Franz Schumi

1848 - 1915

 

 

 

Spiritismo nella Bibbia e nella Chiesa

 

 

Guida spirituale per ogni cristiano e spiritualista sulla religione

Parole del Padre, ricevute tra 1898 e il 1904

 

Scritto Teosofico-cristiano

n. 21 b

 

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Titolo originale: Spiritismus in der Bibel und Kirche

Traduzione di Antonino Izzo

 

Per l’edizione in lingua originale:

Casa Editrice di Franz Schumi a Zurigo;

Editore su commissione: Cécil Nägel, Altona (Germania)

Stampa di Otto Bucholz in Amburgo (Germania)

 

Casa editrice per libri spirituali

Mail: info@verlag-hoff.de

Rudolf R. Hoff - Mühlenweg 21, 53902 Bad Münstereifel (D)

Telefon  02257 – 3363 / Telefax 02257 – 958662

 

Edizione italiana a cura del gruppo “Amici della nuova Luce

 

 

 

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Prefazione

C’è sempre stata una grande confusione generata da incomprensioni sul concetto ‘spirito-spiritismo-spiritualismo’ attraverso cui ciascuno, intendendolo a modo proprio, poi accusa l’interlocutore additandolo quale eretico, rispetto al proprio credo religioso. Che ci siano un’infinità di interpretazioni, lo dimostra l’enorme numero di Chiese cristiane, ma in cui in ciascuna si professa un Dio diverso da quello delle altre. Nel tempo del mistico Schumi, oltre 100 anni fa, in quel periodo storico in cui ai primi del ‘900 si era diffuso il culto dello spiritismo, anche la Chiesa cattolica aveva rafforzato l’opposizione a quei circoli in cui, in particolare la classe borghese, distolta da questi nuovi insegnamenti provenienti da spiriti considerati ‘amici’, lasciava presagire un loro allontanamento in massa dal cattolicesimo, proprio di quella classe del popolo su cui il cattolicesimo imperante da sempre poteva contare, per le cospicue offerte.

Inoltre, il crescente numero di circoli spiritualistici, in cui si cominciava a leggere e diffondere i libri della Nuova Rivelazione che nel frattempo in Germania avevano cominciato a stampare, rese ancora più dura l’opposizione della Chiesa. Non a caso proprio di questo tempo presero corpo alcuni eventi storici rimasti impressi tra il popolo, fino ad oggi.

Infatti, qui in questa raccolta di dettati a Schumi, vengono presentate alcune considerazioni del Padre Gesù che ci spiega come interpretare ulteriori passi delle Scritture, in particolare sullo spiritismo, in cui, però, veniamo a conoscere anche il comportamento della Chiesa del 1900 che, come sempre avvenuto nella classe sacerdotale, cercava di imporsi su tutto il popolo, compresi i regnanti. Perciò ben venga che siano stati riportati alcuni elementi storici al fine di farci comprendere con i fatti realmente accaduti, quale animo pervadeva quei prelati, tanto da subirne proprio lui, Schumi, le più tragiche conseguenze, perpetrate probabilmente da chi mal sopportava quelle scomode verità, che certamente non voleva fossero rese pubbliche.

 

Amici della Nuova Luce

 

 

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Cap.1

Prefazione del Signore

1. Ogni movimento con gli spiriti è chiamato in latino ‘spiritismo’, tuttavia deve essere messo un argine tra lo spiritismo di preghiera (spiritualismo) e lo spiritismo sperimentale. Il primo ha relazioni solo con i Cieli, il secondo, degli spiritisti del giorno d’oggi, invece, opera con gli spiriti inferiori, dal basso, e così fino al secondo paradiso o regione estiva[1] degli spiriti. Gli spiriti celesti non praticano mai con lo spiritismo, sebbene anche gli spiriti molto inferiori si spaccino per spiriti superiori, per quelli celesti, per avere un maggior consenso e maggior seguaci.

2. Tutti gli spiritisti evocano gli spiriti ed alcuni li esorcizzano[2] anche (!), e questo è un abominio agli occhi Miei, poiché la Legge di Mosè vieta l’evocazione, citazione e interrogazione degli spiriti, avendo dato questa Legge[3] Io stesso e mai revocata.

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3. Nella presente argomentazione voglio ribattere le asserzioni dei sacerdoti, degli insegnanti religiosi e di altri incompetenti lettori biblici, quando essi su questo vi mettono davanti una cosa orrenda, e cioè che la Teosofia cristiana, ovvero l’insegnamento della Sapienza divina, (secondo loro) è spiritismo! Su questo voglio farvi una rivelazione di cui avete molto bisogno, per non giudicare la polvere nella casa del vostro vicino, mentre invece dovreste prima spazzare il grosso mucchio di spazzatura nella vostra stessa casa. Dopo questa breve introduzione veniamo alla faccenda:

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4. Lo spiritismo è ogni rapporto degli uomini con gli spiriti, sia con uno solo che con parecchi. La dimostrazione che la fede cristiana è una fede in cui si pratica continuamente lo spiritismo, voglio metterla in evidenza qui di seguito, derivata da fatti provenienti dalla Bibbia, dalla Chiesa e dall’ordinaria vita quotidiana dei cristiani.

5. Il nome spiritismo deriva dal latino spiritus, che significa ‘spirito’, e l’annessa parola ismo significa il nocciolo interiore che è contenuto nella parola stessa, perciò il credere nello spirito, nell’essenza dello spirito e nel rapporto con lo spirito e gli spiriti.

6. Il termine spiritista designa colui che crede negli spiriti, colui che si rivolge loro con parole o con la preghiera, oppure chi ha relazione con loro anche in un altro modo, poiché ’la radice è ista che significa: la persona che ha relazione con lo spiritus, o spirito, o come lo si voglia chiamare.

7. In genere non c’è proprio nessuna fede che non sia ‘spiritismo’, perché ogni fede si basa su invisibili esseri spirituali che agiscono o interferiscono in maniera onnisciente, soccorrente, determinante, proteggente o danneggiante nei destini dei fedeli. Se si percorrono le credenze e i culti religiosi di tutti i popoli della Terra di una volta e di adesso, si troverà ovunque, questo tratto di credenza trascendentale nel potere invisibile e nell’azione dell’essere spirituale.

8. Come lo dimostrano le molte culture religiose nel Vecchio che nel Nuovo Patto, la credenza negli spiriti era sempre presente. L’uno pregava degli esseri invisibili, cioè gli spiriti nelle pietre,un altro le figure intagliate o scolpite; un terzo gli animali viventi; un quarto il Sole e la Luna; un quinto anche ulteriori immagini fantasiose a cui attribuiva forze e poteri soprannaturali per influenzare il suo benessere o lenire sofferenze, e comunque cercando di farseli amici mediante sacrifici e preghiere.

9. Questo era tuttavia il puro spiritismo nel senso pagano. Ma ciò, non lo fa anche il cristiano di oggi? Sì, certamente lo fa, solo che il nome è diverso. Perfino il culto degli alberi esiste ancora nel cristianesimo, e questa è la credenza nella miracolosa moltiplicazione della croce di Cristo a Roma[4], che si può tagliare come si vuole ma si ripara sempre da se stessa, come un giorno il pane e il pesce al satollamento dei 5000 uomini attraverso di Me, Gesù, su un monte presso il lago Genezareth.

10. Ricordatevi le seguenti considerazioni:

- Tutti gli angeli un giorno erano devoti uomini viventi, essendo tutti gli angeli, spiriti.

- Tutti gli spiriti, siano buoni o cattivi, un giorno erano uomini viventi nella carne.

- Voi non potrete raggiungere né il Cielo né il paradiso, se prima non sarete diventati spiriti.

11. Perciò anche l’intero insegnamento religioso è un insegnamento spirituale, perché deriva dal Re di tutti gli spiriti, da Gesù Jehova, poiché Io, Gesù, sono lo Spirito principale di tutti gli spiriti.

12. Come sapete dalle lettere di Paolo, Dio dimora come Spirito nel cuore della vostra anima, e la vostra anima è anche uno spirito, altrimenti la vedreste con i vostri occhi carnali; il corpo visibile di carne è un animato strumento e dimora dell’anima, con cui lo spirito della vostra anima si manifesta materialmente, altrimenti il corpo di carne è un cadavere quando l’anima va fuori.

13. Nel sogno vedete voi stessi, ma non vedete il vostro corpo di carne che giace nel letto come morto; piuttosto vedete il corpo dei pensieri della vostra anima, quindi uno spirito, e questo spirito ha relazione sia con gli spiriti di uomini viventi sia di uomini morti. Per questa ragione i vostri sogni hanno a che fare con gli spiriti, perché appena l’uomo si addormenta, l’anima è già tra gli spiriti, e l’uomo non potrebbe addormentarsi affatto, se l’anima, quale vita nell’uomo, non si separasse da lui. Invece, non appena è fuori, vive ed ha già relazione con il mondo degli spiriti, e questo è il caso di ogni sonno. Perciò voi uomini siete puri spiriti.

14. Da questo breve insegnamento preliminare, come introduzione alla comprensione delle seguenti spiegazioni, voi vedete che la vostra intera vita è un frequentare con gli spiriti, poiché Dio è Spirito, gli angeli sono spiriti, i beati sono spiriti buoni, i diavoli sono invece spiriti cattivi. Voi di giorno siete spiriti nella carne, mentre nel sonno siete spiriti come i defunti, questo vi insegnano i vostri sogni. La vostra fede è spiritualismo, ovvero la credenza nei puri esseri invisibili e nelle condizioni del regno spirituale, poiché, se questo non fosse così, allora vedreste Dio, vedreste gli angeli beati e i demoni. Nondimeno, essi sono puri spiriti, e quindi non potete vederli con gli occhi carnali.

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15. Dal momento che le colossali eresie dei cristiani della Chiesa romana come quelle dei cristiani biblici sono già state ampiamente discusse e spiegate nei differenti libri della Teosofia cristiana, non è opportuno ripetere qui quanto è preceduto, ma si leggano i libri in questione e si scoprirà la verità tratta da una quantità di spiegazioni, e il fatto che i cristiani di oggi si trovano in una palude di peccati, è perché non conoscono più il vero insegnamento cristiano.

16. Felice è quel cristiano che prende la causa in mano e cerca di condurre una vita buona, morale, gradita a Dio, e cerca diligentemente di sapere dove si trova il vero Insegnamento, e se questo concorda con l’amore di Dio.

17. Dal momento che molta Teosofia cristiana viene sospettata come ‘spiritismo’, si deve quindi dimostrare ai falsi convertiti dalla Bibbia che il cristianesimo è proprio il rapporto con gli spiriti, poiché, come già detto sopra: Tutti gli angeli sono spiriti di uomini defunti.

18. Tutti gli spiriti erano un giorno uomini, e altro non sono che le anime dei defunti, ed Io stesso, Gesù, sono lo Spirito del Messia morto che un giorno ha vissuto come Uomo in Palestina e nei paesi vicini, ed ho insegnato al popolo.

19. Nessuna comunicazione proveniente dai profeti giungeva dalla loro opinione, ma erano o visioni o comunicazioni attraverso lo spirito angelico Jehova, che un giorno ha vissuto come Uomo, oppure erano manifestazioni degli spiriti sotto il nome di ‘angeli’.

20. Ogni relazione con uno o più spiriti viene chiamato in latino spiritismus, e dal momento che Dio è ugualmente uno Spirito come lo è un angelo o un altro spirito, sia se questi è buono oppure cattivo, poiché il padre è sempre formato così come suo figlio, quindi qualunque spirito, nella sua essenza, non può essere nessun altro spirito che ad immagine di Me, come Io, Gesù, sono come il vostro Dio, e quindi il Padre stesso. La differenza consiste solo nella caratteristica, non nella forma della persona.

21. Uno dei principali maestri nella fede spirituale sono stato Io, Gesù stesso, insegnando: «Dio è Spirito, e chi vuole adorarLo bisogna che Lo adori in spirito e verità» (1° Giovanni 4,24).

22. Quando avete relazioni con Dio attraverso la preghiera, allora lo spirito, ovvero la vostra anima, si rapporta con lo Spirito di Dio; perciò in tal caso praticate lo spiritismo, perché il vostro spirito parla allo Spiritus Sanctus o ‘Spirito Santo’, Così Lo glorificate ed esprimete la vostra richiesta con la preghiera.

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23. Come gli spiritisti frequentano un circolo spiritico, così i cristiani frequentano la Chiesa per l'adunanza.

24. I cristiani vengono all’adunanza perché dove due o tre si riuniscono nel Mio nome, Io, Gesù, sono il terzo o il quarto nel patto dell’adunanza. Nella Chiesa si prega, si canta, si fa musica e si predica; anche all'adunanza nel circolo spiritico i membri che formano la catena devono essere portati in uno stato d'animo congiunto e devoto mediante la preghiera, il canto o la musica, ugualmente come accade nella Chiesa. Nella Chiesa uno spirito (il prete) predica nella carne; nelle sedute dei circoli spiritici lo spirito deve entrare nella carne, e attraverso il medium in trance deve parlare o materializzarsi. Ciò significa che attraverso il fluido umano si forma una carne materiale-spirituale, per apparire come un essere umano e predicare del tutto come uomo nella carne.

25. Nelle sedute spiritiche, se formate da persone devote, se viene eseguita la giusta procedura, e se c'è vicino un medium di scrittura divina o un medium di Dio in trance, allora Io detto e il medium scrive consapevolmente, oppure parlo attraverso il medium. In tal modo, questo è molto più elevato e più santo che nelle vostre chiese.

26. Nelle vostre chiese, infatti, predica uno spirito peccatore nella carne, e questo equivale a quelle sedute spiritiche spirituali inferiori, dove gli spiriti entrano nella carne del medium e scrivono con la sua mano; oppure parlano attraverso lo spirito del medium in trance. Da notare che le prediche nei circoli di spiritismo sono spesso più elevate e più vicine alla verità che quelle dei vostri sacerdoti come spiriti nella carne; ciò perché gli spiriti predicano spesso dalla loro esperienza, mentre i sacerdoti lo fanno dalle loro prescrizioni e dai falsi ordinamenti umani. Che questo accada anche nelle prediche spiritistiche è naturale, perché lo spirito del defunto porta con sé la conoscenza religiosa della vita terrena, e di là, all’inizio, non conosce nient’altro. La propria esperienza e le chiarificazioni attraverso altri spiriti, civilizzeranno il nuovo arrivato nel regno dello spirito.

27. Perciò, non giudicate come il cieco giudica i colori, né lo spiritismo né la Teosofia cristiana. Lo spiritismo in molti insegnamenti è superiore agli insegnamenti della Chiesa; invece la Teosofia cristiana viene direttamente da Me, Gesù Cristo, vostro Dio, Salvatore e Redentore, perciò è senza confronto rispetto ai vostri ecclesiastici ordinamenti umani, i quali non conducono a Me nel Cielo, poiché interpretano la Bibbia in modo falso, e per egoismo, allo scopo di guadagnare soldi, ambizione e dominio, sono ordinamenti umani finemente congiunti.

28. Le affermazioni dei vostri sacerdoti che nei circoli spiritistici ci sarebbero i diavoli dal seguito di Satana caduto e non anime di uomini deceduti, provengono dalla sconfinata tenebra spirituale e dall'ignoranza nel linguaggio della rispondenza spirituale della Bibbia, quindi voi nelle vostre chiese non sentirete nient’altro che l’umana ignoranza.

29. Voi siete così consolidati nei vostri ordinamenti ecclesiastici, come un giorno lo erano i pagani nel loro insegnamento divino. L'oscurità e il non senso che una volta c’era con gli idoli, oggigiorno è l'oscurità proveniente dalla falsa interpretazione della Bibbia presso le chiese e le sette. Come i pagani infierivano contro il cristianesimo, così i romani-pontifici infierivano contro i poveri cristiani attraverso la loro inquisizione, e ciò lo hanno imitato anche i pseudo cristiani protestanti il più a lungo possibile. Adesso, invece, predicano e scrivono contro, tutto ciò che non comprendono; perciò giudicano come i ciechi i colori.

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30. Tutte le epistole profetiche, cominciando da Mosè fino all'ultimo profeta del Vecchio Testamento, non sono scritte nel linguaggio umano, ma nella rispondenza spirituale, ossia nel linguaggio spirituale; perciò l’attuale mondo materiale non le comprende e ne trae concetti secondo un senso letterale e perciò completamente deformati.

31. Anche il Nuovo Testamento ha molte rispondenze spirituali; tra queste, particolarmente incomprensibile è l’Apocalisse di Giovanni. Il linguaggio biblico è quindi scritto nella rispondenza del linguaggio spirituale e perciò la presenza di tante contraddizioni nelle loro interpretazioni, perché lo spirito di verità non coopera nelle interpretazioni. Ciò è uguale nel caso dei sogni. Essi sono anche rispondenze spirituali che però voi non sapete interpretare. Perciò, tutto ciò è puramente spiritismo: di giorno leggete le annotazioni spirituali della Bibbia o della dottrina religiosa; invece di notte siete in rapporto con gli spiriti dei defunti, i quali vi angosciano e vi tormentano come fossero cavalli, cani o altri animali malvagi.

32. Qui di seguito avrete finalmente spiegati alcuni versetti dei profeti e dell’Apocalisse di Giovanni, e così potrete vedere quale oscurità vi hanno insegnato precedentemente come verità divina i sacerdoti e gli insegnanti della dottrina religiosa.

 

[indice]

 

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Cap. 2

Comunicazioni spirituali di Jehova tramite lo spirito di un angelo

 

Poiché Io, Jehova, prima della Mia incarnazione in Cristo non avevo un proprio corpo personale, Mi sono quindi sempre mostrato nella forma di un angelo, attraverso il quale ho parlato; perciò gli israeliti dicevano: “Abbiamo visto l'angelo di Jehova!”. – “L'angelo di Jehova ha parlato!”. – “L'angelo di Jehova è venuto!”, ecc. E questo angelo, che attraverso il suo corpo (animico/spirituale) rappresentava Me, Jehova, tanto sul monte Sinai che altrove, era stato un giorno un uomo (Arkanus, vedi cap. 2,8) vissuto sul Sole-Centrale primordiale Urka, che voi chiamate Regulus. Perciò Mi lasciai rappresentare e vedere come Jehova attraverso lo spirito di un uomo deceduto.

 

[1] Spiegazione sul significato della parola ‘angelo’

Il termine angelo non significa ancora la persona stessa, ma è semplicemente il nome ‘an-gelus’, cioè ‘servo di Dio’ in lingua greco-celtica; in latino significa: servus Dei’. Ebbene, i sacerdoti si definiscono anche servitori di Dio, e tuttavia non sono angeli. Un angelo, secondo l’usuale accettazione, è uno spirito che in precedenza ha vissuto ed è morto su un qualche mondo come uomo. Questo è il fatto, ovvero: questa è la verità! Tutti i patriarchi, i profeti, gli apostoli e gli uomini devoti che si sono distinti qui o dall’altra parte della tomba, sono stati e sono ancora ‘servitori di Dio’, e questi si chiamano ‘angeli’. Il nome an-gelus è tradotto come = messaggero di Dio, ma questo senso non sta nella parola gelus, che è uguale al celtico gila, che significa per l’appunto ‘servitore’. Per esempio, gila na neb = servitore del Cielo’. Perciò, messaggero di Dio’ oppure ‘inviato di Dio’, è un: a-post-olus. Perciò ogni angelo è lo spirito di una persona deceduta.

 

[2] Il discorso dell'angelo quale Jehova in chiaroveggenza nel sogno ad Abramo

Attraverso il sogno ad Abramo fu promesso il figlio Isacco. In quel giorno Io conclusi un patto con Abramo e gli promisi per il suo seme (discendenza) la terra come possedimento, dal fiume Nilo dell'Egitto fino al fiume Eufrate in Babilonia (Genesi 15).

 

[3] L'angelo-Jehova parla ad Agar

Quando l’ancella Agar fuggì da Sara, la moglie di Abramo, Io parlai con lei visibilmente attraverso l'angelo, le ordinai di tornare indietro e di umiliarsi a Sara, e chiamare suo figlio, che avrebbe generato da Abramo, Ismaele. (Gen. 16, 1-13)

 

[4] Tre spiriti angelici visibili

Nell'anno 2077 a.C, dopo la creazione di Adamo, tre uomini apparvero ad Abramo, che egli in un primo momento non riconobbe, e tuttavia offrì loro il lavaggio dei piedi e da mangiare e bere secondo l'usanza orientale, cosa che essi accettarono. Solo quando uno dei tre uomini disse: «C’è forse per Jehova qualcosa di impossibile?», allora Abramo riconobbe che Jehova gli aveva parlato attraverso il Suo angelo al fine della gravidanza dell’ottantanovenne vecchia Sara (Genesi cap. 18). Allora erano presenti tre angeli, quindi tre spiriti; il mangiare e il bere per loro non erano alla maniera umana, perché una volta ingerito, si trasformava in sostanza spirituale. Da ciò è chiaro che questa fu la più pura frequentazione con gli spiriti di tre uomini deceduti che qui ebbero da compiere la loro missione.

 

[5] Dio visibile attraverso un angelo

Esodo, 24,10 / 24,11 / 24,12 / 24,17: «Poi videro il Dio d’Israele. Sotto i Suoi piedi vi era come un pavimento di zaffiro e, per purezza, simile ai cieli stessi» ... «E videro Dio» ..... «E il Signore disse a Mosè: Sali su da Me sul monte» ... «E l'apparizione della gloria di Jehova apparve come un fuoco divorante sulla cima del monte davanti agli occhi dei figli d'Israele».

 

[6] Jehova parla personalmente tramite lo spirito angelico

Esodo 9,12-13: «Ma il Signore indurì il cuore del Faraone, e questi non diede ascolto a ciò che disse tramite Mosè. Poi l'Eterno parlò a Mosè: “Alzati di buon mattino, presentati al Faraone e digli:Così dice il Signore, il Dio degli Ebrei: rimetti in libertà il Mio popolo, affinché Mi possa servire’.”».

 

[7] Lo Spirito di Jehova parla con Daniele attraverso un angelo

Il profeta Daniele Mi pregò per avere chiarimenti sul futuro destino del popolo d’Israele. Su questo, Io, Jehova, gli apparvi e gli diedi la stessa cosa come sta scritto in Daniele, capitoli 10-12.

 

[8] L'apparizione di Jehova tramite la forma di uno spirito angelico

Come ho detto all'inizio, nel Vecchio Testamento ho sempre parlato attraverso la figura di un angelo. Questo angelo era il Mio portatore del Nome, e per mezzo di lui gli israeliti Mi vedevano frequentare con gli uomini, perciò avevo relazioni con loro sempre come spirito attraverso lo spirito di un altro essere. La stessa cosa accadde come Melchisedek, re di Salem: poiché Io ero Melchisedek, Jehova nella forma umana dell'angelo Urkanus, e di nessun altro re mondano (Ebrei 7,1-8).

 

[9] Apparizione dell'angelo di Jehova nel roveto ardente

Mentre Mosè pascolava le pecore, giunse al monte di Dio. Allora l'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in un roveto, e Mosè si accorse che il roveto in fiamme non si consumava, e disse: «Voglio vedere per quale motivo il roveto non si consuma!». Quando però andò a vedere, Io gli esclamai: «Togliti i calzari dai piedi, poiché il luogo sul quale stai è luogo sacro». Poi gli diedi l'incarico di portare il popolo d’Israele dall'Egitto a Canaan (Esodo, cap. 3, Atti 7,30-37).

 

[10] Visione di Daniele che vide l'angelo di Jehova in figura umana

Daniele 10,5-8: «Alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo vestito di lino che aveva ai fianchi una cintura d'oro di Ufaz. Il suo corpo era come crisolito [topazio], e la sua faccia splendeva come la folgore. I suoi occhi erano come fuoco fiammeggiante, le sue braccia e i suoi piedi erano come il bronzo splendente e il suono della sua voce come la voce di una moltitudine. Soltanto io, Daniele, vidi la visione; gli uomini che erano con me invece non la videro, ma un grande terrore cadde su di loro e fuggirono a nascondersi. Io rimasi solo a contemplare quella grande visione. In me non rimase più forza; il mio viso cambiò colore fino a rimanere sfigurato, e le forze mi abbandonarono».

 

[11] La nuvola della magnificenza di Jehova

a) L'Arca santa di Jehova era nel Tabernacolo, e la nuvola (bianca) di Jehova stava di giorno sul Tabernacolo, e di notte la nuvola era completamente ardente, come un fenomeno di fuoco davanti agli occhi dell’intera casa d'Israele, finché viaggiavano. (Esodo 40,4). Confronta l'apparizione di questa nuvola luminosa di Jehova nel grande Oceano nell’anno 1904 [cap. amore 1904, pagina 170, capitolo 176 (testo in lingua tedesca)].

b) Numeri 22,31: «Allora il Signore aprì gli occhi a Balaam ed egli vide l'angelo del Signore in piedi sulla strada con la spada nuda in mano, e Balaam si chinò con la faccia a terra».

c) Giudici 6,11-14: «Poi venne l'angelo del Signore e si sedette sotto la quercia che era in Ofra che apparteneva a Gioas della casa di Abiezer; e Gedeone, figlio di Gioas, batteva il grano nel frantoio per salvarlo dai Madianiti. Allora l'angelo del Signore gli apparve e gli disse: “Il Signore è con te, o prode guerriero!”. Ma Gedeone rispose: “Mio signore, se Jehova è con noi, perché ci capitano tutte queste sventure? Dove sono tutti i Suoi prodigi che i nostri padri ci hanno raccontato dicendo:Il Signore ci ha portato fuori dall'Egitto!’. Ora invece Egli ci ha abbandonati e ci ha dato nelle mani dei Madianiti. Allora il Signore si rivolse a lui dicendo: “Va' e con questa tua forza, libera Israele dal giogo dei Madianiti. Ecco, sono Io che ti mando”.»

d) Giudici 13,6-7: «Allora venne la moglie di Manoeh e disse a suo marito: “Un uomo di Dio è venuto da me, e il suo aspetto era simile ad un angelo celeste, molto venerabile. Non gli ho chiesto da dove venisse, né lui mi ha detto quale fosse il suo nome. Mi ha detto solo:Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio (Sansone). Non devi però bere vino né bevande fermentate, e non mangiare nulla d’immondo; perché il fanciullo sarà nazireo consacrato a Dio dal grembo materno fino al giorno della sua morte’.”»

e) II Re 1,3: «Ma l'angelo del Signore parlò ad Elia il Tisbita: “Alzati e và incontro ai messi del re in Samaria, e dì: ‘Non c'è forse Dio in Israele, perché dobbiate andare a consultare Baal-Zebub, dio di Accaron?’.”»

f) Genesi cap. 15: «Dopo queste cose, la Parola del Signore fu rivolta ad Abramo in visione dicendo: “Non temere, Abramo; Io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà assai grande”. Ma Abramo rispose: “Signore cosa mi darai? Io me ne andrò senza figli; e il figlio di Meseq, Eliezer di Damasco, sarà lui la mia casa”».

g) Genesi 46: «Israele dunque partì con tutto ciò che aveva. E quando giunse a Bersabea, offrì sacrifici al Dio di suo padre Isacco. E Dio gli parlò in visione di notte: “Giacobbe, Giacobbe!”. Ed egli rispose: “Eccomi”. E Dio gli disse: “Io sono l’Iddio di tuo padre; non temere di scendere in Egitto, perché là farò di te un grande popolo”».

 

[12] Jehova come un fuoco

a) Esodo 3,1: «Mosè pascolava il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e nel guidare il gregge oltre il deserto giunse al monte Horeb. Allora l'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in un roveto. E Mosè osservò che nonostante il roveto fosse tutto in fiamme, non si consumava. Allora disse: “Voglio andar là a vedere questa grande visione, per qual motivo il roveto non si consuma”».

b) Deuteronomio 4,12: Mosè parlò a Israele: «Il Signore mi ha parlato in mezzo al fuoco sul monte Sinai; voi avete udito il suono delle parole, ma non avete visto nessuna immagine, udiste solo una Voce”».

c) Giobbe 33,14-16: «Dio parla una volta, e anche due, ma l’uomo non ci bada. Parla nel sogno, nelle visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti giacciono assopiti; allora Egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti».

d) Ezechiele 8,1-4: «Ed avvenne nel sesto anno, il quinto giorno del sesto mese, mentre mi trovavo nella mia casa, e gli anziani di Giuda erano seduti dinanzi a me, la mano del Signore Iddio si posò su di me. Ed ecco, vidi qualcosa dall’aspetto d’uomo, da ciò che sembravano i suoi lombi in giù era di fuoco, e dai lombi in su appariva come uno splendore somigliante al bagliore di metallo. Stese come una mano e mi afferrò per i capelli. Poi un vento mi sollevò tra il cielo e la terra e mi condusse in visioni divine a Gerusalemme, all’ingresso del cortile interno che si affaccia verso settentrione, dov’era situato l’idolo della gelosia che provocava gelosia. Ed ecco che là c'era la gloria dell’Iddio d’Israele, simile a quella che avevo visto prima nella valle».

e) Daniele 2,18: Li ho esortati ad implorare la misericordia del Dio del Cielo, a proposito di questo mistero, affinché Daniele e i suoi compagni non fossero messi a morte con tutti gli altri saggi di Babilonia. Allora il mistero fu rivelato a Daniele in una visione notturna.

 

[13] Lo spirito di Dio come una colomba bianca

Giovanni 1,32-33: E Giovanni rese la sua testimonianza al battesimo nel Giordano che ebbe luogo il 1° giugno dell’anno 30: «Ho visto lo Spirito discendere dal cielo a forma di colomba, e posarsi su di lui. Ed io non conoscevo il Messia, ma chi m’inviò a battezzare con l’acqua mi a detto: colui sul quale vedrai scendere e fermarsi lo spirito, è colui che battezza con lo Spirito Santo”».

 

[14] Trasfigurazione di Dio come uomo

Matteo 17,1-2: Il 17 ottobre dell’anno 31, Io, Gesù, presi con Me, Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condussi sopra l’alto monte Tabor. Qui fui trasfigurato davanti a loro in spirito, «…il Mio volto risplendette come il Sole, e le mie vesti divennero bianche come la neve».

 

[15] Gli spiriti degli angeli come uomini

a) Matteo cap. 28: «Dopo il Sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l'altra Maria andarono a vedere il sepolcro. Ed ecco, accadde un gran terremoto; poiché l'angelo di Jehova discese dal Cielo, venne e rotolò la pietra dall’ingresso e vi si sedette sopra. Il suo aspetto era come la folgore, e la sua veste candida come la neve. Le guardie furono terrorizzate e rimasero come morte, ma l'angelo prese a dire: “Non vi spaventate; so che cercate Gesù, il Crocifisso».

b) Luca 1,11-13: «Allora l'angelo del Signore apparve a Zaccaria e questi stava in piedi alla destra dell'altare dell'incenso. Zaccaria si turbò a quella vista e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; e tua moglie Elisabetta darà alla luce un figlio, e gli porrai nome Giovanni”».

c) Luca 1,19: «L'angelo gli rispose e disse: "Io sono Gabriel, che sto dinanzi a Dio, e sono inviato per parlare a te, affinché ti annunci questo”».

d) Luca 1,26-35: «Sei mesi dopo, l'angelo Gabriel fu inviato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, ad una vergine che era affidata ad un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide; e la vergine si chiamava Maria. L'angelo venne da lei e disse: "Ave o piena di grazie! Il Signore è con te, tu benedetta tra le donne”. Ma quando lei lo vide si spaventò a queste parole e si domandò cosa potesse significare un tale saluto. E l'angelo le disse: "Non temere Maria, perché tu hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel tuo seno e darai alla luce un figlio che chiamerai col nome di Gesù. Egli sarà grande e verrà chiamato figlio dell'Altissimo; il Signore Iddio gli darà il trono di David Suo padre, e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine”. Allora Maria disse all'angelo: "Come potrà avvenire questo, poiché io non conosco uomo?”. E l'angelo le rispose: "Lo Spirito Santo verrà su di te, e la potenza dell'Altissimo ti adombrerà"».

e) Luca 2,9-11: «Ed ecco, l'angelo del Signore venne a loro, e il Suo splendore li avvolse di luce, così che furono presi da un grande timore. E l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi porto una grande gioia che sarà per tutto il popolo, oggi vi è nato nella città di Davide il Salvatore che è Cristo il Signore”».

f) Luca 24,1-6: «Il primo giorno della settimana, molto presto, vennero al sepolcro, portando gli aromi che avevano preparato. Esse però trovarono la pietra rimossa dal sepolcro, entrarono e non trovarono il corpo del Signore Gesù. E poiché erano addolorate per questo fatto, ecco che due uomini vennero da loro in vesti splendenti. Ad esse spaventate e con la faccia a terra, i due uomini dissero: “Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Egli non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò, quando era ancora in Galilea”».

g) Giovanni 20,11-12: «Maria invece stava in piedi fuori piangendo davanti al sepolcro. Ora mentre piangeva, s’affacciò dentro e vide due angeli seduti vestiti di bianco, l’uno da capo e l'altro da piedi, deve era stato posto il corpo di Gesù».

 

[16] Lo spirito di Dio sotto forma di lingue di fuoco

Atti degli apostoli 2,1-4. «A Pentecoste (17 maggio) si trovavano tutti radunati insieme. Poi all’improvviso venne dal Cielo un suono come l’echeggiare di un uragano, e riempì tutta la casa dove sedevano. Apparvero quindi ad essi delle lingue come di fuoco separate tra loro, e ognuna si posò su ciascuno. Sicché tutti furono ripieni dello Spirito Santo e cominciarono a parlare in diverse lingue come lo Spirito dava ad essi di esprimersi».

 

[17] La voce dello Spirito dell'angelo di Jehova senza vederlo

Genesi 22,10-12: «Abramo stese quindi la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l'angelo del Signore gli gridò dal cielo dicendo: “Abramo! Abramo!”. Ed egli rispose: “Eccomi”. E l’angelo gli disse: "Non mettere la mano addosso al fanciullo e non fargli alcun male, poiché ora so che temi Iddio, e non hai risparmiato il tuo unico Figlio per amor Mio”».

 

 [18] La chiamata del Signore, invisibile, a Samuele

Samuele 1° cap. 3: Io, Jehova, chiamai Samuele quattro volte, gli preannunciai la punizione sulla casa di Eli, perché Eli non punì la scelleratezza dei suoi figli[5].

 

[19] La voce del Signore tramite l'angelo

Il profeta Ezechiele 1,28 scrive: «Era circondato da uno splendore il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno che sta nelle nuvole in un giorno di pioggia, e in questo modo splendeva tutt’intorno (nel firmamento). Così era la vista della magnificenza del Signore. E quando vidi questa caddi sulla mia faccia, e udii la voce di uno che parlava, e così via».

 

[20] La voce del Signore nel tempio alla festa delle palme

Giovanni 12,28-31: «Quando Io, Gesù, ero nel tempio alla Festa delle Palme, nella mia tristezza sull’impertinenza dei giudei dissi: “Padre, glorifica il Tuo nome”. Allora dal Cielo venne una voce: “L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò”. (Nondimeno questa voce risuonò nel cuore di ogni uomo, sebbene si udì come se fosse venuta giù dal cielo). Allora il popolo che stava in piedi e aveva udito, disse che era stato un tuono. Altri dicevano: “Un angelo ha parlato con Lui”. Io risposi dicendo: “Questa voce non è venuta per causa Mia, ma per causa vostra. Adesso accade il giudizio su questo mondo, ora il principe di questo mondo sarà cacciato fuori”».

 

[21] La voce spirituale dell'invisibile Salvatore Gesù

Atti 9,1-5: Alla conversione di Saul alle porte di Damasco, Saul udì la voce: «Saul, Saul, perché mi perseguiti? – Allora Saul domandò: “Signore, chi sei Tu?”. E risuonò la risposta: “Io sono Gesù, Colui che tu perseguiti!”»

 

[22] La voce spirituale di Dio (43 d.C.)

Atti 11,5-18: – Pietro riferisce: «Mi trovavo nella città di Joppe, e mentre stavo pregando in estasi ebbi una visione. Qualcosa come una grande panno di lino che calava giù dal cielo unito ai quattro angoli, e venne fino a me. Io guardavo dentro fisso, esaminandolo, e vidi in esso animali a quattro zampe della terra e bestie feroci, anche animali striscianti e uccelli dell'aria. Poi udii una voce che mi disse: "Pietro alzati, macella e mangia!” Io però risposi: “Oh, no, Signore, perché nulla di profano o d’immondo è entrato mai nella mia bocca”. Ma la voce dal cielo si annunciò di nuovo e disse: “Ciò che Dio dichiara puro, tu non lo devi ritenere impuro”. Questo accadde tre volte, poi ogni cosa fu ritirata in cielo. Ed ecco, nello stesso momento tre uomini mandati da Cesarea stavano davanti alla casa dove mi trovavo. Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitazione alcuna. Con me però vennero i sei fratelli che erano presenti e andammo nella casa dell’uomo al quale dovevamo recarci. Ed egli ci riferì che aveva visto in casa sua presentarsi un angelo che gli disse: "Manda degli uomini a Joppe a chiamar Simone detto Pietro. Egli ti dirà delle cose per le quali sarai salvo tu e tutta la tua casa”. Dopo aver cominciato a parlare, lo Spirito Santo scese sopra di loro, come quando (a Pentecoste) scese sopra di noi. Allora mi ricordai le parole del Signore: "Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati con lo Spirito Santo”. Se dunque Iddio ha concesso loro (come fedeli pagani credenti in Lui) il medesimo dono che ha concesso a noi che crediamo nel Signore Gesù Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio? A questo punto i rimanenti apostoli e fratelli, udito questo, si tranquillizzarono, ringraziarono Dio e dissero: "Dunque Dio ha dato il pentimento anche ai Gentili affinché abbiano la vita»

 

[23] La voce del Signore

Quando Maria venne a Gabata da sua zia Elisabetta, il bimbo Giovanni già nel grembo da più di cinque mesi, colui che più tardi sarebbe diventato il battezzatore al Giordano, sussultò, e allora lo spirito di Giovanni parlò delicatamente nel bimbo come fosse la sua voce: «Madre, va’, sbrigati, poiché è la madre del mio e del tuo Signore, del mio e del tuo Dio, che bussa alla porta e ti visita in pace

 

[24] La particolare voce di Gesù come Jehova

Matteo 17,4-5: «Mentre Pietro alla trasfigurazione sul monte Tabor stava ancora parlando, ecco che una nuvola splendente li avvolse, e dalla nuvola una voce disse: “Questi è il mio caro Figlio, nel quale ho il Mio compiacimento, Lui dovete ascoltare». A questo punto Io stesso testimoniai: «Il Padre (ovvero Jehova) è in Me!», perciò vi sarà certamente evidente da dove venne la voce, sebbene venisse dalla nuvola.

 

[25] Gesù come Spirito

Poiché Dio è Spirito e da ciò il vostro insegnamento religioso è un insegnamento spirituale, per questa ragione Io, Gesù, dissi: «Le mie parole sono spirito e vita». Questo perché Dio è Spirito, perciò la Mia Parola non può essere altro che Spirito di Dio, e questo Spirito è il Creatore, e la vita dell'Universo è lo Spirito dell'Amore e della Sapienza di Dio entrato in Me, Cristo, nella carne”.

 

[26] Gesù come Re degli Spiriti

Giovanni 18,37: – Io dissi dinanzi a Pilato: «Io sono re, ma il Mio Regno non è di questo mondo»” (ma Re dello spirito e degli spiriti).

 

[27] Gesù come spirito dopo la resurrezione

Dopo la resurrezione il Mio corpo era spirituale, perché mi si vedeva solo quando aprivo agli uomini gli occhi spirituali. Quindi la Mia frequentazione con gli uomini dopo la Mia resurrezione è stato spiritismo corporale (o fisico).

 

[28] Gesù va come Spirito con due discepoli ad Emmaus

Luca 24,15-31: Quando andai ad Emmaus con i due discepoli, andai come Spirito, poiché ero già morto sulla croce ed ero già stato messo nel sepolcro come morto. E quando i due discepoli mi riconobbero, chiusi loro gli occhi spirituali, e quindi scomparvi dai loro occhi carnali, sebbene spiritualmente mi trovassi ancora con loro.

 

[29] Lo spirito del Messia defunto apparve agli apostoli

Giovanni 20,19-29: La sera dopo la resurrezione, venni come Spirito dai morti, perché a porte chiuse, all’improvviso stavo in mezzo agli apostoli, e dovetti mangiare per togliere loro angoscia e sgomento. Così accadde anche otto giorni più tardi, quando anche Tommaso era tra loro.

 

[30] Lo Spirito di Gesù appare sul lago di Tiberiade

Giovanni 21,1-13: Quando il 27 aprile dopo la resurrezione avvenuta il 27 marzo apparvi ai discepoli che pescavano sul lago di Tiberiade, dissi a Pietro: «Pascola i miei agnelli e le mie pecorelle», questo accadde solo in forma spirituale, poiché il Mio corpo non era carne, perciò dovetti aprire gli occhi e gli orecchi spirituali ai discepoli, affinché Mi potessero vedere e sentire.

 

[31] Gesù come Spirito nel giorno dell'Ascensione

All'Ascensione Mi videro 670 devoti presenti, ma solo con gli occhi dello spirito, perché Io ero Spirito; quindi quella volta videro Mosè ed Elia, altrettanto il sommo sacerdote Zaccaria, figlio di Barachias.

 

[32] Cristo come Dio e Spirito

Luca 9,28-32: Durante la trasfigurazione sul Monte Tabor, i tre apostoli, Giovanni, Giacomo e Pietro mi videro nel raggio di luce come Spirito di Dio, e naturalmente solo con gli occhi spirituali aperti videro gli spiriti dei defunti Mosè ed Elia, che quella volta parlarono con Me.

 

[33] Irraggiamento di Dio e discorso a Saul

a) Atti 9,1-5: Durante il viaggio verso Damasco, dove Saul voleva catturare i credenti in Cristo e portarli a Gerusalemme nel tribunale del tempio, all’improvviso rifulse intorno a lui una luce dal cielo, così che divenne cieco ed Io Mi feci riconoscere dicendo che Mi stava perseguitando, stava perseguitando Gesù. La luce che lo rese cieco era il Mio raggio di luce divina che lui non poteva sopportare con gli occhi carnali, e la voce era la voce naturale di Dio, che può essere udita tanto dentro che fuori dagli uomini.

b) Atti 23,11: La notte seguente il Signore gli apparve e disse: «Sii consolato, Paolo, poiché, come hai reso testimonianza di Me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma».

 

[34] Lo Spirito Santo

Ogni uomo sa che Dio è uno Spirito, Egli è quindi il Padre e il Figlio, e Colui che proviene dal Padre e dal Figlio è uno Spirito. Essendo tutte e tre le caratteristiche Spiriti in Dio, quindi Dio non può essere altro che uno spirito, che si chiama ‘Spirito Santo’, e Questi è l'efflusso della grazia e l'effetto della potenza proveniente dal Padre e dal Figlio, ovvero dall’Amore e dalla Sapienza in Dio.

 

[35] La coscienza come Spirito di Dio

Il giorno dell'Ascensione espressi ai Miei discepoli la verità universale: «Io sono con voi (come Spirito, poiché nessuno Mi vede) fino alla fine del mondo».

 

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Cap. 3

Parlare tramite i medium

Quando Io, Jehova, diedi i Dieci Comandamenti al popolo d’Israele, Mosè e il popolo Mi videro parlare solo attraverso il corpo di un intermediario, tramite l’angelo di Jehova (Esodo 19,13-19). Tutti i rapporti di Jehova con gli uomini dell’Antico Testamento accaddero attraverso il corpo di un arcangelo proveniente dal Sole-centrale primordiale Urka, perché Dio, fino all'incarnazione in Cristo, non aveva un proprio corpo; perciò l'angelo chiamato Urkanus è stato l’intermediario o mediatore attraverso il quale Io Mi rivelai agli uomini.

 

[1] Enoch come intermediario della parola

G.F.D[6] vol. I cap.138-4: – Io, Jehova, chiamai Enoch (nell’anno 919) perché fungesse da interprete o intermediario, perché il mio Spirito attraverso di lui parlò nello stato di veglia di Enoch ad Adamo e ai suoi figli. Tutti gli angeli che hanno ottenuto un messaggio nel Mio nome, erano media diretti come latori della Mia volontà agli uomini, e tutti i profeti sono stati i media di Dio, attraverso i quali Io parlavo e davo loro ordini e insegnamenti per i re e per il popolo. Anche gli apostoli sono media, perché attraverso di loro i primi cristiani hanno ricevuto il Mio insegnamento, come dissi all’ultima cena: «Il consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre vi invierà nel Mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi farà ricordare tutto ciò che vi ho detto» [Giovanni 14, 26].

 

[2] Gabriel come intermediario della parola

a) Daniele 8,16: – L'Arcangelo Gabriel spiegò a Daniele la visione dei quattro grandi regni del mondo, perciò Gabriel fu un mediatore tra Dio e Daniele.

b) Luca 1,19-26: – Lo stesso Gabriel parlò con il sommo sacerdote Zaccaria, al quale annunciò la nascita del figlio Giovanni, il futuro battezzatore al Giordano, e dopo 5 mesi lo stesso Gabriel portò a Maria l’annuncio che lei sarebbe stata portatrice e partoriente del corpo di Gesù.

 

 [3] L'apostolo Giovanni come medium

L'Apocalisse di Giovanni è stata scritta attraverso lo Spirito di Cristo, e Giovanni fu il medio al quale Io, Iddio, Mi rivelai.

 

[4] I teosofi cristiani, medium scrivani del Padre

Come gli angeli, i patriarchi, i profeti e gli apostoli furono i miei mediatori e strumenti tra me, Jehova in Gesù, e gli uomini, così sono oggi gli scrivani del Padre i miei mediatori o strumenti, tra Me, Jehova-Gesù e l'umanità d’oggi.

 

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Cap. 4

Apparizioni di spiriti, visti tramite l’apertura degli occhi spirituali

L’uomo è uno spirito nella carne. Ogni uomo sperimenta questo fatto attraverso i sogni; infatti, quando l’uomo sogna, con poche eccezioni, egli non vede mai il suo corpo carnale che giace a letto come morto, ma piuttosto si vede come lo stesso uomo con la consapevolezza del giorno, e frequenta con viventi conosciuti così come con defunti sia conosciuti che sconosciuti. Infatti i defunti sono spiriti e gli spiriti non possono essere visti con occhi carnali, quindi il fatto che il corpo carnale addormentato non sia attivo e che lo spirito non si vede con gli occhi carnali, è la prova che l'uomo nei suoi sogni è uno spirito che vive come anima, si muove, pensa, vede, ascolta e parla con i suoi pari, i quali devono essere per l’appunto spiriti, altrimenti non potrebbero frequentare persone che dormono lontano da qualche parte e quindi neanche con persone che sono già morte.

 

[1] Il rapporto umano con gli spiriti-angeli

Il rapporto con gli angeli nel Vecchio Testamento è ugualmente il rapporto con gli spiriti, perché gli angeli, altro non sono, che spiriti di defunti. La Chiesa romana insegna a pregare gli spiriti protettori e gli angeli custodi. Essa ha canonizzato i morti, vale a dire gli spiriti in quantità innumerevole, e prega e insegna a pregare a loro. Quindi la Chiesa romana insegna un permanente spiritismo con l'aldilà. L'arcangelo Gabriel, che portò il messaggio a Maria, era lo spirito del defunto patriarca Jared[7] dal tempo di Adamo.

 

[2] Gli spiriti protettori sono uomini defunti

(Considerazione di Franz Schumi a seguito della lettura di un testo antico):

Plutarco[8], nel suo dialogo tra Lamprius ed Ammonius, osserva: «Se i demoni o gli spiriti protettori che vegliano sugli uomini sono anime disincarnate, allora non dobbiamo dubitare che tali spiriti anche al tempo della loro vita nella carne possedessero facoltà che adesso fanno parte di loro, perciò non abbiamo motivo di credere che nella separazione dal corpo di carne tocchino loro nuove caratteristiche».

 

(Il Padre Gesù):

“Queste capacità erano già toccate loro nella carne del corpo, sebbene fossero temporaneamente oscurate dai peccati e solo occasionalmente si mostravano come esistenti. L'anima deve prima liberarsi dai peccati, dai vizi e dalle passioni, affinché si liberi anche dalla grossolana, tenebrosa nebbia che la circonda, altrimenti non può aprirsi un varco, così come, il Sole splendente non può trasparire attraverso le nuvole scure”.

 

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Cap. 5

Sulla materializzazione

Ogni volta che l'arcangelo Urkanus (cap. 5,2) appariva come medium di Jehova e diveniva visibile agli Israeliti, ciò avveniva attraverso il consolidamento del corpo spirituale, una materializzazione spirituale che si vedeva con gli occhi della carne, il che spesso avveniva nel Vecchio Testamento.

 

[1] Lo spirito di Jehova chiama l'arcangelo Gabriel per spiegare a Daniele una visione

Daniele 8,1-26: – Daniele ebbe una visione che non comprese, perciò Io, Jehova, ordinai all'arcangelo Gabriel di spiegargliela[9], la cui visione abbracciava le condizioni degli ultimi tempi prima del Mio ritorno. Per poterlo fare, Gabriel dovette rendersi visibile e consolidare questa figura.

 

[2] L'angelo Rafael come spirito di un defunto

Libro di Tobia: – Al tempo di Tobia lo spirito dell'angelo Rafael apparve e guidò il giovane Tobia a Rages e ritornò dai suoi genitori. Questo Rafael era però lo spirito del defunto Azaria, il figlio grande di Anania[10], quindi lo spirito di un defunto terreno che era ben noto, pertanto quello fu un atto spiritistico. Rafael, quale defunto Azaria si materializzò ed apparve come appaiono gli spiriti materializzati nei circoli spiritici, ma solo in scala molto più potente, perché nei circoli spiritici la materializzazione dura solo breve tempo, qui invece durò ben 45 giorni. Si può ora girare la faccenda come si vuole, Rafael era lo spirito di un defunto conosciuto, e quindi ha agito in maniera spiritica ed è stato un rapporto spiritico. E come gli spiriti nei circoli spiritici annunziano medicamenti per differenti malattie, così fece anche lo spirito di Rafael con il fiele di un pesce, con il quale guarì gli occhi del cieco Tobi, padre di Tobia, e poi scomparve di nuovo.

 

[3] Lo spirito dell'arcangelo Gabriel

Luca 1,26 / Luca 1,11: Quando l'arcangelo Gabriel portò il messaggio a Zaccaria e poi a Maria, fu entrambe le volte così consolidato, che lo si vide con gli occhi materiali.

 

[4] Lo Spirito di Cristo come spirito consolidato

Anch’Io, Gesù, dopo la resurrezione fui alcune volte consolidato, dal momento che feci toccare la Mia carne e le Mie ossa, come si legge in Giovanni nei capitoli 20 e 21.

 

[5] La Scrittura spirituale diretta

I Dieci Comandamenti di Dio che Mosè ricevette sul monte Sinai, furono scritti dalle dita spirituali dello Spirito di Dio (Esodo 24,12; – 31,18; – 32,16; – 34,1).

 

[6] La visione della mano scrivente dello Spirito di Jehova in Babilonia

Daniele 5,5-25: In quel momento apparvero delle dita di una mano d’uomo, le quali scrissero sull’intonaco della parete della sala reale di fronte al candelabro, "Mene, mene tekel, uparsin", e il re Belsasar vide la mano che vi scriveva.

 

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Cap. 6

I posseduti di ieri e di oggi

1. Questi, gli uomini posseduti, sono posseduti da defunti uomini malvagi che ora sono spiriti malvagi ovvero demoni. Anch’Io, Gesù, un giorno ho scacciato tali spiriti malvagi dai posseduti che Mi portavano.

2. I posseduti di oggi si trovano nei dementi, negli epilettici e in alcuni isterici.

3. Dopo che vi ho illuminato la questione precedente, che tutta la vostra vita è spiritismo, perché il vostro corpo non è uomo, bensì è solo dimora e strumento di uno spirito, e perciò tutto ciò che fate è un vivere, un tendere, un pensare, un parlare, un fare e lasciare spirituale, se volete procedere dallo spiritismo altamente spirituale, che consiste nel rapporto con Dio, a quello dello spiritismo inferiore che di solito è la frequentazione con gli spiriti infernali degli uomini peccatori defunti, allora solo una piccola eccezione praticate con gli spiriti migliori.

 

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Cap. 7

Frequentazione spirituale con uomini deceduti

 

Il Padre Gesù spiega la falsità di questa frequentazione, che ai Suoi occhi è un abominio, e chi la pratica consapevolmente, nonostante il divieto attraverso Mosè, sarà punito con l'inferno, dal momento che si frequenta perlopiù con gli spiriti infernali.

 

[1] La religione degli spiritisti

Il chiaroveggente americano Jackson Davis[11], il padre del moderno spiritismo, ingannato dai suoi spiriti bugiardi, ha negato Me, Cristo, come Dio, e Mi ha definito per un uomo comune; e secondo questo loro padre, la maggior parte degli spiritisti hanno cambiato la loro fede cristiana. Perciò, lasciatevi istruire sulla vera natura dello spiritismo:

 

[2] Il credo spiritistico

(Da una lettera originale di uno spiritista di Tonangeber): «Noi non crediamo in nulla e non vogliamo credere in nulla, ma sappiamo tutto, e come spiritisti sappiamo cosa è sufficiente per la felicità e il benessere di ogni uomo: primo, che c'è un Dio giusto, secondo, che siamo immortali».

Domanda: Come fanno a sapere gli spiritisti che esiste un Dio giusto? Lo sanno dalle comunicazioni degli spiriti descritti nei libri spiritistici. Ma poiché questi spiriti, come uomini, dicevano la stessa cosa e Dio non si può dimostrare sperimentalmente né dagli spiriti né dagli uomini, quindi gli spiritisti sono per metà dogmatici, perché credono alle parole, e per metà razionali, perché procedono sperimentalmente.

Inoltre, gli spiritisti riconoscono un Dio solo giusto, ma se ci fosse un Dio solo giusto e non infinitamente paziente e pieno d’amore, allora già da molto tempo avrebbe trasformato l’intero popolo italiano, giovani e vecchi, uomini e donne a causa delle loro orripilanti bestemmie, su Dio e su Maria, in un branco di porci. Ora immaginate se qualcuno parlasse con un gentiluomo e accanto stesse il re o il sovrano, e l’oratore dicesse assai impertinente: io, …il tuo "re", non sarebbe questo il più grande delitto di lesa maestà? E cos'è un re rispetto a Dio, l'onnipotente e ultrasanto Creatore dei mondi celesti e della Terra? E vedi, il croato ha ugualmente la sfacciata e scellerata parola "j. Boga[12]" e precisamente così l’ungherese "b. Kristusad" oppure "b. Istenem” nella propria bocca dimenticata di Dio. Queste sono maledizioni. Se Dio non fosse misericordioso, allora dove si trova l’Ungheria e la Croazia insieme alla Slavonia e alla Dalmazia, accadrebbe lì già da molto tempo la stessa cosa che accadde in seguito al diluvio universale della città di Hanoc[13] nel Mar Caspio. Gli spiritisti possono vedere da questo, che la loro fede è sbagliata. Guai a voi se Io, Dio, fossi un Dio solo giusto! Tali false opinioni e spregiudicatezze derivano solo da dottrine ateistiche che insegnano che tutto sorge autonomamente e quindi derubano Me, Dio, prima di tutto del nimbo[14], e per ultimo dell'esistenza. Tuttavia, il grande Tempo dei tempi[15] è già qui, diventerà Luce. Io, Dio, non Mi lascerò bestemmiare più a lungo! Considerate i cosiddetti eventi naturali e i disastri di questo o di quel tipo, e allora vi sarà chiaro quanto è alta la lancetta delle ore del mondo[16].

 

[3] La Parola di Dio a causa delle relazioni spirituali

a) Esodo, 20,1-7: «E Dio espresse tutte queste parole: “Io sono il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dall’Egitto, dalla casa della schiavitù. Non avrai altri dei accanto a me. Non farai né scultura né immagini delle cose che sono nel cielo, né ciò che sta sulla terra o nell'acqua o sotto la terra, non adorerai tali cose, né servirai loro, poiché io, il Signore Iddio tuo, sono un Dio geloso, che punisce l'iniquità dei padri sopra i figli, fino alla terza e quarta generazione per coloro che mi odiano. (Ger 31,29-30. Ez. 18,2-3-20), ma uso clemenza fino alla millesima generazione verso coloro che mi amano ed osservano i miei comandamenti. Non abuserai del nome del Signore tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi proferisce il suo nome invano!”» (Lev. 24,16).

b) Matteo 6,24: «Nessuno può servire due padroni, perché: o disprezza l’uno e amerà l'altro, o sarà affezionato a uno e disprezzerà l'altro».

c) Levitico 19,31: «Non rivolgetevi ai negromanti e non consultate gli indovini, per non contaminarvi a causa loro. Sono Io il Signore, l’Iddio vostro».

d) Levitico, 20,6: «E ognuno che si rivolge ai negromanti e agli indovini per prostituirsi dietro a loro, Io, il Signore, volgerò la Mia faccia contro di lui e lo reciderò di mezzo al Mio popolo».

e) Levitico, 20,27: «Chiunque, uomo o donna, che faccia il negromante o l’indovino, sia messo a morte; sarà lapidato, il loro sangue ricadrà sopra di loro».

f) Deut.18,10-12: «Israele, Mio popolo eletto: che non si trovi in mezzo a te chi fa passare il proprio figlio o la propria figlia attraverso il fuoco, né chi sia indovino, pronosticatore o mago, né chi fa incantesimi, chi consulta gli spiriti, chi fa l’indovino o il negromante[17], perché chiunque fa queste cose, è in abominio dinanzi al Signore, ed è per queste pratiche abominevoli che il Signore, Iddio tuo, scaccia quelle genti dinanzi a te». – Tra gli spiritisti ci sono quelli (come si evidenzia nei libri stampati) che evocano gli spiriti che sarebbero presso Dio affinché debbano dir loro la pura verità. Invece, uno spirito superiore non cederebbe affatto a un’evocazione, ma s’innalzerebbe via alla velocità della luce; mentre gli spiriti infernali si fermano e dicono quello che vogliono, poiché essi non hanno paura dinanzi a Me. Gli indovini sono spiriti, i quali, attraverso le loro rivelazioni, sia scrivendo o parlando in trance, diventano uomini trasmettitori che non sono migliori degli spiriti ai quali essi stessi si danno come aiutanti.

g) Deut. 18,10: «Israele, tu, popolo prescelto da Me, affinché nessuno si trovi in mezzo a te che chieda ai morti, poiché, chiunque fa questo è un abominio a Jehova, e per tale abominio smerciano Jehova, il loro Dio, qua, davanti a te».

h) Salmo 97,1-12: «Il Signore è re! Gioisca la Terra, esultino le molte isole (cioè le nazioni). Nubi e tenebre non sono intorno a Lui. Giustizia ed equità son le basi del Suo trono. Un fuoco Lo precede e tutt’intorno consuma i Suoi nemici. I Suoi fulmini illuminano il suolo della Terra, la Terra vede e trema. I monti si sciolgono come cera davanti al Signore, davanti al Sovrano della Terra intera. I cieli proclamano la Sua giustizia e tutti i popoli vedono la Sua gloria. Devono vergognarsi tutti coloro che servono le immagini (o creature) e coloro che adorano gli idoli (dello spiritismo). Sion ascolta e si rallegra, e si rallegrano le figlie di Giuda per il Tuo governo, o Signore. Perché Tu sei l’Altissimo in tutte le nazioni. Eccelso su tutti gli dei. Voi che amate il Signore, odiate il male! Egli custodisce la vita dei Suoi fedeli, e li libera dalla mano degli empi. Sorge come luce per i giusti e come gioia per i retti di cuore. O giusti, rallegratevi nel Signore, e rendeteGli grazie, e lodate la Sua santità.

i) 1° Timoteo 4,1: «Lo Spirito dice chiaramente che negli ultimi tempi alcuni si staccheranno dalla fede e si aggrapperanno agli spiriti seduttori e agli insegnamenti di demoni».

l) 1° Corinzi 10,7 / 10,20-22: «E perché non diventiate idolatri, come lo divennero alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: “Il popolo si siede per mangiare e bere e poi si alza per divertirsi». / «Ma Io dico ciò che i Gentili sacrificano agli idoli, è sacrificato ai demoni e non a Dio. Ora Io non voglio che voi siate in comunione coi demoni. Non potete bere allo stesso tempo il calice del Signore e il calice dei demoni, né potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di Lui?». – Gli idolatri sono tutti coloro che non danno l’onore a Me, a Dio, seguendo la Mia Parola scritta, ma percorrono le loro vie sbagliate.

m)Giovanni 1,7-11: «Poiché molti seduttori sono apparsi nel mondo, i quali non confessano Gesù (o il nostro Dio Jehova come Messia) venuto nella carne. Questo è il seduttore e l'anticristo. Vegliate su voi stessi, affinché non perdiate il frutto delle vostre fatiche, ma riceviate una piena ricompensa. Chiunque va oltre e non rimane nell'insegnamento del Messia, non ha Dio. Chi invece rimane nell'insegnamento del Messia, ha, sia il Padre che il Figlio. Se uno viene da voi e non porta questo insegnamento, non lo accogliete in casa vostra, e non lo salutate. Perché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie».

n) Filippesi 2,10-11: «Nel nome di Gesù, si pieghino tutte le ginocchia di coloro che sono nei Cieli, sulla Terra e sotto la Terra, e ogni lingua confessi che Gesù è il Messia, il Signore, per la gloria di Dio, per la gloria del Padre».

o) Matteo 11,27-28: «Tutto Mi è stato dato dal Padre Mio; e nessuno conosce il Figlio se non il Padre; e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio desidera rivelarLo. Venite a Me voi tutti che siete affaticati e stanchi, Io voglio ristorarvi».

Chi cerca informazioni presso gli spiriti e li interroga, agisce contro il Mio comandamento e il Mio Amore.

 

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Cap. 8

Riguardo agli spiriti

Ai tavoli giranti ci sono di solito spiriti provenienti dal primo e dal secondo inferno. Se le persone emananti del fluido sono progredite spiritualmente e pregano per i buoni spiriti davanti ai tavoli giranti, allora vengono spiriti perfino dal paradiso centrale (o seconda regione intermedia del cielo). Gli spiriti superiori non bazzicano con i tavoli giranti. Se le persone hanno caratteristiche basse a questi tavoli, allora vengono spiriti inferiori dell'inferno, poiché il simile attira il simile. Spiriti provenienti dai paradisi inferiori e mediani si materializzano, quelli superiori non lo fanno, perché la materia è troppo volgare per loro. Gli spiriti dell'inferno non si materializzano, perché si vergognano di presentarsi come diavoli, dato che sono troppo schifosi.

 

[1] Spiriti consolidati

Questi, in futuro, come Raphael al tempo di Gesù (oppure giovani uomini come l’arcangelo Gabriel o Zuriel in Ostracine[18]), provenienti dal secondo e dal terzo Cielo, cammineranno sulla Terra e come uomini frequenteranno gli uomini sulla Terra, dal momento che questi avranno doni spirituali.

 

[2] Confessione di fede degli spiriti

Lo spirito di una persona defunta è creativo, anzi, deve esserlo, poiché la sua fede è il suo giudice, nel bene e nel male.

Lo spirito, non appena entra nel regno dello spirito, è completo, e ciò che pensa e desidera, diventa per lui realtà. Tuttavia i pensieri degli spiriti s’indirizzano esattamente secondo il loro stato d'animo, e ognuno di loro in questo regno attirerà ciò che c’è nei suoi pensieri, nelle sue virtù o nei suoi vizi. Gli spiriti possono compiere anche cose differenti, il che sembra non chiaro all'uomo carnale, per esempio:

- I suoni di un organo o di qualsiasi strumento musicale possono renderlo udibile là dove essi vogliono, e così i viventi riescono a percepire tale musica proveniente da un’altra zona. Questo accade solo attraverso la forza di volontà pienamente credente, per mezzo della quale essi guidano i suoni dove lo desiderano.

Alcuni lasciano giungere differenti oggetti nel mezzo dei membri del circolo e li distribuiscono. Sappiate che questi oggetti sono stati presi da qualche parte o rubati e portati velocemente. Il modo migliore per ringraziare tali spiriti è quello di chiamarli "ladri!". Gli spiriti, infatti, non possono produrre cose materiali, poiché essi non hanno comprato nulla dalle persone viventi, quindi "li hanno rubati". Alcuni oggetti potrebbero non essere stati rubati, ma presi dalla Terra. Tuttavia, cose che sono nuove o che sono state smarrite, sono sempre un furto, perciò per gli apporti[19] che sono di origine sospetta si deve ringraziare come si ringraziano i ladri. Ma se voi avete gioia in questo, allora incoraggiate gli spiriti a rubare, e voi diventate ladri come essi stessi. Questo ve lo dico Io, Io che sono Dio e so cosa fanno gli spiriti! Fino adesso non lo sapevate, ma ora lo sapete da dove vengono tali apporti; quindi non rendetevi complici nel furto degli spiriti!

 

[3] Gli apporti degli spiriti

Molti dei Miei figli si rallegrano degli apporti degli spiriti poiché pensano che provengano dal regno degli spiriti. Nondimeno, questa opinione è sbagliata, poiché questi apporti sono cose rubate in differenti botteghe e case che gli spiriti smaterializzano, cioè tolgono il materiale, lo girano come genere spirituale e lo materializzano di nuovo, e così lo portano ai loro deliziati amici come dono.

Miei cari figli, Io vi domando: è un ladro più grande colui che ruba, oppure un altro che sa che la borsa è rubata ed accetta la merce dei ladri? – Lasciate tali miserabili giochetti con gli spiriti; essi vi portano all’inferno!

Ricordatevi: se ricevete dagli spiriti dei frutti terreni, articoli commerciali, fiori, denaro e tutto ciò che si trova sulla Terra, allora avete preso in consegna il furto! Infatti, dovete rifiutare con indignazione tali cose rubate, non dovete accettarle, né rallegrarvi o vantarvi con questo!

Ci sono però dei casi in cui anche i miei figli ricevono apporti. Se tali apporti non sono di origine terrena, cioè che tali cose non si trovano sulla Terra, e questi figli sono nell’amore per Me, allora possono pur provenire da Me, ovvero col Mio permesso attraverso degli spiriti superiori.

Ma se gli apporti sono per gli spiritisti che non stanno nel Mio Amore e tuttavia non sono della Terra, allora sono stati rubati in qualche altro mondo e portati sulla Terra, quindi furto! Infatti, gli spiriti spiritistici non possono creare nulla, perciò devono rubare; invece gli spiriti superiori o celesti possono creare col Mio permesso.

Il fatto che gli spiriti possano emanare qualche prova di forza, deriva dal fluido che essi prendono dagli uomini. Se questo accade nelle sedute spiritiche o in un altro locale dove di questo non si ha nessuna idea, è questione di minore importanza. Gli spiriti vedono il fluido spirituale, possono raccoglierlo a piacere e usarlo per se stessi. Da ciò deriva poi la loro attività fisica che non appartiene alla sfera della fede né della forza di volontà.

Il fluido umano è una forza spirituale che gli spiriti forniscono al loro corpo, e per mezzo di ciò possono operare fisicamente; il resto appartiene invece alla sfera della fede e della forza di volontà, che è l'esecutore dei fenomeni spiritici.

 

[4] Spiriti del sangue

Gli spiriti del sangue sono tutti i cosiddetti spiriti inferiori infernali che si trovano nel secondo inferno. Ciò perché nel sangue non si trova nessuno spirito superiore, ma solo puri spiriti infernali rozzi, piuttosto peccatori grossolani e malfattori.

Qui riporto l’esempio di una scoperta fatta nel 1897 nella sfera dello spiritismo: «Se si mangia un pane con su una fettina di carne e cose simili con sangue caldo ancora fumante di capra macellata di fresco, o similmente con sangue di bue appena macellato, si riceve la caratteristica di un medium spiritico, e state pur certi che vi lascerete trasferire in stato di trance da un magnetizzatore attraverso sfioramenti magici con le mani». (non necessariamente tramite questo, perché gli spiriti addormentano il loro medium anche da soli)

Attraverso i media, molti possono certamente essere portati alla convinzione di una continuazione della vita dopo la morte terrena, ma per questo i medium sono tanto più in pericolo, perché gli spiriti che essi hanno cercato e li hanno attirati a sé, gli rimangono attaccati e lo accompagnano volentieri, poiché in lui hanno trovato un essere mediante il quale possono manifestarsi continuamente agli spiriti incarnati, e quindi rimangono con buona propensione presso il medium.

Se tali spiriti sono spiriti libidinosi fornicatori, allora sussurrano a questo medium di perpetrare questo vizio ed eccitano enormemente la sua vita sessuale. Se un tale compagno spirituale è stato un ladro o rapinatore, allora tutti possono calcolare quanto alto sta l’indicatore, se al medium vengono affidati dei quattrini altrui. Se lo spirito è un bevitore, allora desidererà che anche il suo medium beva, affinché anche lui possa godere insieme lo spirito della bevanda, ecc.

Se un uomo vuol diventare in questo modo un medium, e s’imbatte in tali volgari spiriti del sangue, allora diventa invasato da loro, pur senza averci pensato prima e senza saperlo. Lo spirito ha un desiderio ardente di ripetere il piacere di questo o di quel vizio, perché con la sua forza di volontà agisce sull'anima del medium. In questo modo gli uomini diventano beoni e gli spiriti bevitori che soggiornano nelle liquorerie guardano le loro vittime, e quale piacere essi trovano in queste bevande infernali che per loro vanno così bene! In tal modo gli spiriti rimangono i costanti accompagnatori degli uomini e suggeriscono loro com’è buona e ultra buona l’acquavite: ‘Sì, devi assaggiarne un bicchiere…’, ecc., fino a quando, da un uomo finora decoroso, riescono a preparare una sfortunata vittima dell'alcolismo. Vedete, così è con tali spiriti che ne traggono un vantaggio; certamente un suicida non è pericoloso per voi, ma ben per quello spirito che nella vita aveva coltivato i suoi vizi con gioia e cupidigia. – Ma come può l'uomo sapere in anticipo che tipo di spirito attirerà a sé?

Attraverso Mosè ho già proibito di mangiare sangue (Genesi 9,4 – Levitico 3,17 – 7,26 ‒ 17,10-12). Nelle rivelazioni degli scritti Teosofici cristiani ho detto che nel sangue c’è l’ira, la vendetta e la morte, e perciò non lo si deve mangiare. Nel sangue lo spirito animico dell'animale è più fortemente rappresentata (non l'anima stessa, ma ben la sua animale caratteristica naturale), quindi non si mangi nessun tipo di sangue, proprio per non assorbire lo spirito animico dell'animale nel vostro io.

 

[5] Spiriti delle nuvole

Istruzioni del Padre Gesù su come rendere inoffensivi gli spiriti della tempesta minaccianti pericolo, mediante gli spiriti della pace, e così prevenire tutte le calamità degli elementi.

Quando nelle calde giornate estive, delle grandi e oscure masse di nuvole si avvicinano incombenti e minacciano di distruggere gli averi e i beni degli abitanti della Terra, questi sono gli spiriti maligni del primo inferno che dimorano nelle nuvole (Lutero nell’aldilà cap. 50). Tali spiriti vagano tra le nuvole, e dove scorgono una controparte, i litigi e gli insulti cominciano, poiché ogni partito, come sulla Terra, vuol mantenere il proprio privilegio, e questa disputa va avanti fino a quando degenerano in potenti combattimenti che voi vedete come oscure masse di nuvole, seguite da tuoni e fulmini, e dal firmamento giù grandine, minacciando nubifragi e cadute contro di voi e le vostre cose, e tutto questo lo osservate con paura e sgomento.

Contro tali ospiti non invitati ci vuole una piena fede in Me e nel Mio governo nella natura, poiché Io ascolto la supplica dei miei figli quando essi vengono da Me nel loro amore, quando Mi pregano per l’aiuto e in piena fede se lo aspettano da Me.

Chi tra questi Miei figli è di una fede piena di vigore, deve nel suo amore stendere la mano verso le nuvole e dire: “Cari spiriti della pace! Nel nome di Gesù, vi prego di separare gli spiriti delle nuvole combattenti e fate cha facciano pace!”. – In verità, nel nome di Gesù, accade! E gli spiriti della pace che dimorano nelle nuvole bianche al di sopra delle nuvole temporalesche, si recano fulminei tra i combattenti, li separano, li mettono all’angolo e li scacciano così un po’ alla volta da quella regione.

Vedete, questo è il mezzo che, usato al tempo giusto, vi protegge da grandinate, nubifragi, acquazzoni e impatti fragorosi. Ma non dimenticate di ringraziare umilmente Me, Colui che aiuta a realizzare tutto questo.

 

[6] Spiriti del secondo inferno

Gli spiriti del secondo inferno dimorano sulla Terra in mezzo agli uomini. Perciò i cattivi sogni, perciò le molte passioni e depravazioni tra gli uomini dal momento che sono posseduti da tali affezionati spiriti infernali; perciò gli epilettici, gli isterici e i tre quarti dei dementi; perciò i molti crimini che vengono commessi dagli uomini; perciò le marcate voglie, cupidigie, vizi e cattive caratteristiche tra gli uomini, perché tutti questi sono posseduti dagli spiriti dell'inferno, senza aver alcun presentimento di questi.

Al tempo quando Io stesso camminavo sulla Terra, si sapeva e si credeva in tale ossessione, come vi insegnano i miei esorcisti. Mentre al giorno d'oggi, dal momento che i vostri insegnanti ed educatori sono per lo più falsi profeti, vi insegnano il contrario della verità. Nondimeno, l'iniquità, la scelleratezza e la trascuratezza di tutto ciò che Io ho insegnato e adesso insegno nuovamente, dimostra il falso nella vostra educazione nella famiglia, nella Chiesa, nella scuola, in particolare nella scuola superiore e nella vita pubblica, perché gli spiriti che dimorano in voi vi infondono ripugnanza, trascuratezza, derisione e ogni sorta di cose verso la verità. Infatti, se voi viveste secondo il Mio vero insegnamento, come Io stesso ve lo presento, allora non sarebbe una vita per i diavoli maligni che si sono annidati in voi, e loro dovrebbero sloggiare, e così perdere la loro calda e piacevole dimora di sollazzo e diletto. Perciò impiegano tutte le loro forze per instillare dubbio, paura e riluttanza verso la verità della Teosofia cristiana.

Credetemi: sono Io, il vostro Dio e Salvatore che vi dico questo, perciò questa è la verità, poiché Io so come è spiritualmente ordinato con voi, dal momento che dimoro nel vostro cuore, vedo tutto, ed osservo ciò che succede in voi e intorno a voi.

 

[7] Lo spirito può rendersi visibile e udibile attraverso la propria volontà senza materializzazione

Lo spirito che nel regno spirituale sta più in alto rispetto al suo ambiente, è invisibile al suo circondario, perché la vista degli spiriti non penetra verso ciò che è più elevato, più di quanto è il loro progresso. Invece, lo spirito più elevato, più evoluto, può rendersi visibile e udibile agli spiriti inferiori se lo vuole, quindi dipende dalla sua volontà.

Uno spirito dal supremo Paradiso e dal Cielo può anche rendersi visibile e udibile all'uomo carnale, se lo vuole, ma gli spiriti così elevati non frequentano volentieri gli uomini, perché questi sono troppo malvagi e perché il loro spirito deve poi accogliere un fluido molto basso. E poiché gli spiriti se stanno in alto, sanno bene che il loro accostamento agli uomini peccaminosi ostacola il loro progresso, anzi, che ne verrebbero perfino danneggiati. E allora si astengono da questo.

Uno spirito superiore, in seguito alla sua fede e alla sua forza di volontà, ha il potere di disporre dell'uomo materiale, e quindi di aprire i suoi occhi e orecchi spirituali. Ma non lo fa perché l'uomo materiale ne sarebbe troppo spaventato, e perché è anche nel Mio ordine che gli uomini non devono essere istruiti, né convertiti o influenzati con dei mezzi violenti, quindi questo non accade. Ma ben accade nel mondo degli spiriti, perché entrambi sono spiriti e quello inferiore non sa chi è lo spirito apparso, poiché questo si presenta con l’aspetto altrettanto come lo è quello inferiore, per non incutergli paura.

Vedete: nel corpo di carne ci sono persone angeliche o diaboliche, eppure entrambi sembrano uguali, quindi anche nel regno dello spirito deve essere senza costrizione, in modo che quello inferiore non venga sopraffatto dallo splendore dello spirito superiore.

 

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Cap. 9

Quale specie di evocazione degli spiriti è permessa?

1. L'Amore dell’eterno Padre guida l'universo e quindi anche il regno degli spiriti, poiché Io, Gesù, sono il Re e il Signore su tutti gli spiriti, ed essi s’inchinano alle Mie sante parole in tutte le sfere del Cielo e dell'inferno.

2. Cari figli, se siete tormentati dagli spiriti in voi o nelle vostre abitazioni, allora ricordatevi di Me, vostro Padre Gesù, il Quale vi dà queste parole di benedizione e salvezza.

3. Quindi, se siete tormentati da spiriti incitanti al chiasso infernale, al gioco e allo spasso, allora  istruiteli sullo scopo al quale vanno dietro, insegnate loro la Mia missione d'Amore come Gesù sulla Terra; insegnate che Io sono l'Amore e perdono i peccati a tutti coloro che vivono nell’amore per Me con il cuore contrito e nel pentimento, supplicando e piangendo per rifugiarsi in Me e mettersi del tutto pieni di fiducia nella Mia amorevole misericordia, poiché Io, come esclamai sulla croce: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”, la stessa cosa posso fare anche con tutti i peccatori che, come tali, sono caduti nelle tenebre della materia attraverso la falsa educazione del tempo presente.

4. Insegnate loro che devono perdonare i loro avversari come si prega nel Padrenostro: “Perdonaci i nostri peccati, come anche noi perdoniamo tutti coloro che ci hanno offeso”; poiché se non lo fanno ai loro nemici, allora neanche da Me possono essere perdonati, dal momento che la preghiera del Padrenostro è stata data per tutti gli uomini e per tutti i tempi. Riferite loro le Mie virtù di quando ancora camminavo nel corpo di carne, essendo stato Io il più grande amore e sottomesso a Dio, il più perfetto amore per il prossimo, l'umiltà, la mansuetudine, la castità, l'amore per la pace e l’illimitato altruismo. Essi devono tendere a queste virtù per appropriarsene, e tutto ciò che li attira alla materia e al peccato devono evitarlo e fuggirlo per amore per Me e cercare la salvezza solo presso di Me e da nessun’altra parte, poiché li ho creati Io, Io ho sofferto per i loro passati peccati e li ho guadagnati per Me attraverso il Mio sangue e la Mia vita, e solo Io darò loro la beatitudine del Cielo se osserveranno le Mie parole.

5. Ora dite loro con amore e non in maniera grossolana: "Cari fratelli e sorelle che siete nel regno degli spiriti! Siete venuti da noi per spaventarci e con ciò farci ammalare; così siamo obbligati a portarvi via, perciò: caro Padre Gesù, noi Ti consegniamo questi spiriti e umilmente Ti preghiamo affinché Tu li porti là, dove è il loro posto, Amen!”. A questo punto pregate per loro e ringraziateMi per la grazia della salvezza dagli spiriti molestatori. Perciò, cari figli, operate con piena fiducia in Me e nella Mia onnipotenza, ed io vi libererò e proteggerò dagli spiriti. ‒ Amen!

6. I vecchi spiriti iracondi o lussuriosi che non vogliono abbandonare il corpo, vengono scacciati da Dio con la preghiera, il digiuno e il grande amore, innanzitutto perché così non ricevono più il loro nutrimento adatto (ira, vendetta, libidine, impudicizia) a causa dell'umiliazione, della pazienza e della vita casta; in secondo luogo perché essi sono riluttanti a pregare ed amare Dio, e poiché questo brucia loro, fuggono dal vostro corpo.

7. Questa deve essere la vostra evocazione degli spiriti, un’altra vi è severamente proibita, se non volete diventare voi stessi, diavoli.

 

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Cap. 10

Il basso spiritismo nelle sedute spiritiche

 

(Citazione delle assurdità stampate su un libro di una spiritista)

(parla Schumi)

Qui di seguito presento una citazione tratta dal libro "Il mondo dello spirito" a pag. 49-50, la cui autrice Florence Marryat[20] (1833-1899), che ha avuto un ruolo determinante nella letteratura spiritistica, ha commentato in modo sarcastico su molti passi della Bibbia negando il suo senso spirituale, interpretandolo solo nel senso spiritistico:

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(dal libro di Marryat)

Io so che molti dei miei lettori non ritengono convincenti le parole della Bibbia, i quali considerano le Sacre Scritture come una storia di quei tempi del tutto poco chiara, che è stata messa giù per iscritto molto tempo dopo gli eventi narrati e, inoltre, nel fantasioso linguaggio ricco di metafore dell'Oriente, dove è molto difficile decidere cosa intendesse o meno l'autore. L'interpretazione delle stesse non è stata eseguita da Dio per noi, nemmeno da Daniele, ma da uomini che si ritenevano chiamati a spiegarle in un modo o nell'altro, ma in ogni caso così che concordassero con i propri insegnamenti. Il semplice fatto che il Nuovo Testamento che ci è stato insegnato dall'infanzia sia da considerare come fondato sull’insegnamento di un Redentore mandato nel mondo per la salvezza dei cristiani, è solo la copia di un libro di Buddha che visse 560 anni prima della nascita di Cristo, e questo è sufficiente per scuotere la fiducia nelle affermazioni della Bibbia. Io mi ricordo di essere stata profondamente agitata quando lessi “Il Buddha e il primissimo buddhismo” di Arthur Lillie, e come questo libro fu ingiustamente vietato e confiscato. Cosa dice ora la Chiesa riguardo al contenuto di questo libro? (“Il mondo dello spirito”) Lo rigetta? Può dimostrarlo come non vero?

 

 

(Mosè ed Aronne con gli spiritisti)

(dal libro di Marryat)

Mosè ed Aronne, i primi sacerdoti dei quali ci è stato riferito, si dedicarono a tutti i tipi di divinazione, prima di essere chiamati alla guida degli israeliti. Tuttavia, non appena ebbero da dar loro delle leggi, vietarono a tutti gli uomini e alle donne le relazioni con gli spiriti di famiglia. A quel tempo era precisamente del tutto come oggi. Mosè fu allevato in Egitto e gli egizi erano conosciuti fin dai tempi antichi come maestri di magia e negromanzia[21]. Egli era quindi anche un mago, come ammise davanti al faraone, ma quando divenne sacerdote proibì alla sua comunità di imitarlo. Egli desiderava che tutto ciò che aveva relazione con la magia fosse serbato per Aronne e per se stesso, affinché agli occhi dei loro credenti apparissero tanto più straordinari. (lo proibì perché gli uomini, invece di andare a prendere la risposta da Dio, preferivano ottenerla da spiriti volenterosi!)

Mosè, lo faceva con i suoi "spiriti di famiglia", e la Chiesa lo fa con il suo "insegnamento del diavolo". Qualcuno può indicare qual è la differenza? Entrambi per il desiderio di affermare il loro potere nella sfera della propria autorità. All’interno di questo c'è sì ‘l’ispirazione di Dio’, ma ciò che è al di fuori significa ‘relazione con il diavolo’. La faccenda non è completamente chiara?

Il popolo fu istruito dal Padre suo Celeste attraverso i Suoi angeli. Ma quando fu fondata una chiesa, fu costruito un tempio e stabilito un sacerdozio, allora si sentì parlare sempre meno di comunicazioni da parte degli spiriti. La stessa cosa è adesso. Quanto più pura e semplice è la vita, tanto maggiore è la fede in Dio e facile il compito dei suoi angeli custodi. Personalmente conosco un pastore in un distretto minerario dell'Inghilterra settentrionale che non riesce a guadagnare nessuna influenza sugli abitanti della sua diocesi, e ciò perché sono tutti spiritisti. Essendo essi dei minatori rudi che passano buona parte della loro vita nell'oscurità, e spiritualmente sono troppo poco illuminati per stare ad ascoltare le sue teorie che ritengono antiquate.

 

(Cristo presso gli spiritisti)

(dal libro di Marryat)

Presumo che la maggior parte dei miei lettori consideri la storia di Cristo come una sicura rappresentazione degli avvenimenti di quel tempo. Al mondo cristiano è stato insegnato a considerare tali avvenimenti come la Parola ispirata da Dio e scritta per la nostra edificazione. Come questa teoria concorda con la storia del Buddha, di cui ho già accennato, una storia che risale a 560 anni prima di Cristo, lo lascio decidere ai miei lettori. Una cosa però è certa: né i miracoli di Cristo né quelli di Buddha hanno trovato una spiegazione soddisfacente, prima che lo spiritismo non abbia portato una tale spiegazione. Chi ha visto parenti o amici riapparire in forma materializzata dopo la loro morte, può anche trovare la resurrezione di Cristo comprensibile, ma un altro no! E poiché gli altri non la possono comprendere, chiamano quello: un miracolo!

Cristo è stato giustamente il medium più grande che il mondo abbia mai visto. Dico questo per riverenza, e non con l'intenzione di svalutare i suoi straordinari poteri. Ma perché siamo così solerti di attribuire tutto ciò che Lui ha fatto a un influsso soprannaturale? Se Lui avesse introdotto il telefono, il fonografo o la luce elettrica, allora in quel tempo ciò sarebbe stato considerato un miracolo altrettanto grande come qualsiasi altra cosa avesse compiuto. A ciò viene il fatto (ciò dimostra come la Marryat non capiva nulla del linguaggio spirituale della Bibbia!) che Cristo negava costantemente di possedere poteri superiori a quelli dei suoi seguaci che avevano solo la stessa fede, un fatto che i teologi, secondo il mio parere, o l’hanno sistematicamente ignorato, oppure intenzionalmente l’hanno messo a tacere.

Qui lascio da parte la meravigliosa nascita di Cristo. La stessa cosa o qualcosa di simile che viene riferito anche della nascita del Buddha. Se fosse vero per l’uno, potrebbe esserlo anche per l'altro, anche se ha sempre colpito il fatto che Dio, che proibiva ai suoi figli relazioni adultere e immorali, potesse aver voluto o favorito una simile nascita. Preferirei provare a dimostrare che Cristo era un medium, e se lui stesso era Dio, allora le sue opere meravigliose non sono state più grandi di quelle che furono fatte dopo il suo tempo, come in effetti egli stesso aveva annunciato prima. – Di seguito le prove che Gesù era un medium della guarigione:

 

(Gesù era un medium della guarigione)

(dal libro di Marryat)

(Matteo 4,23-24): «Gesù guariva ogni malattia e ogni infermità in mezzo al popolo. E la sua popolarità si sparse in tutta la Siria, e gli portarono ogni tipo di malati, afflitti da molte piaghe e tormenti: posseduti, paralitici, lunatici e gottosi, e diede a tutti la guarigione».

(Matteo 8,2): «Ed ecco, un lebbroso fattosi avanti, si prostrò davanti a Lui e disse: “Signore, se vuoi, Tu puoi mondarmi"».

(Matteo 8,3): «E Gesù stese la sua mano, lo toccò e disse: “Lo voglio! Sii mondato!”. E subito fu mondato dalla sua lebbra»

(Matteo 8,14-15): «E Gesù venne a casa di Pietro e vide che sua suocera era malata e aveva la febbre. Allora le toccò la mano e la febbre sparì».

(Matteo 9,27-29): «Mentre Gesù partiva di là, lo seguirono due ciechi che gridavano, dicendo: "O figlio di Davide, abbi pietà di noi". E Gesù disse loro: “Credete voi che io possa farvi questo?”. Allora essi risposero: “Sì o Signore!”. Allora toccò loro gli occhi e disse: "Vi sia fatto secondo la vostra fede"».

Vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che Cristo, quando compiva le sue guarigioni, doveva sempre toccare l'ammalato, perché non poteva esercitare la Sua medianità di guarigione senza la perdita della Sua forza vitale o del Suo potere naturale. Cosa disse quando la donna con il flusso sanguigno Lo seguiva tra la folla e toccò l'orlo della Sua veste? «E Gesù presto sentì in se stesso il potere che era uscito da lui, e voltatosi verso la moltitudine disse: “Chi ha toccato la mia veste?"» (Marco 5,30)

Quando chiamò i suoi dodici apostoli e i discepoli, li dotò dello stesso potere che aveva lui stesso. Ma come avrebbero potuto ereditare ciò che apparteneva solo a Dio, se non fosse un potere naturale che poteva essere proprio ad ogni uomo? «Guarite i malati», disse Cristo, «purificate i lebbrosi, risvegliate i morti, scacciate i demoni». Nessuno finora aveva attribuito poteri miracolosi ai discepoli; essi erano solo una comunità di pescatori senza istruzione. Gesù li aveva indubbiamente scelti a causa dei loro poteri medianici, forze che noi tutti possediamo in misura maggiore o minore. Nondimeno, non avrebbero potuto far miracoli senza il controllo degli agenti spiritici. Ed egli vide anche cosa sovrastava loro a causa della medianità, ed aggiunse: «Se hanno chiamato il padrone della casa Belzebù, non chiameranno così tanto più i suoi appartenenti?».

Questa profezia, non si è adempiuta oggi? Tutti i nemici dello spiritismo non affermano che esso esiste solo attraverso la collaborazione del diavolo e non si sforzano di dare a quel testo una quantità di differenti interpretazioni, invece di ammettere semplicemente che esso si riferisce alla medianità del presente? E quando i Farisei dissero che Cristo scacciava i demoni per mezzo di Belzebù, Egli rispose loro: «Ma se scaccio i demoni per mezzo di Belzebù, allora il regno di Dio è venuto a voi».

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(Commento del Padre Gesù):

Sì, il libro “Il mondo dello spirito” della Marryat è un libro stupido di una spiritista mezza demente posseduta da spiriti maligni. Questo lo dico Io, Gesù Cristo, Colui che distrugge la letteratura spiritistica! Infatti, in questa letteratura c’è poco di cristiano, ma molto di anticristiano, di buddismo, di mendace e di ignorante, e perciò esso è completamente privo di valore. La maggior parte degli spiriti spiritistici sono diavoli infernali!

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(parla Schumi)

 Qui di seguito altre citazioni dal libro di Florence Marryat, per fare capire quanto erroneo era il suo punto di vista sulle S. Scritture, deviate dalla sua idea sullo spiritismo:

 

(Cristo era un Medium fisico)

 

(dal libro di Marryat)

Gesù trasformò l'acqua in vino. Satollò una grande moltitudine con sette pani e due pesci. Camminò sull'acqua. Si adoperò affinché fosse trovata la moneta nella bocca di un pesce. Nondimeno, non sempre aveva queste capacità. Esse erano, come oggi, dipendenti da determinati tempi e circostanze. Cosa sarebbe altrimenti il senso del testo: "Egli là non fece molti miracoli a causa della loro incredulità"? (cioè del loro scetticismo) E quando i discepoli Gli chiesero il perché non avevano potuto scacciare un certo diavolo, non rispose Egli: "A causa della vostra incredulità!"? (Matteo 17,20) Ciò, è una prova che le forze spiritiche non servono a coloro che non credono in esse.

 

(Cristo era un medium materializzante)

 

Egli risvegliò i morti. Una colomba bianca si materializzò sulla sua testa. Attraverso di lui si udirono voci dirette. Chiamò giù Mosè ed Elia materializzati che parlarono con lui. Qui vorrei sottolineare che la nuvola lo adombrò prima che fosse udita la voce diretta. Egli non poté svegliare la figlia di Giairo, prima di aver scacciato, cioè rimosso, tutti gli influssi avversi (Matteo 9,24-25). Di certi diavoli disse: «Questa specie non si scaccia se non attraverso la preghiera e il digiuno» (Marco 9,29), con la qual cosa Egli ha ammesso di essere sottomesso alle leggi della natura, tanto quanto i nostri medium di oggi. Se i Farisei dicevano che scacciava i demoni attraverso il demone supremo, come suonava la sua risposta? – «Se dunque Satana scaccia Satana, egli è in discordia con se stesso» (Matteo 12,26). Anche se oggi ci visita il demone, falsamente nella figura dei nostri amici trapassati, e ci esorta a condurre una vita più degna e più santa (per farsi benvolere!), egli rinnega comunque lo scopo, a causa del quale, secondo la comune credenza, egli non esiste affatto. Cristo, riteneva forse la pratica della medianità per peccato? Egli disse: «Chi accoglie un profeta nel nome di un profeta, riceverà la ricompensa di un profeta» (Matteo 10,41). E ancora: «…perché non c'è nessuno che compia un’opera nel mio nome, e subito possa poi parlar male di me» (Marco 9,39). Questo Egli lo disse quando i discepoli proibirono ad un uomo di scacciare i demoni. E ancora: «Le opere che faccio io, le farà anche lui, e saranno opere più grandi di queste» (Gv. 14,12). Dal tempo di Cristo sono stati compiuti miracoli più grandi dei Suoi? I miracoli degli apostoli non uguagliarono i Suoi. Eppure Egli disse espressamente che così doveva essere fatto. Tutti gli uomini che son vissuti e sono morti da allora, e coloro che hanno pagato la loro fede con il sangue, e coloro che furono abbastanza diabolici da spargere il sangue del loro prossimo per costringerli ad accettare la loro stessa fede ‒ i martiri, altrettanto come i carnefici ‒ non hanno mai compiuto un miracolo. Eppure Cristo dichiarò con forza che ciò sarebbe accaduto. E ciò anche accadrà, quando avremo deposto di più la nostra carnalità e sviluppato di più la nostra essenza spirituale, quando i nostri insegnanti ci precederanno come i pastori precedono il loro gregge, e ci mostreranno come dovrà accadere quando smetteranno di pensare troppo al pane e al pesce per se stessi, al potere temporale e al vantaggio terreno, e ci aiuteranno ad aprire la porta per gli spiriti, affinché questi entrino e ci aiutino, invece di chiuderle sbattendole dinanzi a loro come fanno adesso, poiché su questa Terra devono accadere ancora più miracoli, e Dio vuole incamminarsi con l'uomo come un giorno nei tempi antichi. Vi ricordate la descrizione approfondita della risurrezione di Cristo? Sapete inoltre che questa ebbe luogo nella notte? Fu il più grande miracolo, destinato ad annientare il mondo incredulo, e tuttavia si svolse nell'oscurità, così che i giudei potessero dire che i discepoli erano venuti nella notte ed avevano rubato il corpo morto. Certamente la risurrezione sarebbe stata più convincente se fosse avvenuta di giorno e davanti agli occhi di tutte le genti. Ma perché non accadde? Semplicemente perché era impossibile! L'oscurità era necessaria per la creazione della Terra. Le tenebre erano necessarie perché Dio scendesse per parlare con Mosè. L'oscurità era necessaria perché Cristo potesse risorgere fisicamente. Ma se dichiariamo l'oscurità come assolutamente necessaria per una seduta spiritica di materializzazione, ci viene detto che questa è senz’altro solo una copertura, uno scudo per ogni tipo di inganno e presa in giro. Quando era ancora buio, Maria Maddalena venne appositamente alla tomba per vedere Cristo. Quando si voltò, lo vide ben stare in piedi accanto a lei, ma non si rese conto che era Gesù. Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» – Lei pensò che fosse il giardiniere e gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai messo, ed io lo andrò a prendere!». – Disse Gesù: «Maria». – Allora lei si voltò e gridò: «Rabbi!», il che significa ‘Maestro’. – Gesù le disse: «Non mi toccare, perché non sono ancora salito al padre mio, ma va dai miei fratelli e dì loro che salgo al Padre mio e al Padre vostro, all’Iddio mio e l’Iddio vostro» (Giov. 20,15-17).

Ora vi chiedo una buona volta di deporre tutti i pregiudizi terreni; riflettere: “Perché Maria Maddalena avrebbe dovuto ritenere Cristo per il giardiniere?”. Cristo era un giudeo d'alto rango, e se ci si può fidare delle relazioni di quel tempo, un bell'uomo. Publio Lentulo[22] scrisse di lui: «I suoi capelli sono del colore di una nocciola matura, distesi fino agli omeri[23], divisi in due a metà del capo, secondo il costume dei nazareni. Ha un’ampia fronte e molto liscia, senza rughe o macchie, con un colore moderato in base all’età. Niente del naso e della bocca è sporgente o incavato, ha la barba copiosa e rossiccia del colore dei capelli, ma biforcata. Ha occhi grigio-azzurro, grandi e luminosi». Il giardiniere invece era molto probabilmente un normale bracciante orientale dalla pelle scura, che apparteneva al popolo più basso. Gli ‘spaccalegna’ e gli ‘acquaioli’ a quel tempo venivano scelti dalle caste più basse, e precisamente per la buona ragione che nessun altro voleva abbassarsi a questi lavori. A questo scopo i giudei indossavano lunghe vesti bianche o colorate che arrivavano fino ai piedi, probabilmente il giardiniere portava solo uno straccio legato intorno ai fianchi, forse nemmeno quello. Come potevano i due uomini aver somiglianza anche solo per pochi istanti l’un l'altro, se il giardiniere non fosse stato il medium di cui Cristo si servì per la Sua ricomparsa? La somiglianza parziale che mostra la maggior parte degli spiriti materializzati con i loro medium, è stata oggetto di molteplici trattative e incredulità tra i seguaci del pensiero dello spiritismo. La spiegazione che mi è stata data verrà fornita in un altro capitolo. Qui però è presente la prova diretta che quel fatto ebbe validità non solo per allora. Quando Gesù parlò a Maria, lei riconobbe subito la sua voce e corse da Lui piena di gioia per toccare la Sua veste. Ma quali furono le sue prime parole? «Non Mi toccare!». Eppure, gli scettici (allo spiritismo) si lamentano sul fatto che essi non dovrebbero toccare uno spirito materializzato e stringerlo tra le loro braccia.

Cosa accadde dopo che Cristo soffrì la morte sulla croce? «Gli spiriti di molti che dormivano si alzarono, uscirono dalle loro tombe e andarono in città e furono visti da molti»; e Cristo stesso due volte attraversò le porte chiuse per visitare i Suoi discepoli, ed apparve alla riva del lago e ai discepoli di Emmaus. ‒ Molti mi hanno detto che è ‘troppo ridicolo’ pensare che gli spiriti mangino e bevano, poiché ‘naturalmente’ non facciamo nulla di simile quando abbiamo lasciato questa Terra; un'ulteriore prova delle molte che potrei fornire è il fatto che la grande maggioranza delle persone legge la propria Bibbia senza comprendere che per loro è solo «un campanello che suona e un bronzo sonante». Gesù, durante l'ultima cena, non disse ai suoi discepoli che non avrebbe bevuto di nuovo, vino, fino a quando lo avrebbe bevuto con loro nel regno del Padre suo? Quando venne da loro in riva al lago, non mangiò insieme a loro del pesce arrostito e miele? E quando si sedette a tavola con i discepoli di Emmaus, non spezzò il pane prima che scomparisse da loro?

Una mia amica fidata che si definisce una ‘cristiana biblica’, e in effetti lo è, parlò con me su alcune descrizioni che compaiono nel mio libro: “Non c’è nessuna morte!”, e schiettamente criticò il modo e maniera con cui avevo descritto le condizioni dell'aldilà. “Mia cara”, disse lei, “questo è tutto molto interessante e meraviglioso, ma ci sono ancora cose che non riesco a capire. Lei scrive dell’aldilà come se vivessimo in quel mondo esattamente come viviamo qui. Parla di cibo, di bevande e di case, ma è impossibile credere che dovremmo continuare a vivere anche lì nelle case, metterci a sedere e chissà cos’altro ancora”. – Come risposta io le posi un'altra domanda: “Ha dunque mai letto la sua Bibbia?”. – La mia amica rimase sorpresa a questa domanda. Con le mani alzate lei rispose: “Mia cara, lei sa certamente che la Bibbia è la mia guida permanente”. – Io le dissi: “Ebbene, e il Cielo non è descritto come una città lastricata d'oro e con porte di perle?”. – “Certamente”, rispose. – Io continuai: “Quando gli uomini costruiscono sulla Terra una casa, non scavano prima il terreno, poi erigono la casa, su questi terreni fanno strade e alla fine le coprono con una solida copertura? E a quale scopo? Per proteggere i passanti dal traffico e per il movimento. Quale utilità avrebbe il lastrico d’oro, se non ci fossero case e strade? A che scopo le porte di perle sarebbero lì (nella Bibbia), se non fossero circondate da muri e pareti? Lei non pensa che queste si aprirebbero per farla entrare in un luogo deserto, eppure lastricato d'oro?” (Ezechiele cap. 40-44) Lei meditò un istante e poi disse: “Sì, questo sembra ben strano, finora non l’ho considerato sotto questo aspetto. Ho inteso tutto solo in senso figurato, come tipico per la magnificenza che ci aspetta; ma il suo punto di vista mi sembra ora veramente accettabile”.

Allo stesso modo la maggior parte dei cristiani guardano la Bibbia come una specie di scrittura meravigliosa o come una raccolta di favole che possono interpretare a piacimento. Io non dico che non sarebbe una scrittura miracolosa, ma se generalmente la riconosciamo, dobbiamo anche prenderla com’è scritta (quindi, per questa scrittrice spiritista, secondo il senso morto della lettera!)

Cristo si materializzò due volte quando i discepoli mentre erano radunati in un locale del secondo piano, dove viene esplicitamente menzionato che “le porte erano chiuse”, in quell’occasione li toccò e parlò con loro; dopo di che i Suoi apostoli cominciarono a profetizzare e a parlare in differenti lingue, mandarono anche alcuni pezzetti dei loro abiti agli ammalati, e questi furono guariti. Che altro fu questo, se non una medianità guarente, come viene praticato anche oggi? Senza pensare al “forte, scrosciante vento” che riempì tutta la casa il giorno di Pentecoste, quando lo Spirito Santo fu versato sugli apostoli! Questo “vento” ancora oggi è il segno sicuro di una seduta spiritica coronata da successo, sia che lo Spirito Santo avesse visitato i suoi partecipanti oppure no.

Dai passi della Bibbia citati, dovete aver riconosciuto che se lo spiritismo è di natura diabolica, anche il modo di agire dei servitori di Dio nel Vecchio Testamento deve essere stato di una specie da considerare diabolica? Infatti, le leggi della natura non sono cambiate neanche nei secoli, e se è peccato per voi e per me mantenere i rapporti con parenti e amici trapassati, deve essere stato così anche per loro. E dal momento che non possiamo esaminare la giustificazione di ciò che Dio fa o approva, dobbiamo concludere che Egli ci concede lo stesso privilegio che un giorno aveva concesso a quelli come un efflusso speciale di grazia.

Ancora una sola citazione, e con questa voglio concludere: – L'apostolo Paolo disse: «Ora vi è diversità di doni, ma vi è un medesimo spirito, ad uno, mediante lo spirito, è data la parola della sapienza; ad un'altro la parola della conoscenza secondo il medesimo Spirito; ad un altro la fede; ad un altro i doni di guarigione; ad un altro il dono di operare miracoli; ad un altro il dono della profezia; ad un altro il discernimento degli spiriti; ad un altro la diversità delle lingue, ad un altro ancora l’interpretazione delle lingue. Ora, tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo spirito, distribuendole a ciascuno in particolare come vuole» (1° Corinzi 12,4 e 8,11).

Vi invito a tendere di fare ciò che fanno a tutt’oggi centinaia di chiaroveggenti di tutto il mondo: pronosticare il futuro, così da essere preparati a viverlo! Non c'è un’altra interpretazione di tutte queste parole testuali per dei lettori imparziali. I teologi possono contestarlo, ma i teologi sono noti per il fatto che interpretano le Scritture a loro vantaggio. Non ho mai trovato qualcuno che abbia avuto un giudizio semplice e diretto, oppure due che abbiano giudicato allo stesso modo. Ma, come ho detto, accettate la Bibbia. Soprattutto, dovete accettarla così com’è scritta. Se non lo facciamo, chi sarebbe in grado di decidere dopo un tempo così lungo e con la traduzione imperfetta della stessa, cosa può esserci di vero e cosa no? In ogni caso io spero di aver dimostrato chiaramente che lo spiritismo, qualunque cosa ne dica la Chiesa, non era né proibito né sconsigliato da Dio. Spero anche che ciò che ho scritto qui, farà sì che alcuni dei miei lettori saranno indotti ad aprire di nuovo la loro Bibbia e leggerla sotto un'illuminazione che li faccia accettare un'altra opinione delle sue rivelazioni.

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(Parla il Signore):

Vedete, questa è la realizzazione di questa spiritista (Florence Marryat) posseduta da spiriti maligni. Per questo, adesso lei dimora nelle tenebre più profonde del terzo inferno e riflette sul suo destino e quale ha ben potuto essere il motivo per cui ora è così infelice. Lei, che ha contribuito a diffondere la (sua) luce, ora non ne ha nessuna. Ma finora non ha mai pensato al fatto che ha scritto solo delle grossolane bugie su Dio e sulla Parola, ovvero sulla Sacra Scrittura.

D'altra parte, da questa distorsione della verità spirituale voi vedete cos'è lo spiritismo, dal momento che tali e simili dichiarazioni, e qui e là è ancora peggio, vengono lette nei libri e nelle riviste spiritistiche. Se lo spiritismo fosse una scienza spirituale che porterebbe verso l'alto, allora Io l’approverei, invece voglio distruggerla una volta per tutte, perché il falso profetismo che consiste negli insegnamenti degli spiriti infernali, non conduce al Cielo. Attraverso Mosè ho proibito la frequentazione con il mondo degli spiriti e non ho mai revocato questo divieto, e questa dovrebbe essere una risposta sufficientemente chiara. ‒ Amen!

 

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Cap. 11

Diversità di spiriti con diversità di partecipanti

1. Non è facile avere relazioni con gli spiriti e convincersi sulla loro identità o personalità, che come genitori, fratelli, parenti di sangue o amici si chiamano a venire e a manifestarsi.

2. Gli spiriti cercano divertimento, e poiché sono ancora fortemente materiali, trovano grande diletto di entrare in relazione con gli uomini. Alcuni tra questi sono animati a dare la conoscenza vivente dell'esistenza dell'aldilà e della continuazione della vita dopo la morte. Altri si sentono infelici nel mondo degli spiriti e cercano la ricongiunzione con i viventi nel mondo. Altri ancora vogliono insegnare ed informare il popolo che nelle religioni, questo o quello non è giusto, e altri ancora hanno altre faccende di cui vorrebbero sbrigarsi.

3. Nei circoli spiritistici circolano spiriti provenienti dal primo e dal secondo paradiso (regione estiva), poi anche dal primo e dal secondo inferno secondo la qualità delle persone presenti in quel circolo o nella formazione di quella catena, ma per lo più sono spiriti di basse virtù!

4. Se si ritrovano insieme unicamente buone persone, allora saranno presenti anche spiriti superiori, se però nel circolo ci sono in mezzo delle persone che ossequiano differenti vizi, passioni, depravazioni o perfino dei criminali, allora vengono spiriti infernali affini a loro, ma più dissoluti, perché con tali uomini secondo la loro natura spirituale sono di uguale sentimento, e si manifestano scene turbolenti che talvolta diventano raccapriccianti e mostruose.

5. In tali sedute si presentano spiriti che si spacciano perfino per questa o quella persona conosciuta. Dalle sedute in circolo vengono evocate anche quelle persone per le quali i presenti s’interessano, e non ci vuole molto che tali evocati si presentano. Essi dicono di essere le stesse persone che sono state chiamate, sebbene sia spesso la più evidente bugia; e questo succede per il fatto che gli uomini sono creduloni, poiché considerano i venuti, per alti spiriti e onniscienti. Questo perché la maggior parte degli spiritisti non si sono mai formati prima in questa disciplina, su come si dovrebbe procedere nelle sedute spiritiche in circolo. Proprio su questo si aggrappano, e con fiducia infantile accettano le dichiarazioni degli spiriti, senza considerare che lì non c’è nessuna prova, se tali amici defunti, come spesso li chiamano, sono realmente ciò che affermano di essere e se ciò che dicono è realmente basato su una certa verità.

6. Tuttavia questa fede e fiducia infantile non è la migliore virtù di fronte agli spiriti, poiché quando Io, come vostro Padre e Re degli spiriti, esprimo a voi l’eterna Verità come Dio, allora si critica dal più tenebroso o falso profetismo che ciò che dico Io non è vero, perché gli spiriti ancora semi-civilizzati, provenienti dalle regioni estive essendo diversi, ed ovviamente essendo di false visioni e supposizioni, quando vi insegnano qualcosa, non vi domandate se si accorda col Mio insegnamento. La vostra massima in piena validità è questa: "Mundus vult decipi, ergo decipiatur!", cioè: "Gli uomini vogliono essere ingannati, perciò devono essere ingannati!". Nondimeno, questa fredda massima non vi è d’aiuto, essendo voi molto da compiangere, poiché vi lasciate introdurre spensieratamente nelle false credenze degli spiriti e, così, deviati dalla verità della Mia santa Parola; e poi, quando passate nell'aldilà, vi accadrà che voi, invece che nelle altezze della Luce, entrerete nelle regioni inferiori, dove dimorano gli spiriti che sono infetti di vizi e vivono secondo la vostra falsa credenza! Questo però è sufficiente per chi non è possibile consigliare diversamente, a costoro non sarà neanche possibile aiutare altrimenti.

 

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Cap. 12

Il vero Spirito protettore

1. Poiché molti teosofi si occupano anche di spiritismo, allora essi hanno anche i loro spiriti protettori, cioè degli spiriti che dicono loro che si chiamano così e così, ed essi sono lo spirito protettore di una tale persona considerata. Tali spiriti, per lo più adescati dalle vostre virtù o vizi, sono per lo più spiriti bassi, i quali in questo modo s’impongono a voi, vi rendono anche ossessi, poi dominano la vostra forza di volontà e vi lusingano chiamandosi angeli superiori, arcangeli o apostoli, per ingannarvi, e così avere una calda dimora presso di voi.

2. Ricordatevi ciò che Io, vostro Padre Gesù, vi dico: “Essi sono spiriti mentitori, quindi spiriti inferiori, perché un vero spirito protettore, concesso da Me, adempie solo il suo dovere, ma non si menziona mai, e infine uno spirito superiore non si esprime con lo scrivere[24], ma si limita a dettare, come Me”.

3. Se un tale spirito si menziona ‘spirito protettore’ e vuole dettare attraverso il Mio medium ricevente, allora dategli subito il ben servito, perché egli è uno spirito bugiardo, ovvero il vostro spirito carnale, Satana! ‒ Ricordate: ai miei medium scrivani vado Io stesso, Gesù, poiché Io stesso sono l’unico Spirito protettore.

*

4. Figlioli, cacciate da voi tali spiriti, i quali si credono capaci di giocare il ruolo di consiglieri di un Dio che sarebbe inconsapevole di fronte a voi, al Quale essi dovrebbero portare notizie, per renderLo attento sull’agire degli uomini. Che assurdità!

 

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Cap. 13

Lettere d'amore possono provenire dall'inferno

1. Poiché gli spiriti sanno che gli uomini, specialmente i teosofi, si lasciano sedurre facilmente attraverso dei consigli di amore, amore, amore, così mentono abilmente nei loro scritti ‘spirituali’, tanto che la maggior parte di loro si lasciano abbindolare da questa esca, come le mosche dalla dolce carta moschicida. C’è solo bisogno di attenzione, se si conoscono (prima!) le condizioni ultraterrene, per essere in grado di distinguere; ma non si devono leggere le menzogne di scritture avute da spiriti infernali!

2. Ricordatevi: gli spiriti celesti non scrivono con la mano del medium! Questo vi deve essere il primo segno di riconoscimento. Altrettanto poco fidatevi dal punto di vista tipografico ‒ poiché essi dettano come detto Io, il Padre vostro Gesù. ‒ Gli spiriti che consigliano di applicare l'amore, possono anche essere buoni spiriti, ma si stia sempre in guardia a ciò che dicono. In altre parole, li si controlli.

*

3. Anche gli spiriti dell'inferno si servono dei media di scrittura, quali spiriti ingannatori, e rendono i media obbedienti e docili. Perciò, fate attenzione! Anche questo fa Satana.

 

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Cap. 14

Cristo non scrive con la mano del medium

1. Miei cari figlioli, alcuni dei Miei figli arrivano al punto di chiamarsi ‘macchine da scrivere’ del Padre, ed essi non lo sono.

2. Vi è già stato detto che né Io, il Padre vostro Gesù, né spiriti superiori scriviamo con la mano del medium (psicografia), ma gli spiriti superiori dettano nell’interiore come faccio Io[25], e questo vi deve essere il segno di riconoscimento del collegamento tra il Cielo e il contro Cielo.

3. Gli scritti seppur belli, dati nel Mio nome, ma non dettati, bensì scritti con la mano del medium, sono menzogne scritte dagli spiriti dell'inferno, perché uno spirito superiore non oserà mai profanare il Mio santo Nome con l'abuso. Perciò, voi media, ricordatevi di ciò che vi ho detto qui!

 

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Cap. 15

Lo spiritismo alla luce della Verità, nella luce delMessia’

1. Chi è versato nello spiritismo, sa che quelle persone che mostrano un diletto marcato per questo metodo, non sono più soli, perché sono abitati (posseduti) da coloro che essi amano e per i quali sono diventati entusiasti e di cui fanno propaganda.

2. Tali persone si riconoscono dai loro discorsi, dai loro movimenti del corpo, dalle loro smorfie nel parlare alla stregua degli spiriti maligni che dimorano in loro. Essi sono insolitamente pronti a parlare nei loro discorsi, sanno tutto meglio, difendono lo spiritismo come la luce del mondo, e sono pieni di vita e tendenza per questa scienza.

3. "Tu devi credere in un Dio solamente, Questi adorerai ed amerai, e non devi avere altri dèi accanto a Me", dissi Io, Jehova (o Padre), Gesù, al popolo d’Israele. Il popolo d’Israele si chiamò il popolo eletto, e oggi questo popolo eletto sono i figli della Teosofia cristiana, come vi ho rivelato attraverso Lorber ed altri.

4. Ma come vuoi essere ‘Israele’ il Mio popolo eletto, se agisci contro i Miei comandamenti? Io dissi: “Chiedere ai morti, oppure esercitare lo spiritismo, è un abominio dinanzi a me, ed Io estirperò dal Mio Israele coloro che lo fanno!”. Allora, come volete voi, se calpestate i Miei comandamenti con i piedi, diventare i Miei figli, scelti per il Mio nuovo Regno?

5. Non si possono servire due padroni, dissi Io; e anche oggi vi dico che questo non è possibile! Se volete essere figli Miei, allora dovete adempiere le Mie prescrizioni e servire solo Me, rinunciando a tutti i circoli spiritistici e alla scritturazione degli spiriti. Poiché Io sono Jehova, vostro Dio in Cristo, e davanti a Lui dovete inchinarvi e servire Lui solamente!

6. Attraverso Lorber ho già designato gli spiriti spiritistici come falsi profeti. Ora vi domando: “Perché voi, che vi chiamate figli di Dio, andate con i falsi profeti? E perché li evocate, li interrogate e lodate i loro discorsi e insegnamenti?”

7. Lasciate in pace i morti! Essi hanno la loro missione nel regno dello spirito come voi sulla Terra, per procedere in avanti. Io dissi ai farisei che a causa della loro ipocrisia non vanno nei Cieli e che non lasciano entrare coloro che lo vogliono. Guardatevi un po’ in giro, se questo non sia anche da riferire a voi. I Miei comandamenti sono violati o calpestati con i piedi, perché voi con lo spiritismo praticate un abominio dinanzi a Me, e volete entrare nel Cielo o nel nuovo Regno col vostro abominio? E inoltre, voi trattenete i defunti dal loro compito così che non possono proseguire, perciò il capitolo 23, versetto 13 in Matteo si adatta anche a voi, poiché avete piacere nell’abominio contro Dio! ([Mt. 23,13] «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci»)

8. Perciò anche l’intera letteratura spiritistica svanisce come falso profetismo. Io, Jehova Gesù, vi dico questo, e dovete quindi smettere con lo spiritismo, se volete diventare figli Miei.

*

(parla Schumi):

9. Gesù aprì la vista spirituale ai discepoli, affinché Lo vedessero. Il Padre Gesù come Messia risorto andò ad Emmaus con i due discepoli, e poiché Egli era uno Spirito, aprì loro gli occhi spirituali in modo che potessero vederLo, finché fosse stato necessario, e così anche a Pietro, a Giacomo e a Paolo a suo tempo. Di seguito alcune citazioni:

 

a) Apertura della vista spirituale ai discepoli che andavano ad Emmaus

[Luca 24,13-34]: «Ed ecco, in quel medesimo giorno due discepoli se ne andavano verso un villaggio, detto Emmaus, distante sessanta stadi da Gerusalemme, e discorrevano tra loro di tutti questi avvenimenti. E mentre parlavano e s’interrogavano a vicenda, ecco che Io Gesù, Mi avvicinai e Mi unii a loro. I loro occhi però erano impediti in modo che non Mi riconoscessero. Io allora domandai quali fossero i discorsi che stavano facendo così tristi. Allora uno di nome Cleofa rispose e disse: “Sei solo tu tra gli stranieri di Gerusalemme da non sapere gli avvenimenti che vi sono accaduti in questi giorni?”. Ed Io risposi: “Quali avvenimenti?”. Ed essi: "Quelli di Gesù di Nazareth, il Quale era un profeta, potente nelle opere e nelle parole dinanzi a Dio e a tutto il popolo; e come i nostri capi sacerdoti e i nostri giudici Lo hanno consegnato per essere condannato a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che Egli sarebbe stato Colui che avrebbe liberato Israele. Ma ormai, nonostante tutto questo, siamo già al terzo giorno da che questi fatti sono avvenuti. Tuttavia alcune donne che sono tra noi ci hanno fatto assai meravigliare, perché essendo andate di buon mattino al sepolcro, non hanno trovato il suo corpo e sono tornate a dire che anche degli angeli sono loro apparsi, i quali hanno annunciato che Egli è vivo. Allora anche alcuni di quelli che sono tra noi si sono recati al sepolcro ed hanno constatato che le cose stavano proprio così come avevano detto le donne; ma Lui non l’hanno visto”. Allora Io dissi loro: “O uomini sì corti d’intelletto e dal cuore così lento a credere tutto ciò che i profeti hanno detto. Il Messia non ha sofferto ed è entrato nella sua gloria? E cominciando da Mosè e da tutti i profeti non ha spiegato quanto Lo riguardava in tutte le Scritture”. E quando furono vicini al villaggio, al quale erano diretti, feci finta di proseguire. Ma essi Mi costrinsero a fermarMi, dicendo: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire”. Ed entrai per restare con loro. E accadde che mentre sedevo con loro a tavola, presi il pane, lo benedii e spezzandolo lo porsi ai due. Allora i loro occhi si aprirono e Mi riconobbero, ma scomparvi ai loro occhi. E si dissero l'un l'altro: “Non ci sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi quando ci parlava per strada e ci spiegava le Scritture?”. E nel medesimo istante si alzarono e tornarono a Gerusalemme dove trovarono gli undici riuniti e quelli che erano con loro, dicendo: “Il Signore è davvero risorto”».

 

b) Apertura della vista spirituale a Cefa, a Giacomo e a Paolo

Gesù dopo la Sua resurrezione fu visto oltre che dai due discepoli sulla via di Emmaus, anche da Cefa, da Giacomo e da Paolo, tuttavia, come detto, non materializzato, ma solo perché avevo aperto loro la vista spirituale. (1° Corinzi 15,5-7-8)

 

c) Materializzazione davanti a Maria di Magdala

Il Padre Gesù mi rivela che Egli il giorno della Sua resurrezione venne in mezzo a loro come Spirito, la sera, ma affinché non avessero paura dinanzi a Lui, Egli si consolidò attraverso la Sua forza di volontà, come se fosse stato un uomo in carne ed ossa terrene, come aveva fatto il mattino davanti a Maria di Magdala.

[Giovanni 20,11-18]: «Maria invece stava di fuori a piangere, vicino al sepolcro. Ora mentre piangeva, s’affacciò al sepolcro e vide due angeli vestiti di bianco, seduti uno in testa e l'altro ai piedi, dov’era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le chiesero: “Donna, perché piangi?”. Ed ella rispose: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove Lo abbiano portato”. Detto questo si voltò indietro e vide Gesù in piedi, senza sapere che era Lui. Gesù le domandò: “Donna, perché piangi? Chi stai cercando?”. E lei, pensando che fosse il giardiniere, disse: “Signore, se Lo hai portato via tu, dimmi dove Lo hai portato, ed io Lo andrò a prendere!”. Gesù allora la chiamò per nome: “Maria!”. Lei voltandosi, esclamò in ebraico: “Rabbi” (cioè Maestro)! Gesù le disse: “Non toccarmi perché non sono ancora asceso al Padre Mio (ciò significa:…non sono ancora risorto nell’Amore come Padre’). Ma va’ dai miei fratelli e dì loro: vado dal Padre Mio e dal Padre vostro, dal Mio Dio e dal vostro Dio. Maria di Magdala corse ad annunciarlo ai discepoli: “Ho visto il Signore e mi ha detto questo”».

 

d) La materializzazione di Gesù il 27 marzo e il 4 aprile di sera

[Giovanni 20,19-29]: «Venuta intanto la sera del primo giorno della settimana, quando i discepoli per paura dei Giudei chiusero le porte, Gesù venne e stette in mezzo a loro dicendo: “La pace sia con voi!”. E quando disse questo, mostrò loro le mani e il costato. Allora i discepoli gioirono nel vedere il Signore. Ma Tommaso, uno dei dodici, detto Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Allora gli altri discepoli gli dissero: “Abbiamo visto il Signore”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle Sue mani i segni dei chiodi e non metto la mia mano nel Suo costato, non crederò”. Otto giorni dopo i discepoli si trovarono di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Allora venne Gesù, quando le porte furono chiuse, stette in mezzo a loro e disse: “La pace sia con voi!”. Dopo disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani, avvicina la tua mano e mettila nel mio costato, e non essere incredulo, ma credente”. Tommaso rispose e disse: “Mio Signore e mio Dio!”. Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, o Tommaso, hai creduto, ma beati coloro che non hanno visto ed hanno creduto!»

 

e) La materializzazione di Gesù sulle rive del lago davanti a Tiberiade il 27 aprile

[Giovanni 21,1-14]: «Dopo questo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il lago di Tiberiade; ed ecco in qual modo. Erano insieme Simon Pietro, Tommaso, detto Didimo e Natanaele di Cana in Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei Suoi discepoli. Disse loro Simon Pietro: “Vado a pescare”. Gli dissero gli altri: “Veniamo anche noi con te”. Uscirono dunque ed entrarono nella barca; ma quella notte non presero nulla. Intanto, essendosi già fatto giorno, Gesù si presentò sulla riva; ma i discepoli non conobbero che era Lui. Allora Gesù chiese loro: "Figlioli, non avete niente da mangiare?”. Essi Gli risposero: “No”. Ed Egli disse: "Gettate la rete dalla parte destra della barca, e là troverete i pesci. La gettarono, e per la gran quantità di pesci non la potevano più tirarla su. Allora Giovanni il giovane, che Gesù amava, disse a Pietro: "È il Signore". Vedendo che era il Signore, Simon Pietro si cinse la veste (perché era nudo) e si buttò in mare. Intanto gli altri discepoli, tirando la rete piena di pesci, vennero con la barca, perché non erano lontani dalla riva che un centinaio di metri. Come dunque furono a terra, videro dei carbonieri accesi con del pesce sopra e del pane. Allora Gesù disse loro: portate qui dei pesci che avete preso poco fa. Simon Pietro allora salì sulla barca e tirò la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E sebbene fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: “Venite e mangiate”. Ma nessuno dei discepoli si azzardò a chiedergli: “Chi sei?”. Perché sapevano che era il Signore. Allora Gesù si avvicinò, prese del pane e lo porse a loro, così fece pure col pesce. Questa fu già la terza volta che Gesù, resuscitato dai morti, si manifestò ai suoi discepoli».

 

f) La materializzazione di Gesù per 40 giorni e poi dei due profeti Mosè ed Elia il giorno dell'Ascensione (7 maggio) davanti a 670 persone

[Atti 1,2-11]: «…e fino al giorno in cui fu elevato al Cielo, dopo aver dato, per mezzo dello Spirito Santo, i Suoi insegnamenti agli apostoli che si era scelti, dopo la Sua passione si diede a mostrarSi vivente dando ad essi numerose prove con l’apparir loro per quaranta giorni, parlando del regno di Dio. E mentre mangiava insieme, comandò ad essi di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre “Che voi avete udito da Me, poiché Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece tra pochi giorni sarete battezzati con lo Spirito Santo”. Ma i presenti lo interrogarono dicendo: “Signore, è questo il tempo in cui ristabilirai il regno d’Israele?”. Egli rispose: "Non sta a voi conoscere il tempo o l'ora che il Padre ha riservato al Suo potere, ma con la venuta dello Spirito Santo riceverete dentro di voi una potenza tale da essere Miei testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea, nella Samaria e fino all’estremità della Terra”. E dopo aver detto questo, fu elevato in alto e una nuvola lo tolse ai loro sguardi. E stando così con gli occhi fissi al cielo, mentre Egli se ne andava, ecco che due uomini vestiti di bianco (Mosè ed Elia) si presentarono a loro dicendo: “Uomini di Galilea, perché state guardando verso il cielo? Questo Gesù che vi è stato tolto ed è stato elevato in Cielo, verrà nello stesso modo in cui l’avete visto salire».

 

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Cap. 16

La Legge di Dio contro la magia nera

Il Padre Gesù ci dà differenti spiegazioni contro la magia nera praticata nelle Chiese come esiste oggigiorno, ma questa non viene notata per la grande tenebra spirituale dei fedeli.

 

[1] Deuteronomio 18,10-13

«Non ci sia in mezzo a voi chi faccia passare il proprio figlio o la propria figlia attraverso il fuoco, né chi sia indovino, pronosticatore, astrologo o mago, né chi fa incantesimi, chi consulta gli spiriti, chi fa l’indovino o il negromante, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore, ed è per queste abominazioni che il Signore, l’Iddio vostro, scaccia quelle genti d’innanzi a voi. Vi dovete attenere completamente a Me, Jehova in Gesù, vostro unico Dio e Padre, e in nessun altro».

 

[2] Camminare attraverso il fuoco

Mosè disse: «Non ci sia in mezzo a voi, chi faccia passare il proprio figlio e la propria figlia attraverso il fuoco». Questo divieto è ancora oggi in vigore, perché passare, attraversare il fuoco, nel Vecchio Testamento significava passare attraverso la fiamma divoratrice del peccato, perché in onore del dio Moloch[26] si accendeva un rogo e si saltava sopra per purificarsi spiritualmente dai peccati. Similmente come si faceva col fuoco Kreid, con il cerchio slavo, con il Beltain celtico[27]. Questo andare attraverso il fuoco è ora la confessione cattolica romana, in cui a più d’una fanciulla innocente, in seguito alle spudorate domande impudiche dei liguoriani, sbattono il fuoco della vergogna in faccia. E così anche i giovani vengono interrogati sulla fornicazione in generale, e così condotti alla prostituzione. La differenza tra una volta e adesso è quindi che in quel tempo con la purificazione e la benedizione attraverso il fuoco si prendeva in buon ordine la morale. Adesso invece si va alla confessione per essere introdotti nel fuoco della fornicazione attraverso le spiegazioni sulla più generale lussuriosa prostituzione.

 

[3] L’interpretazione delle nuvole

Io, dinanzi a Caifa, dissi che un giorno sarei ritornato nelle ‘nuvole del cielo’. Per comprendere questo bisogna sapere cosa significa ‘nuvole’ e cosa ‘cielo’. Il cielo non è un qualche luogo nella regione eterea, ma è il cuore dell’uomo, perché l'uomo in nessun'altra parte che solo nel suo cuore può godere le gioie e le beatitudini celesti, e perché Io, vostro Dio e Padre, dimoro nel vostro cuore; così sarà ben lì da trovare il Cielo. Poiché lì, dove si suppone il Cielo dietro le stelle e altrettanto nel cuore, non ci sono nuvole d'acqua, allora è ovvio che le nuvole celesti significano qualcosa di diverso da ciò che scoprono i morti interpreti del senso letterale della Bibbia. – Le nuvole del cielo sono divine parole d’amore dell’insegnamento spirituale, e in queste sono già apparse dall'anno 1840 (attraverso Jakob Lorber) e continuano a parlare da queste a tutti gli uomini che possiedono già un cuore maturo per la divina Verità. – Oggi invece, nei sacerdoti e nei loro fedeli che diffamano la mia santa Parola, incontriamo i falsi interpreti delle nuvole, i quali Mi bestemmiano, trascinano la Mia Parola nel fango, Mi chiamano pazzo, e cose simili. Non dovrei mettervi in guardia da questi interpreti delle nuvole? Sì, certamente, essi sono incomparabilmente peggiori di quelli che un giorno sono stati gli stupidi interpreti delle stesse ‘nuvole’, perché essi, come quelli di oggi, sono per Me una vera ripugnanza per la loro sfacciataggine e audacia verso la Mia santa Persona, poiché certamente sanno che la Parola di Dio e Dio sono una e la stessa cosa. Essi, quando arriverà il loro momento del trapasso, sapranno Chi hanno morso con la loro lingua di serpente.

 

[4] Il giorno del riposo

 

Come nel Vecchio Testamento l'unico settimo giorno ovvero il sabato si riteneva sacro e solo in questo giorno ci si riposava da tutto il lavoro, così sta con la domenica cristiana. La domenica deve essere celebrata, e l'uomo in questo giorno deve venire nella Chiesa per mostrare a Dio il suo rispetto, e quindi tutto ed ogni lavoro la domenica deve riposare. Tuttavia, il sabato significa solo il riposo, e precisamente del cuore per le voglie e desideri mondani, quindi contro il commettere dei peccati. Questo deve accadere tutti i giorni e continuamente, e non solo di domenica, perché vi faccio sorgere il Sole ogni giorno, e non solo di domenica. Quindi Io, Dio, devo essere attivo ogni giorno e ininterrottamente, cosa che ve lo dimostra l’intera Creazione.

 

[5] Gli incantatori di serpenti

A stento si potrebbe pensare che oggigiorno ci siano tra i cristiani anche gli incantatori di serpenti, e tuttavia questa razza di mago nero è così abbondantemente rappresentato, come difficilmente un’altra. Sorge la domanda: “A cosa corrisponde il serpente nello spirituale?”. Il serpente è l'egoismo e l'amor proprio dell'uomo, ed è lo stesso serpente che indusse la prima coppia di genitori al peccato. Oggigiorno quasi l’intera razza umana è una covata di serpenti e una razza di vipere, che sono le bugie del materialismo e dell’egoismo, e questo serpente dalle molte teste la padroneggia. Questo serpente viene continuamente evocato, perché deve eseguire i servizi da tutte le parti ed essere sempre pronto ad entrare in servizio al comando dell'evocatore. Anzi, se voi vi vedeste spiritualmente, allora notereste perlopiù solo serpenti e draghi, che sono l'equivalente del vostro modo di agire. Desistete dalla vostra evocazione del serpente, perché Io non ho mai creato un Cielo di serpenti, quindi non entrerete finché non vi sarete liberati da questo infernale veleno di serpente mediante la virtù dell'amore, della misericordia e dell'altruismo. ‒ Amen!

 

[6] Gli interpreti dalle grida degli uccelli

Gli auspici pagani s’interpretavano dal volo e dalle grida degli uccelli; gli auspici cristiani s’interpretano dalle grida dei predicatori. Ve ne sono altri che li interpretano dagli scritti di tenebrosi filosofi negatori di Dio. Così voi vedete che, con poche eccezioni, l'intero popolo appartiene alla classe degli uccelli notturni che, nella loro tenebra spirituale, diffamano, denigrano e marchiano ciò che non si presenta secondo i loro ordinamenti umani.

 

[7] I maghi di oggi

Oggigiorno ci sono molti maghi. Così, ad esempio, lo sono innanzitutto i sacerdoti cattolici. Nessun vero cattolico può leggere un libro che non è approvato o che non sia stato permesso di leggere dal vescovo. I Miei stessi dettati divini sono stati messi all’indice a Roma o sono stati proibiti. Questo del resto si può molto facilmente comprendere: il Papa porta il titolo divino di "Santo Padre", questo significa: Dio e Creatore dei mondi, degli angeli, degli spiriti e degli uomini. Come si può allora pretendere che un cattolico riconosca pure un altro Dio e legga il Suo divino insegnamento? Quindi tutti i papi romani hanno sedotto i docili credenti, i quali non possono leggere nessun libro proveniente da Me, Gesù Cristo, Jehova Zebaoth! Perciò, come ho detto nella rivista "L’Amore" n. II, pagina 31, getterò in rovina la loro arroganza mondana. Maghi abominevoli sono anche gli ipnotizzatori che, sotto la magia nera, maltrattano o violentano l'anima umana. Qui non voglio dire di più, perché è troppo meschino. I maghi sono tutti i falsi profeti, quindi tutti i sacerdoti e gli insegnanti di sette, perché le loro false interpretazioni incantano il popolo talmente, che quasi nessuna conversione alla verità cristiana è possibile senza un qualche mezzo di violenza, ovvero, senza operare miracoli. Maghi della magia nera si trovano nelle scuole superiori, negli uffici e ovunque si formi e si sviluppi la decisione tra la mondanità e la vera dottrina di Cristo, naturalmente sempre a scapito della Verità cristiana, altrimenti Io non la indicherei come magia nera o come satanismo. ‒ Amen!

 

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Cap. 17

Gli annunci di scomunica nel tempo attuale (nel 1900)

1. Un peccato che un uomo commette e di cui egli non sa che è un peccato, da Me viene o completamente ignorato o punito molto leggermente, secondo le circostanze. Così ad esempio: un giorno i profeti e gli apostoli maledivano, ma non sapevano che questo era un peccato, poiché solo attraverso l'apostolo Paolo ho chiarito che Io, Gesù, dimoro come Dio e Creatore del mondo in ogni uomo. Se da quel tempo quando l’insegnamento della Mia personale presenza ha cominciato ad essere nota a tutti, perché i custodi, cioè i maestri superiori della Parola divina, i papi e il loro sacerdozio, maledicono i Miei figli e quindi Me stesso, visto che Io sono lo Spirito della vita e dei cinque sensi nell'uomo? Allora un tale peccato è ingiustificabile, perché sommamente criminoso agli occhi Miei!

2. Mosè disse al popolo d’Israele: «Nessuno sia da trovare presso di te che sia un annunciatore di scomunica». ‒ Si potrebbe pensare che questi malfattori siano da cercare e da trovare solo tra gli uomini empi. Il fatto è che la storia della Chiesa cattolica romana ci insegna il contrario! Essa, la Chiesa, cioè i suoi capi supremi, per molti secoli fino ai giorni nostri, sono stati i più grandi annunciatori di scomuniche, e le loro scomuniche sono state il più grande misfatto allo Spirito di Dio, poiché questo Spirito dimora in ogni uomo e nella Sua sposa, l'anima dell'uomo, e nello strumento di Dio, il corpo umano, che dall'apostolo Paolo nelle due lettere ai Corinzi ha indicato come ‘tempio del Dio vivente’.

3. Per mettere in chiaro quali orribili maledizioni e imprecazioni i papi romani hanno spesso pronunciato contro lo Spirito di Dio, contro la Sua sposa e contro il Suo tempio, poiché ogni uomo nel suo più interiore è Dio stesso, il Padre o l’Amore, e secondo l'anima è la verità e secondo il corpo lo strumento di attività dei due verso l’esteriore, qui devono seguire alcuni modelli di rappresentanza spirituale della babele cattolica romana.

 

[1] Scomuniche del papato

Secondo le leggi della Chiesa romana qui presentate e in vigore ‒ perché mai revocate ‒ tutte le persone che vivono ed agiscono secondo le Leggi di Dio che quindi non concordano con le leggi della Chiesa, incorrono nel giudizio, nella maledizione, nella scomunica e nell'eterna dannazione! Nondimeno, dal momento che Dio non ha mandato Suo Figlio nel mondo per condannarlo, maledirlo e dannarlo (come fanno i sacerdoti romani), bensì affinché il mondo fosse salvato da Lui (Matteo 18,11, Gal. 4), allora tutti coloro che non osservano i canoni ecclesiastici romani stabiliti dai sacerdoti allo scopo di guadagnar denaro, ambizione e avidità di dominio, ma procedono secondo il puro insegnamento di Gesù come lo contiene la Bibbia, evidentemente, sono dispensati da tutte le pene e tormenti dell'inferno minacciati dal sacerdozio romano, essendosi separati dalla Chiesa romana, visto che non vogliono seguire i suoi dogmi o i dogmi dei papi che essi hanno fatto per i loro scopi egoistici.

 

[2] Chi scomunica e maledice per lo sterminio degli eretici

Nel concilio universale della Chiesa tenuto nell’anno 1215, fu dichiarato testualmente:

«Scomunichiamo e malediciamo tutti gli eretici, in qualunque modo si possano chiamare! A tal fine, le autorità civili di ogni tipo devono essere avvertite ed esortate e, dov’è necessario, essere costrette, con punizioni ecclesiastiche, a prestare un giuramento pubblico in difesa della fede, affinché si sforzino di eliminare, con tutta fedeltà e secondo le migliori forze, gli eretici denunciati dalla Chiesa nelle regioni sottoposte alle loro giurisdizioni. E tuttavia, se un padrone mondano, su ammonimento e desiderio della Chiesa, omette di liberare il suo territorio dall'abominio eretico, dovrà essere sottoposto alla maledizione della scomunica dall'arcivescovo e dagli altri vescovi dell'arcidiaconato; e se nel giro di un anno si rifiuta di compiere a sufficienza il suo dovere, dovrà essere denunciato al papa, affinché questi dispensi i vassalli dello stesso dal loro obbligo di servizio, ed offra la terra come occupazione ai cattolici, i quali dopo lo sterminio di tutti gli eretici, senza una qualche opposizione, la possono godere e mantenere nella vera fede».

Se questa disposizione, che esiste ancora nel suo pieno vigore (1900) ‒ naturalmente sulla pergamena ‒ ottenesse la sua forza legale, allora nessuno di loro dovrebbe rimanere in vita, dal papa fino all'ultimo ‘eminentissimo’, perché non ci sono eretici più grandi che quelli nel sacerdozio romano. Il papa ha dichiarato di essere il Dio infallibile, cioè: il padre santo’, i vescovi sono divinità (‘eminentissimi’ come Quello nel Tabernacolo), tutti i sacerdoti rimasti sono semidei (in paragone agli ‘eminentissimi’ come ‘degnissimi’), e i ‘santi canoni’ [28], le bolle papali, ecc., contengono i più abominevoli dogmi, ossia ordinamenti umani che predicano guerra, assassinio, ruberia, spergiuro, tradimento, fornicazione, ecc. ecc., Mentre il Mio insegnamento, di Gesù, insegna solo amore, umiltà, pace, castità e benevolenza verso ognuno.

 

[3] Le bolle papali maledicono i principi che esigono tasse dal clero

Secondo le leggi "sante" della Chiesa, tutti coloro che richiedono tasse da persone spirituali senza il permesso del papa, sono tutti "maledetti". (vedi C. Excommunicamus, de religiosis dominus in 7)[29]. In questo elegante prodotto del loro ‘Spirito Santo’ si dice letteralmente:

«Scomunichiamo e malediciamo tutti coloro che impongono tasse e oneri agli ecclesiastici e alle loro proprietà o rendite, senza speciale ed esplicito permesso del papa, anche se sono di maestà imperiale o regale».

Io, Cristo, dissi ai sacerdoti: «Date a Dio, ciò che è di Dio, e all'Imperatore ciò che è dell'Imperatore!» (Matteo 22,21) Gesù insegna in Luca 6,37: «Non condannate, e non sarete condannati». Secondo questa massima divina, i sacerdoti maledicono e condannano se stessi, ma non gli altri. Poiché i canoni romani sono ‘santi’ ed ‘eternamente validi’, perciò voi venite a sapere attraverso la ‘legge santa’ di cui sopra, come la Curia romana considera i principi regnanti dell'Europa, che pretendono tasse da tutti i beni ecclesiastici.

 

[4] L’illimitata arroganza e megalomania pretestuosa della Chiesa e dei preti

Io, Gesù, insegnai: «Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano e pregate per coloro che vi perseguitano», (affinché si convertano ed entrino nella luce della Verità). (Matteo 5,44). ‒ Ebbene, si ascolti come i papi si conformano a questi Miei comandamenti:

Nell’anno 1346 il papa ‘infallibile’ Clemente VImaledisse’ e scomunicò l'imperatore tedesco Ludwig, ‘il bavarese’, con le seguenti parole:

«Sia maledetto con l’ingresso e con l’uscita, il Signore lo colpisca con la pazzia, con la cecità e la collera spirituale, il Cielo mandi il suo fulmine su di lui, l'ira dell’Iddio onnipotente e dei santi Pietro e Paolo, la cui Chiesa egli tentò di scompigliare e ancora scompiglia; ci si infiammi contro di lui in questo e nel mondo futuro. Il mondo si levi contro di lui in battaglia; la Terra si apra e lo inghiotta ancora vivo; in una generazione il suo nome venga distrutto e scompaia il suo ricordo dalla Terra. Tutti gli elementi si devono ribellare contro di lui, la sua casa deve diventare deserta, e i suoi figli devono essere buttati fuori dalle loro dimore, e sotto i suoi occhi cadere nelle mani dei nemici che li distruggano». (Maledizioni simili si presentano anche in Pio IX, nell’Enciclica del 21 novembre 1873)

Per comprendere il perché questa terribile ‘bolla di scomunica’ fu scritturata e poi conosciuta, si ascolti anche la causa: – Clemente contese con l'imperatore Ludwig. Quest'ultimo però voleva avere la pace, chiese che Clemente stesso dovesse indicare una formula di sottomissione, il Papa, nella speranza che questa non fosse accettata, presentò le più vergognose condizioni nella stessa:

«L'imperatore deve dichiararsi colpevole di tutte le eresie e gli errori di cui è accusato (cioè di coloro che aderiscono agli ordinamenti egoistici dei papi), rinunciare ai suoi diritti sull'impero e governare solo "per grazia del papa" e a questi mettere a disposizione i suoi Stati, i suoi figli e la sua stessa persona (cioè diventare schiavo dell'impero papale)!»

L'imperatore fece finta di dimenticarsi di accettare queste terribili condizioni, e quando i suoi inviati andarono ad Avignone (allora residenza del papa) per chiarirsi e fare giuramento in nome di Ludwig, il papa spinse la sua illimitata sfacciataggine al punto da pretendere ulteriormente che l'imperatore dovesse revocare tutto ciò che fino allora aveva ordinato come Re dei tedeschi e promettere di non intraprendere più nulla negli affari pubblici che il papa non avesse precedentemente approvato. Il Reichstag[30] si dichiarò contrario, e il papa confermò la suddetta scomunica contro l'imperatore.

*

(Parla Schumi):

E se i sacerdoti oggigiorno avessero ancora qualcosa da comandare, avrebbero completamente lo stesso presuntuoso linguaggio. Di questo mi convinse nel 1896 un prete che, in risposta alla mia obiezione che un ecclesiastico non valeva di più presso Dio, come ogni altro uomo. Con piena serietà mi diede per risposta che un sacerdote sta più in alto al fianco di Dio che l’intera umanità! Quindi un tale orgoglioso peserebbe circa 1,6 miliardi di persone. E proprio l’orgoglio è il più grande peccato presso Dio, perché esso portò alla caduta lo spirito più grande che Dio ha creato, il Lucifero-Satana.

 

[5] Anche i papi russi scomunicano

Anche i papi russi bestemmiano, maledicono e lanciano scomuniche, da cui segue una notizia su Leone Tolstoj[31]. La contessa Sophie Tolstoy moglie del conte Leone Tolstoj, con riferimento alla scomunica applicata al marito, scrisse la seguente lettera al Procuratore capo del Santo Sinodo, K.P. Pobedonoscew († 1907), e ai Metropoliti che eseguirono la scomunica:

 

«Mosca, 26 febbraio 1901 (11 marzo?)

Ho letto sui giornali la sentenza sinodale, che esprime la scomunica su mio marito, il conte Leo Nikolaevič Tolstoj. Questo anatema, che porta le firme dei sacerdoti della Chiesa, non ha mancato di toccare anche me dolorosamente. La mia indignazione e il mio dolore sono grandi. Non che io creda che questa sentenza avrà come conseguenza l’eterna dannazione di mio marito; questa è faccenda di Dio, non dell’uomo. La vita animica di un uomo rimane un mistero impenetrabile per ogni altro nei suoi rapporti con le sue credenze religiose, e questa vita interiore dell'uomo è, grazie al Cielo, indipendente da ogni potere terreno. Ma non posso e non comprenderò mai come la Chiesa, alla quale io stessa appartengo e dalla quale mai mi separerò, abbia potuto emettere questa scomunica ;– quella stessa Chiesa che Cristo ha fondato affinché, nel nome di Dio, consacri gli avvenimenti più solenni nella vita dell'uomo con la sua benedizione: la nascita, il matrimonio, la morte; – quella stessa Chiesa che ha il compito di annunciare i comandamenti della misericordia e della grazia; – quella stessa Chiesa che ci istruisce ad amare i nostri nemici e quelli che ci odiano; – la stessa Chiesa che deve includere tutti gli uomini nelle sue preghiere!

Questo anatema non susciterà l’approvazione, ma l'indignazione di tutti gli uomini. Per Leone Nikolaevič significa un ampliamento dell'amore e della simpatia che riceverà. Ogni giorno riceviamo dimostrazioni di questi sentimenti da ogni regione della Terra, e questi ci perverranno ancora a lungo. Come non dovrei menzionare in tutta brevità anche il dolore che un altro decreto emanato di recente ha suscitato in me, vale a dire l'ordine segreto con il quale il Santo Sinodo ha ordinato ai sacerdoti di rifiutare a Leo Nikolaevič una sepoltura religiosa in caso di morte. Chi dovrebbe essere colpito con esso? Il morto, il suo involucro mortale, insensibile al dolore, o coloro che stanno più vicini a lui nella vita, coloro che hanno creduto in lui? Se questa deve essere una minaccia, contro chi è diretta, cosa si propone di fare con questo? Si crede veramente che io, se mio marito dovesse morire, non sarei in grado di trovare un buon sacerdote che, senza paura degli uomini, permeato del vero Amore divino, non celebrerebbe le esequie per mio marito? Questo però non sarebbe nemmeno necessario. Per me la Chiesa è un concetto astratto, e come suoi veri servitori io riconosco solo quelli che afferrano la sua essenza interiore, la vera Chiesa.

Se si dovesse credere che la Chiesa attuale non è altro che una comunità di uomini che non esitano a violare, nella loro malvagità, il supremo comandamento di Cristo, il comandamento dell'Amore, allora noi che siamo i suoi fedeli discepoli e guardiani delle leggi, saremmo già da lungo tempo usciti dalla stessa. Non coloro che cercano la verità sono gli apostati, ma coloro che nel loro orgoglio stanno a capo della Chiesa e si sono allontanati dalle leggi dell'amore, dell'umiltà e della misericordia, e questi fanno l'opera degli aiutanti del boia spirituale. Dio avrà misericordia di coloro che hanno condotto una vita umile anche al di fuori dell'unione della Chiesa, di coloro che hanno rinunciato alle gioie di questo mondo e praticato i doveri dell’amore e dell’altruismo; per loro il perdono di Dio è più sicuro di coloro i cui mitria[32] e gioielli splendono nello splendore di pietre preziose, e che, come cattivi pastori, cacciano coloro che essi sono ordinati a custodirli. Sarà facile, per doppiezza, distorcere le mie parole, ma la buona volontà fa riconoscere le vere intenzioni degli uomini».

Sofia contessa Tolstoy

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[6] La ’Bolla pontificia’ del Concilio vaticano I e sull’infallibilità del Papa

 

(parla Schumi)

Si invita il lettore a leggere i seguenti 21 canoni[33] promulgati dal Concilio ecumenico che si tenne a Roma nel 1870, in cui Pio IX fu dichiarato successivamente ‘Dio infallibile’:

 

1°) Se qualcuno afferma che la religione di Cristo non esiste e non è espressa in una specifica comunità fondata da Cristo stesso, bensì che può essere tenuta ed esercitata individualmente, da sé, senza riguardare una specifica comunità, ed essere questa la vera chiesa di Cristo, costui sia maledetto!

2°) Se qualcuno afferma che la Chiesa non ha ricevuto dal Signore, il Cristo, nessuna determinata ed immutabile forma di costituzione, bensì, proprio come le altre comunità degli uomini, è sottoposta, oppure potrebbe essere sottoposta a seconda della diversità dei tempi, a cambiamenti e trasformazioni, costui sia maledetto!

3°) Se qualcuno afferma che la Chiesa delle divine Promesse non è una comunità esteriore e visibile, bensì è una completamente interiore e invisibile, sia maledetto!

4°) Se qualcuno afferma che la vera Chiesa, in sé, non è un corpo unito, bensì è costituita da differenti, diverse comunità cristiane disperse, denominate cristiane, ma questo corpo è diffuso nelle stesse, ovvero che le differenti comunità pur differenziandosi l'una dall'altra nel loro credo e vivendo separate, formino, per così dire, come membra o parti, l'unica e universale Chiesa di Cristo, sia maledetto!

5°) Se qualcuno afferma che la Chiesa non è una comunità assolutamente necessaria per il raggiungimento della beatitudine eterna, – ovvero che gli uomini possono diventare beati attraverso l'esercizio di qualunque religione, sia maledetto!

6°) Se qualcuno afferma che l'intolleranza con la quale la Chiesa cattolica bandisce e condanna tutte le sette religiose separatesi dalla propria comunità, non è prescritto dal Diritto divino, – ovvero che sulla verità della religione possano esserci opinioni, ma non certezze, e quindi tutte le sette religiose della Chiesa sarebbero da tollerare, sia maledetto!

7°) Se qualcuno afferma che proprio questa stessa Chiesa di Cristo può sprofondare nelle tenebre oppure essere infettata da abusi, attraverso i quali essa si smarrisce dalla beata verità della fede e della morale, discostandosi dalla sua istituzione originaria, ovvero ‒ degenerata e corrotta ‒ alla fine cesserà di essere, sia maledetto!

8°) Se qualcuno afferma che l'attuale Chiesa di Cristo non è l'ultima e la più alta istituzione per il conseguimento della salvezza, bensì c’è da aspettarsene un'altra attraverso una nuova e più piena effusione dello Spirito Santo, sia maledetto!

9°) Se qualcuno afferma che l'infallibilità della Chiesa si limita solo a ciò che è contenuto nella Rivelazione divina e non si estende anche ad altre verità, che sarebbero necessarie affinché il tesoro della rivelazione sia completamente conservato, sia maledetto!

10) Se qualcuno afferma che la Chiesa non è una perfetta comunità, bensì un’unione (un collegio), ovvero che sta nella società borghese o nello Stato cosicché è soggetta al dominio mondano, sia maledetto!

11°) Se qualcuno afferma che la Chiesa istituita da Dio è, in certo qual modo, una comunità di simili, ma i vescovi deterrebbero certamente una funzione e un servizio, ma non una propria autorità di governo che spetta agli stessi per incarico divino, e che da loro dovrebbe essere esercitata liberamente, sia maledetto!

12°) Se qualcuno afferma che dal nostro Signore e Salvatore, il Cristo, è stato dato alla Sua Chiesa solo il potere di guidare mediante consiglio e persuasione, ma non anche di ordinare mediante leggi, né punire o costringere i perduti e gli ostinati mediante sentenze esteriori e salutari punizioni, sia maledetto!

13°) Se qualcuno afferma che la vera Chiesa di Cristo, al di fuori della quale nessuno può diventar beato, non è l'unica Chiesa santa, cattolica e apostolica romana, sia maledetto!

14°) Se qualcuno afferma che il santo apostolo Pietro non è stato nominato dal Signore, il Cristo come primo apostolo e capo visibile dell’intera Chiesa combattente, ovvero che della stessa ha ricevuto solo il primato dell'onore, ma non il primato del vero e proprio potere, sia maledetto!

15°) Se qualcuno afferma che non è secondo l’istituzione del Signore, il Cristo, che San Pietro ha avuto continui successori nel primato sull'intera Chiesa, – ovvero che il Papa romano non sia, in forza del Diritto divino, il successore di Pietro proprio in questo primato, sia maledetto!

16°) Se qualcuno afferma che il Papa romano ha solo la carica di sorvegliare o guidare, ma non il pieno e supremo potere di giurisdizione sull’intera Chiesa, ovvero che questo suo potere non è secondo le regole e diretto su tutte le chiese, sia maledetto!

17°) Se qualcuno afferma che il potere ecclesiastico indipendente, come è stato conferito da Cristo secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica, e il potere civico supremo non possono esistere uno accanto all’altro, così che rimangano tutelati i diritti di entrambi, sia maledetto!

18°) Se qualcuno afferma che il potere che è necessario per il governo di uno Stato civile, non provenga da Dio, ovvero, che lo stesso (governo) non deve essere debitore di nessuna sottomissione secondo la stessa legge di Dio, – ovvero che lo stesso deve opporsi alla naturale libertà dell’uomo, sia maledetto!

19°) Se qualcuno afferma che tutti i diritti esistenti tra gli uomini derivino dallo Stato politico, – ovvero, che non esiste nessuna autorità, all’infuori di quella comunicata, sia maledetto!

20°) Se qualcuno afferma che nelle leggi dello Stato politico o nell'opinione pubblica degli uomini c’è la norma suprema della coscienza per gli atti pubblici e sociali, – ovvero, che su questi atti non si devono estendere le pretese della Chiesa, attraverso le quali essa esprime ciò che è permesso e non permesso – ovvero qualcosa che, pur permessa in forza della legge civile, in virtù della legge divina o ecclesiastica è proibita, sia maledetto!

21°) Se qualcuno afferma che le leggi della Chiesa non hanno forza vincolante, a meno che non siano convalidate mediante la sanzione del potere civile, – ovvero che spetta a questo potere civile, in virtù della sua autorità suprema, di dare un giudizio e una sentenza nelle faccende della religione, sia maledetto!

 

 

[7] Il satanico anatema di Papa Leone XIII contro Leo Taxil[34] nell’anno 1897

 

(Parla Schumi)

Nessuno ancora ha reso ridicolo il sacerdozio come il celebre Leo Taxil, l'uomo che con lo pseudonimo di Diana Vaughan, scrisse un libro su Bitru “Il diavolo nel XIX secolo”, ottenendo perfino l’avallo dei clericali, e dimostrò il collegamento del demonio con i massoni. Per dodici anni servì la superstizione sacerdotale e si guadagnò l'amore di numerosi, alti religiosi, ‒ anzi (grazie a tale Diana), Taxil, l’autore del libro del diavolo, era diventato il prediletto di Papa Leone XIII. Tra i devoti Taxil, era quasi considerato un santo. Ciò, fino a quando questo autore in occasione di una conferenza a Parigi, dichiarò tutto ciò che aveva detto e scritto con lo pseudonimo femminile, come una bufala, con la quale aveva evidentemente ingannato tutti, compresi i preti e i devoti cattolici. Si può immaginare l'imbarazzo e la collera dei clericali che provocò un tale scoprimento. Si seppe però che al Papa Leone XIII che aveva preso a cuore la faccenda, fosse andata peggio. Infatti, egli lanciò a Leo Taxil un anatema con la seguente maledizione:

 

«Nel nome di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, i santi precetti e la santa, Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, così come tutte le virtù celesti, angeli, arcangeli, troni, poteri, cherubini, serafini e tutti i santi patriarchi, profeti ed evangelisti, i santi innocenti che sono i soli degni di cantare al cospetto dell'Agnello di Dio un nuovo cantico, e anche nel nome dei santi martiri, dei santi confessori e di tutti i santi insieme a tutti gli altri scelti da Dio:noi pronunciamo la scomunica e l'anatema contro questo malfattore, che si chiama Leo Taxil, e lo scacciamo dalla soglia della santa Chiesa di Dio, che Dio Padre, avendo creato l'uomo, lo maledica! Che il Figlio di Dio, che ha sofferto per gli uomini, lo maledica! Che lo Spirito Santo, tramite il quale Egli è rinato attraverso il battesimo, lo maledica! Che la santa croce sulla quale Cristo è salito per la nostra salvezza ed ha trionfato sui suoi nemici, lo maledica! Che la santa ed eterna Vergine Maria, Madre di Dio, lo maledica! Che San Michele, intercessore delle anime, lo maledica! Che tutti gli angeli e arcangeli e tutte le schiere celesti, lo maledicano! Che la sacra schiera di patriarchi e dei profeti, lo maledicano! Che San Giovanni, il quale ha battezzato Cristo, lo maledica! Che San Pietro, San Paolo e Sant'Andrea, che tutti gli apostoli, così come tutti gli altri discepoli di Cristo e i quattro evangelisti, le cui prediche convertirono l'universo, lo maledicano! Che la santa e meravigliosa schiera dei martiri e confessori, i quali hanno trovato grazia davanti a Dio attraverso le loro buone opere, lo maledicano! Che il santo coro delle vergini che disprezzava il mondo per la gloria di Dio, lo maledicano! Che tutti i santi, i quali sono stati amati da Dio dall'inizio del mondo fino alla fine dei secoli, lo maledicano! Che Cielo e Terra e tutte le cose sacre racchiuse in essi, lo maledicano! Che sia maledetto ovunque si trovi: nella sua casa, nei campi, sulla strada, sui sentieri, nel deserto, e anche quando dovesse entrare in una chiesa! Che sia maledetto nella vita e nell'ora della morte! Che sia maledetto in ogni sua azione, quando berrà e mangerà, quando avrà fame e sete, o quando digiunerà, quando dormirà o si sveglierà, quando camminerà o si fermerà, quando siederà o si coricherà, quando lavorerà o riposerà, quando seguirà i suoi bisogni naturali, quando si dedicherà alla libidine o perderà sangue dalle ferite! Che sia maledetto in tutte le parti del suo corpo! Che sia maledetto in tutto ciò che costituisce il suo io, interiormente ed esteriormente! Che sia maledetto nei suoi capelli e nel cervello! Che sia maledetto nel cranio, nelle tempie, nella fronte, negli orecchi, nelle sopracciglia, negli occhi, nelle guance, nel naso, nei denti, nelle labbra, nel collo, nelle spalle, nella carne, nelle braccia, nelle mani, nelle dita, nel petto, nel cuore, nello stomaco, nelle viscere, nei reni, nelle cosce, nei genitali, nei fianchi, nelle ginocchia, nei piedi, nelle unghie! Che sia maledetto in tutte le congiunzioni e nelle articolazioni delle sue membra! Che da cima a fondo la malattia lo divori! Che Cristo, Figlio dell’Iddio vivente, lo maledica con la Sua onnipotenza e la Sua maestà, e possa il Cielo e tutte le forze operanti levarsi contro di lui per condannarlo, sempreché non si penta e ci accordi tutta la soddisfazione pretesa. Amen! Così sia! Così sia! Amen!"

 

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(parla Gesù)

Con questa maledizione, certamente molto grave e minuziosa, si confronti ciò che Io, Gesù Cristo, secondo la Bibbia ho detto riguardo ai nemici: «Amate i vostri nemici. Fate del bene a coloro che vi odiano. Pregate per coloro che vi offendono e vi perseguitano!»

 

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Cap. 18

Gli errori nelle evocazioni

Mosè in Deuteronomio 18,11 scrive: «O Israele, non ci sia nessuno presso di te che faccia il negromante». L'evocazione viene considerata tale, quando è fatta mediante parole piene di fede a un defunto o a uno spirito conosciuto, poiché l'evocazione viene sempre fatta con la piena convinzione che questa possieda il potere di smuovere il defunto o lo spirito a fare ciò che viene richiesto da lui. Ora guardate nelle chiese romane o in quelle russe, e ascolterete milioni di negromanti ogni giorno, come essi invocano Maria e migliaia di altri spiriti mediante quelle vigorose preghiere invocative per esaudire i loro desideri. Infatti, una fiduciosa, costante preghiera, è come una formula magica che risuona dal regno terreno al regno dello spirito, ed attira a sé gli spiriti con il potere di esaudire il desiderio del credente come sotto una formula di implorazione. Di seguito altri esempi:

 

[1] L'evocazione allo Spirito di Dio

Ogni cristiano che nella preghiera e nella piena fede a Dio riempie il suo cuore con tutto il potere di questa piena fede, e da questa fede attende l'adempimento dei suoi desideri, agisce proprio come un evocatore all'onnipotenza di Dio, affinché gli siano esauditi, in modo accondiscendente, i suoi desideri. Una tale piena fede può ottenere esito perfino se è contro la volontà di Dio, perché agisce come una evocazione.

 

[2] L’esorcismo evocativo dei sacerdoti

Ogni sacerdote cattolico romano ha un libro latino in cui viene insegnato come evocare e scacciare i morti o gli spiriti. Perciò i sacerdoti dimostrano che in realtà essi stessi praticano con questo ciò che accusano agli spiritisti, poiché ‘esorcismo’ significa ‘evocazione del diavolo’, significa ‘esorcizzazione degli spiriti’, ed è questo che pratica il sacerdote senza luce per scacciare gli infestanti, invece di pregare per loro in comunione, affinché Io, Gesù, faccia pervenir ai posseduti una illuminazione e delle istruzioni su come possano liberarsi dalla loro triste condizione ed essere trasferiti in condizioni più felici.

 

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Cap. 19

Gli indovini

1. Nel cristianesimo gli indovini sono i cartomanti e gli interpreti delle carte, di cui ce ne sono molti, e perfino tra i sacerdoti se ne trovano alcuni.

2. Nessun uomo può indovinare, se non è medium di Dio, dove l'informazione gli viene data attraverso la parola diretta. Questo è possibile solo chiedendo e pregando.

3. Indovinare lo può anche un rinato, poiché gli viene data la visione spirituale e la grazia di guardare nel futuro. Tali persone sono battezzate con il battesimo di fuoco dello Spirito Santo e perciò conducono la vita dei figli scelti da Dio sulla Terra.

4. Coloro che indovinano dalle carte sono posseduti da quegli spiriti che un giorno erano essi stessi cartomanti, o altrimenti sono posseduti da uno spirito che ispira loro cosa devono dire. Da questo si può vedere che ogni cartomante è posseduto dagli spiriti.

5. La certezza in ciò che dichiara dimostra tuttavia in quale grado è progredito, oppure è nelle tenebre, lo spirito stesso. In ogni caso è comunque un abominio ai Miei occhi, perché l'uomo, quale figlio Mio, deve cercare solo presso di Me le informazioni, e non presso i cartomanti posseduti dai morti o dagli spiriti.

6. I sacerdoti non si affliggono affatto dello sterminio di questo tipo di magia nera, sebbene affermino di essere servitori di Dio, davanti al Quale, però, questa specie di predizione è proibita.

 

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Cap. 20

I chiaroveggenti

1. Giovanni scrive (Ap. cap. 13): «Poi vidi un'altra bestia che saliva dalla terra; aveva due corna come quelle di un agnello, ma parlava come un drago». – Il senso letterale è: la bestia è l'industria; – la terra sono gli uomini; – le due corna significano l'amore dei fabbricanti per se stessi e per i loro lavoratori; – il parlare come un drago è la grande potenza del capitalismo sotto il quale tutto si deve piegare.

2. (Ap. cap. 13,12): «Essa, in sua presenza, esercitava tutto il potere della prima bestia, e faceva sì che la terra e tutti suoi abitanti adorassero la prima bestia, la cui ferita mortale era stata guarita». – Il senso letterale è: la prima bestia significa il mondo scientifico, che dirige anche il linguaggio predominante nello Stato; così il capitalismo si unisce con il mondo scientifico e con gli artisti, aiutandoli, mediante il capitale, a giungere, dalla loro piccolezza, al potere e al dominio, porgendosi questi due grandi fattori statali la mano per lo sfruttamento di ogni potere e dominio nello Stato. Perciò l’intero popolo insieme alla classe operaia sono venuti sotto il loro dominante potere.

3. (Ap. cap. 13,13): «E operava grandi segni, così che perfino faceva scendere fuoco dal cielo  davanti agli occhi degli uomini». – Il senso letterale è: fa grandi segni calamitosi, anzi, tali da distruggere tutto l'amore degli uomini per Dio e così rendere il popolo empio.

4. (Ap. cap. 13,14): «E seduceva gli abitanti della terra con segni miracolosi che le fu concesso di fare davanti alla (prima) bestia, persuadendo gli abitanti della terra ad erigere un’immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita dalla spada ed era tornata in vita». – Il senso letterale è: e accecava gli uomini mediante l’influenza dello sviluppo del capitale, in modo che gli uomini considerassero l'industria come il loro dio che li nutre, sebbene (la prima bestia) abbia avuto inflitta da loro una ferita come di una spada e tuttavia è stata richiamata in vita attraverso la collaborazione attiva del popolo.

5. (Ap. cap. 13,15): «E le fu dato il potere, così da dare lo spirito all'immagine della bestia,tanto che potesse parlare e fare, cosicché  quelli che non adoravano l’immagine della bestia fossero uccisi ». – Il senso letterale è: ed accadde che l'industria crebbe in potere e cominciò a dominare, così che il povero popolo fu costretto a prestare la propria forza lavoro al dominio del capitale, se non voleva patire la fame e soffrire.  

6. (Ap. cap. 13,16): «Ed essa fece sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, ricevessero un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte». – Il senso letterale è: e l'industria farà in modo che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, portino il segno sulla loro mano destra oppure sulla loro fronte, affinché i lavoratori qualificati, gli artigiani, gli artisti, i meccanici, i funzionari, gli eruditi, oppure altra gente istruita, abbiano o si guadagnino un pane sicuro.

7. Questa chiarificazione doveva essere messa innanzi per rendervi comprensibile chi sono al giorno d’oggi i chiaroveggenti: essi sono i genitori che, in occasione della domanda di matrimonio di un uomo alla loro figlia, chiedono: “Chi sei? Cosa sai fare? Quale posizione occupi nella fabbrica, in ufficio, nella scuola, nel commercio?”. Ecc. – Secondo questi segni viene indagato ed interpretato se si può e si deve dare a lui la figlia.

8. Un giorno era l'amore la spinta decisiva, adesso il segno della mano destra o dell'istruzione, oppure la formazione scientifica è il segno sulla fronte. Anzi, si è arrivati al punto che oggi nessuno può o vuole comprare o vendere, se non viene mostrato il contrassegno e il nome della branca dell’attività personale, come si sta o come ci si trova con il pretendente per il pane o l’impiego per la figlia. ‒ L'interpretazione del 18° versetto con il numero 666 si legga nel libro "La Teosofia cristiana”.

 

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Cap. 21

Gli evocatori dei morti

1. A questa categoria appartengono gli spiritisti e tutti coloro che presso gli spiriti cercano informazioni su questo e su quello.

2. Ogni uomo è uno spirito. La differenza tra l'aldiquà e l'aldilà consiste solo nel fatto che voi siete ancora nella carne, mentre i defunti vivono solo nello spirito, quindi senza carne.

3. Il rapporto con il mondo degli spiriti nel modo in cui è praticato oggi (1900), è un abominio ai Miei occhi, perché la curiosità e il passatempo stanno in primo piano. Con ciò gli spiriti vengono trascinati giù sulla tenebrosa Terra e distolti dal loro vero e proprio compito, quello di elevarsi spiritualmente sempre più in alto e in regioni più luminose, per diventare alla fine maturi per essere accolti nel Regno dei Miei figli.

4. Poiché per materializzarsi, per manifestarsi con voi fisicamente con il bussare, tramite i tavoli girevoli, ecc., essi devono usare un fluido peccaminoso per farlo, allora con ciò si profanano essi stessi, diventano di nuovo mondani e falliscono il loro obiettivo di raffinamento e santificazione e, colpevoli di questo, siete voi, perché voi date loro i mezzi attraverso il circolo spiritistico affinché si formino così come siete voi stessi.

5. Tutti gli uomini hanno tendenze carnali-sensuali; tutti hanno questo o quel vizio, qualità o passione in sé. Tutto questo è contenuto nel fluido che voi prestate allo spirito per la sua manifestazione materiale. Con ciò, gli spiriti vengono contagiati o infettati, e rimane sempre qualcosa attaccato a loro, come la pece, con la quale si sono dati.

6. Quindi vedete che voi stessi siete colpevoli nei confronti dei vostri cari defunti, se esercitate lo spiritismo in questo modo come è adesso nella pratica. Infatti, gli spiriti che avete attirato attraverso lo spiritismo, di solito rimangono presso di voi, e sarete in parte ossessionati da loro, in parte vi accompagneranno ovunque vi rechiate.

7. Gli spiriti accolgono le vostre virtù e i vostri vizi, e vivono con voi nei vostri sensi. Ci sono delle eccezioni, ma non molte, perché ogni compagnia si tiene unita solo se ha sentimenti affini, e così è anche il caso con gli spiriti spiritistici.

8. Gli spiriti che prendono parte alle sedute spiritiche vengono reclutati dalle quattro sfere del primo e del secondo inferno, perciò tante bugie, inganni e scene infernali alle sedute, e dal primo paradiso (regno intermedio)[35] e dal secondo paradiso (chiamato “regione estiva”), perciò anche spiriti migliori e sentimento più nobile. Tuttavia non si creda che siano sempre spiriti alti se parlano veramente pieni di sdolcinata esibizione! Spesso sono spiriti infernali che prendono la comune maschera dell’inganno e parlano a vanvera di Dio, del Cielo e di tutto il possibile. Ma chi conosce la verità sulle condizioni celesti, scoprirà presto le loro comuni bugie. Ma quanti spiritisti vogliono leggere e credere alla verità proveniente da Dio? Raramente uno; per gli altri la Verità divina è bugia, mentre preferiscono la menzogna degli spiriti infernali con i quali essi frequentano!

9. Così è con lo spiritismo, spiriti superiori dal paradiso superiore, ovvero dai Cieli, non trafficano nello spiritismo, perché non vogliono profanare e sconsacrare la loro purezza spirituale con il fluido peccaminoso degli uomini. Si ritiene che il tremare del pavimento significhi l'arrivo degli spiriti superiori. ‒ Oh, no! I corpi degli spiriti consistono di elettricità, e quindi hanno il potere di eseguire molto con la forza, cosa che è impossibile all'uomo, e sarebbe terribile nel mondo se Io Stesso non tenessi a freno la loro forza e potere. ‒ E i loro alti discorsi? Voi non sapete che spesso i più grandi negatori di Dio, furfanti, ingannatori, uomini di legge ed anche predicatori religiosi che non credono in Dio e Cristo, tengono i discorsi più belli? E che questa arte oratoria lì è raddoppiata solo perché non li opprime più nessuna preoccupazione della carne, voi sapete che l'uomo entra nel mondo degli spiriti così come era qui, e tuttavia voi vi lasciate dire delle bugie come infantili creduloni!

10. Essi sanno come possono farsi accettare da voi, cosa vi piace ascoltare volentieri, e così diventate le vittime delle loro menzogne e inganni fraudolenti.

11. In poche parole, con tutto questo, Io vi ho illuminato come vi si prende beffa di voi e diventate posseduti dagli spiriti dei defunti, origliati ed anche stimolati ad ogni genere di atti peccaminosi, quando voi, come amici dello spiritualismo, pensate di aver bisogno di costoro per il vostro intrattenimento e commiserazione.

 

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Cap. 22

I sacerdoti cattolici come divinatori

In Deuteronomio cap. 18,10 il rapporto con i divinatori è vietato, e tuttavia ogni sacerdote cattolico come anche il protestante è un divinatore, poiché entrambi promettono al malato sul letto di morte che andrà in paradiso, ovvero nel Cielo.

Il cattolico gli promette il paradiso sulla base di una confessione e comunione piena di pentimento, promessa questa che si basa spesso sulla verità, poiché qui è lo stesso caso come è stato con il malfattore sulla croce: il malfattore riconobbe il suo crimine e parlò pieno di pentimento davanti a tutto il popolo, il fatto che la punizione della crocifissione che doveva sopportare era giusta; e poiché lo confessò apertamente, ed anche a lui dispiaceva molto della vita passata per quello che aveva fatto di male, per tale motivo espiava la punizione per mezzo di una grande sofferenza e morte sulla croce. Così, dal momento che si pentì dei suoi misfatti ed aveva la buona volontà di diventare un uomo per bene se gli fosse stato concesso di rimanere ancora in vita, gli fu promesso da Me il paradiso. Ciò perché ogni spirito che una volta ha un pieno pentimento dei suoi peccati commessi e si propone seriamente di non peccare più, ottiene la grazia di venire nel primo o più basso paradiso, dove ora deve adempiere il compito di trasformare il suo proposito in azione, al fine di venire un po’ alla volta, attraverso l’imprimere di buone virtù, nel paradiso centrale o regione estiva, e da lì slanciarsi sempre più in alto.

 

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Cap. 23

I sacerdoti protestanti come divinatori

1. Avete visto come il prete cattolico dice spesso la verità al peccatore pieno di pentimento pur senza esserne convinto. Infatti, l’ottenimento della grazia per un peccatore di giungere in paradiso, dipende solo dal suo giudizio e conoscenza di aver condotto effettivamente una vita peccaminosa, e che ora vuole rinnegare per iniziare a condurre una vita prescritta secondo i comandamenti di Dio. Dunque, se ha risvegliato il vero pentimento di un cuore contrito su ciò che è stato commesso, Mi ha pregato per il perdono dei suoi peccati ed ha afferrato la più seria intenzione di non vivere più contro il Mio ordine divino, allora la via per il paradiso inferiore gli è aperta, e gli verrà anche assegnato l’istruttivo spirito protettore.

2. Completamente diverso sta con i sacerdoti protestanti conoscitori della Bibbia come divinatori. Questi, purtroppo, quasi senza eccezione sono falsi profeti e malfattori degli uomini, perché attraverso le loro false interpretazioni della Bibbia sono di solito i distruttori della salvezza animica dei loro fedeli, dal momento che nessuno può venire in paradiso con un falso insegnamento divino. Naturalmente ci sono anche dei protestanti che hanno una migliore visione di questa faccenda, che i loro sacerdoti, ma questi sono in minoranza.

3. Ora farò seguire un falso insegnamento di alcuni sacerdoti protestanti e insegnanti settari, affinché si possa vedere come al povero popolo protestante si possano mostrare i falsi presagi riguardanti i suoi peccati. A dire il vero non è detto che questo è il caso ovunque; perciò solo colui che finora pende ai bassi, malvagi insegnamenti che qui seguono, dovrebbe convertirsi.

4. Una citazione usata è in Ebrei 10,17: «Non Mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità, dice il Signore». – E con un’altra, che però riguarda solo la redenzione dal peccato originale di Adamo, viene insegnato quanto segue: Quale preziosa assicurazione dalla bocca di Dio stesso per ogni cuore credente! Qui Dio parla di tutti coloro che nel bisogno della salvezza e della fede si sono rifugiati sotto il prezioso sangue di Cristo, sotto il Suo sacrificio compiuto sul Golgota. Tutti devono essere persuasi che i loro peccati mai più verranno alla presenza di Dio. Dio mai più si occuperà di questi, anzi non li ricorderà, poiché Dio una volta si è occupato in maniera giudiziale di tutti i peccati dei credenti quando pose tutta la punizione per questi peccati su Cristo, sulla croce. Lì la domanda di tutti i tuoi peccati è trattata in modo più completo e molto esteso ed è stata ordinata in eterno, devoto lettore, così che Dio adesso dice di te e di tutti i compagni di fede: «Non Mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità!» (Isaia 43,25). Sei contento di questo fatto benedetto, oppure sospiri ancora nel servile timore di Dio, sebbene tu creda in Cristo? Non farlo più. Lascia che l'amore perfetto che Dio ha rivelato sulla croce per te, scacci ogni paura dal tuo cuore, e lascia che la tua coscienza riposi sulle chiare ed incondizionate parole di Dio: «il sangue di Gesù Cristo, Suo Figlio, ci purifica da ogni peccato» (1° Giovanni 1,7).

5. O povero popolo protestante, sotto le scalinate della morte dell'anima e poi al successivo inferno!

 

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Cap. 24

La dimostrazione di un grossolano inganno

 

(parla Schumi)

1. Un eminente pastore (evangelista), il cui nome rimane segreto, prepara uno scritto sui peccati che gli uomini commettono oggi, così come essi credono, cioè che la salda fede nel sacrificio mortale di Cristo santifichi l'uomo, perché la morte sulla croce di Cristo avrebbe spezzato anche il potere dei peccati attualmente commessi; e quindi, i peccati commessi oggi non possono nuocere all'uomo! Egli dice:

Possiamo elogiare i non convertiti e i convertiti, che non solo la colpa del peccato, ma anche tutto il potere del peccato nelle nostre membra è stato spezzato sulla croce, cosicché non c'è più nessuna catena dei peccati così terribile che non sia stata strappata dalla crocifissione di Cristo” (purché tu creda in Lui, come ti dico io). Quindi, questa verità non è valevole solo per i convertiti, ma anche per i non convertiti, così che noi, schiavi peccatori legati al vizio del bere, dell’impudicizia, delle menzogne, dell’ira, del furto, ecc. possiamo annunciare liberamente e coraggiosamente: "Cristo, adesso, a te presente nella parola, è il tuo Redentore, non solo della colpa del tuo peccato, ma anche delle tue catene di peccati!".

2. Alla fine dell'intero opuscolo c’è la conclusione: “Con il semplice credere che Gesù ha sofferto ed è morto sulla croce per i tuoi attuali peccati commessi, sei libero da tutti i peccati! Perciò sei un angelo”.

3. E questo è ciò che si sente, si parla e si scrive in molti modi tra i protestanti, come lo dimostrano le seguenti prove. In un altro passo di tali trattati viene insegnato:

 

“Nella lettera agli Ebrei, Dio ci mostra quanto magnifico e grande è Cristo, in tutti gli esempi, anzi in tutto ciò che può essere paragonato con Lui. Di fronte a Dio Egli è il Figlio e il riflesso della Sua magnificenza e l’espressione della Sua Essenza. Quanto grande e sublime è la Sua Persona. Quanto meravigliosa e perfettamente naturale è la Sua opera sulla croce. Egli è lì per tutti coloro che credono in Lui, ‘l'autore della salvezza eterna’ (Ebrei 5,9). Egli ha compiuto una redenzione eterna’ (Ebr. 9,12). Essi sono ‘resi per sempre perfetti’ dall'unico sacrificio del Golgota, e Dio mai più si ricorderà dei loro peccati (Ebr. 10,14 e 10,17). Ricorda, fedele lettore che credi nel Figlio di Dio: tu sei, secondo la tua posizione ‘per sempre perfetto’, cosicché non lo sei solo adesso e oggi, ma ininterrottamente ed eternamente! E allo stesso tempo, Dio non ricorderà mai e poi mai i tuoi peccati in eterno, per portarli in giudizio. ‘Per sempre’ e ‘mai’! Quanto meravigliosi sono questi due contrasti, uniti qui per la salvezza della fede! Oh, riflettiamo sull’Amore e sulla salvezza di Dio e consacriamo a Lui tutta la nostra vita.

*

4. Caro cristiano, ti sottopongo ancora un altro piccolo aneddoto, per farti notare come gli uomini vengono guidati alla menzogna, dal momento che si ignorano in silenzio i testi di senso opposto che illuminerebbero i seguenti passi così come devono essere compresi:

«(Anno 1905) Un missionario chiese a una donna anziana che era vicina alla morte, solo recentemente istruita, se avesse paura di presentarsi dinanzi a Dio. “No”, rispose lei, “io ho certo la giustificazione”. – “Qual è dunque questa giustificazione?”, chiese il missionario. – Stupita da questa domanda, la donna guardò il suo insegnante, poi rispose: “Ebbene, certamente tu lo sai. È questa: quando sarò dinanzi a Dio, allora lì ci sarà Cristo; io starò dietro di Lui, così che Dio vedrà solo Lui, non me. E in tutto ciò che Dio mi chiederà, io sarò molto tranquilla, Cristo risponderà per me

*

5. Mio caro lettore, per quanto infantile sia questa rappresentazione, la verità che sta alla base della stessa è tanto magnifica. Cristo starebbe davanti a Dio per il credente. Cristo risponderebbe per lui a tutte le domande sui suoi peccati, con il Suo sangue dinanzi a Dio. Egli li avrebbe portati sulla croce e portati via da Dio. Dio così non li vedrebbe più, non vedrebbe più il credente, né nel proprio sé, né nel suo valore. Egli lo vedrebbe in Cristo unicamente nella sua perfezione. In verità, poiché sarebbe così, il credente nella beata pace in Dio potrebbe cullarsi qui ogni giorno e, quando Egli lo chiama, comparirebbe così dinanzi a Lui. (Sarebbe da chiedere: anche se fosse un assassino a scopo di rapina o un massacratore, sarebbe comunque libero dal peccato?). O sconfinato inganno!

 

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Cap. 25

Domande serie e le risposte di Dio

1. Vuoi tu essere riconciliato con Dio? Egli ci ha amato ed ha mandato Suo Figlio come espiazione dei nostri peccati (1° Giovanni 4,10).

2. Ti opprimono i tuoi peccati? “Poi venite e ragioniamo l’un con l’altro, dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come il rosso scarlatto, diventeranno bianchi come la neve” (Isaia 1,18).

3. Poiché al lettore questi passaggi della dottrina della giustificazione nel libro di Lutero[36] sono evidenti come totale eresia, allora deve essere esaminato non solo l’unico versetto di Isaia 1,18, perché in tal modo si nasconde la verità e si eleva la menzogna alla verità.

4. In realtà lì sta scritto: “Venite poi, e l’un con l’altro giudichiamo, dice il Signore. Se i vostri peccati sono come il rosso scarlatto, essi devono diventare bianchi come neve. Se sono come cremisi[37], devono diventar bianchi come la lana”. ‒ Ma il compito attraverso il quale questo può accadere viene taciuto, e quindi questo insegnamento, così, diventa altamente eretico, perché il credente attraverso la menzogna, la distorsione dei fatti e l’occultamento della verità divina, si rende maturo per l’inferno. Perciò deve essere illuminata la questione su cui si basa il passo in Isaia 1,18, comprendendo prima i precedenti 1,15-17, vale a dire:

5. «Quando stendete le mani, io distolgo i miei occhi da voi. E anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolterò, perché le vostre mani sono piene di sangue (cioè piene di peccati contro i Miei comandamenti). ‒ Lavatevi e purificatevi! Togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni, smettete di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, rialzate gli oppressi, fate giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova!». Solo dopo inizia il versetto 18, e questo è il vero insegnamento: “Se vuoi venire nel Cielo come giusto, allora adempi (prima) tutti i comandamenti, le prescrizioni e gli insegnamenti di Dio”.

6. Per questo Io ho sofferto e sono morto, come lo dice Mosè in Genesi capitolo 3, Pietro in Ebrei 9,15 e Paolo in Romani 3,25. Tutti questi tre principali testimoni hanno affermato che questo è accaduto per il peccato originale di Adamo, commesso nel Vecchio Testamento, ed è passato a tutti i discendenti di Adamo, perché, essi stessi hanno co-peccato nello spirito dei progenitori. L’insegnamento che Io ho sofferto e sono morto per le precedenti mancanze avvenute prima della morte sulla croce, è la perfetta risposta al falso insegnamento che Io avrei sofferto e sarei morto anche per quelli successivi ovvero per i peccati del Nuovo Testamento.

7. Solo i predicatori e gli insegnanti della religione protestante trascurano Mosè, la lettera agli Ebrei e la lettera ai Romani, come se questi tre principali testimoni, per ciò che Io, Gesù Cristo, soffrii e morii, non fossero affatto nella Bibbia, o contorcono la verità sostituendone un'altra con un falso senso della realtà.

*

8. Con il nascondere la vera ragione del perché Io, Cristo, venni nel mondo, soffrii e morii sulla croce, gli insegnanti religiosi protestanti fanno e dichiarano questi tre grandi uomini della religione cristiana per falsi profeti. Soprattutto perché presentano al popolo le loro false interpretazioni della Bibbia come verità. Tuttavia il regno delle menzogne è l'inferno e non il Cielo, perché così ve lo insegnano i profeti del Vecchio e del Nuovo Testamento.

 

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Cap. 26

Beati per Grazia

1. L'apostolo Paolo è stato il più grande e il più zelante divulgatore della religione cristiana; ma se confrontate la sua dottrina con gli insegnamenti dei restanti apostoli, allora troverete che proprio lui in alcuni passi della Bibbia ha insegnato il contrario della verità[38]. Ma per questa ragione non è da respingere. Quando trovate la verità presso gli altri apostoli, che non presso Paolo, allora attenetevi alla verità, perché la verità sono Io, Cristo (Giovanni 14,6), perché sono Dio, mentre Paolo è solo un uomo che potrebbe anche sbagliare.

2. Così dice Paolo nella lettera agli Efesini 2,5: «Poiché eravamo morti nel peccato, Dio ci ha rivivificati insieme a Cristo (è per grazia che siete stati salvati)».

3. Questo passo, se si afferra in termini protestanti, è un'eresia, ma se lo si afferra secondo la verità delle prove bibliche, allora diventa verità. Se si prende Genesi cap. 3, la lettera agli Ebrei 9,15 e la lettera ai Romani 3,25 la redenzione sulla croce si riferisce al peccato che voi un giorno avete  commesso nello spirito di Adamo ed Eva, poiché solo per questo peccato fu promesso il Salvatore, e solo per questo peccato gli uomini sono stati liberati per grazia attraverso di Me, poiché Io, Cristo, per grazia soffrii e morii per tutti gli uomini della Terra, ma non per i peccati di oggi e nemmeno solamente per coloro che finora credevano e credono in Me.

4. Matteo (11,12) scrive: «Il regno di Dio ha bisogno di violenza, e chi non lo attira a sé con violenza, non entrerà». Queste mie parole v’insegnano che nessuno verrà nel Cielo per grazia, ma solo per il proprio grande sforzo e fatica, perciò è un grande errore insegnare che si viene nel Cielo con la sola fede in Me, Cristo, poiché questo non richiede nessuno sforzo ed è altrettanto falso come l'affermazione che l'uomo non ha peccati e che dopo la morte sarà subito preso da Me ed accolto in Cielo. Questo non sta scritto da nessuna parte nella Bibbia, ma è un'eresia diretta verso la salvezza dell’anima contro le Mie sante parole che stanno nel Nuovo e nel Vecchio Testamento. Questo passo così importante in Matteo 11,12 lascia tacitamente intendere che questi insegnanti di religione protestante deviano dall’insegnamento cristiano, e al posto di questo insegnano i loro ordinamenti umani:

5. Si dice: “Caro cristiano, nemmeno uno dei tuoi peccati sta in tuo potere estinguerli. Credi solo saldamente nell'opera redentrice di Cristo sul Golgota, e sarai giustificato dinanzi a Dio, sarai libero dal peccato, perché il Figlio di Dio ti ha reso libero una volta per tutte da ogni peccato con il sacrificio sul Golgota”. Quindi la Bibbia viene falsamente interpretata, la verità viene nascosta e fa del credente protestante una preda di Satana, a meno che non si scuota col proprio sforzo e faccia la volontà di Dio.

6. Sorge la domanda: “Se questo ‘credere in Gesù Cristo per essere salvati’ significa attrarre a sé il Regno di Dio con la forza, non dice Giacomo che pure i diavoli nell'inferno credono in Dio, ma tremano dinanzi a Lui, e tuttavia restano diavoli e restano nell'inferno!”

7. Perché questo concetto si nasconde ai credenti e si insegnano ordinamenti umani invece dell’insegnamento di Dio? In tal modo si dichiara Matteo e Giacomo dei falsi profeti, considerando il loro insegnamento come ininfluente e se ne insegna un altro, estraneo e falso, come verità!

8. Non ho detto all'Ultima Cena che Io stesso sarei venuto come Spirito Santo di Verità, ed avrei ricordato loro tutto ciò che ho insegnato nella vita terrena e che lo Spirito della Verità avrebbe rivelato loro le cose future? Invece gli interpreti biblici non vedono né comprendono tutto questo! E così Io, Cristo, vengo tacciato per falso profeta insieme ai miei apostoli attraverso false interpretazioni della Bibbia!

9. Se volete conoscere Me, Cristo, chi Io sono, vale a dire l'unico Dio che esiste nell'infinità, allora leggete i libri n. 71 e 78[39]. Ogni altra fede che si basa sulle prove provenienti dalla Bibbia è un falso profetismo, che in questi libri vi sta davanti chiaro come il Sole!

10. Leggete le Mie spiegazioni della Bibbia! Io, Gesù Jehova Zebaoth, il vostro Salvatore e Redentore del Golgota, non vi insegnerò un falso profetismo!

 

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Cap. 27

La fede in Cristo

1. Nella Bibbia non sta scritto da nessuna parte che Io, Cristo, sia venuto nel mondo solo per predicare la fede in Me, ma dissi che non sono venuto per abolire Mosè e i profeti, ma per adempierli, e diedi ancora molte spiegazioni a questi comandamenti.

2. Quale enorme bugia è tuttavia l’insegnamento secondo il quale l'uomo è giustificato e diventa beato con la sola fede in Cristo! Se Io, Jehova, in Cristo stesso, ho adempiuto con il Mio esempio fedele i comandamenti che un giorno diedi attraverso i Miei profeti, per anticipare agli uomini come devono adempierli, come si può allora essere così presuntuosi e calpestare con i piedi la Parola di Dio, ed insegnare proprio il contrario di ciò che Io, Cristo, quale esempio, ho stabilito come imitazione, mentre invece si spingono gli uomini ad adempiere i Comandamenti di Dio, ma li si dichiara liberi dal peccato, (quindi angeli nella carne), i quali non avrebbero bisogno di seminare, per raccogliere? Quindi Cristo, Paolo e il resto degli apostoli, sono dichiarati falsi profeti, proponendo insegnamenti completamente diversi da quelli contenuti nella Bibbia, e non si guardano tutti i passi degli insegnamenti morali né si esaminano secondo il loro contenuto.

2. Leggete comunque il libro 78, dove vedrete chiaramente che la fede in Me, Cristo, secondo la parola della Bibbia, non significa nient’altro che questo: “Adempite i tutti i comandamenti del Vecchio e del Nuovo Testamento, e vivete secondo le Mie sette virtù come Figlio dell'uomo, altrimenti mai verrete nel Cielo!”

 

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Cap. 28

La preghiera del Padrenostro

1. Con la preghiera del Padrenostro l'uomo confessa di essere un peccatore. Perciò era Mia intenzione lasciare all’uomo una preghiera attraverso cui confessasse ogni giorno davanti a Dio di essere un peccatore, e che Dio dovrebbe trattare con lui come lui tratta col prossimo.

2. E in che modo gli uomini trattano con il prossimo che, secondo la carne, l’anima e lo spirito, sono figli di Dio e loro fratelli, visto che tutti gli uomini sono della stessa materia e sostanza ed hanno tutti lo stesso Creatore come loro Padre spirituale?

3. Essi mentono, truffano, derubano, rapinano, assassinano, accusano, gettano in carcere, causano dolori fisici, derubano spiritualmente la purezza dell'anima con parole e azioni, e quindi uccidono le anime, precipitandole nella morte del peccato, e fanno così infinite volte ogni tipo di male al prossimo. Eppure pregano spensieratamente il Padrenostro: fai Tu a noi, così come noi facciamo al nostro prossimo! Giudicaci e misuraci come abbiamo fatto al prossimo quale nostri fratelli! Gettaci all'inferno per la nostra audacia, poiché facciamo il male e, come per deridere il Tuo insegnamento, diciamo a Te:Perdonaci come noi perdoniamo!’. Quindi gettaci all'inferno, affinché possiamo raccogliere ciò che abbiamo seminato nel mondo! Questo è l’insegnamento dell'apostolo Paolo che Tu, eterno Giudice giusto, ci hai dato per mezzo di lui, come Tua santa Parola attraverso il suo adempimento diventato per noi, verità! ‒ Rileggete il libro 78!

4. In Ebrei 10,26 l’apostolo Pietro[40] scrisse questa lettera al consigliere Giuseppe di Arimatea nell'anno 48, e ci dice nel seguente passo: «Se noi pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la piena conoscenza della verità (che non si deve peccare, ma vivere secondo i comandamenti e gli insegnamenti divini, – e tuttavia pecchiamo), in futuro non avremo nessun altro sacrificio di Cristo per i peccati».

5. Questo passo riporta chiaramente che se comunque si pecca dopo che è stato insegnato già dai genitori e nella scuola che non si deve commettere peccati, allora non si può più contare su alcun sacrificio di Cristo, ma si andrà o all’eterna dannazione, o si farà penitenza. E cos'è la penitenza? La penitenza inizia con il pentimento di un cuore profondamente contrito, per il fatto di aver offeso Dio con il peccato e di aver violato i Suoi santi comandamenti, implorando il perdono, e con la ferma intenzione di non peccare più, ma vivere d’ora in poi secondo la volontà divina.

6. Se Dio vede che il peccatore è del tutto serio a mantenere ciò che promette, i suoi peccati saranno perdonati. Se si cade di nuovo, bisogna alzarsi rapidamente, chiedere la remissione dei peccati commessi e rinnovare la ferma intenzione di adempiere la volontà di Dio. Perché Io, Dio, sono il più perfetto, quindi l’Onnisaggio Uomo e Padre degli uomini. Io conosco il motivo per cui l'uomo è caduto, ma so anche se è pienamente serio di evitare d’ora in poi il peccato, e quindi Io stesso procedo come ho insegnato attraverso Pietro, vale a dire, perdonare fino a settanta volte sette (Matteo 18:22).

7. Vedete, questo passo dalla lettera agli Ebrei (10,26) i vostri profeti non lo vogliono conoscere. Infatti, essi lo nascondono completamente e citano solo i passi biblici da loro interpretati falsamente, e cioè che l'uomo è libero dal peccato e beato per grazia, ed altri simili falsi insegnamenti. Delle loro false interpretazioni, di Satana e dei suoi diavoli, hanno evidentemente la più grande gioia, perché molte anime corrono al miele come le mosche, visto che fanno credere loro che nessun peccato le possa contaminare, avendolo detto il pastore che esse sono state rese libere dai peccati una volta per tutte.

 

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Allegato

 

[ Estratto da “Dei Filius” del 24/04/1870 - Concilio Vaticano I ]

 

 

CANONI

I - Di Dio creatore di tutte le cose

1. Se qualcuno negherà l’unico vero Dio Creatore e Signore di tutte le cose visibili ed invisibili: sia anatema.

2. Se qualcuno non arrossirà affermando che nulla esiste all’infuori della materia: sia anatema.

3. Se qualcuno dirà che unica e identica è la sostanza, o l’essenza, di Dio e di tutte le cose: sia anatema.

4. Se qualcuno dirà che le cose finite, sia materiali, sia spirituali, o almeno le spirituali, sono emanate dalla sostanza divina; ovvero che la divina essenza per la sua manifestazione ed evoluzione diventa ogni cosa; ovvero infine che Dio è ente universale od indefinito, il quale determinando se stesso costituisce l’universo delle cose, distinto in generi, specie ed individui: sia anatema.

5. Se qualcuno non dichiara che il mondo e tutte le cose che in esso sono contenute, sia spirituali, sia materiali, secondo tutta la loro sostanza, sono stati da Dio prodotti dal nulla; o dirà che Dio non per volontà libera da ogni necessità, ma tanto necessariamente creò, quanto necessariamente ama se stesso; o negherà che il mondo sia stato creato a gloria di Dio: sia anatema.

 

II - Della Rivelazione

1. Se qualcuno dirà che l’unico vero Dio, nostro Creatore e Signore, non può essere conosciuto con certezza dal lume naturale della ragione umana, attraverso le cose che da Lui sono state fatte: sia anatema.

2. Se qualcuno dirà che non è possibile o spiegabile che l’uomo, attraverso la divina Rivelazione, sia ammaestrato e illuminato su Dio e sul culto che Gli si deve prestare: sia anatema.

3. Se qualcuno dirà che l’uomo non può essere divinamente elevato ad una conoscenza e ad una perfezione che superino quelle naturali, ma che può e deve da se stesso arrivare al possesso di ogni verità e di ogni bene in un continuo progresso: sia anatema.

4. Se qualcuno non accetterà come sacri e canonici i libri interi della sacra Scrittura, in tutte le loro parti, come li ha accreditati il santo Concilio Tridentino, o negherà che siano divinamente ispirati: sia anatema.

 

III - Della Fede

1. Se qualcuno dirà che la ragione umana è così indipendente che Dio non le può comandare la fede: sia anatema.

2. Se qualcuno dirà che la fede divina non si distingue dalla conoscenza naturale di Dio e delle cose morali, e che perciò non si richiede alla fede divina che la verità rivelata sia creduta per l’autorità di Dio rivelante: sia anatema.

3. Se qualcuno dirà che la Rivelazione divina non può rendersi credibile per segni esterni, e che perciò gli uomini devono procedere verso la fede solo attraverso l’interiore esperienza o l’ispirazione privata di ciascuno: sia anatema.

4. Se qualcuno dirà che i miracoli sono impossibili e che quindi la loro narrazione, anche se contenuta nella sacra Scrittura, sia da relegare tra le favole e i miti; ovvero che i miracoli non si possono mai conoscere con certezza, né per mezzo di essi si può conoscere e provare sufficientemente la divina origine della religione cristiana: sia anatema.

5. Se qualcuno dirà che l’assenso alla fede cristiana non è libero, ma che si produce necessariamente dagli argomenti della ragione umana; ovvero che la grazia di Dio è necessaria alla sola fede viva che opera per la carità: sia anatema.

6. Se qualcuno dirà che la condizione dei fedeli e quella di coloro che ancora non sono arrivati all’unica vera fede sono pari, così che i cattolici possono avere giusto motivo per mettere in dubbio la fede che già ricevettero sotto il magistero della Chiesa, sospendendone l’assenso finché non abbiano compiuto la dimostrazione scientifica della credibilità e della verità della loro fede: sia anatema.

 

IV - Fede e Ragione

 1. Se qualcuno dirà che nella rivelazione divina non è contenuto alcun mistero vero e propriamente detto, ma che tutti i dogmi della fede possono essere compresi e dimostrati dalla ragione debitamente coltivata per mezzo dei principi naturali: sia anatema.

2. Se qualcuno dirà che le discipline umane devono essere trattate con tale libertà che le loro asserzioni, anche se contrarie alla dottrina rivelata, possono essere ritenute vere e non possono essere condannate dalla Chiesa: sia anatema.

3. Se qualcuno dirà che può accadere che ai dogmi della Chiesa si possa un giorno – nel continuo progresso della scienza – attribuire un senso diverso da quello che ha inteso e intende dare la Chiesa: sia anatema.

 

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INDICE

 

Cap. 1      Prefazione del Signore

 

Cap. 2      Comunicazioni spirituali di Jehova tramite lo spirito di un angelo

1)                 Spiegazione sul significato della parola ‘angelo’

2)                 II discorso dell’angelo quale Jehova in chiaroveggenza nel sogno ad Abramo

3)                 L’angelo-Jehova parla ad Agar

4)                 Tre spiriti angelici visibili

5)                 Dio visibile attraverso un angelo

6)                 Jehova parla personalmente tramite lo spirito angelico

7)                 Lo spirito di Jehova parla con Daniele attraverso un angelo

8)                 L’apparizione di Jehova nella forma di uno spirito angelico

9)                 Apparizione dell’angelo di Jehova nel roveto ardente

10)             Visione di Daniele che vide l’angelo-Jehova con figura umana

11)             La nuvola della magnificenza di Jehova

12)             Jehova come un fuoco

13)             Lo spirito di Dio come una colomba bianca

14)             Trasfigurazione di Dio come uomo

15)             Gli spiriti degli angeli come uomini

16)             Lo spirito di Dio sotto forma di lingue di fuoco

17)             La voce dello Spirito dell’angelo di Jehova senza vederlo

18)             La chiamata del Signore, invisibile, a Samuele

19)             La voce del Signore tramite l’angelo

20)             La voce del Signore nel tempio alla festa delle palme

21)             La voce spirituale dell’invisibile Salvatore Gesù

22)             La voce spirituale di Dio (43 d.C)

23)             La voce del Signore

24)             La particolare voce di Gesù come Jehova

25)             Gesù come spirito

26)             Gesù come Re degli spiriti

27)             Gesù come spirito dopo la resurrezione

28)             Gesù come Spirito con due discepoli ad Emmaus

29)             Lo spirito del Messia defunto apparve agli apostoli

30)             Lo spirito di Gesù appare sul lago di Tiberiade

31)             Gesù come spirito nel giorno dell’Ascensione

32)             Cristo come Dio e Spirito

33)             Irraggiamento di Dio e discordo a Saul

34)             Lo Spirito Santo

35)             La coscienza come Spirito di Dio

 

Cap. 3      Parlare tramite i medium

1)                 Enoch come intermediario della Parola

2)                 Gabriel come intermediario della Parola

3)                 L’apostolo Giovanni come medium

4)                 I teosofi cristiani, medium scrivani del Padre

 

Cap. 4      Apparizioni di spiriti, visti tramite l’apertura degli occhi spirituali

1)                 Il rapporto umano con gli spiriti-angeli

2)                 Gli spiriti protettori sono uomini defunti

 

Cap. 5           Sulla materializzazione

1)                 Lo spirito di Jehova chiama l’arcangelo Gabriel per spiegare a Daniele una visione

2)                 L’angelo Rafael come spirito di un defunto

3)                 Lo spirito dell’arcangelo Gabriele

4)                 Lo spirito di Cristo come spirito consolidato

5)                 La Scrittura spirituale diretta

6)                 La visione della mano scrivente dello spirito (di Jehova in Babilonia

 

Cap. 6      I posseduti di ieri e di oggi

 

Cap. 7      Frequentazione spirituale con uomini deceduti

1)                 La religione degli spiritisti

2)                 Il credo spiritistico

3)                 La Parola di Dio a causa delle relazioni spirituali

 

Cap. 8      Riguardo agli spiriti

1)                 Spiriti manifestanti

2)                 Spiriti consolidati

3)                 Confessione di fede degli spiriti

4)                 Gli apporti degli spiriti

5)                 Spiriti del sangue

6)                 Spiriti nelle nuvole

7)                 Spiriti del secondo inferno

8)                 Lo spirito può rendersi visibile e udibile attraverso la propria volontà senza materializzazione

 

Cap. 9      Quale specie di evocazione degli spiriti è permessa?

Cap. 10    Il basso spiritismo nelle sedute spiritiche

Cap. 11    Diversità di spiriti con diversità di partecipanti

Cap. 12    Il vero Spirito protettore

Cap. 13    Lettere d’amore possono provenire dall’inferno

Cap. 14    Cristo non scrive con la mano del medium

Cap. 15    Lo spiritismo alla luce della Verità, nella luce delMessia’

 

Cap. 16    La Legge di Dio contro la magia nera

1)                 Deuteronomio 18,10-13

2)                 Camminare attraverso il fuoco

3)                 L’interpretazione delle nuvole

4)                 Il giorno del riposo

5)                 Gli incantatori di serpenti

6)                 Gli interpreti dalle grida degli uccelli

7)                 I maghi di oggi

 

Cap. 17    Gli annunci di scomunica nel tempo attuale (nel 1900)

1)                 Scomuniche del papato

2)                 Chi scomunica e maledice per lo sterminio degli eretici

3)                 Le bolle papali maledicono i principi che esigono tasse dal clero

4)                 L’illimitata arroganza e megalomania pretestuosa della Chiesa e dei preti

5)                 Anche i papi russi scomunicano

6)                 La ’Bolla pontificia’ del Concilio vaticano I sull’infallibilità del Papa

7)                 Il satanico anatema di Papa Leone XIII contro Leo Taxil nell’anno 1897

 

Cap. 18    Gli errori nelle evocazioni

1)                 L’evocazione dello spirito di Dio

2)                 L’esorcismo evocativo dei sacerdoti

 

Cap. 19    Gli indovini

Cap. 20    I chiaroveggenti

Cap. 21    Gli evocatori dei morti

Cap. 22    I sacerdoti cattolici come divinatori

Cap. 23    I sacerdoti protestanti come divinatori

Cap. 24    La dimostrazione di un grossolano inganno

Cap. 25    Serie domande, le risposte di Dio

Cap. 26    Beati per Grazia

Cap. 27    La fede in Cristo

Cap. 28    La preghiera del Padrenostro

 

Allegato

 

 

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[1] Secondo paradiso o paradiso mediano: in un'altra rivelazione a Jakob Lorber fu spiegato tale luogo e quali spiriti vi soggiornano, chiamando il luogo “la seconda regione atmosferica”. (vedi “La Terra spirituale” cap. 31)

[2] Esorcizzare: liberare cose o persone dalle forze malefiche che le posseggono, compiendo il rito previsto per questo scopo.

[3] Deuteronomio 18,10-12: «Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te».

[4]La Croce di Cristo a Roma è il nome dato alla croce sulla quale si presume fu crocifisso Gesù. La reliquia sarebbe stata ritrovata a Gerusalemme nell'anno 327-328 dalla madre dell'imperatore romano Costantino I, Flavia Giulia Elena poi fatta santa. Ciò sembra inverosimile poiché Gerusalemme fu distrutta oltre 250 anni prima! Perciò viene indicato qui il termine ‘moltiplicazione’. Tuttavia è interessante la storia su Wikipedia e un video sulla basilica di Santa Croce a Roma.

[5] [1° Samuele cap. 3,11-14]: «Allora il Signore disse a Samuele: “Ecco io sto per fare in Israele una cosa tale che chiunque udrà, ne avrà storditi gli orecchi. In quel giorno attuerò contro Eli quanto ho pronunziato riguardo alla sua casa, da cima a fondo. Gli ho annunziato che avrei fatto vendetta della casa di lui per sempre, perché pur sapendo che i suoi figli disonoravano Dio, non li ha puniti. Per questo giuro contro la casa di Eli: non sarà mai espiata l'iniquità della sua casa né con i sacrifici né con le offerte!”»

[6] Governo famiglia di Dio: opera rivelata a Jakob Lorber in 3 vol.

[7] Il percorso terreno dell’arcangelo Gabriel, fu in Zuriel, figlio di Matusalemme e padre di Ghemela, al tempo di Adamo. (vedi rivelazione a Jakob Lorber “Il governo della famiglia” vol. 3 cap. 11,12). Qui probabilmente una incomprensione di Schumi oppure corretta impropriamente a posteriori.

[8] Plutarco: storico e moralista greco (Cheronea 50-c. 120).

[9] Per una migliore comprensione e conferma di ciò che fu dato a Schumi, vedi la rivelazione ad Anita Wolf del 1868 “Babilonia tu grande” al cap. 20,18.

[10] Il figlio grande di Anania, Azaria: in effetti questo nome è citato più volte nei testi biblici, figlio di diversi padri, ma di nessun Anania. (Esdra 7,1 e 7,3 / 2° Cron. 15,1 e 21,2 e 23,1 / 28,12 / 29,12. Inoltre quale sommo sacerdote figlio di Giovanni in 2° Cron. 26,17 e 26,20 e 31,13. Poi in Ger. 42,1 e 43,2. Anche in 1° Re 4,1 / 4,5.  Solo in 2° Re al cap. 15 viene citato un Azaria figlio di Amazia re di Giuda che divenne a sua volta re. Da prendere in considerazione è certamente in Daniele (550 a.C.), quale amico che poi andò nella fornace senza bruciare, insieme ad altri due fratelli. Di questi non si conosce la paternità, se non che erano figli di genitori ricchi, ma essendo stati deportati, poi si perse la loro genealogia. Poi, in Tobia (530 a.C.) compare questo angelo.

[11] Andrew Jackson Davis (1826-1910): è stato un medium precursore del movimento spiritista statunitense.

[12] Boga: in croato significa Dio.

[13] La città di Hanoch sprofondò a seguito del diluvio universale nel luogo in cui si trova l’attuale Mar Caspio.

[14] Nimbo: quella nuvoletta, colorata d’oro o d’argento, che cinge la testa e spesso anche gli omeri di un’immagine sacra.

[15] Ilgrande Tempo dei tempi’: il tempo del giudizio su questa Terra, in cui nel breve tempo della fine a ciascuno sarà posta la domanda, più o meno esplicita: “Credi tu?”.

[16] La lancetta delle Ore del mondo: una breve Rivelazione dettata a Jakob Lorber nel 1841 “Le dodici Ore” lascia comprendere molto sul tempo dell’orologio del mondo, molto prossima alla Mezzanotte.

[17] Negromante: mago, indovino. Chi esercita l'evocazione dei defunti a scopo divinatorio.

[18] Ostracine: antica città dell’Egitto dove Giuseppe con la sua famiglia fuggì dalla furia di Erode: “Infanzia di Gesù” di Jakob Lorber.

[19] Apporti: la comparsa, durante la seduta medianica, di oggetti provenienti da altri luoghi.

[20] Florence Marryat: (1833-1899) – Inglese, scrittrice e attrice, figlia del capitano Frederick, anche lui scrittore. Scrisse oltre 70 libri, alcuni scandalistici e nella sua vita si interessò e frequentò circoli medianici. Ebbe otto figli, andò sette anni in India. Ritornata, divorziò e si risposò. Allevò cani e andò in America.

[21] Negromanzia: arte di predire il futuro evocando le anime dei morti.

[22] Publio Lentulo: personaggio già incontrato in “Cristo e la Bibbia” cap. 6, dello stesso autore.

[23] Omero: l’osso del braccio dalla spalla al gomito.

[24] La scrittura automatica o psicografia consiste nel mettersi davanti a un foglio di carta con una matita ed aspettare che la mano, autonomamente, scriva parole e frasi di senso compiuto. La scrittura automatica è un fenomeno considerato sia dalla psicologia, dalla psichiatria e studiato dalla parapsicologia e adottato dallo spiritismo: un soggetto in stato di ipnosi, trance o sonnambulismo (ma spesso anche in stato di veglia) scrive più o meno inconsciamente.

[25] Come molti mistici, a cominciare da J. Lorber, Mayerhofer, F. Schumi e altri, che sentivano la voce interiore.

[26] Moloch: nella mitologia fenicia, divinità cananea il cui culto si diffuse in Palestina sotto Achaz e Manasse; rappresentato come idolo di bronzo con la testa di toro, gli si offriva sacrifici umani nella valle di Hinnom presso Gerusalemme.

[27] Alcuni miti celtici sembrano derivare dall’antico culto di questa divinità della luce, come ad esempio la festa rituale di Beltain, celebrata in primavera o per l’inizio della stagione luminosa, per ricordare la rinascita del Dio della luce. Durante queste feste i druidi (sacerdoti celti della Gallia e della Britannia) compivano alcuni rituali con falò e fuochi.

[28] Canoni: disposizione giuridica universale sancita dalla Chiesa, attraverso i concili o i pontefici.

[29] Una bolla papale del 1239 nella quale si decretò che l’imperatore Federico II fu dichiarato re della pestilenza, eretico e precursore dell’anticristo. «… Egli sale dal mare come una bestia piena di nomi blasfemi, la quale, infierendo con zampe d’orso e con fauci di leone, e nelle altre membra con forma di leopardo, apre la bocca per oltraggiare il nome divino, e non smette di assalire con simili dardi né il tabernacolo di Dio né i santi che abitano nei cieli. Scomunichiamo e anatemizziamo tutti gli eretici [...] Una volta condannati dalla Chiesa, essi siano abbandonati al giudice secolare per essere puniti col meritato castigo…» Papa Gregorio IX decretò formalmente la pena di morte per gli eretici (che di fatto si applicava ormai da decenni) e rovesciò il vecchio principio giuridico del diritto romano e di quello germanico in base al quale un accusato: prima della bolla era innocente finché non si dimostrava che fosse colpevole; da allora diventò colpevole finché non avesse dimostrato di essere innocente.

 

[30] Reichstag: denominazione del parlamento tedesco dall’epoca medievale fino al 1945, con la fine della 2° guerra mondiale. Esso era costituito da oltre cento membri tra principi ecclesiastici e laici.

[31] Tolstoj Lev Nicolaevič (1828 –1910) scrittore russo.

[32] Mitria o mitra: il copricapo dei vescovi intarsiato di pietre preziose.

[33] I 21 canoni qui riportati da Schumi non corrispondono agli originali 18 della Bolla pontificia “De Filius” del 24 aprile 1870 (vedi in Allegato). Ad un’analisi di comparazione si notano delle enormi differenze che fanno riflettere sulle possibili cause di queste discordanze. Un’ipotesi della motivazione potrebbe essere che un qualche elevato prelato del circondario dove viveva Schumi, abbia scritto di suo pugno questi falsi 21 canoni spacciandoli per quelli pontifici e diffondendoli tra la popolazione, al fine di farlo tacere insieme ai suoi seguaci, alcuni dei quali simpatizzanti dello spiritismo e perciò condannati dalla Chiesa, che a quel tempo si riunivano in circoli di preghiera e di diffusione delle opere di Lorber (anche di Mayerhofer ed altri), per intimorirli al massimo e distoglierli dalla Nuova Rivelazione. Un tale antagonismo nato probabilmente anche con la diffusione di queste rivelazioni di Schumi, nel 1915 produsse probabilmente la sua morte, inscenata come suicidio (cadde dal balcone) e che perciò non determinò ulteriori indagini per scoprire il colpevole.

[34] Léo Taxil, vero nome Marie Joseph Gabriel Antoine Jogand-Pagès (1854 – 1907), fu uno scrittore e giornalista francese. Essendo cresciuto tra i gesuiti, e poi tra i massoni, fu noto per le sue polemiche contro la Chiesa cattolica. Dopo essersi convertito solennemente al clericalismo, svelò i misteri e i rituali della Massoneria e, scrisse un libro con uno pseudonimo femminile in cui una tale Diana descriveva il rapporto tra il diavolo e la massoneria, ottenendo l’approvazione dal mondo cattolico per dodici anni, compreso l’avallo dal Papa Leone XIII che lo benedirà al Congresso di Trento del 1896. Poi, nel 1897 l’anatema.

[35] Regno intermedio: o ‘primo cielo’, che è il luogo di soggiorno ancora vicino alla sfera terrestre. Interessante è ciò che è stato rivelato a Chico Xavier, in seguito al quale fu prodotto, tramite donazioni, il film “Nossolar” = La nostra dimora.

[36] Si rimanda il lettore al libro “Il dr. Martin Lutero nell’aldilà” dello stesso autore.

[37] Cremisi: sfumatura di rosso molto acceso.

[38] Tramite un'altra importante rivelazione dettata a Schumi, “La giustificazione” ai cap. 3/4/5/6, viene spiegato che alcuni punti della “Lettera ai romani” sono da considerare: – alcuni fuorvianti: Romani 3, 22-24 (cap.4); Romani 4, 2-4 (cap.5); Romani 4,5 (cap.6). – uno non chiaro: Romani 3, 25 (cap.4). – Altri malcompresi dai fedeli: Atti 16,31 (cap.10); Romani 3, 22-24 e cap.4 e cap.5 (cap.14); Genesi 15,6 (cap.5). – Altri insufficienti nella loro formulazione: Romani 3,27 e 3,28 (cap.4); Matteo 25, 31-46 (cap.16).

[39] Libro 71: “Cristo e la Bibbia”. Libro 78: “Gesù il Messia è Jehova Zebaoth”.

[40] La Lettera agli Ebrei fu scritta da Pietro, e non come erroneamente si crede che fosse anche questa di Paolo.