Rivelazioni

ricevute da

Hans Dienstknecht

 

 

Dall’amore di Dio

 

( 2017 )

 

 

 

Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2017.html )

Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/

 

Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2017)“

Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”

sito internet: www.legamedelcielo.it

 

 

 

INDICE

 

cap. 1

La guerra invisibile: riconoscere le tenebre e scegliere la protezione del Padre!

7 gennaio 2017

cap. 2

La via del ritorno: comprendere la lotta spirituale e iniziare il vero lavoro interiore

11 febbraio 2017

cap. 3

La legge che libera dalle abitudini, dal “sono fatto così” al cammino dell’amore

12 febbraio 2017

cap. 4

La via verso la vetta: libertà, evoluzione e amore nel cammino verso Dio

12 marzo 2017

cap. 5

La forza‑cristica per riaprire i Cieli, grazie al Golgota, dall’Amore che ci salvò

12 aprile 2017

cap. 6

La logica del cuore nella legge di causa ed effetto, per comprendere la vita e Dio, e ritornare a Lui

14 maggio 2017

cap. 7

Discernere gli spiriti: la voce del Padre e le seduzioni dell’ombra che inganna

4 giugno 2017

cap. 8

Osservare senza giudicare, per discernere lo spirito del tempo restando nell’Amore

16 luglio 2017

cap. 9

La vera essenza di Dio: Amore, Legge e Verità

13 agosto 2017

cap. 10

Riconoscere il tempo, affidarsi alla guida divina e volersi trasformare nell’amore

15 settembre 2017

cap. 11

L’opera del lavoro interiore: la via della trasformazione con Dio

15 ottobre 2017

cap. 12

Trasformare l’ego e i legami procedendo nella libertà con Dio

16 ottobre 2017

cap. 13

La vera libertà e la vera felicità: liberarsi dalle illusioni e ritornare a Dio

13 novembre 2017

Cap. 14

La spirale del ritorno: riconoscere, risalire, ritornare alla luce

14 dicembre 2017

 

 

 

Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni, derivano dagli aspetti divini fondamentali dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia, in relazione anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la Parola rivelata. In tutto e sopra tutto, agisce l’Amore, che è il portatore di ogni rivelazione; senza di esso non sarebbe possibile una vera Parola di Dio.

 

 

 

Cap. 1

La guerra invisibile: riconoscere le tenebre e scegliere la protezione del Padre!

Incontro del 7 gennaio 2017

(sabato)

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, la Mia Parola che oggi vi rivelo, è seria quanto il vostro tempo, e tuttavia è interamente sostenuta dal Mio Amore, anche se qualcuno tra voi non ne riconoscerà subito il significato. Eppure, la verità delle Mie parole sorgerà prima o poi in ogni cuore, e quando egli permetterà che questa comprensione penetri nel suo intimo e si deciderà a mettere in pratica ciò che ha ascoltato o letto, Io gli starò accanto con il Mio aiuto.

2. Voi siete lieti e riconoscenti del fatto che nelle vostre regioni non vi sia più stata una guerra come quella che, decenni fa, devastò intere città e nazioni e costò la vita a milioni di persone. Ciò è dovuto, tra l’altro, a un pensare più ragionevole, alle terribili esperienze vissute e al desiderio di una convivenza pacifica. E tuttavia la vostra pace, come direste voi, poggia su piedi molto instabili, anche se la maggior parte dell’umanità non vuole ammetterlo. Il loro comportamento è paragonabile al proverbiale “ballo sul vulcano”. Per ora si lasciano distrarre e godono dei loro passatempi, cercando – con scarso successo – di reprimere ciò che già si profila all’orizzonte.

3. In verità, Io vi dico con tutta la serietà necessaria: siete in mezzo alla guerra! Non intendo i numerosi conflitti e scontri che si combattono nel mondo e che – poiché non vi toccano direttamente – vi sfiorano appena. Siete nel mezzo di una guerra che dura da quando esiste l’umanità. È una guerra infinitamente più pericolosa e condotta in modo più subdolo di quanto possiate immaginare; e questo, perché non la percepite! È un conflitto invisibile, che nel vostro tempo viene alimentato con maggiore intensità dalle forze oscure che vi circondano.

4. La situazione della stragrande maggioranza degli uomini può essere descritta con queste parole: ignoranti, increduli, indifesi e ciechi; e ciò vale anche per molti di coloro che sono di buona volontà, ma ai quali manca l’equipaggiamento spirituale a causa di un insegnamento inadeguato e di una scarsa conoscenza della verità.

5. La sfera non percepibile, attraverso cui avviene l’influsso sulla vostra esistenza materiale, è la vera origine di tutto ciò che è ingiusto e malvagio nel vostro mondo. Qui si trova la fonte di ogni male che si manifesta nella vostra vita personale e nelle relazioni sempre più difficili tra i popoli: sono le potenze delle tenebre che cercano di ampliare la loro influenza in ogni ambito. In quale misura ci siano già riuscite lo mostra uno sguardo al vostro mondo, purché non sia offuscato dalla paura e quindi solo superficialmente rivolto.

6. Il fatto che l’operato delle tenebre – dal loro punto di vista assai riuscito – possa svolgersi quasi indisturbato, dipende principalmente dal fatto che l’esistenza di forze negative reali è sconosciuta. E non solo: la loro presenza viene spesso negata e la loro diretta influenza sull’uomo è liquidata come fantasia. Si crede agli angeli, anche se non sapete dove siano e come agiscano, ma alle forze distruttive – personificate o come campi energetici negativi – vi credono pochissimi. Eppure esse sono presenti: immediate, spietate, intense, rapide nel loro operare, incessantemente attive, senza mai rinunciare ai loro intenti.

7. Voi vi opponete alla sorveglianza da parte dei vostri organi statali, e tuttavia non sapete che siete già osservati da tempo, …da un avversario che non vedete e di cui sapete qualcosa solo per sentito dire.

8. La vostra ignoranza riguardo al suo modo di agire è il grande capitale su cui egli fa leva; perché sa bene che non ci si può difendere da un nemico che non si conosce. La rappresentazione che ne date nei vostri film e videogiochi è molto utile a queste forze, perché così non vengono prese sul serio, e tuttavia – o proprio per questo – possono esercitare la loro influenza energetica sugli uomini, e il tipo di difesa con cui credete di poter vincere – opponendo violenza a violenza oppure ricorrendo a tecniche esoteriche dubbie – non le spaventa, perché tali misure non hanno alcun effetto sul loro operare. L’amore è l’unico mezzo che può “vincerle” e le vincerà, affinché anch’esse possano intraprendere il cammino verso la Casa del Padre; ma non dovete commettere l’errore di misurare questo processo con la vostra concezione del tempo.

9. Figli Miei amati, non considerate le Mie parole come un ammonimento per incutervi paura e che preferireste non ascoltare. Che ci crediate o meno alle Mie parole, che chiudiate occhi e orecchie oppure no – ciò non cambia la realtà del pericolo che vi circonda ovunque Non cambia le intenzioni del Mio e vostro avversario, che cerca di farvi cadere qua e là o di bloccare il vostro sviluppo interiore ogni volta che ne trova l’occasione. E lui la trova ovunque, quando vivete alla giornata senza guardarvi onestamente dentro e senza cambiare nulla.

10. La Mia parola non susciterà angoscia, ma al contrario, sollievo e liberazione, quando vi dico che esiste una protezione “la Mia protezione” che rende vani gli sforzi della controparte. E non solo: è una protezione che vi rende forti e sempre più forti, sotto la quale crescete nella vostra libertà interiore e contribuite così a rendere il vostro mondo, sempre più luminoso. «Prendetemi», come una volta dissi: “…come il pilota a bordo della nave della vostra vita”.

11. La meta è stabilita dalla Mia volontà, anche se occorrerà ancora del tempo prima che venga raggiunta. Essa è: ricondurre a Casa tutte le creature, anche quelle che hanno combattuto contro di Me e contro di voi! Anche voi contribuite a questa realizzazione quando vi mettete seriamente “in cammino”. Allora riconoscerete che i vostri seduttori sono essi stessi sedotti, che sono e rimangono vostri fratelli e sorelle, qualunque sia la via oscura che hanno scelto per ora, e che hanno potuto agire così solo perché anche voi avete ancora ombre nella vostra anima. Sono le debolezze che non sono ancora state trasformate in forze, e che quindi sono diventate ripetutamente, porte d’ingresso. Questo ha permesso e permette tuttora alle forze avverse di esercitare la loro influenza, se non chiudete e mantenete chiuse le porte e i portoni della vostra difesa interiore.

12. La vostra mancanza di conoscenza, unita alla soppressione o alla falsa rappresentazione della legge di causa ed effetto e alla mancanza della consapevolezza che l’uomo non vive una sola volta, ha reso facile il compito del vostro avversario. Così la maggior parte di voi è diventata, in misura più o meno grande, un giocattolo nelle mani delle forze negative. Spesso galleggiate come una noce sulle onde spumeggianti del vostro destino, attribuendo gli alti e bassi della vostra vita a circostanze casuali, oppure accusate Me nella vostra incomprensione, nel vostro dolore o nella vostra collera, qualora in un angolo del vostro cuore crediate ancora – in qualche modo – in Me. Molti di voi vedono ormai il grande cumulo di macerie davanti al quale si trova l’umanità. E ora?

13. “Perché? Perché?”, risuona milioni di volte dai cuori disperati e smarriti che non trovano spiegazione per la sofferenza, le difficoltà, l’apparente ingiustizia, il crollo dei valori morali e l’aumento di comportamenti egoistici e barbari.

14. “Perché”, vi chiedo, “non trovate risposta alle vostre domande?”. Non dissi forse, come Gesù di Nazareth, che «…l’uomo raccoglie ciò che semina»? Non conoscete la legge di causalità, nota persino ai vostri scienziati non credenti, che afferma ‘che ogni causa produce un effetto’, il quale a sua volta genera nuove cause? Come anche: che cause uguali producono effetti uguali? Non sapete che una colpa deve essere riconosciuta e riparata, altrimenti rimane? Non sapete che nessuna energia va perduta? Che l’equilibrio è ristabilito solo quando, colpevole e vittima, debitore e creditore si tendono di nuovo la mano per la riconciliazione? E questo, indipendentemente dal fatto che la colpa risalga a dieci, cento, mille, diecimila anni o più?

15. Se tutto questo è nuovo per voi, allora le tenebre hanno fatto “un lavoro completo”, impedendo che questa conoscenza giungesse fino a voi, oppure tenendovi così occupati e immersi nelle vostre incombenze quotidiane da non lasciarvi il tempo di riflettere sulle vere domande della vita. Se invece lo sapete, allora sorgono ben altre domande.

16. Allora vi diventa chiaro che ciò che oggi osservate e riconoscete in voi o negli altri, è sempre e solo l’ultimo anello di una catena spesso lunga – talvolta molto lunga. Le cause che determinano la situazione attuale sono state create nel passato. È su quest’ultimo anello che venite attaccati. I pesi dei precedenti anelli della vostra catena esistenziale, se sono stati sciolti con il Mio aiuto, non rappresentano più un pericolo. Ciò significa, allo stesso tempo, che porterete con voi nell’aldilà – e forse anche in una nuova incarnazione – ciò che, al momento del vostro passaggio nei mondi sottili, è ancora presente come peso non risolto, come “anelli” non trasformati. Tuttavia, ciò che oggi Mi consegnate per essere trasformato, non vi peserà più in futuro. Da questo vi ho liberati.

*

17. Il fatto che i vostri responsabili politici siano costretti a cercare continuamente nuove strategie per garantire la sicurezza della popolazione – cosa che da tempo non è più possibile ovunque – dovrebbe essere per voi un segnale sufficiente per riconoscere la deriva in atto. Non potete introdurre sempre più controlli all’infinito, perché sarebbe come riempire un barile senza fondo. Il flusso delle forze distruttive che minacciano la vostra sicurezza esteriore – e quindi anche quella interiore – non si fermerà. Al contrario, continuerà con forza crescente, perché la fonte di cui vi ho parlato all’inizio è estremamente attiva; essa mira alla distruzione, alla confusione, alla schiavitù e, non da ultimo, all’acquisizione di energia, di cui ha urgente bisogno per mantenere e ampliare il proprio dominio. Avrebbe potuto essere fermata attraverso una vita secondo l’amore verso Dio e verso il prossimo, come Io ho insegnato e vissuto come Gesù di Nazareth; ma ciò non è avvenuto!

18. Dover tenere qualcosa “sotto controllo”, significa allo stesso tempo che esiste qualcosa che, senza tale controllo, sarebbe imprevedibile e potrebbe causare danno. Questo vale nel grande come nel piccolo, nella politica come nella vostra vita personale. Ciò che dovete “tenere sotto controllo” vi mostra semplicemente che nel vostro carattere esistono ancora aspetti immaturi, imprevedibili e poco piacevoli. Spesso suona bene dire di saper controllare questo o quello, ma ciò contiene anche l’indicazione che c’è ancora qualcosa che necessita di trasformazione.

19. Applicato a ciò che accade nel vostro mondo: nulla funziona più senza controllo! Se da un giorno all’altro venissero meno tutti i controlli, emergerebbe immediatamente quanto sia lacerata e pericolosa la situazione sotto la superficie, ma verrebbe alla luce anche la verità: che le forze del male e della distruzione hanno già penetrato ogni ambito della vostra vita! E per ora, solo l’impiego di mezzi, che però non sono fondati nella Mia legge, ha impedito, per usare una vostra immagine, che la vostra “zuppa fatta in casa”, trabocchi. Si combatte il diavolo con Belzebù, finché il caos non diventerà inarrestabile.

20. Questa evoluzione, da una prospettiva superiore, ha tuttavia anche un aspetto positivo, purificatore: emergerà ovunque ciò che finora era ben nascosto, così ben mascherato che i Miei figli si sono lasciati ingannare, anche perché altre cose erano per loro più importanti e perché erano immersi nelle preoccupazioni quotidiane. Verrà alla superficie ciò che ancora fermenta nel sottosuolo: in ogni individuo, nelle famiglie, nelle piccole e grandi comunità, nei popoli, nelle visioni del mondo e nelle ideologie. Le tenebre riveleranno se stesse e le loro intenzioni, se ciò non è già avvenuto.

21. Le cose hanno iniziato il loro corso!

22. E questo rende chiaro, per quei Miei figli e figlie che riconoscono i segni del tempo, che è sempre più urgente e necessario dare una svolta alla propria vita, se ciò non è già stato intrapreso. E proprio per questo, nel vostro tempo di trasformazione, si trova anche l’occasione per tutti coloro che cercano conforto e aiuto e sono pronti a cambiare qualcosa nella loro vita. Tutto ciò di cui avete bisogno per compiere questo passo lo trovate in Me!

*

23. L’influsso manipolativo su coloro che ne sono ricettivi non è un processo astratto. Ed è proprio per questo che sottolineo questo punto ancora e ancora. La controparte agisce con una raffinatezza e in modi così molteplici e stratificati, che nella maggior parte dei casi non notate affatto, o lo notate molto tardi, a meno che non siate estremamente vigili. Certamente, non è mai troppo tardi per opporre un “no” a un suggerimento interiore, ma spesso, comportamenti coltivati per lungo tempo si sono letteralmente “incisi” e sono diventati parte del vostro essere, del vostro carattere.

24. Non si tratta necessariamente di tentazioni gravi; spesso alle tenebre basta riuscire a indurvi a un certo atteggiamento che vi rende ottusi, pigri o timorosi. Allora vi diventa difficile – soprattutto quando un certo modo di pensare e agire è stato praticato a lungo – uscire da quella traccia; e ciò perché gli influssi collegati, che frenano il vostro sviluppo, sono difficili da riconoscere o non vengono più riconosciuti, e perché il vostro orizzonte si è ristretto, con la conseguenza che la vostra coscienza si è limitata, invece di ampliarsi.

25. Così ristagnate, vi muovete appena. Il vostro sguardo non è più rivolto con gioia verso una meta desiderata, verso un cammino che la vostra anima vorrebbe tanto percorrere. Così le forze avverse hanno raggiunto il loro scopo, almeno in parte: il vostro avanzare è stato fermato!

26. Anche le conseguenze dei danni ambientali, in particolare quelli degli ultimi decenni, causati esclusivamente dall’uomo, rientrano nella categoria della seduzione mirata. Esse colpiscono l’individuo solo indirettamente, quando non si tratta di catastrofi, ma assicurano, nel lungo periodo, che l’uomo si privi del proprio spazio vitale, così che cada nelle necessità e perda spesso il proprio equilibrio interiore. Controlli più severi o nuove leggi rimangono inefficaci, a causa dell’entità del danno già prodotto e di quello che continuerà a prodursi.

27. Vi è davvero difficile riconoscere, dietro la brama dello sfruttamento dell’uomo, quelle forze che vogliono ampliare il loro dominio? Sono forze che produrrebbero persino una parziale distruzione del vostro pianeta, perché non sono fissate sulla materia, ma hanno nel mirino gli uomini e le loro anime, che intendono legare a sé – come schiavi.

28. Sebbene il pericolo immediato provenga dagli esseri che dimorano nelle regioni astrali profonde e profondissime – poiché lì si trova la fonte del satanico – questo non è l’unico percorso che essi seguono. Tuttavia, è quello più frequentemente utilizzato, perché consente un’influenza diretta sull’uomo o sugli uomini.

29. Dove ciò non è possibile, o lo è solo con difficoltà, essi cercano persone che, a causa della loro debolezza interiore e dei loro difetti caratteriali, possano essere indotte a esercitare un’influenza negativa su altri. Ciò avviene quando questi – i loro “vassalli” – seminano discordia, fomentano conflitti, alimentano invidia e gelosia, rafforzano il negativo, impediscono la riconciliazione e molto altro. In questo modo essi rimettono continuamente in moto la ruota di causa ed effetto e la mantengono in costante movimento. Così, spesso, portano colui che non possono raggiungere direttamente, a rispondere infine con la stessa moneta.

30. Un altro metodo, poco conosciuto e quasi mai riconosciuto, consiste nel dotare di particolari capacità certe persone che si sono interiormente rivolte alla controparte, non esteriormente, ma interiormente. Chi possiede una certa conoscenza, ciò che voi chiamereste “know-how”, è allora in grado di influenzare altri in modo invisibile ai vostri occhi, di renderli dipendenti o di danneggiarli nel corpo e nell’anima. Tali fenomeni sono generalmente sconosciuti o considerati irrealistici quanto l’esistenza del male, e un avvertimento riguardo a questo tipo di pericolo rimane per lo più senza effetto. E comunque, anche coloro che si prestano a tali attività finiranno prima o poi per tradire se stessi.

31. Io non tradisco mai nessuno! Tuttavia non dovete camminare alla cieca e con ingenuità nelle molteplici trappole che vi vengono tese. Chi, oltre al sapere che ha accumulato, si impegna sinceramente a vivere nella Mia sequela, affina i propri sensi e attiva i propri sensori interiori.

32. Ma in verità, chiederò conto a tutti coloro che hanno oppresso e sedotto i Miei figli deboli ma di buona volontà, arrecando loro danno, ma non sarò Io il loro giudice: saranno loro stessi a giudicarsi, e si spaventeranno, rabbrividiranno e tremeranno davanti alle proprie azioni. Ma anche per loro vale la Mia misericordia, perché anch’essi sono Mie creature, chiamate alla vita dal Mio Amore. Anche loro Io reintegrerò nella sterminata schiera dei Miei figli della luce. Il vostro compito, se lo volete, può consistere nell’aiutarli con la vostra preghiera e il vostro perdono.

*

33. Io non sarei il Padre premuroso dei Miei figli se Mi limitassi a indicazioni e avvertimenti, e non vi ho mai lasciati soli con le vostre domande; sono state le Mie risposte a essere troppo spesso e troppo rapidamente ignorate. Di certo, il Mio intento è illuminarvi e rendervi attenti ai punti pericolosi del vostro cammino verso Casa, ma allo stesso tempo vi offro soluzioni, affinché non guardiate al futuro con timore, né cadiate in una sorta di ‘paralisi interiore’. Questo sarebbe proprio ciò che il vostro avversario desidera, poiché egli impiega continuamente tempo ed energia per impedirvi di guardare avanti, verso il positivo, verso la via d’uscita e verso la Mia protezione che desidero donarvi.

34. Nondimeno, innanzitutto consideriamo il perché le forze negative possono esercitare la loro influenza sugli uomini: anche le tenebre possiedono il libero arbitrio! La legge spirituale dell’attrazione rende possibile intervenire esse trovino ovunque una base interiore non salda; ovunque scoprano caratteristiche umane che non corrispondono al comandamento dell’Amore.

35. La vostra struttura interiore, plasmata dai vostri desideri e dalle vostre volontà, dalle vostre azioni e omissioni, dalle vostre abitudini e convinzioni, è riconoscibile da ogni essere dell’aldilà. Esso vi legge dentro – a seconda delle capacità che ha sviluppato – come in un libro che portate sempre aperto con voi. Non deve spaventarvi, ma rendervi vigili e prudenti, quando vi dico che la controparte, spesso vi conosce meglio di quanto voi conosciate voi stessi. Questo chiarisce forse, quanto sia importante esplorare e conoscere se stessi.

36. “La conoscenza della propria fallibilità”, ho detto altrove, “è un processo importante, anche se spesso doloroso; ed è proprio per questo che le tenebre fanno di tutto per impedirlo”. Io vi offro di guidarvi attraverso questo processo, per trasformare insieme ciò che Mi consegnate volontariamente, dopo aver riconosciuto ciò che non si addice a un figlio di Dio!

37. Questo è lavoro interiore.

38. Quali sono le caratteristiche che, attraverso l’impegno e l’osservanza del Mio comandamento dell’amore, possono essere abbandonate e trasformate in positivo – e devono esserlo – prima che possiate rientrare nella gloria dei Cieli? Non pensate subito e soltanto ai grandi peccati, anche se anch’essi fanno parte del cammino. Molto più diffuse sono le peculiarità e le inclinazioni che vengono riconosciute come disturbanti e bisognose di cambiamento solo quando le si osserva più da vicino. Se siete disposti a guardare questa parte ancora poco conosciuta o trascurata del vostro essere – incluso il comportamento del “sono fatto così” – allora sono Io Colui che vi aiuta, sono Io che vi incoraggio e vi proteggo, dosando le vostre comprensioni in modo che possiate farne qualcosa.

39. L’avversario trova terreno fertile dove regnano insoddisfazione e disordine, dove si dà spazio a sentimenti e pensieri negativi, e dove si accumula conoscenza senza che vi sia l’intenzione – o almeno l’impegno visibile – di applicarla davvero, e non solo formalmente. La mancanza di umiltà, che sa nascondersi molto bene per non essere riconosciuta, e un’ambizione male indirizzata sono porte d’ingresso, così come il fanatismo, l’orgoglio, il sentirsi inferiori o indegni; oppure un’autostima fondata sull’ego e non sulla consapevolezza di essere un figlio di Dio forte, radioso, libero e senza paura. Da non dimenticare la diffusa dipendenza da persone e abitudini, che spesso affonda le sue radici nella comodità, nel calcolo e nella mancanza di coraggio per diventare autonomi.

40. Anche un lutto che supera la “misura normale” e che trova la sua causa principalmente nel rimpianto della perdita viene alimentato dall’invisibile; così come l’essere costantemente agitati, il voler avere sempre ragione, l’incapacità di perdonare e il rifiuto di guardare se stessi senza riserve, e molto, molto altro. Anche quando non riuscite a decidervi a intraprendere un cammino coerente, quando cercate e cercate e cercate senza riuscire a scegliere come affrontare la vostra vita, ci sono forze in agguato che sfruttano la vostra indecisione come occasione per intervenire.

41. Tutto ciò può portare, nel peggiore dei casi, al punto che non siete più voi stessi e non riuscite più a condurre la vostra vita in modo autonomo.

42. Figli e figlie Mie amati, da queste brevi considerazioni avrete intuito che l’argomento è troppo complesso per essere trattato in modo esaustivo. E non era questa la Mia intenzione.

43. Io ho creato figli liberi che devono crescere nella loro responsabilità spirituale, che devono esplorare e riconoscere le dimensioni delle loro possibilità interiori, per poi decidere e agire di conseguenza. Questo è il Mio desiderio e la Mia volontà, e perciò vi dico: prendete in mano la vostra vita, sentitevi responsabili delle vostre azioni e omissioni, non lasciate che “la nave della vostra vita” sia guidata da altri, non cedete il timone, con una sola eccezione: se Mi accogliete a bordo – e vi prometto che Io verrò quando Mi chiamate – allora lasciate a Me il lavoro! Naturalmente vi chiederò di fare la vostra parte affinché la vostra nave si muova nella nuova direzione. Ma sarò Io il pilota. Per chi lo ha dimenticato o non lo sa ancora: Io lavoro senza errori!

44. Il Mio Amore vi accompagna. E a coloro che sono ancora un po’ timorosi, dico: “Per quanto vicino possano avvicinarsi a voi le forze delle tenebre, non saranno mai vicine quanto Io lo sono a voi, perché Io sono la Forza, Io sono l’Amore in voi, in te, in te e in te!”. – Amen!

 

 

[indice]

Cap. 2

(parte 1)

La via del ritorno: comprendere la lotta spirituale e iniziare il vero lavoro interiore

Incontro del 11 febbraio 2017

[sabato]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie amati, il cammino di ritorno verso la Patria eterna è, per la grande parte degli uomini e delle anime, un cammino lungo e faticoso; ma ciò, solo perché essi non lo conoscono davvero, lo percorrono con gli occhi più o meno chiusi e non sanno della Mia assistenza disinteressata. La maggior parte non sa nemmeno di essere già in cammino verso Casa.

2. Ma in verità vi dico: tutti gli uomini e tutte le anime sono sulla via del ritorno! Tutti, perché Io non perderò nessun figlio, anche se si fosse allontanato da Me quanto più è possibile. E “via del ritorno” perché, dal Golgota in poi – cioè attraverso la Mia redenzione – esiste una sola direzione in cui un’anima può svilupparsi verso “l’alto”, verso la luce, verso di Me! Il Golgota è stato il punto di svolta; e il cammino che fino ad allora conduceva sempre più in profondità nelle tenebre, è diventato un’ansa che tornerà al suo punto d’origine.

3. Con poche parole vi è stato descritto la cosiddetta “caduta” e ciò che Io, attraverso la Mia incarnazione duemila anni fa, ho avviato e portato a compimento contro ogni resistenza: il ritorno a Casa dei Miei figli!

4. Quando ho detto che il vostro cammino verso Casa è spesso lungo e faticoso, ciò non significa che debba necessariamente essere così, né che i pesi della vostra vita non possano essere più leggeri, come sperimentano tutti coloro che vivono con Me. Ma vivere con Me è ben diverso dall’avermi studiato, dall’aver letto molto su di Me, dal credere semplicemente che Io esista o dall’appartenere a una comunità religiosa.

5. Proprio tra coloro che non sono ancora con il cuore presso di Me si trovano molti che non conoscono davvero la via del ritorno, i cui occhi sono ancora chiusi; e ciò in parte perché la verità è stata loro nascosta, oppure perché, per motivi diversi, preferiscono vivere quasi ciechi e ignoranti. Questo sembra loro più facile che affrontare le sfide di una realtà spirituale e quindi la conoscenza del loro vero essere, dei loro compiti e del loro cammino. Ma così s’illudono.

*

6. Nella Mia ultima rivelazione vi ho detto che vi trovate in una guerra invisibile. Non era la prima volta che lo dicevo, e non sarà l’ultima. Lo ripeterò sempre, perché nella comprensione di questi nessi si trova per voi un grande beneficio. Allo stesso tempo, in essa si trova una delle chiavi che può aiutarvi a liberarvi dalle vostre catene – se lo volete, perché avete il libero arbitrio; e se accettate come fatto reale che due forze, costantemente, operano intorno a voi. E questo non è un linguaggio figurato. Prevarrà la parte alla quale, attraverso i vostri pensieri e le vostre rappresentazioni, attraverso il vostro agire e il vostro omettere, darete più nutrimento.

7. Ma non basta sapere dell’esistenza delle forze negative e del loro operare. Ciò che conta per voi è riconoscere come esse penetrano nella vostra vita, come determinano il vostro comportamento, come influenzano la vostra capacità di giudizio – soprattutto riguardo a voi stessi, ai vostri errori e alle vostre debolezze. E soprattutto è importante che non vi occupiate solo teoricamente degli strumenti che Io vi offro per risolvere i vostri problemi e difficoltà, ma che li utilizziate.

8. Ed è proprio qui, figli Miei amati, che spesso incontrate difficoltà. Non perché non desideriate un cambiamento o un sollievo, ma perché, mancando una sincera conoscenza di voi stessi, non vedete la via della soluzione. E quando la vedete, spesso non utilizzate – o utilizzate male – lo “strumento” che Io vi ho messo in mano da molti secoli: dalle Mie istruzioni come Gesù di Nazareth, agli appelli di molti Miei profeti, fino alle attuali chiarificazioni attraverso innumerevoli Miei fedeli. Oppure, e questo non è raro, desiderate arrivare alla meta, ma temete le difficoltà del cammino, che richiede impegno e vi invita – e vi sfida – a lasciare il vostro posto abituale.

9. Così non potete percorrere con successo il cammino che la vostra anima desidera tanto intraprendere, perché ciò significa che vi muovete poco o quasi per nulla. Spesso non ne siete nemmeno consapevoli. E quando lo siete, vi trovate non di rado smarriti e delusi, perdendo il coraggio o la voglia di continuare un cammino che appare così difficile e infruttuoso. Eppure sarebbe molto più facile che sopportare a lungo le asperità della vostra quotidianità. A condizione che lo percorriate nel modo giusto, cioè con Me.

10. Anche se qualcuno si irrita talvolta perché pongo sempre al centro del Mio insegnamento il Lavoro Interiore, continuerò a farlo, perché è l’unica via per liberarvi dalle catene delle vostre abitudini e dei vostri comportamenti errati, che spesso portate con voi da incarnazioni. Informazioni e conoscenze ce ne sono già in abbondanza nel mondo. Non serve più di quanto sia già giunto a voi negli ultimi decenni e secoli per prendere una decisione.

11. Anche il vostro avversario lo sa, e continuamente alimenta la vostra brama di sapere, talvolta solo per tenervi occupati nella mente, altre volte con novità apparentemente molto interessanti, le cui false “verità” non riconoscete. Molti cercano disperatamente risposte e così finiscono su strade sbagliate o in vicoli ciechi.

12. Ciò che è acquisito solo con la mente, non vi porterà mai nemmeno un passo verso Casa, a meno che non serva come base per l’azione che segue! Ma quando agite, allora scoprirete presto che “tutta la teoria è grigia”, come dice un vostro proverbio. Saranno i risultati del vostro agire, le esperienze che avrete fatto con Me, a diventare il nuovo e unico fondamento stabile del vostro sviluppo.

13. ‘Agire’ è movimento, agire è cambiamento, agire è avanzare, agire è dispiegare il nuovo e lasciare l’antico. Dal punto di vista spirituale, l’agire è ciò che il Mio e vostro avversario teme e combatte più di ogni altra cosa. Gli uomini che accumulano conoscenza non rappresentano alcun pericolo per lui; lo sono invece coloro che vivono le loro comprensioni con il Mio aiuto e alla Mia mano.

14. Il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, che diedi agli uomini come Gesù, contiene tutto ciò di cui avete bisogno. Tuttavia richiede il vostro agire, perché amare è un lavoro pratico e non si limita a un sentimento. Questo comandamento sta come una sorta di titolo principale sopra ogni cosa. Tutto ciò che, oltre a questo, è stato dato e viene dato dai Cieli agli uomini, serve unicamente a una comprensione più profonda del comandamento dell’Amore universale e a renderne più facile l’attuazione.

15. Esso rappresenta un aiuto, perché Io so quanto i Miei figli, sotto gli attacchi delle tenebre, facciano fatica, quanto facilmente vengano distratti e quanto siano raffinati i tentativi delle forze demoniache di far apparire una parola assolutamente chiara – cioè inequivocabile – come se dovesse essere interpretata; naturalmente con un’interpretazione errata e quindi con un risultato errato.

16. Così, ad esempio, il concetto di “amore” è un caso emblematico di un modo di pensare che contiene una sfumatura sbagliata. Vi ricordo soltanto i molti errori che vengono commessi nell’educazione dei vostri figli, perché pensate che risparmiar loro lavoro, difficoltà e confronti con se stessi e con la vita, sia amore. Non vengono così, forse impediti l’apprendimento della maturità e l’assunzione di responsabilità? Non vengono forse ostacolati processi di crescita essenziali per la vita? Considerate davvero questo come amore?

17. La coscienza degli uomini di quei tempi non era ancora in grado di riconoscere i molti nessi che oggi vi permettono di farvi un quadro più completo dell’opera della Creazione. Non erano in grado – salvo poche eccezioni – di riconoscere il ruolo dell’uomo in essa e collocarlo correttamente. Ciò valeva anche per i Miei apostoli e discepoli; ma essi avevano un cuore grande e pieno d’amore.

18. In definitiva, tutto ciò che Io dono ai Miei figli, mira sempre a questo: che possano percorrere il cammino verso il Mio cuore con meno fatica e con più gioia, e che siano messi in condizione di imparare e maturare attraverso le loro azioni. Chi non ha questo come obiettivo, è simile a uno scolaro che sa recitare correttamente l’alfabeto, ma non fa alcun progresso nello scrivere e nel leggere.

*

19. Gli effetti dell’influsso oscuro sull’uomo sono diversi, sia per quanto riguarda il tempo, sia per quanto riguarda la natura delle conseguenze. La vostra ignoranza riguardo alla precisione con cui la legge della semina e del raccolto opera oltre il tempo e lo spazio, rende facile alle tenebre farvi ignorare questa verità o farvi credere che una violazione del comandamento dell’Amore, con le sue molte sfaccettature, non abbia conseguenze o ne abbia solo di lievi.

20. In verità, figli e figlie Mie, Io vi dico: la Mia legge di causa ed effetto opera senza errore! Vale per ogni uomo, e valeva anche per Me come Gesù di Nazareth. Come avrei potuto essere un esempio per voi, se non avessi dovuto anch’Io lottare e combattere? Ho dovuto vivere l’amore per poterlo insegnare in modo credibile, e questo vale per chiunque voglia avvicinare i propri simili al Mio Amore.

21. Dopo che i vostri teologi nei primi secoli – influenzati dalle forze avverse – rimossero dal grande ingranaggio delle Mie Leggi la rotellina così importante della semina e del raccolto, la strada fu libera per trascinare uomini ormai ignari in una condizione di impotenza. Solo anime molto forti riuscirono, nel tempo dell’ignoranza, a conservare la fede nel Mio Amore e nella Mia giustizia, anche se non comprendevano molte cose. Oggi nessuno deve più vagare interrogandosi: chi cerca davvero, troverà tutte le risposte necessarie per far sorgere nel proprio cuore l’immagine di un Padre giusto e buono.

22. La mancanza di conoscenza del nesso, tra ciò che si fa e ciò che ne deriva come conseguenza, ha portato molti a vedere gli effetti, ma a non essere in grado – o a non voler essere in grado – di attribuire loro una causa. Nel vostro ambito personale ciò significa: riconoscere una causa che ha a che fare con voi e con il vostro comportamento. E quando un presentimento affiora, o addirittura una conoscenza è presente, questi impulsi vengono spesso ignorati o messi a tacere; per lo più per paura di dover riconoscere, a un esame più approfondito, qualcosa di sé e un comportamento errato. Oppure ci si rifugia nel “caso”. Ma allora la strada verso l’idea di un Dio ingiusto non è più lunga, e l’incredulità attende solo di impadronirsi del pensiero dell’uomo.

23. La semina – cioè la rimozione di una singola rotellina – ha prodotto il suo raccolto, e ha portato come conseguenza, l’incomprensione del grande orologio cosmico, insieme al rifiuto di una qualche forma di potere superiore. Con ciò è andata perduta anche la conoscenza della reincarnazione dell’uomo. E invece del buon senso e dell’uso della logica del cuore, molti si sono accontentati – e si accontentano – della risposta errata dei vostri capi, secondo cui non si deve indagare oltre. “Nei Miei misteri…”, dicono, “…non si può penetrare!”.

24. Nessuna creatura è più grande del suo Creatore. Perciò è vero che nessun essere potrà mai penetrare nelle profondità del Mio Essere, ma ciò non significa che Io non Mi riveli ai Miei figli a tal punto che possano riconoscere in Me l’Amore e la Giustizia, e allo stesso tempo comprendere che in Me non vi è contraddizione né segretezza. Al contrario, sul cammino verso di Me, quando crescerete in luminosità e consapevolezza, in capacità d’amare e in saggezza, sarete introdotti alle verità delle Mie leggi e della Mia Creazione in una misura che ora vi è assolutamente inconcepibile. – Amen!

 

 

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Cap. 3

(parte 2)

La legge che libera dalle abitudini, dal “sono fatto così” al cammino dell’amore

Incontro del 12 febbraio 2017

[domenica]

Rivelazione:

1. Uno dei motivi per cui non notate – o almeno non subito – il legame tra una causa e il suo effetto, è il tempo che può intercorrere tra le due, anche se questo intervallo non necessariamente deve esserci. A seconda della necessità, la Legge può entrare in azione anche molto rapidamente.

2. Se una conseguenza non si manifesta subito, ciò può essere per voi un segnale per riflettere sull’accaduto, se lo volete, e correggere un errore commesso o chiarire un malinteso, prima che si formi un piccolo o grande karma che appesantirebbe la vostra anima. Per entrambe le cose occorrono riconoscimento e coraggio.

3. Se manca la conoscenza di sé e passate oltre l’accaduto, allora avviene qualcosa che le forze negative sono ben liete di sostenere: impercettibilmente, perché, passo dopo passo, in dosi minime avviene un comportamento ripetuto che è diventato parte integrante di voi. Ciò che è stato innescato da una reazione, ciò che è stato fatto per rabbia o delusione, amarezza o frustrazione, pigrizia o mancanza di volontà, per amore mal compreso o per qualsiasi altro motivo, diventa ‘normalità’. Infine, parte del vostro essere diventa un’abitudine, un tratto caratteriale, diventa un programma, una sorta di binario sul quale un comportamento acquisito procede da sé, quasi fuori dal vostro controllo. Questo porta infine al punto che, ai vostri occhi e a quelli degli altri, “fa parte di voi”. E voi dite: “Sono fatto così!”

4. In realtà, Miei amati, ancora così siete così solo in questo momento, mentre in realtà siete tutt’altro: siete nati come individui per l’eternità e vi distinguete da tutti coloro che ho creato, e questo, vale per ciascuno! Siete ‘spirito’, siete ‘amore’, ‘libertà illimitata’, ‘luce radiosa’ e ‘vita eterna’.

5. Uno dei più grandi errori che potete commettere è dunque, pensare e dire: “Sono fatto così!”. Un tale errore blocca il vostro sviluppo interiore. In questo modo firmate, per questa vita, un documento che sancisce la vostra stagnazione! E non pochi, nell’invisibile, si rallegrano dicendo: “Se non possiamo indurre questa persona a grandi colpe, abbiamo almeno ottenuto che il suo sviluppo interiore non proceda come la sua anima desidera”.

6. Certamente, lo scopo delle tenebre è spingere gli uomini a caricarsi di colpe il più possibile, ma con la maggior parte degli uomini, questo non riesce. Perciò si accontentano volentieri di impedire uno sviluppo interiore. Allora molte anime, dopo il loro passaggio nell’aldilà, rimangono in zone sottili dove esiste ancora un’attrazione verso la materia. Per le forze avverse esse non sono perdute, ma continuano a far parte del grande esercito degli ignoranti, che possono essere influenzati e guidati. In una nuova incarnazione, a causa del loro passato, non dispongono delle migliori condizioni di partenza. Infatti, nei mondi sottili è molto più difficile affrontare le sfide e acquisire ciò che sulla Terra avrebbe dovuto essere riconosciuto e imparato. Questo era, di norma, il motivo dell’incarnazione.

7. Per tale motivo i vostri avversari impiegano molto tempo e impegno per ritardare o impedire la crescita dell’anima. Ed è per questo che è così pericoloso adottare l’idea: “Sono fatto così”.

8. E poiché è così, e poiché non si tratta solo di ammonirvi continuamente e mostrarvi le conseguenze di un comportamento errato o di una violazione dei Miei comandamenti, vi ho illustrato così dettagliatamente i pericoli del non prestare attenzione e del mantenere le abitudini. Voglio che rivolgiate il vostro sguardo su questo punto, perché qui si trova spesso la causa di una caduta anche quando avete affrontato i vostri compiti con buona volontà. Voglio sensibilizzarvi a questo ambito, che per molti dei Miei figli rappresenta un freno sconosciuto e non riconosciuto sul loro cammino verso di Me.

9. Ciò che i seduttori non sanno è questo: Io ho tutti i mezzi per indurre un figlio a una svolta – sia essa rapida e spontanea, sia graduale – anche quando egli teme il cammino verso di Me o lo rifiuta, e con esso rifiuta Me. La Mia legge concede a ciascuno il libero arbitrio, ma concede comunque, anche il più grande peccatore e negatore, a desiderare prima o poi, di riprendere il posto che gli è destinato nella sua Patria eterna; e questo, per sua libera volontà! Ciò è fondato nel Mio Amore infinito, dal quale scaturisce anche la legge di semina e raccolto, anche se molti non lo vedono e non lo comprendono ancora. Essa porta, prima o poi, ciascuno a confrontarsi con se stesso, con le proprie circostanze e con gli errori del proprio passato. Aiuta quindi a lasciare la prigione auto‑creata e a raggiungere la libertà tanto desiderata nel profondo del cuore.

10. Permettere che le conseguenze delle cause da voi stessi poste si manifestino – cioè permettere gli effetti – rappresenta un aspetto del Mio Amore eterno, …quando per mancanza di comprensione non si vuole percorrere un’altra via. È Amore, tanto quanto le ininterrotte offerte di aiuto che tutti, senza eccezione, ricevono quando le chiedono. Io non distribuisco il Mio aiuto arbitrariamente, perché ciò sarebbe ingiusto, ma guardo alle vostre motivazioni. Con ciò intendo la vostra sincerità, la vostra buona volontà e la vostra fiducia, così come la vostra speranza e la vostra disponibilità a fare diversamente da prima. Io guardo nel vostro cuore, e secondo ciò che vi trovo – compreso il pentimento – opera la Mia Legge incorruttibile.

11. L’impegno sincero a vivere il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, così come i Miei insegnamenti che voi chiamate “il discorso della montagna”, rappresenta per tutti gli uomini e per tutte le anime una possibilità – l’unica possibilità! – di liberarsi dalla legge di causa ed effetto, nella quale ciascuno è ancora coinvolto in misura diversa. È la via che insegnai come Gesù di Nazareth: la via dell’amore, della comprensione e del perdono, che vi risparmia molte sofferenze. Senza questa via, cioè se rifiutate la comprensione e la decisione, i vostri passi diventano spesso faticosi e dolorosi. Allora, infatti, la rete in cui vi siete impigliati reclama ciò che prima vi aveva apparentemente “donato” con tanta generosità e senza contropartita.

12. Io sono venuto nel mondo per sciogliere le catene che l’umanità si era messa da sola; sono venuto perché ho visto il dolore e la sofferenza; ma anche perché ho riconosciuto l’incapacità dei Miei figli di risalire dalle profondità della tenebra alla luce con le proprie forze. Per questo vi ho portato la semplice dottrina del Mio Amore, perché solo l’amore vissuto può portare la liberazione.

13. Ho riaperto i Cieli, ma la decisione di varcare la porta, da allora aperta, e rientrare nella Casa del Padre, dipende dal vostro libero arbitrio.

*

14. Il fatto che vi troviate in mezzo a una guerra invisibile che si avvicina al suo culmine, è sconosciuto a molti; anche a coloro che s’impegnano sinceramente nella loro vita quotidiana, ma che devono constatare sempre di ricadere nei vecchi errori, nonostante le migliori intenzioni. Essi non comprendono cosa renda così difficile tradurre in pratica in modo duraturo i loro propositi. Ciò porta spesso a perdere la gioia nel cammino. Segue allora la rassegnazione, un arrendersi interiore che vi fa dire: “Se non porta al risultato desiderato, a cosa servono tutti i miei sforzi?”. Allora, una ricaduta nei vecchi errori e nelle vecchie abitudini non è esclusa.

15. La causa di tale comportamento risiede da un lato nella mancanza di conoscenza delle leggi spirituali, e dall’altro in un’errata comprensione di come si manifesti il Mio aiuto, che non nego a nessun figlio.

16. Un cambiamento desiderato poggia sulla sabbia quando è sostenuto unicamente dal desiderio che questa o quella circostanza cambi, per favore. Pochi si sono chiesti perché la parola della vostra Scrittura si realizzi così raramente: «…perché chi chiede, riceve; chi cerca, trova; e a chi bussa sarà aperto». Eppure è la verità, senza se e senza ma!

17. Non è forse così, in molti casi, che si vuole sì raggiungere la meta, ma non si vuol percorrere il cammino? Oppure, si desidera il risultato, lo si chiede persino, ma si fa poco per rinunciare a ciò che, come parte personale, ha finora impedito il successo. Si vogliono certamente migliorare le circostanze esteriori, ma non si vuol rinunciare al vantaggio che si è tratto – e si trae ancora – da un certo comportamento.

18. Se vi osservate con sincerità o se ascoltate ciò che vi dicono certe persone benevole nei vostri confronti, scoprirete che nel corso del tempo si sono radicate molte cose che non sono compatibili con il Mio comandamento dell’Amore. Forse dovrete guardare in voi, due o più volte prima di notare qualcosa; perché spesso sono le “piccole cose” a diventare una consuetudine, ma ne vale la pena.

19. Un piccolo aiuto: – Un eccesso di attività appartiene a quest’ambito tanto quanto la pigrizia che si insinua senza essere notata; chiudere gli occhi, tanto quanto il voler avere sempre ragione e l’intromettersi; la manipolazione – in dosi minime, affinché l’altro non se ne accorga – vale tanto quanto l’indifferenza; il delegare responsabilità vale tanto quanto il farsene carico al posto degli altri; l’incoerenza, tanto quanto la durezza o la severità; anche un comportamento compiacente – “voglio essere amato” – vale tanto quanto una costante opposizione; così come l’ascesi, tanto quanto il cedere impulsivamente non appena si presenta una tentazione; e l’incapacità di dire no, tanto quanto il chiudersi ai legittimi bisogni degli altri, e via così.

*

20. Anche la migliore diagnosi è inutile senza la giusta terapia. Per questo, nella Mia istruzione, non Mi limito mai a mostrarvi le intenzioni delle tenebre e il loro modo di operare. Io vi offro sempre la soluzione, la via d’uscita, il modo in cui potervi liberare dai legami. Perché vi sarà ormai chiaro, se date credito alle Mie parole, che si tratta di catene che vi sono state poste per rendere più difficile il vostro cammino verso Casa.

21. Conoscete la Mia promessa di venirvi incontro con molti, moltissimi passi, …se voi ne fate uno solo verso di Me. Vi siete mai soffermati a riflettere su ciò che significa questa parola? È espressa in modo figurato, ma non è affatto astratta. Il Mio sostegno è reale quanto tutto ciò che accade intorno a voi, ma che voi non percepite.

22. La maggior parte di voi sa che tutto è energia; che persino la materia non è altro che energia condensata. Per tutto ciò che fate avete bisogno di energia: per le vostre azioni, le vostre parole, i vostri pensieri, le vostre rappresentazioni, le vostre decisioni, …per tutto. La Sorgente originaria di ogni energia sono Io, l’Unico perpetuum mobile della Creazione. Ogni creatura può servirsi di questa energia; può anche abusarne, ma allora essa cambia carattere e assume una vibrazione diversa.

23. Quando mettete in moto qualcosa all’esterno, siete prima diventati attivi all’interno. Tutti i vostri sentimenti e pensieri – e naturalmente anche le vostre azioni – sono energia ed entrano costantemente in contatto con energie della stessa vibrazione. Ciò è determinato dalla legge dell’attrazione. Per coloro che provengono dai mondi sottili e che sono continuamente intorno a voi, siete come un libro aperto. Questo vale per i vostri angeli custodi e aiutanti spirituali, così come per coloro che vogliono sedurvi. Già nella fase iniziale di un pensiero vi affluiscono energie luminose o oscure che cercano di influenzarvi affinché facciate il bene o affinché si rafforzino le vostre debolezze e inclinazioni negative.

24. Se cedete ai suggerimenti oscuri, ricevete da quella parte energie per realizzare i vostri propositi – anche se questi si esprimono solo nel pensiero – energie impure, degradate. Possono soddisfare i vostri bisogni nell’immediato, ma si impadroniscono di una parte di voi, compresi i vostri pensieri. I vostri angeli custodi non vi abbandonano in quei momenti; anche loro sono al vostro fianco e vi inviano energie per rendervi forti contro la tentazione, ma poiché rispettano il vostro libero arbitrio, devono arretrare un poco quando vedono che vi siete lasciati catturare dalle energie della controparte, che invece non tiene in alcun conto la vostra libertà. Essa cerca, con inganno, menzogna e false promesse, di aggirare questo ostacolo.

25. Predisporre occasioni per peccare contro il comandamento dell’amore viene predisposto dalle tenebre senza che da parte vostra sia necessaria alcuna iniziativa. Anche la fornitura e l’immissione dell’“energia di seduzione” non richiede ancora nulla da voi. Il conto vi sarà presentato più tardi, e dovrete pagarlo – a meno che non riconosciate prima, che vi è stata promessa una via facile e piacevole, ma che siete stati condotti su un sentiero molto difficile e pieno di pietre, …e a meno che non decidiate di abbandonarlo.

26. Se la vostra comprensione nasce da un cuore aperto e sincero e vi conduce a una decisione contro il vostro precedente modo di agire, allora i rapporti energetici si invertono: la Mia parte di energia d’Amore aumenta sempre più, mentre l’influsso della controparte si indebolisce.

27. Ciò che allora faccio per voi – consolandovi, sostenendovi e accompagnandovi – sono, in senso figurato, i cento o mille passi che Io compio verso di voi quando vedo le vostre mani tese a chiedere aiuto. Un solo passo verso di Me basta per mettere in moto una serie di attività del Cielo, nelle quali sono coinvolti i vostri angeli, aiutanti e compagni.

 

28. Allora all’energia di seduzione del tentatore si contrappone la Mia energia divina. Allora Io gli vado incontro e dico: “Questo è Mio figlio, sul quale ho posto la Mia mano, perché Me lo ha chiesto. Il tuo potere finisce qui”.

*

29. Dunque, avendo ora approfondito una delle Mie leggi e avendovi spiegato cosa significhi ‘la guerra invisibile’ nella quale vi trovate e nella quale siete un bersaglio delle forze contrarie, ora sapete in che modo ci si avvicina a voi per indebolirvi, ma sapete anche quale sia il rimedio, quali siano le misure di difesa che diventano tanto più efficaci, quanto più grande è il vostro desiderio di liberarvi dai molteplici legami che avete contratto nella maggior parte dei casi senza saperlo. Sia che consideriate il vostro cammino lungo e faticoso, come ho detto all’inizio, sia che ora lo percorriate con sollievo e gioia confidando nella Mia Parola e per amore verso di Me, …dipende da voi.

30. Se vi ricordate sempre che Io dimoro in voi – e che quindi vi sono più vicino delle vostre braccia e delle vostre gambe – allora non vi sarà difficile decidere di dirigere la vostra rotta verso Casa. Allora molte cose cambieranno in modo radicale e duraturo, perché la nostalgia diventerà il motore che vi condurrà nelle Mie braccia. Nondimeno, cambiamenti profondi richiedono comprensione, anche su voi stessi. Ciò include la consapevolezza che tu, o uomo, da solo, non sei nulla e nulla puoi compiere.

31. Riflettete saggiamente sulle Mie parole. Il Mio Amore, l’energia dei Cieli, fluisce verso di voi senza interruzione e – nel rispetto del vostro libero arbitrio – vuole spingervi a dirigere i vostri passi verso la luce. – Amen!

 

 

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Cap. 4

La via verso la vetta: libertà, evoluzione e amore nel cammino verso Dio

Incontro del 12 marzo 2017

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Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, come Gesù di Nazareth parlavo agli uomini in parabole, Io usavo immagini per trasmettere le sapienze e le verità che piantavo nei loro cuori, e ciò rendeva più facile comprendere il Mio insegnamento. Così i Miei ascoltatori – che allo stesso tempo erano discepoli, pur senza esserne consapevoli – erano ancor più in grado di riconoscere se stessi e la propria situazione, e distinguere tra un comportamento giusto e un comportamento errato.

2. Nei duemila anni trascorsi da allora, il modo in cui Io trasmetto le Mie parole non è cambiato, anche se ne ho approfondito il contenuto e l’ho adattato alla coscienza degli uomini di ogni epoca. Io non ho mai smesso di parlare, anche se sono stato trasformato in un Dio muto e relegato in cieli lontani e sconosciuti. La Mia parola di allora – che vi avrei «…mandato il Mio Spirito», il quale vi avrebbe guidati in tutta la verità – si trova ancora nella vostra Scrittura. I vostri teologi e studiosi della Bibbia conoscono bene la portata di questa affermazione. Per questo è stata interpretata diversamente, o non presa sul serio, e trasmessa agli uomini che cercavano e cercano la verità con una spiegazione errata.

3. Ma Io non posso essere ridotto al silenzio, perché sono l’Onnipotenza!

4. Coloro il cui amore per Me era ardente, i cui cuori bruciavano, li lasciai esteriormente al momento della Mia ascensione – ciò che voi chiamate “l’Ascensione” – ma non li lasciai soli. Il cristianesimo primitivo, come spesso lo definite, fu nei primi decenni un movimento sostenuto dalla gioia, dal coraggio, dall’entusiasmo e, non da ultimo, dall’amore per Me. Si era ancora molto lontani da un’organizzazione gerarchica che, in seguito, sarebbe irrigidita in esteriorità e prescrizioni, in comandi e divieti, in lotte di potere e intrighi. Io ero il capo e la guida delle Mie comunità.

5. La Mia dottrina dell’Amore veniva vissuta; e poiché i Miei seguaci erano sì volenterosi, ma ancora segnati da debolezze umane, venivano commessi anche errori. Ciò non poteva mancare in una fase così iniziale di una rivoluzione spirituale; e naturalmente le tenebre cercarono fin dall’inizio di seminare inquietudine e discordia.

6. Già dopo pochi decenni, il seme da esse sparso cominciò a germogliare; dapprima qua e là, poi in modo sempre più esteso. Il fascino, il fuoco contagioso di una vita vissuta nella pratica dell’amore verso Dio e verso il prossimo diminuì. Le forze avverse ottennero una vittoria parziale. Esse sfruttarono il libero arbitrio dell’uomo, da Me donato, per sedurre – senza che se ne accorgessero e in piccolissimi passi – coloro la cui fermezza interiore non era sufficiente; cosa quasi sempre dovuta al mancato mettere in pratica ciò che la Mia dottrina, estremamente semplice, richiedeva: “Ama, …e nient’altro!”

7. Su questa Mia verità eterna, non cambierà mai nulla.

*

8. E così, contro ogni resistenza, Io ho istruito i Miei figli nel corso dei secoli attraverso la Mia Parola, che non si è mai spenta del tutto, anche quando ha dovuto talvolta ‘scendere in profondità’. Ma Io non sono solo la Pazienza, Io ho anche la visione d’insieme. Solo Io conosco il preciso operare delle Mie Leggi spirituali; o per dirlo in altro modo: il Mio tempo non è il vostro tempo!

9. Ora il Mio Spirito soffia di nuovo con forza; e che Io mantenga la Mia promessa – di inviare il Mio Spirito, il Consolatore – lo percepiscono coloro che hanno atteso il Mio aiuto. Mai prima d’ora un’illuminazione così vasta è fluita nel mondo come nella vostra epoca; e mai prima avete avuto accesso a così tante informazioni e a così tanta conoscenza dei retroscena spirituali. Chi ha occhi e orecchi per vedere e per udire, può vedere e udire – se lo vuole.

10. Tra le conoscenze fondamentali, indispensabili per non procedere alla cieca nella vita, vi è la comprensione del perché siete sulla Terra. Deve diventare in voi una profonda consapevolezza, una convinzione radicata, che siete figli dei Cieli che vivono solo temporaneamente un’esistenza nella materia.

11. Se non riconoscete che non esiste la morte nel senso come avete creduto finora, ma che ogni creatura ha la vita eterna, non potete comprendere il vostro essere qui, il vostro destino, il vostro passato e il vostro futuro. Le domande: “Da dove vengo?”, “Perché sono qui?”, “Dove vado?” rimarranno senza risposta. Come potreste trovare vero conforto e solida fiducia, se incontrate solo risposte vaghe? Come potrete costruire una casa stabile, se il fondamento poggia sulla sabbia?

12. Una delle immagini che ho usato più volte è quella del viandante. Voglio riproporvela e approfondirla anche oggi, poiché vi unirò un aspetto che – anche se a prima vista non sembra – ha a che fare con la giusta comprensione dell’amore verso il prossimo. Se immaginate che si tratti di un’escursione in montagna con l’obiettivo di raggiungere la vetta, comprenderete più facilmente ciò che desidero dirvi.

13. Il punto di partenza e la meta della vostra escursione sono gli stessi: i Cieli sono la vostra Patria eterna. Si tratta dunque di un percorso circolare, che però non è così ‘circolare’ come il nome potrebbe far pensare. Il tracciato non è prestabilito: ognuno può camminare come e dove vuole. Solo la meta è chiaramente definita. Nel momento stesso in cui vi mettete in cammino, vi trovate già sulla via del ritorno. Quando tornerete al punto da cui siete partiti, dipenderà dalla vostra decisione. La lunghezza e la difficoltà del vostro cammino li stabilite voi stessi.

14. Ben presto vi accorgerete di non essere soli. Ovunque intorno a voi scorgerete compagni di viaggio, anche se pochissimi sono consapevoli di tendere a una meta. La maggior parte rimane nella valle, ignara che il proprio impegno quotidiano potrebbe avere un significato più elevato. Questi rimangono fermi.

15. Così era anche la situazione dell’umanità sulla Terra prima della Mia incarnazione, duemila anni fa. Solo che allora, a differenza di oggi, quasi non esisteva alcuna possibilità di riconoscere un senso superiore della vita. E anche il ritorno delle anime alla loro Patria celeste non era più possibile – salvo eccezioni – a causa della cosiddetta “caduta”. Le porte dei Cieli erano chiuse; l’umanità si era allontanata dal proprio “cielo interiore” come mai prima. Io decisi di costruire per i Miei figli un ponte attraverso il quale potessero rientrare nella loro dimora originaria. Mi incarnai, portai loro un’energia aggiuntiva, riaprii il Cielo e diedi agli uomini e alle anime gli strumenti necessari per il loro cammino di ritorno: la Mia semplice dottrina dell’amore!

16. Le forze della caduta non avevano – e non hanno tuttora – alcun interesse a lasciare che i viandanti che vivono nella valle si mettano in cammino; ma non poterono impedire la liberazione da loro stessi, di coloro che vollero seguire il Mio insegnamento, in senso figurato: – gli itinerari della Mia carta escursionistica. E così eressi una sorta di stazione-base, inespugnabile, che equipaggiasse ogni viandante volenteroso con l’energia necessaria e con innumerevoli aiuti. Di questa roccaforte ve ne parlai quando dissi «…che le porte dell’inferno non potranno prevalere contro di essa», ma gli uomini di Chiesa diedero alle Mie parole un significato diverso, più conveniente per loro.

17. Anche voi, ciascuno di voi, l’ho dotato della Mia energia d’amore e dell’equipaggiamento necessario. Se così non fosse, non avreste potuto mettervi in cammino verso Casa, come invece avete fatto. Inoltre, vi ho dato la Mia promessa di attendervi sulla vetta.

18. A quale punto del vostro cammino verso la vetta siete arrivati? Vi siete mai posti questa domanda? Se riconoscete che la vostra vita terrena è simile a una scuola, nella quale lasciare l’antico e imparare il nuovo, allora, prima o poi – quasi inevitabilmente – dovrebbe sorgere in voi la domanda su quanto siete avanzati nel vostro processo di apprendimento. Avete già lasciato la valle? Il cammino vi è già diventato più leggero? La vetta vi attira ancora nella stessa misura di quando avete iniziato il percorso, e come la vostra anima desidera?

19. Rallegratevi se, guardandovi intorno, scoprite di essere già usciti dalla valle, scoprite che il vostro cammino è già, in parte, illuminato dal Sole; che non avete perso la vostra carta escursionistica; che siete in grado di leggerla correttamente; e che, se siete vigili, riconoscete già gli aiuti che vi vengono offerti sempre e ovunque.

20. Vi accorgerete che nella vostra escursione non siete soli. Sono innumerevoli coloro che camminano alla vostra destra e alla vostra sinistra, sotto e sopra di voi. Ognuno ha il proprio ritmo, il proprio stile, le proprie soste, le proprie idee su come e quando – e se – raggiungere la vetta. Anche voi!

21. Non esistono dunque, a causa del libero arbitrio, prescrizioni che stabiliscano secondo quali criteri il cammino debba essere percorso. Esiste solo l’indicazione e la spiegazione che lo accompagna: il percorso è più facile se ti orienti secondo la carta escursionistica chiamata “Amore”. Ciò significa, che non basta conoscere questo cammino, ma occorre percorrerlo. Se prendi altre carte come orientamento, ciò può sembrarti un sollievo momentaneo, ma Io ti dico: “Nessuna carta diversa dalla Mia ‘carta dell’amore’ ti porterà più rapidamente e più protetto alla meta!”. Nondimeno, …hai il libero arbitrio!

*

22. Sottolineo in modo particolare la libera volontà dei Miei figli perché ciò Mi serve da passaggio a ciò che desidero dirvi sull’amore verso il prossimo. Così Io torno al principio, già tante volte menzionato, dell’evoluzione: lo sviluppo incessante e progressivo nella Mia Creazione, che riguarda anche la crescita personale di ogni singola creatura. Dunque anche la maturazione dell’uomo e dell’anima che in lui dimora.

23. La logica del cuore potrebbe già dirvi che la dottrina ecclesiastica sulla creazione dell’anima è errata. Secondo essa, Io creerei dal nulla una nuova anima a ogni concepimento, un’anima immortale che, dopo la morte del corpo, lo abbandona, riposa in qualche luogo indefinito e poi, al “Giudizio Universale”, sarebbe giudicata – e forse condannata – da Me per le azioni commesse dall’uomo al quale avrei assegnato quell’anima.

24. In tal modo, la verità della reincarnazione, della ripetuta incarnazione di un’anima in un corpo umano, è stata sepolta. Essa non si adattava alla costruzione di queste concezioni illogiche e insostenibili. Paure, sensi di colpa, complessi di inferiorità e molto altro furono le conseguenze di questa falsa dottrina, che servì anche come strumento educativo per legare a sé gli ignoranti.

25. Figli e figlie Mie, usate la vostra ragione!

26. Io ho creato figli liberi che portano in sé un immenso potenziale di forza, sapienza e amore, che quindi esprimono le Mie qualità divine. Ciò che li costituisce, ciò che li rende forti, è cresciuto in loro attraverso un processo durato eoni. Non sono comparsi “all’improvviso, d’un colpo”, come creature già compiute che non avessero nulla da imparare. Sarebbero stati simili a robot, senza esperienze proprie e senza responsabilità personale.

27. Per farvi un esempio, anche la conoscenza che avete nella vostra mente, che avete dovuto acquisirla poco a poco, è dovuta crescere in voi. Non avreste potuto applicarla, non avreste potuto attingere a nulla né valutare nulla, se un mattino vi foste svegliati con un cervello già colmo di tutto.

28. In ogni momento della sua vita immortale ogni creatura possiede una coscienza individuale. Quando, o finché, l’essere si trova nei Cieli puramente spirituali, questa coscienza è sì plasmata dalla sua volontà, ma questa volontà personale vuole stare liberamente sottomessa alla Mia santa Volontà, …per amore! Così come voi pregate incessantemente quando recitate il Padrenostro: “Sia fatta la Tua volontà”. Tuttavia, la dedizione di una creatura divina suona nei Cieli in modo un po’ diverso, per così dire a una potenza superiore: “Io compio la Tua volontà”.

29. Non appena un essere spirituale lascia i Cieli, entra in zone più o meno dense e in ambiti in cui agiscono forze negative. Nel mondo materiale, l’anima ne è colpita in modo particolarmente forte. Qui è soggetta a suggestioni e influenze che fanno di tutto per indebolire la coscienza un tempo chiara, cioè per indebolirla, e cercano di plasmarla secondo leggi non divine. Ciò vale per tutti gli uomini e per tutte le anime, e valeva anche per Me. Quanto più grandi sono i compiti che un essere spirituale ha assunto per un’incarnazione, tanto maggiori sono le tentazioni e gli attacchi.

30. Prestate attenzione a ciò che ora vi dico: “Nessuno – nessuna anima e nessun uomo – può agire contro la propria coscienza!”. La coscienza determina ciò che desiderate o tralasciate, ciò che perseguite o combattete, ciò verso cui siete attratti o la direzione in cui vi muovete liberamente. Ma la vostra coscienza, lo stato attuale del vostro interiore o della vostra anima, è il frutto di ciò che voi stessi avete creato attraverso il vostro pensare, parlare e agire. Voi portate in voi forze creative anche se nella maggior parte dei casi vengono usate male o abusate.

31. Se dunque volete ottenere un cambiamento nel vostro comportamento, deve prima avvenire un cambiamento nella vostra coscienza. Altrimenti non riuscirete ad agire diversamente da come agite. Lo stesso vale per il vostro prossimo. E prima che qualcosa cambi, deve essere presa una decisione. Io non vi trasformo contro la vostra volontà; ciò non sarebbe compatibile con la Mia Legge dell’Amore. I cambiamenti vengono infine realizzati da ciascuno, prima o poi; provocati o dalla comprensione, o dalla legge di causa ed effetto, o anche dal Mio aiuto in risposta a un grido sincero proveniente dal profondo dell’anima, che raggiunge sempre immediatamente il Mio cuore e suscita altrettanto immediatamente una Mia reazione.

32. Nella stessa misura in cui rivendicate il diritto di essere come siete, anche il vostro prossimo ha diritto alla sua individualità, ai suoi errori, al suo sviluppo, alla sua coscienza. Che ciò non corrisponda sempre alle vostre aspettative, non vi autorizza a imporre al vostro prossimo i vostri criteri di “questo si deve fare”, e: “questo si deve evitare”. Dove sareste voi, se Io applicassi a voi i Miei criteri?

*

33. Vi ho anche detto che avete molti compagni di cammino al vostro fianco. Coloro che sono già un po’ più avanti potrebbero servirvi da esempio. Ma che dire di quelli che, ai vostri occhi, faticano ancora nei loro passi successivi, che non sono ancora riusciti a partire davvero, o che – da quando potete ricordare – sono ancora lì, a lottare nello stesso punto della salita? Non hanno, forse, il diritto di determinare da soli come vogliono percorrere il loro cammino?

34. Ricordate che “evoluzione” significa dover compiere ogni singolo passo di sviluppo. Nulla può essere saltato; nessuna esperienza – se è necessaria alla crescita dell’anima – può essere evitata, anche se ai vostri occhi sarebbe molto meglio per l’altro, occupare subito la posizione ‘sulla parete della montagna, che voi avete già raggiunto.

35. E se non vuole? Se, a causa della sua coscienza non può ancora compiere quel passo troppo grande per lui? Oppure, se saltare un gradino della sua scala evolutiva non gli porterebbe alcun beneficio? Come vi comportate? E Io non intendo tanto ciò che fate esteriormente, quanto ciò che avviene nei vostri pensieri e nelle vostre parole.

36. Uno degli errori più diffusi che commettete nei confronti del vostro fratello o della vostra sorella, è quello di non riuscire ad accettare, lasciare e amare il vostro prossimo così com’è. Nella maggior parte dei casi non siete consapevoli che così violate il comandamento dell’amore – e in modo piuttosto grave.

37. In questo modo assomigliate a certi viandanti che guardano negativamente tutti coloro che camminano ancora sotto di loro, solo perché non hanno ancora raggiunto le “altezze” sulle quali voi già vi muovete. Se poteste, li afferrereste per il colletto per tirarli su con voi; coscienti o non coscienti. Così dimenticate che essi, semplicemente, non possono ancora fare ciò che voi desiderate da loro.

38. Per rendervi consapevoli della portata di un simile comportamento errato, vi basta immaginare come sarebbe, se coloro che sono più avanti di voi facessero lo stesso con voi: se vi sollevassero, vi strappassero dalle vostre convinzioni e abitudini di vita, cambiassero il vostro carattere contro la vostra volontà, e vi privassero di molte cose che ora ritenete importanti. Se non con la forza, allora con una pressione costante, spingendovi il più rapidamente possibile nella direzione che ritengono giusta. Come vi sentireste?

39. Il più grande opposto dell’amore è ‘la mancanza d’amore’. Essa è la radice di ogni male. Spesso non vi è chiarezza né comprensione su ciò che rientra nella mancanza d’amore. Così si svaluta un’altra persona a causa del suo carattere – anche solo nei pensieri – come appartenente certamente a una tale categoria. Questo peccato viene spesso sottovalutato perché di solito non appare apertamente, ma così facendo, consapevolmente o inconsapevolmente, liberate energie negative che – come tutto ciò che è contrario alla Legge – prima o poi si rivolgeranno contro il loro autore, e spesso lo avveleneranno interiormente, se a questo comportamento illecito non viene posto tempestivamente un freno.

40. ‘Amare il prossimo’ non significa approvare il suo comportamento, bensì, significa vederlo con tutti i suoi errori e debolezze, come un fratello o una sorella che, come voi, è sulla via del ritorno. ‘Amare il prossimo’ significa anche incontrarlo là dove si trova; così come Io incontro voi al livello di sviluppo in cui vi trovate ora. Il compito di tutti coloro che hanno deciso di seguire Me è simile a quello di un medico, che non deve guardare con pensieri svalutanti alle cause della malattia del suo paziente, ma deve offrire la terapia necessaria e attuarla in accordo con il malato.

41. Aiutare un compagno di cammino a superare un passaggio difficile è un’alternativa molto migliore che porsi al di sopra di lui o volerlo istruire con conoscenze acquisite dai libri. Anche se l’aiuto, ai vostri occhi, è piccolo e non porta frutti immediati, può comunque rappresentare il passo necessario per il vostro prossimo, senza il quale non avrebbe potuto superare l’ostacolo successivo. Questa è “evoluzione”!

42. Voi non sapete ancora nulla del passato interiore del vostro prossimo, né delle scelte che devono essere predisposte per il suo futuro. E dunque, non preoccupatevi di cose che sono al di fuori della vostra capacità di comprensione. Lasciatele tranquillamente nelle Mie mani.

43. Se procedete con gioia, incontrerete continuamente delle persone affini con cui scambiarvi, forse anche camminare insieme per un tratto. E se lasciate a Me il compito di determinare il ritmo del vostro avanzare, potete essere certi che non ci sarà nulla che sovraccarichi le vostre forze, né nulla che non sia benefico per la vostra anima, …e Io non trascurerò neppure il vostro benessere fisico. Le difficoltà che incontrerete rimarranno entro limiti sopportabili, perché Io sono al vostro fianco.

44. Allora l’entusiasmo che animò il cristianesimo primitivo si manifesterà anche nella vostra vita; e la nostalgia di raggiungere la vetta il più presto possibile sarà il motore che vi infonderà sempre nuova forza. Il vostro amore per Me e il vostro desiderio di oltrepassare definitivamente le nuvole per vedere la luce impediranno che diventiate pigri, anche se di tanto in tanto incontrerete tratti che richiederanno un po’ più di perseveranza e forza del solito.

45. Le forze oscure della valle cercheranno di impedire la vostra ascesa o almeno cercheranno di renderla più difficile, perché desiderano trattenervi nel loro campo d’influenza. Ogni viandante che si avvicina alla luce è per loro perduto e indebolisce il loro potere. Perciò dovete rimanere vigili e aspettarvi che vi vengano fatte offerte seducenti per distogliervi dal vostro intento di salire alla vetta. Tuttavia, peggio delle tentazioni evidenti, con cui si cerca di attirarvi, sono gli attacchi – per lo più inosservati da voi – alle debolezze della vostra anima.

46. Nei momenti di tentazione e debolezza, ricordate ciò che vi ho promesso: che vi aspetterò! “Ho un appuntamento sulla vetta!”, – questo pensiero può diventare per voi una fonte di forza, contro la quale tutti gli sforzi delle tenebre per impedirvi una salita costante s’infrangeranno come onde impetuose contro le scogliere.

47. Io desidero cuori ardenti! Desidero figli dell’uomo che, come nel tempo dell’inizio, duemila anni fa, dicano “sì” a una vita libera da costrizioni e legami, ma segnata dalla responsabilità personale, da chiarezza, coraggio e amore per il prossimo. Le condizioni per fare questo le ho create; il “campo base” è pronto per fornire ai viandanti volenterosi tutto ciò di cui hanno bisogno per il loro cammino.

48. Chi si mette in cammino come scalatore della vetta, scoprirà presto che ora il percorso è più facile da affrontare e non più così pericoloso come lo era ancora alcuni secoli fa. Allo stesso tempo, se è attento, noterà le molte trappole che le forze delle tenebre hanno predisposto. Ma è solo alla Mia mano, e confidando nella Mia parola – che non abbandonerà mai lui né i suoi compagni di cammino – anche questi ostacoli non saranno per lui insormontabili, e comunque non rappresenteranno mai un blocco permanente sulla via verso la vetta.

49. Io aspetto te, te e te. La Mia benedizione vi dà la forza necessaria, se vi mettete in cammino con un cuore acceso dall’amore. – Amen!

 

 

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Cap. 5

La forza‑cristica per riaprire i Cieli, grazie al Golgota, dall’Amore che ci salvò

Incontro del  12 aprile 2017

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie! Quando, duemila anni fa, decisi di compiere il passo decisivo per il ritorno della Mia creazione caduta, lo feci per puro amore, perché Io sono l’Amore disinteressato, incondizionato, che tutto perdona e che non può essere vinto. Essa è la forza infinita che ha creato la Creazione, che la sostiene e che ha il potere di ricondurre a Sé tutto ciò che, per volontà propria, se ne è allontanato; e questo, nel pieno rispetto della legge universale della libertà, che ha donato a ogni figlio del Mio Amore una volontà che Io non tocco mai.

2. Io entrai nel mondo materiale con la nascita dell’Uomo-Gesù di Nazareth, il che significa che il Mio Spirito si incarnò in Gesù; un avvenimento che, nel suo svolgersi, si inserì ampiamente nelle leggi che – come per ogni incarnazione – da sempre regolano l’ingresso di un’anima in un bambino appena nato. La differenza consisteva solo nel fatto che, in questo caso, non Si incarnò un’anima gravata – come avviene nella maggior parte dei casi – ma che l’Amore stesso “si chinò verso la Terra” e per un certo tempo assunse un involucro umano, e che la Mia incarnazione era stata preparata attraverso molte generazioni, soprattutto per quanto riguardava il popolo e le persone a Me vicine nella Mia famiglia terrena e nel Mio ambiente. Nel ricordo della Mia nascita, la cristianità celebra la festa del Natale.

3. Io lasciai il mondo materiale con la Mia “morte” sul Golgota, come voi – ignorando e quindi sbagliando – chiamate “la separazione tra anima e corpo”, poiché in Me esiste solo la vita eterna, non può esistere nulla che muoia, o venga annientato o si dissolva nel nulla per non esistere più. Ciò vale per tutto ciò che ho creato e creo. Vale per l’eternità. E in ricordo della Mia resurrezione celebrate la festa di Pasqua.

4. Sono state scritte innumerevoli opere che cercano di descrivere sia il senso della Mia venuta sia quello del Mio atto redentivo trentatré anni dopo. Spesso, per mancanza di comprensione più profonda, sono state date spiegazioni insufficienti e usate formulazioni astratte, che non furono e non sono di reale aiuto agli uomini. Perché espressioni come “Ha preso su di sé la tua colpa”, “Il Suo sangue ti ha purificato”, “Ora sei redento, se solo credi in Lui” e molte altre, non dicono molto alla maggior parte di voi. Queste offrono solo un’indicazione vaga, ma il vero significato dell’accaduto rimane nascosto, e le conseguenze che ne derivano – comprese le possibilità di aiuto che ho dato ai Miei figli per il loro cammino di ritorno ai Cieli – in questo modo non vengono trasmesse in modo comprensibile.

5. La situazione, duemila anni fa, era questa: a causa della caduta di una parte delle creature celesti guidate da Sadhana, nel corso di molti eoni si era formata la materia come il livello più denso – il punto più basso della caduta – dopo che prima erano sorte innumerevoli sfere extra‑celesti di diversa densità o vibrazione. La vostra Terra divenne il luogo di apprendimento per le anime cadute che – quando l’evoluzione terrestre fu sufficientemente avanzata – ebbero così la possibilità di incarnarsi in corpi umani. Attraverso un comportamento che avrebbe dovuto trasformarsi gradualmente dall’egoistico‑satanico al divino‑amoroso, esse avrebbero avuto l’opportunità di riconquistare poco a poco la forza della loro anima e così iniziare la risalita verso regioni più luminose.

6. Questo non riuscì loro, ma non fallì, perché – come direste voi – “non avevano fatto i conti con l’oste”. Io avevo ben presente l’oste, ma il libero arbitrio dei Miei figli caduti Mi era sacro e non venne toccato neppure in quella situazione estrema. Infatti, Io sapevo che non avrei perso nessun figlio; per la comprensione del loro agire errato e come base per il loro ritorno, esisteva – ed esiste – la legge di causa ed effetto, che porterà alla comprensione anche il più ostinato, prima o poi.

7. Fu l’astuzia dell’operare delle tenebre che riuscì incessantemente, con le sue arti seduttive e la sua inflessibile influenza diretta, a impedire alle anime un’evoluzione verso l’alto.

8. A ogni essere spirituale è possibile discendere da regioni più elevate in quelle di vibrazione più bassa, quindi anche nella materialità, in un corpo umano. Vale invece il contrario: chi vuole entrare in zone più luminose, deve prima aver cercato e raggiunto la necessaria purificazione della propria anima, nella quale il Mio Amore e la Mia Misericordia lo aiutano secondo il suo impegno.

9. Questo è il fondamento della Mia verità che vi ho già comunicato molte volte: “Chi vuole entrare nel Cielo, deve portare il Cielo in sé”.

10. Chi è a casa nella Patria eterna, porta in sé il Mio Amore puro. Un angelo può decidere in qualsiasi momento, volontariamente, per compassione e amore verso i suoi fratelli terreni, di aiutarli incarnandosi come maestro spirituale, annunciatore della Mia parola, come esempio o aiutante amorevole. Così è stato in passato e così sarà anche in futuro. E proprio per il tempo presente, innumerevoli vostri parenti e amici spirituali sono scesi nella carne – spesso già molte incarnazioni fa – per schierarsi dalla parte della Luce e quindi anche al vostro fianco nella battaglia già iniziata tra le forze oscure e quelle luminose. Anche voi, quando sarete tornati nella vostra Patria originaria, non vorrete restare inattivi, se i vostri fratelli e sorelle avranno urgente bisogno di aiuto. Compiti, di qua e di là, ce ne sono in abbondanza.

11. Per secoli e millenni, degli esseri spirituali hanno ripetutamente deciso di compiere un tale passo. Erano dotati della Mia forza e della Mia autorità e si impegnarono al massimo per adempiere il loro incarico: indurre gli uomini a una conversione. Molto poté essere migliorato temporaneamente, ma il grande cambiamento non riuscì, perché le tenebre non dormivano e cercarono di soffocare ogni risveglio di una nuova umanità già nel suo stadio iniziale.

12. Ciò portò infine a un restringimento sempre maggiore della coscienza dell’umanità, a un aumento dei pesi dell’anima e alla diminuzione delle possibilità che uomini e anime potessero liberarsi con le proprie forze dalla situazione da loro stessi creata e che li manteneva prigionieri. Un’evoluzione verso l’alto, con lo scopo di poter tornare alla loro Patria celeste, non era più possibile. Al contrario, si scendeva sempre più in basso.

13. Allora decisi di intervenire personalmente e portare ai Miei figli ciò di cui avevano così urgente bisogno, una fonte di forza aggiuntiva e gli strumenti necessari per poter percorrere con successo il cammino verso Casa.

14. Io portai loro la Mia energia‑cristica e la dottrina dell’Amore! E riaprii i Cieli, fino ad allora chiusi, nei quali ora poté entrare nuovamente chiunque dopo aver deciso per il ritorno a Casa, intraprendendo il cammino della purificazione e della maturazione dell’anima. Così furono create le condizioni per la redenzione dei Miei figli.

15. Con ciò compii qualcosa che nessuno avrebbe potuto compiere prima, perché nessuno aveva ricevuto un incarico così vasto né disponeva delle Mie possibilità. Ma riaprire i Cieli e far affluire forza ai Miei figli, non sarebbe stato sufficiente, perché essi non avrebbero comunque conosciuto la Legge universale dell’amore verso Dio e verso il prossimo come condizione per il ritorno a Casa: la legge dell’Amore che Io vissi davanti a loro fino all’ultima conseguenza.

16. Ma anche portare unicamente la dottrina dell’Amore non avrebbe ricondotto i volenterosi al Mio cuore, pur osservando i Miei comandamenti, perché i Cieli erano ancora chiusi. E dunque, neppure questo poteva essere la soluzione. Certamente, Io desideravo – e desidero – ardentemente i Miei figli, che voglio di nuovo con Me; ma per la redenzione che li avrebbe ricondotti a Casa, mancava ancora qualcosa.

17. Solo la Mia forza‑cristica, la Mia dottrina dell’Amore e l’apertura delle porte del Cielo potevano essere la salvezza. E questo, nessuno – tranne Me – poteva realizzarlo.

18. Perciò venni tra gli uomini sulla Terra e compii ciò che doveva essere compiuto. E per questo, l’uomo Gesù, che riconobbe in Sé il Mio Spirito e la Mia opera e si era completamente abbandonato ad esso, pronunciò sul Golgota le parole: «È compiuto!»

19. La caduta fu fermata. Il ritorno poté cominciare.

20. E poiché amo tutti i Miei figli allo stesso modo, ho fatto affluire a tutti la Mia forza redentrice nella stessa misura. Anche il Mio Amore e il Mio sostegno nelle prove che la vita vi pone valgono per tutti, non solo per coloro che Mi conoscono, che credono in Me e Mi amano. Tutte le anime e tutti gli uomini portano in sé, dal Golgota, la Mia energia‑cristica dell’Amore.

21. Così, per ciascuno, fu data la prima condizione per il ritorno a Casa. La seconda – l’impegno a vivere l’Amore – fu portato nel mondo da Me, insegnandolo e vivendolo come Gesù di Nazareth. Anche questo deve essere riconosciuto e adempiuto da tutti gli uomini e da tutte le anime.

22. La Mia dottrina dell’Amore è così semplice, che può essere compresa da chiunque, perché non richiede altro che buona volontà e disponibilità a un impegno sincero. Non è legata a nessuna ideologia, a nessuna cultura, a nessuna appartenenza a un popolo o a una religione, a nessun colore della pelle, rango, posizione o studio. Deve poter essere vissuta da tutti, perché Io ricondurrò tutti a Casa.

23. Il popolo ebraico dell’epoca fu scelto come punto di partenza per la diffusione del messaggio dell’amore. Non si trattò affatto di favoritismo rispetto agli altri popoli – anzi, comportò una grande responsabilità – ma per secoli erano state predisposte nel mondo spirituale le condizioni necessarie. Da Israele il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo avrebbe dovuto diffondersi, prima nei paesi vicini e poi su tutti i continenti. Nei primi decenni dopo la Mia resurrezione, accesi con forza l’amore nel cuore dei Miei seguaci, il fuoco che oggi riaccendo.

24. Ben presto le forze avverse riuscirono a trasformare il Mio insegnamento in un’ideologia, nella quale inserirono le loro idee sul cammino verso di Me. Si aggiunsero sempre più ordinamenti e divieti, dottrine e dogmi, che furono imposti al popolo semplice come se fossero provenienti dalla Mia volontà e dalla Mia legge, ma che non avevano – e non hanno – nulla a che fare con la Mia dottrina dell’amore. Con un po’ di riflessione si sarebbero potute riconoscere le molte aggiunte, falsificazioni ed errori che contraddicevano il Mio insegnamento e lo contraddicono tuttora. Da un lato le modifiche furono introdotte in modo abilissimo, impercettibilmente e a piccoli passi, e dall’altro si fece uso della paura e dell’oppressione, così che nella maggior parte dei casi, ogni protesta contro un insegnamento riconosciuto da loro come falso veniva soffocato sul nascere.

25. Così una parte dell’umanità, che si definisce “cristianità” nonostante differenze e contrasti spesso insanabili, ha tra le mani un insegnamento che non contiene più delle parti essenziali della Mia dottrina, ma presenta invece molte falsi insegnamenti; mentre l’altra parte dell’umanità è divisa nelle più diverse concezioni e ideologie, i cui seguaci non vogliono o non possono riconoscere che la Mia redenzione, il Mio desiderio e la Mia volontà di ricondurre tutti gli uomini a Casa, valgono anche per loro: perché Io sono anche il loro Dio e Creatore, il cui Amore incondizionato vale anche per loro.

26. Infatti, Io non sono un Dio che si lascia rinchiudere in una Chiesa, in una setta, in una visione del mondo, in una comunità di fede o di interessi, in un’organizzazione o un’istituzione di qualsiasi tipo.

27. «Io sono!»

*

28. Il comandamento principale che ho dato agli uomini vale per l’eternità. È il segnavia di cui avete bisogno per il vostro cammino verso Casa. Esso sta come una sorta di titolo sopra tutto ciò che ho insegnato attraverso Gesù, attraverso i Suoi veri seguaci e tramite coloro che ho chiamato. Voi conoscete tutti questo comandamento: «Ama Dio, tuo Padre, con tutto il tuo cuore, e il tuo prossimo come te stesso». Nessun uomo in tutto il mondo e nessuna anima nelle infinite distese delle sfere sottili ha bisogno di più di quest’unico comandamento! Tutto ciò che va oltre, tutto ciò che viene rivelato da Me e spiegato dai Miei fedeli su Mio incarico, è chiarimento, esposizione e interpretazione per avvicinare questo comandamento a coloro che hanno mille domande, che hanno bisogno di parabole o esempi, o che nella loro vita quotidiana incontrano i limiti del loro impegno.

29. Per ogni comunità che si definisce cristiana, questo comandamento – il comandamento del loro Dio, che adorano e venerano – deve quindi stare come titolo sopra ogni cosa, e deve essere anche il criterio con cui essa deve essere misurata. Una comunità che non pone al primo posto l’impegno per l’amore vissuto nella vita quotidiana e che allo stesso tempo non mostra la via per adempiere questo comandamento vivendolo essa stessa, non può appellarsi a Me e porta il nome “cristiana” a torto.

30. Le tenebre non avevano alcuna possibilità di opporsi seriamente alla Mia incarnazione, alla Mia redenzione e al Mio insegnamento. Quando fu pronunciato il «È compiuto», esse intuirono nel loro intimo che i loro progetti non potevano più essere realizzati, il voler essere come Dio, poi costruire una seconda Creazione, e infine distruggere quella esistente, ma si misero all’opera per distorcere il segnavia verso il Cielo, prima di poco, e poi in modo massiccio.

31. Così il comandamento principale rimase – cosa che, dal loro punto di vista, non poteva essere evitata – ma riuscirono a far apparire la sua attuazione nella vita quotidiana così complicata, se non impossibile, che esso poteva tuttalpiù fungere ancora da titolo, ma non aveva più un ruolo decisivo nella pratica quotidiana per la maggior parte delle persone, e questo, benché come Mio comandamento principale sia posto come una sorta di preambolo davanti a tutti gli altri comandamenti.

32. Chi erige un segnavia e pretende così di conoscere la strada, deve anche saper dire al viandante dove andare, quali difficoltà e ‘trappole’ incontrerà, a cosa deve prestare particolare attenzione, come superare gli ostacoli e quali aiuti può utilizzare per raggiungere la meta senza danni. E tutto ciò deve essere descritto con precisione, altrimenti il viandante si smarrisce o perde la voglia di proseguire, perché ha l’impressione di non avanzare.

33. Esiste davvero, nella vostra dottrina cristiana, un costante “progredire”? Il progresso spirituale e, di conseguenza, lo sviluppo continuo di una vita d’amore nella quotidianità, non sono forse stati impediti dal fatto che Mi si è trasformato in un Dio muto, in un’istanza silenziosa che non ha più nulla da dire ai Suoi figli, se non ciò che è stato conservato come frammento nella vostra Scrittura? Esiste – oltre a dottrine elaborate dagli uomini – qualcosa di più della vaga descrizione di una meta che difficilmente raggiungerà chi non segue le istruzioni teologiche? Esistono, oltre ai regolari ammonimenti a credere, sperare, amare e non peccare, aiuti concreti su come smantellare il vostro ego con le sue molte sfaccettature, per diventare gradualmente l’amore desiderato? È davvero il vostro obiettivo, sviluppare già nella vostra vita, l’amore verso Dio e verso il prossimo, perché avete riconosciuto di portare già in voi il Mio Amore, che attende di potersi riunire alla sua origine? Sapete che Io vivo in voi, e che quindi non avete bisogno di alcun mediatore per parlare con Me? Sapete che basta chiudere gli occhi e rivolgersi all’interiore per essere consapevolmente uniti a Me? A Me, l’Amore che abita in voi da sempre, che è la vostra vera vita?

34. Tolgo a qualcuno un’illusione: non basta appartenere a una comunità che si definisce “cristiana”, o a qualsiasi altra comunità religiosa. Nulla si oppone a tale appartenenza, purché lì possiate imparare e compiere i passi necessari dell’amore verso il prossimo, che vi avvicinano sempre più a Me, cosa che si esprimerà nella vostra vita come gioia, libertà, pace, sicurezza, fiducia e molto altro. E non solo “si esprimerà”, ma deve esprimersi, se il vostro cuore è con Me. Così è stabilito nella Mia Legge. Invece, ovunque vi si limiti a dirvi di fare questo o evitare quello, o dove si tratta di compiere atti sacri e mantenere tradizioni, là non imparate il “come”, che invece è indispensabile per mettere in pratica ‘l’amore verso il prossimo’ nella vostra vita quotidiana contro ogni interferenza.

35. Esaminate, se lo desiderate, lo stato della vostra anima e del vostro animo. Riposate in Me? Quando venite a sapere che non basta lodarMi e glorificarMi, né praticare molte esteriorità, o partecipare regolarmente alle attività comunitarie e parlare di Me o persino entusiasmarvi; quando sentite che il cammino verso di Me passa attraverso le azioni, attraverso la conoscenza di sé, il pentimento, la richiesta di perdono e di aiuto, e poi attraverso la messa in pratica, cioè, quello che Io chiamo ‘lavoro interiore’: cosa provate?

36. Vi do un’immagine: forse vi capita come a colui che, dopo molti anni di appartenenza a una società sportiva, alla domanda sui suoi progressi rispose: “Come? Devo muovermi lì? Mi sembra difficile. Come si fa? Ho partecipato alla maggior parte delle riunioni, ma a parte le linee guida generali, non ho mai sentito o letto nulla di concreto”. E questo, benché la società – che porta persino il nome di un “apostolo della salute” – si dedichi all’esercizio fisico e abbia scritto la salute del corpo sulle sue bandiere. E benché l’esercizio e la pratica, con l’obiettivo di raggiungere una buona forma fisica, costituiscano il vero senso della comunità sportiva.

37. È richiesta la vostra logica del cuore.

38. Siete pronti a considerare la Pasqua da una prospettiva diversa, nuova, se i vostri occhi interiori non si sono già aperti? La festa che celebrate in memoria della Mia redenzione e resurrezione può ricordarvi che Io vi ho sì riaperto i Cieli, ma che spetta a voi decidere di intraprendere il cammino del ritorno attraverso una vita conforme, per giungere infine, attraverso le porte aperte da duemila anni, alla vostra Patria eterna.

39. Vi incoraggio a considerare la vostra vita alla luce di questa rivelazione. Io rafforzo la vostra nostalgia di tornare nelle Mie braccia, vi do la forza di superare ciò che è vecchio e lasciarlo molto indietro. Non vi offro solo il Mio braccio forte, con il quale potete resistere a ogni avversità, ma sono pronto ad aiutarvi nei passaggi difficili del vostro cammino, portandovi.

40. Io sono Colui al quale è stato dato ogni potere, e che in Gesù Cristo sono diventato vostro fratello, affinché possiate riconoscere in Me l’Amore infinito. Io sono Colui che parla al vostro cuore, affinché in esso nasca il desiderio e cresca la volontà di percorrere con Me la via dell’Amore. Se Mi date il vostro sì, allora appartenete alla schiera sempre più grande di coloro che si dichiarano per Me; che si impegnano a compiere la Mia volontà, non solo ascoltando e sapendo, ma imparando sempre meglio ad amare il prossimo e se stessi – e quindi anche Me, perché l’amore per Me si conquista attraverso l’amore verso il prossimo.

41. Quando infine potrai dire, con sincerità e semplicità: “Padre mio, Ti amo!”, allora avrai vinto. Sì, allora avremo vinto – Io e tu – e potremo celebrare la tua risurrezione! – Amen!

 

 

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Cap. 6

La logica del cuore nella legge di causa ed effetto, per comprendere la vita e Dio, e ritornare a Lui

Incontro del 14 maggio 2017

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Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, comprendere davvero qualcosa, radicarlo nella profondità del cuore in modo che possa servire come base per il comportamento nella vita quotidiana, è ben diverso dall’acquisire una conoscenza che rimane soltanto immagazzinata nelle cellule cerebrali; una conoscenza che può essere richiamata in qualsiasi momento, ma che ha poco o nessun influsso sull’agire e sul non agire, sulla formazione del carattere, su una vita orientata ai Miei comandamenti.

2. A Me, vostro Padre celeste, sta a cuore che vi mettiate in cammino verso la vostra Patria eterna, riconoscendo i nessi e prendendo, a partire da tali comprensioni, le decisioni corrispondenti. Ma per cogliere i nessi è necessaria – molto più che un intelletto raffinato che troppo spesso e troppo rapidamente vi conduce nei vicoli ciechi del vostro ego – una formazione del cuore e la buona volontà. La logica del cuore che Io vi insegno è lo strumento che vi aiuta a pensare, decidere e vivere in modo autonomo e responsabile.

3. Per i Miei figli umani, uno dei più grandi ostacoli per credere in Me e nel percorrere la vita tenendosi alla Mia mano, è constatare, guardando alla propria vita personale o a ciò che accade nel vostro mondo, che quasi da nessuna parte sembra riconoscibile la mano soccorrevole di un Dio d’Amore. Ciò vi fa dedurre che, o Dio non può esistere, oppure che non è Amore, oppure che non ha “sotto controllo” la Sua Creazione. Quest’impressione si rafforza nella vostra epoca, in cui caos, disordini e mancanza di pace aumentano rapidamente.

4. Ma in verità vi dico: nessuna supposizione o conclusione potrebbe essere più falsa! Chi pensa in questo modo, chi porta nel proprio pensiero e nel proprio cuore il dubbio e incredulità, e rifiuta tutto ciò che è spirituale‑divino, manca di un tassello decisivo, che – collocato al posto giusto e considerato senza pregiudizi – fa apparire l’intero quadro in modo completamente diverso. Costui non include nella sua valutazione degli avvenimenti che, nonostante ogni apparenza contraria, tutto assomiglia comunque a un meccanismo perfetto, a un ingranaggio centrale chiamato “causa ed effetto”.

5. Spesso non può nemmeno includerlo, perché le forze delle tenebre hanno rimosso questo ingranaggio dalla Mia dottrina dell’Amore. È vero che esso è ancora contenuto nella vostra Scrittura come “Ciò che l’uomo semina, quello raccoglierà”, ma il suo vero significato non viene insegnato; perciò gli uomini non lo conoscono, e questa ignoranza li rende ciechi spiritualmente, vaganti senza comprensione e urtando ovunque. Chi invoca la luce e chiede chiarimento, riceve questo come risposta: “A questi misteri di Dio, l’uomo non può penetrare, è una piccola candela tremolante che non illumina l’oscurità spirituale e la cui fiamma si spegne al primo soffio di vento”.

6. La logica del cuore parte dal presupposto che Io sono, senza se e senza ma, l’Amore! Su questo fondamento eterno e incrollabile può essere costruito un pensiero, una coscienza che risponde a tutte le domande – a condizione che restiate, come la parola stessa indica, sul cammino della “logica”, anche quando ne derivano risposte che finora non erano state considerate.

7. Io sono l’Intelligenza suprema della Creazione infinita – cosa che potete sì ascoltare e leggere, ma non comprendere. «Io sono!». Si può dunque dare per certo, che Io non agisco arbitrariamente ora in un modo, e altrove in un altro, ora così, e in altri tempi in modo opposto. La Mia Creazione è costruita su principi fondamentali, su Leggi eterne che fanno funzionare il meccanismo della Mia Creazione in modo perfetto e senza alcun difetto. Come potrebbe essere altrimenti, se già ogni piccola comunità – per non parlare di grandi città e stati – ha bisogno di un ordine per regolare la convivenza?

8. La Mia legge è fondata nel Mio Amore, la Mia legge è Amore. Tutto ciò che vive – nel materiale, nel sottile e nella più alta vibrazione dei Cieli – è inserito in questa legge. Tutto. Tutto è stato chiamato alla vita dall’Amore, tutto porta in sé il Mio Amore eterno. Anche tu. Dovrei forse Io, che sono l’Onnipotenza e ho tutte le possibilità, non essere in grado di conservare ciò che ho creato o di ricondurre a Me ciò che si è allontanato?

9. La legge di semina e raccolto viene interpretata dai vostri capi religiosi nel senso che, dopo la morte del corpo, l’anima sperimenta ciò che l’uomo ha posto in essa durante la sua vita. Allora vivrebbe il purgatorio, l’inferno o il cielo e, a un certo punto, un giudizio – che Io dovrei presiedere – che deciderebbe il destino successivo dell’anima. Così nacque la falsa dottrina di una sola vita; la verità sulla possibilità di nuove incarnazioni fu ed è soppressa. Nella loro interpretazione non c’è spazio per la domanda su quando un uomo abbia seminato ciò che in questa vita raccoglie come spiacevole. Così manca ogni risposta, e Io appaio a molti, nella loro ignoranza, come un’Istanza ingiusta, alla Quale non vale la pena credere; e ancor meno vale la pena vivere con Essa, …con Me!

10. La logica del cuore, se la seguite, deve dirvi che non può essere così!

11. Io non perdo nessuno dei Miei figli, non punisco nessuno dei Miei figli, non spavento nessuno dei Miei figli. Non minaccio, non costringo, non proibisco. Non metto nessun figlio sotto pressione, non lo mantengo “piccolo e sottomesso” solo affinché, per obbedienza mal compresa, osservi le Mie leggi.

12. Io ho un altro principio educativo. La Mia Legge permette a ciascuno di fare o non fare ciò che desidera; sia nei Cieli, sia nelle regioni astrali, sia sulla materia, perché ciascuno ha il libero arbitrio assoluto. Tuttavia la Mia Legge Mi permette anche di portare ogni uomo e ogni anima, prima o poi, a rimettersi in cammino verso Casa, e questo, sulla base di una decisione propria e libera, – infine, per amore della sua vera Patria: per amor Mio!

13. Voglio elaborare con voi il modo in cui realizzerò questo, affinché questa verità, come ho detto all'inizio, penetri nei vostri cuori. Solo allora diventerà un fondamento incrollabile della vostra fiducia in Me.

*

14. Se siete d’accordo con quanto detto finora, allora facciamo insieme, riflettendo, il passo successivo: tempo e spazio sono sorti attraverso la caduta. Io e la Mia Creazione spirituale viviamo nell’eternità. Ciò significa, allo stesso tempo, che tutto ciò che è stato creato e che ancora verrà creato – poiché “creare” è un processo che non conosce fine – porta in sé la vita eterna, e quindi non potrà mai dissolversi. Dunque, anche tu porti in te l’immortalità.

15. Ciò non significa che l’involucro esteriore – il corpo umano che un essere spirituale assume per la durata di un’incarnazione – sia anch’esso immortale. L’esteriore è soggetto al decadimento, come tutto ciò che è materiale; l’essere spirituale incarnato, invece, no. Dopo la dissoluzione del corpo e dei vari involucri dell’anima, esso ritorna a ciò che era e sarà per sempre: luce radiosa, potente e gloriosa, e coscienza; spirito dal Mio Spirito: figlio Mio, che Io amo infinitamente!

16. Questo essere celeste, con l’incarnazione, perde la conoscenza e il ricordo della sua origine e della sua vera grandezza e forza, ma poiché la Mia luce arde in ogni creatura – essendo la Mia luce la tua vita, poiché senza la Mia luce tu non saresti – esiste anche un legame eterno e indistruttibile tra Me e te, indipendentemente da quanto un figlio possa essersi allontanato da Me. Tuttavia, la fiamma della dell’energia del Mio Amore nell’uomo si riduce quando l’uomo, pur percependo e sapendo ciò che è giusto, rimane ostinato e dà priorità alla propria legge nella sua vita. Tuttavia la Mia luce non può estinguersi, perché ciò significherebbe che Io perderei Mio figlio, …e Io non perdo ciò che amo!

17. Io ti vedo anche come figlio-dell’uomo che sei in questo momento, ma la Mia attenzione principale è rivolta al meraviglioso essere spirituale che è in te – che tu sei! – e che ha indossato un abito materiale, per lo più solo per alcuni decenni. E poiché non l’uomo tornerà nei Cieli, ma il suo spirito, si tratta di dare tutti gli aiuti e creare le migliori condizioni affinché il ritorno dell’essere spirituale sia possibile.

18. L’anima dell’uomo è il legame sottile tra il corpo materiale e lo spirito. Come il corpo avvolge l’anima, così l’anima avvolge lo spirito immortale, incorruttibile e perfetto. Ciò è paragonabile, in un certo senso, a una ciliegia: buccia = corpo, polpa = anima, nocciolo = spirito. Lo spirito è legato al corpo e all’anima per la durata dell’incarnazione.

19. Ogni cambiamento verso il bene, il positivo e l’amorevole ha effetti sulla struttura dell’anima, sulla sua vibrazione, sul suo stato sottile. E vale allo stesso modo il contrario per tutto ciò che è egoistico, negativo e privo d’amore.

20. Dopo il distacco dell’anima dal corpo – un processo che voi, per ignoranza, chiamate “morte” – essa cambia semplicemente “lato”. Attraversa la porta, invisibile ai vostri occhi, che separa il mondo materiale da quello sottile, che diventa il suo nuovo ambiente di vita. Ma non è “qualcuno” o “qualcosa” di indefinito che ora trova una nuova dimora: sei tu! Hai semplicemente deposto il tuo involucro materiale e ora, come essere spirituale di natura sottile, entri in un altro mondo. Quale esso sarà, è determinato dalla Mia legge dell’attrazione. La tua nuova casa corrisponde alla tua vecchia casa interiore, cioè al tuo stato dell’anima. Corrisponde a ciò che hai sentito, pensato, detto e fatto – o non fatto – durante la tua vita terrena. Ti trovi nel tuo mondo. Errori esclusi.

21. Chi si è impegnato a vivere l’amore, trova una dimora già molto luminosa, che lascia intuire la bellezza e la libertà dei Cieli. Ma esistono anche altri mondi, più freddi e oscuri. Tra questi due estremi vi sono numerose gradazioni; ognuno giunge là dove il suo interiore lo attira.

22. La situazione della maggior parte degli uomini assomiglia a quella del figliol prodigo nella parabola che vi ho dato come Gesù di Nazareth. Anche questi decideranno, prima o poi, di voler tornare a Casa. Quanto rapidamente tale decisione verrà presa e quanto presto verrà intrapreso il cammino del ritorno, dipenderà dalla libertà di volontà dell’uomo.

23. Il Mio desiderio è di poter stringere di nuovo tra le Mie braccia tutti i Miei figli il più presto possibile, ma ciò sarà possibile solo se è stato avviato un adeguato sviluppo dell’anima, che la porterà, dopo il distacco dal corpo, a entrare in regioni più elevate. Da lì, essa potrà continuare a svilupparsi senza dover intraprendere nuovamente il cammino attraverso una vita terrena, …o anche più di una. Quanto prima verrà avviato e affrontato il processo di sviluppo dell’anima, tanto prima inizierà il viaggio verso Casa, si realizzerà la tua nostalgia – ancora dormiente o già risvegliata – di poter essere di nuovo con Me.

24. Dopo queste spiegazioni, non vi sarà difficile inserire il prossimo “tassello logico” nell’immagine complessiva che lentamente si delinea.

*

25. Io vedo la vostra vita eterna, e in base a ciò agisco. Voi, invece, vedete di solito una sola vita, spesso solo un momento, soprattutto quando esso contiene qualcosa che non vi aspettavate o che vi fa perdere la vostra armonia. Ma anche quando sapete della reincarnazione e della vostra immortalità, non sempre vi è facile comprendere correttamente ciò che il destino vi pone davanti; e comprenderlo in tempo, prima che si fissi nei vostri pensieri come una presunta arbitrarietà da parte Mia o come qualcosa di completamente inappropriato – per non dire ingiusto – vi rende insicuri o vi fa dubitare.

26. Figli e figlie Mie, tali situazioni sorgono quando – e perché – nella maggior parte dei casi non vedete o non conoscete le connessioni, anche se talvolta potreste già riconoscerli se foste sinceri con voi stessi, e diventano difficili da affrontare quando non è ancora diventata vostra profonda convinzione questa verità: Dio non commette errori!

27. La Mia parola di oggi vuole aiutarvi a radicare così profondamente in voi questa disposizione interiore, così che possiate resistere alle tempeste della vita, che costantemente vi circonderanno. E ciò, non solo perché ve lo dico Io, ma perché avrete riconosciuto la verità in essa. La verità vissuta vi rende forti e liberi.

28. Vi ho già detto che la Mia legge Mi permette di portare ogni uomo e ogni anima a rimettersi in cammino verso Casa, mantenendo però il libero arbitrio. Ma come procedereste voi, se come padre o madre vi fosse affidato un compito simile? Come educhereste i vostri figli – supponendo un’età e una maturità adeguate – alla comprensione e a un comportamento corretto, senza mai proibire, minacciare o punire?

29. Conoscete già la risposta, anche se talvolta non vi è facile mostrare la necessaria coerenza nell’applicare questo metodo educativo. Io possiedo questa coerenza, ma essa è di aiuto agli uomini e alle anime solo perché va sempre di pari passo con il Mio amore incondizionato e disinteressato. La risposta è: il responsabile deve “sperimentare sulla propria pelle” quali effetti il suo agire ha sugli altri, sul suo ambiente e anche su se stesso. Solo così è garantito che, alla fine, egli assumerà spontaneamente un comportamento diverso. Ma quando, ciò rimane affidato al suo libero arbitrio.

30. Anche se questo esempio, come molti altri, non può essere trasferito completamente a ciò che il Mio Amore prevede per i Miei figli, esso spiega tuttavia il principio di funzionamento: “Ciò che semini, quello raccoglierai!”. Permettere la raccolta – qualora la comprensione venga rifiutata e un cambiamento di comportamento sia respinto – sapendo che alla fine tutto si volgerà al bene, è amore! Infatti, ciò spinge colui che al momento agisce ancora al di fuori della Mia Legge, a diventare consapevole e a realizzare un cambiamento del carattere che lo renda più maturo, più comprensivo, più tollerante, più indulgente, più affabile e molto altro. In breve: a iniziare un cambiamento che lo avvicini, un poco o molto, all’Amore che Io insegnai e vissi come Gesù. Egli allora diventa un uomo “migliore”; la sua anima respira più liberamente e il cammino che ancora attende uomo e anima, presenta tratti decisamente più leggeri e luminosi.

31. Non dimenticate: Io guardo alla vostra vita eterna, non pongo l’accento, come fate voi, su questa sola vita presente! Io vedo il grande insieme. Tutto ciò che serve al vostro sviluppo dell’anima – senza che Io perda di vista la salute e il benessere dell’uomo – è sostenuto da Me. E non solo: poiché Io sono Colui che dispone i binari, Colui che avvia al momento opportuno ciò che è importante per lo sviluppo dell’anima, anche quando ciò contrasta con le idee, i desideri e gli obiettivi momentanei dell’uomo. E ciò, perché non è l’uomo che ritorna a Me, ma il suo essere spirituale.

32. Spesso dite con leggerezza che la Terra è una scuola di vita. E avete ragione. Ma siete anche disposti a portare fino in fondo questo pensiero e a occuparvi di ciò che ne consegue? Quando la vostra incarnazione è preparata con il vostro angelo custode, e voi seguite i suoi consigli, venite sulla Terra con il desiderio di imparare in questa nuova vita ciò che ancora vi manca o ciò che non vi riesce bene. Ciò include anche l’incontro con persone con le quali avere legami positivi o negativi.

33. Proprio nelle famiglie e nei circoli di amici stretti, si ritrovano spesso persone che devono imparare insieme l’una attraverso l’altra. Ciò spiega la frequente diversità di coscienza, perché nella maggior parte dei casi si impara solo riconoscendo se stessi e il proprio comportamento nell’altro, “sfregandosi” contro l’altro. Vedete: tutto è orientato a dare avvio a un processo di sviluppo dell’anima che l’uomo deve compiere sulla Terra, affinché la sua anima possa affrontare con meno fatica il cammino che ancora l’attende nell’aldilà e possa essere accolta quanto prima nei Cieli.

34. Questi processi di apprendimento terreno non sono sempre facili da accettare e superare, perché dipendono dalla grandezza del compito di apprendimento – che a sua volta dipende dal debito dell’anima portato con sé – dalla comprensione dell’uomo e dalla sua disponibilità a considerare la vita come una scuola. Tra i compiti di apprendimento può esserci anche il riparare ciò che è stato causato in vite precedenti; oppure il sopportare o sciogliere ciò che non può essere trasformato e redento in altro modo. Un grande tema per molti di voi è sciogliere legami di ogni tipo. In misura maggiore o minore, tutti vi siete legati o lasciati legare. Aggressività e odio vi legano agli altri, tanto quanto l’insicurezza o il rifiuto di assumervi responsabilità. Ma anche l’“amore” può essere un legame, quando rende dipendenti o possessivi.

35. In tutte le aspirazioni consapevoli o inconsapevoli dell’apprendimento – anche quando non vengono riconosciute come tali – sono Io Colui che dona la forza necessaria e vi sta accanto in modo utile. In quale misura ciò Mi sia possibile, dipende dalla disponibilità dell’uomo a trarre dalle sue comprensioni le giuste conclusioni per un comportamento futuro diverso. La Mia legge non solo presenta all’uomo il suo compito di apprendimento; essa si impegna allo stesso modo ad aiutarlo nel superarlo. Perché solo un compito risolto vi avvicina al Mio cuore; e la Mia misericordia diventa efficace là dove Io vedo la buona volontà, anche quando l’uomo, per varie circostanze, non riesce più a metterla in pratica nella misura desiderata.

36. Non ogni anima è disposta a preparare la propria incarnazione con il suo angelo custode. Molte anime ostinate tendono a tornare sulla Terra perché, a causa della loro vibrazione, ne sono ancora fortemente attratte, e perché vogliono continuare a vivere le loro precedenti qualità negative. Tali incarnazioni non sono nella Mia volontà, ma Io accetto le decisioni. Tuttavia, la Mia legge confronta queste anime – e in verità vi dico che sono un numero incalcolabilmente grande – durante la loro incarnazione con gli effetti delle cause da loro stesse poste in precedenza. Ciò non avviene per vendetta o punizione, come spesso Mi si attribuisce, ma unicamente allo scopo di condurre le anime alla conoscenza di sé.

37. Molti di voi sanno che nessuna energia va perduta; può essere trasformata, ma non distrutta, non si dissolve da sola nel nulla. Con ciò avete in mano un tassello che manca a molti per comprendere. Ora aggiungete che tutto è energia, e non vi sarà difficile compiere un ulteriore passo logico.

38. Se tutto è energia indistruttibile e se la legge dell’attrazione opera con precisione, allora tra il responsabile e ciò che il suo comportamento ha prodotto, esiste una relazione invisibile ma reale, che non viene sciolta nemmeno dalla cosiddetta morte. “Autore e prodotto” formano una comunità energetica, e il prodotto influisce sul suo “creatore” finché, attraverso il Mio Amore e la Mia Misericordia, non viene trasformato e perde la sua influenza. Ciò richiede la libera decisione del responsabile, preceduta dalla conoscenza di sé, dal pentimento e dal desiderio di riparazione. Altrimenti Io lo costringerei, cosa che non faccio mai; al massimo lo muovo, attraverso le sue circostanze di vita e il suo destino, a riflettere sulla sua situazione e sulla possibilità di un ritorno.

39. A tutti voi è già capitato, sentendo parlare di bassezze o atrocità, di pensare che qualcosa di simile dovrebbe accadere all’autore o agli autori. Quasi nessuno può dirsi completamente libero da questa reazione, umanamente comprensibile, ma non conforme alla legge. Come prosegue ora la questione? Tutto dimenticato, tutto cancellato solo perché il tempo e l’oblio sono passati? Dopo anni, decenni, secoli o millenni di vita nell’aldilà, avviene una nuova incarnazione del colpevole o dei colpevoli. Quanto debito residuo rimane e deve essere portato dipenderà dalla comprensione di aver contratto la colpa. Se tale comprensione non esiste, la legge dell’attrazione farà sì che la raccolta – totalmente o in parte – diventi visibile e percepibile nella nuova vita.

40. Se anche nella nuova vita terrena non avviene alcun cambiamento del carattere, la ruota continuerà a girare, e questo, finché – prima o poi – non sopraggiungeranno comprensione e ritorno. Se il Mio Amore non offrisse a un’anima simile la possibilità di un’incarnazione, essa rimarrebbe legata, senza percezione del tempo e senza la possibilità di cambiare il proprio stato, al suo luogo nell’aldilà, legato al suo passato, alle sue immagini, ai suoi sensi di colpa e forse alle sue sofferenze.

41. Invece interviene il Mio Amore, offrendo all’anima la possibilità di risalire, passo dopo passo dalla valle di lacrime che essa stessa ha creato. In questo, il Mio divino Amore le dona la forza decisiva, per aiutarla, senza il quale la liberazione non potrebbe riuscire.

42. Riassumo quanto detto in una formula semplice: un periodo di lontananza da Dio viene corretto da Me attraverso un successivo periodo di comprensione. Se fate vostra questa verità, essa trasformerà la vostra idea della Mia apparente ingiustizia, in una profonda comprensione. Così costruirete un fondamento che farà crescere la vostra fiducia e vi renderà forti interiormente.

43. La ‘caduta’, che chiamate anche “caduta degli angeli”, ha avuto una portata così immensa, che occorreranno ancora molti eoni di tempo prima che tutto ciò che un tempo lasciò i Cieli per volontà propria, vi ritorni. Essa ha conseguenze per voi difficili da riconoscere, anche se in alcuni aspetti della vostra vita le percepite ripetutamente. Tuttavia, ciò non è motivo di scoraggiamento, né di pensieri pesanti.

44. L’Amore è la forza più potente, essa vincerà e ricondurrà tutto a Casa. Ricordatelo quando guardate il mondo, quando osservate uno scenario che vi spaventa o vi fa dubitare. Tutto ciò che un tempo lasciò la Patria eterna e non vi è ancora tornato, è comunque sulla via del ritorno. Voi potete contribuire, con il vostro impegno, a rendere il vostro pianeta ogni giorno più luminoso, anche se esteriormente ciò ancora, …non appare. Con la vostra vita potete e dovete testimoniare che il Mio principio educativo divino è puro Amore, perché lo avete sperimentato voi stessi, non solo attraverso certi colpi del destino inattesi, ma attraverso il loro superamento con il Mio aiuto, e che in esso non c’è posto per ingiustizia o arbitrarietà, nemmeno quando l’uomo sperimenta qualcosa di sgradito o doloroso.

45. Con la conoscenza della reincarnazione, ogni dubbio si dissolve e ogni domanda trova risposta da sé. E dal fatto che il fondamentale ingranaggio di causa ed effetto sia stato rimosso, riconoscete anche quanto abilmente operi la tenebra; spesso, senza che nulla venga notato. Perciò; siate vigilanti!

46. Io vi benedico, Miei grandi e forti figli e figlie. Io sono e rimango con voi in ogni situazione della vostra vita. Io sono vicino a voi con la Mia forza e il Mio aiuto, soprattutto quando Me lo chiedete liberamente, perché così l’amore per Me cresce in voi, e non per paura di non essere “degni” del Mio Amore. – Amen!

 

 

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Cap. 7

Discernere gli spiriti: la voce del Padre e le seduzioni dell’ombra che inganna

ncontro del  4 giugno 2017

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Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, circa duemila anni fa vi promisi, come Gesù di Nazareth, che vi avrei mandato il Mio Spirito, il quale vi avrebbe condotto più profondamente nelle Mie verità e sapienze eterne. Già questo solo annuncio lascia comprendere che doveva esserci – e deve esserci tuttora – molto di più rispetto a ciò che ho potuto trasmettere agli uomini, in pochi anni, attraverso parabole, comandamenti e aiuti, poiché adattai il Mio insegnamento alla limitata capacità di comprensione e alla maturità dell’anima degli uomini che potevo raggiungere nel paese in cui Mi incarnai. Diedi loro, attraverso molte parabole e istruzioni, l’essenziale, che nella sua semplicità può essere riassunto così: ama Dio, tuo Padre, e il tuo prossimo come te stesso. Oppure, come oggi, ve lo formulo spesso brevemente: “Ama, …e nient’altro!”

2. Non vi è mai stato, né vi è, alcun motivo per ritenere che ciò che è stato fissato nella vostra Scrittura – per di più in forma abbreviata e in molti punti modificata – sia tutto ciò che Io abbia dato ai Miei figli come aiuto per il loro ritorno alla Casa del Padre. E non vi è neppure motivo di credere che con ciò il Mio insegnamento si sia esaurito. Altrimenti non avrei annunciato il Consolatore, il Mio Spirito. Io l’ho mandato, non solo nel giorno che celebrate come “Pentecoste” e negli anni successivi del nascente cristianesimo primitivo, ma ininterrottamente da allora fino a oggi. E continuerò a farlo finché l’umanità non illuminata avrà bisogno di consolazione, sostegno, verità e sapienza.

3. E tuttavia, le forze delle tenebre sono riuscite a creare l’impressione che Io taccia e Mi sia ritirato. Così riuscirono a far credere agli uomini che ciò che rimaneva come frammento del Mio insegnamento, messo per iscritto e spesso – anche erroneamente – tradotto, fosse tutto ciò che Io avessi da dire. Questo inganno poté essere trasmesso con successo, anche se non sempre e non ovunque in modo convincente, perché la casta dei sacerdoti seppe presentarsi al popolo semplice come coloro che “hanno studiato Dio” e quindi come i più competenti. Nulla è cambiato fino a oggi. Inoltre, la paura delle pene infernali future è stata – e continua a essere – un mezzo per impedire ai Miei figli di pensare autonomamente e decidere con la propria testa.

4. Infatti, Io non taccio mai e non lascio mai soli i Miei figli, innalzo la Mia voce ovunque, e oggi in modo più intenso, con la necessaria serietà e con la chiarificazione richiesta dal Mio Spirito, come vi promisi come Gesù di Nazareth. Ciò include il fatto che vi permetta di gettare uno sguardo dietro le quinte, affinché impariate a comprendere e possiate proteggervi meglio dalle seduzioni sataniche. Perché se guardate solo alla superficie, non riconoscete con quale strategia, nelle profondità invisibili ai vostri occhi, opera il Mio e vostro avversario.

5. Gli esseri caduti non hanno raggiunto il loro obiettivo originario di creare una propria creazione, né il loro secondo intento di distruggere quella esistente – intento sventato dalla Mia opera redentrice¹. Ma ciò non significa che abbiano rinunciato alla loro lotta contro di Me e contro tutti coloro che credono in Me, Mi amano e desiderano seguire le Mie orme. Essi sono più attivi che mai, e poiché ormai sanno che non possono vincere, cercano di mantenere il più a lungo possibile quanta più potenza riescono, o addirittura di accrescerla. Ma per consolidare e aumentare il loro potere hanno costantemente bisogno di energia.

6. Per tutto, dalla più delicata sensazione fino all’azione violenta, è necessaria dell’energia. La legge universale dell’energia vale tanto per le regioni celesti, quanto per le sfere extra‑celesti e per la Creazione materiale. Senza energia non c’è vita; e tutto nella Mia Creazione è vita!

7. Il punto debole degli esseri delle tenebre è un bisogno permanente di energia, che deve essere continuamente rinnovata. Per il loro agire contrario alla legge, essi non ricevono energia da Me. La Mia forza, che fluisce eternamente, è disponibile in misura accresciuta alle creature che vivono nella Mia legge o che si sforzano di farlo. Chi non vuole o non cerca questo, non viene da Me “abbandonato” – Io sono l’Amore! – ma riceve soltanto un’“energia di mantenimento”, una “fornitura di base”, che però non è sufficiente per il tipo di vita che le potenze delle tenebre e il loro seguito vorrebbero condurre.

8. Esse sfruttano quindi i punti deboli degli uomini, che in questo modo diventano loro fornitori di energia e vengono contemporaneamente inglobati nel loro campo energetico, nella loro sfera di influenza. Un numero incalcolabile di uomini e anime si è impigliato nelle trappole estremamente raffinate e abilmente predisposte, sulle quali vi ho richiamato l’attenzione più volte e contro le quali vi ho già spesso messo in guardia. A queste persone e anime, quando si sono lasciate limitare a lungo nella loro libertà interiore, manca la vita pulsante, la vitalità spirituale; e spesso non se ne accorgono nemmeno.

*

9. Il fatto che in ogni epoca siano esistiti falsi maestri, dimostra che le forze negative hanno sempre cercato di impedire la nascita di una nuova umanità fondata sul Mio insegnamento dell’Amore. Esse furono costrette, dalla Mia Opera di redenzione, ad accettare che il cammino di ritorno ai Cieli fosse nuovamente percorribile. I blocchi spirituali erano stati rimossi; ma rimaneva pur sempre necessario il libero arbitrio dell’uomo per intraprendere davvero il cammino verso Casa. La porta era ormai aperta, e nulla poteva più cambiarlo. Ma le potenze delle tenebre deposero forse le armi? Ciò sarebbe equivalso a una resa, e non sono ancora a quel punto; anche perché hanno sempre potuto – e possono tuttora – utilizzare gli uomini, attraverso il loro agire negativo e contrario alla Mia legge, come docili strumenti, aiutanti e facilmente manipolabili seguaci.

10. Esse agirono diversamente, lasciando inizialmente il ‘Segnavia’ chiamato “Gesù Cristo” al suo posto, ma distorcendoLo sempre più nel tempo. Aver lasciato il Segnavia al suo posto, su Cui affidarsi, ma che – anche se inizialmente solo di poco – deviare dalla direzione originaria, è per il viandante molto più pericoloso che rimuoverLo del tutto. Conduce fuori strada; e per gli artefici di ciò è tanto più promettente. Con la nuova direzione verso cui il Segnavia fu gradualmente orientato nel corso dei secoli, si venne persino incontro al bisogno – di una grande parte dei credenti – di riconoscere il giusto e lo sbagliato entro un quadro prestabilito, senza dover decidere da sé, cioè senza assumersi responsabilità personale.

11. Questa tattica funzionò per molti secoli, sostenuta dal peso e dall’influenza delle autorità, che rivendicavano per sé una posizione speciale, riconosciuta anche dai credenti; non da ultimo perché gli strumenti della condanna e della spada facevano parte dell’imposizione della “vera fede”.

12. Una conseguenza di queste dispute e divergenze è l’infinità di comunità che si definiscono cristiane, ma che rappresentano dottrine diverse o credono di potersi avvicinare al Cielo solo attraverso il loro particolare stile di vita o l’osservanza di prescrizioni dogmatiche. Un’altra conseguenza dell’operato delle forze avverse è il rifiuto di tutto ciò che è legato al nome di Gesù o Gesù Cristo, e spesso anche il rifiuto di tutto ciò che è spirituale‑divino, perché – in mancanza di un insegnamento corretto e di una giusta interpretazione – non si riesce a conciliare un Dio d’Amore con ciò che si vede nel mondo o nella propria vita.

13. È vero che la produzione di energia negativa attraverso conflitti, violenza, guerra, distruzione e molto altro è ancora uno degli obiettivi principali delle tenebre, e che la pratica di sviare innumerevoli persone dal cammino mediante la distorsione del segnavia è tuttora molto diffusa; tuttavia, questo metodo, da solo, si è rivelato nel tempo non sufficientemente efficace.

14. Ora, infatti, si è ritorto contro di loro il fatto che le Chiese, a causa degli insegnamenti distorti, non erano in grado di dare risposte soddisfacenti ai Miei figli che cercavano e interrogavano; e i cercatori e interroganti diventavano sempre più numerosi. In passato, l’assenza di risposte o risposte insufficienti non portava necessariamente i credenti a ribellarsi o a trarne conseguenze, anche perché la possibilità di ottenere le risposte desiderate per altre vie era molto limitata, per non dire ‘quasi inesistente’.

15. Questo è cambiato per due motivi: da un lato, le autorità ecclesiastiche non hanno più il peso e l’autorità dei secoli passati, perché gli uomini hanno iniziato a pensare e stanno imparando a vedere più chiaramente. Dall’altro, nella vostra epoca Io irradio in misura crescente la Mia energia in ogni anima umana, risvegliando ciò che finora non era giunto alla coscienza ma era sempre stato latente: la nostalgia interiore per pace, protezione, sicurezza e amore.

16. Io tocco te, e te, e te. Io spingo ciascuno, mettendo in moto qualcosa che lo induce a interrogarsi, che può renderlo inquieto, che accende la sua curiosità, che talvolta fa vacillare un edificio di fede errato. Io sono il vento che soffia attraverso la vostra anima, perché desidero che ogni immobilità spirituale abbia fine.

17. Vi ho già detto che non dovete immaginare la lotta che le tenebre conducono contro la luce come due schieramenti che si fronteggiano direttamente. È piuttosto come una partita tra due squadre che si muovono continuamente l’una attraverso l’altra. È un agire e reagire costante. Le potenze oscure cercano sempre di rendere gli uomini loro fornitori di energia, di legare le loro anime, al momento del passaggio nell’aldilà, alle sfere astrali e quindi al loro dominio; mentre le potenze della luce, nel rispetto del libero arbitrio, si sforzano di orientare l’uomo verso il bene.

18. Pertanto, non poteva mancare che le forze avverse facessero – e facciano tuttora – di tutto per offrire a loro volta risposte a tutte le domande – espresse in pensieri o parole – che negli ultimi decenni sono sorte sempre più numerose. Tuttavia, si tratta per lo più di domande dettate dalla curiosità, e raramente di quelle che riguardano le condizioni necessarie per il ritorno a Me. Risposte corrette a tali domande non possono comunque essere date da queste forze, poiché esse stesse sono lontane sia da ogni conoscenza di sé, sia dal pentimento o da una volontà di riparazione. Ma accade di nuovo ciò che è già accaduto una volta: il segnavia – sul quale questa volta non è scritto “Gesù Cristo”, ma piuttosto, delle parole apparentemente innocue come felicità, armonia, salute, successo, ampliamento della coscienza e molto altro – indica ancora una volta una direzione sbagliata!

19. Così è sorto un mercato per voi ormai impossibile da dominare, al quale avete dato il nome di “esoterismo”. Sotto questo tetto si è raccolto molto che si presenta come aiuto spirituale, ma che non ha nulla a che fare con ciò che Io vi ho insegnato. Si è verificata un’infiltrazione spirituale su scala globale, che non ha risparmiato neppure le comunità e le associazioni orientate al cristianesimo. L’orientamento da solo non basta, se i singoli membri non camminano con coerenza mano nella Mia mano. Dove ciò non avviene, si aprono varchi nei quali le forze avverse penetrano volentieri.

20. Non solo esiste il pericolo – o l’alta probabilità – che tali gruppi perdano dinamismo e forza irradiante, ma la perdita del fuoco originario è in molti casi già diventata realtà.

21. Figli e figlie Mie, il Mio desiderio è che impariate ad andare alla radice delle cose, che impariate a vedere con gli occhi interiori e a udire con gli orecchi interiori. Un modo per riconoscere anche le sfumature e percepire i toni più lievi consiste nel mettersi – naturalmente solo in teoria e senza il minimo contatto pratico – nella posizione del vostro avversario. In questo caso significa riflettere su come agireste voi se voleste indurre una persona a essere a vostra disposizione, e farlo con tale abilità che la persona non si accorga della tentazione o della seduzione, facendole credere che qualcuno gli venga incontro offrendo esattamente ciò che desidera.

22. Ogni seduzione, ogni tentativo di influenza, quando non viene esercitato con violenza, inizia con un’offerta. Questa offerta deve essere così attraente, da suscitare una risonanza nell’altro. Deve toccare i bisogni di colui che è finito nel mirino del tentatore. Se tali bisogni verranno davvero soddisfatti, è un’altra questione. In ogni caso deve trattarsi di qualcosa che, come desiderio conscio o inconscio, è ancora presente nella vostra anima.

23. Quali siano i desideri che ancora avete, verso quale direzione tenda il vostro interesse, e se lo riconosciate o no, sono percepibili da ogni essere spirituale. Per tutti coloro che sono esperti nella tentazione e nella seduzione, voi siete come un libro aperto! Vi conoscono! Ma voi, conoscete voi stessi?

24. È proprio su questa debolezza legata ai vostri desideri, che le tenebre fanno leva. E voi non agireste allo stesso modo? Lottereste inutilmente contro dei punti protetti dal nemico, se invece conosceste i luoghi che sono scoperti o deboli? Non sottovalutate il male e le sue possibilità; usate la ragione!

25. Ciò che i cosiddetti ‘maestri ascesi’ e i loro seguaci fanno – a differenza dei demoni distruttori – è questo: non si procurano l’energia attraverso la paura che diffondono, attraverso aggressioni, rabbia, collera e molto altro; ottengono invece l’energia di cui hanno urgente bisogno, con la “via dolce”, inducendo le loro vittime a dare loro volontariamente ciò di cui necessitano.

26. Essi fingono di poter rispondere alle domande che vi premono così tanto. Conoscono le vostre motivazioni e i vostri bisogni; e anche senza che li esprimiate, sono in grado di percepirli e condurvi sui percorsi, inserirvi nei gruppi, coinvolgervi nelle cerimonie, farvi praticare meditazioni e mettervi in contatto con persone che ritengono adatte a inglobarvi nei loro campi energetici.

27. Riflettete su questo, e non dite troppo in fretta che a voi non può accadere. Quante volte è già successo potete riconoscerlo guardando al vostro passato. Entrate, se lo volete, in un’ora di silenzio con questa domanda nel vostro intimo: “Quali esigenze ho ancora?”. Non si tratta di essere “felici senza desideri”, ma di diventare consapevoli delle vostre esigenze e delle vie che avete intrapreso o che volete intraprendere per soddisfarli.

28. Non si tratta solo di bisogni esteriori, ma anche del desiderio di conoscere qualcosa, di essere liberati da qualcosa, di sviluppare capacità particolari, di brillare intellettualmente, di compiere un salto di coscienza, di modificare un tratto del carattere, o forse, di progredire più facilmente di prima, senza un lavoro interiore. La gamma può essere ampliata all’infinito.

29. Un’analisi sincera di voi stessi vi rivelerà molte cose, e forse vi farà riconoscere che ciò che a prima vista non sembra affatto una debolezza, in realtà lo è. Liberarsene è un desiderio legittimo; ma la via della “liberazione dei maestri” conduce in un vicolo cieco.

30. L’unica via conforme alla legge per soddisfare questi o simili bisogni è questa: venire a Me, vivere con Me in modo ancora più intenso di prima e confidare che Io non vi negherò nulla di ciò che dovete sapere. Io vi proteggo dal far emergere in voi qualcosa per cui la vostra anima non ha ancora la maturità necessaria.

31. I (falsi) maestri e il loro seguito non prestano attenzione a questo. Non mirano ad aiutarvi in modo disinteressato – anche se spesso lo fanno sembrare – ma a inserirvi nella loro sfera d’influenza e a farvi diventare fonti involontarie dell’energia di cui hanno urgente bisogno. Anche quando all’inizio di tale “partenariato” sembra che nella vostra vita accadano cose che la rendono più facile, dietro c’è sempre un’intenzione egoistica. Il conto, come dite voi, sarà pagato alla fine, …da voi!

32. I maestri e i loro vassalli che abitano sui cosiddetti “pianeti della saggezza”, hanno trovato, attraverso la loro offerta esoterica, un modo per evitare per un certo tempo – anche se si tratta di migliaia di anni – la ruota della reincarnazione. Amano le grandi parole e le false promesse, usano un linguaggio studiato per impressionare gli ignoranti, compiono “miracoli” – con energia rubata – e sono sempre più presenti in tutto il mondo. Tutto ciò è possibile solo perché, al seguito delle loro false dottrine, hanno milioni di seguaci che si sono lasciati ingannare e che credono più alle promesse di una vita più bella, facile e migliore, che al Mio insegnamento dell’Amore, che include la non sempre semplice conoscenza di se stessi.

33. Voglio darvi un’immagine che approfondisca la vostra comprensione: immagina di desiderare conoscere, possedere o sperimentare qualcosa, allora crederai facilmente a chi ti promette, con belle parole, la realizzazione dei tuoi desideri. Ma così la tua capacità di discernimento è compromessa, la tua capacità critica è ridotta, perché se ascoltassi le obiezioni, ciò che desideri si allontanerebbe. Per questo, in tali situazioni, spesso non vuoi o non riesci a esaminare più da vicino l’offerta o a riconoscerne gli errori. Hai gli occhiali rosa che ti fanno vedere solo ciò che corrisponde ai tuoi desideri. Se li togliessi, non otterresti ciò che desideri.

34. Ciò è una situazione pericolosa, nel mondo spirituale lo è molto più che in quello materiale.

35. Io sono il Creatore e Conservatore di tutta la vita, nulla Mi sta più a cuore della felicità dei Miei figli. Perché la loro gioia è anche la Mia gioia, e dunque non può esistere un bisogno che Io trascuri o che non sia disposto a soddisfare. Io ho ogni potere, Io sono l’Amore, e dimoro in te.

36. Può esserci, per coloro che credono in Me e hanno deciso di camminare con Me, un qualsiasi motivo per non rivolgersi a Me quando hanno qualcosa nel cuore? Ha senso andare dal “piccolo fabbro” – come dite voi – quando il (grande) “Fabbro” è infinitamente più potente e competente, quando basta chiudere gli occhi e rivolgersi all’interiore per essere con Lui? Non c’è esigenza che Io non conosca; non c’è grido che Io non oda; non c’è domanda alla quale Io Mi rifiuti di rispondere!

37. E comunque, figlio Mio, Io guardo prima di tutto alla tua anima. A seconda di ciò che c’è ancora da comprendere o da imparare, ti guiderò, ti risponderò direttamente o indirettamente, realizzerò i tuoi desideri o ne rimanderò l’adempimento. Se il tuo intento è riconoscere le tue debolezze e i tuoi errori con il Mio aiuto e trasformarli in positivo, se in tutto ciò che fai tieni presente anche la tua futura vita nell’aldilà, se attraverso il tuo impegno quotidiano desideri rafforzare la tua capacità d’amare, la tua tolleranza e la tua comprensione, allora hai in Me il migliore Amico che tu possa desiderare.

38. E se hai l’Amore in te, al tuo fianco, in ogni istante della tua vita, non è infinitamente più, di quanto possano offrirti le seduzioni dei tentatori, che – come ora sai – vogliono solo legarti, vogliono renderti povero di energia, anche se all’inizio sembra che ti aiutino amichevolmente e senza condizioni, cercano di rivendicare la tua anima non appena essa – cioè tu – avrà lasciato il corpo terreno e, soprattutto, vogliono impedire che si formi un legame d’amore stretto, duraturo e consapevole tra Me e te? La cosa più importante è che vogliono impedire che tra Me e te si sviluppi un legame d'amore profondo, duraturo e consapevole.

39. Può davvero essere una considerazione seria scegliere tra Me, tuo Padre, e le forze che vogliono prendere la tua energia perché esse stesse non sono disposte a tornare indietro? Io ti do tutto ciò di cui hai bisogno, se vieni da Me, se ti stringi a Me, e se vedo l’amore già risvegliato nel tuo cuore …anche se ancora piccolo, figlio Mio amato: Io lo riconosco! Io sazio il tuo desiderio in un modo che solo Io, l’Amore, posso.

40. Il mondo scintillante e affascinante dei maestri è solo un mondo illusorio, destinato a crollare, perché nulla nella Mia creazione può durare se non serve alla legge del Mio Amore. Tuttavia, Io non allontano mai nessuna delle Mie creature dal Mio cuore, nemmeno coloro che seducono i Miei figli, che li privano della forza della loro anima e li rendono dipendenti.

41. Nessuna ingiustizia è così grande da non poter essere trasformata e dissolta dalla Mia misericordia, se i responsabili riconoscono la loro colpa, se mostrano sincero pentimento e collaborano attivamente alla riparazione. Questo vale anche per i maestri e per coloro che, per egoismo, conducono i Miei figli su vie sbagliate. Anche loro, come tutti e tutto, un giorno li stringerò di nuovo tra le Mie braccia.

42. Il Mio Amore infinito benedice tutto ciò che ho chiamato in vita; esso accoglie chiunque corra verso le Sue braccia, è anche infinitamente paziente, perché porta in sé la certezza che tutto ritroverà la via dell’unità.

43. Vieni, figlio Mio; vieni, figlia Mia! Io ti aspetto! – Amen!

 

 

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Cap. 8

Osservare senza giudicare, per discernere lo spirito del tempo restando nell’Amore

Incontro del 16 luglio 2017

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, una campana invisibile si è posata come una trama fittissima, composta da false dottrine, mezze verità, convinzioni errate e indicazioni abilmente distorte, sopra una gran parte dell’umanità, impedendo così un ampliamento della sua coscienza. E non solo questo. L’occultamento della verità che Io sono l’Amore, e che tutto, poiché proviene da Me, è anch’esso amore, doveva possibilmente non essere notato; e le pseudo‑dottrine e pseudo‑sapienze offerte come sostituto, non dovevano essere riconosciute per ciò che erano e sono tuttora: cioè fuorvianti.

2. Così il cammino di ritorno al Mio cuore, il ritorno alla vostra Patria eterna, è stato – e nella vostra epoca lo è ancor più – spesso reso difficile e bloccato dall’imposizione di seguire una fede errata e dall’offerta di promesse abbaglianti, e non di rado ciò ha impedito per lungo tempo uno sviluppo continuo della vostra anima. Se in passato ciò è avvenuto per molti secoli attraverso minacce, paure e spesso anche con violenza, oggi i metodi delle tenebre sono diventati più raffinati, poiché esse adattano costantemente il loro operare alle circostanze. Vi ho dato molti avvertimenti sul fatto che non potete essere abbastanza vigilanti.

3. La stragrande maggioranza delle persone – per coloro che prendono in considerazione l’esistenza di Dio – ritengono che la necessità di credere in Me sia il criterio decisivo per essere in una giusta relazione con Me. E questo vale non solo per coloro che appartengono a una delle vostre numerose chiese cristiane, vale anche per le altre ideologie e per chi ha una visione del mondo che, nell’ignoranza di una vera religiosità, si denominano colloquialmente “religioni”.

4. Per sottolineare l’importanza della fede, i fondatori e i loro successori aggiunsero molte dottrine inventate, presentate come necessarie alla salvezza e attribuite a Me. E per rendere tutto più attraente, furono create molte distrazioni, introdotte cerimonie e ornamenti; fu costruita una struttura esteriore alla quale ci si poteva attenere e la cui pratica prometteva una certa sicurezza nell’adempimento dei comandamenti. Anche il giudaismo – ma non solo questo – conosceva molte di queste condizioni da soddisfare, per poter essere, si diceva, graditi a Me.

5. Per mostrarvi l’unica via vera che vi riconduce alla vostra Patria eterna, venni nel mondo – e portai l’Amore, nell’insegnamento e nell’azione!

6. Nei duemila anni trascorsi, ho ricordato sempre e incessantemente, attraverso uomini e donne a Me fedeli, che tutto ruota attorno all’Amore. L’ho fatto attraverso la Mia Parola rivelata, e continuerò a farlo finché anche l’ultimo dei Miei figli non avrà riconosciuto che solo il cammino dell’amore vissuto nobilita l’uomo e lo eleva gradualmente a livelli sempre più alti di sviluppo e di coscienza: “Ama, …e nient’altro!”

7. Credere nel fatto che Io esisto, può quindi essere soltanto una condizione preliminare per avvicinarsi sempre più a Me attraverso una vita secondo l’amore verso Dio e verso il prossimo, cioè attraverso l’impegno di amare, che coinvolga tutto il vostro essere e che vi metta continuamente alla prova. Chi si definisce “cristiano”, esprime così il desiderio di adempiere i Miei comandamenti, cioè di seguire Me. Egli intraprende così un cammino impegnativo, che non è paragonabile – come una volta dissi – “a una passeggiata domenicale, nella quale s’incontrano solo persone gentili da salutare cordialmente”.

8. Se lo volete, osservate voi stessi e la vostra vita sotto questa luce, e rallegratevi se scoprite che questo è ciò che desiderate e verso cui state lavorando. Ciò può anche aiutarvi a comprendere meglio coloro che, nel vostro mondo, come piccoli o grandi leader nei più diversi ambiti, di tanto in tanto, o costantemente, pronunciano il Mio Nome. Fatelo però esclusivamente per imparare a guardare più in profondità e a riconoscere meglio, …e non fatelo mai per giudicare! È importante che impariate a vedere, ma giudicare, …è contrario alla Mia legge!

9. E ora vi chiedo di usare la vostra ragione: “È possibile credere in Qualcuno, riconoscerLo come più alto e più grande, desiderare di essere con Lui dopo la morte del Suo corpo, senza fare, senza cercare o mettere in pratica ciò che Colui verso Cui si desidera andare, ha insegnato e vissuto? Perché questo è, in definitiva, il senso dell’essere ‘cristiani’, il senso dell’intera faccenda, come direste voi.

10. È possibile entrare nella Mia sequela solo attraverso un orientamento mentale – che consiste nel dire: “Ma io: credo?”. Qualunque cosa vi sia stata insegnata, qualunque cosa abbiate accettato senza riflettere: ci vuole di più! Ci vuole anche più del confidare nella Mia grazia, perché non si è mai affrontata, per ignoranza della Mia forza redentrice posta in ogni uomo, la conoscenza e il superamento dei propri errori e debolezze.

11. Neppure l’appartenenza a una Chiesa, o l’osservanza di prescrizioni o l’imparare a memoria testi religiosi, sono sufficienti. Cantare bei canti, ascoltare una buona predica e leggere passi biblici incoraggianti, possono certamente edificare, ma non sostituiscono mai ciò che è l’unica cosa decisiva.

12. Di cosa si tratta è scritto nella vostra Scrittura: «Or dunque, rimangono queste tre cose: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l’amore stesso» [1 cor. 13,13].

*

13. La parola «Io sono Colui che sono!» o, ancor più brevemente, «Io sono!» – esprime tutto per colui che vuole riconoscerMi e comprenderMi, se è disposto a percepire l’assolutezza di questa Parola. Io sono eterno e immutabile, le Mie leggi sono senza tempo, il che significa: valgono dall’inizio della Mia Creazione e non perderanno la loro validità neppure quando la Creazione materiale si sarà dissolta e tutto sarà ricondotto nell’unità dei Cieli.

14. In Me vi sono l’infinità e la perenne stabilità. Nessuna creatura deve mai preoccuparsi o sentirsi insicura riguardo al fatto che il suo comportamento, se orientato al Mio Amore, possa un giorno, essere valutato diversamente rispetto al passato. Su di Me si può contare. La Mia Creazione assomiglia, fin nel più piccolo dettaglio – così piccolo che non potete neppure immaginarlo – a un meccanismo perfetto. Tutto ha il suo posto, tutto conosce il suo compito, tutto è in costante comunicazione con tutto, tutto è massima precisione.

15. Nel Mio sistema stabilito nella Creazione non c’è spazio per una nuova valutazione, per una visione diversa da quella che da sempre e unicamente si orienta al Mio Amore disinteressato e incondizionato. Io non devio di un solo iota dalla Mia legge; non c’è nessuna necessità, perché ciò che ho creato e continuo a creare per l’eternità è perfetto. Anche la minima deviazione, la più piccola correzione, farebbe sorgere istantaneamente un caos, …e questo sarebbe la fine!

16. Tuttavia la Creazione si sviluppa continuamente, e ogni essere dei Cieli puramente spirituali contribuisce a questo sviluppo; ma si tratta di un’evoluzione radicata nella Mia legge, non è un miglioramento reso necessario da errori, come accade nei vostri sistemi che devono essere continuamente corretti.

17. Ciò significa: la Mia verità non è soggetta a ciò che voi chiamate “spirito del tempo”. Con questa espressione non fate che manifestare la vostra ignoranza, perché credete di riconoscere come falso, superato o difettoso, qualcosa che dovrebbe essere adattato a un pensiero nuovo, moderno, progressista.

18. La Fonte dell’eterna Verità sono Io; mentre il padre dello spirito del tempo è il Mio e vostro avversario! Se dunque, Io sono la fonte dell’Amore, tutto ciò che non si orienta a questa Fonte deve provenire da un’altra fonte.

19. Anche i rappresentanti delle tenebre lo sanno. Perciò a loro doveva stare a cuore intorbidire gradualmente l’acqua della Fonte pura; e farlo in modo così impercettibile, da non essere notato. Per riuscirci, dovevano attenuare la coscienza degli uomini, così che la capacità di discernimento venisse limitata. Nel corso dei secoli – e ancor più negli ultimi decenni – una trama sottile si è posata come una campana sugli uomini, cosa che il loro avversario riuscì a fare sempre meglio servendosi con estrema abilità delle moderne conquiste della vostra epoca.

20. Nuove idee entrarono nel mondo, nuovi valori divennero socialmente accettati e sostituirono il pensiero antico. Chi cerca ancora di orientarsi a ciò che è tradizionale viene, nel migliore dei casi, deriso; nel peggiore, deve aspettarsi svantaggi di vario tipo. Così, a poco a poco, opinioni errate diventano normalità, e chi non ha costruito o conservato una vicinanza interiore con Me, cade nella trappola.

21. Chi si sforza di vivere la Mia dottrina dell’Amore, di riconoscere e rispettare le Mie leggi, è una spina nel fianco dello spirito del tempo, e l’introduzione di nuove idee e modi di pensare non si è limitata a presentare l’amore verso Dio e verso il prossimo, compreso il “Discorso della montagna”, come superati, irrealistici e inadatti alla vita quotidiana; tutti gli ambiti della vita sono stati infiltrati con false argomentazioni pseudo‑logiche e intellettuali.

22. Chi trova il tempo e il coraggio, guardi se stesso in un’ora di silenzio, ma getti anche uno sguardo sul mondo. L’ambito dell’ordine, che è il fondamento di ogni sistema, è forse rimasto immune dall’infiltrazione satanica, o le tenebre non hanno trovato proprio qui varchi, soprattutto se si considera la crescente riluttanza ad assumersi conseguenze e responsabilità? «Sia fatta la Tua volontà», come viene pregato ogni giorno da milioni di cristiani nel “Padrenostro”, è davvero al primo posto nella vostra condotta di vita? Confidate ancora che Io possa guidarvi attraverso la vostra vita senza danno per la vostra anima – e, per quanto possibile, anche per il vostro corpo – anche quando ciò non corrisponde alle vostre idee, oppure preferite ricorrere alla vostra volontà?

23. Attraete la vostra sapienza dal vostro interiore? Oppure la vostra “sapienza” è spesso solo conoscenza appresa, poiché la sapienza non può essere studiata, ma si sviluppa in voi nella misura in cui vivete l’Amore? Che valore ha per voi la serietà, che richiede un fermarsi e un guardare dentro, che pone esigenze più alte rispetto alle molte distrazioni divertenti che lo spirito del tempo vi offre, accompagnate dalla promessa di una leggerezza apparentemente comoda?

24. La pazienza, è ancora qualcosa che per voi vale la pena conservare o imparare? L’impazienza, non è forse diventata molto più attraente, soprattutto nella vostra epoca, in cui si può ottenere tutto e subito? Non è diventato un po’ antiquato confidare che Io vi darò al momento giusto ciò di cui avete bisogno, poiché il Mio tempo non è il vostro tempo? La qualità della misericordia ha ancora un posto nel pensiero degli uomini, o la misericordia è diventata un segno di debolezza e di falsa indulgenza in un’epoca in cui bisogna mostrare capacità di imporsi e, se necessario, anche durezza, per soddisfare le esigenze dello spirito del tempo?

25. Già solo questi pochi pensieri possono mostrarvi che chi non riposa saldamente in Me, chi non ha il proprio cuore in Me, corre il grande rischio di cadere nelle trappole dello spirito del tempo, soprattutto quando – per mancanza di sviluppo interiore e di comprensione – ha ben poco da opporre agli argomenti apparenti. Le trappole sono infatti predisposte con tale abilità, che dovete essere molto attenti per riconoscerle; tanto più che non viene mai richiesto apertamente di trasgredire il comandamento dell’Amore. Sarebbe troppo semplice, troppo evidente.

26. Molto più efficace è presentare un nuovo modo di pensare in modo tale che non venga riconosciuto come contrario alla legge, e confezionarlo allo stesso tempo in modo da poterlo integrare senza difficoltà, poiché la coscienza del vero significato della Mia eterna verità è quasi del tutto assente in un cristianesimo rivolto all’esterno e vissuto esteriormente.

*

27. La controparte ha saputo giocare abilmente con le paure, con l’egoismo degli uomini e con i desideri che ne derivano, inducendo così gli uomini a dimenticare i principi fondamentali della Mia dottrina dell’amore o a reinterpretarli in modo tale che molti li considerano corretti o addirittura necessari alla sopravvivenza. Oggi avete sì un diritto internazionale, combattete per i diritti umani e riconoscete quando vengono violati; ma le violazioni quotidiane in tutto il mondo, del Mio comandamento dell’Amore, le riconoscete a malapena. E anche quando, in singoli casi, questo riconoscimento c’è: chi ha la legittimazione morale, in base alla propria vita passata, per richiamare altri a un tale comportamento errato?

28. E poiché la Mia dottrina dell’Amore include il servizio e persino il servire il prossimo e per il prossimo, non può essere conforme alla Mia legge mettere se stessi, la propria famiglia o il proprio popolo al primo posto. Questo deve dirvelo la logica del cuore, almeno a coloro che si sono esercitati un po’ in essa. Se però non è conforme alla Mia Legge, allora è contro la Mia Legge, anche se a qualcuno questa assolutezza non piace.

29. Questa constatazione non implica alcuna condanna, ma solo il riconoscimento che: è così, non più e non meno! Di certo, in tutto operano anche il Mio Amore e la Mia Misericordia, ma ciò non significa che la Mia legge presenti una zona neutra o grigia nella quale un comportamento possa essere collocato perché non sopporta un linguaggio chiaro; o perché le conclusioni che ne derivano sembrano troppo dure o poco misericordiose. Amore e Misericordia fanno sì che, fino al completo perdono di una colpa, esista una grande varietà di Mie offerte di aiuto e sostegno.

30. Una decisione a favore del proprio benessere, ritenuto più importante di quello del prossimo, può portare vantaggi solo in apparenza. Fondamentalmente, una decisione a favore di qualcosa è sempre anche una decisione contro qualcos’altro. Questo, spesso non viene considerato, viene ignorato frettolosamente o deliberatamente. Se è una decisione per il bene, per l’amore, è allo stesso tempo una decisione contro il male e contro l’egoismo; e viceversa. Gli esempi non mancano.

31. Questo principio vale per la vostra politica, per il vostro vivere insieme, per la vostra vita ecclesiale e sociale, così come per ogni istante della vostra vita personale. Se si presenta una situazione in cui sembra giusto ignorare il comandamento dell’amore verso il prossimo per ragioni di vantaggio personale – perché tutto il resto non appare come una soluzione accettabile – allora qualcosa di gravemente sbagliato è avvenuto prima.

32. Nulla accade senza causa, nulla arriva nel mondo ‘dal nulla’, nulla giunge a voi, a un gruppo o a una nazione ‘come un fulmine a ciel sereno’. Nulla che contenga in sé il germe della falsità o dell’ignoranza può essere deciso senza che prima sia stata avviata e portata avanti con successo una campagna delle forze avverse, affinché lo spirito del vero Amore non venga più riconosciuto.

33. Anche se la legge di semina e raccolto non è conosciuta o non viene riconosciuta, essa opera comunque ininterrottamente “in sordina”. Funziona indipendentemente da tutto; non può essere influenzata nel suo funzionamento, è incorruttibile e giusta. Tuttavia, essa annulla o attenua gli effetti imminenti – conseguenza di azioni contrarie alla legge – quando il comportamento errato viene riconosciuto, pentito, riparato e non più ripetuto.

34. In questo senso, ogni momento, ogni situazione o ogni evento, è sempre l’ultimo anello di una catena che spesso contiene innumerevoli anelli, concatenati come le perle di un filo. Queste leggi non vi sono state insegnate e non vi vengono insegnate. La Mia dottrina alterata non contiene più questa conoscenza fondamentale. Così è potuto accadere – e può ancora accadere – che gli uomini, per risolvere una situazione difficile, ricorrano all’unico mezzo che conoscono, quello che le forze avverse hanno reso appetibile con una logica falsa ma seducente: “Hai il diritto di vivere come desideri. Chi si mette sulla tua strada puoi combatterlo con i mezzi che hai a disposizione”.

35. A questa convinzione aderiscono tutti coloro che non sanno o non vogliono sapere di meglio. Non conoscono un’altra via di soluzione, la via della comprensione e della conversione. O non vogliono percorrerla. E così, un altro anello pesante e foriero di infelicità si aggiunge ai molti già forgiati.

36. Il Mio insegnamento era – e rimane – un altro!

37. Sta a ciascuno riflettere e valutare fino a che punto affidare ciecamente il proprio futuro terreno e spirituale a coloro che, attraverso ciò che fanno, mostrano di non conoscere le Mie leggi, e che quindi assomigliano a guide cieche in un terreno minato. Nel cristianesimo primitivo questa libertà esisteva, finché le tenebre non riuscirono a soffocare questo slancio verso la decisione responsabile, con un’influenza talvolta sottile, talvolta massiccia.

*

38. Solo colui che con cuore sincero si sforza di seguire il Mio insegnamento, per quanto gli è possibile, può definirsi ‘cristiano’. Ciò non rappresenta una svalutazione o una condanna per chi ancora non è a questo punto; serve unicamente – soprattutto verso voi stessi – a diventare più sensibili e a guardare con maggiore sincerità. Il Mio Amore per voi, per ciascuno, non viene toccato dalla vostra decisione.

39. Chi sa come avrebbe dovuto comportarsi, ma non mette in pratica questa conoscenza, può arrivare a un punto della sua vita in cui affiora la consapevolezza di non aver considerato qualcosa di importante. Talvolta è troppo tardi per poter attuare ancora un cambiamento decisivo e ampio. Allora, spesso il coraggio diminuisce e la disperazione prende il sopravvento. Ma anche questo, figli e figlie Mie, non è motivo di rassegnazione.

40. Anche negli ultimi minuti della vostra vita attuale, la mano che Mi tendete sarà afferrata da Me. Anche questi ultimi minuti possono compiere miracoli, non riferiti al passato, ma al tempo molto più importante della vostra vita eterna che vi sta davanti. Anche in questa fase estrema siete voi a determinare in modo decisivo come proseguirà il vostro cammino. Ponete il seme per il futuro, e vale la Mia promessa che Io vi aiuterò a trasformare o anche a portare ciò che ancora vi pesa. Perché desidero te, te e te – tutti voi – presto di nuovo con Me.

41. La Mia dottrina dell’Amore non è solo descrivibile con parole semplici: essa è semplice! Certo, la sua attuazione nella vostra vita quotidiana è spesso accompagnata da difficoltà, ma ciò non dipende dal Mio insegnamento, bensì dalla vostra ancora limitata capacità di vivere verso chiunque, ciò che il Mio insegnamento richiede. Questo, a sua volta, dipende dal fatto che conoscete poco voi stessi e i motivi del vostro comportamento, e non conoscete gli strumenti per trasformarvi con il Mio aiuto.

42. Così rimanete per molti anni nelle vostre vecchie abitudini consolidate, nel vostro stile di vita acquisito e nelle opinioni che vi sono state trasmesse, senza riflettere seriamente se questo possa davvero essere il cammino che vi libera da preoccupazioni e paure; che vi dona già qui sulla Terra una vita più serena di prima; che prepara la vostra vita nell’aldilà; che vi rende quell’amore di cui parlai come Gesù di Nazareth.

43. Quando avrete riconosciuto che non bastano fede e grazia, avrete compiuto un grande passo. Abbiate il coraggio di compiere anche il passo successivo, che è questo: “Voglio cambiare! Voglio accogliere l’aiuto che nel mio intimo attende che io mi rivolga ad esso!”

44. Allora iniziano a sciogliersi le catene che finora vi hanno ostacolato più o meno fortemente, spesso senza che ve ne accorgeste. La vostra epoca, nonostante ogni ingiustizia, sofferenza e difficoltà, è un tempo di grazia. Mai prima d’ora un così grande flusso di forza spirituale dai Cieli puri è affluito nel vostro mondo, aprendo da un lato i vostri occhi e dall’altro aiutandovi a prendere decisioni. Allora iniziate a riconoscere la trama di menzogne – per quanto finemente tessuta – per ciò che è: il tentativo satanico di mantenere e rafforzare il dominio sulla vostra Terra.

45. Allora dite “no” a ciò che riconoscete come ‘spirito ideologico del tempo’. Allora, a poco a poco, vi verranno tolte le bende che ancora giacciono sui vostri occhi. Inizierete a vedere nella giusta luce ciò che finora si presentava mascherato. Questo riguarda voi stessi, ma riguarda anche coloro che venerano lo spirito del tempo, che si presentano con l’apparenza della libertà e dell’illuminazione, e ciò vale anche per coloro che pronunciano il Mio Nome, ma non pongono il Mio comandamento dell’amore al primo posto delle loro intenzioni e delle loro azioni.

46. La Mia Parola è stata seria, adeguata al vostro tempo, ma tuttavia portata dal Mio Amore totale; un Amore che vale per tutti allo stesso modo, sia per coloro che sono contro di Me, sia per coloro ai quali Io sono indifferente, sia per coloro che si sono posti al Mio fianco. Sta a voi, a ciascuno, decidere cosa fare delle Mie parole e cosa trarne; se decidere di dare al vero cristianesimo interiore nella vostra vita più importanza e spazio, di quanto non abbiate fatto finora, oppure no.

47. La Mia benedizione fluisce verso di voi, vi fortifica e vi accompagna in tutti i giorni della vostra vita presente ed eterna. La Mia benedizione è come il Mio Amore, …senza il quale non esiste vita! – Amen!

 

 

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Cap. 9

La vera essenza di Dio: Amore, Legge e Verità

Incontro del 13 agosto 2017

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, voi dite così spesso che Io sono l’Amore, ma se – come non di rado accade – queste parole vengono pronunciate solo per abitudine perché le avete sentite o lette, esse non lasciano quasi traccia in voi, essendo allora, come il suono o il fumo. Se invece provengono da un cuore aperto, sono portate dalla vostra profonda convinzione; allora avete già sperimentato come il Mio Amore divino ha operato nella vostra vita.

2. Se si è trattato di esperienze accompagnate da eventi belli e piacevoli, è relativamente facile rivolgervi a Me, vostro Padre celeste, con un ringraziamento semplice e fiducioso. Ma quando la vita vi pone davanti un processo di apprendimento che non di rado è legato a sofferenze e preoccupazioni, allora non sempre è facile – talvolta vi è molto difficile, fino a sembrarvi impossibile – riconoscere in esso il Mio Amore, mantenere la vostra fede e non perdere la vostra fiducia.

3. “… la vita vi pone un processo di apprendimento” significa che la Mia Legge, che opera senza alcun errore, entra in azione, spesso in un momento che vi sorprende completamente e in un modo che non comprendete. Io sono la Legge – la Legge dell’Amore – e non potete separare Me dalla Mia Legge. E tuttavia non sono Io, come persona, come molti di voi immaginano erroneamente, a mandarvi una disgrazia o un colpo del destino. In tali casi è la Mia Legge che è entrata in azione a causa di avvenimenti che risalgono al passato. Essa opera con assoluta precisione. Voi talvolta dite: “Dio lo ha permesso”, il che non è sbagliato, ma spesso lascia intendere che Io, come persona – come un’istanza punitiva, vendicativa o che colpisce a sua volta – abbia in qualche modo ‘inciso’ nella situazione.

4. No! In tali casi entrano in vigore ‘le regole spirituali del gioco’, così come accade con le vostre leggi terrene quando si verifica una violazione. Nessuno di voi attribuirebbe personalmente ai vostri governanti la responsabilità diretta di una reazione prevista dalla legge. A meno che non protestiate in generale contro le leggi dei vostri leader terreni.

5. Applicato a Me e a voi, ciò significa: “Avete rifiutato le Mie Leggi”, cosa che – in virtù del vostro libero arbitrio – è un vostro pieno diritto. Ma allora non potete allo stesso tempo parlare di Me come “Amore”, perché la Mia Legge e Io siamo uno!

6. Chi dunque dice “sì” a Me, all’Amore eterno, o chi almeno crede in Me, dice contemporaneamente sì alla legge che governa la Mia Creazione. L’uno non può esistere senza l’altro.

7. La conoscenza di ciò è infinitamente importante per il vostro ritorno a Me, per il vostro lavoro interiore, perché altrimenti – pur con tutto il vostro amore per Me – vi trovate spesso impotenti e delusi quando, per mancanza degli strumenti giusti e della necessaria conoscenza e comprensione, non riuscite ad avanzare. Per questo vi conduco sempre più profondamente nella Mia sapienza, perché non desidero persone che dicano “sì” ciecamente o che credano senza comprendere, bensì, figli e figlie che imparino a pensare e decidere autonomamente. Solo così è garantito che non cadiate nelle trappole raffinate e numerose del seduttore, che furono predisposte subito dopo la Mia opera di redenzione sul Golgota.

8. Non si tratta solo di trappole che vogliono indurvi a furto, menzogna, violenza, impurità, gola e molto altro, poiché ben peggiori sono le seduzioni spirituali, invisibili, che nella maggior parte dei casi non riconoscete. Ed è proprio qui che il Mio e vostro avversario ha agito, conducendo molti dei Miei figli, negli ultimi duemila anni, su una falsa pista che li ha portati in un vicolo cieco.

9. La vostra incapacità di riconoscere Me come Amore incondizionato e disinteressato, sempre e in ogni situazione, dipende dal fatto che la vostra coscienza si è sviluppata solo in parte. Lavorare alla sua espansione era ed è il motivo della vostra incarnazione. Sono i processi di apprendimento, i compiti che un’anima di solito si è prefissata: compiere, secondo le proprie possibilità, i passi successivi per la sua crescita interiore, o almeno cercarli con sincero impegno; passi che sono diversi per ogni persona. Così l’anima – e con essa l’uomo – sale di gradino in gradino la scala del Cielo e, simbolicamente, si avvicina sempre più alla sua Patria eterna.

10. Le forze avverse dovevano quindi essere interessate a dipingere un’immagine falsa di Me e del Mio Amore, e a modificare la Mia dottrina in punti decisivi. E questo, salvo i primi decenni del cristianesimo primitivo, è riuscito loro. Ciò avvenne perché fecero confluire nella Mia semplice dottrina dell’Amore – che Io portai come Gesù di Nazareth – le loro idee e i loro modi di pensare fuorvianti. Così, già dopo pochi secoli si sviluppò una concezione di Me e del Mio Ordine divino, senza che gli uomini, ignoranti e obbedienti all’autorità, come credenti intimoriti, se ne accorgessero, aspetti che non avevano più nulla a che fare con il Mio Amore e la Mia giustizia, e ciò è rimasto così fino a oggi.

11. In altre credenze le tenebre operarono diversamente, ma sempre con lo stesso obiettivo: impedire agli uomini di riconoscere la Mia vera essenza, tra l’altro, presentando la soddisfazione continua dei desideri umani come il più alto vertice della realizzazione celeste. In altre ideologie adattarono l’ingresso nell’aldilà e il raggiungimento della beatitudine alle concezioni umane esistenti; sempre però con l’intento preciso di presentare Me come un Dio da temere o da cui si può prescindere, affinché non Lo si comprenda e non si comprenda la Sua azione nel mondo.

12. Di un Amore che tutto comprende e tutto perdona rimase ben poco, e quando c’era, spesso non resisteva alla realtà della vostra vita quotidiana. Dubbi, insicurezza e incomprensione si diffondevano, e quando si voleva mantenere comunque la fede in Me, bisognava trovare spiegazioni per il Mio silenzio o per la Mia presunta ingiustizia. Queste risposte, allora come oggi, non solo mettono spesso alla prova il vostro amore per Me, ma vi conducono anche su una “falsa pista”, che offre sì una risposta – spesso discutibile e fuorviante – ma non vi fa avanzare nel cammino della conoscenza di voi stessi e della trasformazione.

13. Come Gesù di Nazareth parlai del “Padre” che vi ama e presso il Quale avete la vostra vera casa. Io usai – e uso tutt’ora – questa espressione affinché i Miei figli abbiano un ‘Tu’ a cui rivolgersi. Sì, Io sono il Padre di tutti voi, ma sono molto di più. Io sono tutto! Sono per voi anche Madre, come pure, sono l’Amico e l’Amica; sono la Vita stessa, così come l’Eternità, la Santità, l’Onniscienza, la Luce originaria, l’Onnipresenza, il solo moto perpetuo della Creazione e infinitamente molto altro. Non c’è nulla che Io non sia, né luogo in cui Io non sia!

14. Per voi uomini, questo è inconcepibile; persino gli angeli che incarnano le Mie qualità e caratteristiche, non sono in grado di sondarMi. RivelandoMi ai Miei figli come Padre, li metto allo stesso tempo nella condizione di instaurare con Me un rapporto personale fondato sull’amore reciproco, cosa che non sarebbe possibile con la Mia presenza divina come Eternità, Santità o Onnipresenza.

15. Non passò molto tempo prima che la controparte inducesse gli uomini a farsi un’immagine di questo Padre che vi fu avvicinato da Gesù; un’immagine che non si limitava alla rappresentazione esteriore, ma alla quale – con conseguenze gravi – vennero attribuiti sempre più comportamenti umani, poiché gli uomini non erano, o erano appena, in grado di immaginare un Amore che tutto comprende e tutto perdona, Io assunsi ai loro occhi – a causa di suggestioni seduttive – tratti e comportamenti umani. Essi proiettarono la loro stessa imperfezione, con le sue debolezze caratteriali, su Dio, su di Me, …l’Amore. Così nell’antichità s’inventarono dèi e dee che riflettevano caratteristiche umane.

16. Chi aveva sviluppato l’amore per Me, per il prossimo e per se stesso, riconosceva la Mia vera essenza. Non aveva difficoltà, anche nelle situazioni difficili, a cercare e riconoscere la Mia mano guida dell’Amore. Gli altri, nella loro incomprensione e ignoranza, Mi attribuirono qualità che corrispondevano alla loro stessa indole.

17. Così divenni un Dio di minacce, di punizioni, vendetta, mancanza di misericordia, ingiustizia, oppressione, presunte prove, ira e sofferenza inflitta.

18. Ma in verità vi dico: “Io non sono un Dio che minaccia o punisce, che mette alla prova i Suoi figli, che li fa soffrire, che può adirarsi o usare la colpa come mezzo di pressione per disciplinare il figlio! A questo Mi hanno ridotto le forze oscure e i loro emissari, che avevano – e hanno tuttora – l’intento che Io rimanga estraneo ai Miei figli, affinché essi, nella loro incomprensione, si allontanino da Me o non Mi cerchino affatto.

19. Io sono, una volta per tutte, senza eccezione, senza limitazione, eternamente l’Amore! Il Mio ordine è mantenuto esclusivamente, e la vita nelle regioni extra‑celesti è determinata esclusivamente dalla legge di causa ed effetto, che come espressione del Mio Amore fa parte del processo di ricondurre a Casa i Miei figli che hanno lasciato i Cieli.

*

20. È da quando esiste l’umanità che Io Mi rivelo ai Miei figli, e dunque, sia nel tempo precedente alla Mia venuta nel mondo come Gesù, sia nei secoli successivi. E non feci altro che ciò che ognuno di voi fa quando vuole istruire o chiarire qualcosa: Io adattai la Mia Parola alla comprensione di coloro ai quali era destinata, poiché non metterò mai nessuno in difficoltà; così come neppure voi cerchereste di spiegare a un bambino del primo anno scolastico le leggi della matematica superiore.

21. Gli scritti del vostro Nuovo Testamento contengono quindi chiarimenti e insegnamenti che vanno oltre le tradizioni precedenti, cioè, oltre ciò che è contenuto nel vostro Antico Testamento. Ma anche come Gesù non potei trasmettervi più di quanto gli uomini dell’epoca fossero in grado di comprendere e mettere in pratica. Anche quel poco – rispetto alla Mia insondabile sapienza – fu per molti, già una sfida. Perciò vi promisi che vi avrei mandato il Consolatore, che vi avrebbe guidato e insegnato ulteriormente. Così sta scritto nella vostra Scrittura. E allo stesso tempo leggete in essa[1] – e molti di voi credono entrambe le cose – che sarebbe corretto affermare che Io colmerei di piaghe chi aggiunge qualcosa alle parole della Scrittura, e toglierei la sua parte all’albero della vita a chi ne sottrae qualcosa[2].

22. Io ho mantenuto la Mia promessa di mandarvi il Mio Spirito, il Consolatore, e nella vostra epoca è giunto nel mondo qualcosa di nuovo, di grande significato e profondità, dalla Mia sapienza e verità. Nuovo significa: qualcosa che finora non era stato rivelato, che non era ancora conosciuto e riconosciuto come verità. Come si può allora, figli Miei, affermare che ciò che Io vi dono successivamente come conoscenze ulteriori possa essere vero e riconosciuto solo se è contenuto negli scritti già esistenti? Coloro che sostengono ciò – per motivi trasparenti – non assomigliano forse a quelli che rifiutano un libro di matematica della seconda classe solo perché contiene spiegazioni ed esercizi che non si trovano nel libro della prima classe? Come potrebbe mai avvenire un progresso con un simile atteggiamento?

23. Usate, insieme alla logica del cuore, la vostra ragione!

24. Non è molto diverso quando le Mie parole degli ultimi anni, decenni e secoli – che voi chiamate “nuove rivelazioni” – vengono sempre misurate esclusivamente su ciò che è già stato rivelato nel mondo. Nessun annunciatore della Mia Parola avrà mai una coscienza in grado di trasmettere pienamente la Mia sapienza. Il suo modo di esprimersi, il suo vocabolario e le sue capacità intellettuali giocano un ruolo altrettanto importante quanto la sua dedizione a Me e la sua disponibilità a portare a termine l’incarico che ha accettato. E nessun portatore della parola che Mi ama, affermerà mai che Dio abbia detto tutto ciò che egli – il portatore – ha ricevuto. Egli sa anche, sforzandosi sempre nella modestia, quanto sia stretto il sentiero che sta percorrendo. Uno strumento fedele a Me, non inviterà mai a verificare ciò che gli è stato rivelato, confrontandolo con ciò che è già stato detto da Me. Sarebbe lo stesso comportamento errato che si manifesta nel rifiuto, nel respingere tutto ciò che è scritto nel vostro Nuovo Testamento, scelto dagli uomini e fissato come Parola definitiva di Dio.

25. In questo modo non si può verificare se è il Mio Spirito a parlare e se sono le Mie verità e sapienze ad essere proclamate. Il problema di riconoscere se sono Io oppure no, ce l’ha innanzitutto chi cerca. Egli deve decidere per sé. Se non lo fa, assomiglia ai creduloni degli ultimi secoli, ai quali veniva imposto ciò che era verità e ciò che non lo era.

26. Il criterio per la tua decisione risiede unicamente dentro di te. Esso si fonda sulla tua ricerca sincera e sul desiderio di trovare solo Me e la Mia verità – e non la verità degli uomini. Così non attirerai altre forze che potrebbero avere intenzioni non immediatamente riconoscibili, ma che tuttavia potrebbero legarti e renderti dipendente.

27. Figlio Mio, dunque, ascolta il tuo cuore. Domandati se, nella Parola che ti parla, incontri l’Amore disinteressato che non vuol altro se non, che tu ritrovi la via di Casa; non attraverso tecniche esoteriche, bensì attraverso il tuo impegno a voler tornare a essere ‘amore’. Se in questo ti unisci a Me, l’Amore che ti guida, non potrai sbagliare. Se la nostalgia di Me è l’elemento decisivo – e non la curiosità di voler provare vie diverse, cosa che la libertà ti permette senza “punirti” per questo – allora Io ti condurrò sui sentieri che alla fine ti porteranno alla meta. Ai tuoi occhi potranno sembrare deviazioni, ma non saranno mai vie che ti mettono in pericolo o che si rivelano vicoli ciechi, anche se talvolta ti sembrerà così.

28. Non commettere mai un errore: non credere mai di essere già “alla fine del percorso” solo perché in te sorgono le prime comprensioni e sperimenti il Mio aiuto diretto o indiretto. Torna sempre da Me, chiedi sempre con cuore sincero che Io ti accompagni e ti sostenga nelle tue decisioni. Allora il tuo sviluppo interiore procederà in modo sicuro e graduale; perché tutto è evoluzione, anche ciò che avviene dentro di te.

*

29. Io desidero che i Miei figli comincino più di prima a pensare autonomamente. Perciò, alla luce di quanto detto, consideriamo insieme tre esempi per verificare se vi sia qualcosa di vero nella diffusa convinzione che Io vi metta alla prova, che la vostra sofferenza sia inevitabile, o che Io possa riservarMi di cancellare o meno una colpa.

30. Per mancanza di conoscenza della legge di semina e raccolto e/o per evitare l’auto‑osservazione e la conoscenza di sé, fu introdotta nel mondo questa idea: “Dio mi manda questo colpo del destino o questa situazione difficile per mettermi alla prova”. Con questa convinzione diffusa si “prendono due piccioni con una fava”, come dite voi:

31. Da un lato si annulla la legge immutabile di causa ed effetto, che afferma che ciò che ti accade deve avere a che fare con te. Dall’altro lato, Io vengo considerato l’Autore della tua sofferenza, Colui che ti manda qualcosa su cui non hai alcuna influenza e che non ha nulla a che fare con te. Se fosse così, sarebbe come una scelta arbitraria – oggi tocca a te, domani a un altro – cosa che non sarebbe mai compatibile con il Mio Amore. Io verrei trasformato in un’istanza che fa accadere qualcosa per testare la tua fedeltà, la tua perseveranza, il tuo amore e altro ancora.

32. Lo credete davvero? O quest’idea serve solo come sostituto perché, per vari motivi, non avete trovato un’altra risposta? Se ora vi dico che Io non metterò mai alla prova la vostra forza interiore – proprio perché Io la conosco, indipendentemente da ciò che leggete in qualunque Scrittura – allora, se usate la logica del cuore, rimane una sola spiegazione: deve avere a che fare con colui che è toccato dal destino. Altrimenti la Mia legge funzionerebbe in modo difettoso, perché ti avrebbe colpito qualcosa con cui non hai alcuna relazione.

33. Un tale modo di pensare porta con sé il grande pericolo di evitare la conoscenza di se stessi. Può darsi che i primi tentativi di comprensione non portino molto o conducano solo a un vago presentimento; ma concludere così: “Dio vuole mettermi alla prova. Questo non ha nulla a che fare con il mio comportamento”, non vi farà avanzare. In tali casi chiedeteMi di mostrarvi dove è necessaria una correzione nel vostro pensare o agire. Poi siate vigili e affrontate con fiducia e senza sensi di colpa ciò che emerge in voi come possibilità, perché Io l’ho fatto sorgere in voi.

34. Se dunque Io non vi metto alla prova, resta comunque a vostra disposizione la possibilità, nelle situazioni difficili della vita, di verificare la vostra relazione con Me.

35. In modo simile si presenta la convinzione che la sofferenza sia inevitabile nella vostra vita. È vero che con un’incarnazione correte un rischio, e che un certo grado di sofferenza non vi sarà risparmiato; già solo perché siete più o meno coinvolti nel karma del mondo, e non può mancare che – anche se per lo più involontariamente e inconsciamente – vi carichiate in misura diversa attraverso il vostro comportamento, ad esempio verso l’ambiente. Inoltre, molti di voi portano solo un piccolo frammento della “croce del mondo”, affinché venga trasformato e dissolto ciò che nel corso di millenni si è accumulato come negativo. Ma tutto questo, molti di voi lo sapevano prima della loro incarnazione.

36. Oltre a ciò, però, esiste la sofferenza personale, causata da voi stessi. Io sono venuto nel mondo per liberarvi anche da questa, per risparmiarvi di cadere in legami sempre più profondi che portano con sé sofferenze sempre maggiori. Un cuore che Mi ama non può mai pensare che preoccupazioni e dolore siano inevitabili. Al contrario: Io Mi sono sacrificato sulla croce non solo per rendervi possibile il ritorno a Casa e per risparmiarvi angoscia e disperazione nell’aldilà, ma anche affinché la vostra vita terrena diventi più leggera, eliminando con il Mio aiuto molte cose che, senza un cambiamento interiore, renderebbero la vostra vita pesante.

37. Anche qui cercaste di riconoscere l’azione giusta della legge di causa ed effetto, la quale lascia emergere il raccolto solo quando e dove si è trasgredito costantemente il comandamento dell’amore. Spiegare una sofferenza dicendo che viene dalla mano di Dio – magari con il motivo che ciò sarebbe amore[3] – rivela l’ignoranza di coloro che sostengono tali tesi. Resta a ciascuno – e per questo avete ricevuto la libertà di pensiero e di decisione – scegliere se aderire a questa parola terribile e incomprensibile della vostra Scrittura, oppure credere alle Mie parole e seguire il proprio cuore.

38. Un ultimo esempio per stimolare ancora un po’ il vostro pensiero critico. Molti di voi portano con sé dei sensi di colpa che anche dopo molti anni rendono loro la vita difficile. Fanno fatica e non riescono affatto a immaginare che tutto sia possibile grazie al Mio Amore che perdona sempre! A questo proposito Mi attribuiscono un comportamento del tutto umano, perché non sanno di meglio: «Come posso essere perdonato, io che ho agito così male e in modo così sbagliato?» Questo è la loro percezione, il loro ragionamento fallace, che potrebbe impedire loro per tutta la vita di rivolgersi con piena fiducia, come un bambino, dal proprio Padre.

39. Non c’è nulla che Io non comprenda o non perdoni. Non c’è nulla che Io trattenga come una sorta di pegno, nulla che Io usi come mezzo di pressione per lasciare il Mio figlio nella prigionia dei suoi sensi di colpa. Solo dei genitori poco accorti agiscono così, quando credono di poter educare il loro bambino con meno resistenza e più facilità attraverso tali metodi.

40. Chi Mi attribuisce un simile comportamento, non Mi conosce; non sa ancora nulla del Mio Amore e della Mia magnanimità.

41. Vi do un’immagine: vivete in conflitto con uno dei vostri simili. La colpa principale è dell’altro. Per un certo tempo la situazione vi ha turbato, finché avete riconosciuto che anche voi dovete contribuire alla soluzione del conflitto. E poiché un dialogo ragionevole con l’altro non è possibile, decidete – indipendentemente dal fatto che l’altro sia pronto o meno alla riconciliazione – di perdonarlo, e lo fate già ora, benché egli non abbia ancora chiesto perdono.

42. A un certo punto il vostro avversario, riconoscendo il proprio comportamento sbagliato, si avvicina a voi, si scusa e chiede di poter tornare a vivere in pace con voi. Con la sua richiesta, per così dire, “sfonda una porta aperta”, e prima ancora che abbia finito la frase, la questione è risolta. Da parte vostra non c’era più nulla da considerare o da perdonare. L’altro rimane sorpreso dal fatto che non abbiate indagato ulteriormente sul suo comportamento. Ciò non toglie, naturalmente, che un danno causato debba essere riparato. Questo fa parte di un giusto equilibrio.

43. Una richiesta, una stretta di mano, un sorriso, un sollievo, un nuovo inizio! Può essere così semplice.

44. Ora trasferite questa immagine al rapporto tra un uomo e Me. Se già un uomo può trovare in sé la grandezza interiore per un simile atto di perdono, non dovrebbe allora essere possibile anche a Me, che sono l’Amore? In verità vi dico: non solo dovrebbe essere possibile; Io agisco così!

45. E dunque, se tu, nel sincero riconoscimento di aver commesso un errore o di aver contratto una colpa, ti rivolgi a Me, allora sappi, figlio Mio, che non ci sarà da parte Mia alcuna esitazione o indugio nell’afferrare la tua mano tesa. La tua colpa, nello stesso istante, non avrà più alcuna esistenza davanti a Me, …se il tuo cuore riconosce e si pente, …e se sei disposto a realizzare un cambiamento nel tuo comportamento.

46. Io desidero dei figli liberi! Io non sono Colui che ti trattiene nelle catene dei tuoi sensi di colpa. Questo è ciò che vuole la tenebra, che non ha alcun interesse che tu ti rialzi e attraversi questo processo non sempre facile. Perché se lo fai, sciogli le catene con cui si è potuto trattenerti finora e compi i primi passi liberatori verso la vita, verso la luce. A ciò la tenebra non può essere interessata, perché così perde il potere su di te, su chiunque decida, attraverso una sincera conoscenza di sé, di abbandonare il sentiero battuto dei vecchi comportamenti.

47. La scusa – che viene usata anche per ignoranza o per mancanza di volontà di cambiare, è questa: “La mia colpa è troppo grande, Dio non potrà mai perdonarmi”  – non vale più dopo questa spiegazione.

48. Figlio Mio, figlia Mia: “Ti ha parlato l’Amore!”. Lui vuole attirarti più vicino a Sé, vuole tirarti fuori dalla tristezza e dalla sofferenza, per le quali spesso non hai spiegazione, ma ciò è possibile solo se ti rivolgi ad esso – a Me; se radichi profondamente in te, dove Io, senza se e senza ma, sono l’Amore, e quindi, completamente diverso da come ti è stato insegnato o da come ti sei convinto da solo.

49. Io sono venuto nel mondo per salvare. Per lo stesso motivo innalzo la Mia parola contro ogni resistenza. Nulla e nessuno potrà impedire che, alla fine, l’Amore trionfi. Lasciati avvolgere dalla luce che Io irradio nel mondo e diventa tu stesso “luce”. Diventa annunciatore del Mio Amore, che tu stesso hai sperimentato e continuerai a sperimentare.

50. Allora anche tu, attraverso la tua vita, potrai testimoniare: “Dio è completamente diverso da come pensavo. Non mi limita, non mi toglie nulla, rispetta il mio libero arbitrio, non minaccia, non punisce, non spaventa. Il Suo Amore è immensamente grande. Io lo sperimento, mi ha reso libero, e mi renderà ancora più libero perché ho deciso di vivere con Lui, indipendentemente da ciò che altri raccontano di Lui”.

51. Per una tale decisione, Miei amati, la Mia forza fluisce verso di voi nella misura più grande. – Amen!

 

 

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Cap. 10

Riconoscere il tempo, affidarsi alla guida divina e volersi trasformare nell’amore

Incontro del 15 settembre 2017

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, chi ancora cammina per il mondo con gli occhi chiusi, non può e non vuole riconoscere che l’affermazione ripetuta da molti anni – che “sono le 5 meno 5” – non è più valida. Chi invece ha già aperto gli occhi – anche solo un poco – intuisce o ormai sa che la lancetta ha già superato il 12.

2. Così le forze negative hanno raggiunto uno dei loro obiettivi parziali: preparare il terreno per caos, disordini e catastrofi di ogni genere. Allo stesso tempo fanno di tutto per dare l’impressione che la situazione non sia poi così grave come i molti ammonitori continuano a proclamare. E per impedire agli uomini di riflettere, esse offrono nella vostra epoca più distrazioni, più divertimenti superficiali e più passatempi, di quanto sia mai accaduto prima. Per farlo si servono con estrema abilità del vostro progresso tecnico. Per molti diventa difficile riconoscere le tentazioni, spesso abilmente nascoste in tutto ciò e resistervi.

3. Per questo, un gran numero dei Miei figli cade nelle trappole predisposte e si lascia intorpidire volentieri. Così possono continuare a tenere gli occhi chiusi e cullarsi nell’illusione che tutto non sia poi così tragico come viene spesso descritto. E se anche ci fosse qualcosa di vero, “allora…” – pensano – “…non si dovrebbe sprecare il tempo con paure e preoccupazioni, ma goderselo fino all’ultimo minuto”.

4. In verità vi dico: “Chi non riesce a decidersi a interpretare correttamente i segni dei tempi” – per usare le vostre parole – “ha pessime carte nel gioco, che è già iniziato”. Solo che non si tratta di un gioco, ma di una situazione più che seria che non sono stato Io a provocare, ma che è sorta unicamente a causa del comportamento contrario alla Legge di gran parte dell’umanità, e ciò, lungo un arco di tempo che si estende per molti secoli e millenni.

5. Quando vi dico che nessuna energia andrà mai perduta, voi lo ascoltate, ma solo raramente vi induce a riflettere su ciò che questo significa nella pratica, sia nella vostra vita personale, sia nelle relazioni tra i popoli. Ogni sensazione, ogni pensiero, ogni parola e ogni azione sono energia. Ma l’energia non può essere distrutta, solo trasformata. Questo è avvenuto e continua ad avvenire – quando si tratta di trasformare una frequenza più alta in una più bassa – per opera delle forze avverse. Le conseguenze sono visibili e note.

6. Tuttavia l’energia può anche essere elevata nella sua vibrazione, e ciò attraverso il rimedio universale che non solo si chiama “amore”, ma che nella sua forma più alta e pura è la Mia forza che si effonde continuamente, che sostiene la vita e trasforma ogni cosa. Quando un tale processo viene avviato dagli uomini, esso si manifesta sì all’esterno, ma diventa efficace nel sottile, e mostra poi i suoi frutti positivi nuovamente all’esterno.

7. Per un lungo periodo le tenebre hanno lavorato per giungere al punto che ora si delinea. Hanno preparato tutto e hanno messo in atto il loro piano, passo dopo passo. Molti dei vostri fratelli e sorelle dei Cieli puramente spirituali hanno cercato, attraverso le loro incarnazioni, di contrastare le forze che hanno continuamente immesso il male nel mondo. Infine venni Io stesso nel mondo e portai l’amore, che insegnai e vissi.

8. Ma mentre Io rispetto il libero arbitrio dei Miei figli e accetto che la Mia Parola non venga messa in pratica, le tenebre agiscono senza scrupoli e con astuzia: esse distorcono il dono del libero arbitrio fino all’assurdo, incitandovi a fare tutto ciò che volete e tutto ciò che vi piace – nascondendovi però il lato grave della vostra “medaglia della libertà”, che dice: devi portare le conseguenze del tuo comportamento contrario alla legge. Esse verranno, presto o tardi.

9. Il tempo che vi sta davanti vi metterà alla prova. Potete comportarvi come lo struzzo, che infila la testa nella sabbia e crede così di cavarsela indenne. Questo vi aiuterà solo temporaneamente, o per nulla. Oppure potete credere nelle Leggi spirituali che Io vi rivelo e affrontare consapevolmente il vostro futuro, terreno e spirituale. Se lo desideri, allora poni a te stesso questa domanda: “Conosco già il mio posto? L’ho già preso, o almeno mi sto impegnando per farlo? Oppure sono ancora un giocattolo nelle mani di forze alle quali sono indifeso come un uccello quando inizia la tempesta? Se dunque, la cosa più sbagliata è chiudere occhi e orecchi per scacciare l’oscurità che si profila all’orizzonte, qual è allora la cosa più giusta?

10. Conoscete già la risposta, perché è così evidente che non potete non vederla.

11. Essa è: “Affidatevi più di prima alla Mia guida, non in teoria, ma nella pratica; e usate davvero con serietà lo strumento del lavoro interiore nelle molte piccole e grandi situazioni della vostra vita quotidiana, il che comporta un cambiamento del carattere e allo stesso tempo un aumento delle forze della vostra anima”. Così entrate in una vibrazione dell’anima più elevata; e allora entrerà in azione il principio spirituale secondo cui ciò che vibra più in basso non può penetrare in ciò che vibra più in alto. Questo significa che la Mia Legge può guidarvi in modo più diretto e sicuro, perché attraverso la vostra decisione di seguire consapevolmente Me, vi sottraete gradualmente alla legge di semina e raccolto. Altrimenti la vostra vita sarà determinata, in misura maggiore o minore, da ciò che voi chiamate “destino”.

12. Questo, la maggior parte di voi lo sa già.

13. Il Lavoro Interiore è il cuore del cammino verso di Me. Ogni essere che un tempo ha lasciato i Cieli – sia a causa della caduta, sia per libera e disinteressata decisione di aiutare – dovrà prima o poi percorrere questa via, il che significa: deve mettersi al “lavoro”, cosa malvista da tutti coloro che non vogliono comprendere, e non sempre è facile capire neppure per chi comprende. Ma non avrebbe senso tacere l’indicazione che un cambiamento comporta inevitabilmente del lavoro. Quanto questo lavoro risulti facile o difficile dipende, da un lato, da quanto una persona desideri davvero cambiare il proprio comportamento, e dall’altro dal modo in cui affronta l’eliminazione delle vecchie abitudini e la costruzione di nuove. E soprattutto: se coinvolge Me nella sua decisione e nel suo agire, oppure no.

14. Quando innalzo la Mia Parola – non solo qui e non solo ora – per richiamare con la necessaria serietà ciò che verrà e la necessità di prepararsi interiormente, questo suscita sempre dei timori in molti dei Miei figli; e ciò accade anche in coloro che sanno della loro esistenza eterna, della loro vita individuale indistruttibile. Da un punto di vista umano, una tale reazione è comprensibile; ma quanto più un uomo avanza sul cammino verso di Me, tanto più riconoscerà di essere una creatura spirituale che ha la sua casa presso di Me. Di conseguenza cresceranno anche la sua nostalgia e la sua gioia per la vera libertà che si trova “al di là del velo”; mentre allo stesso tempo accetterà la necessità della vita terrena e utilizzerà le possibilità di apprendimento che la Terra gli offre.

15. Le vostre paure del futuro e di tutto ciò che è sconosciuto svaniranno nella misura in cui riposerete nel vostro interno e quindi in Me, lasciando che Io, come una volta dissi, “determini il ritmo della vostra vita”. Questo lo sperimentano tutti coloro la cui dedizione a Me è cresciuta e continua a crescere.

16. Sarebbe del tutto sbagliato intraprendere un cammino dettato dalla paura di “non andare in cielo”, seguendo ciò che la mente o un falso senso di sicurezza suggeriscono. Ciò che non viene deciso e attuato sulla base della comprensione che il cammino verso il Mio cuore deve essere percorso per amore di Me, del prossimo e di se stessi, non ha durata. Vi diedi questo comandamento – l’essenza di tutto ciò che è stato scritto e detto – come Gesù di Nazareth. Esso vale per il vostro percepire, pensare, parlare e agire, cioè per tutta la vostra vita, senza eccezione e per tutti. È solo l’amore, anche se all’inizio ancora piccolo, che può essere una base duratura per il vostro desiderio di cambiamento.

17. E anche se all’inizio del vostro cammino erano presenti desiderio, volontà ed entusiasmo, esiste sempre il pericolo che “lo slancio si affievolisca”, e che così subentri una stagnazione non riconosciuta. Oppure siete troppo esitanti, vi muovete su binari già tracciati, il che equivale ugualmente a un immobilismo.

18. Una relazione profonda e reciproca, che non può essere attaccata e che unisce indissolubilmente due cuori, è sempre fondata su un amore puro e disinteressato. Una tale relazione esisteva, era vissuta da voi consapevolmente quando eravate ancora con Me, e poiché Io vivo in voi, in linea di principio nulla è cambiato. Solo il vostro uomo si è temporaneamente frapposto. Ora si tratta di convincerlo che è la via migliore, più semplice, più agevole e meno dolorosa, per riattivare la nostra relazione nella misura e nel modo in cui Io – che sono la Vita forte e invincibile in voi – possa, attraverso la vostra libera decisione, riprendere il primato e diventare così la Guida del vostro uomo e della vostra anima.

19. L’amore che Io vi chiedo e desidero ve l’ho espresso sempre e costantemente; nella maggior parte dei casi non lo avete notato o non lo avete considerato. E tuttavia è sempre stata la Mia forza – poiché nessun’altra vive in voi – che vi ha aiutato o preservato da qualcosa di peggiore; che vi ha anche condotto in situazioni necessarie per la crescita del vostro uomo e la maturazione della vostra anima. Nella maggior parte dei casi non avete riconosciuto o compreso il Mio operare, ma uno sguardo retrospettivo vi ha spesso mostrato che tutto ciò che la vita vi ha posto come processo di apprendimento, era in realtà buono. Però, come processo di apprendimento, non come prova da parte Mia.

20. Nel punto più profondo della caduta Mi offrii Io stesso come “sacrificio” per la Mia amata Creazione, come spesso dite nel vostro linguaggio. Fu la via della redenzione, con la quale resi possibile il ritorno a Casa a tutti coloro che avevano lasciato i Cieli. Simbolicamente, riaprii le porte della vostra Patria eterna. E – cosa quasi del tutto sconosciuta e quindi integrata nel quotidiano impegno solo da pochissimi – depositai nel vostro cuore un’ulteriore energia d’amore, la Mia energia redentrice o ‘energia cristica’, con la quale potete entrare in contatto in ogni momento. Questo fatto, la conoscenza di esso e soprattutto il lavoro intenso con questa forza, che vi è offerta sempre e in modo assolutamente disinteressato, è il punto centrale del lavoro interiore.

21. Se ora decidete, o avete già deciso, di percorrere il cammino dell’amore tenendo la Mia mano, sapete anche che si tratta di realizzare un cambiamento; perché se volete raggiungere un punto diverso da quello in cui ci si trova attualmente, e ciò è possibile solo muovendosi. E ‘movimento’, significa ‘cambiamento’.

22. Così va inteso anche il comandamento dell’amore che vi diedi come Gesù di Nazareth. Amare qualcuno o qualcosa che prima non si era in grado di amare, significa sempre: decisione, cambiamento, movimento; in definitiva, è ‘lavoro’, anche se questa chiara indicazione non viene riferita volentieri né ascoltata.

23. Chi non lo desidera e crede che l’appartenenza a una comunità religiosa, l’osservanza di precetti ecclesiastici, la partecipazione a riti sacri, la pratica di tecniche o lo studio di vari testi religiosi siano sufficienti per avvicinarsi al Cielo o addirittura raggiungerlo, dovrà constatare di essere caduto in errore. Un tale comportamento non è movimento nel senso di una trasformazione interiore dell’essere, ma rappresenta solo – nel migliore dei casi – una “correzione cosmetica”.

24. Il vero movimento o cambiamento è invece indispensabile, perché chi vuole entrare nel Cielo deve portare il Cielo dentro di sé. Questo lo afferma la legge dell’attrazione. Esteriorità e accumulo di conoscenze non aprono il Cielo interiore.

*

25. Quando in un’anima, suscitato dal Mio Spirito, si risveglia il desiderio di guardare più in profondità e conoscere più di quanto abbia fatto in passato, l’uomo si mette in ricerca. È del tutto normale – spesso persino necessario – che entri in contatto con diverse correnti religiose e ideologie, che legga molto, che chieda, che discuta. E a seconda della struttura della sua anima, influenzata non da ultimo dalle sue vite precedenti, l’uomo raccoglie informazioni, le verifica – consapevolmente o inconsapevolmente – in base alla loro coerenza con ciò che sente, e percorre poi per un tratto più breve o più lungo la via che ritiene giusta, quella che in quel momento gli corrisponde.

26. Tutte queste vie sono permesse da Me; ogni uomo si trova là dove, in questo momento, ha trovato il suo posto secondo il suo livello di coscienza. Io so bene che alla fine tutte le vie conducono al Mio cuore, anche se non nella forma in cui si presentavano all’inizio e venivano percorse.

27. Anche la tua via terminerà presso di Me, e ciò perché il Mio Amore attira irresistibilmente il tuo amore. E perché, lungo questo cammino cadranno tutte le tue idee personali, così che alla fine non rimarrà altro che l’unico comandamento importante, l’unico comportamento che conduce alla meta: “Ama, …e nient’altro!”

28. Chi ha raggiunto la profonda convinzione che Io, come unica Forza, vivo in lui, e chi Mi ha riconosciuto come Colui al Quale tutto è possibile, sa anche che nessun altro maestro e nessun altro insegnamento può dargli più di ciò che Io posso dargli. Ciò non significa che altrove non venga insegnato molto di buono. Non significa neppure che non vi siano persone che percorrono la via dell’amore e annunciano verità divine, bensì, significa che non troverai nulla – per quanto tu cerchi a lungo, per quanto tu viaggi lontano, per quanti ‘santi’ uomini e donne tu possa incontrare – che tu non possa trovare anche presso di Me, o che Io non sia disposto a darti. E questo in modo diretto, cioè attraverso una comunicazione diretta, senza che tu debba passare attraverso altri.

29. C’è però una piccola condizione: devi dare il tuo contributo di ‘lavoro’ attraverso il tuo ‘sì’ a Me; e questo contributo sarà infinitamente piccolo rispetto a ciò che Io faccio per te.

30. Se tuttavia, di tanto in tanto, ti senti attratto dal “piccolo fabbro”, pur avendo il “grande Fabbro” dentro di te, allora permetti talvolta che in te gorga la domanda: “Mi hai davvero riconosciuto per Colui che sono?”. E un’altra domanda: “Perché non hai trovato presso di Me, ciò che ora cerchi fuori da Me e fuori da te?”. Proprio quando cercate altrove, non troverete ciò di cui la vostra anima ha veramente bisogno.

31. Io non sono un Dio geloso, perché so che non ti perderò. Tornerai a Me in ogni caso! Il Mio ammonimento riguarda esclusivamente il tuo bene, perché non desidero che tu ti renda la vita difficile e magari rimanga fermo sul posto.

32. Io non impedisco a nessuno di fare ciò che ritiene giusto. Ricordo soltanto, a coloro che credono di poter combinare a lungo due o più vie, che tutto nella Mia Creazione si fonda sulle due colonne dell’energia e della comunicazione.

33. Con tutto ciò che fate – a partire dalle sensazioni fino alle azioni – entrate in comunicazione con energie uguali o simili, che poi agiscono su di voi. Le energie più alte che potete ricevere provengono dalla Mia infinita fonte dell’Amore. Esse agiscono in tutti gli uomini e su tutti coloro che hanno deciso di percorrere la via del Cristo. Quanto fortemente possano agire, dipende dalla vostra serietà e dalla vostra dedizione.

34. Tutte le altre energie, soprattutto quelle delle correnti esoteriche oggi di moda, ma anche quelle delle innumerevoli comunità cristiane, hanno un potenziale energetico diverso. Esso si distingue dalla forza redentrice del Cristo, soprattutto quando – come accade in alcune dottrine orientali – la Mia redenzione non viene riconosciuta; il che non dice nulla sull’impegno sincero e serio di tali insegnanti nell’amore verso il prossimo e verso la Creazione.

35. La libertà che vi ho donato vi permette di percorrere qualsiasi via vogliate, senza che ciò influisca sul Mio Amore per voi. Ma fate attenzione a non disperdervi; a non “scegliere le uvette” qua e là secondo il vostro gusto. Altrimenti somigliereste a una persona che si sceglie due o più guide che preferiscono itinerari diversi.

36. All’inizio ciò può anche non creare problemi; può perfino aiutarvi a decidere quale via corrisponda al vostro attuale sviluppo, ma porterà al fatto che ristagnerete nel vostro cammino. E nel peggiore dei casi può accadere che perdiate il vostro equilibrio interiore perché non potete servire due padroni allo stesso tempo. Se ci provate, non raggiungerete la vostra meta.

*

37. Accanto alla negligenza e alla distrazione, il procedere su più binari è uno dei grandi pericoli per coloro che sono entrati nella Mia sequela o che intendono farlo; ciò è una stagnazione non riconosciuta, subentrata silenziosamente perché le forze non sono concentrate verso un unico obiettivo. E senza che la controparte debba ricorrere a pesanti artiglierie di tentazioni, essa impedisce in questo modo uno sviluppo interiore costante e progressivo.

38. Quando parlo di “costante progresso”, ciò non significa che alla Mia mano e sotto la Mia guida non vi siano pause di riposo, fasi che vi edificano e gioie che vi rafforzano. Al contrario, crescerete con forza in una pienezza interiore, in una sicurezza e in una libertà che prima non conoscevate.

39. Certamente, in molti che hanno scelto la via del Cristo: “amare, …e nient’altro”, si è già compiuto qualcosa, ma c’è sempre il pericolo che si abituino alla nuova vita più leggera e poi si fermino. Dopotutto, le paure cominciano a svanire sempre più, le preoccupazioni si attenuano, le prime debolezze del carattere si trasformano in punti di forza con il Mio aiuto, più di un sentiero tortuoso si raddrizza, nascono nuove amicizie e molto altro ancora. Sembra dunque essere una “bella cosa”, come qualcosa che ha suscitato interesse e che ora si pratica.

40. Ma questa è solo una minima parte di ciò che Mi è possibile realizzare in voi e attraverso di voi, …se lo volete e lo permettete!

41. Rallegratevi per ciò che è già cambiato in meglio, Miei amati, ma siate anche consapevoli che questi sono solo i primi piccoli successi della vostra decisione, dei vostri passi. Io vedo sempre la poca fede nei cuori dei Miei figli che non hanno ancora compreso veramente quale tesoro portano in sé, che non conoscono ancora la grandezza della forza del Mio Amore, perché non hanno ancora il coraggio di affidarsi completamente ad essa.

42. Non sapete ancora quanto Io sia forte in voi! Non sapete ancora quanto forti siate voi stessi grazie a ciò! Con il vostro esitare, con la vostra passività e la vostra determinazione, spesso scarsa, vi limitate da soli.

43. Se siete scettici verso le Mie parole, ricordate ciò che sapete sul cristianesimo primitivo: l’entusiasmo, il coraggio, la dedizione, la fede vissuta, l’amore reciproco e la Mia forza, con la quale potevo permeare i Miei, così che attraverso i Miei discepoli e le Mie discepole poté diffondersi l’unica vera religione: una vita nella connessione interiore con Me, anche se questa fu poi infiltrata, alterata e paralizzata dalle tenebre.

44. In una sicurezza e certezza come quelle che allora regnavano, continuamente alimentate dalle esperienze fatte con Me, non c’era spazio per pensieri timorosi quando nubi oscure apparivano all’orizzonte. Questo vale oggi, come allora. Ma questa sicurezza, figli e figlie Mie, deve essere ‘conquistata’ attraverso la vostra decisione e il vostro successivo impegno; e tuttavia vi viene donata, il che non è una contraddizione, perché il Mio Amore vi viene incontro con infiniti passi, quando voi fate i primi, cosa resa possibile dal vostro libero arbitrio.

45. Ma non si tratta di guardare solo al futuro sconosciuto senza preoccuparvi e con fiducia; si tratta anche del fatto che Io possa predisporre le condizioni per ciascuno che Mi dà il suo sì e lo esprime attraverso il suo impegno, affinché il treno del suo destino prenda vie diverse da quelle che la legge di causa ed effetto aveva originariamente previsto.

46. Una volta dissi che il vero cristianesimo è più di una passeggiata domenicale in cui si incontrano solo persone gentili e le si saluta cordialmente. Il cristianesimo, preso sul serio, significa ‘movimento’, ‘cambiamento’, ‘lavoro’. Vi ho dato gli strumenti in molte rivelazioni, e continuerò a farlo sempre e incessantemente, finché non avrò ammorbidito anche l’ultimo cuore ancora ostinato e indurito.

47. Se lo volete, se il vostro amore per Me e per i vostri fratelli e sorelle è già cresciuto, e se volete dare il vostro contributo per amore, allora mettetevi al Mio fianco. Allora ponete fine alla stagnazione e alla tiepidezza, e mostriamo al mondo, insieme, che l’amore è la forza più potente, indipendentemente da ciò che si delinea e accade all’esterno.

48. Per questo, Io infondo in ogni cuore disposto e aperto, la forza del Mio Amore come ulteriore stimolo a rinnovare il vostro “sì”. – Amen!

 

 

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Cap. 11

[parte 1]

L’opera del lavoro interiore: la via della trasformazione con Dio

Incontro del 15 ottobre 2017

[domenica]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, il lavoro interiore è il cuore del cammino di ritorno alla vostra eterna Patria. Ve lo ricordo continuamente, perché senza un cambiamento dei vostri comportamenti umani verso ciò che è amorevole e comprensivo, verso la tolleranza e la chiarezza, avanzerete solo con fatica. Ma se il vostro desiderio è quello di giungere, dopo aver deposto il vostro corpo materiale – per il quale avete coniato, inconsapevolmente e in modo errato, il termine carico di paura “morte” – in regioni luminose e ampie, allora non potrete evitare di iniziare già durante la vostra vita terrena a nobilitare la vostra anima.

2. La maggior parte di coloro che credono in Me, spera sì che in qualche modo la vita continui, ma per mancanza di un insegnamento corretto e anche per mancanza di iniziativa personale nel cercare chiarimento e conoscenza in modo responsabile, le idee sulla vita nell’aldilà rimangono nella maggior parte dei casi vaghe e sono errate. Soprattutto manca, o è quasi del tutto assente, la conoscenza di ciò che l’uomo può fare affinché la sua anima – che è lui stesso – trovi più tardi il posto che segretamente desidera: nella luce, o, se possibile, su livelli più elevati che lasciano già intravedere i Cieli.

3. Eppure gli uomini – almeno la cristianità – conoscono il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, che Io portai loro come Gesù di Nazareth. Essi lo conoscono, ma non ne riconoscono il significato centrale. Esso è così assoluto che non necessita di altri comandamenti. E perciò nulla è più importante per un ritorno riuscito, che l’impegno sincero a mettere in pratica il Mio comandamento dell’Amore: “Amare, …e nient’altro!”

4. Sebbene il Mio comandamento dell’Amore sia evidenziato nella vostra Scrittura come il comandamento principale, le forze avverse sono riuscite a distogliere l’attenzione da questa richiesta fondamentale, oppure a presentare la sua applicazione nella vostra vita quotidiana come così difficile, da non poter essere realizzata con le sole forze umane. E in questo non hanno torto, perché le vostre sole forze umane non bastano a resistere al continuo assalto delle influenze negative.

5. Ma Io che vivo in voi, sono perfettamente in grado sia di impedire gli attacchi alle vostre debolezze sia di trasformare le vostre fragilità in punti di forza.

6. Questo, la controparte lo sa fin troppo bene; ha dovuto sperimentarlo costantemente e continua a sperimentarlo, e davanti alla Mia forza deve arretrare!

7. Dal riconoscimento dell’insufficienza umana e dalla contemporanea ignoranza del fatto che Io sono la forza di trasformazione, dissoluzione e redenzione che abita nell’uomo, nacque – tra molte altre idee – anche quella di potersi affidare unicamente alla Mia grazia attraverso la sola fede. Altri vostri teologi puntarono invece sulla tradizione, sulle opere buone, sulle loro dottrine, che trasformarono in dogmi – nel Mio presunto volere – e con le quali legarono e imprigionarono i credenti ignoranti.

8. Su come il Mio comandamento dell’Amore possa essere messo in pratica nonostante tutte le difficoltà e scomodità della vita quotidiana, su come la forza del Mio Amore operi nell’uomo, su quanto Io venga incontro a chi Mi invoca e chiede, su come i difetti del carattere riconosciuti e i comportamenti errati riconosciuti possano essere dissolti e trasformati in positivo con Me, – su tutto questo i Miei figli non sono stati istruiti, se non attraverso continui ammonimenti al miglioramento.

9. Come sarebbe potuto accadere diversamente? Solo chi possiede qualcosa, può darlo. E solo chi ha percorso egli stesso la via, può essere una buona guida. Chi percorre la via dell’amore vede dischiudersi la profondità della sapienza e della verità che porta in sé. Non ha bisogno di rispondere con un’alzata di spalle, né di offrire soluzioni superficiali che non porteranno frutto, perché non cambiano nulla nell’anima – della quale egli sa poco o nulla.

*

10. Il lavoro interiore è importante e indispensabile nel tempo, per due motivi: da un lato, in vista di come si configurerà la vostra futura vita “di là”, quando avrete concluso gli anni del vostro apprendimento sulla Terra; dall’altro perché è nel Mio volere che già “qui e ora” si producano per voi molte facilitazioni e miglioramenti di natura fisica e psichica, che i colpi del destino vengano attenuati o non si manifestino affatto, e che pace e libertà diventino i vostri compagni quotidiani.

11. Oggi desidero parlarvi di come fare nel modo giusto, affinché possiate raccogliere presto i frutti del vostro impegno, perché esistono molte idee – anche molte errate – su ciò che potete fare da parte vostra, o credete di dover fare, e su come il Mio aiuto agisca concretamente, come operi e cosa produca in voi. A ciò appartiene anche l’idea che il lavoro interiore o il cammino con Me sia un compito faticoso e difficile da affrontare.

12. In verità vi dico: “Molto più faticoso sarà per chi non comincia a muovere i primi passi”. Infatti, è come sta scritto nella vostra Scrittura: «Il Mio giogo è dolce e il Mio peso è leggero», se paragonato al peso che vi attende senza il Mio aiuto. La vostra parte è infinitamente piccola rispetto alla Mia, che Io assumo per amor vostro, come ho spesso espresso con le parole: “Se fate un solo passo verso di Me, Io ne farò molti verso di voi”. Ciò che vi chiedo, prima di tutto, è che vi decidiate. Con questo avete già guadagnato molto.

13. Alcuni esempi vi aiuteranno a comprendere meglio le connessioni. Troverete altri esempi nella vostra vita, riguardanti i vostri problemi, difficoltà e insufficienze personali, se li cercherete. Spesso li conoscete già; non di rado vi accompagnano da lungo tempo.

14. Il modo in cui potete affrontarli e risolverli con il Mio aiuto è, in linea di principio, sempre lo stesso: da una parte ci sono i vostri punti deboli umani che affondano tutte le loro radici nel fatto che fate o omettete qualcosa per volontà propria; dall’altra parte ci sono Io con l’azione del Mio Amore, quando vedo il desiderio di un figlio di volerMi seguire.

15. E questo, perché “il primo passo verso il miglioramento” – come dice uno dei vostri proverbi – è la conoscenza di se stessi, poiché le tenebre fanno di tutto per soffocarlo, trovando molti modi per importsi, tutti mirati alla vostra debolezza di voler apparire sotto una buona luce, cioè di non voler essere ciò che un’osservazione sincera porterebbe alla luce. Per questo, ignorate o negate i segnali che vi riguardano, oppure attribuite la colpa all’altro, oppure cercate e trovate ogni sorta di scuse o spiegazioni pretestuose per non dover riconoscere la verità.

16. Voi potete evitare questa trappola – che si presenta sempre all’inizio del vostro lavoro interiore – iniziando a vedere voi stessi e il vostro comportamento in modo neutrale, per così dire, da un’altra, più alta prospettiva, un po’ come Io vi vedo. Non si tratta di reprimere o abbellire qualcosa, ma di vederlo senza giudicarlo, altrimenti avrete poche possibilità di guardarvi senza pregiudizi, perché il vostro ego vi metterà i bastoni tra le ruote.

17. La piccola parola magica “ancora” può aiutarvi: “Sono ancora così!”. Questo significa che avete preso una decisione e siete già nel processo di un cambiamento. Se è davvero così, è già un piccolo motivo di gioia, una gioia che Io depongo in voi, che rafforzo e condivido con voi.

18. Se attraversate la giornata con attenzione, noterete che la legge della corrispondenza o della risonanza vuole spesso condurvi alla comprensione, cioè ogni volta che reagite emotivamente – più o meno intensamente – a un piccolo o a un grande evento, allora in voi è entrato qualcosa in vibrazione e vuole dirvi: “C’è ancora qualcosa in te che non conosci o che non vuoi guardare più da vicino”.

19. L’energia del giorno vi ha presentato qualcosa, basandosi sulla legge dell’attrazione spirituale, per invitarvi a guardare dentro e decidere se volete affrontarlo, cambiarlo e dissolverlo con il Mio aiuto.

20. Ora tocca a te – sempre presupponendo che tu desideri avanzare passo dopo passo nel tuo ritorno a Casa. Puoi cogliere questa occasione oppure lasciarla passare. Io, per così dire, sto accanto a te e attendo, irradiando il Mio Amore verso di te e parlando così alla tua anima:

21. “Figlio Mio amato, proprio ora sono vicinissimo a te. Voglio renderti forte, ricordarti l’Amore che porti in te. Il Mio Amore dal quale provieni e al quale desideri tornare. Deciditi ad agire secondo l’amore. In te Non ascoltare i suggerimenti che ti spingono a imporre la tua volontà, a giocare le tue carte, ad agire per caparbietà, perché “ne hai il diritto”. Ascolta la Mia voce delicata in te, che ora ti rende pensieroso. Percepisci il Mio Amore”.

22. In situazioni come questa e in molte altre simili, siete guidati continuamente; molte non le notate perché il giornata e il lavoro vi incalzano e i vostri sensi sono costantemente occupati. Se Mi chiedete di rendervi più vigili di quanto non siate stati finora, esaudirò questa richiesta. La vigilanza è comunque una delle condizioni fondamentali per uscire dal “tran tran” della vostra vita.

23. Ogni volta che ricevete un impulso – e lo riconoscete – arriva il passo successivo, spesso sottovalutato e trascurato, benché sia il più importante: “Come vi decidete? Volete cambiare qualcosa?”

24. Molte persone hanno molte comprensioni, sentono spesso che qualcosa non va, che qualcosa dovrebbe andare diversamente, che dovrebbero cambiare questa o quella abitudine, e molto altro. Ma perché allora così spesso rimane tutto com’è? Perché la vita continua a scorrere negli stessi binari nei quali in realtà non vi sentite bene? Perché si commettono sempre gli stessi errori, che tante volte hanno già portato fastidi, preoccupazioni o addirittura sofferenza?

25. La Mia domanda per voi è questa: “Può essere che uno dei motivi principali di non aver preso una decisione, o che la decisione presa è stata tiepida, o che dalle vostre labbra è uscita solo una preghiera detta così, senza che il cuore fosse coinvolto, è perché desideravate liberarvi solo dalla situazione, dalle circostanze, dalle conseguenze, dai disagi o da ciò che vi infastidiva, e non da ciò che il vostro ego traeva come ‘vantaggiop’? Questo, Miei cari, è comprensibile, ma non vi farà avanzare nel vostro sviluppo interiore e nel rafforzamento del vostro carattere, perché non vi aiuterebbe a considerare più da vicino le ragioni del vostro comportamento.

26. Io ho donato ai Miei figli il libero arbitrio nel quale non intervengo mai. Il vostro libero arbitrio – cioè quello che fate o omettete – vi ha condotti dove siete ora, vi ha preparato la raccolta del seme che avete gettato voi stessi. Questo sembra a molti un’affermazione priva di misericordia, nella quale non vedono l’Amore.

27. Eppure, in verità vi dico: “Proprio in questo risiede il Mio Amore, che alla fine porta ciascuno a riflettere su se stesso. In questa riflessione, Io sono presente; e se è necessario un profondo esame di coscienza, sono Io a dare gli impulsi. Ma soprattutto, Io sono Io la forza dell’Amore che dissolve il vecchio e costruisce il nuovo. Che fa di te un uomo nuovo, che ti restituisce la pace che avevi perduto. E tutto questo, senza mai rinfacciare la tua colpa.

28. Se hai la volontà di sciogliere e lasciare il vecchio, e se chiedi aiuto, tutte le forze dei Cieli di cui hai bisogno ti saranno messe a disposizione. “Lasciare il vecchio” significa anche rinunciare ai vantaggi che traevate dal vostro comportamento precedente. Se vuoi riflettere su questo, Io ti aiuterò a trovare le risposte. Esse vanno dall’abuso di potere e dalla manipolazione, al piacere falso e alle passioni sfrenate di ogni tipo, fino alla comodità, alla pigrizia, al rifiuto di assumersi la responsabilità della propria vita, …e molto oltre. ­– Amen!

 

 

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Cap. 12

[parte 2]

Trasformare l’ego e i legami procedendo nella libertà con Dio

Incontro del 16 ottobre 2017

Rivelazione

1. Per un cambiamento è necessario un motivo; il peggiore è quello di volersi liberare semplicemente di qualcosa perché provoca continuamente fastidi e difficoltà. La migliore è quella di voler cambiare per amore di Me, perché hai riconosciuto che una o più caratteristiche del tuo essere non si addicono a un figlio di Dio. Allora la nostalgia crescerà in te, e Io potrò attirarti più vicino al Mio cuore. Non solo in teoria, ma in modo del tutto concreto, perché il legame tra noi diventerà più stretto – spesso anche percepibile fisicamente – e la gioia di poter camminare con Me in modo più intenso attraverso la giornata determinerà sempre più la tua vita.

2. Tra le molte debolezze umane dei Miei figli – che non sanno nemmeno che la loro anima ne soffre – la tentazione della tenebra di porsi al di sopra del proprio prossimo è la più diffusa. Ciò avviene spesso in dosi così piccole ed è diventato così abituale, che non viene più notato. È diventato normalità, e pochissimi riconoscono in questo il proprio orgoglio e, allo stesso tempo, la mancanza di umiltà.

3. Sapete che Io sono l’Amore incondizionato. Allora sapete anche che “incondizionato” significa: la Mia vita in te, che è allo stesso tempo il Mio Amore, non è legata a condizioni che richiedano da te un determinato comportamento, altrimenti Io Mi allontanerei da te. Io amo. Punto. Al massimo sei tu a danneggiare te stesso quando e perché rifiuti il Mio Amore.

4. Sul cammino verso di Me anche voi diventerete sempre più amore incondizionato. Vedrete allora ciò che accade nel vostro mondo, come si comporta il vostro prossimo – e soprattutto come vi comportate voi stessi – ma non applicherete più al vostro prossimo il vostro metro umano, imperfetto e falso, la vostra misura distorta. Se però lo fate ancora, svalutando l’altro perché ai vostri occhi non ha ancora raggiunto il vostro livello di coscienza o perché fa molte cose ‘sbagliate’, allora potete riconoscere in questo, per esempio, una qualità non divina.

5. Se lo desiderate, potete allora decidere di lasciare che Io trasformi in voi questo tratto del vostro essere, pur dovendo naturalmente dare il vostro contributo. Non da ultimo, dovreste rinunciare all’energia molto discutibile che finora avete ricevuto, anche se solo per un breve momento, dal “mettervi al di sopra dell’altro”. In cambio Io diventerei forte, e sempre più forte, in voi.

6. Se nel corso della giornata in seguito a un pensiero sbagliato o a una svalutazione di un vostro fratello o di una vostra sorella Mi chiedete di richiamarvi, Io lo farò. Quanto più sincero è il vostro desiderio, tanto più vigili diventerete, perché Io sono in voi e con voi, così interverrò nei vostri pensieri e vi ricorderò il vostro proposito: “Scusa non vorrei più pensare così”. E se necessario, può accadere che Io vi chieda direttamente, quando giudicate ripetutamente l’aspetto o il comportamento del vostro prossimo: “Che cosa te ne importa?”. Perché, se vuoi essere un’autorità morale, allora comincia da te stesso e rendi esemplare la tua vita, anche in quegli aspetti che il tuo ambiente non vede, ma che non Mi sono nascoste. Il mondo dei tuoi pensieri ne fa parte.

7. Quanto immediato diventa il legame tra Me e te, quanto direttamente ti guido perché desidero essere tutto per te – il tuo grande Amore – se tu dici ‘sì’ a Me, così vicino ti sono, Io, il tuo Dio e Padre, che un tempo credevi di poter trovare, se mai, solo in qualche lontano cielo!

8. Allora, invisibilmente, avverrà nella tua anima un cambiamento, perché Io ‘lavoro’ nella e sulla tua anima; poiché attraverso la tua decisione, attraverso il tuo sì, Mi hai dato la possibilità di farlo. Non ho toccato il tuo libero arbitrio, anzi, prendo la tua decisione di volontà per renderti forte, per trasformare in te ciò che ancora non corrisponde a un figlio di Dio radioso e gioioso. La Mia amorevole energia diventa attiva in te, e dalla tua anima un nuovo, un più luminoso stato di coscienza irradia nel tuo uomo e dal tuo uomo nel mondo.

9. Questo è lavoro interiore; e per quanto piccolo possa sembrare a prima vista perché riguarda solo il singolo uomo, la sua efficacia è grande, sia a breve sia a lungo termine, poiché esso è il nucleo del ritorno, che riporta a Casa tutto ciò che è caduto.

10. Per questo sono venuto nel mondo, per questo ho sciolto ciò che era legato. Con la forza del Mio Amore che ho deposto su Golgota in tutte le anime e in tutti gli uomini, anche tu – e tu, e tu – puoi adempiere il Mio comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo e dare il tuo contributo al ritorno dei tuoi fratelli e sorelle.

11. Con l’esempio della svalutazione o del giudizio sugli altri uomini vi ho mostrato come opera la tenebra e cosa potete fare contro di essa con il Mio aiuto. Tutti gli altri errori e debolezze umane possono essere trasformati allo stesso modo. Ma fate attenzione a non rimanere in superficie nella ricerca dei vostri punti deboli – qualora non si manifestino da soli attraverso gli eventi della giornata. Non cadete però nell’errore opposto di scavare convulsamente sempre più in profondità per trovare anche l’ultima e più piccola radice di un modo di pensare o di agire. Se Mi chiedete aiuto, Io Mi occuperò della giusta misura tra ricerca e comprensione.

12. Sarebbe troppo semplice dire, per esempio: “Devo lavorare sul mio ego”, quando, naturalmente, è il vostro ego a crearvi problemi. Ma da cosa è composto il vostro ego? Consegnare a Me il vostro ego non funzionerà; significherebbe chiedere che Io trasformi in blocco tutte le vostre parti ombrose in parti luminose, senza che dobbiate decidere davvero di voler lasciare andare questo o quello.

13. E cosa accadrebbe se da domani tu fossi senza ego? Chi o cosa colmerebbe il vuoto? La forza del Mio Amore può essere richiesta, ma allo stesso tempo deve crescere attraverso una vita insieme a Me, attraverso le esperienze che fai così; e ciò avviene camminando con Me nella tua quotidianità, essendo vigile e disposto a imparare, il che fa crescere il tuo amore per Me e per il tuo prossimo.

14. Con il termine spesso usato “legami” accade qualcosa di simile a quanto avviene con l’ego. Anche i legami hanno innumerevoli aspetti. In fondo, tutto ciò che non è libero e divino è un legame: a persone, a cose, a ideologie, a idee e a molto altro. Il Cielo non lega! Il Cielo è libertà!

15. Perché ti sei lasciato legare o ti sei legato da solo? Che cosa ne ricavi? Cosa ti mancherebbe se lasciassi perdere? Se ti confronti con questa domanda, scoprirai che non è affatto semplice sciogliere i legami, anche quando lo desideri o sarebbe consigliabile farlo. Questo può essere un segnale d’allarme che invita a riflettere seriamente sulla necessità di risolvere il problema, e soprattutto di venire da Me con esso.

16. Già solo al pensiero di lasciare ciò che è vecchio e radicato e di introdurre qualcosa di nuovo, sorgono in te insicurezze e paure? Anche per questo esiste il lavoro interiore. La controparte agisce con estrema abilità, cercando sempre e insistentemente di entrare nelle vostre debolezze. Se vuoi vederla in modo positivo, il dito viene posto sempre sulla stessa ferita, e questo, a chi è attento e desidera conoscersi, segnala così: “C’è ancora qualcosa in me che necessita di una correzione attraverso la forza del Cristo; altrimenti non mi tornerebbe continuamente alla mente, né mi spingerebbe a un comportamento che in realtà non voglio”. – sempre presupponendo che tu abbia riconosciuto questo punto del tuo comportamento come bisognoso di cambiamento, altrimenti tutto rimarrà com’è.

17. In un caso simile, la legge della risonanza o della corrispondenza ha svolto un buon lavoro: siete stati stimolati e lo avete notato.

18. Se, per esempio, notate che i vostri pensieri ruotano continuamente attorno allo stesso punto e che a ciò sono legati sentimenti negativi, è giunto il momento di ricordarvi della Mia forza. Qualcuno sta cercando di influenzarvi, per rendervi inquieti, per alimentare dubbi, per rafforzare timori, per spingervi verso un determinato comportamento, per sollecitare i vostri istinti umani inferiori, per bloccare il vostro accesso interiore a Me, e così via.

19. Allora rivolgetevi a Me dentro di voi, e parlate con Me di ciò che vi spinge. Parlate con Me come al vostro migliore amico, alla vostra migliore amica, ma non fatelo una sola volta, non superficialmente, non – come dite – “tra una porta e l’altra”. Concordate con Me che Io diriga i vostri pensieri non appena notate che delle forze oscure vi circondano. Non aspettate a lungo con la vostra richiesta, con il vostro grido d’aiuto; rivolgetevi a Me, se possibile, immediatamente.

20. Così non darete alla controparte alcuna possibilità di giocare il suo gioco malvagio con voi; opporrete continuamente ai pensieri che vogliono tirarvi giù i pensieri della forza amorevole e luminosa che Io sono in voi. Non passerà molto tempo, prima che in voi cresca la sensazione – e poi la certezza – che le tenebre si siano ritirate. Esse devono ritirarsi – secondo la legge – perché non possono resistere alla Mia luce in voi.

21. E voi avete sempre la possibilità di chiedere a Me un rafforzamento in una situazione difficile, e così mettervi sotto la Mia protezione, ma a lungo andare, questo potrebbe non essere sufficiente, perché se ciò si rendesse continuamente necessario, significherebbe allo stesso tempo che la porta d’ingresso usata dalle tenebre non è ancora chiusa.

22. Dovete quindi concentrare la vostra attenzione sul trasformare le vostre debolezze interiori in punti di forza, affinché possiate resistere agli attacchi delle tenebre. Essa cercherà ancora di tentarvi a tornare a un vecchio comportamento; almeno per un certo tempo, finché dovranno riconoscere che su quel punto non popssono più ottenere nulla da voi. Questo diritto ce l’ha, perché anche lei ha il libero arbitrio. Tuttavia, fallirà nei suoi tentativi, nella misura in cui voi – e questo vale per tutti gli uomini e tutte le anime – crescerete nella forza interiore in Me e con Me e diventate luce.

23. Io vi ho mostrato il principio del lavoro interiore. Se lo riconoscete, allora potete trovare in esso anche la risposta alle domande poste all’inizio: “Perché allora così spesso rimane tutto così com’è? Perché la vita continua a scorrere negli stessi binari nei quali in realtà non vi sentite bene? Perché si commettono sempre gli stessi errori, che tante volte hanno già portato fastidi, preoccupazioni o addirittura sofferenza?”

24. Il lavoro interiore è la soluzione a tutti i problemi, ma qui e ora si tratta di te, del tuo avanzare, del tuo sviluppo nell’amore, del tuo liberarti da ciò che ancora ti appesantisce. Allo stesso modo in cui vi ho mostrato negli esempi della svalutazione e dei legami, puoi rivolgerti a Me con tutto ciò che in te e nel tuo comportamento non corrisponde ancora al comandamento dell’Amore: con la tua collera e il tuo irritarti, i tuoi giochi di potere e di intrigo, la tua mancanza di riconciliazione e il tuo risentimento, il tuo disordine e la tua frenesia, le tue dipendenze e le passioni, la tua eccessiva compiacenza e la tua ricerca d’amore, la tua indecisione e la tua caparbietà. –   La lista delle sfaccettature dell’ego e dei legami umani è interminabile.

25. Qualunque sia la debolezza, attraverso la forza del Mio Amore la sua trasformazione avverrà sempre allo stesso modo o in modo simile: al riconoscimento, seguirà a seconda della gravità della colpa – un sincero rammarico fino a un profondo pentimento, poi la decisione, e poi il cammino verso il tuo interiore, là dove Io ti attendo. Lì parlaMi. –  Il ‘come’, questo dipende da te.

26. Solo non scegliere parole preconfezionate, e liberati per quanto possibile da ciò che altri hanno già detto o scritto. Io ti voglio come originale! Esprimi i tuoi sentimenti in ciò che vuoi dirMi e se ne senti il bisogno, lascia scorrere anche le lacrime. In ogni caso, sii tu stesso a unirti a Me nell’amore. E se lo desideri, se lo vuoi, o se già puoi farlo, raccontaMi della tua nostalgia e del tuo amore.

27. E per tutto il tempo in cui sarai con Me e Mi parlerai, Io ti parlerò del Mio amore infinito e lo irradierò nel tuo cuore. Sentirai e infine saprai che noi due abbiamo fatto un nuovo inizio, e che molte cose d’ora in poi saranno più leggere, perché Mi hai chiesto di essere il timoniere della nave della tua vita.

28. Questo è il cammino, figlio Mio. Che cosa c’è di così difficile? – Amen!

 

 

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Cap. 13

La vera libertà e la vera felicità: liberarsi dalle illusioni e ritornare a Dio

Incontro del 13 novembre 2017

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, sono due gli aspetti che oggi approfondirò. Non vi sono sconosciuti, ma se li considerate più da vicino con il Mio aiuto, rimarrete stupiti da ciò che realmente si cela dietro i concetti di libertà e felicità; e da quali semplici passi, necessari e pienamente realizzabili, possiate compiere alla Mia mano per poter chiamare entrambi, in modo duraturo, “vostri”.

2. Tutti gli esseri nei Cieli puramente spirituali portano in sé la libertà assoluta. Essa è il Mio dono a ciascun figlio. Essa deriva dal fatto che il libero arbitrio viene impiegato per agire e creare nell’ambito delle Mie leggi, scaturite dal Mio Amore. I Miei figli “celesti” non mancano di nulla, tutto è disponibile in loro in sovrabbondanza. Su questo, tra l’altro, si fonda la loro felicità, che non conosce perdita né rinuncia e, di conseguenza, neppure tristezza o dolore.

3. Le paure che derivano da una perdita o dalla rinuncia, temuta o reale, sono fenomeni che si riscontrano solo al di fuori dei Cieli. Esse sorgono quando l’ego di un’anima o di un uomo ritiene di poter raggiungere beatitudine e soddisfazione solo continuando gli sforzi e i comportamenti precedenti, spesso contrari alla Mia legge – per poi dover constatare che il cosiddetto destino finisce comunque per togliere loro ciò che volevano trattenere a ogni costo.

4. Tutto nella Mia Creazione è vita, “tutto scorre”, come voi dite. Ma mai e in nessun luogo vi è stato o vi è, immobilità. Questa vita che fluisce senza interruzione è la garanzia di un costante sviluppo ascendente. Ne è coinvolto ogni essere, anche quando a voi sembra spesso che si vada indietro, o che una spirale discendente determini la vostra esistenza attuale. Ma anche queste fasi della vostra vita eterna appartengono ai processi di apprendimento necessari, senza i quali la meta – la perfezione in Me – non può essere raggiunta.

5. I molti passi dell’evoluzione spirituale, che si compie continuamente nel vostro essere, somigliano agli anelli di una lunga catena, il cui anello più basso si trova in qualche profondità del vostro passato, mentre quello più alto tocca i Cieli. In mezzo ci siete voi, come uomini, qui e ora. Dove vi trovate oggi e ciò che siete e come siete, è il risultato del vostro passato. Dove sarete domani, e ciò che sarete e come sarete, deriverà dal vostro presente. Più precisamente: da ciò che oggi ‘pensate’, ‘dite’ e ‘fate’.

6. Tutto è in interconnesso; l’uno influisce sull’altro. Le forze della luce cercano di stimolare gli uomini e le anime a rivolgersi al bene e all’altruismo; le forze delle tenebre cercano di impedire gli sforzi della luce, e voi vivete in questa tensione. Quale parte prevarrà, nel breve o nel lungo periodo, lo determinerete voi stessi attraverso il vostro libero arbitrio.

7. «Io vorrei, ma non posso!», vi sento dire. «Il libero arbitrio, d’accordo, ma non mi serve a nulla se non posso usarlo perché ci sono delle forze più forti che mi si oppongono!»

8. Molti di voi conoscono la Mia risposta: “Quanto tu sia debole o forte nel tuo interiore, è una questione della struttura della tua anima, e questa non è sorta dal nulla, né perché Io ti abbia creato così, ma è il risultato del tuo passato, anche attraverso molte vite passate. È il tuo passato che ti ha reso ciò che ora sei, ciò che potresti fare e ciò che puoi fare. Il tuo libero arbitrio non l’ho mai toccato. Altri, invece, che non rispettano la tua libertà – anche se lo fingono – hanno cercato, con abilità e facendo leva sul tuo ego, di spingerti a comportamenti contrari al comandamento dell’amore. E così ti hanno legato”.

9. Una tale onesta constatazione non deve mai portare a sentirsi piccoli, deboli e non amati; ricordate la parola magica “ancora”[4]. Essa è talvolta necessaria, ma porta già in sé la soluzione per chi desidera liberarsi dalle catene che si è lasciato mettere addosso, spesso senza accorgersene e per lo più senza volerlo. Così come dopo la pioggia torna sempre il Sole, anche dopo fasi di tristezza e di rassegnazione torna il tempo della ripresa e della determinazione, se questo è il vostro desiderio e se Mi includete nel vostro processo di cambiamento positivo.

10. Questo è sempre il Mio desiderio; perché per questo sono venuto nel mondo: per istruirvi, per risvegliare in voi la nostalgia e l’amore, per essere – come vostro Creatore, Dio e Padre – anche in Cristo vostro fratello e amico, che vi accompagna, protegge e rafforza.

11. La presunta felicità con cui le tenebre cercano costantemente di sedurvi, ve la offrono nelle forme più diverse e con gli ornamenti più scintillanti. Il principio è lo stesso da quando esiste l’umanità, e poiché dal suo punto di vista ha funzionato, non c’è motivo di cambiarlo. I metodi sono stati raffinati, le offerte furono adattate alle possibilità delle varie epoche, ma il procedimento è rimasto lo stesso.

12. Ogni essere si sforza di raggiungere e mantenere uno stato di appagamento. Nei Cieli, ciò avviene perché si vive l’amore disinteressato, che ‘automaticamente’ porta con sé una pienezza e una libertà indescrivibili che vanno oltre la vostra comprensione. Parole ‘pienezza’ e ‘libertà’ che avrebbero potuto essere raggiunte anche sulla Terra – seppure solo in parte, poiché qui agiscono le leggi della materia – se il Mio insegnamento, che portai come Gesù di Nazareth, fosse stato messo in pratica e il Mio esempio seguito, e questa Terra potrebbe essere ‘un piccolo paradiso’, in cui regnino pace, armonia e guarigione in ogni ambito, e si vivrebbe un reciproco amore.

13. In tal caso le forze avverse non potrebbero parteciparvi, perché questa forza dell’amore non sarebbe loro disponibile a causa del loro comportamento. Esse ricevono l’energia di cui hanno bisogno, esclusivamente dagli uomini che riescono a indurre ad azioni contrarie alla Mia legge. Un’altra energia – oltre a quella minima che Io concedo loro per mantenere la loro esistenza – non esiste per loro.

14. La logica del cuore vi aiuta a comprendere da soli in quale modo il furto di energia venga da loro avviato e portato a termine.

15. Il fatto che le forze negative siano estremamente reali, è in gran parte sconosciuto; altrettanto sconosciuta è la loro presenza immediata. Di certo si parla del diavolo che seduce gli uomini, ma questa formulazione astratta, quasi nessuno la riconosce come una minaccia permanente. Questa è la situazione.

16. Non è forse ovvio, da un tale anonimato, che offre loro un eccellente riparo, lanciare attacchi di ogni tipo? Ci si può difendere da un nemico nel quale non si crede davvero, che non si vede e che non si conosce? Se voi voleste fare del male, avreste con un simile mantello d’invisibilità le migliori condizioni per avvicinarvi inosservati alle vostre vittime, sedurle, legarle e sottrarre loro energia.

17. Credete che le tenebre – sottovalutate anche da chi sa della loro esistenza – non sfrutti tali possibilità? Che cosa ne deriva? Che cosa ne deriva per voi personalmente? Perché solo questo è importante e decisivo

18. Quando si dice che il male avanza ovunque nel mondo, che i demoni e il loro seguito creano caos, che favoriscono aggressioni e violenza, e che le degenerazioni criminali hanno raggiunto proporzioni mai viste, ciò di solito non ha un legame diretto con voi e con il vostro ambiente familiare e sociale.

19. Non significa forse, che le tenebre cercano di procurarsi energia anche là dove non può subito scatenare guerre o provocare disordini di grande portata, proprio presso il “piccolo uomo”, la “piccola donna”, presso tutti gli ignari, presso i molti che vivono alla giornata, e presso tutti coloro che non conoscono o non rispettano la legge di causa ed effetto?

20. Usate la vostra intelligenza.

21. Se dunque le forze avverse sono ovunque e ciò, 24 ore su 24 impegnate a ottenere energia, non sorge forse per chi desidera proteggersi e diventare forte la domanda: “Come agiscono queste forze? Dove sono i punti deboli – i miei punti deboli – che permettono loro di penetrare in me, nonostante la mia buona volontà e le migliori intenzioni?”

22. Una grande parte dell’energia sottratta affluisce al mondo delle tenebre attraverso la paura. Generare paura è relativamente facile quando l’uomo è orientato solo verso il mondo e quando i suoi sentimenti di felicità e soddisfazione derivano esclusivamente dal possesso di valori esteriori – materiali o immateriali. Ma anche coloro che credono in Me e Mi conoscono non sono immuni dall’essere posti in situazioni che li spaventano. E la paura sorge sempre quando esiste il pericolo di perdere qualcosa, o quando ciò accade realmente.

23. Paura e infelicità vanno spesso di pari passo e sono sempre la conseguenza di una perdita reale o anche solo presunta. La felicità, che tanto desideravate e volevate trattenere, si allontana allora. Qualcuno vi ha tolto qualcosa, avete perso qualcosa, oppure dovete rinunciare a qualcosa – e la felicità dei giorni passati si trasforma in un’infelicità di maggiore o minore entità.

24. Quando ciò accade, non sorge forse la domanda: “Che tipo di felicità era in realtà?”. – Hai perso qualcosa che consideravi tuo, era una tua proprietà. Ma che valore aveva davvero, se qualcuno – chiunque esso sia – ha potuto portartelo via?

29. Quando inizi ad accumulare tesori in Cielo, li custodisci, per così dire, come in una cassaforte alla quale nessuno può accedere e che nessuno può scassinare. La chiave ce l’abbiamo solo noi due, Io e tu, e questa chiave porta il nome di “amore”.

30. Tutto ciò che create, possedete e volete trattenere nel vostro mondo, un giorno passerà. Questo vale per la tua vita come per la tua salute, la bellezza, l’intelligenza, la stima, la fama e l’onore, per il potere, il talento e ogni forma di possesso. ‘Perdere’ non significa doversene separare, significa amministrare saggiamente i doni che Io ti ho affidato ed essere disposto, interiormente ed esteriormente, a distaccartene quando verrà il momento.

31. In questo modo nessuna paura ti assalirà quando dovrai lasciare qualcosa, e non potrai essere indotto, da una posizione di debolezza timorosa, a prendere decisioni sbagliate che potrebbero legarti ancora più strettamente a colui che ha un solo scopo: ottenere energia da te!

32. Diventerai così, poco a poco, “padrone di te stesso”, figlio Mio, figlia Mia, forte, grande, radioso e responsabile, …di origine divina. Le forze negative potranno manipolarti sempre meno, e infine per nulla. Avrai compiuto i primi passi verso la libertà, …la vera libertà interiore.

33. Per sciogliere le catene del tuo destino è necessaria la tua svolta verso l’interiore, il tuo dialogo con Me, che vivo in te. Come ciò possa avvenire, ve l’ho rivelato descrivendovi in dettaglio il principio, la pratica e l’efficacia del lavoro interiore (vedi il cap. 11).

*

34. Oggi voglio richiamare la vostra attenzione su un altro aspetto del lavoro interiore, spesso trascurato, ma che può essere decisivo per la vostra comprensione. Si tratta di togliervi i dubbi e talvolta anche i timori che il processo della vostra trasformazione interiore, della vostra nobilitazione dell’essere e del cambiamento della vostra coscienza, sia molto lungo e difficile; cosa che per molti rappresenta un ostacolo a iniziare la propria “opera”, o a proseguirla con slancio.

35. I passi della conoscenza di sé, se necessario ‘del pentimento’, della decisione di voler cambiare e la richiesta a Me di aiutarvi, sono necessari, perché avete il libero arbitrio e Io non decido al vostro posto né oltrepasso la vostra volontà. Ma quando compite questi passi, mettete in moto una macchina infinitamente più complessa di tutto ciò che è stato creato dalla mano dell’uomo o concepito dalla mente umana, e che tuttavia funziona senza errore. È un immenso ingranaggio spirituale che coinvolge il vostro passato e il vostro futuro, e anche le anime e le persone con cui siete entrati in contatto nel corso delle vostre vite e con le quali vi è ancora qualcosa da elaborare.

36. La Mia misericordia diventa allora attiva in voi e su di voi; e in una misura che supera di gran lunga ogni vostra immaginazione. Senza la Mia grazia, l’uomo sarebbe costretto a riparare fino all’ultimo centesimo tutto ciò che ha portato di negativo nel mondo. In tal modo si renderebbe sì giustizia, ma il peso da portare sarebbe per voi molto gravoso, vi toglierebbe spesso l’ultima forza e l’ultima briciola di coraggio per continuare a lavorare alla vostra ascesa verso la luce.

37. Un tale atteggiamento attendista non corrisponde al Mio Amore! Io non sono un Dio del “dente per dente, occhio per occhio”, come gli uomini Mi hanno rappresentato un tempo nella loro ignoranza; e come molti, nella stessa ignoranza, Mi vedono ancora oggi.

38. Io sono un Dio dell’Amore, e naturalmente, non solo ‘un’ Dio, ma ‘il’ Dio, perché non esiste altra Forza oltre a Me, dalla quale tutto è scaturito.

39. La Mia grazia si esprime nella Parola che vi ho annunciato così spesso: “Se fate un solo passo verso di Me, Io ne farò molti verso di voi”. Il Mio Amore non può fare altrimenti, perché Io Mi protendo verso ciascuno.

40. Sì, anche verso di te, che leggi queste parole con incredulo stupore perché hai un’immagine diversa di Me!

41. Una volta vi dissi che Io non sono un contabile. Questo significa che non dovete spuntare uno per uno gli errori e le debolezze come su una lista, per poi portarli a Me affinché Io li trasformi. Certamente, anche durante la vita ci sono eventi che lasciano tracce e devono essere guardati. Che siano molti o pochi, lo sapete da voi stessi quando vi osservate con sincerità. Ma partire da questa auto-osservazione, per poi, con ansia e pignoleria, fare una sorta di inventario degli errori e delle debolezze non corrisponde allo spirito e al senso di ciò che vi insegno riguardo al lavoro interiore.

42. Quando tu decidi di darmi il tuo “sì” e quindi la tua mano, oppure quando decidi di percorrere la via dell’amore vissuto con più costanza e determinazione di prima, allora entra in azione la Mia grazia, il che significa: Io prendo la tua vita nelle Mie mani nella misura in cui tu lo permetti, Io salgo come timoniere a bordo della nave della tua vita; divento l’Unico competente nella cabina di guida del tuo treno, anche se tu non sai ancora, o non sai nei dettagli, come si svolgerà ora il viaggio.

43. Ti renderò vigile, affinché tu riconosca in tempo ciò che si avvicina come tentazione. Poi ti aiuterò nelle tue decisioni, perché con il tuo “sì” hai attivato in te la forza che ti permette di agire diversamente da prima.

44. Così cambia il paesaggio della tua anima. Immagina una mappa: la tua anima, con punti grandi e piccoli. Ora vieni da Me, Mi chiedi aiuto per lasciare ciò che hai riconosciuto, per sciogliere legami e ridurre paure. Io non solo esaudirò la tua richiesta di sostegno e liberazione riguardo ai tuoi problemi concreti, ma renderò più luminosa la tua anima anche nei punti che non Mi hai ancora presentato esplicitamente – a condizione che Io veda nel tuo cuore la sincera volontà di operare un cambiamento del carattere, passo dopo passo, dal tuo umano egocentrico verso l’amore disinteressato.

45. E che cos’è la nobilitazione del tuo carattere – che è la somma dei tuoi pensieri, parole e azioni – se non ciò che insegnai agli uomini come Gesù, con il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo? Nel tuo amore si esprime il tuo carattere nella sua forma più bella.

46. Così dentro di te diventa più luminoso e più leggero, qualcosa cambia, prima impercettibilmente, poi diventa percepibile e visibile per te stesso e per il tuo ambiente. Questo è il Mio operare in te, questa è la Mia misericordia, che non solo ti solleva dal peso riconosciuto e presente, ma che trasformerà radicalmente la tua vita verso il positivo, verso la felicità e verso la libertà.

47. Se Mi hai già riconosciuto come Amore, allora le Mie parole sul lavoro di seduzione della tenebra, non ti spaventeranno. Le accoglierai con gratitudine come un’informazione necessaria, perché ora conosci le connessioni e puoi prepararti. Non ha senso mettere la testa sotto la sabbia, soprattutto quando conosci il miglior antidoto che la creazione ti offre: il Mio Amore in Gesù Cristo!

48. Sapere come le forze avverse legano gli uomini, come li rendono poveri di energia e ostacolano il loro sviluppo spirituale, è una cosa; ma la possibilità di liberarsi da queste catene, è un’altra, quella più importante. Se riesci a reagire con serenità e fiducia in Me a una perdita o a rinunciare a una falsa felicità, ti libererai dalle paure, dalle preoccupazioni, dalle insicurezze e dai dubbi che inevitabilmente nel passato sono sorti.

49. Cadrà da te ciò che finora ti ha reso, in misura diversa, non libero. Davanti a te si aprirà allora la terra della libertà, di cui ti ho parlato così spesso e che desidero tanto attraversare con te. “Libertà” significa molto più che potersi muovere senza ostacoli. “Libertà” non significa nemmeno poter fare ciò che si vuole. La vera libertà consiste nel poter lasciare senza grandi sforzi ciò che l’uomo in passato riteneva necessario, bello e adatto a sé, anche quando la sua coscienza lo aveva istruito da tempo diversamente.

50. Su questo terreno della libertà cresce poi la felicità che nessuno può più toglierti. Chi conquista una tale libertà – con una grande parte di dono da parte Mia – si libera di molte cose che non appartengono alla libertà.

51. Chi diventa libero, o lo è già diventato, non ha più bisogno di mentire o di tessere intrighi; non sarà più tormentato da gelosia, invidia e molto altro; la paura non potrà più afferrarlo con i suoi artigli. E ciò che prima gli sembrava ingiustizia o “sfortunata coincidenza” sarà riconosciuto come un tassello che Io, il grande regolatore, ho inserito nel variopinto mosaico della vita per il bene dell’anima e spesso anche per la salvezza dell’uomo.

52. Non è forse questo, ciò che la tua anima desidera: essere guidata con sicurezza attraverso le tempeste della tua vita da una Forza incrollabile e da una Potenza invincibile? E tu, dentro di te hai la forza e la potenza che la tua anima desidera: il Mio Amore divino! – Invocalo, e le porte della libertà ti si apriranno! – Amen!

 

 

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Cap. 14

 

 

La spirale del ritorno: riconoscere, risalire, ritornare alla Luce

Incontro del 14 dicembre 2017

Rivelazione:

1. Figli e figlie Mie, è così importante che diventiate persone che comprendono, persone che, nella conoscenza delle connessioni, agiscono con responsabilità, alle quali si aprono gli occhi interiori e che quindi non possono più essere manipolate. Perché siete figli liberi, ai quali ho donato un grande cuore e, come suo compagno, una mente acuta. Il Mio desiderio e la Mia volontà è che sviluppiate entrambi sempre di più, e che poi li utilizziate.

2. La Mia Parola rivelata deve quindi, da un lato, ricordarvi costantemente chi siete, il perché avete messo piede sulla Terra, dove si trova la vostra meta e come potete raggiungerla nel modo più rapido e con il minimo di fatica, e da qui, anche le ripetizioni spesso necessarie; e dall’altro, deve aiutarvi, attraverso un chiarimento sempre più ampio e profondo, a vedere come opera la controparte e in quale misura essa influenza e domina gli uomini. Ma soprattutto, la Mia Parola serve a fornirvi l’equipaggiamento necessario con cui potete liberarvi dalle catene che l’uno porta più, l’altro meno.

3. Io ho parlato più volte del fatto che tutto nella Mia Creazione è evoluzione, che quindi nulla è sorto e sorge ‘dal nulla’, da un momento all’altro. Tutto richiede il suo processo di sviluppo, e questo vale per il più minuscolo essere vivente, come per la più potente galassia. E così, in un “periodo” che non può essere misurato, sono sorte le meravigliose e infinite regioni dei Cieli. Anche se per voi e anche per molti che hanno già varcato le sfere luminose, ciò è incomprensibile: la Creazione non ha fine, e non ha confini ‘né nel tempo né nello spazio, né nel micro, né nel macrocosmo, cioè né nel più piccolo, né nel più grande.

4. Essa rappresenta, nella sua magnificenza e perfezione, un mosaico indescrivibile con le parole,  ma è: la vostra Patria eterna!

5. A causa della ‘caduta’, ora mancano in questo mosaico molte tessere. Che esse vengano reinserite, non è in discussione, perché attraverso il Mio atto redentore come Gesù di Nazareth, la distruzione dell’immagine è stata fermata, e molte delle tessere un tempo cadute hanno già ripreso il loro posto.

6. Potete trasferire questa similitudine alla Creazione materiale, e qui, in modo particolare alla vostra Terra. Anch’essa si presenta come un mosaico che da molto tempo non mostra più la bellezza che un tempo le apparteneva. Un insieme armonioso, una ricchezza di colori, un’evoluzione costante attraverso l’interazione di tutti i processi da Me previsti e quindi una crescita secondo le Mie leggi non erano e non sono nell’interesse delle forze oscure. La Terra e le regioni astrali a essa collegate sono il loro dominio – per ora – e qui esse si scatenano nella misura in cui ciò è loro possibile attraverso gli uomini che le servono. Ma non sono solo i loro seguaci che esse utilizzano. Esse rafforzano – o almeno tentano di farlo – in tutti gli uomini, i modelli comportamentali negativi che nel loro insieme chiamate “ego”.

7. Da ogni comportamento contrario al comandamento dell’Amore, esse traggono energia, e questa la usano per ampliare il loro potere terreno, per mantenere o espandere i loro territori nei mondi dell’aldilà e, allo stesso tempo, per strappare dalla vostra Terra una tessera del mosaico dopo l’altra. E questo, da quando esiste l’umanità, intensificato negli ultimi secoli e con tutta la forza negli ultimi decenni.

8. Guardate il vostro mondo e riconoscete come esso si presenta oggi. Nessuno, che abbia ormai tolto gli occhiali rosa e cerchi un’osservazione onesta, può evitare di constatare il devastante e progressivo danneggiamento del mosaico. Nessun ambito è stato tralasciato nel tentativo di introdurre un cambiamento – per lo più avviato in modo strisciante – con l’obiettivo del collasso del vostro sistema. Ovunque, cioè senza escludere alcun settore, le tenebre hanno agito, introducendo a piccoli passi una nuova morale e una nuova etica, un ‘pensiero moderno’ e una ‘falsa libertà’. Seguire lo spirito del tempo è diventato più facile che mantenere vivi i valori antichi.

9. E con ogni cambiamento verso un modo di pensare e un comportamento che non corrispondeva più ai principi di una convivenza amorevole fondata sulle Mie Leggi, una tessera del mosaico un tempo armonioso è stata strappata via. Ora i primi cominciano a notare che l’immagine presenta molte zone oscure che gli autori cercano di coprire.

10. Ognuno di voi può essere un “profeta”, se con questo si intende trarre dalle osservazioni del passato le giuste conclusioni e dedurne ciò che porterà il futuro. Non occorrono capacità di chiaroveggenza o altri talenti particolari. Nella vostra Scrittura trovate la parola che «chi semina vento raccoglierà tempesta». Dove sono, nella politica, nell’economia e nelle religioni, i leader che possiedono sufficiente saggezza per riconoscere la verità di questa Legge ed hanno la volontà e la forza di ripensare e cambiare direzione per attenuare almeno gli effetti peggiori della tempesta?

11. La maggior parte dell’umanità accetta troppo spesso un effetto come qualcosa di “…è voluto da Dio”, spesso attribuendolo al caso, all’arbitrio o alla presunta ingiustizia da parte Mia. In ogni caso, per loro si tratta semplicemente di fatti con cui bisogna convivere, senza riflettere su chi, né attraverso quale comportamento, abbia posto le cause. Nella vostra vita personale – comprese le vostre vite precedenti – siete stati voi stessi i responsabili; nelle relazioni tra i popoli, o meglio: nei conflitti tra i popoli, lo sono i leader ai quali avete dato il potere di agire contro Legge.

12. Usate dunque la vostra intelligenza, figli e figlie Mie, e riflettete se un rattoppo provvisorio e certe manovre di distrazione, per quanto raffinate, possano impedire gli effetti di ciò che è stato causato. Se giungete alla conclusione che questa non può essere la soluzione, – allora: che cosa?

13. La legge della semina e del raccolto conosce il principio del responsabile, il che significa che il danno causato deve essere riparato da colui che ne è responsabile. In teoria – e a lungo termine, naturalmente anche in pratica – ciò significa: ogni tessera del mosaico che è stata strappata deve essere reinserita, altrimenti l’immagine rimane imperfetta. Ogni disordine deve essere eliminato, ogni disarmonia trasformata, ogni bruttezza sostituita dalla bellezza, e ogni disonestà dall’onestà. E questo, in tutti gli ambiti: nella natura, nei rapporti tra i popoli e gli Stati, nella politica, nelle religioni e così via. Solo allora le cause poste saranno eliminate dal mondo.

14. Questa è la teoria. È possibile metterla in pratica nel vostro mondo e, precisamente, da parte di coloro che sono giunti alla consapevolezza del loro comportamento errato e ora si accingono a rimediare a tutto? Lascio volutamente a voi la risposta a questa domanda, affinché riconosciate ciò che è accaduto e non chiudiate più gli occhi davanti agli effetti che ne deriveranno.

15. Ma la risposta sincera non deve spaventarvi, deve solo affinare il vostro sguardo sulla realtà, e deve aiutarvi a rivolgervi verso l’interiore, a ricordarvi della Mia forza in voi, a servirvene, e così a non lasciare il vostro destino alle incertezze di una vita determinata da causa ed effetto, ma a prenderlo nelle vostre mani come artefici della vostra stessa felicità.

16. Io voglio attirare la vostra attenzione su un altro aspetto, un ulteriore aspetto che vi ho già accennato; esso è importante per costruire una fiducia incrollabile, una profonda sicurezza, ed è indispensabile per la vostra pace interiore, che la maggior parte desidera.

17. Basandovi sulla conoscenza che Io non commetto errori e che tutto ciò che faccio e permetto si fonda sul Mio Amore, tutto – anche se vi appare incomprensibile – deve avere un senso e deve infine condurre al fatto che tutto venga riportato nell’unità, che tutti i “figli e figlie perduti” ritornino a casa. Una cosa è crederlo semplicemente perché Io ve lo dico; un’altra cosa è riconoscere e interiorizzare come avviene il ritorno, come i singoli anelli del piano di ricondurre tutto a Me, s’incastrino perfettamente. Devono incastrarsi, perché ogni passo, sia del singolo sia dell’umanità che nel suo insieme compiono, costituisce la base per il passo successivo. E anche quando ai vostri occhi il passo successivo sembra condurre ancora più in basso, esso è comunque necessario per favorire il riconoscimento del proprio comportamento errato, grazie al quale il movimento discendente viene fermato e trasformato in un movimento ascendente.

18. Io non perdo ciò che ho creato nell’Amore, e inoltre, ho la Volontà e l’Onnipotenza di riportare tutto e tutti alla perfezione. Per comprenderlo, immaginate una spirale che, con il suo inizio e la sua fine, è ancorata nei Cieli e in questo modo forma un grande cerchio. Tutto ciò che ha lasciato i Cieli, si trova – senza saperlo e forse anche senza volerlo – già sulla via del ritorno con il primo passo verso l’esterno, perché il grande o il piccolo cerchio sul quale l’anima percorre il suo cammino fuori dai Cieli, termina di nuovo là dove è iniziato: nella luce!

19. Questo è qualcosa che gli angeli caduti non sapevano o non hanno considerato; e vale allo stesso modo per l’umanità ignorante, poiché nessun essere può trovarsi al di fuori della Mia Creazione – non può esistere un solo punto al di fuori, tutto è in Me – esso si trova sempre all’interno della Creazione, si trova sempre all’interno di un’orbita che lo riporterà con assoluta certezza a Me! Quando ciò avverrà è un’altra questione, e dipende dal libero arbitrio della creatura. Ma che ciò avverrà, è stabilito nella Mia Legge!

20. Se fosse diverso, allora esisterebbe una forza più grande della Mia, capace di annullare la Mia volontà opponendosi semplicemente ad essa. Ma la Mia volontà ricondurrà tutto, senza eccezione, nell’unità.

21. Questo, come spunto per i vostri teologi, che Mi attribuiscono sì l’onnipotenza, ma allo stesso tempo ritengono possibile che questa Onnipotenza possa essere sconfitta da un piccolo, ostinato, umano “No, Dio: non voglio!”, – e che così, Io possa perdere per sempre un Mio figlio alle tenebre. Con questo loro modo di pensare, che continuano a imporre come dottrina vincolante, hanno gettato e continuano a gettare in un dilemma spirituale innumerevoli persone.

22. Anche tu, figlio Mio amato, ritornerai a Me! Questo te lo dice il tuo Padre celeste.

23. E poiché tutto è evoluzione, anche il ritorno non avverrà da un giorno all’altro. Esso presuppone il riconoscimento della colpa e la decisione di ripararla. Nella fase della ribellione contro di Me e del rifiuto del Mio Amore e della Mia guida, deve accadere che, sia interi gruppi sia il singolo, siano messi al confronto con gli effetti delle cause poste in precedenza, non come punizione da parte Mia, ma come conseguenza delle azioni passate, come aiuto educativo per il risveglio. Ciò si manifesta nelle sofferenze, nelle preoccupazioni, nelle necessità, nelle paure, nelle catastrofi e in molto altro, e può portare a un’intensificazione del movimento discendente nella spirale. Ma prima o poi avverrà il riconoscimento e la conversione, e il passo successivo sarà già in direzione della “Luce e dei Cieli”, anche se ciò non viene ancora riconosciuto come un’ascesa.

24. Se il riconoscimento non è ancora avvenuto e la conversione non è ancora iniziata, allora non si pone la domanda se il movimento nella spirale sia già di nuovo ascendente o ancora discendente. Tenetelo presente quando speculate sul futuro, ma non cercate risposte che contengano una data, nemmeno approssimativa. Da un lato non ricevereste una risposta seria, e dall’altro non è il momento ciò che conta, ma ciò che conta innanzitutto, è quale sviluppo interiore avete compiuto, se avete accumulato solo conoscenza, oppure se avete messo in pratica anche questa conoscenza e siete quindi ‘al passo’.

25. Dunque, chiedete piuttosto come Io possa favorire la vostra crescita interiore, come si possa elevare ulteriormente il potere radiante della vostra anima e che cosa dovete riconoscere ancora e mettere in pratica per poter compiere il prossimo passo, o i prossimi passi, sul vostro cammino verso di Me; e con ciò si rafforzerà contemporaneamente anche la Mia protezione.

26. Risposte a queste domande ve le do volentieri. Ve le ho date – nel comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo – come Legge fondamentale attraverso Gesù di Nazareth, e ve le do da secoli, e in modo intensificato negli ultimi decenni, attraverso molti dei Miei fedeli discepoli e discepole nei dettagli.

27. Se riconoscete la verità delle Mie parole, allora comprenderete anche il perché ogni passo – per quanto insensato, incomprensibile e spesso anche ingiusto possa sembrarvi – debba esserci, perché serve come base per il passo successivo!

28. Ognuno di voi si trova da qualche parte in questa spirale. Ognuno compie i passi che corrispondono al suo livello di coscienza. Non può essere altrimenti, perché nessuno può agire contro la propria coscienza. Se apparentemente lo fa, perché altri gli suggeriscono o impongono qualcosa, ciò dice soltanto qualcosa sul suo attuale, reale livello di coscienza, nel quale la responsabilità personale, la libertà e l’autonomia non sono ancora sufficientemente sviluppate.

29. Ogni passo che un uomo o un’anima compie, viene da Me utilizzato per preparare – su quella base – il passo successivo. Che sia piccolo o grande non importa. Sarà in ogni caso il passo successivo, non quello dopo ancora, perché Io non sovraccarico nessuno! Io offro, Io preparo il terreno, Io provvedo all’aiuto necessario; ma costruisco sempre su ciò che il Mio bambino già può fare, su ciò che è disposto e capace di fare, e su ciò che ha deciso per questa incarnazione. Io conosco il grado di maturità di ogni anima, le sue possibilità e capacità. Per Me non ha importanza come un figlio si presenti. Per questo il Mio amore è incondizionato, anche verso di te, figlio Mio. Io non posso essere ingannato e quindi non posso essere deluso, …a differenza di voi.

30. Ora immaginate una situazione in cui siete finalmente sul punto di passare dal vostro movimento discendente a un movimento ascendente più stabile e da lungo tempo desiderato, dopo che in precedenza – come sulle montagne russe – ci sono stati alti e bassi. A questo cambiamento possono aver contribuito molti piccoli e grandi eventi del passato, compresi i vostri precedenti vissuti. E Io sono Colui che – dietro le quinte e senza che ve ne accorgeste – ha fornito gli impulsi e creato le occasioni. Ora qualcosa si muove in voi; non deve essere qualcosa di grandioso. Possono essere i primi pensieri di voler fare qualcosa, diversamente rispetto al passato. Forse non ve ne accorgete nemmeno, perché non vi è stata una decisione consapevole, ma il nuovo comportamento si è insinuato “dalla porta di servizio”.

31. Se ora vi dico che in una tale fase state iniziando a separarvi da vecchie abitudini e a lasciare binari consolidati, che – anche attraverso i più piccoli cambiamenti – avete iniziato a mettere in pratica il Mio comandamento dell’Amore nella vostra vita: non sarebbe questo un motivo di gioia?

32. In verità, il Cielo gioisce e rafforza il suo sostegno e spera che i vostri sforzi non vengano ostacolati o annullati da forze – in primo luogo da altri esseri umani – che non riconoscono ciò che questi passi, ai loro occhi insignificanti, significano per voi e per il vostro lavoro interiore; che giudicano frettolosamente e con disprezzo, perché nella falsa valutazione del proprio livello spirituale applicano i loro criteri e non riconoscono l’importanza anche del più piccolo vostro sforzo. Perché non conoscono il vostro sviluppo dell’anima, l’aiuto di cui avete bisogno, e non comprendono che questo vostro nuovo passo serve a preparare il successivo.

33. Ora modificate un dettaglio nell’immagine che vi ho dato:

34. La persona di cui parlavo non rappresenta voi, ma il vostro prossimo, che agisce secondo il suo livello di coscienza – anche lui non può fare diversamente – e nella cui anima Io ‘operò’ per aiutarlo. E in verità vi dico: ogni uomo e ogni anima, senza eccezione, ha bisogno del Mio aiuto; e anche la legge della semina e del raccolto, nel senso più ampio, rappresenta un aiuto. Anche il vostro sostegno e la vostra comprensione sono spesso necessari, ma quanto rapidamente la maggior parte di voi applica la propria misura al modo di essere e di agire del prossimo!

35. Chi ha deciso di percorrere la sua via tenuto alla Mia mano smetterà gradualmente di giudicare tutto ciò che accade intorno a lui e nel mondo. Smetterà di classificare immediatamente tutto e tutti come buoni o cattivi; perché non solo non conosce i retroscena e con il suo giudizio viola la Mia legge, ma non gli compete farlo. Non compete a nessuno. Ciò non significa dover chiudere occhi e orecchie. Ma l’“arte” da imparare consiste nel vedere, nell’udire – e tuttavia nell’amare.

36. E anche quando nel mondo o nel tuo prossimo, tutto sembra continuare a precipitare, questo non è un motivo per comportarsi in modo giudicante, accusatorio o pieno di rimproveri. Sii vigile e cerca di osservare un avvenimento che ti colpisce, o una persona il cui comportamento ti dispiace, alla luce di quanto appena descritto.

37. Porsi domande come questa: “Perché lui o lei non agisce diversamente?”, oppure: “Perché è ancora così?”, richiama automaticamente un’altra domanda: “Che cosa te ne importa?”. E se in quei momenti tu fossi del tutto silenzioso, forse riceveresti una seconda domanda: “E perché la tua coscienza non è ancora più sviluppata?”. Infatti, rispetto a ciò che eravate e a ciò che tornerete a essere, c’è ancora molto da fare.

38. Nella fase successiva della tua crescita interiore agirai diversamente. Non ti aspetterai più nulla, vedrai e benedirai, e cercherai di essere un esempio. E se ti lascerai guidare da Me, sorgerà in te anche la domanda: “Come posso aiutare?”. Allora comincerai a vedere il grande “insieme”. Allora ti riconoscerai come uno dei tanti esseri – un punto di luce – in una rete immensa, tutti ugualmente amati, tutti collegati tra loro, e la cui vera felicità sarà completa solo quando l’unità sarà ristabilita.

39. Io non vi trasmetto conoscenza solo per il gusto della conoscenza. Se siete saggi, prenderete ciò che oggi vi è stato rivelato e lo integrerete alle vostre precedenti comprensioni, alle visioni del mondo, alle idee e riflessioni. Aprite i vostri cuori e i vostri occhi e percepite la serietà delle Mie parole, ma anche l’amore che vibra in esse. Non è mai stato un Mio intento suscitare paure o preoccupazioni. Se invece tali sentimenti emergono ancora in voi, allora siate pronti a guardare anche lì dentro.

40. Che cosa scoprirete? Che ciò vi aiuterà a stringere – in senso figurato – la Mia mano ancora più saldamente che in passato. Questo significa: ricordarvi sempre dell’Amore, ricordarvi che Io sono in voi e, soprattutto, impegnarvi, più di prima, a collaborare con questa Forza d’amore.

41. Molte false dottrine sono state introdotte nel mondo dalle forze avverse negli ultimi duemila anni, e così, nel pensiero degli uomini hanno portato sofferenze infinite a coloro che hanno seguito ciecamente le loro credenze e prescrizioni. Uno dei loro più grandi ‘successi’ – dal loro punto di vista – è stato quello di lasciare gli uomini nell’ignoranza riguardo al fatto che Io sono la forza nell’uomo, così che si è cercato e si cerca, un Dio nelle infinite distese del cielo, dove Mi si immagina come un essere lontano, irraggiungibile, astratto, al Quale si può sì pregare, ma che non si può integrare in modo immediato e costante nella propria vita. Cosa credete, come sarebbe oggi il vostro mondo se le molte, molte persone di buona volontà che attendono solo una guida saggia e amorevole, iniziassero a includerMi consapevolmente come la Forza più potente nella loro quotidianità?

42. Porsi al di sopra del prossimo è un sentimento così quotidiano e diffuso, che quasi non viene più notato. Eppure è un atteggiamento fatale che porta con sé conseguenze incalcolabili e gravi, perché divide, svaluta, lusinga l’ego, pone il proprio pensiero al centro e, di conseguenza, fa sì che le cose in comune vengano distrutte e il mosaico assuma sgradevoli imperfezioni.

43. Ognuno di voi può contribuire, in se stesso e nel proprio ambiente, a far sì che almeno il proprio piccolo mosaico, del quale è responsabile, torni a risplendere gradualmente nel suo antico splendore, affinché le tessere cadute vengano reinserite. Uno dei molti modi ve l’ho mostrato: servirsi della forza del Mio Amore, riconoscere le connessioni e, di conseguenza, smettere con tutti i pensieri e le azioni svalutanti.

44. Un tale nuovo comportamento vi rende liberi, cosa percepibile interiormente e riconoscibile esteriormente. Innescate così una reazione a catena positiva, che irradia, che tocca e coinvolge altre persone e altre anime. In questo modo adempite un punto importante del Mio comandamento dell’Amore, cioè l’aspetto che riguarda il vostro prossimo. E, Miei amati, sciogliete così molte delle catene che ancora vi legano e vi fanno rimanere fermi.

45. Chi non vorrebbe sciogliere le proprie catene, il che equivale a una liberazione da una prigione invisibile, se si è affidato a Me e alla Mia guida?

46. Lasciate che il nuovo anno che vi sta davanti diventi un anno di rinnovamento. Prendete l’energia che in questi giorni natalizi fluisce in modo accresciuto e rafforzato, per prendere e avviare decisioni; infatti, proprio questo tempo è particolarmente adatto a rafforzare e far nascere il bene. E considerate le Mie parole per ciò che sono: un’ulteriore chiave che vi viene offerta per amore, per aprire la porta della vostra prigione, affinché diventiate i fabbri della vostra stessa felicità. – Amen!

 

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[1] Giovanni 16:13.

[2] Apocalisse 22:18-19.

[3] [Ebrei 12:6]: «Dio corregge colui che ama». - Se riflettete sulla seguente situazione, l'assurdità di questa spiegazione vi diventerà evidente. Può un bambino, interrogato a scuola sul suo occhio nero e sul dente mancante, rispondere: "È stato mio padre. A volte lo fa per mettere alla prova se lo amo ancora, nonostante le botte". – È talmente chiaro che, per questo, non serve nemmeno ricorrere al libro di Giobbe.

[4]  Vedi comunicazione del 15 ottobre 2017 – cap. 15,17.