Rivelazioni

ricevute da

Hans Dienstknecht

 

 

Dall’amore di Dio

 

( 2015 )

 

 

 

Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2015.html )

Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/

 

Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2015)“

Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”

sito internet: www.legamedelcielo.it

 

 

 

INDICE

 

cap. 1

La lotta finale: la luce contro le tenebre nel tempo della grande prova

10 gennaio 2015

cap. 2

La scuola della vita: il cammino dell’anima verso la libertà e l’amore

14 febbraio 2015

cap. 3

La scuola della vita: il cammino dell’anima verso la libertà e l’amore

14 marzo 2015

cap. 4

L’amore per il nemico non può essere frainteso

29 marzo 2015

cap. 5

Ogni anima va al proprio passo

11 aprile 2015

cap. 6

Il Padre non conta: la Sua Misericordia è oltre ogni debito

12 maggio 2015

cap. 7

“Sia fatta la Tua Volontà”: discernimento, libertà e unioni umane

14 giugno 2015

cap. 8

Nella Legge di “semina e raccolto” l’anima costruisce il suo destino

11 luglio 2015

cap. 9

La chiave per il ritorno: il lavoro interiore con il Cristo in noi

9 agosto 2015

cap. 10

Per amore a Dio, comprendere il tempo del combattimento finale”

17 settembre 2015

cap. 11

Essere veri cristiani impegnandosi nel lavoro interiore e in una vita nell’amore

10 ottobre 2015

cap. 12

Discernere la verità con la logica del cuore, liberi dal timore

13 novembre 2015

cap. 13

La mancanza d’amore, il vero ostacolo sul cammino verso la luce

13 dicembre 2015


 

Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni, derivano dagli aspetti divini fondamentali dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia, in relazione anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la Parola rivelata. In tutto e sopra tutto, agisce l’Amore, che è il portatore di ogni rivelazione; senza di esso non sarebbe possibile una vera Parola di Dio.

 

 

 

Cap. 1

La lotta finale: la luce contro le tenebre nel tempo della grande prova

Incontro del  10 gennaio 2015

(sabato)

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, vivete in un tempo come non ce n’è mai stato prima. Un tempo simile richiede una santa Parola rivelatrice adeguata alle circostanze, che – pur nella sua amorevolezza – rifletta con grande chiarezza la serietà necessaria. Per tutti quelli che non solo credono al Mio messaggio, ma lo mettono anche in pratica, esso sarà tuttavia una vera e propria lieta novella.

2. Da quando – in tempi eterni – avvenne la caduta che portò alla formazione delle regioni extra‑celesti e infine alla nascita dell’universo materiale, non c’è stato un solo istante in cui le forze delle tenebre non abbiano tentato di condurre la loro lotta contro di Me e contro la Mia Creazione, con l’obiettivo di edificare una propria creazione. Esse si sono servite e continuano a servirsi, senza alcuno scrupolo, di tutti i mezzi e possibilità a loro disposizione, molto più raffinati, complessi e vasti di quanto l’uomo possa immaginare. Sulla sottigliezza delle loro strategie e sulla vigilanza altissima richiesta ai Miei figli per non cadere nelle numerose trappole predisposte, vi ho richiamato l’attenzione in molte rivelazioni.

3. Poiché alle tenebre manca la piena consapevolezza e la visione d’insieme necessarie per comprendere che non possono vincere contro le forze della luce, esse non hanno mai cessato i loro tentativi. Quando però dovettero riconoscere che la loro forza non sarebbe stata sufficiente a dare vita a una Creazione propria, mutarono intenzione. Iniziarono a sedurre, a intrigare, a mentire e a ingannare – tutto con un unico scopo, che non persero mai di vista: generare caos e distruzione! In questo modo ottennero anche la loro energia: sia dagli uomini che riuscivano a coinvolgere nei loro scopi, sia da coloro che, per mancanza di fiducia in Dio, vivevano pieni di paure e preoccupazioni.

4. Ci furono epoche – ad esempio quella che chiamate Medioevo – in cui sembrava non potesse esistere una distanza da Dio più grande, poiché l’immagine di Me e del Mio Amore fu trasformata in una caricatura senza pari. Eppure Io vi dico: mai come oggi la distanza tra Me e una gran parte dei Miei figli è stata così grande. Gli eccessi di violenza che un tempo sfociavano spesso in torture e roghi, non sono più gli strumenti di cui le forze avverse si servono. Esse hanno saputo allontanare gli uomini da Me, così che quasi nessuno Mi cerca e Mi trova più nel proprio cuore. Essi hanno alterato la Mia dottrina a un punto tale che il Mio santo operare in ogni cosa non viene più riconosciuto. Mi hanno trasformato in un Dio astratto, che sembrerebbe permettere ingiustizie senza misericordia, un Dio nel quale non vale la pena credere.

5. In verità, in verità vi dico: l’ignoranza degli uomini è immensamente grande, mai si sono lasciati accecare e condurre fuori strada come pecore docili quanto oggi!

6. Un numero incalcolabile di vostri fratelli e sorelle della luce ha preso su di sé il compito di incarnarsi in questo tempo difficile, per creare un contrappeso a tutto ciò che è negativo. Se essi non fossero qui, e se non avessero già portato molta luce nella vostra oscurità, la fase che vi attende sarebbe molto più ardua da affrontare. Ma loro ˗ e tutti coloro che hanno già ispirato a un cambiamento e a un agire nella carità fraterna ˗ hanno contribuito e continuano a contribuire affinché la luce non perda la sua forza.

7. Ciò non cambia il fatto che il tempo annunciato per molti secoli debba giungere, affinché si separi il grano dalla zizzania e l’oscurità non possa più presentarsi come portatrice di successo e di luce.

8. Questo tempo è arrivato, anche se non c’è stato e non ci sarà un unico segnale, un unico punto di partenza, poiché il passaggio è graduale. Ma Io vi dico: il combattimento finale è iniziato!

9. Quando si parla di “combattimento finale”, si pensa subito a conflitti armati. A molti, in questa vostra epoca di relativa calma, riesce difficile credere a uno scontro di forze opposte, benché non occorra molta fantasia per immaginare uno scenario simile.

10. ‘Combattimento finale’ non significa necessariamente uso di mezzi bellici. Il conflitto tra luce e tenebra non si riconosce solo da questo. Significa invece che la fase preparatoria è in gran parte conclusa – anche se continuerà a essere ampliata e raffinata. Significa che il terreno è stato preparato, la semina del negativo è stata fatta e la prima mietitura è iniziata. Un passo decisivo è stato compiuto, …dopo una pianificazione accurata e una preparazione durata secoli e millenni. Per questo vi parlo dell’inizio del combattimento finale.

11. Soprattutto negli ultimi anni e decenni, le preparazioni sono state intensificate con cautela e a piccoli passi, così da passare quasi inosservate. Le forze avverse hanno tratto vantaggio dallo sviluppo tecnico, che ha permesso loro di penetrare in quasi tutti gli ambiti della vita, per seminarvi la loro influenza. Chi ha occhi e orecchi aperti non può non aver notato cambiamenti ovunque, che si presentano come progresso e facilitazione, ma che, a uno sguardo attento, si rivelano trappole abilmente costruite, nelle quali gran parte dell’umanità cade volentieri e spesso.

12. Nessun settore della vostra vita quotidiana è stato tralasciato: tutto è stato infiltrato, manipolato dall’interno, spesso snaturato nella sua vera finalità e in parte svuotato. Ovunque guardiate, trovate una semina che porta in sé il negativo: nell’economia, nell’ambiente, nel matrimonio e nella coppia, nell’educazione e nell’alimentazione, nella cultura con le sue molteplici forme, nella finanza, nel vivere sociale, nelle comunicazioni globali, nelle innumerevoli concezioni religiose divergenti e in molto altro.

13. Nulla si oppone al fatto che i Miei figli si servano del progresso in ogni campo; esso è persino necessario, poiché tutto è evoluzione. Ogni cosa si costruisce su ciò che la precede. Ma chi si chiede onestamente se la Mia legge dell’amore sia stata la base di un progresso tanto celebrato, riconoscerà facilmente in quali sviluppi le tenebre hanno messo la loro mano.

14. La limitazione della coscienza avviene in modo strisciante. L’accettazione e l’uso di offerte che, a un esame attento, non corrispondono alla Mia legge dell’amore, riducono attenzione, vigilanza e capacità di discernimento. Ne consegue una limitazione inizialmente impercettibile della comprensione e della “visione in profondità”, che col tempo si accentua. L’accesso alla conoscenza spirituale viene impedito o progressivamente ostruito, finché le priorità della vita si spostano sempre più verso esteriorità distraenti. Ciò non deve necessariamente avvenire in una sola incarnazione: la controparte pianifica a lungo termine, e così una mentalità che si accontenta di ‘pane e giochi’ può svilupparsi anche attraverso più vite.

15. Ancora una volta, Miei amati: non sottovalutate i Miei e vostri avversari! Ciò che vedete ˗ se lo vedete ˗ è solo la punta di un enorme iceberg. Il vero pericolo proviene dalla parte invisibile, …ma non inattiva!

16. Ma anche i vostri seduttori sono Miei figli amati e vostri fratelli e sorelle; e tali rimangono, qualunque sia la misura e la forma della loro opposizione alla Legge. Anche loro saranno redenti dall’Amore, il che non significa che dobbiate essere ciechi e sordi di fronte ai pericoli del loro operare.

17. L’antico conflitto tra luce e tenebra può essere paragonato a una partita a scacchi, in cui entrambe le parti agiscono costantemente nei campi dell’avversario. Ogni mossa di una parte provoca la contromossa dell’altra. Nel corso del gioco - osservando gli eventi del mondo ˗ sembra spesso che il nero abbia il sopravvento e possa decidere la partita a suo favore. Ma è un’illusione. Se fate ricorso alla logica del cuore, capirete il perché:

18. Non esiste forza più grande dell’Amore! Se nel simbolo degli scacchi attribuite a Me il bianco e quindi la prima mossa, e se siete convinti che Io giochi senza errori, allora sapete come finirà la partita. Ci saranno certamente fasi che, agli occhi dei dubbiosi e dei timorosi, potranno dare l’impressione che il nero stia prevalendo. In una fase simile si trova attualmente l’umanità.

19. Ma è come in una gravidanza: chi guarda solo ai disagi del travaglio, non riesce a gioire di ciò che sta per venire. Le doglie sono necessarie per introdurre l’evento tanto atteso della nascita.

20. Tuttavia, il Mio tempo non è il vostro tempo.

*

21. Io non sarei il Padre amorevole e il Dio onnipotente se Mi limitassi a indicarvi i pericoli e a mettervi in guardia dalle insidie delle tenebre. Non sarei Colui che stende la Sua mano protettrice su tutti coloro che sono di buona volontà. Non sarei la suprema Intelligenza dell’infinito e dell’eternità se non sovrastassi ogni avvenimento ˗ qualunque esso sia ˗ e non offrissi ai Miei figli aiuti concreti, che li guideranno con sicurezza attraverso il tempo che viene.

22. A questo scopo Mi servo della parabola delle vergini prudenti e di quelle stolte. Le une e le altre furono informate della successiva venuta dello Sposo. Le prime presero sul serio l’avvertimento, le seconde no. Le prime erano preparate e poterono accogliere lo Sposo; le seconde non lo erano e non poterono entrare nella sala nuziale.

23. Le parabole restano sempre immagini simboliche, ma il loro significato si rivela a chi è disposto a considerare il proprio comportamento e la propria vita alla luce di esse. Le vergini prudenti credettero all’annuncio e compirono le necessarie preparazioni; preparazioni che, come la semplice disponibilità dell’olio per le lampade, erano facili da realizzare.

24. Sostituite, se volete, l’annuncio dello Sposo con l’informazione sul tempo che vi sta davanti, e la disponibilità dell’olio con il vostro impegno a mettere in pratica nella vostra vita la Mia dottrina dell’amore. Come l’olio era indispensabile per andare incontro allo Sposo a mezzanotte, così il vostro impegno è necessario per crescere in un’intima unione con Me, che sarà per voi protezione.

25. In un tempo di inquietudine, in cui ˗ a causa dell’ignoranza dominante ˗ in tutto il mondo aumentano insicurezze e paure, è indispensabile, almeno per chi desidera affidarsi a Me, avere un orientamento, una guida che gli dia la certezza di trovarsi sulla via giusta.

26. Con il comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo e con il ‘Discorso della montagna’ vi ho dato un criterio che, se applicato al vostro comportamento e corretto quando necessario, vi farà avanzare sul cammino verso di Me. Innumerevoli spiegazioni sono state date in passato su come mettere in pratica le Mie parole, cosa significano e come possono trasformare l’agire e il non‑agire del singolo. Ma alla sincera volontà di applicarle si sono spesso opposte la debolezza e la pigrizia dell’uomo, che inoltre non riconosceva quale tesoro e quale protezione gli fossero offerti.

27. Oggi voglio indicarvi un ulteriore punto di riferimento, un orientamento di cui ho già parlato più volte. Esso deve essere per voi una guida e una lettera di protezione, la Mia promessa che nel tempo che viene Io sarò al vostro fianco e vi condurrò secondo la Mia Legge, che è governata dal Mio Amore e dalla Mia Misericordia.

28. Perciò ascoltate, e lasciate che queste parole penetrino profondamente in voi, affinché vi si radichino saldamente: “Chi serve la Legge è servito dalla Legge; e colui al quale la Legge serve, viene preso sotto la sua guida!”

29. Avrete forse già sentito o letto più volte questa Parola, senza che il suo pieno significato vi si sia subito rivelato. La Legge di cui parlo è la Mia Legge dell’Amore! Chi, dunque, si impegna a compiere questa Legge, viene servito dalla Legge, non perché essa non voglia servire tutti, ma perché può agire in tutta la sua pienezza solo là dove l’uomo, in libera decisione, si pone sotto la Legge dell’Amore.

30. Chi desidera risvegliare in sé la capacità d’amare che gli appartiene, deve portare la pace dentro di sé. Senza pace interiore non c’è vero amore. E chi porta la pace in sé ha prima guardato nella propria interiorità e l’ha riordinata. Ciò significa che ha riconosciuto le difficoltà, i problemi e le prove che la vita gli ha posto, e che certamente essa gli porrà ancora, come compiti di apprendimento; significa che li ha esaminati per quanto possibile e, con il Mio aiuto, li ha affrontati e in gran parte superati. In altre parole: è in pace con se stesso, è “in pari”. Questo significa che prende sul serio il suo impegno a ritornare, passo dopo passo, all’amore. Significa che ha affidato se stesso e la propria vita alla Legge dell’Amore e, secondo il suo sincero impegno, vive il Mio comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo, che include anche il giusto amore per se stessi.

31. Se volete sapere a che punto siete su questo cammino, ponetevi le seguenti domande:

32. La vita che conduco ora è la vita che, nel profondo del mio cuore, ho desiderato e desidero? Sono felice e soddisfatto, oppure vi sono ancora desideri irrisolti e pressanti che mi rendono inquieto e ostacolano l’equilibrio e l’armonia che cerco? Sono forse vecchi errori e comportamenti sbagliati ˗ già riconosciuti ma non ancora affrontati e superati ˗ che continuano a ripresentarsi? Oppure posso dire, per quanto ciò mi sia possibile al momento: “Va bene così, Padre. Sono sulla via verso di Te e so che, con il Tuo aiuto, percorrerò anche il resto del cammino!”?

33. Se tu, Mio amato figlio, e tu, Mia amata figlia, potete dire quest’ultima cosa con cuore sincero, allora vi siete posti sotto la protezione della Mia Legge. Allora il tempo veniente non vi turberà, perché sapete: Gesù Cristo, l’Amore nel Padre, è al mio fianco, qualunque cosa accada! Tuttavia, “protezione” non significa essere d’ora in poi risparmiati da ogni avversità o difficoltà. Un’anima che si incarna con consapevolezza sa che entra nel dominio delle tenebre; sa che la vita terrena che l’attende non sarà una passeggiata. Ma chi Mi accoglie come guida, chi Mi dà il suo “sì”, ha al suo fianco l’Amico più forte e più fedele. Così Mi è possibile tenere lontano o attenuare molte cose che, altrimenti, potrebbero causare pesanti fatiche fisiche e spirituali.

34. A causa della scarsa conoscenza, questa via ˗ l’unica di efficacia duratura ˗ è poco conosciuta. Certo, non è sbagliato innalzare preghiere improvvise al cielo, avvolgersi nella luce in situazioni difficili o affrontare lo stress con la meditazione; ma una vera e duratura sicurezza interiore ˗ quella che desidera chi Mi cerca e crede in Me ˗ non la troverai, figlio Mio, in questo modo. Pregare Me nelle situazioni spiacevoli è un modo per ricevere aiuto, ma forse, sostituisce la decisione fondamentale che Io desidero da te? Non vuoi forse qualcosa di più di un rapporto occasionale con Me? Non desideri la certezza della Mia guida costante?

35. Questa guida si manifesterà ‘automaticamente’ nella tua vita, se il tuo impegno a seguire le Mie orme è sincero. Anche qui voglio darti un’immagine:

36. Un padre o una madre attraversa una strada molto trafficata tenendo per mano un bambino piccolo; non sarebbe affatto sicuro per il bambino tentare di attraversare da solo, secondo la propria volontà. Ma se rimane alla mano premurosa e ascolta gli avvertimenti e le indicazioni, anche una strada molto affollata non rappresenterà un problema. Se però si strappa via e tenta di andare per conto proprio, allora esce dalla protezione dei genitori, e le complicazioni diventano inevitabili.

37. Così ‘opera’ anche la Mia protezione, che tuttavia lascia a ciascuno il libero arbitrio di lasciare la Mia mano-guida, il che significa: per un certo tempo percorrere la strada secondo il proprio giudizio.

38. Se non ti è ancora chiaro cosa significhi “servire la Legge”, rifletti su ciò che la Legge dell’Amore contiene. Essa ha molte sfaccettature che ti si riveleranno gradualmente quando sarai disposto a entrare più spesso e più profondamente nel tuo mondo interiore. L’intenzione di amare Me e il prossimo la vedo in molti cuori. Io ne gioisco e sostengo ogni sforzo. Ma troppo pochi sanno che molti dei loro comportamenti quasi inosservati ostacolano il comandamento dell’amore verso il prossimo e verso se stessi. Anche questi sono blocchi che rendono difficile crescere passo dopo passo nella Legge dell’Amore.

39. Tra questi vi sono: «non saper perdonare; non saper chiedere perdono; riportare continuamente alla luce il passato; dipendenza da persone e cose; cattive abitudini ben note; aspettative; mancanza di coerenza; incapacità di decidere e di lasciar andare; sensi di colpa; incapacità di dire “no”». Tutto questo, e molto, molto altro, sono ostacoli che ti rendono difficile diventare l’amore che già dimora nella tua anima e che desidera esprimersi in te e attraverso di te.

*

40. Sono sceso un po’ nei dettagli per mostrarvi ciò che può rendere difficile a un uomo, nonostante tutta la buona volontà, compiere ulteriori passi verso di Me, passi che la sua anima e il suo essere umano desiderano profondamente.

41. Chi, nel suo impegno quotidiano, inizia a considerare e a includere nel suo lavoro interiore con Me, anche quegli ambiti che finora non aveva riconosciuto come ‘freni’, che non gli sembravano così importanti, compirà un grande passo avanti. Da sé nascerà in lui una ˗ la sua! ˗ libertà interiore, così che potrà finalmente dire: “Sì, così come vivo ora, in intima relazione con il mio Dio, che mi sta accanto in ogni cosa, questo corrisponde al mio desiderio”.

42. Allora la pace sarà entrata nell’interiorità, e questa pace è il fondamento per poter amare Dio e il prossimo nella libertà. Allora sarà ristabilito quel rapporto Padre‑figlio che Io desidero così ardentemente. Allora sarà attivata quella protezione che è l’unica vera sicurezza che esista: la sicurezza in Me, il tuo Dio!

41. Allora, infine, diventerete gli esempi di cui il vostro tempo ha così urgente bisogno. Sarete come isole in un mare agitato: punto di approdo, consolazione e aiuto per coloro che devono ancora conquistare questa forza interiore. Per quanto il mare possa infuriarsi, voi avrete acquisito quella fiducia che è la somma delle esperienze fatte con Me. Con il vostro “sì” e con il Mio sostegno sarete in grado di dire: “Padre, tutto è bene”.

42. All’inizio vi ho detto che la Mia Parola rivelatrice sarà una vera lieta novella per tutti coloro che non solo credono al Mio messaggio, ma lo mettono anche in pratica. Ora sapete cosa intendevo; perché un messaggio che promette guida e sostegno in un tempo difficile a coloro che lo accolgono e lo vivono, è davvero una delle più grandi gioie che possa accadere a un essere umano.

Io stendo le Mie braccia benedicenti e abbraccio la Mia Creazione con tutto ciò che è stato creato da Me e vive attraverso di Me. La Mia benedizione è per tutti, sia che Mi combattano o che Mi siano indifferenti, sia che Mi amino. A tutti sarà dato, a suo tempo, forza e guarigione: ai primi per condurli alla comprensione e alla conversione, agli altri per rafforzarli nel cammino verso la Casa del Padre, che già percorrono consapevolmente. – Amen!

 

[indice]

 

Cap. 2

La scuola della vita: il cammino dell’anima verso la libertà e l’amore

Seminario del 14 febbraio 2015

 [sabato]

Rivelazione:

1. Miei amati fratelli e sorelle, Io, Gesù Cristo, l’Amore nel Padre, apro i cuori che si rivolgono a Me e irradio nella vostra coscienza affinché le Mie parole trovino risonanza in voi. Così la semina che depongo nel vostro essere possa portare un buon frutto, nutrito dalla ‘logica del cuore’ che Io vi insegno. In questo modo, dal ‘dover credere’ nasce il ‘poter comprendere’ e il capire interiore.

2. Se oggi vi ricordo che la Terra è una scuola per tutti gli uomini nella quale entrano alla nascita e lasciano al tempo in cui voi chiamate “morte”, non vi sto dicendo nulla di nuovo. Molti accettano l’idea della “scuola terrena”, ma spesso troppo in fretta, senza coglierne la profondità e le conseguenze. Per tale motivo ora voglio affrontare consapevolmente questo tema: esso è complesso e contiene innumerevoli aspetti sui quali raramente si riflette. Eppure, comprenderli, approfondirli e metterli in pratica, ciò è la chiave per un buon esito ‘al termine della scuola’. E questo termine determina l’inizio della vostra scuola spirituale, della vostra vita ‘al di là del velo’.

3. Parlare di scuola e apprendimento significa riconoscere che c’è qualcosa che non è ancora padroneggiato o che può essere migliorato. Accettare questa necessità è una condizione fondamentale – per tutti, senza eccezione – se si vuole intraprendere consapevolmente il ritorno verso la patria eterna. Questo valeva anche per Me, quando ero Gesù di Nazareth; perché non ero al di fuori delle leggi divine ed eterne che regolano ogni incarnazione e ogni vita.

4. La vostra scuola terrena vi presenta le vostre lezioni anche senza una decisione consapevole – cioè senza quel “sì” di cui vi parlo spesso. Ma in molti casi queste lezioni non vengono riconosciute come tali. Ciò non cambia il fatto che devono essere affrontate e risolte, spesso in condizioni difficili, nell’ignoranza, con resistenza e ribellione, e non di rado lungo un percorso che si estende su più incarnazioni.

5. Che le lezioni siano diverse per ciascuno lo avete sperimentato personalmente. Questo dipende dalla struttura della vostra anima, che si esprime attraverso l’uomo. Ogni anima ha un passato diverso, e quindi ogni persona ha qualcosa di diverso da elaborare e imparare. I vari caratteri, inclinazioni e comportamenti li avete portati con voi; nessuna anima entra nella materia “fresca come una rosa”. Le differenze spesso profonde tra fratelli della stessa famiglia non si spiegano altrimenti, soprattutto quando hanno ricevuto un’educazione simile. Le spiegazioni scientifiche basate su geni ed ereditarietà non bastano.

6. È l’anima, con i suoi punti di forza e le sue debolezze, a determinare il comportamento umano, anche se – secondo la legge dell’attrazione spirituale – nessuna anima arriva per caso in una famiglia, dalla quale sarà comunque influenzata, soprattutto nei primi anni. Tuttavia, ciò che l’anima porta in sé, ciò che forse ha deciso di imparare prima dell’incarnazione, è ciò che riaffiorerà continuamente nella sua vita terrena, ciò che chiede di essere compreso, risolto e redento. Anima e corpo formano un’unità inseparabile per tutta l’incarnazione. Perciò, a ogni persona accade, in forme diverse, ciò che è giusto e necessario per lei, con assoluta precisione. La Mia legge, che è amore e fa da guida a ogni individuo, opera senza errore.

7. Ciò che in una scuola terrena viene trasmesso, è soprattutto conoscenza. Invece la scuola della vita, con il suo fondamento spirituale, ha un altro obiettivo: portare l’uomo ad allineare sempre più il proprio comportamento verso il prossimo e verso se stesso al comandamento dell’amore. Così cresce anche il suo amore per Me. Se questo è il desiderio e la volontà dell’uomo, Io lo accompagno, divento il timoniere che egli invita a bordo della sua nave, e con Me ci sono innumerevoli aiutanti spirituali che, secondo le necessità, preparano il cammino e guidano i suoi passi.

8. Ma anche quando l’uomo sceglie altre priorità, quando vuole seguire le proprie vie e lo fa, non è escluso dal Mio amore. Egli rimane, come tutto e tutti, sotto la Legge del ritorno, che non lascia andare perduto nessuno. Tuttavia, la necessità di imparare in vista del suo obiettivo spirituale rimane. Le lezioni  create da lui stesso attraverso il suo passato, devono essere affrontate lungo il cammino che gli resta. Con la giusta disponibilità e la richiesta di aiuto al Cielo, questo processo diventa molto più semplice.

9. Quando si parla di carattere, molti pensano subito a una valutazione in termini di buono o cattivo. Per questo non è facile per tutti parlare di rafforzamento o formazione del carattere; ciò implica che il carattere non sia ancora così nobile come l’uomo vorrebbe immaginare. Ma se a una sincera presa di coscienza non si accompagna un giudizio negativo su se stessi, e se già “all’orizzonte” si intravede la gioia di un cambiamento positivo, allora non c’è motivo di evitare il termine ‘carattere’.

10.    Perciò vi dico: ciò che Io chiamo ‘lavoro interiore’ e che vi trasmetto in molte rivelazioni, ha un unico scopo: favorire la formazione e il rafforzamento del carattere nell’uomo! Perché a ogni passo che l’uomo compie in questa direzione, egli cresce sempre più dentro la legge universale del Mio Amore.

11. I Miei fratelli e sorelle si trovano molto spesso davanti al problema di non sapere o non riconoscere cosa debbano concretamente cambiare nella loro vita. Oppure faticano a vedere la necessità di modificare qualcosa in un determinato ambito. Nessuno deve farlo! Io sono anche la Libertà, perché non esiste amore senza libertà. E questa libertà, ognuno può e deve rivendicarla per sé.

12. Spesso, però, si tratta semplicemente di mancanza di attenzione verso se stessi, di poco coraggio, pigrizia, trascuratezza, autocommiserazione e altro ancora, che offuscano lo sguardo su ciò che potrebbe essere fatto diversamente, o che forse avrebbe già dovuto essere cambiato da tempo, perché quel comportamento vi disturba voi stessi. Non sono sempre i “grandi peccati” a rendervi la vita difficile. Molto più spesso sono abitudini, convinzioni, schemi comportamentali, manie e altro ancora, che avete acquisito nel corso degli anni. Senza che ve ne accorgiate, possono influire negativamente sul vostro sviluppo spirituale, anche se – nel lungo periodo – non rappresentano ostacoli insormontabili. Possono però diventare terreno fertile per errori e debolezze che continuano a riaffiorare, soprattutto quando credete di averli già superati.

13. Se ascoltate dentro di voi, intuirete o saprete cosa intendo. Non appartiene forse anche l’ordine ˗ una qualità divina ˗ alle basi di un comportamento secondo l’amore? E cosa comporta la mancanza di ordine? Anche l’incapacità o la mancanza di volontà di lasciare andare, le aspettative, le accuse verso gli altri o verso se stessi, il voler compiacere tutti per paura di non essere amati, la mancanza di coerenza, l’indecisione e molto altro ancora, fanno parte delle debolezze del carattere che molti non riconoscono subito come aspetti da cambiare.

14.    Non passateci sopra troppo in fretta quando si presentano nella vostra vita. Accoglieteli come un impulso della giornata che vuole dirvi qualcosa. Se una persona considera un tratto del proprio carattere come qualcosa da trasformare, dipende anche dal fatto che in essa sia abbastanza forte il desiderio di ritrovare la via di casa, liberando gradualmente la propria anima, con il Mio aiuto, da ciò che ancora la appesantisce.

15. Io, il vostro Amico e Fratello dentro di voi e accanto a voi, sono qui anche per aiutarvi a lavorare su queste imperfezioni umane! Io sono la forza divina, l’energia eterna che fluisce in ciascuno di voi! Sono Io che vi dono la comprensione e la forza per superare ciò che vi ostacola quando venite a Me. Anche questo fa parte del compito di un timoniere; e se accogliete questo aiuto che nasce dall’amore puro e incondizionato, la vostra nave della vita sarà guidata da Me verso acque più tranquille.

16. Quando qualcuno vi fa notare un errore, soprattutto se già lo conoscete, spesso si nasconde una trappola abilmente preparata dalla controparte per impedirvi di approfondire le cause: “Sì, lo so”, rispondete spesso, “viene dalla mia infanzia. Sono stato educato così.” Oppure: “È successo perché quella persona…”; oppure: “Non è colpa mia, la responsabilità è degli altri”, e così via. Certamente, tutto ha una causa, nulla nasce senza motivo, si può trovare un’origine per qualsiasi cosa, e spesso la si attribuisce ad altre persone o a circostanze particolari.

17. Tutto ha una causa nel passato; ma può questo, essere un motivo per accettare il proprio comportamento così com’è ˗ magari da anni ˗ senza chiedersi se la vita non sarebbe più leggera senza quel peso? Non si tratta di negare le influenze che ne hanno determinato il passato, ma esse non devono diventare una scusa per consolidare una mentalità del tipo: “sono fatto così e basta”, che rende difficile liberarsi da quei vecchi fardelli. Di certo, superarli richiede un po’ di lavoro, ed è per questo che Io lo chiamo “lavoro interiore”, ma gran parte di questo lavoro lo svolgo Io per voi, …se lo volete.

18. Inoltre, ricordate: qualunque sia la causa nel passato, qualunque sia il momento in cui è stata generata, e chiunque l’abbia rafforzata, le debolezze che ne derivano dovranno comunque essere affrontate e trasformate in punti di forza. Non c’è quindi alcun motivo reale per rimandare un esame sincero e una decisione coraggiosa a un futuro lontano.

19.    Ricordate, Miei amati fratelli e sorelle, che nulla nella Creazione avviene al di fuori della Legge; quindi non esistono ‘coincidenze’. La legge dell’attrazione e della repulsione regola le relazioni e ciò che chiamate “destino”. Ciò che accade a ciascuno, ha sempre un legame con lui, salvo poche eccezioni, che comunque rientrano nella Legge, ma che non voglio considerare qui.

20. All’inizio ho detto che nessuna anima entra nella materia senza pesi, per abitare un corpo umano per la durata di una vita terrena. Se avvengono più incarnazioni ˗ come di norma ˗ il corpo materiale è ogni volta una nuova dimora per l’anima, mentre l’anima rimane sempre la stessa. L’unione tra anima e corpo, che si forma alla nascita, significa anche che esiste un continuo scambio tra la parte sottile-spirituale e quella materiale, uno scambio che inizia già prima della nascita e continua fino alla morte.

21. Il neonato porta dunque già in sé – anche se nessuno lo vede ancora – la sua futura personalità e ciò che l’anima ha deciso di imparare in quella vita. Le sue caratteristiche iniziano a manifestarsi gradualmente. Possono essere influenzate soprattutto dai genitori, dagli educatori e dall’ambiente in cui vive. Nel migliore dei casi, le qualità positive vengono rafforzate e quelle meno buone superate, naturalmente con molte sfumature e varianti, ma la formazione e il rafforzamento del carattere sono iniziati.

22. L’interazione tra uomo e anima significa che da un lato l’anima influisce sull’uomo e si esprime attraverso di lui, e dall’altro, l’uomo imprime la sua impronta all’anima attraverso il suo comportamento. In questo senso, uomo e anima si programmano continuamente a vicenda. Se prevale il negativo, si può davvero parlare di un “circolo vizioso”, perché un aspetto alimenta l’altro, generando comportamenti che si radicano sempre più profondamente nel complesso uomo-anima.

23. Quando l’incarnazione è stata preparata con l’intento di favorire l’evoluzione, lo scopo dell’anima è mettere in pratica ciò che ha deciso prima di nascere. In questo caso, il suo desiderio è liberarsi dai vecchi pesi e diventare più luminosa attraverso le lezioni apprese ˗ o, se necessario, attraverso la riparazione. Diventare più luminosa, significa raggiungere una vibrazione più alta, che permette una maggiore ricezione di energia spirituale. Questo flusso potenziato di energia è un dono disinteressato del Cielo, in accordo con ciò che vi ho spesso detto: “Chi serve la Legge, viene servito dalla Legge”.

24. Quando l’uomo segue i bisogni della sua anima che si risveglia, questo si riflette anche nel corpo, perché attraverso l’anima affluisce più energia vitale. Così cresce l’armonia tra anima e corpo. Ciò si manifesta in freschezza spirituale e fisica, gioia di vivere, uno sguardo positivo verso il futuro (anche verso il futuro oltre la morte fisica), entusiasmo, disponibilità ad aiutare, indulgenza verso se stessi e verso gli altri, e molto altro.

25. Se invece l’uomo non segue ciò che la sua anima desidera ˗ soprattutto quando lo fa consapevolmente, cioè agendo contro la propria migliore comprensione ˗ allora questo processo si inverte. L’anima si oscura, la sua vibrazione si abbassa, l’armonia prevista tra anima e corpo non si realizza, e la “bilancia dell’anima” scende invece di salire. Lo stesso accade, in misura ancora maggiore, quando l’uomo si abbandona senza freni agli istinti inferiori di un’anima che si è incarnata per egoismo e per soddisfare desideri non conformi alla Legge.

26. Miei fratelli e sorelle, se poteste vedere il mondo invisibile che vi circonda, constatereste che forze buone e forze negative operano incessantemente attorno a ogni essere umano. Da un lato agiscono i vostri angeli custodi e gli aiutanti spirituali; dall’altro, gli sforzi delle potenze oscure che cercano di influenzare l’uomo secondo i loro scopi. Entrambe le parti riescono a guidare più facilmente quando trovano nell’anima e nell’uomo predisposizioni corrispondenti: buone o cattive intenzioni, propositi altruisti o egoistici, sentimenti e pensieri costruttivi o distruttivi. La luce fallisce quando l’uomo cede alle forze avverse; la tenebra fallisce quando la coscienza dell’uomo si risveglia ed egli sceglie secondo ciò che percepisce essere giusto e amorevole.

27. Io sono venuto in questo mondo duemila anni fa per dare alle anime e agli uomini l’energia necessaria per liberarsi dalla morsa delle tenebre con una scelta libera,. Ho donato loro la Mia forza e la Mia luce redentrice nella Mio cosiddetta ‘morte’ sul Golgota. Ciò che allora non potevo dare ˗ perché la coscienza dell’umanità non era ancora pronta ˗ erano indicazioni dettagliate e aiuti pratici per rendere più facile l’applicazione del comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, ma attraverso tutti i secoli non ho mai taciuto!

28. Io ho sempre effuso il Mio Spirito per chiamare i Miei, per risvegliarli, per ricordare la loro eredità divina, per mostrare la necessità di una vita nella Mia sequela. Il tempo è giunto, e non solo oggi, in cui una istruzione più profonda può essere data dallo Spirito del Mio Amore. E nella prossima fase introdurrò i volenterosi nella verità e nelle sapienze sempre più grandi, perché sempre più cuori si aprono alla semplice dottrina dell’amore universale, e il Cielo irradia con maggiore intensità nella vostra materia e nel vostro ambiente spirituale.

29. Così gli uomini riconosceranno gradualmente che la loro vera origine è una dimora spirituale: la patria eterna nell’infinito e nella luce indescrivibile! Essi comprenderanno la necessità di cambiare la loro vita, come anche, che questo cambiamento non è altro che l’adempimento del comandamento dell’amore che Io ho portato e vissuto. Io non ho mai ritirato neppure una virgola di ciò che ho dato al mondo come ammonimento, incoraggiamento, chiarimento e conoscenza; e non lo farò mai, perché non ce n’è motivo. Ma vi introduco sempre più nei legami spirituali che governano non solo la Creazione, ma anche la vostra vita.

30. Infatti, Io desidero ricondurvi a casa, desidero stringervi di nuovo tra le Mie braccia, desidero placare la Mia nostalgia di voi.

31. La fede, come forza per l’anima e per l’uomo, è qualcosa di meraviglioso, purché sia una fede non deformata dalla mente umana, e che trae la sua forza, unicamente dalla verità che Dio è Amore, e che questo Amore è sopra ogni cosa. Accanto alla fede, anche la conoscenza può essere un grande aiuto per non aderire ciecamente a dottrine false che non conducono alla libertà. Per questo ho riversato molta conoscenza sull’umanità. Ma anche qui le tenebre non sono rimaste inattive.

32. Perciò, Miei amati: siate vigilanti riguardo all’accumulo di conoscenza; e con ciò non intendo la conoscenza che sgorga dalla vostra fonte interiore e che si apre in voi secondo la Legge, man mano che la vostra coscienza si amplia e camminate con buona volontà e sincero impegno. Se la conoscenza serve a trarre conclusioni giuste e a metterle in pratica, allora ha compiuto il suo scopo. Ma se rimane solo un accumulo nella mente, rischia di diventare una conoscenza morta che vi appesantisce. Molti non vedono il pericolo che deriva dall’accumulare sapere, senza applicarlo nella vita quotidiana.

33. Vi dico questo, perché ciò blocca, nel tempo, lo sviluppo che la vostra anima desidera e ricerca. Una persona così è come un silo colmo fino all’orlo di semi che dovrebbero essere sparsi nel terreno per portare frutto, negli altri e in se stessi. Se vengono solo accumulati, perdono la loro forza di “sale della terra” e diventano inutili.

34. A tutti coloro che si riconoscono in queste parole, Io dico: “La vostra anima attende che mettiate in pratica ciò che sapete; almeno quella parte dell’anima che ha conservato la sua chiarezza, in cui vive ancora il ricordo della vera patria e il desiderio di tornare a casa. A chiunque desideri mettere in pratica, Io sto accanto come Timoniere, …se Mi invitate a bordo.

35.    Riflettete saggiamente sulle Mie parole, se lo volete. Pensate all’unità che l’anima e corpo formano, e alla reciproca ‘programmazione’, la quale diventa completamente positiva se lo volete. Uno dei vostri proverbi dice: “Come cade l’albero, così rimane”. Questo si riferisce al passaggio dell’anima nell’aldilà. Che questo passaggio sia buono, simile a un esito felice alla fine della scuola terrena, è uno dei motivi per cui sono venuto nel mondo.

36.    Per questo innalzo ovunque la Mia Parola, con la quale scrivo nel vostro cuore e nella vostra anima: “Io, l’Amore, vivo in te! Dammi la tua mano, e percorriamo insieme il cammino che ti resta! Sarà, te lo prometto, un tempo meraviglioso! Io ti amo”. – Amen!

 

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Cap. 3

La mano di Dio: come l’Amore scioglie le conseguenze del passato

Incontro del 14 marzo 2015

[sabato]

Rivelazione:

1. Io sono, come Gesù Cristo, l’Amore nel Padre, e oggi vi guiderò, Miei amati fratelli e sorelle, un po’ più in profondità nelle leggi divine. Vi chiedo di seguire la logica del vostro cuore, quella che Io vi insegno; perché i figli e le figlie del Cielo sono stati creati liberi, e portano in sé la capacità di giungere alla comprensione e decidere e agire in piena responsabilità personale. La logica del cuore vi permette di andare oltre il semplice ‘dover credere’ appreso dall’esterno, per arrivare a una comprensione interiore autentica.

2. Un amore che non contiene in sé la giustizia ˗ questo ve lo dicono sia il cuore che la mente ˗ non è amore. Un amore vero non può mai tollerare l’ingiustizia, né tantomeno agire in modo ingiusto. Se nel vostro cuore sentite che Dio è Amore, allora la conclusione inevitabile è: Dio deve anche essere giusto, anche se non sempre riuscite a riconoscerlo o capirlo subito. Chi non ne è convinto, mette in discussione le fondamenta stesse della propria fede, perché amore e ingiustizia non possono coesistere. Da qui derivano spesso una fede immatura, insicurezza, superficialità, incomprensione e molto altro. Una fede così è come una foglia al vento, che si gira ora da una parte ora dall’altra, a seconda delle situazioni, delle difficoltà o delle apparenti necessità.

3. Una tale disposizione interiore ˗ o meglio, mancanza di disposizione ˗ può forse resistere ai grandi venti della vita con una fiducia salda in Dio? Conoscete già la risposta. Il fatto che questa combinazione incoerente (“Dio è amore, ma non è giusto”) si sia radicata nella mente e nel cuore di tanti Miei fratelli e sorelle, dipende dalla mancanza di conoscenza della legge di causa ed effetto e della realtà delle vite terrene ripetute. Ma l’ignoranza dalla quale spesso nascono ribellione e infine rifiuto, non può mai essere la base di una libera scelta per la crescita dell’anima.

4. Era quindi un obiettivo prioritario delle forze avverse impedire la diffusione di questa conoscenza, e non solo di questa, ma delle leggi spirituali in generale. Che ci siano riuscite è noto; come lo abbiano fatto è scritto nei libri di storia della vostra Chiesa.

5. Le conseguenze sono di tre tipi: – una diffusa ignoranza del fatto che l’uomo è responsabile, secondo la legge di causa ed effetto, dei suoi pensieri, parole e azioni; – un modo di vivere sempre più lontano da ciò che Io ho insegnato con il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo; – e infine la totale inconsapevolezza di ciò che attende l’anima immortale nell’aldilà, quando lascia il corpo al momento della cosiddetta morte e continua a vivere in regioni di cui non è mai stata istruita.

6. Questa ignoranza, diffusa in tutto il mondo, è il motivo per cui oggi vi parlo del principio del causare, ma non solo nel senso del “ciò che l’uomo semina, raccoglierà”, bensì soprattutto nel senso, per voi molto più importante, del Mio aiuto nella dissoluzione delle colpe create in passato.

7. Il principio del causare fa parte della Mia giustizia divina. Esso afferma che chi, in piena libertà, agisce contro la legge dell’amore, dovrà confrontarsi con le conseguenze, a meno che non avvenga una conversione interiore (e, se necessario, anche esteriore) attraverso la conoscenza di sé, il pentimento e la richiesta di aiuto spirituale prima che gli effetti si manifestino. Se ciò non avviene, e l’uomo continua ostinatamente sulla strada sbagliata, allora la Mia legge entra in azione, prima o poi, perché il tempo esiste solo nella vostra dimensione. Questo ‘poi’ induce molti nell’errore di credere che la legge di semina e raccolto non esista, o che essi non ne siano soggetti solo perché sono passati anni o decenni senza apparenti conseguenze negative.

8. In verità vi dico: il principio del causare non è soggetto ˗ come tutte le Mie leggi ˗ ai limiti di spazio e tempo. Ciò significa che nessuna causa si dissolve da sola nel nulla solo perché la vita terrena finisce. L’anima porta in sé il suo “dare e avere”, e quando attraversa la soglia ed entra nel mondo oltre il velo, non acquisisce automaticamente ciò che prima non possedeva, né perde ciò che ancora le apparteneva durante la vita terrena. «Come cade l’albero, così rimane»: con i suoi splendidi fiori, il suo fogliame che dà ombra, i suoi frutti meravigliosi, ma anche ˗ sempre in senso figurato ˗ con le sue deformazioni, ferite, parassiti e molto altro.

9. Tutto è energia ˗ cosa che i vostri scienziati hanno da tempo riconosciuto ˗ e l’energia non può essere distrutta. Se tutto è energia, allora anche la condizione dell’anima al momento del passaggio lo è; e se nulla può essere annientato, allora ciò che l’uomo ha causato continua a esistere, nel bene come nel male. Che siano passati decenni, secoli, millenni o persino eoni ˗ se pensate alla caduta ˗ ciò che non viene trasformato in energia positiva e costruttiva rimane nel suo stato negativo e a bassa vibrazione. Questo vale sia per l’intera condizione dell’anima, sia per i suoi singoli aspetti.

*

10. Molti uomini e donne, dotati di un forte senso di giustizia e della necessaria intelligenza, sono stati ispirati dallo spirito a creare sulla Terra un ordinamento giuridico che ˗ pur con tutte le sue imperfezioni ˗ riflettesse il desiderio e l’obiettivo di organizzare la convivenza umana secondo i principi dell’ordine e dell’uguaglianza. Quando dite che in questo mondo non esiste giustizia, ciò è vero solo in parte, perché le vostre leggi non possono cogliere e considerare tutto, e questo a causa degli errori, delle lacune e inevitabilmente dell’immaturità che devono avere, essendo state create nella e per la materia.

11. Chi dispone dei mezzi finanziari necessari, chi occupa posizioni di potere nell’economia, nella società o nella politica, chi ha le giuste conoscenze e chi agisce con metodi illegittimi più raffinati dei suoi simili, spesso ha la possibilità di sottrarsi al braccio della giustizia terrena. Questo genera incomprensione, irritazione e rabbia in coloro che si sentono danneggiati, e dà a chi si considera vincitore, la falsa sicurezza di essersi sottratto con successo alla legge. Ma si tratta solo di una sicurezza apparente. Dal punto di vista spirituale, un simile comportamento può avere conseguenze fatali. Ed è lo spirituale ciò che, alla fine, è decisivo, anche se spesso ignorato, deriso, rifiutato o disprezzato.

12. Nel mondo, dunque, il principio del causare ˗ con le conseguenze che deve avere secondo una giustizia superiore ˗ non può funzionare in modo perfetto. Significa forse che non può funzionare affatto? Quali comprensioni e risposte emergono quando vi aprite a una visione molto più profonda, quando cercate una soluzione partendo dal fatto che Io sono Amore, Misericordia e Giustizia, e che desidero una soluzione che sia giusta per tutti, perché amo tutti?

13. Fate insieme a Me un passo che vi porti dalla vostra visione umana a una visione superiore. Guardate con Me “dietro le quinte”, e non dimenticate di esercitare la logica del cuore.

14. La giustizia divina significa che nessuno deve sperimentare o soffrire qualcosa che non abbia a che fare con lui. La legge dell’attrazione garantisce una sequenza perfetta. Nel vostro mondo vale giustamente questo principio: chi compra o ordina qualcosa, deve pagarne il prezzo, ˗ non un estraneo che non ha nulla a che fare con l’acquisto! E chi si ritrova in ospedale con una gamba ingessata, sa che lui stesso se l’è rotta, non il suo vicino, anche se magari non ricorda l’incidente. Credete forse che nella Creazione divina, infinitamente più grande e complessa del vostro piccolo mondo, questo principio non valga?

15. In verità vi dico: se anche una sola stella non fosse al suo posto, se anche un solo fiore non crescesse dove deve crescere, se anche una sola nuvola non seguisse il percorso stabilito per lei, se anche un solo evento nella Creazione non avvenisse secondo le Mie Leggi ˗ la Creazione avrebbe cessato di esistere da tempo. Ma la Creazione non solo esiste: essa si espande, cresce senza interruzione!

16. Non è forse questa una prova che ˗ come è stato detto tante volte ˗ Dio non commette errori? Il sistema della Creazione può esistere solo in modo perfetto, oppure, non esistere affatto, anche se i dubbiosi tra voi indicano le molte imperfezioni che vedono intorno a sé, devono ricordare che è l’uomo a tentare di correggere la Creazione. Ma anche questo tentativo umano è soggetto alle Mie leggi, con tutte le conseguenze, perché il principio del causare non può essere aggirato. Tuttavia, l’uomo può sottomettersi a esso, riconoscendo i propri errori e le proprie debolezze, e può chiedere all’Amore e alla Misericordia di mitigare, correggere o dissolvere ciò che ha causato con la sua volontà personale.

*

17. Sebbene anche la mente più semplice comprenda che chi causa un danno, una perdita o un deficit, deve rispondere di ciò che ha fatto, questo principio viene spesso gravemente ignorato quando si tratta di chiarire onestamente, situazioni nella vita privata, negli affari o sulla grande scena pubblica.

18. Il non interrogarsi sulle cause, l’evitare questioni scomode, distogliere lo sguardo e non affrontare evidenti incoerenze e violazioni della legge, sono all’ordine del giorno. Rispondete voi stessi: si tratta di riguardo verso l’altro, o di calcolo? È paura della critica che potrebbe tornare indietro? È timore di finire “nel mirino”? Oppure è semplicemente una mancanza di rispetto per il senso di giustizia che viene elegantemente mascherata come diplomazia o addirittura come amore del prossimo, spesso per non mettere a rischio i propri interessi?

19. Una tale sospensione temporanea del principio del causare può avere successo nella materia per un certo tempo. Ma solo in apparenza, perché nella realtà della vita vera ˗ la vita spirituale, che è al di sopra di tutto ˗ una simile manipolazione non ha alcuna validità.

20. Un bilancio sincero, verso se stessi e verso gli altri, quando necessario, non ha mai nulla a che fare con l’attribuzione di una colpa, se viene fatto nello spirito dell’amore disinteressato. Il Cielo non conosce la colpa come strumento di giudizio; il mondo sì. Là dove la colpa viene usata come strumento di controllo e oppressione, essa porta tratti satanici e, prima o poi, si ritorce contro chi la usa.

21. Il Cielo è Amore, la Mia Legge è Amore. Nella Mia legge non c’è spazio per l’attribuzione di colpa; non perché la colpa non esista, ma perché Io dispongo di altri modi per portare l’uomo alla consapevolezza del suo comportamento errato e al cambiamento. Le accuse non hanno mai riportato un peccatore alla libertà. Esse, e i sensi di colpa che ne derivano, legano l’uomo; in senso figurato, lo fanno “restare fermo sul posto”. Ciò che rende l’uomo libero è la comprensione dei propri errori, il pentimento e la richiesta di aiuto al Cielo per la sua conversione. Per dirlo in modo semplice e diretto: i sensi di colpa vengono dal male, il pentimento viene da Dio!

22. In tutto questo, il principio del causare non viene affatto ignorato. Al contrario, esso costituisce la base, la condizione necessaria per un cambiamento profondo, per ciò che poco tempo fa ho chiamato: “formazione del carattere”. Questo principio si presenta all’uomo in un modo completamente diverso, che non ha nulla a che fare né con l’abitudine umana di ‘sorvolare’, né con l’attribuzione di colpa.

23. Il Mio aiuto divino e fraterno rappresenta l’unica soluzione, l’unica via per liberarsi dagli effetti del principio del causare. Io non annullo questa legge, ma vi conduco, se lo volete, verso la libertà, fuori dai legami creati da comportamenti umani che non erano conformi al comandamento dell’amore.

24. Proprio perché il principio del causare è il fondamento della giustizia, vi è garantito che nulla può accadere che non abbia, in qualche modo, a che fare con voi. Può trattarsi di un processo di apprendimento ˗ e in senso lato, tutto è un processo di apprendimento ˗ può offrirti l’occasione di esercitare il servizio disinteressato, oppure può presentarsi come una riparazione, che porta sempre con sé la possibilità della compensazione. Nella maggior parte dei casi, ciò che chiamate “destino” è un intreccio di tutte queste componenti.

25. Ma, lo ripeto perché è importante per voi e può condurvi a una nuova e solida comprensione della fede: ciò che è destinato “al vostro vicino” sarà consegnato a lui! Nessuno deve portare un pacco che non è indirizzato a lui! L’idea che esista il caso, o che il Cielo possa sbagliare, può essere definitivamente abbandonata.

*

26. Il principio del causare contiene, come aspetto più importante, e per molti sconosciuto, la Mia offerta di aiuto a ogni anima e a ogni uomo disposto, per assisterli in modo disinteressato, incondizionato e attivo nella trasformazione e dissoluzione dei loro pesi. Non si tratta semplicemente di riconoscere Me come il Redentore che duemila anni fa ha riaperto i Cieli. Certo, la fede in Me e la speranza nella Mia grazia sono elementi importanti nel cammino verso la Patria, ma non sono tutto. Sono come i pilastri fondamentali su cui poggia il lavoro della vostra trasformazione interiore.

27. Ciò che non è solo importante, ma decisivo, è che Mi includiate nella vostra vita, che sappiate che Io vivo in voi, che Mi diate l’occasione di aiutarvi concretamente quando si tratta di rendere la vostra anima più luminosa e libera. Il fatto che sia Io a potervi aiutare non solo in modo ‘astratto’, bensì anche in modo concreto e percepibile, trasformando già durante la vita terrena il vostro cammino, è largamente sconosciuto. Ancor meno vi è noto che Io sono l’unico che può farlo, perché sono l’unico che può operare nel profondo della vostra anima i cambiamenti necessari. Questo porta a una vibrazione completamente diversa, con la conseguenza che la legge dell’attrazione può agire in modo diverso rispetto a prima.

28. E poiché gli effetti di un cambiamento non si manifestano nella vostra dimensione ‘spazio e tempo’ in modo immediato come nei mondi sottili, voglio spiegarvi come avviene una trasformazione nelle anime dell’aldilà, quando esse hanno il desiderio e la disponibilità di andare verso mondi più luminosi.

29. Sono ancora pochi tra voi quelli che svolgono il servizio d’amore chiamato “lavoro sulle anime” per i loro fratelli nei mondi spirituali. Questi lo fanno esclusivamente in modo disinteressato, nel Mio nome, nel Mio Spirito. Non cercano contatti con i mondi astrali per curiosità, perché conoscono i pericoli di tali pratiche. Ma hanno un cuore pieno di compassione per i loro fratelli e sorelle che spesso vivono nell’aldilà in condizioni non molto piacevoli. Costoro sanno quanto rapidamente la situazione può cambiare per le anime che si rendono disponibili, quando queste riconoscono il loro errore, se si pentono e chiedono aiuto.

30. E poiché l’aldilà non è soggetto ai limiti di spazio e tempo, qui un cambiamento verso la luce può avvenire immediatamente. Non passerà molto tempo prima che i veli che coprivano gli occhi delle anime si sollevino, e che esse riconoscano i numerosi aiutanti che attendono solo di poter essere compagni amorevoli e comprensivi. Quando, dopo un’adeguata spiegazione e comprensione, le anime decidono di non voler più rimanere nello stato da loro stessi causato, di incertezza, tristezza e mancanza di via d’uscita, spesso anche di freddo e oscurità, e si rivolgono all’Amore nella preghiera, allora accade ciò che voi chiamate “miracolo”: le nebbie si diradano, una luce appare ˗ prima all’orizzonte, poi si avvicina e riempie lo spazio ˗ gli occhi e le orecchie si aprono, gli angeli custodi e gli aiutanti spirituali vengono percepiti, la pesantezza precedente lascia il posto a una crescente leggerezza e gioia.

31. E quando la situazione lo richiede, Io stesso sono in mezzo ai Miei fratelli e sorelle, e loro Mi riconoscono come l’Amore che hanno sempre desiderato. Per una tale anima inizia così una nuova fase della vita, e ora camminerà sulla strada al cui termine sarà accolta dalla luce.

32. Non esistono tempi di attesa. Ogni invocazione che nasce da un cuore che desidera l’amore, viene ascoltata, …subito, non un giorno lontano. Certamente l’ascesa non avviene allo stesso modo per tutte le anime, perché dipende dai loro pesi individuali. Ma non c’è alcun ‘non sentire’, nessun ‘ignorare consapevole’, nessun ‘rimandare’ o ‘rinviare a più tardi’. La Mia Legge dell’Amore non lo permette.

33. Ora trasferite questa immagine alla vita nella materia, magari alla vostra stessa vita. Nessuno può davvero credere che Io abbia creato due leggi: una misericordiosa per i mondi spirituali, e una dura, ingiusta e imperfetta per la materia. Che cosa ne conseguirebbe allora? Usate la logica del cuore.

34. Con la stessa immediatezza con cui ciò avviene nei mondi sottili, anche nella vostra realtà materiale un rivolgersi all’amore divino produce effetti. Perché, così come il mondo spirituale è vicino alle anime, esso è anche intorno all’uomo. E Io vivo in ciascuno come forza redentrice, rafforzante e che riconduce a casa.

35. Il fatto che gli effetti di un cambiamento non si manifestino – o non sempre – immediatamente, dipende, come vi ho già spiegato, dalla vostra esistenza nello spazio e nel tempo. Quando nella materia qualcosa deve essere avviato o indirizzato in una nuova direzione, spesso è necessario predisporre prima le condizioni. Molti cambiamenti non possono avvenire subito perché devono coinvolgere anche altre persone nel processo. E, lo dico con un sorriso, sapete per esperienza quanto possa essere difficile quando una persona si oppone appellandosi al proprio libero arbitrio.

36. Tutto ciò non cambia il fatto che, di qua e di là, avvenga la stessa cosa: la Mia forza d’amore entra in azione non appena l’uomo esprime la decisione di impegnarsi liberamente per una vita secondo la Mia legge d’amore. Per chiarire meglio:

37. A seconda di quanto profondamente l’uomo sia invischiato in un comportamento errato o in cattive abitudini, può essergli difficile, o addirittura impossibile, liberarsene con le proprie forze. Gli manca il sostegno spirituale, senza il quale non può realizzare un vero cambiamento. Ma una cosa è sempre possibile: prendere una decisione! Questo non richiede forza, ma talvolta un po’ di coraggio, perché l’uomo non sa cosa accadrà dopo.

38. Una cosa accadrà certamente: nel momento della decisione, il Mio flusso di energia si intensifica e, attraverso l’anima, raggiunge l’uomo! Questa energia gli permette di preparare e compiere i passi successivi. Il Cielo non richiede anticipi, né li pretende: basta una decisione, un grido d’aiuto, una richiesta, …e la Misericordia inizia la sua opera!

39. Se non fosse stabilito così dalla Mia Legge, molti dei Miei fratelli e sorelle non avrebbero alcuna possibilità di avanzare nel loro cammino; proprio come accadeva prima del Mio sacrificio sul Golgota, quando i Cieli erano ancora chiusi; e solo attraverso la Mia opera redentrice furono create le condizioni per il ritorno alla Patria eterna. Da allora tutte le anime e tutti gli uomini portano in sé il Mio “germe redentore”, una forza aggiuntiva che sostiene e rafforza.

40. Il vostro desiderio di abbandonare errori e debolezze, di trasformarli in qualità positive, di riparare il male fatto, di essere i primi a tendere la mano per la riconciliazione, è sufficiente per portare nella vostra vita una misura maggiore di forze d’amore,e non solo è sufficiente per un nuovo inizio: non esiste un’altra via!

41. Molti dei Miei fratelli e sorelle cercano di aggirare il principio del causare, pensando così di liberarsi dai pesi o di evitare future difficoltà. Potete immaginare una forza così grande da poter aggirare la Mia legge? Poiché ciò è impossibile, ogni tentativo in questa direzione equivale a “scacciare il diavolo con Belzebù”: combattere un male con un altro, spesso peggiore.

42. In verità vi dico: “Non è possibile sottrarsi alla legge di causa ed effetto praticando tecniche o rituali, offrendo sacrifici, sostituendo la comprensione e il pentimento con gesti esteriori, recitando preghiere solo con le labbra, e così via!”. Anche se molte incarnazioni sono passate da quando furono poste certe cause ˗ incarnazioni forse vissute senza grandi problemi ˗ nessuna colpa si dissolve da sola. Ciò non sarebbe conforme alla giustizia, al Mio Amore, né al principio di uguaglianza, perché danneggerebbe coloro che, riconoscendo la propria colpa, soprattutto se grave, hanno chinato il capo con umiltà e pentimento.

43.    Nondimeno, esiste una via molto più semplice che tentare inutilmente di evitare le conseguenze del principio del causare. È la via che vi ho indicato in molte rivelazioni e anche oggi. Così la legge di causa ed effetto perde il suo carattere minaccioso, che ancora incute timore a molti che non Mi conoscono davvero. Essa rimane valida perché garantisce la giustizia, non la durezza, ma viene riconosciuta come uno strumento d’amore, che serve a favorire la comprensione e la volontà di cambiare.

44.    La via che offro a tutte le anime e a tutti gli uomini, indipendentemente dal peso o dall’estensione del loro fardello, è questa: “Io ti tendo la Mia mano, ti rendo forte e coraggioso, sarò più vicino a te di prima, non richiedo alcuna prestazione anticipata, mi basta la tua buona volontà, il tuo desiderio che si risveglia, la tua decisione. Io ti aspetto!”

45.    Non abbiate paura, non seppellitevi nella vostra colpa, che si dissolve sempre più e alla fine non ha più alcun peso davanti a Me, se la vostra conversione è sincera. Di certo può accadere che cadiate di nuovo. Allora rialzatevi: il Mio braccio sarà il vostro sostegno, non solo in senso figurato. Non rendete la vita più difficile di quanto già sia. Certamente, dopo la vostra decisione e il vostro primo passo verso la libertà, vi attende del “lavoro”, soprattutto lavoro interiore. Ma guardatelo in modo positivo: lo faremo insieme!

46.    Cosa c’è di più bello della promessa divina di un futuro in cui il principio del causare perde sempre più la sua influenza e non pende più come una spada sopra le vostre teste, e in cui Io, l’Amore nel Padre, sono vostro fratello e amico, dentro di voi e accanto a voi, con tutto il Mio Amore?

47.    Io vi benedico, voi che ascoltate e leggete le Mie parole. E con la Mia benedizione fluisce in voi la forza del Mio Amore. Aprite i vostri cuori, custodite le Mie parole dentro di voi, e ricordate sempre: il Cielo è Amore, nient’altro che Amore! E voi siete creature del Cielo! – Amen!

 

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Cap. 4

L’amore per il nemico non può essere frainteso

Incontro del 29 marzo 2015 a Würzburg

[domenica delle palme]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, quando alla Mia parola rivelata premetto l’eterna verità che Io sono l’Amore, non lo faccio perché ritenga necessario ricordarvelo. Io vivo in ogni cuore, e quindi conosco il vostro amore per Me. Lo faccio unicamente affinché vi rendiate ˗ ancora una volta ˗ consapevoli di ciò che è il Mio Amore, e affinché comprendiate che il Mio Amore richiede una considerazione molto più differenziata di quanto spesso avvenga.

2. Chi crede in Me come Amore, chi ha affinato la propria coscienza attraverso il proprio impegno nel corso del tempo, potrà anche riconoscere che Io non commetto errori, che non porto contraddizioni in Me, e che tutto nella Mia Creazione si incastra e si armonizza in modo assolutamente perfetto. Egli potrà seguire, nei limiti delle possibilità umane, la logica delle Mie leggi divine con la logica del cuore, anche quando ciò può non risultare sempre facile.

3. Ciò che ora desidero spiegare e considerare insieme a voi, lo pongo sotto il titolo: “L’amore per il nemico frainteso”. Si tratta, da un lato, di rispondere alla domanda spesso posta su chi o che cosa sia il male, l’oscurità o il demoniaco; dall’altro, riguarda quegli esseri umani che si sono votati alle forze contrarie e ai loro intenti, che a esse prestano servizio. E infine riguarda il fatto che ai Miei figli spesso non riesce di distinguere tra le ideologie seduttrici, da una parte, e gli esseri umani sedotti, dall’altra. Quando saranno in grado di separare le due cose, giungeranno a una comprensione più profonda e più vera del comandamento dell’amore per il nemico.

*

4. L’origine di ciò che è opposto – cioè tutto ciò che è rivolto contro l’Amore – è radicata nella caduta. Scaturita dalla ribellione degli antichi esseri spirituali puri, contro di Me, loro Creatore. Essa ha dato origine alle regioni extra‑celesti, inclusa la materia. Tutto ciò che si trova al di fuori dei Cieli porta in sé l’imperfezione. E quanto maggiore è la distanza energetica e vibratoria di queste regioni dalla Fonte di ogni vita, tanto più esse sono soggette all’influsso dell’oscurità, poiché, secondo la legge dell’attrazione, l’azione del negativo sul positivo è lì più possibile e più promettente.

5. Quando vi parlo di oscurità, di tenebre, di forze contrarie e simili, per molti di voi, questi non sono altro che concetti astratti. Ma, in verità, non si tratta affatto di qualcosa di astratto. Si tratta di qualcosa di assolutamente reale. Sono le stesse forze personificate che, eoni fa, tentarono la rivolta e che da allora cercano di mantenere o ampliare il loro potere su una parte delle regioni extra‑celesti. Sono i Miei e i vostri avversari, che desiderano danneggiarvi temporaneamente o in modo duraturo. Ma sono anche Miei figli e Mie figlie, creati da Me da eternità, amati da Me da eternità e per l’eternità. E sono vostri fratelli e sorelle, con i quali un giorno sarete nuovamente uniti nella Mia gloria e perfezione.

6. E tuttavia, nonostante ciò, essi costituiscono il fondamento ideologico di tutto ciò che è contro la legge, finché non si saranno convertiti, rappresentando tutto ciò che può essere riassunto in poche parole: inganno, tradimento, menzogna, frode, falsità, durezza, mancanza di riguardo e altro ancora. Questi lo rappresentano ancora, poiché anche per loro verrà il momento della comprensione e del pentimento. Ma per ora costituiscono una potenza non da sottovalutare, che cerca di indebolirvi, rendervi infelici e assoggettarvi. E da sempre cercano e trovano esseri umani il cui animo è aperto a ciò che essi vogliono portare nel mondo: pensieri falsi e dottrine abilmente distorte.

7. Il luogo privilegiato del loro combattimento – invisibile ai vostri occhi – è la vostra Terra, e i seduttori trovano i loro strumenti esclusivamente tra gli uomini. Perché solo dagli uomini che non riconoscono l’operato delle forze negative o non vi si oppongono, essi possono trarre energia; da minerali, piante e animali, non ottengono nulla; ma è solo con esseri umani sedotti che possono ampliare le loro posizioni di potere nel mondo terreno e ingrandire i loro regni oscuri nei mondi astrali, quando tali anime, con la cosiddetta morte, passano dalla loro parte. Là vengono già attese.

8. Tutto ciò non è nuovo per voi, poiché spesso vi ho istruito sull’oscurità, sulle sue intenzioni e sul suo modo di agire. Mi avete davvero ascoltato?

9. Vi siete mai chiesti perché vi abbia descritto questi retroscena, e perché continuerò a farlo? Non si dice, forse, che si dovrebbe evitare il negativo, non guardarlo, non parlarne, che si dovrebbe vedere sempre il positivo in tutto, che non si dovrebbe mai mostrare odio o collera verso il prossimo? Anzi: ‘dissolvere nell’amore’ tutto ciò che è contrario? È possibile che tali affermazioni vengano fraintese, forse addirittura così tanto da far sì che la controparte ‘si sfregi le mani’ in segreto, perché in questo modo, rimane ancora più invisibile di quanto già non sia?

10. In verità vi dico: “Il Mio eterno comandamento dell’amore per il prossimo – che include anche l’amore per il nemico – può essere frainteso, e anche in buona fede; …ma rimane comunque un’interpretazione errata!”

11. Se fosse vero che non si può chiamare per nome un comportamento rivolto contro l’Amore, che non lo si può – se necessario fin nel suo più piccolo ramificarsi – mettere in luce e mettere in guardia da esso, allora Io non potrei mai parlare del peccato, di Satana, della caduta, degli intenti degli apostati, dei pericoli che incombono sui Miei figli ignari, dell’astuzia con cui vengono presentate le arti della seduzione e di molto altro ancora. Dovrei tacere, se non volessi violare il Mio stesso comandamento dell’Amore!

12. Sforzate la logica del cuore e la vostra ragione, e riconoscete l’errore mentale.

13. Le forze spirituali che vogliono indirizzare gli uomini in una direzione sbagliata non sono affatto astratte, né impersonali; ma sono – almeno per voi – non afferrabili, perché agiscono da ambiti ai quali non avete accesso.

*

14. Fin qui, la maggior parte Mi seguirà. ˗ Ora si tratta della domanda: “Come, e attraverso chi, gli esseri decaduti e il loro seguito hanno potuto realizzare il loro progetto di distruzione, caos e seduzione? Attraverso chi, ciò continua tuttora ad avvenire? Forse attraverso uomini che anelano a Me, che Mi amano? Possono forse costoro, portare nel mondo dottrine ingannevoli che danno un’immagine falsa di Me?”

15. Per poter esercitare un influsso nella materia, le forze oscure necessitano di una sorta di ‘interfaccia’. Devono ottenere accesso a esseri umani che possono raggiungere attraverso il loro potenziale animico negativo, cioè attraverso il loro carattere, le loro inclinazioni, i loro desideri egoistici e molto altro. Attraverso tali persone esse realizzano i loro intenti.

16. E affinché non cediate ora alla tentazione di puntare il dito – con o senza alzarlo – contro coloro che vi vengono in mente, vi sia detto: “Anche voi siete già appartenuti a quel gruppo – e vi accadrà ancora – che si è lasciato attaccare al carro dell’oscurità, più o meno spesso e più o meno intensamente. Questo vi sarà chiaro se considerate che in tutto ciò che provate, pensate, dite o fate, entrate in contatto con forze sottili – buone o meno buone, a seconda dell’intenzione delle vostre azioni.

17. Tutto ciò che, nel corso dei secoli e dei millenni, si è sviluppato in fatto di religioni, ideologie, visioni del mondo e sistemi di valori, e che nel suo nucleo non corrisponde al Mio comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo, porta in misura maggiore o minore i tratti di un influsso satanico. E questo non necessariamente era consapevole a coloro che fungevano da interfaccia, da strumenti utili. Ma era la loro costituzione animica a renderlo – e lo rende ancora – possibile.

18. Se dunque volete sapere se questa o quella ‘verità’ è quella giusta, se un’intenzione è pura o no, se una dottrina è permeata di amore per l’uomo e per la sua anima, se persegue scopi egoistici o altruistici, o se dalle parole traspaia sincerità, allora applicate il metro del Mio Amore, e in questo modo diventerete, a poco a poco, “veggenti”.

19. Se avete coraggio, allora guardate anche negli insegnamenti delle vostre diverse religioni. Esse contengono molto di buono, molto che è stato ispirato dal Mio Spirito e accolto. Ma quando, per esempio, leggete o ascoltate di un Dio che punisce, di costrizioni e divieti, di un giudizio davanti al quale Io porrei tutti gli uomini nel Giorno del Giudizio, di una dannazione eterna, di un Dio che ama i buoni e odia i malvagi, di promesse di futuri stati paradisiaci basati su concezioni umane e sensoriali, allora dovete sapere che in quei punti le forze del Mio e vostro avversario hanno avuto successo.

20. O potete forse, con piena convinzione, ricondurre a Me, che sono l’Amore, un insegnamento che vorrebbe costringere il prossimo, che ha un’altra visione, alla vera fede? Che vuole annientarlo, …fosse anche solo sulla carta? O addirittura realmente? …ma se non sono Io?

21. Vedete, figli e figlie Mie amati, gli sforzi per farvi cadere, per legarvi, per avvicinarvi a una dottrina falsificata e così influire sulla vostra anima e sulla vostra futura vita, sono innumerevoli e di una varietà quasi impossibile da abbracciare. Spesso sono presentati in modo attraente, ricoperti di glassa, ornati di promesse, offerti con grande convinzione e persino con fanatismo; e, se serve allo scopo, anche con la necessaria dose di paura.

22. Come potrebbero aiutarvi i vostri angeli custodi, se non fossero in grado di guardare nelle anime di coloro che vogliono farvi del male? Dovrebbero forse ignorare i pericoli in agguato? Essi hanno una responsabilità nei vostri confronti, e la assolvono. Non avete forse anche voi una responsabilità verso coloro che si avvicinano a voi come cercatori o apprendisti, e che confidano nel fatto che li illuminiate nel Mio Spirito e li incoraggiate alla vigilanza?

23. Dovrei forse tacere, Io, vostro Padre celeste? Tacereste voi, se vedeste i vostri figli – che ancora non riconoscono il pericolo – rischiare di prendere una cattiva strada a causa di cattive compagnie? Se pensate all’ideologia disumana della vostra storia recente, o allo sforzo dei cosiddetti maestri ascesi di rendere appetibile agli uomini una dottrina distorta, ignorereste il furto dei vostri beni solo perché credete che nominare l’atto, significhi violare il comandamento dell’amore? Tacereste solo perché si deve amare il prossimo e non gli si deve attribuire il male, sempre ammesso che abbiate riconosciuto il male?

24. Non riuscite ancora a praticare entrambe le cose: riconoscere ciò che è contro la legge e tuttavia amare chi lo compie? Allora parliamone.

25. Finora, come avrete notato, ho illuminato gli sfondi, ciò che influisce sull’uomo senza essere riconosciuto. Non ho parlato dei sedotti che sono diventati essi stessi seduttori: dei Miei figli e delle Mie figlie, dei vostri fratelli e sorelle. E non ho mai spezzato – né mai lo farò – il bastone su di loro. Se anche voi sarete in grado di distinguere in questo modo – cioè vedere da una parte il pensiero pericoloso, l’intenzione malvagia, l’atto compiuto, e dall’altra l’essere umano profondamente infelice nella sua anima, allora molto sarà già stato guadagnato. Allora il pericolo sarà già per metà sventato, e non correrete più alla cieca nelle trappole che vi vengono tese.

*

26. Quando parlavo come Gesù di Nazareth, dissi: «Ama i tuoi nemici». Non dissi: “Ama ciò che muove i tuoi nemici, ama la loro motivazione”. Il Mio insegnamento non intendeva neppure: “Chiudi occhi e orecchie, così non dovrai riconoscere nessuno come tuo nemico, e non correrai il rischio di doverlo comprendere, potrai continuare ad avere una buona opinione di lui e quindi non lo giudicherai”.

27. Il segreto dell’amore per il nemico praticato è un altro: vedere, e tuttavia amare! Lo ammetto, non è un compito facile; ma Io non parlo a persone per le quali il Mio insegnamento dell’Amore è ancora lontano, bensì ai Miei figli e figlie che si sforzano di mettere in pratica le Mie leggi nella loro vita quotidiana.

28. Fa parte dei compiti di una vita liberarsi della caratteristica negativa che porta così volentieri a misurare il comportamento altrui con i propri criteri di giudizio e condanna. Tutto viene subito classificato, valutato e giudicato, a seconda di ciò che si è osservato nell’altro: con maggiore indulgenza se si è già acquisita tolleranza, o con maggiore durezza se l’intolleranza è ancora presente. Se constatate qualcosa, questo non significa ancora distanziarsene con un giudizio, eppure, con la valutazione e il giudizio vi avventurate già in acque pericolose. E non di rado, un’opinione formata in questo modo sfocia nella condanna morale dell’autore e della sua azione.

29. Questo è umano, …ma non corrisponde alla Mia natura. Io vedo e odo tutto, …ma non condanno nulla. Io amo incondizionatamente, …e non amo incondizionatamente perché non conosco i motivi del Mio figlio, o perché valuti male le sue intenzioni: Io le conosco, – e amo!

30. Il vostro cammino evolutivo, dunque, non può consistere nell’essere ignoranti per poter amare. Né nel non conoscere o riconoscere i vostri nemici, nel non sapere ciò che intendono, ciò che li muove, come si mascherano e molto altro. Il cammino della vera sequela, che procede insieme a un continuo ampliamento della coscienza e a un rafforzamento dell’anima, consiste nell’arte di guardare sempre più in profondità e, allo stesso tempo, crescere gradualmente nella Mia legge dell’Amore e della Misericordia; e applicare infine questa Legge al prossimo, indipendentemente da ciò che sapete di lui e da come si comporta. Ciò presuppone tuttavia, che abbiate già riconosciuto voi stessi almeno fino a un certo punto, perché senza conoscenza di sé non c’è conoscenza dell’altro.

31. Come potreste pregare per i vostri nemici, per la loro conversione e la loro salvezza, se chiudete gli occhi e negate che essi abbiano cattive intenzioni, che tramino qualcosa di male? Da cosa riconoscete i Miei e i vostri avversari? Non si tratta sempre dei vostri avversari personali. Ben più pericolosi – sia sul piano materiale che su quello sottile – sono coloro nei quali non riconoscete che non vi sono benevoli, perché vi mostrano qualcosa che non corrisponde alle loro vere intenzioni; perché vi accecano.

32. Perciò: guarda nel volto, nel cuore, nell’anima, colui che vuole qualcosa da te, e riconosci ciò che realmente lo muove, ciò che intende fare. E quando riconosci le sue cattive intenzioni, esercitati ad amarlo! All’inizio non ti riuscirà subito. Ma non devi sforzarti da solo. Per questo tipo di lavoro interiore Io sono l’Amico al tuo fianco, la forza incoraggiante dentro di te. Ciò che conta è che tu ti osservi; che riconosca gli ostacoli e le resistenze presenti in te e che decida di rimuoverli insieme a Me. E Io ti ricorderò sempre che anche i caduti e i seduttori sono tuoi fratelli.

33. Quando, nel profondo del tuo cuore, saprai che Io amo ognuno, allora anche tu – se sei disposto a seguirMi – cercherai di praticare l’amore per il nemico. Non commetterai più l’errore di condannare tutti e tutto, perché le corrispondenze dentro di te ti spingeranno a reagire così; ma non distoglierai neppure lo sguardo per paura che, riconoscendo le vere motivazioni del tuo prossimo, tu possa essere trascinato a giudicare la sua persona. Entrambi i comportamenti hanno infatti la stessa radice.

34. Quando avrai riconosciuto le tue debolezze e, con il Mio aiuto, le avrai superate, sarai in grado di avvolgere il tuo prossimo nello stesso Amore in cui Io lo avvolgo. Lo porterai a Me con la preghiera che Io Mi prenda cura del Mio figlio perduto, perché saprai che le tue possibilità non bastano. Ma ciò che potevi fare – cioè amarlo, anche se al momento non aveva dato alcun risultato visibile – lo avrai fatto. Avrai adempiuto la Mia legge dell’amore per il nemico.

35. A tutti voi che vi sforzate in questo senso, affluisce in abbondanza la Mia benedizione, che è la Mia stessa forza. A tutti voi appartiene eternamente il Mio Amore, a tutti! Dunque, anche a coloro che ancora sono contro di Me e che ancora vi rendono la vita difficile. Che Io ami anche loro nella stessa misura, è qualcosa che comprenderete nella sua più profonda verità quando anche voi sarete tornati ad essere Amore. ˗ Amen!

 

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Cap. 5

Ogni anima va al proprio passo

Incontro del 11 aprile 2015

[sabato]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei amati, in innumerevoli rivelazioni vi ho fatto comprendere che tutto nella Creazione è evoluzione. Se portate questo pensiero alle sue estreme conseguenze, significa che non esiste nulla e nessuno in cui non si compia un’evoluzione ininterrotta; nemmeno nell’uomo e nella sua anima interiore. Anzi, proprio per l’uomo e per la sua anima, l’evoluzione è qualcosa di decisivo, poiché l’anima ha una meta verso cui tende inarrestabilmente, sia che l’uomo ne sia consapevole oppure no, sia che percorra volontariamente il cammino verso questa meta o che la neghi e faccia di tutto, nella sua vita, per non avvicinarsi ad essa.

2. Molto è possibile all’uomo grazie al suo libero arbitrio, ma una cosa non gli riuscirà mai: aggirare la Mia legge, annullare la Mia volontà! In questo contesto, ciò significa: impedire in modo duraturo lo sviluppo della propria anima. A un simile intento si oppone il Mio Amore, che non può essere vinto.

3. Quando dico che ognuno “è in cammino”, intendo dire che non esiste stasi, che lo sviluppo avviene continuamente, e che questo cammino trova una fine – almeno provvisoria – solo quando Io riabbraccio Mio figlio, Mia figlia, secondo la parabola del figliol prodigo che alla fine ritorna alla casa del Padre.

4. L’immagine del ‘cammino’ è appropriata perché rappresenta un percorso che deve essere compiuto, passo dopo passo. Il cammino può essere paragonato anche a un’escursione in montagna, il cui obiettivo – la vetta inondata di Sole – appare ancora lontano e avvolto dalle nubi. Oppure alla scala di Giacobbe che raggiunge il cielo e deve essere salita, gradino dopo gradino. Qualunque immagine scegliate, il punto è sempre lo stesso: l’uomo si trova in un punto determinato, ha già percorso un tratto più o meno lungo e ne ha un altro, relativamente sconosciuto, ancora davanti a sé. Ognuno si muove da qualche parte tra ‘partenza e arrivo’, ogni uomo, ogni anima.

*

5. Poiché non volevo avere schiavi o robot, ma figli liberi, ho dotato le Mie creature di un libero arbitrio che, nei Cieli, è orientato verso un’unica meta: sviluppare in sé l’amore, l’amore nella sua forma più pura, più alta e più bella, lo stesso Amore che Io porto in Me, che Io sono nella Mia forma incondizionata e disinteressata.

6. Ogni angelo nei mondi puramente spirituali ha percorso questo cammino evolutivo liberamente, con gioia, dedizione ed entusiasmo; e così la sua coscienza si è aperta gradualmente, fino a possedere – e possedere per l’eternità – un potenziale che non è accessibile alla comprensione umana, ma che tuttavia si trova anche in voi, racchiuso nella vostra vita spirituale eterna e indistruttibile: la Scintilla divina.

7. Attraverso questa Scintilla, la Mia vita in voi, Io raggiungo ogni essere. Attraverso questa Mia presenza costante in voi, siete per sempre uniti a Me. Qui si trova anche la chiave per comprendere perché Io posso e voglio ricondurre a Me ognuno: in ciascuno è impressa indelebilmente la memoria della sua Patria eterna, qui è radicata la nostalgia che, prima o poi, diventa così forte da spingere ognuno a intraprendere consapevolmente il cammino verso casa, un cammino sul quale, in realtà, si trova già dal momento in cui ha iniziato il suo viaggio nella materia. Poiché questo viaggio assomiglia a un cerchio, anche se non perfettamente regolare; con il primo passo fuori dai Cieli, l’essere si muove già di nuovo verso il punto di origine, e quindi, verso la meta.

8. Le tenebre, che non hanno alcun interesse che i Miei figli si sviluppino verso la loro Patria, non possono cancellare la nostalgia – che è il motore del cammino – ma possono impedire che questo motore riceva l’energia necessaria affinché l’uomo possa avanzare con continuità.

9. Nei Cieli lo sviluppo di ogni essere è sostenuto dal desiderio di maturare, crescere, imparare ad aiutare e servire. Questo avviene senza ostacoli, poiché mancano le influenze delle forze negative. Diverso è sulla materia. Qui la controparte ha escogitato innumerevoli forme di distrazione e seduzione, con cui impedisce ai Miei figli di percepire nel profondo del cuore il Mio bussare, il Mio richiamo, la Mia presenza. La nostalgia è ancora presente come ancora d’amore, ma l’accesso è bloccato da molte cose superficiali e inutili: divertimenti come surrogati dell’amore, pensieri e aspirazioni materiali, preoccupazioni per il futuro, conflitti quotidiani e molto altro.

10. Soprattutto, le tenebre hanno cercato di eliminare l’elemento più importante della nostalgia, cioè la gioia orientata verso la meta, bloccando l’accesso alla Mia verità. Al suo posto hanno introdotto un falso sapere, che gli uomini, nella loro mancanza di discernimento, hanno preso e prendono per vero.

11. Non domina soltanto un’ampia ignoranza, ignoranza che potrebbe essere trasformata in conoscenza autentica attraverso il sincero desiderio di imparare, ma esistono anche false dottrine, idee, opinioni e convinzioni che rendono difficile mettere in discussione e correggere una visione acquisita. Così ogni indottrinamento, ogni apprendimento e ogni educazione che non serva alla crescita dell’anima, alla maturazione del carattere e al rafforzamento del bene e del positivo, in ogni ambito, – rappresenta una manipolazione della coscienza, che sia intenzionale o no.

*

12. Ogni uomo, nel suo cammino, nel suo viaggio di ritorno alla Casa del Padre, ha raggiunto un punto ben preciso. È una posizione che corrisponde a lui e al suo attuale livello di coscienza. Per questo, per lui, essa è ‘giusta’: è il posto in cui si trova in base al suo passato, un passato che si è svolto in questa vita e in vite precedenti. Ciò non ha nulla a che vedere con ‘buono’ o ‘cattivo’; non importa se ha percorso solo poche centinaia di metri o se già intravede la vetta in lontananza. Egli si trova semplicemente dove si trova.

13. Riconoscere questo senza giudizio, è una delle condizioni fondamentali per affrontare correttamente uno dei mali più grandi del vostro tempo: il denigrare mentalmente e verbalmente il vostro prossimo, la conseguente svalutazione ai suoi occhi da parte di chi si ritiene superiore, e la superbia che alimenta tale comportamento.

14. La posizione di cui ho parlato, implica anche che, in quel punto del suo cammino, l’uomo possiede determinate convinzioni e modalità di comportamento che ha acquisito in precedenza. Tra queste vi sono l’assimilazione di conoscenze e mezze conoscenze, opinioni personali, l’accettazione non verificata di dogmi, l’obbedienza cieca a prescrizioni, la sottomissione a cosiddette autorità, e molto altro. Tutto ciò plasma l’uomo fin dall’infanzia: il suo pensare e il suo modo di rapportarsi agli altri. Poiché ognuno apprende, assimila e sperimenta cose diverse nel corso della vita, esistendo innumerevoli punti di vista.

15. Lo sai, figlio Mio, figlia Mia, se la tua visione delle cose è davvero l’unica autentica? Per lo più credi ciò che ti è stato insegnato, dapprima da bambino, e forse, anche più tardi. Ora rifletti, servendoti della logica del cuore: crederesti oggi qualcosa di diverso se, in un’epoca in cui non eri ancora in grado di esaminare criticamente, ti avessero insegnato qualcos’altro? In modo concreto: se, ad esempio, ritieni impossibile la reincarnazione perché credi in una sola vita, sei giunto a questa conclusione attraverso una tua ricerca e riflessione? Oppure, ci credi perché così ti è stato detto. Se fossi cresciuto in un altro contesto religioso o culturale, che cosa crederesti oggi?

16. Le tue convinzioni, sono dunque cresciute davvero nel ‘terreno della tua anima’? Sono il risultato del tuo personale impegno e della tua ricerca? Se non è così, allora: cosa sono? Su quali basi traballanti poggia allora quella ‘visione granitica delle cose’ che pretende di giudicare negativamente altri modi di pensare e di comportarsi, che si attiva quasi automaticamente non appena incontra un sentire o un agire diverso dal proprio?

17. Ho usato questo esempio solo per mostrare come il proprio sapere – spesso errato o immaturo – venga usato come metro per valutare i pensieri e le azioni degli altri. Ci sono moltissimi altri esempi, soprattutto nella vita quotidiana. Opinioni e valori personali, spesso praticati e affinati per anni, che diventano per molti dei Miei figli la misura con cui giudicare come gli altri si vestono, si nutrono, trascorrono il tempo libero, spendono il denaro, scelgono gli amici, educano i figli, e molto altro. E naturalmente, anche ciò che credono o non credono, ciò che mettono in pratica o tralasciano.

*

18. Quando riconoscete che ogni persona percorre o occupa il tratto del cammino che le è proprio, e soprattutto che non può fare altro che trovarsi esattamente dove si trova, allora avete compiuto un grande passo. Dovrete infatti riconoscere e accettare che questo vale anche per voi! Anche voi siete nel punto che corrisponde al vostro livello di coscienza. Non potete trovarvi altrove: indietro non volete certo tornare, se pensate al cammino già percorso e al posto, forse già luminoso, in cui ora vi trovate; ma non potete neppure essere già in cima, perché dovete ancora fare esperienza. Siete dunque “a metà strada”: sotto di voi vedete altri, e sopra di voi vedete quelli che sono già qualche metro più avanti.

19. Questa immagine vale per tutti!

20. Quando pensate o parlate negativamente del vostro prossimo e lo svalutate, non fate altro che condannarlo perché non è ancora arrivato al vostro posto, così bello, …con una vista così meravigliosa. Non vi capita forse di voler scuotere il vostro prossimo affinché si ravveda e si muova finalmente, o più in fretta? Vi piacerebbe che coloro che sono più avanti di voi facessero commenti sprezzanti su di voi solo perché non siete ancora al loro livello? Vi piacerebbe che un’anima, più sviluppata della vostra, vi imponesse aspettative o addirittura pretendesse che, dal suo punto di vista, sono giuste e realizzabili, ma che per voi, ancora, sono troppo?

21. Se accettate che ognuno possa comportarsi solo secondo il proprio livello di coscienza, allora vi sarà chiaro, con un piccolo esempio, quanto sia insensato pretendere dall’altro ciò che voi già sapete fare o credete di saper fare: immaginate per un momento – magari con uno schiocco di dita – di essere l’altro, colui di cui pensate che abbia un “comportamento inaccettabile”. ˗ Schnip! ˗ E siete nell’altro, siete l’altro. Avete la sua coscienza, credete e potete fare solo ciò che lui crede e può. E ora – con le sue possibilità e capacità – agite come avreste voluto che lui agisse.

22. Non ci riuscirete!

23. Nessuno ha il diritto di giudicare un altro, di parlarne male, solo perché egli si trova dove si trova! Egli ha il libero arbitrio di essere ciò che è! Questa Mia parola non è in contrasto con la Mia rivelazione su “L’amore per il nemico frainteso” (vedi cap. 4). Là si trattava di non chiudere gli occhi davanti a ciò che è contrario alla legge dell’amore, di riconoscere un comportamento che va contro l’amore e di esercitarsi ad amare comunque colui che lo manifesta.

24. Qui si tratta invece delle molte svalutazioni che operate quando qualcosa del vostro prossimo vi disturba. Sono i “piccoli” pensieri e le “piccole” parole – spesso ritenute insignificanti – che possono rivelarvi molto su voi stessi, se siete disposti a guardarvi dentro con sincerità. Tutto ciò che incontrate può esservi specchio. Se volete conoscervi meglio, chiedevi: “Che cosa mi sta rispecchiando il mio prossimo? Mi irrita il suo fanatismo, la sua testardaggine? Sono deluso perché mi aspettavo di più? Perché non può essere semplicemente ciò che è? Vorrei cambiarlo? Ho davvero quella tolleranza che in fondo desidero?”

25. Chi ha già percorso un buon tratto del proprio cammino, non giudicherà più il suo prossimo solo perché egli è ciò che è; perché egli, consapevolmente o inconsapevolmente, si prende il diritto di fare una pausa nel suo viaggio, di avanzare lentamente o forse persino di tornare un po’ indietro. Chi, per amore verso di Me e verso il suo prossimo, ha iniziato a camminare per diventare, passo dopo passo, amore che serve, non penserà più – per usare un’immagine – di voler ‘forzare’ la crescita di una pianta. Egli riconosce che ogni fase è importante, e che è del tutto fuori luogo stabilire se il momento della germinazione, della fioritura, della maturazione o del raccolto, sia il più importante.

26. Senza il primo passo non può esserci il secondo, e senza il secondo non può esserci il terzo, e così via. L’asilo è la fase che precede la scuola, e la scuola è la base per un futuro studio. Se guardate anche la vostra vita da questo punto di vista, riconoscerete che nessuna fase, nessun passo, nessun gradino, nessun anno, e neppure un singolo istante è stato superfluo o sbagliato, né avrebbe potuto essere saltato. Anche voi avete avuto – e avete – la libertà di essere, in ogni momento, ciò che volete essere!

*

27. Il progetto delle forze avverse, volto a impedire nei Miei figli uno sviluppo secondo l’amore, ha certamente portato frutti per un tempo molto lungo; ma ciò non significa che il loro intento avrà successo per sempre. Coloro che contribuiscono affinché il seme delle tenebre non duri in eterno, sono quelli che non solo ascoltano e leggono la Mia Parola, ma la mettono in pratica nella loro vita. Sono quelli che hanno promesso di collaborare attivamente a una trasformazione. Anche loro hanno attraversato – e attraversano tuttora – le varie fasi della loro evoluzione umana e spirituale, con tutte le sue altezze e profondità; ma hanno trovato la chiave per raggiungere il cuore del loro prossimo. Questa chiave si chiama: essere d’esempio!

28. Che il Cielo non pretenda perfezione, ve l’ho spiegato in molte rivelazioni. Ma qualcosa è necessario: un impegno sincero! Chi, nel suo cammino verso di Me, compie i suoi passi, riconoscerà presto che sta crescendo lentamente ma sicuramente dalla posizione di allievo a quella di maestro, a partire dai campi in cui, con il Mio aiuto, ha già raccolto i primi buoni frutti. Egli somiglia sempre più a un medico che può aiutare un paziente solo se formula la diagnosi corretta e propone la terapia giusta. E come vi ho già detto, che sa guardare il malato senza pregiudizi, anche quando il quadro clinico è sgradevole o rivela molto di negativo sul paziente.

29. I vostri angeli custodi hanno già raggiunto questo grado di maturità. Essi vi amano, vi aiutano, pianificano e preparano, e operano instancabilmente. Se non fosse così, non potrebbero assistervi in modo così disinteressato. Sanno che il malato ha bisogno del medico, e che Io, come buon Pastore, cerco e aiuto con particolare intensità e tenerezza, proprio le pecore che si sono smarrite.

30. Io apprezzo ogni piccolo passo che un figlio compie. Io incoraggio, infondo coraggio. Non mi aspetto che un bambino del primo anno di scuola sappia già leggere, scrivere e far di conto. Mi rallegro che abbia scelto di andare a scuola e gli offro tutto l’aiuto di cui ha bisogno.

31. E se non accetta l’aiuto? ˗ Nessuno di voi crede che allora Io mi ritiri offeso o irritato. Io non perdo di vista né dal Mio cuore neppure un figlio così. So che verrà il giorno – forse dopo esperienze amare e dure lezioni, ma sempre sostenuto dal Mio Amore – in cui il figlio perduto o la figlia perduta deciderà di tornare a casa.

32. Tendere a un comportamento di questo genere fa parte anche del programma di apprendimento dei Miei figli. Vi riuscirà tanto più facilmente, quanto più interiorizzerete che il vostro prossimo – qualunque sia il suo modo di pensare e le sue azioni – si trova sul suo gradino, sul tratto del cammino che gli appartiene. E che il vostro aiuto può consistere nel mostrargli, con la vostra vita, quanto possa essere gioiosa, piena e libera un’esistenza vissuta nella tenera comunione tra Me, il Padre, e voi, i Miei figli.

33. A tutti affluisce la Mia benedizione, e rafforza coloro che decidono di opporre un “Alt!” alle forze delle tenebre e anche ai propri sentimenti e pensieri errati nei confronti del prossimo. – Amen!

 

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Cap. 6

Il Padre non conta: la Sua Misericordia è oltre ogni debito

Incontro del  12 maggio 2015

[sabato]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei amati, tra i Miei figli della Terra regna un’ignoranza immensa riguardo a ciò che voi, in modo del tutto insufficiente, associate al termine “misericordia”. Non è decisivo, per il vostro cammino verso di Me, se la definite come una qualità o come un’essenza, se usate la parola “grazia” o scegliete un’altra espressione. La Misericordia sono Io stesso, così come sono ogni cosa, perché al di fuori da Me, nulla esiste!

2. Comprendere questo nel suo significato, nella sua profondità e grandezza – almeno in parte, cioè per quanto vi è possibile – non solo può essere decisivo per il vostro ritorno a Me, ma lo è. Infatti, la conoscenza della Mia misericordia e la sua integrazione nel vostro atteggiamento verso di Me cambiano l’immagine poco edificante del “sono un povero peccatore”, che molti ancora conservano a causa della loro educazione religiosa. Questa correzione, se davvero la interiorizzate, vi farà apparire a voi stessi come “scalatori del cielo”, pieni di coraggio, fiducia e nuovo slancio nel trasformare la vostra vita.

3. Nulla, in tutta la Mia Creazione è lasciato al caso, perché tutto è ordinato sulla base delle Mie leggi spirituali-divine. Chi riconosce questo – anche se non può comprenderne i retroscena e i dettagli – si costruisce un fondamento incrollabile per la sua fede nella Mia onnipotenza perfetta, che non lascia neppure il più minuscolo avvenimento a se stesso. La Mia santa Volontà è la garanzia che ciò che ho creato sia continuamente mantenuto in vita da Me, accompagnato da Me, amato eternamente da Me e, se è caduto, ricondotto all’unità, a Me.

4. A questo perfetto meccanismo della Creazione appartiene anche la Mia misericordia, che non agisce – come alcuni credono – secondo criteri incomprensibili, manifestandosi in uno e non nell’altro. Se questa falsa supposizione fosse vera, ci sarebbe arbitrio: qualcosa concesso a uno e negato a un altro. La vostra logica del cuore può aiutarvi a riconoscere l’errore di tale visione. Se dunque Io non riverso la Mia misericordia in modo arbitrario, allora essa deve, in linea di principio, trovare applicazione in tutti, purché, attraverso un comportamento adeguato, siano state “poste le condizioni”. Questa è la necessità prevista dalla Mia legge. Tale condizione – che alcuni di voi percepiranno come una limitazione – deriva dal libero arbitrio che è stato dato a ciascuno.

*

5. Definite il vostro tempo “veloce”, e a ragione. Ma non lo è solo esteriormente; anche nello spirituale qualcosa è cambiato: ciò che un tempo rimaneva nascosto come colpa non riconosciuta per lunghi periodi, oggi emerge molto più rapidamente. Viene “portato in superficie” dalla legge di causa ed effetto: da un lato, per rendere più rapidamente visibile ciò che è contrario alla legge, i vostri media, ad esempio, non riescono più a stare al passo con le notizie; e dall’altro, per offrire a chi è ricettivo, la possibilità di correggere e riparare senza grande perdita di tempo ciò che prima era stato causato come violazione del comandamento dell’amore. Questo vale non solo nel grande, ma anche nel piccolo: anche nella vostra vita personale molte cose si mettono in movimento. A volte ciò avviene molto più rapidamente – e apparentemente in modo casuale – di quanto avreste ritenuto possibile.

6. La possibilità di riconoscere un comportamento errato del passato e le sue conseguenze, di pentirsene e, se possibile, di rimediare, viene offerta agli aperti e ai volenterosi come un aiuto del Cielo: un’occasione per liberarsi da colpe dell’anima di ogni tipo. Senza la Mia misericordia, un tale “taglio del debito”, parziale o totale, non sarebbe possibile. Se fosse solo la giustizia ad avere voce, sareste debitori finché non fosse ripagato fino all’ultimo centesimo ciò che si è accumulato come peso. Solo allora il vostro conto sarebbe di nuovo in equilibrio, e la giustizia sarebbe soddisfatta.

7. Ma, in verità, Io vi dico: Io non sono un contabile! Io sono un Dio d’amore, di comprensione, di perdono e di misericordia! Sono un Padre che offre ai Suoi figli, senza alcuna limitazione, ogni aiuto di cui hanno bisogno. Non attendo che le bilance della vostra vita tornino in equilibrio. Vi offro qui e ora, e per sempre, la possibilità di sperimentare la Mia misericordia: una misericordia che, nella sua grandezza, supera ogni immaginazione umana! Una misericordia che rappresenta il Mio affetto per le Mie creature nella sua forma più bella, sublime e nobile, come coronamento supremo del Mio amore divino.

8. Per chiarirvelo, vi mostrerò le differenze tra la Mia Giustizia, il Mio Amore e la Mia Misericordia, rispondendo così alle domande che molti di voi portano nel cuore da lungo tempo.

9. Il fatto che Io non punisca una colpa, ma che tuttavia – nel senso della giustizia – sia necessario un riequilibrio per un’ingiustizia commessa, porta logicamente alla conclusione che deve esistere un meccanismo che realizzi tale riequilibrio. Ciò avviene attraverso la legge della semina e del raccolto, che opera oltre ogni limite di spazio e tempo, e lo fa in modo perfetto. Questa legge, e il modo in cui agisce, è sconosciuta alla maggior parte degli uomini – pur conoscendola, anche se solo di nome, senza applicarla agli eventi della loro vita – e perciò non può essere riconosciuta come l’elemento regolatore e riequilibrante che è. E anche dove la si conosce, non la si accetta come uno strumento del Mio Amore. Eppure essa nasce dal Mio amore: se non esistesse la possibilità di sperimentare su di sé gli effetti delle cause che si sono poste, non sarebbe possibile alcun riequilibrio. Senza questo riequilibrio, l’unica alternativa sarebbero le conseguenze che molte dottrine, erroneamente, annunciano: la punizione da parte Mia fino alla dannazione eterna!

10. Per risparmiare ai Miei figli – se sono ostinatamente ciechi e violano continuamente il comandamento dell’amore – il destino di una “resa dei conti” dura, ma giusta, secondo la legge del karma, secondo il principio «occhio per occhio, dente per dente», interviene il Mio Amore assoluto e disinteressato. Essa si pone accanto a chi è disposto a riconoscere e permette di ‘lavorare’ insieme a Me, nel senso dell’amore, le conseguenze auto-generate, attenuandole o dissolvendole. Ciò può avvenire anche in anticipo, prima che gli effetti si manifestino, oppure durante il processo di riequilibrio, rendendo così, molto più lieve ciò che sarebbe stato un destino pesante. E dona al figlio o alla figlia che desidera tornare a casa, un’esperienza di sollievo spesso immenso, accompagnata da una profonda gratitudine.

11. Per questo sono venuto nel mondo come Gesù di Nazareth: per insegnare l’amore, per incarnarlo e deporlo nel vostro cuore come un’energia aggiuntiva, fortificante. È lì che Io sono, è lì che attendo ciascuno con le braccia aperte, per poter essere Guida, Aiuto e Salvatore. Ciò di cui ho bisogno è soltanto il vostro desiderio di liberarvi dai vostri pesi passati e l’intenzione di vivere d’ora in avanti in modo diverso da prima. Se l’autoconoscenza, il pentimento e la decisione, vengono da voi portati e deposti su un piatto della bilancia, Io pongo sull’altro il Mio Amore fraterno-divino, che pesa infinitamente più di ciò che voi Mi offrite.

12. Nel corso delle vostre numerose vite, in ognuno di voi si è accumulato molto che grava sulla vostra anima. Molto è già stato sciolto, molto riparato, molto è stato aggiunto sul lato del “credito”, e molto potete considerarlo come apprendimento riuscito; ma costantemente si è appesantito anche il lato del ‘debito’: ci sono stati passi indietro, delusioni, errori ripetuti dovuti a vecchie abitudini e altro ancora. Così il vostro attuale stato dell’anima – che si esprime più o meno chiaramente anche all’esterno – è una mescolanza di ciò che è buono e di ciò che lo è meno, di antichi pesi ancora attivi e di fardelli acquisiti di recente.

13. Alcune cose, che si manifestano come errori e debolezze, potete riconoscerle come tali se vi osservate con sincerità. Ci riuscite tanto meglio quanto maggiore è la vostra disponibilità a comprendere, e spesso anche perché nel vostro vivere si mostrano conseguenze spiacevoli. Ma che dire di ciò che sfugge alla vostra presa e alla vostra comprensione, perché – forse da molto tempo – giace nascosto nella vostra anima? A questa profondità non potete accedere; e nessun altro essere umano può farlo. Certo, anche voi alimentate la vostra anima, la rafforzate o la indebolite attraverso ciò che fate o omettete; ma un cambiamento radicale, efficace, che dia alla vostra anima un vero impulso, che la renda più leggera e luminosa in breve tempo, che le dia slancio e la prepari al ritorno a casa, un intervento del genere non è possibile né da parte di un altro essere umano né da parte vostra, cioè attraverso il vostro solo sforzo. Nell’anima può operare una sola forza: la forza del Cristo, l’Amore divino e la sua corona, la Misericordia!

14. Vi ho detto che Io non sono un contabile. Se dunque non è necessaria una contabilità dettagliata per produrre un cambiamento profondo, che cosa occorre allora? Che cosa serve per avvicinarsi realmente a Me, per sperimentare la Mia misericordia, che sta al di là di ogni elenco, per quanto corretto e giusto esso sia?

15. La soluzione è tanto logica quanto semplice. Molti di voi conoscono la Mia Parola: «Chi serve la legge, dalla legge è servito». Di conseguenza, chi serve la Legge dell’amore viene guidato dal Mio Amore. E, oltre a ciò, sperimenterà la Mia Misericordia nella misura in cui inserisce il suo sincero impegno nella sua dedizione a Me.

16. Dedizione a Me, il Creatore, la cui legge è “Amore”!

17. Che essa nasca come frutto di un sincero impegno del cuore, o che esprima – formulata o meno in parole – una decisione consapevole dell’uomo, questo non è l’aspetto decisivo. In ogni caso, essa esprime il desiderio di dissolversi sempre più in Me, il che significa, allo stesso tempo, mettere sempre più in secondo piano il proprio ego, i propri desideri, le proprie idee su come la vita dovrebbe essere. Prendere una tale decisione in un’ora di silenzio – decisione che forse dovrà essere rinnovata più volte – rappresenta qualcosa di speciale nella vita di un essere umano. È una sorta di vetta; aspirarvi richiede grande amore e profonda fiducia. Ma ne vale la pena!

18. Tuttavia, esiste un’altra forma di dedizione che – persino per chi la vive – non appare a prima vista come tale: è la dedizione nata dal riconoscimento della colpa, dal sapere del proprio fallimento o del male causato, dal profondo e doloroso rimpianto per ciò che è accaduto, dalla resa in lacrime di ogni resistenza contro di Me. Se questa consapevolezza è accompagnata dal desiderio di riparare ciò che può essere riparato, Io non Mi allontanerò da Mio figlio, …per grande che sia la sua colpa: Io sono la Misericordia!

19. Vedete dunque, figli e figlie Miei amati, che esistono molte vie per avvicinarsi sempre più al Mio cuore. Tutte parlano non solo al Mio Amore, ma anche alla Mia Misericordia, di cui ogni essere umano ha bisogno. Perché a nessuno è possibile smaltire i propri pesi, uno per uno, punto per punto. Ciò non è possibile già per il semplice fatto che non conoscete ciò che portate con voi da vite precedenti, anche se ora si manifesta in modi diversi.

*

20. Molti dei Miei figli della Terra si vedono nel ruolo del povero peccatore, privo di forza e possibilità per operare un cambiamento. Sperano nella Mia grazia, cercano aiuto nella preghiera, nell’adempimento dei loro doveri religiosi e in molte altre pratiche. Non possono immaginare di poter trasformare la loro situazione facendo essi stessi qualcosa, ripensando la loro vita e dandole una nuova direzione, perché nessuno glielo ha insegnato. Sentono parlare del Mio Amore e della Mia Misericordia e sperano che Io sia loro benevolo quando la loro anima, al cosiddetto momento della morte, entrerà nell’aldilà. Io sono loro benevolo, sempre, ma la Mia grazia potrebbe agire in misura molto maggiore su di loro se avessero già in vita, posto alcune condizioni interiori.

21. Voglio quindi rivolgere lo sguardo di tutti coloro che ancora non si riconoscono come figli forti e luminosi del Mio Amore verso il cammino che permette loro di raggiungere la meta con meno fatica e meno sofferenza. E a tutti coloro che già Mi conoscono, ma che non hanno ancora incluso la grandezza della Mia misericordia nel modo in cui accolgono il Mio aiuto, voglio mostrare una via per affrontare con gioia il lavoro interiore quotidiano; e questo, nella consapevolezza che nulla Mi è impossibile, e che il Mio sostegno, la Mia comprensione e il Mio perdono, superano infinitamente ogni loro immaginazione.

22. Vi do un’immagine:

23. Immaginate una situazione in cui i genitori chiamano il loro bambino a rendere conto perché – in modo evidente – ha combinato qualcosa. Se il fatto viene inizialmente negato o, alla fine, ammesso sotto la pressione delle prove, e se manca, insieme a un atteggiamento ostinato, la consapevolezza dell’errore, allora seguirà una qualche forma di misura educativa.

24. Se il figlioletto mostra dispiacere, forse perfino contrizione, ed è disposto a riparare il danno, i genitori gli daranno la possibilità di farlo. E la questione sarà risolta.

25. Se il figlioletto è sinceramente addolorato per il suo comportamento, e se – perché si tratta di qualcosa di più grave – arriva persino a una profonda scossa interiore, al pianto, alle lacrime e infine alla richiesta di perdono, allora entra in gioco la misericordia dei genitori che amano il loro figlio. È allora possibile che il danno non debba neppure essere ripagato con la sua paghetta.

26. Nessuno può davvero credere che la Mia misericordia non superi di gran lunga quella dei genitori. Ma che cosa significa questo per i Miei figli?

27. Quando un figlio mostra – e questo non viene misurato dalle sole belle parole – che desidera cambiare il proprio comportamento perché il suo modo di agire, in alcuni punti, non corrispondeva al Mio comandamento dell’Amore, allora Io gli darò l’occasione di mettere in pratica un nuovo comportamento. Gli offrirò una nuova possibilità – e questo anche ripetutamente, se necessario – affinché possa esercitarsi a realizzare i propositi che ha preso. A seconda del compito o della missione volontariamente assunta, Io doterò il Mio figlio di forze particolari e di un aiuto speciale. Ciò può avvenire sia prima di una nuova incarnazione, sia durante la vita, qualora nel corso della sua esistenza attuale avvenga un vero cambiamento attraverso una decisione fondamentale.

28. Questo significa anche, che Io riduco o elimino in larga misura i pesi del passato, se ciò è possibile e necessario. Nessuno può affrontare nuovi compiti con la necessaria forza di volontà e serietà se è ancora gravato da errori e debolezze significative del passato. Io non vi manderò sul cammino verso la libertà tenendovi allo stesso tempo incatenati!

29. Quando vedo che un figlio dell’uomo, per amore verso di Me, aspira seriamente a un cambiamento nella sua vita, allora creo le condizioni affinché il suo impegno non venga ostacolato – o non troppo – nel lavoro di affrontare il tratto di vita che ancora lo attende con le sue lezioni. Ciò significa che Io rimuovo tutte, o molte, delle pietre che egli stesso aveva posto sul suo cammino.

30. In quale misura ciò possa avvenire, dipende dalla disponibilità al cambiamento, dalla buona volontà e dall’amore del figlio verso di Me. Quanto più intenso è il desiderio, tanto più intensamente può fluire la Mia energia d’amore che fortifica. E se – a seconda del comportamento passato – il pentimento è necessario, questo influirà profondamente sull’efficacia della Mia Misericordia.

31. Quando vedo la conversione che nasce dal cuore, allora la Mia Misericordia è come una grande scopa che libera completamente, o in larga misura, il paesaggio dell’anima di chi tende verso di Me da tutto ciò che lo ostacolerebbe nel suo cammino futuro.

32. Nessuno deve quindi temere di essere continuamente misurato in base a ciò che un tempo ha fatto come peccatore. Perché Io non sono un contabile!

33. Con questa consapevolezza – che la Mia misericordia può agire in voi e su di voi in proporzione al grado della vostra dedizione – dovreste riflettere su quanto segue:

34. L’anima è la sorgente dalla quale attingete la vostra forza vitale. Tutto ciò che vi accade esteriormente come malessere o disturbo ha la sua radice più profonda nell’interiorità, nella vostra anima. Una mancanza di energia può essere riconosciuta solo attraverso le manifestazioni fisiche e psichiche. Esse indicano che esiste un’alterazione – di qualunque tipo – nel campo dell’anima. Questo non deve abbattervi né scoraggiarvi, poiché vivete nella materia e siete continuamente esposti a molte influenze. Deve solo aiutarvi a comprendere le connessioni: se la causa di un disturbo esteriore si trova nell’anima, allora è lì che va cercato e trovato il punto di partenza per una correzione.

35. Ma operare un cambiamento nell’anima – e un cambiamento che sia l’unico a promettere una forza o una guarigione duratura, è possibile, come detto, solo a Me. Se una profonda apertura verso di Me e un comportamento sempre più orientato al Mio comandamento dell’amore “attivano” la Mia misericordia e portano come conseguenza un’illuminazione della vostra anima e la dissoluzione di antichi legami e pesi, allora l’unica via vera e giusta non può che essere quella di una relazione ancora più amorevole, seria e intima con Me.

36. Ciò non significa, voltare le spalle al mondo, né rinunciare a cercare aiuti esteriori. Tuttavia può significare dare maggiore peso ai vostri sforzi interiori, perché al rafforzamento dell’anima segue – anche se non sempre subito e non sempre nella misura da voi desiderata – un’armonizzazione del corpo e della psiche. Quando poi la Mia misericordia vi avvolge, molte cose che prima vi causavano sofferenza vengono “tolte di mezzo” per sempre. La vostra sorgente interiore ricomincia allora a zampillare nella misura che Io ho previsto per voi.

*

37. Lasciate che le Mie parole siano per voi consolazione e stimolo. Traetene il coraggio di intraprendere un nuovo inizio, se ciò fosse necessario. Rallegratevi, quando prendete una tale decisione, del tempo che vi attende, che sarà il nostro tempo insieme; in questo modo lascerete dietro di voi le ombre del passato. Esse diventeranno sempre più piccole; fiducia e gioia di vivere saranno le vostre compagne, e naturalmente Io, che come Amore dimoro in voi, che cammino accanto a voi su tutte le vie. Io sono Colui che in quest’ora avete riconosciuto come la Misericordia – Colui che sono sempre stato e sempre sarò! ˗ Amen!

 

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Cap. 7

“Sia fatta la Tua Volontà”: discernimento, libertà e unioni umane

Incontro del  14 giugno 2015

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Rivelazione:

1. Miei amati fratelli e sorelle, quando circa duemila anni fa annunciai al popolo ebraico la Mia dottrina, dovetti adattarmi al livello di coscienza degli uomini, dei Miei ascoltatori. Oggi non è diverso. Concludere da ciò, che lo Spirito di Dio non abbia più nulla da dire agli uomini oltre a ciò che ha già rivelato, è un errore fatale nel quale cadono coloro che credono di poter giudicare, con la loro visione umana limitata, le possibilità illimitate dello Spirito eterno e senza tempo.

2. Conoscenze, comprensioni e sapienza in misura insospettata sono già presenti in ogni anima e in ogni essere umano, e si riveleranno gradualmente a chi percorre la via del cristianesimo interiore, la via dell’amore vissuto. La parola “interiore” indica già che esiste anche un cristianesimo esteriore, paragonabile a una semplice appartenenza passiva, a un’associazione.

3. L’esempio della “fede” permette di comprendere facilmente dove si trovano le differenze, e in questo modo ognuno può riconoscere da sé, se lo desidera, se aspira seriamente a una relazione con Me, se desidera davvero vivere con Me, oppure se lo sta già facendo. ˗ “Io credo in Dio” è un’affermazione che spesso non è altro che una formula vuota, ripetuta ovunque nel mondo. Rimane un guscio di parole, se non è seguita dalla coerenza che tale affermazione richiede nel comportamento personale.

4. La fede in Me implica anche il riconoscimento della Mia volontà, anche quando l’uomo non è affatto d’accordo con ciò che la vita gli presenta e che egli crede di riconoscere come Mia volontà. Eppure, le due cose sono inseparabili. Innumerevoli volte, ogni giorno, nel mondo viene recitato il PADRE NOSTRO e quindi “Sia fatta la Tua volontà”, nella maggior parte dei casi senza conoscere o considerare il profondo significato di queste parole. Chi riflette davvero su ciò che si recita?

5. L’uomo Mi chiede che la Mia volontà si compia. In verità vi dico: “La Mia volontà si compie comunque, da eternità e per l’eternità, poiché nulla è al di sopra della Mia volontà!”. È vero che, attraverso un comportamento contrario alla Legge, l’uomo può temporaneamente ostacolare la Mia volontà con il proprio egoismo; ma anche questo non avviene al di fuori della Mia legge divina, bensì rimane sempre inserito nella Mia volontà. Attiva semplicemente la legge di causa ed effetto, che proviene dal Mio Amore e sottostà alla Mia volontà.

6. Quando dunque pregate “Sia fatta la Tua volontà”, provate ad accompagnare queste parole con un pensiero formulato solo leggermente in modo diverso, ma che racchiude molto in sé: “Sia fatta la Tua volontà in me”, e poi ascoltate dentro di voi quali sentimenti emergono, a condizione che la vostra richiesta, il vostro desiderio rivolto a Me, provenga da un cuore devoto e da un amore profondo. Che cosa provate? Gioia per aver consegnato la vostra vita nelle Mie mani senza condizioni? Sentite già la libertà che vi attende? Avvertite la certezza che ora tutto non potrà che volgere al bene? Oppure emergono paure su ciò che potrebbe accadere, su ciò che Io potrei togliervi o negarvi in futuro? Su quali vie potrei condurvi, forse diverse dalle vostre idee?

7. Questo semplice esercizio interiore, basato sulle parole “fede” e “volontà”, può rivelarvi molto su voi stessi, può mostrarvi se vivete già con il Cristo interiore o se preferite ancora un cristianesimo esteriore. Oppure, se siete proprio ora nel processo di scoprire il Mio Amore in voi, di avvicinarvi ad esso e iniziare a entrare sempre più nella nostra relazione d’amore.

8. Chi non pronuncia la richiesta del PADRE NOSTRO solo con le labbra, ma la esprime – come suggerito – con il cuore, ad alta voce o in silenzio, e soprattutto la sente interiormente, Io lo prendo per mano; sulla nave della sua vita Io assumo il ruolo di Comandante. E vi dico – per alcuni come utile ripetizione – che i t tal modo l’amore divino è ‘salito a bordo’! Può esserci qualcosa di più desiderabile per un cristiano, sapere che la sua vita non è più esposta alle imprevedibili avversità del destino, perché Io – Colui che dirige ogni cosa – d’ora in poi ho la sua guida?

9. Io, allora, Mi assicuro che voi entriate sul binario che vi conduce nella direzione da Me prevista. È la stessa direzione verso cui anche la vostra anima desidera andare, e che probabilmente da molto tempo combatte contro il vostro uomo esteriore; un’anima che si sente infelice e prigioniera, poiché porta in sé la nostalgia di svilupparsi sempre più verso la luce.

10. Le vostre paure che Io possa togliervi qualcosa che non Mi offrite volontariamente sono del tutto infondate, poiché il libero arbitrio dell’uomo è per Me sacro in ogni circostanza. Ciò che dunque volete ancora trattenere, perché il vostro uomo si è abituato ad esso – pur sapendo che prima o poi dovrà lasciarlo – lo lascio anch’Io a voi. Ma vi aiuterò, attraverso un cambiamento interiore, a stabilire gradualmente nuove priorità nella vostra vita. E ciò che riceverete come “sostituto”, sarà incomparabilmente più prezioso di ciò che, per ignoranza, volevate ancora trattenere. Così opera l’amore in voi.

11. Lasciare che la Mia volontà si compia in voi, in ultima analisi, conduce a ciò di cui ho già parlato molte volte: l’abbandono, la dedizione. Se Mi avete dato il vostro “sì”, allora nel mondo spirituale molte cose vengono preparate; anche per questo Mi definisco “il grande deviatore di binari”. Io posso, e voglio allora, come vostro Fratello divino al vostro fianco, condurvi passo dopo passo verso i compiti che restano da affrontare, in modo conforme alle vostre capacità, alla vostra volontà e alle circostanze della vostra vita. Non dovete temere di perdere il momento giusto o di non riconoscere ciò che va fatto. Fanatismo o una ricerca frenetica nel mondo esteriore, per dare subito prova della vostra disponibilità, …sarebbero del tutto fuori luogo. Vi danneggerebbero soltanto, facendovi restare fermi o addirittura arretrare.

12. Io ho molti modi per raggiungervi: per esempio, vi chiamo nel vostro intimo, quando questo Mi è possibile grazie alla vostra capacità di dedizione e al vostro amore. In ogni caso, però, vi raggiungo! Anche attraverso persone, impulsi della vita quotidiana, i cosiddetti ‘casi’ e molto altro. La domanda non è dunque se Io vi chiamo, ma se voi vi lasciate chiamare. Questo è il vostro compito; è la mano che si tende verso di Me con un “sì” libero e volontario.

*

13. Chi si unisce sempre più profondamente alle parole “Sia fatta la Tua volontà in me”, giunge infine alla ferma convinzione che tutto ciò che accade nella sua vita è buono e giusto. Può essere un processo lungo, ma per un cristiano in cui si sono destate comprensione e sapienza, non è più una questione fondamentale. Ciò presuppone, però, che egli non abbia accumulato solo conoscenze, ma che queste siano radicate in lui e siano diventate parte della sua relazione intima e amorosa con Me.

14. Occorre una buona dose di fiducia affinché un uomo possa dire: “Tutto ciò che viene dalla mano del Padre è buono per me”. Anche questo può essere compreso con la logica del cuore che vi insegno, per capire quanto sia vera questa affermazione e per verificare quanto ciascuno abbia interiorizzato la Mia parola rivelata, da tempo donata.

15. In breve, vi ricordo: l’uomo è composto da spirito, anima e corpo. Lo spirito è la vita eterna, indistruttibile, incorruttibile di Dio in lui. Così è stato creato e così sarà di nuovo. L’anima, con i suoi vari involucri, si è avvolta attorno allo spirito puro quando ha lasciato le regioni celesti, e si presenta come un corpo energetico più o meno luminoso. Alla nascita, l’anima entra nell’uomo, e poi lo lascia nel cosiddetto “momento della morte”. Va poi, secondo la legge dell’attrazione, nei mondi sottili che corrispondono al suo stato. Lì il processo di apprendimento e di ampliamento della coscienza continua in modo simile a quanto avviene sulla Terra, o quanto avrebbe dovuto avvenire. Se l’anima desidera “accelerare” il suo apprendimento, può reincarnarsi: nasce un uomo che porta in sé una – la sua – anima, nella quale vive ancora lo spirito eterno, la figliolanza divina. Se l’uomo si impegna a vivere secondo l’amore verso Dio e verso il prossimo, la sua anima si illumina, le sue strutture diventano più fini e pure, e quando lascia la Terra, entra in regioni luminose e elevate, dalle quali può proseguire il suo sviluppo fino al ritorno nei Cieli, senza necessità di un’ulteriore incarnazione.

16. Il Mio desiderio, da Me, che come Gesù Cristo sono l’Amore nel Padre, è di ricondurre ogni anima – sia essa caduta o uscita liberamente – alla Patria eterna, e non “un giorno”, ma il più presto possibile. Nel mondo spirituale non esiste tempo nel vostro senso, ma desidero risparmiare a ogni anima e a ogni uomo un cammino spesso lungo, talvolta doloroso. Perché Io amo tutti! Amo tutti senza eccezione, con la stessa fraternità, tenerezza e calore.

17. La Terra è la scuola che le anime frequentano per imparare. Che cosa devono imparare? Tutte le debolezze e le insufficienze umane che nel corso della vita diventano consapevoli devono essere trasformate in forza e fermezza secondo l’amore. Se questo processo di apprendimento viene intrapreso volontariamente, magari persino con gioia, tutte le forze dei Cieli sostengono l’uomo. Se invece i compiti non vengono riconosciuti o vengono ignorati, allora interviene la legge di causa ed effetto, non per punire o irritare l’uomo, ma per spingerlo a riflettere e cambiare comportamento.

18. Chi conosce queste verità, sa anche che la sua incarnazione terrena è solo un ‘intermezzo’, che il corpo umano è solo una forma temporanea, destinata a offrire all’anima – la parte più importante – una dimora provvisoria. Perché l’anima è ciò che rimane. Il suo stato e il suo sviluppo determinano la vita futura nell’aldilà, una volta deposto il corpo.

19. L’obiettivo di ogni uomo dovrebbe quindi essere quello di comportarsi in modo tale che la sua anima si liberi gradualmente dalle sue ombre, così da elevarsi, con ogni compito affrontato secondo il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, a vibrazioni più alte. In questo modo acquista forza e irradiazione, e sviluppa, passo dopo passo le qualità divine in lei presenti: dall’ordine fino alla misericordia.

20. Tutto ciò che nel corso della vita arriva a un uomo sono compiti di apprendimento destinati sia al bene della sua anima, sia, se egli li riconosce e li accoglie, destinati spesso anche al bene del suo uomo esteriore. Senza questi compiti – che siano entrati nella vita attraverso la legge di causa ed effetto o siano stati accettati come aiuti spirituali – non è possibile un avanzamento verso una progressiva perfezione.

21. Usate la logica del cuore, Miei amati fratelli e sorelle: se partite dal presupposto che l’onnipotenza divina non commette errori e che, nel Suo Amore, ha come primo obiettivo lo sviluppo dell’anima, come potrebbe mai accadere qualcosa a un uomo che non sia buono e giusto per lui? Gli uomini privi di conoscenza spirituale, ignoranti di queste verità, non comprendono la loro vita; spesso accusano Dio per ciò che accade loro.

22. Ma come stanno le cose per coloro che conoscono già queste verità? La sola conoscenza non basta per credere in un Padre misericordioso e buono e per riporre in Lui una fiducia incondizionata. Occorre di più! È necessaria l’interiorizzazione – che è ben più del semplice credere – del fatto che esiste una guida divina perfetta, infallibile, il cui Amore vale per te, per te e per te, per tutti, senza alcuna eccezione.

23. Riesci già a riconoscerti come un essere spirituale, solo come ospite sulla Terra? Riesci, da questa prospettiva, a comprendere il valore di ciò che accade a te, al tuo uomo esteriore? Se questo ti riesce, se ti vedi innanzitutto come un essere immortale, come una creatura amata da Dio, allora potrai seguire ciò che ora ti ho indicato. Allora potrai dire anche tu: “Tutto è bene!”, perché tutto serve al rafforzamento e allo sviluppo del tuo vero essere; anche se forse occorrerà ancora un po’ di esercizio prima che questo si radichi profondamente in te. Io ti aiuto, se Me lo chiedi.

24. Se, nonostante la tua conoscenza spirituale, non riesci ancora ad accogliere tutto questo, quanto detto ti offre un’occasione di conoscenza di te stesso. Se però, con una decisione libera, desideri farlo diventare il tuo modo di sentire e pensare, allora vieni anche tu a Me. Lavoreremo insieme su questo compito.

*

25. Allo sviluppo dell’anima e dell’uomo appartiene anche il fatto che coloro che Mi seguono realmente – e non solo a parole – crescano in un pensare e agire autonomi; che imparino, con responsabilità personale, a riconoscere e decidere se qualcosa è conforme oppure no alle Mie Leggi eterne.

26. È sempre stato comune – perché più facile – rivolgersi alle autorità spirituali o politiche per ottenere certezze su questioni controverse. Ma la validità delle loro risposte non viene misurata in base al fatto che provengano da una coscienza maturata nella sequela del Mio Spirito, bensì in base al loro intelletto, ai loro studi, ai loro titoli, alla loro abilità oratoria, alla loro sicurezza mondana. Eppure, spesso, il fondamento del pensiero dei vostri superiori è l’adattamento allo spirito del tempo o al comportamento altrui, per compiacere coloro dal cui consenso dipendono. Oppure insistono su dogmi, dottrine e princìpi che non sono disposti a mettere in discussione, per timore che le loro strutture di potere inizino a sgretolarsi. Cosa che, comunque, sta già accadendo.

27. Troppo rapidamente, inoltre, si considera la possibilità di rivolgersi al mondo spirituale – a Dio, a Gesù Cristo, agli angeli e, nel caso più problematico, ai cosiddetti maestri – per ottenere una risposta. Il Cielo offre a chi si impegna sinceramente, tutti gli aiuti necessari alla comprensione, ma ciò non significa che il richiedente riceva subito una risposta chiara del tipo: “Fai questo!”, oppure: “Fai quello!”, oppure: “Questo è giusto! Quello è sbagliato!”.

28. Il motivo è evidente per chi si impegna responsabilmente nel proprio sviluppo interiore. Da un lato: chi delega troppo in fretta le proprie decisioni ad altri, senza spirito critico, rischia di essere condotto in una direzione non conforme alle leggi divine; direzione che difficilmente verrà messa in discussione, perché, né chi domanda né chi risponde conosce le Mie leggi o le pone a fondamento delle proprie scelte. Dall’altro lato: il proprio sforzo, il proprio impegno a trovare risposte interiori con il Mio aiuto, viene spesso interrotto troppo presto. Ciò non significa che non debba esserci scambio reciproco, che non si possa chiedere aiuto al prossimo, o che una parola diretta dallo Spirito non possa talvolta essere possibile o appropriata.

29. Chi invece si impegna a fare dei Dieci Comandamenti, della legge dell’amore verso Dio e verso il prossimo e del ‘Discorso della Montagna’ il criterio delle proprie risposte, crescerà interiormente nel confrontarsi con tali questioni, perché il suo sguardo diventerà sempre più chiaro riguardo alle molte trappole che le tenebre hanno predisposto; trappole nelle quali sempre più persone cadono, perché lasciano ad altri il compito di pensare.

30. Da mesi vi introduco a ciò che chiamo “logica del cuore”. Con essa avete ricevuto uno strumento che vi aiuta a trovare risposte anche dove apparentemente non ce ne sono, perché le questioni in gioco non sono ancora state trattate con tale ampiezza e chiarezza. Sottolineo questo punto con forza, perché in futuro dipenderete sempre più spesso dalla capacità di usare la vostra “intelligenza donata da Dio” unita a un cuore capace di vedere in profondità.

*

31. Attualmente la questione se persone dello stesso sesso possano sposarsi o meno, suscita forti discussioni non solo nel vostro Paese. Bisogna approvarlo o no? C’è qualcosa di “peccaminoso” in ciò oppure no – ammesso che la domanda venga posta? Molti vorrebbero sapere che cosa Io ne dico. Ed è per questo che affronto questo punto, pur sapendo che la Mia risposta non li soddisferà pienamente. Perché saranno comunque rimandati al proprio sentire, pensare e agire.

32. Prima di tutto, e in linea generale: non è conforme alla legge di Dio giudicare un altro essere umano o condannarlo per ciò che fa. Ma questo non significa, d’altra parte, considerare automaticamente “conforme alla legge di Dio” tutto ciò che non deve essere giudicato. Vi ricordo una rivelazione in cui si parlava del “vedere, e tuttavia amare”. “Io”, dissi allora, “vedo e odo tutto, ma non condanno nulla! Io amo incondizionatamente!”

33. Significa forse questo che, per amore, non potete o non dovete distinguere se un comportamento è conforme alla Mia Legge oppure no? Significa che dobbiate spegnere la ragione e accettare tutto come giusto e secondo le Mie leggi divine? Così facendo aprireste porte e finestre alle forze avverse, che potrebbero introdurre il loro pensiero in dosi sottili tra la gente. Cosa che tentano di fare non solo ora, ma da migliaia di anni. Non senza successo.

34. Usate il vostro pensiero del cuore e riflettete: la Creazione è fondata sulla dualità, il che significa che esiste un principio donante e uno ricevente, chiamati anche: principio creatore e principio conservatore. Entrambi si completano in un modo così perfetto che all’uomo è sconosciuto. Sono autonomi, ma insieme formano “una fiamma davanti al trono di Dio”. Senza dualità non esisterebbe la Creazione, non ci sarebbe crescita, né evoluzione continua, perché mancherebbe la cellula che la rende possibile.

35. Per dirlo in modo diretto e inequivocabile: nei Cieli non esiste una dualità omosessuale. Per un’incarnazione terrena, ciò può essere in certi casi un’opzione, determinata esclusivamente dalla decisione dell’individuo, dal suo passato e dal suo compito di apprendimento. Se questo è il caso, avviene comunque all’interno della Mia Legge universale, ma non rappresenta la norma: è legato a condizioni personali e individuali. Chi ne deduce che una tale unione sia voluta da Dio – concessa sì, quando le circostanze lo richiedono – o addirittura la eleva a regola generale, non può appellarsi alla Mia Legge.

36. La conclusione non è difficile: al di fuori delle sfere puramente spirituali, tali unioni possono essere vissute, ma se esse abbiano valore davanti alla Mia legge eterna, ora potete deciderlo voi stessi, con la responsabilità personale. Dai vostri politici non potete aspettarvi una risposta competente, né in un senso né nell’altro.

37. Che essi tendano anche in questo caso a sottomettersi allo spirito del tempo, non deve stupirvi. Lo spirito del tempo, dietro il quale agisce il Mio e vostro avversario, tenta continuamente di introdurre nuovi modi di pensare e nuovi comportamenti in ogni ambito; questi, poi – dopo un periodo di adattamento – diventano fatti generalmente accettati, perché ormai divenuti consuetudine. Su questo si costruisce la successiva, spesso impercettibile, distorsione della Mia legge, che viene approvata da coloro che – pur definendosi cristiani – sono lontani dalla verità interiore, dal cristianesimo interiore. E quindi, anche dalla comprensione, dalla consapevolezza e dalla saggezza, perché un cristiano, cioè un uomo che cerca di seguire il Mio esempio nella sua vita, si orienta ai Miei comandamenti, alla Mia dottrina dell’amore. Ciò significa che non agisce con ipocrisia, non mente, non trama intrighi, non scende a compromessi per un vantaggio personale e molto altro. Un cristiano – se vuole davvero definirsi tale – compie la Mia volontà, o almeno, si impegna sinceramente a farlo.

38. Conservate la vostra chiarezza interiore. Se volete, valutate i vostri governanti e coloro che emanano leggi mondane, che quindi prendono decisioni di grande portata, sulla base del fatto che il loro operare sia o meno fondato sulla Mia dottrina. Ma fatelo solo dopo aver prima esaminato voi stessi! E non svalutate gli altri solo perché non sono ancora in grado di comprendere e seguire meglio la Mia Legge.

39. In caso di dubbio – soprattutto quando si tratta del vostro comportamento – chiedetevi come avrebbe agito Gesù di Nazareth. Certo, non sempre vi riuscirà di agire allo stesso modo, ma avrete almeno un criterio a cui orientarvi. E quanto più spesso vi riuscirà, tanto più intima diventerà la nostra relazione. Ma tanto più chiaramente riconoscerete anche che il vero cristianesimo non è una passeggiata domenicale, in cui si incontrano solo persone gentili e ci si scambia sorrisi. Il cristianesimo interiore richiede l’uomo intero, lo abbraccia e lo trasforma radicalmente.

40. E non rende culto allo spirito del tempo, ma si orienta unicamente alle leggi immutabili del Mio Amore che tutto abbraccia.

41. Io benedico tutti i Miei fratelli e sorelle, in particolare coloro che leggono queste Mie parole, affinché le custodiscano e le meditino nel loro cuore. ˗ Amen!

 

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Cap. 8

Nella Legge di “semina e raccolto” l’anima costruisce il suo destino

Incontro del 11 luglio 2015

 [sabato]

Rivelazione:

1. Miei amati fratelli e sorelle, Io, Gesù Cristo, l’Amore nel Padre, innalzo la Mia Parola per richiamare ancora una volta la vostra attenzione su qualcosa che tutti conoscete già, ma che – pur nella sua semplicità – è così vasto e complesso da richiedere sempre nuove prospettive, che vi permettano di riconoscere ulteriori profondità e connessioni. Parlo dell’amore divino, universale, che tutto abbraccia.

2. Il principio su cui è edificata l’intera Creazione è l’amore; la legge che garantisce fin nel minimo dettaglio il funzionamento perfetto della Creazione è l’amore; e così anche la via che ricondurrà ciascuno al cuore del suo Padre celeste non è altro che ‘amore’. Chi vive l’amore o si impegna secondo le proprie possibilità e forze a viverlo, ritroverà – con assoluta certezza, perché così stabilisce la Legge – la strada verso la sua eterna Patria! Secondo la Parola che vi ho ripetuto più volte: “Ama, …e nient’altro!”

3. Se basta questo impegno, se è “così semplice” far rinascere il Cielo dentro di sé, perché allora nella pratica quotidiana tutto ciò risulta così difficile?

4. Mettere in pratica un insegnamento semplice non significa automaticamente che ciò debba avvenire senza difficoltà o senza sforzo. Ma non significa nemmeno che questo cammino non possa essere percorso con successo. Il viandante che intraprende questa via incontra molte difficoltà, con cui inevitabilmente si troverà a confronto. Sono difficoltà che provengono dall’esterno, ma – e qui già si intravede la soluzione – hanno sempre a che fare con lui stesso, con il suo mondo interiore. Per questo, il punto di partenza per superarle va cercato e trovato in lui stesso, così da poter rimuovere, con successo e in modo mirato, pietra dopo pietra, dal proprio cammino, con il Mio aiuto divino e fraterno.

5. Questo Mio aiuto consisteva e consiste, tra l’altro, nello spiegare ampiamente, attraverso la Parola, la “legge della semina e del raccolto”, che le Chiese istituzionali hanno interpretato e insegnato in modo errato, e che perciò trova poco riscontro nel comportamento degli uomini. Tuttavia, sono sempre di più coloro che non credono più al cosiddetto caso, ma intuiscono che devono esistere regole precise su cui si fonda la Creazione e che operano in essa.

6. La legge di causa ed effetto non può più essere liquidata con leggerezza; lo stato stesso della vostra Terra vi mostra che esiste una relazione diretta tra un comportamento e le sue conseguenze. È un principio universale che i vostri filosofi e scienziati hanno da tempo scoperto. Il fatto che non sempre sia possibile risalire immediatamente dagli effetti alle cause, non significa che tali cause non esistano. Spesso l’uomo non vuole vederle, oppure non può riconoscerle perché appartengono a un passato che non gli è accessibile. Questo vale non solo per ciò che si manifesta negativamente nella materia, ma allo stesso modo per ciò che riguarda lo spirito, sia per il singolo uomo, sia per società, culture e popoli.

7. Ma la consapevolezza che anche nella vita dell’uomo, tutto si basa sul principio del “chi causa raccoglie” è solo una faccia della medaglia. È una faccia importante; una faccia che può produrre un cambiamento duraturo, se non rimane solo teoria, ma influenza la pratica quotidiana e il modo di rapportarsi al prossimo.

8. Non meno importante è l’altra faccia della medaglia: la consapevolezza del fatto che esiste un’influenza continua da parte delle forze avverse che si servono del principio dell’attrazione per penetrare nelle anime e nel subconscio degli uomini; forze che utilizzano la legge della semina e del raccolto per i loro scopi, introducendo semi negativi nell’anima delle persone o per rafforzare quelli già presenti, con l’obiettivo di ottenere un raccolto dannoso per l’umanità. Di questo vivono tali forze, che non sono affatto astratte, ma estremamente reali e attive.

9. Questo “indurre al peccato”, come viene comunemente chiamato, è praticato con successo dalle tenebre da quando esiste l’umanità. E continuerà finché l’umanità –non ancora istruita e non disposta al cambiamento – si lascerà sedurre. Quando essa inizierà a invertire la rotta, cesserà di essere una fonte di energia per le forze demoniache e per i loro seguaci, che in questo modo, anche se solo in tempi non quantificabili, finiranno per riflettere e abbandonare il potere che è stato loro concesso esclusivamente dagli uomini e dalle anime. Infatti, anche loro Io le ricondurrò a casa, poiché sono figli e figlie dei Cieli, e il Cielo non perde nulla di ciò che ha creato.

10. Chi vive nella materia, porta ancora, in misura maggiore o minore, i pesi della propria anima, le proprie ‘ombre’. Solo quando un giorno rientrerà nella sua originaria Patria celeste ritroverà la perfezione di essere un figlio divino. Prima di allora – soprattutto sulla Terra, ma anche nei piani astrali inferiori – egli rappresenta per le tenebre un bersaglio da attaccare, da ostacolare nel suo sviluppo e da legare, se possibile, al negativo. Anche se non tutti gli uomini possono essere legati a causa della loro spiritualità risvegliata, tutti subiscono comunque, in misura diversa, influenze e interferenze.

11. Sono dunque gli errori e le debolezze dell’uomo il bersaglio dei loro attacchi. Ciò che rende così facile il compito alla controparte è la totale ignoranza del fatto che i Miei e vostri avversari esistono realmente, e che operano nella realtà della vostra vita, …in ogni istante del vostro giorno, in ogni vostro pensiero, parola e azione. Ma questo non deve spaventarvi, perché esiste anche la Mia realtà e quella di tutte le forze buone e luminose che vi circondano per aiutarvi e sostenervi. E la luce è, e rimane, per l’eternità, la forza più grande.

*

12. La radice di un comportamento umano contrario all’amore non risiede soltanto in un pensare e agire passati, ma più in profondità: nel continuo tentativo delle forze inferiori di spingere l’uomo a mantenere le sue abitudini, a difendere la propria visione delle cose con ogni mezzo, a rafforzare il proprio ego, a cercare il proprio vantaggio e a imporsi sugli altri. Un uomo che, per la scarsa forza della sua anima, segue questa via, non sa che viene trascinato sempre più in profondità nel pantano. Le cause che egli continua a porre, determinano sì il suo destino, ma questo destino viene preparato su un piano a voi invisibile da forze che utilizzano menzogna, false promesse, inganno e paura.

13. Miei amati, chi ha aperto il proprio cuore, riconosce già da queste poche parole che, in realtà, tutto è completamente diverso da come appare. Voi guardate quasi sempre, solo alla superficie, pochi scendono in profondità. Ma la superficie viene abbellita, oppure – quando ciò non è più possibile perché gli eventi iniziano a precipitare – viene presentata come il risultato di incapacità umane, come un insieme di “casualità” che si è costretti ad accettare.

14. Può quindi essere utile acquisire una conoscenza, o almeno un’intuizione, di ciò che si presenta in veste innocua ma che, in realtà, è un lupo travestito da pecora, privo di intenzioni pure. Questo non deve e non può avvenire con lo scopo di giudicare o combattere qualcuno, ma unicamente per riconoscere le trappole predisposte – spesso con effetti a lungo termine imprevedibili – ed evitarle, opponendo loro, quando possibile, un chiaro ma amorevole “no”.

15. La necessità di imparare a distinguere gli spiriti è oggi più importante che mai. Mai come ora, ideologie e dottrine, si riversano nel vostro mondo senza avere come fondamento l’amore disinteressato e incondizionato. Dal loro linguaggio non potete quasi più distinguerle, perché usano termini come pace, amore, silenzio, armonia, evoluzione, giustizia, con tale naturalezza, da far credere che vogliano condurre gli uomini su una buona via; tanto più che anche il nome di Dio e di Gesù non è più un tabù per loro.

16. In questo modo rispondono alla ricerca di molti uomini che desiderano questi valori, ma li cercano al di fuori del cristianesimo istituzionale, perché lì non trovano risposte soddisfacenti alle loro domande più profonde; oppure perché – spesso anche in vite precedenti – hanno dovuto sopportare sofferenze e ingiustizie da parte di autorità che pretendevano di agire in Mio nome, ma che abusavano del Mio nome.

17. Qui si è aperto un mercato che le forze avverse sono ben liete di servire. Alle loro promesse e direttive cedono e seguono non di rado anche coloro che Mi conoscono, ma che non hanno ancora costruito un legame intimo con Me, il loro fratello Gesù Cristo, o con il loro Padre celeste; e che quindi sono ancora nel processo di sviluppare il dono del discernimento.

18. Le vie che le tenebre hanno preparato per coloro che danno credito alle loro parole, sono numerose come la sabbia del mare. La loro astuzia, come vi ho detto molte volte, è raffinata e supera la vostra capacità di immaginazione. E non si tratta sempre di mezze verità o menzogne: molto più efficace è distorcere la verità solo di un’inezia, “mentire con la verità”, così da impressionare coloro che non hanno ancora compreso questo pericoloso gioco; che non sono ancora sufficientemente saldi interiormente; che non hanno ancora trovato il Cristo interiore; che stanno appena iniziando a fare dell’amore, il fondamento del loro pensare e agire.

19. In verità vi dico: “Da tempi immemorabili le forze delle tenebre, dalla loro posizione sicura e invisibile agli uomini, si servono delle debolezze umane presenti nell’anima come conseguenza di precedenti violazioni del comandamento dell’amore!”. Gli uomini rappresentano per loro la fonte da cui attingono liberamente, nella misura in cui gli uomini lo permettono.

20. Queste debolezze non devono necessariamente essere gravi difetti di carattere; bastano anche un po’ di fanatismo, ambizione, durezza, negligenza, superficialità, ostinazione, invidia e molto altro. L’obiettivo è sempre lo stesso: trasformare una brace in una piccola fiamma e poi in una grande. Così nasce – spesso senza che l’uomo se ne accorga – un nuovo comportamento che può diventare la base di ulteriori complicazioni e danni per l’anima; almeno finché l’uomo non inizia a interrogarsi su se stesso e sul proprio comportamento, a riconoscere l’influenza delle forze negative e a decidere di opporsi a questa guida estranea.

21. Per rendere più comprensibile quanto detto, vi do un’immagine:

22. Due schiere si fronteggiano: da una parte una moltitudine sterminata di figure oscure, dall’altra innumerevoli esseri di luce, alla cui guida Io, Gesù Cristo, Mi trovo. In mezzo, per lo più inconsapevole, indifesa e indebolita, c’è l’umanità. Molti tra gli uomini irradiano già una luce, altri portano un grigio scuro o il nero, ma la maggior parte rimane semplicemente in attesa. Entrambi gli schieramenti non sono inattivi: entrambi inviano i loro messaggeri agli uomini, entrambi hanno intenzioni completamente diverse.

23. Il lato oscuro attira con luci, vanità, piaceri effimeri, promesse di ogni genere, bellezza, ricchezza, potere e molto altro. I suoi emissari si muovono tra gli uomini, offrono, seducono, talvolta incutono paura, si rivolgono ai loro vassalli grigio scuri e neri e si assicurano il loro sostegno. Ma soprattutto, sono interessati a influenzare quanti più possibile tra la grande massa degli indecisi. Per loro è relativamente facile, perché riconoscono dall’irradiazione di ciascuno dove si trovano le sue debolezze, che diventano i loro punti d’attacco. È lì che agiscono, cercando di sedurre anche coloro che già irradiano luce. Così rafforzano, in chi glielo permette, le conseguenze di antiche mancanze e creano le basi per nuove complicazioni. Non di rado paralizzano gli uomini, tornando a colpire sentimenti di inferiorità e sensi di colpa ancora presenti. Questo non porta necessariamente a un peggioramento duraturo, ma provoca comunque una stagnazione, che dal loro punto di vista è già un successo.

24. Il lato della luce attira anch’esso, ma in modo completamente diverso: aperto, sincero, limpido. Esso conosce la vita divina in ognuno, parla alla nostalgia che giace nell’anima, infonde coraggio, offre consolazione, sostiene, dona aiuto senza condizioni, illumina, dice la verità, mostra il quadro della libertà che attende ogni essere; rispetta il libero arbitrio dell’uomo, lasciandolo libero di scegliere. Non impedisce l’azione delle forze oscure, perché anche queste hanno il loro libero arbitrio; ma alle loro suggestioni oppone la forza dell’amore, parla alla coscienza. E a chiunque Mi chiami, Io vado incontro, pongo la Mia mano sul suo capo e lo fortifico, Io che sono suo fratello, con la Mia benedizione divina.

25. Anche se è solo un’immagine, essa rende chiara la situazione in cui si trova l’umanità. Anche tu, Mio fratello, e anche tu, Mia sorella, siete tra coloro per i quali entrambi gli schieramenti si adoperano senza sosta.

26. Questa è la situazione finché l’uomo vive sulla Terra. Quando depone il corpo e passa come anima nell’aldilà, anche lì le forze della luce e quelle delle tenebre si occuperanno di lui. Il loro successo o insuccesso dipenderà dalla direzione che egli avrà seguito già durante la vita terrena.

*

27. Voglio darvi una gioia parlando della vostra anima. L’anima contiene la Scintilla della vita divina in voi. È la vostra divinità, poiché tutti siete figli dell’unico Padre, che è Amore. Questo Amore Egli lo ha posto in ciascuno. Vi ha dotati di una potenza per voi ancora inimmaginabile, di una forza inesauribile, così che, quando avrete ritrovato la via verso la patria, sarete in grado di operare come co-creatori dell’universo infinito. Le vostre opere, provenendo dall’amore eterno, saranno senza limiti entro le vostre capacità sviluppate. E quando parlo di gloria e bellezza, già oltrepasso la vostra immaginazione. Il vostro pensiero umano non basta a descrivere neppure lontanamente la vostra libertà interiore, la vostra grandezza, la vostra umiltà, il vostro amore.

28. Se in un momento di silenzio vi immergete nel vostro intimo, se riuscite a scendere profondamente in voi stessi, allora percepirete una tenue, sottilissima intuizione di ciò che significa essere figlio o figlia dell’Altissimo. Forse, all’orizzonte della vostra coscienza balenerà una comprensione: che anche la piena autorità – rettamente compresa e riconosciuta con umiltà – è in voi, come creature perfette di Dio, chiamate a rappresentare il Suo Nome e ad agire nel Suo Spirito.

29. Questo siete voi! Questo è il centro della vostra anima, che, come ponte tra spirito e uomo, compie la sua funzione! Ogni essere che lascia i Cieli puri, avvolge il proprio “nucleo”, il proprio corpo spirituale, con i cosiddetti involucri dell’anima, che nel loro insieme vengono chiamati “anima”. Ogni anima ha la sua personalità unica e irripetibile. Se decide di incarnarsi, ha bisogno di un corpo di carne e sangue, nel quale entra alla nascita e che abbandona alla fine della vita. Il corpo serve dunque solo temporaneamente come “veicolo” dell’anima.

30. L’anima sceglie, se l’incarnazione è stata ben preparata con l’aiuto del suo angelo custode, secondo criteri di apprendimento e amore, le circostanze terrestri che le sono adatte, e quindi anche il corpo umano che abiterà. Poi attraversa la terra dell’oblio, il che porta l’uomo a considerarsi l’unica cosa importante, poiché è lui che sente, pensa, parla e agisce. Dell’anima non sa nulla: essa vive quasi sempre inosservata “sullo sfondo”. Eppure è stata l’anima la ragione per cui l’uomo è venuto alla vita, perché senza la decisione dell’anima di incarnarsi, l’uomo non esisterebbe.

31. L’anima conduce dunque una sorta di esistenza nell’ombra, almeno nel senso che non appare visibilmente sulla scena. Dipende dal fatto che l’uomo realizzi ciò che essa aveva deciso prima dell’incarnazione; che persegua gli obiettivi che l’anima ha scritto nel suo piano evolutivo. E così essa si sforza continuamente di far fluire le sue intenzioni nell’uomo. Ma l’uomo, nel corso degli anni, ha sviluppato una vita propria, con idee, abitudini e comportamenti che non sempre coincidono con i desideri dell’anima e con la direzione che essa vorrebbe prendere.

32. Quando la divergenza tra uomo e anima diventa grande e crescente, l’anima ha diversi modi per farsi sentire e far capire all’uomo che è necessario cambiare qualcosa, perché altrimenti c’è il rischio che l’obiettivo prefissato venga mancato.

33. Uomo e anima formano dunque, per il tempo terreno, un’unità inseparabile composta da una parte spirituale e una materiale. Da un lato, la parte animica fa fluire i suoi impulsi nella parte materiale, ricevendo ogni aiuto dai Cieli, dall’altro, la parte materiale influisce sullo stato dell’anima. Se l’uomo, nel corso della sua vita, si schiera sempre più dalla parte della luce, ciò ha un’influenza decisiva sul suo stato animico, o in altre parole, sul corpo sottile che, dopo la cosiddetta “morte”, abbandona il corpo corruttibile e non più necessario – ed è ciò che egli è realmente! Se invece l’uomo tende verso il campo opposto, avviene lo stesso processo, ma con risultati negativi. Se rimane “neutrale”, l’anima non ha guadagnato né perso nulla; prima o poi deciderà per un nuovo ciclo terreno e cercherà un nuovo corpo. Perché la nostalgia che porta in sé non le dà pace.

34. Quando cercate di entrare nel silenzio, ascoltate anche dentro di voi. Con un po’ di esercizio, può accadere di percepire sensazioni che salgono dalla vostra anima alla vostra coscienza. Scoprirete gradualmente l’amore che la vostra anima porta in sé, un amore che è rivolto anche al suo essere umano; un amore che può essere per voi un modello per amarvi di più, un amore che vorrebbe farvi sapere che essa si rallegra degli sforzi che il suo essere umano compie; e che si rallegra anche perché, grazie a questi sforzi, ha guadagnato maggiore leggerezza e luminosità, che desidera irradiare nel suo veicolo umano.

35. A seconda della situazione della propria vita, può anche accadere che percepiate una certa tristezza della vostra anima, che vorrebbe tanto compiere passi più decisi verso la luce, ma che il suo essere umano realizza solo con esitazione. Questo potrebbe essere per voi uno stimolo a riflettere su voi stessi e a prendere decisioni, affinché la tristezza possa essere trasformata in gioia. E per ricordarvi chi siete realmente: quale nobile, divina creatura spirituale ha trovato nel vostro corpo materiale la sua dimora temporanea per qualche decennio.

*

36. L’immagine dei due schieramenti esprime il continuo tentativo di influenzare gli uomini. Anche se gli effetti si manifestano prima o poi all’esterno, essi riflettono solo superficialmente ciò che si è svolto in precedenza nel retroscena, nel sottosuolo – cioè nell’interiorità dell’uomo. Nell’interiorità l’uomo viene edificato e sostenuto dalle forze del Cielo; nell’interiorità viene però anche indebolito fino all’impotenza dalle forze distruttive. Così queste forze raggiungono infine anche all’esterno il loro scopo, che serve loro per attirare altri uomini, manipolarli e – anche a lungo termine – orientare un movimento verso un obiettivo che non corrisponde alla Volontà divina.

37. Così avvenne, per esempio, nel cristianesimo primitivo, che già dopo pochi decenni fu dominato da uno spirito che allontanò lentamente ma inesorabilmente i seguaci di Gesù dalla giusta rotta; finché, dopo due secoli, lo Spirito profetico di Dio si ritirò, perché lo Spirito vivente era stato sostituito da uno zelo missionario frainteso, da una gerarchia costruita e diretta dagli uomini e da una struttura di fede esteriore. I cambiamenti furono avviati nell’interiorità degli uomini – senza la loro volontà o consapevolezza – attraverso una logica falsa che si serviva dell’intelletto, ma trascurava il cuore, sede del fuoco dell’amore per Dio.

38. Vi chiarisco tutte queste cose affinché non cadiate nelle stesse trappole, non commettiate gli stessi errori. Chi si esercita nella vigilanza, chi lascia passare ciò che incontra ogni giorno attraverso il filtro della sua coscienza in espansione, deve riconoscere la situazione pericolosa in cui il mondo si è messo, volgendo lo sguardo verso il campo delle tenebre. Il pericolo, sempre più evidente in molti ambiti, rivela a chi ha occhi e orecchi aperti l’azione di una potenza oscura e invisibile. Non escludete nessun settore da ciò che osservate criticamente – sia esso politico, economico, sociale o religioso – perché il male non risparmia nessun ambito. Attende proprio lì dove meno lo si sospetta.

39. Miei amati, fate vostro il sapere che vi porto, ma non guardate con paura ciò che viene preparato e che mostra già i suoi primi effetti; prendete invece le Mie parole come un invito a guardare soprattutto nel vostro ambito personale. Lì potete cambiare qualcosa, lì avete il potere decisionale.

40. Ma non solo cambiamenti negativi vengono preparati senza che l’umanità – e anche il singolo – se ne accorga. In verità, vi dico: “In mezzo a voi ci sono innumerevoli Miei messaggeri, vostri fratelli e sorelle della luce che sono venuti per rafforzare il bene!”. Li ho già toccati o chiamati nel loro intimo, o lo farò al momento opportuno. Essi conosceranno le leggi che renderanno loro più facile camminare nel mondo con occhi aperti, e sapranno che esiste un solo “antidoto” – uno solo – capace di annullare gli sforzi della controparte e spezzarne la forza: il potere dell’amore, messo in pratica nella vita quotidiana da uomini che hanno cercato e trovato la luce interiore, cioè Cristo, nell’uomo.

41. Per colui che Mi ama, che Mi chiede aiuto e che è disposto a camminare durante la vita tenendosi alla Mia mano, vale ciò che ho detto all’inizio: che mettere in pratica un insegnamento semplice non significa che ciò debba avvenire senza difficoltà. Ma perde il suo peso, la sua durezza, la sua mancanza di gioia.

42. Io sono alla guida dei combattenti che lottano per la luce; Io: l’Amore invincibile nel Padre! Ma non solo precedo tutti i combattenti nel visibile e nell’invisibile: nello stesso istante sono anche al tuo fianco, quando Mi chiami. Ti offro, se lo desideri, il Mio braccio forte; e se in te nasce il desiderio di schierarti anche tu – come già molti altri – al Mio fianco, allora ti dono la spada dell’amore e lo scudo della saggezza.

43. Se in passato ti sei aperto alle promesse delle tenebre – forse senza esserne consapevole perché appartenevi ai molti che non ne riconoscevano gli inganni – questo non significa che tu debba rimanere loro prigioniero. Nessuno ha diritto su di te, nessuno potrà trattenerti se vuoi andare verso la luce. Io ti tendo la Mia mano, sciolgo le catene con cui sei stato legato, apro per te la porta che conduce alla libertà. Il Mio amore e il tuo “sì” sono una squadra invincibile.

44. Questo ti dice il tuo fratello divino, Gesù Cristo, che vuole e vorrà liberare te e tutti, che spezzerà la potenza delle tenebre e ricondurrà infine, anche l’ultimo degli avversari sulla via del ritorno, perché anch’egli, un giorno, giungerà alla comprensione e accetterà il Mio aiuto.

45. Siate benedetti, Miei fratelli e sorelle! Siate rafforzati nella vostra vigilanza e nella vostra lungimiranza, e siate avvolti nell’amore senza confini del vostro Padre celeste. – Amen!

 

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Cap. 9

La chiave per il ritorno: il lavoro interiore con il Cristo in noi

Incontro del 9 agosto 2015

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, qualcuno tra voi si chiede perché Io ritorni continuamente sull’importanza del lavoro interiore, e perché esso costituisca il cuore delle Mie rivelazioni. E più d’uno pensa che sarebbe certamente utile e benefico ricevere, oltre al sapere che da secoli lascio fluire nel mondo attraverso i Miei fedeli, ulteriori informazioni, preferibilmente elevate e di altissimo interesse. Credono che, accumulando sempre più conoscenze, possano giungere più rapidamente tra le Mie braccia e trovare il cammino verso il Mio cuore.

2. Voglio ripetervi perché è necessario richiamare continuamente l’attenzione su questo punto: l’accumulo di conoscenze – soprattutto quando non vengono vissute – può rappresentare un tentativo dell’oscurità di bloccare l’accesso alla vostra sorgente interiore. Chi agisce in questo modo, somiglia a uno studente che impara a memoria le lettere dell’alfabeto, ma non si esercita mai a unirle in parole e frasi dotate di senso.

3. Chi Mi conosce perché si sforza di seguire l’esempio che ho dato e vissuto come Gesù di Nazareth, chi Mi sperimenta nel proprio intimo e nella vita quotidiana perché vive con Me, sa che tale convinzione è errata. Non è la conoscenza a far fiorire l’anima e maturare l’uomo, ma unicamente l’amore vissuto.

4. Ciò che l’umanità ha ricevuto finora, nel corso di secoli e di millenni, è più che sufficiente per riconoscere, con buona volontà, che esiste una realtà spirituale che è l’origine di ogni vita, che un ordine di leggi governa ogni avvenimento nella Creazione, e che dietro a tutto ciò opera un’onnipotenza inconcepibile, …che è l’Amore! E tuttavia, tutto ciò che avete già ricevuto non è che una minuscola goccia nel mare della Mia infinita Sapienza e della Mia Legge che tutto regge. Nessuna creatura potrà mai penetrare nella profondità della Mia coscienza, né comprendere o misurare l’ampiezza e la grandezza del Mio Essere. Questa verità la esprimo con le parole: «Io sono!»

5. Della Mia Sapienza, però, ognuno può attingere: ogni uomo, ogni anima, ogni angelo. Essa si rivela a ciascuno secondo il grado di sviluppo della sua coscienza, che negli uomini e nelle anime è legato all’adempimento del Mio comandamento dell’Amore. L’intelletto non svolge in ciò il ruolo decisivo; è il calore del cuore vissuto nella quotidianità che apre il cammino verso di Me, e quindi, verso la vostra vera casa, la vostra eterna Patria.

6. Quale beneficio trarrebbe dunque la vostra anima se Io vi colmassi di visioni sulle strutture sottili e sottilissime della Creazione o sull’infinita varietà della vita presente solo nel vostro universo materiale? O se sovraccaricassi la vostra comprensione descrivendovi l’armonia, la libertà e la magnificenza dei Cieli, per le quali non avete neppure parole? Vi impedirebbe forse di dare credito alle promesse e alle seduzioni delle tenebre, se vi mostrassi il loro operare in immagini ancora più drastiche di quelle già offerte? Cosa che, peraltro, non pochi non gradirebbero, preferendo che tutto fosse dipinto in colori splendenti, per poi smarrirsi nella pseudo-luce, cioè nell’oscurità del Mio e vostro avversario.

7. Poiché i Cieli desiderano accogliervi di nuovo quanto prima, e poiché Io voglio stringervi nuovamente al Mio cuore affinché possiate sperimentare un amore – il Mio Amore – che vi riempia di felicità infinita e di gioia senza fine, per questo, da tempi immemorabili Mi chino verso i Miei figli sulla Terra con la Mia parola illuminante. E sappiate che lo stesso avviene anche nei regni delle anime.

8. Voglio spingervi a riconoscere la necessità di sviluppare il vostro essere verso l’amore – sostenuti dalla Mia forza che vive in voi – e a porre questo compito al primo posto tra le vostre responsabilità della vita. Prima della vostra incarnazione, prima cioè che come anime entraste nel vostro corpo umano, questo era il vostro stesso desiderio: incarnarvi per sviluppare sulla Terra, e nella relazione con i vostri simili, la vostra capacità di amare. Ciò non significa ritirarsi dal mondo come eremiti o rinunciare a tutto ciò che è terreno, ma stabilire delle priorità, e non considerare il cammino verso Dio come un compito secondario da affrontare solo quando non c’è nient’altro di più urgente o importante.

9. Per nostalgia verso di voi, Mie amate creature, Io vi ricordo quale sia la vostra meta e vi indico i passi attraverso i quali potete raggiungerla in modo sicuro e protetto, e nulla vi verrà tolto, se non ciò che Mi donate liberamente. Al contrario: dal Mio Amore riceverete tutto ciò che vi rafforza interiormente, che vi rende pacifici, amabili e liberi. Il vostro “salario” non vi attende soltanto in Cielo: Io desidero benedirvi già durante la vostra vita terrena!

10. Le conoscenze e le informazioni donate dai Cieli sono ormai disponibili in misura più che sufficiente, tanto da costituire una solida base per chi desidera trarre da esse le giuste conclusioni e prendere le decisioni necessarie. Così egli abbandona il sentiero ristretto del “dover solo credere”, cominciando ad assumersi la responsabilità della propria vita spirituale e, attraverso la logica del cuore che Io insegno, ampliando la sua visione delle cose. In questo modo, gli si rivelerà gradualmente la verità: che Io sono un Dio dell’Amore e della Vita!

11. Chi intraprende questo cammino, Io lo sostengo in molti modi, e tra questi vi è anche il fatto che, attraverso le Mie rivelazioni, gli metto in mano la chiave affinché – passo dopo passo con Me – possa compiere quei cambiamenti nella sua vita che lo trasformano, da uomo di questo mondo, in un uomo spirituale: uno che vive ancora nel mondo, ma che, nel luogo in cui è stato posto, illumina la sua piccola realtà con la Mia luce.

12. Questo processo di trasformazione, che non termina con la chiusura degli occhi terreni ma prosegue senza interruzione dopo il “risveglio” nel mondo dell’aldilà, Io lo chiamo “lavoro interiore”. Ed è su questo che ho posto il fulcro delle Mie parole ai Miei figli umani: perché la crescita e la maturazione dell’anima e dell’uomo, sono ciò che conta davvero, ciò che vi fa avanzare, ciò che vi rende coraggiosi e felici, e che alla fine vi condurrà sempre più verso la saggezza, una saggezza che è il frutto di un sapere messo in pratica.

13. E poiché questo processo non è affatto semplice, perché richiede attenzione sotto molti aspetti, perché incontrerete difficoltà, perché numerose trappole sono predisposte con astuzia, e perché lungo il cammino sorgono continuamente nuove domande, per questo Io pongo costantemente il ‘lavoro interiore’ al centro, – il che include anche ripetizioni, poiché occorre illuminare ulteriori aspetti.

*

14. I cambiamenti che Io avvierò con il vostro “sì”, e che in molti ho già iniziato, non riguardano soltanto – come spesso si crede erroneamente – la vostra anima, ma in modo molto concreto anche il vostro essere umano: la vostra psiche, la vostra energia, il vostro stato generale, le vostre circostanze di vita e, non da ultimo, il vostro benessere fisico. In breve: l’intero uomo. Non si tratta quindi di adempiere solo ai comandamenti, per presentare, dopo il passaggio nelle dimensioni dell’aldilà, una condizione dell’anima il meno possibile appesantita. Certamente, lo sguardo “in avanti”, verso ciò che un giorno vi attende, ha la sua importanza. Ma impegnarsi principalmente – o addirittura unicamente – per evitare, dopo la cosiddetta morte, di finire in regioni inferiori, non porta benedizione.

15. La motivazione che più vi fa avanzare nel vostro cammino è l’amore per Dio, il Padre vostro. Essa è inseparabile dall’amore per il prossimo, perché non è possibile amare Dio e, allo stesso tempo, non rispettare il vostro prossimo. L’amore per Dio si conquista attraverso l’amore per il prossimo. E infine, potete amare veramente il vostro prossimo solo se amate anche voi stessi. Questo è un punto che molto spesso viene trascurato. Oppure, l’uomo si illude. Infatti, come potreste, ad esempio, non sopportare o addirittura odiare un vostro difetto, e allo stesso tempo essere benevoli verso lo stesso o un simile difetto del vostro prossimo?

16. I cambiamenti che Io desidero compiere con voi riguardano sempre l’uomo nella sua totalità, il suo interiore e il suo esteriore. Nessuno deve andare “in sacco e cenere” solo perché pensa che così vivrebbe in modo gradito a Dio. Nessuno deve rassegnarsi al proprio destino, fraintendendo i nessi, perché gli sembra adeguato se guarda alla sua vita passata. Io desidero risparmiare ai Miei figli, già durante la vita terrena, necessità e sofferenze, cosa che Mi è possibile – nel rispetto del libero arbitrio – ogni volta che vedo un sincero impegno ad abbandonare vecchi comportamenti errati e ad adottare un nuovo modo di pensare e agire.

17. Là dove la legge divina non permette un miglioramento immediato – a causa di eventi di questa vita o di vite precedenti – sono comunque Io a predisporre le condizioni, affinché i volenterosi possano essere liberati dalle loro complicazioni e condotti fuori dalle profondità della valle che stanno attraversando.

18. Avete dunque il diritto di aspettarvi che, rivolgendovi a Me, molte cose nella vostra vita cambieranno in meglio. Io non deluderò la vostra speranza. Tuttavia – e questo è il piccolo calice amaro che devo versare in un’eccessiva euforia – la Mia promessa presuppone qualcosa che è saldamente ancorato nella Mia legge: Io posso rinnovare la vostra vita solo quando, e nella misura in cui ricevo il vostro “sì”.

19. Se il cambiamento deve essere duraturo, questo “sì” deve provenire da un cuore aperto, nel quale già germoglia l’amore per Me, anche se solo un poco, anche se per ora, siete “in prova”. Anche se all’inizio è solo una piccola piantina, se tu desideri che cresca e prosperi, allora Io – insieme a te – Mi prenderò cura che ciò avvenga.

*

20. A volte non è facile interrogare se stessi per capire se si è davvero già sul cammino, o se ci si sta forse illudendo. La lettura della vostra Scrittura e delle rivelazioni, può essere, ad esempio, un passo importante, così come lo è il confronto con altri; ma non dimenticate di lasciare che al primo passo, seguano il secondo e il terzo.

21. Se lo volete, se dunque avete il coraggio – lo dico con un sorriso – di guardarvi dentro, di trarre comprensioni e, se necessario, di cambiare qualcosa, allora lavoriamo con il procedimento inverso. Esso può aiutarvi là dove delle semplici domande non portano più avanti. In questo modo voglio rivolgerMi soprattutto a coloro tra voi che conoscono la Mia Parola rivelata già da un po’ di tempo.

22. Come vi sentite personalmente, cosa provate quando emerge la domanda su ciò che accadrà a voi dopo quello che gli uomini chiamano “morte”? È un tema tabù? Lo rimuovete? Credete davvero nella continuazione della vita della vostra anima come individuo nei mondi dell’aldilà? Vi siete confrontati con questo, dopo i molti suggerimenti che il Cielo vi ha donato? Prevalgono paura, incertezza, forse dubbi o addirittura incredulità? Se ci sono paure perché pensate di non aver seguito a sufficienza il Mio comandamento dell’amore: volete cambiare qualcosa? Conoscete la grandezza del Mio Amore e della Mia Misericordia, e ci credete? Conoscete le Mie offerte di aiuto? Siete già in grado, con piena fiducia, di deporre nelle Mie mani la vostra vita dopo la morte, il vostro destino futuro e quello della vostra famiglia?

23. Come vivete i “vecchi” errori e debolezze che ancora vi trascinate dietro, benché da tempo ne siate consapevoli? Siete già riusciti a lavorarci con la Mia forza che vive in voi? Hanno già perso la loro antica intensità? Stanno svanendo? Oppure ricadete ancora – anche se sempre più raramente – nelle vecchie abitudini? Avete già fatto vostra la gioia che provate quando qualcosa nella vostra anima, e quindi nel vostro comportamento, è stato trasformato da Me e forse dissolto? I vostri passi sono diventati più decisi e più liberi? Il vostro sguardo è rivolto sempre più spesso in avanti? Oltre alla gioia, la gratitudine è già diventata parte del vostro regolare rivolgersi a Me?

24. Avete riconosciuto chi o che cosa vi tiene legati alle vecchie abitudini che vorreste tanto cambiare? Siete diventati consapevoli delle vostre dipendenze? Io non intendo il legame che include anche la nostra intima e eterna unione, ma quelle catene che vi rendono difficile intraprendere il cammino verso la libertà. Avete scoperto le dipendenze che stanno dietro e che vogliono trattenervi sul posto? E, se è così, avete smascherato il “gioco” in cui venite spostati avanti e indietro come pedine influenzabili su una scacchiera? Riconoscete già la via d’uscita, e potete già percorrerla – sostenuti da Me – iniziando a perdonare e a chiedere perdono, impegnandovi ad amare voi stessi, invece di aspettare di essere amati?

25. Siete già in grado di interiorizzare che non esiste il caso, se non nel senso che vi “cade addosso” ciò che è destinato a voi? Se questo lo affermate: siete allora pronti a riconoscere la Mia legge, che opera in tutto – e quindi anche nel vostro destino personale – come amore e giustizia? La frase “Dio non fa errori” è per voi più di una semplice espressione? È senza dubbio difficile riferire questa frase alla propria vita, quando necessità e sofferenza dominano i giorni. Potete tuttavia confidare che tutto ha un senso, anche quando non riuscite a riconoscere il nesso, che forse affonda le sue radici in tempi molto lontani? Rimane allora incrollabile la vostra fiducia nella Mia giustizia?

26. Potrei prolungare la serie di domande ed esempi, ma sapete comunque di cosa Mi importa: spingervi, nei momenti di quiete, a riflettere su dove vi trovate e su ciò che desiderate davvero. Solo quando avviene una presa di posizione interiore si può riconoscere e decidere se – e in che modo e con quale intensità – sia necessaria e voluta una svolta.

27. Così potete decidere se volete solo leggere oppure ascoltare la Mia Parola, oppure se volete lasciarla cadere dentro di voi, essere pronti a riflettere, a riorientare le scelte e agire. Se quest’ultima non è la vostra attuale intenzione o il vostro attuale desiderio, avete – senza che ciò influisca minimamente sul Mio Amore per voi – la libertà di seguire un altro cammino.

28. Io però continuerò, senza invadere il vostro spazio, a occuparMi di voi. Perché Io sono un Maestro a cui sta a cuore il bene dei Suoi allievi, che fa tutto il possibile per sostenerli e condurli a un buon compimento. Io sono il Maestro la cui beatitudine è completa solo quando avrà fatto di tutti i Suoi discepoli dei maestri. E i discepoli? Quale motivo avrebbero di frequentare una scuola di maestria, se la maestria non fosse anche la loro meta?

*

29. Con un esempio voglio ancora chiarirvi brevemente un aspetto del lavoro interiore legato alla parola “consegnare”. ˗ È buono e giusto darMi o consegnarMi qualcosa su cui non avete alcuna influenza. In questo modo deporrete con fiducia una persona, una situazione o una circostanza nelle Mie mani, esprimendo: “Padre, qui sia fatta la Tua volontà”. Riconoscete così la Mia onnipotenza e, allo stesso tempo, i limiti delle vostre possibilità umane. La vostra consegna a Me è una prova del fatto che credete nella Mia giustizia e nella Mia bontà.

30. Ma vi è chiaro che con questa “consegna” a Me si può anche abusare, e che spesso, ciò avviene quando chi consegna Mi affida troppo in fretta qualcosa che in realtà appartiene alla sua sfera di responsabilità e rientra nelle sue capacità e competenze? Spesso vi è ignoranza riguardo al fatto che la forza necessaria per affrontare la situazione – la Mia forza – è già presente nell’uomo stesso, oppure vi è mancanza di conoscenza su come utilizzare correttamente questa forza. E il confine tra ignoranza, pigrizia e mancanza di volontà, non è sempre facile da distinguere.

31. Sapendo che ogni essere umano porta in sé la forza del Cristo, chi conosce la Mia Parola ha tra le mani uno strumento di valore inestimabile, ancora sconosciuto alla maggior parte degli uomini. È vero che alcuni rappresentanti delle vostre Chiese parlano del fatto che “Dio abita nell’uomo”, ma il lavoro pratico con questa forza interiore, il suo utilizzo, la sua attivazione e la sua applicazione nella vita quotidiana, vengono insegnati poco o per nulla; e le spiegazioni su come il Mio amore vi aiuti, rimangono spesso vaghe o astratte. Lo stesso vale per le condizioni, ancorate nella Mia giusta legge, necessarie affinché la Mia forza redentrice possa operare un cambiamento in voi.

32. Non solo ho riaperto i Cieli, ma dalla croce in poi Io sono l’energia d’amore che sostiene e libera nell’uomo; sono Colui che tende la mano al figlio che vuole tornare a casa, che gli solleva una parte del peso o tutto il peso, se egli Me lo chiede con cuore sincero, riconoscendo il suo comportamento errato e sapendo che deve compiere, secondo le sue possibilità, la sua parte. Il Mio Amore, come energia che eternamente si effonde, non solo sostiene tutto ciò che ho creato e che creerò per l’eternità, ma contribuisce anche a sostenere l’uomo e l’anima nel loro cammino di ritorno. Per questo posso dirvi: “Io sono più vicino a voi delle vostre braccia e delle vostre gambe!”

33. Il concetto di “lavoro interiore” esprime già che non può trattarsi semplicemente di consegnarMi qualcosa che appartiene alla responsabilità di un figlio o di una figlia liberi. Io ti trasformo quando hai il desiderio e la ferma volontà di esserlo, e quando sei disposto a esercitare un nuovo comportamento. Io trasformo la tua collera nella mitezza che desideri, la tua impazienza in pazienza, la tua diffidenza in fiducia, la tua invidia in generosità. Ma – e qui c’è di nuovo un piccolo calice amaro – Io non ti riprogrammerò come un robot; lavorerò con te, sostituendo insieme a te i vecchi programmi con quelli nuovi. Per questo è necessario che un vecchio comportamento venga abbandonato, gradualmente o anche completamente e subito, secondo le circostanze, e che uno nuovo venga esercitato. Le occasioni per praticarlo nella vita quotidiana le creerò Io, come il grande regolatore delle vie. Con amore e nella giusta misura.

34. Chi tenta tutto ciò con la sola forza della propria volontà – a seconda della gravità del suo comportamento errato e della sua durata – rischia di naufragare; perché si trova di fronte a forze che non vanno sottovalutate e che, se agiscono attraverso le profondità dell’anima, non possono più essere influenzate dalla sola volontà umana. Anche l’aiuto spirituale oggi largamente offerto, che promette liberazione da influenze di anime o campi energetici, fino alla presunta dissoluzione del karma, non rappresenta la soluzione, ma può agire solo in superficie.

35. Quando si tratta di trasformare o dissolvere qualcosa nella tua anima, esiste una sola via: ricorrere alla forza del Cristo in te! Null’altro può raggiungere la tua anima, null’altro può produrre una guarigione duratura. Perché un comportamento errato, nel senso dell’amore, rappresenta una sorta di malattia che grava più o meno profondamente sulla tua anima; e la liberazione da essa si manifesta come guarigione dell’anima e spesso anche del corpo.

36. In questo lavoro, se decidi di intraprenderlo e di compiere la tua parte, non sei solo. AffidaMi le tue preoccupazioni e le tue difficoltà, dimMi ciò che ti tormenta continuamente, raccontaMi ciò che desideri cambiare e spiegaMi anche perché hai questo desiderio. Forse sei stanco del tuo modo di vivere finora, forse vuoi ricominciare, forse senti la pressione che si è accumulata e che ti impedisce di progredire spiritualmente. Tutte queste sono ragioni che Io comprendo e accetto.

37. Forse ti riuscirà anche – a seconda dell’entità di un errore o di una tendenza – di provare pentimento per ciò che hai causato in te e soprattutto negli altri; per le ferite che hai inflitto, consapevolmente o inconsapevolmente; per ciò che è sorto da omissioni o indifferenza.

38. Una cosa, figlio Mio amato, posso dirtela come tuo Padre., e allo stesso tempo ti chiedo di accogliere questa Mia Parola paterna, di farla tua e radicarla profondamente in te:

39. “Io sono l’Amore e la Misericordia! Non esiste nulla – assolutamente nulla – che come colpa possa sussistere davanti a Me per sempre! Nulla! Le Mie braccia sono infinitamente aperte, e accolgono tutti e tutto ciò che si affida a esse, anche te!”

40. Rivolgiti a Me anche quando si tratta delle tue piccole e grandi preoccupazioni quotidiane. Nulla è troppo piccolo per Me, da non poter essere accolto nel Mio cuore amante.

41. Rivolgiti verso l’interiore, là dove Io abito in te, dove ti attendo. Applica in questo modo la Mia Legge di aiuto divino in tutto ciò che ti pesa nella vita. Questa applicazione, questo “lavorare con Me”, vale più che riconoscere e accettare soltanto la Mia Legge. È la chiave del tuo ritorno a casa: il tuo lavoro interiore, il tuo “sì” e il Mio Amore come una squadra imbattibile.

42. Anche questo è un “consegnare” – un consegnare con la propria parte attiva, nella consapevolezza delle capacità e della forza d’amare che risiedono in ognuno dei Miei figli e figlie. – Amen!

 

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Cap. 10

Per amore a Dio, comprendere il tempo del combattimento finale”

Incontro del 17 settembre 2015

[giovedì]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, non molto tempo fa vi ho annunciato attraverso la Mia Parola rivelata, che il combattimento finale è iniziato. Poiché la maggior parte di voi non riesce a immaginare nulla, o quasi nulla, sotto il termine “combattimento finale” – perché la vostra vita procede relativamente bene e perché nelle vostre regioni non si percepisce alcun conflitto nel senso di uno scontro bellico globale – la Mia Parola viene sì ascoltata, ma non compresa nella sua profondità. Ciò significa, allo stesso tempo, che quasi nessuno riflette sulle profonde trasformazioni che stanno per arrivare, su come affrontarle nel modo giusto e su quali opportunità si apriranno per chi è disposto a portare il proprio contributo positivo ai cambiamenti in corso.

2. Le trasformazioni di cui parlo sono state preparate da lungo tempo. Esse appaiono ora, nella vostra epoca, nelle loro prime forme, e devono ormai essere riconosciute, volenti o nolenti, perché non possono più essere ignorate. Ne saranno colpiti soprattutto i paesi occidentali, ma difficilmente un solo paese rimarrà del tutto indenne, poiché già solo attraverso i vostri media si diffondono in tutto il mondo le immagini di persone che, per motivi diversi, lasciano la loro patria.

3. Ciò che rende così difficile per voi valutare il combattimento finale, sia nel suo tempo sia nella sua portata, è la vostra ignoranza riguardo a chi tira i fili dietro le quinte e a quanto raffinato sia il modo in cui ciò avviene. Il tempo, lo sapete, ha importanza solo nella vostra dimensione materiale; al di fuori di essa non ha alcun significato. Per questo, preparazioni come quelle che riguardano gli avvenimenti futuri non vengono mai fatte in fretta, ma si basano su un piano che ha la sua origine nella cosiddetta “caduta”. L’obiettivo delle forze avverse – che non hanno mai abbandonato – è la presa di potere attraverso l’influenza e il dominio sugli uomini, benché dopo il Mio atto di redenzione dovrebbe essere stato loro chiaro che non potevano più riuscirci.

4. Tutto ciò che nel passato, e soprattutto negli ultimi secoli, è stato messo in moto da queste forze, aveva e ha lo scopo di alimentare paure, favorire insicurezze, accendere aggressioni, provocare caos e così capovolgere e distruggere gli ordini esistenti. In questo modo si vuole impedire un continuo sviluppo dell’umanità. A tal fine, per le tenebre ogni mezzo era ed è considerato lecito, variando metodi e misure secondo le necessità. Se ai tempi del nascente cristianesimo e dopo, fu la trasformazione della Mia dottrina d’amore, nel Medioevo fu l’ignoranza spirituale – inevitabile conseguenza della distorsione e allo stesso tempo voluta – che ancora oggi ha la stessa misura spaventosa di allora; poi l’abuso delle vostre conoscenze scientifiche e infine la ricchezza deliberatamente favorita di pochi privilegiati, con il conseguente impoverimento mirato di gran parte dell’umanità.

5. Nelle Mie rivelazioni ho richiamato più volte, e con piena consapevolezza, l’attenzione sull’operare delle forze oscure che – invisibili a voi – agiscono dal piano sottile-astrale, e perciò non possono essere percepite da voi; e così, nonostante i numerosi avvertimenti, non vengono prese sul serio. «Dai loro frutti li riconoscerete», dissi come Gesù di Nazareth. Pertanto, come potete, conoscendo questa parola biblica e guardando al futuro pieni di domande e timori, ignorare il fatto che sono i Miei avversari, i vostri seduttori, a rivelarsi attraverso i frutti che la loro azione ha prodotto? Essi stessi si smascherano come autori della semina che ora “il popolo” deve mietere.

6. L’ignoranza del fatto che tutto – assolutamente tutto – è comunicazione e quindi è inevitabilmente legato a uno scambio di energie, ha portato gli uomini a procedere ciechi e indifesi nella loro vita. Nessuno può provare un sentimento, formulare un pensiero, pronunciare una parola o compiere un’azione, senza entrare in contatto con energie affini. Secondo la legge dell’attrazione, queste sono energie che corrispondono a quelle che provengono dall’uomo stesso. Da un lato, quindi, l’uomo attira ciò che gli è simile; dall’altro, energie – che non sono solo campi impersonali, ma soprattutto esseri negativi – cercano esseri umani che presentano punti deboli caratteriali di uguale vibrazione. Di queste persone essi si servono.

7. Così, tra l’altro, la Mia immagine di un Dio dell’amore e di un Padre misericordioso è stata trasformata dagli uomini in un’immagine di punizione e dannazione eterna; ma gli autori invisibili erano forze che, attraverso le debolezze e le inclinazioni di uomini assetati di potere e moralmente fragili, li spingevano ad azioni conformi al male – senza che ciò togliesse la responsabilità ai sedotti, che non solo avrebbero dovuto sapere meglio, ma lo sapevano. A causa della loro stessa peccaminosità, però, caddero in una vibrazione dell’anima così bassa, e la loro coscienza si restrinse a tal punto, che infine divennero strumenti docili.

8. Questo metodo satanico, presente in tutti gli ambiti della politica, della religione e della società, è antico quanto l’umanità stessa, e continuerà a essere praticato con successo dalla controparte finché gli uomini non si saranno sviluppati nel carattere e non avranno intrapreso il cammino dell’amore vissuto, che Io ho percorso come Gesù. Nessun ambito della vita – in nessun popolo, cultura o visione del mondo – è escluso da questa influenza, ed è per questo che in tutto il mondo sorgeranno condizioni caotiche al di fuori del diritto e dell’ordine.

9. D’altra parte, ovunque qualcosa nel mondo venga trasformata in meglio, nel bene, nel bello, nel prezioso, le forze dell’amore sono all’opera nelle forme più diverse. Questo dovrebbe incoraggiarvi e riempirvi di gioia. Non esiste cambiamento verso il bene, che non sia preparato, accompagnato e sostenuto dall’amore e dai suoi innumerevoli aiutanti. Si tratta sempre dell’unica forza altruista e incondizionata che ha creato tutto, che sostiene tutto e che ricondurrà a Sé tutto ciò che è caduto. Ciò riguarda anche coloro che stanno fomentando disordini e povertà in molti paesi, spingendo e spingeranno ancora molte persone a lasciare la propria patria a causa delle condizioni economiche e sociali. Le forze oscure hanno iniziato a mescolare i popoli, ben sapendo che così provocheranno caos da entrambe le parti, destabilizzando strutture consolidate e indebolendo valori antichi. Una grande migrazione dei popoli ha avuto inizio.

10. E comunque, in ogni crisi si cela, per chi vuole imparare, anche la possibilità di una maturazione interiore con le sue molte sfaccettature. Chi non è disposto a riconoscere il tempo che gli sta davanti come un processo di apprendimento che lo riguarda personalmente, non potrà riconoscere gli avvenimenti futuri come una crisi con carattere educativo. Per lui non si presenteranno come una situazione che può essere superata con la giusta disposizione interiore. Egli non Mi lascerà salire a bordo come il comandante che vuole guidarlo in sicurezza attraverso le tempeste più dure. Dovrà fare molta attenzione a non affondare, a non essere trascinato nel vortice che porterà molti nelle profondità.

*

11. Ora vi ho permesso di gettare uno sguardo dietro le quinte. Ora sapete che ciò che appare nel visibile non è altro che una caricatura di ciò che nell’invisibile viene preparato e in parte già attuato, e che supera ogni vostra possibilità di immaginazione. Ma non commettete l’errore di cadere ora nella rassegnazione o nella paralisi, dimenticando, per la paura e l’inquietudine, Chi vi ha rivolto queste parole così serie: Io sono Colui che vi parla, il vostro Dio e Padre, che è l’Amore infinito e che incarna l’Onnipotenza, Colui che possiede tutta la forza e tutte le possibilità per volgere ogni cosa al bene e condurla infine a un buon esito. E Questo – senza errore, come nessun altro in tutta la Creazione – lo fa, perché non esiste nulla che possa resistere per sempre al Mio Amore!

12. E non dimenticate inoltre quali capacità spirituali Io ho deposto in voi, e quale vera grandezza rappresentate come Miei figli e figlie provenienti dalla Mia gloria! E ricordate che il legame tra Me e voi non potrà mai essere reciso, e che attraverso questa unione – più intima di tutto ciò che potete immaginare – vi è garantita una protezione che resiste anche alle peggiori ostilità, purché siate disposti a far ricorso a questa protezione.

*

13. Quando nelle Mie rivelazioni parlo della lotta delle tenebre contro la luce, in voi nasce spesso l’immagine di due schieramenti contrapposti. Questa immagine non è del tutto corretta, perché non si tratta di fronti rigidi che si osservano e di tanto in tanto avanzano. Se proprio occorre un’immagine per comprendere meglio, allora il paragone più adatto è quello di una partita a scacchi. Così come sulla scacchiera – una volta iniziata la partita – dopo poco tempo i pezzi hanno già lasciato le loro posizioni e si muovono sul campo avversario, così potete immaginare il confronto tra il bene e il male. Uno fa una mossa, l’altro riflette sulla contromossa e la esegue. Così la battaglia ondeggia avanti e indietro, e a un primo sguardo – soprattutto per chi non è esperto – talvolta sembra che il nero sia in vantaggio. Eppure l’esito della partita è già stabilito da tempo: il bianco ha fatto la prima mossa, il bianco gioca senza errori, il bianco vincerà!

14. Trasposto questo sull’intero avvenimento della Creazione e sul vostro mondo, ciò significa: le tenebre perderanno – devono perdere – questa battaglia! A garantirlo sono le Mie leggi spirituali, incorruttibili, che operano ovunque e sempre, e alle quali nessuno può sottrarsi. Mentre la controparte opera con gli strumenti dell’astuzia, della menzogna, dell’inganno e della seduzione, e non rispetta il libero arbitrio. L’Amore procede diversamente e, nel rispetto della libertà dei Suoi figli, illumina, risveglia la nostalgia, infonde coraggio, rafforza, protegge e si dona.

15. Chi crede che con questi ‘metodi miti’ l’Amore, la Luce, non possa mai vincere contro il male, contro l’oscurità, …si sbaglia! Egli dimentica un fatto decisivo: chi agisce contro il comandamento dell’amore si pone automaticamente sotto la legge di causa ed effetto. Ciò significa che verrà confrontato con le conseguenze del suo agire ingiusto finché non giungerà al riconoscimento e al ravvedimento. Egli sperimenterà da se stesso l’inferno che ha procurato agli altri.

16. E c’è un secondo motivo per la superiorità dell’Amore: i potenziali di vibrazione delle due parti non potrebbero essere più diversi. Da un lato, la più alta e pura coscienza, che tutto comprende e tutto conosce; dall’altro, sì, un’intelligenza elevata, una raffinatezza elaborata, ma una coscienza limitata. Questa da tempo non ha più la visione d’insieme, e perciò non può comprendere né intuire i piani e le modalità d’azione della Luce, mentre le intenzioni delle tenebre sono, per tutti coloro che provengono dalla Luce, come un libro aperto.

17. È per voi inconcepibile in quale modo la Mia giustizia garantisca che su ogni uomo giunga esclusivamente ciò che è destinato a lui. Tuttavia esiste una spiegazione che, pur essendo una forte semplificazione, può avvicinarvi al principio:

18. L’anima dell’uomo, che dopo la cosiddetta morte entra nei regni dell’aldilà, è il portatore di tutto ciò che l’uomo ha pensato, detto e fatto nella sua vita. In essa egli stesso scrive il proprio destino. In essa riversa incessantemente il bene e il male, e così plasma la propria anima. Il suo stato luminoso o meno luminoso, la sua vibrazione alta o meno alta, determinano ciò che giungerà all’uomo. Qui opera, con assoluta precisione, la legge dell’attrazione. Ciò che non è destinato a lui non lo raggiungerà, ma ciò che serve a insegnargli qualcosa, o a riparare o espiare qualcosa, questo giungerà a lui! In misura piena o attenuata, a seconda di quanto egli, nel riconoscimento della propria colpa, sia già ‘ritornato indietro’.

19. Io torno consapevolmente nelle Mie rivelazioni su questo tema, perché desidero sensibilizzare ancora più profondamente la coscienza dei Miei figli su questa verità: tutto si trova in voi stessi – il vostro agire e il vostro omettere, il vostro passato e il vostro destino futuro! Ma qui trovate anche la chiave del cambiamento, della Mia mano tesa, della Mia protezione. Qui è installato il ‘telefono rosso’ che vi collega a Me in una frazione di secondo. Qui si trova la soluzione a ogni problema – a ogni problema personale, ma anche a tutti i problemi del mondo. Perché “mondo” non è altro che la somma dei suoi abitanti. Il ‘mondo’ è ciò che i Miei figli ne hanno fatto: o sotto l’influsso delle tenebre, oppure in virtù della loro decisione per la Luce.

*

20. Ciò che la vostra anima porta come ombra, lo chiamate “colpa dell’anima” o anche “karma”. Come questo karma plasmi la vostra vita, ve l’ho spiegato. Accanto a un karma personale esiste anche un karma di gruppo, che grava su comunità – anche religiose – o su popoli. Non sempre le decisioni contro la legge dell’amore sono puramente personali. Già la sola appartenenza a un popolo o a un gruppo può coinvolgere l’individuo nelle azioni di quella comunità. Non di rado sono anche pesi provenienti da vite precedenti che attirano di nuovo l’anima là dove essa, in passato, ha trasgredito la Legge divina insieme alla collettività. Un tale peso di gruppo può durare molti secoli o più, a seconda che si giunga o meno al riconoscimento, alla disponibilità alla pace e alla riconciliazione.

21. E in modo simile a come le forze avverse influenzano il singolo, così avviene quando interi popoli non trovano pace. Ciò che ancora vibra nelle anime come ingiustizia viene stimolato attraverso l’ego, attraverso pretese e aspettative legittime o illegittime. Le emozioni vengono eccitate finché si amplificano a vicenda. Spesso le forze avverse creano condizioni esterne che spingono le persone – quelle che non di rado lottano per la sopravvivenza e la libertà – a difendersi o a fuggire. Una volta che qualcosa è stato messo in movimento, è facile mantenerne o aumentarne l’impulso. Questo è ciò che state vivendo ora. Questo è ciò che è intenzionalmente voluto: suscitare povertà e insoddisfazione da una parte, e dall’altra – impreparata, divisa e sopraffatta – seminare discordia e disarmonia.

22. Il calcolo avrà successo se i vostri paesi occidentali non riusciranno a parlare con una sola voce; se non riusciranno a ritrovare i loro valori cristiani, e se – pur nella doverosa carità verso il prossimo – trascureranno la vigilanza. Vigilanza, chiarezza, capacità di riconoscere le motivazioni del prossimo e un attivarsi conseguente nell’Ordine divino non si imparano come una lingua o un mestiere. Sono aspetti di una coscienza aperta e plasmata dall’amore vissuto; sono i frutti di una coscienza veramente cristiana, e non di una coscienza che porta solo un’apparenza cristiana, ma che in realtà non riconosce i nessi più degli altri.

*

23. L’immagine della partita a scacchi vuole esservi d’aiuto per comprendere meglio ciò che è stato pianificato, ciò che è stato preparato e ciò che ora sta per essere messo in atto. Trasposto sulla Creazione, vedete un incessante urtarsi e intrecciarsi di due forze, delle quali la forza oscura, fin dall’inizio della caduta, cerca di ampliare il proprio campo attraverso l’assoggettamento di uomini e anime, perché solo così può assicurarsi la propria energia. È una continua sequenza di azioni e reazioni, paragonabile a uno scontro in cui ogni parte cerca di consolidare e ampliare la propria posizione.

24. Poiché il luogo dello scontro è la vostra Terra, sono inevitabilmente necessari uomini che – consapevolmente o inconsapevolmente, a seconda che il loro interno sia orientato alla vibrazione dell’amore o a quella del seduttore – si lascino impiegare come ‘reclute’. Il resto, la maggioranza silenziosa, sono coloro che seguono, e che prima o poi si troveranno davanti alla necessità di prendere una decisione.

25. Se interiorizzate la Mia Parola, non sottovaluterete più il Mio e vostro avversario. Imparerete a vedere con gli occhi interiori e a udire con gli orecchi interiori. In questo modo giungerete a riconoscimenti che, a un primo momento, potrebbero spaventarvi o irritarvi. Ma non si tratta di reagire emotivamente in modo umano, bensì di riconoscere sì il nemico del momento e le sue intenzioni, ma di vedere in lui, nonostante tutto, il fratello e la sorella – anche se all’inizio, ciò non vi sarà sempre facile. Se ricorrerete a Me e chiederete il Mio aiuto, Io sosterrò il vostro impegno, perché l’amore per il nemico (vedi il cap. 4), correttamente compreso, è – come direste voi – una “grande arte”.

26. Con l’aiuto della logica del cuore che Io vi insegno, dovrebbe esservi possibile approfondire un pensiero riconosciuto come giusto e sviluppare, attraverso la vostra riflessione, le comprensioni che in questa rivelazione vi ho già trasmesso riguardo al modo di operare della controparte. Mettetevi per un momento, sotto la Mia protezione, nella posizione del vostro aggressore. Vi limitereste forse a sommergere gli Stati occidentali soltanto con profughi poveri e poverissimi, anche se già questo, da solo, porta i paesi coinvolti a conflitti e in alcuni casi al limite di ciò che è attualmente possibile? Non approfittereste dell’occasione per introdurre, insieme al flusso dei bisognosi (migranti), anche il maggior numero possibile dei vostri vassalli, in modo che possano mettere in atto i vostri intenti disonesti? Non cerchereste di favorire, dall’interno – nei campi ideologici e sociali – i vostri sforzi esterni, volti a generare discordia, insicurezza e caos, con lo scopo di provocare resistenza e rivolta?

27. Se vi lasciaste sfuggire questa possibilità, sareste un cattivo stratega. E i dominatori della controparte non lo sono! Ma il fatto che la maggior parte degli uomini, a causa della loro indifferenza e delle distrazioni quotidiane, non pensino nemmeno lontanamente a tutto ciò, è la prova che le tenebre, con il loro potenziale e i loro progetti, vengono sottovalutate o – come di solito accade – non riconosciute affatto. Partite dunque dal presupposto che tutto ciò che è possibile fare verrà realizzato e imposto con ogni mezzo.

28. Questo vi porrà davanti al problema di dover, da un lato, offrire il vostro aiuto ai fratelli e alle sorelle realmente bisognosi, e dall’altro, di dovervi proteggere – nel quadro delle Leggi divine – dal diventare voi stessi vittime di quelle forze che sfruttano la grande disponibilità all’aiuto per i loro scopi di infiltrazione e influenza; forze che cercano di perseguire e realizzare i loro obiettivi nascosti sia dall’esterno sia dall’interno.

*

29. Torniamo alla nostra partita a scacchi. Il bianco, così come il nero, ha la sua strategia. Il bianco non rimarrà inattivo mentre il nero muove le sue pedine. Il bianco manda i suoi combattenti in battaglia. In senso figurato, si tratta di quegli uomini e donne che conoscono l’insegnamento di Gesù – l’insegnamento dell’amore per Dio e per il prossimo – che vi aderiscono e che ora dovrebbero essere pronti ad affrontare, con le loro armi, il principe delle tenebre e il suo seguito. Le armi non potrebbero essere più diverse. Ve le ho già descritte: da una parte, astuzia, menzogna, inganno e seduzione; dall’altra: – l’Amore! Nient’altro! Ma questo basta, se si tratta dell’amore vissuto, che imita il suo modello divino di altruismo e incondizionatezza!

30. L’insegnamento che portai ai Miei figli era così semplice, da comprendere come nulla al mondo. Ma poiché già dopo poco tempo il seme delle tenebre germogliò, da un insegnamento dell’amore nacque un insegnamento fatto di divieti, di minacce, di punizione, prescrizioni, esteriorità e altro ancora, che conservava solo l’apparenza del cristianesimo, ma non lo viveva più, perché era vuoto dentro. Si creò una bella confezione, riccamente ornata, con lode e glorificazione del Mio Nome, con onori e descrizioni della Mia magnificenza. Ma il cuore del Mio insegnamento, il contenuto della confezione – cioè lo sforzo di mettere in pratica l’amore nella vita quotidiana – andò completamente perduto. Al suo posto, belle parole lodano le Mie opere e edifici sontuosi raccontano della Mia grandezza. E così si credette, e ancora si crede, di parlare di Me, perché non si sapeva più, o non si voleva più sapere, ciò che era essenziale.

31. Ma Io vi dico: annunciate il Mio Amore!

32. Questa Mia Parola, sotto molti aspetti, è di grande importanza per la vostra situazione attuale e per ciò che verrà, perché vi indica sia il comportamento corretto verso coloro che sono realmente bisognosi, sia il modo conforme alla Legge divina di trattare quelli che, con doppiezza e intenzioni disoneste, giungono al seguito dei profughi. E vuole inoltre essere per voi una linea guida su come potrete essere condotti attraverso il tempo veniente, se Mi accetterete come vostro Guida; e se vi affiderete – a differenza di coloro che vengono pagati dai timorosi e dai fuggitivi come “trafficanti” – a una Potenza, la Mia, che non vi conduce nell’errore né vi abbandona, ma che ha unicamente a cuore il vostro bene spirituale e fisico.

33. Sapete che il Mio primo intento è che la vostra anima non subisca danno, che venga rafforzata attraverso le esperienze e diventi così, più leggera e luminosa. Ma ciò non significa che il corpo debba essere trascurato. Esso è il veicolo dell’anima e spetta all’uomo mantenerlo sano con tutti i mezzi che ha a disposizione. Il Mio desiderio è di preservare, per quanto possibile, ciascuno dei Miei figli anche dalle avversità esterne. Se ciò riesce, dipende da un lato dai pesi dell’anima ancora presenti, dall’altro dall’ambiente in cui il singolo vive e dalle circostanze cui è esposto.

34. Molti immaginano che una richiesta di protezione o l’impegno a vivere secondo le Mie Leggi sia una garanzia che nulla possa accadere loro nella vita. Non è così! Ma non approfondirò qui questo punto, perché l’ho già spiegato più volte. Ricordatevi ciò che vi ho detto riguardo al karma di gruppo e ciò che voglio chiarire con la seguente immagine:

35. Se nel vostro paese regna la guerra, con tutte le sue conseguenze e privazioni, la vostra dedizione a Me non significa che la guerra avvenga solo “attorno a voi”, senza che ne siate toccati e che possiate continuare a vivere come prima. Non significa nemmeno che, se la vostra regione viene colpita da un’alluvione, la vostra proprietà rimanga l’unica asciutta. Né che grandi difficoltà economiche lascino intatti i vostri beni. Né che, in una tempesta in mare, voi non percepiate nulla perché avete trovato l’unico punto di calma nelle acque agitate.

36. In tali situazioni, molti uomini sono coinvolti in un destino comune, dal quale non possono “sgattaiolare fuori” semplicemente invocando Me o promettendo di seguire d’ora in poi le Mie Leggi. Ma se il loro desiderio di prendere la Mia vita come Gesù di Nazareth come modello, è sostenuto dall’amore per Me e per il prossimo, e proviene dal cuore, allora Io prenderò la guida della loro vita. Così Mi chiamano come comandante a bordo della nave della loro esistenza. Allora sono Io che – come vi ho già detto più volte – imposto gli scambi. E quanto più incondizionato è il vostro “sì”, tanto più Io e i Miei numerosi angeli, che sono le vostre guide spirituali, possiamo dirigere il vostro destino. Molto verrà attenuato in anticipo, che altrimenti avrebbe conseguenze spiacevoli.

37. Potete contribuire molto a rendere tangibile il Mio aiuto nella vostra vita, concedendo al vostro prossimo lo stesso amore che chiedete a Me. Il tempo veniente offrirà più che sufficienti occasioni per farlo. Qui diventerà evidente, nella pratica, ciò che ho espresso con l’immagine della partita a scacchi:

38. Le forze avverse avviano una grande offensiva, e Io – dopo aver predisposto molte cose da parte Mia – entrerò con i Miei fedeli nel cuore stesso degli avvenimenti. Così, in mezzo a tutto questo disordine, offro a tutti gli uomini di buona volontà la possibilità di compiere un grande progresso spirituale attraverso azioni concrete, cogliendo le opportunità che l’offensiva delle tenebre porta con sé. Per loro sarà una crisi che – considerata nello spirito giusto e affrontata nel modo corretto – li farà avanzare notevolmente; offrirà loro l’occasione di praticare la compassione e la disponibilità all’aiuto in una misura tale, che senza le circostanze esterne provocate, non potrebbero mai apprendere.

39. Figli e figlie Mie, abbiate coraggio! Ricordate la vostra grandezza interiore! Ricordate la forza che ho deposto in voi e – se lo volete liberamente – venite al Mio fianco e annunciate il Mio Amore attraverso le vostre azioni, attraverso la vostra vita. – Amen!

 

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Cap. 11

Essere veri cristiani impegnandosi nel lavoro interiore e in una vita nell’amore

Incontro del 2015 nella Foresta Nera

[sabato]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, vivete in un tempo in cui diventa sempre più importante costruire uno stretto legame con Me, il vostro Padre celeste. Se avete compiuto i primi passi – o anche qualcuno in più – in questa direzione, allora rendetevi conto che è necessario trasformare il nostro rapporto in una relazione d’amore. Questa necessità esiste da sempre, ma i turbamenti che iniziano a manifestarsi nel vostro tempo vi richiamano con maggiore forza non solo ad afferrare la Mia mano e non lasciarla più, ma anche a lasciarvi guidare da Me senza preoccupazioni, rafforzati nel cuore e nell’anima.

2. Io ho sempre espresso questo attraverso immagini, per facilitarvi la comprensione profonda. Ma che vi dica: «Io, il tuo Signore, sono il tuo Pastore, e nulla ti mancherà presso di Me»; oppure che vi inviti a prendermi come Comandante a bordo della nave della vostra vita; oppure che vi richiami: “Badate di entrare per tempo nell’Arca”: si tratta sempre di questo: – creare, attraverso un orientamento verso di Me, se possibile, una dedizione, e attraverso un sincero impegno interiore, le condizioni affinché la Mia guida possa diventare sempre più diretta.

3. Una guida esiste sempre e senza interruzione; ma se essa possa avvenire direttamente da parte Mia, o attraverso i vostri angeli custodi e aiutanti spirituali che operano per Mio incarico, oppure se la legge di causa ed effetto debba ancora determinare in misura maggiore o minore il vostro destino, dipende – a causa del libero arbitrio e quindi delle decisioni di ciascuno – dal singolo. Da ciò che si sta addensando nel vostro mondo, e dalle Mie parole serie che annuncio in tutto il mondo e non solo qui, si può facilmente dedurre che i “tempi di latte e miele”, ai quali molti si sono abituati, si avvicinano al loro temporaneo termine. E tuttavia non basta ricordarsi di Me solo per timore del futuro.

4. “Io non sono un contabile”, vi ho detto non molto tempo fa (vedi cap. 6). Ma oggi dico a coloro che non riescono ancora a comprendere la Mia chiarezza e la Mia sapienza: non sono nemmeno un commerciante con cui si possa trattare, come se si potesse dire: “Se Tu mi dai questo o quello, o se Ti prometto qualcosa, allora forse Tu potresti venirmi incontro”.

5. Che tipo di giustizia sarebbe quella che non avesse creato leggi d’amore valide per tutti allo stesso modo, ma che facesse dipendere il suo favore o il suo aiuto, dalla capacità di qualcuno di poter negoziare? Io sono incorruttibile, perché sono perfetto Amore e giustizia assoluti.

6. La via verso il Mio cuore, che somiglia a una strada di luce, può essere percorsa da chiunque. E la porta di questa strada – davanti alla quale, prima o poi, ogni anima e ogni uomo si troverà – si apre per chiunque desideri avvicinarsi a Me, seguire le Mie orme. Nulla di diverso, per restare nell’immagine, può aprire questa porta: non una supplica dettata solo dalla paura di eventuali punizioni infernali; non trattative, non richieste o implorazioni senza l’intenzione di una conversione interiore, non lo studio, non le offerte, non l’appartenenza esteriore a una Chiesa, non indulgenze, non la pratica di riti ed esteriorità, non una posizione elevata in una comunità religiosa, e molto altro ancora.

7. Perché: Io sono la Giustizia!

8. Un cuore umile e assetato d’amore possiede invece la chiave. Anche un grido d’aiuto che sgorga da un cuore tormentato, che riconosce la propria insufficienza e i propri limiti, oppure una richiesta di sostegno e di comprensione da parte di chi non sa più come andare avanti e ora osa fare un passo verso di Me, può aprire la porta dietro la quale inizia la strada della libertà. Certo, non significa che ogni dolore e ogni sofferenza cessino immediatamente, ma è un inizio. L’errare senza meta finisce; l’uomo non è più il giocattolo di forze invisibili che lo hanno dominato in passato.

9. Molti dei Miei figli non hanno, oppure hanno un’idea errata, di ciò che significa vivere con Me, camminare con Me attraverso la giornata, testimoniare il Mio amore. Essi confondono la serietà con la severità e la rigidità; scambiano l’umorismo per superficialità; la leggerezza per leggerezza irresponsabile; preferiscono l’obbedienza alla lettera, piuttosto che la libertà interiore nella responsabilità personale; seguono più volentieri la tradizione, piuttosto che verificarne l’importanza e la verità; considerano la gioia come qualcosa di non gradito a Dio e preferiscono restare nella pesantezza del cuore che è stata loro inculcata; non si riconoscono – ancora – come figli e figlie splendenti del Mio Amore, ma si vedono come poveri e impotenti peccatori; e non conoscono ancora la forza liberante e redentrice del Mio Amore in loro. E così rimangono spesso per tutta la vita passivi, sperando nella Mia grazia, che invece attende solo di poter agire attraverso il loro deciso “sì” a Me.

10. Che cosa pensate, figli e figlie Mie, del rapporto tra Me e coloro che, nei tre anni della Mia attività di insegnamento, Mi erano accanto? Credete forse che avrei potuto trascinare ed entusiasmare loro, e centinaia e migliaia di altri, se li avessi dichiarati “miserabili peccatori”? Se avessi continuamente posto davanti ai loro occhi la loro incapacità di cambiare qualcosa? Se li avessi esortati a studiare intensamente e regolarmente “le Scritture”? E quali, poi? Una Bibbia come la conoscete oggi, non esisteva né allora né nei decenni successivi. Inoltre, la maggior parte di ciò che oggi viene considerato “necessario per la salvezza” – nel senso che l’uomo potrebbe raggiungere il Regno dei Cieli solo a determinate condizioni inventate da capi religiosi, – allora non esisteva affatto.

11. Allora cosa ho fatto? Cosa ho insegnato loro?

12. Io ho parlato con loro della loro Patria celeste, della loro vera origine e della loro meta. Ho mostrato loro la via sulla quale avrebbero potuto ritrovare il cammino. Ho posto l’amore al centro e, attraverso innumerevoli parabole, ho chiarito loro come poterlo mettere in pratica nella loro vita. Ho trasmesso loro la gioia e la libertà che avrebbero sperimentato – già durante la vita terrena – se, come il figliol prodigo, si fossero messi sulla via del ritorno. Ho parlato loro dell’amore infinito di un Padre eternamente perdonante, della nostalgia con cui il Padre li attende; e della nostalgia che, sebbene ancora nascosta, riposava in loro. Ho dato loro coraggio, li ho rafforzati.

13. Abbiamo riso insieme e, quando necessario, abbiamo anche pianto insieme. Ma il nostro stare insieme era sempre permeato dalla consapevolezza che una forza divina ci guidava, ci proteggeva e ci riempiva di energia e di entusiasmo. Certo, ci volle del tempo, affinché questo seme – questo modo di pensare per loro nuovo – potesse maturare in loro. Ma poi furono afferrati dalla forza dello Spirito, dalla forza dell’amore. Non c’era spazio per sentimenti di inferiorità, per la desolazione, per la mancanza di slancio o simili. Riconoscersi come figli di Dio, come creature dell’amore, non poteva – e non può – mai generare qualcosa di pesante, senza speranza o privo di impulso.

14. Ben pochi hanno riflettuto sulle parole che pronunciai come Gesù: che «dovete diventare come bambini». Lo ripeto qui: “Impegnatevi a trasformare il vostro animo affinché assomigli a quello di un bambino, perché allora sono poste le condizioni migliori per raggiungere il Regno di Dio”. A ciò appartengono, in primo luogo, una purezza infantile, una fiducia infantile, un vivere nel qui e ora tipico dei bambini, e una fede infantile nel bene. Nel corso degli anni, le circostanze della vostra vita hanno fatto sì che gran parte delle qualità infantili originarie sia andata perduta. Lo avete permesso, e non di rado avete contribuito voi stessi a formare una visione del mondo che ora vi appesantisce, che spesso vi rende timorosi, negativi, poco fiduciosi e ripiegati su voi stessi. Dove sono finite la spensieratezza, la gioia giocosa, la fiducia cieca? Come si è dissolto il senso di sicurezza che provavate tra le braccia del padre o della madre?

15. È del tutto normale che, crescendo, nasca una nuova visione del mondo. È persino inevitabile, perché si tratta di fare esperienze, accogliere processi di apprendimento e metterli in pratica. Ma ciò non deve necessariamente significare diventare un “figlio di questo mondo”, al quale, con ogni esperienza, viene sottratto sempre più, ciò che un tempo costituiva il suo essere bambino.

16. Poiché però, nella maggior parte dei casi, è proprio questo che accade – poiché le influenze delle tenebre sono enormi – indicai ai Miei ascoltatori adulti la necessità di riscoprire in sé le qualità positive di un bambino. Non vi è infatti alcun motivo per mantenere un modo di pensare e di agire errato, coltivato per anni; al contrario, ciò è molto svantaggioso, se non pericoloso, per il vostro cammino di ritorno. E non esiste alcuna forza che possa impedire seriamente e in modo duraturo a un uomo di tornare bambino, – nel senso che Io vi ho descritto.

17. Io chiamo questo cammino “lavoro interiore”, attraverso il quale riportate alla luce ciò che, nel corso degli anni, è stato ricoperto. Questo impegno assomiglia allo sgomberare un pozzo dai detriti e dalle impurità. Si tratta anche di reimparare un comportamento antico, caduto nell’oblio. Ma non si tratta di qualcosa di fondamentalmente nuovo che – con il Mio aiuto – viene riportato alla luce; perché nella stessa misura in cui abbandonate un comportamento errato del passato, un comportamento amorevole, già presente in voi ma non ancora pienamente sviluppato, risale alla superficie della vostra anima e si esprime nel vostro essere umano e attraverso di esso.

*

18. Se guardate alla storia degli ultimi duemila anni, dovrete constatare che il Mio Nome è stato abusato e il Mio insegnamento alterato, privato così del suo cuore vivente: l’impegno per l’amore vissuto. Come è stato trattato il concetto di ‘cristiano’? Chi è cristiano? È colui che segue il Mio insegnamento? Oppure è colui che appartiene a una comunità religiosa cristiana? Entrambe le cose possono essere vere. Certo, poiché molti corrispondono a questa descrizione.

19. Ma una gran parte porta questo nome senza esserne all’altezza, senza aver mai riflettuto sul fatto che non si diventa cristiani attraverso un battesimo o l’ingresso in una Chiesa, ma unicamente attraverso una vita fondata sulla Mia sequela. Essere cristiani può quindi significare solo questo: sentirsi e comportarsi – o almeno aspirare a comportarsi – come coloro che si lasciarono istruire da Me, e come quelli che, negli anni e nei decenni successivi, conobbero il Mio semplice insegnamento dell’amore e decisero di seguirlo secondo le loro possibilità.

20. Il loro sguardo era rivolto in avanti, il loro cuore era colmo di conoscenza che superava la fede e la speranza. Molti sperimentarono, dopo il Mio ritorno nei Cieli, la guida interiore direttamente attraverso il Mio Spirito, irradiavano la loro trasformazione interiore. Ciò che li distingueva era soprattutto una fiducia incrollabile che il loro destino, la loro vita presente e futura, fosse nelle mani del loro Padre celeste. Questo li portava ad avere una spensieratezza, un senso di sicurezza e un coraggio, qualità che oggi si trovano in pochi. E proprio questo dovrebbe caratterizzare un cristiano che ha imparato che egli – e Io dico: e con lui ogni uomo – riposa nelle mani di Dio.

21. Se le Mie parole vi hanno fatto riflettere, allora ritiratevi in un’ora di silenzio e chiedetevi: sono già come il Signore ha descritto? E se non lo sono ancora: desidero veramente diventarlo? Irradio già quella gioia e quella fiducia che altri, ancora nella ricerca, sperano di trovare in un cristiano? Posso già testimoniare il Suo amore attraverso la mia vita? Lo voglio davvero? O considero troppo presuntuoso intraprendere questo cammino, vista la mia imperfezione ancora presente? Forse, questo obiettivo mi sembra troppo elevato?

22. Esiste un criterio che potete applicare a voi stessi per riconoscere la vostra realtà interiore: «Dai loro frutti li riconoscerete». Rallegratevi se i vostri frutti si manifestano già nel fatto che siete diventati più amorevoli, più pazienti, più sinceri, più indulgenti, più aperti, meno invadenti e altro ancora. Rallegratevi se potete già guardare al futuro, per lo più, senza paura. Rallegratevi se non dovete abbassare lo sguardo quando incontrate calunnia o violenza. Rallegratevi se potete già essere un esempio per gli altri, rimanendo sereni e fiduciosi, qualunque cosa accada, nella consapevolezza che Dio non fa errori.

23. Se non siete ancora del tutto a questo punto, ma sentite che questo potrebbe essere anche il vostro cammino, allora prendete una decisione e venite a Me con il vostro cuore, qualunque cosa esso contenga. Io sono l’Amore che tutto comprende e tutto perdona nel Padre. Non c’è nessuno che Io respinga, non c’è nessuno a cui Io non conceda tutta la Mia Misericordia, così come non c’è nessuno che Io non voglia accogliere tra le Mie braccia e sotto la Mia protezione. ˗ Deciditi!

*

24. Nel caso in cui tu abbia già imparato, almeno in buona misura, a guardare il tuo prossimo senza giudicarlo, può esserti d’aiuto considerare il suo parlare e il suo agire – oppure il suo tacere e il suo omettere – alla luce di questo principio: «Dai loro frutti li riconoscerete». Questo non ha nulla a che vedere con il denigrare il prossimo o con il collocarlo in una categoria o nell’altra, sempre a condizione che il tuo modo di osservare sia privo di giudizio. Altrimenti corri il rischio di essere trascinato nel vortice negativo di ciò che stai cercando di comprendere. E così facendo danneggeresti te stesso.

25. La soluzione non può consistere neppure nell’ignorare i problemi che si accumulano, distogliendo lo sguardo e sperando di eliminarli in questo modo. In questo contesto vi richiamo a una Mia Parola già rivelata “L’amore per il nemico frainteso” (vedi cap. 4). Se ti impegni a imparare ad ascoltare e a vedere sotto questa prospettiva, riconoscerai ciò che nella vostra società sta per andare fuori controllo, o ciò che è già andato fuori controllo.

26. Come semplice esercizio, prendi come punto di partenza il fatto che l’intera Mia Creazione è fondata sull’Ordine. Quando l’Ordine viene messo in discussione, quando si tenta di presentarlo come superfluo o superato, quando viene – senza troppo proclamarlo – aggirato più o meno di nascosto, oppure quando si crede di poter soddisfare lo spirito del tempo con la frenesia e il caos, allora puoi riconoscere che non sono forze divine a muovere tutto ciò. E quando in una società che si definisce “cristiana”, i valori come onestà, bontà, uguaglianza, giustizia, altruismo, rispetto per l’ambiente – per non parlare dell’amore – e molto altro non hanno più alcuna priorità: quanto resta allora della cristianità che Io ho insegnato e incarnato, senza neppure chiamarla così?

27. Ricorda però anche ciò che ho detto riguardo al Pastore, al Condottiero e all’Arca. Cadere in un attivismo esteriore è tanto sbagliato quanto dare spazio alle preoccupazioni per il futuro. In ogni epoca – e questo vale anche ora – per coloro che vivono il loro essere cristiani, che danno credito alle Mie parole e che desiderano affidarsi a Me, esisteva ed esiste un’unica via: afferrare la Mia mano, non lasciarla più e camminare con Me sulla strada della luce! Con la piena fiducia e nella certezza incrollabile, che: il mio Padre celeste mi ama!

28. Siate benedetti dal Mio Amore! Siate rafforzati dalla forza che Io vi effondo! E sappiate: Io vi attendo! – Amen!

 

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Cap. 12

Discernere la verità con la logica del cuore, liberi dal timore

 Incontro del 13 novembre 2015

[venerdì]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, vi ricordo fin dall’inizio della Mia Parola odierna chi siete: Miei figli, creature dei Cieli, esseri spirituali di indescrivibile bellezza, di forza inconcepibile e di una coscienza cosmica e universale – anche se siete temporaneamente incarnati in un corpo umano che un giorno lascerete! Ciò che vedete in voi stessi e nel vostro prossimo, e con cui troppo spesso vi identificate, non è altro che l’ombra fugace di una personalità spirituale individuale, nella quale ho posto molte delle Mie qualità divine. Io, il vostro Dio e Padre, vi ho creati, e ciò che Io creo è perfetto; e nessuna potenza può impedirmi di conservare per sempre ciò che ho creato.

2. Questo siete voi, ciascuno di voi. Portate dunque in voi tutta la sapienza e la chiarezza, tutto l’amore e l’intelligenza divina. E quanto più spesso ve lo ricordate, quanto più vi impegnate a essere all’altezza di questa immagine già durante la vita terrena – per quanto vi sia possibile – tanto più facilmente potrete liberarvi dalle catene ideologiche che ancora vi impediscono di raggiungere la libertà interiore; catene che vi hanno mantenuto nell’ignoranza e spesso nella paura, e che in gran parte ancora oggi vi trattengono.

3. Io desidero figli e figlie che, nella conoscenza della verità, camminino eretti interiormente ed esteriormente nella loro vita; che siano consapevoli della responsabilità verso se stessi e verso le persone loro affidate, e che imparino gradualmente ad assumersi questa responsabilità. In questo modo Io trasformerò il mondo attraverso di loro, se saranno disposti a vivere l’insegnamento che portai come Gesù di Nazareth. Gli strumenti necessari li pongo nelle loro mani attraverso le Mie rivelazioni; e la “logica del cuore”, che insegno da molti mesi, è lo strumento per passare dall’ignoranza e dalla non-verità, alla sapienza e alla verità. E che infine condurvi all’amore, all’amore che vive in loro – in tutte le creature. Al Mio Amore eterno, che sostiene ogni cosa!

*

4. Dal tempo della caduta – chiamata anche “caduta degli angeli” – avvenuta in cicli di eoni che non possono essere determinati, si svolge il combattimento tra le tenebre e la luce, tra il Mio e il vostro avversario e le forze dei Cieli. Questo conflitto si è svolto e si svolge soprattutto nelle regioni astrali vicine alla Terra e naturalmente sul vostro pianeta. In nessun tempo è stato tralasciato il tentativo di sviare i Miei figli umani. Nel punto più basso dello sviluppo spirituale e animico dell’umanità, Io, l’Amore, entrai nella materia e Mi incarnai nell’Uomo che conoscete come Gesù di Nazareth.

5. La Mia missione non fallì, anche se le tenebre cercano da allora di presentare la Mia “morte” come prova del fallimento; tra le altre cose, trasformando il simbolo della croce – che è simbolo di resurrezione – in un’immagine di morte, con un corpo inchiodato, per dimostrare il loro potere: “Guardate, qui pende il vostro Redentore”.

6. Esse non poterono impedire la redenzione dei Miei figli caduti, perché dal Golgota ogni anima e ogni uomo porta in sé un’energia aggiuntiva, la cosiddetta “scintilla del Cristo”. Con questo Mio atto la caduta fu arrestata, la redenzione compiuta, i Cieli nuovamente aperti. Ma la decisione di intraprendere il cammino di ritorno alla Casa del Padre deve ancora essere presa da ciascuno. Questo è determinato dal libero arbitrio, che ho donato a ogni anima e a ogni uomo come dono inviolabile.

7. La controparte non poté impedire che portassi agli uomini l’insegnamento del Mio Amore incondizionato e altruista, e che lo vivessi fino all’estremo. Non poté impedire che effondessi il Mio Spirito e che molti uomini venissero toccati interiormente, decidendo così di seguire il cammino che Io avevo tracciato. Ma poté fare qualcos’altro, e lo fece, mostrando – con pazienza e metodo – un’abilità e una raffinatezza sulle quali vi ho richiamato molte volte:

8. Essa si scelse uomini che poteva influenzare e modificò, in piccoli e piccolissimi passi, il Mio insegnamento, cosa che non fu riconosciuta, o lo fu solo da pochissimi. Già dopo alcuni secoli era sorto un edificio dottrinale il cui interno era diventato in gran parte vuoto, anche se non mancavano uomini e donne che non accettavano queste alterazioni e distorsioni, destinate alla manipolazione e al controllo. Nella maggior parte dei casi pagarono la loro fedeltà a Me con la loro vita terrena.

9. Alla fine, il Mio semplice insegnamento dell’amore non fu più riconoscibile. Molto di falso, di superfluo, esteriore, errato, incoerente e confuso, era stato aggiunto. Alterazioni e distorsioni avevano sfigurato le Mie parole. Giochi intellettuali, ai quali il popolo semplice non poteva tenere testa, divennero strumenti di potere, di controllo e di diffusione della paura. Da un Dio dell’amore, un Padre misericordioso senza pari, si giunse a un’autorità di minaccia e giudizio. La verità sprofondò sotto una montagna di detriti. Per mancanza di istruzione adeguata, ma soprattutto a causa di un’astuta mentalità di sottomissione, accompagnata dalla minaccia di perdere la salvezza eterna in caso di dubbio o negazione, gli uomini – salvo poche eccezioni – non ebbero alcuna possibilità di interrogare o verificare dottrine e dogmi. A ciò si aggiunse un’alleanza non santa con il potere terreno, che rese molto difficile, se non quasi impossibile, trovare la verità, e ancor più, proclamarla.

10. Il seme delle tenebre germogliò per molti secoli. Prima una Chiesa, poi diverse, e infine sorsero molte Chiese e confessioni. Oggi, accanto alle religioni principali, esistono innumerevoli altre visioni del mondo, i cui rappresentanti, se si definiscono “cristiani”, si richiamano tutti a Me, cioè a un’unica Fonte. Chi si è lasciato interrogare da questa contraddizione interiore? Chi ha posto domande? Chi ha interrogato il proprio cuore coinvolgendo anche la propria ragione? Chi ha preso decisioni come conseguenza delle proprie comprensioni?

11. In verità vi dico, e lo dico dall’assolutezza della Mia autorità divina, che nulla e nessuno può intaccare: “Io non ho mai fondato alcuna religione, di qualunque tipo!”. Io sono per tutti allo stesso modo, con aiuti, sostegni, insegnamenti e comandamenti che ciascuno può accogliere, comprendere e mettere in pratica. Chi dunque presenta come insegnamento qualcosa che va oltre il Mio spesso ricordato: “Amate, …e nient’altro!”, non può appellarsi a Me come origine della sua religione.

12. Ciò che gli uomini chiamano “religione” non ha nulla a che vedere con la vera religione. La vera, profonda religiosità è la consapevolezza del legame eterno che Io ho stabilito con tutte le Mie creature. Essa ha un unico scopo: coltivare questo legame nell’amore, farlo crescere e fondare su di esso la propria vita, nient’altro! Non sono necessari altri criteri! Ciò che voi chiamate “religione”, secondo questo Mio metro, non è altro che ideologia. Sono dottrine con pochi contenuti veri, e molti contenuti falsi, con prescrizioni, riti, tradizioni ed esteriorità che, anche se osservate alla lettera, non avvicinano realmente il cuore dell’uomo, al Mio cuore.

*

13. Nulla di ciò che è cresciuto su un terreno che non è la Mia legge dell’amore può durare nel tempo. Avete un proverbio che esprime questa verità: “I mulini di Dio macinano lentamente, ma con giustizia”. Nel vostro tempo essi macinano sempre più velocemente.

14. Se guardate al vostro mondo, riconoscerete facilmente i rivolgimenti che si stanno delineando e che, nel tempo a venire, prenderanno sempre più forma. Ciò riguarda anche il lato spirituale dell’umanità. Fino a pochi decenni fa, non vi era quasi nessuna crescita spirituale, l’ignoranza istituzionalizzata sembrava un blocco di cemento impossibile da rompere, ma il potere di coloro che hanno soffocato la verità per quasi due millenni, è diminuito. Ancora difendono le loro posizioni, che per lungo tempo hanno mantenuto. Ma la verità si aprirà la strada e alla fine abbraccerà anche coloro che l’hanno soppressa.

15. Già con le prime comprensioni riguardo alla vita dopo la morte, molte cose sono cambiate. Molti, non trovando risposte soddisfacenti alle loro domande, si sono messi in ricerca. Al centro della loro ricerca stava – e sta tuttora, che ne siano consapevoli o no – la domanda sul senso della vita. Certamente anche le tenebre sfruttano l’occasione per avvicinare agli uomini le proprie idee – e molti, per mancanza di conoscenze di base, cadono nelle trappole preparate – ma molti attendono con speranza e fiducia, risposte che li aiutino a riconoscere la loro origine spirituale e la loro meta, per poter trasformare la loro vita di conseguenza.

16. Il tempo in cui queste risposte non potevano essere date o venivano represse, si avvicina alla sua fine. Una potente irradiazione energetica, la cui fonte è il Mio Amore, ha fatto sì – e lo farà ancor più in futuro – che sempre più persone si risveglino. Non da ultimo, legioni di anime incarnate per schierarsi, in questo tempo e nel prossimo, dalla parte della luce contribuiscono all’espansione della coscienza. Grande è la nostalgia degli uomini di trovare un senso in tutto, di riconoscere il “da dove?”, il “perché?”, e il “verso dove?”, e di ottenere – oltre la speranza – la conoscenza che Dio esiste, che questo Dio è giusto perché è Amore, e che dietro a ogni cosa opera una legge perfetta che regola tutto senza errore.

17. Per molto tempo gli uomini non hanno osato, erano troppo pigri o non avevano gli strumenti per rispondere da soli a molte delle domande che li occupavano. Ciò era dovuto anche a un’immagine errata di Dio, all’idea di un Dio pieno di misteri, simili a una selva nella quale non si può penetrare, anzi, non si osa penetrare.

18. Ma Io vi dico: “Io sono ben diverso!”. Di certo, Io sono la più grande e alta coscienza, di una profondità, ampiezza e infinità, che nessuna creatura potrà mai esplorare, – ma sono del tutto semplice e assolutamente privo di complicazioni quando si tratta della relazione con i Miei figli. Io sono tuo, Io sono vostro Padre! Io vi parlo come un padre o una madre che parla al proprio figlio, adattandoMi alla sua capacità di comprensione. E non sono chiuso quando si tratta delle vostre molte domande. Lascio che ogni figlio “entri in Me”, se lo desidera e se è già in grado di farlo. Io sono l’Intelligenza della Creazione. In Me non vi è contraddizione, e le Mie leggi sono in sé perfettamente coerenti e logiche.

19. «Io sono!»

20. Molte domande alle quali l’umanità non ha ricevuto o non ha trovato risposte in passato, possono essere benissimo risolte. Spesso occorre solo un po’ di riflessione e di pensiero portato fino in fondo, e talvolta serve anche un po’ di coraggio per riconoscere le conclusioni che ne derivano. Questo può infatti portare a dover gettare a mare una vecchia visione del mondo. Ma cosa ci sarebbe di così grave, se in cambio otteneste una comprensione profonda e crescesse la vostra libertà interiore?

21. La chiave per illuminare molte delle domande rimaste senza risposta, si chiama “logica del cuore”. Ve la spiegherò, e comprenderete perché spesso sottolineo due aspetti nelle Mie rivelazioni: da un lato il modo in cui opera l’avversario, e dall’altro le possibilità di lavorare con la logica del cuore. Attraverso di essa siete in grado di trovare da soli le risposte che finora non avete trovato, non potevate trovare o forse non volevate necessariamente trovare.

22. La corretta applicazione della logica del cuore vi rende quei figli e figlie di cui ho parlato all’inizio. Vi rende – nel senso giusto – inaccessibili agli attacchi, perché attraverso di essa costruite un fondamento stabile di fede e conoscenza. Vi rende seguaci che non devono rimandare a passi della vostra Scrittura quando viene chiesto loro chi o che cosa sia Dio; perché allora sarete in grado di testimoniare di Me attraverso la vostra comprensione e la vostra esperienza personale. Vi rende chiari, rafforza la vostra convinzione e vi conferma che Io, senza alcun “se” e senza alcun “ma”, sono un Dio dell’Amore, e che in Me non si trovano contraddizioni, incoerenze o misteri artificiosi.

23. Logica del cuore significa aver ottenuto comprensioni proprie, usando la ragione, ma senza metterla al primo posto, bensì assegnandole il posto che le spetta, come la mano destra del cuore. Finché non possedete comprensioni vostre, siete – per mancanza di possibilità di verifica – costretti ad accettare ciò che altri vi insegnano o vogliono farvi credere. Se non conoscete ancora le basi dell’aritmetica, riterrete corretto ciò che vi viene insegnato, anche un risultato sbagliato: 3 × 3 = 8. Quando più tardi la matematica non vi sarà più estranea, riconoscerete subito l’errore e non lo farete vostro.

24. Così è anche quando vi servite della vostra ragione mettendo però al primo posto il vostro cuore.

*

25. Se, per esempio, siete convinti che Io sono l’Onnipotenza, e quindi che non esiste alcuna volontà paragonabile alla Mia, e che la Mia volontà non può essere annullata in alcun modo, allora ne deriva – applicando la vostra logica del cuore – una conclusione sorprendente per molti: la dottrina della dannazione eterna non può essere vera! ˗ E perché no? ˗ Riflettiamo insieme: poiché Io sono l’Amore che perdona tutto e per sempre, il Mio desiderio è di ricondurre a Me tutto ciò che è caduto, dunque anche tutte le anime e tutti gli uomini. Questa è la Mia Volontà! Se fosse vero che un uomo è condannato per l’eternità perché non vuole avere nulla a che fare con Me o perché non appartiene alla “giusta” comunità religiosa, allora tale uomo, con la sua decisione o il suo comportamento, potrebbe vanificare la Mia volontà. Io dico: “Tu ritornerai a Me”. Lui dice: “No, non lo voglio!”. ˗ E secondo questa dottrina, Io dovrei mandarlo all’inferno eterno, …contro la Mia volontà dichiarata di riaverlo con Me. Secondo questa logica, le tenebre sarebbero in grado di sottrarmi una parte delle Mie creature. Quale volontà avrebbe vinto? ˗ Usate la vostra logica del cuore!

26. Se, per esempio, credete che Io sono l’Amore, allora ne deriva che Io sono anche la Giustizia; perché l’amore senza giustizia non è amore, ma arbitrio. Io invece sono giusto. Poiché è così, tutto ciò che accade nella tua vita personale – e tutto ciò che avviene nel vostro mondo – deve avvenire sulla base della Mia giustizia divina. Ciò che ti accade, nel bene e nel meno bene, deve dunque avere a che fare con te, anche se questo non dice ancora nulla su cosa sia in concreto, né se tu sia in grado di comprenderlo correttamente. Ma allora – presupponendo che le Mie leggi divine operino senza errore – non può essere che tu debba imparare o sopportare qualcosa che in realtà sarebbe destinato a un altro. L’esistenza di ogni uomo, o della sua anima, è simile a una catena infinita, in cui un anello segue l’altro. Tu non conosci i singoli anelli. Significa forse che non esistono? Se applicaste la legge della semina e del raccolto – di cui parla anche la vostra Scrittura – non solo al futuro, ma vi chiedeste: “Quando ho seminato ciò che oggi, ieri, l’altro ieri o molto tempo fa, sto raccogliendo?”, non ne deriverebbe, forse necessariamente, che deve esserci stato qualcosa prima della vostra vita attuale che ora influisce su questa? Usate la vostra logica del cuore,– oppure dovrete rifugiarvi nell’immagine distorta di un Dio che crea una nuova anima in un unico atto alla nascita, e poi colloca gli uomini in condizioni di partenza completamente disuguali, con doni completamente diversi e in circostanze di vita totalmente differenti. Il cuore e la ragione vi daranno la risposta, se la cercate sinceramente.

27. Se, per esempio, sentite dire: “In fondo crediamo tutti nello stesso Dio, gli diamo solo nomi diversi”, allora siete invitati a guardare in profondità a queste parole. Non si tratta del nome che Mi date. Potete chiamarmi come volete, purché il vostro cuore sia rivolto a Me. Il nome, dunque, non è decisivo. Che cosa lo è allora? Che cosa associano le diverse ideologie al nome che Mi attribuiscono? Dietro quel nome c’è davvero l’Amore che tutto comprende e tutto perdona, che non minaccia e non punisce? C’è davvero la mano fraterna che vuole aiutare anche il più grande peccatore, e che lo aiuta quando egli, riconoscendo la sua colpa, si pente e si converte? E per ‘conversione’ non intendo aderire alla sola vera religione, ma intraprendere il cammino dell’amore vissuto. Se questo non è il caso: è davvero la stessa fonte, solo chiamata con un nome diverso? Usate la logica del vostro cuore.

28. Se, per esempio, conoscete l’evento della caduta, allora sapete anche che tutti gli esseri, prima della caduta, vivevano nell’unità, nell’uguaglianza e nell’indescrivibile libertà del Cielo. Anche voi. L’unica “religione” – nel senso che vi ho spiegato – era, è, e sarà per l’eternità, l’Amore che ci doniamo reciprocamente, l’Amore che è l’elisir di vita di tutte le creature. In questa gloria del Cielo – o, al plurale, “i Cieli”, che corrispondono alle sette sfere fondamentali, dall’Ordine alla Misericordia – tutti ritorneranno. Nell’eternità non esistono cieli separati per i seguaci delle diverse ideologie, poiché, secondo la legge spirituale dell’attrazione, può “rientrare nel Cielo solo chi porta il Cielo in sé”, un giorno saranno tutti nuovamente uniti nell’unità, nell’uguaglianza e nella libertà che un tempo erano loro proprie, e che portano in sé come eredità divina per sempre. Ciò significa: sul cammino verso la Casa del Padre, ogni anima dovrà rivedere e infine abbandonare le proprie idee acquisite su di Me, sulla sua Patria eterna, sulle presunte condizioni necessarie per entrare in Cielo, sulle dipendenze, sui legami, sui falsi dogmi e molto altro. Con grande aiuto dei suoi fratelli spirituali, essa riconoscerà che tutto ruota esclusivamente attorno all’amore, e che questo cresce praticando il servizio verso coloro che ancora necessitano di aiuto lungo il loro cammino. In questo modo cresce la forza interiore di ogni anima, la sua coscienza si espande e la sua luminosità aumenta. Il tempo dell’osservanza di vari comandamenti, ritenuti necessari per la salvezza, è ormai lontano. Infine, essa entra nella terra libera dell’unità che tutto abbraccia. E ora usate la vostra logica del cuore, e riconoscete nella sua luce e nella sua chiarezza la differenza tra verità e falsificazione: può forse essere diverso – se prima della caduta era così – quando Io avrò ricondotto tutto a Me?

29. Un ultimo esempio: la maggior parte di voi sa che tutto è energia e che l’energia non può essere distrutta. Riconoscerlo è importante per comprendere il giusto modo di affrontare la colpa. Un truffatore non può appellarsi al fatto che la sua azione ‘svanirà nel nulla’ solo perché non è stato scoperto. Il fatto del tradimento – o di qualsiasi altro reato – rimane finché non viene ristabilito l’equilibrio. Se ciò non avviene, l’energia negativa immessa nel mondo attraverso quell’atto esisterà ancora tra 50 anni, tra 500, tra 5.000 anni e oltre. Non scompare solo perché il tempo è passato. E finché esiste, essa agisce – da una ‘distanza invisibile’ – su colui o su coloro che sono coinvolti nell’atto. Tuttavia, esiste una via, una sola via, per liberarsi dalla colpa: il sincero riconoscimento del proprio comportamento errato, il pentimento (tanto più efficace, quanto più profondo), la riparazione (se possibile) e infine la richiesta di perdono. E poiché Io sono l’Amore e la Misericordia, non è possibile che Io rifiuti il perdono a chi riconosce e si pente del proprio errore, non importa quanto grande sia la colpa. E non è nemmeno vero – come spesso si crede per ignoranza – che Io decida caso per caso. Chi viene a Me con umiltà e con cuore aperto, mette praticamente ‘in moto’ la Mia legge, che gli permette il riequilibrio e lo libera dalla sua mancanza. Usate la vostra logica del cuore e confrontate questa verità con l’opinione, così diffusa, che con l’ultimo respiro, tutto sia finito e dimenticato, e con la Mia mano tesa che vi aiuta a cancellare la vostra colpa – anche senza l’intervento di un mediatore. Solo: il vostro riconoscimento deve essere sincero, dal profondo del cuore.

*

30. L’elenco degli esempi potrebbe proseguire a piacere, ma quanto detto sarà sufficiente per coloro che riconoscono la verità nelle Mie parole. Essi ricorderanno la loro autonomia e correggeranno le parti dell’immagine che hanno di Me che non corrispondono a un Padre divino dell’Amore e della Misericordia. In questo modo si libereranno, passo dopo passo, da concezioni limitanti, e in loro nascerà – secondo la loro crescita spirituale – non solo il sentimento, ma la certezza di essere un figlio o una figlia libera, e che Io non sono come sono stato rappresentato. A volte dovranno lottare con se stessi, perché non è facile abbandonare i binari mentali consolidati. Ma anche allora Io sono al loro fianco.

31. Io parlai come Gesù di Nazareth dicendo che vi avrei mandato lo Spirito della verità, che vi avrebbe guidato in tutta la verità. Ho mantenuto la Mia Parola. Il Mio Spirito continuerà a soffiare, in tutto il mondo e ovunque Egli voglia! Chi potrebbe impedirlo? In questo modo conduco i Miei, sempre più profondamente nella Mia verità eterna, così che parteciperanno gradualmente alla Mia sapienza.

32. Il vostro tempo attuale, che vi offre possibilità come poche epoche prima, è maturo per una conoscenza ampliata proveniente dal Mio Spirito, che – come annunciato – effonderò sui Miei servi e sulle Mie ancelle, affinché possano liberarsi, rialzarsi e testimoniare con la loro vita il Mio Amore. Ho acceso il loro fuoco interiore.

33. Lo strumento della “logica del cuore” può aiutare tutti a trovare risposte alle domande che finora erano rimaste nell’ombra. Avete così nelle vostre mani una possibilità di comprensione più profonda e di liberazione interiore, il cui valore vi sarà chiaro solo quando lo applicherete, quando lo sperimenterete e infine lo integrerete nella vostra vita. Se lo farete nel Mio Spirito, cioè, se Mi chiederete di aiutarvi nella vostra ricerca e nel vostro trovare, Io vi guiderò e vi preserverò dal danno e dal seguire false piste.

34. Siate però consapevoli che il distacco dalle vecchie idee deve avvenire nell’amore e non deve mai essere accompagnato da accuse verso coloro che – senza saperlo e spesso con le migliori intenzioni – vi hanno insegnato diversamente. Così crescerete nell’autonomia e nella responsabilità di un figlio di Dio, in un processo di separazione del tutto naturale, che può essere accompagnato, se opportuno, da gratitudine verso coloro che vi hanno condotto al punto in cui siete ora, nel vostro cammino e nella vostra coscienza.

35. Chi, a causa della serietà delle Mie parole, dubita che esse siano di origine divina perché apparentemente manca loro l’amore, rifletta che non c’è mai stato né mai ci sarà un amore più grande di quello che ha dato la propria vita per ricondurre tutti alla Casa del Padre. Il Mio Amore non favorisce né svantaggia nessuno. In esso operano la Mia giustizia e la Mia autorità, che rivelano la Mia legge senza riguardo per rango, persona o meriti esteriori. Dovrei forse tacere quando vedo molti dei Miei figli vagare senza conoscere la via e la meta? Dovrei chiudere gli occhi davanti alle loro domande e alle loro ricerche?

36. Io apro gli occhi a coloro che sono pronti a risvegliarsi dal loro sonno, che spesso dura già una ‘piccola eternità’; prendo la guida di tutti coloro che affidano a Me il loro pensare, vivere e agire, ma vado anche in cerca di coloro che si sono lasciati sedurre, perché anch’essi sono figli del Mio Amore. Da questo Amore non escludo neppure coloro che chiamo “tenebre”, oscurità o avversari, che dall’invisibile continuano a combattere contro la luce, contro di Me e contro tutti coloro che si sono posti al Mio fianco. Anche loro ricondurrò a casa, così che “alla fine di tutti i giorni” l’unità sarà ristabilita, quella unità da cui tutti provengono e nella quale tutti ritorneranno.

37. La Mia benedizione riposa su di voi. Essa vi rende forti e chiari e vi aiuta a percorrere il vostro cammino. – Amen!

 

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Cap. 13

La mancanza d’amore, il vero ostacolo sul cammino verso la luce

 Incontro del 13 dicembre 2015

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Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, al centro della Parola che oggi vi rivolgo, pongo il concetto di ‘mancanza d’amore’. Qualcuno tra voi potrebbe stupirsi un po’. “Certo”, vi sento dire, “uno sguardo al mondo, mostra mancanza d’amore ovunque e in ogni forma immaginabile: dall’odio alla violenza, dal disprezzo all’abuso di potere, dall’oppressione all’incuria, con tutte le sue sfaccettature egoistiche. Ma tutto questo non fa parte del mio modo di pensare e di agire”.

2. Forse, Miei amati figli, occorre osservare la parola mancanza d’amore un po’ più da vicino, guardare un po’ più in profondità nelle sue sfumature, per riconoscere che essa ha steso come una rete finemente tessuta su tutto ciò che accade nel vostro mondo; che proprio per questo passa quasi inosservata; e che nessuno ne è completamente libero, poiché tutti, più volte, vi si lasciano prendere.

3. Torniamo a guardare un avvenimento così lontano nel tempo, che solo coloro che riconoscono come verità la Mia Parola rivelata attraverso tutte le epoche, ne sono a conoscenza: la caduta, chiamata anche “caduta degli angeli”. A causa della diffusa ignoranza, non vengono compresi gli sfondi della Creazione, della formazione della materia, della vita umana e dell’evoluzione dell’anima a essa collegata. E di fronte ai crescenti sconvolgimenti del vostro tempo, l’umanità rimarrà interrogativa, impotente, rassegnata, perderà la fede o cadrà nella disperazione; spesso anche indifferente, perché non vedrà comunque una via d’uscita, mentre allo stesso tempo sarà distratta e interiormente anestetizzata da mille cose rumorose, appariscenti, stridenti e superficiali.

4. Io sono l’Amore, e Io sono la Legge! Ne consegue che la Mia Legge è Amore. Sull’Amore è costruita la Creazione, l’Amore governa la Creazione, e l’Amore vivifica e sostiene la Mia Creazione per tutta l’eternità. Tutto è in Me e da Me. Io sono! Chi può comprendere, comprenda.

5. E poiché ho l’Onnipotenza e sono la Sapienza, ho costruito la Mia Creazione – che è anche la vostra Creazione, perché siete figli Miei e partecipate a tutto, in modo tale che non possa essere distrutta. Ciò è garantito dalla Legge di causa ed effetto, sorta con la caduta, che fa sì che ogni violazione del comandamento universale dell’Amore ricada sul suo stesso autore. Questo implica che “prima o poi” – per usare un’espressione della vostra dimensione temporale – ogni seme contrario all’amore ritorna come raccolto su colui che lo ha seminato.

6. Il primo seme negativo fu gettato da un angelo che più tardi si chiamò Lucifero, il quale non voleva riconoscere che Io sono l’unico Creatore, e desiderava essere come Me; egli portava nel cuore, invidia e rimproveri, benché fosse stato creato – come tutti i Miei figli – dal Mio puro Amore. Il libero arbitrio, che ogni creatura ha ricevuto, rese possibile un tale atteggiamento interiore, nonostante una vita di indescrivibile gloria e libertà.

7. I Cieli sono energia d’amore purissima, coscienza dalle vibrazioni più elevate, da cui tutto proviene, in cui tutto ritornerà e in cui tutto vivrà per sempre. In questa pienezza di luce nulla di negativo può sussistere; perciò ‘la caduta’ fu inevitabile. Ciò significa, che la legge della repulsione entrò in azione, si formarono i regni extra-celesti e, come punto più basso della caduta, nacque la materia, che non è altro che energia d’amore trasformata e condensata a causa della caduta degli angeli. Questo processo si estese su ‘periodi’ che per voi sono inimmaginabili.

8. Per tutti coloro che si lasciarono sedurre e furono coinvolti nella caduta, l’abbandono della loro patria eterna si rivelò come una strada a senso unico che conduceva solo in una direzione: sempre più in basso. La loro stessa mancanza d’amore verso la Fonte della loro vita eterna – cioè il non riconoscerla come origine e sostegno del loro essere, ma opporvisi – aumentò sempre più la loro distanza da Me. Infine, quella strada a senso unico si rivelò anche un vicolo cieco. A causa del loro continuo agire contrario all’Amore, la distanza da Me, il loro Creatore, era diventata così grande, che ai caduti non era più possibile, con le proprie forze, iniziare un ritorno. Inoltre, attorno ai Cieli si era formata una barriera di luce, attraverso la quale potevano rientrare solo coloro che portavano il Cielo in sé, cioè l’Amore, al quale tornare per libera decisione.

9. Io sono l’Amore! Perciò, per ricondurre a Me i caduti, concepii il piano di opporre alla loro mancanza d’amore il Mio polo opposto: l’Amore che tutto perdona, incondizionato e altruista. Mi incarnai circa duemila anni fa nell’uomo Gesù di Nazareth. La Mia incarnazione fu preparata a lungo e con cura, e avvenne all’interno delle Mie leggi. Se avessi dovuto modificare le Mie leggi per poter diventare uomo – come molti dei Miei fedeli dalla patria eterna hanno fatto e ancora fanno – allora esse non sarebbero immutabili, valide per tutti e perfettamente giuste.

10. Mi generai nel fanciullo Gesù – un evento che voi, fraintendendone i veri fondamenti, celebrate superficialmente come Natale, con tutti i suoi eccessi e smarrimenti. Gesù, come Uomo nella materia, era sottoposto alle stesse condizioni di ogni altro uomo. Doveva lottare con il suo io proprio come voi; ma, dopo molte tentazioni e lotte, compì nell’Uomo la totale dedizione a Me. Se fosse stato diverso, non avrebbe potuto essere un modello, perché gli uomini, nella loro debolezza interiore, non lo avrebbero seguito dicendo: “Ciò che tu compi in quanto Dio o Figlio di Dio, è facile per te. Per noi, esseri umani deboli, non è possibile”.

11. Io portai – nell’Uomo-Gesù e attraverso di lui – l’Amore in questo mondo. Lo insegnai e lo vissi. Le tenebre credettero, dopo che durante i Miei anni di insegnamento avevo seminato nei cuori degli uomini i primi germi di un cambiamento, e questi avevano iniziato a dare frutto, di poter impedire la Mia missione uccidendo l’uomo Gesù. La loro coscienza estremamente limitata e la conseguente visione ristretta delle cose impedì loro di riconoscere che la redenzione dei Miei figli – e quindi il loro ritorno – non poteva essere impedita dalla Mia morte sulla croce, ma anzi, veniva avviata proprio attraverso di essa.

12. L’Amore vinse, dimostrò – contro ogni resistenza – di essere la forza più grande, una potenza senza pari. Le porte dei Cieli furono nuovamente spalancate, il cammino del ritorno fu di nuovo possibile per ogni anima disposta. Questo portò le forze avverse alla comprensione? ˗ Affatto! Esse fecero di tutto per rendere il cammino del ritorno il più difficile possibile. Se non potevano impedire che uomini e anime si mettessero in cammino verso casa, volevano almeno rendere quel cammino il più poco attraente e faticoso possibile, per trattenere il più a lungo possibile nel loro dominio quelli che si lasciavano influenzare, e usarli come fornitori di energia.

13. Per raggiungere questo scopo, agli esseri delle tenebre ogni mezzo era – ed è – lecito.

*

14. Quando parlate del fatto che Io ho redento gli uomini, ciò è certamente vero; tuttavia, per la grande maggioranza, la ‘redenzione’ rimane così astratta, che non vanno oltre l’ascolto di questa parola. Sono lontani da una reale comprensione e, di conseguenza, anche dal riconoscere la necessità di operare un cambiamento nella loro vita – soprattutto nel loro interiore – affinché il loro essere redenti possa portare frutti in loro stessi.

15. Anzitutto: la redenzione non riguardò solo l’umanità, ma tutti gli esseri nei regni tra Cielo e Terra, dunque tutte le anime, indipendentemente dal fatto che si trovassero nei più profondi mondi astrali o già in zone luminose. Perché Io ricondurrò a Me tutti i Miei figli, senza eccezione; anche il responsabile della caduta e il suo seguito.

16. Con la redenzione, la strada a senso unico e senza uscita che conduceva verso il basso divenne un ‘percorso circolare’; ciò significa che il punto finale, fino ad allora sbarrato, si aprì, e la direzione del cammino venne corretta. Ogni essere che – per qualsiasi motivo – ha lasciato i Cieli, ora si trova sulla via del ritorno.

17. Lasciate che questa parola penetri profondamente in voi. Ognuno è sul cammino che conduce alla meta. Non esiste più alcuna ricaduta, nessuna notte eterna, nessuna mancanza di via d’uscita, nessuna impotenza. Ovunque vi troviate lungo il vostro cammino, esso termina nella luce.

18. Questa è la prima buona notizia. La seconda, non meno buona, ma per molti disorientante perché hanno imparato altro e non hanno mai riflettuto sul come del loro ritorno, è questa:

19. La Mia legge, che vi riporta nelle Mie braccia, è molto semplice e può essere adempiuta da chiunque abbia buona volontà, ma la Mia redenzione non ha portato con sé alcun automatismo. Ciò significa che, sebbene i Cieli siano stati riaperti e il ritorno sia nuovamente possibile, la fede in Me e l’appartenenza a una Chiesa non sono condizioni sufficienti per entrare nella Mia gloria dopo la cosiddetta morte. Esiste una sola chiave che vi permette l’accesso alla vostra Patria eterna: l’impegno sincero e serio a praticare con il Mio aiuto, nella vostra vita quotidiana, quell’amore che Io, come Gesù di Nazareth ho vissuto, che vi accompagnerà sempre con infinita pazienza. In questo modo vi avvicinate, passo dopo passo al vero essere che in realtà siete, che ancora riposa in voi non riconosciuto e non sviluppato, e che attende solo di potersi nuovamente dispiegare.

20. Decidere di vivere l’amore, significa allo stesso tempo, dire no a tutto ciò che si oppone all’amore: un rifiuto della mancanza d’amore, la sorella oscura dell’amore che sa così bene travestirsi da ciò che è giusto, importante, necessario e sensato. Che l’amore apra la via al Mio cuore, lo sa anche la tenebra. Essa teme che gli uomini si fermino, che riflettano e si risveglino; teme di perdere sempre più dei suoi seguaci – che spesso non sanno nemmeno di essere legati a forze negative – e che così il suo dominio venga indebolito. Perciò fa di tutto per impedire un risveglio interiore, con un’abilità finemente intrecciata che vi impedisce persino di accorgervi che state stagnando.

21. O non sono forse molti di voi convinti che sia già sufficiente non fare il male, appartenere alla comunità ‘giusta’, osservarne le prescrizioni e mantenere riti e tradizioni antiche, per assicurarsi in questo modo, l’ingresso futuro in Cielo?

22. Figli e figlie Mie amati, più falsa di così, una concezione del cammino verso il Paradiso non potrebbe essere, perché non si tratta di evitare il male, ma di compiere il bene.

*

23. La mancanza d’amore ha infiniti volti. Quando si manifesta nella sua forma più orribile – come odio, violenze, guerre – distoglie allo stesso tempo l’attenzione dal fatto che contiene molto di più. La mancanza d’amore genera ogni errore e ogni debolezza.

24. Poiché la maggior parte dei Miei figli umani viene trattenuta dalle barriere della propria coscienza dal praticare le forme più estreme della mancanza d’amore – verso il prossimo e verso se stessi – difficilmente pensa che esista un’altra forma di mancanza d’amore che si insinua continuamente nella loro vita quotidiana. Essa è, rispetto all’odio, alla violenza e alla guerra, la variante “piccola”, ma estremamente efficace. Le tenebre ottengono grandi successi attraverso di essa, perché in questo modo possono raggiungere la maggioranza degli uomini. E questi, inoltre, non si accorgono nemmeno di agire contro il Mio comandamento dell’amore, pur non facendo apparentemente nulla di grave.

25.  Ma – ed è questo lo scopo di tale seduzione – gli uomini “rimangono fermi”, non avviene alcuno sviluppo interiore continuo. Perché il Mio insegnamento, che portai come Gesù di Nazareth, era ed è per l’eternità: “amate!”. ˗ Non dice: “Questo o quello è proibito da Me”. Ciò che è contrario alla Mia Legge si deduce da sé: tutto ciò che non è sostenuto dall’amore per Me, per il tuo prossimo e per te stesso, è contrario.

26. Se seguite le Mie parole, e se avete la disponibilità e il coraggio di osservare il vostro quotidiano sotto questa prospettiva, allora riflettete su dove – quasi sempre in modo involontario e inosservato – si è insinuata la mancanza d’amore. Rimarrete sorpresi da ciò che scoprirete. Si tratta soprattutto di abitudini, programmi radicati e coltivati da voi, che vi portano continuamente ad agire in modo impulsivo e spesso inconsiderato, o a tralasciare ciò che sarebbe necessario.

27. Non ho bisogno di elencarvi nel dettaglio tutto ciò che rientra in questo. Lo sapete già, o lo scoprirete almeno quando il vostro sguardo interiore sarà sincero. Ma, come aiuto, vi dico questo:

28. Ascoltate davvero ciò che il vostro prossimo vuole dirvi? Vi prendete il tempo per essere presenti per lui quando riconoscete la sua solitudine o il suo bisogno di aiuto? Donare un sorriso quando è opportuno, accompagnato da una sincerità che proviene dal cuore: lo fate? Oppure, i vostri pensieri ruotano più attorno a voi stessi e a ciò che ritenete importante? Il vostro progetto di vita include anche la riflessione su come trasmettere nel modo giusto ciò che avete vissuto con Me, ciò che avete risolto con Me, le buone esperienze fatte con Me? Riconoscete già, il più presto possibile, i pensieri negativi che sorgono in voi – e riuscite a correggerli – quando incontrate qualcuno che non rientra nella vostra idea di come “dovrebbe essere”? Siete già capaci di benedire e inviare sentimenti d’amore dal vostro cuore a coloro che non vi sono benevoli?

29. Reagite ancora con irritazione e impazienza quando qualcuno vi disturba o vi infastidisce? Dovete ancora controllarvi continuamente per evitare che emergano reazioni negative – segno sicuro che esse hanno ancora un posto nella vostra anima – oppure avete già lavorato per superare questa debolezza, così che il controllo è ormai raramente necessario? Vi prendete del tempo per pensare e pregare per coloro che vi hanno preceduto nell’aldilà e che hanno bisogno del vostro amore? Inserite nel vostro ritmo quotidiano un momento per stare con Me, affinché il nostro legame diventi sempre più stretto? Vi amate già, almeno al punto da non avere più una cattiva opinione di voi stessi e da non svalutarvi o giudicarvi? Rispettate il vostro corpo come il veicolo della vostra anima, evitando di lasciarvi stressare dalla frenesia e dal caos che il vostro tempo vi impone?

30. L’elenco delle piccole o grandi mancanze d’amore potrebbe proseguire a piacere, ma poiché il ‘gioco’ si chiama conoscenza di sé, Mi fermo qui. Forse siete sorpresi da quanto, anche in questa considerazione piuttosto superficiale, rientri sotto il concetto di mancanza d’amore. Sarebbe un segno che è necessario che Io vi sensibilizzi un po’, non per mettervi davanti agli occhi i vostri piccoli o grandi peccati – questo non è il modo dell’Amore – ma per indirizzare più chiaramente la vostra attenzione su ciò che potete migliorare, se questo è anche il vostro desiderio.

31. Se ciò avviene, allora la stagnazione involontaria e spesso inosservata giunge al termine. Allora iniziate a mettere in pratica il comandamento dell’amore in modo ancora più intenso, non evitando il male, ma compiendo il bene. Riconoscetelo, e comprendete la differenza.

32. Così avrete anche sventato con successo una strategia delle tenebre, avrete riconosciuto la loro intenzione di ostacolare il vostro sviluppo spirituale. Diventerete così i figli e le figlie del Mio Amore che Io desidero. Sembrano piccoli passi, quelli che – contro la vecchia abitudine – iniziate a compiere con Me; ma in verità vi dico: sono passi decisivi, che alla fine, se non vi scoraggiate, faranno maturare in voi una crescita dell’anima che ora vi è ancora sconosciuta. È, nel senso più vero, un “servizio divino” che celebrate nel vostro intimo con Me, e nel quale Io sono Colui che vi sostiene e vi aiuta con amore.

33. Io ho parlato del percorso circolare sul quale ognuno si trova, e naturalmente anche tu, figlio Mio, e anche tu, figlia Mia. Questo cammino ti condurrà, prima o poi, nelle Mie braccia. Questo è fuori discussione. Ma si pone un’altra domanda che riguarda il ‘prima’ o il ‘poi’.

34. Quanto rapidamente tornerai nelle altezze luminose, dipenderà esclusivamente da te, dalla tua decisione e dal tuo agire. Nessun uomo e nessuna anima può perdersi, e non esistono deviazioni, perché ciò che spesso viene considerato una deviazione, è in realtà un tratto di esperienza che contiene un compito di apprendimento. Ma poiché sei un figlio libero del Mio Amore, hai anche la libera scelta se percorrere questi tratti – spesso dolorosi e opprimenti – da solo, cioè senza di Me, in tutta la loro lunghezza, oppure scegliere una via più facile e più breve, tenendo la Mia mano. Io ti aiuto nella tua decisione, se Me lo chiedi.

35. Per questo sono venuto nel mondo: per annunciare il Mio Amore e donare il Mio Amore! ˗ Perciò, nei cuori di coloro che riconoscono la verità delle Mie parole e che, per amore verso di Me, verso il loro prossimo e verso se stessi, compiono i loro prossimi passi importanti, …sarà Natale! – Amen!

 

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