Ricevente della Parola

Michael N.

 

Una Comunicazione

sull’essenza dell’anima di Gesù

 

 

Casa Editrice 'Herz'

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Traduzione di

Ingrid Wunderlich

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(premessa)

Cari fratelli e sorelle nello spirito, in tutte le voluminose Opere dei riceventi delle Parole del Padre Gesù, è possibile che sempre possano insinuarsi – benché raramente – equivoci ed errori[1], i quali sono permessi dal Signore affinché gli uomini non mettano al centro gli uomini riceventi la Parola, ma unicamente Lui, e che si sforzino loro stessi di ricevere la Sua Parola nel loro interiore. Il nostro libretto speciale "Il Dono della Parola interiore" contiene delle indicazioni sulla via per giungere a questo. I nostri cari riceventi la Parola sono persone come ciascuno di noi. Essi percorrono la loro faticosa via terrena, hanno i loro privilegi e debolezze e si sforzano semplicemente di fortificare, con l'aiuto di Gesù, il loro amore e la loro umiltà verso di Lui e il prossimo, su come adempiere la Sua Volontà. Loro non hanno nessuna pretesa, giammai la pretesa papale dell'infallibilità. Noi dobbiamo esaminare soprattutto con il cuore e tenere il bene. Tutto ciò che non comprendiamo subito, dovremmo per il momento metterlo da parte senza rigettare subito il tutto. Allora, nel momento adatto, Gesù ci darà la giusta Luce, come ce lo ha promesso.

R. Hoff

 

 

 

La  seguente Comunicazione è selezionata dagli Scritti

"Io sono la Via, la Verità e la Vita"

 

Giovedì, 17 novembre 2005

(ricevente della Parola: Michael N. )

 

La vostra lotta sia unicamente per vivere costantemente il Mio Amore

[I]

1. Figli Miei, vedete, ora voi sarete esaminati, e i dotti in materia giuridica, i farisei, con la loro incomprensione vi tasteranno, tasteranno il Mio Amore in voi, Miei esseri, perché a voi – come figli Miei che ora avete riconosciuto bene – intendono toccare in voi e su di voi le Mie opere dalla memoria delle loro vecchie immaginazioni, dalla loro vecchia vita, mescolati con il vino della Mia vita insieme al loro intelletto, alla loro saggezza mondana.  Invece voi della Mia piccola schiera, sentitevi custoditi perché ora – diversamente da questi – state morendo nella vostra memoria mondana, per scacciare da voi quella saggezza mondana, l'astuzia del serpente, lo spirito d'abbaglio, affinché salga dal vostro cuore la Luce del Mio Sole di grazia, ed eleviate il vostro intelletto a Me, e la Luce del Mio Amore splenda attraverso di voi, e da ciò risultino poi le meravigliose opere dell'amore per il prossimo, donate a voi e al prossimo tramite Me.

2. Ecco, figlio Mio, è anche tempo di correggere un errore delle tue esecuzioni che a suo tempo hai commesso, perché anche nella tua memoria c’è ancora attaccato del mondano, e perché la tua ragione – resa insicura attraverso i dubbi, proprio anche da questi farisei e dotti in materia giuridica – ha cercato conforto e sostegno, e invece di recarti adesso nel Mio amorevole cuore, hai cercato rifugio in quell'Opera della Mia Sapienza, e perciò, senza notarlo, hai trasmesso alcuni errori. In questi giorni l'ho già indicato alla Mia ancella che Mi era fedele, che anche là, nelle oltre 9000 comunicazioni che vi ho donato tramite Bertha Dudde, vi si trovano alcuni aspetti dubbiosi del Mio Essere. Infatti, guardate, Miei cari figli: “Chi sta nella sapienza e – obbligato da certe esperienze – dimentica solo per pochi istanti il fondamento del Mio Amore, si allontana di tanto in tanto dal Mio Amore, dalla Mia Luce originale, per preferire la luce come conforto, e così vivifica la sua memoria mondana e lascia agire il serpente nel suo intelletto. Allora lo spirito di luce ritorna con astuzia e inganna nel cuore di essere in comunione con Me”.

3. Quando avete delle domande come quelle che riguardano le Mie opere oppure Me stesso, allora rivolgetevi direttamente a Me, anche se dovesse trattarsi di qualcosa che non combacia con certe dichiarazioni nelle Nuove Rivelazioni. Chiedete a Me, cari figlioletti! E così Io vi darò ancora una volta l'indicazione che dovete esaminare nel cuore; nel cuore, Miei figli, e non dalla memoria! Quando la vostra anima, nel tormento di una sofferenza, si rivolge a Me con la fiducia che Io, il suo amorevolissimo Padre, l’ascolti, allora vi ho già ascoltato e vi faccio giungere ciò di cui avete sete. La Mia vita – Io come Gesù – in contrasto alla tua dichiarazione di sei mesi fa[2], Io non sono affatto il prodotto di una procreazione tra Lucifero e Me stesso! Io come Gesù ero essenzialmente nella Divinità fin dal principio, e Mi sono generato come emanazione dell'Amore nella veste di un Uomo, da ciò sono divenuto il Figlio della Sapienza, e tuttavia sono Io stesso che ho creato tutto! E perciò nemmeno Lucifero è da considerare – nella caratteristica di Satana (come co-creatore) – come Mia madre, in quanto, questo primo spirito creato è la figlia sorta dalla Divinità e dall'Amore, poi diventata infedele.

4. Ricordate: “In Me vive il Padre, perché Io e il Padre siamo ‘Uno’, e non ho avut affatto bisogno del co-aiuto di Satana per sorgere alla vita!”. Anche se per l'anima di Gesù ho dovuto farMi prestare l'involucro dalle sostanze cadute, Io sono l'Increato, l'Eterno, l'Unico e Veritiero  stesso.  Così ho parlato nelle Opere tramite Lorber, che uno dei superiori tre sarebbe caduto[3], e questo non si riferisce assolutamente a parti della Mia entità, perché Io sono e rimango perfetto, ma significa che la luce della conoscenza data a Lucifero, si è separata dalla Mia Volontà e dal Mio Amore; mentre in seguito, il Mio Amore e la Mia Volontà sono stati da Me stesso riuniti attraverso Gesù Cristo, e in tal modo la luce venne ricondotta di nuovo a Me, quella Luce che splende nei vostri cuori, quella Scintilla divina che ora ritorna di nuovo al Mio cuore paterno, perché era ciò che Lucifero a suo tempo ha nascosto a Me, in quanto voleva tenere lontani voi, figli Miei, da Me.

5. Se nella Mia compassione, Io do delle Opere alle Mie ancelle e ai Miei servitori, e se poi l'intelletto si rallegra di queste e corteggia ancora un poco il mondo, anzi, se solo di tanto in tanto vi si attacca, allora ne risulta l'unione tra la sapienza mondana e la sua memoria, e una tale creazione non è benedetta, e questa (presunta) ‘verità’ non è opera del Mio Amore; perciò voi tutti dovete fare attenzione, perché da ciò possono risultare certe false dichiarazioni nei Miei servitori, perché – diversamente dai Miei profeti allevati da Me – che Io ho posto di più sotto il dettato della Mia Volontà, questi odierni hanno la libera volontà e vogliono seguirMi liberamente, essendo perfettamente liberi! Così anche la Mia fedele ancella Bertha Dudde era perfettamente libera, ma come figlioletta dalle stelle non aveva ancora consegnato a Me completamente la sua esistenza angelica, non aveva dato interamente a Me la parte del suo essere, la sua origine, il suo vecchio io, non era ancora rinata spiritualmente, e così anche qui hanno potuto insinuarsi degli errori. Infatti, nessuno dubiti che quest’Opera sia pura e data da Me, perché proprio quelle poche dichiarazioni errate devono stimolare i Miei figli all'autonomia e devono impedire che proprio gli scribi e i farisei vedano in ciò il loro Mosè e lottino per il corpo di questi figli che si vedono esauriti da questa lotta, per vedersi poi in qualche momento, appropriati dalla parte opposta.

6. Così questa lotta deve durare al massimo tre giorni. Cioè, se qualcuno eleva il Mio scrivano Lorber, oppure la Mia ancella Dudde, su un piedistallo, e attesta loro una pretesa di infallibilità, allora costui in quelle Opere combatte contro tutti gli sforzi, anche per il Mio Amore, affinché diventi libero di agire del presente Amore in Me. E così, perfino questi errori devono servirMi, affinché nessuno possa incidere completamente a fuoco le Mie Ancelle e i servitori e poi cominciare a difendere la loro intera vita, e operare e non combattere più la lotta della Mia presenza, ma si sottometterebbe solo alla giustizia dell'avversario. Scribi e farisei del vecchio spirito mosaico illuminano le vostre opere, il vostro amore per Me, e potete essere del tutto tranquilli, cari figlioletti, perché la vostra lotta non sia la lotta per la purezza e la giustezza di alcune dichiarazioni, ma unicamente per il fatto di vivere costantemente il Mio Amore; e perciò tutte queste Opere vi hanno guidato e, in futuro, guideranno ancora molti figli degli uomini a Me. Nessuno deve urtarsi troppo a qualsiasi cosa né fermarsi, ma usare tutto nell'amore, per giungere anche a Me, l'eterno Amore, affinché Io stesso gli annunci le Mie Opere.

7. Chi difende la Sapienza con parole dure e disamorevoli, costui litiga ancora per il corpo morto. E persino chi difende Me nelle Mie Opere date a voi tramite Jakob Lorber, per via della purezza, in questo modo non si accorge che Io vorrei ora dischiudere la Mia vita in lui, perché Io stesso all'inizio vengo anche tenuto da voi su una tenue fiamma del tutto piccola, e devo vedere come il Mio Essere possa esprimersi in voi, che sovente usate il Mio Nome per prendervi un certo tempo, prima di mostrare il Mio Amore in questo mondo cattivo, e lo fate solo per giudicare e condannare. Così agisce unicamente il vecchio Adamo, la vecchia Eva; per cui non sono molti che, toccati dal Mio Amore, intendono esaminarsi solo con l'amore le Opere della vita.

8. Se il Mio Amore è in loro, allora tutto è di nuovo nel giusto, perché il Mio Amore guarisce e unisce, lasciando superare gli ostacoli e le false dichiarazioni, scacciando fuori l'intelletto del serpente, per purificare la memoria, lo stomaco di quest'uomo mondano, creando un nuovo vaso d'accoglienza dello spirito nel cuore. Allora diventa visibile la Terra promessa di Canaan, quando il Mio Amore resta al primo posto in voi e voi siete pronti a perdonare a ciascuno dei vostri fratelli e sorelle e siete longanimi di aiutarli a guarire le vecchie ferite dalla loro memoria, per cambiare la vecchia Terra.

9. Vedete, è al di là del deserto, nella sabbia dell'amor proprio, che sorge il Mio nuovo Regno in voi; e questo deserto, Miei figlioletti, segna sulla via verso di Me la nascita della nuova Creazione, affinché là, dietro al deserto, sorga la nuova Parola, la Parola del Mio Amore, perché Io stesso sono poi pronto a essere in voi essenzialmente, per assumere la carne, e a guidarvi non nella prigione del vostro egoismo, del vecchio spirito giudicante, del voler combattere contro il drago, ma per guidavi fuori dal mondo, verso di Me.

10. Ognuno dei Miei figlioletti che Mi seguono, sulla loro traccia verranno inseguiti dalla vecchia Creazione, la quale, attraverso le azioni del passato, è legata a voi, è per voi un segno affinché riconosciate se siete sempre pronti a staccarvi dalle vecchie immagini, dalla carne della vecchia Creazione che striscia verso di voi con parole lusinghiere di qualsiasi genere, perché la sua lotta, la loro lotta, è la lotta contro di Me in voi. Invece la vostra lotta deve essere unicamente quella di tenere diritto il Mio Amore nel presente. Perciò vi servono le visite degli scribi e dei farisei, dei circoli chiesastici-teologici, delle sette, anche degli scienziati e altri, per vedere se siete già cittadini del Mio Regno.

11. Questa sia una piccola correzione, perché la vita di tutti voi ha bisogno di qualche correzione, e Io stesso sia il grande Correttore della vostra vita, così che tutto diventi buono!

Amen! Il vostro Gesù. – Amen!

 

 

 

 

 

 

[allegato]

(segue un estratto da una rivelazione a Helga Maria, in cui c’è una conferma dell’essenza dell’anima di Gesù)

31 ottobre 2005 – [parte II – versetti 3-6]

«3. Figli Miei, Io non sono uno Spirito nato, creato tra Dio e Satana, Io sono la Parola vivente! Io sono il ‘Divenuto" che ha detto: «Sia la Luce!». Io sono sempre stato Dio stesso nel Mio Essere fondamentale, e solo al tempo della Mia incarnazione sulla Terra ho creato per Me un corpo dalle sostanze cadute più in basso, vi ho messo un'Anima che, come prodotto del Mio più intimo Amore, si chiama "Gesù". Io, Gesù Cristo, ero e sono la personalità del Mio Spirito-Dio e che fin dall'inizio ero nel Padre come la Parola, come la Sapienza stessa, ed ho generato i tre Spiriti più alti come l'Amore, la Sapienza e la Forza e da ciò i quattro come l'Ordine, la Pazienza, la Serietà e la Misericordia. Io sono Dio dall'eternità!

4. Figli Miei, l'errore è che Satana vorrebbe che Io rappresenti un Figlio tra lui e la Divinità. Ma non è così, figli Miei, perché il Mio Spirito era la Scintilla-divina e Dio in tutta la pienezza, che dovevano unirsi. Il Mio Spirito è ed era Dio in tutta la pienezza dall'eternità, il Quale ha unito l'anima e il corpo con Sé e l'usato come la più forte catena del Mio Spirito primordiale, per poter trattenere questo Spirito primordiale nel Mio corpo umano, in Me come Gesù, per poter morire. Non è stata un'alta Anima di luce che è nata tra la primogenita e Dio, ma Io stesso, Dio, ho esternato quest'Anima dal Mio più intimo interiore nel tempo di Natale, nell'alto Tempo dell'intera umanità, l'ho posta nella Creazione, ho messo il Mio Spirito-divino in un corpo, imprigionato, legato stretto, fermato con la Mia divina Volontà, con la Potenza della Volontà del Mio Spirito, per non far già uscire con violenza questo Corpo dal corpo materno di Maria. Io stesso sono venuto su questa Terra in modo del tutto soave come Miracolo divino, come Amore divino, unito alla Luce divina, con la Parola, il «Sia fatto un nuovo Cielo e una nuova Terra!»

5. Figli Miei, il tempo non era ancora maturo quando ho parlato attraverso l'ancella Bertha Dudde, e così ho concesso anche questo errore, affinché lei dovesse ritornare sempre e costantemente di nuovo a Me, suo Padre Gesù, e chiedere la verità, e le ho sempre ridato la verità, quando prima Me la chiedeva consapevolmente in preghiera. E così, sia messo questo del tutto in profondità nel cuore anche ai Miei nuovi servi e ancelle: Chiedete a Me costantemente la chiara più alta pienezza d'amore, la Mia verità, prima di ricevere una Parola, affinché in questa pienezza d'amore possiate riconoscere la verità nel vostro spirito. E quando esaminate, ve lo dico ancora una volta: “Raddoppiate l'amore nel vostro cuore!”

6. Ora la Mia ancella obietta: “Ma era comunque proprio l'amore, l'amore cieco, che ha permesso di non riconoscere e rifiutare subito questo errore?” – E ve lo ripeto: “E questo amore è necessario, affinché Mi possiate accettare del tutto e pienamente, anche negli annunciatori della Parola che si sbagliano, per poi - dall'amore, dal vostro più intimo cuore, possiate riconoscere la pura verità da Me, perché siete sempre liberi. Siete liberi di guardare al vostro prossimo, all'uomo, all'anima debole in lui oppure a Me. Siete liberi di rivolgervi sempre a Me, chiedere il chiarimento, per supplicare protezione e verità.»

 

 

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[1] p.e. anche le comunicazioni Nr. 6438, 8750, 8751 e 8864 di Bertha Dudde

[2] Vedere libretto 7, Comunicazione del 28 luglio 2005 dalla serie "Io sono la Via, la Verità e la Vita", per mezzo di Michael N.

[3] Vedi il capitolo n.5,12 del volume 1 dell’Opera “Il governo della famiglia di Dio”.