Rivelazioni

nel periodo 1840/1864 al mistico e profeta

Jakob Lorber

 

Oltre alle grandi rivelazioni del Signore comunicate quali singole opere, Jakob ricevette tantissime pagine (oltre mille) scaturite dalle domande che i suoi amici ponevano a lui o al Signore e da Cui ricevevano delle spiegazioni specifici per la loro vita e quella dei loro cari, nonch utilissime per tutta lumanit.

 

Doni del Cielo

vol. 3

[ D.d.C. vol. 1 ]

[ D.d.C. vol. 2 ]

[ Parole del Padre in tempi burrascosi]

Libri

Traduzione dalloriginale tedesco Himmelsgaben

Da: Ingrid Wunderlich e Antonino Izzo

 

Casa Editrice: Lorber-Verlag Bietigheim Germania

Copyright by Lorber Verlag

Copyright by Associazione Jakob Lorber

Casa editrice GES la Nuova Rivelazione (BG)

[Prefazione al vol. 3]

INDICE

 

Cap.1

La Musica (Salmi e poesie)

2 maggio 1840

Cap-2

Parole dalla Sapienza

25 maggio 1840

Cap-3

La Redenzione (Giardinetto della passione)

15 giugno 1840

Cap-4

Langelo (Salmi e poesie)

23 giugno 1840

Cap-5

Sulla poesia Langelo (G.F.D. vol.1 cap.34,37)

13 luglio 1840

Cap-6

Un piccolo nota bene

21 luglio 1840

Cap-7

La roccia sullo Schlobberg (Testimonianze cap. 5)

26 luglio 1840

Cap-8

Una parabola (il misfatto)

9 agosto 1840

Cap-9

Spiegazione della parabola (il misfatto)

24 agosto 1840

Cap-10

Il Cammino per la Rinascita

Regole di comportamento

15 agosto 1840

Cap-11

Grandezza della Creazione e dellAmore di Dio

5 settembre 1840

Cap-12

La grandezza del cuore delluomo

Sentimento ed intelletto

16 ottobre 1840

Cap-13

Laspirazione dellAmore verso lunione

Conservazione dellindividualit

17 ottobre 1840

Cap-14

Domanda a causa del Settimo Discepolo

24 novembre 1840

Cap-15

Domanda a causa del molto debole (il settimo Discepolo)

2 dicembre 1840

Cap-16

Credere, opinione

Il 5 dicembre 1840

Cap-17

Il Molto Debole. (Il settimo Discepolo)

6 dicembre 1840

Cap-18

Un sogno (del 29 dicembre 1840)

2 gennaio 1841

Cap-19

I sogni

7 gennaio 1841

Cap-20

Massime e Proverbi

5 marzo 1841

Cap-21

Una Parabola

3 aprile 1841

Cap-22

Una Parola ad Ans. zelante della Parola

5 aprile 1841

Cap-23

Immorale amministrazione pubblica

6 maggio 1841

Cap-24

Il suono lanima vivente della parola

18 maggio 1841

Cap-25

Causa e ragione naturale come nche spirituale e politico - spirituale del corrispondente tempo di questa stagione insolitamente fresca

19 giugno 1841

Cap-26

Non essere in apprensione a causa dei tuoi fratelli

26 agosto 1841

Cap-27

La Luce delle Altezze

Greifenburg - agosto 1841

Cap-28

Una luce nuova nella nuova Luce

24 ottobre 1841

Cap-29

Ancora una nuova luce nella Luce nuova

25 ottobre 1841

Cap-30

Su domande di Ans. H.

1 di avvento

28 novembre 1841

Cap-31

Profeti e loro accoglienza

3 dicembre 1841

Cap-32

Torrenti di Acqua vivente

4 dicembre 1841

Cap-33

Sul cordoglio per i defunti

8 dicembre 1841

Cap-34

Brevi sguardi sulla natura delle ferrovie

30 gennaio 1842

Cap-35

Tre testi dalle Scritture (Spieg. testi bib. - cap.26)

8 febbraio 1842

Cap-36

Egli deve crescere, Io invece devo diminuire

(Spieg. testi bib. - cap.24)

13 febbraio 1842

Cap-37

Tentazioni del Signore nel deserto [Luca 4,1-13]

(Spieg. testi bib. - cap.22)

20 febbraio 1842

Cap-38

I principi di Giuda e il Signore (Osea 5,10 Amos 7,6 Michea 4,6)

(Spieg. testi bib. - cap.27)

26 febbraio 1842

Cap-39

Il 60 Salmo di Davide (Versetti 8-14) (Spieg. testi bib. - cap.25)

3 marzo 1842

Cap-40

I quattro Vangeli sulla resurrezione del Signore (Spieg. testi bib. - cap.19)

Domenica di Pasqua

28 marzo 1842

Cap-41

La destante Forza dellAmore

(Benedizione di un padre credente e di una madre devota)

10 giugno 1842

Cap-42

Lanello con sigillo (salmi e poesie)

11 luglio 1842

Cap-43

Spiegazione sul canto Lanello con sigillo

12 luglio 1842

Cap-44

Il Signore per lonomastico di Jakob Lorber

25 luglio 1842

Cap-45

Gi in Oriente sta una Stella

La Luce dAmore della Nuova Parola aprir la via allAmore divino

25 luglio 1842

Cap-46

Risposte a tre domande (Spieg. testi bib. - cap.29)

4 agosto 1842

Cap-47

Spiegazione su dieci domande (Spieg. testi bib. - cap.30)

6 agosto 1842

Cap-48

Brevi chiarimenti su testi Biblici (Spieg. testi bib. - cap.23)

16 e 17 agosto 1842

Cap-49

Su Matteo 6, 34

18 settembre 1842

Cap-50

La Preghiera del Signore (Spieg. testi bib. - cap.33)

19 settembre 1842

Cap-51

SeguiMi, se vuoi vivere!

17 dicembre 1842

Cap-52

Il Mio consiglio non comandamento, e non costringe nessuno

16 gennaio 1843

Cap-53

Sul dr. David Friedrich Straub[1]

18 gennaio 1843

Cap-54

Non gettate le perle dinanzi ai porci [Matteo 7, 6]

7 aprile 1843

Cap-55

Una breve risposta del Signore

ad una domanda riguardante Satana ed i suoi seguaci

3 maggio 1843

Cap-56

Spiegazione del 93 Salmo di Davide

26 maggio 1843

 

Cap-57

Il Mattino

28 giugno 1843

Cap-58

Una parola personale sulle ragazze tiepide

Supplemento ad una Parola secondaria

estate 1843

Cap-59

Benedizione della tribolazione

13 ottobre 1843

Cap-60

La trasfigurazione di Maria

17 ottobre 1843

Cap-61

Il Signore protegge lOpera Sua

29 ottobre 1843

Cap-62

Una Parolina allegra per la piccola Marta

26 giugno 1844

Cap-63

Su una domanda sul modo di divulgare questa Rivelazione

Il 25 agosto 1844

Cap-64

Cherubini e Serafini

25 agosto 1844

Cap-65

Soltanto la Mia Ricompensa dura eternamente!

Greifenburg 10 febbraio 1845

Cap-66

Ci che tu fai ai poveri, lo fai a Me!

Greifenburg, 11 febbraio 1845.

Cap-67

Lettera ad Andreas Httenbrenner a Graz allinizio dello scritto

(Scambio epistolare tra Ges e il re Abgaro)

Greifenburg 27 marzo 1845

Cap-68

Benedici i nemici e tieni gli amici nel cuore

Greifenberg, 28 aprile 1845

Cap-69

Il Mio Amore il pi potente vero mezzo di salvezza

Greifenburg, 15 settembre 1845

Cap-70

Prendi Me per tuo verissimo Padre nel tuo cuore

Greifenburg, 28 dicembre 1845

Cap-71

Io voglio benedire chi tu benedici!

Greifenburg, 12 febbraio 1846

Cap-72

La tua misura nel Regno Mio

Greifenburg 21 aprile 1846

Cap-73

Nella Croce germoglia leterna Vita per anima e spirito

Greifenburg, 11 settembre 1846

Cap-74

Inizio dello scritto dellOpera La Terra sotto il titolo: Naturale e metafisica oppure spirituale esposizione del centro della Terra

Graz, 28 dicembre 1846

Cap-75

Domande su testi di Marco e Giovanni (Spieg. testi bibl. / cap.28)

3 gennaio 1847

Cap-76

La perla

31 gennaio 1847

Cap-77

Non preoccupatevi, la preoccupazione opprime il cuore!

14 febbraio 1847

Cap-78

Tutto, ci che procede da Me, un dono

18 aprile 1847

Cap-79

Un dono per A. H. W.

18 aprile 1847

Cap-80

Sul giorno della rinascita dello spirito

10 maggio 1847

Cap-81

Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti (Spieg. testi bibl. /cap.15)

18 maggio 1847

Cap-82

Spiegazione pi particolareggiata della precedente parabola ed una nuova parabola (Spieg. testi bibl. /cap.16)

21 maggio 1847

Cap-83

Tu sei Pietro la roccia (Spieg. testi bibl. /cap.31)

25 maggio 1847

Cap-84

I tuoi amici e fratelli (spiegaz. del vers.12 su G.F.D. vol.1 cap.3)

27 maggio 1847

Cap-85

Chi fa di tutto per adulterio, prostituzione, libidine e lussuria?

12 giugno 1847

Cap-86

Ancora qualcosa sulle varie lamentele degli uomini[2]

15 giugno 1847

Cap-87

La vita di citt

21 giugno 1847

Cap-88

Lazzaro (Spieg. testi bibl. /cap.1)

26 giugno 1847

Cap-89

Ponzio Pilato e la visione di Tullia (Spieg. testi bibl. /cap.2)

28 giugno 1847

Cap-90

Sulla lettura della Parola di Dio (Spieg. testi bibl. /cap.32)

2 luglio 1847

Cap-91

Parabole sulla conoscenza di Dio e di se stessi (Spieg. testi bibl./cap.18)

13 luglio 1847

Cap-92

La Trasfigurazione di Cristo (Spieg. testi bibl. /cap.17)

22 luglio 1847

Cap-93

Introduzione alle scene di morte (Oltre la Soglia introduz.)

27 luglio 1847

Cap-94

Il giusto, vivente rimedio di guarigione

17 agosto 1848

Cap-95

La Mia Parola e la fede vivente sono il miglior rimedio di guarigione

3 settembre 1848

Cap-96

Liberazione

14 ottobre 1848.

Cap-97

Conforto alla Croce delle sofferenze terrene

18 novembre 1848.

Cap-98

Sul ritorno a Casa di una madre

30 novembre 1848

Cap-99

Consolazione di voi tutti

2 dicembre 1848.

Cap-100

Tre Parole: stai, vai, cadi

13 dicembre 1848

Cap-101

Rafforzamento dei nervi

17 luglio 1849

Cap-102

Domanda di Jakob Lorber a causa dellapparizione spirituale del Signore sul colle Reinerkogel

4 ottobre 1850

Cap-103

Cose memorabili sul Reinerkogel

5 ottobre 1850

Cap-104

Jakob Lorber ed i suoi amici allorizzonte della santa Compagnia

6 ottobre 1850

Cap-105

Un Ponte tra il mondo dei sensi ed il mondo dello spirito

24 febbraio 1854

Cap-106

Massime della vera Sapienza di Vita

2 gennaio 1855

Cap-107

Ora necessita una cosa soltanto!

Inizio 1856

Cap-108

Grandi cose hanno bisogno di un grande spazio

27 aprile 1856

Cap-109

Non preoccupatevi!

11 agosto 1856

Cap-110

Contro il dubbio e la malinconia

17 settembre 1856

Cap-111

La vera direzione di Vita

Nellanno 1857

Cap-112

Per la comprensione delle corrispondenze tra il mondo naturale ed il mondo spirituale

20 aprile 1858

Cap-113

Brevissimo fondamentale insegnamento della Parola eterna

10 maggio 1862

Cap-114

Spiegazioni su testi difficili delle Scritture (Spieg. testi bibl. cap.4)

- I Sul costruttore stolto e sullavveduto

- II Siate obbedienti alle autorit che ha potere su di voi

17 marzo 1864

Cap-115

Sei domande su apparenti contraddizioni nei differenti Vangeli

(Spieg. testi bibl. cap.5)

17 marzo 1864

Cap-116

Risposta alla prima domanda (Spieg. testi bibl. cap.6)

I. Levangelista Matteo

18 marzo 1864

Cap-117

Risposta alla seconda domanda (Spieg. testi bibl. cap.7)

II. Del Giudizio universale

19 marzo 1864

Cap-118

Risposta alla terza domanda (Spieg. testi bibl. cap.8)

III. I 40 giorni di Ges nel deserto

20 marzo 1864

Cap-119

Risposta alla quarta domanda (Spieg. testi bibl. cap.9)

IV. Schiaffo e mantello

21 marzo 1864

Cap-120

Risposta alla quarta domanda (Spieg. testi bibl. cap.9)

IV. Io non sono venuto per darvi la pace di questo mondo

21 marzo 1864

Cap-121

Risposta alla quarta domanda (Spieg. testi bibl. cap.10)

IV. Siate prudenti come serpenti, ma senza falsit

22 marzo 1864

Cap-122

Risposta alla quinta domanda (Spieg. testi bibl. cap.10)

V. Sul tempo della Resurrezione del Signore

22 marzo 1864

Cap-123

Risposta alla sesta domanda (Spieg. testi bibl. cap.11)

VI. Tre domande su Testi delle Scritture

1 aprile 1864

Cap-124

Il regno dei mille anni

26 marzo 1864

Cap-125

La posizione dei luoghi in Palestina che sono citati nel Vangelo di Giovanni e nel Vecchio Testamento (Spieg. testi bibl. cap.3)

29 marzo 1864

Cap-126

SullEvangelista Luca - (Spieg. testi bibl. cap.12)

il suo Vangelo e i suoi Atti degli Apostoli

7 aprile 1864

Cap-127

La nostra Terra uscita dal Sole Centrale primordiale

8 aprile 1864

Cap-128

Sullessenza del fosforo

10 aprile 1864

Cap-129

Sui Vangeli (Spieg. testi bibl. cap.13)

24 aprile 1864

Cap-130

Lorigine del Nuovo Testamento - panorama storico

(Spieg. testi bibl. cap.14)

25 aprile 1864

Cap-131

Il Signore nel Grande Evangelo di Giovanni

 

Cap-132

Sulle piccole verruche del cuore e delle dita del piede

9 maggio 1864

Cap-133

Il Signore nel Grande Evangelo di Giovanni

 

 

 

۞

Cap 1

La Musica

2 maggio 1840 intorno a mezzogiorno

1.  Se volete sapere che cos la musica, allora fate attenzione a ci che Io vi dico, cos vi diverranno chiare parecchie cose, allora non musica, ma azione del puro amore c in se stessa, senza laggiunta della Sapienza, bens com nellAmore nel suo accecamento.

2.  Vedi, voi non avete nessunimmagine pi pura della musica (che dovrebbe meglio chiamarsi amore cieco) per rappresentare il puro Amore in Me, che qui una confluenza dei sette Spiriti della Divinit, i quali qui si uniscono nel reciproco incontro del Loro costante, tranquillo fluttuare.

3.  E questincontro genera il suono settuplo, secondo il carattere dello Spirito che incontra se stesso, ed il suono continua poi a crescere dal suono di base via via attraverso tutti i sette Spiriti, e cos poi ogni Spirito ha il suo proprio suono secondo lordine della scala a voi conosciuta.

4.  E poich ognuno dei sette Spiriti compenetra tutti i sette, cos anche tutti i sette sono presenti in ogni singolo e si riversano poi tutti di nuovo lun nellaltro in concordia ed armonia, ci che poi la grande delizia della Divinit nel Suo Amore.

5.  E cos dunque il suono una vibrazione, e questa vibrazione attraversa gli Spiriti come un tremito, e gli Spiriti si riconoscono, ed il riconoscersi si manifesta secondo il rapporto delle vibrazioni, e le vibrazioni vengono percepite in comunione nellAmore, e questa unione poi la vera armonia. E quando poi in questa grande purissima armonia lAmore freme deliziato, allora questo fremere fluisce di ritorno nella Divinit, e qui c poi una calca, ed in questa calca gli Spiriti si riscaldano e si infiammano poi nellAmore, e questo infiammarsi la Luce, ed in questa Luce vengono riconosciute le innumerevoli forme che sorgono dalle vibrazioni.

6.  Ora sapete che cosa il suono e la musica, come questa ha origine e perch esiste e che cosa essa . E cos vi stata anche data come un segno arcano di grave e grande contenuto che pu essere risolto completamente soltanto nel purissimo Amore per Me; e cos voi dovete anche imparare a considerarla, usarla e goderla porgendo a Me la vostra massima lode e la vostra pi profonda gratitudine; in ci non deve esserci attaccato pi niente dimpuro.

7.  Ma come viene usato da voi questo Dono dal Supremo di tutti i Cieli?! Oh quale grande vergogna; Io vi ho mostrato attraverso degli uomini il puro in oratorie e sinfonie, ma voi con ci rivestite doro mucchi di letame e poi li calpestate perfino con i piedi. Perci riflettete bene su che cosa la musica e perch esiste! E non profanate la Delizia in Me. Io il purissimo Amore in Dio Jehova. Amen. Amen. Amen.

 

[indice]

۞

Cap 2

Parole dalla Sapienza

25 maggio 1840

Jakob Lorber preg il Signore di dargli alcune Parole dalla Sua Sapienza.

 

(risposta): Quindi, la tua curiosit deve essere placata; ma sta a vedere cosa comprender il tuo intelletto dalla Mia Sapienza, Sapienza che mai in eterno uno spirito creato scruter neppure in minima parte. Ma se il tuo cuore ti diventer pesante, allora ricorda che Io sono accessibile soltanto attraverso lAmore e mai in eterno nella Sapienza della Mia Intelligenza. Queste sono per Parole della Mia Sapienza!!!

I

Io sono e non sono! Io ero e non ero! Io sar e non sar lEternit, un punto infinito, una linea dal centro dei confini senza confini, con confini senza confini, grande come un nulla e piccolo come lInfinit!

II

Io sono una molteplicit nel nulla e sono nulla nella molteplicit! Io sono un infinito nulla, e lInfinit un nulla in Me eternamente nel tempo e temporale nelleternit, affinch Io non sia Tutto per essere tutto! E sono cieco al cospetto di tutte le cose che sono da Me, accanto a Me ed in Me, affinch Io veda tutto, il grande piccolo e il piccolo grande, poich e non da cima a fondo!!!

III

Io sono un Dio senza dio! Io sono lAmore senza amore! Io sono la Sapienza senza sapienza, una Creatura increata fra le creature che non sono create, e tuttavia sono per essere create per nulla, per essere qualcosa, e per essere per qualcosa, per diventare in s, nulla attraverso di Me, e per non essere in s nulla senza di Me, affinch Io sia Tutto, e sia nulla per essere Tutto! Cos luomo perch non sia, per essere qualcosa in Me senza Me da Me, affinch egli viva e non abbia nessuna vita per vivere nel tempo in eterno e in eterno nel tempo, nello Spazio senza spazio e senza spazio nello Spazio!!!

 

Ecco, adesso tu hai tre Parole dalla Mia Sapienza; ma non ci riflettere mai, poich tutto questo rimarr eternamente inafferrabile per lintelletto tuo. Quanto poco, infatti, puoi prendere la Terra come una palla nella tua mano e giocare con i soli come fossero piselli, tanto molto meno ancora uno spirito creato afferrer queste tre Parole nella loro intera profondit. Non te ne devi perci curare, perch limpossibile impossibile perfino per Me. Io, Jehova, leterna Sapienza, Dio, il Santissimo, il Sublime. Amen!!!

 

[indice]

۞

Cap 3

La Redenzione

 

15 giugno 1840

1. Questa una domanda rivolta a L., H., H., S., cui essi devono rispondere entrando profondamente in s andando in tutta la quiete del loro cuore, affinch anche a loro poi sia aperta una piccola porticina nelle stanze segrete del loro amore, per riconoscere se stessi e il Mio Amore, e per infiammarsi nello stesso possentemente per Me, perch soltanto Io posso redimere lanima attraverso la rinascita dello spirito, ed attraverso lo spirito, poi, dellintera creatura.

 

Ma questa la domanda pi importante e pi grande:

2. In quale modo la Legge mosaica condiziona la libert delle volont attraverso lAmore, attraverso lAmore la rinascita, ed attraverso la rinascita la vita eterna?

Perch fu necessaria la Redenzione a fianco della Legge mosaica, giacch per la rinascita non occorre nientaltro che losservanza della Legge per puro Amore per Me?

Cos quindi la Redenzione, e in che misura per luomo, e come pu egli prendervi parte?

 

3. La risposta a queste domande sar molto difficile per chiunque cercher soltanto di smussarvi lacutezza del suo intelletto; ma chi sinfiammer nellAmore e in tutta umilt per Me, costui trover la piena risposta fedelmente nella cameretta del suo cuore. Ma al Mio povero e debole servitore Jakob, Io dar la piena risposta, affinch poi voi possiate confrontare la vostra ed esaminare il vostro cuore e la profondit delle camerette dellAmore in esso. Io il grande Maestro in tutte le cose. Amen!

 

Risposta

17 giugno 1840

4. Questa la piena risposta alla pi grande e pi importante domanda fatta da Me luned, la cui grandezza ed importanza diviene luminosamente visibile soltanto in questa presente risposta.

5. necessario affinch la risposta possa essere pienamente compresa che qui venga mostrata lessenza delluomo nella sua sfera naturale e spirituale, altrimenti, senza questa conoscenza preliminare, sarebbe inutile predicare, perch il tutto rivolto solamente allo spirito, il quale per non ancora vivente in voi, ma sulla via di diventare vivente nellamore che il padre dello spirito. E affinch al vostro spirito sia dato il primo impulso, Io vi do appunto anche questa risposta, sulla quale si basa la vita dello spirito e la sua rinascita, e soltanto poi la Vita eterna nella suprema libert.

6. Vedete, luomo composto da un corpo secondo natura il quale un vaso dentro il quale attraverso i differenti organi si sviluppa unanima vivente; infatti, nella formazione mediante il concepimento viene costruito unicamente la sola essenza del corpo. E soltanto nel settimo mese, quando gi viene formato lessere organico corporeo, anche se non ancora del tutto secondo la forma, ma tuttavia sono formate tutte le parti attraverso il corpo vegetativo della madre, solo allora viene aperta nella regione della fossetta epigastrica una bollicina non percettibile per i vostri occhi, proveniente dal procreatore, in cui contenuta la sostanza dellanima che poi si estende allintero organismo mediante il collegamento dei nervi, trasforma poi il fluido magnetico che si trova in tutti i nervi nella propria sostanza animica, e penetra poi a tutta velocit elettrica anche in tutti gli altri organi; particolarmente in ultimo soltanto nei muscoli del cuore, cosa che avviene di solito soltanto nel settimo giorno, presso alcuni talvolta soltanto un po pi tardi.

7. Poi molto lentamente il cuore comincia ad espandersi attraverso il graduale riempimento della sostanza animica, e quando cos un po alla volta diventato pieno come una bottiglia elettrica, allora si scarica nelle arterie attraverso una camera superiore. Questo fluido scaricato si comunica poi a tutti gli umori che l si trovano e li costringe in tutti i vasi, e cos poi anche gli umori presenti nei vasi stessi di nuovo nelle vene e, attraverso queste, di nuovo di ritorno al cuore; durante questo tempo il cuore viene gi di nuovo caricato e gli umori che vi tornano indietro vengono di nuovo fatti subito proseguire.

8. E cos comincia la pulsazione del polso e la circolazione degli umori, e un po pi tardi del sangue che ne deriva. Cos si formano ora elettricamente e organigamente la massa del corpo e la solidit dellanima mediante il costante movimento e scambio degli umori cos prodotti, e cio con il passaggio del sangue, con la massa del corpo, e con la sostanza contenuta negli umori sottili la solidit dellanima. E quando poi si completamente sviluppato anche lo stomaco per laccoglienza degli umori pi grossolani, dapprima dal corpo della madre per il sostegno degli umori utilizzati per quella destinazione ed a supporto del sangue, allora lessere viene sciolto dai legami nutritivi nel corpo materno e viene dato alla luce nel mondo esterno, dotato di cinque sensi naturali esteriori per recepire il mondo dei sensi ovvero propriamente le differenti sostanze, come quelle della luce, del suono, del gusto, dellolfatto, e infine della sensibilit generale, cose che ora sono tutte destinate a sviluppare lanima e a far crescere il corpo secondo i suoi bisogni, cosa che avviene poi per parecchi anni di seguito. E cos ora sono due uomini in uno, vale a dire, dapprima uno materiale, e in esso uno sostanziale (spirituale).

9. Qui fate bene attenzione: gi circa tre giorni prima della nascita, dalla pi fine e nello stesso tempo pi solida sostanza dellanima, nella regione del cuore, viene formata unaltra bollicina infinitamente fine, e in questa bollicina viene immesso uno spirito un tempo diventato maligno, che qui , secondo lessenza, una scintilla del divino Amore, non importa se il corpo maschile o femminile, cos pure lo spirito senza differenza sessuale, e soltanto con il tempo assume qualcosa di sessuale che si manifesta attraverso la concupiscenza.

10. Ora per questo spirito ancora morto come lo era nella materia gi da lunghi e lunghi tempi. Ebbene, poich lanima una imponderabile, sostanziale essenza, semplice e quindi indistruttibile e riceve il suo nutrimento attraverso i sensi del corpo mediante i suoi sensi [dellanima], ora un po alla volta pienamente sviluppati, che qui sono: gli orecchi la ragione, gli occhi lintelletto, il gusto il piacere delle impressioni ricevute del suono e della luce, poi lolfatto la percezione del bene e del male, e infine la sensibilit generale, la consapevolezza della vita naturale nellanima stessa, consapevolezza che viene prodotta attraverso le continue evoluzioni degli umori e delle sostanze assorbite, in tal modo lanima diventa capace di pensare, il cui pensare in effetti viene prodotto attraverso la circolazione delle sostanze pi fini negli organi corrispondenti a quelli del corpo.

11. Come precedentemente gli umori del corpo, circolando, formavano lessenza dellanima attraverso le sostanze apportatele dal mondo esterno, nello stesso modo attraverso la circolazione delle finissime sostanze negli organi dellanima, lo spirito racchiuso nella bollicina deve essere e viene nutrito, fino a quando esso stesso diventa maturo per far esplodere la bollicina, e cos un po alla volta compenetrare tutti gli organi dellanima; e come lanima lo nel corpo, cos anche lo spirito diventa nellanima un perfetto terzo uomo mediante il nutrimento proveniente dal pensiero dellanima, cosa che avviene nel modo seguente:

12. Lo spirito ha proprio, come il corpo e come lanima, organi spirituali rispondenti, come ludito e la ragione, la sensazione o la percezione, come la luce, lintelletto e la volont, come il gusto e il piacere delle impressioni ricevute del suono e della luce, la capacit di recepire tutto ci che mondano nelle forme corrispondenti, come quella dellolfatto e della percezione del bene e del male, il discernimento del vero e del falso, e infine come la sensibilt generale e la consapevolezza della vita naturale, lamore da tutto questo risultante.

13. E ora, com il nutrimento del corpo attraverso tutti i sensi, cos anche quello dellanima, e alla fine anche quello dello spirito. Se il nutrimento generale cattivo, alla fine tutto diventa cattivo e quindi anche riprovevole; se invece il nutrimento generale buono, allora alla fine anche tutto diventa buono ed accettabile. Ebbene vedete, queste sono le relazioni naturali esistenti tra corpo, anima e spirito. Ora ci si chiede: Cos un nutrimento cattivo, e cosa un nutrimento buono?

14. Vedete, tutto ci che mondano cattivo, perch rivolge lo spirito nuovamente al mondo, dalla cui notte da carcere mortale Io lo strappai alla materia e lho messo nel cuore dellanima, affinch l diventi di nuovo vivente e purificato da tutto ci che mondano in quanto sensuale, naturale e materiale, ed affinch alla fine divenisse l, atto ad accogliere la vita proveniente da Me. Ma se ora gli si porge del nutrimento cattivo, allora diventa di nuovo mondano, sensuale ed infine materiale, e con ci morto come prima della nascita; cos anche lanima con il corpo, perch con questo essa stessa diventata completamente carnale.

15. Ma se allo spirito viene dato un nutrimento buono, che la Mia rivelata Volont e la mediazione attraverso le Opere della redenzione, ovvero il Mio Amore nella piena consistenza mediante la fede vivente, allora nel cuore dello spirito viene formata una nuova bollicina spirituale, nella quale viene racchiusa una pura scintilla del Mio Amore. E come avvenne prima con la procreazione dellanima e da questa quella dello spirito, altrettanto avviene anche con questa nuova procreazione della Cosa Sacra. Se ora diventa completamente maturo, allora questo santo Amore strappa i non saldi legami del vaso e trabocca poi come il sangue del corpo, oppure come le sostanze finissime dellanima, oppure come lamore dello spirito in tutti gli organi dello stesso; questa condizione allora chiamata rinascita, cos come quella dellintroduzione di questa bollicina vitale chiamata prenascita.

16. Tuttavia guarda, allo stesso tempo anche dallinferno, gi con la procreazione, specialmente se questa fu impostata in modo peccaminoso per una soddisfazione puramente bestiale, sono posate una quantit di bollicine di amore infernale nella regione del ventre e delle parti sessuali; tali bollicine poi, con il Mio Amore, vengono anchesse partorite quasi allo stesso tempo. Come i bruchi in primavera quando arriva il calore del Sole, cos anche questa covata, con il calore sorgente del Mio Amore divino, [viene partorita] nello spirito delluomo.

17. Vedete, perci vengono poi anche le tentazioni, perch ciascuno di questi esseri concepiti dallinferno fa incessantemente dei tentativi per interferire in qualunque modo possibile nella vita dellanima. E se poi luomo non affronta in modo vigoroso le bestie di propria volont, con lamore rinato proveniente da Dio, allora esse dilagano in modo devastante in tutti gli organi dellanima e vi si attaccano saldamente come i polipi succhianti nei punti dove lo spirito deve riversarsi nellanima, e cos impediscono allanima di ricevere la vita proveniente dallo spirito, e cos attraverso lo spirito anche la vita dellAmore divino. Se ora lo spirito vede che non si pu allargare per accogliere in s una pienezza di nuova Vita proveniente da Dio, si ritira nuovamente nella sua muta bollicina, e cos si ritira anche il Mio Amore, che qui lIddio negli uomini.

18. Una volta che questo avvenuto nelluomo, allora egli diventa di nuovo puramente naturale ed estremamente sensuale, ed anche perduto, perch non sa che una tal cosa avvenuta in lui, dal momento che queste bestie allinizio con tutta calma e gradevolmente seducono i suoi sensi, e cos a poco a poco lo catturano completamente, tanto che luomo, di tutto ci che dello spirito, nulla pi sa, non sente, non vede, non gusta, non intuisce e non percepisce pi nulla. Questa poi unafflizione come non ce ne furono di simili dallinizio fino al momento presente, ed anche non ce ne saranno pi in futuro. Se ora luomo ricorre a Dio esteriormente con le preghiere, soprattutto con la Mia preghiera, con il digiuno e con la lettura della Parola dalla Scrittura, ottiene cos una grande brama di essere liberato dalla grande afflizione.

19. E se luomo ha preso questo sul serio, vedendo in s una gran quantit di dubbi tenebrosi, allora Io comincio poi ad agire dallesterno come un Vincitore della morte e di tutti gli inferni mediante le Opere della redenzione, e poi, dalla Mia Misericordia, do alluomo croce e sofferenze secondo la Mia Sapienza. In tal modo, per luomo il mondo e le sue gioie diventano poi cos amare, che ne avr un puro disgusto e comincer a bramare la liberazione dalla vita di sofferenze. E vedi, poich ora in tal modo queste bestie non ricevono pi alcun nutrimento nellanima dal peccaminoso mondo esteriore, diventano deboli e sinaridiscono quasi completamente negli organi dellanima, e cadono cos del tutto in uno stato dincoscienza.

20. Ma poich ora lAmore misericordioso di Ges Cristo, che libera lanima operando dallesterno, comincia a riversarsi negli organi ammalati tanto del corpo quanto anche dellanima, illuminandoli e facendo percepire allanima in s come coscienza ammonitrice la quantit innumerevole delle bestie del peccato, allora lanima si spaventa, cosa che si manifesta come oppressione del cuore, e anche come una stretta interiore del petto nella regione dello stomaco, e poi, in questo umile dolore che si esprime con il vero pentimento, prega Dio nellAmore crocifisso per ottenere Grazia e Misericordia. E vedi, allora lo spirito se ne accorge e comincia di nuovo a muoversi nella bollicina nella quale si era ritirato.

21. Allora alluomo vengono fortemente richiamate alla memoria con serio ammonimento, mediante lAmore misericordioso di Dio, le Leggi di Mos dalla prima fino allultima, e gli viene affidata la pi rigorosa osservanza delle stesse, affinch si umili e si mortifichi fin nel pi intimo fondamento, e precisamente allo stesso modo come quando una lavandaia comprime avvolgendo assai strettamente il suo panno, affinch perfino le particelle pi minuscole di sporcizia vengano portate via con lacqua che rimasta imbrigliata dentro, il che deve essere ripetuto tante volte, finch viene notata ancora solo una qualche torbidezza nellacqua. Solo allora un tale bucato viene messo sotto i raggi del Sole, affinch gli stessi tolgano, evaporando, anche lultima goccia di sporcizia, cos che poi lo sporco annientato venga disperso dai puri venti in tutte le direzioni.

22. E vedete, cos le Leggi di Mos provenienti da Dio sono dieci di numero, che un numero di Dio, ed indicano che luomo deve dapprima credere chi Io sono, quando egli cade nellafflizione, poi che abbia di Me il massimo rispetto, anzi, che creda perfino di essere in debito di scegliere dai sette giorni il Sabato raccomandato, e lo santifichi come un vero giorno di riposo del Signore, affinch impari a mortificarsi e a dare sguardi sempre pi profondi in se stesso, per riconoscere da questo i suoi inquilini e poi rivolgersi a Me, affinch Io li annienti nella maniera suddetta e li cacci fuori dagli organi della sua anima.

23. E quando si umiliato l, profondamente, sotto la Mia Grandezza, Potenza e Forza, allora dipende ora dallo strizzare la biancheria. Questo e viene inteso con la precisa osservanza dei sette Comandamenti ancora rimasti, per mezzo dei quali si dovr umiliare profondamente perfino sotto i suoi simili, e dovr imprigionare tutte le sue brame maligne, dovr piegare completamente la sua volont e sottomettere tutte le sue aspirazioni, e perfino i pi lievi desideri del suo cuore alla Mia Volont; allora Io verr con lAmore e riscalder le dimore del suo spirito, come una chioccia riscalda i suoi pulcini non ancora nati. E vedete, allora lo spirito, che gi prima aveva cominciato a ridestarsi, rinascer nuovamente mediante il calore dellAmore divino, e traboccher di nuovo subito in tutte le parti dellanima purificata, e assorbir avidamente in s lAmore misericordioso operante dallesterno, per la qual cosa lo spirito diventa poi sempre pi forte.

24. E quando poi lAmore della Mia Misericordia penetrato nella profondit del suo cuore, dove giace ancora la bollicina del tutto straordinaria del divino Amore primordiale, allora si rompe di nuovo la bollicina puramente divina, nella quale era racchiuso il grande Santuario dAmore delleterno Padre Santo, stimolato dallamore del figlio che ora ha purificato lanima, redimendola, e poi, unendosi con questa assai intimamente, inondando subito con grande chiarezza, simile ad un grande sole nascente, tutto lo spirito e quindi anche lanima, ed attraverso questa anche la carne completamente mortificata. Poi luomo diventa da parte a parte vivente, e questo totale divenir vivente poi la resurrezione della carne.

25. E quando tutto viene compenetrato dal Padre, allora il figlio viene accolto dal Padre nel Cielo, Cielo che nel Cuore del Padre; il cui figlio per accoglie lo spirito delluomo, e questo spirito accoglie lanima, e lanima invece accoglie il corpo, che lo spirito nerveo a voi gi noto, perch tutto il resto sono soltanto escrementi dello stesso.

26. E se ora il Padre, che lAmore, diventa operante nelluomo, allora si fa luce in quello stesso uomo, perch la Sapienza del Padre non mai separata dal Suo Amore; allora anche luomo diventa pieno damore, pieno di sapienza e potenza, e in tal modo ora completamente rinato in ogni amore e sapienza. Ebbene vedete, quale fatica, indulgenza e grande pazienza Mi costa sempre per salvare da mille appena uno, e quanto spesso le Mie fatiche vengono incomprese, disprezzate, maledette e perfino calpestate con i piedi da questuno. E vedete, ci nonostante Io non smetto mai di gridarvi continuamente: Venite tutti a Me, voi che siete stanchi ed aggravati. Io vi voglio tutti ristorare!

27. Ma ai sordi e ai ciechi difficile predicare, perch si sono precipitati nellafflizione del mondo in pienissima misura, e con questo hanno insudiciato la loro terra, che la loro carne, con lescremento maledetto del fetido inferno, il cui fetore una vera pestilenza dellanima. Allora Io devo sempre nuovamente far piovere un diluvio dai Cieli, sotto cui vengono intese le amare opere della Redenzione. E quando poi con questo di nuovo stato lavato completamente il terreno dellanima imbrattato dalla maledizione, ed attraverso i venti della Grazia sono stati nuovamente prosciugati i pantani e le paludi, solo allora esister ancora una possibilit di poter predicarvi di nuovo le vie conducenti alla Vita proveniente da Me.

28. E poich Io ora vi predico gi da molto tempo, allora seguite la Mia voce e ritornate allovile dei Miei amati agnelli, affinch vi guidi Io, quale unico Buon Pastore, sul pascolo della Vita e voi Mi diate poi lana, lana bianca come la neve, ed Io da questa vi preparer poi una veste che vi adorner in tutta leternit.

29. E ora considerate lulteriore seguito di questo Mio insegnamento quale risposta, e annotatevelo:

30. Quando un contadino ha un piccolo frutteto e vede che gli alberelli in esso sono tutti selvatici, allora pensa tra s: Cosa devo fare? Se li sradico dalla terra, allora il mio giardino diventer vuoto, e se ne pianto degli altri al posto loro, allinizio saranno anchessi soltanto selvatici, e forse nemmeno cos robusti come quelli gi esistenti. Li voglio dunque ripulire accuratamente da tutti i cattivi vermi e dai loro nidi, e voglio e cercher al tempo giusto die nobili rametti di buoni alberi per innestarveli. E cos questi alberelli selvatici, che del resto sono freschi e perfettamente sani, con laiuto dallAlto riusciranno sicuramente ancora tutti bene, e mi dovranno portare un giorno sicuramente molti buoni, dolci e nobili frutti. E vedete, il contadino assennato fa come ha saggiamente pensato, e cos facendo ottiene gi in pochi anni un ricco e gioioso raccolto.

31. E vedete, voi genitori siete tutti tali contadini, sulle cui basi terrene ovvero fisiche, cresciuta interamente e solamente una vegetazione selvatica dellinferno, alla maniera delle prostitute che si immergono in ogni lussuria di Sodoma e di Babele. Perci dovete poi con doppio zelo ripulire questi cespugli da tutte le mille specie di insetti dannosi, consistendo nel fatto che dovete impiegare la massima attenzione a tutti i desideri e cupidigie che prendono tutti la loro origine dai parassiti infernali che vi dimorano, ed estirparli nello stesso vero modo da Me gi mostratovi chiaramente, e tagliare subito allinizio anche gli inutili germogli secondari dellostinazione, che spesse volte appaiono buoni, ma pur sempre indeboliscono ostinatamente la vita del tronco; cos otterrete presto un tronco sano e vigoroso. E quando poi arriver il tempo dellinnesto, che qui il far conoscere e linculcare la Mia Legge emanata dal Mio sommo Amore attraverso Mos, allora potrete sicuramente aspettarvi con il Mio potente aiuto che i vostri alberelli selvatici, purificati in questo modo e ripuliti con cura, afferreranno certamente con vigore la Mia Volont, dopo che quella propria prima volont stata tolta completamente, e in brevissimo tempo porteranno in ultragrande pienezza i frutti pi belli e pi meravigliosi di ogni specie, se in aggiunta voi li innaffierete ancora con zelo con lacqua della Vita, affinch molto presto le loro teste possano crescere assai in alto verso il Cielo, in modo tale che il loro orizzonte spirituale si amplier beatamente e poi assorbiranno sempre pi Luce di Grazia, Luce che si riversa in grande pienezza costantemente dal Sole di Grazia che sorto con lOpera della redenzione, dalla cui Luce e Calore ogni creatura pu rinascere nuovamente e alla fine interamente alla Vita eterna.

32. Nondimeno, questa la redenzione: che venga riconosciuto il Padre Santo e lAmore che, espiando e santificando di nuovo il mondo intero, vers il sangue sulla croce, e perfino ai malfattori con lultimo colpo di lancia nel Cuore delleterno Amore, facendo aprire la santa Porta che conduce alla Luce e alleterna Vita. E come l, uno divenne vedente e vivente nella Fede e nellAmore, cos tutti possono diventare viventi e vedenti nella Fede, che la vera partecipazione alla redenzione, affinch poi la bollicina delleterno Amore venga fecondata nuovamente mediante i Raggi del Sole di Grazia e spunti in voi lantico Amore del Padre attraverso le opere del Figlio in tutta la Forza e Potenza dellonnisantissimo Spirito proveniente da entrambi nel puro Amore del rinato cuore vostro.

33. Del resto, cosa significa ed lopera della Mia Redenzione? Allora vi dico: per prima cosa la pi grande Opera delleterno Amore, perch con ci Io stesso, lAltissimo in tutta la pienezza del Mio Amore e nellinfinita pienezza della Mia Divinit, divenni Uomo, anzi, per tutti voi perfino Fratello. Presi lintera massa dei peccati del mondo sulle Mie spalle e cos purificai la Terra dallantica maledizione dellintangibile Santit di Dio. Per seconda cosa, la sottomissione dellinferno sotto la Potenza del Mio Amore, il quale dapprima stava soltanto nel Potere della Divinit iraconda, e quindi era lontano da ogni influsso del Mio Amore, mentre invece larma pi terribile contro linferno, poich ne il pi assoluto opposto, per cui lo stesso anche gi nel solo pronunciare amorevolmente e devotamente il Mio Nome, esso viene cacciato indietro di in unintera infinit. E infine per terza cosa, essa lapertura delle porte del Cielo e della Vita eterna, e il fedele segnavia, perch vi riconcilia non soltanto di nuovo con la Santit di Dio, ma vi mostra come vi dovete umiliare dinanzi al mondo, se volete essere innalzati da Dio. Inoltre, vi indica di sopportare ogni derisione, ogni sofferenza e croci per amor Mio e per i vostri fratelli in tutta pazienza, mansuetudine e rassegnazione della vostra volont, anzi essa vi insegna a portare i vostri amici sulle mani e a benedire i vostri nemici con lAmore divino nel vostro cuore.

34. Ma poich il mondo ora non che levidente forma esteriore dellinferno, e la Terra, nuovamente benedetta mediante la redenzione, in questo modo diventata un'altra volta portatrice dellinferno, allora il mondo si innalzato sopra la Terra e dimora in alti edifici nello splendore dellegoismo, dellauto inganno, dellamor proprio, dellamore per il lusso, della lussuria, della vita comoda, dellabbondanza, della ricchezza, dellusura e della generale, egoistica sete di potere. Ma ora, affinch la Terra non debba essere di nuovo vergognosamente insudiciata, essa stata lavata e santificata dal Sangue delleterno Amore. Anche se da qualche parte il serpente si sbarazza dei suoi escrementi, o con guerre oppure con processi o con rapine, oppure con lussuria, prostituzione, ateismo e adulterio nel senso naturale e spirituale, allora agisce immediatamente sui peccati il diluvio liberatore dellAmore crocifisso, attraverso il risveglio di uomini e veggenti di Dio, i quali poi estirpano di nuovo dalla Terra gli escrementi del serpente dopo averli raccolti e gettati nelle dispense dei grandi del mondo. Allora il cuore del mondo si diletta di un tale tesoro, mentre i Miei figli devono poi soffrire la miseria per un breve tempo, perch la Terra diventa, per questo breve tempo, sterile. Ma se allora si rifugiano sotto la Mia croce e sentono parlare la Mia voce della nuova Vita attraverso la bocca o la penna dei Miei veggenti, ed innaffiano diligentemente il terreno divenuto magro con lacqua dal pozzo di Giacobbe, allora la Terra viene subito nuovamente benedetta ed essa porter frutti della specie pi bella, e questi frutti saranno poi di nuovo la parte della grande Opera di della redenzione compiuta sulla croce.

*

35. Infine devo ancora aggiungervi, specialmente ai genitori, questo Mio consiglio divinamente Paterno: non dovete far sposare i vostri figli, anche se fossero ben provvisti con tutto il patrimonio per il mantenimento mondano, sia in una carica, sia in beni, se prima non sono rinati almeno a met, affinch le loro mogli possano poi essere santificate per mezzo di loro, per mettere al mondo dei frutti benedetti che diventino presto essi stessi facilmente una benedizione del Cielo per unintera grande generazione, con cui voi fonderete poi un grande Regno uguale a quello di Abramo nei Cieli, del quale vi rallegrerete eternamente sempre di pi per le magnificenze sempre crescenti provenienti dal vostro seme benedetto.

36. Le vostre figlie datele invece ai Miei figli che sono venuti qui dal Mio Amore per voi e Mi hanno ben riconosciuto nel mondo, e si sono lasciati attirare dal Mio Amore e guidare dalla Mia Sapienza, ed ascoltano sempre la Mia voce, ed hanno i loro occhi fissi al Mio Cuore. Con questo voi Mi renderete Suocero benedicente delle vostre figlie. Ed Io vi dico: poich cos Mi avrete reso il Parente pi prossimo, allora potete ben immaginare da voi stessi che Io non lascer andare un giorno in rovina i Miei consuoceri; e cos Io dico che essi dimoreranno nella Mia casa e dovranno sempre mangiare alla Mia tavola, ed avranno certamente grande gioia per i nipoti estremamente belli dei Miei cari figli e delle loro figlie benedette per mezzo loro, e cos essi saranno guidati nella Mia mano paterna in tutti i Miei Regni e qui contempleranno le Mie grandi magnificenze; e soltanto allora afferreranno che cosa vuol significare averMi come Consuocero!!!

*

37. Ebbene, vedete, questa una risposta completa. Essa certo non dotta, ma, ci che molto di pi, essa vi data fedelmente dalla Sorgente delleterno Amore e Sapienza del vostro ultrabuon Padre Santo in tutta leterna Verit, simile ad un grande torrente di Luce sgorgante da un grande sole in pieno mattino che vi illuminer da parte a parte, se soltanto lavrete accolta a poco a poco interamente nel vostro cuore ancora piuttosto poco illuminato, cosa che percepirete tanto pi distintamente se metterete a confronto le vostre risposte ancora molto deboli, e da ci vedrete di certo chiaramente quanto vi manca ancora, e quanto profondamente siete gi penetrati in voi.

38. Infine vi dico ancora, che le vostre risposte sono pi profonde dei vostri cuori, perch Io, dopo averle commisurate alla vostra parte migliore, le ho poste nel vostro cuore senza che voi ne foste consapevoli. Nella Mia risposta troverete soltanto la conferma, se con ci avrete scoperto nella vostra risposta un senso pi profondo di quello pi superficiale che pensavate di inserirvi. Ma questo sar per voi un segno sicuro di quanto profondamente Io sono penetrato in voi, e quanto ancora superficialmente voi siete penetrati in Me.

39. Perci, venite tutti a Me, voi che siete stanchi ed aggravati, perch Io vi voglio ristorare e colmare con la Grazia Mia. Amen! Io, leterno Amore e Sapienza. Amen! Amen! Amen!

 

[indice]

۞

Cap 4

Langelo

23 giugno 1840

1.  Qui vi voglio dare una sublime Parola supplementare, affinch possiate vedere la Forza infinita di una piccola Scintilla del Mio Amore eterno e leterna e primordiale Forza e Santit della Divinit in Me, e con questo per anche la vostra per voi cos salutare nullit in tutto ci che siete, fate, operate, pensate, scrivete e poetate da voi. Ma nello stesso tempo dovete anche desumere da questo che cosa potete diventare attraverso di Me.

2.  Ma ci che Io vi dir qui, dovete percepirlo in un modesto Cantico secondo la pi alta maniera del Cielo. E se qui anche le forme pi elevate del linguaggio formeranno la nuova costruzione di un grande mondo ultraterreno, non lo dovete considerare cos come nei canti umani, per unesaltazione poetica, poich presso di Me non ne esiste alcuno, ma esiste soltanto lassoluta purissima Verit, ed il Mio Nome gi di per s la sublime esaltazione di ogni canto.

3.  Ora seguite il Cantico, ed il Cantico un angelo, e questo procede da Me e vi porta un buono ed immenso Messaggio, come qui di seguito:

 

1.

 

Stava nel grande Mattino dai soli di tutti i mondi il pi lontano

un grande angelo, stendendo la sua nuda gigantesca mano

al centro del profondo abisso della Creazione Mia senza fine,

e voleva un sole dalla regione sua di splendore

ardito, strappare dal centro di tutti i mondi come un cuore,

e poi cos, come noce, nella bocca sua con i denti frantumare.

 

2.

Ed egli lo avrebbe fatto per provar la sua forza solamente

che si procurata dal Mio Amor del tutto lealmente.

Eppur fra s pens, secondo langelica ben riuscita usanza:

青he cosa devo provare, quando sotto la mia movenza

gi pi di milioni di questi ruderi solari stanno,

perci voglio riflettere e di pi grandioso far qualcosa.

 

3.

Voglio dunque volgere il mio occhio al grande mattino

e l prestar alla mia vista i raggi del pi chiaro splendore,

di tutti i mondi fra la polvere del nulla per poi scoprire,

prima ancor che un tale pulviscolo diventi del breve tempo bottino,

un pulviscolo che un giorno ha portato il Supremo,

il Cui Nome con la lingua nostra pronunciar non osiamo.

 

4.

Poich io voglio veder qualcosa di grande, per edificar me stesso,

cos nellofficina dei miei grandi fratelli guardar io posso,

dove essi in tutto amor progettano un luogo di riposo

per resti di giganteschi mondi di servir cessati

come anche di cosmi dei grandi globi involucro ultralontani,

in ognuno dei quali miliardi di soli sono inseriti.

 

5.

Questi spazi anche una gioia vera il misurare,

poich il piccolo mondo nel nostro petto singrandisce allora.

Cosa del resto sono allo sguardo degli occhi miei mille di Cosmi tali,

se miliardi di tali globi non incantano gli stessi?

Ma ben sono una gioia tra questi eserciti dinvolucri

gli spazi misurare nei mari profondi della luce loro.

 

6.

Poich quando da un globo allaltro cos si misura

e qui per la grande lontananza ci si dimentica di s addirittura

e si pensa: com pur piccolo uno spazio cos, rispetto ad una scintilla

che discesa dallOcchio del Signore come material sostanza!

Oh vorrei allora diventar l pi piccolo dogni pulviscolo di mondo,

anzi, se possibile fosse, perfino un figlio degli uomini sulla Terra!

 

7.

E se penso inoltre alleterna grandezza di Dio

e confronto cos la vana nudit dellessere angelico mio,

allora grave salza dal mio vitale vasto fondamento del cuore

in me un grande pensiero luminoso come una grande ferita,

che neanche nel pi piccolo sar mai simile al Signore,

fintantoch perfino globi mondiali devono arretrare alla grandezza mia!

 

8.

Oh, cos la grandezza di tutti gli esseri angelici, potenza e forza,

se contemplar non si pu lOpera dAmor pi piccola del Signore!

Che giova misurar con sguardi fermi lInfinit

e contare gli eserciti di tutti i globi nelleternit,

se mai si potr avvicinarsi n ci si avviciner a Dio cos facendo,

e cos il pi grande di tutti i grandi a causa della grandezza si sta perdendo.

 

9.

Oh, allora cado sulle mie ginocchia e grido forte,

cos che dinanzi alla mia voce uninfinit di mondi inorridisce:

Nelle Altezze incommensurabili dei Tuoi Cieli, o Dio grandioso

la supplica di un angelo, del Tuo servitore ascolta pietoso!

La dimora del Tuo Amore io vorrei volentieri veder tanto

e come l i miei fratelli morti risorgono nuovamente!

 

10.

Oh prendi la grandezza mia, Signore! E fammi pi piccolo che puoi,

affinch possa io esser l dove sono i figli Tuoi

e l le grandi cose dellOnnipotenza Tua mostrare

e poi giulivo con loro del Tuo santo Amor cantare

e come un fratello secondo la Tua santa Volont guidarli

ed a modo nostro con amor sempre in silenzio accompagnarli!

 

11.

Ed anche se ai piccoli sempre il Tuo Amor rivolto,

allora pensa, anchio un tempo uscii piccolo dalla Tua Mano di Creatore

e divenni grande come reggitore di mondi secondo il Tuo Volere

e li guidai, come Tu vedi, secondo gli Scopi Tuoi costantemente;

che pocanzi pensai un poco in grande della forza mia,

per questo, o Signore, Tu mi hai gi punito affettuosamente!

12.

Ora volgi a me di nuovo la Misericordia Tua

ed uomo sulla piccola Terra fammi in luogo di questo,

affinch anchio, piccolo ad essa pari, Ti possa Padre un d chiamare

dai pi piccoli gradini di Grazia a Te compiacenti!

Oh Signore! Ascolta del tuo grande servitore la pia preghiera

e fammi piccolo e nel mezzo ai Tuoi pi piccolo stabilire!

 

13.

E vedi, cos Io udii del grande angelo le parole di lamento

forte risuonar che l tono della sua voce Mi perforava il Cuore,

e poi attraverso il rimbombo di un lontano sommesso tuono,

feci ad un eco somigliante, ripetere della preghiera sua il suono

in segno che Io ben intesi tutti i desideri suoi,

ed ho gli stessi, come si vedr, anticipati.

 

14

Infatti, mentre stava sulle ampie ginocchia sue ancor pregando,

Io gi concessi ad una donna qui la Grazia eccelsa

ed in lei per un uomo gi posi il seme

prima ancor che lAmen allorecchio dellangelo Mio penetrasse;

e quando egli intese il grande Amen nelle immensit,

allora vide anche la Terra ai suoi piedi fiancheggiata gi!

 

15.

E vedi, egli prese cauto la Terra in mano allora

ed impresse un bacio su questo pegno a Me cos caro.

E quando fece ci nellaffettuoso rapimento,

la Terra gi svelata dinanzi ai suoi sguardi anche stava

e vide in pari tempo una donna che gli venne incontro dassai belt,

e not come lei lo accolse come madre subito nel cuore.

16.

E quando allora egli si mosse di sua madre nel cuore,

qui tendeva le braccia angeliche dallo stesso con amore,

ecco venne unaltra donna, per porgere alla madre dellangelo il saluto,

e con il suo frutto lei voleva anche saper come stesse.

Ma prima ancor che questultima[3] la bocca nel saluto aprir potesse,

gi nella prima ad alta voce langelo parl e a lei annunzio porse.

 

17.

Cominciando in questo modo a parlar nel cuore:

O madre! Guarda la Madre di tutti i soli,

lei porta nel suo petto ci che non afferrano i cieli tutti!

Perci, o madre, non devi farti da lei porgere il saluto!

Poich Colui che un tempo mi fece di mondi grande reggitore,

mi guarda sorridente dal cuor di lei amabilmente.

 

18.

E quando la madre[4] intese questo nel suo cuore chiaramente,

divenne da capo a piedi angosciata completamente.

Allora la Madre del Mio Corpo dellEssere purissimo saccorse

e non poteva sciogliere un mistero cos grande ella stessa.

E guarda, cominci allora a muoversi in lei di Dio lAmore

e disse: Giovanni, della Benedizione della Madre Mia taci ancora!

 

19.

Presto verr il tempo in cui tu a Me dinnanzi andrai,

per preparar le Mie vie ed un Paese dove stare.

Allora molti figli duomini sordi e ciechi troverai,

e prima a questi della Mia Venuta forte annunciar dovrai

che di Dio come Agnello son Io venuto nei loro patimenti,

per portare innocente di tutti gli uomini i peccati fedelmente!

20.

 

E per quanto grande tu fosti nella tua angelica sfera operativa,

era quella grandezza una gocciolina appena nel mare rispetto a quella

nella quale il tuo Signore, a Cui gli Spazi cosmici tremano dinanzi,

si fa come Fratello nella debolezza della vita umana da te vedere,

affinch il debole risorger possa dal Mio Amor fortificato,

anche quando i mondi tutti un giorno svaniranno per la Mia Potenza!

 

21.

E vedi, allora nel materno grembo Giovanni cominciava

di gioia a saltellare, quando vide che la Grandezza Mia con nulla si legava.

Maria, purissima di Cuore Madre del Corpo Mio tuttavia

ben saccorse presto, come cominciava piena di vita ad arrossire

Elisabetta, poich allo stato della sua vecchiaia pensava essa

ed anche al costume delle donne anziane della Terra Promessa.

 

22.

Maria allora parl nella sua luminosa anima tutta commossa:

Elisabetta, ti vergogni davvero in questa santa condizione tua?

Rifletti, ci che ci capitato dalla sublime Grazia di Dio,

questo non deve mai macchiarsi di rosso per vergogna troppo grande;

poich ci che saltella nel tuo corpo di gioia smisurata

dinanzi alla mia vita immenso; perci rallegrati riservata!

 

23.

Elisabetta, dellaltezza di Maria ben ricordando

come stessero le cose con lei e con Maria, stava ben ponderando,

sulle ginocchia sue cadde dinanzi perci alla Pura

e cominci per lultragrande gioia, teneramente a lacrimare

e disse: O Madre di Grazie piena, sii tu benedetta in modo elevato,

ed il Tuo Frutto con il quale viene il mondo dalla maledizione liberato.

 

24.

Poich proprio piccolo quel che io porto nel mio cuore;

come potrebbe, fosse grande come un mondo, esser qualcosa ancora

dinanzi alla Grazia Tua, la cui Grandezza tutti i Cieli

afferrar non possono e una cos chiara Luce sopportare.

che ancora, quando tutti i soli svaniranno, splender a tutti chiaramente

che si disporranno per le Sue Vie di cuore fedelmente.

 

25.

O Dio! Da dove viene a me questa Grazia sconfinata

che la Madre del mio Signore mi visita per ripidi sentieri,

non temendo le cime di alti monti, n la lontananza!?

Le care stelle splendono incomprensibile del tutto chiaramente

l nellalto Cielo, ed anche dalle fronde delle grasse palme,

sussurra a me ben comprensibile, una lode in eccelsi salmi!

 

26.

O Madre! Soltanto adesso comprendo nel mio cuore chiaramente,

lintera grande Terra un sacrificio ti presenta,

cosa giusta ed equa, poich nessuno comprender,

come a noi, al povero popolo, che deboli e confusi completamente,

nella nostra notte dei peccati poteva capitare un tale portento:

Il Signore, lIddio dAbramo, prende su di S le umane difficolt!.

 

27.

E vedi, Maria alla madre di Giovanni allor savvicin

e disse: Elisabetta! Presso del Giordano la deserta riva

ci che tu porti nel cuore, la voce di uno che grida diventer,

e l, lungo le rive pietrose del fiume sentieri appianer,

egli sar, come sta scritto, langelo del Signore

e severo per il battesimo dacqua dal popolo la penitenza bramer.

 

28.

E cos, oh credi a me, allinizio certo per mezzo di lui soltanto

verr riconosciuto lAgnello che toglie di tutto il mondo i peccati.

E qui anche accadr che il Signore da lui sulla Terra

nellacqua verr sotto il cielo aperto battezzato.

Allora egli e molti che l i suoi insegnamenti ascolteranno,

una grande testimonianza dellAgnello dai Cieli sentiranno.

 

29.

E vedranno qui lo Spirito dal Cielo gi affrettarsi

e illuminando lo stesso sul capo del nostro Signore fermarsi,

e vedranno Dio unirsi con lUomo completamente,

affinch venga il mondo liberato dalle pene di tutti i peccati!

Affinch anche, chi diventato oppresso ed aggravato,

dallInferno e dalle sue orde venga liberato.

 

30.

Ed ora, Elisabetta, lieta apprendi ancora per chiusura

dal mio cuore un saluto a te sconosciuto ancora:

Giovanni, angelo Mio fedele, dalle Sfere di Luce proveniente!

Come dovesti un tempo i soli secondo lOrdine Mio rivoltare,

cos presto a Me i cuori dei Miei figli devi preparare

e coraggioso come un leone contro tutti gli inferni guerreggiare.

 

31.

Poich vedi, di tutti quelli che son nati ed ancora nasceranno,

nessuno fu grande come te, da Me inviato sulla Terra;

perch tutti i padri e profeti nella Terra Santa

dalla condizione dAmor di piccoli angeli li ho Io suscitati.

Tu sei venuto invece nel piccolo Israele,

un principe degli angeli, raggiante col nome di Michele!

 

32.

Eppur vedi, e anche chi piccolo sar chiamato un giorno nel Regno Mio,

sar di te pi grande quale principe al quale non c confronto!

E se vuoi anche tu, come qui i figli piccolissimi, grande diventare,

allora anche tu, come loro, devi nascere da Me nuovamente;

poich vedi, dora in poi ogni angelo qui sulla Terra dovr

sopportare certo come Me, il Creatore, le umane difficolt.

 

33.

E chi avr timore di percorrere le Vie del Mio Amore

e non calcher degli angeli gli stretti difficili sentieri,

costui spianer, come tu un tempo, morti sentieri mondani soltanto;

ma levar lancora di una nuova Creazione colma di vita,

oh, vedi, mai verr dato ad un spirito angelico originariamente creato,

se non solamente a colui che alla tavola dei figli avr mangiato

 

34.

che su questo mondo Io dar ai figli abbondantemente.

La Mia ricca tavola sar, oh udite senza timorosi atteggiamenti!

una pesante Croce su questa Terra, dove Uno libero da macchia

lever agli uomini delle notti infernali il velo del peccato

e laver la Terra della cova di Satana dallescremento

col Suo Sangue versato sotto amare sofferenze silenziosamente.

 

35.

Attraverso questo i figli degli uomini rinasceranno pienamente

e gli angeli soltanto se si saranno scelti la Mia Croce liberamente

e dal loro antico Cielo sulla Terra scesi saranno,

per vincere l lInferno per s, come Io per tutti.

Uguali a Me ed ai figli Miei soltanto cos diventeranno,

per ricevere come i figli da Me il Regno preparato.

 

36.

Ed ora Iddio dice Amen del mio cuor nella pienezza di Vita,

ed ogni Parola che in tutta quiete ora scaturita

sia per te un gran sigillo di riservatezza e fedelt

da ci che ti stato ora detto del cuor mio dalla libert.

Poich vedi, per mezzo mio conoscere il Signor ti ha fatto la Sua Volont,

cos anche serbala ed agisci, in segreto, ad essa in fedelt鉬.

 

37.

E vedi, dopo che Maria questo discorso ebbe terminato,

allora porse a Elisabetta la mano per il saluto di commiato,

e lasci la molto anziana cos riposare in silenzioso raccoglimento

e svelta corse a casa per fare qui del bene nuovamente.

E quando di mattino met percorso aveva compiuto,

Giuseppe a casa cominci per lei a preoccuparsi fortemente.

 

38.

Egli lasci il lavoro e mise allasina la sella,

per andar incontro alla donna sua, del suo cuor la regina pura,

per pianure, monti e valli, con correre affrettato,

in Me confidando, ben carico di frutti, trottando preoccupato.

Ma prima ancor che l caro Mio Giuseppe al viaggio si fosse preparato,

qui Maria gi lo teneva nel suo abbraccio imprigionato

 

39.

con le sue braccia assai morbide intorno a lui stringeva,

per scaldarlo col suo amore, perch per lei era preoccupato.

E Giuseppe, quando vide questo, lacrime cominci a versare,

poich egli ora di nuovo presso i suoi divenne di gioia inebriato,

che pocanzi nel puro amor per timore lasciar voleva,

poich della Grazia Mia i primi germogli afferrar non poteva!

40.

Ora Giuseppe la preme allampio petto suo fedelmente,

del tutto memore della somma Grazia in lei, e ben cosciente

di ci che pocanzi fedele gli aveva un angelo annunciato,

dicendo: Giuseppe! Non temere, colei che a te fu legata

venne dallAlto pura completamente; poich ci che in lei vivente,

devi chiamar Ges, ch il Cristo da Dio generato.

 

41.

Perci anche il puro Giuseppe molto fu toccato,

poich vide ora Maria colma di Grazie sublimi traboccare

e vide dal viaggio la molto affaticata avvolgerlo con affetto

e sent, come gli angeli cantavano intorno a lei salmi eccelsi;

egli si vide divorato nel suo caro abbraccio stretto,

da vaste schiere di tutti gli angeli come il pi felice celebrato.

 

42.

Allora si prostr per grande amore alla Grazia Mia dinanzi

e lod il suo Dio in questa nuova Arca dellAlleanza

e disse: O Signore, accogli il lavoro delle mie mani con clemenza

e dona a me, uomo venerando, come un dono di Grazia forza,

affinch io possa procurare a Te ed alla madre Tua lealmente

un pane per nutrirvi in tutto amore, libero da debiti completamente!.

 

43.

E cosa egli in fede chiese dalla Grazia Mia intimamente,

gli fu concesso in tutti i luoghi in cui dovette camminare.

Ora vedete, Io vi ho dato, qui nel giusto corso di questo canto,

molto chiaramente per comprendere, dove volentieri vi dovete trattenere,

allora anche voi laspirazione savia dei Miei angeli conoscerete

e al par di loro presto la grandezza del mondo intorno a voi disprezzerete.

 

44.

A cosa vi servirebbe un essere perfino molto pi grande ancora

come dellangelo a voi gi noto; potrebbe egli redimervi?

E potrebbe della morte dai duri legacci strapparvi?

Voi vedete, infatti, i grandi mondi nelle loro orbite brillare

e dite, a che cosa servirebbero ad uno spirito le morte masse?

Io dico: a nulla, che solamente la morte in vasto raggio a moltiplicare!

 

45.

(E ora aprite gli occhi vostri e con il cuore state ad ascoltare,

poich sapete gi che Io perfino nei canti non sono mai solito scherzare,

allora anche qui un mistero ultragrande vi voglio rischiarare

e cos in voi il pi grande dellerrore puramente annientare,

mostrarvi la pi grande delle Mie Meraviglie in puri passaggi chiaramente,

affinch vediate, come i grandi singannano davvero fortemente).

 

46.

(Ebbene vedete, prima della Redenzione, lInferno era penetrato

fino allAmore del grande Iddio come un ladro sciagurato

che in segreto tra s cos pensava: Se potessi insinuarmi nella casa solamente,

raggiungerei senza gran fatica il mio scopo indubbiamente!

Se soltanto dal posto Suo lAmor con astuzia spodestato,

allora il resto si disporr secondo il nostro compiacimento).

 

47.

(Ma lAmore di tali ladri il perfido intendimento avvertiva

e saggiamente sfuggir per amore alla loro astuzia sapeva.

La Terra, il posto pi odiato da Satana, venne da Me prescelta,

per sulla stessa tutto quanto vera perduto,

con la discesa Mia nel piccolo, fedelmente ritrovare

e cos nel Mio Amore un nuovo Regno qui fondare).

48.

(E poich Satana enormemente si sbagliava

gli venne langoscia, poich proseguir lazione non poteva,

e vedi, allora della Creazione in tutti gli spazi Mi cerc

e come Uomo indugiar qui presso i figli Miei Mi trov.

Qui pensava con tentazioni Me debole dattirare;

ma soltanto uno Sguardo Mio port in arresto il suo potere!)

 

49.

Poich vedete, prima che Mi facessi carne mediante la Parola clemente,

che Io vi parli senza nessun inganno, credere lo potete,

la Mia Dimora e di tutti gli spiriti era elevata

oltre le stelle tutte, anzi in distanza per voi grandemente inconcepibile,

e cos lintero mondo era, per rendervelo accessibile,

sotto i santi Piedi della Mia Divinit ad uno sgabello simile.

 

50.

Cos passava dunque anche dalla Mia suprema elevatezza santa

attraverso tutte le schiere di spiriti nei mondi lo Sguardo Mio,

cos anche la Mia Parola veniva portata sempre da un angelo soltanto,

per mostrar con questo ad un qualche mondo le sue mancanze

ed anche per rivelare ad un qualche uomo timorato

i piani ancor tenuti dalleterno Amore molto segreti.

 

51.

Ora vedete e comprendete bene di Satana le perfidie iraconde!

Nella sua ira furiosa voleva sopraffarMi completamente,

e se gli fosse riuscito, Mi avrebbe da una eternit

allaltra perseguitato fino nellInfinit.

Con ci si sarebbe stabilito di tutti i mondi come padrone

ed avrebbe anche disposto, tutto ci che vive, secondo la sua maledizione.

 

52.

E se questo nella sua follia ciecamente egli raggiunto avesse

e della Divinit lAmor scacciato dal Suo Luogo santo avesse,

allora, rifletteteci bene, la Divinit incollerita si sarebbe infiammata,

e tutto distruggendo col Suo Amore di nuovo si sarebbe poi congiunta;

dopo di che in eterno mai pi sarebbe stata alcuna cosa creata

e sarebbe rimasto tutto il distrutto nelleterno Nord di Dio irrigidito!

 

53.

Solo che, quando la Divinit questo gi decise in S,

allora spiacque allAmore, tanto che si sciolse del tutto in sofferenza,

e guarda, allora la Divinit lo avvert forte nel Centro Suo

e disse a Me: Perch la sofferenza, e perch il pregare?

La Mia Santit deve ancora a lungo tutti i diavoli servire?

Perci domani Io voglio dare inizio allOpera dannientamento!.

 

54.

E vedi, allora lAmore parl nei tempi che voi sapete,

poich di Abramo, del timorato, vi viene da Mos menzionato:

O Padre! Compassione abbi per i figli del Tuo Amore,

e lascia esso vincere mediante lumilt tutti i maligni predatori

ed un nuovo santo Luogo o Padre lascia a Te fondare

e cos di tutti i diavoli delle maligne bande la catena spezzare!

 

55.

Poich vedi, o Padre! Profondo del Cuor Mio nel pi intimo fondamento,

sia questo ai popoli della Terra ancora oggi per conoscimento,

Io voglio, o Padre, un Luogo santo a Te preparare,

Io stesso contro il potere del superbo principe infernale voglio lottare,

tutti i nostri nemici vinti ai nostri piedi voglio posare,

e mai la Santit in Te nessun potere deve sfiorare.

 

56.

Ora Io stesso sulla via assai angusta gi sulla Terra voglio andare

e quivi dal corpo di una donna come un uomo comparire,

e come tale ben in tutta umilt sugli angusti calli paziente

voglio ammonir i nostri figli nel Tuo Nome fedelmente,

e la Terra macchiata di peccato nel Sangue Mio voglio nettare

e lavarla e poi il buono dal cattivo separare.

 

57.

E quando poi la Terra di Satana sar cos purificata,

dalla maledizione antica ed in un sacro Libro sar annotata

la Parola santa della Grazia Tua da angeli incarnati,

allora Io raccoglier, tutto ci chera perduto,

in un luogo le pecore del Mio gregge sotto un tetto

e provveder che vi sia poi un solo gregge ed un sol Pastore.

 

58.

E poi, o Padre, Io voglio fondare un nuovo Cielo

ed una Terra nuova senza macchia e libera da peccati

dalla profondit del Cuor Mio colmo dAmor, colmo di salvezza;

allora il male dovr cader via allinfinito

nelle scogliere del grande spazio sterminato, che colmo dellira Tua

rimarr nelleternit. Ascolta, o Padre, la Voce Mia!

 

59.

E vedi, allora parl forte il Padre da tutti gli spazi del Creato:

E se Tu vuoi, Parola Mia amata, come purissimo uomo germogliare,

devi allora deciderTi per questo giustamente e presto secondo il Mio Volere,

se non gi domani il mondo in nulla sciogliersi vuoi vedere;

perch dei folli peccati delle creature sono stanco diventato,

perci devi oggi stesso alla Terra annunciar la Tua venuta!

60.

Invia dunque l di Spiriti angelici legioni,

anzi mandali di tutti i mondi nelle tenebrose regioni

e fa spazzar la Terra da ogni escremento del serpente,

e lavala con peste e guerra dai peccaminosi aderenti,

affinch venga in Te la Santit del Padre riconosciuta

da un gregge dagnelli piccolo allinizio, ma fedele certamente!

 

61.

E cos poi, quando ci che ora quale Amore in Me Tu hai dichiarato

sar compiuto e ogni potenza della maligna notte sar spezzata,

allora Io voglio venire e contemplar la Dimora per Me preparata.

E se sar edificata con fiducia nella Mia Santit,

allora Io voglio in tutta la Pienezza della Mia Divinit

l prender la Dimora, un Dio per tutta lEternit!

 

62.

Ma la superbia e la menzogna devono cadere eternamente

lungo linfinito spazio sotto gli universi di tutti i mondi profondamente,

dove fluttuano nientaltro che gli eterni flussi iracondi dello sdegno Mio,

e riecheggia leterno tuono della Mia maledizione al posto dellAmore,

l deve cadere di ogni ricchezza il futile seme del serpente;

questo deve accadere a Me, allIddio, il Santo, Santo, Cos sia!.

 

63.

E vedi, come venne deciso, fu anche eseguito completamente

quanto Io sopra ho gi accennato in tutta brevit fedelmente,

ebbene vedete, a voi langelo di questo Canto arrivato

e come un tempo, attraverso il vostro pentimento vi ha tolto il peccato

e vi mostra lAgnello del mondo avvicinarsi al vostro cuore;

cos innalzate esso in alto, e vedrete ci che un tempo videro le genti!

 

64.

E vedi, ci che gli apostoli, fratelli vostri, volevano vedere

e tuttavia non videro, risorgere i loro fratelli morti,

guardate scendere la Citt santa, guardate il Mio Sole brillare,

e udite ovunque Parole piene di Vita echeggiare,

preparate i vostri cuori, rallegratevi, voi angosciati

che siete ancora nei peccati, vedete, Io sono a voi gi venuto!

 

65.

S Io, udite popoli, Io il Padre nel Figlio delluomo!

Io vengo a voi e tutto il Regno Mio con Me per voi in ricompensa,

perch passato il tempo, spezzato la potenza,

Io ho ben pensato nel Mio Cuor della mia Alleanza;

rallegratevi dunque, voi che Mi avete desiderato appassionatamente,

guardate in su, quanto in alto il Mio Sole gi splende l al levante!

 

66.

Il Padre pensate! il Padre a voi il Canto ha indirizzato,

pensate, cercate, ha anche un uomo un Canto simile poetato?

Provate ed esaminatevi, quanto il vostro saper giunge lontano

e provate a vedere se somiglia alla Mia lopera della vostra mano!

E se percepirete in questo Canto un agitarsi santo,

allora pensate che alla vostra porta innanzi stanno cose grandi!

 

67.

Oh, non lasciate andar via langelo da voi in modo inconcludente

ed ascoltate il suo richiamo, come vi esorta riservato alla penitenza;

cos ascoltate voi sordi, voi ciechi il Mio grande angelo guardate,

Giovanni la coscienza che vi sta mostrando le vostre mancanze.

Del suo interior che grida chi seguir la voce fedelmente

nel fiume della sua spoglia vita, di ostinati peccati alla sponda:

 

68.

A costui come rose sbocceranno nefande steppe desertiche,

ed al posto del battesimo dellacqua il battesimo delle Mie fatiche

i tenebrosi sentieri infernali degli errori suoi subito illuminer;

e poi egli, secondo il grado del suo amore, subito vedr

il grande effetto dalla Mia Grazia dilagante,

della Nuova Alleanza dallaperta Arca santa!

 

69.

LArca era sigillata fino allodierna ora della vita;

prima non era di nessun aiuto sullintero circolo del mondo il calcolare

per scoprire ci che Io finora Mi sono riservato,

e come le meraviglie tutte si dischiudono a voi dinanzi, ora vedete,

come tutto questo con lazione del Mio Amore adesso accade;

o figli, guardate attraverso Me, ora in voi, nuova diventa ogni cosa!

 

70.

E dite e parlate: da dove possono venir cose tanto grandi?

E se una volta cos il Mio Amore avete percepito

e avete compreso del Mio santo Spirito il Soffio soave

e avete visto i Miei alberi stare in linfa piena,

allora figli, inginocchiatevi, rallegratevi e tutti cantate

e anche voi, popoli nelle stelle, vestibolo della Divinit Mia:

 

71.

O grande, eterno, Padre santo! Onore, Gloria e Lode

Ti vengano incontro puri da noi dal Tuo Luogo santo;

Ti piaciuto prender per Te nei nostri cuori,

o grande Iddio, la piccola dimora del Tuo Amore;

benedici dunque questa piccola Terra ed i suoi germogli santi,

e lascia percepire la Benedizione, come a noi, cos anche a tutti quanti.

 

72.

Oh, possa a Te, Padre migliore, qui compiacere,

affinch Tu voglia qui in noi per sempre rimanere.

Quanto sei buono, o Padre! Chi potrebbe il Tuo Amor misurare!

Tu vieni a noi, poveri peccatori, invece che col castigo ben meritato,

soltanto per ristorare ed in noi i cuori trasformare!

Perci non sia mai da noi il Tuo santo Nome dimenticato!

 

73.

O Padre! Padre santo, la nostra filiale implorazione ascolta,

Tu caro Padre, fa anche i morti resuscitare!

Caro Padre, chi ha colpa per la morte dei fratelli tu lo sai!

Perci, Padre migliore, come facesti accadere fra noi, fai

anche l, o Padre affettuoso! dinanzi a giustizia Grazia prevalere!

Perch Tu hai per loro come per noi tutto sopportato. - - - Cos Sia.

 

 

Epilogo

 

4. Qui avete ora langelo, come egli in carne ed ossa vive in voi e fuori di voi, in Me e fuori di Me. Ascoltate sempre la Sua Voce in voi, poich prima che venga Io, viene sempre il Mio Giovanni con la sferza nella mano e una voce molto tagliente nel petto, come la voce del grande predicatore nel deserto. Voi per, se vi siete convertiti mediante una vera, seria penitenza, soltanto dopo vi segue la grande cena prima del grande Giorno della Redenzione, e infine la Resurrezione dalla morte. Amen! Questo lo dice il vostro amorevolissimo Padre santo. Amen, Amen, Amen!

 

[indice]

۞

Cap 5

Sulla poesia Langelo

13 luglio 1840

Questa Parola del Signore contenuta nellOpera Principale Il Governo della Famiglia di Dio (vol. 1, cap. 34, capoverso 37). La Parola relativa allangelo fu data quattro giorni prima della Parola supplementare del 17 luglio 1840 rivolta a Carl Ritter von Leitner [Doni del Cielo, vol. 1 cap. 30]

 

Prima di condurvi pi avanti in questo Governo della Mia Famiglia, voglio dirvi brevemente qualcosa a proposito del Mio angelo, ma particolarmente a coloro che, quasi ad ogni riga, hanno trovato un cosiddetto intoppo grammaticale a causa del mondo. Poich facendo ci il loro cuore non dimostra malizia, allora essi devono, laddove il Mio debole scrivano segreto della Mia Nuova Parola ha fatto qualche lineetta di troppo o qualcuna di meno sulle n[5], in seguito ad unabituale disattenzione ormai inveterata in lui, rettificare secondo il loro parere. Cos pure l dove c qualche difetto di ortografia o qualche puntino mancante sulle i, ma chi dovesse azzardarsi a spostare anche soltanto una Parola e di cercare una rima migliore oppure di cercare una qualunque nota a pi di pagina non necessaria, costui Io lo guarder con occhi contrariato. Non cercate la Parola nel senso, bens il senso nella Parola, se volete giungere alla Verit, poich la Verit nello Spirito, ma non lo Spirito nella Verit, cosa che sarebbe assolutamente impossibile, perch lo Spirito libero e preminente su ogni regola, lasciando attingere da se stesso la Verit. Ma poich voi una cosa simile la dite perfino dei vostri geni, perch scrutate poi il Mio Spirito con occhi molto critici, come se un allievo vi avesse dato un qualche cattivo compito da correggere! Perci, se qualcuno crede che Io con questa veste non sia adatto per il mondo, costui Mi lasci a casa; ma per ognuno sar pi meritevole aggiungere alla Mia Scrittura una regola desunta da essa, piuttosto che una critica mondana, perch vi maggiore beatitudine nel dare che nel prendere! Comprendete bene questo! Amen.

 

 

۞

Cap 6

Un piccolo nota bene

 

21 luglio 1840 intorno a mezzogiorno

Qui un piccolo nota bene per la correzione giustificata[6] .

 

1.  Se Io vi chiamo stolti, questo allora nella rispondenza equivale a: Voi avete la piena misura del Mio Amore e siete ciechi nel Mare di Luce della Mia grande Grazia, al pari di un nottambulo oppure anche come un detenuto che, dopo 30 anni, uscito dalla notte pi fitta del carcere alla pi chiara luce del giorno; tale conduzione si chiama stoltezza, cos come stolto colui che si trova in una tale condizione. Ed Io dico: beati voi che siete degni di essere chiamati da Me stolti; poich in Verit Io vi dico: Chi non diventa prima stolto nella Mia grande Grazia luminosa, costui non vedr mai la Mia Citt santa! Egli, infatti, dovrebbe dapprima diventare stolto in tutto amore ed umilt. Amen.

2.  La stessa cosa succede col nonsenso che dice: Se qualcuno ha ritirato i suoi sensi mondani sempre di pi dal mondo ed i sensi spirituali non sono ancora completamente dischiusi, allora luomo si trova nello stato del nonsenso che il mondo poi chiama una follia. Ma Io dico: rallegratevi, quando il vostro grande Padre santo vi chiama insensati, poich allora sapete che il Mio Regno venuto molto vicino a voi! Poich in Verit Io vi dico: se prima qualcuno non diventato insensato nel Mio Amore Misericordioso, non entrer alla Vita nel Regno Mio.

3.  Perci siate lieti e gioiosi oltre ogni misura se Io vi chiamo stolti ed insensati, ed alzate le vostre teste e guardate aleggiare il Mio Spirito sopra le stesse! Oh, siate ultrafelici, voi che Io chiamo cos, perch questa la grande Benedizione del Padre vostro, nel Quale voi tutti troverete la Vita eterna.

4.  Ma triste sia colui al quale Io non verr con questo Mio grande appellativo di Grazia, poich costui ha perduto anche il suo diritto di figlio presso di Me, e un giorno dovr sostenere un giudizio severo al cospetto di Dio! I figli Miei invece proveranno soltanto il giudizio beato del Mio amorevolissimo Cuore paterno. Amen.

5.  Beninteso, questo lo dico Io, il vostro amorevolissimo Padre santo. Amen. Amen. Amen.

 

[indice]

۞

Cap 7

La roccia sullo Schlobberg

26 luglio 1840, ore 8.30 del mattino

La roccia narrante si trova presso lo Schlobberg a Graz, a destra del palazzo gotico nel giardino gi del dr. G鐰lschen; si giunge ad essa attraverso una porticina posteriore nelle vicinanze di una torretta a forma di cono. Da questa roccia si ha una panoramica sulla zona occidentale di Graz. Cinque persone scrivevano contemporaneamente quello che la roccia diceva a Jakob Lorber: C.L., S., And. H., D., Ans. H.

 

(segue la comunicazione pubblicata al cap. 3 nel libro Testimonianze dalla natura)

 

 

 

۞

Cap 8

Una parabola

9 agosto 1840, continuazione

1.  Infine Io vi do ancora un piccolo nota bene (1) relativo ad un misfatto che venne commesso qui 30 anni fa. (2) Ma non dovete farne alcun uso ulteriore. (3) Un possidente di questi fondi aveva una moglie legalmente sposata secondo il vostro sistema giuridico, (4) con la quale moglie egli viveva in discordia da tre anni a causa di una meretrice che gli piaceva. (5) Egli aveva una casa in citt ed era cittadino della stessa; (6) ma fece abitare qui, a causa della sua lussuria, sua moglie con un bimbo. (7) E poich per il modo di vita dissoluto aveva dissipato il suo patrimonio, allora voleva metter le mani sul patrimonio della donna ovvero della moglie, (8) poich lattraente meretrice non voleva pi esaudirlo nella sua condizione che si era impoverito a causa sua.

2.  (9) Perci un giorno usc fuori a tormentare ininterrottamente sua moglie affinch gli cedesse il suo patrimonio. (10) Ma poich lei questo non voleva farlo, nemmeno sotto nessuna condizione da lui estorta, (11) allora alla fine pens di estorcere questo maltrattandola.

3.  (12) Era proprio quasi nellattuale periodo dellanno e intorno allora nona della sera, quando lui cominci a maltrattarla; (13) tuttavia lei si difese meglio che pot. (14) Poich tutto questo non serv, allora egli prese una corda, gett la stessa intorno al collo di sua moglie e tent di strangolarla (15) nellopinione che la donna sarebbe stata costretta dalla paura della morte a lasciargli il suo patrimonio in eredit.

4.  (16) Soltanto che lei aveva preso la ferma decisione di morire nella sua pia semplicit del cuore piuttosto che sostenerlo nella sua lussuria. (17) Perci continu anche a stringere il cappio fino a mezzanotte, fin quando, tra molti dolori, esal il suo spirito raccomandandosi a Me.

5.  (18) Quando ora egli vide che la moglie era veramente morta, (19) si spavent cos tanto che per un lungo tempo perse i suoi sensi. (20) Alla fine per, per paura del giudizio, prese lastuta decisione: (21) prese lampada, piccone e badile, (22) fece una fossa profonda 5 piedi, (23) la gett dentro cos come era vestita, (24) e la sotterr proprio qui, (25) e precisamente tutto questo proprio sotto il torchio delluva, (26) il posto dove era meno probabile che qualcuno lo poteva scoprire. (27) Ai suoi conoscenti per diede ad intendere e raccont tristemente che gli era scomparsa sua moglie.

6.  (28) Vennero fatti indagini per lettera anche da parte del tribunale allora molto tiepidi qui e l solo su sua richiesta; (29) soltanto che la morta non era certo pi da trovare tra i mortali. (30) E questo fatto si era potuto tenerlo in questo tempo tanto pi facilmente nascosto (31) perch, come voi siete soliti dire, comunque in questo paese non si sapeva bene chi era il signore o il servitore, oppure chi era il cuoco o il cameriere.

7.  (32) Ebbene, qui avete anche questavvenimento. (33) Ma per quanto riguarda i nomi di queste persone, ve ne deve interessare poco; (34) perch nel Mio Libro tutto annotato, (35) e nemmeno lala di un moscerino non va in eterno perduta. Amen. Io leterna Sapienza. Amen.

8.  Nota bene. Queste righe contengono grandezze, ma sono dure da masticare. Perci risparmiate i vostri denti e non precipitatevi su questa noce - soltanto ancora per un breve tempo, finch i denti diverranno forti. Amen. Io leterna Sapienza. Amen, amen. amen.

(

 

۞

Cap 9

Spiegazione della parabola

(Percepita il 24 agosto 1840)

(1) Il nota bene dice: Ricorda bene; quando ora dico: Nota bene, allora Io con questo non voglio dirigere la vostra attenzione su un qualche misfatto commesso da molto tempo, ma usare con utilit su di voi soltanto loccasione e la somiglianza di un tale misfatto. Misfatto indica qui la vostra prima vita mondana che ha una grande somiglianza riferita al vostro spirito. Qui si indica la vostra duplice presenza, cio naturale e spirituale; 30 anni indicano uno stato capace di intendere e di volere della vostra anima, alla quale viene aperta la porta della Vita come quella della morte, la quale consiste nel riconoscimento del bene e del vero e del male e del falso. Commesso significa accogliere in s il falso ed agire di conseguenza male; il tempo mezzo passato significa che non siete ancora in ordine.

(2) Il punto 2 indica in primo luogo che nella parabola non c alcun valore naturale di giudizio, ed in secondo luogo per che Io vi ho perdonato i vostri passi falsi.

(3) Il possidente il vostro intelletto mondano nel senso della parabola; con i fondi si intende lecclesiastico dalla parola, con moglie sintende la religione; legalmente secondo il sistema giuridico significa: secondo lequit della forma esteriore; affidata significa: legata nel cuore mediante la libera volont.

(4) Nota bene, chiss se Ans. H. non si accorge di nulla dove in effetti si vuole arrivare? Mondanit la meretrice; a lui piacente indica qui il sensuale ed il carnale mondano dellamor proprio, discordia significa potente instabilit. Viveva significa: trovarsi in modo corrispondente alla condizione, moglie come sopra.

(5) Una casa in citt la filosofia del mondo; un cittadino della stessa indica: seguire la filosofia, e precisamente quella molto cattiva Kantiana.

(6) Essere attaccato al mondo significa: compiere lussuria; a causa della lussuria significa quindi, per amore del mondo. La moglie con il bimbo significa lecclesiastico insieme allattivit come frutto della fede. Qui significa pure lecclesiastico attuale; abitare equivale ad indicare come: esistere inosservato.

(7) Dissoluto, essere inattivo dalla Parola; modo di vita indica una condizione spiacevole derivante da questo; dissipare il patrimonio significa: distaccarsi completamente da tutto lo spirituale. Mettere le mani sul patrimonio della moglie significa: metter fuori lecclesiastico, in quanto non piace allamor proprio, e precisamente per indignazione.

(8) Il punto 8 significa: con la sapienza del mondo non si arriva a nessuna quiete e meretrice ovvero il mondo non resiste pi da nessuna parte ad uno. Condizione impoverita significa la cecit attraverso la mondanit.

(9) Venire significa decidere da s; giorno in generale significa: tempo terreno riferito ad uno stato interiore di fuoco fatuo. Tormentare significa: rigettare uno dopo laltro; ininterrottamente significa: senza ogni riguardo. Cedere il patrimonio significa: voler trasformare la Chiesa secondo la propria opinione e comodit.

(10) Il punto 10 significa: rendersi conto dellimpossibilit di quanto poco sia da ottenere con ogni ragionamento sotto una qualunque folle strategia intellettuale, poich la Mia Volont pi forte della debole corda dellintelletto mondano, da cui poi sorgono anche spesso inopportune preghiere e invocazioni per raggiungere le intenzioni prefissate che un tale ritiene per le migliori, perch non conosce le Mie Vie ben calcolate.

(11) Il punto 11 significa: completo disprezzo e disconoscimento dei tesori interiori; con questo inoltre il ritenere se stesso senza colpa ed indenne dalla sua migliore convinzione interiore, naturalmente soltanto dalla propria idea, ed attraverso il trovare se stessi in altre idee a causa della grande somiglianza.

(12) Lattuale periodo estivo indica un simile stato danimo focoso. LAnno indica la vita naturale delluomo, la nona ora della sera significa lo stato deplorevole di tutta lesteriorit in questa parabola e mostra in questo modo il passaggio del crepuscolo nella notte vera. Maltrattare come sopra, come anche cominciare.

(13) Il punto 13 indica il risveglio interiore della coscienza e la riluttanza della stessa.

(14) Il punto 14 significa lostinazione della coscienza; prendere una corda significa: quietarsi con false conclusioni. Gettare la stessa intorno al collo della moglie e strangolarla significa: voler completamente soffocare la propria coscienza al riguardo di tutto lecclesiastico, sotto il quale ci si trova necessariamente dal punto di vista politico, perch con collo vengono intesi i rapporti Chiesa-Stato, strangolare significa: attenersi con riluttanza alla chiesa statale per considerazioni politiche esteriori.

(15) Nellopinione significa: condizione senza fede; paura della morte indica pi da vicino la condizione; lasciare il patrimonio significa: liberarsi da tutte le accuse interiori e vedere di guadagnare dal mondano ecclesiastico.

(16) Il punto 16 significa: dopo un esame pi approfondito ci si accorge che tale ecclesiastico non buono n per luna n per laltra cosa; quindi meglio buttar via tutto il ciarpame. Pia semplicit del cuore indica lo spirituale, e lussuria come sopra; sostenere significa: essere utile allo scopo.

(17) Il punto 17 significa: completa neutralizzazione della coscienza. Mezzanotte: interiore condizione quasi ateistica. Dolori: infruttuosi sforzi della coscienza. Raccomandarsi a Me significa: ammutolire; esalare lo spirito significa: mettersi completamente in pace.

(18) Il punto 18 significa una breve soddisfacente condizione.

(19) Spaventare significa: completo strapparsi da tutto lo spirituale e mettersi per cos dire al di sopra di tutto; lungo tempo: durata indeterminata della condizione; perdere i sensi significa: non sapere n supporre pi nulla dello spirituale.

(20) Alla fine significa qui: il sentimento della morte in s; prendere una decisione significa: darsi una direzione; per paura del giudizio significa: per considerazioni politiche del tempo; astuto significa: pratico del mondo.

(21) Il punto 21 significa: Intelletto, volont, amore di ci che mondanamente in vista come qualcosa che produce utile esteriore, e lampada qui : capacit di giudizio mondano, perseverare diligente; badile: aiuto mondano attraverso qualunque cosa.

(22) Il punto 22 significa proporzionata intelligenza in ci per considerazioni di carattere poliziesco; infatti come i pollici indicano una misura spirituale, cos i piedi indicano la misura nelle considerazioni di carattere mondano, come anche il numero cinque; fossa significa una sicurezza.

(23) Il punto 23 significa: mettersi al sicuro attraverso il diritto giuridico dalloppressione poliziesca dovuta alle congetture eretiche da parte ecclesiastica.

(24) Il punto 24 indica: confondere lecclesiastico col giudiziario-mondano e considerarlo come tale, per usarlo soltanto giuridicamente.

(25) Il punto 25 significa: oppressione spirituale dello Stato. Proprio indica: per considerazioni Statali; sotto indica: legge politica; torchio delluva indica: convalidare il diritto giudiziario dello Stato per il popolo attraverso lecclesiastico.

(26) Il punto 26 significa la politica pi bassa, dove lo Stato pi sensibile a causa del popolo e pu peccare senza preoccuparsi, contando sulla stupidit dello stesso.

(27) Il punto 27 indica la bellettristica; mentire e raccontare tristemente significa: essere amanti delle belle lettere, scomparire sua moglie significa: trasferire lecclesiastico o la religione nella bellettristica.

(28) Il punto 28 indica: frequente riflessione in se stessi e linterrogarsi della tattica giuridica sullo scopo vero e proprio della religione: tribunale tiepido: la debolezza della coscienza giuridica; su richiesta significa: da propria miseria mondana; qui e l significa lequivalente di ogni tanto; per lettera qui significa: poco preoccupato in modo vivente; fare indagini significa: qualche volta dare uno sguardo in s.

(29) La morta indica: la coscienza una volta spenta in tutto lecclesiastico; tra i mortali significa: tra il sapere mondano; da trovare significa: da ridestare spiritualmente.

(30) Il punto 30 significa: questa condizione rimase cos tanto pi facilmente non animata da qualcosa di ecclesiastico;

(31) perch ecclesiastico e politico era fuso luno nellaltro, cos luna cosa scusava laltra, oppure uno dava giudizio allaltro, ed era una cosa come laltra, perch non vi era nessuno spirituale interiore,era cattiva e senza utilit per qualcosa.

(32) Questo indica: di nuovo il risveglio spirituale attraverso la Mia Grazia, poich non cera nessuna grande cattiveria dietro il falso.

(33) Il punto 33 indica lesteriore della Chiesa ed i suoi servitori ed il suo nome.

(34) Il punto 34 significa: nello spirito riconoscerete tutte le cose.

(35) Il punto 35 indica: qui il pi piccolo ha ancora unimportanza assai grande.

Amen.

 

[indice]

۞

Cap 10

Il Cammino per la Rinascita

Regole di comportamento

 

15 agosto 1840, sera

1.  Qui Io vi do brevissime regole di comportamento che sono da seguire accuratamente e bene, se volete essere al sicuro da tutte le insidie del mondo e percorrere anche la via pi breve per giungere il pi presto possibile in possesso della Mia Grazia e, da questa, alla completa rinascita. Ma queste regole sono in ordine le seguenti:

2.  Primo: ciascuno deve osservare nel modo pi scrupoloso, secondo tutto lessere suo esteriore, qualunque legge politica, e sopportare di buon grado ogni pressione che lo metta alla prova, poich non esiste in nessun luogo un potere se non in Me ed attraverso di Me. Tutto Mi sottomesso, o (raramente) in modo consapevole oppure (quasi sempre) in modo inconsapevole, poich qui governano principi buoni e duri secondo le condizioni di vita dei sudditi, perch tutto ci subordinato a Me. Se in qualche modo per fra il popolo tutti i vizi sono ancora comunissimi, come il caso da voi in grado altamente condannabile, come potrei darvi regnanti disinteressati che farebbero arrivare fra il popolo ancor pi alimento per la prostituzione, cos che gli esseri umani annegherebbero completamente nella loro lussuria? Guai perci ad ogni sobillatore, costui dovr essere punito non soltanto subito con la morte temporale, ma anche con quella eterna.

3.  I dominatori, infatti, stanno troppo in alto per poter essere da s ci che sono per il popolo; e qui nessuno qualcosa senza la Mia giusta Volont, e nella Mia Mano ci una consolazione per il buono e mite, ed una giusta sferza per quello duro ed avido. Chi gli si oppone, si mette contro la Mia sferza e gli sar duro recalcitrare sotto il pungolo. Tuttavia chi qui vive nel Mio Amore e nella Grazia che ne scaturisce, la sua schiena non sanguiner mai sotto i duri colpi della Mia sferza, bens egli si rafforzer come una quercia sotto il duro soffiare dei venti tempestosi. Ma buon per il puro rinato, poich quegli trover un gran diletto nelle grandi effusioni del Mio Amore.

4.  Il Mio Regno non di questo mondo, perci date allimperatore ci che suo, ed a Me ci che Mio, e precisamente il vostro cuore in obbediente, pura umilt. Di tutto il resto non vi preoccupate, poich Io, Padre vostro, sono certo in mezzo a voi. Perci siate obbedienti al vostro sovrano; prendete volonterosamente senza mormorare la leggera croce sulle vostre spalle e venite dietro di Me, rinnegando voi stessi, in tutto amore e mansuetudine, allora vivrete e renderete vivente nella Mia Grazia qualunque cosa voi guarderete nel Mio Nome. Amen.

5.  Secondo: Per quanto riguarda la chiesa esteriore dominante, ogni suddito di fede incorporato ad essa nella stessa situazione fino a quando della sua fede esteriore e per quanto riguarda tutte le sue prescrizioni dei sudditi rispetto al loro principe. Con la sola differenza che una diserzione non punibile come nello Stato, ma da tollerare senza punizione. Tuttavia Io aggiungo per che guarder con Occhio adirato colui che abbandoner la sua terrena madre di fede, ed un giorno non gli dovr andar molto meglio che ad un folle suicida. Infatti, poich voi avete un corpo per mezzo del quale le prime impressioni giungono allanima e la nutrono, cos deve pure anche esserci una dispensa esteriore che la Chiesa esteriore, affinch mediante essa il vostro cattivo corpo venga forzato e lavorato similmente ad un bambino nel grembo materno. Ma chi abbandona troppo presto il grembo materno, dite: che cosa ne verr o che cosa ne pu venire da un tipo simile? Obbedienza ed umilt sono il nutrimento dellanima per la rinascita dello spirito. Ma se la Romana (Chiesa cattolica) vi insegna questo e ci in tutta priorit, che cosa vi spinge via allora dalla madre di fede del vostro corpo?

6.  Cos dunque ciascuno rimanga fedele alla sua chiesa, ed un romano (cattolico) Mi sia 99 volte benedetto se si conforma nellobbedienza alla sua chiesa, ed ogni altro Mi sia benedetto soltanto una volta, poich un egoista contestatore, da cui non traspare umilt ed amore davvero terribilmente poco. In verit Io vi dico che un tale non arriver facilmente alla Mia Parola vivente in una qualsiasi setta, ma solo nella chiesa romana, dove si predica a pi non posso lobbedienza e la pi estrema umilt secondo il Mio Volere. Per quanto invece concerne le cerimonie in essa, nessuno se ne deve scandalizzare; l, infatti, per il vivente tutto vivente, per il puro tutto puro, per lobbediente tutto giusto e per lumile tutto santificato. Solo una scrofa si rotola nel fango e cerca aria vitale grufolando nel proprio escremento. E cos il morto trover tutto morto e pieno di sporcizia, mentre il puro guarda con occhi del tutto differenti.

7.  Ma come pu questionare sulle condizioni della Chiesa e dello Stato uno che si immagina di essere nella Mia Luce? Ritiene dunque che Io non abbia tanta Perspicacia e Potenza da cambiare le condizioni se non dovessero piacere alla Mia Volont? Oh, tali giudici stanno profondamente al di sotto di un pur debole credente se ritengono che Io abbia bisogno della loro assistenza giuridica! In verit Io vi dico che tali cose sono per Me un abominio. Tutto, infatti, avviene qui al tempo opportuno, ed Io soltanto sono il Giudice di tutte le cose e di tutte le condizioni, poich Io soltanto sono santo ed amorevolmente giusto; voi tutti invece siete bugiardi e pieni di fornicazione. Perci obbedite alla vostra Chiesa in ci che pretende, e lasciate attrarre da Me i vostri cuori; allora giungerete molto presto alla Vita della Grazia e con questo alla rinascita dello spirito, e vivificherete la vostra Chiesa esteriore nel vostro corpo. Amen.

8.  Terzo: per quanto concerne la cerimonia, in essa non c n qualcosa di beatificante, n propriamente qualcosa che porti direttamente la morte. Infatti, tutto nel mondo avviene sotto una certa cerimonia, il che viene definito un processo; cos anche la Chiesa nella sua esteriorit pu benissimo avere delle cerimonie. Tuttavia nessuno deve cercare qualcosa di meritevole in esse che valga per la vita eterna, poich qui non utile altro che un cuore contrito, umile, colmo del Mio Amore e della Grazia Mia, il che poi la chiesa vivente in voi, nella quale e per la quale soltanto la Chiesa morta diventa vivente e piena di profondo significato o in un modo o nellaltro: o sorgendo dalla morte oppure ricadendo dalla vita alla morte. Ci significa che voi potete giungere allumilt o attraverso lobbedienza in essa ed attraverso lumilt alla Grazia ed attraverso la Grazia alla rinascita, oppure potete seppellirvi nella morta cerimonia come i pagani, e cos perire nel suo vano inerme sfolgorio.

9.  Infatti come un albero cresce, mette fuori rami e rametti, poi germogli, foglie, fiori ed in essi i filamenti del polline femminile e maschile, cosa che col tempo viene tutto a mancare come fosse roba inutile e senza valore affinch il frutto si sviluppi liberamente e cresca efficacemente in tutta la forza della sua ordinata essenzialit, lo stesso il caso della Chiesa cerimoniale. Se qualcuno ora si gettasse a mangiare tutto insieme, perirebbe con un tale immaturo alimento, bens qui soltanto il frutto maturo mangiabile nella benedizione, sebbene non raramente gi anche nella fioritura si siano frequentemente manifestati buoni risultati delle forze curative che in certe malattie vi sono state di ottimo aiuto. Ebbene vedete, questi processi vegetativi sono simili alla morta cerimonia; ma voi non dovete dire: Essi sono certo necessari a motivo dellOrdine, poich se gli alberi restassero privi di fiori, verrebbero fuori ben pochi frutti!

10.      La Chiesa ebraica era una chiesa preparatoria, puramente cerimoniale, come foglie e fiori per il frutto vivente della Parola delleterno Amore. Ora Io domando: non era essa giusta se era ci che dovuta essere? Se vi vengono dati dei bambini, con che cosa volete o potete insegnar loro a riconoscere Me e la Mia Volont meglio che proprio con laiuto della contemplazione cerimoniale?

11.      Voi tutti inizialmente non siete altro che ebrei e bambini, ed avete perci moltissimo bisogno della cerimonia religiosa, fino a quando siete ancora bambini, soltanto - il che si capisce da s - non si deve rimanere fermi alla stessa; bens chi ha finito la classe elementare, vada in una classe superiore e vi impari a leggere ed a scrivere ed alla fine a calcolare nel Mio Amore e ad agire nella Grazia della Mia Sapienza. E colui, il cui cuore, amando, diventato puro, venga poi nella Mia Scuola, nella quale soltanto giunger alla Vita eterna mediante la rinascita. Chi invece, non badando al suo interiore, rimane attaccato alla cerimonia, che in s stessa morta, costui diventer lui stesso morto, poich fu cos scioccamente ottenebrato da cercare lo scopo nei mezzi esteriori materiali, il che la pi grande assurdit, s unassurdit che confina con la pi assurda follia. Se uno getta via il bambino insieme allacqua del bagno, un pazzo furioso; ma chi sbadatamente getta via il bambino e tiene lacqua del bagno, gi morto per la sua superstiziosa cattiveria. Il saggio per tiene il bambino con la bacinella e getta via soltanto lacqua del bagno: il bambino, perch un frutto vivente, e la bacinella per poter lavare il bambino ancora altre volte.

12.      Perci, se volete diventare veri figli del Mio Amore e della Mia Grazia, non lasciatevi scandalizzare dal fiore; abbia infatti il fiore laspetto che vuole, che vi importa? Pensate al frutto; cos anche il fiore vi apparir santificato, sapendo che non si deve rimaner fermi alle foglie ed ai fiori. Se qualcuno per maturato fino al frutto, non commette peccato se si guarda frequentemente attorno e vi esamina con molto rispetto levolvere della sua vita spirituale; invece non Mi certo gradito colui che, disprezzando le sue scarpe da bambino, si eleva orgoglioso come un avvoltoio e poi da vertiginose altezze getta sguardi micidiali alle modeste piccionaie e guarda con cupidigia alla loro caduta, per guadagnarci qualcosa!

13.      Pensate che senza la Mia concessione niente avviene e niente pu avvenire in eterno, e cos allistante tutto vi sembrer completamente diverso! Ogni uomo ha certo la piena libert del proprio volere, ma la conduzione dei popoli Opera Mia.Vi dico questo affinch possiate avere piena quiete nel vostro cuore, senza la quale non potreste divenire atti a nulla di pi alto. Il riposo del sabato vi sia la pi alta benedizione, poich il vero amore una donna gravida che necessita di riposo per partorire! Vi dico questo perch abbiate la piena quiete in Me, Padre vostro che sempre santo, santo, santo in tutte le eternit delle eternit. Amen.

14.      Quarto: unulteriore circostanza la lettura dei cosiddetti libri proibiti. Qui Io non vi dico che non dovete affatto leggerli se vi capitano fra le mani, altrettanto quanto poco Io proibisco a qualcuno di pronunciare il nome del principe della menzogna e, dove necessita, menzionarlo per mettersi in guardia da lui. Ora per chiedete a voi stessi, a che cosa vi serve tutto quello che avete gi letto! Cosa sta nei libri che provengono dallorgoglioso intelletto umano? Io vi dico: nientaltro che assurdit e folli ciance, e ci non serve a nulla, anzi ha intasato la vostra testa con ogni sorta di fuochi fatui, ed il vostro cuore con ogni sorta dimmondizie, ed ha reso con ci molteplicemente chiuso e tenebroso il vostro spirito. Oppure dite: Agisce bene costui, quando Io gli grido: Vieni a Me, se sei affaticato ed oppresso, Io ti voglio ristorare; chiedi e ti sar dato; cerca e troverai, e bussa, cos ti verr aperto; se Io inoltre gli dico ancora: Qualunque cosa chiederai al Padre nel Mio Nome, Egli te la dar immediatamente, e cerca prima di tutto il Regno Mio, tutto il resto ti verr liberamente aggiunto!.

15.      Come mai allora, sapendo questo, tuttavia non venite a Me, perch possiate riceverlo da Me ed apprendere da Me le grandi Vie della Mia Grazia, e ricevere dalla Mia mano la Vita eterna? Forse che Mi credete un evidente bugiardo come voi, oppure Mi ritenete troppo duro dorecchi e duro di cuore per darvi la Mia vivente Parola, e preferite farvi raccontare bugie dal mondo e morir di fame nella sua follia piuttosto che venire a Me in fiducia per puro amore, e qui ricevere la Verit di ogni Vita e di ogni esistenza dalla Fonte primordiale invece di cercare la vita nella morte? O voi stolti, Io vi do il Pane della Vita e voi volete mordere le dure pietre morte; Io vi grido forte di venire a Me, e voi correte dietro ai cani rabbiosi e vi atteggiate come loro. Io vi grido pi forte di un guardiano notturno, giorno e notte nei vostri orecchi, solo che voi occludete il vostro orecchio con cataste di libri pieni di immondizie, per non voler sentire proprio nulla della Mia Voce, e come degli insonnoliti, cercate la vita su stracci incollati ed anneriti! Con quale espressione si potr mai designare una tale follia? Oh, Io dico, piangerete in eterno sulla vostra pazzia, perch voi, disprezzando loro, avete scelto il piombo, mentre vi viene offerto cos tanto del nobile!

16.      Perci leggete poco, ma tanto pi pregate; allora Io verr a voi, ed in un minuto vi dar di pi di ci che hanno da esibire tutte le biblioteche del mondo intero; di questo Io vi ho gi dato, si spera, qualche prova molto, molto evidente.

17.      Preoccupatevi perci anche poco per linterdizione della libert riguardo ai libri; infatti colui dinanzi al quale Io ho spalancato il grande Libro della Mia eterna Grazia, questi potr fare benissimo a meno di leggere i libri proibiti, poich il Mio Libro non prende norma da alcuna censura mondana; esso infatti viene sempre spalancato nel cuore dei fedeli, dove non pu penetrare alcuno sguardo di censura mondana, e neanche possono essere eretti dei limiti in eterno. Amen.

18.      Quinto: per quanto tuttavia concerne invece la Sacra Scrittura, vi deve leggere in essa colui che di cuore semplice ed ha qui un animo obbediente e docile; e non la deve leggere per indiscrezione o curiosit, poich allora egli vi trover la morte attaccata alla lettera, bens colui che la legge, deve leggerla come un cartello indicatore per la Parola vivente, ed agire di conseguenza e non deve neanche lambiccarsi il cervello ed indagare in essa, bens vivere subito in conformit ad essa e crescere nellamore per Me. Poi al tempo opportuno gli verr data la conoscenza e nel suo cuore sar rivelato il celeste senso dello Spirito e della Vita eterna, proprio com il caso con te, Mio servitore, poich tu non hai mai letto per intero questo santo Libro, e tuttavia vi sei diventato lo stesso un professore dei professori in ogni punto dello stesso con la Grazia Mia. Quello per che tu sei e comprendi, pu essere fatto a chiunque, se non aspira al sapere vano, ma soltanto al riconoscimento del Mio Amore e della Grazia che da esso scaturisce, nella e con la semplicit devota e piena di umilt del suo cuore.

19.      Cos stanno le cose anche con quegli scritti mistici, la cui lettura vi frutta e giova altrettanto poco di un qualsiasi sciocco romanzo asinesco e lurido che si pu benissimo sempre paragonare ad una fangosa pozzanghera, qualora riguardo a ci non possiate giungere in voi stessi ad una convinzione; infatti con tutto questo appesantite soltanto la vostra memoria quale bocca del vostro superbo intelletto. Anzich renderlo affamato ed assetato damore e sapienza, voi lo nutrite soltanto con sporcizia di ogni genere, ed in tal modo gli togliete lappetito per il cibo della Vita. O voi nuovamente folli!

20.      Io sono la Sacra Scrittura vivente e donante la Vita, Io sono il miglior Esegeta di essa e sono allo stesso tempo il pi profondo dei mistici! Perci leggete poco, ma agite in conformit a quanto letto; allora tutto vi andr bene. Infatti, il granello di senape piccolo, ma ne pu venire una pianta molto grande, fra i cui rami prenderanno dimora perfino gli uccelli del cielo. Amen.

 

(continuazione il 18 agosto 1840)

21.      Sesto: per quanto concerne i sacerdoti, qua Io dico: di questi ce ne sono di parecchie specie; tra loro ce ne sono estremamente pochi che meritano questo nome. Infatti, ce ne sono alcuni che sono preti per amor del prestigio e del potere, ai quali ripugna per loro stessi la Mia grande Povert e completa Impotenza nelle cose mondane, poich Io non volli essere un principe, bens solo un Salvatore del mondo. E ce ne sono altri che sono preti a causa di una certa dignit spirituale di casta. Costoro pretendono di essere soltanto loro la Chiesa e condannano poi arbitrariamente per gelosia tutto ci che procede da Me attraverso un qualche povero pescatore, ed insegnano in modo diametralmente contrario al Mio Volere, e dicono, gonfiando ampiamente il loro ventre, che Io non Mi rivelo a nessuno se non solamente alla Chiesa, la quale simmaginano di essere loro stessi. In questa maniera vergognosa essi sbarrano poi anche a molte migliaia e migliaia di uomini le porte per la Mia Parola vivente.

22.      In verit Io vi dico che questa specie traditrice un abominio per Me; poich essa il Mio nemico, dato che si scandalizza a causa del Mio Amore condiscendente verso i peccatori. Io per vi dico che costoro non sentiranno mai un'altra Parola da Me se non il grande: Allontanatevi da Me, voi maledetti, perch non vi ho mai riconosciuti! Voi infatti foste sempre dispregiatori della Mia Parola vivente e vi opponeste sempre allo Spirito Santo! La Mia Parola scritta voi la gravaste con la dannazione eterna, perch questa vi spetti. Voi avete fatto di Me un bugiardo, poich sta scritto: Chi osserva i Miei Comandamenti, questi colui che Mi ama; ma chi Mi ama, ama anche Colui che Mi ha mandato, cio il Padre santo, e Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui e Ci riveleremo a lui stesso. Questo lho detto a chiunque; solo che voi maledite e bestemmiate questa Mia Promessa sempre ed eternamente vera, e con ci vi opponete al Mio Spirito Santo; perci vi colpisca in eterno la Mia Maledizione, perch voi sicuramente siete stati sempre servitori di Satana. Perci allontanatevi da Me e ricevete la ricompensa da colui che avete servito nella sua cappella che egli si eretto sulla soglia del Mio Santuario!

23.      Vedete, questi sono i cosiddetti sacerdoti della sacrilega dignit spirituale di casta.

24.      Di nuovo ve ne sono altri che diventano sacerdoti a motivo del loro ventre, per potersi rimpinzare a dovere con una cosiddetta buona prebenda. Questa specie non ha spirito ed in cambio di una grassa scrofa oppure di un bue ingrassato si lascia usare per tutto. Di questi sacerdoti sono nauseato, poich per loro, Dio il loro ventre, ed il grugnito dei loro grassi maiali, il belato delle loro pecore e capre, il muggito delle loro grasse mucche e dei buoi ben ingrassati per loro mille volte meglio che udire la Mia Parola vivente, la quale a loro certo risulterebbe disperatamente inopportuna se volessi farLa loro sentire. Essi per sotto questaspetto, lunico vivificante, non hanno davvero neanche nulla da temere, poich Io non ho labitudine di gettar mai le Mie Parole, quali perle dinanzi ai porci. E per il cattivo servizio che Mi rendono, saranno pur stati pagati abbastanza, poich in cambio di quasi nulla diedi loro in abbondanza di quanto il loro cuore era cos struggentemente assetato per tutta la vita terrena. Essendo stati di cos poche pretese, in seguito a tali strapazzi di ventre, dopo la vita terrena dovranno poi anche mettersi nelleterno riposo della morte, e l aspettare finch lultimo sole si spegner la resurrezione della loro massa carnale e del loro ventre!

25.      Di nuovo ce ne sono altri che sono sacerdoti a causa del denaro. Costoro impartiscono allora indulgenze per denaro, e vendono il Cielo a iugeri, tese, piedi e pollici; ma sono molto pi generosi con linferno e con il cosiddetto purgatorio che con il Cielo. Se le loro casse sono diventate vuote, essi tengono allora ben spalancati linferno ed il purgatorio, e chi non compera indulgenze o altrimenti non paga tantissime Messe, vi ci viene gettato senza piet e misericordia, cos che poi ci sia ancora qualcosa da riscattare, e precisamente tantissime anime sonanti e cio dallinferno le volpi e dal purgatorio i cavalli bianchi.

26.      Vedete, costoro si strappano quasi la bocca dai loro pulpiti e battono le mani come ossessi per stanare dalla sua quiete ancora qualche ultimo soldo che giaceva nella tasca di un mendicante e catturarlo nei loro lacci pieni di dannazione. Tali zelanti propagatori della Mia Paola riceveranno un giorno moltissima ricompensa; il loro cielo dovr essere un cuore doro, unanima dargento ed un corpo di rame; e quanta vita vi in questi morti metalli, altrettanta dovranno anche averne essi in eterno.

27.      Di nuovo ce ne sono altri che sono veri e propri ipocriti e simulatori ascetici per attirare su di loro lo sguardo di un pastore, entrare nei suoi favori e vedersi cos promossi il pi presto possibile al possesso di una qualche prebenda molto notevole. Costoro si svitano quasi gli occhi da tanto raccoglimento ed umilt; piegano quasi sempre il loro corpo fino a terra, celebrano il loro sacrificio in modo straordinariamente lento, e le loro labbra si muovono quasi sempre come se pregassero, parlano appena a mezza voce, quasi sempre spezzata; quando pronunciano il Mio Nome, allora quasi si uccidono; essi digiunano e davanti agli uomini osservano nel modo pi puntuale lesteriore per amor dellesteriore, ma dentro di loro se la ridono di tutto, ed il loro cuore duro come una pietra, cos che per tanto raccoglimento non si accorgono affatto dei poveri fratelli che supplicando passano a loro vicinissimi. E come facevano da cappellani e con ci volevano diventare presto parroci, cos fanno da parroci per diventare decani; e quando lo sono diventati, la loro attenzione rivolta ad una splendida posizione di canonico, e cos via fino alla dignit vescovile; e perfino qua sta loro ancor sempre dinanzi agli occhi il cappello cardinalizio, se non addirittura la tiara stessa. Ma per quanto concerne Me nella verit, non se ne sono mai preoccupati. Non vollero mai saper nulla della Mia Parola vivente e preferivano trasferire Me - quale la Vita di ogni Vita - completamente nelle morte cerimonie ed avevano una vera e propria avversione per la Sacra Scrittura.

28.      Vedete, di questi esseri striscianti, specialmente adesso (1840), ne esistono moltissimi nella Chiesa romana. Certo essi sono sacerdoti che non danno direttamente scandalo al popolo, ma sono anche estremamente pochi i buoni frutti che portano, poich la loro parola simile ad un frutto che non ha dentro nessun seme vitale, e va in rovina marcendo nella terra, la terra il cuore del popolo. Io lascio frequentemente che costoro raggiungano il loro scopo, non facendo mai mancar loro ammonimenti interiori che gli gridano continuamente: Prendi la tua croce sulle tue spalle e seguiMi, cos vivrai e vivificherai veramente i cuori morti del gregge a te affidato! Anzich per ascoltare questo ed agire di conseguenza, essi preferiscono comprare, se va ancora bene, un cosiddetto piccolo crocifisso, lappendono e linchiodano da qualche parte e di tanto in tanto gli lanciano occhiate ammiccanti, quando qualcuno li guarda con occhi bigotti; tuttavia se dipendesse da loro, il piccolo crocifisso avrebbe da riposare per un bel pezzo. Ed in questo modo pi facile si tengono libere le loro delicate spalle. Essi inviano anche fervide preghierine, in parte per iscritto tra il popolo, pi spesso per improvvisate tra s con lintercessione di un qualche santo a Me, affinch qualche degno superiore, che si meritato il posto per puro amore per il prossimo, passi presto a miglior vita.

29.      Oh, vedete, anche questa specie per Me un abominio. Costoro un giorno spalancheranno molto gli occhi, quando vedranno laspetto notevolmente mostruoso che assumer la loro vita nellaldil.

30.      E di nuovo ce ne sono altri che sono pi lussuriosi dei cani e dei montoni, e commettono atti di libidine in tutti i modi immaginabili, e sotterrano i loro figli spesso vivi nella terra per non apparire in una luce abominevole presso qualche degno vescovo, cos come dinanzi al popolo molto migliore, popolo a cui fu dato per guida, come un vero mostro. Io dico che costoro un giorno avranno da stare molto duramente a sinistra; in verit, con essi dovranno essere un giorno foderate le vesti fiammeggianti delle prostitute.

31.      E di altri simili ce ne sono ancora una quantit, e tutti vengono chiamati sacerdoti; soltanto che Io non li ho mai riconosciuti ancora come tali, specialmente poi nei monasteri, dove spesso per il tanto amore fraterno ed amore per il prossimo vivono insieme come cani e gatti selvatici, e spesso ognuno invidia allaltro ogni singolo boccone.

32.      Tuttavia ce ne sono per anche nuovamente altri che ben si meritano questo nome colmo di benedizione. Costoro sono cordiali ed amorevoli verso tutti. Ci che hanno, lo danno ai poveri. Essi non condannano nessuno, bens cercano solo accuratamente di salvare ci che era perduto. Essi consolano gli afflitti, danno alloggio ai forestieri e danno loro un soffice giaciglio e mettono a se stessi per vero amore una pietra sotto il loro capo consacrato. Non si fanno pagare alcun sacrificio, bens dicono a colui che vorrebbe farlo: Fratello, il Sacrificio santo e di valore inestimabile; esso infatti rappresenta di nuovo in modo vivente, nella fede e nellamore, la grande Opera della Redenzione. Perci non pu essere pagato e compiuto per il beneficio di un singolo, ma per la Potenza della grande Redenzione tutti possono e devono rinascere alla Vita eterna, proprio cos opera anche la Forza del Sacrificio istituito da Cristo stesso allo scopo. Perci offri il tuo dono come aiuto prima ad un fratello povero, e se poi hai ancora qualcosa che ti avanza, allora portalo in fede qui e ponilo sullaltare del Signore e prega per i tuoi nemici; in questo modo il grande Signore guarder compiaciuto il tuo Sacrificio nel santissimo Offertorio dalle mie mani, e ti dar ci che ti necessario.

33.      Vedete, questo per Me un vero sacerdote, il cui sacrificio Mi infinitamente gradito. In verit Io vi dico: Andate ed ascoltate la sua predica, poich non una parola sua, bens vivamente la Mia! Oh, costui apprender presto quanto grande diviene la ricompensa che lo aspetta; in verit Io dico: Egli dimorer presso di Me, il suo Padre santo, eternamente! Di pi non Mi occorre dirvi; ma dalle loro opere li riconoscerete facilmente, come un albero dal suo frutto.

34.      Vedete, qui vi ho mostrato lintera malattia del sacerdozio romano, come essi sono in se stessi; tuttavia Io dico che tutto questo vi riguarda poco e ciascuno spazzi dinanzi a casa sua e mai dinanzi a quella del suo prossimo, e men che meno dinanzi alla porta di un sacerdote, ma siate sempre volenterosi ed obbedienti e non lasciatevi scandalizzare dai cattivi n traviare dal loro esempio, ma seguite come figli la Dottrina che tuttavia qui deve essere giusta nello spirito cattolico, e se anche vi si dovesse immischiare perfino della malerba, a suo tempo questa verr eliminata. E non disputate sulle vie di un tale sacerdote, poich Io, il vero Giudice, uno simile lo tengo gi comunque per il collo, e quando meno se lo aspetta, esso gli sar anche spezzato. Solo non lasciatevi usare da nessuno come delatore, perch maledetto sia uno spione ed un pettegolo, giacch egli simile al cattivo seminatore che mescol la malerba con il grano. Il prete cattivo un giorno render conto per s e per voi; voi invece renderete conto, secondo la vostra obbedienza ed il vero, umile amore per il prossimo, soltanto per voi stessi.

35.      Perci neanche voi dovete scandalizzarvi della Chiesa a causa dei sacerdoti, poich tra di loro ve ne sono anche moltissimi onesti e fedeli. Meno ancora per dovete scandalizzarvi di un qualche vescovo. Infatti costui sta pi in alto ed preposto ad un popolo, allora potete gi anche immaginarvi abbastanza bene che non vi sta tutto solo, ma che ognuno dei suoi passi, parole ed azioni vengono da Me contati molto esattamente, ed attraverso di lui deve tuttavia sempre essere mantenuto in buon ordine lo stato esteriore delle cose.

36.      Ma per quanto riguarda il vostro interiore, sapete gi comunque che qui dipende sempre solo da voi stessi e poi dalla Mia Grazia, la quale non ve la pu dare n un angelo del Cielo, n un qualsiasi vescovo, n chiunque sia, bens in primo luogo potete darvela voi stessi col vero amore per Me mediante la precisa osservanza dei Comandamenti oppure, da peccatori, mediante una seria penitenza.

37.      Poich da tutto ci che voi fate, risplende fuori lamore per Me e per il prossimo. Dunque preoccupatevi poco e non datevi assolutamente pensiero per un cattivo sacerdote, e siate tra di voi in comunione fraterna in tutto ci che buono, allora Io verr da voi e vi render viventi da cima a fondo. Amate coloro che vi odiano e vi perseguitano, e benedite con preghiere coloro che vi maledicono e condannano, allora comincerete a percepire i grandi effetti della Mia Luce nei vostri cuori tenebrosi. Amen.

38.      Settimo: per quanto riguarda infine la cosiddetta confessione auricolare ed i sette santi sacramenti, Io vi dico e vi prego perfino di non scandalizzarvene, di usare tutto rettamente e nel giusto vivente senso, allora vivrete! Infatti per il contestatore niente giusto, per il giusto invece tutto giusto e santo; perfino il nido di un uccello carpir una lode dal suo cuore, eppure soltanto un morto nido di un uccello. Quanto pi potete immaginare che le cose che sono state qui istituite per la vostra santificazione, non sono campate in aria, bens dipende sempre da voi, da come le usate.

39.      Chi si confessa e riconosce i suoi peccati dinanzi al sacerdote, quegli cos ha riconosciuto i suoi peccati apertamente dinanzi al mondo, ed un giorno una tale ammissione sar motivo di indulgenza per lui, se non pecca pi. Chi per pecca dopo la confessione come prima, costui della confessione ha fatto una cassa di risparmio dei peccati, la quale un giorno gli render alti interessi per lInferno. Perci chi si confessa e fa vera penitenza e subito non pecca pi, costui fa certo una cosa molto giusta; chi per ritiene tutto questo un completo nulla senza valore, costui un giorno rester molto deluso, poich trover un abisso, sopra il quale difficilmente potr mai saltare.

40.      Se invece voi dite: Fossimo come ai tempi degli apostoli, allora certamente saremmo uomini completamente diversi, perch con le nostre proprie mani (come un Giuda!) potremmo attingere dal piatto!. Soltanto, Io per dico che questi gridavano a squarcia gola per avere un servizio divino regolato e unistituzione correttiva visibile, come il popolo israelita gridava per avere un re, mentre spesso alle loro comunioni venivano ad azzuffarsi come lupi ed orsi.

41.      Se ora Io vi ho dato delle regole, ordine e sistema, che cos dunque che non vi piace in ci? Usatele bene, ed osservatele come le avete, e non desideratele diverse, perch come ho gi detto, poco importa lesteriore, tutto invece sta in voi, da come lo prendete! Tanto pu essere buono e vero, altrettanto pu essere per anche cattivo e falso; dipende se lo volete usare cos oppure no. Se per sotto il Sole crescono erbe guaritrici e velenose, allora pensate: Non dipende dal Sole che sia in un modo oppure nellaltro, ma sempre ogni volta dalla costituzione interiore - buona o cattiva della pianta - se c benedizione o veleno. Perci dipende sempre da voi se buono oppure cattivo. Amen. Io, il vostro caro Padre Amen, amen, amen.

 

Questa per la via pi breve per la Rinascita

42.      Certo sotto questo aspetto per luomo giusto succede come per un albero, il cui frutto anchesso non matura ad un tratto, bens a poco a poco; ma se la primavera stata tiepida e serena e lestate costantemente calda, intercalata da piogge leggere, allora voi dite: Questanno avremo una maturazione precoce. Vedete, proprio cos con voi; se avete trascorso la vostra giovinezza serenamente in tenero amore per Me, allora anche lestate diventer calda ed in tutto vivificante, intercalata da piogge di Grazia dal Cielo, e potete essere sicuri che non sar pi lontano leterno autunno dorato per leterna maturit del frutto immortale. Infatti nella misura in cui qualcuno vuol rinascere da Me, nella stessa misura deve riconoscere i suoi peccati ed ammetterli apertamente per la sua mortificazione, vale a dire: in modo serio, esteriormente attraverso la confessione, ed interiormente a Me, e deve chiedere a Me il perdono, com indicato nella Mia Preghiera, e, come Pietro, deve provare vero pentimento e dolore e timore, e piangere per la perdita cos inestimabile della Grazia Mia, e con la volont deve prendere il pi serio proposito di non voler mai pi peccare per tutta leternit.

43.      Poi deve prefiggersi con grande fermezza di rompere completamente col mondo, e di affidarsi completamente a Me e nel suo amore avere un grande desiderio di Me, e con questo grande desiderio ogni giorno deve ritirarsi dal mondo e da tutte le sue occupazioni, ed almeno per la durata di 7 quarti dora, a porte e finestre chiuse, deve n pregare n leggere qualcosa, bens deve trascorrere questo tempo in totale quiete, occupandosi nel suo intimo esclusivamente di Me. E sempre per, ogni volta che qualcuno si portato in questa quiete, deve rivolgere a Me nel suo cuore la seguente incitante piccola orazione nella pi ferma seriet e dire:

44.      Signore! Eccomi qui. Ti ho fatto aspettare a lungo, o amorevolissimo Padre santo, poich gi fin dalla mia fanciullezza Tu mi hai gridato incessantemente: Vieni a Me, Io voglio ristorarti!. Ora, o Padre, venuto il tempo in cui il mio orecchio si aperto e la mia volont, altrimenti cos ostinata, si piegata totalmente alla Tua, piena di umilt ed obbedienza dinanzi a Te, cos come, secondo il Tuo Volere, a tutti i miei fratelli migliori. Perci vieni da me, mio amatissimo Ges, e ristora la mia anima malata col balsamo del Tuo infinito Amore; fa che io scopra il mio grande torto nella Tua amara sofferenza e morte; fammi vedere le 5 sante Ferite e riconoscervi il mio grande delitto! O Ges, Tu vincitore della morte e dellInferno, vieni da me, e cos insegnami a comprendere rettamente la Tua Volont; insegnami a riconoscere la mia totale nullit e la Tua Totalit!

45.      Mio dolcissimo, amorevolissimo Ges, Tu Signore di tutte le schiere, vieni da me povero, veni da me debole, vieni da me cieco, vieni da me sordo, vieni da me lebbroso, vieni da me paralitico, vieni da me zoppo, vieni da me storpio, vieni da me ossesso, s, o mio, mio amatissimo Ges! Vieni, vieni, vieni da me morto e lasciami soltanto sfiorare la Tua santa veste, allora io vivr. Signore, non indugiare, perch ho infinitamente bisogno di Te; non posso pi stare senza di Te, perch Tu per me sei Tutto, e per amor Tuo, tutto il resto diventato nulla! Senza di Te non posso pi vivere; perci, o mio carissimo Ges, vieni subito da me! Ma come sempre, sia fatta anche questa volta la Tua santa Volont. Amen.

46.      Dopo di che andate a riposare e crescete nel desiderio e nellamore per Me. Se farete questesercizio anche soltanto per breve tempo, Io vi dico: Voi vedrete presto lampeggiare ed udrete tuonare; ma allora non vi spaventate, e non preoccupatevi nemmeno; perch ora Io vengo ad ognuno, prima come Giudice nella tempesta, fulmine e tuono, e solo dopo nel soave, santo Soffio quale Padre!

47.      Chi vuol fare una cosiddetta confessione generale nel vero senso della parola, avr molto da impegnarsi, poich vi sono richieste pi umilt e pi abnegazione. Questo significa, sia ben chiaro, che deve esserci un totale proposito di non peccare pi, e la santa eucaristia deve essere presa nella fede vivente per purissimo amore per Me; soltanto allora si faranno sentire istantaneamente in voi i meravigliosi effetti suoi, i quali si manifesteranno presto in grandissima, inconcepibile gioia e celestiale diletto.

48.      Vedete, questa la via pi breve e pi efficace per la pura rinascita, nella quale soltanto si pu ottenere la vita eterna. Ogni altro cammino dura pi a lungo ed pi incerto, poich ci sono molte vie di briganti, dove ovunque, dietro i cespugli delle strade, stanno in agguato perfidi predoni, rapinatori ed assassini; a chi non ben corazzato e non armato di tutto punto, sar difficile giungere al traguardo. Riflettete bene su Chi Colui che vi dice questo!

49.      Perci Io penso che, invece degli svaghi e divertimenti mondani e delle compagnie molto sporche, possiate a ragione scegliere la Mia quiete e svaghi del Sabato, e gratuitamente, senza pagare lingresso, intrattenervi con Me ed impiegare i soldi per qualcosa di meglio!

50.      Che cosa ritenete che sarebbe meglio ed a Me tanto pi gradito? Infatti vedete, come Io dissi gi un tempo agli apostoli: nessuno pu servire due padroni, perci riflettete bene su Chi vi esorta a questo. Amen. Sono Io stesso, il vostro Padre santo dalleternit. Amen, amen, amen.

51.      Ed io, il servitore aggiungo: alleluia, onore e gloria e lode a Dio nellAlto quale Padre, Figlio e Spirito Santo[7]. Amen. -

 

[indice]

۞

Cap 11

Grandezza della Creazione e dellAmore di Dio

5 settembre 1840

1.  Volume cubico della Terra. Il suo diametro 1.720 miglia; quindi la sua circonferenza di 5.160 miglia. La sua superficie sarebbe dunque il prodotto del diametro e della circonferenza, dunque la superficie della Terra e di 8.875.200 miglia quadrate. Elevato al cubo con il diametro fa 15.265.344.000 miglia cubiche quale volume totale della Terra. In klafter cubici fa 976.982.016.000.000.000.000; pollici cubici della Terra 364.734.279.587.568.000.000.000.000; Linee cubiche 137.172.733. 875.252. 338.664.000.000.000.000.

2.  Se si prendono per una linea cubica 10 semi grigi spogli[8], risulta per il volume dellintera Terra: 1371.727.338.752.523.386.640.000.000.000 000.

3.  Ma se ora si suddivide anche ogni granello di farro in un milione di particelle; questa particella diventa gi cos piccola che soltanto sotto il pi potente microscopio viene rilevata ancora del tutto debolmente. Con ci lintera Terra consiste di: 1371.727.338.752.523.386.640. 000.000.000.000.000.000 particelle.

4.  Vedete, Io ho dettato questo calcolo al Mio servitore, per scomporre la Terra dapprima in modo meccanico nelle parti pi piccole, senza questa scomposizione impossibile che vi possiate mai fare in qualche modo un giusto concetto della sua rivelazione totale.

5.  Se volete avere ancora il Sole suddiviso in questo modo, allora dovreste moltiplicare il prodotto ovunque col 1.000.000; questo significa che avreste soltanto da aggiungere ovunque 6 zeri, e vi sar noto il volume totale dello stesso, nel caso vi fosse necessario; perch qui non si tratta di una cosiddetta precisione matematica, che conosciuta solamente a Me, ma solo della massima approssimazione possibile.

6.  Da questo vi potete procurare una buonissima immagine per quante cose Io devo provvedere e vigilare costantemente per Amore; poich la saggia conservazione del pi piccolo, come del pi grande, dipende dal potente Ordine ed allora la conservazione dellinsieme dipende dalla conservazione anche di un solo ed unico atomo. Anzi, Io vi dico che se qualcuno fosse in grado di distruggere anche soltanto una monade, lintera Creazione visibile sarebbe presto annientata. Tuttavia questo possibile soltanto a Dio, se Egli non avesse lAmore, ma nel pieno possesso di questo Io non voglio e perci non posso agire contro il Mio Amore; questo Amore il Mio verissimo Ordine divino, fuori e senza il quale mai niente sarebbe stato creato e potrebbe esistere anche soltanto per la trilionesima parte di un secondo.

7.  Vedete, per questo Io vi ho dato ora questo calcolo e vi ho mostrato il grande numero di un miliardo, e vi dico che in un globo involucro solare davvero si muovono un miliardo di soli[9]. Ora riflettete un poco sul vasto territorio della morte! Ma pensate inoltre ancora che, in primo luogo, da un globo allaltro avrebbero posto un miliardo di globi, e pensate poi che un miliardo di miliardi di tali globi costituiscono soltanto una unit[10], e che inoltre i Miei numeri della Creazione continuano ad aumentare, e che lintera Infinit di numeri di Creazioni di questo tipo giacciono nella Mia Mano come una goccia di rugiada, e che di queste gocce ne esistono ancora innumerevoli, allora vi apparir chiaro quanto Io sia grande, quanto grande deve essere la Mia Premura e quanto grande soprattutto il Mio Amore che mantiene tutto questo come un punto ed alita Vita su tutto secondo la necessit dellessere!

8.  Vedete, Io sono un Padre davvero grande che possiede assai molto, ed i Miei cari figli un giorno non dovranno rimetterci neppure una piccola cosa! Beninteso! Coloro che Mi amano poich la Mia Casa ha molte dimore. Amen. Questo lo dico Io, il grande Padre santo. Amen, amen, amen.

 

 

۞

Cap 12

La grandezza del cuore delluomo

Sentimento ed intelletto

16 ottobre 1840.

Una breve aggiunta alla rappresentazione del Polo Sud.

 

1.  Vedete, certo piccolo il cuore delluomo, ma tanto pi grande invece lorizzonte dei suoi sentimenti, se uno nella forza della fede proveniente dal puro amore per Me. Io vi dico che nessuna cosa tanto nascosta che non possa essere raggiunta dai raggi del puro sentimento; e quando poi i puri raggi del sentimento hanno afferrato una qualsiasi cosa, allora chiedete a voi stessi se sarebbe ancora possibile comprendere la cosa diversamente da come essa in e per s veramente ed esiste.

2.  Del tutto diverso certamente con gli uomini dintelletto. Costoro cercano di afferrare con questa mano corta (lintelletto) tutte le cose, come i piccoli fanciulli cercano di afferrare la Luna ed altre cose poste molto lontane. Questi uomini attirano poi il loro sentimento nel loro angusto intelletto e lo lasciano poi orgogliosamente brancolare intorno come un cieco che si seduto su un blocco di pietra scalpellato di geroglifici e tocca lo stesso tuttintorno, senza che neanche soltanto un lieve presentimento possa bisbigliargli che questi sono puri geroglifici, ed ancor meno che questa scrittura una corrispondente lingua piena di misteri proveniente dai chiari raggi del puro sentimento.

3.  Vedete, cos stanno le cose anche con queste Mie Comunicazioni e Rivelazioni dalla Grazia Mia che vi sono state date. Se le esaminerete ed illuminerete con i raggi del vostro sentimento, allora la loro Verit vi diverr presto illuminante e vi troverete quindi presto come se la cosa vi fosse stata gi nota da molto tempo. Ma vista con lintelletto, vi comincer a sorprendere sempre di pi, poich come detto, lintelletto ha solo braccia molto corte ed inoltre sono anche molto deboli e perci non riescono a raggiungere cose grandi, anche se fossero a loro molto vicine, e riescono ancor meno a raggiungere cose lontane, ad attirarle a s e poi ad introdurre magari dei soli nel loro angusto guscio di chiocciola per sottoporli al cieco tasteggiamento del loro violentato sentimento.

4.  Vedete, questo non va assolutamente. E poich lintelletto col tempo deve pur accorgersi che questo impossibile, allora diventa adirato, lascia stare tutto, sgombra tutte le cose inutili dal suo guscio di chiocciola e si accontenta delle sue proprie astrazioni, prende infine congedo perfino dal sentimento violentato e diventa pi freddo perfino del polo nord e comincia ad ammirare se stesso nella sua massima stupidit come un dio, se non addirittura ad adorarsi, poich alla fine si portato cos avanti che comincia a comprendere di non sapere nulla, ed immagina in questa ignoranza di sapere lo stesso tutto. Questo poi il pi grande trionfo, anzi un trionfo per il quale il fanciullo pi innocente non darebbe un soldo ed ogni angelo per quanto piccolo ne proverebbe disgusto.

5.  Perci anche voi dovete fare completamente prigioniero il vostro intelletto sotto lobbedienza del puro sentimento nella vivente fede proveniente dallamore per Me, allora contemplerete tutte le cose come esse sono; e soltanto dopo comincerete a riconoscere in modo chiaro e distinto dove risplende leterno Sole della Verit e della Realt.

6.  Questo poco vi sia detto affinch possiate tenere a mente in futuro con quale scala le Mie Rivelazioni sono da misurare. Amen. Questo dico Io, il grande Maestro in tutte le cose. Amen, amen, amen.

 

[indice]

۞

Cap 13

Laspirazione dellAmore verso lunione

Conservazione dellindividualit

17 ottobre 1840, pomeriggio.

1.  Cos scrivi ancora unaggiunta, e questaggiunta illumini ancora qualche oscuro angolo del polo sud.

2.  Per quanto riguarda le forze di attrazione, queste corrispondono allamore che sempre affamato di pacifica unione, e ci che ha una volta afferrato, non lo lascia pi, anzi esso purifica da tutte le parti rigide il suo oggetto afferrato, cos tanto a lungo che perfino il pi piccolo pulviscolo di sabbia deve essere tolto dalloggetto afferrato con amore, affinch lo stesso diventi tenero da cima a fondo, come lamore stesso, per essere con questo il pi possibile capace della pi intima unione.

3.  Ma che le cose stiano cos, lo potete vedere assai chiaramente se osservate una coppia innamorata che si afferra reciprocamente e si serra e preme lun laltro tanto a lungo e strettamente quanto mai sia possibile. E se tra i due non esistesse lostile materia respingente, come pelle, carne ed ossa, allora i due innamorati si unirebbero fino a diventare una sola cosa; e se poi gli innamorati fossero completamente uguali spiritualmente, allora il divenire uno cercherebbe di raggiungere unintimit ancora maggiore.

4.  Vedete, perci sono state poste da Me sempre sagge barriere in tutto ed in ciascuno, affinch malgrado tutto lamore non divori mai troppo laltra individualit. E queste norme poste come barriere sono le forze repulsive in tutto ed in ciascuno. Perci accade perfino presso gli angeli nel pi umile altissimo Cielo dellInnocenza, che al loro grande amore siano permessi dei cambiamenti di stato a perenne conservazione della loro individualit; tali cambiamenti hanno in senso spirituale una certa somiglianza con il rilassamento e lacquietamento della carne dopo un atto generativo. E se tutto questo non fosse cos predisposto da Me, e certo tutto in conformit al Mio eterno Ordine, allora ogni carne ed ogni spirito alla fine andrebbero perduti. Infatti lamore per s non avrebbe n modo n misura, di qualunque maniera esso sia costituito; tutto ci vi verr mostrato in modo chiaro e completamente evidente soltanto con le future Rivelazioni sul Mondo degli spiriti, sul Cielo e sullInferno, e precisamente quando tutti saranno gi penetrati profondamente in s, questo significa: fino al centro della loro Vita proveniente da Me.

5.  Ebbene vedete, proprio cos stanno le cose tra i mondi ed i soli, questi corpi mondiali appaiono soltanto allocchio della carne come tali. Ma chi li potesse contemplare con gli occhi dello spirito, costui vi vedrebbe presto, invece che dei corpi mondiali, corrispondenti spiriti nelle differenti gradazioni damore, in ogni goccia dellacqua, dellaria, delletere; anzi in un granello di sabbia scoprirebbe intere aggregazioni di spiriti del medesimo amore e, con questo, anche di uguali sentimenti. S, alla fine egli scoprirebbe che egli stesso completamente riempito e circondato solo da spiriti, i quali con lui sono affini nellamore, e scorgerebbe anche nel Sole degli spiriti affini con la Terra, e cos anche viceversa.

6.  Vedete, su questo si basa in effetti ogni attrazione ed ogni movimento, e cos anche ogni forza repulsiva, ogni forza motrice e forza centrifuga. Cos si attraggono poi i poli opposti, poich lamore pu afferrare soltanto quello che gli sta di fronte e lattira a s a causa della bella somiglianza: a causa della somiglianza perch lamore si riconosce nelloggetto, e bella perch ogni oggetto nella sua assolutezza assume una certa rotondit, attraverso la quale diventa gradevole al suo essere primitivo, dato che questultimo percepisce il vuoto per il fatto che una parte del suo amore si separata. E come lessere primitivo percepisce il proprio vuoto, cos appunto anche lessere assoluto percepisce la sua propria instabile solitudine, e non si d pace finch non si di nuovo unito con il suo essere primitivo. Se poi per vengono poste certe barriere contro tali unioni, allora da questo sorgono differenze di polarit come anche sessuali, che percepiscono costantemente la necessit di unirsi e si cercano continuamente.

7.  E come quindi stanno le cose con lamore, cos stanno anche con lopposto, perch luguale si respinge ed aborrisce, poich esso un uguale astratto, e si pu unire perci cos poco come una botte si pu unire con unaltra uguale.

8.  Vedete, questo poco e molto vi sia nuovamente una piccola fiammella; accoglietela nel vostro cuore affinch vi possa illuminare alcuni punti ancora oscuri del polo sud della Terra, in particolare per del Polo Sud carnale del vostro amore. Amen. Io, leterno Amore e Sapienza. Amen, amen, amen, che si chiama Ges Jehova. Amen

 

 

۞

Cap 14

Domanda a causa del Settimo discepolo

24 novembre 1840, pomeriggio

Come dobbiamo comportarci verso il presunto settimo discepolo, poich egli ritiene che il Tuo Ammonimento da noi riferitogli, sia linutile opera fatta in fretta e male dagli uomini ed della falsa opinione che noi volessimo liberarci di lui, mentre invece soltanto nostro sincero desiderio attirarlo pi vicino a noi e conquistarlo per il Tuo santo Regno con il Tuo potente Aiuto?

1.  Per quanto riguarda il molto debole, allora siate tutti completamente tranquilli; questo molto debole col tempo gi si ritrover in voi. Ma se la volont debole, allora egli debole in tutto; ma se soltanto volonteroso nella sua debolezza, allora Io col tempo lo render certo forte! Prendete su di voi il molto debole e rendetelo fermo con il vostro amore; poi verr Io e render forte ci che debole.

2.  Amate, abbiate fiducia e credete fermamente, perch in questo sta il grande segreto di ogni riuscita per voi. Per questa volta non avete bisogno di pi, ma tutto a suo tempo e nulla prima dello stesso. Amen. Questo lo dico Io, il Santo. Amen, amen, amen.

 

[indice]

۞

Cap 15

Domanda a causa del molto debole[11]

2 dicembre 1840, pomeriggio

Signore! Eccellente Padre santissimo! Che cosa deve essere del molto debole che non vuole riconoscere il soave Ammonimento del Tuo Eterno Amore e cerca giustificazione dinanzi al mondo e comincia a diventare un traditore della Tua segreta Grazia interiore che, secondo la Tua Volont, deve essere tenuta nascosta fino al tempo del Tuo compiacimento? Noi tutti Ti preghiamo, nella nostra umile conoscenza della nostra grande debolezza ed impurit del nostro cuore, che Tu voglia indicarci che cosa deve ulteriormente avvenire affinch il Tuo santo Nome non debba venir profanato davanti agli uomini che vivono per il mondo e non per lo spirito. O Padre, ascolta misericordioso la nostra preghiera. Amen!

 

Allora scrivi!

1.  Vedete, queste sono le conseguenze, quando non si agisce precisamente secondo le Mie disposizioni. Perch non avete fatto come stato ordinato? Per questo motivo in tutto ci che fate dovete sempre badare a quali conseguenze potreste andare incontro se soltanto vi scostate minimamente dallagire di come Io vi indico sempre precisamente! Anzi voi sapete che Io posso e voglio solamente consigliare ed illuminare, ma mai costringere un uomo libero a fare qualcosa; bens che avvenga se egli lo vuole accettare!

2.  Ma cosa avete voi a che fare con colui che Io non conosco? Io per costui non ho dato nulla. Ho Io accennato il nome di qualcuno? Vedete, come lavrei dato per costui? Se voi per aveste agito secondo la disposizione, allora sareste venuti a sapere chi da intendere come molto debole; perch Io sarei apparso presto in ognuno di voi e vi avrei ben mostrato il molto debole, e voi lo avreste anche subito ben riconosciuto. E se fosse stato presente anche colui che voi supponete, allora egli non si sarebbe arrischiato neppure una volta di riferire a s un tale Santuario; e se si fosse sentito qui e l colpito, allora sarebbe servito al suo miglioramento, ed egli in breve tempo sarebbe stato conquistato. Solo che va cos quando qualcuno non esegue precisamente il Mio Consiglio ed il Mio Ordine. Poi tutto va a fondo, e la buona semenza viene calpestata sulla via, cos che non porti frutto alcuno!

3.  Ora voi sicuramente domandate: Che cosa si pu fare?. Io dico infine: Amore, mansuetudine e pazienza aggiusteranno nuovamente tutto; e quello che vi ho detto allora, ve lo dico anche oggi, soltanto con laggiunta che il presunto molto debole non quello che voi pensate, n lo siete voi, bens Io stesso Lo sono in voi e sotto questimmagine prendo tutte le vostre mancanze su di Me, per portarle per voi, per soffrire e per morire e per uccidere con questo la vostra colpa in Me; poi di nuovo, vincendo la morte, risorgere in voi come Vincitore della Morte e dellInferno, e questa Resurrezione nelluomo leffettiva rinascita. Ma Io stesso sarei diventato con questo il settimo discepolo con la resurrezione tra di voi, cio nella grande capacit di comprensione del vostro cuore. Poich vedete, perci limmagine vi viene data cos, come se contenesse in piena regola la storia di vita di un uomo a voi noto, anche se non del tutto in base alle azioni, ma ben secondo il suo stato danimo, cosa che anche voi dovete osservare per lo pi in ognuno, cio in ognuno preso per se stesso.

4.  Ma che questo venga dato cos, beninteso, ha il motivo seguente: Voi sapete che tutto il male ed il falso provengono dagli spiriti maligni dimoranti nelluomo, i quali tutti quanti si sforzano poi di guadagnare per s la volont delluomo, per impadronirsi alla fine, per mezzo della stessa, anche del suo amore; in questo modo poi luomo stesso diventerebbe una propriet dellInferno e lo diventa anche molto spesso se non fa accuratamente attenzione alla sua coscienza che lo esorta, la quale ha origine nelluomo dal fatto che Io, subito dopo lazione, stringo col laccio il cuore ed assicuro quindi lamore o la vita nelluomo, in modo che gli spiriti maligni non possano strapparla a s. Da questo deriva perci anche la ripugnanza dopo il fatto, ed il pentimento come una Parola scritta, rinvenuta nel cuore, proveniente dal Mio Amore che ha operato questo nelluomo.

5.  Ma se ora qualcuno, secondo la Mia Parola, ha cominciato a rivolgersi a Me esteriormente ed interiormente, allora questi spiriti diventano perfidi e quieti nelluomo ed attendono solamente unoccasione favorevole dove essi, uniti come in una rivolta, insorgerebbero se si accorgessero che Io venissi alluomo in modo evidente. Per questo Io volgo lattenzione della maligna marmaglia che prova gioia nel male altrui attraverso il dono di una corrispondente similitudine esteriore, in cui per in segreto ognuno pu ben riconoscere se stesso nel cuore e si pu poi esaminare e purificare mediante tale particolare dono di Grazia. Ma poi vengo Io stesso quando la marmaglia, esteriormente, se ne accorge certo lietamente, ma interiormente dorme dallinterno del tutto segretamente come un evidente ladro ed allora nessuno sa da dove Io sia venuto e dove voglio arrivare. Ed ora vedete: allora la marmaglia deve vedersela con Me, affinch a voi venga risparmiata la lotta troppo grande, nella quale sareste sempre sconfitti se Io non prendessi questo su di Me in tale astuta maniera e vi salvassi da tale calamit.

6.  Che Io chiami Me stesso il Molto Debole deriva dal fatto che devo essere prudente e non posso presentarMi come un forte protagonista, ma devo comparire nella forza del vostro amore, affinch poi la canaglia si precipiti su di Me e faccia di Me ci che un giorno fecero i giudei, farisei, scribi e sommi sacerdoti. Io poi anche permetto che si faccia di Me quello che allora accadde in Gerusalemme; questa condizione delluomo poi anche la pi desolante. Ma se luomo si mantenuto fedele e valoroso nel suo amore durante questo tempo, allora Io risorgo presto in grande Forza e Magnificenza nelluomo, prendo dimora presso di lui, e cos poi, con questa Mia Resurrezione egli in lui stesso risorto con Me nello spirito, afferra se stesso in e mediante questa Mia Resurrezione. E poich con questo tutti i suoi nemici sono vinti, uccisi e cacciati fuori da lui, allora egli anche completamente rinato e vivente da cima a fondo, perch porta in s la Vita di ogni vita. Ma certamente questo purtroppo non avviene allimprovviso; Io invece Mi insinuo spessissimo come un ladro in voi, ma voi non potete poi vegliare per un breve tempo nel vostro amore con Me, e sempre risulta ancora che il vostro spirito certo volonteroso, ma la carne debole. Perci dovete poi pregare per resistere nella tentazione e per non distrarvi pi quando il pastore viene bastonato, e non dovete rinnegare il Maestro come Pietro, ma come Giovanni seguirMi prudentemente fino alla Croce e poi prendere in custodia la donna che vi stata raccomandata come il forte amore preso in custodia, e qui attendere la Mia imminente Resurrezione!

7.  Vedete, ora sapete tutto su come stanno le cose. Ma ci che inoltre esprime specialmente limmagine, ve lo voglio dire prossimamente attraverso il servitore punto per punto nella penna[12], su cui voi tutti vi stupirete molto. Ma per quanto riguarda luomo molto sciocco ed estremamente imprudente di cui si detto, abbiate per ora pazienza ed indulgenza con la sua stoltezza, poich egli di spirito stupido, e ditegli che ci non lo riguarda proprio nemmeno un pulviscolo solare. Fatelo venire da voi e ditegli come stanno le cose e che ancora una volta vi siete sbagliati nella vostra opinione e dunque non viene minimamente reso partecipe a questo. Ma ditegli anche che colui che si scusa prima di sapere con certezza che egli laccusato, non raramente si espone al giudizio! Prendete ora questo a cuore per il momento, e mettetevi presto allopera; tutto il resto seguir poi. Ascoltate e siate dolci e prudenti Amen. Questo lo dico Io il SETTIMO. Amen, amen, amen!

 

[indice]

۞

Cap 16

Credere, opinione

Il 5 dicembre 1840, sera

1.  Voi supponete frequentemente e siete spesso dellopinione che credere sia cos una mezza fede. Ma vi sbagliate sempre se considerate lopinione come idea e come un parere. Riflettete quanto inesattamente dovete afferrare qualche senso e quanto assurdamente ne afferrate qualche frase se pensate che credere equivalga ad esprimere un qualunque confuso giudizio senza verifica, oppure se le situazioni esteriori garantiscono solamente del probabile; vedete, cos voi pensate nella vostra incompresa opinione di essere sulle tracce della Verit.

2.  Ma ascoltate: Io non sono niente affatto di questa Opinione! S, riflettete soltanto un poco e traete le giuste deduzioni da questa piccola Parola, allora troverete facilmente dove e come cresciuta la piccola pianta della lingua. Pu essa essere originata dalla fede come frutto mezzo maturo? Oh s, sarebbe ben possibile dalla fede degli uomini, i quali credono a ci che lusinga la loro ostinazione e, nella propria idea, simmaginano la verit o alla fine la ritengono per tale, come se la verit fosse poi soltanto verit se farina del proprio sacco. Ma di tale fede, di tale verit il cuore puro non ha bisogno, ma ha bisogno di prendere onestamente buoni doni, buone voci, e poi di nuovo dare onestamente autentici frutti, autentico amore, autentica verit.

3.  Vedete, pensare[13] per proviene da mein, e quando voi dite: io penso, ci equivale a come se voleste dire: Vedete, questo il mio giudizio, come anche: Io penso questo da me senza nessun riguardo al giudizio di un secondo, terzo, quarto, bens come lho dapprima sentito in me, io lo do come merce prodotta puramente da me stesso testualmente. E vedete, se voi voleste dire: Ascolta amico, che cosa pensi tu?, allora avreste domandato bene, qualora voleste dire: Amico! Che cosa ti riguardano i giudizi che sono cresciuti sul mio fondamento?. Ma se voi dite o volete dire: Amico! Fa sentire il giudizio se farina del tuo sacco ascoltate! allora voi dite una evidente assurdit, perch come potrebbe dunque un secondo poter pensare oppure esprimere un giudizio del primo, senza averlo sentito come uno proprio, senza che fosse cresciuto sul proprio terreno!

4.  Ebbene, guardate qui la lingua tedesca come si migliorata dallantica usanza e tempo, qui certo le rimasta per egoismo ancora il meinen[14]; ma il verbo deinen, seinen, che fu in uso in numero intero, da tanto tempo caduto in disuso. E se qualcuno volesse ben disporre questa parola, dovrebbe dire: io credo, tu credi, egli crede, come anche, suo. E come poi esiste una opinione (Mein-ung = mio), allora dovrebbe esistere anche una tua opinione (Dein-ung) come anche una sua opinione (Sein-ung). E bench ognuno ha per s lopinione, se dovesse esprimere il giudizio del secondo o terzo ascoltate! allora si deve parlare della tua o della sua, ma non di una mia di un secondo, terzo o addirittura quarto e cos via. Altrettanto pure sbagliato se qualcuno dicesse: la mia opinione (mia), poich nellopinione gi lo stesso annunciata a sufficienza la caratteristica delloratore, ebbene, a che scopo quindi la mia? Il discorso poi pi assurdo quando qualcuno dice: la tua o la mia opinione! Ascoltate, di tali sciocchezze linguistiche ne esistono una grande quantit nella vostra lingua, anzi ci sarebbe molto da aggiustare e da appianare; ma poich lassurdit diventata un uso quotidiano presso gli uomini e si sviluppata una dura crosta intorno al ceppo dei popoli gi dai tempi di Babele, sar duro lottare contro tale antica pazzia e malignit!

5.  Parlate dunque come parlate secondo luso abituale, ma pure comprendete sempre ci che dite oppure ci che vi viene detto da Me nel silenzio. E poich qui si parla dellerrore linguistico, in chiusura aggiungo inoltre che tra tutte le lingue la pi stupida quella francese, e la slava ed ungherese sono incomparabilmente migliori. Infatti dove una lingua viene scritta in una maniera e poi pronunciata completamente in unaltra ed inoltre non ha nemmeno un suono che fosse prosperato sul proprio terreno, vedete, tali lingue sono per la maggior parte piene di inganno e bugia, come gli uomini, le cui lingue si muovono di conseguenza. Tali lingue somigliano a quei tenebrosi pagani che hanno accolto gli dei di popoli conquistati in modo vergognoso nel collegio del proprio stupidissimo esercito delle divinit cambiandone, di pi o piuttosto di meno i nomi, senza riflettere che cosa questo potesse esprimere esattamente.

6.  Vedete, e malgrado ci oggigiorno esistono migliaia e migliaia di stolti ancora molto maggiori tra il Mio popolo tedesco che peggiorano e riempiono di escrementi la loro propria lingua madre puramente per vuota vanit e vanteria, per rendere credibile ad altri folli di essere anchessi francesi o magari inglesi oppure turchi. Ascoltate: con quale nome Io devo chiamare questi folli?[15]

7.  S, Io dico, o Infinit, tu grande Parola, ben degna di essere chiamata grande dalla Bocca di Colui che ti cre eterna; eppure certamente non porti nessuna lavagna nei tuoi eterni spazi, dove stesse scritto il nome mai pronunciabile di tali folli che, invece della lingua del cuore, imparano a parlare una lingua di cui si dovrebbe vergognare, secondo il Mio Senso, lasino pi stupido. Ma qui Io non intendo coloro che vi sono nati, o coloro che sono scelti per le traduzioni, ma soltanto coloro che voi gi conoscete; Io non voglio mai menzionare per la seconda volta tali folli, quando un tedesco vuol parlare al tedesco magari in francese, inglese oppure turco.

8.  Ricordatevi tutti bene che Io parlo soltanto una lingua e comprendo bene soltanto questa sola lingua! Questa la lingua di un puro, amorevole cuore, che la lingua di tutti i Cieli, cos come di tutti gli angeli. Possa essa diventare anche presto la vostra, amen; s, questo lo dico Io, il miglior Maestro di tutte le lingue. Amen, amen, amen.

 

[indice]

۞

Cap 17

Il Molto Debole.

(Il settimo Discepolo)

6 dicembre 1840, dalle ore 9,30 alle ore 11,15.

Scriventi: C.L., S. And. ed Ans. H.

Oggi il Signore ha rivelato quanto segue attraverso la bocca del Suo servitore, dopo che venne letta la Parola supplementare Al molto debole[16]:

 

1.  Voi tutti comprenderete certo bene che Io stesso come lEssere supremo, come Iddio dallEternit e come Padre di tutti gli uomini, spiriti ed angeli, non commetto in realt tali cose come quelle menzionate poco fa, per poi al vostro cospetto fare a Me, come ad un alter ego, tali rimproveri ed in un certo senso ammonire Me stesso, per correggerMi in tutto quello che Io pure non ho mai commesso. Se voi riflettete un po su quanto detto, non si sollever da voi stessi la domanda quasi immemorabile: S, pu dunque anche Iddio peccare, poich Egli Dio, come nel Suo Santuario cos anche nella Sua Sapienza ed altrettanto nel Suo Amore? Da dove dunque un tale rimprovero contro Se stesso?. Tuttavia, non dite voi stessi che le Mie Vie sono insondabili ed il Mio Consiglio imperscrutabile? S, vedete, proprio cos! Dallintera Eternit ancor mai nessuno ha partecipato al Mio Consiglio, e nessun occhio dangelo vedr le segrete Vie della Mia Sapienza e del Mio Amore.

2.  Ma affinch voi possiate ben comprendere questo settimo Discepolo, allora voglio ricondurre per un breve istante i vostri sentimenti al grande tempo dellIncarnazione del Mio Amore. E come da l venuta nel mondo ogni Luce ed ogni Aiuto, cos anche proprio questa Luce deve ben illuminarvi linteriore di una piccola nocciola che Io, Padre vostro, ho messo sotto i vostri denti per schiacciarla in questo settimo discepolo, ovvero nel molto debole.

3.  Cos interrogate anche il Mio Amore: 俊u purissima Essenza di Dio, che non mai capace neanche soltanto del pi piccolo pensiero imperfetto, com e come fu possibile separarTi dal Padre per caricarTi, nel modo, di tutti i peccati e di tutte le sue mostruosit, per apparire al Padre Tuo, ovvero alla Santit di Dio, in una cattiva Luce come quella stessa attraverso la quale ogni malvagit venuta al mondo? Come potesti diventare lassassino di tutti gli assassini? Come potesti diventare ladultero di tutti gli adulteri? Come potesti diventare il bugiardo di tutti i bugiardi? S, come potesti diventare lo dispregiatore pi grande della Santit di Dio? S, come potesti prendere su di Te tutti i peccati grandi e piccoli, dallinizio del mondo fino alla fine dello stesso, poich Tu eri lAmore di Dio stesso, ed il Padre in Te, come Tu nel Padre, ed il Dio in Te, come Tu in Dio? E come pot la Divinit, davanti a tutto il Mondo, dire a Te dai Cieli durante il Tuo Battesimo nel Giordano: Questo il Mio amato Figlio nel Quale Io mi compiaccio; Questi voi dovete ascoltare!.

4.  Vedete, voi potete pensarla come volete, non ne caverete nulla di comprensibile. E non vi sar neanche pi tanto incomprensibile, perseguendo profondamente la cosa, se la mettete giustamente nella luce e riflettete in voi davvero profondamente: com possibile che proprio lEssenza pi pura di Dio, anzi la Vita in Dio stesso, che la Vita di ogni vita e la Luce di ogni luce, potesse caricarsi cos gravemente con la morte di ogni morte e con la tenebra di ogni tenebra?

5.  Vedete, se riuscite a comprendere questo, allora questa piccola nocciola offerta vi apparir cos facilmente comprensibile, come se fosse stata messa completamente svelata dinanzi al vostro cuore. Solo che questo il grande passo che ciascuno deve compiere nel suo cuore, ed aiuta a portare la Croce alleterno Amore, affinch ognuno un giorno possa aver parte alla grande Opera della Redenzione fino ad ora ancor sempre incompresa, della vittoria sulla morte e della Resurrezione. Perci badate e comprendete dapprima questo grande mistero, e scorgerete dentro chiaramente illuminato ogni singolo poro del Molto Debole.

6.  Che il mondo fin dal principio era in ogni genere di malignit, lo sapete; ed attraverso chi e come esso giunto ad essa, pure lo sapete. Ma come il mondo avrebbe potuto sussistere nella sua malignit dinanzi a Dio, questa unaltra questione. Vedete, il mondo era quindi morto nella sua malignit e quindi era impossibilitato ad orientare se stesso secondo lintangibile Santit di Dio. Esso doveva perci essere giudicato costantemente dallAmore misericordioso di Dio, affinch potesse esistere almeno per quello che era; ma dite voi stessi, com una cosa giudicata, essa morta o vivente?

7.  Qui Io non posso dirvi altro se non venirvi in aiuto con una domanda: Un automa morto o vivo?. La vostra risposta non pu essere altra che: Un automa morto, ed il suo movimento non che una direttiva artificiale del meccanico. E vedete, proprio cos stavano le cose con il mondo maligno prima della Redenzione. Esso era soltanto un automa sempre giudicato dal Mio Amore misericordioso. Ma se aveste dinanzi a voi un automa del resto molto aggraziato e bello, al quale larte del modellatore quanto quella del meccanico gli avesse conferito tutto al punto che non gli mancasse nulla se non la vita autonoma per essere un uomo in tutta completezza, allora voi non augurereste nel modo pi ardente a questo automa non soltanto una vita artificiale, ma una vera vita indipendente? E se foste in grado, come lo sono Io, entrereste voi stessi in spirito con la vostra vita nellautoma e prendereste di conseguenza in voi necessariamente tutte le deficienze e difetti interiori e vi coprireste in un certo senso con gli stessi.

8.  Vedete dunque cosa rimaneva ora da fare, poich Io soltanto sono la Vita ed ho la Vita in e da Me, per dare al mondo, che era costantemente sotto giudizio, una vera vita libera e non soltanto una vita meccanica?

9.  Vedete, allora lAmore dovette separarsi da Dio, ovvero dalleterna santa Forza originaria, dalla quale Esso eternamente nacque, e la Forza di Dio eternamente da Esso. Quindi questa eterna Vita proveniente da Se stessa, ovvero dalleterna Forza originaria di Dio, dovette operare una rottura con Dio, e dovette calarsi gi nel mondo morto ed indossare il mortale dello stesso, affinch il mortale perdesse con questo la mortalit e diventasse di nuovo liberamente vivente in e dalla Vita proveniente da Dio, che la Vita di ogni vita, poich Dio stesso in questa Vita e la Vita stessa in Dio. E cos la Vita proceduta da Dio, si rivestita con la mortalit della carne, affinch con questo ogni carne potesse divenir liberamente vivente in s mediante la Vita proveniente da Dio, come vivente Dio stesso dallEternit attraverso la stessa eterna Vita dellAmore in S.

10.      Vedete, questo dunque il grande Mistero, perch lAmore di Dio nelluomo ha fatto Se stesso delinquente e peccatore di tutti i generi, affinch non soltanto una carne, ma ogni carne potesse essere intrecciata con la Vita proveniente da Dio. E questo Amore, ora cos sovraccarico di ogni colpa, in opposizione dinanzi alla Santit di Dio, in virt della generale colpa o mortalit presa su di s, si dovette poi umiliare fino al punto pi estremo di tutti i punti e dovette sopportare ogni immaginabile rimprovero per potersi cos unire nuovamente con Dio, come anche rimettere in modo vivente di nuovo tutto al Padre oppure alla Santit di Dio ci che era un giorno certo proceduto in modo vivente da Dio, ma si reso morto con lo strappo ostinato ed altezzoso da Dio, ovvero dal Suo Ordine eterno.

11.      Vedete, dopo che avete compreso pressappoco questo, vi voglio ora far conoscere un po i rimproveri che vennero necessariamente fatti a Me dalla Santit di Dio, affinch veniate a sapere qualcosa che il mondo fino allattuale istante non ha ancora appreso.

12.      Voi sapete che tutto ci che fu creato nellintera Infinit, secondo la testimonianza del Mio caro Giovanni, fu fatto e creato attraverso di Me. Ora per considerate il mondo divenuto maligno, che per questo fatto fu sempre condannato dalla Santit di Dio, cos che Io, quale generatore di tale condannabilit, dovevo condividere necessariamente anche questo rimprovero da parte della Sua Santit, poich il mondo e tutto ci che in esso, fu chiamato allesistenza non attraverso di s, ma soltanto ed unicamente attraverso di Me. Poich il mondo era direttamente in contrasto con la Divinit, come era poi lesistenza dellAmore, che aveva provocato ci che la Santit divina doveva condannare, se non altro che unautocondanna? Ora immaginatevi tutte le azioni indicibili degli uomini. Vedete, a causa di tutte queste azioni Io dovetti essere condannato dalla Santit di Dio, perch le azioni stesse erano condannate come manifestazioni nel mondo che proceduto da Me. Che cosa cera da fare?

13.      Vedete, Mi stavano aperte soltanto due vie, vale a dire la via verso lAlto, e la via verso il basso, questo significa: Io ritorno a Dio, divento una sola cosa con Lui e distruggo con la Potenza della Sua Santit tutto ci che proceduto da Me oppure Mi separo da Dio caricato di ogni rimprovero, con la massima condannabilit da Dio, vivifico e santifico le Mie Opere e, nella Mia infinita Umiliazione, soddisfo laltrettanta infinita Santit di Dio. Vedete, se Io non fossi altrettanto linfinito Amore stesso, come Iddio linfinita Santit stessa, allora avrei certamente preso la prima via. Solo che il Mio Amore pot rendere esprimibile lInesprimibile, rinneg la Sua Santit e si rese non santo, perch si caric di ogni colpa, e quindi anche del pesantissimo fardello della morte.

14.      Tuttavia, voi conoscete lavvenimento, quando Io nellOrto di Getsemani, sul cosiddetto Monte degli Ulivi, pregai Iddio, dal Quale Mi ero separato per amore del mondo. Vedete, soltanto allora si dest completamente la grande cecit del Mio Amore, e vide con il pi orribile raccapriccio linfinito abisso tra S e Dio; allora Io Mi pentii seriamente di aver abbandonato Dio e di esserMi rivolto allopera morta della Mia vuota gioia, e quella volta lintera Creazione stava in grande sospensione tra essere e leterno non essere. Infatti, o Io bevo il Calice, allora il mondo e tutto ci che in esso continua ad esistere, oppure metto da parte il Calice ed il mondo e tutto ci che in esso si annienta nellistante in cui Io lo metto da parte.

15.      Ma vedete, proprio l dove lAmore e la Vita nellinfinita lontananza da Dio sono diventati deboli, l Iddio ebbe compassione del Suo Amore stesso, Lo rafforz e Gli ordin di vuotare il calice presentato e Gli parl segretamente: Tra Me e Te gli estremi dellInfinit non si sono ancora toccati; perci abbassaTi gi nellestrema profondit della morte, morte che lestremo confine in contrapposto alla Mia Santit, affinch Io ti possa afferrare nuovamente l dove si chiude leterno Cerchio della Mia Santit. Vedete, cos Io andai pazientemente incontro a questa destinazione, l dove Io, in questa infinita lontananza da Dio esclamai sulla Croce: Dio Mio, Dio Mio, perch Mi hai abbandonato?, ed ancora: compiuto! e Nelle Tue Mani affido lAnima Mia, ovvero lAnima di ogni Vita, ovvero lAnima da cui tutto ci che esiste proceduto.

16.      Vedete, ora se voi riflettete un po su questo, potete ben comprendere come Io, presso voi peccatori, sono il Molto Debole, e come devo ancor sempre sopportare dalla Santit di Dio dei rimproveri al vostro posto in una qualche peculiarit che rappresenti la debolezza umana, per redimere singolarmente ognuno di voi e portarvi nuovamente viventi nella Santit del Padre. Vedete, un tale uomo, di cui Io Mi servo ed in un certo senso attiro la sua essenza per portare con questo alla luce le vostre mancanze nascoste, somiglia a Simone di Cirene che avrebbe potuto ottenere una altrettanto grande ricompensa se egli Mi avesse volontariamente aiutato per un breve tempo a portare la Croce. Soltanto che luomo debole e teme ogni peso, ma pi di tutto il peso della Croce; e perci di nuovo non Mi rimane nientaltro da fare se non ci che Io feci un tempo, vale a dire trascinare Io stesso la Croce per tutti.

17.      Dunque nella Parola supplementare al Molto Debole, ci che apparentemente si adatta ad una persona vi potrebbe portare fuori strada tanto poco, quanto vi potrebbe portar fuori strada se poteste venire a sapere per esempio dellintera storia di vita del sommo sacerdote Kaifa oppure quella di Pilato, oppure quella dellIscariota, oppure perfino quella di un pagano imperatore romano come Nerone, ed altri simili di grandi e piccoli peccatori da non ricordare, poich vedete, con tutti questi rimproveri Io dovetti farMi caricare da tempi immemorabili. Ed altrettanto ora Io sono per voi nuovamente caricato con tutte le vostre debolezze e mancanze, e le porto per voi in questo involucro a voi un po estraneo, affinch, come gi sapete, non capiti alcun danno alla vostra anima, se voi consapevolmente, cio secondo la vostra carne come un Giuda Iscariota, voleste attingere con me nel piatto pieno di misteri della Vita da realizzare.

18.      Ma se volete, allora afferrate in voi questa Parola supplementare sotto il nome di Molto Debole; esaminatela beninteso! nel vostro cuore di punto in punto e commentatela in base a ci che avete ora appreso. Io adesso a voi, come ad un Pietro, ho dato la Chiave per il Regno Mio. Questo Molto Debole il Mio Regno celato in voi. Apritelo con questa Chiave, e scorgerete Meraviglie, e scoprirete veri Miracoli spirituali in e su di voi.

19.      Se a qualcuno, malgrado tutto il suo esaminare, dovesse ancor sempre apparire qualcosa di velato e difficile, come un tempo agli apostoli la dura lezione a voi nota, allora rivolgetevi in tutto amore a Me, e siate certi che Io non vi abbandoner. Infatti ora Io non dico pi: Andate dal Mio servitore ed apprendete in questo punto dalla sua bocca la Grazia Mia, bens ora Io dico: Venite a Me con cuore fedele, affinch Io stesso vi dia la Grazia, e la vostra bocca esprima altrettanto la comprensione santificata del vostro cuore a Me preparato. Sebbene voi siate liberi di informarvi presso il servitore, non verrete a sapere lo stesso dalla sua bocca niente di diverso di quanto esprimer in voi attraverso il vostro amore per Me stesso. Amen. Questo lo dico Io, il Vero Settimo. Amen!

 

[indice]

۞

Cap 18

Un sogno

(del 29 dicembre 1840)

2 gennaio 1841

O Signore! Affinch il racconto diventi preciso e fruttifero, sii tu daiuto a me povero debole servitore, poich anche se i sogni spesso non sono altro che vuota schiuma, pure certi sogni possono essere una speciale concessione di Grazia da parte Tua; perci essi anche non devono andar perduti, ma esserci daiuto nella debole contemplazione del nostro interiore, e poi utili al nostro cuore, affinch possiamo sempre di pi glorificare il Tuo santissimo Nome attraverso il nostro crescente amore. Perci, o Signore, aiutami e non sottrarmi la Tua santissima Parola vivente. Non vi nulla n in alto n in basso che non sia secondo la Tua Volont. Cos certamente lo anche questo sogno, ed in tal modo sia fatta anche sempre la Tua santissima Volont. Amen.

 

1.  Ebbene, allora racconta e scrivi come Io te lo dar.

2.  Vedi, ti voglio raccontare la tua visione notturna, affinch tu non debba essere costretto a presentarti come narratore in prima persona, e glorificare te stesso attraverso di Me, bens che Io possa venir glorificato attraverso di te. Perci comprendi bene quando dico: Io attraverso di te, ma per ora non tu attraverso di Me, perch nessuno verr glorificato da Me prima che Io sia stato glorificato attraverso di lui. Infatti chi Mi riconoscer dinanzi al mondo, costui Io lo riconoscer soltanto allora al cospetto del Padre Mio, perch allora egli scorger la Mia infinita Potenza e Magnificenza e verr egli stesso glorificato in questa Mia Magnificenza.

3.  Ed ora scrivi il tuo sogno! Vedi, cos hai sognato:

4.  Tu andavi con due a te ben noti e con tre a te sconosciuti e con Ans. H. procedendo da un fossato posto verso nord-est un po di traverso in su verso sud-est, e precisamente sul pendio occidentale a forma conica di un piccolo monte la cui cima coperta in modo piuttosto fitto da giovani alberi di conifere e da una valle prativa aperta scarsamente coperta di vegetazione circondata da un rozzo steccato gi molto logoro. E questo accadde verso la settima ora serale, e precisamente nel periodo dinizio autunno.

5.  Seguendo dunque con la tua compagnia conosciuta e sconosciuta il tuo sentiero proprio al margine del boschetto, vedi, con i tuoi compagni raggiungesti immediatamente verso sud un punto, dove il doppio sentiero piuttosto stretto e molto poco battuto era ad un tratto cos palizzato con ogni genere di pertiche, alberi ed assi, che superare tutto questo sembrava a te e tutti i tuoi compagni unevidente impossibilit.

6.  Ora i tuoi due primi compagni conosciuti cominciarono ad aggredirti con parole un po ingiuriose, dicendo: 亟bbene, tu mezzo profeta, tu domatore di nuvole e pioggia e inventore ben sistemato di macchine volanti, cosa guardi ora cos perplesso questa barricata come una giovane mucca guarda un portone nuovo! Che cosa vuoi fare adesso? Ecco, diventa vero il detto che suona cos: Qui stanno ora i buoi al monte e precisamente sotto la guida di un asino profetico!.

7.  A questa diffamazione abbastanza forte tu ti permettesti la seguente piccola osservazione e dicesti: 隹mici, avete parlato bene, possiate rimanere sempre come vi chiamate. Ma per quanto riguarda lasino profetico, vedete, qui devo gi chiedere il vostro perdono e non oso accettare un cos grande onore; perch voi certamente conoscete il profeta dinanzi al quale un asino ha profetizzato, e lasina che port il Signore la domenica delle palme, vedete, per questo io non posso accettare un simile onore. Se fossi degno dinanzi a Dio di essere un tale asino, o amici, allora balzerei su con il mio grande Cavalcatore per lultra grande gioia e farei cadere a terra con i miei ben nutriti zoccoli le vostre corna indomabili dalle vostre teste bovine!. Ed il tuo compagno H. intervenne a questa tua risposta: Fiat, et pereat cornu bovis, et laus gloriaque maxima Domini nostri Jesu Cristi orbem columque totum inhumat![17]. Ebbene, questo lo chiamo battere il chiodo con lumilt con un colpo nellasse; ma da dove avete appreso questo cos in fretta?!.

8.  E quando il tuo compagno ebbe cos parlato, allora si fecero avanti i tre sconosciuti e dissero unanimemente: Non sai pi dunque che ti concesso il dono del libero volo? Ma ora il momento di svergognare gli scellerati; poich guarda i tori furenti, come corrono fuori dalla profondit e dopo essersi uniti a questi due compagni, vorrebbero rovistare con le loro punte delle corna nelle tue interiora. Perci afferra il tuo compagno H. e sollevati presto da qui!.

9.  E non appena intendesti questo in modo inequivocabile, allora afferrasti presto H. e ti sollevasti con lui. I due buoi con i tori furiosi per muggivano invano verso di te, perch nellaltezza eri certo al sicuro. Ed uno dei buoi muggiva sprezzante verso di te, dicendo: Ma guardate, guardate; tra i nuovi profeti ci sono anche uccelli proprio astuti, perch quando si rendono conto del fatto che i loro becchi non possono reggere alla solidit delle nostre corna, allora tagliano la corda volando via solo con la forza profetica! veramente un gran peccato che noi non comprendiamo il linguaggio degli uccelli, quante cose meravigliose gi ci avrebbero profetizzato questi miseri frosoni[18], beccatori di vermi e mangiatori di carogne!

10.      Guardate soltanto al leggero falco, come ci esamina fiero dallalto come se avesse in mente di cavare gli occhi ad uno o laltro di noi con il becco! Ma vieni gi, tu uccello dun profeta, noi ti toglieremo la tua sapienza! Oh, questa noi la chiamiamo una forza profetica, quando uno simile, alla vista di tori forti e pieni di coraggio, se la svigna come una lepre per tanta potenza divina, ahahah, questo un potente messaggero del Signore, il quale, invece di superare queste barricate, vola via come un uccello! Ahi, ahi, ahi!.

11.      E dopo che avesti udito per un po di tempo questi maliziosi insulti, allora pensasti a Me e Mi pregasti affinch ti inviassi fulmini dal Cielo, cos che tu potessi essere in grado di distruggere questi scellerati con questo fuoco mortale. E vedi: quale Voce sentisti dallAlto? Non suonava questa cos: Cosa domandi tu il fuoco? Il fuoco che distruggerebbe questi scellerati, guarda, questo fuoco afferrerebbe anche te e ti consumerebbe insieme agli scellerati; perch nel Fuoco iracondo di Dio nessuna creatura pu sussistere. Ma sei vuoi essere potente e forte nella Grazia Mia, allora devi soltanto benedire dove viene maledetto contro di te. Ma se hai potenti ali per volare, a che scopo ancora un fuoco nel quale la tua coppia di ali potrebbe diventare inadatta per volare? Perci benedici e vola!. E guarda, non appena avesti inteso ci in modo inequivocabile, soltanto allora volasti via di l verso il mattino.

12.      Ed il tuo compagno H. ti domandava continuamente, nel rapido volo, dove ora ti saresti diretto. Solo che tu per molto tempo non gli desti nessuna risposta. Ma poich alla fine ti domand perch non gli rispondevi, soltanto allora tu dicesti: Come posso risponderti ad una domanda simile? Chiedi prima al tuo cuore quale vento vi soffia e dove tu vorresti andare; allora saremo presto l dove il tuo amore legato ad un cavo abbastanza forte, amore che ancora attaccato allancora delle molteplici speranze mondane nel mare delle preoccupazioni del mondo.

13.      Egli per replic: Ascolta! Ma come posso o devo dunque io abbandonare mia moglie ed i miei figli? Non dovrei preoccuparmi di loro, dato che adesso non so come stanno? Questa preoccupazione il mio pi grande dovere, e Dio stesso me lha imposto. Chi pu dunque avercela con me se io aspiro ad adempiere ai miei doveri paterni? Perci sappi che io vorrei andare dai miei! Se sei un vero amico, allora portami svelto l dove certamente mia moglie, la mia Paolina, e tutti i miei cari figli mi attendono con grande apprensione e struggimento!.

14.      A queste parole tu allora rispondesti: 亟bbene vedi, amico, a che cosa ti sarebbe servito se io ti avessi indicato fedelmente, alle tue ripetute domande, anche il piano della mia aspra via designata dallAlto per il grande luogo di ogni destinazione umana? Tu invece mi saresti diventato troppo pesante a causa del tuo amore nuovamente risvegliato e per la preoccupazione per i tuoi, cos che io non ti avrei potuto trattenere pi a lungo in alto, ragion per cui sarei stato poi pure costretto o a lasciarti cadere, oppure a cadere io stesso con te. Ma poich tu stesso ti sei rivelato nel tuo amore principale, ora tu sei adesso anche pi leggero, ed il mio volo ti porter presto nel luogo dove indica lago magnetico del cuore tuo!

15.      Vedi amico, lamore per Dio in te ancora un amore attraverso i tuoi. Esso soltanto un sentimento di gratitudine, nel quale per sono anche attaccate cos tante preoccupazioni, perch un tale amore procede prima dal tuo cuore al cuore dei tuoi e soltanto da l con gratitudine al Cuore di Dio. Vedi, cos lamore viene poi gravato con ogni genere di preoccupazioni, faccende e cose e poi, per cos dire, rovesciato, perch allora il tuo amore diventa in e per ed attraverso i tuoi, il polo positivo, e nutre cos con gratitudine il polo necessariamente opposto al tuo amore per Dio. Ma guarda ora assai precisamente, anche questo amore totalmente conforme allOrdine Divino?

16.      Tu ora mi domandi sicuramente nel tuo cuore: come dovrebbe dunque essere fatto il giusto amore?. Vedi, a questo Io ti rispondo cos: Il giusto, libero, spensierato amore per proprio opposto a tale amore, poich esso passa dal cuore delluomo in primo luogo in Dio, dove viene purificato attraverso il dolce fuoco della Grazia, e soltanto da l, nella chiara consapevolezza e pieno della massima fiducia, autofortificato, senza preoccupazioni e libero, fa ritorno al mondo, alla moglie ed a tutti i figli.

17.      Vedi, poich con ci, in tale amore, tutto viene affidato a Dio, allora luomo che ama in questo modo unito con Dio forma poi il polo positivo, e tutto ci che del mondo naturale forma il negativo. Tu per sai che il polo negativo un polo forzato, e soltanto il positivo un polo libero. Ma se qualcuno volesse rafforzare il positivo attraverso il negativo, vedi, quale forza verrebbe fuori? Sarebbe proprio come se qualcuno volesse addizionare pi 2 a meno 2, dove poi alla fine non viene fuori nulla. Ed ancora peggio per quando, attraverso un tale amore invertito, linfinita Potenza di Dio deve apparire negativa, affinch essa venga satollata mediante una misera eccedenza, infatti soltanto allora risulta un rapporto che ancora molto pi lodevole della somma, come se qualcuno volesse addizionare pi 1 e meno 00, dove la somma : 1 meno infinitamente volte nulla. Ma se il polo positivo infinitamente forte in ed attraverso Dio, vedi, allora proprio come se qualcuno volesse rafforzare il polo positivo con la forza ad esso affine. Cos esso non ha bisogno di preoccuparsi del polo negativo, ma questo viene satollato senza preoccupazioni allistante nel rapporto immutabile, secondo il satollamento del polo positivo.

18.      Vedi, soltanto questo io dovevo mostrarti, mio benevole compagno, affinch tu divenga pi leggero ed io possa portarti con il mio paio di ali nuovamente a casa tua e presso i tuoi.

19.      Ebbene vedi, non appena tu avevi espresso questo, soltanto allora volasti nuovamente avanti verso sud-est, e precisamente in gi ai piedi di un monte vicino al monte precedente, sul cui pendio sud-ovest poi si trovava cos la casa del tuo compagno H.. Quando voi dunque eravate giunti l, tu volevi subito continuare il volo. Solo che il tuo compagno H. ti preg cos a lungo, ed anche sua moglie ed alcuni dei suoi figli, affinch tu volessi rimanere presso di loro, e cos entrasti in casa con loro.

20.      Ma quando entrasti completamente nelle stanze, qualcuno venne subito a far visita alla moglie di H.. Lei per lasci presto per un breve tempo la suddetta stanza dingresso con i visitatori. Lamico H. invece, si mise in una stanza attigua un po a riposare e nel frattempo ti preg di intrattenerti in modo benefico con i suoi figlioli. Ora dopo aver inteso questo, ti sedesti subito ad un tavolo come se tu stesso volessi riposare un poco.

21.      Soltanto che il tuo riposo non dur troppo a lungo, perch venne la figlia di nome Guglielmina, si sedette accanto a te al tavolo e fece curiosi tentativi di allacciare con te una conversazione interrogativa. Soltanto che tu facevi il sordo e muto e sembrava che non badassi alla ragazza, per cui questa ti domandava in un tono piuttosto incollerito, cosa che per lei anche del tutto abituale in simili occasioni, afferrandoti alquanto bruscamente: Ma ditemi una buona volta che cosa vi ho fatto di male che non mi degnate n di uno sguardo n di una risposta! Infatti, io non riesco a spiegarmi come un uomo altrimenti cos pio o almeno volendo apparire pio, possa essere cos spiacevolmente superbo! Che io adesso impari a ballare forse proprio qualcosa di cos grave, dato che voi sapete benissimo che lo dobbiamo fare solo per compiacere in qualche modo la zia, senza che il nostro cuore e la nostra vita ne siano attaccati, come voi forse credete. E se per questo che voi siete proprio cos arrabbiato con me, allora io non so davvero che cosa devo pensare di voi! In passato mi avete sempre assicurato che vi sono cara. Ma adesso non mi guardate pi, come se fossi diventata, per questa cortesia verso la zia, Dio sa quanto cattiva. Io so bene qual la causa, e ve lo dico direttamente in faccia: In voi non c nientaltro che una spiacevole gelosia, con la quale mi volete tacitamente incolpare di una infedelt, vendicandovi, come se fossi stata una volta, Dio sa, molto innamorata di voi, cosa che fino adesso non mi sarebbe veramente mai venuto in mente nemmeno in sogno. Perbacco, vergognatevi!.

22.      E poich lultima frase tirritava alquanto, allora ti alzasti e volevi andartene. Soltanto che, quando loratrice piuttosto assai sfacciata si accorse di questo, ti afferr per la mano e non ti lasci andar via dal posto, pregandoti e piangendo, dicendo: Vi prego per lamore di Dio, perdonatemi se vi ho detto qualcosa dingiusto, e perdonate la mia precipitosa scortesia! Vedo gi che ho sbagliato. Rimanete qui! Che cosa direbbero il padre e la madre se voi, lasciandomi adesso, ve ne andaste!.

23.      Ed a questo punto tu apristi la bocca, finalmente cominciasti a parlare e dicesti, dapprima un poco contrariato: Ebbene, questa veramente una bella conversazione per il buon servizio che io ho reso con la Grazia del Signore al mio amico. La delicata figlioletta si prende la beata libert di darmi una strigliata come ad uno stivale da corriere e farlo splendere cos che, in confronto, le insinuazioni da parte dei buoi al monte appaiono soltanto come assai piccole e graziosa farse! No, questo non proprio male, una tale delicata conversazione vorrei in futuro evitarmela! Questa mi sbatte in faccia, come se niente fosse e nel modo pi innocente del mondo, le pi belle villanie, come se le avesse stampate e venisse realmente pagata per questo! Ed affinch venga messa alla fine la corona allintera storia, essa mi sputa alla fin fine anche quasi in faccia al termine di tale conversazione. A sua disposizione, questa potrebbe volermi bene in modo del tutto strano! Mia cara G., con ed attraverso tali dilettevoli rarit ce ne corre per essere innamorato da parte mia dopo essere stato cos aspramente strigliato, e non mi rimarr molto altro da fare che chiedervi nel modo pi cortese, per il futuro, di volermi un po affettuosamente risparmiare benignamente simili conversazioni estremamente offensive. Per questa volta per vi saluto. Amen.

24.      Vedi, allora tu volevi nuovamente andartene. Soltanto che accadde come prima, cos che rimanesti ancora e ti sedesti lentamente di nuovo a tavola e cominciasti a rivolgere a G. le seguenti parole per tua scusa: 亮uglielmina! Ora per state tranquilla ed ascoltatemi, perch se voi avete in animo delle congetture contro di me, in verit cos formulate che io ne debba desumere evidentemente che voi abbiate raccontato a voi stessa, nel vostro cuore, cose assolutamente false, allora da parte mia ormai non niente di pi che un dovere fraterno correggervi fedelmente nel vostro enorme errore. Guardatemi bene in faccia, anzi guardatemi nel mio occhio sano aperto, e poi domandate a voi stessa se sono poi un furbo di tre cotte! Voi pensate dunque che io vi guardi con disprezzo, perch in questo momento, in un certo senso, state facendo qualcosa che almeno attualmente non si lascia proprio conciliare con i miei principi per puro amore per il Signore? Oh, guardatemi nel mio occhio aperto, vedete veramente qualcosa di cos spregevole? Se voi aveste i miei occhi, vi sentireste di certo completamente strana se vedeste i vostri fratelli e sorelle camminare lieti con occhi bendati su sterminati precipizi ed abissi, dai quali molto difficilmente c pi da pensare ad una salvezza per lo sfortunato cieco che vi precipitato!

25.      Se voi vedeste qualcuno afferrare una coppa di veleno e la bevesse fino allultima goccia mortale, come vi sentireste, soprattutto se notaste gi alcune tracce del mortale effetto attraverso le vene del bevitore? Ebbene, che cosa credete, che effetto avrebbe questo sul vostro animo? Oppure se, con questi miei occhi, vedeste qualcuno correre qua e l completamente tranquillo sul ghiaccio di un fiume gelato, mentre le acque sotto il ghiaccio cominciano ad ingrossarsi e la lastra di ghiaccio cominciasse qua e l a rompersi, e luomo, a causa della sua sordit e cecit, non sentisse n la vostra voce n la schianto delle lastre di ghiaccio, anzi, e se notaste da lontano arrivare sul ghiaccio gi alte acque come montagne! Domandatevi come vi sentireste e quanto vorreste poi fare per la salvezza dellallegro sordo e cieco. Non desiderereste ardentemente e preghereste che luomo si avvicinasse alla riva, e poi che voi lo afferraste e lo tiraste via da un pericolo tale che, ad ogni minuto e secondo, diventa sempre pi minaccioso!?

26.      Ma che cosa sono tutti questi esempi superficiali in tutto il loro orrore rispetto al pur lieve pensiero che mi sussurra: Vedi, tuo fratello o tua sorella ha ora intrapreso un sentiero che fa deviare da Dio e conduce al mondo della morte, anzi della morte eterna!. Voi avete detto che il vostro cuore e la vostra vita non sono proprio cos tanto attaccati a ci, come io forse suppongo. Ma vi domando: Perch il Signore non ha ordinato agli apostoli di fuggire il mondo e le sue vie, ma Egli disse loro: Se voi vi fermate in una citt per prendere alloggio e non trovate accoglienza, non rimanetevi, ma dato che ci siete entrati, allora ritornate presto indietro, portate con voi la vostra pace e davanti alla porta scuotetevi la polvere dai vostri piedi[19].

27.      Ma se il Signore ordin agli apostoli di scuotere la polvere, apparentemente del tutto innocua che rimaneva attaccata ai loro piedi, poich essi certo entrarono in una tale citt come Suoi messaggeri pieni dello Spirito Santo nel Suo Nome, che cosa credete voi, cara G., cosa dir il Signore, della polvere che rimane attaccata al piede di un ballerino o di una ballerina che viene generata sulla pista da ballo di Satana!? Oppure non ci insegna gi la Natura stessa che basta gi una minima porzione di veleno per togliere alluomo la vita, mentre in tutta la Natura non ci noto nemmeno un mezzo che possedesse una forza salvifica altrettanto grande di guarire tale e quale prontamente lammalato quanto rapidamente un granello di veleno uccide il sano? E di un mezzo, per, che rendesse nuovamente vivente un morto, lintera natura tace, mentre invece possiede innumerevoli mezzi mortali in quantit incalcolabile.

28.      E vedete, come il Signore gi ci insegna attraverso la Natura, cos Egli insegn un tempo agli apostoli ed insegna ancora in questo momento ai Suoi innamorati, parlando ad alta voce nello Spirito, gridandoci costantemente ancora le stesse sante Parole: Ascoltate, voi uomini tenebrosi di questo mondo, Io soltanto sono la Via e la Vita, camminate sui Miei Sentieri! Nessuno pu venire al Padre se non attraverso di Me, perch Io soltanto sono la giusta Via e la Porta per il Cuore del Padre, ed Io sono il Cuore o leterno Amore del Padre stesso.

29.      Vedete, da questo risulta effettivamente chiaro come il sole che dunque esiste, per la vita eterna, solamente una Via e soltanto un Mezzo, perch il Signore, che del tutto unicamente la sola Via ed il Mezzo della Vita, un unico Signore soltanto, un Padre soltanto, un Cristo ed uno e lo stesso Spirito Santo di ogni Potenza e Forza ed Amore e di ogni Vita, mentre esistono incalcolabili ed infinite schiere sataniche e diaboliche come signori della dannazione o delleterna morte, ognuna delle quali possiede le sue proprie scaltre vie che conducono alla morte.

30.      Ma se ora si prende bene in considerazione questa Verit eternamente immutabile, allora non diverr certamente difficile comprendere poi perch lamorevolissimo Signore della Vita aveva messo in guardia gli apostoli dalla polvere, e perch ogni uomo che vuole essere cristiano si deve guardare infinite volte di pi da quella polvere che, nel maneggio di Satana, proviene dal fango seccato di ogni lussuria e prostituzione, e viene calpestata in cos incredibile quantit infinita con i piedi pi sprezzanti di ogni ipocrisia, di ogni inganno e di ogni immaginabile seduzione!

31.      Oh, ora guardate cara amica, chi con la vista interiore dello spirito scruta queste condizioni, allora vedr che costui non ha proprio bisogno di essere innamorato, per non sentire guardando con il capo chino, in silenzio e pieno di compassione spesso sconsolato, la polvere mortale ai piedi dei suoi fratelli e sorelle cos tante domande di qualche sorella in segreto gi abbastanza impolverata! Ma per quanto mi avete rinfacciato, in modo un po tagliente, riguardo al cosiddetto essere innamorato, allora sarebbe certo molto debole da parte mia se per questo dovessi fare delle obiezioni per giustificarmi dinanzi a voi oppure obiettare cose di cui io sono nemico per via della loro scellerata assurdit, e dovrei tollerarle in me stesso per la mia propria rovina, poich ben presto perderei poi tutto attraverso la mia propria cieca stoltezza.

32.      Ma c unenorme differenza tra lamore ed il detestabile essere innamorato: il primo ci dato da Dio, mentre il secondo ci proibito nel modo pi terribilmente severo sotto il nome di prostituzione. Ora vedete, se io invece fossi cos, come dovrei presentarmi poi come servitore eletto sotto gli Occhi del grande Signore?

33.      Vedete ora nuovamente quale stoccata molto potente avete dato nel vuoto contro di me, irritando voi stessa!

34.      Se io vi ho spesso assicurato il mio amore, come pure anche ad ogni altro degno fratello ed ogni rispettabile sorella, che in virt della loro costituzione interiore stanno con me in un rapporto pi stretto che non certe altre larve umane dimentiche di Dio e di ogni morale, allora in primo luogo non ho fatto altro se non quello di cui io, come uomo cristiano, sono debitore in particolare verso lumanit minorenne, il cui occhio interiore non ancora di gran lungo aperto, affinch essa possa vedere nel cuore del fratello o della sorella se vi si trovi sul serio in modo attivo, denso di contenuto, un vero amore cristiano.

35.      Ed in secondo luogo per, cercai per questo di attirarvi pi in su al mio cuore, giacch io vidi che la predisposizione per le futilit mondane in voi ampiamente predominante rispetto alla predisposizione per le sublimit spirituali. Infatti ho visto e vedo ancora il monumento di Dio finemente scritto con la Sua santissima Volont nel vostro cuore.

36.      Vedete, se per qualcuno avesse eretto un qualsiasi monumento mondano e vi avesse messo allinterno una pietra sulla quale fossero scritte cose molto belle e gloriose di Colui al Quale dedicato il monumento, ma col tempo questa pietra scritta venisse a cadere a causa di un qualsiasi piccolo terremoto dal monumento, e precisamente cos che venisse a stare al suolo intatta con la scritta verso lalto, ebbene. se ora per la pietra non viene rimessa da un qualsiasi amico subito abbastanza in alto sul monumento esistente, dite voi stessa, quale triste sorte capiterebbe alla bella e liscia pietra scritta, se il maligno mondo sadico, smanioso di distruzione, la vedesse giacere a terra? Esso non accorrerebbe immediatamente per cominciare a scarabocchiarla con ogni genere di infamie, cos che presto non ci sarebbe pi nulla da vedere della magnifica scritta, e quindi questa degna tavola di vita e marchio di nobili azioni, somiglierebbe infine ad ogni grezza pietra insignificante ed alla fine sarebbe perfino frantumata e completamente distrutta ed annientata.

37.      Vedete, anchio ho gi trovato spesso il vostro monumento divino spoglio di questa magnifica pietra, mentre la stessa per giaceva poi al suolo sporco di germi mondani della passione. Ma per riunire nuovamente questa pietra col monumento del vostro cuore e metterla daccordo con voi stessa, allora operai come vero amico attraverso una particolare Grazia dallAlto, ci che io feci, per lo feci non perch voi per questo mi dobbiate gettare del disonore sulla faccia mia!

38.      E cosa e come io ero prima, cos sar in futuro. Ma guardatevi bene dalla nota polvere e che la suddetta tavola non debba soffrire danno. Infatti, se voi sapeste anche da qual luogo provengono i figli di Dio, allora dovreste pure tanto pi riflettere che voi vi trovate adesso nel mondo velenoso che circondato da pura soffocante aria mortale, ad eccezione del piccolo punto dove il pozzo di Giacobbe alita intorno a s aria di vita. Amen.

39.      E vedi, quando avesti terminato questo discorso dato a te da Me anche nel sogno, venne nella stanza la figlioletta Giulia, seguita dai due ragazzi, poich Paolo stava aizzando contro di lei un piccolo cagnolino nero verso una porta, cos che il cagnolino avrebbe quasi morsicato G. al piede; per questo poi ti alzasti e svegliasti lamico H. che dormiva ancora, il quale presto si avvicin ed afferr il ragazzo P. per i capelli con due dita e lo scroll un poco per punizione. Ma i capelli che aveva afferrato, rimasero nella mano. E quando egli li ispezion, essi erano completamente uguali ai peli di un asino; di questo H. cominci a sorridere e disse: Bene, questo io lo chiamo tirare via la stupidit dalla testa di uno studente indomabile! Ah, questi peli me li devo conservare. Dopo vennero tutti da questa parte e tu per ti svegliasti.

40.      Vedi, con questo ti restituito fedelmente il tuo sogno come una libera aggiunta per larricchimento della Grazia Mia in te ed in tutti coloro che, portando frutti, rimarranno ritti nel loro cuore come la suddetta pietra, in modo che con questo poi riconosceranno del tutto facilmente se stessi ed il mondo in s, cosa di cui adesso si ha tanto pi bisogno, poich la Mia settima ed ultima Venuta vicinissima davanti alla porta. Guardate soltanto allalbero del fico, e troverete che proprio cos![20]

41.      Chi ama ancora il mondo e Me accanto ad esso, in verit, in verit, costui non verr accolto dai due che sono sul campo, e nel mulino e nel letto![21].

42.      Perci preservate i vostri piedi dalla polvere del mondo, affinch non vengano immediatamente chiuse a chiave le Porte del Regno Mio dinanzi a voi in eterno. E come gi siete schizzinosi con i pavimenti lavati di fresco delle vostre stanze, giacch siete colmi di sudiciume allesterno ed allinterno, quanto pi lo sar Io con la Mia Citt santa! Ricordate questo molto bene, voi impolverati del mondo, e Chi Colui che dice questo amen, poich Io sono lInizio e leterno Omega stesso[22]. Amen, amen, amen!

 

[indice]

۞

Cap 19

I sogni

7 gennaio 1841

O Tu mio diletto, amorevolissimo Signore Ges, se fosse la Tua santissima Volont, non vorresti indicarmi di grazia cosa sono propriamente i sogni, e cosa se ne deve pensare? Molto spesso, infatti, luomo ha dei sogni significativi, spesso anche apparentemente insignificanti, e se non si sa come, quando, cosa, per quale ragione e perch, allora vista da una sola parte forse non si apprezza questa apparizione, oppure la si apprezza troppo poco o spesso facilmente troppo. Perci, o Tu, eccellente, assai diletto Signore Ges, vorresti mostrare a me, povero peccatore, anche in questo la giusta comprensione! Ma non accogliere senza clemenza questa richiesta forse troppo impertinente, La Tua Volont, infatti, rimane in ogni tempo santa, santa, santa e al di sopra di tutto la Tua Potenza e Forza. Perci avvenga solamente la Tua Volont, poich preferisco in eterno non conoscere nulla di qualcosa, se ci non fosse secondo la Tua onnisantissima Volont amen. Soltanto nel Tuo Santissimo Nome. Amen.

 

Allora scrivi:

1.

Quando il fanciullo ancor nel ventre materno sugge quietamente

gli umori del sangue, perch per lui nullaltro confacente,

l sugge lanima gi del Cielo le arie pure

e lo spirito suo sui Miei pascoli di Grazia si pastura.

E ci che il corpo dal grembo materno ha preso,

e cosa l nello spirito e nellanima arrivato

questo si sviluppa poi nella vita terrena esteriore,

essendogli stato da Me nel grembo materno dato.

 

2.

Ma se delle stanze oscure formazioni luminose

tu contempli come alberi, esseri, campi e case,

mentre nella stanza da trovarsi in nessun luogo sono,

ebbene vedi, su questo che tutti i sogni hanno fondamento.

Cos vede il corpo attraverso locchio niente che par suo,

perch alla sua luce le immagine dellanima tutte retrocedono.

E quando il corpo dormendo diventato oscuro,

in tal modo lanima il par suo in orde vede in quel momento.

 

3.

Quando per anche lanima a riposar si messa

e se allo spirito la ricerca viene permessa,

come anche nelle proprie Sfere di Luce di muoversi,

allora lo spirito poi anche allo spirituale pu voltarsi.

E quello che lo spirito nella Casa del Padre ha scorto,

pu questo scorger lanima anche nella cameretta sua;

e quando il corpo si svegliato dal sonno allora,

scorge spesso Grazia e pena dello spirito ancora.

 

4.

Tuttavia presso gli uomini che una vita conducono mondana,

di puro sogno dello spirito c mai troppo da trovare,

poich sogna lanima soltanto cose dal mondo apprese

e per lo pi, ci a cui di giorno ha agognato il cuore.

Ed allora sono siffatti sogni dellanima variopinti e vuoti

certamente nulla se non schiume dacqua imputridita.

Solo quando si mostrano immagini sovente allanima malata,

sono talvolta esse proprio per scuotere e spaventare.

 

5.

E di sogni simili perfino gli animali sono atti,

e spesso pi nitidi, sebbene presi in prestito dal territorio della notte.

Tuttavia di tali sogni il senso sempre solo vuoto e desolante,

pieno di malizia e inganno e perci indegno ogni chiarimento.

Solo quando i sogni il vostro senso terreno sbrogliano

e per breve tempo nel Regno della Mia Grazia vi conducono,

allora voi dovete tali sogni su questa Terra ricordare

e coglierli per la pace della vostra anima nel cuore.

 

6.

Infatti quando voi cos sognate di cose terrene vane,

nientaltro che ci che vi portano le vostre brame,

e ci che voi avete nel cuor di giorno desiderato,

questo giocher con la vostra anima nel sonno libero del tutto.

Ma se di giorno avete spesso a Me pensato

e tutto il fare ed operare sempre a Me indirizzato,

allora verr, quando corpo ed anima si sono messi a riposare,

dato in Cielo per breve tempo allo spirito da mangiare.

 

7.

Ora, voi pochi fedeli, notate questo ancora in conclusione:

i giusti sogni vi allieteranno certo senza interruzione;

solo quando lanima si trova sulla Terra a tentennare,

allora vi sar il celeste nutrimento qualche volta amaro.

Poich chi non passato ancora attraverso il fuoco dellamore,

a costui tale cibo di fuoco potrebbe un po spaventare,

ma chi qui pensa: Una volta pur lo devo ricever tuttavia,

costui non difficilmente giunger sulla Via della Grazia Mia.

 

Questo poco, ben meditato, baster intanto per sapere quello che tu volevi sapere. Ma nei sogni non c nulla di meritevole, n qualcosa di punibile, ed i buoni e veritieri sono una libera aggiunta senza conto. Chi di conseguenza se ne cura, costui fa bene, ma chi vive fedelmente conforme alla Mia Rivelazione, costui fa meglio, perch Io do i sogni soltanto ai Miei innamorati sordi. Ma a chi gli orecchi spirituali del cuore sono stati sciolti ed aperti dal fuoco dellamore, costui ascolti solo assai diligente predicare in s la Mia Parola vivente, attraverso la quale soltanto egli giunger alla Vita. Ma per quanto riguarda in particolare la sostanzialit dei sogni, vi verr comunque menzionato in dettaglio con la rivelazione delluomo prima viene il piccolo, poi il grande, ed infine lultra grande. Amen. Questo lo dico Io, Colui che stato invocato. Amen. Amen. Amen!

 

[indice]

۞

Cap 20

Massime e Proverbi

5 marzo 1841, pomeriggio

Cos scrivi dunque alcune massime e proverbi. Questi, ognuno li deve portare con s ossia nel cuore, perch solo sulla carta essi sono, come tutte le cose simili, sterili, morti e privi di benedizione. Guarda leffetto degli amuleti ed altre simili insegne; a che servono senza la fede o del donatore oppure del ricevente? A nulla! Io per dico che, se la fede va mano nella mano in modo vivente con lamore, a che servono allora i mezzi della morta superstizione? Io domando: Pu qualcuno o qualcosa aiutare al di fuori di Me?. Che senso hanno allora gli amuleti e scapolari? Perci, se ora do a te e voi tutti, massime e proverbi da Me dallAlto, dovete afferrarli nella vita e portarli con voi nel cuore, non appesi o cuciti ad un lembo della veste o nella tasca oppure ad una cordicella. E cos scrivi le massime e proverbi nel Nome Mio. Amen.

 

1.  Questa parvenza di vita terrena, o fratello, non tua; tuttavia nella parvenza dimora un grande essere, perci non fidarti della parvenza, ma utilizza il debole tremolio di questa fiaccola terrena in modo da trovare il vero essere in te.

 

2.  Non cercare ci che sarebbe peggio o miglio sul confuso binario debolmente illuminato della vita, bens pensa: Soltanto Uno buono e vero e questo sono Io ed il Mio Amore; tutto il resto vano, maligno e falso.

 

3.  Una Chiesa Chiesa solamente quando insegna la Mia Volont e predica la vita proveniente dallAmore che vers sulla Croce il sangue per la Terra intera, anzi per tutta la Creazione. Ma una chiesa che benedice solamente se stessa e maledice tutto il resto, come un avaro che augura a tutti la morte per poter poi impossessarsi di ogni avere. Ma passer prima un cammello attraverso la cruna di un ago che un tale avaro nel Cielo.

 

4.  Quello che fai, fallo nel Nome Mio, ed il Mio Amore sia la forza motrice delle membra tue, cos nella ferma fiducia ti riuscir bene ogni opera tua, ma con lussuria di ogni genere e prostituzione, il Mio Nome non dovr mai essere profanato.

 

5.  Voi comprate per molti cubiti costose stoffe per abbellire alla moda i vostri sepolcri carnali, e stimate che venti talleri spesi in questo modo siano molto meno dellequivalente in Kreuzer[23] da donare ai Miei poveri fratelli. Io per dico: Fate questo allincontrario, cos adornerete la vostra vita.

 

6.  Chi esalta poeti, artisti, commedianti e fa elogi a vanitose caricature terrene, come trionfatori, condottieri, tiranni di ogni genere, quanto costui un grande folle. Egli avvolge il sudiciume con ogni genere di vanitose cose ed onora cos gli escrementi puzzolenti della sposa; ma se percepisce anche solo da lontano la sua voce, allora egli fugge come un pazzo! Guardatevi a posare il piede nelle orme sue! E se fate elogi, allora fateli a Me, al grande Artista della Vita e Condottiero dellInfinit, ed una gloria imperitura sar il vostro retaggio nelleternit.

 

7.  Ma chi esalta i ballerini ed i giocolieri, in verit, costui un principe degli assassini, dei frequentatori di meretrici e suicidi. L dove precipita leterno vortice del grande mare di fuoco con urli tonanti nelle eterne profondit della morte iraconda, Io voglio mandare presto tali cantanti su nuovi percorsi di scoperte artistiche, perch chi loda il peccato, peggiore di mille fautori del peccato. Ma voi guardatevi soltanto dallo scusare cose simili.

 

8.  Se osservate un albero quando in primavera in piena fioritura, voi dite: Se tutto questo dovesse giungere a maturazione, lalbero non sopporterebbe mai un simile peso!. Cos anche con tutti i buoni propositi del mondo, dei quali soltanto pochi giungono alla maturazione, e quelli maturi sono soltanto bacche selvatiche! Se invece volete salvare la vostra fioritura sullalbero della vostra vita, allora dovete bagnarlo molto diligentemente con lAcqua del Mio Amore.

 

9.  Se tu guardi cose lontane, una montagna azzurra si mostra a te come una parete piatta, ma se vai nelle sue vicinanze, la parete piatta diventa terra in grandi appezzamenti ben distesi. Cos anche con le cose spirituali: dove locchio scorge una sola cosa, Io ti dico: l sono trilioni.

 

10.Alla notte segue il mattino a questo il mezzogiorno ad entrambi la sera e la notte viene da tutti e tre, perch essa tanto lunga quanto il mattino, mezzogiorno e sera. Ma se ti trovi al mattino della tua vita, oh, allora non domandare del mezzogiorno, della sera e della notte, poich la vita viene solo al mattino e racchiude, vinti, gli altri tre in s. Guardati, in modo che tu non diventi simile al tempo del mondo!

 

11.In ogni pianta si trova anche un diverso seme, e su mille specie di alberi maturano anche altrettanti diversi frutti. Conosci tu di tutti lutilit? Certamente no. Oh, guarda, a ci somiglia anche la vita dello spirito negli uomini che sono di buona volont, e la specie e genere, anche se sono differenti, non fanno nessuna differenza; ci si chiede solamente in che misura tutti sono utili. Perci voi non dovete condannare nessuno, bens in compenso imparare a conoscere le Mie Vie.

 

a. Siate parsimoniosi in casa, ma fuori dalla stessa pieni di generosit; allora la vostra soglia rester risparmiata da sporchi mendicanti.

b. Fate della vostra casa un ricovero per ammalati; allora il medico da voi entrer ed uscir.

c. Quando vi lavate, lavate prima le mani e poi la faccia, affinch la stessa non si sporchi e non sia inutile il lavarvi vostro.

d Se pregate, allora non pregate a metri oppure in ore, bens nel cuore colmo damore in spirito e verit.

e. Insegnate ai fanciulli ad obbedire ciecamente, cos li avrete portati sulla giusta via; ma solo non dimenticate la radice dellobbedienza, che lAmore Mio.

f. L dove vedete piccole scintille, dovete gridare al fuoco, cos le fiamme mai raggiungeranno il tetto.

g. Non considerate le cose piccole insignificanti; una piccola scintilla gi spesso ha distrutto grandi citt.

h. Quando i fanciulli ridono, voi dovete piangere; quando essi piangono, avete motivo di rallegrarvi.

i. Nello scherzo sepolto il dolore, come in questo la serena gioia.

j. meglio patir la fame che perire col ventre pieno. Amen, amen, amen.

 

[indice]

۞

Cap 21

Una Parabola

3 aprile 1841, dalle 6 fino alle 10 di sera

Scriventi: Maria H., Guglielmina H., Paolina H. e A. H.

Temi (scelti dalle tre sorelle): Di che cosa simbolo la vespa? - Che cosa significa la stella della sera? - Cos linnocenza?

 

Il Signore rispose misericordioso a ci attraverso il Suo servitore:

 

1.  Cera una volta un padre che aveva tre figli; tutti e tre i figli erano di sesso femminile. Il padre stesso per era un grande sapiente del mondo ed era molto esperto in tutte le scienze terrene, come anche nellaritmetica e sapeva perci ben calcolare i movimenti delle stelle. E poich era anche ben versato nella scienza sperimentale delle rispondenze interiori, allora egli sapeva anche decifrare ogni genere di interpretazioni dai diversi movimenti e dalle posizioni dei pianeti e di altre stelle. Questa scienza menzionata per ultimo era appunto anche quella che, per cos dire, costituiva il suo cavallo di battaglia.

2.  Ma affinch comprendiate tanto pi facilmente questa parabola, allora immaginatevi questo padre, sapiente del mondo, vissuto circa tremila anni prima del vostro tempo attuale, ed inoltre immaginatevi che questuomo era un pagano che di Me non sapeva molto pi di un fanciullo appena nato.

3.  Accadde per una volta che usc nottetempo con le sue tre figliole abbastanza cresciute dalla sua modesta capanna, per fare nuove scoperte sulle costellazioni alla presenza delle sue tre figlie, nel campo interpretativo menzionato. Quando ebbe scrutato a sufficienza in questo modo il cielo punteggiato di luci, e per lui non cera da ottenere pi nulla di nuovo dal cielo stellato, allora voleva voltarsi e, carico del suo magro bottino, ritornare nella sua capanna.

4.  Soltanto che le sue tre figliole non erano di questo sentimento. Infatti, secondo il costume dello stesso paese dopo il tramonto del Sole una ragazza non poteva mai uscire dalla capanna, per cui questa prima visione del cielo stellato rivestiva un fascino troppo grande per un cuore giovanile molto ricettivo, perch lo stesso avesse potuto separarsi cos presto dal cielo tanto magnificamente illuminato. Ragion per cui le tre figliole pregarono il padre di rimanere, solo in questa occasione, fino al sorgere del Sole sotto questa volta splendente.

5.  Non ci fu proprio troppo bisogno di pregare, ed il padre accord alle sue amate figlie, quanto loro domandarono. Ma come gi solito accadere, ai figli, quando si d loro un dito, afferrano subito lintera mano, cos fu proprio qui anche il caso. Le figlie non si accontentarono soltanto della silenziosa contemplazione, ma ognuna cominci subito a domandare come la lingua consentiva di fare e come la mente suggeriva loro in tutta la voglia di sapere.

6.  E guardate come queste figlie davano al loro sapiente padre cos tanti bocconi diamantini da rompere coi denti. Che cosa pensate, o care figlie, cosa domand la prima al padre suo? La domanda in verit non era cos male, infatti, non si trattava niente di meno che solo di una sciocca piccolezza infantile: chi mai avesse fatto questi puntini luminosi insieme a questa estesa volta celeste. La risposta del padre fu: Mie care figliole, noi abbiamo certo un insegnamento, il quale dice che deve dimorare da qualche parte, oltre tutte queste stelle, un Essere potente, dal quale tutto ci che voi vedete, un tempo deve essere stato fatto. Solo che, detto fra noi, questa solamente unantica leggenda che per non ha nessuna realt, poich la scienza insegna su questo qualcosa del tutto differente. Ed ancora domand unaltra figlia: Che cosa vuol dire qualcosa del tutto differente?. Il padre rispose: Dunque, mie care, che tutto questo che voi vedete qui, esiste gi dalleternit cos come voi lo vedete adesso.

7.  Solo che le figlie non furono soddisfatte di questa risposta, ma chiesero di nuovo al padre che cosa significasse: dalleternit. A questa domanda il padre rispose: Dalleternit equivale a dire che una cosa non ha mai iniziato ad essere ed a divenire. Solo che questa risposta era per le figlie ancora pi insoddisfacente della precedente, e quindi il padre dovette sopportare di essere incalzato dalle sue figliole con domande ancora pi difficili. E cos una fu subito pronta con una domanda che suonava cos: Ma, caro padre, questinsegnamento vale per tutte le cose oppure per le stelle solamente?.

8.  Qui il padre divenne gi un poco imbarazzato e cerc di trarsi dallimpiccio rispondendo che il suo insegnamento si riferiva solo alle stelle. Soltanto che cos egli non miglior la sua posizione, giacch un'altra figlioletta fu gi nuovamente pronta con una nuova domanda che suonava cos: In questo modo la Terra non da eternit, se il tuo insegnamento si riferisce soltanto alle stelle. Qui il padre gi non sapeva pi cosa dire, se non scusarsi dicendo di aver dimenticato la Terra per leggerezza. Solo che questo motivo apparente diede alle figliole ancora una nuova occasione di impigliare il padre ancora pi strettamente.

9.  E cos presto venne nuovamente scodellata una nuova domanda, e cio: Com da intendersi che la Terra che consiste dargilla, pietre, monti, acqua, sabbia ed ogni genere di altre cose simili non abbia mai avuto principio mentre tuttavia su di essa sorgono molte cose e svaniscono nuovamente. Anzi perfino quando io gi osservavo spesso una piccola pozzanghera dacqua, come questa veniva prosciugata dai raggi del Sole e pensavo che, se il Sole avesse mandato sulla Terra raggi ancora pi cocenti, esso avrebbe potuto anche prosciugare un lago, cos vorrei proprio sapere una buona volta, come deve essere inteso che dapprima possa esistere qualcosa che non ha mai iniziato ad esistere, ed una volta che esiste, pu tuttavia scomparire, nonostante dovesse esistere gi dalleternit?. A questo punto il padre era stato messo non una volta ma sette volte nel sacco e non pot dire altro che: Mie care figliole! Questo luomo non lo pu sapere!. E subito unaltra di nuovo domand: Ma se secondo il tuo insegnamento, luomo sapiente non pu saperlo, chi deve allora saperlo, se gi luomo lessere massimo?. Ed unaltra aggiunse ancora unulteriore domanda che suonava cos: Se, secondo il tuo insegnamento, tutti gli alberi, cespugli, piante, animali ed uomini si riproducono da s, allora io talvolta mi sono anche gi rotta la testa chiedendomi se c mai stato un primogenito? Poich mi pare sempre che sia cos: dove non ci fu mai un primo, di certo impossibile che possa mai sorgere un secondo non vero caro padre? Infatti, cos cinsegna la tua aritmetica!.

10.      Vedete, ora il padre era proprio sfinito e non seppe fare altro che dire alle sue figlie: Care ragazze, io sto sentendo ora un potente ronzio di vespe pungenti; voi sapete quanto brucia il loro pungiglione. Perci non vogliamo aspettare questi ospiti non invitati, ma, poich or ora gi sorta allorizzonte la stella del mattino ed annuncia il prossimo sorgere del Sole, rechiamoci nella nostra capanna, affinch nessuno cincontri allaperto, come non si conviene, ed inoltre resi mal conciati dalle vespe. E subito si alzarono anche. Ma le cose non volevano davvero procedere bene, poich quando si avvicinarono alla loro capanna, furono spaventati da uneccezionale meteorite infuocata e non osarono neppure guardare l dove stava la capanna; poich questa meteorite consisteva in una grande colonna di fuoco sfavillante ed aveva un aspetto straordinariamente minaccioso.

11.      Non appena poi la compagnia si trov nuovamente al posto precedente, la loro paura diminu, e le figlie domandarono al padre perch avesse avuto paura dinanzi a questa colonna di fuoco e se questa colonna di fuoco stessa fosse anche esistita dalleternit. A questa domanda il padre di nuovo rimase debitore di una risposta, e disse, solamente a proposito della paura: Luomo in verit non dovrebbe aver paura, solo che in una circostanza cos straordinaria ci si spaventa lo stesso, perch una tale paura salutare per luomo, perch essa lo protegge da una sventura.

12.      Egli per con questa spiegazione si mise in una nuova situazione imbarazzante, poich subito ci fu una nuova domanda, e precisamente: Da dove viene in simili circostanze questa buona, proteggente paura nelluomo? Infatti, essendo qualcosa di buono, non pu certo provenire da ci di cui luomo terrorizzato!. A queste domande il sapiente padre disse alla fine: Care figliole! Se luomo fosse in grado di trovare ad ogni domanda una risposta soddisfacente, allora egli sarebbe, care figliole, io stesso non so che cosa egli sarebbe! In ogni caso egli dovrebbe essere pi che un uomo.

13.      Ed una nuova domanda, che consisteva nel chiedere perch non tutte le stelle brillano con la stessa intensit e perch gli uomini non tutti hanno la stessa conoscenza, port il sapiente padre quasi alla disperazione, ed infine la domanda su quale differenza potesse esserci tra la bella stella del mattino e la stella della sera, di uguale intensit di luce, vista da loro gi una volta, indusse il padre ad una risposta un po irritata, che suonava cos: Nessunaltra differenza che quella che esiste tra le vostre domande e la vostra innocenza.

14.      Ebbene, mie care figliole, in questa parabola avete la spiegazione di tutto ci che avete domandato. Voi non avete chiesto riguardo allessenza, ma solo riguardo al significato, e questo anche vi dato qui in traboccante sufficienza. Riflettete su questo nel cuore e vi diventer tutto chiaro come il Sole, amen. Questo lo dico Io, il Padre vostro. Amen!

*

Voi dovete sapere che lamore delluomo la sua vita, e questa vita egli la porta in s.

(Il Sole Spirituale, vol. 1, cap. 34)

[indice]

۞

Cap 22

Una Parola ad Ans. zelante della Parola

5 aprile 1841, alle 10 di sera

Dopo che Jakob Lorber mise gi per iscritto la 58 strofa della Redenzione[24] e laveva letta ad Ans. H.Ans. H. disse a Jakob Lorber che ogni Opera del Signore la pi grande, e che la Sua grandezza operosa non pu essere misurata col cubito dellintelletto umano e del cuore umano; lIncarnazione del Signore cos grande, quanto la Sua Missione dInsegnamento, e questa cos grande come la Sua Morte sulla Croce, e questa cos grande come la Sua resurrezione e linvio dello Spirito Santo, e questi sono cos grandi come il dimorare del Signore nel cuore dei Suoi poveri e deboli fedeli. Dopo di ci furono dati nella penna a Jakob Lorber i seguenti quattro versetti:

Tu zelante della parola, non devi immergerti in contesa vuota,

oh, guarda, un fanciulletto innocente

vi accenner la grande Verit fedelmente!!!

Perci in nulla ti devi fondare,

allora gi lOpera pi grande potrai trovare.

Io Amen, Io Amen, Io Amen!

 

 

۞

Cap 23

Immorale amministrazione pubblica

(Il posto di presidente della giunta provinciale ad And. H.)

6 maggio 1841

1.  Scrivi pure, poich Io so gi che tu e tutti voi del mondo siete puri lussuriosi, frequentatori di meretrici ed adulteri. Chi qui ha una carica, costui ce lha a causa dellutile funzione della carica, ma non a causa dello stipendio o della comodit. Ma se qualcuno cerca una comoda carica, allora egli un lussurioso che vorrebbe vivere bene senza far del bene, come uno che fugge il matrimonio e teme di occuparsi di moglie e figlio, ma in compenso fa la corte a tutto il mondo femminile ed alla fine appaga voglia e brama della sua carne o con le meretrici pi sudice oppure con lautoerotismo.

2.  Chi ha una buona carica, dove egli pu operare assai molto del bene, ma cerca o ne vorrebbe una nella quale non viene esercitata davvero altro che la pi evidente prostituzione, costui uguale ad uno che vorrebbe separarsi da sua moglie per poi passare la sua esistenza da una meretrice a pagamento allaltra senza per questo dover ascoltare i giustissimi rimproveri dalla moglie sua. Ma chi vuole scambiare la sua carica con unaltra, non ha costui spiritualmente sentimenti adulterini? E questo per giunta di preferenza nel caso di una carica dove si una vera autorit della legge che sussiste da Me, scambiata con una carica che non unautorit [che sussiste da Me], ma soltanto unautorit che porta avanti procedure e questo di preferenza soltanto per la nobilt ed il ceto sacerdotale, ed ha poco o niente affatto a che fare col Mio povero popolo comune.

3.  Ma ogni processo la pi evidente prostituzione, perch la legge viene usata per il sostegno dellegoismo, come uno usa la grande legge naturale della procreazione per abbandonarsi senza ritegno in modo libidinoso al suo lussurioso egoismo, ed un tale incaricato che compila processi nullaltro che un cacciatore e mediatore di meretrici, dove poi si dice sempre: Chi ha il denaro, costui porta la meretrice a letto. Infatti, la torsione, la distorsione e lo sfruttamento da parte degli avvocati della legge completamente uguale a quel modo vergognoso in cui lamante libidinoso pretende dalla sua meretrice ogni possibile posizione per giungere con ci ad un qualche nuovo potere eccitante, per versare con questo ancora lultima goccia di vita, come un compilatore di processi legali versa sulla carta con linchiostro lultima scintilla di potere.

4.  Vedi, Mio caro And. V., proprio cos stanno le cose con la carica che tu vorresti. Ma Io ti dico che se vuoi agire giustamente e bene, allora rimani dove sei, perch la tua carica una carica antica, e la sua potenza e forza proveniente da Me, ma laltra Mi un abominio! Se vuoi vivere a lungo, allora rimani e preoccupati come fedele e giusto giudice, secondo la legge, per il bene dei sottoposti e sconsiglia nel modo pi pressante tutto il processare. Ma se limperatore ti dovesse trasferire in unaltra carica oppure se anche tu volessi nellattuale posizione un grado superiore, puoi ben accettarlo e dopo pretendere il secondo; ma da te stesso evita il posto di presidente della giunta provinciale che porta avanti i processi. Io ti benedir ovunque, ma non l, a meno che non sia stato limperatore ad averti chiamato per questo. Inoltre per non voglio con questo aver messo nessuna catena alla tua libera volont, perch ti ho soltanto mostrato come sta la cosa presso di Me. Ma se tu, nonostante ci, trovi ancora motivi che giustificano la cosa, allora puoi sempre fare come ti pare. Per del raccolto interiore non puoi poi aspettarti grandi cose, perch lo spettacolo di un processo presente uguale ad una nuda meretrice, perch diverr certo difficile per ognuno astenersi da pensieri impuri ben intenso. Amen dico Io Amen, amen, amen.

 

[indice]

۞

Cap 24

Il suono lanima vivente della parola

18 maggio 1841, mattino

O signore, Dio mio e Padre, Tu che sei pieno dAmore, Misericordia, Pazienza, Mansuetudine e Generosit e non permetti che nessuno Ti preghi inutilmente per qualcosa se soltanto un po di cuore fedele e fiducioso, vedi, Ti piaciuto darmi la musica e farmela apprendere fin dalla mia giovinezza. Perci vorrei ora volentieri apprendere da Te, in una Parola comprensibile, che cosa in primo luogo in fondo la musica, ed in secondo luogo: si dovrebbe anche apprendere con ogni diligenza questarte che a me pare oltremodo meravigliosa, se si ha loccasione? Ed infine, quale utilit concede per la vita? O Signore! Sii con me, povero peccatore, clemente e misericordioso ed accogli ed esaudisci con estrema clemenza la mia richiesta e ristora la mia anima con una Parola colma di Vita e di Amore proveniente da Te Amen; avvenga sempre la Tua santa Volont Amen.

 

Ebbene, allora scrivi, e scrivi, e scrivi! La Parola pi intima dellAmore che voi chiamate musica, scrivi la Profondit delle profondit, scrivi la Potenza delle potenze, la Forza delle forze! Io ti voglio dare una Parola dellAmore, ma soltanto in un cantico, perch troppo alto e sublime ci che tu domandi. Io ora te la do, e poi afferra bene ci che ricevi! Ed ora scrivi, e scrivi, e scrivi un cantico, che suona cos:

 

1.

Nascosto nelle sante eterne profondit dellAmor, dimora

un mattino, mai fino in fondo da angeli e uomini immaginato ancora;

ci che come Parola pi intima si rivela, voi chiamate musica stoltamente.

Che pu, questa Parola assai vuota che piace solo ai folli senza fondamento?

Deve essa insegnarti a capir della profondit dellAmore, una meraviglia?

Se afferrar tu vuoi del grande, allora afferra dellAmore i pi intimi germogli!

 

2.

Il suono della Parola, lanima vivente, esso stesso Essenza e Vita;

che sarebbe una Parola senza suono? Potrebbe scioglierti i pensieri del cuore?

La lettera soltanto un suono storpiato, senza armonia e significato;

tu puoi ben scrivere col segno la parola secondo linteriore guida,

ma mai destare gli animali dal loro sonno frastornante;

perch questo lo pu far di certo sol sempre il suono vivificante!

 

3.

La pi intima Parola santa solo suono, senza lintorbidamento del linguaggio;

tu puoi trovare nelle cose pi grezze, questa Parola santa, senza sforzo,

in tutti i metalli e pi solide pietre, in animali e piante,

e acqua e terre, e in tutte le aeree masse ronzanti.

Io ti dico: ascolta e origlia con orecchi e cuore spalancato,

e presto ti accorgerai, che senza il suono, nessun essere viene generato!

 

4.

E cos, anche nel suono di una mosca, che solo lievemente ronza

dimora un motivo, una profondit, che tu afferrar non potresti!

Il fanciullo nella culla, in verit, puoi crederMi, dice nel suo monotono pianto

cose talmente superiori che di Salomone e di tutti i puri e sapienti;

e cos anche un fogliame frusciante e lallegra fonte gorgogliante,

racchiude nel suono scrosciante della vita, perfino gioielli santi!

 

5.

Ora rifletti dunque un po nel cuore, e comprendi e intendi,

tutto ci che dei puri suoni composti larmonia nasconde!

Specialmente quando perfino dai cuori puliti dei devoti, fluttuano;

Io ti dico: da ferree corde, innumerevoli vite si strappano!

Nelle oratorie e sinfonie ed altri canti

trapela vita su vita, come onda su onda, del tutto magnificamente!

 

6.

Vorresti tu apprendere lutilit dei suoni formati armoniosamente?

Allora domanda a te stesso lutilit della Vita, e scorgerai

e troverai, che non vi nulla che una beata vita di pi importante;

che cosa, allinfuori del suono dellAmore, pu darti questa nel Cielo?

La musica il linguaggio pi intimo dei Cieli, dei puri pi beati;

in verit, coloro che osteggiano la musica, tra i Miei non vengono annoverati!

 

7.

Glindolenti e i nemici e coloro che la scelgono per assai bassi intenti,

li risveglier allinteriore Vita dello Spirito ben difficilmente;

ma coloro che amano e rispettano la Meravigliosa vita in gioia deliziosa

da Me e per Me, ed anche se avessero sul libro delle colpe qualcosa

presso di Me, Io li giudicher secondo i loro suoni percepiti veramente;

perci abituate i pargoletti in questa, per tempo e diligentemente!

 

Da questo alto cantico, se tu ben la ponderi, dovrebbe essere ben risolta la tua domanda. Considera che il suono inarticolato non e non pu essere altro che la Parola spirituale pi pura nel sublime senso celeste; allora a poco a poco la cosiddetta musica ti diverr sempre pi chiara e magnifica nella sua essenza interiore. Consiglia questo anche ai tuoi amici e amiche, e sar per loro di grande utilit. Amen! Questo lo dico Io, leterno Suono fondamentale di tutti i suoni infiniti. Amen, amen, amen!

 

[indice]

۞

Cap 25

Causa e ragione naturale, come anche spirituale e politico-spirituale

del corrispondente tempo di questa stagione insolitamente fresca

 

19 giugno 1841, dalle 15.30 fino alle ore 19.15

Scriventi: Andr. ed Ans., Guglielmina e Paolina H.

 

1.  Avrete osservato che questanno si presentato gi in modo prematuro un tempo insolitamente caldo ed asciutto; avrete anche notato che durante il persistente periodo caldo-asciutto soffiavano costantemente pi arie meridionali e con questo aiutavano a riscaldare laria al raggio del Sole; avrete anche notato che in questo periodo caldo comparivano temporali molto poco elettrici, e che dopo ognuno di questi temporali poco elettrici il cielo rimaneva coperto sempre per uno o anche due giorni e talvolta pioveva anche. Se qualcuno ha un cosiddetto barometro, avr certamente fatto lesperienza, se ha diverse familiarit con le regole di questo strumento, che ha piovuto in una posizione elevata alla colonnina di mercurio cos come in una media e bassa ed anche durante la risalita o la discesa.

2.  Vedete, se qualcuno avesse osservato precisamente questo ed avesse cos risvegliato il suo spirito indagatore, egli non sarebbe stato lontano dalla meta, poich per primo si sarebbe dovuto ben domandare: Dove giunge dunque laria che scorre sempre da sud verso nord, nota bene, quando la stessa, da tutte le regioni del mezzogiorno, affluisce intorno allintera Terra proprio verso nord?. E la risposta sarebbe altrettanto molto facile, specialmente quando si presuppone ancora e si deve presupporre che laria un corpo pesante che capace di un accumulo, di ci ogni mantice pu esservi un insegnante, come lo possono essere il vostro polmone stesso con ogni singolo respiro.

3.  Questo ricercatore dovrebbe ora necessariamente aver scoperto, dato che laria da tutte le regioni del mezzogiorno della Terra si muoveva verso nord, che con questo spostamento deve essere avvenuto, proprio sullimportante Polo nord, un grande accumulo e scarico daria. Vedete, quante giuste scoperte il nostro ricercatore ha gi fatto. Ora domandiamo al ricercatore se comunque ha anche solo un po di confidenza con gli esperimenti della pressione dellaria: Che cosa succeder dunque ora se sul glaciale Polo nord si accumulano tali masse daria luna sopra laltra e cos uno strato comincia a comprimere laltro sempre di pi?. Ed il ricercatore, dopo una riflessione non troppo lunga, dar la seguente risposta: Se del resto lesperienza non minganna, cosa che sicuramente non sar facilmente il caso, la stratificazione dellaria sul Polo nord certo deve produrre lo stesso effetto come quando si mettono due grandi mantici con le loro bocche di efflusso daria una di fronte allaltra e, nel punto dove sincontrano ostinatamente le due correnti daria, si lascia gocciolare unacqua, cos la stessa presto si congela in una sferetta di grandine; e quando il reciproco flusso dellaria ancora aumenta nella sua violenza, si vede presto una quantit di piccole scintille di fuoco, come quelle elettriche, guizzare in tutte le direzioni, e precisamente con un noto crepitio di scintille elettriche, se dunque, dice proseguendo il nostro ricercatore, laria pressata produce sempre lo stesso fenomeno ed effetto, allora di certo sul Polo nord, dallinizio di tale accumulo dellaria, il freddo deve essere anche aumentato sempre di pi, e precisamente nello stesso rapporto in cui lo strato inferiore dellaria veniva sempre pi schiacciato dagli strati superiori che si sono sempre di pi accumulati. E quando la pressione ha raggiunto il massimo grado, allora laria, proprio l nella sua posizione inferiore, deve essersi infiammata altrettanto bene, come nel piccolo tra i due grandi mantici. Vedete, il nostro ricercatore sul serio non irragionevole, perch giusta la sua deduzione.

4.  Cos stato anche dal punto di vista naturale. Il Sole, col suo raggio, ha spinto laria proveniente da tutte le regioni della Terra da sud verso nord, e questo perch proprio il Sole in questo periodo di caldo anticipato ha potenziato, attraverso i suoi grandi e numerosi crateri di fuoco neoformati, la sua luce pi di mille volte, il che naturalmente non il caso tutti gli anni. Ebbene, laria si accumulata sul Polo nord ed ha causato con questo il massimo freddo possibile, cos che il mare, che scorre intorno al Polo nord per oltre cento miglia gi verso sud, diventato ghiaccio fin sul fondo e, per questo, in parecchi punti dove il mare molto profondo, ha dato al ghiaccio una profondit spesso dellestensione di pi di mille klafter (1900 m.).

5.  Ma ora vi devo far notare ancora un fenomeno. Vi potete ancora ricordare il giorno quando nella stanza di A. H. Z., un piccolo pendolo, appeso liberamente, cominci ad oscillare senza alcun motivo noto a qualcuno? Vedete, proprio in quel momento lo strato dellaria sopra il Polo nord si incendiato con lesplosione di natura pi grandiosa, questa esplosione fu di una tale violenza che con un colpo mand in frantumi quasi tutto il ghiaccio che circondava il Polo nord per centinaia e centinaia di miglia, e spinse, attraverso le successive accensioni permanenti, il ghiaccio dal Polo nelle regioni del sud in pezzi non raramente grandi come paesi, alcuni dei quali fino ad ora hanno raggiunto perfino lequatore. Una tale scena esplosiva, se poteste anche solo assistervi e sentire il suo grande scoppio tuonante da una lontananza piuttosto ampia, vi ucciderebbe nel corpo infallibilmente; infatti, non potete farvi un concetto di quali manifestazioni di forza della Natura per voi incomprensibili si verifichino l.

6.  In verit, se voi poteste riempire il vostro intero impero interamente per unaltezza di mille klafter con la vostra polvere da sparo e poi incendiarla, allora questo equivarrebbe, rispetto ad un tale fenomeno polare ed anche in rapporto allintera Terra, proprio come se voi poteste incendiare su un tavolo un unico granellino di polvere. Proprio in questo rapporto sta leffetto esplosivo del Polo nord rispetto al grande mucchio di polvere incendiato, cos come lesplosione di questo mucchio sta rispetto allesplosione del singolo granellino. Poich ora con ci potete immaginare in una certa misura lesplosione, allora potete farvi anche un debole concetto dello scoppio generale che venne prodotto da pi di un trilione di fulmini che operavano simultaneamente. Una tale scossa lavverte la Terra intera, come lha avvertita anche il pendolo a voi noto.

7.  Se ora riassumete questo e poi tirate delle conclusioni, allora il freddo che vi si manifestato subito dopo nelle vostre regioni gi abbastanza meridionali non vi sembrer sicuramente pi tanto misterioso. Infatti quando, in primo luogo, la massa daria dal Polo nord comincia a fluire su tutti i campi di ghiaccio, che spesso hanno unestensione di oltre cento miglia, nuovamente verso lequatore e porta con s durante il suo viaggio di ritorno anche parecchie migliaia e migliaia di pezzi grandi come montagne e paesi, allora vi sar magari comprensibile che laria, ritornando cos dal nord, non pu essere calda come se venisse dal cocente equatore.

8.  Per questo motivo da voi sono anche comparsi pochi temporali elettrici, ed il salire e scendere del mercurio nel barometro fino ad ora non ancora una conseguenza degli innalzamenti interni della crosta terrestre, ma viene causato soltanto dal fatto che una porzione di aria del nord una volta maggiore ed una volta minore viaggia sulla superficie della Terra e con questo, grazie alla sua pesantezza maggiore o minore, causa anche la caduta e la salita del mercurio nel tubicino.

9.  Vedete, cos pu anche piovere sempre, ed il mercurio pu stare nel tubicino come vuole, pu o salire o scendere, poich laria sempre fresca e la temperatura della Terra per calda. E per questo c anche sempre il medesimo fenomeno che voi nel piccolo potete gi notare sui vetri delle vostre finestre, quando fuori fa freddo e voi riscaldate le vostre stanze, proprio l si combina anche lossigeno dellaria fredda con lazoto, che una conseguenza del riscaldamento nelle stanze, e questa combinazione si manifesta sui vostri vetri come gocce dacqua.

10.      Quanto in alto laria si accumulata sul Polo nord, potete molto facilmente riconoscerlo dal lungo persistente crepuscolo, grazie al quale voi, proprio intorno alla mezzanotte, potete perfino scoprire verso il nord un considerevole chiarore, e questo chiarore non altro che lestesa colonna daria illuminata sopra il nord. Chi sa calcolare secondo la curvatura del circolo e secondo il numero dei gradi da voi fino al cosiddetto circolo polare, costui pu determinare in miglia, con discreta sicurezza, laltezza della colonna daria che si accumulata sul Polo nord nella maniera gi nota. Per ora per Io vi dico che questa volta la colonna daria ha raggiunto unaltezza di settemila miglia. Ora avreste il fondamento naturale di questo fenomeno, per quanto ve lo avesse potuto far conoscere anche un cosiddetto naturalista ben afferrato.

11.      Ma come stanno le cose con il fondamento spirituale, che il vero fondamento principale, dove ogni esperto della Natura deve pronunciare il per lui triste Fin qui e non oltre?! Se volete esaminare la spiegazione sul Polo nord, come anche qualche altra ancora, tanto dal campo del regno minerale, vegetale ed animale, come anche specialmente quella spiegazione sul terremoto, allora il fondamento spirituale vi dovrebbe essere cos gi abbastanza noto. Soltanto qui da tener conto della diversa circostanza che per questa volta, come certamente solo raramente il caso, ha avuto luogo una generale cattura di spiriti come anche redenzione che gi da lungo tempo attendevano nel ghiaccio del nord. I prigionieri sono coloro che furono condotti da sud a nord, e furono condotti l perch altrimenti avrebbero combinato sciagure troppo grandi su tutte le regioni meridionali della Terra.

12.      Se volete dare uno sguardo a tutti i movimenti bellici e sovversivi di tutte le popolazioni del sud, allora il motivo di tale cattura generale non dovrebbe esservi del tutto incomprensibile. E se ora dite: Questo veramente molto verosimile in s e ci appare estremamente probabile; ma daltra parte tale motivo non pu essere di nuovo altrettanto facilmente compreso, perch poi al contrario con ci divennero allo stesso modo di nuovo liberi anche molti spiriti fortemente raffreddati provenienti dal nord e vennero e vengono ancora adesso condotti nelle regioni pi calde del sud, in parte in grandi masse di ghiaccio ed in parte nellaria stessa che affluiva di ritorno. Soltanto che su questo Io vi dico che chi comprende luno, pu comprendere altrettanto facilmente anche laltro.

13.      Un piccolo esempio vi dovr chiarire il tutto. Che cosa credete che sia il mezzo migliore per placare al pi presto possibile degli attaccabrighe in una stanza riscaldata? Io vi dico: Versate loro addosso acqua ghiacciata o portateli fuori in mezzo alla neve, e potete essere assolutamente sicuri che i raffreddati almeno per questo tempo non verranno pi alle mani luno con laltro. Cos il caso anche nel grande. Se Io ora non avessi permesso questo e con ci raffreddato le teste calde ed attaccabrighe [detentrici] del potere mondano mediante gli spiriti pacifici, allora lintero emisfero terrestre meridionale sarebbe ora implicato da capo a collo in guerre, rivolte, fame e pestilenze. Cos Io feci soffiare invece arie fredde. Queste per non rinfrescano solamente la vostra pelle, ma poich in s e per s sono soltanto spiriti pacifici o almeno spiriti pacificati, cos essi esercitano sugli animi la stessa cosa che il vento freddo opera esternamente sulla pelle. Sapete da quanti uomini dipende spesso che interi popoli vengano reciprocamente coinvolti in guerre?

14.      Dovete soltanto dare uno sguardo al passato, ed in origine incontrerete raramente pi di due teste calde altolocate una di fronte allaltra. Se queste si surriscaldano, allora si comportano rispetto al popolo proprio cos come una scintilla rispetto ad un bosco secco che cade su un corpo facilmente infiammabile che presto sincendia e brucia in breve tempo il bosco intero. La scintilla per esempio un qualsiasi ministro surriscaldato, loggetto molto infiammabile o il monarca stesso oppure il popolo militare, ed il bosco secco lintero popolo restante che langue spesso fisicamente e spiritualmente sotto la pressione di un qualsiasi governo troppo egoista. Il ministro attaccabrighe considera la guerra altamente necessaria, naturalmente secondo la propria avidit di dominio e di lucro. Il monarca ed il popolo bellicoso vengono non meno trascinati dallo stesso movente, ed il povero popolo deve bruciare con loro, che lo voglia o no, e di solito poi dice anche: Tanto in un modo o nellaltro sono rovinato lo stesso, e cos interi popoli si prendono mortalmente per i capelli a causa di due singole scintille. Ma se la scintilla incendiaria viene spenta da una goccia di pioggia cadente ancor prima daver toccato loggetto infiammabile del bosco, non rimane risparmiato il bosco intero?

15.      Vedete, proprio cos fatto anche questattuale tempo atmosferico persistentemente fresco, e fa in modo che i grandi, invece di affrontarsi reciprocamente, muovano le mani, ma non la loro testa calda, e questo tanto prima che possa divampare.

16.      Da questesempio ora menzionato potete ben concludere come Io Mi intenda molto bene, attraverso ogni fenomeno che a voi appare solo naturale, trattenere cos pi di qualche male spirituale. Ma se riflettete pi profondamente, allora troverete comunque in tutti i fenomeni naturali molto poco di naturale, dopo che Io, quale Autore di ogni fenomeno naturale, sono certamente nel senso pi perfetto di ogni parola e di ogni significato uno Spirito, ma nessuna natura sensuale esteriore che in s e per s non nulla se non, come vi gi stato annunciato, la Mia Idea trattenuta oppure il Mio Pensiero fissato.

17.      Ma se ora sapete questo, allora dovete anche sapere e comprendere, oltre a ci, che se Io in qualche modo metto in un piccolo movimento i Miei Pensieri, non lo faccio per amor dei Pensieri, come se li volessi per cos dire aerare e preservare dalle tarme come un pellicciaio le sue pelli, ma muovo i Miei Pensieri sempre e soltanto per amor di coloro che ora sono pi dei Miei soli Pensieri; questi sono ci che siete voi, vale a dire esseri liberi, autonomi, che devono diventare figli Miei. Ma se luno o laltro un buon padre per i suoi figli, non guida egli tutta la sua economia domestica per amor dei suoi figli e lavora e governa e pensa e risparmia per loro?

18.      Se voi che siete imperfetti, fate questo per i vostri figli, come potete allora pensare che Io, in quanto onnisapientissimo ed onniamorevolissimo Padre di tutti i figli delluomo, potrei lasciar portare dai venti attraverso laria anche soltanto una piccolissima nuvoletta per puro divertimento, per non parlare di effettuare una tale grandiosa esplosione del Polo nord per niente ed ancore per nientaltro che per puro divertimento, e con ci essere come voi che fate spesso delle cose per nulla ed ancora per nulla, e qualche volta non siete diversi dai ragazzi giocherelloni che caricano la canna di una chiave e si dilettano poi nel vedere il fumante scoppiettio della polvere, nel quale per, secondo il vostro giudizio, non c di certo posto niente di utile.

19.      Alla fine, in questoccasione, vi faccio ancora notare il risonante e schioccante culto di Dio che esiste presso di voi. Questo non da paragonare alla nuvoletta portata dal vento, ancor meno con quel grandioso fenomeno del Polo nord, bens ancora sette volte meno significativo del fumante scoppiettio di polvere della chiave improvvisata a fucile dei ragazzi giocherelloni, i quali per con questo si divertono almeno in modo straordinario, mentre con tali schioppi e colpi metallici ed altri suoni che dovrebbero glorificare il Mio Nome non rallegrano n divertono proprio nessuno. Ma tutto questo succede secondo una precisa prescrizione come per istinto, e luomo ne viene edificato esattamente come un albero accanto allaltro, se dalluno viene staccato un ramo; beninteso!

20.      Vedete, tali fenomeni non provengono dai Miei Pensieri, ma da quelli insignificanti degli uomini. Ma affinch questi possano giungere a tale movimento di pensiero che sia degno del Mio, Io ben presto sar costretto a mettere in movimento un Pensiero pi grande! Comprendetelo bene, amen. Questo dico Io, lunico grande Agitatore di Pensieri. Amen!

 

[indice]

۞

Cap 26

Non essere in apprensione a causa dei tuoi fratelli

26 agosto 1841

 

Jakob Lorber, preoccupato a causa dei suoi fratelli, si rivolse al Signore e ricevette la seguente Parola consolatrice:

 

1.  Che cosa ti preoccupi dei giusti? Lasciali percorrere le loro vie diritte, poich Io ti dico: Chi qui crede e non vede e non sente nulla, e tuttavia crede fermamente e senza dubitare che Io, Ges il Cristo, sono veramente il Figlio di Dio e Dio stesso dallEternit, il suo merito nel Mio Nome sta pi alto che quello di un apostolo che pose le sue dita nelle Mie Ferite e soltanto allora credette, avendo visto, toccato e sentito! In Verit Io ti dico che Mi pi cara la lode dei ciechi giusti che il canto di ringraziamento dei vedenti ed udenti. Che cosa dunque pi difficile: vedere e seguire la Guida, oppure, per un cieco, seguire per Amore Colui che egli non vede e non sente, ma Lo segue soltanto attraverso la fede, la fiducia e lamore?

2.  Perci non preoccuparti a causa dei tuoi fratelli, infatti, cos come Io sono per te una Guida udibile, percettibile e non raramente interiormente visibile, lo sono tanto pi in modo impercettibile ed invisibile anche per i fratelli tuoi. Per i deboli, infatti, Io sono un Eroe che combatte e protegge, come per i vedenti Io sono una Guida ed un amorevole Insegnante! Certo vedere beatificante; ma ascolta: non per questo pi meritevole della velata ferma fede. Non essere perci preoccupato. Amen.

 

 

۞

Cap 27

La Luce delle Altezze

Scritto a Greifenburg nellagosto 1841

1.  Rivolgi la pupilla dellocchio tuo alle Altezze circondate dai raggi della Luce e leggi i grandi segni dellOnnnipotenza del tuo Dio! Come mai tremi tu verme impolverato al fruscio di un venticello serale che sussurra solo lievemente attraverso i rami secchi di marci pini ed abeti morti, e non ardisci alzare alle Altezze sante il tuo occhio che teme la luce?

2.  Tu spirito libero, non ne hai laudacia?! Eppure nellagguato, nelle oscure stanze del peccato puoi certo alzarti, covar violenza e distruzione nella tua sfacciataggine che si crede al sicuro, e ti sembra di essere grande nello stritolare terre riducendole in atomi con lalito pestifero dei tuoi putridi polmoni, allora tu sei libero, anzi, super libero nella grande tenebra della tua illusione. Ma alzare lo sguardo alle Altezze circondate dai raggi della Luce, la tua stessa vertiginosa altezza distruttiva non lo permette a te che sei forte nellillusione!

3.  O verme, ti torci invano; la polvere scintillante che ti circonda cade via da te, e tu sei nudo in tutta la tua mostruosit! Ti cerchi faticosamente una fossa per rifugio sulla vasta Terra grondante sangue, e guarda: essa ha chiuso tutti i suoi profondi crepacci ed ha trasformato le sue acque in dura pietra, in qual luogo vuoi ancora strisciare, affinch diventi un ricovero per te?

4.  Coloro che camminano sulla Terra ti hanno riconosciuto ed hanno un gran ribrezzo di te; credi forse, tu grande folle, che essi ti concederanno spazio nelle loro fosse per un riposo umiliante, oppure che ti lascino strisciare nelle antiche bare, affinch non ti danneggi e ti sorprenda la grande Luce dalle sante Altezze e non ti renda visibile dinanzi agli occhi di tutte le stelle? Invano ora appiani lantico misfatto, smascherata la tua crisalide pestifera, putrido mentitore per tutta la lunga notte; consuma ancora lo squallido resto dei semi doro rubati dal Santuario.

5.  Vedi, la santa Luce sussurra potente ed inarrestabile dalle Altezze; i monti testimoniano con voce tuonante contro di te e sbarrano i loro crepacci dinanzi a te, e fanno inaridire tutte le loro fertili sorgenti, perch tu vorresti strisciare intorno ad esse. Dov ora la tua grandezza, grandezza che ti sei sognato nella tua stanza funebre? Vedi, come diventi sempre pi piccolo, come tutto ti sfugge, ti detesta e si chiude dinanzi a te, grande folle; perfino le fauci della covata di iene non vogliono pi tributarti elogi e ti scacciano dal paese sanguinante, ed il drago del mare strappa le vele delle tue navi in rovina! Che cosa gridi e gemi tu nelle sante arie, in quelle piene di luce; e la tigre ed il serpente a sonagli, solitamente tuo seguito fedele, gridano contro di te e commettono un micidiale alto tradimento nelle tue viscere purulente!

6.  Vedi, cos come il raggio del Sole distrugge la nebbiosa aria maligna delle Paludi Pontine, cos far a te la Luce dellAltezza, e tu non ritornerai mai pi. Vedi, questo fa la Luce proveniente dallAltezza, mostrando il grande Giorno, lUltimo, lInfinito. Amen.

 

[indice]

۞

Cap 28

Una luce nuova nella nuova Luce

24 ottobre 1841. domenica mattina

1.  Via, via con voi i monti svaniscono, le acque si esauriscono nelle profondit; via, via con voi; il tempo appiattito, dallesistenza senza tempo spira un soffio distruttivo sullabisso divenuto spento della Terra, ed il mare ghiacciato si spalanca al fuoco dellira via, via con voi!

2.  La spada a doppio taglio che voi avete rubato sulle Alture di Sion, si trova di nuovo taglientissima, nella mano delleterna Onnipotenza ed ora viene brandita sul settimo capo della bestia, affinch il drago non divori mai pi il dolce sangue dellinnocenza, non insegua mai pi la povera giusta donna nel deserto, ed il suo figlioletto, il Signore nella Parola, viva pieno di vita in ogni granello di sabbia per tutto leterno grande Giorno.

3.  La Terra deve essere posta in parit tra Polo e Polo, e nessun giorno deve essere n pi lungo, n pi corto. Io voglio ricacciare le acque, anzi voglio ammassare sui monti pi alti onde fino alle stelle, per affogare ogni pietra, e fuoco cadr fin nellabisso e vincendier tutte le acque marce e col suo vapore poi appester tutti i vermi della Terra!

4.  Perci via di qui, tu drago, e in qual luogo cacciarti, tu pesante? Nel fuoco, nel tuo fuoco! Nel fuoco, perch a lungo hai bruciacchiato lerba umile sul grande prato della Vita e con questo hai cosparso il suolo desolato con pietre roventi, affinch le formiche sotto il suolo debbano sudare a morte. Soltanto questa creatura duramente provata non morta; essa vive, anzi essa deve vivere per stritolare te, misero verme, secondo la specie giudicata nella polvere della tua nullit!

5.  Dovete diventare cocenti, voi monti, e voi nuvole Io voglio cacciare da un capo allaltro del mondo con fulmini e spingere in turbini vertiginosi; perci dovete generare grandine per colpire ogni beffardo nutrimento per le bestie della bestie, e coprire il suolo rovente dei deboli con ghiaccio fino alle stelle, affinch la follia cieca della Terra si irrigidisca eternamente fino alla morte. Infatti, Io sono il Signore di ogni Potenza, a Me tutto, cedendo, deve fare spazio libero; quando vengo Io, dove vengo Io, nessuno pi viene dopo di Me, come non vi era nessuno prima di Me e nessuno ha mostrato lampia via attraverso lInfinit. Amen.

 

 

۞

Cap 29

Ancora una nuova luce nella Luce nuova

25 ottobre 1841, pomeriggio

1.  Guarda una casa: costruita da poco, sul tetto una pietra, nella camera una pietra ed in cantina una pietra. Chi cammina sul tetto, la pietra sar sul cammino di costui e glimpedir di andare avanti. Ma chi cammina nella stanza, nelloscurit, costui inciamper duramente nella pietra, tanto che riporter da questo una grande sofferenza. Ma chi alla fine va nella cantina, che piena di oscurit, costui cadr sulla pietra e sfraceller sulla sua durezza tutto il suo volto vivente e sar pieno di fratture alle mani ed ai piedi e non potr pi vedere, n afferrare e sorreggere, n star in piedi, n camminer e n andare liberamente.

2.  Ma chi ha orecchi, che costui ascolti, e chi ha occhi, che costui veda. Cos sar dora in poi con le case ed in nessuna vi sar pi del ricovero. Chi ha raggiunto un campo aperto, costui non si volti e non si occupi pi di nessuna delle case.

3.  Infatti chi Mi professa, costui deve professarMi apertamente nello spirito ed in tutta verit, liberamente senza casa, scomparto e tetto, perch Mi venuta una grande nausea per tutte le case. Perci pi nessuna casa, perch ognuna sempre pi una casa di morti. Ma voi sapete dove si trova la Casa della Vita, nella quale soltanto sar da esistere eternamente. Perci non cercate e non dite: Guarda l, guarda l; ma dentro di voi viene il Regno della Vita, il Regno dei Cieli, leterna Dimora dello Spirito Santo!

4.  Guai a tutte le case che sono piene di pietre, piene di oscurit e colme di tenebre, in esse dimora lo spirito della morte; ma la Vita libera in Me e deve anche esserlo in voi eternamente. Amen.

 

[indice]

۞

Cap 30

Su domande di Ans. H.

La 1. domenica di avvento, 28 novembre 1841, pomeriggio

J. L. invit Ans. H. a porre delle domande, cui egli avrebbe risposto nel nome del Signore.

O Signore! Che cosa significa il ripetuto sospiro, cos profondo, nella lettura della Tua santa, nuova Parola vivente?

 

1 Risposta: Che cosa significa lemettere aria dalla bocca a vuoto con uno stomaco affamato? Perch singhiozzano i bambini che mangiano volentieri se non ricevono subito una grande porzione di pane desiderato? Ma perch non glielo d il padre?

 

*

un buon detto, che mi sono annotato: non rivolgerti al cavallo, bens al cavaliere?

 

2 Risposta: Dipende solamente da come fatto il cavaliere. Qualche volta sarebbe da preferire il cavallo al cavaliere. Ma il migliore detto : Rivolgiti al Signore!. Infatti, Egli allo stesso tempo, Cavallo e Cavaliere!

 

*

Dopo una caduta sento, di solito soltanto al terzo giorno, il ritorno della forza spirituale. Come potrei sollevarmi pi velocemente?

 

3 Risposta: Sollevarti pi velocemente? Meglio se tu non cadessi, allora andrebbe pi velocemente di tutto! Ma chi ancora debole nel petto, costui deve sicuramente poi ansimare ben per un po di tempo, finch si di nuovo sollevato dopo una caduta avversa. Ma chi sta bene nel petto, costui non cade o perlomeno molto difficilmente e raramente, ma pu di nuovo alzarsi subito. Infatti, come il petto, cos i piedi!

 

*

C da credere alla profezia di Bug von Milhas nei Pirenei, secondo la quale lanno 1842, che presto verr, sar un anno molto funesto per Inghilterra e Francia?

 

4. Risposta: Come il popolo, cos la profezia, e la profezia come il popolo. Di pi non avete bisogno. A che scopo una predica per i sordi e per i ciechi una luce incombente, qualcuno se ne occuperebbe?

 

*

Ho forse sbagliato a redigere per mio fratello Andrea nel Tuo santo Nome, una parola di conforto nella stessa forma che scrive il Tuo servitore?

 

5 Risposta: Se hai tu amore e fede, cosa ti fa dubitare? Oppure hai consolato tuo fratello con il tuo o con il Mio Nome?

 

*

Possiamo chiamarTi, Signore Ges, anche con il Nome di Abedam?

 

6 Risposta: Siete anche voi dei grigi tempi primitivi? Oppure piuttosto frutti del grande Tempo dei Tempi? Se avete Ges, a che scopo allora ancora Abedam?

 

*

Non riflette lapparenza esteriore del Tuo servitore lessenza interiore dei tuoi indegni discepoli?

 

7 Risposta: Non sta scritto per da nessuna parte che il servitore stato scelto da una fabbrica di specchi, ma proprio dalle tenebre del mondo; egli solo come una lente focale per la trasparenza della luce, ma non uno specchio. Specchi, s specchi viventi voi dovete solamente essere ed una buona miccia che catturi facilmente il fuoco attraverso i raggi congiunti della lente focale!

 

*

Puoi avercela a male, o Signore, per il fatto che anche noi sentiamo il pi grande desiderio di scorgerTi tra noi come Asmahael, Emanuel oppure Abedam e balbettare ai Tuoi santi Piedi a Te il nostro filiale semplice ringraziamento?

 

8 Risposta: Potete forse fare questo ai vostri figli? Solo il giusto amore sta pi in alto di ogni contemplazione! Ma Io sono gi stato spesso visibile tra voi, eppure finora ho ricevuto da voi nella Mia Visibilit soltanto una parsimoniosa elemosina! Comprendete voi questo? Io voglio essere trovato prima nel cuore!

 

*

Qual il mezzo pi sicuro di riconoscere gli uomini?

 

9 Risposta: Lamore, tutto il resto vetro impenetrabile! Beninteso, amen.

Colui che presso di voi, tra di voi ed in voi e vive e vi rende viventi, dice amen.

 

29 novembre 1841, pomeriggio

O Signore! Come si pu, guardando indietro ai peccati commessi, trovare pura beatitudine nel Regno Tuo?

 

10 Risposta: Questa una domanda! Che cosa domandi nella Mia Preghiera: che Io ti rimetta i peccati come tu ai tuoi debitori? E non si legge nelle Scritture che il Pastore lasci novantanove pecore ed and a cercare la centesima perduta? Che cosa si legge ancora? Questo lo saprai certamente!

 

*

Come si distingue, veramente, la Tua vecchia e nuova Luce, Tu amorevolissimo Signore, io non lo so!

 

11 Risposta: Tu puoi ammettere questo di te? Esiste dunque un vecchio ed un nuovo Dio? Ma come leggi dalla parola in Giovanni, che cosa ? Vecchio e nuovo per non si riferisce alla Parola, bens alluomo che laccoglie in s. Allora dal vecchio uomo diventa uno nuovo, ed allora anchegli una Parola e quindi veramente una nuova!

 

*

Di tutti i metodi di guarigione non la cura delle acque la migliore per la natura corporea ammalata?

 

12 Risposta: S certo, ma specialmente per la natura sofferente dei pesci. Per gli uomini invece esiste ancora una cura pi semplice ed efficace, tu comprenderai bene cosa Io intendo?!

 

*

Un soffio dolce, fresco, santo intorno al capo, la Vicinanza Tua? Fallo sapere a me, povero stolto!

 

13 Risposta: Non il soffio intorno al capo del corpo, per quanto sia dolce, mite e fresco pu mostrarti la Vicinanza Mia, ma soltanto un umile ed afflitto cuore. O vorresti tu annoverarMi tra i teneri fantasmi? Ci che tu senti, viene da te e dagli spiriti di specie migliore che talvolta stanno intorno a te.

 

*

Le limpide alture del nord, loriente completamente coperto, che cosa voleva dirci questimmagine di ieri?

 

14 Risposta: La conoscenza abbastanza pura, ma lamore non completamente raffinato, questo ti mostra dolcemente limmagine da te contemplata!

 

*

Affinch non si venga sepolti vivi, quale prudenza dovrebbero avere i medici?

 

15 Risposta: Ti preoccupi per questo? Chi muore prematuro al mondo, giammai sperimenter questo. Ma i medici devono avere questa prudenza: che non seppelliscano troppo in fretta i morti!

 

*

Che alla fine i filosofi di Berlino contemplino in s la notte, non da sperare?

 

16 Risposta: Oh, da sperare c sempre qualcosa, certamente non sempre la stessa cosa, anche non sempre qualcosa di buono! Ma dai tuoi filosofi questa volta non vi proprio molto da sperare!

 

*

Tu andasti in luoghi deserti, Signore, per pregarvi. Non forse per noi un cenno di fare lo stesso?

 

17 Risposta: Accennarvi troppe cose, fa calare il vostro coraggio. Perci badate solamente allamore; esso ha gli impulsi migliori. Voi non potete fare tutto ci che Io feci, ma fate soltanto quanto potete.

 

*

1.dicembre 1841, pomeriggio.

Tu hai detto, o Signore, che sei stato gi spesso visibile tra noi. Ma non Ti abbiamo riconosciuto. Se Tu dovessi ancora una volta venir visibilmente tra noi, allora dicci, di grazia, come possiamo riconoscerTi, se nel Tuo Sguardo, nel Tuo Discorso o in qualcosaltro?

 

18 Risposta: Che domanda! In niente che solo nellAmore, e con niente che solo con il cuore. Infatti, un mendicante non ha, n porta alcuna insegna di un ordine che soltanto la nuda povert!

 

*

Chi Ti ha riconosciuto, Padre santo, e Ti ama sopra tutto, non smette costui, per cos dire, di essere marito alla moglie e padre ai figli? Non diventa poi la moglie sua sorella e le figlie e figli sue sorelle e fratelli?

 

19 Risposta: Questo ti comunque gi stato detto ed annunciato fedelmente! Il Rinato per gi nel Cielo, che leterna Vita che proviene dallAmore e da qui la vivente fede. Ma come sta scritto nelle Scritture riguardo alle condizioni matrimoniali ed in seguito a queste anche di tutto il resto, come tu leggi? Dove c solamente un Padre, cos tutto il resto?

 

*

Da dove vengono timore ed avversione dei superbi ricchi e potenti, poich per loro certo si sente compassione nel cuore?

 

20 Risposta: Da quel luogo da dove proviene la polarit reciproca del magnete, perch anche i poli si allontanano sempre il pi possibile. Ci nondimeno per la linea polare non viene annullata. Questo sta gi cos nellOrdine eterno!

 

*

Se gli animali innocenti, che servono alluomo per il consumo di carne, nelluccisione sentono dolore, non sarebbe allora meglio che luomo vivesse solamente di vegetali?

 

21 Risposta: A causa del dolore degli animali nessuno andr perduto, ma certo andr perduto a causa del dolore del fratello se qualcuno non lo rispetta nel suo cuore. Ma linsolenza punibile perfino alle pietre, quindi sicuramente anche agli animali. Ma i tormentatori di animali sono pericolosi anche per luomo!

 

*

Il terribile temporale e i violenti uragani che recentemente imperversavano a Roma intorno ai sette colli, non erano un segno per il Pontifex maximus?

 

22 Risposta: Per ci che riguarda il luogo della Terra, Io non rispondo! Ma lascia imperversare la potenza degli uragani infuocati, e precipitare i fulmini grandi e luminosi come soli, che stritolano i mondi, e non uno viene sentito dagli orecchi metallici! Infatti, il Pontefice un idolo metallico! Comprendi e taci!

 

*

I popoli di lingua tedesca giungeranno mai allunit fraterna?

 

23 Risposta: Qui difficilmente mai, ma molti nellaldil, perch qui troppi sono schiavi dellantica bugia e della ferrea avarizia!

 

*

 

Non ingiusto che in parecchi paesi, cos come presso di noi, nessun ebreo possa abitare stabilmente?

 

24 Risposta: A Me, allarci ebreo, va meglio? Dove Io non servo come Articolo da commercio disonesto, qui si discute gi da tanto tempo sul Mio ingresso! Ma per quanto riguarda gli ebrei, un segno per loro; ma cosa accade allEbreo, questo lorrore della devastazione di cui parla Daniele!

 

*

O Signore, perdonami limpertinenza, e rivela misericordioso: che aspetto aveva la Vergine Madre Tua, la Madre piena di Grazia?

 

25 Risposta: O tu uomo avido di donne, non la vorresti guardare a bocca aperta mezzo sensuale durante una qualche passeggiata? Guarda, questo non ti necessario! Ma se sarai completamente puro, allora anche la tua impertinenza dovr essere soddisfatta! Lei era assolutamente bella! Comprendi.

 

*

Possiamo sperare nella gioia di vedere un giorno tutti coloro che Ti hanno amato quando Tu camminavi sulla Terra, come p.e. una Maddalena, una Maria di Betania, un Giovanni, Zaccheo ecc.?

 

26 Risposta: Perch nella tua domanda, nel tuo ardente desiderio di vedere, hai citato due donne e solamente anche due uomini, avendo Io avuto relazioni molto pi con uomini che con donne? Vedi, questo non nellOrdine. Io preferisco che luomo sinformi del suo simile, ma aiuti le donne nel Mio Nome, non intendi questo con Me? Ma coloro che abiteranno presso di Me, perch non si dovrebbero vedere e riconoscere? Non sono essi poi anche i vostri fratelli e sorelle?

 

*

O Signore, Perch il redento dagli spiriti maligni mediante la Tua potente Parola non pot seguirTi?

 

27 Risposta: A causa del Mio Amore che lo voleva conservare, ma non distruggere, perch una casa dabitazione di Satana ripulita non subito in grado di servire allo Spirito Santo come dimora, infatti una redenzione forzata non sufficiente per la Vita eterna, ma soltanto una libera, in cui sia stato attivo il redento stesso, vale a dire la libera rinascita!

 

[indice]

۞

Cap 31

Profeti e loro accoglienza

3 dicembre 1841, pomeriggio

[Matteo 10, 41]: Chi accoglie un profeta nel nome di un profeta, costui ricever la ricompensa di un profeta; e chi accoglie un giusto nel nome di un giusto, costui ricever la ricompensa di un giusto.

 

1.  Ma per afferrare questo nello spirito della verit, bisogna prima riconoscere chi un profeta nel vero senso della parola.

2.  In senso esteso ogni uomo un profeta quando parla a suo fratello o alla sorella sua a causa del Mio Amore e da questo a causa della Glorificazione del Mio Nome che Ges il Crocifisso. Infatti, sta scritto: Se qualcuno nel Mio Nome porger al bisognoso anche solo un sorso dacqua, questo non rimarr per lui senza ricompensa.

3.  Quindi in questo senso ogni uomo pu essere un profeta. Chi lo accoglier nel Mio Nome, spiritualmente o fisicamente, anche costui come il profeta, dovr ricevere la ricompensa spirituale o corporale; chi per lo accoglie spiritualmente e fisicamente, allora anche la sua ricompensa dovr essere spirituale e corporale come quella del profeta, che in questo caso elargiva doni spirituali e corporali nel Nome Mio.

4.  Ma chi parco verso il profeta ed ha uno spirito metallico, la sua ricompensa sar anche uguale alla sua accoglienza!

5.  Ma chi accoglie un profeta per proprio interesse personale, costui ha gi ricevuto la sua ricompensa nel profeta stesso e non ne avr pi nessunaltra!

6.  Questo dunque il significato nel senso esteso di questo testo.

7.  Nel senso pi stretto e vero, per, un profeta soltanto colui che parla e scrive puramente ci che Mio non di bocca propria, ma per Bocca Mia. Chi dunque smentisce questo profeta in qualsiasi cosa, costui non smentisce il profeta, ma smentisce Me; infatti dove c un simile profeta, l non c lui, ma ci sono Io.

8.  Chi quindi accoglie un tale pi raro profeta, costui accoglie Me, come sta scritto; e poich, pi avanti detto, Io stesso sono la ricompensa del profeta, cos Lo sar anchIo per colui che accoglie Me nel profeta.

9.  Tuttavia nessuno dovr assegnare un servizio a un tale profeta in un altro modo se non unicamente nel Nome di Colui nel Cui Nome il profeta l. Ma guai a coloro che lo vogliono diminuire e turbare per il proprio interesse; in verit tutto questo lo fanno a Me, non a lui. Su di loro cadr poco della benedizione del profeta; alla fine il fuoco dello spirito del profeta li distrugger!

10.      E la stessa cosa anche con i giusti. Ma giusto colui che nel vero amore per Me e, da questo, per il prossimo nel senso pi stretto; nel senso pi ampio, invece, giusto colui che fratello allaltro nel Nome Mio, di preferenza un povero e perseguitato per amor del Nome Mio.

11.      In Verit, la tua ingiustizia dovr esserti perdonata per amore del giusto che hai accolto; e la sua ricompensa dovr essere anche la tua.

12.      Guai per se hai accolto un giusto per interesse personale! Io ti dico che tu sarai annoverato tra i ladri e gli assassini; meglio sarebbe se tu non lavessi mai accolto!

13.      Cos questi testi sono da intendere in realt per tutti i tempi dei tempi. Amen.

 

[Giovanni 12, 27]: Adesso turbata lAnima Mia. E cosa devo dire? Padre, salvaMi da questora! Ma per questo Io son venuto in questora.

 

14.      Che tu non abbia potuto afferrare giustamente Matteo comprensibile, poich non sapevi cosa in verit un profeta; ma di Chi parla Giovanni, dovrebbe pur esserti noto!

15.      Chi e cos lAnima Mia? Vedi, se tu non dovessi ancora saperlo, questa il Mio Amore. Poteva Essa, di fronte ai figli pi infedeli, essere diversamente se non turbata fino allultima fibra, e questo fino alla morte, ossia fino alla notte della morte che teneva tutti i figli cos duramente prigionieri?

16.      Ed inoltre, dove si legge: 亟 che cosa devo dire? Che cosa vorresti dire tu se tutti i tuoi figli ti maledissero e condannassero?

17.      Guarda, in casi simili anche lamore pi puro ha un pungolo contro il quale duro recalcitrare, perch un amore cos a lungo duramente rifiutato non duole solamente nel petto umano, ma anche in quello divino! Considera questo e comprendi bene!

18.      Ragion per cui solo un sentimento rimase ancora nel Petto divino, vale a dire il Sentimento paterno. Questo deve togliere allAmore il suo pungolo! Ed il Sentimento paterno commosse lAmore rifiutato, e Questultimo parla poi in tale Sentimento: la Tua Volont; per questo Io, Amore, venni in questora, per essere un Padre per tutti coloro che Mi chiameranno: Abba!

19.      Ora comprendi il testo? Cos devi tu comprenderlo e lodare il Padre. Amen.

 

[indice]

۞

Cap 32

Torrenti di Acqua vivente

4 dicembre 1841

(Jakob Lorber) Questa mattina ho trovato in me: Non si addice che lo sposo lavi la sposa; la sposa deve lavarsi da s!. - Con ci non ho fatto, o Signore, una buona scoperta?

 

1.  Senza dubbio, e lei pu anche ben farlo, poich lo sposo le fa affluire a tale scopo interi torrenti di acqua vivente. Comprendi tu questo? Vedi, anche in te c acqua vivente, ma la devi usare nella casa intera. Amen.

 

 

۞

Cap 33

Sul cordoglio per i defunti

8 dicembre 1841, mattino

O Abba Emanuel! Invia dal Tuo amorevolissimo Cuore attraverso il Tuo servitore, di grazia, una paterna Parola di Conforto al nostro fratello Carlo, la cui anima turbata sulla triste condizione in cui si trova suo zio scosso dalla disgrazia! La Tua santissima Volont sia fatta. Amen!

1.  S cos adesso con moltissimi uomini, come lo fu anche, con rare eccezioni, gi fin dai tempi di Adamo, essi preferivano parole di conforto che li facevano assopire invece di un leggero dolore capace di ridestare la vita interiore. E certo cos succede anche con te in una condizione precaria, caro C.L., ma vedi, poich sono stato interpellato gi da te, come da tuo fratello A.H. Z. per un conforto, cos te ne voglio anche dare uno vero, mostrarti per anche la via sempre giusta per esso, camminando sulla quale tu non lo perderai facilmente. E se anche dovessi farlo, ti sar tuttavia facile ritrovarlo. Ma con questo conforto non voglio porgerti una bevanda che concilia il sonno, ma una bevanda destante, anzi, una vera bevanda che desta alla vita eterna!

2.  E cos ascolta ed accogli col cuore ci che Io, tuo amorevolissimo Padre, ora ti dir: Vedi, se tu cerchi una consolazione, allora, come sempre, vieni colmo damore e fiducia da Me, dal tuo santo Padre buono, s da Me, dal tuo Ges, vieni, e troverai sempre perfetta quiete consolante per il tuo cuore che si commuove abbastanza facilmente.

3.  Che a tuo zio sia accaduto questo e tu nel tuo cuore sei colmo di ansiosa tristezza, guarda e riconoscilo in te, questa la Mia Volont e lOrdine Mio. Infatti, come Io ho stabilito il processo di maturazione e poi il tempo della nascita corporale di un fanciullo dal grembo materno, cos non di meno ho previsto anche il tempo in modo sicuramente sapiente ed oltremodo amorevole, in cui lo spirito vivente deve essere tolto dal corpo della morte ed esserne liberato perfettamente.

4.  Se dunque tu ora sai che tutto questo proviene da Me ed anche in eterno non potr mai provenire da nessunaltra parte se non solamente da Me, come puoi essere afflitto nel tuo cuore ed essere timoroso nellanima tua, se conosci Me, il tuo santo Padre amorevolissimo ed anche sicuramente dello zio tuo felice? Credi forse che colui, per il quale il tuo cuore si lamenta, soffra un qualunque cocente dolore oppure che sia egli morto? Oh, credi a Me fedelmente nel cuore, lamorevolissimo Padre santo non prova nessuna gioia nel dolore dei figli ed ai morti non giunge per nessuna Parola vivente, come anche infinitamente difficile per i morti che giunga loro altra parola se non solamente quella gi data, che li giudica. Ma ora Io ti dico con Parole viventi che tuo zio adesso gi infinite volte pi felice di te e di tutti i tuoi fratelli che ancora camminano sul morto suolo della Terra!

5.  Vedi, per questo non devi essere afflitto nel tuo cuore per il fatto che Io voglio prendere tuo zio con Me! Oppure avrei dovuto lasciarlo vagare sulla Terra in eterno col corpo morto come un Caino? O vorresti sentire per te, dalla Mia Bocca, la maledizione di dover sopravvivere alla morte eternamente sulla Terra?!

6.  Credilo soltanto assai fermamente e senza dubbio: chiunque viene visitato per lultima volta da Me alla maniera in cui lo stato tuo zio, costui viene visitato da un fuoco vivente dellAmore; perci anche nei tempi passati una tale specie di morte era chiamata dagli antichi il tiro divino oppure la morte divina. S, proprio cos, poich colui che se ne va, non soffre qui neppure il pi lieve dolore, e si risveglia allimprovviso perfettamente da questa vita di sogno terreno alla vita pi luminosa dello spirito.

7.  Ma di una cosa si deve tener conto in questa specie di passaggio [nellAldil赩: che oltre a questa specie ne esiste anche una specie anale, la quale provocata corporalmente dalla stolta ingestione di ogni genere di leccornie e dalle gozzoviglie del vizio del bere e prostituzione. In questo modo per Io Mi comporto come col suicidio; infatti, tutti i crapuloni, ghiottoni, beoni e frequentatori di meretrici si uccidono, e sono essi stessi colpevoli della morte. Io non ho nulla a che fare con loro, perch essi hanno ingrassato la loro stessa morte, affinch questa avesse poi, per i dovuti ringraziamenti, ad accoglierli rapidamente e vigorosamente nelle braccia sue!

8.  E cos il salario anche adeguato al lavoro. Ma questo modo di [morire] non un tiro divino per la Vita, bens uno mortale per la morte, ed estremamente angoscioso e doloroso, spesso ancora fino alla tomba, nella pienissima percezione della morte stessa e di tutte le cose effimere esteriori.

9.  Tuttavia, poich in questo discorso ho chiamato tuo zio un essere felice, allora non vorrai certamente riferire questo male a lui?!

10.      Io per ti dico: non ti preoccupare per niente e rallegrati in Me, sia se tuo zio ritorner ancora nella casa della morte, sia se rimarr gi completamente presso di Me, allora mai avr bisogno di dimorare, spesso fin troppo avvilito, in una gabbia di matti; perch Io ascolta bene e comprendilo in te Io, Io, il tuo onnipotente, amorevolissimo Padre, Io, il tuo amato Ges, voglio che sia cos; e come voglio Io, non sar sicuramente la cosa migliore? Non credi che sia cos col tuo cuore in Me? Oh credilo, perch in verit cos!

11.      Ma che tu, come altri uomini, senta dolore per i congiunti stretti tornati a casa, anche questo fondato nellOrdine. Ma qui un dolore gioioso sarebbe meglio che un dolore di lutto ingrato, infatti, il dolore di lutto somiglia quasi a quel dolore causato dallinvidia che i giusti figli del Padre provarono dopo che Egli ebbe preparato con immensa gioia un grande gioioso banchetto al figlio perduto ritornato nuovamente a Casa da Lui! Comprendi tu bene questo?!

12.      Il cordoglio della maggior parte degli uomini per i deceduti per anche per lo pi un cordoglio dabitudine, perci piangono anche quasi sempre per coloro a cui il cuore si era abituato per la maggior parte gi fin dalla giovinezza. Ogni vecchia abitudine per dolorosa per colui che la deve abbandonare; come non dovrebbe esserla quella del cuore?

13.      Ma ci nonostante quel cordoglio non una virt e dimora pi vicina allamor di se stessi che a Me. Se, infatti, fosse una virt, allora gli uomini dovrebbero piangere ugualmente per ogni fratello scomparso ed ogni sorella scomparsa, essendo Io soltanto Uno e lo stesso Padre per tutti. Solamente che non cos, e per questo i congiunti sentono per gli stessi anche pi cordoglio dabitudine che un cordoglio virtuoso.

14.      Ma Io dico che nessuno sbaglia se afflitto, tuttavia chi Mi ha riconosciuto giustamente nel suo cuore, costui non sar mai afflitto. E cos riconosci anche Tu Me, il tuo onnipotente, amorevolissimo Padre, riconosci Me, il tuo Ges, nel cuore, allora avrai trovato in te la pi sicura consolazione, piena delleterna Vita per tutte le eternit. Amen. Rifletti da dove viene questa piccola Parola, e sarai lieto nel cuore. Amen.

 

*

 

Tutto quanto viene allesistenza, ritorna sempre nuovamente in unesistenza pi perfetta,

su fino alluomo e da l di nuovo di ritorno a Me stesso.

E cos in eterno nulla si perder, nemmeno i tuoi pi lievi pensieri.

[Il Governo della Famiglia di Dio, vol. 2, 124]

 

[indice]

۞

Cap 34

Brevi sguardi sulla natura delle ferrovie

30 gennaio 1842

1.  Rifletti precisamente i punti, e vedrai il male con gli occhi bendati e comprenderai completamente in modo estremamente facile.

2.  Quanto grande la differenza tra la povera misera umanit ed i ricchi crapuloni usurai, e poi anche quei beati e ricchi benestanti che hanno occupato ancora, almeno la centesima o talvolta perfino la cinquantesima parte del loro cuore con lamore per il prossimo? Io ti dico che questa differenza sta appena come cento a uno! Ma dimMi: chi guadagner in questo imponente ramo dellindustria? Lenorme parte della miseria e indigenza certamente no, e assolutamente nemmeno il cittadino del paese ora meglio intenzionato, ma ci guadagner unicamente soltanto legoista, lussurioso, crapulone avido di lusso nellassociazione consolidata con lusuraio avido di lucro. Perch dunque questo?

3.  Chi paga la mucca, a costui appartiene anche il latte, gi un antichissimo proverbio. Chi costruisce questa strada? Tu dici: Lo Stato con laiuto di coloro che per il momento gi possiedono cos tanta ricchezza usuraia che anticipano allo Stato una somma, che Io non voglio proferire, a tale scopo. Bene! Ma che cosa deve fare in cambio lo Stato? Tu dici: Deve emettere loro titoli di credito ben ad interessi ed assicurare quasi a vita il loro sonante prestito contro morte, incendio ed assassinio. Anche questo nuovamente bene. Ma chi rimborser alla fine il grande prestito insieme ai forti interessi? Oh, qui scuoti gi le spalle? S, hai ragione di scuotere le spalle! Poi per verr anche un tempo in cu molti cominceranno a scuotere in modo enormemente forte le spalle, ed alla fine tutto il corpo. Ed in particolare comincer a sussultare in molti lo stomaco ed esso si lamenter del suo vuoto!

4.  Ma vedi, poich scuoti le spalle per questo, allora voglio darti una risposta, ed essa suona cos: Affinch lo Stato possa poi lavarsi le mani come Pilato per tranquillizzare la coscienza, quando presto tali strade ferrate saranno tarlate, allora esso dovr consegnarle gi prima con il legno pi sano nelle mani dellusuraio quasi completamente come sua propriet. DimMi, quali poveri e bisognosi guadagneranno qui qualcosa, dove lusuraio dai denti aguzzi roder con una fame da lupi la carcassa morta e non vi trover pi carne nemmeno per un dente guasto! Tu per pensi: Allinizio questa mucca dar subito cos tanto latte che dalla grande abbondanza si potranno anche aiutare tutti!. Ma Io ti dico e ti domando: Non hai mai visto come nella stagione estiva si prendono le mosche? Si mette innanzi a loro un piatto dal delizioso profumo e vi si mescola dentro del veleno; allora le povere mosche svolazzano poi gioiose in masse e si satollano al delizioso piatto. Ma qual subito dopo il loro destino, non ho bisogno di dirtelo.

5.  Cos andr anche riguardo allaspetto esteriore civile e fisico ed ancora pi incomparabilmente per riguardo allaspetto spirituale interiore! Io ti dico che questa mucca sar unicamente consegnata allusuraio, il quale anche la munger completamente come si deve ed ai poveri non arriver nemmeno lultimo siero del latte. Ma avverr certo che alla fine il povero dovr dare a questa mucca tutto il suo nutrimento quando il suo latte diminuir sempre di pi, affinch essa ne diventi nuovamente ricca per lusuraio! Per sta sicuro questa mucca Io non la benedir mai, perch essa una mucca nella stalla dellusuraio!

6.  Ma come ora il mercante grida: Paesi felici, dove si viaggia su strade ferrate!, ugualmente egli intoner presto in tono lamentevole un tema opposto! I vostri buoi pi belli verranno condotti fuori, ma voi roderete a caro prezzo i magri montoni. Il vostro buon vino si consumer fuori, ma in compenso voi vi potrete rafforzare nelle fognature a caro prezzo. La vostra bella frutta e i vostri bei cereali si consumeranno fuori e non vi si offrir nessun risarcimento per questo. I vostri monti ricchi di legname diverranno spogli, ma Io per questo non porr fine allinverno. Voi di certo da fuori otterrete facilmente ed a buon mercato, tessuti di ogni specie ed altre stoffe per il vestiario, ma i cittadini del vostro paese, che solo un paese pi povero, si lamenteranno, piangeranno e molti prenderanno il bastone del mendicante e tanti bestemmieranno quali pagatori insolventi nelle confische a causa dei debiti!

7.  Molti in breve tempo potranno fare perfino lunghi viaggi ed alcuni potranno visitare con grande facilit teatri, feste da ballo e simili cose di altre citt, ci sar un vero conflitto principale di intrattenimenti e divertimenti di ogni genere. Ma cosa e quanto Io ed il Regno Mio vi guadagneranno, ascolta, questa tutta un'altra questione!!! Lusso dogni specie, nuovi bisogni mondani, orgoglio, superbia, sfarzo, cattivi costumi stranieri, lussuria, prostituzione, dimenticanza di Dio, egoismo, cupidigia, gozzoviglia, crapula presso i crapuloni, disprezzo per la patria, disprezzo di tutto ci che riguarda Me, freddezza di cuore verso la miseria dei fratelli, disprezzo perfino di tutte le leggi dello Stato se si devono estendere alle limitazioni del guadagno; da ci il malcontento generale! Ma sulle ulteriori belle conseguenze vogliamo per ora tacere ancora. Solo lesperienza per vi consegner la quietanza, sottoscritta con scrittura rosso sangue da innumerevoli poveri, di questa nuda accoglienza!

8.  Come perci una tale impresa industriosa e poi la perfetta riuscita della stessa messa in conto presso di Me, questo potete immaginarvelo molto facilmente!

9.  Gli apostoli hanno portato la Mia Parola in tutte le parti della Terra senza ferrovia. Questa Parola era certamente larticolo pi importante per ogni uomo al quale importava qualcosa di Me e della vita eterna. Ed i Miei eletti vennero da Me e Mi trovarono sicuramente senza ferrovie! Ma chi sa per cosa le ferrovie serviranno ancora? In tutti i Miei Cieli in verit non esistono finora ancora ferrovie, ma potrebbe facilmente essere che Io stesso alla fine far ricoprire i Cieli per il futuro solo con delle ferrovie, affinch diventi di nuovo completamente metallico, come lo era ai tempi di No e di Lot! Ma allora Io condurr anche i Miei attuali Lot fuori delle citt e dar alle stesse la parte di Sodoma e Gomorra!!! Comprendilo bene. Amen.

 

[indice]

۞

Cap 35

Tre testi dalle Scritture

8 febbraio 1842, dalle ore 4 alle 7 di sera

Scriventi: Maria H., Guglielmina H., Paolina H.

 

[Atti degli apostoli 12, 8]: Allora lAngelo gli parl: Cingiti e legati i sandali!. Egli lo fece. Poi gli disse: Indossa il mantello e seguimi!

[Marco 6, 51]: Ed Egli sal con loro in barca, ed il vento si calm; ed essi si meravigliarono oltre ogni misura.

[Atti degli apostoli 20, 10]: Paolo discese, si pieg su di lui, lo prese tra le sue braccia e disse: State calmi, perch vedete, la sua anima sua ancora in lui!.

Il servitore del Signore dettava su questo quanto segue:

 

(segue la comunicazione pubblicata su Spiegazioni di testi biblici cap.26)

 

 

 

۞

Cap 36

Egli deve crescere, Io invece devo diminuire

13 febbraio 1842. Mattino dalle ore 9 alle 10.30

Scrivente: Ans H.

Il servitore del Signore detta su Giovani 3,30: Egli deve crescere, Io invece devo diminuire.

 

(segue la comunicazione pubblicata su Spiegazioni di testi biblici cap.24)

 

[indice]

۞

Cap 37

Tentazioni del Signore nel deserto

[Luca 4, 1 13]

20 febbraio 1842, mattino dalle 9 alle 10.15

Scrivente: Ans. H.

 

(segue la comunicazione pubblicata su Spiegazioni di testi biblici cap.22)

 

[indice]

۞

Cap 38

I principi di Giuda e il Signore

26 febbraio 1842,dalle 16 alle 18,45

Scriventi: Maria H., Guglielmina H., Paolina H.

 

[Osea 5, 10]: I principi di Giuda sono uguali a coloro che spostano i confini; per questo Io riverser come acqua la mia ira su di loro.

[Amos 7, 6]: 隹llora il Signore si pent anche di questo; ed il Signore Signore parl: Neanche questo dovr accadere.

[Michea 4, 6]: In quello stesso tempo, dice il Signore, io raccoglier gli storpi, raduner in mucchi gli scacciati, e coloro che Io ho tormentato.

Su questo il Signore ci diede mediante il Suo servitore la seguente spiegazione:

 

(segue la comunicazione pubblicata su Spiegazioni di testi biblici cap.27)

 

 

[indice]

۞

Cap 39

Il 60 Salmo di Davide

[Versetti 8 14]

3 marzo 1842, pomeriggio dalle 15 alle 18.30

Scriventi: Maria, Guglielmina e Paolina H.

 

(segue la comunicazione pubblicata su Spiegazioni di testi biblici cap.25)

 

[indice]

۞

Cap 40

I quattro Vangeli sulla resurrezione del Signore