Rivelazioni

ricevute da

Hans Dienstknecht

 

 

Dall’amore di Dio

 

( 2013 )

 

 

 

Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2013.html )

Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/  

 

Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2013)“

Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”

sito internet: www.legamedelcielo.it

 

 

 

Prefazione all’edizione italiana 2013

(testo originale preparato per la pubblicazione)

L’anno 2013 rappresenta, all’interno del ciclo delle rivelazioni ricevute da Hans Dienstknecht, un tratto di cammino particolarmente limpido e coerente, nel quale il Cristo si rivolge ai Suoi figli con una pedagogia di luce che unisce fermezza, dolcezza e una sorprendente vicinanza personale. Ogni incontro, ogni parola, ogni immagine interiore donata nel corso di questi mesi, s’inserisce in un’unica grande linea: ricondurre l’uomo alla consapevolezza della propria origine divina e alla responsabilità del proprio ritorno.

Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni presenti nei capitoli di questo volume derivano dai grandi aspetti divini dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia. Ogni rivelazione porta l’impronta di uno di questi aspetti, ma tutte sono sostenute da un’unica forza: l’Amore, che è il portatore di ogni vera Parola divina, e senza il quale nessuna rivelazione sarebbe possibile.

Il lettore noterà come, mese dopo mese, il Signore conduca i presenti – e con loro ciascuno di noi – attraverso un itinerario progressivo. Dalla presa di coscienza della propria identità spirituale (cap. 1–3), alla purificazione dello sguardo e del cuore (cap. 4–6), fino alla decisione interiore e al lavoro quotidiano che prepara il ritorno al Padre (cap. 7–11). Gli ultimi capitoli dell’anno, ricevuti nel periodo autunnale e pre-natalizio, costituiscono una sorta di vertice: il Cristo richiama alla legge divina del progresso (cap. 12), invita a vivere l’Amore come unica misura dell’esistenza (cap. 13), e infine chiama ciascuno a diventare portatore di pace nel proprio cuore e nel mondo (cap. 14).

Queste rivelazioni non sono discorsi astratti. Sono parole vive, rivolte a uomini concreti, in circostanze reali, e tuttavia dotate di una validità universale. Come il Signore stesso ricorda più volte, Egli parla sempre a coloro che sono presenti, ma ciò che dice vale per tutti i Suoi figli, in ogni tempo. Per questo motivo abbiamo scelto di rendere disponibile l’intero ciclo del 2013 in lingua italiana: perché ogni lettore possa riconoscere, nelle parole del Cristo, un invito personale, un richiamo diretto, una guida per il proprio cammino interiore.

Il gruppo “Amici della Nuova Luce” ha curato questa edizione con il desiderio di offrire un testo fedele, limpido e rispettoso dell’originale tedesco, affinché nulla si perda della forza, della delicatezza e della precisione con cui il Signore parla ai Suoi figli. A chi si accosta a queste pagine, auguriamo di poter percepire – anche solo in parte – ciò che molti dei presenti agli incontri hanno sperimentato: la vicinanza viva del Cristo, la Sua pazienza, la Sua fermezza, e soprattutto, la Sua inesauribile tenerezza.

 

 

 

 

INDICE

 

cap. 1

“io sono il Creatore, e voi siete i Miei co-creatori di energie che si espandono nell’universo!”

12 gennaio 2013

cap. 2

“Vi risveglio alla nostalgia del Cielo, affinché riconosciate chi siete e da dove provenite”

9 febbraio 2013

cap. 3

“Nessuno può sottrarsi alla Mia Legge spirituale dell’attrazione”

9 marzo 2013

cap. 4

“Imparate a guardare con gli occhi dell’Amore!” ovvvero “Diventate liberi da catene e legami!”

13 aprile 2013

cap. 5

“Cercate di dissolvere i veli che l’oscurità pone costantemente sulla vostra coscienza!”

11 maggio 2013

cap. 6

“Cercate di dissolvere i veli che l’oscurità pone costantemente sulla vostra coscienza!”

8 giugno 2013

cap. 7

Verso il cuore del Padre: decisione, cambiamento e lavoro interiore

13 luglio 2013

cap. 8

“Vi richiamo al risveglio spirituale nella Mia luce redentrice”

10 agosto 2013

cap. 9

“La vostra vera realtà è l’invisibile, perché sono le leggi spirituali che governano la vostra vita”

14 settembre 2013

cap. 10

Chi serve la legge dell’amore, dalla legge dell’amore è servito

12 ottobre 2013

cap. 11

“Riconoscete che siete figli dell’eternità, chiamati a servire, e poi ritornare alla Luce”

26 ottobre 2013

cap. 12

Chi non si muove, viene mosso: la legge divina del progresso

16/17 novembre 2013

cap. 13

“Ama, …e nient’altro!”

23 novembre 2013

cap. 14

“Abbiate la pace in voi, è la chiamata del Principe della pace”

14 dicembre 2013


 

Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni, derivano dagli aspetti divini fondamentali dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia, in relazione anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la Parola rivelata. In tutto e sopra tutto, agisce l’Amore, che è il portatore di ogni rivelazione; senza di esso non sarebbe possibile una vera Parola di Dio.

 

 

 

Cap. 1

“Io sono il Creatore, e voi siete i Miei co-creatori di energie che si espandono nell’universo!”

Incontro del 12 gennaio 2013 a Würzburg

(sabato)

Rivelazione:

1. Miei amati figli e figlie, ho raggiunto questa stanza, essa risplende della Mia luce, e questa luce Io la riverso nei vostri cuori aperti.

2. Avete supposto correttamente: sono stato Io a rendere oggi il vostro incontro un po’ diverso dal solito. Volevo darvi l’occasione di scambiarvi su ciò che in passato è accaduto a voi, su come lo avete vissuto, su come lo avete affrontato, e doveva offrirvi anche la possibilità di guardare in quegli angoli della vostra coscienza che forse non sono ancora stati pienamente illuminati dalla Mia luce. Voi sapete quanto sia importante compiere questo lavoro interiore, quanto sia importante che, con il guardare e con l’elaborare ciò che avete scoperto in voi, siate in pari.

3. Ossia, detto in altro modo: quanto possa diventare difficile il cammino, se lasciate accumulare le cose, se vi sottraete o magari vi rifiutate di considerarvi in questo o in quel punto, o rimandate a più tardi un’elaborazione riconosciuta come necessaria.

4. Chi è al passo con ciò che il giorno gli mostra, non porta con sé residui, nessun ‘frammento d’anima’ non elaborato. Egli è libero per ogni nuovo giorno, per ogni nuovo compito, per ogni nuovo incontro. I blocchi sono in gran parte eliminati, e può camminare con occhi vigili, con mente vigile e con cuore vigile insieme a Me attraverso la sua vita. È come quando riordinate una stanza o un appartamento: percepite la luminosità, la pulizia e la leggerezza che sono presenti dopo, e percepite, dopo il lavoro compiuto, anche lo stimolo e il coraggio di fare il passo successivo. Così deve essere nella vostra vita, non solo all’esterno, ma – almeno altrettanto importante, poiché entrambe le cose vanno di pari passo – anche all’interno.

5. Chi è al passo coi tempi, non si è sottratto a nessun compito che la vita gli presenta quotidianamente. Lo ha riconosciuto come qualcosa da risolvere o da affrontare, come qualcosa destinato a lui, qualcosa di nuovo in questa scuola terrena; e con ogni passo che compie con successo crescono le forze della sua anima, la coscienza si amplia, la capacità d’amare fiorisce, il cuore diventa sempre più grande, la vostra attenzione verso il prossimo si sviluppa, e percepite voi stessi come una libertà interiore si diffonde, unita a una profonda fiducia in Me, la Fonte della vostra vita. Così sviluppate sempre più quella forza che appartiene a un figlio e a una figlia di Dio.

6. Ciò che avete conquistato vi appartiene! Nessuno può togliervelo, …a meno che non siate voi a permetterlo, ma se camminate alla Mia mano e non la lasciate più, allora non cadrete più dal gradino che avete raggiunto insieme a Me. Su questo gradino entrerete nei mondi dell’aldilà e là vi svilupperete ulteriormente. Porterete dunque con voi la vostra coscienza sviluppata, essa sarà la base su cui costruirete; se necessario la porterete anche in una nuova incarnazione. Ma comunque sia: non ricomincerete da zero, poiché in voi sono cresciute forze dell’anima che ora vi appartengono, che costituiscono il vostro essere, alle quali Io vi ho aiutato perché Mi avete dato il vostro sì. Il superamento dei compiti che vi staranno davanti diventerà sempre più facile, perché lo spettro della vostra conoscenza e della vostra sapienza è diventato più grande, e voi potete crescere fino a diventare quei figli di Dio che Io desidero, fino alla forza, allo splendore e alla potenza che Io vedo in voi da eternità.

7. Io non Mi stanco di ricordarvi chi siete. Voi non siete servi e ancelle di questo mondo, anche se talvolta vi sentite così, siete Miei figli e Mie figlie, creati dal Mio Amore, dotati del Mio Amore e in grado di tornare a essere questo Amore e di vivere da questo Amore!

8. Quando guardo nei cuori dei Miei figli, vedo spesso i loro sentimenti di inferiorità, di debolezza e di peccaminosità, perché considerano solo il loro lato umano. Ma Io vi dico: siete creature dei Cieli! Entrate in possesso della vostra eredità e agite dalla pienezza dell’autorità che Io ho posto in voi!

9. Vi faccio un esempio: in ogni grande azienda esistono diverse funzioni direttive, tra cui la procura e, al di sopra, la rappresentanza generale. Chi ha lavorato fino a raggiungere quel livello, porta in sé una ricca esperienza e agisce di conseguenza; diventa consapevole delle sue capacità e della sua idoneità, e secondo la sua competenza prende le sue decisioni. Non deve, salvo eccezioni, chiedere se deve fare questo o quello in un modo o nell’altro, perché sa ciò che deve fare, e lo fa.

10. Così desidero i Miei figli e le Mie figlie: che maturino nella Mia luce, così che Io possa parlare e agire attraverso di loro, ed essi possano parlare e agire nel Mio nome! Questi sono figli e figlie competenti del Mio Amore. Ciò non ha nulla a che vedere con l‘arroganza o l’autoesaltazione; al contrario, richiede la disponibilità a servire, che non si raggiunge senza la necessaria umiltà.

11. Tutti voi siete sulla via per tornare a essere questo amore. Tra i Miei figli ci sono opinioni diverse sul fatto che la via sia difficile o facile. In verità vi dico: se la via viene percorsa alla Mia mano, è una via facile! Chi tenta di percorrerla senza di Me, mettendo il suo umano in primo piano e credendo di poter ottenere tutto con la propria volontà, per lui sarà una via difficile. Chi invece cammina con Me, chi è pronto e disposto alla conoscenza di sé, chi attraversa il giorno con attenzione e vigilanza, chi Mi dà costantemente il suo “sì”, a costui Io tolgo una grande parte del suo lavoro. E se egli fa ciò che Io gli pongo nel cuore – cioè essere ‘al passo coi tempi’ – allora ciò che il futuro ha ancora previsto come compiti, per lui sarà affrontabile senza difficoltà. Allora non ci sarà più alcun guardare indietro, non ci saranno più pietre pesanti nel suo zaino che gli impedirebbero di avanzare rapidamente. Allora tutto è in ordine, ed egli è libero per tutto ciò che viene. Somiglia allora alle vergini sagge della vostra Scrittura, che avevano riempito le loro lampade d’olio ed erano pronte al momento giusto.

12. Chi è al passo coi tempi è pronto! Se volete, scrivetelo profondamente nel vostro cuore e guardate dove avete trascurato qualcosa. Io vi aiuto a riconoscere anche questi residui e a eliminarli, …qualunque essi siano.

13. Avete tutti la conoscenza spirituale, e con questa portate responsabilità e l’obbligo di metterla in pratica, poiché la conoscenza spirituale vuole essere vissuta. Io a questa vi do una guida pratica:

14. Guardate nelle vostre famiglie. Siete in pari? Se ora tu, o tu, o tu, figlioletto Mio, riconosci che c’è ancora qualcosa in sospeso, che cosa ti impedisce di avviare i passi necessari? Con la conoscenza spirituale troverai un’occasione per affrontare ciò che è necessario in un’atmosfera tranquilla, – ma non come forse facevi un tempo, sommergendo l’altro di rimproveri e accuse; no, un uomo con la conoscenza spirituale procede diversamente: parla di sé, dei suoi desideri, delle sue difficoltà, dei suoi errori e delle sue debolezze riconosciute, e parla delle soluzioni che vede per cambiare il proprio comportamento. Mette apertamente sul tavolo ciò che lo muove e dà così all’altro un esempio, che poi l’altro avrà il libero arbitrio di seguire oppure no.

15. Vedete, Miei amati, così semplice può essere. E se fate vostro questo consiglio, che non vale solo per le famiglie, ma per tutta la vostra quotidianità, allora rimuoverete pietra dopo pietra ciò che finora non è stato veramente guardato; e prima o poi Mi direte, in un’ora silenziosa, commossi e forse con le lacrime agli occhi: «Ti ringrazio, Padre mio. Con il Tuo aiuto sono avanzato un poco, sono in pari. Attorno a me è diventato luminoso, percepisco la libertà, le paure sono scomparse, la fiducia cresce di volta in volta, e una capacità d’amare che non avrei mai ritenuto possibile, Tu l’hai sviluppata in me».

16. Entrate in questo sentimento di leggerezza, di chiarezza e di nuovo inizio. Non è forse anche la vostra nostalgia, il vostro desiderio? Se sì, allora datemi la vostra mano, e percorriamo insieme il cammino che vi sta davanti, che allora sarà libero dai pesi del passato.

17. Io vi benedico, Miei amati, e con la Mia benedizione affluisce verso di voi tutta la forza. – Amen!

*

Rivelazione (come risposta alle nostre preghiere):

18. Solo perché i vostri occhi sono ancora trattenuti, non percepite la vicinanza immediata del mondo spirituale, e non vedete i molti flussi di energia luminosa che da qui sono partiti e si sono uniti ad altre energie d’amore di uguale vibrazione. Il vostro non poter vedere vi distrae spesso e vi fa dimenticare quale potente forza siano le preghiere, soprattutto quando – come è appena accaduto – vengono pronunciate nel cerchio e sostenute da tutti.

19. In verità, Miei amati, Io vi dico: “In questi minuti avete cambiato il mondo!”. Non è più lo stesso di prima. Questo per voi è difficile da immaginare, ma ricordate che tutto è energia, e che l’energia dalla vibrazione più alta è l’amore. Le preghiere pronunciate da cuori compassionevoli – come le vostre – portano in sé la Mia vibrazione d’amore, e non solo attraversano il vostro mondo materiale, ma l’intera creazione.

20. Voi sapete che le energie non si dissolvono, e tanto meno possono essere distrutte. Che cosa accade dunque alle energie delle vostre preghiere? Avete inserito nelle vostre richieste, ma anche nel vostro ringraziamento, le vostre molteplici intenzioni, e così è sorta un’attrazione. Questa attrazione fa sì che la forza delle vostre preghiere venga indirizzata e diventi efficace là dove voi l’avete rivolta, …con lo sguardo rivolto a Me! E Io sono Colui che ora ha aggiunto la Sua parte, ossia, che l’aggiunge ogni volta che i Miei figli vengono a Me in questo modo.

21. E ovunque siano giunte le vostre richieste e i vostri desideri di benedizione, essi hanno messo qualcosa in movimento. Gli effetti non devono essere sempre immediatamente visibili; può darsi che debbano ancora essere prese delle disposizioni o impostati dei percorsi, che ad esempio, persone che finora non riuscivano a decidere, ora sappiano all’improvviso ciò che devono fare, che una parola giusta venga pronunciata al momento giusto, e molto altro. Le possibilità sono infinite. Se lo sapeste, se ve lo ricordaste sempre – in verità, Io vi dico: tutta la vostra vita diventerebbe, dal desiderio di aiutare, una preghiera!

22. Io sono il Creatore e il Sostenitore di tutto ciò che esiste. Ma vi ho anche detto abbastanza spesso che voi – che tutti gli esseri, che ne siano già consapevoli o no – siete co-creatori. Che cosa avete fatto, negli ultimi minuti, se non, praticare proprio questo? Avete creato, avete liberato ulteriore energia d’amore, l’avete inviata in questo mondo e così avete contribuito a un cambiamento dell’equilibrio delle forze, a un cambiamento che non sarebbe avvenuto se non aveste pronunciato queste preghiere e quei desideri di benedizione.

23. Ve lo ricordo affinché vi diventi nuovamente chiaro quali possibilità risiedono in voi – in ognuno – di aiutare il vostro prossimo nel mondo terreno e nell’aldilà, gli animali, le piante e la Madre Terra. Ogni preghiera, ogni benedizione avvolge il vostro prossimo nel Mio amore, poiché è il Mio Amore che fluisce attraverso di voi. Io v’incoraggio a farlo tutte le volte che vi è possibile.

24. Vi dono dal Mio cuore un flusso rafforzato del Mio amore, che voi, che ne siete consapevoli, trasmetterete a chiunque ne abbia bisogno. – Amen!

[indice]

 

Cap. 2

“Vi risveglio alla nostalgia del Cielo, affinché riconosciate chi siete e da dove provenite”

Seminario del 9 febbraio 2013, al di fuori dei nostri incontri mensili di Würzburg

(l’incontro di febbraio non ha avuto luogo)

[sabato e domenica]

 

Cristo parla come Amore incarnato, mostra la Sua vita come modello, conduce l’anima in una contemplazione celeste, richiama alla verità interiore, alla nostalgia del ritorno, e invita alla trasformazione come cammino inevitabile ma dolce se vissuto con Lui.

 

Rivelazione:

1. Io, Cristo, che sono l’Amore nel Padre, rivolgo oggi la Mia parola a voi, Miei amati fratelli e sorelle. Come Gesù di Nazareth fui uomo tra i Miei figli umani e vissi nelle stesse condizioni in cui essi allora vivevano e alle quali gli uomini sono soggetti ancora oggi.

2. In ogni uomo dimora un essere spirituale, la cui patria originaria è nei Cieli, e così fu anche per Me. Ma sebbene fosse l’amore divino a incarnarsi nel fanciullo Gesù, nondimeno la vita non gli offrì condizioni privilegiate. Ciò non poteva essere, perché la Mia vita doveva essere un esempio da seguire, possibile a chiunque fosse – e sia oggi – di buona volontà.

3. Così anch’Io dovetti lottare e combattere, riconoscere la Mia parte umana con i suoi errori e le sue debolezze – che però presi volontariamente su di Me e non portai nella vita come peso dell’anima – e Mi impegnai a vivere l’amore che portavo in Me e a manifestarlo, poco a poco, anche all’esterno. Questa fu la Mia “opera interiore”, anche se non portava questo nome. Essa era nutrita dalla forza della Mia anima e dalla consapevolezza che si trattava di glorificare Dio attraverso la Mia vita, cioè di far emergere lo Spirito in Me e, allo stesso tempo, rendere sempre meno importante l’uomo, finché non solo potei dire, ma anche vivere: «Io per Te, e Tu attraverso di me, mio Dio!» E questo, in ogni istante della Mia vita.

4. Questo aspetto del rivolgersi e infine del donarsi all’amore onnipresente, disinteressato e incondizionato, che ho avvicinato agli uomini come loro sorgente di vita – il loro Padre – desidero oggi approfondirlo un poco con voi.

5. Voglio condurvi a questo, attraverso una contemplazione interiore che, se volete, potete anche chiamare “meditazione”, della cui importanza parlerò ancora.

*

6. Respirate con calma, spegnete i vostri pensieri mondani ancora presenti e rivolgete la vostra attenzione verso l’interiore. Così, …a poco a poco, i confini fisici si dissolvono, …e cresce la vostra capacità di percepire. Lasciate che i vostri occhi interiori si aprano verso l’ampiezza… Tutto è luce, tutto è leggerezza… Tutto è senza confini… Fluttuate in un altro mondo, un mondo di libertà, di spensieratezza, …di appagamento. Meravigliosi colori vi circondano… Il salire e scendere della vita multiforme attraversa le distese… Suoni finora sconosciuti giungono al vostro orecchio… Un soffio di eternità vi avvolge…

7. In lontananza vedete degli esseri di luce, che, senza peso, …si avvicinano a voi. Sebbene non ricordiate di averli già visti, …non vi sono estranei. Essi emanano qualcosa che vi ispira immediata fiducia. Non c’è dubbio che li seguiate, dopo che ve lo hanno chiesto… Il vostro ambiente ha preso contorni… Paesaggi di bellezza ultraterrena si aprono davanti a voi… Sempre più esseri di luce si uniscono a voi… Vi salutano e vi abbracciano come vecchi conoscenti, e intuite che davvero voi e loro siete …“vecchi conoscenti”. Su tutto giace una profonda quiete, che tuttavia, non riuscite a definirlo, è piena di vita…

8. Ciò che prevale è una pace che non conoscete, rispetto alla quale i momenti di cosiddetta “pace” finora vissuti, …non sono che un debole riflesso. Notate come tutti interagiscono tra loro, che non ci sono “superiori” e “inferiori”, che tutti si portano vicendevolmente la stessa considerazione: i ‘piccoli’ verso i ‘grandi’, …e viceversa. Non esistono differenze di rango in senso terreno, e se un essere irradia una maggiore forza di luce, ciò testimonia esclusivamente la sua disponibilità al servizio, la sua umiltà e la capacità già acquisita di aiutare i suoi fratelli nel loro cammino.

9. Pensate ai vostri concetti terreni di “libertà, uguaglianza e fraternità”, e riconoscete allo stesso tempo che qui tutto è molto, molto di più e ha un significato completamente diverso, …più profondo. E soprattutto, che qui prevale un aspetto, una vibrazione, che riconoscete come amore, anche se in questa forma non l’avete mai incontrato nella vostra vita. Tutto vi è in qualche modo familiare, benché dovrebbe esservi estraneo. In voi sorge la domanda: “È forse familiare perché risveglia in me antichi ricordi? Ricordi di cosa? Di chi? Di quale tempo?”

10. Ora vi voltate verso uno dei vostri accompagnatori, e prima ancora che formuliate la vostra domanda, egli vi risponde: «Non sei qui per la prima volta. Ci è concesso di renderti nuovamente consapevole ciò che è stato dimenticato ed esaudire il tuo desiderio di poter guardare e percepire ciò che – più tardi – ti attende. Hai riconosciuto da tempo che la Terra non è la tua vera casa. La tua vera casa sono i Cieli, dai quali sei venuto e ai quali ritornerai. Questi non sono ancora i Cieli – cioè la tua Patria originaria e futura nella coscienza di Dio, perché questo non potresti ancora comprenderlo, ma devono darti un’impressione di dove appartieni e verso dove va tutto il tuo, spesso ancora a te sconosciuto, desiderio, come anche, il tuo amore».

11. A stento riesci a staccarti da questa bellezza e magnificenza, …da questa armonia, …dalla vita pulsante, e tuttavia scorrente nella quiete. Dalla spontaneità e cordialità, dalla spensieratezza e dalla comprensione universale, dalla profonda sensazione: tutto è bene! E dall’amore che tutto permea e che ogni essere ti dona, sei immerso in una vita nuova, finora sconosciuta, e vorresti rimanervi per sempre… Senti che qualcosa ti attira, e lo seguiresti senza chiedere, se fosse già il momento…

12. Ma devo ricordarti che vivi ancora nel “qui e ora”, e devo riportarti indietro dolcemente e con amore.

13. È buono e prezioso che ogni tanto vi prendiate il tempo per entrare nel silenzio in questo modo o in modo simile. Le parole che la vostra mente formula non hanno necessariamente un ruolo prioritario; dovrebbero solo aiutarvi a immergervi meglio nel vostro mondo dei sentimenti, là dove risiedono le vostre percezioni interiori. Infatti sono le percezioni interiori a formare i vostri pensieri e, successivamente, le vostre parole e azioni. Se vi è possibile percepire le vostre sensazioni, allora incontrate parti del vostro essere, ciò che finora avete dischiuso nella vostra anima; e se queste sensazioni sono positive, allora affluiscono verso di voi forze dei Cieli che vi rendono più facile camminare con Me attraverso la quotidianità.

14. Una meditazione è dunque una fonte di forza che può darvi l’energia necessaria per i compiti che la vostra vita vi pone. Essa non è un sostituto del lavoro interiore, così come il cammino non è già la meta. Il cammino non è la meta! E non lo è tanto meno per colui che conosce la sua meta.

*

15. Vi ho condotto in questo piccolo esercizio di interiorizzazione affinché vi diventi nuovamente chiaro chi siete in verità: figli dell’Amore immensamente grande, da cui tutto proviene! Un Amore che lascia ai suoi figli la libertà anche quando essi si allontanano da questo Amore e percorrono le proprie vie; un Amore che allo stesso tempo rappresenta l’onnipotenza e che quindi sa che, e come, ricondurre i suoi figli a Sé!

16. Chi conosce l’Amore che lo attende, non esiterà a fare tutto il possibile per correre incontro a questo Amore. Tu, e tu, e tu: lo sai già? Lo sai davvero, nel profondo del tuo cuore, sul piano delle tue percezioni interiori? E hai già compiuto il passo del rivolgersi, forse persino del donarsi? Allora ti sei già messo in cammino per libera decisione. E se ancora non lo sai con certezza, se la tua mente lo ha già compreso ma il tuo cuore esita, allora lascia – anche solo per prova – libero corso alla tua nostalgia, che ho appena risvegliato in te.

17. Sul legge dell’attrazione vi ho istruiti già più volte. Essa vale sia nel piccolo, cioè nella vostra vita quotidiana, sia nel grande, cioè come una forza che vi attirerà immancabilmente, prima o poi, di nuovo al Mio cuore, alla vostra vera Patria. A questa attrazione nessun essere può opporsi, e perciò ricondurrò a casa tutti i Miei figli, senza eccezione. Parlando come vostro Fratello divino, come Cristo, che è l’Amore nel Padre, Io accompagnerò ogni fratello e ogni sorella attraverso tutti i tempi e tutte le vite, attenderò ognuno e ognuna, e tutti li stringerò di nuovo tra le Mie braccia. Abbandonatevi, se volete, per un momento alla verità di questa promessa, e dimenticate così tutto ciò che in voi è ancora falsa rappresentazione, che vi fa apparire la via difficile o addirittura impossibile, e ciò che forse, al momento, avete da portare come bisogno e sofferenza. Io sono il Garante che tu ritroverai di nuovo come tuo Punto di partenza, la tua patria celeste, …indipendentemente da ciò che farai ora, da dove ti trovi in questo momento, indipendentemente da quale via hai alle spalle e altrettanto indipendentemente da quale via hai ancora davanti a te.

18. «Io sono, Colui che sono». Chi vuole impedirmi di ristabilire l’unità della Mia Creazione?

19. Se dunque la via non è la meta, ma la meta può essere raggiunta solo sulla via, allora per ogni volenteroso si pone la domanda di come ciò possa essere realizzato, come possa progredire sulla via e come si presenti l’aiuto promesso : “il fratello al tuo fianco”.

20. Molti uomini, a causa di un falso insegnamento da parte dei vostri teologi o a causa della loro ignoranza o della loro fede perduta, hanno la sensazione che la loro vita sia priva di senso, perché assomiglia a una nave senza timone su un oceano in tempesta. Soprattutto, non comprendono i tratti della loro vita che portano loro preoccupazioni, afflizioni e miseria, e che quindi rendono loro difficile credere in una potenza superiore, in una guida divina o addirittura in un amore infinito. Perfino a coloro che credono in un Padre celeste riesce spesso difficile vedere un senso nei tempi di bisogno. E poi arrivare anche a dire: “Tutto è bene!”, e questo riesce solo a pochissimi.

21. Voglio darvi un’immagine che possa favorire la vostra comprensione per le “vie storte” della vostra vita, che forse possa portarvi a non accettare queste fasi della vita solo con rassegnazione, ma a considerarle necessarie, ma con uno sguardo positivo rivolto in avanti. Infatti, se le accettate solo in un atteggiamento passivo, vi manca qualcosa di decisivo: cioè il riconoscimento, il desiderio e la volontà, attraverso una collaborazione intensa con Me, di aggirare questi scogli della vostra vita e di trasformare le vie storte in vie diritte. Questo è più che limitarsi ad accettare la sofferenza, abbassare il capo e pensare o dire: “Dio vorrà che io stia male. Che cosa dovrei farci? Allora mi piego alla Sua volontà”.

22. Più falsa di così, questa impostazione verso la vita e verso la via di ritorno a Me non potrebbe essere. Infatti, Io non mando sofferenza a nessun figlio! La sofferenza è ‘fatta in casa’ e proviene da questa o da una precedente vita. Essa serve come mezzo di riconoscimento e di cambiamento, il quale viene messo in moto dalla legge della vita. La sofferenza si rivelerebbe superflua, o almeno entrerebbe nella vita di un uomo solo in una forma attenuata, se questi si fosse rivolto prima alla legge dell’amore e l’avesse integrata nella sua vita quotidiana attraverso il suo impegno.

23. Considera tutto come da una ripresa aerea, come l’immagine di un fiume, magari di un grande corso d’acqua che si è cercato la sua via attraverso montagne e valli, e la cui acqua, ora, su questo percorso, tende alla meta. Constaterai che il fiume – originariamente, quando ha cominciato a farsi strada – ha cambiato molto spesso direzione; in alcuni punti si vedono persino anse più o meno grandi. Non è stata necessaria ogni singola variazione di direzione? Senza di esse, non avrebbe, l’acqua, trovato comunque la sua meta? Ogni ostacolo ha costretto il fiume a cercare nuove vie, e anche se spesso sembrava che l’acqua scorresse adesso nella direzione sbagliata e non avrebbe mai raggiunto la sua meta, nondimeno non si poteva rinunciare a nessun cambiamento di percorso, perché senza di esso non ci sarebbe stata soluzione, né un nuovo orientamento, né un nuovo tratto di via e, alla fine, nessuno sfociare nel mare. Senza “anse” nessun avanzare o fluire. Ogni tratto era, come parte del tutto, assolutamente necessario, anche se costringeva l’acqua a cercarsi nuove vie. Ogni curva, ogni arco, ogni ansa, …tutto era buono.

24. È difficile trasferire questa immagine alla vita di un uomo, alla vostra vita? Se la vita, e poiché la vita è una scuola che vuole insegnarvi continuamente qualcosa, come potrebbe allora esserci qualcosa di sbagliato nel materiale di insegnamento che vi viene proposto – che è sì diverso per ciascuno, ma proprio per questo su misura per lui in modo del tutto personale – come potrebbe apparire qualcosa di inutile, superfluo o troppo dispendioso in termini di tempo e di lavoro, se contribuisce ad avvicinarvi alla vostra meta?

25. Anche voi dovete superare nella vostra vita molti ostacoli che vogliono indurvi a cambiare direzione, ma non siete obbligati a effettuare questi cambiamenti, perché avete il libero arbitrio. Ma allora, ‘prima o poi il vaso traboccherà’, e il destino avvierà un cambiamento, e ciò in un modo – e dal vostro punto di vista anche in un momento sbagliato – che voi, poiché non avete voluto vedere i segni del vostro tempo di vita, cioè i compiti che vi stavano davanti, li considererete come ingiusto, sì, come un errore di Dio. Qualunque cosa vi accada è, in ultima analisi, sempre un confronto con i vostri errori, dove però la parola ‘errore’ non è intesa nel senso di una condanna o di una svalutazione, ma va vista come una possibilità di imparare qualcosa che finora non si era ancora stati in grado di fare.

26. Se avete compreso il senso della vostra vita terrena e vi sforzate di seguire i comandamenti dell’amore nella vostra vita quotidiana, allora ostacoli, curve, archi e anse non mancheranno comunque; ma li considererete come un importante passo di apprendimento, che attende di essere affrontato e superato. Senza questo impedimento che vi si pone davanti, nessun avanzamento è possibile! Senza il superamento di un punto difficile o pericoloso durante un’escursione in montagna, nessun arrivo in vetta! Se però avete riconosciuto la vetta come vostra meta, verso la quale vi spinge ogni fibra del vostro cuore, e che deve essere raggiunta a ogni costo, – come potrebbe allora, in ultima analisi, non essere buono ogni singolo tratto, ogni passaggio per quanto difficile? Infatti, senza questo tratto di via che avreste tanto voluto aggirare o saltare, che avreste preferito cancellare del tutto dalla vostra escursione, non sarebbe stato possibile proseguire il cammino, e quindi raggiungere la meta.

27. Puoi tu, fratello Mio, sorella Mia, sotto questo punto di vista, non dire tuttavia: “Tutto è bene!” ? – Non dipende forse dal grado della tua nostalgia e dalla grandezza del tuo amore, se consideri anche i periodi meno riusciti della tua vita come passi importanti, come passi necessari verso la maturazione della tua anima? Se puoi dire di sì a questo, allora in te si è aperta una porta che era stata chiusa dal tuo modo di pensare precedente, e che d’ora in poi ti renderà più facile proseguire la via senza esitazione.

28. Se ancora non puoi farlo, ma è tuo desiderio crescere in questo modo di pensare, che è legato a una profonda fiducia in Me e nell’agire senza errore nelle leggi divine, allora vieni a Me, parliamo insieme, come fanno i fratelli che si amano. Io ti ascolto, Io ti comprendo, Io ti farò avere tutto l’aiuto che ti permetterà di trovare più profondamente l’accesso al senso che “tutto è bene”, perché tutto ciò che ti accade proviene dall’Amore.

29. Se consideri ciò che la vita ti presenta come un’opportunità e quindi come una mano tesa da parte Mia, dipenderà dunque dal fatto che tu abbia riconosciuto e accettato che Io sono l’Amico e il Fratello al tuo fianco e in te, e che sono Io, Colui che ti offre e ti dà aiuti su aiuti sul tuo cammino verso casa, …se prendi la Mia mano. Allora alte montagne verranno spianate, e ciò che sembra impossibile verrà trasformato, perderà il suo terrore e si rivelerà, a posteriori, come ciò che in realtà era: un compito di apprendimento, senza il quale non saresti andato avanti.

30. Senza il riconoscimento di queste correlazioni e senza l’accettazione del Mio aiuto, nulla di ciò che ti accade nella vita potrai considerare come buono. Considererai le difficoltà come ostacoli che ti vengono messi davanti da persone che non ti sono benevole, o dal cosiddetto caso. Ti sforzerai a partire dal tuo umano, senza però “muoverti dal posto”, e ti sarà difficile, nonostante tutti i tentativi e gli sforzi, riconoscere il senso in tutto e dietro a tutto. Nel peggiore dei casi, ripagherai il simile con il simile e costruirai così ulteriori ostacoli, che alla fine forse ti porteranno a inserire tu stesso un’ansa nella tua vita. Così il tuo cammino non verrà interrotto, ma diventerà più difficile da percorrere.

31. Tutto questo voglio risparmiarlo a te, a tutti voi, perché siete Miei fratelli e sorelle, …che Io amo!

32. Se dunque, qualora ciò non sia già avvenuto da tempo, Io ho toccato il tuo cuore, potrebbe sorgere la domanda, se affrontare i compiti della tua vita non sia un compito gravoso. Qualcuno lo formula persino così: “Ma questa è una fatica enorme!”

33. In verità, Io ti dico, e lo dico a tutti voi: ognuno di voi dovrà affrontare questo lavoro! È un dovere – uno dei pochi che esistono, nonostante il libero arbitrio – perché fa parte della Mia Legge divina immutabile che la Mia Creazione ridivenga unita; e per raggiungere questo scopo, tutto ciò che è caduto, o che per altri motivi ha lasciato i Cieli, si rimetterà in cammino verso la Patria. Senza procedere verso casa, non può esserci nessun ritorno a casa. E senza il ritorno a casa di tutti, nessuna unità. Ma l’unità è fissata nella Mia Legge – e vale la Mia volontà divina!

34. Perciò, devi comunque compiere il lavoro necessario del riconoscimento e del cambiamento. Perché non vuoi affrontarlo insieme a Me? Deve essere fatto – ora o più tardi, da solo, nella tua stessa volontà o con il Mio aiuto. Incomparabilmente più facile – questo te lo prometto – sarà, …se Mi avrai al tuo fianco!

35. Ma non rimando i frutti del tuo impegno solo a più tardi, non ti consolo quindi soltanto con una vita migliore nell’aldilà, che seguirà alla tua opera interiore nella tua attuale vita terrena. Di certo, anche allora la legge dell’attrazione agirà e attirerà la tua anima, secondo la sua forza e la sua natura, verso sfere luminose. Ma Io ti dico: “La tua vita cambierà già ora! Molte cose ti saranno risparmiate, molte diventeranno più leggere, e nel complesso entreranno in te una sicurezza, una fiducia e una pace, che prima non conoscevi in questa misura!”. Per questo, vale la pena lottare.

36. Quando in seguito avremo compiuto con successo molti passi, quando una o l’altra deviazione – che già si annunciava – sarà stata raddrizzata o non dovrà più essere percorsa nel suo intero sviluppo, allora la tua vita cambierà. E allora la legge del pareggio, che senza il tuo amore per Me, per il tuo prossimo e per te stesso è calcolata fino all’ultimo centesimo, non potrà più dispiegare il suo effetto su di te. La tua meta ti starà sempre più chiaramente davanti agli occhi, e nessun uomo, nessuna tentazione, nessuna paura e nessun gioco intellettuale potrà più distoglierti dal tuo cammino. Sai chi sei, sai che cosa vuoi, senti l’amore che ti sostiene nella tua quotidianità, vedi le vie che Io ti spiano.

37. Allora verrà il momento in cui anche in te sorgerà il sentimento che si forma con una promessa e rappresenta la dedizione allo Spirito dell’amore: “Io per Te, e Tu attraverso di me!” Che cosa c’è di più grande e di più bello sulla Terra, che quando tu, fratello Mio, sorella Mia, sei giunto a questo punto!

38. Io ti benedico, e con la Mia benedizione affluisce verso di te – e verso tutti coloro che seguono le Mie parole – in misura accresciuta la Mia forza. La luce ti avvolge, la Mia protezione ti circonda. Un nuovo inizio è fatto, che puoi compiere giorno per giorno, continuamente, insieme a Me. – Amen!

 

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Cap. 3

“Nessuno può sottrarsi alla Mia Legge spirituale dell’attrazione”

Incontro dell'9 marzo 2013 a Würzburg

[sabato]

Cristo parla come Dio vivente, denuncia le distorsioni religiose, richiama alla semplicità dell’amore, smaschera l’intellettualismo spirituale e invita i figli a tornare alla relazione diretta, cuore a cuore.

 

Rivelazione:

1. «Io sono Colui che sono!», da eternità a eternità! Io sono tutto, e al di fuori di Me non vi è nulla! Io sono in tutto, nel grande come nel piccolo; Io sono la Vita, Io sono la Potenza, e sono l’Amore! Chi vuole contestarMi ciò che è Mio? «Io sono!»

2. Con molti dei vostri fratelli e sorelle dello spirito sono entrato in questo cerchio. Benedicendo, alzo le Mie mani e riempio ogni cuore aperto con la Mia forza, che è allo stesso tempo il Mio Amore. Io non sono il Dio lontano, bensì, vivo in te, in te e in te. Tu non potresti compiere neppure un respiro, se non fossi Io, la Vita in te, a sostenerti. Così semplice, Mio figlioletto, è la cosa. Così immediata è la connessione tra Me e te.

3. Io sono tuo Padre, e allo stesso tempo sono per te Madre; Io sono tutto ciò che tu sei, Io sono tutto ciò di cui hai bisogno; e tra Me e te non c’è – per dirlo con le vostre parole – nemmeno “spazio per un foglio di carta”.

4. I vostri teologi Mi hanno relegato in cieli sconosciuti, lontani da ogni immaginazione, e molti dei Miei figli hanno dato credito a questi falsi insegnamenti. I vostri studiosi si sono elevati a mediatori, a mediatori tra gli uomini e Me, il loro Dio e Padre. Ma Io vi dico: “Non avete bisogno di alcun mediatore”, – e in verità, Io non ho bisogno di alcun rappresentante! Perché tutto è Mio. E là dove Io voglio operare e parlare, là opero e parlo, direttamente, senza giri di parole, in modo adeguato alla situazione.

5. Per questo le Mie parole sono talvolta serie, e tuttavia sono portate dal Mio Amore incondizionato, che vale per tutti, sottolineo per tutti, quindi anche per coloro che al momento sono ancora contro di Me. Essa vale anche per quelli che non si oppongono apertamente a Me; che hanno agito con maggiore astuzia e hanno costruito un edificio di invenzioni terrene, menzogne e ipocrisia, per dare ai Miei figli ignoranti un’immagine falsa di Me. Anche loro li ricondurrò indietro, e allo stesso modo quelli che stanno dietro di loro nell’invisibile e che li dirigono alle basse sfere spirituali, inducendoli a ciò che essi fanno nel loro egoismo, nel loro orgoglio e nella loro brama di potere e dominio.

6. Il Mio semplice insegnamento che Io portai come Gesù di Nazareth era: «Ama, e nient’altro!» Per metterlo in pratica nella vita quotidiana non servono teologi, scribi o capi religiosi di qualsiasi tipo. Quest’insegnamento fu, fin dall’inizio, una spina nel fianco delle tenebre. In molte rivelazioni vi ho già istruito più volte sul modo di operare delle forze oscure. E questo, già solo affinché non le sottovalutiate, perché esse agiscono con grande astuzia e sanno mascherarsi estremamente bene.

7. E così, già alcuni decenni dopo che il libero cristianesimo originario era fiorito, esse iniziarono a introdurre un accento falso nella Mia dottrina, ben dosato e quindi in passi quasi impercettibili. Essi poterono farlo attraverso uomini i cui caratteri non erano puri, perché, sebbene dalle loro bocche uscissero parole di pace e di amore, nei loro cuori erano pieni di intrigo, malizia e falsità.

8. Così l’oscurità, tramite persone che poteva raggiungere e influenzare a causa della loro condizione dell’anima, stabilì un’organizzazione che inglobò i Miei figli ben intenzionati ma anche ignoranti. Essa non agì solo su coloro che Mi seguivano, ma infiltrò in tutto il mondo anche altre religioni e comunità di fede. Ovunque sfruttò le debolezze umane come vanità, brama di potere e molto altro, per poi diresse coloro che, per avidità di profitto e desiderio di affermazione, si erano consegnati alle tenebre, per portarli nella direzione gradita alle forze avverse, e lo fanno ancora oggi. E i Miei figli ignari li seguirono come pecore buone e allo stesso tempo cieche.

9. Poiché Io ho dato a ogni creatura il libero arbitrio, che non toccherò mai, non intervenni neppure nelle azioni delle forze che, dalle regioni spirituali invisibili per voi – che ancora oggi molti dei vostri dotti ecclesiastici negano – manipolavano quegli uomini presso i quali ciò era possibile. Secondo la legge spirituale dell’attrazione, riuscirono e riescono ovunque trovino vibrazioni dell’anima che non corrispondono all’alta vibrazione dell’amore. Per dirlo più chiaramente: agiscono ovunque trovino uomini che, a causa della loro disposizione caratteriale, potevano e possono essere indotti ad agire contro la legge, nel senso divino.

10. Si trattava, di regola, non di coloro che nel meccanismo ecclesiastico ricoprivano un ruolo subordinato e spesso ne erano essi stessi traviati, e tanto meno avevano successo con coloro che – anche se integrati in un’organizzazione ecclesiastica – si sforzavano sinceramente di adempiere la legge dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Ma avevano successo con i leader che predicavano l’umiltà, pur non vivendola.

11. In verità, in verità – e questo va a coloro che, contro la loro stessa conoscenza hanno introdotto in questo mondo la falsa dottrina e fino a oggi non hanno corretto le distorsioni, ma continuano a insegnare su questo fondamento di mancanza d’amore e di superbia – in verità, Io chiederò conto a voi per ogni anima che avete sviato! Chiederò conto per ogni anima cui avete mostrato un’immagine falsa di Dio, a cui avete indicato una via che non potrà mai terminare nel Mio cuore, che avete costretto a seguire la via falsa da voi indicata, piena di superstizione, che avete gettato in paura e terrore, esteriori e interiori, attraverso la minaccia di punizioni terrene ed eterne-infernali.

12. Io chiederò conto a voi per tutti gli umiliati, per tutti coloro che avete cacciato e ucciso; per tutti quelli che avete torturato con il fuoco e i supplizi, che avete sedotto e spesso reso vostri vassalli e servi.

13. In verità, il giorno del rendiconto si avvicina! E nessuno potrà sottrarsi alla Mia Legge, anche se le sue misure difensive e le sue tattiche di occultamento fossero state escogitate con la massima astuzia. La Mia Legge, che attraverso il principio di causa ed effetto regola l’equilibrio nella Mia creazione, li raggiungerà. Ma non sarò Io a giudicarli. Saranno essi stessi a giudicare se stessi, come è già accaduto ai loro predecessori.

14. Con tutta la loro azione, la loro intelligenza non è comunque bastata per penetrare nelle finezze della Mia legge. Altrimenti avrebbero dovuto riconoscere che chi pecca contro la Legge dell’amore, vede diminuire le forze della sua anima; il peso sulla sua anima cresce e diventa sempre più grande. Questo vale per tutti, – senza eccezione, perché Io sono un Dio giusto!

15. Se la portata di questa Legge fosse stata riconosciuta da tutti coloro che l’hanno infranta, allora saprebbero ciò che li attende. Allora avrebbero compreso anche il Mio principio guida, e sarebbe divenuto loro chiaro il perché l’amore è la forza più potente. Essa è invincibile perché chi vi si oppone in modo duraturo, danneggia se stesso, infligge dolore a se stesso e, alla fine, quasi, si autodistrugge, e ciò in base alla propria decisione, al proprio volere e agire, spinto e istigato dalle forze del male.

16. Sempre più, attraverso la vostra scienza e la vostra ricerca storica, viene alla luce ciò che nei secoli passati è accaduto nel Mio Nome e sotto il mantello del Mio Amore. Dire: “Questo che è avvenuto secoli, o millenni fa, è ormai passato!”, corrisponde solo all’esame esteriore, che esclude lo spirituale e quindi non corrisponde alla realtà. – Invece ciò che non è ancora stato riparato, non è affatto passato! Esso è presente e vive, poiché presso di Me il vostro computo del tempo non ha alcun ruolo. E se vive ancora, allora vivono ancora anche gli effetti risultanti dalle cause poste, che attendono solo di fluire.

17. Nella Mia amorevolezza ho previsto la via del riequilibrio, poiché nessuna colpa può sussistere in eterno: è la via che conduce attraverso il riconoscimento, il pentimento e la riparazione. Chi percorre questa via può essere certo del Mio aiuto misericordioso. Questa via è aperta anche a coloro che hanno sedotto i Miei figli. Essa rappresenta la Mia mano tesa. Chi non è disposto ad accoglierla, dovrà espiare.

18. Ma poiché anche i seduttori hanno il libero arbitrio, possono rimanere privi di comprensione. Tuttavia, Io dico loro già adesso: “Saranno colpiti con le armi delle loro stesse false dottrine! Saranno raggiunti e travolti dagli effetti che essi stessi hanno posto in essere!”. E questo giorno non è più lontano. Ma anche loro – per quanto ostinati siano – che allora dovranno portare un peso gravoso e crolleranno sotto di esso, …un giorno manderanno a Me il grido che salirà dal profondo della loro anima: “Ti prego, aiutami!”

19. Guardando indietro agli avvenimenti che si sono estesi per molti secoli, potete riconoscere in quale modo avvenne l’allontanamento dalla Mia semplice e pura dottrina dell’amore. I vostri uomini di chiesa si sono attribuiti lo status di assoluta necessità, così che i credenti divennero dipendenti da loro, se volevano – così si diceva – “percorrere con successo la via verso il Cielo”. Essi hanno colpito in un punto centrale, eliminando dal mondo la conoscenza dell’unica, intima, eterna connessione tra il Padre e il figlio, …tra Me e voi!

20. Si pretendeva di poter studiare Me, l’Infinito, e così si sfruttava l’ignoranza dei Miei figli. Nessuna creatura, tanto meno un uomo, e ancor meno uno con intenzioni impure, potrà mai studiare Me. Può avvicinarsi a Me, può immergersi nel Mio cuore, se e perché Mi ama in modo altrettanto incondizionato quanto Io amo lui. Allora lo illuminerò e, secondo il suo grado di coscienza, lo introdurrò nei Miei “misteri”. La conoscenza che egli allora sperimenterà non la otterrà attraverso uno studio, ma attraverso il suo profondo amore per Me.

21. Questa via non corrispondeva agli interessi delle tenebre e dei loro seguaci, perché vivere con un Dio e parlare con Lui, un Dio che dimora nell’uomo, che può essere compreso, che non ha bisogno di mediatori, non era nell’interesse di coloro che volevano disegnare un’altra immagine di Dio. Così essi si sono posti tra Me e voi e hanno sbarrato ai Miei il cammino verso di Me. Il popolo inesperto fu confrontato con scritti e interpretazioni che provenivano dal puro intelletto. Essere intellettuali era ed è di moda, perché conferisce importanza, prestigio e quindi molti vantaggi. Conferisce potere su coloro che non vedono attraverso il gioco.

22. Ma Io vi dico: “Io sono la più grande intelligenza, e non porto in Me neppure un briciolo di intelletto, perché l’intelletto rappresenta l’abuso dell’intelligenza!”

23. Così, per esempio, in molte comunità religiose furono create regole linguistiche proprie, che solo coloro che vi appartenevano potevano comprendere. Io vi dico: dove viene insegnato qualcosa che non comprende neppure la mente più semplice, lì c’è di mezzo l’umano! Poiché Io sono l’Amore – che include anche la giustizia – e le istruzioni e gli insegnamenti che ho portato dovevano essere così semplici e chiaramente comprensibili, che ogni uomo sulla Terra, ovunque viva e qualunque sia la sua condizione, potesse adempierli, se è di buona volontà. E così avvenne! Perché nient’altro feci Io, e nient’altro è necessario all’uomo.

24. Se volete riconoscere l’entità delle distorsioni e delle alterazioni, allora guardate dentro le prescrizioni, le regole, le direttive e le interpretazioni che le vostre Chiese e religioni proclamano come necessarie alla salvezza. E colui i cui occhi interiori cominciano ad aprirsi, li riconoscerà.

25. Quando Io comunico con i Miei figli, ciò avviene da cuore a cuore. Avviene sul piano del sentimento, nell’amore reciproco, e non nell’intelletto. Io accendo nel Mio figlioletto un fuoco che arde e che diventa sempre più grande, che afferra il Mio figlioletto e, oltre lui, le persone nel suo ambiente che si lasciano afferrare e entusiasmare.

26. Così fu nei primi anni e decenni, dopo aver lasciato questo mondo. Così parlarono e agirono i Miei apostoli e discepoli e coloro che Mi amavano e che trasmisero i Miei insegnamenti: da cuore a cuore. Come potete immaginare che avrebbero trovato molti seguaci con un groviglio di dogmi e paragrafi, espressioni incomprensibili, prescrizioni di ogni genere e simili, se avessero detto ciò che i vostri capi ecclesiastici oggi dicono? E questo,mentre nascondono a voi gran parte delle leggi e delle “ricette di salvezza” da loro inventate, perché temono che, se venissero alla luce le loro “decisioni basate su ispirazioni divine”, che non hanno corretto fino a oggi, le loro pecorelle fuggirebbero.

27. Io ho potuto parlare attraverso il cuore dei Miei seguaci, così come Mi è possibile ancora oggi, in tutto il mondo, con molti che si sono donati a Me, che Mi amano. È il linguaggio del cuore, che tutti comprendono e che tutti possono mettere in pratica. Ma fate attenzione in voi stessi, che non siano solo belle parole quelle che usate. Belle parole ce ne sono abbastanza in questo mondo. Ciò che Io desidero dai Miei figli e figlie è la loro parola infantile, sincera e aperta: “Padre, Ti voglio bene! Voglio camminare con Te per tutto il giorno!”. E poi badate che la volontà non rimanga solo nelle parole, perché imparerete e raccogliete frutti positivi solo quando camminerete davvero con Me per tutto il giorno, quando osserverete ciò che vi viene incontro, quando farete attenzione alle vostre reazioni e, se necessario, le correggerete; e quando sarete consapevoli di questo: “C’è Qualcuno al mio fianco, che ora entra con me in questa o quella situazione”. Allora non saranno più gusci vuoti, perché metterete in pratica ciò che avete formulato e ciò che sentite nel vostro cuore.

28. Ci sono molte di queste espressioni che a volte escono troppo facilmente dalle vostre labbra. Pensate voi stessi a cosa significhi, per esempio, quando pensate o dite: “Mio Dio, io riposo in Te”. Che cosa significa questo, quando viene dal vostro cuore? Non porta forse con sé, una fiducia infinitamente profonda, una fortezza che non può essere scossa da paure e preoccupazioni? Oppure, quando dite: “Padre, io sono Tuo!”? Fate allora attenzione che il vostro pensare e agire corrispondano alle leggi dell’amore? Che cosa provate quando dal vostro cuore sale il desiderio: “Io per Te, e Tu attraverso di me”? Se siete sinceri in ciò che Mi dite, allora Io sono Colui che avete preso a bordo della nave della vostra vita come Pilota.

29. Questo, Miei amati figli e figlie, è amore vissuto. Per questo non avete bisogno di codici, di leggi mondane, ecclesiastiche o di altro genere. Chi percorre questa via riconoscerà e sentirà quanto Io gli sono vicino. Allora nessuno potrà più dirvi: “Devi fare questo o quello, o devi evitare questo o quello”. Oppure: “Io ti mostro la via verso Dio”. – No! Tu Mi hai sperimentato, tu sai della Mia vita immediata in te, e sarai e rimarrai libero! Diventerai così libero, come Io ti ho creato, e percorrerai questa via che conduce alla libertà senza guardare né a destra né a sinistra. Diventerai un figlio adulto, una figlia adulta del Mio amore, perché hai preso su di te la responsabilità per te stesso, e gli ostacoli che tu stesso hai costruito o hai lasciato costruire in te sono stati rimossi.

30. Io desidero che sempre più figli dei Miei riconoscano questa semplice verità e la mettano in pratica nella loro vita. La Mia benedizione vale per tutti voi, e vale in modo particolare per coloro che Mi danno di nuovo il loro “sì”.– Amen!

*

Rivelazione:

31. Miei figli e figlie, Io vi amo! Io amo tutta la Mia Creazione! E come vi ho rivelato, verrà il tempo in cui vi sarà pace – quando tutti i Miei figli, quando tutte le creature saranno di nuovo ritornate nel Regno di Dio, nel Regno del vostro Padre celeste, dove vi sono beatitudine e gloria, amore e pace, così come avete cantato: “Vi sarà pace”. Ma in verità, Io vi dico: “In voi c’è già adesso la pace, perché avete trovato la via verso di Me, e così Io posso diventare sempre più, di giorno in giorno e di atto in atto, consapevolmente vivo in voi”.

32. Andate dunque in questa pace, prendete con voi i doni spirituali che avete ricevuto, e nutritevi anche dei doni che ora, in seguito, adorneranno la vostra tavola. Siate benedetti, figli Miei, qui e là. – Amen!

 

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Cap. 4

“Imparate a guardare con gli occhi dell’Amore!”

ovvero

“Diventate liberi da catene e legami!”

Incontro del 13 aprile 2013 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Colui del quale tu parlavi, Mio amato fratello, sono Io, Cristo, l’Amore proveniente dal Padre, che è il Creatore e Dio dell’infinità, la Fonte dalla quale fluiscono tutti i benefici per voi uomini e per voi anime.

2. Io, la Luce, sono in mezzo a voi, e Mi effondo in ogni cuore che si è aperto a Me; e in verità, sono innumerevoli coloro che sono stati invitati e sono venuti. E a voi, Miei amati, dico: “Anche vostra sorella [la madre naturale di un nostro fratello], che nei giorni scorsi, come voi dite, avete potuto accompagnare oltre, nel Regno dello spirito e della luce, anche lei l’ho portata con Me”.

3. Oh, se poteste vedere la veste intessuta di luce che lei indossa, poiché Mi ha servito a suo modo e, beata, ha ricevuto la ricompensa divina dalle Mie mani, tra le Mie braccia, …e Io l’ho consolata.

4. Così siate consolati anche voi, e sappiate: chi Mi serve e cammina sulle Mie vie, riceverà in abbondanza i Miei doni. Egli si ritroverà nella libertà che Io ho preparato per tutti coloro che, nella loro vita terrena, hanno riconosciuto perché sono stati qui e come devono compiere i loro passi nel Mio Spirito.

5. Sono molti quelli che camminano sulle vie di questo mondo, che vagano senza meta, senza orientamento; in verità, sono uomini e anime povere. Ma Io sono uscito per annunciare e portare a tutti loro – a ogni singolo essere – la salvezza, la pace e l’amore dal Regno di Dio, e per stringere ciascuno, nella sua ora conclusiva, tra le Mie braccia.

6. Io vi avvolgo nel Mio Amore, e rimango con voi con la Mia pace; e voi continuate a celebrare il vostro stare insieme nel Mio Spirito in quest’ora santa, Miei amati fratelli e sorelle. – Amen!

*

Rivelazione:

7. Miei amati fratelli e sorelle, nella Mia Parola che avete appena udito ho parlato della libertà. Vorrei approfondire questo punto, e precisamente, con particolare attenzione a chi o che cosa impedisce ai Miei figli umani di crescere nella libertà che già si trova in loro e che un giorno li attende.

8. Io ho già parlato delle anime qui presenti, e posso dirvi che questo luogo non è soltanto colmo del Mio splendore, della Mia gloria e della Mia luce, ma sono venuti con Me innumerevoli vostri fratelli e sorelle dalle sfere delle anime[1], perché sanno che il tema che affronterò è per loro importante nella stessa misura.

9. Quando e in qualunque modo Io elevi la Mia Parola, essa è portata dal Mio Amore incondizionato. Essa trasmette infinita comprensione, consolazione e speranza, sicurezza e pace. Essa vi descrive continuamente le molte sfaccettature del vostro essere divino. Ma anche quando la Mia Parola è seria, essa è pronunciata dall’Amore, come non potrebbe essere altrimenti. Tuttavia all’amore – al Mio Amore – appartiene anche che Io guidi i Miei, e alla guida appartiene anche la chiarificazione, cioè il rendere visibili i pericoli per voi ancora invisibili e quindi non ancora riconoscibili. Che amore sarebbe quello che lascia i suoi figli, smarrirsi senza avvertirli, senza indicar loro scogli pericolosi, trappole e imboscate che si trovano sul loro cammino? Svelare è dunque un aspetto dell’amore, e non ha nulla a che fare con il giudicare.

10. Vorrei dare il titolo a ciò che oggi approfondirò: “Imparare a guardare con gli occhi dell’amore”. E il sottotitolo potrebbe essere: “Diventare liberi da catene e legami”.

11. Voi conoscete la legge dell’attrazione, anche il fatto che vibrazioni uguali si attraggono e quelle dissimili si respingono. E conoscete anche la Parola: “Chi vuole entrare nel Cielo, deve portare il Cielo con sé”; il che significa: “Deve portarlo – almeno in gran parte dischiuso – dentro di sé”.

12. Il Mio obiettivo, fondato nel Mio onnipotente volere, è di ricondurre tutti i Miei figli al Mio cuore. Nessuno può eludere questa Mia Volontà per sempre. Tuttavia ci sono forze nella Creazione – che non ho creato Io, ma che sono diventate oscurità attraverso l’abuso del libero arbitrio – che tentano almeno questo, che perseguono un altro obiettivo, opposto, cioè impedire questo ritorno. Figurativamente parlando, esse mettono catene ai figli o alle figlie che desiderano tornare alla casa del Padre, ossia, creano legami per rendere difficile ai Miei fratelli e sorelle, di percorrere la via dell’amore, e che non di rado lo rendono impossibile per un certo tempo. Ma esse mettono catene anche a coloro che ancora non sentono in sé questo desiderio di luce e amore, e impediscono già in questo modo le prime intuizioni.

13. Queste sono forze che hanno interesse a mantenere e ampliare il loro regno oscuro, e che procedono – come vi ho spesso detto – con estrema raffinatezza. Una delle possibilità con cui riescono sempre e ripetutamente, è impedire il progresso degli uomini e la limitazione della loro libertà.

14. Ora qualcuno di voi dirà: “Non mi lascerò certo mettere in catene volontariamente!”

15. Fratello Mio, sorella Mia, …se pensi o parli così, non hai ancora compreso il sistema raffinato dell’oscurità. Essa ti toglie la libertà senza che tu lo noti. Ti lega, e tu non te ne accorgi, non lo sospetti nemmeno. Con questo legame – ed è questo il pericolo del suo modo di agire – va di pari passo una limitazione della tua coscienza!

16. Limitazione significa che il tuo sentire e il tuo pensare diventano sempre più stretti, che le forze della tua anima svaniscono impercettibilmente, che infine ti manca la ‘visione d’insieme’, poiché non sei più, o quasi più, in grado di riconoscere le cose in profondità. Il vero guardare, non il vedere con gli occhi! E così ti diventa impossibile, tu vedi solo la superficie e non riconosci più il pericolo che si trova sotto la superficie. Questa limitazione avviene in passi così piccoli, che il cambiamento è quasi impercettibile. Chi è legato in questo modo è praticamente irraggiungibile per indicazioni e avvertimenti, e neppure per prove fondate.

17. Da chi e in quale modo vengono creati questi legami? Da un lato da uomini, gruppi, organizzazioni e ideologie i cui obiettivi non sono altruistici, sebbene spesso abbiano scritto il Mio nome sul loro vessillo. Ma poiché Io sono “la Libertà”, Io non potrei mai legare. E chi rappresenta veramente il Mio insegnamento, non legherà neppure i suoi seguaci, membri, allievi o chiunque essi siano, ma il suo intento sarà che essi crescano nella libertà interiore ed esteriore.

18. E dall’altro lato sono legami che l’uomo si impone da sé, attraverso decisioni più o meno volontarie, in molti ambiti della propria vita. A ciò appartengono, per esempio, tutte le abitudini e i comportamenti che voi – nei momenti tranquilli, e quando Io posso raggiungervi – riconoscete come bisognosi di cambiamento e necessari, ma ai quali non vi dedicate perché non volete o non potete, e non potrete più.

19. Tutto ciò che non mettete in pratica nel senso dell’amore, a tutto questo siete legati, in misura diversa. Se nella vostra anima percepite impulsi che vi dicono che la libertà, come Io la intendo, è in realtà qualcosa di molto diverso da ciò che vivete, allora avrete ottenuto le prime intuizioni sui vostri legami.

20. Se lo volete, consideratela vostra vita sotto questi aspetti. Troverete esempi su esempi, e se lo permettete, Io vi aprirò gli occhi interiori e vi farò riconoscere i vostri legami.

21. Invece in tutto il mondo, vicino e lontano, nel grande come nel piccolo, si lavora con questo strumento del legame, della limitazione della libertà interiore e della restrizione della coscienza dei Miei figli umani. Per le forze contrarie, tali misure sono una necessità, perché in questo modo possono impedire un pensare e un agire autonomo e responsabile. Quasi nessuno lo sa, quasi nessuno se ne accorge, e quando avviene un chiarimento in merito, esso viene non di rado liquidato come falsità o fantasia.

22. È evidente che l’oscurità deve impedire a ogni costo che i suoi seguaci, coloro che essa ha assoggettato, riconoscano i loro legami. A questo scopo ha escogitato diverse cose. Tra queste rientra, tra l’altro, il travisare il Mio insegnamento, il dargli un altro significato e quindi portare nel mondo una falsa idea di amore e armonia. Voglio usare una formulazione moderna di tale falso insegnamento che suona così: “Tu sei buono, io sono buono, tutti noi ci vogliamo bene”.

23. Questo, amici Miei, è una limitazione della coscienza al massimo grado. Questo non è l’amore che Io insegno; questa non è la libertà nella quale Io conduco chiunque si rivolga a Me e si affidi a Me. Questo è un (falso) ‘legame’, perché manca la conoscenza di sé e viene data l’impressione che “tutto vada bene”. Perché dovrebbe esserci un motivo per cambiare qualcosa?

24. Il Mio insegnamento dice: “Ama, …ma non giudicare!”

25. In molte delle Mie rivelazioni vi ho detto che Io non sono cieco e non sono sordo. Che Io vedo e odo tutto ciò che i Miei figli fanno e dicono, il bene come il meno bene, ma che, nondimeno, li amo incondizionatamente. Guardiamo insieme come Io, come Gesù di Nazareth, ho messo in pratica il comandamento dell’amore per il prossimo, che include anche l’amore per i nemici.

26. Credete che Io non abbia guardato nella profondità delle anime di coloro che Mi perseguitavano? Che Io non abbia riconosciuto il male in loro, comprese le forze demoniache che stavano dietro di loro e li incitavano dall’invisibile, in quelli che Mi hanno ucciso? Credete che Io abbia detto: “Va tutto bene, continuate così”? – Io ho sopportato i loro maltrattamenti, ma nondimeno, nei Miei tormentatori ho visto i Miei fratelli e sorelle, che in sé – nascosta in profondità, ma pur sempre presente – portavano l’Amore divino.

27. La difficoltà, anzi l’incapacità di molti uomini, sta nel continuare ad amare anche quando scoprono qualcosa di negativo. Ma non è una soluzione indossare occhiali rosa, solo perché si hanno ancora debolezze in fatto di tolleranza e amore per il prossimo e si teme di poter giudicare o addirittura condannare l’altro a causa dei suoi errori, cosa che naturalmente non corrisponde alla legge dell’amore.

28. Quando guardo nei cuori dei Miei fratelli e sorelle che ascoltano queste parole e che le leggeranno, vedo in alcuni una piccola ribellione, almeno un lieve tentativo di obiezione, che suona così: “Certo, Tu hai potuto farlo, Tu eri Gesù di Nazareth! In Te era incarnato l’Amore. Comprendere il Tuo agire non mi è possibile come essere umano debole”.

29. Qui, amici Miei, sollevo un’obiezione: – Questo non lo accetto, almeno non da parte di coloro che Mi hanno dato il loro “sì” e che così sono entrati nella Mia sequela. ‘Sequela’ significa lo sforzo sincero di camminare sulle Mie orme e giungere gradualmente a un comportamento – per quanto possibile all’uomo – che corrisponda al Mio comportamento, almeno, di imitarlo, anche se ciò avviene ancora in modo piuttosto imperfetto. Ciò significa: imparare a guardare con gli occhi dell’amore; riconoscere i cosiddetti nemici, ma non giudicarli a causa delle loro azioni. Questo include il Mio comandamento dell’amore per i nemici.

30. Questo è un alto impegno, forse il più alto che esista per voi in questa vita. Ma l’impegno può essere adempiuto, se lo desiderate, perché allora sono Io, Colui che guida i vostri passi, che rafforza la vostra anima, che vi dà occasione di esercitare il vostro amore nella vita quotidiana, sì, di praticarlo e svilupparlo ulteriormente. Allora sono Io, Colui che vi sta accanto con il consiglio e l’aiuto.

31. Dovete essere annunciatori del Mio Amore, come dissi una volta: pescatori di uomini! E ora amplio quella Mia Parola con un altro aspetto: “Pescatori di uomini e annunciatori del Mio Amore, che siano anche medici dell’anima!”. Essi sanno di che cosa il loro prossimo ha bisogno, lo benedicono, lo rafforzano nei suoi sforzi, lo aiutano interiormente ed esteriormente nell’affrontare i suoi errori e problemi, lo avvolgono nel loro amore e gli infondono coraggio. Questa è una parte. Ce n’è un’altra: quando è necessario aiutare oltre la benedizione – naturalmente nel rispetto del suo libero arbitrio – i medici dell’anima devono essere in grado di “guardare sotto la superficie”, per riconoscere ciò di cui il loro prossimo ha veramente bisogno.

32. Come si comporta un medico terreno? – Lo sapete bene. Prima di curare, viene fatta la diagnosi. E così desidero che facciano i Miei seguaci: che là, dove è opportuno e necessario, imparino a guardare, senza però etichettare il loro prossimo nei sentimenti e nei pensieri, e metterlo da parte.

33. Chi vuole percorrere questa via, chi vuole aiutare il suo prossimo a riconoscere ciò che in lui è imperfetto, deve prima aver riconosciuto se stesso. Senza conoscenza di sé non c’è vera e profonda conoscenza del tuo prossimo. E senza conoscenza non c’è base né stimolo per aspirare a un cambiamento.

34. È importante che riconosciate queste connessioni. È importante che comprendiate il perché e in quale modo l’oscurità mette catene agli ignoranti, ed è importante che conosciate il Mio Amore, che vuole insegnarvi a guardare e vuole rendervi liberi. Perciò ho suscitato in voi il desiderio di togliervi le catene e andare nella luce e nella libertà, nella quale è entrata anche vostra sorella [vedi indicazione al versetto 2 di questo capitolo], e che attende ognuno di voi che anela alla libertà.

35. Quando fate i primi passi del riconoscimento, un’altra trappola attende di legarvi di nuovo. Perché non si tratta solo di riconoscere i legami e scioglierli, ma anche di perdonare colui che vi ha legati, e perdonare voi stessi per esservi lasciati legare. Chi non perdona, rimane legato. E in verità vi dico: “Tutti i legami devono essere sciolti, e colui che comincia a farlo durante la vita, è ben consigliato”. E deve essere perdonato tutto ciò che è stato fatto contro di voi, se non qui, allora nell’aldilà. Ma nell’aldilà, amici Miei, ciò può essere molto più difficile.

36. Io dirigo ancora una volta il vostro sguardo sulla leggerezza che è in voi, che è parte della vostra vera essenza, sulla vostra grandezza, sulla vostra indipendenza, sulla luce che irradiate. Prendete questa immagine e lavorate verso di essa. PortateMi dentro il vostro lavoro, e Io vi prometto: andremo insieme nella libertà che è la vostra eredità. – Amen!

*

Rivelazione (come risposta a una preghiera):

37. Vedi, Mia amata figlia, non ho forse detto che guardo in ogni cuore? Io so di ognuno di voi ciò che desiderate, ma anche ciò di cui avete bisogno.

38. E il Mio volere è che il figlioletto eterno in voi, l’essere radioso e divino, un giorno ritrovi la via verso di Me, al Mio cuore, …che è l’origine di tutta la vita.

39. Perciò farò sì che tutte le cose operino e si compongano in modo tale da giovare e servire innanzitutto alla vostra anima. E se oltre a ciò sarà anche bene per il vostro uomo, allora si compiranno anche i desideri dell’uomo. Così, Miei amati, Io, l’Eterno, guido tutti voi.

40. Io sono stato presente durante le vostre conversazioni. Non solo le ho ascoltate, ma anche guidate; e se lo permettete e guardate nella profondità del vostro interiore, allora ognuno di voi potrà dire: “Sì, Signore, dalle Tue mani ho potuto ricevere oggi, di nuovo, un dono per me e per il mio futuro cammino”.

41. Così, Miei amati, siete benedetti, sia voi qui nel vostro cerchio, in quest’ora consacrata che è trascorsa, sia anche voi, Miei amati figli dell’anima. Riconoscete chi siete, riconoscete la Mia mano, riconoscete il Mio Amore, e voltatevi e allontanatevi da tutto ciò che ancora vi lega e vi trattiene sul vostro cammino di ritorno a Me.

42. Voglio che troviate la libertà dello spirito, per voi uomini ancora incomprensibile: la libertà dell’amore, perché tutto ciò che non corrisponde al Mio Amore divino, e quindi al vero amore non è neppure vera libertà. La Mia forza e la Mia luce avvolgente vi accompagnano in ogni ora, in ogni giorno del cammino che vi sta davanti.

43. Io non vi lascio, …e neanche voi lasciate Me! – Amen!

 

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Cap. 6

“Cercate di dissolvere i veli che l’oscurità pone costantemente sulla vostra coscienza!”

Incontro del 11 maggio 2013 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. La Mia luce riempie questo luogo, nel quale sono entrato per essere tra coloro che Mi amano e che hanno aperto i loro cuori. In questi cuori aperti Io irradio la Mia benedizione, che vi dà forza, rafforza il vostro amore e vi permette di percepire sempre più la Mia vicinanza in voi.

2. Con Me sono venute, come sempre, innumerevoli anime – i vostri fratelli e sorelle delle sfere sottili – per ascoltare le Mie parole, per gioire e fortificarsi nella luce e nell’amore che Io effondo, ma che emanano anche da voi.

3. In quest’ora voglio condurvi più profondamente nella Mia verità e sapienza divine, voglio almeno illuminare più da vicino un piccolo aspetto di esse, e precisamente, in modo tale che voi siate in grado di accoglierlo e possa esservi di aiuto nella vostra vita quotidiana.

4. Il Mio tema di oggi sarà “la coscienza”.

5. Ogni essere porta in sé il Mio Amore. È il nucleo divino in lui, con il quale è eternamente unito a Me ed eternamente vivificato da Me. Così, in ogni essere c’è anche la Mia Sapienza. Ciò che voi chiamate ‘coscienza’ non è conosciuto né necessario per un essere dei Cieli. La coscienza è qualcosa che si forma nell’uomo e gli serve come norma per poter riconoscere e distinguere il bene e il male, il giusto e ciò che è sbagliato. Gli esseri celesti, al contrario degli uomini e delle anime, portano sapienza e conoscenza in assoluta chiarezza dentro di sé. Nell’uomo e nell’anima esse sono presenti nella profondità del loro essere spirituale, anche se l’accesso ad esse è per molti, o per la maggior parte, addirittura quasi impossibile.

6. A ogni incarnazione il nucleo divino si riveste; intorno ad esso si formano gli involucri dell’anima e infine l’involucro esteriore, umano. Tuttavia, attraverso il vostro nucleo divino, che proviene da Me, Io posso sempre raggiungervi, direttamente e ovunque. E così la conoscenza di ciò che corrisponde alla Mia legge divina è in voi. Essa non può essere distrutta da nulla e da nessuno.

7. Questo era una spina nel fianco dell’oscurità, e così essa ha cercato molti modi per influenzare la coscienza nell’uomo, se già non può spegnerla del tutto. Il suo obiettivo era quello di bloccare l’accesso all’interiorità dell’uomo e alla misura che Io ho posto in lui. Ci è riuscita ponendo – figurativamente parlando – veli sopra la conoscenza; e attraverso questi veli è quasi impossibile per l’uomo trovare un accesso diretto e chiaro al suo interiore. La misura è stata offuscata, i confini sono diventati sfumati o spostati.

8. Dunque, i veli impediscono che la legge dell’amore, con le sue molteplici sfaccettature, venga riconosciuta nella sua grandezza e profondità. E poiché non viene più riconosciuta in modo completo, non può più essere vissuta in modo completo.

9. Cosa sono questi veli di cui parlo? Come sono sorti? Sono le vostre idee su ciò che deve essere buono e giusto, il vostro volere, i vostri interessi, i vostri dubbi, i vostri desideri, sono le vostre azioni non conformi alla Legge, le vostre trasgressioni contro la legge dell’amore, che non vengono scoperte subito e che quindi spesso vi cullano in una sicurezza ingannevole e rafforzano in voi l’impressione che il vostro agire non sia poi stato così sbagliato. In questo modo avete fatto delle vostre esperienze la vostra misura, alla quale ora vi orientate e che vi dice ciò che ai vostri occhi è giusto e sbagliato. Questo è il motivo per cui la coscienza è formata in modo diverso in ogni essere umano. E non solo in ogni uomo, ma anche in ogni anima.

10. Infatti, quando l’anima lascia il suo corpo, porta tutto con sé nell’aldilà, anche ciò che giace come veli sopra il suo nucleo essenziale, ciò che essa stessa vi ha posto sopra o ciò che si è lasciata porre sopra. Questi veli li porta con sé in una nuova incarnazione. E così si spiegano anche le innumerevoli differenze individuali tra gli uomini.

11. Quando un’incarnazione è stata accuratamente preparata con l’aiuto dello spirito protettore, allora essa avviene con la motivazione, con il desiderio di imparare qualcosa, cioè di compiere un passo verso la perfezione; il che significa, allo stesso tempo, che l’anima ha deciso di riconoscere e dissolvere i veli che offuscano la sua coscienza.

12. Dal primo momento in cui un’anima entra nella vita fisica, l’oscurità si sforza di impedire – e non solo questo – e porre ulteriori veli sulla vostra coscienza. Ciò avviene in molti modi nelle vostre famiglie, nell’ambiente sociale, nella vostra professione. Ma siete sempre voi a permetterlo; siete voi stessi che, sulla base delle vostre esperienze, create così la vostra norma personale, che poi giace come un filtro sopra la vostra coscienza, cosicché non potete più riconoscere chiaramente il nucleo della vostra coscienza né raggiungerlo, e la vostra coscienza, d’altra parte, non può più penetrare in voi nella giusta misura.

13. Prima della vostra incarnazione, per la maggior parte di voi il desiderio e l’obiettivo erano di dissolvere questi veli insieme a Me. Io ho sempre e incessantemente sostenuto questo nel corso della vita di ogni uomo e di ogni anima. A volte ho potuto porre i Miei impulsi nel vostro cuore, e voi li avete ascoltati. Ed Io non smetterò mai di farlo per amor vostro. Quando in tali momenti vi fermate, riflettete e prendete le decisioni giuste, allora dissolvete, con il Mio Amore che vi sta accanto in modo incondizionato e disinteressato, uno o più veli che limitano o ostacolano l’accesso alla vostra coscienza.

14. Pensate che sia necessario sapere – ad esempio attraverso regressioni a vite passate, che queste non sono nella Mia Volontà, poiché se lo fosse, i ricordi delle vite precedenti non vi sarebbero nascosti – come si chiamano i vostri precedenti veli? No, non dovete! Dovreste invece essere vigili e prestare attenzione a voi stessi di adesso, ai vostri sentimenti e alle vostre reazioni. Perché il giorno vi mostra ciò che ancora giace in voi come non esplorato. Le vostre inclinazioni, paure, dipendenze, desideri, passioni e molto altro, sì, il vostro intero comportamento, vi rivelano continuamente tutto su voi stessi. Attraverso la legge dell’attrazione ho disposto tutto in modo tale che giunga a ciascuno esattamente ciò che è destinato a lui, …e solo a lui. A ciò appartiene anche il riconoscimento dei veli che ancora giacciono sopra il vostro puro interiore.

15. È Mio desiderio che tutti i Miei fratelli e sorelle accolgano il Mio aiuto. È la Mia offerta a tutti voi, per potervi essere di sostegno nel vostro cammino verso casa. Per questo sono venuto nel mondo.

16. Conoscete la parola: «Chi vuole entrare nel Cielo, deve portare il Cielo in sé» – perché il simile attira il simile. Ogni essere che un tempo ha lasciato i Cieli – per qualunque motivo – deve, al momento del suo rientro nella Patria eterna, essere libero da tutto ciò che come un velo si è posto sulla sua coscienza in una o più vite. Questo è un dovere nella misura in cui corrisponde alla Mia Legge eterna.

17. Una possibilità, cioè quella di dissolvere i vostri veli insieme a Me, ve l’ho mostrata. Esiste un’altra possibilità, che però diventa una necessità quando manca la conoscenza di sé e manca l’impegno. Essa ha come base la legge di causa ed effetto: i veli che non vengono guardati, che non si vogliono sollevare, un giorno verranno spezzati dal destino. Questo processo, Miei fratelli e sorelle, può essere, in determinate circostanze, molto più doloroso che lavorare insieme a Me al superamento di un errore o di una debolezza.

18. In virtù del suo libero arbitrio, l’uomo ha naturalmente anche la possibilità di non interrogare se stesso e il proprio comportamento, di non prestare attenzione ai numerosi segnali del giorno e così vivere per anni nella routine abituale, avendo l’impressione di cavarsela piuttosto bene con tutto, e che un “movimento” non sia affatto necessario.

19. Io sono la Pazienza, Miei amati, ma anche la pazienza, prima o poi, richiama ciascuno di coloro che credono di essersi sistemati bene nella propria vita e che per questo non vedono alcun motivo per cambiare qualcosa in meglio. Egli si sente riposare in una sicurezza che in realtà non esiste. Perché dovrà decidere per una delle possibilità che ho illustrato prima: o per Me, oppure per gli effetti del suo destino.

20. Vivere con Me e camminare con Me attraverso il giorno non è così difficile come alcuni di voi immaginano. Sapete tutti che Io vivo in voi. Traetene la conseguenza: non c’è un solo istante del vostro giorno, della vostra intera vita, sì, del vostro intero essere, in cui Io non sia direttamente con voi. La Mia vicinanza può dunque, se lo desiderate, essere molto bene percepita, e può essere utilizzata. Può essere utilizzata per costruire un profondo rapporto d’amore con Me, iniziando tu, fratello Mio, o tu, sorella Mia, a camminare consapevolmente con Me attraverso il tuo giorno.

21. Per ricordarti di Me non hai bisogno di ripetere come un mulino di preghiera – come praticano le tecniche orientali – un mantra, neppure quando Io sono al centro di quel mantra o delle ripetizioni di frasi. Le ripetizioni possono essere, così come le meditazioni, un aiuto, un aiuto importante per l’inizio del tuo cammino, ma non sono il cammino stesso e ancor meno la meta. Possono servire come aiuti alla memoria, per rendervi nuovamente consapevoli di chi siete e di ciò che Io rappresento per voi, ma molto più importante dell’invocare il Mio nome è agire nel Mio nome.

22. Per darvi un esempio: quando preparate qualcosa per la vostra amata o per il vostro amato, non mormorate continuamente il suo nome. Avete deciso, per amore del vostro prossimo, di fare qualcosa per lui; e allora andate, vi mettete al lavoro e siete con i vostri pensieri e la vostra concentrazione in ciò che fate, perché sapete che lo fate per amore. Fate attenzione a non confondere la ‘pronuncia’ del Mio nome con il ‘cammino’ dell’amore che deve essere percorso, o addirittura a non prendere le parole per azione.

23. Che ne sarebbe se già al mattino presto elevaste i vostri pensieri a Me, se entraste nella profonda unione con Me, se magari la vostra preghiera fosse simile a un atto di dedizione a Me, l’Amore? Sarebbe una meravigliosa base per il vostro giorno. Contateci: percepirete la Mia vicinanza in ogni incontro, in ogni conversazione, in tutto ciò che intraprendete, in tutto ciò che progettate. Allora non sarà più necessario dire continuamente: “Signore, sii con me” o simili. Io sono con te perché hai elevato il tuo cuore a Me e perché ciò che fai, lo fai nel Mio Spirito.

24. Una volta vi ho dato un piccolo esempio: quando cammini su un sentiero, non hai bisogno di dirti continuamente: “Io cammino, io cammino...”. Finché devi ancora dirlo – come introduzione alla tua azione o come aiuto alla memoria – non sei ancora sul cammino.

25. Da ciò puoi riconoscerti, se lo desideri.

26. Quando accogli Me e la Mia legge d’amore nella tua vita, allora i veli che ancora giacciono sulla tua coscienza si dissolvono. Essi non devono più essere rimossi da colpi del destino, né esiste più il pericolo che tu rimanga “immobile” per lungo tempo, rimanendo l’uomo vecchio o la donna vecchia.

27. Questo è il cammino dell’amore. Con ciò ti risparmi molta fatica e forse sofferenza, e acquisisci la sensazione che Io vivo in te, che Io sono con te, che Io ti amo.

28. Questa mano tesa la offro a tutti i Miei fratelli e sorelle. Se percorrete questo cammino, lo sguardo sulla vostra coscienza non sarà più offuscato da veli precedenti. Voi sapete ciò che è da fare e ciò che è da evitare, e lo fate e lo evitate con la Mia forza, che vive in voi per tutta l’eternità.

29. Io vi benedico e lascio che con la Mia benedizione affluiscano nei vostri cuori, così ampiamente aperti, il Mio Amore e la Mia forza. Ciò che ora provate come gioia e buona volontà, come disponibilità e dedizione, portatelo con voi nella vostra vita quotidiana. Non lasciate che sia limitato a questa sola ora, ma abituatevi a percepire questa vicinanza, questo amore, questa fiducia e questa sicurezza in voi, ovunque siate. – Amen!

*

Rivelazione:

30. Io sono presente. Lo sono stato e lo sono, e lo sarò per tutta l’eternità. Io vi sono vicino, e la Mia Parola vivificante vi incoraggia, vi rinfresca, vi rafforza e vi accompagna in tutti i passi del vostro cammino, che vi dischiudono la gloria della vostra Patria celeste e vi riconducono ad essa.

31. La preghiera che hai pronunciato, fratello Mio, delinea il compito e la missione che tutti voi portate nella profondità del vostro cuore e che avete deciso di adempiere.

32. Il cammino dell’amore universale che Io vi insegno è la condizione necessaria per poter attingere alla Fonte interiore della forza divina, affinché possiate adempiere efficacemente a questo vostro compito. Così accogliete ciò che vi ho annunciato: dissolvete i veli che ancora vi separano da Me e dalla parola pura in voi, e sarete portatori di pace per tutti coloro che hanno fame e sete del pane e dell’acqua della vita.

33. Io sono la legge dell’amore che governa tutte le leggi e quindi sta al di sopra di tutte le leggi. E dove l’amore incondizionato e disinteressato non è perseguito come meta suprema, dove non sta al centro di un sincero impegno in pensieri, parole e opere, – là, Miei amati, difficilmente Io posso essere trovato.

34. Andate dunque; la Mia pace e il Mio Amore vivificante vi accompagnano e benedicono anche i cibi e le bevande che ora assumete e che vi sono donati da Me.

35. Io vi amo! – Amen!

 

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Cap. 6

“Aprite i vostri cuori a Me, e comincerete a rompere il muro tra lo spirituale e la materia!”

Incontro del 8 giugno 2013 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione (dopo una preghiera di guarigione comune)

1. Miei amati fratelli e sorelle, quante volte vi ho già ricordato – e lo farò sempre e incessantemente – che non esiste separazione tra Me e voi, che Io non sono il Dio lontano, ma che vivo direttamente in voi, e che tutto ciò che vi circonda è animato dal Mio Spirito?

2. Le barriere che così spesso percepite, sono state erette dall’uomo attraverso il suo pensare errato. Nondimeno, in momenti come questi, tali barriere cadono, e vi accorgete che non ci sono confini tra Me e voi; che il Mio amore risanante comincia a fluire immediatamente non appena un uomo si volge a Me. Anche se gli effetti non si manifestano sempre subito, ma qualcosa accade comunque, sia quando pregate insieme in gruppo e chiedete il fluire delle correnti di guarigione – come avete appena fatto – sia quando lo fate da soli.

3. Questa immediatezza tra lo Spirito e l’uomo, in quest’ora la richiamo nuovamente alla vostra coscienza, affinché non la viviate solo come negli ultimi minuti, ma affinché diventi qualcosa che vi accompagni per tutto il giorno. Se ve ne ricordate abbastanza spesso, se vi sforzate di percepire la Mia vicinanza e la Mia guida e vivere in essa e con essa, allora col tempo s’instaurerà uno stato di libertà da ogni necessità, preoccupazione, paura e costrizione. Voi svolgete il vostro lavoro, siete presenti con i vostri pensieri, con la vostra concentrazione, …e tuttavia siete con Me! Allora non ci sono più barriere: è uno stare-insieme come Io lo desidero per voi. Aprite i vostri cuori il più spesso possibile, anche solo per un istante, e nello stesso momento il confine tra Spirito e uomo scompare.

4. Io vi dico: ancora non potete immaginare cosa significhi condurre una vita in questa stretta unione con Me, ma quando l’avrete sperimentato, quando vi sarete abituati, non vorrete mai più vivere in un altro modo, che avvolti dal Mio Amore, dalla Mia protezione. – Amen!

*

Rivelazione:

5. La luce senza ombre che tutto sovrasta e risana, del Padre vostro, è presente e pervade le vostre anime e il vostro essere umano. Essa pervade i molti Miei amati figli, Miei figli e figlie, che sono stati invitati e sono venuti per ascoltare la Mia Parola, che è la Verità eterna, l’Amore che tutto comprende e che annuncia la loro salvezza.

6. La parola, portata dal Mio Amore per voi incomprensibile, vuole fortificare e incoraggiare ciascuno di voi che ha aperto il suo cuore ed è di buona volontà, affinché acquisisca una comprensione sempre più profonda della vita spirituale e così possa imitare nella sua vita il Mio Amore incondizionato e dargli espressione, affinché tra i Miei torni ad esserci luce.

7. In ogni tempo la Mia parola ha risuonato attraverso le sfere e su questa Terra, questo luogo di soggiorno e di formazione temporaneo e transitorio per i Miei, affinché si ricordino – secondo la loro coscienza – della Mia Legge; per scuoterli e rivolgere la loro attenzione al vero scopo di ogni vita, che vi è destinata e vi attende al di là della nascita e della morte, al di là dello spazio e del tempo.

8. Essa vuole distogliere lo sguardo dei Miei amati figli dagli aspetti esteriori e transitori della loro vita, e quindi da tutto ciò che essi, attraverso i loro sensi esteriori, scambiano per realtà, affinché riconoscano e comprendano chi sono in verità e imparino a distinguere tra il mondo dell’apparenza esteriore e l’essere puramente spirituale, dal quale proviene la loro essenza più intima e al quale appartiene per l’eternità in modo indissolubile.

9. Reale, o uomo, non è ciò che il tuo occhio terreno vede, ma ciò che esso non riesce a scorgere: l’essenza divina interiore, la sostanza più intima di ogni – e sottolineo ‘di ogni’ – manifestazione esteriore e materiale. Finché tu, figlio Mio, non lo riconoscerai, ti aggrapperai con tutte le tue fibre alla tua esistenza esteriorizzata e transitoria, temendo che un giorno, inevitabilmente, essa finisca. E in verità ti dico: “Così sarà!”

10. Ignoranza, incredulità e paura, sono i carcerieri tormentosi ai quali tu concedi potere su di te; che ti tengono prigioniero nelle catene forgiate da te stesso. Scegliendo e mantenendo le vie della mancanza d’amore, della presunzione e dell’egoismo, che ti conducono nelle oscure regioni della lontananza da Dio, povera di luce, privandoti da solo della libertà illimitata, donata da Dio, che è la tua intangibile eredità celeste.

11. Svegliatevi dunque, e convertitevi, Miei amati, poiché vedete come questo mondo cade sempre più nel tumulto e nell’incendio, come l’incendio delle conseguenze si diffonde sempre più voracemente e minaccia la vostra pace interiore, e a molti persino la vita; vedete come sempre più spesso le acque superano misure mai viste.

12. Quanti dei Miei sono disposti a comprendere i segni e i messaggi che essi contengono? Come, Mio amato, posso asciugare le tue lacrime, come consolarti nel tuo dolore? Come posso alleviare o guarire la tua sofferenza, se tu volgi incredulo il tuo volto e il tuo cuore lontano da Me, il tuo vero Salvatore, Consolatore e Guaritore? Come posso assistervi, se rimanete nel vostro sonno spirituale, opponendovi e rifiutando, ciechi e sordi, la verità e l’amore divini che Io sono? Quanto minacciosamente vicine devono giungervi le annunciate, immani trasformazioni, prima che siate pronti a riconoscere che all’uomo delirante è impossibile arrestarle?

13. Vedete, la grande purificazione che si annuncia, deve e avverrà, e a ciascuno di voi è dato determinare da sé il proprio cammino attraverso di essa. Seguite l’unica Luce senza ombre, che Io, il vostro Padre, sono; oppure, volete continuare a seguire i molti fuochi fatui?

14. E dunque, prendete la Mia mano misericordiosa che vi guida, che vi è tesa e lo sarà per sempre. Tu, figlio Mio, hai nelle tue mani – e ciò è fondato nel tuo libero arbitrio – di essere armato, attraverso la potenza del Mio Spirito in te, per tutto ciò che è, e che verrà. La chiave per questo è stata, è e rimane il vostro impegno a crescere in una vita con Me, l’Amore infinito, incondizionato e che tutto abbraccia.

15. Fate dunque che diventi in ogni cosa il vostro compito più importante, rendere onore a Me, la Divinità, e sperimenterete ciò che significa e ciò che può la potenza del vostro Padre celeste. – Amen!

*

Rivelazione:

16. Miei amati, l’Amore di cui avete appena letto e discusso, è tra voi, è in voi, riempie l’intera Creazione. È infinitamente difficile per l’uomo, sì quasi impossibile, immaginare questo Amore. E anche nei momenti in cui i vostri cuori sono completamente aperti e siete così vicini a Me, non ne sperimentate che un debole riflesso, ma quando avrete chiuso i vostri occhi terreni e avrete lasciato la pesantezza della materia con un cuore pieno di nostalgia, incontrerete un Amore senza confini, che vi attirerà magneticamente e che in voi susciterà e susciterà un solo desiderio: avvicinarvi a questo Amore e rimanergli vicino per sempre!

17. Se questo è già ora il vostro desiderio, allora andate sempre e incessantemente nel vostro interiore. Venite a Me, parlateMi del vostro amore; pregate affinché Io rafforzi la vostra nostalgia, affinché essa diventi il vostro motore così che vi conduca inarrestabilmente verso la vostra meta.

18. Se lo volete, se lasciate che questo legame d’amore diventi sempre più stretto attraverso il vostro impegno quotidiano e così lo rafforzate, constaterete un cambiamento in voi, sia nel vostro comportamento, nel vostro sentire e pensare, sia nell’esteriore. Ciò perché, quando posso pervadervi sempre più con il Mio Amore, allora Io tocco anche le cellule del vostro corpo, e ci saranno momenti in cui sarete assolutamente certi: ora il Signore è direttamente qui, al mio fianco!

19. Viviamo costantemente questi momenti, finché non riempiranno tutta la vostra esistenza.

20. E quando poi chiuderete gli occhi terreni e passerete attraverso il velo verso l’altra sponda, nello stesso istante sarete “lontani” dalla vostra patria terrena, che non vi interesserà più. Vedrete davanti a voi la Terra della luce e della libertà, …e vedrete Me! Vedrete le Mie braccia aperte e avrete un solo desiderio: giungere in quelle braccia e rimanervi!

21. La Mia benedizione vi riempie interiormente, ma vi avvolge anche esteriormente, e vi accompagna nei giorni che verranno, ricordandovi sempre la vostra meta, che è: raggiungere la casa del Padre, nella quale abita eternamente l’Amore. – Amen!

 

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Cap. 7

Verso il cuore del Padre: decisione, cambiamento e lavoro interiore

Incontro del 13 luglio 2013 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Lasciate che Io, Miei amati figli, vi dica qualche Parola, prima che vi rivolgiate a Me con le vostre intenzioni di preghiera.

2. In ogni parte del mondo, in quest’ora – ma non solo in quest’ora – molte persone si riuniscono per irradiare luce e amore in questo mondo, perché sanno che la vostra Terra e tutto ciò che vive su di essa ha urgente bisogno di luce e amore. Costantemente incoraggio i Miei figli a entrare nel silenzio e a rivolgersi a Me, e così da utilizzare e coltivare quel legame intimo che esiste tra Me e il Mio figlioletto.

3. Io vorrei anche ora, nel vostro ritrovarvi insieme, vi sforziate a rivolgervi a Me con le vostre grandi e piccole preoccupazioni, con le vostre suppliche, con il vostro ringraziamento, con tutto ciò che avete nel cuore. Non sottovalutate la forza della vostra preghiera, non sottovalutate neppure la forza del flusso d’amore che si sviluppa durante una preghiera intima. Io so che i Miei figli, quando guardano il mondo, talvolta si scoraggiano e pensano: “Serve davvero qualcosa, pregare in questo tempo, in cui tutto peggiora?”. Ascoltate: “Sì, proprio in questo tempo il mondo, i vostri simili, hanno bisogno di luce e amore!”. E cos’è una preghiera, pronunciata nel giusto spirito, se non questo?

4. A questo, voglio darvi un’immagine che spesso, avete certamente già visto in una fotografia notturna: il vostro globo terrestre nello spazio. In molti punti vedete luci, concentrate soprattutto nelle grandi città, ma ci sono anche zone completamente oscure. Ora riflettete e fatene una vostra ferma convinzione: quando pregate per qualcuno o per qualcosa, inviate luce. Io dirigo il raggio della vostra preghiera – rafforzato dalla Mia luce divina – là dove è necessario; e in quell’istante, nel punto che prima era oscuro, nasce un punto luminoso, piccolo ma splendente.

5. Immaginate che molti, molti altri facciano lo stesso. Raggi di luce e d’amore che provengono da cuori sinceri s’incontrano secondo la legge dell’attrazione spirituale. Essi vengono raccolti e guidati – anche con la collaborazione dei vostri angeli custodi e aiutanti spirituali – e raggiungono con assoluta certezza il loro obiettivo. Con ogni preghiera aumentano i punti di luce, e da piccole luci diventano grandi; ma d’altra parte, ogni preghiera omessa è un’occasione perduta per rischiarare zone oscure.

6. Pensateci quando ora entrerete nel silenzio. In questo modo contribuite – ora e ogni volta che rivolgete i vostri pensieri positivi, costruttivi e amorevoli verso il vostro prossimo e verso gli avvenimenti del mondo – a far sì che in molti luoghi della vostra Terra diventi un po’ più luminoso. – Amen!

*

Rivelazione:

7. Io sono veramente in mezzo a voi perché Mi avete invitato. La Mia luce e la Mia forza riempiono questa stanza, e voi lo percepite.

8. Prendo la nostra riunione come occasione per condurvi un passo più avanti e più in profondità in un tema che ho già affrontato più volte. Esso è di importanza centrale, e perciò oggi – oltre al necessario richiamo sulla verità già nota e per una migliore comprensione dell’insieme – lo amplierò con un aspetto pratico che renda possibile a ciascuno riconoscerne l’importanza e interiorizzarne l’applicazione semplice.

9. Quando duemila anni fa lasciai questa Terra, promisi di inviarvi il Mio Spirito, che vi avrebbe introdotto in ulteriori verità e sapienze. Ho mantenuto la Mia Parola, perché nei molti secoli trascorsi da allora ho suscitato servi e ancelle attraverso i quali ho parlato ai Miei figli umani. All’inizio si trattava di chiarimenti, ammonimenti, incoraggiamenti e trasmissione di conoscenze, poiché l’umanità sapeva ben poco della sua vera vita, della sua destinazione, del suo fine, …e oggi non sa molto di più. Ma è giunto il tempo in cui, oltre a chiarimenti e trasmissione di conoscenze, prendo per mano i Miei figli e mostro loro in modo del tutto concreto e mirato i passi che necessitano per la maturazione della loro anima, per la perfezione del loro essere umano. Il tempo è maturo per introdurre l’umanità in ciò che Io chiamo “lavoro interiore”, di cui vi ho già parlato spesso.

10. Un uomo spirituale conosce la sua origine, è consapevole del motivo per cui trascorre questo tempo sulla Terra, sa qual è il punto finale del suo cammino. E un uomo spirituale ha il desiderio di avvicinarsi sempre più alla sua meta e quindi di utilizzare le molte possibilità che il giorno gli offre come compiti di apprendimento.

11. Quando parlo di un uomo spirituale, ciò vale in senso traslato anche per voi, Miei amati figli in veste di anima, che siete pure presenti in gran numero. Certo, avete lasciato alle spalle l’essere umano, ma il cammino verso la patria eterna sta ancora davanti a voi, così come per coloro che sono nel corpo terreno. Solo che il vostro cammino appare un po’ diverso; ha come punti focali il servire e il riconoscere, …naturalmente “sotto il tetto” dell’acquisizione di una sempre maggiore capacità d’amare. Per i Miei figli umani, ciò è naturalmente altrettanto importante, ma i loro passi di apprendimento – che in nessun luogo possono essere affrontati in modo così efficace come nel “crogiolo-Terra”, con i suoi stati di coscienza umani così diversi – sono caratterizzati da autoconsapevolezza, decisione e cambiamento.

12. Un uomo spirituale vede dove si trova, e percepisce dove lo attira il suo desiderio; e sa che, per poter raggiungere questa meta, deve muoversi, deve aspirare a cambiamenti nella sua vita che corrispondano al Mio desiderio e alla Mia volontà, e che Io sostengo in molti modi e con amore, perché voglio stringere presto di nuovo il Mio figlioletto tra le Mie braccia. Un tale uomo sa dunque che non deve restare fermo.

13. Sei già così avanti, figlioletto Mio, che la denominazione “uomo spirituale” si applica a te? C’è una possibilità semplice per esaminare se stessi: se ciò che ho appena nominato come misura, vale già per te, …rallegrati! Se manca ancora qualcosa, hai la libertà di decidere di “acquisire” ciò che manca, mentre Io sono Colui che si assume la parte di gran lunga maggiore del tuo lavoro.

14. Colgo questa occasione per eliminare un grande errore in cui cadono molti dei Miei figli e figlie, credendo che il grande pericolo del diavolo – dove il termine “diavolo” sta per tutte le forze dell’oscurità che cercano di impedire ogni sviluppo dell’anima dell’uomo – consista nel sedurre gli uomini. In verità, vi dico: “Gli basta già che essi rimangano come sono!”. Che cioè, non si muovano, che non abbiano davanti agli occhi una meta spirituale e quindi non la perseguano. Se volete, riflettete saggiamente su queste parole.

15. Il cammino verso il Mio cuore paterno conduce esclusivamente attraverso l’amore. Molti dei Miei figli umani lo sanno, soprattutto quando appartengono a comunità religiose in cui si parla dell’amore verso Dio, verso il prossimo e verso se stessi. Ma ciò che non è stato loro detto, per mancanza di comprensione e di pratica, è questo: “Come devono percorrere questa via dell’amore? Come devono affrontare difficoltà e problemi? Come devono spostare le pietre che giacciono sul loro cammino?”

16. E così l’esortazione all’amore di Dio e del prossimo rimane astratta. Spesso si rovescia nel contrario, induce non di rado a mancanza di gioia, trascuratezza, disattenzione e all’abbandono dell’impegno, perché l’uomo si trova continuamente davanti ai propri ostacoli e non sa come superarli. Non vi è stato dato lo strumento; forse vi è stato mostrato, ma non vi è stato fornito il necessario manuale d’uso. Vi mancano sostegno e aiuto con cui possiate operare nella vita quotidiana, per sperimentare anche la gioia necessaria che nasce da un compito superato.

17. Così molti uomini somigliano a coloro che chiedono, che cercano e disperano, seduti nel buio e implorando luce, e poi infine rinunciano perché non la ricevono, senza sospettare che la corrente scorre nei fili, e che dovrebbero solo trovare e azionare l’interruttore, di cui non sanno dove sia o che esista.

18. Ogni cambiamento richiede una quantità più o meno grande di forza. Alla stragrande maggioranza non è noto che Io sono la forza nell’uomo, sì, è in ogni cosa e in tutto ciò che è stato e viene creato da Me, e l’uomo deve solo servirsi di questa forza per avviare i cambiamenti necessari. La decisione per questo cambiamento e poi il suo intraprendere, Io lo chiamo “lavoro interiore”. Il lavoro interiore è il cuore dello sviluppo dell’anima e dell’uomo sul cammino di ritorno ai Cieli. Per un uomo spirituale esso sta al centro della sua vita. Egli non si sottrarrà al lavoro interiore, ma sarà grato di ricevere uno strumento che gli permette di avanzare sul suo cammino verso di Me, e che allo stesso tempo gli facilita notevolmente la sua esistenza già durante la vita terrena.

19. Esistono false idee su ciò che costituisce il lavoro interiore. Molti uomini pensano che, se mettono la loro vita, la loro volontà nella Mia Volontà, Io toglierei loro qualcosa. Che dovrebbero fare cose per cui interiormente non sono ancora pronti, che dovrebbero lasciare ciò che ancora amano, e separarsi da amici che stanno loro a cuore.

20. Miei amati figli e figlie, una simile idea non potrebbe essere più falsa!

21. Lavoro interiore significa che sono Io ad aiutarvi a superare ciò che vi impedisce di avvicinarvi a Me. Lavoro interiore significa che crescete nella libertà, significa armonia, felicità, significa soprattutto sicurezza e assenza di paura. Chi, essendo spiritualmente risvegliato, non anelerebbe a questo?

22. Ciò che avviene sul cammino del lavoro interiore, è una trasformazione degli errori e delle debolezze che voi Mi consegnate volontariamente – sottolineo volontariamente – avendo riconosciuto che non si addicono a un figlio o a una figlia di Dio; ciò perché vi disturba ricadere sempre nelle stesse insufficienze e abitudini che, in fondo, non desiderate, che forse vi appesantiscono e rendono difficile la vostra vita. Sciogliere questo con il Mio aiuto, liberarvene, significa: lavoro interiore!

23. E se tu, e tu, e tu, sei un uomo spirituale, o ti trovi sulla via per diventarlo perché è il tuo desiderio essere così, allora esulterai nell’annuncio che Io non solo sono presso di te, al tuo fianco, ma che Io sono la forza in te, che ti aiuto oltre la misura nel tuo impegno.

24. Io vivo in te! Senza la Mia energia di vita e di amore, che affluisce a te ininterrottamente, tu non saresti! Così immediatamente Io sono la tua vita, che tu Mi conosca o no, che tu creda in Me o no, che tu Mi ami, Mi rifiuti o Mi combatta! Mi ripeto consapevolmente: senza il flusso conservatore della Mia forza vitale, tu non esisteresti! E questo perché non esiste vita al di fuori di Me! Non esiste vita che non sia alimentata da Me, l’unica Fonte eterna!

25. Questa verità può far vacillare l’edificio delle tue precedenti convinzioni religiose e visioni del mondo. In ogni caso mette sottosopra molto o tutto di ciò che finora è stato detto, insegnato o addirittura imposto come credenza su di Me. Solo se lo vuoi, puoi costruire una nuova immagine di Me e di te: la conoscenza di un rapporto eterno, indistruttibile, pieno della più profonda familiarità e dell’amore infinito! Se sei pronto a questo, allora – se non è già avvenuto – inizia ora la tua vera vita, un’avventura che non ha paragoni!

26. L’energia è sempre necessaria quando qualcosa deve essere mossa. Tuttavia, la motivazione per cui vuoi cambiare qualcosa, decide sulla qualità dell’energia.

27. Se vuoi cambiare qualcosa per interesse personale, agirai per paura, vorrai evitare difficoltà, oppure gonfiare il tuo ego e altro ancora; allora per questo ti basterà solo la tua energia, eventualmente arricchita da energie altrui dei tuoi simili o da energia presa in prestito da falsi ‘amici’, che ti influenzeranno dall’invisibile, dai mondi dell’aldilà. Io, è certo, non sosterrò un tale comportamento! Non è disponibile alcuna energia divina per nessuna esteriorità, con cui si tenta di impressionarMi: per atti di culto, riti, auto-penitenza, fanatismo, sacrifici e simili, e nemmeno per pratiche esoteriche di vario genere. Se si vuole offrire qualcosa a Me, allora sia – nel riconoscimento di un comportamento errato – la deposizione delle imperfezioni e dei lati d’ombra umani sull’altare interiore dell’anima. Allora la chiave si adatterà alla serratura, che si aprirà per un fluire di energie d’amore intensificate.

28. Ma se vuoi deporre qualcosa che hai riconosciuto, per esempio, come una debolezza di carattere, e ti rivolgi a Me con questo – nell’amore e per amore – allora c’è, per così dire, un “mix energetico”: la tua energia è la tua decisione, il tuo impegno, la tua serietà e la tua disciplina; ma la Mia parte in questo mix è molto più grande. Essa è ciò che Io definisco sempre, come i cento o mille passi che Io faccio verso di te, quando tu fai un solo passo verso di Me. La parte maggiore dell’energia necessaria la fornisco dunque Io. Essa agisce nella tua anima, scioglie o attenua i pesi che vi si trovano, li trasforma infine e riempie il tuo interno di nuova forza. In questo modo si diradano le particelle della tua anima, cosa che diventa visibile anche nell’aura dell’uomo e nella sua figura e nel suo aspetto; e sempre più blocchi, sia interiori che esteriori, si dissolvono.

29. Come apparirà ora, nella pratica, un tale passo, quando vorrai compierlo? Tutto ciò che non corrisponde ancora a un figlio di Dio, ciò che non vuoi più avere e portare in te e che non porterai quando entrerai nella perfezione dei Cieli, necessita di cambiamento, …per amor Mio, del tuo prossimo e di te stesso. Sono grandi e piccole debolezze, errori gravi, ma anche banalità. Decisivo è se ti riconosci, sì, se hai addirittura il desiderio di volerti riconoscere – passo dopo passo, perché altrimenti non è possibile; e se da questo riconoscimento prenderai la decisione di lasciare questo o quello e vieni a Me nel tuo interiore con questa richiesta. Se vuoi parlare con Me, puoi – nel senso, ma solo nel senso, perché ciò che conta è la tua motivazione, il tuo sentimento, e non frasi preconfezionate – usare parole come: “Padre, ho riconosciuto qualcosa in me e su di me. Ciò non corrisponde al mio desiderio di come vorrei essere, e non corrisponde neppure alla mia vera essenza. Non corrisponde al Tuo comandamento dell’amore. Ti prego, aiutami a superarlo, affinché io possa lasciarlo del tutto. E, se necessario, mostrami le radici del mio comportamento, affinché possa intervenire anche lì.”

30. In questo modo liberi in te l’energia di cui gli uomini non sanno nulla. Con ciò ti servi dello strumento della Mia forza in te; e così compi un passo importante, un grande passo, e sali il gradino successivo della tua scala che conduce al Mio cuore. E a seconda della grandezza e della gravità del tuo problema, probabilmente non sarà ancora eliminato del tutto, ma avrai trovato una nuova base. Percepisci chiaramente nel tuo sentimento, nei tuoi pensieri, nel tuo stato d’animo, come qualcosa che in te è cambiato. Ritrovi – per così dire – terra sotto i piedi; e questa terra, che non è più così instabile, costituisce la base per il tuo prossimo passo. Eventualmente sono necessari più passi, o addirittura molti, per ottenere un cambiamento essenziale. Ma a ogni passo Io sono al tuo fianco. A ogni passo il tuo cuore si alleggerisce, respiri, guardi più liberamente, cammini più eretto, inizi a irradiare.

31. Voglio darti un’immagine: prendi una stanza buia; al centro pende una lampada che brilla debolmente. Non può illuminare gli angoli della stanza; ma la Mia luce può farlo. Ogni passo compiuto con successo nel tuo lavoro interiore, fa brillare più intensamente la tua lampada, il suo chiarore si diffonde. E cosa accade? L’oscurità si ritira. Deve arretrare, e un giorno, figlioletto Mio, raggiungerai il punto in cui illuminerai la stanza con la tua luce, perché hai preso una decisione, e perché Io ho aggiunto la Mia parte – ho potuto aggiungerla perché tu Me lo hai reso possibile attraverso il tuo libero arbitrio – affinché tu potessi mettere in pratica la tua decisione.

32. Non è forse una prospettiva meravigliosa? Non è forse molto più che un semplice ammonire o incoraggiare? È qualcosa di concreto che ti avvicina a Me ogni giorno, se lo vuoi. E se chiedi: “Signore, cosa devo cambiare?”, o se supplichi: “Mostrami i punti che devo affrontare”, allora ti risponderò con un sorriso: “Figlioletto Mio, nessuna richiesta esaudisco più volentieri!”. Allora Io posso e voglio darti, attraverso ciò che ti accade nella vita quotidiana, stimoli e indicazioni. [indicazioni su come giungere alla conoscenza di sé si trovano nelle varie rivelazioni pubblicate sul nostro sito] Ma la tua decisione al cambiamento deve essere volontaria, deve basarsi sul riconoscimento che in questa o quella situazione, qualcosa è andato storto. Presta quindi attenzione ai tuoi sentimenti, essi ti rifletteranno il tuo interiore. Presta attenzione alle tue reazioni, che si esprimeranno nei tuoi pensieri, parole e azioni.

33. Non sono Io a negarti lo specchio! Se finora non sei avanzato come desideri, forse è perché non hai guardato davvero dentro la tua giornata e quindi non hai percepito molti impulsi che essa ti ha offerto ininterrottamente. Se lo fai, potrebbe essere che tu veda la necessità e sorga in te anche il desiderio di diventare più libero, più felice e più sano, ma anche, che tu tema il lavoro, talvolta inevitabile, della conoscenza del tuo stesso io, forse persino un inventario fondamentale del tuo interiore.

34. Lavoro interiore significa – e qui elimino un altro malinteso – lavorare sui propri errori riconosciuti. Non significa che Io elimini semplicemente dal mondo una situazione che per voi è gravosa o irritante. Si tratta sempre, figlioletto Mio, di una parte di te, sia essa grande o piccola. Nel superare questa tua parte, Io ti aiuto, e ciò avrà effetto sul tuo ambiente. Per questo sono venuto nel mondo, per questo ho posto la Mia forza in te; e il Mio più grande desiderio è aiutarti nel tuo impegno.

35. C’è un punto decisivo, determinante per il successo o il fallimento del tuo impegno: è la domanda se tu riconosci il lavoro interiore per te e per la tua vita, se ne riconosci la necessità per il tuo cammino di ritorno al Mio cuore!

36. Se sì, per il fatto che sei un uomo spirituale o vuoi diventarlo, e la tua nostalgia è grande e il tuo amore si volge verso il Cielo, allora la domanda può essere solo questa: “Quando iniziamo insieme il lavoro?”. Io attendo di poter riversare su di te la forza del Mio Amore in misura ancora maggiore di prima.

37. Questi saranno i frutti del tuo lavoro interiore che ti attendono: una fiducia che non può essere scossa, un comportamento sovrano anche con persone e situazioni non proprio semplici, una nostalgia incontenibile – che tuttavia ti lascia con i piedi per terra, poiché sei ancora nel mondo e lì sei necessario, una vita con Me che non si limita a una preghiera del mattino o della sera o a una visita domenicale alla chiesa, ma, come ti ho già detto spesso, si tratta della tua libertà. Libertà da te stesso, dai tuoi vincoli e abitudini, catene e dipendenze, piccole mentalità e afflizioni che ti sei imposto nel corso di una o più vite.

38. Usa questo strumento, figlioletto Mio, …è il Mio dono per te! Sentirai come la tua vita cambia, sentirai come Io Mi muovo in te, sentirai i Miei impulsi, e forse sentirai presto anche i primi impulsi della Mia Parola a te. E poiché Io vivo in te, non vorrò rinunciare a entrare in comunicazione con te. Usa la chiave che ti do con la Mia rivelazione, non solo una volta. Fa’ che diventi un’abitudine rivolgerti a Me, …tutte le volte che è il tuo desiderio e tutte le volte che è necessario. Mi credi se ti dico che è più necessario di quanto sembri a prima vista? E per il fatto che ogni Mio figlio ha i suoi “cantieri”, metterli in ordine insieme al Mio figlioletto è la Mia intenzione, il Mio desiderio e la Mia volontà.

39. Io ti aspetto. Benedico la Mia creazione, benedico voi anime nell’aldilà e tutti coloro che ascoltano e leggono la Mia parola. E in modo particolare il Mio benedire – che è al tempo stesso la Mia forza e il Mio amore – fluisce verso coloro che decidono di nuovo di percorrere la via con Me. L’amore vi avvolge – amore paterno eterno, disinteressato, servente, tenero, che è anche amore materno. – Amen!

*

Rivelazione:

40. Io sono il buon Dio, a Cui quel vostro fratello, che di fronte alla fine violenta della sua esistenza terrena, ebbe ancora la forza di scrivere [questo si riferiva al contenuto di una lettera che un giovane sacerdote scrisse a sua sorella poco prima di essere giustiziato nel 1944 per la sua convinzione]. Gli era chiaro che il suo destino sarebbe stato che il suo essere interiore, spirituale – la sua anima – avrebbe dovuto lasciare presto il corpo. Ma gli era altrettanto chiaro verso quale meta si sarebbe diretto, e che sono Io Colui che lo avrebbe accolto tra le braccia al suo arrivo, che lo avrebbe consolato e condotto nella beatitudine che gli era stata destinata.

41. Perciò considerate che il vostro corpo è tratto dalla materia grossolana della caducità di questa Terra; ma voi, nel vostro essere più profondo, interiore, vero, siete simili a soli splendenti nel firmamento della Mia Creazione divina puramente spirituale, che è la vostra Patria.

42. Dunque, risvegliatevi e impegnatevi a far emergere questo splendore dell’Amore eterno e incondizionato, che Io – la Vita – sono in voi. Siate ancora una volta benedetti, e lasciate che la Mia forza, la Mia pace e il Mio Amore, siano i vostri compagni. – Amen!

[indice]

Cap. 8

“Vi richiamo al risveglio spirituale nella Mia luce redentrice”

Incontro del 10 agosto 2013 a Würzburg

(fuori dai nostri incontri mensili a Würzburg)

[sabato]

Rivelazione:

1. La Mia Parola di oggi che voglio rivelarvi vuol essere un aiuto per tutti quei Miei figlioletti che fanno fatica ad accettare con piena fiducia gli avvenimenti della loro vita, che si ribellano contro di essi, che dubitano che le tappe e le situazioni del loro cammino di vita abbiano come fondamento la Mia Giustizia divina, e che per questo non di rado riducono al minimo la loro fede in Me o addirittura la perdono.

2. È la loro ignoranza riguardo alle leggi divine-spirituali che li porta a un tale comportamento. E questa ignoranza, a sua volta, ha la sua causa in un insegnamento insufficiente o errato da parte di coloro che pretendono di poter condurre i Miei figli sulla retta via verso il Mio cuore.

3. Perciò, molto spesso, la loro fede è una fede cieca, che non viene messa in discussione, che si accontenta di insegnamenti che l’uomo, in fondo, non comprende. Egli si rassegna all’affermazione che Dio non si lascia guardare nelle carte, che Dio ha i Suoi segreti, e che quindi gli uomini non potranno conoscere e comprendere più, di ciò che viene loro offerto come presunta verità. Esiste una sola verità, ed è questa: Io, il vostro Dio, sono l’Amore! Tutto ciò che non corrisponde alla Mia legge dell’amore, con i suoi molti aspetti, non proviene dalla Mia verità.

4. È la Mia Volontà che sempre più dei Miei figli umani si risveglino, che sciolgano le catene che li tengono nell’ignoranza e nella mancanza di libertà. Solo allora può essere formato un vivere responsabile, colmo di amore vissuto, e nel quale la conoscenza diventa sapienza, e infine determina il rapporto con se stessi e con il prossimo.

5. Ciò che porta i Miei figli a dubitare di Me e ad allontanarsi, da un lato è la falsa interpretazione della legge di semina e raccolto, chiamata anche legge del karma, che lascia gli uomini disorientati davanti al loro destino, perché i suoi effetti vengono spostati esclusivamente in un’esistenza dopo la morte non ulteriormente spiegata; dall’altro lato è la mancanza di spiegazione della crescita ininterrotta, stabilita nel piano della Creazione, di ogni anima e di ogni uomo, che rende indispensabili i singoli passi all’interno di questo processo di maturazione. Tutto si sviluppa verso un unico obiettivo: il ritorno alla casa del Padre!

6. Ogni singolo gradino deve essere percorso,; ogni fase di apprendimento necessaria deve essere attraversata, affinché anima e corpo si purifichino e si rafforzino, affinché la loro coscienza si ampli e vengano raccolte le esperienze richieste, affinché crescano in amore e sapienza e possano così essere sempre più attratti dall’alta vibrazione del Cielo.

7. Su questo aspetto, oggi Mi rivelerò.

8. Ciò che manca all’umanità è la conoscenza di questa evoluzione, e quindi il riconoscimento che tutto ciò che l’uomo incontra sul suo cammino di sviluppo è buono per lui, perché nessun compito di apprendimento può essere messo da parte senza essere stato risolto, il che equivarrebbe a saltare un gradino della vostra “scala verso il Cielo”.

9. I compiti che la vita pone a ciascuno, nelle diverse fasi della vita, ma anche in situazioni individuali, sono di natura diversa. Ciò dipende dallo stato dell’anima di ognuno. Il vostro passato, formato da ciascuno in questa vita e in vite precedenti, determina il cammino che vi sta davanti. …con tutto ciò che di bello e di meno bello ne fa parte. Questo perché ognuno ha un passato diverso, in quanto non esistono due cammini uguali che vi portano avanti e infine vi ricondurranno. Ognuno deve riconoscere, elaborare e, se necessario, anche portare ciò che gli si presenta, perché riguarda lui, e secondo la legge dell’attrazione, può essere attratto solo da lui, …e non dal suo prossimo.

10. Chi fa proprio questo sapere, chi vive con le conclusioni che ne derivano e allo stesso tempo è profondamente convinto che Io non commetto errori e che il Mio orologio della Creazione funziona senza intoppi, deve giungere alla convinzione, …per se stesso, per la sua famiglia, per ogni singolo uomo, sì, persino con uno sguardo agli avvenimenti del vostro mondo, che tutto è bene!

11. Ciò è senza dubbio una sfida per molti, alla quale non vogliono e non vorranno sottoporsi. Ma con un po’ di riflessione anch’essi potrebbero giungere alla convinzione che non può essere altrimenti. Certamente, molti compiti che la vita vi pone non saranno considerati piacevoli o facili da affrontare – cosa comprensibile dal punto di vista umano – ma tuttavia non può essere che nella Creazione regnino arbitrio, insufficienza e ingiustizia, perché in tali condizioni la Creazione non esisterebbe più da tempo.

12. La Mia Creazione – e non ne esiste un’altra – è costruita sulla Mia legge, che è assoluta e perfetta. Ed essa è governata dalla Mia legge, che è ‘Amore’! Non esiste un’altra legge che stia sopra ogni altra, che abbracci tutto, che vivifichi tutto e stimoli a una crescita ininterrotta. Può talvolta sembrare che le tenebre siano in grado di affiancare alle Mie le proprie regole o addirittura possano scardinare i Miei principi, ma in verità, Io vi dico: non possono! Non sono altro che tentativi, spesso solo battaglie apparenti, che non raggiungeranno mai lo scopo prefissato.

13. Chi non conosce le connessioni, chi non ha imparato a guardare dietro le quinte, può essere facilmente spaventato o almeno scoraggiato. Ma egli non sa neppure che l’amore – non solo in astratto, ma nella realtà – è una forza e un potere senza pari, che non può essere toccato o superato da nulla e da nessuno. Non gli è noto neppure che ogni violazione della legge dell’amore comporta inevitabilmente, prima o poi, una riduzione dell’energia – essendo Io, la Vita, in ognuno – anche e proprio in coloro che trasgrediscono la Legge. Essi si indeboliscono da soli con il loro agire. Tenetelo presente quando guardate il mondo e nutrite pensieri di vendetta verso coloro che temporaneamente – apparentemente senza che qualcuno li fermi – dominano il mondo.

14. Perciò l’amore vincerà! Ma, al contrario di uno scontro tra uomini, non ci saranno perdenti. Perché i vinti non saranno sottomessi con la violenza, ma lasceranno anch’essi il “campo di battaglia” come vincitori – perché l’amore incondizionato li avrà infine condotti alla comprensione, all’abbandono del loro comportamento errato e alla conversione.

15. Sul cammino, al cui termine questa meta attende tutti, c’è ancora molto da fare, e non ve l’ho mai nascosto, ma vi ho anche dato la promessa che in tutto ciò che fate non sarete mai soli.

16. Infatti, la Mia Legge è il Mio volere e non possono essere toccati o limitati da alcuna forza, anche il cammino che Io ho previsto come via di ritorno per ogni anima e per ogni uomo non può essere bloccato o reso impraticabile in modo duraturo. Tentativi di impedire l’avanzamento dell’anima e dell’uomo, sono stati fatti da sempre e anche in futuro verranno intrapresi con grande zelo. Perché anche quelli che sono contro di Me hanno il loro libero arbitrio. Sono loro che vi rendono la vita difficile, …come voi credete; ma questa è solo metà della verità. Essi possono riuscirci solo se trovano un modo per penetrare il vostro scudo protettivo …che è composto dal vostro amore per Me, per il vostro prossimo e dai vostri buoni propositi. Se questa protezione fosse completa, nessun essere riuscirebbe ad avvicinarsi tanto a voi e a opprimervi al punto da potervi influenzare e sedurre. Così dice la teoria.

17. La pratica, come è noto, si presenta diversamente. Molto nei Miei figli umani è ancora incompiuto, necessita ancora di riconoscimento e della giusta decisione, della trasformazione e dell’esercizio di nuovi modi di comportarsi. Questi passi necessari non vengono avviati necessariamente dalla legge di causa ed effetto. Essa entra in vigore solo quando, ad esempio, per mancanza di comprensione, di durevole mancanza d’amore, di incapacità di perdonare, di mancanza di riguardo e altro ancora, un’altra soluzione non ha più effetto. La maggior parte di ciò che la vita vi presenta come compiti di apprendimento non ha dunque come sfondo la legge del karma, ma sono impulsi che ricevete, ad esempio, nel corso della giornata attraverso persone o situazioni, per svegliarvi, fermarvi, riflettere e cambiare qualcosa.

18. Nessuno è escluso da questo principio dell’offrire impulsi. Anche se si ritirasse su un’isola deserta, non sarebbe veramente solo. Porterebbe con sé i suoi sentimenti e i suoi pensieri. Io vi ricordo che tutto è comunicazione, e nell’invisibile è molto più che nel visibile. Il simile attira il simile; e chi sente e pensa, emette così, senza accorgersene, energie che cercano ciò che è simile a loro e si uniscono ad esse, nel bene come nel male. Quanto più intensamente avvengono questi processi, quando siete inseriti nella vita quotidiana o professionale.

19. Lì si creano nuovi legami e se ne sciolgono di vecchi, si pongono nuove cause e ne fluiscono effetti, continuamente cambia la vostra vibrazione. È un variopinto caleidoscopio di energie, ma anche di irradiazioni di esseri astrali e di angeli luminosi che sono intorno a voi, che vogliono spingervi verso il positivo o tentarvi verso il negativo. Continuamente gli scambi vengono reimpostati, vecchie vie vengono chiuse, nuove vie si aprono.

20. Tutto ciò è invisibile intorno a voi, ma costituisce una parte della vostra vita, quella parte che di regola non conoscete, neppure sospettate. Ma è essa che vi muove, che cerca di farvi progredire. Attraverso di essa vi vengono portati i compiti, essa è ciò che vi sollecita, – ed essa opera nella Mia Legge.

21 Se tu Mi chiedi, forse con uno sguardo timoroso o ansioso verso il futuro: «Padre, che cosa devo ancora imparare?», allora Io ti rispondo con un sorriso: «Figlioletto Mio, quello che ancora non domini». E tu comprenderai ciò che intendo: poiché nessuno di voi è perfetto, ognuno ha ancora davanti a sé i propri compiti di apprendimento. Ciò che è stato imparato, e quindi dominato, non costituisce più un compito, ma il superamento di una tale situazione è il compimento. Se dunque una simile circostanza si presenta al Mio “figlioletto esercitato”, la Mia parola «Tutto è bene» non sarà messa in discussione. Essa, al contrario, susciterà gratitudine per il successo raggiunto, che in un momento precedente non sarebbe stato possibile. Diverso è quando qualcosa non procede in modo così fluido e senza attriti. Queste sono le difficoltà che attendono che tu, superandole con il Mio aiuto, diventi forte per condurre il problema alla soluzione. Sono esattamente i processi di apprendimento di cui la tua anima ha bisogno per diventare più matura e luminosa! Per questo ti si presentano.

22. Questa lezione, passo dopo passo, non è risparmiata a nessuno, sia che si sia posto consapevolmente in cammino verso di Me, sia che ancora si trova lontano da Me. I compiti sono diversi, le circostanze sono diverse, gli aiuti che Io posso dare sono diversi, …ma uguale è la necessità di salire, gradino dopo gradino, questi livelli del proprio sviluppo. Ciò vale per il singolo uomo, per famiglie e comunità, per popoli e culture. Se trasferite ciò che vi ho detto riguardo alle energie e alle comunicazioni riferite sia al singolo uomo, sia al mondo e ai suoi avvenimenti, dovete rimanere sgomenti davanti all’immagine dei movimenti per voi inafferrabili che si svolgono su larga scala, perché ciò supera la vostra comprensione. E la Terra è solo una parte piccolissima dell’universo materiale, e il cosmo materiale è solo una parte minuscola dell’intera Creazione.

23. E tuttavia, Io tengo tutto nella Mia mano e conduco tutto alla sua perfezione. Così è fondato nel Mio ordine, così lo compirà il Mio volere, così lo guiderà la Mia sapienza, e così lo incoronerà il Mio Amore!

24. Con questa conoscenza vi sarà più facile riconoscere come necessari gli alti e bassi della vostra vita, anche quando riconoscerete – o solo raramente – perché vi è accaduto questo o quello. Per il vostro avanzamento non è decisivo che conosciate gli sfondi. Decisivo è che la vostra fiducia in Me diventi salda, più salda e infine incrollabile, in modo che non accettiate solo con la mente che tutto è bene – cioè, non che un giorno, in un lontano futuro, tutto diventerà bene – ma che lo radichiate nel vostro cuore, che ogni singolo passo è necessario perché è importante e non può essere saltato; che Io vi guido, passo dopo passo, e che tutti i vostri passi sono vigilati.

25. Da questo punto di vista non possono esserci deviazioni. Sono solo tratti che il vostro uomo deve percorrere, perché non ha ancora potuto prendere la via un po’ più breve o più facile per mancanza di comprensione. Accettare le “deviazioni”, perché favoriscono la maturazione, è segno di sapienza.

26. A chi tuttavia non riesce del tutto facile interiorizzare subito la Mia Parola che vi rivelo, do ancora un’immagine:

27. Se intendi costruire una casa e vuoi farla bene, inizi con una solida pianificazione, fai preparativi di vario tipo, riguardo al finanziamento, agli artigiani e a molto altro. Tutto ciò, in quel momento, non ha ancora molto a che fare con l’obiettivo che hai davanti agli occhi per tutto il tempo, cioè una dimora accogliente nella quale vivrai soddisfatto e felice. Eppure sai anche che tutto ciò è necessario. Come singolo passo – estrapolato dal grande insieme – molte cose non sono riconoscibili come importanti o sensate, e tuttavia nessun componente può mancare. Nei momenti in cui sei stanco e sfinito, perché vi lavori tu stesso, stai nel fango, combatti con acqua, fango e pietre, e pensi: «Che cosa sto facendo qui? Io volevo solo una bella casa». Ma finché non esci di nuovo dal tuo momento di sconforto, se non rivolgi lo sguardo in avanti, non ti renderai conto che potrai raggiungere il tuo obiettivo solo se non tralascerai neppure una singola fase della tua attività di costruzione, nessun lavoro, per quanto faticoso possa essere al momento. E poi c’è infine l’architetto – in senso figurato, Me – che sorveglia tutto, che ti incoraggia continuamente e che rafforza in te la gioia per ciò che presto starà lì compiuto.

28. Miei amati figli e figlie, così vi chiamo perché siete da Me, perché la Mia casa è anche la vostra casa; è l’eredità che vi attende, e potrete entrarne in possesso tanto prima quanto più sinceramente e intimamente muoverete dentro di voi le Mie parole, che vi porteranno a non rifiutare più nessuna situazione nella vostra vita.

29. Se togliete il “freno” che finora vi ha trattenuto nel vostro avanzare, pieni di domande e dubbi, allora Io posso e voglio condurvi più rapidamente e più facilmente di prima alla vostra meta.

30. Io vi amo e vi benedico. – Amen!

*

In questo contesto ci siamo ricordati di qualcosa: – C’è una bella poesia scritta da H. Sack (1902–1943) poco prima della sua morte a Stalingrado. Le sue strofe esprimono quanto profondamente radicata possa essere la convinzione che Dio non commette mai errori. E quanto profondo l’amore e quanto incrollabile la fiducia, non solo devono essere stati, ma sono stati!

«Se le vie del mio Dio mi appaiono strane,

enigmatiche e difficili,

e i desideri che coltivo

svaniscono silenziosi

nel mare delle preoccupazioni;

se il giorno vuole trascorrere

cupo e pesante,

portandomi solo dolore e tormento,

allora posso ricordarmi di una cosa:

che Dio non commette mai errori!»

Il riconoscimento dell’assenza di errore delle leggi divine porta, da un lato, un sentimento di sicurezza e di fiducia mai conosciuto prima, che – a seconda della serietà della decisione – si manifesta per alcuni già dopo breve tempo, per altri solo a lungo termine, ma che in ogni caso ha effetti profondamente positivi. Ne deriva infatti che a nessun uomo, in nessuna circostanza, in nessun luogo e in nessun modo può accadere un’ingiustizia.

Dall’altro lato, ciò comporta anche una conseguenza scomoda per tutti noi, per alcuni forse persino spaventosa, e di grande portata: assenza di errore significa anche, pensato fino in fondo, che nessun altro porta la responsabilità per tutto ciò che mi accade, mi accade ora e mi accadrà, …tranne io stesso.

 

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Cap. 9

“La vostra vera realtà è l’invisibile, perché sono le leggi spirituali che governano la vostra vita”

Incontro del 14 settembre 2013 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Miei amati figli e figlie, i vostri scienziati hanno scoperto le leggi della natura, almeno una parte di esse, e i vostri politici hanno creato leggi che regolano la convivenza e con le quali i popoli vengono governati. Le leggi, si può dire così, sono onnipresenti nella vostra vita quotidiana, sì, determinano il vostro quotidiano. La maggior parte le considera anche necessarie, perché nessuna comunità può funzionare senza regole e ordinamenti.

2. Ma come si presenta la situazione nella Mia Creazione? Non agisce forse, in essa, anche il Mio Ordine?

3. Pochi uomini hanno riflettuto sul fatto che anche in ciò che Io ho creato esistono leggi – leggi spirituali – che sono scaturite da Me e dal Mio Amore, e che in realtà sono le Mie Leggi a governare tutta la vita nell’intera Creazione – dunque, anche la vostra vita nella materia – perché la Mia legge sta sopra ogni cosa.

4. Quando si parla di leggi spirituali, molti guardano interrogativi o scuotono il capo, perché non sanno cosa farsene, e poiché non le conoscono, non possono neppure osservarle, non possono vivere secondo esse, non possono includerle nel loro modo di pensare, parlare e agire. Ma che le conoscano o le riconoscano, questo non cambia nulla al fatto che ogni essere è inserito nelle leggi spirituali.

5. Così molti uomini somigliano a marionette tirate da fili invisibili. Assomigliano a figure su una scacchiera mosse senza conoscere chi le spostando avanti e indietro. Sì, essi ritengono che il loro movimento sia provocato da loro stessi, ma in realtà non vivono, bensì vengono vissuti.

6. Una grande ignoranza regna tra i Miei figli, e questa contribuisce al fatto che gli uomini camminano come ciechi attraverso il loro quotidiano, che mostrano incomprensione, che non credono in Me, che spesso non comprendono se stessi, e che un caos si sussegue all’altro. Le vostre autorità ecclesiastiche non possono trasmettervi queste leggi, perché non le conoscono. Anch’esse, come tanti altri, pendono come marionette da fili invisibili per loro che vengono guidate dai loro “dietro le quinte” in direzioni determinate da questi. E così, da ciechi, guidano altri ciechi.

7. Se le Mie leggi fossero conosciute, il mondo apparirebbe diverso. Chi sa che tutto ciò che proviene da Me è fondato sul Mio Amore, e chi ha già sperimentato questo Amore nella sua vita, non può più ignorare la Mia attività. Egli comincia a vivere secondo i Miei comandamenti, e sperimenta come, a poco a poco, molto e infine tutto ciò che prima procurava preoccupazioni e paure, si dissolve, perché Io servo con la Mia Legge tutti coloro che servono la Mia Legge. Chi comprende in profondità i Miei insegnamenti, riconosce in essi anche lo strumento che Io gli metto in mano e che lo aiuterà alla vittoria, anche su se stesso.

8. La diffusione delle Mie leggi universali dell’amore viene da tempi eterni ostacolata dalle tenebre. Esse fanno di tutto affinché gli uomini non riconoscano se stessi e la loro vera essenza, e quindi non conoscano ciò che accade intorno a loro nell’invisibile.

9. Io sono il Padre di tutte le Mie creature, e il Mio volere è, e si compirà, che ognuna ritrovi la via al Mio cuore. Perciò vi do sempre più profondi sguardi, vi lascio praticamente “guardare dietro le quinte”, affinché non camminiate anche voi alla cieca attraverso la vostra vita, ma riconosciate e comprendiate nella profondità del vostro cuore, e affinché correggiate là dove è necessario.

10. Un aspetto delle Mie leggi ve lo avvicino oggi un po’, benché Mi sia già rivelato più volte su questo. Gli do il titolo: “L’invisibile è la realtà”.

11. L’uomo ha i suoi cinque sensi che gli trasmettono impressioni di ciò che accade intorno a lui, con cui può percepire il suo ambiente e se stesso; ma queste impressioni riflettono una realtà che è solo una parte – una parte molto piccola – della verità. All’uomo mancano normalmente le antenne per percepire anche ciò che per i suoi sensi non esiste. Gli manca l’intuizione, la sensibilità, la chiaroveggenza e la chiaro-udienza. I suoi occhi e orecchi interiori sono ancora chiusi, il suo sentire è ancora relativamente grossolano.

12. Chi si mette in cammino verso di Me e comincia a vivere l’amore nella sua vita, si svilupperà, la sua coscienza si amplierà, e svilupperà capacità – gradualmente, così com’è bene per lui – con cui potrà guardare oltre il bordo del piatto dei suoi cinque sensi. Ma sviluppare queste capacità attraverso tecniche appropriate non è nella Mia Volontà. Se esse sorgono come conseguenza di un legame intimo con Me, o se sono state portate come compito in questa incarnazione, allora corrispondono alla Mia Legge.

13. Quando dico che ciò che per voi è invisibile è realtà, intendo i mondi che ai vostri occhi esteriori sono ancora chiusi, dai quali la maggior parte degli uomini conclude che, o non esistono, o esistono da qualche parte lontano. Invece essi sono immediatamente intorno a voi; così come anche ora questa stanza è colma di una moltitudine di anime che hanno seguito il Mio richiamo e ascoltano i Miei insegnamenti. Perché ciò che Io ho da dire ai Miei figli nel corpo terreno, vale altrettanto per loro.

14. Voglio chiarirvi il tema con un’immagine, e precisamente con l’esempio di un’anima che si accinge a incarnarsi di nuovo. Se essa ha ascoltato gli insegnamenti del suo angelo custode o dei suoi aiutanti spirituali, allora l’incarnazione è ben preparata, sia per quanto riguarda il momento, sia per quanto riguarda le circostanze nelle quali nascerà. Un’anima che è stata istruita e che riconosce la necessità di una nuova incarnazione, entra di regola piena di gioia e di buona volontà nella sua nuova vita terrena. Essa è colma dei suoi obiettivi che si è prefissata, è piena di entusiasmo per ciò che può raggiungere, e ha piena fiducia in coloro che – spiritualmente invisibili – le staranno accanto nella sua vita.

15. Inoltre, essa sa anche che con un’incarnazione entrerà nel dominio della signoria delle tenebre. Tuttavia “lassù”, dove è più luminoso che su questa Terra, tutto appare relativamente facile, e molte anime non riescono a immaginare che il loro proposito, imparare ciò che ancora manca in una nuova vita, possa fallire.

16. Così esse scendono sulla Terra, e la Mia Legge fa loro dimenticare ciò che era prima. Il cervello del nuovo, piccolo abitante della Terra è vuoto, ma la sua anima non è vuota. Essa porta nella sua nuova vita il suo potenziale di buoni propositi e qualità, di forze già sviluppate. Porta però anche i suoi pesi, ciò che nell’aldilà ha riconosciuto come sbagliato e che ora vuole correggere o fare diversamente; perché proprio questo essa desidera superare. Non viene dunque in questa vita come una pagina bianca, come una rosa fresca di rugiada, ma porta in sé luce e oscurità. Con questo, entra nella materia, sulla materia e nella cui materia l’oscurità si scatena.

17. Fin dall’inizio, sia le forze buone che si prendono cura dell’anima, sia le forze oscure contrarie, cercano di agire sulle vibrazioni negative che l’anima porta ancora in sé, e così, raggiungerla. Inizia una lotta per l’anima. Un essere umano, o meglio la sua anima, diventa la palla da gioco del bene e del male, lacerata tra gli impulsi che provengono dall’amore e i sussurri che vogliono ottenere il contrario.

18. Questi tentativi di portare il Mio figlio umano sulla via luminosa o su quella oscura durano tutta la vita. Poiché anche le tenebre hanno il libero arbitrio, esse possono avvicinarsi a un figlio umano in ogni modo immaginabile. E poiché vedono in quali punti l’anima è ancora appesantita, esse agiranno proprio lì, per far vacillare o cadere l’anima, e naturalmente non là dove l’anima è già rafforzata. Ciò rende comprensibile perché sia così importante giungere alla conoscenza di se stessi. L’altra parte conosce ogni singolo, perché la sua irradiazione, la sua vibrazione lo tradisce. Ti conosci anche tu, figlioletto Mio? Sai anche tu dove la tua linea di difesa ha le sue debolezze

19. Se dunque credete di potervi affidare ai vostri cinque sensi, perché non percepite nulla di tutto questo, siete vittime di un grande errore. Se vi fosse già possibile vedere interiormente, riconoscereste ciò che accade ininterrottamente intorno a voi; quali forze vi stanno accanto per servirvi, e quando queste devono ritirarsi se voi – contro la vostra migliore conoscenza – trasgredite la legge dell’amore.

20. Percepireste però anche le figure in parte oscure che attendono di poter esercitare influenza su di voi e che – attraverso la legge dell’attrazione – lo fanno in modo molto sottile non appena date loro una possibilità. Esse possono avvicinarsi a voi e raggiungervi solo quando la vostra luce interiore non è abbastanza forte, e possono tentarvi solo quando trovano nella vostra anima una corrispondenza e vi portano così a un sentire, un pensare, parlare e agire che non corrisponde ai vostri antichi buoni propositi presi nell’aldilà.

21. A questi sussurri, a questi tentativi di influenza, ogni essere è esposto più o meno ininterrottamente. Anch’Io come Gesù di Nazareth conobbi i tentativi di seduzione del Mio avversario, ma altrettanto costante e immediato è l’impegno degli innumerevoli aiutanti spirituali a far affluire energia a un uomo di buona volontà e a predisporre le condizioni per un comportamento corretto.

22. Tutto ciò è nascosto ai vostri occhi, e tuttavia è realtà. È la realtà che vi circonda come mondo non percepibile, che vi protegge, consola e accompagna, oppure vi spia, vi opprime e vi influenza, a seconda del vostro stato d’animo e dell’anima, della vostra condizione fisica, della vostra decisione, dei vostri desideri e della vostra volontà.

23. Poiché questo fatto dell’influsso invisibile non è noto agli uomini, essi non possono neppure difendersi; perciò molti pendono come marionette da fili da parte di esseri di natura sottile e da energie che determinano la loro direzione di vita.

24. Un rivolgersi a Me, al Quale – quando il vostro amore diventa sempre più grande – segue l’abbandono, non pone subito fine ai tentativi di influenza, ma vi rende meno vulnerabili, perché siete rafforzati interiormente. Certo, può accadere che le forze contrarie riescano ancora di tanto in tanto a farvi inciampare, a farvi scivolare per ore o giorni in un abbassamento dell’anima, sì, forse inciampate o cadete persino, ma se il vostro amore per Me, per il bene, è abbastanza grande, e se non diminuite nel vostro impegno, allora Io vi rialzerò sempre; e dopo ogni caduta, o dopo ogni rialzata, uscirete più forti dalla vostra lotta.

25. Infatti, è una lotta per ogni anima che si svolge inosservata sullo sfondo, ma le cui conseguenze – vittoria temporanea o sconfitta temporanea di una delle due parti – si mostrano però all’esterno, e vengono percepite almeno da coloro che hanno imparato a guardare un po’ più in profondità.

26. Vi ho già detto spesso che Io vengo incontro con molte centinaia di passi a un figlioletto che si impegna e Mi chiede aiuto. E ora voglio anche spiegarvi cosa significa questa espressione figurata e cosa accade allora.

27. Considerando che una gran parte del vostro comportamento negativo si trova nella vostra anima e, in determinate occasioni, ‘risale’ da lì, è proprio lì che bisogna cercare e trovare il punto in cui intervenire per portare un cambiamento. Invece nel campo della propria anima nessun uomo può penetrare. Potete proporvi molte cose da poter fare in futuro, diversamente o meglio, e molto vi riuscirà con il Mio aiuto, soprattutto se siete di buona volontà, – ma negli strati più profondi della vostra coscienza e infine nella vostra anima non potete entrare. Solo indirettamente potrete ottenere di rendere più luminosa la vostra anima attraverso l’impegno nell’amore, che comporta un cambiamento dell’anima. Se però lì non viene cambiato nulla, da quella fonte fluirà continuamente qualcosa che risale ‘verso l’alto’ nell’uomo, contro cui egli non può o potrà difendersi a malapena. Questo è il motivo per cui tanti buoni propositi non possono essere messi in pratica.

28. L’unico che raggiunge la vostra anima e può trasformare ciò che è oscuro in ciò che è luminoso, sono Io! E Io lo faccio quando riconosco la sincera richiesta nel cuore del Mio figlioletto. Dunque, Io vado alla radice della causa e opero là dove si trova il vero errore: nell’invisibile! Se lì qualcosa viene trasformato, il Mio figlioletto non può più risalire “verso l’alto”, e non può più servire come superficie d’attacco per i tentativi delle tenebre, perché non c’è più nulla di simile che possa reagire o comunicare. Perché tutta l’influenza che le tenebre esercitano sui Miei figli umani, si compie secondo la legge dell’attrazione spirituale. Dove non c’è più nulla di negativo, o dove il residuo negativo non è più marcato, nulla di negativo può più influenzare.

29. Questo è il Mio contributo al vostro impegno, e oltre a ciò vi rafforzo, vi incoraggio, vi dono continuamente nuova gioia e sono per voi stimolo a non abbandonare la via intrapresa, ma a percorrerla fino in fondo con disciplina e serietà. Allora parole chiarificatrici come queste sulle pericolosità invisibili non susciteranno spavento; saprete sì delle possibilità di oppressione, ma vedrete anche la molta luce che è anch’essa ininterrottamente intorno a voi e che attende solo di avvicinarsi sempre più a voi, per colmarvi infine completamente.

30. Io effondo su di voi il Mio Amore, Miei figli e figlie, e questo Amore è unito alla forza per il vostro cammino. Vi rende forti, vi rende soprattutto vigilanti; perché quando entrate nel giorno con questa nuova conoscenza, rifletterete bene se dare spazio a questo o a quel sentimento negativo o a un pensiero o a un agire corrispondente, poiché ora sapete che dietro vi sono forze che non vi sono benevole. Vi rivolgerete nello stesso istante a Me, che vivo in voi, che ho ogni potere, che vi amo, e che nel medesimo momento in cui vi rivolgete a Me nel sentimento, Io vi attiro al Mio cuore. – Amen!

 

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Cap. 10

Chi serve la legge dell’amore, dalla legge dell’amore è servito

Incontro del 12 ottobre 2013 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Miei amati figli e figlie, il Mio splendore ha illuminato il vostro spazio, e la Mia luce è fluita come benedizione, come forza, nei vostri cuori aperti. Vi siete riuniti nel Mio nome, in un modo che già nel cristianesimo originario era consueto. Mi avete chiesto di venire in mezzo a voi, e una tale richiesta non l’ho mai rifiutata e mai lo farò. Perché, dove potrei essere più volentieri, se non tra coloro che Mi desiderano e che non nascondono il loro amore per Me, e si sforzano di esprimerlo nella loro vita quotidiana?

2. Conoscete la parola: «Chi serve la legge, la legge serve lui»[2]. E oggi voglio parlarvi di nuovo di questo, e così, approfondire la vostra comprensione di questa parola, poiché essa contiene la soluzione a tutti i vostri problemi umani, anche se a prima vista non sembra così. Essa rispetta il libero arbitrio di ogni creatura e, nella misura in cui essa si affida a Me e serve la legge dell’amore, dona tutto ciò che Io ho da donare.

3. L’amore include il servire, e Io vi dico: in verità, Io sono il più grande servitore della Mia Creazione! E nelle Mie creature ho posto questo tratto come parte del loro amore. Ciò significa: che in voi avete la capacità di servire, e quando siete desiderosi di servire il vostro prossimo – e quindi Me – allora la vostra coscienza si amplia, la vibrazione della vostra anima si eleva e la vostra capacità d’amare cresce.

4. «Chi serve la legge, la legge serve lui» significa allo stesso tempo che colui che dà, riceve. Non il contrario! Chi dà nello spirito giusto dell’amore, riceve nella stessa misura o in misura maggiore ciò che Io ho previsto per i Miei figli. Questo principio vale in tutta la Creazione: nella materia come nelle regioni astrali e più luminose del mondo sottile, così come nei Cieli puramente spirituali.

5. Quando un’anima entra nell’aldilà, troverà di regola regioni chiare, luminose e ampie. Incontrerà amici che l’aiuteranno a orientarsi nella sua nuova casa; e imparerà molto rapidamente che questo principio del dare e del ricevere regola l’intera convivenza nell’aldilà. Non occorrono sforzi fisici, né grandi prestazioni intellettuali o altri progetti impegnativi per vivere in una situazione e in un ambiente che soddisfa più che pienamente ogni essere, almeno per un certo tempo, cioè finché il desiderio di un ulteriore sviluppo non diventa sempre più forte. L’anima sperimenterà che questo dare è praticato da tutti, che nessuno chiede ricompensa o contropartita, operando volontariamente per amore, perché il principio del dare e del ricevere è conosciuto ed è già sviluppato nelle anime che vivono nelle sfere più luminose.

6. Dunque, non occorrono fatiche per condurre una vita che voi sulla Terra non potete immaginare. Non dovete preoccuparvi di come vivrete ‘domani’. Avete tutto, ricevete ciò di cui avete bisogno e anche di più, e siete desiderosi di essere presenti per il vostro prossimo e di fare per lui ciò che gli è di aiuto e sostegno, così come anche a voi viene fatto per amore. È una vita – come direste voi – come in paradiso, anche se questo non è ancora il paradiso che è e sarà la patria eterna di ogni creatura, quando essa vivrà di nuovo nella più alta coscienza, nello stato di libertà illimitata, leggerezza, beatitudine e amore infinito.

7. L’anima apprende molto rapidamente nel suo nuovo mondo che esistono ulteriori regioni più elevate, e – se ha il desiderio di saperne di più – viene istruita sul fatto che l’ascesa verso di esse avviene esclusivamente attraverso l’amore per il prossimo, il servire il prossimo. E in verità, Io vi dico: in ogni anima si risveglierà, presto o tardi, la nostalgia di svilupparsi verso il suo vero obiettivo. Infatti, Io attiro ogni Mio figlio attraverso il Mio magnetismo d’amore, che diventa tanto più forte, quanto più il figlio Mi consegna il suo libero arbitrio e la sua vita, sia nel mondo terreno che nell’aldilà.

8. Questo principio del dare – che costituisce una parte del servire – e del ricevere, vale, come vi ho già detto, anche nella materia. Ma la maggior parte degli uomini non sa nemmeno che esiste questa legge spirituale. E se la conosce, spesso non ci crede e quindi non la integra nella sua vita quotidiana.

9. Nella materia, l’uomo è intento a seguire i propri interessi e a provvedere innanzitutto a se stesso e al proprio sostentamento. E quanto più è occupato in ciò, tanto meno il suo sguardo cade sul prossimo e su ciò di cui questi ha bisogno. Eppure, proprio questo rivolgersi al prossimo sarebbe la chiave affinché il suo stesso destino si alleggerisca. Perché ciò che vale nell’aldilà – e funziona – vale anche nel mondo terreno.

10. Chi dunque orienta sempre più il suo impegno verso il servire e il dare, invece che verso il prendere e il preoccuparsi, riceve un sostegno infinito dal mondo spirituale, e le fatiche della sua vita quotidiana gli saranno alleviate, in piccola o grande misura. Allo stesso tempo prepara la sua vita nell’aldilà, poiché ciò che egli ha conquistato qui si è impresso nella sua anima e lo farà vivere in quelle regioni che egli stesso ha preparato nei suoi giorni terreni. Saranno allora sfere senza peso, in cui regna la luce e la disponibilità a dare, e quindi l’aiuto al prossimo costituirà il fondamento della vita comune.

11. Quando parlo di ‘dare’, non intendo necessariamente o soltanto l’aiuto finanziario. Ci sono così tante cose che potete dare al vostro prossimo, e quindi, indirettamente o direttamente, a Me. Penso, per esempio, al vostro tempo. Quante ore della vostra giornata Mi date o date al vostro prossimo? E quante ore vi servono per voi stessi, perché credete che senza il vostro impegno e sforzo, senza la vostra volontà, non possiate ottenere ciò che vi sembra così importante per la vostra felicità e soddisfazione? Se dedicaste una parte – o una parte maggiore di prima – del vostro tempo a Me, vivendo più che in passato il principio del dare e del servire, allora nel mondo spirituale verrebbero automaticamente predisposte molte condizioni, e molto di ciò che senza questo dare raggiungereste solo con grandi sforzi o non raggiungereste affatto, vi riuscirebbe con facilità o vi cadrebbe addirittura in grembo.

12. Soprattutto, vi verrebbe incontro attraverso la Mia volontà, e quindi – a differenza dei frutti di un’azione volontaria – sarebbe in ogni caso adatto a voi e “su misura” per voi.

13. Se riflettete sulle Mie parole e costatate che nella vostra vita c’è ancora del tempo che potreste dedicare più a Me e al vostro prossimo che a voi stessi, allora in qualcuno di voi sorgerà la domanda: «Signore, vorrei! Ma cosa devo fare?». E allora vi ricordo la legge dell’attrazione che regola l’intera convivenza nella Mia Creazione.

14. Nulla viene a voi che non abbia in qualche modo qualcosa da dirvi, che non voglia insegnarvi qualcosa, rallegrarvi, farvi riflettere. Nulla può incontrarvi che non sia destinato a voi! Anche questa parola i Miei l’hanno già udita spesso. Siete già in grado di orientarvi nella vostra vita quotidiana secondo essa e riconoscere ciò che è importante per voi, almeno di riconoscere e accettare il messaggio in esso contenuto, dicendo: “Questo è destinato a me, perché altrimenti non sarebbe entrato nella mia vita!” ?

15. Questa legge dell’attrazione vale fino alle più sottili ramificazioni. Voglio darvi un’immagine, affinché riconosciate quanto meravigliosamente avviene tutto nella Mia Creazione e come Io ho ordinato e regolato ogni cosa.

16. Voi già sapete che tutto è vibrazione, e che vibrazioni uguali si attraggono. Se potete, cercate nella vostra memoria, e cercate di trovare molti vissuti e storie in cui questa legge si è verificata.

17. Ecco il Mio piccolo esempio:

18. Nel vostro ambiente, forse davanti alla vostra porta o nel vostro giardino, crescono le piante che sono importanti per voi. Ciò riguarda la vostra salute dell’anima, ma anche quella del corpo. Se non fossero importanti per voi, non avrebbero il loro posto lì, ma si troverebbero altrove. Come può accadere questo? Ricordate che tutto ciò che non ha volontà propria, serve nella Creazione senza se e senza ma. Solo l’uomo, abusando della sua volontà, ha infranto spesso questo principio. Piante, arbusti, fiori, alberi, …tutti non hanno volontà propria, ma servono. Essi danno, crescendo vicino alle persone che hanno bisogno della loro forza curativa, e loro vi si donano.

19. Questo piccolo esempio può aiutarvi a comprendere che la legge dell’attrazione regola tutto, anche il più piccolo dettaglio. E non dovrebbe essere importante e possibile per Me far giungere a ogni singolo uomo ciò che è necessario, rafforzante e costruttivo per lui e che promuove il suo sviluppo spirituale? La legge dell’attrazione creerà anche per i vostri desideri, servire più che in passato le condizioni affinché possiate mettere in pratica ciò che vi proponete. La domanda è se questo desiderio è già presente in voi o se volete farlo nascere in voi. Posso dirvelo, anche se questa parola può suonare un po’ “leggera” alle vostre orecchie: «Ogni richiesta disinteressata viene esaudita dal Cielo il più rapidamente possibile!», e il desiderio di diventare da riceventi a donatori, è veramente disinteressato!

20. E vi prego di considerare ancora un altro aspetto del ‘dare’, poiché questo concetto non deve essere visto troppo strettamente: appartengono ad esso anche il lasciare andare qualità familiari ma negative, l’abbandono di obiettivi riconosciuti come sbagliati, l’affidamento a Me e la vostra decisione di apportare cambiamenti che in passato hanno ostacolato la vostra maturazione interiore. E anche per questo vi do un’immagine:

21. Per un qualche motivo avete lasciato la vostra casa calda e accogliente, avete usato il vostro libero arbitrio e vi siete seduti davanti alla vostra casa, tremando dal freddo perché è inverno, ma con la consapevolezza: «Posso farlo! Posso permettermelo! E se chiedo aiuto, verrà!». Così chiedete aiuto, e esso arriva davvero sotto forma di una persona cara che vi porta una tazza di tè caldo. Così il vostro problema è risolto per un po’. Per quanto tempo? Finché non ricominciate a tremare dal freddo, e vi viene portata la prossima tazza di tè.

22. Potete interpretare questa immagine come volete. Da “tremare dal freddo”, oppure potete fare “essere infelici”, “poveri”, “malati”, “soli” e molto altro. Tuttavia, una cosa rimane: tutto ciò che introducete solo “dall’esterno” – nella Mia immagine sotto forma di una tazza di tè – non risolve davvero il vostro problema. Vi aiuta per un po’ a gestire meglio la vostra situazione, ma non appena l’effetto svanisce, vi trovate di nuovo davanti alle stesse difficoltà. Può essere che questo sia anche il motivo per cui tante preghiere – che rappresentano anch’esse una tazza di thè in senso figurato – mostrano solo un effetto temporaneo o forse nessun effetto? Che solo nei casi più rari, quando ciò corrisponde alla Mia legge, portano un cambiamento duraturo e spesso spontaneo? La stessa domanda vale per l’assunzione di medicinali e l’applicazione di misure salutari.

23. Se la vera soluzione – cioè porre fine al tremare dal freddo – consiste nel lasciare il posto freddo davanti alla casa e rientrare nella casa, ma questo passo non viene compiuto, allora “ogni tazza di tè” è solo un rinviare una decisione che alla fine deve essere presa e sarà presa. La tazza di tè può comunque essere utile, perché e quando favorisce la riflessione e infine la decisione. Ma senza quest’ultimo passo non ci sarà alcun ritorno nella casa calda e accogliente.

24. Che cos’è ciò che vi rende difficile rientrare in casa? Cosa vi attende lì? Ciò richiede un po’ di introspezione e di riflessione sul proprio comportamento. Forse sono paure? È il vostro orgoglio, che come figli liberi di Dio potete esercitare finché lo ritenete giusto? È forse un incontro spiacevole che vi attende lì? Un confronto da evitare? È pigrizia? O la rinuncia a posizioni personali radicate, che vi costa fatica?

25. Qualunque cosa sia ciò che al momento v’impedisce di tornare nella sicurezza: liberatevene, cambiate modo di pensare, tornate indietro! Anche il lasciare andare è una forma di ‘dare’. Se date nelle Mie mani ciò che finora vi ha impedito, Io sono Colui che vi accompagnerà quando tornerete nella sicurezza e nella protezione della casa. E non solo vi accompagnerò, ma preparerò il vostro arrivo.

26. Vi prego di riflettere su queste parole nella vostra vita. Mi ripeto quando dico: esse sono la soluzione a tutti i vostri problemi. Se non riuscite ad andare avanti, allora rivolgetevi a Me. Entrate nella vostra cameretta del cuore e parlate con Me come un bambino parla con suo Padre, con parole semplici. Esprimete il vostro amore, diteMi che avete riconosciuto che la via al Mio cuore passa attraverso l’amore, e per non farlo suonare troppo astratto: attraverso il servire e il dare come parte dell’amore.

27. In verità, figli Miei e figlie Mie, Io esaudirò la vostra richiesta, e renderò forte la vostra anima e vi ricorderò sempre che siete potenti, splendenti figli e figlie del Mio amore, che non devono chiedere mendicando di ottenere questo o quello, ma che devono ricordare la legge: «Chi serve la legge dell’amore, la legge serve lui!»

28. Così i Miei figli nel mondo, proprio in questo tempo oscuro, diventano luce. Cambieranno la loro vita e, attraverso la loro vita – là dove Io li ho posti e dove operano – cambieranno anche il loro ambiente, ricevendo tutta la forza necessaria. Io vi dono la Mia gioia, rafforzo la vostra fiducia nella Mia guida e nella Mia Parola.

29. Vi abbraccio e vi dico: «Io, vostro Padre, vi amo». – Amen!

 

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Cap. 11

“Riconoscete che siete figli dell’eternità, chiamati a servire, e poi ritornare alla Luce”

Incontro del 26 ottobre 2013 nella Foresta Nera

[sabato]

In occasione di un seminario nella Foresta Nera del Nord il 26 ottobre 2013, il Signore – dopo un approfondito scambio sul tema della Parola interiore e profetica – rivolse la Sua parola direttamente ai presenti. Le Sue parole approfondirono ciò che era stato elaborato insieme nelle ore precedenti e furono, come sempre, perfettamente adeguate alle domande, alle necessità, alle preoccupazioni e alla disponibilità interiore dei partecipanti. Poiché la Parola rivelata possiede una validità universale ed eterna per tutti gli uomini, si è deciso di pubblicare questa rivelazione. Qualora il lettore notasse ripetizioni rispetto a precedenti messaggi o formulazioni simili, si ricordi che la Parola di Dio — pur essendo universale — si rivolge in primo luogo a coloro ai quali Egli parla in un determinato momento. Inoltre, la ripetizione può essere necessaria per favorire una comprensione più profonda.

Rivelazione:

1. Miei amati figli e figlie, Io sono sempre là dove i Miei si riuniscono nel Mio nome e nel Mio spirito. E così non sono soltanto ora, in quest’ora, in mezzo a voi, ma sappiate che sono stato Io a chiamarvi a questo incontro, a condurvi qui; che sono stato Io ad aprire i vostri cuori, a guidare le vostre conversazioni e a toccarvi interiormente.

2. Siete creature dei Cieli, e a questo vi ho richiamato nelle ore passate. Ho risvegliato qualcosa che da eternità è in voi: la consapevolezza che venite dai Cieli e che ritornerete nei Cieli, al Mio cuore di Padre.

3. Io chiamo dai vostri cuori, poiché dimoro in voi, perché non esiste un solo istante della vostra vita eterna – sia nel mondo terreno che in quello dell’aldilà – mai soli. È stato concluso un patto eterno tra ciascuna delle Mie creature e Me, l’Amore incondizionato e disinteressato. Per cui voi portate in voi, come Miei figli e figlie, questo Amore. È lo stesso Amore perché proviene da Me, ed è infinitamente più grande di quanto possiate immaginare.

4. Questo Amore, che rappresenta un legame indissolubile tra Me e voi, vi renderà possibile ritrovare la via verso la vostra vera casa. Attraverso questo vincolo d’amore fluisce verso di voi il Mio aiuto, così che vi basta invocarmi – anche solo con il sentimento o il pensiero – e il Cielo è presente e vi dona la protezione di cui avete bisogno.

5. Approfondite questa consapevolezza: che siete figli dell’eternità, usciti per fare le vostre esperienze nella materia e, allo stesso tempo, per contribuire a ricondurre tutto alla luce. Ognuno di voi ha lasciato i Cieli con la Mia benedizione, e con questa benedizione era ed è connesso un impulso di forza supplementare che vi rende forti per ciò che vi attende, per il compito che vi siete volontariamente scelti.

6. Prendetela con un sorriso, poiché quando vi dico: «Non sono i più deboli, quelli che ho mandato sulla Terra», potete comprendere ciò che intendo: avete in voi un potenziale molto più grande di quanto crediate!

7. E questo Mio richiamo a voi e a tutti i Miei figli di buona volontà avviene perché desidero aprire e rafforzare questo potenziale in voi. Quando vi sarà diventato chiaro chi siete realmente, quando saprete della vostra Patria eterna e darete sempre più spazio alla nostalgia nei vostri cuori, allora si tratta solo di prendere una decisione, una decisione che deve essere presa liberamente e che – se ascoltate il vostro amore per Me – sarà: “Sì, Padre, sono venuto per aiutare, al Tuo fianco, la luce, a vincere su questa Terra!”

8. Avete parlato della via che conduce di nuovo al Mio cuore. Vi siete confrontati sul lavoro interiore e avete riconosciuto che è necessario un cambiamento, che Io introdurrò con voi, passo dopo passo, se questo è anche il vostro desiderio. La Mia assistenza, il Mio Amore, vi sono disponibili in una misura che ancora non siete in grado di comprendere. Voi siete nella piena libertà, e anche se vi decideste più tardi, o a metà, o per nulla, …ciò non cambia il Mio Amore per voi!

9. Per portare un cambiamento, sono necessari i passi di cui avete parlato: dalla conoscenza di se stessi, al pentimento e alla riparazione, fino all’abbandono a Me. Che cosa potrebbe rallegrare di più il Mio cuore paterno, se non, che un figlio, riconoscendo dove è la sua casa, dove è la sua meta, venga a Me e dica: “Padre, voglio tornare a Te! Ti prego, aiutami!”

10. Io vi dico: «Una tale parola cambierà la vostra vita, e solo in meglio, e solo in modo positivo!». In uno o nell’altro cuore Io vedo una certa incertezza, unita alla domanda non espressa: “Che cosa accadrà? Che cosa dovrò lasciare? Che cosa cambierà?”

11. Figlioletto Mio, guardaMi – per così dire – negli occhi, porgiMi le tue mani, immergiti in Me, e lascia che ti dica: «Non ti toglierò nulla contro la tua volontà! Ti tolgo solo ciò che tu Mi dai volontariamente, cioè gli errori e le debolezze riconosciuti, che vuoi abbandonare con il Mio aiuto». Infatti, Io conosco i vostri bisogni e desideri. E che Padre sarei, se agissi contro di voi e avviassi qualcosa che vi sovrasterebbe nella vostra situazione attuale, nella vostra attuale coscienza?

12. Depositate i vostri dubbi e le vostre paure, allora potrà iniziare la grande avventura della vostra vita, l’avventura che vi cambierà. Passo dopo passo vi farò diventare persone diverse, farò sorgere e crescere in voi la libertà, vi condurrò dalla fede alla conoscenza e vi aiuterò a radicare profondamente nel vostro cuore la convinzione: “Tutto è bene! Perché il Padre mio è la mia guida in questa vita e nel tempo che verrà. Egli mi ricondurrà, e allora saremo di nuovo insieme”. Allora tu, figlioletto Mio, riposerai in una luce indescrivibile sul Mio petto, e sentirai una sicurezza e un amore che ora ti sembrano ancora inconcepibili.

13. Se Mi dai il tuo “sì”, allora Io risveglierò la nostalgia in te e camminerò al tuo fianco per tutto il tuo giorno. Rafforzerò la tua vigilanza e attenzione e ti farò notare ciò che il giorno, con le sue molte possibilità, vuole dirti, a quali cambiamenti vuole richiamarti. La tua nostalgia per Me sarà il motore che ti farà compiere con gioia i tuoi passi. Illuminerai la tua anima e metterai sempre più in secondo piano il tuo ‘essere umano’, prima così importante. Diventerai una luce per gli altri, perché sei venuto sulla Terra per servire, aiutare e dare.

14. Ognuno di voi è, al momento, ancora nella situazione di uno scolaro, e tuttavia siete già allo stesso tempo maestri nei campi in cui avete già fatto i vostri passi. Se siete disposti a vivere ciò che sapete, Io vi condurrò le persone che hanno bisogno del vostro amore e che possono imparare da voi. Rimarrete scolari – più tardi in un altro modo – fino a quando sarete di nuovo con Me, ma allo stesso tempo, secondo la vostra maturazione interiore, diventerete maestri che cambiano il mondo attraverso la loro vita, e non diffondendo conoscenze o tenendo grandi discorsi.

15. Io toccherò il vostro cuore continuamente, vi ricorderò l’amore che è in voi e, se lo volete, darete spazio dentro di voi a questo sentimento di sicurezza, di intimità e di fiducia infinita. Rivolgetevi a Me, raccontateMi delle vostre preoccupazioni, delle vostre grandi e piccole necessità, ma raccontateMi anche del vostro amore. In questo modo il legame tra noi diventerà sempre più stretto.

16. Miei amati figli e figlie, Io non ho bisogno di uomini perfetti. L’unica cosa di cui ho bisogno è il vostro impegno, – il vostro impegno a voler riconoscere voi stessi e a mettere in pratica, per amore verso di Me, ciò che avete riconosciuto. Allora fluiranno verso di voi forze su forze, e avanzerete passo dopo passo sulla scala di Giacobbe, di cui avete parlato. Quando più tardi guarderete indietro, scuoterete il capo per ciò che in passato vi ha dato preoccupazione. Saprete allora, per esperienza, che sono stato Io a esaudire le vostre richieste e a prendere la vostra vita nelle Mie mani. Se non lasciate la Mia mano, sarà un meraviglioso camminare insieme.

17. La Mia benedizione fluisce nei vostri cuori come forza per il cammino che vi attende. Il Mio Amore vi avvolge. Sentitevi portati, e se lo volete, abbandonatevi a Me, all’Amore eterno! – Amen!

 

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Cap. 12

Chi non si muove, viene mosso: la legge divina del progresso

 Incontro del 9 novembre 2013 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione

1. Con le vostre preghiere avete costruito un’energia potente, e più di uno tra voi sente come questa forza pulsa nello spazio. È il Mio Amore che riempie questo luogo e irradia anche nei vostri cuori aperti. Io accompagnerò le vostre preghiere con la Mia luce e invierò questa luce esattamente là dove è urgentemente necessaria. Voi lo sapete già che Io aggiungo la Mia parte, e così, in quest’ora, il vostro mondo è diventato un po’ più luminoso.

2. Figli e figlie Mie, vi siete riconosciuti come Miei figli, avete detto “sì” a Me e procedete nella vostra via tenendomi per mano. Molti uomini sulla Terra credono anch’essi in Me come loro Dio, e tuttavia prevalgono le più diverse opinioni su chi o che cosa Io sia. Qualunque cosa pensiate, voglio dirvelo: «Io sono del tutto diverso! Le vostre idee e fantasie non saranno mai sufficienti a comprendere la Mia essenza, poiché il vostro intelletto è troppo limitato per cogliere anche solo una minima parte della Mia vera grandezza e onnipotenza».

3. Io sono Colui che sono! Io sono tutto, e fuori di Me non c’è nulla! Ma in Me è contenuta l’intera Mia Creazione.

4. Le diverse dottrine e credenze su di Me e sulla Mia attività contengono tutte una parte più o meno grande di verità. Ci sono quelli che Mi vedono esclusivamente come l’energia che sostiene tutto, il Fondamento originario del Creato, la Fonte di ogni essere, il Flusso eternamente vivificante. Ma che Io, il Creatore, sia per le Mie creature qualcosa di più, non si adatta molto alla loro visione.

5. L’energia che si effonde eternamente – l’unico “perpetuum mobile” dell’infinità e dell’eternità – questo, Miei amati, sono anch’Io, ma non solo questo. È il lato impersonale della Mia essenza, che è eternamente la vita in ogni creatura.

6. Poiché agli uomini risulta difficile credere in qualcosa di impersonale e instaurare con esso una relazione, da sempre si è cercato di farsi un’immagine di Me, immaginando che Io sieda su un trono dominando tutto, attribuendomi una figura umana. Così almeno si aveva qualcosa di relativamente concreto a cui rivolgersi.

7. Attraverso Gesù di Nazareth ho risposto a questo bisogno dei Miei figli e Mi sono avvicinato agli uomini – che fino allora Mi avevano visto solo come un Dio spietato e un’istanza punitiva – come loro “Padre” celeste, come una Persona di riferimento che non è altro che Amore infinito. Ma che Mi chiamiate “Padre” o Mi diate un altro nome, non è decisivo per il vostro cammino verso di Me. Ciò che conta è soltanto che percorriate la via dell’amore, nella pratica, non nelle parole!

8. Poiché Io sono la vita in tutta la Creazione, Mi manifesto – cioè Mi do un’espressione visibile – dove, quando e come corrisponde alla Mia santa volontà. Sì, l’intera Creazione è espressione della Mia vita. E per mostrarMi alle Mie creature, che sono tutti i Miei figli, per favorire il loro amore verso di Me, Mi presento loro personificato, nella manifestazione del Padre. Questo è il lato personale della Mia essenza.

9. I Miei figli della Creazione sono la Mia grande gioia, e da questa gioia ho dato a ciascuno il libero arbitrio, perché non volevo schiavi, bensì figli e figlie che liberamente si rivolgessero a Me, alla loro stessa Vita.

10. Voi portate in voi forze creatrici, come vi ho già detto molte volte; forze creatrici che potete e dovete usare per plasmare, nella libera volontà.

11. Il vostro libero arbitrio, il Mio dono divino per voi, ha però un lato, una “debolezza”, che conoscete, ma sulla quale si riflette relativamente poco: può essere abusato, …e viene abusato! Questo lato della vostra libertà viene sfruttato dalla controparte, che tenta continuamente di spingere i Miei figli a usare il loro libero arbitrio per decisioni e azioni che non sono in armonia con la Mia Legge eterna.

12. Ogni anima che, incarnandosi, entra sulla Terra, si trova come uomo tra due fronti: da una parte le forze della luce che cercano di ispirare e smuovere l’uomo; dall’altra, le forze dell’oscurità, che vogliono sedurre i Miei figli al male, appesantirli interiormente o impedirne il progresso spirituale. In questa tensione vive ogni essere umano. Solo pochissimi sono consapevoli che questa lotta esiste, che ne sono coinvolti, che vengono letteralmente contesi da entrambe le parti, e che in questa battaglia si tratta di loro personalmente.

13. Il Mio obiettivo è far crescere e maturare gradualmente i Miei figli, affinché si avvicinino sempre più alla loro origine. La controparte ha un obiettivo completamente diverso: vuole impedire che questo sviluppo avvenga. Ho già detto una volta che per essa è sufficiente che “rimaniate quelli di prima”. – In verità, Io vi dico: questo non Mi basta! Il Mio desiderio e la Mia volontà è che voi vi muoviate.

14. L’intera Creazione è evoluzione infinita. Tutto è sottoposto a un continuo cambiamento, a un progresso ininterrotto. Questo è qualcosa che supera anche la vostra comprensione. La vita è movimento. Avete un detto che dice: “Chi non si muove, viene mosso!”. E su questo e su ciò che significa, voglio parlarvi, ricorrendo alle conoscenze della vostra fisica.

15. Per smuovere una massa – che sia piccola come un atomo o grande come una stella o, con un sorriso, viva come un uomo – è necessaria un’energia che agisca su di essa. La forza deve essere sufficientemente grande, altrimenti non accade nulla e l’impulso si disperde. Ma la massa è inerte, cioè oppone resistenza a ogni tentativo di cambiare il suo stato. Dalla forza che agisce sulla massa dipende l’intensità del movimento o dell’accelerazione. Allo stesso modo, la grandezza della resistenza determina se un cambiamento può avvenire oppure no.

16. Trasferite questa immagine sul piano spirituale. All’oscurità interessa che nei Miei figli non avvenga alcun movimento o accelerazione. Conoscete l’immagine della scala di Giacobbe che conduce al cielo. In questa immagine, l’analogia della massa significa: nessun movimento, bensì stasi sul gradino in cui vi trovate. Le forze dell’oscurità fanno dunque di tutto per mantenere questo stato, che talvolta assomiglia a una paralisi.

17. Come fa a riuscirci? Vi rende pigri, sia interiormente sia – di conseguenza – spesso anche fisicamente. Si serve degli errori e delle debolezze ancora presenti nell’uomo, perché altrimenti non potrebbe raggiungervi! Non ha altri mezzi per far sì che le sue insinuazioni trovino ascolto! Vi dipinge quadri allettanti, fa leva sui vostri desideri e interessi, vi offre alternative, rende molte cose appetibili, favorisce le vostre inclinazioni umane, rafforza le vostre corrispondenze e molto altro ancora. Non sottovalutate la sua astuzia! Molto spesso i Miei figli cadono in queste tentazioni, perché hanno il libero arbitrio. Solo nei casi più rari sono consapevoli che, in tali occasioni, vengono spinti e sedotti a usare una parte di questo libero arbitrio per decisioni che non corrispondono alla Mia volontà né al desiderio della loro componente spirituale.

18. In questo modo gli impulsi e gli stimoli che Io do vengono intercettati, perché l’uomo è troppo pigro, e in quei momenti si trova sotto un’influenza negativa più forte della protezione della Mia luce.

19. Io non interverrò mai nel libero arbitrio di una Mia creatura! La correzione di un comportamento errato avverrà comunque – se necessaria e prevista – attraverso la Mia amorevole legge della semina e del raccolto. La Mia spiegazione paterna non significa che ciascuno non possa prendere le decisioni che ritiene giuste. Spesso proprio tali decisioni sono necessarie affinché, attraverso le loro conseguenze, si riconosca l’errore e si faccia diversamente in futuro. Il Mio Amore sostiene ogni apprendimento e ogni sforzo. Le Mie parole sono solo indicazioni, che verranno accolte e considerate da coloro che prendono sul serio i pericoli che si nascondono nell’invisibile.

20. Vi ho già richiamato molte volte quanto sia raffinato il modo di agire del vostro e del Mio avversario. E voglio darvi un esempio della sua astuzia, affinché siate e rimaniate vigilanti.

21. Se volesse tentarvi a percorrere un tragitto da A a F, ma che probabilmente rifiutereste “a mente lucida” perché in tal caso la vostra coscienza suonerebbe immediatamente l’allarme, allora il suo tentativo fallirebbe con grande probabilità. E allora, che cosa fa? Divide il percorso in piccoli tratti e vi mostra la strada da A a B, che non sembra affatto pericolosa e che si può anche percorrere – per prova – una volta. Vi abituate rapidamente alla nuova situazione, e poi arriva la proposta di fare il passo successivo da B a C, poi da C a D e così via, finché alla fine arrivate comunque a F. Ciò che avviene nell’invisibile intorno a voi, non ne avete la minima idea.

22. E senza che ve ne accorgiate, vi siete appropriati nella vostra vita quotidiana, nel vostro comportamento, di qualcosa che non corrisponde più al vostro desiderio originariamente rivolto a Me. Avete acquisito nuove abitudini, vi sentite “a casa” in esse. Non avviene più alcun movimento, o solo un movimento minimo, nel senso spirituale, e gli impulsi che Io vi invio vanno spesso a vuoto. La massa-uomo è diventata pigra, il gradino successivo della scala di Giacobbe attende invano il passo che dovrebbe essere compiuto.

23. Questo accade in un numero infinito di situazioni della vostra vita ed è preparato in modo così ingegnoso e presentato con tale abilità, che l’uomo se ne accorge molto difficilmente.

24. Così agisce la controparte.

25. E ora voglio dirvi come agisco Io, perché Io sono l’Amore, e l’amore è la forza più potente, e nulla le può resistere a lungo, nemmeno le tentazioni dell’oscurità, per quanto abilmente orchestrate.

26. Molte volte al giorno Io parlo in voi, vi do indicazioni, consigli, aiuti attraverso incontri. Irradio nei vostri pensieri, nella vostra coscienza, e rafforzo la nostalgia in voi, affinché il vostro amore per Me e per il vostro prossimo si risvegli sempre di più. Se siete vigilanti, l’effetto di questa Mia forza – se la lasciate agire – è maggiore di qualsiasi contromisura e supererà gradualmente la vostra pigrizia. Con ogni superamento salite un gradino della vostra scala di Giacobbe. Diventa più luminoso intorno a voi, diventate più liberi, e fate l’esperienza che davvero non esiste nulla di più forte dell’amore.

27. Nei vostri sforzi Io sono al vostro fianco. Guido i vostri pensieri, parole e azioni, tengo la Mia mano su di voi, sono il bene e la luce in tutto ciò che fate. In questo modo cresce anche la vostra fiducia e cominciate a comprendere cosa significa: la fiducia in Dio e verso Dio, il Padre Mio nasce dalla somma delle esperienze che faccio con Lui ogni giorno.

28. Le possibilità dell’oscurità di mantenervi nella vostra pigrizia, diminuiscono sempre di più, perché – come detto tante volte – davanti alla luce, l’oscurità deve arretrare.

29. Molti dei Miei figli non percepiscono i Miei impulsi, le Mie ammonizioni, e non prendono sul serio le Mie parole. Rimangono nel loro stato, per la grande gioia della controparte. Ma, Miei amati, Io sono anche la Sapienza. E perciò ho previsto molte vie per mettere in movimento un figlio. Se nulla serve, se un figlio rischia di soccombere alle conseguenze del proprio raccolto, può intervenire una forza che, presto o tardi, porta ogni essere umano a riflettere e a convertirsi: la legge della semina e del raccolto comincia a mostrare i suoi primi effetti, nel peggiore dei casi un colpo del destino che avvia il movimento.

30. Molti dei Miei figli e figlie non comprendono la legge di causa ed effetto come espressione del Mio amore, perché non conoscono le connessioni. Ma essa serve unicamente affinché il Mio bambino superi la pigrizia interiore e, se necessario, anche quella esteriore, e ritorni in sé. Quando ciò accade, Io gli sto davanti con le braccia aperte e un sorriso, e dico: «Rallegrati, figlioletto Mio, hai compiuto il tuo prossimo, importante passo verso di Me. Non fermarti! Lasciami entrare nel tuo cuore! Lascia che Io non solo accompagni, ma prenda in mano il tuo futuro cammino di vita».

31. Figli e figlie Mie, per far trionfare l’amore sono venuto nel mondo come Gesù di Nazareth. Sono venuto per spezzare il potere dell’oscurità, per porre fine alla paralisi e per avviare il movimento di ciascuno verso la luce. Ho trasmesso agli uomini e alle anime la forza necessaria per le loro decisioni e azioni; e vi chiedo, come tante volte: «Datemi il vostro “sì”, che equivale all’abbandono a Me, all’amore. Crescete in uno sviluppo che ancora non potete immaginare. Crescete nella vostra libertà e così entrate nella vostra eredità divina!»

32. Anche per voi ‘anime’, che siete qui riunite in numero incalcolabile, vale ciò che è stato detto. Lasciatevi stimolare e fate attenzione a ciò che vi rende pigri, perché anche davanti a voi si trova la via verso la luce. Anche voi dovete prendere le stesse decisioni dei Miei figli umani. Gli unici che non devono prendere questa decisione, perché l’hanno già presa, sono i vostri fratelli e sorelle nei mondi puramente spirituali. Essi si lasciano portare con gioia dal flusso della vita verso il davanti e verso l’alto, perché sanno che tutto è crescita, chiarezza e coscienza.

33. Riflettete saggiamente sulle Mie parole. Non liquidatele come astratte, perché la lotta avviene nella vostra vita quotidiana, nelle vostre famiglie, sul vostro posto di lavoro, nel vostro ambiente. Fate attenzione quando la controparte tenta di introdurre una nuova abitudine nel vostro comportamento, e ricordate chi siete: figli e figlie dei Cieli, che Io nuovamente benedico. E con questa benedizione fluisce la Mia forza in chiunque ascolta o legge la Mia Parola, e vi rafforza per il cammino che vi attende. Il Mio Amore riempie i vostri cuori e fa crescere e crescere la vostra nostalgia. – Amen!

 

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Cap. 13

“Ama, …e nient’altro!”

 Incontro del 16/17 novembre 2013 a Bad Waldsee

[sabato-domenica]

In occasione di un seminario di fine settimana a Bad Waldsee, il 16/17 novembre 2013, il Signore – dopo che ci eravamo confrontati sulle leggi spirituali-divine che operano nella Sua Creazione e sul fatto, sulle possibilità e sui presupposti della Parola interiore e profetica – rivolse la Sua Parola direttamente ai presenti. Egli approfondì ciò che avevamo elaborato insieme nelle ore precedenti. In questo senso, le Sue parole – come ogni volta che degli uomini si riuniscono nel Suo spirito – erano esattamente adeguate a noi, alle nostre domande, a ciò che ci muoveva, comprese le nostre grandi e piccole preoccupazioni, ma naturalmente, anche alla nostra apertura e disponibilità.

Poiché la Sua parola rivelata possiede allo stesso tempo una validità universale ed eterna per tutti gli uomini, abbiamo deciso di pubblicare questa rivelazione sul nostro sito Internet. Nel caso in cui uno o l’altro lettore notasse ripetizioni rispetto a precedenti rivelazioni, oppure indicazioni o ammonimenti formulati in modo simile, o ne fosse infastidito, chiediamo di considerare che la Parola di Dio – ovunque e ogni volta che Dio si rivela ai Suoi figli – nonostante la sua validità generale, si rivolge in primo luogo naturalmente a coloro ai quali Egli parla in un determinato momento. Inoltre, può essere del tutto sensato essere richiamati più volte a questo o quell’aspetto, cosa che può favorire una comprensione più profonda.

 

Rivelazione:

1. Miei fratelli e sorelle, è santificata quest’ora, poiché Io, Gesù Cristo, l’Amore nel Padre, sono venuto a voi in questo luogo, perché vedo i vostri cuori aperti e il vostro amore che Mi irradia incontro. Ovunque degli uomini si riuniscono nel Mio nome, là Io sono in mezzo a loro.

2. Nelle ore passate vi siete confrontati. Siete stati insieme nell’amore. Nei vostri cuori è divampata la nostalgia di avvicinarvi sempre più a Me, altrimenti ora non sareste qui. È impossibile che Io non esaudisca la richiesta di un figlio che desidera la Mia vicinanza, poiché Io sono l’Amore disinteressato e incondizionato.

3. E così questo luogo è colmo della Mia luce. Lasciatevi toccare da Me, affinché possiate approfondire nei vostri cuori ciò che avete elaborato insieme.

4. In verità, il Cielo in quest’ora si è chinato sulla Terra. La separazione tra Cielo e Terra esiste unicamente nei sentimenti e nei pensieri dei Miei figli umani. In realtà non esiste alcuna separazione; voi lo sapete, o almeno lo intuite. Io vi aiuterò – se lo volete – a superare sempre più questi confini tra aldiquà e aldilà, tra esterno e interno, finché alla fine non vi sarà più nulla tra te, Mio fratello, e te, Mia sorella, e Me; finché per voi non sarà diventata una vita nella quale Io svolgo un ruolo decisivo, perché Mi avete incluso nella vostra vita.

5. Avete riconosciuto che Io non sono assiso in qualche cielo lontano dove i vostri teologi tanto volentieri Mi confinano. Ora sapete che Io dimoro in voi. Come non potrebbe che essere altrimenti, poiché Io sono l’more e la Vita, e tu, e tu, e tu, vivete attraverso questo Amore, essendo Miei figli. Io sono l’Amore in te (indicando un fratello presente), che ti aiuta nel tuo cammino di ritorno alla Patria eterna, là da dove un tempo sei uscito per fare le tue esperienze sulla Terra.

6. Da molti secoli si tenta di afferrarMi con l’intelletto. Ciò non vi è mai riuscito, e vi dico: che non riuscirà mai! Non siete in grado di studiare l’Autore della Creazione. Chi ci prova, deve fallire miseramente. Vivrà sì nelle proprie idee, e probabilmente comincerà perfino a contendere con Me, ma il suo intelletto umano si scontrerà con i propri limiti. La sapienza, che si sviluppa nel cuore, non può manifestarsi in questo modo.

7. Io invece Mi rivelo interiormente a coloro che sono semplici e puri di cuore. Essi non devono affatto spegnere il loro intelletto, ma – come ho detto una volta: “L’intelletto svolge al meglio il suo compito come mano destra del cuore” Cercate dunque di mettere un po’ da parte il vostro intelletto, scendete nel livello percettivo del vostro cuore e chiedeteMi di aiutarvi a costruire un legame del cuore tra Me e il Mio figlioletto, un legame che nulla e nessuno può disturbare o distruggere, se il vostro desiderio e il vostro impegno sono sinceri.

8. Se vi sforzate in questo, sarò Io Colui che vi rende più forti, che vi trasmette conoscenze, che depone nei vostri cuori il seme che poi, nel vostro cammino verso di Me, diventerà raccolto. Sarò Io Colui che cammina con voi, come ho ripetuto tante volte: «Io sono la Guida e l’Amico al vostro fianco».

9. Siete consapevoli di ciò che significa questo? Io, l’Amore nel Padre, Colui che è l’Onnipotenza e ha chiamato alla vita tutto ciò che esiste, accompagno un essere umano nella sua vita quando Mi dà il suo “sì”! E un “sì” significa: “Ti ho riconosciuto, Mio Dio, come mia meta, e sono pronto a camminare d’ora in poi tenendoTi per mano”. Che cosa può accadere di più bello a un uomo, che essere guidato dall’Amore stesso?

10. Ripeto qualcosa che vi ho già deposto nel cuore altrove: «Non dovete avere alcuna preoccupazione o paura che Io vi tolga qualcosa, che vi limiti, che faccia qualcosa contro la vostra volontà o che diriga il vostro cammino in una direzione che non vi piace. Ho donato a tutti i Miei figli il libero arbitrio, e questo non lo toccherò in nessuna circostanza. Indipendentemente da come e per cosa usi il tuo libero arbitrio: non cambia nulla – assolutamente nulla – del Mio amore per te, poiché so che ti riporterò indietro, e che un giorno riposerai di nuovo tra le braccia del Padre.

11. In questo cammino verso di Me desidero camminare al tuo fianco. Desidero che costruiamo un rapporto intimo e profondamente amichevole. Desidero che tu interiorizzi che non c’è un solo momento in cui Io non sia presente; e che non c’è nulla che tu non possa confidare a Me, e nulla che Io non possa risolvere. L’amore è la forza più potente, nulla può opporsi a lungo. Come potrebbe allora esserci un esitante timore, se Mi hai riconosciuto come tuo fratello divino e, allo stesso tempo, come la Meta desiderabile, e vuoi dire sì alla Mia compagnia?

12. Come si presenta dunque la Mia compagnia nella tua vita? Io sono Colui che ti aiuta a riconoscere le tue insufficienze, debolezze ed errori; e sono anche Colui che ti aiuta a eliminarli. Il cammino alla Mia mano non è dunque uno sforzo convulso nella volontà propria, ma consiste nella profonda fiducia che la Mia potenza è più grande di tutto ciò che cerca di influenzarti e trattenerti, e che essa è in grado di sciogliere in te ciò da cui vuoi separarti nella libera decisione. In ogni caso rispetto il tuo libero arbitrio, poiché trasformo e sciolgo solo ciò che tu Mi poni davanti.

13. Per questo, non occorrono tecniche, rituali o esercizi. Occorre soltanto un fermarsi, un entrare in se stessi, per entrare con Me in un dialogo come può avvenire solo tra buoni amici – un dialogo nel quale Mi dici ciò che ti pesa. Non si tratta del fatto che Io non lo sappia già; si tratta del fatto che tu lo riconosca e dica: «Signore, qui ho ancora qualcosa da imparare. Mi aiuti?»

14. E vi dico, come tante volte: una tale richiesta non è mai rimasta inascoltata. La sola domanda è, se viene espressa.

15. Le vostre idee riguardo all’Amore di Dio sono plasmate dalla vostra educazione, da dottrine, da letture, da ciò che vi è stato imposto e da ciò che vi siete immaginati. Nel caso più raro si è parlato di Me come dell’Amore puro. Quasi sempre si è dipinta un’immagine di Me collegata a dottrine inventate, minacce, dogmi, prescrizioni, comandi e divieti.

16. Ora avete sperimentato in questi giorni che Io sono del tutto diverso, e che non occorre altro che questo: “Ama! E nient’altro!”. Questo è l’unico criterio valido che tutti gli uomini del mondo possono applicare a se stessi e al loro comportamento. Se l’adempimento di un comandamento non fosse possibile allo stesso modo a tutti gli uomini, ma solo ai dotti, agli studiosi e agli intellettuali, e fosse dipendente dall’appartenenza a qualunque gruppo, ciò non corrisponderebbe alla Mia giustizia. Riflettete saggiamente su questo.

17. La decisione a quale esposizione credere, verso quale punto dirigervi, dovete prenderla voi stessi. Questo cercare, lottare, riconoscere e decidere appartiene al processo di apprendimento di ogni uomo. Nessuno trarrebbe beneficio, e nessuno progredirebbe nel suo sviluppo, se Io gli togliessi questo “lavoro”.

18. Vi dico: «Se credete a queste Mie parole, che Io vi amo, che Io sono la vostra vita e, oltre a ciò, l’Unico che può guidarvi con sicurezza nel vostro cammino, e se Mi date la vostra mano, – allora la vostra vita cambierà in tutti i campi verso il bene, verso il leggero, verso il positivo!»

19. Io ho a disposizione possibilità infinite per ridurre o sciogliere le vostre difficoltà, per spostare gli ostacoli e predisporre le condizioni per il tempo terreno che ancora vi attende, senza che importi quanto breve o lungo esso sarà. Innumerevoli messaggeri dei Cieli, i vostri fratelli della luce, sono anch’essi pronti ad aiutarvi. Rivolgete il vostro sguardo interiore verso questa meta, verso quel punto che vi ho mostrato nella parabola del figliol prodigo duemila anni fa: la casa del Padre.

20. Io vi aspetto, sto davanti a voi, davanti a ciascuno, e tendo a te – fratello Mio, e a te, sorella Mia – le Mie mani. Non posso fare di più che chiederti: «Afferra le Mie mani! Tienile salde e non ritirare più le tue! Stringiamo un patto d’amore che determini il tuo futuro cammino di vita!»

21. Io posso e voglio, toglierti infinitamente molto, se lo vuoi. Il tuo impegno nel nostro lavoro comune rappresenterà allora solo una piccola parte; la parte di gran lunga maggiore la porto Io. Poiché Io vengo incontro a te di molte centinaia di passi, se tu fai un solo passo verso di Me. Questa è la promessa del Mio Amore fraterno!

22. Miei fratelli e sorelle, Io sono in mezzo a voi. Sto benedicendo al centro di questo luogo, e dalle Mie mani fluisce in ciascuno di voi la Mia energia d’amore. È luce dalla Mia luce, che vi rafforza per la vostra decisione e per il vostro cammino; e che fa crescere sempre più la vostra fiducia nel lasciarvi guidare da Me, l’Amore eterno e infinito. – Amen!

 

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Cap. 14

“Abbiate la pace in voi, è la chiamata del Principe della pace”

 Incontro del 14 dicembre 2013 a Würzburg

[sabato]

La presenza viva di Cristo nel cuore, il rapporto personale e diretto con Lui, il cammino guidato dall’amore attraverso il libero arbitrio.

 

Rivelazione:

1. In questi giorni la nostalgia e il desiderio di pace sono particolarmente forti nei cuori di molti uomini, perché ricordano la nascita del loro Salvatore e Redentore. E perciò Io, Gesù Cristo – nato duemila anni fa a Betlemme come bambino in una mangiatoia – sono entrato in mezzo a voi e ho steso in benedizione le Mie mani, per deporre nei vostri cuori, e inoltre in quelli di tutti coloro che sono di buona volontà, la Mia pace.

2. In questi giorni che precedono il Natale, gli uomini Mi invocano nelle loro preghiere e nei loro canti come “il Principe della pace”, e in verità: essendo l’Amore nel Padre, amore e pace sono inseparabilmente uniti. Nessun uomo può provare amore nel cuore ed essere, allo stesso tempo, privo di pace, e nessuno può irradiare vera pace, se non si sforza di vivere nel Mio spirito, nello spirito dell’amore.

3. Molti uomini Mi chiamano “Principe della pace” e tuttavia sono lontani dal comprendere il vero significato della parola “pace”; per questo, farò della Mia e della vostra pace, il tema di questa Mia rivelazione.

4. In ogni cuore – e sottolineo in ogni – è presente la nostalgia della pace, e ciò perché l’essenza interiore dell’uomo è divina. La sua vera patria sono i Cieli, che egli ha lasciato e ai quali, prima o poi, ritornerà. La nostalgia di compiere i passi necessari per iniziare e portare avanti il suo ritorno alla casa del Padre è il motore che lo motiva e lo muove. Io sono venuto nel mondo per placare questa vostra nostalgia!

5. In verità vi dico: “Anche coloro che Mi rinnegano e Mi combattono, e che si sono votati all’oscurità seminando discordia e violenza, portano nei loro cuori la stessa nostalgia!”. Solo che ancora non lo sanno. Anche loro Io raggiungerò, quando sarà giunto il tempo.

6. Quando si parla di pace, i pensieri vanno molto spesso e molto rapidamente ai luoghi della Terra, ai gruppi e ai popoli dove non regna la pace, ma la guerra. A causa dell’ignoranza dominante riguardo ai retroscena spirituali, si tenta – pur con buona volontà, ma senza poter guardare in profondità perché non si sa meglio – di instaurare la pace esclusivamente all’esterno, di invocarla e cantarla. Per quanto lodevole sia questa intenzione, essa agisce tuttavia sulla leva sbagliata, perché il cammino verso la pace attraverso sforzi esteriori non conduce alla meta, se non è contemporaneamente sostenuto dallo sforzo verso una sincera fraternità, un’autentica comunanza e un aiuto disinteressato – qualità che devono essere state acquisite prima e che determinano l’agire a partire dall’anima.

7. La vera pace deve sorgere prima interiormente, essendo ricercata ed ‘esercitata’. Solo allora può esprimersi all’esterno.

8. Vi ho già detto molte volte che tutto ciò che appare all’esterno è la manifestazione dell’interno, e con ciò intendo i sentimenti e i pensieri. Senza sentimenti e pensieri contrari al comandamento dell’amore, nulla di negativo può manifestarsi nella convivenza degli uomini. Invece, non appena sorgono intenzioni mentali che mirano a danneggiare il prossimo, a ingannarlo, a esercitare pressione su di lui, forse persino a costringerlo con la violenza, c’è il pericolo che esse conducano a considerazioni concrete. E non passerà molto tempo, prima che queste energie si manifestino all’esterno: prima in pianificazioni e preparativi, infine nell’esecuzione, nell’atto. Ciò è paragonabile a una malattia, nella quale il corpo mostra ciò che come insufficienze e disarmonie si trova nell’anima.

9. E affinché le Mie parole non rimangano astratte, alle cui affermazioni teoriche molti sono pronti ad assentire rapidamente e volentieri, ma affinché esse abbiano per voi anche un valore pratico, Mi rivolgo direttamente a voi, a te, fratello Mio, sorella Mia, a te e a te, … e a tutti coloro che ascoltano e leggono la Mia Parola.

10. Quando si parla di inimicizia, molti dicono: “Io non odio nessuno, non litigo con nessuno, non uso violenza. Nessuno può dire che io faccia ‘guerra’ al mio prossimo”. Avete pensato che si può fare guerra anche col pensiero? Se dite: “I miei pensieri non sono pericolosi finché li tengo per me”, …siete in errore! Da un lato vi ‘avvelenate’ da soli, dall’altro i pensieri diventano parole, e le parole tendono a trasformarsi in azioni. Sono dunque le energie a essere decisive, quelle che determinano guerra o pace.

11. Considerate sotto questo punto di vista i vostri pensieri. Come stanno le cose quando percepite il comportamento di un altro che non corrisponde alle vostre idee? I vostri pensieri, rimangono neutrali, forse persino amorevoli e indulgenti? Oppure giudicate l’altro? E sia pure solo con sottili sfumature di valutazione, o nel peggiore dei casi, svalutando? Non sono forse anche mancanza d’amore, intolleranza, insincerità, disprezzo, rifiuto e molto altro, l’opposto della vera pace interiore? Se volete indagare in profondità, allora andate nelle finezze, nelle ramificazioni che vi ho appena indicato.

12. Quando guardate il mondo, incontrate naturalmente molte cose che non corrispondono ai Miei comandamenti dell’amore. Quanto rapidamente siete pronti a formulare un giudizio su un uomo, dimenticando che quest’uomo – vostro fratello o vostra sorella – proviene dalla stessa luce da cui provenite voi. E che al momento – solo al momento! – ha perso il contatto con la sua luce interiore, con il suo amore interiore. CredeteMi: anche quest’uomo porta in sé la nostalgia della pace e dell’amore, anche quando, al momento, non la sente e non può esprimerla all’esterno. Forse è infelice, impaurito, impotente, bloccato, imbarazzato e molto altro. Sapete cosa agisce su di lui, che lo rende privo di pace o dà l’impressione che lo sia?

13. Miei fratelli e sorelle, non si tratta di chiudere gli occhi davanti a ciò che nel mondo è negativo e ingiusto. Così cadreste molto rapidamente nelle trappole dell’oscurità, che sa molto bene come mascherare le sue intenzioni e presentare il nero come bianco e il male come bene. Ma dovete, come vi ho detto una volta, imparare a guardare, e tuttavia, …amare!

14. Gli uomini che si sforzano di seguire Me, cercheranno sempre di comprendere il loro prossimo nella sua profondità. E non formuleranno rapidamente una valutazione o un giudizio su di lui. Gli uomini che hanno seguito le Mie orme faranno ciò che ho fatto Io: andranno dietro a ogni pecora, a ogni loro fratello e sorella che è nel bisogno; aiuteranno dove possono, agiranno nella consapevolezza della Mia Parola: non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.

15. Questo sarebbe un contributo alla pace che inizia interiormente: opponendo a tutto ciò che vi si presenta, i vostri aspetti positivi, e verificando allo stesso tempo perché, con questo o quell’uomo o in questa o quella situazione, sorgono sempre gli stessi pensieri negativi. Se necessario, perché si tratta di qualcosa di grave, chiedeteMi di aiutarvi a guardare nella vostra anima, affinché troviate la causa. Spesso, però, basta essere vigilanti e venire subito da Me dicendo: “Signore, sono ricaduto in un vecchio errore. Tu sai che non lo voglio. Ti prego, aiutami!”

16. Questo è il cammino di coloro che Mi seguono e che in questo modo iniziano a creare pace nel loro interno, che si manifesta nelle loro famiglie, nei loro luoghi di lavoro, nelle comunità in cui vivono; che iniziano a irradiare invisibilmente. Nessuno che prenda sul serio Me e il cammino che percorre con Me, può evitare questa considerazione interiore e il lavoro interiore che ne deriva.

17. Ora qualcuno potrebbe dire: “Signore, ma così non nasce la pace nel mondo”. – E Io risponderei: “Occupati di ciò che è tuo, cambia ciò che puoi cambiare, e lascia che il Cielo faccia il resto!”

18. Chi muove nel cuore le Mie parole, può fare quanto segue in questi giorni che precedono il Natale, potrebbe fare un piccolo inventario del suo interiore e riflettere su dove avrebbe potuto pronunciare da tempo una parola di riconciliazione e l’ha finora rimandata. Se entrate nelle parti più fini e stilate una lista di tali nomi, vi dico in anticipo: “Per molti, questa lista non sarà breve!” Eppure, così avrete l’occasione per creare in voi la pace che desiderate per voi stessi e per il mondo e per iniziare un nuovo cammino, per poi – come vi ho già detto più volte – essere aggiornati e, per quanto possibile, rimanerlo.

19. Io sono Colui che vi aiuta nel vostro riordino interiore. Io, il Principe della pace, il cui desiderio più ardente è che i Miei fratelli e sorelle non solo ascoltino la Mia Parola, ma la mettano in pratica, per diventare essi stessi, pace e amore. E vi dico ancora qualcosa, su cui vale la pena riflettere:

20. Un uomo che, con sincero impegno, percorre il cammino con Me, non può avere nemici. Possono esserci persone che vedono in lui il loro nemico o si considerano suoi nemici; ma se tu consideri qualcuno come tuo nemico, dipende da te! Se lo incontri con amore, con la comprensione dovuta, con la necessaria tolleranza o forse persino con fraterna indulgenza, egli può comportarsi come vuole: tu non vedrai più in lui il tuo nemico, perché la pace è entrata nel tuo cuore.

21. Io, il Principe della pace, raccolgo tutti coloro che sono di buona volontà, li prendo sotto il mantello della Mia pace, che allo stesso tempo è il mantello dell’amore, e che dà protezione a tutti coloro che portano in sé la nostalgia della propria pace interiore. Pace! – Amen!

*

Rivelazione:

22. Miei amati, il Mio Amore ve l’ho portato, e il Mio Amore rimane con voi, perché nulla può esistere senza di esso.

23. Avete cantato: “Cristo, il Salvatore è qui”. Oh sì, Io sono qui. Sono sempre stato qui, e sempre sarò qui. E attendo con nostalgia tutti quelli che Mi riconoscono come il Salvatore, come la Guida, come il Consolatore, il Medico e il Guaritore nel più profondo del loro cuore, dove Io dimoro dall’inizio fino all’eternità.

24. Vi ho parlato della pace che ciascuno di voi è chiamato a ricercare e a creare nel proprio interiore. Prima ancora che intraprendiate sforzi per cambiare ciò che vi circonda, in tutti gli altri luoghi dove regnano discordia, conflitti e guerra: create la pace in voi! Perdonate e chiedete perdono, e astenetevi dai vostri giudizi sui vostri fratelli e sorelle.

25. Allora il Mio amore v’inonderà e vi riempirà in un modo tale, che inizierete a irradiare, non solo per il vostro cammino, ma anche su cammino dei vostri fratelli. Diventerete partecipi di una forza alla quale nulla e nessuno può resistere.

26. Siate dunque, ancora una volta, benedetti, e sappiatevi custoditi nella pace che ho deposto nei vostri cuori aperti, e che vi accompagna nel tempo che viene, – voi, figli Miei, Miei fratelli e sorelle, che vivete nello spazio e nel tempo, e non meno anche voi, figli animici.

27. Rimanete nella Mia pace, ricordatevi di Me, e sappiate bene: Io sono l’essenza più profonda in tutto ciò che è! Io, l’Eterno, il vostro Creatore e Padre, che in Cristo è anche vostro fratello. – Amen!

 

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[1] ‘sfere delle anime’ : è un luogo animico al di sopra della Terra, quindi un piano spirituale ma non celeste, presente al di sopra di ogni città della Terra in cui vengono raccolte le anime che per la loro ignoranza del regno spirituale non possono andare oltre, ma possono richiedere da lì una reincarnazione. Una comunicazione di uno spirito che racconta un tale luogo è stata trasmessa a Chico Xavier. (vedi il film “Nosso Lar” – “La nostra dimora”).

[2] Vedi il cap. 8,9 delle rivelazioni del 2011