Rivelazioni

ricevute da

Hans Dienstknecht

 

 

Dall’amore di Dio

 

( 2018 )

 

 

 

Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2018.html )

Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/

 

Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2018)“

Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”

sito internet: www.legamedelcielo.it

 

 

 

INDICE

 

cap. 1

L’uomo deve ritornare alla Legge dell’amore con responsabilità, verità e libertà interiore

14 gennaio 2018

cap. 2

La verità sull’incarnazione: dalla falsificazione umana al ritorno al Cristo vivente

18 febbraio 2018

cap. 3

L’energia proviene da Dio e l’anima ha il compito di comprendere, scegliere, trasformare l’Amore divino

10 marzo 2018

cap. 4

““Le Leggi dell’Amore divino: verità, libertà e ritorno al Padre”

15 aprile 2018

cap. 5

Il libero arbitrio e il lavoro interiore: la via dell’anima guidata dall’Amore divino

18 maggio 2018

cap. 6

L’amore che tutto abbraccia è la via universale per il ritorno a Dio

14 giugno 2018

cap. 7

Comprendere il tempo presente: la legge di causa ed effetto che guida gli eventi

12 luglio 2018

cap. 8

“Aspirate alla libertà dell’anima, crescete nella Mia dottrina per comprendere Chi Io sono”

15 agosto 2018

cap. 9

La preghiera vivente è l’energia del cuore che raggiunge Dio, anche con il “Padrenostro”

2 settembre 2018

cap. 10

Con il ritorno cosciente alla casa del Padre, si chiude il cerchio del cammino dell’anima

20 settembre 2018

cap. 11

La continuità della vita dopo la morte e la responsabilità della coscienza

18 ottobre 2018

cap. 12

Rinnovare il cuore, trasformandosi, per seguire Cristo nella vita quotidiana

14 novembre 2018

cap. 13

Tempo del Natale, con la pace che nasce dal cuore, per l’anima reincarnata che tende alla luce

17 dicembre 2018

Cap. 14

“Attenzione alle dottrine che parlano di Me, ma non Mi riconoscono!”

30 dicembre 2018


 

Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni, derivano dagli aspetti divini fondamentali dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia, in relazione anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la Parola rivelata. In tutto e sopra tutto, agisce l’Amore, che è il portatore di ogni rivelazione; senza di esso non sarebbe possibile una vera Parola di Dio.

 

 

 

Cap. 1

L’uomo deve ritornare alla Legge dell’amore con responsabilità, verità e libertà interiore

Incontro del  14 gennaio 2018

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, la Mia Parola odierna che pongo sotto il tema della “responsabilità personale”, la collego con una domanda rivolta a ciascuno di voi: “Credi davvero di essere tu stesso l’artefice della tua felicità?”, come dice uno dei vostri modi di dire. Oppure: attribuisci – più o meno consapevolmente – ad altri uomini, al destino, alle circostanze, al caso o a Me, la responsabilità di ciò che è accaduto o accade nella tua vita?

2. Se questo fosse – ancora – il caso, allora ti faccio una proposta: “Siediti vicino a Me, molto vicino, e riflettiamo insieme. Permetti che il Mio Amore e la Mia Sapienza si muovano dentro di te, e sii disposto ad accogliere una conoscenza che potrà renderti libero e che, presto o tardi, ti condurrà a quel pensare e agire responsabile che la tua anima desidera da tanto tempo”.

3. Circa duemila anni fa, dopo una preparazione accuratamente pianificata, entrai nella materia: l’aspetto del Mio Amore si incarnò nell’Uomo che il mondo conosce come Gesù di Nazareth. Mai prima di allora un uomo aveva posseduto una coscienza più elevata. È vero che più volte degli esseri spirituali “alti” erano scesi sulla Terra per ammonire l’umanità e richiamarla alla conversione; ma in Gesù venni Io stesso.

4. La Mia volontà era salvare i Miei figli umani e spirituali e rendere loro nuovamente possibile il ritorno alla loro Patria celeste. Ciò avvenne attraverso il Mio sacrificio sul Golgota; poiché la Mia Volontà è legge, così come lo è la Mia Onnipotenza. Da secoli, attraverso molti dei Miei fedeli, ho spiegato in numerose rivelazioni questo avvenimento.

5. Le forze avverse non poterono impedire la redenzione, e perciò scelsero un’altra via: falsificarono la Mia semplice dottrina dell’Amore fino a renderla irriconoscibile, così che di ciò che Io insegnai e vissi, rimasero soltanto frammenti pieni di illogicità, contraddizioni e oscurità, che fino a oggi i vostri dottori della legge e teologi proclamano come Mia verità. In questo modo ottennero che gli uomini seguissero ciecamente una fede vuota, che li avvicinava ben poco a Me e che, al contrario, li collocava in una sorta di “coda d’attesa spirituale”.

6. Le possibilità di uscirne, di acquisire conoscenza e comprendere le correlazioni erano estremamente scarse. Ci riuscivano solo coloro che vivevano l’amore. La maggior parte, invece, erano ascoltatori che si limitavano a credere; pochissimi erano operatori capaci di mettere in pratica, nella vita quotidiana, ciò in cui dicevano di credere. Fino a oggi, in questa situazione di smarrimento – senza conoscere davvero la meta – è cambiato ben poco.

7. Per circa due secoli dopo la Mia vita terrena, si diffuse con zelo e gioia il movimento fondato su un diverso modo di intendere Dio rispetto a quello odierno: un vero intendimento dell’amore e del perdono, e un cristianesimo vivo e attraente. Finché le tenebre non riuscirono a porre fine a questa diffusione, introducendo false idee e ricorrendo al fuoco e alla spada. Usarono i mezzi collaudati dell’oppressione e della paura, diffondendo così la loro dottrina. Ciò non avvenne da un giorno all’altro: richiese tempo.

8. Il loro scopo – che alla fine raggiunsero e che continuano a perseguire fino al giorno d’oggi con metodi più raffinati – era la distorsione delle Mie parole. Sul “fuoco e spada” si stende oggi volentieri il velo del silenzio e dell’oblio, così da far credere che tutto sia tornato a posto, solo perché il periodo oscuro della vostra storia ecclesiastica appartiene al passato.

9. Cari figli e figlie Mie, peggiore di ogni oppressione, di ogni sottomissione e di ogni coercizione, fu la falsificazione della dottrina dell’Amore, con il conseguente oscuramento della verità, che da allora permane e che – spesso contro ogni migliore conoscenza – continua a essere presentata come Mia Parola.

10. Così Io divenni un Dio lontano e, agli occhi di molti, un Dio ingiusto; così divenni un’istanza che si occupa poco o nulla delle necessità dei Suoi figli; così divenni un Dio che non si comprende più, in cui non si crede più con il cuore, e che quindi non si riconosce più come Amore incondizionato – anche se questo, a parole, viene ancora proclamato.

11. Questo è lo stato attuale; e allo stesso tempo è la causa del modo in cui appare il vostro mondo e la vita di molti uomini insicuri, infelici e timorosi, che pensano superficialmente.

12. Ai Miei critici che trovano le Mie parole dure e ingiuste, dico: Leggete bene ciò che dico!  Io parlo – per amore – della dottrina falsificata, delle gerarchie irrigidite, degli amministratori che non permettono la verità. Non parlo delle persone che s’impegnano sinceramente all’interno delle varie organizzazioni, e ancor meno dei vostri fratelli e sorelle che servono il prossimo in modo disinteressato, «perché di essi è il Regno dei Cieli!».

13. E ciò, perché, a differenza vostra, Io possiedo una capacità che voi dovete ancora acquisire: Io vedo l’imperfezione degli uomini e le loro azioni, …e li amo comunque!

*

14. Nelle vostre Scritture sono contenuti solo frammenti della Mia dottrina, spesso tradotti in modo errato e modificati. Io insegnai ai Miei molto più di ciò che oggi trovate nelle vostre tradizioni. Inoltre dovetti adattare le Mie parole alla coscienza dei Miei ascoltatori e seguaci, e per questo parlai spesso in immagini.

15. Io non potevo entrare nei dettagli che vi ho rivelato negli ultimi decenni e secoli; e tuttavia, anche le comunicazioni che vi do nel vostro tempo rappresentano solo una parte infinitesimale della Mia inesauribile Sapienza.

16. Così, molte volte trasmisi soltanto una “struttura superiore” e indicai la direzione. In questo modo di insegnare si cela un piccolo segreto che hanno scoperto solo coloro che Mi seguono, ma che possono scoprire anche tutti coloro che sono di buona volontà. Ed è questo: “Chi mette in pratica nella propria vita la Mia dottrina dell’Amore, a costui si aprono ulteriori aspetti della Mia Sapienza”. In altre parole: “Chi segue il segnale e percorre la via, unicamente durante il cammino sperimenterà le meraviglie e vedrà le bellezze che restano nascoste a chi si limita a parlare dell’indicazione senza muovere un passo!”

17. Se camminate, allora vedete. E se vedete, allora testimonierete!

18. Se non camminate, allora non vedete, ma lo sapete soltanto. Naturalmente, fate attenzione, poiché la trappola dell’accumulo di conoscenze è sempre in agguato.

19. Perciò, per chi percorre la via, con lui Io “opererò” nel suo interiore. Egli penetrerà, passo dopo passo, in comprensioni più profonde; in lui e su di lui si compirà ciò che voi chiamate “ampliamento della coscienza”. Ma esso non è il risultato dell’accumulo di conoscenze esoteriche o di certe tecniche, bensì la conseguenza di un aumento dell’energia vitale dell’amore che nasce dal suo pensare e agire, e dalle decisioni che egli prende nella propria responsabilità. E questa energia proviene dalla Fonte della vita eterna: da Me!

20. Soprattutto, egli riconosce sempre più chiaramente l’intreccio delle mezze verità e delle falsità che vi vengono presentate da secoli e, in modo particolare, ai giorni nostri, cosa resa possibile e amplificata dal vostro progresso tecnico. Con la comprensione dell’edificio della menzogna, cresce anche la capacità di comprendere come le Mie Leggi universali governino da sempre l’intera Creazione.

21. E poiché è così importante che comprendiate i nessi e riconosciate l’interazione delle molteplici sfaccettature di questa immensa rete chiamata “Creazione”, Io vi ho insegnato la “logica del cuore”[1]. Con essa – se volete pensare e agire con responsabilità personale – siete in gran parte protetti da ciò che vi viene offerto come verità divina, ma che non conduce alla libertà interiore, bensì spesso a vicoli ciechi spirituali o alla schiavitù delle forze avverse.

22. Nel vostro cammino, che darà inizio al vostro sviluppo interiore, riconoscerete che la diffusa ignoranza si fonda su sei punti principali:

1) sull’ignoranza delle Mie leggi divine, valide in eterno;

2) sulla vita dell’anima nell’aldilà dopo la cosiddetta morte;

3) sulle ripetute incarnazioni dell’anima in un corpo umano;

4) sull’influsso permanente di forze provenienti dai piani astrali;

5) sul fatto che  Io vivo nell’uomo;

e sul fatto che tutto riguarda sempre e soltanto l’Amore, e mai riti, tradizioni e forme: in altre parole – simbolicamente – sempre il contenuto, mai l’involucro privo di valore.

23. Alterando e sopprimendo la verità, si è impedito che gli uomini Mi riconoscessero come l’Amore veramente disinteressato e incondizionato, che non condanna nessuno dei Suoi figli né li abbandona alle tenebre; e inoltre, si è ostacolata la fede e la conoscenza che la Mia infinita misericordia può perdonare tutto, qualunque sia la grandezza della colpa.

24. Allo stesso tempo si è ottenuto che si potesse conciliare senza difficoltà l’apparente ingiustizia dominante con il Mio Amore, che pure viene insegnato. E l’affermazione che Io sia onnipotente suscita in alcuni, dei grandi dubbi quando guardano il mondo e la propria vita; in altri, invece, non vale nemmeno la pena di essere presa in considerazione.

25. In questa tensione tra il “dover credere”, il “non poter comprendere” e il riconoscimento della propria imperfezione, si sono accumulati in molti uomini dei pesanti sensi di colpa che rendono schiavi e privano della libertà. Un rapporto attivo, fiducioso e amorevole con Me, così, diventa impossibile. E l’attrazione, la forza viva del cristianesimo originario, puro e entusiasmante, è ormai storia.

26. Io ho permesso tutto questo perché ogni creatura possiede il libero arbitrio, nel quale Io non intervengo neppure quando essa viola con forza il Mio comandamento dell’Amore. Questo vale anche per le tenebre. E vi sento dire: “Ma allora, l’uomo è indifeso di fronte alle forze del male. Come può mai uscire vincitore da questi continui conflitti?”

27. No, figli e figlie Mie, non è indifeso! Lo è unicamente quando non conosce le regole, e spesso non le conosce perché ciò che gli viene presentato come Miei comandamenti e Mie leggi non sono le Mie regole, ma quelle dell’avversario. Sono le omissioni, le distorsioni, le falsificazioni e le alterazioni di cui vi ho parlato all’inizio. In Gesù e attraverso Gesù annunciai il Mio amore onnipervadente e la Mia misericordia, l’inutilità di ogni esteriorità, l’umiltà del cuore come condizione per entrare nel Cielo, come necessità per perdonare tutti, anche i nemici, nella vita eterna della vostra anima che Io riporterò a Me, nella sua vera Patria, e il fatto che si è uniti a Me nello stesso istante in cui si entra nel proprio interiore per stare con Me: perché lì Io vivo in te!

28. Chi insegna qualcosa di diverso non parla nella Mia autorità, né nella Mia verità.

29. Comprendete ora perché ho definito la massiccia alterazione della Mia semplice dottrina come il più grande dei mali? Nella mente dei Miei figli – talvolta impressa nella loro anima attraverso più incarnazioni – si è formata, a causa della manipolazione, un’immagine di Me che determina la vita quotidiana degli uomini, la loro esistenza e quindi la vita dell’intera Terra. Eppure, questo potrebbe essere un pianeta fiorente, dove individui e popoli potrebbero vivere accanto e insieme in pace, incontrandosi con rispetto e amore reciproco.

30. È andata diversamente. E tuttavia, proprio nel vostro tempo, molti dei vostri fratelli provenienti dai Cieli e dalle sfere luminose circostanti si sono incarnati per aiutare, in questo periodo difficile, ad avviare un risveglio spirituale. Anche se a prima vista non sembra, vi è un enorme numero di persone di buona volontà, non da ultimo, perché Io le tocco continuamente nel loro interiore. Questi fratelli celesti percepiscono che qualcosa – al di là dei rivolgimenti esteriori e degli eventi – non va, non va più, cercano di guardare oltre le apparenze, cercano di capire, sono pronti a imparare e aiutare. Si struggono, consapevolmente e spesso inconsapevolmente, per una felicità perduta.

31. Cercano la verità!

32. Una volta scoperta la verità, qualcuno continuerà a seguire la menzogna? Una volta riconosciuta come prigione ciò che prima credeva libertà, rifiuterà la chiave che gli apre la porta?

33. Chi rimane in superficie[2] riuscirà davvero a “mettere tutto insieme”. Ma – figli e figlie Mie – non vi ho ricordato invano la vostra responsabilità personale. Ognuno di voi porta in sé un grande potenziale spirituale, molto più grande di quanto immagini o creda. È il Mio dono a voi – a ciascuna delle Mie creature – che ho deposto dentro di voi. Voi provenite da Me, e perciò portate in voi una parte della Mia forza e della Mia potenza.

34. La vostra anima desidera maturare, imparare, diventare forte, crescere nella sua libertà interiore, e così anche nella libertà che l’uomo desidera così intensamente. Ma per questo è necessario la vostra volontà, perché devono essere prese decisioni che nessuno può prendere al vostro posto. Anche questo fa parte del processo di apprendimento per il quale vi siete incarnati. È necessario il vostro “sì”, la vostra disponibilità a riconsiderare la vostra vita, a osservare molte cose e, dove necessario, cambiarle. Prima nell’interiore – nei pensieri, nel cuore – e sempre insieme a Me; e poi constaterete che un nuovo modo di pensare, fondato sulla fiducia e sull’amore, si rifletterà anche nel comportamento, nell’esteriore, nel vostro ambiente.

35. Per questo è indispensabile che vi familiarizziate con alcune delle Mie Leggi che da decenni e secoli vi ho spesso avvicinato attraverso la Mia Parola rivelata. Anche se prevalgono altre opinioni, Io non nascondo gelosamente dei segreti per trattenerli per Me, ma non sovraccarico neppure nessuna delle Mie creature con una conoscenza per la quale la sua coscienza non è ancora pronta.

36. Finché in voi prevale la sensazione di essere come foglie nel vento, sballottate da un destino incomprensibile, o addirittura che sia Io a determinare o modellare la vostra vita e quella di tutti, distribuendo in modo diseguale i Miei doni d’amore, finché questo sentimento persiste, non potrete costruire con Me un rapporto pieno di fiducia, e finché non accetterete che siete voi stessi gli artefici della vostra felicità.

37. Una delle ruote più importanti del grande orologio della Mia Creazione – quella che la controparte ha rimosso reinterpretando la Mia dottrina – è la legge della semina e del raccolto, della causa e dell’effetto. È vero che essa si trova ancora nelle vostre Scritture, ma viene interpretata come se si riferisse soltanto al futuro – e soprattutto, alla vostra “futura vita celeste”. Chi ha mai riflettuto su quando abbia seminato ciò che ora raccoglie in questa vita? Qui è necessaria la logica del cuore. E qui sono chiamati coloro che sono disposti a pensare in responsabilità personale e a trarre le conclusioni necessarie.

38. Se l’uomo è responsabile del suo raccolto futuro, chi è allora responsabile del raccolto presente? Chi ha seminato ciò che ora porta frutto? Secondo la vostra dottrina, non vi sarebbe stato alcun momento precedente in cui la semina avrebbe potuto avvenire, poiché l’anima di ogni uomo – sempre secondo la vostra dottrina – Io la creerei nuova al momento del concepimento, per così dire: dal nulla.

39. Ancora una volta è richiesta la vostra logica del cuore: Ogni unione sessuale che porta al concepimento, Mi costringerebbe dunque a creare una nuova anima, che Io lo voglia o no…?

40. Chi ritiene di dover discutere con Me su questi punti, perché ha letto o studiato certe conoscenze, può confrontarsi volentieri con Me nel suo interiore. Io gli darò la risposta.

41. Con l’idea che Io crei ogni anima “nuova e fresca” e che quindi sia l’autore diretto di ogni nuova vita, è inevitabile che sorgano dubbi sul Mio Amore e sulla Mia Giustizia quando – anche negli anni successivi – non tutto si svolge come l’uomo immagina o desidera. Vi do un’immagine:

42. Se avete assunto l’incarico di progettare e costruire una casa, e dopo il completamento risulta che l’edificio presenta difetti in molti punti, chi verrà ritenuto responsabile? – Naturalmente, voi!

43. Se dunque non prendete in considerazione che esiste una preesistenza dell’anima, e se negate che l’anima abbia detto sì a ciò che la nuova incarnazione comporta, allora dovete, o rendere Me responsabile come “costruttore”, oppure scegliere una seconda possibilità: Dio è sì il Creatore, forse in qualche modo responsabile, ma questo “mistero” è impenetrabile per l’uomo, e qui non gli è permesso indagare oltre. Rimangono dubbi e incertezza.

44. Io ho spiegato questo punto così dettagliatamente, per chiarirvi una cosa: una piccola alterazione – la rimozione della ruota chiamata “causa ed effetto” – ha prodotto conseguenze enormi e devastanti, che spesso si manifestano nella perdita della fede nella Mia Giustizia e, presto o tardi, nella perdita della fede in generale. In ogni caso, ha contribuito molto spesso a mantenere la fede in superficie, e l’uomo si è accontentato – e si accontenta – con un’alzata di spalle di ciò che comunque non comprende.

45. La verità, Miei amati, è che il Mio meccanismo opera da eternità e per l’eternità senza alcun errore. Ognuno vi è inserito, senza eccezione. Ciò valeva anche per la Mia incarnazione, che – sebbene accuratamente preparata e realizzata – si svolse comunque all’interno delle Mie Leggi. Ciò valeva anche per l’uomo Gesù di Nazareth, che fu esposto a tentazioni simili e maggiori delle vostre, e che dovette anch’egli conquistare la sua forza interiore.

46. Non vi sarà mai la necessità di apportare la minima correzione alle Mie leggi, perché ciò significherebbe che Io avrei creato qualcosa di imperfetto. Se così fosse, la Creazione non esisterebbe più da molto tempo.

47. Appartiene dunque alla verità anche il fatto che l’anima, una volta creata da Me, dopo un cammino più o meno lungo attraverso le regioni extra-celesti – inclusa la materia – ritorna a Me. Sul suo cammino di ritorno, che inizia già quando lascia i Cieli, essa entrerà di norma più volte sulla Terra, per trascorrere in un corpo umano, anni di apprendimento e fare esperienze con lo scopo di riaprire in sé l’Amore.

48. E poiché non esiste la morte nel senso in cui la intendete, l’anima continua a esistere dopo aver lasciato il corpo e va nelle regioni che corrispondono al suo stato, alla sua vibrazione o al suo grado di maturità. Dopo decisioni che essa stessa prende, vi rimane per un certo tempo oppure si reincarna nuovamente, quando riconosce che sulla Terra può imparare più rapidamente che altrove, dove si trova tra esseri simili a lei.

49. In questo modo ha inizio una nuova incarnazione, che voi chiamate “nascita” il punto di partenza, e “morte” la meta, mentre dal punto di vista spirituale è esattamente il contrario. Entrambi gli eventi, in realtà, hanno un’importanza minore rispetto agli anni trascorsi sulla Terra tra il venire e l’andare; poiché servono unicamente a creare un intervallo di tempo per l’ulteriore sviluppo dell’anima.

50. Utilizzare in modo sensato il tempo terreno per sviluppare l’amore, questo era il nucleo della Mia dottrina, che allora posi sotto il comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo, e che oggi spiego in modo dettagliato affinché possiate ricevere aiuti per la vostra vita quotidiana e comprendere le correlazioni.

51. La Mia Giustizia ha stabilito la Legge dell’attrazione e della repulsione. Ciò significa che lo stato della vostra anima, del vostro interiore, del vostro essere, della vostra coscienza – o comunque vogliate chiamarlo – fa sì che entri nella vostra vita esattamente ciò di cui l’anima e l’uomo hanno bisogno per i prossimi passi di apprendimento. E c’è ancora molto da imparare, figli e figlie Mie; ma in ogni vostro sforzo Io sono al vostro fianco.

52. Che l’uomo lo comprenda o no, che lo riconosca o lo rifiuti, non cambia nulla: la legge agisce. La precisione della Mia Legge fa sì che egli riceva, nella giusta misura e al momento opportuno, ciò che deve ancora essere sviluppato nel suo processo di apprendimento. Ognuno ha il libero arbitrio di rifiutare “l’offerta del destino”, perché all’inizio non è altro che un’offerta. Tuttavia il destino, quale organo esecutivo della legge di causa ed effetto, non può essere respinto. Ogni volta che lo ignorate, esso si ritira per un breve tempo, ma ritorna, e da offerta diventa – in senso figurato – prima o poi, una richiesta. Essa non rappresenta mai una punizione, ma sempre una Mia misura per spingere l’uomo a influire positivamente sulla propria anima attraverso un comportamento diverso. perché è l’anima ciò che per Me conta; essa – e non il corpo – intraprenderà infine il cammino di ritorno verso di Me, nella sua Patria eterna. E su questo cammino si rafforzerà e fiorirà.

53. L’uomo che non conosce o non vuole conoscere tutto questo, perché l’offerta o la richiesta non gli piacciono, si troverà incredulo e disorientato davanti a una situazione che non riesce a conciliare con un Dio dell’Amore. E anche tutti quelli che Mi hanno studiato alzeranno le spalle, rimandando al grande mistero di un Dio che sì, ama gli uomini, ma che “non si lascia scrutare e li abbandona nella loro infelicità, con le loro preoccupazioni, le loro sofferenze e tutte le loro domande”…

54. O uomo, usa la tua intelligenza!

55. Comprendi ora, figlio Mio, il perché in ogni caso sei tu stesso l’artefice della tua felicità, …o della tua infelicità? Il cosiddetto destino, che agisce secondo la legge dell’attrazione, non ti presenterà ciò che è destinato al tuo prossimo, non ti verrà consegnato un pacco indirizzato al tuo vicino. Questo significa anche, che ciò che arriva a te ha sempre a che fare con te.

56. Ti avevo chiesto di sederti accanto a Me per riflettere insieme. Lascia che le Mie parole risuonino dentro di te. Ricorda il Mio Amore che ha posto nel tuo cuore il desiderio per Me, così non potrai smarrirti riguardo a Me. Al contrario, crescerai in una profonda fiducia, soprattutto quando interiorizzerai ciò che una volta dissi: “…che la fiducia che si radica in te, è la somma delle esperienze fatte con Me”.

57. E allora riconoscerai, con un profondo sospiro di sollievo, che è qualcosa di meraviglioso essere l’artefice della propria felicità – quando ci si reca nella fucina del proprio Padre celeste e Lo si prega di mettere a disposizione gli strumenti necessari.

58. Egli non aspetta altro. – Amen!

 

[indice]

 

Cap. 2

La verità sull’incarnazione: dalla falsificazione umana al ritorno al Cristo vivente

Incontro del 18 febbraio 2018)

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, la manipolazione della verità unita a una mirata disinformazione ha creato, nel corso dei secoli, una situazione caratterizzata da un’ignoranza del tutto ineguagliabile nella stragrande maggioranza dell’umanità. La superficialità domina la vita dei Miei figli a causa della loro cecità e ignoranza. Il principio del “panem et circenses”, (pane e divertimenti) praticato dai potenti già nell’antichità, non ha perso nulla della sua efficacia e si rivela ancora oggi altamente funzionale. Esso impedisce ai Miei figli di riconoscere la loro vera natura, di riflettere sul senso della loro vita terrena e di dare alla loro esistenza una direzione spirituale; soprattutto, l’ignoranza impedisce che le macchinazioni delle forze negative possano essere fermate attraverso un comportamento personale efficace.

2. Il Mio Amore non ha mai abbandonato i Miei figli! Io non ho mai taciuto, anche se ciò continua a essere affermato. E poiché il Mio Amore e la Mia sollecitudine non taceranno mai, la Mia Parola fluirà per l’eternità verso le Mie creature. Perché Io non sono un Dio muto, ma sono la Vita in te, in te e in te, in tutto ciò che esiste.

3. In molte rivelazioni vi ho spiegato come la controparte abbia operato per provocare l’attuale stato di irrigidimento e incapacità di riconoscere la verità. Oggi aggiungo un ulteriore dettaglio al grande mosaico variopinto della Mia Sapienza creativa, affinché vi diventino ancora più chiari i nessi e possiate trarne le giuste conclusioni per la vostra vita.

4. Vi è infatti – oltre al fatto che il concetto di “anima” non è definito correttamente e viene erroneamente equiparato alla psiche – una diffusa mancanza di chiarezza su come si svolga l’interazione tra anima e corpo. Quasi nessuno sa che anima e corpo, durante la vita terrena, formano un’unità inseparabile, che la parte spirituale e quella materiale costituiscono un tutto unico e che entrambe rimangono in costante relazione reciproca per tutta la durata dell’incarnazione. L’una non può esistere sulla Terra senza l’altra, e l’una influisce continuamente sull’altra. In questo modo, questi due aspetti si arricchiscono o si appesantiscono reciprocamente senza interruzione finché dura l’incarnazione. Ciò può avere conseguenze rilevanti, sia positive che negative. Le influenze sono costruttive e rafforzanti per anima e corpo quando il vostro impegno, il vostro pensare e agire si orientano al comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo. Nel caso contrario, può verificarsi una stagnazione spirituale‑animica e, nel peggiore dei casi, un regresso.

5. Anima e corpo sono dunque due facce della stessa medaglia. Questa medaglia viene continuamente “coniata” dall’uomo attraverso il suo libero arbitrio e dalle decisioni che ne derivano, e ciò fino alla fine della sua vita terrena, ed egli – consapevolmente o inconsapevolmente – sperimenta costantemente gli aiuti e gli impulsi delle forze buone, oppure è esposto all’influsso massiccio da parte di forze meno buone.

6. La “coniazione della medaglia” si esprime sia all’esterno sia all’interno; soprattutto determina in modo decisivo lo stato dell’anima e il suo cammino successivo nei regni dell’aldilà, il che è da intendersi in modo molto concreto e non affatto astratto, come spesso si crede. Ciò che continua a esistere dopo la cosiddetta morte, è la faccia spirituale della medaglia – l’anima – che è stata formata in precedenza dall’altra faccia – il corpo – esattamente così com’è ora.

7. Ciò che continua a vivere in un mondo molto più reale di ciò che sperimentate sulla Terra, è sì ‘solo’ la vostra anima, ma tuttavia siete voi, che nella vostra nuova Patria non avrete più bisogno di un corpo materiale.

8. Il vostro corpo vi serve dunque solo come mezzo, per permettervi di realizzare o imparare sulla Terra ciò che, per vari motivi, avete deciso o scelto; ciò che vi è stato consigliato e, nel migliore dei casi, pianificato insieme ai vostri aiutanti spirituali; oppure ciò verso cui siete stati spinti – o vi siete lasciati spingere – per motivi inferiori.

9. Alla fine arrivate sulla Terra – come anima più o meno luminosa o appesantita – ed entrate nel corpo al momento della nascita e poi definitivamente nel corpo che prima avete costruito attraverso la vicinanza alla vostra futura madre. Così entrate nella terra dell’oblio, portando con voi un lato della medaglia (l’anima), anche se voi e la vostra famiglia di solito non ne sapete nulla. L’altro, visibile e percepibile come corpo infantile – e perciò ritenuto l’unico importante, spesso addirittura l’unico esistente – comincia a svilupparsi esteriormente e finisce per occupare un posto dominante.

10. Quanto maggiore è l’ignoranza riguardo a questo processo, tanto più facilmente le forze negative riescono a disturbare o impedire lo sviluppo dell’anima. E l’ignoranza è spaventosamente grande in tutto il mondo! È il risultato di una guida fuorviante, pianificata e attuata con precisione dal male, che fa di tutto per mantenere e, se possibile, ampliare il proprio dominio.

11. Uno sguardo aperto e onesto sulla situazione del vostro mondo deve rendere evidente a chiunque il livello di disordine, insicurezza ed egoismo che è sorto dalla mancanza di conoscenza dei fondamenti spirituali e, di conseguenza, dalla mancata osservanza delle leggi spirituali.

12. Non è nemmeno noto che l’uomo possiede uno strumento che gli permette di resistere con successo alle suggestioni, tentazioni e aggressioni delle tenebre, costruendo – con il Mio aiuto – la propria forza interiore, la forza del Mio Amore in lui, che è ben più importante di una protezione richiesta solo in situazioni particolari. Questa forza diventa per lui una fortezza contro gli attacchi satanici.

13. E poiché Io dimoro nell’uomo, Io che sono la Vita in lui, allora chi si volge a Me e s’impegna a compiere il Mio comandamento dell’Amore, cresce in una vita libera, pacifica e gioiosa, che rende vani tutti gli sforzi della controparte.

*

14. L’idea che solo con la nascita, l’anima incarnata sia sottoposta alle influenze del bene e del male è errata. Già prima, cioè ancora nelle sfere sottili da cui provengono le anime, inizia la lotta di entrambe le parti per ogni singola anima, con l’intento di procurarle condizioni iniziali buone o cattive, oppure anche di distoglierla dal progetto di incarnarsi; cosa che può essere benintenzionata, ma anche un tentativo di ostacolare il suo sviluppo. Già qui la controparte pianifica le sue mosse, talvolta con largo anticipo; con la sola differenza che essa mente e inganna per poter sedurre, mentre Io – e con Me coloro che vi guidano e proteggono – rispettiamo il vostro libero arbitrio.

15. Anche il periodo della gravidanza viene utilizzato da entrambe le parti, ciascuna con un obiettivo diverso: proteggere il più possibile il nuovo essere umano, oppure indebolirlo o danneggiarlo già nel grembo materno. Nella maggior parte dei casi, non è la mancanza di amore dei genitori la causa del fatto che molti neonati debbano già sopportare pesi fisici e psichici, ma la mancanza di conoscenza del fatto che qui un’anima con una “propria storia” si affaccia a una nuova vita, un’anima che nella fase della gravidanza e della prima infanzia è completamente indifesa, anche e soprattutto nei confronti del potente sistema medico e dei suoi esecutori.

16. I tentativi di disturbare lo sviluppo dell’essere umano in crescita – non solo quello animico, ma anche quello corporeo – e di procurargli spesso danni permanenti, hanno successo proprio perché le tenebre conoscono molto bene il legame stretto tra corpo e anima.

17. Le tenebre sanno, a differenza della maggior parte degli uomini, delle “due facce gemelle” della medaglia! Sanno che una crescita costante dell’anima avviene di solito più facilmente quando l’uomo è sano, quando si sente soddisfatto e vive senza paura, con un senso di sicurezza. Per disturbare o impedire tale sviluppo, essa agisce su due fronti: rende gli uomini malati – a breve o a lungo termine – oppure, ciò che in vista del risultato finale equivale ugualmente, crea con mezzi ingannevoli una soddisfazione superficiale, per impedire che ci si interroghi sul senso della vita e che si intraprenda un cammino verso “nuove rive spirituali”. Spesso l’uomo si accorge troppo tardi che la sua felicità era solo una pseudo‑felicità, la sua presunta sicurezza solo una sicurezza apparente, e la sua apparente salute non era un vero stato di benessere.

18. Poiché una faccia della medaglia dipende dall’altra, è indispensabile che prestiate attenzione anche al corpo, poiché esso è, per tutta la durata dell’incarnazione, l’unico “veicolo” di cui l’anima dispone. Questo è importante, ma non deve diventare lo scopo principale della vostra vita. Il giusto mezzo – un rapporto equilibrato da cui entrambe le parti traggono beneficio – è ciò che va perseguito, e non un pensiero fanatico che presume che tutto possa essere risolto con lo spirito, perché lo spirito domina la materia.

19. Vi ricordo che con la vostra incarnazione avete varcato il dominio delle tenebre e vivete nella materia, e quindi siete soggetti alle leggi che vi regnano.

20. Chi, sopravvalutando il proprio sviluppo spirituale‑animico, crede di poter applicare pienamente a sé il principio “lo spirito è al di sopra della materia”, dovrà riconoscere che in questo caso con “spirito” si intende la forza che si sviluppa nell’uomo attraverso una vita secondo le leggi dell’amore disinteressato, fino a raggiungere il potenziale necessario per poter sospendere le leggi della materia. Rimane comunque vero che la fede, se è fondata nella profonda umiltà e nell’amore e quindi è radicata in una fiducia incrollabile, può spostare le montagne, e a ciò, appartiene il profondo amore per Me, il Creatore di ogni vita, che si esprime nella vostra vita quotidiana e nella vostra adesione positiva alla Mia volontà.

21. Io vi ho messo a disposizione non solo le molteplici ricchezze e i preziosi doni della natura, ma anche persone che possono aiutarvi nelle situazioni difficili legate alla salute. La Mia misericordia vi ha donato questi aiuti; poiché Io non sono un Dio che calcola come un contabile e interviene solo quando avete sistemato prima, tutto. Io desidero, al contrario, che utilizziate ciò che vi dono continuamente nello spirito giusto – per il bene del vostro corpo e in vista dell’accrescimento della forza della vostra anima.

22. Io conosco molto bene le minacce esteriori e interiori a cui i Miei figli sono continuamente esposti; ed è anche per questo che non taccio.

23. Nella vostra ignoranza rivolgete la vostra attenzione soprattutto a ciò che dall’esterno può giungere come difficoltà e oppressione, ciò che può causare perdite o danneggiarvi; ma questo non è tutto ciò che può diventare pericoloso per voi. Il danno molto più grande può sorgere nell’interiore, perché può indebolirvi molto più a lungo – cioè oltre la vostra vita attuale – di quanto possano fare le circostanze esteriori. Per questo dissi anche, come Gesù, che «…non sono da temere coloro che possono danneggiare il corpo, ma coloro che possono danneggiare l’anima».

24. L’interazione tra anima e corpo risulta chiara da quanto detto. Ciò che danneggia l’anima, presto o tardi, danneggia anche il corpo. E se trascurate il vostro corpo, ciò lascerà prima o poi tracce nella vostra anima.

25. Avete mai notato o riflettuto sul fatto che i metodi della disinformazione e del mantenere gli uomini nell’immaturità si assomigliano molto nel campo della salute fisica e di quella animica? Non è esagerato parlare, in molti casi, di una “disabilità animica”, soprattutto se si prende come misura una maturità e una coscienza che sarebbero state raggiungibili se il Mio unico ed eterno comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo, fosse stato messo in pratica: ama – e nient’altro!

26. Le forze che lavorano contro di Me e contro di voi puntano con successo sul fattore “tempo”. Molto di ciò che esse perseguono e realizzano è accuratamente preparato e pianificato a lungo termine. Quando, dopo anni o decenni, si notano i primi danni, spesso è troppo tardi per correggere il comportamento esteriore e interiore. Non sorprende quindi, che molti rifiutino gli avvertimenti riguardo ai pericoli per la loro salute fisica o animica, sostenendo che stanno ancora bene, che non soffrono la mancanza interiore o esteriore, e che quindi non vedono alcun motivo per cambiare qualcosa in modo fondamentale. La verità è che spesso non possono più farlo, perché anni di comportamento errato hanno lasciato tracce nell’anima e nel corpo, e spesso, non sono più in grado di riconoscere la verità in queste parole.

27. Ciò che è visibile materialmente ha già plasmato ciò che è invisibile spiritualmente, e questo, a sua volta, ha influito sul visibile materiale; e lo stesso vale in senso inverso.

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28. Non sarei un Padre premuroso se Mi limitassi solo a indicazioni ed esortazioni. Per questo vi metto nelle mani anche lo strumento con cui potete interrompere questo circolo – per il quale il termine “circolo vizioso” si applica pienamente. L’effetto positivo si manifesterà nella vostra vita se non vi limiterete a conoscerlo, ma userete realmente questo strumento.

29. L’arma più affilata che le tenebre impiegano è la paura, che può essere generata nei modi più diversi. Minacce e violenza sono state per molti secoli il mezzo preferito, oggi hanno perso parte della loro efficacia. Le persone timorose sono facilmente manipolabili, quelle libere quasi per nulla. Si può incutere paura a un uomo, solo se lo si induce a credere ciò che gli si racconta. E questo riesce tanto più facilmente, quanto minore è la conoscenza, quanto meno la verità è nota. Per questo vi insegno la logica del cuore, affinché possiate guardare dietro le quinte là dove qualcosa viene occultato o rappresentato e insegnato in modo falso.

30. Ma non vi do questi aiuti affinché, spinti da emozioni che non sapete ancora dominare, giudichiate i responsabili! Non è compito vostro! Ve li do affinché possiate liberarvi, con una decisione libera, dalle catene che finora vi hanno mantenuto nell’insicurezza e nella mancanza di libertà; catene che talvolta – consapevolmente o inconsapevolmente – vi hanno portato a guardare con sottomissione, timidezza e scoraggiamento ai “potenti”, rinunciando alla vostra responsabilità personale. La logica del cuore vi aiuta a riconoscere la menzogna e a intraprendere vie diverse da quelle percorse finora. Vie che permettono al corpo e all’anima di guarire.

31. La Mia parola “ama – e nient’altro!” può ora essere applicata senza difficoltà anche all’aspetto corporeo, alla luce delle connessioni che avete compreso. Chi ama il proprio corpo farà in modo di nutrirlo – per quanto possibile – con cibo sano; e cercherà di evitare tutto ciò che nuoce alla sua salute, tra cui ciò che chiamate stress, una delle principali cause dei vostri disturbi fisici. Lo stress è artificialmente generato da circostanze esterne e da uno stile di vita al cui dettato molti si sottomettono, perché sembra loro importante “far parte del gruppo”; perché cercano di soddisfare i presunti bisogni del corpo e della psiche che vengono loro suggeriti.

32. Riconoscete, in questo piccolo esempio, l’interazione che entrambe le parti esercitano l’una sull’altra? Lo stress non rimane confinato al corpo, ma diventa un peso per l’anima, generando insoddisfazione, agitazione, ambizione eccessiva e molto altro, che a sua volta si manifesta nel tempo come malattia. E questa malattia rende più difficile all’uomo riconoscere e soddisfare i suoi bisogni spirituali.

33. Com’è la condizione dell’anima di una persona stressata che non lascia alla propria vita spazio sufficiente per ciò che lo spirito in lui desidera? Lo spirito, la sorgente originaria della vita e nucleo dell’anima, ha un solo desiderio, un’unica, potente necessità: unirsi di nuovo, il prima possibile, con il Mio Spirito d’amore! Per questo è necessario che l’anima che lo contiene si purifichi; che cioè i suoi “veli” si dissolvano gradualmente, affinché possa emergere sempre più il luminoso essere divino che ognuno di voi porta in sé, che ognuno di voi è.

34. Questo compito è affidato all’uomo, il quale deve guarire la propria anima vivendo secondo le leggi divine, facendo di Me il regista della sua incarnazione. Ciò avviene quando il suo amore per Me e per il prossimo non si esprime solo a parole, ma nei fatti; e quando si lascia guidare da Me e non dal suo destino, cosa che può avvenire nel modo più efficace quando Mi dà il suo “sì”. A Me, l’Amore incarnato in Gesù di Nazareth.

35. Spesso però l’uomo nega alla propria anima un progresso, per disinteresse, per lo più inconsapevole e involontario. Oppure le nuoce, portandola in uno stato energetico inferiore, cosa che non di rado si manifesta anche esteriormente e può perfino abbreviare la durata della vita originariamente prevista.

36. Infine, l’uomo chiude gli occhi; questa incarnazione terrena si conclude. La quantità di energia che la sua anima porta in sé determina ora la sua ascesa in altre sfere, il suo stato e la sua nuova dimora.

37. Quando dico “la sua anima”, significa egli stesso, l’ex uomo. Riguardo il suo stato animico non può rendere responsabile nessun altro! Chi non ne è soddisfatto, chi è infelice e completamente smarrito, o chi si ribella contro ciò che gli accade, deve ricordare che nella sua vita ha ricevuto abbastanza indicazioni e impulsi per fare o evitare questo o quello.

38. Ma anche nell’aldilà nessuno è solo, anche se spesso si sente tale. Una richiesta di aiuto o di un chiarimento, un primo moto interiore di autoconsapevolezza o lacrime che sgorgano dal cuore, chiamano immediatamente in azione gli aiutanti spirituali, che assumono con amore disinteressato la cura del fratello che chiede aiuto.

39. Il nuovo luogo di soggiorno, nel quale l’anima di solito rimarrà più a lungo che sulla Terra, è comunque solo temporaneo, proprio come lo era la sua dimora terrena. Perché la vera Patria del Mio figlioletto è presso di Me, tra i suoi fratelli celesti, nella libertà, nell’infinità e nella bellezza indescrivibile dei Cieli.

40. Quando sarai di nuovo a casa, figlio Mio, figlia Mia, sarai nuovamente immerso nell’Amore che è la tua vera essenza e dalla quale sei venuto!

41. Quanto durerà il tuo viaggio, quante volte ti condurrà ancora sulla Terra prima che tu possa entrare nelle sfere luminose e elevate dell’aldilà e infine nel Cielo, lo decidi tu stesso. La legge dell’attrazione e della repulsione agisce sulla Terra così come nelle sfere sottili, nei regni extra‑materiali e nella più alta vibrazione dell’eternità.

*

42. Un altro piccolo esempio deve chiarirvi che gli stessi principi valgono nel mondo spirituale come in quello materiale. La comprensione che potete trarne può esservi di grande aiuto nel vostro impegno a lasciare andare vecchie abitudini e schemi di comportamento, sostituendoli con altri nuovi. Può mettervi su una “pista calda”, qualora finora abbiate tentato con scarso successo di eliminare un errore – sempre che lo abbiate riconosciuto come tale.

43. Se scoprite un’alluvione nel vostro seminterrato, la prima cosa che farete sarà chiudere la finestra attraverso la quale l’acqua è evidentemente entrata. Sapete, infatti, che sarebbe inutile lasciare la finestra aperta – permettendo così un nuovo afflusso d’acqua – e allo stesso tempo svuotare il seminterrato con pompe o secchi. Dunque, “tappate il buco!”

44. Questa misura ragionevole e persino necessaria vale solo nel caso in cui il vostro seminterrato si sia riempito d’acqua? Non credete che lo stesso metodo possa essere applicato anche quando un disturbo o un danno è stato permesso o causato da voi stessi – per ignoranza, disattenzione o indifferenza – nella vostra anima o nel vostro corpo? La risposta è evidente, soprattutto se accettate la semplice logica di questa immagine.

45. Che cosa ne deriva per colui che desidera liberarsi da imposizioni e manipolazioni, da pressioni e tentazioni abilmente presentate; per colui che vuole guardare dietro le apparenze e diventare consapevole della propria responsabilità e forza? Sempre, figli e figlie Mie amati, si tratta di interrompere il “rifornimento”, anche quando non avete ancora riconosciuto la radice di un comportamento errato, ma lo considerate comunque da cambiare perché non è – nemmeno nei dettagli – conforme al Mio comandamento dell’Amore.

46. Cercate di comprendere l’enorme importanza di questa verità, anche se l’esempio vi sembra banale. Essa dice: porre un freno a ciò che finora ha impedito un cambiamento, una guarigione, una felicità, una pace, un’armonia e molto altro, nonostante le migliori intenzioni. Dire “no” a tutto questo nei vostri pensieri, parole e azioni, venire tra le Mie braccia e dire, nel sentimento, nel pensiero o nella parola: “Padre, aiutami, ti prego! A questo non voglio più dare nutrimento, perché Tu sei la mia meta”.

47. Sviluppare il pentimento, chiedere perdono e perdonare, sono, tra le altre, misure necessarie per chiudere le finestre aperte, se deve avvenire una guarigione sul piano fisico e su quello animico.

48. Se riconoscete questo come giusto, come Mia verità, allora forse troverete anche la spiegazione del perché molte richieste e preghiere – fatte per voi stessi o per altri – non abbiano prodotto il risultato sperato. Perché non è compatibile con la Mia legge “lasciare aperta la finestra del seminterrato e, allo stesso tempo, chiedere e sperare che il danno dell’acqua rimanga limitato o venga riparato”.

49. Ciò non significa che la Mia misericordia non possa agire, né che Io non intervenga in aiuto quando riconosco la buona intenzione e la buona volontà di un figlio. Al contrario: Io e i vostri amici spirituali aiutiamo particolarmente volentieri là dove viene chiesto di trovare la perdita energetica ancora sconosciuta o la porta d’ingresso non ancora scoperta; perché lì si profila un cambiamento. E Io, aiuto tanto più, quando riconosco lo sforzo di interrompere il “rifornimento” attraverso un comportamento futuro diverso.

50. Perché desidero che voi, che attualmente camminate come esseri umani, doniate alle vostre anime l’energia d’amore di cui anch’esse hanno bisogno e che desiderano, affinché possano – ricordate che siete un’unità! – condurvi un giorno là dove vivrete nella luce, dove potrete ricevere amore e dare amore.

51. Su tutto ciò che chiedete per raggiungere questa meta, riposa la Mia benedizione. Perché Io vi amo sopra ogni cosa. – Amen!

 

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Cap. 3

L’energia proviene da Dio e l’anima ha il compito di comprendere, scegliere, trasformare l’Amore divino

Incontro del 10 marzo 2018

[sabato]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, in numerose rivelazioni – non solo nel vostro tempo presente – vi ho spiegato che tutto è energia; che anche la materia non è altro che una forma di energia che si è condensata, così da darvi l’impressione di qualcosa di solido, che si può toccare e vedere. I vostri scienziati hanno scoperto da tempo che la materia, in sé, non esiste. Per voi, che come esseri umani non conoscete altro che ciò che è grossolano e tangibile; questo è difficile da immaginare.

2. La scienza scopre e riconosce sempre più in ogni campo, anche se tutto ciò non è che una goccia nell’infinito oceano della Mia sapienza divina. E sebbene a ogni risposta trovata emergano molte nuove domande, tuttavia, poco a poco, vengono rivelate e accettate nuove connessioni. Così, spazi rimasti a lungo nell’oscurità cominciano lentamente a illuminarsi. Qualcuno intuisce ormai che anche il ruolo dell’uomo potrebbe essere diverso da quello che gli è stato attribuito in passato. Perché dalla constatazione che l’energia è il fattore decisivo e la fonte di ogni vita, non si può escludere l’essere umano.

3. Ma cosa significa allora tutto questo? A chi desidera penetrare un po’ più profondamente nella Mia verità e avvicinarsi a Me nel suo cuore e nella sua mente, Io offrirò con questa rivelazione un aiuto per comprendere meglio se stesso, – cioè la sua esistenza animica e corporea e il suo essere coinvolto in un destino spesso incomprensibile. Soprattutto, potrà essere messo in condizione di prendere in mano la propria vita in modo più responsabile di quanto abbia fatto finora. Forse allora apporterà anche quei cambiamenti necessari per diventare davvero il fabbro della propria felicità.

*

4. Accompagnatemi con il pensiero in un viaggio nel tempo, tornando al punto in cui la caduta – che nelle vostre Scritture conoscete come “la caduta degli angeli” – non era ancora avvenuta. La Creazione era un’opera puramente spirituale, chiamata alla vita dal Mio “sia fatto”. Non esistevano regioni extra‑celesti e quindi, naturalmente, nemmeno il cosmo materiale.

5. Ogni essere celeste era – ed è oggi e per sempre – energia ad altissima vibrazione e, al termine della sua evoluzione, disponeva di una coscienza pienamente sviluppata. Questo per voi è difficile da immaginare, perché associate alla parola “energia” qualcosa di invisibile e poco concreto. Eppure Io, come origine di questa energia che fluisce eternamente, sono perfettamente in grado di dare una forma alle Mie creature, che sono scaturite da Me, anche quando si tratta “solo” di energia.

6. Questi Miei figli spirituali – tra i quali ci siete anche voi – possiedono un’intelligenza e capacità che non trovate altrove. Non sono uguali a Dio, perché non sono essi la fonte della vita, il “perpetuum mobile” della Creazione, il Mio “Io sono”; ma Io li ho creati – vi ho creati! – a Mia immagine. Tutti ricevono la loro vita eterna senza doverla chiedere, implorare o mendicare. Vivono nel Mio ordine divino, e così tutto fluisce verso di loro senza alcuna limitazione. La loro esistenza eterna è immersa in un’armonia che per voi uomini è ancora sconosciuta. Vivono nella legge del Mio Amore, sono ‘amore’, e così ricevono la Mia energia di vita‑amore.

7. Perché Io li amo tutti, in modo disinteressato e incondizionato. Li amo tutti allo stesso modo, siano essi i più piccoli minerali spirituali nel loro attuale stadio evolutivo o i “più grandi” angeli che incarnano i Miei aspetti, dall’Ordine alla Misericordia.

8. Quando, attraverso Sadhana – che più tardi si chiamò Lucifero – avvenne la caduta, perché “voleva essere come Dio”, come è scritto tra voi, molte cose cambiarono per lei e per il suo seguito. Chi non conosce la ‘caduta’ come evento decisivo e determinante, o non la considera nelle proprie riflessioni, non potrà riconoscere il filo rosso che attraversa questo drammatico avvenimento e che è la causa del fatto che voi – figli spirituali del Mio Amore – vivete come esseri umani nella materia.

9. I cambiamenti ai quali furono esposti coloro che si allontanarono da Me, riguardarono soprattutto le condizioni energetiche che fino ad allora avevano determinato la loro vita, e quindi il loro aspetto, la loro forma, la loro forza e la loro vibrazione. E mutarono, a causa del loro pensare e agire contrario alla Legge divina, anche le loro condizioni di vita, poiché non potevano più rimanere nelle regioni celesti di pura energia divina. La legge della repulsione, attivata da Sadhana e dal suo seguito, entrò in vigore. Essi lasciarono i Cieli e trovarono una nuova dimora al di fuori delle sfere divine che prima non esistevano, poiché non ve n’era alcuna necessità. Ma la Mia misericordia permise la formazione di nuovi mondi, che pur non possedendo più la gloria dei Cieli, brillavano comunque molto più delle regioni astrali che si formarono più tardi, alla fine della caduta.

10. La vita, i caduti la ricevevano ancora da Me, ma non erano più in grado di accogliere l’intero spettro dell’energia del Mio Amore. Una certa finezza dei loro corpi esisteva ancora, ma questi si condensarono sempre più a ogni ulteriore tentativo di proseguire la loro ribellione. Quelli che riconobbero e si pentirono del loro errore, rimasero nei loro mondi. Gli altri, che non rinunciarono alla loro opposizione, caddero sempre più in basso, in zone sempre più fredde e misere.

11. Tuttavia, anche questi esseri possedevano ancora un’enorme conoscenza creativa. Erano quindi in grado di prendere la Mia energia, modificarla e usarla per i loro scopi. Ma con ogni ulteriore azione contraria alla legge divina, si allontanavano sempre più dalla Mia Fonte. Il loro sforzo illegittimo di ottenere la forza vitale di cui avevano così urgente bisogno li rese sempre più poveri di luce; e zone grigie e oscure divennero la loro dimora. Nondimeno, erano e rimasero esseri di energia. L’abuso continuo dell’energia che ancora ricevevano e la costante violazione delle Mie leggi portarono infine alla condensazione dell’energia fino alla formazione delle prime particelle di materia. Le prime intuizioni sul fatto che la materia non è altro che energia sono state scoperte dalla vostra scienza. I dettagli più fini, essa ancora non li conosce.

12. È dunque errato considerare la materia come qualcosa di separato e indipendente, e separarla da ciò che l’ha fatta diventare materia e che continua a sostenerla come tale: è energia!

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13. Questa conoscenza e le conseguenze che ne derivano rappresentano una sfida per chi desidera comprendere meglio se stesso, il proprio compito e il proprio posto all’interno della Creazione. Il vecchio modo di pensare, errato, deve essere abbandonato, e un nuovo modo di pensare deve essere accolto e allenato attraverso un comportamento corrispondente, se l’uomo è disposto a lavorare attivamente al proprio sviluppo interiore; più correttamente: a collaborare. “Collaborare” perché Io gli tolgo dalle spalle una parte considerevole – anzi, la parte maggiore – di questo lavoro, sostenendo in grande misura la sua ricerca, la sua decisione e il suo impegno, se egli lo desidera.

14. Da quanto detto risulta che anche il corpo umano, per quanto appaia materiale e venga percepito attraverso i sensi, è in realtà energia; e che, per poter rimanere in vita, necessita di un apporto energetico permanente. Questo lo riceve per tutta la vita in modi diversi: attraverso il cibo, il sonno, il movimento, la respirazione, i rimedi curativi e molto altro.

15. Questo scambio energetico avviene sul piano fisico. E tuttavia, è esclusivamente l’energia trasmessa a operare nel corpo. La materia che gli fornisce l’energia necessaria funge solo da supporto, da veicolo, e viene poi eliminata. Il fatto che questo processo avvenga, non dimostra nulla sulla qualità dell’energia: se sia buona o cattiva, costruttiva o dannosa; né se il corpo la assorba effettivamente e in quale misura.

16. Ma l’uomo, che è composto di corpo e anima, ha bisogno di più del semplice cibo, del sonno e cose simili. Con questi può mantenere fino a un certo punto la propria salute esteriore, ma basta pensare a ciò che i “beni immateriali” come attenzione, affetto, speranza, ottimismo, gioia, fiducia, fede, amore, tenerezza e molto altro, producono anche sul piano fisico, per riconoscere l’ampia gamma delle energie vitali e indispensabili alla vita.

17. L’energia che procede da Me, che crea il nuovo e sostiene l’antico, è l’energia originaria; indicata con le vostre parole: “…di qualità e quantità incomparabili”. La Mia energia è Amore! Tutte le altre forme di energia che trovate nell’universo hanno la loro origine in Me. Una delle proprietà fondamentali della Mia energia d’Amore è che essa fluisce ininterrottamente quando viene donata. I vostri fratelli celesti non fanno altro. Se viene accumulata, usata egoisticamente per fini personali o abusata in altro modo, il suo afflusso diminuisce, il suo fluire si riduce. Ciò che allora mantiene in vita l’uomo, è soprattutto la forza che egli trae da ciò che introduce nel suo corpo dall’esterno; e inoltre, è quella che deve a una piccola fiamma nella sua anima, divenuta più debole, che non si spegne mai, nonostante tutte le azioni contrarie, poiché ciò è fondato nella Mia misericordia.

18. L’intera Creazione – dai Cieli puramente spirituali alle sfere sottili fino al vostro cosmo materiale – è viva, fino al più piccolo atomo. È errato definire vuoti, gli immensi spazi tra i vostri pianeti e le vostre stelle. Nella Mia Creazione non esiste nulla di vuoto, morto o statico. Tutto è in movimento, tutto vibra, tutto comunica. Così anche voi siete continuamente esposti a una moltitudine di energie. Se esse esercitano un’influenza su di voi e possono rendervi sani o malati, dipende da fattori che hanno molto a che fare con voi stessi.

19. Una grande parte delle energie che agiscono in voi e su di voi proviene dall’esterno. Da un lato si tratta della forza che conoscete come energia cosmica, necessaria al mantenimento di ogni vita; dall’altro, di tutto ciò che assumete e di ciò che vi è necessario come luce, calore e altro ancora. Ma molto di ciò che è dannoso per il vostro corpo vi raggiunge sotto forma di veleni, radiazioni aggressive, inquinamento, ecc. Tutti sono soggetti a queste influenze. Per quanto riguarda l’uomo, questa è la “parte peggiore” della medaglia, che non può essere separata dalla “parte migliore”, cioè dalle possibilità di sviluppo interiore. A meno che non abbiate già raggiunto un grado di perfezione tale, da elevarvi al di sopra di tutto ciò che è inferiore, così che nessuna vibrazione, per quanto negativa o aggressiva, possa più raggiungervi.

20. Le influenze a cui siete esposti in questo modo, in misura maggiore o minore, non hanno quindi, salvo eccezioni, un’origine karmica; non sono cioè, o lo sono solo in minima parte, riconducibili a pesi animici di questa o di precedenti vite. È il prezzo che pagate per il cammino liberamente scelto attraverso il pianeta‑scuola la Terra. E tuttavia, anche in questo caso, Io Mi assicuro che il prezzo non sia troppo alto, purché vi sforziate di vivere con Me.

21. Minerali, piante e animali non hanno un’anima individuale; appartengono a un’anima collettiva, oppure, nel caso degli animali, sviluppano già – secondo il loro livello evolutivo – le prime forme di componenti animici. Il fatto che anch’essi siano colpiti dalle conseguenze negative della vita sulla Terra dovrebbe mostrarvi che anche senza pesi animici possono verificarsi danni, malfunzionamenti e disturbi sul piano materiale.

22. Questo vale, come detto, anche per i Miei figli umani. Ma in voi entra in gioco un fattore aggiuntivo: la vostra anima. E con essa, la forza, la quale determina in modo decisivo la vostra crescita interiore e il vostro benessere interiore ed esteriore.

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23. La vostra anima sottile, spesso sconosciuta, non di rado disprezzata e spesso trascurata, vive in voi come il legame tra Cielo e Terra. In sé porta, in “forma compressa”, il vostro vero essere eterno che proviene dai Cieli e là ritornerà. Tra Me e te esiste, attraverso la tua anima, un legame indistruttibile. Attraverso di essa fluisce verso di te senza interruzione la Mia energia di vita‑amore. Essa rappresenta l’energia più pura e più potente che esista; proviene direttamente dai Cieli, dal Mio cuore. È la stessa forza che ha dato la vita a te e ai tuoi fratelli e sorelle, e che la darà per tutta l’eternità. Essa non può essere manipolata! Nessuna influenza, per quanto grande, delle potenze delle tenebre – che hanno urgente bisogno di energia – può danneggiare in alcun modo questa energia d’amore!

24. Tuttavia, il suo fluire – attraverso la tua anima nel tuo corpo – può essere ridotto, e ciò esclusivamente da te stesso o con il tuo consenso, per lo più inconsapevole e più raramente consapevole. Questo avviene, in misura maggiore o minore, ogni volta che il comandamento dell’Amore non viene osservato, e ciò include anche l’amore verso se stessi.

25. Su come si riesca ad amare se stessi, esistono molte idee sbagliate. Tra queste vi è anche la convinzione di fare qualcosa di buono per sé e di agire correttamente secondo l’amore per il prossimo, quando, per una falsa disposizione interiore, ci si sacrifica, quando si cerca di accontentare tutti, oppure quando si mettono da parte o si ignorano i bisogni della propria anima credendo che ciò sia voluto da Dio e rappresenti l’adempimento del comandamento dell’Amore. Prestate attenzione, figli e figlie Mie, alla vostra motivazione profonda! Io vi aiuto a riconoscere gli approcci sbagliati, se Me lo chiedete. E inoltre, sostengo anche il vostro impegno a cambiare qualcosa qui, – gradualmente e con amore.

26. Poiché minerali, piante e animali non possiedono un libero arbitrio, non possono neppure caricarsi di colpe. Ciò significa anche, che non possono scegliere o influenzare liberamente la loro vita e le loro condizioni di esistenza, né regolare il flusso dell’energia vitale. Solo gli animali agiscono in parte attraverso il loro istinto.

27. Voi invece avete il libero arbitrio, avete una coscienza, potete prendere decisioni. Per questo siete in grado di evolvervi interiormente, cioè caratterialmente, oppure di appesantirvi, con la conseguenza di aumentare o ridurre il flusso dell’energia che passa attraverso la vostra anima. Entrambe le cose hanno effetti – positivi o negativi – sul vostro corpo e sulla vostra anima.

28. La vostra energia animica, la Mia energia d’Amore, è dunque, tra le molte energie che agiscono costantemente su di voi, la più importante, soprattutto in vista dello sviluppo della vostra anima, che è il motivo principale della vostra incarnazione. Ma essa non trascura neppure il benessere del vostro corpo.

29. Le energie hanno forme e vibrazioni diversissime, senza entrare nei dettagli, perché ciò non è decisivo per comprendere il loro influsso su di voi. È però importante sapere che le onde attraverso cui le energie si propagano, possiedono differenti ‘caratteristiche qualitative’ e trasportano informazioni. Un’onda energetica non è dunque ‘vuota’, ma è colma di contenuti, come si può facilmente comprendere osservando le onde radio. Anche quando parlate con qualcuno, l’onda sonora che producete, trasporta un’informazione da voi generata, che l’altro può ricevere, elaborare e comprendere se possiede le condizioni necessarie, in questo caso un orecchio sano.

30. È quindi del tutto possibile imprimere informazioni su onde di qualsiasi tipo, con l’intento che queste informazioni raggiungano il destinatario e producano in lui una reazione. Ciò vale ancor più sul piano spirituale, dove viene praticato in modo molto più intenso che sul piano materiale.

31. Tutto ciò che viene irradiato come energia d’amore da Me e dai vostri fratelli e sorelle della luce – tra cui i vostri angeli custodi e i vostri insegnanti spirituali – contiene senza eccezione, informazioni che guariscono, edificano, incoraggiano, infondono coraggio, consolano, ammoniscono, rafforzano, e molto altro. Esse contengono l’intero spettro dell’amore disinteressato e incondizionato.

32. Tutto ciò che i Miei avversari e i vostri avversari emanano, contiene esattamente il contrario. Il loro scopo è influenzarvi – ciascuno di voi – attraverso sussurri seducenti, tentazioni presentate in modo accattivante, l’illusione di vantaggi discutibili, la soddisfazione di presunti bisogni importanti, raffinate distorsioni della verità e il rafforzamento di desideri e pretese egoistiche, rendendovi così docili fornitori di energia. Perché hanno bisogno della vostra energia.

33. A tutte queste onde energetiche e a molte altre ancora, l’uomo è continuamente esposto. Tutto ciò è invisibile intorno a lui, lo attraversa e cerca di imprimere le proprie informazioni, lasciando tracce nella sua anima. Esse vogliono produrre un cambiamento nel corpo spirituale dell’uomo: le energie dell’amore verso il bene, e tutto ciò che non è energia dall’amore, verso il male.

34. Il Mio scopo è che la vostra anima, quando alla fine della vita terrena lascerà il corpo, sia resa forte e posta in uno stato energetico tale, da condurla – secondo la legge dell’attrazione – in regioni luminose, dove potrà continuare a svilupparsi. Lo scopo delle tenebre è invece impedirne lo sviluppo già in questa vita e indebolirla quanto più possibile, così da poter esercitare su di essa un’influenza anche nell’aldilà e trattenerla.

35. L’esito di questo confronto, al cui centro vi trovate voi, dipende da quali informazioni riescono a raggiungervi, quali permettete di entrare, quali mettete in pratica. Ciò che corrisponde a ciò che ancora è in voi come errore e debolezza, troverà risonanza. Le forze negative cercheranno di guidarvi, manipolarvi e, se possibile, dominarvi attraverso questa via. Ma qualunque sia il risultato, sarà sempre e solo provvisorio. Il vincitore finale sarò in ogni caso Io, che alla fine accoglierò tutti, di nuovo tra le Mie braccia.

*

36. Figli e figlie Mie, dalle Mie parole riconoscete l’importanza straordinaria della forza che vi affluisce attraverso la vostra anima; forza che, se può fluire senza grandi ostacoli, mantiene sano il corpo e l’anima, ma che, se il suo afflusso viene ridotto o bloccato, provoca disturbi di natura interiore e fisica. Questi hanno sempre a che fare con una maggiore o minore carenza energetica.

37. La vostra medicina, che quasi non conosce una visione olistica, cerca di fornire alle vostre cellule malate l’energia mancante. Nella maggior parte dei casi, però, non sa che non è il medicinale in sé a produrre un miglioramento o una guarigione, ma le informazioni energetiche contenute in esso, poiché molti farmaci contengono anche vibrazioni e informazioni dannose, e si verificano effetti collaterali. Questo rischio esiste anche con un uso scorretto dei rimedi naturali, ma è molto minore, soprattutto quando essi vengono impiegati con responsabilità e competenza.

38. Per quale motivo dovrei essere contrario al fatto che ferite, lesioni, infermità, malattie e altro, vengano curati con i mezzi che vi sono stati dati? Il loro uso può e potrà spesso aiutarvi ad alleviare il dolore e sostenere il processo di guarigione. Così le energie precedentemente bloccate possono tornare a fluire, e le cellule vengono nuovamente rifornite della forza vitale necessaria.

39. Se però la vostra anima, in qualunque modo, è coinvolta nella vostra malattia, la situazione cambia. In tal caso può esserci – ma non necessariamente – una causa karmica, intendendo con ciò, soprattutto un peso creato anche in vite precedenti.

40. Non rivolgete però troppo rapidamente lo sguardo alla possibilità di una colpa animica proveniente da vite passate, altrimenti rischiate di trascurare ciò che è più vicino, cioè un comportamento appreso e praticato in questa vita come causa della vostra malattia; e forse finireste persino per convincervi che dovete sopportare il vostro destino con una falsa umiltà, perché, pensate: “non può essere cambiato”, e rappresenterebbe addirittura una “sorta di punizione del buon Dio”.

41. Esiste una spiegazione molto più semplice:

42. «Attraverso la vostra anima non può fluire abbastanza energia nel vostro corpo, perché la vostra anima non è in grado di ricevere abbastanza energia. E questo, non perché vi sia un grave peso karmico, ma perché nel presente, qui e ora, state facendo qualcosa di sbagliato.

43. Quando osservate il vostro comportamento – se davvero desiderate guardarvi con sincerità – liberatevi da ogni pensiero di giudizio o di condanna. Guardate voi stessi, per quanto possibile, come farebbe un medico responsabile, che può giungere a una diagnosi utile solo se è privo di pregiudizi, neutrale e, se possibile, empatico. Voglio indirizzare il vostro sguardo verso il vostro comportamento per lo più inconscio, che include anche la mancanza di amore verso voi stessi, e la cui comprensione è più importante di qualsiasi aiuto esteriore.

44. Se Mi chiedete di essere presente in questo processo, Io non solo sarò al vostro fianco, ma guiderò anche i vostri pensieri, favorirò la vostra comprensione e orienterò la vostra decisione verso il bene.

45. Se una condotta errata interiore ‘nei pensieri’, o esteriore ‘nelle azioni’, è alla base di un blocco dell’afflusso energetico con conseguente malattia, dovrete decidere se desiderate cambiare oppure no. È allora è facile comprendere che le misure esteriori, per quanto sensate possano sembrare o essere, non porteranno un sollievo duraturo né una soluzione soddisfacente. Perché da un lato introducete energia attraverso i medicinali, mentre dall’altro permane la mancanza energetica che ha causato o contribuito a causare la malattia, e questa continuerà a produrre effetti negativi finché il vostro comportamento non sarà cambiato.

46. Anche quando le ragioni del vostro agire o non agire risalgono a un passato lontano, il percorso che va dalla comprensione al cambiamento e alla dissoluzione è lo stesso. Che si tratti di una colpa animica antica o di un modo di pensare e agire acquisito solo ora, e dal fatto che ancora oggi si manifesta e agisce, potete riconoscere che c’è qualcosa che non vibra nella legge. InvitateMi ad aiutarvi, e Io sarò al vostro fianco con tutto il Mio Amore. E alla fine, la lunga strada che vi ha allontanato dall’armonia con il grande Spirito, con Me, terminerà di nuovo là dove è iniziata: nella vostra Patria eterna.

*

47. Abbiate coraggio, figli e figlie Mie amati, di interiorizzare queste verità che forse per voi sono nuove. Abbiate il coraggio di guardarvi e di riconoscere che tutto, in qualche modo, ha a che fare con voi. Abbiate il coraggio di includere anche i vostri pensieri più nascosti nel vostro ‘bilancio interiore’, perché anche i pensieri sono energie e portano informazioni che agiscono non solo sul destinatario, ma anche su chi li genera, in questo caso, su voi stessi. Abbiate coraggio di venire a Me, tra le braccia della vostra vera Vita.

48. Io sono con tutto il Mio Amore presso di voi, un Amore che ora può irradiarvi in modo particolarmente intenso, rafforzarvi e fluire con maggiore potenza in ogni cellula del vostro corpo animico e materiale, se fate i primi passi verso di Me, verso la libertà.

49. Il Mio Amore riposa su di voi come una campana invisibile di energia, luce, irradiazione e forza incomparabile. Non vi abbandona mai, ma può determinare la vostra vita più di quanto abbia fatto finora, se solo lo desiderate liberamente. – Amen!

* * *

 

(nota): Efide, poeta del trascendente, che tramandò meravigliose poesie dall'aldilà ed è certamente noto a molti, ha descritto questo evento con le seguenti parole, vivide, concise e pertinenti, come è nel suo incomparabile stile:

 

Come un poema epico, Dio concepì il mondo,

in cui il fluire del tempo sale e scende in armonia,

dove la rima unisce ciò che è simile in un’armonia comune,

dove il senso, condensato nell'essere, trova la sua realizzazione.

 

Ma poi la sublime costruzione cominciò a vacillare:

le parole si liberarono e uscirono dai loro confini,

chiamarono “guadagno” la distruzione della rima,

e l'essere divenne fine a se stesso e dimenticò il suo senso.

 

Vedo le parole fuggire dalla rima, soffrire e cercare l'armonia perduta.

Un giorno, anche l'ultima si ergerà modestamente

tornerà al suo posto nella luce, gioiosamente

un pilastro di sostegno nell'eterna poesia di Dio.

 

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Cap. 4

““Le Leggi dell’Amore divino: verità, libertà e ritorno al Padre”

Incontro del 15 aprile 2018

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, «Io sono!» Questa parola non esprime neppure lontanamente ciò che contiene in grandezza, profondità, potenza, perfezione, assolutezza, illimitatezza e altro ancora. Il linguaggio umano non è adatto a rendere comprensibile la Mia divinità onnipervadente. Nessuna creatura, neppure i vostri fratelli celesti che vivono con Me nella luce eterna, può penetrare fino all’ultimo angolo del Mio Essere – non perché Io nasconda qualcosa davanti a loro, o perché trattenga egoisticamente dei segreti per Me, ma perché nulla di ciò che è stato creato è di pari rango e grandezza rispetto alla forza che lo ha creato.

2. Potete tradurre “Io sono” con “Dio è tutto”, come spesso accade, ma altrettanto spesso questa frase viene pronunciata senza riflettere sulla profonda significazione di questa semplice verità, o senza comprenderla davvero. Chi crede in essa e si serve della logica del cuore che Io vi insegno, deve – se pensa fino in fondo – giungere a intuizioni che spesso capovolgono la sua precedente visione del mondo; e dovrà porsi domande che non sempre sono comode, e le cui risposte potrebbero spingerlo a voler cambiare qualcosa. Ma vi saranno anche molte risposte che gli faranno tirare un sospiro di sollievo, perché, al posto di una vaga speranza, molte cose diventeranno certezza: ciò che prima era irrisolto, o persino angosciante e gravoso, apparirà ora in una luce più chiara e in un futuro che afferma la vita.

3. E poiché la Mia semplice dottrina dell’amore che vi diedi come Gesù di Nazareth è stata modificata e falsificata in alcuni punti decisivi, ai Miei figli umani mancano le giuste indicazioni per una convivenza diretta, intensa, gioiosa e fiduciosa con Me. E poiché queste modifiche e falsificazioni non sono state revocate fino a oggi, e quindi – se mai – la maggior parte delle persone vive una religiosità su un fondamento falso, su un terreno instabile, l’umanità s’imbroglia sempre più, è scivolata nelle bassezze di un destino da essa stessa creato. Perciò: come saranno i frutti di questa semina?

4. La necessità diventa grande e sempre più grande; le accuse rivolte contro di Me aumentano così come i richiami d’aiuto e le preghiere. Incertezza e incredulità che le forze delle tenebre cercano di mascherare con manovre di distrazione di ogni tipo, con futilità e banalità e con un’attenzione accresciuta verso le presunte necessità quotidiane, si sono diffuse. In realtà, esse aspettano solo che la semina germogli. I primi segni non sono più ignorabili. Solo gli ignoranti, gli increduli, gli inconsapevoli e coloro che vivono alla giornata tengono ancora gli occhi chiusi.

5. Un viandante in un territorio a lui sconosciuto, al quale – senza che lo sappia – viene tolta la carta escursionistica e sostituita con una mappa con indicazioni del luogo false e con descrizioni dei sentieri mancanti, si smarrirà con grande probabilità, soprattutto se si fida ciecamente della mappa che ha davanti e delle assicurazioni che essa sia quella giusta.

6. Tutti gli uomini sono simili a viandanti. La maggior parte non sa nemmeno di essere in cammino, e senza riflettere troppo si attengono a ciò che è stato tramandato o a ciò che è consuetudine; talvolta riconoscono l’illogicità e gli errori nelle spiegazioni che vengono loro date sul senso della vita, ma per lo più – se mai li notano – passano sopra a tali incongruenze, poiché hanno imparato: “Non devi chiedere oltre, anche se ciò che Dio fa è così contraddittorio o ingiusto. Dio non si lascia guardare nelle carte”. E nello sfondo invisibile a voi, le forze negative si fregano le mani piene di soddisfazione…

7. Il Mio “Io sono”, poiché comprende tutto, contiene anche la Mia Legge. Molti dei Miei figli umani non amano molto il termine “legge” in relazione a Dio. Per loro Io sono l’Amore; tutto il resto lo metterebbero volentieri da parte, poiché li costringe a riflettere su quanto la loro vita sia in armonia con la Mia Legge.

8. Io sono l’Amore! Amore in una forma che il vostro spirito eterno in voi conosce, verso cui esso – voi stessi – vi tende nuovamente; amore che voi, come uomini, non potete ancora intuire nella sua pienezza. Nei momenti di silenzio esso vi ha già toccato, forse facendovi commuovere fino alle lacrime, accendendo la vostra nostalgia e rialzandovi quando eravate senza forza. Lo avete già sperimentato tutti, spesso senza esserne consapevoli al momento. Chi è spiritualmente risvegliato sa che esso determina ininterrottamente la sua vita, poiché è la forza che sostiene tutto, immediatamente, sempre e per sempre.

9. L’amore è la Mia essenza, l’amore è il fondamento della Mia Creazione, visibile e invisibile. Ma ciò non significa che tutto il resto sia insignificante. Anche voi, se volete plasmare con successo la vostra vita, dovete adempiere ai vostri doveri quotidiani. Dovete mettere ordine nelle cose, agire con decisione e con la necessaria serietà, senza trascurare la saggezza ed esercitandovi spesso nella pazienza, solo per citare alcune delle “secondarietà” che spesso vengono messe molto, molto dietro all’amore, perché l’amore è la cosa più importante.

10. E lo è e lo rimane, ma se frainteso, diventa uno strumento che l’oscurità usa volentieri e con successo per bloccare il vostro cammino verso di Me. La Mia parola: “Ama! E nient’altro!”, non significa che dovete limitarvi a un comportamento compiacente – trascurando altre leggi – affinché gli altri vi apprezzino, o perché pensate che altrimenti violereste il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo.

11. Ciò significa che non esiste alcuna necessità di renderMi ‘benevolo’ attraverso altri sforzi e fatiche, attraverso l’adempimento di prescrizioni inventate dagli uomini, attraverso l’osservanza di divieti e la cura di usanze, riti e tradizioni. In questo risiede un grave errore: credere che ciò abbia in qualche modo un influsso sulla salvezza dell’anima dell’uomo o che sia gradito ai Miei occhi. La fede pagana arrivò e arriva fino al punto di credere di doverMi offrire un sacrificio come espiazione per una colpa, ma anche il vostro errore, dei cristiani, è più di un semplice errore, perché è stato introdotto nel mondo con l’intento di appiattire e annacquare il Mio comandamento dell’amore. Ne parlai non molto tempo fa.

12. So molto bene che ci si può abituare a molte esteriorità, che poi diventano spesso una religione sostitutiva, mentre il nucleo della vera vita religiosa passa sempre più in secondo piano. Tali abitudini esteriori amate, vengono percepite come una perdita, quando si dovrebbe rinunciarvi; sono infatti una sorta di corsetto (bustino/guaina) in cui ci si sente ben custoditi e che si conosce bene. Come potrebbe apparire la soluzione a questo problema?

13. Chi deve lasciare o abbandonare qualcosa, lo farà volontariamente o addirittura con gioia – e solo di questo si tratta – solo allora, quando in cambio riceve un sostituto equivalente o migliore. Una vita con Me, una vita reale, vera, condivisa nella quotidianità, sarebbe un tale compenso; sarebbe molto più di questo. Ma per viverla, per praticarla, è necessario innanzitutto che l’uomo sappia che Io vivo in tutto ciò che ho creato! Ciò presuppone la conoscenza delle Leggi spirituali, tra cui anche la consapevolezza della Mia presenza in te, della Mia onnipresenza in tutto.

14. Dunque, Io vivo anche in te! Io sono l’Amore in te! Sono la Forza con cui puoi parlare e che ti risponde, direttamente e indirettamente. Io sono più di quanto tutte le esteriorità possano mai essere. Io sono Colui che Solo può compiere ciò che è il desiderio della tua anima – e forse già del tuo uomo – trasformarti in modo duraturo, nel profondo del tuo essere, verso il bene, verso il positivo; e questo senza pressione, senza rimproveri, senza divieti, senza condizioni e senza pregiudizi. Nessun altro può farlo; nessuna esteriorità o una qualche tecnica può farlo. Ciò rende superfluo tutto ciò che va oltre questo: “Ama! E nient’altro!”

15. Se riconosci e accetti la verità delle Mie parole, se desideri liberarti gradualmente da tutti i legami, allora rivolgiti a Me, parla con Me, e Io ti aiuterò a crescere nella tua unione interiore con Me.

16. Io non pronuncio mai un divieto, perché ciò non è compatibile con il libero arbitrio delle Mie creature! Tutte le religioni – o meglio: le ideologie di questo mondo – hanno divieti nei loro ordinamenti e istruzioni, e coloro che prendono sul serio la loro fede, secondo le loro capacità, osservano questi divieti, cosa che non è sempre facile e che spesso porta a tensioni interiori e difficoltà esteriori.

17. Le Mie indicazioni ai Miei figli sono comandamenti, non divieti. Sono fondati nel Mio Amore e mostrano la via attraverso la quale poter procedere nella vita più facilmente, più gioiosamente e più fiduciosamente di prima. Non esigono nulla, aiutano. Non appesantiscono, sostengono. Non oscurano, chiariscono. Non minacciano, incoraggiano. Non restringono, liberano.

18. E tuttavia, molti uomini trovano difficile familiarizzarsi con le Mie leggi e applicarle nella loro vita – anche solo in minima parte – così che percorrono la via molto più ardua delle prescrizioni proibitive, senza mai chiedersi se ciò abbia davvero senso; e senza chiedersi se, attraverso la loro pratica religiosa, siano diventati più liberi, più amorevoli, più sereni, senza paura, più sapienti e interiormente più forti. Per lo più non lo fanno perché non è stato loro insegnato che tali effetti dovrebbero essere una conseguenza del loro esercizio religioso.

19. Una parte della conoscenza delle Mie leggi la diedi a coloro che ammaestrai durante la Mia vita terrena, per quanto la loro coscienza lo permettesse e per quanto potessero comprenderla. Poiché molti Mi seguivano con gioia ed entusiasmo, in loro si aprivano gradualmente più verità e sapienze dei Cieli, come accade a chiunque percorra la via con Me. Molti aspetti del Mio grande “ordinamento dell’amore” – con cui intendo le leggi che governano la Mia Creazione – erano loro familiari.

20. Sopprimere questa conoscenza, deturparla con lo scopo di rendere difficile il raggiungimento della meta attraverso un’indicazione fuorviante, divenne il compito principale della controparte. Nei primi decenni ciò riuscì a malapena, perché un’esperienza interiore si opponeva, che nessuna interpretazione, per quanto raffinata, poteva scuotere. Ciò cambiò infine a causa dell’azione massiccia delle forze delle tenebre. Il segnale stradale fu distorto, la carta del cammino riscritta, la meta fu sì ancora descritta, ma solo in modo nebuloso; così molti viandanti – tutti con le migliori intenzioni – si allontanarono dalla via diretta.

21. Che ‘Io sono l’Amore’, e che Io, come Gesù Cristo, compii la redenzione, non poteva essere eliminato dal mondo, poiché Io ardo come eterna nostalgia in ogni cuore, e questa fiamma non può essere spenta. Ma quando vengo ridotto a ordinamenti e divieti, quando vengo relegato come un Dio lontano nelle vastità di un cielo sconosciuto, quando vengo messo a tacere perché la Mia dottrina dell’amore per i nemici e del perdono e la Mia parola rivelatrice non corrispondono alle idee dei Miei autoproclamati successori, allora diventa difficile anche per l’uomo più ben disposto e desideroso di imparare trovare ancora la traccia della verità in un groviglio di false rappresentazioni.

22. Senza la conoscenza delle Mie Leggi e della loro applicazione, il cammino di ritorno può diventare molto lungo. Ma con la conoscenza e con la sua attuazione nella vita quotidiana, alla Mia mano e con il Mio aiuto, il potere delle forze delle tenebre viene spezzato; e anch’esse giungeranno infine alla comprensione e faranno ritorno, nelle Mie braccia, poiché anche i caduti e il loro seguito e coloro che essi hanno sviato, sono figli Miei e vostri fratelli e sorelle.

23. E poiché il ritorno, unito a comprensione, pentimento e riparazione, non è nell’interesse delle tenebre, è stato ed è tuttora il loro intento mantenere gli uomini nell’ignoranza e legarli al negativo, alla legge di causa ed effetto e alla ruota della reincarnazione.

24. Per questo fu così importante per loro dichiarare la Mia semplice dottrina dell’amore, nella quale Io includo il ‘discorso della montagna’, come inadatta alla vita quotidiana, renderla in parte incomprensibile e adornarla con molte aggiunte che distolgono dall’impegno personale necessario.

25. Ed è per questo che ora, nel vostro tempo, in cui tutti i valori vengono capovolti, è così importante che riconosciate le correlazioni che finora vi sono state taciute o presentate in modo errato; ma anche, che facciate uso della vostra ragione e che lavoriate – nell’amore – con la logica del cuore, affinché non possiate più essere ingannati. Poiché, come Miei figli e figlie che portate in voi la Mia sapienza, dovete imparare a riconoscere come lavora l’avversario. Ciò vale non solo per il vostro cammino interiore verso di Me, ma anche per ciò che accade sulla vostra Terra. Senza conoscere le leggi spirituali e senza applicarle agli avvenimenti del mondo, siete simili a una canna che il vento muove, impotente, ora in una direzione ora nell’altra.

26. Dalla molteplicità degli aspetti delle Mie Leggi ne scelgo uno, per mostrarvi da un lato, attraverso questo esempio, la distorsione della Mia dottrina, e dall’altro per sensibilizzarvi a lavorare con la logica del cuore e trovare così da soli le risposte giuste. Si tratta della Mia misericordia, del perdono da parte Mia, ma anche della vostra capacità – e a lungo termine, della necessità – di saper perdonare e di chiedere perdono.

27. L’amore che Io sono non porta in sé alcuna traccia di ritorsione, vendetta o punizione. Io non sono neppure incline a serbare rancore. Perciò non reagisco con contromisure di alcun tipo, come è invece consueto tra voi uomini. Se qualcuno viola la Mia legge divina, Io non lo prendo sul personale. Nessuno può ferirMi, nessuno può offenderMi, nessuno può ‘colpirMi nell’intimo’, poiché Io, come perfezione, non posso essere raggiunto da alcun tentativo di questo genere.

28. Il pensiero e il percepire umano Mi hanno attribuito tali caratteristiche, perché non si riusciva a immaginare ciò che l’amore può sopportare e ciò che è disposto a perdonare. Uno sguardo onesto e libero da ogni comportamento umano negativo al comportamento di Gesù prima della Sua crocifissione e poi sul Golgota, avrebbe potuto farvi riconoscere la verità.

29. Il libero arbitrio di ogni creatura è la chiave per la risposta corretta alla domanda se Io sia in grado di perdonare tutto, senza se e senza ma. Siete in grado di immaginare di concedere a qualcuno la libertà assoluta nelle sue azioni, ma poi punirlo perché ha usato questa libertà? La risposta è evidente: ciò non può essere. E se egli ne abusa? – Ha la libertà di abusarne! Questa possibilità di abuso è stata data da Me, il “donatore della libertà”, prevista fin dalle origini, perché con una limitazione, di qualunque tipo, non sarebbe stata una libertà perfetta.

30. Ma Io dovetti inserire una regola nella Mia Legge, che indicasse a colui che, con la sua libertà, non l’avesse osservato nell’amore, che il suo comportamento sarebbe stato illegittimo, e così lo spingesse, prima o poi, a cambiare comportamento. Con il primo abuso entrò in vigore la legge di causa ed effetto.

 

31. Ogni azione illegittima genera disarmonia; la disarmonia crea disordine. Questo non può durare a lungo, perché altrimenti la struttura della Creazione sarebbe messa in pericolo. Perciò la Mia volontà riconduce tutto ciò che è caduto fuori dall’armonia e dall’ordine, allo stato e al posto che garantiscano una convivenza perfetta, fondata sull’amore. Se l’unità originaria è ristabilita, o se esiste soltanto il sincero desiderio, proveniente dal cuore, di abbandonare ciò che è peccaminoso e di agire diversamente in futuro, allora non c’è alcun motivo di rimproverare ancora l’autore, di giudicarlo o di non esaudire una sincera richiesta di perdono. Poiché Io, tuo Padre, non sono incline al rancore, né vendicativo, né irato, né ti punisco per la tua colpa. Qualunque cosa ti sia stata raccontata.

32. Vieni dunque a Me, Mio amato bambino. Vieni nel tuo interiore, lì Io vivo. Lì puoi deporre le tue preoccupazioni, lì puoi parlare con Me. Se ciò avviene nel riconoscimento di aver agito male, se il pentimento rattrista il tuo cuore e se Mi chiedi perdono per il tuo pensare e agire privo d’amore, egoistico o determinato dalle emozioni, …allora ti è perdonato nello stesso istante! Il piatto della bilancia che portava la tua colpa si svuota.

33. Ciò non significa che, in determinate circostanze, non debba essere riparato ciò che hai causato, perché deve essere creato un riequilibrio di natura energetica, e forse anche materiale, affinché i piatti della bilancia tornino allo stesso livello. Non significa neppure che tu non debba andare dalla persona o dalle persone coinvolte. Anche lì devi chiedere perdono per il tuo comportamento errato; e devi anche perdonare te stesso, se necessario.

34. Ma con il tuo rivolgerti interiormente a Me sei liberato dal peso dell’anima che ti ha reso infelice e non libero. Solo il Mio immenso amore e la Mia misericordia possono farlo, aprendo per te le porte di un nuovo tratto della tua vita terrena, libero da pesi, anche se c’è ancora molto da imparare e ti attenderà ancora del lavoro interiore.

35. Io, dunque, non ti trattengo mai in alcuna forma di colpa – purché tu ti penta e ti sforzi di praticare un comportamento diverso. A trattenerti nei sensi di colpa è sempre il Mio e tuo avversario, che può guidare e influenzare gli uomini tanto più facilmente quanto più essi, nella loro ignoranza, si seppelliscono in ostinazione, paura e depressione.

36. Puoi riassumerlo così: il pentimento che ti rende libero, viene da Me, perché ti mostra la via che ti conduce a Me. I sensi di colpa vengono dal diavolo!

37. La stessa capacità e grandezza di perdonare gli altri che ti hanno danneggiato o ferito, si trova anche in te. Se non sei ancora pronto a farlo, ti faccio notare che così facendo danneggi te stesso. Perché prima o poi un’inconciliabilità si rivolgerà sempre contro colui che non afferra la mano che gli viene tesa, o che continua a ‘nutrire l’animale dentro di sé’, che non gli permette di trovare pace.

38. «Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori».

*

39. Questo esempio rappresenta uno tra molti. Ti mostra l’indispensabilità di conoscere e comprendere le Mie Leggi scaturite dall’amore. Così ti risvegli sempre di più e inizi a pensare e agire in modo responsabile. Così diventate figli e figlie del Mio amore, che insieme a molti altri si sono messi all’opera per testimoniare, attraverso la loro vita, il Mio Amore.

40. La Mia benedizione per una tale decisione riposa su di te. Riposa su tutti coloro che Mi seguono seriamente e che quindi non solo leggono o ascoltano le Mie parole, ma le applicano nella loro vita. – Amen!

 

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Cap. 5

Il libero arbitrio e il lavoro interiore: la via dell’anima guidata dall’Amore divino

Incontro del  18 maggio 2018

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, anche la Mia parola rivelata di oggi deve aiutarvi a guardare più profondamente nelle Mie leggi, poiché voi sapete che è Mia intenzione che i Miei figli umani non credano soltanto – spesso abbastanza ciecamente e senza riflettere – ma che usino la loro ragione nel senso richiesto, la quale svolge il suo compito al meglio come “mano destra del cuore”. Il cuore, che qui rappresenta l’amore, dovrebbe dunque avere l’ultima parola; e la vostra ragione dovrebbe essere un aiuto al vostro cuore per ottenere comprensioni, e non il contrario.

2. In questo, il libero arbitrio svolge un ruolo centrale, che Io ho donato come regalo a tutte le Mie creature, agli angeli dei Cieli e agli uomini della Terra. Come lo usate, come e per cosa lo impiegate, decide del vostro bene o male, e questo non solo nella vostra vita terrena, ma anche nella vostra vita nell’aldilà.

3. Sviluppiamo insieme il filo conduttore che vi aiuta, passo dopo passo, a comprendere le connessioni – sempre che siate disposti a farlo, perché riconoscete il grande beneficio che le Mie spiegazioni hanno per la vostra vita. Alcune cose si ripeteranno; ma ciò è comunque importante e prezioso, perché ogni volta viene illuminato un altro punto di vista.

4. Quando avrete riconosciuto voi stessi come esseri immortali che – per qualunque motivo – vi siete incarnati in un corpo umano per imparare qualcosa nella vostra “scuola terrestre”, allora sarete anche consapevoli che la vostra vera casa si trova altrove. Tutti voi siete in cammino verso questa meta, che raggiungerete prima o poi. Ed è qui che entra in gioco il libero arbitrio.

5. Chi vuole andare “da qui a là”, deve cambiare qualcosa di sé. Chi non cambia nulla, rimane dove si trova. Una semplice verità! Ma nella vostra vera, nella vostra Patria celeste, non ritornerà il vostro corpo umano, bensì l’essere spirituale in voi. Il vostro involucro materiale serve ora solo a permettere alla vostra anima di imparare e maturare durante il tempo della vostra vita terrena. Quando l’anima lascia di nuovo la materia, l’involucro ha compiuto il suo scopo.

6. Dove va l’anima è regolato dalla legge dell’attrazione; di ciò vi ho parlato in molte rivelazioni. Essa cercherà infine le regioni che corrispondono al suo stato, che a sua volta è stato formato dal suo uomo e attraverso di lui. E questa impronta, questa vibrazione, questo piccolo o grande potenziale energetico dell’anima è la conseguenza di ciò che l’uomo ha fatto o omesso in precedenza attraverso l’uso del suo libero arbitrio, misurato al comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Mi ripeto: anche questa è una verità semplice e facile da comprendere!

7. Un cambiamento dell’uomo verso il positivo non avviene da solo, per così dire, automaticamente, anche se Io lo sostengo in grande misura. Non viene raggiunto attraverso misure esteriori, né attraverso l’osservanza di divieti, né attraverso l’appartenenza a una comunità religiosa o la pratica di esercizi religiosi. Esso viene avviato esclusivamente attraverso il maggiore fluire della Mia energia d’amore. E questo, a sua volta, è la conseguenza dell’impegno per una vita conforme al comandamento del Mio Amore.

8. Questa dottrina Io la portai agli uomini come Gesù di Nazareth. Nel suo nucleo essa dice: “Ama! E nient’altro!”

*

9. Tutto nella Mia Creazione è evoluzione, tutto si costruisce l’uno sull’altro. L’evoluzione, quando segue la Mia volontà, il Mio Amore – come avviene nelle regioni celesti – si sviluppa senza deviazioni, passo dopo passo. Così è assicurato che tutto sia contenuto in tutto. Minerali, piante e animali non hanno una volontà propria, e quindi non possono eludere la Mia volontà. Diverso è il caso dell’uomo.

10. Lo sviluppo dell’anima nel piano terreno è favorito o ostacolato dal libero arbitrio dell’uomo. Per questo l’evoluzione dell’anima non procede spesso senza difficoltà fino al punto in cui essa è abbastanza forte da poter continuare il suo cammino nell’aldilà, dopo la cosiddetta morte, senza grandi pesi nella luce. In tal caso, poiché la Mia volontà riporterà indietro tutti i Miei figli, la Mia misericordia dà a ogni anima la possibilità, in un’ulteriore incarnazione – o anche in più incarnazioni – di imparare ciò che si era proposta, ma che non è riuscita a realizzare in una vita o nell’ultima vita.

11. Tutto il resto non sarebbe compatibile con il Mio Amore!

12. Il filo conduttore che seguiamo ci porta mentalmente alla prossima considerazione: un cambiamento presuppone che esso debba essere volontariamente desiderato dall’uomo, poiché Io sì, do impulsi, trasmetto conoscenza, vi confronto attraverso il destino con le conseguenze di un comportamento errato precedente, vi chiarisco e vi incoraggio, ma non agisco mai contro la vostra volontà. È quindi necessaria una vostra decisione, che può essere presa sinceramente solo quando prima è cresciuta nell’uomo la comprensione di aver pensato e agito in modo errato in questo o quel punto.

13. Questo processo lo chiamate auto‑conoscenza, e avete per esso un detto: “L’auto‑conoscenza è il primo passo verso il miglioramento”. Usate questa frase di tanto in tanto, spesso senza riconoscere la profonda verità che contiene. Senza auto‑conoscenza non avete alcuna possibilità di poter aspirare a un cambiamento reale e duraturo, poiché la Mia Legge non si basa su divieti, ma sui comandamenti. E osservare i comandamenti è una questione di libera decisione, che porta i migliori frutti quando il suo fondamento è l’amore per Me.

14. Riconoscere se stessi non è sempre facile. Spesso è reso difficile dalla paura di ciò che si potrebbe scoprire quando si mette in discussione se stessi e il proprio comportamento, oppure è presente una mancanza di volontà di fondo, basata su pigrizia, mancanza di interesse e molto altro. Ma anche là dove esiste una disponibilità all’auto‑conoscenza, spesso sorge la domanda: “Che cosa dovrei cambiare? Sono davvero così pieno di errori o gravato da così tante mancanze?”

15. Non si tratta, figli e figlie Mie, che vi vediate in una “luce negativa”. Al contrario: siete creature del cielo che portate in voi una forza per un rinnovamento spirituale e un risveglio interiore che ancora non conoscete! Su questa base, e confidando nel Mio amore, guardate però anche agli aspetti del vostro uomo che ancora, o sempre di nuovo, vi rendono difficile mettere in pratica ciò che vi siete spesso proposti. Infatti, qui si trovano i punti deboli che permettono alle forze negative di influenzarvi, trattenervi, rendervi privi di slancio e poco decisi.

16. Esiste un metodo che può provare chi ha il coraggio di farlo: chiedersi cioè, quanto segue: “Da quale punto inizierei ad attaccare me stesso, se fossi il tentatore e avessi l’intenzione di legarmi a un comportamento precedente, di sedurmi o di farmi del male?”. Le risposte sincere a tali domande – o simili – vi aiuteranno a conoscere di più voi stessi. Troverete molti esempi di situazioni in cui avreste voluto reagire diversamente, ma in quei momenti un vecchio modo di agire, spesso esercitato a lungo, ha preso il comando, senza che voi aveste alcuna o quasi alcuna influenza su di esso.

17. Chi non ama metodi così drastici, ma desidera comunque conoscere meglio se stesso, dovrebbe almeno osservare ciò che il giorno gli mostra in molte piccole e grandi occasioni, senza trascurare le proprie emozioni, i propri pensieri e le eventuali azioni che ne seguono.

18. Chi pensa poco o nulla a se stesso, somiglia a una fortezza assediata da un nemico che conosce tutte le vie di accesso, e si rallegra del fatto che nessuna di esse sia protetta o chiusa, per il fatto che il padrone di casa, o non è interessato a una protezione, oppure non crede a un assedio.

19. Molti di voi hanno il desiderio di cambiare e hanno già iniziato a farlo. Vengono a Me nel loro interiore, Mi presentano la loro richiesta di aiutarli e sperimentano poi come la Mia forza li trasformi; e questo è ciò che Io chiamo ‘lavoro interiore’, perché richiede comunque un impegno personale, anche se Io contribuisco in misura molto maggiore alla buona riuscita. Il lavoro interiore è quindi, sul filo conduttore che seguiamo nel nostro ragionamento, il passo successivo, dopo che sono stati compiuti i passi dell’auto‑conoscenza, se necessario anche del pentimento e della decisione.

20. Ogni cambiamento significa che qualcosa di nuovo viene avviato e che allo stesso tempo qualcosa di vecchio deve essere lasciato. Si è riflettuto poco su ciò che questa semplice verità comporta nella pratica, ma voi stessi sapete quanto essa sia giusta. Il vostro modo di dire: “Lavami il pelo, ma non farmi bagnare” esprime il desiderio, irrealizzabile, che entrambe le cose siano possibili.

21. Dal punto di vista dell’uomo è comprensibile che egli voglia aggrapparsi a ciò che gli è ‘caro’, ma spesso è proprio ciò che è caro che gli crea difficoltà, e che quindi non è così caro come la parola farebbe credere. Nel corso degli anni di vita e delle incarnazioni passate, molte cose sono diventate abitudine, “riflessi condizionati”. Esse vi fanno essere ciò che siete. Molte di esse sono buone, giuste e importanti e vi facilitano la vita quotidiana, perché non dovete ogni volta riflettere e decidere come reagire o cosa fare. Praticate a lungo e spesso, esse passano dal vostro subconscio alla vostra anima e ne diventano parte. Esse rafforzano la vostra anima se sono qualcosa di buono, di edificante, di amorevole, oppure la appesantiscono se non corrispondono al comandamento dell’amore.

22. In questo modo è diventato parte del vostro essere anche molto che, a un certo punto, si rivela ‘bisognoso di cambiamento’, o perché attraverso un’osservazione sincera avete sviluppato in voi questo desiderio, oppure perché la legge di semina e raccolto ha dato un piccolo aiuto e vi ha portato in una situazione in cui ‘dovete’ cambiare qualcosa, perché sentite che così non può più andare avanti.

23. Qualunque sia stato lo stimolo: il Mio amore per te ha avuto il ruolo decisivo e ha fatto sì che qualcosa si mettesse in movimento. Perché il Mio intento è aiutarti, renderti più facile il cammino sulla Terra rispetto al passato e liberare la tua anima da ciò che la appesantisce, …e con essa te come uomo. Io desidero, e faccio tutto il possibile affinché la tua anima possa respirare di nuovo, e affinché il tuo sguardo si rivolga al futuro con molta più gioia e fiducia; affinché tu torni a essere un figlio della libertà!

24. Voi sapete quanto sia importante venire a Me, parlare con Me, aprirMi il vostro cuore e chiedere il Mio aiuto quando qualcosa nella vostra vita e nel vostro comportamento deve cambiare. È importante per voi, perché così esprimete il desiderio di affidarvi volontariamente alla forza del Mio Amore.

25. Vi siete mai chiesti perché così tante preghiere non vengono esaudite? Oppure, non subito, o non secondo la vostra idea? Dipende forse da Me, che desidero voi e vorrei accogliervi di nuovo nelle Mie braccia il più presto possibile? Dipende dal fatto che Io aiuti arbitrariamente qui, e non là? Che distribuisca il Mio Amore in modo diseguale o che forse non percepisca le suppliche dei Miei figli? O che Io ignori i Miei figli quando vengono a Me? O che Io sia un Dio sordo e muto, lontano in qualche cielo, senza un contatto diretto con le Mie creature?

26. In verità, figli Miei e figlie Mie, Io vivo in ognuno di voi! Io sono la presenza in tutto, perché Io sono la vita in tutto, nel mondo spirituale e in quello materiale. Quando chiudi gli occhi e vai verso l’interiore, nello stesso istante sei con Me! Come potrei non percepire ciò che Mi dici? Io so ancora di più: Io so anche ciò che non Mi dici, perché ti conosco completamente fino all’ultimo angolo del tuo essere. Ciò significa, che Io so ciò che vuoi cambiare, ma so anche ciò che – nonostante il tuo desiderio di cambiamento – vuoi ancora conservare; ciò che non sei ancora pronto a lasciare andare.

27. Il mancato esaudimento di una preghiera può avere molte ragioni: possono esserci cause karmiche; oppure il cielo deve prima “mettere in moto alcune cose, deve impostare correttamente gli scambi”; oppure il momento può essere sbagliato; oppure ciò che viene richiesto può essere desiderabile dal punto di vista umano, ma svantaggioso per la tua anima dal punto di vista spirituale.

28. Ci sono molte spiegazioni che – anche se Io le dessi all’uomo – non lo aiuterebbero comunque, perché egli è raramente in grado di chinare umilmente il capo e accettare la Mia volontà con gratitudine, forse persino con gioia, anche quando “Sia fatta la Tua volontà” viene aggiunto alla fine di una preghiera troppo spesso senza riflettere.

29. In tali situazioni, l’uomo si rivolge spesso ad altre fonti, perché gli viene promesso che, applicando certe tecniche, il desiderio si realizzerà. Ciò può accadere qua e là,  tuttavia in violazione delle Leggi divine. Ma cosa attende l’uomo che dà la preferenza a quelle forze provenienti dalle regioni astrali, invece che all’azione del Mio Amore‑Sapienza?

30. Se una richiesta riguarda il desiderio di ricevere aiuto per un cambiamento dell’anima – per esempio trasformare un tratto caratteriale negativo in uno positivo, oppure sostituire una qualità finora gravosa con una benefica – allora valgono altri criteri. Tali richieste, lo dico con un sorriso, vengono esaudite dal Cielo il più rapidamente possibile; vengono “trattate con priorità”. Come potrebbe essere altrimenti, dato che lo sviluppo dell’anima è ciò che per i Miei figli umani è importante in primo luogo. E corrispondentemente al progresso dell’anima, cambieranno poi anche le circostanze esteriori.

31. Siamo giunti al punto successivo del nostro filo conduttore. Una decisione a favore di qualcosa, significa sempre una decisione contro qualcos’altro: a favore della cedevolezza, contro la testardaggine; a favore della fedeltà, contro l’infedeltà; a favore della moderazione, contro la gola; a favore del perdono, contro il serbare rancore; a favore della disciplina, contro il disordine; a favore della responsabilità, contro la leggerezza; a favore dell’onestà, contro la menzogna; a favore dell’accoglienza, contro il rifiuto; a favore del lasciare andare, contro l’aggrapparsi, e così via.

32. Ti do un’immagine:

33. Mi hai chiesto qualcosa; Io sto a qualche metro davanti a te e tengo nelle Mie mani ciò che Mi hai chiesto. Te lo lancio come una palla. Se sei in grado di afferrarlo, sarà tuo e avrai ciò a cui il tuo cuore aspirava, ma questo ti riuscirà solo se le tue mani sono vuote, cioè se prima hai lasciato andare ciò che è l’opposto di ciò che ora ricevi da Me come dono, perché Io posso riempire le tue mani solo se sono vuote.

34. Dunque, dovete essere pronti e impegnarvi a lasciare ciò che forse vi accompagna da molto tempo e che vi porta continuamente ad agire in modo tale da rendere necessario un cambiamento. A questo punto sono richieste la vostra sincerità, la vostra attenzione e la vostra ferma intenzione. Se vi interessa solo, o principalmente, a ottenere qualcosa di nuovo e non vi mettete all’opera, con il Mio aiuto, per “tagliare le vecchie trecce”, allora constaterete prima o poi che non è cambiato nulla o ben poco.

35. La ragione, quando ciò accade, è evidente, anche se non ne siete sempre consapevoli, e per i più diversi motivi non le volete lasciare andare. Il vostro libero arbitrio vuole mantenere l’inclinazione precedente o il vecchio modo di comportarsi, anche solo in alcuni aspetti. Allora il Mio aiuto non può agire nella misura desiderata. Se in una tale situazione Mi chiedeste il perché la vostra richiesta non è stata esaudita, la Mia risposta sarebbe: “Non ho potuto trasformarlo in te, o l’ho potuto trasformare solo in parte; cioè la Mia energia d’amore non ha potuto agire pienamente in te, perché il tuo libero arbitrio non lo ha permesso”.

*

36. Vi ho già parlato più volte dell’abbandono, la forma più alta dell’amore verso Dio. Non è facile da compiere, e non consiste in un atto unico. Ma la disponibilità a farlo, crescerà sempre più in voi, quando sperimenterete come il Mio amore vi guida sempre più sicuri attraverso la vostra vita, se siete – in linea di principio – disposti a un tale passo. Con ogni vostro sì a Me, e quindi alla legge dell’amore, vi avvicinate alla vostra meta: vivere con Me in modo più intimo di prima!

37. La vostra disponibilità a guardarvi dentro è un tale passo. È paragonabile alla pulizia di un letto di torrente nel quale l’accumulo di rami, foglie, fango e sporcizia ha fatto sì che l’acqua si sia fermata. Quanto più accurata è la pulizia che compite con il Mio aiuto, tanto più acqua potrà scorrere di nuovo, e tanto più limpida diventerà l’acqua.

38. Voi sottovalutate ancora la forza della Mia azione in ogni uomo che è disposto, oltre alle sue richieste e preghiere, a cominciare a ‘lavorare’ con Me. Ciò deriva non da ultimo, dal fatto che è largamente sconosciuto che l’energia del Mio Amore sia presente nell’uomo; che il Mio spirito sia la vita nell’uomo, e che occorra solo il sincero desiderio di essere guidati da questo Amore. Già i primi accenni di un tale desiderio, un richiamo da un cuore inquieto, preoccupato, disperato o assetato d’amore, mettono in moto molto, molto più di quanto possiate immaginare o pensare.

39. Spesso dite, quando o perché un lavoro di cambiamento vi sembra troppo difficile: “Non ce la faccio!”. Preso alla lettera, avete ragione con una tale affermazione, soprattutto quando si tratta di problemi apparentemente insormontabili. Con ciò non intendendo le ‘innocue’ abitudini che vi siete fatti come uomini. Tuttavia, gli ostacoli che l’oscurità ha spesso costruito in voi per un lungo periodo, non possono essere rimossi dall’uomo da solo; si sono infatti spesso radicati profondamente nella vostra anima e anche nelle cellule del vostro corpo. Essi rendono difficile o impossibile per voi opporvi a lungo termine con la vostra sola volontà.

40. Ma ricordate: la Mia energia aggiuntiva – come scintilla di Cristo o luce di Cristo in voi dal Golgota, spesso percepibile da persone chiaroveggenti – è in grado di superare anche i blocchi più forti! Solo Io posso spezzare il potere di queste influenze negative, di questa manipolazione della vostra anima e del vostro essere, e condurvi sulla via dell’amore, che poi si esprime nella vostra vita quotidiana, nel vostro pensare e operare!

41. La porta per utilizzare questa possibilità vi è aperta. Ciò significa che potete servirvi in ogni momento dell’energia d’amore che abita in voi. E questo, Miei amati, non è una questione di capacità! Sarebbe dunque sbagliato trasformare il “non posso” in un “non voglio”? Poiché, nessuno può impedirvi di darmi il vostro sì affinché Io vi stia accanto nel vostro lavoro di cambiamento.

42. Ciò che può rendere un po’ difficile ad alcuni di voi accogliere e fare proprie le Mie parole con cuore aperto, è la loro impressione che le Mie parole siano sì chiare e precise, ma che in esse non si riconosca l’Amore.

43. Figli Miei, ai quali appartiene tutto il Mio amore, Io vi dico: percepite le Mie parole nell’interiore; permettete che si aprano anche le aree del vostro interiore nelle quali finora non avete voluto guardare volentieri; permettete che le Mie parole cadano nei vostri cuori! Allora riconoscerete che esse sono portate dal Mio infinito Amore, che Io sono il buon Pastore che va dietro a ogni pecora, anche quando si è smarrita e impigliata nei rovi. Tutto ciò che proviene dalla Mia verità e dalla Mia sapienza porta sempre in sé anche l’Amore. Così è ancorato nella Mia Legge.

44. Io vi esorto, vi incoraggio, rivolgo il vostro sguardo in avanti, vi attiro come una “chioccia i suoi pulcini”, vi assicuro il Mio Amore infinito, vi consolo e vi illumino mostrandovi i retroscena – ma non tralascio neppure di indicarvi gli aiuti e gli strumenti necessari, affinché il vostro sapere diventi azione, e la necessità del vostro impegno personale – che Io chiamo lavoro interiore – diventi il vostro sapere e si trasformi in azione e porti dei frutti nella vostra vita e nel vostro ambiente.

45. Con ciò, Miei figli e figlie, siamo giunti alla fine del filo conduttore che abbiamo tessuto per la comprensione delle correlazioni, e nei quali, come avete potuto riconoscere, il vostro libero arbitrio svolge un ruolo decisivo. – Amen!

 

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Cap. 6

L’amore che tutto abbraccia è la via universale per il ritorno a Dio

Incontro del 14 giugno 2018

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, affinché la Mia parola rivelata di oggi possa essere compresa e interiorizzata nella sua profonda significazione, premetto qualcosa che vi ho già ripetutamente avvicinato, ma che non può radicarsi abbastanza in voi:

Io sono la Fonte di tutta la vita; non ne esiste un’altra;

Io sono il fondamento del vostro essere;

Io sono Colui che ha chiamato alla vita, da Sé, l’intera Creazione, dunque, sia quella per voi invisibile, sia quella visibile, e la mantiene;

Io sono l’eterno Principio di tutto ciò che esiste;

Io sono Colui la cui forza promuove in tutto uno sviluppo ininterrotto;

Io sono l’Essere che si collega al concetto di “Dio” e che fin dall’inizio dell’umanità è stato designato con i più diversi nomi;

Io sono l’Uno;

E Io sono l’Amore.

*

2. Poiché tutto è proceduto da Me, Io sono il Creatore, e ciò che ho creato sono i Miei figli, per i quali Io sono il “Padre”. Anche se Io, oltre la persona del Padre, sono infinitamente di più – cioè la forza vitale impersonale, eternamente fluente, di grandezza, profondità e potenza inimmaginabili – tuttavia, per i Miei figli, nell’immagine del Padre, sono qualcuno di ‘tangibile’, con cui si può parlare e si può amare. Per questo portai agli uomini, attraverso Gesù di Nazareth, il “Padre nostro”. Esso deve rendere evidente la relazione intima che da eternità esiste tra Me e te e tutto ciò che esiste.

3. Tutti i Miei figli provengono dalla stessa Fonte. Tutti i Miei figli portano in sé la stessa vita. Per tutti valgono le stesse leggi della vita, fondate nel Mio Amore. Tutti hanno la stessa Patria; e, qualora l’abbiano lasciata e ora si trovino su strade diverse, tutti tendono di nuovo alla stessa meta. Tutti, senza eccezione, raggiungeranno questa meta, poiché in tutti arde la Mia luce, e tutti sono da Me ugualmente amati, anch’essi senza eccezione!

4. Se non fosse così, Io non sarei l’Amore eterno, assoluto, incondizionato e disinteressato. Questo Amore vive in te, ti ha creato come un essere spirituale, ti ha accompagnato nel tuo cammino nella materia, ti guida attraverso la tua vita ed è impegnato – per quanto il tuo libero arbitrio lo consenta e ciò sia buono per la tua salvezza – a risparmiarti molto e ad aiutarti nella soluzione dei tuoi compiti di apprendimento.

5. Io sono venuto nel mondo per essere aiuto e sostegno per tutti, perché tutti sono Miei figli amati. Sul Golgota avvenne un evento che alla maggior parte, anche ai vostri dotti, è sconosciuto: Io posi nell’interiore, nel corpo spirituale di ogni uomo e di ogni anima, un’energia aggiuntiva che uomini e donne saggi, a Me devoti in grande amore, hanno riconosciuto come la cosiddetta “scintilla di Cristo”. Da quel momento, chiunque fosse di buona volontà poteva intraprendere il suo cammino di ritorno e portarlo a compimento con successo, cosa che prima, senza questa forza, non era più possibile.

6. Io non fondai alcuna Chiesa, né alcuna società nella quale si potesse diventare membri. Portai un insegnamento così semplice, che chiunque poteva seguirlo e praticarlo in libertà, senza essere vincolato a leggi e prescrizioni inventate dagli uomini. Il Mio insegnamento, valido in eterno, era così contagioso e vivo, che molti decisero di seguirMi.

7. Se avessi agito diversamente, se avessi, per esempio, fondato una comunità esclusiva nella quale si sarebbe dovuto entrare per poter essere salvati, allora il Mio amore non sarebbe valso per tutti. Se avessi favorito un movimento le cui prescrizioni e divieti si sarebbero dovuti adempiere in modo pedante e minuzioso per poter entrare nel paradiso – senza che l’amore, compreso l’amore per i nemici, fosse al centro – allora sarebbero stati esclusi tutti coloro che non avrebbero potuto compiere un tale passo di severità e fedeltà alla lettera. Se Mi fossi unito alla concezione di «occhio per occhio, dente per dente», Mi sarei schierato senza considerare la legge di causa ed effetto.

8. Io non ho fatto nulla di tutto ciò, ma ho portato il comandamento dell’amore, la linea guida che ognuno, in tutto il mondo, può applicarlo alle proprie azioni e secondo il quale può orientarsi secondo le sue possibilità e capacità.

9. Tutto il resto è opera degli uomini.

10. Il Mio Amore infinito, che tutto comprende e tutto perdona, non minaccia, non punisce, non spaventa. Ha altri mezzi: ti stimola, con i suoi strumenti, affinché sorgano in te comprensioni, affinché tu cambi qualcosa e infine sviluppi, di tua spontanea volontà, il desiderio di voler tornare a casa.

11. Esso è questo Amore che ti attende, e che poi ti accoglierà di nuovo tra le braccia. Può darsi che in ciò scorrano lacrime di gioia.

12. Io ho sottolineato così fortemente la parola “tutti” perché essa è una delle chiavi che ti permette, o ti facilita, di riconoscere la verità irremovibile contenuta nelle Mie rivelazioni, e che serve a creare in te un fondamento saldo, che nulla può scuotere, sul quale cresce la tua certezza del Mio vero essere. Così non dipendi più da dottrine contraddittorie e fuorvianti, da dogmi, prescrizioni, comandamenti e divieti, e non devi più ricorrere a essi per trovare le ‘giuste’ regole di comportamento o per ricevere, alla fine, solo risposte insoddisfacenti alle tue domande.

13. Costruiamo insieme sul fondamento che Io ho posto. Per farlo, la logica del cuore ti aiuterà.

*

14. Forse non hai mai riflettuto davvero su ciò che significa quando si dice così, quasi distrattamente: “Dio è Amore!”. Se per mancanza di esperienza con Me o a causa della tua educazione religiosa, non ti è ancora possibile accettarMi senza riserve come l’Amore che ti ho descritto, allora chiediMi nella preghiera – se è il tuo desiderio – di poterMi sperimentare come ‘Amore’. Allora accompagnerò la tua ricerca e porterò luce nella tua coscienza, affinché il tuo cuore si apra e tu cominci a scoprire gli innumerevoli piccoli e grandi segni del Mio Amore.

15. Se sei già pronto a riconoscere il Mio Amore come il fondamento originario di tutta la vita, allora facciamo il passo successivo: guardiamo dentro ciò che ti viene presentato come “la Mia verità”.

16.  Se, e per il fatto ché Io amo tutti allo stesso modo, non può essere che applichi a un figlio dei criteri diversi rispetto a un altro. L’amore richiede giustizia e viene coronato dalla misericordia, alla quale tutti hanno lo stesso diritto.

17. La causa per cui, sotto la guida di Sadhana – che più tardi si chiamò Lucifero – avvenne la cosiddetta caduta o precipitazione degli angeli, risiede nella trasgressione del comandamento dell’amore, valido per tutti. Ciò che è rivolto contro il comandamento dell’amore porta in sé il germe della discordia e della separazione, perché il dissimile si respinge, così come il simile si attrae. Vi ricordo la parola: “Chi vuole entrare nel cielo deve aver aperto il Cielo dentro di sé.”

18. Per ristabilire l’originaria armonia e unità, il distacco deve essere concluso e il ritorno deve essere avviato. Questo vale sia per l’intera caduta degli angeli, sia per ogni singolo che, nel proprio volere, ha voltato le spalle all’Amore; e vale quindi anche per le molte piccole e grandi mancanze d’amore che accompagnano continuamente la vostra vita quotidiana. Ciò significa che le conseguenze sorte dalla trascuratezza e dalla trasgressione del comandamento dell’amore devono essere annullate attraverso la sua osservanza e il suo compimento. Attraverso nient’altro! Solo così inizia il ritorno, reso possibile e accompagnato dalla forza del Mio Amore.

19. Questo principio fa parte delle Mie Leggi, perché gli angeli caduti non hanno lasciato i Cieli perché non avessero sacrificato abbastanza o perché non avessero osservato prescrizioni, pratiche di preghiera o altri esercizi, o perché avessero aderito a una “religione sbagliata”. Hanno agito contro l’amore; e quindi tutte le istruzioni e gli sforzi che vanno oltre il semplice comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo – anche se predicati con insistenza, come indispensabili alla salvezza, spaventosi o con la “necessaria pressione” – restano senza effetto. Neppure l’invocazione dei cosiddetti “santi” vi porterà al successo. Se tuttavia, qualcosa si volge al positivo, non avviene perché vi siete rivolti a un “mediatore”, ma perché Io ho visto la vostra necessità e ho ascoltato ed esaudito la vostra supplica. Se credete e sapete che Io vivo in voi, allora non vedrete mai più la necessità di avvicinarvi a Me per vie indirette.

20. E poiché Io sono un Dio che non serbo rancore, che non Mi offendo, che non Mi adiro oppure sono vendicativo, e quindi che non devo essere ‘placato’ da alcuna esteriorità, comprenderete ora anche la Mia Parola, già tante volte pronunciata, la cui attuazione da sola vi prepara di nuovo la via del ritorno: “Ama! E nient’altro!”

21. Non c’è altra via di ritorno nella vostra Patria eterna se non quella dell’amore vissuto. Qualcos’altro oltre questo comandamento non l’ho mai annunciato attraverso Gesù di Nazareth.

22. Chi insegna qualcosa di diverso e lo spaccia come Mia verità, costui – come già ripetutamente menzionato – non parla dalla Mia autorità!

*

23. Ciascuno di voi è cresciuto in un ambiente che ha plasmato la sua visione del mondo, compreso il suo orientamento religioso. Che siate stati educati con questa o quella fede, o anche senza alcuna fede, non è un “caso”. Ciò corrispondeva o alla vostra decisione prima dell’incarnazione, oppure era determinato dalla costituzione della vostra anima, che è stata attratta dalle forze che le corrispondevano e che ha trovato il suo posto là dove aveva qualcosa da riconoscere, da imparare, da decidere, da espiare o da riparare.

24. Le vostre attuali convinzioni religiose sono dunque, in primo luogo, il risultato della vostra educazione o delle circostanze nelle quali siete nati. Vi siete mai presi la briga o la libertà di verificare se la vostra fede appresa, fosse giusta o errata? In fondo esiste una sola religione: la connessione vissuta con la forza d’amore divina che vive in voi! Tutto il resto sono ideologie, più o meno elaborate, le cui origini risiedono nelle idee e nelle esperienze che gli uomini hanno fatto. In modi molto diversi, anche con mezzi di oppressione e violenza, essi sono riusciti a proclamare e diffondere il loro pensiero come ‘volontà divina’.

25. Non sempre sono state soltanto delle forze avverse a influenzare tali annunciatori. L’idea che solo il nero o solo il bianco abbiano ispirato tali persone, è errata. Ogni essere umano è simile a un campo da gioco sul quale si muovono continuamente tutte le sfumature di colore. Chi alla fine prevale e mantiene il sopravvento, dipende dal carattere dell’uomo e dall’intensità e dalla raffinatezza della seduzione.

26. Nella vostra anima risiede il ricordo di tempi antichi, quando vivevate nell’armonia e nella luce della pace eterna. Là è la vostra Casa, e nessuno potrà mai cancellare questo ricordo, poiché esso è inserito nel nucleo del vostro essere divino. Lì, nel vostro interiore, ho anche ancorato la nostalgia, sulla quale nulla di negativo può agire in modo distruttivo. Essa attende  anche per eoni, che voi permettiate che Io la risvegli.

27. La combinazione tra ricordo e nostalgia, prima o poi porta ogni essere umano e ogni anima a mettersi alla ricerca del senso, delle sue origini, della Patria e della verità. Tutti cercano, consapevolmente o inconsapevolmente, la fonte della loro vita. Tutti cercano l’amore, perché ogni creatura ha bisogno d’amore. Nel profondo del suo cuore lo desidera, anche se non lo sa o anche se lo rifiuta con veemenza per rancore contro tutto ciò che, anche solo lontanamente, ha a che fare con Me e con il Mio Amore. In fondo, la maggior parte dei Miei figli umani e delle Mie anime sono dei cercatori. Lo sono finché non riconoscono che Io abito in loro e finché non iniziano a vivere con Me.

28. Quando vi accingete a esaminare le diverse comunità religiose e le loro concezioni per vedere dove si trovi la verità – senza che ciò comporti da parte vostra, svalutazione o giudizio – molti di voi ricadono sempre nello stesso errore: dirigono lo sguardo sulla rappresentazione esteriore, su un contorno che li attrae o li respinge, su difetti evidenti o su cerimonie e festività che piacciono loro, su persone che trovano simpatiche o antipatiche, e su molto altro. Ma così rimanete in superficie, perché in questo modo non riuscirete a riconoscere l’essenziale: l’insegnamento che si nasconde dietro, con le sue molteplici sfaccettature errate, irrilevanti e persino pericolose.

29. Riconoscere ciò che in un insegnamento è giusto o sbagliato è il criterio decisivo se volete avanzare passo dopo passo nella vostra ricerca della verità. Per diversi motivi, l’esame dell’insegnamento di una comunità religiosa non viene effettuato o non viene fatto con la necessaria profondità. Ciò accade anche perché molti non hanno affatto l’intenzione di confrontarsi con i dettagli dell’insegnamento, con il ‘carattere minuscolo’, oppure perché la conoscenza di esso potrebbe comportargli conseguenze. Oppure, perché si può anche far parte di una comunità senza dare all’insegnamento – così come Io l’ho annunciato e vissuto – l’attenzione che gli è dovuta. A molti basta ‘esserci’.

30. La Mia pazienza e la Mia indulgenza sono tanto illimitate, quanto la Mia tolleranza e il Mio Amore. Perciò non giudicherò mai nessuno se, per libera decisione, sceglie la via che ritiene giusta e la percorre in  un modo che corrisponde al suo attuale livello di coscienza. Tuttavia, considerando che sarebbe sensato utilizzare il tempo terreno per la comprensione e la trasformazione del vostro essere, può rivelarsi un serio ritardo sul vostro cammino verso di Me, se vi accontentate semplicemente di ciò che altri vi presentano come Mia verità.

31. Esaminate, quando il ricordo e la nostalgia cominciano a risvegliarsi in voi, se ciò che vi viene presentato è davvero la Mia verità. Usare semplicemente il Mio nome non è alcuna garanzia che anche la Mia volontà e il Mio Amore vengano annunciati e che il Mio spirito regni lì. Se il Mio nome bastasse come prova della correttezza di un insegnamento, allora tutte le religioni che hanno scritto “Dio” sul loro vessillo e lo hanno innalzato come loro emblema, avrebbero la verità, sebbene insegnino cose diverse.

32. Nella vostra Scrittura trovate la parola: «Esaminate tutto e trattenete ciò che è buono» [1 Tess. 5,21]. Per quanto questa affermazione sia giusta, in essa sono tuttavia nascosti anche dei tranelli, dei falsi indicatori che possono condurvi in una direzione che in realtà non è voluta.

33. Chi vuole esaminare, deve sapere quale criterio applicare. Se applica quello sbagliato, otterrà un risultato sbagliato. Quale criterio applicate quando siete seriamente intenzionati a riconoscere la Mia verità? Guardate ai vostri capi religiosi come a coloro che dovrebbero saperlo perché Mi hanno studiato? Forse perché custodiscono la tradizione e conservano ciò che è stato tramandato? Oppure, perché si presentano come autorità?

34. E cosa sarebbe ‘il bene’ che dovreste trattenere? – Vedete in esso i frutti che rendono felici, soddisfatti e liberi dalle preoccupazioni, come conseguenza di una semina pacifica e altruista secondo il Mio comandamento dell’amore? Vedete in esso le istruzioni vissute per una vita secondo il Mio comandamento? Se sì, dove le trovate? Chi o che cosa le ha prodotte?

35. Se volete cercare e trovare la verità e nient’altro che la verità, allora c’è un solo e unico criterio, e cioè le domande:

- Ciò che viene insegnato come legge divina si basa sull’Amore incondizionato di Dio?

- Ciò che viene prescritto come credenza o pratica, è libero da ogni forma di costrizione, divieto, minaccia, pretesa, punizione, paura o senso di colpa?

- Rispetta ogni persona nella sua dignità come espressione dell’Amore di Dio?

- L’Amore che tutto perdona, è l’elemento portante dell’insegnamento?

- Offre aiuti su aiuti, senza mai perdere la pazienza?

- L’insegnamento è libero da tutti gli aspetti umani che, per ignoranza della vera – e per voi incomprensibile – essenza del Creatore, gli sono stati attribuiti?

36. Se è così, allora avete incontrato l’Amore! Allora, figli e figlie Mie, cominciate ad assumervi la responsabilità della vostra vita. Siete allora simili al ‘figliol prodigo’ che ha deciso di tornare alla casa del Padre, …che è anche la sua.

37. I figli e le figlie perduti vengono da tutti gli angoli della Terra, da tutti i popoli e da tutte le culture, sono quelli che hanno udito in sé il richiamo del ricordo e della nostalgia.

38. Infatti: Io sono venuto per tutti, perché ricondurrò tutti a casa!

39. Considerate, come immagine il dono della Mia energia redentrice aggiuntiva come un biglietto di viaggio per il ritorno. È evidente che esso compie il suo scopo solo se viene usato per salire sul treno dal quale scenderai trasformato, purificato e illuminato nella tua anima. Limitarsi a credere nel biglietto o a gioire del suo possesso non basterà per raggiungere la meta. Esso è valido solo per un viaggio sul treno nel cui posto di guida sta l’Amore e che porta il nome “Libertà”.

40.  Chi pensa di poter raggiungere più facilmente la meta senza salire su questo treno, dovrà constatare con delusione di essersi sbagliato. Anche chi evita il viaggio perché crede che durerebbe troppo o sarebbe troppo difficile per lui, dovrà ricredersi.

41. A lui dico con tutto il Mio Amore: “Figlioletto Mio, il cammino del ritorno dovrai comunque intraprenderlo e portarlo a termine, prima o poi. Se Mi accetti come tuo Amico e Compagno al tuo fianco, per te il percorso sarà immensamente più facile, che se tenti di farlo con la tua sola volontà o con altri compagni.

*

42. Ti ho parlato del Mio amore onnipervadente, aprendo il Mio cuore per te. Sono venuto incontro a te come l’Amore eterno che non conosce confini, che non ha mai eretto nulla di separante tra Sé e tutto ciò che da Lui è proceduto. Ciò che è stato costruito come ostacolo è stato inventato dagli uomini, influenzati e sedotti dalle forze dell’avversario. Questo vale anche per ogni falsa interpretazione del Mio essere, per voi incomprensibile. Nessuna delle vostre religioni o ideologie ne è esclusa.

43. Ho permesso tutto ciò affinché i Miei figli avessero almeno una appoggio per poter intraprendere il cammino, così che nella loro memoria cominci a emergere, ma non deve essere più di un sognegno, un aiuto temporaneo. Quando avrete compiuto i primi passi, allora prendete in mano il robusto bastone da viaggio chiamato “amore”, e mettete da parte tutto ciò che ancora vi rende difficile avanzare con gioia, fiducia, coraggio e contagioso entusiasmo verso la tua meta.

44. Figlioletto Mio, Ti ho toccato? Senti in te il desiderio di avvicinarti a Me, sempre di più? Ti è ancora difficile parlare con Me perché ti mancano le parole giuste? Non sai quale nome darMi, perché la tua vecchia immagine di Dio non corrisponde più a ciò che Io ho scritto nel tuo cuore?

45. Se Mi riconosci come l’Amore, puoi chiamarMi come vuoi! Allora sai che Io sono tutto per te: Padre, Madre, fratello, sorella, amico e amica, ma soprattutto, sono la Vita santa in te, che ti ama e ti sostiene da eternità! Allora avrai riconosciuto che la stessa Vita santa pulsa in tutto e in tutti, e attende che il seme che ho deposto duemila anni fa germogli in misura maggiore di prima.

46. Dove ciò avviene già, la Mia presenza si farà sentire; lì, la Mia pace diventerà visibile e percepibile. Permetti che Io continui a irrigare il tuo seme, più intensamente che in passato; a tuo beneficio, ma anche a beneficio di tutte le persone la cui nostalgia dormiente deve ancora essere risvegliata. Anche attraverso di te, attraverso ciò che esprimi! – Amen!

 

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Cap. 7

Comprendere il tempo presente: la legge di causa ed effetto che guida gli eventi

Incontro del 12 luglio 2018

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, il vostro tempo è serio e richiede parole serie e chiare. Di ciò saranno lieti tutti quelli che desiderano comprendere il perché la situazione sulla vostra Terra si stia drammaticamente aggravando, per poter trarne le necessarie conseguenze per sé. Altri preferirebbero non guardare così da vicino; per loro sarebbe più gradito che Io li “avvolgessi soltanto nell’amore”, come dice uno dei vostri canti.

2. Questo, Io lo faccio ininterrottamente e senza mai giudicare qualcuno o qualcosa. Tuttavia, per poter comprendere veramente il Mio Amore, appartiene anche la conoscenza che tutto ciò che Io permetto serve alla salvezza dei Miei figli, e precisamente, alla salvezza della loro anima, che per Me è al primo posto e ha la precedenza sulla salvezza o sull’incolumità dell’involucro esteriore e transitorio che è l’uomo. Il che non significa che l’uomo non riceva anche aiuti su aiuti, se li accetta, e che possono agire su di lui nell’ambito delle Mie leggi.

3. Ho richiamato più volte la necessità di andare oltre un ‘dover credere’ non riflettuto, cercando di vedere le correlazioni, riconoscere i retroscena e sviluppare un pensiero autonomo. Lo faccio anche questa volta, perché –come fondamento della vostra libertà interiore, della vostra convinzione profondamente radicata e quindi della vostra sovranità che vi appartiene da eternità come figli e figlie del Mio Amore – non basta aver semplicemente letto o sentito qualcosa. Il solo sapere non è mai la garanzia che possiate resistere alle tempeste interiori ed esteriori della vita.

4. La logica del cuore che Io vi insegno, è uno strumento meraviglioso per trovare, passo dopo passo, la verità, e immergersi sempre più profondamente nella Mia sapienza – a condizione che questo ‘strumento di lavoro’ venga da voi applicato.

5. Perciò vi raccomando – e ciò vale in modo particolare per la Mia Parola rivelata di oggi – di non limitarvi a leggere o ascoltare le Mie spiegazioni, ma di occuparvene anche mentalmente. Quanto più spesso lo farete con l’intenzione di imparare qualcosa e trasformare il vostro modo di pensare, tanto più esso diventerà la vostra convinzione personale, che non potrà più essere scossa da tentazioni e dubbi, seminati per confondervi.

6. Prendete come semplice esempio il passaggio dalla vita materiale a quella sottile, che voi chiamate “morte”. Se non solo credete, ma ormai sapete che la morte, come il mondo la conosce e teme – e come anche voi stessi avete creduto per lungo tempo – non esiste, allora il pensiero di lasciare la Terra per continuare a vivere in sfere più luminose non vi spaventerà più. Se invece vi spaventa ancora – più o meno – ciò può rivelare qualcosa su voi stessi.

7. Anche quando non prevalgono più paure, può comunque esserci, ad esempio, il desiderio di non voler lasciare qualcosa che per voi qui è ancora importante – più importante di ciò che vi attende dall’altra parte della vita. Ma se la vostra fede è già diventata certezza, e v’impegnate a vivere questa certezza – cosa può ancora impedirvi di venire con gioia tra le braccia di Colui che avete adorato per tutta la vita: tra le Mie braccia?

8. Già da questo piccolo esempio riconoscete la necessità di non conservare la conoscenza solo nella mente, ma di metterlo in pratica e viverlo, …a condizione che vogliate imparare a comprendere e diventare liberi!

*

9. In una precedente rivelazione ho detto, che peggiore di ogni oppressione, di ogni sottomissione dei credenti di altre fedi e di ogni misura coercitiva, è stata la falsificazione del Mio insegnamento dell’amore, con la conseguenza di un oscuramento della verità che da allora persiste e che – spesso contro la migliore conoscenza – continua a essere presentata come la Mia Parola.

10. Ciò ha portato al fatto che non vengo più riconosciuto come il Padre giusto e amorevole, che non si crede più in Me, che persino coloro che credono in Me non comprendono Me e il Mio amore; e ha avuto la devastante conseguenza che il proprio agire non viene più percepito e visto sotto il punto di vista di aver agito male e di essersi caricato di colpa dell’anima. Ma questa deve essere o pentita e riparata, oppure si manifesterà come giustizia compensatrice.

11. Uno sguardo al vostro mondo conferma molti nella convinzione che un Dio non possa esistere o, peggio ancora: che forse esista, ma che non abbia nulla a che fare con l’amore e la giustizia, perché alcuni soffrono la fame e la sete, mentre altri vivono nel lusso; alcuni vengono colpiti ‘per caso’ da una disgrazia, e altri non vengono mai chiamati a rispondere. E osservando la propria vita o certe singole fasi e situazioni, non è diverso. Tutto sembra esistere uno accanto all’altro senza alcun nesso, come in un “vuoto d’aria”: è semplicemente così. Succede semplicemente così. Punto.

12. E quando e dove un nesso viene intuito o riconosciuto, manca la conoscenza necessaria e spesso anche la disponibilità ad andare a fondo delle cose. Una comprensione chiarificatrice, alla quale venga applicato il criterio dell’amore verso Dio e verso il prossimo, dovrebbe – se affrontata onestamente – avere delle conseguenze. Ma l’incoerenza, praticata fin dall’inizio dell’umanità, è uno dei mali più grandi. Essa può sì ‘disinnescare’ apparentemente una situazione per un certo tempo, ma porta già in sé l’effetto sotto forma di conseguenze negative, cioè correttive.

13. La Mia legge non si può né annullare né aggirare! Anche se lo si tenta – inconsciamente, ignorantemente o intenzionalmente – sempre e incessantemente.

14. Con la rimozione dell’insegnamento della reincarnazione, fu introdotto il cambiamento decisivo che ha portato un’infinità di miseria e sofferenza sugli uomini, perché con ciò anche la legge di causa ed effetto, da Me insegnata attraverso Gesù di Nazareth, perse il suo significato fondamentale. Fu declassata a una ‘nota marginale’, che nella vostra Scrittura è sì ancora presente, ma non rappresenta più un’importanza centrale per lo sviluppo dell’anima umana, e quindi viene insegnata in modo errato o ignorata.

15. Ma poiché l’oscurità può agire sulla materia solo indirettamente, essa si servì – e si serve – degli uomini, per potere, e può, influenzare per tali mosse strategiche, e dopo non essere riuscita a impedire la Mia redenzione, intervenne in questo modo in un “punto nevralgico”, da lei considerato un successo. Esultò, perché aveva vinto una battaglia, ma da tempo intuisce che non potrà mai ottenere la vittoria finale.

16. E tuttavia anche lei verrà ricondotta nella Patria eterna, perché Io sono l’Amore che tutto perdona.

17. Ho menzionato questo avvenimento – non per la prima volta,  perché è indispensabile per comprendere ciò che segue. Non si tratta solo del fatto delle ripetute incarnazioni, ma del fatto che nulla di ciò che accade può essere considerato isolatamente. Altrimenti non è possibile cogliere il senso di tutto ciò che avviene nella vostra vita personale, nella vostra politica, nelle relazioni tra i popoli e sul vostro pianeta.

18. Tutto nella Mia Creazione fluisce, tutto è costantemente in movimento, l’uno influisce sull’altro, e tutto si costruisce l’uno sull’altro nel senso di un’evoluzione ininterrotta. Questo non è nuovo per voi. Se lo accettate – non solo con la mente, ma con un cuore convinto – allora non dovrebbe esservi difficile riconoscere la concatenazione di un avvenimento con l’altro, il legame dell’uno con l’altro.

19. Come si può allora giungere a risposte soddisfacenti – e soprattutto corrette – a domande urgenti, se nella valutazione di una situazione o di un avvenimento, si guarda solo a un piccolo tratto o frammento, mentre l’insieme si estende su un periodo molto più lungo – forse fino a molti, molti millenni e oltre, se non si considera ciò che è venuto prima e ciò che verrà dopo, perché non si sa nemmeno che tali cose esistono?

20. La maggior parte di voi, anche coloro che possiedono conoscenze spirituali, commette continuamente l’errore di considerare un avvenimento in modo isolato; di formarsi un’opinione o di esprimere la propria incomprensione riguardo a fatti e circostanze che non sono altro che istantanee. Troppo rapidamente, su questa base, si cercano soluzioni, si formulano valutazioni e si pronunciano giudizi.

21. In questo modo non riuscirete a giungere a una valutazione coerente. Pensare e argomentare così equivale al tentativo di suddividere un giorno di 24 ore in modo vantaggioso o svantaggioso, importante o insignificante, edificante o deprimente, solo perché prendete come misura una sola ora del giorno.

22. La falsa dottrina della presunta dannazione eterna ha qui la sua origine, attribuendo a Me – che sono l’Amore e la Misericordia e non ho mai insegnato altro – di mandare un figlio, dopo una vita che di regola è solo una tra diverse o addirittura molte, in un fuoco eterno perché non ha creduto in Me o non si è comportato secondo i comandamenti della Chiesa!

23. Figli e figlie Mie, usate la vostra ragione!

24. La maggior parte degli uomini vede sempre e solo l’anello di una lunga catena composta da innumerevoli anelli. Vedono sempre e solo l’anello che stanno guardando o che sono disposti a guardare. Così nascono incomprensione e rifiuto, e inoltre, la mancanza di disponibilità a riflettere sulle possibili cause e a intraprendere passi che indichino una nuova direzione. Le conseguenze sono stagnazione, superficialità, inerzia e molto altro, e lo spirito del tempo si appropria così di una parte del pensiero umano.

25. Manca allora, nella maggior parte dei casi, un obiettivo per cui valga la pena impegnarsi. L’uomo “rimane fermo”. Non serve altro all’oscurità; le basta che l’uomo non si muova, nel senso di un’evoluzione spirituale. La sola rimozione degli ingranaggi ‘reincarnazione’ e ‘causa ed effetto’, ha prodotto questo.

*

26. Il Cielo è amore. Ciò significa che a ogni essere spirituale sta a cuore che l’altro stia bene, che l’altro ‘cresca’ e ‘prosperi’, poiché anche in Cielo esiste una crescita ininterrotta. Tutti quelli che tra gli angeli – vi ricordo che anche voi siete angeli perché nel vostro interiore siete esseri divini – hanno già acquisito esperienza e saggezza, servono in modo disinteressato tutti gli altri. Essi vivono nella Legge, praticano il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo e così, ricevono senza interruzione l’energia del Mio amore.

27.  La legge di causa ed effetto è conosciuta in cielo, ma lì non trova applicazione, perché non vengono poste cause; e per ‘cause’ si deve intendere tutto ciò che è rivolto contro il comandamento dell’amore. Solo la cosiddetta caduta o precipitazione degli angeli ha dato origine alla “legge del karma”.

28. Anche al di fuori dei Cieli, questa legge vale, eccome, ma non serve come punizione: attraverso i suoi effetti deve condurre alla comprensione colui che vive secondo le proprie leggi. La comprensione lo aiuterà poi – un giorno, quando il suo libero arbitrio lo deciderà –  a pentirsi del suo comportamento errato e a iniziare il suo ritorno.

29. Se ora sapete che il servire – che presuppone l’umiltà e quindi esclude naturalmente l’egoismo – rende felici e soddisfatti interiormente ed esteriormente e vi fornisce tutto ciò di cui avete bisogno; e che un agire contrario porta con sé una colpa che deve essere saldata, allora molte risposte si presenteranno da sole.

30. Considerate sotto questo punto di vista tutto ciò che i popoli hanno fatto ad altri popoli. Invece di aiutare il più debole nel suo sviluppo interiore ed esteriore, lo si è assalito, soggiogato e sfruttato. Ciò accade ancora oggi, anche se non più in modo così evidente come secoli fa, quando colonizzazione e schiavitù portarono immense ricchezze al più forte fisicamente –  e allo stesso tempo crearono immense sofferenze presso coloro che ne furono colpiti. Ora è giunto il tempo in cui la legge di semina e raccolto mostra gradualmente i suoi frutti.

31. Le guerre sono state e vengono condotte per i motivi più bassi, sempre con l’intenzione di rafforzare la propria posizione e indebolire quella dell’altro: questo è l’opposto del servire!

32. Quando nelle vostre nazioni economiche più potenti i diritti umani vengono disattesi, per non parlare del fatto che non si agisce secondo il Mio comandamento dell’amore: anche questo è l’opposto del servire!

33. E anche i piccoli Stat che hanno a malapena il necessario per nutrire il proprio popolo, conducono guerre per motivi ideologici, più che mai: anche questo è l’opposto del servire!

34. Mettere con veemenza in primo piano i propri interessi,  siano essi personali o politici, manipolare e usare tutti i mezzi disponibili per imporre la propria volontà: anche questo è l’opposto del servire!

35. La persecuzione di altri che non condividevano la propria convinzione religiosa, è stata, da quando esiste l’umanità, una pratica comune. Non è cessata, ma viene ancora praticata nei modi più diversi; anche questo è l’opposto del servire!

36. Il vostro pianeta serve veramente l’uomo. È lui che rende possibile che l’uomo abbia una casa, affinché un’anima possa incarnarsi e uomo e anima possano svilupparsi ulteriormente. Oggi acqua, aria e terra sono state inquinate dall’uomo in una misura che non si sarebbe mai ritenuta possibile: anche questo è l’opposto del servire!

37. Tutto è energia, e nessuna energia negativa si dissolve da sola, in nessun momento. Essa deve essere trasformata attraverso la riparazione, che presuppone comprensione, pentimento e richiesta di perdono. L’equilibrio deve essere ristabilito, poiché ogni sistema che è “uscito dalla sua armonia” vuole tornare e tornerà alla sua armonia.

38. Se questo processo non viene avviato attraverso i passi menzionati –  dall’autoconoscenza alla riparazione – allora entra in scena la cosiddetta espiazione. Sono gli effetti delle cause precedentemente poste che producono un equilibrio. Possono risalire a tempi molto, molto lontani, perché il tempo non gioca alcun ruolo, ma anche questo equilibrio non rappresenta una punizione, ma serve alla percezione e all’accettazione della colpa precedente.

39. Potete riassumere queste considerazioni con la vostra logica del cuore e portarle a compimento.

40. Ciò che Io ho creato è privo di difetti e porta in sé il desiderio di evoluzione e perfezione. Tutto ciò che non –  ancora  corrisponde a questo è stato creato dalla mano dell’uomo. Ma anche qui prevale, in virtù della Mia legge, prevale il desiderio di evoluzione e perfezione. Questo obiettivo non si realizzerà attraverso la libera decisione dell’autore e per il suo cambiamento nel pensare e nell’agire, allora avverrà attraverso la necessità imposta dalla Legge di ristabilire l’equilibrio richiesto.

41. Voi designate questo processo con la parola non corretta “destino”, come se qualcuno mandasse qualcosa a qualcun altro. Nessuno manda nulla, tantomeno Io! Il destino è fatto in casa, e ritorna come un boomerang su colui che ha messo la causa nel mondo.

42. Cercate, figli e figlie Mie, di essere realistici per valutare onestamente quali siano le probabilità che i responsabili di tutte queste condizioni – siano essi singoli individui, comunità o popoli – riconoscano il loro operare errato, chiedano perdono alle vittime, si convertano immediatamente, intraprendano passi di miglioramento o di ritorno, e in futuro agiscano secondo il Mio comandamento dell’amore.

43. Se siete in grado di darvi una risposta sincera, senza paura e nella fiducia in Me, allora sapete il perché all’inizio della Mia rivelazione ho parlato di un “tempo serio” e di parole serie e chiare. Uno sguardo al grande insieme – e quindi nel lontano focalizzarsi su un piccolo tratto di tempo che non potrebbe mai mostrarvi tutti i collegamenti – vi aiuterà a riconoscere la necessità di avvicinarvi interiormente a Me.

44. Aprite la vostra la visione, così che tutto ciò che vedete non è altro che un anello di una lunga catena; e che tutto ha un passato che influenza il presente, il quale a sua volta determina il futuro attraverso il comportamento di oggi. Ciò vale per ogni momento, ogni giorno, ogni anno, ogni secolo e ogni millennio, e vale per ogni individuo, per ogni gruppo e per ogni popolo.

45. Da questo punto di vista è comprensibile e umanamente doveroso mostrare compassione, partecipazione e aiuto a una vittima, ma senza, allo stesso tempo, condannare il colpevole, …anche se il suo atto sembra gridare vendetta e restituzione. Nessuno, salvo eccezioni che qui non approfondisco, diventa ‘semplicemente così’, una vittima. Non sarebbe la prima volta che desiderate che un colpevole debba soffrire ciò che ha fatto soffrire alla sua vittima. Se poi, dopo molti anni o anche dopo molte incarnazioni, attraverso la legge di causa ed effetto, il precedente colpevole diventa l’attuale vittima, è molto possibile che, nell’ignoranza delle connessioni, lo stesso ‘gioco’ ricominci nei vostri pensieri e nelle vostre parole.

46. Questo ciclo può essere interrotto solo se uno dei due è disposto a rinunciare al contrattacco. Ciò vale non solo per i singoli, ma anche per interi popoli. «Ama i tuoi nemici!»

*

47. Vedo in molti cuori alcune domande: “Che cosa ci attende? Come si andrà avanti?”. Le riflessioni sui retroscena karmici vengono fatte raramente o mai, perché una tale domanda porterebbe alla risposta teologica che ciò rientra “nel mistero di Dio, nel quale non si può penetrare”. Questo è vero solo in parte, perché Io non vi rivelerò mai dettagli. Io non tradisco nessuno!

48. Tuttavia, vi do uno sguardo nei principi della Mia Creazione, affinché, se seguite volentieri le Mie spiegazioni, possiate giungere alla ferma convinzione: “Qualunque cosa accada, non nasce dall’arbitrio del mio Padre divino. Le Sue leggi operano senza errore. E poiché tutto ha un proprio passato, anche se per me in gran parte sconosciuto, tutto ha un senso profondo.”

49. Se non riuscite ancora ad avere questa fiducia, allora pregate e chiedetela. E interiorizzate sempre più le Mie parole, perché – come ho detto all’inizio – esse potranno giovarvi e rendervi interiormente forti e sereni solo quando scenderanno dalla testa al cuore.

50. Allora non avrà più molta importanza per voi se e cosa accadrà. Avrete seguito il consiglio che vi ho dato più volte, e sarete in linea con l’elaborazione dei compiti che ogni giorno si presentano a voi.

51. Per questo lavoro – il vostro lavoro interiore – vi do tutta la forza di cui avete bisogno, poiché desidero potervi stringere di nuovo tra le Mie braccia il più presto possibile, …perché vi amo infinitamente! – Amen!

 

 

(Rivelazione del 14 gennaio 2018)

 

L'anima gestisce sia debiti sia crediti.

Tu insisti sui tuoi diritti,

“Ma l'altro è cattivo”,

così pensi, e non ti dai pace.

 

Io gliel'ho mostrato,

e lui si è inchinato,

e tu, te ne vanti con gran clamore!

 

Sì, se così ti limiti a mordere,

e siccome non lo sai ancora,

che l'anima gestisce debiti e crediti,

non solo ti sembra audace

ma ogni scopo ti serve

come una lite, per compiacerti.

 

Non riesci ancora a vedere,

che potrebbe anche essere

che tu stia solo saldando i vecchi debiti?

 

Semina nuovi semi,

così la ruota girerà -

basta una parola, … e potrai tenertela!

 

[Da "Affidati al suono silenzioso del tuo cuore" - di H. D.]

 

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Cap. 8

 “Aspirate alla libertà dell’anima, crescete nella Mia dottrina per comprendere Chi Io sono”

Incontro del 15 agosto 2018

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, tutti gli uomini e tutte le anime portano in sé il desiderio di libertà, e questo, perché tutti sono in sé libertà, pur senza saperlo. Lo sono nell’intimo del loro essere spirituale, poiché tutto ciò che è proceduto da Me ha ricevuto, oltre al dono del libero arbitrio, anche il dono della libertà illimitata: la sua eredità, che rende tutti, per l’eternità, creature sovrane e indipendenti. Non può essere altrimenti, perché il Mio Amore, che ha creato tutto, non lega! Mentre tutto ciò che viene legato è di origine demoniaca o soggetto a influenze demoniache.

2. Che la grandissima maggioranza degli uomini, tuttavia, non si senta libera – anche se a qualcuno una vita in gran parte priva di preoccupazioni lo fa spesso credere – dipende da una falsa immagine di Dio, trasmessa per due millenni e che ancora oggi continua a essere trasmessa, con la conseguenza di una forte limitazione del pensiero responsabile, che rappresenta una restrizione della coscienza e implica ignoranza e inesperienza. E questo, combinato con la mancanza di impulso a voler guardare dietro le cose, è la migliore premessa per una stagnazione duratura.

3. La stagnazione è regressione, mentre la Mia Creazione si sviluppa ininterrottamente. E non solo: la stagnazione, prima o poi, porta problemi e difficoltà, perché così non è possibile vivere a lungo il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Nel campo spirituale, ‘stagnazione’ significa che esiste la possibilità – anzi la probabilità – che l’anima non riesca a liberarsi dalla ruota della rinascita, e quindi non trovi, o trovi solo con grande difficoltà, la via d’uscita dal ciclo della vita nell’aldilà e della vita nel mondo materiale. Ciò è senza dubbio nell’interesse dell’oscurità, che cerca di legare gli uomini alla materia e le loro anime ai piani astrali, per impedire la loro ascesa verso mondi più luminosi con lo scopo del ritorno a Me. Perché tutto ciò che rimane nel suo campo d’influenza, rafforza il suo potere.

4. Io sono venuto nel mondo in Gesù di Nazareth, per impedire la distruzione che già allora si profilava e che le forze avverse miravano a realizzare. Ciò avvenne attraverso la Mia redenzione sul Golgota, che però non è qui il tema. Prima di quell’evento, attraverso la Mia vita e l’insegnamento dell’Amore, diedi agli uomini uno strumento con cui poter porre fine alla loro stagnazione, al loro regresso spirituale, e avviare un ‘movimento ascendente’ dell’anima e dello spirito.

5. L’umanità era giunta a un punto caratterizzato dalle più diverse concezioni: “Che cos’era o come fosse Dio? Come governava la Sua Creazione? Come ci si doveva comportare verso di Lui per propiziarLo e non irritarLo? Quanti dèi secondari potevano esistere? Che cosa attendeva l’uomo dopo la cosiddetta morte? E molto altro”. Tutte erano visioni che, sebbene in qualche modo ispirate dallo spirituale, erano state contaminate – sotto l’influsso di forze negative – da concezioni e modi di pensare umani.

6. Tuttavia, mancava l’elemento decisivo in tutte le visioni del mondo e in tutte le ideologie: l’amore disinteressato e incondizionato! Ma proprio esso è indispensabile per un ritorno riuscito delle anime alla loro patria, ed è da imparare e da mettere in pratica nella vita quotidiana.

7. Perciò intervenni, preparai la Mia incarnazione con l’aiuto di molti dei Miei fedeli nel corso dei secoli, e alla nascita del fanciullo Gesù entrai come Spirito nella materia; un processo del tutto normale, come avviene in ogni incarnazione.

8. Insegnai la Legge dell’amore e la vissi fino all’ultima conseguenza.

*

9. Inimmaginabilmente grandi furono la collera e il grido nelle sfere sataniche quando i Miei avversari dovettero riconoscere – per quanto il loro livello di coscienza lo permettesse – che non sarebbero potuti uscire vincitori da questo confronto. Alla forza dell’amore non avevano nulla di paragonabile da opporre. L’amore, che ha creato e sostiene l’infinito e il vasto universo visibile e invisibile, è la potenza invincibile che tuttavia si china su ogni creatura, anche la più piccola, che aiuta, serve, salva e non perde mai la pazienza.

10. Usate la vostra logica del cuore: l’oscurità ha forse rinunciato, ha forse chinato il capo con pentimento? Si è forse messa sulla via della riparazione? Uno sguardo al vostro mondo vi darà la risposta.

11. Dal suo punto di vista, poiché confessare la propria colpa non era un’opzione, esisteva un’unica via, che perseguì fin dall’inizio: continuare la lotta, anche se a lungo termine non può essere vinta! Così però poteva – e può – mantenere ancora almeno per un certo tempo il suo “status quo”, anche se ciò significa molti eoni. Ma per questo necessita continuamente di energia, che non riceve da Me per il suo operare in opposizione. Ciò la costringe a cercare ‘fornitori di energia’, che trova esclusivamente negli uomini e nelle anime. Questo richiede però un’attività ininterrotta: da un lato il procurarsi energia attraverso seduzione, inganno e astuzia; dall’altro, vigilare costantemente affinché non perda i suoi vassalli quando questi, riconoscendo il loro comportamento errato, cercano di adempiere il Mio comandamento dell’amore.

12. Vi ho descritto questi retroscena in modo un po’ più dettagliato per risvegliare e affinare la vostra consapevolezza del fatto che ogni uomo si trova ininterrottamente in un campo di tensione, che è, per così dire, una palla da gioco di molte forze che si contendono la sua attenzione dalla nascita alla morte. Luce e oscurità operano senza sosta sugli uomini.

13. Questo dovrebbe darvi coraggio e rafforzare la vostra fiducia quando pensate ai vostri aiutanti celesti e ai vostri accompagnatori spirituali che vi sono stati posti accanto. Inoltre, dovrebbe anche indurvi a riflettere su quanto possiate – e veniate – influenzati, se non conoscete affatto o conoscete appena voi stessi, offrendo così alle forze negative, dei punti d’ingresso per rafforzare un comportamento privo d’amore o per innescare una tentazione con lo scopo di ostacolare o impedire il vostro sviluppo dell’anima.

14. Di norma, voi non notate queste influenze oscure. Questo le rende doppiamente pericolose; e l’ignoranza del fatto che esse sono molto reali e molto presenti – e non astrattamente in attesa da qualche parte come un “diavolo all’inferno” – facilita loro enormemente di scatenarsi sul “campo di battaglia Terra”.

15.  Quando decisi di offrire ai Miei figli ribelli la possibilità del ritorno, la distanza interiore tra i caduti e la loro Patria celeste era diventata così grande, che essi non erano più in grado di riconoscere più, nemmeno in minima parte, l’unico criterio decisivo per il riavvicinamento alla loro antica beatitudine, e quindi non ne riconoscevano l’importanza: la necessità di vivere l’amore!

16. Come con un piccolo bambino che muove i primi passi intellettuali, Io dovetti iniziare a insegnare le basi, prima di poter entrare un po’ più in profondità nella spiegazione dei Miei comandamenti. Questo è il motivo per cui parlai così spesso in parabole. Questo modo di insegnare era adeguato alla comprensione dell’epoca e poteva essere accolto e interiorizzato dai volenterosi. Ma ciò non fu altro che – per così dire – la base “uno più uno”, perché di più avrebbe sopraffatto gli uomini. Già il comandamento dell’amore per i nemici suscitò in molti, scuotimenti di testa e rifiuto, cosa che non è cambiato fino a oggi. Tanto meno l’avrebbero compreso se avessi spiegato loro i rapporti spirituali, i retroscena, i dettagli delle Mie Leggi o se avessi fatto dare loro uno sguardo nella struttura e nell’evoluzione della Mia Creazione!

17. Perciò, in molti casi, Mi limitai – come Gesù – a presentare ai Miei fratelli e sorelle molti esempi sotto forma di immagini, e riassunsi l’essenza della Mia dottrina universale, valida per tutti gli uomini e per tutte le anime, nel comandamento di “amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi”.

18. L’osservanza di altri comandamenti, il rispetto di ulteriori prescrizioni, la pratica di riti, la cura delle tradizioni e molto altro, sono superflui e non vi avvicinano di un solo passo al Mio cuore, indipendentemente da ciò che vi viene insegnato e da quante volte lo fate! Il Mio comandamento dell’amore contiene tutto ciò di cui l’umanità ha bisogno per vivere in pace e armonia e per svilupparsi spiritualmente nel senso dell’amore disinteressato.

19. Nell’eternità, nella quale vive ogni essere spirituale, non esiste alcuna stagnazione, nemmeno per quanto riguarda l’acquisizione della saggezza. La vita è un continuo apprendere e maturare, non solo sulla Terra. A nessuno è negato di ampliare il proprio orizzonte spirituale nella libera decisione della volontà. Anche per i Miei figli umani non esiste alcuna direttiva che impedisca di imparare o conoscere questo o quello. Un limite naturale, durante la vita terrena, è posto solo dall’intelletto umano, dalla capacità della coscienza e dalla durata della vita.

20. Se dunque non nego ai Miei figli umani un apprendimento e un riconoscimento continui, ma anzi Mi rallegro quando si impegnano nel loro sviluppo animico, è evidente – è logica del cuore! – che non Mi limito al piccolo “uno più uno” della Mia dottrina dell’amore e delle Mie Leggi, com’è riportato nella vostra Scrittura. Nessun padre premuroso e nessuna madre amorevole lascerebbero consapevolmente i propri figli al livello di conoscenza di bambini piccoli. Credete davvero che Io farei una cosa simile?

21. Come Gesù di Nazareth dissi che avevo ancora molte cose da dirvi, ma che allora non potevate ancora comprenderle, e così promisi di mandarvi, dopo la Mia partenza, lo Spirito che vi avrebbe introdotti in verità più profonde. E che coloro attraverso i quali il Mio Spirito avrebbe parlato, non avrebbero parlato da sé, ma che sarei stato Io a rivelarMi.

22.  Così sta scritto nella vostra Scrittura.

23. E Io ho mantenuto la Mia parola.

24. Coloro tra voi che conoscono questo passo biblico, non si sono mai chiesti perché i vostri dottori della legge riportino sì questa Mia affermazione – che è di importanza centrale – ma non la interpretano, o lo fanno con spiegazioni inconsistenti e false?

25. E poiché Io ho mantenuto la Mia parola, l’umanità ha ricevuto insegnamento dopo insegnamento; le sono stati trasmessi sguardi sempre più profondi nelle Mie leggi, i nessi sono stati chiariti e, per esempio, la legge determinante della semina e del raccolto è stata spiegata nei dettagli. Già nel cristianesimo primitivo mandai i Miei fedeli sulla Terra e suscitai tra loro i Miei servi e serve, che annunciavano Me e il Mio amore. Così la Mia opera rivelatrice si è estesa attraverso tutti i secoli fino al vostro tempo presente, che ha più strumenti – così chiamo i Miei fedeli – di qualsiasi epoca precedente.

27. E Io non smetterò di rivelarMi; informerò e istruirò finché anche l’ultimo figlio e l’ultima figlia Mi avranno riconosciuto come “l’Amore”. Incoraggerò i Miei figli umani, li esorterò, li consolerò, aprirò i loro cuori, li assicurerò del Mio amore infinito, ma indicherò loro anche i principi e le regole su cui è costruita la Mia Creazione. Li avvertirò dei pericoli che ovunque li insidiano e mostrerò loro le conseguenze che una costante trasgressione del comandamento dell’amore comporta; e ciò non solo in questa vita, ma anche riguardo alla loro futura esistenza come anime e a un possibile ritorno in una o più vite successive. Anche questa istruzione fa parte del Mio Amore.

28. Io so che alcuni dei Miei figli non amano sentire o leggere queste cose, e forse non le credono; e tuttavia esse appartengono alla Mia eterna verità.

29. Il linguaggio umano è tanto limitato quanto lo è la capacità dell’intelletto di accogliere la conoscenza, ma se avete anche solo un’ombra di impressione di quanta saggezza ancora vi manchi e di ciò che il Mio amore senza fine ha ancora in serbo per voi, allora non può essere che ciò che i vostri teologi presentano come Mia dottrina sia tutto. Questo deve dirvelo il vostro cuore.

30. Se ascoltate il vostro cuore e smascherate come non coerente o persino falso, parte di ciò che vi è stato insegnato, sorgerà la domanda su come riconoscere nuove verità e nuove sapienze. Di certo non misurandole con il sapere antico e respingendo il nuovo con la motivazione che non è contenuto nelle tradizioni precedenti. Chi ragiona così somiglia a uno scolaro che entra in seconda classe e rifiuta i nuovi libri perché contengono cose che non trova nei libri della prima.

31. Esiste un’unica via sicura per riconoscere la verità in ciò che viene detto: chiedete al vostro cuore se nelle Mie parole vibra l’amore, e poi mettetemi alla prova. Avete la libertà di ‘restituire’ in qualsiasi momento la nuova conoscenza, se non vi piace, e rinunciare alla sua applicazione, senza che da parte Mia vi derivi alcuno svantaggio. Potete allora tornare al vostro vecchio sentire, pensare e vivere, se ritenete di trovarvi meglio in esso.

*

32. Io ho già parlato del fatto che, peggiore di ogni oppressione, di ogni sottomissione e di ogni misura coercitiva, fu la falsificazione dell’insegnamento dell’amore, con la conseguenza di un oscuramento della verità che da allora persiste e che – spesso contro la migliore conoscenza – continua a essere presentata come la Mia Parola. Non meno grave fu ed è la soppressione delle verità che annunciai come Gesù di Nazareth e che, nel corso dei secoli fino a oggi, ho dato come ulteriori chiarimenti.

33. Contro il “Compiuto” della Mia redenzione il lato satanico era impotente. Esso dovette assistere mentre innumerevoli uomini intraprendevano il cammino verso la libertà interiore, prendendo sul serio la Mia dottrina e mettendola in pratica. Ma i caduti non rimasero inattivi. Una delle loro prime contromisure fu la falsificazione dell’insegnamento dell’amore che col tempo trasformarono in un messaggio di minaccia. Con i mezzi della paura, le forze dell’oscurità indussero la maggior parte degli uomini che erano venuti in contatto con il Mio pensiero, ad accettare le loro concezioni – inventate dagli uomini ma ispirate dall’oscurità – su Dio. Questo metodo fu praticato per molti secoli, così che alla fine, oltre alla dottrina ufficiale della Chiesa, quasi nient’altro era conosciuto e doveva essere creduto sotto la minaccia di pene eterne, elevato a dogma e, secondo i suoi autori, valido per “l’eternità”.

34. Se qualcosa del genere accade per innumerevoli generazioni, alla fine tutti considerano verità divina ciò che è tramandato nella Scrittura e proclamato dai dotti come necessario alla salvezza e come vero. Perché con la soppressione della parola profetica non esisteva più alcuna possibilità di accedere a insegnamenti ulteriori provenienti dal Mio Spirito; tranne che alle suggestioni fuorvianti dell’oscurità, che negli ultimi decenni si sono fatte spazio nell’ambiente esoterico.

35. E così iniziò a funzionare la seconda contromisura, impedendo tutto ciò che veniva rivelato attraverso lo Spirito da Me annunciato e inviato; e che quindi andava oltre le spiegazioni e gli insegnamenti che – sebbene non sempre correttamente presentati – sono ancora presenti nella vostra Scrittura.

36. Le conseguenze furono e sono molto più gravi di quanto possiate immaginare. Esse miravano direttamente a deformare la Mia immagine, l’immagine dell’amore che tutto comprende e tutto perdona. Così divenni un Dio lontano e, agli occhi di molti, un Dio ingiusto che si cura poco o nulla delle necessità e delle sofferenze dei Suoi figli, un Dio che non si comprende più.

37. Avere una falsa immagine di Dio rende quasi impossibile avvicinarsi all’amore onnipervadente con un atteggiamento filiale e pieno di fiducia. Una falsa immagine di Dio impressa fin dall’infanzia e non corretta, Mi fa apparire in una luce che non ha nulla a che vedere con il Mio vero essere. Come Gesù vi ho donato il “Padrenostro”, una preghiera che – se recitata con il cuore – vi avvicina a Me. Se la pregate con tutta la vostra intensità, può essere un grande aiuto, un meraviglioso ponte tra Me e te.

38. Chi vuole guardare un po’ più in profondità, riconosce che con il concetto del Padre è stato costruito un ponte, affinché Io non appaia come un Entità inaccessibile e incomprensibile esistente al di là di ogni concezione umana e irraggiungibile.

39. Io, come Creatore da cui tutto è proceduto, sono naturalmente anche il “Padre” di tutti i Miei figli. Eppure: sono infinitamente di più! Io sono la Fonte che da eternità genera tutta la vita e che non smette mai di effondersi in modo disinteressato. Sebbene Io sia venuto nel vostro mondo in Gesù di Nazareth, vivo allo stesso modo in tutte le creature dei mondi visibili e invisibili e vivifico ogni atomo. Per tutti vale ugualmente il Mio Amore! In tutti gli innumerevoli universi vale la Mia Legge! È la Legge universale dell’Amore, alla quale tutto è soggetto e che tutto segue, consapevolmente o inconsapevolmente.

40. Non esiste nulla che Io non sia, e non esiste luogo dove Io non sia. Non esiste alcun “fuori” da Me!

41. Vi dico questo per rendervi evidente quanto sia assurdo tentare di costringere Me in un corsetto di concezioni umane e idee pseudo‑religiose, di incasellarMi in lettere e dottrine, di comprimere la Mia infinità in visioni fatte di ipotesi, affermazioni e giochi mentali che hanno la loro origine nel Mio avversario.

*

42.  «Io sono!». Chi può comprenderlo, lo comprenda.

43. Se ora, figli e figlie Mie, riconoscete la verità nelle Mie parole: come vi sentite? Come le accogliete? Che cosa significa questo per la vostra vita, per la vostra quotidianità? Infatti, alla fine conta sempre quale risonanza una conoscenza suscita nelle vostre azioni future, soprattutto quando è diventata la vostra convinzione. Io non spingo, mai, perché ogni forma di pressione è lontana dall’infinita pazienza, ma vi do impulsi, vi stimolo, desidero che vi muoviate. Tuttavia, avanzare diventa difficile quando catene ideologiche limitano il pensiero e quando paura o inerzia impediscono alla voce di libertà dell’anima di farsi sentire come dovrebbe.

44. Io sono la libertà, e la stessa libertà è in te. Le legature di qualsiasi tipo sono l’opposto della libertà. Le legature conducono alla dipendenza, e questa a sua volta conduce a concessioni. Da lì il passo verso l’incoerenza è breve, e i primi compromessi corrotti non tardano ad arrivare. Alla fine attende la non‑libertà, che naturalmente non si mostra come tale, ma si presenta in molteplici travestimenti. Ciò che spesso vi suscita invidia a prima vista – perché appare sotto forma di ricchezza, bellezza, astuzia, prestigio, autorità, sicurezza di sé, autocontrollo e calma – si rivela, se riuscite a guardare sotto la superficie, non di rado come un guscio vuoto tormentato da paure e preoccupazioni.

45. La libertà di cui parlavo all’inizio, e che è in voi, è qualcosa di completamente diverso. Non conosce stagnazione, ha un obiettivo chiaro davanti a sé. Affronta con totale onestà anche il proprio comportamento e non evita la domanda decisiva che incontra chiunque si sforzi di vivere l’amore: “La mia azione, misurata secondo le leggi divine che includono il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo e il Discorso della Montagna, è giusta, oppure serve ai miei interessi?”

47. Io attendo con nostalgia ciascuno di voi. Vengo incontro a te, se lo desideri. Sciolgo, se tu lo permetti, le catene del tuo destino e preparo il tuo cammino verso casa. E anche se il tuo percorso passato è stato oscuro e amaro, e il tuo cuore pieno di rancore e dubbio: non può esistere nulla, assolutamente nulla, che il Mio amore –che ti si tende come Mano paterna e materna – non comprenda e non perdoni. Non esiste nulla che possa resistergli.

48. Vieni nella libertà, figlioletto Mio! – Amen!

 

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Cap. 9

 La preghiera vivente è l’energia del cuore che raggiunge Dio, anche con il “Padrenostro”

Incontro del 2 settembre 2018

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, il Cielo non conosce le parole così come vengono usate dagli uomini. Le parole rappresentano per voi una necessità per esprimere le vostre sensazioni e i vostri pensieri, per comunicare gli uni con gli altri. Tutto ciò che è stato creato, nei Cieli come sulla Terra, ha la sua origine in un sentimento, sul quale si costruisce tutto il resto, che di norma sfocia infine in un’azione.

2. In questa catena, le sensazioni, o anche i sentimenti, hanno un’importanza che non può essere valutata abbastanza in alto. Sono esse a dare forza a un’azione successiva, oppure a far sì che un agire si dissolva senza effetto. Le parole, usate come una sorta di anello di congiunzione, servono solo a comunicare al mondo esterno ciò che si è provato interiormente. Anche le parole hanno un loro carattere: possono essere pronunciate in modo superficiale e leggero, oppure portare in sé sincerità, calore e cordialità. Di conseguenza, il loro potenziale energetico varia di conseguenza.

3. Nella comunicazione con altri esseri umani, le parole sono indispensabili, perché non possedete, non ancora, la capacità di comprendervi senza parole. E vi manca anche la capacità di riconoscere sempre e subito la veridicità delle parole dell’altro. Questo è diverso in tutti gli ambiti non materiali: lì non si può ingannare, l’intenzione pura o impura è evidente.

4. Una comunicazione con Me, come viene praticata da voi ogni giorno in innumerevoli preghiere, è soggetta alle stesse leggi. E poiché Io sono in te la vita che eternamente si effonde – e quindi non abito fuori di te in qualche Cielo lontano – ti conosco, Mio amato figlioletto, fino in fondo, e molto meglio di quanto tu conosca te stesso. Se sai e riconosci questo, e se comprendi che la parola letta o pronunciata è solo un mezzo per il dialogo tra te e Me, allora ti diventa chiara anche l’importanza molto maggiore, anzi suprema, delle sensazioni che un pregare contiene, o non contiene.

5. Tutto nella Mia Creazione vive, e la vita è energia. Essa è la forza che sostiene tutto e che sgorga senza interruzione da Me, l’unico “Perpetuum mobile” dell’universo. Tutti i processi vitali – di qualunque tipo siano e ovunque avvengano nell’infinità – hanno bisogno di energia. La qualità dell’energia, nella sua forma più potente come amore disinteressato e incondizionato, determina l’effetto.

6. Senza questo ‘amore’ come fondamento dell’azione, nessuna opera potrà durare, perché in essa è già contenuto il seme dell’indebolimento o della rovina. Invece un comportamento nato dal desiderio e dallo sforzo di adempiere il comandamento dell’amore, porta in sé molta energia positiva. Questo conduce, secondo la legge dell’attrazione spirituale, a effetti positivi.

7. Applicato alla preghiera, ciò significa che l’energia che una preghiera porta in sé – che colui che prega, per così dire, le trasmette – è determinante per ciò che essa produce. E poiché l’elemento portante e decisivo di una preghiera, di una richiesta o di un rivolgersi a Me è la sensazione, è il sentimento sincero e proveniente dal cuore a determinare se si genera una risonanza oppure no, e quanto grande o piccolo sia l’eco nel mondo spirituale, alle parole usate spetta invece un valore minore, che può essere così basso, da non lasciare nemmeno una traccia. La benedizione delle armi nel Mio nome rientra, tra l’altro, in questo caso.

8. Quanto grande sia l’importanza del sentimento in una preghiera, voglio mostrarvelo con la preghiera unitaria dei cristiani che vi ho dato come Gesù: il “Padrenostro”!

*

9. Gli scritti che chiamate “Antico Testamento” provengono da un’epoca in cui gli uomini avevano concezioni molto semplici – e in parte errate – di Dio. Di conseguenza, il risultato era che del Mio vero Essere, che è Amore, gli uomini non potevano ancora comprendere nulla o quasi nulla. Ed è per questo che venni nel mondo in Gesù di Nazareth: per correggere quell’immagine, per porre l’amore al centro insegnandolo e vivendolo, e per liberare gli uomini dal loro destino auto‑causato.

10. Ma l’attuazione del Mio insegnamento poteva essere solo l’inizio di un processo molto difficile, che è tutt’altro che concluso, come vi mostra uno sguardo al vostro mondo. Il Padre nostro fu, insieme a molte altre cose che portai sotto forma di parabole, una sorta di linea guida. Era un modo per avvicinarsi a Me da una prospettiva diversa, vedendo in Me il Padre, e non il Giudice severo. Un Padre che si prende cura dei suoi figli, e che, allo stesso tempo, incarni l’Amore.

11. Oggi molti dei Miei figli sanno che Io sono molto più che solo il loro Padre, che Io sono tutto, …ma la maggior parte non può ancora comprenderlo veramente. Non ancora!

12. L’energia che vibra nel “Padrenostro” è enorme. Ciò, non solo perché Io stesso ho dato questa preghiera ai Miei figli umani, ma anche perché – interiorizzata correttamente – libera in colui che prega, energie di luce che dal suo interno fluiscono verso di Me, e che allo stesso tempo lo riempiono da parte Mia di forza e fiducia. In tal caso si verifica un effetto di ritorno sul pregante, effetto che egli stesso ha attivato. L’Amore, la vibrazione fondamentale della Creazione, fluisce in lui con maggiore intensità.

13. Il «Padrenostro» è diventata la preghiera unitaria dei cristiani. Che attraverso molte traduzioni e modifiche, esso non corrisponda più all’originale, non ne diminuisce necessariamente il valore, perché il suo vero valore si rivela sempre a colui che mette il cuore nelle parole, che apre il proprio interiore e si unisce a Me con i suoi sentimenti e pensieri: con amore, con semplicità filiale e con piena fiducia.

14. In questo senso, esso viene sempre ‘svenduto’ quando viene recitato meccanicamente, e le parole non sono animate, cosa che in generale vale per ogni dialogo con Me, perché ogni preghiera è – o dovrebbe essere – un dialogo con Me. Che il Padrenostro possieda comunque una grande forza come preghiera, dipende anche dal fatto che, attraverso i secoli, è stato pregato con il cuore da innumerevoli persone, e così le parole sono state letteralmente ‘caricate’. Questa energia agisce già di per sé su chi prega e su coloro per cui si prega; e quanto più, ciò avviene quando egli pronuncia le sue parole con il desiderio che il Mio Amore si unisca più intensamente al suo!

*

15. Perciò non ha alcuna importanza se pregate “Padre nostro” oppure “Nostro Padre”. Se con ciò riconoscete Me come l’Origine della vostra vera vita, della vostra vita spirituale, e allo stesso tempo sapete che Io sono l’Amore, allora già questa disposizione interiore è di grande, anzi, di decisiva importanza, soprattutto quando ne deducete che – in verità – siete figli dei Cieli che hanno messo piede sulla Terra, solo per un tempo relativamente breve.

16. Se il Mio nome per voi è santo, allora collegate a esso l’idea di qualcosa di perfetto, di assoluto. Allora Io sono la salvezza in ciascuno e per tutti; allora anche voi, come esseri spirituali, siete integri, ma non “santi”, perché Io non creo nulla di imperfetto o difettoso.

17. Con «venga il Tuo Regno» esprimete il desiderio che la pienezza, la pace e l’amore diventino realtà per voi nel mondo terreno. Inoltre, sapete anche che ciò non può avvenire e non avverrà da solo, bensì deve essere non solo richiesto, ma vissuto da ciascuno nel proprio ambiente e secondo le proprie possibilità. Tutti gli aiuti necessari vi saranno dati da Me in misura sovrabbondante.

18. «Fiat voluntas Tua», è una formulazione che esprime non solo la speranza, ma anche la richiesta che non sia la volontà umana a governare, ma la Mia! Figli Miei, la Mia volontà si compirà in ogni caso, perché non esiste altra forza che possa uguagliare la Mia e resisterle a lungo! Attraverso la Legge di causa ed effetto, ognuno ritroverà la via verso di Me. Il tempo non ha alcun ruolo. Se Mi confidate il perché Mi amate, allora percepirete in questo punto del Padre nostro: «Sia fatta la Tua volontà in me!», e vi lascerete cadere nella sicurezza infinita che nasce in chi pronuncia queste parole con sincerità; colui che, così facendo, è molto meno soggetto al principio di semina e raccolto, perché Io – l’Amore – trasformo e cancello molto.

19. «Come in Cielo, così in Terra» esprime la vostra fede che Io sono onnipresente, e che non esiste luogo né istante che sia ‘neutro’, anche se guardando il vostro mondo sembra il contrario e innumerevoli persone credono che Io le abbia dimenticate e che la Mia dimora sia chissà dove nell’infinito. Io sono in voi e con voi, immediatamente e sempre. Che la Mia mano – che vi guida con giustizia – non sia riconosciuta, dipende dall’ignoranza degli uomini.

20. Quando nella richiesta «dacci oggi il nostro pane quotidiano» non pensate solo ai bisogni del corpo, ma in ugual misura o ancor più, al pane quotidiano per la vostra anima; allora cercate di percepirlo interiormente. E Io vi prometto: ogni richiesta di crescita spirituale sarà esaudita il più presto possibile!

21. Le parole «rimetti a noi i nostri debiti» non possono essere separate dalla vostra successiva promessa: «come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Proprio questa aggiunta viene troppo spesso e troppo velocemente pronunciata senza pensarci! Eppure è il criterio decisivo affinché anche a voi possa essere perdonato. Non potete davvero credere che Io, la Giustizia onnisciente, non conosca i collegamenti karmici che legano gli uomini tra loro. A chiunque chiede perdono, riconoscendo i propri errori, il perdono viene concesso, …purché anche lui sia disposto a perdonare i suoi debitori. Un altro comportamento da parte Mia sarebbe ingiusto e viene preteso solo da chi vuole evitare il processo, spesso doloroso, dell’auto‑conoscenza.

22. Per molti secoli l’umanità ha pregato «non ci indurre in tentazione», benché molti sapessero che Io non posso aver detto una cosa simile. E tuttavia veniva recitato meccanicamente, segno evidente di quanto rapidamente e superficialmente un pregare possa restare in superficie. Il basso valore spirituale di questa formulazione – espressione dell’incapacità di pensare con responsabilità – potete valutarlo da soli. Se invece dal vostro interiore sale la richiesta «e guidaci nella tentazione», allora con essa, unita a un sentimento del cuore, esprimete il desiderio che sia Io a guidarvi durante la vostra giornata e a rendervi attenti alle seduzioni e alle tentazioni dell’oscurità, e a starvi accanto. Potete davvero credere che Io non esaudisca una simile richiesta?

23. Nelle parole «liberaci dal male» – o dal maligno – vibra la nostalgia di diventare liberi da tutto ciò che pesa, da tutto ciò che opprime l’anima e che, di conseguenza, rende difficile anche la vita dell’uomo. E poiché non esiste effetto senza causa, una richiesta sincera e sentita di liberazione dal male sarà sempre accompagnata dalla disponibilità a guardare ciò che l’uomo stesso può fare per liberarsi da ciò che lo opprime, lo ostacola o lo lega. Anche una simile richiesta trova sempre i Miei orecchi aperti, come tutto ciò che proviene da un cuore sincero.

24. Quando concludete il Padrenostro con «Tuo è il Regno, la Potenza e la Gloria nei secoli», siate consapevoli che con ciò riconoscete la Mia volontà, ma allo stesso tempo descrivete il vostro futuro: perché lì è la vostra dimora eterna, lì vi sarà restituita la vostra originaria forza spirituale; e lì un giorno vivrete di nuovo con Me e con tutti i vostri fratelli nella gloria, che è la vostra eredità e che attende solo che voi la accettiate. La via per giungervi la conoscete: è la via dell’amore vissuto.

*

25. Ho preso il Padre nostro come esempio per il Mio insegnamento perché – almeno tra i cristiani – è universalmente conosciuto. Ma quanto detto vale per ogni preghiera che pronunciate, ad alta voce o in silenzio. Con la preghiera costruite un ponte tra Me e voi, e colmate una ‘distanza’ che in realtà non esiste.

26. Con ogni preghiera nasce un canale energetico tra il mittente umano e Me, il Destinatario divino. Quanto esso sia potente e quale effetto produca, dipende dal mittente: dal fatto che alle parole, sia pensate sia pronunciate, venga dato un sentimento dal cuore, oppure, che le parole somiglino più o meno a gusci vuoti, quasi privi della forza dell’amore.

27. Accanto a un atteggiamento fiducioso e filiale, un altro fattore è decisivo. Sapete che là dove và la vostra attenzione e i vostri interessi, si formano campi energetici che attirano ciò che è simile. Lo conoscete certamente come esperienza negativa: quando per lungo tempo avete coltivato pensieri pieni di preoccupazione o avete dato spazio a sentimenti spiacevoli, e questi sono tornati a voi o vi hanno raggiunto.

28. È il vostro interiore che costruisce la sua casa. Questa può essere gioiosa e fiduciosa, nutrita dalla consapevolezza che Io, vostro Padre celeste, Mi prendo cura di voi e vi do tutte le possibilità per vivere la vostra esistenza terrena con un minimo di difficoltà, se lo permettete; e se non vi si oppongono necessari processi di apprendimento, nei quali Io stesso sono Colui che vi viene incontro con il Mio aiuto senza interruzione.

29. Ma la vostra condizione interiore può anche essere meno lieta; e lo è sempre quando mancano forze positive e costruttive, perché vi siete trattenuti troppo a lungo nelle bassezze delle vostre sensazioni e dei vostri pensieri superficiali e privi d’amore.

30. Applicato alle preghiere, ciò significa: quanto più spesso riuscite a mantenere il vostro dialogo con Me sul piano del sentimento del cuore, tanto più luminoso diventa intorno a voi, tanto più radiosa diventa la vostra aura, tanto più forte può essere la Mia protezione, perché diventa sempre più impenetrabile per tutto ciò che vuole nuocervi o trattenervi. Siete allora, come spesso dite voi stessi, in “un’altra vibrazione”, che si costruisce sempre più tenacemente.

31. Questa sicurezza e questa protezione non le percepite quando le vostre preghiere sono solo una successione di parole imparate a memoria, prive di vita! E non le percepite nemmeno quando le parole vengono recitate rapidamente, senza lasciare tempo a ciò che esse contengono, di salire dal cuore.Un semplice “Padre, Ti voglio bene!”, e persino una richiesta formulata in modo goffo, ma nella quale vibra il vostro desiderio della Mia vicinanza, hanno effetti immensamente più profondi e positivi di qualsiasi ‘preghiera di testa’.

32. Figli e figlie Mie, custodite queste Mie parole nel vostro interiore. Esse contengono una ‘chiave’ per il Mio cuore, e l’ingresso consapevole nel Mio cuore porta con sé gli effetti che la vostra anima desidera così ardentemente. – Amen!

 

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Cap. 10

Con il ritorno cosciente alla casa del Padre, si chiude il cerchio del cammino dell’anima

Incontro del 20 settembre 2018

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, non senza motivo ritorno sull’importante argomento che è la conoscenza delle Mie Leggi sulle quali è costruita la Creazione e che valgono per tutta l’eternità. E non solo questo, ma che esse vengano anche vissute, per quanto ciò sia possibile con un sincero impegno, perché solo una conoscenza vissuta è utile al corpo e all’anima.

2. Senza questa conoscenza, l’uomo somiglia a un viandante che si muove in un territorio sconosciuto e pericoloso senza bussola né mappa. Come Gesù di Nazareth portai all’umanità l’essenza delle Leggi della Mia Creazione nel comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Questa Mia Parola contiene tutto ciò di cui l’uomo ha bisogno per giungere alla conoscenza e ritrovare la via di casa, per essere infine di nuovo unito con Me e con tutti e tutto.

3. Tuttavia – “ecco il punto!”, diranno molti – ciò presuppone che non ci si limiti alla conoscenza, ma che esso vi accompagni nella vita quotidiana. E dopo, attraverso la pratica di questo comandamento, il vostro orizzonte spirituale si amplierà e diventeranno sempre più riconoscibili i collegamenti tra tutto ciò che vive e che influisce incessantemente su tutto il resto. Così il grande ‘mistero’ della Creazione si dischiuderà, passo dopo passo, a chi prende sul serio il Mio insegnamento dell’amore.

4. Ai Miei apostoli e a coloro che Mi erano vicini e Mi accompagnarono nei tre anni della Mia attività di insegnamento, potei trasmettere conoscenze più profonde. Alla maggior parte dei Miei ascoltatori mancava però la base necessaria; avrebbero ascoltato con gli orecchi, ma non avrebbero compreso con il cuore. Così molto fu affidato alla loro fede in Me e alle Mie parole, alla loro nostalgia e al loro amore; e ciò li guidò comunque, perché erano di cuore sincero, sulla via verso la casa del Padre.

5. Eppure, molto si sarebbe potuto dedurre da ciò che la Mia dottrina conteneva, se questo non fosse stato impedito da un’intensa influenza delle forze avverse. Come esempio basti citare la legge di causa ed effetto che si trova ancora nella vostra Scrittura – anche se interpretata in modo errato e illogico solo come riferita al futuro – e dalla quale risulta chiaramente che l’uomo raccoglierà ciò che ha seminato. Egli semina sia il bene sia ciò che è meno buono nel campo della sua vita, il che lo porta a imparare e a far maturare la sua anima finché essa non raggiunge il grado di sviluppo necessario per poter proseguire il suo cammino verso la luce nei regni sottili dell’aldilà.

6. Anche i Miei insegnamenti sulla sopravvivenza dell’anima dopo la morte del corpo e sul suo ritorno in una nuova vita furono modificati in modo tale che nella maggior parte delle persone prevale una grande incertezza, e in molti addirittura forti paure, quando arriva il momento di lasciare questa Terra.

7. Questo e molto altro sono i frutti di una falsa rappresentazione e interpretazione della Mia dottrina, attraverso cui, la verità è stata contemporaneamente spinta in secondo piano o sotterrata. I principi che operano nella Mia creazione e che sono fondati nel Mio amore, sono ormai conosciuti da pochissimi. Ancor meno conoscete le conseguenze di vasta portata che derivano dalla loro mancata osservanza, nel mondo intero, ma anche nella vostra vita personale.

8. Spesso l’uomo sperimenta sofferenza, sventura e necessità di ogni tipo, ma nella sua coscienza ancora non sviluppata attribuisce ciò non di rado a un Dio ingiusto e irato, che punirebbe così i peccati del singolo o dell’umanità, oppure, in mancanza di spiegazioni, ricorre al caso. In realtà si tratta solo di una sequenza coerente, attivata dall’uomo stesso, all’interno della Mia Legge, che può essere annullata in qualsiasi momento dal Mio Amore, se avviene un cambiamento nel pensare e nell’agire.

9. Oggi l’umanità ha fatto progressi in molti campi, così che le Mie rivelazioni chiarificatrici possono essere molto più ampie e dettagliate rispetto ai tempi passati. Già da molto tempo ho iniziato, attraverso uomini e donne che secondo il loro libero arbitrio ho potuto preparare e che avevano il loro cuore rivolto a Me, a far affluire nel vostro mondo più conoscenza spirituale; sempre però adeguata alla comprensione del tempo e alla capacità di accoglienza degli uomini. Un eccesso di verità e sapienza divine, che la maggior parte non avrebbe potuto interiorizzare, avrebbe solo confuso.

10. Chi desidera cambiare in modo duraturo qualcosa nel proprio essere o nella propria vita, ha due possibilità: o lo fa per amore, oppure riconosce che le regole in cui ha creduto e secondo le quali ha agito finora, non possono essere corrette. Allora si mette alla ricerca della verità, per fondare la propria vita su nuove basi e trovare risposte più plausibili, credibili e convincenti di quelle precedenti, rivelatesi poco utili e poco chiare.

11. E poiché desidero che i Miei figli sviluppino un pensiero autonomo e responsabile – che li renda veri figli di Dio, liberi – Io mostro loro gli errori delle loro dottrine di fede. In questo modo estendo sempre più le Mie parole d’amore, di consolazione e di incoraggiamento rivolte all’umanità, includendo la spiegazione delle Mie leggi.

12. La mancanza di conoscenza riguardo a ciò, per le ragioni citate è spaventosamente grande; così grande, che a causa di questa ignoranza – che porta quasi inevitabilmente alla mancata osservanza e realizzazione – è sorta una situazione mondiale che non può più essere gestita con i mezzi delle soluzioni umane finora adottate, perché se il vostro mondo conoscesse le Mie Leggi e le osservasse in larga misura, la Terra sarebbe un “piccolo paradiso”.

13. Così, invece, il mondo si avviluppa sempre più profondamente nelle cause che continuamente pone, e invece di riconoscere, dai cattivi frutti, che la sua semina ha prodotto e produce, un comportamento errato e imparare da esso, cerca – con maggiore o minore abilità – di evitare le conseguenze o almeno di mascherarle. Non si nota che il vostro mondo somiglia ormai a una nave che, nel mare agitato è senza timone ed esposta a tempeste sempre più forti. Il timoniere, che sono Io, i vostri responsabili non l’hanno invitato a bordo.

14. Perciò rimarrete delusi se chiederete risposte utili a coloro che sono ignoranti e che esprimono continuamente la loro ignoranza attraverso ciò che fanno o omettono di fare. Se i vostri leader nella politica, nell’economia e nella Chiesa conoscessero la semplice verità che ogni azione negativa porta già in sé il germe dell’effetto negativo, che diventa seme e poi frutto che giunge alla raccolta, allora agirebbero diversamente. Ma manca loro questa comprensione, e manca anche la conoscenza che attraverso il pentimento e la riparazione, la Mia legge dell’amore e della misericordia trasformerebbe tutto ciò che è ancora rivolto contro la Mia Legge.

15. Così risolverei i vostri problemi! Così li risolverei, se il responsabile, consapevole di aver agito male, venisse a Me!

16. La vostra scienza ha scoperto da tempo che l’energia non può essere distrutta. E in modo molto concreto ha dimostrato in innumerevoli ricerche, lavori e studi, che non esiste una morte nel senso comune del termine, e che dunque ‘qualcosa’ sopravvive dopo la morte. Queste conoscenze e questi risultati possono essere ignorati solo se si vuole restare consapevolmente ancorati a vecchie e false credenze, o se non ci si vuole interessare dell’argomento. E tuttavia: la verità si apre la strada!

17. A tutti coloro che sono disposti a occuparsi di queste domande e a confrontarsi con le risposte, non rimarranno senza più dubbi sul fatto che con la cosiddetta morte non è affatto finito tutto, e riconosceranno anche, che è falso dire che l’anima “riposi da qualche parte” in attesa di essere giudicata da Me in un futuro “giorno del giudizio”.

18. Molti uomini e donne di tutte le culture si sono assunti da tempo il compito di liberare questo tema – carico di paura e ignoranza – da tutte le false e spesso nocive rappresentazioni. Il loro prezioso lavoro non può essere valutato abbastanza in alto, perché ha aperto gli occhi a molte persone. La letteratura disponibile è ormai vastissima. Continuare a leggere sempre di più o approfondire sempre più il tema, non è più necessario per chi ha trovato la propria convinzione.

19. Perciò, chi vuole sapere se la vita continua, oggi può acquisire questa conoscenza, ma dovrebbe farlo avvicinandosi ai risultati della ricerca con la propria percezione interiore, per essere in grado di distinguere anche qui il grano dalla pula, perché una volta che gli è stato dimostrato che la vita continua, sorge la domanda molto più importante: “Come continua?”

20. Troppo facilmente ci si dimentica che in molti, anzi a quasi tutti i resoconti e alle pubblicazioni, manca un elemento decisivo, anzi l’elemento decisivo è la domanda sul senso del continuare a vivere.

21. Dopo che anche voi, figli e figlie Mie, nella vostra ricerca della verità avete trovato la risposta alla domanda se c’è una vita dopo la morte, non vi sorgeranno forse ‘da sole’ altre domande molto più importanti e molto più affascinanti come queste: “E adesso? Come continueremo di là? C’è uno scopo per me? Cosa posso fare per riconoscerne il senso?”

22. Se un giorno si scoprisse e si dimostrasse che su questa o quella stella lontana esiste vita: avrebbe questo un significato personale per voi? Probabilmente no. Ma se venite a sapere che la vostra vita non termina con la ‘morte’: non inizia forse proprio allora la grande avventura della ricerca e della scoperta? Potete davvero, con questa consapevolezza, restare semplicemente seduti a pensare: “Bene, continuo a vivere!”. E poi: non diventerà tutto molto più appassionante?

23. Anche qui le forze delle tenebre sono intervenute; e poiché non hanno potuto impedire che la realtà della continuazione della vita diventasse sempre più conosciuta, hanno posto su molti una sorta di velo sulla coscienza, che impedisce di trarre da questa fondamentale scoperta le conclusioni giuste e importanti.

24. Per tutti coloro per i quali la Mia parola rivelata è ancora relativamente nuova, ripeto ciò che vi ho già detto più volte: “Tutto ciò che ha lasciato i Cieli si trova – senza saperlo e forse senza volerlo – già con il primo passo fuori in cammino verso casa, perché il grande o ‘piccolo cerchio’ che l’anima percorre fuori dai Cieli, terminerà di nuovo là dove è iniziato: nella luce!” (vedi riv. 2017 cap. 14)

25. La vostra vera essenza è immortale!

26. Il tempo della vostra vita terrena serve alla conoscenza, all’apprendimento e alla maturazione, e possibilmente anche alla riparazione o all’espiazione di colpe passate. Sempre è il vostro stesso agire a determinare il grado di sviluppo della vostra anima, che è in costante interazione con il vostro corpo materiale. Entrambi influiscono incessantemente l’uno sull’altro, e altrettanto incessantemente viene formato il vostro stato di coscienza, che in ogni momento della vostra esistenza terrena o ultraterrena presenta una configurazione del tutto individuale.

27. L’ordine all’interno della Mia Creazione è regolato dalla legge dell’attrazione. Dopo l’uscita dal corpo terreno, l’anima riprende il suo cammino sulla ‘sua orbita’, che però, nella maggior parte dei casi assomiglia piuttosto a una ‘montagna russa’. Il luogo in cui essa trova la sua collocazione dipende dal suo sviluppo, dal suo potenziale energetico, dalla sua vibrazione. Lì troverà, per una fase più breve o più lunga, la sua dimora provvisoria.

28. Sapendo che l’anima –­ che sei tu, figlioletto Mio, e non qualche entità astratta – si ritrova là dove essa appartiene secondo le sue inclinazioni, i suoi desideri, i suoi punti di forza e le sue debolezze, diventa tutt’altro che irrilevante in quale stato essa abbia lasciato il corpo. Perché: era unita a Me nell’amore? Ha avuto la sensazione di aver fatto buon uso del suo tempo terreno? Il suo impegno nel vivere l’amore verso Dio e verso il prossimo, è stato sincero? Durante gli anni della sua vita terrena, sono stati in primo piano gli interessi spirituali o quelli materiali? Sono stati l’incertezza, l’ignoranza, la paura o un puro orientamento mondano a plasmarla?

29. Innumerevoli sono le varianti degli stati dell’anima, e altrettanto innumerevoli sono i luoghi dell’aldilà che attendono le anime: dai bassi piani astrali ai livelli di purificazione, dai pianeti di maturazione e di costruzione, fino alle sfere luminose e vaste che già lasciano intravedere la gloria dei Cieli.

30. Io voglio rivolgere il vostro sguardo in avanti, invitarvi – anzi entusiasmarvi – a pensare con gioia al vostro futuro luminoso, senza naturalmente trascurare i vostri compiti in questa vita. Perché c’è un motivo per cui siete dove siete, in questo tempo, in queste circostanze, in questo paese e nel vostro attuale ambiente. Tutto serve a offrirvi una buona base di partenza, una sorta di trampolino per la vostra anima, ancora una volta, “per voi stessi”, affinché possiate costruire su questo trampolino, nell’aldilà. La chiave, che è a disposizione di tutti, porta il nome che ho usato così spesso: “Amore! …e nient’altro!”

31. Così avanzate passo dopo passo, sperimentate sempre più la libertà spirituale, smascherate le macchinazioni delle tenebre e imparate ad agire in modo creativo. Il vostro viaggio sulle montagne russe volge al termine, il cerchio comincia a chiudersi, finché infine, il figlio perduto e la figlia perduta sono di nuovo a casa, presso di Me.

32. Non è irrilevante acquisire la conoscenza adeguata, ma è molto più importante trarre le necessarie conclusioni dalle proprie comprensioni e convinzioni. E per quanto riguarda il tema “vita dopo la morte”, queste conclusioni sono: cosa cambio ora negli anni terreni che ancora mi restano? E dopo un onesto esame interiore, chiedetevi: “C’è davvero la necessità di fare qualcosa in modo diverso, di affrontare qualcosa con maggiore serietà rispetto al passato? Oppure, devo limitarmi semplicemente a rilassarmi, rassicurato e con un po’ meno paura?”

33. Io sono venuto nel mondo per salvare e per redimere. Entrambe le cose le ho compiute: nessuno dei Miei figli si perde, e per tutti, esiste di nuovo la possibilità di tornare nei Cieli. Come ciò possa avvenire, ve lo mostra la Mia dottrina dell’amore, che portai come Gesù di Nazareth; e ve lo mostrano le Mie ulteriori istruzioni e chiarimenti, che posso darvi nel vostro tempo, perché la coscienza e la comprensione sono diverse da quelle di 2.000 anni fa.

34. Il lavoro interiore, la nobilitazione del carattere con il contemporaneo rafforzamento dell’anima, è al centro del cammino di ritorno che ognuno ­– senza eccezione – deve percorrere per ritrovare la via di casa. Decisiva, figli Miei, è la vostra motivazione. È inutile scegliere questa o quella direzione di fede per paura di ciò che potrebbe attendervi dopo la morte del corpo, nella speranza di trovarvi una garanzia per una vita felice nell’aldilà.

35. La paura è sempre il peggior movente di tutti. Io desidero figli liberi, consapevoli della loro origine celeste e della loro forza interiore; che conoscono l’amore che portano in sé, che danno spazio a questo amore nella loro vita, e che per amore verso di Me, il loro Padre celeste, intraprendono il cammino di ritorno. La consapevolezza della vostra vita eterna può e deve spingervi a considerare la vostra vita attuale oltre i semplici fatti. Fate una sorta di inventario, e siate certi che Io sono al vostro fianco; e che con tutto il Mio Amore vi sostengo nei punti che riconoscete come bisognosi di miglioramento. Infatti, Io desidero che tu, tu e tu, che ognuno di voi, torni da Me il più presto possibile, perché ho nostalgia di te, di voi.

36. Chi accoglie le Mie parole con un cuore aperto, riconoscerà quanto siano pericolose le trappole che le tenebre hanno posto attraverso la distorsione della Mia eterna verità; e quanto sia necessario affinare la consapevolezza per distinguere ciò che proviene dal Mio amore e ciò che non proviene da esso. Una coscienza pura e limpida non può generare false dottrine, così come una coscienza impura e offuscata non può proclamare dottrine corrette.

37. Per tutti gli uomini vale l’invito a uscire dal grande e largo fiume dei semplici “seguaci” e a assumersi la responsabilità della propria vita. Questo non è affatto facile, soprattutto se per alcune o molte incarnazioni si è vissuto diversamente. Ci vuole un po’ di coraggio, ma ricordate che la più grande forza della Creazione vive in voi e vi dà ogni aiuto, …se siete disposti a intraprendere nuove vie nel vostro pensare e agire.

38. Oggi il termine “coscienza” viene usato spesso da voi, senza che la maggior parte sappia davvero cosa si nasconda dietro di essa. Un tempo, prima che per i più diversi motivi lasciaste i Cieli, la vostra coscienza era radiosa e cristallina. Non c’erano limitazioni; il vostro amore, la vostra lungimiranza, la vostra sapienza, il vostro comportamento fraterno, il vostro volere e agire che riposavano nella Mia volontà, la vostra forza spirituale, tutto ciò che costituiva la vostra essenza celeste. Tutto era perfetto! Era una forma di esistenza indescrivibile a parole umane; e nel vostro intimo più profondo, lo siete ancora, avvolti nelle vostre vesti animiche e nel vostro corpo materiale.

39. Lasciando le sfere divine, non solo si posarono vesti animiche sul vostro corpo spirituale, ma anche la vostra coscienza cambiò; si restrinse, e sempre più, quanto più vi allontanaste dalla Fonte della vita. La coscienza umana è solo un pallido riflesso di quella originaria. Essa viene formata dall’uomo stesso, in modo simile all’anima, mentre la morte annienta tutto ciò che è materiale, compresi cervello e subconscio, e l’anima porta con sé nell’aldilà la coscienza che le appartiene, e la riporta con sé in una nuova incarnazione.

40. Questo è uno dei motivi dell’individualità dell’uomo, che esteriormente è determinata dai suoi genitori, ma interiormente è plasmata in modo decisivo dall’anima e dalla coscienza. Nel corso dello sviluppo corporeo diventa quindi sempre più evidente – per chi ha imparato a osservare con attenzione – di quale “spirito” il singolo sia realmente figlio. Perché l’interiorità si esprime sempre più nell’esteriorità.

41. La vostra coscienza determina ciò che mangiate e bevete, come vi vestite, quali attività fisiche preferite, come e – proprio sì – se amate, quali preferenze e avversioni avete, cosa pensate, cosa credete, cosa rifiutate o ritenete giusto; tutto ciò determina il vostro comportamento complessivo, che comprende il vostro pensare e l’agire che ne deriva. Non c’è nulla che possiate fare con convinzione contro la vostra coscienza.

42. Ne avete una sola! Se volete pensare e agire diversamente, allora la vostra coscienza deve prima cambiare attraverso la vostra decisione volontaria, e cioè, come ho spiegato prima: sulla base dell’amore verso di Me o della comprensione che nasce nella ricerca della verità!

43. Lo stesso principio vale per tutti gli uomini, dunque, anche per il vostro prossimo. E così come voi non desiderate che qualcuno interferisca con la vostra libertà e pretenda da voi un comportamento diverso da quello che attualmente manifestate, così poco avete – come nessuno ha – il diritto di svalutare o addirittura giudicare il vostro prossimo, perché egli vive ciò che la sua coscienza gli indica come giusto, degno di essere vissuto e conforme a lui!

44. Tornerò su questo tema nelle Mie prossime rivelazioni, perché è di importanza decisiva per una convivenza basata sulla reciproca tolleranza, poiché da questa Legge derivano gli aspetti fondamentali riguardo al vostro comportamento e al cambiamento volontario del vostro comportamento, ossia, per chi preferisce un termine più concreto: del vostro carattere.

45. Chi conosce le Mie Leggi, chi le riconosce e si sforza di viverle, vede trasformarsi la propria coscienza. Egli stesso lo noterà, perché la sua fiducia in Me e nella Mia guida crescerà, perché le sue incertezze e i suoi dubbi diminuiranno, la sua inquietudine si placherà e la Mia pace entrerà sempre più nel suo intimo. E anche il suo ambiente noterà che ha iniziato a “missionare” nel solo modo corretto: attraverso la realizzazione del Mio comandamento dell’Amore e la conseguente e positiva irradiazione verso i suoi simili.

46.  Egli allora avrà accettato per sé anche l’aspetto della Mia Legge di cui parlai all’inizio, riferendoMi ai vostri leader politici, economici e religiosi: “…che ogni azione negativa porta già in sé il germe dell’effetto negativo, che diventa seme, e poi frutto, e giungerà a essere raccolto”. Egli sa anche – perché ha fatto esperienza con Me ­– che allo stesso modo ogni azione positiva porta in sé il suo nucleo, il quale alla fine produce buoni frutti.

47. Questa è la migliore preparazione che potete fare per il vostro “trasferimento”, che prima o poi vi attende. Io vi aiuto in questo, …perché vi amo infinitamente! – Amen!

 

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Cap. 11

La continuità della vita dopo la morte e la responsabilità della coscienza

Incontro del 18 ottobre 2018

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, alla grande ignoranza che, come una campana di densa nebbia, avvolge l’umanità e vaste regioni dei piani astrali, appartiene anche il tema della “vita dopo la morte”, che vi occupa sempre, talvolta per curiosità, ma per lo più, per insicurezza e per paure consapevoli o inconsapevoli. Là dove cercate risposte – presso teologi, filosofi, scienziati o nell’esoterismo – ricevete spiegazioni che si contraddicono, ma che sono del tutto insufficienti e non vi soddisfano.

2. Eppure le risposte esistono, alcune persino con un grado di dettaglio tale, da essere spesso relegate nel regno della fantasia. Tuttavia, la maggior parte delle spiegazioni non viene accolta né presa sul serio a causa della loro evidente mancanza di logica, oppure viene respinta per il loro carattere spaventoso; o ancora, proprio per la paura che suscitano e per l’inquietudine interiore che ne deriva e permane, vi portano a non occuparvi ulteriormente di questo tema così importante.

3. Qualunque sia il motivo per cui per la maggior parte dei Miei figli e anche per molte anime nell’aldilà questi pensieri rappresentano un tabù, esso ha una causa precisa: anche qui, è la controparte che ha agito in modo mirato, facendo nascere attraverso disinformazioni, attraverso idee errate ampiamente diffuse, fino alla totale inconsapevolezza, la creazione di un clima del “meglio non voler sapere”. Ciò conduce direttamente al fatto che, dopo il distacco dal corpo, molte anime non riescono a liberarsi dai legami a loro sconosciuti e da loro stesse creati. Così non avanzano, o avanzano appena, nel loro cammino verso di Me.

4. Per quelli che appartengono a una comunità cristiana, la cosiddetta ‘morte’ non dovrebbe comunque rappresentare nulla di minaccioso, il conoscere o meno, nel dettaglio, la vita in altri mondi. La vostra Scrittura parla spesso del fatto che non esiste un “finire” quando chiudete gli occhi terreni. Vi ricordo soltanto le parole: «Nella casa del Padre Mio vi sono molte dimore» e anche: «Cercate prima il Regno di Dio e la Sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta».

5. Da questi e da molti altri versetti si può facilmente dedurre che con la dissoluzione del corpo non si giunge a una fine. La fine, in questo senso, non esiste affatto! Perfino il rientro del vostro essere spirituale nell’infinità e nell’eternità dei Cieli non è una fine, al massimo è la conclusione di un grande viaggio iniziato con l’uscita dai Cieli e che trova la sua felice conclusione con il ritorno a casa. Solo allora comincia la vostra vera vita, che non avete mai perduto, ma che – in base alle vostre decisioni individuali – si è manifestata in innumerevoli e differenti modi.

6. Nonostante le parole bibliche appena ricordate, tra i cristiani regnano incredulità, dubbi, perplessità e, di conseguenza, disinteresse, in una misura tale, che non trovate in altre religioni o ideologie. Il che non significa che le loro concezioni siano più corrette, ma almeno, che non sono cariche, come le vostre, di quella paura con cui siete stati oppressi per secoli, per farvi diventare seguaci docili, privi di pensiero autonomo, imprigionati nell’errore che “Io punirei i Miei figli”; e che la Mia punizione, la Mia legge spietata o addirittura la Mia ira, attenderebbero, dopo la morte del corpo, chi non ha vissuto secondo le “verità” e le direttive dei vostri rappresentanti ecclesiastici.

7. Il fatto che oggi esistano – sebbene ancora pochi, ma in numero crescente – degli uomini e delle donne che predicano un Dio d’amore e non pongono più l’accento su minacce e castighi, è un segno del tempo che sempre più anime si risvegliano, Io posso raggiungerle nel loro intimo e trasformarne la coscienza, passo dopo passo. Ma ciò non cambia la linea ufficiale, che non ammette la Mia Parola rivelatrice e continua così a sopprimere la conoscenza della vostra vita dopo questa vita. E molto altro ancora.

8. Vi ricordo che la vostra scienza ha scoperto da tempo, e quindi dimostrato, che l’energia non può essere distrutta. Può essere trasformata, abusata, modificata, elevata o abbassata, le si può dare una forma o uno scopo diverso, e molto altro ancora. Ma una cosa non si può fare: non la si può distruggere. Ciò perché ogni energia, anche la vostra materia, non è altro che energia condensata, e può essere ricondotta a un’unica Fonte: Me, alla Mia forza eternamente fluente, all’unico “perpetuum mobile” della Creazione.

9. E poiché non esiste forza più grande della Mia, ciò che è stato creato da Me non può essere distrutto né rimanere separato da Me per sempre, perché è Mia volontà conservare o ricondurre a Me tutto ciò che Mi ha lasciato.

10. Anche i dubbiosi e gli increduli tra voi dovrebbero riconoscere la legge naturale dell’impossibilità di distruggere l’energia, la quale allo stesso tempo è una Legge spirituale, e perciò usare la logica del cuore se desiderano giungere a risposte soddisfacenti. In combinazione con ‘la legge dell’attrazione’, questa forma di pensiero e di riconoscimento diventa una chiave che può aprire – quasi da sola – porte finora chiuse e aprirvi gli occhi, se siete disposti. Se esitate perché credete che ciò richieda coraggio, come quando si entra in una terra sconosciuta, vi dico: occorre più coraggio a chiudere occhi e orecchie, perché quella terra ancora sconosciuta la percorrerete comunque. Se sarete preparati, o molto ben preparati, sarà per voi una gioia, perché entrerete nella vostra libertà.

11. Ponete come base delle nostre ulteriori considerazioni il fatto che tutto ciò che siete e avete in voi è energia: il vostro corpo è energia in una forma fortemente condensata; la vostra anima attualmente ancora racchiusa nel corpo, è anch’essa energia, ma di una natura più sottile; lo spirito eterno –  attualmente ancora racchiuso nel corpo e nell’anima – è energia altamente vibrante proveniente dai Cieli.

12. Non è nuovo per la maggior parte di voi che ogni sensazione, ogni pensiero, ogni parola e ogni azione portino una forma di energia da voi stessi generata. Questa energia è elevata quando contiene qualcosa di positivo, costruttivo, buono – qualcosa radicata nella legge del Mio Amore –  oppure è bassa quando contiene qualcosa di egoistico e distruttivo e quindi non corrisponde alla legge dell’Amore; senza contare il molto che, nel corso della giornata, attraversa la vostra mente in modo ‘neutro’ e viene da voi messo comunque in atto. Attraverso il legame che esiste tra anima e corpo, si produce così un effetto reciproco ininterrotto. In ogni momento della vostra vita – sì, delle vostre molte vite e anche della vostra vita eterna – si è formato un vostro proprio stato di coscienza, una vostra propria costituzione animica, e non di rado il vostro corpo ne è influenzato o plasmato.

13. Tu, figlio Mio, figlia Mia: tu sei tu! Tu sei unico e sempre inconfondibile! Porti in te tutto ciò che sei, tutto ciò che sei diventato attraverso molteplici influssi, che però non avrebbero mai potuto raggiungerti, né possono raggiungerti, se non avessero trovato in te una qualche forma di risonanza. E ciò è potuto accadere, o può accadere, solo perché con il tuo libero arbitrio hai deciso – o decidi – così.

14. Per anticipare una vostra possibile obiezione, vi dico: ogni creatura possiede il libero arbitrio, anche quando, molto spesso vi sembra che non sia così! Eppure, attraverso i suoi pensieri e le sue azioni, ognuno pone continuamente dei limiti al proprio libero arbitrio, limiti che lo dominano sotto forma di abitudini, interessi, desideri e molto altro, e sebbene in determinate situazioni egli sappia come sarebbe giusto agire, l’anima non riesce a raggiungere l’uomo, perché le manca la forza. Allora agisce il più forte dei due, che è ancora l’uomo. E la parte umana agisce secondo il suo libero arbitrio e non segue la voce della sua anima e della sua coscienza.

15. Tuttavia, una decisione può prenderla comunque, indipendentemente dalla debolezza della sua anima: la decisione di chiedere a Me aiuto nel suo “lavoro di ritorno”, che per lui è diventato troppo difficile da affrontare da solo. Una tale richiesta non la ignorerò mai.

*

16. Figli e figlie Mie, liberatevi definitivamente dall’idea che esista una morte nel senso in cui voi la intendete. Sì, liberatevi dalla convinzione che possa esistere qualcosa che sarà annientato o distrutto. Non esiste nulla, assolutamente nulla, che sarà cancellato! Anche la più piccola particella di energia spirituale che ha ricevuto la vita dalla Mia Fonte della Forza-Amore, esisterà in eterno e si svilupperà secondo le leggi dell’evoluzione.

17. Tenete a mente il principio della conservazione dell’energia, e lasciate che la consapevolezza che Io preservo ciò che ho creato, diventi vostra compagna costante. Queste due verità possono diventare le fondamenta di una fede incrollabile nel Mio Amore e possono liberarvi da ogni paura riguardo a ciò che inevitabilmente attende ogni essere umano quando la sua anima entra nel “mondo oltre il velo”, indipendentemente da ciò che vi è stato insegnato o da ciò che vi è stato taciuto.

18. L’idea comune riguardo alla morte non è soltanto errata, ma produce conseguenze devastanti. Ciò che voi chiamate “morte” è semplicemente un’interruzione, è l’interruzione di una forma di vita alla quale si collega immediatamente – cioè senza alcuna pausa – una nuova forma di vita.

19. Esiste solo “la vita”! Essa si svolge, per tutti gli esseri che si trovano al di fuori dei Cieli, alternativamente su due livelli: quello materiale e quello sottile, e questo, finché un ulteriore sviluppo nell’aldilà diventerà possibile senza una nuova incarnazione.

20. Quando un’anima lascia il suo ambito ultraterreno, entra nel mondo materiale e trova il suo posto in un corpo umano. Il caso – ossia ciò che voi intendete con questa parola – è escluso, come tutto nella Mia Creazione, perché tutto segue le Mie leggi divine. Senza eccezione.

21. Quando un’anima lascia il suo ambito terreno, entra nel mondo sottile; trova il suo posto in una sfera che corrisponde al suo interno, alla sua vibrazione o condizione. Con ciò si intendono le sue forze e debolezze, che rappresentano la somma o il risultato della sua vita terrena. La legge dell’attrazione provvede con assoluta precisione affinché essa trovi il suo futuro ambiente di vita e i suoi futuri compiti là dove appartiene; il che non deve essere inteso in alcun modo come svalutazione. Essa continuerà la sua vita nel luogo, nell’ambiente e nelle circostanze che anche sulla Terra hanno costituito il contenuto della sua esistenza.

22. Questo corrisponde da un lato alla Mia Giustizia, e dall’altro – almeno in molti casi – anche al desiderio dell’anima di vivere in quel modo; poiché essa possiederà nella sua nuova patria, lo stesso libero arbitrio che aveva sulla Terra, a meno che non lo abbia talmente limitato da sé, in precedenza, attraverso una vita contraria alla Legge del Mio Amore, al punto da essere di là, soggetta alle conseguenze delle sue azioni negative passate.

23. Riguardo all’aldilà e alla vita che vi si svolge, tra i Miei figli si sono accumulate idee delle più diverse specie, perché avete accolto informazioni provenienti da fonti non sempre del tutto pure, il cui contenuto di verità ha poco o nulla a che fare con la realtà che là regna. Ogni mondo – sia esso quello dei più profondi piani astrali o quello dei Cieli eternamente luminosi – è incomparabilmente più reale di ciò che sperimentate sulla Terra. È una realtà vissuta in modo molto più diretto di quanto possiate immaginare. Ciò vale sia per le esperienze positive, sia per quelle negative, sia per la beatitudine traboccante che riempie l’intero essere, sia per la necessità e il dolore che vengono vissuti come sofferenza dell’anima.

24. Non entrate dunque in luoghi o spazi che appaiono irreali o lontani dalla vita, magari un po’ ‘nebulosi’ e ‘poco concreti’, come alcuni immaginano l’esistenza di là. No, voi vivrete, e in ogni senso, in modo più intenso di prima. È impossibile mostrarvi tutte le molte varianti che esistono nei mondi ultraterreni. E ciò non vi sarebbe utile, perché finirebbe per confondervi e sovraccaricare la vostra capacità di rappresentazione, oppure riempirla di idee e immagini errate generate dalla vostra fantasia.

25. Inoltre, ciò che conta esclusivamente è riflettere e riconoscere come potrebbe andare a te, proprio a te, di là. Perché su questo hai influenza, questo puoi cambiarlo; tutto il resto sarebbe inutile e potrebbe distoglierti da decisioni importanti.

26. Con la morte non cambia nulla di fondamentale in te o dentro di te, se non il fatto che hai deposto il tuo corpo terreno. Tu continuerai a vivere, sarai lo stesso, solamente che sarai senza un corpo materiale. Tu sentirai, penserai, parlerai e agirai esattamente come hai fatto prima. Un vostro proverbio lo esprime così: “Come cade l’albero, così rimane disteso”.

27. Di là non acquisirai nuove conoscenze solo perché ora vivi di là. Nessuna conoscenza si presenterà automaticamente solo perché il corpo umano non c’è più, tanto più che anche di là possiederai comunque un corpo – anche se sarà un corpo sottile – il quale, pur senza alcuna conoscenza spirituale, tu considererai altrettanto reale quanto consideravi quello terreno. Molte anime, soprattutto quelle che hanno ricevuto una spiegazione errata o nessuna spiegazione, non riconoscono di aver lasciato la Terra, nemmeno quando vengono istruite dalle loro guide spirituali.

28. Chi in questa vita non ha creduto nel mondo terreno e, oltre la fede, non ha raggiunto la necessaria conoscenza, non crederà nemmeno in un aldilà. Non potrà farlo perché ha portato con sé la coscienza che si è formata sulla Terra, e di là vivrà con quella stessa coscienza, non ne avrà un’altra! A meno che non inizi, attraverso il riconoscimento, a desiderare un cambiamento del proprio essere.

29. Figli e figlie Mie, quanto ritenete probabile che ciò avvenga, se: a) è guidato dal suo libero arbitrio, nel quale nessuno può interviene; e b) se con quello che ha fatto o non ha fatto sulla Terra se l’è cavata piuttosto bene? Egli vivrà nelle condizioni che gli sono proprie e che lo soddisfano, le stesse che già prima erano le sue condizioni di vita.

30. Sarà la sua linea di vita sulla quale si muoverà, da lui stesso formata o accettata; solo che ora vivrà dall’altra parte. Non ci sarà alcuna vera differenza! Essa sarà la tua linea di vita sulla quale ti muoverai. E poiché rimarrete gli stessi anche quando cambierete livello, ciò significa che porterete con voi tutto ciò che avete con voi e in voi al momento del vostro passaggio.

31. A questo appartengono, oltre al vostro carattere, ai vostri compiti irrisolti e a ciò che avete sviluppato o non avete sviluppato, come forza dell’anima, anche le vostre inclinazioni, i vostri desideri, interessi e obiettivi. E ciò che non siete riusciti a deporre di là e a sostituire con qualche amorevole qualità, lo riportate con voi in una nuova vita, perché non si perde nulla “da qualche parte lungo il cammino da là a qui”.

32. Ciò che avete ritenuto importante sulla Terra, ciò che avete perseguito ­– ciò che vi ha spinto – ciò verso cui avete lavorato, ciò in cui avete investito la vostra energia materiale e spirituale e molto altro ancora, vi accompagnerà come una sorta di bagaglio nella vostra vita come anime. Nessuno ve lo toglierà così, senza altro, a meno che, dopo un atto di riconoscimento, non chiediate aiuto. Altrimenti rimarrà il vostro bagaglio, fastidioso o gravoso – se lo riconoscete come tale – ma in ogni caso apparterrà a voi. Oppure vi faciliterà il cammino e vi accompagnerà con amore e aiuto. Dipenderà dal tipo di bagaglio che portate. Che esso ci sia e appartenga esclusivamente a voi, non è in discussione.

*

33. I vostri obiettivi, strettamente legati alle vostre inclinazioni, ai vostri desideri e interessi, sono punti importanti e decisivi sulla vostra linea di vita. Essi hanno determinato, o determinano ancora, la vostra vita terrena; e sono loro che influenzano in modo determinante la vostra vita ultraterrena e il vostro progresso spirituale – e quindi, in ultima analisi, il vostro ritorno a Me.

34. I vostri obiettivi terreni sono dunque i vostri obiettivi ultraterreni. Sapete cosa significa questo per voi? Che vivrete di là, esattamente come avete vissuto qui; intendendo con ‘qui’, la vostra vita nella materia. Nulla cambierà, a meno che non lo desideriate. Oppure, a meno che qualcosa non vi scuota così profondamente nelle vostre fondamenta da farvi implorare aiuto dal profondo del cuore. Il desiderio di spiegazione e chiarimento, che Io riconosco come richiesta e invocazione d’aiuto e che sale dal vostro cuore, metterà qualcosa in movimento. Altrimenti la vostra esistenza ultraterrena si modellerà secondo le vostre attuali concezioni. Chi qui si è visto come importante o come guida, lo cercherà anche di là. Non gli saranno posti dei limiti, perché voi avete – qui come di là – capacità creative. Vi create il vostro mondo, che considerate assolutamente reale, e che, corrispondendo alla vostra coscienza, è reale per voi. Lo stesso vale per coloro che incontrate e con cui vivete di là.

35. Combattete guerre, se questo bisogno non è stato ancora cancellato dalla vostra coscienza. Fondate associazioni, partiti e gruppi d’interesse, lottate per le vostre convinzioni religiose, muovetevi come fanatici, coltivate le belle arti e praticate ogni tipo di scienza. Prendetevi cura dei poveri e dei malati, oppure cercate di vivere in unione con la natura. Conoscete gelosia, invidia, intrighi, vendetta, crudeltà e molto altro; ma anche amore, indulgenza, pazienza, spirito samaritano, dono disinteressato e tutte le qualità che appartengono a un figlio di Dio.

36. Vivete ciò che già qui era il contenuto della vostra vita. Di conseguenza, il vostro periodo nell’aldilà sarà facile o difficile, orientato o stagnante; e ciò, finché non sarete stanchi del vostro stato attuale e pronti a interrogare il senso della vostra permanenza ultraterrena, che alla fine vi renderà insoddisfatti, fosse anche dopo secoli o millenni. Il tempo, di là, non ha alcuna importanza, perché lì manca la percezione del tempo così come la conoscete qui.

37. Ma può anche essere del tutto diverso, poiché le possibilità della vita nell’aldilà sono così molteplici, che non possono esservi spiegate in modo nemmeno lontanamente soddisfacente. Per esempio, le condizioni che incontra un’anima che in vita ha rifiutato tutto ciò che è spirituale e ha seguito solo i bisogni egoistici del suo uomo, saranno molto più spiacevoli e forse più dolorose di quelle che vi ho appena descritto. Nel peggiore dei casi, essa sperimenterà la propria oscurità, il proprio abisso; ma non si tratterà di una pena eterna inflitta da Me, bensì di uno stato che essa stessa ha provocato. Dall’altra parte, un’anima che si è sforzata di vivere l’amore, può essere istruita e guidata molto più facilmente, così che la sua ulteriore ascesa verso altezze più luminose non deve più passare attraverso la Terra.

38. Io attendo tutte le anime, perché le ricondurrò tutte a casa. Il Mio amore infinito non perde nessuno dei suoi figli. Questo è il motivo per cui vi illumino continuamente, vi esorto e vi offro il Mio aiuto sotto forma del Mio Amore-cristico.

39. Se avete seguito le Mie parole con cuore aperto, allora avrete riconosciuto in cosa consiste questa volta il Mio aiuto: nell’aprirvi gli occhi sulla realtà della vostra vita eterna, che di qua si svolge come di là, e nel richiamare la vostra attenzione sulla necessità di esaminare già ora i vostri obiettivi e, se necessario, correggerli.

40. Lavorate verso i vostri obiettivi, che lo sappiate o no. Porre nuove priorità e nuovi obiettivi rispetto al passato, considerare importanti gli obiettivi spirituali dell’amore verso Dio e verso il prossimo e la loro attuazione nella vostra vita quotidiana, è una necessità se volete progredire. Se già ora – cioè in questa vita – lo desiderate e lo mettete in pratica, vi sarà facile perseguire questi obiettivi anche quando vivrete come anime in altri mondi.

41. La vita sulla Terra ha molti vantaggi rispetto all’esistenza nei mondi delle anime e quindi offre molte possibilità che di là non troverete. Una di queste consiste nell’incontro con persone dai caratteri molto diversi, che vi sfideranno continuamente ma, allo stesso tempo, vi offriranno occasioni di riconoscervi. Di là, tra i vostri simili vi mancherà questo strumento indispensabile per la maturazione dell’anima e per la crescita della vostra coscienza, anche se il comportamento dei vostri simili vi disturberà e irriterà continuamente, ricordandovi le vostre debolezze e i vostri errori e non potrà essere messo a tacere a lungo.

42. Chi ha un obiettivo davanti a sé e lo persegue seriamente, compirà anche i passi necessari, predisporrà le preparazioni adeguate e creerà le condizioni affinché non manchi il bersaglio. Chiedetevi, Miei amati, se tutto ciò lo desiderate, e se dovete correggere il vostro obiettivo, qualora con cuore sincero aspiriate alla vostra Patria celeste. Se avete predisposto le preparazioni, se avete già iniziato a mettere in pratica, se – come una volta dissi – siete aggiornati.

43. Se in questo o in quello c’è ancora qualcosa da migliorare o intensificare, sappiate che Io sono Colui che, come forza redentrice del Cristo, vive vicino al vostro cuore e desidera aiutarvi – e lo farà – soprattutto quando il vostro amore per Me è il vostro movente. Io non vi do la Mia Parola rivelatrice per spaventarvi, intimorirvi o inquietarvi, né per generare alcun tipo di pressione o di senso di colpa, come nel vostro mondo si fa così spesso. Io rispetto in ogni circostanza il vostro libero arbitrio.

44. Ma poiché vi amo, parlo nel vostro cuore, faccio appello alla vostra ragione attraverso la ‘logica del cuore’ e rafforzo la vostra nostalgia, …perché Io amo te e te e te, e desidero risparmiarti sofferenze e dolori e ti possa riabbracciare quanto prima!

45. Questo te lo ha detto il tuo Padre celeste che ti conosce da eternità, e che tu conosci da eternità. – Amen!

 

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Cap. 12

Rinnovare il cuore, trasformandosi, per seguire Cristo nella vita quotidiana

 Incontro del 14 novembre 2018

Rivelazione

1. Figli e figlie Mie, Miei figli dell’Amore! Siete creature nate dal Mio Amore, e ritornerete nel Mio Amore, tutti, senza eccezione! Che questo avvenga è fondato nella Mia Legge, poiché nulla e nessuno può aggirare o annullare. E quando ciò accadrà, lo avete nelle vostre mani, e lo avrete esclusivamente voi stessi attraverso la vostra comprensione e la vostra disponibilità a trasformare, con il Mio aiuto, le molteplici sfaccettature del vostro ego secondo l’Amore.

2. Anche se a qualcuno di voi questa affermazione può sembrare dura, forse perfino priva di misericordia, e tutto dentro di lui si ribella nel riconoscerne l’assolutezza, la libertà che ho donato a tutti i Miei figli – il che significa allo stesso tempo che non intervengo nella loro volontà – ciò comporta un alto grado di responsabilità personale. L’una non esiste senza l’altra. Su questo si fonda una conseguenza che rende possibile il funzionamento perfetto della Mia Creazione e il preciso intrecciarsi di tutte le piccole e grandi ‘ruote dentate’; una conseguenza che i Miei figli umani, nel loro pensare e agire, molto spesso non manifestano. Essi scendono spesso a compromessi malsani e poi si meravigliano che disordine fino al caos e insoddisfazione, fino al conflitto, ne siano le conseguenze.

3. L’azione delle Mie leggi – cioè il permettere che una causa contraria al comandamento dell’Amore produca il suo effetto – non cambia mai nulla del Mio Amore incondizionato per le Mie creature. Al contrario, è uno strumento del Mio Amore, che garantisce che nessuno si perda, e che tutti ritrovino la via di casa: maturati, ricchi di esperienze, portatori consapevoli delle Mie virtù divine e divenuti incrollabilmente forti nel loro Amore.

4. E la parola “incondizionato” dice già che il Mio Amore non è legato a condizioni. Rimane a disposizione di ciascuno in ogni circostanza e non viene mai offuscato da misure di ritorsione o limitazioni, come gli uomini le conoscono e le applicano. Se tuttavia il flusso permanente della Mia energia d’Amore sembra diminuire – pur non potendo mai estinguersi – ciò non dipende da Me, ma da un pensare e da un operare contrario, che l’uomo ha scelto con il suo libero arbitrio.

5. Egli stesso costruisce così delle barriere, che nel peggiore dei casi può portare il flusso della Mia forza – che sostiene anima e corpo – a ridursi a un semplice rigagnolo. Anche se gli effetti non sono sempre immediatamente visibili all’esterno, benché difficoltà e colpi del destino potrebbero essere un invito alla riflessione, essi lasciano comunque tracce nell’anima; tracce che determinano la vita nell’aldilà, che segue immediatamente la vita terrena.

6. Vi ho detto una volta che Io non sono un contabile, il che significa che presso di Me non esiste la legge “occhio per occhio, dente per dente”. La Mia misericordia sta al di sopra della legge della ‘semina e del raccolto’ e interviene quando vedo il sincero pentimento e il serio impegno verso un cambiamento, ma le possibilità per attuarlo sono limitate per vari motivi. Grazia e misericordia sono qualcosa che potete considerare come una sorta di ‘coronamento’ del Mio Essere. Ma sarebbe sbagliato e pericoloso farvi affidamento finché possedete ancora la capacità di riconoscervi e decidere. Il lavoro che ne deriva sul vostro carattere, il ‘lavoro interiore’, non lo farò al vostro posto; perché non potete ritornare nella vostra Patria eterna senza aver imparato sia sulla Terra sia nei piani ultraterreni, ciò che ancora vi manca nella capacità d’amare.

7. Io conosco ciò che hanno grandemente bisogno i Miei figli umani e il loro desiderio di essere continuamente presi per mano e ricevere parole di consolazione, incoraggiamento e forza. Sì, è a causa dell’imperfezione umana, quasi una necessità, incoraggiarvi, ricordarvi del Mio Amore, ma anche scuotervi ripetutamente; perché esiste sempre il pericolo che diventiate negligenti e ricadiate nelle vecchie abitudini, per sostenervi continuamente nel vostro impegno è nella cura paterna. Essa accompagnerà i Miei figli umani finché ci saranno ‘pecore smarrite’ che Io, come il buon Pastore, cercherò, troverò e ricondurrò a casa.

8. A ciò appartiene anche il fatto che Io non lascio i Miei figli nell’incertezza riguardo al cammino che hanno alle spalle e ai passi necessari per percorrere, con il minor numero possibile di ostacoli e ricadute, il cammino che ancora li attende. Solo quando riconoscono il grande mosaico nel quale la loro vita attuale è solo una tessera – la più importante tra diverse o molte, perché è sempre nel qui e ora che si devono impostare i binari — che allora molte domande troveranno risposta quasi da sole. Allora Io non rimango più l’istanza spesso incompresa, o addirittura rifiutata, che viene presentata come “amore”, ma che, a causa di molte incongruenze, non può essere riconosciuta come tale.

9. Allora vi sarà più facile accogliere le Mie parole come “provenienti dall’Amore”, anche se a qualcuno, come detto all’inizio, possono sembrare dure o prive di misericordia. Esse vogliono aiutarvi a penetrare più profondamente nella comprensione della Mia giustizia, che abbraccia tutte le creature; vogliono aiutarvi a costruire una fiducia sempre maggiore nella Mia guida e aiutarvi a riconoscere l’importanza di vivere il vostro quotidiano con la Mia forza‑cristica che vive in voi. E, quando necessario, vi saranno ricordate con la dovuta serietà.

10. Il Mio aiuto premuroso è dunque una vera necessità; è parte del Mio Amore disinteressato, perché l’uomo – per lo più ignorante ­– è continuamente esposto alle tentazioni e alle ostilità di un mondo in cui le forze contrarie conducono la loro lotta contro di Me e contro di voi. Anche se lo dimenticate continuamente, perché vi viene presentato un mondo, ancora, più o meno intatto, e perché il vostro legame interiore con Me in molti casi non ha ancora raggiunto la solidità e la continuità desiderabili, …vi trovate nel campo d’influenza delle forze sataniche! Con la vostra incarnazione avete messo piede nella materia e quindi sulla piattaforma sulla quale, da tempi inimmaginabili, si svolge lo scontro diretto tra luce e tenebra. Senza la Mia costante presenza e senza il Mio sostegno, nessuno potrebbe sottrarsi a queste correnti negative, resistere alle ostilità e uscire vittoriosi da questa lotta.

*

11. Con le Mie seguenti parole si sentano interpellati tutti quelli ai quali esse si rivolgono.

12. Ascoltate o leggete davvero per la prima volta della legge di causa ed effetto, o del fatto che l’avversario va in giro come un leone ruggente cercando chi divorare, o della parabola della trave nell’occhio proprio, che l’uomo non vede? Oppure, del fatto che chi ama la propria vita in questo mondo la perderà, o del fatto che Io sono la luce del mondo e che, chi Mi segue non rimarrà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita? O anche dell’affermazione che nella casa del Padre vi sono molte dimore o del comandamento di amare anche se stessi, per non parlare del comandamento dell’amore per i nemici che rappresenta una grande sfida? E incontrate davvero per la prima volta, recitando il “Padre nostro”, le parole: «...e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori»?

13. Almeno la cristianità conosce tutti questi passi della Scrittura, …e molti, molti altri! Essi li conoscono da duemila anni; e tuttavia il divario tra Me e i Miei figli, che attraverso la loro appartenenza religiosa si dichiarano Miei seguaci, è più grande che mai!

14. Le Mie parole, anche quando sono chiare e inequivocabili, non contengono mai un rimprovero! Rimproverare qualcuno perché usa il dono del libero arbitrio per vivere secondo le proprie idee e i propri desideri, sarebbe una contraddizione in termini. Perciò la Mia spiegazione serve sempre e soltanto a richiamare la vostra attenzione su ciò che avviene in secondo piano; su ciò che ha portato al fatto che sia così difficile mettere in pratica i buoni propositi e farli diventare, in modo duraturo, parte di un comportamento nuovo e più amorevole, anche verso voi stessi. Esse sono pensate come un aiuto concreto per coloro che desiderano avanzare nel loro cammino verso di Me e per i quali la ‘sequela’ non è un concetto astratto.

15. Nessun essere umano potrebbe attraversare la propria giornata senza ricorrere, nelle molte azioni che compie continuamente, a comportamenti acquisiti, altrimenti ogni passo e ogni reazione, anche nel pensiero, dopo una decisione presa, richiederebbe sempre un nuovo inizio. La vita sarebbe impossibile.

16. Attraverso le esperienze fatte, modellate da molteplici influssi, in ciascuno si è formato un modello comportamentale individuale, che è parte della sua coscienza. L’uomo ha influito per tutta la vita sulla parte spirituale, sulla sua anima, attraverso il suo pensare e agire, così come l’anima, a sua volta, ha influito sull’uomo. Alla cosiddetta morte, l’anima passa nell’aldilà nella sua condizione ‘attuale’, con tutto il bene e il meno bene di cui l’uomo l’ha rivestita. In una nuova incarnazione, l’anima entra in un nuovo corpo terreno. È forte? È indebolita? Ha una vibrazione alta o bassa? Ciò dipende da quello che ha riconosciuto di là e ha potuto cambiare; altrimenti porta con sé le stesse caratteristiche, o in gran parte le stesse, il suo potenziale energetico più o meno sviluppato.

17. Anche la controparte sa quanto l’uomo sia guidato dalle sue abitudini e dai suoi comportamenti. Per questo fa di tutto per consolidare gli aspetti caratteriali che lo attirano verso il mondo e quindi lo allontanano da tutto ciò che è spirituale, rafforzando in molti modi il suo ego. Cerca di ritardare o impedire il più possibile il processo del vostro risveglio e del vostro riconoscimento. In questo modo vi usa come fornitori dell’energia vitale di cui ha così urgente bisogno e non vede alcuna necessità di intraprendere essa stessa il cammino del ritorno. Allo stesso tempo, avvolge anima e corpo in un corsetto sempre più rigido, che alla fine lascia sempre meno spazio per ciò che è veramente importante nella vita.

18. Così l’uomo reagisce nel suo pensare e agire in modo sempre più automatico, il che può essere in molti casi necessario alla vita e persino alla sopravvivenza, ma può anche rappresentare un grande ostacolo quando si tratta di avviare un cambiamento nella direzione spirituale e acquisire un nuovo equipaggiamento secondo il Mio esempio come Gesù di Nazareth. E anche là dove le tenebre non riescono a indurre al male, non ne sono scontente; perché spesso, a loro basta che l’uomo rimanga com’è, poiché ciò significa stagnazione, e quindi, il contrario di evoluzione, del procedere verso la vostra Patria eterna.

*

19. Lasciare dei binari consolidati non è semplice. La maggior parte di voi vi ha viaggiato sopra per tutta la vita, non sempre felice o entusiasta, ma comunque, più o meno soddisfatta. E ora, dovrebbe cambiare qualcosa? I pensieri negativi dovrebbero diventare positivi? Una visione materialistica del mondo, che attraverso i propri sensi viene percepita ogni giorno come del tutto realistica, dovrebbe essere sostituita da una visione spirituale superiore? Il comportamento ritenuto “giustificato” verso il vicino sgarbato o il superiore ingiusto dovrebbe essere abbandonato, affinché al suo posto subentrino comprensione e, come ulteriore passo, persino amore? La legge di causa ed effetto dovrebbe d’ora in poi trovare applicazione, anche e soprattutto in relazione alla propria vita? Tolleranza, indulgenza, perdono e molto altro, dovrebbero essere esercitati e un giorno praticati, sebbene sarebbe molto più semplice continuare a comportarsi come sempre?

20. Miei amati, forse qualcuno di voi inizia a comprendere, a questo punto, che cosa significhi vivere alla sequela di Cristo. In ogni caso, significa molto più che soltanto credere, che appartenere soltanto a una Chiesa, che citare soltanto la Bibbia, che pronunciare soltanto una preghiera, che accumulare soltanto conoscenze, che sedersi e attendere, e molto altro ancora. Non basta nemmeno astenersi dal male. Il Mio insegnamento era: aspirare al bene e compierlo, anche e soprattutto verso coloro che non vi sono benevoli. Così sviluppate quella capacità d’amare che desiderate, consapevolmente o inconsapevolmente.

21. Questa misura è forse troppo alta? Troppo alta per coloro che portano in sé il desiderio di contribuire, attraverso il proprio cambiamento, anche a un cambiamento del loro ambiente e infine del mondo?

22. Abbandonare vie che forse percorrete da incarnazioni, richiede anzitutto una decisione, eventualmente anche una dose di coraggio, ma in ogni caso, perseveranza e capacità di non lasciarsi sviare. E ancora, presuppone – idealmente – una grande nostalgia e un grande amore per Me, vostro Padre; e naturalmente una profonda fiducia, che crescerà nella misura in cui vi aprirete all’avventura con Me.

23. Non basta opporre alle tentazioni della controparte una semplice dichiarazione d’intenti. Le vostre abitudini sono troppo radicate; non possono essere sostituite o trasformate così facilmente. Con la vostra decisione – anche se al momento ancora ‘piccola’ – per una vita di amore vissuto, esprimete però il desiderio di impegnarvi affinché d’ora in poi, questo o quello, venga fatto diversamente rispetto al passato. Questo, figlio Mio, figlia Mia, Mi basta per iniziare. È un buon inizio!

24. Ma sii consapevole che al tuo impegno si oppone un modello comportamentale praticato a lungo, il quale, in alcuni meno, in altri di più, rivendica il suo “diritto di abitudine” a continuare a guidarti. Per sciogliere nella tua anima, nella tua coscienza e nel tuo subconscio qualcosa che ti ha accompagnato per tanto tempo, occorre il Mio aiuto e il tuo lavoro interiore.

25. Quando sentite il desiderio di cambiare qualcosa nel vostro modo di pensare e agire secondo l’amore disinteressato, Io sono presente con tutta la Mia forza. Allora sono Colui che in senso figurato vi tiene la mano o vi protegge, come un “Fratello maggiore al vostro fianco”, tuttavia potreste fare l’esperienza che non riuscite subito a liberarvi delle ombre del passato. Vecchi programmi, divenuti cari, non sempre possono essere invertiti immediatamente; in tal caso potete essere certi che sono ancora all’opera delle forze che cercano di sabotare il vostro impegno, agendo ripetutamente sulle debolezze ancora presenti in voi.

26. Ma ciò non deve preoccuparvi, perché quando affrontate il vostro lavoro interiore con Me, avete a disposizione una forza alla quale, nel tempo, nulla può resistere: avete l’amore! Nondimeno, affinché non siate delusi e non rinunciate subito, dovete sapere che una inversione di 180 gradi non può necessariamente compiersi da un giorno all’altro. La durata dell’abitudine precedentemente praticata e anche la mancanza di volontà, che ancora indugia un po’ sulle attrattive del passato e dei vantaggi di un comportamento precedente, giocano un ruolo non trascurabile.

27. Può benissimo accadere che, con la dovuta serietà unita a una buona volontà – senza cadere nel fanatismo – avvengano cambiamenti che voi potreste definite “miracoli”. Rallegratevi quando ciò vi accade, perché testimonia una sincera intenzione e un grande amore per Me. Ma può anche accadere che dobbiate esercitare pazienza; ma non nel senso: “L’ho dato al Signore; ora aspetto tranquillamente ciò che accadrà”.

28. Così, figli Miei, non funziona! E forse, ora comprendete il perché anche in passato alcune cose non sono andate o non si sono realizzate come ve le eravate immaginate; nemmeno quando la vostra buona intenzione era presente, ma mancavano il riconoscimento della propria parte e il necessario pentimento.

29. Opponete alle tentazioni di mantenere vecchie abitudini – anche solo praticandole di tanto in tanto – la vostra costante interiorizzazione verso di Me, ancor meglio la vostra dedizione a Me. Se necessario, sempre e costantemente. In questo modo spezzerete il circolo vizioso alla cui formazione non siete innocenti; fosse anche, solo per aver permesso una certa programmazione. Rivolgetevi subito a Me quando percepite che in voi si sta formando una reazione o un desiderio che non corrisponde all’amore.

30. Ci sono molti modi per farlo. Trovate solamente il vostro modo personale, che sia un’immagine positiva, un grido d’aiuto, una breve preghiera o una richiesta di sostegno. Le parole e la forma non sono decisive. Ciò che conta è che lo facciate, che non vi affidiate all’idea che tutto vada bene solo perché credete in Me, perché appartenete alla ‘giusta’ comunità religiosa, o perché avete rafforzato il vostro interiore accumulando conoscenze.

31. Vi ho già messo molto spesso in guardia dal pericolo dell’accumulo di conoscenze. Accumulare del sapere è un fine a se stesso, e quindi, in vista del raggiungimento della meta che vi attende, è privo di valore. Chi agisce così è simile a un uomo che raccoglie informazioni su informazioni riguardo a un viaggio in un paese, ma che, preso dal leggere e studiare l’itinerario e le condizioni del luogo, trascura di intraprendere il viaggio.

32. Questo non è ciò che Io ho insegnato come Gesù di Nazareth. Il Mio insegnamento si riassume in una semplice formula: “Amate! …e nient’altro!”

33. Sul Golgota ho posto la Mia forza redentrice in ogni anima e in ogni essere umano, affinché possiate compiere i passi della trasformazione del vostro carattere che vi ho descritto. Per quale altro motivo avrei dovuto donarvi la Mia forza‑cristica, se non con l’intenzione di aiutarvi e con il desiderio che la utilizziate per il vostro ritorno a Casa?

34. Riconoscete, figli e figlie Mie, l’amore e la verità nelle Mie parole. Riconoscete in esse la Mia grande nostalgia per voi, una nostalgia che vive anche nei vostri cuori. Attraverso questo legame eterno vi ricondurrò a Me, in un’ineffabile gloria. E quando potrà o accadrà questo? Non appena inizierai a mettere in pratica ciò che con le Mie parole ho scritto nel tuo cuore.

35. Se ascoltate e credete – o pensate di credere – ma la Mia verità non è ancora divenuta la vostra verità, pur essendo questo il vostro desiderio più profondo, allora chiedeteMi di aiutarvi a interiorizzarla. Altrimenti vi sarà difficile rimanere calmi e sereni di fronte ai problemi che vi assillano e alle difficoltà che vi attendono. Conoscete allora le Mie leggi e potete persino parlarne o spiegarle con la mente, finché nulla di grave entra nella vostra vita; ma non appena vi trovate davanti a sofferenze o situazioni difficili da comprendere, il vostro “uomo” si frappone e rimette in discussione molte cose che prima vi sembravano logiche e comprensibili.

36. Questo, Miei cari, è un segno che il cuore non sta ancora lavorando con ciò che la mente già conosce. Createvi una base incrollabile rivolgendovi continuamente a Me con le vostre domande e incertezze. Meditate nel cuore ciò che avete letto e ascoltato, affinché si radichi e diventi anche la vostra verità. Dal modo in cui riconoscete la legge della semina e del raccolto – senza se e senza ma – potete, per esempio, comprendere in quale misura avete già superato i vostri precedenti dubbi sulla Mia Giustizia.

37. Vi donerò la comprensione necessaria nella misura in cui è benefica per la vostra maturazione interiore, se lo desiderate. Così troverete, passo dopo passo, quella pace del cuore e dell’anima che tanto desiderate.

38. Le Mie parole sono adeguate alla serietà del vostro tempo. E tuttavia, ognuno potrà scoprire in esse l’amore, se lo cerca con un cuore ardente. – Amen!

 

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Cap. 13

Tempo del Natale, con la pace che nasce dal cuore, per l’anima reincarnata che tende alla luce

Incontro del 17 dicembre 2018

 

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, ogni anno quando si avvicina la vostra festa del Natale, i vostri cuori si aprono; almeno i cuori di coloro che credono in Me, che credono che Io sia venuto nel mondo in Gesù di Nazareth. È vero che questa ‘apertura del cuore’ è spesso accompagnata da sentimenti che non hanno nulla a che vedere con il senso della Mia nascita, tuttavia in questi giorni un desiderio molto spesso emerge in primo piano il desiderio di pace.

2. Vi parlerò di questo.

3. Alcuni saranno grati che Io mostri loro la via che, già in breve tempo, può condurre alla pace e all’armonia nella loro vita personale e nel loro ambiente; e che, a lungo andare, potrebbe essere anche la soluzione per una pace globale e duratura, se solo fosse percorsa da tutti quelli che ne hanno responsabilità. Quanto sia probabile che ciò accada, lo lascio al vostro giudizio.

4. Altri non saranno necessariamente felici e forse si irriteranno perché i loro sentimenti di pseudo‑gioia e le loro aspettative superficiali non vengono da Me considerati nella misura che desiderano o immaginano. In ogni caso, tutti coloro che daranno credito alle Mie parole, riconosceranno che, e quali, condizioni devono essere presenti affinché la pace possa entrare o regnare.

5. Per creare la pace sono necessari sforzi, perché la pace non nasce automaticamente, né nella sfera privata, né in quella economica, né in quella politica. La pace è un bene prezioso; è uno stato che si instaura ‘quasi da sé’ là dove vengono eliminati egoismi, discordie, guerre, e dove infine manca tutto ciò che è abituale tra persone che hanno come unico obiettivo il proprio vantaggio. E che – per lo più per mancanza di conoscenza delle leggi spirituali, soprattutto della legge di causa ed effetto – non sanno che con il loro pensare, parlare e agire, spesso o continuamente violano il comandamento dell’amore, ampliando così il terreno fertile dell’inquietudine.

6. La pace non è qualcosa che si possa semplicemente chiedere in preghiera per poi rilassarsi nella speranza che il buon Dio provvederà. Ciò non significa che non sia importante – anzi, è molto importante! – pregare per la pace. L’energia positiva che nasce da ciò, non va perduta. Nessuna energia va perduta. Ma questa visione non è completa.

7. Manca qualcosa, su cui molti di coloro che pregano riflettono ripetutamente senza trovare una risposta reale: perché non si compie, o si compie così raramente, la parola della vostra Scrittura che dice: «Chiedete e vi sarà dato». Queste Mie parole non sono forse vere? Riflettere su questo in un momento di silenzio aprirà una comprensione più profonda a coloro che cercano la verità. Questo tempo di riflessione, trascorso insieme a Me, vale molto di più che chiedere ancora e ancora qualcosa alla prima occasione, senza accorgersi che ciò che si chiede non avviene. E questo non vale solo per la pace.

8. Una considerazione di fondo: molte cose si completano a vicenda, ma esistono anche molte cose che non possono coesistere, perché la presenza dell’una, esclude la presenza simultanea dell’altra. Non parlo di un po’ di inquietudine, un po’ di disordine, un po’ di rumore o un po’ di avversione. Questo, nella fase dell’impegno e della transizione, è ‘normale’. Un nuovo comportamento non è presente da subito; i legami con vecchie abitudini e debolezze non si sciolgono da un giorno all’altro.

9. Parlo del fatto che là dove regna ancora l’inquietudine – per restare in questo esempio – non può esserci allo stesso tempo la pace nella misura in cui la desiderate e nella misura necessaria per la salute spirituale e fisica dei Miei figli. In questo senso, pace e inquietudine si escludono reciprocamente nello stesso luogo e nello stesso momento. Sono come i piatti di una bilancia: non possono essere allo stesso tempo entrambi in alto o in basso. Se si aggiunge o si toglie qualcosa da un lato, ciò influisce inevitabilmente sull’altro.

10. Siete abituati a introdurre un cambiamento – di qualunque tipo – esercitando un nuovo comportamento. Questo è giusto, ma può condurvi in un vicolo cieco senza che il risultato desiderato si manifesti, se non tenete conto di qualcosa: se cioè non osservate allo stesso tempo gli ostacoli che sono in voi e che in passato vi hanno spesso impedito di raggiungere i vostri obiettivi.

11. Con l’esempio della pace voglio quindi attirare la vostra attenzione su una prospettiva diversa: invece di limitarvi a chiedere la pace e ad affermarla – cosa che desidero sinceramente che facciate – guardate nell’altro piatto della bilancia: l’inquietudine.

12. Non parlo qui della pace che manca globalmente nel vostro mondo. Su ciò che i vostri governanti fanno o non fanno, avete poca influenza. Tuttavia, l’energia che inviate loro nelle vostre preghiere non va perduta. Rimane, per così dire, “in attesa”, pronta a diventare efficace quando verrà il momento.

13. Parlo di voi, di ciascuno di voi, che può muovere e cambiare qualcosa là dove le sue decisioni hanno effetti: in se stesso e nel proprio ambiente. Se riconoscete che la presenza dell’uno implica l’assenza dell’altro: non deriva forse da ciò l’unica conclusione logica che vi condurrà al risultato desiderato, se compirete questo passo? Che cioè pace, armonia e molto altro entreranno automaticamente quando le innumerevoli piccole, e talvolta grandi discordie, nel pensare e nell’agire verranno eliminate? Che pace e tutto ciò che la accompagna riempiranno i vuoti creati dall’eliminazione del negativo? Che dunque, non si tratta solo – e non tanto – di affermare, desiderare e chiedere la pace, ma che ciò che conta di più è: eliminare in voi stessi tutto ciò che finora ha impedito la presenza della pace? Ciò significa trasformare, con il Mio aiuto, ciò che non corrisponde al Mio comandamento dell’Amore, perché nessuno può seriamente aspettarsi che il positivo entri là dove il negativo non viene abbandonato.

14. Questo è un altro punto di partenza; lo ammetto, non così semplice come pregare e pensare alla pace; perché vi mette alla prova. Vi porta a guardarvi dentro, a interrogarvi, a superare la vostra ombra, se necessario, e a lasciare ciò che è vecchio, familiare e abituale. Ma dentro di voi si trova l’unico luogo in cui potete cambiare qualcosa, creando spazio nel vostro cuore per la pace che desiderate così ardentemente e per la quale pregate.

15. Potete riempire questa immagine che vi ho dato con molti altri contenuti:

16. Non occorre chiedere l’ordine, se non si è disposti a porre fine al caos precedente. Chiedete il Mio aiuto e la Mia forza, che vi metteranno in condizione di attuare la vostra decisione, e l’ordine si instaurerà da sé.

17. Se desiderate la quiete, allora riducete o eliminate la fonte del rumore, e la quiete entrerà.

18. Se la libertà è un grande desiderio, allora guardate dentro di voi a ciò a cui vi siete legati. Sciogliete le vostre catene con il Mio sostegno, e la libertà diventerà vostra.

19. Se volete svilupparvi spiritualmente, allora osservate ciò che finora vi ha frenato. Cominciate poi a smantellare la vostra inerzia e a stabilire nuove priorità nella vostra vita, e la parte ancora inespressa del vostro potenziale spirituale diventerà consapevole e si dispiegherà.

20. Se desiderate l’amore – al quale avete pieno diritto – allora guardate dove si sono annidati mancanza d’amore ed egoismo, e quando essi diminuiscono, il piatto della bilancia dell’amore ne beneficerà immediatamente.

21. L’onestà entra là dove si rinuncia a disonestà, ipocrisia e inganno, il che presuppone, tuttavia, una conversione interiore ed esteriore che richiede impegno in un nuovo modo di pensare e operare.

22. E così via.

23. Dove c’è l’uno, l’altro non può esserci. Da ciò riconoscete anche lo sfondo della lotta che le tenebre conducono contro la luce. Se il negativo vuole penetrare nel positivo o penetrarvi con maggior forza, deve trovare punti deboli ancora presenti e ampliarli. Solo così è possibile un’influenza. Al contrario, Io cerco – insieme a molti dei Miei fedeli, i vostri aiutanti spirituali – di rischiarare le parti ancora ombreggiate nei Miei figli, affinché il bene possa espandersi sempre di più.

24. Chi uscirà infine vincitore da questa lotta che dura da eoni, è certo: è l’Amore, perché nulla può resistere all’Amore nel lungo periodo. Ciò non significa che molte battaglie non vengano vinte anche dalla controparte. Prevale sempre il lato al quale voi – prima interiormente e poi esteriormente – date potere su di voi.

25. A causa della lunga resistenza degli esseri decaduti e del loro intento di distruggere tutto, le loro forze spirituali divennero troppo deboli perché potessero, con le proprie forze, intraprendere il viaggio di ritorno verso i Cieli. Per questo, Io venni nel mondo: per salvare le anime che sembravano perdute. I vostri canti di Natale lo raccontano. Io insegnai agli uomini l’amore verso Dio e verso il prossimo, e rafforzai in loro la forza del Mio Amore, affinché potessero nuovamente svilupparsi verso l’alto.

26. Questo significa “il Natale!”. In ciò risiede ogni motivo di gioia! Nulla si oppone al celebrare questa festa anche con degli elementi esteriori, con un’atmosfera che rallegra il cuore e lo spirito. Ma quando il grande oblio si diffonde – come è accaduto – allora il Mio e vostro avversario si compiace nel sentimento della vittoria. Che egli si sbagli, ancora non lo sa; né immagina che il suo trionfo – visto da una prospettiva superiore – dura solo un istante.

27. Tuttavia, egli ha ancora molti uomini sotto le sue grinfie, coloro che non credono in Me e che non seguono – inconsapevolmente o deliberatamente – i Miei insegnamenti che diedi come Gesù. Eppure anche loro portano in sé il desiderio di pace, fosse anche solo come una piccola fiamma che Io cerco incessantemente di alimentare.

28. Perfino dagli ostinati scaturisce, per lo più come accusa e rabbia, più che per reale desiderio di sapere, la domanda piena di rimprovero: “Perché non c’è pace nel mondo?”.

29. Se potessero già ascoltarMi, udrebbero la Mia voce, che risuona come un tuono o come una tromba nelle sfere invisibili ai vostri occhi, e che dà loro questa risposta: “E perché molti dei Miei figli umani trascurano la Mia legge dell’Amore! Perché antepongono la loro legge alla Mia! Perché con il loro comportamento seminano continuamente nuove cause che producono continuamente nuovi effetti! Perché non vivono essi stessi la pace che desiderano! E perché cercano costantemente soluzioni proprie, mondane, e vie d’uscita illegittime per un dilemma che può essere risolto solo attraverso l’osservanza del Mio comandamento dell’Amore”.

30. Così vengono poste continuamente nuove cause, e alle conseguenti reazioni si innestano nuove risposte illegittime. Serve davvero una capacità profetica per riconoscere dove tutto ciò deve condurre? Io più volte ho rivelato che la legge di causa ed effetto non può essere annullata. Ognuno vi è soggetto in ogni istante. Ciò valeva anche per Me come Gesù di Nazareth.

31. Ma la legge non riguarda soltanto la cattiva semina. Anche ogni buona semina, sì, ogni sforzo in quella direzione, porta frutti buoni nella stessa misura. Molti lo ascoltano, molti conoscono questo principio spirituale, e tuttavia molte cose rimangono come prima. Eppure, una vita vissuta nella sicurezza, nella fiducia e nella consapevolezza, così che Io prendo per mano ogni volontario, è la conseguenza di una decisione messa in pratica: seguire Me! Le condizioni necessarie a questo le ho create per voi attraverso la Mia incarnazione.

32. Questo, e molto altro, significa “il Natale”, quando viene compreso e vissuto correttamente. Se viene compreso solo a metà o per nulla, allora assomiglia al comportamento di chi festeggia il portatore del dono, ma non il dono stesso, perché non ne riconosce il valore né il beneficio che ne deriva.

33. So che alcuni di voi pensano e dicono: “E da questo, dovrebbe nascere una pace più grande, solo perché io, come singolo, mi prendo la briga di mettere ordine dentro di me?”. Ti depongo la Mia risposta nel cuore: tu non sei l’unico! Molti sono riuscito a raggiungerli nel loro intimo; molti si sono risvegliati e sono pronti ad assumersi responsabilità. È – non solo ai vostri occhi – un ‘lavoro faticoso’, ma è inevitabile farlo in questo modo: cominciando ciascuno da se stesso! Non c’è altra via!

34. Quanto ritieni probabile il successo, se ti aspetti dagli altri ciò che tu stesso non sei disposto a sviluppare e mettere in pratica? Può funzionare rimanere sdraiati e chiedere agli altri di alzarsi per iniziare il lavoro del giorno? Che ne è allora della funzione di esempio?

35. Voglio darvi un’immagine attraverso la quale possiate riconoscere che gli effetti del lavoro interiore sono molto più vasti di quanto possiate immaginare. E ciò non solo per quanto riguarda il lavoro interiore sulla pace, poiché include tutto ciò che sviluppate come forza del carattere, perché così sottraete terreno alle tenebre e trasformate energie negative in forze positive.

36. Immaginate la Terra come una grande superficie incolta, irreale, non abitabile. Ognuno di voi riceve una parcella. Ora si tratta di lavorare il vostro pezzo di terra affinché vi si possa abitare e vivere, affinché produca ‘buoni frutti’ e affinché, attraverso i vostri passi, possa nascere un piccolo paradiso. La vostra parcella serve dunque anzitutto a offrirvi un’esistenza degna e felice, ma ben presto vi accorgete che non siete gli unici a lavorare la terra, ma che siete una grande comunità in cui ciascuno si impegna. Ovunque, anche altri stanno facendo qualcosa di simile, ognuno a modo suo.

37. Visto dall’alto, tutto appare improvvisamente meno selvaggio e disordinato, e vi rendete conto che ogni passo verso il miglioramento, la coltivazione e l’abbellimento, non ha giovato solo a voi, ma anche all’intera superficie: l’impressione complessiva è completamente diversa da quella dell’inizio del vostro “lavoro di pionieri”.

38. A prescindere dal fatto che questo è un buon esempio del fatto che il nuovo nasce inevitabilmente quando il vecchio viene eliminato, voglio attirare la vostra attenzione su qualcos’altro:

39. Ogni anima che si incarna lo fa con un’intenzione. Che sia una buona intenzione o una meno buona, ai fini dello sviluppo non è determinante. Se l’anima si incarna con il proposito di imparare qualcosa, riceverà nel corso della vita abbastanza occasioni. A questo provvedono la legge dell’attrazione e l’instancabile impegno dei vostri angeli custodi e delle vostre guide spirituali.

40. Un’incarnazione serve dunque anzitutto a riconoscere errori e debolezze e a trasformarli in punti di forza, nel senso dell’amore disinteressato e incondizionato. Se ciò riesce all’uomo – anche solo in piccoli passi – allora la sua anima, quando lascia il corpo, è maturata e forse perfino così rafforzata, da poter proseguire il suo sviluppo in piani sottili più elevati, senza la necessità di una nuova incarnazione.

41. Un’anima ha bisogno di una certa ‘pesantezza’ per incarnarsi. Questa è costituita dalle sue imperfezioni – nate da violazioni del comandamento dell’amore o assunte volontariamente – che essa trasmette all’uomo e che poi si manifestano nel suo comportamento. Ognuna di queste mancanze e imperfezioni, anche se appare molto reale e percepibile nella vita quotidiana, ha anche una componente energetica non percepibile dai sensi. Questa, a sua volta, appartiene a masse energetiche molto più grandi, di cui ne esistono innumerevoli e attraversano l’intero universo.

42. Ogni sensazione, ogni pensiero, ogni parola e ogni azione entrano immediatamente in comunicazione con campi energetici o entità corrispondenti. L’uomo è dunque, senza saperlo, costantemente in contatto con ciò che per lui è invisibile. Se agisce secondo le influenze esercitate su di lui, ciò ha effetti sia su lui stesso, sia sui campi energetici che lo circondano.

43. Questo principio vale nel positivo e nel negativo.

44. Con ogni azione negativa, l’uomo indebolisce se stesso, anche se ciò può manifestarsi solo molto più tardi, e allo stesso tempo rafforza le energie negative corrispondenti. Diventa un fornitore di energia per le forze delle tenebre.

45. Invece, con ogni azione positiva cresce la forza dell’anima dell’uomo, e le energie elevate e altissime che agiscono su di lui, aumentano in tutto l’universo. Con il suo rifiuto delle forze contrarie, queste perdono potere, mentre aumentano le energie il cui fondamento è il Mio Amore. Così si spostano continuamente i rapporti di forza tra luce e ombra e, con essi, le possibilità che entrambe hanno di condurre gli uomini nella direzione che desiderano.

46. Questa è la lotta che si svolge nell’invisibile, e al cui centro vi trovate voi.

47. Anche se ogni essere umano è un individuo, egli è tuttavia inserito in qualcosa di molto più grande, alla cui formazione partecipa direttamente e in ogni momento, che lo sappia o lo voglia oppure no: nel bene come nel male, nella pace o nell’inquietudine, nell’amore o nella mancanza d’amore.

48. Ora riconoscete il grande quadro, la vostra partecipazione a tutto ciò che esiste. Ora riconoscete anche la responsabilità che ciascuno porta; naturalmente in primo luogo per se stesso e per le proprie decisioni, ma anche per ciò che esse producono, oltre il piccolo raggio del proprio spazio di vita.

49. Chi opera nel Mio Spirito, non guarda se e come il suo vicino coltiva la sua parcella. Egli si dedica a rendere abitabile la propria, per poter vivere lì in pace con Me, con se stesso e con il suo ambiente. Egli dissoda il suo campo, semina buon seme e sa che un buon raccolto verrà da sé, perché ciò che fa, lo fa con Me.

50. Egli realizza il desiderio di pace eliminando ciò che finora ha più o meno impedito che i suoi sforzi interiori per la pace diventassero visibili ed efficaci. Egli sa che il nuovo, emerge nella misura in cui il vecchio si dissolve.

51. Voi siete figli della Mia Creazione. Per questo, ciò che aspirate a ridiventare,, è già vostro, …anche se ancora nascosto come una perla in una conchiglia poco appariscente.

52. In questa prospettiva, figli e figlie Mie, si tratta ‘solo’ di riportare alla luce tutto ciò che da eternità è già in voi: l’amore, la libertà, la forza, la bellezza, la pace e molto, molto altro. È come quando si va alla ricerca di acqua fresca: non occorre scavare un nuovo pozzo, è già tutta lì! Eliminate ciò che di detriti e di rifiuti è caduto nel vecchio pozzo, e la sorgente ricomincerà a zampillare!

53. Sei disposto a riflettere sulle Mie parole? Allora stai iniziando ad aprire il Mio dono di Natale, che consiste nello starti accanto con tutto il Mio Amore quando ti accingi a guardare le parti ancora umane della tua inquietudine. Se scopri qualcosa, devi decidere se vuoi trasformarlo. Se sì, allora il Mio dono – la Mia forza‑cristica che ho posto in te – ti aiuterà a mettere in pratica i tuoi buoni propositi.

54. Alle tue riflessioni su ciò che ancora va migliorato o cambiato, appartiene anche il perdono. Spesso non è facile, ma è possibile se affronti questo lavoro insieme a Me. E non dimenticare di perdonare anche te stesso! Ricorda che Io ti amo da eternità e ti amerò sempre, ovunque tu sia e qualunque cosa tu faccia. Non sarebbe forse un compito prezioso radicare profondamente in te un modo di pensare così privo di paura e così incoraggiante?

55. Pertanto, non lasciarti abbattere se scopri in te qualcosa che non regge alla prova della ‘misura dell’amore’ nella misura desiderata. Affronta il tuo lavoro interiore con la certezza che raggiungerai il tuo obiettivo con il Mio aiuto. Forse ora non sempre sei ancora del tutto in pace con te stesso; ma sai che questa è solo una fase di transizione.

56. Alla sua fine sta la tua trasformazione, un “uomo rinnovato”, passo dopo passo, così come lo desideri. La gioia si diffonderà in te perché riconoscerai che amore, libertà e pace, sono le meravigliose qualità che hai sempre portato in te. Ora ti accingerai a sciogliere e trasformare tutto ciò che finora ne ha impedito lo sviluppo. La più grande forza della Creazione ti ha preso per mano, e insieme percorreremo questo cammino fino alla fine!

58. È il tempo del Natale. Perciò accendiamo due candele: tu una all’esterno, come simbolo della luce verso cui tendi; e Io una nel tuo interiore, così che – quando entrerai nel silenzio – ti ricorderai sempre che il Mio dono più bello per te, sì, per ciascuno dei Miei figli umani e spirituali, consiste nel fatto che ho aperto a tutti la porta della libertà, e chi attraverserà questa porta, troverà la pace che tanto desidera. – Amen!

 

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Cap. 14

“Attenzione alle dottrine che parlano di Me, ma non Mi riconoscono!”

Incontro del 30 dicembre 2018

[domenica]

Introduzione

Questa rivelazione è stata data in un piccolo gruppo durante un momento di preghiera. Lo scopo di tali incontri è aiutare, attraverso preghiera e chiarificazione, le anime dei cosiddetti defunti, affinché possano riconoscere e comprendere la loro condizione dopo la morte. Non si tratta di cercare contatti con le anime per curiosità o per un malinteso desiderio di aiutare: Come già affermato in alcune rivelazioni, questo viene fortemente sconsigliato.

Se però questo lavoro viene compreso nel modo giusto e posto sotto la protezione di Dio, allora diventa un servizio d’amore verso tutte quelle anime che sono entrate nell’aldilà senza conoscenza e ora non capiscono cosa sia accaduto, oppure si trovano a confrontarsi con le conseguenze delle loro azioni terrene e, nella loro sofferenza, non sanno come liberarsi dai legami dolorosi che li trattengono.

Una delle rivelazioni che abbiamo ricevuto in questi incontri – come parola diretta di Dio ai Suoi figli – viene riportata qui di seguito. Essa riguarda gli insegnamenti abilmente mascherati dei cosiddetti “maestri”, che conducono gli esseri umani su un cammino che, almeno nell’aldilà, si rivela una strada senza uscita. Per una comprensione più profonda, è utile anche l’articolo “Cristo‑rivelazione: il modo di operare dei cosiddetti maestri” (nella sezione “Da leggere”) fornisce materiale supplementare prezioso per una comprensione più approfondita.

*

Rivelazione:

1. Figli e figlie mie amati, è l’Amore che vi parla: il vostro Padre celeste, Colui che è la vostra vita, da cui provenite e al quale tutti – senza eccezione – ritornerete.

2.Molti di voi sono stupiti, increduli, e si meravigliano di ciò che sta accadendo. Eppure siete qui: siete stati condotti in questo cerchio di luce perché Io vi ho toccati, perché la Mia misericordia desidera aiutarvi a uscire dalla vostra sofferenza e dalla vostra disperazione.

3. Ora sapete di aver lasciato il vostro corpo e vivete in una dimensione sottile, alla quale prima non credevate o di cui non sapevate nulla. Vi è diventato chiaro che ciò che credevate un tempo non può essere vero: non siete “morti”, ma vivete, …anche se in condizioni che certamente non avreste voluto.

4. Due cause principali vi hanno condotti in zone poco luminose: avete agito contro la legge dell’amore, che molti di voi conoscevano perché Io l’ho insegnata come Gesù di Nazareth: «Ama Dio, Padre tuo, e il prossimo come te stesso!», ma avete seguito una fede errata, un orientamento spirituale fuorviante o siete mancati di conoscenza.

5. Voglio spiegarvelo, e poi potrete riconoscere da soli ciò che vi riguarda. Tutto questo è legato a un modo di operare ben preciso delle forze oscure, che – oltre a voler spingere gli uomini verso il male – hanno sviluppato un secondo ramo, una seconda linea d’azione, sulla quale lavorano da molti decenni, e in modo particolarmente intenso negli ultimi anni.

6. Il loro scopo è rendere attraente un’ideologia che, pur non essendo coerente, suscita curiosità; e che porta i creduloni e coloro che pronunciano il Mio nome senza averMi nel cuore, a un modo di pensare e agire – o non agire – falso e pericoloso.

7. In questa ideologia si usano parole come “Dio”, “amore”, “Gesù” e altre ancora, perché sono familiari alle persone in cui vive una nostalgia spirituale non riconosciuta, ma questi nomi vengono mescolati con temi esoterici che risultano affascinanti per molti cercatori.

8. Nelle dottrine dei cosiddetti “maestri” delle forze avverse, non esiste un Creatore. Io – il Dio personale e Padre dei Miei figli, Colui che ha dato origine a tutto ciò che esiste – non esisto, secondo loro. Essi insegnano che ogni uomo e ogni anima sarebbe creatore di se stesso. Questo è vero solo in parte: ogni essere possiede forze creative, ma le ha ricevute da Me, l’unica Fonte della vita.

9. Essi chiamano “Dio” la totalità di tutto ciò che esiste. Per “ritornare a essere Dio”, cosa che ogni individuo sarebbe stato da sempre, basterebbe – secondo loro – riconoscere e diventare consapevoli di essere già “Dio”, e chiamano questo processo “trasformazione”, intesa come una sorta di elevazione spirituale. E ancora, affermano che non sia necessario nient’altro: nessuna vera conoscenza di sé, nessun cambiamento interiore, nessun lavoro su di sé, nessun pentimento, nessuna riparazione del male compiuto per avvicinarsi di nuovo all’Amore divino. Per questo, nelle loro dottrine manca completamente il riconoscimento della colpa personale, quella che nasce dall’aver violato la legge dell’amore. In questo modo, tali insegnamenti risultano molto attraenti per coloro che, a causa di una falsa dottrina della “colpa” insegnata da alcune chiese, si sentono interiormente confusi o feriti nel loro rapporto con Me.

10. Da tutto ciò – e da molto altro – deriva inevitabilmente che, secondo loro, la redenzione non è necessaria. E infatti, nella loro interpretazione, la redenzione non esiste.

11. Questi pensieri risultano affascinanti per molte persone in tutto il mondo, perché esse rifiutano l’immagine di un Dio severo, così come spesso viene presentata nelle interpretazioni ecclesiastiche. Con il loro desiderio di conoscenza, però, diventano vulnerabili a insegnamenti fuorvianti che conducono interiormente al vuoto.

12. Quale ne è la conseguenza? Lo scopo di questa forma di influenza non è spingere direttamente gli uomini verso il male, ma indirizzarli su una falsa pista, portarli in un vicolo cieco dove non esiste alcun riconoscimento del proprio errore. E senza tale riconoscimento, non vi è pentimento, né riparazione, né cambiamento. Chi segue questa via, nel migliore dei casi rimane fermo; nel peggiore, cade in una dipendenza totale, in una prigionia spirituale che rende ciechi e incapaci di muoversi interiormente.

13. Milioni di persone sono aperte a questo miscuglio intellettuale, e così finiscono direttamente nelle trappole preparate per loro. Con tali convinzioni, la vostra anima entra poi nell’aldilà.

14. E dove va un’anima così sviata? Forse in regioni luminose, dove regna l’amore e dove Io la attendo?

No! Essa rimane nel buio, nella dipendenza di coloro che l’hanno ingannata, che forse ha seguito per lungo tempo e ai quali – senza saperlo – ha ceduto la propria energia. E questi stessi l’hanno impedita dal seguire la via che Io ho insegnato e insegno.

15. Per questo motivo ognuno di voi si trova ora dove si trova, pur per ragioni diverse. Ma ciascuno porta dentro di sé – indipendentemente da ciò che gli è stato insegnato – la Mia amorevolezza. Io vi ho creati per amore, vi ho dato la vita eterna, e poiché non perdo ciò che ho creato, vi ricondurrò a Me.

16. Entrate nel senso delle Mie parole e riconoscete la loro verità e il Mio Amore in esse. La presunta verità che molti di voi hanno seguito vi ha condotti dove siete ora. Ma la vostra nostalgia di pace e armonia non si è spenta; altrimenti non sareste qui, insieme a molti esseri di luce che desiderano aiutarvi, anche se voi non potete ancora vederli.

17. È questa nostalgia che Io ho toccato in voi, conducendovi qui, in questa luce; e continuerò a parlarle, finché riconoscerete di essere figli del Cielo, portatori del legittimo desiderio di una vera libertà.

18. La libertà è come una medaglia d’oro. Sul suo retro porta inciso: “Responsabilità”. Chi reclama la libertà – e voi tutti ne avete il diritto – non può evitare di assumersi la responsabilità di ciò che decide e compie con il proprio libero arbitrio. Se i frutti della vostra responsabilità fossero stati nobili, buoni, costruttivi e colmi di amore verso il prossimo, sareste già da tempo sulla via della luce; anzi, avreste davanti agli occhi la luce stessa, e con un solo desiderio: avvicinarvi ad essa.

19. Guardate indietro alla vostra vita, e riconoscerete la verità delle Mie parole.

20. Significa forse che dovete convivere con questa colpa per molto tempo, o addirittura per sempre? La parola “colpa” non è gradita alla controparte, perché implica l’aver infranto una legge. E le conseguenze di tale azione devono essere rimosse, sanate. Ma chi non conosce o non riconosce la Legge dell’amore, che le tenebre occultano, può essere facilmente convinto con frasi come questa: “Fa’ ciò che vuoi, non sarai mai colpevole!”. In questo modo, la legge di causa ed effetto viene messa da parte senza nemmeno doverla nominare.

21. Riconoscete la pericolosità di questa distorsione? A differenza della colpa terrena o della colpa così come voi l’avete intesa – perché siete stati sviati e in modo errato – essa, dal punto di vista spirituale, appare del tutto diversa. Una ‘colpa’ esiste davanti a Me e alla Mia legge solo finché non riconosci il tuo pensare e agire sbagliato, finché non te ne penti e non chiedi perdono alla persona danneggiata – che puoi essere anche tu stesso – con sincerità di cuore. In questo stesso gesto chiedi perdono anche a Me. E allora “la questione è risolta”, il che non significa che non possa essere necessario compiere ancora qualche forma di riparazione.

22. Al contrario, chiedere perdono solo all’altro – con l’unico scopo di liberarti dai suoi pensieri negativi – e poi venire da Me senza una vera conoscenza di sé, riguardo al tuo agire privo d’amore: questo non può funzionare. Tuttavia, Io cancello la tua colpa nello stesso istante in cui il tuo pentimento è autentico e il tuo proposito di agire diversamente nasce dal profondo del cuore. Allora, figlio Mio, sei cresciuto attraverso la comprensione, sei maturato e hai acquisito esperienze che potrai richiamare alla prossima occasione.

23. L’Amore ti viene incontro, qualunque cosa tu abbia fatto o omesso. L’Amore desidera vederti libero, desidera prenderti per mano e infine stringerti di nuovo tra le Sue braccia. Attende solo che dentro di te sorga la consapevolezza: “Sì, ho agito male. Padre, mi dispiace, ti prego perdonami!”

24. Questo è il momento in cui Io libero ciascuno di voi dalla prigione che si è costruita da solo, indipendentemente da quanto spesse siano le mura o quanto forti le sbarre. Questo rivolgersi a Me apre il tuo cammino, e nulla può più trattenerti. Nessuno può rivendicare un diritto su di te quando ti rivolgi a Me, qualunque cosa ti abbiano detto di falso o ingannevole.

25. Io vedo come i vostri cuori si sono aperti; vedo qualcosa in voi che vi spinge verso la libertà, vedo che la possibilità di uscire dalla vostra condizione – dal buio, dal freddo e dalla mancanza di speranza – vi appare reale. Che cosa vi manca ancora per decidervi? Che cosa potrebbe accadervi se credete alle Mie parole e dite: “Sì, Tu esisti! Tu sei la vita e sei la libertà. Io mi fido di Te, ti prego: portami fuori di qui!”?

26. L’unica cosa che può accadere è che – spesso nello stesso istante – tutto intorno a voi cambi. E questo vale anche per i Miei figli sulla Terra, anche se non percepiscono gli effetti in modo così diretto come voi. Mettetemi alla prova, Miei amati figli! Se ciò che vivrete vi piacerà meno della vostra attuale condizione, ognuno è libero di tornare nel buio, nel dolore, nella mancanza di gioia e di speranza da cui proviene. Ma Io so che chi compie questo primo passo, andrà avanti e non vorrà più lasciare le mani dei suoi compagni spirituali.

27. Entrate per un momento nel silenzio. Riflettete sulle Mie parole e decidetevi! Io faccio scendere i Miei raggi d’amore nel profondo del vostro essere; vi rendo forti, ma allo stesso tempo vi lascio il vostro libero arbitrio.

28. Se ora sei pronto, allora – in senso figurato – alzati, guarda intorno a te e osserva tutti gli aiutanti, gli amici, gli angeli, tutti gli esseri di luce che prima non potevi vedere. Tutti attendono te, ciascuno di voi. Vi irradiano il loro amore e provano gioia – la Mia gioia – perché tu, e tu, e tu, avete deciso di entrare nella luce e nella libertà.

29. Venite, Miei amati. Vi attende una meravigliosa avventura. – Amen!

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[1]  Si vedano anche le rivelazioni dell' 8 marzo 2014 e del 13 novembre 2015.

[2] Rimanere in superficie: nel senso di non sprofondare nelle tenebre.