Rivelazioni

nel 1840/1844 al mistico e profeta

Jakob Lorber

 

 

Il governo della famiglia

di Dio

 

( vol. 3 )

 

citt趌antica.jpg diluvio-universale.jpg

La grande citt scomparsa il Diluvio

 

 

Traduzione dalloriginale tedesco Die Haushaltung Gottes (1) in tre volumi

Traduzione dalla 5. edizione tedesca 1981

Casa Editrice del testo originale: LORBER VERLAG - Bietigheim - Germania

Copyright by Lorber Verlag

 

Testo in italiano - Copyright by Associazione Jakob Lorber

Ringraziamo la Lorber Verlag, Friedrich Zluhan e lOpera di Divulgazione Jakob Lorber e.V., D-74321 / Bietigheim/Wuertt., per il sostegno nella pubblicazione di questo volume

Traduzione di Salvatore Piacentini (1925)

ISBN 987-88984-35-3

Il testo in PDF pu essere scaricato sul sito: www.jakoblorber.it

in questa pagina: Libri in PDF

 

Questa edizione in *.html a cura del gruppo: Amici della nuova Luce

 

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Libri della casa editrice: Catalogo richiesta libri

 

[Governo della Famiglia vol. 1]

[Governo della Famiglia vol. 2]

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Personaggi

Ada una delle due mogli del re Lamec

Adamo il primo uomo

Agla figlia di Mahal e sorella di Waltar, poi regina di Hanoch

Aora una delle terre del Mattino, nipote di Purista

Arbial il lavoratore di metalli

Arfacsad figlio di Sem

Brudal il direttore di mensa del re Lamec

Cam il secondogenito di No

Canaan figlio di Cam

Chisarell figlio di Mahal

Cus figlio di Cam gemello a Misraim

Danel uno degli ultimi cento dei mille consiglieri di Hanoch

Drohuit il capitano fedele al re Gurat

Dronel il figlio di Ohlad

Enoch (la volont di Jehova) figlio di Jared

Enoch figlio di Jared, eletto a sommo sacerdote

Eva la prima donna

Fungar-Hellan il generale delle truppe di Hanoch

Gella sorella di Agla e di Pira

Ghemela una delle cinque figlie di Zuriel, poi moglie di Lamech e madre di No

Gurat un sottosacerdote del gran Consiglio di Hanoch

Horadal comandane delle truppe del re Lamec

Hored fratello di Lamel e di Gabiel, poi poi marito di Naeme

Il Padre il Signore, il Mago, lOspite, lOratore

Jabal uno dei due figli del re Lamec

Jafet il terzogenito di No

Japell il figlio di Kinc跫

Jared figlio di Maalaleel e padre di Enoch

Jubal uno dei due figli del re Lamec

Kenan figlio di Set

Kinc跫 il figlio di Dronel

Lamec il re della pianura convertito

Lamech figlio di Matusalem, nipote di Enoch

Mahal fratello di No

Matulalem figlio di Enoch

Midehal il re di facciata dei mille consiglieri

Mira sorella di Aora, nipote di Purista, delle terre del Mattino

Misraim figlio di Cam, gemello di Cus

Mutaele uno dei figli delle terre del Mattino

Naeme figlia di Lamec e Zilla, poi moglie di Hored

Nimrod un gigante, figlio di Cus (fu fondatore di Babele)

No figlio di Lamech e di Ghemela

Ohlad il consigliere valoroso dei mille

Pira sorella di Agla e di Gella

Pura una ragazza della pianura

Purista figlia di Gabiel e di Aora

Put figlio di Cam

Sehel il pi giovane figlio di Set (uno dei dodici del Settentrione)

Sem il primogenito di No

Terhad custode del tempio

Tubalcain fratello di Naeme e figlio di Zilla e del re Lamec

Uraniel figlio di Mutaele e Purista

Uranion uno dei padri delle terre dellOriente (uno dei dodici, ma dalle terre del Mattino))

Waltar figlio di Mahal e fratello di

Zilla una delle due mogli del re Lamec

Zuriel-Gabriel il padre di Ghemela, figlio di Matusalem e nipote di Chiseel

Abramo figlio di Tara, figlio di Nahor, figlio di Serug, figlio di Regu, figlio di Pelec, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Arfacsad, figlio di Sem, figlio di No

Nahor fratello di Abramo

Haran fratello di Abramo

 

 

 

Cap. 1

Purista quale consigliera del Signore

La preghiera delluomo, come richiesta, una specie di devoto consiglio a Dio

La Grazia e lAmore del Padre per i Suoi figli

27 marzo 1843

1. Quando tutti, ad eccezione di Enoch e dei quattro puri esseri femminili che si trovavano benissimo a loro agio presso il Padre, anche con ladorazione di Dio cominciarono a sentirsi invasi da forte spavento al cospetto di quellUomo che ancora se ne stava sulla collina erbosa perch pensavano che li avrebbe fatti svanire uno ad uno come era accaduto al grande Sehel, allora il Signore disse a Purista:

2. 隹scolta, o Mia diletta cuoca! Cosa credi che noi dovremmo fare ora per liberare gli stolti dal loro timore, e fare in modo che loro Mi riconoscano quale il loro unico vero Dio e Padre, senza intaccare la loro libert? Poich, se Io Mi faccio riconoscere improvvisamente da loro in maniera particolare poi per quanto riguarda le donne ne va di mezzo la loro vita, se non proprio per alcuni addirittura la loro intera esistenza! Dunque, dimMi tu, e damMi un consiglio riguardo a ci che si potr fare in simili circostanze!

3. Questa domanda fece perdere ogni controllo alla splendida Purista, ed essa cominci a piangere pensando che con ci il Padre volesse infliggerle una punizione.

4. Ma il Signore rivolse subito uno sguardo amorevolissimo alla donna in lacrime e le disse: 保 figlioletta Mia, guardaMi un po, e quindi dimMi nel tuo cuore se qualcuno che intenzionato a punire ha laspetto che ho Io adesso e che sempre e in eterno ho avuto al cospetto di coloro che, come te, Mi hanno sempre amato e Mi amano ancora e cos Mi ameranno sempre! Ebbene, che risposta puoi dare a questa Mia domanda, o cara figlioletta Mia?

5. Allora Purista riprese il coraggio di parlare e rispose con timorosa confidenza: 保h, no, no, carissimo, migliore e santo Padre, Tu non puoi certo diventare cattivo o del tutto maligno, questa cosa io la vedo gi ora in tutta chiarezza; ma per quanto riguarda la Tua domanda di prima, rivolta a me che sono debolissima, vedo pure in maniera anche troppo chiara come il Sole che, da parte mia, sarebbe la presunzione massima e degna del pi duro castigo, se io volessi dare a Te, che sei la pi infinita Sapienza, qualche consiglio per prescriverTi quello che dovresti fare!

6. Oh, io non posso affatto, senza tremare, neanche pensare a dare un consiglio a Te, a Dio, al Creatore onnipotente del Cielo e della Terra; perci Ti prego, o mio migliore, carissimo e santo Padre, di risparmiarmi una tale costrizione!

7. Ma allora il Padre disse a Purista: 隹scolta, Mia diletta figlioletta, tu ancora non Mi comprendi bene; fa dunque attenzione di tutto cuore a quello che ti dir ora!

8. Vedi, tu ora temi di renderti degna di punizione al Mio cospetto se ora, per accondiscendere al Mio desiderio paterno, tu dovessi darMi un consiglio filiale, considerato che tu comprendi molto bene come la Mia divina Sapienza, eterna ed infinita, non ha affatto mai bisogno, in eterno, di un consiglio, e di conseguenza Io guido ogni cosa nel migliore dei modi, comunque la cosa possa apparire!

9. Ma se questo incontestabilmente giusto, come si spiega allora che tu Mi hai gi chiesto tante cose nelle tue preghiere e che anchIo te le ho sempre concesse e date? Che cosaltro una tale preghiera, se non un consiglio devoto sotto forma costumata e pia, col quale il supplicante Mi indica quello che dovrei fare?

10. Il supplicante non sa forse che Io sono supremamente sapiente e supremamente colmo damore? E se lo sa, come pu pregarMi per ottenere qualcosa? Infatti egli deve necessariamente premettere che Io, quale la Sapienza e Amore supremi, far al tempo pi opportuno ogni cosa nel migliore dei modi e conformemente alla pi alta sapienza certamente senza il suo consiglio-preghiera!

11. Ma quale grande e sacrilego peccatore deve essere poi colui che, mediante il suo consiglio-preghiera, vuole indurMi a concedergli qualcosa che in opposizione alla Mia divina e suprema sapienza?

12. A questo punto Purista ed anche le altre tre cominciarono a battersi il petto ed esclamarono tutte: 保 Signore, sii misericordioso con noi tutte, perch da questo punto di vista noi siamo certo le pi orribili peccatrici al Tuo cospetto!

13. E il Signore disse nuovamente a loro: 亟bbene, ascoltate, figliolette Mie, se continuate cos, non fate che aumentare di pi ancora il vostro peccato, perch tu, o Purista, appunto ora Mi hai dato di nuovo, con la tua preghiera, un consiglio in base al quale Io dovrei essere misericordioso con voi!

14. Allora Purista gett un grande grido di angoscia e di tristezza, e disse: 保h, per amore della Tua Divinit, che cosa ho mai fatto io, povera stolta?

15. E Ghemela, piangendo, disse in modo altrettanto lamentosissimo: 保h, noi siamo tutte perdute!

16. E cos pure Naeme e Pura non sapevano che fare dallangoscia e dal dolore.

17. Ma il Signore le abbracci tutte, le strinse al Suo petto santissimo e poi disse loro: 亭igliolette, sul Mio petto siete proprio tanto infelici e perdute quando Io, vostro Creatore e Padre, amandovi ardentemente vi porto visibilmente sulle Mie mani e vi vezzeggio come pu fare una madre col suo tenero e dilettissimo poppante?

18. Questa domanda port di nuovo in s le quattro donne, e Purista, sorridendo tra le lacrime, rispose: 保 Padre eccellente! Allora noi siamo certo, non perdute! Ma siamo noi ancora sicuramente peccatrici dinanzi a Te?

19. E il Padre osserv loro: 俟e voi foste peccatrici, non potreste stare presso di Me; ma siccome non siete tali, allora siete le Mie carissime figliolette che Io ora porto sulle Mie mani!

20. Io per, come Padre, voglio certo farMi consigliare dai Miei cari figlioletti come se Io avessi bisogno del loro consiglio, e voglio pure che siano attivi cos come se la loro opera e il loro aiuto Mi fossero necessari!

21. Infatti Io, quale Padre, faccio tutto questo verso i Miei figlioletti a causa del Mio grande Amore, per poi dirigo il loro consiglio e la loro opera in modo da raggiungere sempre, alla fine, il Mio scopo.

22. Perci anche tu, figlioletta Mia, questa volta devi darMi un consiglio riguardo a quello che devo fare adesso, ed Io non far niente prima e non far niente di diverso da quando e da quello che tu Mi consiglierai.

23. Solo dopo queste parole, Purista riacquist di nuovo coraggio, gett le braccia al collo del Padre, Lo baci modestamente e poi disse: 保h, allora concedi che anche tutte le donne, per amor Tuo, possano entrare nella mia cucina, e vieni anche Tu l dentro con noi tutte, e l, secondo il Tuo piacimento, lasciaTi riconoscere, amare e adorare da tutti quale il Padre caro e santo!

24. E il Signore rispose: 隹men! Cos sia fatto! E dunque, andiamocene nella capanna!

25. Ma Ghemela chiese al Padre: 促adre, possiamo restarTi vicine anche nella capanna?

26. E il Signore rispose: 亭igliolette! Come avviene qui, cos anche nella capanna, poich Io sono dappertutto e sempre Lo stesso Padre buono! E cos seguiteMi confortate! Amen!

 

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Cap. 2

Il Signore con Purista, Ghemela, Pura e Naeme nella capanna di Purista

Retrospezione sulle supposizioni dei curiosi rimasti fuori espresse a Enoch

Rispondenza spirituale sugli avvenimenti

28 marzo 1843

1. Quando il Signore fu giunto vicino ad Enoch con le quattro donne, gli disse passandogli accanto: 亟noch, predisponili bene tutti, e poi conducili nella capanna da Me; invece le donne, che vengano soltanto fin sulla soglia, ma che non entrino nella capanna finch Io vi rimarr dentro, ad eccezione unicamente di Eva e di queste donne che Io conduco nella capanna con Me! Amen!

2. A questo punto il Signore entr nella capanna con le Sue quattro dilette figliolette e le intrattenne, finch non entr tutta intera la compagnia, e con ogni tipo di divine rivelazioni di Grazia mostr loro le Sue grandi vie sulle quali Egli procede per guidare la vita ai Suoi figli e a tutti gli altri esseri. Egli rivel loro anche in maniera quanto mai evidente la grande destinazione degli uomini, ma anche le possibili e maligne intromissioni di Satana.

*

3. Questo era ci che fece il Signore nella capanna. Ma che cosa era successo nel frattempo con Enoch al di fuori di essa?

4. Anzitutto si erano avvicinati a lui Hored e Lamech, che gli avevano domandato: 促adre Enoch, non vorresti dirci chi quelluomo che entrato ora nella capanna tutto solo con le quattro donne, cio con le nostre mogli e con Purista e la bella Pura, ed era tutto tranquillo nonostante agisse contro le norme prescritte dal Signore? Infatti, dietro a quelluomo deve di certo nascondersi qualcosa di straordinario; e considerato che con te egli parla come con una vecchia e buona conoscenza, non c dubbio che tu lo conosci!

5. Se la trasfigurazione di Sehel non stata unillusione dei nostri occhi, allora egli appartiene certamente ad un mondo superiore, e perci sarebbe per noi quanto mai desiderabile sapere qualcosa di pi particolareggiato sul suo conto!

6. Noi abbiamo pensato che sia il Signore stesso; per ci non concorda con la dichiarazione di Purista riguardo a quanto le era stato rivelato dal Signore, e cio che quando tutti noi ci fossimo trovati radunati nella capanna e Lo avremmo atteso nella pace pi profonda del nostro animo, Egli ci sarebbe apparso sul posto in maniera molto ben riconoscibile e a noi tutti avrebbe poi annunciato tutto quello che accaduto nella pianura in questi giorni.

7. Questuomo invece non venuto conformemente alla rivelazione, bens si liberamente presentato, e mentre noi nella capanna ci preparavamo alla venuta del Signore, egli, fuori, ha dato di s uno spettacolo un po scandaloso con le donne, scegliendosi a suo visibile diletto proprio le quattro pi belle!

8. Queste quattro sono ora certamente le stelle femminili pi pure dellaltura e, caso strano, noi non possiamo serbare loro rancore, malgrado sembrino proprio perdutamente innamorate di quelluomo. Ma da ci, non risulta ancora che possa essere il Signore!

9. Infatti il Signore sempre fedele in tutte le Sue promesse; dunque non pu di certo apparire in modo diverso da come Egli lha fatto annunciare a noi tutti per mezzo di Purista! Dicci dunque, o caro padre Enoch, chi questuomo e da dove venuto!

10. Cos, pure gli altri si avvicinarono ad Enoch e gli rivolsero la stessa domanda.

11. Adamo per, dal canto suo, era daltro parere; perci egli disse anche, con unespressione molto eloquente: 亟noch, quelluomo mi sembra un po sospetto, perch lo spettacolo inscenato con quelle donne, che per il resto sono cos virtuose e onestissime, io non riesco assolutamente ad interpretarlo in senso buono!

12. La sparizione, o propriamente il completo annientamento del figlio di Set, lo si pu pure prendere come si vuole, poich il Signore, allo scopo di sottoporci ad unenergica prova, potrebbe benissimo aver concesso per un certo tempo libert dazione in questo campo al nemico della Luce!

13. Sembra che tu conosca veramente quelluomo, ma ci non basta per tranquillizzarmi, dato che io non lo conosco ancora. Io per sono un figlio che stato scottato gi pi volte, e perci in simili occasioni ho un grande timore del fuoco!

14. Dacci dunque qualche precisa informazione sul conto di quelluomo e facci entrare nella capanna, altrimenti il Signore induger ulteriormente!

15. Daltro canto, quelluomo, sotto tutti gli aspetti gi considerati, pu essere il Signore altrettanto poco quanto lo potrebbe essere uno di noi, poich, se Lo fosse, bisognerebbe concludere che Purista stata ingannata! Di questa cosa tu devi rendertene conto altrettanto bene quanto ce ne rendiamo conto noi!

16. Che le quattro donne tengano cos tanto a questuomo, ci non prova proprio molto, poich le donne sono frivole e tutte quante cieche, e anche se una ha pregato per dieci anni, basta che nellundicesimo venga su di lei una tentazione un po forte, e lei si getta del tutto tra le braccia del seduttore! Infatti, anche la donna libera e pu fare quello che vuole.

17. Parla dunque tu ora, e dicci quello che sai; ma non dilungarti troppo, affinch noi possiamo entrare presto nella capanna per attendere l il Signore e cos togliere a quelluomo la possibilit di fare secondo il suo piacimento con le quattro giovani colombe! Noi non dobbiamo assolutamente essere cos tiepidi nelle cose divine, altrimenti il mondo non durer pi mille anni e oltre, come pure gi durato tramite il mio zelo sempre attivo per Dio!

18. Solo a questo punto Enoch pot prendere la parola e disse: 俗dite voi tutti, miei cari padri, fratelli e figli! Voi avete certamente messo in grande attivit le vostre lingue e i pensieri della vostra anima, ma avete lasciato del tutto inattivi i vostri cuori!

19. Sembra che voi abbiate completamente dimenticato tutti i miei sermoni del Sabato [ispirati] dal Signore se non comprendete la promessa fatta a Purista!

20. Ma che cos la capanna di Purista nella quale noi dobbiamo attendere sempre il Signore? Udite: il nostro cuore la capanna di Purista, e il fuoco nella capanna il nostro vivo amore per Dio!

21. Ma chi di voi finora entrato in questa capanna? E chi ha finora accolto nella stessa i propri fratelli ed ha voluto essere il minimo e lultimo tra di loro?

22. Che nessuna donna, allinfuori di Eva e di Purista, deve entrare nella capanna, questo vuole dire, che quando ci troviamo e riposiamo nellamore per Dio nei nostri cuori, allora noi non dobbiamo pensare alle donne e non dobbiamo turbare lamore per Dio con lamore per le donne, eccezion fatta per lamore materno e per lamore filiale, che un tipo di amore che non turba lamore per Dio, bens ci d soltanto la misura di come noi dobbiamo amare Dio. Comprendete voi questo?

23. Noi eravamo certo con i nostri corpi nella capanna di Purista, per i nostri cuori rimasero attaccati alle donne che si chiedevano: Perch mai non concesso a tutte le donne di entrare nella capanna?. Nessuna meraviglia dunque se poi le donne ci hanno inscenato un simile spettacolo e alla fine ci spinsero perfino fuori dalla capanna! Comprendete voi questo?

24. Ma siccome il Signore infinitamente pi misericordioso e pi fedele di noi, allora Egli venuto a noi in seguito alla Sua Promessa; ma Egli venuto cos come noi eravamo costituiti nei nostri cuori. E siccome le donne erano nei nostri cuori, allora Egli venne anche dalle donne e le accolse, dato che noi non eravamo presenti nella nostra capanna di Purista! Comprendete voi questo?

25. Le quattro pure innamorate del Signore, invece, a nostra grandissima vergogna, Lo hanno atteso nella vera e viva capanna di Purista; perci Egli anche venuto anzitutto a loro, e mentre noi affiliamo ancora le nostre vuote lingue, esse godono gi in ogni beatitudine i vivissimi efflussi della Sua grazia, misericordia e amore! Comprendete voi questo?

26. Voi non sapete ancora nulla riguardo alla pianura; invece il Signore, gi da molto tempo, fa in modo che le quattro vedano il pi chiaramente possibile le Sue meravigliosissime vie e i sistemi di governo! Comprendete voi questo?

27. Voi chiedete ancora e dite: Chi mai quelluomo?; ma le quattro donne pure gi da diverso tempo stanno tra le Sue braccia e si rallegrano del Padre santo e amorosissimo! Comprendete voi questo?

28. Io per non vi dico che quellUomo il Padre, bens andate da Lui nei vostri cuori, e riuscirete a riconoscere Chi quellUomo! Comprendete voi questo?

29. S, voi ormai dovreste comprenderlo, a meno che non siate pi ciechi del centro della Terra! Ora ho finito di parlare. Fate come vi ho detto e riconoscerete la vostra grande cecit nel Nome del Signore! Amen!

30. Solo a questo punto si dischiusero gli occhi a tutti e, battendosi il petto, essi riconobbero come stavano le cose.

 

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Cap. 3

Lo sbalordimento degli uomini

Le chiacchiere e i sospetti delle donne invidiose sulle quattro prescelte

Il buon parere di Aora

29 marzo 1843

1. Dopo un tempo di un quarto di giro dombra (circa un quarto dora), i padri e laltra compagnia degli abitanti dellOriente si ripresero dallo sbalordimento, ma nessuno sapeva quale comportamento avrebbe dovuto tenere. Perci si guardavano tutti sconcertati e si chiedevano, per cos dire, in modo muto: 青he cosa vuol dire ci? Che cosa sar di noi? Che cosa mai abbiamo fatto?. Ma a tutte queste domande, poste in s in modo muto, da nessuna parte sembrava voler venire una risposta!

2. Per anche il gruppo delle donne che si trovava ad una certa distanza osserv che tra gli uomini doveva essere accaduto qualcosa di importante, visto il loro comportamento alquanto misterioso e il fatto che tutti, stretti assieme, sembravano confabulare tra di loro. Per conseguenza, non gi forse il loro lato debole, bens il loro lato anche troppo forte, e conosciuto con il nome di curiosit, le spinse immediatamente tutte insieme ad avvicinarsi agli uomini per tentare di scoprire, ascoltando, che cosa mai di interessante fosse potuto accadere.

3. Una di loro per, strada facendo, domand alla vicina: 青osa pensi tu che possa preoccupare gli uomini?

4. La vicina per, assumendo unespressione che voleva essere importante ma che certamente come al solito non diceva nulla, rispose: 保 sorella! Deve senza dubbio trattarsi di qualcosa di terribilmente singolare; un miracolo in ogni caso. Se ci fosse almeno qualcuno disposto a dirci che cosa avvenuto!

5. E unaltra disse: 俟enza dubbio ci deve essere di mezzo quelluomo molto strano

6. 俟, s儢, cos linterruppe immediatamente una quarta, 叛uelluomo ripugnante si ritirato del tutto solo, come sapete, nella capanna con le quattro false prostitute della castit! Egli, dunque, non essendosi azzardato a fare il comodo suo con le quattro qui fuori sotto i nostri occhi costumati, ha preferito ritirarsi l dentro!

7. E una quinta aggiunse: 信ai ragione; l certo egli si trova molto pi al sicuro ed anche parecchio di pi a suo agio! Io del resto ho avuto gi occasione di dire a Lamech e ad Hored, cos, di sfuggita, come qualche volta succede: Non voglio essere per voi un cattivo profeta, per state bene in guardia, perch di un sangue tanto bello, giovane e ardente, non ci si pu di sicuro fidare in nessun caso!

8. Ed ecco che ci siamo: e ben gli sta ai nostri saggi uomini, i quali vogliono sempre turare la bocca a noi, donne esperte!

9. No! C proprio da morire dalle risate oppure da morire dalla rabbia! Proprio sotto il loro sapientissimo naso questo incantatore del Mezzogiorno, del quale ho gi sentito dire pi di una cosa, si porta via le loro perle delle terre del Mattino, come le chiamano ormai loro!

10. E adesso, certo combattuti tra il timore e la gelosia, stanno confabulando senza sapere, nella loro alta sapienza, che pesci pigliare!

11. Il pi forte di loro (Sehel) egli lo ha fatto sparire con le sue magie, e anche loro non potrebbero attendersi niente di meglio caso mai venisse loro in mente di opporsi con la violenza!

12. Allora una sesta intervenne, e disse: 俟i, vero, tu hai certo ragione, perch io ho ben visto ed udito tutto, quando Enoch poco fa se ne and per cacciare via quel mago dal luogo sacro! Il mago per non volle saperne di andarsene! E allora Enoch mand Purista dal mago, probabilmente per intenerirlo e per allontanarlo, per cos dire, per mezzo di una ontro magia; sennonch, fallito il tiro e battuto anche il signor Enoch! Il mago incant subito anche la sacerdotessa Purista, e questa si precipit subito dal mago!

13. Ma una vicina a questo punto si fece pure lei innanzi e volle rettificare quanto asserito dallaltra, dicendo: 俟orella, io ho visto meglio quanto avvenuto! Il signor Enoch aveva bens lintenzione di mandare l Purista, ma aveva scambiato appena qualche parola con lei a tale riguardo, che lei era gi ammaliata, ed emise un grido probabilmente nel momento stesso in cui fu catturata dalla magia e poi naturalmente si precipit di corsa incontro al mago, gi del tutto fuori di s e senza vedere nientaltro, stramazzando a terra vicino a lui come era appunto desiderio del mago!

14. Allora loratrice di prima riprese la parola e osserv: 俟, s, hai ragione; le cose sono andate proprio cos! Ma cosa volevo dire ancora? Ah, s, ora ci sono! Dopo che fu accaduto questo, il saggio signor Enoch ha voluto mandare l il forte Sehel! Ma quando questi, afferrato il mago per la mano, volle trascinarlo gi dalla collina, allora il mago fece il suo incantesimo e Sehel scomparve, Dio sa dove! E adesso gli asini stanno sul monte e, a dirla sinceramente, con tutta la loro sapienza non sanno da che parte voltarsi!

15. E ancora unaltra assidua ascoltatrice di simili edificanti commenti aggiunse, ridendo con ironia: 隹h, sarebbe davvero da ridere a crepapelle se questo passabile incantatore volesse soffiare via da sotto il naso dei sapienti signori queste quattro perle delle terre del Mattino, queste rose primaverili bagnate dalleterna rugiada dellaurora, e chi pi ne ha pi ne metta! Io credo che allora i signori si toglierebbero dagli occhi le perle e le rugiade!

16. Inoltre, unaltra disse: 俟e proprio adesso capitasse Jehova, il Signore, come Egli aveva annunciato a Purista, allora vorrei vedere il piccolo imbarazzo dei sapienti signori!

17. Vi fu per una pronta a ribattere: 保h, possiamo stare certe; il Signore induger senzaltro alquanto a lungo! Infatti in simili circostanze scandalose Egli non verr in eterno, a meno che non venga armato di una sferza punitrice di fuoco, che giungerebbe molto a proposito per il mago, per i quattro occhi del cielo ed anche per i signori traboccanti di sapienza!

18. La vecchia madre Eva, del resto quanto mai rispettabile, tuttavia sempre interamente del parere degli uomini! Con lei non c niente da fare quando si tratta di lagnanze contro un qualche uomo; anzi, in un caso simile ci si rimette del proprio! Labbiamo visto prima e cera davvero di che ridere quando la moglie di Uranion le espose le sue lagnanze, che specie di lavata di capo dovette pigliarsi al posto di una consolante giustificazione (cfr: GFD vol.2 cap.280, 20-26)! E noi tutte dovemmo inghiottirci il nostro giusto sdegno e poi stare zitte come un topo davanti al gatto! No! In verit, chi trova che ci sia giusto, costui deve avere attinto la sapienza, io non so proprio da quale sorgente!

19. E unaltra ancora si intromise osservando: 青he cos accaduto ai nostri signori? Oh, questo io lo so perfettamente! Essi sono tutti innamorati cotti (delle quattro donne)! Il mago ha mandato tutti i loro piani a rotoli; perci adesso confabulano tutti sconcertati!

20. Ebbene, sapete voi da quanto tempo lantichissimo padre Adamo ha addirittura accolto in casa sua la bella e giovane Pura? E da quella volta egli si fa sempre accompagnare da lei sullaltura e si dice anche che stato visto che la baciava!

21. E una vicina aggiunse subito: 亟h, eh, questo che ora vi dico sar qualcosa di nuovo! Infatti, io lho visto con i miei propri occhi! Non solo baciata, ma lha anche accarezzata, e questo chiss con quali pensieri certamente irrealizzabili! Oh, s, i signori, i signori, c davvero da esserne contente! Di loro non ci si pu fidare se non quando se li ha sottocchio, ed anche cos, appena, appena

22. Ma una che era dalle terre del Mattino, tra le pi giovani sorelle di Aora, in et di circa sessantanni quindi per quei tempi ancora molto giovane e ancora nubile avanz nel mezzo del gruppo e disse: 侵 nostri discorsi mi fanno proprio limpressione come se si volesse battere della paglia vuota per cavarne fuori dei chicchi di grano!

23. Da come vedo io le cose, sarei invece propensa a sostenere che in voi non parla che la pi bruciante gelosia, e che siete voi ad aver la maggior parte della colpa di tutto ci che vorreste attribuire ai signori, mentre questi sono sempre stati degli uomini saggi!

24. Io oso affermare con sicurezza che ciascuna di noi si sarebbe lasciata ammaliare dal magnifico uomo senza la minima obiezione, se solo luomo avesse voluto ammaliarla!

25. Ma siccome luomo non ha fatto cos per delle buone ragioni, anzi vi ha mandato via dalla collina, ecco che ora egli deve anche essere per voi un uomo abominevole! Oh, questo lo trovo molto naturale!

26. Anche a me egli aveva fatto cenno di avvicinarmi a lui; per, se non avessi avuto tanto timore di voi, avrei fatto anchio come mia nipote Purista!

27. Ma adesso, in seguito ai vostri discorsi, sono ormai libera da qualsiasi timore, e so bene quello che dico, n sono affatto impazzita. Per fate bene attenzione voi, del resto alte madri e sorelle: quando il Signore Jehova verr se Egli non gi venuto allora a voi andr male, e chiss che le quattro perle non si trovino in condizioni migliori di tutte noi qui e degli stessi signori che sono l e che voi avete ingiuriato, poich ho visto un forte splendore dietro a quelluomo, e chi di noi pu sapere se quelluomo da voi schernito non sia forse invece il Signore stesso? E se fosse cos, che cosa ne sarebbe poi di voi?.

28. A questo punto tutte le donne ammutolirono e furono colte da una grande paura.

 

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Cap. 4

Il colloquio dellafflitta Mira con Enoch

30 marzo 1843

1. La giovane oratrice, che si chiamava Mira, si accorse ben presto quanta e quale sensazione lei avesse suscitato in tutte le donne con le sue poche parole, e tra s pens: 青ome andr a finire adesso? Le madri e le sorelle sono diventate allimprovviso tutte mute, e ciascuna faccia rigida per la grande angoscia e per un indicibile spavento!

2. Qualcosa bisogner pur fare; non si pu lasciare in questo stato deplorevolissimo le madri, del resto degnissime, e le care sorelle!

3. Ma io so gi quello che far! Io me ne andr tutta sola da Enoch, dato che le madri e le sorelle non si azzardano pi a muovere un passo, e voglio intercedere per tutte; egli sapr bene appianare le cose con le madri che ora sono tanto spaventate! S, certo, questo mi pare un pensiero davvero assennato; mettiamolo perci anche immediatamente in pratica!

4. Detto e fatto!, questo era stato sempre il buon sistema di Mira; perci lei and immediatamente da Enoch e gli raccont tutto quello che era accaduto.

5. Tuttavia Enoch, quasi chiamandola a rispondere di quanto accaduto, le disse: 俑a perch hai parlato in modo cos impertinente, suscitando con ci tanta angoscia nelle madri e nelle sorelle?

6. Vedi, come ora hai trovato da sola la via per venire da me, cos lavresti dovuta trovare ancora prima di far precipitare le madri e le sorelle nellangoscia, e venirmi a dire, nel Nome del Signore, dellerrore in cui erano cadute le madri e le sorelle, e cos la cosa si sarebbe potuta appianare solo sulla via dellamore; ma adesso, in seguito alla tua maniera un po troppo spiccia, purtroppo hai formalmente preparato alle madri e alle sorelle un vero giudizio, e non si pu pi appianare la questione cos facilmente come forse tu credi!

7. Quando Mira ebbe udito queste parole da Enoch, gli replic senza paura: 促adre Enoch, tu certo sei un sapiente, e oltre a questo ancora lunico e sommo sacerdote saldamente stabilito dal Signore stesso, ma nel mio caso non credo di avere proprio sbagliato, perch doveroso badare senza dubbio pi ai diritti di Dio che non a quelli degli uomini, quando questi non concordano con i diritti divini!

8. Le madri e le sorelle, si sono lasciate trascinare da un cieco zelo, come spesso avviene con le donne, e tra di loro hanno fatto delle asserzioni che sono false e contrarie ai diritti divini; considerato ora che ci doveva necessariamente trovare in me opposizione e che per effetto del mio interiore sentimento di giustizia non potevo pi sopportare che il santissimo e migliore Padre fosse ulteriormente dileggiato cos gravemente nella Sua perfettissima Simmetria umana, allora anchio mi interposi e dissi semplicemente la mia opinione. Ma del fatto che le mie poche parole possano aver turbato cos tanto le madri e le sorelle, di questo non credo che la colpa possa essere attribuita a me!

9. Perci, o caro padre Enoch, non devi serbarmi rancore, perch le mie intenzioni erano buone, e mai, neanche minimamente, cattive!

10. Vedi, io voglio bene di tutto cuore alle madri e alle sorelle, e tu questo lo puoi gi dedurre dal fatto che io nonostante quelluomo magnifico avesse fatto anche a me cenno di raggiungerlo come con le altre quattro ed io avessi pure percepito allistante in me un incitamento quasi irresistibile a fare cos tuttavia, per timore e rispetto, mi trattenni presso le madri e le sorelle!

11. Pertanto, o caro padre Enoch, adesso ti dico con totale fermezza, che se quelluomo mi facesse ancora una volta cenno di andare da lui, allora non solo lascerei immediatamente tutte le madri e le sorelle, ma lascerei anche tutto il mondo e volerei senza esitazione incontro a lui, perch in quelluomo si cela molto di pi di un semplice uomo! Questa cosa io la so con tutta certezza!

12. Allora Enoch disse a Mira: 隹scolta, tu sei davvero tremendamente assennata, come di raro dato di riscontrare in unaltra persona del tuo sesso! Ma se proprio di tutto cuore vuoi bene alle madri e alle sorelle, allora forse non ti dovrebbe essere neanche troppo difficile aiutarle direttamente con la tua assennatezza!

13. E Mira rispose ad Enoch: 俟, caro padre Enoch, a giudicare dal tono sempre elusivo delle tue parole, non mi rester infine davvero altro da fare! Veramente, gi venendo qui mi si era affacciata alla mente la considerazione che presso di voi non avrei trovato proprio il grado massimo della misericordia! Se almeno potessi andare da quelluomo; egli certamente mi esaudirebbe prima di voi!

14. Allora Enoch le disse: 亟 sia pure! Ecco, lUomo nella capanna, e la porta aperta! Io non voglio impedirti di cercare aiuto presso di Lui; perci tu puoi senzaltro entrare se credi che Egli ti esaudir prima di me!

15. E Mira disse: 保h, basta che ci mi sia concesso, dato che io non sento alcun timore!

16. E a se stessa: Rallegratevi, voi povere madri e sorelle; vi sar dato aiuto anche senza lintervento di Enoch!

17. Coraggio dunque; quelluomo splendido ha certo un cuore migliore del vostro, o caro padre Enoch, e non mi passer tanto al setaccio quando gli racconter la mia necessit, ma invece mi aiuter!

18. E detto questo, entr di proposito nella capanna.

 

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Cap. 5

Mira entra nella capanna ma rimane delusa dalle parole del Signore

Il perch della sua prova, poi la sua miliazione e laccoglienza del Padre

31 marzo 1843

1. Ma quando Mira fu giunta sana e salva nella capanna presso il Signore, a lei non ancora del tutto conosciuto, Egli si alz immediatamente e le disse con accento alquanto serio: 青ome mai, o Mira, vieni ora che non ti ho fatto alcun cenno, mentre non sei voluta venire prima quando ti ho fatto un tale cenno? Oltre a ci, Io ho dato pure ad Enoch un comandamento, secondo il quale nessuna donna avrebbe dovuto varcare la soglia di questa capanna, e nonostante questo tu sei entrata! Come avvenuto ci?

2. Tali parole e tale tono alquanto inquisitorio, scosse da principio un po il coraggio della nostra Mira; tuttavia ben presto lei riacquist animo, perch tra s e s pensava: Se il Signore, allora Egli certo non vorr dare uninterpretazione tanto tremendamente seria alle Sue parole, e si lascer senza dubbio commuovere dalla preghiera che sorge dallintimo del mio cuore; e se invece egli non che un rigido ed arido sapiente, allora, nel peggior dei casi, me ne andr come sono venuta!

3. E solo dopo queste riflessioni, lei apr la sua bocca e disse un po timidamente, ma rincuorata: 客 vero che io, tutto sommato, ho fatto male, ma se poi penso che a ci mi costrinse la sofferenza del mio cuore e che Enoch non mi ha detto del comando di non dover venire qui dentro, allora trovo che non ho fatto male!

4. Poich, chi potrebbe, chi vorrebbe biasimare uno che soffre se egli, nella sua grande sofferenza, invoca aiuto o se da sofferente cerca aiuto, e ci poi del tutto particolarmente quando chi invoca e cerca aiuto una povera e debole donna quale sono io?

5. Ma che male ho fatto io effettivamente? Non bene se una donna ama e teme Dio di pi che non tutti gli uomini, che, anche presi assieme, in rapporto a Dio sono senza dubbio meno che nulla?

6. Cos pure accaduto che alle madri e alle sorelle ho detto la mia opinione, ma io non potevo sapere in anticipo che le mie parole avrebbero avuto una ripercussione tanto dolorosa in loro! Se lo avessi saputo, certo avrei anche potuto tacere; ma adesso quello che fatto fatto! Ora per voglio risarcire mille volte il danno causato dal mio errore, e questo, credo che non possa assolutamente essere sbagliato!

7. Tutte queste cose le ho dette anche al padre Enoch, ma lui non ha avuto cuore per me e per la mia grande sofferenza. Perci mi affrettai a venire da te, pensando che tu saresti stato pi misericordioso di Enoch; per, a giudicare dalla tua prima accoglienza, non sembra che da te traspiri misericordia maggiore di quanta ne abbia dimostrata Enoch!

8. Del resto, devo dirti e confessarti apertamente che, dal tempo in cui il Signore per parecchi giorni sullaltura non insegn nientaltro che lamore, gli uomini mi sembrano diventati e veramente anche lo sono molto meno misericordiosi di quanto lo fossero prima; e questo secondo me non affatto un buon segno.

9. Ma se invece dipendesse da me, io vorrei venire allistante in aiuto a tutto il mondo, nonch a una povera e debole donna, la quale tanto da Dio quanto dalla natura senza dubbio costituita sotto ogni aspetto in maniera incomprensibilmente pi svantaggiosa e sofferente di qualsiasi uomo!

10. Vedi, ora io ho finito e ti ho parlato come mi ha suggerito il cuore! Se non approvi quello che ti ho detto e se forse, senza volerlo, ti ho in qualche modo offeso, allora tu hai potere sufficiente per mandarmi via o per fare di me quello che tu prima l fuori hai fatto di Sehel, perch certo meglio non essere che esistere in un mondo dove gli uomini hanno cuori di pietra e nei quali non vi traccia di misericordia!

11. Allora il Signore cos le parl: 俑a ascoltaMi un po, Mira! Vedi, questa stata una risposta davvero lunga alla Mia breve domanda! Una buona met avresti potuto benissimo tenertela per te, e dellaltra non farne parola, perch Io so meglio di te qual il punto che proprio veramente ti duole!

12. Ma perch tu possa convincerti che ho ragione, voglio dirti qual la vera e propria causa della tua sofferenza; e dunque ascoltaMi:

13. Ecco, le tue madri e le tue sorelle sono gelose, e pure tu lo sei! Le tue madri, per gelosia, hanno parlato male di Me e del Mio comportamento, e poi tu, incitata dalla tua gelosia, le hai solennemente ammonite, poich tu, forte del cenno che Io ti feci, ti attribuisti su di Me, in segreto, un diritto maggiore rispetto alle altre alle quali Io non avevo fatto alcun cenno.

14. In seguito a quel Mio cenno tu ti accendesti improvvisamente di un impetuosissimo amore per Me, ma quando poi udisti le parole oltraggiose rivolteMi dalle madri e dalle sorelle, allora con ci si sent offeso il tuo amore in te, e cos ti vendicasti mediante la tua buona opinione detta alle madri e alle sorelle!

15. Ma visto che la tua vendetta ha ottenuto un effetto alquanto pi grande di quello che veramente ti eri proposta di ottenere, allora adesso questo ti opprime e vorresti volentieri venire in aiuto delle sofferenti, ma poich una cosa simile non ti possibile, allora tu cerchi aiuto.

16. Io per ti dico che laiuto verr di certo, anzi prima di quanto avresti potuto immaginare. Tu per ora esci fuori, e nel frattempo medita sul tuo errore; poi fa ritorno, purificata in te, qui da Me, ed Io allora ti accoglier e ti benedir come ho fatto con queste quattro!

17. A questo punto Mira divenne tutta rossa per la vergogna e disse: 保h, se Tu fossi il Signore, il mio cuore non starebbe cos aperto dinanzi ai Tuoi occhi; ma Tu, certo, sei il Signore, e perci non vi niente di nascosto dinanzi a Te, ed io me ne andr confortata fuori dalla capanna nella quale non sono degna di restare, poich Ti ho visto e Ti ho riconosciuto interamente!

18. Perdonami per il mio peccato, come io perdono completamente di tutto cuore a chiunque qualsiasi offesa che mai abbia potuto recarmi!

19. Il Signore allora disse: 俟, ti perdonerei infinitamente tanto, se tu fossi una peccatrice, poich tu Mi ami cos potentemente! Tu invece sei pura, e allora rimani qui con Me secondo il tuo cuore, ed Enoch rimetter in ordine ogni altra cosa! Amen!

 

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Cap. 6

Lardentissimo impeto damore di Mira la rende esamine

Il Signore, commosso, sparisce per non recarle danno

Disposizioni a Purista sul modo di preparare la mensa

1 aprile 1843

1. Queste parole sarebbero quasi costate la vita a Mira se lei non si fosse trovata davanti al Signore della Vita. Infatti il suo amore per il Signore, da lungo tempo nascosto, irruppe ora completamente, e vi era stata troppa poca preparazione per reggere a tanto impeto; perci la nostra Mira si accasci come inanimata sul suolo della capanna.

2. Ma allora il Signore la tocc immediatamente con un dito, e una nuova vita cominci a pulsare in tutto il suo essere che prima giaceva quasi inanimato.

3. Tale cosa per era buona e nel Mio Ordine, perch proprio cos che ciascuno, in primo luogo, deve morire del tutto per il mondo, prima che egli possa accogliere in s e poi sopportare la pienezza della forza e della potenza viventi del Mio Amore!

4. Ma quando Mira, rinata fuori dal Mio Amore in lei, fu cos risuscitata, lei si sciolse in lacrime ardenti per limmenso amore per Me e non fu capace di parlare con la sua bocca, perch tutto il suo essere si era trasfuso in una parola, la cui parola aveva in s un significato maggiore di tutti i libri del mondo, poich questa parola, di unimportanza infinita, si chiama Amore, vale a dire il puro, vero e vivo amore per Dio.

5. Ed appunto in questa Parola di ogni parola e di tutte le parole che era trapassato tutto lessere di Mira, e perci lei piangeva fuori dalla pienezza di questa Parola, e le sue ardenti lacrime, che brillavano come diamanti, con le quali essa bagnava i Miei piedi, avevano un significato maggiore della pi grande biblioteca del mondo.

6. In verit, Io dico che similmente, anche la lacrima di un peccatore pentito che Mi abbia afferrato con tutto il suo amore, per lui un bene maggiore perfino di mille mondi che egli avesse ricevuto in dono per il suo godimento eterno!

7. Mira per non era mai stata una peccatrice, quindi anche il suo amore era come lardore intenso di un Sole-centrale, e le sue lacrime erano Soli come quelli che illuminano i pianeti.

8. Dunque, in un tale amore risorse Mira, e rivolse a Me, al suo Padre santo e amorosissimo, uno sguardo che in quel momento nessuno, allinfuori di Me, avrebbe potuto sopportare, poich perfino il Mio Cuore, a causa di un simile sguardo, fu indotto ad arretrare alquanto, e ci dal saggissimo fondamento dellAmore.

9.Poich, se Io stesso avessi lasciato completamente libero campo al Mio Cuore, questo avrebbe afferrato Mira con la sua onnipotentissima ontro fiamma e, quale lafferrato oggetto del pi potente Amore, lavrebbe consumata.

10. Anche per questo motivo Io Mi celai per breve tempo, e intanto Me ne andai da Enoch rendendoMi visibile soltanto a lui, e gli suggerii quello che avrebbe dovuto dire alle donne affinch esse Mi riconoscessero, senza che il loro amore divampasse troppo violentemente.

11. Anche a causa dei padri Io Mi sottrassi per un po ai loro sguardi, perch pure in loro, lamore, ancora un po immaturo, ardeva appunto con violenza eccessiva, nella cui fiamma essi non avrebbero sopportato bene la Mia presenza visibile.

12. Nondimeno, dopo che le Mie ardenti innamorate ebbero notato allimprovviso la Mia assenza, anche la tempesta delle fiamme damore si calm in loro, ed esse si guardarono lun laltra meravigliate, e luna chiedeva allaltra: 青he significa ci? Dove se n andato? Perch scomparso cos inaspettatamente? Lui era ancora in procinto di rivelarci qualcosa riguardo al Sole, e ora, mentre i nostri cuori ardevano, ci ha lasciato! Oh, ma questa una cosa assai strana! Quando Lo si avrebbe voluto stringere con tutta la forza, ecco che Egli scompare!

13. E Mira allora disse: 俏eppure i miei occhi Lo vedono pi, ma il mio cuore colmo di Lui, e ci infinitamente di pi di quanto io, povera peccatrice al Suo cospetto, possa meritare neanche in minimissima parte!

14. Purch io possa e mi sia lecito amarLo, questo gi abbastanza per me, perch ad ogni modo io so che la Sua presenza visibile una grazia necessariamente rara da parte Sua.

15. Infatti, se Egli si trovasse continuamente in modo visibile tra noi come un uomo qualsiasi, allora certamente lamore per Lui diverrebbe sempre pi crescente e alla fine non sapremmo pi che cosa fare; oppure potrebbe darsi che la Sua presenza finirebbe col diventare tanto abituale da considerarLo del tutto come un qualsiasi altro uomo!

16. Per queste ragioni Egli sa gi ci che buono e giusto, ed Egli se ne va al tempo opportuno come al tempo opportuno anche ritorna!

17. A questo punto il Signore entr di nuovo visibilmente nella capanna e disse a Mira: 亮iusto! Tu hai completamente indovinato: Egli va e viene sempre quando bene! Perci Lui anche gi nuovamente qui, come vedete!

18. Un grido della pi evidente gioia fu la ripetuta accoglienza per il Signore, e tutte si prostrarono ai Suoi piedi.

19. Ma Egli le risollev subito tutte e con loro si mise di nuovo a sedere alla mensa; poi disse a Purista: 亭a un po attenzione al focolare e vedi come vanno le pentole e regola un po di pi il fuoco, altrimenti esso agisce in un punto con troppa forza e in un altro invece si fa pi debole! Infatti, quando i padri entreranno nella capanna, la colazione deve essere gi pronta; datti dunque da fare, Mia cara figlia!

20. E Purista si accinse immediatamente al lavoro e fece secondo il comandamento del Signore. Dato per che la frutta era gi molto tenera, lo fece sapere al Signore.

21. E il Signore allora disse: 俟ta bene, servila pure sulla mensa, e intanto Mira andr dai padri e annuncer che la colazione ormai pronta e che perci essi possono entrare! Cos sia fatto! Amen!

 

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Cap. 7

Linutile invito di Mira ai padri a prendere parte alla colazione nella capanna rimane infruttuoso

Lesortazione del Signore allumilt

Un rinnovato invito ai padri coronato da successo

3 aprile 1843

1. Tale incarico colm di grande allegria la nostra Mira, e lei usc tutta lieta e disse ai padri che, essendo la colazione gi pronta, entrassero nella capanna secondo la Volont del Signore.

2. Ma siccome Enoch non era presente in quel momento, essendo ancora occupato a qualche distanza ad appianare la questione con le donne, allora Lamech fece osservare a Mira: 侮edi, Enoch non si ancora sbrigato con le sue faccende, e senza di lui noi non possiamo certo entrare nella capanna, poich lui spiritualmente il pi anziano di tutti noi!

3. E Mira replic a Lamech: 保h, questo non certo un ostacolo! Enoch dunque pi del Signore? Invece la mia opinione che ogni uomo deve lobbedienza al Signore prima e in misura maggiore che non al suo simile. Enoch sapr senza dubbio quello che dovr fare!

4. Io ho adempiuto allincarico verso di voi e questo basta; non posso tirarvi dentro a forza, n il Signore mi ha detto di farlo! Dunque, fate come volete! Io sono libera e perci ritorno nella capanna!

5. Ma allora Lamech la richiam e le disse: 隹scolta, mia bella figlia dal Mattino, le tue parole sono un po mordaci! Ebbene, che ne diresti dato che i tuoi piedi hanno cos tanta fretta se invece di fare ritorno subito alla capanna, facessi un salto da Enoch e gli riferissi la stessa cosa che hai detto a noi?

6. E Mira rispose: 隹h, ecco! Ma cosa pretenderesti ancora da me? Io per ti dico che non ne facciamo nulla, dato che non sta bene servire due signori; il Signore mi ha mandato solo qui!

7. Se per Enoch ti sta pi a cuore del Signore, allora per questa tua richiesta che mi hai rivolto i tuoi passi sono il doppio pi lunghi dei miei, e perci con i tuoi piedi puoi anche raggiungere Enoch prima che lo possa fare io con i miei; e questo, te lo dico io nella met del tempo!

8. Ma tutto questo nostro chiacchierare mi fa leffetto di un rimescolio di paglia vuota dal quale, alla fine, non si ottiene altro che paglia sminuzzata e nessun chicco di grano; perci me ne vado; in quanto a voi, potete fare come volete!

9. E cos dicendo Mira si mosse per ritornare alla capanna. Ma Lamech la trattenne nuovamente facendole unaltra domanda, che fu questa: 俑a Mira, o perla soave del Mattino, se il Signore ti diede lincarico di chiamarci, non vorrai certo ritornare senza di noi alla capanna? Cosa dir il Signore quando ti vedr fare ritorno da sola?

10. Non ti far Egli una seria osservazione e ti dir: Ma Mira, come hai eseguito il Mio incarico che ti diedi per i padri, se poi nessuno vuole venire?

11. E se il Signore ti parlasse cos, cosa potrai allora risponderGli a tua giustificazione?

12. E Mira rispose brevemente a Lamech: 俏on mi risulta affatto che il Signore mi abbia detto di condurvi nella capanna, bens soltanto di invitarvi a venire! Ora cos io ho fatto, ma la buona riuscita dellinvito non pi mio compito, perci me ne vado!

13. E Adamo si avvicin ora a Mira e le disse trattenendola cos ancora un po: 俟, mia cara figlioletta, basta che linvito non parta dalla tua iniziativa, poich, se cos non fosse sarebbe gi tutto giusto!

14. Questo infastid perfino Mira, la quale esclam: 保h, ma questo sicuramente un peccato grave che commettete voi tutti se, invece di adempiere la Volont del Signore annunciatavi tramite la mia bocca, continuate a stuzzicarmi e a spettegolare in piena regola su di me! No, questo il colmo, ed io devo subito riferirlo al Signore!

15. E detto ci, entr di corsa nella capanna e voleva immediatamente esporre al Signore le sue lagnanze nei confronti dei padri.

16. Il Signore per la prevenne e le domand: 俑ira, com che ritorni da sola? Dove sono i padri?

17. Mira allinizio rimase alquanto imbarazzata, ma poco dopo rispose: 隹h, o mio migliore, santo ed amorosissimo Padre, i padri l fuori sono molto cattivi e disobbedienti! Io ho fatto precisamente cos come Tu avevi detto; essi per no, io non voglio neppure dirlo!

18. E il Signore disse: 俑a cosa mai avranno detto?

19. Mira per replic: 俟e proprio vuoi assolutamente saperlo, Tu certo puoi saperlo senza che sia necessario apprenderlo da me!

20. Ma il Signore allora le disse: 侮edi, tu poco fa hai esortato i padri allobbedienza, e ora, vuoi essere tu disobbediente al Mio cospetto? Come si possono conciliare queste cose?

21. E Mira rispose: 俟ignore, Tu certo leggi nel mio cuore, e vedi che in esso non c alcuna disobbedienza verso di Te!

22. E il Signore le replic: 亟cco, Io so che tu sei una creatura purissima! Tuttavia il tono delle tue parole ai padri stato un po troppo brusco, perci essi ti hanno fatto comprendere che ad una fanciulla non mai lecito parlare a loro in tal modo, bens sempre con la massima umilt! Va perci nuovamente fuori, e fa loro ancora una volta il tuo invito, e vedrai che poi essi ti seguiranno!

23. A questo punto Mira usc subito nuovamente e ripet linvito ai padri, ed essi risposero immediatamente a questa nuova chiamata; e siccome Enoch nel frattempo aveva sbrigato la questione con le donne, si mise alla testa dei padri e li condusse tutti nella capanna.

24. E Adamo cadde ai piedi del Signore e Lo ringrazi per tale grande Misericordia, perch non appena i padri ebbero varcato la soglia della capanna, fu loro aperta la vista interiore ed essi furono messi al corrente, in pochi istanti, degli avvenimenti e videro quali erano in quel momento le condizioni della pianura, e perci glorificarono il Padre da ogni loro profondit della vita.

 

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Cap. 8

La colazione nella capanna di Purista

Il Patto damore con i figli della Terra e la comunione visibile tra Cielo e Terra

4 aprile 1843

1. Dopo che tutti i padri, i sette messaggeri e ancora altri padri e altri figli della regione del Mattino, avendo avuto la visione chiarissima della situazione della pianura, ebbero reso gloria e onore al Padre di ogni Amore e di ogni Santit dal pi intimo fondamento della loro vita, il Signore disse loro di rialzarsi subito e, secondo la Sua promessa, li invit a prendere posto per la prima volta alla mensa nella capanna di Purista per mangiare dei cibi cotti.

2. Allora si alzarono tutti immediatamente e presero posto alla mensa del Signore che era adeguatamente grande, poich la capanna di Purista non era cos piccola com nel vostro tempo attuale (1841) la capanna di un contadino oppure come un rifugio di montagna, bens era tanto spaziosa che dentro avrebbero certo potuto trovare posto sufficiente anche settemila persone. Malgrado ci la capanna veniva chiamata piccola, ma non per indicarne uneventuale carenza di spazio, bens per significare soltanto la sua umilt.

*

3. Quando tutti i padri si furono seduti alla grande mensa filiale del Padre santo nella capanna e si furono pure tutti ristorati con i cibi ben cotti, allora il Padre disse a tutti: 保ra il buon ordine ristabilito su tutta la Terra; perci anchIo Mi trovo nuovamente con voi, e ora, mediante la Mia visibile presenza sostanziale, benedico in voi lintero cerchio[1] della Terra!

4. Infatti ora stabilita una nuova unione tra Me, i Miei angeli e la Terra; per questa ragione ho fatto preparare questo banchetto della gioia con frutta cotta, affinch con ci diventi memorabile per tutta la Terra il fatto che Io, leterno Padre dei figli di questa Terra, sono ora diventato un Dio per loro, un Signore e un vero Padre, e che ora ho stabilito con loro un patto in modo che tutti debbano essere, conformemente a questo patto, in questo modo, Miei veri figli, come Io sempre e in eterno voglio essere il loro amorosissimo Padre santo.

5. Io per adesso dico a voi tutti: Se voi rimarrete fedeli a questo patto, che il Mio Amore per voi e il vostro amore per Me, anche la comunione visibile tra la Terra e i Cieli permarr in modo continuo.

6. Ma se voi abbandonerete questo patto ed infrangerete questa sacra unione, allora la Terra si inabisser di nuovo nella profondit di prima, e sar avvolta da densissime nuvole, attraverso le quali nessuno sar pi in grado di vedere Me n i Miei Cieli.

7. E se la Terra in questo stato cadr e si inabisser sempre pi, allora essa precipiter nel suo proprio giudizio, e Io poi non parler pi, come faccio adesso, con i suoi figli come un Padre colmo dAmore e di Dolcezza, bens come un Dio eterno Io tuoner ad essa i Miei Giudizi nel Fuoco dellira!

8. E coloro che sopravviveranno dovranno attendere a lungo prima che un nuovo patto damore venga stabilito in maniera incruenta, e con una simile nuova istituzione Io Mi conceder cos tanto tempo, che tutti i popoli languiranno prima che da parte Mia il patto sia completamente rinnovato!

9. Ma se questo patto sacro, adesso completamente concluso con voi, ora veramente figli Miei, non sar infranto tramite un ripetuto passaggio alla morta esteriorit del mondo, allora Io rimarr presso di voi come voi rimarrete presso di Me, e sulla Terra sar cos come nei Cieli, n tra di voi regner pi la morte, bens, come voi tutti avete visto che Io ho richiamato a Me Sehel, e prima di lui Zuriel, il genitore di Ghemela, similmente Io richiamer voi tutti a Me, e far poi di voi nello spirito dei potentissimi operatori damore su tutti gli esseri e su tutte le creature nelle Mie infinite regioni della Creazione!

10. Infatti laddove voi, con i vostri occhi, vedete sul firmamento forse solo un puntino, ebbene l, nella Mia Onnipotenza eterna, pullula un numero sterminato di mondi, tutti portatori [di esseri] della vostra specie. E al di l dei mondi vi sono, in spirito, infiniti luoghi spirituali dove dimorano gli spiriti, di cui una sola dimora abbraccia di pi di quanto possa offrire lintero, infinito e visibile spazio esterno!

11. Dunque voi ora vedete anche la vostra destinazione eterna e la facile via che vi conduce; nessuno per pu giungere a tale destinazione finch egli, per tale scopo, non sia diventato completamente maturo fuori dal Mio Amore.

12. Ma quando Io chiamer qualcuno, allora la Mia chiamata lo spoglier del pesante carico dellinvolucro materiale della carne, e poi egli stesso entrer ben presto nella grande magnificenza delleterna, immortale Vita dello spirito damore.

13. Ma affinch voi possiate rendervi conto di come si vive nello spirito, Io voglio aprirvi del tutto la vostra vista interiore!

14. Guardate dunque i tre che sono qui con noi che sono trapassati nellaldil, e intrattenetevi voi stessi con loro, affinch con ci possiate rendervi conto del fatto che la vostra esistenza in Me non avr mai pi fine in eterno, e nello stesso tempo anche del fatto che il drago sempre un gran mentitore!

15. Intrattenetevi dunque, e fatevi raccontare come lo spirito viva, domini e dimori in eterno liberamente in perfetta beatitudine! Amen!

 

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Cap. 9

Lapparizione di Abele, di Sehel e Zuriel grazie alla vista interiore aperta

Conversazione con gli spiriti

5 aprile 1843

1. Allora tutti i padri si rallegrarono oltre misura. Adamo ed Eva si affrettarono ad andare verso Abele, Set si avvicin a Sehel, e Ghemela a Zuriel, e conversarono riguardo alle cose dello spirito e riguardo alla vita dello spirito al massimo grado libera e perfetta, e quindi anche supremamente beata.

2. E Set domand a Sehel: 亭iglio, quale impressione fu la tua quando il Signore ti ebbe sciolto dai lacci materiali di questo mondo?

3. E Sehel rispose a Set: 侮ita a te e vita nella tua domanda! Io ero nellalito; un tremore percosse letere, la cintura del Sole si squarci e cos io mi trovai libero, una vita nellinfinito.

4. Io, quale luce, penetrai lUniverso, e la luce tolse lessere agli esseri; e gli esseri spogliati dellessere diventarono un nuovo essere, e una nuova vita scrut nella nuova luce, e il Padre era dappertutto il Fondamento di ogni Luce e di ogni vita della Luce fuori dalla Vita.

5. E ora io sono una perfetta Unit, e vivo in modo libero una vita possente, eterna e colmissima di luce (proveniente) dalla Vita di ogni vita in Dio.

6. Vedi, padre Set, cos era, cos e cos sar e rimarr in eterno, considerato che ogni secondo (di tempo) successivo, respira una vita veniente pi perfetta di quella (del secondo) che lha preceduto!

7. Credilo, padre Set, perch quello che tu ora vedi e senti, non affatto unillusione ottica e nemmeno uno stordimento del tuo udito, bens tutto assoluta verit e pienissima realt; ma quello che invece tu vedi nel mondo esteriore, non che la corteccia dellalbero e la buccia della verit, e perci, rispetto alla realt, come una regione il cui suolo sia ricoperto da fitta nebbia e da nuvole tenebrose.

8. L, per羃, e dicendo ci Sehel indic il Signore, 勁, o padre Set, si trova perfettamente la Vita della vita e la Luce della luce!

9. Ascolta la Sua Parola; essa il fondamento di ogni esistenza! Dalla Sua Parola siamo proceduti io e te, ed ogni esistenza ha la sua origine nella Parola del Padre.

10. Quando Egli parla qui, da ciascuna Sua Parola sorgono realizzazioni sostanziali di infinite profondit, e nuove schiere di soli e di mondi iniziano il loro primo giro eterno lungo la loro orbita.

11. Perci ascoltate quanto dice il Padre, e serbate in voi la Sua Parola, e voi tutti giungerete a comprendere che chi ha in s la Parola del Padre, ha in s anche la vita eterna!

12. Infatti la Sua Parola sostanza, e il suono delle Sue parole il fondamento di tutte le cose.

13. A Lui dunque sia reso in eterno ogni onore, ogni lode, ogni gloria e ogni amore! Amen!

14. Queste parole di Sehel fecero grande impressione sullintera compagnia, e tutti lodarono e glorificarono il Padre della vita per aver conferito agli angeli, nella Sua grazia, tanta alta sapienza e potenza.

15. E allora Adamo chiese ad Abele: 俑io dilettissimo figlio, che io ho tanto rimpianto, sei pure tu capace di tali parole quali sono appena sgorgate come un torrente impetuoso fuori dalla bocca di Sehel?

16. Abele per rispose ad Adamo: 促adre della Terra delluomo, n Sehel, n io, bens il Tutto nel tutto Dio, il Padre eterno e santo; infatti la nostra parola la Sua Parola, come il Suo santo Volere sempre il nostro volere!

17. Infatti, per lo spirito non esiste altra parola allinfuori della Parola del Padre, come pure non esiste alcuna vita se non unicamente la Vita del Padre.

18. Ma chi vive (attingendo) da Dio, costui parla anche [attingendo] da Dio; quindi chiunque viva (attingendo) da Dio, pu anche, (attingendo) da Dio, proferire parole di Dio, cio parole di Vita!

19. Se qualcuno si alza e dice: Io ho raccolto sul mio terreno!, costui un mentitore come il drago antico, il quale, appropriandosi della misericordia del Padre, cos parla: Io sono un signore del Signore e posso percuoterLo quando voglio. Mentre egli in s e per s certamente lessere pi percosso che vi sia.

20. Ecco, padre, cos avviene che allo spirito puro riesce quanto mai facile parlare ed agire in tutta la forza e la potenza del Padre, perch nel Padre si ama, si vive e si respira liberissimamente! A Lui dunque vada ogni amore in eterno! Amen!

21. Queste parole di Abele intenerirono Adamo e fecero piangere Eva, e Adamo esclam ad alta voce: 保 Dio, o Padre santo, io certo vivo ancora volentieri con i Tuoi figli su questa Terra, ma preferirei trovarmi dove si trova il mio e il tuo Abele!

22. Ma il Signore gli disse: 隹ncora un breve tempo, e tu verrai alla pace! Amen!

23. E Adamo chiese: 青he cos la pace?

24. E il Signore rispose: 俠a pace la risurrezione dello spirito alla vita eterna proveniente da Me!

25. In verit, finch Io non risorgo in te, tu rimarrai; ma quando Io risorger in te, allora anche tu risorgerai alla luce della vita nella carne dellAmore e della Parola proveniente da Me!

26. Sii dunque tranquillo, e mangia e bevi finch non siano la Mia Carne e il Mio Sangue a venirti a destare! Amen!

 

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Cap. 10

Le domande di Ghemela sulla vita nellaldiqu e nellaldil

La risposta dello spirito Zuriel: la vera morte separarsi dal Signore

6 aprile 1843

1. Ma allora anche Ghemela domand a suo padre Zuriel se vi fosse una grande differenza tra la vita di questo mondo e la vita dello spirito, e se luomo-spirito possa vedere anche il mondo naturale e gli uomini che vivono ancora nella carne in questo mondo.

2. E Zuriel le rispose: 隹scolta, o figlia del Signore, questa tua domanda un po vana! La vita dappertutto una e la stessa, e non vi pu essere affatto differenza tra vita e vita quando essa una vita proveniente dal Signore; ma se la vita non proviene dal Signore, allora essa non pi vita, bens una perfetta morte, la quale certo anchessa conscia di se stessa. Nondimeno, una tale coscienza non altro che un auto-inganno, in quanto tutto quello di cui conscio un morto, conformato come un sogno cattivo, nullo e vano, perch il suo mondo non ha alcun fondamento e tutto quanto egli possiede pi senza valore di una fuggevolissima schiuma!

3. Tu qui per non devi considerare la materia delle cose come se fosse morta per il fatto che di fronte a te essa non esprime nessuna coscienza per te, poich questa non morta dato che in essa dimorano forze molto potenti ed essa, in s e per s, non altro che unespressione della forza e della potenza del Volere divino che si manifestano dappertutto bens per morto tu devi raffigurarti soltanto quello che, in seguito alla libert di volere ricevuta dal Signore, ha avuto la possibilit di separarsi dal Signore e lo ha fatto con ostinazione, e poi in seguito vuole sussistere, per forza propria, senza Dio.

4. Certo che esso continua a sussistere per effetto dellAmore e della Misericordia divini, ma in quale orribile maniera ci avvenga, questa tutta unaltra cosa.

5. Tu da tutto ci, figlia mia nel Signore, puoi gi dedurre che la vita vera e propria si esprime, dappertutto e in qualsiasi circostanza, in un modo unico e del tutto lo stesso.

6. Ma se tu non puoi ancora comprendere pienamente questa cosa, allora guarda un po il Signore! Vedi, Egli in S e per S la vita perfettissima di ogni vita; tutta la nostra vita proviene da Lui! Trovi forse una qualche differenza tra Lui e me?

7. Tu rispondi: Nessuna, in base a come si mostra visibilmente il Suo Essere!

8. Bene, dico io a te, tuttavia in ci che ora segue si trova la piena risposta alla tua domanda! Fa dunque bene attenzione: noi siamo quello che siamo da Dio, il Signore, e il nostro tutto la Sua perfetta Simmetria!

9. Dunque, anche la nostra vita del tutto sicuramente la Sua vita, e noi possiamo vivere, quando e dove vogliamo, non appena scorgiamo e comprendiamo il Fondamento della vita. Se noi teniamo rivolto il nostro cuore a Lui, allora conduciamo gi una vita perfetta, ed indifferente se siamo ancora nel corpo di carne oppure se siamo allo stato di spirito puro!

10. Chiedersi se poi lo spirito puro e sciolto (dalla carne) possa anche vedere il mondo naturale e tutto ci che esiste su di esso, vedi, mia cara figlia nel Signore, questo certo quanto mai superfluo! Se la vita vera e propria dappertutto completamente uguale, allora vedere o no non far certo alcuna differenza.

11. Chiediti invece se tu vedi il mondo con la tua carne, che in s e per s non altro che materia del tutto insensibile, oppure se lo vedi con il tuo spirito fuori dalla tua carne!

12. Ecco, adesso si accender una luce in te! Dunque, se il tuo spirito, avvolto nella materia, pu contemplare le cose, di altrettanto lo sar certamente capace anche lo spirito libero e puro, purch il Signore lo voglia!

13. Ma se il Signore non vuole, allora n lo spirito libero, n quello in ceppi pu vedere nulla, perch, come il Signore pu togliere la vista al corpo, la stessa cosa Egli la pu fare rispetto allo spirito.

14. Dunque, come tu ora, secondo la Volont del Signore, vedi il mondo spirituale e quello naturale, cos ugualmente vedo anchio entrambi, ora come sempre, se tale la Volont del Signore, e se cos necessario!

15. Se noi spiriti abbiamo la missione di servire i mondi con grande potenza damore proveniente dal Signore, allora dimmi: come sarebbe possibile una cosa simile se noi non avessimo la precisa visione di ci a cui noi dobbiamo servire?

16. Tu vedi adesso la materia da parte a parte, e puoi vedere me che sono uno spirito; ma cos pure io posso vedere te, e cos non c nessuna differenza tra la vera vita e la vita!

17. Certo, c differenza tra me e te, e questa rappresentata dalla tua carne che non capace di nessun moto spirituale, n pu cambiare di luogo con tanta rapidit; tuttavia facolt del tuo spirito pensare a queste cose e percepirle in modo vivo!

18. Ecco, questo ci che ti necessario sapere per il momento! Se tu stessa ti concentrerai sempre pi profondamente nel tuo spirito, allora sperimenterai tutte queste cose in maniera vivissima, pur rimanendo ancora nel tuo corpo. E questo anche te lo auguro di tutto cuore nel Nome del Signore! Amen!

 

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Cap. 11

Lappassionato rendimento di grazie di Ghemela

Una promessa del Signore a Ghemela quale futura madre di No, e a Pura quale futura madre di Ges

Pura trapassa dalla Terra con la carne spiritualizzata

7 aprile 1843

1. E quando Ghemela ebbe appreso queste cose da Zuriel, ne fu immensamente lieta e and subito vicino al Signore del Cielo e della Terra, e Gli rese gloria e lode nel suo cuore ardente per la grande Grazia concessale di aver potuto apprendere la beatificantissima notizia che la vita dello spirito perfettamente simile alla vita di un uomo che vive ancora nella carne sulla Terra, che nel pieno amore per Lui, il Padre santo colmo di ogni Amore e di Misericordia.

2. E il Signore, rivoltosi a lei, le disse: 俟, cos succede agli uomini: coloro che ricevono molto sono pi ingrati di coloro che ricevono poco! Vedi, la Grazia che stata concessa a te, stata concessa pure in misura abbondantissima a tutti coloro che sono qui! Essi si sono ristorati alla Mia mensa, mentre tu con la tua piccola compagnia ti trovavi dallaltra parte, vicino al focolare, e finora non ricevesti nessun boccone dalla Mia mensa; tuttavia ancora nessuno venuto da Me spintovi dallamore come hai fatto tu!

3. Io per ti dico: il Mio Cuore la migliore delle mense! Se anche non ti sei ristorata alla Mia mensa, ora sarai ristorata con il Mio Cuore; e questo cibo di certo incomparabilmente pi buono e nutriente ancora di qualsiasi altro cibo, per quanto ben cotto!

4. In verit, Mia diletta figlia, Io ti dico che lamore per Me, il Padre, nel cuore di un figlio ha un valore molto maggiore di tutta la sapienza, per quanto maestosa possa essere, e di tutta la scienza immaginabile!

5. Infatti chi possiede lamore, costui possiede tutto; chi per ha lamore soltanto a causa della sapienza, della scienza e della forza, anche costui avr ci che egli vuole, ma non avr come te, ora e per sempre, il Mio Cuore!

6. O tu, stirpe umana della Terra, credi alle Mie parole: se ti preme di pi la conoscenza delle cose che non il Mio Amore paterno, allora di certo avverr che tu, con la tua possente sapienza, soggiogherai il povero, ma poi anche tu sarai soggiogata da Me, ed Io non ti risparmier e non ti accarezzer!

7. Ma te, o Mia Ghemela, Io ti risparmier e ti conserver sempre e poi sempre; s, il tuo frutto diverr un nuovo padre degli uomini della Terra (No - cfr GFD cap. 3,34), e il tuo sangue (come seconda Eva) colmer un giorno tutto il cerchio della Terra!

8. A questo punto anche gli altri esseri femminili si precipitarono verso il Signore e Gli chiesero perdono per avere indugiato a fare come aveva fatto Ghemela.

9. Particolarmente la povera Pura scoppi in lacrime e, tutta timorosa e addolorata, non sapeva che cosa fare.

10. Ma il Signore si chin a terra, le risollev tutte e, presa in braccio la povera Pura, cos le parl: 保h, non piangere, figlioletta Mia, perch tu sei quella che meno degli altri ha ragione di piangere! Io so molto bene quanto tu Mi ami; perci sii anche lieta, poich tu e Ghemela Mi siete cos vicine, come Mi vicino il Mio proprio Cuore eternamente onnipotente!

11. A te, Ghemela, Io do una nuova stirpe, ed a te, Pura, Io do la Mia Parola vivente! Cos tu sussisterai in spirito con una carne vivente, e nel grande Tempo dei tempi[2] non sarai pi generata nella carne, bens sorgerai da una carne generata quale carne non generata[3], e da te sorger una Carne vivente (Ges) il Quale sar un futuro Fondamento di ogni vita. Perci tranquillizzati e rallegrati, poich Mi sei cara in modo finito ed infinito, perch, allinfuori di Me, n nel Cielo n su nessun pianeta c qualcuno di pi splendido e bello di te!

12. Ora per guarda: l sulla soglia della capanna c qualcuno che ti attende! Egli colui che fu il tuo genitore terreno (Zuriel cfr GFD vol.2 cap.5,34); seguilo ora! Il suo nome Gabriel. Egli ti condurr nella Mia dimora Celeste dove tu rimarrai costantemente vicina a Me fino al Tempo dei tempi. Quello che poi accadr, lo apprenderai nella Mia grande Casa paterna! Amen!

13. Ma Pura allora si aggrapp con le sue braccia al Signore, e non voleva separarsi da Lui.

14. Il Signore per le disse: 亭iglioletta Mia, non ci sar bisogno che Mi aspetti l dove ti porter Gabriele, perch, prima che tu vi giunga, Io sar l e ti verr incontro, e poi Io stesso ti guider verso la Mia Casa. Va dunque pure rassicurata, perch Io manterr sicuramente la Mia Parola! Amen!

15. A questo punto Pura premette ancora una volta visibilmente sul suo petto il capo del Signore, e poi non fu pi vista, poich langelo del Signore la port nella Casa del Signore con la carne spiritualizzata. La Casa del Signore lAmore del Padre!

16. Anche Mira, Purista e Naeme piangevano rimanendo ancora in piedi; ma il Signore ben presto le sazi col Suo Amore e le benedisse.

17. Questo discorso e questo atto del Signore avevano suscitato una grandissima sensazione nei padri, per la qual cosa, ad eccezione di Enoch, erano rimasti tutti come statue inanimate e nessuno si azzardava a pronunciare nemmeno una sillaba; infatti tutti si erano sentiti colpiti, essendo cominciato in loro, nel contemplare la pianura, a sorgere ogni specie di piani segreti.

 

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Cap. 12

Le scuse di Adamo e la sua ingenua preghiera al Signore di ritirare il rimprovero

Il Signore sa esattamente come trasformare le Sue creature in veri figli Suoi

8 aprile 1843

1. Solo dopo un periodo discretamente lungo di tempo, Adamo riacquist un po danimo e, avvicinatosi al Signore, Gli disse nel pi profondo timore reverenziale: 保 Signore, Padre santo ed amorosissimo di tutti noi, vedi, per quanto io posso dire di noi tutti ed anche di me stesso, noi Ti abbiamo sempre amato, lodato e glorificato altamente, ci che non si pu affatto negare!

2. Noi certo non ci siamo affrettati a venire da Te, cos come ha appena fatto la cara e grata Ghemela; ma questa cosa noi labbiamo fatta almeno secondo quanto nel mio sentimento non forse in seguito ad un apprezzamento nullo o troppo scarso della Tua santa Grazia e immensa Misericordia verso di noi, bens per effetto del massimo timore reverenziale, rispetto e amore possibili verso di Te.

3. Infatti noi vediamo e percepiamo completamente Chi sei Tu! Ma non possibile che questo si renda tanto evidente alle fanciulle, data la loro natura; perci esse devono anche avvicinarsi pi esteriormente a Te per il fatto che sono per lo meno molto pi incapaci delluomo a compiere un graduale avvicinamento spirituale e interiore a Te.

4. Se io dunque ora considero tutto ci per bene, nonch il Tuo rimprovero infinitamente grave, eccezion fatta di Enoch, rivolto a tutti noi, allora il rimprovero stato a dirla apertamente davvero un po troppo forte!

5. Io parlo cos come sento; e come io sento deve essere vero per me finch un altro sentimento non mi convincer del contrario!

6. Tu sei il Dio, lOnnipotente dalleternit, per Tua propria Forza; io invece non sono che una debole e caduca creatura della Tua Volont, santa e potente sopra ogni cosa. Ma se Tu, quale mio Creatore, intendi parlare con me, allora anchio parler con Te apertamente, cos come liberamente e apertamente Tu Mi hai creato. Anche in conseguenza di ci ora Ti dico apertamente e liberamente: Creatore, Padre, questa volta a noi, Tuoi poveri figli, hai detto troppo con il Tuo rimprovero; la met di quanto hai detto sarebbe gi sufficiente per opprimerci a morte!

7. Perci, Te ne prego, ritira da noi questo rimprovero, in modo che noi possiamo amarTi nuovamente quale il Padre amorosissimo, perch nella Tua grande Severit non pu amarTi nessuno, come hai insegnato Tu stesso a noi tutti sullaltura.

8. Se io dicessi ad uno dei miei figli: Ascolta, figlio buono a nulla! Se tu non mi amerai sopra ogni cosa e qualora io dovessi accorgermi della bench minima carenza nel tuo amore, che deve essere il pi grande possibile, io ti uccider immediatamente!, io credo che sarebbe davvero strano domandarsi: Come potr amare me, quale padre, il figlio che avr minacciato in questo modo?

9. Dunque, o Dio, Creatore e Padre, ritira Tu pure le Tue minacce, in modo che noi possiamo amarTi liberamente secondo limpulso del sentimento filiale che nel nostro cuore, ma non perch dobbiamo amarTi per la paura delle Tue grandi minacce!

10. Oh, non minacciare, n promettere niente, ma sii invece unicamente Tu, quale Padre, ci che deve essere sufficiente per noi e dacci anche la vita che proviene da Te, affinch noi, come figli viventi in eterno, possiamo anche in eterno amarTi sempre di pi quale il Padre eternamente santo!

11. Tu certo sei libero di fare secondo il Tuo piacimento, perch Tu solo sei il Signore Dio Zebaoth e non hai bisogno di ricorrere a nessuno per avere un consiglio.

12. Tu possiedi la Vita; in Te non c la morte, e nessuno mai in eterno potr toglierTi la Vita supremamente libera, supremamente onnipotente e meravigliosamente beata.

13. Tu, in eterno, non senti alcuna oppressione; ma non cos per noi, Tue creature! Ogni nostro respiro dipende da Te, e al Tuo paragone siamo cos deboli che un Tuo semplice sguardo privo di dolcezza ci pu gi condurre tutti allannientamento.

14. Tu non sei capace di provare nessun dolore; noi invece siamo cos costituiti da Te, che possiamo essere aggrediti da dolori indicibili, perfino dalla morte, dallannientamento stesso! E tuttavia vorremmo amarTi sopra ogni cosa, anche in preda a grandi dolori!

15. Ma se Tu vuoi ucciderci, o addirittura gi ci uccidi, allora non vi per noi pi possibilit di amarTi, poich, chi potr mai amarTi nella Tua ira, oppure perfino nella morte?

16. A queste parole di Adamo, il Signore si volse a lui e gli disse: 俊u parli a Me, il tuo Creatore, da uomo, e cos facendo fai bene, perch risulta provata in te la Mia maestria nella riuscita dellopera per cui tu appunto puoi cos parlare liberamente con Me da te.

17. Ma i figli del tutto veri che conoscono perfettamente il loro Padre e sanno quanto sia infinita la Sua bont, parlano certo in tuttaltro modo con Lui, perch essi Lo amano, e perci non hanno alcun timore di Lui, bens essi fanno come hanno fatto e ancora fanno queste figlie.

18. Se per il padre volesse inculcare ai suoi figli lamore per se stesso con le minacce, conformemente allesempio da te citato a tuo riguardo, allora egli sarebbe di certo tuttaltro che un padre!

19. Ma quando Io, quale unico vero Padre, vedo che in voi dimora ancora un sciocco e stolto timore di Me, allora sapr ben Io come fare per afferrarlo e cacciarlo fuori da voi, cio per spazzare via da voi, per una buona met ancora creature, le caratteristiche della creatura e trasformarvi cos in veri figli!

20. Se tu consideri un po quanto ti ho detto, allora non potrai fare a meno di persuaderti che, anche se Io, il Creatore e Padre, non sento alcuna oppressione, sar tuttavia capace di vedere dove vi sentite oppressi, per portarvi aiuto l dove avete maggior bisogno di aiuto, e che sceglier sicuramente i mezzi pi adatti a questo scopo!

21. Vedi dunque di ridurre alquanto le tue pretese, e invece amaMi; allora avrai certamente lesatta percezione se Io chiedo lamore ai Miei figli con la morte o senza la morte!

22. Infatti vedi, la tua richiesta rivolta a Me precisamente il contrario di quella che Io ho rivolto a voi! Queste cose considerale bene e soltanto dopo parla!

23. Io per so cosa devo dire quale Creatore e cosa devo dire quale Padre e cosa devo fare. Presta dunque grande attenzione a ci! Amen!

 

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Cap. 13

Adamo invoca il perdono

Significative parole del Signore sulluomo quale cieco creatore del

proprio giudizio essendo pietra terminale della Creazione

10 aprile 1843

1. Queste parole da parte del Signore ricondussero il nostro Adamo ad un migliore stato danimo; ed egli si avvicin in grande umilt al Signore e cos Gli parl: 保 caro Padre santo! La Tua Parola ha posto le cose dinanzi ai miei occhi in unaltra luce, e in questa luce ora mi accorgo di avere peccato in modo rovente dinanzi a Te; perci, o caro Padre santo, Ti prego di non mettere con troppa severit a mio carico questo mio errore che sar certo lultimo dinanzi a Te e dinanzi a tutta la Tua Creazione, bens perdona a me, debole e povero vecchio, questa mia ultima stoltezza!

2. Allora il Signore, rivoltosi ad Adamo, disse a lui come pure a tutti coloro che prima avevano condiviso i suoi sentimenti: 隹scoltate dunque voi tutti, e in maniera del tutto particolare ascolta anche tu Adamo, figlio Mio; ora Io dir qualcosa a Mia giustificazione dinanzi a voi tutti, o Miei figli, in modo che se in futuro, malgrado tutto, doveste forse dimenticare il Mio consiglio, allora sappiate anche che non Io, bens voi stessi siete gli stolti e ciechi creatori del vostro giudizio, e conseguentemente pure della vostra rovina e della vostra morte, qualora, come detto, non vi manteniate su quella via che Io, vostro Creatore sommamente sapiente e Padre santo e amorosissimo, vi ho tracciato! E dunque ascoltateMi:

3. Voi, e tutta linfinita Creazione, siete gi dalleternit necessariamente costituiti, da parte Mia, in modo tale da essere proprio voi gli scopi ultimi e quindi anche le pi complete pietre terminali di tutto il mondo visibile ed invisibile. Ne consegue che tutto, nel modo pi preciso, tanto nel suo complesso quanto nelle sue singole parti, deve certamente venire a trovarsi con voi nella corrispondenza pi indivisibile.

4. Se le cose stanno innegabilmente cos, allora la conseguenza di tali premesse si impone da s, e questa suona cos: Se luomo esiste quale scopo finale di tutta la Creazione, e questa dunque sta in tutto con lui nella corrispondenza pi intima, allora chiaro che, altrettanto necessariamente, egli posto come un signore sopra tutta la Creazione, dal cui punto di vista egli deve agire di riflesso sullintera Creazione allo stesso modo come lintera Creazione necessariamente agisce prima su di lui e influisce su di lui!. E adesso fate bene attenzione a quello che seguir.

5. Tutta la Creazione, prima di voi, non ha assolutamente la libera volont, bens in essa tutto necessariamente giudicato per uno scopo utile per voi, e cos in essa tutto un obbligo totale.

6. Ma solo Io, quale il grande Artefice di tutte le Mie creature, so come sono costituiti tutti i processi in essa, e come luno si concatena con laltro, e vi posso perci anche fornire quei mezzi che unicamente sono i pi utili ad indicarvi come dovete fare per affermarvi liberamente su questo gradino supremamente alto sul quale voi state quale ublimassimo scopo finale di tutta la Mia Creazione.

7. Se voi rimanete in questOrdine prescrittovi da Me, il Creatore, allora anche lintera la Creazione, esistente prima di voi, rimarr dietro di voi nel pi bellordine, ma se non rimanete in questOrdine, anzi se ve ne formate e create arbitrariamente un altro, allora Io, quale Creatore e Padre santo di tutti voi, sono evidentemente del tutto fuori da ogni colpa se lintera Creazione che vi precede si inverte nella sua azione giudicata, vi trascina poi nel suo eterno, necessario giudizio ed infine addirittura vi uccide.

8. Non deve infatti essere pesante la pietra, affinch essa rimanga una fermezza sulla Terra e dentro di essa? Vedete, questo un giudizio della materia della pietra!

9. Finch voi camminate sopra la pietra secondo lordine prestabilito, siete voi i dominatori della pietra; ma se invece farete rotolare una pesante pietra su di voi, allora diventer la pietra la vostra dominatrice e vi far sentire la sua pesantezza, il suo giudizio e vi dar infine la morte.

10. Ma come tra voi e la pietra sussiste questo rapporto, cos pure un uguale rapporto c tra voi e lintera Creazione visibile ed invisibile.

11. Solo voi potete benedirla secondo il Mio Ordine, ma viceversa potete anche guastarla per la vostra sciagura fuori dal Mio Ordine.

12. Lamore per Me per il compendio di tutto il Mio Ordine. Attenetevi dunque sempre in maniera vivente a questo amore, e cos voi non ricadrete mai pi in un giudizio; ma se voi abbandonerete questo amore, allora voi aprirete le cateratte del giudizio ed esso allora si precipiter necessariamente su di voi come la pietra e vi seppellir in s!

13. Perci badate a questo e fate sempre attenzione; ma sappiate anche che Io, il Padre, non giudico nessuno! Comprendetelo tutti! Amen!

 

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Cap. 14

Uranion domanda al Signore se Egli pu essere offeso dagli uomini

La risposta affermativa del Signore

11 aprile 1843

1. Dopo questo discorso del Signore, tutti ringraziarono il Padre per aver fornito loro la luce in tanta abbondanza, perch, ad eccezione di Uranion, ora tutti avevano perfettamente compreso come stessero le cose riguardo alla sublime posizione delluomo nellincommensurabile serie della creazione degli innumerevoli esseri e cose di Dio.

2. Ma, come gi detto, il vecchio padre dal Mattino non era proprio perfettamente sicuro riguardo ad un punto; perci egli si avvicin con la massima umilt al Padre e Gli chiese il permesso di fargli ancora una domanda riguardo a un punto che gli era tuttora un po oscuro.

3. E il Signore gli concesse immediatamente quanto Gli aveva chiesto, dicendogli: 俟ono stato Io, nella Mia amorevole Sapienza, a volere che ci restasse nascosto a te per amore di tutti; ed anche perci tu puoi domandare ora, per amore di tutti, come se Io ignorassi completamente quello che stai per domandarMi!

4. Ed ottenuto cos il permesso, Uranion espose subito la sua domanda che ora gli stava tanto pi a cuore in quanto riconosceva che dal Padre essa era considerata come fatta per il bene di tutti.

5. E la domanda fu questa: 保 Signore e Padre santo ed amorosissimo di tutti gli uomini! Se luomo dunque pu peccare solo contro lOrdine da Te costituito nella Creazione, qualora egli non viva in conformit e secondo la Tua santa Volont riconosciuta, quindi soltanto secondo la propria stolta volont, e per conseguenza peccando effettivamente solo contro la Creazione e contro se stesso, ebbene, come possibile allora offenderTi e urtare il Tuo santo e amorosissimo Cuore paterno?

6. Infatti se luomo, nella Creazione giudicata degli esseri e delle cose, trova il suo inevitabile giudizio, dunque la sua punizione, allora a me sembra che in un tal caso Tu non dovresti pi prendere nota di ci che fa luomo, e inoltre, a me sembra che, date simili circostanze, Tu non potresti mai essere offeso o urtato da qualche figlio stoltamente e ostinatamente disobbediente.

7. Dunque, la successiva parte principale della domanda consiste nella questione se Tu, o Padre, puoi essere offeso oppure no dagli uomini. O Padre, Ti piaccia di concederci a questo riguardo ancora una piccola scintilla della Tua Luce di Grazia e di Amore! Che sia fatta la Tua santa Volont!

8. E il Signore cos rispose ad Uranion: 青erto, la tua domanda lhai esposta molto bene; tuttavia dietro a questa tua domanda non si trova veramente nulla di cos profondamente nascosto come te lo immagini tu e, con te, pi di qualcun altro ancora.

9. Vedi, tu pure sei un padre generatore dei tuoi figli e nella tua amministrazione della casa hai opportunamente disposto questa e quellaltra cosa utile, della quale, secondo il tuo buon piano, deve essere utilizzata in modo ordinatamente appropriato!

10. Ma supponiamo ora che luno o laltro dei tuoi figli si serva di una cosa di questa specie, da te disposta per un determinato scopo di utilit, in un modo del tutto contrario, cos da rovinarla o addirittura romperla, oppure che i tuoi figli non si curino affatto della buona cosa, o che la trovino soltanto sciocca e ridicolmente superflua, e che si mettano perci addirittura a denigrare te e la tua disposizione, calpestandola perfino rabbiosamente sotto i loro piedi, ovvero che i tuoi figli, a causa di una buona cosa da te disposta unicamente per il loro bene sotto limpulso del tuo grande amore, addirittura ti maledicano e ti evitino come la peste; ebbene, dimMi tu quale padre dei tuoi figli: Come accoglierai un simile contegno da parte dei tuoi figli, anche se, a rigore di termini, essi non abbiano effettivamente peccato contro di te, bens soltanto contro le tue cose?

11. Oh, tu certo malediresti simili figli!

12. Ma allora, cosa posso dirvi Io, che sono il Padre santo, se, ostinatamente e senza rispettare lordine, persistete nelloffendere il Mio Ordine santo ed eterno, e cos facendo vi dimenticate completamente di Me?

13. A Me dunque non pu essere indifferente che voi vi comportiate in un modo oppure in un altro!

14. Quindi certo che anchIo posso essere offeso da voi, ma poi dipende da voi riconoscere la vostra colpa e fare ritorno da Me; in questo caso di certo Io sono migliore di voi uomini, perch in tali condizioni Io non respingo nessuno, bens cerco con ogni premura di ricondurre sulla giusta via chiunque si sia smarrito e riaccolgo subito ciascuno, purch voglia fare ritorno da Me.

15. Vedi, cos stanno le cose; perci rimanete nel Mio Amore, e allora non peccherete contro le Mie cose che Io ho creato per voi!

16. Ma ora vedo che Chisehel ha ancora qualcosa sul suo cuore; che venga perci qui e si liberi del suo peso dinanzi a Me, il Padre! Amen!

 

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Cap. 15

Lintimazione a Satana sotto laspetto di drago di comparire alla presenza di Chisehel, di Enoch e di Lamech

Le sue sfrontate parole e la volont di crocifiggere in futuro il Signore

12 aprile 1843

1. E Chisehel, avendo percepito la chiamata, si alz e venne vicino al Signore in tutta fretta e con la massima umilt.

2. Ma quando Gli fu vicino e voleva egli pure esporre il suo caso con una domanda, e precisamente nella presunta intenzione nella quale prima Uranion dovette esporre il suo argomento sotto forma di domanda al Signore, Egli gli fece cenno di tacere e gli disse interiormente, del tutto in segreto:

3. 青hisehel, va e prendi con te Lamech ed Enoch, perch ci che ti opprime non opprime finora nessun altro. Per conseguenza non neppure necessario che tutti vengano a conoscenza della tua richiesta.

4. A voi tre voglio tuttavia sciogliere il tuo nodo, per non qui, bens fuori di qui e in modo che nessuno ci veda! Abbandoniamo dunque per breve tempo la compagnia! D per prima ai padri che a nessuno lecito domandare dove noi ci rechiamo ora!

5. E Chisehel fece immediatamente tutto ci che il Signore gli aveva comandato.

*

6. E quando tali incombenze furono sbrigate, il Signore se ne and subito con i tre in un luogo boscoso che ugualmente, dalla parte settentrionale, era delimitato da una parete di roccia scoscesa nella quale si apriva una grande caverna, proprio come laltro luogo gi noto nel quale ai messaggeri, che stavano tornando a casa dalla pianura verso laltura in compagnia di Enoch, era apparso il drago che gi conosciamo.

7. E non appena si trovarono radunati in quel posto, il Signore cos parl a Chisehel: 侮edi, Io sono stato gravemente accusato dinanzi a te da parte del Mio grande nemico! Se Io Mi giustificassi al tuo cospetto in assenza dellaccusatore, allora tu continueresti ancora a pensare in segreto e a dire: Pu essere benissimo, anzi probabile, che sia come il Signore ci ha rivelato; ma nonostante ci resta sempre molto strano quanto ha detto il drago, e la sua confessione non affatto del tutto indegna di attenzione!

8. Per questa ragione Io vi ho condotto qui, e noi una simile questione la tratteremo pienamente alla presenza del drago!

9. E detto ci, il Signore fece una chiamata cos potente che lintero cerchio della Terra ne trem rombando.

10. E questa chiamata cos suon: Satana! Il tuo Dio ed eterno Signore vuole che tu compaia qui al Suo cospetto!

11. Immediatamente dopo questa potente chiamata, che sarebbe potuta costare lesistenza quasi dellintera Creazione, il drago, tremante di violento furore, comparve dinanzi al Signore onnipotente di tutte le eternit e domand al Signore:

12. 青he cosa vuoi Tu da me, mio eterno carnefice? Hai forse bisogno del mio aiuto per far tramutare nel nulla, con maggiore facilit, tutta la Tua Creazione? Oppure hai progettato forse ancora una volta una nuova Creazione per la quale io dovrei scovarTi un luogo favorevole?

13. Ma io Ti dico che non mi avrai mai in eterno per un tale scopo, poich io conosco la Tua grande incostanza e so che in Te non c continuit, e so che tutte le Tue promesse non sono altro che parole vuote e di poca durata. Perci anchio sono fermamente deciso a ribellarmi contro di Te e a perseguitarTi in eterno!

14. In verit, anche se Tu sei un Dio che signoreggia ancora sullintera Infinit, non Ti sar mai in eterno possibile nasconderTi, del tutto per prudenza, in un angolo dellInfinit dinanzi ai miei occhi in modo tale che io non possa trovarTi! Tu non mi sfuggirai!

15. Minacciami pure come e quanto vuoi; gi ben presto si vedr chi di noi due veramente il signore di tutto il mondo e di tutte le creature!

16. Prima che Tu mi costringa a qualcosa, io Ti giuro per tutta la mia vita che annienter me stesso, lasciando poi a Te di vedere come si metteranno le cose con la Tua eterna esistenza!

17. Mi comprendi bene, o antico imbroglione di mondi, tu che giochi con lonnipotenza a mie spese! Mi comprendi?

18. Tu sei venuto qui per intimarmi di ritrattare dinanzi a questi tre quello che io con buone intenzioni manifestai prima a loro! Oh, Ti dico che avrai un bellaspettare finch io mi decida a consacrarmi pi oltre come un Tuo infame strumento!

19. Guarda: spezza con tutta la Tua Onnipotenza questa mia corazza, se lo vuoi e ne sei capace!

20. Io per Ti giuro: Non io, bens i miei pi deboli servitori dovranno farTi e anche Ti faranno prigioniero, Ti metteranno in ceppi come un antico malfattore e Ti appenderanno con chiodi al legno da dove Tu, invano, potrai chiamare aiuto per leternit!. Comprendi Tu questo?

21. Io adesso Ti ho fatto la mia promessa; ma se forse vuoi avere ancora qualcosa di pi da me, allora parla, e sar fatto quello che Tu non vuoi! Amen da parte mia, il Tuo signore! Comprendimi: amen da parte mia!

 

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Cap. 16

Lo zelo vendicatore di Chisehel

Satana si rifiuta di rispondere e vorrebbe aggredire

La punizione tramite Chisehel Il drago trasformato in uomo

13 aprile 1843

1. Ma Chisehel, che era alquanto focoso, quando ebbe percepito tale sacrilegio dalla bocca del drago, si accese dira e un ardente stimolo di vendetta colm tutto il suo essere in maniera tale, che si mise a gridare a voce altissima e con violenza:

2. 俑a Signore, Dio onnipotente dalleternit, Padre santo e amorosissimo! Come possibile che Tu possa stare ad ascoltare tale sacrilegio?

3. Fa che io abbia di nuovo quella forza che avevo da Te laggi nella pianura, e preparer a questo Satana una fine della quale tutte le eternit di eternit non riusciranno ad esaurire il racconto!

4. Ma il Signore disse allora a Chisehel: O figlio del tuono e del fuoco! Il sacrilegio del drago riguarda forse pi te che Me? Eppure egli si esprime benignamente verso di te, mentre il suo sacrilegio rivolto soltanto a Me!

5. O forse pensi che senza di te Io non sia capace di dominare questo spirito caduto? Oh, non darti alcun pensiero per questo, perch col Mio pi lieve alito Io lo posso disperdere per leternit!

6. Ma se facessi cos, dimMi: che cosa avresti guadagnato tu e che cosa Io?

7. Vedi, se questo drago potesse danneggiarMi in qualche modo o farMi prigioniero, allora egli gi da lungo tempo lo avrebbe fatto, dato che non pi un fanciullino nel Mio regno della Creazione! Egli per si rende conto in s anche troppo in modo giusto del fatto che non potr mai fare nulla contro di Me in eterno, perci aguzza cos il suo becco, tentando con le parole di vendicarsi di Me, dato che gli sar certo assolutamente impossibile per tutte le eternit vendicarsi con i fatti!

8. Lasciamo perci che lui dica ci che pu e che vuole, e quando avr terminato del tutto di parlare, allora anchIo gli dir qualcosa.

9. Quindi ritorna alla tua calma precedente. E tu, o Satana, continua a parlare, perch Io, tuo Dio e Signore, voglio che tu ti riveli completamente dinanzi a questi testimoni, precisamente cos come sei, in modo che un giorno tutto il mondo possa riconoscerti tramite loro!

10. Per dimMi prima: quante sono gi state le Creazioni che Io avrei annientato secondo quanto hai detto?

11. A queste parole il drago rimase colpito e non volle parlare.

12. Ma il Signore gli impose di parlare.

13. Allora il drago cominci ad impennarsi e fece atto di volerli divorare tutti e quattro.

14. Ma il Signore disse: 俟e tu ora non vuoi risponderMi, allora ti costringer Io con la Mia ira!

15. Il drago sput fuori del fuoco e poi rugg contro il Signore: 亟 che pu farmi la Tua ira? gi da lungo tempo che la conosco, poich io stesso sono la Tua ira!

16. Non sono io che Ti devo temere, bens Tu devi temere il fatto che io mi scagli addosso a Te; e se facessi cos, allora probabilmente sarebbe finita anche col Tuo Amore, e Tu stesso poi spazzeresti via dalla Terra, senza alcuna piet, milioni dei Tuoi figli, e daresti alle poche mosche superstiti la prima prova di quanto ci tieni alla conservazione delle Tue creature!

17. Perci pi saggio che Tu ti tenga lontano da me, altrimenti non garantisco che Tu non ti senta addirittura indotto oggi ad avvolgere la Terra fin oltre le montagne nel flutto mortale, cosa alla quale in segreto Tu ad ogni modo pensi continuamente!

18. A questo punto il Signore gli parl con una certa veemenza: 俟atana, non spingere la Mia Pazienza e la Mia indulgenza agli estremi! D la risposta cos come Io la voglio avere da te, e non diversamente, altrimenti ben presto ti succeder qualcosa di male!

19. A queste parole il drago si volt e parve voler vibrare un colpo ai quattro con la coda poderosa.

20. Ma il Signore porse a Chisehel una verga e gli disse: 侮a e puniscilo!

21. E Chisehel, presa in mano la verga, si accost al drago e lo percosse violentemente.

22. Allora il drago, voltandosi di nuovo velocemente, emise urla e ruggiti, depose subito la sua orribile figura e ora era visibile come un uomo al pari degli altri. E come tale si prostr immediatamente dinanzi al Signore e disse:

23. 俟ignore, Dio eterno e onnipotente! Se Tu vuoi proprio punirmi, allora puniscimi per la mia grande, ostinata malignit verso di Te, ma non senza il Tuo amore, poich i colpi della Tua ira bruciano troppo insopportabilmente e sono infinitamente dolorosi!

24. A questo punto il Signore disse: 青ome mai, tu che pretendi di essere il Mio signore, puoi rivolgere a Me una simile preghiera? Tu stesso hai appena minacciato di punirMi. Come mai ora vuoi farti punire da Me?

25. E Satana rispose: 保 Signore, non punirmi troppo allinfinito, perch Tu sai certamente che io sono un mentitore per mia stessa volont, dato che volli essere un signore senza di Te!

26. Concedimi piuttosto una nuova proroga, ed io mi rivolger a Te. Tuttavia toglimi tutta la mia grande potenza, in modo che io non venga nuovamente tentato da me stesso a ribellarmi contro di Te!

27. E il Signore disse: 亟sponi ora tutte le tue menzogne davanti a questi testimoni, e poi vedr quello che sar bene fare a te; ma non tenere niente di nascosto, altrimenti tutto il tuo implorare ti giover a poco! Amen!

 

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Cap. 17

Satana, il primo essere femminile creato, confessa le sue menzogne

e riconosce lostinazione della sua malignit

14 aprile 1843

1. A questo punto Satana si alz tremando e disse a Chisehel che ancora teneva solidamente impugnata la verga che il Signore gli aveva dato:

2. 隹scoltami, mio punitore per la potenza del tuo Dio che pure eternamente un Dio dellira su di me e non vuole mai cessare di percuotermi con la Sua terribile sferza!

3. Nella mia orrenda e spaventosa forma assunta a mia protezione, ti ho detto molte cose poco fa riguardo al Signore, il Creatore onnipotente di tutte le cose, di tutti gli spiriti e di tutti gli uomini, che io adesso, in questa mia forma simile alla tua, ritiro completamente, perch sono unassoluta menzogna!

4. Io ti ho certo detto delle cose vere, ma poich le ho invertite in me, allora sono una menzogna, poich tutto quello che ho asserito del Signore andava invece riferito soltanto a me; e quindi non il Signore, ma unicamente io sono il malvagio ingannatore del mondo gi piuttosto antico, ed uno che, se non gioca proprio con lonnipotenza, gioca per, in modo pi che evidente e fortemente, con una grande potenza!

5. Non il Signore, bens io soltanto ho gi distrutto molti sistemi solari, e da parte mia essi si sarebbero inabissati nel loro eterno nulla se il Signore non avesse avuto misericordia di loro e se mediante i messaggeri della Sua potenza non li avesse fatti trasferire in un certo luogo dellInfinit perch vi percorressero orbite nuove e tranquille, dove il mio alito pestilenziale non potr mai raggiungerli.

6. Vedi, se dipendesse da me, ad ogni istante sorgerebbe una nuova Creazione e nessun essere avrebbe carattere permanente, perch vorrei creare soltanto per aver poi qualcosa da distruggere, e bramerei formare e generare creature umane della specie pi bella e attraenti possibili, per poi tormentarle secondo la mia voglia maligna; e quando fossi del tutto sazio del loro tormento, per annientarle completamente subito dopo.

7. Vedi, io fui sempre un bugiardo, ed anche adesso vorrei mentire mille volte dinanzi a te, piuttosto che dirti la piena verit; ma io temo troppo la tua sferza per azzardarmi a mentire davanti a te come ho fatto la prima volta!

8. Tuttavia in me non si produrr affatto alcun miglioramento, anche se adesso ti ho detto la verit, perch, finch mi verr lasciata la grande potenza, ebbene, fino a quel tempo, dal punto di vista della materia, tutto il mondo visibile, vale a dire la Terra, il Sole, la Luna e tutte le innumerevoli stelle quali soli in numero sterminato, i mondi e gli esseri nella variet infinita delle loro specie, mi deve restare interamente sottomesso e io devo esserne il signore.

9. Infatti, tale devo essere, perch io sono come un Dio creato, e ora, in questo universo materiale, sono come del tutto imprigionato, cos che in eterno non posso strapparmi ad esso finch sussister anche soltanto un unico ed ultimo granellino del mondo, anche il pi infimo. E questa anche la ragione per cui io tendo costantemente allannientamento delle cose che lOnnipotente edifica, e ci per poter giungere molto prima, secondo la mia ambiziosa opinione, ad una signoria universale esclusivamente mia e per poter possibilmente rovesciare il Signore della Magnificenza gi dal Suo trono eterno, poich Egli si oppone sempre e continuamente ai miei piani di distruzione da quando fui chiamato alla mia esistenza (sorgendo) da Lui, divenendo sommamente potente e pressoch infinitamente grande, per essere come un secondo Dio accanto a Lui e per regnare con Lui, ma anche per amarLo con tutto lamore sopra ogni cosa da tutto il mio profondo (essere), per diventare per Lui quello che una moglie fedele per luomo, per leternit!

10. In verit, io fui creato splendido e grande! Bastava che io volessi, e tutto esisteva anche gi; e il Signore non mi era di impedimento nel mio volere e nel mio creare.

11. Ma quando io volevo distruggere nuovamente qualcosa di ci che avevo creato, allora il Signore me lo impediva. E in questo modo mi vidi limitato anche nella mia potenza di fronte a Dio.

12. Mediante lastuzia io volli poi portarLo dalla mia parte e mi feci bello quanto pi era possibile. A tale scopo mi accesi in tutta la mia luce per abbagliare il Signore.

13. Ma allora il Signore allimprovviso mi avvinghi strettamente nella mia luce, cre poi dalla mia stessa luce la materia e, accanto a me, cre pure schiere di innumerevoli esseri di specie quanto mai magnifica e li am di pi di quanto avesse amato me, la Sua donna creata per prima.

14. Fu allora che io ciecamente trapassai nellira pi pazza, e ora gi per tutta la durata delleternit che maledico il Signore, che certamente gi pi di una volta voleva salvarmi, ma la mia rabbia troppo grande perch mi sia possibile lasciarmi salvare da Lui, non avendo Egli voluto lasciarmi regnare!

15. Ebbene, ora ha parlato Satana e non ha detto menzogne, bens la verit. Perci toglile, o Signore, la sua grande potenza in modo che lei non Ti possa pi contrastare, dandoTi perci motivo di punirla in modo sempre pi aspro!

16. Concedimi una nuova proroga, ed io voglio convertirmi a Te entro questo tempo di proroga!

17. Se per la mia grande gelosia verso di Te dovesse mandarmi di nuovo in collera, dato che Tu rivolgi completamente il Tuo Cuore ai neo-creati ed io dovessi perseguitarli per tale motivo, allora toglimi addirittura ogni potere e rigettami per leternit, oppure fa di me quello che vuoi!

18. Appendimi tra Cielo e Terra in modo che la mia ira mi consumi al cospetto di tutta la Tua Magnificenza e al cospetto di tutti coloro che ami e ai quali lecito ed possibile amarTi! Sia fatta la Tua Volont!

 

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Cap. 18

Leterna punizione di Satana: una menzogna!

La perfetta bellezza femminile della figura primordiale di Satana

Satana fu creata da Dio per essere una Sua cara figlia e sposa

La proroga concessa fino al Sacrificio sulla croce

15 aprile 1843

1. A questo punto il Signore si rivolse nuovamente a Satana e gli disse: 俟atana, tu dici che Io sono per te soltanto un Dio dellira eternamente onnipotente e implacabile, e che gi da eternit ti punisco continuamente nella maniera pi indicibilmente e indescrivibilmente crudele! Allora, ora ti impongo di mostrare a questi testimoni, i segni delle percosse che tu gi ricevesti da Me!

2. A queste parole la grande Prostituta fu sorpresa e non seppe che cosa replicare al Signore della Magnificenza; infatti, riguardo alla presunta punizione non cera molto da dire, dato che il Signore non le aveva mai tolto la ultrapotente libert del volere, bens gliela aveva lasciata allo scopo delloperare potente e libero nello sconfinato spazio della Creazione.

3. Quello invece che Satana voleva indicare come la punizione pi terribile, non era altro che il costante impedimento opposto dal Signore alla distruzione di tutte le cose secondo i piani sempre astutamente perseguiti da Satana.

4. E perch ci? Perch Satana si sempre fissata in questa idea: si tolga a Dio ogni sostegno e non Gli si lasci pi alcun punto dappoggio, allora tutta la Sua Onnipotenza non Gli giover pi a nulla, e a lei, poi, quale nemica giurata, sar estremamente facile trionfare su Dio e innalzare se stessa sul trono dellonnipotenza, mettendo il Dio prima onnipotente e ora indebolito, ma tuttavia indistruttibile, sotto le proprie pantofole in modo che Egli debba poi ballare secondo il piacimento dellinfame vincitrice.

5. Ma siccome il Signore gi dalleternit aveva avuto chiarissima nozione di simili piani, perfidi e non ispirati ad alcun amore, e per conseguenza era sempre intervenuto in modo del tutto inatteso con la Sua onnipotente azione oppositrice l dove lastuta nemica meno se laspettava, allora era avvenuto che il suo odio rabbioso contro Dio era andato crescendo sempre pi e, in tali condizioni, arrivando al punto da attribuire al Signore la fama di crudelissimo punitore.

6. Invece Satana, dopo questa improvvisa richiesta (di mostrare i segni delle percosse), non avendo niente con cui poter provare una simile colpa a carico del Signore della Magnificenza, dovette quindi tacere allintimazione fattale dal Signore, pur tradendo il suo intimo furore con un mal nascosto digrignare di denti. Ma il Signore la interpell nuovamente e le disse:

7. 促erch non vuoi fare come Io ti ho comandato e non mostri ai testimoni le cicatrici delle ferite che la Mia eterna ira punitrice dovrebbe averti inferto, affinch con ci risulti manifesta la Mia grave colpa verso di te ed Io possa poi risarcirti per ogni ingiustizia commessa con ogni crudelt a tuo danno?

8. Tu sei ancora vestita dinanzi a noi, e i testimoni non vedono nessuna parte del tuo essere allinfuori dei tuoi capelli; perci spogliati delle tue vesti, e mostrati interamente come sei, in modo che i testimoni ti vedano e constatino come tu fosti finora trattata da Me nonostante tutta la tua malignit!

9. Nello stesso istante Satana si trov spogliata dinanzi ai testimoni, e tutti dovettero ammettere, con la pi grande meraviglia del mondo, di non aver mai visto un qualcosa di cos infinitamente bello e perfetto, arrotondato in tutte le sue parti, e sano e vigoroso in una donna.

10. E Lamech per conto suo osserv: 保 Signore e Padre, certo le nostre Ghemela, Naeme, Purista e Pura, che Tu accogliesti con Te, sarebbero a suo confronto per quanto riguarda la bellezza esteriore quello che un grossolano pezzo dargilla al paragone di uno splendidissimo e purissimo diamante quando il suo brillare accresciuto dai raggi del Sole mattutino! E con un tale aspetto questo essere parla di una crudelissima punizione da parte Tua, o Signore, in tutta la Tua eterna santit, bont, amore e una simile misericordia?

11. E il Signore rispose: 俟, ad eccezione dei colpi di Chisehel, lei non ha ancora avuto una punizione da Me, il suo Creatore, Dio, Padre e Sposo, e tuttavia Mi odia perch sono leterno e purissimo Amore, e vuole uccidere il Mio Cuore perch non vuole essere un distruttore uguale a lei!

12. Lei, illudendosi ancora, pensa di poterMi togliere un giorno la Mia virilit, invece di fare ritorno a Me e di essere per Me in eterno una cara figlia, una cara sposa, potente sopra ogni cosa (attingendo) da Me, e di accogliere, al pari di Me, i Miei sette Spiriti della potenza.

13. Tutte le stelle, i soli e i mondi mostrano tutto quello che Io ho gi fatto per amor suo e per ricondurla sulla retta via; ma finora non servita nessuna cosa con lei, ed essa rimasta sempre lantica nemica del Mio Amore, colma di rabbia ed implacabile!

14. Perci ora, Io voglio fare su questa Terra la cosa estrema! Voglio darMi prigioniero a lei fino alla morte, e le lascer ogni potere su questa Terra, e tutte le stelle dovranno esserle sottomesse!

15. Lei dovr poter, secondo la sua volont, perfino ucciderMi, ma poi, per Mia potenza e senza alcun punto dappoggio esterno, Io risorger vivissimo e potentissimo, e in questo modo le dimostrer tutta la sua impotenza e la sua immensa cecit, e soltanto allora le toglier il potere sulle stelle e le lascer soltanto il potere di mezza Terra, e poi le dar ancora un tempo intero, mezzo tempo e un quarto di tempo di proroga!

16. Ma guai a lei qualora tutto ci non dovesse ancora servire a niente, perch soltanto allora comincer la punizione da parte Mia nei suoi confronti!

17. Fino al tempo della Mia prigionia qualora dovesse insistere su questo punto lei avr pienissima libert di fare ci che vuole!

18. Ben per lei se far buon uso di questa nuova proroga! Ma se persister nellagire secondo la sua antica rabbia, allora un giorno lei trover anche la sua ricompensa ben meritata gi da molto tempo.

19. Queste cose per tenetele per voi fino al tempo della sua infamia! Amen!

 

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Cap. 19

I timori di Chisehel vorrebbero dissuadere il Signore dalla Sua Misericordia

Il rimprovero meritato a Chisehel

Unultima esortazione a Satana per il suo ritorno

18 aprile 1843

1. Dopo tale potentissima decretazione del Signore, Chisehel disse al Signore: 保 Padre santo e amorosissimo, io, come certamente anche il caso di Enoch e Lamech, riconosco il fondamento della Tua infinita bont e della Tua misericordia; ma se ora considero la terribile potenza da te concessa al Tuo nemico sopra lintera Creazione, e per conseguenza anche sopra di noi, io ne resto immensamente spaventato e angosciato verso tutta lumanit di questa Terra.

2. Se infatti questo nemico, gi nella sua potenza spezzata ha arrecato dai primordi un cos grave danno a Te, alla Terra e a tutti noi, cosa far mai adesso, armato dei pieni poteri da Te accordatigli?

3. Io vorrei dunque pregarTi di riflettere sul futuro e non concederei al Tuo nemico un potere tanto terribilmente grande, perch altrimenti tutte le cose sante che Tu hai edificato, o Padre amorosissimo, gioveranno ben poco a noi!

4. Infatti, prima che Tu possa aspettartelo, egli avr arrecato il maggior danno alla Tua Casa! E noi non siamo sicuri di fronte a lui neanche se Tu volessi restartene visibilmente tra di noi in modo continuo come avviene ora! Perci, o Signore e Padre, rifletti su quello che fai!

5. Allora il Signore, in tono abbastanza serio, rispose a Chisehel: 侵o ti dico fermare la tua lingua, se con questa non sei capace di enunciare qualcosa di migliore; altrimenti Mi diventi pi spiacevole di Satana!

6. Io so quello che faccio. Tu invece non sai quello che dici! Io provvedo per il mantenimento dellOrdine eterno e di tutti gli esseri che sono sorti da lui e in lui. Tu invece ti preoccupi solo del mantenimento del mondo.

7. Credi forse che conceder al nemico di pi di quanto concedo a ciascuno di voi? Come sarei allora un Dio santo?

8. Io vi dico: Il pi alto potere del nemico, nelle stelle, sopra la Terra e in voi, preso nel suo assieme, non pi grande di quello di ogni singolo tra di voi nellamore per Me!

9. Tale cosa Io te lho mostrata mediante la verga con la quale tu hai percosso il nemico. Questa verga resta presso di voi fino al grande Tempo dei tempi, nel quale Io eriger un altro legno (la croce) che spoglier il nemico da ogni potere sopra le stelle e sopra la mezza Terra; e poi gli accadr secondo le sue opere!

10. Ed occorre che ora egli apprenda che tutti i figli che alla fine avr catturato, non gioveranno a nulla; perch il nuovo legno glieli strapper di nuovo, e a lui non rester altro che la sua propria grande impotenza e, da questa, il Giudizio.

11. Voi siete perfettamente liberi, e questa libert il nemico non pu togliervela e non pu nemmeno vincolarla in voi. Voi potete potentemente fare ci che volete, ed egli pu fare dal canto suo quello che vuole.

12. Ma dato che voi potete essere molto pi potenti e ora anche lo siete dal fondamento, allora dipender da voi vincere il nemico, oppure lasciarvi stoltamente vincere da lui.

13. Ma quale uomo pi debole di sua moglie, se egli un uomo giusto e saggio?

14. Se voi per siete gi i signori delle vostre donne, le quali possono essere sempre vicine a voi, allora potrete ben essere anche i signori di questa donna, la quale molto pi debole della pi debole fra tutte le vostre donne!

15. Se tu avessi punito la tua donna, allora questa ti si sarebbe opposta; ma lha potuto fare questa donna (quando lhai percossa con la verga)?

16. Cos dunque deve restare anche per lavvenire, e la Mia potenza non si scoster mai da voi, se voi rimarrete nellamore per Me.

17. Il patto stretto tra Me e voi, e mai in eterno nessuna potenza di donna e di nemico sar in grado di infrangerlo completamente!

18. Comprendi quello che ti ho detto e non parlare pi di cose stolte dinanzi a Me! Amen!

19. A questo punto Chisehel si trov perfettamente rassicurato e supplic il Padre di perdonargli la sua grande stoltezza.

20. E il Signore lo benedisse e poi disse: 俟iate dunque veri signori sopra tutta la carne delle donne, e allora le vostre procreazioni non procederanno sulla Terra, bens nei Cieli, affinch i vostri frutti diventino frutti della Grazia e della Forza, e siano sommamente piacevoli da guardare! Amen!

21. A queste parole Satana trasse un profondo sospiro e disse: 保 Signore, quali frutti allora sorgeranno da me? Devo languire eternamente e rimanere sterile come un pruno inaridito?

22. E il Signore le rispose: 俘itorna a Me nel tuo cuore, e poi Mi renderai dei frutti che leternit non ha ancora mai visto; in caso diverso tu non porterai che frutti della morte eterna, che un giorno ti giudicheranno come la pi grande Prostituta!

23. Comprendile queste cose, poich dora innanzi Io terr in considerazione solo ci che piccolo, e trover eternamente il Mio compiacimento nella semplicit senza splendore!

24. Prendi dunque tutto questo a tua norma, e cos ti sottrarrai al Mio Giudizio! Amen!

 

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Cap. 20

La preghiera pretestuosa di Satana rivolta al Signore per riavere un cuore tale da poterLo amare

19 aprile 1843

1. Allora Satana si rivolse al Signore e cos Gli parl: 俟ignore, come posso rivolgermi a Te nel cuore? Non mi hai forse preso il cuore e con questo hai creato Adamo, la sua donna e tutti i suoi discendenti?

2. Vedi, io dunque non ho di certo pi un cuore, ed anche perci non mi possibile accoglierTi in un cuore che non posseggo oppure rivolgermi a Te in tale cuore! Crea perci nuovamente un cuore in me, ed io voglio fare come Tu dici!

3. Per quanto magnifici possano essere i frutti che io potrei portare a Te, se Tu per mi privi del seme della vita, dato che Tu non mi ridai il cuore di Adamo che lunico adatto alla fecondazione, per la qual cosa io sono del tutto senza vita in me, ebbene: quali altri frutti si possono ottenere da me, se non quelli unicamente della morte e del giudizio che dovranno un giorno giudicarmi come la pi grande prostituta?

4. A Te facile parlare perch sei il Signore e fai quello che vuoi, e non devi domandare niente a nessuno, n permetti a nessuno che Ti dica qualcosa come consiglio.

5. Quello che Tu vuoi, alla fine deve accadere, e chi volesse qualcosa di diverso da quello che vuoi Tu, costui Tu lo puoi rovinare o per lo meno lo puoi tenere soggetto ad un qualche giudizio da parte Tua per tutto il tempo, finch non si sia lasciato del tutto inghiottire dalla Tua Volont, come Tu stesso hai detto prima che, dora innanzi, avrai eternamente il Tuo compiacimento soltanto nel piccolo e nella semplicit completamente priva di splendore!

6. A Te, il Signore, questa cosa certamente quanto mai facile, e chi in grado di cambiare la Tua intenzione? Ma del tutto diversamente stanno le cose riguardo alla creatura, di cui io sono la prima [sorta] da Te! Questa creatura non un signore e non ha potenza allinfuori di quella soltanto che Tu le vuoi concedere, con la quale potenza per essa non pu fare nulla di notevole di per s, bens unicamente per mezzo Tuo, vale a dire che essa deve essere adoperata secondo la Tua Volont; e se mai avvenga che essa agisca secondo la cosiddetta propria e libera volont pure da Te conferitale, essa pecca, si allontana da Te e contemporaneamente anche subito si trova sottomessa ad un giudizio stabilito da Te sotto tutti gli aspetti!

7. Per Te facile dire alla creatura: Regola te stessa conformemente alla Mia volont, e cos sfuggirai al Mio giudizio!. Questo per anche giusto, poich se qualcuna si togliesse la vita da se stessa, allora Tu non avresti poi pi bisogno di mandare su di essa, in un modo o nellaltro, unaltra morte.

8. Tu di sicuro, come Dio e Creatore, Ti senti invincibile per leternit; ma puoi forse sentirTi anche come si sente una creatura? Puoi Tu, quale Vita eternamente indistruttibile in Te stesso, percepire mai la sensazione che prova la creatura morente, o che sta per trapassare, nel momento in cui muore?

9. Vedi, in quel momento la creatura soffre langoscia e il tormento pi atroci, ed anche gi trovandosi nelle condizioni di vita pi belle, ha sempre in s un sentimento che lammonisce e le dice: Tu gioisci invano della vita, perch ben presto verr un tempo nel quale dovrai espiare la vita come un sacrilego!

10. Ma allora anche la gioia comunque, fievolissima, della vita, come stroncata, dato che uneventuale vita futura, di per s, permette che ci si creda solo debolmente ma non permette di vederla; e per quanto anche discretamente vi si possa credere, tuttavia per arrivare a questa eventuale vita futura, prima necessario che met creatura vada completamente in rovina, e ci spesso nella maniera pi miserabile, come anche troppo spesso ho visto nella pianura.

11. Ma perch cos e perch non altrimenti? Ebbene, succede cos e non altrimenti perch sei Tu il Signore e puoi fare come vuoi, e perch Tu, quale Dio e Creatore, non puoi mai percepire, nella completa e viva pienezza della verit, come si venga a trovare la creatura quando, per effetto della Tua onnipotente Volont, essa deve morire!

12. Se Tu almeno facessi in modo che il trapasso avvenisse senza dolori, allora io non direi ancora nulla; ma che vantaggio ne trai Tu, quando la creatura, per lamaro dono della vita, deve essere martoriata fino ad essere annientata almeno per pi della met, quando non lo del tutto e in eterno, se ci sono delle circostanze che non piacciono a Te, il Signore onnipotente?

13. Vedi, in tutto quello che ora Ti ho descritto francamente, essendo io senza cuore, per conseguenza non posso rivolgermi a Te con esso! Sii dunque un po pi trattabile, e allora io prender di nuovo un cuore per Te!

14. Solo che nelle circostanze attuali io non potr mai amarTi in eterno, perch da una parte Tu sei il puro Amore, ma dallaltra sei invece unicamente un Tiranno che vuole vedere uccisa ogni carne tra grandi angosce e tormenti, e solo dopo pretendi di dare una vita allo spirito, ma riguardo la costituzione della quale a nessuno dato di vederci chiaro.

15. La carne frutto mio; ma se Tu la uccidi, allora, come e perch dovrei o potrei io amarTi?

16. Sii perci un po pi trattabile, ed io poi Ti amer!

 

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Cap. 21

Chiarimenti del Signore alle falsit di Satana, che ribadisce ulteriori sforzi futuri per riconquistarla

La natura di Satana attraverso i corpi di Adamo e di Eva, e del serpente ingannatore

20 aprile 1843

1. Ma quando il Signore ebbe percepito simili espressioni da Satana, si irrit e disse: 青he cos questa accozzaglia di insensatezze mondiali che vai blaterando? E quali stoltezze maligne sfuggono, in modo tremendamente menzognero, fuori dalla tua bocca?

2. Se fosse cos come dici tu, la Terra non esisterebbe di certo! Nessun Adamo potrebbe camminare su di essa, nessun Sole risplenderebbe sul firmamento e nessuna Luna, n alcunaltra stella ornerebbero linfinito spazio della Creazione al cospetto della Terra!

3. Ma siccome sei costretta a ricorrere a maligne accuse e per conseguenza menti con ogni tua parola, allora esiste una Terra, e su di essa si trova un Adamo, e linfinito spazio della Creazione pieno del Mio Onore divino, del Mio amore, della Mia misericordia e grazia!

4. Tu parli come se Io non avessi il cuore, e dici che, attraverso Adamo, ti ho privata Io del tuo cuore che ora vorresti riottenere. Ma adesso, dichiara a Me, il tuo Creatore, se tu vivi oppure non vivi! Tu rispondi: Signore, io vivo!

5. Ma potresti forse vivere anche senza il cuore, dal momento che il cuore stesso, in ciascun essere, deve pur costituire il fondamento di ogni vita, senza il quale non immaginabile alcuna vita? Potresti respirare, pensare, percepire e parlare, senza avere in te il fondamento della vita? Tu rispondi: No, o Signore!

6. Ebbene, dato che tutto ci incontestabilmente vero, come si mettono allora le cose con la tua accusa, secondo la quale Io ti avrei derubato del tuo cuore?

7. Vedi, ora tu stai gi di nuovo muta dinanzi a Me e non sei capace di dire niente che sia giusto! Ma Io ti dico che tu sei sempre stata una mentitrice e non hai mai voluto dire la verit, nonostante essa non ti sia mai stata nascosta!

8. Non fosti tu anzitutto chiamata a modificare, nel corpo di Adamo da Me formato, la tua natura? Tu per del tutto liberamente da te non volesti quello che avrebbe potuto giovarti, bens cercasti di diventare una donna!

9. Io allora ti resi ben presto libera e dal corpo di Adamo formai te, una carne con lui, mentre in Adamo Io alitai una nuova anima vivente e lo creai dunque spiritualmente secondo la Mia Misura.

10. Tu dovevi essere trasformata in Eva e vincere la tua natura, del tutto invertita da te e attraverso te stessa, della morte e del giudizio.

11. Sennonch tu disdegnasti queste Mie disposizioni misericordiose, ti staccasti e reputasti miglior cosa sotto la forma di serpente ingannatore, in cui non c distinzione di sesso e che ha in s il proprio zelo di riproduzione velenoso ammaliare la tua carne di prima, cos da corrompere Eva da Me neo-destata e, attraverso lei, sedurre anche Adamo!

12. Dimmi: ho forse tolto Io a te il cuore per mezzo di Adamo? Adesso tu taci, colpita soltanto esteriormente. Per ben scorgo la tua rabbia interiore, la quale va dicendo: S, io ho il cuore di Adamo e di Eva riuniti in me! E tuttavia, o Dio, non Ti voglio, perch Ti odio di mia iniziativa, dato che Tu non vuoi farmi diventare lunica sovrana e una che gioca con lonnipotenza!. Ecco, queste sono le tue parole!

13. Tu inoltre, asserisci che impossibile che Io ti ami, dato che non ti concedo quello di cui sei assetata.

14. Io per ti dico: La Mia Intenzione la conservazione eterna di tutte le cose, e questa leterna opera del Mio Amore! Tu invece vuoi soltanto distruggere tutto!. E in tali condizioni, non posso certo amarti in eterno nel modo quanto mai frivolo nel quale vuoi essere amata!

15. E tuttavia Io ti amo, poich quello che ho fatto finora, Io lho fatto per amor tuo, e far ancora il massimo!

16. Ma se poi, nonostante ci, tu dovessi ancora non riconoscere il Mio eterno Amore, allora anche il Mio Amore per te avr trovato una fine eterna, e Io poi ti mostrer quanto pu fare un Dio irato!

17. Il fuoco il Mio elemento fondamentale. Tutte le cose sono state create attraverso la potenza del Mio fuoco; ed appunto in questo fuoco tu verrai allora gettata, e l ti sar lasciato libero campo per tentare di sottometterlo, se ne sarai capace!

18. Se Io faccio morire la carne delluomo quando il suo spirito deve passare alla vita, allora questa una morte ben piccola; tu per, nel Mio Fuoco, troverai una grande morte allinfinito, e allora si vedr quanta parte di te non rimarr uccisa nel Mio Fuoco!

19. Ma che cos il distacco della carne? Esso, non nientaltro che una liberazione dello spirito, quindi la sua risurrezione dalla morte alla vita vera e perfettissima!

20. Ma la tua grande morte e il distacco da Me nel Fuoco, ti daranno una nuova risurrezione? Ebbene, ad una simile domanda Io non trovo in Me affatto risposta, perch in quel tempo Io ti abbandoner del tutto a te stessa e non far pi niente per te, e poi, anche dopo delle eternit, si vedr cosa sar rimasto di te tramite il tuo atto arbitrario.

21. Invece la morte della carne e le sue sofferenze non sono opera Mia, bens sono opera tua!

22. Io per sapr proteggere i Miei contro qualsiasi avversit, e toglier loro il corpo in modo che essi non dovranno mai lamentarsene in eterno!

23. Lo stesso [elemento] creaturale Io lo sapr portare ad un tale equilibrio tra Me e loro, che dagli uomini sorgeranno per Me dei veri fratelli; ma allora per te sar venuto anche lultimo tempo!

24. Ma affinch tu veda che Io posso mettere a profitto anche il tuo dannoso consiglio, allora consigliaMi dunque, ed Io far secondo il tuo consiglio, senza perci turbare il Mio Ordine, in modo che tu non possa mai pi dire che Io non presto ascolto al consiglio degli altri, essendo lunico Signore!

25. Parla dunque, affinch possa mostrarti del tutto come Io in eterno agisca per il bene di tutte le creature! Amen!

 

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Cap. 22

Ulteriori egoistiche e arroganti accuse di Satana

La tristezza del Signore per lostinazione di tale creatura

22 aprile 1843

1. Satana tuttavia si rivolse nuovamente con arroganza contro il Signore e Gli disse: 侵l Tuo modo di governare non consiste che nel comandare a ci che hai creato (attingendo) da Te in modo che dovrebbe essere libero nellazione, e nel giudicare quello che non ha in s la libera coscienza!

2. Ma che Tu volessi conversare benevolmente, e non in modo autoritario, con una creatura libera, per conquistarla liberamente attraverso il puro amore, vedi, questo sembra che Ti sia del tutto estraneo dalleternit!

3. E cos pure Tu continui a comandarmi, ed io devo continuare ad obbedirti, per poi alla fine, come ricompensa di tutta la mia obbedienza, non ottenere altro che il Tuo costante ed evidentissimo disprezzo. Ma se cos, tante grazie in anticipo per tutte le eternit delle eternit!

4. Se Tu mi avessi detto: O Mia diletta, graziosissima e splendidissima Satana! Vedi, Io voglio ascoltarti in tutto il Mio amore per te; consigliaMi dunque, ed Io far secondo il tuo consiglio!, allora s che Ti avrei dato un consiglio! Ma ad una imposizione fatta in maniera tanto scortese e autoritaria, io non Ti do nessuna risposta come consiglio!

5. Ritieni Tu, dunque, che la Tua potenza Ti dia il diritto di comportarTi in questo modo con me? Oh, Ti inganni enormemente!

6. Se Tu sei un giusto e sapientissimo Creatore ed io sono la Tua prima creatura, allora vedi di onorare Te stesso in me attraverso unadeguata distinzione da farsi a me, Tua creatura!

7. Ma se Tu non vuoi fare cos, allora con ci non mi dimostri altro, in primo luogo, che io sono una creatura del tutto rattoppata della Tua potenza e sapienza; e in secondo luogo, con ci Tu dimostri di rendere inequivocabilmente testimonianza da Te stesso che nella Tua Creazione sei una specie di imbrattatore, e che per conseguenza io e lintera Creazione non siamo e restiamo altro che un tentativo quanto mai mal riuscito della Tua caratteristica potenza creativa.

8. Perci comportaTi un po diversamente verso di me, e non fare delle cattive figure al cospetto di coloro che dovrebbero essere Tuoi figli! Chi mai potrebbe avere stima di Te con questi Tuoi difetti?

9. Io per so che Tu sei realmente sapiente in modo estremamente divino e che sei anche buono; ma anche per questo mi irrita tanto infinitamente di pi il fatto che Ti comporti verso di me come se io non fossi una Tua creatura, bens una creatura di qualche estraneo.

10. Io sono senza dubbio lunica Tua creatura, (sorta) da Te, che abbia il coraggio di parlarTi cos, ed agli occhi dei vigliacchi deve certamente apparire un po strano che una creatura ispezioni il proprio Creatore. Io per domando: Perch una creatura non dovrebbe avere questo diritto, se essa una creatura libera?

11. Infatti, poich Tu mi hai creato, allora io, quale creatura, non Ti sono debitrice n di gratitudine, n di stima, dato che non possibile che io, non essendo prima dallora ancora affatto esistente, abbia pattuito in precedenza con Te delle condizioni per la creazione successiva, secondo le quali avrei poi dovuto diventare Tua debitrice quale creata!

12. Quale creatura, per, posso esserTi grata solo quando mi sia dato di apprendere da Te, quale Mio Creatore, che realmente un grande beneficio essere una creatura libera, conscia di se stessa e felicissima, sorta da Te.

13. Ma finch io non sia tale, allora a me compete anche il diritto di contendere con Te, e per quanto mi riguarda mi compete anche il diritto di respingere tutto ci che, con la Tua sapiente potenza creativa, Tu volessi forse addossarmi in cambio di nulla e ancora nulla.

14. Se io cos come sono non sono giusta, allora, o mi annienti del tutto, oppure creami diversamente, per non in maniera cos imperfetta come adesso, perch in queste condizioni non posso farTi onore in nessun modo per leternit!

15. Se come creatura devo adorarTi e pregarTi per ogni cosa, allora dallo Tu il buon esempio, e sii almeno cortese con me, e poi anchio, quale Tua creatura, far quello che sar giusto. Ma con il Tuo comandare, non otterrai mai in eterno niente da me! Capiscimi!

16. E questo deve essere per il momento anche il consiglio vincolato che io rivolgo a Te, e se questo non sar ottemperato, allora non ne avrai mai in eterno altri da me! Capiscimi ancora una volta! E per conto mio, amen!

17. A questo punto il Signore si rivolse tutto triste ai tre testimoni e cos parl loro: Figlioletti! Sono Io davvero cos, e merito tutto questo?

18. O Mio eterno Amore! Quanto non ho fatto per salvare questo essere e per condurlo alla finale, difficile completezza. Solo che questopera non vuole riuscirMi!

19. S, nei riguardi di questo essere Io ho commesso un errore, e questo consiste nel fatto che Io lho creato troppo completamente perfettissimo, per renderlo, dopo la perfezione, tanto infinitamente beato quanto mai possibile alla Mia eterna onnipotenza, sapienza, bont, amore e misericordia!

20. Ma ecco che questo essere, non ancora giunto ad un quarto della sua maturit, proprio ora nei momenti pi importanti e pi delicati della formazione, si mette cos tanto contro al Mio Ordine che tutto governa, al punto da farMi sul serio rattristare a causa di una simile ostinazione!

21. E siccome, a causa del Mio eterno Amore e della Mia misericordia, Io tuttavia non voglio dissolverlo, allora Mi vedo costretto ad iniziare di nuovo un procedimento infinitamente lungo, per indebolire gradatamente questa ostinazione fino ad un atomo e, daltra parte, per cominciare a formare una creatura del tutto nuova da voi, figlioletti Miei, come voi siete, cio, secondo il Mio Cuore!

22. O Satana, un giorno Io piansi quando la prima volta Mi fosti disobbediente. Ora Io piango e ancora una volta pianger. Poi per Io mai pi pianger su di te, bens dar a te secondo le tue opere e secondo il tuo volere! Allora tu vedrai a che cosa ti avr formato la tua orgogliosa ostinazione e dove ti avr condotta!

23. Ma ora ritiriamoci da qui e lasciamo questo essere alla propria ostinazione!

24. A questo punto Satana si gett di nuovo a terra davanti al Signore e grid: 保 Signore, non abbandonarmi ed abbi piet di me, misera! Tu sai di certo che io sono una povera stolta e perci sono colma di ostinata malignit! Puniscimi per la mia malignit; ma adesso non abbandonarmi! Io far certamente ci che Tu vorrai!

25. E il Signore disse: 隹llora obbedisci e fa quello che Io ti chieder per ci che migliore per te! Allora Io rimarr ancora e ti ascolter. Se per tu ti opporrai ancora una volta, allora non ti ascolter mai pi! E cos, dunque, alzati e parla! Amen!

 

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Cap. 23

Il desiderio di Satana di essere convertita in un uomo

Il Signore gli mette a fianco una pura donna del Sole, quale profezia

24 aprile 1843

1. Dopo tali parole del Signore, Satana si rialz e, tremando, Gli disse: 保 Signore, io so per certo che Tu in eterno non hai bisogno di consiglio n da parte mia n da quella di qualsiasi altro, perch Tu solo sei certamente la Sapienza suprema, perfettissima, eterna e infinita!

2. Ma dato che Tu hai concesso a tutte le Tue libere creature la libera volont, e da questa la libera attivit e, in aggiunta, anche il diritto di preghiera, e considerato che in fondo una preghiera non altro che un umile consiglio da parte della creatura, certo libera ma tuttavia lasciata debole per una Tua disposizione estremamente saggia, mediante il cui consiglio essa espone a Te, o Signore, le proprie necessit, come se Tu quasi non ne sapessi nulla prima che Ti vengano esposte da parte della creatura stessa, e questa cos Ti consiglia (certo in tutta umilt) riguardo a ci che Tu dovresti fare, allora io vorrei formulare in questo modo il consiglio che dovrei dare a Te. Perci vorrei esporTi la mia preghiera per dirTi ci che ora vorrei, dato che Ti piaciuto iniziare un Ordine del tutto nuovo nel governo delle Tue opere e dei Tuoi esseri.

3. E quello che io ora vorrei, consiste in ci: vedi, o Signore, cos come ora sono, in verit sono quanto mai misera e n felicissima! Finch rimango sotto questa figura di essere femminile, io non posso mai rivolgermi interamente a Te, perch la pi insopportabile gelosia rabbiosa mi cattura incessantemente e mi spinge a covare la vendetta contro di Te.

4. Perci io ritengo dato che a Te sono certo possibili tutte le cose che Tu possa cambiare la mia natura, conferendomi invece un carattere maschile e quindi trasformarmi in un uomo dinanzi a Te e ai Tuoi figli!

5. Allora certamente e ben presto mi abbandonerebbe questa mia maligna passione che mi tormenta eternamente! Io poi potrei umiliarmi completamente al Tuo cospetto ed essere cos come sono tutti i Tuoi eletti figli!

6. Ma permanendo come essere femminile, io vedo gi anticipatamente e in maniera anche troppo chiara, quanto poco per tutte le eternit delle eternit mi gioveranno tutti i miei buoni propositi!

7. Dunque, Tu fa pure come vuoi, per, se fosse possibile, io vorrei tuttavia pregarTi, o Signore, di concedermi quanto ho chiesto!

8. Ma il Signore cos le rispose: 隹scolta, o essere eternamente mutevole e instabile, e dimMi in quanti esseri ti sei gi fatta trasformare a questo scopo, dandoMi sempre in simili occasioni questa assicurazione: O Signore, concedimi solamente che io assuma questa forma, e in essa trover miglioramento per me!

9. Io verso di te ho sempre fatto tutto quello che hai voluto; anzi, non ci sono sulla Terra tanti atomi quante sono le figure, le forme e i caratteri nei quali ti sei gi fatta trasformare da Me agli scopi del tuo miglioramento adotto sempre come pretesto!

10. Ogni volta che per causa tua Io ho fondato un nuovo sistema solare e planetario, in cui tu hai voluto essere femmina sui Soli e maschio sui pianeti!

11. Io ti ho dato fino ad ora il potere di trasformarti anche da te stessa secondo il tuo piacimento. Ma dimMi adesso e confessa: di quanto ti sei migliorata con ci?

Io ti dico: Nemmeno di un capello!. Tu sei ancora rimasta lantica mentitrice, e tutto quello che finora ho intrapreso solo e sempre secondo la tua volont, non ha portato alcun frutto.

12. Ma se le cose stanno innegabilmente cos, quale miglioramento ci si potrebbe mai aspettare con te da questa nuova trasformazione?

13. Perci questa volta Io non far per Mio volere quello che tu vuoi, bens ti lascio del tutto libera, e tu puoi fare ci che vuoi secondo il tuo volere!

14. Che tu voglia essere un uomo, una donna, un animale oppure un elemento, di ci Io voglio occuparMene ben poco; tuttavia, ora far da parte Mia anche soltanto secondo il Mio consiglio, e non lo chieder affatto a te!

15. Se tu per vuoi restare una donna, allora metter al tuo fianco un principe della notte fuori da te; egli ti dar il potere di mettere alla prova la stirpe degli uomini.

16. Se per vuoi essere un uomo, allora Io ti metter contro una pura donna del Sole, una seconda Eva, e questa calpester la tua antica ostinazione. E se tu anche la pungerai nel calcagno, vale a dire nella sua carne, ci non la ferir minimamente in maniera dannosa!

17. Ora tu sai come stanno le cose; fa dunque ci che vuoi!

18. Allora Satana si trasform improvvisamente in un uomo dallaspetto robusto e dalla faccia serena.

19. Il Signore mostr immediatamente alluomo la donna del Sole e disse: 雨ene! Dunque: qui sei tu, e qui lei! Perci ora vattene da qui secondo la tua forza, ed Io far secondo la Mia Forza! Amen!

20. A questo punto Satana divenne invisibile, e con lui pure la donna del Sole.

21. E il Signore fece ritorno sullaltura con i Suoi.

 

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Cap. 24

Spiegazioni sulla costituzione di Satana, di Adamo, di Eva e sul serpente tentatore

25 aprile 1843

1. Strada facendo, il Signore domand a Chisehel: 亟bbene, mio diletto Chisehel, tu che prima hai permesso che nel tuo cuore sorgesse qualche dubbio riguardo a questo essere rispetto a Me, cosa ne dici ora di questo generatore della menzogna e di ogni inganno?

2. Non vorresti forse anche adesso prestargli un po di fede e continuare a restare perplesso riguardo alla possibilit che vi sia in uno o nellaltro punto qualcosa di vero nel discorso indirizzato soltanto a voi tre e uscito fuori dalla bocca del drago?

3. Rendi dunque un po manifesto di fronte a Me qual il tuo pensiero riguardo a questa Mia domanda molto importante!

4. Ma Chisehel allora, con animo del tutto compunto[4], preg il Signore di perdonargli la sua precedente stoltezza del cuore. E dopo che il Signore lo ebbe completamente rassicurato sul fatto che gi da lungo tempo Egli gli aveva perdonato tutto, allora Chisehel, dopo una breve pausa, apr la sua bocca e disse:

5. 保 Signore, Tu Padre unicamente santo, buono e amorosissimo, per quello che riguarda levidentissima e autenticissima menzogna di questo essere, per me quasi inqualificabile, io ho ora le idee altrettanto chiare quanto chiaro il Sole ancora discretamente alto sullorizzonte vespertino (verso occidente), e dubito perfino di quelle parole che sono state pronunciate dinanzi a Te da un simile essere e di cui esso asser che corrispondevano alla piena verit.

6. Infatti io mi accorsi molto bene che, quando era possibile, egli cercava di apparire continuamente degno di compassione e, sempre quando era possibile, sia apertamente o certo almeno velatamente, tentava di riversare ogni colpa su di Te; per la qual cosa io, spinto da un impulso che riuscivo a frenare a stento, fui anche pi di una volta sul punto di assestare alla bellissima mentitrice una controprova davvero robusta, di traverso sulla bocca, con questa verga della potenza che Tu mi hai dato.

7. Ma da tutto ci, certo facile rilevare quale peso di verit abbiano ora presso di me le parole di questo essere!

8. Perci come gi detto a questo riguardo io sarei perfettamente sicuro; tuttavia in me c qualcosaltro che ancora si torce di qua e di l come un verme della terra calpestato! O Signore, questo qualcosa Tu certo lo vedi in me; perci vorrei pregarTi di concedermi anche su questo punto un po di luce!

9. E il Signore allora, voltosi verso Chisehel, gli disse: 隹scoltaMi dunque!

10. Vedi, Satana, Adamo ed Eva sono come una cosa sola, e poi Caino e i suoi discendenti sono ugualmente di nuovo come una cosa sola, e questo perch in primo luogo, Satana avrebbe dovuto, del tutto per obbedienza a Me, imprigionarsi[5] in Adamo, da lui in Eva e da Eva nel figlio primogenito, affinch cos lei potesse giungere alla piena completezza e, con ci, poi, ogni ulteriore procreazione fosse sorta da lei completa come nei Cieli!

11. Questo essere per non volle questo, perch gli rincresceva il fatto di doverMi dimostrare spontaneamente tanta obbedienza.

12. In Adamo non volle essere secondo la Mia misura; perci si concentr nella contemplazione di se stessa. Trapass ben presto nellassoluto amore di se stessa, e luomo Adamo, quale una triste dimora di questo essere, se ne and intorno e non pose attenzione alle cose che lo circondavano.

13. Allora Io dovetti procedere subito ad una divisione sostanziale: tolsi da Adamo ci che in lui aveva assunto forma femminile, e in lui lasciai unicamente lo spirito maschile, ponendo lo spirito femminile, quale Eva, in una nuova e bella dimora fuori da Adamo.

14. Adamo per riconobbe ben presto in Eva il suo secondo io, ed ebbe cos un grande compiacimento in esso [cfr GFD vol.1 cap. 7,11].

15. Ma siccome il secondo essere not ben presto in s che esso ora era pi debole del primo, allora medit subito unastuzia per innalzarsi possibilmente al di sopra del primo essere.

16. Ma lastuzia non ebbe subito successo. Adamo rinfacci virilmente ed energicamente ad Eva la sua brama, e la cosa fin l.

17. Il secondo essere si raccolse nella sua parte maschile, lasci in Eva la parte femminile ritenuta debole e si strapp da lei nella forma di un serpente quale un mostruoso essere ermafrodito, fuori dal quale esso poteva agire da maschio e da femmina contemporaneamente, come anche presto se ne ebbe la dimostrazione con la procreazione non benedetta di Caino, che a voi nota.

18. Ecco, vedi, per questo motivo dovetti trasformare tutta la Creazione e, al posto della procreazione perfetta, dovetti benedire limperfetta con la riserva che tale procreazione non avrebbe potuto essere considerata da Me finch il male lasciato in eredit dallessere fondamentale di Satana non fosse stato del tutto consunto attraverso il purissimo amore per Me, dato che tanto in Adamo quanto in Eva dovette necessariamente rimanere una parte di Satana, la cui parte deve continuamente scontrarsi reciprocamente e avidamente, perch deriva dalla particolare doppia natura di Satana, per quanto questa sia divisa.

19. Cos dunque avvenuto anche, che Adamo e Caino poterono parlare come Satana stesso in momenti lucidi; tuttavia n Adamo, n Eva e neppure Caino ne costituivano leffettivo essere fondamentale stesso, nella stessa maniera di come voi, quali parti di Adamo e di Eva, non siete pi parte dellessere fondamentale di Adamo e di Eva.

20. Vedi, come accaduto in Adamo e in Eva, cos ora questo essere viene continuamente diviso in tante creature e viene indebolito finch esso, entro la fine dei tempi, si sar suddiviso completamente e alla fine non rester di lui altro, che la forma vuota e priva di vita, poich tutta la sua vita damore trapasser e deve trapassare in una creatura del tutto nuova in voi, ora gi Miei figli!

21. Cos stanno le cose; per di tutto ci non dite assolutamente niente a nessuno! Io so il perch; perci tacete di tutto questo! Amen!

 

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Cap. 25

La domanda di Lamech: Com possibile che Satana, pur essendo creata da Dio, sia tanto malvagia?

La difficile risposta del Signore con una similitudine

26 aprile 1843

1. Ma allora anche Lamech si avvicin al Signore e Gli chiese il permesso di potere egli pure liberarsi dinanzi a Lui di un nodo quanto mai aggrovigliato.

2. E il Signore gli disse: 侵o so quello che ti opprime il cuore, ed Enoch pure lo sa! Per Chisehel non ancora in grado di scorgere, nellintimissima profondit della tua vita, quello che si cela in essa; perci nellinteresse di Chisehel puoi formulare a voce alta la tua domanda, e cos rendiMi dunque manifesto il tuo nodo aggrovigliato!

3. A queste parole Lamech, con il cuore fiammeggiante damore, ringrazi per tale grazia elevata e poi formul ad alta voce la sua domanda, che fu la seguente:

4. 促adre santo, amorosissimo e indicibilmente buono, Tu certo hai creato Satana (attingendo) da Te e non (traendola fuori) da qualche altro luogo! Ma com tuttavia ora possibile che questo essere creato (attingendolo) da Te sia tanto terribilmente maligno, considerato che in Te tutto dovette essere estremamente buono dalleternit, perch Tu stesso sei cos infinitamente buono e per conseguenza certo impossibile che da Te possa sorgere qualcosa di maligno?

5. Ma dato che questa creatura, Satana, creata da Te sul serio cos estremamente maligna, allora io non so davvero che cosa pensare riguardo a questo punto. Ora io ritengo ed anche sento che, se potessi chiarirmi le idee, allora avrei tutto ci che mi occorre per tranquillizzare completamente il mio spirito!

6. A questa argomentazione validissima, il Signore rispose allora a Lamech: 俟e tu consideri la cosa dal punto di vista umano, questo certo per te deve essere un nodo tra i pi aggrovigliati; ma se riesci a considerarla invece dal punto di vista puramente spirituale, allora tutto il groviglio si scioglier ben presto interamente, e tu contemplerai una tale soluzione delle cose che ti sar innumerevoli volte pi chiara della luce del Sole nel pi puro e sereno mezzogiorno!

7. Una cosa simile per difficile spiegarla con parole intelligibili per te, dato che essa giace nelle profondit pi profonde di tutta la Mia infinita Sapienza divina.

8. Ma ugualmente ti illuminer la cosa mediante una similitudine! Quanto pi, con landare del tempo, tu considererai questa similitudine, tanto pi penetrerai profondamente nello spirito di verit di questo mistero infinitamente profondo; e dunque ascolta.

9. Un uomo quanto mai saggio, buono ed amoroso ha concepito in s il piano di prendersi una donna e di generare con lei dei figli, i quali devono somigliargli in tutto e in modo che, ciascuno nella sua specie, sia chiamato ad entrare in possesso delle ricchezze e dei tesori incommensurabili che egli possiede con pienezza infinita!

10. Questo certamente un piano buono. Ma come lo si pu attuare se in tutta la grande regione non esiste nessun essere femminile?

11. Che cosa fa allora luomo estremamente saggio? Egli non ci pensa troppo a lungo, bens dice tra s:

12. A quale scopo cercare in questo mio infinito territorio quello che non si pu trovare? Io ho certo in me quanto mi occorre: ho amore, ho tutta la sapienza ed ho la potenza da queste due!

13. Perci vedr se posso crearmi una donna (attingendo) da me stesso che sia corrispondente a me sotto ogni aspetto! Io infatti ho gi chiamato (attingendo) da me delle altre cose che ora hanno piena esistenza; allora anche questa cosa mi riuscir!

14. E cos dunque voglio concepire unidea completamente simile a me e sottoporla alla mia fermissima volont, e allora ben presto si vedr se ho proprio bisogno di cercare ancora quello che non e che non pu essere in qualche luogo fuori di me!

15. Detto e fatto, ed ecco che la meravigliosa opera sta gi davanti alluomo! Con un compiacimento infinitamente grande il potentemente sapientissimo artefice la contempla.

16. Lopera per ancora soltanto come una macchina morta della sua volont, non si muove diversamente da come soltanto la volont dellartefice le imprime di fare ed essa parla solamente di ci che lartefice instilla con il pensiero dentro di lei e che lui vuole venga proferito dallopera stessa.

17. Allora la sapienza del maestro si concentra e poi dice: Lopera pronta; ma in essa non vi altro se non me stesso! Se la lascio cos, ne ricaver ben poco frutto; ma se io concedo allopera una vita propria, libera e indipendente, allora devo poi essere pronto ad accettare leventualit che essa mi si rivolti contro e che faccia secondo la sua propria libera volont.

18. Ad ogni modo io sono certamente potente sopra ogni cosa. Se essa vorr sorpassare i limiti da me prescrittegli, allora sapr ben io come oppormi, poich essa resta certo opera mia in eterno!

19. Cos parla in s luomo sapientissimo, e cos anche fa.

20. Ora lopera libera e si muove e parla ben presto diversamente da come luomo vorrebbe; e costituisce un grande trionfo dellartefice il fatto che la sua opera cominci ad esprimere una libera attivit in modo estremamente vivace, senza tuttavia poter mai uscire dalla sfera di volont dellartefice.

21. Ma luomo vuole ancora di pi, cio vuole la pienissima libert di volere dellopera; e a tale scopo lopera necessita di uneducazione personale e poi di ogni possibile esperienza fatta dallopera stessa.

22. Questa educazione per dura ancora adesso, mentre la creante procreazione si deve considerare, in aggiunta, come una parte principale di tale grande educazione. E luomo ora, come sempre, sul punto di vedere con assoluta chiarezza la finale, sicurissima compiutezza della sua opera!

23. Vedi, questa una similitudine quanto mai grandiosa, perch in essa sta completamente il Principio e la Fine! Queste cose osservale in te, e cos si far sempre pi chiaro nelle tue profondit! Ora per procediamo di nuovo avanti! Amen!

 

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Cap. 26

Le stolte idee di Chisehel sullaccoppiamento sessuale con Satana

Sul mantenimento della vita del primo spirito creato, e sulle sue creazioni secondarie

Lesempio di innumerevoli esseri umani creati allistante

27 aprile 1843

1. Lamech e tutti gli altri ringraziarono per tale Grazia cos grande e poi proseguirono il cammino.

2. Ma strada facendo, giunti nei pressi dellaltura dal Mattino, il Signore si ferm e si volse verso Chisehel senza dire una parola.

3. Costui per ne rimase tanto spaventato che quasi si accasci rabbrividendo, e cos non pot subito riflettere su cosa avrebbe potuto significare un simile sguardo rivoltogli dal Signore.

4. Il Signore per non lo lasci per lungo tempo nellincertezza, bens gli indirizz subito la seguente domanda: 青hisehel, perch permetti che nel tuo cuore sorgano pensieri cos stolti?

5. Dunque, ritieni che Dio si debba accoppiare sessualmente come un uomo, per generare il Suo simile? E ritieni tu che Dio debba avere una donna divina, per ottenere da lei dei figli generati sessualmente? Oh, come grande il tuo errore!

6. Se tu hai una donna, puoi generare con lei quello che tu vuoi? Vedi, questo atto non seguir la tua volont, e neppure quella della tua donna, bens sempre la Mia divina ed onnipotente Volont ad agire, e perci ne risulta quello che voglio Io, e non quello che vorresti tu!

7. Se tu vuoi un figlio, allora Io ti do una figlia, e se questa che vuoi, allora ti verr dato un figlio, poich soltanto Io sono il Signore sopra ogni vita.

8. Ma quando tu compi un atto di procreazione con la tua donna, che ne sai tu in che cosa consista quello che generi?

9. Io ti dico: la conoscenza che tu hai del punto centrale della Terra la stessa che hai di questo atto, e tu sai delluno tanto poco quanto dellaltra!

10. A Me soltanto sono ben note tutte le cose dalleternit, perch soltanto Io sono il Signore, il Dio onnipotente ed infinitamente sapiente delleternit!

11. Ma per deporre, secondo il Mio Ordine, un frutto vivente nel grembo della donna con la quale ti sei congiunto, dimMi: ho Io bisogno di congiungerMi forse in segreto con la tua donna a Mia volta?

12. E quando i Soli partoriscono dei mondi da s, e le piante e gli animali procreano il loro simile, non vorresti anche domandarti se Io forse Mi congiungo di nascosto con i soli, con le piante e con gli animali?

13. O tu, uomo stolto, di quali folli pensieri sei capace!

14. Vedi, la donna, ovvero il primo spirito creato da Me, non simile a ci che una donna sulla Terra? E perci, Io non ho bisogno di lei per generarMi dei figli da lei!

15. Infatti, se Io ho potuto far sorgere (attingendo) da Me il primo spirito in ogni perfezione, allora sar certo anche in grado di farne sorgere innumerevoli altri pure senza il concorso di questo primo spirito creato!

16. E dunque, questo primo spirito non stato certo creato da Me agli scopi dellulteriore procreazione, come se solamente col suo aiuto Io potessi riuscire a fare ulteriori esseri, bens questo spirito stato fatto sorgere da Me per lo stesso motivo per cui fosti fatto sorgere tu, e cio: Riconoscere Me quale lunico Dio, Creatore, Signore e Padre amorosissimo, per amarMi e quindi poi per servire Me in ogni amore in maniera vivente per leternit.

17. Che per da questo spirito siano poi sorti innumerevoli spiriti, ci dipende dal fatto che Io lo formai perfettamente secondo la Mia misura, e poi perch gli infusi anche la Mia vita libera, potente e creatrice.

18. Ma siccome questo spirito scorse in s tale immensa perfezione, allora egli cominci anche a far sorgere (attingendo) da s le cose pi singolari, come anche il proprio simile.

19. Nondimeno Io, quale il supremo e potentissimo Amore e Sapienza, Bont e Tolleranza e Mansuetudine, concessi a queste creature secondarie dello spirito di prosperare e feci per loro quello che Io faccio per quelli che sono (provenienti) da Me, ed ho cura di questi estranei come di quelli della Mia Casa paterna.

20. Ma dimMi adesso: Ho forse bisogno a questo scopo di una qualche donna divina per generare mediante un certo accoppiamento sessuale cieli, angeli, soli, mondi, lune, piante, animali e uomini in un insieme caotico?

21. Oh, vedi, leterno Creatore, in S e per S onnipotente, non ha bisogno di ci! Infatti basta solo che Io voglia, e quello che Io voglio esiste gi.

22. Ecco, Io ora voglio che qui dinanzi a noi sorgano innumerevoli schiere di persone di entrambi i sessi, e vedi, esse sono qui, ed Io non annienter mai in eterno queste creazioni che ho fatto sorgere adesso, bens le trasferir sulle stelle ora dinanzi a te! Guarda, esse, lodandoMi, stanno gi andando incontro al loro eterno e beato destino!

23. Tu adesso sei quasi irrigidito per lo stupore! Ma Io ti chiedo: Per fare ci, ho forse avuto bisogno di una donna?

24. Tu ora rispondi di no, avendo visto la Mia potenza.

25. Ed Io ti dico: Non lasciarti pi sopraffare da simili pensieri stolti, se vuoi essere gradito a Me! Ma ora rifletti anche sul fatto che tra Me e te esiste una differenza immensa, la quale solo attraverso lamore pu essere diminuita il pi possibile!. E ora procediamo di nuovo avanti! Amen!

 

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Cap. 27

Nella Sua essenza divina il Signore Uomo e Donna

La parte maschile in Dio lAmore, la forza e il vigore

La parte femminile in Dio la luce della Sapienza derivata dallmore

Lucifero creato da un Raggio di grazia

28 aprile 1843

1. Poi essi continuarono il cammino e nessuno si azzardava a rivolgere una parola al Signore, sebbene questa volta tutti e tre compreso Enoch portassero un nuovo nodo trovato in se stessi; un nodo cos inestricabile che gravava su di loro pi che una pietra di parecchi mezzi quintali.

2. Ma poich lOnnisciente aveva scorto benissimo questa cosa, allora Egli si rivolse immediatamente a Enoch e gli disse: 俑a anche a te possono presentarsi ancora delle cose sulle quali puoi covare come una chioccia su delle uova vuote?

3. Io per ti dico che non accadr che luomo penetrer in ogni profondit della Mia Sapienza nel tempo, perch a questo scopo vi gi preparata una vita eterna da parte Mia!

4. A voi s voglio sciogliere il nodo che pesantemente vi opprime, per lo dir a voi e assolutamente a nessun altro! E cos dunque ascoltateMi.

5. Nelle profondit della Mia Divinit Io sono contemporaneamente Uomo e Donna; tuttavia, non come voi siete soliti intendere questi concetti, bens unicamente nel modo seguente:

6. Io, come Uomo, sono eternamente lAmore stesso, la libera Vita stessa e tutta la Potenza e il Vigore stessi, ragion per cui in ogni uomo, quale piena simmetria del Mio Amore, si manifesta lautentico amore di cui il vano petto della donna non sar mai capace in eterno.

7. In tale Mia simmetria damore maschile, luomo dunque anche vigoroso, similmente a Me, e pi possente nel suo petto di quanto lo siano tutte le donne nei loro petti instabili, i quali offrono bens alla carne del bambino il latte da succhiare, tuttavia non possono offrire allo spirito il latte della vita interiore, perch nel loro petto non dimora lamore elevato e forte delluomo, quantunque potrebbe certo dimorarvi se la donna non fosse da s cos stoltamente vana!

8. Ebbene, Io sono costituito cos, da Me stesso, come Uomo dalleternit. Spero che voi possiate comprenderlo!

9. Ma poich Io risiedo anche nella donna, allora non devo contenere totalmente e pienamente in Me anche la donna? Io vi dico: Certamente! Perch altrimenti, udite bene, come avrei potuto creare una donna?

10. Ma come ci sia possibile, voglio subito dirvi qualcosa di sapiente, poich nella donna si trovano certo sotterrati astuzia e arguzia, acutezza di intuizione e furbizia; inoltre la donna non parla mai apertamente ed ha sempre cura di celare la sua luce e il suo cuore. Per questo succede che chi si fida del cuore delle donne, costruisce sulla sabbia.

11. Ne consegue dunque che dalla Mia sfera femminile Io non posso parlare in modo cos comprensibile come dalla Mia sfera maschile, poich la parte femminile trae origine dalla Luce dellAmore proveniente da Me, e quale Sapienza, sebbene non lo sia in s, e tuttavia simile alla luce irradiata che scaturisce sublimamente dalla Luce del ceppo originario.

12. Ecco quindi che la Donna in Me la Luce eternamente radiosa della Sapienza, la quale viene eternamente e continuamente generata in uguale forza e vigore nellAmore.

13. Questa Sapienza la giusta Donna dellAmore di Dio, a Lui peculiare e inseparabile in eterno, con la quale Io, Dio eternamente unico, ho generato e creato tutte le cose, e a tale scopo nessunaltra donna fu mai in eterno necessaria a Me, lunico, eternamente vero Dio damore, Uomo fin dalle eternit, eternamente Primo ed eternamente Ultimo!

14. Eternamente Io generai con questa Mia fedelissima Donna innumerevoli miliardi di esseri, che erano a Me visibili, sebbene nessuno di essi potesse e dovesse guardare ancora in s.

15. Per in Me era anche eternamente deciso di mettere un giorno in libert tutti i molti, infiniti esseri generati nel Mio Spirito, affinch riconoscessero se stessi e Me!

16. E allora avvenne che una Volont fu spinta fuori da Me, e un ultrapotente Sia fatto! la segu attraverso tutte le profondit infinitamente vaste della potenza della Mia eterna Divinit e del Mio chiaro e luminoso operare.

17. Allora da tutti i raggi usciti, eternamente molti, sorse udite e comprendete! un Unico essere sostanziale, un Portatore di tutto ci che dalleternit da Me, Uomo e Donna eterni, sia mai confluito in Uno nei raggi sostanziali in modo spiritualmente profondo, infinito ed eternamente chiaro.

18. Questo Portatore la Donna neo-creata e fu formato libero quale un grande punto di raccolta di ogni luce sostanziale che da Me scaturita dalleternit in sostanziale pienezza, affinch in lui la pienezza di esseri uscita si maturasse sotto il calore perenne dei Miei raggi di Grazia, affrancato e libero, piacevolmente visibile al Mio cospetto mediante la vita libera, e cos anche vedendoMi per effetto della Luce damore elargitagli da Me.

19. E udite! La procreazione riuscita, poich voi gi vedete e comprendete Me, il vostro Creatore!

20. Tuttavia il tempo della completa maturit e della raccolta non ancora giunto al pieno prosperare, e questo, perch le grandi cose richiedono anche lunghi tempi per il loro compimento!

21. Perci comprendetele bene queste cose, ma tacete, poich in questa contesa del divenire per la futura e grande maturit non bene chiacchierare!

22. Infatti a suo tempo[6], come ora Io sto facendo con voi, queste cose le annuncer di nuovo alla Mia Terra, e da voi le troveranno interamente in s i vostri futurissimi figli[7] e le dispenseranno alla Terra! Amen!

23. A questo punto i tre si batterono il petto e dissero: 保 infinita Sapienza di Dio! Chi mai in eterno sar capace di comprenderTi?

24. Ma il Signore disse: 俊acete ora riguardo a tutto ci che vi ho detto, poich vedete, i figli gi Mi corrono incontro a braccia spalancate! Perci corriamo anche noi incontro a loro! Amen!

 

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Cap. 28

Il comandamento per eccellenza lamore

Consigli e divieti per i successivi rapporti con gli uomini e le donne della pianura

29 aprile 1843

1. Non pass molto tempo che coloro che si affrettavano ad andarsi incontro sincontrarono e si trovarono anche riuniti di nuovo nel pi potente amore e si accolsero con estrema cordialit, e tutto il popolo che era l presente offr nei cuori un grande sacrificio damore al Signore della magnificenza.

2. E ben presto il Signore cos parl rivolgendosi a tutti: 隹scoltate, figlioletti Miei! Quello che ora annuncer a voi tutti, osservatelo bene nei vostri cuori!

3. Finora Io non vi ho dato alcun comandamento allinfuori di quello, dolcissimo, dellamore; dovrei forse darvene adesso un altro, in aggiunta a questo antico comandamento dei Comandamenti?

4. Udite: finch voi lo osservate nei vostri cuori, nessun altro comandamento vi legher a Me, n vi obbligher nelle vostre azioni!

5. Infatti il puro amore e ogni agire conforme a questo amore, sono gi di per s un verissimo ed assoluto cardine di ogni giustizia. Chi ha nel cuore il puro amore (proveniente) da Me, a costui rimarr eternamente estranea ogni possibile tipo di ingiustizia.

6. Perci non vi serve nessun altro comandamento, dato che, come detto, lamore il comandamento per eccellenza, che compendia in s ogni vita e ogni verit.

7. Ma appunto a causa di questo amore, che ora tra di voi e in voi, Io, quale il vostro Padre santo e amorosissimo, voglio aggiungervi pure un buon consiglio che farete bene a prendervi molto a cuore ed anche a seguire in voi e tra di voi per la conservazione di questo santo amore (proveniente) da Me.

8. Tuttavia questo consiglio non sar di difficile osservanza, bens sar tale che voi lo potrete osservare con tutta facilit. AscoltateMi dunque.

9. La pianura ora aperta; in caso di bisogno voi potete scendere gi dai figli di Caino e questi possono a loro volta salire da voi, cos che ora voi potete diffondervi di nuovo sopra tutta la Terra da unestremit allaltra.

10. Io per non vedr volentieri che qualcuno di voi si stabilisca in una qualche citt della pianura, perch in tali citt si trova ancora molta immondizia del serpente, che talvolta colpisce con un fetore potentissimo le narici dello spirito e ne infetta la sua vita con velenose pestilenze.

11. Se per qualcuno vuole vedere ora i buoni frutti delle Mie Misericordie nella pianura, costui vada pure e veda quali sono i sistemi del Mio governo; ma che nessuno si trattenga laggi nella pianura per pi di tre volte in sette giorni al massimo, ad eccezione delleventualit di un espresso incarico da parte Mia. E tale consiglio abbia valore pure nel senso contrario!

12. Enoch e voi, figli della stirpe principale, dovrete fissare il tempo di permanenza per coloro che dalla pianura verranno da voi, limite che essi dovranno rigorosamente osservare.

13. Ma se qualcuno manifestasse il desiderio di trasferire la propria dimora in un qualche luogo qui sullaltura, allora converr che in un caso simile venga sempre interpellato Io!

14. Voi potete concedere questo allo straniero anche di vostra propria iniziativa, ma in questo caso bisogna che badiate voi a non aver introdotto una vipera nel petto e nessun un serpente sul vostro capo!

15. Siate dunque assennati in ogni cosa; cos nel vostro modo di gestire le cose non dovrete mai subire in eterno alcun danno disastroso, sia spiritualmente che corporalmente!

16. Cos pure non vi dovete mai contaminare con una donna della pianura, per quanto seducente e attraentemente bella possa apparirvi, perch tale cosa potrebbe portare di nuovo ciascuno di voi subito nella massima schiavit del serpente, dato che voi allora generereste frutti che si nutrirebbero del sangue degli uomini e della carne dei figli.

17. Ora il nemico della vita si prefissato di ornare le sue donne della pianura di carne seducentissima per indurvi cos in tentazione; per questo motivo Io vi dico questo in anticipo, affinch sotto ogni aspetto sappiate come comportarvi qualora dovesse verificarsi qualcosa di simile.

18. Se per qualcuno di voi venisse a trovarsi nel bisogno, allora che si rivolga a Me ed Io lo aiuter.

19. Questo il consiglio che devo darvi per il vostro proprio bene temporale ed eterno; osservatelo, e allora vi troverete sempre bene!

20. Io per rimarr visibilmente ancora tra voi fino a sera; se qualcuno di voi sente che in qualche punto gli manca la luce, che costui venga e parli, in modo che Io gli fornisca in breve tempo la luce che gli manca! Amen!

 

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Cap. 29

Mutaele dubbioso sulla natura della donna

Le differenze sostanziali spirituali riguardo lessenza delluomo e della donna

La donna reintegrata al livello delluomo

2 maggio 1843

1. In seguito a questo invito, tra i figli del Mattino si fece avanti, verso il Signore, un giovane uomo di circa cinquantanni pieno di coraggio e di zelo, il quale domand al Signore: 青reatore onnipotente, Dio, Padre santissimo di tutti noi! lecito anche a me, un verme polveroso dinanzi a Te, porTi, con tutta lumilt del mio cuore sotto forma di preghiera, una domanda che almeno a me sembra essere di grande importanza?

2. E il Signore rispose: 俑utaele, Io ti dico: parla, poich vedo che tu custodisci nel tuo cuore una buona domanda

3. Allora Mutaele ringrazi il Signore con tutto il fervore per questa benevolissima concessione, e poi espose la seguente domanda davvero notevole. E le sue parole furono queste:

4. 保 Signore, Dio, Padre santissimo ed amorosissimo! Vedi, io ho gi oltre i cinquantanni e so che molti altri, di alcuni anni pi giovani di me, si sono presi gi delle mogli; solamente a me, finora, non fu dato di potermi avvicinare ad una creatura femminile.

5. Infatti, se io consideravo la loro carne che mi appariva morbida e attraente, allora la maggior parte delle donne mi apparivano molto dolci, sensibili, e per conseguenza anche estremamente seducenti, e allora mi veniva sempre un grande desiderio di una donna; ma quando poi, spinto da un simile impulso interiore, mi avvicinavo alluna o allaltra fanciulla per scambiare con lei le pi dolci parole damore dal profondo del mio cuore, allora venivo colto sempre, finora, da un senso di raccapriccio, perch in nessuna io trovavo quello che mi immaginavo di trovare.

6. Io ho pensato spesso fra me e me: Ma come immaginabile una tale contraddizione in questo tenero essere? Esteriormente la sua morbidissima carne sembra accarezzata da una lieve brezza della sera, ma il suo interiore invece insensibile perfino a una tempesta dello spirito, ed uragani maschili di sapienza non riescono a toccare il suo cuore, ma invece ben ci riescono le debolezze maschili per le donne, come lo sono lamore carnale, la sciocca lode alla donna, il molto promettente soddisfacimento maschile-sensuale e poi una formale adorazione della sua carne, e altre cose del genere.

7. Vedi, in seguito a tali esperienze sorta in me una formale ripugnanza verso tutto il popolo delle donne, e ne provo sempre tanta nausea che non mi pi possibile avvicinarmi a nessuna di loro!

8. O Signore, Dio e Padre, ma questo bene da parte mia? Ho io con ci forse peccato dinanzi a Te? E qual la ragione di questo fenomeno in me? Che cos dunque la donna, questo essere che esteriormente vivo, ma interiormente morto?

9. Allora il Signore si volse verso di lui e gli disse: 隹scolta, Mio diletto figlio Mutaele, il fenomeno da te constatato ha pi importanza di quanto tu possa credere!

10. La prima ragione di tale fenomeno sta nel fatto che tu sei dallalto, mentre la donna (che tu hai contattato) dal basso.

11. Tu sei colmo di ci che del vivo Spirito damore proveniente da Me, mentre la donna colma di ci che dello spirito del mondo.

12. Per questo tu sei anche tenero e sensibile dallinterno, mentre la donna lo solo dallesterno.

13. Tu sei una creatura fondamentale proveniente dalle Mie profondit, mentre la donna soltanto una creatura postuma, un compendio delle Mie irradiazioni.

14. Tu sei fatto dal nucleo del Sole, la donna soltanto dai fuggevoli raggi del Sole.

15. In te c la piena verit, nella donna c soltanto la parvenza della verit.

16. Tu sei una esistenza proveniente da Me, la donna soltanto una parvenza proveniente da Me.

17. Vedi, queste sono le ragioni principali del fenomeno da te constatato!

18. La domanda per, se tu con ci hai peccato contro di Me, vana. Infatti contro di Me tu puoi peccare soltanto quando Io ti abbia dato un comandamento che ti dica di fare o di non fare una data cosa; senza questo non concepibile alcun peccato, dato che tu, senza comandamenti, procedi nella Mia direzione.

19. Ma ora ti dico che ho accolto anche le donne come Mie figlie, e le donne hanno in Purista un modello, dunque un comandamento da parte Mia, che indica loro come devono essere.

20. Due si sono unite strettamente a lei nei loro cuori, cio Ghemela e Mira.

21. Quando per la donna simile a queste, allora anche lei porta la Mia immagine in s; e quando nella dignit del tuo cuore ti accosterai a una simile donna, allora il tuo piede non urter pi contro nessuna pietra.

22. E siccome tu hai il cuore pi puro di quelli del Mattino, allora Io tra breve ti doner anche la donna pi pura, la quale certamente ti corrisponder in tutto. Ma fino a quel tempo rimani cos come sei stato finora! Amen!

23. Allora si fece chiaro dinanzi agli occhi di Mutaele, ed egli pot vedere nelle profondit e lod e glorific il Signore nel suo cuore puro.

24. Il Signore chiam a S anche altri e li invit a fare domande riguardo a tutto ci che avesse mai potuto esservi di oscuro nei loro cuori.

 

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Cap. 30

I padri sorpresi ed amareggiati dalla risposta del Signore riguardo alle donne

Significato dellessere dallAlto o dal basso

3 maggio 1843

1. Questa risposta del Signore fece unenorme impressione a tutti, eccetto a Enoch, a Lamech e a Chisehel. Essi erano in preda al pi grave imbarazzo e non sapevano cosa dire o fare, trovandosi straordinariamente oppressi nei loro cuori, poich a quei tempi tutti i padri, e ci sia detto a grande onore dei loro cuori, avevano quanto mai care le loro donne e le ritenevano il dono supremo dai Cieli, e moltissimi ritenevano le donne buone e brave quali esseri posti pi in alto e molto pi vicini a Me che non essi stessi, e ci per la ragione, quanto mai facile da comprendere, che allora sia le ragazze che le donne erano assolutamente costumate, dolci, tolleranti, devote, obbedienti, tranquille, casalinghe e, oltre a ci, nella loro costituzione fisica originaria, erano dotate di grazia e bellezza femminile in grado considerevolmente superiore che non in questo tempo attuale (1843), che spiritualmente e corporalmente del tutto corrotto.

2. Quindi, per questo motivo tale risposta ebbe leffetto di colpire tutti i padri in maniera molto profonda, ed essi allora si rivolsero tutti a Me e parlarono cos nei loro cuori:

3. O Signore, Padre amorosissimo, d a noi tutti per nostra tranquillit una luce maggiore riguardo alla sublimissima risposta che hai dato a Mutaele, poich in questa luce in cui ora sono poste le nostre donne migliori e pi costumate, noi non possiamo essere felici, bens quanto mai infelici, poich, dopo di Te, esse sono certamente il nostro massimo bene, e noi per questo non potremo in eterno mai renderTi ringraziamenti sufficienti.

4. Se Mutaele, nella sua sapienza alquanto aspra, non ha finora imparato ad apprezzarle, tuttavia lantico Ordine buono e splendido, proveniente da Te, posto nei nostri cuori non ne risulta certamente scosso! Al contrario, invece, nel nostro campo visuale il genuino senso femminile nelle donne viene appunto con ci anzi a risaltare con maggiore vantaggio e si rende maggiormente degno di lode dato che precisamente, per effetto di una tale fermezza delle donne nella loro virt, luomo deve essere umiliato prima che sia reputato degno di un simile dono di Grazia da parte Tua, o caro Padre!

5. Se luomo trova una durezza nella donna, questa certamente soltanto la sua propria durezza, cio la durezza delluomo; ma quando egli lavr addolcita, allora certo egli trover nella donna soltanto lo splendidissimo opposto!

6. O Padre, fa dunque che le nostre care donne siano, insieme a noi, dallalto, e non dal basso!

7. E il Signore allora apr la Sua bocca e disse ai padri: 侮oi parlate come se foste ancora completamente ciechi riguardo al Mio Ordine!

8. Se voi non sapete ci che significa in spirito alto e cosa significa basso, perch non chiedete spiegazioni su questo punto, invece di domandare che Io vi fornisca luce soltanto l dove non ne avete bisogno, mentre pretendete che Io rovesci tutto intero il Mio eterno Ordine a causa del vostro stolto desiderio?

9. DiteMi: La donna perde forse qualcosa al Mio cospetto se Io asserisco che lei, rispetto alluomo, dal basso e che cos, di fronte alluomo, lei costituisce il necessarissimo polo contrario, senza il quale n luomo di per s, n la donna di per s, potrebbe esistere?

10. Ma poi, che cosa direte se ora vi dico: Voi di fronte a Me siete tutti dal basso, e soltanto e unicamente Io sono dallalto!

11. Ma per questo motivo cesso Io forse di essere il vostro Creatore e il vostro unico, eternamente santo Padre? Oppure: non ho Io creato te, o Adamo, dallargilla della Terra, e non ho creato la tua donna, Eva, dalla tua costola?

12. Ma siccome voi tutti sapete che largilla indica il Mio Amore e la costola indica la Mia grazia e misericordia, dato che la Mia grazia e misericordia racchiudono la vostra vita appunto cos come il solido scheletro racchiude e custodisce la vita del corpo, allora voi stessi dovete evidentemente riconoscervi quali ultraciechi se in ci trovate un divario inconsolabile, laddove voi invece dovreste trovare soltanto un divario quanto mai consolante!

13. DiteMi che cosa pi degno di lode: il luminoso Sole stesso, oppure la luce uscente da lui? Quale delle due ponete pi in alto?

14. Voi rispondete interiormente: O Signore, certo luna tanto buona e necessaria quanto laltra!

15. Bene, dico Io; ma se il Sole in s da considerarsi come la cosa posta in alto, in quale rapporto allora verr a trovarsi la luce che esce dallo stesso?

16. Voi dite: Essa deve certo necessariamente trovarsi dappertutto sotto il Sole!

17. Bene, dico Io; ma se il Sole in s e per s non possiede nessun maggior valore della luce che esce da lui, dato che il Sole senza luce emanata non sarebbe affatto un Sole e anche non avrebbe assolutamente alcun valore, allora di sicuro non sar neanche dannoso per la donna, n il suo valore sar minimamente pregiudicato, se lei rispetto alluomo viene necessariamente a trovarsi in basso.

18. Io per dico: Se la donna cos come deve essere, allora lei davanti a Me ha il valore delluomo giusto ed altrettanto una cara figlioletta dinanzi a Me come luomo; e se la donna si smarrisce, allora Io la cerco come faccio con luomo.

19. Una donna maligna, invece, altrettanto maligna quanto maligno lo luomo, poich il raggio uscente dal Sole come il Sole stesso!

20. Nondimeno, verr un tempo nel quale Io raccoglier il raggio nella donna per illuminare il Sole spento nelluomo!

21. Comprendete queste cose, e liberatevi una buona volta dalla vostra antica stoltezza! Amate in giusta misura le vostre donne, ma non fate di loro n pi n meno di quanto esse sono da parte Mia! sufficiente se le stimate come stimate voi stessi; il di pi e il di meno sar un peccato!

22. Chi di voi per ha ancora qualcosa da chiedere, venga avanti e parli. Amen!

 

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Cap. 31

Kenan vorrebbe maggior luce riguardo la visione della decima colonna

Il saggio consiglio del Signore di attendere, sforzandosi di amare per ottenere maggiore luce

4 maggio 1843

1. Dopo questultimo invito da parte del Signore, si fece innanzi a Lui Kenan e Gli rese onore. E dopo che ebbe reso onore al Signore di ogni Magnificenza, egli voleva formulare apertamente una domanda.

2. Ma il Signore lo prevenne e gli disse: 亭iglio Mio Kenan, largomento riguardo al quale vorresti invocare una luce maggiore da Me, gi conosciuto qui quasi da tutti ed a Me poi fin dalleternit; perci non il caso che tu lo enunci ad alta voce!

3. Infatti Kenan e la sua visione (cfr GFD vol.1 cap.42) delle dieci colonne sono ormai diventati, tra i padri, gi del tutto identici!

4. E quando tu vuoi domandare a qualcuno, come pure a Me, una cosa molto importante e profondamente nascosta, ecco gi comparire costantemente le tue dieci colonne fuori dal tuo animo melodico!

5. Io per ti dico: Nella tua visione si nasconde certamente qualcosa di importante; tuttavia le parole di Mutaele abbracciano di pi della tua visione, la quale non include affatto in s il messaggio proprio pi consolante!

6. Ad ogni modo la piena soluzione della tua visione Io te lho gi indicata nel tuo spirito; dunque, perch non ti attieni pi al tuo spirito?

7. Ma comunque, le dieci colonne sono simili a coloro che vi stanno sopra, per quanto la decima non sia ancora presente tra di voi nella carne!

8. Giudica quanto avvenuto finora in base a questo, e paragonalo punto per punto alla tua visione sulla via della vera rispondenza interiore e spirituale, e tu giungerai cos al fondamento della tua visione!

9. quanto mai sicuramente vero che la tua visione non era un sogno comune, bens era qualcosa di pi ed aveva dei grandi segni spirituali.

10. Ma accanto ad essa esamina la realt che sta dinanzi a te, e poi d a te stesso se questa non , sotto ogni aspetto, molto pi importante e considerevolmente pi ricca di significato nella sua rivelazione di quanto lo sia la tua intera visione nella sua torbida confusione!

11. Vedi, la tua visione dunque certamente facile da comprendere, e non occorre che tu venga sempre fuori con una e la stessa storia, come fanno le donne!

12. Io so benissimo che quello che ti opprime particolarmente soltanto la decima colonna, ma ti dico: Accontentati per il momento delle altre nove, ma per quanto concerne la decima non pensarci su tanto, ma invece di pensare a questo, raccogli il tuo cuore nellamore per Me, e cos ti troverai molto meglio che non avventurandoti sul rozzo ed oscuro sentiero delle tue speculazioni infruttuose riguardanti la tua decima colonna!

13. Vedi, il puro pensiero della testa su cose che dinanzi al tuo spirito stanno ancora velate da un tenebroso futuro, da considerarsi allo stesso modo come se un uomo volesse generare un frutto vivente con un uomo come egli pu fare nella donna, cosa che nello stesso tempo sarebbe anche la massima forma peccaminosa di prostituzione!

14. Ma se invece tu, dallamore del tuo cuore per Me, imprigioni i tuoi pensieri, allora tu avrai fatto, rispetto allo spirito, come quando, lasciandoti imprigionare dallavvenenza di una donna, labbracci e poi le fai secondo il tuo modo vivente!

15. In questo modo il tuo pensiero ancora muto diventa poi, nel tuo amore per Me, simile ad un frutto vivente generato nella donna, e soltanto dopo che il pensiero rinasce fuori dallamore, esso diventa per te, nella viva pienezza delleterna verit, quello che per te doveva essere effettivamente la reale causa prima, cio una luce vivente scaturita da Me!

16. Cos considera e cos intendi la tua vita, e allora lo scrosciare delle acque sulla tua decima colonna e la grande notte che la circonda non ti opprimeranno pi!

17. Ora per Io dico a voi tutti: Perseverate sempre nellamore e considerate bene tutte queste Mie parole indirizzate a voi, e cos la decima colonna di Kenan sar svelata in un senso del tutto differente da come dovrebbe essere svelata nel caso voi foste disobbedienti!

18. Infatti il Mio Ordine ha moltissime vie, molte delle quali sono migliori di altre! Il Giudizio sempre lultima via tra tutte, dato che esso scocca sempre per la vita e per la morte; guardatevi perci da qualsiasi giudizio!

19. E ora Io vi lascio di nuovo, per quanto riguarda la Mia visibilit, per qualche tempo, tuttavia rimango continuamente con voi nel vostro amore per Me! La Mia benedizione scenda su tutti voi, uomini e donne! Amen!

20. A questo punto il Signore scomparve, mentre il Sole era al tramonto. Tutti i presenti si prostrarono con le loro facce a terra e piansero, lodarono e glorificarono il Padre durante tutta la notte, finch di nuovo si fu fatto giorno, e solo al mattino ritornarono alle loro case.

 

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Cap. 32

Lastuto piano di Satana di sedurre gli uomini mediante la bellezza delle donne

La Voce dallalto La delegazione di Horadal presso Adamo ed Enoch

5 maggio 1843

1. Ora su tutta la Terra era stabilito il perfetto Ordine, e il Cielo e la Terra erano strettissimamente congiunti, e lo stesso Satana diceva tra s:

2. Dunque, che cosa devo fare adesso? Il Signore stesso ha istruito i Suoi figli degli uomini e si strettamente legato a loro; s, Egli si perfino impossessato delle mie pianure ed ha dato a molti e in tutti i campi una grande potenza, contro la quale io non ho n la possibilit n la capacit di fare niente!

3. Io ho certo potere nelle stelle, come pure ho potere sulla Terra sopra tutti gli elementi; ma a che mi serve ci, se i figli degli uomini hanno la potenza di Dio nel cuore, e con questa possono opporsi dappertutto a me con terribile potenza, laddove io intendessi insorgere?

4. Tuttavia io so quello che far: ben presto preparer unesca per il genere umano, dato che ho il diritto di tentare. E in breve si vedr se i figli del Signore sono cos ben fermi e imperturbabili come si constatato ora sotto la guida personale-sostanziale del Signore!

5. Voglio essere presente alle procreazioni delle figlie nella pianura, e voglio renderle cos belle e seducenti nella loro carne, che chiunque guarder una tale figlia delle citt della pianura debba rimanere del tutto imprigionato dal suo immenso fascino! Questo posso farlo e mi lecito farlo, visto che la carne sta ancora in mio potere!

6. Ma se faccio cos, che cosa faccio! Faccio bene, o faccio male? Infatti, se faccio male, allora il Signore questioner con me; ma se faccio bene, allora il Signore dir: Il bene soltanto in Dio!

7. Io so come mi comporter: ecco: mi terr nel mezzo; dunque n male n bene!

8. E le belle figlie saranno precisamente cos; accanto a loro, qualcuno che sia forte e virtuoso potr sempre ancora benissimo procedere in maniera gradita a Dio!

9. Se per egli non n forte n virtuoso, allora necessario che egli, nelle bellissime figlie, trovi almeno una notevole pietra di prove e una potente occasione o di rafforzare la sua virt, oppure di indebolirla, per venire a trovarsi dinanzi a Dio e a me cos come egli , e non come egli, senza fatica e senza il dominio di se stesso, vorrebbe essere, e cio un signore perfino sopra di me e un principe, potente nei Cieli!

10. Che attraverso tale prova, pi di un debole cada nella rete, questo certo; ma che attraverso ci avverr pure che pi di uno diventer un grande eroe di virt, anche questo si pu sicuramente ammettere!

11. La cosa dunque ben vagliata da entrambi le parti non , in s e per s, n da considerare cattiva n per neanche buona, ma tutto ci sta nel mezzo, quindi un pendolo tra il bene e il male!

12. Perci resti decisamente stabilito cos, e si passi allesecuzione in tutta brevit!

13. Ma c ancora un dubbio: e se la cosa alla fine risultasse avere conseguenze peggiori di quelle da me ora previste? Allora io avrei nuovamente a che fare con lostilit del Signore!

14. Io per anche su questo punto so cosa fare! Enoch il braccio destro del Signore qui sulla Terra; io andr da lui e gli esporr il mio piano! Che lui si consigli su ci con il Signore, e poi mi annunci se ci di gradimento al Signore!

15. Questa sarebbe certo una buona idea, ma se poi Enoch mi respingesse del tutto terribilmente con la sua grande potenza? Allora cosa farei poi nella mia ridestata rabbia?

16. E come sarebbe se io stesso osassi rivolgermi al Signore? Questa sarebbe certamente la via pi breve!

17. A questo punto una Voce dallalto giunse allorecchio di Satana, che brevemente parl cos: 青he cos questo tuo prendere consiglio nel male?

18. Satana rispose: 俟ignore, io non voglio fare nulla di male, bens vorrei solamente erigere un pendolo per i Tuoi figli, senza per che nessuno fosse pregiudicato neanche minimamente nella propria pienissima libert; permettimi dunque che io faccia cos!

19. E la Voce dellalto replic in questo modo: 俟atana, siccome tu hai voluto essere uomo, allora sei libero; fa quello che vuoi nei tuoi elementi, e il Signore far pure ci che la Sua Volont! Enoch, per, lasciamelo in pace!

*

20. E Satana fu perfettamente soddisfatto di questa decisione, e pose ben presto mano allopera premeditata, la quale tuttavia per lungo tempo non volle riuscirgli, poich finch quella generazione si mantenne nella pianura cos come ora sullaltura, egli ottenne poco con il suo artificio, ma egli ebbe invece tanto maggiore successo con i successori, come purtroppo si potr rilevare nel corso di questa narrazione!

21. Subito dopo questi avvenimenti, degli inviati di Horadal vennero da Adamo e, nel Nome del Signore, lo nominarono guida suprema di tutto il popolo dimorante tra la Mezzanotte e il Mattino. La delegazione si componeva di dieci uomini alla testa dei quali stavano i due figli di Lamec.

22. Adamo per indirizz la delegazione da Enoch, ed Enoch disse loro, nel Nome del Signore, di esercitare anche su di essi il sommo sacerdozio in cambio di unofferta della decima dei migliori frutti al Signore; poi li conged, ma trattenne con s i due figli di Lamec e li accolse in casa sua.

 

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Cap. 33

Vari incarichi di Enoch ispirato da Dio, da svolgere presso il re Lamec

Partenza per la citt di Hanoch

8 maggio 1843

1. Dopo trenta giorni il Signore annunci ad Enoch che Lamec nella pianura aveva condotto a termine lopera della costruzione del secondo tempio.

2. Allora Enoch sapeva cosa avrebbe dovuto fare; egli perci fece immediatamente chiamare le due mogli di Lamec, cio Ada e Zilla, nonch Hored con sua moglie Naeme.

3. E quando tutti costoro furono giunti in casa di Enoch, la quale era sempre ancora una casa di Jared, il sommo sacerdote del Signore present loro i due figli di Lamech, Jabal e Jubal, e poi parl cos:

4. 隹scoltatemi, nel Nome del Signore, il nostro onnipotente Dio e Padre santissimo ed amorosissimo! Questa , e cos suona, la Sua santissima Volont: Tutto si adegui liberamente al Suo Ordine eterno e santo.

5. Dunque, anche voi dovete adeguarvi a tutto ci che il Signore vi dir ora tramite la mia bocca e che fedelmente ve lo annuncer!

6. Ecco quello che il Signore vi fa annunciare: Il sommo sacerdote Lamec, ora nella pianura della Terra e stabilito dal Signore sopra il popolo della Terra, ha bisogno di voi secondo la Volont del Signore, essendo egli, del tutto liberamente da s, diventato ora un perfetto servitore del Signore, simile a me, tramite linfinita grazia e misericordia del Signore.

7. Sul monte dei serpenti, a voi ben noto e ora purificato, egli aveva visto il Signore per la prima volta, e quindi, su questo monte egli stato chiamato ad edificarGli uno splendido monumento.

8. Tale opera Lamec lha ora anche compiuta, e cos adesso vogliamo nuovamente discendere alla pianura e l, come qui, ci disporremo con fedelt assoluta alla Volont del Signore!

9. Adesso per voi non dovete avere pi paura di lui, perch ora Lamec una vera guida del suo popolo, poich egli, come me, nel Signore e vi accoglier col cuore colmissimo damore, e vi conserver nella sua grande grazia che a lui venuta dal Signore. Preparatevi dunque a mettervi in cammino con me, nel Nome del Signore!

10. Tu, Hored, sei di certo un figlio generato sullaltura del Mattino; ora per devi andare in pianura con tua moglie ed essere di sostegno nella casa di Lamec in tutte le sue faccende e per avere cura, dallAmore del Signore in te, del bene spirituale dei poveri figli di Caino!

11. Quando tu per vorrai visitare laltura, essa deve stare aperta e libera per te giorno e notte, ma non devi mai pi dimorare permanentemente qui, dato che ti sei preso una donna dalla pianura della Terra e per conseguenza appartieni in modo permanente ed efficace l da dove proviene la tua donna. Per la forza dei figli di Dio ti rester fino alla fine della tua vita terrena!

12. Non chiedere per se il Signore sar presso di te anche nella pianura come lo stato qui sullaltura dei figli di Dio!

13. Infatti laddove qualcuno ama il Signore sopra ogni cosa nel suo cuore, l anche il Signore del tutto presso di lui; ma laddove egli non Lo ami in questo modo, l anche il Signore lontano da lui, dovesse egli pur trovarsi mille volte ancora pi in alto di quanto ci troviamo noi qui rispetto alla pianura!

14. Questo dunque il motivo per il quale il Signore vuole procedere in questo modo nei tuoi riguardi; tutto il resto sar il Signore ad annunciartelo giornalmente.

15. Voi due figli (di Lamec), verrete bene istruiti da vostro padre riguardo a ci che in futuro dovrete fare in casa sua.

16. Voi, mogli di Lamec (Ada e Zilla), invece, dovrete nuovamente essere per lui quello che eravate prima, per ora non pi nella grande paura dei vostri cuori, bens nella grande gioia degli stessi!

17. E tu, Naeme, dovrai restare fedele a questo nuovo marito (Hored) che il Signore stesso ti ha donato, e dovrai considerare Tubalcain come niente di pi che tuo fratello!

18. Ora voi siete a conoscenza di tutto quello che dovr accadere adesso; mettetevi dunque senza ritardo in cammino con me!

19. E tu, nipote mio Lamech, questa volta verrai anche tu con me, ma tua moglie rimanga qui con Jared e Matusalem!

20. Ma come voi vi trovate qui, cos anche seguitemi; e nessuno di voi porti qualcosa con s! Questa la Volont del Signore. Amen!

21. E detto questo, Enoch usc dalla casa paterna, benedisse laltura e cos pure la pianura, nonch la via che vi conduceva, e si avvi poi verso la pianura con coloro che erano stati chiamati.

22. E i chiamati lo seguirono come gli agnelli seguono il loro pastore.

 

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Cap. 34

Viaggio verso la citt di Hanoch

Lamech sbalordito dai sontuosi edifici della citt, viene ripreso da Enoch

9 maggio 1843

1. Man mano che la compagnia si avvicinava alla grande citt di Hanoch, Lamech, quello dellaltura, si meravigliava per la grande sontuosit e per larditezza degli edifici che si mostravano dalla posizione in cui egli si trovava, e disse ad Enoch:

2. 隹scolta, padre Enoch, qui uno pu dire quello che vuole! Se si considerano questi numerosi edifici, allora bisogna apertamente riconoscere che i figli della pianura non sono affatto degli sciocchi; infatti la cosa, vista da qualsiasi lato, non sciocca, ed io non posso che guardare con compiacimento tutte queste cose e non assolutamente con dispiacere.

3. Se si pensa che questi uomini hanno portato a compimento tutto ci con la loro sola forza naturale, dato che la potenza dello spirito era loro estranea, allora ci si deve sul serio meravigliare notevolmente alla vista di opere cos possenti!

4. Ma quando poi scorse il nuovo tempio sul monte, cio quello che una volta era chiamato il monte dei serpenti, allora il nostro Lamech rimase completamente sbalordito. Egli rimase immerso per qualche tempo e del tutto muto nella sua contemplazione, e dopo una lunga pausa riapr la sua bocca per chiedere ad Enoch:

5. 俑a padre Enoch, che cos mai questo? stato anchesso eseguito dalle mani delluomo?

6. Allora Enoch si ferm un momento e rispose a Lamech: 隹scolta, mio caro figlio (nipote) Lamech, io ti dico questo: non trovare eccessivo compiacimento in queste cose, altrimenti ti troverai costretto a fare molte altre domande ancora, perch a tutte queste cose vi ancora attaccato il mondo in quantit tremendamente grande!

7. Ma a seconda della misura nella quale tu ti compiaci di tali cose, secondo lidentica misura tu avrai anche ottenebrato il tuo spirito, e perci questo pu poi elargirti pochissima luce nel tuo cuore, e per conseguenza ti trovi costretto a fare ricorso, come ora, a domande sullesteriore, dato che il tuo spirito, come gi detto, non pu darti la risposta.

8. Quindi meglio se tu distogli i tuoi occhi da queste cose e non contempli pi a lungo quello che ti seduce cos tanto; in questo modo il tuo spirito ben presto otterr di nuovo la sua giusta luce, e allora troverai di nuovo in te stesso la risposta a ciascuna domanda!

9. A questo punto Enoch si volse verso gli altri che lo seguivano e disse loro: 侮oi per dovreste rallegrarvi giustamente nel Nome del Signore, il Quale per il vostro bene temporale ed eterno ha fatto cose tanto prodigiose, dal Suo amore e dalla Sua misericordia infiniti, che voi non potete eternamente stupirvene abbastanza con animo quanto mai grato!

10. Allora Naeme, come pure le due mogli e i due figli di Lamec, si prostrarono immediatamente a terra e cominciarono a rendere lode e gloria ad alta voce al Dio infinitamente buono e Padre di tutti gli uomini, il Quale aveva mostrato tanta grazia e misericordia alla pianura.

11. E Naeme si meravigli in misura tanto maggiore in quanto a lei era dato di contemplare ora nella realt con gli occhi della carne quello che il Signore le aveva gi mostrato in spirito sullaltura, e perci lei lod e glorific il Signore amando con pi forza e vigore in modo molteplice che non gli altri che stavolta non avevano visto il Signore.

12. Ed Enoch, avendo osservato ci, disse a Naeme: Alzati ora, poich, guarda l, una schiera giubilante ci viene gi incontro dalla citt!

13. Fa per che anche i tuoi si alzino e d loro: Il Signore ha avvertito Lamec nella pianura che noi lo stiamo attendendo davanti alla citt! Egli perci ci viene gi incontro a braccia aperte per accoglierci nel suo potente amore derivato dal Signore!

14. A queste parole non soltanto Naeme si alz immediatamente, ma pure tutti gli altri che avevano ugualmente udito quanto Enoch aveva detto; ciononostante Naeme si avvicin immediatamente a loro e li incoraggi nei cuori, poich alla vista della schiera che veniva loro incontro, essi erano stati tutti colti da un senso di angoscia, di paura e, contemporaneamente, di gioia.

15. Allora Enoch lod molto Naeme per questo, poich lei aveva seguito, con tanta fedelt e buona comprensione, il suggerimento del suo spirito.

16. E Naeme rispose: 保 Enoch, tutto il mio amore sia perci rivolto al Signore, perch Egli soltanto ha concesso a me, n degnissima, di comprendere le tue parole!

17. E come Naeme ebbe fatto questa confessione, lei percep in s come un dolce soffio e perci esclam: