Transumanesimo e…

 

Ai lettori

Ciò che il termine può mostrare ad un primo impatto, forse non è conosciuto ai più, poiché, sebbene possa rappresentare qualcosa che può avere a che fare con la ‘transumanza’, cioè trasmigrazione, e anche trasferimento, quindi cambiamento, ovvero evoluzione, in effetti il termine nasconde molto altro che adesso andremo a scoprire.

Innanzitutto, essendo un vocabolo dell’era moderna, viene dato il significato più accreditato dai mass-media, ovvero (su wikipedia): «…è un movimento culturale che sostiene l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche, per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana».

Tuttavia, nelle molteplici sessioni sviluppate dal team-Grifasi, si evince che – sulla Terra – una cosa è ciò che viene presentato attraverso i mezzi di informazione, altro è invece ciò che si prefiggono pochi uomini che ai nostri giorni detengono il potere mondiale, sorretti da forze demoniache più o meno evidenti, i quali, proponendosi dei fini personali, utilizzano i mezzi di informazione in modo tale da nascondere i veri e propri fini. Ciò può essere paragonato al concetto di quando ci viene proposto un qualunque contratto ‘sui generis’, attraverso cui si concede la propria autorizzazione con la firma, pensando ai benefici che ci sono stati indicati a voce, ma senza leggere tutte le postille scritte a volte in modo rimpicciolito, e quindi assoggettandosi ad una volontà non sempre limpida, pur inconsapevolmente autorizzata.

Perciò, ecco che una ulteriore serie di protocolli di indagine in ipnosi possono venirci incontro, al fine di un’analisi di ciò che il mondo spirituale, benché a gocce, come microscopici tasselli di concetti infiniti, può stimolarci a capire di che si tratta. L’uomo moderno, sempre più lontano dalla spiritualità e dalla fede in un Dio e sempre più ‘posseduto’ dalle forze dell’anticristo, vorrebbe tendere ad una propria infinita libertà, perciò, negando la sua natura interiore spirituale, e sempre più legandosi alla materia, pur comprendendo che questa è guidata da forze invisibili cui non vuole assoggettarsi, vuole comunque utilizzarle per i suoi scopi. Già in alcune sessioni di ipnosi è emerso il concetto sugli O-cyborg, cioè sulla robotica, ma qui si tratta di qualcosa di molto più avanzato, e cioè di dare ad una individualità umana la sostituzione di parti del corpo – sostituite con elementi simili nella esteriorità ma robotiche, cioè potenziate perché metalliche rivestite di epidermide simile alla pelle, oppure di organi interni sostituiti, al fine di eliminare sia le malattie che i malfunzionamenti di alcuni organi e sganciarli dal sistema nervoso per annullare il dolore. Ovvero, un allungamento della vita, annullamento del dolore fisico e godimento quanto più possibile la permanenza sulla Terra come un super uomo. Che ciò sia ‘venduto’ come una panacea cui tutti vi dovrebbero tendere, è un dato di fatto, poiché il senso dell’evoluzione inculcata arbitrariamente nei testi scolastici, ha da molto tempo impedito una sana riflessione sul senso della vita donata da un Essere superiore, poiché la tecnologia, sebbene utile, l’ha però completamente annullato, spingendo l’uomo terrestre del 20° secolo a tendere sempre più al materialismo, come se dovesse vivere in eterno sulla Terra. Questo ‘tendere a ciò’, ora finalmente viene prospettato dai mass media, e il transumanesimo viene considerato il raggiungimento di tale traguardo, grazie alla nanotecnologia e alla biotecnologia e a strumenti sempre più sofisticati che molti laboratori più o meno autorizzati ha oggi raggiunto in moltissimi campi.

Tuttavia, tuttavia…, come nell’esempio proposto col ‘contratto’, questo termine ‘transumanesimo’ nasconde ben altro. Ciò che qui si intende accennare è il fatto che, proiettando l’ipotesi di un futuro che prosegua in questa attività di ricerca ed applicazione della nanotecnologia, si possono aprire differenti scenari. Che dalle sedute di ipnosi, perciò dal mondo spirituale, le informazioni che sono arrivate e delle quali prendere quelle congrue, si voglia dare comunque un aiuto a capire, ci fa piacere. Ciò non significa che lo sviluppo sarà così come viene accennato in alcune, poiché, ad esempio, al protocollo 531, avendo posto la domanda di dove si trovi il luogo futuristico visualizzato (time 38,00-39,00), si scopre che si tratta non del pianeta Terra, ma su di un pianeta diverso nella 4° costellazione dal nome ‘Nexia’. Ciò significa che, così come spiega benissimo Calogero alla fine di ogni sessione, le informazioni sono sempre da valutare in modo diversificato, essendo il piano animico un piano vastissimo di cui noi nella materia non possiamo farcene alcuna idea, attingendo da esso solo delle particelle microscopiche.

Quindi, i vari scenari possibili che sono stati prospettati nelle diverse sessioni, dimostrano differenziazioni per indicare a cosa si può giungere seguendo diverse strade di evoluzione terrena, essendo dipendenti dallo sviluppo di una umanità legata alla libertà concessa. Le immagini fuoriuscite possono anche appartenere a molteplici scenari di altri mondi, sui quali lo sviluppo di quella umanità al tempo di oggi, più avanti della nostra, e non essendo legati al progetto dell’incarnazione della Divinità in Gesù, può certamente essere che essi siano stati lasciati nella libertà di evolversi anche tecnologicamente a livelli ben superiori della nostra. Mondi distanti comunque anni luce, per i quali, non dovendo rappresentare il luogo di incarnazione dei ‘figli’, né per il raggiungimento della ‘figliolanza’, come lo è la nostra Terra, unica nella Creazione, possono aver avuto uno sviluppo non legato ad alcuna profezia e perciò solo quali basi di incarnazioni per una evoluzione animica più lenta e ripetuta nel tempo. Mondi nei quali, comunque, la conoscenza del cosiddetto ‘male’, e del ‘bene’, pur evolvendosi liberamente adattando la tecnologia al vivere quotidiano, diventa comunque l’unica strada possibile per riconoscere un giorno chi o cosa governa il Tutto. Quindi, non necessariamente su tali mondi un tendere a mezzi tecnologici verso lo spazio, oltre il loro mondo, ma solo per un allungamento e/o miglioramento della vita. Ciò che potrebbe accadere un giorno anche sulla Terra, se si dovesse dare il potere a persone che desiderano solo ad accentrarlo in sé e a considerare gli altri come cavie, come risulta da così tante sessioni di ipnosi.

Per ognuno di noi, per una famiglia, per un paese, per una nazione, per il mondo intero, ogni scelta comporta una conseguenza, e se oggigiorno sulla Terra l’umanità si trova davanti ad un tempo particolare, indicato come la fine degli ‘ultimi tempi’, e che subito dopo c’è ‘il tempo della fine’, anche tutte queste informazioni date attraverso tali sedute di ipnosi servono per aiutare – chi vuol capire – alla conoscenza dei ‘segni del tempo’ in cui ci si trova, per poter affrontare le situazioni che si prospettano vicine e sempre più gravi da vivere per tutta l’umanità.

 

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Transumanesimo (527 – Barbara – Prisca)

Transumanesimo (530 – Stefano – Daniela)

Transumanesimo (531 – Daniela – Silvia)

Transumanesimo (535 – Claudia – Saverio)

Transumanesimo (529 – Yuliya – Barbara)

 

…e circoncisione

 

I lettori si chiederanno: “Cosa c’entra un argomento così particolare come la circoncisione richiesta al popolo ebreo, con i concetti di tecnologia e ipnosi presentate in queste pagine?” – Ben detto! Ma per chi vorrà capire il nesso o ‘la rispondenza’ che un tale concetto di 4000 anni fa, dall’epoca di Abramo è legato alla tecnologia, allora preghiamo di seguirci nella riflessione che seguirà, poiché ciò di cui tratteremo, non è ancora stata trattata in nessuna rivelazione, né spiegata da alcuna organizzazione religiosa.

Innanzitutto: “Cosa si intende per ‘circoncisione’?”. Essa è una cerimonia imposta nella religione ebraica con cui si dà il benvenuto ai neonati maschi nella comunità, e si effettua l’ottavo giorno di vita del neonato da un medico riconosciuto e alla presenza dei familiari. L’epoca della prima circoncisione nella Bibbia è quella di Abramo il quale a 99 anni ricevette questa parola: [Genesi 17,10-14]: «Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell'alleanza tra me e voi. Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio, di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con il denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con il denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza»

Ma perché una tale menomazione che per il popolo ebraico è rimasta tale anche fino ai nostri giorni?

Che nessuno ne voglia parlare fa parte della pudicizia imposta nella fede, e tuttavia, poiché ai cristiani la circoncisione non fu imposta, allora, essendo essi salvati comunque, è necessario capire il perché. L’indicazione sugli ‘Atti degli apostoli’ ai cap. 11,2-3[1] 15,1[2]; 15,5[3]; 16,3[4] è un po’ fuorviante poiché sembrerebbe che sia Pietro che, pur non ordinando espressamente (quindi come obbligo) tale pratica, i farisei convertiti al cristianesimo volessero imporla ai pagani convertiti, essendo questa, a loro avviso, una Legge di Mosè non abrogata espressamente da Gesù, essendo comunque Egli stesso circonciso. Più indicativa è la posizione di Paolo nelle su Lettere, e ne parla più volte in Colossesi cap. 2 e 3, in Corinzi cap. 7, in Efesini cap. 2, in Filippesi cap. 3, in Galati cap. 2 e 5 e 6, in Romani cap. 2 e 4. Ciò per indicare che la menomazione fisica non doveva più contare davanti a Dio se non seguiva a questa la conversione del cuore. Perciò anche un non circonciso, perciò pagano per gli ebrei (oggi il cristiano), veniva posto sullo stesso piano dell’originario ebreo dell’epoca di Mosè o di Abramo. Ma allora, a cosa serviva?

Innanzitutto, tramite la ‘Nuova Parola’, e cioè nel questo tempo del risveglio spirituale c’è stata data la spiegazione tramite Franz Schumi (nel 1900) del perché negli Atti degli Apostoli questo concetto fu presentato velato.

(“Cristo e la Chiesa” vol III cap. 16,910): «Veniamo ora a parlare degli apostoli. Vi ho presentato una delle tre colonne dell'apostolato (Gal. 2,9) che Pietro ha mostrato, e a lui ho presentato quattro grandi errori dottrinali; ora vi mostro ancora un altro grande errore di tutti gli apostoli: – dall'anno 33 fino al 51, cioè per 18 anni, ogni pagano che voleva diventare un cristiano doveva farsi circoncidere il prepuzio, quindi doveva diventare un cristiano giudeo. Se volete credere agli apostoli più che a Me, allora vi dovete far circoncidere tutti al prepuzio prima di farvi battezzare per diventare prima giudei e poi cristiani, poiché così era l'usanza e l'abitudine erronea presso tutti i dodici apostoli per 18 anni. Ebbene, dopo 18 anni, un apostolo indipendente dei pagani, vale a dire Paolo, venne a Gerusalemme (Gal. cap. 2 e 5) e tenne loro, cioè alle tre colonne dell'apostolato: Pietro, Giacomo e Giovanni, di fronte alla comunità riunita, un discorso fulminante ovvero spiritualmente frizzante e perfino sferzando violentemente il cristianesimo giudaico, facendo questo attraverso il concetto della circoncisione del prepuzio, dimostrando loro che questo significa stare sotto la maledizione della legge, mentre Cristo, col Suo Insegnamento d'amore, abolì la legge dall’essere schiavi della legge. Infine veniamo al quinto capitolo nella ‘Lettera ai Galati’ e ascoltiamo come Paolo sferzò l'errore degli apostoli. Egli disse: (Gal. 5,1-6) «Siate quindi ben saldi in quella libertà con cui Cristo ci ha resi liberi e non vi lasciate imporre di nuovo il giogo della schiavitù. Ecco, io Paolo, vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla. E di nuovo dichiaro a chiunque si fa circoncidere, che egli è tenuto all’osservanza di tutta quanta la legge. Voi che cercate la giustificazione nella legge siete separati da Cristo, siete decaduti dalla grazia. Noi, infatti, per mezzo dello spirito e in forza della fede aspettiamo la speranza della giustizia. Poiché in Cristo Gesù non ha valore né la circoncisione né la non circoncisione, ma solo la fede che è attiva attraverso l'amore».

 

Ecco che allora si può capire innanzitutto il perché non fu più necessaria, e quindi cominciare a ragionare sul perché con Abramo (e con Mosé) fu richiesta. – Certamente sarebbe più incisivo ascoltare un reale circonciso che la vive sulla sua pelle, e tuttavia, anche un non circonciso ne può parlare, se si fanno alcune considerazioni.

Innanzitutto: qual era l’obiettivo di una tale pratica?

Nella funzione normale il pene dell’uomo è conformato in modo tale che la pelle che ricopre il glande può scorrere e ricoprirlo oppure scoprirlo. Ciò consente innanzitutto la vietata pratica della masturbazione, che, come tale, è uno stimolo nell’uomo al soddisfacimento dei propri sensi già dall’infanzia precoce. Inoltre, poiché il glande agli incirconcisi può stare sempre ricoperto con la pelle, allora la sensibilità di questo, nel vivere la vita di tutti i giorni, comporta un riposo allo stimolo dell’erezione, e ciò è in un certo senso limitativo al desiderio del soddisfacimento dei sensi che in tal modo vengono stimolati solo in particolari occasioni o con il pensiero o con la vista di determinate immagini seduttive.

Per chi invece volesse capire in qualche modo come è la vita di un circonciso, è sufficiente che in ogni momento della giornata e anche quando va a letto tenga il glande scoperto come fosse un circonciso, e si renderà conto di cosa significa ciò.

Innanzitutto, perciò, un circonciso deve capire che non potrà né dovrà attuare i cosiddetti ‘atti impuri’, cioè la stimolazione autonoma, visto che per un circonciso non esiste alcuno scorrere della pelle, essendo questa stata tagliata, e anche durante la penetrazione, il glande, restando sempre scoperto sarà molto più soggetto alla stimolazione per lo sfregamento, per cui anche l’atto sessuale, di per sé, avverrà in un tempo più breve di un non circonciso. Secondariamente, esso, già in giovane età sarà soggetto molto più di un non circonciso al desiderio sessuale, provocato dal continuo sfregamento del glande contro gli indumenti intimi. 

Ecco che allora siamo giunti a chiederci il perché di una tale richiesta.

Perché, ad esempio, non fu richiesta la menomazione in qualunque altra parte del corpo? Ciò si sarebbe potuto attuare come in certe popolazioni della Terra che scelgono di bucarsi volontariamente i lobi degli orecchi o del naso o della bocca per inserirsi bastoncini, anelli, dischi ecc. Costoro lo Fanno per identificarsi e differenziarsi dagli appartenenti delle altre tribù. Invece qui si richiese una menomazione che normalmente non è visibile, ma che soprattutto, oltre che essere molto dolorosa, comporta conseguenze elevatissime che rientrano non soltanto nella sfera fisica che toccherà uno dei punti più importanti su cui l’uomo è attratto – quella sessuale – ma una tale menomazione determinerà anche nella sfera emotiva e psicologica delle ricadute di non facile determinazione. Inoltre, una cosa è accettarla in tarda età, quando oramai gli stimoli sessuali cominciano o sono scemati, altra è si è ancora nella piena età virile, ma comunque per scelta consapevole e volontaria per fede. Tutt’altra cosa è per un giovane che si ritrova nella pubertà con una circoncisione imposta e inconsapevole, su di un organo così sensibile che può pure avergli provocato delle menomazioni in funzione della cicatrizzazione della pelle quando ancora era in fasce e il pisellino non era morfologicamente e funzionalmente stabilizzato.

 

Un’idea della pratica della circoncisione è quella che si attua negli ospedali per combattere – così viene spacciata – l’eiaculazione precoce. Pratica alla quale si è sottomesso qualcuno su indicazione del chirurgo-luminare, poiché secondo la scienza medica, dovrebbe ispessire la pelle del glande e renderla nel tempo meno sensibile. Un’assurdità! Tale che poi, una tale pratica non è seguita da alcuna conferma da parte di chi vi si è sottoposto.

Un'altra vorrebbe indicare che il motivo per cui fu imposta a un intero popolo per migliaia di anni, quindi che fu fatta – e si fa ancora – su milioni di uomini, sarebbe quello di combattere una qualche forma di malattia che talvolta, e numerose, colpiscono tale organo.

Poteva essere questo, il fine secondo il concetto che, comunque, deve essere riportato sotto l’aspetto spirituale? Certo che no, poiché, sotto l’aspetto spirituale, tale pratica richiesta ad Abramo e confermata da Mosè, era di creare un dissuasore psicologico per provare la fede! Un circonciso, l’uomo ebreo circonciso, i milioni di uomini che da allora hanno vissuto tale pratica per scelta della propria fede, cioè coloro che vissero al tempo di Abramo e di Mosè, ma poi anche i milioni di bambini delle generazioni seguenti cui fu imposta dai genitori fino al tempo di Gesù, ma che ha continuato fino ad oggi negli ebrei rimasti tali legati alla Torà, ha avuto solo questo come obiettivo! Una menomazione fisica che spingesse il circonciso al continuo pensiero rivolto al suo Dio: “Signore, per Te devo rinunciare al piacere fisico! Devo limitarmi al desiderio! Devo dissuadere il pensiero lascivio stimolato dall’erezione ripetuta e persistente, per cercare di vivere come imposto dai Comandamenti! Devo essere sottomesso a questa volontà mia di sottomettermi alla Tua, e donare a Te, Dio mio, ogni pensiero che non concorda con il mantenermi serio, umile, controllato, paziente, nonostante la natura in me, modificata da una tale pratica imposta per fede dai miei genitori, affinché diventi e resti la mia fede, da trasmettere ai miei figli, desiderati per amore e per fede di dare a Te, mio Dio, figli nati per mantenere la Tua generazione!”

Un circonciso, perciò, nella sua fede legata alla Legge di Mosè, difficilmente potrà dimenticare come deve comportarsi, proprio in virtù di questa menomazione che lo terrà vincolato ad avere un rapporto costante con il Padre, al fine di abituarsi ad avere la necessaria forza per resistere alle attrattive sessuali del mondo, e non solo quelle sessuali. Ecco perché, anche per ciò che riguarda i rapporti sociali degli ebrei odierni, anche solo osservando il senso di questa pratica dal lato fisico, si capisce come essi sono come un’unica famiglia, e ben difficilmente si legano con persone di un'altra fede.

Cosa significa ciò, e che c’entra con la rispondenza del transumanesimo?”

Semplice! – Così come nel tempo antico, quell’atto della circoncisione doveva comportare per un appartenente al popolo ebreo la salvezza della sua anima, dovendo egli dimostrare con la sua condotta, di seguire i Comandamenti avuti, nonostante lo stimolo continuo della carne gli facesse da esortazione a rompere il Patto, allo stesso modo, al cristiano di nome, il porre davanti la possibilità di godere della libertà di vivere senza alcun Dio, come lo può essere anche il desiderare una vita lunga e potenziata, è tutto ciò che lo stimola a vivere come se lo spirituale non esista.

 Infatti, per un vero credente, così come Paolo lo aveva ben inteso, è indifferente una circoncisione fisica, poiché qualunque stimolo esterno, fisico o mentale, dovrebbe lasciarlo indifferente, e tale da determinare – sempre – la continua preghiera al fine di essere aiutato dall’Alto in qualunque situazione della vita per superare tutti gli ostacoli che incontra e che servono solo alla stimolazione della sua fede, dovendo sempre dimostrare l’intento di seguire il Maestro, fino alla rinascita spirituale promessa a tutti coloro che si comportano secondo gli insegnamenti della vecchia e della nuova Parola. Cioè, la vera circoncisione è quella del cuore, il che significa: resistere a qualunque stimolo possa determinare un di più di ciò che si ha o di ciò che si è. Resistere a rispondere alle provocazioni; resistere ad avere più di ciò che si ha, se non necessario (non desiderare la roba degli altri); resistere a mangiare più di ciò che necessita il corpo; resistere alle minacce o alle ingiustizie (il porgere l’altra guancia); resistere a farsi belli più di quanto lo ha decretato il contratto dell’incarnazione accettato di là; ecc.. Quindi, in una parola: ‘Accettare! Accettare! Accettare!’. Tutto ciò che va ‘oltre’ la condizione di vivere così come per ciascuno è stato stabilito di là, in quella famiglia, in quel paese, in quel popolo, in quella nazione, va sicuramente ‘oltre’ ciò che – per il meglio – viene deciso per ciascuno di noi. Perciò, un tendere oltre è peccato!

Il peccato, infatti, non è altro che il cedere della propria volontà ad uno stimolo esteriore. Mentre la virtù è invece il riuscire a resistere a qualunque stimolo esteriore, mentale o fisico, cioè rimanere ligi alla legge dell’amore verso Dio e verso il prossimo.

Perciò, in questo ultimo tempo del ‘tempo delle rivelazioni’, o ‘ultimi tempi’, l’umanità che è stata messa a contatto con lo spirituale, ovvero che ha la possibilità di conoscere la Volontà della Dinività-Padre e quindi può comprendere l’essenza dello spirituale, non avendo altro stimolo nella fede che il mondo con le sue attrattive, sono proprio queste che gli si pongono innanzi, come viene posto il desiderio sessuale al monito di non attuarlo, se non, per dare la vita a un figlio. Un circonciso è costantemente spinto a ricordare la sua origine all’interno del popolo eletto. Mentre un cristiano, davanti al Vangelo, ovvero, ai nostri giorni, davanti alle innumerevoli rivelazioni, deve fare una scelta: credere che lo spirituale esiste, e perciò adeguare la sua vita al fine di rigettare il mondo, poiché ha in mano gli strumenti che lo conducono mano nella mano verso lo spirituale.

Perciò, non soltanto iltransumanesimo’, come è evidente, è un’attrattiva per l’uomo, ma tutto ciò che può attirare l’uomo a credere a qualcosa di diverso di ciò che è stato rivelato del Cielo lo rende peccatore e quindi lo allontana dalla Divinità, annullando o cercando di annullare quella circoncisione del cuore che è insita nel vero credente, in colui che ha accettato il battesimo dello spirito, che ha rinnegato se stesso, che ha scelto consapevolmente di sottomettersi ad una Volontà superiore per servire i fratelli.

Pseudo/presunti alieni di altri mondi – sempre e soltanto animici, sia le loro navi-Ufo proiettate nel cielo o nella mente di uomini riceventi, sia la loro stessa presenz, è spirito – cioè essenzialità che non appartiene alla materia. Sono proiezioni di luce (paragonabili a quelle cosiddette ‘immagini olografiche’) come lo sono quelle di rettiliani, di grigi, di uccelloidi, di anfibioidi, di mantidi, di cavallette, di coccodrilli, e altri, i quali, esistenti sul piano spirituale-animico, cercano di sopravvivere assorbendo la nostra energia animica. E quindi essi non sono altro che elementi di quel mondo intermedio che serve per stimolare tutti noi al peccato, per renderci degni se ‘ritornare al Padre, alla Casa paterna’, o continuare a negare una qualunque Divinità e negare il Regno dei Cieli che costoro, questi stimolatori animici, nei primordi della loro esistenza che era nella perfezione, hanno rifiutato, volendo permanere ancora nella loro condizione di esseri caduti.

Ci auguriamo che anche queste ulteriori sedute di ipnosi, quali tasselli dell’infinito mondo dello spirito, siano utili a farci riflettere che l’aldilà è infinito, ed infiniti sono i piani animici attraverso cui ciascuno di noi proviene e nel quale poi ritornerà dopo questa breve esperienza di vita nella materia, avendo acquisito un ulteriore pezzetto dell’infinita vita spirituale nella quale siamo stati innestati, per un eterno cammino di crescita evolutiva, al fine di conoscere sempre più e meglio l’onnipotente Creatore che vuole essere amato, prima come Gesù, e poi come Padre.

 

Amici della Nuova Luce

 

 

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[1] Atti 11,2-3: «E quando Pietro salì a Gerusalemme, i circoncisi lo rimproveravano dicendo: “Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!”»

[2] Atti 15,1: «Ora alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: “Se non vi fate circoncidere secondo l'uso di Mosè, non potete esser salvi”».

[3] Atti, 15,5: «Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: “È necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè”».

[4] Atti 16,3: «Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere per riguardo ai Giudei che si trovavano in quelle regioni; tutti infatti sapevano che suo padre era greco».