Rivelazioni
ricevute da
Hans Dienstknecht
Dall’amore di Dio
( 2014 )
Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2014.html )
Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/
Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2014)“
Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”
sito internet: www.legamedelcielo.it
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L’amore si dimostra nel cammino |
11 gennaio 2014 |
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La Parola che illumina: è verità e fuoco contro le tenebre |
8 febbraio 2014 |
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La logica del cuore contro la falsa dottrina della dannazione |
8 marzo 2014 |
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Tra luce e oscurità: la risurrezione dell’uomo nel cuore di Dio |
12 aprile 2014 |
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L’Amore è oltre la dottrina: il richiamo del Cristo vivente |
10 maggio 2014 |
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Il salto verso il Cuore di Dio: il cammino dalla conoscenza alla saggezza |
14 giugno 2014 |
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“MettiMi alla prova: insieme percorriamo la via dell’Amore!” |
12 luglio 2014 |
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“Ama, e nient’altro: il comandamento che vi eleva a figli!” |
9 agosto 2014 |
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Interrompere la ruota della vita e della morte |
13 settembre 2014 |
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“Il richiamo dell’Io sono: la meta è il cuore del Padre” |
11 ottobre 2014 |
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“La voce del Padre nel cuore: oltre le tenebre e le distorsioni” |
8 novembre 2014 |
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Il cammino della libertà: fiducia, servizio e ritorno al Padre |
13 dicembre 2014 |
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“Prendete la Mia mano e camminate nella gioia” |
24 dicembre 2014 |
L’intervento di Dio verso l’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione secondo immutabili leggi spirituali. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni derivano dagli aspetti fondamentali divini dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia[1], e corrispondono anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la parola rivelata. In tutto e sopra ogni cosa opera l’Amore, portatore di ogni rivelazione: senza di esso non è possibile alcuna autentica parola di Dio.
L’amore si dimostra nel cammino
Incontro del 11 gennaio 2014
(sabato)
Rivelazione:
1. Miei amati fratelli e sorelle, Io, Gesù Cristo, l’Amore nel Padre, sono entrato in mezzo a voi e ho innalzato le Mie braccia in segno di benedizione. Dalle Mie mani fluisce verso i Miei fratelli e sorelle umani e spirituali il Mio Amore, che è al tempo stesso la Mia forza, essa apre i vostri cuori, amplia la vostra coscienza e vi rende pronti per la Mia Parola rivelata.
2. Voi siete creature dei Cieli, e vi ricordo ancora una volta che portate in voi un potenziale di amore, sapienza, libertà, autonomia, coraggio, senso di responsabilità e intelligenza che supera ogni vostra immaginazione. Lo possedete anche adesso, nella vostra incarnazione terrena, e tutto ciò che conquistate nel corso di una o più vite non è, in fondo, nulla di nuovo: voi liberate semplicemente ciò che, come eredità divina, è già in voi.
3. I figli di Dio sono figli liberi, liberi anche nell’uso della ragione divina donata loro dal Padre; liberi nelle loro decisioni, e quindi anche con la possibilità di dire “no” e sciogliere legami di qualsiasi tipo, o rifiutarli fin dall’inizio. E tuttavia, uno sguardo nel vostro interiore mostra le molteplici legature che vi siete lasciati imporre, in parte per ignoranza, in parte per comodità, paura, pigrizia e scarso uso delle vostre facoltà di pensiero. Numerose sono le false indicazioni, le menzogne, le opinioni errate, le interpretazioni consapevoli e inconsapevoli, i dogmi, i divieti e le prescrizioni di ogni genere con cui siete stati legati e con cui continuate a essere legati.
4. Ma Io voglio figli e figlie di Dio liberi, e perciò, nel tempo veniente, vi introdurrò sempre più profondamente nella “logica del cuore”, che potete anche chiamare “pensare col cuore”, e che deve condurvi a diventare autonomi e responsabili, capaci di distinguere il bianco dal nero, affinché non cadiate nelle numerose trappole che le tenebre hanno predisposto.
5. Io desidero che diventiate pensatori del cuore, che nella vita quotidiana mettiate in pratica ciò che si è aperto nel vostro interiore, così che attraverso la logica del cuore vi giungano sapienze e verità che non potranno mai trovare all’esterno; così che percepiate interiormente – e ne abbiate certezza – di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, sia nel credere e nel pensare, sia nelle azioni che ne derivano; così che sappiate ciò che corrisponde alla Mia divina legge dell’amore e ciò che le si oppone. Quest’ultimo è spesso così finemente e satanicamente intrecciato, che non è riconoscibile come menzogna né al primo sguardo, né spesso al secondo o al terzo.
6. I pensatori del cuore non dipendono più dalle interpretazioni create dall’intelletto umano, né da direttive e regolamenti religiosi ai quali prima aderivano – sulla base delle loro stesse convinzioni. Non cadranno più nelle seduzioni scintillanti dei falsi maestri e dei loro seguaci, che riescono ad attirare sempre più persone solo perché nei cuori degli uomini esiste un vuoto di desiderio e di conoscenza che i vostri teologi non hanno saputo colmare, e che non possono colmare con il loro attuale modo di pensare e di conoscere.
7. Io vi condurrò – se volete seguirMi – sempre più profondamente nelle Mie leggi divine, affinché voi, che ascoltate e leggete la Mia Parola, maturiate come esseri responsabili, che si sentono vincolati alla legge dell’amore divino. Chi Mi segue su questa via, vedrà la sua fede trasformarsi in conoscenza.
8. Allora nel suo interiore riconoscerà con assoluta chiarezza: “Così è, e non può essere altrimenti! Non può essere diversamente, perché Dio è Amore!”
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9. Gli uomini che si definiscono “cristiani” – sia che appartengano a una delle Chiese cristiane, sia che ascoltino e leggano la Mia Parola al di fuori di esse – esprimono con ciò di rispettare il Mio insegnamento dell’amore, di voler camminare sulle Mie orme e seguirMi. Ma è davvero così? Vi do un’immagine:
10. ConsiderateMi come la vostra Guida alpina. All’inizio siete pieni di entusiasmo e gioia per la meta di cui vi ho parlato, che vi ho descritto in molti modi e che deve essere raggiunta. Sapete anche che a questa prima fase ne seguirà una seconda: quella della decisione, dell’attuazione, della pratica. Avete detto “sì” a Me, vostra guida. E così Io vi precedo sul sentiero verso la vetta, mi volto di tanto in tanto e noto che solo alcuni della grande schiera sono ancora con Me. Molti sono rimasti indietro, alcuni non si sono nemmeno mossi. Io vi chiamo: “Dove siete? Non volevate salire sul monte? Non volevate seguirMi? Perché non venite?”
11. Molti sono i motivi che possono indurre i Miei seguaci ad avanzare lentamente o a non avanzare affatto. Io li conosco tutti, perché conosco le vostre debolezze umane. Ma non vi ho forse detto che Io sono Colui che vi sostiene in ogni tratto del cammino? Che Io sono l’Unico che può condurvi con assoluta certezza alla vetta? Perché dunque esiti, tu… e tu… e tu? Perché rimani indietro?
12. Consideriamo alcuni motivi. Le tenebre – di cui vi ho parlato tante volte – non sopportano che gli uomini “si muovano” per vivere nella Mia sequela. Perciò, attraverso le loro pseudo‑guide, introducono i loro insegnamenti, pretendendo di interpretare ciò che Io vi dico. Distolgono dal nucleo, distorcono la Mia Parola. Abbelliscono la Mia vita e il Mio insegnamento con parole suadenti, riti, colori, suoni, immagini e ogni sorta di ornamento. Creano così un involucro che attira molti.
13. Il risultato è che la Guida viene lodata, il sentiero viene celebrato, ma raramente percorso. Io, il vostro Dio, vengo esaltato sopra ogni cosa, ma spesso, …tutto finisce lì! E molti che temono la fatica del cammino, cadono in queste trappole e si accontentano di restare nella pianura, dove Mi lodano, invece di affrontare il tratto più ripido. Lodare il Mio nome, cantare inni, parlare di Me, non sostituisce la fatica del cammino, …e non è sequela!
14. Io sono l’Amore che abita in voi. Conosco ognuno di voi fino in fondo e so esattamente ciò di cui avete bisogno e come condurvi in sicurezza alla meta. Voi sapete che il Mio Amore è fraterno, disinteressato e incondizionato, in una misura che voi non conoscete. Non potete dedurne che Io vi sostengo in ogni situazione della vostra vita? Non sostengono forse anche i genitori i loro figli, con la naturalezza dell’amore?
15. C’è però una differenza: l’amore dei genitori non sempre vede con chiarezza le necessità del figlio e le motivazioni del suo comportamento. Molto viene concesso per amore mal compreso, e invece di favorire ordine e impegno, si risparmia al figlio ciò che dovrebbe imparare, con il risultato che diventa disordine e pigrizia.
16. Io sono Colui che vi conosce completamente, e il Mio unico scopo è riportarti, fratello Mio, sorella Mia, a quell’essere divino che ho descritto all’inizio. La Mia volontà è che tu sviluppi l’amore in te, e Io ti aiuterò, anche quando non comprendi subito ciò che accade nella tua vita. Ma se credi in Me, se ti fidi di Me, allora sai che tutto serve, alla fine, a farti maturare e crescere interiormente. Questa è la Mia forma di sostegno.
17. Se il tuo “sì” a Me è sincero, allora vieni, vola nelle Mie braccia e dì: “Signore, so che non esiste aiuto più grande, un sostegno migliore. Ti dico di nuovo sì!”
18. Senza alcun dubbio, Io ascolterò ed esaudirò il tuo desiderio, quando viene espresso: quello di tornare quanto prima a Casa, con tutto il “lavoro” che ciò comporta, compreso il compito che ciascuno si è assegnato in misura diversa.
19. Molti dei Miei figli sono scesi per assumere un compito, per aiutare la luce a vincere. Volevano porsi al Mio fianco. In loro è vivo il desiderio di trovare il proprio compito. Spesso però lo cercano disperatamente e chiedono: “Padre, Cristo, cosa devo fare? Vorrei tanto essere pescatore di uomini”.
20. Rifletti, fratello Mio, sorella Mia – e puoi considerarlo una piccola lezione sulla “logica del cuore”: il compimento di un compito non consiste forse in due passi? Il primo è imparare; il secondo è insegnare = servire. Il primo è la condizione per poter compiere il secondo.
21. Non è forse così in ogni ambito della vostra vita quotidiana? Un insegnante che, ad esempio, insegna lingue straniere, non deve forse prima aver imparato egli stesso quella lingua? E chi insegna storia dell’arte, non deve forse essersi prima documentato e aver accumulato conoscenze in quel campo? Applicato al vostro desiderio di trovare il vostro compito, ciò significa: molto spesso questo primo passo viene dimenticato, trascurato o saltato, perché pensate di poter servire Dio e adempiere il vostro compito unicamente istruendo il vostro prossimo. Questo è un falso modo di fare ‘missione’, del quale vi ho già parlato più volte.
22. L’apprendimento dell’amore è la condizione fondamentale per poter servire davvero, insegnare e assumere un compito che vi realizzi, perché nel mondo spirituale l’amore è il fondamento di ogni azione, qualunque sia il campo. Solo chi compie i suoi passi verso di Me, verso l’amore, con sincero impegno, potrà trasmettere al suo prossimo qualcosa che tocchi il suo cuore e porti frutto.
23. Chi, dunque, chiede di diventare sempre più amore, perché desidera trasmettere ciò che prima ha imparato, sarà accolto dal Cielo a braccia aperte. Perché, quale richiesta potrei esaudire più volentieri di questa: “Ti ho riconosciuto come l’Amore, e so che lo stesso Amore è in me. Voglio avvicinarmi sempre più al Tuo Amore. Ti prego, aiutami!”
24. In verità vi dico: tutto il Cielo attende che una tale richiesta venga pronunciata. E quando il fondamento è posto, il compito si rivelerà poco a poco, …ma solo allora.
25. Avete un proverbio che dice: “Quando l’allievo è pronto, il maestro arriva”. Per tutti coloro che desiderano ardentemente conoscere il proprio compito, Io capovolgo il vostro proverbio e dico: “Quando il maestro è pronto, arrivano gli allievi”.
26. Non preoccupatevi dunque di ciò che avete promesso di adempiere. Non può andare perduto, perché è nella vostra anima e attende di essere portato alla “luce”, di esprimersi all’esterno. Senza alcun dubbio, il compito che avete scelto, che è destinato a voi, che corrisponde alle vostre capacità e che vi riempirà di grande gioia, verrà verso di voi. Ma ricordate di porre prima il fondamento. La Mia promessa è questa: Io farò in modo che quando sarà il momento, tu riconosca il tuo compito!
27. Se sei impaziente, se non vedi l’ora di essere condotto al tuo compito, se senti il bisogno di fare finalmente qualcosa “per il Signore”, allora prova a considerare la cosa al contrario, – ciò che, del resto, fa parte anch’esso della logica del cuore: se il compito non si mostra ancora, nonostante tutta la tua volontà, chiediti se le condizioni che ti ho appena descritto sono già adempiute in te e da te.
28. Con un esame sincero, avrai davanti a te la risposta in modo inequivocabile.
29. So che molti di voi fanno fatica a causa delle grandi differenze che sorgono dal fatto che, da un lato, possiedono la conoscenza della vera vita – della vita spirituale – e dall’altro, devono assistere a ciò che accade nel mondo materiale. Questo porta molti a un’inquietudine interiore e genera tensioni. Non riescono, come dite voi, a “mettere insieme” le due cose.
30. Ma Io ti dico, fratello Mio, sorella Mia: puoi benissimo conciliarle. Perché sei venuto nel mondo per operare qui. Vivi nel mondo e sulla Terra, ma non devi essere di questo mondo.
31. Non tutti ci riescono. Alcuni diventano figli di questo mondo; altri vedono le mancanze e le menzogne che emergono nei campi della politica, dell’economia, della scienza e delle religioni, e concentrano tutti i loro sforzi nel voler cambiare qualcosa all’esterno. Quasi disperano quando non ci riescono, perché non comprendono che ogni cambiamento deve avvenire prima all’interno. Spesso, per molti anni o decenni, si investe una grande energia nel raccogliere e diffondere informazioni, nel riunirsi con persone affini, nell’indignarsi e irritarsi per tutto ciò che è falso e ingannevole in questo mondo, per poi ritrovarsi sempre e di nuovo confrontati con la propria impotenza.
32. Questo non è il cammino di un cristiano. A un cristiano può, anzi deve essere indifferente sotto quale re – per usare un’immagine – egli viva il suo essere cristiano.
33. Usate la vostra volontà e la vostra forza per trasformarvi interiormente. Trasformate così il vostro ambiente. Siate vigili, affinché non vi perdiate, non vi smarriate, pensando che il mondo possa essere migliorato o addirittura salvato attraverso la denuncia e la sua “urgente” diffusione in tutte le sue sfaccettature. Ciò non significa però chiudere gli occhi davanti a ciò che accade nella materia. Non significa neppure dichiarare buono ciò che è cattivo o falso, ma, riconoscere e trasmettere nella giusta misura: sì, e precisamente là dove è opportuno e dove, nel rispetto del libero arbitrio del vostro prossimo, è anche desiderato. Ma fate attenzione che la vostra lotta esteriore contro le ingiustizie del mondo non diventi un automatismo né il contenuto della vostra vita.
34. Se volete protestare, se volete opporvi, fatelo attraverso la vostra forza interiore, il vostro coraggio, la vostra rettitudine, la vostra capacità di perdonare e altro ancora. Investite la vostra energia là dove porterà frutto duraturo: verso l’interno, per il bene della vostra anima e per la liberazione del vostro essere umano, e diventate così un esempio. In questo modo diventerete sempre più indipendenti dagli avvenimenti del mondo.
35. Badate dunque, prima di tutto, a conquistare il Regno di Dio. Badate alla giusta comprensione della sequela, e fate attenzione che la distanza tra Me, vostra Guida, e voi, non diventi troppo grande.
36. E se siete inciampati o caduti, rialzatevi; non perdetevi nel vostro stesso rammarico, e soprattutto, non perdete di vista la vostra Guida. Tornate sempre nella Sua vicinanza, nella Sua irradiazione, nella Sua vibrazione d’amore, e crescete così, rafforzando il vostro legame interiore con Lui, il legame fraterno-divino tra Me e voi.
37. Questo è il cammino che conduce alla Patria eterna, – liberi da ogni legame, liberi da paure, indipendenti dalle diverse interpretazioni del Mio insegnamento. Ripeto ciò che vi ho già detto molte, molte volte: “Amate! …E nient’altro!”
38. Figlio Mio, radica questo, profondamente nel tuo cuore, e riconosci con la tua ragione – con cui sei stato dotato – che non hai bisogno di nient’altro, se non di questo desiderio, della tua sincera volontà e di Me come tua Guida, tuo Amico, tuo Dio in te.
39. Il Mio Amore avvolge tutti i presenti, nel visibile e nell’invisibile. Si posa come una protezione sulla vostra anima e sul vostro essere umano; e se volete, entrate con il sentimento in questo Amore, percepite la forza e la potenza dell’Amore che Io sono, con cui desidero e desidererò ricondurvi a Me. E se la vostra anima che ho toccato, trema, lasciate che accada, …è un segno della Mia vicinanza! – Amen!
[indice]
La Parola che illumina: è verità e fuoco contro le tenebre
Seminario del 8 febbraio 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Tutto nella Mia Creazione, Miei amati figli e figlie, è evoluzione, crescita eterna, poiché in Me non esiste alcun limite. Quando dico “tutto” nella Mia Creazione, intendo sia i Cieli puramente spirituali, sia le regioni extra‑celesti, compresa la materia. Ciò significa: anche la vostra Terra.
2. Le tenebre si sono sforzate fin dall’inizio di modificare e abusare per i propri fini l’evoluzione da Me prevista, – un’evoluzione che avrebbe dovuto compiersi anzitutto nello spirituale, con la conseguenza che anche tutto ciò che è materiale si sarebbe raffinato. L’evoluzione divina non è mai stata, né lo è ora, nei loro intenti: essa implica maturazione interiore, progressiva presa di coscienza, applicazione delle Mie Leggi e impegno nell’amore vissuto. Da tutto ciò, il mondo è oggi più lontano che mai.
3. Così, dall’evoluzione prevista sul vostro pianeta è sorta una rivoluzione, quasi esclusivamente nel campo tecnico, e molti ne vanno fieri. L’evoluzione spirituale è perseguita solo da pochi; la grande maggioranza ignora i retroscena, le connessioni e le influenze spirituali, è priva di conoscenza e viene mantenuta nell’ignoranza. Senza la conoscenza delle leggi spirituali, gli uomini somigliano a viandanti nella nebbia: non conoscono la loro meta, vagano smarriti, in balia del destino che essi stessi si sono creati.
4. È stato quindi uno degli obiettivi supremi delle tenebre impedire la conoscenza delle leggi che operano nella Mia Creazione. Chi tuttavia poneva le Mie leggi in primo piano veniva deriso, non preso sul serio, considerato arretrato e spesso combattuto. Allora come oggi. Le forze oscure offrirono agli uomini, in sostituzione, un sapere acquisito per il sapere stesso, e quindi inutile: esso accarezza l’ego, rende superbi, soddisfa soltanto l’intelletto, ma rimane privo di vita e di forza. Questo sapere non è “sapere del cuore”; non vi aiuta nel vostro cammino futuro nei mondi dell’aldilà, perché là non conta ciò che avete accumulato nel cervello, ma quale seme avete deposto nella vostra anima.
5. Poiché l’umanità, in gran parte, a causa della manipolazione dell’avversario, ha perso il senso di ciò che è giusto o sbagliato in senso divino, Io conduco sempre più in profondità nelle Mie verità e sapienze a coloro che sono di buona volontà. Io insegno loro a usare il cuore in unione con l’intelletto, affinché attraverso la “logica del cuore”, e con il Mio aiuto, comprendano sempre più ciò che accade sul loro pianeta e in loro stessi, non da ultimo, con l’intento di impedire che la loro nostalgia venga manipolata e deviata verso altre vie che non sono le Mie. E così il loro pensiero viene limitato fino a farli diventare seguaci docili, che si fidano più delle parole dei loro capi e dei loro studiosi che del sentimento del loro cuore.
6. Anche se prima ho parlato di un sapere privo di forza e di vita, ciò non significa che il sapere non possa essere utile o addirittura necessario per alcuni, quando diventa fondamento della comprensione – anche dei processi della Mia Creazione – e contribuisce a uno sviluppo positivo. In linea di principio, dunque, il sapere non è qualcosa di negativo; infatti ogni essere dei Cieli puramente spirituali porta in sé più sapere di quanto ne sia contenuto nelle menti dell’intera umanità. Quando il sapere serve a prendere decisioni nell’amore, cioè è compreso e applicato correttamente, allora è certamente utile.
7. È proprio su questo punto che le tenebre – per loro pericoloso – hanno agito: si sono servite, nella scienza e nella religione, di quegli uomini ai quali potevano accedere attraverso la loro vibrazione dell’anima, in base ai loro interessi, e li hanno influenzati. E questi hanno creduto di dover spiegare le Mie parole agli ignoranti, perché così come Io le ho pronunciate non sarebbero comprensibili.
8. Così la Mia Parola è stata relativizzata e adattata a interessi personali. Io non ho mai preteso la perfezione, ma solo un sincero impegno. Tuttavia, la differenza tra la Mia Legge, il principio, e ciò che è già possibile all’uomo nel suo cammino verso di Me, non è conosciuta o non è compresa.
9. Così, ad esempio, la legge di causa ed effetto è in gran parte sconosciuta, rifiutata o interpretata erroneamente. Ma Io vi dico: “Che le Mie leggi vengano riconosciute o no, esse valgono immutabilmente, e operano in modo assolutamente preciso, cioè, senza errore!”
10. Chi vuole ascoltare davvero con i suoi orecchi e chi è disposto a guardare davvero con i suoi occhi, ascolta meglio e vede più in profondità. Egli riconosce la confusione che è stata provocata in tutti i campi e che si è diffusa nel mondo. Ha notato che molti valori sono stati capovolti silenziosamente. Riconosce anche che l’edificio del vostro mondo mostra le prime crepe evidenti. Solo chi usa orecchi e occhi esclusivamente per il mondo non riconosce i segni dei tempi. Egli si fida dei suoi politici, degli scienziati, dei potenti e degli scribi. Così molti sono diventati credenti che venerano lo spirito del tempo e credono ciecamente in un Dio che, nel profondo del loro cuore, non comprendono e nemmeno conoscono.
11. Io ho portato nel mondo un insegnamento così semplice, che anche la mente più semplice può comprenderlo. Nella sua essenza, come sapete, dice: «Ama Dio, Padre tuo, sopra ogni cosa, e il tuo prossimo come te stesso».
12. Se questo insegnamento fosse stato vissuto non solo da pochi, allora il sapere si sarebbe rivelato, poco a poco e sempre più, in ogni persona che si sforza di adempiere questo comandamento, perché il Mio Amore illumina l’anima e amplia la coscienza. Chi percorre la via del Cristo impara a guardare nelle finezze. Fa esperienze con Me. Gli diventa chiaro: “Funziona esattamente come dice il Signore!”. Tali esperienze devono necessariamente diventare sapere, e lo diventano! Avrebbero posto fine alla diffusa povertà spirituale, e vi porranno fine, poiché Io ho acceso il fuoco della nostalgia, della ricerca, del trovare e del compimento in innumerevoli luoghi della vostra Terra.
13. Io sono perfettamente in grado di formulare ciò che ho da dire in modo che i Miei figli possano comprenderMi; infatti, il Mio parlare è chiaro ed evidente. Io sono perfettamente in grado di esprimere nelle parole giuste ciò che voglio dire ai Miei figli, affinché nulla di incomprensibile pesi sul loro cuore. Non ho bisogno di nessuno che interpreti le Mie parole, che creda di doverle spiegare e, così facendo, le indebolisca, o nel peggiore dei casi le distorca e falsifichi. Non ritratterò neppure uno iota di ciò che ho detto e che ha validità per l’eternità. Voglio darvene un esempio.
14. Come Gesù di Nazareth, ho detto: «Amate i vostri nemici!» [Mt. 5,44]
15. Che cosa c’è in questa parola di così poco chiaro da dover essere interpretato dai vostri scribi? Non dice forse con la massima chiarezza e forza, ciò di cui si tratta? E tuttavia, molti dei vostri teologi, lungo tutti i secoli – e ancora oggi – hanno creduto e credono di dover interpretare questa parola, perché non sapevano e non sanno che farsene del suo contenuto e della sua verità.
16. E poiché temono questa assolutezza e rettitudine del Mio Amore onnipervadente, per loro incomprensibile, preferiscono farmi diventare un Dio che minaccia e punisce. E i Miei figli, che non hanno imparato a usare il proprio pensiero, che hanno preferito lasciarsi guidare e ai quali sono state sottratte le Mie leggi, che non conoscono la “logica del cuore”, li seguono come pecore al macello. Essi, i “viandanti nella nebbia”, somigliano a navi in tempesta in alto mare, che hanno perso l’orientamento e inviano un SOS senza forza nella direzione sbagliata.
17. Le Mie parole toccano l’interiorità, e non di rado la cattiva coscienza, e spesso la richiesta che esse comportano – questo alto obiettivo dell’amore, che richiede di mettere da parte la propria volontà e i propri interessi – sembra irraggiungibile. Esse incontrano l’incapacità e la mancanza di volontà, molto diffuse tra i vostri capi spirituali e anche mondani, e tra i vostri scribi, di mettere in pratica il Mio semplice insegnamento, poiché non vogliono farlo – e spesso non hanno imparato altro – poiché è loro scomodo e non si adatta ai loro scopi, hanno interpretato e distorto le Mie parole, invece di applicare nella loro vita ciò che Io avevo detto loro. Molte delle loro pecorelle erano e sono fin troppo disposte a percorrere la via apparentemente più facile e ad accettare la forma attenuata dei Miei insegnamenti.
18. Eppure è così semplice sperimentare la Mia vicinanza e il Mio aiuto, e in questo modo diventare persone che conoscono. Chiunque conosca la Mia Legge e si sforzi di metterla in pratica nella vita, troverà prima o poi la conoscenza che è nascosta in lui. L’amore la porta alla luce. Egli non dipenderà più da ciò che altri gli raccontano sul bene e sul male, sul fare e sul non fare. Diventerà libero nel suo intimo, Mi sperimenterà. E allora non ci sarà più bisogno di discorsi, di conferenze e discussioni, come quelle che vedete nei vostri media, condotte da persone la cui visione rimane in superficie.
19. All’orizzonte del vostro mondo si annuncia ciò che accadrà: un cambiamento in tutti i campi! Un cambiamento che le tenebre e tutti coloro che si sono consacrati al mondo, temono. Ma è anche un cambiamento atteso con gioia da coloro che Mi hanno dato la loro mano e il loro cuore.
20. Come Gesù di Nazareth, Io dissi che ero venuto a portare un fuoco sulla Terra e che volevo che esso ardesse. In verità, il fuoco arderà! È il fuoco dello Spirito che divampa ovunque, che si diffonde e illumina l’ignoranza, rendendo manifeste le macchinazioni, l’inganno e la falsità. È il fuoco dell’amore che trasformerà tutti coloro che sono disposti a lasciarsi trasformare, che Mi danno il loro “sì” e che verranno purificati dal Mio fuoco d’amore, contribuendo così a far risplendere sempre più la luce in questo mondo.
21. La Mia benedizione particolare è per tutti coloro che ardono di desiderio per questo fuoco d’amore. Io dimoro in loro, Io dimoro in ognuno, e colui che si volge a Me e anela al Mio fuoco d’amore, Io lo trasformerò. E questa trasformazione egli la sperimenterà già durante la vita terrena, e non soltanto quando giungerà nelle regioni oltre i veli.
22. Chi cammina con Me ha la migliore e più sicura guida che esista, – soprattutto in questo tempo. Io vi avvolgo nel Mio amore. Esso solleva le vostre anime, vi fortifica e fa ardere nel vostro intimo la nostalgia di camminare e stare al Mio fianco, e di compiere e portare a termine ciò che un tempo fu promesso. – Amen!
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Rivelazione:
23. E chi cammina e rimane al Mio fianco, sarà permeato dal Mio Amore, dal Mio Amore paterno incondizionato; e il fuoco di questo Amore, di cui ho parlato, lo libererà da tutto ciò che in lui è ancora attivo in senso negativo e si oppone alla sua maturazione e crescita interiore, poiché solo il Mio Spirito può farlo. A chi, se non a Me, ciò è possibile?
24. In verità, vi dico: “Io sono il Liberatore, lo sono stato e lo sarò ancor più in questo tempo e in quello che viene!”. Aprite i vostri orecchi e ascoltate! Aprite i vostri occhi e guardate! E sarete in grado di comprendere ciò che l’ora annuncia. Guai a tutti coloro che si sono assunti il compito di opporsi a Me, all’Onnipotenza dell’Amore. Eppure, anche a loro dico: “Il Mio Amore sa trovare le vie, anche attraverso eventi dolorosi e le esperienze che sono conseguenza del vostro agire contro la Legge, …per toccare anche voi nel vostro intimo e condurvi infine alla comprensione e alla conversione”.
25. Riconoscetelo: Io sono il Dio chiaro! Io sono il Padre inequivocabile! E Io parlo quando e dove voglio! E anche, attraverso chi voglio! La Mia Parola non ha bisogno di interpretazione, poiché nel cuore di ogni uomo dimora lo Spirito che è in grado di riconoscere e comprendere la verità delle Mie parole e del Mio Amore. Poiché Io, la Coscienza suprema, la Luce dell’infinito, sono la Vita in ognuno di voi!
26. Il tempo che vi sta davanti dimostrerà che nulla può rimanere nascosto a coloro ai quali non deve rimanere nascosto, perché il fuoco dello Spirito porta tutto alla luce. Grande sarà il lamento e il pianto tra coloro che cercano di mantenere i Miei nell’ignoranza, nella povertà e nella malattia, e gli spazi di qua e di là del velo ne risuoneranno.
27. In verità, vi dico questo: “Erigere un muro tra i Miei – che si struggono per Me e desiderano conoscere il Dio intuendo nel loro intimo e che in loro dimora, da cui attendono e sperano tutto ciò a cui ogni essere umano sensibile anela – e Me, un tale muro non potrà durare: perché sarà abbattuto da Me!”. E la Mia verità e chiarezza, il Mio fuoco, la luce dello Spirito e dell’amore si manifesteranno, ovunque – su questa Terra o nei luoghi di purificazione – voi che tentate di separare Me dai Miei vi troviate. Non esiste luogo che possa ancora servire da nascondiglio, dove la Mia legge non vi raggiunga per chiamarvi a rendere conto, poiché Io, lo Spirito, sono onnipresente, e così il Mio fuoco arderà ovunque – senza eccezione – per rivelare e consumare tutto ciò che è privo d’amore.
28. Eppure vi dico ancora: per quanto spaventosi e minacciosi possano apparire gli avvenimenti futuri, Miei amati, così protetti e guidati siete voi tutti che riponete la vostra fiducia in Me, l’Eterno Padre, e portate nel vostro intimo la certezza: «Nulla è così affidabile come il Padre celeste al mio fianco. Su di Lui costruisco, a Lui mi affido, Lui amo, e so che tutto Gli è possibile. Egli provvede a me nel piccolo come nel grande, oggi, domani e per tutta l’eternità.» Così sarà, finché il cammino di ogni uomo si compirà nella patria da cui tutti provenite e nella quale Io, l’unico Maestro, il Salvatore e Consolatore, il Dio e Padre amante, ricondurrò tutti i Miei figli.
29. Rallegratevi dunque! Rallegratevi di udire la parola del vostro Padre e riconoscete: – il Padre vostro non ha bisogno di dotti che rigirano e manipolano le Sue parole, alterandole e deformandole fino a renderle irriconoscibili secondo il loro arbitrio, i loro oscuri intenti e i loro scopi, così come piace a loro.
30. Io sono Colui che sono! Chiaro, inequivocabile e immutabile! E la Mia pace immutabile vi circonda, vi riempie e vi accompagna, Miei amati. Amen!
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Rivelazione: (dopo una preghiera)
31. Miei amati, posso Io, Padre vostro, permetterMi di pronunciare l’ultima parola? La vostra richiesta è già esaudita, e ciò che ora assumete è benedetto con la benedizione delle Mie mani, e attraverso cibo e bevanda questa forza divina fluisce nel vostro essere umano e pervade la vostra anima.
32. Avete parlato di guarigione, e se ricordate, sapete che Io – come Amore del Padre che ho camminato sulla vostra Terra – non solo ho elevato la Mia Parola d’Amore inequivocabile, ma la Mia forza si è anche riversata come balsamo di guarigione sui Miei figli. La parola e la guarigione sono una cosa sola, Miei amati.
33. Così voglio affidarvi – proprio oggi mentre chiudete un ciclo e ne iniziate uno nuovo – il compito di riflettere sul fatto che, oltre all’amore che istruisce attraverso la Mia Parola, possiate trasmetterlo ai vostri fratelli anche nella sua efficacia come sollievo e guarigione dell’anima e del corpo. Questo sarebbe il Mio desiderio. A voi chiedo di custodirlo saggiamente nel vostro intimo.
34. Ancora una volta vi avvolge la Mia forza vittoriosa che vi protegge e vi custodisce quando vi affidate a Me. Qualunque cosa facciate, costruite sulla certezza che la Mia volontà si compie, e Io vi prometto che si compirà! Siete benedetti, Miei figli e figlie. – Amen!
La logica del cuore contro la falsa dottrina della dannazione
Incontro del 8 marzo 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Oh, guardate: Io sono la Potenza dei Cieli! Io sono la Luce dell’infinità! Io sono l’Amore onnipervadente, l’essenza fondamentale di tutto ciò che esiste – dunque anche in voi! Quante volte ho già detto: “La Mia eredità è viva in voi, in te e in te e in te, fratello Mio, sorella Mia, senza eccezione! Chi potrebbe opporsi a Me, che sono l’Amore?
2. Affinché l’amore, che è la vostra essenza più intima, possa diventare attivo in voi e attraverso di voi e possa esprimersi anche nella vostra vita, è necessario il vostro impegno di disponibilità. Nelle Mie istruzioni vi mostro una molteplicità di vie, dirigo il vostro sguardo verso le Mie Leggi e vi indico ciò che dovete fare per esserne all’altezza, così da preparare il vostro interiore affinché la scintilla dell’amore diventi in voi una vera fiamma, il cui splendore sarà per molti, consolazione e orientamento.
3. Vi prometto che se Mi rimanete fedeli, se non lasciate la Mia mano e cercate la comunione con Me ovunque siate e qualunque cosa facciate, allora l’amore – allora Io – diventerò visibile attraverso di voi. E senza che pronunciate molte parole, i vostri simili riconosceranno che il Mio Amore è presente e operante in voi, – e allo stesso tempo si rivelerà loro la verità, della quale tutti hanno fame e sete.
4. Figli Miei nella materia e nello spirito: in verità, sono innumerevoli coloro che attendono di poter riconoscere, anche attraverso di voi, dove si trova la fonte dalla quale sgorgano tutta la pace e tutta la salvezza per l’anima e per l’uomo.
5. La Mia luce si stende su di voi, su questo luogo, riempie questo spazio, e in verità vi dico: la luce del Sole esteriore, così come oggi risplende per voi, non è che un pallido riflesso rispetto allo splendore e alla luminosità della Mia luce divina, che è anche la vostra luce. – Amen!
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Rivelazione:
6. Figli Miei, voglio approfondire la Mia Parola rivelata che avete appena udito, e ampliarla con un aspetto di cui vi ho già parlato. Riguarda la “logica del cuore”.
7. Quando dico: «Io sono Colui che sono», esprimo che al di fuori di Me non esiste alcuna fonte della vita, e che tutto ciò che esiste è in Me e da Me, – anche se questa Parola non è facile da comprendere per i Miei figli umani.
8. Il tratto distintivo della Mia divinità è l’amore: eterno, disinteressato e incondizionato, nella sua profondità e grandezza inconcepibile per qualsiasi creatura. Esso sta al di sopra di ogni cosa, include ogni cosa, e nulla è paragonabile a esso. Ma l’amore non è soltanto un sentimento, come lo conoscete voi uomini: l’amore è energia, e il Mio Amore è l’unica energia vitale dell’intera Creazione. Non esiste un’altra fonte.
9. Anche la Mia sacra Volontà sta al di sopra di qualunque cosa, dunque, anche al di sopra di ciò che le Mie creature, con la libertà loro donata, perseguono e compiono. Nulla è pari alla Mia volontà. Essa è intangibile, e il Mio Amore la include.
10. Questo vale anche per la Mia onnipotenza, che non ha eguali, alla quale nulla può resistere in modo duraturo, e che è anch’essa governata dal Mio Amore.
11. Ora voglio introdurvi un po’ nella logica del cuore, considerando volontà e onnipotenza, affinché i Miei figli – che ho dotato di parti delle Mie qualità divine e che portano in sé un potenziale spirituale immenso – non siano più costretti a credere ciecamente a ciò che viene loro presentato come verità nelle varie religioni e ideologie. Voglio e farò in modo che giungano, con la loro intelligenza donata da Me e con la grandezza del loro cuore, a comprensioni e decisioni autonome, affinché crescano passo dopo passo in quei figli e figlie liberi, sovrani e luminosi che Io ho creato e che desidero vedano e assumano l’eredità che dimora in loro.
12. Prendendo come esempio una delle vostre dottrine ecclesiastiche, quella della dannazione eterna, voglio spiegarvi la logica del cuore, del vostro e del Mio cuore. La Mia volontà è che tutto ciò che è caduto – o che per altre ragioni ha lasciato i Cieli – ritorni a Me. E la Mia onnipotenza lo rende possibile. Dunque, così avverrà!
13. Come potrebbe allora una potenza opposta – che ha soltanto preso la Mia energia, abusandone e degradandola – riuscire a eludere la Mia volontà e sottrarMi una parte dei Miei figli – secondo la dottrina ecclesiastica, addirittura per sempre? Secondo tale dottrina, Io perderei contro la Mia volontà una grande parte dei Miei figli, cioè tutti coloro che si sono resi colpevoli per aver trasgredito delle leggi ecclesiastiche umane.
14. Come potrebbe avvenire questo, se la Mia onnipotenza e la Mia volontà stanno sopra ogni cosa? Persino ogni singolo che dicesse “no” a Me, potrebbe annullare la Mia volontà – e dunque sarebbe più forte di Me – con la conseguenza che Io lo bandirei dal Mio cuore per l’eternità? – Così insegna una delle vostre religioni.
15. Può esistere qualcosa di simile, se non esiste alcuna potenza più grande della Mia? Non dovrei essere in grado di ricondurre i Miei figli a Me secondo le Mie leggi? – Una delle vie che Mi sono aperte è l’applicazione della ‘legge di causa ed effetto’. Datevi voi stessi la risposta nel vostro cuore, perché è importante che giungiate a una vostra valutazione. Così allo stesso tempo riconoscerete che ciò che viene insegnato su questo punto non può provenire dal Mio Amore. Qui altre forze, oscure, hanno esercitato la loro influenza e distorto e deformato il Mio insegnamento dell’amore.
16. E con ciò giungo al concetto di “coscienza”. La coscienza di un essere umano è composta in parte da ciò che egli ha portato con sé in questa vita, e in parte da ciò che gli è stato inculcato, da ciò che – per qualsiasi motivo – si è lasciato imporre, da ciò che ha acquisito, da ciò che ha esercitato influenza su di lui e lo ha plasmato. La coscienza costituisce la base dell’agire di una persona; egli non può agire diversamente da come la sua coscienza gli detta. Anche se per voi la coscienza – a differenza, ad esempio, del cervello – può apparire astratta, riconoscete tuttavia da essa quanto realmente determina la vostra vita.
17. La coscienza di una persona si riconosce dai suoi frutti, dal suo parlare, dal suo agire, dai suoi interessi, da ciò che per lui è importante, dagli obiettivi che persegue, dagli sforzi che intraprende e da molto altro ancora. Tutto ciò rivela, anche ai meno esperti, qualcosa dell’interiorità e quindi della coscienza di un essere umano.
18. Se vuoi conoscere la tua coscienza, figlio Mio, presta attenzione a ciò che accade dentro di te e a ciò che si esprime nella tua vita. Includi anche il tuo pensiero e, se sei completamente onesto con te stesso, riconoscerai dove ti trovi in questo momento.
19. Ora, la coscienza non è qualcosa di immutabile e fissato per sempre così com’è. La coscienza – questa esperienza l’avete già fatta tutti – può essere trasformata. Ciò che è falso può essere corretto, ciò che è nuovo può essere appreso. La domanda è soltanto, se il Mio figlio è disposto a ottenere queste comprensioni e a compiere dei passi per l’apprendimento, e se è disposto e capace di trarre le necessarie conseguenze da ciò che ha riconosciuto, di apportare le correzioni corrispondenti e prendere le decisioni che si rendono necessarie.
20. Ora riflettete ancora una volta, applicando la logica del vostro cuore, sulla cosiddetta dannazione eterna e su ciò che vi ho detto riguardo alla possibilità di trasformare ed espandere la vostra coscienza. Riconoscete la falsa dottrina? Riconoscete in essa che Io non sono un Dio che punisce e minaccia, – che non posso esserlo! – Io, il Padre dell’Amore? – E se avete compreso questo: quali conseguenze ha per la vostra vita?
21. So che molti di quelli che leggeranno la Mia Parola sentiranno cadere un peso dal loro cuore; che saranno sollevati dalla comprensione alla quale li ho condotti attraverso un semplice esempio. Affinché questa conoscenza si radichi profondamente nel loro intimo, deve nascere da una comprensione che “sorge” dentro di loro, e che essi riconoscono come vera perché corrisponde alla logica del Mio Amore; e non perché la accettano ciecamente solo perché la fonte di ogni verità e sapienza la enuncia.
22. Chi usa la propria intelligenza in questo modo, cresce in una libertà che prima non conosceva. Abbandona il campo delle paure, delle ristrettezze e dei vincoli; riconosce la luce che da lungo tempo lo chiama e lo attende. Si libera dalle catene che si è imposto da solo o che gli sono state imposte. In lui comincia a crescere l’amore che da sempre dimora in lui. Impara a fidarsi di questa forza; e soprattutto impara che l’amore non è soltanto un sentimento, ma un’energia che lo mantiene in vita. Comprende che può lavorare con questa energia – e s’impegna a farlo – per rendere più bella e migliore la vita già in questo mondo, e anche in vista dell’aldilà.
23. Chi percorre questa via della responsabilità personale, vede attraverso il gioco ingannevole. In cambio sperimenta sempre più la libertà che dimora in lui. Assume l’eredità che Io gli ho preparato e che attende soltanto di essere accolta.
24. Nel Mio Amore avvolgo tutti i Miei figli, voi qui nella materia, nel visibile, ma anche voi che siete qui riuniti nel sottile, nell’invisibile, per ascoltare le Mie parole. Riflettete saggiamente su ciò che vi ho detto, percepite il Mio Amore in esso, abbandonatevi a questo flusso magnetico che vuole attirarvi al Mio cuore paterno, e tornate a essere ciò che siete da eternità: i Miei figli divini, nati nella libertà! – Amen!
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Rivelazione: (in risposta alla nostra preghiera per la pace)
25. In verità vi dico: un pensiero di pace che sgorga dal vostro cuore non mancherà mai di produrre il suo effetto. La vostra pace – Io la inserisco nella Mia pace, avvolgo con essa questa Terra e tocco con la nostra luce di pace tutti i cuori che ne hanno bisogno.
26. Lasciate che la pace cresca sempre più in voi, affinché da voi possano nascere i servitori forti, disinteressati e umili del Mio amore e della Mia verità; e affinché da voi possano sorgere quei messaggeri che ho inviato nella tribolazione e nell’oscurità di questo tempo per accendere il fuoco necessario a rischiararla e trasformarla. E affinché ciò possa avvenire, Miei amati, nella vostra vita dovranno compiersi ancora molte cose, affinché il vostro intimo sia purificato e possiate prepararvi a servire come messaggeri della luce tutti coloro che Io desidero affidarvi, per offrire loro il Mio pane e la Mia acqua. Perché tutti i Miei figli voglio stringere nuovamente tra le Mie braccia e accoglierli nella sicurezza del Mio Amore, che è la loro patria, …quando per ciascun figlio sarà giunto il tempo.
27. Io vi benedico e sono con voi, e non vi lascio. Rimanete anche voi con Me, e Io vi prometto che un giorno vi volterete indietro, guarderete alla vostra vita e Mi ringrazierete, ringrazierete vostro Padre, per la ricca benedizione che vi ha accompagnato sempre, anche nel dolore, e vi ha elevati fino a Me. Io vi amo! – Amen!
Tra luce e oscurità: la risurrezione dell’uomo nel cuore di Dio
Incontro del 12 aprile 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. «Io sono Colui che sono», da eternità in eternità; il Dio-Padre-Madre e Creatore di tutto ciò che esiste! All’inizio di quest’ora consacrata innalzo la Mia Parola, poiché Io sono la Parola che in ogni tempo e in ogni luogo è stata, è, e sarà presente. Ognuno di voi – tu e tu e tu e tu, figlio Mio – è stato da Me invitato ad assistere a quest’ora e a vivere ciò che accade quando gli uomini si riuniscono nel Mio Spirito.
2. E poiché ora vi siete radunati – voi qui, in questa piccola stanza sotto il tetto, e voi, al di là del velo, nella maestosa cattedrale di luce e d’amore che si estende anche sopra questo luogo – voglio accogliervi tutti, Io, vostro Padre, e in Cristo la perfetta espressione dell’amore paterno.
3. Si avvicinano i giorni in cui la cristianità celebra la cosiddetta “festa di Pasqua”. Essi celebrano – e molti lo fanno solo a parole – la risurrezione di Gesù, il Cristo, avvenuta duemila anni fa. Ma come lo fanno? I loro cuori, sono colmi del messaggio che Io portai? Sono toccati dall’amore che Io vissi davanti ai Miei, e aspirano a fare altrettanto, a camminare sulle Mie orme, come Io chiesi a tutti voi?
4. In verità, non sono venuto per arricchire il mitico patrimonio dell’umanità con storie commoventi. Sono venuto per insegnare agli uomini la via della risurrezione, che è la risurrezione nel Mio Spirito. E questo significa che chiunque si sforzi di lasciare agire e operare nella propria vita lo Spirito dell’Amore – nel pensare, nel parlare e nell’agire – riuscirà, con il Mio aiuto paterno, a risorgere dalle bassezze dell’esistenza umana e a entrare nelle beate sfere della vera vita.
5. Ciò significa anche, figlio Mio, che alla risurrezione in Me deve precedere il tuo cammino di sacrificio attraverso il tuo Golgota, nel quale ti sforzi di superare tutto ciò che ti rende mondano, per il bene e la pace della tua anima immortale, e lasciarlo alle tue spalle per amore verso te stesso, verso il tuo prossimo e verso Me, tuo Creatore e Padre.
6. Vedi, questo simbolo è nascosto nell’evento mistico di cui parlano le vostre Scritture. Così la Mia vita come Gesù fu per ciascuno dei Miei figli, fino al loro ritorno finale, un perfetto simbolo da seguire, e a seguirlo ho invitato i Miei in ogni tempo, e non smetterò mai di farlo. E quando tu, figlio Mio, risorgerai in Me, giungerai alla Fonte originaria dentro di te e potrai attingere dalla Sua pienezza e gloria, come segno per tutti coloro che anelano alla vera vita.
7. Miei amati, non soltanto Io sono in mezzo alla vostra piccola schiera qui nella stanza, ma in mezzo a voi ci sono anche innumerevoli figli provenienti dai regni dell’anima, giunti qui per essere toccati, in quest’ora consacrata, dall’amore del Padre celeste, affinché il cammino di ciascuno diventi più luminoso e più leggero.
8. Ed Io vi benedico, pongo la Mia mano sul vostro capo, a ciascuno, qui e là, e vi accompagno attraverso la vostra ora di festa. – Amen!
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Rivelazione:
9. “Risurrezione”, Miei amati figli e Mie amate figlie, è il contrario della rigidità della morte. Desidero che tutti i Miei figli scuotano la rigidità nella quale rimangono fermi, che comincino a vivere, che risorgano nello Spirito e si liberino dalle catene che li tengono legati; e che riconoscano il “gioco” nel quale – senza saperlo – sono coinvolti, e che lo comprendano nella sua profondità.
10. Per questo la Mia Parola rivelata oggi è pronunciata con serietà, ma voi sapete che in essa vibra allo stesso tempo il Mio Amore infinito. Ci sono tempi che richiedono una parola chiara e illuminante, e perciò colgo ora l’occasione per aiutarvi a comprendere più ampiamente l’operato delle forze avverse.
11. Tempo fa vi ho parlato della coscienza che – anche se a molti appare astratta perché difficile da “afferrare” – occupa un posto di enorme importanza, poiché attraverso di essa il destino dell’uomo può essere influenzato e guidato, e non solo può esserlo, ma lo è. Proprio perché questo punto è di importanza centrale per favorire o impedire lo sviluppo dell’anima, le tenebre hanno sempre fatto di tutto per manipolare la coscienza dei Miei figli in molti modi, con l’obiettivo di limitarla o addirittura di restringerla sempre più.
12. Esse si servono dei mezzi che sono loro disponibili e appropriati in ogni epoca, e anche delle possibilità che hanno di intervenire nella vostra vita. E non si fermano davanti a nulla e a nessuno; – sottolineo: a nessuno!
13. Voi avete riconosciuto che il cambiamento è già iniziato da tempo, e che – in senso figurato, ma non solo figurato – i venti stanno diventando tempeste e uragani, poiché la lotta che le tenebre conducono contro la luce ha preso slancio. Ciò accade perché in questo tempo un’energia più intensa affluisce dai Cieli fin nella vostra materia, e così, sempre più persone si risvegliano interiormente. Cominciano a interrogarsi, si mettono in ricerca, e secondo il grado del loro desiderio di trovare la verità, prima o poi la trovano.
14. Le tenebre osservano tutto ciò con preoccupazione, anzi con paura, e fanno di tutto per confondere, per far inciampare o far cadere tutti quelli che vogliono scuotersi dal resto del loro sonno o addirittura tendono verso la luce, e per non far svegliare affatto gli altri che ancora dormono. Sono lotte che avvengono nell’invisibile, nel sottile, di cui voi non avete la minima idea. Ciò che è particolarmente pericoloso è che non percepite – o solo raramente – gli attacchi e le seduzioni, benché tutto si svolga intorno a voi e influisca direttamente su di voi. Voi siete in mezzo a tutto ciò che accade! I Miei molti aiutanti, i vostri angeli custodi, i maestri spirituali e gli amici della luce, si prendono cura di voi, ma anche le forze dell’avversario lo fanno; queste agiscono con un’astuzia incredibile, che voi non potete riconoscere nei suoi dettagli e ramificazioni, e che perciò viene sempre sottovalutata, anche da coloro che sono istruiti e ne sono consapevoli.
15. Obiettivo prioritario delle forze oscure è stato ed è quello di offuscare, irrigidire o restringere la coscienza degli uomini, spesso fino al punto in cui non possono più riconoscere nulla che si trovi al di fuori del loro ristretto orizzonte umano e animico. Una volta ottenuto ciò, l’uomo diventa uno strumento docile.
16. Nei diversi periodi storici i metodi sono stati differenti. Nel vostro Medioevo si lavorava soprattutto con la paura, e chi si ribellava contro le autorità civili o ecclesiastiche doveva aspettarsi di essere perseguitato e ucciso. Così molti adattavano il loro comportamento esteriore, pur volendo interiormente qualcosa di diverso. Che cos’è questo, se non una limitazione della coscienza? L’uomo non può vivere come vorrebbe, come corrisponde alla sua vera essenza.
17. I tempi del Medioevo sono passati, ma la manipolazione della coscienza non è cessata; i pericoli sono tuttora presenti, e più gravi che mai. A causa delle molte possibilità tecniche del vostro tempo, del commercio mondiale, della comunicazione globale e molto altro ancora, le tenebre dispongono oggi di mezzi completamente diversi e molto più efficaci rispetto a qualche secolo fa.
18. Esse operano in modo estremamente abile su vari fronti, procedendo – a piccolissimi passi – in modo tale che la maggior parte non se ne accorge. Vi offrono progresso e benessere, e nel frattempo avvelenano il vostro ambiente e quindi la vostra aria, la vostra acqua, il vostro cibo, i vostri vestiti e molto altro; vi offrono i cosiddetti rimedi, che spesso vi danneggiano più di quanto vi aiutino – e tutto ciò penetra nelle vostre cellule e vi deposita le sue informazioni. In questo modo influenza il vostro sentire e pensare, offusca la vostra chiarezza, e così diventate sempre più manipolabili e controllabili, soprattutto quando non cercate il vostro sostegno nell’interiorità, in Me, ma seguite le promesse dell’avversario e cedete alle sue seduzioni.
19. I vostri media contribuiscono alla confusione e all’offuscamento, sommergendovi di notizie, distrazioni, superficialità, avvenimenti apparentemente emozionanti, informazioni che sembrano altamente interessanti, e così vi tengono costantemente occupati. E con ogni informazione polarizzata negativamente, qualcosa di negativo entra in voi, almeno quando trova in voi una risonanza corrispondente.
20. Le forze avverse operano anche nel vostro interno, alimentando odio, invidia, gelosia, preoccupazioni, paure e molto altro. Gonfiano il vostro ego e vi procurano successi apparenti, solo per legarvi ancora più strettamente a loro e sottrarvi la vostra energia.
21. Quando sentite parlare di offuscamento o limitazione della coscienza, alcuni di voi pensano a comportamenti immediatamente riconoscibili, perché non corrispondono alla norma della vostra vita quotidiana. Ma Io vi dico che questi sono solo gli eccessi più gravi che distolgono dal fatto che ognuno – in misura diversa – è soggetto a una riprogrammazione della propria coscienza. Applicate la logica del cuore, e riconoscete che un essere puro dei Cieli non è limitato in alcun modo! Invece ogni essere umano è limitato, e questa limitazione deve essere passata attraverso la sua coscienza.
22. Non si tratta di usare questa comprensione come motivo per scoraggiarsi, sentirsi piccoli o indegni, ma semplicemente, di percepire quanto sottilmente queste limitazioni siano confezionate, così da non essere riconosciute nella vita quotidiana – nemmeno da voi stessi. Non solo ogni sentimento e ogni pensiero che non corrispondono all’amore rappresentano una modifica della coscienza originariamente pura, ma anche tutto ciò che l’uomo dichiara per sé come: “Questo sono io! Questo mi appartiene! Questo è mio! Così penso, e non cambio idea! Così vedo il mondo, e nessuno può convincermi del contrario! Così sono stato educato, così sono fatto! A questo credo, e così rimango!”
23. L’elenco è praticamente infinito, perché tutte queste caratteristiche che appartengono all’uomo in misura diversa, sono effettivamente presenti. Ma ciò non cambia il fatto che esse – da chi e come siano sorte – sono diventate parte del lato umano-mondano, caricate su Mio figlio. Ora devono essere riconosciute alla luce dell’amore, e attendono la decisione di essere trasformate, passo dopo passo, con il Mio aiuto.
24. Io ho detto all’inizio, che nulla e nessuno è escluso da questi attacchi. Io permetto questi attacchi perché ogni creatura ha il libero arbitrio, anche coloro che un tempo si sono rivolti contro di Me e che ora combattono ancora contro di Me e contro tutti coloro che si sono schierati dalla parte della luce. Non impedirò dunque le loro azioni, ma darò ai Miei figli che credono in Me e Mi amano, delle forze che permetteranno loro di riconoscere queste minacce, di resistervi e, prima o poi, di portare anche l’aggressore a riflettere e infine a ravvedersi e tornare indietro.
25. Ora mettetevi – mentalmente e solo per un momento – nella posizione di un aggressore. Lascereste forse indisturbati gli uomini la cui luce dell’anima già risplende nella vostra oscurità? Non sono forse proprio loro, ai vostri occhi, quelli che potrebbero diventare pericolosi? Non cerchereste di farli inciampare o addirittura cadere? Le possibilità sono molte, e vengono tutte utilizzate, e questo vale per ciascuno. Chi non osserva attentamente e non conosce i propri punti deboli – che potrebbe scoprire sul cammino della conoscenza del proprio sé – verrà sempre attaccato proprio in quelle debolezze.
26. Rendetevi conto, Miei amati, che tutti i messaggeri della luce sono bersagli privilegiati, e che coloro che portano una responsabilità particolare hanno bisogno, in grande misura, della vostra preghiera, dei vostri pensieri positivi e del vostro sostegno spirituale, quando esso è desiderato.
27. Non appena una coscienza è limitata, non possiede più ciò che voi chiamate “chiarezza di visione”; i criteri interiori di una persona cominciano a spostarsi. La distinzione tra bene e male inizia a confondersi, perché la coscienza è stata intorpidita e spesso non può più essere raggiunta. Una tale persona diventa lentamente ma sicuramente un giocattolo delle forze oscure; diventa una marionetta che danza a fili invisibili, senza accorgersene. La sua capacità di discernimento è compromessa, perché le tenebre sono riuscite a colpire con successo proprio nel punto centrale: la sua coscienza.
28. Un ulteriore pericolo consiste nel credere che la coscienza abbia a che fare con l’intelligenza. La mente più semplice può avere un alto grado di coscienza e consapevolezza, mentre le menti che voi considerate brillanti possono essere interiormente oscure o vuote. Non ha dunque senso guardare ai grandi e potenti del vostro mondo e orientarsi a ciò che fanno per capire ciò che è giusto o sbagliato. Avete in voi il criterio per distinguere il giusto dallo sbagliato. Non avete bisogno dei modelli che il mondo vi propone. Se avete bisogno di un modello, prendete Me come Gesù di Nazareth. Anche se non riuscite a imitarlo perfettamente, siete comunque sulla via dell’amore, che conduce al Mio cuore; e sapete che il vostro impegno Mi basta.
29. Il mondo, visibile e invisibile, è in tumulto; le forze negative hanno preparato le loro trappole, e ovunque si nascondono pericoli. Questa è una faccia della realtà. Ma ce n’è anche un’altra – la Mia – di cui vi ho già parlato molte volte e che voglio richiamarvi anche ora. Se le tenebre dispongono di tanta astuzia e di così tante possibilità, potreste chiedervi: “Che possibilità ha il singolo di sfuggire a questi attacchi o respingerli?”
30. In verità vi dico, Miei amati figli e figlie, e vi ricordo ciò che già sapete: non esiste forza più grande del Mio amore! Chi si affida alla Mia mano, sarà da Me guidato, e Io lo renderò forte e chiaro nella sua coscienza, così che impari a guardare più in profondità, a riconoscere le vie sbagliate e a scegliere la via della chiarezza e dell’amore. È attraverso la nostalgia che dimora in ogni cuore, che Io posso raggiungere i Miei figli quando essi le permettono di fluire liberamente, quando ricordano Chi sono, quando orientano il loro sentire e pensare verso la loro Patria celeste e verso il fatto che Io cammino al loro fianco in questo tempo.
31. Chi in questo modo eleva il proprio cuore a Me, può attraversare senza paura e senza timore il tempo che viene. Non ci sarà nulla che possa compromettere in alcun modo la protezione che Io pongo attorno a un Mio figlio, almeno non in modo sostanziale. È vero che ci saranno momenti e situazioni in cui le forze avverse potranno infastidirvi, raggiungendovi nei vostri momenti di debolezza, di mancanza di concentrazione, di inerzia, di dolore, di stanchezza, di frustrazione e altro ancora, per gettarvi temporaneamente nell’inquietudine, nella disarmonia o anche nell’ansia, o per farvi inciampare.
32. Ma questo, amici Miei, non può far uscire dalla sua via un uomo che è in cammino, né impedirgli di tendere con coerenza alla sua meta. Egli rimarrà chiaro nel suo intimo, imparerà sempre più a vedere, non coprirà tutto con un falso “Va tutto bene, vogliamoci bene”, ma guarderà più in profondità, …e tuttavia non giudicherà!
33. Conoscete la parola della vostra Scrittura: «Esaminate ogni cosa e trattenete ciò che è buono» [1 Tess. 5,21]. Poiché questo concetto è importante per il vostro tempo, voglio completare questa parola dicendo: “... trattenete ciò che è buono, vero e giusto?”, ma per farlo dovete sapere che cosa è vero e giusto. Ciò che è buono può apparire in un modo per uno e in un altro modo per un altro, a seconda del grado della sua morale, della sua etica, della sua visione del mondo e delle sue convinzioni. Perciò dovete imparare ad applicare il criterio dell’amore vissuto, prima a voi stessi – per conoscervi – e poi al comportamento del vostro prossimo, per riconoscerlo, non per svalutarlo o giudicarlo!
34. Così imparerete a separare il grano dalla pula, senza guardare la pula con sentimenti o pensieri negativi.
35. Questa via non è facile. Somiglia a un cammino sul filo – e lo dico con tutta serietà come ammonimento: siate vigilanti, Miei amati. L’avversario cerca di farvi cadere. Ma se riposate sul Mio cuore, se tornate sempre da Me, allora Io vi donerò la vigilanza necessaria, e camminerete su questo filo in sicurezza con il Mio aiuto divino. Riconoscerete lungo il cammino che tutto ciò che accumulate in termini di comprensioni, esperienze e conoscenze, non è mai solo per voi. Può servirvi come base per il vostro sviluppo, ma ciò che avete imparato vorrete trasmetterlo, così come un medico non trattiene per sé il proprio sapere, ma lo mette al servizio del prossimo, del paziente, per la sua guarigione.
36. Gli uomini che sono in cammino verso di Me e percorrono seriamente la loro via si preoccuperanno di portare con sé molti dei loro fratelli. Come dite nel vostro linguaggio: “Il più grande maestro è colui che ha fatto di tutti i suoi discepoli dei maestri”. A ciò appartiene l’impegno nel mettere in pratica, nella consapevolezza che la via dell’amore è una via di servizio e di umiltà, e che senza un vero servizio non c’è ingresso nella Patria eterna. Questo ve lo dice la logica del cuore amante!
37. Il Mio Amore vi pervade. Esso rimuove ogni paura o preoccupazione che qua e là appesantisce ancora un po’ l’anima. Vi rende forti in questa consapevolezza: Dio vive in me!
38. Lasciate che vengano le tempeste, e considerateMi come timoniere che guida la nave della vostra vita attraverso ogni turbamento, per quanto violento, senza che vi accada alcun male.
39. Io vi benedico, Miei figli e figlie: aprite i vostri cuori e percepite la forza che affluisce in voi e vi aiuta a diventare amore e a rendere più acuta la vostra vigilanza. – Amen!
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Rivelazione: (in risposta a una preghiera):
40. Mia amata figlia, porto anche te e i tuoi piccoli bisogni nel Mio cuore, e non saranno trascurati, poiché questa è la tua dimora terrena.
41. Ma sappiatelo tutti: dov’è la vostra vera casa? Là dove Io sono, là dove siede il Sovrano dell’infinito, là è la vostra Patria! La vostra Casa, voi che camminate qui nella materia nel corpo, e anche la vostra Casa, per voi, figli rivestiti di anima. E le Mie braccia aperte accoglieranno un giorno ciascuno di voi con desiderio ardente. Di questo, siate certi!
42. Stendo ancora una volta le Mie braccia sopra tutti voi. La Mia benedizione, la Mia benedizione paterna, vi sovrasta e vi pervade tutti, e nessuno è dimenticato.
43. Avete udito la parola della serietà, e in verità vi dico: “Questo vostro tempo serio rende sempre necessario che Io, l’Amore, vi ricordi e vi ammonisca a non diventare negligenti, a non cadere nella tiepidezza; poiché in verità, il tiepido tira il carro delle tenebre”.
44. Non accettate compromessi riguardo al vostro “sì” a Me, che sono l’Amore, e considerate che non esiste alternativa all’amore. Solo esso vi guida e vi conduce in modo sicuro e protetto sempre più in alto, verso la luce, attraverso la risurrezione in Me, fino al compimento nel Mio cuore paterno.
45. Benedite coloro che sono contro di voi. Benedite coloro che sono contro di Me. Benedite tutti coloro che si rendono colpevoli della tribolazione dei popoli, che sono figli Miei, poiché essi percorreranno vie spinose. Benedite coloro che, in cariche e dignità, riversano dalle loro cattedre le loro false dottrine sui Miei, dottrine nelle quali, spesso nemmeno loro stessi sono in grado di credere. Dove li condurranno le loro vie?
46. Camminate alla Mia mano e considerate: allora la vostra coscienza si espanderà, e acquisirete la capacità indispensabile per attraversare in sicurezza il labirinto di questo tempo; acquisirete la capacità di distinguere tra luce e tenebra. Rivolgetevi a coloro che portano nei loro cuori la profonda e sincera nostalgia della verità e della libertà che proviene da Me, e attingete dalla fonte del Risorto, che avete aperto in voi, l’acqua preziosa del Mio Amore e della Mia Misericordia, la sola che può placare tale sete dell’anima.
47. Ora andate con la corona fiorita dell’amore splendente sul vostro capo. Siate gioiosi e sereni, e certi: «Io sono Colui che sono» …al vostro fianco in questo tempo e nell’eternità! – Amen!
L’Amore è oltre la dottrina: il richiamo del Cristo vivente
Incontro del 10 maggio 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Figli e figlie Mie amati, pongo la Mia rivelazione odierna sotto la parola: “Ritorno alle radici, ritorno agli inizi della rivoluzione spirituale che Io portai”. E vi chiedo, voi che ascoltate e leggete la Mia Parola, e anche voi, anime, che siete qui numerose con i vostri aiutanti spirituali riunite in questa stanza, di aprire i vostri cuori, affinché possiate accogliere con i vostri orecchi interiori il Mio messaggio e comprenderlo nella sua profondità.
2. Innumerevoli Miei figli degli uomini si trovano in un sonno spirituale, molti di essi in un sonno profondo, ma innumerevoli sono anche coloro che cercano, perché avvertono che la verità può essere trovata, perché hanno domande e desiderano risposte. Innumerevoli sono però anche le offerte che vi vengono fatte – delle più diverse direzioni e con i più diversi obiettivi.
3. È dunque molto difficile trovare, in mezzo a questa zizzania, il piccolo germoglio della pura verità dell’amore. Ma ciò, può forse significare che la verità non possa essere trovata? Io, vostro Dio e Padre, vi dico: “La verità può essere trovata da chiunque la cerchi con cuore sincero!”. Tuttavia, egli non la troverà all’esterno, ma solo dentro se stesso. E per facilitargli la ricerca, ho iniziato a introdurvi alla “logica del cuore”, e continuerò a farlo in modo sempre più intenso.
4. “Logica del cuore” significa: percepire, vedere, ascoltare, sentire e comprendere con il cuore, senza però escludere la mente, bensì usandola nel modo giusto, perché essa – come vi ho già detto – svolge al meglio il suo compito quando agisce come la mano destra del cuore.
5. Venni in questo mondo come Gesù di Nazareth per salvare i Miei figli umani. Ciò avvenne in una situazione molto difficile e in condizioni altrettanto difficili. Il Mio scopo era portare all’umanità smarrita la verità, che dice: “Io, vostro Dio, sono l’Amore! Io dimoro in ciascuno, e quindi ciascuno porta in sé il Mio Amore!”. Con questa consapevolezza ogni persona volenterosa poteva prendere le decisioni necessarie e cambiare la propria vita.
6. La Mia dottrina era ed è semplice, è per tutti e non sovraccarica nessuno, poiché Io sono un Dio che ama tutti i Suoi figli allo stesso modo e offre a tutti la stessa possibilità di intraprendere il cammino verso casa, se lo desiderano. E questo, indipendentemente dall’ambiente in cui vivono e dall’appartenenza a una delle molte comunità religiose. Non poche di queste comunità, grandi e piccole, escludono dalla beatitudine – che rivendicano per sé – coloro che, ai loro occhi, hanno la fede sbagliata.
7. In verità vi dico: “Io non giudicherò nessuno dei Miei figli in base alla sua fede, ma il criterio della Mia legge sarà applicato unicamente allo sforzo di mettere in pratica l’amore nella vita quotidiana”.
8. Questa dottrina portai sulla Terra, accesi una rivoluzione spirituale, accesi un fuoco che si diffuse come un incendio. Con Me erano incarnati molti provenienti dai Cieli puramente spirituali, nei cui cuori potei deporre il seme del Mio messaggio d’amore. E il seme germogliò! Così nacque un movimento spirituale che era – ed è tuttora – capace di spezzare il potere delle tenebre, unicamente attraverso l’amore vissuto.
9. Essa pose priorità diverse da quelle conosciute, delineò una differente immagine di Dio e dell’uomo, parlò ai volenterosi, e questi entrarono in risonanza con l’Amore divino, e attraverso la nostalgia che vive nell’uomo, si alimentò il desiderio di vivere diversamente da prima. Per questo, l’uomo doveva lasciare il vecchio e imparare il nuovo. Doveva cambiare!
10. L’entusiasmo dei primi decenni fu grande, perché coloro che Mi seguivano percepivano questo cambiamento, quando e perché si sforzavano di camminare sulle Mie orme; ciò significava: mettere in pratica nel quotidiano il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Sempre più persone vennero afferrate dal fuoco del Mio Amore. Si unirono in piccole comunità che avevano un unico capo: Me, e non riconoscevano nessun’altra autorità spirituale.
11. Io guidai i Miei per molti, molti decenni attraverso la Parola profetica. Essi ricevevano istruzioni concrete su come affrontare i problemi della loro vita quotidiana e su come maturare, passo dopo passo, nel figlio e nella figlia che erano nella loro essenza interiore. Fu un tempo di gioia, di slancio, di luce e di libertà.
12. Le tenebre videro un’unica possibilità per contenere o addirittura spegnere questo incendio: perseguitare e uccidere i Miei! Voi sapete che questo piano fallì. Il Mio fuoco d’amore continuò a bruciare luminoso e ardente, e raggiunse sempre più persone nei diversi paesi e culture, distinguendosi – visibilmente per tutti nella vita quotidiana – perché seguivano il Mio comandamento dell’amore, praticavano umiltà, pazienza e perdono, e servivano il loro prossimo, tanto che si diceva di loro: “Guardate come si amano”.
13. L’avversario non aveva alcun controllo su ciò che nasceva nel Mio nome e nel Mio Spirito. Elaborò allora un nuovo piano, poiché il primo – lo sterminio dei Miei fedeli – era fallito. Questa volta agì in modo più raffinato e apparentemente più efficace; “più efficace” però solo dal suo punto di vista limitato, perché non comprese – e ancora non comprende – che ogni azione contro la Mia Legge porta al suo autore, solo un vantaggio temporaneo, mai duraturo.
14. Vide la possibilità di condurre sempre più persone su una via diversa da quella da Me insegnata e vissuta, attraverso la modifica dei Miei insegnamenti, attraverso il suo annacquamento e appiattimento, e quindi di indirizzarle in una direzione sbagliata. Per questo era necessaria un’organizzazione che potesse essere guidata e che a sua volta avesse il controllo sui suoi membri – cosa che non era possibile nelle piccole comunità libere, guidate direttamente da Me. Riuscì a influenzare guide spirituali e mondane affinché fondassero un’organizzazione orientata alla crescita, con il pretesto di poter diffondere così, più rapidamente, più ampiamente e più efficacemente, la Mia dottrina.
15. E così nacque gradualmente una struttura religiosa che formulò e sostenne le proprie dottrine, ma le presentò agli ignoranti come se fossero le Mie. Prima si trattò del fatto che l’uomo dovesse cambiare se voleva seguire Me; poi si trattò di cambiare la dottrina, per rendere più facile a molti di seguire un insegnamento falsificato, senza dover trasformare il proprio carattere.
16. Così molti – soprattutto i capi spirituali e mondani – poterono definirsi Miei successori, pur non conoscendo né comprendendo nemmeno in minima parte il Mio Amore, e senza volerlo conoscere o comprenderlo. Attraverso il disprezzo dei Miei messaggeri, che Io inviavo loro continuamente, attraverso la loro persecuzione e spesso attraverso il fatto che venivano messi a tacere in molti modi, i superiori si smascheravano – e si smascherano – da soli.
17. Questo modo di procedere aiutò l’avversario a diffondere la sua ideologia, che conteneva ancora parti della Mia eterna dottrina della verità, ma non era più l’originale, anche se veniva – e viene – spacciata come tale. Fu una mossa che ebbe successo per un certo periodo.
18. La conclusione è questa: non fu più l’uomo a doversi cambiare per essere all’altezza delle elevate esigenze della Mia dottrina d’amore, ma fu la Mia dottrina a essere cambiata per servire gli interessi degli uomini. Si cercò di rendere il più facile possibile a molti, sentirsi – pur mantenendo in gran parte il loro precedente stile di vita e la loro natura – come osservanti e realizzatori della Mia dottrina, così, dando loro l’impressione di aver fatto ciò che era necessario fare.
19. Così la Parola profetica si ritirò dalle molte piccole comunità che vennero poi assorbite e inglobate nella grande organizzazione-madre, attraverso la quale le tenebre poterono finalmente controllare i Miei, guidarli e distoglierli – sotto la minaccia di punizioni, torture e morte – dal cercare e trovare la verità nei Miei insegnamenti.
20. Per molti secoli gli uomini non seppero più nulla della vita dell’anima nell’aldilà, nulla del fatto che Io dimoro nell’uomo perché Io sono la Vita in lui, nulla della grandezza del Mio amore incondizionato ed eternamente perdonante. Non seppero più nulla dell’incarnazione, della ripetuta assunzione di un corpo da parte dell’anima quando essa vedeva in ciò la possibilità di avanzare più rapidamente nel suo cammino verso di Me. Non seppero più nulla della Mia diretta ispirazione nell’uomo attraverso la Parola interiore e delle Mie istruzioni, che Io stesso ho sempre dato e do direttamente attraverso la parola parlata e scritta.
21. Tutta questa conoscenza – e molto altro – fu sostituita dalla dottrina di un Dio che punisce, di un Dio che tace, di un Dio lontano, di un Dio misterioso, dalla dottrina di una sola vita, di un giudizio finale da parte Mia e di eventuali tormenti eterni dell’inferno. Questa dottrina falsificata, con le sue numerose sfaccettature, è ancora oggi parte integrante di una tale fede.
22. Io annunciai che avrei mandato lo Spirito della verità per guidare coloro che Mi cercano e condurli a sapienze sempre più profonde e a una conoscenza più ampia. Ho mantenuto la Mia promessa; e la mantengo in modo ancora più intenso in questo tempo, che è un tempo di risveglio spirituale, in cui i cercatori reclamano risposte e l’umanità affronta compiti difficili che non potrà mai risolvere all’esterno, ma solo con Me, nel suo interiore.
23. Per tornare alla domanda che ho posto all’inizio: “Ma può forse questo, significare che la verità non possa essere trovata?”. No, non significa questo, perché la verità può essere trovata! Perciò innalzo la Mia Parola in tutto il mondo, per ricordare a tutti quelli che sono di buona volontà, che Io sono l’Amore, e che non occorre altro, se non lo sforzo di avvicinarsi a questo Amore!
24. Perciò insegno ai Miei figli la logica del cuore, affinché non debbano solo credere, ma possano giungere essi stessi alla comprensione.
25. Una via per giungere alla comprensione è l’applicazione della parola della vostra Scrittura: «Dai loro frutti li riconoscerete» [Mt. 7,16]. Molti di voi conoscono questa parola, e tuttavia sono ben pochi in grado di comprenderla e applicarla correttamente. Il motivo – come vi ho spiegato recentemente parlando della “limitazione della coscienza” – è proprio questo. Dai loro frutti, dunque, li riconoscerete; ma – e con ciò pronuncio una parola estremamente seria –: riconoscere non significa giudicare!
26. So che questo è un crinale sottile per molti, che faticano a distinguere tra una comprensione e un giudizio che ne deriva. Perciò vi dico ancora una volta: comprensione sì, giudizio no! Pregate per coloro che ritenete vi abbiano reso difficile il cammino.
27. E se siete di cuore aperto e volete camminare davvero alla Mia mano, applicate questa parola della Scrittura a voi stessi. Essa suona così: «Dai tuoi frutti puoi riconoscere te stesso!» I tuoi frutti dicono molto, anzi, tutto di te, se ti guardi con sincerità. Anche questa è una logica del cuore.
28. Quali sono i frutti della tua vita, del tuo impegno? Sono già quelli che esigi dagli altri? È già quotidiano per te praticare l’amore verso il tuo prossimo – e quindi verso di Me? È già la gioia che ti accompagna, quella che nasce dal sapere che Io ti attendo a braccia aperte? È già la libertà vissuta, che non ti lega più a nulla, perché è impressa nel tuo cuore la consapevolezza che Io sono la tua meta? È già il riconoscere che non sono stato Io – e mai lo sarò – a legarti, ma che Io desidero rafforzare il legame interiore tra Me e te? È già la profonda convinzione che non sono stato Io – e mai lo sarò – a mandarti situazioni difficili come punizione? È già la pace vissuta? È l’armonia vissuta, che ognuno desidera sperimentare, senza però sapere spesso cosa debba fare lui stesso per contribuirvi?
29. Guarda, se vuoi, di tanto in tanto, i frutti della tua vita. E se riconosci che tra essi – in senso figurato – vi sono ancora dei frutti acerbi, o già marci, o aspri, o troppo piccoli, allora vieni a Me: Io sono l’Amore in te e al tuo fianco. Voglio e posso – se questo è anche il tuo desiderio – condurti fuori dalle complicazioni in cui forse sei ancora coinvolto. Ti aiuterò a superare i tuoi errori e le tue debolezze, non solo in vista della vita futura nella Mia luce, ma anche affinché già ora, nella tua vita terrena, tu possa stare meglio.
30. Lascia che sia Io il timoniere che guida in sicurezza la nave della tua vita. Se non desideri altro – voi tutti, e anche voi, Miei figli dell’anima che ora ascoltate la Mia Parola nell’invisibile – allora datemi il vostro “sì”; e ritroverete le radici della rivoluzione spirituale che Io portai in questo mondo. Contribuirete così a diffondere l’incendio spirituale che contiene unicamente la Mia dottrina non vincolante, valida eternamente per tutti gli uomini, la quale dice: ama, …e nient’altro!
31. Sii un “ribelle” nel senso giusto, figlio Mio, figlia Mia. Sentiti avvolto dal Mio Amore, dall’Amore che avete cantato. Lascia che la Mia benedizione fluisca in ogni fibra del tuo corpo e nella tua anima, affinché possiamo trascorrere insieme, sempre più uniti, il tempo che ti sta davanti, finché Io possa stringerti di nuovo tra le Mie braccia. – Amen!
*
Rivelazione:
32. In verità, Io sono la Fonte, e voi avete riconosciuto che questa Fonte vive in ciascuno di voi. E se vi sforzate di rendere sempre più intensa la vostra unione con Me, vi dico che in ogni istante della vostra vita potrete attingere a questa Fonte, per trasmettere le Mie benedizioni a tutto ciò che vive.
33. Riconoscetelo: Io sono la via d’uscita da ogni problema, la soluzione in ogni sfida e la risposta a ogni domanda che incontrate nella vostra vita! E riconoscerete inoltre, che voi, che avete compreso molte cose, dovete essere sostegno, aiuto e appoggio per tutti coloro che non sono ancora giunti al punto da riconoscere Me nel loro interiore e di camminare volentieri sulle Mie orme.
34. Andate per le strade di questo mondo e benedite. Benedite nella consapevolezza che così diffondete amore. Forza dalla Mia forza esce da voi e opera nei cuori degli uomini, affinché essi compiano i passi necessari e sviluppino quella coscienza che li guiderà – come voi – di nuovo sulla via del ritorno verso casa. Perché Io anelo a ciascuno di loro. Tutti voi siete Miei figli, Miei figli e figlie che sono usciti e che ritroveranno la via verso la patria eterna, nella casa del Padre, dove Io attendo ciascuno di voi.
35. Tenete presente che la Mia Creazione è amore, voi siete amore. La Mia legge è amore! E la vostra vita si fonda ugualmente – anche quando spesso non sembra – sul Mio Amore onnipervadente.
36. Andate dunque, e lasciate che la pienezza di questo Mio Amore, della Mia luce e della Mia forza operi nel vostro cuore – nella vostra vita, nel vostro quotidiano, e così verso il vostro prossimo e verso la Mia Creazione, perché in verità, essa ha bisogno della forza risanante dell’amore. Così benedico anche i doni che ora portate sulla vostra tavola, per il bene del vostro corpo e per la salvezza della vostra anima.
37. Pace a voi qui, Miei figli e figlie, e pace a voi, Miei figli animici. Pace! – Amen!
Il salto verso il Cuore di Dio: il cammino dalla conoscenza alla saggezza
Incontro del 14 giugno 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Figli Miei amati, vi conduco nel vostro cuore più profondo attraverso le vicende degli uomini che vi circondano. Lasciatevi toccare, permettete che l’amore per i vostri fratelli si risvegli in voi. Perché voi siete desti; molti dei Miei figli si stanno risvegliando in questo tempo e trovano la loro missione.
2. E perché proprio in questo tempo? – Perché sempre più persone sentono che manca loro qualcosa. Sì, molti non hanno nulla a cui potersi aggrappare. E coloro che percepiscono questa mancanza, spesso non sanno che sono Io Colui che manca nella loro vita. Per questo desidero toccare questi cuori attraverso il loro prossimo, affinché si risveglino.
3. Miei amati, come volete proseguire in questo tempo, in cui sul vostro pianeta avvengono turbamenti senza fine, se non osate il salto, – il passo verso il Mio cuore, dentro il Mio Amore?
4. Immaginate un’immagine: molti dei Miei figli stanno su un precipizio. Dall’altra parte ci sono Io; apro le Mie braccia per accogliere i Miei figli, per stringerli al Mio cuore. Ma il salto devono compierlo loro stessi. E credeteMi: nessun figlio che decide di saltare è solo, e ognuno atterra nelle Mie braccia!
5. Nessun figlio percorre la sua via senza i suoi accompagnatori spirituali. I Miei angeli camminano con ciascuno, i Miei angeli sono accanto a voi per condurvi a Me, per accompagnare il vostro salto, il vostro passo dentro il Mio Amore.
6. Così Io vi chiamo, il Mio Amore vi chiama: “Tornate a casa al Mio cuore! Io Mi consumo di desiderio per voi, per ciascuno di voi! È l’Amore stesso che vi chiama!” – Amen!
*
Rivelazione:
7. Io, vostro Dio e Padre, che in Gesù Cristo sono anche vostro fratello, sono entrato in mezzo a voi. E i vostri cuori aperti accolgono la Mia luce d’amore, che fortifica in voi e alimenta la vostra nostalgia.
8. Con Me sono venuti, come sempre, innumerevoli vostri fratelli dai regni animici. E ovunque Io innalzo la Mia Parola, – e ciò avviene in tutto il mondo, sulla vostra Terra, in innumerevoli occasioni – i Miei si radunano anche nell’invisibile, perché sentono che l’Amore vuole parlare loro, vuole istruirli e incoraggiarli per i passi evolutivi che li attendono; e non pochi, dopo ciò, intraprendono con i loro angeli custodi e aiutanti spirituali il cammino che li condurrà più vicini al Mio cuore paterno.
9. Anche se non lo sottolineo ogni volta, potete essere certi che i vostri fratelli e sorelle dai regni dell’anima, e anche dalle altezze luminose, sono sempre con Me, affinché possiamo celebrare insieme queste ore sacre.
10. Esiste una sola, unica, eterna e assoluta verità, – e questa verità sono Io, l’Amore! Questa verità è la Mia legge, che opera in tutta la Creazione e alla quale è sottoposto ogni avvenimento. Là dove nelle vostre religioni, ideologie, teorie, visioni del mondo, riflessioni e discussioni, l’amore non è al centro e non rappresenta la meta più desiderabile, vi sono al massimo, ‘frammenti’ della Mia verità; nel peggiore dei casi non hanno nulla a che fare con Me e con il Mio insegnamento dell’amore, e lì, trovate solo la non-verità.
11. La forma più alta dell’amore per il prossimo è l’amore per il nemico! Questo insegnai come Gesù di Nazareth, e questo vissi davanti a voi. Ma esso non si pratica a parole, bensì con i fatti. Il fuoco che accesi e che si diffuse sulla vostra Terra, fu portato avanti da uomini e donne che si lasciarono afferrare e divennero esempi. Per questo la Mia “religione” – se così volete chiamarla – vive della sua funzione di esempio. Non è una religione che si diffonde attraverso un proselitismo fatto di belle parole, o addirittura con pressione, minacce, paura o mezzi di violenza. Dove ciò è avvenuto o avviene, altre forze hanno messo le loro mani.
12. Ho bisogno di modelli di riferimento che irradino la loro luce spirituale sia nel mondo esteriore sia nei regni dell’anima.
13. Io sono venuto per ricondurre i Miei figli nella patria che hanno lasciato. Ho – per usare le vostre parole – un “fiato lungo”, perché so che non perderò nessuna delle Mie creature, ma che tutti, prima o poi, torneranno a Me. A questo vi provvederà la Mia Legge. E tuttavia, è Mio desiderio che il ritorno dei Miei figli avvenga il prima possibile, perché vorrei risparmiare a ciascuno la sofferenza che deriva da un comportamento contrario alla legge.
14. Innumerevoli sono le possibilità che ho per parlare ai Miei. Esse poggiano su diverse colonne, che entrano in gioco secondo il grado di coscienza del figlio e delle quali Mi servo:
̵ Io raggiungo ciascuno attraverso la legge di causa ed effetto;
̵ ma anche tramite chiarimenti generali di ogni tipo, come quelli che si trovano in libri e scritti;
̵ e anche persone – non necessariamente amici o conoscenti – possono aiutarvi a fermarvi e riflettere;
̵ e un’anima pronta, percepirà i Miei impulsi in sé, se attraversa il giorno con attenzione;
̵ inoltre, parlo indirettamente attraverso la Mia Parola espressa tramite i vostri fratelli e sorelle, raggiungendo così, coloro che ancora non Mi percepiscono interiormente;
̵ e quando il tuo amore per Me, figlio Mio, cresce sempre più, allora sarò Io stesso a muoverMi in te, e da quel momento prenderò la tua guida in modo diretto.
15. Vedete, ci sono molte vie, e tutte servono infine a spingere il Mio figlio a introdurre un cambiamento nella sua vita. Questo cambiamento attraversa tre stadi: il primo è l’acquisizione del sapere, il secondo è il riconoscimento, e il terzo è l’attuazione, affinché – con il Mio aiuto e sotto la Mia guida – avvenga infine una trasformazione. E con questa trasformazione cresca nel Mio figlio la saggezza.
16. La saggezza non si raggiunge accumulando conoscenza. Anche il riconoscere o il comprendere non serve, …se non segue l’azione. L’accumulo di conoscenza per il solo gusto di sapere non è privo di pericoli per il vostro sviluppo spirituale. Il sapere, spinge alla realizzazione. Se ciò non avviene, esso – per così dire – ostruisce la sorgente della forza in voi, che vorrebbe aiutarvi nello sviluppo interiore. La conseguenza è una coscienza che non può più espandersi e che, se rimane a lungo limitata, non riesce nemmeno più a riconoscere la verità e la legge contenute in queste Mie parole.
17. Vi do un’immagine semplice ma perfettamente comprensibile, affinché possiate dare maggior credito alle Mie parole, perché vedo nei vostri cuori la difficoltà nel distinguere tra conoscenza e sapienza.
18. Molti di voi vivono nell’erronea convinzione di poter percorrere la via verso di Me leggendo e ascoltando il più possibile, cosa che spesso sfocia in scambi di opinioni sterili e discussioni interminabili, che non di rado rafforzano l’ego. Essi non comprendono che si tratta della trasformazione, e che i singoli passi verso di essa servono unicamente al raggiungimento di questo scopo: la necessaria inversione di rotta nella vostra vita.
19. Ecco il Mio esempio: prendete il vostro alfabeto. A cosa vi serve imparare a memoria le lettere e il loro ordine? Così facendo, vi siete semplicemente appropriati di una conoscenza. Da ciò non potete ricavarne nessun beneficio. La comprensione inizierà quando comincerete a unire le singole lettere in parole, scritte o pronunciate. Ma anche questo, rispetto al vostro obiettivo – la trasformazione del vostro carattere – non vi sarà d’aiuto se non seguirà l’attuazione; se cioè, non inizierete a vivere ciò che avete scritto o detto. Solo allora sperimenterete la forza delle lettere e delle parole.
20. Questa è la base della sapienza. Essa non affonda le sue radici nell’intelletto, bensì nella prova e nell’azione, nella vostra vita quotidiana, nel vostro sincero impegno, in stretta unione con Me.
21. Vi una volta dissi che “tutto nella Mia Creazione è evoluzione”, e a ciò appartiene anche la crescita personale. In un’evoluzione non può essere saltato neppure un singolo passo di apprendimento, anche quando talvolta – perché non può essere altrimenti – esso è doloroso. Non potete abbreviare artificialmente il cammino per giungere più rapidamente alla meta! Potete però impegnarvi seriamente a non trattenervi troppo a lungo nelle singole tappe della vostra vita, sui vari gradini della vostra “scala di Giacobbe”, ma a procedere con decisione, così da maturare interiormente di giorno in giorno, di settimana in settimana, o di mese in mese. Nessuno dei Miei figli umani è escluso da questo cammino, da questo processo di maturazione.
22. Io sostengo ogni crescita, non solo aggiungendo la Mia forza – che è identica al Mio Amore – ma anche creando l’ambiente adeguato e le necessarie possibilità di apprendimento. Dosando tutto attraverso la Mia Legge dell’Amore, nella quale ciascuno vive, opero in modo che tutto sia buono, cioè appropriato, per la situazione personale di ognuno. Ciò può avvenire lentamente o rapidamente; la Mia sapienza e la disponibilità di Mio figlio determinano il ritmo dello sviluppo.
23. Questo è un punto con cui molti di voi ancora non riescono a confrontarsi. Credono di dover “missionare” nel Mio nome, imponendo al prossimo un sapere non controllato, per il quale l’altro non è ancora pronto, …invece di agire attraverso il proprio esempio.
24. I bambini piccoli hanno bisogno di un nutrimento diverso dagli adulti, e così una persona che non ha ancora compreso molto, necessita di un nutrimento spirituale diverso, da chi è già da tempo in cammino. La saggezza – quando l’avrete sviluppata – guarderà in profondità nel vostro prossimo e riconoscerà esattamente quando è il momento di tacere, o quanto piccola o grande debba essere la prossima “dose”.
25. Spesso il vostro sguardo non è ancora così formato da permettervi di riconoscere ciò di cui il vostro prossimo ha bisogno in quel momento. E quando egli sarà sommerso da un sapere che non sa nemmeno collocare, e tanto meno è disposto o capace di metterlo in pratica, voi rimarrete delusi e vi chiederete: “Perché si comporta ancora così, se gli ho indicato qualcosa di così importante, se è stato chiarito su questo o su quello?” Applicate questo metro al vostro prossimo, ma questo non è il Mio metro, perché il Mio metro non valuta e non giudica.
26. Il tuo prossimo non ha forse, esattamente come tu stesso, il diritto di essere ciò che è, e persino di rimanere ciò che vuol essere? Se questo – per te, o per te, o per te – rappresenta talvolta un problema, ti offro un’altra riflessione che può condurti, se lo desideri, alla conoscenza di te stesso: “Perché faccio così fatica ad accettare il comportamento del mio prossimo?”. Allora, figlio Mio, figlia Mia, sei con te stesso; e se fai un onesto bilancio – con Me che ti aiuto – farai un passo avanti. E crescerà in te la libertà di lasciare il tuo prossimo così com’è, …se questo è ciò che egli desidera.
27. E così ritorno a ciò che vi dissi all’inizio: la Mia religione è una religione dell’esempio! Tu, figlio Mio, devi agire attraverso il tuo esempio. Con questa “dosatura” non potrai mai sbagliare.
28. Chi ha sviluppato la sapienza, non opprime il suo prossimo. Non litiga, tanto meno sul giusto cammino, il cammino dell’Amore. La sapienza non esercita alcun tipo di costrizione o violenza. È l’opposto del fanatismo. Se l’Amore significa libertà, la logica del cuore vi insegna che la conclusione inversa è questa: il fanatismo rappresenta una coscienza fortemente ristretta, volontà propria, presunzione, mancanza di riguardo e imposizione della propria visione, se necessario, anche con la forza.
29. Nella vostra epoca sperimentate questo fanatismo in molte forme. Le radici affondano lontano nel passato. E poiché tutto si basa sulla legge di semina e raccolto, ora viene alla luce la raccolta di ciò che fu seminato molti secoli fa. Furono la mancanza d’amore e un fanatismo altrettanto mortale a generare gli effetti che vedete oggi. Anche se gli intervalli tra semina e raccolto vi sembrano infiniti e privi di connessione, non sono altro che un battito di ciglia nell’eternità. E tutto ciò che non è stato riparato o espiato, riaffiorerà, prima o poi.
30. C’è una sola possibilità per “vincere” ogni odio, ogni aggressione e ogni violenza: l’amore disinteressato, incondizionato, perdonante, …l’amore per il nemico, che Io insegnai! Anche se questo supera la vostra capacità di immaginazione, non c’è altra via. I Miei figli umani la percorreranno – prima o poi – e coloro che non solo credono in Me, ma Mi amano, diventeranno consapevoli della loro funzione di esempio e la realizzeranno.
31. Tutto ciò di cui i Miei figli umani e spirituali hanno bisogno per realizzare un cambiamento in sé – e quindi, a lungo termine, nel mondo – è già in loro. È la forza del Mio Amore che attende di essere liberata continuamente attraverso un “sì”. È il Mio aiuto, che è a disposizione di ciascuno. È il Mio Amore, che sostiene ognuno, la Mia luce, che fa risplendere ognuno. Essere un esempio significa quindi, mettere in pratica il “sì” che Mi avete dato o Mi darete, unito all’abbandono a Me.
32. Quando ora stendo le Mie mani benedicenti sui Miei figli nel mondo terreno e in quello spirituale, da esse fluisce la Mia energia d’Amore in forma di innumerevoli raggi. Ogni cuore aperto accoglie questa energia e trova coraggio; e in ogni cuore aperto la fiamma della nostalgia arde di nuovo luminosa, desiderosa di correre verso di Me, che sono vostro Padre e Creatore, che sono l’Amore che vi incontra in Gesù Cristo. – Amen!
Incontro del 12 luglio 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Silenziosamente e inosservato dai vostri sensi esteriori, Io, Cristo, sono entrato in mezzo a voi. Nel Mio seguito vi sono molti dei vostri fratelli e sorelle, esseri dalla luce e anime dai regni spirituali che desiderano ardentemente ascoltare la Parola dell’Amore, …proprio come voi.
2. Vi ho portato la luce dei Cieli, e con essa, tutte le forze dei Cieli: la pace, la salvezza e l’amore, che sono la vita dell’intera infinità.
3. Desidero questo da voi: lasciate da parte tutto ciò che avete portato qui con voi. Deponetelo con fiducia nelle Mie mani amorevoli, che vi sono tese incontro, e aprite – per quanto vi è possibile – le porte dei vostri cuori, affinché possano essere pervasi dai doni che Io vi porgo.
4. Io vi benedico, voi qui e voi là. Benedico tutti coloro che, in tutta la Terra, si sono riuniti nel Mio nome, perché dove potrei essere, se non presso di loro? La Mia Parola e la Mia presenza vi accompagnano in questa vostra ora di festa. – Amen!
*
Rivelazione:
5. Figli e figlie Mie amati nel mondo materiale e nel mondo spirituale: innalzo la Mia Parola rivelatrice per farvi partecipare alla Mia sapienza, per istruirvi e darvi l’aiuto nel cammino di ritorno alla Patria eterna.
6. Ciò è quanto mai necessario, perché vedo come molti dei Miei figli attraversano la loro vita senza comprensione. Somigliano a scolari ai quali viene proposto sempre e soltanto il piccolo “due più due”, anno dopo anno, vita dopo vita. E così la maggior parte si trova smarrita davanti ai problemi della propria quotidianità.
7. Per questo voglio darvi un ulteriore strumento di conoscenza di voi stessi, che vi aiuterà a indagarvi più profondamente e, se lo vorrete, a trarre le giuste conclusioni da ciò che riconoscete, prendendo le decisioni necessarie. Adatto le Mie parole al grado di coscienza dei Miei figli, e ne trarranno beneficio coloro che non solo ascoltano e trovano interessante ciò che dico, ma lo mettono in pratica.
8. La Mia Creazione è scaturita dal Mio Amore. Essa poggia anche sulle colonne dell’ordine, della volontà, della sapienza e di altre Mie qualità, ma l’elemento portante è l’Amore. E così, secondo la legge per cui il simile attira il simile, non può esserci che un’unica via che conduce al Mio cuore, anzi, dentro il Mio cuore: la via regale, la via dell’amore vissuto! Non esiste un’altra via.
9. Ci si può avvicinare al Mio cuore in modi diversi, ma per immergersi infine nella vera vita, quella eterna e onnipervadente per tornare a essere uno con la Fonte da cui tutto proviene, è necessaria la crescita dell’amore, che nel vostro cammino verso di Me diventa sempre più disinteressato e incondizionato, fino a tornare a essere l’amore che Io ho posto in ogni creatura.
10. Un aspetto decisivo dell’amore è l’abbandono, di cui vi ho parlato più volte. Vi dono una parola su cui vale la pena riflettere con saggezza.
11. Essa dice: L’onestà e la serietà del vostro abbandono corrispondono alla crescita della vostra anima e all’espansione della vostra coscienza.
12. Secondo la “logica del cuore”, vale applicare a questa parola anche la conclusione inversa, che vi mostra quanto siete già vicini al Mio cuore e se, qua e là, è necessario un impegno più intenso per avvicinarvi ulteriormente a Me. Qualunque sia il risultato della vostra analisi, esso può sempre essere motivo di gioia: – o per ciò che avete già sviluppato nella vostra anima, che allora si presenta forte e luminosa; – oppure per ciò che avete riconosciuto e che ora desiderate cambiare con il Mio aiuto.
13. L’intera Creazione è costruita sul principio dell’evoluzione, della crescita continua, dello sviluppo permanente. Ciò significa che, nel cammino che percorrete fino a rientrare attraverso “la porta delle rose” nella vostra Patria eterna, avverrà un cambiamento – fatto di molti piccoli e grandi passi – e che alla fine del vostro cammino sarete diversi da come eravate all’inizio. Questa è l’evoluzione. A questo processo continuo Io ho partecipato e partecipo in modo determinante. La vostra parte consiste nella vostra decisione, nella vostra volontà e nel vostro impegno.
14. Io accompagno ogni figlio umano e ogni anima lungo questo cammino, senza che vi sia un solo istante in cui Io non sia con il Mio figlio. Nessuno è mai solo, anche se alla maggior parte sembra così. Io offro continuamente aiuti in molti modi: attraverso impulsi, ispirazioni, intuizioni, eventi o persone che vi vengono incontro. A ciò si oppone il vostro ego che – rafforzato dalle forze avverse – costruisce ostacoli che talvolta Mi rendono difficile raggiungervi. Così la conoscenza di sé viene spesso impedita.
15. Le singole tappe del cammino, pur nella loro diversità, hanno tuttavia molto in comune: prima dell’azione, dell’attuazione, viene la decisione; prima della decisione, il riconoscimento della necessità, forse anche il pentimento; e prima ancora, la conoscenza di sé come primo passo, come dice anche uno dei vostri proverbi. Senza la conoscenza di sé, difficilmente può avvenire un cambiamento duraturo nella vostra vita.
16. Per questo voglio darvi oggi un ulteriore aiuto, che può – se lo desiderate – mostrarvi ciò che ancora giace nel vostro interiore, nel vostro subconscio e, ancora più in profondità nella vostra anima. Perché lì sono nascosti gli impulsi che determinano il vostro pensare, parlare e agire, e che spesso vi fanno reagire senza che comprendiate le connessioni interiori che li generano.
17. La Mia Parola, che ha un significato molto più profondo di quanto appaia a prima vista, dice:
18. «Vi attira ciò che soddisfa i vostri bisogni».
19. Ciò avviene per la legge dell’attrazione. Voglio spiegarvi questo Mio aiuto e orientare un po’ il vostro sguardo verso la “profondità”, perché solo così si rivela il senso profondo della Mia Parola.
20. Non si tratta solo di bisogni fisici o psicologici, ma anche – e soprattutto – dei bisogni della vostra anima: ciò che l’anima, più o meno gravata, ancora desidera, ciò che ancora vuole, nella convinzione che così starà – apparentemente – meglio o bene. E il vostro uomo esteriore segue volentieri questo suo impulso, tanto più che non conosce le connessioni interiori, questa ricerca di appagamento che proviene da dentro. Così vi ritroverete sempre presso persone e comunità, in situazioni e compiti che sono in risonanza con ciò che interiormente costituisce un vostro bisogno, anche se non ne siete consapevoli.
21. I bisogni possono essere di natura molto diversa. Possono certamente essere positivi, ma in ogni caso dicono qualcosa di te, se ti prendi il tempo e il coraggio di applicare questa verità al tuo comportamento. Forse riconoscerai ciò che in te è già cambiato, e avrai ogni motivo di gioire.
22. Il significato della Mia Parola consiste soprattutto nel fatto che essa ti permette di interpretare correttamente il tuo comportamento. Può mostrarti dove si trovano i veri motivi delle tue azioni e forse privarti di una piccola illusione, di un’immagine leggermente abbellita che ancora hai di te stesso.
23. Può trattarsi anche dell’opera di liberazione della tua anima, che assume questo o quello per prendere su di sé un torto del passato o per compensarlo attraverso la riparazione. Le possibilità sono molte, e se sei disposto a indagarti un poco, Io ti aiuterò.
24. Per farti comprendere meglio ciò che intendo, voglio darti un esempio: sei sempre in prima linea quando si tratta di aiutare. Se dovessi rispondere sinceramente al “perché”, potresti dire: “Perché amo il mio prossimo e desidero aiutarlo”. Può essere così, figlio Mio, e se lo è, rallegrati, perché soddisfi un bisogno della tua anima risvegliata, e Io Mi rallegro con te. Ma potrebbero esserci anche altri motivi. Potrebbe essere – per esempio – il desiderio di riconoscimento, e questo bisogno verrebbe allora soddisfatto da ciò che voi chiamate “sindrome del soccorritore”.
25. Oppure: ti unisci spontaneamente a una comunità religiosa. – Perché? Le tue motivazioni possono essere positive, se desideri trovare la verità e avvicinarti a Me, e così soddisfare il tuo bisogno di trovarMi. Nondimeno potrebbero esserci anche altri motivi: pressioni esterne, paure nascoste, attrazione per aspetti esteriori, e molto altro. Vedi quanto è importante guardare dentro ciò che ti spinge? Forse il tuo bisogno nasce da una debolezza ancora presente, oppure da aspetti della tua anima che hai già sviluppato per amore verso di Me e con il Mio aiuto. Un’analisi sincera ti darà la risposta sul perché hai scelto proprio questo o quel gruppo. Ciò dice qualcosa – senza alcun giudizio! – su di te, e così impari a conoscerti un po’ meglio.
26. Oppure: ti senti attratto da una persona dell’altro sesso. Se è il vero amore a unirvi, il Mio benedire e la Mia gioia sono su di voi. Ma potrebbero esserci anche altri motivi, a te non consapevoli, che creano dipendenza o che comunque influiscono sulla vostra relazione. Tra questi, possono esserci solitudine, inerzia, paura di non essere accuditi, ma anche comportamenti dominanti e molto altro. Anche legami molto forti – non solo nei matrimoni e nelle relazioni – portano spesso a riattivare ciò che non è ancora stato sciolto, soddisfacendo bisogni sottostanti (in questo caso negativi), invece di affrontarli, indebolirli e infine dissolverli.
27. Guarda dentro di te, e se scopri che le tue motivazioni – misurate sul comandamento dell’amore e sulla libertà della Mia legge – non corrispondono sempre a ciò che Io vi ho insegnato e insegno, allora prendi una decisione e vieni a Me, nel tuo intimo. Perché Io non sono qui solo per aiutarti a riconoscere, ma il Mio desiderio è liberarti da ciò che ancora ti rende difficile vivere l’amore, più di quanto tu faccia ora. Io sono la soluzione a tutti i tuoi problemi; perché non esiste forza più grande di quella che Io sono: Gesù Cristo, l’Amore nel Padre!
*
28. E per questo Mi rivolgo a te, fratello Mio, e a te, sorella Mia, in rappresentanza dei molti Miei figli che non hanno ancora trovato l’accesso a Me nella misura in cui la loro anima lo desidera, perché hanno ricevuto un’immagine falsa di Dio, che rende loro difficile riconoscerMi come Amore e vivere con Me. Io sono ben diverso da come pensi! Non permettere che una falsa idea determini la tua vita e il tuo comportamento.
29. Quando Mi presento a te come fratello in Gesù Cristo, non c’è amico più amorevole, né fratello più fedele di Me. Non esiste un maestro più sensibile, né miglior timoniere che possa guidare la tua nave attraverso le difficoltà di questo tempo. Se hai delle riserve, ti chiedo: “Mettimi alla prova! Cammina con Me per un tratto. Quale rischio corri?”. L’Amore ti tende la mano! Afferra la Mia mano, tienila stretta e lasciati coinvolgere nell’avventura con Me.
30. Non ho bisogno di altro che del tuo impegno, del tuo abbandono fiducioso. Non servono belle parole; apriMi il tuo cuore, parlami da tu per tu; lascia fluire i tuoi sentimenti, e immagina: “Io sono davanti a te. La luce ti avvolge. Davanti a te sta la tua fiducia, la tua protezione, la tua sicurezza; davanti a te sta la tua vita!”. Afferra, e libererai le forze insospettate che sono in te.
31. La vostra scienza ha già riconosciuto che la fede è capace di liberare energie con cui l’uomo può compiere cose che prima riteneva impossibili. Ma se questo è possibile alla sola fede, quanto più lo è all’Amore, – al Mio Amore! Esso è già in te, e attende di essere ravvivato più di quanto non lo sia stato finora. È il combustibile insuperabile che può sollevarti, fuori dalla pesantezza e dalla fatica, e portarti alla luce.
32. Sul cammino di ritorno alla casa del Padre desidero essere la tua guida. Affidati a Me, fidati di Me. È vero che non tutte le tue preoccupazioni e i tuoi problemi si dissolveranno da un minuto all’altro, ma Io metto i binari. E la pace che entrerà nel tuo cuore, la sicurezza che sentirai e la quiete che si diffonderà in te sono la Mia pace, la Mia sicurezza e la Mia quiete. È il Mio Amore in te, che cresce e cresce attraverso il tuo impegno e il Mio aiuto.
33. Io riverso su di te tutto il Mio Amore e ti ripeto ancora una volta, nel profondo del tuo cuore: “Mettimi alla prova!”, e percorreremo insieme il cammino che Io chiamo “la via regale”, perché è l’unica vera via che conduce all’eternità, alla perfezione e alla gloria.
34. Ho bisogno solo di un “sì”, – anche piccolo. Questo Mi basta. Davanti a te si apre la terra luminosa della libertà, che desidero percorrere con te, se questo è anche il tuo desiderio. Rallegrati di ciò che ti attende.
35. Io alzo le Mie mani e come Padre benedico i Miei figli, e come Cristo i Miei fratelli e le Mie sorelle, infondendo in loro la Mia forza, favorendo la loro comprensione, rafforzando la loro fiducia e facendo ardere il loro amore in una fiamma.
36. Io sono Colui che vi rende forti. Io sono Colui che vi ama, …per tutta l’eternità! «Io sono Colui che sono!» – Amen!
*
Rivelazione:
37. Ancora una volta Mi pongo davanti a voi. Impongo la Mia mano sul vostro capo e lascio che forza e amore fluiscano da Me in voi. Vedo come i vostri cuori volano verso di Me, come il vostro amore per Me si riaccende, e come nel vostro intimo pronunciate di nuovo il vostro “sì” a Me.
38. Oh, rimanete in questo sì, ripetetelo consapevolmente e costantemente, e quando – come talvolta accadrà – il vostro cammino vi appare pietroso e pieno di spine e vi conduce attraverso valli che sembrano prive di luce, allora, ve lo dico e ve lo prometto: “Io, il vostro Cristo, il vostro Signore e Dio, vi sono particolarmente vicino”.
39. Proprio allora non dimenticate di ricordarvi della Mia presenza e del Mio aiuto; e Io porrò questo con chiarezza luminosa nella vostra coscienza: “Il tuo Signore e Dio, il tuo Salvatore, è con te, figlio Mio!”
40. E in verità: «Io sono!»
41. Anche se molto di ciò che ancora vi attende richiede fiducia, coraggio, pazienza, abbandono e amore, vi dico: impegnatevi a fare tutto nell’amore, a rivestire tutto d’amore e a rendervi sempre consapevoli della Mia presenza; e vi dico: passo dopo passo crescerete. Diventerà più luminoso e più chiaro in voi, e l’alba della vostra nuova vita consapevole con Me e con il Mio Amore sorgerà nel vostro intimo.
42. Andate dunque: Io vi tengo! …e voi tenete Me! – Amen!
“Ama, e nient’altro: il comandamento che vi eleva a figli!”
Rivelazioni del 9 agosto 2014 ricevute al di fuori dei nostri incontri mensili
[sabato]
Rivelazione:
1. Miei amati, Mi chiedete continuamente l’interpretazione del comandamento principale, e in particolare della parte: “...come te stesso”.
2. Può amare se stesso nel modo giusto, solo chi ama Me, suo Dio e Padre, Me, il Cristo, sopra ogni cosa! Deve farlo con un amore che lo renda morbido, che lo fa ascoltare con abbandono. Ascoltare i Miei impulsi, il Mio amore, il Mio tocco alla vostra anima, al vostro cuore. E poiché Io vi tocco nel vostro intimo con tutto il Mio amore, con la Mia luce, la Mia pace, la Mia gioia, il vostro cuore si apre come un fiore illuminato dal Sole. E così non potrete fare a meno di riconoscere, con il vostro vedere interiore e persino esteriore, quanto siete degni d’amore, quanto Mi somigliate.
3. Come potrebbe un figlio che Mi ama e che vede riflessa in sé la Mia immagine, non amare questa immagine, questo essere? E quando vi riconoscete in Me, quando agite, parlate e pensate, quando amate come Io vi ho amati come Gesù Cristo e ve l’ho mostrato con la Mia vita, allora il cerchio si chiude e abbraccia tutto il comandamento principale: «Ama Dio, tuo Padre, sopra ogni cosa, e il tuo prossimo come te stesso».
4. Allora vi coglie un presentimento della santità di questa Mia prima richiesta a voi, Miei amati. E in verità vi dico: “Quando interiorizzate questo comandamento e vivete secondo esso, perché non riuscite a fare altrimenti, allora camminate sulle Mie orme, – come Io, come Gesù, camminai su questa Terra – verso il Cielo”.
5. Allora accadrà ciò che già allora vi dissi: compirete opere ancora più grandi di quelle che Io compii.
6. Credete dunque alla vostra grandezza, accettate con gratitudine i doni che ho posto in voi, sì, che sono la vostra legittima eredità. E allora, Miei amati, distribuiteli senza riserve, e Io riempirò le vostre mani, le vostre braccia, i vostri cuori con sempre nuovi flussi di benedizioni del cielo. Ciò che avviene in questo modo, nel Mio nome e nella giusta misura, vi preserva dall’eccesso di entusiasmo, che nei Miei figli può facilmente rovesciarsi nel suo contrario, – voi sapete cosa intendo.
7. Andate dunque per la vostra via, servite e amate con la Mia grandezza in voi, e crescerete oltre voi stessi, entrando nella vostra vera destinazione; sempre accompagnati dal Mio amore e dalla Mia benedizione. – Amen!
*
Rivelazione:
8. Figli e figlie Mie amati, oggi vi mostro ancora una volta il grande arco che iniziò con la caduta, che passa attraverso la formazione dei regni extra‑celesti, compresa la materia – e quindi la vostra Terra – e che infine, dopo il ritorno di tutto ciò che è caduto, termina nella Patria eterna, dove il cerchio si chiude. Per sempre, perché una seconda caduta non ci sarà mai più.
9. Ho già parlato più volte con voi di questo tema e continuerò a farlo; da un lato perché è di importanza decisiva per comprendere il motivo della vostra presenza qui, e dall’altro perché ogni richiamo approfondisce la comprensione del grande insieme, soprattutto quando illumino nuovi aspetti.
10. Accettare e soprattutto cogliere questo enorme avvenimento è di grande aiuto per coloro che Mi desiderano, che Mi amano, che hanno intrapreso il cammino di ritorno al Mio cuore. Perché proprio loro sono quelli che si tenta di manipolare e sedurre in modo particolarmente abile. Innumerevoli persone vengono mantenute in una sorta di sonno spirituale, ma esse non rappresentano alcun pericolo per le tenebre. Al contrario: spesso sono strumenti docili, guidati dall’oscurità senza sapere di essere marionette nelle mani delle forze avverse.
11. L’attenzione delle forze che combattono contro di Me e contro di voi è rivolta a coloro che si risvegliano spiritualmente e compiono i loro primi passi verso la libertà interiore. Per questo si tenta in ogni modo possibile di impedire un’evoluzione dello spirito. I mezzi sono molteplici. I dettagli vi spaventerebbero e vi lascerebbero increduli; perciò non entro nei particolari e Mi limito a richiamarvi sempre alla vigilanza, all’uso della vostra intelligenza unita alla logica del cuore.
12. Ma vi mostro i retroscena. Vi chiamo, vi parlo nell’intimo, vi ricordo continuamente la forza che è in voi, il Mio Amore da cui siete nati, e attendo che, nella libera decisione – non per paura o per dovere, ma per amore verso di Me – intraprendiate il cammino verso la Patria e lo percorriate con coraggio e gioia. Ognuno con le possibilità che gli sono date e che in quel momento ha a disposizione.
13. Nel punto dell’arco in cui si trovano i Miei figli umani, la parte più lunga del cammino è già stata percorsa. Tutto ciò che era caduto è sulla via del ritorno, anche se non tutti vogliono riconoscerlo. La possibilità del ritorno fu avviata da ciò che accadde sul Golgota duemila anni fa. Non fu la Mia “morte” a portare la redenzione. Essa rappresentò soltanto, secondo le leggi della materia, la necessità affinché la Mia energia d’amore potesse essere liberata – ciò che voi chiamate risurrezione – per fortificare tutti gli uomini e tutte le anime, rendendo loro possibile il ritorno.
14. Questo avvenimento veramente unico, nato dal Mio Amore infinito, avrebbe meritato di essere rappresentato in una forma diversa dalla figura morta appesa alla croce, che – secondo il vostro insegnamento – dovrebbe ricordare ai credenti il Mio sacrificio, ma che in effetti distoglie lo sguardo dalla grandezza di ciò che realmente accadde.
15. Fu riportata una vittoria, la caduta fu arrestata, i Cieli si aprirono – e da allora sono aperti – a ogni anima volenterosa. La meta della riunificazione con tutto ciò che aveva lasciato i Cieli fu almeno intravista da alcuni. Fu data la possibilità di deporre ogni peso con il Mio aiuto, di trasformare ogni fardello con il Mio aiuto, di intraprendere – con Me, alla Mia mano – il cammino che conduce infine alla luce. Un motivo per esultare interiormente e mostrare gioia esteriormente. Si creò una situazione che gettò le tenebre nel terrore, vedendo che il loro potere sarebbe diminuito e le loro possibilità di influenza si sarebbero ridotte sempre più.
16. E così esse iniziarono a elaborare un piano e a metterlo in atto, passo dopo passo, per consolidare la loro posizione. L’oscurità distorse la Mia dottrina, prima un poco, poi sempre di più, fino a farla diventare, in alcuni punti – e in punti decisivi – l’opposto di ciò che Io avevo insegnato e vissuto.
17. A loro favore giocò il fatto che gli uomini non conoscevano la sua esistenza, le sue possibilità e il suo modo di agire; e quando pure lo sapevano, lo rivestirono di immagini astratte, relegando tutto nel campo dell’irreale, – ammesso che credessero alla realtà delle forze negative, che possono benissimo presentarsi in forma personificata e non solo come energie che attraversano la Terra e il suo ambiente. Nella fase che voi chiamate “Medioevo”, l’ignoranza, unita all’idolatria, alle false credenze, all’abuso di potere e alla violenza, raggiunse il suo apice.
18. E così, anche oggi, nella vostra epoca cosiddetta “illuminata”, di cui molti vanno così fieri, la vostra Terra e i suoi abitanti appaiono al mondo spirituale come un quadro di confusione e stordimento, di incapacità e ignoranza, di smarrimento e mutismo. Eppure sono figli e figlie dei Cieli, nati dal Mio Amore, che spesso attraversano la loro vita come ombre di se stessi! E ciò, perché non sanno che la maggior parte degli uomini è guidata come marionette da fili tenuti da mani che perseguono solo i propri interessi e i propri scopi.
19. Sono le forze oscure – per lo più a voi sconosciute e ancora oggi ampiamente negate – che qui, sulla vostra Terra, si confrontano con la luce. Qui, sulla vostra Terra e nel suo ambiente astrale, si svolge nell’invisibile il combattimento iniziato con la caduta. Qui è il “campo di gioco” dove luce e tenebra s’incontrano. Qui è il palcoscenico su cui si lotta per la supremazia. E i Miei figli umani sono i partecipanti per i quali entrambe le parti si contendono: da un lato come marionette nelle mani delle forze avverse, dall’altro, quando si risvegliano, guidati e condotti dal cielo.
20. Si è creata una situazione che può essere descritta così: – Una parte dell’umanità ha perso completamente la fede in una qualche forma di potere superiore, non da ultimo a causa di risposte insufficienti o insoddisfacenti a domande pressanti, come quella sulla giustizia di Dio e sul Suo apparente non intervento di fronte al crescente caos del vostro pianeta.
21. Infatti le tenebre, nel corso di molti secoli, sono riuscite – influenzando caratteri umani a loro graditi – a eliminare la realtà della reincarnazione dagli insegnamenti della religione cristiana e a falsare o negare la legge di causa ed effetto, così che ai responsabili delle Chiese e ai loro pastori mancano le risposte; e la mancanza di risposte conduce all’incomprensione, poi al rifiuto dell’idea di Dio e infine alla negazione della Sua esistenza.
22. Un’altra parte dell’umanità si sottomette – in tutte le religioni – alle prescrizioni e alle dottrine dei propri capi spirituali, senza fare uso della propria ragione e del proprio cuore. Sono intrappolati in tradizioni e trasmissioni secolari o millenarie che presentano loro un’immagine di Dio che ha poco o nulla a che vedere con la Mia realtà, con il Mio Amore senza limiti. Accettano senza riflettere ciò che viene loro proposto – e non vedono alcuna possibilità di verificare l’autenticità e la correttezza di ciò che devono credere, né ritengono di doverlo fare. Sono pecore che seguono pastori terreni che, in realtà, non avanzano, perché non conoscono la via e quindi non sanno della necessità di compiere essi stessi qualcosa per rientrare nei Cieli, la cui porta Io ho riaperto per loro, …per tutti! Non sanno nulla, o quasi nulla, dell’unica via che conduce al Mio cuore: la via regale, la via dell’amore vissuto. L’osservanza di comandamenti, il rispetto dei divieti, l’uso di tecniche, l’appartenenza a una comunità, canti, lodi, riti, tradizioni, meditazioni spesso dai retroscena oscuri, e molto altro ancora, non sostituiscono ciò che in innumerevoli rivelazioni ho indicato come “lavoro interiore”. Tutto ciò è stato introdotto per distogliere dalla necessità dell’azione personale. Con un successo solo temporaneo.
23. Un’altra parte dell’umanità sta gettando a mare le vecchie idee e si mette alla ricerca di verità che finora sono state loro negate, ma di cui intuiscono l’esistenza. In parte questo desiderio nasce da una nostalgia dell’anima, in parte dal rifiuto di ciò che è stato loro imposto. Ma spesso manca loro la capacità di distinguere la verità divina dalla pseudo-verità. Desiderano maggiore certezza, ma l’amore per Me deve ancora crescere – e crescerà. Tutto ciò che ha un’apparenza esoterica o mistica attira il loro interesse. Così rischiano – in senso figurato – di cadere nelle mani dei lupi travestiti da pecore. Quelli che offrono pane avariato agli affamati, i quali, per ignoranza o per avversione verso tutto ciò che appare loro divino-spirituale, non riconoscono come tale. La risposta chi siano questi lupi non è difficile: sono coloro che da tempi immemorabili combattono contro la luce, che perseguono scopi diversi dai Miei, che temono di perdere il loro dominio e che hanno urgente bisogno dell’energia degli uomini, poiché non ricevono energia divina per le loro azioni contrarie. E ogni essere ha bisogno di energia.
24. Descrivere la situazione con i termini “confusione, stordimento, incapacità, ignoranza, smarrimento e mutismo”, rende più che giustizia alla realtà attuale.
25. E tuttavia, per quanto essa appaia ‘senza via d’uscita’, tutto si svolge all’interno delle Mie Leggi divine. Da ciò deriva che l’infinita forza del Mio Amore ha anche infinite possibilità di condurre tutto al fine che ho stabilito per tutti i Miei figli, anche per quelli che ora sono ancora contro di Me: il reintegro di tutto ciò che è caduto nell’infinità e nella bellezza della sua Patria eterna.
*
26. Ma Io non voglio – e non posso – lasciarvi solo con il conforto che un giorno tutto andrà a buon fine. Vedo infatti le paure e le difficoltà di coloro che desiderano avvicinarsi a Me, che vogliono intraprendere con Me il cammino verso Casa, ma che allo stesso tempo si chiedono: “Come possano trovare la luce in questo labirinto di distorsioni, mezze verità e falsità? È ancora possibile vedere attraverso questo groviglio? Sì, Padre, ma dove e come trovo la via che è la Tua via? E chi mi guiderà?”
27. Alla seconda domanda vi ho già risposto molte volte: è l’amore, il Mio Amore in te, che in Gesù Cristo è tuo fratello e amico. È Lui che ti guida come timoniere attraverso la tua vita, anche nelle tempeste più dure, e che ti conduce in porto – se questo è anche il tuo volere messo in pratica. Vi ricordo la Mia parola: «Chi serve la legge, è servito dalla legge!»
28. Anche la domanda su come trovare la via può essere risolta senza difficoltà. In fondo si tratta di sapere se la verità può ancora essere riconosciuta nel caos attuale, e quali criteri applicare agli insegnamenti delle varie religioni per non smarrirsi.
29. La Mia legge è Amore, e quindi contiene tutto ciò che appartiene all’Amore: giustizia, libertà, uguaglianza, misericordia, umiltà, bontà di cuore, perdono infinito, protezione, aiuti su aiuti, comprensione senza limiti, incapacità di minacciare o punire, – per citarne solo alcuni. Già solo la conoscenza di queste qualità basta per esaminare qualsiasi dottrina, per trarre conclusioni corrette nella propria responsabilità e, se necessario, prendere decisioni.
30. Ad esempio, si prenda la giustizia. – Io sono giusto, perché senza giustizia non può esserci amore! La logica del cuore dirà allora che tutto ciò che accade nella vita – sì, tutto ciò che accade a chiunque e a tutto nella Creazione – deve sottostare al principio della giustizia, perché nulla avviene al di fuori della Mia Legge. Chi non sa spiegarselo perché non conosce, rifiuta o interpreta male la legge di causa ed effetto, chi Mi presenta come un Dio dai grandi misteri incomprensibili o di arbitrarietà, non rappresenta la Mia dottrina. Così, già con questo piccolo esempio, basta a riconoscere dove sta la verità e dove no.
31. Oppure, prendete la libertà. – Io ho dato a tutte le creature il libero arbitrio. Io non lego! Dove il Mio Amore è insegnato e vissuto – “Ama, e nient’altro!” – senza aggiunte di divieti, prescrizioni o idee personali, lì regnano libertà, gioia e fiducia. Lì non c’è pressione, costrizione, obbligo, sotterfugi, né “se” o “ma”. Applica questa misura, e imparerai a distinguere tra il vero e il falso.
32. Prendete il criterio dell’uguaglianza, dell’umiltà e il fatto che Io non minaccio né punisco, e saprete se ciò che viene presentato come Mia Legge, corrisponde alla verità oppure no.
33. Molto abilmente confezionati sono gli insegnamenti dei cosiddetti “maestri”, che ormai hanno i loro collaboratori in tutto il mondo. Hanno raffinato la loro strategia e non avanzano più con fuoco e spada. Fanno leva sul desiderio umano di armonia e pace, e la parola “amore” ricorre spesso; pretendono di soddisfare la curiosità per tutto ciò che è spirituale. Usano parole che restano vaghe e per lo più prive di contenuto.
34. Rimani vigile quando senti o leggi che non devi fare nulla perché tutto è già bene così com’è? Oppure, quando ti viene detto che non solo hai forze divine in te, ma che sei una parte di Dio – senza intendere Me come Creatore – sì, che sei tu stesso il tuo dio, e che non devi rendere conto a nessuno? Ti lasci abbagliare da parole ben formulate dietro cui si nascondono vuoto e superficialità? Da frasi apparentemente corrette in cui – quasi impercettibilmente – è nascosto ciò che non è vero, per molti è allettante l’idea di poter ascendere a sfere superiori senza percorrere la via della conoscenza di sé, del pentimento, della decisione e del cambiamento, – la via dell’Amore alla Mia mano, …ma che è un cammino che conduce nelle braccia delle forze avverse.
35. Se non sei ancora sicuro, allora cerca – prima di dirigere là le tue energie – una relazione personale Padre‑figlio, un amore senza limiti che ti attende a braccia aperte, la sorgente dell’Amore da cui tutte le creature sono nate e da cui sono continuamente vivificate, perché questa fonte alimenta tutto. Cerca un Amore che si è fatto ‘Uomo’ per ricondurre tutto all’unità.
36. O uomo, applica la misura di ciò che ti ho detto, lascia che la tua nostalgia per Me si elevi, entra nel silenzio in una relazione con Me familiare alla tua anima – in una preghiera intima che un figlio rivolge al suo Padre divino – e dì, con parole tue e nel senso: “Padre, Ti riconosco come la Fonte eterna della mia vita, da cui mi giunge tutto ciò di cui ho bisogno! Mi fido di Te!”, e riconoscerai la verità perché la porti dentro di te.
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37. Molte persone, che pure intuiscono o addirittura riconoscono la verità, trovano tuttavia difficile abbandonare vecchi binari di pensiero, forse radicati da incarnazioni, e rinunciare alla loro precedente idea di Dio, oppure assumere nei Suoi confronti un atteggiamento più distaccato di prima. Ciò risulta loro difficile anche perché non sono abituate a pensare in modo autonomo, – benché proprio questa capacità, parte del loro libero arbitrio, sia il dono più bello che ho dato ai Miei figli.
38. Riconoscete ciò che vi lega, o ciò che vi attira verso altre dottrine e correnti. Che cosa c’è di complicato in ciò che Io vi insegno? Che cosa c’è di sbagliato nell’amare ed essere amati? Che cosa c’è di così poco attraente da farvi cadere nella tentazione e preferire promesse variopinte?
39. In verità vi dico: non esiste via più sicura – e allo stesso tempo più meravigliosamente avventurosa – della via alla Mia mano. Conoscerete voi stessi, vi libererete dei pesi, delle piccole e grandi debolezze che ancora portate con voi. Mi sperimenterete come un Amico quale nessun altro può essere. E passo dopo passo crescerete nella libertà che già dimora in voi. La vostra coscienza si amplierà, e diventerà sempre più difficile – per chiunque – imporvi insegnamenti pieni di idee umane, o attirarvi su sentieri di apparente facile crescita che sfociano in un vicolo cieco, alla cui fine non vi attende l’amore disinteressato e incondizionato.
40. La Mia Parola è stata seria, ma è stata pronunciata dal Mio Amore. Io illumino, ammonisco, chiamo; ma in tutte le Mie parole rivolte a te, o uomo, il tuo libero arbitrio, la tua decisione, Mi sono sacri. Questo vale per ciascuno, anche per coloro che cercano, in modi diversi, di influenzare i Miei figli. Essi non sono Miei nemici, né vostri nemici. Sono Miei figli e sono vostri fratelli e sorelle. Pregate per loro.
41. E se volete aiutarli ulteriormente, perché il Mio Amore si è risvegliato in voi, fatelo attraverso il vostro esempio nella vita quotidiana; e credeteMi: questo sarà percepito! Così come dall’invisibile viene riconosciuta e sfruttata ogni vostra debolezza – poiché nessuno potrebbe essere sedotto se i suoi interessi o aspetti del suo carattere non lo permettessero – così viene riconosciuta anche la vostra luce. Essa può servire alla conoscenza di sé in coloro che cercano di sedurvi; in ogni caso, il vostro impegno nell’amore vi aiuta a essere avvolti con maggiore sicurezza nella Mia protezione.
42. La Mia benedizione si estende su tutta la Mia creazione, che è nata dal Mio Amore, che è sostenuta dalla Mia forza e che cresce incessantemente attraverso il Mio Amore. La Mia benedizione è quindi, anche per te, per te e per te, figlio Mio! Ti tocco nel tuo intimo e ti dico, come tuo Padre: “Ti amo da sempre e per sempre!”. E quando tu Mi apri il tuo cuore e Mi rivolgi il tuo amore in sentimenti, pensieri o parole, dicendoMi: “Ti amo anch’io, Padre Mio!”, allora riconoscerai nel tuo cuore la verità che dice: “Ama! …e nient’altro!”. – Amen!
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Interrompere la ruota della vita e della morte
Incontro del 13 settembre 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Io, vostro Padre celeste, il Creatore di tutto ciò che esiste, sono entrato in questo luogo presso i Miei figli, perché sono attratto da coloro che Mi invitano in mezzo a loro. Irradio nei vostri cuori aperti; percepiteMi nel vostro intimo, percepite il sacro silenzio, e sentirete come vi trasformate, perché Io elevo la vostra coscienza.
2. Ovunque Io innalzo la Mia Parola, sono presenti innumerevoli vostri fratelli e sorelle dai regni dell’anima, poiché anche loro hanno sete del Mio Amore e della via che li riconduce alla luce. Per questo oggi vi parlerò di un tema che è ugualmente importante per i Miei figli nel mondo spirituale e in quello terreno.
3. Voi vivete davvero in un tempo in cui molti valori vengono capovolti, in cui violenza e clamore di guerra aumentano. Il mondo osserva sgomento uno sviluppo che ormai molti intuiscono non potrà avere una buona fine. È difficile, se non impossibile, per gli uomini riconoscere in tutto ciò l’operare del Mio Amore. In loro si diffondono insicurezza e paura, e cadono nell’incredulità perché non riescono più a trovarMi nel caos del mondo. Domandano, si lamentano, gridano nella loro disperazione: “Dio, dove sei, se davvero esisti? E se esisti, perché non intervieni? Non vedi la miseria e il bisogno? Non vedi dove sta andando questa nave?”
4. In verità vi dico: “Tutte queste grida d’aiuto, tutte le preghiere, ma anche tutte le accuse, raggiungono il Mio orecchio e il Mio cuore. E Mi addolora vedere quanti figli cadono dalla fede in Me e Mi rinnegano. E tutto questo, solo perché non riescono a riconoscere il Mio Amore che opera in tutto”.
5. Eppure Io sono in tutto, perché senza di Me nulla esiste. Io sono la vita dell’intera Creazione, e quindi anche in tutto ciò che accade.
6. Come vi ho detto più volte, tutto è soggetto esclusivamente alla Mia legge, e la Mia legge si chiama Amore! Che i Miei figli non lo comprendano, dipende dal fatto che hanno un’immagine errata del Mio Amore e delle Mie Leggi. Quando sentono parlare di leggi, pensano a severità e durezza. Ma il termine più corretto è ordine, ordine e giustizia. E sopra tutto, troneggia la Mia misericordia.
7. Le tenebre, che da eternità combattono contro di Me e contro i Miei, sono riuscite a mantenere l’umanità nell’ignoranza. Solo per questo possono sorgere accuse contro di Me, ribellione e allontanamento, perché quasi nessuno conosce i retroscena e l’operare della Mia legge in ogni più piccola azione. Si vede solo un breve tratto – un frammento di una lunghissima fase evolutiva – che può durare poche ore o giorni, forse mesi o anni, o anche un’intera vita, ma che è comunque solo un minuscolo anello in una catena infinita di eventi e di vite.
8. Chi guarda solo un piccolo tratto di tempo non può riconoscere il grande insieme e deve giungere a una valutazione errata del Mio operare e del Mio Amore.
9. Vi è stata – e vi è tuttora – nascosta la corretta interpretazione della legge di causa ed effetto, così che, quando oggi si parla di semina e raccolto, gli uomini proiettano tutto nel futuro, perché quasi nessuno sa di avere anche un passato, forse molto antico, che dal “ieri” fluisce nel “oggi” e determina il “domani”.
10. Per comprendere ciò che accade attualmente sul vostro pianeta, non basta considerare solo alcuni anni o decenni passati. Dovete rendervi conto che un’infinità di ciò che non è stato riparato influisce sul vostro tempo. Chi non conosce le ripetute incarnazioni dell’anima, perché crede in una sola vita, non può comprendere i nessi.
11. Vi ho spiegato molte volte che l’anima continua a vivere nei mondi dell’aldilà e che, per libera decisione, coglie la possibilità di incarnarsi per vivere ciò che ancora deve essere vissuto o che la spinge con forza verso una nuova incarnazione. Nel caso positivo, è il desiderio di imparare e maturare; nel caso negativo, entra in una nuova vita terrena con la volontà di vendicarsi, diffondere violenza, seminare odio e accumulare potere.
12. La possibilità della rinascita nella carne nasce dalla Mia grazia. Non è una punizione; è la Mia mano tesa ai Miei figli affinché possano perfezionarsi passo dopo passo. Invece la controparte utilizza la reincarnazione per i propri scopi.
13. Chi non riconosce o non utilizza le molte opportunità che la vita gli offre per crescere interiormente con il Mio aiuto, chi si carica di ulteriori pesi, entrerà prima o poi in una nuova vita terrena, dopo essersi trattenuto per un “certo tempo” nell’aldilà.
14. È un ciclo che si estende dalla vita sulla Terra alla vita nei mondi sottili, poi a una nuova vita terrena, a un nuovo ritorno nell’aldilà, e così via. È una ruota in cui molte anime si trovano da eoni, perché non vogliono o non possono riconoscere la necessità di un’evoluzione e quindi non afferrano le mani che si tendono loro per liberarli dal loro stato.
15. Ma non solo la maturazione avviene in una vita terrena: spesso essa è anche legata alla compensazione di pesi passati. Ciò significa che ciò che in vite precedenti è stato causato e non riparato, ciò che un’anima ha assunto come colpa, può fluire nel prossimo o in uno delle successive esistenze. E spesso l’anima o l’uomo si trova di nuovo di fronte a coloro con cui era in conflitto nelle vite precedenti.
16. Questo processo, spesso molto lungo, di ripetuti confronti, soggetto alla legge dell’attrazione, non è nel Mio volere, perché Io desidero che i Miei figli ritrovino la via di casa.
17. Anche questo è uno dei motivi per cui do al mondo rivelazioni su rivelazioni, benché l’ampiezza dell’argomento sia così infinita e sfaccettata che posso trasmetterne solo frammenti, perché la vostra coscienza non è ancora in grado di cogliere la complessità nella sua profondità. Chi però s’impegna a indagare le Mie parole, che da secoli dono in molti luoghi della Terra, riconoscerà l’immagine che lentamente si completa; imparerà a seguire il filo rosso che attraversa i secoli e i millenni. E giungerà alla comprensione.
18. Il ciclo di vita e morte deve essere interrotto, altrimenti l’anima non può trovare la via verso la luce. Ma come può essere interrotto, se la violenza viene ripagata con violenza, l’odio con odio, l’inconciliabilità con inconciliabilità, se gli uomini, per mancanza di conoscenza, non conoscono altra soluzione che ricorrere ai mezzi familiari del loro agire errato – soprattutto con mezzi bellici – contro il prossimo, caricandosi così di nuova colpa? E la ruota gira e gira…
19. Potete immaginare perché è così? Chi è colui che mantiene la ruota in movimento? Se non sono Io, allora c’è una sola risposta: è il Mio e vostro avversario, che vive delle energie liberate da oppressione, ostilità, conflitto, necessità, paura e molto altro.
20. Ciò che accade oggi nel vostro mondo non è altro che questo: si incarnano e ora agiscono come “autori” coloro che in tempi passati furono vittime. Sono quelli che, durante il loro soggiorno nell’aldilà, non hanno potuto riconoscere e non hanno voluto perdonare. Sono guidati dall’interno, dalla loro anima, dalla vergogna e dalla rabbia per ciò che hanno subito. Il “gioco vittima‑carnefice” si ripeterà con ruoli invertiti, finché almeno una delle due parti non giungerà alla comprensione e non vorrà più partecipare al gioco dell’inconciliabilità.
21. Qual è dunque il modo corretto per attenuare e infine risolvere la problematica descritta? Devo forse ricordarvi che come Gesù di Nazareth ho insegnato e vissuto la non‑violenza? Che ho insegnato l’amore per il nemico? Probabilmente no, ma posso richiamarvi alla consapevolezza che, se desiderate camminare sulle Mie orme, la non‑violenza fa parte di ciò che dovete esercitare, fino a poterla vivere.
22. Perché, se non saranno proprio quelli che vogliono seguire Me a porre fine al continuo girare della ruota di causa ed effetto, tendendo la mano alla riconciliazione – anche se agli occhi degli altri possono apparire come perdenti o deboli – se non saranno loro: chi dovrebbe esserlo? Non devono forse coloro che Mi amano sinceramente – non solo portando il Mio nome sulle labbra – e che hanno nel cuore il desiderio di pace, a essere capaci di fare un passo indietro?
23. Diversamente dai cuori grandi e coraggiosi che perdonano e chiedono perdono, che rinunciano a colpire a loro volta anche accettando svantaggi apparenti e momentanei, la ruota non può essere fermata, e non ci sarà pace sulla vostra Terra. La Mia misericordia attende di poter operare in misura ancora più grande di quanto abbia fatto finora, non appena riconosco nei cuori la disponibilità alla comprensione e alla riconciliazione. In moltissimi casi, però, la volontà propria dell’uomo impedisce alla Mia legge d’amore di entrare in azione con maggiore efficacia, perché la libera volontà umana Mi è sacra e Io non la tocco. Vi ricordo la Mia parola: «Chi serve la legge, è servito dalla legge!»
24. Quelli che credono ai Miei insegnamenti e si impegnano, con la loro vita, a giungere alla luce, non pensano solo alla propria salvezza, ma anche a quella dei loro fratelli e sorelle che non possiedono ancora questa conoscenza e questi aiuti, e che sono indifesi di fronte alla loro ignoranza e alle sue conseguenze. E in verità vi dico: nei mondi dell’aldilà sono legioni su legioni le anime che vivono nelle tenebre, spinte dalla loro sete di vendetta o ignare di ciò che è loro accaduto. Anche a loro deve andare la vostra attenzione e il vostro amore, perché – come ho già detto – sono vostri fratelli e sorelle. Che cosa potete fare per loro?
25. Vi ho già chiesto più volte di pregare per quelli che vivono in condizioni pietose nell’aldilà. Ogni preghiera è un’energia che raggiunge l’altro, rendendo la sua esistenza un po’ più luminosa e un po’ più leggera. Non dimenticate questo servizio d’amore verso il vostro prossimo. Ma potete fare anche qualcos’altro, qualcosa di simile a ciò che avviene ora, in questo momento, attraverso la Mia parola rivelatrice: istruite anche voi i vostri fratelli dell’aldilà su ciò che è accaduto loro.
26. Ma ora fate molta attenzione alle Mie parole: pregate per loro e istruiteli, ma evitate in ogni circostanza di cercare il contatto con le anime dell’aldilà per curiosità o per un malinteso desiderio di aiutare, e ancor meno con l’intenzione di comunicare con loro. Se leggete che ciò può essere d’aiuto – come viene affermato in varie pubblicazioni – riconoscete che un simile invito non proviene dalla Mia sapienza e dalla Mia verità, ma serve a intrappolarvi, a rendervi non liberi, a legarvi a forze dell’aldilà, a indebolirvi energeticamente.
27. Esistono anime che sono entrate nell’incarnazione con un incarico particolare. Hanno una forza animica speciale e, a causa della loro missione, sono anche sotto una protezione particolare. E Io non solo desidero, ma vi dico che verrà il tempo in cui sempre più persone si risveglieranno nel Mio Spirito, riconosceranno questo compito e lo porteranno a compimento. Ma non cercate mai di accelerare questo processo con la vostra volontà! Andate sempre e ripetutamente in preghiera. Rivolgetevi a Me, deponete il vostro amore sul Mio cuore e lasciate che sia Io – solo Io, nessun altro – a guidare il vostro sviluppo interiore. Perché Io sono l’unico che vi conosce fino in fondo, poiché vivo in voi!
28. E se davvero avete assunto un tale incarico per amore del vostro prossimo, allora sarò Io a condurvi passo dopo passo verso questa missione, secondo quanto la vostra crescita interiore permette; e riconoscerete il momento. Per tutto il resto, uso una vostra espressione: tenete lontane le mani!
29. Pregate e istruite, e affidate la salvezza delle anime alle Mie mani. Se lo fate nello spirito giusto, da un lato sarete protetti, e dall’altro contribuirete molto affinché già nell’aldilà – cioè prima che gli esseri decidano una nuova incarnazione – molte cose possano essere riconosciute e elaborate, così che molte incarnazioni che altrimenti sarebbero finite nella violenza o in condizioni difficili non avverranno più, oppure avverranno in modo diverso e migliore.
30. Chi si sforza di seguire Me riconoscerà ormai che, nel caos che si diffonde sulla vostra Terra, questo è un compito molto più difficile e una sfida più grande rispetto ai tempi di pace. Ma il vero amore e il vero impegno mostrano il loro volto e la loro sincerità solo quando la situazione diventa seria – come Io stesso vi ho mostrato con la Mia vita.
31. Figli e figlie Mie amati nel mondo terreno e in quello spirituale, irradio su tutti voi il Mio Amore, fortifico le vostre anime e vi incoraggio. Vivete con Me! Sperimentate la gioia della nostra comunione interiore! Sperimentate la sicurezza e crescete sempre più in una fiducia profonda e incrollabile! Io sono il garante affinché troviate la via verso il Mio cuore, perché vi amo! – Amen!
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Rivelazione:
32. Figli e figlie Mie amati, sì, in verità vi dico e lo ripeto: “Siete nati dal Mio Amore! Perciò non esiste nessuna separazione tra Me e i Miei figli, tra Me e la Mia Creazione!”
33. Perché pensate che Io ripeta questo concetto più e più volte, sebbene con parole e strumenti diversi, ma sempre con lo stesso contenuto? Esaminate voi stessi, figli Miei amati, e chiedetevi se questa affermazione – questa Mia verità – abbia già messo radici in voi. Siete davvero consapevoli, in ogni istante e in ogni respiro, del fatto che vivete? Che vivete da Me e in Me?
34. Io conosco la vostra risposta: “Signore, come può essere possibile, nel mio quotidiano così veloce e spesso frenetico?”
35. Eppure non parlerei con voi di questo, se non fosse possibile per voi. Voglio darvi – ancora una volta – alcuni suggerimenti.
36. I vostri incontri mensili in questa comunità, la lettura dei Miei messaggi o il confronto su di essi, le preghiere comuni o anche una meditazione silenziosa vi ricaricano di energia divina, rinfrescano il vostro spirito come una fontana fresca nei giorni caldi. E quanto più sincero è il vostro abbandono, tanto più il vostro cuore ne sarà toccato e fiorirà d’amore. Tuttavia, sperimentate anche come questa energia diminuisca dopo alcuni giorni. Quasi senza accorgervene, vi scivola tra le dita come sabbia.
37. Vi ho già dato molti suggerimenti su ciò che potete fare per mantenere viva la Mia presenza nella vostra coscienza, per includerMi nella vostra vita. E alcuni dei Miei figli lo ricordano, lo interiorizzano e lo mettono in pratica.
38. Oggi voglio darvi un consiglio molto pratico: rimanete in contatto tra voi anche quando, dopo gli incontri, ognuno riprende la propria strada. Scambiatevi messaggi attraverso i vostri mezzi di comunicazione – non con frasi di circostanza, ma da cuore a cuore. Raccontatevi dove Mi avete “inserito” nella vostra quotidianità, dove avete fatto progressi nel mettere in pratica le Mie parole e i Miei suggerimenti, dove avete potuto portare cambiamento vivendo nel Mio Spirito.
39. Se finora il centro dei vostri scambi era raccontare ciò che vi manca, provate ora a sperimentare come ci si sente a parlare dalla pienezza. Lasciate fluire la pienezza. Condividete la vostra gioia per la vita, per Me nella vostra quotidianità. La gioia contagia e incoraggia. Ciò che riesce a uno può essere raccolto e realizzato anche dall’altro; oppure ciò che è già riuscito viene confermato.
40. Camminate con Me nel cuore, nel pensiero e al Mio fianco durante il giorno. Includetemi in tutto ciò che fate. Non nascondetevi da Me quando pensate di aver sbagliato. Io vi vedo sempre. E qualunque cosa facciate o omettiate, vi vedo con gli occhi dell’Amore!
41. Rimanete dunque in contatto anche nella vostra vita quotidiana. Guardatevi intorno, guardate negli occhi il fratello o la sorella che vi sta accanto. Lo conoscete? Sapete davvero come sta? Le vostre preghiere per il mondo intero sono autentiche se passano oltre il vostro prossimo più vicino? Camminate più di prima mano nella mano con i vostri fratelli e sorelle con cui siete uniti nel Mio Spirito. Così tenderete una rete d’amore di grande forza e attrazione.
42. Allora anche voi diventerete pescatori di uomini, come Io lo fui un tempo con i Miei discepoli. Anche noi, all’inizio, eravamo solo un piccolo gruppo, non molto più numeroso del vostro. Eppure guardate quanto grande è oggi la rete che avvolge il mondo. E Io, vostro Padre in Gesù Cristo, sono e rimango in mezzo a voi. – Amen!
*
Rivelazione:
43. Il vostro Padre alza ancora una volta le braccia su tutti voi, …su voi, Miei amati figli nella veste terrena, e su voi, amati, nella veste dell’anima.
44. Datemi nel vostro intimo il vostro “sì”, e Io vi prometto che vi prenderò per mano e vi guiderò sul cammino che è destinato senza eccezione a ciascuno di voi. E qui non dico – come molti tra voi – “il cammino è la meta”: no! Il vostro cammino, quello che percorrete con Me, ha una sola meta! E questa meta è il Mio cuore, sono le Mie braccia, è il ritorno di ciascuno di voi alla Patria da cui tutti siete usciti.
45. Nessuno ne è escluso, neppure tu, figlio Mio; neppure tu, figlia Mia, anche se ascolti con incredulità la Mia parola e hai ancora dubbi sul fatto che questo Dio – il Dio dell’Amore, che è tuo Padre – possa davvero guidarti, se davvero ti prenderà per mano e ti aiuterà a compiere i passi che ti porteranno fuori da ogni bisogno, da ogni tribolazione e da ogni oscurità.
46. In verità vi dico ancora una volta: “Io sono Colui che sono, il Padre vostro, che con potenza e amore, con sapienza e giustizia, sa ricondurre ogni creatura alla sua origine”.
47. Andate dunque, rivolgetevi alla luce, e compite i passi che Io vi mostrerò. Io vi amo, figli Miei, qui e là, e vi benedico. – Amen!
“Il richiamo dell’Io sono: la meta è il cuore del Padre”
Incontro del 11 ottobre 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. «Io sono Colui che sono, da eternità in eternità!». Io sono la Sorgente originaria di ogni vita! Io sono la vita in te e in te e in te! E fuori di Me non c’è nulla! Ho chiamato alla vita la Mia creazione. Come potrebbe ciò che è stato creato, essere grande quanto, o più grande, di Colui che l’ha creato? O come potrebbe esistere al di fuori della Creazione? Ho chiamato alla vita dei figli perché desideravo un Tu, un essere di fronte a Me, che Io potessi amare e che Mi amasse.
2. Quando faccio risuonare la Mia Parola nella Mia Creazione, essa echeggia potente e vigorosa, e attraversa tutti quei regni in cui vivono coloro che hanno bisogno della Mia Parola, che attendono che Io – il loro Dio e Creatore, – Mi chini verso di loro.
3. In verità, nessuna forza e nessuna potenza è simile alla Mia. E tuttavia essa non contiene neppure un’ombra di violenza, minaccia o punizione. La Mia potenza è Amore purissimo! E su questo Amore ho edificato la Mia Creazione, e il Mio Amore l’ho posto in ogni creatura.
4. Tutto ciò che ho creato necessita del Mio Amore eterno e disinteressato che si effonde senza sosta. Tutto ha fame di questo Amore, dal più piccolo elemento fino ai più grandi universi con tutto ciò che vive in essi. Anche, anzi, proprio coloro che lo negano con forza ne hanno fame, perché il loro deficit energetico è molto grande.
5. Quando innalzo la Mia Parola, tremano coloro che sono consapevoli della loro colpa. Altri si voltano da Me con indifferenza, ma molti si risvegliano nel loro intimo al Mio richiamo e iniziano la ricerca della verità e della loro Patria eterna. E poi ci sono coloro che Mi amano, che Mi conoscono, e che esultano quando Mi sentono, perché il loro Amore, la loro Vita, parla loro. Anche voi, figli Miei, appartenete a loro, altrimenti non sareste qui riuniti nell’amore, né leggereste la Mia Parola con cuore aperto.
6. Il Mio Amore ha innumerevoli sfumature, è come il fragore del vento, ma anche come una carezza lieve, come il battito d’ali di una farfalla. È come tuono e rullo di timpani, ma anche come un sussurro tenero tra innamorati. È come un lampo che illumina ogni oscurità, ma lo trovate anche negli occhi luminosi di una madre che stringe il suo bambino. Il Mio Amore vi raggiunge in molti modi, ma sono sempre Io.
7. Il Mio Amore ha un unico scopo: ricondurre ciascuno di voi a casa! Nessuno resterà fuori dalla beatitudine eterna. Attraverso la Scintilla divina in ogni creatura Io sono unito a tutto ciò che esiste; e in questa Scintilla irradio la Mia vita. Attraverso questo legame indistruttibile sazio la fame di ogni uomo, di ogni anima, di ogni creatura di sicurezza, armonia e pace. Attraverso questa scintilla parlo alla nostalgia che è in tutti e in tutto, e attraverso la nostalgia attiro tutti di nuovo al Mio cuore, – tutti, senza eccezione! Sarà una festa indescrivibile quando tutti avranno ritrovato la via verso la perfezione che è in ciascuno – ancora nascosta, da alcuni già intuita, ma da tutti più o meno cercata.
8. Nelle vostre Scritture leggete che dovete diventare “perfetti come il Padre vostro nei Cieli”, che la perfezione deve essere la vostra meta. Per quanto questa affermazione sia vera, è tuttavia spesso fraintesa, interpretata e praticata in modo errato. Quando parlo di perfezione, intendo il punto finale del vostro sviluppo spirituale, la meta che dovete avere davanti agli occhi e che dovete desiderare di raggiungere. Ogni sforzo vi avvicina di un passo a questa meta. Ma, e ora viene il grande “ma”, come avvertimento per coloro che credono di dover percorrere questa via con severità verso se stessi, con uno zelo che sfiora il fanatismo, pensando che solo così potranno diventare perfetti:
9. Se la vostra motivazione non è l’amore per Me e per il vostro prossimo, potete sforzarvi quanto volete: resterete fermi! Voler adempiere la legge analizzandola fino all’ultimo dettaglio non è la via al Mio cuore che ho previsto per i Miei figli. Sarebbe come voler comprendere, sentire e godere un bosco elencando e catalogando ogni albero, arbusto e pianta. Così vi limitereste al punto da non vedere più il bosco, come dice anche un vostro proverbio.
10. La Mia verità è invece questa: adempiete la legge dell’amore! E così amplierete gradualmente la vostra coscienza; sazierete sempre più spesso la fame della vostra anima; percepirete gli impulsi del giorno; guarderete nel cuore del vostro prossimo per riconoscere ciò di cui ha bisogno. In questo modo raggiungerete la meta più rapidamente. Voler adempiere la legge per puro dovere, per obbedienza, per paura di fallire o addirittura di essere puniti, non vi porta a nulla. Anzi: vi danneggia!
11. Se il cammino verso di Me non vi dà gioia, se lo percepite come un peso e una fatica, se dovete costringervi, allora state sbagliando qualcosa. Di certo ci saranno momenti – legati soprattutto alle vostre scoperte interiori, ma anche ai compiti che la Mia Legge vi pone – in cui sarà difficile mantenere o ritrovare subito la gioia interiore, ma ricordate che tutto ciò serve al vostro progresso, vi avvicina a Me. E se Io sono la vostra meta, se Io sono il vostro grande Amore, allora gioirete per ogni passo compiuto con successo.
12. La via più rapida è la via dell’abbandono, di cui vi ho parlato così spesso. Vedo la vostra disponibilità, vedo il vostro grande o piccolo “sì”, e Me ne rallegro. Voglio darvi un’immagine di ciò che l’abbandono a Me significa realmente:
13. Poiché Mi amate e vi fidate di Me, in questa immagine salite su un treno di cui Io sono il conducente. Non sapete dove vi porterà il viaggio, non conoscete le singole stazioni, ma siete saliti perché avete detto a voi stessi e a Me: “Ti do la mia mano, mi fido di Te. Se Tu sei il conducente di questo treno, allora accada ciò che accada: va bene”. Questo, Miei amati, è il vero abbandono!
14. Se riuscite a fare questo – per quanto vi è possibile con sincero impegno – allora sono Io a posare gli scambi, sono Io a camminare al vostro fianco, a guidare i vostri passi, a saziare la vostra fame, a togliere dal vostro cammino – per quanto sia bene per voi – le pietre, affinché possiate avanzare più facilmente e più rapidamente.
15. Pertanto, vi chiedo ancora una volta: esaminatevi e decidete! Ricordate sempre chi siete: figli e figlie dei Cieli, dotati di un potenziale spirituale che non potete neppure immaginare. Ma esso è in te, in te, in ciascuno di voi.
16. E per questo ti dico: “Alzati dalla polvere della tua terra, figlio Mio, e sii!”. Così ti parla il tuo Dio e Creatore, che è per te anche Padre e Madre, Fratello e Sorella, Amico e Amica; che è tutto per te, perché nulla esiste al di fuori di Me.
17. Poiché: «Io sono Colui che sono!» – Amen!
*
Rivelazione:
18. Figli e figlie Mie amati, ancora una volta Io – Colui che è, e la Vita dell’infinità – innalzo la Mia voce e pronuncio la Mia benedizione su di voi; su voi qui presenti e su tutti gli innumerevoli che, dai regni dell’anima, sono venuti per ascoltare e comprendere ciò che Io, la Divinità, vostro Padre, ho da dirvi.
19. Io innalzo la Mia Parola quando, dove e attraverso chi voglio; e in verità vi dico: “Come un seminatore, Io ho sparso sulla Terra quei semi il cui scopo è germogliare, crescere e maturare nel terreno di una vita con Me – ciascuno secondo la propria natura”. E come avete già riconosciuto: le nature sono molte.
20. Io, vostro Padre, le benedico tutte. Vi irrigo con l’acqua del Mio amore e della Mia forza, affinché portiate frutto e contribuiate alla grande opera del ritorno dei Miei figli nella loro dimora eterna. E se Mi permettete di restare al vostro fianco, facendo ciò che deve essere fatto – e ciascuno di voi lo sa – allora vi accompagnerò anche lungo quei sentieri del destino che per alcuni sono ancora tortuosi, fino alla strada della luce, al cui termine Io vi attendo.
21. Le Mie braccia sono aperte per accogliervi tutti: te e te e te, figlio Mio, figlia Mia, sia che viviate nella veste terrena, sia che viviate come anime. Non c’è eccezione. Io vi accoglierò, vi stringerò, e voi poserete il vostro capo sulla Mia spalla e direte: “Padre, sono tornato!”. E questa è la meta.
22. Siete ancora in cammino, ma ciascuno di voi giungerà prima o poi a questa meta. Dipende da voi, Miei fedeli, dipende da voi. Io, vostro Padre, sono pronto, sempre e per sempre. Voi siete i Miei figli, i Miei amati figli e figlie. Io vi amo e vi benedico. – Amen!
* * *
[Qualche giorno prima, abbiamo ricevuto una rivelazione sul tema attualmente molto dibattuto del "suicidio assistito"]:
23. Figli e figlie Mie, vi chiamo così perché siete scaturiti dal Mio Amore, perché portate in voi un potenziale divino e perché il Mio sguardo si posa con benevolenza su ciascuno dei Miei figli. Io vi vedo come vi ho creati: perfetti, nobili, colmi di luce, puri, capaci di amare in modo disinteressato e dotati della Mia sapienza.
24. Poiché esteriormente, cioè come esseri umani, non avete ancora raggiunto questo stato, vi dono aiuti su aiuti affinché giungiate a una migliore comprensione della vostra essenza, della vostra situazione, del vostro compito e del cammino che avete davanti, ma anche di quello che sta alle vostre spalle. Per il vostro sviluppo spirituale è necessario che riconosciate sempre più i nessi e comprendiate i retroscena di ciò che accade sulla vostra Terra, affinché non cadiate nella tentazione di essere marionette di questo gioco diabolico, mosse dalle tenebre e dalle forze negative secondo il loro arbitrio.
25. I vostri politici, medici e teologi non discutono per la prima volta se la “morte assistita” debba essere permessa o meno. Discussioni di questo tipo – come vi ho già detto – sono prive di senso e di valore se non sono animate e sostenute dalla consapevolezza che esiste un Dio, che questo Dio è Amore, e che nella Sua Creazione – nella Mia Creazione, perché ne esiste una sola – vigono leggi divine senza eccezione. Se Io non sono al centro delle vostre molte discussioni, allora tutti i dibattiti – perché di questo si tratta, nella maggior parte dei casi si svolgono in un ambito di ignoranza. Essi sono segnati da opinioni personali, esibizioni intellettuali e costruzioni fantasiose che hanno poco o nulla a che fare con la realtà, con la Mia realtà, con la Mia legge che governa la Creazione.
26. E ora vi chiedo di seguirMi applicando la logica del cuore, nella quale vi introdurrò sempre più, affinché diventiate figli di Dio capaci di decidere e agire in piena responsabilità.
27. Partendo dal fatto che ho dato a ogni anima e a ogni uomo un libero arbitrio che non limiterò mai, ne consegue che Io – che sono Amore e Giustizia – non infliggo alcuna punizione quando questo libero arbitrio viene usato per agire contro la legge divina. Non sono Io, dunque, a mandare miseria, sventura o malattia; perché, come potrei limitare l’uso del libero arbitrio – il Mio dono più bello per voi – minacciandovi di punizione se lo usate? O anche: se ne abusate?
28. Usate la vostra ragione!
29. Sarebbe stato più semplice per Me – ma per voi estremamente limitante e pieno di costrizioni – crearvi come “robot” programmati in modo da non poter mai deviare dalla norma. Ma Io volevo e voglio figli liberi, retti, autonomi e consapevoli, che per amore verso di Me scelgano liberamente il bene e lo vivano. Questo era il Mio volere, e su questa Mia volontà è costruita la Mia Creazione.
30. Chi non Mi conosce e quindi non conosce il Mio operare nella Mia Creazione, la Mia guida impeccabile in ogni istante della vostra vita terrena, guarda sempre e solo alla superficie della vita. In realtà non vede e non comprende nulla, e in questo stato si trova la grande maggioranza degli uomini. Ignoranza e inconsapevolezza delle realtà spirituali determinano la loro esistenza. E a causa di questa ignoranza essi cadono nelle trappole preparate dalle tenebre. Tutti quelli che pretendono di insegnare ai Miei riguardo a Me e alle Mie leggi, non conoscono la verità o non l’annunciano.
31. Così la controparte costruisce una piattaforma sulla quale – poiché i nessi spirituali non sono conosciuti – può diffondere tranquillamente le sue teorie. Gli uomini, impotenti e spesso interiormente combattuti, osservano questo scenario senza riuscire a formarsi un’opinione propria. Eppure sarebbe così semplice.
32. Per mancanza di conoscenza riguardo alle ripetute incarnazioni dell’anima, l’uomo vede solo l’attuale segmento della sua esistenza eterna, questa singola vita momentanea. Non sa nulla della vita nell’aldilà che segue questa vita, né sa che la sua anima, di norma, non è la prima volta che abita un corpo umano. Perciò tutto ciò che gli accade deve sembrargli un cosiddetto caso, privo di qualsiasi legame con il passato. “Dal cielo sereno” lo colpisce un destino, ad esempio sotto forma di malattia. I nessi spirituali quasi mai vengono cercati o trovati; non si traggono conclusioni da comportamenti negativi – che equivalgono a tratti caratteriali – e ciò non solo per ignoranza, ma spesso anche per mancanza di autoconsapevolezza o per paura di ciò che una sincera conoscenza di sé comporterebbe.
33. In questa situazione molti dei Miei figli si allontanano da Me perché credono che sia Io a mandare loro necessità e sofferenze. Si disperano, Mi accusano o abbandonano del tutto la loro fede, che spesso poggia su piedi d’argilla. Cercano la soluzione dei loro problemi all’esterno, mentre questi sono sorti esclusivamente all’interno. Oppure: non Mi conoscono, vivono la loro vita senza di Me – il che spesso significa: senza includere il comandamento dell’amore nella loro vita – e poi restano sgomenti davanti ai risultati che sono la conseguenza delle loro stesse azioni e omissioni.
34. Io gioisco quando i Miei figli vengono a Me con fiducia filiale e Mi chiamano “Padre”, riconoscendoMi così come loro Creatore e Fonte della vita. In tali momenti di sincero avvicinamento, il Mio figlioletto è avvolto in modo particolare dal Mio Amore, che è la Mia stessa energia vitale e che sostiene tutto ciò che esiste. Chi non sente e non pronuncia questa parola “Padre” nella sua profondità, ma vede più che altro il “buon Dio” nel senso comune del termine, può facilmente cadere nell’illusione che esista un’entità alla quale basta rivolgersi affinché faccia ciò che si chiede. Oppure non conosce affatto il “Padre”, non crede in Lui perché rifiuta tale idea, e si costruisce una propria visione del mondo. Ma ciò non cambia il fatto che egli – come tutti gli altri – è inserito nella Mia legge, che vale per ciascuno, perché Io sono ‘Giustizia’.
35. Io sono il Padre di tutte le Mie creature e ho stabilito Leggi che governano tutto nella Mia Creazione. Non sono dunque Io – come persona – a decidere arbitrariamente questo o quello, a esaudire una richiesta e a rifiutarne un’altra. Un tale comportamento sarebbe puro arbitrio e incompatibile con la Mia giustizia.
36. La Mia Creazione è governata – fin nell’ultima, più piccola ramificazione – dalla Mia legge, che è Amore. In questo Amore non c’è spazio per il tanto citato caso. Se fosse diverso – e questo deve dirvelo la logica del cuore – la creazione sarebbe un caos, e non esisterebbe più da tempo. Poiché invece esiste ancora, e poiché esisterà per tutta l’eternità, deve essere organizzata e guidata fin nel minimo dettaglio. E così è!
37. Il vostro problema consiste nel fatto che non conoscete l’ampio arco che un’anima percorre quando lascia la sua dimora ultraterrena, quando entra nel ciclo delle vite terrene, abbandonandolo più o meno spesso, per poi tornare nell’aldilà, finché infine intraprende il cammino verso la Patria eterna senza ulteriori incarnazioni. Ogni momento, grande o piccolo, è un anello di questa lunga catena che va dal cielo e si estende fino alla Terra e di nuovo al cielo. Anche una vita umana è solo un anello di questa catena, un anello che ha un passato e un futuro, ma il cui significato non può essere compreso se lo si considera isolatamente, – cioè senza legame con ieri e senza sguardo per il domani, al futuro.
38. Sia che si tratti di malattia o infermità, di sventura o di sofferenze di ogni genere, nulla giunge all’uomo ‘dal cielo sereno’, e nulla gli accade per ‘caso’ o perché “mandato dal buon Dio”. Nulla, assolutamente nulla! La Legge divina, che comprende anche – ma non solo – pesi provenienti da vite precedenti, ha seguito il suo corso, in modo del tutto simile alla vostra legge terrena che vi chiama a rispondere quando la violate.
39. Le ragioni per cui una Legge spirituale lascia fluire i suoi effetti, spesso non sono conosciute. Ciò non cambia il fatto che tali cause esistono. Una vita con Me, un sincero orientamento interiore verso di Me, una richiesta che nasce dal cuore per comprendere meglio, riceverà sempre una risposta da parte Mia, spesso attraverso piccoli passi di consapevolezza – adeguati al livello di coscienza del figlio dell’uomo – ma sempre adattati alle possibilità di chi chiede e accompagnati da molteplici aiuti spirituali.
40. Se riconoscete che la vita è una scuola nella quale c’è qualcosa di spirituale da imparare, qualcosa che finora non è stato ancora padroneggiato, allora il vostro cuore vi dirà che tutto ciò che viene appreso conduce a una ricchezza interiore, a libertà e serenità, a fiducia e sicurezza. Direste: “come nella vita vera”.
41. Ciò significa, allo stesso tempo, che tutto ciò che non è stato appreso, tutto ciò che è stato rifiutato, tutto ciò davanti a cui si sono chiusi gli occhi, ogni gesto contrario al comandamento dell’amore per il prossimo, ogni pensiero di paura, violenza o egoismo e molto altro ancora, produce l’effetto opposto: insicurezza, disarmonia, paura, malessere fisico, solitudine e innumerevoli altre sofferenze interiori ed esteriori come espressione di ciò che nel tempo si è “accumulato” e che si manifesta soprattutto nella fase avanzata della vita.
42. Chi discute se sia giusto porre fine a tali sofferenze tramite la morte assistita, parla completamente al di fuori del nucleo della questione. Crede che il problema venga eliminato liberando il corpo sofferente dal suo male. Nulla potrebbe essere di più falso. “Eliminato dal mondo” può anche essere vero – dal mondo materiale! – Ma poi? Si può dissolvere l’energia nel nulla? Si può cancellare la vita? Si può far sparire la coscienza? Si può annientare l’anima, così come essa si presenta nella sua individualità al momento del passaggio nel mondo sottile?
43. In verità vi dico: per molte anime, nell’aldilà ci sarà un risveglio non meno doloroso della loro precedente sofferenza, un risveglio fondato sul fatale errore di credere che con la fine del corpo tutto sia finito e concluso. Dove sono i Miei servi nelle varie religioni che istruiscono e accompagnano i fedeli loro affidati nel modo giusto, quelli che pongono al centro della loro attività l’amore vissuto verso il prossimo, quelli che spiegano a coloro che chiedono aiuto i retroscena del loro destino, della loro vita e anche della loro vita nell’aldilà, che rendono chiari i nessi tra vita e morte e tra morte e vita, che mostrano che su questa Terra c’è qualcosa da imparare affinché l’anima maturi e possa continuare a vivere liberata nel mondo spirituale, che indicano con amore ma con chiarezza la responsabilità personale e l’aiuto che Io do a ciascuno in ogni momento, quando si rivolge a Me?
44. Tutto questo non viene preso in considerazione nelle vostre riflessioni, conversazioni e decisioni, perché non ne siete a conoscenza o, se una conoscenza iniziale esiste, viene repressa. Così emergono le opinioni più diverse, e la persona coinvolta, i suoi familiari e amici sanno dopo quanto sapevano prima. L’ignoranza non viene eliminata, le domande rimangono, le tenebre ottengono una vittoria parziale, perché ancora una volta hanno impedito agli inconsapevoli di guardare più in profondità e trovare la verità. Ma una vittoria parziale non significa altro che aver ritardato – solo di un “battito di ciglia nell’eternità” – l’inevitabile fine: il ritorno a casa di tutto ciò che è caduto, di tutti gli uomini e di tutte le anime!
45. Anche i Miei figli che soffrono per le loro malattie – e il cui dolore rattrista il Mio cuore – si rivolgeranno prima o poi alla fede in Me e alla legge che opera sopra e dentro ogni cosa. Quanto prima lo faranno, quanto prima riconosceranno che tutto ha a che fare con loro stessi, tanto prima potranno essere aiutati. È la legge dell’Amore che allora entra in azione, alla quale essi si affidano e nella quale – se se ne erano allontanati – ritornano.
46. Vedo nei vostri cuori ancora la domanda insistente: “Posso, o non posso?”. – Figlio Mio, il libero arbitrio implica anche che Io non pronuncio mai divieti, ma solo comandamenti. Non esiste dunque – da una prospettiva spirituale e universale – nulla che Io ti proibisca.
47. Per coloro che hanno bisogno di una risposta ancora più chiara: la morte assistita non corrisponde alla Mia Legge. Tuttavia ti faccio notare che ogni comportamento che non è conforme alla Mia Legge comporta conseguenze di vario genere. Come ti comporterai, se seguirai o ignorerai i Miei avvertimenti, dipenderà dalla tua libera decisione. Che Padre sarei se non avvertissi i Miei figli delle conseguenze delle loro azioni – conseguenze che, lo ribadisco, non devono essere intese come una Mia risposta personale al loro comportamento, bensì, come parte delle Mie Leggi universali, che hanno un unico scopo: riportare il Mio figlio a Me; e se non è possibile in altro modo, anche attraverso l’esperienza diretta delle cause che egli stesso ha posto?
48. Voi chiederete: “Dov’è la Tua misericordia, la Tua grazia?”
49. Se tutto è soggetto alla Mia Legge, può forse la misericordia esserne esclusa? Usa la logica del cuore: se fosse così, la misericordia sarebbe arbitrio e non sarebbe compatibile con la Mia giustizia. Concederei a uno ciò che nego all’altro. Può essere?
50. Se non può essere, allora anche la misericordia deve essere inserita nella Mia infinita grandezza d’amore.
51. Essa diventa operante in chi e per chi Mi riconosce, Mi invoca, Mi chiede aiuto. Ma è legata al grado di sincerità, alla necessità del profondo grido interiore. Entra in azione quando il Mio figlio non può più cambiare la sua situazione con le proprie forze e con la propria comprensione. È la Mia mano tesa, che non calcola, non contratta, non discute: dona, perché ha udito la richiesta di aiuto – anche se espressa solo come sentimento. Non richiede più conoscenza né sforzo personale da parte del figlio Mio quando riconosce che ciò non gli è più possibile; ma interviene solo quando è riconoscibile l’amore – anche se imperfetto – del figlio Mio, quando un grido di aiuto da un’anima tormentata raggiunge il Mio orecchio, quando nel riconoscimento della propria incapacità vi sono il desiderio e la richiesta che qualcuno lo aiuti; e che ciò avvenga attraverso un’istanza che l’anima non sa nominare, ma dalla quale percepisce che può venire solo amore. Perché, di nella Mia creazione tutto ha fame d’amore!
52. Io ho infinite possibilità di aiutare anche chi soffre. La Mia misericordia conosce mezzi e vie che non potete immaginare. Sono quegli eventi che voi chiamate “miracoli”, a condizione – e questo è soggetto alla Mia Legge – che la persona sofferente e bisognosa non combatta contro di Me, non Mi accusi, non Mi rifiuti radicalmente, ma venga a Me. Spesso lo fa solo quando ha riconosciuto la propria incapacità e non vede più altra via d’uscita.
53. Qualcuno non sarà soddisfatto della Mia risposta. Forse serava che dicessi: “Fai questo o fai quello! E se non lo fai, allora…”.
54. Così, Miei amati figli, Io non sono. Non vi tolgo ciò che dovete decidere e imparare. E vi raccomando di non giudicare quelli che, nell’ignoranza delle leggi spirituali, decidono di porre fine alla propria vita. Proprio loro hanno bisogno del vostro amore e delle vostre preghiere. E non dimenticate mai: la Mia legge è ineludibile e non influenzabile, ma contiene infinite sfumature di amore e misericordia che superano la vostra capacità di immaginazione. Conoscete forse lo stato dell’anima, la coscienza del vostro prossimo? Conoscete le sue profondità, la sua disperazione, le sue necessità? Solo Io guardo nelle profondità più intime di un’anima. Perciò solo Io – o meglio, la Mia legge – posso applicare il metro di giudizio, e questo metro si chiama: Amore!
55. Questo non è un lasciapassare per fare tutto ciò che è possibile all’uomo senza conseguenze. Ma per voi può essere un criterio. Voi che conoscete le Mie leggi, trovate la vostra via, e avvolgete nella luce e nell’amore coloro che ritenete bisognosi del Mio e del vostro amore. – Amen!
La voce del Padre nel cuore: oltre le tenebre e le distorsioni
Incontro del 8 novembre 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Là dove vengo invitato da cuori aperti e rivolti a Me, là, Miei amati, Io sono presente. Così è anche ora: Io sono in mezzo a voi, Io sono tra voi come l’Amore dell’infinità, l’“Io sono” in tutto ciò che esiste.
2. Siete riuniti nel Mio Nome, e anche a colui che non ne è consapevole dico: “Egli è qui per lasciare che la pace, l’amore e il messaggio della Mia Parola, scendano nel suo cuore, affinché possano portare frutto nel suo intimo più profondo”.
3. Anche coloro che sono contro di Me sono figli Miei, che lo vogliano o no, che ne siano consapevoli o no. Ogni creatura – e in modo particolare le anime e gli uomini che popolano l’infinità – è Mia creatura, Mio figlio, creato dall’Amore! E a ciascuno di loro dico: “La lontananza da Dio, figlio Mio, non è nella Mia Voontà. La lontananza da Dio te la sei creata tu stesso. Ma sappi: Io preparo le vie per te, Io apro le porte, ti do forza, ti dono il Mio Amore e la Mia pace; e parlo così al tuo cuore: presto o tardi sentirai in te la disponibilità, anzi il desiderio, verso di Me, la Divinità, verso di Me, tuo Creatore e Padre, poiché fuori di Me non avete alcun Padre!”
4. E come Padre in mezzo a voi vi dico: “Ora, in questo istante, riverso il Mio Amore divino e la Mia pace paterna sulla vostra assemblea e nella profondità dell’anima di ciascuno di voi!”
5. Così l’ora che vi sta davanti è benedetta, come benedetti siete voi. Io non mi allontano dal vostro fianco. Amen!
*
Rivelazione:
6. Figli e figlie Mie amati, Io sono in mezzo a voi, irradio nei vostri cuori aperti il Mio Amore e amplio la vostra coscienza, affinché possiate accogliere ciò che vi dico non solo con la mente, ma nella profondità del vostro cuore.
7. Ogni cambiamento inizia nel piccolo, inizia nell’interiorità dell’uomo e poi si manifesta all’esterno; simile all’immagine di una pietra che cade nell’acqua e genera cerchi concentrici. Una preghiera che sgorga da un cuore che Mi desidera contiene l’energia necessaria per mettere in moto un cambiamento. Una tale preghiera non è pronunciata solo con le labbra, ma scaturisce dall’amore per Me ed è sostenuta dalla disponibilità a iniziare da se stessi il cammino di conoscenza e trasformazione.
8. Se questa disposizione interiore non è la base di una preghiera, essa rimane come un venticello tiepido, privo di forza. E chi si stupisce che le sue preghiere ben formulate non vengano esaudite, dovrebbe guardare dentro di sé e chiedersi se ha creato in sé le condizioni giuste, o almeno, se si sta impegnando a farlo.
9. La Mia Parola rivelata oggi è seria; è unita al Mio volere, e tuttavia – e lo sanno coloro che Mi hanno riconosciuto in sé e Mi amano – proviene dal Mio Amore.
10. Il mondo si apre a nuove rive. Ciò accade perché da decenni invio sulla vostra Terra una più intensa irradiazione del Mio Amore, e in questo modo molti dei Miei figli vengono preparati interiormente. Essi ricevono sostegno da coloro che, per amore dei loro fratelli e sorelle, si sono incarnati per collaborare a questa grande opera. E in verità vi dico: sono innumerevoli, molti più di quanti possiate immaginare. Voi guardate solo alla superficie, e ciò che vedete inquieta molti; ma chi ha imparato a guardare più in profondità, riconoscerà, in mezzo al caos e ai disordini, le Mie leggi, sostenute dal Mio Amore.
11. Le forze delle tenebre sanno quali cambiamenti spirituali stanno maturando sulla Terra. Vi dico questo: sono allarmate, e cercano vie e mezzi per difendere meglio la loro posizione e attirare sempre più uomini e anime dalla loro parte. Lo fanno – come vi ho rivelato tante volte – con un’abilità tale, che la maggior parte degli uomini non se ne accorge, ma coloro che credono in Me e Mi amano, conoscono la verità.
12. Il vero confronto tra luce e oscurità avviene nell’invisibile. Quando sentite “nell’invisibile”, lo collocate in mondi astratti, in qualcosa che ai vostri sensi non appare reale. Ma Io vi dico: non c’è nulla di più reale di questa lotta che infuria intorno a voi, – e voi, ciascuno di voi, siete nel mezzo! Invisibile non significa lontano, ma semplicemente: non percepibile dai vostri sensi. E tuttavia siete immersi in questo avvenimento, vicino a voi quanto le vostre braccia e le vostre gambe. Siete nel mezzo quando la vostra anima si incarna in un corpo umano e durante tutta la vita; e siete nel mezzo anche quando, con la cosiddetta “morte”, cambiate lato e la vostra anima passa oltre il velo. Costantemente le forze del bene e del male operano intorno a voi attraverso innumerevoli esseri che cercano di ispirarvi alla luce o di influenzarvi verso l’oscurità. Questo è parte della vostra vita: è la dimensione in cui si creano le premesse per ciò che poi appare in superficie durante il vostro “viaggio terreno” e che voi scambiate per realtà. Se le forze dell’una o dell’altra parte riescono a influenzarvi per un tempo breve o lungo, dipende dall’attrazione: ciò che è in voi, ciò che volete o desiderate, ciò che rifiutate o accettate, ciò che temete o affermate nel bene – tutto questo è la via attraverso cui potete essere raggiunti.
13. Tra i Miei figli regna ignoranza riguardo a ciò che avviene nel mondo spirituale, riguardo alla vera vita che non si svolge su questa Terra – che, pur nella sua bellezza, è solo un pallido riflesso di mondi luminosi – ma nei regni oltre il velo. Tali figli ignoranti perché le potenze delle tenebre sono riuscite, nel corso di molti secoli, a offuscare la coscienza degli uomini e a restringerla al punto che al mondo spirituale è diventato quasi impossibile raggiungerli interiormente. Gli uomini, per mancanza di discernimento, si sono affidati alle idee, alle opinioni e alle dottrine dei loro capi religiosi. Li seguono come pecore cieche e docili, incapaci di distinguere la verità dall’errore.
14. In molti che leggono le Mie parole, nasce resistenza quando parlo delle chiese, delle comunità religiose e dei loro capi, che hanno distorto la Mia dottrina di centottanta gradi. Ribadisco, come ho fatto tante volte: non mi riferisco ai pastori che hanno a cuore il bene delle anime loro affidate; non mi riferisco alle suore e ai numerosi aiutanti che, in amorevole dedizione, servono il prossimo; non mi riferisco neppure ai molti che si sono incarnati consapevolmente nelle istituzioni religiose per portare luce e calore, anche se solo in misura limitata. Mi riferisco a coloro che da duemila anni occupano i vertici e i gradini superiori di organizzazioni che hanno ben poco a che fare con ciò che Io volevo. E mi riferisco a coloro che sanno bene dell’ingiustizia del passato, ma la tacciono o cercano di giustificarla. E inoltre, ai molti che, pur animati da buone intenzioni, trasmettono l’errore perché ignorano la verità.
15. E poiché vedo in molti cuori la ribellione, scelgo un altro punto di partenza, che forse qualcuno, se apre il suo cuore, sarà disposto a seguire. Parlo di ciò che i Miei e vostri avversari – le forze negative – hanno avviato e realizzato, dirigendo da ciò che è invisibile gli avvenimenti sulla vostra Terra, là dove era loro possibile.
16. Quando compresero quale libertà avrebbe portato agli uomini la Mia incarnazione e la Mia redenzione, se essi avessero messo in pratica la Mia semplice dottrina dell’amore, fecero di tutto per impedire la crescita del nuovo pensiero e della nuova vita – ciò che voi chiamate “Cristianesimo primitivo”. Le tenebre elaborarono piani su piani, li adattarono alle circostanze e cercarono modi per modificare, falsificare e capovolgere le Mie parole. Nulla tralasciarono di ciò che poteva avvantaggiarle. Perché se la Mia dottrina dell’amore avesse raggiunto i cuori e li avesse trasformati, ciò avrebbe inevitabilmente limitato il loro potere e la loro influenza.
17. Il fulcro delle loro intenzioni di falsificazione fu quello di far scomparire dai cuori la consapevolezza che Io vivo nell’uomo. Ugualmente importante era relegare nel regno delle fantasie tutto ciò che riguardava il passaggio dell’anima dal mondo spirituale a quello terreno e viceversa, e definire il passaggio dal materiale allo spirituale come “morte”, caricandolo di paure. Doveva essere suscitata – e fu suscitata – un’altra paura: trasformare il Dio dell’amore, della misericordia, del perdono e della bontà, in un Dio che minaccia una dannazione eterna con tormenti senza fine per chi non osserva le Sue leggi. Anche il fatto che Io possa parlare ai Miei figli attraverso la Parola interiore e profetica, rappresentava per loro un grande pericolo. Questo pericolo doveva essere eliminato. E la legge di semina e raccolto avrebbe potuto indurre gli uomini a riflettere, se ciò che accade nella loro vita non avesse forse qualcosa a che fare con loro stessi – e non potesse essere attribuito al caso.
18. Questi fatti – e altri ancora – erano, dopo la redenzione attraverso la Mia morte sulla croce, i maggiori ostacoli per un’ulteriore influenza delle forze avverse sugli uomini che si rivolgevano a Me.
19. Dove avrebbero dovuto agire? In terre lontane, con altre religioni e culture, dove la Mia dottrina non era conosciuta? No! La controparte cercò e trovò – secondo le sue intenzioni e secondo la legge dell’attrazione – già nei primi decenni del cristianesimo nascente, uomini che, senza accorgersene o volerlo consapevolmente, erano suscettibili ai suoi suggerimenti. Con abilità seppe instillare nei loro pensieri il seme del dubbio, della presunzione, dell’intellettualismo, e così introdusse un cambiamento lento e sottile. Si servì di una debolezza di molti uomini: guardare ai superiori, agli studiosi, che “devono sapere meglio”, invece di ascoltare il proprio cuore. Passo dopo passo infiltrò una comunità dopo l’altra, un’organizzazione dopo l’altra, e con grande astuzia la Mia semplice dottrina fu, nei secoli successivi, quasi completamente deformata.
20. Le forze avverse ottennero una vittoria, breve, se misurata sull’eternità: rasportarono le loro false dottrine dall’invisibile al visibile.
21. In modo del tutto particolare, per le tenebre è sempre stato, ed è tuttora, un tormento il fatto che Io viva in ogni uomo! Per questo hanno fatto di tutto per cancellare dalla coscienza degli uomini la verità che Io sono la vita in ciascuno. Sono stato relegato in cieli lontani e indefinibili. Così gli uomini hanno perso il loro legame percettivo e mentale con Me, non la connessione eterna e indissolubile tra il Padre e Suo figlio, che non può essere spezzata.
22. Se oggi chiedete a qualcuno dove abita Dio, egli alzerà le spalle, oppure indicherà verso l’alto, verso il cielo, forse verso una chiesa o verso il luogo dove, si dice, Io sarei custodito chiuso in un tabernacolo. Questo è il frutto di un’infiltrazione durata duemila anni, non riconosciuta allora e ancora oggi ignorata dalla grande maggioranza.
23. Dovrei Io, vostro Dio e Creatore, tacere riguardo a ciò che è accaduto e accade? Che Padre sarei se non prendessi continuamente per mano i Miei figli – che amo sopra ogni cosa, tutti, anche coloro che hanno distorto la Mia dottrina – per istruirli e restituire loro la conoscenza che le tenebre e coloro su cui esse hanno potuto agire hanno nascosto?
24. «Io sono Colui che sono!», e nulla nella Mia Creazione è simile a Me! Nulla è simile al Mio Amore, nulla alla Mia Potenza e al Mio Volere, e perciò non tacerò. Indicherò sempre e incessantemente – come voi dite – la ferita delle azioni compiute nel Mio Nome e ancora oggi compiute, finché il pentimento dei colpevoli, il perdono delle vittime e la Mia misericordia che tutto perdona, non avranno trasformato e dissolto questa ingiustizia.
25. Mi hanno estraniato dai Miei figli. Mi hanno allontanato così tanto da loro, che credono di aver bisogno di un mediatore per poter tornare al Mio cuore. Eppure Io sono più vicino a te del tuo respiro, vivo in te, in te e in te, in tutti e in tutto. Se Io non vivessi in te, tu non saresti. Usa la tua ragione, usa la logica del cuore!
26. Ma se Io vivo in te, perché non dovrei essere in grado di comunicare con te, con ciascuno? Certamente i vostri teologi ritengono giusto adorarMi, ma che Io risponda a un figlio, è al di fuori della loro immaginazione. Così hanno ottenuto che quasi nessuno creda più al nostro legame intimo e tenero, – anche se non hanno potuto recidere il legame stesso, cosa impossibile a chiunque.
27. Desidero ardentemente che i Miei figli parlino con Me da tu per tu, e che attraverso una vita vissuta nell’amore diventino gradualmente capaci di percepirMi in sé. Con l’insegnamento che Io sarei al di fuori dell’uomo, è stato eliminato anche a conoscenza della comunicazione reciproca tra Me e te. Chi pensa ancora, dopo una preghiera, di restare in silenzio e attendere se riceve una risposta da Me? Forse questa risposta apparirebbe diversa da come molti la immaginano. Non saranno sempre parole chiare, ma Io invio impulsi che diventano sempre più evidenti secondo lo sviluppo del figlio Mio – finché alla fine Mi percepirà in sé. Io ho molti modi per rispondere al figlio Mio. Non devo né voglio attendere che la sua coscienza sia quasi completamente aperta. Ma chi non lo sa, o lo ritiene impossibile, crea una distanza tra sé e Me che difficilmente potrà superare, e crederà a coloro che stabiliscono condizioni proprie per il dialogo tra Me e te.
28. Vi do un paragone: un padre aspetterebbe forse che il figlio sia adulto e maturo, prima di parlargli? Il padre – come anche la madre – non parla forse in ogni situazione, in ogni momento, fin dalla nascita, al piccolo essere che è venuto al mondo, e con parole che vengono dal cuore, anche se il figlioletto ancora non le comprende? Il linguaggio cambierà negli anni, la profondità delle spiegazioni sarà diversa, ma tacere fino a quando il figlio avrà raggiunto la maturità necessaria, …nessuno che ami il proprio figlio lo riterrebbe giusto, e tanto meno lo farebbe.
29. Io incontro il figlio Mio secondo la sua dedizione, secondo l’apertura del suo cuore, cosa che non ha nulla a che fare con l’età umana. Guardo all’amore del figlio Mio, al suo impegno, al suo calore interiore, e non attendo – per usare una vostra espressione – “fino al giorno del mai”, come spesso viene insegnato, prima di parlargli. Se, quando e in quale forma egli sarà poi in grado di percepirmi sempre più chiaramente in sé dipenderà dal suo sviluppo nell’amore. Insegnamenti contrari provengono da suggerimenti delle tenebre, trasmessi per impedire la comunicazione tra Me e i Miei figli. Chi presume che il suo prossimo non sia ancora abbastanza maturo interiormente per comunicare con Me, gli attribuisce allo stesso tempo una mancanza di crescita interiore – e così pone l’asticella, ma per quali motivi? – irraggiungibilmente in alto[2].
30. Pertanto, Io parlo in ciascuno. Ma poiché non posso ancora penetrare in tutti nella misura che desidero – a causa del libero arbitrio del figlio, della sua dedizione e del suo sviluppo – molti dei vostri fratelli provenienti da certe sfere luminose sono venuti sulla Terra per portare la Mia Parola a coloro che non Mi percepiscono ancora chiaramente in sé. Sono vostri fratelli e sorelle che l’amore per il prossimo ha spinto ad accettare volontariamente tale incarico. È un compito che richiede grande umiltà, è un servizio d’amore. E se vi chiedete cosa ci sarà da imparare nei mondi futuri, la risposta è: servire!
31. Io sono stato e sono, il più grande Servitore delle Mie creature.
32. Quelli che Mi amano, che sono al Mio servizio e hanno deciso di seguire le Mie orme, si impegneranno a crescere in questo servizio d’amore. Se comprendono correttamente la loro missione, si riconosceranno – in senso figurato – come maestri il cui compito è rendere maestri anche gli apprendisti e i compagni loro affidati. Non ci sarà invidia né “io sono più grande”, ma la gioia e il compimento di un vero maestro consisteranno nel far crescere alla loro piena grandezza coloro che gli sono stati affidati come discepoli, e oltre.
33. Come può un uomo pensare che Io non abbia più nulla da dire ai Miei figli oltre al poco che, attraverso i secoli, è giunto al mondo tramite la Mia Parola rivelata? Figli e figlie Mie, la Mia coscienza è infinita! E non smetterò mai di istruire le Mie creature per condurle verso una coscienza che, pur non essendo pari alla Mia, ha una vastità che supera ogni vostra immaginazione.
34. Perciò non smetterò mai di illuminare e guidare i Miei. E quando sentite dire: “Dio ha già detto tutto ciò che c’era da dire”, sappiate ora che non sono Io a parlare.
35. Non sta forse scritto nelle vostre Scritture: «Il più piccolo sulla Terra sarà il più grande nel Cielo»? Applicate questo criterio – uno tra i molti – a tutti coloro che annunciano la Mia Parola o pretendono di farlo. Allora vi sarà molto più facile che in passato distinguere il grano dalla pula.
36. Io anelo a tutti i Miei figli, anche a quelli che sono contro di Me, che vi tentano e vi seducono, cosa che possono fare solo se voi permettete loro di penetrare nelle vostre debolezze ancora presenti. Anche loro provengono da Me, e anche loro ricondurrò al Mio cuore, perché tutto sarà ricondotto a casa.
37. Io effondo su di voi il Mio Amore infinito. Vi fortifico, illumino la vostra mente, vi colmo di forza e di gloria, come si addice ai figli e alle figlie dei Cieli. Voi siete da Me, e secondo il vostro desiderio di tornare uno con Me, vi attirerò al Mio cuore.
38. Io benedico la Mia Creazione, benedico voi che ascoltate e leggete la Mia Parola. E benedico le innumerevoli anime che hanno ascoltato anch’esse la Mia rivelazione, perché anche loro hanno bisogno di aiuto e sostegno. Ciò che accade nel vostro mondo – smarrimenti, confusioni, distorsioni e molto altro – accade anche nell’aldilà. Anche là i Miei figli hanno bisogno del Mio Amore che li accompagna; e molti di coloro che sono venuti con Me, dopo quest’ora seguiranno Me e le loro guide spirituali con gratitudine verso un mondo più luminoso. – Amen!
Il cammino della libertà: fiducia, servizio e ritorno al Padre
Incontro del 13 dicembre 2014
[sabato]
Rivelazione
1. Figli e figlie Mie amati, voi siete figli dell’Altissimo, creature che l’Onnipotenza ha chiamato alla vita con tutto ciò che esiste. Siete esseri dell’infinità e partecipanti della Mia forza, della Mia bellezza, della Mia coscienza – di tutto ciò che è; poiché Io Mi dono da eternità e per l’eternità. E chi si impegna con cuore sincero a trovarMi nel proprio intimo, sperimenterà sempre più le delizie del Mio Amore. Allora non sarà più una domanda per lui se scambiare i propri desideri e la propria volontà con la sicurezza, la gioia, il compimento e la salvezza che riceve in cambio.
2. Da un lato Io sono una molteplicità senza confini, e una profondità che nessuno può misurare; e le possibilità di cui Mi servo superano la capacità immaginativa di ogni creatura, tanto più, di un uomo che vive nella limitatezza della materia. La Mia coscienza non ha inizio né fine. Quando vi dico che “Io sono”, in queste due parole è espresso tutto ciò che la vostra lingua può esprimere. – Altre parole o spiegazioni più ampie non servirebbero, confonderebbero soltanto e indurrebbero il vostro intelletto a discutere, ad alta voce o in silenzio. Chi invece non pone il proprio intelletto al primo posto, ma lo usa – com’è previsto – come “mano destra del cuore”, riconoscerà Me nell’«Io sono».
3. Sebbene dunque Io non possa essere afferrato da nessuan creatura, sono tuttavia sperimentabile. La Mia infinità non significa che Io troni in modo irraggiungibile in Cieli lontani; e il fatto che nessuno possa penetrare nella Mia intelligenza non significa che Io non possa essere compreso. Nella Mia sapienza ho provveduto affinché Io possa raggiungere ogni creatura in ogni momento – e ogni creatura possa raggiungere Me – in un modo che unisce la complessità della Mia Creazione con la semplicità di un legame d’amore: Io vivo in tutto ciò che ho creato! Così esiste un rapporto eterno – dunque indistruttibile – tra Me e te.
4. E oltre a ciò, ho posto a fondamento di ogni vita, di ogni unione, di ogni felicità e di ogni aspirazione, una legge che, con buona volontà, è così semplice da comprendere che non esclude nessuno, qualunque siano le sue capacità: la Mia legge dell’amore universale, disinteressato e incondizionato! Nella sua essenza, ridotta al minimo, essa dice: «Ama! …e nient’altro!»
5. Io sono un Dio la cui immediatezza, vicinanza e guida diretta, possono essere sperimentate quando Mi si toglie dai Cieli lontani e dai vostri altari, e quando Mi si libera dalle lettere morte delle vostre Scritture. Allora divento per voi un Padre vivo e premuroso, una Madre tenera, un amico intimo e un fratello fedele. Solo allora – quando Mi avrete riconosciuto nel vostro intimo e inizierete a vivere con Me nella vostra quotidianità – sperimenterete cosa significa davvero essere avvolti dal Mio Amore, come spesso cantate. Tutto il resto, anche se Io sono sempre con voi e vi accompagno in ogni istante della vostra vita, non è che un pallido riflesso di ciò che rappresenta un legame d’amore profondo tra Me e voi.
6. Quando tra pochi giorni celebrerete il Natale, per molti sarà un’occasione per fermarsi e riflettere: sul senso della festa, su se stessi, sulla propria vita, sui propri obiettivi e su molto altro. Voglio offrirvi alcuni spunti – rivolti in particolare a coloro che si sforzano di avvicinarsi sempre più a Me – che possono aiutarvi a cambiare prospettiva. Così molte cose potranno essere viste con occhi diversi e forse comprese più a fondo.
7. A Natale celebrate la Mia venuta, la Mia nascita; a Pasqua celebrate il Mio compimento, la Mia redenzione. Entrambi sono l’inizio e la fine di un evento unico, che non potete realmente afferrare; entrambi appartengono insieme, formano un’unità – anche se voi ponete accenti diversi. Sono le due facce della stessa medaglia. Il punto finale terreno fu posto sul Golgota, dopo che Io, come Gesù di Nazareth, annunciai per molti anni l’Amore di Dio e lo vissi.
8. Lo scopo della Mia missione, iniziata a Betlemme e compiuta sulla croce, fu di avviare il ritorno a casa di tutto ciò che era caduto. Io ho – simbolicamente – riaperto i Cieli, affinché chiunque voglia, possa ritrovare la via verso la casa del Padre. Il termine “Redenzione” indica ciò che Io ho fatto per i Miei figli.
9. Oggi voglio definire la “Redenzione” in un altro modo, perché per molti questa parola è astratta, spesso pronunciata senza comprenderla. Al posto di “Redenzione” uso il termine “Libertà”, una libertà donata ai Miei figli, ma vissuta solo da pochi. Intendo la libertà interiore, capace di trasformare uomini ancora legati alle loro idee e ai loro comportamenti in figli liberi di Dio. Questo era lo scopo della Mia incarnazione: darvi la chiave con cui poter aprire la serratura delle vostre catene umane, per poi entrare nella terra della libertà e della luce, al cui termine Io vi attendo per condurvi nei Cieli riaperti dalla Mia morte sulla croce.
10. Quando parlo di chiave, di porta e di cieli aperti, uso un linguaggio figurato, perché non è possibile descrivere con parole umane un processo energetico che avviene in altre dimensioni. Le sfere sottili e i regni di altissima vibrazione non sono né sopra né sotto. A causa della loro vibrazione più elevata, penetrano tutto ciò che è materiale; “stanno uno accanto all’altro” come le diverse frequenze delle vostre stazioni radio. E secondo la legge dell’attrazione, il simile attira il simile.
11. “Disceso dai cieli sulla Terra” significa dunque una riduzione di vibrazione, un adattamento alle condizioni materiali. E “riaprire i cieli” significa che un blocco energetico – causato dalla caduta e che avvolgeva i Cieli – è stato dissolto. Così l’ingresso nella Patria eterna è di nuovo possibile, purché vi sia corrispondenza di vibrazione tra i Cieli e l’anima che desidera tornare. La Mia parabola del figliol prodigo, spinto dalla nostalgia verso la casa del Padre, descrive questo processo in modo facilmente comprensibile.
*
12. In ciascuno di voi è presente il desiderio di libertà, perché Io ho dotato ognuno del dono della libertà. Essa è parte di voi, e il desiderio diventerà prima o poi così forte, da determinare il vostro pensare e agire. I figli liberi di Dio non possono essere costretti, manipolati, legati o dominati. Perciò le tenebre dovettero fare di tutto per limitare la libertà delle Mie creature, e possibilmente senza che esse se ne accorgessero. Lo fecero offrendo un luccicante sostituto della libertà interiore; e distorcendo la Mia Parola, generando incomprensione fino all’incredulità; e infine continuano a operare attraverso la paura, distruggendo così la fiducia in un Dio d’amore.
13. La Mia dottrina dell’amore verso Dio e verso il prossimo dà agli uomini lo strumento per diventare liberi – innanzitutto da se stessi, dai loro errori e debolezze, dalle loro imperfezioni e catene, e poi dalle molteplici dipendenze da ciò che il mondo considera indispensabile e desiderabile. Questo semplice insegnamento è una guida valida per tutti gli uomini e le anime, e non sovraccarica nessuno. Ma richiede che si percorra la via della conoscenza di sé e della trasformazione – qui, come nell’aldilà. Perché anche nell’aldilà lo sviluppo continua, passo dopo passo, avviato dalla volontà e dall’impegno personali e accompagnato dal Mio sostegno incessante nella forma del Mio Amore e della Mia Misericordia.
14. Come Gesù di Nazareth vi ho dato, come una sorta di “titolo”, il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo; come Spirito divino che Mi rivelo nel vostro tempo, spiego in molte istruzioni, con aiuti concreti per la vita quotidiana, come poter adempiere questo comandamento. Potete riconoscere se state già lavorando con successo con questo strumento anche dal grado in cui la vostra fiducia in Me è cresciuta. Figli e figlie che si sono messi in cammino verso la casa del Padre iniziano a costruire una fiducia nella Mia guida che il mondo non conosce, e che un tempo era estranea anche a loro.
15. “Fiducia” – dissi una volta – “è la somma delle esperienze fatte con Me”. Quanto più grande e incrollabile è diventata la vostra fiducia, tanto più numerosi sono i tratti difficili della vita che abbiamo superato insieme! – Lasciate che questa frase scenda in profondità dentro di voi! Rifletteteci in un momento di silenzio, se lo desiderate, e se scoprirete che la vostra fiducia può ancora crescere, chiedetevi in quali situazioni e in che modo potete contribuire a rendere sempre più saldo il legame tra Me e voi. Così saldo che – come dice un vostro proverbio: – “non ci passi più nemmeno un foglio di carta”.
16. Questo è ciò che desidero: che procediate nel vostro quotidiano con tutti i suoi ostacoli, con fermezza e determinazione; che Mi prendiate come timoniere a bordo della nave della vostra vita; che maturiate interiormente fino a diventare così forti che in ogni situazione, possiate dire questo: “Qualunque cosa accada, ho fatto ciò che potevo. Ora è il turno del Padre che mi ama. E io so – non solo credo o sono convinto – che Egli non sbaglia mai. Mai! Dunque, ciò che verrà, sarà per il mio bene – anche quando non comprendo, o non comprendo ancora, le vie attraverso cui Egli mi conduce e il Suo piano per me”.
17. Questo, Miei amati, è fiducia!
18. Affinché i Miei figli imparino a crescere in questa fiducia e a sviluppare l’amore per Me, così da poter intraprendere il cammino di ritorno ai cieli, Io sono venuto nel mondo. Questo è stato – ed è tuttora, valido senza tempo e senza condizioni – il Mio dono per voi, che vi ho portato con la Mia incarnazione. Questo è stato ed è il Mio “dono di Natale”: il Mio Amore per la vostra libertà! Lo accogli? Esso agirà e opererà in modo sempre più ampio e intenso, quanto più tu “lavorerai” con esso.
19. Tutto nella Mia Creazione è evoluzione, il che significa che nulla è escluso da uno sviluppo graduale, che serve all’apprendimento e all’esperienza. Se ora – in modo figurato – vedete “in alto” il Mio comandamento dell’amore e “in basso” i comportamenti umani, diventa evidente che esiste un divario che non è semplice da colmare o da eliminare con un colpo di penna. Io sono un Dio della pazienza, mansuetudine e misericordia. Mai imporrei ai Miei figli qualcosa che non sono in grado di compiere.
20. Così, sebbene il Mio Amore valga allo stesso modo per tutti, …non tutti sono in grado di colmare quel divario di cui ho parlato con pochi passi; tanto meno in una sola vita, alla quale – secondo un falso insegnamento – seguirebbe anche un giudizio definitivo.
21. Quali possibilità, quali opportunità hanno dunque coloro che – ancora – non vogliono o non possono orientarsi subito verso le mete più alte del Mio divino insegnamento e della Mia vita come Gesù di Nazareth? Dovrei forse lasciarli soli nella loro incapacità, forse nella loro solitudine?
22. Avete mai riflettuto su come sarà la vostra vita e il vostro sviluppo nell’aldilà? E su come era prima che veniste in questa vita? Certamente non credete che gli esseri che popolano i Cieli o i regni luminosi e sottili trascorrano il loro “tempo” giubilando e rallegrandosi. La loro gioia – che è comunque una forma di giubilo – nasce dal fatto che possono contribuire a rendere possibili ad altri fratelli i passi necessari di apprendimento. Allo stesso tempo, essi stessi si sviluppano attraverso questo servizio d’amore. Questo è il “lavoro nella vigna del Signore”.
23. Innumerevoli Miei fedeli, proprio in quest’epoca non facile, si sono incarnati per amore dei loro fratelli. Così come anche nell’aldilà la crescita dell’anima è possibile solo attraverso il servizio – durante il quale si sviluppa anche l’umiltà – così è anche sulla vostra Terra: molti esseri provenienti dai regni luminosi hanno percepito nel loro cuore la Mia chiamata a collaborare al ritorno dei loro fratelli terreni e, così facendo, a maturare e progredire spiritualmente. Ciò significa che in tutto il mondo vi sono persone che hanno scelto consapevolmente e volontariamente di incarnarsi per questa missione.
24. Se ora ti chiedi se anche tu appartieni a coloro che hanno assunto questo compito al Mio fianco, presta attenzione alle tue sensazioni. Le Mie parole ti toccano? Senti in te un moto di gioia che ti dice: “Non sono venuto sulla Terra solo per me stesso. Sono venuto anche per aiutare, per preparare il grande ritorno”?
25. Non respingete subito questi moti interiori. Essi vogliono rivelarvi qualcosa su voi stessi e su ciò che avete deciso per questa vita.
26. All’inizio della Mia rivelazione ho detto che con la Mia Parola avrei parlato a tutti quelli – ma non solo a loro – che s’impegnano nel cammino verso il Mio cuore. Sono coloro di cui ho appena parlato: i Miei figli forti, che hanno fatto della loro missione l’attuazione concreta del loro amore per Me e per il prossimo. Sono gli innumerevoli – anche se non posso ancora raggiungerli tutti allo stesso modo – che nella loro quotidianità si sforzano di adempiere il Mio comandamento dell’amore nel luogo in cui Io li ho posti; e che spesso lo compiono senza sapere che così servono Me e il loro prossimo. La loro buona volontà, la loro sincera intenzione, il loro serio impegno Mi bastano.
27. Una cosa è scritta nell’anima di tutti coloro che scendono sulla Terra come messaggeri della luce: che il loro sviluppo personale non è un fine a se stesso, ma che il lavoro su se stessi – il loro lavoro interiore – è la condizione necessaria per poter adempiere ciò che hanno deciso. Essi lo fanno nei loro matrimoni, nelle loro famiglie, nelle loro professioni, nel loro vicinato, in breve: nella convivenza con il prossimo. In questo modo diventano spesso un esempio, un anello di congiunzione, e possono così aiutare molti per i quali il divario tra ‘alto’ e ‘basso’ appare ancora molto grande o addirittura insormontabile.
28. L’esempio vissuto – lo sapete per esperienza – è ancora l’argomento più efficace quando si tratta di indurre il prossimo a riflettere e forse anche a cambiare comportamento. Nel vostro mondo mancano modelli che mettano in pratica il Mio insegnamento dell’amore con sincero impegno. Si parla e si scrive molto. Innumerevoli parole, spesso provenienti dall’intelletto, da uno zelo missionario o dal fanatismo, sommergono gli uomini. Esse producono ben poco, perché spesso manca loro il cuore, il calore, l’esperienza personale, la conoscenza della comunione con Me. E quando i frutti di tale lavoro non si manifestano come sperato, non di rado subentrano divieti, minacce e paura, per costringere gli uomini a credere in un Dio.
29. Ma così, Miei amati, il mondo non potrà essere trasformato in meglio. Sarà trasformato da coloro che vivono i Miei comandamenti nella loro quotidianità, non da coloro che dicono “Signore, Signore…”. Sarà trasformato da coloro che si sforzano di essere un esempio; che così esercitano un’influenza positiva sulle persone intorno a loro; che, senza grandi discorsi, testimoniano con la loro vita che sono con Me; che sviluppano in sé quella fiducia incrollabile di cui ho parlato prima.
30. Sono coloro che sono disposti a riflettere su se stessi e, se necessario, a cambiare.
31. Chi è uscito per Me e per il suo prossimo sa quanto sia necessario, nei limiti delle sue possibilità, diventare un esempio. Sa anche che Io gli sto accanto con molti aiutanti spirituali. Non è solo un ascoltatore o un lettore della Mia Parola, ma s’impegna a usare gli strumenti che Io gli metto a disposizione. Ha accettato l’avventura di una vita intima e condivisa con Me – e irradia ciò che in lui si è già aperto in termini di amore, comprensione e fiducia. In questo modo trasforma il suo “piccolo mondo” e le persone che vi appartengono.
32. Il dono della libertà è stato accolto da coloro che si sono messi in cammino per diventare – e infine essere – un esempio. Così, per molti che ancora faticano a mettere in pratica il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo – perché lo ritengono troppo impegnativo – sarà più facile compiere i primi passi. La pietra che cade nell’acqua crea i suoi cerchi…
33. Con la Mia benedizione Io fortifico tutta la Mia Creazione, poiché la Mia benedizione è la Mia forza d’amore che vivifica ogni cosa. Ma in modo particolare vengono fortificati tutti coloro che, con il loro “sì” a Me, hanno aperto ampiamente il loro cuore. Questo rafforzamento speciale non è un privilegio per pochi. In ogni cuore aperto, in ogni coscienza disponibile che, con il suo “sì”, esprime la sua dedizione a Me – “Padre, m’impegnerò a essere un esempio per il mio prossimo, secondo la Tua volontà” – può fluire più forza che in un cuore appena aperto o ancora chiuso. Ma anche lì Io sono presente con il Mio Amore, e so che riporterò tutti di nuovo tra le Mie braccia! – Amen!
“Prendete la Mia mano e camminate nella gioia”
Incontro del 24 dicembre 2014
[sabato]
Rivelazione:
1. Rallegratevi, Miei amati, e ancora una volta: rallegratevi! Ve lo dico come vostro fratello Gesù Cristo, che è l’Amore nel Padre. Lo proclamo anche a tutte le anime che sono venute con Me e che si sono radunate qui in numero incalcolabile. Questo “Rallegratevi” è rivolto anche a voi; è rivolto a tutti, siano essi nel mondo terreno o nell’aldilà. Perché tutti voi siete viandanti che hanno un’unica, identica meta: ritrovare la via verso il cuore del loro Padre celeste.
2. Quando dico “Rallegratevi”, molti tra voi non riusciranno a comprendere come possano gioire in questi tempi difficili. Come possano provare gioia quando guardano il mondo e la propria vita e vedono le difficoltà con cui devono continuamente confrontarsi; quando osservano la sofferenza e pensano alle preoccupazioni che forse li accompagnano da molti anni. “Come può nascere la gioia?”, si chiedono non pochi che ascoltano e leggono la Mia Parola.
3. La Mia affermazione susciterà soprattutto incomprensione in coloro che rivolgono lo sguardo esclusivamente alla loro esistenza materiale; che hanno un’immagine falsa o inesistente di Dio; che non Mi includono nella loro vita quotidiana; che vengono sballottati dalla tempesta del loro destino. Essi si sentono perduti e non sanno cosa farsene del Mio invito alla gioia.
4. Invece quelli che hanno compiuto i primi passi sul loro cammino spirituale si sono riconosciuti come figli dell’Altissimo. Sanno della loro vita eterna. Sanno che il loro passaggio nella materia è solo temporaneo, un viaggio per imparare. Sanno che non esiste la morte, e hanno compreso che questo tratto di tempo serve a purificare la loro anima e a perfezionarla passo dopo passo. Se dunque potete seguire o meno le Mie parole di gioia, dipende dal fatto che vi percepiate come figli di Dio o esclusivamente come creature di questo mondo.
5. Per aiutarvi a comprendere meglio, voglio darvi un’immagine.
6. Ognuno di voi porta in sé dei desideri: vedere, visitare, vivere o ottenere qualcosa. E ora immaginate che qualcuno si presenti davanti a voi, disposto a soddisfare i vostri desideri. Egli vi mette in mano un biglietto di viaggio gratuito. Questo biglietto – se non solo lo accettate, ma lo usate – vi condurrà alla meta dei vostri desideri.
7. In questa immagine riconoscete Me e voi stessi; perché Io sono Colui che vi promette di ricondurvi là dove vi attira la vostra più grande nostalgia: nella casa del Padre. Questo Mi riuscirà senza eccezione, perché il ricordo della vostra Patria eterna e il desiderio di farvi ritorno sono saldamente ancorati in ciascuno; e attraverso questo ancoraggio Io vi raggiungo, prima o poi.
8. Sulla strada che vi riporta a casa, Io sono il vostro compagno. Il vostro biglietto gratuito è la Mia promessa che ritroverete la via del ritorno, sani e salvi. È come una carta di garanzia dal valore inestimabile. Può darsi che il vostro cammino verso casa si estenda ancora per alcune o forse molte incarnazioni, ma nel momento in cui siete pronti a prendere la Mia mano, il vostro ritorno comincia. E nulla e nessuno potrà impedirvi, in modo duraturo, di percorrere questa via! Di certo le forze delle tenebre cercheranno di rendervi il cammino difficile, facendo di tutto per farvi deviare. Questo è, in un certo senso, un loro diritto, poiché il libero arbitrio non è stato loro tolto. Ma anche voi, Miei fratelli e sorelle, potete usare il vostro libero arbitrio per opporre un “no” alle loro seduzioni e tentazioni.
9. Dove sta dunque l’astuzia del Mio e vostro avversario? Tornate all’immagine che vi ho dato. Avete ricevuto una carta di garanzia, avete detto sì, avete intrapreso il cammino verso casa. Ciò non significa che non incontrerete difficoltà lungo il percorso, ma altrettanto pericolosi – se non più pericolosi degli ostacoli – sono i sentieri laterali che la tenebra ha predisposto e vi offre. Sono trappole ingegnose, costruite in modo estremamente complesso. E in verità vi dico: sono molto difficili da riconoscere, se non camminate davvero tenendovi alla Mia mano, perché Mi amate.
10. Vi vengono mostrati come allettanti molte cose che vi attenderebbero su quei sentieri che sembrano più facili da percorrere della via principale. Su quei sentieri della tentazione tutto brilla e luccica; vi vengono offerte esteriorità e distrazioni di ogni genere, tradizioni, usanze, riti, cerimonie, pseudo-religiosità e molto altro, che hanno lo scopo di farvi fraintendere la Mia semplice dottrina dell’amore e quindi perderla di vista. In questo modo l’attenzione viene spostata dall’interiorità all’esteriorità. Lo sguardo viene attirato da un involucro colorato che abbaglia molti al punto da non far loro più chiedere quale sia il contenuto originario e autentico.
11. Vi è stato promesso vino pregiato, e poi vi è stata data acqua zuccherata, che ha un retrogusto amaro che però si percepisce solo più tardi – spesso molto più tardi!
12. Più profondamente ci si addentra nei sentieri laterali, meno si è in grado di riconoscere la verità, che dice: “Ama! …e nient’altro!”. A un certo punto l’uomo si stupirà che ciò che era iniziato in modo così leggero e piacevole, non continui più in modo semplice e senza problemi. La sua anima ha già riconosciuto da tempo le catene che egli si è lasciato mettere. E quando si accorge che i suoi passi diventano più pesanti, che incontra cose che non hanno nulla a che fare con ciò che gli era stato promesso, allora nella sua ignoranza accusa Me, …Me, che voglio guidarlo sulla via principale. Non riconosce che è stato lui stesso a lasciare la Mia mano.
13. Allora l’uomo si ritrova nella boscaglia, nel proprio pantano. Le conseguenze le conoscete tutti, perché tutti siete già usciti dal sentiero principale. Le conseguenze sono difficoltà e tribolazioni che emergono nella vostra quotidianità, spesso accompagnate da una mancanza di energia, perché vi è stata sottratta forza e motivazione; e non di rado sopraggiunge una mancanza di gioia che può arrivare fino alla depressione. L’uomo che vive tutto questo si è impigliato nelle trappole dei sentieri laterali scintillanti.
14. In questa situazione si trova gran parte dell’umanità, – in misura più o meno accentuata. Io sono la chiave della vostra libertà. Io sono la guida che vi trae fuori dal pantano. Io sono Colui che vi tende la mano. E ora dite voi stessi: “Non è forse questo un vero motivo di gioia?”
15. Spesso sono le paure che vi trattengono nel punto in cui vi trovate ora, perché avete imboccato una strada sbagliata. Sono forze che vogliono legarvi o che vi hanno già legato, e che vi rubano la fiducia e la certezza che esista una via per tornare indietro.
16. In verità vi dico: “Tutto ciò che, per volontà propria, continua a violare la legge dell’amore, porta già in sé il germe della propria rovina. Questo vale per tutti e per tutto nella Mia Creazione. Vale per ogni persona, ogni gruppo, ogni ideologia. Così come la Mia legge dell’amore sostiene chi vive secondo la Legge, allo stesso modo permette che si manifestino gli effetti delle cause poste là dove si agisce contro la legge.
17. Se credete a queste Mie parole, allora sapete anche che Io sono l’unico che può liberarvi, se vi siete impigliati. È relativamente semplice giungere alla comprensione di quando e come ciò sia accaduto. Voltatevi, – in senso figurato. Guardate il sentiero che vi ha condotti nella boscaglia e, soprattutto, il punto in cui avete lasciato la via principale. Allora saprete cosa vi ha sedotti, come è potuto accadere e cosa c’era – o c’è ancora – in voi, che lo ha reso possibile.
18. E poi, Miei amati? Se posso raggiungervi attraverso la vostra nostalgia, perché essa ha iniziato a riaccendersi in voi – anche solo come una piccola fiamma – allora datemi la vostra mano, perché Io sono Colui che può sciogliere le vostre catene. Allora inizia il nostro cammino di ritorno insieme.
19. Voglio ritornare all’immagine che vi ho dato all’inizio. La gioia di poter raggiungere una meta comincia già con i preparativi, continua durante il viaggio o il cammino, e culmina naturalmente all’arrivo. Ma tutto il tempo, dal vostro “sì” fino al ritorno nella casa del Padre, è un tempo di gioia! Questo esprime la Mia Parola.
20. La gioia è già in voi. La gioia è una parte del cielo, e voi siete figli del cielo. Conoscete la frase: “Chi vuole entrare nel cielo deve portare il cielo in sé”. Ciò significa: la gioia, che forse ora è un po’ sepolta, deve tornare a essere visibile. Io vi aiuto in questo. Allora essa si esprimerà nella vostra vita. Risplenderete e, senza molte parole, trasformerete le persone intorno a voi. Infine sarete di nuovo Miei discepoli e Mie discepole, che si sono riconosciuti come figli e figlie dei cieli.
21. Dal momento della comprensione, sostenuta dal desiderio di tornare a casa – anche se siete ancora profondamente immersi nel vostro pantano – il cammino verso casa comincia. Allo stesso tempo, se lo volete, la gioia inizia a crescere nel vostro cuore, perché la gioia deve essere il motore di tutte le vostre decisioni e di tutte le vostre azioni. Non l’accanimento, non il dovere, non il legalismo o un’obbedienza fraintesa vi faranno avanzare, ma la gioia che nasce dal desiderio di amare Dio e il prossimo.
22. Questa parola vale allo stesso modo anche per voi, anime, perché anche voi avete davanti il cammino verso la casa del Padre, proprio come i vostri fratelli e sorelle incarnati. Anche voi dovete prendere decisioni, e se rifletterete su ciò che oggi vi ho offerto come aiuto fraterno, queste decisioni non saranno difficili da prendere.
23. Io sono l’Amore e la Misericordia, e chi viene a Me e Mi chiede di essere la sua guida verso la casa del Padre, Io lo prenderò per mano. Se non solo accetta il biglietto gratuito, ma lo usa, allora diventerà libero da tutti i legami, da tutto ciò in cui si è invischiato.
24. È cosa buona che celebriate la Mia nascita, ma vi faccio una proposta: celebrate la vostra nascita! Perché se mettete in pratica ciò che vi ho posto nel cuore, sarà per voi come una nascita, …una nascita nello spirituale!
25. E per questo ancora una volta grido nei vostri cuori: “Rallegratevi, Miei amati. Rallegratevi!” – Amen!
[1] Le sette caratteristiche di Dio furono spiegate in diverse Rivelazioni. Vedi “Le sette caratteristiche di Dio”
[2] Dio ci ha già istruito in molte rivelazioni sui prerequisiti per un dialogo con Lui, compresi i pericoli connessi a coloro che vogliono forzare le cose, che agiscono per curiosità, che desiderano entrare in contatto con poteri ultraterreni per una falsa ragione, o che credono di poter realizzare i propri desideri con la sola forza di volontà. Il cuore deve essere puro, e la motivazione deve essere ‘l'amore per Dio’, unito a una resa senza aspettarsi nulla in cambio.