Gottfried Mayerhofer

 

Predica n. 53

 

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Gli ultimi tempi

 

Ventisettesima dopo Pentecoste

 ( XXXIVa del Tempo Ordinario)

 

[Matteo 24, 15-28]: «“Quando voi vedrete l’abominio della devastazione, di cui è detto attraverso il profeta Daniele, stare nel luogo santo, – chi sta nel territorio della Giudea fugga sui monti, chi si trova sul tetto, costui non scenda a prendere qualcosa dalla sua casa; chi si trova nel campo, costui non torni indietro per prendere la sua veste. Guai però alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quel tempo. Pregate che la vostra fuga non accada d’inverno o di Sabato, poiché vi sarà allora una grande tribolazione, come non vi è stata dall’inizio del mondo fino ad ora, ed anche non avverrà più. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun uomo si salverebbe: ma per amor degli eletti, quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dirà: ‘Guarda, Cristo è qui’, oppure: ‘È là’, non dovete crederci. Sorgeranno, infatti, falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, cosa che indurrà nell’errore, dove sarà possibile, anche gli eletti. Vedete, io ve l’ho detto in anticipo. Perciò se vi diranno: ‘Guardate, egli è nel deserto’, allora non ci andate, – ‘Guardate, egli è nella stanza!’, non ci credete. Poiché come il lampo proviene da oriente e splende fino ad occidente, così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Dovunque c’è una carogna, là si radunano le aquile”.»

 

(Il 4 maggio 1872)

1.         Questa parola è l’ultima del Vangelo che Io vi voglio spiegare. Essa tratta degli ultimi tempi del giudaismo, così come delle ultime condizioni dell’umanità, e infine degli ultimi avvenimenti che sorgeranno al termine del mondo visibile, il quale a sua volta, passando in altre forme e a livelli più elevati, inizierà un nuovo ciclo.

2.         Una volta Io predissi ai Miei discepoli la distruzione del tempio di Gerusalemme, il primo atto della fine degli ebrei come popolo. A quel tempo, come tale, esso aveva cessato il suo ruolo, e inoltre gli ebrei non erano degni di formare in associazione l’un con l’altro un regno sul suolo della Terra, dopo aver voluto distruggere il più grande Regno che mai fosse esistito, il Mio eterno, spirituale Regno. Così come da principio, in virtù della loro religione e dei loro profeti, essi furono prescelti a essere quel popolo grazie al quale Io avrei potuto realizzare la Mia discesa su questa vostra Terra, altrettanto inadatti si dimostrarono più tardi ad accogliere questa Mia Dottrina e a diffonderla.

3.         Solo ai Miei discepoli e ai pochi prescelti di questo popolo fu concessa la luce della Verità. Gli altri la disprezzarono e preferirono le tenebre e l'osservanza della lettera morta, una caratteristica che, sebbene essi vivano dispersi tra tutti i popoli, oggigiorno non hanno ancora abbandonato.

4.         La storia vi riferisce chiaramente che tutto ciò che Io predissi si è effettivamente avverato, e precisamente già poco tempo dopo la Mia dipartita nel Mio Regno. Così, con il tempio, già distrutto spiritualmente da lungo tempo, ebbe termine anche la storia di un popolo che, tra molti, Io avevo scelto per diventar portatore e promotore della Mia eterna Verità.

5.         Io predissi ai Miei discepoli, anche, come in seguito la Mia religione, la Mia Dottrina, nella lotta col giudaismo, si sarebbe sempre più rafforzata e, costantemente procedente in avanti, avrebbe sempre più aiutato a progredire anche i suoi adoratori; mentre il giudaismo, con il suo culto religioso, anziché progredire sarebbe rimasto stazionario fino ai vostri tempi, e i suoi aderenti avrebbero ancora oggi atteso il loro Messia con le medesime idee mondane che avevano più di mille anni fa. Sull’inesattezza dei loro concetti, Io tentai di illuminarli già allora; ma nella loro ostinazione, trovai il Mio più grande avversario.

6.         Nella Mia Creazione tutto procede in avanti. Tutto si trasforma e, appunto, nella trasformazione si perfeziona. Solo i giudei non vollero nessun’innovazione, nessuna trasformazione, e perciò dovranno attribuire a se stessi la loro attuale sorte, poiché essi, ossequiando esclusivamente l’infimo sulla Terra, ossia mammona, sono disprezzati da tutti gli altri popoli. Così si punisce chi mira alle cose materiali e non a quelle spirituali; poiché il Mio Regno, sebbene appaia visibilmente fatto di materia, è certo solamente spirito, e non materia!

7.         Ciò che accadde ai giudei al tempo della distruzione di Gerusalemme, si ripeterà anche come fine dell’umanità attualmente vivente; le atrocità della guerra e della distruzione, infatti, si ripresenteranno di nuovo, solo in altre forme. E come in quel tempo solo i pochi che avevano fede e fiducia in Me ebbero una sorte migliore, oppure, se questa era già gravosa, furono in grado di sopportarla più facilmente perché non vacillarono, così sarà anche nel tempo che precederà il Mio ritorno. Anche allora, fedeltà e fede sulla Terra saranno scomparse, perché l’umanità, o perlomeno la maggior parte degli uomini, preferirà ossequiare la materia, il mondo e i suoi piaceri, come già adesso lo  potete notare dappertutto.

8.         Così dovrà iniziarsi la purificazione e il raffinamento delle anime del Regno spirituale, come Io espressi nel Vangelo con l’esempio del fico. Quando questo comincia a mettere le sue foglie e a diventar succoso, allora è giunto il tempo che precede l’estate, il tempo dello sviluppo e della formazione dei frutti, che spiritualmente ci richiama alla memoria il periodo della separazione e della prova, in cui sarà richiesto il conto del bene spirituale affidato agli uomini.

9.         I fenomeni degli elementi, le sciagure e le malattie che precederanno questo tempo, saranno gli ultimi tentativi per salvare ciò che è ancora possibile salvare, affinché non tutti affoghino nel fango dell’egoismo. Solo così, attraverso disgrazie e amari colpi di sfortuna, si piegherà l’orgoglioso cuore.

10.    La Verità, come la realtà, si deve mostrare nuda, affinché nessuna illusione la abbellisca. Solo così, essa può operare guarigioni. E quando il mondo materiale si mostra nella sua reale veste della fugacità e dell’inganno, quando esso ricaccia l’uomo con scherno e a colui che lo voleva accarezzare volta le spalle con disprezzo, solo allora – in genere, purtroppo, solo troppo tardi – lo spirituale comincia ad esercitare il suo influsso, e solo allora si destano pensieri migliori e sentimenti più puri. Così, quale Padre amorevole, Io devo guidare gli uomini, affinché riconoscano il vero valore delle cose, e trovino Colui che è la Pace perenne.

11.    Che contro questi tentativi sempre crescenti si lavorerà per mettere gli uomini alle strette con tutti i mezzi possibili; che scherno, vendetta e persecuzione colpiranno i credenti; che falsi, ma anche veri profeti cercheranno di istruire il popolo; e che alla fine nella maggioranza degli uomini subentrerà un totale scompiglio di idee, questo si comprende da sé! Tutti i Miei ammonimenti, come accadde prima del diluvio, resteranno infruttuosi per molti, e solo pochi si convertiranno. Quando però gli eventi si succederanno, allora ‘spiritualmente’ se ne salverà comunque la maggior parte, ed essi Mi ringrazieranno, per averli sottratti, attraverso tali severi mezzi, alla rovina generale.

12.    Quando tutti questi infelici avvenimenti irromperanno sull’umanità, come un giorno presso i giudei la distruzione del tempio e di Gerusalemme, chi sarà allora colpevole di questo? Forse sono Io un Dio della vendetta, un Dio che vuole il sangue e la miseria di tante migliaia di uomini? Oppure non sono piuttosto essi stessi a voler piegare tutto sotto il loro intendimento e – se solo fosse possibile – perfino rovesciare le grandi leggi del mondo materiale e spirituale?

13.    Vedete, ora Io faccio mettere giù per iscritto questo, affinché tutto il mondo lo sappia! Come un giorno predissi la rovina del popolo giudeo – e si verificò anche veramente – così voi avete ammonizioni e profezie a sufficienza in queste cinquantatre Prediche, nelle quali Io vi ho detto chiaramente ciò che avverrà, e come e quando dovrà accadere, affinché i Miei figli smarriti siano ricondotti sulla giusta via. Già a quel tempo dissi ai Miei discepoli: «Sarà predicato il Vangelo del Regno di Dio nel mondo intero!», e questo Vangelo è la presente opera che Io vi lascio qui, come segno del Mio Amore e della Mia Grazia.

14.    Il tempo dell'abominio e delle devastazioni è da intendersi più spiritualmente che materialmente; ciò che sta scritto nel Vangelo, come per esempio: «Chi è sul tetto, costui non scenda giù ecc., tutto questo vuol dire: lasciate andare il mondano e attenetevi allo spirituale, all’imperituro! Là si trova l’ancora che può tenere ferma la nave della vostra vita nelle tempeste delle disgrazie materiali e della miseria spirituale! Senza quest’ancora non troverete nessuna quiete, nessuna pace!

15.    Perciò raccoglietevi attorno a Me, e tenetevi saldi a Me e alla Mia Dottrina, poiché, come sta scritto: «Cielo e Terra passeranno. Sì, Cielo e Terra passeranno; essi si dissolveranno in altri elementi, e da loro usciranno altre forme e altri mondi. L’intera Creazione passerà attraverso il medesimo processo che ha dovuto attraversare anche il popolo giudeo, il quale, con le sue tradizioni e la sua religione, fu il fondamento della Mia Dottrina.

16.    Nella Creazione Io ho riposto il Mio Spirito ovunque, anche nel più piccolo atomo, e ciò, per rendere la materia idonea a svilupparsi in qualcosa di più grande e di più elevato. Altrettanto, il popolo Giudeo fu l’elemento adatto nel quale poter compiere la Mia discesa e – come nell’intera Creazione visibile – portare a termine la Mia grande Opera spirituale. Tuttavia, così come il popolo giudeo, dopo la sua missione cessò di essere un popolo, e come l’umanità, dopo la sua purificazione cesserà di essere portatrice di tutte le passioni egoistiche, per cedere il posto a qualcosa di meglio, – altrettanto l’intera Creazione, che è ancora il fondamento del Mio Amore per tutti gli esseri creati, dovrà un giorno pur cessare di essere l’espressione dei Miei Pensieri divini.

17.    Quando gli esseri della Creazione, maturi per la spiritualizzazione, saranno giunti al punto in cui anche la più fine materia dovrà apparire ancora come grossolana, allora questo mondo, pur dotato di tante meraviglie e bellezze, sarà un involucro troppo grezzo, per accogliere il puro spirituale, sicché l’intera Creazione dovrà essere adattata a divenire luogo di dimora per questi nuovi esseri, cosa che presuppone la dissoluzione. In quel tempo apparirà il Figlio dell’Uomo in tutta la Sua magnificenza – come Io dissi un giorno – poiché anche gli esseri creati saranno in una condizione spirituale tale, da poter sopportare questo splendore e questa magnificenza. Allora i supremi spiriti e gli angeli raduneranno gli eletti da tutti i quattro venti, e da un estremo del Cielo all’altro.

18.    Sì, così accadrà ancora, sempre passando su gradini più elevati e collegati con le più grandi beatitudini. Io posso mostrarMi ai Miei spiriti solo così come loro Mi possono afferrare. E poiché Io sono infinito, allora infinite sono anche le opinioni di Me, e il Mio Regno non sarebbe infinito se non fosse possibile un costante accrescimento delle potenze spirituali.

19.    Io predissi in quel tempo ai Miei discepoli tutto questo in immagini, non solo perché essi ne venissero a conoscenza, ma affinché fosse dimostrato che le Mie parole non erano transitorie, e sarebbero, invece, rimaste per sempre vere! Non crediate che Io sia venuto nel mondo per voi soltanto, e che abbia sopportato tutto a causa della piccola Terra e dei suoi abitanti, no! Le Mie azioni sono azioni dell’infinità! Anche la Bibbia – nella quale stanno scritte in parte le parole che Io espressi durante i Miei anni terreni – non è solo per voi, essa appartiene all’intera Creazione!

20.    E se milioni di mondi non sanno ancora nulla della Mia esistenza, verrà tuttavia il tempo in cui queste parole di Dio irromperanno anche su di loro, e saranno comprese in base alla formazione spirituale che essi possiederanno. Poi, per quelli perfettamente rinati nello spirito, la dura corteccia della lettera e l’interpretazione letterale svaniranno, e il puro e profondo senso delle parole di Dio, le parole di un Padre amorevole, saranno chiare e luminose, comprensibili all’intera Creazione, ed Egli a tutti esclamerà: "Amatevi! Oh, amatevi l’un l’altro! Poiché per Amore Io ho creato il mondo, per Amore ho compiuto il più grande atto d’Umiltà sulla vostra Terra, e per Amore ho purificato l’umanità con afflizioni e sofferenze, affinché le Mie parole, espresse un giorno, e spiegate in questo Vangelo, rimangano eternamente vere! Esse non hanno nessun altro scopo che rendere effettivamente figli Miei, molti di quelli che lo erano solo secondo il nome!”.

21.    Così dopo l’abominio della devastazione, come dopo la tempesta, la pioggia e l’uragano, il Sole di Grazia dovrà risplendere di nuovo per tutti nel suo pieno splendore! Quando l’aria spirituale sarà purificata da tutti i cattivi veleni, tutto si preparerà, come la Terra rinfrescata dopo un temporale, a una nuova, operosa vita. – Amen!

 

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