Apocalisse

O

Rivelazione

apocalisse3

 

[ il testo dell’APOCALISSE comunicato a Giovanni ]

 

[Ap. cap.1,1-3]: «Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere, e che egli manifestò inviando il suo angelo al suo servo Giovanni. Questi attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto.Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino…. »

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[da wikipedia]: «L'Apocalisse di Giovanni, comunemente conosciuta come Apocalisse o Rivelazione o Libro della Rivelazione (da Αποκάλυψις, apokálypsis, termine greco che significa "rivelazione") ovvero, nelle religioni che si considerano di origine divina, si chiama rivelazione il processo comunicativo per il quale Dio si fa conoscere o manifesta la Sua volontà agli uomini. Esso è l'ultimo libro del Nuovo Testamento ed è l’unico testo di apocalisse accettato nel Canone della Bibbia. Il libro è uno dei più controversi e difficili da interpretare di tutta la Bibbia. L'Apocalisse appartiene al gruppo di scritti neotestamentari noto come "letteratura giovannea", in quanto scritta, se non dallo stesso apostolo, nei circoli che a lui e al suo insegnamento facevano riferimento.»

 

Con il termine “Apocalisse” spesso si intende una catastrofe, poiché nel libro dell'Apocalisse vengono descritti una serie di giudizi che apparentemente consistono in catastrofi, corrispondenti sostanzialmente a tragedie che l'umanità dovrà subire, ma il termine greco identifica questa scrittura come "Rivelazione".  Cioè, sebbene scritta dall’apostolo, il documento è una presentazione della volontà di Dio che ha concesso all’apostolo di vedere attraverso delle visioni profetiche il futuro dell’umanità, e restasse ai posteri, quindi anche a noi del XX - XXI secolo, delle ammonizioni affinché al tempo indicato i fedeli, i non contaminati, i redenti, i senza macchia, possano rappresentare la conservazione della vera ‘fede’ nel vero unico Dio e diventare una sola comunità atta ad essere degna di attendere il ritorno del Signore, il quale verrà nelle vesti di Gesù il Salvatore, nonché Cristo immolato per la salvezza di quanti accetteranno di vestire con l’adatto abito dei giusti.

In questi ultimi tempi però abbiamo oggi una grande consolazione: la nuova Parola! Solo attraverso l’aiuto del Signore, solo attraverso la Sua stessa parola è per noi possibile comprendere il senso delle terribili immagini presentate dall’Apocalisse quasi 2000 anni fa. Nelle pagine rivelate attraverso Mayerhofer, Lorber, Wolf, abbiamo una guida da tenere a portata di mano per evitare che le multi interpretazioni degli uomini, quali sofisticherie, possano deviarci dal senso dello spirituale contenuto nella parola. Oggi in un tempo in cui tutto è materialismo, in cui il simbolismo è completamente sconosciuto a tutti, non è proprio possibile comprendere una Scrittura che è tutta ispirata e fu enunciata con il simbolismo, ovvero sulla dottrina delle rispondenze.

Già nei “Tre giorni del Tempio”, ovvero quasi 2000 anni fa, la decadenza di questa Dottrina degli antichi era passata nel dimenticatoio, e il Gesù dodicenne già apostrofava i tempiari di Gerusalemme di allora che già non comprendevano più il simbolismo delle rispondenze. Figuriamoci oggi!

Attraverso Mayerhofer siamo condotti per mano, oseremmo dire: delicatamente! E veniamo così a scoprire che il linguaggio adoperato nell’Apocalisse è un linguaggio per gli antichi, tra i quali ancora qualcuno era allora in grado di interpretarne le rappresentazioni figurative. L’esempio più calzante è nelle scritture egizie(geroglifici), attraverso le quali si comprende che allora un tale modo di esprimersi era la norma, e tutti ne comprendevano il simbolismo. Nell’Apocalisse tra le tante, erronee interpretazioni - ad esempio – è la spiegazione moderna che si da al cap. 12, che non ha niente a che fare con il vero significato comunicato sia a Mayerhofer che a Lorber. Infatti, valgono bene le parole stesse espresse a monito nella prefazione del Signore all’inizio delle 53 Prediche: «…affinché false ed erronee interpretazioni non conducano all'idolatria e all'adorazione di cose che devono essere tutt’al più onorate, ma non adorate.»

 

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 - « L’Apocalise »     il testo biblico

 

   Estratti dalle rivelazioni a:    Jakob Lorber

 - « Apocalisse cap.13 vers.15-18 »    Il tempo delle tre bestie                  [DdC vol.1 cap.131 del 1841];

 - « Apocalisse cap.1 vers.3 »               Beato chi legge e da ascolto          [DdC vol.2 cap.15 del 1842];

 - « Apocalisse cap.16 vers.12-16 »    Il sesto angelo                                [DdC vol.2 cap.126 del 1844];

 - « Apocalisse cap.12 v.1-6 »              La donna vestita di Sole                [DdC vol.2 cap.144 del 1846];

 - « 2 Pietro cap.3 vers 3-7 »                Lo spirituale Diluvio universale    [DdC vol.3 cap.152 del 1848];

- « Il regno del millennio »                  Il regno dei mille anni                   [DdC vol.3 cap.124 del 1864];

 

 

   Rivelazioni a:    Gottfried Mayerhofer:

 - « Spiegazione su l’Anticristo »    comunicazione del 1871;

 - « Spiegazioni sull’Apocalisse »      comunicazione del 1875;

 

 

   Rivelazione a:    Anita Wolf

 - « Il libro di Grazia »                       comunicazione del 1950;     

 

 

   Rivelazione a:    Helga Maria

- « Apocalisse »                                    comunicazione del 2017-2018;      « version française »

 

 

   Rivelazione a:    Johanna Hentzschel

- « Seduzione dell’anticristo ai figli di Dio nel tempo della fine »   comunicazione n. 118 del 2.11.1963

 

 

 

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