1905

Franz Schumi

 

 

 

Parole Tuonanti di Dio ai sacerdoti di oggi

 

Il paganesimo cristiano e i suoi falsi cristi, falsi profeti e anticristi

Un appendice

 

 

Parole dal Padre

Scritto cristiano-teosofico

Nr. 54

 

 

Titolo originale:  Donnerworte Gottes über die heutigen Priester

 

Per l’edizione in lingua originale:

Casa Editrice di Franz Schumi a Zurigo;

Editore su commissione: Cécil Nägel, Altona (Germania)

Stampa di Otto Bucholz in Amburgo (Germania)

 

Casa editrice per libri spirituali

Mail: info@verlag-hoff.de

Rudolf R. Hoff - Mühlenweg 21, 53902 Bad Münstereifel (D)

Telefon  02257 – 3363 / Telefax 02257 – 958662

 

Edizione italiana a cura del gruppo “Amici della nuova Luce

 

Traduzione di Ingrid Wunderlich

Revisione di Antonino Izzo

 

INDICE

Cap. 1             Ai sacerdoti e pastori

Appendice      Precisazioni varie

 

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Il Padre Gesù, attraverso Franz Schumi, ci spiega la verità su Satana e chi è l’anticristo nel cristianesimo, dandoci la Rivelazione sul mistero della santa Trinità nell’incarnazione e trasfigurazione di Jehova-Zebaoth, il Quale in Cristo è sempre Lo stesso Dio. Inoltre ci annuncia la scomparsa della Bibbia, del libro della messa e di tutti gli scritti religiosi, perché compilati in maniera eretica, e da ciò, anche l’eliminazione del cattolico sacrificio della messa, poco prima dell’inizio del Giudizio del mondo.

 

 

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Cap. 1

Ai sacerdoti e pastori

Zurigo, 23 settembre 1905

                     1.          Miei cari figli, è cominciato un tempo in cui gli uomini sono seppelliti quasi completamente nella vita giornaliera della materia, e con ciò hanno fallito il vero scopo sulla Terra.

                     2.          L’uomo è messo sulla Terra affinché affronti la lotta contro la natura della sua carne e, un po’ alla volta, la vinca, ottenendo il potere sulle voglie e sulle brame di questa affinché le superi subito alla loro comparsa, perché altrimenti diventano troppo potenti essendo in grado di vincere la forza della resistenza umana.

                     3.          La carne è il Satana materiale nell’uomo, ma nello stesso tempo è anche il Satana spirituale nell’uomo; infatti, il corpo umano è duplice: esso è materiale e spirituale, e lo spirituale, quale spirito della carne, è il male, ovvero il Satana nella carne umana. E con costui, l’uomo ha da lottare per tutto il tempo della sua vita terrena, finché, se non lo ha superato qui nel mondo, dovrà continuare nell’aldilà a soffrire dei suoi attacchi.

                     4.          La carne dell’uomo viene seppellita e passa alla sua trasformazione; invece lo spirito di questa carne, come il vivente Satana nel corpo umano, viene assorbito dall’anima quando essa si separa completamente dal corpo ed entra nell’aldilà. Questo spirito carnale è come una nebbia grigia che l’anima riunisce in sé, poiché ha da Me, suo Spirito divino, il compito di vincere questo cattivo spirito, poiché altrimenti essa non può diventare beata.

                     5.          Il Satana con il quale l’uomo deve combattere nella carne, è una parte costituente dell’uomo stesso, e questo lo potete comprendere molto facilmente nella vostra carne, nei suoi moti, nelle sue voglie e nelle sue brame, nonché nei suoi suggerimenti tramite le percezioni dei vostri sensi, e osservarlo nella sua incessante pressione alla perpetrazione del peccato.

                     6.          Questo spirito della carne è il Mio polo opposto, è il combattente contro i Miei Comandamenti e Insegnamenti, ed è questo che vi dà sempre ispirazioni contrarie che sono in grado di ostacolare i Miei sforzi con voi, per educarvi a figli Miei, se non vi aggrappate con tutta la forza alla Mia Persona e ai Miei Insegnamenti. Riflettete su ciò che Io vi ho rivelato qui esaminando voi stessi, e troverete il Satana solo in voi.

                     7.          Questo Satana in voi, quale vostro spirito vivente della carne, è anche lo stesso che lavora con tutte le forze sulla sapienza del vostro intelletto, per infondervi l’avversione contro tutto il Divino e contro tutto il sublime. Egli però raggiunge questo, per il fatto che v’infonde ogni possibile dubbio contro l’autenticità e, quindi, contro la verità delle Mie parole divine.

                     8.          Da ciò, molti uomini cominciano a criticare le Mie parole, cadendo nelle tenebre di Satana e trovando solo contraddizioni nei Miei Insegnamenti.

                     9.          Ci si chiede: “Com’è possibile che l’uomo, lì, dove prima non trovava nessuna contraddizione, all’improvviso ne trovi molte?”. Vedete, questo proviene dal fatto che Io sono Dio, perciò sommamente Santo e inavvicinabile per i critici intellettuali della Mia Parola. Io, infatti, sono il potente Dio, davanti al Quale devono piegarsi tutte le ginocchia, e la Mia Parola è una e la stessa. Ora vi domando: “Non sono Io, Jehova-Zebaoth, il Re del Cielo e della Terra, il Creatore dell’Universo, in quella Parola che è diventata Uomo, in Cristo?”.

                   10.       Vedete, tutta la Bibbia è piena della Mia Parola, tutta la Bibbia parla solo di Jehova-Zebaoth, il Quale è diventato Uomo in Cristo. E vedete, non sono forse i vostri stessi sacerdoti e interpreti della Bibbia, che Mi rubano l’onore dicendo: “Cristo non era nessun Dio, ma uomo!”?.

                   11.       Non dice Giovanni: «In Principio era la Parola e la Parola era presso Dio e Dio stesso era la Parola. E tutto è creato mediante questa Parola e senza questa Parola nulla era stato creato. Questa Parola era nel mondo, ed il mondo era stato creato attraverso questa Parola, e la stessa Parola è diventata Carne, Gesù Cristo, ed ha dimorato tra noi, noi abbiamo visto la Sua magnificenza sul monte Tabor, una magnificenza come quella del Figlio primogenito del Padre pieno di Grazia e di Verità?».

                   12.       Figli Miei, Io, vostro Padre celeste, vi ho dato abbastanza intelletto da afferrare il senso delle parole del Vangelo di Giovanni, perciò ascoltate Me, il vero Padre vostro, Chi e che cosa sono Io come Cristo.

                   13.       Nelle parole menzionate si dice che la Parola di Dio è Dio stesso, che attraverso questa Parola è stato creato l’intero mondo, e questa Parola, oppure Dio, è diventata Uomo sotto il Nome di Gesù Cristo, e questa Parola di Dio è il primogenito Figlio del Padre. Con ciò è provato chiaramente che ‘Figlio di Dio’ significa per l’appunto la Parola di Dio nel linguaggio spirituale celeste. Che la Parola di Dio sia invece la Sapienza di Dio, questo ve lo conferma l’apostolo Paolo [Cor. 1,24] dichiarando egli: «Cristo è Forza e Sapienza divina». Ora, che cosa è la Forza divina? Quando Io presi congedo il sette maggio dai Miei cari e dai Miei discepoli sul monte degli ulivi, dissi a questi ultimi: «Aspettate nella locanda verso la città di Nazareth a Gerusalemme, finché sarete provveduti con la Forza dall’Alto». E questa Forza era il Battesimo dello Spirito Santo con il divino Amore, Sapienza e Potenza prodigiosa. Lo Spirito Santo è, appunto, la conseguente Forza e Grazia di ciò che il Padre e, oppure l’Amore e la Sapienza in Dio, ha deciso di realizzare.

                   14.       Solo allora, quando avrete ben compreso questo, potrete comprendere la grande Profezia sull’incarnazione del vostro Dio Jehova-Zebaoth in Isaia [cap. 7,14 e cap. 9, 5], dove si legge con la concordanza delle Profezie in Michea [cap. 5, 1] e Malachia [cap. 3, 1-5]: «Ci è nato un fanciullo, un figlio ci è stato donato». Questo fanciullo è il Figlio di Dio «…perché sarà chiamato ‘Emmanuel», ovvero ‘Dio con noi’. «Sulle sue spalle giace il dominio del mondo», perché Egli è il Dominatore dall’Eternità nato a Betlemme, e Questi è Zebaoth, il Signore degli eserciti, o il Re dei re del mondo, di conseguenza Re del Cielo e della Terra. Come Tale, Egli si chiama Figlio di Dio già nella mangiatoia di Betlemme: Dio Padre dall’Eternità, Consigliere di questo Dio Padre dall’eternità, oppure, come avete già appreso, lo Spirito Santo in Dio.

                   15.       Questi tre nomi porta il fanciullo Gesù Cristo ancora giacente nella mangiatoia. DiteMi: non è poi Gesù Cristo, Dio Padre, Dio Figlio e Spirito Santo, in una Persona? Oppure un profeta, oppure un apostolo, ha mai veduto Jehova, il Cristo, in tre Persone?

                   16.       Dite: perché Adamo non è stato messo nel mondo in tre persone, dato che era certamente la Mia immagine? E voi, come discendenti di Adamo, siete anche solo una persona, e non tre. Ed ecco che gli uomini affermano che ci si deve guardare dal Mio Insegnamento, poiché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e sedurranno molti.

                   17.       Io, vostro Dio e Padre Gesù, vi dico: “Non avete bisogno di nuovi falsi cristi e falsi profeti, poiché questi sono già i vostri attuali maestri della Bibbia!”. Chi, infatti, v’insegna diversamente di quanto Io, Gesù, vi ho spiegato qui la Mia Persona secondo le dimostrazioni della Bibbia, costui è già il vivente anticristo. Perciò non cercate altrove gli anticristi, li avete in mezzo a voi quanto basta, poiché ognuno che vive contro il Mio Insegnamento oppure lo interpreta contro la verità di Cristo, costui è un anticristo.

                   18.       Ma non solo questo! Ci sono ancora una quantità di eresie che sono sorte con la falsa interpretazione della Bibbia, e sono insegnate nelle vostre chiese e sette. E sono queste che vi conducono all’inferno, invece che a Me, nel Cielo.

                   19.       Con l’osservazione che nel Vecchio Testamento non c’era nessun Figlio di Dio, nessun Gesù Cristo, ma solo Jehova-Zebaoth, e che nel Nuovo Testamento è scomparso dalla scena Jehova-Zebaoth, vi dovrebbe sorprendere come il Dio eternamente immutabile non possa essere visto né sentito più da nessuna parte, dato che Dio, Jehova, è certamente lo Spirito di tutta la Creazione! Se il Nuovo Testamento sa solo di Dio-Padre, Dio-Figlio e Dio-Spirito Santo, dove sono andati Elohim (che in ebraico antico significa “Forza di Dio”), Jehova, e Zebaoth del Vecchio Testamento? Non vi salta ancora agli occhi che il Jehova del Vecchio Testamento ha cambiato il Suo Nome in Gesù Cristo?

                   20.       Si osservi la seguente interpretazione del Nome, per riconoscere la Verità: in Esodo 15, 26, si legge: «…poiché Io sono Jehova, il tuo Medico». Jehova nella lingua ebraica antica significa ‘Padre in Dio’, e Io, Gesù, all’ultima Cena dissi a Filippo: [Giov. 14,9] «Io sono Dio Padre». Come pure: [Giov. 12,45] «Chi vede Me, vede Dio Padre». Il Nome Gesù significa in ebraico Salvatore, Redentore, Guaritore, perciò Medico [Matt. 9,12]. – Zebaoth in ebraico significa ‘Signore degli eserciti’, e questi è il Re; e ‘Messia’ oppure ‘Cristo’, significa anche ‘Re’ secondo il linguaggio della Bibbia, perciò dissi a Pilato: [Giov. 18,36] «Io sono Re, ma il Mio Regno non è di questo mondo», perché Io, Zebaoth, il Principe della Pace [Isaia 9,5] del Cielo e della Terra, ero il Re dei re [Ap. 17,14].

*

                   21.       Miei cari figli, è iniziato il tempo in cui Io stesso parli di nuovo a voi come un giorno ai Miei discepoli. C’è solo la differenza che là Io parlavo in modo visibile, qui invece di nascosto. E qual è il risultato del Mio Amore, come Padre degli uomini? Io vi dico che la maggior parte degli uomini non ha nessun interesse nella Mia voce. I sacerdoti dicono ancora: “È un’assurdità perversa ciò che Io, Gesù Jehova-Zebaoth, spiego nei Miei dettati![1]”.

                   22.       Bene, Io li troverò al tempo giusto, poiché sto già alla soglia per tenere il Mio tuonante giudizio universale sulle teste di tutti gli anticristi, mediante terribili avvenimenti di devastazione e distruzione. Il ritorno di Cristo è qui, ma anche la terrificante distruzione sta qui prima di tutto ciò che non può esistere davanti al Mio volto, dove si sperimenteranno ancora molti, molti avvenimenti terribili, come furono quelli del 8 settembre 1905 in Calabria[2].

                   23.       Come può formarsi un gregge, dal momento che le pecore non riconoscono la Voce del loro sommo Pastore e qualificano Lui stesso come anticristo? Essi danno a Me, al sommo santo Iddio, addirittura tutti i volgari nomi che nascono nel loro inferno! Essi chiamano la Mia santa Parola: menzogna, inganno, bestemmia contro Dio, eresia, falso profetismo e pazzia!

                   24.       Ma poiché la Mia divina Parola ed Io, Gesù Jehova-Zebaoth, è una e la stessa cosa, allora è abbastanza chiaro che chiamino Me, loro Dio, Creatore, Re, Giudice e Redentore del Golgota, un menzognero, ingannatore, bestemmiatore di Dio, eretico, falso profeta e pazzo! Non sono questi i viventi anticristi?

                   25.       Non sono questi anticristi, proprio quelle guide dei Miei figli, i quali rendono impossibile ogni unificazione in un solo gregge?

                   26.       E se domandiamo: “Da dove si reclutano questi anticristi?”. Allora segue la risposta: “Dai seminari mondani dei sacerdoti!”. – Dalle molte dimostrazioni, segue qui un esempio: quest’anno (1905) c’è stato un laureando in teologia e dottore di filosofia, il quale è docente privato a Ginevra e, come dottore, può essere ancora assunto in una scuola superiore come professore, per formare altri anticristi, cosicché ha pubblicato un libro intitolato: “Religione contro la teologia e la chiesa”, nel quale si sforza di dimostrare come insegnante di Dio, che lui si redimerebbe molto meglio attraverso una vita integra, piuttosto che tramite il pensiero della crocifissione di un Giudeo ingiustamente condannato nell’anno 33. All’altamente erudito dottore, non fu né la Bibbia né Cristo, gli insegnanti superiori cristiani, ma i falsificatori della Verità come Strauss, Renan, ecc. Egli dice: “Gesù è solo un uomo, ma non uomo-Dio. La sua religione non è per tutti i tempi e per tutti gli uomini, ma deve essere dapprima resa idonea dall’uomo per gli uomini, perciò deve essere migliorata”. Egli dimostra che certi dogmi di Cristo sarebbero dannosi e insostenibili, poiché nella sua oscurità non li sa interpretare spiritualmente in modo giusto, ma li spiega secondo il testo della lettera morta della Bibbia. L’ispirazione divina, la Rivelazione e la santa Trinità, vengono rigettate come non vere. Le feste storiche di Cristo: il Natale, la Resurrezione, l’Ascensione al Cielo, ecc., sono spiegate come inventate feste idolatre. La predica della Parola di Dio sarebbe solo per l’uomo proveniente dal popolo, oppure per gli sciocchi, e la parificazione di Gesù con Dio, è rigettata con indignazione.

                   27.       Vedete, questi sono gli insegnanti modello del cristianesimo sacerdotale per Satana e per il suo inferno. Io, Gesù, poiché sono ovunque, potrei presentarvi un’innumerevole quantità di tali confessioni religiose sacerdotali!

                   28.       L’evangelista Giovanni nella sua prima lettera, al cap. 2 versetto 22, dice: «Chi è un bugiardo, un eretico, se non colui che nega che Gesù sia il Cristo o Messia?», del cui avvento parla il profeta Daniele nel 9° cap. versetto 25[3], e che è il Principe della Pace di nome Dio Padre dall’Eternità, il magnifico Creatore del mondo, perciò Jehova-Zebaoth stesso secondo Isaia 9,5; – Michea 5,1; – Malachia 3,1-23; – Isaia 43,11 / 44,6 / 45,21-22; – Osea 13,4; – Zaccaria 12,1-10; – Salmi di Davide; – Ebrei 1,2; – Col. 1,16, ecc.

                   29.       Giovanni, inoltre, continua nel versetto 23: «È un anticristo colui che rinnega il Padre e il Figlio in Dio. Chiunque rinneghi il Figlio, non ha nemmeno il Padre». Con questa parola, l’evangelista designa i rinnegatori della Trinità in Cristo come rinnegatori di Dio, poiché l’evangelista sapeva bene che il Padre e il Figlio non significano altro che l’Amore e la Sapienza in Dio, cosa che egli menziona in parecchi versetti nel suo scritto in corrispondenti parole spirituali.

                   30.       La testimonianza di Dio al monte Tabor su Cristo dice: «Gesù Cristo è il Mio amato Figliuolo, nel Quale Io ho il Mio compiacimento; ascoltate Lui!». Allora Io fui trasfigurato nella Mia Figura celeste, dove tutta la Mia veste era bianca come neve e splendente, e il Mio volto era luminoso come il Sole. Su questo, il Mio discepolo Giovanni scrive: [1. Giov. 5,10]: «Chi non crede nel Figlio (così come Egli ha dichiarato di Se stesso), costui Lo dichiara menzognero, perché non crede alla testimonianza che Dio stesso ha dato (sul monte Tabor) del Figlio Suo». Con ciò, Giovanni disse che certi vostri sacerdoti e interpreti della Bibbia, sono falsi cristi e falsi profeti, perché dicono che Cristo non era un Dio, ma solamente un uomo.

 

(Schumi): Abbiamo offerto a venti sacerdoti cattolici-romani di inviare loro gratuitamente il libro “Cristo e la Bibbia”, in cui viene dimostrato che non è mai esistito altro Dio che Cristo, per convincerli della Verità; ma nessuno di loro ha voluto sapere la verità su Cristo. – Resi più esperti da ciò, abbiamo mandato il libro a trentaquattro pastori protestanti. Di questi, trentadue lo hanno rispedito indietro, alcuni senza dire affatto nulla, altri lo hanno restituito con sgarbatezza affermando che il libro sarebbe un grossolano e perverso non senso. Solo due pastori lo hanno tenuto, avendolo letto, ma non per convinzione, come si rese evidente in seguito.

Il contenuto, pur essendo dettato da Dio stesso ed essendo basato sulle dimostrazioni nella Bibbia, come si vede qui sopra, dei pastori protestanti svizzeri lo hanno definito come grossolano e perverso non senso, di conseguenza hanno definito anche Dio, Gesù Jehova-Zebaoth, come un Maestro del grossolano e perverso non senso!

 

                   31.       Miei cari figli, da questa relazione del Mio servitore vedete che i vostri sacerdoti e pastori sono falsi cristi e falsi profeti. Con il loro modo di vivere e agire sono sprofondati così in basso e diventati spiritualmente ciechi e tenebrosi, che non è più possibile nessuna conversione. Essi, infatti, sono lupi con la pelle di pecora, i quali vi hanno attirato nella loro tenebra spirituale e allontanati da Me, così che Io, Dio stesso, non posso fare più nulla con l’umanità. I vostri falsi cristi e falsi profeti, i quali per l’appunto, sono gli anticristi, chiamano Me, il sommo santo Jehova in Cristo, ciò che sono essi stessi. Se credessero in Me, allora rifletterebbero bene di trattare così il loro inaccessibile e altamente santo Giudice, dal Quale dipende il loro futuro spirituale.

                   32.       Io sapevo questo già nei giorni dell’Eternità, che in tutto il mondo i cristiani sarebbero stati così gravemente attirati nelle tenebre spirituali mediante i loro sacerdoti, i quali non riconoscono più la Mia Parola, ma che l’avrebbero evitata come falso profetiamo; perciò come ultimo mezzo ho deciso: il libro della Sacra Scrittura, in cui sta scritta la Mia Parola, ma che nelle mani dei sacerdoti è diventato un libro di magia nera, scomparirà dal mondo attraverso la Mia divina Onnipotenza, e ridurrò tutte le Bibbie e tutti gli scritti religiosi in ‘etere’.

                   33.       Il profeta Amos 2650 anni fa ricevette la seguente profezia sulla distruzione della Bibbia: [Amos 8,11-12 nell’anno 745 a.C.] «Vedi, verrà il tempo, dice il Signore Jehova, che manderò una fame nel paese, non una fame di pane, o sete di acqua, ma di udire la Parola di Jehova. Così che correranno in giro, da un mare (cioè popolo) all’altro, da Settentrione (ovvero ‘uomini tenebrosi’) all’Oriente (ovvero dagli ‘illuminati’) e cercheranno la Parola di Jehova e certo non la troveranno più». Queste parole della profezia sono chiare e non permettono nessuna interpretazione sbagliata, perché tutta la Parola di Dio attraverso i profeti e apostoli è raccolta e pubblicata nella Bibbia. Come completamento alla Profezia in Amos, il profeta Michea ricevette 2621 anni fa (nell’anno 717 a.C.) la seguente parola:

                   34.       [Michea 3, 7] «E i veggenti (del falso profetismo, che vedono le loro stesse false opinioni), dovranno essere disonorati e gli indovini (delle chiese e sette sulle Verità della fede) scherniti, e tutti dovranno coprire la loro bocca, perché allora non vi sarà nessuna Parola di Dio».

                   35.       Voi sapete dalla storia del giudaismo che finora la Parola di Dio non è mai mancata, nemmeno degli insegnanti di fede giudaica né cristiana si sono mai coperti d’onta, cosicché a loro non sarebbe mai mancata la Parola di Dio sulla quale essi avessero potuto appellarsi, ma il versetto menzionato di Michea è stato dato solo come completamento di Amos.

                   36.       Con la sparizione della Bibbia scomparirà anche il messale cattolico romano, e con ciò cesserà anche il giornaliero sacrificio della messa, e quindi anche la giornaliera fabbricazione di Dio dall’impasto di farina, e la giornaliera crocifissione di Cristo alla maniera del Golgota, come insegna la chiesa cattolica. Dell’eliminazione del sacrificio della messa riferisce il profeta Daniele 2443 anni fa (nell’anno 539 a.C.) cosa che si può leggere in Daniele al cap. 12, versetti 9-13.

                   37.       Vedete, figli Miei, così voglio aprire gli occhi a tutti, e questo nel prossimo tempo, il quale sta già davanti alla porta del giudizio del mondo, infatti l’intero cristianesimo odierno è un abominio ai Miei occhi, poiché è un’eresia pagana introdotta dal sacerdozio romano, e fu accettata da tutte le chiese e sette staccatesi dalla chiesa romana in differenti forme.

                   38.       All’ultima Cena Io dissi [Giov. 14,11] che la Sapienza e l’Onnipotenza in Dio, cioè il Dio Padre – ovvero l’Amore di Dio – dimora in Me; con ciò dissi che Io non solo sono il Padre, bensì la santa Trinità stessa, perché oltre l’Amore del Padre, la Sapienza come Figlio e l’Onnipotenza come Spirito Santo, non esiste nessun altro Dio né perfino tripersonale, come Lo ha escogitato la Chiesa cattolica-romana nel quarto secolo. Perciò Paolo ha detto in Colossesi [cap. 2,9]: «In Cristo dimora tutta la pienezza della Divinità in persona», e perciò non è mai esistito nessun altro Dio.

                   39.       Credete questo, e allora sarete liberati da una grossa eresia, e verrete a Me, al vostro Dio e Padre nella Scuola spirituale-religiosa, affinché usciate dall’oscura eresia in cui eravate finora.

                   40.       Ora Io domando: “Chi sono tutti quelli che corrono dietro alle sunnominate eresie in vesti sacerdotali?”. Vedete, questi rappresentano le pecorelle perdute del Mio ovile. Essi sono gli sviati e i profondamente da compiangere, perché attraverso le loro guide essi sono stati introdotti nelle stesse bugie ed oscurità religiose, in cui si trovano le loro tenebrose guide.

                   41.       Tutti i loro chiarimenti sulle verità religiose più importanti, sono oscure menzogne, attraverso le quali, milioni e milioni di cristiani credenti sono stati alienati per il Cielo, e sono diventati maturi e allevati per l’inferno.

                   42.       Si è arrivati al punto che Io stesso non posso fare nulla senza costrizione; perciò non stupitevi se Io, l’eterno Amore, parlo in questo tono aspro. Adesso, infatti, è iniziato il tempo del Mio ritorno e perciò parlo a tutti gli uomini come Giudice del mondo, la Cui enunciazione è santa e andrà in adempimento sotto fulmini e tuoni con i più spaventosi terremoti.

                   43.       Voglio proteggere tutti coloro che avranno riconosciuto Me come l’amorevole Padre in Gesù e per amore per Me e per il prossimo, adempiendo volenterosi i Miei Comandamenti. Guai però a quegli uomini che, nonostante gli spaventosi avvenimenti distruttivi e le Mie dimostrazioni istruttive, persisteranno ostinati nel loro errore. Per costoro, infatti, non rimarrà altro che prenderli dal mondo, dove poi li accoglierà il tenebroso inferno dei tormenti e degli orrori. Amen!

 

 

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Appendice

 

Precisazioni varie

Sul concetto della ‘Parola’ (Gv. 4,1)

1.               La Parola di Dio è ‘il Figlio’ dell’Amore di Dio, poiché la Parola di Dio è nata dall’Amore di Dio, chiamato spiritualmente ‘Padre’, perché è appunto un Figlio dell’Amore [Giov. 4,9].

2.               Che la Parola di Dio sia ‘un Figlio’, perciò spiritualmente è chiamato ‘un Figlio di Dio’, corrisponde anche al linguaggio floreale orientale, nel quale la parola è chiamata “la figlia delle labbra”, quindi simile al linguaggio celeste, nel quale la Sapienza di Dio, quale Parola di Dio, è chiamata ‘Figlio di Dio.

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Sul rivelare le parole agli umili (Mt. 11,24)

3.               La lode del Padre da parte di Gesù, Matt. 11,25 riferisce: «Gesù alzò la Sua voce e disse: Io Ti rendo lode Padre e Signore del Cielo e della Terra, perché hai nascosto queste cose ai savi e agli eruditi, e le hai rivelate agli umili».

4.               Questa esclamazione accadde per rendere attenti gli orgogliosi farisei e savi del mondo, sul fatto che la loro sapienza e intelligenza non ha nessun valore dinanzi a Dio, e perciò essi saranno abbandonati e, a loro, saranno preferiti i non istruiti, ma umili, così che sarebbero dovuti entrare in sé e diventare umili, specialmente nel giudicare la Parola di Dio delle Sacre Scritture e delle parole teosofiche-cristiane del Padre.

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Solo Dio è buono (Mc. 10,17)

5.               Nessuno è buono fuorché soltanto Dio. Marco al cap. 10,17-18 riferisce di quando Io ero al di là del Giordano e istruivo il popolo. Quando ripartii per andare a Gerusalemme e venni sulla strada, Mi venne incontro un uomo ricco, il quale s’inginocchiò dinanzi a Me e Mi domandò: «Buon Maestro, che cosa devo fare affinché io erediti la Vita eterna?”».

6.               Poiché costui Mi considerava per un uomo comune, e non per il Messia Jehova, allora Io gli risposi come Uomo, secondo la forma esteriore del corpo e dissi: «Perché Mi chiami buono? Nessuno è buono (vale a dire ‘santo’ o ‘infallibile’) se non Dio solamente».

7.               Da questa risposta, molti Mi giudicarono che Io non ero Dio. Però, in questa risposta non si trova da nessuna parte una negazione che Io non fossi Dio, bensì fu piuttosto un iniziale colloquio preliminare formulato all’uomo, perché egli venne da Me con un titolo spirituale che spetta solamente a Dio, ma nel cuore Mi considerava certamente solo un uomo.

8.               Che questa conversazione preliminare fu intesa così dall’uomo ricco, ve lo dimostrano parecchie fonti nelle Sacre Scritture, tanto del Vecchio quanto del Nuovo Testamento.

9.               E voi non dovete ritenere diversamente la faccenda che è così, come Io stesso ve la spiego, perché altrimenti dichiarate Me, Cristo, vostro Dio e Creatore, per un menzognero[4].

10.          Le fonti principali che provano che Io, Dio, Gesù, Jehova-Zebaoth, sia il Creatore del mondo, il Re del Cielo e della Terra, la Vita eterna, la santa Trinità e, con ciò, l’intera Divinità in una Persona, sono nel Libro: “Cristo e la Bibbia”.

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La terza esclamazione sulla croce (Mt. 27,46)

11.          «Mio Dio, Mio Dio, perché Mi hai abbandonato?». Queste parole Io le espressi sulla Croce, ed esse sono il più grande intoppo per tutti gli ignoranti e tenebrosi cristiani, perciò essi, richiamando le Mie parole di allora come difesa per la loro falsa fede, dicono: “Sì, se Cristo era Dio, quale Dio ha Egli invocato quel giorno?”.

12.          Su questa obiezione vi devo chiarire che Io allora non parlai come Dio, bensì come Uomo secondo la carne: la Mia Anima, con lo Spirito di Dio nel suo Cuore, uscì quella volta dal corpo, però il Corpo non era più una grossolana materia spirituale, bensì un secondo spirito accanto all’Anima, perché carne spirituale solidificata, perché l’anima vivrà attraverso lo spirito, e il corpo però attraverso l’Anima[5]. In quest’abbandono, poiché il corpo vedeva che doveva morire, espresse ora le suddette parole, parole che finora sono state interpretate falsamente. Queste parole, tuttavia, non valevano solo per il corpo carnale di Cristo, bensì valevano specialmente per ogni uomo come esempio, cosicché ogni uomo nel bisogno deve rifugiarsi solo in Dio, Padre suo, e cercare presso di Lui l’aiuto, e da nessun altro. Così dovete afferrare la terza parola sulla Croce, e allora non sarà nemmeno più un intoppo, poiché dovete in ogni modo sapere che Io, come Dio, non potevo cercare nessun altro Dio nell’ora della morte, poiché non esiste nessun altro Dio oltre Jehova-Cristo.

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La sesta esclamazione sulla croce (Lc. 23,46)

13.          La sesta parola sulla Croce. «Padre, nelle Tue Mani rimetto il Mio Spirito!». Il Mio corpo al tempo della morte sulla croce attraverso quella grande sofferenza, come è stato detto prima, era già del tutto spiritualizzato, e in esso non vi era più nulla di materiale, perciò lo potevo chiamare Spirito. Il senso delle Mie parole è quindi il seguente:

14.          Ogni uomo deve riconoscere che Dio è Padre suo, perciò deve rimettere tutto nelle Sue mani e raccomandarsi alla Sua Grazia e Misericordia. Secondo lo Spirito, – Io ero Dio; secondo l’Anima, – la Sapienza di Dio stesso; secondo il corpo umano, invece, – un Uomo, e perciò ho mostrato attraverso il Mio esempio che cosa deve fare ogni uomo in un tale caso, così che proceda nel modo giusto e parli e agisca come creatura verso Dio, quale suo Creatore.

 

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[1] Perciò il titolo deciso da Me, Cristo stesso: “Tuonanti parole di Dio sui sacerdoti di oggi

[2] Il terremoto del 8 settembre 1905 fu uno dei più devastanti accaduti nell’Italia meridionale e colpì nell’area di Nicastro (l’odierna Lamezia Terme) i paesi di Piscopio, Tripani, Stefanaconi, Monteleone, Parcella e Zammarò (già colpita da un altro terremoto il 16 novembre 1894).

[3] Qui il riferimento in Isaia dovrebbe essere quello al cap. 10,5-6.

[4] Questo, purtroppo, come annunciato prima, è già accaduto in base al libro “Cristo e la Bibbia”, il quale diffonde la luce più alta tra tutti i libri del mondo su Cristo, libro che però essi hanno definito nel nome di tutti coloro che l’hanno restituito senza una parola, come “grossolana insensatezza” e “insensatezza perversa”, e Schumi un vero bugiardo, uno scaltro impostore, oppure un povero ingannato! Questa è una dimostrazione della grande tenebra spirituale e perciò incompetenza di questi pastori per la funzione sacerdotale, poiché ogni vero servitore conosce la voce del suo Signore, mente costoro no! Perciò non sono nemmeno Miei servitori!

[5] La comprensione di questa frase dipende dalla maturità spirituale dell’anima.