Rivelazioni

ricevute da

Hans Dienstknecht

 

 

Dall’amore di Dio

 

( 2012 )

 

 

 

Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2012.html )

Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/  

 

Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2012)“

Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”

sito internet: www.legamedelcielo.it

 

 

 

INDICE

 

cap. 1

“Abituatevi alla Mia presenza affinché apriate il vostro cuore alla verità”

14 gennaio 2012

cap. 2

“Vi invito a riconoscere la Mia voce nel vostro interiore”

28-29 gennaio 2012

cap. 3

“Comprendete la legge di causa ed effetto per guidarvi al ritorno nell’Ordine divino”

11 febbraio 2012

cap. 4

“Conoscerete la vera beatitudine se aprite il cuore e intraprendete con Me il cammino verso la libertà”

10 marzo 2012

cap. 5

“Cercate di trasformare la vostra conoscenza in vita vissuta insieme a Me”

24-25 marzo 2012

cap. 6

“Vi rivelo il senso della Mia redenzione: l’amore che serve”

14 aprile 2012

cap. 7

“Vi richiamo a scegliere la via dell’amore vissuto nella Mia luce”

12 maggio 2012

cap. 8

“Richiamo tutti voi al risveglio spirituale nella Mia luce redentrice”

9 giugno 2012

cap. 9

“Chiamo i Miei figli a diventare pescatori di uomini”

14 luglio 2012

cap. 10

“Voglio rivelarvi la potenza invincibile del Mio Amore e il cammino del vostro ritorno”

16 agosto 2012

cap. 11

“Voglio avvolgervi nel Mio Amore e formarvi come pescatori di uomini”

8 settembre 2012

cap. 12

“Voglio guidarvi nelle Mie Leggi per ricondurvi alla vostra vera origine”

13 ottobre 2012

cap. 13

“Voglio ricondurvi alla semplicità della Mia Via: l’Amore vissuto”

10 novembre 2012

cap. 14

“Io sono l’Amore infinito che vi guida dal tempo all’eternità”

8 dicembre 2012


 

Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni, derivano dagli aspetti divini fondamentali dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia, in relazione anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la Parola rivelata. In tutto e sopra tutto, agisce l’Amore, che è il portatore di ogni rivelazione; senza di esso non sarebbe possibile una vera Parola di Dio.

 

 

 

 

Cap. 1

“Abituatevi alla Mia presenza affinché apriate il vostro cuore alla verità”

Incontro del 14 gennaio 2012 a Würzburg

(sabato)

Rivelazione:

1. Una luce ultraterrena riempie questo luogo, Miei fratelli e sorelle, poiché Io, l’Amore, ho varcato questa soglia, invitato dai sentimenti d’amore che sgorgano dai vostri cuori. Non vi ho forse detto: «Dove due o tre sono riuniti nel Mio Nome, lì Io sono in mezzo a loro»?

2. E così, in quest’ora, toccherò i vostri cuori aperti, ma la Mia Parola rivelatrice conterrà anche il necessario serio ammonimento, che è anch’esso parte dell’Amore e serve a stimolare i Miei figli alla riflessione.

3. Io desidero approfondire con voi ciò che significa credere in Me, amarMi e vivere con Me, e pongo subito una domanda: “Può forse accadere che qualcuno che davvero Mi ama, rimanga fermo nel cammino verso di Me, restando così, lo stesso di prima, senza trasformarsi in meglio?”

4. Io sono venuto in questo mondo per aiutare i Miei figli a intraprendere nuovamente il cammino verso i Cieli. Molto di ciò che ho insegnato è andato perduto, distorto o falsificato per opera delle tenebre che esse, con l’aiuto di uomini, hanno potuto influenzare. Così, agli occhi di molti che si definiscono cristiani, sono diventato soprattutto un “Dio della domenica”, perché non si conosce più la verità che Io vivo in ciascuno, e che non è il semplice credere in Me a far avanzare l’uomo, bensì il mettere in pratica ciò che ho insegnato e vissuto.

5. Una grande ignoranza domina gli uomini, e questa ignoranza è stata volutamente alimentata. Perciò molti camminano nel buio, animati da buona volontà, ma senza sapere come percorrere il cammino che dovrebbero – e spesso vorrebbero – intraprendere. Io sono venuto per trasformare i Miei, e in modo tale che questa trasformazione sia percepibile già durante la vita terrena, e non solo come una meta lontana, da raggiungere un giorno nei regni celesti.

6. Io sono un Dio dell’azione, e a questa azione vi richiamo con la Mia Parola; ed è qui che si trova l’aspetto del serio ammonimento di cui vi ho parlato.

7. Avete pregato e cantato esprimendo il vostro amore per Me. Questi sentimenti sono giunti al Mio cuore come raggi di luce meravigliosi, e come un’eco luminosa ritornano a voi. Ma l’amore, se non vuole restare solo una parola, contiene molti altri aspetti, tra cui la fiducia. Quando guardo nei cuori dei Miei figli, vedo ciò che spesso impedisce loro di realizzare ciò che si sono proposti. E quante volte sento – a voce o in silenzio – queste parole: “Ho troppo poca fiducia…”

8. La fiducia, Miei amati, è la somma delle esperienze fatte con Me. Chi vive con Me perché Mi ama, ha fatto — e continuerà a fare, esperienze con Me. Egli conosce la Mia fedeltà, la Mia affidabilità, sa che mantengo le Mie promesse, sa della protezione con cui lo avvolgo, sa del Mio Amore. Se trasmettete questa immagine di un amore che abbraccia tutto, al vostro partner, al vostro amico o alla vostra amica, rispondete a voi stessi: “In questo amore, se è profondo e reale, può contemporaneamente esserci sfiducia o dubbio, anche solo come un accenno?” - Voi sapete che questo non può essere il caso, e in effetti non lo è, se questa relazione è caratterizzata dai sentimenti più profondi e sinceri.

9. Quanto più forte e profonda deve essere allora la comunione tra il Padre – ossia Me, che sono l’Amore del Padre – e il Suo figlio! Può davvero qualcuno dire: «Signore, Ti amo!», e allo stesso tempo pensare: «Ma il cammino di trasformazione con Te, non voglio percorrerlo»? – Chi pensa così, può trarre da se stesso la conclusione su come realmente stia la sua presunta amorevolezza verso Dio, soprattutto se sa, e crede, che l’Amore di Dio è infinito, disinteressato, incondizionato e onnipotente? Può davvero esserci un motivo per non compiere quei passi che si riconoscono come necessari? Oppure: forse questi passi non vengono riconosciuti come tali perché manca la giusta conoscenza di sé, oppure perché non si conosce – o non si pratica – la vita con Me nel quotidiano?

10. La mancanza di fiducia, insieme all’ignoranza e alla pigrizia, è la ragione più frequente per cui molti dei Miei figli rimangono fermi. Ripeto: – La fiducia è la somma delle esperienze fatte con Me! Essa nasce quando ti decidi a vivere con Me. Questa è la pratica del vivere insieme nel quotidiano. Questa è la vita con Me, che non si limita alla domenica e non ha limiti di tempo. Io vivo in te, e non esiste un solo momento in cui tu non possa rivolgerti a Me.

11. Forse non avevi mai considerato queste cose nella loro profondità. Allora ti chiedo: “Segui le Mie riflessioni e guardi dentro di te? Che cosa c’è ancora in te che ti opprime, che ti rende non libero, triste, superficiale, invidioso, geloso, e così via? Ci sono ancora paure e preoccupazioni? Puoi immaginare di esserne liberato, se decidi di affrontarle con Me? Puoi immaginare che saresti già libero da molte di esse, se ti fossi rivolto a Me e avessi pregato come ha fatto poco fa tuo fratello, chiedendo che Io lo guidassi nel suo quotidiano?” – Nessuno che crede in Me e Mi ama davvero può pensare che Io non esaudisca un simile desiderio. Io lo attendo, attendo che ciascuno dei Miei figli trasformi il “Dio della domenica”, nel “Dio delle 24 ore”, riconoscendo che Io sono l’unica Forza in ogni persona che può avviare e accompagnare quei passi che prima o poi saranno necessari per tutti.

12. Se riconosci che il tuo amore non è ancora così grande come vorresti, non rattristarti, rivolgiti a Me! Scendi nel tuo intimo e prendi una decisione. Dì nel tuo cuore: “Amato Signore, mi riconosco come Tuo fratello, come Tua sorella. Conosco il potenziale spirituale che è in me, ma conosco anche i miei errori e le mie debolezze, le mie paure e le mie negligenze, gli angoli ancora in disordine, ciò che deve essere affrontato. Aiutami ad affrontare queste cose nel modo giusto. E sono certo – perché Te lo chiedo – che Tu mi mostrerai anche ciò che ancora non conosco. In questo cammino di conoscenza di me stesso, Tu sei con tutto il Tuo Amore accanto a me. Per questo cammino, io mi decido”.

13. Se compi questo passo, inizia la nostra avventura comune. Tu cambierai – questa è la Mia promessa – e in un modo che, guardando indietro, non avresti mai creduto possibile. Io conosco vie e possibilità per risolvere ogni difficoltà e per compiere con Mio figlio ogni trasformazione necessaria, ma ciò richiede più del semplice credere in Me, richiede la tua resa d’amore, che Mi apre la via per guidarti con sicurezza e protezione.

14. Il Mio Amore fluisce nei vostri cuori aperti. Lasciate che questo Amore vi tocchi profondamente, che vi smuova e – dove necessario – vi scuota un poco! Abbandonate il vostro modo umano di reagire; ciò che riceverete in cambio, è infinitamente più grande!

15. Io vi benedico, Miei amati, non solo qui in questo luogo, non solo coloro che leggono la Mia Parola, ma tutti i Miei figli umani. Il Mio Amore sia il carburante del vostro motore, sia la forza della vostra decisione che vi avvicinerà ogni giorno un po’ di più al Cielo, …già qui sulla Terra.

16. Io vi amo! Lasciate che questo Amore entri in voi e nella vostra vita! – Amen!

*

Rivelazione:

17. In verità, chi tra voi, Miei amati, ascolta con serietà e impegno le Mie istruzioni divine, chi accoglie con disponibilità e gioia, nella profondità del proprio cuore, la forza vivificante della Mia Parola, riconosce il valore prezioso dei doni con cui desidero rendere ciascuno di voi ricco e beato. È una ricchezza che supera infinitamente la vostra vita terrena, poiché ha un valore eterno; essa vi permette di trovare il cammino diritto e sicuro attraverso i sentieri tortuosi e mutevoli della vostra esistenza materiale, per ritornare alla Casa di luce del Padre, che è la vostra origine.

18. Non è forse il vostro involucro esteriore, umano, tratto e formato dalla sostanza corruttibile di questo mondo? Invece voi, nel vostro nucleo più vero e profondo, siete come soli splendenti nel firmamento della Mia pura, divina Creazione. – Chi, se non il Padre eterno, può donarvi tesori di valore così, senza tempo?

19. Oh, guardate: il figlio che Mi ama e crede alla Mia Parola, riconosce interiormente la grandezza e il significato di tutto ciò che l’Amore sconfinato, la Misericordia e la Bontà – che sono Io – depongono nelle sue mani. Il figlio che Mi ama, riconosce la grazia del proprio destino. Egli sente in sé la Mia costante, donante vicinanza, e alimenta, giorno dopo giorno, la nostalgia per Me, impegnandosi con tutte le sue forze a rendere reale nella propria vita la Mia Parola. Così egli esce da angustie e tribolazioni, dall’inquietudine e dalla mancanza di pace, dalla spinta dell’ego umano, con cui questo mondo cerca di rendervi schiavi.

20. Non chiamate forse, “stolto”, quel tale che non sa utilizzare in modo giusto la ricchezza che la sua vita esteriore gli offre, incapace o non disposto a comprenderne il senso e il valore? Quanto più questo, vale per quelli che non sanno apprezzare e usare in modo benefico i doni della Fonte eterna, con cui Io riempio le loro mani, per benedire la loro vita e quella del prossimo! A che serve a Mio figlio, ricevere e accogliere i doni celesti, se poi non lascia che l’energia dell’amore in essi contenuta, si manifesti in modo attivo e disinteressato? Forse, peggio ancora, sacrificandoli all’egoismo e all’interesse personale?

21. Riconoscete quanto sia veramente stolto chi agisce così, chi disprezza la Mia Parola d’amore e getta al vento con leggerezza gli insegnamenti che provengono dai Cieli!

22. Voi vivete nel tempo che precede la grande trasformazione della Terra, un tempo in cui le forze avverse metteranno in campo tutto ciò che possono, in una misura che l’uomo non può immaginare, per impossessarsi di ogni anima che, con una vita contraria all’Amore, consapevolmente o inconsapevolmente, è disposta a servirle come fonte di energia. Ma in verità vi dico: “I giorni del dominio delle tenebre sulla Terra sono contati! L’aurora del tempo imminente, tempo di vero amore e fraternità nel Mio Spirito, sorge ineluttabilmente dalla notte oscura della cecità spirituale, che deve cedere, trafitta dalla Mia Luce originaria!”

23. Il Mio desiderio è che voi, Miei amati, usciate dalla massa di quei Miei figli che, nel flusso pigro della vita umana, si lasciano trascinare senza riflettere, proprio nel momento della grande svolta, ignorando ciò che stanno attirando su di sé e sul prossimo. Se lo fate per amore verso di Me, molti dei vostri fratelli e sorelle si risveglieranno e, seguendo il vostro esempio, si convertiranno, per preparare con Me la via a una nuova epoca sulla Terra, veramente spiritualizzata e splendente nella luce della Divinità.

24. Non temete e non vi preoccupate, ma rimanete vigili e attenti. Io sono il Padre di tutti voi, e sono dunque anche la Legge universale dell’Amore, alla quale tutto ciò che esiste è sottoposto. Beato chi decide di servire la Legge dell’Amore, seguendo il Mio insegnamento e mettendolo in pratica con cuore e mani. Non esiste per i Miei figlioletti, per i Miei figli e figlie, ricompensa e benedizione più grande, né in Cielo né sulla Terra.

25. Io vi benedico, e sono al vostro fianco, poiché Io sono il Dio fedele! Siate fedeli anche voi a Me, parlate con Me, confidatevi con Me. Nulla è troppo piccolo per non poter essere portato davanti a Me. E vi dico: “Non sarà invano, perché Io, il Padre vostro, non vi lascio mai a mani vuote e non vi nego la Mia risposta!” – Amen!

[indice]

 

Cap. 2

“Vi invito a riconoscere la Mia voce nel vostro interiore”

Seminario del 28–29 gennaio 2012, Osterwarngau (Monaco)

[sabato e domenica]

«Durante un seminario di fine settimana a Osterwarngau, dopo che i partecipanti si erano confrontati sulla realtà e sulle condizioni del Verbo interiore e della Parola profetica, il Signore rivolse la Sua Parola direttamente ai presenti. Per molti fu un’esperienza profondamente toccante, mai vissuta prima, tanto che si decise di pubblicare questa rivelazione.

Se al lettore dovessero apparire ripetizioni rispetto a precedenti comunicazioni, o indicazioni formulate in modo simile, si ricordi che la Parola di Dio – ovunque e ogni volta Egli si riveli ai Suoi figli – è sempre rivolta anzitutto ai presenti, ed è quindi “adattata” all’occasione concreta. Inoltre, alcuni richiami ripetuti possono essere necessari per favorire una comprensione più profonda».

 

Rivelazione:

1. Figlie e figli Miei, con il Mio splendore e la Mia gloria ho riempito questo luogo e sono in mezzo a voi. Dove potrei essere, se non presso quei Miei figlioletti che hanno aperto il loro cuore e Mi amano?

2. Io sono il vostro Dio, il Creatore dei Cieli e della Terra, e fuori di Me non c’è nulla. Io sono il Tutto, e quindi anche l’Onnipotenza, la suprema Intelligenza, e soprattutto, sono l’Amore – un Amore disinteressato, incondizionato, per voi inconcepibile – e questo Amore si china verso ogni creatura che Lo invoca e si rivolge ad esso, poiché il simile attira il simile.

3. Io guardo nei vostri cuori, leggo i vostri pensieri, vedo il vostro amore, la vostra buona volontà e la vostra nostalgia per Me. E che cosa potrei desiderare di più, se non, che un figlio si avvicini a Me con un cuore fiducioso? Io sto davanti a ciascuno, con le braccia aperte, e chiamo ognuno: «Vieni! Vieni tra le braccia del Padre tuo! Vieni alla Fonte da cui, da eternità e per tutta l’eternità, ricevi la tua vita! E questa vita è Amore, nient’altro che Amore!»

4. Se volete, e se potete, lasciate che nelle vostre sensazioni risuoni il Mio Amore. Entrate nel vostro interiore, sciogliete i vostri blocchi e abbandonatevi a questo Amore, o a questo flusso di silenzio, come avete cantato, e sperimenterete il miracolo della Mia vicinanza, perché Io sono in voi, per sempre e in eterno, anche se ora parlo attraverso il vostro fratello. Io vivo in te, figlio Mio, in te e in te, sono più vicino a te delle tue braccia e delle tue gambe.

5. Io desidero muoverMi in te, desidero essere Colui al Quale tu dai la mano affinché possa guidarti. Desidero che tu senta nel tuo intimo più profondo che è l’Amore a parlarti, l’Amore che ti dice: «Anche tu sei Amore! Metti da parte ciò che ti ha impedito finora di seguire questo Amore, e se necessario, lascia che tu sia scosso; e se necessario, versa lacrime. Tutto questo ti purifica e ti rende, passo dopo passo, più libero.»

6. La Mia santa Volontà è Amore, e nulla può opporsi per sempre a questa Mia Volontà. La Mia Volontà è ricondurre tutto ciò che è caduto, tutto ciò che – per qualsiasi motivo – vive fuori dai puri Cieli, di nuovo alla perfezione. E poiché questa è la Mia Volontà, così avverrà. Chi potrebbe impedirne il compimento?

7. Io vi ho chiamati a questo incontro; qualcuno di voi lo aveva già intuito nel proprio cuore, poiché avete parlato del fatto che il caso non esiste. Così ho stabilito il momento e vi ho invitati, perché so che in ciascuno di voi arde la fiamma dell’amore. Io non desidero altro, che ravvivare questa fiamma e farla diventare un fuoco, affinché non sia solo il vostro intelltto a comprenderlo, ma possiate accoglierlo nei vostri cuori e radicarlo: che Io sono l’Amore, ma che anche voi siete Amore – amore tratto dal Mio Amore – e quindi infinitamente più di ciò che ora rappresentate: che siete figlie e figli Miei, esseri divini, immortali, maestosi e luminosi, dotati della Mia Potenza e della Mia Gloria.

8. Quando comprenderete questo, avrete compiuto il primo passo verso la libertà. Allora non fisserete più lo sguardo sulla colpevolezza dell’uomo – che avete riconosciuto, ma che avete già iniziato a trasformare e dissolvere con il Mio aiuto – bensì vedrete la vostra umanità con le sue facce egoistiche come uno stato transitorio da superare, mano nella Mano con Me. Allora vi riconoscerete come esseri che portano in sé delle forze creatrici, e imparerete a svilupparle e ad applicarle per il bene di tutti.

9. Questo è il Mio desiderio e la Mia Volontà, non solo riguardo a voi, ma per tutti coloro che, in questo tempo difficile, si sono schierati dalla parte della Luce; e oltre a ciò, per tutti coloro che ancora non vivono nella beatitudine eterna.

10. Chi non solo riconosce di essere figlio dell’Altissimo, ma è disposto a compiere con Me una trasformazione positiva del proprio essere, può darmi interiormente il suo “sì”. E in verità vi dico: “Non ho mai lasciato inascoltata la richiesta di un figlio, e mai lo farò!”, quando nella richiesta dice: «Padre, Ti ho riconosciuto come mia eterna Patria e mia Meta. Mi metto sulla via del ritorno verso di Te. Ti prego: vienimi incontro!». Non invano vi ho dato, come Gesù di Nazareth, la parabola del figliol prodigo.

11. Come vi comportereste voi, come genitori, verso un figlio che vi si avvicina con questo spirito? – Gli dareste ogni aiuto! E potete davvero credere che i Miei aiuti o le Mie possibilità siano inferiori alle vostre? Oppure: che il Mio Amore non sia più grande del più grande amore di un padre o di una madre terrena?

12. Io posso solo attirarvi, come una chioccia attira i suoi pulcini, e dirvi: «Vieni! Prova con Me! Percorriamo insieme un tratto di strada; e se vuoi, guarda più avanti e scopri ciò che è cambiato». Io te lo garantisco, ed è la Mia promessa paterna, divina: qualcosa cambierà, e cambierà verso il meglio, verso il bene, verso la libertà dalla paura, verso una vita consapevole, verso un senso che ti renderà felice!

13. Se tu, figlio Mio, non sei ancora pronto a fare questo passo, allora chiediti di cosa hai paura. Cosa vuoi trattenere? Cosa temi che possa accaderti di spiacevole sul cammino con Me? Quali nuove difficoltà pensi che possano sorgere, se cammini al Mio fianco, se hai Me come tuo forte Amico – il più forte – al tuo fianco? Credi forse che Io ti tolga le tue gioie, i tuoi amici, ciò che ti è caro e prezioso? Se pensi così, non Mi hai ancora riconosciuto nella Mia profondità, nella Mia tolleranza e nella Mia infinita generosità. Io non ti tolgo nulla! Lo ripeto e lo sottolineo ancora una volta, perché è così importante per molti dei Miei figli umani: “Io non ti tolgo nulla che tu non Mi consegni volontariamente, riconoscendo: «Padre, questo non si addice più a me; Ti prego: aiutami, rendimi libero da ciò!»

14. Questi sono i passi che ti conducono alla libertà, e nei quali desidero accompagnarti.

15. Forse ti chiedi: «Padre, cosa devo fare? Quali leggi devo adempiere? A cosa devo credere? Quali riti e tradizioni compiere? Quali dogmi riconoscere? Quali tecniche imparare e padroneggiare?»

16. Ti dico, figlio Mio: “Niente di tutto questo ha importanza. L'unica cosa che ti avvicina a Me è l'amore ‘vissuto’. E questo vale per ‘tutti’ i Miei figli, non importa dove si trovino, non importa a quale nazione o cultura appartengano: amore, …e nient'altro! Con questo, adempi il Mio comandamento. Qualsiasi altra cosa non sarebbe in accordo con la Mia Giustizia”.

17. Che cosa accadrà quando ti metterai su questa via? Io non Mi aspetto nulla, soprattutto, non che tu diventi perfetto nel giro di giorni, settimane o mesi. Sulla Terra non potrai comunque raggiungere la perfezione, ma ciò che puoi fare – e che per Me è sufficiente – è un impegno che venga dal tuo cuore. Perché, più di impegnarti sinceramente, non puoi fare. E se il tuo impegno è sincero, allora – questo posso dirtelo – Io sarò al tuo fianco in tutti i passi che compirai, anche nelle tue cadute e nel tuo risorgere, e ti riverserò, dalla Fonte eterna della forza, forza su forza, affinché tu possa davvero trasformare ciò che desideri trasformare. E crediMi: la Mia parte nell’opera che conduce al tuo sviluppo spirituale‑animico sarà di gran lunga più grande dei tuoi sforzi.

18. Questo è il Mio Amore, e questa è la Mia Misericordia, che ti sostiene proprio là dove per te è più difficile, fino a portarti. Allora davanti a te si stenderà la terra della libertà, nella quale entreremo insieme, se lo vuoi.

19. Esamina te stesso e chiediti se, con cuore sincero, puoi dire: «No, Padre! Questo cammino non voglio percorrerlo con Te. Preferisco rimanere imprigionato nelle mie stesse complicazioni». – Figlio Mio, puoi pensare e decidere così, ne hai la facoltà. Questo non cambierebbe nulla del Mio Amore per te. Le Mie esortazioni restano rivolte a te perché desidero renderti il futuro più leggero di quanto non sia stato il passato. Voglio scioglierti dai tuoi legami, liberarti da paure e preoccupazioni, dalle tue dipendenze, dalla tua stessa volontà, affinché tu cresca nell’Amore e impari, passo dopo passo, a compiere la Mia Volontà, fino a quando essa diventerà la tua volontà, affinché tu agisca dalla Mia autorità divina, perché allora avrai riconosciuto: «Ho in me l’Amore di Dio, mi sono rivolto ad esso, ho “lavorato” con esso, ed esso mi ha trasformato».

20. Allora diventerai maestro per tutti coloro che tendono anch’essi alla ricerca. E ti dico: sono innumerevoli, perché in molti ho acceso il fuoco della nostalgia, ed essi, secondo la legge dell’attrazione, saranno condotti da coloro che possono aiutarli a riconoscere e a superare ciò che essi stessi hanno già superato in sé.

21. Se in te senti la nostalgia di avvicinarti a Me e quindi alla tua eterna Patria, allora, figlio Mio, dì “sì” a Me, e da quel momento comincerà la trasformazione in te e nella tua vita. Se dovesse essere necessario, rinnova il tuo “sì”, finché esso non sfocerà nell’abbandono alla Mia Volontà divina, affinché anche tu divenga Amore.

22. Fa’ attenzione, su questo cammino, a mettere la tua mente “in seconda fila”. Essa può aiutarti – come è avvenuto in questi giorni del vostro stare insieme – a riconoscere le cose nella giusta luce e a ordinarle logicamente, ma ciò non deve dominarti. Perciò presta attenzione al tuo cuore, che sta per l’Amore, e lascia che la tua mente diventi l’aiutante del tuo cuore. E non confondere l’intelligenza con l’intelletto. Io sono la suprema Intelligenza, e ho posto una grande parte della Mia Intelligenza in te. Essa si dischiuderà a te nella misura in cui crescerà il tuo amore per Me, perché metterai in pratica, nel tuo quotidiano, l’abbandono a Me.

23. Io desidero incoraggiarvi tutti ad accogliere l’avventura con Me. E vi dico: sarà, esclusivamente in senso positivo, “un’avventura”! Quando un giorno guarderete indietro, scuoterete il capo, e ciascuno si chiederà come sia stato possibile cambiare così tanto. La saggezza ti farà comprendere: è stato possibile perché Mi hai dato l’occasione di trasformarti, di sviluppare il tuo intimo. Ma poiché hai il libero arbitrio, Io dovevo – e devo – attendere il tuo “sì”. Io sono, per così dire – usando le vostre parole – in “vigile attesa”. Ti do impulsi, parlo dentro di te, tocco la tua coscienza, ti conduco persone sul cammino che possono aiutarti; e tutto serve a portarti al punto in cui potrai dire: «Sì, Padre, sia fatta la Tua Volontà in me, affinché io possa compiere la Tua Volontà!». Allora, figlio Mio, figlia Mia – lo esprimerò in modo un po’ semplice – allora avremo vinto.

24. Io innalzo le Mie mani in segno di benedizione su di voi. Benedire significa, come avete approfondito ieri, che l’Amore si effonde. E così, dalle Mie mani aperte, la forza del Mio Amore fluisce in voi. Apritevi ad essa. Lasciate che accada, e riceverete il Mio Amore paterno nel quale è contenuta tutta la forza di cui avete bisogno. Venite al Mio cuore, Io vi attendo, ma rispetto la vostra libera decisione, qualunque essa sia!

25. E ora, se vi lascio qualcosa come conclusione, non ascoltate soltanto le parole, ma cercate di percepire nei vostri cuori ciò che esse significano:

26.  «Figlio Mio, figlia Mia, Io, il Padre tuo, la Fonte di tutta la vita, ti amo!» – Amen!

 

[indice]

Cap. 3

“Comprendete la legge di causa ed effetto per guidarvi al ritorno nell’Ordine divino”

Incontro dell'11 febbraio 2012 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Miei amati figli e figlie, Io, come Padre vostro, sono più che disposto ad aiutarvi a infrangere i limiti e le concezioni umane che voi stessi avete posto [questo tema era stato il contenuto di una preghiera precedente]. Ciò significa che Io vi do aiuti su aiuti, affinché possiate metterli in pratica nella vostra vita quotidiana, con la conseguenza che la vostra coscienza si amplia e i vostri occhi e orecchi interiori si aprono sempre di più.

2. E così oggi voglio approfondire con voi un aspetto della legge di causa ed effetto – nota anche come legge di semina e raccolto – una legge che conoscete nelle linee generali, ma le cui finezze vi sono sconosciute. Io vi lascio, per così dire, dare un ulteriore sguardo dietro le quinte, affinché riconosciate connessioni più grandi, per imparare così a vedere e a udire meglio; ma anche affinché comprendiate meglio ciò che avviene, sia in questo mondo sia nella vostra vita personale.

3. Nella perfezione, che è e sarà la vostra eterna Patria, non esiste né tempo né spazio, e nemmeno la necessità di un principio di causa ed effetto. Solo la caduta ha portato all’esistenza questo principio; esso fu creato da Me come strumento per spingere, prima o poi, i Miei figlioletti che hanno lasciato i Cieli a ritornare indietro. Perciò sottolineo sempre, e lo ripeto anche qui: la legge di causa ed effetto nasce dal Mio Amore per i Miei figlioletti caduti, ma anche per quelli che sono entrati e entrano nella materia per aiutare i loro fratelli, perché anch’essi necessitano della guida attraverso la Mia legge.

4. Gli esseri caduti notarono molto presto che, al di fuori dei puri Cieli, si trovavano sotto l’influsso del Mio principio educativo di semina e raccolta. Ciò era loro una spina nel fianco, ma non potevano sottrarsi a questa legge. A tempo debito però – e soprattutto dopo il Mio atto di redenzione e il fiorire di una nuova umanità – essi fecero di tutto per offuscare il significato di questa legge, oppure impedirono che essa fosse resa accessibile ai Miei figlioletti.

5. Quando, duemila anni fa, venni su questa Terra, insegnai i comandamenti dell’Amore, ma parlai anche del fatto che l’uomo raccoglierà ciò che ha seminato. A questa logica nessun uomo che pensa ragionevolmente può sottrarsi, poiché la natura stessa gli mostra continuamente la verità di questo insegnamento. Nelle vostre Bibbie sono ancora contenuti frammenti di questa legge.

6. Poiché le tenebre non potevano avere alcun interesse che gli uomini fossero messi in condizione di trarre, da effetti evidenti, conclusioni sulle cause precedentemente poste – o almeno di considerare non solo possibile, ma reale, l’esistenza di cause – esse provvidero per tempo a un grande offuscamento del Mio insegnamento. Così non poterono più essere riconosciute le connessioni, e di conseguenza quasi nessun ripensamento sulla propria colpa poteva più avvenire.

7. A ciò fu necessaria una certa preparazione, finché le forze avverse poterono finalmente iniziare a stendere il mantello dell’ignoranza su una grande parte degli uomini, soprattutto su quelli che, come cristiani, erano sotto l’influsso della Chiesa. Esse costruirono e ampliarono il potere della Chiesa, che per molti secoli divenne un potente strumento di travisamento della Mia eterna verità – e lo è ancora oggi – ma il cui potere, a differenza dei tempi passati, è fortemente diminuito, anzi già spezzato.

8. Gli uomini ignoranti erano per lo più in balia di questa istituzione, poiché non avevano conoscenza propria, e quindi dipendevano dal sapere dei teologi, e inoltre si lavorava con la paura. Così erano più o meno costretti a sottomettersi alle opinioni, agli ordinamenti e ai divieti delle autorità ecclesiastiche. Pensare con la propria testa o dubitare, era pericoloso e non di rado portava alla punizione o alla morte del dissidente.

9. Per prima cosa, l’insegnamento della reincarnazione fu presentato come falsa dottrina e sostituito da dogmi che prescrivevano di credere in una sola vita. Nel successivo corso dell’offuscamento e dell’inganno, la legge di causa ed effetto fu poi omessa o completamente fraintesa, cioè considerata sempre e soltanto in riferimento al futuro, a una qualche forma di esistenza dopo la morte, nella quale l’uomo raccoglie ciò che ha seminato nella sua unica vita.

10. Questo è ancora oggi l’insegnamento della Chiesa, e precisamente, della maggior parte delle comunità ecclesiali, grandi e piccole, che nel corso degli anni si sono separate dalla dominante Chiesa romana o si sono formate in altro modo. Così si spiega il livello di conoscenza attuale di coloro che si definiscono “cristiani”: essi non solo credono – o devono credere, se non vogliono contraddire la dottrina della loro Chiesa – in una sola vita terrena, ma non hanno alcuna spiegazione per le molte incongruenze che ne derivano. Chi vive così la propria giornata, non può allo stesso tempo progredire spiritualmente. Le tenebre avevano così raggiunto un obiettivo provvisorio.

11. Invece la verità è un’altra. In Me e nella Mia Creazione non esiste né inizio né fine; e anche quando un essere spirituale lascia i Cieli, il suo cammino assomiglia a un ciclo, con la Terra come punto più lontano, che alla fine lo riporta al suo punto di partenza. Su questo cammino, quel Mio figlio pone sempre nuove cause, e viene costantemente confrontato con gli effetti; ma alla fine – per quanto a lungo possa durare un tale cammino – esso finirà sempre nella Luce, senza eccezione.

12. Da questo ciclo, che comprende una o più vite terrene ripetute, fu estratto un solo segmento – una sola vita – e presentato come vita autonoma, completamente isolata, senza relazione con ciò che viene prima e ciò che viene dopo, e ciò come Mia Volontà e Mia Legge. Così nacquero la nascita, gli anni della vita, la morte e, un giorno, un giudizio non meglio definito.

13. Pertanto, non poteva più essere riconosciuto che ogni vita è solo una parte di un grande ciclo, e che ogni ciclo termina sempre nella perfezione. Perché con l’insegnamento che tutto si volge di nuovo al bene – sempre e ovunque, se lo si guarda con gli occhi dell’Amore eterno e non si considera la limitazione di tempo e spazio come assoluta – le tenebre non potevano fare nulla.

14. Esse, perciò, dichiararono inesistente questo ciclo, lo divisero in innumerevoli piccole e grandi sezioni, alle quali attribuirono un’esistenza autonoma. La conseguenza fu che gli uomini ignoranti vedono solo questa singola sezione; essi non sanno nulla del passato, non sanno nulla di ciò che viene dopo, non sanno che tutto finirà sempre nel bene, nella Luce, finché alla fine, tutto riposerà di nuovo sul Mio cuore.

15. Con questa visione fuorviante, coloro che aderiscono a tale dottrina possono ora essere guidati a piacere, perché ora non è più difficile suggerire loro, di fronte a sofferenze che saranno inspiegabili e alla grande afflizione che seguirà, l’idea di un Dio ingiusto – o addirittura alimentare la loro incredulità, cosa che si adatta ancor meglio ai piani della controparte – incutere loro la paura di un giudizio futuro, forse persino di una dannazione eterna, renderli non liberi e mantenerli tali, renderli insicuri e quindi dipendenti e utili ai loro scopi.

16. Voglio rendervi chiara l’astuzia di questo processo con un esempio, affinché riconosciate voi stessi come la suddivisione in una parte, in piccole e piccolissime parti, impedisca la visione delle connessioni. Quanto più si rende piccola questa parte – e Io la rendo volutamente esageratamente piccola per chiarire ciò che intendo – tanto più facilmente essa può servire come prova dell’abuso che è stato compiuto: – Può un ladro, che fugge con il bottino, dopo 10 minuti, se fino ad allora il suo atto non è stato ancora scoperto, dire che non può esistere una legge di causa ed effetto, perché un effetto non lo ha ancora colpito? Certamente, può dirlo, ma rivela solo la sua stupidità, perché non si è accorto di essere stato osservato e che presto verrà identificato.

17. Potete prendere qualsiasi esempio, potete rendere l’intervallo di tempo sempre più breve, nulla cambierà nella Mia legge. E nulla cambia nel fatto che una parte si unisce all’altra, e così diventa un tutto grande e completo, che è. e rimane nella Mia legge.

18. Avete il proverbio secondo cui i mulini di Dio macinano lentamente, ma con giustizia e precisione, e che perciò la Mia Giustizia, nel senso di un equilibrio, richiede che una causa posta una volta, non si dissolva da sola. L’unica possibilità di dissoluzione – accompagnata dal Mio Amore e dalla Mia Misericordia – consiste nel fatto che chi ha causato qualcosa, sia disposto a riconoscere ciò che ha fatto contro la legge, e pentirsene, e per quanto possibile, ripararlo. Non importa quando la causa è stata posta: ore fa, giorni fa, alcuni anni fa, nella vita precedente o mille o più anni fa. La Mia legge è misericordiosa, ma incorruttibile!

19. Il Mio Amore, quindi, non dissolve semplicemente una causa, poiché il suo effetto deve portare il responsabile a riconoscere che egli non ha agito secondo la legge dell’Amore. Come potreieliminare una causa così, senza ulteriori considerazioni? Sarebbe equivalente a togliere a un figlio la possibilità della conoscenza di sé; e così facendo gli renderei più difficile il ritorno, o addirittura lo impedirei per un tempo indefinito.

20. Attraverso l’ignoranza da Me intenzionalmente permessa nei Miei figli umani – che, in molti casi, c’era una vita prima di questa vita e, in altrettanti casi, ci sarà una vita dopo questa vita – fu possibile alla controparte indurre gli uomini a compiere azioni per le quali essi credevano, e ancora oggi credono, di non dover rendere conto. Così, da quando esiste l’umanità, la violenza viene ripagata con la violenza, alla provocazione si risponde con la provocazione. Come tu fai a me, così faccio io a te. Il timore di essere un giorno raggiunti dalle proprie azioni esiste poco o per nulla. Incredulità in Me o false concezioni sono, come descritto, la causa di ciò. Nessuna guerra verrebbe combattuta se si conoscessero gli effetti inevitabili che seguiranno, se si dovesse sperimentare su se stessi, sofferenza, miseria e dolore.

21. Ovunque guardiate – nella vostra politica, nella vostra economia, nelle religioni, nei più diversi ambiti della vostra società, oppure nella vostra stessa vita – dov’è che viene seriamente posta la domanda sul responsabile o sulla causa? Questo non‑voler‑guardare, questo “io chiudo occhi e orecchi davanti al tuo agire”, così che non si venga richiamati ai propri errori, è una pratica quotidiana ed è del tutto nello spirito delle tenebre. Guardate i vostri notiziari, osservate il comportamento di molti politici, per i quali gli interessi economici hanno la precedenza sui criteri dell’umanità e della decenza. Invece di guardare e chiedere come si sia potuti arrivare a questa o a quella situazione, si tenta di trovare soluzioni esteriori; e queste sono spesso non conformi alla legge. La scala dei tentativi umani di soluzione va dal trarre vantaggio, alla manipolazione, fino al puro esercizio del potere. La legge di causa ed effetto rimane fuori da tali considerazioni.

22. Ora conoscete gli antefatti, ora sapete che cosa s’intendeva e si è ottenuto con questa falsa interpretazione della legge di causa ed effetto: un comportamento errato ininterrotto della maggior parte degli uomini, che – nell’ignoranza dei principi spirituali‑divini – pongono una nuova causa con una reazione priva d’amore a un effetto, che a sua volta produce nuovi effetti; e così la ruota gira da quando esiste l’umanità, messa in moto e mantenuta in moto perché il grande nesso non venga più riconosciuto.

23. Io desidero per i Miei figli e figlie, che essi riflettano sulla loro vera origine, che maturino a esseri dei Cieli, che già durante la vita terrena comincino a irradiare, affinché mettano in pratica nella loro vita questa conoscenza che Io trasmetto loro; affinché traggano da essa le giuste conclusioni e, di conseguenza, impostino le loro scelte. Io desidero che i Miei figlioletti non passino troppo rapidamente alla routine quotidiana e, oltre ciò che accade continuamente nella loro stessa vita, che non distolgano lo sguardo dalle difficoltà e dai problemi che ancora portano con sé e in sé. Infatti, il giorno offre a ciascuno che è disposto a guardare, la possibilità di riconoscere ciò che ancora lo appesantisce, che lo rende non libero e lo fa procedere su vecchi binari. Di che cosa si tratta molto spesso? Si tratta di ciò che dal passato agisce dentro questa vita, e che attende di essere trasformato e, così, redento.

24. Esiste un solo cammino di soluzione, ed esso è condizionato dal libero arbitrio che Io ho donato ai Miei figli. Questo cammino si chiama: compiere una conversione con la propria libera volontà, così come ve l’ho mostrato nella parabola del figliol prodigo! Determinante è questo: di propria libera volontà! – A ciò serve, tra l’altro, la legge di causa ed effetto, che prima o poi renderà chiaro a ciascuno che qualcosa nella sua vita non procede come egli desidera in realtà. È a quel punto che inizia il ritorno.

25. Il ritorno consiste – come vi ho già detto spesso – nei passi del pentimento, della riparazione, del cambiamento e del non‑farlo‑più. Ma prima che il pentimento possa sorgere nell’uomo, è necessaria la conoscenza di sé, poiché senza conoscenza di sé non può esserci un vero pentimento; infatti, nessuno si pentirà veramente di qualcosa o chiederà perdono dal cuore, solo perché un altro glielo ha chiesto.

26. La conoscenza di sé, figli Miei e figlie Mie, è qualcosa di diverso dalla semplice comprensione. Chi dice: “Ho capito che ho gridato contro i miei figli”, oppure: “Ho capito di essere stato scortese con i miei colleghi”, non ha ancora conoscenza di sé, perché questo glielo avrebbe potuto dire chiunque. La conoscenza di sé comincia là dove vi diventano chiare le cause del vostro comportamento. Esse possono essere molteplici, ma per ora è sufficiente che iniziate con lo strato superiore. Spesso non è nemmeno necessario scendere negli strati inferiori. A seconda dell’errore o della debolezza di cui si tratta, può essere sufficiente venire a Me in intima preghiera e dire: “Signore, ti prego, aiutami. C’è qualcosa in me che non corrisponde a un figlio di Dio!”. E credetemi, nello stesso momento, il Mio aiuto è presente.

27. Ma se si tratta di un comportamento che ha radici più profonde, allora è simile a una malattia: non sareste soddisfatti se il medico trattasse solo il sintomo, senza cercare di comprendere la causa più profonda. Anche per questo voglio darvi un esempio:

28. Se vi irritate regolarmente con un superiore quando e perché egli vi rimprovera, allora di solito non basta benedirlo – il che non diminuisce in alcun modo la forza trasformante della benedizione. Questo può essere un aiuto, soprattutto quando non siete consapevoli di alcun comportamento scorretto. Ma se un rimprovero, una severa ammonizione, è necessaria tre volte alla settimana, allora non si ottiene molto, limitandosi a benedire il vostro superiore. Allora guardate in voi stessi, e se volete, riconoscerete che il motivo delle serie osservazioni risiede forse in un vostro arrivare tardi per tre volte. Che cosa fate allora? Venite da Me e dite: “Signore, ho riconosciuto che sono arrivato tardi. Ti depongo il mio ritardo, ti prego, toglilo Tu”. – E poi, credete davvero che sia così semplice? Non pensate che in un caso simile sarebbe opportuno guardare un po’ più in profondità per capire il perché questo errore si ripresenta sempre e costantemente? Potreste allora forse riconoscere che nella vostra vita ci sono alcuni punti – per esempio la disorganizzazione – sui quali è necessario lavorare? Oppure, forse occorre una certa disciplina, oppure la modifica di un comportamento abituale che necessita di miglioramento?

29. Se vi rivolgete a Me dopo averlo compreso, allora Io sono Colui che vi sta accanto come vostro fratello e amico, poiché desidero che vi trasformiate, e che nei punti in cui ancora non vibrate nella legge divina, entriate sempre più nel comportamento giusto, amorevole, conforme alla Mia legge. Questa è la Mia offerta, questo è il Mio Amore, e questo è l’aiuto che Io concedo a ogni figlio perduto e a ogni figlia perduta, quando c’è il desiderio di intraprendere la via del ritorno.

30. Che cosa accade allora? Avete parlato delle esperienze che si possono fare con Me. Le esperienze derivano da una vita vissuta con Me, e chi vive con Me agisce responsabilmente. Egli non delega la sua responsabilità ad altri che non hanno fatto queste esperienze, e chi conosce la legge di causa ed effetto, può forse affidarsi a guide che non hanno questa conoscenza, anzi la rifiutano o la combattono?

31. Vi prego, Miei amati: destatevi! Crescete nella grandezza e nello splendore di un figlio, di una figlia di Dio! Entrate nella vostra eredità divina, e siate in questo mondo, ciò che avete promesso: annunciatori del Mio Amore, che costruiscono la loro vita sulle esperienze fatte con Me, sulla roccia che Io sono in ogni tempesta!

32. Vi ho dato questa immagine come meta, tenetela davanti ai vostri occhi tutte le volte che volete. Essa deve agire come un magnete per attirarvi al Mio cuore. E sul cammino verso di esso sono il Mio Amore e la Mia Misericordia che vi accompagnano, che vi spianano le vie, che vi aiutano a rialzarvi quando siete caduti, e che – quando è necessario – vi portano.

33. Vi benedico, Miei grandi, adulti, magnifici figli! – Amen!

*

Rivelazione:

34. Miei amati, ascoltate ancora una volta la Parola dell’Altissimo, che è il Padre di tutti voi da eternità in eternità. Voi siete scaturiti tutti dal Mio sconfinato Amore e dalla Mia onnipervadente Volontà creatrice, e senza la scintilla dello Spirito eterno, la fiamma divina che eternamente si dona e vi nutre, che costituisce il nucleo del vostro essere, nessuno dei Miei figli e nessuna creatura potrebbe esistere. Dalla Fonte divina immutabile si alimenta tutto ciò che vive. Se Io trattenessi, per il tempo di un solo istante, anche solo un soffio, il Mio alito che sostiene la Mia Creazione e che fluisce eternamente, a tutto ciò che esiste verrebbe sottratta l’essenza della vita, e dovrebbe svanire! Oh, guardate quanto profondamente i Miei hanno dimenticato tutto questo.

35. Per mezzo della volontà contraria di uno spirito del tempo privo di salvezza, essi si sono lasciati, e si lasciano, sedurre e ingannare, e molti di loro, in questi giorni, stimano il dominio dell’uomo sulla natura e sulle sue leggi, più in alto dell’onnipotenza della Divinità, nelle Cui mani tutto riposa, e le cui leggi della vita e dell’Amore, che tutto permeano, essi si rifiutano di comprendere e sono troppo ciechi per farlo.

36. Se i Miei figli umani fossero disposti a sottrarsi all’influsso e agli artigli di tutte quelle concezioni e opinioni perniciose, a liberarsi da tutte quelle indicibili false dottrine elevate a religioni, da ideologie e dai loro dogmi di apparente sapienza umana; e se invece riconoscessero l’infallibilità e la potenza della Mia divina onnisapienza e ponessero alla base delle loro considerazioni e del loro agire nelle Sue leggi, che Io ho insegnato e insegno, in verità, allora sarebbe loro possibile attingere e ricevere infinitamente molto dalla Fonte eterna.

37. Ma l’uomo crede – anche di fronte ai problemi e agli ostacoli per lui insormontabili – di poter ancora rinunciare all’aiuto di Dio e poter fare a meno di una via d’uscita autentica nello Spirito del Padre suo. Di quale pernicioso e funesto orgoglio sono dominati e segnati i Miei figli umani! Non sa forse il Creatore, meglio di chiunque altro, di che cosa hanno bisogno le Sue creature per vivere senza affanno e senza paura, ma invece, in concordia, sicurezza e protezione?

38. O uomo, innalza il tuo pensare e il tuo tendere verso di Me, il Benevolo e l’Onnisciente, affinché Io possa istruirti e guidarti, e renderti partecipe della vera conoscenza dallo Spirito del Padre tuo, il Quale conosce la situazione e la necessità di ciascuno, così come conosce la soluzione e la guarigione.

39. In modo ineluttabile, l’uomo si è avviluppato nella trama della sua vita e del suo agire, dimentichi di Dio, e ora si vede confrontato con le oscure ombre degli effetti che si proiettano minacciose su di lui.

40. Quando parlate della vostra crisi del debito, della vostra crisi energetica e ambientale, Io vi dico: “Questa è una crisi della coscienza umana, e quindi una crisi di esistenza planetaria, come questa Terra non ha ancora mai dovuto attraversare!”. E inoltre vi dico, Miei amati: “Ciò può avvenire solo se una crisi esteriore ha come fondamento una crisi interiore precedente, cioè una crisi dell’anima e dello spirito”. Di quanto più facile potrebbe essere il futuro di ciascuno dei Miei figli, se egli traesse, dai segni esteriori, dalle condizioni e dagli sviluppi, le sue conclusioni sulle corrispondenze interiori che ne sono la causa, poiché lo spirito, la legge della vita interiore, domina sulla materia, la quale può quindi essere sempre soltanto immagine della purezza interiore e della fedeltà alla legge, oppure, nel caso della trasgressione della Mia legge dell’Amore, espressione di opposizione.

41. Se vuoi essere preparato di fronte alla crisi del debito o a quella crisi dell’esistenza, figlio Mio, allora riconosci la vera origine e la vera essenza della tua esistenza. Distogli lo sguardo da tutti quelli che credi di individuare e giudicare come responsabili. Guarda te stesso e chiedi per questo il Mio aiuto divino.

42. Non sei forse in debito verso il tuo prossimo quando lo disprezzi, lo svaluti e lo giudichi, quando gli rifiuti la tua mano per il perdono e la riconciliazione e così gli neghi il tuo amore, a lui che è pur sempre tuo fratello o tua sorella? In che modo e dove ti rendi colpevole verso l’innocenza della natura e delle sue creature, che Io le ho dato affinché vi amino, vi servano e vi rallegrino?

43. Finché non riconosci il tuo sentire e pensare, parlare e agire contrari alla legge, e non decidi di imporre alla tua vita un cambiamento e una trasformazione fondamentali, per amore verso di Me e verso il tuo prossimo, finché – lo ripeto – accumuli una causa dopo l’altra, che prima o poi diventeranno effetti, è come il creditore terreno, che un bel giorno bussa alla porta del debitore inadempiente per esigere l’adempimento e la riparazione, alla quale questi si era rifiutato di credere o sperava che sarebbe caduta nell’oblio e sarebbe passata oltre la sua casa.

44. Ma la legge del celeste Padre vostro non dimentica. Tuttavia, Miei amati: a differenza delle consuetudini dei vostri creditori, i quali tendono a riscuotere il debito con durezza umana e rigore di paragrafi – e ciò avviene non di rado anche in modo illecito – la Mia Giustizia divina, la Mia Sapienza e il Mio Amore, applicano altri criteri.

45. Se la Mia legge dell’equilibrio – cioè la legge di causa ed effetto – agisse secondo la comprensione umana e non lasciasse sempre che la misericordia e la grazia prevalgano sul diritto, allora ditemi: “Quanti dei Miei amati caduti potrei mai, stringere di nuovo tra le Mie braccia?”

46. Riconoscetelo: la Mia grazia, la Mia misericordia e la Mia pazienza si elevano in modo indicibilmente superiore alla vostra coscienza umana, e la misura paterna con cui Io giudico, in infallibile e amorevolissima giustizia, sfugge alla vostra comprensione!

47. Chiamala come vuoi, figlio Mio, ma Io, il tuo Padre celeste, ti dico: la redenzione da tutte le tue crisi, dalle tue fatiche, il superamento di tutte le sfide e le risposte a tutte le tue domande, sono fondate unicamente in Me e quindi nella nostra unione, che tu devi far sorgere tra noi per amore verso di Me! Innalzati verso di Me, affinché tu non fallisca più nella sterile ricerca di soluzioni, vie d’uscita e risposte senza di Me!

48. Riconoscete che una vita esteriorizzata e dimentica di Dio vi conduce in una situazione che, secondo il giudizio umano, è senza via d’uscita. Non riponete più la vostra speranza e fede, la vostra fiducia e sicurezza, in questo mondo, ma in Me, che so di tutte le cose. Lasciate che alla conoscenza delle vostre mancanze e debolezze, segua il pentimento sincero e il serio cambiamento del vostro io inferiore. Allora, figlio Mio, darai alla mano del tuo Padre celeste la possibilità di toglierti il peso e di guidarti, passo dopo passo, sul cammino sempre più luminoso e gioioso di un uomo spiritualizzato, e farti sentire la Mia presenza protettiva e consolante.

49. Vuoi ancora lottare per la fiducia in Me? – Allora lotta come Io ti ho rivelato, abbattendo con Me gli aspetti contrari del tuo io umano! Supera con Me le mancanze dell’amore che, come un peso, frenano ancora l’ascesa della tua anima, affinché l’azione della Mia grazia e misericordia e lo sviluppo dell’Amore in te, ti liberino dalla colpevolezza e dalle ombre del tuo io inferiore! I tuoi pensieri e le tue azioni d’amore e di bontà, di compassione e di riconciliazione rendono Me e il Mio operare salutare, sempre più percepibili per te. Così si apre in te la fiducia verso di Me.

50. Apriti a Me, al tuo Dio Creatore e Padre, al tuo Salvatore e Amico, e apriti all’esperienza ispiratrice della Mia azione e della Mia presenza nella tua vita. E vedrai esaudita la nostalgia della fiducia e il desiderio della nostra intima e gioiosa vicinanza. L’incrollabilità della tua certezza ti porterà, al di sopra di ogni dubbio, attraverso tutto ciò che ti attende, fino a Me.

51. Non indugiate, e prendete la decisione che Io vi pongo sempre davanti, per la vostra salvezza e beatitudine, e per quella del vostro prossimo, poiché Io vi amo, figlioletti Miei, figlie e figli Miei! – Amen!

 

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Cap. 4

“Conoscerete la vera beatitudine se aprite il cuore e intraprendete con Me il cammino verso la libertà”

Incontro dell'10 marzo 2012 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Miei amati figli e figlie, Io ho fatto ingresso in questa stanza in tutta la Mia gloria, sono dunque in mezzo a voi e tengo le Mie mani in segno di benedizione sopra di voi; e il Mio Amore, che allo stesso tempo è vita per la vostra anima e per il vostro essere uomo, vi riempie.

2. Io, il vostro Dio, il vostro Creatore, non ho bisogno di stanze sontuose per chinarMi verso i Miei figli. Mi bastano cuori che sono aperti e dai quali Mi risplendono amore filiale e dedizione. Così, Io sono, l’infinito, incondizionato Amore, in mezzo ai Miei. Io sono ovunque i Miei si rivolgono a Me nell’Amore, ovunque ciò avvenga nel mondo, sì, in tutta la Creazione. E Io vi dico, che ciò avviene in innumerevoli cuori e in innumerevoli luoghi! Infinita è la moltitudine di coloro che Mi hanno riconosciuto come loro Padre amante, che si sono fermati nel loro cammino, che li aveva condotti sempre più profondamente nel loro ego, che si sono interiormente voltati indietro e hanno dato alla loro vita un nuovo senso. Sono tutti coloro che, prima della loro incarnazione, hanno promesso di aiutare e sostenere in questo tempo difficile. E inoltre, è l’immensa moltitudine di coloro che Io posso raggiungere, che hanno udito il Mio richiamo nel loro interiore, che hanno compreso di essere figli dell’Altissimo.

3. Ovunque agisce il Mio Amore, e ovunque Io sono presente con il Mio aiuto. È un aiuto che Io do, sia interiormente sia esteriormente. Io non Mi stanco di ammonire i Miei, di istruirli e, soprattutto, di renderli consapevoli di chi essi sono in verità: splendidi, potenti e forti esseri dei Cieli, figlie e figli Miei, ai quali appartiene l’infinità! Chi ha compreso questo, rivolgerà il suo sguardo verso il Cielo, verso una nuova meta, là dove egli non solo presume la sua eterna Patria, bensì, dove sa che sia.

4. Io vi ho sempre e costantemente istruiti sulle macchinazioni delle tenebre, affinché non andiate ciechi attraverso la vostra vita, ma siate attenti, così da poter riconoscere le trappole ed evitarle, e tuttavia, siate sempre consapevoli che i Miei e i vostri avversari non sono i vostri nemici, ma che li consideriate come vostri fratelli e sorelle temporaneamente sviati, che un giorno saranno nuovamente uniti con Me e con voi.

5. Eppure, non è ancora giunto il momento in cui l’oscurità ha cessato la sua lotta. Al contrario: questa lotta diventerà ancora più dura, e il suo modo di procedere più raffinato. Infatti, il lato oscuro cerca di impedire che sempre più uomini si mettano in cammino e vadano verso la luce. Si contrappongono dunque due schiere: da una parte le forze della luce, dall’altra le potenze delle tenebre; e in mezzo, in questo campo di tensione, si trova l’uomo, che nella maggior parte dei casi è completamente ignaro e diventa così il giocattolo di coloro che vogliono legarlo alla materia e a sé. E ciò, per un unico motivo: per ampliare e consolidare la loro posizione attraverso uomini e anime che servono loro come “fornitori di energia”!

6. Oggi voglio avvicinarvi un po’ il concetto sulla beatitudine, poiché in fin dei conti è la felicità, ciò a cui ogni essere anela. Solo che Io intendo qualcosa di completamente diverso rispetto a coloro che vogliono sedurvi verso una felicità apparente.

7. La seduzione avviene attraverso i sensi, poiché attraverso i vostri sensi percepite le impressioni che il vostro ambiente vi riflette. Non tutti sono ricettivi alle stesse impressioni. La ragione di ciò va cercata nella legge dell’attrazione e della repulsione, che Io vi ho già spiegato tate volte. Ogni anima che s’incarna, assume volontariamente dei pesi – se proviene dai puri Cieli – senza i quali non potrebbe esistere sulla Terra, oppure porta con sé i suoi pesi da precedenti vite terrene. In nessun caso un’anima entra in una vita terrena “fresca come una rosa”.

8. E sono proprio questi pesi, abitudini, interessi, inclinazioni, nel peggiore dei casi, dipendenze, con cui la controparte “gioca”. Essa cerca di convincervi che un sentimento di felicità, una soddisfazione, sorgeranno in voi se non solo percepite o permettete le impressioni attraverso i vostri sensi, ma le rafforzate continuamente, le “coltivate”. Essa vi promette l’esaudimento dei desideri e si serve di tutti – davvero tutti – i mezzi a sua disposizione. E questi sono molto più numerosi di quanto possiate immaginare.

9. Da queste sensazioni, che voi percepite attraverso i sensi e che seguite nella speranza di felicità o di felicità ripetuta, nascono a poco a poco le esperienze; e le esperienze diventano infine abitudini e programmi. Così essi s’imprimono attraverso i sensi i vostri comportamenti, che diventano infine una parte di voi, che entrano dapprima nella vostra coscienza, poi nel vostro subconscio, e poi sprofondano nell’anima.

10. Dall’esterno si agisce dunque sull’interno, e dall’interno si agisce verso l’esterno. In questo modo i Miei figlioletti, se non sono istruiti e vigilanti, vengono nutriti con falsi desideri; e perseguendo l’adempimento di questi desideri, li raggiungono infine con l’aiuto satanico attraverso numerosi stimoli e promesse, e vengono legati. Spesso vengono addirittura piantati veri e propri ancoraggi nella loro anima, e attraverso questi ancoraggi – che corrispondono a forti equivalenze, che essi stessi però non notano – vengono costantemente raggiunti, trattenuti e incatenati mediante le loro impressioni sensoriali. Così diventano non liberi, senza alcuna percezione di ciò che accade loro; sì, spesso considerano persino il loro agire come libertà, senza riconoscere che così servono l’oscurità, che li conduce con un guinzaglio più o meno lungo.

11. Questa non è la libertà che Io ho previsto per i Miei figlioletti. Questa non è la felicità che i Miei figlioletti possono già provare durante la vita terrena, e soprattutto non è la beatitudine che vi attende quando riposerete nuovamente sul Mio cuore. La beatitudine è qualcosa di diverso dalla felicità effimera che l’oscurità vuole rendervi appetibile.

12. Se vi prendeste un po’ di tempo e andaste nella quiete, diventereste così tranquilli come vi è possibile, e aprireste il vostro cuore ampio, molto ampio; allora avreste una lieve intuizione di ciò che la beatitudine è in realtà. Allora forse comprendereste anche che questa beatitudine è in voi da eternità, che attende che voi la riapriate.

13. La Mia e la vostra beatitudine comprende la libertà infinita di un figlio di Dio, al quale appartiene tutto ciò che appartiene a Me. A ciò appartiene un’armonia non sperimentabile sulla Terra, così come un vivere insieme, fondato sull’Amore, sulla fiducia e sulla comprensione reciproca, sull’aiutare, servire e donare, che proprio per questa vissuta abnegazione dona pienezza a tutte le creature dei Cieli. In voi risiedono forze creatrici che si sviluppano senza limitazioni e vi rendono co-creatori al Mio fianco. Appartiene a ciò l’infinita vastità, non limitata da nulla e da nessuno, poi la luce, lo splendore, colori mai visti, musica mai udita, gli incontri reciproci, caratterizzati da rispetto reciproco e profondo affetto. E non dimenticate la gioia, che è parte del vostro essere, e che nell’unità con Me si è pienamente dispiegata. Poiché anch’Io sono la gioia. Soprattutto, però, appartiene a ciò uno scambio con Me, che vivo in voi, che sono la vita in voi e vi faccio partecipare a tutto ciò che è Mio.

14. Tutto questo – e molto, molto di più – è beatitudine. Che cosa sono, in confronto, le impressioni che l’oscurità vi trasmette attraverso i vostri sensi?

15. Il Mio infinito Amore, che tutto abbraccia, ha un solo obiettivo: ricondurre i Suoi figlioletti a Casa, poiché solo allora la nostra felicità sarà completa! Per questo Mi chino verso i Miei figlioletti, per questo parlo nei loro cuori, per questo parlo attraverso i Miei figli e figlie in tutto il mondo, per mostrarvi la via, per darvi aiuti su aiuti, affinché possiate ritrovare il più presto possibile la strada verso il Mio cuore.

16. Su questa via – se vi decidete per essa – vivremo insieme una meravigliosa avventura, e vedrete come il Mio Amore vi renderà sempre più liberi, come cadranno i legami, come cambieranno i comportamenti, come le vecchie e false concezioni di fede perderanno la loro influenza su di voi, come la vostra anima ricomincerà a respirare. Sentirete cosa significa quando Io vi preparo le vie, quando rimuovo gli ostacoli dal vostro cammino, quando la sicurezza si diffonde in voi e cresce la vostra fiducia. Farete l’esperienza di cosa significa attraversare giorni pieni di luce, amore e gioia. I vostri ancoraggi saranno sciolti, le vostre equivalenze trasformate, le vostre abitudini meno buone sostituite da quelle buone. Questo è il cammino, …il vostro cammino con Me.

17. Affinché Io possa rendere tutto questo, realtà per i Miei figlioletti, ho bisogno soltanto del vostro “sì”.

18. Io, vostro Padre, il vostro Dio e Creatore, non Mi ritengo troppo grande per chiedervi questo ‘sì’. Percorriamo insieme la via, e là dove diventa difficile, figlio Mio, là Io ti porterò. Di’ sì, damMi la tua mano, affinché possiamo metterci insieme in cammino. Io attendo ciascuno di voi. Anche se il nostro cammino accanto a splendide altezze, avrà talvolta anche profondità difficili, Io sono comunque sempre al tuo fianco. In ogni caso, però, un cammino con Me è infinitamente più facile, liberante e, in senso positivo, più avventuroso, che se tu tenti di percorrere la tua via senza di Me.

19. Lasciate libero corso alla vostra nostalgia, ricordatevi dell’Amore che sono Io in voi, e della mano tesa che vi porgo. In questo modo ricondurrò a Casa tutti i Miei figlioletti. E ve lo ripeto: sarà una festa che non può essere descritta a parole, quando anche l’ultimo figlio sarà rientrato nei Cieli!

20. Vi benedico, Miei amati! Io benedico l’intera Mia Creazione e faccio risuonare in tutti i cuori il richiamo, affinché ciascuno riconosca questo: «Io sono Colui che sono, da eternità a eternità! E tutto ciò che esiste è da Me, …e Io non perderò nulla di ciò che è Mio! – Amen!

 

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Cap. 5

“Cercate di trasformare la vostra conoscenza in vita vissuta insieme a Me”

Incontro dell'24-25 marzo 2012 a Frechen

[sabato – domenica]

In occasione del 5° seminario del fine settimana a Frechen presso Colonia, il 24/25 marzo 2012 – dopo che i partecipanti si erano scambiati riflessioni sulla realtà della Parola interiore e profetica – il Signore rivolse la Sua Parola direttamente ai presenti. Poiché nelle Sue rivelazioni sono sempre contenuti anche impulsi per ciascuno (cioè: non solo per i partecipanti, ma anche per i lettori), abbiamo deciso di pubblicare queste rivelazioni sul nostro sito internet.

Nel caso in cui a qualche lettore dovessero risultare ripetizioni rispetto a precedenti rivelazioni, oppure indicazioni o ammonimenti formulati in modo simile, e ciò dovesse risultargli fastidioso, chiediamo di considerare che la Parola di Dio – ovunque e ogni volta Egli si riveli ai Suoi figli – nonostante la sua validità universale, è rivolta in primo luogo ai presenti, ed è quindi “adattata” all’occasione concreta del momento. Inoltre può essere del tutto opportuno che questo o quell’aspetto venga richiamato più volte, poiché ciò può favorire una comprensione più profonda.

 

Rivelazione:

1. In verità, Io, la Fonte di tutta la vita, sono in mezzo a voi. E questa vita è il Mio Amore divino, che sostiene – sostiene per l’eternità – tutto ciò che ho creato. Avete aperto i vostri cuori, vi siete rivolti a Me: come potrei Io, Padre vostro, non essere in mezzo a voi e non far scendere il Mio Amore nei vostri cuori? Un Amore che affluisce a ogni figlio in misura accresciuta quando, per libera decisione, esso si rivolge sempre più a Me. Così Io avvolgo tutti voi nel Mio Amore, come avete cantato, e oltre a voi, anche questa casa, affinché irradi luce e possa attirare coloro che interiormente sono pronti a lasciarsi toccare da questa luce.

2. Nel Mio cuore c’è grande gioia che i Miei figlioletti si siano riuniti nel Mio Spirito e si sforzino di percorrere il loro cammino di vita tenendo la Mia mano. Nulla desidero di più che questa unione, che esiste in eterno tra Me e un Mio figlioletto, diventi sempre più intima, affinché anche la Mia guida possa diventare sempre più diretta.

3. Incontri come quello di oggi servono, tra l’altro, a darvi ulteriore aiuto e sostegno. E così vi dico: “Anche se credete di essere stati voi a convocare questo incontro, in verità sono stato Io, il grande Regista, che vi ha condotti tutti in questo luogo, in questo momento. Io vi ho dato gli impulsi necessari, e sarò Io a guidarvi attraverso questi giorni e a plasmare il vostro programma, perché solo Io so ciò che è buono e giusto per ciascuno dei Miei figli.

4. Se dunque lasciate che Io operi e agisca, allora percepirete che, quando riprenderete la via verso Casa, sarete cambiati, sarete diversi da prima, così che il fuoco dell’Amore in voi brucerà più luminoso, un fuoco d’Amore che Io desidero ravvivare e ravviverò, se questo è anche il vostro desiderio.

5. Ciò che avviene qui in queste ore, avviene in innumerevoli luoghi nel mondo, poiché ovunque ci sono persone risvegliate nel Mio Spirito. Sono i vostri fratelli e sorelle, figlie e figli Miei, che si riconoscono come tali e che non si lasciano più imbrigliare da divieti, prescrizioni, tradizioni e riti; che vedono il cammino che sta davanti a loro e che hanno detto ‘sì’ a questo cammino.

6. Vedete, duemila anni fa, per quanto riguarda il risveglio spirituale, era molto simile a oggi. Dopo la Mia morte sulla croce ho effuso il Mio Spirito sui Miei discepoli e discepole, sui Miei servi e serve, e molti si sono lasciati risvegliare e riempire da questo Spirito. Furono loro a unirsi con persone affini per mettere in pratica il Mio insegnamento, un insegnamento che era libero, è libero e rimarrà libero per tutta l’eternità da qualsiasi legame con edifici di fede costruiti da mano umana, poiché la libertà è ciò che ho posto nel cuore di ogni figlioletto come sua eredità divina. Da questa libertà, quando sarà il momento, esso Mi darà il suo ‘sì’, e poi sperimenterà cosa significa percorrere con Me il cammino di ritorno alla Casa del Padre.

7. Allora l’entusiasmo era grande; ma non si limitava ad annunciare con le parole il Mio Amore, bensì, attraverso la vita. Sempre più persone riconobbero la verità eterna dietro ciò che avevo insegnato, e sempre più persone decisero di dare una nuova direzione alla loro vita. Vennero derisi, insultati, perseguitati dalla casta sacerdotale dominante e dai suoi seguaci; ma chi Mi riconobbe nel suo cuore, non si lasciò spaventare.

8. Così crebbe e crebbe questo nuovo movimento, che venne denigrato come “la setta del Nazareno”. Ma nessuno che Mi amasse veramente si lasciò confondere da ciò. Maturò una nuova coscienza che – come un incendio che si propaga – raggiunse molte persone in molti paesi. Ciò fu una spina nel fianco della controparte, e così essa fece di tutto per infiltrare questo giovane, crescente e attraente movimento, con l’obiettivo di modificare il Mio insegnamento. Ci riuscì servendosi, in modo altamente raffinato, delle debolezze presenti nell’uomo. Nel corso di alcuni decenni nacque così una caricatura del Mio insegnamento originario. Molto fu aggiunto, molto fu tolto, e molte cose furono ritenute necessarie alla salvezza e prescritte come indispensabili, pur non avendo nulla a che fare con il Mio insegnamento. Fu costruita gradualmente una potente organizzazione; e quanto più essa cresceva esteriormente, tanto più il suo spirito si inaridiva, finché infine non rimase molto del Mio insegnamento.

9. Tuttavia, non si può mettere a tacere Me e la Mia Parola, né si può impedire la Mia energia d’Amore che si effonde eternamente. Invece, riconoscerlo, è qualcosa che le capacità delle tenebre non bastano a comprendere. In ogni tempo ho chiamato i Miei discepoli e discepole, e nonostante persecuzioni, distorsioni e cambiamenti, sono sempre sorte comunità che prendevano sul serio la messa in pratica del Mio comandamento dell’Amore nella loro vita quotidiana.

10. Proprio il tempo presente ha bisogno, più di ogni altro tempo, di persone che si liberino da costrizioni e limitazioni imposte, che riconoscano Me e la verità del Mio insegnamento e della Mia vita, e che inizino non solo a credere in Me, ma ad amarMi, e queste persone si risvegliano ovunque. – Vedete, in fondo, non è cambiato nulla rispetto a ciò che accadde duemila anni fa.

11. Molto tempo fa ho detto che voi avete una professione di fede, ma non una professione d’amore. Non è forse scritto nella vostra Scrittura che l’Amore è la cosa più grande? Perché allora la cristianità non ha una professione d’amore? La risposta potete darvela da soli, …è evidente.

12. Io invece desidero che coloro che si risvegliano nel Mio Spirito diano una professione d’amore – non, o non principalmente con le parole, perché non è questo il punto, …ma con i fatti! E con i fatti significa: nella vostra vita quotidiana, impegnandovi a riconoscere voi stessi, a purificare ciò che avete riconosciuto con il Mio aiuto, e poi compiere il passo successivo verso un comportamento diverso, nuovo, che corrisponda sempre più al Mio comandamento dell’Amore verso Dio e verso il prossimo.

13. Nelle vostre religioni è noto molto poco, e di conseguenza poco, o in modo errato, le Chiese insegnano riguardo all’operare delle tenebre e al loro modo di procedere. Poiché è così, esse possono disturbare ovunque, irrompere e sedurre. Perciò Io istruisco costantemente i Miei anche su questi retroscena e chiamo così nei vostri cuori: “State attenti, anche riguardo al vostro gruppo, poiché l’avversario non dorme. Cercherà sempre di soffocare un fuoco che si accende, e ci riuscirà sempre là dove prevalgono altri interessi, dove si insinua discordia. Badate di rimanere nell’Amore, gli uni verso gli altri!”

14. Allora, Miei amati figli e figlie, diventerete una fortezza che non può essere conquistata, che irradia in questo mondo e che può essere rifugio per molti che desiderano trovarMi e vivere con Me.

15. Così benedico le vostre ore e i vostri giorni. Rimanete con Me, come Io sono con voi, e lasciatevi riempire dal Mio Amore, che vi renderà persone nuove, se questo è il vostro desiderio. – Amen!

*

Rivelazione:

16. Io vedo il vostro amore, che è in voi, che irradia attraverso di voi. Mi avete atteso con cuore gioioso, e Io vi dico, che anche il Mio Cuore è pieno di gioia.

17. Infatti, in verità, siete venuti di vostra libera volontà; siete attenti, vi impegnate, e i frutti del vostro impegno diventano visibili in voi e attorno a voi. Il vostro ambiente nota il vostro cambiamento, un cambiamento che è possibile solo con Me, con Me che sono l’Amore.

18. La cosa più importante è che riconosciate che è necessario camminare tenendo la Mia mano, affinché Io possa guidarvi. Allora sperimenterete costantemnte e sempre più, il calore e la sicurezza presso di Me.

19. E quando diventa difficile, Miei amati, allora vi porto Io. Vi ho già portati così spesso, poi vi ho rimessi a terra e ho detto: “Vieni, proviamo di nuovo a continuare a camminare”. – E voi siete stati coraggiosi, vi siete rialzati e avete detto: “Sì, Padre, continuiamo con Te, Tu hai la nostra fiducia, e mettiamo tutto nelle Tue mani, qualunque cosa accada a noi. Padre, aiutaci a non lasciare la Tua mano, affinché non possiamo smarrirci. Aiutaci a riconoscere che tutto è bene, così come Tu lo hai previsto per noi”.

20. Io, Miei amati, vi custodisco nella Mia Sapienza, nella Mia Pazienza e nel Mio Amore, poiché veglio su di voi. E vi dico ancora: “Nessuno dei Miei figlioletti va perduto; nessuno lo perdo dai Miei occhi; nessuno lo lascio uscire dal Mio cuore!”

21. Così benedico il vostro giorno, Io sono volentieri in mezzo a voi, e voi percepirete che vi amo, che Io sono l’Amore in voi! – Amen!

*

25 marzo 2012

Rivelazione:

22. Luce riempie questa stanza. È luce dalla Mia Luce, e fluisce nei vostri cuori che sono rivolti a Me. La Mia gioia è grande, e anche voi avete percepito come questa gioia vi ha afferrati, come vi è diventato più facile guardare questo o quello con occhi diversi, come siete riusciti a fare un passo avanti e a prendere decisioni. Ma soprattutto avete sperimentato la Mia vicinanza immediata e non l’avete accolta solo con il vostro intelletto, ma l’avete compresa con e nei vostri cuori: che Io sono l’Amore in voi, e che non c’è nulla che ci separi, né nel tempo né nello spazio.

23. Avete percepito che non dovete andare in cattedrali e chiese o intraprendere lunghi pellegrinaggi per essere vicino a Me. Chiudete i vostri occhi, diventate silenziosi, …e nello stesso momento sarete presso di Me, poiché Io vivo in voi. Che cosa c’è di più bello che vivere e coltivare questa intima unione tra il Padre e il Suo figlio?

24. Ieri vi ho detto che avrei plasmato il programma. E naturalmente ho mantenuto la Mia Parola. Vi chiedo, con un pizzico di umorismo: “Siete stati d’accordo? Sono riuscito a raggiungervi? Sono riuscito a mostrarvi vie che in futuro vi renderanno più facile vivere con Me nella vostra vita quotidiana?”. Poiché si trattava di questo, e di questo si tratterà anche in futuro.

25. Ciò che Io v’insegno, ciò che Io chiamo “lavoro interiore”, è il cuore del cammino verso di Me, verso la Casa del Padre, di ritorno. Un figlio che vuole passare dalla fede in Me all’amore per Me, dirà sì a questo cammino, perché in esso riconosce l’aiuto inestimabile, il più grande aiuto che un uomo possa ricevere dalla Fonte di tutta la vita.

26. A questo aiuto appartiene anche l’istruzione sui retroscena dei vostri problemi e delle vostre difficoltà, che molto spesso, nonostante ogni sincero impegno, si presenteranno sempre. Questo, dal punto di vista umano, è normale, poiché nel momento in cui decidete di entrare nella Mia sequela, affluisce a voi un’energia d’Amore accresciuta, e cominciate a diventare, nell’invisibile, una luce che illumina l’oscurità; ma ciò richiama anche le forze delle tenebre. Da una parte, attraverso la decisione di seguire Me, siete diventati un punto di attrazione per tutti coloro che anelano alla luce; dall’altra, però, anche le forze contrarie notano che qui sta nascendo qualcosa che non può essere loro gradito, qualcosa che non si adatta ai loro piani. Dunque, cercheranno di disturbarvi, di ostacolarvi seriamente sul vostro cammino o persino di farvi cadere in modo duraturo.

27. È importante che lo sappiate; ed è importante – per questo ve l’ho tanto raccomandato nelle ore di ieri – che riconosciate come principio, che un cambiamento deve essere compiuto. Poiché, chi rimane quello di prima, ristagna sul cammino verso di Me, e Io voglio e voglio riportare tutti i Miei figlioletti al Mio cuore. Perciò è necessaria una trasformazione graduale, che trasformi le vostre debolezze e i vostri errori. Per questo, anche i molti dettagli che vi do, i molti aiuti per la conoscenza, per guardare dentro, dove c’è qualcosa da cambiare, e poi – per amore verso di Me – prendere la libera decisione per un comportamento diverso rispetto al passato. Questa è l’attuazione del comandamento: «Ama Dio sopra ogni cosa e il tuo prossimo come te stesso».

28. Ho detto in un’altra occasione che Io non sono cieco e non sono sordo. Io sono l’Onnipresenza, cioè: in tutto ciò che esiste, c’è il Mio Spirito, e nulla Mi è nascosto, poiché «Io sono Colui che sono!». Pertanto, Io guardo nei cuori di tutti i Miei figlioletti, e naturalmente vedo anche ciò che ancora li appesantisce; ma ciò non cambia nulla riguardo al Mio Amore per ciascuno. Vi dico questo perché desidero incoraggiarvi a procedere allo stesso modo nel vostro cammino di conoscenza: da un lato a non essere ciechi e sordi verso voi stessi e verso ciò che vi accade nella vita quotidiana, dall’altro, a non lasciarvi abbattere da ciò che avete riconosciuto, né giudicarvi, ma confidare nel Mio Amore, nella Mia Misericordia, nel Mio aiuto, che sostiene in molti modi ogni vostro passo.

29. A volte è necessario guardare un po’ più a fondo dentro di sé, per esempio, per scoprire una modalità di comportamento antica, profondamente radicata e bisognosa di cambiamento. Se Me lo chiedete, Io vi aiuterò in questo. Ma a volte basta anche semplicemente considerare una cosa, riconoscere l’errore, venire a Me e dire: “Padre, mi sono comportato da sciocco. Mi dispiace, ti prego, perdonami!”. In ogni caso, sia che si tratti di un’analisi più profonda, sia che si tratti semplicemente del rivolgersi a Me in una situazione, in ogni caso Io sono al vostro fianco e do a chiunque venga a Me in questo modo, un aiuto per lui inimmaginabile, poiché a un tale atteggiamento interiore è sottinteso il desiderio di voler adempiere il Mio comandamento dell’Amore.

30. Guardate con gioia a ciò che avete già potuto cambiare, e ricordate che dalla gioia viene la forza per il passo successivo, e non dai sensi di colpa o dalla svalutazione della propria persona.

31. Questo è il cammino, di questo cammino avete parlato in ogni dettaglio. Avete ricevuto molti impulsi, e Io non Mi fermerò e non Mi riposerò dal parlarvi insistentemente nel vostro interiore nei prossimi giorni, …con amore, poiché Io sono l’Amore! Tuttavia, desidero richiamare la vostra attenzione, con un ‘monito elevato’, su un punto in cui esiste un pericolo che alcuni di voi non hanno riconosciuto o, se lo conoscono, lo valutano in modo errato:

32. Ricordate: la conoscenza obbliga! Chi accumula conoscenza per lungo tempo, chi raccoglie informazioni su informazioni, chi sa chi è in realtà e sa ciò che dovrebbe fare, ma non comincia, secondo le sue possibilità, a intraprendere il cammino verso Casa, può incorrere in difficoltà, poiché quella sua conoscenza, prima o poi, si rivolgerà contro di lui. Voglio spiegarvi con un’immagine semplice perché è così:

33. Prima che un uomo ‘si risvegli’, la sua anima è diventata attiva e ha spinto l’uomo – per così dire – con l’aiuto del Cielo: “Vieni, c’è qualcosa che può aiutare entrambi noi. C’è luce. Avvicinati ad essa”. L’anima anela a diventare sempre più libera; e se l’uomo non segue questi impulsi, allora la sua anima lo chiamerà e lo spingerà finché non riconoscerà in quale direzione deve andare, finché non comprenderà che la conoscenza accumulata attende di essere messa in pratica. Questi impulsi possono manifestarsi in modi diversi; nel peggiore dei casi sono colpi del destino. Essi non vengono da Me; siete voi stessi, il vostro essere spirituale, che anela ad avvicinarsi alla luce, e questa, dice all’uomo: “Tu sai così tanto, ora mettilo in pratica!”

34. Vi pongo questo monito con grande serietà nel vostro cuore. Diventate, da ascoltatori a esecutori, e in quel momento si libererà in voi una forza di cui ancora sapete poco. È la forza del Mio Amore in voi; è come quando si rimuove lo sporco da un pozzo, così che la sorgente possa ricominciare a zampillare. Questo è ciò che ho previsto per voi, ciò che desidero, ed è il motivo per cui istruisco i Miei figlioletti, per cui tendo loro la mano e dico: “Vieni, percorriamo insieme la via.”

35. Poiché è il Mio volere che voi vi risvegliate alla vostra spiritualità interiore. Che non solo sappiate di essere i Miei amati figli, ma che ciò diventi così consapevole, così parte di voi, da esprimersi nella vostra vita. E quanto più percorrete questo cammino con Me, tanto più Io posso cominciare a vivere attraverso di voi, così che siate messi in condizione di parlare e agire dalla Mia autorità.

36. Poiché: voi siete figli e figlie dei Cieli!

37. Allora, quando vi verrà chiesto chi è Dio, non dovrete rimandare a Scritture o affermazioni di altri e dire: “Là e là è scritto che Dio è Amore!”. No! Direte: “Io so che Dio è Amore, perché vivo con Lui!”

38. Sono questi i Miei figli e figlie che cambiano il mondo! Se questo è anche il vostro obiettivo, allora datemi – nel silenzio – il vostro ‘sì’, e Io vi prometto che allora per noi inizierà un tempo meraviglioso. Io vi amo, Io vi vedo già perfetti, e vi benedico! – Amen!

 

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Cap. 6

“Vi rivelo il senso della Mia redenzione: l’amore che serve”

Incontro del 14 aprile 2012 a Würzburg

[sabato]

Questa comunicazione sviluppa quattro assi importanti: l’amore che serve come principio universale della Creazione, la redenzione come energia d’amore infusa nell’umanità, la libertà e la responsabilità del libero arbitrio, la misericordia che opera verso chi si converte.

Rivelazione:

1. Io, il Tutto-Uno, sono presente. Avete invitato Me, che amate e che desiderate, nei vostri cuori, affinché sia presso di voi, in mezzo a voi, e una tale richiesta non rimane mai inascoltata. Poiché è anche Mio desiderio e Mia volontà coltivare la comunione interiore con i Miei e stare molto vicino a ciascuno dei Miei figlioletti, dei Miei figli e figlie.

2. Il Mio Amore paterno e la pace dei Cieli, Io ve li porto, e con essi tocco l’intimo della vostra anima, affinché essa riconosca Me, il suo eterno Padre, e si elevi verso di Me. Abbandonatevi a questo santo flusso, e sperimentate cosa significa essere toccati dalla mano divina, infinitamente buona, voi che lo ascoltate, e non meno, voi che lo leggete.

3. Con grande serietà, che è adagiata nel Mio illimitato, paterno, misericordioso Amore, Io vi dono incessantemente la Mia Parola, dispiego davanti a voi la Mia eterna verità e vi rendo partecipi di tutti i suoi molteplici aspetti, che è possibile ai Miei, nel loro limitato stato di coscienza, comprendere, affinché ciascuno, con buona volontà e con un cuore rivolto a Me, ottenga un’idea e una conoscenza di dove deve orientarsi e su quale sentiero debba porre i suoi prossimi passi.

4. Oh, guardate: il nucleo più intimo e l’essenza più profonda di ogni vero amore, è il servizio incondizionato e umile verso tutto ciò che è. Io, il vostro Dio-Creatore, il vostro Padre celeste, sono l’Amore, e dunque non posso e non potrò mai, in questo tempo e nell’eternità, fare altro che servire senza eccezione ciascuna delle Mie creature, qualunque siano le idee confuse che i Miei figli umani si sono fatti, nel corso di una crescente ignoranza spirituale, su ciò che significhi il ‘servire’ divino. Esso significa che la Mia onnipotenza divina e la Mia opera dalla Legge divina, nello spirito come nella materia, sono attive unicamente per il bene e per la salvezza di ogni essere creato!

5. Guardate la natura intorno a voi: siete ancora capaci di stupirvi per la prodigalità con cui essa, proprio in questo periodo, sembra sprigionare da se stessa una tale ricchezza di forme, senza che l’uomo possa contribuire minimamente? Sì, al contrario: attraverso il suo comportamento e il suo modo di trattare la natura e tutto ciò che è naturale, egli crea innumerevoli ostacoli, disturbi e alterazioni che interferiscono con l’equilibrio finissimo e con l’armonia che Io le ho destinato, in modo tale che – senza comprensione e senza conversione – il risultato non può essere nient’altro che confusione, agitazione e conseguenze distruttive, in misura maggiore o minore.

6. Finché i Miei figli umani disprezzano le leggi universali dell’amore e dell’armonia, alle quali tutto ciò che vive è sottoposto, finché le calpestano, cercano egoisticamente, avidamente, sì, violentemente, di sottometterle, esse si sottrarranno loro; e il loro servizio d’amore all’uomo, che corrisponde alla loro vera natura spirituale, si trasformerà nel suo contrario.

7. Così, Miei amati, riconoscete dagli effetti dolorosi, quanto amare debbano essere le cause da cui essi provengono. E se poi riconoscete che è desiderabile e necessario, allora operate con il Mio aiuto i cambiamenti nella vostra vita e sforzatevi di servire la legge dell’amore, e quindi la vostra crescita spirituale e quella del vostro prossimo, e di favorirla con tutte le vostre forze, così come ogni crescita e fioritura nella natura.

8. ‘Amare’ significa ‘servire’, affinché a tutto ciò che vive – al donatore come al ricevente – siano concesse le benedizioni e le gioie che sgorgano dall’amore disinteressato. Sono le piccole e grandi sorprese che talvolta vi appaiono come miracoli: come lo splendore dei fiori e il loro profumo incantevole, o un gesto d’amore del vostro prossimo, che stimolano i vostri sensi esteriori e interiori, elevano la vostra coscienza e – se lo permettete – vi conducono a una gioiosa meraviglia, a una silenziosa umiltà e gratitudine, e infine, vogliono ricordarvi Me, vostro Padre, l’unica Fonte.

9. E poiché Io, la Divinità amante, sono ‘la vita’ in tutta la Mia Creazione, anche il principio universale del servire sta alla base di tutto ciò che ho creato, ed è presente eternamente come essenza interiore in tutto ciò che vive attraverso di Me, per tendere instancabilmente a realizzarsi e a compiersi nella luce. Non lo incontrate forse nella molteplice vita della vostra zolla terrestre, delle acque e del cielo, nel piccolo fiore sul bordo del sentiero, umile, eppure radioso da sé? Nella lodola che, giubilando, porta il suo canto di lode verso il cielo? Nel vento che fa mormorare foreste e mari, in ogni goccia di pioggia? E non abita forse, nei raggi vivificanti del Sole, della Luna e delle stelle?

10. In verità, Io vi dico: non esiste creatura che sia esclusa da questo principio! Tanto meno l’uomo, i Miei amati dotati di ragione e forniti della più alta eredità spirituale, potrebbero non avere il libero arbitrio.

11. Considerate dunque la vostra vita nello specchio del reciproco, amorevole servizio, e se volete, scambiatevi pareri su questo, anche nelle vostre conversazioni.

12. L’amore disinteressato, rettamente compreso, non conosce altro scopo che aiutare tutto ciò che vive a una più alta maturazione e crescita spirituale, alla gioia e alla felicità, alla guarigione e al compimento in Me. Nulla di ciò che tu, figlio Mio, puoi fare, uguaglia in utilità e beneficio universale tale sforzo e tale impegno.

13. Io sono il vostro Padre celeste, l’Uno, il servitore di tutti i servitori, nel vostro tempo e nell’eternità! – Amen!

*

Rivelazione:

14. L’amore che serve è il principio della vita. Io lo incarno e l’ho posto in ciascuno, affinché possa fiorire attraverso ognuno e fiorirà per il bene dell’intera Mia Creazione.

15. Fu l’Amore che servì a spingerMi, duemila anni fa, a entrare nella materia, per portare a tutti i Miei figli umani e spirituali, ciò che voi chiamate “redenzione”. Tuttavia, la Mia Opera redentrice ha, sotto molti aspetti, un significato diverso da quello che le Chiese le attribuiscono. La loro interpretazione ha assunto in parte, forme così astratte e incomprensibili, che oggi quasi nessuno sa più in cosa consistette il Mio ‘atto’ unico di un Amore che serve, quale fosse il suo scopo e che cosa Io abbia voluto – e realmente – ottenuto con esso.

16. Avete celebrato alcuni giorni fa la vostra festa di Pasqua, e in queste celebrazioni è ricorsa più volte la parola “redenzione”. Che Io vi abbia lavati con il Mio sangue, che Io tolga i peccati a chi crede in Me solo per la Mia grazia e per la sua fede, come molte altre interpretazioni, circolano tutte in questo mondo. Più falsa di così, una redenzione difficilmente potrebbe essere rappresentata. Furono le forze delle tenebre che, nel corso di molti secoli, si servirono, e ancora si servono, di strumenti compiacenti per deformare la Mia Opera d’amore – e anche il Mio insegnamento dell’amore – al punto che quasi nessuno comprende più ciò che è realmente accaduto.

17. Così voglio illustrarvi, per quanto la coscienza dei Miei figli umani può accogliere, alcuni aspetti di ciò che ho fatto per la Mia Creazione. Quelli che pretendono di potervi istruire perché Mi hanno studiato, non conoscono gli avvenimenti spirituali; non sanno nulla o sanno ben poco dei mondi spirituali, non sanno nulla della lotta continua tra luce e tenebra, non sanno che i Miei figli umani sono continuamente influenzati; e dunque, non sanno nemmeno che ciò che avviene nella materia non è la realtà, ma solo un debole riflesso di ciò che accade nell’invisibile. E lì che si tratta sempre di ottenere o mantenere influenza e potere. In ultima analisi, si tratta sempre di energia.

18. L’Uomo-Gesù di Nazareth era colmo del Mio Spirito, poiché Io vivevo in lui. Per molti secoli la Mia incarnazione era stata preparata, e l’involucro umano di Gesù servì al Mio Essere divino come recipiente, così come ogni uomo ha un’anima con un “punto centrale”: il suo essere spirituale eternamente esistente. Come Gesù, Io insegnai le leggi dell’Amore eternamente valido, e le vissi, ma questo era solo una parte del compito che Io stesso Mi ero assunto; la parte più importante si svolse nello spazio invisibile ed era di natura energetica. Nella Mia onniscienza vidi il pericolo in cui si trovavano i Miei figli, vidi, in coloro che erano di buona volontà, da un lato i loro sforzi e le loro fatiche, dall’altro l’impossibilità di risalire, dalla profondità della caduta, verso la luce con le proprie forze.

19. E così non esisteva che una sola via per liberare tutti i Miei figlioletti, in tutti gli ambiti al di fuori dei puri Cieli, dalle loro catene, per redimerli: portare loro un’energia aggiuntiva, che al momento della Mia morte fisica è affluita in ogni uomo e in ogni anima, e che molti uomini e donne illuminati chiamano “la Scintilla del Cristo”, e che molti che Mi sono vicini, percepiscono in sé. Questo trasmettere, questo impiantare la Mia energia d’amore, ha fermato la caduta e – per così dire – ha riaperto i Cieli.

20. La Mia opera d’amore consistette dunque, nel dotare ciascuno di un’energia d’amore che gli dà la possibilità, sulla base della libera decisione, di utilizzare questa forza d’amore in sé per intraprendere il cammino di ritorno verso la sua Patria celeste. Annunciare nel mondo l’insegnamento dell’Amore e viverlo attraverso Gesù di Nazareth era una cosa, era l’atto unico dell’Amore che nessun altro poteva compiere se non Io; e l’altra, era impiantare un’energia aggiuntiva, profondamente, in ogni anima umana e in ogni anima nei piani sottili.

21. Da allora questa forza può servire a ciascuno per liberarsi dalle catene che le tenebre gli hanno imposto, che egli ha permesso gli fossero imposte. Se questo fosse noto alla cristianità, se dunque, non riducesse la redenzione al Mio sangue versato sulla croce, né a vaghe formule di fede e dogmi, opinioni errate e divieti, ma sapesse che la Mia energia d’amore vive nell’uomo, …potete immaginare che cosa significherebbe?

22. Gli uomini saprebbero che Io sono in ciascuno. Saprebbero che ognuno riceve aiuto se solo chiude gli occhi e, con cuore sincero, si rivolge all’interno. Saprebbero che nello stesso istante, sono collegati con la Fonte della loro vita. Con questa consapevolezza, fratello Mio, sorella Mia, credi molto più facilmente al Mio aiuto, anzi, lo sperimenti, percepisci il flusso della forza, inizi a cambiare le cose nella tua vita che hai riconosciuto come bisognose di cambiamento. Non è forse infinitamente più, che recitare preghiere e cantare inni che parlano del Mio sangue versato sul Golgota, per poi, poco dopo, tornare alla vita quotidiana e mostrare lo stesso comportamento di prima?

23. Questo, Miei amati, avrebbe avuto come conseguenza, nel più breve tempo, un cambiamento profondo, una redenzione dell’umanità nel vero senso della parola. Invece l’umanità è stata condotta su una via al cui termine sta sì ancora il ritorno ai Cieli, ma che ora è diventata un po’ più “lunga”, per usare le vostre parole.

24. L’introduzione della Mia energia d’amore non poté impedire le tenebre, ma poté offuscare il significato di questo atto e quindi anche la conoscenza di ciò che Io chiamo “lavoro interiore”, che può essere compiuto in voi con la Mia forza.

25. Per una migliore comprensione voglio darvi un’immagine. Paragonate la vostra vita, il vostro destino da voi stessi creato, a una gabbia chiusa, nella quale voi – ogni uomo – siete segregati. Invece Io desidero vedervi liberi, poiché solo allora potete ritornare a Me. Con la Mia forza redentrice vi ho dato ora la chiave. Ognuno può accettarla in base al proprio libero arbitrio, oppure no. Chi vuole fuggire dalla sua gabbia, deve inserire la sua chiave nella serratura e girarla, per poter intraprendere il cammino verso la libertà. La chiave è la Mia parte; usarla liberamente è la vostra parte.

26. E se ora tu dici: “Signore, è ancora molto il lavoro che devo fare!”, allora voglio semplificare un po’ l’immagine per te. Io ti apro persino la porta della tua gabbia, … e ora? Sei ancora tu a essere chiamato in causa, poiché devi ancora decidere se vuoi davvero lasciare la tua gabbia. La gabbia è il tuo io, sono le tue abitudini, le tue opinioni, ciò che ti sei costruito, ciò che credi di dover assolutamente avere e trattenere, ciò che ti dà una sicurezza illusoria. Forse la tua gabbia ti appare persino dorata, e tu dici: “Dovrei uscire da qui?”

27. Questo passo, questa decisione, Mio amato, Mia amata, non posso e non voglio prenderla al posto tuo, poiché hai il libero arbitrio. Io ti chiamerò sempre, e incessantemente ti attirerò, ti farò sentire il Mio Amore, ma la decisione se uscire per intraprendere il cammino della luce, quella devi prenderla tu. È stato così in ogni tempo, e sarà così anche in futuro. Questa è l’altra faccia, per alcuni non così piacevole, del libero arbitrio.

28. Forse chiedi: “Dov’è il Tuo amore, Signore? Dov’è la Tua misericordia di cui si parla tanto? Non può, la Tua misericordia, tirarmi semplicemente fuori dalla mia gabbia?”. – Anche su questo voglio dirti qualcosa.

29. Quando sono venuto da voi in questa stanza, ho portato con Me innumerevoli anime. Ciò che qui è accaduto, ciò che è accaduto in ogni tempo e continuerà ad accadere, è che le anime vengono attirate dalla luce. Dove un uomo irradia amore, dove si rivolge a Dio, lì egli brilla, e un gruppo brilla più intensamente di un singolo. E quando attraverso i Cieli risuona il richiamo: “Il Signore eleverà qui o là la Sua Parola”, allora innumerevoli anime si radunano, poiché anelano alla luce e all’amore.

30. Il lavoro disinteressato di aiutare le anime, di mostrare loro il cammino che le conduce fuori dalla loro oscurità, viene svolto da molti gruppi. È un servizio d’amore, un servire i più poveri tra i poveri, che voi non vedete e che tuttavia sono spesso vicino a voi. In tutti gli incontri nei quali opera il Mio Spirito, sono presenti centinaia, sì, migliai, e spesso decine di migliaia di anime, che attendono di poter ricevere percezioni d’amore.

31. E Io vi dico: “Non di rado interi gruppi di anime che hanno riconosciuto la loro ingiustizia, vengono poi condotti alla luce!”. E così sarà anche in questo vostro incontro di oggi.

32. Voi ascoltate la Mia Parola, la trasmettete, …questo è ciò che accade esteriormente. Nell’invisibile accade molto di più, quando e perché le anime lasciano la loro gabbia. Anche questo, Miei amati, è redenzione. Qui allora opera la Mia Misericordia, ma essa può diventare efficace solo quando prima è avvenuta una conversione. La vera conversione, tuttavia, presuppone il riconoscimento del proprio comportamento errato e il pentimento, a cui segue il grido di aiuto. E Io vi dico: molte delle anime, che sono vostri fratelli e sorelle – cosa che spesso viene dimenticata – si trovano in uno stato pietoso. Vivono nelle conseguenze che esse stesse hanno causato. Chi sperimenta questo per un certo tempo, chi viene confrontato con la sofferenza che ha causato, con i dolori che ha inflitto ad altri, con gli insegnamenti falsi con cui ha fuorviato altri, giace – non solo in senso figurato – al suolo, nel freddo e nell’oscurità. Il passo verso un sincero grido di aiuto, verso un profondo pentimento, non è allora più grande. Nello stesso istante la Mia Misericordia avvolge il singolo o anche una moltitudine di anime desiderose di ritornare; esse compiono questo passo di abbandono del loro ego, di dedizione a Me. La Mia Misericordia non si trattiene, anche se qualcuno ritiene che non esista; al contrario, entra in azione, poiché Io amo ciascuno dei Miei figlioletti. E la Misericordia non calcola come un contabile, non mette in colonna, il dare e l’avere.

33. Ora applicate una tale situazione alla vita di molti uomini su questa Terra. Chi può compiere la stessa dedizione, chi lascia sorgere nel suo cuore lo stesso pentimento, chi Mi rivolge lo stesso grido di aiuto, sperimenterà la stessa misericordia, poiché Io sono un Dio di misericordia, ma non agisco contro il libero arbitrio dei Miei figli.

34. Questa Mia Misericordia la sperimenteranno anche coloro che si sono lasciati usare per gli scopi della tenebra, per deformare il Mio insegnamento, e che così hanno impedito – e ancora impediscono – a molti dei Miei figli ignoranti, di intraprendere il cammino verso il Mio cuore. In verità, si sono resi colpevoli. Ma altrettanto, in verità: la Mia Misericordia serve anche loro, e Io li accoglierò di nuovo tra le Mie braccia. Quando ciò avverrà, lo decideranno loro stessi.

35. Miei amati, vi ho ricordato la Mia forza in voi e il fatto che non solo potete invocare questa forza, ma che potete anche lavorare con essa – con Me – per uscire passo dopo passo dalle profondità più o meno gravose della vostra vita, per poter entrare in regioni più luminose, per sperimentare cosa significa vivere con Me nella vita quotidiana. Chi fa questo, accoglie consapevolmente il dono, il sacrificio della Mia redenzione.

36. Tengo le Mie mani benedicenti su di voi e su coloro che con voi riempiono questa stanza. Io vi dico: in molti è diventata luce, e molti lasceranno con Me la loro valle oscura. E con ciò un’altra parte della redenzione è stata compiuta, una tra innumerevoli, alle quali seguiranno innumerevoli altre. – Amen!

 

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Cap. 7

“Vi richiamo a scegliere la via dell’amore vissuto nella Mia luce”

Incontro del 12 maggio 2012 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Come era nei tempi antichi, così avviene anche in questo tempo. Io, il Buon Pastore, non ho mai taciuto, e mai è stato – né mai sarà – possibile alle potenze delle tenebre ridurre al silenzio Me, l’Amore infinito e la Luce eterna senza ombra, né spegnerMi, …anche se le vie corrotte di tutti coloro che furono e sono contro di Me, sono macchiate dal sangue e dalla tribolazione di molti dei Miei messaggeri della luce, e costellate dalle infamie e dagli orrori attraverso i quali la Parola dell’Amore e della Verità, la Parola della Vita, fino ad oggi dovrebbe essere impedita.

2. L’amore incondizionato, colmo di grazia, eterno, che sono Io, non vi abbandona – Miei amati; né te, figlia Mia, né te, figlio Mio, e nemmeno te, bimbo Mio – mai, sia che vi troviate di qua in un corpo umano, sia che vi troviate al di là del velo. Il vostro Padre celeste non smette e non si arresta nell’istruire i Suoi figlioletti, nello schiarire loro la comprensione e nel condurli nel loro santuario interiore, dove Io dimoro, affinché il ricordo della loro vera, divina origine e del profondo senso della loro esistenza sulla Terra, sorga dalla loro anima come l’aurora, spezzi le catene della loro coscienza ristretta e li guidi sul luminoso sentiero dello sviluppo spirituale, che è la via del ritorno alla loro eterna Patria.

3. In verità, innumerevoli messaggeri della luce hanno accompagnato nella carne tutte le generazioni del genere umano, per attingere dal Mio Amore e dalla Mia verità e offrire i Miei doni divini come ristoro a tutti coloro che ne hanno nostalgia, per la salvezza della loro anima e il bene dell’uomo.

4. In modo del tutto particolare, Miei amati, ciò si compie nel vostro tempo, poiché l’epoca spirituale che Io, nel Cristo – l’Amore supremo – un tempo inaugurai, giunge ora alla sua fine, e cede il passo a un’altra epoca, più luminosa, di redenzione, e di ricondurre tutto ciò che è caduto. E mentre la dimenticanza di Dio si trasforma in consapevolezza di Dio, molti dei Miei figli umani e spirituali troveranno la via verso le Mie braccia paterne, colme di desiderio.

5. In verità, vi dico: “Vivete in un tempo di risveglio, in un tempo di azione, e ciò significa che, se guardate alla vostra vita, vi troverete sempre più spesso posti di fronte a decisioni chiare dalle pressioni degli eventi che diventeranno sempre più incalzanti, e siete chiamati a un agire giusto e deciso. Come vi deciderete? Com’è solito fare un uomo comune, oppure sceglierete la soluzione e la via dell’amore? Agirete come Io v’insegno e come si addice a un figlio di Dio consapevole, oppure renderete colpo per colpo?”

6. Non pochi dei Miei amati figlioletti ascoltano la Mia Parola già da lungo tempo, e Io ho concesso loro più di una verità di legge e più di una conoscenza, e tuttavia non hanno ancora compreso che essi stessi non sono meno coinvolti e chiamati ad agire con amore, dei loro fratelli e sorelle. Sì, il loro sapere accumulato, spesso non vissuto, spinge un Mio figlioletto ad andare di luogo in luogo, di comunità in comunità, per accrescerlo sempre di più, presentandosi ai suoi fratelli nello splendore vano di un sapere senza vita, e giudicando se qui o là la verità sia presente e possa essere trovata.

7. Riconosci, o uomo, che solo attraverso la sapienza che ti sei conquistato, nello sforzo della consapevole azione d’amore, si apre al tuo sentire sempre più puro ciò che è vero e ciò che è falso. Altrimenti trascorri la tua vita nell’illusione di poter distinguere verità e non-verità, e rimani prigioniero nelle catene del sapere, che serve principalmente al tuo egoismo, e da esso pronunci il tuo giudizio sul tuo prossimo e quindi su te stesso.

8. Sappiate che esiste una sola chiave per la porta della sapienza e della verità, ed essa è il servizio umile e l’azione consapevole nello spirito dell’amore, nei pensieri, nelle parole e nelle opere! È essa che prepara il campo della tua anima, che fa fiorire il seme e dona un raccolto ricco e gustoso. Essa illumina il tuo cammino e ti rende beato, figlio Mio; e Io, Padre tuo, ne ho compiacimento.

9. Così considerate, Miei amati, con Me, la vostra vita, e Io vi mostrerò dove in essa è necessaria una trasformazione e il vostro operare nello spirito del vero amore, e vi donerò tutto il Mio aiuto paterno per questo. Solo allora l conoscenza comincerà a esservi veramente utile, poiché essa da sola non vi eleverà mai fino a Me, ma, al contrario, potrà diventare per voi una rovina pesante come una macina. Poiché soprattutto con la conoscenza spirituale – la conoscenza delle leggi che stanno alla base della vostra vita – è inseparabilmente connessa l’alta responsabilità di renderla realtà vissuta. Che cosa vuoi fare, dunque, con tutta la tua conoscenza, figlio Mio? E per quanto tempo ancora vuoi rimanere fermo in essa?

10. Riconoscilo: – ogni istante è prezioso e riccamente benedetto per tutti coloro che si sforzano con perseveranza e sincerità, attraverso il Mio aiuto, la Mia grazia e la Mia misericordia. Così utilizzate il tempo che vi è dato e sentitevi sostenuti dall’infinito Amore del Padre vostro. – Amen!

*

Rivelazione:

11. Io, vostro fratello Gesù Cristo, sono l’Amore nel Padre. Ho già fatto ingresso in questa stanza durante i vostri canti e le vostre preghiere e sono in mezzo a voi. Io sono la Luce del mondo, del mondo visibile e invisibile, sono la Luce dell’intera Creazione, e la Mia luce è al tempo stesso la Mia vita, e la Mia vita è al tempo stesso il Mio Amore.

12. Ogni creatura anela alla luce, poiché questa luce è il suo nutrimento; e così con Me sono venuti molti esseri dalle regioni dell’aldilà, che sono stati attratti dall’irradiazione di luce e amore, che per loro significa allo stesso tempo, calore e consolazione, speranza e futuro. Un numero incalcolabile dei vostri fratelli e sorelle è attorno a voi. Tutti attendono di ricevere aiuti e conoscenze per il loro cammino futuro, per la loro decisione, poiché anche nell’aldilà vale il libero arbitrio, che condiziona la decisione di ogni creatura.

13. Vi ho già detto una volta che nei primi anni e decenni dopo la Mia morte sulla croce era molto simile a ciò che avviene oggi tra voi, in questo luogo, e molto simile anche a ciò che avviene in migliaia di altri luoghi in tutto il mondo, dove i Miei si riuniscono nello spirito dell’unità, nello spirito dell’amore. Anche allora erano persone che Io potevo raggiungere nel loro interiore; persone che, al di là del loro servizio nel tempio, al di là dell’osservanza di innumerevoli prescrizioni, al di là del rispetto di riti e comandamenti, avevano riconosciuto che occorre l’amore vissuto per seguire le Mie orme. E oggi, che ovunque la nostalgia si risveglia nei cuori degli uomini, questo accade.

14. Oggi voglio dirvi qualcosa del Mio Amore. Ciò può avvenire, tuttavia, a causa degli innumerevoli aspetti che l’Amore divino comprende solo nelle linee generali, che però vi permettono di elaborare da soli le finezze e così aprire, passo dopo passo, la vostra coscienza. Sul Mio Amore esistono molte false idee nel mondo, soprattutto tra coloro che si chiamano cristiani. È l’interpretazione di un amore basato sugli insegnamenti dei vostri teologi, che ha poco o nulla a che fare con ciò che Io ho insegnato e vissuto. Ciò perché da un lato il Mio Amore è così infinitamente grande, soccorrevole e misericordioso che nessun cuore umano potrà mai comprenderlo; dall’altro è esattamente l’opposto di ciò che voi incontrate ripetutamente, come il cosiddetto “amore scimmiesco”. Il Mio Amore vale, in primo luogo per voi, come creature immortali, ma vale anche per l’uomo nella misura in cui è buono per la sua anima.

15. Poiché nel mondo c’è tanta ignoranza, poiché la legge della semina e del raccolto non è conosciuta, non è osservata o è interpretata in modo errato, i Miei figli umani vagano come pecore smarrite attraverso la loro giornata. Quando parlano del Mio Amore e credono di poterlo o doverlo interpretare, applicano il metro del loro amore umano, che spesso serve solo al loro ego, e che in verità è lontanissimo dal Mio Amore divino. Il Mio Amore ha un unico scopo: ricondurre tutti a Casa, cioè creare in loro le condizioni affinché possano entrare di nuovo nei Cieli, avendo aperto i Cieli dentro di sé!

16. Ma come appare l’amore di tanti genitori verso i loro figli? Non li sommergono forse spesso di doni e attenzioni di ogni genere, solo per mantenere il loro affetto e la loro simpatia, sì, per comprarli? Non si chiedono se ciò corrisponde al processo di sviluppo del figlio, se è buono per la maturazione della sua anima, se il figlio impara qualcosa per la sua vita futura, se serve al rafforzamento del carattere? Non credono forse troppo spesso che saranno amati solo se soddisfano tutte le richieste e i desideri?

17. Infatti, è così, essi applicano il metro della loro concezione dell’amore, al Mio Amore; e quando Io, o la Mia legge, non corrispondiamo alle loro idee, si allontanano da Me e spesso Mi rendono responsabile di tutto ciò che nella loro vita va storto, di ciò che contraddice le loro opinioni, la loro ‘verità’, …come se fossi Io personalmente Colui che decide a proprio piacimento a favore o contro i loro desideri e idee.

18. Il Mio Amore è la Mia Volontà, e la Mia volontà si esprime nelle Mie leggi divine, che sono eterne, trattano ogni essere allo stesso modo, dunque, operano con giustizia, e sono senza debolezze e difetti, così assolute e perfette che non necessitano mai di correzione, di compromesso o discussione. Esse rappresentano il principio guida del Mio Amore infinito. A queste leggi è sottoposta l’intera Mia Creazione, e quindi ogni singola creatura. Questo Amore ha un solo desiderio: riunire per sempre nell’amore tutto ciò che è caduto, e ricondurlo alla vera vita. ‘Ricondurre’ significa: non portare l’uomo, cioè il corpo mortale, nei Cieli, ma portare la sua anima purificata, che allora, come essere spirituale perfetto, riposa di nuovo sul Mio cuore.

19. Ognuno ha lasciato i Cieli o il suo soggiorno intermedio nei piani sottili per ragioni diverse, ed è incarnato o tornato nella carne per ragioni altrettanto diverse. Nel suo intimo più profondo ogni anima sa dove si trova la sua vera Patria, e che prima o poi intraprenderà il cammino di ritorno. Il Mio Amore serve il Mio figlioletto su questa via, e lo fa in modo incondizionato. In primo luogo il Mio Amore ha di mira la maturazione dell’anima, e tutto ciò che l’uomo incontra deve servire – e alla fine serve – a spingerlo a cambiare il suo comportamento nei punti in cui non corrisponde ancora alla legge dell’amore verso Dio e verso il prossimo.

20. Dunque, il Mio Amore non dona – come fa così spesso l’amore umano – alla cieca e senza discernimento, solo per farsi amare o per placare la propria cattiva coscienza. Esso cerca sempre, là dove è necessario, di scuotere l’uomo, di svegliarlo. Tutto ciò che serve alla comprensione dell’uomo è quindi permesso dalla Mia legge, anzi voluto. Non però per rendere la vita difficile all’uomo, e ancor meno per punirlo, ma per spingerlo a riflettere sulla sua vita e sul suo comportamento.

21. Pochissimi dei Miei figli umani conoscono questa realtà, anche se si parla tanto del fatto che la vita è una scuola. A scuola si va per imparare qualcosa, e in un’incarnazione l’anima entra – fatte salve alcune eccezioni che qui non tratto – di norma per lo stesso motivo. A causa della loro mancanza di comprensione, ma anche per la loro incredulità, gli uomini, durante il tempo della loro “scuola della vita”, attribuiscono il massimo valore alla conservazione del loro corpo e a condizioni di vita per loro estremamente piacevoli, dimenticando che tutto ciò è transitorio, che in realtà è l’anima ad avere urgente bisogno di nutrimento. Nulla di materiale potrà mai entrare nei Cieli, e per quanto l’uomo gli abbia attribuito valore a salute, ricchezza, bellezza e prestigio, quando i Cieli accolgono di nuovo il figlio perduto, la figlia perduta, il corpo umano mortale, da tempo non esiste più.

22. Voglio darvi un’immagine al riguardo: – Paragonate la vostra Casa celeste a una casa sulla Terra, arredata con comodità, dove regna armonia e dove fa piacevolmente caldo. Ora l’uomo decide di lasciare questa casa nel periodo invernale per svolgere alcune cose all’esterno. Per questo, riceve l’equipaggiamento necessario: un caldo cappotto invernale, scarpe adeguate, guanti, copricapo ecc., in senso figurato dunque un corpo umano. Se egli è consapevole che il suo abbigliamento serve esclusivamente allo scopo di potersi trattenere al di fuori della casa protetta e svolgere il suo lavoro, allora egli curerà, rispetterà e manterrà il suo abbigliamento invernale, ma esso non sarà tutto per lui, bensì solo un mezzo per raggiungere uno scopo. Egli si rallegrerà di poter tornare nella sua Casa dopo aver compiuto i suoi compiti.

23. Se egli non conosce queste correlazioni, perché non gli sono state dette o gli sono state spiegate in modo errato, perché non ci crede, o perché le sue antenne sono rivolte esclusivamente all’esteriore, allora tutta la sua attenzione sarà rivolta al suo abbigliamento. Ma non mancherà che questo, nel corso della sua permanenza all’aperto, subisca danni qua e là e si macchi, a seconda del grado della sua attenzione e cura; forse perderà anche le sue scarpe, forse gli verranno rubati i guanti e altro ancora. Le circostanze in cui dovrà trattenersi all’esterno potrebbero non essere molto piacevoli. Egli si stupisce per ogni nuova lacerazione, ogni nuovo buco – e tuttavia non gli viene in mente che le condizioni talvolta poco gradevoli della sua permanenza all’esterno vogliono dirgli qualcosa su se stesso; neppure quando vede altri che se la cavano molto meglio con le condizioni invernali.

24. Invece di chiedersi che cosa sia accaduto al suo abbigliamento protettivo invernale, perché questo o quello sia potuto accadere, dove eventualmente vadano cercate le cause, egli chiede – sì, talvolta implora – nuovi elementi dell’equipaggiamento, solo per poi continuare a vivere nello stesso modo di prima, cioè non secondo la Mia legge. Corrisponderebbe alla Mia concezione dell’amore, soddisfare tali desideri così, senz’altro? Un figlio arriverebbe a riflettere? E arriverebbe, grazie alla sua riflessione, a una correzione? Quali sono le probabilità che un aiuto – magari anche ripetuto – senza la necessaria chiarificazione, senza le conseguenze richieste e soprattutto senza l’autoconoscenza del responsabile, porti a un cambiamento? Potete darvi da soli la risposta.

25. Anche il vostro ‘cappotto invernale’ Mi interessa, poiché Io ve l’ho donato, e Io soffro con voi quando avete freddo nel gelo; e quando Mi è possibile – perché voi Me lo permettete – Io lo rattoppo anche, poiché io ho sempre davanti agli occhi il bene della vostra anima e il vostro ritorno a Me.

26. Il Mio Amore dà ai Miei figlioletti tutto il sostegno affinché ciò che deve essere imparato possa essere imparato nel tempo terreno. Il Mio sostegno è infinitamente più grande di quanto possiate mai comprendere. Esso avviene in gran parte nell’invisibile, poiché lì preparo le vie, e la Mia mano tesa è sempre e costantemente presente quando un figlioletto, nel riconoscimento di un comportamento errato, viene a Me e Mi chiede aiuto.

27. In questo modo Io guido un Mio figlioletto; Io chiamo questo, la guida indiretta, che avviene attraverso la legge di causa ed effetto. Ma esiste anche una guida diretta, e tra questi due poli – molto distanti tra loro – esistono molte, molte gradazioni, sulle quali qui non entro nel dettaglio. Ma anche per questo, un'altra immagine:

28. Vi trovate in una radura nel bosco; diversi sentieri conducono nel bosco per poi terminare, prima o poi, in campo aperto. Uno di questi sentieri è facile, o almeno il meno faticoso, ma è in ogni caso quello più adatto alle vostre possibilità, alla vostra costituzione fisica, in senso figurato, alla vostra condizione dell’anima. Su quest’unico sentiero Io desidero condurvi, tenendo conto del vostro libero arbitrio. Vi do impulsi, stimoli e indicazioni di ogni genere, e chi si lascia guidare non dovrà fare deviazioni troppo grandi per giungere al campo aperto.

29. Ma cosa accade quando un figlioletto ignora tutti i Miei segnali e si cerca la propria strada? Una delle Mie possibilità consiste nel bloccare questi sentieri, o almeno, quando è stata accumulata sufficiente esperienza, nel farli confluire in un sentiero più facile. Queste sono le situazioni della vostra vita in cui vi chiedete il perché questo o quello non possa accadere o non possa accadere subito, perché vi venga messo un ostacolo ovunque, proprio nelle cose che desiderate così ardentemente. Vi siete mai chiesti se forse sono Io che cerco di impedirvi di percorrere un sentiero molto più faticoso di quello che ho previsto per voi? Questa è la Mia guida indiretta. Ma poiché l’uomo ha il libero arbitrio, gli è comunque permesso di provare tutti i sentieri. Molti di essi gli vengono descritti dalle tenebre come compimento della felicità, come sentieri che soddisfano i suoi sensi, che promettono potere, che offrono distrazione e piacere – superficiale e di breve durata, come si rivelerà più tardi – e molto altro. L’uomo ha il libero arbitrio di esplorare ogni sentiero, ma potrebbero essercene alcuni molto lunghi e non molto facili da percorrere. Ma sono sempre sentieri che egli ha scelto, o che corrispondono alla sua concezione di vita e di ‘amore’.

30. Quando Io, se necessario, blocco ai Miei figli dei sentieri dietro ai quali essi credono che si trovi la loro beatitudine, non interferisco comunque nel loro libero arbitrio, poiché la vostra vera volontà – il vostro desiderio che è ancorato nella vostra anima per l’eternità, perché siete da Me – questo desiderio Io lo conosco. Esso dice: “Padre, Tu sei la mia Casa eterna, e a Te voglio tornare”.

31. Ogni figlio, senza eccezione, porta in sé questo desiderio, anche se non ne è consapevole o non ancora. Realizzare questo desiderio, questo rappresenta il Mio Amore. Questo cammino di ritorno dovrebbe essere avviato – con il Mio sostegno senza fine – già qui sulla Terra e nelle condizioni che Io ho previsto per i Miei figli: in libertà, senza paura, pieni di fiducia e anche in un ambiente materiale che permetta a ciascuno di sperimentare già qui un ‘piccolo pezzo di Cielo’. Infatti, Io non tolgo nulla ai Miei figlioletti, ma, al contrario, desidero renderli partecipi dell’abbondanza che ho previsto per tutti. Così anche qui può nascere un piccolo paradiso; e già è nato in coloro e per coloro che sanno distribuire correttamente i pesi tra i bisogni dell’anima e quelli dell’uomo.

32. Io vi benedico e benedico tutti i Miei amati figlioletti nei mondi materiali e nelle sfere dell’aldilà, e con la Mia benedizione fluisce luce in tutte le anime, rendendovi più facile prendere la vostra decisione. E in verità, Io vi dico: innumerevoli dei vostri fratelli e sorelle, che erano e sono ancora in mezzo a voi, hanno preso la loro decisione. Hanno aperto i loro occhi interiori, hanno riconosciuto le mani che si tendono loro in aiuto. Hanno preso queste mani e hanno intrapreso il cammino della luce.

33. Io non Mi fermerò finché tutti non saranno su questo cammino. Questa è la Mia promessa fraterna, da Me, …che sono l’Amore nel Padre! – Amen!

 

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Cap. 8

“Richiamo al risveglio spirituale nella Mia luce redentrice”

Incontro del 9 giugno 2012 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Un tempo, Io, Colui che da Se stesso creò la vita di tutti i mondi, il Dio e Padre di tutti i Miei figli, camminai su questa Terra nella figura di Gesù di Nazareth – il Cristo. Molti dei Miei, in tutti i popoli, attendevano con desiderio il Messia, il Redentore dei mondi, affinché si compisse ciò che era stato promesso dai veggenti e profeti: che la miseria della loro esistenza e la schiavitù dell’anima e dell’uomo trovassero fine, e che la pace entrasse nei cuori feriti dei Miei.

2. E in verità, Io portai la redenzione. portai la pace e l’amore che questo mondo non conosceva, e la cui forza onnivincente e potenza vittoriosa fino ad allora erano state negate e nascoste ai Miei figli umani.

3. Fu una piccola schiera, salda e veramente fedele, che attraverso il suo puro amore per Me seppe riconoscere sia le orme dell’Altissimo nella polvere di questo mondo, sia la Mia luce vivificante che camminava accanto a loro, e le cui benedizioni Io riversai in abbondanza su di loro. Furono anch’essi quelli che ebbetro il compito, da parte Mia, di portare il messaggio redentore e lo spirito dell’amore fraterno in tutti i popoli, ma mai – e questo lo sottolineo – dare vita a una struttura ecclesiastica esteriore, con la sua insaziabile brama di potere e di possesso, che portasse il Mio nome e pretendesse di essere un mediatore indispensabile tra il Padre celeste e i Suoi figli.

4. Vi furono anche coloro che si allontanarono da Me e divennero avversari, poiché Io non ero venuto per – come essi speravano – rovesciare con la Mia onnipotenza gli equilibri di potere esterni dei popoli di quei giorni e riorganizzarli secondo la concezione umana, seminando così nuovamente la zizzania dell’inimicizia e della discordia.

5. «Il Mio Regno non è di questo mondo, ma è il Regno dello Spirito, il Regno della pace e dell’amore perfetto», così li istruii, «al quale tutti voi appartenete, e nel quale entrerete – se seguite il Mio insegnamento dell’amore e imitate il Mio esempio – attraverso la porta che Io ho aperto per voi, poiché lì è la vostra vera Patria».

6. «Io sono venuto per sciogliere le vostre catene spirituali e condurvi sul cammino verso la libertà senza confini, verso la luce senza ombre e verso l’ineffabile gloria del Regno di Dio, del vostro Padre celeste. Poiché voi tutti siete i Suoi figlioletti infinitamente amati!» Così parlai.

7. E ora guardate, Miei amati: che cosa è cambiato nel corso dei tempi? Non è forse il Mio messaggio, in questo vostro tempo, ora, in quest’ora consacrata, lo stesso? Non risuonano il Mio insegnamento, il Mio richiamo, le Mie istruzioni e ammonimenti nella stessa maniera di allora? Anche se epoche intere passano, Io non tolgo uno jota dalla Parola eterna del Mio amore e della Mia verità, la cui validità è immutabile, ieri, oggi e domani! Poiché Io sono l’Eterno, l’Immutabile! Io non sono soggetto al folle turbinio del vostro spirito del tempo, che è la funesta e miserabile progenie delle contraddizioni di quei Miei figli che, consapevolmente o inconsapevolmente, rendono culto al loro idolo in alleanza con le potenze delle tenebre.

8. Questo mondo e tutte le sue esteriorizzate e fugaci apparenze, corrono sempre più veloci. Sono soggetti a eventi che si susseguono sempre più rapidamente, a mutamenti sempre più rapidi, che rendono sempre più difficile ai Miei, orientarsi nel cammino della loro vita, trovare direzione e sostegno.

9. Considerate l’immagine di un fiume largo, dapprima ancora lento, che nelle sue acque torbide trascina con sé ogni sorta di detriti che ha strappato alle sue rive, poiché non erano né saldamente radicati né accuratamente ancorati. A una certa distanza verso l’orizzonte – potete solo intuirlo – le masse d’acqua impetuose precipiteranno fragorosamente in un immenso abisso. Osservate ora i detriti, come vengono trascinati dal richiamo irresistibile della profondità, sempre più accelerati, trascinati via, sempre più rapidamente, sbattuti avanti e indietro dalle rapide, sollevati e ricaduti, finché infine si sollevano un’ultima volta e gemendo precipitano oltre le rocce nella schiumosa profondità.

10. Riconoscete in ciò: verso dove si dirige questo mondo, nel suo delirio, senza riflettere? Ciò che l’uomo ancora ieri riteneva intoccabile e immutabile, oggi vacilla, domani è insignificante e dopodomani sarà dimenticato!

11. Spossati, ignari, pieni di paura, sempre più malati nell’anima e nel corpo, molti dei Miei cercano di tenere il passo con gli sviluppi più assurdi e con gli esempi più vergognosi ai quali si sottomettono. Si aggrappano saldamente alle loro concezioni e convinzioni umane, alla realizzazione dei loro sogni, desideri e brame, alle loro facili distrazioni e diversioni. Come i detriti, si consegnano unicamente alla materia e a ciò che essa offre in seduzioni e ingannevoli apparenze, come se l’uomo e la sua vita terrena non dovessero mai finire.

12. In verità, Io vi dico: o uomo, sei mortale, e nell’ultima ora del tuo abito terreno dovrai prendere congedo e lasciare ciò che appartiene a questo mondo e che è dunque transitorio come te stesso! E la tua anima sarà là dove il tuo cuore si è aggrappato e legato. Beato colui che durante il suo pellegrinaggio terreno impara saggiamente a distinguere tra la sua vita terrena, transitoria e destinata a finire, e il suo spirito divino interiore, immortale, grazie al quale può chiamarsi “figlio di Dio”.

13. Il senso della tua esistenza, figlio Mio, sta unicamente al servizio del tuo risveglio spirituale, del tuo progresso nello spirito dell’amore e, dunque, dell’orientamento verso di Me, l’Origine e la Meta di ogni vita e aspirazione, di ogni divenire e perire. Non lasci che la forza della Mia parola divina ti tocchi? Non permetti – sì, dal tuo desiderio, dalla tua volontà – che essa compia nel profondo della tua anima la sua opera di guarigione, di trasformazione e di cambiamento verso l’amore, presupposto del tuo impegno?

14. Io sono il terreno fertile nel quale la radice della tua anima trova un saldo sostegno e nutrimento prezioso. Io sono il Fondamento nel quale, saldamente ancorato, puoi affrontare senza paura e con serenità le tempeste di questo mondo. Io sono la luce eterna, la fiaccola luminosa e inestinguibile che ti si mostra e ti illumina con sicurezza quando la cerchi nel tuo interiore. Poiché Io sono in te!

15. Siate dunque benedetti, Miei amati figlioletti, Miei amati figli e figlie! – Amen!

*

Rivelazione:

16. Ancora una volta elevo la Mia Parola in mezzo a voi! Ed essa risuona oltre, nella non‑temporalità e non‑spazialità, e viene udita da innumerevoli esseri che sono pronti a confrontarsi con la loro situazione, per cambiare qualcosa, per migliorare.

17. Vi ho chiamati, figlie e figli Miei, e lo faccio di nuovo per ricordarvelo, per imprimere nei vostri cuori chi siete: creature nate dal Mio Amore, dotate di potenza, forza e gloria che superano la vostra capacità di comprensione e la vostra immaginazione! Questo siete voi, Miei amati!

18. È importante saperlo e vivere e agire secondo questa conoscenza, perché altrimenti potreste mancare l’obiettivo che vi siete prefissati per questa incarnazione. Ogni essere spirituale che lascia i Cieli per entrare nella materia sa a cosa va incontro e ciò che lo attende. Molti portano nel loro cuore un grande amore per Me, la loro vita. Si propongono molte cose, sanno degli aiuti che riceveranno – e poi, alla nascita, l’anima entra in un corpo umano, e il grande oblio comincia. Nondimeno, tutto è conservato nella vostra anima: i vostri desideri, i vostri pesi, le vostre intenzioni, i vostri compiti, e soprattutto, vi è custodita la vostra nostalgia per la vostra eterna Patria.

19. Tuttavia, con il grande oblio si costruisce anche l’ego nell’uomo, e invece di dire: “Io sono spirito in un corpo umano”, l’uomo ben presto considera il suo corpo come l’unica realtà, come ciò che conta, ciò che deve essere curato e preservato. S’identifica con un involucro grossolano che dopo alcuni anni tornerà a dissolversi, e concentra tutta la sua attenzione sulla sua vita materiale, sul suo io umano. Assomiglia così a un subacqueo che, avvolto nella protezione della sua muta, considera questa muta come il suo io non appena si trova nell’acqua. “Una concezione assurda”, direste voi. E a ragione.

20. Ho parlato del fatto che desidero condurre i Miei figli umani a un risveglio spirituale; e ho – dopo aver lasciato la Terra come Gesù di Nazareth – inviato il Mio Spirito, come vi avevo promesso. Era ed è tuttora la Mia volontà istruirvi, ricordarvi chi siete, dove si trova la vostra vera Patria e condurvi a quel risveglio spirituale che vi permette di non rivolgere più la vostra attenzione principalmente al vostro io umano, ma al vostro essere immortale.

21. Sempre e continuamente, negli ultimi duemila anni, ho chiamato figli e figlie dei Cieli che si sono offerti volontariamente per portare la Mia Parola profetica in questo mondo. Attraverso questa istruzione sarebbe stato possibile, in modo ampio, rendere chiara ai Miei figli umani la loro vera destinazione e mostrare loro il cammino che conduce di nuovo alla loro Patria, al Mio cuore. Non sarebbero più stati vincolati a concezioni e opinioni imposte loro dalle istituzioni ecclesiastiche, che essi – a causa dell’insegnamento unilaterale e ripetuto – avevano fatto diventare la loro fede, ma sarebbero stati — nel vero senso della parola — “spiritualmente desti”. La Mia Parola, data direttamente dal Mio amore, verità e sapienza, avrebbe reso ciò possibile — e lo ha fatto per molti — ma la maggior parte dei Miei figli umani non è stata raggiunta dalla Mia Parola diretta. Che cosa è accaduto?

22. Fin dall’inizio, l’oscurità si è insinuata nelle organizzazioni che pretendevano di poter trasmettere il Mio insegnamento. E poiché Io ho lasciato, e continuo a lasciare anche alle forze negative – che sono sì i Miei e vostri avversari, ma allo stesso tempo figlie e figli Miei, e vostri fratelli e sorelle – il libero arbitrio, non ho posto loro alcun limite nel loro operare. Essi hanno potuto stendere le loro trappole di tentazione e hanno catturato non poco e non pochi nelle loro reti. In ciò le tenebre hanno agito con grande abilità; e dopo un certo tempo, il Mio semplice insegnamento dell’amore non era più riconoscibile come tale.

23. La Mia Parola profetica è arretrata, perché le autorità ecclesiastiche non potevano, e ancora oggi non possono, utilizzare la Mia Parola nelle loro istituzioni, poiché ai loro occhi, essa è un veleno pericoloso per ciò che hanno costruito nel corso dei secoli. Per questo hanno riempito, e riempiono tuttora, i credenti con false dottrine, usando i loro metodi di rendere dipendenti. Con questi insegnamenti errati i Miei figlioletti – che per natura sono ancora figli e figlie dei Cieli, liberi e responsabili – sono stati educati secondo i loro scopi, finché gli sviati non hanno più conosciuto la Mia Parola, ma hanno ascoltato e creduto alla parola dei loro teologi. Questi ultimi, spesso non sapevano nemmeno che erano loro stessi – e lo sono ancora oggi, sapendo quando e perché non hanno corretto gli insegnamenti distorti, contro il loro buon senso – ad essersi resi dipendenti da tali forze contrarie, per la brama del potere, e per conservarlo.

24. Per la fede cieca verso dottrine false, voglio darvi un solo esempio: – Se chiedete a qualcuno se crede nella reincarnazione, egli, se è legato a una delle vostre chiese cristiane, risponderà: «No, la reincarnazione non esiste!». – E perché risponderà così? Ha ottenuto questa convinzione attraverso un proprio pensiero, attraverso una chiarezza interiore conquistata in sé? Oppure ripete semplicemente ciò che i suoi uomini di chiesa gli hanno detto e insegnato? Crederebbe forse a qualcosa di diverso, se gli fosse stato insegnato qualcos’altro? – Sicuramente sì.

25. E qui ritorno al Mio discorso a voi come figlie e figli Miei, e grido nei vostri cuori: «Avete una responsabilità personale! Avete l’obbligo di verificare! Non potete evitare di farvi da soli un’idea e un’immagine di Me, che sono l’Amore, e non accettare semplicemente tutto ciò che una dottrina distorta vi offre!»

26. I vostri teologi e i credenti da loro istruiti sono ignoranti. I vostri scienziati hanno scoperto alcune cose e sono così, rispetto ai vostri scribi, alcuni passi avanti. Ma anche questo, misurato alla verità e sapienza eterne, è nulla! E tuttavia, questa verità e sapienza sono nascoste in ogni essere umano. Ognuno può trovarle, se le cerca con cuore sincero.

27. I Miei figli degli uomini sono stati mantenuti nell’ignoranza, non sono stati iniziati alle correlazioni della Creazione, perché queste correlazioni non sono conosciute nemmeno da coloro che avrebbero dovuto insegnarle. Chi sa oggi qualcosa dell’operare spirituale nella Mia Creazione? Chi sa qualcosa dell’immediatezza del mondo spirituale, che è sempre attorno a voi? Chi conosce le influenze delle potenze oscure, contro le quali non potete fare nulla, o poco, perché vi sono sconosciute? Chi sa della forza dei pensieri, che diventano il vostro destino, quando li lasciate correre senza freno? Chi vi ha istruito su ciò che vi attende – o attende la vostra anima – dopo la morte del corpo? In quali regioni sottili andate, dovete andare, perché siete attratti da esse in base allo stato della vostra anima da voi stessi formato? Chi vi insegna che Io, il vostro Dio, dimoro in voi, e che potete comunicare con Me? Chi vi istruisce sugli innumerevoli aiuti che Io tengo pronti per voi, se volete accoglierli con cuore sincero?

28. Siete stati mantenuti ciechi e sordi rispetto ai Miei insegnamenti e alle Mie sapienze, che Io ho dato attraverso la Mia Parola e che continuerò a dare finché anche l’ultimo dei Miei figlioletti non sarà spiritualmente desto. Assomigliate così ai detriti galleggianti di cui ho parlato, che non sono radicati, poiché l’unico sostegno eterno è il profondo radicamento in Me! E assomigliate anche ai cercatori e agli erranti che – quando hanno la scelta tra la Mia santa Parola, che li raggiungerebbe direttamente, e l’interpretazione della Mia Parola da parte dei vostri teologi – preferiscono la cattiva copia all’originale. E anche se ciò non vale per tutti, vale tuttavia per la grande maggioranza.

29. Così oggi i Miei figli degli uomini credono di aver fatto tutto, quando compiono i loro “doveri domenicali”. Alcuni vanno un passo oltre e dicono, forse guardando indietro alla loro giornata: «Non ho fatto nulla di male». Tu, tu e tu, che pensi così, Io ti dico: «Il Mio comandamento non è: Non devi fare nulla di male», ma è: «Devi amare! Devi tornare a essere amore!». Ma se non conosci la via che ti conduce alla meta, allora rimarrai fermo, e farai esattamente ciò che le forze contrarie vogliono.

30. Il Mio desiderio e la Mia volontà è che i Miei figlioletti si risveglino spiritualmente e dirigano la loro nostalgia verso i Cieli, che riconoscano se stessi nel loro essere spirituale, che permettano che Io accenda l’amore in loro e che Mi diano la loro mano. È troppo poco non fare nulla di male, perché ciò significa, allo stesso tempo, congelare lo stato attuale. Io invece voglio smuovervi. Voglio smuovervi verso l’unico obiettivo che è impresso in voi in modo indelebile: ritornare al Mio cuore!

31. Se volete, riportatevi alle settimane e ai mesi del vostro primo innamoramento. Non ardeva forse un fuoco in voi? Non avete forse subordinato molti dei vostri desideri e interessi al vostro innamoramento? Non ricordate com’era quando pensavate alla persona amata? Non ricordate la gioia che saliva in voi? – Quella, era vita! L’amore porta con sé la vita; e Io desidero che i Miei figli vivano! La vita è movimento, la vita è cambiamento, la vita ha un unico scopo: essere intimamente uniti con l’amato, con l’amata!

32. Se volete, scegliete per la vostra vita questo obiettivo: l’obiettivo dell’innamoramento per Me, che vivo in voi, che sono tutto per voi, e che posso condurvi ad altezze inimmaginabili. Allora comincerà la vera vita. Allora Io sarò riuscito a raggiungervi! Allora sarete spiritualmente desti.

33. I vostri scienziati hanno coniato una frase piena di profonda sapienza. Se volete, riflettete su di essa, anche su ciò che significa per la vostra vita e i vostri obiettivi. La frase dice: «L’energia segue l’attenzione». Questa energia, da voi evocata e allo stesso tempo generata, vi fa crescere verso i vostri obiettivi, buoni o meno buoni, secondo i vostri interessi. Sono le vostre forze creatrici che determinano il vostro destino, che voi stabilite attraverso la vostra attenzione, i vostri desideri, il vostro volere. E quando i vostri pensieri vanno verso la nostalgia e l’amore per Me, e la vostra attenzione è rivolta a Me, allora sono le Mie energie che vi fanno vivere, che vi fanno crescere, che fanno nascere in voi, gioia e pace, sicurezza e libertà, …risveglio spirituale.

34. Io vi benedico, e con questa benedizione, il Mio amore vi avvolge, vi protegge, vi rende forti e dirige la vostra attenzione verso la vostra eterna Patria. Amen!

 

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Cap. 9

“Chiamo i Miei figli a diventare pescatori di uomini”

Incontro del 14 luglio 2012 a Würzburg

[sabato]

«Cristo risponde a una preghiera, rivela ciò che Lui ha nel cuore, richiama l’uomo alla responsabilità personale, spiega cosa significa essere “pescatori di uomini”, mostra la missione: diventare esempio vivente, canale della Sua forza, co‑creatori, e alla fine invita a un risveglio profondo, interiore, che trasforma il mondo».

 

Rivelazione:

1. Voglio rispondere alla preghiera del vostro fratello che ha parlato poco fa. Mio amato figlio, tu Mi hai detto ciò che hai nel cuore. E crediMi, Io lo sento allo stesso modo, perché vedo come te le necessità e le sofferenze dei Miei figlioletti, ma vedo anche le cause e i retroscena, e soprattutto vedo le grandi possibilità che i Miei figli e figlie, desti in Me, hanno di aiutare il loro prossimo – non solo materialmente, cioè esteriormente, ma soprattutto spiritualmente, e ciò presuppone una consapevolezza diversa da quella che attualmente è presente in molti luoghi.

2. E per questo desidero dirti – a te e a tutti i Miei figlioletti – ciò che Io ho nel cuore.

3. Come Gesù di Nazareth, ho già detto, nel senso che desidero fare dei Miei, dei pescatori di uomini. Certamente con ciò erano intesi i Miei discepoli e discepole di allora, e i Miei seguaci, ma questo incarico esiste ancora oggi, e rimarrà valido finché anche l’ultima anima, l’ultimo dei Miei figli caduti, non sarà tornato nella Casa del Padre.

4. Essere pescatori di uomini significa spingere altri uomini, attraverso l’esempio, attraverso la propria vita, a imitare questo esempio – secondo le possibilità che sono date a ciascuno. Si potrebbe usare, invece di “pescatori di uomini”, anche la parola “maestri”. Vi ho già detto spesso che tutti voi, senza eccezione, siete nella situazione di allievi e, allo stesso tempo, di maestri. Quanto più avanzate nel vostro sviluppo dell’anima, tanto più si amplia la vostra consapevolezza, e tanto più possibilità si aprono per voi di servire come maestri ai vostri simili e così di operare per Me. Un maestro che desidera insegnare dal cuore – questo è l’unico modo di trasmettere che raggiunge il vostro prossimo e può produrre qualcosa in modo duraturo – e non con ciò che è solo nella sua testa, deve aver realizzato in sé ciò che vuol trasmettere. Guardate i vostri maestri in tutti i campi, e saprete cosa intendo.

5. Nessuno può dare ciò che non ha, poiché è una legge inamovibile: si può dare solo ciò che si possiede. Questo vale non solo per le cose materiali – cosa facile da comprendere – ma vale allo stesso modo per i beni spirituali, cosa troppo spesso e troppo facilmente dimenticata. Da ciò derivano anche le parole troppo affrettate e prive di vita, e le azioni rivolte solo all’esteriore, che non raggiungono l’interiorità del vostro prossimo bisognoso. Anche l’essere “missionari” frainteso, rientra in questo.

6. Quanto più i Miei figli si destano in Me, quanto più maturano nell’amore, tanto più grande diventa il loro potenziale dell’anima; tante più persone posso condurre loro, tante più persone presteranno attenzione a loro e si chiederanno se questa via non sia quella giusta anche per loro.

7. Questo, dunque, dovete diventare: pescatori di uomini! Per questo siete venuti in questo mondo. Per questo avete scelto voi stessi il vostro compito. Avete promesso qualcosa – e Io ho promesso qualcosa. Insieme abbiamo intrapreso il compito che ora vi sta davanti.

8. Non fermatevi dunque, camminate con Me durante il giorno. Rivolgetevi sempre e costantemente a Me, e percepirete come la Mia forza cresce e opera in voi; ne sperimenterete gli effetti quando – senza dubitare e senza stancarvi – benedirete altri uomini, quando questa benedizione non sarà pronunciata solo con le labbra, ma fluirà dai vostri cuori e dalle vostre mani. Questa benedizione è la Mia forza per il bene del vostro prossimo, che Io posso far passare attraverso di voi, se Mi amate e vi impegnate di conseguenza. Così diventate co-creatori e iniziate a dischiudere il potenziale che da eternità è in voi e che attende solo di essere risvegliato e aperto attraverso di voi. Voi siete più grandi, più forti e più potenti di quanto possiate immaginare. È la vostra eredità, che – per voi ancora nascosta – giace in voi. La si può assumere in amore e umiltà.

9. Affinché non perdiate di vista questo obiettivo, e affinché comprendiate il vero significato dell’essere missionari, cioè vivere nel mondo come esempio, questo è ciò che Io ho nel cuore e ciò che volevo ricordarvi, senza voler interrompere la vostra catena di preghiera. – Amen!

10. Per ricordarvelo costantemente, la voce dall’eternità vi chiama incessantemente, la voce che è così familiare al vostro più intimo essere dell’anima, come la voce amata della madre terrena lo è per un neonato.

11. Il Mio Spirito dimora nella profondità della vostra anima, è il vostro nucleo essenziale divino. Come potrebbe dunque, la voce del Padre vostro celeste, non esservi la cosa più familiare? Anche se ciò può suonare estraneo a più di un orecchio, poiché la coscienza spirituale non è ancora sviluppata e quel Mio figlio si crede separato e lontano da Me, tuttavia Io vi dico, Miei amati: “Non c’è nulla che vi sia più vicino e quindi più familiare dello Spirito del vostro Creatore e della voce del vostro Padre celeste, che è il fondamento originario del vostro essere”.

12. Ognuno di voi Io lo chiamo per il suo nome eterno: te, figlio Mio, che cammini sul tuo sentiero nei mondi dell’aldilà; e anche te, che in un corpo terreno aspiri a un livello più elevato di sviluppo spirituale.

13. Oh, guardate: il Mio Spirito è Amore purissimo e perfetto che anela a tutte le Sue creature. È coscienza assoluta, è l’energia dalla vibrazione più alta, la cui onnipresenza permea l’infinito, vivifica tutto ciò che esiste e stimola alla crescita. È il motivo fondamentale insito in tutto l’essere, che non conosce stagnazione e lo spinge inarrestabilmente a uno sviluppo orientato verso la luce. Da Lui procede quell’impulso costante di movimento e maturazione, al quale tutto l’essere rimane esposto fino alla definitiva e consapevole unione con Me, la Divinità.

14. Tutti i cambiamenti, le trasformazioni e gli sconvolgimenti che vivete ora e vivrete in futuro, hanno come unico scopo la purificazione, la presa di coscienza e l’elevazione verso livelli di vibrazione e di esistenza più alti, più luminosi e più sottili, poiché Io, la Divinità, attiro tutto più vicino al Mio cuore.

15. Riconoscete dunque, che questa è l’epoca in cui tutto ciò che vibra in modo basso, tutto ciò che è contrario, viene attivato e stimolato dall’irradiazione sempre più potente della Mia luce d’amore proveniente dal Sole originario. Non ne sono escluse sia le galassie sia un singolo dei Miei figli al di fuori della Creazione puramente spirituale.

16. Se i vostri scienziati, che voi chiamate esperti, riferissero pubblicamente ciò che è stato dato loro di scoprire nel micro e nel macrocosmo e ciò che è stato loro reso noto come verità, allora ai Miei sarebbe possibile comprendere molte cose illuminanti. Ciò porterebbe al crollo di molto di ciò che, per lungo tempo, è stato costruito come castelli di carte scientifici e custodito come edifici di menzogne con i mezzi più vergognosi.

17. E in verità posso dirvelo: “Accadrà!”

18. Non potranno più – tutti coloro che si sentono obbligati solo alla loro fama, al loro riconoscimento, alla loro vanità e unicamente alla brama di potere, ricchezza e privilegi – condurre i Miei nell’errore, nella schiavitù spirituale e materiale! Aumenterà invece sempre più il numero di coloro che – stimolati dalla loro coscienza, che sono Io nel loro interiore – condividono con i loro fratelli e sorelle la conoscenza e la verità che sono state aperte loro grazie all’aiuto divino, e che sono ben oltre, ciò che uno spirito del tempo scatenato, suggerisce, impone e comanda al suo esercito di schiavi, di ritenere, credere e fare. Molto di ciò che in tutti i vostri campi del sapere occupa un posto apparentemente indiscusso e solido, ma poggia su piedi d’argilla, si rivela follia, errore e menzogna; e nulla impedirà che – illuminato dalla luce della verità – gli venga strappata la maschera.

19. La Mia potente luce d’amore è allo stesso tempo il vento tempestoso che solleva lo sporco e la polvere negli angoli più remoti e nascosti, affinché tutto ciò che è contrario sia rivelato. Ed è allo stesso tempo il fuoco che separa e libera il vero e il buono da tutte le scorie superflue e che ostacolano la crescita.

20. Come sapete, Miei amati, la trasformazione globale, il grande sconvolgimento che abbraccia la Terra, non rimane limitato al mondo esteriore e alle sue manifestazioni, ma tocca anche l’intimo di ogni uomo e di ogni anima. La tempesta di fuoco del Mio Amore tocca anche qui, nelle camere nascoste del basso io, ciò che si credeva da tempo dimenticato. Sono i vostri pesi e le vostre ombre nell’anima, che si sono stese come un velo tessuto dal filo oscuro e grossolano della mancanza d’amore, sul luminoso stato di coscienza del vostro Sé divino, e che impediscono – influenzati e rafforzati dalle forze contrarie – che il Mio figlio si risvegli spiritualmente, che si rivolga a Me e intraprenda la via del ritorno alla Mia mano. Eppure questo è il Mio desiderio e la Mia volontà!

21. Vedete: irradiato dalla forza trasformante del Mio amore, tutto entra in movimento, deve mostrarsi e manifestarsi, affinché possa essere riconosciuto, sciolto, purificato e, con il suo aiuto, superato e trasformato.

22. Non è dato all’uomo comprendere con quale perfetta precisione tutto ciò si compie. Nulla accade a Mio figlio senza essere in relazione con lui e senza avere, in misura maggiore o minore, significato per la sua vita e per il suo sviluppo spirituale. Non c’è nulla che sia casuale e quindi ingiusto, sia che riguardi il tempo della confusione e della trasformazione mondiale, sia che riguardi le sfide e le turbolenze che si manifestano nella vita del singolo.

23. Per quanto ricco di eventi sarà il tempo che viene per i Miei, tanto più evidente e potente si riveleranno la Mia benedizione, la Mia misericordia e la Mia grazia a tutti coloro che imparano a comprendere che tutto ciò che accade, poggia sul fondamento incrollabile delle Mie leggi d’amore onnipresenti. Da ciò potete vedere che le leggi alle quali è sottoposto ogni destino umano, provengono dalla Mia Sapienza, dalla Mia Bontà e dalla Mia Giustizia, e prevedono quindi per ogni singolo, che sia di buona volontà, sempre la possibilità di vincere il proprio basso io e maturare verso altezze luminose attraverso la sua decisione per l’amore.

24. Ognuno di voi, Miei amati, percorre il proprio cammino verso la perfezione, e nessun cammino è uguale all’altro, poiché ognuno necessita di esperienze diverse. Ma il vero sciogliere e liberare, il vero superare e vincere sarà sempre concesso solo al vostro impegno per il vero amore disinteressato, …qualunque sia la situazione in cui vi troviate, qualunque compito o sfida vi si presenti, qualunque pericolo o minaccia vi stia davanti. Non esiste alcun espediente, alcuna tecnica, non esiste fratello o sorella che possa togliervi questo compito; e né un’appartenenza né una iscrizione possono risparmiarvelo. Solo l’amore disinteressato che serve, ha il potere di superare, compiere e portare a compimento ogni cosa.

25. Non nei vostri cammini vi somigliate, ma nel compito che vi unisce, che vi è stato dato a tutti fin dall’inizio, e il cui compimento soltanto vi permette di ritornare all’Origine, che sono Io. Nel Regno della luce dell’eternità, che è destinato a tutti voi, e da cui risuona la Mia voce, Io attendo ognuno di voi. Quando le Mie braccia paterne vi abbracceranno, questo, Miei amati, è, e rimane, posto da Me nelle vostre mani e quindi nella vostra libertà! – Amen!

 

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Cap. 10

“Voglio rivelarvi la potenza invincibile del Mio Amore e il cammino del vostro ritorno”

Incontro del 16 agosto 2012 fuori dagli incontri mensili a Würzburg

[giovedì]

«Cristo svela la struttura del ritorno dell’anima, chiarisce la legge di causa ed effetto, mostra la reincarnazione come chiave di comprensione, descrive la lotta tra luce e tenebra, rivela l’invincibilità dell’Amore, e conclude con la visione del ritorno universale al Padre».

 

Rivelazione:

1. Miei amati figli e figlie, con questa rivelazione voglio approfondire qualcosa di fondamentale riguardo a un tema del quale vi ho già parlato spesso, ma che contiene ancora un numero infinito di aspetti. Sul vostro cammino di ritorno a Me, alla vostra eterna Sorgente della vita, dischiuderete dentro di voi questi aspetti in misura molto più ampia di quanto Io possa ora trasmettervi, e li farete nuovamente del tutto vostri.

2. Io vi parlo del Mio Amore, del quale – come vi ho già detto molte volte – non c’è nulla di paragonabile, perché esso esiste in eterno, è per voi è in una misura inconcepibile, disinteressato e incondizionato, e sulla cui base si fonda la Mia onnipotenza.

3. Ogni creatura l’ho dotata del Mio Amore. Nei Miei figli umani esso rimane ancora in gran parte non riconosciuto e non dischiuso. Ma è presente in ognuno.

4. Il Mio Amore non può essere compromesso né limitato nella sua unicità da nulla e da nessuno, il che significa, allo stesso tempo, che non c’è nulla di più sublime, di più glorioso, di più grande e più forte. Il Mio Amore è invincibile, e su questo si fonda la Mia Parola: che Io non lascio andare perduto nulla di ciò che è Mio! E tutto è Mio! Dunque, ricondurrò tutto di nuovo nell’unità, affinché per l’eternità regni un’armonia indistruttibile in tutto e con tutto.

5. L’amore è la forza dei Cieli; dunque, esso uscirà vincitore dalla lotta che le tenebre conducono contro la luce. Voglio spiegarvi perché è così, e desidero che i Miei figli non accolgano questo insegnamento solo con gli orecchi, ma lo lascino cadere profondamente nel loro cuore, affinché da lì possa operare e determinare il loro comportamento futuro.

6. Voi tutti conoscete “la parabola del figliol prodigo”, e che questa immagine rappresenta tutti i Miei figli che hanno lasciato la Casa del Padre, e che – dopo l’esperienza nella lontananza e il riconoscimento delle proprie azioni – sono tornati a Casa. Tutti i Miei figli umani e tutte le anime nelle regioni dell’aldilà – dal vostro punto di vista – si trovano nella stessa situazione del figliol prodigo. Il grande arco si estende dall’abbandono della Patria fino al ritorno. Tra questi due poli si trovano periodi di tempo di diversa durata, che nel peggiore dei casi possono essere lunghi eoni; nel migliore, solo alcuni decenni o secoli della vostra misura temporale.

7. Immaginate di lasciare la vostra casa in una fredda e nebbiosa mattina di novembre e di uscire durante il giorno senza sapere esattamente cosa vi attende. Dopo molte ore tornate la sera o perfino di notte, forse stanchi o esausti, ma con la certezza che ora la fatica del giorno è finita. Siete comunque, di nuovo a Casa. Molte cose sono accadute nelle ore in cui siete stati fuori: cose buone e cose meno buone. Attimi si sono concatenati in minuti, questi a loro volta in ore, finché alla fine, una tavolozza variopinta di eventi multiformi rappresenta il risultato della vostra escursione giornaliera.

8. Non diversamente accade a un essere spirituale che, per i più diversi motivi ha lasciato o lascia i puri Cieli. Prima sperimenta le regioni extra‑celesti, che ancora gli trasmettono un’impressione di libertà e armonia celeste; poi le sfere più dense fino ai piani astrali, e alla fine entra nella materia e si incarna come anima in un corpo umano. Così l’essere spirituale si trova nel dominio delle tenebre, poiché la materia si è formata, in seguito alla caduta degli angeli, come punto più profondo del precipizio.

9. In tutte le sue “tappe di viaggio” non ho mai abbandonato i Miei piccoli, poiché Io sono la Vita che sostiene – in ciascuno – anche se il velo dell’oblio si è steso sul passato che il Mio figlio non Mi percepisce più in sé. Tuttavia, Io sono e rimango presente! Perché? – Perché Io sono per sempre in tutto ciò che esiste, poiché tutto proviene da Me – e perché in questo modo ho la possibilità di agire sui Miei figli direttamente o indirettamente – nel rispetto del loro libero arbitrio.

*

10. Il velo dell’oblio, che peraltro non è così impenetrabile come generalmente ritenete, fa sì che il Mio figlio possa forse avere un presentimento riguardo alla sua vera Patria e riguardo a Me come sua Fonte di vita, ma che di norma prevalga l’ignoranza, la quale viene utilizzata dalle forze delle tenebre per i loro scopi. Fin da piccoli i Miei figli umani vengono nutriti con molteplici concezioni religiose e ideologie che determinano il loro pensare, parlare e agire futuri. Anche se in alcune delle vostre religioni si parla del fatto che Io sono un Dio dell’amore, tuttavia vengo allo stesso tempo rappresentato come punitivo, oppure il Mio insegnamento viene annunciato in modo così distorto, che l’aspetto dell’amore infinito – che è più forte di tutto – passa in secondo piano o non viene più compreso.

11. Così i Miei figli e figlie ignoranti sono esposti a molteplici pericoli dei quali non sanno nulla. Ciò è voluto dalla controparte. Essa sa molto bene che si è in balìa di un avversario che non si conosce o che si valuta erroneamente. E così molti uomini assomigliano a viandanti che camminano e camminano e camminano, a tratti nella nebbia e nel fango, senza avere minimamente conoscenza del fatto che il loro cammino potrebbe avere una meta. Ma coloro che vagano senza meta sono e rimangono una facile preda per quelli che, a modo loro, sono molto “vedenti”; poiché costoro guardano nelle anime degli uomini, i quali non sospettano nemmeno di essere osservati.

12. Chi sono coloro di cui parlo quando uso termini come “tenebre”, “oscurità” o “avversari”? Prima di tutto, sono figli Miei, che Io amo, tanto quanto quelli che Mi sono rimasti fedeli. E poi sono i vostri fratelli e sorelle, che anche voi, nel profondo del vostro cuore, amate, anche se ciò non vi è o non vi è ancora consapevole. Nella profondità del vostro essere non potete fare altro che amarli – poiché la profondità del vostro essere è amore, amore dal Mio Amore!

13. Questi sono anche coloro che continuano a condurre la loro lotta contro tutto ciò che è luce o che tende alla luce. Essi conducono questa lotta perché anche loro hanno bisogno di energia per vivere. Non ricevono energia divina per le loro azioni, e dunque, se la procurano là dove viene loro concessa: dagli uomini che essi inducono a un pensare e a un agire contrario, al senso dell’amore. Si sono costruiti un potente regno, strutturato gerarchicamente, al quale servono innumerevoli demoni e vassalli. E inoltre, li serve un numero incalcolabile di anime che essi hanno reso dipendenti, anime che spesso non sono nemmeno consapevoli della loro dipendenza, e che non sanno nemmeno sotto quale influsso si trovino.

14. Se chiedete dove si trovino questi regni delle tenebre, dei quali non avete mai sentito parlare, potreste forse spaventarvi della risposta: essi sono ovunque, anche immediatamente intorno a voi! E poiché i sensi dell’uomo sono limitati, egli vede solo ciò che il suo occhio gli mostra, e il suo sguardo cade sempre e soltanto sul materiale. Ciò che non è materiale, ciò che è sottile, è nascosto ai suoi occhi. Egli quindi non vede ciò che accade intorno a lui, non vede gli esseri di luce che lo guidano e lo vogliono condurre a un pensare e a un agire giusto; e non vede coloro che attendono soltanto di scoprire in lui un punto debole dell’anima‑energia per poter reagire di conseguenza.

15. Tutto nella Creazione si basa sul principio dell’attrazione o della repulsione. Nessuna energia estranea negativa può agire su un uomo, se in lui, nella sua anima, non è presente qualcosa di simile o di uguale. L’ombra non può penetrare nella luce, ma la luce può illuminare l’ombra. I tentativi di rafforzare le ombre ancora presenti in voi, per indebolirvi così energeticamente, avvengono senza interruzione. Liberatevi dall’idea che le forze oscure possano concedere una pausa o offrirvi ore o giorni di “riposo”. Esse sono sempre presenti, ma in quale misura possano influire su di voi, dipende da voi.

16. Prendete l’immagine di un romantico fuoco da campo, attorno al quale vi siete riuniti con amici in buona atmosfera. Il vostro fuoco illumina solo un piccolo cerchio intorno al vostro gruppo, un cerchio che è controllabile e che viene evitato da animali selvatici o anche da persone che non vi sono benevole. Ma già dopo pochi metri la luce perde la sua luminosità, e lì comincia l’oscurità sempre più fitta. Vi sentite al sicuro perché siete nella luce. Ma cosa accade quando il fuoco si abbassa e infine si spegne?

17. Ognuno di voi diffonde una più o meno forte luce spirituale intorno a sé. Essa vi nutre, illumina la vostra anima e il vostro animo, e risplende sempre di più, quanto più seriamente vi impegnate nell’amore vissuto. Ma ciò non significa che le tenebre dormano. Attraverso i vostri errori e debolezze – che vi siano consapevoli oppure no – esse si procurano un accesso inosservato. In ciò si servono di molteplici raffinatezze che non potete immaginare nemmeno con tutta la vostra fantasia. Soprattutto, si servono dei vostri desideri, idee e abitudini non conformi alla legge dell’amore; accarezzano il vostro ego, rafforzano le vostre avversioni verso il prossimo, le vostre aggressioni, la vostra volontà propria, i vostri sentimenti di vendetta e molto altro ancora. E voi siete, se non fate attenzione, nel mezzo di questo “gioco”; siete, per così dire, gli attori principali, simili a marionette guidate da fili invisibili. E non ve ne accorgete, almeno all’inizio.

18. In questa situazione si trova la maggior parte degli uomini. Nessuno è escluso dagli attacchi e dalle tentazioni, in nessun luogo e in nessun momento. Nessun uomo può pensare qualcosa senza entrare contemporaneamente in comunicazione con campi energetici o entità corrispondenti; nessuno può agire senza lasciare una traccia nell’invisibile e possibilmente, impostare scambi per azioni successive. Tutto è continuamente inserito in una rete energetica invisibile, infinita, che a sua volta ha i suoi livelli e le sue ramificazioni. Tutto vive, tutto comunica con tutto, e secondo la legge dell’attrazione si rafforzano – sia nel positivo che nel negativo – quelle forze alle quali l’uomo dà spazio con la sua vita, e nel caso negativo, spesso hanno potere su di lui.

19. Questa istruzione serve unicamente ad aprirvi gli occhi sulla situazione in cui ogni uomo si trova in ogni istante della sua vita. Serve a rendervi più attenti nel trattare responsabilmente i vostri pensieri, parole e azioni, e forse già ‘in anticipo’ a considerare il vostro sentire e volere. Non deve in alcun modo servire a incutere paura, ma, al contrario: con questa conoscenza e con lo strumento del lavoro interiore, che vi do da anni, avete in mano un mezzo che, se lo volete, vi rende quasi inattaccabili; almeno vi rafforza in misura tale, da rendervi molto più facile affrontare correttamente le circostanze della vostra quotidianità.

20. Il principio dell’attrazione non riguarda solo la possibilità dell’influsso da parte delle forze negative, ma allo stesso modo, tutto ciò che è luminoso, buono e amorevole, che desidera entrare nella vostra vita. Il riferimento alle macchinazioni delle tenebre serve unicamente a farvi passare dall’essere ignoranti all’essere consapevoli. Con questa conoscenza rivolgete ora con maggiore intensità la vostra attenzione al vostro cammino, che conduce di nuovo al Mio cuore paterno. Esso è contrassegnato dalla fiducia che il figlio ripone nel Padre, dalla fiducia che una promessa del Padre – la Mia promessa – vale in ogni caso e in tutte le circostanze.

*

21. Una delle Mie promesse è questa: «Io ti riporto a Casa!». Quando ciò avverrà, dipende da te, poiché tu hai il libero arbitrio. Ma che Io attirerò di nuovo te e tutti gli altri al Mio cuore paterno, questo è fuori discussione. Io non perdo ciò che è Mio – poiché non esiste per nessuno la possibilità di opporre qualcosa di paragonabile alla forza del Mio Amore. E con ciò giungo a una delle Mie leggi, che – come tutte le altre – è inserita nel Mio Amore: la legge di causa ed effetto! E poiché essa viene insegnata in modo errato, viene anche compresa in modo errato, con la conseguenza che una gran parte dei Miei figli umani Mi considera ingiusto oppure non crede in Me.

22. Se guardate alla vostra storia, se osservate gli avvenimenti quotidiani nella società, nell’economia, nella religione e nella politica, costaterete che è ben raro che ci si chiede le vere cause di un accadimento, che non sarebbe sbagliato formulare. Non si indaga mai sulle cause! Dietro di ciò si nasconde il principio satanico di non cercare in nessun caso l’origine, il motivo profondo, – così non c’è nemmeno il pericolo di trovarlo; ma invece si presentano soluzioni immature e affrettate, per far sì che l’errore o il danno vengano rapidamente dimenticati. Questo modo di procedere non si trova solo nel grande; anche nel piccolo, nel personale, è sempre stato abituale chiudere gli occhi davanti a ciò che ha dato inizio a un avvenimento. Se ciò avvenisse con sincerità, equivarrebbe a un’indagine dell’anima con lo scopo di giungere, attraverso l’autoconoscenza, a una decisione e infine a un cambiamento. Ciò perché è talvolta legato a intuizioni dolorose e anche al lavoro, cioè, smettere, con il Mio aiuto, un vecchio comportamento e impararne e praticarne uno nuovo, la via della conoscenza non viene percorsa molto spesso.

23. Ciò porta al fatto che le cause – poiché non riconosciute – non vengono eliminate, ma troppo spesso vengono coperte dal porre nuove cause. Così una causa si aggiunge alla successiva, mentre gli effetti rimangono ancora non riconosciuti sullo sfondo. All’esterno ciò può apparire come una soluzione praticabile, ma nell’invisibile, nello spirituale, la situazione è diversa: a una cattiva semina se ne aggiunge un’altra!

24. La Mia legge è incorruttibile, il che non significa che sia priva di misericordia. La Mia misericordia non nasce dall’arbitrio; essa presuppone nel responsabile la comprensione e la buona volontà. Ma finché non avviene una conversione, né nel pensare né nell’agire, si accumula sempre di più sul lato negativo, finché infine ‘la misura è colma’. Allora avviene la “dispersione”, e l’uomo rimane sbigottito davanti a ciò che gli accade. Egli comincia, se ancora crede in Me, ad accusarMi. Non comprende perché proprio a lui accada questo. Non sa che è la Mia legge dell’amore che ha provocato la dispersione.

25. È il Mio amore immensamente grande che fa sì che il Mio figliolo ritorni in sé. È la Mia volontà poter stringere di nuovo il Mio figlioletto tra le Mie braccia, nel rispetto del suo libero arbitrio. Qui sta il grande malinteso, qui falliscono così tanti dei Miei figli! Io non intervengo mai nel loro libero arbitrio; dunque Mi rimane solo la possibilità di stimolare nei Miei figli l’autoconoscenza, affinché essi, di propria spontanea volontà, compiano un cambiamento nella loro vita.

26. In questo processo, Io sono il grande Guaritore e Aiutante. Nessuno deve provocare un cambiamento completamente da solo, cioè con le proprie forze. La Mia mano – in senso figurato – è, e rimane tesa, e Io chiamo a ciascuno che è nella necessità: «Vieni, riconosci ciò che è accaduto! E poi afferra la mano che Io ti porgo».

27. Nondimeno, la decisione di accettare il Mio aiuto non posso e non voglio toglierla a nessuno, anche se Io la accompagno positivamente. Essa deve essere presa dal Mio stesso figlio, spesso certamente tra lacrime e con grande sforzo. Altrimenti. il libero arbitrio non avrebbe alcun valore.

*

28. Il fatto che l’amore non venga riconosciuto né accettato come la più potente forza, e se ciò accade, è solo in teoria, dipende tra l’altro, dal fatto che non solo la legge di causa ed effetto viene insegnata in modo errato, ma anche, che l’insegnamento della rinascita fisica, della reincarnazione, è stato omesso e quindi rifiutato dalla maggior parte degli uomini dei paesi cristiani, ma anche da molte altre religioni. Senza questa conoscenza, però, le correlazioni non sono riconoscibili, con la già menzionata conseguenza della diffusa incredulità.

29. La vostra vita attuale rappresenta solo un raggio della ruota delle vostre rinascite. È solo un piccolo tratto dell’arco che voi descrivete e che, dopo la vostra uscita dalla Casa del Padre, vi riporta di nuovo a Me. Chi non lo sa, considera la sua vita attuale come l’unica che ha a disposizione, e quindi come l’intero arco.

30. Voglio darvi un’immagine: prendete un’ora qualsiasi della vostra giornata e ritagliatela dalla ruota delle 24 ore, dichiarando contemporaneamente inesistenti le restanti 23 ore. Guardate la vostra ora ritagliata: gli avvenimenti di questa sola ora, che ora sta da sola, senza riferimento alle ore precedenti, hanno un senso? Non si susseguono forse incomprensioni, scosse di testa, ribellioni, stupori? Non parlereste forse di ingiustizia se in quell’ora doveste pagare un conto per una merce che credete di non aver ricevuto? Non chiedereste disperatamente spiegazioni, se vi trovaste in ospedale senza sapere dell’incidente avvenuto prima? – La serie degli esempi potrebbe essere prolungata a piacere.

31. Svegliatevi, figlie e figli Miei, e riconoscete il grande insieme nel quale siete inseriti. Riconoscete che tutto il Mio pensare e agire, mira a riunire di nuovo la Mia Creazione. A ciò appartieni anche tu, e tu, e tu! Tutti e tutto sono parte di questo eterno, meraviglioso concerto celeste, nel quale ognuno ha il suo posto, nel quale ognuno è necessario, anche coloro che hanno tentato di distruggere l’armonia.

32. Ognuno sarà ricondotto a Casa da Me. Il Mio desiderio più intimo è che il ritorno avvenga affinché la nostalgia e l’amore si risveglino e crescano in Mio figlio. Allora sarà un cammino di ritorno che sarà offuscato appena dalla, talvolta, dolorosa mietitura di una semina precedente. Innumerevoli sono le Mie possibilità, dal Mio Amore e dalla Mia Misericordia, di sostenere il cammino di ritorno di un figlio. Molto – sì, la maggior parte – Io lo sollevo, ciò che grava su un Mio iglio, se solo pronuncia un “sì” che proviene dal suo più profondo interiore. Di certo, rimane a ciascuno la libertà di dosare la sua dedizione a Me come ritiene giusto, o di non compierla affatto. Ma quanto più grande e intima è la dedizione – e con ciò intendo l’impegno nell’amore vissuto – tanto più breve il cammino di ritorno, tanto più efficace la guarigione, tanto più intensa la liberazione da ciò che grava su quel Mio figliolo.

33. Vi do un’altra immagine: vedetevi come una delle innumerevoli, splendide sfere che – simili a una meravigliosa medusa – si muovono in un oceano d’amore. Ogni sfera è una creatura individuale, trasparente, dotata di colori indescrivibili e di uno splendore dell’eternità. Ogni sfera non solo è irradiata, ma attraversata dalla vita e dalla luce dell’oceano, ciò che costituisce la sua incomparabile bellezza. Ogni sfera ha però anche la possibilità di spostarsi, all’interno dell’oceano che la circonda, in zone che le promettono e offrono ogni sorta di cose che corrispondono alle sue inclinazioni momentanee, anche se non corrispondono alla legge dell’amore. Non devono essere necessariamente passioni: anche il non voler decidere, il non voler perdonare, il trascurare l’ordine, il vivere superficialità, il cercare il proprio vantaggio e molto altro appartengono a ciò. La sfera può forse trovare lì una soddisfazione o un rilassamento temporaneo – dal suo punto di vista – ma non può più essere attraversata dalla luce‑amore dell’oceano nella stessa misura di prima. A seconda dell’intensità della sua volontà propria, il suo aspetto diventa opaco, la trasparenza si perde, l’antica magnificenza svanisce.

34. Tutti voi, Miei amati, nuotate da qualche parte in questo oceano della Creazione, e in misura maggiore o minore in ciascuno la precedente luminosità è andata perduta. Ciò non cambia nulla nel Mio Amore per le Mie “sfere”; solo che la Mia legge, per ora, non può essere pienamente efficace nella misura in cui Io lo desidero e come lo desidera ogni creatura, perché porta in sé questa perfezione e la sua anima la ricorda.

35. In ogni caso, esiste allora una discrepanza, un dislivello energetico tra il mondo auto‑creato della sfera e il campo d’amore che la circonda. Ciò porta con sé disarmonie e tensioni. Il Mio amore ora dà un impulso alla Mia sfera: «C’è qualcosa che ti rende infelice, malato, senza gioia e molto altro. Vuoi guardarlo?» Poiché l’amore è la forza più potente, alla lunga, alla sfera non rimane altra scelta che guardare se stessa e il suo mondo interiore. Se si adegua alle leggi d’amore dell’oceano, le tensioni e le irregolarità si dissolvono gradualmente – o anche all’istante, a seconda della sincerità della sua dedizione e della gravità dei suoi pesi. L’amore ha ottenuto la sua vittoria attraverso la comprensione del responsabile e attraverso il cambiamento sostenuto da Me. Se la sfera non presta attenzione ai segnali e continua il suo comportamento precedente, magari persino rafforzandolo, allora sorgono ulteriori e maggiori irregolarità. Gli effetti non tardano a manifestarsi, e tuttavia, anche allora la cosa finisce bene: alla fine del cammino, l’Amore sarà in ogni caso il vincitore e potrà infine riabbracciare il figlio suo: il figliol prodigo è tornato a casa!

36. Se esiste un grande amore per il Creatore dell’oceano e per le Sue Leggi, allora, nonostante molteplici volontà proprie, le tensioni si manterranno entro limiti o si dissolveranno del tutto. Nondimeno, può certamente accadere che nonostante tutto l’amore, vi sia qualcosa, o anche parecchio, che richiede un esame più attento. L’amore per Me è una cosa; un’altra è rimettere in ordine un comportamento non conforme alla Legge, per raggiungere di nuovo la vibrazione armonica con l’armonia universale; cosa che, con il Mio aiuto, non è così difficile da realizzare, e richiede spesso, solo un po’ di coraggio.

37. Fissatevelo saldamente nella vostra coscienza, quando certi momenti di paura o preoccupazione vogliono togliervi la sicurezza che ‘l’amore è invincibile’! E se uno sguardo al vostro tempo presente vi fa dubitare di questa parola, ricordate che Io ho infinite possibilità di influire sui Miei figli. A Me appartiene il vostro tempo effimero, nelle Mie mani stanno i destini, che così spesso e così rapidamente vengono dispersi dal vento. Nulla può avere durata, che non sia fondato nell’eterna armonia dei Cieli. Là dove ogni accadimento ha avuto inizio, là tutto finirà.

38. Allora il Cielo avrà ricondotto i Suoi figli a Casa.

39. Chi, per libera decisione, si impegna a seguire la Legge del Mio Amore – che in contrasto con la legge della volontà propria umana, rappresenta un dolce peso – e a vivere con Me e quindi a riposare in Me, i cui cammini un tempo tortuosi Io li raddrizzo, allora anche colui che non lo desidera, che forse Mi rifiuta o Mi combatte, Io non lo perderò di vista. Egli ha diritto allo stesso amore. Anch’esso sarà ricondotto indietro, e riconoscerà al più tardi allora, che tutto era buono, anche ciò che a un primo sguardo da ignoranti sembrava punizione o ingiustizia. Alla fine, infatti, tutto servirà al suo ritorno a Casa.

40. Io benedico la Mia Creazione, Io benedico ciascuna delle Mie creature. La Mia benedizione è la Mia energia d’amore, che per l’eternità è anche la tua vita. – Amen!

 

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Cap. 11

“Voglio avvolgervi nel Mio Amore e formarvi come pescatori di uomini”

Incontro del 8 settembre 2012 a Würzburg

[sabato]

Cristo non solo istruisce, ma tocca, avvolge, benedice, consola, guida. È un capitolo che unisce: la Sua presenza viva in mezzo ai Suoi, la chiamata a diventare pescatori di uomini, la trasformazione interiore, la benedizione finale intensa e personale.

 

Rivelazione:

1. Miei amati, oggi voglio essere Io, nella vostra cerchia, il Primo a prendere la parola. Io, l’Amore nel Padre che dimora in voi, che arde in voi e desidera ricondurvi tutti a casa, sono in mezzo a voi.

2. Per amore di Dio vi siete riuniti in questo cerchio e avete aperto i vostri cuori. Avete cantato: “Ti avvolgo nell’amore”, e in verità vi dico: ognuno di voi è avvolto nel Mio Amore, …in un Amore che è eterno, che non pone pretese, che dà e dà. Questo Amore vi è indicibilmente vicino, perché come Luce divina arde in ogni uomo. Dovete quindi solo andare verso l’interiore per essere a Casa. E tuttavia, Io sono, allo stesso tempo, anche ovunque i Miei si radunano nel Mio nome. E perciò non solo credete, ma sappiate e percepitelo: Io sono in mezzo a voi!

3. La luce dei Cieli riempie questa stanza, e chi eleva il suo cuore a Me, quello posso toccare. E quando tu, tu e tu, figlio Mio, vieni molto vicino a Me, allora percepirai il Mio tocco, poiché non esiste un’unione più intima di quella tra Me e te.

4. Vi ho già istruito spesso sul potere dei pensieri. Una preghiera profondamente sentita e pronunciata da un cuore sincero, dispiega tutta la sua forza quando è rivolta a Me. E tutto ciò che ha l’amore come fondamento, è rivolto a Me! Voglio incoraggiarvi a lasciare che i vostri pensieri di preghiera salgano dai vostri cuori e a deporli nella cerchia; non solo nella fede, ma nell’incrollabile certezza che sono Io, Colui che rafforza le vostre preghiere, che le riempie della Sua energia d’amore e le dirige là dove sono necessarie come forza edificante. Date dunque una spinta ai vostri cuori ed entrate nella nostra meravigliosa unione. – Amen!

*

Rivelazione:

5. Miei amati figli e figlie, la Mia seguente Parola che vi rivelo, risponderà a molti dei vostri pensieri e domande, espressi e inespressi, poiché vi parlerò di come diventare pescatori di uomini. Nella vostra Scrittura sta scritto che Io usai queste parole riferendomi a Pietro, che quando vissi su questa terra come Gesù di Nazareth, …lui Mi stava accanto come uno dei Miei fidati discepoli.

6. Però, questo discorso non fu inteso per un solo uomo determinato, bensì erano chiamati tutti quelli che, attraverso una vita condotta nello spirito dell’amore per Dio e per il prossimo – cioè dell’amore praticato, dell’amore vissuto — si sentivano uniti a Me. Essere pescatori di uomini significa qualcosa di diverso da ciò che nel senso comune si intende con “essere missionari”. I pescatori di uomini mostrano attraverso il loro esempio al prossimo, la via verso Dio, verso Dio nell’interiore dell’uomo.

7. Vivete in un tempo difficile che diventerà ancora molto più difficile. Gli uomini non avranno più alcun sostegno, si spaventeranno, dispereranno e nelle loro necessità cercheranno soluzioni di ogni tipo. Chi, però, non cerca le soluzioni in Me, non le troverà. Chi deve condurre l’umanità non istruita sulla via della verità? Chi deve aiutarla? Chi deve essere la sua guida e starle accanto con consiglio e aiuto, se non coloro che hanno elevato i loro cuori nell’amore verso di Me e che hanno già percorso una parte del loro cammino di vita con Me, che quindi hanno fatto esperienza con Me, quelli che sono passati dalla fede alla conoscenza?

8. Sono coloro che appaiono credibili, in cui si percepisce che la loro fiducia è fondata in Me, e che non parlano dalla testa, ma da un cuore amante.

9. ‘Pescatori di uomini’ sono tutti coloro i cui cuori sono infiammati di nostalgia verso di Me. In tali cuori Io posso irradiare. Tali cuori posso spingerli a considerare la loro vita come un processo di apprendimento che Io accompagno. In tali cuori crescerà l’amore per Me e per il loro prossimo. Gli uomini che hanno fatto questi passi verso di Me percepiscono la Mia forza, che si diffonde sempre più nel loro interiore, che li rende forti, ma allo stesso tempo li rende umili, cosicché riconoscono che un vero compito nell’amore per il prossimo, consiste nel servire!

10. Io sono il più grande servitore della Mia Creazione, e poiché ho posto il Mio Amore in ciascuna delle Mie creature, in ogni creatura si trova anche il desiderio di servire e aiutare, e quindi, di ricondurre a casa ciò che sembra temporaneamente perduto. Il compito di un pescatore di uomini non viene adempiuto da un gruppo elitario[1], da capi scelti, da comunità religiose o da organizzazioni ecclesiastiche, ma da chiunque Mi ami, e che, prima o poi, sente in sé il desiderio di aiutare anche il suo prossimo.

11. Che cosa caratterizza, dunque, un pescatore di uomini? Ascoltate dentro di voi e confrontate l’uomo che siete oggi con quello che eravate molti anni fa, immersi nei vostri affanni mondani, senza conoscerMi. Che cosa è cambiato? Non è forse cresciuta la vostra fiducia in Me e nella Mia guida? Non percepite più intensamente la sicurezza in Me? Non sono diventati più pacifici i vostri cuori? Non siete più disposti a tendere la mano per la riconciliazione? Tutto questo caratterizza uomini che hanno iniziato a includere Me nella loro vita quotidiana. La vostra comprensione per il prossimo è cresciuta, così come il vostro amore e la vostra misericordia. Tutte queste, sono qualità dei Miei pescatori di uomini, sono cambiamenti del vostro carattere, della vostra anima, per i quali vale la pena “lavorare” un po’ per acquisirli. Ciò richiede però, la vostra decisione.

12. I pescatori di uomini non si distinguono per grandi parole e rumorose, per giochi di potere, per ostentazioni, per un agire orientato esclusivamente al successo, per intrighi, per teorie, per uno splendore acquisito nel mondo, per il cercare approvazione. I pescatori di uomini sono liberi, poiché vivono nella Mia libertà!

13. Sul cammino verso di Me, ognuno di voi si trova nella situazione di allievo e, contemporaneamente, in quella di maestro. Ciò che avete imparato con il Mio aiuto, ciò che avete già superato di negativo in voi, è ciò su cui potete costruire. In questi punti siete già passati da allievi a maestri. Certamente, sul vostro cammino verso di Me ci sarà sempre qualcosa da imparare, ma potete e dovete gioire di ciò che avete già imparato; e potete e dovete trasmetterlo al vostro prossimo nel modo che si addice a un figlio di Dio.

14. Io vedo nel cuore di molti dei Miei figli la buona volontà, vedo il loro amore, ma vedo anche i loro punti interrogativi quando si trovano sempre e sempre davanti ai propri ostacoli e a ciò che li blocca. Io vi insegno la via al Mio cuore in ogni dettaglio. Si tratta dunque di riconoscere ciò che, nonostante tutta la vostra buona intenzione e buona volontà, vi impedisce di mettere in pratica ciò che vi siete proposti. La via al Mio cuore di Padre passa attraverso l’autoconoscenza, ma dopo l’autoconoscenza segue la decisione, e dopo la decisione viene la parte un po’ – lo dico tra virgolette – “più difficile”, poiché ora segue il lavoro, il lavoro interiore.

15. È un lavoro che però non dovete affrontare da soli – anzi, non potete affatto affrontare da soli, ma nel quale Io sono al vostro fianco. E così andiamo passo dopo passo insieme sul cammino di ritorno alla Patria eterna. Non guardate avanti chiedendovi quanto sarà lungo questo cammino, ma limitatevi a ciò che Io vi mostro nella vita quotidiana. E non guardate indietro per considerare le difficoltà passate. Se volete guardare indietro, fatelo per ricordare con gratitudine e gioia i piccoli e grandi successi che abbiamo conquistato insieme, e per trarne forza per i vostri prossimi passi.

16. Un pescatore di uomini è – per rimanere in un’immagine – paragonabile a un medico. E qui molti di voi si riconosceranno in ciò che ora vi descrivo:

17. Mettetevi nella posizione di un medico che ha davanti a sé un paziente. Non ho forse detto: «I malati hanno bisogno del medico»? Dunque, sono malati quelli che vanno dal medico per descrivergli la loro sofferenza e chiedere aiuto. Trasferite questa immagine sul vostro prossimo nel luogo di lavoro, in famiglia, nel vicinato, ovunque. Se avete il desiderio di diventare pescatori di uomini, allora siete nella stessa situazione di un medico che ora deve prescrivere al malato, che è venuto da lui o che gli è stato condotto, la medicina giusta.

18. Potete immaginare che un medico – interiormente, nei suoi pensieri – giudichi il paziente seduto davanti a lui, o addirittura lo condanni per ciò che, secondo la sua opinione, ha provocato la malattia? Potete immaginare che egli derida con arroganza chi cerca aiuto, che lo tratti dall’alto in basso o che non lo prenda sul serio? Un medico che fa questo non ha alcuna possibilità di aiutare veramente il suo prossimo, poiché i suoi occhi, sì, tutto il suo sentire, sono oscurati. Egli sottrae energia svalutando il suo prossimo, invece di trasmettere in modo disinteressato la Mia energia d’amore.

19. Se avete il desiderio di diventare pescatori di uomini, allora trasferite questa immagine al vostro comportamento. Se scoprite in voi stessi di trattare il vostro prossimo in modo simile a quanto ho appena descritto, allora fermatevi e rendetevi conto: potete aiutare il vostro prossimo solo se rafforzate in lui gli aspetti positivi! Non potete aiutarlo se pensate o parlate negativamente di lui! Ciò non significa però che dobbiate chiudere occhi e orecchie davanti a ciò che realmente si manifesta. Solo: il grande segreto sta nella capacità di vedere e udire – e tuttavia, di amare! A imparare questo, voglio condurvi!

20. Qualunque cosa faccia il tuo prossimo: egli è Mio figlio, Mia figlia, tuo fratello, tua sorella. Se volete aiutare il vostro prossimo, allora aiutatelo attraverso il vostro esempio, aiutatelo con le vostre preghiere, con la vostra benedizione, con il vostro amore, ma non rafforzate, attraverso i vostri pensieri o le vostre parole, ciò che nel vostro prossimo è ancora presente e che deve essere trasformato in bene.

21. Chi dunque vuole diventare pescatore di uomini, deve prima di tutto – ed è una condizione imprescindibile – aver percorso un tratto della via da sé. Ve l’ho già detto più volte: “Chi vuole diventare bagnino, deve prima imparare a nuotare!”. Questo non è egoismo. Dalle esperienze fatte con Me potrete aiutare il vostro prossimo nel modo giusto; non però sommergendolo di parole o di scritti. Imparerete, al contrario, a tacere nel momento giusto e a dire la cosa giusta al momento opportuno. O addirittura, ad agire.

22. Così agisce un pescatore di uomini che sta nel Mio incarico.

23. Se le Mie parole vi hanno toccato, se il vostro cuore arde, allora venite a Me e datemi il vostro “sì”. E Io vi trasformerò; sarò presente quando voi trasformerete il vostro prossimo, e insieme cambieremo il mondo.

24. Non esiste, Miei amati, altra via, se non quella dell’amore vissuto. Non avete bisogno di appartenenze, non avete bisogno di tecniche, non avete bisogno di nulla, se non, della conoscenza e del desiderio: Io, il vostro Dio, sono in voi, e Io trasformo te e te e te, se anche questo è il tuo desiderio! Che cosa accade allora? Non preoccupatevene! Non fissatevi su alcun risultato! Sono Io il regista, e vi condurrò le persone che sono mature per voi, …e per le quali voi siete maturi, secondo la parola: «Quando l’allievo è pronto, arriva il maestro». Ma pensate anche al contrario: solo quando il maestro è pronto, arrivano gli allievi. Ciò corrisponde alla Mia inamovibile Legge dell’attrazione.

25. Ora vi avvolgo nel Mio infinito amore, che ora, in questo momento, vi attraversa e tocca ogni cellula del vostro corpo e porta vita e gioia in ogni fibra della vostra anima. Io sono l’Amore che guida ciascuno. Io sono l’Amore che attende te a braccia aperte, che attende ciascuno, e a ciascuno grida: «Vieni, figlio Mio, vieni e porta con te coloro che hanno anch’essi il desiderio di venire a Me!».

26. La Mia benedizione è su tutti voi. – Amen!

*

Rivelazione:

27. Benedicente, Io sto sopra questa stanza, e benedicente stendo le Mie mani sopra di voi, sopra questa città, sopra questo stato, sopra questa Terra, sopra tutta la Mia Creazione. Avete parlato della benedizione, e avete messo in evidenza che benedire significa diffondere il Mio Amore.

28. Lasciate dunque che ora il Mio Amore vi afferri. In questo momento, dal Mio cuore, dalle Mie mani, fluisce in voi il Mio eterno amore fraterno.

29. Lasciate andare tutto. Rivolgete tutte le vostre sensazioni a Me, alla vita eterna e gloriosa che permea tutto, che sostiene tutto e che tutto ricondurrà a Sé.

30. Luce d’amore eterna e potente vi attraversa. È amore ciò che vuole trasformarvi, ed è amore ciò che vi trasformerà, se anche questo è il vostro desiderio. Amore che non posso descrivervi con parole.

31. Essa ti accoglie, figlio Mio, così come sei, con tutti i tuoi errori, con le tue debolezze, con tutte le tue necessità e paure. Ti prende sotto la sua protezione, e questa protezione dice: “Non ti abbattere mai: tu sei amato!”

32. Vieni sempre, vieni continuamente in questa sensazione. Lascia che diventiamo uno. Permetti che il tuo interiore si allarghi. Se vuoi piangere – siano lacrime d’amore, di gioia o di commozione – allora fallo!

33. Io ti sono più vicino di ogni altra cosa. Ogni volta che lo vuoi, puoi vivere momenti come questo.

34. Io ti accarezzo i capelli, ti bacio. Io, l’Amore, ti avvolgo. Tutto è bene!

35. Dona anche tu questa benedizione, in questa forma, a chiunque ti incontri. E insieme porteremo luce in questo mondo. – Amen!

*

Nota personale dell’autore

(Le parole, purtroppo, esprimono solo in modo molto insufficiente ciò che di veramente impressionante ha caratterizzato questa breve allocuzione. La “densa atmosfera”, la vibrazione d’amore immediata, l’ampiezza interiore percepibile – tutto questo può solo essere sentito. Non può essere reso in modo anche lontanamente adeguato attraverso le parole.)

 

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Cap. 12

“Voglio guidarvi nelle Mie Leggi per ricondurvi alla vostra vera origine”

 Incontro dell’13 ottobre 2012 a Würzburg

[sabato]

«Il Cristo, come Maestro interiore, guida i Suoi figli nelle Sue Leggi unendo la teologia della Creazione, la legge spirituale, la pedagogia divina, l’evoluzione dell’anima, la vita dopo la morte, la legge dell’attrazione, della misericordia e il ritorno dell’uomo alla sua origine».

 

Rivelazione (come risposta ad alcune delle nostre preghiere):

1. Voglio rispondervi direttamente alle vostre preghiere, che erano più o meno dello stesso contenuto. È una debolezza molto diffusa tra i Miei figli non riuscire ad accettare i loro simili così come sono. Nella Mia ultima rivelazione vi parlai di questo, quando vi diedi l’esempio del medico che deve porsi davanti a un paziente senza pregiudizi, se vuole davvero aiutarlo.

2. Mi rallegro sempre quando i Miei figlioli – che sul cammino dell’autoconoscenza si imbattono nelle loro debolezze – si rivolgono a Me chiedendo il Mio aiuto per superarle. I Miei figli non possono darmi gioia più grande che rivolgersi a Me, nella consapevolezza della loro insufficienza, con piena fiducia. Per questo Io ci sono, per questo sono venuto nel mondo, e per questo la Mia forza fluisce in ogni cuore disposto.

3. Prendo molto sul serio le vostre richieste; prendetele sul serio anche voi. E prenderle sul serio, in questo caso, per quanto riguarda Me e la Mia promessa, significa: Io compirò la Mia parte! – Ma come può avvenire questo? Di certo, non nel modo che Io, senza il vostro contributo, vi renda, nel sonno, “persone migliori”. Così impedirei il necessario processo di sviluppo del vostro carattere e della vostra anima, poiché a tutte le debolezze e a tutti gli errori, sta alla base il fatto che qualcosa non è ancora maturato, cioè che qualcosa deve ancora essere appreso e consolidato.

4. Io vi darò – ma non solo a voi, bensì a chiunque si rivolga a Me – l’occasione di esercitare ciò che deve ancora essere esercitato e acquisito. Ciò significa che vi condurrò in situazioni nelle quali potrete esercitare la tolleranza, la pazienza, la capacità di immedesimarvi, l’amore, e forse già la misericordia. E vi darò anche – quando tali circostanze si presenteranno – la giusta attenzione, che allora vi diventerà consapevole, a condizione che abbiate davvero il desiderio del cuore di cambiare sotto questo aspetto.

5. Pertanto, quando attraversate le vostre giornate, siate vigilanti, oppure chiedete la vigilanza necessaria, affinché riconosciate le situazioni corrispondenti. Quando poi incontrate qualcuno che, con il suo modo di essere, vi provoca praticamente, ricordate che qui e ora si presenta un’occasione per esercitare il servizio e l’umiltà; che davanti a voi, in fondo, sta qualcuno che ha bisogno del vostro amore. Con ogni incontro che superate con successo con il Mio aiuto, crescono la tolleranza e la comprensione per l’altro. E nella vostra anima gli errori e le debolezze che stanno alla base del vostro comportamento si dissolvono a poco a poco. Ciò può avvenire molto rapidamente, ma può anche richiedere un certo tempo, a seconda del peso della vostra anima e della vostra serietà.

6. Questa è la Mia assistenza, che aggiungo alla vostra disponibilità, che Io creo per voi tramite situazioni che vi mettono un po’ alla prova, che vi conduco insieme a persone che vi fanno da specchio, e che per la soluzione del vostro compito, ricevete un’infinità di forza – il Mio Amore. Così le ombre in voi diventano sempre più luminose, e a ogni passo che compite con successo affluiscono in voi, nuova gioia e nuova forza. – Amen!

6. Questa è la Mia assistenza, che Io aggiungo alla vostra disponibilità: Io creo per voi situazioni che vi mettono un po’ alla prova, che vi conduco insieme a persone che vi fanno da specchio, e che per la soluzione del vostro compito riceverete un’infinità di forza: il Mio amore! Così le ombre in voi diventano sempre più luminose, e a ogni passo che compite con successo, affluiscono in voi, nuova gioia e nuova forza. – Amen!

*

Rivelazione :

7. La Mia luce riempie questa stanza, e Io vi porto la pace dei Cieli, che si posa in ogni cuore aperto e lo colma di gioia. Rallegratevi, Miei amati, poiché siete figli e figlie dell’infinità e dell’eternità, che hanno riconosciuto la loro vera essenza e hanno trovato l’amore, e che camminano con Me attraverso il loro giorno, attraverso la loro vita, per diventare sempre più ‘amore’.

8. Oggi voglio permettervi di guardare un po’ più in profondità nelle Leggi della Creazione, voglio avvicinarvi le leggi della vita in ulteriori aspetti, poiché solo chi conosce le Mie leggi e – per quanto gli è possibile – le comprende, può vivere consapevolmente con esse, senza ribellarsi contro ciò che il destino talvolta gli presenta in apparenza ingiustamente.

9. La Mia Creazione è stata chiamata alla vita dal Mio santo volere, e si fonda sulla Mia Legge. Questa Legge è priva di errori ed è assoluta, ed essa è “amore”! Amore divino, incondizionato, disinteressato! Le leggi, lo sapete per esperienza, devono esistere per portare ordine in ogni accadimento. Ciò non vale solo per la materia, ma per l’intera Creazione, quindi anche per i mondi puramente spirituali.

10. Quando parlo di ordine e di legge, percepisco in alcuni dei Miei figli umani una certa resistenza, un turbamento. Ciò ha la sua ragione nel fatto che vi sono ancora ambiti della loro vita non in ordine, e che – se seguissero con gioia le Mie parole – dovrebbero mettersi a portare luce in più di un angolo oscuro. Questo non è loro molto gradito, ma ciò non cambia il fatto che l’Ordine è il fondamento della Mia Legge, alla quale seguono la Volontà, la Sapienza, la Serietà, la Pazienza, l’Amore e infine la Misericordia.

11. Ogni figlio di Dio perfetto ha dovuto attraversare e sviluppare in sé tutti questi sette gradini, e solo il superamento dell’ultimo gradino, la misericordia, corona l’essere divino, che allora è dotato di una potenza e di una forza la cui grandezza sfugge alla vostra comprensione e alla vostra immaginazione.

12. Anche tu, e tu, e tu sei un essere dei Cieli, anche se al momento sei rivestito di un corpo umano. Ma in te è presente tutto ciò che Io, come tuo Padre celeste, ho un tempo posto in te, e che sul cammino di ritorno verso di Me deve essere sviluppato, affinché tu possa riprendere possesso della tua eredità divina. Tutti gli esseri, anche quando si trovano al di fuori dei Cieli, sono nel loro nucleo essenziale perfetti, figli della Mia luce e del Mio amore, ovunque essi si trovino.

13. Quando un essere spirituale lascia la sua Patria, i Cieli, e si reca nella materia per adempiere, ad esempio, un compito, non perde nulla delle sue qualità divine, delle sue capacità e possibilità, che sono poste in lui per l’eternità. Lo stesso valeva, del resto, anche per coloro che, per volontà propria, lasciarono i Cieli e causarono la caduta; anch’essi rimangono per l’eternità Miei figli, che Io amo nella stessa misura di tutti gli altri.

14. Lasciando la Patria di luce, intorno al corpo radioso si posano le vesti dell’anima e infine – nell’incarnazione – il corpo umano. Poi, alla nascita, avviene il grande oblio; e la maggior parte dei Miei figli, poiché non è istruita e viene mantenuta nell’ignoranza, si considera soltanto un prodotto della materia.

15. Pochi sanno che tutto ciò che è divino in loro continua a vivere in loro, ora sì avvolto, ma non perduto né dissolto. Quelli che nel loro cuore sentono la nostalgia di conoscere qualcosa della loro vera Patria e avvicinarsi ad essa, quelli posso guidarli, illuminandoli, offrendo loro di vivere con Me e – se dicono sì – prendendo infine Io stesso la guida della loro vita.

16. Io sono venuto in questo mondo 2000 anni fa per portare luce in un tempo di oscurità. Ciò fu, come vi ho già detto più volte, una spina nel fianco delle forze contrarie, e queste fecero tutto il possibile per rendere irriconoscibile la via che Io mostravo e vivevo davanti agli uomini poiché, chi non conosce la sua vera Patria o ne ha solo un’immagine molto vaga, spesso addirittura falsa, non può sceglierla come meta.

17. La nostalgia nei cuori fu indirizzata in una direzione sbagliata. L’oscurità lavorò e lavora con mezzi che attirano gli uomini verso l’esteriore, con offerte di molti e rumorosi divertimenti, con stimoli materiali e intellettuali, ma anche con paura, aggressioni, dubbi, inquietudine e molto altro. Così gli uomini rimasero alla superficie della loro coscienza e non trovarono più la profondità, …se stessi. Il fatto che Io viva in ogni creatura, fu negato, così come, la possibilità che Io voglia e possa parlare ai Miei figli, a Tu per tu.

18. Così era, e così è, oggi in modo più grave che mai.

19. La conseguenza è un’ignoranza diffusa in tutto il mondo, unita al caos interiore ed esteriore, il che ha come ulteriore conseguenza, che la maggior parte degli uomini non plasma la propria vita nel senso in cui Io l’ho vissuta e insegnata. Per soddisfare i bisogni degli uomini furono inventati vari riti, tradizioni, pompa e idolatria, che distrassero e distraggono sempre più gli uomini, li trascinano verso l’esterno, finché alla fine – come una volta dissi – l’involucro divenne più importante del contenuto.

20. Ma che i Miei figli Mi conoscano o no, non cambia nulla al fatto che Io vivo in ognuno, che Io amo ognuno, e che Io, che ho il potere, ricondurrò ognuno a Me, poiché: Io sono Colui che sono!

21. Le Mie leggi provvedono all’ordine nella Mia Creazione, e una di queste leggi, che regola e mantiene questo Ordine, dice: «Il simile attira il suo simile!». Ciò vale sul piano grossolano, cioè materiale, così come nelle sfere sottili. Questa attrazione fa sì che si ritrovino persone dello stesso spirito, perché Io posso guidarle attraverso questa legge. Tuttavia, ha anche come conseguenza che l’oscurità possa raggiungere e rafforzare il negativo negli uomini attraverso canali corrispondenti; poiché anche nel negativo, il simile attira di nuovo il simile.

22. La conoscenza di ciò è infinitamente importante quando si pone questa domanda: “Come continua la vita, dopo quella terrena?”. – A ciò, quante volte vi ho detto: “Non esiste la morte come voi la intendete. Esiste solo il deporre il corpo umano, e poi un passaggio immediato in un altro mondo, non materiale”. Come appare questo mondo – come appare il mondo di ciascuno nell’aldilà – lo determina ognuno da sé, lo ha nelle proprie mani. Ognuno incontra l’ambiente che si è creato nel suo interiore, nella sua anima. In molti casi la nuova dimora è molto più luminosa e amichevole della precedente. Persone che si sono trovate sulla soglia della cosiddetta morte, ma sono tornate perché il legame tra anima e corpo non era ancora reciso, ne hanno riferito ampiamente. Un gran numero di tali testimonianze descrive un amore con cui furono accolti, in cui furono avvolti, che non conoscevano sulla Terra. Sperimentarono l’unità con tutto ciò che è, sperimentarono libertà, chiarezza, leggerezza, ampiezza, misericordia, e sperimentarono – per così dire – braccia aperte e un abbraccio che non applica alcun metro al loro essere buoni o cattivi. In altre parole: sentirono di essere amati infinitamente e incondizionatamente, nonostante la loro imperfezione.

23. Chi ha potuto fare questa esperienza, sarà tornato nel suo corpo umano solo con riluttanza. Ci sono diversi motivi per cui gli uomini vivono qualcosa del genere. Può essere un atto di grazia, un’anteprima, un anticipo di ciò che un giorno attende l’anima di là. E tuttavia, per quanto bella, non è ancora l’infinita magnificenza e perfezione dei Cieli; eppure anche le sue fasi preliminari vengono percepite come serene, luminose e infinitamente beatificanti – e il sentimento di essere amati per se stessi, nonostante tutte le insufficienze e i deficit, è travolgente.

24. Chi ritorna alla vita è un altro. L’esperienza dell’essere amato gli ha dato una nuova visione, gli ha portato libertà dalla paura, un sentimento d’infinita sicurezza e familiarità e una profonda fiducia. In questa esperienza, tuttavia, si nasconde il pericolo di una falsa valutazione, perché da questa comprensione si potrebbe concludere erroneamente: “Posso rimanere come sono, poiché sarò amato in ogni caso, anche con i miei errori e le mie debolezze”. – Allora, che motivo ci sarebbe per cambiare?

25. L’amore non esclude il cambiamento, anzi – secondo la Mia Legge – lo stimola, poiché tutto nella Mia Creazione è evoluzione, cioè sviluppo. Uno costruisce sull’altro, e così l’anima – secondo il suo desiderio di trasformazione – sale idealmente già nel corpo umano, gradino dopo gradino. L’amore che l’accompagna è sempre lo stesso, infinitamente grande e disinteressato, senza rimprovero e sempre rispettoso del libero arbitrio. Ciò non significa che uomo e anima possano rimanere per sempre sullo stesso gradino, se vogliono avvicinarsi alla perfezione.

26. Forse un piccolo esempio vi chiarirà ciò che intendo. La madre dice al suo bambino che rientra dal gioco: “Tesoro mio, sono felice di te, e tu sai che ti voglio tanto bene, a con queste mani sporche non vieni a tavola!”

27. I genitori hanno il compito di educare i loro figli – che è più che nutrirli – e se lo fanno bene, lo fanno con amore, ma anche secondo certe regole. Essi aiutano il bambino a imparare e a imparare continuamente, e a costruire su ciò che ha potuto acquisire finora. Se è necessario, un aiuto supplementare, e questo non rappresenta una punizione. Non è nemmeno una limitazione della libertà e della gioia del bambino, ma una condizione che possa infine ricevere e godere la libertà e la gioia che i genitori hanno preparato per lui.

28. E in verità vi dico: “Io sono il miglior Padre, la migliore Madre, con il più grande Amore, così grande e onnipervadente come nessun uomo può immaginare!”. Tutta la Mia nostalgia è rivolta al Mio figliolo, e tutto il Mio aiuto onnipervadente serve unicamente a riportare luce nel Mio figliolo – cioè i gradini di sviluppo, dall’ordine fino alla misericordia – ciò che comunque è in lui, poiché Io voglio e riabbraccerò ogni Mio figlio!

29. In questo senso potreste anche dire: “In realtà, non c’è nulla di nuovo da imparare! Si tratta solo di riportare alla luce ciò che è già stato posto in me – ciò che all’uomo sembra nuovo, ma nel suo vero interiore è presente da sempre”. Infatti, se vuoi e vorrai tornare a essere ‘amore’, ciò significa che l’amore è già in te, e ora si tratta solo di mettere da parte ciò che ha impedito finora in misura maggiore il suo emergere. Significa spostare pietra su pietra, lasciare che la sorgente fluisca di nuovo più abbondantemente e così salire gradino dopo gradino, come mostra l’immagine della scala di Giacobbe.

30. Nulla rallegra di più il Mio cuore se non, quando un figlio si risveglia e Mi dice, con le sue sensazioni o con le parole, indipendentemente: “Padre, Tu sei la mia Patria. Io ritorno. Aiutami, ti prego!”

31. Cosa credete che accada in Cielo in tali momenti? Regna una gioia traboccante, vengono poste le basi, e molti si offrono come amici e aiutanti. Ma, devo dirvi anche questo: da quel momento inizia il lavoro, il lavoro interiore, poiché salire i gradini, significa lavoro. Questo lavoro è però, allo stesso tempo, unito all’aumento della vostra forza, della vostra luce, della vostra gioia e del vostro amore, …se viene intrapreso volontariamente e non messo in moto dalla legge di causa ed effetto. Il che, di regola, rappresenta la variante più difficile.

32. Che questo lavoro inizi sulla materia oppure venga intrapreso di là: il principio è sempre lo stesso. Quando un’anima riconosce ciò che avrebbe potuto fare e ciò che avrebbe ancora dovuto fare, essa – per amore verso di Me, la vita che la sostiene – prima o poi sentirà il desiderio di imparare ciò che finora ha tralasciato. Ho infinite possibilità di guidare i Miei figli anche nell’aldilà e farli salire anche lì, sulla “scala del Cielo”, gradino dopo gradino, finché infine riposano sul Mio cuore.

33. Miei amati, aprite i vostri cuori, percepite ciò che ora affluisce in voi: la luce che viene direttamente dai Cieli, che tocca ogni singola particella della vostra anima, che vi pone in un’altra vibrazione, che rafforza il desiderio di unità, armonia e amore, e la nostalgia di venire nelle Mie braccia.

34. Vieni, figlio Mio. Io ti do tutto ciò di cui hai bisogno per il tuo sì e per il tuo cammino verso di Me, poiché Io ti amo, …per sempre! – Amen!

 

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Cap. 13

“Voglio ricondurvi alla semplicità della Mia Via: l’Amore vissuto”

 Incontro dell’10 novembre 2012 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. In verità, Miei amati figli e figlie, Io, il vostro Dio, sono in mezzo a voi. Luce ultraterrena, sfolgorante, riempie questa stanza, che Io ho raggiunto con schiere celesti, i vostri fratelli e sorelle dello spirito. I vostri angeli custodi sono presenti, si sono posti dietro di voi, e anche numerosi aiutanti che vi accompagnano nella vostra quotidianità. Ma ho portato con Me anche anime che vi furono vicine come uomini, che però sono già entrate nell’aldilà e ora vivono in un mondo più luminoso. E oltre a questi, sono presenti innumerevoli anime che hanno seguito il Mio richiamo, perché sanno che là dove Io sono, là è la vera vita, là vi sono luce e sapienza, e là c’è la possibilità che il loro interiore si rischiari, così che siano in grado di compiere i prossimi passi sul loro cammino verso la Patria eterna.

2. A parte il fatto che le anime vivono in ambiti sottili e voi nella materia, per quanto riguarda l’avanzare sul cammino verso di Me, non c’è alcuna differenza, poiché per tutti si tratta di riconoscere ciò che ancora deve essere appreso, e poi decidere di compiere questi passi di apprendimento per amore verso di Me, il Padre-Dio eterno.

3. Per questo parlo sia ai Miei figli umani, che in quest’ora ascoltano la Mia parola o la leggono come parola scritta, sia a coloro che sono radunati nello spirito.

4. Durante il nostro stare insieme, scioglietevi dai pensieri mondani ancora presenti, rivolgete il vostro desiderio e il vostro anelito a Me, e aprite i vostri cuori, affinché Io possa ampliare la vostra coscienza, così che ciò che ho da dirvi cada in terreno fertile.

5. Ogni anima e ogni essere umano sono in grado di comprendere i Miei insegnamenti e vivere secondo essa, poiché è un insegnamento semplice, fondato in Me, che sono l’Amore. Esso parla al vostro cuore e alla vostra buona volontà, e per comprenderla e seguirla non è necessario un intelletto raffinato.

6. Io sono venuto come Gesù di Nazareth per portare quest’insegnamento dell’amore tra gli uomini. Ognuno avrebbe potuto comprenderlo, e ognuno avrebbe potuto viverlo. Ma la Mia missione era una spina nel fianco dell’oscurità, e così il Mio semplice insegnamento fu ben presto modificato dagli scribi e, più tardi, dai teologi. Fu aggiunto molto di ciò di cui Io non ho mai parlato, e fu omesso e reinterpretato molto, perché nella sua chiarezza e linearità ostacolava gli interessi dell’oscurità e dei suoi vassalli mondani. Oggi si dice: “Fai questo, fai quello, osserva regole e prescrizioni, obbedisci alle leggi religiose, non sottrarti alle usanze tramandate!”, e molto altro.

7. Invece Io vi dico: “Amate, …e nient’altro!”

8. Così sono sorte biblioteche, sì interi edifici di opinioni dottrinali, divieti, disposizioni e dogmi. Si sono rese necessarie esteriorità e simboli, tradizioni, riti e misteri. Di Me è stato fatto un grande segreto, perché non si poteva – e non si può – adoperare il fatto che Io vivo in ciascuna delle Mie creature, che so guidare ognuno direttamente e che parlo in ognuno. Il cammino diretto verso di Me è stato sbarrato ai Miei figli, così tanto che solo pochi lo conoscevano e lo conoscono.

9. Eppure, in fondo, tutto è così semplice.

10. Io sono un Dio amante, un Padre amante di tutti i Miei figlioli; e il Mio Amore comprende, come potrebbe essere altrimenti, la Mia Giustizia. Come potrei fare differenze nella Mia capacità di amare i Miei figlioli? Come potrei stabilire regole che non ogni Mio figlio può osservare? Come potrei determinare degli eletti – come fanno i vostri teologi – la cui futura beatitudine dipende dall’appartenenza a una determinata comunità di fede? La Mia Giustizia vale per tutti, e perciò esiste anche una sola via, l’unica via, sulla quale ogni uomo e ogni anima ritrova la strada verso la casa del Padre: è la via dell’amore vissuto!

11. Per Me non ha alcuna importanza la cultura in cui vive il Mio figlioletto, né la razza, né l’istruzione, né il colore della pelle, o l’educazione, o l’appartenenza religiosa. In quale modo un fanciulletto si avvicina a Me – per così dire, da nord, est, sud o ovest – non è determinante, purché sia la via dell’amore. Io chiamo il Mio figlioletto, e se esso intraprende la via che gli è conforme, allora Io incontrerò il Mio figlioletto su questa via, sulla sua via. E non solo lo incontrerò, lo prenderò per mano e lo guiderò.

12. Così semplice, Miei figli e figlie, è la Mia dottrina! E quanto complicata è stata resa; e quanto falsamente e fino all’irriconoscibilità viene rappresentata e interpretata!

13. Io parlai come Gesù, dicendo che «Io sono la via, la verità e la vita, e che nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me». Di questa affermazione si sono impadroniti i vostri uomini di chiesa. L’hanno distorta; hanno interpretato la Mia Parola in modo tale, che si tratti del nome Gesù o Gesù Cristo, e che chi non conosce o non accetta questo nome, non potrebbe ottenere il Regno dei Cieli. Quando Io dissi: “Io sono la via…”, “la via” sta per l’amore. Così la Mia affermazione riceve il suo vero significato, perché allora suona così: “Nessuno viene al Padre, se non vive l’amore!”

14. Il funzionamento armonioso della Mia Creazione è regolato dalla legge dell’attrazione. Ciò significa: il simile attira il simile, e il dissimile si respinge. Molto di ciò che attribuite al Mio arbitrio, al Mio intervento personale o alla Mia concessione, si basa in realtà su questa legge. Poiché siete condotti là dove vi attira il vostro interiore, così come persone con la stessa vibrazione vengono a voi; e viene allontanato da voi ciò che non corrisponde al vostro stato interiore dell’anima. Vi giunge dunque esattamente ciò che la legge prevede per voi, e viene tenuto lontano da voi ciò che non vi corrisponde. Un cambiamento nel comportamento interiore o esteriore comporta un cambiamento di vibrazione, e con ciò gli scambi della Mia legge vengono impostati diversamente per il singolo.

15. Questa legge opera – come tutto nella Mia Creazione – senza errore. È fondata nel Mio Amore, che vuole attirare di nuovo al Mio cuore tutti i suoi figli e li attirerà.

16. Con la conoscenza dell’attrazione spirituale, molte domande si rispondono quasi da sé, tra cui: “Padre, chi può rientrare di nuovo nei Tuoi Cieli? Quali condizioni devono essere presenti?”

17. In verità vi dico: “Solo colui che ha dischiuso in sé il suo Cielo interiore entrerà attraverso la porta delle rose per essere di nuovo con Me!”. Infatti, solo raramente i Miei figli umani portano durante la vita un Cielo interiore dischiuso – consideratelo come un’istantanea – e dunque è necessaria la trasformazione, il che significa: “Sono pronto a guardare le mie insufficienze ancora presenti! Riconosco ciò che c’è ancora da imparare, ne traggo le giuste conclusioni e prendo le decisioni corrispondenti. E con la richiesta di aiuto vado al Mio Padre celeste”.

18. Sii certo, figlioletto Mio, che Io ti aspetto. Aspetto con nostalgia ogni singolo figlio che riconosce questo: “Qui e là il mio pensare, il mio parlare e il mio agire non corrispondono ancora del tutto a ciò che Tu, Padre, mi insegni. Ma mi rallegro di compiere con Te i passi necessari”.

19. Avete scelto la Terra come pianeta di apprendimento. Qui incontrate molti uomini di diversa coscienza. Qui esiste la migliore possibilità di riconoscere se stessi e apportare cambiamenti. Tutti voi, anche voi, Mie amate anime nelle sfere dell’aldilà, avete già compiuto una parte dei vostri passi verso di Me. A ogni vostro passo, Io ero presente, di ognuno Mi sono rallegrato. E costantemente vi ho incoraggiato a non desistere nei vostri sforzi, certamente non sempre facili.

20. Nel trambusto della vita quotidiana non è spesso facile giungere a una sincera autoconoscenza. E perciò ora voglio fare con voi un piccolo esperimento. Per alcuni istanti tacerò e vi chiedo di guardare e ascoltare dentro di voi, con l’intenzione e con lo scopo di scoprire compiti di apprendimento, individuare ciò che non è stato perdonato, errori e punti deboli, ed essere i più onesti possibile.

*

21. Miei figli e figlie del mondo terreno e dell’aldilà, questo piccolo esercizio aveva naturalmente un motivo. Doveva rendervi chiaro quanto sia difficile, sì, talvolta impossibile, arrivare da soli – solo attraverso una silenziosa osservazione – sotto la “superficie”. Il risultato non sarebbe stato molto migliore nemmeno se avessimo prolungato la pausa per un periodo più lungo. Molto è ancora nascosto al vostro riconoscimento. Potete raggiungere solo una certa profondità nel vostro ascoltare verso l’interno, poi arrivate ai vostri limiti. Dietro vi è ancora molto nascosto e non ancora percepibile nell’anima. L’unico che vi conosce fino alla profondità più profonda, sono Io – poiché Io sono la vita in voi!

22. Ciò che ognuno di voi ha riconosciuto, i compiti di apprendimento che gli sembrano importanti e che sono affiorati nella sua coscienza, sono quindi solo una piccola parte di ciò che resta ancora da affrontare. Non voglio con ciò togliervi il coraggio e l’impulso ad affrontare il vostro lavoro interiore, ma, al contrario, voglio spronarvi. Voglio porre nei vostri cuori la gioia che è connessa con l’avvicinarsi alla meta o con il suo raggiungimento. Poiché già durante la vita potete raccogliere i frutti del vostro lavoro. Io ravvivo in voi costantemente la nostalgia di rivolgere lo sguardo alla bellezza dei Cieli. La vostra vera potenza, la vostra magnificenza e la vostra grandezza non potete ancora immaginarle. Eppure, voi siete da Me, siete creature del Cielo, figli Miei! In voi si trova la vostra eredità celeste, e desidero che ognuno inizi quanto prima a prendere possesso della sua eredità.

23. Che cosa accade allora con gli aspetti in voi non ancora così luminosi che ancora vi rendono difficile rimanere con Me, che vi riportano costantemente nel mondo, senza che ne siate consapevoli? Anche ciò che è ancora non riconosciuto in voi deve essere portato alla luce. Deve essere riconosciuto, trasformato e dissolto.

24. In ciò vi aiuta la legge dell’attrazione. E poiché ciò che in voi è ancora non redento, cerca e trova collegamento con eventi, situazioni, persone che portano in sé qualcosa di simile, allora vengono condotte circostanze di vario tipo che devono servirvi alla comprensione. Ciò può avvenire attraverso il vostro prossimo, attraverso ciò che voi chiamate “colpi del destino”, attraverso disagi, delusioni e incoerenze, come anche, attraverso malattie e perdite. La gamma va da un lieve disappunto, fino a una grande necessità. Ma tutto ciò che vi accade, serve sempre a far emergere in voi ciò che ancora necessita di essere visto, elaborato e superato. Anime e uomini possono ritenersi felici quando hanno riconosciuto che è bene tutto ciò che accade loro. Soprattutto quando – in accordo con Me – ne traggono le giuste conclusioni.

25. Molti dei Miei figlioli credono che Io potrei risparmiare loro, questo o quello. Allora avrebbero una vita più facile. Io vi dico: “Se sapeste quante volte Io lo faccio! Se solo poteste intuire quante volte la Mia mano aiutante e guarente è stata sopra di voi e lo sarà anche in futuro!”. Ma che cosa accade quando ciò che ai vostri occhi è completamente inutile o addirittura ingiusto, e che percepite come doloroso e spaventoso, serve a purificare la vostra anima? Dovrei impedirlo? Sarebbe amore se in questo modo impedissi ai Miei figli di maturare e crescere verso l’amore? Il Mio sostegno consiste nel fatto che Io vi sto accanto, che vi consolo, che vi rendo forti, che vi tolgo molto, così che non dobbiate portarlo voi. Ma ciò che è destinato a farvi avanzare sul cammino verso di Me, questo non posso togliervelo, e non ve lo toglierò, poiché voglio riabbracciarvi.

26. Il desiderio di tendere alla perfezione è piantato in ognuno, e nessuno potrà opporsi a lungo ai propri desideri e alla propria nostalgia. Ciò che voi chiamate “il vostro Sé superiore” – lo spirito in voi – è ciò che continuamente stimola sia l’anima sia l’uomo e li incoraggia all’introspezione. Erroneamente si presume che Io imponga prove ai Miei figlioli. No, Miei amati, siete voi stessi! Nati dal desiderio di tornare alla luce perfetta, è lo spirito in voi che, in accordo con il Mio Spirito, porta movimento nella vostra vita, quando ciò è necessario.

27. Questo è il cammino che vale per tutti, per le anime e per gli uomini. Questo è il cammino che Io ho insegnato e vissuto; è il cammino dell’amore, accompagnato dalla Mia Misericordia, sul quale tutti ritrovano la via di casa.

28. Non c’è altra via!

29. Voi sapete che su questo cammino non siete soli. Ricordate sempre, quanto Io vi sono vicino. Esercitate la fiducia, poiché, come vi ho già detto una volta, la fiducia è la somma delle esperienze fatte con Me. Così percepirete come sul vostro cammino verso di Me diventa di volta in volta più facile. Allora attraverserete il giorno con una sicurezza che prima non conoscevate. Molto di ciò con cui l’oscurità vorrebbe ostacolarvi sul vostro cammino non vi raggiungerà affatto, o rimbalzerà via da voi. Vi riconoscerete come figli e figlie consapevoli, e percepirete la forza che, con ogni compito risolto, crescerà sempre più in voi.

30. E poi, Miei amati figli e figlie, non chiederete più quale sia il compito che Io ho previsto per voi, o che voi stessi vi siete proposti. Crescerete dentro questo compito, poiché esso si trova nella vostra anima; e anche qui agisce la legge secondo cui il simile attira il simile. Io vi dico: qualunque sia il compito del singolo, esso lo appagherà, poiché le capacità per esso sono in lui. [questo era stato posto come domanda in precedenza]

31. Io benedico tutti i Miei figli, e dunque, voi uomini e voi anime; e con questa Mia benedizione fluisce verso di voi il Mio flusso di forza, che vi aiuta sul vostro cammino verso di Me, che vi aiuta nella vostra comprensione, nella vostra decisione, nel vostro sì e nel percorrere il cammino alla Mia mano. La Mia luce riempie le vostre anime e ogni cellula del vostro corpo umano. Guarigione e pace fluiscono in voi e dirigono il vostro sguardo in avanti e verso l’alto.

32. E a voi, Miei figli umani, dico: innumerevoli dei vostri fratelli nel vestito dell’anima sono colmi e pieni di coraggio e di slancio. Essi sanno ciò che devono fare. Riconoscono le mani tese dei loro spiriti protettori, sono pronti a compiere i prossimi passi, e i loro abiti dell’anima si sono rischiarati. Una gioia infinita li attraversa, mettendosi in cammino verso la luce.

33. La stessa gioia, la stessa pace, lo stesso slancio, possano colmare anche voi! – Amen!  

 

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Cap. 14

“Io sono l’Amore infinito che vi guida dal tempo all’eternità”

 Incontro dell’8 dicembre 2012 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Amore infinito riempie e sostiene la Mia Creazione. Amore infinito è la fonte di ogni vita – e l’amore infinito sono Io, «Colui che sono!». Tutto ciò che esiste è scaturito dal Mio Amore e porta in sé lo stesso Amore. È un Amore che voi, come uomini, non conoscete, che forse potete intuire solo in parte in alcuni momenti di quiete; un Amore che sta al di là delle vostre concezioni e al di là dei vostri limiti.

2. Ma anche se non potete, non ancora, percepirvi realmente come figli di questo grande, infinito Amore, perché camminate come uomini su questa Terra, Io, tuttavia, vi dico: “Tu, e tu, e tu, ognuno di voi lo porta in sé come eredità divina”.

3. Chi può comprenderlo, lo comprenda!

4. Quando guardate il mondo, non vedete molto di questo grande amore che, se credete alle Mie parole, agisce in tutta la Creazione. Vedete miseria, sofferenza, insufficienze, aggressività e paure, anche nel vostro ambito personale. E così qualcuno di voi si chiede: “Come nasce questa discrepanza, se l’Amore agisce in tutto? Perché è così raramente riscontrabile, e perché non lo trovo sempre neppure in me stesso?”

5. Torno brevemente alla caduta, che fu la causa dell’origine delle sfere extra-celesti e infine anche dell’universo materiale. Sulla Terra, che fu creata come pianeta di apprendimento per rendere possibile il ritorno dei Miei figli caduti, si incarnarono infine le prime anime.

6. Nel frattempo si è creata una grande distanza tra l’amore puro e disinteressato che agisce nei Cieli, e la materia e gli uomini con il loro comportamento. Questa distanza deve essere colmata, deve infine essere completamente eliminata dal mondo; e sarebbe, secondo il vostro sentire, certamente giusto che coloro che hanno creato questa distanza la eliminassero di nuovo, per poter così ritornare a casa, al luogo che un tempo avevano lasciato. Ma la forza e la capacità per farlo non erano più presenti nei Miei figli-anima e nei figli-uomo. Anche se in alcuni il desiderio era molto forte per ritornare come figlio perduto o figlia perduta alla casa del Padre, tuttavia – per così dire – la distanza tra l’amore infinito e l’ego umano era diventata così grande, che all’uomo non era più possibile colmare ciò che lo separava da Me.

7. In questo tempo difficile, in cui i Miei figli non sapevano più né da dove venivano né dove andare, e in parte non sapevano più neppure ciò che facevano, decisi di andare Io stesso da loro. Feci il passo necessario verso i Miei figli, per portare loro l’aiuto e la forza urgentemente necessari, poiché il Mio Amore non poteva accettare di perdere neppure un solo figlioletto. E così diedi inizio al ritorno, diventando Uomo.

8. Voi celebrate questo giorno come la Mia nascita, come la festa del Natale, ma pochissimi conoscono il suo significato. Trentatré anni più tardi conclusi la Mia missione di redenzione sul Golgota, e voi celebrate questo giorno come la festa di Pasqua. In tal modo il ritorno è stato avviato, i Cieli si sono riaperti, e a chiunque avesse avuto il desiderio di ritornare a casa, questo, ora sarebbe stato possibile.

9. L’Amore infinito ha iniziato a riportare a casa i Suoi figli.

10. In innumerevoli rivelazioni vi ho parlato del senso della vostra vita terrena, delle molte possibilità che la vostra quotidianità vi offre, del sostegno che ricevete dallo spirito. Perciò oggi non approfondirò questo tema, poiché a chiunque legge e ascolta la Mia Parola con cuore aperto, è chiaro che la Terra è una scuola che offre alle anime incarnate – cioè agli uomini – la possibilità di imparare, purificarsi e così ascendere a sfere spirituali più elevate. Solo questo: ogni anima determina da sé la propria incarnazione, le circostanze e il momento; nessuna anima viene spinta o costretta. Nel caso ideale, se ascolta i consigli della sua guida spirituale, sa esattamente ciò che l’attende.

11. Voi sapete anche che l’anima, dopo la cosiddetta morte del corpo, va nelle sfere che corrispondono al suo stato, cioè alla coscienza che l’uomo ha sviluppato nel corso della sua vita; e questo, perché l’uomo stesso ha plasmato la sua anima attraverso tutto ciò che vi ha posto dentro, di buono e di meno buono. Conoscete anche il detto: “Come l’albero cade, così rimane!” ma sapete relativamente poco sulle possibilità di un ulteriore sviluppo dell’anima, che al suo passaggio non porta ancora in sé la vibrazione elevata dei Cieli, necessaria per il suo ingresso nei Cieli. Nessuna anima può maturare fino alla perfezione assoluta in una sola vita terrena; anche se la sua luce può diventare un raggio luminoso e luminosissimo, tuttavia di là non potrà ancora entrare immediatamente attraverso la porta delle rose nella sua dimora celeste.

12. Quali possibilità hanno dunque le anime per avvicinarsi alla loro meta, alla loro patria eterna? Di norma le anime che arrivano hanno ancora molto da imparare, e ciò può avvenire in molti modi. i vostri angeli custodi e maestri spirituali sono sempre presenti per condurvi alla comprensione, per mostrarvi i passi che vi fanno avanzare, per poi percorrere con voi la parte successiva del vostro cammino. È uno sviluppo che avviene gradino dopo gradino. Come sui pioli di una scala, l’anima che è pronta a trasformarsi e a lasciarsi guidare, sale sulla scala, finché alla fine raggiunge la cima della scala, che termina in Cielo.

13. Questo sviluppo deve essere compiuto, in linea di principio, da ogni anima. Ma la situazione di partenza di ogni anima è molto diversa, così come la sua forza, entrambe dipendenti dalla sua costituzione interiore. Molte anime che durante la vita non si sono mai occupate di cose spiritual, vivono in completa ignoranza della loro situazione e, secondo il peso delle loro ombre, anche in oscurità e freddezza.

14. Io, l’amore infinito, porto però tutti allo stesso modo nel Mio cuore. Non ha dunque alcuna importanza per Me se un’anima Mi ha rinnegato o combattuto, se lo fa ancora nell’aldilà, se Mi desidera e corre con gioia verso le Mie braccia aperte; a ogni anima viene donato lo stesso amore, mentre il Mio aiuto è adeguato al livello di coscienza dell’anima.

15. Nella Mia sapienza ho a disposizione innumerevoli possibilità per guidare i Miei figli nell’aldilà. A questo proposito voglio citarvi solo alcuni esempi:

16. Può accadere che in un’anima Io faccia emergere immagini della sua vita passata, così che essa si confronti con ciò che essa stessa ha introdotto nei suoi involucri animici; oppure, che Io favorisca in lei questo riconoscimento: “Qui e là, non ho agito per amore del prossimo”; oppure, che Io risvegli in lei il pentimento e il desiderio di poter riparare. Che Padre sarei se guardassi mentre alcuni dei Miei figli vivono in difficoltà e pesantezza, o addirittura vegetano, senza dare loro la possibilità di uscire dalla loro esistenza infelice e dolorosa?

17. Altri figli-anima, la cui coscienza è già aperta, vengono istruiti dai loro angeli, e qesti figli seguono con gioia i loro insegnamenti perché con ogni compito che superano diventano sempre più liberi. Essi sperimentano come il loro ambiente si trasformi, i loro abiti, il loro aspetto, la loro dimora, come incontrino vecchi e nuovi amici e molto altro. In ogni caso percepiscono l’amore incondizionato che, ovunque vadano e qualunque cosa facciano, dà loro l’esempio. E così cresce in loro la motivazione a non desistere nel loro cammino verso la loro Patria eterna.

18. Altri ancora assumono volontariamente il compito del servizio – perché forse hanno un deficit in questo ambito – e alleviano la vita dei poveri e dei più poveri nelle basse regioni astrali. Oppure sono in cammino come accompagnatori, come aiutanti degli angeli custodi, per imparare in questo modo, il servizio disinteressato al prossimo.

19. E poi, Miei amati figli e figlie, Io ho tra le numerose possibilità ancora un’altra: Mi servo del magnetismo che esiste tra Me e le Mie creature. Io sono l’Amore infinito, e voi portate questo Amore in voi, e attraverso questa via vi raggiungo. Così può accadere che renda possibile a un’anima la visione della sua Patria eterna, della sua meta celeste, quando vedo che la nostalgia comincia a risvegliarsi nel Mio figlioletto. Che cosa significa questa visione?

20. Io apro, simile a un raggio di luce, un cammino che inizia nel Mio cuore e termina nel cuore del Mio figlioletto. E lascio che il Mio figlioletto guardi nel Mio cuore e sperimenti l’amore che lo attende, e con questo amore anche la bellezza, la luce, l’eternità, la libertà, l’armonia infinita, la felicità indescrivibile e molto altro. Credete che un figlioletto possa rimanere indifferente a queste sensazioni “traboccanti”, o possa resistervi e rifiutarsi di seguire questo invito d’amore? Io vi dico: “Ogni anima che vive qualcosa del genere, viene profondamente toccata nelle sue fondamenta e avrà un solo desiderio, un’unica meta: voler essere di nuovo presso e dentro questo Amore!”

21. Allo stesso tempo essa riconoscerà la propria situazione e vedrà il cammino che le sta davanti, e questo le apparirà infinitamente lungo. Se il desiderio è presente, si troveranno vie e soluzioni per abbreviare la durata del percorso. Gli angeli custodi si avvicineranno a questa anima e le mostreranno le possibilità che essa ha. Le faranno comprendere che essa ha la scelta di rimanere nei regni dell’aldilà, per continuare a crescere e maturare, oppure imparare attraverso una nuova vita terrena ciò che ancora le manca nella capacità d’amare, o eventualmente, di deporre ciò che ancora porta in sé come peso, ciò che necessita ancora di purificazione e trasformazione. L’anima ha dunque la possibilità di incarnarsi di nuovo.

22. Se l’incarnazione è ben preparata, e se la nostalgia e l’amore dell’anima verso di Me, Padre suo, sono abbastanza grandi, allora la sua nuova incarnazione sarà anche un successo, un successo nel senso che, nel breve tempo della vita terrena, potrà percorrere un tratto del cammino verso di Me molto più grande di quanto le sarebbe possibile nell’aldilà – la sua attuale dimora – nonostante tutti gli insegnamenti e gli aiuti. Infatti, il grande vantaggio di una nuova vita terrena consiste nel venire a contatto con una moltitudine di persone molto diverse, con i loro caratteri e le loro qualità, sì, nel venire confrontata con esse, per riconoscere infine se stessa e apportare cambiamenti. Mentre nelle sfere sottili, dove un’anima è insieme ad altre anime di coscienza simile o uguale, dove impara e opera insieme a loro, questa forma concentrata di confronto, inteso in senso positivo, non esiste.

23. Naturalmente esistono altri motivi per un’incarnazione, che però oggi non sono il Mio tema. Oggi volevo richiamare l’attenzione sulle possibilità che l’amore infinito mette a disposizione dei suoi figli, sulle prospettive che si aprono per ogni anima, ad esempio la possibilità di una nuova incarnazione, per ritrovare così più rapidamente la via di casa.

24. In questo mondo esistono molte idee diverse sulla reincarnazione. Alcuni la rifiutano, altri l’ammettono solo come eccezione, altri ancora la considerano una regola, simile a una ruota che gira senza interruzione. Miei amati figli e figlie, avete un cuore e avete un intelletto. Usateli entrambi nella giusta misura e riflettete: Se un’anima ha il libero arbitrio – e Io vi dico che tutte le creature hanno il libero arbitrio – come potrebbe allora qualcuno prevedere se, quando e quante reincarnazioni avverranno, o se saranno rare o addirittura nessuna?

25. Ciò non dipende unicamente dalla decisione dell’anima? Può darsi che un’anima preferisca percorrere il suo ulteriore cammino verso di Me nell’aldilà. Ne ha il diritto. Può anche darsi che essa scelga liberamente la via attraverso la Terra, e che lo faccia ancora una volta e ancora una volta perché ciò corrisponde al suo sentire e al suo stato interiore. Perciò: un’incarnazione non è né un obbligo, né un automatismo, né una punizione. È la Mia mano tesa al Mio figlioletto, per abbreviare il suo cammino verso di Me. Se “altamente probabile” o solo “possibilmente” da abbreviare, ciò dipende dalla disponibilità del Mio figlioletto di riconoscere e imparare ciò che è necessario nella sua vita.

26. Oggi vi ho trasmesso questa conoscenza, perché per l’uno o per l’altro è buono e importante. Ho tracciato un grande arco, vi ho mostrato connessioni che possono facilitarvi il trovare da soli risposte alle vostre domande, ma allo stesso tempo vi dico: “Questa conoscenza non è decisiva per il vostro cammino verso di Me!”, poiché, decisivo è che comprendiate il senso della vostra vita, che in ogni incontro, in ogni ora e in ogni circostanza, riconosciate l’opportunità che la vostra incarnazione vi offre; e che cogliate questa opportunità nella libera decisione. Per rendervi possibile questo, per accompagnarvi sul vostro cammino verso i Cieli di nuovo aperti, per questo Io, l’Amore universale, sono diventato uomo.

27. Uno dei vostri fratelli che chiamate ”mistico”, ha coniato la frase che, se Gesù non nasce in te, non ti servirebbe a nulla se Egli nascesse mille volte a Betlemme. A ciò voglio ricordarvi che quando Io rinasco in voi attraverso il desiderio di diventare ‘amore’, allora in voi è diventato Natale.

28. Allora inizia la via dell’amore, che non si manifesta attraverso l’esteriorità, ma che viene percorsa nell’interiorità, alla Mia mano, finché saremo di nuovo uniti. L’amore infinito attende ogni singolo figlioletto.

29. E così benedico tutta la Mia Creazione, benedico voi in questa cerchia, e benedico voi, anime. Forze di luce inimmaginabili fluiscono nei cuori che si aprono a Me. Venite, venite! Lasciate che il Natale avvenga in voi! Io, l’Amore infinito, vi aspetto! Amen!

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[1] “Elitario” è un aggettivo che indica qualcosa — o qualcuno — che si considera superiore agli altri e che tende a escludere chi non appartiene a un gruppo ristretto o selezionato.