Reutiligen 1942
GEORG RIEHLE
dieci giorni con Gesù
Gesù
con i Suoi amici sulla via per il perfezionamento
La mia più grande e più santa esperienza
di vita che ho espresso coscientemente, e non medianicamente, mi giunse dalle
profondità primordiali della Vita di Dio, Vita che ogni petto umano racchiude,
la quale è l'unica Via per giungere alla Vita di Gesù!
Fratello Georg

Invocazione
31 agosto 1955
O Tu, Amore, fondamento primordiale e Radice di ogni
Vita! Allo scopo di render libera per noi uomini la via che porta alla nostra
divina destinazione, Dio, l'eterno Amore, divenne Uomo e chiamò quest’Amore, ‘Padre’. La Sua Vita, quella di Gesù, è per noi uomini la
via che ci guida. Nella Sua vita si rivelò la dimostrazione della Sua nobiltà e
della Sua grandiosità su tutto l'anti divino dell'intera Creazione. La Sua
Parola è ‘Via’, il Suo cammino di vita, ‘Verità’. A te, o uomo formato a immagine di Dio,
indico questa, quale via che conduce alla vita destinata da Lui: nell’amore
benedicente ed eternamente pronto a servire!
il fratello vostro Georg Riehle
Titolo originale: ZEHN TAGE MIT JESUS
Traduzione
di Ingrid Wunderlich e Antonino Izzo
Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della nuova Luce” - www.legamedelcielo.it
ISBN 978-88-98788-13-2
Stampato
per conto della Casa
editrice GESÙ La Nuova Rivelazione (Sant’Omobono Terme – BG
Primo giorno [sabato] Gesù brama la divinità dei Suoi figli
Secondo giorno [domenica] La fedeltà che trasfigura la morte
Terzo giorno [lunedì] “Voi siete diventati tali perché Io
Mi persi in voi”
Quarto giorno [martedì] Tutto ciò che è creato, viene santificato tramite l’uomo-Dio
Quinto giorno [mercoledì] “Voglio scambiare il Mio posto”
Sesto giorno [giovedì] L’immagine di Dio in noi
Settimo giorno [venerdì] “Rimanete forti!”
Ottavo giorno [sabato] “Nell’ora più difficile, pregate!”
Nono giorno [domenica] Il sogno di Dio dall’eternità: operare
tramite il figlio!
Decimo giorno [lunedì] Amore: vita santa
Non può essere diversamente”
«È
il Tuo Cuor così commosso
che il suo battito risuona
echeggiando nella lode
ai Cieli senza posa?
O
assai amato Padre, dimmi:
“Ha l'ardore del Tuo Cuore
il Tuo occhio fatto traboccare
che il ciglio più non tiene
la santa lacrima che a Te viene?”.
“Non
può essere diversamente!”,
così suona la Tua Parola intimamente
e nell’anima mia continuo a tremar
soavemente.
Pur
se Tu subito la celi
il Tuo volto oramai è rivelato
e in esso noi vi scorgiamo
l’alta Immagine santa dell'Amore.
Oh, che in noi ora riposi
e a Te si elevi senza più sognare
e le opere Tue realizzare.
Tale
è così grandioso
e certo del tutto a modo Tuo:
“Tu, hai al figlio amato
l'atto più grande risparmiato!”».
Otto Hillig (1942)
۞
Sabato
Gesù brama la divinità dei
Suoi figli
Io sono l'Unico nell'infinità,
liberaMi tu, figlio,
da questa unicità.
1. Non voglio più aprire il Mio Cuore servendoMi della
bocca dei Miei servitori, voglio aprire il Mio Cuore nei vostri cuori, poiché è
giunto il tempo nel quale Io stesso Mi offro premurosamente per guidarvi. Se vi
unite alla Mia persona, a Gesù, la redenzione è vicina. Non vi ho solo
sottoposto tutti i cieli e tutte le terre, ho sottoposto Me stesso, tanto è
vero che, nel Mio infinito Amore, sono Gesù, Dio dall'eternità. Mi udite?
Questa è l'ultima chiamata redentrice ai Miei figli smarriti e traviati. –
Amen!
2. Ma a voi, che
volete percorrere le Mie vie per completare l’Opera di redenzione, Io come
Fratello vi esclamo: “Salute a voi! La vittoria è dalla vostra parte!
Infatti, dietro al Figlio Mio Gesù, dietro al Mio Principio redentivo che io vi
misi davanti come Uomo, ci sto Io come Dio da eternità in eternità! Perciò da ora in poi i vecchi Cieli sono chiusi, eternamente,
poiché si sono aperti i nuovi Cieli sulla Terra nel cuore di coloro che hanno
dato in sé spazio a un amore misericordioso. I vecchi Cieli erano edificati dal
Mio Amore divino, mentre i nuovi Cieli sono edificati dal Mio Amore offerto in
sacrificio. Io, che ho creato Cielo e Terra, in tal modo Mi sono sottoposto a
voi, per offrirvi Misericordia, come corona dell'amor filiale. – LiberateMi!”. – Amen!
*
3. (davanti a O. inginocchiato): “Io chiedo per Me
un cuore bramoso di un amore così misericordioso che salvi il mondo”. Vedi,
in questa Mia preghiera si cela il Mio massimo dono. – Quanto volentieri vorrei
riempirti cucina e cantina, se questo fosse il più alto servizio per il tuo
amore! Invece Io preferisco lasciare a te provvedervi, affinché il tuo amore si
erga fino al Mio Amore, poiché questo è la fonte di ogni benedizione. – Oh, se
avessi ancora qualcosa da donarvi! Ma non ho più
nulla, poiché il Mio Cuore vuole battere nei vostri cuori[1].
4. Santo è per Me questo momento. Un
giorno cercai Io i Miei seguaci; adesso Mi faccio cercare. Un giorno vi diedi la Vita con la quale voi, ora, Me la restituite. Puoi tu afferrare ciò? – RestituiteMi la Mia Vita, il nocciolo
del Mio Amore, per il quale in tutta la Mia Creazione non esisteva ancora
nessuna fame, e nessuno poteva neppure sentirla, dato che quell’intimissima
parte del Mio Amore era nascosto profondamente in Me.
– Ma l'occhio della Misericordia penetra nel nocciolo
del Mio Amore e lo estrae dal Mio Petto, per ogni vita. Perciò il Mio richiamo
suona così: “Misericordia!”.
5. Devo
trattenerMi, affinché la Mia Parola non faccia la sua apparizione, e la vostra
santità non sia compromessa di fronte a coloro che voi dovete redimere. Il
nemico di ogni Vita non deve vedere che voi non trasformate il suo regno con la
Mia Forza, bensì con la forza al cui raggiungimento egli vi ha aiutato, qui
nella carne. Alleluia!
Gesù di Nazareth, il Fratello vostro, ha
ogni cura affinché Io, come Padre, vinca attraverso di voi!
*
* *
«Così
soave la Mia Parola vi è donata,
suoi schiavi essere voi non dovete!
L'ho
data per il satollamento della vita!
Oh,
lascia che entri nel cuor tuo senza fatica!
Allora
tale Parola nel cuor tuo la troverai
e come proprietà tua poi l’avrai,
e al mondo come vera annunciar la potrai
a Gloria del Padre tuo vittorioso lo farai».
(Otto Hillig, inno di lode n. 76)
۞
Domenica
La fedeltà che trasfigura
la morte
La Sua alta Meta
nessun uomo te la può dare totalmente,
soltanto il Cuore del Padre
che batte nel tuo, lo può!
1. Magnificenze mai sospettate erano troppo poca cosa per
i vostri cuori e per i vostri occhi di fronte a quei compiti che potete attualmente svolgere qui sulla Terra. Io
stesso dimoro costantemente in mezzo a voi per aiutarvi a risolverli.
Alzate gli occhi al Padre vostro, e antichi ricordi del suolo natio si
desteranno in voi da potervi rianimare con vigore, così da non spaventarvi
davanti agli orrori del tempo presente, cosicché nulla possa trattenervi da
aprire porta e frontone al Padre vostro e ad ogni vita
bisognosa di redenzione, per stabilire la possibilità di liberazione. Ascoltate
in voi la santa Voce! Io so che per i Miei seguaci è molto più difficile
assolvere il loro compito oggi che in tempi precedenti. Abbandonatevi
fiduciosamente, poiché i Miei occhi vegliano su di voi e il Mio Amore provvede
per voi e per tutto il vostro essere. Abbiate cura del vostro io umano come per la santa meta, la cui grandiosità – che un
giorno vi scosse dal più profondo del vostro essere – vi indusse a portare la
veste terrena, spingendo anche Me ad abbandonare i Miei Cieli e il Mio Trono,
per diventare Uomo e rimanere Uomo. Io resto
Uomo per tutte le eternità, e che abbia scelto per Me la posizione servente tra
i Miei uomini, Mi eleva al massimo grado di elevatezza, quale Uomo, ed offre anche a voi la possibilità di elevarvi sempre più
vicini a Me.
2. Tutte le difficoltà dell’esistenza,
tutto ciò che vi opprime spingendovi a pregarMi per ricevere il Mio aiuto, sono necessità affinché nella brevità della vostra vita di
prove raggiungiate il massimo, cioè, con l’abnegazione del vostro ‘io’, l’Amore
misericordioso. Tale Amore solleva tutti i fardelli, vi scioglie da qualsiasi
legame dal quale la vostra anima è circondata.
3. Se vi avessi chiamato in vita solo
come creature, una singola Parola dalla Mia bocca e il Mio Ordine farebbe di voi la più pura armonia. Io sono tanto ricco!
Avrei potuto forgiarvi con la Mia Potenza attraverso il Mio Amore, ma allora vi
sarebbe mancata una cosa: la gioia
dell'auto formazione e la gioia di donare qualcosa a Me, qualcosa che non è Mia
proprietà ma appartiene al figlio! Perciò tutti i
Cieli non Mi possono donare ciò che Mi dona un singolo
uomo. Infatti, ciò che Mi dona un singolo uomo, lo ha
conseguito lottando attraverso l'impiego della sua vita. Perciò Io lascio i
Miei lottare così a lungo, finché il Mio occhio li vede soccombere sotto il
peso del fardello che grava sulle loro spalle, così che tanto più
splendidamente possano entrare nella loro eterna Patria, quali vincitori, e
affinché anche per Me suoni l'ora nella quale possa gloriarMi della ricchezza
dei Miei, e possa dire ai Miei Cieli: “Questo lo ha prodotto la Mia Terra, l’Opera Mia non fu vana!”. Così che Io
possa dire alla Mia Santità originaria: “Qui
Ti riporto il Santo dei santi, per il quale Tu Ti sei sacrificato prima di
cominciare la Tua Opera creativa!”.
4. Ascoltate attentamente la santa Vita
che vi circonda! Tenetela stretta nel vostro cuore, poiché viene il nemico per
un ultimo tentativo: sconvolgere i Miei veri seguaci e scuotere nel vostro
petto il fondamento del santo concetto di Umiltà e
Amore del Padre vostro! Ma poi avverrà un qualcosa mai
esistito! Grandi pensieri salgono e scendono nel Mio Cuore, essi non bastano
ancora al Mio Amore grato, Amore che si vuol mostrare in coloro
che hanno conservato la loro fede in Me. – Chi
Mi è fedele? Colui che
procede con il Mio Spirito! – Chi Mi ama? Colui che si sforza di osservare la Mia Parola! – Il Mio
mite occhio paterno non guarda al figlio debole, quando vuole il meglio, e
tuttavia soccombe. Nessuna sconfitta dovrà impedirvi di ricominciare con nuova forza
la vostra opera giornaliera come l’intendo Io. Ciò che
Io bramo di voi sono possibilità, poiché nessun occhio angelico penetra così
profondamente nel petto umano quanto il Mio. Io so quello che siete in grado di
realizzare, e ciò che si presenta come difficile dinanzi ai vostri occhi, sono
solo apparenze, non realtà; sono manifestazioni della vita negativa, manifestazioni che Io permetto allo scopo di raggiungere con
i Miei la grande meta, poiché voglio comparire sullo scenario della Mia Opera
redentiva insieme all'uomo-dio. Tutti dovranno udire la sua voce!
5. Dal punto di vista spirituale ciò che
è terreno può rendersi evidente quando e come vuole; ma voi, cercatevi in esso
solo l’opera del Mio Amore! Come uomini-dio voi vedete che Io stesso provvedo a una foglia secca caduta dal ramo di un albero,
affinché le sue parti costituenti vadano incontro alla loro destinazione sulla
via più rapida. Come uomini-dio voi guardate nelle profondità della Mia
Creazione e vi si rende manifesto ciò che Io voglio: il Mio Amore che provvede
e veglia sui grandi sistemi solari che i vostri occhi terreni non vedono, fino
all'animaletto infusorio cui l’Amor Mio tutto circonda con le Mie cure, e tutto
custodisce. – Io guido elettroni e protoni nel loro ambito vitale, allo stesso
modo di come regolo il corso delle costellazioni. A voi compete solo una
preoccupazione: svolgere il vostro
compito! Tutto il resto lasciatelo a Me, affinché possiate trovare quella
quiete che deve precedere alla delicatissima voce nel vostro petto. Il fedele
adempimento del dovere terreno non arresti la vostra crescita spirituale,
poiché Io sono un Amico del lavoro. La vostra fedeltà non deve valere solo per
Me; la vostra fedeltà deve estendersi anche alla Mia Terra, poiché le
caratteristiche acquisite in questo modo formano la vostra anima: amore, sapienza, volontà, ordine, serietà,
pazienza e misericordia, come corona del Mio Amore.
6. Nel cercare il sublime – Mio amato
figlio – non guardare nei Miei santi occhi, bensì in tal modo cerca molto più
di accogliere la Vita del Mio Cuore affinché, nel momento in cui il tuo occhio
si fisserà nei Miei, tu possa sperimentare il Mio grande Amore e sperimentare
ciò che vedi in tali occhi, ossia Colui che vi ha
creato; Colui che vi ha amato fino alla morte e vi ha allevato così da rendervi
atti a diventare una cosa sola con il vostro Dio, Fratello e Amico. Cosicché
poi, Io possa dire: “Tutto è tuo, figlio
Mio, anch'Io sono tuo, quando Mi avrai trovato in te,
quando sarò diventato la tua Vita, quando saranno diventate Verità per te
queste Mie parole. «Io sono con voi fino alla fine del
mondo», vale a dire, fino alla fine del vostro senso mondano, fino alla fusione
con l’elevatezza della Mia Vita”.
7. Quando i Miei santi angeli vi
serviranno, quando vi porteranno vesti candide come fresca neve caduta nello
splendore del Sole sui monti, quando mangerete con Me da piatti d'oro ornati di
pietre preziose, quando troverete la vostra dimora grande quanto l’ampiezza del
vostro amore, quando sentirete in voi la forza e i mezzi di ciò che vuole
l'Amore, quando Io v’introdurrò nelle dimore degli altri esseri da Me creati
insieme a voi, …gli abitanti dei soli si prostreranno
innanzi a voi come davanti a déi, e diranno: “Tu, grande spirito, solo adesso i tuoi pensieri hanno valore, poiché voi, quali figli, li
sapete utilizzare, mentre noi, quali creature, non potevamo farlo!”. –
Quando il tuo occhio, figlio Mio, vedrà abitanti la cui testa è più grande di questo globo terrestre, i quali come portatori della Mia
Forza divina hanno pure bisogno di un vaso corrispondente alla loro grande
forza, e questa la porranno ai vostri piedi – con ciò non voglio allettarvi ma
fortificarvi affinché la battaglia vi renda degni – allora al Mio fianco
suoneranno in voi gli antichi salmi di Davide:
“Loda il Signore, anima mia,
e non dimenticare il Suo santo Nome!
Loda
il Signore, anima mia,
e non dimenticare il bene che Egli ti ha fatto!”.
8. Quando un giorno concluderete
la vostra vita terrena, ci sarà una risonanza di lodi e ringraziamenti. I Miei
fedeli dovranno andare nell’aldilà senza provare la morte, poiché essendo Io la
loro Vita, essi hanno vinto la morte, hanno tolto ad
essa il potere e l’hanno trasfigurata in santità.
9. Ora andate in pace! Abbandonatevi
alla gioia! E se anche a uno solo dei Miei angeli – i quali in tutte le altezze
e in tutte le profondità personificano la Mia divina Volontà – fosse concesso
di parlarvi, egli direbbe ciò che tutti loro provano: “Vi è un solo luogo dove voi, scelti tra
milioni, potete raggiungere la più alta santità, questo è il vostro cammino sulla Terra. Beati voi di poter vivere laddove l’eterno Dio è
stato Uomo tra gli uomini come Fonte della Sua Santità che ora si riversa in
voi”. – Io ero Uomo tra voi, e presi con gioia su di Me la croce, e
su quella trave lasciai la Mia Vita per voi.
10. Non potreste sopportare di sapere
quanto siete grandi ai Miei occhi e davanti al Mio Amore, quanto Io – quale il più Santo e il più Alto – stimi l'uomo, uomo
che ho lasciato nella sua piena libertà e resto con lui ogni ora, vegliandolo
con intenso Amore, finché l’alto significato della Mia perseveranza, chiara
davanti ai Miei angeli, si rivelerà davanti a lui per i Miei Cieli e per tutte
le Creazioni. – Amen!
*
11. Includete
la Mia amata santa Terra nel vostro amore! Imparate da Me a dire: «Essi non sanno quello che fanno!», e
riflettete che Io, sotto mille dolori del corpo e dell'Anima, queste Parole le
esclamai dalla Croce. Le esclamai a Me stesso, alla Mia Santità, la Quale
proprio colà rinnegava Se stessa, pur donandoSi con pieno abbandono, per
dischiudere a ogni vita un accesso al centro del Mio Cuore. Quella fu
l'impotenza del Mio Amore, ma pur nella sua impotenza, anche la Grandezza del
Mio Amore, poiché la Mia impotenza v’innalzò e vi rese atti a raggiungere la
potenza attraverso il Mio Amore.
12. Rimanete bambini, i quali da tale
Amore sanno di sentirsi custoditi nel grembo materno; allora nessun apparente
potere sarà in grado di scuotervi, nella cui occasione la vostra vita interiore
divina sarà in grado anche di fortificarvi e rendervi capaci di oltrepassare
con Me quella soglia, oltre la quale Io passai quando si spense la Mia Vita
sulla croce, come Gesù.
13. Ciò che Io vi ho donato, rimane un
lascito per tempi eterni. Queste Parole che voi avete udito, si levano già come
soli nei vostri mondi spirituali e diffondono la loro forza illuminante, ma
solo per la vita interiore nascosta, affinché la vostra libertà resti
salvaguardata, e l'influsso di quest'ora di Grazia non vi smuova dall'Ordine
per tutte le eternità delle eternità, bensì si
sviluppi fino al momento in cui vi presenterete dinanzi a Me e direte: “Padre, sono qui, e Ti riporto tutto ciò che
hai perduto!”. – E ciò che la misericordia di un figlio può abbracciare,
equivale per Me a riportare la Santità a suo tempo perduta. – Amen!
*
14. (Rivolto ad E.): “Quando il tuo cuore
ti spinge ad elevare le impressioni del tuo spirito, datti da fare e strappa
dalla ferrea materia (al pianoforte)
un inno in Mio onore”. – Credete ed abbiate
fiducia, allora diventerete forti e rimarrete sani nel corpo e nell’anima.
Abbiate fede e confidenza, allora le vostre limitatezze vi uniranno e vi
fortificheranno, e nulla vi mancherà, se anche voi non mancherete
di nulla! Nessuna legge e nessun potere estraneo
dovranno turbare la pace e il benessere dei Miei! Fede e fiducia spezzano le
ferree leggi che Io devo lasciare in vigore per l’Ordine da Me stabilito, a
causa della vostra indipendenza, ma con la vostra fede e la vostra fiducia, voi
spezzate la Legge! – Credete e confidate, e la vostra mensa si apparecchierà
nel momento del bisogno. – Amen!
*
* *
La
fiducia è la leva più potente del Cuore cosmico
«Accogli,
o Padre, la mia gratitudine,
per avermi preparato solo per la
beatitudine,
e perché il cuor mio alla fine si è fatto
valere,
avendoTi riconosciuto nel massimo piacere.
Così
voglio in futuro del Tuo Amore ancor solo inneggiare,
anche
se talvolta la vita dura e pesante mi appare.
Deve
render felice sulla Terra solo questo riecheggiare,
perché per tutto il mondo Tu dischiudi un mare
d'Amore».
(Otto Hillig, inno di lode n. 7)
۞
Lunedì
"Voi siete diventati
tali perché Io Mi persi in voi"
L'Amore ritorna
non così come se n’era partito,
ora esso quieta nel Padre
la più santa brama.
1. O Miei amati! Nessuna parola articolata
può manifestare il Mio ringraziamento per la vostra capacità di accogliere il
Mio incommensurabile Amore, la Mia Umiltà e la Mia Bontà. Nemmeno il più santo
dei Miei angeli è stato in grado di comprendere – dalla Vita a lui data da Me –
l’evento in seguito al quale il loro Dio e Creatore si lasciò sopraffare da un santo impulso del Suo Cuore, e che da quel momento divenne
l'inizio della Sua eterna massima Opera d’Amore, mentre il punto centrale del
Mio Cuore se ne fuggì e straziò la sua vita più intima in Scintille che ora si
muovono al di fuori di Me. E questo è il fondamento della vostra vita, la
vostra stessa vita!
2. Io non ebbi
più alcuna partecipazione in voi, poiché ora, nella più grande libertà, voi
potevate svilupparvi. Voi, Miei spiriti primordiali, lontani dal Mio influsso, lontani dalle Mie mani; voi, come santissime scintille di
Luce (per esprimerMi in modo a voi
comprensibile), siete ricercati e tentati da tutti gli angeli e dalle forze
della Mia Creazione. Ricercati, perché nel più profondo della vostra vita giace
la vita dell’eterno Dio e Padre, presso cui dimora
inamovibile l’influsso della Sua presenza; e tentati, affinché questa Vita del
Padre e Dio, che giace nel profondo abisso della vostra vita, ne venga tratta
fuori, e possa irradiare, in nuova magnificenza, nell’infinità. Il vostro
compito sarà compiuto quando voi diventerete mediatori tra Me e tutta la vita
esistente nella Mia Creazione, quando personificherete quello che Io sono nel
Mio Cuore.
3. Io ho
parlato dello sfuggire della Mia santa Vita, che è il fondamento della vostra
esistenza, e in grazie al quale voi diventerete figli di Dio, ai quali il Padre
diede tutto ciò che aveva, senza trattenere nulla per Sé. – O Mio amato
fratello profondamente pensante, credi tu che Io, facendo ciò, abbia perduto
anche soltanto un pulviscolo della Mia Onnipotenza? – Io ho dato tutto, e
tuttavia non ho perduto nulla, poiché a Me rimane quest’unico impulso nel Mio
Cuore: l’incommensurabile Amore paterno!
– Se tu possedessi tutto e non avessi nessuno da poter rendere felice con
queste tue ricchezze, quanto volentieri rinunceresti a tutto, per un unico
cuore che palpitasse col tuo. E così anche la Mia Onnipotenza non poteva più
colmare le lacune del Mio Cuore, ma nessuno fra eoni di schiere angeliche che
portavano luminosamente la Mia Vita, innalzandola fuor dalle Creazioni, s’accorse di questa lotta; nessuno ebbe sentore del
sentimento filiale e, meno ancora, poteva volerlo. – Ma
che cos’è un figlio? – Amore che pretende e Amore che, contempo-raneamente, si
dona! E vedi, quando foste creati, quando entraste nell'esistenza, Io non ero
più Dio da eternità in eternità, allora Io ero Figlio, in quel momento non ebbi
più nessuna Volontà per Me. Puoi tu comprendere ciò?
Allora Io non ero che Amore! E se tu sarai interamente
amore, anche tu non avrai più nessuna volontà, quindi non avrai più nessuna
parola da rivolgere a Me, né preghiere, poiché in te, allora, tutto, tutto sarà
amore!
4. Se queste Verità fossero state
rivelate nella loro realtà davanti all’umano in voi, prima che aveste raggiunto
la compiutezza, al fine di salvaguardare la vostra libertà, nemmeno tutta la
Mia Onnipotenza avrebbe potuto mantenere voi, quali uomini nel silenzio, perché
avrebbero parlato tutte le Creazioni. Infatti, tutte le Creazioni stanno sotto
di voi, perché nessun essere è nato da un simile Amore come voi, e nessuno può
più nascere simile a voi.
5. Ben potrei continuare a creare esseri
secondo gli elevati pensieri dell’Amor Mio e animarli con ogni pienezza, ma
sarebbe inconcepibile nella vostra libertà. Così ho creato delle opere,
profondamente meditate e volute da Me, sulle quali Io vigilo come Dio. Invece,
opere come quelle venute fuori quando una volta Mi vinse l’Amor più santo,
facendoMi sentire il desiderio di avere un fratello,
di un essere che vivesse al di fuori di Me, che Mi comprendesse e provasse
amore per Me, penetrando nell’intimo Mio – qui teme e trema il Mio cuore in
premuroso Amore – poiché, come Dio, Io
sono così grande, e nell'Amore sono così piccolo, che per una parola d'amore
dei piccoli rinuncerei a tutta la Mia grande e santa posizione. Anzi, Io Mi sono già donato! Io sono solo ‘Reggente’ dell’intera
Creazione, per nutrirvi per tutte le eternità delle eternità
mediante il Mio servire.
6. Ciò che tu oggi ascolti, non si è
ancora mai udito dalla Mia Ascesa al Cielo. Per Gratitudine a voi tutti ho
scelto la vostra casa per questo Atto di Grazia, per
questa santissima Cena per l’intera Creazione, per tutti i Cieli, poiché sono
tutti qui, fin dal Mio Adamo. – Oh, quale splendida Luce!
7. Così come il Sole attira ogni vita –
poiché ogni vita rivolta verso la luce ha bisogno del
Sole per sussistere – così ogni vita esistente della Mia Creazione cerca voi,
cerca la santa Luce in Me, ora fuori di Me, attraverso di voi. Poiché vedete,
sebbene il fondamento della vostra vita sussista dal Mio santo
Amore, tuttavia – nella vostra libertà – era comunque possibile un
allontanamento da questo Amore, dato che in esso non vi è nessuna Legge. E
questa vita, così deviata, divenne per voi una scuola, perché in quest’Amore
non c’è nessuna Legge, nonostante vi siano in esso tutte le Caratteristiche
fino alla Misericordia. – Lo odi tu, figlio della Misericordia e amico suo? In
quest’Amore c'erano tutte le Caratteristiche divine (i divini Attributi) fino alla
Misericordia. – La divina Misericordia può produrre i suoi effetti solo quando
ritrova il suo santissimo Amore, e questo è appunto in voi!
8. Ebbene vedete: come potrebbe un tale
debole, semplice uomo (Georg),
parlare così a voi, e svelare fuori da sé la Corona della Sapienza celeste? Voi
potete sentire già qui, attraverso il linguaggio di questa semplice bocca, un
soffio di chi voi siete. Voi tutti lo avete appena
tentato di trovar la via per ritornare al santissimo Amore che dimora in voi.
Io ero sempre animato dalla speranza che magari a una singola di queste Mie
meravigliose creature le sarebbe riuscito di trovar la
via del ritorno. Siccome però nessuno la trovò, allora venni Io. – Io con la
Mia venuta avrei potuto certamente anche perfezionarvi, non è stato certo per
mancanza d’Amore se non l’ho fatto, ma Mi trattenne il profondo rispetto verso
di voi a non eseguire quello che solo voi stessi potevate compiere. Il fondamento
originario della Mia Divinità è l’Amore, e questo è la vostra essenza. Perciò
vi dico: “È stato il rispetto a trattenerMi (dal farlo) per non precedervi con
la Mia divina Potenza, dato che voi stessi eravate
capaci – e siete capaci – di operare attingendo al fondamento originario della
Mia Essenza”.
9. Quanto
detto Io non potevo rivelarlo ai Miei discepoli,
nemmeno al Mio Giovanni, poiché nessuno di loro era ancora abbastanza maturo
per queste rivelazioni. Perciò decisi di diventare Uomo, e ogni vita che
voi, Miei amati, avreste potuto portare con voi,
divenne il rivestimento della Mia Anima, attraverso la quale Io, come semplice
Uomo, dovetti superare tutti gli ostacoli, solo con la consapevolezza della Mia
personalità. Nondimeno, nella Mia personalità non avevo nessuna parte come
Figlio dell'uomo, dato che dovetti, dapprima,
conquistarla con la lotta, seguendo l’amore che era celato nei Miei figli.
10. Vedi, Mio
preferito, ciò che accade qui, avviene con grande semplicità e schiettezza, e
così deve essere, dato che voi siete ancora avvolti dalla materia. Se adesso Io
ponessi su questo tavolo il vino dei Cieli; se le pareti diventassero
trasparenti come vetro e gli invisibili ospiti della tua casa vi servissero
visibilmente; se i vostri occhi potessero scorgere il volto splendente di
ognuno di loro e come essi adorano emoziona-tissimi il Mio Amore in voi, allora
certamente esclamereste: “O Padre,
rafforzaci, altrimenti non possiamo più sopportare questa vista!”. – Che
cosa ne ricavereste? Non vale molto di più che Io le Mie Verità le illumini in
voi, che faccia sì che un raggio di Luce rischiari in voi la via di ritorno
alla vostra origine e alla vostra meta?! – Vedete, Cielo e Terra sono proceduti dalla Mia
Parola, ma la Mia Parola, quale Luce del Mio Amore, è proceduta dal Mio Amore.
E dovrei Io, quale Padre tanto ricco, nel Mio incommensurabile Amore,
trattenerMi il massimo e più prezioso, e farvi dei doni che oggi vi
apparirebbero certamente grandi e splendidi, – se non sapessi che verrà il
momento in cui Cielo e Terra saranno molto piccoli davanti a voi? Voi, infatti,
siete proceduti dall'Amore, mentre il Cielo e la Terra, no! Certamente essi
sono ben proceduti anche dall'Amore, ma dall'Amore unito alla Sapienza. Voi
invece siete diventati così come siete, perché Io, come dissi, Mi son perso in
voi. E perciò divenni Uomo e seguii il Mio amore perduto, e dovetti compiere
nel mondo esteriore il Mio morire sulla Croce. Già da lungo tempo Io avevo
preso il sacrificio su di Me, già all'inizio della vostra origine fuor da Me;
dunque, eternità prima che ciò accadesse; poi, sulla Terra, Io morii già
nell’adempimento.
11. Figlio Mio, ora misura quanto vi
amo, quanto intimamente ho relazione con voi, come anche nessun altro essere Mi può comprendere come potete comprenderMi voi. La Mia
Parola rimane eternamente scritta nel vostro mondo spirituale. Solo come
piccoli figlioli vi posso dischiudere il Sublime. Come
adulti nello Spirito divino non lo potreste sopportare, anzi nemmeno
accoglierlo, poiché allora la Mia Grandezza Mi separerebbe da voi.
12. Come Uomo, Io stavo sotto
l'impronta, sotto l’influsso dei sentimenti di ogni vita, di ogni vita ancora imperfetta; stavo anche sotto l’influsso della
percezione dei Miei santi angeli. E il Mio compito consisteva in questo:
diventare un Esempio per il vostro io; affinché, seguendo tale modello, esso
non diventasse soltanto una dimora per l’Amore divino, non soltanto un tempio
per questo Amore, bensì una sorgente dell’Amore alla
quale tutti potessero abbeverarsi. – Perciò Io vi insegnai:
«Amate i vostri nemici! Benedite coloro
che vi maledicono. Fate del bene a coloro che vi odiano, pregate per coloro che
vi offendono e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei
Cieli». – Non esiste nessuna differenza tra il
Padre e il figlio; tuttavia, tra Me, quale l'eterno Amore, e i figli, c’è nondimeno un’immensa distanza, poiché questo Mio Amore può
redimere il mondo, …solo se esso viene rivelato per mezzo di voi e da voi
personificato.
13. Non vi dice il grande tempo attuale
di questa Terra che qualcosa di grande è in preparazione? Umanamente,
talvolta voi pregherete: “O Padre,
rendici liberi da questo tempo difficile!”, Però, vivificati dal Mio
Spirito, direte: “O Padre, dacci la forza
per superare questo periodo!”. E, quali uomini, talvolta direte: “Padre, comanda alla morte di cessare la sua
opera!”. – Invece, compenetrati dallo spirito di quest’ora, voi direte: “O Padre Santo, essi cadono nel Tuo Grembo, toccano in sorte a Te!”. – Riflettete che Io, quand’ero
sulla Terra, nonostante ogni peso, dissi: «I
Miei veri seguaci faranno cose maggiori di Me!». Perciò vi prego di
conservare la vostra quiete dedicandola a Dio.
14. Beata è la bocca che può annunciare
queste Verità, ma beato sia anche l'orecchio che le intende e il cuore che le
accoglie!
15. Comprendete voi, ora, il perché
divenni Uomo? Poiché nessuno dei Miei figlioli-uomini trovò la via del ritorno,
Io posi davanti ai loro occhi il Mio esempio fino all'ultimo respiro sulla
croce. Io personificai l'Idea, ovvero la Luce, ovvero
il Figlio, …l'Idea che giace in questo Amore, la Luce che proviene da questo
Amore, ovvero il Figlio che dimora in questo Amore dal Quale tu sei stato
formato! Perciò Io sono tuo – vostro Figlio – perciò Io sono la tua Luce,
perché Io sono la tua Verità! Che cosa sarebbe accaduto se Io avessi completato
la Mia Opera quale Dio? Come Dio, mai avrei potuto far questo! L’intera
Creazione, ad eccezione di voi in cui l’amore per Me è ‘vita’, sarebbe andata
perduta, disciolta nella Mia onnipotente Volontà. Ma
poiché volevo conservare anche la cosa più piccola che è proceduta dal Mio
Amore, e affinché il più piccolo procedesse di nuovo dal Mio Amore, Io divenni
Uomo, …e resto Uomo per tutte le eternità!
16. E quello che ancora Mi separa da voi
(poiché esiste ancora una differenza,
cioè che Io sono senza principio, mentre voi siete proceduti da Me) anche
di quest’ultima differenza Io Mi libererò. Io resterò l’Unico fino a quando tu
avrai ancora bisogno di Me per il tuo sviluppo. Per il resto Io sono il
Fratello tuo in tutte le eternità delle eternità. Che
senso avrebbe, infatti, il voler essere un Dio sopra degli dèi? Io sono e resto
il Fratello vostro Gesù, pronto a servirvi, che ancora una volta vi serve in
questa santa ora per illuminare il vostro compito e la
via della vostra vita.
17. Ora riflettete una buona volta,
quanto vicino vi sono, e sappiate che preferirei andar perduto Io, anziché uno
di voi cari. Non vorrebbe perfino un uomo andar perduto lui stesso, se
supponesse di perdere ciò che ama di più, senza poterlo più ritrovare? – Lo
comprendi? Vedi, perciò era proprio nello strazio del Cuore (nonostante Io,
quale Gesù terreno, sopportassi coloro che Mi circondavano senza comprenderMi)
che stava celata la massima felicità. Da quel momento in poi (sulla croce), Io ho potuto sperare nel
vostro ritorno, poiché in voi uomini l’Amore giaceva intatto e poteva ancora
maturare per il vostro ritorno. E ora Io ritorno di nuovo. Le Mie
Caratteristiche divine diventano proprietà della vostra anima, danno spazio al
vostro spirito, e attraverso questo spirito Io Mi
manifesto. Questo è il Mio ritorno, ma non posso stabilirlo Io. Per questa
venuta posso offrirvi solo la Mia assistenza. Perciò dissi un giorno: «Nessuno conosce l'ora, solo il Padre nel
Cielo». Lo può soltanto quell'Amore che dimora nel Cielo, cioè in voi! –
Amen!
18. Se avessi ancora qualcosa in più da
donarvi senza ostacolare il vostro sviluppo, lo avreste già! Tuttavia, quanto
più spazio date all'amore, tanta più vita vi attirate, e in questa vita ridestate nuovamente amore. Allora sì che verrà a voi
e, volentieri, si condividerà con voi. Questo corrisponde esattamente al Mio
Amore, anzi, non vi corrisponde soltanto, ma è anche il Mio modo di fare.
Infatti, Mi faccio donare il Mio Pane, di cui ho necessità.
*
* *
19. Oggi con voi l'Amore è potuto andar
molto lontano! Oh, che ciò possa diventare Benedizione per questa Terra, …che
il vostro ‘io’ possa diventar santo, perché la vita che vi vuol dimorare è
diventata per voi, la vostra cosa più santa! E in questa vita Io vi dimoro, è
questa la Mia patria, il Mio luogo di riposo. Nei Miei Cieli non trovo che lode, gloria, ringraziamenti e profonda riverenza;
invece presso i Miei figli sento battere il Mio Cuore. – Mio caro figlio, è
presso i Miei figli che sento battere il Mio Cuore, Cuore che un giorno
palpitava dalle eternità delle eternità nel Mio petto, prima che eternità di
eternità fossero. Che tutti abbiano parte in questo Amore, Amore che si esprime nella Misericordia,
avente come effetto di penetrare fino al punto centrale dell'inferno, affinché
anch’esso possa ritornare, degno di Me, purificato e santificato da voi! Amen!
– Vi sia detto questo come Padre, espresso da Me: “Degno di Me, corrispondente alla Mia Santità!”. Infatti, quello
che l'Amore misericordioso ha afferrato, è santificato da Me, poiché il Figlio
Mio Mi lasciò per amore di coloro che si erano perduti. – Amen!
20. D’ora in poi non lasciatevi più
tentare di cercare il vostro cibo vitale spirituale al di fuori di voi!
Prendete la chiave del Mio esempio, come Uomo, il che significa, impersonare il
Fratello vostro Gesù, e allora il santuario del vostro cuore si aprirà! Il
vostro campo di lavoro prenderà sulla Terra il suo principio e terminerà quando
ogni vita sarà recuperata. Allora noi edificheremo un'altra Creazione! – Amen!
21. Questo dico Io, Colui che vi ha dato
la vita, Colui che si pasce nella vostra vita, come una madre, come un padre
che si delizia quando sente il primo vagito del suo figlioletto nella culla. –
Quando echeggia un inno di lode nei Miei Cieli e sento vibrare una ‘Vita’ su
questa Terra, allora Io non sono più là nei Miei Cieli. – E dove Mi trovano i
Miei cari, i Miei angeli? Presso il vagito del fanciulletto. Poiché il primo
suono espresso Mi promette la parola, e la prima parola Mi promette l'azione, e
l'azione Mi promette lo sviluppo fino all'azione compiuta. – Oh, quale Amore Mi
ha indotto a trattenerMi presso di voi uomini. E quale gioia Mi ha animato per
parlare con voi uomini! Nondimeno: seguiMi nel Mio stesso sentire! Quale gioia
Mi anima quando tu esprimi delle parole tue, provenienti dalla tua vita divina!
– Non ho forse desiderato ardentemente dei figli e degli amici che Mi
consigliassero, che avessero la facoltà e fossero nella posizione di consigliarMi?
Questo non Mi umilia affatto, anzi aumenta il Mio Amore, quando Io, come
Creatore, come Fondamento primordiale di ogni vita, vengo alle creature tra
coloro che non vogliono riconoscerMi, credendo che l’eterno Dio, per la Sua
Santità, debba essere inavvicinabile, e posso dir loro: “Andate là, ed ascoltate i Miei figli! Ascoltateli!”. – Ed essi ci
vanno e odono il medesimo linguaggio che prima era per loro una pietra
d’inciampo, che invece ora, provenendo dal cuore di un figlio, li afferra e li
conquista! E vedete, qui risalta di nuovo una differenza: si poteva bensì udire
la Mia parola, ma non era possibile misurare la Mia felicità. Presso di voi
invece si ascolta la Mia parola e si misura la Mia felicità, quella felicità
che mette in moto l’attività della Mia parola nei Miei figlioletti diventando
visibile come verità dimostrata dalle stesse: «Cielo e Terra passeranno, ma le Mie parole non passeranno!»,
ovvero: «Io sono la Via, la Verità e la
Vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo Mio». Ora rallegratevi! –
Amen!
*
22. Io vi ringrazio per i vostri cuori
aperti, e ringrazio te (Georg) per il
tuo servizio, e ringrazio voi (gli
scrivani) per la vostra costanza. Non dimenticate però di essere
altrettanto costanti nei vostri cuori, affinché la vostra anima trovi ciò che
Io ho bramato da eternità, e in grazia al quale ogni vita Mi può ritrovare!
23. Amato figlio e fratello Mio,
rifletti: se ci fossero qui gli uomini che stanno ai vertici di questa Terra,
essi cadrebbero sulla loro faccia. Rifletti ancora: viene l'ora in cui sarà loro manifesto che la Pietra angolare che hanno
rigettato, cadrà su di loro e frantumerà il loro modo di pensare! E per
tutti quelli che soffrono e cadono per colpa loro, provvedo Io e faccio di
nuovo tutto migliaia di volte meglio di prima. Sono obbligato a far ciò, anche
se per Me non c’è nessun obbligo, poiché tutto è Amore. Ma ne sono colpevole Io
per la libertà che ho dato loro. Io sarò ancora molte volte disconosciuto,
prima che rientri nella Mia Magnificenza, tuttavia Mi ristoro e Mi rafforzo
presso di voi pochi, e sopporto gioioso e volentieri la disconoscenza degli
altri. – Amen!
*
24. Oh, non mettete queste Parole con le
altre, …aggiungetele alla ricchezza della vostra anima!
25. Agitatele nel vostro cuore, finché
non sarà tutto compiuto! Questo è il più grande tempo e l'ultimo tempo! – Amen!
* * *
«O uomo, rifletti dunque che
cosa in te sta coricato,
perciò
dalla morte e dalla rovina Gesù ti ha salvato!
Tu,
una parte di vita da Lui, attorniata dalla notte esteriore,
oh,
le Sue orme sei invitato a seguire e la notte vedrai svanire.
Poi
in te la particella di vita da Dio diventerà un sole,
diffondendo
la sua luce nel mondo con delizia celeste.
Qui
il tuo Gesù a conferma del patto la mano ti ha porto,
oh,
tieni ciò che Egli per la vita eterna ti ha offerto!
Ti sia il mondo ben misera cosa per
sciogliere quel legame profondo
che
Gesù intrecciò intorno a te col Suo Essere, amando!»
(Otto Hillig, inno di lode n. 37)
۞
Martedì
Tutto ciò che è creato,
viene santificato tramite l'uomo-Dio
Ha la speranza del Padre,
elevato
talmente l'uomo,
da
farlo stare quasi
al
di sopra di Dio
nella
perfezione?
1. Io non posso resistere al vostro amore, quantunque il
vostro petto racchiuda già più di tutti i Cieli, avendovi già aperto il Mio
Cuore fino alla massima profondità, naturalmente solo fino al punto in cui
poteva giungere la vostra ricettività. Tuttavia, il Mio Amore non può vedere
nel cuore del figlio una brama per Me oppure una preghiera a Me rivolta, senza
soddisfare questa brama – o esaudire tale preghiera – secondo il Mio modo
divino. Quanto felici siete voi, nell’udire anche solo un cenno proveniente dal
vostro Padre Santo. La Mia felicità è altrettanto grande, quanto grande è la
distanza del Cielo dalla Terra, se solo sento un cenno del figlio Mio, se
soltanto vedo scintillare uno sguardo di vita divina dipartirsi dall'occhio
suo. – Io non morii solamente allora, oh, no, Io giaccio tutt’ora nella morte,
fino al momento in cui il vostro occhio non sarà diventato così accessibile,
mediante lo spirito dell’amore, da esprimere nel Mio grande mondo spirituale
l’intera Vita del Mio Cuore, quale Sole primordiale di tutti i soli
primordiali. Considerato però, che i Miei esseri spirituali Mi cercano nella
più profonda riverenza e santo tremore, e sebbene essi sappiano che Io, Gesù,
sono il Dio da eternità in eternità, hanno comunque un rispetto così profondo
dinanzi alla Mia grandezza, che spesso il loro cuore non osa battere
liberamente. Perciò essi Mi devono trovare attraverso di voi, e per questo vi
lasciai quest’insegnamento come Uomo, insegnandovi ad abbracciare e a
compenetrare tutto il vostro essere, dalla pianta dei piedi fino alla radice
dei capelli, con un amore che giunga in tutti i Cieli, in tutte le Creazioni,
anzi fino al centro dell'inferno, perché tu ed Io siamo una cosa sola. – Ciò
che Io non posso pronunciare a coloro che un santo brivido tiene lontani da Me,
lo puoi pronunciare tu senza recar danno alla loro vita. Perciò, Miei cari, è
per questo che Io ritorno: da una parte
per aumentare la vostra gioia con la Mia presenza sulla via della Grazia, ma
poi anche affinché impariate a comprendere il Mio desiderio e i misteri della
Mia Opera di redenzione, cosicché riconosciate chiaramente il vostro compito.
2. Sta scritto: «Il Padre diede all'amato Figlio tutto ciò che è Suo, e l'amato Figlio
diede tutto ciò che è del Padre». E questo amato Figlio, Gesù, vi ha
chiamato fratelli! – Ma non solo vi ha chiamato ‘fratelli’, Egli fu anche Servitore vostro fino all'ultimo respiro
sulla croce, rimettendo per voi la vita, per preservare la vostra profanata
dignità davanti a tutta la Creazione. Il Mio amato Figlio, la Mia eterna
Parola, la Mia eterna Idea che si è fatta carne in Gesù, ha conseguito lottando
con un indicibile sacrificio la capacità di accogliere la Mia vita d'amore come
Dio, e personificarla, per poterla, ancora una volta, porgervela mediante il
Suo merito. Io, Dio da eternità in eternità, divenni Uomo, e con le forze
assegnate agli uomini dalla Mia eterna Sapienza, forze che immisi in Me,
conquistai la partecipazione dell'umano al Divino. E a voi, abitanti di questa
Terra, pongo ai piedi questo Essere divino-umanizzato, da Me conquistato
lottando, tramite il Quale potete, ora, far posto in voi al Divino, per
diventare simili a Me. – Se voi non foste ricettivi per questa santa Luce,
allora, nonostante tutta la Mia onnipotenza, Mi sarebbe impossibile farla
risplendere in voi, nel vostro petto. La Luce precede la Mia Vita, la Luce
illumina in voi la vostra via che conduce a Me.
3. Se Io, come Maestro di tutti i
maestri, voglio applicare tutta la Mia cura nella Mia Creazione, allora la
rivolgo su un solo uomo, poiché attraverso di lui, questa è elevata fin su a Me
– corrispondentemente al Mio Amore – e, a mezzo suo, essa viene trattenuta da
Me. Non sta forse scritto: «Egli creò gli
uomini a Sua immagine, affinché diventino perfetti com’è perfetto il Padre loro
nel Cielo.»? – E non sta anche scritto: «Ogni creatura, e tutto ciò che vive, è sottoposto all'uomo.»? – Io
non potrei mai dire “figlio”, se al figlio non fosse possibile elevarMi alla
condizione di Padre. Non diventerei mai Padre senza un figlio, e rimarrei il
Creatore che non può svincolare le Sue Opere dalla potenza delle Sue Leggi
divine della Sua divina Volontà. Invece come Padre posso scioglierle. – Ecco
perché la chiave della liberazione e della compiutezza giace nel figlio. Ed
ecco perché pure tutta la Mia Divinità deve stare dietro alla volontà d’amore
anche di un unico figlio, poiché al Mio eterno Spirito divino la vita del
figlio Mio Gesù ha dato grande compiacimento. Infatti, Io, quale Uomo, presi la
decisione, da allora in poi, di essere Servo, di eternità in eternità, e di
vivere e morire per i Miei figli. Di quest’Amore la Mia Divinità si è
compiaciuta, e affinché sia espresso più profondamente, vi dico: Io Mi separai dalla Santità, per rimanere
presso l'Amore! – Per questo non esiste nessun’altra via alla Mia Santità
per ritornare a Me, se non nella santificazione della Mia Creazione attraverso
i Miei figli. Lo ascoltate voi con il cuore? – Ascoltate con il cuore ciò che
vi sto dicendo?
4. Mio amato figlio, Io vedo molto bene
lo svolgimento del tuo cuore, vedo la riverenza dinanzi al Mio Amore, vedo
anche l’elevato riconoscimento del Mio Amore, ma vedo pure che nessun uomo,
nella carne, è in grado di afferrare la Mia estrema umiltà in questo tempo,
umiltà alla quale il Mio incommensurabile Amore si è abbassato dinanzi ai Miei
figli sulla Terra. La via del Mio ritorno, della Mia elevazione, della
liberazione del Mio Cuore dal dolore, è possibile solo attraverso il Figlio,
quando cioè la Mia Terra sarà avvolta dall'amore misericordioso dei Miei figli.
Per questo motivo le onde del tempo s’innalzano a tali altezze, da trattenere
in voi quello che, di così santo, vuol venire alla luce. Tutto ciò che su
questa Terra vi crea difficoltà, Io l'ho impiegato come un mezzo per il
raggiungimento della nostra meta: la
splendida e santa meta!
5. Figlio Mio, se trattieni fermamente
questo concetto d'Amore del Padre tuo Santo, allora non puoi far altro che
amarLo con tutto l'ardore del tuo cuore, e pregarLo per un cuore sempre più
ardente e ricettivo per quest’amore. Allora diventerai conscio di chi tu sei,
conscio della tua dignità di figlio, della tua partecipazione di figlio al
Cuore del Padre, del tuo diritto di figlio e del tuo compito come figlio
vegliante tra i dormienti, come custode del sigillo di Verità redentrici,
illuminatrici e liberatrici. Se da parte Mia avessi ancora una possibilità per
abbreviare questo processo di sviluppo, morirei con gioia per ogni singolo dei
Miei figli e dei Miei inviati. Questo, perché l'Amore del Mio Cuore Mi fece
dimenticare il Mio Nome, facendoMi ricordare solo i nomi dei Miei amati.
Nondimeno, poiché il vostro cuore è il luogo di dimora del Mio Amore, il punto
di irradiazione di tutte le Mie divine mete, anche la cosa più grande liberante
il mondo può compiersi solo attraverso il vostro cuore. – Se in questo lavoro e
per questo lavoro vi aiutassi con le Mie mani, profanerei il Mio Amore che vi
ha creato. Perciò ho potuto lasciarvi solo un
esempio e offrirvi solo la cura,
ed esservi incessantemente una Guida e attirarvi sempre con la Mia dolce voce
d’amore. – Come potrebbe un tale Amore, avanzare pretese ai Suoi prediletti?
Mai e poi mai! – Solo amarMi e, per amore per Me, sottomettersi e sforzarsi di
adempiere il compito terreno il più fedelmente possibile. Questo è il mezzo per
raggiungere questa grande maturità e la fusione della vostra vita divina con il
vostro io. – La Mia eterna Parola risplende attraverso la luce dei soli negli
spazi dell'infinità, e la vostra parola risplende negli spazi dei mondi
spirituali, portando calore secondo il genere del vostro amore. La materia più
ferrea e più dura ha bisogno di calore, ha bisogno di ardore per essere fusa e
purificata nel fuoco dell’Amore santo. E quest’ardore si chiama ancora: amore misericordioso! Il calore
dell'amore diventa santo per i figli imprigionati nella solida materia, nella
quale essi stessi si sono relegati. Nel loro cuore riecheggiano suoni che
ricordano loro la Patria. Essi non sanno dove stanno, fino a loro non penetra
alcuna luce esteriore e non riconoscono nessuna tenebra. Per loro, la
condizione che essi stessi si sono creati è luce o tenebra. Voi, invece, nella
vostra veste terrena conoscete le più tenui differenze, come tra il giorno e la
notte. Voi nella veste terrena potete anche tracciare i limiti tra la Luce del
Cielo e la Luce di Dio. – Comprendete voi ora quale dono di Grazia è l’uomo
esteriore, per il perduto uomo interiore? Attraverso di esso voi potete
riconoscerMi e, a mezzo suo, discernere la Luce dalle tenebre. E in quest'uomo
esteriore avete un punto d’appoggio, e qui siete al sicuro dal potere estraneo
e dall'oscurità. Qui voi avete accesso all'origine della Luce superiore, ma
anche accesso alla radice della notte. Qui potete apprendere la Mia Parola. Qui
la potete comprendere per farvela propria, e qui, proprio attraverso la parola,
potete, come spiriti indipendenti, mettere il vostro essere sul fondamento più
sicuro ed eternamente stabile del Mio Amore. Perciò Io dedico tutto il Mio
servire, anche tutta la potenza del Mio Amore ai Miei figli incarnati. – Ve lo
ripeto: da questa Terra un unico figlio può portare con sé, nei Miei Cieli, una
Luce tale da promuovere in essi una santa vibrazione.
*
6. (rivolto
a Oma): Sì, piccola madre, così stanno le cose! Io non smetto mai
dall’offrire cose grandi. Non dai anche tu il meglio che hai? E vedi, Io pure!
E se ti ho insegnato ad amare perfino il nemico, allora devo anche porgerti
qualcosa che corrisponda a quest’Amore, poiché, in seguito a ciò, neanche i
Cieli devono rimetterci. Io aumento la ricchezza del tuo cuore che curo anche
in quest'ora, servendo e amando ardentemente attraverso la semplice Parola, e
ciò non soltanto in te, bensì in tutti coloro che sono intorno a Me, e questo,
non per attirarvi come Colui che vi ha creato, ma solo per allettarvi ad andare
con Lui come Suoi fratelli e amici, anzi, ancora di più: come coloro di cui Egli ha bisogno, tramite cui possa completare
l’Opera Sua! – Vi domando: “Mi rende più grande se Io, per il
completamento della Mia Opera, scelgo degli arcangeli che rappresentino il Mio
Nome?”. Oppure, siccome sono l'eterno Amore, Mi rende più grande scegliere a tale scopo il più piccolo? – Proprio il più
piccolo è il più ricettivo e fa il lavoro più grande nella Mia Opera. Perciò
rallegratevi, voi piccoli, poiché non chiunque può essere grande, ma tutti
possono essere piccoli!
7. E quando il mondo v’angustia, quando
esso si palesa in senso contrario al vostro modo di sentire, e quando la sua
ingerenza su di voi vorrebbe farsi sentire tanto più dirompente quanto più è
alto l’intendimento, allora a quelli che Mi amano deve servire tutto ciò per il
meglio. Fa forse domande, un fanciullino nella culla, su angustie e orrori?
Accettate soddisfatti e fiduciosi, come
amore, tutto ciò che da parte della Terra rende difficile la vostra vita. –
Il Mio occhio veglia al di sopra di voi. – Io prendo tutto su di Me, anche
questa guerra con i suoi orrori, anche se non può provenire da Me nemmeno
lontanamente. Come potrebbe provenire una guerra dall'eterno Amore? Innalzatevi
al di sopra di tutto, e pensate che, per voi, non può esserci che una
sofferenza solamente: essere separati da
Me, seppur nella Mia Creazione ci fosse una possibilità che ciò accadesse.
Invece nulla vi potrà separare da Me. – Dalla Mia persona visibile può
separarvi solo l'imperfetto, l'immaturo in voi. Tuttavia, il solo vederMi non è
il massimo. I Miei discepoli Mi vedevano e, nondimeno, disputavano tra loro, ed
Io dovevo riconciliare. Essi Mi vedevano, assistevano ai Miei miracoli, e
tuttavia talvolta non comprendevano le Mie parole. Voi non Mi vedete, poiché
Io, per la visibile unione con voi, attendo finché in grazia al Mio Amore
risorto in voi, saremo divenuti una sola cosa. Vi è un amore che segue il suo
santo impulso di vita, ma esso può anche sacrificare quest’impulso. – Se Io
seguissi l’impulso del Mio Amore, allora in quest’istante si disperderebbe la
nebbia e Gesù Cristo starebbe visibilmente in mezzo a voi. Ma a questo punto
viene in Mio aiuto l'Umiltà, la quale dice all'Amore: “Amore, congiungiti con tutta la Tua persona solo con chi è diventato
simile a Te nell’essenza, altrimenti stai oltre l’occhio di coloro che Ti
vedono!”.
8. Vedi,
carissima piccola madre, se ora avessi dato spazio all’impulso del Mio Amore,
quale ne sarebbe stata la conseguenza? Ti saresti accasciata sulle ginocchia, e
voi tutti, per pura riverenza, osereste appena respirare. – Che cosa ci
sarebbe di guadagnato? Solo quando sarete simili a Me, uguali a Me, potremo
guardarci negli occhi liberamente, senza che ciò possa danneggiarvi, poiché
sappi: la potenza del Mio Amore farebbe esplodere il tuo petto! Perciò il tuo
petto deve prima ritemprarsi nel fuoco del Mio Amore. Quando verrò
visibilmente, non dovrà più danneggiarlo. Al contrario, tu dovrai poter dire: “Padre, vieni con il Tuo Petto infuocato,
lascia divampare tutta la fiamma dal Tuo Cuore, il mio petto è saldo, posso
sopportarlo!”. Quale spettacolo sarà quello: Padre e figlio in uno! Sostenersi l’Un l’altro! Riconoscersi l’Un
l’altro! Quale dolcezza! – Oh, seguiteMi, allora l'Amore sarà colmo di
Vita, saturo di grandi pensieri di redenzione; allora nel vostro cuore
matureranno idee nel calore dell’Amore, queste si staccheranno dal vostro cuore
e i Miei angeli le trapianteranno in luoghi distanti eoni da questa Terra,
quali semi di mondi solari. – Questo è il Mio piano, amati Miei!
*
9. (Rivolto
a F.): “O figlio Mio, tu quasi non riesci ad afferrare che qui c’è Gesù in
tutta la Sua pienezza divina con tutto il Suo Amore, il Quale si serve di
questo fratello (Georg) per render
felice anche te, per annunciare anche a te il Suo Amore e dirti che anche tu
appartieni a Lui per tutte le eternità delle eternità. Vedi, anche a Betlemme e
a Nazareth tutto aveva un aspetto così misero, e sai, …se tu Mi avessi visto
quando ero una volta al lavoro col padre Mio putativo, quando eseguivamo
riparazioni, quando demolivamo vecchi muri, allora nessuno, neanche tu, avresti
creduto che nel petto di quel Carpentiere battesse il Cuore di Dio”. – E così è
anche oggi. Il mondo Mi cerca nell'esteriore, ma il Mio Regno non è di questo
mondo. CercateMi soltanto nell'amore, e chi Mi ama, avrà la forza di osservare
la Mia Parola. E chi osserva la Mia Parola, questi Mi ama; e chi ama Me, ama il
Padre Mio, e Mi prepara una dimora per Me, cioè una dimora per quello Spirito
che vi eleva come ha elevato Me, da Figlio dell'Uomo a Figlio di Dio, da Figlio
di Dio all'unità di Vita con la Mia Divinità per tutte le eternità. La Mia
Divinità somiglia all'immensa quercia che produce tanti frutti, e in ogni
frutto c’è nascosto ancora il divenire dello stesso albero! Se anche voi vi
fondeste con la Divinità in voi, allora ci ameremmo di eternità in eternità, ci
serviremmo l’un l’altro, creeremmo insieme continuamente e ci racconteremmo,
nel più dolce linguaggio di un indicibile Amore, ciò che ci ha portato la Terra
e ciò che è sorto dal dolore. – Amen!
*
*
11. (Rivolto
a P.): “Tu assolverai il tuo compito. Non preoccuparti per tuo figlio, egli
è pure figlio Mio! Verrà il momento in cui Mi loderai e Mi glorificherai. Io ho
abbastanza mezzi e vie”. – Voi potete
dire: “Noi abbiamo visto il Salvatore,
abbiamo sperimentato il Suo Amore, non abbiamo da temere i segni del tempo”.
*
12. (Rivolto
a G.): “Tu, giardiniere!”. – (Rivolto
ad O.): “Piccola madre, Io ho trovato una patria in mezzo a voi!”. – (Rivolto a L.): “Tu non volevi più
ritornare a casa, fino a quando Io sarei rimasto in questa casa, ed Io, qui,
sono di certo a casa!”.
*
13. (Allo
scrivente A.): “Lascia parlare qui anche il tuo spirito, e completa sempre
ciò che è espresso ancora in modo incompiuto. Non porti tu, pure nel tuo petto,
la stessa vita dalla quale è proceduta questa Luce?”. – Amen!
*
14. Quando sulla Terra ero Uomo, bastava
solo un lievissimo cenno e i Miei angeli venivano con le loro coppe d'oro e con
il vino spumeggiante. Oggi questo non si adatterebbe all'educazione per la
vostra missione. La Mia Vita che aiuta a redimere deve essere pienamente vostra
proprietà. Il garante per questa Vita non sono Io, ma lo siete voi. – Voi
testimoniate una Vita divina redentrice e siete con gioia i suoi garanti, se è
diventata vostra proprietà! Ci sarà veramente uno spettacolo quando diventerà
manifesto ciò che racchiude il petto dell'uomo e cosa il Mio Amore ne ha tratto
fuori per tutti! – Amen!
*
15. Ora ricevete dal Mio Cuore stracolmo
d'Amore tutta la Mia benedizione, quale forza assistente nell’adempimento del
vostro compito. Amen! – E benedite questo vostro fratello (Georg) nello spirito, tenetelo nel vostro cuore affinché possa
adempiere il suo compito come angelo che cammina dinanzi a Me. – Amen!
*
16. Un giorno Io dissi ai Miei
discepoli: «Molte cose ancora avrei da
dirvi, ma voi non le potreste sopportare». – Invece a voi dico: “Molto vi vorrebbe ancora dire il Mio Amore,
ma solo per Amore, per essere unito con voi sulla via della Grazia”.
Nondimeno, non voglio turbare la vita della vostra libertà nel suo sviluppo. Il
Mio Amore non vuole disturbarvi nella vostra libertà, e tuttavia esso è in voi!
Non parlo forse Io dal punto centrale del vostro cuore? Ciò sembra una
contraddizione, ma è una sola Vita! – Amen!
17. Voi avete motivo di giubilare con le
Mie angeliche schiere celesti, anche se venisse fuoco dalla Terra e il Cielo
crollasse. Nondimeno, questo non avverrà! Io non lo permetterei, per Amore dei
Miei. Io sono il Custode d'Israele che non dorme né sonnecchia, che sorveglia i
popoli di giorno e di notte. Abbiate fiducia nel Mio Amore. – Ora, arrivederci!
* * *
«O Tu, Altare di fuoco
dell’amor mio filiale,
Tu,
motivo dal quale scaturì la mia vita d'amore,
prendi
tutti i miei impulsi, prendi il mio cuore,
Tu,
che nello Spirito il mio essere avvolgesti dolcemente!
Io
voglio, o Gesù, restituire a Te adesso,
ciò
che da eternità in me vi hai riposto
come
semenza e come vita che mi hai dato,
poiché
il Tuo Amore mi ha alla fine soggiogato.
Tu,
Altare di fuoco del mio amore,
a
Te siano consacrati i miei impulsi e il mio cuore!»
(Otto Hillig, inno di lode n. 57)
۞
Mercoledì
“Voglio
scambiare il Mio posto”
La Divinità ancor pur vive
infiammata
nel sommo Amore,
poiché
libera il figlio di Dio
dalla
potenza del Creatore.
(Dopo la lettura
dell'Apocalisse di Giovanni 12, 1-6)[2]
1.O Miei cari, ricevete i Miei saluti
in quest’ora santa! Afferrate lo Spirito! La suprema abilitazione che fa parte
dell’uguaglianza di vita tra voi e Me, cinge il vostro petto. È ben vero che
era Maria la donna vestita di Sole e il suo figlioletto ero Io, Gesù, nondimeno
Io ho promesso anche un ritorno, e ciò avviene nello stesso Ordine in cui ho
avuto accesso presso di voi. – Figli Miei, io ritorno secondo lo stesso Ordine
nella Betlemme delle vostre anime, nella mangiatoia della vostra umiltà, nello
spirito d’amore di una Maria e nel sentire di un Giuseppe. Qui Io vengo alla
luce, figli Miei, qui la Scintilla in voi diventa Fiamma di vita divina per la
vostra anima. E come il divino cresce, così s’ingrandisce e si allarga la
vostra anima e, nel piccolo, diventa Tempio per il Mio Spirito, visibile a
tutta la Mia Creazione. Non è forse l'anima un contenitore di ogni cosa creata?
E non è tutto il Creato, congiunto a Me, il Creatore? Il Mio infinito Amore per
voi vi ha elevato oltre tutto ciò che è creato, giace in voi e sta sotto di
voi, e poiché Io vi ho innalzati, voi siete stati santificati come la stalla di
Betlemme dalla Mia nascita, e in tale santificata disposizione di spirito,
anche lo spirito può cominciare a congiungersi con l'anima. E come Io – secondo
lo Spirito – l’eterno Dio, Mi misi nelle mani di Maria, essendo infante, così
anche lo spirito si dona all'anima, vi si abbandona completamente, si lascia
custodire, curare e allevare dall'anima, affinché alla fine diventi una sua
proprietà: cioè, quanto di più grande Mi
può portare la Mia Creazione! – Dov’è la creatura, sia pure un’unica
soltanto alla quale Io appartenga, che Mi includa nell'amore, che sia una sola
cosa con Me, così da poter subentrare al Mio posto, così che Io non abbia più
bisogno di fare alcunché? Poiché Io, in realtà, non ho creato nulla per Me, e
se un unico essere creato potesse prendere il Mio posto, allora per Me
subentrerebbe il riposo di Dio, vale a dire si placherebbe il torrente della
Mia divina brama. Questo perché, nel Mio operare, Io mai riposerò, mai e poi
mai per tutte le eternità. Ma anche il più grande maestro ha bisogno di un
perfezionamento della sua opera, per poterne creare una nuova; e così anche a
Me, nuovamente pieno di elevati pensieri, avverrà ugualmente. Io sono
certamente il Salvatore che può tutto, ma poiché sono l'eterno Amore e che per
amore per voi ho ‘cessato’ di
esserlo, il Mio infinito Amore vuol trarre fuori da voi il salvatore che tutto
può, foggiandolo da voi. Ma questo, Mio amato figlio, certamente non senza la
tua libera volontà! Vedi, anch’Io, come Gesù infante, ho avuto bisogno del seno
di Mia madre e della provvidenza del padre Mio adottivo. E se già lì, come
fanciulletto, ho compiuto miracoli, allora accadde a cagion di coloro che Mi
circondavano a quel tempo, i quali, in seguito alle dure lotte che dovevano
sostenere intorno a Me, avevano bisogno di una testimonianza di Colui che
sonnecchiava nel fanciulletto. Questa Forza miracolosa, tuttavia, non
apparteneva ancora all'Uomo Gesù. Era il Divino in Lui che precedeva all'umano,
per testimoniare l’inizio della Vita divina nel fanciulletto Gesù. Trent’anni
di lotte solitarie ci vollero da parte Mia, prima che Io, come Uomo-Gesù,
divenissi tanto ricettivo da impadronirMi della pienezza della Vita divina. Non
che Mi sia impadronito di ciò che era al di fuori dell'Uomo, cioè
dell'incommensurabile pienezza della Mia divina personalità, ma divenne Mia
solo quella Vita divina che, come piccola Scintilla, sonnecchia nel petto di
ogni uomo. E così trassi fuori dall'Uomo una Divinità che, per Amore verso gli
uomini poté giungere a un tal punto di abnegazione da rinunciare al Suo Nome
per tutte le eternità delle eternità. Questo è da intendere per il ‘cessare’. – Nella santa immagine dei
Miei figli-uomini, questa Scintilla che era sfuggita da Me, maturò attraverso
il Mio infinito Amore, non soltanto una Vita divina che governa Cielo e Terra,
che Cielo e Terra perfeziona, bensì produsse anche un’immagine dell’Altissimo,
trovando anche la forza di servire, tramite l'Amore, anche il più umile! Nella
Vita divina che reggevo e perfezionavo, là ero inavvicinabile, Santo, ultra
Santo, ma come Gesù, invece, Io potevo presentarMi davanti ai vostri occhi e
mostrarvi la via. Nemmeno i Miei più santi angeli sono in grado di comprendere
come Io, con la Mia incarnazione, non presi nulla con Me dalla Mia Essenza
primordiale. Non avevo Io, dunque ‘cessato’?
– Se voi non foste proceduti dal Mio santissimo Amore, non avrei avuto bisogno
di abbandonare i Miei Cieli, ma così, dovevo ridiventare ‘Uno’ con tale Mio
Amore sfuggito, per completare le Mie Creazioni. E quanto grande era il Mio
Amore, tanto grande era la vostra libertà, e altrettanto santi eravate voi per
il Mio Cuore, quale luogo di riposo per l’Amor Mio!
2. (Questo è ciò che, con l’esame di questi
scritti, era troppo difficile esprimere in parole per il mondo esterno):
ogni vita sentiva in sé ancora una debole imperfezione d'essere, anche la vita
più splendida, poiché la perfezione non era ancora compiuta e non lo poteva
essere, poiché mancava a Me l’eterna Compiutezza, l’intima Essenza della Mia
Vita, quella dell'Onnisantissimo racchiusa nel vostro petto. E così ogni vita
fu ‘rapita’ mediante il vostro più intimo punto centrale vitale.
3. Fratello Mio,
quando tu eri uno spirito libero a niente vincolato, e troneggiavi in mezzo a inesprimibili
Magnificenze, il tuo compito era di riportare al Padre tali Magnificenze che ti
circondavano, incorporandole nella tua vita più interiore. I Regni delle
Magnificenze erano bensì Patria per le creature, per spiriti al di sotto di te,
ma non Patria per te. Perciò dovevano essere accolti in te, così come doveva
sorgere da te il regno dell’Amore: l’eterna Patria di ogni essere è il Mio
luogo di riposo. – Ti è ora chiaro che il Mio onnisantissimo Spirito è il
centro del vostro cuore? Così come Io avevo ‘cessato’, quando lo Spirito si staccò da Me, allo stesso modo si
rivelò qui in te. Il tuo amore doveva destarlo, e il Mio Amore doveva fargli
spazio nel tuo essere, gradino dopo gradino, così che l'onnisantissimo di Dio
fosse personificato, e tu potessi risorgere come l’amato figlio dell'eterno
Amore, il cui figlio, a sua volta, avrebbe abbandonato ogni vita donatagli da
Dio, a tutto rinunciando, per non essere altro che l’espressione del sublime Amore.
4. Ora riconoscerete
chiaramente che la Mia incarnazione non sarebbe stata necessaria se quest’Amore
avesse maturato ‘il figlio’. Invece non gli riuscì, ed Io, il Padre
dall'eternità, venni al posto del ‘figlio’, e portai a compimento ciò di cui questa santissima Vita divina
abbisognava, per trovare una dimora. Perciò dissi: «Io e il Padre siamo Uno». – Chi è uno con Me, ‘il figlio’, è anche
uno con Me, il Padre Suo. Chi è la donna gravida, vestita di Sole, con la Luna
ai suoi piedi, come è detto nella Rivelazione? – È l'anima colma d'amore! E il
suo fanciulletto Gesù ha fatto maturare la santa Scintilla che Mi diede
predominio e potestà su tutti i Cieli e su tutte le terre, sul vivere e sul
morire, sulla malattia e sulla morte, sul Cielo e sull’inferno, poiché Io, tale
Scintilla, l’avevo innalzata togliendola dal profondo del Mio ‘Io’ umano.
Nondimeno, questa ‘corona’ della Mia perfezione divina, quale Gesù, non voglio
portarla sul Mio capo, deve spettare a voi, per i quali era destinata. Tuttavia
Io voglio portarla quando la porterai tu, quando sarai divenuto una cosa sola
con Me, con il Fratello tuo Gesù, …quando poi la tua Scintilla divina avrà
fatto maturare ‘il figlio’, quando da una vita compiuta, cioè da una vita
creata e una sorta da Dio, ora riunite, si formerà l’idea dell’amor Mio. –
Questo è il Redentore, e questo 'Verbo' sarà rapito ed elevato a Me e al Mio
Trono. Anzi, ancora di più, davanti a questo (ora diventato) ‘figlio’, Io Mi alzerò ed egli diventerà la Mia
mano destra per tutte le eternità delle eternità. Perciò egli siederà alla
destra di Dio, così come sta scritto, e il Padre Gli concederà tutto il potere
in Cielo, sulla Terra e sotto la Terra.
*
5. Ora però vogliamo
parlare dell'amore, dell'amore che non ci separa, che somiglia al Sole,
dell’amore che vi attira a Me, e che non ha nessun altro desiderio che renderMi
felice, e dell'amore che cerca, per amor Mio, di rendere felici gli altri. Di
tale amore vogliamo parlare, Miei cari!
6. E tu, poiché la
Vita divina parlò attraverso una forma, afferra lo spirito ed esprimilo nel
miglior modo come soltanto tu lo puoi esprimere. In tutte le Mie Creazioni Io
Mi sono sempre servito dei Miei amici, quali collaboratori, e sia così per
tutte le eternità delle eternità. Voi siete, appunto, la corona della Mia
Creazione, creati secondo la Mia immagine, e Mi incoronate crescendo,
superandoMi, così che Io Mi sottometta sempre più a voi. Sì, non può essere
altrimenti, quando è l'amore che regna. Allora Io divento piccolo solo
apparentemente, poiché quanto più splendida e più grande è la crescente Vita divina
in voi, stando al di sopra di Me, altrettanto più grande divento Io. – Non sono
Io un Servitore e, allo stesso tempo, un Insegnante tra voi? Il Mio Amore parla
in mezzo a voi e si serve della vostra vita; – esso esprime la vostra vita
divina, poiché nel Mio ritorno Io non porto nulla con Me su questa Terra, bensì
solo il Mio Nome.
7. Dal tuo petto, o
figlio d'uomo, Io trassi, quale Gesù, una Vita divina, Vita che troneggia
regalmente non solo sull’intera Creazione, ma era anche una sorgente di forza così
potente che l'Eterno e Santo sacrificò il Suo Nome per i figli. Di conseguenza
tale Amore è il centro della vita dei Miei figli, l'inizio di una nuova
Creazione, nella quale Io prenderò un posto in maniera del tutto diversa che
nelle Creazioni precedenti: come
onniamorevolissimo Padre, come Fratello, come Salvatore, Servitore e Amico!
Dove Io prendo tale posto come Padre, là il Padre è l’Attraente e il figlio il
creante. Quando invece presi la posizione di Dio, allora ero il Creatore e il
Legislatore. Io però sono il Padre, il figlio è il creante, e le opere del
figlio sono libere da Leggi. Le opere senza il figlio, invece, necessitano
della Legge, poiché Io dovevo porre, fuori da Me, un polo contrario e
mantenerlo con la Mia Volontà. Nel figlio, invece, la Mia Volontà non è più il
polo opposto, dato che Io non ho più bisogno di poli opposti, dal momento che
non sono più solo.
8. Miei cari, nessun
altro influsso ha reso ricettiva la vostra anima. Avete certamente la Mia
Parola rivelata come se provenga dal vostro interiore, poiché il riconoscimento
della Verità divina proviene dalla vostra vita interiore. E così pure il
perfezionamento del vostro ‘io’ proviene dalla vostra vita interiore, la quale
non si può attirare, deve venire da sé quando trova aperta la porta del tempio:
il vostro stesso io!
9. Non è stata la
vostra vita, finora, sostenuta dalla Bontà e dall’Amore, anche se non Mi vedete
e non percepite la Mia santa sorveglianza su di voi? Non vi accorgete come
talvolta al mattino vi alzate con nuova forza? Non vi accorgete come progredite
nella scuola della vita, e che spesse volte vi circondano delle apparenti
contrarietà, contrarietà che Io so utilizzare affinché vi debbano servire per
la crescita della facoltà di accoglienza della vostra vita divina?
10. Ebbene,
rallegratevi tutti! Mettete tutto nelle Mie mani! Colui che vi ha preceduto
come Uomo e ha detto: «Io sono la Via, la
Verità e la Vita», avrà anche cura che tale Via non sia stata spianata
invano, affinché su questa Via Io trovi i Miei e i Miei trovino la Verità,
tramite la quale diventino liberi, di modo che afferrino la Vita destinata loro
fin dalle eternità primordiali e diventi propria, ed Io ritrovi la Mia Vita,
santissima dall'eternità, …ma non più com'era nel Mio petto, bensì come adempimento
del più segreto Desiderio divino in Me: ritornando
a Me a Mia immagine, come fratello di Dio! – Amen!
*
11. Voi scrivani,
afferrate lo spirito! Voi ascoltatori, afferrate lo spirito! Esso è il più alto
Ordine della vostra anima, è la radiosa meta nella vostra vita di prova,
affinché voi, Miei amati, risolviate il vostro compito.
12. Quando un giorno
eravate ancora intorno a Me in una bellezza corrispondente a Me, i Miei più
santi angeli si accalcavano a voi per rendervi un qualche servizio; Io dischiusi
in mezzo a voi il Mio Cuore e sante Lacrime scorsero dai Miei occhi. Voi
chiedeste: “Padre, che significano queste
lacrime?”, – ma poi riconosceste il perché il Padre piangeva. E voi tutti,
l’intera schiera, Mi pregaste di poter abbandonare i Cieli per andare sul campo
di battaglia e, allo stesso tempo, Mi rivolgeste una preghiera: “Padre Santo, ricordaci questo momento,
accenna a questo istante, quando saremo sul campo di battaglia!”. – E oggi
ve l’accenno perché Io stesso non posso compiere quest'opera, …non potendola
compiere con la Mia Onnipotenza per non danneggiare l’Amore! Neanche mediante
il santo centro del tuo cuore la posso compiere, perché Io, come Gesù, ho
personificato la tua vita divina! La tua
vita divina! – Infatti, quale Gesù, fino al trentesimo anno esistette un
confine tra Me e il Padre, una barriera come tra te e Me. Il Padre (quantunque tu ben sappia che Io stesso sia
anche il Padre), non Mi regalò nulla, Mi lasciò completamente solo a
percorrere la Via della Mia Vita, nonostante sapessi quanto vicino Egli Mi era.
Egli era appunto in Me, ma non poteva venire da Me, poiché ‘la vita’ che Io
volevo condurre al Padre, Lo tratteneva e doveva trattenerLo, finché con il Mio
Amore Io non avessi santificato la Vita che Mi separava dal Padre, quella
stessa che si era separata da sé dal Padre, finché quale Uomo libero non avessi
scelto per Me quella stessa via che l'Amore aveva percorso fin dall'eternità e,
con ciò, non avessi spianato una via per te come per voi tutti, verso il Padre,
…e al Padre Mio una via verso di voi, …e attraverso di voi, tramite Me.
13. Umanamente si
potrebbe dire: “Gesù ha bensì aperto una
via al Padre verso i Suoi figli, ma Egli non viene a me!”. – Sì, il Padre
rispetta la vostra libertà! Il Padre viene a voi solamente, altrettanto, quanto
voi nella vostra libertà desiderate ciò che è del Padre. Di conseguenza, per la
formazione di un ‘redentore del mondo’, è richiesto innanzi tutto il tuo amore
per ciò che è del Padre, affinché il Padre, poi, senza alcuna costrizione per
te, possa congiungerSi con te e mettere ‘tale Suo amato figlio’ a quel posto al
quale era stato chiamato fin dall'eternità, e per il quale è stato ora
abilitato in grazia dell'incommensurabile Amore del Padre suo.
14. Lo avete
compreso? – Sappi, fratello Mio, che Io non sono soltanto l'Amore. – Io sono
innamorato di te! Il Mio Cuore arde! È uno spettacolo per tutti i Cieli che in
codesto spirito Io possa aver relazioni con voi. È questa la Mia beatitudine,
beatitudine che non Mi posso preparare da Me stesso, ma solo un figlio Me la
può preparare.
15. E se Io dovessi
seguire l’impulso del vostro cuore, allora accadrebbe di nuovo qualcosa che
voi, a suo tempo, vi eravate proposti, avendoMi quella volta, appunto, pregato
così: “Prendimi tutto sulla Terra, prendimi
pure le vesti e toglimi tutto, affinché Tu veda quanto Ti amiamo, o Padre!”.
– Ma Io non lo farò, poiché, mentre allora la vostra preghiera corrispondeva al
vostro punto di vista spirituale, ora che siete uomini tale preghiera, pur se
corrisponde al punto di vista spirituale, non lo è ancora a quello dello
Spirito compiuto in Dio, bensì solamente a quello della vita spirituale risorta
nell'anima.
16. La corona di
tutti i concetti è l'epilogo sulla croce, e questo l'ho guadagnato per voi.
Quando poi talvolta non riuscite a proseguire come libere, indipendenti
immagini e figli di Dio, allora intervengo Io davanti al Santuario del Padre
Mio e Padre vostro nel vostro petto. – Lo percepisci? Allora intervengo Io, e
la Mia santa Vita divina conquistata lottando sarà tua, quando ti avrò donato
la Mia Parola, quale via. – Quale incommensurabile lotta e battaglia precedette
nell'Uomo-Gesù, prima che la Vita divina in Lui potesse produrre la Parola,
…quella Parola che conduce al Padre, che conduce alla Vita!
17. Amiamoci l’un
l’altro, questa è la cosa più grande! Io non guardo al genere dell'amore, Io
guardo quanta forza s’impiega per l'amore. Qualcuno è più ricco da se stesso
nell'amore, ma l'altro, che per conquistarselo deve lottare, Mi offre l'amore
più santo. Tenetelo saldamente in tutti i gradini della vostra vita, affinché
esso cresca, e questi giorni possano poi contribuire alla pace su questa Terra,
a quella pace che un giorno gli angeli hanno inneggiato alla Mia nascita: «Scendete, voi Cieli! Onore sia a Dio nelle
Altezze e pace sulla Terra, e benevolenza verso tutti gli uomini!». Amen! –
Pace sulla Terra. Il Fratello e Servitore vostro Gesù, nel santissimo Amore con
devota fedeltà, attraverso quest’uomo debole. – Amen!
*
18. Oh, edificatevi
l'un l'altro in questo stato di Grazia, dal momento che siete qui riuniti.
Aprite reciprocamente i vostri cuori, affinché ve li illuminiate l'un l'altro!
Servitevi tra di voi, rinsaldatevi, preparatevi per i grandi giorni che
arriveranno su questa Terra. Non è un caso, non esiste nessun caso, tutto è
conduzione, destinazione fin dall'eternità.
19. Un giorno dissi
ai Miei discepoli: «D’ora in poi vi do un
Comandamento nuovo: che vi amiate l’un l’altro come Io ho amato voi, affinché
tutto il mondo riconosca che siete Miei discepoli, se avete amore tra di voi!».
Questo è tutto. Amore era la Forza che Mi ha accompagnato come Gesù dall'inizio
della Mia umana esistenza fino all'ultimo respiro sulla croce. L’Amore Mi ha
indotto a crearvi così grandi, da poterMi glorificare, da poter tutto liberare,
…e Amore è la Mia ultima Parola di Grazia in quest'ora: “Io vi amo! Vi amo!”. –
Amen!
* * *
«O Immagine dell'Amore,
Immagine
dell'eterna Vita,
ora
io so che per me
Tu
sei morto veramente!
Infiammami
e non lasciar che Ti guardi inutilmente,
così
che anch'io muoia qui, per Te, immediatamente!
Quanto
per i figli Tuoi deve battere il Cuor Tuo!
Quanto
dev’esser grande l’‘Umiltà’ della Divinità Tua!
Grazie
a Te, la Scintilla divina io posso in me portare,
ma poiché è Tua, Te la voglio restituire!»
(Otto Hillig, inno di lode n. 63)
۞
Giovedì
L'immagine di Dio in noi
Tu porta il perduto a casa
solo
nell'amore!
Ciò
che tu, amando, brami,
il
Padre lo porta in adempimento.
1. Il vostro Salvatore, quale Creatore di tutta la vita
esistente, tramite il Suo Amore continuerà a portare la corona di spine tanto a
lungo, quanto a lungo uno dei Suoi figli – fosse pure un singolo – si baserà
ancora sul vecchio concetto ossequioso del Padre suo Santo, comportandosi di
conseguenza, poiché tale concetto deriverà continuamente da ciò che è di questo
mondo. E per tale motivo Io dovrei portare questa corona di spine per delle
eternità – visto che essa Mi rimarrà finché l'ultimo figlio non avrà scambiato
il suo punto di vista con quello Mio, quale Gesù – se non Mi dovessero
risorgere nuovi figli da quello stesso Spirito dal Quale Io, quale Gesù, sono
risorto. A questi figli è riservato quello che il Mio infinito Amore non poteva
donare a Me, quale Gesù e Padre. Perciò Io vi ho amati, ed ho personificato
l’Amore fino all'ultimo respiro, per poter trovare nuovamente amore presso i
Miei figli in questo tempo: …amore
misericordioso! Tale amore misericordioso procura spazio al Mio Spirito
paterno, così che Io proceda dietro al figlio generante amore, portando già
nella destra l'anello come eterna ricompensa per lui, non per adornare lui
stesso, certamente no, ma – come l’Essere supremo – per adempiere Io, servendo,
quello a cui il Mio figliolo, nel suo combattere e lottare, brama. – Comprendi
tu, ciò che Io intendo dire con questa Parola? Non lotti anche tu per i tuoi?
Ma sappi, e non dimenticarlo: i Miei sono
anche i tuoi, e ai Miei appartiene ogni vita dall’estrema profondità fino alle
supreme Altezze! – Perciò ti dico: “Non
avrai beatitudine maggiore, per te, di quella di vedere che Io adorno con il
Mio anello proprio coloro per i quali tu ti adoperi”. E dietro un tale
amore, pronto al sacrificio, Io procedo con la corona nella sinistra, per
incoronare il Figlio Mio Gesù, poiché allora è il Mio Umano-Divino in Me che
viene incoronato, e là l’Opera Mia è compiuta, là dove l’amore misericordioso
abbraccia tutto in sulla Terra. Da questo ‘compiuto’ procede il
perfezionamento, dove tu sei diventato un portatore dell'eterno Santuario, per
il Mio Spirito paterno. Infatti, sta appunto scritto: «Egli ritornerà nella Sua Magnificenza, glorificato dallo Spirito
paterno mediante il verace amore dei Suoi seguaci», avendo Io, per i Miei
seguaci, incontrato la morte.
2. Oh, afferralo! Afferralo con lo
spirito, Mio caro figlio! Io, infatti, verso l’intera Mia Creazione Mi comporto
secondo l'immagine personificata da voi, da come ve la siete fatta di Me. Io ai
tempi di Mosé ero Lo stesso come Lo sono oggi; ma quale enorme differenza tra
l’immagine di Me di allora nel cuore dei Miei figli, …e l’immagine di Me nei
cuori dei Miei figli in questo tempo! Là si riconosceva un Dio della Legge,
perciò si diceva: «Occhio per occhio,
dente per dente!». Oggi invece, per il Mio Amore è iniziato il grande
mattino! Esso si forma attraverso l'immagine di Dio da se stessa risorta, come
si formò nell'Uomo-Gesù. Si fa giorno nello spirito, là dove la vostra vita più
intima comincia a formare quest’Immagine, così come in Me – all'Uomo-Gesù – la
Mia Vita più intima, inaccessibile per l’intera Creazione, si formò a immagine
del Padre, resa avvicinabile dall’Amore. E vedete, è questa Mia soave Dottrina
di Gesù che vi prepara, affinché lo spirito in voi, possa formare la Mia
immagine com’è nella realtà, così che per mezzo della misericordia possa
manifestarsi esteriormente un liberatore di ogni vita. Secondo quest’Immagine
in te, sarà adeguato anche il linguaggio e l'educazione; perciò in questi
giorni ho aperto il Mio Cuore così ampiamente, affinché la più bella immagine
del Padre vostro Santo, fosse rivelata ai vostri occhi così che possiate
trovare anche in voi quest’Immagine, ovvero il Padre come si è rivelato a voi,
e possa quindi essere rivelato a mezzo vostro.
3. E il figlio Mio perduto, se fossi Io ad
andargli incontro, emergendo dalla vita divina propria dei Miei figli, direbbe:
“Tu tocchi la mia libertà che io ho dal
Tuo Amore! … Proprio la mia libertà, Tu violi!”.
4. Se invece ora vieni tu, e se Mi servo
del tuo amore e vengo qui su questa Terra con tale tuo amore conquistato con la
lotta, nulla potrà resisterMi. Allora Io non avrò neppure sfiorato la sua
libertà (del figlio perduto), e nello
stesso modo in cui a lui è concesso di dominare i popoli che gli sono
sottomessi, altrettanto egli deve rispettare in voi, come eterna proprietà,
quella ‘libertà’ che vi ha portato la
Mia Vita.
5. Ora ritorniamo all'anello. – “Perché questa libertà vi ha portato, quale
eterna proprietà, la Mia Vita?”. Per adornare il figlio perduto con
l'anello che porta la Mia destra! Questo vale tanto per il figlio, per se
stesso, come pure per l'idea che egli personifica. L'anello è la dignità
conquistata attraverso la vostra indipendente vita divina, per cui la sua idea
non viene annientata, bensì liberata attraverso lo Spirito dell'Amore liberante
e redentivo, al quale Io ora vi metto di fronte.
6. Amico e fratello Mio, Io sto dietro
di voi con anello e corona: con l'anello per il figlio perduto, e con la corona
per il Mio Divino-Umano, quale Gesù. Io, infatti, splendo già attraverso il
vostro cuore aperto per quest’amore, con la corona per i Miei mondi degli
spiriti, i quali attraverso di voi Mi vedono del tutto diverso da come Mi
portano nel cuore. Ogni istante di Grazia – come questo, dove il Mio Spirito si
unisce con voi – viene accuratamente osservato, per vedere se Io, forse,
permetto alla Mia Vita divina che si sta manifestando divinamente, di
oltrepassare i limiti! – Oltrepassare i limiti, fratello Mio! Nemmeno di un
piccolissimo atomo alla Mia Luce d'Amore è concesso di uscire oltre i limiti
della capacità percettiva della vostra forza. È scritto, infatti: «Egli è venuto nella Sua proprietà», …e
la Sua proprietà Lo accolse! La Sua proprietà sei tu, o figlio! E 'accogliere'
significa: essere ricolmi della Sua Vita!
– Riflettete profondamente su questo, vi prego! Oh, rifletteteci profondamente!
Allora ti sarà rivelato in cosa consiste il tuo maggior servizio! – Amen!
*
7. “O
Terra, che cosa Mi dai tu!”, esclamai un giorno. “Tu farai con Me un’esperienza tale che scuoterà la Mia intera Creazione”.
Quest’immagine del più santo, e finora più celato Amore del Padre vostro,
scuoterà tutti i Cieli! – Amen!
8. Per oggi è sufficiente questo per
voi. Ogni vita tace in questo momento, come in quel giorno, alla Mia nascita,
si arrestò ogni vita.
* * *
«Oh,
servitevi così com’Io vi ho servito,
cosicché
vi sacrifichiate fino a sanguinare,
con
cui lo smarrimento di Lucifero espierete,
visto
che nella vostra carne il suo spirito vi giace!
Allora
lo Spirito Mio in voi le ali innalzerà
e
a casa il figlio perduto poi ricondurrà,
affinché
la Mia stessa Vita in voi così si muova,
e
voi alla Creazione portiate la Corona nuova!»
(Otto Hillig, inno di lode n. 68)
۞
Venerdì
“Rimanete
forti!”
Nella
tua mano, o figlio,
ho
messo il Mio Cuore!
Non
vuoi tu,
elevarlo
nuovamente a Me
Tuo
Salvatore?
1. “Santa
pace sia con voi!”. (Rivolto a L.): “Ti
saluto nella tua casa!”. – Come ora ti porgo la mano, così te la porsi un
giorno quando lasciasti la Casa paterna e, salutandoti alla stessa maniera, ti
promisi: ‘Ti porgerò nuovamente la mano
sulla Terra non prima che tu Mi abbia trovato e riconosciuto in te stesso,
attraverso il tuo amore per Me’, e vedi, in quest’istante ti porgo la mano!
Quello che la risorta vita di Dio ti ha dichiarato tramite tuo fratello, è la
Mia presentazione in mezzo a voi.
2. Ora vedete che il grande concetto
dell'Amore che avete sperimentato in questi giorni, è una santa Verità, è il
motivo per cui ho dovuto aprire il Mio Cuore fin nel punto centrale più
profondo, spinto da intimo sentimento. O Miei santamente amati, affinché il
vostro amore non abbia cedimenti; infatti, è nuovamente giunto un tempo che
commuove i Miei angeli, fino al punto da commuoverli come un giorno nell’orto
del Getsemani, quando essi Mi videro lottare solitario, nella notte della
Terra. Oggi essi scorgono le preghiere che salgono a Me, imploranti aiuto,
perché vedono le lacrime di tutti coloro i cui cari sono stati sacrificati, le
lacrime di quelli che hanno perduto la patria su questa Terra, ai quali tutti
Io stesso non offro nessun conforto alla loro grande sofferenza, poiché tale
conforto deve svilupparsi divinamente nel loro stesso cuore. Come allora Mi
espressi decisamente prevedendo ciò che sarebbe avvenuto, così oggi Io dico: “È giunta l'ora!”. E come un giorno Io
lottai, dal primo istante, quando ero con i Miei discepoli nel giardino del
Getsemani, così lotto oggi con voi. In quel tempo pregai i Miei discepoli di
sostenerMi, e oggi lo chiedo anche a voi. Allora, dopo che ebbi lottato per la
terza volta per avere il loro appoggio e, nonostante ciò Mi vidi solo, la Mia
Umiltà e il Mio Amore Mi rafforzarono, e in grazia ad essi, secondo l'eterno
Ordine, mi derivò dallo Spirito del Padre Mio la forza di prendere su di Me la
croce, ed esalare su di essa l’ultimo respiro della Mia Vita, abbandonato dai
figli e dalla Mia stessa Divinità (essendosi
Essa ritirata dall’Uomo-Gesù in Me). Io soffrii nel profondo della Mia
anima, perché non erano mani quelle che Mi posero sulla croce, bensì fu un
calcio che Mi scaraventò sul duro legno. Io tutto sopportai, e così compii la
Mia missione. Ma oggi non la posso compiere da solo senza di voi, neanche se
chiamassi in aiuto la Mia Onnipotenza. – Mio amato figlio, per questo ho
bisogno di voi!
3. È ben vero che una volta il Mio
eterno Spirito divino s’intromise, con la Mia incarnazione, quando tutta la Mia
Creazione era vicina alla dissoluzione – poiché la sua compiutezza era stata
basata sul ‘figlio’, figlio che però Io, quale Padre, tale ‘figlio’ non lo
trovai – Io stesso dovetti diventare Figlio, quantunque ciò fosse stato
destinato a voi da eternità. Una seconda volta Io non posso più intervenire,
qui, con il Mio Spirito divino, poiché voi siete Miei eredi e, quali eredi,
portate la Mia vita in voi, e inoltre, poiché non esisteva nessun'altra
possibilità di svincolare la Mia intera Creazione dalla Legge, se non per mezzo
della Mia Vita in voi e, attraverso questa Vita, in tutti.
4. Vi ho detto questo e vi ho chiarito
quanto accaduto, affinché voi, con il riconoscimento della Mia infinita
sofferenza, vi manteniate forti. Se Io, usando la Mia onnipotenza, volessi
ricorrere alla costrizione, immediatamente tutto il dolore causato dalla guerra
dovrebbe cessare; ma allora i Miei angeli, se ora la facessi finita dopo che
tanti esseri hanno già sofferto nel corpo e nell'anima a causa dei
combattimenti, con ragione direbbero: “Signore,
perché intervieni soltanto adesso? Perché non prima? Molto è già stato perduto!
Non dovevi prevedere già al primo avvenimento, quanta sofferenza e dolore
avrebbe portato la guerra con sé? Non avresti potuto impedirla subito?”. –
Oh, rimanete forti, voi che portate l’amore, la radice dell’onnipotenza
racchiusa in voi! Mantenete la vostra calma! Io vi sono accanto! Mi riuscirà!
Non Mi è dunque riuscito in questi giorni di illuminare splendidamente tutto il
vostro cuore? Esso riconobbe il Mio, e voi comprendete anche il Mio silenzio,
comprendete il Mio grande Amore e siete persuasi di questo Mio grande Amore, e
lo sarete anche se, in questi tempi, cose ancora più gravi dovessero
presentarsi davanti ai vostri occhi. Siete voi la Mia vittoria!
5. Io sono un Padre che ama tutti e non
intende giudicare i figli. Perciò attendo. Solo questo Padre che ama tutti
conosce la ricchezza dei Suoi, e questo Padre tutto amante sa anche che tutti
ritorneranno! Tutti! Ed Egli attende, perché ha taciuto qualcosa al Suo
figliolo: qualcosa che gli farà capire
pienamente che egli è figlio Suo. Perfino la grande dovizia del vostro
cuore non può esprimerlo. Soltanto in grazie a questo Santo dei santi, che Io
ho trattenuto, vi potrete persuadere, con tutto l’essere vostro, della vostra
figliolanza, vale a dire: che voi siete
figli dello splendido Padre e Creatore di tutti i Cieli e di tutti i mondi!
6. ApriteGli le porte del vostro cuore,
affinché Egli vi possa entrare e prendere dimora in voi in ogni più sottile
fibra dell’essere vostro, dalla pianta del piede fino al bulbo capillare,
affinché trovi in voi una patria. Egli che ha preparato a tutti una patria, ne
trova una per Sé soltanto nell’amore di quel figlio che Gli apre tutte le
porte. – Oh, edificateGli questa Patria alla quale Egli aspira, Egli, il grande
Solitario che non conosce nessun’altra felicità all’infuori di quella per
servirvi in tale patria, e in essa (quella
trovata in voi) vi possa ancora mostrare la via per la santificazione di
tale patria, affinché il Padre Mio, la Mia santa primordiale Vita divina, si
stabilisca in voi, …e possa essere trovata a mezzo vostro.
7. Mentre sto qui con voi sulla via
della Grazia, i grandi angeli Mi stanno accanto per ragguagliarMi riguardo alla
Terra e al suo tormento. Questo avviene perché – sebbene Io sappia ogni cosa –
il Mio eterno Amore ha trovato un Ordine che rende anche Me dipendente da
quest’Ordine. E trovandoMi qui in mezzo a voi, essi non osano esternare il loro
desiderio, dicendoMi: “Signore, possiamo
pregarTi di intervenire?”. Nondimeno, nei loro occhi brillano lacrime, e
queste significano quanto profondamente tale grande dolore li impietosisca.
Essi però sanno pure che Io sono tra i Miei figli, e sanno anche che mentre Mi
trattengo qui, viene avviato e accelerato un santo avvenimento, e ciò tramuta
le loro lacrime in soli di luminoso amore angelico che però, non appena penetra
nel Mio Cuore, fuoriesce nuovamente e fluisce nel loro.
8. Io dico: “Tu, figlio indipendente;
tu, figlio libero; tu, figlio non influenzato; tu, ricco figlio mediante
l'Amore del Padre tuo per te; tu, figlio incontaminato, al quale la Luce del
Padre ha illuminato una via della vita e ancora una volta l'illumina in
quest'ora, – affinché ti riesca, come (accadde) al Fratello tuo Gesù, di
abbracciare il tuo mondo con lo stesso amore, e inserirti nel tuo giusto posto
con la stessa umiltà (Amen!), e voi tutti: Io
vi amo con l'ardore del Mio Cuore e confido in voi! Conto molto su di voi e
spero fermamente in un ricco rimpatrio!”.
9. Allora celebreremo una festa come non
è mai stata ancora celebrata da quando esiste la Creazione. Ciò avverrà quando
sarà santificata la Mia Opera e in quest'Opera Io sarò innalzato nel Mio Nome,
quando Mi troverò, quale Gesù, nella Mia unicità come Divinità personificata, e
tuttavia non più sola unicità e non soltanto personificata nell’Uomo Gesù,
poiché il Mio divino Amore sarà riuscito a risorgere una volta ancora, quale
Vita di Dio, nel cuore nuovo dei Miei figli. Quando ciò si maturerà, sarò
accessibile a ogni vita nel Cielo, sulla Terra e sotto la Terra, …non appena
saremo diventati una cosa sola. Del resto noi siamo già una cosa sola: una cosa
sola nella vita, dato che voi siete liberi fino alla radice dell’anima. Amen! –
Siate di nuovo benedetti e rafforzati, gioiosi di occupare il vostro posto.
Amen.
*
10. (Rivolto
ad H.): “E a te, amico e fratello Mio, ti giunga il Mio saluto!”. Non ti ho
esclamato un giorno: ‘Credi tu che il
Padre nel Cielo abbia assegnato al Figlio Gesù cose maggiori che a te? Credi tu
che la Vita nell'Uomo Gesù era più grande che in te?’. – Ciò che possiedi è
ricchezza tua, a conquistarla ti è servita la tua scuola, che ora sta dietro di
te, grazie alla quale sei diventato sempre più piccolo ed hai riconosciuto che
il Padre tuo Santo, Lui soltanto, ti può proteggere e custodire. Egli ha
preservato la tua vita terrena, così che la freccia mortale non ha avuto il
potere di spegnerla. Il tuo compito è un compito santo! – Domanda a te stesso: ‘Fin dove sono una cosa sola con il Figlio
di Dio?’. Chiediti: ‘Fin dove ho
adempiuto alla Volontà del Padre Mio nel Cielo?’. A suo tempo ho potuto
infondere forza ai Miei amici, affinché il mondo con il suo potere opposto non
potesse scuoterli dal trattenerli di annunciare il Mio Nome. Oggi ciascuno dei
Miei discepoli deve prima risvegliare in sé questa Forza, la quale è più
potente di tutta la Forza nel Cielo e sulla Terra. Ed è appunto in ciò che
consiste il tuo compito: sottomettere la tua vita a Me, affinché la Mia Vita
divina risorga in te e vi rimanga, operando attraverso di te per la salvezza di
questa Terra, per la gioia dei tuoi genitori e amici, e per l'Onore del tuo
Dio. – Amen!
*
11. Miei cari, voi tutti siete tanto
ricchi! Io sono come un re che ha donato tutti i suoi gioielli ai figli, e
tuttavia voi tendete con l’orecchio teso alle Mie parole nella muta speranza di
una parola speciale. Sì, Miei cari, anch’Io aspetto una parola speciale che
valga per Me: una vostra parola d'amore!
Certamente vorrei farvi una dichiarazione d'Amore, poiché Io non sono solo il
Padre che cerca i Suoi figlioli, il Fratello che cerca il fratello, l'Amico che
cera il Suo amico, Io sono anche lo Sposo che cerca la sposa! In Me c’è tutto,
c’è tutta la bellezza di tutti gli angeli, però anche nella Mia Sapienza c’è
una bellezza giovanile che supera ogni concetto. Verso chi è pieno di zelo e
ardore per Me, per costoro gli angeli gli sono zelanti, poiché egli ha tutto.
Deve ancora venire l'ora in cui ai Miei angeli darò l'occasione di esprimere il
loro amore per voi, poiché essi Mi amano in voi, e davvero nessuna parola umana
è in grado di esprimere l’idea di come gli angeli manifestano il loro amore
quando è loro concesso di muoversi liberamente tra i Miei figli secondo
l’impulso del loro cuore. Ora, però, voi siete in un periodo di elaborazione,
di sviluppo, ora solo questa vita può rafforzarvi, vita alla quale state
facendo spazio in voi, e alla quale deve precedere l'umiltà. La vita
fortificante che è in voi ha bisogno di umiltà, solo poi essa vi fortificherà,
vi farà sentire quanto facilmente, in grazia a questa forza, vi sarà facile
procedere sulla via della vostra lotta terrena, e vi farà dire: “Il Padre nostro Santo, è l'Amore. Egli ha
compiuto tanto per noi. Voglio rimanerGli fedele, senza lamentarmi! Egli viene.
Sotto le lacrime del Suo Amore prorompe continuamente il conforto, così che io
mi sento più libero”. – Questa è la fortificazione che fluisce dalla vostra
vita interiore. E quando poi Io scorgo che avete raggiunto il massimo e con
un'altra veniente lotta non raggiungereste più nulla, allora senza attendere
neanche un istante arrivo Io e dico: “Adesso,
figlio Mio, risuona la chiamata nell'eterna Patria!”, ed Io personalmente
guiderò tutti voi che siete qui, oltre la soglia terrena nella vostra eterna
Patria celeste. E quando voi direte: “Padre,
quanto è bella questa mia nuova Patria”, allora Io risponderò: “L'ho creata Io quale prodotto del vostro
amore, della vostra vita divina”. Anche questo annuncio vi sia una
fortificazione. Per Colui al Quale la vita terrena era tanto santa da aver
abbandonato le supreme Altezze per essere qui con i Suoi, quale gioia deve
avere quando i Suoi ricalcano liberamente e spontaneamente le Sue orme, e quale
ricompensa deve loro seguire: una ricompensa che supera tutti gli splendori
della Mia Creazione, poiché il Regno dei Cieli non è da paragonare a nessuno
sfarzo esteriore, o Miei cari. – Amen! Rallegratevi!
12. Serrate sempre di più le file, o
Miei cari! Rallegratevi! Amen! – Siate solleciti reciprocamente, lasciate
parlare l'amore! Quando le tenebre della Terra stanno davanti ai vostri occhi,
quando il mondo Mi invoca e implora il Mio aiuto, …voi che Mi conoscete, sapete
il perché devo indugiare con il Mio aiuto. Però – su questo mantenetevi fermi –
Io vengo al tempo e all'ora giusta! Io so, Io vedo come la piccola sorgente
della Vita divina comincia a scorrere nel petto spirituale dei Miei figli, ma
la grande serietà del vostro compito non vi può essere rivelata senza il Mio
più intimo collegamento del Cuore con voi. È per questo che vi ho dato le
Parole introduttive odierne in questa casa. Assicurandovi del Mio appoggio, Io
vi saluto con la Mia assistenza, siatene certi! Com’è vero che Io sono Colui al
Quale appartiene tutta la Vita, altrettanto è vero che vi sono vicino fino al
punto che, così facendo, non danneggio la vostra libertà.
*
13. (Rivolto
ad H.): E tu, figlio Mio, alla vigilia del tuo giorno di grazia nel quale
la Terra ti ha accolto come uomo[3],
affinché tu potessi ricalcare le orme del Padre tuo Celeste, …lascia che ti
dica:
Il più bel dono che il Padre tuo Celeste ti porge alla
vigilia del tuo giorno di grazia, …è la gioia che tu Gli hai preparato.
Certamente la Mia Creazione ti può offrire ancora qualcosa di più grande e di
più bello, quando il tuo Creatore ti dice: “Tu
sei il Mio amato figliuolo, Io ho gioia in te!”. Allora la tua anima si
ricolma della convinzione che tutto è avvenuto solo attraverso il Mio Amore e
mediante la Mia Grazia, e tuttavia tu devi dare una testimonianza davanti ai
tuoi fratelli e alle tue sorelle che, in seguito a ciò, la tua libertà non è
stata sfiorata nemmeno in minima parte. E come il Mio Amore ti ha condotto fin
qui, allo stesso modo il Mio Amore ti condurrà alla grande meta: 'Nello spirito, in alto fino a Me, dovrai
crescere giorno per giorno, per tutte le eternità!'. Ne fa parte la
sofferenza che riguarda il tuo corpo, ciò lo scorgerai poi chiaramente nello
spirito, poiché Io so cosa occorre affinché i Miei figli possano raggiungere,
per la via più breve, la loro meta, nella loro vita di prova. – Amen!
*
14. Ora accingetevi a servirvi
reciprocamente, in considerazione di questa grande Grazia! Non permettete a
cose esteriori di penetrare nella vostra anima, poiché i Miei angeli hanno
portato innumerevoli esseri (con loro),
esseri che vogliono apprendere da voi, e attraverso di voi devono trovare la
via che conduce alla vera Vita. – Tra questi ci sono anche molti che nel loro
mondo non hanno nient’altro con cui esprimersi tra di voi, se non interessi
mondani e interessi esteriori. Vegliate, affinché, fino al momento del vostro
separarvi, il Cielo rimanga collegato con voi e queste sfere rimangano collegate
con il Cielo. – Amen! – Allora, in spirito, vedrete come loro entrano nei
vostri mondi interiori e come si rafforzano per la vita, poiché il Mio Amore è
tanto grande, che vela i vostri mondi, laddove essi potrebbero ancora urtare
contro qualcosa in voi. Io scopro loro solo ciò che può accelerare la loro
eterna salvezza. E così nei vostri cuori diventerà palese qualcosa che voi
dovete vivificare. – Esprimete qualsiasi domanda che vi sta a cuore, poiché
dietro a una tale domanda si trova una sfera che ha bisogno di Luce, fin su,
fino alle sfere di coloro che sulla Terra hanno ricoperto posti di guida, e che
adesso, nel regno dell'eterna Vita, non hanno ancora abbandonato le loro
cariche, ma che, col vostro tramite, dovranno riconoscere che cosa ancora li
lega, affinché cresca il celeste influsso sui deboli della Terra, e possano poi
raffermarsi più solidamente non sui loro principi fondamentali, bensì sui Miei
Principi fondamentali, e queste sfere non abbiano più nulla in comune con
coloro che, sulla Terra, ancora adesso, sono l’espressione dello spirito di
tali sfere, …a partire dalle più alte vette, giù fino allo Stato, alle Chiese,
alla scuola e alla famiglia. Amen! – Voi ve ne accorgerete dalla vitalità della
vostra anima, nella pace e nella forza quando rientrerete di nuovo nelle vostre
case, e dal vigore con cui vi accingerete all’opera, nel vostro campo d’azione.
*
15. (Parla
l'arcangelo Gabriel): «Il Padre vostro Santo vi ha dichiarato la presenza dei
Suoi santi angeli. Anch'io sono uno di questi, e oso collegare l'organo vocale
del fratello vostro con la vena angelica della mia vita. Noi lodiamo il Padre
per la Sua Grazia, per il Suo incommensurabile Amore paterno per voi; infatti,
i vostri cuori sono aperti e un sole sta sorgendo a mezzo vostro, un Sole come, a suo tempo, si levò quella Luce che vivificò e riscaldò tutte le
Creazioni e chiamò a Sé tutto ciò che era legato; un Sole con Raggi liberatori, un Sole
con un Centro d’Amore e Potenza divina, dinanzi al Quale voi, cari fratelli
Miei, ammutolite, mentre noi tendiamo l’orecchio e aspettiamo. Ciò perché,
attraverso i Suoi figli, Egli viene anche da noi, e vuole mettere nel nostro
cuore, anche a noi, la partecipazione alla Sua paternità!
16. Amatevi! Oh, amatevi, amatevi gli
uni gli altri! Vivificatevi reciprocamente, affinché quest'ora diventi un'ora
di vita per il Suo Cuore e, con ciò, anche per tutti i Cieli e, attraverso i
Cieli, per tutte le Creazioni! – Amen! – Questa riverenza dinanzi al Suo Amore,
dinanzi alla Sua immagine in mezzo ai Suoi figli! Io non trovo parole terrene
per esprimerlo!
17. Quando un giorno nella stalla di
Betlemme fui il primo a piegare le mie ginocchia dinanzi alla mangiatoia, e in
quell'ora fui anche il primo a portare ai pastori nei campi l'annuncio,
dicendo: ‘Oggi vi è nato il Salvatore!’,
così resto il primo annunciatore per l’intera Creazione che esclama a gran
voce: “Il Salvatore, il Liberatore di
tutti i popoli, è sulla via per venire da voi tutti!” – Ve lo dice il
celeste fratello vostro Gabriel che vi serve, anzi, che vi servirà in eterno.
Lodato sii Tu, o Santo Amore che ora risorgi nell’uomo!
18. L’eco del Tuo Amore riecheggia da
tutti i Cieli e viene di nuovo rimandato sulla Terra! Tutti i Cieli vogliono
essere vostri servitori, o figlioli del Suo Amore che attraverso il Suo Amore
siete stati resi capaci e degni di precedere gli abitanti del Cielo, per
mostrare a tutti il Cuore paterno, il santo Cuore paterno come batte nei vostri
cuori! La mia bocca deve ammutolire, poiché tutta la mia vita angelica tace dinanzi
a questo Padre. – Oh, dinanzi al Padre, dinanzi al Padre tuo, dinanzi al Padre
vostro. – Nel vostro petto Egli si è potuto
formare e ritrovarsi in voi! Tutti i Cieli sono colmi di ringraziamento e vi
salutano! Aprite i ricettacoli del vostro intero uomo! Voi siete su quelle
Altezze dove soffiano le arie più pure delle sommità. Tuttavia a voi saranno
date ancora maggiori esperienze di vita in quest'ora, se aprirete i ricettacoli
della vostra vita, e lascerete che, fuori da voi, scorra l’amore. Io intervengo
continuamente tra gli amici di Gesù a favore dell’amore sponsale. Io descrivo loro la bellezza dello Sposo, affinché
s’infiammino nei loro cuori. Io descrivo loro l'ardore del Suo Cuore,
inesauribile e beatificante, nonché la Sua mano ricolma di preziose gemme,
destinate ad adornare il capo dei figli sulla Terra, gemme tali che soltanto i
più alti principi dei Cieli portano. Amen! – Fratelli miei, venite tutti qui e
guardate ciò che il Signore ha preparato in mezzo ai Suoi figliuoli!
19. E tu, debole uomo (Georg), non
chiedere quale sia il modo con cui il tuo Dio e Signore, il Padre tuo, si serve
di te, poiché vedi, non la grandezza del servire ti eleva, bensì il modo del
servire nell'umile amore, …come Lui ti ha servito prima, per la salvezza di tutti».
*
20. (Parla Maria): “Quello che è stato
partorito da me, è terminato sulla croce. Quello, invece, che nasce da voi, nel
cuore, viene innalzato, regalmente, dinanzi agli occhi di tutto il Creato. Mio
Figlio, è Figlio vostro! Donate a Lui tutto il vostro amore! E se anche voi Lo
amaste con l'ardore del vostro Sole, non sarebbe ancora simile all'Amore con il
quale Egli ama tutti gli erranti e smarriti che non Lo conoscono ancora. A me
fu concesso di porgerGli il petto, affinché potesse crescere, io Lo nutrii
finché divenne indipendente e si nutrì da Se stesso. Anche da voi Egli si
nutre, fino a che non avrà trovato la Sua piena Magnificenza! Mantenete vivo
questo Amore nel più profondo dei vostri cuori, e siate salutati dalla vostra
umilissima sorella Maria che tanto vi ama”.
* * *
۞
Sabato
“Nell’ora più
difficile, pregate!”
In
Colui per il Quale tu muori,
tu
risorgi di bel nuovo!
Ora
comprendilo:
Io
in te sono risorto!
1. O figlio Mio,
tu dici: “Una bella atmosfera serale”,
– Ma a questa tua affermazione, il Mio Cielo ti domanda: “Quanto a lungo durerà ancora?”. – Voi, amati, siete ricolmi dei
Doni di Grazia del Mio Amore e della ricchezza del Mio Cuore! Miei cari, Io vi
ho portato tanto avanti, fino a comprendere l'Amore di uno Sposo che lotta per
conquistare la Sua sposa. Guardate solo fuori e scorgerete lo splendore serale
del Sole calante, come esso emana ancora una volta i suoi raggi su questa
Terra, per dire a voi, abitanti della stessa: “Un Padre Santo veglia sui destini dei popoli e di ogni singolo uomo! È
un Padre Santo che governa in questi giorni difficili!”. – E tra tutti i
sofferenti, il Padre vostro è il più Sofferente, poiché è stato il Suo Amore
che vi ha concesso questa piena libertà, che ora si esplica in modo così grave.
Esso stesso deve appoggiarsi sulla Sua Pazienza con tutta la Sua Forza, per non
avvilire il Suo santo Amore per voi uomini. Oh, certo, la Mia Pazienza Mi dà la
forza per conservare la libertà ai Miei figli-uomini, ma il Mio Amore non
riposerà fino a quando l'Ordine non sarà ristabilito. Nondimeno, continuamente
vi faccio notare questo: la Terra vi è sottomessa! Così come i vostri fratelli
traviati hanno richiamato su di essa questa grande sofferenza, così anche i
Miei fratelli che lottano per la conquista della Mia santa Vita paterna, sono
in grado non solo di elevare la Mia Terra, bensì anche di prepararla, affinché
possa portare ancora, per l'ultima volta, i Miei santi piedi, visibilmente,
fino a che essa non sarà trasfigurata.
2. Non è il vostro amore per Me che
prepara in voi la dimora allo Spirito, a mezzo del quale Io parlo con voi? Vi
ho fatto una dichiarazione d'Amore non soltanto per colmare i vostri cuori
d’intenso desiderio, bensì con potente e ardente brama di Me, affinché il
vostro spirito partecipi completamente alla vostra essenza, e con ciò sia
colmato, attraverso la Misericordia, l'ultimo abisso che vi separa da Me, dal
vostro Salvatore Gesù, che vuol foggiare il vostro cuore così da rappresentarMi
davanti alla Mia intera Creazione, come Padre nel figlio. L'amore dei Miei veri
figli per Me – e, tramite quest’amore, anche per tutti i vostri fratelli e le
vostre sorelle e per ogni creatura – opera già efficacemente su questa Mia
Terra. Se voi nel piccolo subentrate nella preghiera per un uomo smarrito,
allora Io devo guidarlo in modo che i suoi errori, che egli non riconosce,
sorgano davanti ai suoi occhi. E se Mi pregate di mettere un fermo alla lotta,
allora Io devo illuminare le cause della lotta. E questo lo so solo Io, Mio
caro figlio, Mia cara piccola madre! Poiché, se anch’Io dovessi esprimere un “Basta!”, la malattia sarebbe
continuamente presente nel cuore di tale smarrito. Quando invece il cuore
riconosce dove sta il suo male, allora Io ho già fatto un bel passo avanti.
Tuttavia Mi affretterò come vi affrettate voi. – Io tengo il passo con voi! Vi
precedo soltanto come Colui che vi ha indicato la via e vi ha posto la meta. Se
invece avessi voluto precedervi anche nell'adempimento del compito assegnato
della vostra vita, in tal caso non avrei avuto bisogno di indicarvi la via. E
se voi, Miei amati figli, Mi usaste come Appianatore della via, allora il
dominio sarebbe nuovamente Mio. Allora non ci sarebbe nessuna guerra, così come
attualmente non possono essercene nel Mio Regno. Invece la Terra è sottoposta a
voi e, ugualmente, lo sono tutti i suoi destini. Il Mio Santo Spirito paterno
Mi ha assegnato solamente il compito di indicarvi una via per il raggiungimento
di quello che è del Figlio, affinché voi pure trovaste la via che conduce in
voi stessi, alla Mia Vita divina, la via verso la vostra divinità, o amati
Miei.
3. Dappertutto c’è un saggio Ordine,
dappertutto è l'Amore il fondamento, dappertutto c’è il Mio Amore paterno, ed
Io stesso, l'Umile, vado di pari passo con voi! Ovunque rivolgete il vostro
sguardo, sia nelle profondità della Terra, sia sulle sue pianure o sulle sue
montagne, oppure lontano al di sopra della Terra, oppure se discendete nella
tenebrosa profondità del mare scorgendo là un mondo del tutto diverso, – voi
troverete dappertutto soltanto un
Amore; dal Cielo più alto fin giù nei più profondi abissi, troverete uno e lo
stesso Amore, la cui diversità d'Amore sarà solo nella sua ‘espressione’. Ma quanto occorre per un
singolo figlio – legato dalla sua forma terrena al mondo esteriore, … per
portarlo all'eterna libertà e renderlo capace di raggiungere la divinizzazione,
fin su a Me? Quanto occorre per istruire questo figlio, …così che Io possa
raggiungere il Mio scopo! Per Me è più facile sorvegliare l'intera Creazione,
poiché in essa tutto obbedisce al Mio minimo cenno, …che non guidare al
perfezionamento uno solo dei Miei prediletti figli-uomini tra di voi. – Ecco
perché Io Mi trattengo ancora qui, e tutto conosco, e voi ne siete attratti,
anzi dolcemente sollecitati a mettervi in collegamento con Me attraverso la
preghiera. Poiché non esiste un'altra via per collegarvi con Me, all’infuori
della preghiera. Non perché, forse, con ciò, dobbiate rammentarMi di qualche
necessità, per la quale voi Mi pregate, bensì piuttosto affinché il vostro ‘io’
sia illuminato e, con l’esaudimento della preghiera, rafforzato. Se però
talvolta non la esaudisco nella forma da voi bramata, tuttavia anche in tal
caso il vostro ‘io’ viene rafforzato, poiché allora voi continuerete a
pregarMi, vivificando il vostro ‘io’ dall'interiore. Anch'Io ho pregato il
Padre, nonostante fossi Io stesso. E perché Lo pregai? Io, nella Mia ora più
difficile, nel vincolo dell’Amore agonizzante, non Mi sentivo ancora una Cosa sola con l'Amore più intimo, col
Padre, e perciò come Uomo Gesù non potevo diventare ‘Uno’ con il santissimo
Amore del Padre Mio senza la preghiera: «Padre,
se è possibile, …allontana da Me questo calice; tuttavia non la Mia, …ma la Tua
Volontà sia fatta!». E vedete, quest'ultima lacuna del Mio umano in Me,
soltanto allora lo Spirito del Padre Mio poté colmarla, affinché guardassi in
faccia con gioia la Mia ora più difficile.
4. Non già che con la Mia morte sulla
croce tale ora difficile, o Miei amati figli, abbia trovato la sua conclusione!
Oh, no! Bensì, ciò avverrà solo quando sarà diventato visibile, in tutta la sua
luminosa chiarezza, nel mondo esteriore dove stanno i Miei figli, non appena
avrò dei figli tali, da essere in grado, al posto Mio, di completare l'Opera
cominciata. Perciò avanti, voi cari! Avanti, Mio caro figlio, Io voglio trarre
ciò, da te! Io ero certamente il Padre stesso nell’orto del Getsemani, questo
tu lo sai, …e voi tutti ne siete convinti. Io previdi quale innominabile
sofferenza sarebbe stata riservata ai Miei figli sulla Terra nell'ultimo tempo.
Io vidi in anticipo l'enorme distanza tra lo Spirito della Mia Vita più
interiore – che Io chiamavo “Padre” – e i Miei preferiti, i Miei figli, i quali
avrebbero avuto bisogno dell’eterna istruzione preparatoria, per concorrere al
compimento della Mia grande massima Opera. Infatti, se perfino nel purissimo
Uomo Gesù c'era ancora una lacuna, per il cui motivo Egli si piegò in preghiera
davanti a questo santo Amore, quanto più nei Suoi figli doveva essere il caso,
liberi com’erano. Tuttavia, quello che la Mia Creazione non Mi ha ancora mai
portato, essa può offrirMelo adesso, …e cioè che Io abbia dei figli proprio
adesso, a tale distanza di tempo, figli che ricalchino le Mie orme fino
all'ultimo respiro della loro esistenza; che Io abbia dei figli che il mondo non
può separare da Me, figli che, nella loro libertà, apprendano da Me l’Amore e
traggano Amore da Me, così che il loro fondamento di vita non possa essere
scosso nemmeno da tutte le forze della Creazione. Questo fondamento è il Mio
Trono per tutte le eternità delle eternità, il Trono del Vittorioso, il Cui
Amore però non vi soggioga (così come il
vostro amore non soggioga gli erranti), bensì, beatificando, libera. La Mia
Magnificenza è stata rivelata, comportandoMi con te fino a quest'ora, come un
Servente, precedendoti solamente con il Mio Amore, ma sempre e solamente,
operando e creando con il tuo stesso amore, e così continuerà per l’eternità!
Tenete stretta la grande Parola: «Questo
fondamento è il Mio Trono!». Io non vi ho soggiogati, e voi non avete soggiogato
il mondo. Io ho liberato voi, …e voi Me! – Amen!
5. Voi pure portate, in voi, lo Spirito
di Dio, Spirito che vi vuol parlare, poiché il vostro spirito è una particella
del Mio stesso Spirito. Anche voi avete bisogno di un lavoro: un lavoro divino! Tutto lavora per voi,
osservatelo bene, cominciando dal Padre fin giù alla più misera creatura! Qui
potrei di nuovo dire molto su questo, tuttavia, se voi soltanto cercate, allora
troverete. Bussate, e vi sarà aperto, poiché il vostro petto racchiude tutto
ciò che vi serve per salire su fino a Me! Amen! – Ora siate ancora una volta
benedetti, e provate soltanto a seguire l’insegnamento! Quando tu, quale
sacerdote di questa casa, senti in te l’impulso dell'amore e vorresti rendere
felici tutti, allora, non ti senti sempre più vivo dall'interiore, e non
diventi sempre più pieno, sempre più colmo di vita? – “Certamente!”, tu dici. – E vedi, allora sottoponi questa tua
esperienza anche ai tuoi fratelli e alle tue sorelle! Sta a loro cominciare una
buona volta, e così diventeranno sempre più pieni, sempre più ricolmi di questa
vita divina. Nondimeno, questo non vi metta in imbarazzo, quando vi servite
l’un l’altro nel rivelare la vostra vita interiore nel puro, vero, altruistico
amore per il prossimo, così come questo vostro semplice fratello, il quale
talvolta si sente vuoto, e tuttavia vi serve con quello che il suo amore ha per
voi. Ed Io servo lui.
*
6. (Rivolto ad E. Z.): Non preoccuparti,
presto la guerra finirà, ma poi verrà una nuova guerra che sarà ancora più
pesante, e questa riguarderà Me, riguarderà la Mia Parola. Non bramare che ciò
avvenga troppo presto, affinché tu possa essere pronto quando questa lotta avrà
inizio! Là, infatti, ci vorrà una perseveranza interiore che possiede solo
colui la cui intera vita dovrà essere basata in Dio, come era la Mia, quale
Gesù, cioè basata in Dio fin dentro alla più intima essenza del Mio Spirito
divino, altrimenti non avrei potuto esclamare: «È compiuto!». Fino a quel punto Io sono ‘il Segnavia’, avendo
portato con Me il Mio umano, affinché l'umano debba essere anche là dove sono
Io. “Padre, Io voglio che dove sono Io,
siano con Me anche quelli che Tu Mi hai dato, affinché vedano la Mia
magnificenza”, – e Tu, Padre, ritroverai la Tua magnificenza, quando il Tuo
Santo dei Santi ritornerà e l’umano riceverà il suo coronamento in Dio. – Amen!
7. Se il tuo cuore è colmo, lascialo
svanire nei suoni in lontananza!
* * *
«
O uomo, tu sei a grandi cose qui chiamato,
perché
sei un figlio del Mio Amor, bramato!
Io
stesso i gradini della redenzione ti ho mostrato,
avendo
Io, un Signore, i nemici ancor baciato.
Io
stesso non voglio esser Redentore,
poiché
lascio questo ai figli Miei sviluppare
avendo
Io, solo il principio a voi portato –
e
questo, o figlio, da Me lo avrai appreso!
E
così tu, figlio di Dio, sei chiamato
ad
inserir la chiave di volta nell'Opera più grande
per
la quale un giorno Io ho combattuto
come
Dio e come Uomo nel mortale strazio amaro».
(Otto Hillig, inno di lode n. 22)
۞
Domenica
Il sogno di Dio
dall’eternità: operare tramite il figlio!
Quando Dio vuol rendere
divinamente felice un cuore amato,
lo manda
nella distretta della Terra,
e diventa per
lui, Via e Meta.
1. Parla tu, figlio dell'Amore! Io sono
con te, affinché perfino il tono della tua voce attiri a Me i tuoi fratelli e
le tue sorelle. Li attiri a Me che vi amo con l'ardore del Mio Cuore; a Me, i
Cui piedi rimangono inamovibili sul fondamento dell’Amore divino morente sulla
croce. Lasciate una buona volta parlare in voi questa Parola del vostro
Salvatore, facendo sì che essa vi riecheggi: “I Cui piedi staranno eternamente sul fondamento del Suo Amore divino,
morente sulla croce!”. Allora voi percepirete che Io vi sono accanto, ma
saprete pure che sono altrettanto vicino a coloro che ancora non Mi conoscono,
che non Mi vogliono, e che non hanno nessun desiderio di Me. Perciò sta
scritto: «Egli ritornerà, avvolto nelle
nuvole del Cielo» [Atti 1,11], avvolto nella Parola, avvolto nelle vostre
cure e avvolto negli avvenimenti del tempo, avvolto in voi per il vostro
compito che Egli vi ha assegnato, dove non potrà essere come è in mezzo a voi
tramite la Sua amabile Parola, bensì dove Egli sarà poi dappertutto attraverso
il vostro amore, anche presso coloro che sono nella più remota distanza.
2. Voi domanderete: “Mio Salvatore, cosa T’avvolge in questa
nuvola, che ritorni nelle nuvole del Cielo?”. – Il vostro amore! Poiché se
i vostri occhi Mi vedessero in questo momento, allora il Mio Amore, l’Amore
paterno, starebbe al di sopra dell'amore dei Miei figli, dell’amor filiale. Io
invece desidero un amore che sia simile al Mio e che ‘Mi palesi’. Beati sono i vostri orecchi che qui percepiscono la
voce dell'eterna Vita, e beato son Io che vi sono già così vicino, per quanto
ancor velato! Tuttavia beati, beati sono i vostri cuori, se battono con Me come
batteva il Mio come Uomo dal Mio ingresso fino alla Mia uscita da questo mondo
sulla croce! Questo Amore per voi ha trasfigurato il Mio Umano, così il Mio onnisantissimo
Divino si è unito con questo Umano. Beato, beato e nuovamente beato son Io,
quando nella vostra libertà calcate le Mie orme e la vostra voce diventa la
Mia, e con ciò viene santificata ogni vita che abbraccia il vostro amore!
3. Oggi è un giorno
di festa[4]
anche per Me. Con grande Amore Io vi sono accanto. E con lo stesso Amore che
qui rende felici i Miei, nel medesimo Amore vengo Io. Ma poiché sono avvolto in
questa nuvola, il Mio Amore deve trattenere la parte che avete portato voi e
che vorrei portare Io, affinché da questo dono che Io vi porto, voi dobbiate
riconoscere e possiate procacciarvi la dignità che corrisponde alla Mia, poiché
non sono Io che posso donarvi tale dignità, ma la dovete conquistare da voi
stessi. Questo è il dono che, in questo santificato momento, è ancora
‘coperto’.
*
4. (Rivolto a J.): E così Io ti porgo la
Mia destra con il saluto dell'Amore! La tua gioia è la Mia gioia, la tua
felicità è la Mia felicità! Per rallegrare Colui che ti saluta con la stretta
della Sua destra hai abbandonato la tua eterna Patria per un paese straniero,
laddove nessun suono giunge dall'eterna Patria. Tu, però, quel suono lo hai
portato con te, nel cuore, per farlo riecheggiare e vibrare attraverso la tua
intera vita di prova. In questo suono c’è tutta la forza, poiché esso ha creato
Cielo e Terra. Sai tu come si chiama? Tale suono si chiama ‘Amore’! Esso può
tutto, risveglia tutto e mostra a tutti la via della tua Patria, e questa è la
Mia felicità. Ecco perché questo giorno ci ha uniti!
5. E voi tutti che
vi trattenete qui, sappiate che un Amore uguale a quello che Mi lega a questo
figlio, Mi lega anche a voi e a tutti gli uomini. Anche se spesso vi sentite
soli, – voi, soli, non lo siete mai! Deve essere così, affinché la vostra
rassegnazione vi colmi della più ferma fiducia in Dio ed esclamiate: “Il Mio Salvatore è con me tutti i giorni,
fino alla fine del mondo!”, cosicché vi avviciniate sempre più al Mio
Amore, e il Mio Amore si avvicini sempre più a voi. Poiché vedi, davanti alla
Mia Forza può sussistere ogni vita, perché la Forza le assegna il suo posto,
nel rispettivo gradino di vita. Invece, davanti al Mio Amore può sussistere
solo un figlio oppure un angelo, secondo la misura del suo amore. Chi è della
stessa radice di tale Forza, ha anche la stessa brama divorante, verso gli
esseri della sua stessa specie, esseri che possono sussistere dinanzi a Lui,
dinanzi alla podestà e alla potenza del Suo Amore; esseri che con Lui
procedono, i quali non hanno bisogno di chiedere nulla, ma che, dal fondamento
della vita divina del loro cuore, sanno ciò che vuol fare il Padre loro.
*
6. (Rivolto ad H. S.): “Ora vengo anche da te!”. La cosa più bella che la tua mammina
desiderava sopratutto, è che tu, quale uomo libero, potessi mirare a una meta
solamente: diventare un figlio di Dio! Tant’è che il seme che la tua casa
paterna ha posto nel tuo giovane petto, somiglia a spighe dorate che possono
produrre dolci e splendidi frutti. Non è il mondo a separarti da Me, ma solo
l'amore per il mondo! Tu puoi certamente gioire di tutto; infatti, il tutto ti
esclama a gran voce: “Vedi, o figlio in
divenire, quanto grande, quanto buono è il Padre tuo, il Quale ha formato tutto
così bello come ha formato specialmente te così meravigliosamente nella tua
figura umana. Come splenderesti tu, se procedessi nel Suo Spirito!”. Tu mi
sei molto caro, ed è per questo che ti ho dato questa madre e questo padre. Io
ti ho trapiantato come in un buon campo di frumento, come un frammento di Vita
proveniente da Me, dal tuo Dio e Creatore, affinché la vita santificata trovi
in te il suo compimento. Amen! – Questo ti dice Chi ti ha creato, avvolto nelle
nuvole del Cielo, per mezzo della Parola. – Amen! O voi cari tutti!
*
7. (Rivolto ad E.): “Anche tu, figliola,
sulla Terra hai assunto la posizione di salvatrice, curando, fasciando ferite e
calmando dolori. Nondimeno tu sai che ci sono anche ferite e dolori che
riguardano Me, il tuo Gesù, e queste sono le ferite dell'anima di coloro che ti
vengono affidati, affinché non vegli, solo pregando come sorella, al giaciglio
dei malati, ma che tu offra a Me, al tuo Salvatore, l’occasione di avere –
attraverso la tua fiduciosa preghiera filiale – in queste ferite, una
partecipazione quale Aiutante. Sì, miei cari, una partecipazione, quale Soccorrente
in queste ferite!”.
8. Voi siete figli
Miei. E se volessi forgiarvi già così grandi, in conformità al vostro potente
Padre – che tutto porta a compimento – allora il Mio Amore non troverebbe
accesso nei Miei figli ampiamente lontani dal Mio Amore. Perciò la vostra
scuola comincia proprio lontano da Dio, affinché siate in grado di mostrar la
via anche a coloro che sono ancor più lontani di voi, procedendo attraverso i
molti gradini della sofferenza, su fino a Me, fino alla ricettività per la Mia
Parola e, da questo punto in poi, ancora più in alto. La Parola viene
perseguitata, così che è necessaria una Forza divina per proteggerla, per
proteggere il Divino, finché trova in voi stessi tutta la Sua Forza e, così,
portare l’Opera Mia verso il suo compimento.
9. Il Mio popolo
languiva in catene, quando Io posi sulla Terra i Miei piedi, ed esso attendeva
ansiosamente il suo Salvatore, il suo Liberatore. Oggi tutti i popoli aspettano
un Salvatore, oggi che la Terra porta voi. E come allora il Salvatore era solo
un’indicazione per i Miei seguaci, fino a quelli di oggi, tramite la quale essi
dovevano diventare ‘salvatori’ pur nel disagio di tutti i popoli, così adesso
il Salvatore vuol sorgere in voi, non soltanto come un’indicazione, certamente
no, bensì attraverso una piena maturità che riempie i Miei angeli con le mete
dell'Amor Mio, con le Mie mete divine come Uomo, mete che verranno realizzate
tramite i Miei figli. – Dietro tutte le mete della vita libera, ci sto Io come
Padre, e se tu Mi conosci come Padre, …Mi conosci anche come amorevolissimo
Padre! Tu sai pure che anch’Io stringo a Me ciò che tu abbracci. «Pietro, Pietro, quello che tu sciogli sulla
Terra, sarà sciolto nel Cielo. Pietro, ciò che tu leghi sulla Terra, rimarrà
legato». La fede in Me, la fede irremovibile, salda come una roccia,
imperturbabile (alla quale Pietro
corrispondeva), edifica nel figlio una via filiale alla Vita di Dio in lui.
Tuttavia, questa è appena una via per Me, ma non ancora Io stesso nella
pienezza. Perciò il Mio Pietro rientrò in sé, e il Mio infinito Amore, unito
con l'Umiltà, escogitò ‘il mezzo’ con cui il figlio deve trovare in sé la
spiegazione di quelle parole con le quali Io chiesi a Pietro: «Mi ami Tu?». – «Signore, io Ti amo!». – «Simon
Pietro, Mi ami tu?». – «Tu sai che io
Ti amo!». E ancora una volta: «Simon
Pietro, Mi ami tu?». Solo allora irruppe la Luce divina sulla via della sua
fede, ed Io gli esclamai: «Pasci i Miei
agnelli!»[5].
10. La via della
vostra fede è illuminata dalla Luce dell’Amore, perciò Io sono così grande
nella vostra casa; perciò anche la nuvola è così trasparente e il Mio Cuore è
così aperto. Ora sai anche dove sono: Io
sono dov'è il Mio Amore! Ora sai anche questo: «Chi rimane nell'amore, dimora in Dio, e Dio è in lui». E se Dio è
in voi, c’è in voi l'Origine e il Compitore di tutte le cose. Dopodiché, anche
in coloro che sono molto lontani da Me dovrà sorgere una fede nella Mia
presenza, congiunta all'amore che dovrà precedere alla liberazione da parte
Mia.
11. Non guardare
alla Mia Grandezza; attieniti all’amore! Essa non è afferrabile. Se tu lasci
parlare la Mia Grandezza, allora è impossibile concepire che, attraverso
quest'uomo, in quest'ora, parli il vostro Salvatore. Della Mia Grandezza vi
potete già fare comunque un’immagine, dato che il vostro intelletto è stato
formato così perfetto da poter comprendere il più grande, poterlo illuminare ma
anche rinnegare. Invece, per afferrare il Mio Amore ci vuole amore, e tale
amore vuole essere conquistato lottando. Perciò voglio darvi un esempio, per
mostrarvi quanto sia grande il Mio Amore per voi uomini. – Immaginatevi un uomo
sommerso in una pozzanghera, quasi dimentico di essere un uomo! Come Mi
comporterò con lui? Piangendo Io sarò presso di lui, in attesa che egli Mi
chiami. E se lui chiama – ed Io odo il più flebile suono – allora scendo in
questa profondità e, senza badare alla veste della Mia Dignità, lo afferro da
sotto i piedi e lo tiro fuori da lì! Tanto vi amo! – Se non vi avessi amato
così infinitamente già da eternità, voi sareste ancora abitanti dei Miei Cieli.
Ma poiché vi ho amato così, da eternità, la Terra vi porta come degli scolari
in una scuola, nella quale siete creature libere e indipendenti, isolate da Me,
affinché Io trovi in voi ciò di cui ho sognato fin da eternità: un figlio nella piena bellezza della Mia
Persona; un figlio che Mi comprenda, Mi afferri, Mi abbracci e Mi possa amare!
– Se anche voi Mi amate con il vostro amore, con il vostro amore conseguito
lottando, tuttavia tale amore è ben lungi da somigliare al Mio, in confronto
alla Mia divina Grandezza. Perciò sulla croce aprii una via per il vostro amore
ancora imperfetto, verso il Mio grande Amore divino. E questo vostro amore è
ora in grado, insieme al Mio grande Amore, – giungendo fino alla Misericordia –
di abbracciare l’intera Creazione e, con ciò, a mezzo vostro, diventare per
l'intera Creazione una via che porta a Me. – Ti è chiaro questo? Com'è bello
essere istruiti da Dio! – Lo sentite? Voi siete istruiti da Dio! Scelti per
l’Opera più grande, voi avete messo piede sulla Terra, …proprio in questo tempo
in cui il Mio Globo terrestre è avvolto dalle tenebre, e dove il vostro
Creatore viene rinnegato, per custodirLo nella Sua Santità, finché la gravità
del tempo abbia preparato i traviati abitanti della Mia Terra, e si possa
mettere tale Santità anche davanti ai loro occhi.
12. Questo è il Mio
dono di compleanno, …per mezzo del quale dovrà sorgere ed emergere da voi una
nuova vita, affinché ‘la nuvola’ diventi sempre più trasparente di giorno in
giorno, finché giungerà l’ora in cui potrete sopportare la Mia presenza, amato
figlio, la Mia presenza! Poiché, non un alito della Mia Vita dovrà sfiorare la
tua libertà! La tua libertà dovrà incoronare il Mio ritorno, visibile per i
Miei figli, liberante per il mondo.
*
13. (Rivolto ad O.): “Hai visto com’è andato tutto bene nel tempo in cui vi viene
distribuito il Pane?”. – E non esiste un secondo luogo sulla Mia Terra, un
secondo luogo dove le cose si svolgono in maniera così splendida, dove tutti si
sentono così a loro agio e dove l'amore supera tutto. Rimarrà sempre qualcosa,
qualcosa di umano. Questo vi congiunge anche con la Terra, e perciò deve
rimanere.
*
14. (Parla il fratello Georg): “Se aveste visto arrivare gli angeli come
venivano in file serrate, per lasciarsi cadere inginocchiati qui, pieni di
riverenza! Non nella veste del loro servizio, ma nella loro celeste veste di
riposo, nella loro veste da festa, dato che è stato loro permesso di assistere
qui il loro Signore – come un Uomo presso gli uomini – avvolto nella nuvola,
affinché la Sua santa Vita possa trattenersi senza danno in mezzo a noi. Tale
grande momento deve essere l’impulso della vostra forza, …per diventare sempre
più somiglianti a Lui, nonché il santo riconoscimento. Quale Amore deve avere
per noi, perché Egli si senta mosso ad eguagliarSi a noi, ad adattarSi a noi,
per porre il Suo Amore dinanzi agli occhi dei Suoi figli!”.
*
15. (Riprende a parlare il Signore): Sì, ho
bisogno di voi! Il tempo è giunto! Il mondo invoca il Suo Liberatore. La Mia
Terra necessita della forza liberatrice, tuttavia Io sono un Cittadino del
Cielo, voi invece siete cittadini della Terra. Quando la Mia Terra ha bisogno
di forza liberante, tale forza può procedere solo da te, o uomo! Voi non dovete
abbandonarvi ai dolori dei sofferenti, dovete procedere al pari di Me, aiutando
i sofferenti, cosicché la sofferenza del mondo vi conduca interamente a Me,
all'unico Soccorritore che ai Suoi figli dà la forza per poter aiutare.
*
16. (Rivolto a J. J.): “Io so tutto, Io conosco il tuo cuore. Tu devi imparare a conoscere
sempre di più il Mio. Al Mio Amore nulla va perduto, e coloro che diventano
vittime di questo tempo, cadono in sorte a Me. Certamente non voglio dire che
la sofferenza dei sofferenti non ti debba toccare; nondimeno, sempre con la
consapevolezza che ti faccia dire: ‘Il
Padre mio può tutto, ed io, attraverso di Lui, posso tutto!’”.
17. Breve è
quest'ora di Grazia in cui siamo in collegamento attraverso la splendida
Parola. Aprite tutto il vostro ‘io’, apritevi l’un l’altro affinché nessun
dubbio riguardo al Mio Amore vi sfiori e trattenga in voi la vita redentrice
del vostro Padre Santo, fino al perfezionamento di un ‘liberatore’.
*
18. (Alle donne che sono occupate in cucina):
Di tutto Io voglio ricompensarvi, di ogni servizio che avete prestato ai Miei.
Io voglio che si lavori anche per il corpo. Io stesso sono presente insieme a
voi in cucina e aggiungo ai cibi un condimento che ritrovate, così vi può
essere vicino Colui che li condisce con tale aroma. Infatti, Colui che condisce
è l'Amore, e potrete riconoscerLo attraverso l'amore per Lui. Vedete, tutta
questa casa con il giardino e la campagna intorno è già un piccolo regno dei
Cieli che si manifesta verso l'esterno, sulla Terra, un’espressione di questa
vita santificata in voi. Ora riflettete che cosa questa vita esprimerà soltanto
nel Mio Regno! Sulla Terra, ciò non è affatto possibile. Ora pensate una buona
volta, qual è il significato che esprime questa vita, e questo significato
viene portato poi di là, nel Mio Regno. – E il materiale? Nel senso più
profondo sono Io stesso, poiché il materiale è la ricchezza del Mio Cuore. Le
Opere fatte senza il figlio, passano, ma quelle fatte con il figlio, giammai,
poiché tutte le Opere che sorsero senza il figlio sono soltanto una scuola,
perciò svaniscono nuovamente. Questa è una
delle eternità. Poi verrà la seconda,
con opere create in unione con il figlio, per mezzo dell’amore verso Dio sorto
in lui, alle cui opere Io non coopererò, ma solo il Mio Amore in te si metterà
in azione; questa sarà la seconda
eternità. Poi però verranno ancora molte eternità!
Il più piccolo granello di semenza è già una Creazione, poiché racchiude
un’eterna Scintilla di vita. Il granello, infatti, ne sviluppa di nuovo altri,
e così continuamente, fino in tutte le eternità. Perciò esisteranno tante
eternità, finché tutto, cominciato dal più piccolo fino al più grande, uniti in
un’eternità, serviranno di nuovo come fondamento per una nuova eternità.
*
19. (Rivolto ad A.): “Se vi ho detto questo,
è perché stava a cuore a te, amato figlio, altrimenti non avrebbe nessun valore
per Me, come anche tutte le Creazioni che ho fatto sorgere diventano preziose
per Me solo quando voi ve ne rallegrate”.
*
20. (Rivolto a M.
L.): “E tu sappi che per te vale la seguente Parola: «Venite tutti a me, voi che siete stanchi e aggravati. Io vi voglio
ristorare!». Se tu non avessi nessun peso nel cuore, non avresti neanche il
desiderio che ‘qualcuno’ te ne liberasse, …e questo Liberatore sono Io! E vedi,
questa casa di campagna, tramite i fratelli che la abitano, è la preparazione
di una via che conduce a Me, come anche questo fratello (Georg), ed è qui che devi liberare il tuo cuore nel cuore di Oma.
Qui riconoscerai che esiste un solo Redentore che può togliere l’oppressione al
cuore di un figlio, e questi è il tuo Salvatore Gesù che, dalle nuvole, ti
porge la Destra”.
21. E voi scrivani,
tenete tutto ciò presso di voi; solo dove trovate dei cuori ricettivi, cuori
degni, là presentatelo. Ma anche questo non è necessario. Esponetelo come se
foste voi a parlare; questa è la cosa più facile, poiché i cuori di coloro che
lo sentono, potrebbero non essere sufficientemente preparati a comprendere
questo umile Amore del Padre vostro Santo in mezzo a voi, dato che in essi
mancherebbe la Grazia che qui vi unisce, per mezzo della quale siete stati
resi, appunto, ricettivi e adatti a questo spirito.
*
22. (Rivolto a O. H.): E ora a te, figlio
Mio. Tu oggi celebri il giorno di Grazia di tua moglie che è già presso di Me.
Questo fratello (Georg) ti ha già
comunicato la sua voce percepita nel suo cuore per te: “Il Mio Salvatore mi ama sopra ogni cosa, così amaLo anche tu sopra
ogni cosa! E l'amore che tu hai ancora per me, donalo anche ai tuoi fratelli e
alle tue sorelle”, infatti, essa sente di appartenere a loro. – Quanto
vicino è il suo cuore ai Miei figli, se può donare quest’amore ai fratelli e
alle sorelle! Lei ti ha donato a Me attraverso il suo amore, mentre l’amore che
dimora nel tuo cuore per lei, lo ha ceduto ai tuoi fratelli e sorelle, e in ciò
Io posso anche aiutarla. Io posso santificare questo suo amore che è la tua
partecipazione nella sua essenza. Questa tua partecipazione lei l’ha donata a
Me, e Io la santifico, santificando te, e poi nel Mio Cielo te la restituirò. –
«Chi ama suo padre e sua madre più di Me»,
dice la Scrittura, «non è degno di Me».
Non già come se Io volessi che i vostri cari debbano perdere qualcosa, oh, no!
Io voglio che il vostro amore sia santificato. Chi ama suo padre o sua madre
per amore per Me, chi ama sua moglie o suo marito per amor Mio, di questi Io
posso santificare il suo punto centrale di vita, affinché tale amore, ovunque
si spinga, trovi Me come Colui che vi si è rivelato, …come lo stesso Amore, la
stessa Umiltà. Quando un uomo piega le sue ginocchia, con ciò egli si
sottomette a colui davanti al quale le piega. Io piego il Mio Cuore davanti a
voi; il Mio Cuore che ha creato Cielo e Terra si piega davanti a te, affinché
Io, come Padre, possa raggiungere il Mio scopo.
*
23. (Rivolto a L. G.): Hai ragione, nella
tua bottega tu sei al giuto posto. Là il tuo interiore trova pace e il tuo
esteriore può crescere. Anch'Io sono nella tua bottega. Anch'Io risuolo scarpe
con te, affinché per coloro che da te vengono, ci sia anche qualcosa di Me che
si rivela loro con un soave suono beatificante, che essi lo vogliano o no.
Quando uno sguardo d'amore dei Miei colpisce uno dei più umili del vostro
prossimo, questi non può più liberarsi da quella vita che lo ha guardato, e
questo lo so soltanto Io. Perciò cerco anche tutto il Mio Amore presso di voi,
offrendovi il Mio servizio. Accettatelo da Me! Fate che Io possa essere ‘Tutto’
in tutto, nei vostri cuori, e allora nessuna forza offuscherà la vostra gioia,
e nessun’ombra coprirà la Mia Luce, la Mia Luce d'Amore in voi. E noi
raggiungeremo la nostra meta, così che presto suoneranno campane di pace sulla
Terra, campane di pace in tutti i paesi.
Campane di pace, non smettete di suonare!
Figli di Dio, continuate a cantare!
Udite, l’inno di giubilo percepite,
il canto di festa ascoltate!
24. Non dimenticate
mai: “Beati, beati siete voi che udite in
voi la Mia voce, e beato son Io quando sento risuonar fuori da voi l’eco della
Mia Vita”. – E perciò Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del
mondo, fino alla fine del senso mondano, …finché la Mia voce divina risuonerà
in voi. Amen! – Siate tutti benedetti, affinché possiate diventare voi
benedicenti, benedicenti per questa Terra, benedicenti per tutto ciò che è del
Padre vostro. Amen! – Il vostro Gesù che vi ringrazia ed eternamente vi
servirà, venendo nelle nuvole dell'umano. – Amen!
*
25. Oggi Io vi sono
venuto nuovamente più vicino. In questo momento il Cielo echeggia di inni di
lode.
26. Così ho
festeggiato ieri con te (rivolto ad H.
M.) il tuo compleanno di vita terrena, quale incarnazione dello spirito, e
oggi, con te (rivolto a J. S.), come
ricchezza dell'anima.
*
27. (Rivolto ad O.): La somma del tuo
credito, nel Mio Regno, è un grosso libro! Ma affinché diventi pieno, devi
sostenere tutti. – (O. domanda): “E il libro dei debiti?”. – Oh, a questo
Io non ci penso. – Miei cari, nel Mio grande Amore ho fatto venir qui i Miei
angeli, ordinando loro di sigillare il vostro libro dei debiti per tutte le
eternità. Voi ora state puri dinanzi a Me e dinanzi a tutto il mondo.
Conservate questo grande dono, poiché quello che con ciò da parte Mia ho di
nuovo preso su di Me, lo apprenderete solamente nello spirito.
*
28. (Rivolto a Georg): Il tuo servizio è ora
alla fine presso i Miei cari. Ora tu puoi di nuovo tornare a casa e occuparti
dei tuoi doveri terreni!
*
29. Il fratello
vostro è colmo di ringraziamento per voi, perché lo Spirito si è potuto
rivelare conformemente alla vostra maturità. La vostra gioia non deve aver fine
e nessuno ve la potrà togliere, poiché voi sapete Chi vi ha giurato Amore con la Sua assistenza come Collaboratore
fino al perfezionamento. O voi tutti, – amati fino nella morte! – Quanto è vera
quella Mia Parola: «Dove due o tre sono
radunati nel Mio Nome, là Io sono in mezzo a loro» – riconoscibile
attraverso l'Amore, percettibile attraverso l'Umiltà e, di fatto, vivente fuor
da questo Amore. Ora i Miei angeli non vedono più voi, bensì Me in voi. Così
voglio ritornare ai Miei Cieli, ai Miei vecchi Cieli. In quest’immagine (attraverso i figli) voglio avvicinarMi
agli smarriti fino al figlio perduto, e mediante la Corona del Mio Amore, la
Misericordia, accolta dai Miei figli, Io sarò presente, affinché essi porgano
la destra al figlio perduto, per ricondurlo dal suo tino di vinacce, all'eterna
Patria, Patria che sarà aperta tramite voi. La Mia benedizione, per questo,
fino al suo compimento!
30. Il tuo servente
Gesù, il vostro servente Gesù, Colui che vi ama con un ardore superiore a
quello di tutti i soli! Ora celebrate questo compleanno[6],
giorno reciproco dell’unione di spirito e anima, di Dio e uomo, di Cielo e
Terra! – Amen!
* * *
«Quanto amabile sei Tu o Padre,
quando rivolgo a Te la mia preghiera.
Una parola umana è troppo misera per rappresentarlo,
e ancor meno la favella umana può descriverlo
quando Tu benedici col calore della vita,
ed esporre come Tu, attraverso i figli, benedici,
laddove Tu diventi in loro il Vincitore!
Perciò, o Padre, la lingua mia deve tacere,
percependo, dinanzi a Te soltanto voglio chinarmi!»
(Otto Hillig, inno di lode n. 45)
۞
Lunedì
Amore: vita santa
Lasciaci ora in silenzio inchinare
l'un
verso l'altro, testa e cuore,
e
la beatitudine della Parola
divenne
beatitudine del tacere.
1. Abbiate il Mio saluto, specialmente tu (rivolto a F. D.) tra i Miei e i tuoi cari!
Oh, spalancate i vostri cuori, lasciate arretrare tutto il terreno, affinché
ancora una volta sulla via della Grazia Io possa ravvivare le impressioni che
il Mio Cuore aperto ha suscitato in voi! Santo è questo momento per te e per
voi tutti, in cui le porte del vostro amore si sono aperte ed Io posso entrare.
– Santo è per Me, quando i vostri cuori son diventati ricettivi per la Mia
eterna Verità.
*
2. (Rivolto
ad O.): Tu hai preparato una tavola per la cena. Tu sai anche che Io,
quando tenni per l'ultima volta la cena con i Miei discepoli, Mi alzai ed
espressi le seguenti parole: «Non mangerò
più di questo pane e di questo vino, prima che non sia adempiuto nel Regno di
Dio». Io ero il primo Figlio di Dio che mangiò il Pane del Padre Suo e
bevve il Sangue del Padre Suo. Il Pane: la Sua eterna Parola. – Il Sangue: il
Suo eterno Amore. Di ciò che si accoglie, l'io si edifica. Ma poiché Io ero il
Padre stesso che da eternità era in attesa di figli, e considerato che questi
non riconobbero il Padre, Mi rivestii Io della tua natura, o figlio dell’uomo,
per mettere davanti ai tuoi occhi l'Amore del Padre tuo. Come Egli, il Padre,
quale eterno Amore, si nutrì fin dall'eternità, tu pure dovresti nutrirti, per
diventare figlio Suo, il Suo figliolo. Perciò il Padre divenne Uomo, affinché
tu avessi davanti agli occhi un Uomo-Dio come esempio. Questo Uomo-Dio, Gesù,
vi ha riportato tutto ciò che occorreva per il ritorno nel vostro eterno
Santuario. Perciò con quella Mia cena cessò esteriormente la Mia attività d’Amore
proveniente dal Mio eterno Spirito, visto che il Mio esempio per i Miei figli
stava davanti agli occhi nell’immagine di Gesù; infatti, nel Mio Amore essi
videro l’Amore del Padre loro per il Figlio dell’uomo, e nei loro cuori
percepirono il dono di Grazia, tramite il quale essi stessi potevano entrare in
collegamento con la loro vita divina come lo potevo Io, Gesù, e poterono
perfino celebrare lo spezzare del pane. Il Mio Pane è la Mia eterna Parola, e
il Mio Sangue è il Mio eterno Amore. Con tale conoscenza nei vostri cuori posso
celebrare con voi la cena, perché in voi scorre il Mio Sangue. Voi avete
riconosciuto che l'Amore è la Vita più santa, e la Mia Parola è la via a questo
riconoscimento, e inoltre che Io sono l'Amore, e che, in colui nel quale dimora
questo Amore, Io rimango in lui e lui in Me.
*
3. (Rivolto
a F. D.): Nessuna parola umana può esprimere la Mia gioia per il fatto che
hai trovato la via fin qui, anche perché la tua anima è ora ricettiva per
questo spirito, essendo diventato sua proprietà, e diventerà sempre più simile
al Mio Spirito. Vi ho ascoltato di nascosto, e i Miei angeli erano presso di
voi, per vedere se la vostra anima poteva riunirsi con le delicatezze del Mio
Amore, tramite lo sguardo nel Mio Cuore che era stato aperto in mezzo a voi, e
per vedere se la libera vita dei figli poteva essere autenticata in tale
delicatezza, poiché nella delicatezza c’è la conferma. Questo perché la libera
volontà è un dono proveniente dal supremo Amore divino, perciò Io rispetto
questo supremo Amore, Amore che da parte della Mia Sapienza non deve essere
pregiudicato. – Se Io non rispettassi la libertà dei Miei uomini, già da lungo
tempo sarebbe stato posto uno sbarramento ai loro smarrimenti. Ma poiché
rispetto la loro libertà, Io cerco Vie di
Grazia, tramite le quali il processo di sviluppo può essere abbreviato. È
questa la Via di Grazia che sta aperta davanti ai vostri occhi: la Mia Vita in voi, la personificazione del
Mio essere divino attraverso di voi, – la Mia figura di Redentore che deve diventare
tutto il vostro essere! Incamminatevi per questa via, così allora Mi
spezzate il pane e Mi offrite il vino per la grande cena, per l'infinità!
4. Per quanto Io sia Dio, l'Unico,
tuttavia come Padre posso trovare vita divina presso i Miei figli, perché l'ho
reso possibile Io. Vedi, con la tua vita divina che deve produrre in te la figura del redentore, voglio liberare e
riportare indietro la Terra e tutto ciò che è ancora legato, e riportarli nel
Mio liberissimo Essere. Tu sei stato creato a immagine Mia, ed Io ho messo nel
tuo petto una Scintilla della Mia Vita. Ti ho provveduto con la facoltà di
giudicare chiaramente il mondo che ti circonda, come dissi un giorno: «Date alla Terra ciò che è della Terra, e a
Dio ciò che è di Dio!». Tu non sei su questa Terra per servirla, certamente
no. Tu sei sulla Terra affinché essa ti serva e ti aiuti a raggiungere la tua
grande meta.
*
5. (Rivolto
ad O.): Raccomando questo ospite al tuo cuore materno e a voi tutti!
Accoglietelo e aiutatelo mediante lo spirito dell'Amore, affinché egli
raggiunga la sua meta, la più grande meta, per la qual ragione ha abbandonato
la sua eterna Patria, per cooperare col Padre suo Santo su questa Terra. Le
porte della Casa del Padre sono spalancate per ogni vita che il vostro amore abbraccia,
che il vostro amore santifica, che i Miei angeli poi elaborano affinché essa
entri per queste porte.
6. O Miei cari! Vegliate tutti i giorni!
Vegliate in ogni ora, affinché la vita che attira la grande Luce che esce dalla
vostra anima, trovi un punto d’appoggio in voi e sia riportata a Me, tramite
voi. Io stesso non la posso andare a prendere; solo i Miei figli Me la possono
riportare. A voi, figli Miei, Io ho potuto offrire soltanto la mano con la Mia
incarnazione, …ma chiamai Mio solo ciò che è del Padre, non già ciò che è del
Figlio. Del Padre è il vostro cuore, ma ciò che Io ho chiamato Mio, del Figlio,
è l’intera Creazione. Essa appartiene a voi fino ai Cieli dei Miei angeli. E
come Io ho conquistato voi con il Mio Amore, con la Mia umiltà, con la Mia
umiliazione e con il Mio rispetto dinanzi alla vostra libertà, proprio così
anche voi, Miei cari, potete conquistare ogni vita. Per far ciò, a voi non
occorre la bocca, questa la personificano i Miei angeli, per questo avete solo
bisogno del pulsare della vostra vita divina. Il Fratello vostro Gesù
personificava il pulsare della Sua Divinità e, allo stesso tempo, anche il
pulsare o la vita del cuore dei figli Suoi, poiché tra Padre e figlio, e figlio
e Padre, non può esservi nessuna differenza. Il Padre sta sul proprio
fondamento di Vita, e il figlio anche; il Padre non può subire influssi, e
neanche il figlio; il Padre è libero dall'eternità fino in tutte le eternità, e
il figlio lo è ugualmente. Quale santo Amore fluiva attraverso il Mio Cuore divino,
quando istruivo i Miei, e in quale santissima aspettativa Mi dipartii da questa
Terra! Ho atteso la grande cena, presso la quale Mio figlio spezzasse il pane
per Me, nella quale Io potessi trovare il Mio santo Amore, con il quale voglio
elevare le Mie Creazioni, anzi, ancora di più, voglio santificarle, e più
ancora, voglio foggiare nuove Creazioni. – Che cosa sono quelle Creazioni nelle
quali solo Io ho il compiacimento? – Io voglio Creazioni nelle quali dei figli
risorti, quali entità divine, abbiano il compiacimento, e così, grazie a
queste, Mi riconoscano ancora più magnificamente. Tali Creazioni possono essere
chiamate all'esistenza quando per questo c'è la vita nei figli. La vita è più
che il cibo, e tuttavia il cibo produce la vita, la massima vita che dà dimora
al Creatore di ogni vita.
7. Tutto ciò che hai appreso dal tuo
Salvatore Gesù, che hai riconosciuto in Lui, sono maturazioni di una vita
divina, vita che sonnecchia in ogni petto umano. Poiché quando sei una cosa
sola con questa vita, lo sei anche come Me, quale Gesù. Io venni in questo
mondo per abbreviarti questo processo di sviluppo veramente divino. La Luce
venne nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno compreso. Con il Mio esempio Io
formai una via dall'esterno, per il tuo pensiero, dall'esterno verso l'interno,
fino all'amore, e dall'amore fino all'amore
compassionevole, anzi, fino alla fusione con la Mia Vita divina. Non invano
sta scritto: «Voi siete il sale della
Terra. Se il sale diventa insipido, con che cosa si dovrà salare?» [Mt.
5,13]. Voi siete i Miei precursori per la vita di questa Terra, Terra che vi è
sottoposta, per mezzo della quale la Mia Vita divina in voi trovi un campo di
lavoro, e la Mia Terra diventi per voi in questo tempo, il più grande campo di
attività per la vostra crescente vita divina. Ecco il perché Io in questi
giorni difficili resto ancora in attesa. Per questo ci vuole un grande amore
per Me, una grande maturità per comprendere la Mia riservatezza in questa lotta
e poter essere, nell’Amore, molto al di sopra del traviamento dei vostri
fratelli e delle vostre sorelle.
9. Ora offri il pane ai tuoi cari! – Io
Mi unisco a voi! Prendo questo pasto con voi! Mi fortifico con il pane dei Miei
figli, e il Pane che Io posso gustare su questa Terra lo santifico dalla mano
dei Miei figli per la Mia Terra, la quale, maturandosi, viene verso di Me. Ora
la Terra deve diventar matura per il Mio Pane; poiché trova santificazione
attraverso il Mio Sangue. Il calice del vostro essere è benedetto, ora riempitelo,
riempitelo con il Mio Sangue, con il Mio Amore! Bevetene, e non gusterete mai
più la morte. Se ne bevete (il Mio
sangue), toglierete alla morte il potere, libererete la morte dalla morte.
Poiché Io non gusterò quel Pane e quel Vino, prima che non sia adempiuto nel
Regno di Dio. Dalla vostra eterna vita, conquistata con la lotta, simile alla
Vita divina, Io opero continuamente da eternità in eternità. Dunque, ascolta
con l’intero tuo essere ciò che dico: fino
al punto in cui giunge il tuo amore e, a cominciare da questo tuo nuovo amore,
fino all’eternità! Poiché sappi, lo Spirito che è anche in te, ha perduto solo una piccola scintilla con la
formazione delle Creazioni, fino a questo tempo! – Ora immaginate quale
numero stragrande di embrioni giacciono nascosti nelle Creazioni. Il tuo
spirito non li potrà mai afferrare per tutta l’eternità, perché non hanno
alcuna fine! – Di certo il vostro spirito è tanto grande e tanto si svilupperà
così da ingrandirMi, poiché stimola le Mie profondità primordiali a nuove
Creazioni. Vi ho già dichiarato quale valore ha per Me una Creazione, se non ho
esseri capaci di trovare il Mio Amore dal quale sono sorti. Io non avrei creato
nessun occhio, se per questo non avessi riservato nessuna Luce. Non avrei posto
nel vostro cuore il tono fondamentale, il tono di base della Mia Vita, se non
avessi deliberato che, fin dall'inizio di tutte le cose, trovasse in voi
risonanza. Io volevo essere e rimanere un Servitore per i Miei figli, e
pascerMi soltanto nel loro amore, nel tuo amore – o amato figlio Mio – nella
tua indipendenza, nel tuo ardente desiderio di unirti sempre più strettamente a
Me. Oh, fosse già qui il tempo in cui in tutto il vostro essere bramasse solo
quello che il Mio Cuore traboccante racchiude per voi. Come dissi un giorno al
Mio Enoc: “Enoc, se trovo un figlio sulla
Terra che Mi ama sopra ogni cosa e Mi vuole amare ancora di più, allora,
davanti a questo amore, tutte le Mie Opere sembreranno vane, e voglio mostrarMi
riconoscente e cercare grandi Pensieri nella Mia Essenza, per rendere felice
tale figlio!”. – Sebbene Io sia un grande Padre e tanto ultraricco,
tuttavia non sono ancora mai pervenuto al Mio diritto all’Amore come qui in
quest'ora. Tutta la Mia intera Vita divina è presente in mezzo a voi e, con
ciò, anche il Centro di tutta la Creazione è presso di voi. – In questo momento
gli amministratori dei più santi beni dei Miei figli ricevono da Me le loro
disposizioni, qui, in questa casa. Perciò le Mie parole introduttive: “Santo è questo momento per voi, ma è santo,
santo anche per Me!”. – E poiché questo momento è così grande per Me, il
rispetto davanti alla vostra vita Mi trattiene dall’oltrepassare i limiti della
vostra indipendente vita divina, per consolidarvi al di fuori di voi. Proprio
come io vi addito l’Amore che proviene da Me, devo pure attenerMi anch’Io a
quell'amore che è vostra proprietà, e che davanti a Me è più grande del Mio.
*
10. Ora, prendi il boccale! (Rivolto ad O. che lo offre dapprima a Lui –
in Georg): Io prendo di nuovo il calice con le stesse parole come un giorno
nella tua casa: “Solo perché ho insegnato
che i primi saranno gli ultimi nel Mio Regno, voglio essere il Primo che prende
tale bevanda, il Primo che si fortifica dal vino della vita dei Suoi figli”.
– Voglio dirvi ancora una parola sul perché a questo mondo non è ancora stato imposto un arresto al
male: perché qui su questa Terra ho dei figli che hanno già abbracciato il
mondo con amore compassionevole, e perché già ogni vita, dovunque possa
trovarsi, è santificata, e il processo di sviluppo è già abbreviato. – Così Io
prendo il primo sorso nel mezzo della vostra vita per la fortificazione,
ravvivamento e redenzione per ogni vita. – Amen!
11. Santifica ogni vita, fratello Mio,
affinché ogni vita abbia la sua parte in questa bevanda, e in questo momento
tendete anche l’orecchio a quanto avviene nel vostro cuore. Ascoltate ciò che
vi accade, e se questo abbia sentore della vicinanza del caro Padre.
*
12. (Rivolto
a T. M.): Io ho tanto da ringraziarti. Hai lavorato per i Miei, per cui
essi poterono rinvigorire il loro corpo per prendersi lieti ciò che ha offerto
oggi la vostra casa, dove Io ho trovato accoglienza, quell’accoglienza che ho
cercato fin dall'eternità. Per amor Mio sopporti tutto, per amor Mio superi
tutto, e quando un figlio proveniente da Me, per amor Mio fa tutto, un figlio
che sta in lotta con il proprio ‘io’, allora Mi porta più che tutti i Cieli. –
Poter fare qualcosa per Me, è la suprema ricompensa dei Miei figli. I Miei
figli sono tanto più ricchi della ricchezza di tutti i Cieli, e la Mia
ricchezza è per Me, minore della ricchezza dei Miei figli. La Mia Felicità
consiste nell’avvicinarMi sempre di più ai Miei figli, per far trovar loro la
ricchezza in sé. E d’altra parte, la loro felicità consiste nell’avvicinarsi sempre più al Padre loro! –
E quindi: chi può avvicinarsi a Me, al Mio Essere divino, nella Mia Forza,
nella Mia Luce? – Nessuno! Tutti, invece, nel Mio Amore! – Pensate alla corsa
nella Mia giovinezza tra Me e il Mio Cirenio![7]
Chi fu il primo alla meta? – Il piccolo ragazzino Gesù con i Suoi piccoli
piedini! – La Mia Divinità è irraggiungibile, e lo deve essere, perché vi ho
creato per l’eternità. Però, portare Me, l'Eterno in Gesù, nelle sue braccia,
lo può fare ciascuno, e con ciò avrà pure la meta di tutte le mete nel suo
petto.
*
13. (Rivolto
a G. R.): “Tu lo sai, devo
ringraziare anche te. Io ti ringrazio!”. – Se tu non tutelassi così i Miei,
Io non potrei esprimerMi in maniera così grandiosa e bella; dapprima, infatti,
devono essere soddisfatti anche i bisogni della vostra vita, prima che Io possa
parlare alla vostra vita come Punto centrale. «Sei stato fedele nel poco», sta scritto, «voglio affidarti molto!» [Mt. 25,21]. La Mia Parola non è Cibo per
l'uomo esteriore, essa è nutrimento per tutto il vostro essere. La Mia Parola
vuol lasciare tracce, perciò un giorno insegnai anche: «Chi Mi ama, osserva la Mia Parola» [Gv. 14,23]. Coloro che vi
circondano, devono scorgerMi in voi e attraverso di voi. Un Pane superiore,
come lo hanno ricevuto i Miei angeli all'inizio della loro esistenza, posso
offrirlo loro solo attraverso la vostra vita filiale. Questo è un Pane
superiore, altrimenti l'angelo potrebbe dire: “Tu, Santo Creatore, perché mi porgi solo così tardi, dopo eternità, un
Pane ancora più prelibato?”. – Perché per l’angelo, proprio la somma
beatitudine consiste nel vedere il flusso di Luce del suo Dio, attenuato nel
figlio. Un arcangelo è creato per un Raggio di Luce del Mio Sole divino, ma
poiché voi, come Miei figli, racchiudete in voi il Sole di tutti i soli, siete
pure stati resi capaci di dischiudere a un angelo lo sguardo nel Mare di Luce
del suo eterno Dio. Questa è la sua beatitudine, questo è il Pane superiore del
quale vi ho parlato. Egli poi Mi scorge in te come Padre e, attraverso il tuo
amore che hai preso da Me, anche lui ne ha una parte insieme a tutti gli
angeli, fin giù al nostro fratello perduto, fino a Lucifero, affinché anche lui
possa trovare, attraverso lo Spirito della Misericordia e attraverso l'amore
umile, una parte al Mio santissimo Cuore. Egli vede che deve rimanere il primo,
ma non con la sua (attuale) veste, poiché voi gli portate
delle vesti nuove, e queste sono le conoscenze della Mia Vita divina. A questa
vi ha contribuito lui stesso con il suo atteggiamento ostile contro di Me. –
Amen!
*
14. Con queste impressioni, voi, ospiti
di questa casa, ora lasciatela, ma conservatele queste impressioni, e curale tu
(rivolto a E.), tu sacerdote di
questa dimora. Allora vi potrò portare del più bello ancora. – E il mondo? Oh,
vi prego, lasciatelo a Me!
*
15. (Rivolto a F. D.): Tua moglie non
potrà più trattenerti dalle Vie di Dio, se ti conformi al suo amore e le presti
piena fiducia, quando lei rivolge a te tutto il suo amore, sebbene questo amore
sia egoismo. Sai però cosa facciamo? Vogliamo essere accorti! Se non ci
adattiamo, creiamo inimicizia, e se creiamo inimicizia, allora è difficile
guadagnare la vita per noi. Per guadagnarla non egoisticamente per te, proprio
la nostra vita è la via che conduce alla redenzione.
*
16. Oh, siate
benedetti mediante la Mia Grazia! Diventate dispensatori di benedizione per la
Terra! Rimanete in Me mediante il Mio Amore, affinché Io possa rimanere e
crescere in voi.
*
17. (Rivolto
a O. H.): “Poi troverai in te la Mia Parola, poiché essa vi annuncerà la
Mia presenza. Allora sentirai riecheggiare suoni natii nella tua anima, poiché
la terra natia della Mia Parola è l’Amore divino, e questo sta in strettissimo
collegamento con voi, uomini liberi”. – Tenete saldo questo collegamento, e
questa Parola diventerà sempre più vivente, poiché la tua parola è la Mia
Parola. La tua parola trasferisce la Mia Vita divina nello stato di Padre. –
Amen!
*
18. (Rivolto
a F. D.): “Tu mi sei molto caro. Qui puoi aprire il tuo cuore. Questa madre
è anche tua madre, poiché anch'Io la chiamo madre.
Lascia penetrare il suo amore materno nel tuo cuore, e appoggiati al suo
petto”.
*
19. (Rivolto
a O.): “Oh, quanto di grande ti ho donato, e quanto di ancor più grande ti
donerò se offrirai il tuo petto a ogni vita. E se anche il tuo petto dovesse
essere macchiato, chi in esso vi si appoggerà dovrà cessare ogni litigio e ogni
sentire contrastante; sul tuo petto voglio trovare accesso per ogni vita. Non
vedi come tutto è formato bello nella tua casa? Guarda questi sostegni, guarda
come ti amano, come si sottomettono a te, come lavorano e operano, come
camminano con te! Io trovo adesso sulla Mia Terra una seconda Betania”.
20. Ora, dunque, arrivederci! Andate in
pace! Tenete stretta la pace, affinché il mondo la veda e la trovi! – Amen!
*
21. (Rivolto
a K. R.): “Lascia echeggiare, figlio Mio, se ne senti l’impulso, quelle
note celestiali per la glorificazione del Mio Nome! Quanto sono amabili i suoni
che intona uno strumento, strappati dall'amore per Me, in Mio onore!”.
22. E voi scrivani, non preoccupatevi
per le lacune che troverete. – Io sono Spirito, e questo Spirito si rivela in
questo fratello. Il suo modo di esprimersi è egli stesso. Se avete afferrato lo
Spirito, è questo che vi farà liberi, e la Parola non vi deve vincolare, non
deve neppure diventare costrittiva per voi. Afferrate lo Spirito! Questo è
rafforzamento per la vostra anima. Questo Spirito è la Grazia che precede il
vostro sviluppo, per rendere l’anima vostra atta a comprendere e ad apprezzare
lo Spirito. – Amen!
*
23. (Rivolto
a A. W.): “Poiché è partecipando a questo lavoro che devi diventare vivente
da te stesso, vivente in Dio e in voi tutti, …incluso il fratello vostro”. –
Amen!
* * *
«L'amor
che noi per Te nel cuor sentiamo,
diventa
cena per l’infinità, se lo bramiamo;
poiché
esso infiamma ogni luce della vita
e
a tutti porta della Misericordia la veste infinita.
Dai
nostri lombi scorre a fiumi
la
Tua Acqua della Vita dallo Spirito d'amore
riversandosi
libera nella grande volta della Creazione
su
tutto ciò che orbita fuor dal Tuo Essere divino.
Come
Gesù – e Dio stesso dall'eternità –
mai
potevi Tu, dall'Ordine, l'Amor separare;
perciò
dovesti, per via della nostra felicità,
porre
l’Ordine come condizione dell’Amore!
Quando
però il Cuor Tuo nel cuor filiale splende,
allora
l’Amor Tuo si dona incondizionatamente,
e
l'effetto dell’Amor, che a Te confini,
lo
lasci crescere nel figlio, – smisuratamente».
(Otto Hillig, inno di lode n. 55)
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[1] «Chi ha orecchi, oda! Ecco, il Padre quale
eterno, infinito, grande Amore in Dio, che nel Suo sviluppo ha dato tutto di
Sé! Attraverso il grande gettito della Sua infinita Potenza ha colmato l'intera
Infinità con tutti i Suoi infiniti grandi Pensieri. Egli non ha tenuto nulla
per Sé, ma tutto ciò che aveva lo ha dato. Quindi il Padre in Se stesso è
povero, e la Sua povertà è ora il Suo Amore; la Sua ricchezza invece è ora il
libero Amore e la Sua unica eterna Vita, in cui dimora unicamente tutta la Sua
Potenza e Forza. Ma questa povertà è ora la più grande Beatitudine del Padre,
vedendo ora ritornare tutto nuovamente a Sé, e può di nuovo, infinitamente
perfezionato, afferrare tutto nel Suo Amore» (Jakob Lorber,
"Dall'inferno al Cielo” vol. 2, 22-25)
[2] [Ap. 12,1-6]: «Nel cielo
apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i
suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava
per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel
cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette
diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le
precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per
partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio,
destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il
figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì
nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per
milleduecentosessanta giorni».
[3] Il riferimento ad H. è al suo
compleanno per la domenica successiva, in cui gli saranno date in dono ancora
numerose elevate ‘parole’ di consolazione ed esortazione.
[4] Giorno di festa: il compleanno
di H.
[5] In questo caso Pietro sta a
raffigurare l’uomo in generale, quando si trova in quella fase evolutiva.
[6] Il compleanno di Otto Hillig,
già anticipato dal Signore.
[7] [cfr. “Infanzia
di Gesù” cap. 191 – un’Opera comunicata a Jakob Lorber nel 1843-1844
indicata anche come “Il vangelo di Giacomo”. – All’andata vinse Gesù, e al
ritorno Cirenio prese Gesù fra le braccia e corse, arrivando quindi primo,
benché avesse in braccio il Piccolino.]