Messico, 1866 – 1950

 

"IL TERZO TESTAMENTO"

 

 

Estratti dalle Comunicazioni divine

pubblicate nell'Opera rivelata in lingua spagnolo/messicana

 

"EL LIBRO DE LA VIDA VERDADERA"

( Il libro della vera vita )

 

Parte I - VIII

Capitoli da 1 - 35

 

 

 

Vol. I

 

 

 

Editore e Traduttore:                                                   Traugott Goltenboth (Germania)

Collaboratore:                                                         Victor Martens (Paraguay)

Traduttore tedesco/ italiano:                                                    Ingrid Wunderlich (Italia)

Revisione italiana:                                                    Lorena Pavanello

 

Editore "El Libro de la Vida Verdadera" dell'edizione originale spagnola in 12 volumi  è la:

Associación de Estudios Espirituales Vida Verdadera A.C.

Apartado Postal 888, 06000 México D.F.

Registrazione n. 20111, 26002, 83848

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

 

INDICE

 

INTRODUZIONE

 

(citazioni dall’Opera)

[ins. 6, 52][1] : «Questo è il tempo annunciato in cui avrei parlato all’umanità, e vorrei che voi, con questa Parola che vi ho dato, in adempimento alle Mie profezie, formiate dei volumi, e in seguito prepariate degli estratti e delle analisi di questi, e li facciate conoscere ai vostri fratelli»

                                              

[ins. 348, 26] : «Il libro del Mio insegnamento sarà formato con le lezioni che in questo tempo vi ho dettato attraverso l’intendimento umano. Con questo Libro[2], che l'umanità arriverà a riconoscere come ‘il terzo Testamento’, difenderete la Mia divina Causa. L'umanità riconosce solo la Legge del ‘primo Tempo’ e ciò che sta scritto nel Primo e nel Secondo Testamento, ma verrà ‘il Terzo’ a unificare e correggere quello che gli uomini hanno alterato per mancanza di preparazione e comprensione».

 

…«Questa Voce che vi esclama, è la Voce del divin Maestro. Questa Parola è di Colui che ha creato tutto. L'essenza di quest'Opera diventerà la Pietra miliare su cui riposeranno tutti i futuri ordini. Colui che ha il Potere, che fa tutto, trasformerà i vostri cuori di pietra in un santuario dell'amore e dell'elevazione, e accenderà Luce dove c’erano solo tenebre».

 

° ° ° ° ° ° °

 

I versetti in questo Libro sono stati estratti selezionandoli dall'Opera «El Libro de la Vida Verdadera» (in 12 volumi comprensivi di 366 insegnamenti) secondo dei temi prefissati, e raccolti in questi due volumi-estratti. Con ciò pensiamo di aver conservato l'autentica originalità, al fine di dare contemporaneamente al lettore la possibilità di un’introduzione abbreviata a questa voluminosa Parola rivelata.

 

Gli insegnamenti nei dodici volumi ‘El Libro de la Vida verdadera’, sono suddivisi come segue:

 

Vol. 1        insegnamenti n.    1 - 28

Vol. 2        insegnamenti n.    29 - 54

Vol. 3        insegnamenti n.    55 - 82

Vol. 4        insegnamenti n.    83 - 110

Vol. 5        insegnamenti n.    111 - 142

Vol. 6        insegnamenti n.    143 - 174

Vol. 7        insegnamenti n.    175 - 207

Vol. 8        insegnamenti n.    208 - 241

Vol, 9        insegnamenti n.    242 - 276

Vol. 10      insegnamenti n.    277 - 309

Vol. 11      insegnamenti n.    310 - 308

Vo. 12       insegnamenti n.    339 - 366

 

 

Indicazione per la lettura: L'uomo è più che il suo corpo terreno. Egli è un’entità spirituale nel suo corpo terreno. Quest'entità spirituale consiste di spirito, di anima e di un corpo. Lo spirito guida il corpo dell’uomo terreno attraverso il corpo sottile dell'anima. La coscienza, come Voce di Dio e come Legge di Dio, è guida, ammonitrice, insegnante, consigliera, ispiratrice e giudice dell’anima. Nel linguaggio corrente, ‘spirito’ e ‘anima’ sono usati come sinonimi. Questo è motivato in particolare come stabilito dalla Chiesa cattolica. Negli scritti spagnoli come base della traduzione è impiegato ‘espiritu’ per ambedue i concetti, eccetto nei versetti del testo nei quali sono menzionati i due concetti ed è spiegato il rapporto fra i due.

 

[indice]

 

(testo aggiornato fino al cap. 112 il 7.08.2017)

 

 

I – Il ritorno di Cristo – IL ‘terzo Tempo’ della Rivelazione

 

 

Cap. 1

Nell’attesa del ritorno di Cristo

 

Introduzione all’evento di guarigione

1. [insegnamento n. 296, 4-16]: O uomini: nel principio del tempo, il mondo era carente di amore; i primi uomini erano molto lontani nel sentire e comprendere la forza della Divinità, – quell’Essenza dello Spirito, Origine di tutto il Creato. Essi credevano in Dio, ma Gli attribuivano solo Potere e Giustizia. 2. Gli uomini credevano di comprendere il linguaggio divino attraverso gli elementi della natura; perciò, quando la vedevano mite e pacifica, pensavano che il Signore fosse d’accordo con le opere degli uomini; ma quando le forze della natura erano scatenate credevano di riconoscere l’ira di Dio che si manifestava in quella forma.

3. Nel cuore degli uomini si era formata l’immaginazione di un Dio terribile, il Quale portava in Sé, ira e sentimenti di vendetta. Se perciò credevano di aver offeso Dio, Gli offrivano olocausti e sacrifici nella speranza di riconciliarsi con Lui. 4. Io vi dico che quei doni sacrificali non erano ispirati dall’Amore verso Dio; era la paura della Giustizia divina, la paura della punizione che ispirava i primi popoli a offrire tributi al loro Signore.

5. Essi chiamavano Dio, semplicemente, lo Spirito divino, ma mai ‘Padre’, oppure ‘Maestro’.

6. Furono i patriarchi e primi profeti che cominciarono a far comprendere all’uomo che Dio era certamente Giustizia, ma era soprattutto Padre e, come Padre, amava tutte le Sue creature.

7. Passo dopo passo, sulla via del suo sviluppo spirituale, l’umanità camminò lentamente e continuò il suo pellegrinaggio passando da un’era all’altra, e attraverso delle rivelazioni che Dio diede ai Suoi figli in tutti i tempi, imparò a conoscere qualcosa di più del mistero divino.

8. Nonostante ciò, l’uomo non ottenne nessuna piena conoscenza dell’Amore divino, perché non amava Dio veramente come un Padre, né poteva sentire nel suo cuore l’amore che il suo Signore gli dava a ogni passo.

9. Fu necessario che il perfetto Amore diventasse Uomo, che ‘il Verbo’ si incarnasse e diventasse materia tangibile e visibile per gli uomini, affinché finalmente sapessero quanto e in quale modo Dio li amasse.

10. Non tutti riconobbero in Gesù la presenza del Padre! Come avrebbero dovuto riconoscerLo, dato che Gesù era umile, compassionevole e amorevole, perfino con coloro che Lo offendevano? Essi consideravano un Dio potente e orgoglioso davanti ai loro nemici, giustiziere e terribile per quelli che Lo offendevano.

11. Tuttavia, così come molti Lo rifiutavano, altrettanti credevano a quella Parola che penetrava fin nel più interiore del cuore! Quel modo di guarire le sofferenze e le malattie incurabili solo con una carezza, con uno sguardo di infinita compassione, con una Parola di speranza; quell’insegnamento che prometteva loro un mondo nuovo e una vita colma di Luce e giustizia, non poté più essere cancellata da quei molti cuori che comprendevano come quell’Uomo divino fosse la Verità del Padre, il divino Amore di Colui che gli uomini non conoscevano e che perciò non potevano amare.

12. Il seme di quella somma Verità fu seminato per sempre nel cuore dell’umanità. Cristo fu il Seminatore, e sempre curò anche la Sua semenza. Solo dopo, essa  riporterà il suo frutto e se ne rallegrerà per sempre. Allora egli non ripeterà più quelle Sue parole: «Ho fame!», oppure «Ho sete!», perché finalmente i Suoi figli Lo ameranno come Egli li ha amati fin dal principio.

13. Chi vi parla di Cristo, o discepoli?

14. E’ Lui stesso. Sono Io, la Parola, che vi parla di nuovo, o umanità. RiconosceteMi! Non dubitate più della Mia presenza per via della semplicità nella quale Io Mi mostro. Per Me non può esistere nessun orgoglio.

15. RiconosceteMi nel Mio cammino di vita di quel tempo; riconoscete pure che Io morii così umilmente come nacqui ed ho vissuto.

 

Speranze e aspettative

 

16. [ins. 356, 4-5]: Dopo il Mio decesso nel ‘secondo Tempo’ il Mio ritorno fu atteso di generazione in generazione fra coloro che hanno conservato la fede in Me. La Promessa divina è stata tramandata da genitori ai figli, e la Mia parola ha conservato viva la nostalgia di sperimentare il Mio ritorno. 17. Ogni generazione ha creduto di essere quella graziata, sperando che la Parola del loro Signore si adempisse per loro.

18. Così passò il tempo e anche le generazioni, e la Mia promessa fu cancellata sempre più dai cuori, dimenticando la preghiera e la veglia.

 

19. [ins. 222, 29]: Il mondo è soggetto alla prova, le nazioni sentono tutto il peso della Mia Giustizia che cade su di esse, e la Mia Luce, la Mia Voce che vi chiama, si fa sentire in tutta umanità. Gli uomini percepiscono la Mia presenza, percepiscono il Mio Raggio universale che discende e riposa su di loro. 20. Essi elevano il loro spirito a Me e Mi chiedono: “Signore, in che tempo viviamo? Queste prove e sofferenze che hanno colpito gli uomini, – cosa significano, o Padre? Forse non senti i lamenti di questo mondo? Tu hai detto che saresti ritornato; tra quanto verrai?”. E in ogni setta religiosa si eleva lo spirito dei Miei figli che Mi invocano, Mi pregano, chiedono di Me e Mi aspettano.

 

21. [ins. 62, 27-29]: Gli uomini Mi interrogano e Mi dicono: “Signore, se Tu esisti, perché non Ti riveli fra di noi, nonostante in altri tempi sei disceso fino alla nostra dimora? Perché non vieni oggi? Forse oggi la nostra assenza di Dio è talmente grande che Ti impedisce di venire a salvarci? Hai sempre cercato ‘il perduto’, ‘il cieco’, ‘il lebbroso’, – adesso il mondo è pieno di loro. Forse non Ti stimoliamo pietà? 22. Hai detto ai Tuoi apostoli che saresti ritornato dagli uomini e che avresti dato segni della Tua venuta che ora crediamo di vedere; perché non ci mostri il Tuo volto?”

23. Vedete, così gli uomini Mi aspettano, senza sentire che Io sono fra di loro. Io sono dinanzi ai loro occhi e non Mi vedono; Io parlo loro e loro non sentono la Mia voce; e se finalmente Mi vedono per un attimo, Mi rinnegano! Ma Io continuo a dare testimonianza di Me, e quelli che sperano in Me, continuerò ad aspettarli.

24. E in verità, i segni della Mia manifestazione in questo tempo sono stati grandi, perfino il sangue degli uomini versato a fiumi ha abbeverato il terreno, ha indicato il tempo della Mia presenza fra di voi come Spirito Santo.

 

25. [ins. 99, 2]: Nessuno dovrebbe essere sorpreso della Mia presenza. Già tramite Gesù ho indicato gli avvenimenti che avrebbero annunciato la Mia manifestazione come Spirito di Verità. Vi ho anche detto che la Mia venuta sarebbe stata nello spirito, affinché nessuno dovesse aspettarsi delle manifestazioni materiali che non si saranno mai. 26. Osservate il popolo giudaico che ancora spera nel Messia senza che Costui venga nella forma che essi aspettano, perché Quello vero era già presso di loro e non Lo hanno riconosciuto. 27. O umanità: vuoi ignorare la Mia rivelazione e così continuare ad aspettarMi secondo la tua immaginazione di fede che non rispondente a ciò che ho promesso?

 

28. [ins. 88, 27-29]: Il mondo non aspetti un nuovo Messia. Così come ho promesso di ritornare, vi ho anche fatto sapere che la Mia venuta sarebbe stata spirituale; invece l’umanità non ha mai compreso come prepararsi per ricevere Me.

29. In quel tempo gli uomini hanno dubitato che Dio potesse celarsi in Gesù, che Lo consideravano un uomo come tutti gli altri e povero come chiunque. Tuttavia gli uomini, dopo, al vedere le potenti Opere di Cristo, l’umanità giunse alla convinzione che in quell’Uomo che era nato, cresciuto e era morto nel mondo, c’era ‘il Verbo’ di Dio. E tuttavia, in questo tempo molti uomini accetterebbero la Mia venuta solamente se fosse umana come nel ‘secondo Tempo’. 30. Le prove che Io vengo in spirito e Mi annuncio così all’umanità, non saranno accettati da tutti, nonostante le testimonianze, perché il materialismo sarà come un’oscura benda davanti agli occhi di alcuni.

31. Quanti vorrebbero vedere ancora una volta soffrire Cristo nel mondo, e ricevere da Lui un miracolo per credere nella Sua presenza o nella Sua esistenza! Ma Io vi dico che su questa Terra non ci sarà più una mangiatoia che Mi ha visto nascere come Uomo, né un altro Golgota che Mi veda morire! Ora, tutti coloro che risorgeranno alla vera Vita, Mi sentiranno nascere nei loro cuori, proprio come Mi vedranno morire nei loro cuori coloro che resteranno ostinatamente nel loro peccato!

 

32. [ins. 239, 68-71]: Vedete molta gente indagare le Scritture del tempo passato, riflettere sui profeti e cercare di penetrare le promesse che Cristo ha fatto sul Suo ritorno.

33. Ascoltate ciò che dicono: “Il Maestro è vicino!”. – “Il Signore è già qui!”. Oppure: “Presto non tarderà!”, e aggiungono: “I segni del Suo ritorno sono chiari e palpabili!”.

34. Gli uni Mi cercano e Mi chiamano, altri sentono la Mia presenza, altri ancora percepiscono la Mia venuta in spirito.

35. Ah, se in tutti ci fosse già la sete di conoscenza; se solo, tutti avessero questo desiderio di conoscere la suprema Verità!

 

36. [ins. 255, 2-4]: Vedete, così gli uomini di tutte le religioni e sette scrutano il tempo, la vita e gli eventi, nella speranza di scoprire i segni che annuncino la Mia venuta. Essi sono degli innocenti che non sanno come Io da tempo Mi stia manifestando, e a breve metterò fine a questa forma di comunicazioni. 37. Ma Io vi dico anche questo: che molti di coloro che Mi aspettano con tanta ansietà, non Mi riconoscerebbero se fossero testimoni il modo in cui Mi annuncio. Piuttosto, essi Mi rifiuterebbero categoricamente.

38. A loro giungeranno solo testimonianze, e attraverso queste non crederanno comunque che Io ero fra i Miei figli.

39. Anche voi Mi avete aspettato intimamente con impazienza, ma Io sapevo che Mi avreste riconosciuto e che avreste fatto parte dei Miei operai in questo tempo.

 

Promesse bibliche

40. [ins. 8, 4]: Nella Mia manifestazione tramite Gesù, Io ho annunciato la venuta dello Spirito Santo, e gli uomini pensarono che si trattasse di una Divinità che si trovasse in Dio, non ancora da loro conosciuta, senza poter comprendere che, quando parlavo dello Spirito Santo, parlavo di un unico Dio che stava preparando il tempo in cui avrebbe comunicato spiritualmente.

 

41. [ins. 12, 97-99]: Perché qualcuno dovrebbe sentirsi sorpreso davanti alle Mie nuove rivelazioni? In verità vi dico, i patriarchi nel vecchio tempo ebbero già conoscenza dell’arrivo di quest’epoca, e i veggenti di altre epoche la contemplarono e i profeti l’annunciarono. Fu una promessa divina data agli uomini molto tempo prima che Gesù venisse nel mondo.

42. Quando annunciai ai Miei discepoli la Mia rinnovata venuta, loro intravidero il modo in cui Mi sarei manifestato agli uomini, e promisi che l’avrei fatto per molto tempo.

43. Qui in anticipo avete lo sviluppo di quel tempo; qui si adempiono quelle Profezie. Chi può esserne sorpreso? – Solo coloro che hanno dormito nell’oscurità[3], oppure quelli che hanno cancellato in sé le Mie promesse.

 

44. [ins. 108, 22-23]: Dato che sapevo quanto poco avreste approfondito i Miei insegnamenti e gli errori a cui sareste caduti nell’interpretare le Mie rivelazioni, ho annunciato il Mio ritorno, dicendo loro che avrei mandato lo Spirito di Verità, per chiarirvi molti misteri e spiegare ciò che non era stato compreso, 45. poiché nel profondo delle Mia parole profetiche, feci capire che in questo tempo non sarei venuto sotto fulmini e tuoni come sul Sinai, non sarei divenuto uomo umanizzando il Mio Amore e le Mie parole, come nel ‘secondo Tempo’, ma sarei venuto al vostro spirito nel bagliore della Mia Sapienza, sorprendendo con la Luce dell’ispirazione chiamandovi alla porta del vostro cuore con una Voce compresa dal vostro spirito. Quelle profezie e promesse, qui si stanno compiendo adesso.

46. E’ sufficiente prepararvi un poco, per contemplare la Mia Luce e percepire la Presenza del Mio Spirito, quello stesso che vi ha annunciato che sarebbe venuto a insegnare e rivelare la Verità.

 

47. [ins. 179, 38-39a]: Ci sono molti che per timore o per mancanza di studio non si sono evoluti e praticano solo la Legge di Mosè, senza riconoscere la venuta del Messia, e altri che, anche se hanno creduto in Gesù, non hanno comunque aspettato il Consolatore spirituale promesso; e ora Io sono disceso per la terza volta, e non Mi hanno atteso.

48. Gli angeli hanno annunciato queste Rivelazioni e la loro chiamata ha riempito lo spazio. Li avete riconosciuti? E’ il mondo spirituale che è venuto a voi, per testimoniare della Mia presenza. Tutto ciò che è stato scritto, si adempirà. La distruzione che ne scaturirà, vincerà l’orgoglio e la vanità dell’uomo, e questo – diventato umile – Mi cercherà e Mi chiamerà Padre.

 

49. [ins. 339, 26]: In quel tempo Io dissi: «Ciò che vi ho detto non è tutto quello che ho da insegnare, poiché, affinché sappiate tutto, devo dapprima andar via e mandarvi lo Spirito di Verità, affinché questo vi chiarisca tutto ciò che Io ho detto e fatto. Vi prometto il Consolatore nel tempo delle prove». Ma questo Consolatore che avrebbe spiegato, sono Io stesso che ritorna, per illuminare e aiutare a comprendere le lezioni passate e queste nuove che ora vi porto.

 

50. [ins. 263, 10-11]: Nella Sapienza sta il balsamo di guarigione e il conforto cui anela il vostro cuore, perciò a quel tempo vi ho promesso lo Spirito di Verità come Spirito di consolazione.

Ma è indispensabile avere fede, per non restare fermi sulla via, né sentire timore paura in vista delle prove.

 

Pre-segnali adempiuti

51. [ins. 93, 27-28]: Sono pochi gli uomini che riconoscono i segni dell’inizio di una nuova epoca e che Io Mi sto manifestando spiritualmente all’umanità. La maggior parte dedica la propria vita e gli sforzi al progresso materiale, e in queste lotte silenziose e talvolta sanguinose per raggiungere i loro obiettivi, procedono come ciechi, perdono l’orientamento, non sanno più ciò a cui perseguono, non riescono a vedere la chiarezza della nuova aurora, non ne percepiscono i segni e sono troppo lontani dall’aver raggiunto la conoscenza delle Mie rivelazioni.

52. Questa umanità ha creduto di più nelle dottrine e alle parole degli uomini, che alle rivelazioni che Io ho concesso nel corso dei tempi. Aspettate forse che nella Mia Giustizia vi mandi ancora maggiori segni da contemplare a ogni passo, affinché sentiate e crediate che sia questo il tempo predetto per le Mie manifestazioni come Spirito di Verità? Ah, uomini di poca fede! Adesso comprenderete – o discepoli – il perché a volte vi ho detto che la Mia voce grida nel deserto, perché non c’è nessuno che, in verità, può ascoltarla e badarvi.

 

53. [ins. 251, 49]: Affinché tutti gli uomini della Terra possano dar fede alla verità di questo Messaggio, Io ho fatto in modo che quei segni profetizzati nel tempo antico, profezie che parlavano del Mio ritorno, fossero riferite a tutto il globo. 54. Così quando questa ‘buona notizia’ giungerà alle nazioni, gli uomini esamineranno e indagheranno tutto ciò che è stato detto loro in questo tempo e, sorpresi e gioiosi, scopriranno che tutto ciò che fu annunciato e promesso per la Mia nuova venuta, si è fedelmente adempiuto così come corrisponde a Colui che ha una sola Volontà, una sola Parola e una sola Legge.

 

55. [ins. 63, 78-80]: Ai Miei apostoli del ‘secondo Tempo’ annunciai la Mia nuova manifestazione, e quando Mi chiesero quali segni avrebbero annunciato quel tempo, Io li enunciai uno dopo l’altro, così come le prove che avrei dato. 56. I segnali sono apparsi fino all’ultimo; essi hanno annunciato che è questo il tempo profetizzato da Gesù; e vi chiedo: se questa manifestazione che vi sto dando, non fosse vera, – perché Cristo non è stato presente (nella forma attesa dai credenti), nonostante i segni? Oppure credete che il tentatore abbia pure il potere su tutta la Creazione e sugli elementi, per ingannarvi?

57. Io vi ho avvertito molto tempo prima, affinché non foste soggetti a dei falsi profeti, a falsi cristi e falsi redentori. Ma oggi vi dico che lo spirito incarnato si trova risvegliato a tal punto, in base alla sua evoluzione, alla sua conoscenza ed esperienza, che non è facile offrirgli tenebra come Luce, per quanto l’opera d’abbaglio abbia anche questa a disposizione. 58. Perciò vi ho detto: «Prima che vi affidate a questa via nella cieca fede, studiate diligentemente quanto volete! Riconoscete questa Parola che è stata data per tutti, e che Io non ho mai riservato una parte di essa solo per determinati esseri. Riconoscete che in quest’Opera non ci sono libri in cui Io cerchi di nascondere un qualsiasi insegnamento».

59. Altresì, in quel ‘secondo Tempo’, attraverso il Mio apostolo Giovanni, vi ho detto: «Se qualcuno ode la Mia voce e apre la porta, verrò da lui e cenerò con lui, e lui con Me». Vi ho anche mostrato la parabola delle vergini, affinché la teneste presente al tempo attuale.

 

60. [ins. 81, 41a]: Dato che i segni e le prove si sono avverati ed Io non sono apparso né nelle sinagoghe né sorto in una qualsiasi chiesa, – non intuisce il mondo che Io Mi devo manifestare in un qualche luogo, dato che non posso infrangere la Mia parola?

 

[indice]

Cap. 2

L’aurora del ‘terzo Tempo’

 

Il primo annuncio

1. [ins. 236, 46-50]: Questo è il giorno della memoria; in una data come oggi, Io ho consacrato i Miei primi portatori della voce, per far conoscere tramite loro i Miei nuovi comandamenti e le Mie nuove rivelazioni. Lo spirito di Elia fremeva attraverso Roque Rojas, per ricordare la Via, che è la Legge di Dio.

2. Il momento era solenne, lo spirito dei presenti tremò di paura e gioia, così come tremò il cuore di Israele al monte Sinai, quando fu promulgata la Legge; così come tremarono i discepoli che, sul Monte Tabor, contemplarono la trasfigurazione di Gesù, quando Mosè ed Elia apparvero spiritualmente alla destra e alla sinistra del Maestro.

3. Quel 1° Settembre 1866 fu la nascita della nuova Era, l’aurora di un nuovo giorno: il ‘terzo Tempo’ che si apriva all’umanità.

4. Da quell’istante, e poi ancora, si adempirono innumerevoli profezie e molte promesse fatte da Dio agli uomini per migliaia di anni; in voi sono venute a espletarsi, uomini e donne che abitate nel mondo in questo tempo. – Chi di voi, è già stato sulla Terra quando quelle profezie furono pronunciate e furono fatte quelle promesse? Io solo lo so, ma l’essenziale è che sappiate che Io le promisi, e ora le adempio.

5. Sapete di quella ‘nuvola’ sulla quale i Miei discepoli Mi videro ascendere quando Mi manifestai loro per l’ultima volta? Dunque, secondo verità, sta scritto che Io sarei ritornato nuovamente ‘sulla nuvola’, e l’ho eseguito. Il 1° Settembre 1866 il Mio Spirito venne sulla nuvola simbolica per prepararvi a ricevere la nuova istruzione. In seguito, nel 1884, ho iniziato a darvi i Miei insegnamenti. 6. Non sono venuto come Uomo, ma spiritualmente, limitato in un Raggio di Luce, per fissarlo sull’intelletto umano. Questo è il mezzo scelto dalla Mia Volontà per parlare a voi in questo tempo, e terrò conto della fede che riporrete in questa Parola. 7. Perché non sarà Mosè che vi guiderà attraverso il deserto alla Terra promessa, né Cristo fatto Uomo che vi farà udire la Sua parola di Vita come una via di salvezza e di libertà. Ora è la voce umana di queste creature che raggiungerà i vostri orecchi, ed è necessario spiritualizzarsi per incontrare l’Essenza divina nella quale sono presente Io. Perciò vi dico che è meritevole credere in questa Parola, poiché viene data attraverso esseri imperfetti.  

 

8. [ins. 255, 10]: Nell’anno 1866 si è formata la prima comunità di spiritualisti, discepoli di quest’Opera. Sotto la Luce del Mio Spirito e guidati da Elia, quei primi allievi cominciarono a ricevere barlumi del Messaggio che ora, nella sua conclusione, voi ricevete appieno.

 

Messaggi e indicazioni in tutto il mondo

9. [ins. 63, 80-81]: Elia, che doveva venire inizialmente per preparare la via al Signore, si è reso manifesto per la prima volta nella mente umana nel 1866. Siete disposti a indagare un attimo per esplorare i segni e gli eventi che si sono avverati in tutti i campi, e coincisero con il momento di quella manifestazione?

Saranno nuovamente quegli uomini di scienza che studiano gli astri, e che nell’antichità erano chiamati maghi, che testimonieranno come è il Cielo a dare dei segni tali, da essere voci divine.

 

10. [ins. 37, 76-81]: Non pensate che solo in questo punto della Terra dove si sente questa Parola, sia l’unico luogo dove Mi presento ai Miei figli, poiché in verità, vi dico: la Mia manifestazione sotto varie forme è universale.

11. Elia, dopo essersi manifestato fra di voi come precursore delle Mie comunicazioni attraverso l’intelletto umano, non è venuto solo in questa nazione dove abitate, egli è passato da un luogo all’altro della Terra, ed ha annunciato il nuovo Tempo segnalando l’avvicinarsi del Regno dei Cieli.

12. In tutto il mondo emersero voci all’annuncio del Mio arrivo: la natura fremente scosse la Terra; la scienza si inabissò davanti a nuove Rivelazioni; la valle spirituale si precipitò sugli uomini, e tuttavia l’umanità rimase sorda davanti a quelle voci, foriere di una nuova era.

13. Un torrente di Luce divina discese per trarre l’umanità dalle loro tenebre, ma questi – egoistici e materializzati, lontani dal tendere al perfezionamento dello spirito e al miglioramento morale della loro vita sulla Terra – impiegarono quella Luce solo per scolpire troni e glorie, comodità e piaceri materiali e, se lo credettero necessario, anche armi per distruggere la vita del loro prossimo. I loro occhi erano abbagliati dall’intensità della Mia Luce, e la loro vanità divenne la loro rovina. – Ma Io vi dico, che attraverso la stessa Luce, troveranno la Verità, scopriranno la via e si salveranno!

14. Chi fu in grado di accogliere questa Luce nell’intelletto e la accettò come un messaggio divino, lasciando alla sua coscienza di guidare i suoi passi e servire al loro operare come linea di condotta, perché ebbero il presentimento che il Signore sarebbe ritornato e stava con gli uomini.

15. I rappresentanti delle diverse sette e religioni non Mi hanno voluto ricevere; il loro cuore, la loro dignità e la loro falsa grandezza ha impedito loro di accoglierMi spiritualmente. Pertanto su tutta la Terra si sono formati dei gruppi, confraternite e congregazioni di coloro che sentono la presenza del nuovo Tempo, di chi cerca la solitudine per pregare e ricevere le ispirazioni divine.

 

16. [ins. 239, 17-19]: Esistono delle comunità religiose che tendono a prepararsi per la Mia nuova venuta, non sapendo che Io sto già per andarmene.

17. Ho chiamato tutti e, in verità, la Mia chiamata è la voce che qui Mi annuncia agli uomini, raggiungendo tutti gli angoli della Terra accompagnata a testimonianze e prove che parlano di Me: peccatori rigenerati, non credenti convertiti, ‘morti’ che risuscitano, malati inguaribili che guariscono, e posseduti che sono liberano dai loro mali.

18. Ma ho incontrato sordi a mucchi, altri sono diventati gonfi nella loro fama terrena, e altri troppo paurosi, per rendere nota la Mia manifestazione come Spirito di Verità. Io ho ricevuto e indottrinato tutti quelli che vennero da Me confidando nel Mio amore.

 

19. [ins. 276, 45]: Da altri paesi verranno a questo popolo folle desiderose che vi interrogheranno intorno agli avvenimenti spirituali di cui foste testimoni in questo tempo, e anche sulle rivelazioni e profezie che vi ho dato. 20. Perché in molte parti del mondo hanno ricevuto i Miei messaggi i quali attestano che in un luogo nell’occidente è disceso il Mio divino Raggio, per parlare all’umanità di questo tempo. 21. Vedrete come giungerà quell’istante in cui altri popoli e nazioni verranno a cercarvi. Allora gli uomini delle grandi religioni si sorprenderanno di non essere loro, quelli cui sono venuto a cercare.

 

22. [ins. 279, 41-44]: Quanto poco interesse ha il mondo alla Mia nuova manifestazione! Ci sono pochissimi di loro che vegliano aspettandoMi, e quanti sono quelli che dormono!

23. Tra quelli che vivono nell’attesa di Me, posso dirvi che in questo tempo non tutti hanno il presentimento della vera forma della Mia presenza, poiché, mentre alcuni credono, sotto l’influenza di antiche credenze di fede, che Io volessi ritornare nel mondo come Uomo, altri credono che devo comparire in una qualche forma visibile a ogni occhio umano, e pochissimi riescono, a presentire la verità che la Mia venuta è spirituale.

24. Mentre alcuni si domandano quale figura assumerò, o in quale ora oppure in quale giorno Mi mostrerò sulla Terra e in quale luogo comparirò, altri, senza pensare a una determinata forma di visibilità, dicono a se stessi: “Il Maestro è già fra di noi! - La Sua Luce, che è il Suo Spirito, ci circumfluisce!”

25. Quando questo Messaggio raggiungerà tutti i cuori, per alcuni sarà un momento di giubilo, perché in ciò troveranno confermati tutti i loro presentimenti e la loro fede; altri invece negheranno la verità del Mio messaggio, senza trovare coincidenze con ciò a cui credevano, a come sarebbe stato il modo in cui Mi sarei manifestato.

 

L’operare di Elia come preparatore della via per il Signore

26. [ins. 345, 57-58]: Ho fatto ritornare Elia nel ‘terzo Tempo’, così come l’avevo annunciato in quel ‘secondo Tempo’ come Maestro dicendo: «In verità, Elia è stato fra di voi e voi non lo avete conosciuto. Io ritornerò nel mondo, ma in verità, vi dico che prima di Me ci sarà Elia!». 27. Dato che ogni Parola del Maestro si adempie nel ‘terzo Tempo, Elia è venuto prima di Me per risvegliare gli spiriti, per far loro presagire che l’ora dello Spirito Santo ha aperto le sue porte, per dire a ogni spirito che apra i suoi occhi, che prepari i calzari per oltrepassare la soglia della seconda epoca, nella Terza; e affinché il messaggio di Elia in questo ‘terzo Tempo’ fosse comprensibile, Io l’ho fatto annunciare attraverso un uomo giusto: Roque Rojas.

28. Dopodichè, Elia ha illuminato spiritualmente quest’uomo, ma dall’aldilà; lo ha spiritualizzato, fortificato e guidato in tutti i suoi passi, dall’inizio alla fine. 29. Ma in verità, vi dico che non è venuto lui a scegliere Roque Rojas fra gli uomini, l’ho scelto Io andando a prendere lo spirito preparato attraverso la Mia Carità. Gli ho dato un corpo preparato pure da Me, e voi sapete quanto era umile, quanto attraverso la sua umiltà e virtù, il Padre ha manifestato grandi opere. Egli fu profeta, portatore della voce, veggente e guida. Di tutto questo ha lasciato al popolo un esempio splendente. 30. Dal suo stesso popolo (di Rojas) fu deriso e schernito, come lo fu Mosè nel deserto; fu perseguitato come Elia, il profeta, e dovette ritirarsi sulla cima del monte per pregare e vegliare da lì per il suo popolo. 31. Fu schernito e condannato dai sacerdoti e scribi come il suo Maestro; fu creduto, seguito e circondato solo da alcuni pochi, ugualmente come il suo Maestro. Dalle sue mani fluirono forze guaritrici; fece miracoli i quali risvegliarono la fede in qualcuno, e in qualche altro causò confusione. Le sue labbra parlarono per alcuni parole profetiche che si realizzarono letteralmente. La sua bocca diede consigli colmi di consolazione per i cuori malati. 32. La sua mente sapeva concepire grandi ispirazioni e, come i giusti, come gli apostoli e come i profeti, poteva cadere in estasi. Il suo spirito poteva staccarsi da questo mondo e dalla sua carne, per penetrare nel campo spirituale e giungere umilmente alle porte dei segreti del Signore; e per mezzo di questa elevazione, lo spirito di Elia si è manifestato ai primi testimoni, prima ancora che giungesse il Raggio del Maestro.

 

33. [ins. 1, 6-9]: Roque Rojas ha riunito un gruppo di uomini e donne colmi di fede e buona volontà, e là, in mezzo alle sue prime assemblee, Elia si è manifestato attraverso l’intelletto dell’inviato, dicendo: “Io sono il profeta Elia, il profeta della trasfigurazione sul monte Tabor!”. E ha dato ai suoi primi discepoli le prime istruzioni, e nello  tesso tempo ha annunciato loro l’era della spiritualizzazione e profetizzando che presto sarebbe giunto il Raggio del divin Maestro, per comunicare con il Suo popolo.

34. Un giorno, mentre l’umile stanza dell’assemblea di Roque Rojas era ricca di seguaci che confidavano nelle parole di quel maschio, discese Elia per illuminare la mente del suo portavoce e, ispirato da Me, unse sette di questi credenti che dovevano rappresentare o simboleggiare i sette sigilli.

35. Più tardi, quando giunse il momento della Mia comunicazione, trovai che di quei sette scelti, solo uno vegliava nell’attesa dell’arrivo del casto Sposo, e questo cuore era quello di Damiana Oviedo, la vergine il cui intelletto poté ricevere per primo la Luce del divino Raggio come ricompensa per la sua perseveranza e la sua preparazione.

36. Damiana Oviedo rappresentò il sesto Sigillo[4], come prova che la Luce del sesto Sigillo è quello che illumina quest’epoca.

 

37. [ins. 81, 36-37]: Pochi sapevano sentire veramente la presenza dell’inviato. Un’altra volta fu la voce che gridava nel deserto che, nuovamente, preparava il cuore degli uomini per l’imminente venuta. Così fu aperto il sesto Sigillo, lasciando vedere il suo contenuto riversarsi come un fiume di Giustizia e Luce sull’umanità. In tal modo furono adempiute molte promesse e profezie.

38. Elia, come Gesù e Mosè, venne a illuminare gli occhi del vostro spirito, affinché foste in grado di contemplare il Padre. Mosè vi disse: «Amerai il tuo prossimo come te stesso!». Gesù ha insegnato: «Amatevi l’un l’altro!». Elia vi raccomandò: “La carità, e più carità verso i vostri fratelli…”, poi aggiunse: “…e vedrete il Padre mio in tutto il Suo splendore!”.

 

39. [ins. 31, 58-59]: Quando il buio che avvolge l’umanità si dissipa e negli esseri spirituali si fa Luce, sentiranno la presenza di una nuova era, perché Elia sarà ritornato dagli uomini, 40. ma dato che costui non sono in grado di vederlo, era necessario manifestare il suo spirito attraverso l’intelletto umano, e che si mostrasse davanti ai veggenti in quella visione del profeta Eliseo: «…sulle nuvole nel suo carro di fuoco» [2°Re 2,11].

41. Elia è venuto in questo tempo come precursore per preparare la Mia venuta. E’ venuto come profeta, per annunciarvi la nuova Era con le sue lotte e le sue prove, ma anche con la Sapienza delle Sue rivelazioni. Egli viene con il suo carro di luce, per invitarvi a penetrare e sollevarvi in alto oltre le nubi alla dimora spirituale dove regna la pace. Confidate in Lui come il buon Pastore, seguiteLo spiritualmente, come il Suo popolo ha seguito Mosè nel ‘primo Tempo’. Pregate, affinché Egli vi aiuti nell’adempimento del vostro compito e, se volete imitarlo, fatelo”.

 

42. [ins. 53, 42-44]: Elia, uno spirito di grande podestà che non è stato riconosciuto dall’umanità, è sempre stato il Mio precursore. Oggi è venuto ancora una volta, per provvedere agli illustri, a quelli che Mi hanno servito come portavoce, e a tutta l’umanità.

43. Se vi preparate e studiate i Miei insegnamenti, per giungere a conoscere la Mia Volontà, Elia vi verrà in aiuto e vi sarà sostegno e amico.

44. Elia è un Raggio divino che illumina e guida tutti gli esseri e li conduce a Me. Amatelo e veneratelo come vostro precursore e intercessore.

 

45. [ins. 67, 60]: Elia, il profeta, il precursore, l’inviato del ‘terzo Tempo’, intercede per il suo gregge; egli prega per coloro che non sanno pregare, e avvolge con il suo mantello la macchia d’onta del peccatore nella speranza di una sua rigenerazione. Elia prepara le sue schiere, il suo esercito, per combattere la tenebra costituita dall’ignoranza, dal peccato, dal fanatismo e dal materialismo dell’umanità.

 

46. [ins. 160, 34-36]: Adesso, a tutti coloro che sono già preparati e svegli, voi corrisponderete l’annuncio: la liberazione del mondo! – Ricordate che Elia, il promesso per questo tempo, sta preparando tutto per salvare le nazioni della Terra dal dominio del faraone, schiavizzate dal materialismo, come a quel tempo fece Mosè in Egitto con le tribù d’Israele.

47. Dite ai vostri fratelli che Elia si è già manifestato attraverso l’intelletto umano, la cui presenza è stata in spirito, e che continuerà a illuminare il cammino di tutti i popoli, affinché procedano avanti.

48. La missione del vostro pastore spirituale è quella di riportare tutte le creature sulla loro vera via, sia che questa appartenga al campo spirituale, morale o materiale. Perciò Io vi dico che saranno benedette quelle nazioni che ricevono la chiamata del loro Signore tramite Elia, perché resteranno unite attraverso la Legge della Giustizia e dell’amore, la quale porterà loro la pace come frutto della loro comprensione e della loro fraternità. Così, unite, esse saranno tollerate nel campo della lotta, dove combatteranno contro la depravazione, il materialismo e la menzogna.

49. In questa lotta, gli uomini di questo tempo vedranno dei nuovi miracoli ed comprenderanno il senso spirituale della vita, – quello che parla di immortalità e pace. Smetteranno di uccidersi reciprocamente, riconoscendo che ciò che deve essere distrutto, è la loro ignoranza, il loro egoismo e le insane passioni, da cui provengono i loro inciampi e miserie, sia materiali che spirituali.

 

50. [ins. 236, 68]: Elia è il Raggio di Dio, la cui Luce viene a dissipare le vostre tenebre e vi libera pure dalla schiavitù di questo tempo, che è quello del peccato, e guida il vostro spirito attraverso il deserto, fino ad arrivare alla ‘Terra promessa’: nel Seno di Dio.

 

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Cap. 3

Il Sole spirituale del ritorno di Cristo

 

La venuta del Signore

1. [ins. 296, 17-27]: Io sono presente dinanzi all’umanità in un tempo in cui nuove rivelazioni hanno trasformato la vita degli uomini e, così, hanno reso percettibile la Mia presenza fra di voi, con la stessa umiltà con cui Mi avete conosciuto in quel tempo.

2. Non è ‘questa Mia Parola’, che rinascerà nuovamente nella povertà di una mangiatoia, – no, perché non è più necessario che la materia dimostri la Potenza di Dio! Se gli uomini credono che questa materia è Dio venuto nel mondo, non è così! La presenza di Dio è spirituale, universale, infinita.

3. Se tutto ciò per cui gli uomini hanno lottato in questo tempo, fosse nei limiti del giusto, del lecito e del buono, non sarebbe stato necessario che Io discendessi a parlarvi nuovamente; ma non tutte le opere che l’umanità Mi offre, sono buone. Ci sono molti errori, molte ingiustizie, molte deviazioni e perversità, per questo era necessario che la Mia Carità risvegliasse l’uomo quando questi, al contrario, più dedito alla sua malvagità nella sua opera, ricordasse gli obblighi dimenticati e, a Chi, deve dire grazie per tutto ciò che è, e sa di essere.

4. Per farMi ascoltare da un’umanità materializzata dalla quale non potevo averne ascolto da Spirito a spirito, dovetti servirMi dei suoi doni e capacità, per comunicare attraverso l’intelletto dell’uomo.

5. La spiegazione del perché Io discendo per comunicarMi a voi, è questa: l’uomo non è in grado di elevarsi per comunicare con il suo Dio, da Spirito a spirito; Io ho dovuto discendere un gradino più giù, cioè dallo spirituale, dal divino, dove voi non potete arrivare, e poi ho dovuto fare uso del vostro raziocinio, che ha sede nel cervello umano, e tradurre la Mia ispirazione divina in parole umane e suoni materiali.

6. L’uomo necessita di una conoscenza maggiore, ed è Dio che viene all’uomo, per affidargli la sapienza. Se il mezzo scelto per la Mia breve comunicazione attraverso il raziocinio di questo portavoce non vi sembra degno, allora, in verità, vi dico che il messaggio dato attraverso costui è molto grande. Avreste preferito che la Mia manifestazione all’uomo l’avessi data con sfarzo e cerimonie, al fine di impressionare, ma che in realtà sarebbe stata vana dinanzi allo spirito perché mancante di vera Luce?

7. Avrei potuto venire sotto fulmini e tempeste, per rendere percettibile la Mia Potenza, ma quanto sarebbe stato allora facile per l’uomo, dichiarare che era giunta la presenza del Signore! Tuttavia, non pensate che sarebbe ritornata la paura nei vostri cuori, e anche l’immagine di qualcosa di incomprensibile? Non credete che tutti i sentimenti d’amore per il Padre, si sarebbero mutati altrettanto, per paura della Sua Giustizia? E dovete sapere che Dio, anche se è Forza onnipotente, non vi vincerà con questa Forza, non Si imporrà con questa, ma tramite un altro potere, e questo è l’Amore!

8. E’ il Mio Spirito divino che oggi parla all’Universo; sono Io che qui vengo a far Luce in tutto ciò che in altri tempi non avete visto chiaramente. E’ l’aurora di un nuovo Giorno per tutti gli uomini, perché vengo a liberarvi da false paure, a distruggere i vostri dubbi, a liberare il vostro spirito e l’intendimento.

9. Io vi dico che dopo aver conosciuto l’essenza dei Miei insegnamenti e la Giustizia delle Mie Leggi, riconoscerete anche i limiti di questi vostri concetti dove vi hanno spinto, impedendovi di giungere oltre una debole conoscenza della Verità.

10. Non sarà più la paura o il timore della punizione che vi tratterrà a indagare per scoprire. Solo quando vorrete imparare a conoscere veramente l’impenetrabile, la vostra coscienza che vi farà vedere la via, perché dovete sapere che all’uomo non giunge tutta la verità, e che da essa, egli deve afferrare solo la parte che gli corrisponde.

11. O popolo: se la Mia venuta fu annunciata che sarebbe stata in mezzo a guerre, a elementi scatenati della natura, a epidemie e a caos, non è perché Io portassi questi; è proprio perché la Mia presenza fosse un opportunità in un momento di crisi per l’umanità. 12. Qui tengo l’adempimento di quando un mondo è agonizzante, e nella sua agonia rabbrividisce e scuote la Terra per far posto a una nuova umanità. Per questo, la Chiamata d’amore, – l’Amore che racchiude e ispira Giustizia, fraternità e Pace.

 

13. [ins. 296, 35]: La Parola di Cristo germogliò nei Suoi discepoli, e nel popolo che li seguiva crebbe la Sua semenza. Il Suo insegnamento si diffuse e il suo contenuto passò su tutto il mondo. Così anche ora questo insegnamento si diffonderà e sarà recepito da tutti quelli che sono in grado di sentirlo e comprenderlo.

 

Tutti gli occhi Mi vedranno

14. [ins. 142, 50-52]: Gesù disse ai Suoi discepoli: «Io sarò lontano da voi solo per poco tempo, – e ritornerò!». In seguito fu loro rivelato che il Maestro sarebbe ritornato «sulla nuvola» circondato da angeli, ed emettendo raggi di luce verso la Terra.

15. Ora Io sono qui ‘sulla nuvola’, circondato da angeli che sono esseri spirituali, i quali sono venuti a manifestarsi fra di voi come messaggeri della Mia divinità e come i vostri buoni consiglieri. I raggi di luce sono il Mio Verbo, che vi parla di nuove rivelazioni, traboccando Sapienza in tutta la comprensione.

16. Beati coloro che senza vedere avranno creduto, perché sono quelli che sentiranno la Mia presenza.

 

17. [ins. 340, 45-51]: L’uomo, per mezzo del suo spirito scoprirà la Verità; tutti percepiranno nella Mia presenza, perché ho già detto a suo tempo che ogni occhio Mi avrebbe visto quando sarebbe giunto il tempo propizio.

18. Dunque, questo tempo in cui vivete è precisamente l’annunciato mediante la Mia parola e dai Miei profeti nei loro tempi del passato, così che tutti gli uomini possono vederMi per mezzo dei loro sensi e le facoltà del loro spirito.

19. Non sarà necessario che Mi contemplino limitato in una forma umana per poter dire di averMi visto, ma basterà che il loro spirito Mi senta e il loro intelletto Mi comprenda, per poter dire in tutta verità, che Mi hanno visto.

20. L’amore e la fede, così come l’intelligenza, possono guardare infinitamente più lontano di quanto lo possono i vostri occhi. Per questo vi dico che non è necessario che Io limiti la Mia presenza a una forma umana, oppure mediante una qualsiasi figura simbolica per fare in modo che Mi vediate.

21. Quanti di coloro che in quel ‘secondo Tempo’ Mi hanno guardato, oppure Mi passarono di lato, nemmeno sapevano Chi ero; in cambio, altrettanti, nemmeno quando nacqui come Uomo. Questi, guardandoMi nello spirito, Mi hanno riconosciuto attraverso la Mia Luce, e godono della Mia presenza per mezzo della loro fede.

22. Aprite tutti i vostri occhi e, giustificate con la vostra fede che siete figli della Luce.

Voi tutti potete vederMi, ma per questo è indispensabile che abbiate volontà e fede.

 

23. [ins. 82, 46]: Io vi dico che se questa umanità, per la sua empietà, per il suo allontanamento dalla giustizia e dal bene, dovesse essere ancora di più contro di Me, Io comparirò sulla loro via pieno di splendore, come lo feci davanti a Saulo, e farò sentire la Mia voce. 24. Allora sperimenterete quanti di loro – che senza rendersene conto Mi hanno perseguitato – si solleveranno trasformati e, illuminati, Mi seguiranno sulla via del bene, dell’amore e della giustizia. 25. A loro dirò: “Fermatevi, viandanti, e bevete da questa Fonte di acqua cristallina. Riposatevi dalla dura giornata. ConfidateMi le vostre afflizioni, e lasciate che il Mio sguardo penetri profondamente nel vostro spirito, perché voglio colmarvi di Grazia e consolarvi”.

 

26. [ins. 314, 69-70]: Il Mio Amore scuoterà le vostre corde più sensibili, ma sarà l’armonia della vostra coscienza che vi farà sentire il Mio concerto divino, e molti di voi Mi contempleranno nella dolce figura di Gesù. 27. Devo avvertirvi che la figura di Gesù non è la forma perfetta nella quale Mi contemplerete. Se in tempi passati vi ho detto: «Tutti gli occhi Mi vedranno», ve l’ho detto per farvi comprendere che tutti avrebbero riconosciuto la Verità, benché, se devo proprio dirlo, Mi limiterò secondo l’evoluzione di ogni spirito. Tuttavia, solo quando salirete sulla scala verso la perfezione, Mi contemplerete certamente in tutto il Mio splendore.

28. Per il momento, non cercate di immaginarMi in nessuna forma. Meditate: se il vostro spirito, benché limitato, è essenza, è Luce, – quale forma potrebbe avere lo Spirito universale che non ha né inizio né fine? Lasciate l’insondabile nell’intimità del Mio arcano, vegliate e pregate; e quando la morte umana lascerà partire il vostro spirito, gli si toglierà più di un velo sul Mio infinito libro delle rivelazioni, perché conoscerete il Padre se conoscerete voi stessi. Poiché, quando arriverete più in là nell’esistenza, davanti alla contemplazione di un mondo migliore, di un mondo meraviglioso che vi aspetta, questo però non sarà l’ultimo su cui vi soffermerete.

 

29. [ins. 181, 74-75]: Nella Mia parola del ‘secondo Tempo’ vi ho fatto sapere che sarei venuto nuovamente da voi, che le Mie schiere spirituali sarebbero discese con Me, ma l’umanità non ha compreso né interpretato correttamente il senso della Mia parola. 30. Perciò ogni religione Mi aspetta in mezzo a sé, perciò si aspettano di contemplarMi con i loro occhi mortali.

Voi, nel frattempo, abbiate fede, vedrete il vostro cammino illuminato.

 

31. [ins. 181, 81]: Oggi dico a voi, Miei discepoli: “Verrà il momento in cui Mi vedrete in tutto il Mio splendore! A quel tempo la Terra e i suoi abitanti saranno stati purificati, e sarà ristabilita la gioventù e la grazia dello spirito. Il dolore scomparirà e tutto sarà felicità; sarà un giorno infinito, interminabile per voi. – Non volete vedere questi meraviglie? Non volete che i vostri figli comunichino con il Mio Spirito e, liberi dal peccato, possano formare un mondo di pace?”

 

32. [ins. 82, 9-10]: Se l’umanità avesse saputo analizzare le profezie del ‘primo’ e del ‘secondo Tempo’, in vista della realizzazione delle stesse, oggi non si confonderebbe prima della loro realizzazione. Questo è ciò che è avvenuto nel ‘secondo Tempo’, quando il Messia nacque fra gli uomini, come avviene adesso, che ora sono venuto in spirito.

33. Il senso del Mio insegnamento è lo stesso in entrambi i Tempi. Prepararvi affinché già da questa vita vi prepariate una casa amorevole, anche se passeggera, dove gli uomini si guardino e si trattino come fratelli e sorelle e, in uno e nell’altro, germogli il calore della vera fratellanza. 34. Preparate anche lo spirito, per penetrare, dopo questa vita, in quei mondi, o dimore, che tengo riservati per i Miei figli. Il Mio desiderio è che voi, quando vi giungerete, non vi sentiate estranei, ma la vostra spiritualità e intuizione, vi facciano vedere tutto ciò che incontrerete, come se vi foste già stati prima. In questo ci sarà molto di vero, se già qui state in collegamento con lo spirituale per mezzo della preghiera.

 

35. [ins. 90, 1]: Io sono il Viandante che bussa alle porte del vostro cuore. Io busso, e voi non sapete Chi è! Aprite e non Mi riconoscete! Come il viandante che arriva in un villaggio e non ha nessuno che lo conosce, come lo straniero che entra in un paese straniero e la sua lingua non viene compresa, così Mi sento Io presentandoMi fra di voi! – Fra quanto tempo voi sentirete la Mia presenza, …o umanità? Fra quanto Mi riconoscerete, …come al tempo in cui Giuseppe fu riconosciuto dai suoi fratelli in Egitto?

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Cap. 4

L’istruzione attraverso Comunicazioni divine

 

La Fonte delle comunicazioni

1. [ins. 13, 19]: A voi, vi parla ‘quel Verbo che è sempre stato in Dio, lo stesso che era in Cristo e che oggi conoscete mediante lo Spirito santo; perché ‘il Verbo’ è Parola, è Legge, è Messaggio, è Rivelazione, è Sapienza. Se avete sentito ‘il Verbo’ attraverso la Parola di Cristo e ora la ricevete attraverso l’ispirazione dello Spirito Santo – in verità, vi dico – allora è la voce di Dio che avete udito, poiché esiste un solo Dio, un solo Verbo e un solo Spirito Santo.  

 

2. [ins. 329, 42]: Sapete voi qual è l’origine di quella Luce che sta nella Parola pronunciata attraverso le labbra dei portatori della voce? La sua origine è nel Bene, nell’Amore divino, nella Luce universale che procede da Dio. E’ un Raggio o un lampo di quella Onni-Luce che vi dà la Vita; – è una parte dell’infinita Forza che muove tutto e, attraverso la quale, tutto vibra, pulsa e ruota senza smettere. E’ ciò che voi chiamate irradiazione divina; è la Luce dello Spirito divino che illumina e vivifica le anime.

 

3. [ins. 90, 33]: Chi parla in questo istante, è Colui che è sempre venuto a salvarvi: Cristo, la divina promessa umanizzata in Gesù nel ‘secondo Tempo’, il Verbo di Dio divenuto Parola umana; lo spirito dell’Amore, della Luce, della Sapienza, circoscritto in un Raggio che, attraverso la coscienza, tocca lo spirito e la mente dell’uomo, per insegnare loro a trasmettere i Miei pensieri.

 

4. [ins. 29, 27-28]: Io sono Cristo, Colui che fu perseguitato, bestemmiato e sminuito e colpevolizzato in questo mondo. Io vengo a voi, dopo tutto quello che Mi è stato fatto nel ‘secondo Tempo’ in Gesù, per darvi ancor più la prova, che vi ho perdonato e che vi amo.

5. Denudato sopportai la Croce, e proprio così ritorno a voi, perché ai vostri occhi il Mio Spirito e la Mia verità non sia occultata dietro l’abito dell’ipocrisia o della menzogna. Ma tanto più, possiate riconoscerMi, purificando dapprima il vostro cuore.

 

6. [ins. 68, 33]: Oggi vi dico: “Qui c’è il Maestro, – Colui che le folle chiamavano il Rabbi di Galilea”. Vengo a darvi la Dottrina di sempre, l’insegnamento dell’amore. Il banchetto di festa al quale Io vi invito oggi, è spirituale, pure il Pane ed il Vino. Ma oggi, come allora e come sempre, Io sono la Via, la Verità e la Vita.

 

Sui luoghi della rivelazione e sui riceventi delle comunicazioni divine

7. [ins. 36, 24-25]: Ricordatevi che Io sono il Verbo divino; che l’Essenza divina che in questa Parola ricevete, è Luce da questo Spirito-Creatore; ricordate che ho lasciato in ciascuno di voi una parte del Mio Spirito. 8. Pertanto, quando osservate la povertà che avvolge il gruppo che ascolta Me, e l’umiltà della stanza nella quale siete radunati, nel silenzio chiedeteMi: “Maestro, perché non scegli per la Tua manifestazione in questo tempo, qualcuno di quei grandi templi o chiese, dove Ti possano essere offerti ricchi altari e cerimonie solenni degni di Te?”

9. Io risponderò a quei cuori che pensano così del loro Maestro: “Non sono gli uomini ad averMi guidato a questa povertà, sono Io che ho cercato per la Mia manifestazione, la modesta abitazione nel povero sobborgo della vostra città, per farvi comprendere con ciò, che non sono i tributi materiali oppure le offerte esteriori che Io vengo a cercarvi, ma al contrario, se sono tornato, è stato per predicare di nuovo l’umiltà, affinché in essa troviate la spiritualità”.

 

10. [ins. 226, 38-39]: Alcuni non credono nella Mia presenza, perché giudicano la povertà e l’umiltà di questo ambito e l’insignificanza dei portatori della voce attraverso i quali Mi annuncio. Tuttavia, se tali dubbiosi studiassero la vita di Cristo, riconoscerebbero che Egli non ha mai cercato sfarzo, né onore né ricchezze.

11. Altrettanto, poveri e umili possono essere questi luoghi, come la stalla e la paglia dove sono nato.

 

12. [ins. 87, 11-12]: Non pensate che per questa nuova manifestazione Io abbia scelto questa nazione solo nell’ultima ora, tutto era già previsto fin dall’Eternità. Questo suolo, questa razza, il vostro spirito, furono preparati da Me, così come, pure il tempo della Mia presenza era stato anche predeterminato tramite la Mia Volontà.

13. Ho disposto di cominciare con le Mie comunicazioni fra i più umili, fra coloro che hanno conservato lo spirito e la mente vergini. In seguito ho permesso che tutti giungessero da Me affinché alla Mia Tavola non ci siano distinzioni né favoritismi. La Mia parola mandata su questo popolo era semplice e modesta nella sua forma, accessibile per voi, ma il suo contenuto colmo di chiarezza era profondo per il vostro spirito, perché Io, benché sia l’Arcano, Mi manifesto e Mi esprimo sempre con semplicità e chiarezza. Io non sono per nessuno un Mistero; il segreto e il mistero sono figli della vostra ignoranza.

 

14. [ins. 234, 37-30]: I primi che Mi ascoltarono, trattarono la Mia Opera come un albero, tagliando i primi rami per trapiantarli in differenti territori. Alcuni interpretarono bene i Miei insegnamenti, altri equivocarono il cammino.

15. Piccoli erano i gruppi che si riunivano all’ombra di umili spazi, ma quando questi si moltiplicarono e le folle crebbero, Io li ho chiamati all’unificazione affinché tutti si riconoscessero come discepoli di un unico Maestro, e tutti esercitassero l’istruzione allo stesso modo, affinché la semenza fosse seminata, ma non secondo il libero arbitrio dei contadini, ma secondo la Volontà divina.

16. Davanti all’Arca spirituale della Nuova Alleanza le moltitudini promisero sottomissione, obbedienza e buona volontà, ma quando irruppero con forza uragani e tempeste e sferzarono i rami dell’albero, alcuni si indebolirono, mentre altri, impassibili, rimasero stabili a insegnare ai nuovi operai a coltivare la terra. 17. Ci furono quelli che riconoscendo la grandezza di questa Rivelazione, han cercato di penetrare nei Miei arcani, più di quanto sia la Mia Volontà, al fine di appropriarsi di un sapere e di un potere che doveva renderli superiori agli altri; tuttavia non hanno tardato a incontrarsi davanti alla Mia Giustizia.

18. Altri, non sapendo scoprire la grandezza di quest’Opera nella purezza e nella semplicità, hanno copiato da sette e chiese, dei riti, simboli e cerimonie, credendo in tal modo di dare solennità alle Mie manifestazioni.

 

19. [ins. 329, 28-30]: Fin da quando questa Comunicazione cominciò a rivelarsi, il vostro spirito ne fu illuminato tramite i Miei insegnamenti, anche se sorsero dei miscredenti sia tra coloro che erano di intelletto istruito, sia tra i rudi e ignoranti.

20. Quanti argomenti per rinnegare questa Rivelazione! Quanti tentativi per distruggere questa Parola! Ma nulla ha fermato il corso del Mio messaggio. - Al contrario, più si è combattuta quest’Opera, più fu accesa la fede degli uomini, e più tempo passava, maggiore diventò il numero dei destinatari ai quali Io trasmettevo la Mia parola.

21. Cosa vuol dire questo? Che il potere umano non sarà mai in grado di impedire che la Potenza divina svolga i Suoi piani.

 

22. [ins. 329, 37]: Quando il popolo si radunava in questi luoghi di assemblea, lo ha sempre fatto senza paura davanti al mondo, sempre colmo di fiducia nella Mia presenza e la Mia protezione, ed Io gli ho dimostrato che la sua fede era criptata nella Verità.

 

23. [ins. 213, 71-72]: Tra questa gente sorse un nuovo apostolato, fatto da cuori semplici e umili, ma colmi di amore e fede per seguirMi. Non poteva mancare tra loro un nuovo Tommaso che necessitasse vedere, per credere nella Mia presenza, – un nuovo Pietro che, pur credendo in Me, Mi rinnegasse per paura dell’umanità, e un nuovo Giuda Iscariota che mi tradisse, cambiando la Mia parola e la Mia verità per denaro e lusinghe.

24. Le moltitudini che formano questo popolo, continuarono ad aumentare e si diramarono sulle cittadine, contee e villaggi, e da questo popolo sorsero apostoli della verità e dell’onestà, operai dediti pieni di zelo per la Dottrina del loro Signore, e profeti puri di cuore che annunciarono la Verità.

 

25. [ins. 110, 9]: Io ho cambiato tutto per la Mia nuova manifestazione: luoghi e mezzi di comunicazione per annullare l’ignoranza, la confusione e la cattiva interpretazione che si è dato alle Mie precedenti rivelazioni. Così come il Sole sorge nell’oriente e voi lo vedete allo zenit a mezzogiorno, per poi contemplarlo come si occulta in occidente, così la Luce del Mio Spirito è venuta di volta in volta, da oriente a occidente, per non limitare la Mia grandezza e la Mia Potenza a luoghi, a uomini o a razze.

 

26. [ins. 191, 33-36]: Mi era sufficiente che Mi ascoltassero in pochi, affinché costoro trasmettessero successivamente la testimonianza ai loro fratelli. Io so che, se avessi chiamato qui tutti gli uomini, la maggior parte non si sarebbe presentata, perché occupati a incontrarsi con gli affari del mondo. Mi avrebbero rinnegato, e impedito a uomini di buona volontà di ascoltarMi.

27. Qui, nel raccoglimento di questo umile luogo nel quale Mi manifesto, sto facendo germogliare la Mia Semenza. Riunisco i cuori semplici in gruppo, e quando poi, lontani dal frastuono della vita materiale, parlo loro dell’Amore, dell’Eterno, dello Spirito, dei veri valori umani e spirituali, preparandoli alla contemplazione della vita con la consapevolezza, e non attraverso i sensi.

28. Questi piccoli Io li chiamo discepoli, e loro, che non hanno mai posseduto niente, che non sono mai stati considerati dal prossimo, riempiti della soddisfazione di essere stati chiamati da Me, sorgeranno a una nuova vita. Essi si eleveranno con la convinzione e l’alto sentimento di poter essere utili per il loro prossimo, perché il Signore ha posto in loro la Sua rivelazione e mostrato loro la via dell’amore.

29. Ci saranno quelli che li rinnegheranno e li canzoneranno perché sono detti discepoli di Cristo, – ma in verità vi dico: pur se sarà loro negata la Grazia, continueranno a essere Miei discepoli!

 

30. [ins. 291, 32-34]: Il mondo sta aspettando che la Mia voce lo chiami; il cuore dell’umanità, benché morto alla fede, aspetta che gli si avvicini la voce di Cristo dicendo: «Alzati e cammina!».

31. I morti e ciechi, i malati e gli emarginati formano un popolo molto grande. Io Verrò a loro, perché coloro che soffrono spiritualmente e corporalmente sono più ricettivi alla Mia presenza. I grandi del mondo, quelli che hanno potere, ricchezze e magnificenze mondane, credono di non aver bisogno di Me, e non Mi aspettano. – Che cosa potrebbe dare loro, Cristo, se dicono di avere già tutto? Forse alcuni beni spirituali, oppure un posto nell’Eternità? – Ma questo non li interessa!

32. Ecco il motivo per cui ho cercato queste schiere di poveri e malati nel corpo e nello spirito, per annunciare loro la Mia Dottrina, perché Mi desideravano e Mi cercavano. Così fu naturale che questi percepissero la Mia presenza, quando fu il tempo di mostrarMi nuovamente all’umanità.

 

La trasmissione delle comunicazioni divine

33. [ins. 331, 1-13]: Chi dubita di questa Comunicazione attraverso la facoltà dell’intelletto umano, è come se negasse il suo stato di superiorità nei confronti delle altre creature, come se negasse il suo stesso spirito e non volesse rendersi conto del livello spirituale e intellettuale che ha finalmente raggiunto attraverso molte prove, amarezze e lotte.

34. Rinnegare che Io Mi annuncio per mezzo del vostro intelletto oppure tramite il vostro spirito, significa rinnegare se stessi e collocarsi al posto delle creature inferiori.

35. Chi ignora, che l’uomo è figlio di Dio? Chi non sa di portare, uno spirito in sé? – Perché allora non credere che fra il Padre e i Suoi figli, non debba esserci una o più forme per comunicare tra entrambi?

36. Se Io sono Intelligenza, vi cerco per mezzo del vostro intelletto; se Io sono Spirito, vi cerco attraverso il vostro spirito. Ma come vogliono comprendere e accettare questa Verità, quelli che negano la Mia comunicazione, se non hanno mai voluto guardarMi e riconoscerMi come Spirito? Nei loro cuori hanno sviluppato molti pregiudizi, come quella di credere che Io sono un Essere divino in forma umana che dev’essere rappresentato tramite simboli e immagini, per comunicare con Me attraverso questi.

37. Nel corso dei secoli, l’umanità che Mi ha cercato in questo modo si è abituata al mutismo delle loro immagini e forme, davanti ai quali ora pregano e offrono riti, e nei loro cuori si è venuta a formare l’opinione che nessuno è degno di vedere, udire e sentire Dio, dicendo che Io sono infinitamente troppo alto per avvicinarMi agli uomini. Questi credono di offrirMi un omaggio di ammirazione, ma si sbagliano, poiché chi sostiene che Io sia troppo grande per occuparMi di creature così piccole come l’uomo, è un ignorante che rinnega la cosa più bella che il Mio Spirito vi abbia rivelato: l’umiltà!

41 Per voi peccatori, è naturale che nel vostro peccato vi sentiate distanti da Me. Io invece sento che, tanto più errori commettete e più macchiate il vostro spirito, meno necessario è che Io Mi rivolga a voi per darvi Luce, per porgervi la Mano per guarirvi e mettervi in salvo.

42. Io sapevo che quando avrei voluto comunicare coi Miei figli, molti Mi avrebbero rinnegato; e perciò già a quel tempo ho annunciato il Mio ritorno, ma nel contempo ho fatto capire che la Mia presenza sarebbe stata spirituale. Se però dubitate di questo, ricorrete alla testimonianza di quei quattro discepoli che hanno scritto le Mie parole nei loro Vangeli.

Come sarei potuto tornare nel mondo come Uomo e versare nuovamente il Mio sangue? Sarebbe come considerare sterile la Mia Opera e il Mio Sacrificio di quel tempo; sarebbe come giudicare che da allora fino ad oggi, l’umanità non si è evoluta spiritualmente!

Io so che, nonostante il vostro materialismo di questo tempo, nel profondo del vostro essere tendete a questo: a incontrare lo spirito evoluto! E per questo motivo che la Mia comunicazione di adesso è spirituale

43. Io sono qui in spirito. Dalla ‘nuvola’ luminosa invio la Mia parola, umanizzandola attraverso questi portavoce, come una lezione preparatoria per quella comunicazione a cui tutti dovranno arrivare: al dialogo da Spirito a spirito!

 

44. [ins. 54, 51-52]: Il pensiero divino, attraverso i Miei portatori della voce, in estasi, si è tramutato in parole che, unite in frasi, han formato e definito una Dottrina spirituale, colma di rivelazioni e perfetti insegnamenti.

45. Questo è il Consolatore promesso. Questo è quello Spirito di Verità annunciato che sarebbe venuto a dirvi tutto. La preparazione inizierà ora. Verranno tempi in cui necessiterete di qualcuno che possieda forza nel suo spirito e vi guidi con la nobiltà e la semplicità del suo cuore, con sapienza e carità.

 

46. [ins. 168, 48]: Il Mio insegnamento viene a portare Luce nell’intelletto, ma non stupitevi del modo in cui vengo a voi in questo tempo; non confondetevi, né che Io vi diventi familiare. 47. Quando la Mia Luce giunge all’intelletto di quell’uomo che Mi serve come portatore della voce, si riduce in vibrazioni che si traducono in parole di sapienza e di amore. Quanti gradini della Scala del Cielo il Mio Spirito deve discendere, per giungere a voi in questa forma! Ed ho dovuto mandarli anche al Mio ‘mondo spirituale’, affinché ci fosse un’ampia spiegazione dei Miei insegnamenti.

 

48. [ins. 262, 40-41]: Mi annuncio attraverso l’intelletto umano, perché il cervello è ‘l’apparato’ creato perfettamente dal Creatore, affinché in questo si manifestasse l’intelligenza che è la Luce dello Spirito.

49. Questo ‘apparato’ è il modello che non potrete mai copiare con tutta la vostra scienza. Userete la sua forma e la sua costituzione come un modello per le vostre creazioni, tuttavia non raggiungerete mai la perfezione che hanno le Opere del vostro Creatore. – Perché dubitate che Io possa usare ciò che ho creato?

 

50. [ins. 91, 12-16]: In tutti i tempi il Mio Amore di Maestro ha sempre badato all’istruzione di cui gli uomini avevano bisogno, e sono sempre venuto a parlare con loro in sintonia con la loro maturità spirituale e la loro evoluzione intellettuale.

51. Io sono venuto da voi perché ho visto che la parola umana e le dottrine che avete creato non calmano la sete ardente del vostro spirito: sete di Luce, sete di Verità, di Eternità e di Amore. Perciò Mi sono presentato da voi servendoMi di uomini umili, ignoranti e rozzi a capire, e li induco a cadere nell’estasi dell’intelletto e dello spirito, affinché dalla loro bocca fluiscano i Messaggi del ‘terzo Tempo’. 52. Essi, per essere degni di ricevere e trasmettere i Miei pensieri divini, dovettero combattere contro il materialismo e le tentazioni del mondo. Così, rinunciando alla propria personalità e punendo la propria vanità, hanno raggiunto una completa dedizione del loro essere in breve tempo, prestando intendimento all’ispirazione divina, permettendo che dalle loro labbra giungesse una Parola colma di sapienza, di tenerezza, di giustizia, di balsamo e di pace.

53. Ci sarà sempre chi non riesce a comprendere come mai questi, senza che il Mio Spirito discenda su questi cervelli e li illumini solo un Raggio della Mia Luce, siano in grado di esprimere così tanto sapere con le loro Parole e versare così tanta essenza spirituale sulla moltitudine. A questi tali Io dico: neanche la stella-re, come voi chiamate il Sole, necessita raggiungere la Terra per illuminarla, poiché è sufficiente che la luce inviata da quella distanza al vostro pianeta, la bagni di luce, calore e vita.

54. Così lo Spirito del Padre, come un Sole di immensa potenza, illumina e ravviva tutto attraverso la Luce che Egli invia sopra tutte le creature, sia spirituali che materiali.

55. Quindi, comprendete che, dov’è la Mia Luce, è anche presente il Mio Spirito.

 

56. [ins. 284, 2-3]: Una Scintilla di Luce del Mio Spirito, un riflesso del Verbo divino è ciò che si deposita nella Coscienza del portatore della voce, attraverso il quale vi faccio ascoltare il Mio messaggio. – Quale umano portatore della voce potrebbe ricevere tutta la potenza del Verbo? Nessuno! E in verità, vi dico: costui non sa nemmeno cos’è il Verbo!

57. Il Verbo è Vita, è Amore, è Parola di Dio, ma di tutto questo il portatore della voce può ricevere solo un atomo. Tuttavia, qui, in quel Raggio di Luce, in quell’Essenza, potrete scoprire l’Infinito, l’Assoluto, l’Eterno. 58. Per parlare di Me, lo posso fare sia attraverso grandi Opere, sia attraverso piccole e limitate manifestazioni. Io sono in Tutto! Tutto parla di Me, ed è altrettanto perfetto sia il grande come il piccolo. Occorre solo che l’uomo osservi, rifletta e studi.

 

59. [ins. 217, 15-18]: Non è stato ‘il Mio Verbo’ a incarnarsi nuovamente. In questo tempo Io sono «sulla nuvola», il simbolo per l’aldilà, da dove procede il Mio Raggio che illumina la mente del portatore della voce.

60. A Me è compiaciuto comunicare attraverso l’uomo, e la Mia decisione è perfetta. Io conosco l’uomo perché l’ho creato Io. Posso servirmi di lui perché l’ho formato, e posso rivelare la Mia Gloria attraverso la sua mediazione, perché l’ho creato per magnificarMi in lui.

61. L’uomo! Egli è la Mia immagine perché è intelligenza, vita, consapevolezza, volontà, perché possiede qualcosa di tutti i Miei attributi, e il suo spirito appartiene all’Eternità.

62. Molto spesso siete più piccoli di quanto crediate, e altre volte siete più grandi di quanto possiate immaginare.

 

63. [ins. 162, 9-11]: Se meditate un poco e studiate le Scritture, vedrete che attraverso tutti i profeti, è una sola l’Essenza che la Parola ha consegnato agli uomini. Essi hanno dato agli uomini ammonimenti, rivelazioni e messaggi, senza gli errori del culto materializzato che il popolo professava a quel tempo. Hanno insegnato come obbedire alla Legge e alla Parola di Dio, aiutando gli uomini ad entrare in contatto con il loro Padre celeste.

64. O popolo: non trovi una grande somiglianza fra quei profeti e questi portatori della voce attraverso i quali Io vi sto parlando ora? Anche sulle labbra di questi ultimi pongo l’essenza della Mia Legge, e tramite le loro parole giunge a voi la Mia ispirazione, e da questi irrompe raggiante l’insegnamento che invita la moltitudine a ricercare il loro Dio nel modo più puro. Essi parlano senza temere che fra la moltitudine che li ascolta si trovino anche spie o fanatici, compiono con devozione la loro missione al servizio del Padre, affinché per questo, possano essere condotti a far parlare Lui all’umanità, ed Io offra loro queste istruzioni che aprano agli uomini nuove vie di Luce.

65. O popolo, non solo esiste una grande somiglianza tra quei profeti e questi portatori della voce, ma esiste anche un perfetto rapporto fra di loro. Quelli annunciarono di questi, e allora predissero molto tempo prima ciò che questi servitori di oggi avrebbero visto.

 

66. [ins. 294, 49]: Non tutti i Miei portatori della voce hanno saputo o voluto prepararsi a servire Me, e spesso Io ho dovuto mandare la Mia Luce sul loro intelletto impuro occupato dal superfluo, se non dal peccaminoso. Tramite le loro trasgressioni Mi hanno chiamato sul Piano della Giustizia, perché il loro intelletto era privo di ogni ispirazione e le loro labbra prive di ogni sincerità per esprimere il messaggio di Dio. 67. In questi casi, la schiera di ascoltatori chiudeva gli orecchi a quelle povere manifestazioni; tuttavia apriva il proprio spirito per sentire in loro la Mia presenza e ricevere la Mia Essenza. Il popolo si basava dell’Essenza che in quei momenti inviava loro la Mia Misericordia, ma il piedistallo ne impediva il messaggio, se questo non sgorgava dalle sue labbra, costringendo i presenti a tenere il Dialogo con il suo Maestro, da spirito a Spirito, quando ancora lui non era pronto a ricevere la Mia ispirazione in quella forma.

 

La forma delle Comunicazioni

68. [ins. 159, 26]: La Mia istruzione da Maestro comincia sempre nella stessa forma, perché contiene lo stesso Amore. Inizia nell’Amore e finisce nella Misericordia, – due Parole nelle quali è contenuto tutto il Mio insegnamento. Sono questi elevati sentimenti che danno forza allo spirito, per raggiungere le regioni della Luce e della Verità.

 

69. [ins. 247, 56b]:  Potete dire che la forma esteriore del linguaggio con il quale ho parlato nel ‘secondo Tempo’ e quella che uso adesso, sia diversa; e in parte avreste ragione, perché Gesù, a quel tempo vi parlava con dei termini e modi d’esprimersi abituali della popolazione nella quale viveva, come lo faccio oggi secondo la mentalità di coloro che ascoltano la Mia parola. Tuttavia, l’essenza proveniente da quella Parola pronunciata, in uno e nell’altro tempo, è il medesimo, è una e inalterabile. Nonostante ciò, questo è passato inosservato da molti i cui cuori sono induriti e la mente è chiusa.

 

70. [ins. 262, 45]: O miscredenti! Venite e ascoltateMi con frequenza, e la Mia parola vincerà il vostro dubbio. Se il modo d’espressione della Mia parola vi sembra che non sia lo stesso che avevo una volta, allora vi dico che non dovete attenervi alla forma, all’esteriore, ma cercarne quel senso che è similare. 71. L’essenzialità, il senso, è sempre uno, perché il Divino è eterno e immutabile, ma la forma nella quale giunge a voi la Rivelazione, oppure attraverso la quale vi faccio sapere un’ulteriore parte della Verità, si mostra sempre in sintonia con la facoltà d’accoglienza o dello sviluppo raggiunto.

 

La presenza di entità dall’aldilà durante gli insegnamenti di Cristo

72. [ins. 213, 16]: In verità vi dico, che nei momenti in cui la Mia parola vibra per l’intelletto dell’uomo, migliaia e altre migliaia di entità disincarnate stanno qui assistendo alla Mia manifestazione e ascoltano la Mia voce; il loro numero è sempre più grande di quelli presenti nella materia. Come voi, esse salgono lentamente in alto dalla tenebra, per entrare nel Regno della Luce.

 

73. [ins. 345, 81-82]:  È la Mia parola che voi udite sulla Terra attraverso la comprensione umana, e l’ascoltano pure altri spiriti abitanti su una scala superiore alla vostra, così come la stanno sentendo degli spiriti dimoranti in altre scale ancora superiori, perché questo ‘concerto’ che il Padre intavola nel ‘terzo Tempo’ con gli spiriti, è universale. 74. Io l’ho detto: il Mio Raggio è universale, la Mia parola e la Mia Essenza sono anch’essi universali, e Mi sentono perfino gli esseri spirituali sul gradino più alto che hanno raggiunto. Voi Mi sentite adesso in questa Comunicazione attraverso la forma più imperfetta, quella tramite l’uomo.

75. Per questo Io vi sto preparando per Comunicazioni superiori, affinché quando entrerete nello spirituale lasciando del tutto questa Terra, potrete quindi riunirvi su di un nuovo gradino di vita, per ascoltare il ‘concerto’ che il Padre intavola con il vostro spirito. 76. Oggi voi state ancora nella materia, rallegrate il vostro cuore e il vostro spirito con questa Parola, e quegli esseri che vi appartenevano sulla Terra, quelli che voi chiamavate ancora padre, sposo, sposa, fratello, figlio, parente o amico, si trovano su altri gradini di vita e sentono la stessa Parola; ma per loro il suo contenuto, la sua essenza, è un’altra, anche se sperimentano della stessa gioia, della stessa delizia, dello stesso incoraggiamento e il medesimo Pane.  

 

[ins. 303, 13-14]: Io invio a ogni mondo un raggio della Mia Luce; a voi che avete ricevuto questa Luce sotto forma di Parola umana, così come ad altre dimore gli arriverà attraverso l’ispirazione.

78. Alla luce di quel Raggio divino si uniranno tutti gli esseri spirituali, facendone una scala che li porterà allo stesso punto, al Regno spirituale promesso a tutti, essendo particelle spirituali della Mia Divinità.

 

Il limite temporale delle Comunicazioni

79. [ins. 230, 61-63]: Il Mio Regno discende sull’umanità sofferente, e la Mia parola risuona attraverso gli eletti di questo tempo, affinché coloro che Mi ascoltano si convertano e siano di conforto agli uomini.

80. In ogni tempo ho avuto intermediari tra gli uomini e la Mia Divinità; erano miti e umili di cuore quelli che Mi hanno servito. Ora sto preparando i Miei insegnamenti ai nuovi messaggeri, affinché la buona notizia tra gli uomini sia il risveglio alla vita spirituale.

81. Molti di coloro che si incontrano già addestrati a svolgere una missione spirituale nobile, dormono ancora, sparsi per il mondo! Si risveglieranno, e dimostreranno il loro progresso spirituale, quando nella loro nobiltà dei loro sentimenti diventeranno esseri utili per il prossimo. Saranno umili, e mai si vanteranno di superiorità.

 

82. [ins. 291, 43-44]: La Mia Opera deve giungere all’umanità ripulita, affinché questa cominci a osservare la Mia Legge, abbracciando la croce della sua redenzione.

83. Io l’ho promesso agli uomini, all’intera umanità, e lo farò perché la Mia parola è quella di un Re; invierò loro il grano d’oro attraverso i Miei discepoli, e questo servirà per prepararsi, affinché presto si possano rallegrare con la comunicazione da spirito a Spirito. Non appena concluso il 1950, né qui né in qualche altro luogo rivolgerò una comunicazione attraverso l’intelletto di un portatore della voce.

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Cap. 5

Il motivo per la nuova Rivelazione di Dio

 

La Volontà di Dio di redimere

1. [ins. 178, 79-80]: Se nel mondo non ci fosse l’ignoranza, se non scorresse il sangue, se non esistessero dolore e miseria, non ci sarebbe nessun motivo che il Mio Spirito si materializzasse, rendendosi percettibile ai vostri sensi. Tuttavia ne ho bisogno, se questo Mio solo Amore può salvarvi in questi momenti; e per questo sono venuto.

2. Se non vi amassi, – che M’importerebbe perdervi, e che M’importerebbe del vostro dolore? – Ma Io sono vostro Padre – un Padre che in Sé sente il dolore del figlio, perché ogni figlio è una Mia particella. Perciò vengo a darvi in ogni Mia parola e in ogni ispirazione la Luce della Verità, che rappresenta la Vita per lo spirito.

 

3. [ins. 268, 31]: Io sono qui fra di voi e busso al vostro cuore. Credete forse, che la Mia Pace sia completa, quando vi osservo ingarbugliati in continua guerra? Per questo sono venuto come un grande Guerriero, per lottare contro la tenebra e contro il maligno, e con Me sono pure venuti gli spiriti del Bene, il mondo spirituale, per compiere la Mia Opera. Quanto tempo durerà questa lotta? Fino a quando tutti i Miei figli saranno salvati? Ma non ho portato del dolore, voglio solo trasformare voi con l’Amore. 

 

4. [ins. 142, 31a]: La Mia parola sarà scomoda per gli uomini, come nei tempi passati, ma Io dirò loro la Verità. Senza svelarlo a nessuno, ho dato dell’ipocrita, all’ipocrita; dell’adultero, all’adultero; e dell’iniquo, all’iniquo. La Verità fu deformata, ed era necessario che risplendesse così come adesso, dove la Verità era stata occultata, e perciò deve sorgere nuovamente davanti agli occhi degli uomini. 

 

5. [ins. 122, 52-53]: Non una, ma più volte e in diversi modi ho annunciato e promesso ai Miei discepoli la Mia nuova venuta. Ho profetizzato loro i segni che avrebbero annunciato la Mia venuta: segni nella natura, avvenimenti tra l’umanità, guerre mondiali, e il peccato nella sua maggiore altezza! E affinché il mondo non si confonda aspettandoMi di nuovo come Uomo, gli ho fatto sapere che Cristo sarebbe venuto ‘sulla nuvola’, cioè nello spirito.

6. Quella promessa fu adempiuta! Qui il Maestro è nello Spirito, e parla al mondo. Qui c’è il Possessore della Pace e del Regno della Luce, il Quale costruisce un enorme immensa Arca, dove gli uomini possano rifugiarsi e salvarsi, come nel ‘primo Tempo’, quando Noè costruì l’Arca per salvare la semenza umana.

 

7. [ins. 337, 38]: Il modo in cui Mi sono rivelato in questo tempo, è diverso che nel ‘secondo Tempo’, ma il Mio proposito è uguale: salvare l’umanità e allontanarla dal turbinio che ha incontrato sulla sua via e dalla quale non ha potuto liberarsi. 8. La tentazione si è scatenata in tutta la sua forza, e l’uomo è caduto come un debole bambino sperimentando grandi sofferenze. Esso vuota il suo calice di sofferenza e, mieloso, Mi invoca nella sua confusione, e il Padre sta presso di lui. 9. Nel calice restano ancora le feci, ma Io vi aiuterò a sopportare quei dolori che sono le conseguenze della vostra disobbedienza. Ben per voi che Mi sentite, perché sarete forti! Ma che cosa sarà degli altri, quando quel grande dolore li colpirà? Non soccomberà il loro spirito per mancanza di fede? La preghiera d’Israele[5] li sosterrà!

 

10. [ins. 287, 19-20]: Vengo a cercarvi con infinito Amore. Ho messo nel vostro spirito così tanta grazia e così tanti doni, che non sono disposto a perdere nessuno dei Miei figli. Siete parte del Mio Spirito, siete qualcosa del Mio Essere. – È sbagliato che Io vi cerchi con tanto affanno e amore?

11. Sempre, quando discendo a darvi la Mia parola, incontro ‘gli ultimi’ tra la folla; sono quelli che più Mi chiedono nei loro cuori. Ma Io, rispondendo sempre alle loro domande, li appago.

12. Oggi, gli ultimi Mi chiedono: qual è lo scopo della Mia nuova venuta? Al che, Io rispondo che è il senso di rendere gli uomini capaci di ritornare da se stessi, alla loro purezza originale. 

 

L’eliminazione di errori e forme di culto esteriore

13. [ins. 316, 4]: Per l’umanità, il ‘terzo Tempo’ è iniziato pienamente. Sono passati all’incirca 2000 anni da quando venni a darvi la Mia parola, e quella Dottrina, nonostante il tempo trascorso, non è ancora stata riconosciuta dall’intera umanità, perché non sono amato da tutti i Miei figli. Ma tuttavia, tutti Mi rendono culto, tutti cercano un unico Spirito divino, che è il Mio. Ma non vedo nessuna unità fra gli uomini, non vedo fra di loro la stessa fede, la stessa elevazione e conoscenza, e perciò vengo come Spirito Santo, per unirli a Me, per perfezionarli con la Mia Dottrina di verità, con la Mia immutabile Parola, con la Mia Legge della Giustizia e dell’Amore. 

 

14. [ins. 99, 7-8]: L’offuscamento della mente, la mancanza di fede, l’ignoranza della Verità, sono tenebre per lo spirito, e oggi per questo l’umanità si trova persa. Quanto sono moltiplicati gli uomini che camminano senza sapere né preoccuparsi verso dove vanno!

15. Io sapevo che per gli uomini sarebbe venuto un tale tempo, colmo di dolore, confusione, incertezza e sfiducia. Ho promesso di venire a salvarvi da questa tenebra, ed eccoMi qui: Io sono lo Spirito di Verità. – Perché Mi volete di nuovo come Uomo? Non vi ricordate che sono morto come Uomo e vi ho detto che vi avrei aspettato nel Mio Regno? Con ciò, vi faccio comprendere che lo Spirito è eterno, immortale. 

 

16. [ins. 252, 37-40]: La Mia parola in questo tempo viene a ricordarvi il passato, a rivelarvi i misteri e annunciare il futuro. Raddrizzerà ciò che gli uomini hanno contorto e distorto, perché Io, come Custode della Verità, vengo con la Spada del Mio Zelo e della Mia Giustizia, per abbattere tutto ciò che è falso, per distruggere l’ipocrisia e la menzogna, per scacciare nuovamente dal tempio i commercianti della verità.

17. Comprendete, che non avete bisogno di cercare la verità nei libri, nei consigli o nei comandamenti fatti dagli uomini, per raggiungere la vostra salvezza.

18. Voi tutti state per essere salvati, ma non trovo nessuno che stia già sulla terraferma; siete naufraghi in mezzo a una notte di tempesta, in cui ognuno lotta per se stesso, senza pensare al suo fratello, perché la sua vita è in pericolo.

19. E in verità vi dico: Io sono il vostro unico Salvatore, Colui che viene un’altra volta alla ricerca di coloro che si sono smarriti, perché si allontanarono dalla rotta, che è la Legge! Io vengo ad illuminare il vostro cammino, affinché giungiate a quella terra, in quella terra benedetta che vi aspetta, perché nel suo grembo cela infiniti Tesori per lo spirito.

 

20. [ins. 264, 35-36]: Se a quel tempo si diedero false interpretazioni ai Decreti divini, anche adesso si è falsificata la Mia Dottrina, e fu necessario che il Maestro venisse di nuovo per aiutarvi a liberarvi dai vostri errori, dato che da se stessi, sono molto pochi quelli che ce la fanno a liberarsi dalla confusione.

21. Certamente ho promesso a quel tempo che sarei ritornato, ma devo anche dirvi che l’ho fatto perché sapevo che sarebbe venuto il giorno in cui l’umanità, credendo di vivere sulla via dei Miei insegnamenti, ne sarebbe stata molto distante; ed è questo il tempo che ho annunciato per il Mio ritorno.

 

22. [ins. 91, 33]: Nel ‘secondo Tempo’, Cristo – lo stesso  che vi sta parlando in questo istante – si è fatto Uomo e venne ad abitare sulla Terra. Ma ora lo avete nello Spirito, compiendo così una promessa che Egli ha fatto all’umanità: quella di ritornare in un nuovo tempo, a portarvi la suprema consolazione e la Luce della Verità, illuminando e spiegando tutto ciò che era stato rivelato agli uomini. 

 

23. [ins. 361, 28-29]: L’umanità è disorientata, ma Io son venuto per guidarla con la Luce del Mio santo Spirito, e perché sia riconosciuta la Mia parola nella sua essenza.

24. Nel corso del tempo quegli Scritti che lasciarono i Miei discepoli, sono stati alterati dagli uomini, e per questo c’è divisione tra le religioni. Ma Io sono venuto a spiegare tutti i Miei insegnamenti, per unire l’umanità in una sola Luce e in una sola volontà. 

 

25. [ins. 287, 51]: Oggi nel mondo si apre una nuova fase nella quale l’uomo aspirerà a una maggior libertà per il suo pensiero, nella quale lotterà per rompere le catene della schiavitù che il suo spirito ha trascinato. E’ il tempo in cui vedrete il popolo superare le barriere del fanatismo in cerca di nutrimento spirituale e di vera Luce. Ed Io vi dico, che tutti quelli che per un istante giungono a sperimentare la gioia di sentirsi liberi per meditare, per esaminare e praticare, giammai torneranno volontariamente alla loro prigionia, perché ora i loro occhi hanno contemplato la Luce, e il loro spirito si è incantato davanti alle divine Rivelazioni.

 

26. [ins. 279, 61-64]: Io sapevo che di generazione in generazione gli uomini avrebbero sempre di più mistificato la Mia Dottrina, adulterando la Mia Legge e falsificando la Verità. Io sapevo che gli uomini avrebbero dimenticato la Mia promessa di ritornare, e che non si sarebbero più considerati come fratelli, uccidendosi reciprocamente con le armi più crudeli, più vili e perverse.

27. Ma ora è giunto il tempo e il giorno promesso, ed eccoMi qui. Non giudicate la forma che ho scelto per comunicare con voi; perché non il mondo ha da giudicarMi, ma sono Io a giudicare l’umanità, perché questo è il tempo del suo Giudizio.

28. Io vengo a stabilire un regno nel cuore dell’umanità, non un regno materiale come molti si aspettano, ma spirituale, e la cui forza provenga dall’amore e dalla giustizia, e non dai poteri del mondo.

29. Vedo che certi sono sorpresi di sentirMi parlare così, ma Io vi domando: “Perché volete sempre immaginarMi vestito con seta, oro e pietre preziose? Perché volete in tutti i tempi, che il Mio Regno sia di questo mondo, mentre Io vi ho rivelato il contrario?”

 

30. [ins. 279, 72-74]: Vi ho già predetto, che la lotta sarà veemente, perché ciascuno crede che la sua religione sia perfetta, e impeccabile il suo modo di esercitarla. Ma Io vi dico che se fosse così, non avrei nessun motivo di venire in questo tempo e di parlarvi.

31. Io vi sto ispirando una Dottrina profondamente spirituale, perché vedo che impera il paganesimo nelle vostre forme di culto, e che la cattiva semenza del fanatismo vi ha avvelenato di ignoranza e sentimenti di odio.

32. La Mia Spada della Luce sta nella Mia destra; Io sono il Guerriero e il Re che viene a distruggere tutte le avversità, tutto il male esistente e tutto il falso. Quando la Mia lotta sarà cessata e i cuori avranno imparato ad unirsi, per pregare e per vivere, lo sguardo del vostro spirito scoprirà la Mia presenza nell’infinita Luce e nell’eterna Pace. “Questo è il Mio Regno”, vi dirò, e: “Io sono il vostro Re, perché è per questo che esisto, ed è per questo che vi ho creato, per governare”. 

 

Chiarimento sulla vera Vita

33. [ins. 90, 5-7]: Tutti gli uomini sanno che Io sono il Padre di tutto il Creato e che il destino degli esseri sta in Me; tuttavia non ho ricevuto né la loro attenzione né il rispetto. Anch’essi creano, sono pure padroni e credono di avere il potere sul destino del loro prossimo. – Per questo, si piegano (forse) dinanzi a Me?

34. In questo modo l’uomo ha messo alla prova la Mia Pazienza e sfidato la Mia Giustizia. Io gli ho dato tempo per trovare la Verità, ma non ha voluto nulla da Me. Venni come Padre e non fui amato; venni dopo come Maestro e non fui compreso! Tuttavia, dato che è necessario salvare l’umanità, vengo adesso come Giudice. Io so che l’uomo si ribellerà contro la Mia Giustizia, perché nemmeno come Giudice Mi comprenderà, e dirà che Dio si è vendicato!

35. Volevo che tutti comprendessero che Dio non può avere Sentimenti di vendetta, perché il Suo Amore è perfetto. Tanto meno può mandare via il dolore; siete voi stessi che ve lo attirate attraverso i vostri peccati. La Mia divina Giustizia sta al di sopra del vostro dolore, perfino al di sopra della vostra morte. Il dolore, gli ostacoli, i fallimenti, sono prove che l’uomo se li va creando, e i frutti della loro semenza sono ciò che questo va raccogliendo. A Me basta che ciascuno in questa circostanza riesca ad arrivare alla Mia Luce, affinché nel proprio spirito raggiunga la sua salvezza. 

 

36. [ins. 107, 24]: E’ lo Spirito di Verità che discende a svelare i misteri, e a rivelarvi le conoscenze necessarie perché godiate di vera vita. E’ il Conforto divino che si effonde sui vostri malanni, per darvi testimonianza che il Giudizio divino non è punizione né vendetta, ma un Giudizio d’Amore per portarvi alla Luce, alla Pace e alla Beatitudine. 

 

37. [ins. 143, 54-56]: Voi sapete che colui che riesce a comprendere e riconoscere qualcosa che è riservato a quelli che si elevano, costui non potrà allontanare il suo spirito da quella Luce che gli fu rivelata. Sia che penetri in mondi sconosciuti o ritorni una volta o l’altra alla Terra, colui che ha ricevuto come una Scintilla divina, emergerà a ogni passo dalla massima purezza del suo essere come presentimento, come un dolce risveglio, come un canto celestiale che inonderà il suo cuore di gioia, come un anelito di voler tornare alla Patria spirituale. E’ questo ciò che significa la Mia Dottrina per gli spiriti che ritornano a questa vita. In apparenza lo spirito dimentica il suo passato, ma in verità non perde la conoscenza del Mio insegnamento.

38. A coloro che dubitano che sia il Verbo divino a parlare loro in questo istante e in questa forma, Io dico che se non vogliono darMi quel Nome, se non vogliono attribuire questa Parola al Maestro divino, si precludono l’essenza di questa istruzione, la quale analizza ciascuno dei Suoi pensieri; e se nel riflettere su ciò che hanno ascoltato, giungono alla conclusione che questi contengono Luce e Verità per l’umanità, questi li devono utilizzare come norma per i loro passi sulla Terra e, con questi, trasformare la loro vita.

39. Vi consegno questo: la vera sapienza! Ciò in cui gli uomini credono, non cambia un atomo alla Mia verità, ma è necessario che l’uomo abbia la certezza di ciò in cui crede, ciò che sa e che ama. E per questo che a volte nelle Mie manifestazioni Mi pongo al livello dell’umanità, per ottenere che Mi riconosca. 

 

40. [ins. 315, 66-75]: Il concetto che gli uomini hanno di Me, è molto limitato; la loro conoscenza sullo spirituale, molto minima; la loro fede, molto piccola.

41. Le religioni dormono il sogno dei secoli, senza procedere d’un passo, e quando si svegliano, sono solo per agitarsi nel loro interiore, senza osare di spezzare il cerchio che si sono creati con le loro tradizioni.

42. Saranno i più umili, i poveri, i semplici e gli ignoranti a lasciare quella cerchia nel cercare Luce, in un ambiente puro, di verità e progresso. Sono loro che faranno risuonare la campana e il grido di allerta, al sentire giungere il tempo delle Mie nuove Rivelazioni nell’era della spiritualità.

43. L’umanità vorrebbe scoprire il mistero della vita spirituale, quell’esistenza nella quale devono inevitabilmente penetrare, e che per questo interessa loro di conoscere.

44. Gli uomini interrogano, supplicano, chiedono Luce per carità, perché sentono la necessità di prepararsi; ma come risposta, viene detto per tutta contestazione, che la Vita spirituale è un mistero e che pretendere di sollevare il velo che la copre, è un imprudenza e un sacrilegio.

45. In verità, vi dico: quelli che sono assetati di Verità e di Luce, non troveranno nel mondo la Fonte per calmare la loro sete. Sarò Io che manderò dal Cielo quell’Acqua della Sapienza, che gli spiriti anelano bere. Io effonderò la Mia Fonte della Verità su ogni spirito e su ogni mente, affinché i ‘misteri’ siano distrutti. Perciò vi dico ancora una volta, che non sono Io che Mi avvolgo nel mistero per gli uomini, ma siete voi che lo create.

46. Ebbene, ci sarà sempre qualcosa nel vostro Padre che non scoprirete mai, se considerate che Dio è infinito e che voi siete solo particelle; però, che dobbiate ignorare chi siete nell’Eternità, che per voi stessi dobbiate essere un impenetrabile mistero, e che bisogna aspettare, per entrare nella Vita spirituale per imparare a conoscerla, – questo non è prescritto da Me!

47. Che nel tempo passato, nessuno vi abbia parlato in questo modo, neppure abbia preparato un ampio invito a penetrare nella Luce della conoscenza spirituale, è vero; ma in passato l’umanità non sperimentò l’urgente necessità di sapere ciò che si sente oggi, né era spiritualmente o mentalmente capace di comprendere. Anche se sempre abbia cercato e frugato, fu più per curiosità, che per vera sete di Luce.

48. Affinché gli uomini trovino la via che conduce a quella Luce, e affinché siano in grado di ricevere quell’Acqua della Fonte della Vita e della Sapienza, devono dapprima lasciare ogni culto esteriore e cancellare dai loro cuori ogni fanatismo. Una volta che cominceranno a sentire nei loro cuori la Presenza dell’Iddio vivente e onnipotente, sentiranno sfuggire dalla profondità del loro essere una nuova sconosciuta supplica, piena di sentimento e di sincerità, piena di elevazione e tenerezza, che sarà la vera preghiera, rivelata dallo Spirito.

49. Questo sarà l’inizio della sua risalita alla Luce, il primo passo sulla via della spiritualizzazione. Se lo spirito può rivelare all’uomo la vera preghiera, gli potrà anche rivelare tutti i doni che possiede, così come sviluppare la forma e incanalarli per il sentiero dell’amore.

 

50. [ins. 316, 16]: Voi potete trovare gli stessi insegnamenti nella Mia manifestazione del ‘secondo Tempo’, ma in quest’era sono venuto con la Luce del Mio Spirito Santo a rivelarvi l’insondabile, e nella comunicazione da Spirito a spirito, continuerò a rivelare nuovi e molto importanti istruzioni. Vi farò conoscere tutto il contenuto del sesto Sigillo in quest’epoca di rivelazioni, che vi preparerà per il tempo in cui aprirò il settimo Sigillo. Così arriverete a riconoscere ‘l’insondabile’; e scoprirete che la valle spirituale è la dimora di tutti gli spiriti, l’infinita e meravigliosa Casa del Padre, che vi attende nell’alto aldilà, dove riceverete la ricompensa per le opere che avete seminato con amore e carità nel vostro prossimo. (316, 16)

 

Sviluppo, spiritualizzazione e redenzione dell’uomo

51. [ins. 23, 12-13°]: Non vi porgo il Mio insegnamento solo come un vincolo morale per la vostra materia; è con essa, tramite la quale, che potrete scalare le maggiori vette del vostro perfezionamento spirituale.

52. Non vengo a creare nessuna nuova religione tra di voi, questa Dottrina non viene a disconoscere le religioni esistenti, quando sono fondate sulla Mia verità. Questo è un Messaggio di Amore divino per tutti, una chiamata a tutte le istituzioni. Chi comprende il proposito divino e adempie i Miei precetti, si sentirà guidato verso il progresso e l’elevazione del suo spirito. 53. Finché l’uomo non comprende la spiritualità che deve avere nella sua vita, la pace non diventerà ancora per lungo tempo una realtà nel mondo; chi invece adempie con Me la Legge dell’Amore, non temerà né la morte né il Giudizio che attende il suo spirito. 

 

54. [ins. 311, 13-14]: Non sono venuto con queste rivelazioni per portare solo la pace del mondo e rendere più sopportabile le sofferenze con del lenimento corporeo. Con questa manifestazione sono venuto a darvi delle grandi lezioni che vi parlano della vostra evoluzione spirituale, perché se solo fossi venuto a portarvi i beni del mondo – in verità – vi dico che per questo sarebbe basato raccomandare agli scienziati, che avrei illuminato attraverso l’intuizione, rivelando i segreti della natura, affinché prendessero da essa il balsamo per guarirvi dalle vostre infermità fisiche.

55. La Mia Opera viene a mostrare orizzonti più ampi, molto al di là del vostro pianeta, con quell’infinito numero di mondi che vi circondano; orizzonti che non hanno fine, che vi mostrano la via dell’Eternità che vi appartiene. 

 

56. [ins. 322, 44-46]: La Mia Dottrina spirituale porta diversi scopi o missioni: uno è quella di consolare lo spirito nel suo esilio, facendogli comprendere che il Dio che vi ha formato, vi aspetta eternamente nel Suo Regno di Pace. Un altro è di farvi conoscere, di quanti Doni e facoltà potete disporre, per raggiungere la salvezza e l’elevazione o perfezionamento.

57. Questa Parola porta il Messaggio della spiritualità che apre gli occhi agli uomini, affinché vedano faccia a faccia la realtà, che così credono di incontrare solo in ciò che vedono, in ciò che toccano, oppure in ciò che comprendono con la loro scienza umana, senza rendersi conto che ciò che essi chiamano “realtà”, il transitorio, disconoscono e negano ciò che è eterno, in cui esiste la vera realtà.

58. Lasciate che questo Messaggio vada di nazione in nazione, di casa in casa, lasciando dietro di sé la sua semenza di Luce, di conforto e di pace, affinché gli uomini si fermino per un istante e concedano al loro spirito una tregua, indispensabile per meditare e ricordarsi, che in qualunque istante può esserci il suo ritorno al mondo spirituale, e che dalle sue opere e dalla sua semenza nel mondo, dipenderà il frutto che raccoglierà al suo arrivo nella vita spirituale. (322, 44-46)

 

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Cap. 6

Il terzo Testamento e il Grande Libro della Vita

 

Il Libro dell’Amore, della Verità e della Sapienza di Dio

1. [ins. 20, 1-8]: Il Libro della Mia parola è il Libro del divino e vero Amore; in questo troverete l’immutabile Verità. Accorrete e troverete la Sapienza che aiuta a progredire e raggiungere la pace nell’Eternità. Trasgredirà colui che falsifica o modifica la sua essenza e violerà gravemente la Mia Legge, colui che toglie o aggiunge una sola Parola che è in disaccordo con la Mia perfetta Dottrina.

2. Conservate questa Parola nella sua originaria purezza, perché è la più bella eredità che ho potuto lasciare all’uomo. Scrivete i Miei insegnamenti e fatele conoscere al vostro prossimo; conservatele fedelmente, perché siete responsabili per questa eredità.

3. Domani l’uomo vi troverà l’essenza della Mia Rivelazione, la quale lo guiderà con la Luce dei suoi Insegnamenti sulla via della verità.

4. Dai padri ai figli saranno tramandati questi Scritti, come una sorgente di Acqua viva, la cui corrente sgorgherà inesauribilmente ed passerà di cuore in cuore. Studiate nel grande Libro della Vita, il Libro della spiritualità, che vi spiegherà le Rivelazioni divine che avete ricevuto qui nel corso del tempo.

5. Non vi ho forse promesso che tutta la conoscenza sarebbe stata restituita nella sua Verità originaria? Dunque, questo è il tempo che vi è stato annunciato.

6. In verità vi dico: ‘Chi qui medita e analizza gli insegnamenti del Mio Libro, con il vero desiderio di aumentare le sue conoscenze, acquisirà la Luce per il suo spirito e Mi sentirà più vicino a sé.

7. I miti di ieri e quelli di oggi cadranno; tutto il mediocre e falso crollerà, perché verrà il momento in cui non potrete più nutrirvi con le imperfezioni, e allora lo spirito andrà alla ricerca della verità, affinché questa gli serva come unico sostentamento.

8. In questi insegnamenti l’umanità troverà l’essenza delle Mie Rivelazioni, che fino ad oggi non ha compreso per mancanza di spiritualità. Fin dai tempi antichi ve li ho affidati attraverso i Miei inviati, messaggeri e interpreti, ma vi è servito solo per farne miti e tradizioni. Meditate e studiate questa lezione con rispetto e amore, se volete risparmiarvi secoli di confusione e amarezza, però ricordate che non adempirete la vostra missione, se solo vi conformate al possesso del Libro. No! Vi deve risvegliare e insegnare, se veramente anelate a essere Miei discepoli. Insegnate con l’esempio, con l’amore e con la carità come vi ho mostrato.

 

9. [ins. 348, 26]: Il Libro del Mio Insegnamento è formato con le lezioni che in questo tempo ho dettato attraverso la comprensione umana. Con questo Libro, che l’umanità arriverà a riconoscere come il “terzo Testamento”, difenderete la Mia Causa divina. 10. L’umanità riconosce solo la Legge del ‘primo Tempo’ e quello che è stato scritto nel primo e nel secondo Testamento, ma verrà il terzo a unificare e correggere ciò che gli uomini hanno alterato per carenza di preparazione e comprensione. L’umanità dovrà studiare il Mio Messaggio affinché, penetrando nel nocciolo di ogni Parola, scopra un solo Ideale, un’unica Verità, una e la stessa Luce che la guiderà verso la spiritualità.

 

11. [ins. 93, 10-13]: Vengo a rivelarvi ciò che lo scienziato non vi può insegnare perché non lo conosce. Egli si è addormentato nella sua grandezza terrena, non si è elevato a Me nel desiderio della Mia Sapienza.

12. I cuori dei pastori che nelle differenti sette e religioni dovevano insegnare la scienza spirituale, quale grandezza e ricchezza per lo spirito, si son chiusi

13. Ho visto che la Legge e la Dottrina che ho lasciato all’umanità nel tempo passato, sono stati occultati e sostituiti attraverso riti, culti esteriori e tradizioni.

14. Ma voi che riconoscete intimamente l’essenza di questa Parola – la stessa che ricevette Israele al monte Sinai e le folle ascoltarono dalle labbra di Gesù nel ‘secondo Tempo’ – sarà quella che con il vostro culto e le vostre opere insegnerete, quella Legge divina che non va dimenticata, per adempiere con stolte tradizioni ciò che non beneficia allo spirito.

 

15. [ins. 265, 62-64]: Vi ho ricordato i nomi dei Miei messaggeri attraverso i quali avete ricevuto messaggi, comandamenti, profezie e insegnamenti.

16. Così, in una sola lezione, ho riunito il contenuto di tutti gli insegnamenti passati.

17. Lo spiritualismo è l’eredità nel quale si uniscono i Tre Testamenti in un unico Libro spirituale.

 

18. [ins. 236, 20-22]: Questa Dottrina che si chiama spiritualità, perché rivela lo spirituale, è il cammino tracciato per l’uomo, tramite il quale imparerà a conoscere, servire e amare il suo Creatore. E’ ‘il Libro’, che insegna agli uomini ad amare il loro Padre nei propri simili. Lo spiritualismo è una Legge che impone il bene, il puro, il perfetto.

19. L’obbligo di conformarsi a questa Legge vale per tutti, nonostante non costringa nessuno di adempierla, perché ogni spirito gode della libertà della sua volontà, affinché la sua lotta e tutte le sue azioni, al giudizio, possano essere tenuti in conto come propri meriti.

20. Riconoscete quindi, che questa Dottrina è la Fiamma dell’Amore divino che ha illuminato e dato calore dal primo all’ultimo dei Miei figli.

 

Il rapporto fra l’insegnamento dello spirito e l’insegnamento di Gesù

21. [ins. 283, 27-30]: La Dottrina dello spirito non è una teoria, è un insegnamento pratico, sia per la vita umana, come anche per la vita dello spirito. Non c’è nessun un altro insegnamento più completo e perfetto che questo. Esso vi accompagna ancor prima di venire sulla Terra, vi segue attraverso il giorno su questo mondo, e si fonde col vostro spirito, quando ritornate alla vostra precedente dimora.

22. Non sarò Io a escluderMi dai vostri culti, dalla liturgia e dalle tradizioni, – sarà lo spirito dell’uomo che, senza accorgersene, si eleverà al di sopra delle sue vecchie concezioni, in vista della necessità di una maggiore Luce che illumini il sentiero della sua evoluzione. Presto l’uomo comprenderà che l’unica cosa che può offrire a Dio, è la pratica dell’amore, perché è l’amore a decidere: bene, misericordia, sapienza e giustizia!

23. Lo spiritualismo non cancella una sola parola che Cristo predicò a quel tempo. Se non fosse così, non si potrebbe denominare con questo nome, dato che si opporrebbe alla Verità. Come potrebbe essere questa Parola contro l’altra, se è Lo stesso Maestro che la pronuncia? Se veramente penetraste nel senso di questa Dottrina, vedreste che la Mia parola di oggi è la spiegazione o il chiarimento di quanto Io dissi a quel tempo. Per questo l’umanità di oggi, e ancora del futuro, è in grado di comprendere di più che le generazioni passate, e pertanto, di conformarsi alla Legge in un modo più puro, più elevato e veritiero.

24. Se osservaste attentamente il vostro prossimo nel loro culto, vedreste come ciò che in passato era l’oggetto della loro antica adorazione, lo contemplano oggi freddamente. Il motivo di ciò, è che lo spirito si risveglia in sé e cerca ciò che lo può davvero alimentare. Perciò vi dico che il culto esteriore di questa umanità è destinato a scomparire.

 

25. [ins. 305, 4-5]: In questo Libro umile e semplice, ma pieno dalla Luce divina, gli uomini troveranno i chiarimenti di tutti i loro dubbi, scopriranno il completamento degli insegnamenti che solo in parte furono rivelati nei tempi passati, e troveranno la forma chiara e semplice di interpretare quanto è celato nel senso figurativo degli antichi testi.

26. Chi dopo la ricezione di questa Missiva spirituale si persuade della verità del suo contenuto e si eleva a combattere la sua materialità, la sua idolatria e il suo fanatismo, intendendo pulire il cuore da tutte queste impurità, libererà il suo spirito fornendogli felicità e pace, perché potrà lottare per conquistare l’Eternità che lo attende, ma coloro che persistono nel loro culto esteriore, che si ostinano ad amare ciò che è del mondo, e che non credono nell’evoluzione o allo sviluppo dello spirito – in verità – vi dico: questi resteranno indietro e piangeranno, quando si renderanno contro della loro ignoranza.

 

Le discussioni per via della nuova Parola

27. [ins. 336, 36]: Se la Mia Dottrina vi sembra estranea al punto che giammai, pur conoscendoMi, pensate di aver sentito tali Parole, vi dico che la vostra meraviglia è il risultato della vostra negligenza di penetrare a fondo ciò che vi ho rivelato nei tempi passati. Per questo motivo tale Dottrina vi può sembrare strana o nuova, quando in realtà questa Luce è sempre stata presente nella vostra vita.

 

28. [ins. 237, 28-29]: La Mia Dottrina, in questo come nel ‘secondo Tempo’, commuoverà l’umanità. Gli ipocriti dovranno confrontarsi con la sincerità. La falsità farà cadere la sua maschera e la verità risplenderà. La verità s’imporrà sulla menzogna che avvolge questo mondo.

29. L’uomo sarà in grado di comprendere tutto questo e riconoscere tutto ciò che racchiude la ragione e la verità, ma tutto ciò a cui è stato costretto a credere, anche se non lo aveva compreso, egli stesso lo respingerà; per questo la Mia Dottrina si espanderà, perché diffonderà Luce di cui gli uomini hanno bisogno. A voi (gli ascoltatori in Messico) spetta una grande parte di quest’Opera, rivelando al vostro prossimo il suo inizio e la sua fine.

 

30. [ins. 150, 11-13]: L’umanità è affamata della Mia parola, della Mia verità. Gli uomini richiedono e anelano che la Luce giunga al loro intelletto, reclamano giustizia e sperano consolazione. Questo è un tempo decisivo. In verità vi dico che molte idee, teorie e perfino dei dogmi che per secoli erano considerati delle verità, crolleranno al suolo e saranno rigettati come falsi. Il fanatismo e l’idolatria saranno combattuti e sterminati proprio da coloro che vi erano maggiormente coinvolti e affezionati, e vi si opporranno. Gli insegnamenti di Dio saranno compresi; la loro Luce, il loro contenuto e l’essenza saranno compresi afferrati e percepiti.

31. Gli uomini di scienza, dopo un tempo di prove nel quale soffriranno molta confusione, quando nel loro spirito si farà luce e ascolteranno la voce della coscienza, scopriranno ciò che non avrebbero mai sognato.

32. Nuovamente vi dico: “Vegliate!”, perché nel tempo delle lotte dei credenti e di dottrine, di religioni e di scienze, molti uomini crederanno che il sapere trasmesso loro dai libri, sarà l’arma con cui potranno sconfiggere i Miei nuovi discepoli, pur sapendo che voi non portate libri al seguito.

 

33. [ins. 332, 10]: Vi ho detto, o discepoli, che starete a guardare faccia a faccia con le grandi religioni e con le sette minori, ma non temete né le une né le altre. La Verità che Io vi ho affidato è limpida, la Parola che Io vi ho insegnato è chiara e semplice in superficie, ma profonda all’infinito nel suo contenuto, e forte è l’arma con la quale combatterete e vincerete.

34. Ma Io vi dico: “Si solleverà un popolo sulla Terra, colmo di materialismo e incredulità, per negarvi il diritto di chiamarvi ‘Israele’, per negarvi la vostra testimonianza di aver ricevuto la nuova venuta del Messia”, e questo popolo è quello giudaico. Non avete pensato a questo? Quel popolo aspetta in mezzo a sé l’arrivo del suo Messia, del suo Salvatore, che gli renderà giustizia e lo collocherà nuovamente al di sopra di tutti i popoli della Terra. Quel popolo, sa che Io sono sempre venuto da lui, e in questo ‘terzo Tempo’ dirà: «Perché Dio dovrebbe venire da un altro popolo?» – Ma ecco, qui sono i Miei insegnamenti!

 

35. [ins. 235, 63-64]: Questo popolo spiritualista vive in incognito. Il mondo non conosce la vostra esistenza, i potenti non si accorgono di voi, ma si avvicina la lotta fra gli spiritualisti e cristiani, tra spiritualisti e giudei. Questa lotta è necessaria per il ristabilimento della Mia Dottrina nell’intera umanità. Allora si unirà in un’unica Essenza, il Vecchio Testamento con il secondo e il terzo.

36. A molti di voi, questo sembrerà impossibile; per Me è la cosa più naturale, più giusta e più perfetta.

 

Il grande Libro della vera Vita

37. [ins. 358, 58-66]: La Mia parola resterà scritta per tutti i Tempi, con questa formerete il Libro del ‘terzo Tempo’: il terzo Testamento, l’ultimo Messaggio del Padre, perché in tutti e tre i tempi, Dio ha tenuto la Sua ‘Penna d’oro’ per lasciare la Sua Sapienza all’umanità.

38. Mosè fu la prima ‘Penna d’oro’, di cui il Padre si servì per registrare con lettere indelebili in un Libro gli avvenimenti accaduti nel ‘primo Tempo’. Mosè fu la ‘Penna d’oro’ di Jehova.

39. Tra i Miei apostoli e seguaci del ‘secondo Tempo’ Gesù prese quattro ‘Penne’, e questi furono: Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ed essi furono le Penne d’oro del divino Maestro, ma quando giunse il tempo affinché si unisse il primo Testamento con i legami d’amore del secondo, del riconoscimento e dell’avanzamento spirituale, allora si è formò un unico Libro.

40. Adesso, nel ‘terzo Tempo’, nel quale avete nuovamente la Mia parola, ho pure nominato delle ‘Penne d’oro’, perché questa sia scritta. 41. Quando sarà giunto il tempo, formerete un unico Libro, e questo libro del ‘terzo Tempo’, resterà altresì – quando il tempo sarà propizio – insieme al Libro del primo e del secondo Tempo, e allora sorgerà dalle rivelazioni, profezie e parole del ‘terzo Tempo’, il Grande Libro della Vita per il diletto di tutti gli spiriti. 42. Allora riconoscerete che tutte le prime Parole fino all’ultima, si sono adempiute nella verità e nello spirito, che tutte le profezie furono la storia anticipata che il Padre ha rivelato all’umanità. Infatti, solo Dio può far scrivere gli avvenimenti che avverranno.

Quando i profeti parlavano, non erano loro, ma lo fece Dio attraverso la loro mediazione.

43. Ho fatto giungere ai Miei nuovi eletti sufficiente preparazione come l’ha avuta Mosè e i quattro discepoli del ‘secondo Tempo’, affinché la Mia parola fosse scritta con tutta la purezza, nella piena chiarezza e verità, perché è per le generazioni del futuro; e se qualcuno volesse aggiungervi oppure cancellare qualcosa da questo Libro, allora Io lo rivendicherò.

44. Ora, figli Miei molto amati: chi dà importanza al Libro che cominciate a formare? In verità, nessuno! Tuttavia verrà il momento che l’umanità, piena di ansia e di curiosità, vi chiederà questo Libro, e allora si paleserà ed esaminerà la Mia parola e si discuterà su di essa e  in questa lotta di idee si solleveranno di parte, scienziati, teologi e filosofi. La testimonianza della vostra parola e del Libro della Sapienza sarà portata alle nazioni, e tutti parleranno della Mia Dottrina. Questo sarà il principio della nuova battaglia, della guerra di parole, di pensieri, di idee, e alla fine, quando tutti avranno riconosciuto nella verità e nello spirito che il Grande Libro della Vita è stato scritto dal Signore, si abbracceranno fraternamente e si ameranno, com’è la Mia Volontà.

45. Perché non è bastata la Parola di Jehova nel ‘primo Tempo’ per riunire il mondo, né è riuscito a farlo la Dottrina di Gesù nel secondo Tempo? E perché in questo tempo non è stato sufficiente che fin dal 1866 scoprissero la Mia parola, affinché le nazioni si amassero reciprocamente e vivessero in pace?

E’ necessario che i tre Libri ne formino uno solo, affinché questa Parola illumini l’universo. Allora l’umanità girerà intorno a questa Luce e la maledizione di Babele sarà cancellata, perché tutti gli uomini leggeranno il Grande Libro della Vera Vita, tutti praticheranno la medesima Dottrina e si ameranno come figli di Dio, nello spirito e nella verità.

 

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Cap. 7

L’effetto e il significato della Dottrina spirituale

 

L’effetto delle Comunicazioni

1. [ins. 145, 65-68]: Qui, prima di questa Parola, non c’era nessun uomo che non rabbrividisse nell’interiore ed esteriore del suo essere, cioè nello spirito e nella carne. Qui, ascoltandoMi, egli pensa alla vita, alla morte, alla divina Giustizia, all’Eternità, alla vita spirituale, al bene e al male.

2. Qui, sentendo la Mia voce, sente in sé la presenza del suo spirito e si ricorda da dove viene.

3. AscoltandoMi, in tali momenti si sente uno con tutto il suo prossimo, e li riconosce nel più profondo del suo essere come i suoi veri fratelli e sorelle, fratelli nell’Eternità spirituale, più vicini persino di coloro che lo sono solo secondo la carne, dato che questa è passeggera sulla Terra.

4. Non c’è uomo né donna che, quando Mi ascoltano, non si sentano osservati da Me. Pertanto, nessuno osa nascondere oppure mascherare dinanzi al Mio Spirito le proprie macchie. Ed Io li mostro loro, ma senza indicarli pubblicamente, perché sono il Giudice che non tradisce. 5. Vi dico che fra di voi scopro adulteri, infanticidi, ladri, vizi e piaghe che sono come lebbra nello spirito di coloro che hanno peccato; però Io non vengo solo a dimostrare la verità della Mia parola, dimostrando loro che sono capace di scoprire le mancanze del cuore, voglio anche dimostrare la potenza delle Mie lezioni, dando loro le armi per vincere il male e le tentazioni, insegnando a raggiungere la rigenerazione, risvegliando nel vostro essere un desiderio per il Bene, per l’elevato e il puro e un’assoluta ripugnanza per tutto l’ignobile, il falso e il cattivo per l’anima. 

 

6. [ins. 279, 21-24]: Oggi vivete ancora i giorni cupi che precederanno la Luce, e nondimeno, tale Luce sfrutta i piccoli spazi del vostro cielo nebbioso, attraversandolo con fugaci raggi che raggiungono alcuni punti della Terra, toccando i cuori, scuotendo e risvegliando gli spiriti.

7. Tutti coloro che restano sorpresi da questa Luce, si fermano sulla via per chiedere: “Chi sei?”. – Ed Io ho risposto loro: “Io sono la Luce del mondo, sono la Luce dell’Eternità, sono la Verità e l’Amore. Io sono Colui che ha promesso di ritornare, Colui del Quale è stato detto che era ‘il Verbo’ di Dio.

8. Come Saulo sulla via per Damasco, hanno umiliato tutta la loro superbia, hanno dominato il loro orgoglio e inclinato umilmente il capo per dirMi col cuore: “Padre mio e Signore, perdonami, ora comprendo che Ti ho perseguitato senza rendermene conto!”

9. Da quell’istante, questi cuori son diventati piccoli seguaci, perché in questo ‘terzo Tempo’, fino a questo istante, fra i Miei nuovi discepoli non è apparso nessun apostolo con la devozione di quello che Mi ha perseguitato così tanto fra i Miei discepoli, per poi amarMi con tanta intensità. 

 

10. [ins. 92, 71]: Le religioni dormono un sonno di secoli di routine e stagnazione, mentre la Verità è rimasta nascosta. Ma quelle che conoscono i comandamenti di Jehova e la Parola del divin Maestro, tenderanno a riconoscere in questa voce che ora parla a loro, la voce dello Spirito della Verità, promessa per questi Tempi.

 

11. [ins. 305, 65]: Io so che molti saranno scandalizzati quando conosceranno questa Parola, ma saranno quelli che nella loro confusione non vorranno riconoscere che nell’uomo, oltre alla natura umana, esiste la parte spirituale dell’essere, – oppure coloro che credendo nello spirito umano, ma aggrappandosi alla routine delle loro tradizioni e delle loro credenze, negano che esista un cammino di infinita evoluzione per l’anima. 

 

12. [ins. 97, 45-46]: Queste parole Io le lascio scritte, e giungeranno ai Miei discepoli del futuro, e loro, studiandoli, le troveranno fresche, vive, e il loro spirito tremerà di gioia, al sentire che è il loro Maestro che ha parlato in quel momento.

13. Credete che tutto ciò che vi ho detto, sia solamente per coloro che Mi hanno ascoltato? No, amato popolo! Con le Mie parole parlo per i presenti e parlo per gli assenti; per oggi, per domani e per sempre, per coloro che sono morti, per i vivi e per coloro che devono nascere.

 

Conoscimento e speranza dalla nuova Parola

14. [ins. 229, 3-4]: Io sono il Verbo dell’Amore che viene a consolare coloro che soffrono, ai turbati, ai piangenti, ai peccatori ed a colui che Mi ha cercato. È la Mia parola in quei cuori, il flusso della Vita in cui calmare la loro sete e purificare le loro impurità. E’ anche la via che conduce all’eterna Dimora della calma e della pace.

15. Come potete immaginare che la lotta della vita – i suoi sacrifici, le avversità e le prove – finiscano con la morte, senza trovare una giusta ricompensa nell’Eternità? Per questo, la Mia Legge e la Mia Dottrina, con le sue rivelazioni e promesse, nel vostro cuore sono l’incitamento, la carezza e il balsamo durante il giorno. Solo quando vi allontanate dai Miei insegnamenti, vi sentite affamati e deboli. 

 

16. [ins. 104, 9-10]: Nel Mio divino Amore per le creature umane, permetto loro di scrutare le Mie opere e prendere possesso di tutto il creato, affinché non avessero mai motivo di sostenere che Dio è ingiusto, perché nasconde ai Suoi figli la sua Sapienza. 17. Vi ho formato e vi ho dato il Dono del libero arbitrio e l’ho rispettato, anche se l’uomo ha abusato di questa libertà, disobbedendoMi e profanando la Mia Legge. 18. Ma oggi gli faccio sentire la carezza del Mio perdono, illuminando il suo spirito con la Luce della Mia Sapienza, affinché i Miei figli, uno dopo l’altro, ritornino sul sentiero della verità.

19. Lo Spirito della Verità, che è la Mia Luce, risplende nelle coscienze, perché vi trovate nei Tempi annunciati, nei quali ogni Mistero vi sarà chiarito, affinché possiate comprendere quello che non è stato ancora adeguatamente interpretato. 

 

20. [ins. 95, 58]: Sono venuto ad annunciarMi in questo punto della Terra e lascerò la Mia parola come dono per tutti gli uomini. Questo dono allontanerà la povertà spirituale dell’umanità. 

 

21. [ins. 281, 13-15]: Ispirerò a tutti la vera forma dell’adorazione a Dio, e anche il giusto modo di vivere in sintonia con la Legge divina, la cui osservanza è l’unica cosa che Io riconoscerò in ciascuno di voi.

22. Infine riconoscerete il contenuto o essenza della Mia parola. Oh, umanità! Allora scoprirete che la Mia Dottrina non è solamente la Voce divina che parla agli uomini, ma anche l’espressione di tutti gli spiriti.

23. È la Mia parola la voce che incoraggia, è il grido per la libertà, è l’ancora di salvezza!

 

La forza della Parola di Dio

24. [ins. 176, 25-27]: La Mia Dottrina sviluppa l’uomo in tutte le sue fasi: sensibilizza e nobilita il cuore, risveglia e approfondisce la mente, e perfeziona ed eleva lo spirito.

25. Fate della Mia Dottrina un studio approfondito che vi permetta di comprendere il giusto modo di praticare i Miei insegnamenti, affinché il vostro sviluppo sia armonioso, affinché non sviluppiate solo la mente, senza preoccuparvi per gli ideali dello spirito che dovreste incoraggiare.

26. Tutte le potenzialità del vostro essere possono trovare nella Mia parola il sentiero luminoso, sul quale possono crescere e perfezionarsi fino all’Infinito.

 

27. [ins. 284, 21-23]: La Mia Dottrina è essenzialmente spirituale, è Luce e Forza che discende e penetra nel vostro spirito, per farlo vincere nella sua lotta contro il male. La Mia parola non è solamente per lusingare gli orecchi, è Luce per lo spirito.

28. Volete ascoltarMi con lo spirito, affinché esso si sostenga e utilizzi l’essenza di questo Insegnamento? Purificate il vostro cuore, rasserenate la vostra mente e lasciate che vi guidi la vostra coscienza. Allora sperimenterete, come nel vostro essere comincerà ad effettuarsi una trasformazione, – non solo spirituale, ma anche morale e corporale. Quell’elevazione che con la consapevolezza andrà acquisendo lo spirito, quella chiarezza che andrà raggiungendo, si rifletterà nei sentimenti del cuore e nella salute del corpo.

29. Le passioni s’indeboliranno, i vizi cominceranno a scomparire, e il fanatismo e l’ignoranza cederanno il loro posto alla vera fede e alle profonde conoscenze della Mia Legge.

 

30. [ins. 295, 30-31]: Questa Dottrina, conosciuta da pochi e ignorata dall’umanità, giungerà presto come balsamo a tutti i sofferenti, per dare conforto, accendere la fede, distruggere le tenebre e infondere speranza. Essa vi eleverà al di sopra del peccato, della miseria, del dolore e della morte.

31. Non potrebbe essere diversamente, perché sono Io, il divino Medico, il Consolatore promesso, colui che è venuto a rivelarlo.

 

32. [ins. 275, 5-7]: Quando un giorno sarete spiritualizzati e incontrerete delle persone che soffrono e sono disperate perché non possono possedere ciò a cui anelano nel mondo, sperimenterete come il materialismo contrasta l’elevazione dei Miei discepoli, la cui affinità sarà grande, perché le loro ambizioni e aspirazioni saranno nobili, fondati sulla ferma convinzione che in questa vita tutto è transitorio.

33. I Miei discepoli parleranno al mondo con esempi di spiritualità – attraverso una vita di lotta – per portare lo spirito più vicino alla Divinità, invece di incatenarlo alle false ricchezze del mondo.

34. Io so che i materialisti, nei tempi futuri, si scandalizzeranno quando conosceranno questa Dottrina, ma la loro coscienza dirà loro che la Mia parola dice solo la verità.

 

35. [ins. 216, 27]: Nel grande cammino che vi aspetta Io sarò il vostro Cireneo. La Mia Dottrina causerà grandi rivoluzioni nel mondo, ci saranno grandi trasformazioni nelle abitudini e idee, e anche nella natura ci saranno dei cambiamenti. Tutto questo segnerà l’inizio di una nuova era per l’umanità, e gli spiriti che fra breve invierò sulla Terra parleranno di queste profezie, per aiutare al ripristino e all’elevazione di questo mondo; essi spiegheranno la Mia parola e analizzeranno i fatti.

 

36. [ins. 286, 13]: Questo ‘terzo Tempo’ è un tempo di risurrezione; gli spiriti sembravano morti e i loro corpi sui sepolcri, ma il Maestro è venuto dinanzi a loro, la cui parola di Vita disse loro: “Uscite ed elevatevi verso la luce, verso la libertà!”. 37. Colui che aprirà i suoi occhi alla Verità, saprà elevare la sua vita, le sue opere e i suoi sentimenti nell’amore verso il suo prossimo, smetterà di guardare a questo mondo come un deserto o valle di lacrime e di espiazione, perché comincerà a sentire la delizia della vera pace che dà serenità. 38. Tale stato di elevazione in questa vita sarà un riflesso di pace e di perfetta Luce, che lo spirito andrà a godere in mondi migliori, dove Io stesso lo riceverò per offrire un alloggio degno dei suoi meriti. 

 

Le reazioni dei teologi e dei materialisti

39. [ins. 27, 32-35]: Non siate turbati quando si dirà che chi vi ha parlato in questo tempo è stato il tentatore e che fu profetizzato che anche lui avrebbe fatto dei miracoli con i quali turbare e confondere perfino gli eletti. In verità, vi dico, che molti di coloro che reputeranno così la Mia manifestazione, saranno realmente quelli al servizio del maligno e delle tenebre, anche se le loro labbra cercheranno di assicurare che hanno sempre diffuso la Verità.

40. Non dimenticate che l’albero è riconosciuto dai suoi frutti; e Io vi dico: ‘Il frutto è questa Parola’, la quale è venuta a vibrare per l’intendimento di questi portavoce, – uomini e donne di cuore semplice. Nel frutto e per il miglioramento spirituale di coloro che lo hanno assaporato, l’umanità riconoscerà l’albero, che sono Io.

41. L’opera spiritualista trinitaria mariana comincerà a diffondersi, provocando un vero allarme fra molti che, credendo di aver studiato e compreso le lezioni ricevute precedentemente dal Padre, si saranno insuperbiti con la consapevolezza delle loro filosofie e delle loro scienze, senza rendersi conto dell’evoluzione spirituale che l’umanità ha raggiunto. 42. Essi, al risveglio dalla loro letargia, si renderanno conto del modo in cui pensa e sente ora lo spirito degli uomini; lanceranno anatemi contro ciò che essi chiameranno ‘nuove idee’, e propagheranno che questo movimento è stato provocato tramite l’anticristo. 43. Allora ricorreranno alle Scritture, alle profezie e alla Mia parola che vi ho dato nel ‘secondo Tempo’, per cercare di combattere la Mia nuova manifestazione, le Mie nuove lezioni e tutto ciò che vi ho promesso e che oggi Mi appresto a compiere.

44. La Mia parola giungerà sulle labbra dei Miei discepoli e, per mezzo degli Scritti, anche a coloro che non ammettono niente al di là del materiale o che è al di fuori delle loro conoscenze e concetti che hanno già accettato, e Mi chiameranno falso Dio, per aver portato questa Parola. 45. Ma quando sentirete questo, benché il vostro cuore si sentirà ferito, la vostra fede non subirà nessun cedimento, – ricordando con emozione quello che Io avevo già annunciato, fortificandovi con la Mia parola per resistere a queste prove. 46. E Io invece vi dico: che anche se sulla vostra via voi incontraste l’impostura, l’ipocrisia, la superstizione, il fanatismo religioso e l’idolatria, non giudicate nessuno per i suoi errori! Indottrinateli con la Mia parola e lasciate la causa al vostro Signore, dato che sono Io, l’unico che deve giudicare e che conosce chi è il falso dio, il falso cristo, il cattivo apostolo, e l’ipocrita fariseo.

 

47. [ins. 146, 8]: Verrà la guerra di idee, di credenze, di religioni, dottrine, filosofie, teorie e scienze, e il Mio Nome e la Mia dottrina saranno su tutte le labbra. La Mia nuova venuta sarà discussa e giudicata, e così si solleveranno i grandi credenti proclamando che Cristo è stato nuovamente fra gli uomini. A quel tempo, dall’Infinito, incoraggerò quei cuori e farò prodigi al loro passaggio, per fortificare la loro fede.

 

L’effetto dell’insegnamento spirituale

48. [ins. 363, 4-8]: La Mia Luce, sparsa in tutto l’universo, ha dato origine a chi cerca la Mia verità e ogni Dottrina. È questa la ragione dell’atteggiamento degli uomini nelle loro differenti credenze. E’ questo il compimento di ciò che è stato profetizzato.

49. Chi è colui che regge la Verità? Chi è colui che con pelle di pecora racchiude in sé il lupo famelico? Chi è colui che assicura con limpide vesti l’assoluta purezza dentro di sé?

50 Dev’essere praticato lo spiritualismo per trovare la Mia verità, perché l’umanità si è divisa in molte credenze e idee, come lo ha avuto l’evoluzione del cervello dell’uomo.

51. Così si sono formate sette e religioni, e per voi sarà molto difficile giudicare riguardo la verità che sta in ciascuno di essi.

52. La Mia Dottrina illumina i pensieri e le idee dell’uomo, e a poco a poco darà a ognuno comprensione di base, per perfezionare le sue opere, incanalandole per una via più perfetta e più elevata.

 

53. [ins. 363, 29]: Verrà il momento in cui ogni setta e religione scruterà se stessa, per cercare ciò che appartiene alla Mia Opera; tuttavia, per trovare quel Tesoro sarà necessario che elevino il loro spirito e ascoltino la voce della coscienza.

 

54. [ins. 243, 30]: Su questa Terra esistono molte religioni, ma nessuna di queste unirà gli uomini né farà che si amino gli uni con gli altri. Sarà la Mia Dottrina spirituale che realizzerà quest’opera. Invano sarà ciò che il mondo opporrà all’avanzare di questa Luce. 55. Quando la persecuzione dei Miei discepoli sarà più intensa, gli elementi si scateneranno, ma si attenueranno per la preghiera di questi lavoratori, affinché l’umanità veda una dimostrazione del potere che ho dato loro.

 

56. [ins. 249, 47-48]: Il mondo tremerà quando la Mia parola si sentirà nelle nazioni, poiché lo spirito dell’umanità che è preparato verso questa Rivelazione, vibrerà di gioia e, allo stesso tempo, di paura; allora colui che vuole conoscere la Verità, si libererà dalla schiavitù delle sue idee materiali e si ristorerà davanti ai luminosi orizzonti che gli si offriranno al suo sguardo. Chi invece persisterà nel suo offuscamento e nel combattere contro questa Luce, continuerà nella libertà di farlo.

57. La conversione alla spiritualità porterà amicizia e fratellanza fra le nazioni, ma è rigoroso che vi prepariate, perché il contendere sarà grande. Se gli uomini si solleveranno in guerre, questo non accadrà perché è la Mia Volontà, ma perché non hanno compreso la Mia Legge.

 

58. [ins. 347, 27]: E’ giunto il tempo del Giudizio universale e tutte le opere e tutte le religioni saranno giudicate da Me; dallo spirito dell’uomo leverà un clamore, poiché resterà scoperto tutto ciò che è falso, e solo la Verità risplenderà. Ci sarà un risveglio nell’umanità, e allora gli uomini Mi diranno: “Padre, dacci il Tuo aiuto, dacci una vera Luce che ci guidi!”, e quella Luce e quell’aiuto sarà la Dottrina dello Spirito Santo, sarà l’insegnamento che vi ho dato e che appartiene anche a quelli e a tutti, perché Io sono il Padre di ciascuno e di tutti. 

 

Il significato della rivelazione della nuova Parola

59. [ins. 89, 68-73]: In apparenza questa rivelazione non racchiude nulla di grandioso, ma si vedrà nel futuro l’importanza che avrà fra l’umanità.

60. Fra questo popolo ci sono discepoli di ogni genere: alcuni intravedono la grandezza di quest’Opera e intuiscono già il turbamento che la sua apparizione provocherà nel mondo, altri si conformeranno col credere che questa sia una buona via, e ci saranno anche quelli che non riusciranno a scoprire la grandezza di questa Dottrina, e dubiteranno del suo trionfo e del suo consolidamento nel cuore degli uomini. Io vi dico: è un Perla che vi ho affidato, il cui divino bagliore non avete voluto vedere, perché non avete analizzato il Mio insegnamento!

Vi ho detto, che dove brilla di più la Luce, si è nelle tenebre; e così, in questo tempo di materialismo e di peccato, vedrete brillare in tutta la sua intensità la Verità che vi ho portato.

61. Non dimenticate che anche a suo tempo essi dubitarono della Parola di Cristo, perché gli uomini si fermarono a giudicare Gesù in base alla Sua origine e al Suo abbigliamento, e quando trovarono che era il figlio di un carpentiere nazareno e di una povera donna – che più tardi si sarebbe levato insieme a un gruppo di poveri pescatori della Galilea a predicare una Dottrina che a loro appariva strana – allora non riuscirono a credere che quel Viandante, che andava di villaggio in villaggio mostrando l’umiltà del Suo abbigliamento, era il Re promesso dal Signore al popolo d’Israele.

62. Vi do questi chiarimenti, perché gli uomini sono inclini a cercare lo splendore esteriore che abbaglia i sensi, per poter credere nella grandezza di ciò che dev’essere visto e sentito con lo spirito.

63. Dovetti versare il Mio sangue, dare la Mia vita e risorgere, affinché quegli uomini aprissero gli occhi. – Quale calice vorreste che ora beva il Mio Spirito, affinché Mi crediate? O umanità: cosa non farei Io, per vedervi salvi?

 

64. [ins. 173, 44]: Chi dovesse sostenere che la Mia Dottrina è un pericolo per il progresso materiale dell’umanità, commette in tal modo un grave errore. Io, il Maestro dei maestri, vengo a insegnare all’umanità la via della sua evoluzione e del vero progresso. La Mia parola non solo parla allo spirito, bensì parla alla mente, alla ragione, e perfino agli stessi sensi. La Mia Dottrina non solo viene a ispirare e insegnare la vita spirituale, ma viene a far Luce in tutta la scienza e su tutte le vie, perché il Mio Insegnamento non si limita a dirigere tutti gli esseri spirituali alla Patria che sta al di là di questa esistenza, ma raggiunge il cuore dell’uomo, per stimolarlo a vivere su questo pianeta a una vita gradevole, dignitosa e utile. 

 

65. [ins. 290, 51-52]: Il ‘terzo Tempo’ nel quale state vivendo è il tempo della chiarificazione di grandi misteri.

Dotti e teologi dovranno correggere le loro conoscenze davanti alla Verità che vi sto rivelando. 66. Questo è il tempo in cui l’umanità aprirà i suoi occhi alla Luce della Mia Sapienza – Luce che Io ho fatto Dottrina, per cui, attraverso di essa, risuscitate spiritualmente alla vera Vita. 

 

67. [ins. 258, 6]: Gli uomini cercheranno di negare la verità alla Mia rivelazione, ma i fatti, le prove, gli avvenimenti, daranno voce e testimonieranno della verità che verrà dalle labbra del Mio popolo, quale grande Messaggio del ‘terzo Tempo’. E altresì, per mezzo degli Scritti si diffonderà nel mondo la Mia Dottrina, perché questa è un mezzo lecito che Io, fin dai primi tempi, ispirai ai Miei inviati. Voglio solo che siate zelanti della Mia verità, e zelanti ai cuori nel modo più limpido e semplice.

 

68. [ins. 258, 41-43]: In quel ‘secondo Tempo’ la Mia venuta come Uomo fu creduta solo da alcuni pochi cuori, tuttavia, più avanti, l’umanità determinò la nascita del Salvatore come l’inizio di una nuova epoca. Così, in questo tempo, l’inizio delle Mie comunicazioni con voi, ossia del Mio avvento come Spirito Santo, sarà stabilito domani come il principio di un’altra epoca.

69. Ascoltate ciò che vi dice Cristo, la manifestazione del divino Amore:

70. “Pace agli uomini di buona volontà, a chi ama la verità e semina la semenza dell’amore”.

 

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Cap. 8

Le nuove comunità di Cristo: discepoli, apostoli e inviati di Dio

 

Luce ed ombre nelle comunità delle Rivelazioni

1. [ins. 124, 13-14]: Se avessi dato la Mia parola in tutte le nazioni, la maggior parte l’avrebbe rifiutata, poiché la vanità, il materialismo e la falsa grandezza degli uomini non avrebbe accettato una Dottrina che parla di spiritualità, di umiltà e fraternità. Il mondo non è ancora preparato per comprendere l’amore, pertanto non tutti sarebbero ricettivi per la Mia presenza in questa forma.

2. Così come Cristo a quel tempo scelse una cavità nella roccia per nascere come Uomo, oggi ho trovato questo angolo della Terra disposto ad ascoltarMi, il quale ha somiglianza con la grotta e la mangiatoia che in quella notte benedetta accolsero il Figlio di Dio. 

 

3. [ins. 94, 39]: L’esempio di questo umile popolo che qui conduce i suoi passi senza ministri che lo guidino, e che Mi offre culto senza cerimonie né simboli, sarà una chiamata che risvegli coloro che dormono nella loro notte secolare, e sarà uno stimolo per la rigenerazione e purificazione di molti Miei figli.

 

4. [ins. 243, 13-14]: All’ombra della Mia Dottrina non saranno eretti troni, dai quali uomini esaltati possano dominare agli spiriti del loro prossimo. Nessuno sarà incoronato né coperto con un manto purpureo cercando di occupare il posto del Signore, né appariranno confessori per giudicare, perdonare, condannare o sentenziare sugli atti dell’umanità. Per giudicare da un giusto e perfetto tribunale a uno spirito, solo Io posso farlo.

5. Io posso inviare qualcuno a correggere, insegnare e guidare, ma non manderò qualcuno a giudicare né a punire. Ho inviato qualcuno a essere pastore dell’umanità, ma non signori né genitori. L’unico Padre nello spirito, sono Io.

 

6. [ins. 154, 12-14]: In questo tempo formerò un popolo che sia geloso della Mia Legge, amante della verità e della carità. Questo popolo sarà come uno specchio nel quale gli altri possano vedere riflessi i loro errori e ciò in cui sono incorsi. Nessuno sarà giudice di nessuno, ma le sue virtù, opere e adempimenti, toccheranno lo spirito di tutti quelli che incroceranno il suo cammino, e indicherà gli errori a tutti quelli che mancano alla Mia Legge.

7. Quando questo popolo sarà forte e numeroso, attirerà su di sé l’attenzione del suo prossimo, poiché la limpidezza delle sue opere e la sincerità della suo culto sorprenderà l’umanità. Allora gli uomini si chiederanno: “Chi sono questi che, senza avere templi, sanno pregare in tal modo? Chi ha istruito queste moltitudini a pregare, ad adorare il loro Dio, senza sentire la necessità di erigere altari per il loro culto? Da dove sono venuti questi viandanti e missionari che, a somiglianza degli uccelli, non seminano né raccolgono né filano, e tuttavia sussistono?”

8. E allora Io dirò loro: “Questo popolo povero e umile, ma geloso della Mia Legge e forte contro le passioni del mondo, non è stato preparato da alcun uomo! Queste moltitudini che gioiscono nel fare del bene, che li illumina l’ispirazione e sanno condurre ai loro cuori il messaggio di pace e la goccia di balsamo, non sono stati istruiti da insegnanti o ministri di nessun culto della Terra!”. Di sicuro, vi dirò che in questo tempo non esiste un solo uomo nel vostro mondo che saprebbe o potrebbe insegnare il culto di Dio nella vera spiritualità. Non è nello splendore di riti o cerimonie, né nella ricchezza o nel potere terreno, dove radica la verità, poiché per essere umile essa cerca come tempio, quei cuori puliti, nobili, sinceri e amanti della purezza. E dove sono questi cuori? 

 

9. [ins. 335, 27-28]: Ho chiamato molti dei Miei figli per dare loro differenti incarichi, differenti missioni all’interno di quest’Opera, e ve li ho dati secondo il vostro progresso e i vostri doni, e con tutto ciò ho formato il Mio popolo, il Mio nuovo apostolato. 10. Ad alcuni ho dato la funzione di guida, e affinché il loro compito non fosse duro e penoso, ho suddiviso il popolo in comunità. 11. Ad altri ho affidato il Dono di portavoce, affinché trasmettano la Mia Ispirazione diventata parola umana, a queste moltitudini che si radunano per ricevere questo prodigio. 12. Ad alcuni ho dato il privilegio della chiaroveggenza, per fare di loro, dei profeti, e annunciare attraverso la loro conduzione ciò che avverrà. 13. Ugualmente ho affidato la missione di ‘colonne’ a coloro che devono sostenere il popolo nel suo pellegrinaggio, e siano loro guide, come un Cireneo che aiuti a sopportare il peso della croce della sua moltitudine.

14. Altri sono stati graziati con il Dono della capacità, e questi sono stati preparati come strumenti del mondo spirituale per trasmettere i suoi messaggi, l’analisi della Mia Opera, e inoltre come possessori del balsamo guaritore, di consolazione per i loro infermi, per riunirli, spargendo carità nelle loro necessità e mediare le sane emanazioni spirituali. 15. Ho chiamato ‘piuma d’oro’ colui che stamperà il Libro che vi lascerò, le Mie rivelazioni, insegnamenti e profezie di questo Tempo. 16. Ho dato l’incarico di ‘pietra fondamentale’ a quelli che devono essere un esempio di fermezza, stabilità e forza fra il popolo. In questi, la loro parola, consolazione ed esempio, sarà immutabile come lo è la roccia. 17. E ora, quelli che si incontreranno verso la fine di questa tappa della Mia Comunicazione, giudicheranno tutti i loro incarichi, e a tutti quelli che furono selezionati per ricevere grandi missioni Io sto facendo loro una chiamata, perché penetrino in uno studio approfondito e conoscano i risultati del loro operare. Io accompagno tutti in questo tempo di meditazione.

 

18. [ins. 306, 53-55]: Come in tutti i tempi, molti furono i chiamati e pochi gli eletti, perché Io scelgo solo chi fa in tempo ad adempiere la sua missione; e agli altri do una Luce affinché sappiano aspettare il tempo nel quale saranno ugualmente scelti.

19. Quanti di coloro che sono stati chiamati, che si era ancora in tempo a sceglierli per un incarico, han preso parte fra i Miei discepoli e salariati senza che il loro spirito avesse l’indispensabile sviluppo per sopportare il peso della croce, né il loro intendimento la Luce necessaria per lasciar passare la Mia ispirazione! Che hanno fatto molti di loro, una volta che si sono trovati nelle fila degli eletti? – Profanano, avvelenano l’ambiente, contaminano agli altri le loro cattive inclinazioni, mentendo, seminando discordia, lucrando con il Mio Nome e con i loro doni che ho messo nei Miei discepoli.

20. Nessuno provi a scoprire chi sono, perché non potrebbe. Solo il Mio penetrante sguardo da Giudice non li perde di vista, e alla loro coscienza lascio giungere la Mia parola che dice loro: “Vegliate e pregate, affinché possiate pentirvi in tempo delle vostre mancanze; che se così fate, vi prometto, che presto siederete spiritualmente alla Mia Tavola e Io farò festa, di riconciliazione e di perdono. 

 

21. [ins. 140, 72-74]: È questa la verità: non tutti si amano nella Mia Opera, anche quando ne fanno parte, né tutti arrivano ugualmente a comprendere! Perciò vi posso dire che alcuni sono della Mia Opera, e altri fanno la loro.

22. Coloro che Mi seguono per amore, amano la Mia parola, perché sanno che questa li corregge, senza che arrivi a ferirli, e lascia notare i loro difetti senza tradirli. Questo fa sì che perseverino nel perfezionamento delle loro pratiche.

23. Coloro che, invece di tendere a raggiungere questo perfezionamento, che perseguono unicamente l’adulazione, la  superiorità, l’elogio o il mezzo per vivere, invece di tendere al perfezionamento dello spirito, non sopportano la Mia parola quando questa segnala i loro difetti. Allora questi devono creare un’opera distinta dalla Mia, dove sono liberi di fare la loro volontà. Essi non hanno ancora compreso che l’unica cosa che deve fare la moltitudine nel tempo in cui dura la Mia manifestazione, è ascoltarMi con la massima elevazione, per poter successivamente analizzare il Mio messaggio.

 

25. [ins. 363, 47-49]: Ho detto che verrà il tempo della confusione e della disobbedienza, nel quale ‘il salariato’ si solleverà dicendo che la Mia Comunicazione attraverso l’intendimento umano non cesserà, ma giungerà il momento in cui la Mia parola si adempirà, anche se l’uomo vorrà opporsi alla Mia Volontà.

25. Quanti errori sulla via hanno commesso molti di quelli ai quali avevo affidato un incarico e una grazia. Quanta incomprensione vedo, che si andrà a scatenare nei Miei figli dopo l’anno 1950.

26. Con l’incomprensione e la sciocchezza l’uomo trattiene la Mia carità, la potenza e la grazia, e si trova fuori dalla vera via della Legge, dell’armonia e della verità.

      [ins. 363, 50]: Non vengo a negarvi ciò che vi ho dato anni fa; dall’anno 1884 il primo piedistallo parlò al popolo e profetizzo che sarebbe venuto un tempo in cui la Mia parola non si sarebbe più manifestata al popolo, e al vedere ciò che l’ansia procurava nei loro cuori, feci conoscere loro con una semplice parola che l’anno 1950 sarebbe stato l’ultimo per la manifestazione del Mio insegnamento, per condurre l’intendimento dei loro portavoce, parola data nella stessa casa di preghiera a chi  porta il nome Damiana Oviedo.

27. [ins. 363, 51]: Una volta, però, Israele si disconoscerà, tribù con tribù; una volta, però, si lacererà e vorrà calpestare la limpida e pura Legge che ho consegnato nelle sue mani; una volta, però, Israele cercherà le vie del passato per cadere nell’idolatria e nel fanatismo. Cercherà delle sette ed entrerà in confusione, nelle tenebre, e si diletterà con la parola fiorente e falsa che l’uomo gli porgerà.

 

28. [ins. 363, 57]: Gli uomini di religioni e sette vedranno che Israele si divide, che Israele si disconosce e debilita, cercheranno dei motivi per portare via quel gioiello di inestimabile valore, per strappare l’Arca della Nuova Alleanza e dire successivamente che sono loro i veri inviati fra l’umanità, che sono loro i rappresentanti della Mia Divinità. 

 

Parole d’ammonimento rivolte agli ascoltatori in riferimento all’Opera dello Spirito

 29. [ins. 252, 28-30]: Io voglio che quando la Mia Comunicazione sarà conclusa, abbiate un idea ben definita di ciò che è questa Dottrina, affinché le diate il giusto adempimento; perché fino ad oggi non sono comparsi i veri spiritualisti fra le moltitudini che hanno udito la Mia parola. Finora non è stato spiritualismo quello che avete praticato, bensì una forma che avete concepito, di ciò che è la Mia Opera, che però dista molto dalla vera spiritualità.

30. Necessitate rivestirvi di forza per ammettere che vi siete confusi; dovete sollevarvi per correggere le vostre pratiche, cercando con diligenza che in voi brilli la verità e la purezza di questa Dottrina.

31. Non temiate di cambiare la parte esteriore delle vostre pratiche e del vostro culto, senza alterare l’essenza dei Miei insegnamenti.

 

32. [ins. 271, 27-30]: Approfittate del tempo che ancora avete per ascoltare il Mio insegnamento, affinché esso vi colmi con Luce e Grazia, affinché facciate il passo saldo verso la spiritualità, – un passo che non avete fatto perché avete continuato all’interno di un culto di pieno materialismo ed errori.

33. Fino ad oggi avete mancato la fede per rinunciare alle vostre forme, riti e simboli, e di cercare Me spiritualmente nell’infinito. Vi è mancato il coraggio per essere spiritualisti, e avete ideato una forma di spiritualità apparente, nascondendovi dietro la vostra materialità e i vostri errori.

34. Non vi voglio ipocriti, ma sinceri e amanti della verità, perciò vi parlo con estrema chiarezza, affinché depuriate la vostra vita e mostriate al mondo la verità di quest’Opera. – Vi chiamate spiritualisti? Allora siatelo veramente! Non parlate della Mia Dottrina, facendo tutto il contrario, perché con le vostre opere confonderete solo l’umanità.

35. Abbiate soprattutto conoscenza di ciò che è la Mia Opera, di ciò che significa la Mia Legge e qual è la vostra missione e come dovete eseguirla, affinché – quando sul vostro cammino non avrete nessuna guida che sia degna di condurre i vostri passi – guidiate voi tramite la coscienza e per la conoscenza che avete acquisito nella Mia Dottrina. Così non potrete rendere responsabile nessuno di alcun inciampo o alcun errore. 

 

36. [ins. 267, 65-67]: Da quando è iniziata la Mia comunicazione attraverso l’intendimento umano, volli che fossero messi in pratica i vostri doni e che deste inizio alla vostra missione spirituale, affinché voi, quando sarebbe giunto il giorno del Mia partenza, avreste percorso una parte del cammino e non vi sareste sentiti deboli per cominciare con l’adempimento del delicato mandato.

37. Alcuni hanno saputo interpretare l’Idea divina e si sono sforzati di portarla a compimento, ma ugualmente ce ne sono altri – e questi sono la maggior parte – che hanno equivocato il significato di quest’Opera.

38. Questi sono gli errori che qui vengo a rivendicare a questo popolo, perché non voglio che l’umanità si burli di coloro che per tanto tempo sono stati indottrinati. 

 

39. [ins. 270, 8-9]: Mentre solo alcuni furono interessati all’essenza della Mia parola ed hanno sempre desiderato il progresso e l’evoluzione del loro spirito, altri hanno gradito di più il culto esteriore. Così, mentre i primi si ricreavano ricevendo insegnamenti sulla spiritualità, agli altri disturbava che fossero menzionati i loro errori.

40. Solo Io conosco quelli che dovranno rispondere di tutto quello che avrebbero dovuto conoscere attraverso i Miei portavoce, ed è stato trattenuto. 

 

41. [ins. 289, 8-10]: Riflettete, e comprenderete che l’unificazione che vi necessita è spirituale, la quale raggiungerete quando vi solleverete al di sopra delle vostre passioni e del vostro fanatismo.

42. Come potrete creare la pace, quando ciascuno proclama come il suo, unico e vero, e nello stesso tempo combatte quello degli altri come falso?

43. Il fanatismo è tenebra, è cecità, è ignoranza, e i suoi frutti non potranno mai essere di Luce.

 

44. [ins. 252, 69-71]: Di certo vi dico: se non vi unificate, come è la Mia volontà, l’umanità vi disperderà, vi getterà via da sé, quando vedrà che la vostra vita si discosta da ciò che predicate.

45. Cosa accadrà quando gli uomini scopriranno che in ogni comunità c’è un culto differente e una diversa forma di praticare la Mia Dottrina? Non potrà concepire che sono stato Io, Colui che ha insegnato.

46. Vi affido gli ultimi tre anni della Mia comunicazione, affinché lavoriate per l’unione di questo popolo – una unificazione che comprenda qualcosa di spirituale così come di esteriore, affinché il vostro operare, colmo di armonia e di uguaglianza, sia la prova più grande che, Colui che a tutti voi, nelle diverse sedi e in diverse zone, vi indottrinò un unico Maestro: DIO. 

 

Vera discepolanza, nuovi apostoli

47. [ins. 297, 15-17]: Non tentate di limitare quest’Opera che è universale e infinita, né di porre limiti al vostro sviluppo spirituale, perché quanto più approfondirete il cammino delle buone opere e dello studio, maggiori rivelazioni riceverete. Vedrete sorgere l’Opera divina dal più modesto, la vedrete manifesta in tutto il Creato, la sentirete bussare nel vostro essere.

48. Questa è la semplicità con cui vengo a indottrinare il discepolo spiritualista, affinché egli, ugualmente, sia come il suo Maestro. Il discepolo deve saper persuadere e convertire con la verità delle sue parole e con la forza delle sue opere, senza voler sorprendere nessuno tramite poteri misteriosi o facoltà straordinarie.

49. Il vero discepolo sarà grande per la sua semplicità. Comprenderà il suo Maestro e allo steso tempo si farà comprendere dal suo prossimo. 

 

50. [ins. 293, 32-33]: E’ un discepolo di Cristo colui che soggioga con la Parola, che persuade e consola, che solleva e rianima, facendo dello sconfitto, un vincitore di se stesso e delle avversità.

51. Nel cuore dell’apostolo di Cristo non può albergare egoismo, pensando solo alle sue stesse sofferenze o preoccupazioni. Egli trascura le sue e pensa agli altri, con l’assoluta fiducia di non aver trascurato nulla, perché immediatamente il Padre assiste colui che ha abbandonato il suo per assistere a un figlio del Signore che necessita il sostegno dello spirito. E colui che sa dimenticarsi di se stesso per portare a un suo simile un sorriso della speranza, un conforto alla sua tristezza, una goccia di balsamo per il suo dolore, al ritorno a casa sua la trova illuminata da una luce, che è benedizione, gioia e pace.  

 

52. [ins. 69, 16-17]: Alla Mia tavola, in questo tempo, sarà apostolo sia l’uomo che la donna; a questa tavola siederà il vostro spirito.

53. Sono state le donne che in questo tempo hanno tenuto alto il vessillo spiritualista davanti alle moltitudini; esse sulla via han lasciato l’orma dell’apostolo zelante della Legge del Signore. 54. Nel Mio nuovo apostolato la donna starà accanto all’uomo, e non avrà età per servirMi: ugualmente lo sarà l’adulto come il bambino o l’anziano, ugualmente la fanciulla come la madre. Perché, torno a dirvi, che è il vostro spirito che cerco, e che lui ha già lasciato da tempo la sua infanzia. 

 

55. [ins. 173, 45-48]: Se nel ‘secondo Tempo’ vi ho detto che «il Mio Regno non è di questo mondo», allora oggi vi dico che qui non si trova nemmeno il vostro, perché questa dimora – come già sapete – è transitoria per l’uomo.

56. Vengo a insegnarvi la vera Vita, la quale non è mai stata basata sul materialismo. Per questo si solleveranno e rivolteranno contro la Mia eterna Dottrina, contro il Mio insegnamento di sempre, che è di Amore, di Sapienza e Giustizia, e tuttavia non sarà compresa immediatamente. L’umanità si rivolterà a giudicarMi, vorrà metterMi in croce, ma Io so che il Mio insegnamento dovrà passare attraverso tutto questo, per essere riconosciuto e amato. Io so che i Miei più tenaci persecutori saranno poi i Miei più fedeli dediti seminatori, perché darò loro grandi dimostrazioni della Mia verità.

57. Quel Nicodemo del ‘secondo Tempo’, un principe fra i sacerdoti, il quale cercò Gesù per parlare con Lui di Insegnamenti saggi e profondi, Mi seguirà nuovamente in questo tempo, per analizzare serenamente la Mia Opera e convertirsi a questa.

58. Quel Saulo chiamato Paolo, il quale in seguito Mi perseguitò con rabbia e diventò uno dei Miei più grandi apostoli, vorrà riapparire sul Mio cammino e ovunque si mostreranno i Miei nuovi discepoli, – gli uni ferventi, altri dediti. L’ora presente è di grande importanza. Il tempo del quale vi sto parlando, vi si avvicina sempre più.

 

59. [ins. 54, 53]: Le moltitudini necessitano di coloro che sanno essere fermi nelle prove, di coloro che sono abituati alle grandi lotte del mondo e dello spirito. Sono costoro che potranno orientare e condurre l’umanità, perché nei loro cuori non c’è il desiderio di opprimere né di dominare nessuno. In essi non può albergare l’egoismo, perché nei momenti della loro elevazione avranno percepito la Mia carità, colmandoli d‘Amore, affinché tale carità la diano oltre, ai loro fratelli.

 

Gli inviati da Dio in tutto il mondo e in tutti i tempi

60. [ins. 121, 9-16]: I popoli della Terra non sono mai stati privi di Luce spirituale. Di certo, vi dico che non solo questo popolo ha avuto profeti e messaggeri, ma a tutti ho inviato emissari a risvegliarli. 61. Per la Luce e la verità delle loro dottrine, così come per la somiglianza con ciò che vi ho rivelato, potreste giudicare le loro parole. 62. Alcuni giunsero prima della venuta del Messia, altri in seguito alla Mia presenza come Uomo, ma tutti han portato agli uomini un messaggio spirituale.

63. Queste dottrine – come la Mia – hanno sofferto profanazioni, perché seppur non si è alterata la sua essenza, sono stati mutilati oppure le hanno nascoste agli uomini affamati di Verità.

64. Una sola Verità e una sola morale fu quella che venne rivelata agli uomini tramite inviati, profeti e servitori! – Perché i popoli hanno differenti concetti della Verità, della morale e della vita?

65. Questa Verità falsificata attraverso i tempi dall’umanità, sarà ristabilita, e la sua Luce risplenderà con una tale forza, che agli uomini sembrerà come se sia qualcosa di nuovo, benché sia la stessa Luce che ha sempre illuminato il cammino di evoluzione ai figli della Mia Divinità.

66. Molti sono coloro che morirono per aver detto la verità; ugualmente molti, coloro che furono sottoposti a torture, per non voler mettere a tacere la voce che parlava in loro.

67. Non pensate che il Cielo fu inviato solo a coloro che vi hanno parlato dello spirito, dell’amore e della morale. – No! Ugualmente l’ho mandato anche a coloro che vi hanno portato buoni frutti della scienza, quelle conoscenze che portarono Luce nella vita agli uomini, che alleggerirono i loro pesi e lenirono le loro pene. Tutti costoro sono stati i Miei inviati.

68. Ci furono ugualmente altri che non portarono dottrine di morale spirituale, né rivelazioni scientifiche, ma ortarono il messaggio che insegna a percepire e ammirare le bellezze della Creazione. Sono Miei messaggeri coloro che hanno il compito di portare gioia e balsamo ai cuori degli afflitti.

69. Tutti loro hanno bevuto l’amaro, nel fare i conti con l’incomprensione alla verità del mondo cieco, di una umanità insensibile al bello e al buono. Tuttavia, se vi ho detto che in quest’epoca tutto sarà ristabilito; se vi ho annunciato che tutto tornerà nel suo giusto alveo, e che a tutti i Miei insegnamenti sarà restituita la sua originale essenza, potete credere che per questo mondo si avvicina un tempo di splendore spirituale, anche se non dovete dimenticare che – prima che questo avvenga – tutto sarà giudicato e purificato. 

 

70. [ins. 105, 13-15]: Sempre, quando una rivelazione stava per giungere a illuminare gli uomini, ho mandato un precursore o profeta a prepararli, con il fine che tale Luce potesse essere riconosciuta da loro. Ma non crediate che sono Miei inviati solo coloro che portano messaggi per lo spirito. No! – Discepoli, e tutti quelli che nell’umanità seminano del bene in qualunque sua forma, sono Miei inviati.

71. Questi emissari possono incontrarsi in tutti i settori della vostra vita, ugualmente nelle religioni come anche nelle scienze, fra gli uomini che governano oppure tra coloro che impartiscono buoni insegnamenti.

72. Un Mio vero servitore non si allontana mai dal sentiero che deve percorrere; preferisce morire sulla via, che retrocedere. Il suo esempio è una semenza di Luce nella vita del suo prossimo, e le sue opere sono esempi per gli altri. – Ah, se l’umanità riuscisse a comprendesse i messaggi che Io invio tramite loro! Ma non è così, perché esistono molti uomini che avendo delicate missioni nel mondo, deviano le loro mire da quei grandi esempi, per intraprendere una via che meglio li soddisfi. 

 

73. [ins. 263, 18-24]: Ma che cosa ha fatto l’umanità di quegli uomini che vi ho inviato, affinché vi ricordassero il Mio cammino, la via della fede, che è quella della sapienza, dell’amore e della pace?

74. Non volle sapere nulla dei loro messaggi, combattendoli con la fede ipocrita che tenete per le vostre teorie e religioni.

75. I vostri occhi non vollero vedere la Luce come messaggio d’amore portato da ciascuno dei Miei inviati, sia che ora li chiamate profeti, veggenti, illuminati, medici, filosofi, scienziati o pastori.

76. Quegli uomini hanno brillato, ma voi non avete voluto vedere la loro Luce. Vi hanno preceduti, ma voi non voleste seguire i loro passi. 77. Lasciarono l’esempio di una via di sacrificio, di dolore, di carità, e aveste paura di imitarli, senza sapere che il dolore di chi Mi segue, è gioia per lo spirito, è una via colma di fiori e un orizzonte colmo di promesse.

78. Essi non sono venuti per respirare il profumo dei fiori sulla Terra, né di inebriarsi dei fugaci piaceri del mondo, perché l’aspirazione del loro spirito non era più rivolta all’impuro, ma verso l’alto.

79. Soffrirono, ma non cercarono di essere consolati, perché sapevano che erano venuti per consolare. Non si aspettarono nulla dal mondo, perché aspettando hanno sperato per il dopo-lotta, alla gioia di contemplare la resurrezione alla fede e alla vita di quegli spiriti, di tutti coloro che erano morti alla Verità.

80. Chi sono quegli esseri di cui vi parlo qui? Io vi dico: si tratta di tutti coloro che vi hanno portato messaggi di Luce, di amore, di speranza, di salute, di fede e di guarigione. Non importa il nome che avevano, né la via dalla quale li avete visti apparire, né il titolo che hanno ostentato sulla Terra. 

 

81. [ins. 159, 51-52]: È necessario che una volta in più io vi dica che questo popolo, che si sta formando intorno alla Mia manifestazione, non è un popolo che il Padre distingue con il Suo Amore sugli altri popoli della Terra. Se ho messo gli occhi su di esso, è perché l’ho formato con spiriti che sono sempre stati nel mondo, quando è scesa una nuova Rivelazione divina. Sono figli spirituali di quel popolo di Israele, popolo di profeti, di inviati, di veggenti e patriarchi.

82. Chi meglio che loro potrebbe ricevere in questo tempo, per comprendere la nuova forma della Mia manifestazione e testimoniare il compimento delle Mie promesse? 

 

83. [ins. 269, 2c]: Oggi Mi sono rivolto alla Terra, e ancora una volta Mi sono tenuto molto vicino a voi, e molti hanno dubitato di questa parola che vi ho dato per la conduzione dell’uomo. Mi avete domandato con disaccordo il perché ho scelto questo mezzo, e perché si è sviluppata la Mia opera in tal modo, al di fuori di tutta la Chiesa. – E Io vi dico: “Sono disceso nel seno del popolo di Israele stabilendo nel suo maggior numero nella nazione fra i selezionati. Gli altri sono disseminati in tutte le nazioni, inviati da Me, e a loro Mi sono annunciato spiritualmente. Questi sono i Miei eletti, coloro che Mi si sono conservati fedeli. Essi non hanno contaminato il loro cuore, e il loro spirito può percepire le Mie ispirazioni. È mediante la vostra condotta che Io sto consegnando al mondo un’abbondanza di Sapienza. 

 

84. [ins. 346, 13]: Amati figli, giunti qui in scarso numero, in verità vi dico: “Il Mio acuto sguardo scopre ovunque dei Miei selezionati, i quali sentono nel loro spirito che è il tempo della Mia presenza”. Essi non hanno sentito la Mia parola come voi, ma nel loro spirito sentono una voce che indica loro che Io sto nuovamente fra l’umanità, che sono venuto spiritualmente ‘sulla nuvola’. Ad alcuni concederò di contemplarMi con gli occhi dello spirito, ad altri attraverso il presentimento, a certi altri rendo fortemente percettibile il Mio Amore, affinché sentano la presenza del Mio Spirito. 

 

85. [ins. 284, 50-51]: Presto si eleveranno gli intuitivi, gli ispirati, i sensibili spiritualmente, e testimonieranno nelle nazioni ciò che hanno visto con lo spirito, quello che percepiscono, sentono e ricevono. Io vi dico ancora una volta: il Mio popolo non si limiterà a coloro che Mi hanno ascoltato tramite questi portavoce, ma fino a quelli che ho inviato, a quei Miei servitori nei diversi punti della Terra a preparare le vie e a purificare i campi dove più tardi saranno raggiunti dai seminatori.

86. Io li fortifico e li benedico, perché la loro giornata è penosa, il sentiero irto di spine. La derisione, lo scherno, la calunnia e l’empietà li seguono ovunque, ma loro – intuitivi e ispirati – sanno che sono stati inviati da Me, e perciò sono disposti a giungere alla fine del cammino nell’adempimento della loro missione. 

 

87. [ins. 281, 33]: Vi invito di penetrare nel Mio Regno. Sto chiamando tutti i popoli della Terra senza alcuna distinzione,  ma so che non tutti Mi ascolteranno. 88. L’umanità ha spento la sua lampada e cammina nelle tenebre, ma, “ahi!”, dove si avverte confusione, sorgerà un Mio illuminato che farà Luce nel suo ambiente, – un guardiano spirituale che vegli e aspetti un Mio segno, per dare voce all’allarme, affinché risvegli e commuova. 89. Lasciate che l’amore di quegli inviati semini fruttifero nei vostri cuori! Non disconosceteli se si presentano davanti a voi con la povertà esteriore! Ascoltateli, perché vengono nel Mio Nome a consegnarvi la perfetta preghiera; essi vi libereranno dai legami del materialismo con i quali siete legati, aiutandovi ad ottenere la libertà spirituale che vi eleva a Me.

 

90. [ins. 131, 5-7]: Se apparisse qualcuno dicendo: “Sono Cristo incarnato nuovamente!”, non credetegli, perché l’annuncio che vi rivolsi, era inteso che sarebbe stato in spirito. Se qualcuno vi dicesse: “Sono io l’inviato di Dio!”, diffidate di lui! I veri messaggeri non ostentano né decantano la missione che Io ho affidato loro, ma lo testimoniano solo con le loro opere. Agli uomini, per corrispondenza, Io dissi: “L’albero lo riconoscerete dai suoi frutti!”

91. Non vi proibisco di assaggiare i frutti degli alberi, ma è necessario che siate preparati, affinché possiate distinguere il buon frutto dal cattivo.

92. A coloro che amano la Verità, porrò loro come luminari, affinché illuminino il sentiero dei suoi fratelli.

 

93. [ins. 255, 40-41]: I tempi in cui necessitavate nel mondo di una guida spirituale, sono trascorsi. Da ora in poi, tutti coloro che penetrano in questo sentiero, non avranno altra via che la Mia Legge, né altra guida che la propria coscienza. 94. Né per questo cesseranno di esserci uomini e donne di grande Luce e grande forza, i quali aiuteranno le moltitudini con il loro esempio e la loro ispirazione.

95. Se fosse altrimenti, vi avrei inviato sulla Terra degli spiriti come Mosè o Elia, per tracciarvi la via e ricordarvi a ogni passo la Legge. Essi sì vi aiutano, vi sorvegliano e accompagnano, ma non più attraverso la figura umana, ma dallo spirituale. 96. Chi li vede? – Nessuno! Ma quando vi preparerete, sentirete al di sopra di voi la presenza di grandi spiriti, i quali hanno sempre tenuto relazione con l’umanità e al fine delle grandi missioni da compiere.

 

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II – La retrospezione al primo e al secondo Tempo della Rivelazione

 

Cap. 9

Storie e figure del popolo Israele

 

La storia della caduta nel peccato

1. [ins. 105, 42]: La storia dei primi uomini che hanno abitato la Terra è stata tramandata da generazione in generazione, finché fu scritta nel Libro del ‘primo Tempo’. E’ una parabola vivente di quei primi esseri umani che abitarono sulla Terra. La loro purezza e innocenza rese loro possibile sentire la carezza di madre natura, un calore di amicizia esistente tra tutti gli esseri e completa fratellanza fra tutte le creature. Dopo che le passioni umane ebbero trasformato la vita di quegli uomini, così furono costretti a cercare nella scienza ciò che avevano perduto per la mancanza di spiritualità. Così per l’umanità giunse il momento in cui, per sopravvivere, dovettero rubare gli elementi e le forze necessarie per la vita

 

2. [ins. 150, 42]: In una parabola divina ho ispirato i primi uomini, affinché cominciassero ad essere consapevoli del loro destino, però il contenuto della Mie rivelazioni è stato male interpretato. 3. Quando vi è stato detto dell’albero della Vita, della conoscenza del bene e del male che l’uomo mangiò, Io volevo solo intendere che quando l’uomo ha avuto sufficiente conoscenza per distinguere fra giusto e ingiusto, e cominciò ad essere responsabile delle sue azioni, da allora cominciò a raccogliere i frutti delle sue opere.

 

4. [ins. 150, 45-46]: Voi sapete che Dio ha detto agli uomini: «Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra». Questa fu la prima Legge che vi è stata data, o popolo. Più tardi il Padre non reclamò agli uomini che si dovessero moltiplicare e che la specie umana continuasse a crescere, ma che i loro sentimenti diventassero sempre più elevati e il loro spirito si impegnasse in un serio continuo sviluppo. Ma se la prima Legge fu per la propagazione della razza umana, – come potete concepire che lo stesso Padre vi applicasse una sanzione per farvi obbedire e confermarvi con un mandato Suo? E’ possibile, o popolo, che nel vostro Dio esista una tale contraddizione?

5. Osservate quale interpretazione materiale hanno dato gli uomini a una parabola nella quale avevo parlato solo del risveglio dello spirito nell’uomo. Pertanto, analizzate il Mio insegnamento, e non continuate a dire che state pagando il debito per la disobbedienza che i primi colonizzatori contrassero con Me. Abbiate una idea più elevata della Giustizia divina.

 

6. [ins. 150, 48-49]: Adesso è il tempo nel quale potete comprendere ciò che dissi: «Crescete e moltiplicatevi», questo deve essere fatto anche spiritualmente, e che dobbiate riempire l’Universo con le vostre buone azioni e pensieri elevati.

    Io do il benvenuto a tutti quelli che Mi cercano, a tutti quelli che cercano la perfezione.

 

La libertà della volontà e il peccato primordiale

7. [ins. 20, 40-46]: Mi dite che per via del libero arbitrio siete caduti in difetti ed errori. Eppure vi dico che per questo Dono potete elevarvi molto al di sopra di quel punto, dal quale siete proceduti nel principio del vostra evoluzione.

8. Al di fuori del libero arbitrio ho dato a ogni spirito la Mia Luce nella sua coscienza, affinché nessuno si smarrisse; ma coloro che hanno rifiutato di sentire la Mia voce, oppure che non vollero penetrare nel loro interiore alla ricerca di Luce spirituale, presto furono sedotti dalle innumerevoli bellezze della vita materiale, persero il sostegno della Mia Legge per il loro spirito, e dovettero inciampare e cadere.

9. Una singola mancanza ha portato molte conseguenze dolorose, e cioè, perché l’imperfezione è disarmonia con l’Amore divino.

10. Coloro che si arresero e, pentiti, ritornarono immediatamente, pregandoMi umilmente che li purificassi e liberassi dai difetti che avevano commesso, Io li ricevetti con infinito Amore e Misericordia, confortando il loro spirito, e inviandoli a riparare i loro errori e confermandoli nella loro missione.

11. Non crediate che tutti tornarono miti e pentiti dopo la loro prima disobbedienza. No! Molti tornarono pieni di superbia e rancore. Altri, vergognandosi, riconobbero la loro colpevolezza, vollero giustificare le loro mancanze dinanzi a Me e, lontani, si vollero purificare con il pentimento e la correzione – che sono prove di umiltà – scegliendo di creare per se stessi una vita secondo il loro modo, al di fuori delle Leggi che erano state dettate dal Mio Amore.

12. In seguito si presentò la Mia Giustizia, non per castigarli, ma per correggerli; – non per distruggerli, ma per conservarli eternamente, proponendo loro un’ampia opportunità per perfezionarsi.

13. Quanti di costoro, primi peccatori, non sono ancora riusciti a liberarsi delle loro macchie; perché da una caduta all’altra discesero sempre più in basso nell’abisso, dal quale, solo con la pratica della Mia Legge potranno salvarsi.

 

Il diluvio universale

14. [ins. 302, 14b-16]: (…) Nei primi tempi dell’umanità regnava innocenza e semplicità fra gli uomini; ma mentre si moltiplicavano, a causa della loro evoluzione e del loro libero arbitrio anche i loro peccati furono in aumento, e si svilupparono in forma più rapida, – non così le loro virtù, fino ad essere incapaci di fronte alla Mia Legge. 15. Allora ho preparato Noè, con il quale ho annunciato da Spirito a spirito, il perché ho stabilito la comunicazione con gli uomini fin dall’inizio dell’umanità. (…)

16. Ho detto a Noè: “Purificherò l’anima degli uomini da tutti i suoi peccati; per questo invierò un grande diluvio. Prepara un’Arca e fa entrare i tuoi figli, le loro donne, i figli dei tuoi figli e una coppia di ogni specie del regno animale». 17. Noè fu obbediente al Mio mandato e arrivò il cataclisma in adempimento alla Mia parola. La cattiva semenza fu sradicata sul nascere, e la buona semenza conservata nei Miei granai, con i quali ho formato una nuova umanità che ha portato la Luce della Mia Giustizia e seppe confermarsi alla Mia Legge, e vivere nella pratica dei buoni costumi.

18. Credete forse che quegli esseri che hanno trovato una morte così dolorosa, perirono in spirito? In verità vi dico: “No, figli Miei. I loro spiriti furono conservati da Me e si risvegliarono davanti al giudice della loro stesa coscienza e furono preparati per ritornare nuovamente sulla via della vita, affinché ritrovassero il progresso spirituale”.

 

La disponibilità al sacrificio di Abramo

19. [ins. 308, 11]: Non sarà sempre necessario che beviate fino in fondo il calice dell’amarezza, poiché per Me è sufficiente osservare la vostra fede, la vostra obbedienza, il vostro proposito e l’intenzione di obbedire al Mio comando, perché Io vi risparmi di raggiungere il momento più duro della vostra prova. 20. Ricordatevi che ad Abramo fu chiesta la vita di suo figlio Isacco, che lui amava molto e, sovrapponendosi al suo dolore e passando sopra l’amore di suo figlio, si apprestò a sacrificarlo in una prova di obbedienza, di fede, di amore e umiltà, che ancora voi non potete concepire. Ma non gli fu permesso consumare il sacrificio del figlio, perché nel fondo del suo cuore aveva già dimostrato la sua obbedienza davanti alla Volontà divina, e ciò era abbastanza. Quanto grande fu la gioia di Abramo, quando la sua mano fu fermata da una Potenza superiore, impedendogli il sacrificio di Isacco! Quanto ha benedetto il Nome del suo Signore, e ammirato la Sua Sapienza!

 

21. [ins. 119, 18-19]: In Abramo e in suo figlio Isacco vi ho dato un immagine di ciò che sarebbe stato il Sacrificio del Redentore, quando ho messo alla prova l’amore che Abramo mi professava, chiedendogli quello, che per la sua stessa mano sacrificante era suo figlio, il suo amato Isacco. 22. In tal caso, se riuscite a meditare, riconoscerete una somiglianza in ciò che più tardi fu il sacrificio dell’Unigenito per la salvezza del mondo.

23. Abramo fu la rappresentazione di Dio, e Isacco l’immagine di Gesù. In quel momento il patriarca pensò che il Signore gli chiedesse la vita di suo figlio, affinché il sangue del figlio innocente lavasse i peccati del popolo; e per quanto lo amasse profondamente, colui che era carne della sua carne, in lui era più forte quell’obbedienza che aveva verso Dio e la carità per il suo popolo, che la vita del suo amato figlio. 24. L’obbedienza di Abramo fu sul punto di scaricare il colpo mortale sopra suo figlio, ma nell’istante in cui – sopraffatto dal dolore – ha sollevato il braccio per sacrificarlo, la Mia Potenza lo fermò, e gli ordinò di immolare un agnello al posto del figlio, affinché rimanesse quel simbolo come testimonianza dell’amore e dell’obbedienza.

 

La visione nel sogno di Giacobbe della Scala nel Cielo

25. [ins. 315, 45-50]: Sapete quale significato racchiude quella scala che Giacobbe contemplò nel sogno? Quella scala rappresenta la vita e l’evoluzione degli spiriti. 26. Il corpo di Giacobbe dormiva nel momento della Rivelazione, ma il suo spirito si trovava sveglio. Egli si era elevato verso il Padre, cercando per mezzo della preghiera di penetrare col suo spirito nelle regioni di Luce, ottenendo di ricevere un messaggio celeste che sarebbe rimasto come un testamento di Rivelazioni e Verità spirituali, sia per il suo popolo che è per l’intera umanità, perché “Israele” non è un nome materiale, ma spirituale.

27. Giacobbe vide che quella scala stava appoggiata sulla Terra e la sua cima toccava il Cielo. Questo indica il cammino di elevazione spirituale che inizia sulla Terra attraverso la carne e termina fondendosi nella sua luce, e la sua essenza con quella del Padre suo, lontano da ogni influenza materiale.

28. Il patriarca vide che su quella scala salivano e scendevano angeli, rappresentando questo l’incessante incarnazione e disincarnazione, il continuo via vai degli spiriti nel desiderio per la Luce, oppure anche con una missione per ripristinare e purificarsi ed elevarsi un poco al ritorno nel mondo spirituale. 29. E’ la via dell’evoluzione spirituale che conduce al perfezionamento. Perciò Giacobbe contemplò in cima alla scala la Figura rappresentativa di Jehova, indicando che Dio è la Meta del vostro perfezionamento, delle vostre aspirazioni e la più alta ricompensa di infiniti godimenti, come ricompensa per le ardue lotte, lunghe sofferenze e la perseveranza, per giungere nel seno del Padre.

30. Nelle vicissitudini e nelle prove, lo spirito ha sempre trovato l’opportunità di conquistare meriti per ascendere. Lì, in ciascuna prova, è sempre stata rappresentata la scala di Giacobbe, invitandovi a salire un ulteriore passo.

31. Quella fu una grande Rivelazione, o discepoli, perché in essa vi si è parlato della vita spirituale in un tempo nel quale era appena iniziato il risveglio dello spirito per il culto del Divino, all’elevazione del puro, del buono e del vero.

32. Quel messaggio non poteva essere per una sola famiglia, nemmeno per un solo popolo; la sua essenza era spirituale e perciò aveva universalità. Proprio per questo motivo la Mia voce di Padre disse a Giacobbe: “Io sono Jehova, il Dio di Abramo e il Dio di Isacco. La terra che ora incontrerai la darò a te e alla tua stirpe, e questa semenza sarà come la polvere del mondo, e vi estenderete verso l’occidente e verso l’oriente, verso nord e verso sud, e tutte le generazioni della Terra saranno benedette in te e nella tua discendenza”.

 

Giuseppe e i suoi fratelli

33. [ins. 90, 2]: Giuseppe, figlio di Giacobbe, era stato venduto dai suoi fratelli ad alcuni mercanti che si stavano recando in Egitto. Giuseppe era ancora piccolo e aveva già dato prova di un grande dono della profezia. L’invidia s’impossessò dei suoi fratelli, i quali si liberarono di lui credendo di non rivederlo più. Ma il Signore, che vegliava sul Suo servo, lo ha protetto e lo ha reso grande davanti il faraone d’Egitto. 34. Molti anni dopo, quando il mondo fu colpito dalla siccità e carestia, l’Egitto, guidato dai consigli e dalle ispirazioni di Giuseppe, immagazzinò abbastanza provviste per resistere alla prova. 35. Fu allora che i figli di Giacobbe vennero in Egitto alla ricerca di alimenti. Grande fu lo stupore quando riconobbero che il loro fratello Giuseppe era diventato un ministro e consigliere del faraone. Quando lo videro, caddero in ginocchio ai suoi piedi, pentendosi della loro colpa, e riconobbero che le profezie del fratello si erano avverate. Colui che consideravano morto, era lì dinanzi a loro, colmo di potere, virtù e sapienza. Il profeta che avevano venduto, stava dimostrando loro la verità della profezia, che il Signore gli aveva messo sulle labbra da bambino. Il fratello che avevano umiliato, vendendolo, li perdonò. Comprendi, o popolo? Adesso sapete il perché vi ho detto in questo giorno: “Quando, Mi riconoscerete come Giuseppe fu riconosciuto dai suoi fratelli?”

 

Il cammino attraverso il deserto del popolo d’Israele sotto la guida di Mosè

36. [ins. 343, 53]: Nel ‘primo Tempo’, Mosè fu alla testa d’Israele per condurlo attraverso il deserto durante quaranta anni nella terra di Canaàn, ma per la disobbedienza, l’incredulità e il materialismo, alcuni bestemmiavano, altri rinnegavano, e altri ancora si ribellavano. E Mosè, davanti a tale situazione, parlò loro con prudenza e pazienza, affinché non offendessero la Volontà suprema e fossero umili e obbedienti davanti a quel Padre, il Quale – senza guardare alla loro disobbedienza – faceva cadere la manna dal Cielo e sgorgare l’acqua dalla roccia.

 

37. [ins. 29, 32-34]: Mosè aveva dato sufficienti prove che il vero Dio era con lui; ma il popolo voleva ancor più testimonianze e mandati. Portando la moltitudine ai piedi del monte Sinai, invocò il Potere del loro Dio e il Signore lo ascoltò, e gli concesse grandi prove e prodigi.

  Il popolo era assetato, Mi manifestai nel potere per la fede di Mosè, facendo sì che dalla roccia sgorgasse acqua. Nella fame del popolo mostrai la Mia presenza, alla preghiera di colui che condusse Israele, inviando loro la manna.

38. Il popolo voleva sentire e vedere Colui che Mosè sentiva e contemplava attraverso la sua fede, e così Mi manifestai al popolo nella nuvola e feci sentire la Mia voce. Ma era così potente, che gli uomini credettero di morire di paura; i loro corpi tremarono, e i loro spiriti rabbrividirono davanti a quella Voce di Giustizia. Allora il popolo supplicò Mosè di chiedere a Dio di non parlare più al Suo popolo, perché non potevano più ascoltarLo. Riconobbero che erano ancora troppo piccoli per poter comunicare direttamente con l’Eterno.

 

39. [ins. ??, ?]: Rafforzate la vostra anima con le grandi battaglie della vita, così come diventò forte quel popolo di’Israele nel deserto. Sapete voi quanto sia ampio il deserto, che sembra non avere fine, con un Sole impietoso e una sabbia ardente? Sapete voi che cosa è la solitudine e il silenzio e la necessità della veglia notturna, perché i nemici sono in agguato? In verità vi dico, fu là, nel deserto, che quel popolo afferrò la grandezza, la quale consisteva nel fatto di credere in Dio, e dove imparò ad amarLo. Che cosa ci si poteva aspettare da quel popolo nel deserto? E nonostante ciò, aveva tutto: pane, acqua, una casa per riposare, un’oasi e un santuario, per elevare il suo spirito nella gratitudine al Padre e Creatore suo.

 

La lotta di Elia per il vero Dio

40. [ins. ??, ??-??]: Nel ‘primo Tempo’ venne Elia sulla Terra, si avvicinò al cuore degli uomini e li trovò caduti nel paganesimo e nell’idolatria. Il mondo era governato da re e sacerdoti, e ambedue si erano allontanati dall’osservanza delle Leggi divine e conducevano i loro popoli sulle vie dello smarrimento e della non verità. Avevano eretto diversi altari a delle divinità, adorandoli.

41. Elia comparve in quel tempo e parlò loro con parole colme di giustizia: “Aprite i vostri occhi e riconoscete che avete sconsacrato la Legge del Signore. Avete dimenticato l’esempio dei suoi messaggeri e siete caduti in culti che sono indegni dell’Iddio vivente e potente. E’ necessario che vi risvegliate, guardiate verso di Lui e riconosceteLo! Eliminate il vostro culto idolatra e alzate gli occhi da quell’Immagine con la quale Lo avete rappresentato”.

42. Elia sentiva la Voce che gli diceva: “Allontanati da questo cattivo popolo. Digli che per lungo tempo non cadrà più la pioggia, finché tu lo raccomanderai di nuovo nel Mio Nome”.

43. Ed Elia disse: “Non pioverà più finché il Mio Signore non indicherà l’ora e me lo ordinerà la Sua voce”, e dicendo questo, si allontanò.

44. Da quel giorno la terra fu arida, le stagioni destinate per la pioggia passarono senza che si vedesse la pioggia. Nel Cielo non si ide più nessun segno di pioggia, i campi sentivano la siccità, il bestiame languiva un poco alla volta, gli uomini scavavano nella Terra per l’acqua, per calmare la loro sete, senza trovarla; i fiumi si prosciugavano, l’erba appassiva, perché soccombeva ai raggi di un Sole ardente, e gli uomini invocavano i loro déi e chiedevano che quell’elemento ritornasse loro per seminare e raccogliere dalla semenza ciò che avevano seminato.

45. Elia si era ritirato su Ordine divino, pregava e aspettava la Volontà del suo Signore. Uomini e donne cominciarono a lasciare la loro patria alla ricerca di nuove terre, dove non ci fosse la mancanza d’acqua. Ovunque si vedevano delle carovane e in tutti i luoghi la terra era inaridita.

46. Passarono gli anni,  e un giorno, quando Elia elevò il suo spirito al Padre, sentì la Sua voce che gli disse: “Va a cercare il re, e quando ti darò il segno, cadrà di nuovo la pioggia su questa terra”.

47. Elia, umile e colmo di obbedienza, andò dal re di quel popolo e mostrò davanti agli adoratori del falso dio il suo potere. Dopo parlò del Padre e della Sua Potenza, e allora comparvero i segni: si videro fulmini, tuoni e un fuoco nel Cielo; poi cadde la pioggia donando la vita a fiumi. I campi si rivestirono di nuovo con il verde, gli alberi furono pieni di frutti e vi fu benessere.

48. Il popolo si risvegliò davanti a queste dimostrazioni e si ricordò  del Padre suo che lo aveva richiamato e ammonito per mezzo di Elia. Le azioni miracolose di Elia furono molto numerose, e grandi in quel tempo, per scuotere e risvegliare l’umanità.

 

Le dodici tribù d’Israele

49. [ins. 135, 15-16]: Non crediate che all’interno del popolo d’Israele sono esistiti profeti, precursori della via e spiriti di Luce, poiché ne ho inviati anche alcuni in altri popoli; ma gli uomini li portavano come déi, e non come inviati, e con i loro insegnamenti crearono religioni e culti.

50. Il popolo d’Israele non comprendeva la missione che aveva nei confronti degli altri popoli, e sonnecchiava su un letto di benedizioni e compiacenze. 51. Il Padre li aveva formati come una perfetta famiglia, nella quale una tribù aveva il compito di difendere il popolo e mantenere la pace; un altro lavorava la terra, un’altra tribù era di pescatori e naviganti. A un altro era stato affidato il culto spirituale, e così, successivamente, a ciascuna delle dodici tribù che costituivano il popolo, distribuii differenti compiti, che insieme davano un esempio di armonia, ma in Verità, vi dico, i doni spirituali che possedevano quelli nei primi tempi, li hanno ancora.

 

I profeti e i primi re d’Israele

52. [ins. 339, 12-15]: I profeti parlarono con grande veridicità, quasi sempre vennero sulla Terra in tempi di smarrimento e digressioni, ammonendo i popoli e invitando al pentimento e al cambiamento, annunciando grandi prove di Giustizia, se non fossero tornati al bene, e talvolta predicevano benedizioni per l’osservanza e l’obbedienza alla Legge divina. 53. Ma ciò di cui parlavano quei profeti era un esortazione alla pratica del bene, della giustizia e del reciproco rispetto, non venivano per rivelare la vita dello spirito, il suo destino e la sua evoluzione. Né lo stesso Mosè, che Io ho scelto per convertirli, un Mio rappresentante, per condurli e a cui dettai la Legge per tutti i tempi, vi ha parlato della vita spirituale.

54. La Legge del Padre comprende Sapienza e Giustizia. Insegna agli uomini a vivere in pace, ad amarsi e rispettarsi l’un l’altro, e dimostrarsi degni davanti ai Miei occhi, come uomini. Tuttavia Mosè non ha mostrato all’umanità ciò che si trova oltre la soglia della morte corporale, né qual è la restituzione dello spirito disobbediente, oppure la ricompensa per i prudenti e gelosi della loro missione.

55. Più avanti governò Davide, pieno di Doni e di ispirazioni, e nei suoi momenti di elevazione, nelle sue estasi, sentiva inni e canti spirituali, con i quali formò i Salmi tramite i quali avrebbe invitato il popolo di Israele a pregare e a rendere omaggio al loro Signore le migliori offerte del loro cuore. Ma Davide, con tutto il suo amore e ispirazioni, non poteva rivelare al popolo la meravigliosa esistenza degli spiriti, né la loro evoluzione o la loro meta.

56. E a Salomone, che gli successe nel regno e dimostrò grandi doni di sapienza e potenza che gli erano stati concessi, per i quali è stato amato e ammirato, e i cui consigli, giudizi e proverbi sono ancora oggi ricordati, – se il suo popolo gli si fosse rivolto per chiedergli: “Signore, com’è fatta la vita spirituale? Cosa c’è al di là della morte? Cosa è lo spirito?”, – Salomone con tutta la sua sapienza non vi avrebbe potuto rispondere.

 

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Cap. 10

Quando il tempo fu compiuto

 

Presagi profetici

1. [ins. 40, 1-5]: Poiché il Verbo di Dio abitò tra l’umanità e gli mostrò la via della restituzione con esempi sublimi del Suo Amore, tutto lo preparò il Padre.

2. Dapprima ispirò i profeti che dovettero annunciare la forma nella quale il Maestro sarebbe venuto nel mondo, in quale modo sarebbero state le Sue opere, le Sue sofferenze e la Sua morte come Uomo, affinché, quando Cristo fosse apparso sulla Terra, chi conosceva i profeti Lo avrebbe riconosciuto all’istante.

3. Secoli prima della Mia presenza per mezzo di Gesù, il profeta Isaia disse: “Perciò il Signore vi darà questo segno: Ecco, una vergine concepirà e partorirà un Figlio che si chiamerà Emmanuel”, che significa: Dio con noi. Con questa profezia, tra l’altro, annunciò la Mia venuta.

4. Molti secoli prima, Davide con dei Salmi colmi di dolore e senso profetico, cantò il Mio arrivo, cantò le sofferenze del Messia durante la crocifissione. In quei Salmi egli parlò di una delle Mie sette parole sulla croce, indicò il disprezzo con cui la folla degli uomini Mi avrebbe condotto al sacrificio, le frasi di scherno degli uomini al sentirMi dire che sarei tornato al Padre, cantò della solitudine che avrebbe sperimentato prima il Mio corpo per l’ingratitudine umana, e di tutti i tormenti che avrei subito, e anche il modo in cui avrebbero estratto a sorte i Miei vestiti.

5. Ciascuno dei profeti venne ad annunciare la Mia venuta, a preparare le vie e a dare precisi segnali, affinché nessuno si confondesse su quel giorno.

 

L’attesa del Messia nel popolo giudaico

6. [ins. 315, 17-19]: Il mondo in quest’epoca non supponeva aspettarMi così come Mi aspettava il popolo d’Israele in quel ‘secondo Tempo’. I Miei grandi profeti avevano annunciato un Messia, un Salvatore, il Figlio di Dio che sarebbe venuto per liberare gli oppressi e a illuminare il mondo tramite la Luce della ‘Parola’. E più quel popolo soffriva, più desiderava l’arrivo del Promesso; più beveva dal calice dell’umiliazione e dell’oppressione, più anelava la presenza del Messia, e ovunque cercava indizi e segni che gli avrebbero parlato dell’imminente arrivo del Salvatore.

7. Di generazione in generazione, da padre in figlio, si passò la divina Promessa fatta per indurre il popolo eletto a vegliare e a pregare per molto tempo. 8. Finalmente venni tra il Mio popolo, ma non tutti seppero riconoscerMi, anche se tutti Mi aspettavano: alcuni lo credevano spiritualmente, e altri tramite un’interpretazione materialistica. 9. Per Me era sufficiente la sincerità e l’amore di coloro che sentivano la Mia presenza e guardavano al regno dei Cieli, nella Luce della Mia parola, e credevano nella Mia manifestazione. Mi bastavano coloro che Mi seguivano fedelmente e vedevano in Me il loro Salvatore spirituale, perché sarebbero stati loro a testimoniare della Mia verità, dopo che sarei parto da questo mondo.

10. Benché il Mio messaggio fosse destinato a tutti i popoli della Terra, chiamai al cuore del popolo eletto, affinché si convertisse e, dopo, diventasse il portavoce della Mia parola. Nonostante ciò, – non solo quel popolo sentì la Mia presenza, ma anche in altre nazioni gli uomini poterono scoprire i segnali del Mio arrivo e presagire il tempo della Mia presenza sulla Terra.

 

11. [ins. 31, 61-62]: In ogni epoca e in ogni Rivelazione divina, compare Elia davanti agli uomini.

12. Non era ancora venuto il Messia sulla Terra, mancava poco perché nascesse come Uomo, e lo spirito del profeta era già incarnato in Giovanni, che più tardi fu chiamato il Battista, per annunciare la promessa del Regno dei Cieli che sarebbe la stata la presenza del ‘Verbo’ tra gli uomini.

 

Maria, la madre corporale di Gesù

13. [ins. 360, 26]: Già nel ‘primo Tempo’ i patriarchi e i profeti cominciarono a parlare dell’Avvento, della venuta del Messia, ma il Messia non venne nello Spirito. – Egli venne per nascere Uomo e a prendere carne da una donna.

14. L’essenza materna divina dovette anche incarnarsi, rendersi donna, come un fiore della purezza, affinché dalla sua corona scaturisse la fragranza, il profumo del ‘Verbo’ di Dio, che era Gesù.

 

15. [ins. 40, 6-7]: In Nazareth viveva un fiore di purezza e tenerezza, una vergine sposa chiamata Maria, che era precisamente l’annunciata dal profeta Isaia, perché dal suo grembo sorgesse il Frutto della vera Vita.

16. A lei venne il messaggero spirituale per annunciarle la missione che lei aveva portato sulla Terra, dicendole: “Salve, o molto favorita; il Signore è con te; benedetta tu sei fra le donne”.

 17. L’ora in cui il Mistero divino doveva rivelarSi, era giunta, e tutto ciò che era stato detto sulla presenza del Messia, del Salvatore, del Redentore, già detto, doveva compiersi successivamente. Ma quanto pochi furono i cuori sensibili alla Mia presenza. Quante pochi erano gli spiriti già preparati per riconoscere la Luce della Mia verità, il Regno dei Cieli.

 

L’adorazione del Bambino Gesù

18. [ins. ??, ??]: L’umanità commemora oggi quel giorno nel quale alcuni saggi d’oriente vennero alla mangiatoia di Betlemme per adorare il divino Bambino. Oggi alcuni cuori Mi domandano: “Signore, è vero che quei signori potenti e saggi si chinarono dinanzi a Te e riconobbero la Tua Divinità?”

19. Sì, figli Miei, fu la scienza, il potere e la ricchezza che si inginocchiò dinanzi alla Mia presenza.

20. C’erano anche dei pastori, le loro mogli e i loro bambini con i loro doni modesti, sani e semplici, i quali hanno ricevuto e salutato il Salvatore del mondo, e anche Maria, quale incarnazione della delicatezza celeste. Lei rappresentava l’umiltà, l’innocenza, la semplicità, ma coloro che possedevano le profezie e le promesse nelle pergamene che parlavano del Messia, dormirono profondamente, senza presagire minimamente Chi era venuto nel mondo.

 

Il legame dell’amore fra Gesù e Maria

21. [ins. 39, 25-54]: Gesù visse la Sua infanzia e gioventù al fianco di Maria e sul suo grembo, e accanto a lei godette dell’amore materno. La divina tenerezza diventata donna addolcì al Salvatore i primi anni della Sua vita nel mondo, perché, quando venne la Sua ora, dovette bere tanta amarezza.

22. Com’è possibile che qualcuno possa pensare che Maria, nel cui grembo si è formato il Corpo di Gesù e al suo fianco visse il Maestro, potesse mancare di elevazione spirituale, di purezza e di santità?

23. Chi Mi ama, deve dapprima amare tutto ciò che è Mio, – tutto ciò che Io amo.

 

La conoscenza e la sapienza di Gesù

24. [ins. 146, 35-36]: Nei loro libri gli uomini sostengono che Gesù sarebbe stato dagli esseni alla ricerca del loro sapere, ma Colui che sapeva tutto, e fu prima che i mondi, non aveva nulla da imparare dagli uomini. Il Divino non poteva apprendere nulla dall’umano. Ovunque sono stato, era per insegnare. Sulla Terra ci può essere qualcuno più saggio di Dio? Cristo è venuto dal Padre per portare agli uomini la Sapienza divina. Non vi ha dato prova, il vostro Maestro, quando a dodici anni di età, ha fatto sommamente stupire teologi, filosofi e dottori della legge a quel tempo?

25. Alcuni hanno attribuito a Gesù la debolezza di tutti gli uomini, godendo a gettare sull’Uomo divino e senza macchia, fango che essi portano nel loro cuore. Costoro non Mi conoscono! 26. Se tutte le meraviglie della natura che osservate, non sono altro che la materializzazione di Pensieri divini, – non pensate allora che il Corpo di Cristo era la manifestazione di un sublime Pensiero dell’Amore del Padre vostro? Perciò Cristo vi amò con lo Spirito, non con la carne. La Mia verità non potrà essere falsificata, perché cela in sé un’assoluta Luce e un illimitata Forza.

 

27. [ins. 169, 62-68]: Nel ‘secondo Tempo’ vi ho dato un esempio di come dovete aspettare l’ora giusta per adempiere il compito che vi ha portato sulla Terra.

28. Ho aspettato finché il Mio Corpo – quel Gesù che gli uomini contemplavano – raggiungesse la Sua migliore età, per adempiere attraverso questo la divina missione di insegnarvi l’Amore.

29. Quando quel Corpo – il Cuore e la Mente – ebbero raggiunto il suo pieno sviluppo, il Mio Spirito parlò attraverso le Sue labbra, la Mia Sapienza fluì attraverso la Sua mente, il Mio Amore si adagiò nel Suo Cuore, e la perfetta armonia fra quel Corpo e la Luce divina che Lo illuminava, era così perfetta, che molto spesso dicevo alle moltitudini: “Chi conosce il Figlio, conosce il Padre”.

30. Gesù prese la Verità da Dio per insegnare agli uomini, non l’ha tratta dal mondo, né dai greci, né dai caldei, né dagli esseni o dai fenici; da nessuno è venuto a prendere la Luce. Essi non conoscevano ancora la via verso il Regno dei Cieli, ed Io insegnai ciò che sulla Terra era ancora sconosciuto.

31. Gesù consacrò la Sua infanzia e gioventù alla carità e alla preghiera, finché non venne l’ora per annunciare il Regno dei Cieli, la Legge dell’Amore e della Giustizia, la Dottrina della Luce e della Vita.

32. Cercate il senso della Mia parola sparso a quel tempo, e diteMi se potesse procedere da una qualsiasi dottrina umana o da qualsiasi scienza allora conosciuta.

33. Io vi dico, che se avessi veramente preso la saggezza da quegli uomini, allora avrei cercato i Miei discepoli fra di loro e non fra gli uomini non istruiti e ignoranti che hanno formato ll Mio apostolato. 

 

L’incomprensione dell’ambiente umano in Nazareth

34. [ins. 299, 70-72]: Ho dovuto cercare all’interno di un popolo come l’Egitto, dato che quel popolo dal quale provenivo non era in grado di darMi rifugio, ma questo non fu l’unico dolore che dovette subire il Mio Cuore.

35. Quando ritornai dall’Egitto e andai ad abitare a Nazareth, a ogni passo ero continuamente schernito e ferito con espressioni di incredulità e invidia.

36. Ho fatto prodigi, e lì manifestai la Mia carità e il Mio Potere, – e fui negato. Non uno solo di coloro che conoscevano la Mia vita e le Mie opere, credeva in Me. 37. Quindi, quando venne l’ora della predicazione, quando decisi di lasciare Nazareth, dissi: “In verità vi dico, che non c’è profeta che sia creduto nella sua patria; bisogna che la lasci, affinché la sua parola sia ascoltata”.

 

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Cap. 11

L’operare di Gesù sulla Terra

 

Il battesimo nel Giordano e il tempo di preparazione nel deserto

1. [ins. 308, 25-27]: Il dolce Gesù, l’umile Nazareno che aveva atteso l’ora nella quale sgorgasse la Parola divina dalle Sue labbra, cercò Giovanni alla riva del Giordano, per ricevere le acque del battesimo. Ci andò Gesù alla ricerca della purificazione? No, o popolo. Andò forse a celebrare un rito? Nemmeno! Gesù, sapeva che era giunta l’ora nella quale Egli stesso  non sarebbe stato più in quell’Uomo scomparso, per lasciar parlare lo Spirito, e volle contrassegnare quell’ora con un atto che sarebbe rimasto nella memoria dell’umanità.

2. Le acque simboliche non dovevano lavare nessuna macchia, ma come esempio per l’umanità, spogliarono quel Corpo da tutti i legami col mondo, per consentire che si fondesse volontariamente con il Mio Spirito. Fu quando coloro che hanno testimoniato quell’Atto, udirono una Voce divina che con parole umane diceva: “Questo è il Mio amato Figlio nel Quale ho il Mio Compiacimento, ascoltateLo!

3. E da quel momento la Parola di Dio divenne Parola di Vita eterna sulle labbra di Gesù, perché Cristo si manifestò nella Pienezza attraverso di Lui. Gli uomini Lo chiamarono Rabbi, Maestro, Messaggero, Messia e Figlio di Dio.

 

4. [ins. 113, 9]: Dopo M’intrattenni nel deserto per meditare, per insegnarvi a entrare in comunione col Creatore, e contemplare dal silenzio del deserto l’Opera che Mi aspettava, e per insegnarvi con questa, che per cominciare l’adempimento dell’opera che vi ho affidato, dovete dapprima purificarvi. Poi, nel silenzio del vostro essere, cercare il rapporto diretto con il Padre vostro, e così, preparati, purificati, fortificati e decisi, …andrete con fermezza ad adempiere la vostra delicata missione.

 

L’unione di Gesù con Dio

5. [ins. 308, 28]: Per tre anni ho parlato al mondo tramite quelle labbra, senza che una delle Mie parole oppure uno dei Miei pensieri fosse distorto da quella mente, senza che una delle Sue azioni fosse in contrasto con la Mia Volontà. E questo era perché Gesù e Cristo, Uomo e Spirito erano Uno, così come Cristo è Uno con il Padre.

 

6. [ins. 9, 48]: OsservaMi nel Padre, perché in verità vi dico: che Cristo con il Padre sono Uno dall’eternità, prima ancora che i mondi fossero! Nel secondo Tempo’ questo Cristo, che è Uno con Dio, s’incarnò sulla Terra nel Corpo benedetto di Gesù e così diventò il Figlio di Dio, ma solo in quanto Uomo, perché, ripeto a dirvi, esiste un solo Dio. 

 

8. [ins. 3, 82]: Se sono diventato Uomo in Gesù, non fu per farvi capire che Dio ha una forma umana, ma per farMi vedere e sentire da coloro che erano ciechi e sordi per tutto ciò che è divino. 9. Se il Corpo di Gesù fosse stato la forma di Jehova, in verità vi dico che non avrebbe sanguinato né sarebbe morto. Esso era un Corpo perfetto, ma umano e sensibile, affinché l’umanità Lo vedesse e, attraverso di Lui, sentisse la Voce del Padre loro celeste.

 

10. [ins. 21, 29]: Due nature c’erano in Gesù: una materiale, umana, creata attraverso la Mia Volontà nel seno verginale di Maria che Io chiamavo il Figliuol dell’Uomo, e l’altra, divina, spirituale, il quale era chiamato il Figliuol di Dio. In Questo c’era il ‘verbo divino’ del Padre, che ha parlato in Gesù; l’altra era solo materiale e visibile. 

 

11. [ins. 91, 28-29]: Cristo, il Verbo di Dio, è stato Colui che ha parlato attraverso la bocca di Gesù, l’Uomo puro e netto.

12. Gesù, l’Uomo, nacque, visse e morì; ma per ciò che riguarda Cristo, non nacque, né crebbe nel mondo, né morì, perché Egli è la Voce dell’Amore, lo Spirito dell’Amore, la Parola divina, l’espressione della Sapienza del Creatore, che è sempre stato con il Padre. 

 

Il non riconoscere Gesù come il Messia atteso

13. [ins. 227, 12-13]: Nel ‘secondo Tempo’ non fui riconosciuto da tutti. Quando apparvi nel grembo del popolo giudaico che Mi aspettava perché così vedeva compiersi i segni dati dai loro profeti. La Mia presenza confuse molti che non sapevano interpretare le profezie, ed aspettavano di vedere il loro Messia come un Principe potente che avrebbe abbattuto i suoi nemici, che avrebbe umiliato i re e i loro oppressori, e concesso possedimenti e beni terreni a coloro che Lo aspettavano.

14. Quando quel popolo vide Gesù – povero e senza scarpe – con il Suo Corpo coperto con l’umile tunica, quando lo videro nascere in una stalla e più tardi lavorare come umile artigiano, non potevano credere che Egli fosse l’Inviato dal Padre, il Promesso. Era necessario che il Maestro compisse prodigi e Miracoli visibili, affinché Gli credessero e comprendessero il Suo divino Messaggio. 

 

15. [ins. 150, 21-23]: Sono sempre stati gli umili e i poveri a scoprire la Mia presenza, perché le loro comprensioni non erano occupate da teorie umane che offuscano il chiaro discernimento.

16. Nel ‘secondo Tempo’ accadde anche che – essendo stata annunciata la venuta del Messia – quando Egli venne quelli che Lo riconobbero furono i semplici di cuore, quelli di spirito umile e dal chiaro intendimento.

17. I teologi avevano nelle loro mani il Libro dei profeti, e ripetevano quelle parole che annunciavano i segni, il tempo e il modo della venuta del Messia; tuttavia Mi videro e non Mi riconobbero, Mi ascoltarono e negarono che Io fossi il Salvatore promesso. Videro le Mie Opere, ma l’unica cosa che seppero fare fu scandalizzarsi, quando in verità a loro era stato profetizzato tutto.

 

18. [ins. 170, 7]: Oggi non si dubita più di Gesù, ma molti discutono e negano ancora la Mia Divinità. Alcuni Mi attribuiscono una grande elevazione spirituale; altri affermano che anch’Io percorro una via di evoluzione dello Spirito, per poter giungere al Padre. Ma se lo fosse, non sarei venuto a dirvi: «Io sono la Via, la Verità e la Vita».

 

Gesù come Ospite portante la salvezza al semplice popolo

19. [ins. 028, 3-5]: La vostra missione è quella di imitare i passi del vostro divin Maestro sulla Terra. Ricordatevi che quando Mi presentavo nelle case, in tutti lasciavo sempre un messaggio di Pace, guarivo i loro malati, consolavo gli afflitti con il divino Potere che l’amore possiede.

20. Giammai smisi di entrare in una casa, anche se là non sarei stato creduto; Io sapevo che lasciando quel luogo, i cuori dei suoi abitanti sarebbero stati ricchi di gioia, perché senza saperlo il loro spirito si sarebbe affacciato al Regno dei Cieli attraverso il Mio insegnamento.

21. A volte ero Io a cercare i cuori, altre volte erano loro a cercarMi, ma in tutti i casi era il Mio Amore il Pane dell’eterna Vita, che consegnavo loro nell’essenza della Mia parola.

 

L’instancabile predicatore Gesù

22. [ins. 028, 6-7]: In alcune occasioni nelle quali Mi ritiravo nella solitudine in qualche valle, rimanevo da solo solamente per alcuni istanti, perché le moltitudini, desiderose di ascoltarMi, Mi si avvicinavano nel desiderio di ammirare l’infinta dolcezza del Mio sguardo. Io li ricevevo riversando in quegli uomini, donne e bambini, la tenerezza della Mia infinita carità, sapendo che ogni creatura aveva uno spirito, per il quale Io ero venuto a prenderli nel mondo. Inoltre parlavo loro del Regno dei Cieli, che è la vera Patria dello spirito, affinché con la Mia parola potessi calmare la loro inquietudine e si sforzassero nella speranza di ottenere la Vita eterna. 23. C’erano occasioni nelle quali qualcuno nascosto fra la folla aveva l’intenzione di negare gridando la Mia verità, assicurando che Io ero un falso profeta; ma la Mia parola lo sorprendeva prima che avesse il tempo di aprire le sue labbra. In altre occasioni permettevo che un qualche bestemmiatore Mi ingiuriasse, per dimostrare alla moltitudine che il Maestro non si alterava davanti alle offese, dando così un esempio di umiltà e amore.

24. C’erano alcuni che – svergognati dalla Mia Mansuetudine – si allontanavano subito, pentiti di aver offeso con i loro dubbi Colui che con le Sue Opere stava predicando la verità, e non appena gli si presentava l’opportunità, veniva da Me, Mi seguiva per la strada piangendo, commosso delle Mie parole, senza neanche avere il coraggio di parlare, per chiedere perdono per le offese che Mi avevano inflitto. Io li chiamavo, li accarezzavo con le Mie parole e concedevo loro una qualche Grazia.

 

25. [ins. 241, 23]: Ascoltate: quando Io ero con voi sulla Terra, gli uomini venivano a Me a schiere, – uomini in alte posizioni, colmi di vanità, governanti che Mi cercavano di nascosto, per ascoltarMi. Alcuni Mi ammiravano, ma per paura non lo confessavano apertamente; altri Mi rifiutavano. 26. Venivano da Me schiere di persone composte da uomini, donne e bambini, e Mi ascoltavano al mattino, al pomeriggio e la notte, e trovavano il Maestro sempre disposto a dare loro la Parola di Dio. Essi vedevano che il Maestro si dimenticava di Sé, ma non sapevano in quale ora si sarebbe alimentato affinché il Suo Corpo non vacillasse e la Sua voce, esausta, s’indebolisse. Costoro non sapevano che Gesù prendeva forza dal Suo stesso Spirito e trovava sostentamento in Se stesso.

 

L’amore di Gesù per i bambini e per la natura

27. [ins. 262, 62-64]: Ho avuto occasioni in cui mi ritrovavo da solo, ma venivo scoperto da bambini che venivano a Me per guardarmi, per porgerMi dei piccoli fiori, per raccontarmi qualche piccolo disagio e offrirmi i loro baci.

28. Le madri si angosciavano al trovare i loro piccoli fra le Mie Braccia, mentre ascoltavano le Mie parole. I discepoli, credendo che questo significasse una mancanza di rispetto nei confronti del Maestro, cercavano di scacciarli dalla Mia presenza. Allora dovevo dire loro: “Lasciate i piccoli vengano a Me, perché per riuscire a entrare nel Regno dei Cieli, è necessario avere la purezza, la semplicità e l’innocenza dei bambini”.

29. Io mi rallegravo di quella innocenza e quel candore, come quando qualcuno si diletta alla vista di una germoglio prossimo ad aprirsi.

 

30. [ins. 332, 25-26]: Quante volte Gesù è stato trovato dai Suoi discepoli quando conversava con le varie creature dell’Universo! Quante volte il Maestro è stato sorpreso nei Suoi dialoghi con gli uccelli, con i prati, con il mare! Ma loro sapevano che il loro Maestro non era alienato, sapevano che nel loro Maestro fremeva nello Spirito Creatore del Padre, il Quale aveva dato un linguaggio a tutti gli esseri, ed era in grado di comprendere tutti i Suoi figli, il Quale riceveva elogi e l’amore proprio da tutte le creature fatte da Lui.

31. Quante volte i discepoli e la gente vedevano Gesù come accarezzava un uccello oppure un fiore e, benedicendo tutto, scoprivano nei Suoi occhi lo sguardo di un infinito Amore per tutte le creature! I discepolo presagivano la divina Delizia del Signore, al vederSi circondato da tanto splendore, dalle meraviglie procedute dalla Sua Sapienza, e molte volte vedevano anche le Sue lacrime, quando, in vista di tale grandezza, l’insensibilità e la cecità delle creature umane davanti a tanto splendore. Spesso vedevano piangere il Maestro, quando osservava un lebbroso piangere sulla via, oppure uomini e donne che si lamentavano del loro destino, anche se erano circondati da una sfera di amore perfetto!

 

La Dottrina di Gesù

32. [ins. 151, 35-36]:Gesù ha insegnato la carità, la mansuetudine, l’amore. È venuto a insegnare di perdonare col cuore ai vostri nemici, a dire che dovete fuggire la menzogna e amare la verità. Ha manifestato che sia il male come il bene devono sempre essere ricompensati con il bene. Egli ha insegnato il rispetto per ciascuno del vostro prossimo e vi ha rivelato il modo per trovare la salute del corpo e dello spirito; vi insegnato a onorare con la vostra vita il nome dei vostri genitori, affinché un giorno possiate essere onorati dai vostri figli.

33. Ecco qui alcuni dei comandi che devono osservare tutti quelli che davvero vorrebbero essere cristiani: …

 

34. [ins. 149, 42-43]: Quando gli scribi e i farisei osservarono le azioni di Gesù e scoprirono che differivano dalle loro, dissero che la Dottrina che Lui predicava era contro la legge di Mosè, e che essa confondeva la Legge con le tradizioni. Ma Io dimostrai loro che non avevo trasgredito la Legge che il Padre aveva rivelato a Mosè, ma a darle compimento con parole e opere.

35. Certamente Mi posi al di sopra di molte tradizioni di quel popolo, perché era giunto il tempo che queste dovevano scomparire, per dare inizio a un nuovo tempo con insegnamenti più elevati.

 

36. [ins. 254, 17-18]: […] Ricordatevi che nel primo Comandamento della Legge che ho dato all’umanità tramite Mosè, Io dissi: “Non ti fare immagini o cose somiglianti alle cose del Cielo, per prostrarti e adorarli”. Da allora è stato chiaramente tracciato il cammino per gli uomini e la strada per lo spirito.

37. Mosè non si è limitato di trasmettere agli uomini il Decalogo, bensì istituì delle leggi secondarie per la vita umana ed ha introdotto tradizioni, riti e simboli all’interno del culto spirituale, tutto in accordo ai passi di sviluppo che allora lo spirito umano concedeva. 38. Ma poi è venuto il Messia promesso e cancellò le tradizioni, riti, simboli e sacrifici, lasciando intatta solamente la Legge, perciò quando i farisei riferirono al popolo che Gesù era contro le leggi di Mosè, risposi loro che Io non venivo contro la Legge, piuttosto ero venuto a dare compimento, e se i Miei insegnamenti cancellavano delle tradizioni, era perché il popolo, per adempierle, aveva dimenticato di osservare la legge.

 

39. [ins. 114, 47]: La Mia parola in questo tempo non cancellerà quello che ho detto nel ‘secondo Tempo’. Passeranno le epoche, i secoli e le ere, ma le parole del Cristo non passeranno. Oggi vengo a spiegarvi e a rivelarvi il contenuto di quello che vi ho detto allora e che non avete compreso.

 

“Miracoli” di Gesù

40. [ins. 151, 37-38]: Affinché quell’insegnamento accendesse la fede nei loro cuori, l’ho accompagnato a dei miracoli, in modo che potessi essere amato da loro; e affinché questi miracoli fossero più afferrabili, li compivo nel corpo dei malati, guarivo i ciechi, i sordi, i muti, i paralitici, i posseduti, i lebbrosi ed ho anche risuscitato alcuni morti.

41. Quanti Miracoli dell’Amore ha compiuto Cristo fra gli uomini! La storia ha conservato i loro nomi come esempio per le generazioni future.

 

42. [ins. 339, 20-22]: Esseri di luce al servizio dell’Opera divina e altri ribelli e ignoranti sorsero ovunque, e fra quella umanità i apparvero posseduti, quelli che la scienza non era in grado di liberare ed erano ripudiati dal popolo. Né i dottori della legge, né gli scienziati potevano restituire la salute agli infermi.

43. Ma tutto questo era stato disposto da Me per insegnarvi e darvi dimostrazioni dell’Amore, e per concedere per mezzo di Gesù la guarigione delle Sue creature, per lo stupore di molti. 44. Gli increduli, quelli che avevano sentito parlare della Potenza di Gesù e sapevano dei Suoi miracoli, cercavano le prove più difficili per farLo vacillare un istante e dimostrare che non era infallibile, e questa liberazione dei posseduti, il fatto di restituirli al loro stato normale di un essere umano con il solo toccarli o guardarli, oppure rivolgendo loro una Parola d’ordine affinché quegli spiriti abbandonassero la loro mente e sia uno che l’altro restassero liberi dal loro grave peso, li confondeva. 45. Davanti a questo potere, i farisei, gli scienziati, gli scribi e i pubblicani mostravano differenti reazioni. Gli uni riconoscevano la potestà di Gesù, altri attribuivano il Suo potere a strane influenze, altri ancora non riuscivano a capacitarsi, ma gli infermi che erano stati guariti, benedicevano il Suo Nome. 46. Alcuni erano stati posseduti da un solo spirito, altri da sette come Maria di Magdala, e altri da un numero così grande che loro stessi dicevano di essere una legione.

47. Durante tutta la vita del Maestro le manifestazioni spirituali si succedettero, alcune furono viste dai dodici discepoli, altre dal popolo lungo le strade e nelle loro case. Fu un tempo di prodigi, di meraviglie.

 

48. [ins. 17, 11-21]: Il miracolo, così come voi lo intendete, non esiste; non c’è nessuna contraddizione fra il Divino e il materiale.

49. A Gesù gli attribuirono molti miracoli, e in verità, vi dico che le Sue opere furono l’effetto naturale dell’amore, di questa Forza divina che, essendo latente in ogni spirito, voi non la sapete ancora usare, perché non avete voluto conoscere la virtù dell’amore.

50. Cos’era esistente in tutti i miracoli che realizzò Gesù? – Ma, …l’Amore!

51. Ascoltate, discepoli: affinché l’Amore di Dio si manifestasse all’umanità, era necessario lo strumento dell’umiltà, e Gesù era sempre umile; e dato che Egli ne dava l’esempio agli uomini, in un’occasione ha detto: “…che senza la Volontà del Suo Padre celeste non poteva farlo”. Chi non penetra nell’umiltà di queste parole, penserà che Gesù fu un Uomo come chiunque, ma la verità è che Egli ha voluto darvi una lezione dell’umiltà.

52. Lui sapeva che questa umiltà, questa unità con il Padre Lo rendeva onnipotente davanti all’umanità.

53. Oh, qual ultragrande e bellissima trasfigurazione, quella di dare Amore, umiltà e Sapienza!

54. Ora sapete perché Gesù, anche dicendo che non poteva farlo senza la Volontà del Padre Suo, in realtà poteva tutto, perché era ubbidiente, perché era umile, perché Si rendeva Servo della legge e degli uomini, e perché sapeva amare.

55. Riconoscete dunque che – anche se voi stessi conoscete alcune delle virtù dell’amore spirituale – non lo percepite, e per questo non potete comprendere il perché di tutto quello che chiamate ‘miracolo’ o ‘mistero’, e queste, in realtà, sono le Opere che ha fatto l’Amore divino.

56. Quali insegnamenti vi ha dato Gesù che non furono dall’Amore? Quale scienza praticò, oppure quale conoscenza misteriosa espletò, per lasciare i Suoi esempi di Potenza e Sapienza? Solo la dolcezza dell’Amore con il quale tutto si può fare!

57. Non c’è niente di contraddittorio nelle Mie Leggi di Padre, semplici perché sagge, e sagge per essere sature di Amore.

58. Comprendete il Maestro, Egli è il vostro Libro.

 

59. [ins. 44, 10]: Lo Spirito che animava Gesù, era il Mio Proprio, del vostro Dio che si fece Uomo per abitare fra di voi ed essere ammirato, perché questo era necessario. Come Uomo Io sentivo tutte le sofferenze umane; tra gli uomini, perfino gli scienziati mi cercavano e venivano a Me, quelli che avevano studiato la natura, e scoprivano che del Mio insegnamento non sapevano niente. Grandi e piccoli, virtuosi e peccatori, innocenti e colpevoli ricevevano l’essenza della Mia parola, ed Io degnavo tutti con la Mia presenza, e benché molti di loro furono chiamati, pochi furono scelti, e ancor meno quelli che stavano intorno al Maestro.

 

L’adultera

60. [ins. 44, 11]: Ho difeso i peccatori. Vi ricordate la donna adultera? Quando fu portata davanti a Me, perseguitata e condannata dalla folla, arrivarono i farisei e Mi chiesero: “Che cosa dobbiamo fare con lei?”. – I sacerdoti speravano che Io dicessi: “Fate giustizia!”, per poi replicare: “Com’è che predichi l’amore, e permetti che questa peccatrice sia castigata?”. – E se Io avessi detto: “Lasciatela in libertà!”, essi avrebbero risposto: “Nelle leggi di Mosè che seguiamo, ci confermi che esiste una norma che dice: ‘Tutte quelle donne che sono state trovate adultere, moriranno lapidate’. 61. Considerando che Io conoscevo le loro intenzioni, non avrei potuto contestare le loro parole, e Mi chinai scrivendo nella polvere della terra i peccati di colei che giudicavano. Nuovamente Mi domandarono: “Che cosa dobbiamo fare di questa donna?”, ed Io risposi loro: “Chiunque si trovi senza peccato, scagli la prima pietra!”. Allora essi riconobbero il loro errori, e si allontanarono coprendo i loro volti. Nessuno era puro, e sentendosi scoperti da Me fin nel fondo del loro cuore, non accusarono più quella donna, perché tutti avevano peccato. Ma la donna insieme ad altre che pure avevano commesso adulterio, si pentirono e non peccarono più. Io vi dico: “È più facile convertire un peccatore con l’amore, che con la severità”.

 

Maria Maddalena

62. [ins. 212, 68-75]: Maria Maddalena era meritevole del Mio affetto e del Mio Perdono.

63. Lei ottenne presto la sua redenzione, cosa che non succede con altri che reclamano debolmente il perdono per i loro peccati; mentre lei trovò presto ciò che cercava, altri non l’ottengono.

64. A Maddalena era stato perdonato senza che avesse avuto pentimento. Aveva peccato, come anche voi peccate, ma aveva molto amato. 65. Chi ama, potrà mostrare errori nei suoi atteggiamenti umani, ma l’amore è la tenerezza che sgorga dal cuore. Se si vuole essere perdonati come lei, allora rivolgete i vostri sguardi colmi d’amore e fiducia a Me, e sarete assolti da ogni mancanza.

66. Quella donna non tornò a peccare; l’amore di cui il suo cuore traboccava, lo consacrò alla Dottrina del Maestro.

67. Lei fu perdonata, anche se aveva commesso degli errori, ma nel suo cuore ardeva il fuoco che purifica, e per quel perdono che ricevette, non si separò un solo istante da Gesù: mentre i Miei discepoli Mi lasciarono solo nelle ore più cruente. Invece quella piccola Maria Maddalena non si separò da Me, non Mi rinnegò, non temette, né si vergognò.

68. Per questo le fu concesso cordoglio ai piedi della Mia Croce e sulla Mia tomba. Il suo spirito si riscattò presto per quanto lei aveva amato. 69. Nel suo cuore teneva anche uno spirito da apostolo. La sua conversione brillava come una Luce di verità. aveva saputo umiliarsi dinanzi ai Miei piedi per dirMi: “Signore, se Tu lo desideri, io sarò salva dal peccato”.

70. Invece voi, – quante volte vorreste convincerMi della vostra innocenza, coprendo le vostre colpe con lunghe preghiere.

71. No, discepoli! Imparate da lei. Amate veramente il vostro Signore in ciascuno dei vostri fratelli. Amate molto, e vi verranno perdonati i vostri peccati. Sarete grandi, quando fiorisce la verità nel vostro cuore.

 

Nicodemo e la questione sulla reincarnazione

72. [ins. 151, 59]:In quel tempo Io dissi a Nicodemo, che Mi aveva cercato con buona fede, per parlare con Me: “Quello che è nato dalla carne, è carne, e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti meravigliare se ti dico, che devi nascere di nuovo”. Chi ha compreso quelle Parole? 73. Io con queste volevo dirvi che non basta una vita umana per comprendere una sola delle Mie lezioni, e che per comprendere questo Libro che cela in sé questa vita, a voi sono necessarie molte esistenze[6]. Ecco il perché la carne deve servire solo da sostegno allo spirito nel suo cammino sulla Terra.

 

La trasfigurazione di Gesù

74. [ins. 29, 15-18]: Nel ‘secondo Tempo’, certe volte Gesù camminava seguito da alcuni dei Suoi discepoli. Avevano scalato un monte e mentre il Maestro con le Sue parole meravigliava quegli uomini, all’improvviso videro il corpo del loro Signore che fluttuava nello spazio tenendo alla Sua destra lo spirito di Mosè, e alla sua Sinistra quello di Elia.

75. Davanti a quel miraggio i discepoli caddero a terra, accecati dalla Luce divina ma, subito rasserenati, proposero al loro Maestro di mettere sulle Sue spalle il mantello di porpora dei re, lo stesso che era su Mosè ed Elia. Allora sentirono una Voce che proveniva dall’Infinito, la quale diceva: “Questo è il figlio Mio amato, nel Quale Mi sono compiaciuto; ascoltateLo!”

76. Gran timore invase i discepoli al sentire quella Voce e, alzando gli occhi, videro solo il Maestro, il Quale disse loro: “Non temete e non dite a nessuno di questa visione, finché non sarò risuscitato dai morti”. Allora chiesero al loro Signore: “Perché gli scribi dicono che è necessario venga prima Elia?”. – E Gesù rispose loro: “In verità, Elia verrà prima e ristabilirà ogni cosa. Ma Io vi dico che Elia è già venuto, e non lo hanno riconosciuto; piuttosto, gli hanno fatto quello che volevano”. Allora i discepoli compresero che Io parlavo di Giovanni il battista.

77. In questo tempo, quante volte davanti ai vostri occhi ho fatto scomparire la materia attraverso la quale comunico, per poi permettervi di vederMi nella forma umana con la quale l’umanità ha conosciuto Gesù, e tuttavia non cadete prostrati come davanti alla nuova trasfigurazione[7].

 

La mancanza di coraggio per riconoscerLo

78. [ins. 133, 23-26]: In quel tempo, quando come Uomo ho abitato fra di voi, successe molte volte che nella notte quando tutti riposavano, non mancava che degli uomini Mi cercassero in segreto, temendo di essere scoperti. Mi cercavano perché sentivano dei rimorsi di coscienza, perché mentre Io parlavo alle folle avevano gridato contro Me e suscitato scandalo, e il loro tormento era ancora più intenso quando constatavano che nel loro cuore la Mia parola aveva lasciato un Dono di pace e di Luce, e nel loro corpo aveva diffuso il balsamo della guarigione.

79. Mortificati, si presentavano davanti a Me dicendoMi: “Maestro, perdona, abbiamo riconosciuto che nella Tua Parola c’è la verità!”. – Io rispondevo: “Se avete riconosciuto che dico solo la verità, perché vi nascondete? Non uscite a ricevere i raggi del Sole quando questo appare? E quando mai ve ne siete vergognati!

  Chi ama la verità, giammai la nasconde né la rinnega, né se ne vergogna”.

80. Vi dico questo perché vedo che molti vengono ad ascoltarMi di nascosto mentendo da dove vengono, nascondendo quello che hanno udito e talvolta negando di essere stati da Me. Ma di che cosa vi vergognate?”.

 

 

Animosità contro Gesù

81. [ins. 356, 38]: Erano arroganti, i farisei che si sentivano colpiti dalla Mia verità, perché anche se quella Mia parola era così chiara, così colma d’amore e così confortante – nonostante venisse sempre confermata attraverso Opere potenti – molti uomini si ostinavano a rifiutare tale verità in Mia presenza, giudicandoMi secondo l’Uomo-Gesù, scrutando nella Mia vita,  attaccandosi alla modestia dei Miei vestiti e alla Mia assoluta povertà di beni materiali, 82/83. e non contenti di giudicarMi, giudicavano anche i Miei discepoli, osservandoli minuziosamente quando parlavano, quando Mi seguivano nel cammino, oppure se si mettevano a tavola. Come si scandalizzavano i farisei quando vedevano in certe occasioni che i Miei discepoli non si erano lavate le mani prima di mettersi a tavola! Povere menti, che confondevano la purezza del corpo con la purezza dello spirito! Non si rendevano conto che, quando tornavano al tempio, toccando i pani sacri, le loro mani erano pulite, ma i cuori erano colmi di marciume.

 

84. [ins. 40, 11-13]: A ogni passo Mi esaminavano. Tutte le Mie azioni e parole erano giudicate con mala intenzione, il più delle volte si confondevano davanti alle Mie opere o alle prove, perché la loro comprensione non era in grado di comprendere ciò che solo lo spirito può concepire.

85. Se Io pregavo, essi dicevano: “Perché prega, mentre dice di essere colmo di Potere e Sapienza? Di che può necessitare o volere?”. E se non pregavo, dicevano che non adempivo i loro culti.

86. Se vedevano che non portavo alcun cibo alle Mie labbra, mentre i Miei discepoli mangiavano, giudicavano che Mi trovavo al di fuori delle Leggi stabilite da Dio; e se Mi vedevano assumere cibo, si chiedevano: “Che necessità aveva, – da dover mangiare per vivere, se ha affermato di essere la Vita?’. Non comprendevano che Io ero venuto al mondo per rivelare agli uomini, come sarebbe vissuta l’umanità dopo una prolungata purificazione, affinché da questa procedesse una generazione spiritualizzata che stesse al di sopra della miseria umana, delle necessità imperiose della carne e delle passioni dei sensi corporei.

 

Annuncio del congedo

87. [ins. 354, 26-27]: Lo stesso è accaduto nel ‘secondo Tempo’, in Gesù. Egli visse tre anni insieme con i Suoi discepoli e fu assediato da grandi moltitudini che lo amavano profondamente. I discepoli non avevano che quello: nient’altro che ascoltare il loro Maestro predicare i Suoi divini insegnamenti. Seguendo i Suoi passi non percepivano né fame né sete, non esisteva nessun vacillare né ostacoli, tutto era pace e gioia nell’ambiente che circondava quel gruppo e, nonostante ciò – quando si ritrovarono assorti nella contemplazione del loro amato Gesù, Egli disse loro: “I tempi cambieranno, Io Me ne andrò via da voi, e resterete come pecore fra i lupi. L’ora si avvicina, e dobbiamo tornare là, da dove sono venuto, e voi per un certo tempo resterete soli a portare la testimonianza agli affamati e assetati d’amore e di giustizia, di quello che avete visto e udito. Operate nel Mio Nome e, dopo, vi porterò con Me nella dimora eterna”.

88. Quelle parole rattristarono quei discepoli, e più si avvicinava l’ora, più Gesù ripeté quell’Annuncio con maggior insistenza, parlando della Sua partenza. Ma al tempo stesso confortava i cuori di coloro che Lo ascoltavano, dicendo loro che il Suo Spirito non si sarebbe assentato e che avrebbe continuato a seguirli vegliandoli per il mondo, e se si fossero preparati per portare la Sua parola in quel tempo come un Messaggio di Conforto e di speranza all’umanità, Egli avrebbe parlato attraverso la loro bocca e avrebbe fatto miracoli.

 

L’ingresso di Gesù in Gerusalemme

89. [ins. 268, 17-21]: Trionfalmente Mi ricevettero le moltitudini al Mio ingresso nella città di Gerusalemme. Da villaggi e contrade erano venuti a frotte: uomini, donne e bambini, per assistere all’Ingresso del Maestro nella città. Erano quelli che avevano ricevuto un miracolo e la dimostrazione della Potenza del Figlio di Dio. – Ciechi che ora vedevano, muti che ora potevano cantare l’Osanna, paralitici che avevano abbandonato il loro letto ed accorrevano per vedere il Maestro alla festa della Pasqua

90. Sapevo che questo trionfo era momentaneo, avevo anticipato ai Miei discepoli quello che sarebbe accaduto dopo. Era stato appena l’inizio della Mia lotta, e ora, a grande distanza da quegli avvenimenti, vi dico che la Luce della Mia Verità continua a combattere contro le tenebre dell’ignoranza, del peccato e dell’impostura, per cui devo aggiungere che il Mio trionfo assoluto non era ancora giunto.

91. Come potete credere che quell’Ingresso in Gerusalemme ha significato il trionfo della Mia Causa, se erano solo alcuni pochi che si erano convertiti, ed erano molti coloro che ignoravano Chi ero Io?

92. E anche se quell’umanità si fosse convertita tutta alla Mia parola, – non dovevano seguire ancora molte generazioni?

93. Quel momento del giubilo, quel fugace ingresso trionfale fu solo l’immagine del trionfo della Luce, del Bene, della Verità, dell’Amore e della Giustizia – del giorno che deve venire e al quale siete tutti invitati. 94. Sappiate che se uno solo dei Miei figli si trovasse al di fuori della Nuova Gerusalemme, non avrebbe luogo nessuna festa, perché Dio non potrebbe poi parlare di trionfo, non potrebbe celebrare nessuna vittoria, se la Sua Potenza non fosse in grado di salvare anche l’ultimo dei Suoi figli.

 

95. [ins. 318, 57-59]: Voi siete gli stessi come quelli che nel ‘secondo Tempo’ cantavano l’Osanna, quando Gesù entrò in Gerusalemme. Oggi che Mi manifesto a voi nello spirito, non stendete più i vostri mantelli al mio passaggio, sono i vostri cuori che si offrono come dimora al vostro Signore. Oggi il vostro Osanna non è a gran voce, questo Osanna scaturisce dal vostro spirito come un inno dell’umiltà, dell’amore e del riconoscimento del Padre, come un inno di fede in questa manifestazione che nel ‘terzo Tempo’ è venuto a offrirvi.

96. Ieri, come oggi, Mi avete seguito nell’Ingresso in Gerusalemme. Là grandi moltitudini Mi circondarono conquistati dalle Mie parole d’amore. Uomini e donne, vecchi e bambini smossero la città con grida di giubilo, e gli stessi sacerdoti e farisei temendo che il popolo si sarebbe ribellato, Mi dissero: “Maestro, se Tu insegni la pace, – perché permetti che i Tuoi discepoli scandalizzino in tal modo?”. – E Io replicai: “In verità vi dico, se questi tacessero, parlerebbero i sassi”. Perché erano momenti di giubilo, era il culmine e la magnificazione del Maestro fra gli affamati e assetati di giustizia – quegli spiriti che avevano atteso da lungo tempo l’arrivo del Signore in adempimento delle profezie.

97. Con quel giubilo e allegria il Mio popolo festeggiava anche la liberazione dall’Egitto. Io volli rendere indimenticabile al Mio popolo la commemorazione della Pasqua, ma, in verità, vi dico che non la espletai con una semplice tradizione sacrificando un agnello, – no! Io Mi offrii in Gesù come Agnello pasquale, come la via attraverso la quale tutti i Miei figli dovranno redimersi. (318, 57-59)

 

L’ultima Cena

98. [ins. 151, 29-34]: Quando Gesù celebrò con i Suoi discepoli quella Pasqua, seguendo la tradizione di quel popolo, disse loro: “Vengo a rivelarvi qualcosa di nuovo: prendete questo vino e mangiate questo pane, che rappresentano il Mio Sangue e il Mio Corpo, e fate questo in memoria di Me”

99. Dopo la morte del Maestro i discepoli commemorarono il Sacrificio del loro Signore, bevendo il vino e mangiando il pane, come simbolo per Colui che ha dato tutto all’umanità per amore.

100. Con il passare dei secoli i popoli suddivisi nelle religioni diedero differenti interpretazioni alla Mia parola.

101. Oggi vengo a dirvi ciò che Mi sentii in quell’ora, a quella Cena, dove ogni Parola e ogni atto di Gesù fu Lezione di un Libro di profonda Sapienza e infinito Amore. Se presi il pane e il vino, fu per farvi comprendere che quelli erano simili all’Amore, che è il sostentamento e la vita dello spirito; e se vi dico: “Fate questo in memoria di Me”, con questo il Maestro voleva dire, che amiate il vostro prossimo con un amore simile a quello di Gesù, offrendolo come vero nutrimento all’umanità.

– Gesù non solo vi consegnò la Sua parola, ma i Suoi insegnamenti e le Sue opere furono solo una parabola oppure un senso figurato; se i Suoi discepoli, perché erano indottrinati, rappresentarono con il pane e col vino il Suo corpo e il Suo sangue, successivamente davanti al popolo presentarono il Suo corpo e diedero il Suo sangue (solo) per dare da mangiare il pane della vita eterna: l’amore perfetto a tutta l’umanità!

102. Ogni rito che fate di questi Insegnamenti, sarà sterile, se nella vostra vita non impiegate praticamente i Miei insegnamenti ed esempi. E’ proprio questo il difficile per voi, ma è in ciò che è fatto che consiste il merito.

 

103. [ins. 94, 56-58]: Così come ora siete attorno a Me, così Mi incontraste nel ‘secondo Tempo’ in quell’ultima notte Il sole si trovava al tramonto quando Gesù conversò con i Suoi discepoli in quella stanza per l’ultima volta. Erano come le parole di un padre in agonia ai suoi figli molto amati. C’era tristezza in Gesù e anche nei discepoli, che tuttavia ignoravano quello che aspettava un ora dopo Colui che li aveva indottrinati e li aveva molto amati. Il loro Signore stava per lasciarli, ma non sapevano ancora come. Pietro piangeva e stringeva il calice al suo petto, Giovanni bagnava con le sue lacrime il petto del Maestro, Matteo e Bartolomeo erano affascinati davanti ai Miei insegnamenti. Filippo e Tommaso nascondevano l’amarezza mentre cenavano con Me. Giacomo il più giovane, e i più anziani Taddeo, Andrea e Simone, erano muti di dolore, nonostante ciò era molto quello che Mi dicevano con il cuore. Anche Giuda Iscariota provava dolore nel suo cuore, angoscia e rimorso, ma non poteva retrocedere, perché la tenebra l’aveva preso in possesso.

– Il martirio della croce si avvicinava, da cui Gesù avrebbe lasciato Sua Madre, come un’allodola che da’ calore ai piccoli, mentre la Luce dl Mio Spirito Santo scendeva a illuminarli. Presto si sarebbero sentiti forti, dopo alcuni istanti di debolezza, per diffondere a tutto il mondo, predicando, la buona Novella e annunciando il Regno dei Cieli al popolo dei gentili e ai pagani.

104. Quando Gesù terminò le Sue ultime parole e raccomandazioni, all’opposto, quei discepoli si inondarono di lacrime, ma uno di loro non c’era più, il suo spirito non poteva ricevere tanto amore, né contemplare tanta luce, e così se ne andò, perché quella Parola ardeva nel suo cuore.

 

105. [ins. 254, 59]: L’anelito divino del Cristo era che i Suoi discepoli si tramutassero in seminatori della Sua Dottrina redentrice, 106. pertanto, nell’istante supremo della Sua ultima lezione ai Suoi discepoli, che era contemporaneamente l’ultima conversazione tra il Padre e i figli, Egli disse con accento dolce: “Ora vi do un nuovo Comandamento: Amatevi gli uni agli altri”, 107. intendendo con la Luce di questa massima, la più grande speranza all’umanità.

 

[indice]

 

(fine testo revisionato)

 

Cap. 12

Sofferenze, morte e resurrezione

 

Fatiche e sofferenze di tutta la vita di Gesù

1. Ho vissuto fra gli uomini ed ho fatto della Mia vita un Esempio, un Libro di Testo. Ho imparato a conoscere tutte le sofferenze, le tentazioni e le lotte, la povertà, il lavoro e le persecuzioni. Ho sperimentato il rifiuto attraverso parenti, l’ingratitudine ed il tradimento; le lunghe opere del giorno, la fame e la sete, lo scherno, la solitudine e la morte. Ho concesso che tutto il peso del peccato umano cadesse su di Me. Ho permesso che l’uomo indagasse il Mio Spirito nelle Mie parole e nel Mio Corpo perforato, dove si poteva vedere persino l’ultima delle Mie costole. Anche se ero Dio, hanno fatto di Me un re di scherno, uno spogliato e dovevo anche portare la Croce dell’onta e con questa salire sulla collina, dove morivano ladri. Là terminava la Mia vita umana come dimostrazione, che non ero il Dio della Parola, ma anche il Dio delle Azioni. (217, 11)

 

2. Quando si avvicinava l’ora e la Cena era finita, Gesù aveva dato ai Suoi discepoli le ultime istruzioni. Egli partiva per il giardino degli ulivi, dove usava pregare, e diceva al Padre: “Signore, se possibile, passi oltre a Me questo calice. Ma non la Mia, ma la Tua Volontà sia fatta.” Poi si è avvicinato quello dei Miei discepoli che Mi doveva consegnare, accompagnato da una schiera che Mi avrebbe arrestato. Quando questi chiedevano: “Chi è Gesù, il Nazareno?”, Giuda si è avvicinato al suo Maestro e Lo ha baciato. Nel cuore di quegli uomini cìera paura e perplessità, quando vedevano la calma rassegnazione di Gesù, e chiedevano ancora una volta: “Chi è Gesù?” Allora sono andato incontro a loro e dissi: “EccoMi, sono Io”. Allora cominciava la Mia Passione.

3. Mi hanno portato davanti a sacerdoti, giudici e potenti. Mi hanno interrogato, giudicato e Mi accusavano di infrangere la legge di Mosè e che volessi creare un regno che doveva distruggere quello dell’imperatore. (152, 6-7)

 

Il tradimento di Giuda

4. Non vi ricordate delle molte occasioni nelle quali ho rivelato il Mio Amore, non solo per coloro che credevano in Me, ma anche per colui che Mi ha tradito e per quelli che Mi hanno perseguitato e giudicato? Adesso Mi potete domandare qual’era il motivo che Mi ha mosso a permettere tutte queste derisioni. Ed Io vi rispondo: era necessario che lasciassi loro totale libertà di pensiero e di azione per creare delle occasioni adeguate ed affinché tutti sperimentassero la Misericordia e l’Amore che insegnavo al mondo.

5. Ho mosso il cuore di Giuda a tradirMi; lui era lo strumento di un pensiero cattivo, quando il suo cuore era colmo di tenebra. Ma in vista dell’infedeltà di quel discepolo gli ho mostrato il Mio Perdono.

6. Non sarebbe stato necessario che uno dei Miei Mi tradisse, per darvi quell’esempio di umiltà. Il Maestro l’avrebbe dimostrata in qualsiasi occasione, che gli uomini Gli avrebbero offerto. A quel discepolo spettava essere lo strumento attraverso il quale il Maestro mostrava al mondo la Sua divina Umiltà. Anche se pensavate che era la debolezza di quell’uomo, che ha provocato la morte di Gesù, vi Dico che siete nell’errore; perché sono venuto, per darMi del tutto a voi, e se non fosse stato in questo modo, potete essere certi che sarebbe stato in un altro modo. Perciò non avete nessun diritto di maledire e giudicare colui che è vostro fratello, nel quale in un attimo dell’oscuramento mancava l’amore e la fedeltà, che doveva al suo Maestro. Se date a lui la colpa della Mia morte – perché non lo benedite, dato che sapete che il Mio Sangue è stato versato per la salvezza di tutti gli uomini. Per voi sarebbe meglio pregare e chiedere, che nessuno di voi cada in tentazione, perché l’ipocrisia degli scribi e farisei esiste sempre ancora in questo mondo. (90, 37-39)

 

La Passione di Gesù

7. Quando sono stato interrogato dal sommo sacerdote Caifa ed egli Mi diceva: “Ti scongiuro di dirmi, se Tu Sei Cristo, il Messia, il Figlio di Dio”, allora gli risposi: “Tu lo hai detto.” (21, 30)

 

8. Quanti cuori di coloro che pochi giorni prima avevano ammirato e benedetto le Mie Opere, le hanno dimenticate e seguivano coloro che Mi disprezzavano. Ma era necessario che quel Sacrificio fosse molto grande, affinché non venisse mai cancellato dalla memoria degli uomini.

9. Il mondo e voi come una sua parte, Mi avete visto bestemmiato, deriso ed abbassato, come nessun uomo lo avrebbe potuto essere. Ma con Pazienza ho vuotato il calice che Mi avete dato da bere. Ho adempiuto in ogni passo la Destinazione della Mia vita fra gli uomini e Mi sono dato del tutto ai Miei figli.

10. Beati coloro che credono nel loro Dio, anche se Lo hanno sperimentato inondato di sangue ed fatto ansimare.

11. Ma Mi aspettava ancora qualcosa di pesante: di morire fra due ladri inchiodato sul legno. Ma stava scritto e perciò doveva adempiersi, affinché Io venissi riconosciuto come il vero Messia. (152, 8-11)

 

12. Per questa istruzione che vi ho dato oggi, vi ho già dato un Esempio nel ‘secondo Tempo’. Gesù pendeva dalla Croce, il Redentore lottava con la morte in vista della schiera di uomini che Egli aveva così tanto amato. Ogni cuore era una porta alla quale aveva bussato. Fra la schiera degli spettatori si trovava quell’uomo, che governava masse di uomini, il principe della chiesa, il doganiere, il fariseo, il ricco, il povero, il degradato e quello di animo semplice. Ma mentre gli uni sapevano Chi era Colui Che in quell’ora moriva, perché avevano veduto le Sue Opere e ricevuto i Suoi Benefici, altri acceleravano, colmi di sete del Sangue innocente ed avidi di vendetta la morte di Colui Che loro chiamavano con scherno “re dei giudei”, senza sapere che non era solo il Re di un popolo, ma che Egli lo era di tutti i popoli della Terra e di tutti i mondi dell’Universo. Mentre Gesù rivolgeva un ultimo dei Suoi Sguardi a quelle schiere di uomini, ha elevato colmo dell’Amore pietoso e Compassione la Sua richiesta al Padre e diceva: “Padre Mio, perdona loro perché non sanno quello che fanno.”

13. Quello Sguardo abbracciava sia coloro che piangevano per Lui, che anche quelli che si dilettavano nei Suoi tormenti, perché l’Amore del Maestro che era l’Amore del Padre, era per tutti nella stessa misura. (103, 26-27)

 

14. Quando era venuto il giorno nel quale la popolazione veniva istigata da coloro che si sentivano inquieti attraverso la Presenza di Gesù, Lo feriva e flagellava ed in seguito ai colpi Lo vedeva come un comune mortale e più tardi lottare con la morte e morire come ogni altro uomo, allora i farisei, i capi del popolo ed i sacerdoti esclamavano soddisfatti: “GuardateLo, che Si chiama Figlio di Dio, si considera un re e Si è spacciato per il Messia!”

15. Proprio per loro, più che per altri, Gesù ha chiesto al Padre che Egli voglia perdonare – a loro che, anche se conoscevano le Scritture – ora Lo rinnegavano e presentavano come un ingannatore alla folla di uomini. Erano loro che nonostante la loro affermazione di essere insegnanti della legge, alla condanna di Gesù in verità non sapevano quello che facevano, mentre fra la folla di popolo c’erano dei cuori che in vista dell’ingiustizia a cui assistevano, erano sconvolti dal dolore, ed in vista del sacrificio di morte del Giusto erano inondati di lacrime. Erano uomini e donne di animo semplice ed umile e di grande cuore d’anima che sapevano, Chi era stato nel mondo dagli uomini, e che comprendevano ciò che loro perdevano con la morte del Maestro. (150, 24-25)

 

16. A voi parla Colui Che lottando sulla Croce con la morte ed era maltrattato e torturato dagli sgherri ha alzato i Suoi Occhi ed ha detto: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

17. Nel Perdono divino ho incluso tutti gli uomini di tutti i tempi, perché potevo vedere il passato, il presente ed il futuro dell’umanità. Vi posso dire in Verità e nello Spirito, che ho visto anche voi in quell’ora benedetta, che in questo tempo sentite la Mia nuova Parola. (268, 38-39)

 

18. Quando dall’alto della Croce ho rivolto i Miei ultimi Sguardi alla schiera di uomini, ho visto Maria e le dissi in rifermento a Giovanni: “ Donna, questo è tuo figlio” ed a Giovanni: “Figlio, questa è tua Madre.”

19. Giovanni era l’unico in quell’ora, che poteva comprendere il senso della seguente frase, perché la folla del popolo era così cieca che, quando dissi: “Ho sete”, era dell’opinione che fosse sete corporea, e Mi sporgevano fiele ed aceto, mentre era sete d’amore, che il Mio Spirito sentiva.

20. Anche i due malfattori accanto a Me lottavano con la morte; ma mentre uno bestemmiava e si precipitava nella rovina, l’altro si è lasciato illuminare dalla Luce della fede; anche se vedeva il suo Dio inchiodato al palo della Croce d’onta e Lo vedeva vicino alla morte, credeva nella Sua Divinità e Gli disse: “Quando sarai nel Regno dei cieli, ricordaTi di me”, al quale Io, mosso da tanta fede, risposi: “In Verità ti dico, che ancora oggi sarai con Me nel Paradiso.”

21. Nessuno conosce le tempeste che in quest’ora infuriavano nel Cuore di Gesù. Le potenze scatenate della natura erano solo un debole riflesso di ciò che si svolgeva nella solitudine in quell’Uomo ed il dolore dello Spirito divino era così grande e reale, che la carne, che per un attimo si sentiva debole, esclamava: “Mio Dio, Mio Dio, perché Mi hai abbandonato?”

22. Così come ho insegnato agli uomini a vivere, ho insegnato anche a morire, mentre perdonavo benedicevo persino a coloro, che Mi schernivano e martoriavano, quando dissi al Padre: “Perdona loro, perché non sanno quello che fanno.”

23. E quando lo Spirito ha lasciato questo mondo, disse:”Padre, nelle tue Mani raccomando il Mio Spirito.” Il perfetto Esempio d’Insegnamento era compiuto, quando avevo parlato come Dio e come Uomo. (152, 12-17)

 

24. A Dimas bastava un attimo per trovare la salvezza, e questo era l’ultimo della sua vita. Mi parlava dalla croce, ed anche se vedeva che Gesù, che chiamavano Figlio di Dio, era nella lotta di morte, lui sentiva che Egli era il Messia, il Salvatore; e Gli si è dato con tutto il pentimento del suo cuore e tutta l’umiltà della sua anima. Perciò gli ho promesso il Paradiso ancora lo stesso giorno.

25. Vi dico farò sentire ad ognuno che inconsciamente pecca, ma alla fine della sua vita con un cuore colmo di umiltà e fede Mi parla, la delicatezza del Mio Amore compassionevole che lo leverà in alto da tutte le miserie della Terra, per fargli imparare a conoscere la Beatitudine di una vita nobile ed elevata. (94, 71-72)

 

26. Sì, caro Dismas, sei stato con Me nel Paradiso della Luce e della Pace spirituale, dove ho portato la tua anima per la ricompensa della tua fede. Dato che dubitavano che in Gesù morente e sanguinante com’era – abitasse un Dio, chi avrebbe potuto dire che nel ladro, che st ava lottando con la morte alla Sua Destra, si celasse un’anima di Luce?

27. Il tempo passava e quando si stabiliva di nuovo la calma dell’anima, molti di loro che Mi avevano rifiutato e deriso, penetravano nella Luce della Mia Verità, perciò il loro pentimento era grande ed il loro amore come Miei seguaci indistruttibile. (360, 67)

 

28. Quando il Corpo che Mi serviva come involucro nel secondo Tempo, entrava nella lotta di morte ed Io dicevo dalla Croce le ultime Parole, fra le Mie ultime frasi cìera una che non veniva compresa in quegli attimi né tanto tempo dopo: “Mio Dio, Mio Dio, perché Mi hai abbandonato?”

29. Per via di quelle Parole molti dubitavano; ma altri si confondevano, perché pensavano che era timidezza, un vacillare, un attimo di debolezza. Ma non hanno pensato che questa non era l’ultima frase, ma che ne dicevo ancora altre dopo che rivelano piene di Forza e Chiarezza: “Padre, nelle Tue Mani raccomando il Mio Spirito”; e “Tutto è compiuto”.

30. Adesso che sono ritornato per portare Luce nei vostri errori e illuminare ciò che avete chiamato misteri, vi dico: Quando pendevo dalla Croce, la lotta di morte era lunga, sanguinosa ed il Corpo di Gesù, infinitamente più sensibile che quello di tutti gli altri uomini, e la morte non arrivava. Gesù aveva adempiuto la Sua Missione nel mondo, aveva già pronunciato l’ultima Parola e dato l’ultimo Insegnamento. Ecco che quel Corpo martoriato, quella carne strappata, quando sentiva la separazione dallo Spirito, chiedevano colmi di dolore al Signore: “Padre, Padre, perché Mi hai abbandonato?” – Era la sofferta e mansueta Chiamata di lamento dell’Agnello ferito per il Suo Pastore. Era la dimostrazione che Cristo, la “Parola”, era davvero diventato Uomo in Gesù, e che la Sua sofferenza era autentica.

31. Potete attribuire queste Parole a Cristo, il quale è eternamente Uno con il Padre? – Ora sapete che era un pianto del Corpo di Gesù, che attraverso la cecità degli uomini era stato martoriato. Ma quando la Carezza del Signore Si chinava su quella carne martoriata, Gesù ha continuato a parlare, e le Sue Parole erano: “Padre, nelle Tue Mani raccomando il Mio Spirito”. – “Tutto è compiuto”. (34, 27-30)

 

32. Quando Gesù pendeva alla Croce, non c’era nessuna anima che non si fosse sentita sconvolta alla Voce dell’Amore e Giustizia di Colui, Che moriva – nudo come la Verità stessa, che aveva portato nella Sua Parola. Coloro che avevano esplorato la vita di Gesù, hanno riconosciuto che non c’è stato qualcuno né prima né dopo di Lui che aveva compiuto una Opera come la Sua, perché era un’Opera divina che attraverso il Suo Esempio salverà l’umanità.

33. Sono venuto alla scarificazione mansueto, sapevo che il Mio Sangue vi avrebbe cambiato e salvato. Fino all’ultimo attimo parlavo con Amore e vi ho perdonato, perché ero venuto per portarvi un maestoso Insegnamento e di presegnarvi con perfetti Esempi la Via all’Eternità.

34. L’umanità Mi voleva distogliere dal Mio Intento, mentre cercava la debolezza della carne. Gli uomini Mi volevano indurre alla bestemmia; ma non ho bestemmiato. Più la folla Mi offendeva, più Compassione ed Amore avevo nei suoi confronti, e più ferivano il Mio Corpo, più Sangue ne sgorgava, per dare la vita ai morti di fede.

35. Quel Sangue è il simbolo dell’Amore, con cui ho presegnato la via all’anima umana. Ho lasciato la Mia parola di fede e della speranza agli affamati di giustizia ed il Tesoro delle Mie Rivelazioni ai poveri in spirito.

36. Solo dopo questo tempo l’umanità si rendeva conto Chi era stato nel mondo. In seguito a questo riconoscimento l’Opera di Gesù è stata considerata perfetta e divina, riconosciuta come sovrumana - quante lacrime di pentimento! Quanti rimorsi di coscienza nelle anime. (29, 37-41)

 

37. Quando Gesù, Che era “la Via, la Verità e la Vita”, ha terminato la Sua Missione con quella Preghiera di sette Parole ed alla fine parlava al Padre Suo: “Nelle Tue Mani raccomando il Mio Spirito”, allora riflettete, se voi, che siete gli allievi e discepoli di quel Maestro, potete lasciare questa vita, senza offrirla al Padre come un contributo dell’obbedienza e dell’umiltà; e se potete chiudere i vostri occhi per questo mondo, senza chiedere al Signore la Sua Protezione, dato che li aprirete solo di nuovo in altre regioni.

38. Tutta la vita di Gesù era un Sacrificio d’Amore per il Padre. Le ore che duravano la Sua lotta di morte sulla Croce, erano una preghiera dell’Amore, dell’Intercessione e Perdono.

39. Questa è la via che ho indicato, umanità. Vivete seguendo il vostro Maestro, e vi prometto di guidarvi nel Mio Grembo, che è l’Origine di ogni Beatitudine. (94, 78-80)

 

40. Io, Cristo, ho rivelato attraverso l’Uomo Gesù la Magnificenza del Padre, la Sua Sapienza e la Sua Potenza. La Potenza era stata impiegata per compiere Miracoli per il bene di coloro che nella loro anima avevano bisogno di fede, nel loro intelletto la Luce e nel loro cuore la pace. Quella Potenza che è la Forza dell’Amore stesso , veniva riversata sui sofferenti, perché Ni sono dato del tutto a loro, fino ad arrivare a non usarla per il Mio proprio Corpo che nell’ora della morte ne aveva ugualmente bisogno.

41. Non volevo fare nessun uso della Mia Potenza, per evitare il penetrante dolore del Mio Corpo. Perché quando sono diventato Uomo è successo nell’intenzione per soffrire per via di voi e per darvi una dimostrazione divinamente ed umanamente afferrabile del Mio infinito Amore e della Mia Compassione con gli immaturi, i sofferenti ed i peccatori.

42. Ogni Potenza che ho rivelato agli altri – sia che guarivo un lebbroso, davo la vista ad un cieco, oppure convertivo i peccatori e risvegliavo i morti – ogni piena Potenza che ho rivelato davanti alle folle di uomini, per dare loro dimostrazioni per la Mia Verità, mentre dimostravo loro i Miei pieni Poteri sui regni della natura e la Mia Potenza su vita e morte, non la volevo impiegare per Me, con cui ho concesso, che il Mio Corpo vivesse fino in fondo quella Passione e subì quel dolore.

43. Certo, la Mia Potenza avrebbe potuto risparmiare al Mio Corpo ogni dolore, ma quale merito avrei poi avuto ai vostri occhi? Quale Esempio afferrabile per gli uomini avrei lasciato, se avessi fatto uso della Mia Potenza, per risparmiare a Me il dolore? Era necessario privarMi della Mia Potenza in quei momenti, respingere la divina Forza, per sentire e vivere fino in fondo il dolore della carne, il lutto in vista dell’ingratitudine, la solitudine, la lotta di morte e la morte stessa.

44. Per questo le Labbra di Gesù chiedevano aiuto nell’ora della morte, dato che il Suo dolore era autentico. Ma non era solo il dolore fisico, che ha sopraffatto il corpo febbrile ed esausto di Gesù – era anche la percezione spirituale di un Dio, Che per mezzo del Suo Corpo veniva tormentato e reso lo scherno dai Suoi figli cechi, ingrati ed arroganti per i quali ha versato il Suo Sangue.

45. Gesù era forte attraverso lo Spirito, Che Gli dava la Vita, che era lo Spirito divino, ed avrebbe potuto Essere insensibile nei confronti del dolore ed invincibile nei confronti delle aggressioni dei Suoi persecutori; ma era necessario che versasse lacrime, che sentisse che davanti agli occhi della folla cadeva sempre di nuovo a terra, che le forze del Suo Corpo erano esauste e che doveva morire, dopo che il Suo Corpo aveva perduto l’ultima goccia di Sangue.

46. Così è stata adempiuta la Mia Missione sulla Terra; così terminava l’Esistenza nel mondo di Colui che pochi giorni prima era stato acclamato come re, quando entrava in Gerusalemme. (320, 56-61)

 

L’atto di redenzione di Gesù nei mondi dell’aldilà

47. Nei primi tempi dell’umanità il suo sviluppo spirituale era così minimo, che la sua conoscenza interiore (scarsa) oltre la vita dell’anima dopo la morte del corpo e la conoscenza (mancante) ha procurato della sua ultima destinazione, che l’anima abbandonando l’involucro di carne cadeva in un profondo sonno, dal quale si risvegliava solo lentamente. Ma quando Cristo è diventato Uomo in Gesù, per dare a tutte le anime il Suo Insegnamento, Egli ha inviato, appena il Suo Compito fra gli uomini era terminato, la Sua Luce a grandi schiere di esseri, che sin dall’inizio del mondo aspettavano il Suo Arrivo, per essere liberati dal loro smarrimento e potersi elevare al Creatore.

48. Uomini e donne ricevevano segni e chiamate dall’aldilà. I vecchi ed i bambini erano pure testimoni di queste apparizioni e nei giorni che precedevano la morte sulla Croce del Redentore, la Luce celeste penetrava nei cuori degli uomini; gli esseri della valle spirituale chiamavano i cuori degli uomini; ed il giorno nel quale il Maestro ha dato il suo ultimo Respiro come Uomo e la Sua Luce penetrava in tutte le caverne ed in tutti gli angoli, nelle case materiali e spirituali, nel desiderio degli esseri che Lo aspettavano da lungo tempo – esseri de materializzati e malati, che avevano smarrita la via, legati con catene di rimorsi di coscienza, trascinando con sé pesi dell’ingiustizia  ed altri esseri spirituali che credevano di essere morti ed erano legati al loro corpo – tutti si sono risvegliati dal loro profondo sonno e si sono alati alla vita.

50. Ma prima che lasciassero questa Terra, hanno dato a coloro che erano stati i loro parenti, una testimonianza della loro resurrezione e della loro esistenza. Attraverso tutto questo il mondo ha sperimentato queste Comunicazioni in quella notte del lutto e del dolore.

51. I cuori degli uomini rabbrividivano, ed i bambini piangevano in vista di coloro che erano morti da tempo ed in questo giorno erano ritornati solo per un attimo, per dare testimonianza del suo Maestro che era venuto sulla Terra, per spargere la Sua Semenza d’Amore e che contemporaneamente preparava i campi che erano abitati da infinitamente tante anime che erano anche loro i Suoi figli e che guariva e li liberava dalla loro ignoranza.  (339, 22)

 

52. Quando ho abbandonato il Mio Corpo, il Mio Spirito è entrato nel mondo degli esseri spirituali, per parlare a loro con la Parola della Verità. Come da voi parlavo con loro del divino Amore , perché questa è la vera conoscenza della vita.

53. In Verità vi dico, lo Spirito di Gesù non era un attimo nella tomba; aveva da compiere molte buone Azioni in altri mondi. Il Mio Spirito infinito aveva da annunciare molte Rivelazione a costoro – come prima a voi.

54. Esistono anche mondi dove le anime non sanno amare; vivono nell’oscurità ed hanno nostalgia della Luce. Oggi gli uomini sanno che dove regna il disamore e l’egoismo, regna l’oscurità, che guerre e sofferenze sono le chiavi per chiudere la porta alla via che conduce nel Regno di Dio. 

55. L’Amore invece è la Chiave con la quale si apre il Regno della Luce, che è la Verità.

56. Qui (sulla Terra) Mi sono annunciato attraverso mezzi materiali, nell’aldilà Mi sono comunicato direttamente ad alti esseri spirituali, affinché venissero istruiti coloro che non sono in grado di ricevere direttamente la Mia Ispirazione. Quelle alte entità splendenti sono – come qui per voi – i portatori della voce.

(213, 6-11)

 

L’apparizione di Gesù dopo la Sua resurrezione

57. Alcuni giorni dopo la Mia Crocifissione, quando i Miei discepoli erano radunati intorno a Maria, ho fatto loro sentire la Mia presenza, che nella vista spirituale era simboleggiata come una colomba. In quell’ora benedetta nessuno ha osato muoversi né dire una qualsiasi parola. Regnava una vera estasi osservando questa immagine spirituale, ed i cuor battevano colmi di forza e fiducia, perché sapevano che il Maestro, che apparentemente era andato via da loro, Sarà presente con loro per sempre nello spirito. (8, 15)

 

58. Perché dovreste credere che la Mia venuta nello Spirito non ha senso? Ricordatevi che dopo la Mia morte come Uomo ho continuato a parlare con i Miei discepoli e Mi mostravo loro nello spirito.

59. Che cosa sarebbe stato di loro senza quelle Manifestazioni che concedevo a coloro che fortificavano la loro fede e dava loro nuovo coraggio per il loro compito missionario?

60. L’immagine che offrivano dopo il Mio decesso, era triste: le lacrime scorrevano inarrestabilmente sui loro volti, ogni momento si sprigionava dal loro petto un singhiozzo, pregavano molto e la paura e rimorsi di coscienza li opprimevano molto. Loro sapevano: uno Mi aveva venduto, e quasi tutti Mi avevano abbandonato nell’ora della morte.

61. Come potevano essere loro i testimoni di quel Maestro di ogni Perfezione? Come dovevano avere il coraggio e la forza per andare incontro agli uomini di così diverse immaginazioni di fede e modo di pensare e di vivere?

62. Proprio allora comparve il Mio Spirito fra di loro per lenire il loro dolore, per accendere la loro fede, di infiammare i loro cuori con l’Ideale del Mio Insegnamento.

63. Ho dato al Mio Spirito un figura umana, per renderlo visibile e percettibile presso i discepoli, ma la Mia presenza era comunque spirituale, e vedete, quale influenza e quale importanza aveva quella Comparsa fra i Miei apostoli. (279, 47-52)

 

64. Il Mio Sacrificio era compiuto; ma nel sapere che quei cuori avevano più che mai bisogno di Me, perché nel loro interiore si era alzata una tempesta di dubbi, sofferenze, smarrimenti e paure, Mi sono subito avvicinato a loro, per dare una ulteriore dimostrazione della Mia infinita Misericordia. Nel Mio Amore e nella Mia compassione per quei figli della Mia parola Mi sono umanizzato, mentre ho assunto la figura oppure l’immagine di quel Corpo, che ho avuto nel mondo, e Mi sono fatto vedere ed udire, e con le Mie parole ho acceso nuovamente la fede in quelle anime abbattute. Era una nuova Lezione, un nuovo modo di comunicarMi a coloro che sulla Terra Mi avevano accompagnato; e si sentivano fortificati, ispirati, cambiati attraverso la fede e la conoscenza della Mia Verità.

65. Nonostante quelle dimostrazioni, i cui testimoni erano tutti loro, c’era uno che rinnegava caparbiamente le Comunicazioni e dimostrazioni che ho dato spiritualmente ai Miei discepoli, e così era necessario permettergli, di toccare la Mia presenza spirituale persino con i sensi corporei, affinché potesse credere.

66. Ma quel dubbio si levava non solo fra i discepoli che Mi stavano vicino - no, anche fra le schiere dei seguaci, nelle località, nelle città e villaggi, fra coloro che avevano ricevuto dimostrazioni del Mio Potere e Mi seguivano per via di queste Opere, sorse confusione, un timoroso chiedere, perplessità; non ci si poteva spiegare perché tutto questo era finito in questo modo.

67. Avevo Compassione con tutti e perciò davo loro dimostrazioni come ai Miei successivi discepoli che non Mi ero allontanato da loro, anche se non li assistevo più come Uomo sulla Terra. In ogni casa, ogni famiglia ed in ogni popolo Mi sono annunciato a quei cuori, che credevano in Me, mentre rendevo loro percettibile la Mia presenza spirituale in molti modi. Allora cominciava la lotta di quel popolo di cristiani, che dovevano perdere il loro Maestro sulla Terra, per elevarsi ed annunciare quella Verità, che Lui aveva loro rivelato. Voi tutti conoscere le loro grandi opere. (333, 38-41)

 

68. Quando nel ‘secondo Tempo’ Mi sono reso visibile fra le nuvole per l’ultima volta ai Miei discepoli, in loro era tristezza, perché in quel momento si sentivano abbandonati; ma dopo hanno udito la Voce del messaggero angelico del Signore che diceva loro: “Uomini di Galilea, cosa state cercando? Questo Gesù Che oggi avete visto ascendere al Cielo, Lo vedrete discendere nello stesso modo.”

69. Allora comprendevano che il Maestro, se ritornasse dagli uomini, lo farebbe spiritualmente. (8, 13-14)

 

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Cap. 13

Missione e significato di Gesù e dei Suoi apostoli

 

La correzione della vecchia immagine di Dio e di false tradizioni

1. Gesù, il Cristo, è stato il più chiaro Esempio d’Insegnamento, che vi ho dato nel mondo, per indicarvi quanto grande è l’Amore e la Sapienza del Padre. Gesù era il Messaggio vivente che il Creatore ha mandato sulla Terra, affinché dovevate riconoscere le alte Caratteristiche di Colui, il Quale vi ha creato. Gli uomini vedevano in Geova un Dio iracondo ed irriconciliabile, un Giudice spaventoso e vendicativo, ma attraverso Gesù Egli vi ha liberato del vostro errore.

2. Vedete nel Maestro l’Amore divino diventato Uomo. Egli ha giudicato tutte le vostre opere attraverso la Sua vita dell’umiltà, del sacrificio e della Misericordia. Ma invece di punirvi con la morte, vi ha offerto il Suo Sangue, per mostrarvi la vera Vita, quella dell’Amore. Quel Messaggio divino ha illuminato la vita dell’umanità, e la Parola, che il divino Maestro ha consegnato agli uomini, è diventato l’origine di chiese e sette, per mezzo delle quali Mi hanno cercato e cercano ancora. Ma in Verità vi dico, non hanno ancora compreso il contenuto di quel Messaggio.

3. L’umanità crede bensì, che l’Amore di Dio è illimitato per i Suoi figli, dato che Egli è morto in Gesù per Amore per gli uomini. E’ persino commossa dalle sofferenze di Gesù davanti ai Suoi giudici e boia, riconoscete un poco alla volta nel figlio anche il Padre, ma il significato, la portata di ciò che il Signore voleva dire attraverso quella Rivelazione, che è cominciata in una Vergine e terminava nella “nuvola” di Betania, fino ad oggi non è stata interpretata in modo giusto.

4. Dovevo ritornare sulla stessa “nuvola”, nella quale la “Parola” si era elevata al Padre, per darvi la Spiegazione per questo ed indicare il significato per tutto ciò che vi è stato rivelaoi con la Nascita, la Vita, le Opere e la morte di Gesù.

5. Lo Spirito della Verità, il Cristo Promesso allora, è questo Annuncio divino (in Messico, 1866-1950) che è venuto per rischiarare la tenebra e spiegare i misteri, che l’intelletto o il cuore degli uomini non era in grado di penetrare. (81, 46-49)

 

6. Ho predicato la Mia Verità nel ‘secondo Tempo’ come Uomo attraverso il Mio Esempio. Ho sospeso l’inutile sacrificio di esseri innocenti ed incoscienti, mentre Mi sono sacrificato per via di un perfetto Insegnamento d’Amore. “L’Agnello di Dio” Mi hanno chiamato, perché Mi sono sacrificato a quel popolo nei suoi giorni di feste tradizionali.

7. In effetti, il Mio Sangue veniva versato per indicare agli uomini la via alla Redenzione. Il Mio Amore divino veniva effuso sull’umanità in quel tempo ed in tutti i tempi, affinché l’umanità si ispirasse in quell’Esempio, in quelle Parole, in quella Vita perfetta e trovasse la salvezza, la purificazione dai peccati e l’elevazione dello spirito. (276, 15)

 

L’esempio di Gesù

8. Era necessario che Gesù vi indicasse i Principi secondo i quali vi dovete orientare e dai quali vi eravate allontanati.

9. Vi ho testimoniato tutta la Mia Mansuetudine, il Mio Amore, la Mia Sapienza e Misericordia, ed ho bevuto per voi il calice di sofferenza, affinché il vostro cuore fosse mosso ed il vostro intelletti si svegliasse. I cuori dovevano rinascere al bene, ed il dolore, di vederMi crocifisso per loro, era una spina che doveva ricordarvi che voi tutti dovete soffrire per via dell’amore per giungere al Padre. La Mia Promessa per ognuno che vorrebbe prendere su di sé la sua croce e di seguire Me, era l’eterna pace, la più alta Beatitudine che nello spirito non ha fine. (240, 23-24)

 

10. Cristo è e dev’Essere il vostro Esempio; per questo sono nato una volta allora come Uomo. Qual’era la Rivelazione che Gesù ha fatto all’umanità? Il Suo infinito Amore, la Sua divina Sapienza, la Sua Misericordia senza limiti e la Sua Potenza.

11. Vi ho detto: prendete Me come Esempio, e farete le stesse Opere che faccio Io. Dato che sono venuto come Maestro, dovreste comprendere che non succedeva niente, per darvi degli Insegnamenti ineseguibili, oppure tali che si trovano oltre il campo di comprensione dell’uomo.

12. Comprendete quindi che, se fate opere che somigliano a quelle che Gesù vi ha insegnato, avrete la pienezza della vita, della quale vi ho parlato prima. (156, 25-27)

 

Il significato dell’insegnamento di Gesù

13. L’Insegnamento di Gesù – dato come linea di condotta, come Libro aperto, affinché l’umanità lo studiasse, non è confrontabile con qualsiasi altro popolo della Terra, con nessun’altra generazione, di una qualsiasi razza. Perché coloro che sono andati per portare i Comandamenti della Giustizia o Insegnamenti dell’amore per il prossimo, sono stati inviati da Me sulla Terra come preparatori della via, come messaggeri, ma non come deità. Egli vi ha portato l’istruzione più chiara e più grande che il cuore dell’uomo ha ricevuto.

 

Vocazione, tempo d’insegnamento e prove dei discepoli di Gesù

14. In questo tempo degli anni della Mia Attività di predicazione avete pensato – quelli dei tre anni, nei quali ho preparato i Miei discepoli, nei quali ho vissuto insieme a loro. Loro hanno veduto tutte le Mie Opere e nella preparazione potevano penetrare nel Mio Cuore e vedere la Purezza, tutta la Maestà e Sapienza, che era nel Maestro.

15. Le Mie Azioni non avvenivano per via della grande impressione, il Mio cammino sulla Terra era modesto; ma chi era preparato, presagiva la Grandezza della Mia presenza ed il tempo in cui viveva.

16. Quindi ho scelto i Miei discepoli, i quali ho incontrato alla riva del fiume e che ho chiamato, mentre dicevo: “SeguiteMi”. Quando loro rivolgevano lo sguardo su di Me, comprendevano chi era Colui Che parlava loro, e così ho scelto uno dopo l’altro. (432, 21)

 

17. Finché ho predicato nel mondo, non ho mai detto che i Miei discepoli fossero già maestri oppure che li si dovessero ascoltare. Erano ancora allievi che – messi al bando dalla Luce della Mia Sapienza – Mi seguivano volontariamente, ma commettevano ancora degli errori; perché ci voleva il suo tempo finché cambiavano e poi operavano come esempio per gli uomini. Erano pezzi di roccia che venivano ancora smussati dal Mio divino Amore, affinché anche loro più tardi trasformassero pietre in diamanti. (356, 39)

 

18. In tutti i tempi ho esaminato i Miei discepoli. Quante volte ho sottoposto Pietro alla prova, e solo in una di queste egli vacillava. Ma non giudicatelo male per via di quest’azione, perché quando divampava la sua fede, era fra gli uomini come una fiaccola quando predicava e dava testimonianza della Verità.

19. Non condannate Tommaso; pensate quante volte voi potevate toccare le Mie Opere con le mani e persino allora avete ancora dubitato. Non guardate con disprezzo a Giuda Iscariota, quell’amato discepolo, che ha venduto il suo Maestro per trenta monete d’argento; perché non c’è mai stato maggior pentimento come il suo.

20. Mi sono servito ogni volta di loro, per lasciarvi Insegnamenti che vi sarebbero serviti come esempio e che vi sarebbero rimasti eternamente nella memoria dell’umanità. Dopo la loro timidezza si pentivano, cambiavano e si dedicavano illimitatamente all’esaudimento della loro missione. Erano davvero apostoli e lasciavano per tutte le generazione un esempio. (9, 22-23)

 

L’apostolo Giovanni

21. Ricordatevi: quando il Mio Corpo veniva deposto dalla Croce e poi sepolto, i discepoli che erano sconvolti e non comprendevano ciò che era successo, credevano che con la morte del Maestro tutto fosse finito. Era necessario che i loro occhi Mi vedessero e le loro orecchi Mi udissero ancora una volta, affinché la loro fede si accendesse e la loro conoscenza delle Mie parole si fortificasse.

22. Ora vi posso dire che fra quei discepoli c’era uno che in vista delle prove non ha mai vacillato e non Mi ha mai abbandonato per un attimo. Era Giovanni, il discepolo fedele, coraggioso, focoso ed amorevolissimo.

23. Per via di questo amore gli ho affidato Maria, quando stava ai piedi della Croce, affinché anche oltre trovasse l’amore in quel cuore senza macchia ed al suo fianco venisse fortificato ancora di più per la lotta che lo aspettava.

24. Mentre i suoi fratelli, gli altri discepoli, uno dopo l’altro cadevano sotto il colpo mortale del boia e così sigillavano con il loro sangue e la loro vita tutta la Verità che avevano predicato ed il Nome del loro Maestro, Giovanni ha vinto la morte ed è fuggito al martirio.

25. Dato che era bandito nella solitudine, alcuni dei suoi persecutori non pensavano che là, su quell’isola, dove lo avevano scacciato, scendesse dai Cieli a quegli uomini dell’epoca la grande Rivelazione che voi vivete fino in fondo – le profezie, che parlano agli uomini di tutto ciò che succederà e che si adempirà.

26. Dopo che Giovanni aveva dato molto amore ai suoi fratelli e dedicato la sua vita al compito di servire loro nel Nome del suo Maestro, doveva vivere separato da loro, da solo; ma pregava continuamente per l’umanità, pensava sempre a coloro per i quali Gesù aveva versato il Suo Sangue.

27. La preghiera, il silenzio, l’interiorizzazione, la purezza e la sua esistenza e la bontà dei suoi pensieri, compivano il miracolo che quell’uomo, quell’anima si sviluppava in breve tempo, per il quale altre anime necessitavano millenni, per raggiungere questo. (309, 41-44)

 

28. Quando osservo gli abitanti di questo mondo, vedo che tutti popoli conoscono il Mio Nome, che milioni di uomini ripetono le Mie parole, ma in Verità vi dico, nonostante questo non vedo nessun amore fra gli uomini!

29. Tutto ciò che vi insegno in questo tempo e ciò che succede nel mondo, è la spiegazione e l’adempimento della Rivelazione che ho dato all’umanità attraverso il Mio apostolo Giovanni, quando nel tempo, in cui viveva sull’isola di Patmo, l’ho portato nello spirito nelle Alture del Cielo al livello divino, all’Incommensurabilità, per mostrargli attraverso simboli l’origine e la meta, l’Alfa e l’Omega, ed egli vide gli avvenimenti che erano successi e quelli che si stavano svolgendo e quegli altri, che sarebbero ancora avvenuti.

30. A quel tempo non comprendeva nulla di ciò, ma la Mia Voce gli diceva: “Scrivi ciò che vedrai e sentirai”, e così scrisse.

31. Giovanni aveva discepoli che attraversavano il mare con le navi, per visitarlo nel suo luogo di rifugio. Quegli uomini chiedevano avidamente a colui che era stato un discepolo di Gesù, come sarebbe stato il Maestro, e come la Sua Parola ed i Suoi Miracoli; e Giovanni, che emulava il suo Maestro nell’amore e nella sapienza, li stupiva con le sue parole. Anche quando si avvicinava la vecchiaia, quando il suo corpo era già piegato dal tempo, aveva ancora abbastanza forze per testimoniare del suo Maestro e di dire dei Suoi discepoli: “Amatevi l’un l’altro.”

32. Quando loro che lo visitavano, vedevano che il giorno del decesso di Giovanni si avvicinava, chiedevano nel desiderio di possedere tutta la sapienza che quell’apostolo aveva raccolta, di rivelare loro tutto ciò che il suo Maestro gli aveva insegnato; ma invece di ogni risposta sentivano sempre solo quella frase: “Amatevi l’un l’altro.”

33. Quello che chiedevano con così tanto fervore ed interesse, si sentivano ingannati per quello che chiedevano con così tanto fervore ed interesse e pensavano che la vecchiaia avesse cancellato dalla sua memoria le Parole di Cristo.

34. Io vi dico, che Giovanni non aveva dimenticato una unica delle Mie parole, ma che da tutti i Miei Insegnamenti  come unica quintessenza corrispondeva quello che riassume tutta la Legge: l’amore reciproco.

35. Come avrebbero potuto da quel discepolo così amato, scomparire dal ricordo gli Insegnamenti del Maestro, il Quale amava così tanto? (167, 32-37)

 

36. Nel ‘secondo Tempo’, dopo il Mio decesso, la vostra Madre celeste continuava a fortificare i Miei discepoli e li assisteva. Dopo il dolore e la prova hanno trovato protezione nell’amorevole cuore di Maria, la sua parola li nutriva giorno per giorno. Incoraggiati da Maria, che continuava ad istruirli in rappresentanza del divino Maestro, proseguivano sulla loro via. Quando morì, cominciava la loro lotta, ed ognuno seguiva la via che era stata loro indicata. (183, 15)

 

Gli apostoli Pietro e Paolo

37. Non dimenticate la faccenda di Pietro, Mio discepolo, quando veniva perseguitato da Saolo fino ualla morte. Ho dimostrato a questo fedele apostolo che non era solo nella sua prova, e se confidava nel Mio Potere, lo avrei protetto dai suoi persecutori.

38. Saulo era stato sorpreso dalla Mia Luce divina quando era alla ricerca di Pietro per arrestarlo. La Mia Luce giunse fino nel fondo del cuore di Saulo, il quale – in vista della Mia presenza fu gettato a terra, vinto dal Mio Amore, incapace di condurre a termine il suo compito che intendeva contro il Mio discepolo, nel suo più profondo interiore sentiva la trasformazione di tutto il suo essere; ed ora, convertito alla fede in Cristo – si affrettava di cercare Pietro; ma non più per ucciderlo, ma per chiedergli di ammaestrarlo nella Parola del Signore e di lasciarlo prendere parte nelle sue opere.

39. Da allora Saulo era Paolo, mentre quel cambio di nome indicava la totale trasformazione spirituale di quell’uomo, la sua totale conversione. (308, 46-47)

 

40. Paolo non faceva parte dei dodici apostoli, non mangiava alla Mia tavola, né Mi seguiva sulle vie per sentire gli insegnamenti. Egli piuttosto non credeva in Me, né guardava con occhi gentili a coloro che Mi seguivano. Nel suo cuore esisteva l’idea di distruggere la semenza che avevo affidato ai Miei discepoli che cominciava proprio ora a diffondersi. Ma Paolo non sapeva che era uno dei Miei. Lui sapeva che doveva venire il Messia, e ci credeva. Ma non riusciva ad immaginarsi che l’umile Gesù dovesse Essere il promesso Salvatore. Il suo cuore era colmo di arroganza del mondo e perciò non aveva percepito la Presenza del suo Signore.

41. Saolo si era sollevato contro il Suo Redentore. Perseguitava i Miei discepoli come la gente, che si rivolgeva a loro per sentire il Mio Messaggio dalle labbra di quegli apostoli. E così l’ho sorpreso quando stava per perseguitare i Miei. L’ho toccato nel punto più sensibile del suo cuore e Mi ha subito riconosciuto, perché la sua anima Mi aspettava. Perciò sentiva la Mia Voce.

42. Era la Mia Volontà che quell’uomo molto conosciuto si doveva convertire in questo modo, affinché il mondo potesse assistere su tutte le sue vie a quelle sorprendenti opere, che gli dovevano servire come sprone alla fede ed alla comprensione.

43. A quale scopo passare in particolare la vita di quest’uomo, che da allora ha dedicato la sua vita all’amore per il suo prossimo, ispirato dall’amore per il suo Maestro e ai Suoi divini insegnamenti?

44. Paolo era uno dei più grandi apostoli della Mia parola, la sua testimonianza era sempre compenetrata dall’amore, sincerità veracità e dalla Luce. Il suo precedente materialismo era diventato una altissima spiritualità, la sua durezza infinita delicatezza; e così il persecutore dei Miei apostoli è diventato il più fervente seminatore della Mia parola, il più instancabile predicatore viandante, che ha portato il divino Messaggio del suo Signore, per il Quale viveva ed al Quale aveva dedicato la sua vita, in diverse nazioni, province e villaggi.

45. Qui, amato popolo, hai un bell’esempio di conversione ed una dimostrazione che uomini, anche se non Mi hanno ancora sentito, possono diventare grandi Miei apostoli. (157, 42-47)

 

L’esempio degli apostoli

46. Chi fuori di Me incoraggiava i discepoli in quel ‘secondo Tempo’, quando poi andavano attraverso il mondo senza il loro Maestro? Non vi sembra ammirabile ognuna delle loro opere? Ma Io vi dico che anche loro avevano debolezze come ogni altro uomo. Più tardi venivano colmati dall’amore e dalla fede, non li scoraggiava girare nel mondo ed essere come pecore fra lupi e passare sempre sotto persecuzione e scherno della gente sulla loro via.

47. Avevano il potere di compiere miracoli, sapevano di fare uso di quella Grazia, per convertire i cuori alla Verità.

48. Ben per tutti coloro che hanno sentito la Parola di Gesù dalla bocca dei Miei apostoli, perché da loro il Mio Insegnamento non ha subito cambiamenti, ma veniva dato in tutta la sua purezza e Verità. Perciò gli uomini, quando li ascoltavano, sentivano nella loro anima la Presenza, del Signore e percepivano nel loro essere un sentimento sconosciuto di potere, di sapienza e maestosità.

49. In quei poveri ed umili pescatori dalla Galilea avete un degno esempio: trasformati attraverso l’amore in pescatori spirituali, sconvolgevano popoli e regni attraverso la Parola che avevano imparato da Gesù, ed attraverso la loro perseveranza preparavano i popoli e la pace. Dai re fino ai mendicanti – tutti loro sperimentavano la Mia Pace in quei giorni di vero cristianesimo.

50. Quell’era della spiritualità fra gli uomini non è durata a lungo; ma Io che so tutto, vi avevo annunciato e promesso il Mio ritorno, perché sapevo che avreste di nuovo avuto bisogno di Me. (279, 56-60)

 

La diffusione del cristianesimo

51. Il Mio Insegnamento, sulle labbra e nelle opere dei Miei discepoli, era una spada dell’Amore e della Luce che combatteva contro l’ignoranza, l’idolatria ed il materialismo. Un grido di scandalo saliva da coloro che vedevano il vicino naufragio dei loro miti e tradizioni, mentre contemporaneamente da altri cuori si sprigionava un inno di giubilo in vista della luminosa via che si apriva per la speranza e la fede degli assetati della Verità ed aggravati di peccato.

52. Coloro che negavano la vita spirituale, si arrabbiavano, quando sentivano le Rivelazioni sul Regno dei Cieli, mentre quelli che presagivano quella esistenza e ne speravano giustizia e salvezza, ringraziavano il Padre che Egli ha mandato nel mondo il Suo Unigenito Figliuolo.

53. Gli uomini che nei cuori avevano conservato la benedetta nostalgia di servire e di amare il loro Dio con purezza, vedevano diventare luminosa la loro via e schiarirsi la loro mente, quando approfondivano la Mia parola e sentivano una vivificazione nella loro anima e nel loro cuore. L’istruzione di Cristo come vero pane spirituale ha riempito l’incommensurabile vuoto che era in loro, e stracolmava con la sua perfezione ed il suo senso tutte le nostalgie della loro anima.

54. Cominciava una nuova era, si apriva una via più luminosa che conduceva nell’Eternità.

55. Quali bei sentimenti di elevazione spirituale, di amore e di delicatezza si risvegliavano in coloro che venivano illuminati dalla fede per ricevere la Mia parola! Quale coraggio e quale perseveranza accompagnava quei cuori che sapevano sopportare e superare tutto senza scoraggiarsi un attimo!

56. Forse perché il Sangue del Maestro era ancora fresco? No, popolo: era l’essenza spirituale di quel Sangue dell’incorporazione materiale dell’Amore divino, non si secca, né si spegne mai; è presente oggi come allora, vivente e caldo di vita.

57. Il motivo per questo è che in quei cuori era presente contemporaneamente l’amore per la Verità, alla quale dedicavano la loro vita, e per la quale davano persino il loro sangue, per dimostrare che avevano imparato la Lezione del loro Maestro.

58. Questo Sangue, dato con tutto il Cuore, superava gli ostacoli e le visitazioni.

59. Quale contrasto si mostrava fra la spiritualità dei discepoli della Mia parola e l’idolatria, il materialismo, l’egoismo e l’ignoranza dei fanatici nelle vecchie tradizioni o dei pagani, che vivevano solamente per adulare il divertimento del corpo! (316, 34-42)

 

60. Seminate la via della vita con buone opere esemplari, non falsificate le Mie istruzioni. Prendetevi in questo da esempio i Miei apostoli del ‘secondo Tempo’, che non sono mai caduti a culti sensuali, per insegnare e spiegare il Mio Insegnamento. Non a loro si può attribuire la colpa dell’idolatria, nella quale è poi capitata l’umanità. Le loro mani non hanno mai eretto altari, né hanno costruito palazzi per l’adorazione spirituale di Dio. Ma hanno portato all’umanità l’istruzione di Cristo, hanno portato la salute ai malati, speranza e conforto ai poveri ed afflitti, e come il loro Maestro, mostravano la via alla salvezza agli smarriti.

61. La religione cristiana che conoscete oggigiorno, non è nemmeno un riflesso del Mio Insegnamento che i Miei apostoli esercitavano ed insegnavano!

62. Vi dico ancora una volta, che in quei discepoli potevate trovare perfetti esempi di umiltà, amore, misericordia ed elevazione. Loro sigillavano la Verità che la loro bocca pronunciava, con il loro sangue.

63. L’umanità non esigerà più del sangue da voi, per dare testimonianza della fede, ma esigerà da voi la veridicità. (256, 30-33]

 

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III  – Il tempo del cristianesimo ecclesiastico

 

 

Cap. 14

Cristianesimo, chiese e culti

 

Lo sviluppo del cristianesimo

1. Dopo il Mio decesso nel ‘secondo Tempo’ i Miei apostoli continuavano la Mia Opera e coloro che seguivano i Miei apostoli, portavano avanti il loro lavoro. Erano i nuovi operai, i coltivatori di quel terreno, che era stato preparato dal Signore, reso fertile attraverso il Suo Sangue, le Sue lacrime e la Sua Parola, conciato per il lavoro dei dodici Primi ed anche tramite coloro che seguivano. Ma nel corso del tempo e di generazione in generazione gli uomini Mi schivavano o falsificavano sempre di più la Mia Opera ed il Mio Insegnamento.

2. Chi ha detto agli uomini di poter fare di Me una immagine? Chi ha detto loro che Mi doveva rappresentare appeso alla Croce? Chi ha detto loro che potessero produrre una immagine di Maria, la figura degli angeli oppure il volto del Padre? Ah, voi uomini di poca fede, che dovevate rendere visibile materiale, lo spirituale per percepire la Mia presenza!

3. L’Immagine del Padre era Gesù, l’Immagine del Maestro, i Suoi discepoli. Ho detto nel ‘secondo Tempo’: “Chi conosce il figlio, conosce il Padre.” Con ciò doveva esser detto, che Cristo, Che parlava in Gesù, è il Padre stesso . Il Padre soltanto poteva creare la sua propria Immagine.

4. Dopo la Mia morte come Uomo Mi sono rivelato ai Miei apostoli come Vivente, affinché dovessero riconoscere, che Io sono la Vita e l’Eternità e che Io – sia nel Corpo oppure al di fuori dello stesso – sono presente fra di voi. Non tutti gli uomini lo comprendevano, e perciò capitavano nell’idolatria e nel fanatismo. (113, 13-17)

 

5. Ho detto alla donna da Samaria: “Chi beve di quest’Acqua che dò Io, non avrà più sete.” Ed oggi vi dico: Se l’umanità avesse bevuto da quest’Acqua viva, non esisterebbe una così grande miseria.

6. Gli uomini non si attenevano irreprensibilmente alla Mia istruzione e preferivano usare il Mio Nome, per fondare chiese rispetto alla loro interpretazione e comodità. Ho rigettato delle tradizioni e li istruivo nella Mia Dottrina dell’Amore, ma oggi venite a Me, per offrirMi insostenibili riti e cerimonie che non sono di nessuna utilità alla vostra anima. Se nelle vostre opere non c’è nessuna spiritualità, non può esserci in loro nessuna Verità, e ciò che non porta in sé la Verità, non giunge al vostro Padre.

7. Quando quella donna samaritana sentiva che la Luce dei Miei Occhi penetrava fino al fondo del suo cuore, Mi disse: “Signore, i giudei dicono che Gerusalemme sarebbe il luogo nel quale si deve adorare il nostro Dio.” Allora le dissi: “Donna, in Verità ti dico, verrà il tempo in ci non adorerete il Padre né su questo monte né in Gerusalemme, come lo fate attualmente. Il tempo si avvicina sempre di più, nel quale si adora il Padre “nello Spirito e nella Verità”; perché Dio è Spirito.

8. Questo è il Mio Insegnamento per tutti i tempi. Vedete, la Verità stava davanti ai vostri occhi e non la volevate vedere. Come la volete vivere, se non la conoscete? (151, 2-5)

 

Attività di culto

9. Se amate, non avrete bisogno di insensate azioni di culto o riti, perché avrete la Luce che illumina il vostro tempio, al quale si spezzeranno le onde di tutte le tempeste che vi potrebbero frustare, e che dissolve le oscure nebbie dell’umanità.

10. Non sconsacrate più a lungo il Divino, perché in Verità vi dico, grande è la ingratitudine con la quale vi mostrate dinanzi a Dio, quando svolgete queste azioni esteriori del culto, che avete ottenute dai vostri avi e nelle quali siete diventati fanatici. (21, 13-14)

 

11. Osservate l’umanità guidata nell’errore – guidata nell’errore perché le grandi chiese che si chiamano cristiane, attribuiscono più importanza ai riti ed esteriorità che al Mio Insegnamento stesso. Quella Parola della Vita che ho sigillato con Opere dell’Amore e con il Sangue sulla Croce, non vive più nel cuore degli uomini, è rinchiuso e muto nei vecchi libri impolverati. E così esiste una umanità “cristiana” che né comprende né sà, come si segue Cristo.

12. Perciò ho solo pochi discepoli in questo tempo – tali che leniscono il dolore – tali che vivono nella virtù e la predicano attraverso il loro esempio: questi sono i discepoli di Cristo.

13. Chi conosce il Mio Insegnamento e lo tiene segreto o lo rende noto solo con le labbra e non con il cuore, non è un Mio discepolo.

14. In questo non sono venuto per visitare templi di pietra ed annunciarMi in questi. Io cerco la vostra anima, il vostro cuore, non affollamento materiale, (72, 47-50)

 

15. Finché le comunità religiose continueranno a rimanere nel profondo sonno e non abbandonano le loro vecchie strade, non ci sarà nessun risveglio spirituale, né conoscenza degli ideali spirituali; e perciò non ci potrà essere nessuna pace fra gli uomini, né spazio per il fattivo amore per il prossimo. La Luce che risolve i gravi conflitti umani, non potrà risplendere. (100, 38)

 

I religiosi

16. Dato che non sapete che cosa è vera pace, vi accontentate di averne nostalgia e cercate con tutti i mezzi ed in ogni modo immaginabile di ottenere un poco di tranquillità, gradevolezze e soddisfazioni, ma mai ciò che è vera pace dell’anima. Io vi dico che la conquista solo l’obbedienza del figlio nei confronti del Padre.

17. Nel mondo mancano buoni uomini che chiariscono la Mia parola, buoni interpreti delle Mie istruzioni, anche per quanto si chiamano cristiani, spiritualmente ritardati, perché non c’è nessuno che li scuote con il Mio vero Insegnamento, non c’è nessuno che cura il cuore con amore, con cui ho istruito gli uomini.

18. Giorno per giorno – nelle sale delle comunità, chiese e cattedrali – si pronuncia il Mio Nome e si ripetono le Mie parole, ma nessuno è mosso interiormente, nessuno rabbrividisce attraverso la sua Luce, e cioè per il motivo, che gli uomini hanno compreso falsamente il suo senso. La maggioranza crede che la Forza d’effetto della Parola di Cristo si basi nel ripeterla meccanicamente sempre di nuovo senza comprendere che non è necessario pronunciarla, ma studiarla, rifletterla, esercitarla e di viverla.

19. Se gli uomini cercassero il senso nelle Parole di Cristo, per loro sarebbe sempre ancora nuovo, fresco, vivo e vicino alla vita. Ma la conoscono solo superficialmente, e così non se ne possono nutrire, né lo potranno mai in questo modo.

20. Povera umanità – errare nel buio, anche se la Luce è così vicina a loro, lamentandosi timorosi, anche se la pace è vicina! Ma gli uomini non possono vedere questa Luce divina, perché ci sono stati coloro che hanno loro bendato gli occhi senza pietà. Io, Che vi amo davvero, vi vengo in Aiuto, mentre vi libero dall’oscurità e vi dimostro, che tutto ciò che vi ho detto a suo tempo, era destinato a tutti i tempi e che non dovete considerare quella Parola divina come un vecchio Insegnamento di un’epoca passata. Perché l’Amore che era l’essenza di tutta la Mia istruzione, è eterno, ed in questo si trova il Mistero della vostra salvezza in questo tempo dello smarrimento, di incommensurabile sofferenza e scatenate passioni. (307, 4-8)

 

21. Io rimprovero coloro che predicano una fede cieca, una fede senza conoscenza, una fede conquistata attraverso paure e superstizione.

22. Non ascoltate le parole di coloro che attribuiscono tutti i mali che tormentano l’umanità, tutte le piaghe, fame ed epidemie a Dio, mentre li descrivono come punizioni o ira di Dio. Questi sono i falsi profeti.

23. Allontanatevi da loro, perché non Mi conoscono e vogliono comunque istruire gli uomini, com’èDio.

24. Questo è il frutto della cattiva interpretazione, che si è dato alle Scritture dei vecchi tempi, il linguaggio divino non è stato ancora scoperto nel nocciolo del linguaggio umano, con cui le Rivelazioni e Profezie sono state scritte. Molti parlano della fine del mondo, del Giorno del Giudizio, della morte e dell’inferno, senza la minima conoscenza della Verità. (290, 16-19)

 

25. Voi vivete già nel ‘terzo Tempo’ e l’umanità è ancora sempre rimasta indietro spiritualmente. I suoi curatori di anime, i suoi teologi e pastori spirituali le rivelano ben poco e qualche volta niente sulla Vita eterna. Anche a loro rivelo i misteri del Libro della Mia Sapienza e così vi domando: Perché tacciono? Perché temono di risvegliare l’anima dormiente dell’uomo? (245, 5)

 

26. Il Mio Insegnamento vi istruisce in una perfetta adorazione spirituale e pura del Padre, perché l’anima dell’umanità è giunta – senza accorgersene - alle soglie del Tempio del Signore, dove entrerà per sentire la Mia presenza, per sentire la Mia Voce nella sua coscienza e vederMi nella Luce, che cade al suo intelletto.

27. Il vuoto che sentono gli uomini in questo tempo all’interno di diverse comunità religiose è da ri condurre al fatto, che l’anima ha fame e sete della spiritualizzazione- Non le bastano più riti e tradizioni, ha nostalgia di imparare a conoscere la Mia Verità. (138, 43-44)

 

La santa Cena è cibarsi della Parola

28. Non sono mai venuto agli uomini avvolto in misteri. Quando vi ho parlato nel senso biblico, per rivelarvi il Divino oppure di rappresentare l’Eterno in una qualsiasi forma materiale, è successo affinché Mi comprendiate. Ma quando gli uomini permangono lì per adorare forme, oggetti o simboli, invece di cercare il senso di quegli Insegnamenti, allora è soltanto naturale che per secoli subiscano un arresto e vedono in tutto dei misteri.

29. Sin dai tempi del soggiorno di Israele in Egitto, nei quali il Mio Sangue veniva incorporato in quello di un agnello, c’erano degli uomini che vivevano solo di tradizioni e riti senza comprendere, che quel sacrificio era solo una immagine del Sangue che Cristo doveva versare, per darvi la Vita spirituale. Altri che credevano di nutrirsi del Mio Corpo, mangiano del pane materiale, senza voler comprendere che – quando ho dato ai Miei discepoli il pane alla Cena – è successo, per rendere loro comprensibile che colui che assume in sé il senso della Mia parola come cibo, si nutre di Me.

30. Sono pochissimi coloro che sono in grado di comprendere nella Verità i Miei Insegnamenti divini e sono questi pochi che li interpretano con lo spirito. Ma pensate che non vi ho dato la Rivelazione divina in una sola volta, ma che ve la spiego di volta in volta con ognuna delle Mie istruzioni. (36, 7-9)

 

31. Vi è delizia nei cuori di queste schiere di ascoltatori, perché sanno che la loro anima si trova davanti al banchetto celeste al quale il Maestro le ha invitate per dare da mangiare e da bere loro il Pane ed il Vino della vera Vita.

32. La tavola intorno alla quale Si è radunato Gesù con i Suoi apostoli, era un simbolo del Regno dei Cieli. Là il Padre era circondato dai Suoi figli, là c’erano i Cibi che rappresentavano la Vita; risuonava la Voce divina ed il loro essere era l’armonia che abbraccia il mondo e la Pace che vi regnava, era la Pace in cui consiste il Regno di Dio.

33. Avete cercato di purificarvi in queste ore mattutine, perché avete pensato che il Maestro vi avrebbe portato un nuovo testamento nelle Sue Parole, ed è così: oggi vi permetto che ricordiate il Pane ed il Vino con i quali ho rappresentato il Mio Corpo ed il Mio Sangue. Ma vi ho anche detto, che in questo Nuovo Tempo troverete quel nutrimento solo nel senso divino della Mia parola. Quando cercate il Mio Corpo ed il Mio Sangue, dovete cercarli nel divino della Creazione, perché Io sono solo Spirito. Mangiate di quel Pane e bevete di quel Vino, ma riempite anche il Mio bicchiere, vorrei bere con voi: ho sete del vostro amore.

34. Portate questo Messaggio ai vostri fratelli ed imparate che il Sangue, dato che è solo un simbolo della Vita eterna, è la Vita, che è il vero Amore. – Attraverso voi ( intesi sono gli ascoltatori in Messico) comincio ad illuminare l’umanità con le Mie Nuove Rivelazioni. (48, 22-25)

 

35. Vi porto la Pace ed una nuova istruzione. Se il Mio Sacrificio del ‘secondo Tempo’ ha sospeso la scarificazione di animali innocenti che sacrificavate sull’altare di Geova, allora oggi il nutrimento della Mia parola divina ha ottenuto l’effetto che non simboleggiate più il Mio Corpo ed il Mio Sangue attraverso il pane ed il vino di questo mondo.

36. Ogni anima che vuole vivere si deve nutrire dallo Spirito divino. Chi sente la Mia parola e la percepisce nel suo cuore, si è nutrito della Verità. Costui non ha solo mangiato il Mio Corpo e bevuto il Mio Sangue, ma ha preso dal Mio Spirito per nutrirsi.

37. Chi – dopo aver gustato questo Cibo celeste – Mi cercherà ancora nelle immagini e forme che sono fatte da mano d’uomo?

38. Di tanto in tanto vengo ed elimino tradizioni, riti ed usanze e lascio esiste nella vostra anima solo la Legge ed il nocciolo spirituale delle Mie istruzioni. (68, 279

 

Il Battesimo

39. Popolo, a suo tempo Giovanni, che veniva anche chiamato il battista, battezzava con acqua coloro che credevano nelle sue profezie. Quest’azione era un simbolo per la purificazione dalla colpa primordiale. Egli disse alle schiere di uomini che venivano al Giordano per sentire le parole del preparatore della via: “Vedete, io vi battezzo con acqua, ma Colui che sta per arrivare, vi battezzerà con il Fuoco del Santo Spirito.”

40. Da questo Fuoco divino sono nati tutte le anime, ne uscivano pure e nette. Ma quando sulla loro via si sono macchiate di peccato che ha portato con sé la disobbedienza, allora si effonde nuovamente il Fuoco del Mio Spirito su di loro per estinguere il peccato, per cancellare i loro errori e per restituire loro l’originale purezza.

41. Se trasformate questo battesimo spirituale, invece di intenderlo come depurazione che l’uomo ottiene attraverso un atto di sincero pentimento nei confronti del suo Creatore, in riti e vi accontentate con il simbolo di una azione – in Verità vi dico, la vostra anima non otterrà nulla.

43. Chi agisce così, vive ancora nei tempi del battista, ed è come non se avesse creduto alle sue profezie e parole che parlavano del battesimo spirituale, del Fuoco divino, attraverso il quale Dio purifica i Suoi figli e li rende immortali nella Luce.

43. Giovanni ha chiamato a sé gli uomini da adulti, per versare su di loro quell’acqua come simbolo della purificazione. Venivano a lui quando si rendevano già conto delle loro azioni e che potevano già avere la ferma volontà di rimanere sulla via del bene, della rettitudine e della giustizia. Vedete come l’umanità ha preferito svolgere l’atto simbolico della depurazione per mezzo dell’acqua, invece che vero rinnovamento attraverso il pentimento ed il fermo proposito al miglioramento che nasce dall’amore per Dio. L’azione rituale non significa nessuno sforzo, mentre invece depurare il cuore e lottare per rimanere puri, significa per l’uomo un grande sforzo, rinuncia e persino sacrificio. Per questo gli uomini hanno preferito coprire esteriormente i loro peccati, mentre si accontentavano con l’osservanza di cerimonie, determinate azioni e riti, che non miglioravano per niente la loro disposizione d’animo morale o spirituale, se in loro non parla anche la coscienza.

44. Discepoli, questo è il motivo perché Io non voglio che fra di voi abbiano luogo azioni rituali, affinché nel loro svolgimento non dimentichiate ciò che veramente influisce sull’anima. (99, 56-61)

 

45. Sono Io Che mando gli esseri spirituali all’incarnazione nella sintonia con la Legge dello sviluppo ed in Verità vi dico, le influenze di questo mondo non cambieranno i Miei Piani divini, perché al di sopra di ogni tendere ambizioso di potere avverrà la Mia Volontà.

46. Ogni essere umano porta con sé un incarico sulla Terra, la sua destinazione e presegnata dal Padre, ed il suo spirito è unto attraverso l’Amore del Padre. Gli uomini organizzano invano cerimonie e benedicono i piccoli. In Verità vi dico, in nessuna età di vita materiale l’acqua purificherà l’anima dalle sue trasgressioni contro la Mia Legge. E se mando uno spirito puro da ogni peccato – da quale macchia purificano questo poi con il battesimo gli spirituali delle confessioni?

47. E’ tempo che comprendiate che l’origine dell’uomo non è un peccato, ma che la sua nascita è il risultato dell’adempimento di una legge della natura, di una legge che non adempie solo l’uomo, ma tutte le creature che formano la natura. Osservate che ho detto “l’uomo” e non il “suo spirito”. L’uomo ha il Mio pieno potere di creare esseri simili a lui; ma gli esseri spirituali procedono solo da Me.

48. Crescere e moltiplicarsi è Legge universale. Pure le Stelle sono procedute da altre Stelle più grandi, come si moltiplica la semenza, e non ho mai detto che attraverso questo dato di fatto abbiano peccato oppure offeso il Creatore. Perché dovreste essere considerati peccatori nell’adempimento di questo Comandamento divino? Comprendete che l’adempimento della Legge non può mai macchiare l’uomo.

49. Quello che viene macchiato dall’uomo e allontana l’anima dalla via dello sviluppo, sono le basse passioni: la sfrenatezza, i vizi, lussuria, perché tutto questo è contro la Legge.

50. Studiate ed indagate finché non trovate la Verità. Allora non chiamate più peccato i comandamenti del Creatore della Vita e santificherete l’esistenza dei vostri figli attraverso l’esempio di buone opere. (37, 18-23)

 

La commemorazione dei morti

51. Gli uomini si attengono alle loro tradizioni ed usanze. E’ comprensibile che abbiano un ricordo indelebile agli uomini il cui corpo hanno posto nella tomba e che li attira il luogo dove seppelliscono i loro resti. Ma se approfondissero il vero senso della vita materiale riconoscerebbero che quel corpo nella sua dissoluzione di atomo in atomo ritornano a quei regni della natura, dai quali venivano formati, e che la vita continua a svilupparsi.

52. Ma l’uomo in seguito al mancato studio dello spirituale in tutti i tempi ha creato una catena di culti fanatici per il corpo. Cerca di rendere imperitura la vita materiale e dimentica l’anima che lui è, che in Verità possiede la Vita eterna. Quanto sono ancora lontani dal comprendere la Vita spirituale!

53. Adesso comprendete che è inutile portare in quel luogo dei doni, dove una lapide che esprime “morte”, dovrebbe esprimere “dissoluzione e vita”; perché là vi è la natura in piena fioritura, là il terreno è un grembo di creature e forme di vita più fertile ed inesauribile.

54. Quando questi Insegnamenti verranno compresi, l’umanità saprà dare al materiale la sua posizione di valore ed al Divino il suo. Allora scomparirà il culto idolatra per i preceduti.

55. L’uomo deve riconoscere ed amare il suo Creatore da Spirito a spirito.

56. Gli altari sono lutti di fiori e le tombe sono una dimostrazione per ignoranza ed idolatria. Io perdono tutte le vostre trasgressioni, ma vi devo davvero scuotere per risvegliarvi. La Mia istruzione sarà compresa ed il tempo verrà, nel quale gli uomini sostituiranno doni materiali con alti pensieri. (245, 16-21)

 

Simboli, croci e reliquie materiali

57. Nel ‘primo Tempo’ conoscevate i simboli: il tabernacolo oppure santuario, che custodiva l’Arca del Patto, nella quale erano conservate le tavole della Legge. Quando questi simboli avevano adempiuto il loro compito, la Mia Volontà li ha eliminati dalla Terra, li ha sottratti agli sguardi degli uomini, affinché il mondo non capitasse nell’idolatria; ma il senso o l’essenza di quei simboli istruttivi li ha lasciati scritti nello spirito dei Miei servitori.

58. Nel ‘secondo Tempo’, dopo aver compiuto il Sacrificio in Cristo, ho fatto scomparire il più alto simbolo del cristianesimo, la Croce, insieme alla corona di spine, il calice e ciò che da parte dell’umanità avrebbe potuto diventare oggetto di entusiasta adorazione. (138, 36)

 

59. L’umanità ha visto soffrire Gesù, ed il Suo Insegnamento e la Sua Testimonianza vengono creduti da voi. Per quale motivo crocifiggerLo di continuo nelle vostre sculture? Non vi bastano secoli che avete trascorsi a metterLo in vista come sacrificio della vostra cattiva qualità?

60. Invece di commemorarMi nelle torture e nella lotta di morte di Gesù – perché non commemorate la Mia Resurrezione colma di Luce e Magnificenza?

61. Ci sono alcuni che alla vista delle vostre immagini che Mi rappresentano nella figura di Gesù sulla Croce, hanno a volte creduto che si trattasse di un Uomo debole, vile oppure impaurito senza pensare che Io sono Spirito ed ho sofferto come Esempio per l’intera umanità ciò che voi chiamate scarificazione e che Io chiamo Obbligo d’Amore.

62. Se riflettete su questo che Io ero Uno con il Padre, allora ricordate che non c’erano né armi, né poteri, né torture che Mi avrebbero potuto piegare; ma se ho sofferto come Uomo, sanguinavo e morivo, allora è successo per darvi il Mio maestoso Esempio dell’Umiltà.

63. Gli uomini non hanno capito la Grandezza di quella Lezione ed hanno eretto ovunque delle immagini del Crocifisso, che rappresenta un’onta per l’umanità, il Quale continuano a crocifiggere e ferire giornalmente, senza amore e rispetto per Colui che sostengono di amare, mentre gli uomini feriscono il cuore del loro prossimo, per i quali il Maestro ha dato la Sua vita. (21, 15-19)

 

64. Non vi condannerei se faceste scomparire dalla Terra persino l’ultima Croce, con la quale simboleggiate la vostra fede cristiana e per ricompensa sostituireste quel simbolo attraverso l’amore reciproco; perché allora la vostra fede e la vostra adorazione esteriore di Dio diventerebbe una adorazione ed una fede dello spirito che corrisponde a ciò che Io Mi aspetto da voi.

65. Se i vostri culti religiosi ed i vostri simboli avessero almeno la forza per impedire le vostre guerre, per non farvi sprofondare nei vizi , per conservarvi nella pace. Ma vedete ciò che secondo le vostre parole è santo; vedete, come calpestate con i piedi ciò che avete considerato divino.

66. Vi dico ancora una volta: per voi sarebbe meglio se non aveste nessuna chiesa, nessun altare, non un unico simbolo o immagine su tutta la Terra, mai pregare con l’anima e sapeste amare il vostro Padre, come vi ho istruito nel Mio Insegnamento. Allora sareste salvati, camminereste per la via che è contrassegnata attraverso le Mie Tracce di Sangue – Tracce con le quali sono venuto per sigillare la Verità delle Mie istruzioni. (280, 69-70)

 

L’adorazione dei santi

67. Vi do questa istruzione, perché dichiarate gli esseri spirituali di molti giusti come santi, che pregate ed onorate, come se fossero degli déi. Quanta ignoranza, umanità! Come possono giudicare gli uomini la santità e perfezione di un essere spirituale, solo in base alle sue opere umane?

68. Io sono il Primo quando si tratta di dirvi, che dovete prendervi i buoni esempi come modello che i vostri fratelli hanno scritto con le loro opere, con la loro vita, con la loro virtù; ed Io vi dico anche, che voi, quando pensate a loro, potete sperare nella loro assistenza spirituale e la loro influenza. Ma perché erigete loro degli altari, che servono soltanto ad offendere l’umiltà di quegli esseri spirituali? Perché si creano culti per ricordarli, come se fossero la Divinità, e li si mettono al posto del Padre, il Quale si dimentica per via dell’adorazione dei propri fratelli? Quanto è stata sofferta la fama che avete attribuito a loro qui!

69. Che cosa sanno gli uomini del Mio Giudizio di coloro che chiamano santi? Che cosa sanno sulla vita spirituali di quelle entità oppure sul luogo che ognuno si è conquistato presso il Signore?

70. Nessuno pensi che con queste Rivelazioni Io voglia cancellare dai vostri cuori i meriti che i Miei servitori hanno compiuto fra gli uomini – al contrario, Io voglio che sappiate che la Grazia che hanno trovato da Me è grande, e che Io vi concedo molto attraverso le vostre preghiere: ma è necessario che eliminiate la vostra ignoranza, da cui sorgono il fanatismo religioso, l’idolatria e la superstizione.

71. Quando sentite che lo spirito di quelle entità governa sul mondo della vostra vita, allora confidate loro che sono parte del mondo spirituale, affinché voi e loro compiate uniti nella via del Signore delle opere della fratellanza spirituale – quell’opera che Mi aspetto come risultato di tutte le Mie istruzioni. (115, 52-56)

 

Festività ecclesiastiche

72. In questo giorno nel quale le schiere di uomini accorrono con grandi grida nelle loro chiese per festeggiare il momento nel quale si è aperto il Cielo per riceverMi, Io vi dico, che tutto questo è solo una tradizione, per impressionare i cuori degli uomini, sono solo rituali, che oggi materializzano la divina Passione.

73. Non dovete seguire questa tendenza, mentre stabilite degli altari e simboli. Non fate rappresentazioni di avvenimenti santi, e non usate particolare abiti per farvi notare, perché tutto questo e un culti idolatro.

74. ChiamateMi con il cuore, chiamate alla mente la Mia istruzione e seguite i Miei Esempi. OffriteMi il tributo del vostro miglioramento e sentirete, come si apriranno le Porte del Cielo per ricevervi.

75. Evitate le rappresentazioni false e profane, che si fanno di Me e della Mia Passione, perché nessuno Mi può personificare. Vivete il Mio Esempio e la Mia istruzione. Chi fa così, avrà personificato il suo Maestro sulla Terra. (11, 11-13, 16)

 

76. Umanità: in questi giorni nei quali ricordate la Nascita di Gesù, lasciate entrare la pace nei vostri cuori ed apparite come una famiglia unita e felice.

77. Io sò, non tutti i cuori sentono una sincera gioia, quando ricordano in quel tempo la Mia venuta nel mondo. Sono molto pochi che si prendono il tempo per riflettere e per raccogliersi e permettono che la gioia sia interiore e che la festa del ricordo sia svolto nell’anima.

78. Oggi come in tutti i tempi gli uomini hanno fatto dei giorni di memoria festività profane e vuote di senso, per cercare divertimenti per i sensi, molto lontano da ciò che dovrebbe essere la gioia dell’anima.

79. Se gli uomini usassero questo giorno per dedicarlo all’anima, mentre riflettono sull’Amore divino, la cui irremovibile dimostrazione era il dato di fatto, che sono diventato Uomo per vivere con voi - in Verità, vi dico, la vostra fede risplenderebbe nell’altissimo del vostro essere, e sarebbe la stella che vi indicherebbe la via che conduce a Me. La vostra anima sarebbe colmata talmente con bontà, che coprireste sulla via della vostra vita i bisognosi con benefici, conforto e delicatezza. Vi sentireste di più come fratelli, perdonereste di cuore ai vostri offensori. Vi sentireste colmati di delicatezza alla vista dei rigettati, di quei figli senza genitori, senza tetto sulla testa e senza amore. Penserete ai popoli senza pace, dove la guerra ha distrutto tutto il bene, nobile e santo della vita umana. Allora la vostra preghiera salirebbe pura a Me e Mi direbbe: “Signore, quale diritto abbiamo nio alla pace, finché ci sono così tanti nostri fratelli che soffrono terribilmente?”

80. La Mia Risposta a ciò sarebbe: Dato che avete percepito il dolore del vostro prossimo ed avete pregato ed avuto compassione, allora raccoglietevi nelle vostre case, sedetevi a tavola e rallegratevi di quell’ora benedetta, perché Sarò presente là. Non preoccupatevi ad essere lieti, anche se sapete che in quel momento ci sono molti che soffrono; perché in Verità vi dico, se la vostra gioia è sincera, defluirà da lei un soffio di pace di speranza, che toccherà i sofferenti come un soffio d’amore.

81. Nessuno pensi che Io voglia cancellare dai vostri cuori la festa più pura, che celebrate nel corso dell’anno, quando pensate alla Nascita di Gesù. Voglio solo insegnarvi di dare al mondo ciò che le spetta, ed allo spirito ciò che gli spetta; perché se celebrate così tante feste per festeggiare avvenimenti umani – perché non lasciate allo spirito questa festa, affinché, diventato figlio, venga per darMi il suo regalo dell’amore, affinché ottenga la semplicità dei pastori per adorarMi, e l’umiltà dei saggi, per piegare la sua nuca e portare il suo sapere dinanzi al Signore della vera Saggezza?

82. Non voglio diminuire la gioia che in questi giorni circonda la vita degli uomini. Non esiste solo il potere di una tradizione – dipende che la Mia Misericordia vi tocchi, vi illumini la Mia Luce, vi circondi il Mio Amore come con un Mantello. Allora sentite il cuore colmo di speranza, gioia e delicatezza, colmato dal bisogno di donare qualcosa, di sperimentare e di vivere. Soltanto, non lasciate sempre giungere all’espressione quei sentimenti ed ispirazione nella loro calda ed alta cordialità e purezza , perché sciupate quella gioia con divertimenti del mondo senza permettere che l’anima, per via della quale è venuto nel mondo il Redentore, viva fino in fondo quel momento, entri in quella Luce, venga purificata e si salvi. Perché quell’Amore divino che è diventato Uomo, è eternamente presente sulle vie dalla vita di ogni uomo, affinché su questo trovi la Vita. (299, 43-48)

 

La presenza di Dio nonostante false forme di culto

83. Dato che l’uomo è materializzato, Mi deve cercare nel culto compiacente ai sensi, e dato che gli occhi del suo spirito non sono aperti, deve creare la Mia Immagine per vederMi. Dato che spiritualmente non si è reso sensibile, pretende sempre Miracoli e dimostrazioni materiali, per credere nella Mia Esistenza, e Mi pone delle condizioni per servirMi, per seguirMi, per amarMi e per restituirMi qualcosa per ciò che Io gli dò. Così vedo tutte le chiese, tutte le comunità religiose, tutte le sette che gli uomini hanno creato sulla Terra. Sono compenetrati dal materialismo, dal fanatismo ed idolatria, da traffici di segreti, inganno e sconsacrazione.

84. Che cosa accetto di questo?: Solo l’intenzione. Che cosa giunge a Me?: l’indigenza dei Miei figli, il loro poco amore, il loro desiderio per la Luce. E’ questo che Mi raggiunge ed Io sono presso tutti. Non guardo alle chiese, né alle forme, ai riti. Vengo a tutti i Miei figli nella stessa misura. Ricevo la loro anima nella preghiera. Lo attiro al Mio Petto per abbracciarlo, affinché senta il Mio Calore e questo Calore sia stimolo e sprone sulla sua via delle visitazioni e prove. Ma dato che accetto la buona intenzione dell’umanità, non devo permettere che rimanga eternamente nel buio, avvolta nella sua idolatria ed il suo fanatismo.

85. Io voglio che l’uomo si risvegli, che l’anima si elevi a Me e nella sua elevazione possa contemplare la vera magnificenza del Padre suo e dimentichi il falso splendore delle liturgie e riti. Io voglio che, quando raggiunge la sua vera risalita, si rinnovi, si liberi dalle miserie umane e dai legami dei sensi, superi le passioni, i vizi e trovi sé stesso; affinché non dica mai al Padre che è un verme della Terra; affinché sappia, che il Padre lo ha creato a Sua Immagine e Somiglianza. (360, 14-16)

 

86. Esistono molte comunità religiose sulla Terra, e nella loro maggioranza sono fondate sulla fede in Cristo. Nonostante ciò non si amano reciprocamente, né si riconoscono reciprocamente come discepoli del divino Maestro.

87. Non credete che, se tutti comprendessero il Mio Insegnamento, l’avessero messo in pratica, le confessioni li avrebbero guidati alla riconciliazione ed alla pace? Ma non era così. Tutte loro si sono tenute distanti l’una dall’altra, con ciò hanno divisi e separati spiritualmente gli uomini,

che poi si considerano come nemici o estranei. Ognuno cerca mezzi ed argomenti, per dimostrare agli altri che egli sia il possessore della Verità e che gli altri si sbagliano. Ma nessuno ha la forza ed il coraggio, di combattere per l’unificazione di tutti, né qualcuno ha la buona volontà per scoprire che in ogni convinzione di fede ed in ogni adorazione di Dio è contenuto qualcosa della Verità. (326, 19-20]

 

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Cap. 15

Cristiani apparenti, insegnamenti ecclesiastici errati ed abusi

 

Cristiani di nome

1.La parte più grande di questa umanità si chiama cristiana; ma il Maestro vi dice: se fossero davvero cristiani, avrebbero già vinto con la loro umiltà e la loro pace il resto degli uomini. Ma il Mio Insegnamento già lasciato nel ‘secondo Tempo’ come Testamento non è nel cuore dell’umanità, questo non vive e non fiorisce nelle opere degli uomini. Viene conservato in libri impolverati, ed Io non sono venuto per parlare agli uomini di libri.

2. Invece di un libro, vi ho portato la Mia Vita, la Mia parola e le Mie Opere, la Mia sofferenza e la Mia morte come Uomo. Il motivo per cui la più grande parte dell’umanità che si chiama cristiana, non ha né la Pace né la Grazia di Cristo che è quello: perché gli uomini non Lo prendono come Esempio, per cui non vivono secondo il Suo Insegnamento.(316, 5)                                                                                                                                                                                           

3. AscoltateMi, discepoli, affinché eliminiate vecchie immaginazioni di fede dalla vostra mente. La cristianità si è suddivisa in gruppi di fede, che non si amano reciprocamente, che umiliano, disprezzano e minacciano il loro fratello attraverso falsi giudizi. Io vi dico, sono cristiani senza amore, per cui non sono cristiani, perché Cristo è Amore.

4. Certi rappresentano Geova come un Uomo vecchio colmo di errori umani, vendicativo, crudele e spaventoso come il peggiore dei vostri giudici sulla Terra.

5. Non vi dico questo affinché ridiate di qualcuno, ma affinché purifichiate la vostra immaginazione di un Amore divino. Adesso non sapete in quale modo voi Mi avete adorato nel vostro passato. (22, 33-35)

6. Com’è possibile che i popoli che si chiamano cristiani, si distruggano attraverso la guerra e persino preghino, prima che vanno ad uccidere i fratelli e Mi pregano che Io dia loro la vittoria sui loro nemici? Può esistere la Mia semenza là, dove invece dell’amore regna odio ed invece del perdono la vendetta? (67, 28)

 

7. Io dico a tutti gli uomini delle diverse confessioni di fede, che non hanno saputo mettere le ricchezze material al loro posto per poi mettere invece loro quelli dello spirito che spetta loro. Se gli uomini adempissero le Mie Leggi, vedrebbero già da qui il riflesso della terra promessa e sentirebbero il suono delle voci dei suoi abitanti.

8. Voi sostenete di credere nella Mia Esistenza e di avere fede nella Mia Divinità; dite anche che sia fatta la Mia Volontà. Ma in Verità vi dico: quanto minima è la vostra fede e la vostra rassegnazione in ciò che Io dispongo! Ma Io risveglio in voi la vera fede, affinché siate forti sula via che Io ho iniziato per voi. (70,12-13)

 

9. Oggi non esigo il vostro sangue che Mi sacrifichiate la vostra vita. Quello che Io esigo da voi, è amore, sincerità, veridicità, altruismo.

10. Così vi insegno, e vi istruisco e vi educo attraverso i discepoli della Mia Divinità in questo terzo Tempo; perché vi vedo osservare indifferenti il corso del mondo e cioè, perché non sapete immedesimarvi nel cuore degli uomini, dove esiste così tanta miseria e così tanto dolore.

11. Regna grande disparità; perché vedo signori ai quali manca solo la corona per potersi chiamare re e vedo sottomesi che sono veri schiavi. Da ciò si è infiammata una lotta. Fra i signori nel mondo diventati ricchi esistono molti che si chiamano cristiani, ma Io vi dico, che non pronunciano quasi il Mio Nome.

13. Verrà la lotta fra lo spirituale ed il materiale,l’umanità capiterà in questa conflitto. Ma quante sofferenze avrà da sopportare, affinché la vittoria sia della giustizia! (222, 43-45)

 

Miscredenti e fanatici di fede

14. Vi dico che è meglio per voi, essere colmi di ignoranze e negazioni, che colmi di convinzioni o bugie che considerate Verità. La sincera negazione che sorge dal dubbio oppure dall’ignoranza, vi danneggia di meno che l’approvazione non sincera per qualcosa di falso. Il dubbio sincero che ha fame di comprensione, è meglio che la ferma fede in un qualche mito. La disperata non-conoscenza che gridando desidera la Luce, è meglio che la sicurezza fanatica o idolatra.

15. Oggi i miscredenti, i delusi e gli amareggiati sono in sovrappiù. Sono ribelli che vedono sovente più chiaro che altri che non sentono l’agire rituale come tale. Non li convincono nemmeno le assicurazioni che hanno tolto a coloro che guidano gli uomini spiritualmente. Perché tutte quelle complicate teorie non colmano il cuore che ha sete per l’acqua pura, che lenisce la loro paura.

16. Coloro che si considerano ribelli, mostrano con le loro domande sovente più luce di conoscenza che coloro che nell’opinione di essere istruiti e grandi, vi rispondono. Percepiscono, vedono, sentono, odono e comprendono più chiaramente che i molti che si chiamano maestri negli Insegnamenti divini. (248, 12)

 

17. Quanto illuminante e semplice è la Verità! Quanto chiara e semplice la spiritualità! E nonostante ciò – quanto è difficile comprendere per colui che rimane ostinato nel buio del suo fanatismo e delle sue tradizioni. La sua mente non può comprendere che esiste qualcosa di più che quanto comprende; il suo cuore si ostina a rigettare ciò che era per lui il suo dio e la sua legge: la tradizione ed il rito.

18. Credete forse che Io aborrisca coloro che non vogliono assolutamente conoscere la Verità? No, figli Miei, la Mia Misericordia è infinitamente grande, e sono proprio loro ai quali Mi rivolgo per aiutarli a lasciare la prigione, affinché si dilettino nell’osservazione della Luce. A loro sono riservate le prove necessario per risvegliare la fede. Non saranno prove che vanno oltre le loro forze, saranno Lezioni che sono saggiamente adeguate ad ogni anima, ad ogni vita, ad ogni uomo.

19. Da lì, da quei cervelli offuscati, sotto quei cuori che sono malati di fanatismo religioso e di ignoranza, vedrete comparire i grandi e passionali soldati della Verità. Perché nel giorno nel quale si libereranno dalle loro catene, dalla loro oscurità e vedranno la Luce, non potranno trattenere il loro giubilo e grideranno con gole piene che Io sono ritornato per salvare il mondo mentre li sollevo sula scala della spiritualizzazione al vero Regno. (318, 46-50)

 

Falsificazioni dell’insegnamento di Gesù e le loro conseguenze

20. Vi dò la Mia parola con lo stesso contenuto del senso con la quale vi ho parlato nel ‘secondo Tempo’, e vi ho ricordato molte delle Mie istruzioni che avevate dimenticate oppure ve ne siete allontanati per via delle errate interpretazioni dei vostri avi.

21. Avete trasgredito così tanto contro il Mio Insegnamento, che vi posso dire: avete creato una via che è diversa dalla Mia Volontà, ma alla quale avete dato lo stesso nome. Nessuno al di fuori di Me vi poteva liberare dal vostro errore – con Parole di vita, d’Amore e Verità.

22. Sondate e comprendete perciò la Mia parola adesso che Mi ascoltate, allora vi sarà Luce in voi. Questo è il tempo nel quale vi dico con piena chiarezza, che la reincarnazione dello spirito è un dato di fatto, che esiste come Luce della divina Giustizia e sin dal principio dell’umanità, senza la quale non potreste proseguire sulla lunga via del perfezionamento dell’anima. (66, 63-65)

 

23. E’ veramente poco ciò che le chiese hanno rivelato sull’anima. Ma ora si risveglieranno dalla loro letargia, e saranno benedetti coloro che superano i dubbi ed i timori e rivelano all’umanità la Verità, che hanno tenuto segreta. Li illuminerò con la Luce del Mio Perdono, della Mia Grazia e della Mia Sapienza.

24. Quando poi l’umanità riconosce che le chiese non esistono solamente perché gli uomini vivano moralmente sulla Terra, ma che hanno il compito di condurre l’anima alla sua eterna Patria, allora l’umanità avrà fatto un passo in avanti sulla sua via di sviluppo spirituale.

 (109, 15-16)

 

25. Dopo la Mia Esistenza come Gesù fra gli uomini ho sempre inviato tali che come sono venuti come “soldati” oppure apostoli. Per confermare il Mio Insegnamento attraverso le loro opere e per impedire che l’umanità raggirasse i Miei Insegnamenti. Ma quanti “sordi” e “ciechi” che interpretavano imperfettamente la Mia parola, erano di opinione divisa e creavano così differenze di sette. Ma quando poi gli uomini sono spiritualmente separati – come potrebbero amarsi reciprocamente secondo il Mio più alto Comandamento?

26. Perciò vi dico, che questa civilizzazione è solo un’apparenza, perché gli uomini stessi la distruggono. Finché l’umanità non erige un mondo sui fondamenti della Mia Legge della Giustizia, non potrà avere la pace e la Luce dello Spirito, creerebbe e formerebbe sulle sue virtù un vero mondo dello sviluppo verso l’alto- sia nello spirituale, che anche nella scienza e nella morale. (192, 17)

 

27. Solo il rinnovamento e l’ideale del perfezionamento vi ricondurranno sulla via della Verità.

28. Coloro che si sentono come interpreti della Legge divina, vi dicono che vi aspettano tormenti d’inferno per la vostra scelleratezza ed ostinazione e che solo quando comunicate il vostro pentimento, umiliate e ferite la vostra carne e portate a Dio doni materiali di sacrificio, Egli vi perdonerebbe e vi porterebbe nel Suo Regno – in Verità vi dico, questi sono nell’errore.

29. Dove arriverete, uomini, guidati da coloro che ammirate come grandi maestri delle sante Rivelazioni e che Io considero come smarriti? Perciò Io vengo per salvarvi con la Luce di questo Insegnamento, che vi farà progredire sul sentiero del Mio Amore. (24, 46-47)

 

30. Gli uomini hanno tenuto segreto il vero senso della Mia istruzione per mostrarvi invece un Cristo, il Quale non è nemmeno il riflesso di ciò, il Quale morì per darvi la Vita.

31. Oggi sperimentate le conseguenze del vostro allontanamento dal Maestro Che vi ha istruito. Siete circondati da dolore, schiacciati dalla vostra miseria, tormentati dall’ignoranza. Ma verrà il tempo nel quale si risveglieranno le facoltà dormienti e doni nell’uomo ed annunceranno come araldi che è iniziato un nuovo tempo.

32. Le chiese, la scienza e la giustizia degli uomini cercheranno di impedire il procedere di ciò che per loro è un’influenza estranea e dannosa. Ma non ci sarà nessun potere che possa fermare il risveglio ed il progresso dello spirito. E’ vicino il giorno della liberazione. (114, 5-8)

 

33. Mi hanno rappresentato malamente sulla Terra coloro che sostenevano di conoscerMi, ed il motivo è che molti Mi hanno voltato le spalle.

34.Non chiamerò a giustificarsi coloro che si chiamano atei, perché Mi hanno bandito dal loro cuore, ma coloro che – falsificando la Verità – hanno guidato un Dio davanti agli occhi che molti non hanno potuto accettare.

35. Tutto ciò che è giusto, sano e buono, contiene Verità che ho annunciato in tutti i tempi.

36. E’ venuta l’ora nella quale amerete di nuovo la Verità, cioè nella quale riconoscerete di nuovo il giusto e buono. Dato che siete nati da Me, dovete cercare di giungere all’Alto, all’Eterno ed al Puro. (125, 22-25)

 

37. Sì, Israele, il cuore d’uomo ha sempre aspirato ad onorare cose materiali, l’orecchio si è deliziato alla Parola ben sonante. Perciò l’uomo ha cambiato ciò che Io nel ‘secondo Tempo’ ho portato come Insegnamento cristiano, quando l’ha trasformato in “religione”.

38. Nel cuore umano si è sempre risvegliato egoismo, avidità e vanità e si sono fatti re e signori, affinché il popolo si chinasse dinanzi a loro e per renderlo Mio vassallo e schiavo, di legarlo a catene e nell’oscurità, di condurlo nel disorientamento e confusione. (363, 36)

 

39. I teologi di questo tempo indagheranno la Mia parola ed i Nuovi Scritti e chiederanno: “Chi S ei Tu, che hai parlato in questo modo? Come gli scribi e farisei di una volta si ribellavano e Mi dicevano: “Chi Sei Tu, che disprezzi e sostituisci la legge di Mosè ?” Allora farò loro comprendere, che le tre Rivelazioni sono l’unica Legge che ho sempre insegnato ed osservato.

40. Molti di coloro che Mi giudicano in quest’epoca, fanno parte di coloro che nel ‘secondo Tempo’ hanno dubitato. Ma Io li ho conservati e nuovamente mandati sulla Terra, affinché assistano alla Vittoria della Mia Legge ed aprano i loro occhi alla Luce. (243, 46-47)

 

Sviluppi errati e miserie nel cristianesimo

41. Una grande parte dell’umanità si chiama “cristiana” senza in genere sapere che cosa significa la Parola “Cristo”, né conoscono il Suo Insegnamento. Che cosa avete fatto della Mia parola, il Mio Esempio, che vi ho dato una volta?

43. Siete davvero degli uomini più sviluppati di quelli dell’altra epoca? Perché non lo dimostrate attraverso le opere del vostro spirito? Credete forse, che questa vita sia eterna, oppure pensate forse, che vi dovete sviluppare solo attraverso la scienza umana?

44. Vi ho insegnato il vero adempimento della Legge, affinché trasformaste questo mondo in un grande tempio nel quale si adora il vero Dio, dove la vita dell’uomo sarebbe un costante dono d’amore per il Padre, ed il quale doveva amare in ogni suo prossimo ed in questo modo offrire il tributo al suo Creatore e Maestro.

45. Ma oggi, che sono ritornato dagli uomini – che cosa trovo? Menzogna ed egoismo hanno sostituito la Verità e l’amore per il prossimo: orgoglio e vanità la mansuetudine e l’umiltà; idolatria, fanatismo ed ignoranza la Luce, l’elevazione e la spiritualizzazione; brama di guadagno e sconsacrazione regnano dove dovrebbe esistere solo rettitudine; odio e lite scatenata fra fratelli hanno sostituito la fratellanza, la pace e l’amore.

46. Ma Io verrò al Mio tempio, come l’ho fatto nel ‘secondo Tempo’ nel tempio di Gerusalemme e dirò loro una seconda volta: “Non fate della casa della preghiera una spelonca.” Insegnerò agli uomini, affinché ognuno serva davanti al giusto altare, affinché non siano più a lungo catturati nell’errore né per ignoranza si smarriscano per via delle cattive interpretazioni che hanno dato alla Mia Legge. (154, 15-20)

 

47. L’Esempio Mio e quello dei Miei apostoli non era stato preso come esempio da tutti coloro che hanno cercato di seguirMi. Molti si sono trasformati in signori invece di essere servitori; hanno colmato il loro cuore con superiorità ed arroganza e cercavano solo ricchezza, sfarzo ed onori. Con ciò hanno dimenticato le miserie dei poveri e sono diventati indifferenti ed insensibili nei confronti della miseria e delle sofferenze degli altri. Perciò gli uomini passano da una confessione all’altra alla ricerca della Verità, perciò il loro bisogno spirituale crea nuove sette, per cercarMi liberamente.

48. Coloro che prima venivano considerati santi e mezzi déi, vengono oggi rifiutati da una umanità delusa.

49. Gli uomini non vanno più dal padre confessore, affinché egli li assolva dai loro falsi passi, perché lo trovano indegno. E la minaccia dell’eterno fuoco d’inferno non impressiona e spaventa più i cuori del peccatore.

50. Sfruttando questa assenza di orientamento spirituale il lupo è in agguato dietro la siepe.

51. Ogni servitore della Mia Divinità ed ogni rappresentante ha il compito di creare pace fra gli uomini, ma adesso è il contrario di quello che fanno in questo tempo. Ognuno si considera il primo, ognuno vuole essere il più forte e dimentica che l’unico Forte, Che sono Io, è in tutti.

52. Ora vi potete spiegare perché nel ‘secondo Tempo’ vi ho promesso di ritornare, perché vi istruisco nuovamente. Perché solo la Mia parola può allontanare la scura benda dall’anima, solo il Mio Amore è in grado di liberarvi dai vostri peccati. “(230, 23-28)

 

53. Io Mio Giudizio verrà sulle gravi trasgressioni ed errori che hanno commesso alla Mia Legge. Non ci sarà nemmeno un errore che non verrà corretto dal perfetto Maestro. Non dovete farvi confondere: correggete i vostri errori e non giudicate. Comprendete che Io non vi punisco mai – voi stessi vi punite.

54. Io faccio Luce in colui che ha peccato per ignoranza, e muovo al pentimento colui che ha peccato scientemente, affinché ambedue si apprestino pieni di fiducia per il Mio Perdono, di riparare l’errore commesso. Questa è l’unica via per giungere a Me.

55. Pensate a tutto questo, voi spirituali, che conducete gli uomini sulle differenti vie di confessione. Pregate e portate i vostri alla spiritualizzazione. E’ ora che vi pentiate dei vostri smarrimenti e cominciate una lotta contro il materialismo umano, che è la morte e l’oscurità per l’anima Per questo dovete usare la Mia Verità, afferrare la Mia parola come arma e vivere nel Mio Insegnamento.

56. Non ho nessun privilegio per una o l’altra confessione. Non Io devo stare dalla vostra parte, siete voi che dovete stare dalla Mia. Perché se lo fate, avrete ottenuto ad unirvi tutti spiritualmente.

(162, 27-30)

 

57. Il Mio Insegnamento germoglierà colmo di spiritualità nel cuore di questo popolo (messicano), affinché nel futuro doni i suoi frutti della Verità e della Vita. La Mia parola si diffonderà sulla Terra e non lascerà nessun luogo nel quale non purifica, illumina e giudica.

58. Allora i popoli cominceranno a risvegliarsi alla vita spirituale, a quella vera ed eterna, ed elimineranno la parte esteriore e materialistica delle loro diverse forme di culto, per limitarsi a rivolgersi all’essenza della Mia Legge.

59. L’umanità constaterà il potere che presta la spiritualità e distoglierà il suo sguardo da tutto ciò che l’ha fermata attraverso molti secoli.

60. A che cosa serve che il simbolo del cristianesimo, che si chiama Croce, si trovi a milioni sulla Terra, se gli uomini non sono di buona volontà e non si amano reciprocamente?

61. L’esteriore non ha più nessun potere sugli uomini, non c’è più nessuna stima, né buona fede, né dispiacere di aver offeso. Perciò vi dico, che i simboli e forme di culto scompariranno, perché il loro tempo è passato e sarà l’adorazione interiore che porta l’uomo in alto alla Luce, lo eleva e lo conduce a Me. (280, 63-67)]

 

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IV – La Legge, l’amore per Dio e per il prossimo

 

 

Cap. 16

La Legge divina

 

Il potere della Legge divina

1.Ci sono molti uomini che considerano il Mio Insegnamento inappropriato nel tempo; ma per questo il motivo è che la loro materializzazione non permette loro di scoprire l’eterno senso delle Mie istruzioni.

2. La Mia Legge è immutabile. Gli uomini con le loro culture, le loro civilizzazioni e le loro leggi sono transitorie, mentre di tutto questo sopravvive solamente ciò che ha costruito lo spirito con le sue opere dell’amore e misericordia. E questo che dopo ogni opera del giorno, dopo ogni prova, quando interroga la Fonte divina della Sapienza, l’irremovibile roccia della Mia Legge e guarda il Libro sempre aperto, che contiene l’Insegnamento dello Spirito. (104, 31-332)

 

3. Ho irradiato tutti gli uomini con la Mia Luce e con ciò rivelato loro l’unica Verità esistente; ma vedete appunto come ogni uomo ed ogni popolo sente, pensa, crede ed interpreta in modo differente.

4. Quel differente modo di pensare degli uomini ha causato le divisioni, dato che ogni popolo ed ogni razza segue altre vie e tiene in alto differenti ideali.

5. La maggioranza si è allontanata dal sentiero luminoso e vero, credendo che l’adempimento della Legge divina significhi sacrifici soprannaturali, rinunce e sforzi, ed ha preferito fondare per sé stesso comunità religiose e sette, il cui adempimento della legge ed azione di culto sono più facili da adempiere. In questo modo gli uomini credono di poter calmare il desiderio per la Luce e l’elevazione che sentono nella loro anima.

6. Sono passati molti secoli e molte ere, senza che gli uomini si rendessero conto che l’adempimento della Mia Legge non sia un sacrificio umano, e che loro invece portano al mondo molto bene in sacrificio corpo ed anima, quando non si curano dei Miei Comandamenti. Non hanno chiarito, non volevano comprendere che, chi vive secondo la Mia parola, troverà la vera felicità, la pace, la sapienza e la magnificenza, che uomini materializzati si immaginano in un modo così diverso.

7. Il mondo morale e scientifico che vi circonda è l’opera di uomini con ideali materialistici – di uomini che h anno teso solo al miglioramento materiale dell’umanità, ed Io ho permesso loro di fare la loro opera di eseguirla fino al suo limite, di imparare a conoscere le sue conseguenze e di raccogliere i suoi frutti, affinché da ciò possano trarre la Luce dell’esperienza. In quella Luce si rivelerà la Mia giustizia ed in quella Giustizia sarà presente la Mia Legge che è l’Amore. (313, 60-64)

 

8. Se vi concedessi di impiegare sulla vostra vita il Mio Insegnamento secondo la vostra volontà e non secondo la Mia – in Verità vi dico, non trovereste mai l’uscita dal vostro arresto spirituale e non permetterebbe mai alla vostra anima il suo sviluppo, la sua schiusa e perfezionamento.

9. Così vedete voi uomini diventati pigri nelle loro religioni, che non fanno più nessun passo verso la Luce, perché non si sono sottomessi a ciò che ordina la Legge divina, ma hanno cercato di sottomettere la legge alla loro volontà, mentre l’hanno colmata con miti ed insegnamenti errati.

10. E’ stato necessario che molti uomini di questo tempo si liberassero da ogni religione, per cercare con l’anima Me e poter sviluppare tutte quelle caratteristiche, doni e facoltà che sentono nel più profondo del loro essere. (205, 6-8)

 

La Legge dell’Amore di Dio nell’Opera spirituale

11. E’ il vostro Dio Che vi parla, la Mia Voce è la Legge. Oggi sentite nuovamente, senza che sia necessario scolpirla nella pietra, oppure che vi debba mandare la Mia parola incarnata. E’ la Mia Voce divina che parla al vostro spirito e gli rivela l’inizio di un’epoca nella quale l’uomo diventa giusto, si riconcilia con il suo Creatore e si purificherà, come sta scritto. (15, 8)

 

12. Attraverso Gesù vi ho dato la perfetta istruzione. Osservate la via della Mia vita come Uomo dalla Nascita fino alla morte, allora vi si dischiuderà l’amore in modo vivo e perfetto.

13. Non pretendo da voi che dovrebbe essere come Gesù, perché in Lui c’era qualcosa che non potete raggiungere: essere perfetto come uomo, dato che Colui Che era in Lui, era Dio stesso in forma limitata. Ma vi dico comunque, che dovete emularLo.

14. La Mia eterna Legge vi ha sempre parlato di questo Amore. Vi ho detto nel ‘primo Tempo’: “Ama Dio di tutto cuore e con tutta la tua mente”, e “Ama il tuo prossimo come te stesso.”

15. Più tardi vi ho dato queste Parole ispiratrici: “Amate i vostri fratelli come vi ha amato il Padre”; “Amatevi l’un l’altro”.

16. In questo tempo vi ho rivelato che dovete amare Dio più di tutto ciò che è creato, che dovete amare Dio in tutto ciò che esiste, e tutto ciò che esisterà. Che dovete esercitare al vostro prossimo misericordia ed ancora misericordia, affinché vediate il Padre in tutta la Sua Magnificenza; perché misericordia è amore. (167, 15-19)

 

17. Non vi dico nemmeno che questo Insegnamento spirituale sarà la religione del mondo; perché non ho mai portato religione, ma Legge. Mi limito a dirvi che la Legge la Legge che sulla Terra trionferà e vi avrà validità permanente, per illuminare l’esistenza degli uomini, sarà la Legge dell’amore, che vi ho spiegato nel Mio Insegnamento affinché la riconosciate pienamente.

18. L’umanità farà ancora molte false opere d’amore e benefici, finché non avrà imparato ad amare ed esercitare vera attività d’amore, e molti dovranno ancora essere viandante di confessione in confessione, finché la loro anima si libra in conoscenze più alte e comprenderà finalmente che l’unica Legge, che è l’Insegnamento universale ed eterno dello Spirito, quello dell’Amore, al quale tutti arriveranno.

19. Scompariranno tutte le religioni e rimarrà solo la Luce del tempio di Dio, che risplende all’interno ed all’esterno dell’uomo – del tempio nel quale offriranno tutti un unico culto dell’obbedienza, dell’amore, della fede e della buna volontà. (12, 63-65)

 

La non osservanza della Legge divina e le sue conseguenze

20. Questa mattina di solenne commemorazione vi domando: Che cosa avete fatto della Legge che ho inviato all’umanità tramite Mosè? Questi Comandamenti sono stati dati solo per gli uomini di quel tempo?

21. In Verità vi dico, che quel benedetto seme non si trova nel cuore degli ’uomini, perché non Mi amano, né si amano tra di loro non onorano i loro genitori, né rispettano la proprietà altrui; invece si tolgono reciprocamente la vita, rompono matrimoni e si danneggiano da soli.

22. Non sentite da tutte le labbra le bugie? Non vi siete resi conto come un popolo ruba la pace all’altro? E nonostante ciò l’umanità dice di conoscere la Mia Legge. Che cosa sarebbe degli uomini se dimenticassero totalmente i Miei Comandamenti? 15. 1-3)

 

23. Nel ‘secondo Tempo’, quando Gesù era entrato in Gerusalemme, ha trovato che il tempio, il luogo consacrato alla preghiera ed all’adorazione di Dio, era stato trasformato in un mercato, ed il Maestro colmo di fervore ha buttato fuori coloro che in questo modo lo sconsacravano mentre diceva loro: “La casa del Padre Mio non è un mercato”. Questi erano meno colpevoli che gli incaricati a guidare l’anima dell’uomo all’adempimento della Legge di Dio. I sacerdoti avevano trasformato il tempio in un luogo nel quale regnavano riverenza ed amore per lo sfarzo e questo dominio veniva distrutto.

24. Oggi non ho usato una verga per punire coloro che sconsacravano la Mia Legge. Ma ho concesso che le conseguenze delle loro proprie manchevolezze si facessero sentire negli uomini, affinché sappiano interpretare il loro senso e comprendano che la Mia Legge è inflessibile ed immutabile. Ho indicato all’uomo la via, la via diritta, e se vi si allontana, si espone alle durezze di una giusta Legge, perché in lui si annuncia il Mio Amore. (41, 55-56)

 

25. Erigerò di nuovo il Mio tempio – un tempio senza mura e torri, perché si trova nel cuore degli uomini.

26. La torre di Babele divide sempre ancora l’umanità, ma le sue fondamenta verranno distrutte nel cuore dell’uomo.

27. L’idolatria ed il fanatismo religioso hanno eretto contemporaneamente le loro alte torri, ma sono fragili e dovranno crollare.

28. In Verità vi dico, le Mie Leggi – le divine come le umane – sono sacre, e loro stesse purificheranno il mondo.

29. L’umanità non si considera idolatra, ma in Verità vi dico, adora sempre ancora il vitello d’oro! (122, 57)

 

30. E’ ritornato il caos, perché non c’è più nessuna virtù e dove non c’è la virtù, non può esserci nessuna Verità. Il motivo per questo è che la Legge, che il Padre ha consegnato a Mosè, non avesso forza                                                        , né che l’Insegnamento di Gesù fosse solo applicabile ai tempi passati. Ambedue nella loro figura spirituale eterne Leggi. Ma riconoscete che sono una Fonte alla quale nessuno è costretto a bere la sua Acqua, ma che ognuno che si avvicina a questa Fonte dell’Amore, lo fa per propria spinta. (144, 56)

 

31. Interpretate in modo giusto le Mie istruzioni; non pensate che il Mio Spirito abbia Gioia quando vede le vostre sofferenze sulla Terra, oppure che Io venga per sottrarvi tutto ciò che vi da gioia, per dilettarMene . Io vengo affinché riconosciate e rispettiate le Mie Leggi, perché sono degne del vostro rispetto e della vostra osservanza, perché vi preparano la Beatitudine quando obbedite loro.

32. Vi ho insegnato di dare a Dio ciò che è di Dio, ed a “Cesare” ciò che è di”Cesare”; ma per gli uomini di oggi esiste solo “Cesare” e non hanno nulla da offrire al loro Signore. Se soltanto attribuiste al mondo solo il necessario, allora avreste meno sofferenze. Ma Cesare” al quale lasciate determinare il vostro fare e non fare, vi ha dettato delle leggi insensate, ha fatto di voi schiavi e vi toglie la vita, senza darvi qualcosa in cambio.

33. Ricordate quando sia diversa la Mia Legge, che non lega né il corpo né lo spirito. Vi convince solo amorevolmente e vi conduce colmo di Benignità. Essa vi dà tutto senza interessi ed egoismo, e ricompensa e con il tempo vi risarcisce tutto. (155, 14-16)

 

L’adempimento della Legge suprema

34. Se il Signore vi ha detto: “Ama Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima tua, ed il prossimo come te stesso”, e se il Maestro vi ha predicato l’Insegnamento dell’Amore, allora vi dovete aggrappare a questa Voce spirituale che proviene dalla stessa Fonte, della Legge dell’Amore, perché ha un potere che non possiedono nemmeno i più grandi eserciti del mondo, e che le sue conquiste saranno sicure e di durata, perché tutto ciò che erigete su fondamenti dell’amore, avrà vita eterna. (293, 67)

 

35. Vi mostro la vera vita dell’anima affinché non viviate sotto minacce ingiustificate e non adempiate la Mia Legge solo per paura di punizione, della quale vi hanno parlato coloro che non sapevano interpretare la Mia parola nel modo giusto.

36. Afferrate la Mia Legge, non è complicata né difficile da comprendere. Nessuno che la conosce e vi si orienta, andrà in rovina, né dà spazio a false parole o previsioni, errate immaginazioni o cattive interpretazioni.

37. La Mia Legge è semplice, indica sempre la via che dovete seguire. Confidate in Me, Io sono la Via che vi condurrà alla Città dello splendore candido, alla terra promessa che tiene aperte le sue porte in attesa del vostro arrivo. (32-9)

 

38. Quando sarete finalmente convinti che potete trovare la salute, la felicità e la vita solamente nell’adempimento della Mia Legge?

39. Riconoscete che nella vita materiale esistono dei principi ai quali vi dovete adeguare per poter sopravvivere. Ma avete dimenticato che anche nello spirituale esistono dei principi che devono essere rispettati, affinché l’uomo possa aver parte della Fonte dell’eterna Vita che esiste nel Divino. (188. 62)

 

40. Ricordate che Io Solo sono la vostra salvezza- Nei tempi passati, in quelli presenti e futuri era, è e sarà la Mia Legge la via e la Guida della vostra anima.

41. Siano benedetti coloro che edificano sulla Mia Legge, perché negli incroci delle vie non si smarriranno mai. Arriveranno alla terra promessa ed intoneranno il canto di trionfo. (225, 31-32)

 

42. Io sò, più grande diventa la vostra conoscenza, più grande diventa il vostro amore per Me.

43. Se vi dico: “AmateMi” – voi sapete che cosa vi voglio dire con questo?: amate la Verità, amate il Bene, amate la Luce, amatevi tra di voi, amate la Vera Vita. (297, 57-58)

44. Io voglio che vi amiate reciprocamente, come Io vi amo, ed anche voi stessi. Perché non vi ho affidato la guida e la conduzione di un determinato numero di uomini, ma il primo dovere, che avete nei Miei confronti, è di badare a voi stessi. Vi dovete amare nella conoscenza, che siete la viva immagine del vostro Creatore. (133, 72)

 

45. La missione che Io ho affidato al Mio popolo sulla Terra, è grande e delicata. Perciò l’ho visitato in ogni epoca, per ispirarlo con la Mia parola e per rivelargli qualcosa in più del contenuto della Legge.

46. La Legge dell’Amore, del Bene e della Giustizia è stata l’eredità spirituale, che gli ho portato in tutti i tempi. Di lezione in lezione ho guidato l’umanità alla comprensione che la Legge può essere riassunta in un unico Comandamento: quello dell’amore. Amate il Padre che è l’Autore della Vita, amate il prossimo, perché è parte del Padre, amate tutto ciò che il Signore ha creato ed ordinato.

47. L’amore è il motivo, l’origine ed il seme della sapienza, della grandezza, della forza, dell’elevazione e della vita. Questa è la vera via che il Creatore ha presegnato per l’anima, affinché da gradino in gradino e da casa in casa percepisca sempre di più grande vicinanza verso di Me.

48. Se l’uomo avesse fatto sin dal principio dei tempi un servizio per Dio dall’amore spirituale, invece di cadere in riti idolatri e nel fanatismo religioso, questo mondo che oggi è diventato una valle di lacrime di paura e miseria degli uomini, sarebbe una valle della pace nella quale le anime conquisterebbero dei meriti per raggiungere dopo questa vita quella Patria spirituale, nella quale l’anima deve entrare sulla sua via dello sviluppo verso l’alto. (184, 35-38)

 

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Cap. 17

Il nuovo modo dell’adorazione di Dio

 

Sviluppo delle forme di adorazione

1. Quanto lentamente l’umanità va incontro al perfezionamento della sua adorazione di Dio!

2. Sempre quando vengo a voi con una Lezione nuova, vi sembra troppo avanti per il gradino del vostro sviluppo. Ma comprendete che vi metto a disposizione un’era, affinché la possiate afferrare ed accogliere nella vostra vita finché dura. (99, 30-31)

 

3. I sacrifici di animali che avete offerto sull’altare di Geova, erano stati da Lui accettati. Ma non era la forma migliore per elevare la vostra anima al Signore. Allora sono venuto da voi come Gesù, per insegnarvi il Comandamento divino che vi dice: Amatevi l’un l’altro.

4. Adesso vi dico “che degli Insegnamenti che vi ho annunciato nel ‘secondo Tempo’ attraverso le Opere di Gesù, una cosa è stata una volta cambiata ed un’altra volta malamente interpretata. Perciò sono venuto, come ve l’avevo annunciato, per illuminare la Mia Verità. Il Mio Sacrificio di allora ha impedito il sacrificio di molti animali, e vi ho insegnato un’adorazione di Dio più perfetta.

5. La Mia Nuova Rivelazione in questo tempo otterrà che l’umanità comprenda che non dovete impiegare le forme simboliche di culto, senza prima interpretare il loro senso, dato che sono soltanto una rappresentazione simbolica dei Miei Insegnamenti. (74, 28)

 

6. La preghiera è il mezzo spirituale che ho ispirato all’uomo, per tenere un dialogo con la Mia Divinità. Perciò sin dal principio si è comunicato in voi come una nostalgia, come un bisogno dell’anima, come un rifugio nelle ore di visitazione.

7. Chi non conosce la vera preghiera, non conosce le beatitudini che porta con sé, non conosce la fonte di salute e benefici, che ne sono contenuti. Sente bensì l’impulso di avvicinarsi a Me, di parlare con Me e di presentarMi il suo problema; ma dato che gli manca la spiritualità, il dono di sacrificio di rivolgere in alto solo i suoi pensieri, gli sembra così misero, che si guarda subito intorno per offrirMi qualcosa di materiale perché crede con ciò di adorarMi meglio.

8. In questo modo gli uomini sono caduti nell’idolatria, nel fanatismo, riti e culti esteriori, con cui hanno soffocato la loro anima e derubato di quella benedetta libertà di pregare direttamente il Padre. Solo quando il dolore è molto veemente, quando il tormento ha raggiunto i limiti delle forze umane, l’anima si libera, dimentica le formalità e butta giù i suoi idoli, per raddrizzarsi e gridare dal profondo del cuore: “Padre mio, Dio mio!”

9. Vedete come i popoli in questo tempo del materialismo sono occupati a farsi reciprocamente la guerra? Ma Io vi dico, che molti uomini là, nel mezzo di quegli avvenimenti di guerra, hanno scoperto il segreto della preghiera – quella preghiera che sgorga dal cuore e giunge a Me come una urgente chiamata d’aiuto, come un lamento, come una richiesta di supplica.

10. Quando poi hanno sperimentato sulla loro via il miracolo richiesto, hanno saputo che non c’è altro modo di parlare con Dio, eccetto che nel linguaggio dello Spirito. (261, 22-24, 27)

 

Preghiere apparenti senza devozione e fede

11. Oh, figli Miei di tutte le confessioni di fede, non uccidete i più nobili sentimenti dell’anima e non provate nemmeno ad accontentarla con usanze e culti esteriori.

12. Vedete: quando una madre non ha nulla di materiale da offrire al suo amato, piccolo bambino, lo stringe al suo cuore, lo benedice con tutto il suo amore, lo copre con baci, lo guarda con amore, lo bagna con le sue lacrime; ma non cerca mai di ingannarlo con gesti d’amore vuoti.

13. Come vi viene il pensiero che Io, il divino Maestro, approvassi che vi accontentiate con azioni di culto che sono prive di qualsiasi valore spirituale, Verità ed amore, con le quali cercate di ingannare la vostra anima, mentre le fate credere che l’avessero nutrita, quando in realtà in riferimento alla Verità diventa sempre più ignara? (21, 20-21)

 

14. La preghiera è una Grazia che Dio ha dato all’uomo, affinché gli serva come scala (spirituale) per salire in alto, come arma per difendersi, come libro per istruirsi, e come balsamo, per guarirsi e guarire da ogni malattia.

15. La vera preghiera è scomparsa dalla Terra; gli uomini non pregano più, e quando provano a farlo, lo fanno con le labbra invece di parlare a Me con l’anima ed usano parole vuote, riti ed arti di finzione. Come gli uomini vogliono vedere Miracoli, se usano formule ed impiegano delle pratiche che Gesù non ha insegnato?

16. E’ necessario che ritorni la vera preghiera fra gli uomini, e sono Io Che ve la insegno nuovamente. (39, 12-14)

 

17. Insegnate a pregare, fate comprendere al vostro prossimo che è il loro spirito che deve tenere il dialogo con il suo Creatore, affinché ammettano, che le loro preghiere sono quasi sempre un grido del corpo, l’espressione di paura, la dimostrazione della loro mancanza di fede, della loro ribellione oppure della loro sfiducia verso di Me.

18. Fate comprendere al vostro prossimo, che non devono umiliare o scarnificare il loro corpo, per muovere il Mio Spirito, per risvegliare la Mia Compassione oppure la Mia Misericordia. Coloro che si infliggono sofferenze corporee, lo fanno, perché non hanno la minima conoscenza quali sono per Me i più compiacenti doni di sacrificio, né hanno una idea del Mio Amore e della Misericordia del vostro Padre.

19. Credete che ho bisogno di lacrime nei vostri occhi e del dolore nei vostri cuori, per aver Pietà di voi? Questo significherebbe attribuire a Me durezza, insensibilità, indifferenza ed egoismo. Potete immaginarvi questi errori nel Dio che amate?

20. Quanto poco vi siete sforzati di imparare a conoscerMi! Il motivo per questo è, che non avete istruito il vostro intelletto a pensare in sintonia con lo spirito. (278, 17-20)

 

21. Lasciate per alcuni attimi la Terra dietro di voi e venite a Me nello spirito.

22. Per molti secoli gli uomini hanno mancato il giusto modo di pregare, per cui non si sono fortificati né hanno illuminato la via della loro vita con il Mio Amore, perché hanno pregato per mezzo dei loro sensi e non con il loro spirito.

23. L’idolatria alla quale l’uomo tende molto, è stata come un veleno che non gli fa gustare le gioie spirituali dell’intima preghiera.

24. Quanta miseria gli uomini hanno trascinato con sé, soltanto perché non sapevano pregare! E questo è solo naturale, discepoli. Perché quale forza spirituale può già avere un essere umano, per superere le tentazioni della vita, se non ha nulla per nutrirsi alla fonte della vita, che esiste nel Mio Spirito? Mi cerca negli abissi, nelle ombre, anche se si potrebbe elevare per torvarMi sulle cime, nella Luce.

25. Ah, se soltanto gli uomini di questo tempo capissero il potere della preghiera – quante opere sovrumane produrrebbero! Ma vivono attraverso un’epoca del materialismo, nella quale loro stessi cercano di materializzare il Divino, per poterLo toccare e vedere. (282, 61-64)

 

La vera preghiera

26. Io benedico coloro che pregano. Più la preghiera è spirituale, più grande è la pace che faccio loro sentire.

27. Non ve lo potete spiegare; perché chi dipende, per pregare, dall’inginocchiarsi davanti ad immagini ed oggetti, per sentire la Presenza del Divino, non potrà sperimentare nel suo cuore la sensazione spirituale della Presenza del Padre.

28. “Beati coloro che credono senza vedere”, ho detto una volta, ed ora lo dico nuovamente; perché chi chiude i suoi occhi per le cose del mondo, li apre per lo spirituale, e chi ha fede nella Mia presenza spirituale, la deve sentire e rallegrarsene.

29. Quando smetteranno gli uomini terreni di privare la loro anima della delizia di sentire Me nel loro cuore per mezzo della diretta preghiera oppure – che è lo stesso – attraverso la preghiera da spirito a Spirito? Allora, quando la Mia Luce illumina la via degli uomini, conoscono la Verità e comprendono i loro errori.

30. Adesso è il giusto tempo per pregare e meditare; ma con preghiere che sono libere da fanatismo ed idolatria e con tranquilla e profonda riflessione sulla Mia parola divina.

31. Tutte le ore e tutti i luoghi possono essere adeguati per pregare e meditare. Vi ho detto soltanto nelle Mie istruzioni che ci sarebbero luoghi e momenti che ne sono particolarmente adatti. Per quale motivo cercare nel mondo determinati luoghi per pregare, visto che il vostro spirito è più grande del mondo dove vivete? Per quale motivo limitarMi su immagini e luoghi così ristretti, mentre sono appunto infinito?

32. Il motivo più grave per la povertà spirituale degli uomini ed i loro colpi del destino terreno è il loro modo imperfetto di pregare, per cui vi dico, che questa conoscenza deve raggiungere l’intera umanità. (279, 2-7)

 

33. Non sempre pregate con lo stesso raccoglimento interiore, perciò non sperimentate sempre la stessa pace oppure la stessa ispirazione.

34. Esistono delle occasioni nelle quali siete ispirati ed elevate i pensieri; e ci sono altre, nelle quali rimanete totalmente senza partecipazione. Come volete allora ricevere i Miei Messaggi sempre nello stesso modo? Dovete educare la vostra mente e persino il vostro corpo di collaborare nei momenti della preghiera con lo Spirito.

35. Lo spirito è sempre disposto ad unirsi con Me, ma ha bisogno della buona disposizione del corpo, per potersi elevare in quei momenti e di liberarsi da tutto ciò che lo circonda nella sua vita terrena.

36. Sforzatevi a raggiungere la vera preghiera; perché chi sà pregare, porta in sé la chiave per la pace, la salute, la speranza, alla forza spirituale ed alla Vita eterna.

37. L’invisibile scudo della Mia Legge lo proteggerà da inseguimenti e pericoli. Nella sua bocca porterà con sé una spada invisibile, per abbattere tutti gli avversari che si metteranno sulla sua via. Un fatto illuminerà la sua via in mezzo a tempeste. Per lui sarà costantemente raggiungibile un Miracolo, quantunque gli serva, sia per lui stesso oppure per il bene del suo prossimo.

38. Pregate, esercitate questo alto dono dello spirito, perché sarà questa forza che muove la vita degli uomini del futuro - di quegli uomini che (già) nella carne raggiungeranno il contatto del loro spirito con il Mio Spirito.

39. I padri di famiglia si faranno donare ispirazioni attraverso la preghiera per guidare i propri figli.

40. I malati riceveranno la salute per mezzo della preghiera. I governanti risolveranno i loro problemi mentre cercano la Luce nella preghiera, e lo scienziato riceverà pure le Rivelazioni attraverso il dono della preghiera. (40, 40-47)

41. Discepoli: nel ‘secondo Tempo’ gli apostoli Mi hanno chiesto come avrebbero dovuto pregare, ed Io insegnavo loro la perfetta preghiera, che voi chiamate “Padre nostro”.

42. Ora vi dico: Ispiratevi in questa preghiera, nel suo senso, nella sua umiltà e nella sua fede, affinché il vostro spirito tenti il dialogo con il Mio Spirito. Perché allora non saranno più le labbra fisiche che pronunciano quelle Parole benedette, ma lo spirito che parla con Me nel suo proprio linguaggio. (136, 64)

 

43. Badate che non siano solo le vostre labbra che Mi chiamano “Padre”, perché molti di voi usano farlo meccanicamente. Io voglio che quando dite: “Padre nostro Che Sei nel Cielo, sia santificato il Tuo Nome”, questa preghiera venga dal più profondo del cuore e voi riflettiate su ogni frase, affinché dopo siate ispirati e nella perfetta comunione con Me.

44. Vi ho insegnato la potente preghiera completata, che porta il figlio davvero più vicino al Padre. Quando pronunciate la Parola “Padre” con fervore e riverenza, con elevazione ed amore, con fede e speranza, scompaiono le lontananze, lo spazio sparisce, perché in questo momento del dialogo da spirito a Spirito non è lontano né Dio da voi, né voi siete lontani da Lui. Pregate così, e riceverete nei vostri cuori a mani piene il Beneficio del Mio Amore. (166, 52-53)

 

I quattro aspetti della preghiera perfetta

45. Lottate, lottate per raggiungere la perfezione spirituale. Vi ho mostrato la via, per raggiungere questa meta. Vi ho affidato la preghiera come “arma” superiore ad ogni arma materiale, per difendervi contro malizie sulla via della vita. Ma avrete la migliore arma quando osservate la Mia Legge.

46. In che cosa consiste la preghiera? La preghiera è richiesta, intercessione, adorazione ed contemplazione spirituale. Sono necessarie tutte le sue parti ed una procede dall’altra. Perché in Verità vi dico: la richiesta consiste nel fatto che l’uomo Mi chiede che Io adempia i suoi desideri, soddisfi le sue nostalgie – ciò che egli considera la cosa più importante e più salvifica nella sua vita. Ed in Verità vi dico, figli Miei, il Padre sente la richiesta e dà ad ognuno ciò di cui ha maggiormente bisogno, quantunque sia per il suo bene. Ma guardatevi di chiedere qualcosa che è in contraddizione per la salvezza della vostra anima. Perché coloro che chiedono solo beni materiali, delizie corporee e potere perituro, chiedono di mettere la loro anima in catene.

47. Le delizie corporee portano con sé soltanto sofferenze – non solo in questo mondo, ma anche nel passaggio nel mondo spirituale; perché persino fino a là possono giungere quei desideri corporei; e dato che l’anima non si può liberare da loro, viene continuamente tormentata da quelle nostalgie e vorrebbe ripetutamente ritornare alla Terra, per reincarnarsi e continuare a vivere materialmente. Perciò, figli Miei, chiedete solamente ciò di cui avete veramente bisogno per il bene della vostra anima.

48. Il secondo genere di preghiera, l’intercessione, sorge dall’amore per il prossimo, quell’amore, che vi ho insegnato come Maestro, quando ero venuto in questo mondo. Pregate per i fratelli vicini e lontani, per coloro che soffrono nelle diverse nazioni delle conseguenze della guerra, che subiscono la tirannia dei dominanti del mondo perituro.

49. Preparatevi, o figli Miei, pregate per il vostro prossimo, ma anche in questa intercessione dovete saper pregare, perché quello che è importante, è lo spirito. Quando un fratello, i vostri genitori oppure i vostri figli sono malati, allora pregate per loro, ma non insistete sul fatto, che rimangano in questa vita, se non è ciò che serve all’anima. Chiedete piuttosto che quest’anima diventasse libera, che si purifichi nelle sue sofferenze, che il dolore promuova lo sviluppo spirituale verso l’alto. Perciò il Maestro vi ha detto già nel ‘secondo Tempo’: “Padre, la Tua Volontà sia fatta”. Perché il Padre sà meglio di qualunque dei Suoi figli, quella di cui l’anima ha bisogno.

50. Il terzo genere della preghiera, dare l’onore allo Spirito divino, significa onorare tutto ciò che è perfetto; perché attraverso questo genere di preghiera vi potete unire con la Perfezione, con l’Amore che abbraccia il Cosmo intero. Nell’adorazione potete trovate quello stato della Perfezione, che tutti dovete raggiungere, e l’adorazione vi guida oltre alla contemplazione spirituale che insieme all’adorazione vi porta all’unificazione dello Spirito divino, con la fonte dell’Eterna Vita – la Fonte, che vi dà giorno per giorno la Forza per giungere nel Regno del Padre.

51. Così dovete pregare: cominciando con la preghiera di richiesta fino alla contemplazione spirituale. Questa vi dà la Forza.

52. Quando poi siete ben preparati, non dovete combattere solo per voi, ma anche per aiutare il vostro prossimo ad intraprendere questa via. Perché non potete raggiungere la vostra spiritualizzazione per voi soli, ma dovete lottare per raggiungere la salvezza di tutta l’umanità. (358, 10-17)

 

La preghiera spontanea del cuore senza parole

53. Popolo, qui è la Voce del Santo Spirito, la Comunicazione spirituale di Dio per mezzo della vostra facoltà d’intelletto, che non vi rivela una nuova Legge né un nuovo Insegnamento, ma un modo nuovo, più progredito, più spirituale e più perfetto, con cui entrate in Contatto con il Padre per riceverLo e per onorarLo. (293, 66)

 

54. Quanti sono che sentono la Mia parola, che sono diventati grandi interpreti della stessa, e nonostante ciò non sono i migliori discepoli d’azione del Mio Insegnamento, non osservano il Comandamento divino che vi dice: “Amatevi l’un l’altro.”

55. Vedete invece quanto facilmente si trasforma colui che mette in pratica anche un solo atomo della Mia istruzione. Ne volete un esempio?

56. C’era qualcuno che attraverso tutta la sua vita Mi ha detto attraverso preghiere di parole che Mi amasse- preghiere, che altri formulavano, che lui stesso non comprendeva nemmeno, perché erano fatte di parole il cui significato non conosceva. Ma presto ha capito, come fosse il vero modo di pregare, e mentre metteva da parte le sue vecchie abitudini, si è concentrato sul più interiore della sua anima, mandava in alto i suoi pensieri a Dio e per la prima volta sentiva la Sua Presenza.

57. Non sapeva che cosa doveva dire al suo Signore, il suo petto cominciava a singhiozzare ed i suoi occhi a versare lacrime. Nella sua mente si formava solo una frase che diceva: “Padre mio, che cosa Ti posso dire, dal momento che non sò parlare con Te?”

58. Ma quelle lacrime, quei singhiozzi, quella delizia interiore e persino la sua confusione parlavano al Padre in un linguaggio così bello, come non lo potete trovare nel vostro linguaggio umano, né

nei vostri libri . (281, 22-24)

 

60. Lo spirito più sviluppato sà che la parola umana rende povero e diminuisce l’espressione del pensiero spirituale. Perciò fa tacere le labbra materiali, per librarsi in alto e pronunciare nel linguaggio che conosce solo Dio, il mistero che porta con sé nascosto nel più interiore del suo essere. (11, 69)

 

61. Quanta gioia preparate al Mio Spirito quando vedo che rivolgete i vostri pensieri in alto alla ricerca del vostro Padre. Vi faccio sentire la Mia presenza e vi inondo con la pace.

62. CercateMi, parlate con Me, non preoccupatevi che i vostri pensieri sono goffi per esprimere la vostra richiesta; saprò comprenderli. ParlateMi con quella fiducia con cui si parla con il proprio padre. AffidateMi i vostri lamenti, come lo fareste con il vostro migliore amico. DomandateMi ciò che non sapete, tutto ciò che vi è sconosciuto, ed Io vi parlerò con la Voce del Maestro. Ma pregate affinché in quel momento benedetto nel quale la vostra anima si eleva a Me, riceva la Luce, la Forza, la Benedizione e la Pace che il vostro Padre vi concede.

63. RaccontateMi nel silenzio le vostre sofferenze, affidateMi le vostre nostalgie, Anche se Io sò tutto, voglio che impariate un poco alla volta a formulare la vostra propria preghiera, finché arrivate al punto di esercitare il perfetto dialogo del vostro spirito con il Padre. (110,31)

 

64. La preghiera può essere lunga o breve, a secondo di come serve. Se lo desiderate, potete trascorrere intere ore in quella delizia spirituale, quando il vostro corpo non è esausto oppure nessun altro dovere esige la vostra attenzione. E può essere così breve, che si limita ad un secondo, quando siete sottoposti ad una qualche prova che vi ha improvvisamente sorpreso.

65. Non sono le parole con cui la vostra mente cerca di formare la preghiera che giunge a Me, ma l’amore, la fede oppure la miseria, con cui vi mostrate davanti a Me. Perciò vi dico che ci sono dei casi in cui la vostra preghiera dura solo un secondo, perché non c’è tempo per formulare pensieri, frasi o idee come siete abituati.

66. Mi potete invocare ovunque, perché per Me il luogo è indifferente, dato che ciò che cerco è la vostra anima. (40, 36-38)

 

67. Quando nel ‘secondo Tempo’ una donna ha domandato a Gesù se Gerusalemme fosse il luogo dove dovesse adorare Gesù, il Maestro le ha risposto: “Verrà il tempo in cui né Gerusalemme né in un altro luogo qualsiasi sarà il posto giusto per adorare Dio, perché verrà adorato in Spirito e Verità”, cioè da spirito a Spirito.

68. Quando i Miei discepoli Mi chiedevano di insegnare loro a pregare, ho dato loro come modello la preghiera, che voi chiamate “Padre nostro”, con cui facevo loro comprendere che la vera, perfetta preghiera è come quella di Gesù che viene spontaneamente dal cuore e penetra fin sù al Padre. Deve contenere obbedienza, umiltà, confessione della colpa ed adorazione (162, 23-24)

 

La preghiera quotidiana

69. Amati discepoli: Esercitate giornalmente la preghiera spirituale e mettetevi tutta la vostra volontà per perfezionarvi.

70. Pensate: eccetto che arriviate ad una intima unione con il vostro Maestro ed in quei momenti sperimentate una infinita pace, per voi è la migliore occasione per ricevere le Mie Ispirazioni divine. In loro troverete la spiegazione per tutto ciò che non avete compreso o afferrato in modo sbagliato. Troverete la via di prevenire un qualsiasi pericolo, risolvere un problema, eliminare una imprecisione. In quell’ora di un benedetto dialogo spirituale tutti i vostri sensi si illumineranno, e vi sentirete più pronti e più inclini a fare del bene. (308, 1)

 

71. Non omettete la preghiera, anche se è breve, e non dura più di cinque minuti; ma in ciò sottoponetevi con la luce della vostra coscienza ad un preciso esame, affinché teniate d’occhio il vostro agire e sappiate in che cosa vi dovete migliorare.

72. Se nella vostra elevazione nella preghiera perdete il concetto del tempo, sarà un segno di spiritualizzazione, dato che voi, anche se solo per alcuni momenti, eravate in grado di uscire dal tempo – a quel tempo, che gli schiavi del materialismo desiderano solo per i loro divertimenti oppure per aumentare il loro denaro.

73. Chi si esamina giornalmente migliorerà il modo del suo pensare, vivere, parlare e sentire. (12, 30-32)

 

74. Vi ho insegnato che attraverso la preghiera si ottiene la sapienza; ma per questo non voglio che allunghiate le vostre preghiere. Ho preteso da voi la preghiera di cinque minuti, e con ciò voglio dire che dovete pregare brevemente, affinché in quei momenti date veramente al vostro Padre; ma il resto del vostro tempo lo dovete dedicare ai vostri obblighi spirituali e materiali nei confronti del vostro prossimo. (78, 52)

 

75. Ora vi insegno un modo determinato per prepararvi, affinché le vostre opere quotidiane siano tutte insieme ispirate da sentimenti nobili ed affinché le visitazioni e difficoltà non vi fermino né vi respingano: quando aprite i vostri occhi alla luce di un nuovo giorno, allora pregate, avvicinatevi a Me attraverso il vostro pensare, poi formate il vostro piano del giorno, ispirato dalla Mia Luce, ed alzatevi ora per la lotta della vita. Prefiggetevi ad essere forti e di non trasgredire nemmeno per un unico attimo contro l’obbedienza e la fede.

76. In Verità vi dico, già presto la vostra perseveranza ed il risultato delle vostre opere vi faranno stupire. (262, 7-8)

 

Il giorno di riposo come giorno di auto meditazione

77. Già nel ‘primo Tempo’ vi ho insegnato di consacrare a Me il settimo giorno. Dato che l’uomo si dedica sei giorni all’adempimento dei suoi doveri, era soltanto giusto che consacrasse almeno un giorno al servizio del suo Signore. Non ho preteso da lui che Mi dedicasse il primo giorno, ma l’ultimo, affinché egli si riposasse dalle sue fatiche e si dedicasse alla contemplazione spirituale, affinché offrisse l’opportunità alla sua anima di avvicinarsi al Padre suo e parlare con Lui attraverso la preghiera.

78. Il giorno del riposo veniva stabilito affinché nel dimenticare la dura lotta della vita terrena - sia anche solo per una breve spanna di tempo – desse la possibilità alla sua coscienza di parlarle, di

ricordarle la Legge ed egli stesso si interrogasse, si pentisse delle sue trasgressioni e prendesse nobili propositi nel suo cuore per il ritorno.

79. Il Sabato era il giorno che prima era dedicato al riposo, alla preghiera ed allo studio della Legge. Ma il popolo dimenticava i sentimenti fraterni ed i doveri spirituali che aveva nei confronti del suo prossimo a causa dell’adempimento della tradizione.

80. Passavano i tempi, gli uomini si sviluppavano spiritualmente e venne Gesù per insegnare che anche nei giorni del riposo dovete esercitare l’amore per il prossimo e tutte le buone opere.

81. Con questo Gesù vi voleva dire che bensì un giorno è dedicato alla riflessione ed al riposo corporeo, ma che dovete comprendere che per l’adempimento della missione dell’anima non potevano essere predeterminati né giorni né ore.

82. Anche se il Maestro vi ha parlato con la massima chiarezza, gli uomini se ne allontanavano ed ognuno sceglieva il giorno che gli era più adatto. Perciò, mentre gli uni continuavano ad osservare il Sabato come il giorno dedicato al riposo, altri sceglievano la Domenica per celebrare il loro servizio a Dio.

83. Oggi vi dico un’altra volta e le Mie istruzioni vi portano nuove conoscenza. Avete sperimentato molte esperienze e vi siete sviluppati. Oggi non ha importanza quale giorno dedicate al riposo dalla fatica terrena, ma sapete bene che dovete camminate tutti i giorni sulla via che vi ho presegnato. Comprendete che non esiste un’ora stabilita per la vostra preghiera, ogni momento del giorno è adeguato per pregare e di esercitare il Mio Insegnamento per il bene del vostro prossimo. (166, 31-35)

 

Chiedete e vi sarà dato

84. Voi tutti portate una ferita nel cuore. Chi potrebbe penetrare nel vostro interiore come Me? Conosco la vostra sofferenza, il vostro lutto e depressione in vista di così grande ingiustizia ed ingratitudine che regna nel vostro mondo. Io sò dello sfinimento di coloro che hanno vissuto a lungo sulla Terra e si sono affaticati e la loro esistenza era per loro un grave peso. Io sò del vuoto di coloro che in questa vita sono stati lasciati soli. A voi tutti Io dico: “Chiedete e vi sarà dato”; perché Io sono venuto per darvi ciò di cui avete bisogno da Me, sia questo compagnia, la pace dell’anima, guarigione, compiti oppure la Luce. (262, 72)

 

85. Non temete la miseria, è solo transitoria, ed in questa dovete pregare e prendervi come esempio la pazienza di Giobbe. Ritornerà la sovrabbondanza e poi non avrete abbastanza parole per ringraziarMi.

86. Quando una volta siete oppressi da malattia, o benedetti malati, non disperate; il vostro spirito non è malato. Elevatevi nella preghiera a Me, e la vostra fede e la vostra spiritualizzazione vi restituiranno la salute del corpo. Pregate nella forma che vi ho insegnato: spiritualmente. (81, 43-44)

 

87. Pregate nei momenti della prova una preghiera breve, ma pura e sincera, e vi sentirete confortati; e quando ottenete la sintonia con il vostro Signore, potrò dirvi che la Mia Volontà è la vostra e la vostra la Mia. (35,7)

88. Pregate, ma la vostra preghiera dev’essere determinata al vostro quotidiano proposito ed opere, questa sarà la vostra preghiera migliore. Ma se volete rivolgere un pensiero a Me per esprimere una richiesta, allora diteMi solamente: “Padre, la Tua Volontà sia fatta.” Con ciò chiederete persino di più di quanto potreste comprendere e sperare, e questa semplice frase, questo pensiero, renderà ancora più semplice quel “Padre nostro” con il quale Mi avete pregato in un altro tempo.

89. Con ciò avete la preghiera che chiede tutto e che parlerà meglio per voi. Ma non lo devono dire le vostre labbra, ma lo deve sentire il vostro cuore; perché dire non è sentire, e quando lo sentite, non avete bisogno di dirMelo. Io sò comprendere la voce dell’anima e comprendo il suo linguaggio. Esiste per voi una gioia più grande che sapere questo? Oppure credete forse che Io dipenda dal fatto che Mi diciate ciò che devo fare? (247, 52-54)

 

90. Vi ho insegnato di pregare ed a chiedere per altri; ma Io vi ascolto anche quando chiedete per voi. Io accolgo questa preghiera. Ma vi dico che è passato il tempo nel quale vi ho dato ciò che avete richiesto, perché eravate ancora immaturi. Adesso la Mia Volontà è che vi comportiate come discepoli e che Mi offriate pregando la vostra anima ed il vostro cuore, ma che permettiate che Io legga in loro e che faccia la Mia Volontà.

91. Quando Mi interrogate o Mi pregate, non sforzatevi nel tentativo di chiarirMi i vostri problemi, e non sforzatevi di cercare nella vostra mente le frasi meglio formulate. Mi basta che la vostra anima in questo momento si stacchi dal mondo e che cuore e sensi siano puri, affinché possano ricevere la Mia Ispirazione. A che cosa vi serve dirMi meravigliose parole se non siete in grado di sentire la Mia presenza nel vostro interiore? Io sò tutto e non avete bisogno di spiegarMi niente affinché Io vi possa comprendere. (286, 9-10)

 

92. Quando siete in grado di comprendere il Mio Insegnamento, vi darà molta soddisfazione, vi offrirà molte occasione per poter svilupparvi verso l’alto Imparate a pregare, prima di prendere una qualsiasi decisione, perché la preghiera è il modo perfetto di pregare il vostro Padre, dato che in Lui desiderate Luce e fortificazione, per sussistere nella lotta della vita.

93. Pregando la vostra facoltà d’intelletto riceverà presto l’illuminazione che vi fa chiaramente distinguere il bene dal male, il consigliabile da ciò che non dovete fare, e questo sarà la dimostrazione più evidente che eravate capaci di prepararvi interiormente, per sentire la voce della coscienza.

94. Sopportate la vostra fatica con pazienza, e quando non siete in grado di comprendere il senso delle vostre prove, allora pregate, ed Io vi rivelerò il senso, affinché lo approviate interiormente. (333, 61-62, 75)

 

95. Ogni volta che le vostre labbra Mi dicono:”Signore, abbi Pietà di me, abbi Compassione con il mio dolore –Signore, non mi negare il Tuo Perdono”, allora dimostrate la vostra ignoranza, la vostra confusine, e quanto poco Mi conoscete.

96. Dire a Me di avere Compassione con il vostro dolore? Chiedere a Me di avere Pietà con i vostri bambini? Supplicare Me di perdonarvi i vostri peccati – a Me che sono l’Amore, la Grazia, la Misericordia, il Perdono e la Compassione?

97. E’ bene quando cercate di muovere coloro che sulla Terra hanno un cuore duro, e che cercate di risvegliare la compassione per il loro prossimo con lacrime e richieste supplicanti; ma non usate queste frasi o pensieri per muovere Colui il Quale vi ha creato per Amore e per amarvi eternamente. (336, 41-43)

 

98. Siate contenti con i grandi Benefici che il Padre vi ha preparato tutto questo in vista a ciò che si riferisce alla vita umana sulla Terra. Non chiedete ciò che potrebbe essere di rovina per la vostra anima ed il vostro corpo (materia). Ho da darvi di più di quanto potreste chiedere a Me. Ma sono Io che so quello che vi manca davvero sulla via della vostra vita. Vi ho detto: quando sapete osservare la Mia Legge, Mi contemplerete in tutta la Mia Magnificenza. (337, 21)

 

La benedizione dell’intercessione

99. Non abituatevi di pregare solo con parole, pregate con l’anima. Vi dico anche: benedite con la preghiera, mandate pensieri di Luce al vostro prossimo, non richiedete niente per voi; ricordatevi: chi si occupa dei Miei, Mi avrà sempre come Guardiano al di sopra di sé.

100. La semenza che seminate con amore, la riavrete moltiplicata. (21, 3-4)

 

101. Non pregate solamente quando sperimentate una prova dolorosa, pregate anche quando siete nella pace, perché allora il vostro cuore ed i vostri pensieri si possono occupare con altri. Non pregate nemmeno solo per coloro che vi fanno del bene, oppure per coloro che non vi hanno causato nessun danno; perché anche se questo è meritevole, non è così grande come quando fate intercessione per coloro che in qualche modo vi hanno causato danno. (35, 8)

 

102. Che cosa vi sto insegnando? Di benedire tutto e tutti con cuore ed anima; perché chi benedice così, è simile al Padre suo, quando fa giungere il Suo Calore a tutti. Perciò vi dico: imparate a benedire con l’anima, con pensieri, con il cuore; e la vostra pace, la vostra gioia e la vostra pace, la vostra forza ed il calore del vostro cuore giungeranno a colui al quale li rivolgete per quanto lo crediate lontano.

103. Che cosa succederebbe se tutti gli uomini si benedicessero a vicenda, anche senza conoscersi, né essersi mai visti? Sulla Terra regnerebbe perfetta pace, la guerra sarebbe inimmaginabile!

104. Affinché questo Miracolo diventi realtà, dovete elevare la vostra anima attraverso perseveranza nella virtù. Lo ritenete magari possibile? (142, 31.)

 

105. Chiedete e vi sarà dato. Tutto ciò che bramate per il bene del vostro prossimo – chiedetelo a Me. Chiedete, unite la vostra richiesta con quella del sofferente, ed Io vi concederò ciò che chiedete. (137, 54)

 

La necessità della preghiera

106. “Vegliate e pregate”,ve lo dico sempre di nuovo, ma non voglio che vi abituiate a questo benevolo consiglio, ma vi riflettiate ed agiate secondo questo.

107. Vi dico di pregare, perché colui che non prega, si dà a pensieri materiali e qualche volta insensati, per cui, senza che se ne renda conto, favorisce e nutre le guerre fratricide. Ma se pregate, spezzate il vostro pensare come se fosse una spada della Luce che divide i veli dell’oscurità ed i lacci della tentazione, che oggi tengono catturati molti esseri; sazia il vostro ambiente con forza spirituale ed agisce contro i poteri del male. (9, 25-26)

 

108. Gli uomini sono sempre stati molto occupati con le magnificenze della Terra piuttosto che riflettere sull’importanza che ha la contemplazione spirituale su ciò che è nell’aldilà di questa vita, in modo che avrebbero potuto scoprire la loro essenza. Chi prega, parla con il Padre, e quando domanda, riceve subito la risposta. L’ignoranza degli uomini sullo spirituale è la conseguenza della mancanza di preghiera. (106, 33)

 

109. Andare incontro ad un tempo nel quale sapere dare alla vostra anima nel giusto modo, ed al mondo ciò che gli spetta. Sarà un tempo della vera preghiera, un’adorazione di Dio libera da fanatismo, nel quale pregate prima di ogni impegno, nel quale sapete conservare ciò che vi è stato affidato.

110. Come potrebbe l’uomo commettere un errore, se invece di fare la sua volontà, prima chiedesse nella preghiera al Padre? Chi prega, vive in collegamento con Dio, conosce il valore dei Benefici che riceve dal Padre suo, e comprende contemporaneamente il senso o lo scopo delle prove che sta attraversando. (174, 2-3)

 

Gli effetti salvifici della vita di preghiera

111. Vi ho detto in tutti i tempi: Pregate. Oggi vi dico che attraverso la preghiera potete ottenere la sapienza. Se tutti gli uomini pregassero, non smarrirebbero mai la via della Luce che era stata da Me presegnalata. Attraverso la preghiera guarirebbero i malati, non ci sarebbero più atei, e la pace ritornerebbe alle anime.

112. Come può essere felice l’uomo, se ha respinto la Mia Grazia? Crede forse che l’Amore, la Misericordia e la Mansuetudine non siano caratteristiche della vita umana? (69, 7-8)

 

113. Sappiate che la parola che non ha amore in sé, non possiede né vita né forza. Mi domandate come potete cominciare ad amare e che cosa dovete fare affinché nei vostri cuori si risvegli questo sentimento, ed Io vi dico: con che cosa dovete cominciare è saper pregare nel modo giusto. Vi porterà più vicino al Maestro e questo Maestro sono Io.

114. Nella preghiera troverete conforto, ispirazione e forza, vi donerà la deliziosa soddisfazione, di poter parlare confidenzialmente con Dio senza testimoni ed intermediari. Dio e il vostro spirito sono uniti in questo dolce momento di confidenza e Benedizioni del dialogo spirituale. (166, 43-44)

 

115. In qualunque momento che avete bisogno di un confidente, un buon amico, rivolgetevi a Me e deponete a Me le sofferenze che potranno essere nei vostri cuori, ed Io vi consiglierò la via migliore - la soluzione che cercate.

116. Quando la vostra anima è abbattuta dai pesi è perché avete peccato. Vi riceverò e nel Mio Giudizio Sarò benevolo, fortificherò la vostra premessa di miglioramento e vi restituirò le Forze perdute.

117. Solo l’adempimento delle Mie istruzioni vi conserverà nella Grazia e nella salute spirituale e corporale. L’esperienza che conquistate, sarà Luce che raccoglierete lentamente nella vostra anima.

(262, 20-21)

 

118. L’anima che comprende di vivere vigile, non devia mai dal sentiero che il suo Signore le ha presegnalato, ed è in grado di impiegare la sua eredità ed i suoi Doni finché ha raggiunto l’alto sviluppo.

119. Questo essere deve procedere nelle prove, perché vive vigile e non si lascia mai dominare dalla materia. Chi veglia e prega, uscirà sempre vittorioso dalle crisi della vita e percorrerà la via della vita con passo fermo.

120. Quanto diverso è il comportamento di colui che dimentica di pregare e di vegliare! Rinuncia liberamente a difendersi con le migliori armi che ho messo nell’uomo che sono la fede, l’amore e la Luce del sapere. E lui che non sente la voce interiore che parla a lui attraverso l’intuizione, la coscienza ed i sogni. Ma il suo cuore e la sua mente non comprendono quel linguaggio e non danno fede al messaggio del suo proprio spirito. (278, 2-3)

 

121. La preghiera è il mezzo rivelato al vostro spirito per giungere a Me con le vostre domande, le vostre preoccupazioni nel desiderio per la Luce. Attraverso questo dialogo potete scacciare i vostri dubbi e strappare il velo che nasconde un qualche mistero.

122. La preghiera è l’inizio del dialogo da spirito a Spirito, che nei tempi in arrivo fiorirà e porterà frutti a questa umanità.

123. Oggi ho rivelato tutto questo al popolo che Mi ascolta, affinché fosse il segnavia del tempo della spiritualizzazione. (276, 18-19)

 

Il potere della preghiera

124. Quando uno di voi prega, non si rende conto che cosa ottiene nello spirituale con i suoi pensieri. Perciò dovete sapere che, quando pregate per il vostro prossimo – per quei popoli che si distruggono nella guerra – il vostro spirito combatte in quei momenti a sua volta una battaglia mentale contro il male, e che la vostra spada, che è per loro pace, ragionevolezza, giustizia ed il desiderio per il bene, colpisce le armi dell’odio, della vendetta e dell’arroganza.

125. Adesso è venuto il tempo nel quale gli uomini si renderanno conto del potere della preghiera. Affinché la preghiera abbia davvero forza e Luce, è necessario che la inviate a Me con amore. (139, 7-8)

 

126. Pensieri e spirito, uniti nella preghiera creano nell’uomo una forza che è superiore ad ogni forza umana.

127. Il debole viene fortificato nella preghiera, il vile viene colmato con coraggio, l’ignaro viene illuminato, il timido diventa intrepido.

128. Quando lo spirito è in grado di cooperare con l’intelletto per raggiungere la vera preghiera, diventa un soldato invisibile che prende temporaneamente distanza da ciò che riguarda il suo essere, si trasporta in un luogo, si libera dall’influenza del corpo e si dedica alla battaglia nel fare del bene, di bandire il male e pericoli, a portare al bisognoso una scintilla di Luce, una goccia di balsamo oppure un soffio di pace.

129. Comprendete in base a tutto ciò che vi dico, quanto potete fare con lo spirito e con l’intelletto in mezzo al caos che ha afferrato questa umanità. Siete in un mondo di pensieri ed idee opposti nel quale infuriano le passioni ed i sentimenti dell’odio impattano, nel quale il pensare è confuso attraverso il materialismo e le anime sono circondate da oscurità.

130. Solo chi ha imparato per mezzo della preghiera ad elevarsi mentalmente e spiritualmente nelle regioni della Luce, le sfere di pace, potrà entrare nel mondo delle battaglie, nel quale si riflettono tutte le passioni umane senza essere vinto ed al contrario lasciare qualcosa di utile per coloro che hanno bisogno della Luce dello spirito. (288, 18-22)

 

131. Imparate a pregare, perché anche con la preghiera potete fare molto del bene, proprio come potete difendervi contro le astuzie. La preghiera è scudo ed arma quando avete nemici, così vi difendete attraverso la preghiera. Ma sappiate che quest’arma non deve ferire o danneggiare nessuno, perché il suo unico compito deve consistere a portare Luce nell’oscurità. (280, 56)

 

132. Le potenze della natura si sono scatenate contro gli uomini. Non dovete avere paura perché sapete, che vi ho dato pieno potere per vincere il male e proteggere il vostro prossimo. Potete comandare a quegli elementi della distruzione, che si fermino, e loro obbediranno. Se rimanete pregando e vegliando, potrete fare miracoli e far stupire il mondo.

133. Pregate sinceramente, create una comunità con il Mio Spirito, ma per questo non cercate un determinato luogo. Pregate sotto un albero, strada facendo, sulla cime di un monte, oppure nell’angolo di un della vostra camera da letto, ed Io discenderò per parlare con voi, per illuminarvi e per darvi Forza. (250, 24-25)

 

134. In Verità vi dico, se foste già uniti nello spirito, nel pensare e volere, basterebbero le vostre preghiere per tenere insieme quelle nazioni che vivono nella preparazione dell’ora in cui si vogliono precipitare una sull’altra. Eliminereste le animosità, sareste un ostacolo per tutti quei cattivi piani del vostro prossimo, sareste come una spada invisibile che vince i potenti, e come un forte scudo che protegge i deboli.

135. L’umanità si fermerebbe per un attimo in vista di queste evidenti dimostrazioni di una Potenza superiore per riflettere e questa le risparmierebbe molti gravi colpi e visitazioni, che diversamente riceverà attraverso la natura ed i suoi elementi. (288, 27)

 

136. Se aveste una grande fede ed un sapere più grande sul potere della preghiera – quante opere della misericordia fareste attraverso la vostra facoltà di pensare. Ma non le avete attribuito tutto il potere che possiede e perciò sovente non vi rendete conto di quello che avete percepito in un attimo e tolto alla vera preghiera.

137. Non vi accorgete che qualcosa di superiore impedisce che nel vostro mondo non scoppi la più disumana delle vostre guerre? Non comprendete che su questo miracolo hanno influenza milioni di preghiere di uomini, donne e bambini, che con i loro spiriti combattono i poter oscuri ed agiscono contro il trambusto di guerra? Continuate a pregare, continuate anche a vegliare, ma mettete in quest’attività tutta la vostra fede di cui siete capaci.

128. Pregate, popolo, e stendete sulla guerra, il dolore e la miseria il mantello della pace dei vostri pensieri, con i quali formate uno scudo sotto la cui protezione il vostro prossimo trovano illuminazione e rifugio. (323, 24-26)

 

L’amore per Dio e per il prossimo come adorazione a Dio

139. Sappiate, o Miei nuovi discepoli, che la vostra adorazione e il vostro tributo per il Signore deve essere costante, senza che aspettiate determinati momenti o giorni per portarli, così come l’Amore del Padre vostro rimane lo stesso. Ma se volete sapere come vi dovete ricordare giornalmente delle Mie Opere d’Amore senza cadere nel fanatismo, ve lo dirò: la vostra vita deve essere una costante adorazione per Colui che ha creato tutto, amandovi reciprocamente.

140. Operate così ed Io vi concederò ciò che Mi chiederete umilmente, che vi siano perdonate le vostre colpe. Vi consolerò e vi donerò sollievo, ma vi dico anche: quando scoprite i vostri errori e vi giudica la vostra coscienza, allora pregate, correggeteli, armatevi di forza, affinché non commettiate di nuovo gli stessi peccati e non Mi dobbiate nuovamente pregare che Io vi perdoni. La Mia parola vi istruisce affinché saliate in alto e concediate accesso alla Luce e alla spiritualizzazione. (49, 32-33)

 

141. “Ho sete”, dissi a quella moltitudine di popolo che non comprese le Mie parole, e si dilettava nella Mia lotta mortale. Che cosa potrei dire oggi, quando vedo che non è solo una moltitudine, ma tutto il mondo offende il Mio Spirito senza rendersi conto del Mio dolore?

142. La Mia sete è infinita, inconcepibilmente grande, e solo il vostro amore la potrà calmare. Perché invece dell’amore Mi offrite un culto esteriore? Non sapete che, mentre vi chiedo acqua, voi Mi porgete fiele e aceto? (94, 74-75)

 

143. In verità vi dico, proprio coloro che hanno sofferto molto Mi hanno spesso ferito, essi Mi ameranno più ardentemente, dai loro cuori defluirà costantemente un dono di sacrificio per la Mia Divinità. Non saranno doni materiali, né salmi o altari terreni. Essi sanno che il dono di sacrificio più compiacente e adorazione per Me sono le opere d’amore che fanno per i loro fratelli. (82, 5)

144. La vostra preghiera spirituale giunge a Me giorno dopo giorno, il cui linguaggio la vostra natura terrena non conosce, perché non sono parole espresse con le vostre labbra, né immaginazioni formate dal vostro intelletto. La preghiera dello spirito è così profonda, che è al di là delle facoltà e sensi umani.

145. In ogni preghiera l’anima giunge nelle regioni della Luce e della pace, dove dimorano spiriti superiori e là si sazia con quell’essenza, e poi ritorna, per trasmettergli la forza, al suo corpo perituro. (256, 63-64)

 

146. Popolo, a voi è venuto il tempo nel quale dovete imparare a pregare. Oggi non vi dico che dovete cadere a terra, non vi insegno di pregare con le vostre labbra, oppure di invocarMi con parole scelte in belle preghiere. Oggi vi dico: rivolgetevi mentalmente a Me, elevate il vostro spirito, e Io discenderò sempre per rendervi percettibile la Mia presenza. Se non sapete parlare con il vostro Dio, Mi basteranno il vostro pentimento, i vostri pensieri, il vostro dolore, Mi basterà il vostro amore.

147. Questo è il linguaggio che Io sento, il linguaggio che comprendo, il linguaggio senza parole, quello della verità, della sincerità. Questa è la preghiera che vi ho insegnato in questo ‘terzo Tempo’.

148. Sempre, quando avete fatto un’opera buona, avete percepito la Mia pace, tranquillità e speranza, perché il Padre è poi di nuovo vicino. (358, 53-55)

 

149. Io detesto tutto ciò che è vanità e sfarzo umano, poiché al Mio Spirito giunge solo ciò che è spirituale, che è nobile e disinteressato, il puro ed eterno. Ricordatevi ciò che ho detto alla samaritana: “Dio è’ Spirito, e coloro che Lo adorano lo devono adorare nello Spirito e nella Verità”. CercateMi nell’Infinito e nel Puro, là Mi troverete.

150. Perché offriMi ciò che ho creato per voi? Perché Mi donate fiori, se non sono opera vostra? Se invece Mi offrite opere d’amore, della misericordia, del perdono, della giustizia, dell’aiuto per il vostro prossimo, allora questo tributo sarà senz’altro spirituale e si eleverà al Padre come una carezza, come un bacio che i figli mandano al loro Signore dalla Terra. (36, 26 + 29)

 

151. Non voglio nemmeno che limitiate la vostra adorazione di Dio a spazi materiali per assemblee, perché allora rinchiudereste il vostro spirito, e non gli lascereste dispiegare le ali per conquistare l’Eternità.

152. L’altare che vi lascio, per celebrare su questo il servizio religioso, e che Io aspetto, è la vita stessa senza qualsiasi limitazione, al di là di tutte le religioni, di tutte le chiese e sette, perché si fonda nello spirituale, nell’eterno, nel divino. (194, 27-28)

 

Il dialogo fra Dio e l’uomo

153. Oggi vengo a voi con un Insegnamento che – una volta compreso – è il più facile da adempiere, anche se per il mondo possa sembrare impossibile da realizzare. Vi insegno il servizio religioso dell’amore per Dio attraverso la vostra vita, le vostre opere e la vostra preghiera spirituale che non sarà pronunciata da labbra in un determinato luogo, né avrà bisogno di opere di culto o immagini per essere ispirata. (72, 21)

 

154. Mentre gli uomini volevano riconoscere in Me un Dio lontano, inavvicinabile, Mi sono prefisso di dimostrar loro che Io sono più vicino delle ciglia dei loro occhi.

155. Essi pregano in modo meccanico, e se non vedono subito realizzato tutto ciò per cui hanno pregato così insistentemente, esclamano scoraggiati: “Dio non ci ha esaudito”.

156. Se sapessero pregare, se unissero cuore e intelletto con il loro spirito, potrebbero sentire e percepire la Voce divina del Signore, e che la Sua Presenza è loro molto vicina. Ma come vogliono percepire la Mia presenza, se Mi pregano per mezzo di culti esteriorizzati? Come dovrebbero ottenere che il loro spirito diventi sensibile, se adorano persino il loro Signore in immagini che sono fatte dalle loro mani?

157. Io voglio che voi comprendiate che vi sono molto vicino, che vi potete facilmente unire con Me, sentirMi e ricevere le Mie ispirazioni. (162, 17-20)

 

158. Esercitatevi nello stare in silenzio, il che è utile all’anima per trovare il suo Dio. Questo silenzio è come una fonte del sapere, e tutti coloro che vi entrano, sono colmati con la chiarezza della Mia Sapienza. Il silenzio è come un luogo circondato da un muro indistruttibile, al quale ha accesso soltanto lo spirito. L’uomo porta costantemente in sé il sapere del luogo segreto nel quale si può unire con Dio.

159. Il luogo nel quale vi trovate non ha importanza, vi potete unire con il vostro Signore ovunque, sia che vi troviate sulla cima di un monte, oppure nella profondità di una valle, nell’inquietudine di una città, nella pace della casa, oppure in mezzo ad una battaglia. Se Mi cercate nell’interiore del vostro santuario, nel profondo silenzio della vostra elevazione, si apriranno immediatamente le porte del tempio universale e invisibile, affinché vi sentiate davvero nella Casa del vostro Padre che esiste in ogni spirito.

160. Quando il dolore delle prove vi schiaccia, e le sofferenze della vita distruggono i vostri sentimenti, quando sentite un ardente desiderio di raggiungere un po’ di pace, allora ritiratevi nella vostra cameretta, oppure cercate il silenzio, la solitudine dei campi; là rivolgete il vostro spirito in alto, guidato dalla coscienza, e interiorizzatevi. Il silenzio è il regno dello spirito, un regno che è invisibile per gli occhi corporei.

161. Nel momento dell’entrata nelle estasi spirituali si ottiene che i sensi superiori si risveglino, arriva l’intuizione, s’illumina l’ispirazione, il futuro si lascia prevedere, e la vita spirituale riconosce ciò che è lontano e rende possibile ciò che prima sembrava irraggiungibile.

162. Se volete entrare in questo santuario, in questa camera del tesoro, voi stessi dovete preparare la via, perché solo con la vera purezza vi potrete penetrare. (22, 36-40)

 

163. È necessario che i Miei profeti si elevino di nuovo per ammonire l’umanità. Perché mentre esistono dei popoli che si distruggono, si abbagliano di ambizione e potere, coloro che hanno ricevuto la Mia Luce temono e condannano l’umanità imparzialmente, per prendere decisi il loro compito e portare oltre il Buon Messaggio.

164. Se gli uomini sapessero pregare con lo spirito, sentirebbero la Mia voce, riceverebbero la Mia ispirazione. Ma ogni volta che pregano, sui loro occhi spirituali giace un velo che nasconde loro la Luce della Mia presenza. Devo venire agli uomini nei momenti in cui il loro corpo riposa per ridestare lo spirito e parlare con loro. È Cristo che penetra nei vostri cuori come un ladro nella notte, per seminare in loro il Suo Seme dell’Amore. (67. 29)

 

165. Imparate a pregare e, nello stesso tempo, a meditare, affinché in ognuno di voi venga alla luce la conoscenza e la comprensione. (333, 7)

 

166. Spiritualità è libertà. Perciò coloro che Mi sentono attualmente, e che hanno compreso il senso di quest’Insegnamento liberatorio, vedono come, davanti a loro, si apre un’ampia valle nella quale combattono, e della quale daranno testimonianza che è giunto il tempo in cui Dio, l’onnipotente Creatore, è venuto per avviare il dialogo tra Lui e l’uomo. (239, 8)

 

167. L’Insegnamento di Cristo era spirituale, per portarlo nel campo della comprensione dell’anima con la minima elevazione, l’uomo invece l’ha circondato con riti e formule.

168. Siete entrati nel tempo delle grandi Rivelazioni dello Spirito, nel quale scomparirà ogni culto di materializzazione, di inganno e di imperfezione, tempo in cui ogni uomo, per mezzo del suo spirito, riconoscerà il suo Dio che è tutto Spirito. Su questa via scoprirà la forma del perfetto dialogo. (195, 77-78)

 

169. Quando una buona volta gli uomini avranno imparato a tenere il dialogo con lo Spirito, non avranno più bisogno di aprire dei libri, oppure fare delle domande.

170. Oggi domandano ancora a coloro dei quali credono che sappiano più di loro, oppure sono alla ricerca di scritti e libri – nel desiderio di trovare la Verità. (118, 37)

 

171. Se imparaste a meditare giornalmente per breve tempo, e se le vostre meditazioni riguardassero la vita spirituale, scoprireste tante infinite spiegazioni e Rivelazioni, che non potreste riceverle in nessun altro modo.

172. Il vostro spirito possiede già abbastanza Luce per interrogarMi, come anche per ricevere la Mia risposta. Lo spirito dell’uomo ha già raggiunto un grande livello di sviluppo. Osservate il vostro prossimo che, da condizioni modeste, nonostante la loro mancanza di conoscenze, vi sorprendono con le loro profondissime osservazioni, come anche con il modo chiaro nel quale si spiegano ciò che per molti altri è qualcosa di inspiegabile. Traggono questo forse da qualche libro oppure da scuole? No! Dall’intuizione oppure dalla necessità di scoprire il dono della meditazione che è parte della preghiera spirituale. Nelle loro faccende, protette da influenze o pregiudizi, hanno scoperto la via per entrare in collegamento con il Vero; tutti coloro che hanno meditato sulla vera essenza della vita, hanno ricevuto la Luce spirituale nella loro facoltà intellettuale, gli uni di più, gli altri di meno. (340, 43-44)

 

173. Mi domandate in che cosa consiste la preghiera, e Io vi rispondo: di permettere che il vostro spirito si elevi liberamente al Padre; di darvi con totale fiducia e fede a quell’azione; di accogliere nel cuore e nella mente le impressioni che venivano accolte tramite lo spirito; affermare con vera umiltà la Volontà del Padre. Chi prega in questo modo, gioisce in ogni momento della sua vita della Mia presenza e non si sentirà mai nel bisogno. (282, 11)

 

174. Nel più puro della sua essenza, nello spirito, scriverò in questo tempo la Mia Legge, farò sentire la Mia Voce, erigerò il Mio tempio; perché quello che non è nell’interiore dell’uomo, che non è nel suo spirito, è come se non esistesse.

175. Sia che si costruiscano gigantesche chiese materiali in Mio onore, oppure Mi si offrano festeggiamenti e cerimonie colme di sfarzo – questi doni di sacrificio non Mi raggiungeranno, perché non sono spirituali. Ogni culto esteriore porta in sé sempre vanità ed esibizione; invece il dono del sacrificio nel segreto – quello che il mondo non vede e che Mi offrite da spirito a Spirito – giunge a Me in base alla sua modestia, alla sua sincerità, alla sua autenticità, in una parola: perché è sorto dallo spirito.

176. Ricordatevi quella parabola che vi è stata data nel ‘secondo Tempo’ e che è nota come la parabola del fariseo e del doganiere, e ammetterete che il Mio Insegnamento è stato sempre la stesso in tutti i tempi. (280, 68)

177. Sapete che alcuni sono amati senza meritarlo? Così vi amo Io. DateMi la vostra croce, dateMi la vostra afflizione, dateMi le vostre speranze deluse, dateMi il grave peso che portate. Io sciolgo tutti i dolori. Sentitevi liberi dal vostro fardello, affinché siate felici; entrate nel Santuario del Mio Amore e state in silenzio davanti all’altare dell’Universo, affinché il vostro spirito possa dialogare con il Padre nel più bel linguaggio: il linguaggio dell’amore. (228, 73.

 

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Cap. 18

Opere della Misericordia e il significato centrale dell’amore

 

La benedizione retroattiva di buone opere

1. Osservate tutti i generi della miseria umana, del dolore, del bisogno ed alla vista del dolore che vi circonda ovunque, fate diventare il vostro cuore sempre più sensibile.

2. Quando sentite nel più interiore del vostro essere una spinta di generosità e nobiltà di fare del bene, allora lasciate prendere il sopravvento a questo impulso ed annunciarsi. E’ lo spirito che comunica il suo messaggio, perché ha trovato il suo corpo spirituale, cioè la sua anima, volenterosa e pronta. (334, 3-4)

 

3. Badate che l’attività d’amore fra i vostri sforzi stia al primo posto e non pentitevi mai di essere stati benefattori; perché attraverso questa virtù avrete raggiunto le più grandi soddisfazioni e sentimenti di felicità e contemporaneamente anche tutta la sapienza, forza ed elevazione che brama ogni spirito nobile.

4. Attraverso la misericordia nei confronti del vostro prossimo purificherete la vostra anima ed in questo modo pareggerete tutte le colpe. Nobiliterete la vostra vita umana ed aumenterete la vostra vita spirituale.

5. Quando poi arriverete una volta alla porta alla quale tutti busserete una volta, la vostra beatitudine sarà molto grande, perché sentirete la chiamata del benvenuto che il mondo spirituale vi offrirà, che vi benedirà e vi chiamerà all’opera del rinnovamento e della spiritualizzazione. (308, 55-56)

 

6. Vi dico: Benedetti siano quei Miei operai che sono in grado di percepire insieme la sofferenza di coloro che hanno perduto la loro libertà o salute, e che li visitano e consolano. Perché un giorno si incontreranno di nuovo – sia in questa o nell’altra vita - , e non sapete se questi poi non abbiano più salute, maggior libertà e più Luce che coloro che hanno portato loro il messaggio dell’amore in una prigione o in un ospedale. Allora si mostreranno riconoscenti nella loro gratitudine e tenderanno la mano a colui che glie l’ha teso in un altro tempo.

7. Quel momento, quando avete portato vicino al loro cuore la Mia parola – quel momento, in cui la vostra mano è passato sulla loro fronte ed avete fatto loro pensare a Me e fatto sentire Me, ciò non verrà mai cancellato dal loro spirito, tanto meno come nella loro mente il vostro volto e la vostra voce fraterna non cadrà mai in dimenticanza, per cui vi riconosceranno ovunque vi possiate trovare. (149, 54-55

 

8. Così come il soffio del vento e come il sole vi accarezza, così, popolo Mio, dovete accarezzare il vostro prossimo. Questo è il tempo nel quale sono presenti in sovrabbondanza bisognosi e sofferenti la miseria. Comprendete che colui che vi chiede un piacere, ci concede la grazia di essere utile per altri e di lavorare per la vostra redenzione. Vi offre l’opportunità di diventare misericordioso e con ciò simile al vostro Padre. Perché l’uomo è nato per spargere sul mondo la semenza del bene. Comprendete quindi che, chi vi chiede, vi fa un piacere. (27, 62)

 

Vera e falsa beneficenza

9. O discepoli, il vostro compito più sublime sarà quello dell’attività d’amore! Sovente lo farete di nascosto senza vanteria, senza far sapere alla mano sinistra ciò che ha fatto la destra. Ma ci saranno occasioni nelle quali la vostra attività d’amore dev’essere vista dal vostro prossimo, affinché imparino a prenderne parte.

10. Non vi preoccupate per via della ricompensa! Io sono il Padre Che ricompensa le opere dei Suoi figli con Giustizia senza dimenticarne nemmeno uno singolo.

11. Vi ho detto che, se darete un bicchiere d’acqua con vero amore, non rimarrà non ricompensato.

12. Beati coloro che Mi dicono quando arrivano da Me: “Signore, non mi aspetto niente per le mie opere; mi basta l’esistenza e di sapere che sono figlio Tuo, e già il mio spirito è colmo di felicità.” (4, 78,81)

 

13. Non coltivate desideri egoistici mentre pensate solo alla vostra spiritualizzazione e alla vostra ricompensa; perché la vostra delusione sarà molto grande, quando vi trovate nello spirituale, perché scoprirete che in realtà non vi siete elaborati nessuna ricompensa.

14. Affinché comprendiate meglio ciò che vi voglio dire, vi dò il seguente esempio: Ci sono e ci saranno sempre uomini e donne che si prendevano a cuore a fare opere di beneficenza fra il loro prossimo, e nonostante ciò, quando venivano a Me, non potevano mostrarMi meriti per la loro beatitudine spirituale. Quale ne era il motivo? Vi potete immaginare che erano vittime di una ingiustizia da parte del loro Padre? La risposta è semplice, discepoli: non potevano raccogliere niente di buono per sé, perché le loro opere non erano sincere. Perché quando stendevano la loro mano per dare qualcosa, non lo hanno mai fatto per un vero sentimento di misericordia nei confronti di colui che soffre, ma mentre pensavano a sé stessi, alla salvezza della loro anima, alla loro ricompensa. Vi dico che colui che non ha sincerità ed amore in sé, non semina la Verità e non si conquista nessuna ricompensa.

15. L’evidente beneficenza vi può creare sulla Terra certe soddisfazioni che sorgono dall’ammirazione che stimolate, e della lusinga che sentite; ma ciò che sembra non raggiunge il Mio Regno, là arriva soltanto il veritiero. Là arriverete tutti senza poter nascondere la minima macchia o impurità. Perché prima che possiate comparire dinanzi a Dio, dovrete deporre i mantelli di gala, corone, insegne, titoli e tutto ciò che appartiene al mondo, per comparire dinanzi al sommo Giudice quali anime semplici, che dinanzi al Creatore devono dare giustificazione per il compito che era affidato a loro. (75, 22-24)

 

16. Chi vorrebbe essere volentieri utile per amore per il suo prossimo, si dedica al bene su una qualsiasi delle molte vie che la vita offre. Lui sa che è un essere d’uomo, che si deve trovare pronto per essere impiegato dalla Volontà di Dio per mete molto alte. Io voglio che voi, o discepoli, raggiungiate il sapere, affinché liberiate dai loro errori coloro che hanno perduto la via allo sviluppo verso l’alto.

17. Il vero amore – quello che va oltre i sentimenti del cuore, è il frutto della sapienza. Vedete, come nella Mia parola semino Sapienza nel vostro mondo immaginario e dopo aspetto il frutto del vostro amore.

18. Esistono molti modi di fare del bene, molti modi di consolare e di servire. Tutti sono espressione dell’amore, che è unico – l’Amore che è la Sapienza dello Spirito.

19. Certi potranno camminare sulla via della scienza, altri su quella dello spirito, di nuovo altri essere determinati dal sentimento, ma dall’insieme di tutti risulterà l’armonia spirituale. (282, 23-26)

 

Attività d’amore spirituale e materiale

20. Quando siete poveri materialmente e per questo motivo non potete aiutare il prossimo, allora non affliggetevi. Pregate ed Io provvederò che là dove non c’è niente, risplenda la Luce e si faccia pace.

21. Il vero amore per il prossimo che sorge dalla compassione, è il miglior dono che potete dare al bisognoso. Se nel dare una moneta, un pezzo di pane o un bicchiere d’acqua, non avete il sentimento dell’amore per il vostro prossimo – in Verità vi dico, allora non avete dato niente, allora sarebbe meglio per voi non separarvi da ciò che date.

22. Quando vuoi tu, o umanità, imparare a conoscere il potere dell’amore? Fino ad oggi non hai mai fatto uso di quella forza che è l’origine della Vita. (306, 32-33)

 

23. Non vedete nemici, ma fratelli in tutti coloro che vi circondano. Non esigete per nessuno la punizione; siate clementi, affinché diate un esempio del perdono e non sorgano rimorsi di coscienza nella vostra anima. Serrate le labbra e lasciate a Me di rimettere a posto la vostra faccenda.

24. Guarite i malati, restituite la ragione agli smarriti. Scacciate gli spiriti che offuscano l’intelletto e provvedete che ambedue riconquistino la Luce che hanno perduto. (33, 58-59)

 

25. Discepoli: quel principio che vi ho insegnato nel ‘secondo Tempo’: amatevi l’un l’altro, è da impiegare su tutte le azioni della vostra vita.

26. Certi Mi dicono: “Maestro, come posso amare il mio prossimo, dato che sono un essere insignificante, la cui vita è colmato con lavoro corporeo?”

27. A questi Miei figli allievi dico: persino con questo lavoro corporeo che è apparentemente senza significato, potete amare il vostro prossimo, se fate il vostro lavoro con il desiderio di servire il vostro prossimo.

28. Immaginatevi quando sarebbe bella la vostra vita, se ogni uomo lavorasse con il pensiero di fare del bene e di unire il suo piccolo sforzo con quello degli altri. In Verità vi dico, allora non esisterebbe più nessuna miseria. Ma la Verità è che ognuno lavora per sé, pensa a sé ed al massimo ancora ai suoi.

29. Voi tutti dovete sapere che nessuno può bastare a sé stesso, e che ha bisogno degli altri. Voi tutti dovete sapere che siete profondissimamente legati ad una missione universale, che dovete adempiere uniti – ma non uniti attraverso obblighi terreni, ma attraverso sentimenti, attraverso ispirazione ed ideali, con una Parola: attraverso l’amore reciproco. Il frutto sarà poi per tutti. (334, 35-37)

 

30. Dico a voi allievi nella Mia Legge dell’Amore che, se non potete fare opere perfette come quelle che ho fatto in Gesù, allora vi dovete almeno sforzare nella vostra vita, per avvicinarvi ad esse. A Me basta vedere un po’ di buona volontà, di emularMi, ed un poco d’amore per il vostro prossimo, e già vi assisto e rivelo la Mia Grazia ed il Mio Potere sulla vostra via.

31. Non sarete mai soli nella battaglia. Dato che non vi lascio soli quando siete schiacciati dal peso dei vostri peccati – credete forse che vi abbandoni, quando percorrete la vostra via sotto il peso della croce di questa missione d’amore? (103, 28-29)

 

Il significato complessivo dell’amore

32. In tutti i tempi il Mio Insegnamento vi ha reso chiaro che il suo essere più intimo è l’amore.

33. L’Amore è l’Essenza di Dio. Da questa Forza attingono tutti gli esseri per vivere; da questa sorse la Vita e tutta la Creazione. L’Amore è l’Origine e la Meta della destinazione di tutto ciò che era stato creato dal Padre.

34. In vista di quella Forza che muove tutto, illumina e vivifica, la morte scompare, si dilegua il peccato, passano le passioni, vengono lavate via le impurità e si perfeziona tutto ciò che è imperfetto. (295, 32)

35. vi ho rivelato la Mia Esistenza ed il motivo per la vostra. Vi ho svelato, che il Fuoco che dona la Vita ed anima tutto, è l’Amore. E’ l’Origine da cui sono sorte tutte le forme di vita.

36. Vedete: Voi siete nati dall’Amore, esistere per Amore, trovate perdono dall’Amore e per Amore sarete nell’Eternità. (135, 19-20)

 

37. L’Amore è l’origine ed il motivo della vostra esistenza, o uomini. Come potete vivere senza questo Dono? CredeteMi, ci sono molti che portano in sé la morte, ed altri che sono malati solo perché non amano nessuno. Il balsamo di guarigione che ha salvato molti, è stato l’amore, ed il Dono divino che risveglia a nuova vita, è pure amore. (166, 41)

 

38. Amate! Chi non ama, porta in sé una profonda tristezza: nel non possedere, non sentire la cosa più bella e più alta nella vita.

39. Era questo che Cristo vi ha insegnato con la Sua vita e la Sua morte e quello che vi ha lasciato nella Sua Parola divina, riassunto in una frase: “Amatevi l’un l’altro con quell’amore che Io vi ho dimostrato.”

40. Verrà il giorno nel quale coloro, che non hanno amato, si libereranno dalla loro amarezza e dal loro pregiudizio, verranno e riposeranno presso di Me, dove ritorneranno alla Vita, quando sentiranno la Mia parola di infinita delicatezza.

41. In Verità vi dico, nell’amore si trova la Mia Forza, la Mia Sapienza e la Mia Verità. E’ come una scala infinitamente lunga che si mostra dagli esseri umani che stanno più in basso fino agli spiriti più alti, che hanno raggiunto la perfezione.

42. Amate, anche se è a modo vostro, ma amate sempre. Non odiate, perché l’odio lascia dietro di sé uno strascico di morte, mentre per amore ci si perdona e si spegne ogni rancore. (224, 34-36)

 

43. Io vi dico: chi non rivela il suo amore nella forma più alta e con assoluta sincerità, non ama. Non avrà un vero sapere e possederà solo molto poco. Ma chi ama con tutta l’anima e con tutte le Forze che gli sono date, porterà e sentirà in sé la Luce della Sapienza, che in realtà è il proprietario di tutto ciò che lo circonda; perché quello che possiede il Padre, è anche proprietà dei Suoi figli. (168, 11)

 

44. L’amore vi darà la sapienza per comprendere quella Verità che altri cercano inutilmente sulle vie aspre della scienza.

45. Permettete che il Maestro vi guidi in tutte le azioni, parole e pensieri. Preparatevi secondo il Suo amabile ed amorevole Esempio, allora rivelerete l’Amore divino. Così vi sentirete vicini a Dio, perché sarete in sintonia con Lui.

46. Quando amate, riuscirete ad essere mansueti, come lo era Gesù. (21, 10-12)

 

47. Chi ama, comprende; chi impara, possiede volontà; chi ha la volontà, può fare molto. Io vi dico, chi non ama con tutto il potere della sua anima, non avrà né l’elevazione spirituale né sapienza, né compirà grandi opere. (24, 41)

48. Non permettete che il vostro cuore diventi orgoglioso, perché simboleggia il fuoco dell’Eternità di Colui dal Quale tutto è proceduto e dove tutto verrà nuovamente vivificato.

49. Lo spirito si serve del cuore per amare per mezzo del corpo. Se amate solo secondo la legge della materia, il vostro amore sarà perituro, perché è limitato. Ma quando amate spiritualmente, quel sentimento somiglia a quello del Padre, Che è eterno, perfetto ed immutabile.

50. Tutta la vita ed ogni cosa creata è in rapporto con lo Spirito, perché possiede Vita eterna. Non limitatevi, amateMi ed amate voi, dato che possedete quella scintilla di Dio dell’ essere” che non conosce limiti nell’amare, che è Dio stesso . (180, 24-26)

 

51. Salite in alto sul sentiero che vi conduce sulla cima del monte, e ad ogni vostro passo comprenderete meglio le Mie istruzioni e vi perfezionerete sempre di più nell’interpreazione del Messaggio divino.

52. Qual è il linguaggio dello Spirito? E’ l’Amore. L’Amore è il linguaggio universale di tutti gli spiriti. Non vedete che parla anche l’amore umano? Sovente non ha bisogno di parole, parla meglio attraverso azioni, attraverso pensieri. Se già l’amore umano si esprime così – come sarà allora il suo linguaggio, quando vi perfezionate nelle Mie Leggi? (316, 59-60)

 

53. Se riflettete sul fatto che Io sono la Sapienza – quella Sapienza sorge dall’Amore, Quando Mi riconoscete come Giudice – quella Giurisdizione si fonda sull’Amore. Quando Mi considerate potente – la Mia Potenza riposa sull’Amore. Quando sapete che Io sono eterno – la Mia Eternità proviene dall’Amore, perché questa Vita è e rende immortale la vita dello spirito.

54. L’Amore è Luce, è Vita e Sapere. E vi ho dato questo seme sin dal principio dei Tempi – l’unico che Io come perfetto Seminatore ho seminato sui campi che sono i vostri cuori. (222, 23)

 

Il sommo potere dell’amore

55. O uomini e donne del mondo, che nelle vostre scienze avete dimenticato ciò che vi può rendere saggi e felici: avete dimenticato l’amore che tutto ispira – l’amore che tutto può e cambia tutto! Vivete in mezzo al dolore ed all’oscurità; perché dato che non esercitate l’amore che Io vi insegno, causate la vostra sofferenza corporea o spirituale.

56. Per scoprire e comprendere i Miei Messaggi, dovete dapprima essere buoni e mansueti di cuore – virtù che sono presenti ad ogni anima sin dal momento della sua creazione; ma per poter percepire l’alto sentimento dell’amore, vi dovete spiritualizzare, mentre curate i vostri buoni sentimenti; ma avete voluto avere tutto nella vita, soltanto non l’amore spirituale. (16, 31-32)

 

57. In tutti i tempi avete avuto delle guide che vi hanno insegnato il potere dell’amore. Erano i vostri fratelli più progrediti, con maggiore conoscenza della Mia Legge e maggior purezza nelle loro opere. Vi hanno dato un esempio di forza, amore ed umiltà, quando hanno scambiato la loro di confusioni e peccati con un’esistenza che era dedicata al bene, al sacrificio ed al fattivo amore per il prossimo.

58. Dall’infanzia fino nell’alta età avete chiari esempi di tutto ciò che si ottiene con l’amore, e delle sofferenze, che sono causate dalla mancanza di amore per il prossimo; ma voi, più insensibili che le rocce – non avete saputo imparare dagli insegnamenti ed esempi che vi dà la vita quotidiana.

59. Avete una volta osservato come persino i rapaci reagiscono soavemente ad una chiamata d’amore? Nello stesso modo possono reagire gli elementi, le forze della natura – tutto ci che esiste nel mondo materiale e spirituale.

60. Perciò vi dico che dovete benedire tutto con l’amore, nel Nome del Padre e Creatore del Cosmo.

61. Benedire significa saziare. Benedire è sentire il bene, di dirlo e di darlo oltre. Benedire significa pervadere con pensieri d’amore tutto ciò che vi circonda. (14, 56-60)

 

62. In Verità vi dico, l’Amore è il Potere immutabile che muove l’Universo. L’Amore è l’Origine ed il senso della Vita.

63. Oramai introduco per tutti un tempo di resurrezione spirituale – un tempo in cui porterò alla fioritura quella semenza benedetta dell’Amore, che dall’alto di una Croce ho effuso sul mondo e con ciò vi ho annunciato che, se gli uomini si amano, come ve l’ho insegnato, la morte sarebbe stata eliminata dal mondo ed al suo posto regnerebbe quella vita sugli uomini e si annuncerebbe in tutte le loro opere. (282, 13-14)

 

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V – Forme di Rivelazione e sull’operare di Dio

 

Capitolo 19

La Trinità di Dio

 

L’unione di Dio con Cristo e lo Spirito Santo

1. La Luce della Mia parola unirà gli uomini in questo ‘terzo Tempo’. La Mia Verità risplenderà in ogni mente e farà scomparire con ciò le differenze delle confessioni di fede e culti.

2. Mentre oggi alcuni Mi amano in Geova e rinnegano in Cristo, altri Mi amano in Cristo e non conoscono Geova; mentre certi riconoscono la Mia Esistenza come Santo Spirito, litigano e si dividono altri per via della Mia Trinità.

3. Ed ora domando a questa umanità e coloro che la guidano spiritualmente: Perché vi distanziate reciprocamente, mentre tutti voi vi confessate per il vero Dio? Se Mi amate in Geova, siete nella Verità. Se Mi amate attraverso Cristo – Egli è la Via, la Verità e la Vita. Se Mi amate come Santo Spirito, vi avvicinate alla Luce.

4. Avete solo un unico Dio, solo un unico Padre. Non esistono tre Persone divine, che esistono in Dio, ma solo uno Spirito divino, Che Si è rivelato all’umanità durante tre diversi gradi di sviluppo. Nel penetrare in questa profondità l’umanità nella sua infantilità crede di vedere tre Persone, dove esiste solo un unico Spirito divino. Quando sentite quindi il Nome di Geova, allora pensate a Dio come Padre e Giudice. Quando pensate a Cristo, allora riconoscete in Lui Dio come Maestro, come Amore; e quando cercate di sondare l’Origine del Santo Spirito, allora sappiate che non è mai diverso da Dio, se Egli rivela una tale profonda Sapienza ai Suoi discepoli che sono più progrediti.

5. Se avessi trovato l’umanità del ‘primo Tempo’ così sviluppata com’è oggi, Mi sarei rivelato a lei come Padre, come Maestro e come Santo Spirito; allora gli uomini non avrebbero visto tre Divinità, dov’è solo Una. Ma non erano in grado di interpretare in modo giusto il Mio Insegnamento, e sarebbero stati confusi e rimasti lontani dalla Mia Via, per continuare a creare, secondo le loro immaginazioni, piccoli ed accessibili déi.

6. Appena gli uomini ammettono ed accettano questa Verità, a loro dispiacerà che si sono reciprocamente fraintesi per via di un errore che con un po’ d’amore avrebbero evitato.

7. Se Cristo è l’Amore, potete allora credere che Egli Sia indipendente da Geova, mentre Io sono appunto l’Amore?

8. Se il Santo Spirito è la Sapienza, credete allora, che questo Spirito esiste indipendentemente da Cristo, mentre Io sono appunto la Sapienza?

Credete che la “Parola” ed il Santo Spirito siano due?

9. E’ sufficiente di conoscere solo qualcosa da quella Parola che Gesù ha insegnato all’umanità, che esiste solo un Dio e vi Sarà eternamente solo Uno. Per questo ho detto per mezzo di Lui: “Chi conosce il Figlio, conosce il Padre, perché Egli è in Me ed Io in Lui.” Più tardi, quando Egli ha annunciato che ritornerà in un altro tempo agli uomini, non ha solo detto: “Ritornerò”, ma ha promesso di mandare lo Spirito Santo, lo Spirito del Consolatore, lo Spirito della Verità.

10. Perché Cristo dovrebbe venire separato dallo Spirito Santo? Non potrebbe portare con Sé nel Suo Spirito la Verità, la Luce e la Consolazione? (1, 66 – 70, 73-76)

 

11. Io sono il vostro Maestro; ma non vedeteMi separato dal Padre, perché Io sono il Padre.

12. Non esiste nessuna differenza fra il figlio ed il Santo Spirito, perché il Santo Spirito ed il Figlio sono un unico Spirito, e Questo sono Io.

13. Vedete nelle Mie Rivelazioni oltre tutti i tempi un unico Dio, il Quale vi ha insegnato tramite molteplici e diverse Lezioni : un unico Libro con molte pagine. (256, 4)

 

I tre modi sulla rivelazione di Dio

14. Ora sapete il motivo perché il Padre Si è rivelato in tre tappe e comprendete anche l’errore degli uomini in riferimento al concetto trinità.

15. Non provate più a darMi nella vostra immaginazione una figura umana, perché non esiste nessuna figura nel Mio Spirito, tanto meno quando l’Intelligenza, l’Amore o la Sapienza hanno figura (o una forma).

16. Vi dico questo, perché molti Mi immaginano nella figura di un vegliardo, quando pensano al Padre; ma Io non sono un uomo vecchio, perché sono al di fuori del tempo, il Mio Spirito non ha età.

17. Quando pensate a Cristo, formate subito nella vostra mente l’immagine corporea di Gesù. Ma Io vi dico, che Cristo l’Amore divino nato nella carne, la Mia parola diventata carne, quando ha lasciato l’involucro corporeo, Si è fuso con il Mio Spirito dal Quale era proceduto.

18. Ma quando parlate dello Spirito Santo, impiegate il simbolo della colomba, per cercare di immaginarVelo in una qualche forma. Ma Io vi dico, che è finito il tempo dei simboli, e che per questo motivo quando sentite l’influenza del Santo Spirito, Lo ricevete come Ispirazione, come Luce nel vostro spirito, come chiarezza, che dissolve incertezze, misteri ed oscurità. (39, 42, 44-47)

 

19. Di epoca in epoca gli uomini hanno di Me una immaginazione sempre più chiara. Coloro che hanno imparato a conoscerMi attraverso Cristo, hanno una immaginazione più vicina alla Verità che quelli che Mi conoscono solo attraverso la Legge di Mosè. Quel Dio, il Quale le schiere di uomini hanno seguito ed obbedito per paura della Sua Giustizia, più tardi veniva cercato come Padre e Maestro, quando nei loro cuori germogliava il seme dell’Amore di Cristo. (112, 3)

 

20. Io sto al di sopra dei tempi, al di sopra di tutto il creato, il Mio Spirito divino non è sottoposto allo sviluppo. Io sono eterno e perfetto – non come voi, che avete molto bene un inizio, che siete assolutamente sottoposti a leggi dello sviluppo ed oltre a questo sentite il decorso dei tempi nel vostro essere.

21. Perciò non dite che il Padre appartiene ad una epoca, Cristo ad un’altra e lo Spirito Santo nuovamente ad un’altra. Perché il Padre è eterno e non appartiene a nessuna epoca, ma Suoi sono i tempi, e come Cristo, quando era scomparso come Uomo, è Dio stesso , proprio come lo Spirito Santo, che non è nessun’altro che il vostro Padre stesso , il Quale prepara fra di voi la Sua più alta forma di Rivelazione, cioè senza l’aiuto di un qualsiasi mediatore. (66, 43)

 

22. Vi ho spiegato che ciò che voi chiamate Padre, è l’assoluta Potenza di Dio, del Creatore universale, dell’unico Increato; che Colui che voi chiamate “Figlio, è Cristo, cioè la Rivelazione del perfetto Amore del Padre per le Sue creature, e che ciò che voi chiamate “Spirito Santo”, è la Sapienza che Dio vi manda in questo tempo come Luce, nella quale il vostro spirito è in grado di comprendere meglio le Mie Rivelazioni.

23. Quella Luce dello Spirito Santo, quella Sapienza di Dio, regnerà presto in questa terza epoca, che vedete sorgere ed illuminerà il pensare di una umanità, che ha bisogno di spiritualità, che ha sete di Verità e fame d’Amore.

24. Altrettanto vero è, popolo, che agli uomini Si è rivelato un unico Dio, anche se sotto tre diversi aspetti: se nelle Opere del Padre in quella prima epoca di tempo cercate l’Amore, lo troverete; e quando cercate la Luce della Verità, la scoprirete pure, così come nelle Opere e Parole di Cristo non incontrerete solo l’Amore, ma anche la Potenza e la Sapienza. Che cosa ci sarebbe allora di così strano, se nelle Opere dello Spirito Santo in questo tempo scoprireste sia la Forza, la Legge e la Potenza, come anche l’Amore, la Delicatezza ed il Balsamo di guarigione? (293, 20-21, 25-26)

 

25. Legge, Amore, Sapienza – queste sono le tre forme di Rivelazione, nelle quale Mi sono mostrato all’uomo, affinché abbia sulla sua via di sviluppo una ferma convinzione ed una perfetta conoscenza del suo Creatore. Queste tre fasi di Rivelazione si distinguono l’una dall’altra, ma tutte hanno una e la stessa origine, e nel loro insieme sono l’assoluta Perfezione. (165, 56)

 

26. In Me c’è il Giudice, il Padre ed il Maestro – tre diverse fasi di Rivelazione in un unico Essere, tre Centrali di Forza ed unica Essere.Essenza: Amore. (198, 40)

 

27. Io sono Geova, Che vi ha liberato dalla morte in tutti i tempi. Io sono l’unico Dio, il Quale vi ha parlato in tutti i tempi. Cristo è la Mia “Parola”, che ha parlato a voi tramite Gesù. Egli vi ha detto: “Chi conosce il Figlio, conosce il Padre”. E lo Spirito Santo che vi parla oggi, sono Io; perché esiste solo uno Spirito Santo, solo una “Parola” e questa è la Mia.

28. Ascoltate, discepoli Miei: Nel ‘primo Tempo’ vi ho dato la Legge, nel secondo vi ho insegnato l’Amore, con il quale dovevate interpretare quei Comandamenti, ed ora in questo ‘terzo Tempo’ vi mando la Luce, affinché penetriate nel senso di tutto ciò che vi è stato rivelato.

29. Perché volete allora assolutamente scoprire tre Divinità là, dove esiste solo uno Spirito divino, che è il Mio?

30. Ai primi uomini ho dato la Legge, e nonostante questo ho annunciato a Mosè che manderò il Messia. Cristo, nel Quale vi ho dato la Mia “Parola”, vi ha detto, quando la Sua Missione sta già terminando: “Io ritorno al Padre, dal Quale Sono proceduto.” Vi ha anche detto: “Il Padre ed Io Siamo Uno.” Ma dopo vi ha promesso di mandarvi lo Spirito della Verità, che secondo la Mia Volontà vi avrebbe illuminato secondo il vostro sviluppo, il Mistero delle Mie Rivelazioni.

31. Ma chi può portare Luce nei Miei misteri e spiegarli? Chi può sciogliere i sigilli del Libro della Mia Sapienza fuori di Me?

32. In Verità vi dico, lo Spirito Santo, che considerate attualmente qualcosa di diverso da Geova e Cristo, non è altro che la Sapienza che annuncio nel vostro spirito, per farvi comprendere, contemplare e sentire la Verità. (32, 22-27)

 

33. Unite nel vostro intelletto e spirito le Mie Rivelazioni come Dio, che vi annunciano la Legge; le Mie Rivelazioni come Padre, che vi svelano il Mio infinito Amore, e le Mie istruzioni come Maestro, che vi rivelano la Mia Sapienza, allora ottenete da tutto questo una Essenza, una divina Intenzione: che venite a Me sul sentiero della Luce spirituale – qualcosa di più che solo una Comunicazione rivolta a voi. Vi voglio condurre nel Mio proprio Regno, dove sono sempre presente in voi, per sempre in voi. (324, 58)

 

34. Non è la prima volta che gli uomini lottano per interpretare una Rivelazione divina oppure ottenere chiarezza in una faccenda, che si presenta ai vostri occhi come un Mistero. Già nel ‘secondo Tempo’ gli uomini si consigliavano dopo la Mia Attività di Predicatore al mondo sulla Personalità di Gesù e volevano sapere, se fosse divino oppure no, se fosse Uno con il Padre oppure una Persona diversa da Lui. Giudicavano ed esploravano la Mia Dottrina in tutti i modi.

35. Adesso divento di nuovo Oggetto di interpretazioni, discussioni, conflitti e ricerche.

36. Si esaminerà, se lo Spirito di Cristo, quando Si annunciava, era indipendente dallo Spirito del Padre; e ci saranno altri che dicono, che era lo Spirito Santo che ha parlato, e non il Padre, né il Figlio.

37. Ma ciò che voi chiamate “Santo Spirito” è la Luce di Dio, e quello che chiamate “Figlio” è la Sua “Parola”. Quando perciò sentite qui questa Parola, quando fate uso del Mio Insegnamento del ‘secondo Tempo’ oppure pensate alla Legge ed alle Rivelazioni del ‘primo Tempo’, allora rendetevi conto che siete alla Presenza del Dio Uno, sentite la Sua Parola e ricevete la Luce del Suo Spirito. (216, 39-42)

 

Dio come Spirito di Creatore e Padre

38. Io sono l’Essenza di tutto il creato. Tutto vive attraverso la Mia infinita Potenza. Io sono in ogni corpo ed in ogni forma. Io sono in ognuno di voi, ma vi dovete preparare e rendere ricettivi,affinché Mi possiate percepire e scoprire.

39. Io sono il Soffio di Vita per tutti gli esseri, perché Io sono la vita. Perciò vi ho reso comprensibile che, se sono presente in tutte le vostre opere, non è necessario produrre una Mia Immagine in argilla o marmo per adorarMi oppure sentirMi vicino a voi. Questa incomprensione ha condotto solamente a sedurre l’umanità all’idolatria.

40. In base alla Mia parola presagite l’armonia che esiste fra il Padre e tutto ciò che è creato, comprendete che Io sono l’Essenza che nutre gli esseri e che voi siete una parte di Me stesso . (185, 26-28)

 

41. Lo Spirito del Padre è invisibile, ma Egli Si rivela in infinitamente tante forme. Tutto l’Universo è solo una manifestazione materiale della Divinità. Tutto ciò che è creato è un riflesso della Verità.

42. Ho circondato l’esistenza degli esseri, che sono figli della Mia Divinità, secondo il luogo che abitano, con una serie di forme di vita nelle quali ho posto la sapienza, la bellezza, la forza vitale e corrispondenza di significato, per dare ad ognuna di queste dimore la dimostrazione più visibile della Mia Esistenza ed una immaginazione della Mia Potenza. Vi faccio notare che il senso della vita consiste nell’amare, nel sapere, nel riconoscere la Verità. (168, 9-10)

 

43. Discepoli, da Me sono sorte tre nature d’essere: la divina, la spirituale e quella materiale. Come Creatore e Proprietario di tutto ciò che è creato posso parlarvi in modo più divino e contemporaneamente più comprensibile. Dato che da Me è proceduta la natura materiale, posso far sentire la Mia Voce e la Mia parola anche corporalmente, per renderMi comprensibile all’uomo.

44. Io sono la Scienza perfetta, l’Origine di tutto, la Causa di tutte le cause e la Luce che tutto illumina. Io sono al di sopra di tutto il creato su tutta l’Erudizione. (161, 35-36)

45. Adesso è il tempo della comprensione, dell’illuminazione dello spirito e dell’intelletto, nel quale l’’uomo Mi cercherà finalmente spiritualmente, perché riconoscerà che Dio non è né una Persona, né una immaginazione di fantasia, ma Spirito illimitato ed assolutamente universale. (295, 29)

 

Cristo, l’Amore e la Parola di Dio

46. Prima che il Padre Si annunciasse all’umanità in Gesù, Egli vi ha inviato le Sue Rivelazioni, mentre Si è servito di forme ed avvenimenti materiali. Sotto il Nome “Cristo” avete imparato a conoscere Colui Che ha annunciato l’Amore di Dio fra gli uomini; ma quando è venuto sulla Terra, Si era già rivelato prima come Padre, per cui non dovete dire, che Cristo era nato nel mondo. – Era Gesù che nasceva, il Corpo nel quale dimorava Cristo.

47. riflettete ed infine Mi comprenderete e riconoscerete che Cristo era già prima di Gesù, perché Cristo è l’Amore di Dio. (16, 6-7)

 

48. Ecco, sono qui da voi e vi dò Forza per lottare per la pace della vostra anima. Ma in Verità vi dico, già prima che l’umanità ha imparato a conoscerMi,, vi ho illuminato dall’Infinito e parlato al vostro cuore. Perché dato che sono Uno con il Padre, sono sempre stato con Lui. Dovevano passare delle epoche al di sopra dell’umanità, finché il mondo Mi ha ricevuto in Gesù e sentiva la Parola di Dio, anche se vi devo dire che non tutti che allora sentivano il Mio Insegnamento, avevano la necessaria conoscenza per percepire la Presenza di Dio in Cristo. (300, 3)

 

49. In Geova credevate di riconoscere un Dio spaventoso e vendicativo. Poi il Signore vi ha mandato Cristo, il Suo divino Amore, per liberarvi dal vostro errore; e nonostante ciò l’umanità ignara ed ingarbugliata nel suo peccato crede di vedere un Gesù iracondo ed offeso Colui Che aspetta solo l’arrivo nella “Valle spirituale” coloro che Lo hanno offeso, per dire loro: “Allontanatevi da Me, non vi conosco”; per far loro subito subire i più crudeli tormenti nell’Eternità.

50. E’ ora che comprendiate il senso dei Miei Insegnamenti, affinché nessuno cada in errore. L’Amore divino non vi impedirà di venire a Me; ma se non riparate i vostri errori, sarà l’inesorabile giudice della vostra coscienza che vi dirà che non siete degni di giungere nel Regno della Luce. (16, 46-47)

 

51. Io voglio che siate come il vostro Maestro, per chiamarvi con diritto Miei discepoli. La Mia Eredità consiste d’Amore e Sapienza. Era Cristo che era venuto da voi, ed è Cristo che in questo momento vi parla; ma non cercate di separarMi da Dio, oppure di vederMi al di fuori di Lui, perché Io sono ed ero Uno con il Padre.

52. Vi ho detto che Cristo è l’Amore divino; perciò non provate a separarMi dal Padre. Credete che Egli Sia un Padre senza Amore per i suoi figli? Come vi viene questo pensiero? E’ l’ora che lo riconoscete.ia

53. Nessuno si deve vergognare di chiamare Dio Padre, il Creatore, perché questo è il Suo vero Nome. (19, 57-58)

 

54. In Gesù il mondo vedeva il suo Dio diventato Uomo. Gli uomini ricevevano da Lui solo Lezioni dell’Amore, Insegnamenti di infinita Sapienza, dimostrazioni di perfetta Giustizia, ma mai una Parola di violenza, un atto oppure un segno di rancore. Vedete invece quanto è stato offeso e deriso. Egli aveva il pieno Potere ed ogni Forza nella Sua Mano, come non lo ha tutto il mondo, ma era necessario che il mondo dovesse imparare a conoscere il Padre suo nel Suo vero Essere, nella Sua vera Giustizia e Misericordia.

55. In Gesù il mondo vedeva un Padre Che rinuncia a tutto per i Suoi figli, senza pretendere qualsiasi cosa per Sé; un Padre che perdona le più gravi offese con infinito Amore, senza mai esercitare vendetta, ed un Padre che invece di togliere ai Suoi figli la vita che Lo offendono, perdona loro e con il Suo Sangue segna loro la via alla l oro redenzione spirituale. (160, 46-47)

 

56. Come Uomo Gesù era il vostro Ideale e la realizzazione della perfezione; affinché aveste in Lui un Esempio degno di essere seguito, Egli vi voleva insegnare che dev’essere l’uomo ar diventare simile al suo Dio.

57. Egli è un Dio, e Cristo è Uno con Lui, perché Egli è la “Parola” della Divinità, l’unica Via, attraverso il Quale potete arrivare al Padre che ha creato tutto.

58. Discepoli, Cristo è la più alta manifestazione dell’Amore divino, è la Luce, che è la vita in tutte le religioni dello spirito; la Luce, che irrompe nell’oscurità e che scopre davanti ad ogni sguardo la Verità, risolve i misteri, apre la porta e mostra la via alla Sapienza, all’Eternità ed alla perfezione dello spirito. (91, 32)

 

Lo Spirito Santo – La Verità e la Sapienza di Dio

59. Nella Verità si trova la forza guaritrice e la consolazione, che brama il vostro cuore. Perciò vi ho promesso una volta lo Spirito della Verità come Spirito della Consolazione.

60. Ma è assolutamente necessario avere la fede, per non fermarsi sulla via dello sviluppo, né sentire paura delle prove. (263, 10-11)

 

61. Questa è l’epoca della Luce nella quale la divina Sapienza che è la Luce dello Spirito Santo, illumina persino gli angoli più segreti del cuore e dell’anima. (277, 38)

 

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Cap. 20

Maria, l’Amore materno di Dio

 

L’esistenza terrena di Maria nell’umiltà

1. Maria è il fiore del Mio Giardino celeste, la cui entità è stata nel Mio Essere.

2. Vedete qui questo fiore, che nasconde la sua bellezza nell’umiltà? Proprio cose era ed è Maria: una fonte inesauribile di bellezza per colui che è in grado di vederla in purezza e riverenza, ed un tesoro in bontà e delicatezza per tutti gli esseri.

3. Maria passava attraverso il mondo e nascondeva la sua entità divina; lei sapeva chi era e Chi era suo Figlio, ma invece di vantarsi di quella Grazia, si dichiarava solo come un serva dell’Altissimo, per uno strumento per i Consigli del Signore. (8, 42-43, 46)

 

4. Maria sapeva che avrebbe ricevuto un Re più grande di tutti i re della Terra. Ma per questo si è forse incoronata come regina fra gli uomini? Le sue labbra annunciavano nelle piazze, strade, nelle semplici capanne o in palazzi, che sarebbe diventata la Madre del Messia, che “l’Unigenito Figliuolo” del Padre sorgerebbe dal suo grembo?

5. Certamente no, popolo Mio: in lei era la più grande umiltà, mansuetudine e Grazia, e la Profezia si è adempiuta. Il cuore di una madre umana fu reso felice e già prima di partorire – a quel momento e dopo durante tutta la vita del Figlio – era la madre più amorevole, che conosceva la destinazione spirituale di Gesù, la Missione che Lui aveva da adempiere fra gli uomini e per la quale era venuto. Non si è mai opposta a questo destino, perché aveva parte nella stessa Opera.

6. Quando a volte versava lacrime, era un pianto di una madre umana, era la natura corporea che sentiva il dolore nel Figlio, sua propria carne.

7. Lei era una discepola del Maestro di suo Figlio? No. Maria non aveva nulla da insegnare a Gesù. Lei era nel Padre stesso e si era incarnata solamente per adempiere quel compito bello e difficile.

8. Questo eccellente cuore di madre si è limitato ad amare solo il suo amatissimo Figlio? Certamente no; attraverso quel piccolo cuore umano si è rivelato il cuore materno in consolazione e parole elevate, in consiglio e benefici, in miracoli, Luce e Verità.

9. Non si è mai messa in vista, non ha mai fraintesa la Parola del Maestro. Ma pure così come lei era ai piedi della mangiatoia che le serviva come culla, così era anche ai piedi della Croce sulla quale morì il Figlio, il Maestro, il Padre di tutta la Creazione e fece il Suo ultimo respiro come Uomo.

10. Così ha adempiuta la sua destinazione come madre umana ed ha dato a tutte le madri ed a tutti gli uomini un maestoso esempio. (360, 28-31)

 

Maria e Gesù

11. Sovente gli uomini si sono domandati perché Gesù, persino dopo che era stato crocifisso, Si è fatto vedere dalla peccatrice Maddalena e poi ha cercato i Suoi discepoli, non si sa invece nulla che avesse visitato Sua Madre. A ciò Io vi dico, che non era necessario di annunciarMi a Maria nello stesso modo come l’ho fatto con gli altri. Perché il contatto fra Cristo e Maria è sempre esistito, già prima che fosse il mondo.

12. Attraverso Gesù Mi sono rivelato all’umanità per salvare peccatori e dopo la Crocifissione Mi sono lasciato osservare per vivificare la fede di coloro che avevano bisogno di Me. Ma in Verità vi dico, Maria – come essere umano la Mia amorevole Madre – non aveva bisogno di lavarsi pura da qualche macchia, e non poteva nemmeno avere una mancanza di fede perché sapeva Chi era Cristo, ancora prima che Gli offrisse il suo grembo materno.

13. Non era necessario umanizzare il Mio Spirito per visitare colei che con la stessa purezza e mansuetudine con cui Mi ha ricevuto nel suo grembo, Mi ha restituito al Regno dal quale ero venuto. Ma chi poteva conoscere il modo nel quale le parlavo nella sua solitudine, e la divina carezza, con la quale circondava la Mia Anima?

14. Così risposi a coloro che Mi avevano posto la domanda, perché sovente pensavano che la prima visita di Gesù sarebbe stata quella a Sua Madre.

15. Quanto doveva essere diversa la forma con cui Mi annunciavo a Maria da quella che usavo per renderMi percettibile da Maddalena e dai Miei discepoli. (30, 17-21)

 

La verginità di Maria

16. Sulla cima del monte sul quale si trova il Maestro, si trova anche Maria, la Madre universale – colei che nel ‘secondo Tempo’ è diventata donna, affinché diventasse realtà il Miracolo dell’incarnazione della “Parola divina”.

17. L’uomo ha giudicato ed esplorato sovente Maria ed anche il modo come Gesù è venuto al mondo, e questi giudizi hanno strappato l’abito della purezza dello spirito materno il cui cuore ha lasciato scorrere il suo sangue sul mondo.

18. In questo tempo ho tirato via i veli dell’ignoto per eliminare i dubbi dell’ incredulo e per dargli conoscenza delle istruzioni spirituali.

19. Gli uomini hanno fatto della Mia Verità che è come una via, molte vie secondarie, sulle quale vanno quasi sempre nell’errore. Mentre certi cercano l’intercessione della Madre celeste, ed altri la disconoscono, il suo mantello dell’amore e della delicatezza avvolge tutti eternamente.

20. Sin dal principio dei tempi ho rivelato l’esistenza della Madre spirituale, della quale parlavano i profeti già prima che sono venuto nel mondo. (228, 1-5)

 

21. Maria era stata inviata per rivelare la sua virtù, il suo esempio e la sua perfetta divinità. Non era una donna come tutte le altre fra le altre. Era una donna creata diversamente, ed il mondo considerava la sua vita, ha imparato a conoscere il suo modo di pensare e di sentire, sapeva della purezza e povertà della sua anima e del suo corpo.

22. Lei è un esempio di sobrietà, altruismo ed amore. Ma anche se la sua vita era conosciuta al mondo di allora ed alle generazione che seguirono, ci sono molti che non riconoscono la sua virtù, la sua verginità. Non si possono spiegare il fatto che era allo stesso tempo vergine e Madre. Il motivo per questo è che l’uomo per natura è miscredente e non sà giudicare le Opere divine con spirito desto. Se studiasse le Scritture e l’incarnazione di Maria e a sondare la vita dei suoi avi, saprebbe infine chi lei è. (221, 3)

 

23. L’Amore più sensibile di Dio per le Sue creature non ha figura. Nonostante ciò nel ‘secondo Tempo’ ha assunto la figura di una donna in Maria, la Madre di Gesù.

24. Comprendete che Maria è sempre esistita, dato che la sua essenza, il suo amore, la sua sensibilità erano già nella Divinità.

25. Gli uomini hanno creato le molte teorie ed errori su Maria! Sulla sua maternità, la sua concezione e la sua purezza. Quanto hanno in ciò bestemmiato!

26. Nel giorno in cui comprendono davvero quella purezza, si diranno: “Per noi sarebbe stato meglio non fossimo mai nati.” Nelle loro anime arderanno lacrime di fuoco. Allora Maria li avvolgerà nella sua grazia, la Madre divina li proteggerà con il suo mantello, ed il Padre perdonerà loro e dirà con infinito Amore:”Vegliate e pregate, perché Io vi perdono, ed in voi perdono e benedico il mondo.” (171, 69-72)

 

L’esempio di Maria per la donna

27. La vita del vostro Maestro è un esempio per tutti gli uomini. Ma dato che alla donna mancava l’istruzione sul suo compito come madre, le è stata mandata Maria come incorporazione della Sensibilità divina, che comparve come donna fra gli uomini, per darvi contemporaneamente l’esempio divino dell’umiltà. (101, 58)

 

28. Benedette le donne: anche voi fate parte dell’apostolato. Fra l’anima dell’uomo e la vostra non esiste nessuna differenza, anche se fisicamente siete diversi e vi differenziate anche nel compito vicendevole.

29. Prendete come Maestro per la vostra anima Gesù e seguiteLo sul sentiero che il Suo Amore ha presegnato. Appropriatevi della Sua Parola ed abbracciate la Sua Croce.

30. Io parlo al vostro spirito con la stessa Parola con la quale parlavo agli uomini perché spiritualmente siete uguali. Nonostante ciò – quando il vostro cuore di donna cerca un esempio per emularlo, quando avete bisogno di perfetti esempi come sostegno, per perfezionarvi nella vita, allora ricordatevi di Maria, osservatela durante tutta la sua vita sulla Terra.

31. Era la Volontà del Padre che venisse scritta dai Miei discepoli la modesta vita di Maria, che loro conoscevano durante tutto il suo agire e si consigliavano con lei.

32. Quella vita – modesta per colui che la conosce – era raggiante sin dalla nascita fino alla fine nel mondo. Maria ha scritto molte pagine di amorevole istruzione con l’umiltà del suo spirito, con la sua infinita sensibilità, con la purezza del suo cuore, con il suo amore per l’umanità, cosa che esprimeva più con il silenzio che con parole, dato che sapeva che Colui, che doveva parlare agli uomini, era Cristo.

33. Lo spirito di Maria era l’Amore materno stesso del Padre, per dare all’umanità il perfetto esempio di umiltà, obbedienza e mansuetudine. Il suo passaggio attraverso il mondo era una traccia di Luce, la sua vita semplice, maestosa e pura. In lei si sono adempiute le profezie che annunciavano, che il Messia sarebbe nato da una vergine.

34. Solo lei ha potuto portare nel suo grembo il Seme di Dio, solo lei era degna di rimanere, dopo l’adempimento del suo compito nei confronti di Gesù, come Madre spirituale per l’umanità.

35. Perciò Maria è il vostro perfetto esempio, donne. Ma rivolgetevi a lei e prendetela come esempio nel suo silenzio, nelle sue opere d’umiltà, nell’infinita auto abnegazione per amore per i bisognosi, nel suo silenzioso dolore, nella sua compassione che perdona tutto, e nel suo amore, che è intercessione, conforto e dolce assistenza.

36. Vergini, mogli, madri, ragazze orfani vedove, donne solitarie che avete un cuore compenetrato dal dolore – chiamate Maria la vostra amorevole Madre che provvede, invocatela in pensieri, ricevetela nell’anima e sentitela nel cuore. (225, 46-54)

 

Maria è l’intercessione, consolatrice e co-redentrice degli uomini

37. Maria passava in silenzio attraverso il mondo, ma ha colmato i cuori con pace, ha fatto intercessione per i bisognosi, ha pregato per tutti e infine ha versato le sue lacrime per il Perdono e la Compassione sull’ignoranza e la scelleratezza degli uomini. Perché non dovreste rivolgervi a Maria, se volete venire al Signore, dato che attraverso di lei avete ricevuto Gesù? Madre e Figlio non erano uniti nell’ora della morte? Non si è mescolato in quel momento il Sangue del Figlio con le lacrime della Madre? (8, 47)

 

38. Dal mondo ho dato in eredità al mondo il Libro della Vita – un Libro che nel corso dei secoli, delle ere ed epoche doveva essere interpretato e compreso dagli uomini. Perciò ho detto a Maria piena di dolore al piede della Croce: “Donna, questo è tuo figlio”, mentre con lo sguardo le indicavo Giovanni, che in questo momento incorporava l’umanità, ma l’umanità spiritualizzata trasformata in un buon discepolo di Cristo.

39. Mi sono rivolto anche a Giovanni con le Parole: “Figlio, questa è tua Madre” – parole che ora vi spiegherò.

40. Maria incorporava la purezza, l’obbedienza, la fede, la sensibilità e l’umiltà. Ognuna di queste virtù è un gradino della scala sulla quale scendevo al mondo, per diventare Uomo in quella santa e pura donna.

41. Quella sensibilità, quella purezza ed amore sono il Grembo divino, nel quale il seme della vita viene fecondato.

42. Quella scala, sulla quale sono disceso a voi per diventare Uomo e per dimorare presso i Miei figli, è la stessa che vi offro, affinché su questa saliate sù a Me, mentre vi trasformate da uomini in spiriti di Luce,

43. Maria è la scala, Maria è il grembo materno. Rivolgetevi a lei, ed incontrerete Me. (320, 68, 73)

 

44. Vi ho lasciato Maria ai piedi della Croce, su quella salita, che ha accolto il Mio Sangue e le lacrime della Madre. Là è rimasta in attesa dei suoi figli, perché sarà lei che toglierà la croce dalle loro spalle ed indicherà loro la via nel Cielo. (94, 73)

 

45. Il messaggio di Maria era il conforto, la delicata provvidenza dell’umiltà e della speranza. Lei doveva venire nel mondo per far conoscere il suo essere materno e per offrire il suo grembo virgineo, affinché in questo la “Parola” diventasse Uomo.

46. Ma la sua missione è finita sulla Terra. La sua vera Patria risiede in questo mondo dell’aldilà, da dove può stendere un mantello della compassione e provvidenza su tutti i suoi figli, da dove può seguire i passi degli smarriti e riversare la sua consolazione celeste sui sofferenti.

47. Molti secoli prima che Maria dovesse venire nel mondo – diventata umana in una donna . per adempiere una destinazione divina, l’ha annunciata un profeta di Dio. Attraverso di lui avete saputo che una vergine avrebbe ricevuto e partorito un Figlio, che verrebbe chiamato Imanuel, che significa: Dio con noi.

48. In Maria, una donna senza macchia, sulla quale è disceso lo Spirito dell’amore materno celeste, si è adempiuta la Profezia divina che era stata annunciata dal profeta.

49. Da allora la conosce il mondo, e gli uomini ed i popoli pronunciano il suo nome con amore, e nel loro dolore chiedono di lei come la loro madre.

50. La chiamate la madre del dolore, perché sapete che il mondo ha spinto nel suo cuore la spada del dolore, e dal loro mondo d’immaginazione no scompare quel volto doloroso e quell’espressine di infinita tristezza.

51. Oggi vi voglio dire che dovete allontanare dal vostro cuore l’immagine del sempre continuo dolore ed invece di questa dovete pensare a Maria come la madre benevola, sorridente ed amorevole, che opera spiritualmente ed in ciò aiuta tutti i suoi figli a svilupparsi verso l’alto sulla via presegnata dal Maestro.

52. Riconoscete ora che la missione di Maria non si limita alla maternità sulla Terra? Anche la sua manifestazione nel ‘secondo Tempo’ non era l’unica, ma le è riservato una nuova epoca nella quale parlerà agli uomini da spirito a spirito.

53. Il Mio discepolo Giovanni, un profeta e veggente, guardava nella sua estasi ad una donna vestita con il sole, una vergine raggiante di Luce.

54. Questa donna, questa vergine è Maria, che nel suo grembo non riceverà più un nuovo Redentore, ma tutto un mondo di uomini, che si nutrono di lei dell’amore, di fede ed umiltà, per seguire le Orme divine di Cristo, del Maestro di ogni Perfezione.

55. Il profeta ha visto come quella donna soffriva, come se partorisse; ma quel dolore era la depurazione degli uomini, l’espiazione delle anime. Quando il dolore sarà passato, nelle anime si farà Luce, e la gioia colmerà lo spirito della vostra Madre universale. (140, 44-52)

 

La natura divina di Maria

56. Il mantello della vostra Madre celeste ha donato ombra al vostro mondo da Eternità e protegge amorevolmente i Miei figli, che sono anche i suoi. Maria come spirito non è nata nel mondo; la sua essenza materna è già sempre stata una parte di Me.

57. Lei è la sposa della Mia Purezza, della Mia Santità. Lei era Mia figlia quando è diventata donna, e Mia Madre, quando ha ricevuto “la Parola incarnata”. (141, 63-64)

 

58. Maria è divina secondo il suo essere, il suo spirito è uno con quello del Padre e con quello del Figlio. Perché giudicarla umanamente, mentre era appunto la figlia eletta che sin dal principio dei tempi era annunciata all’umanità come la creatura pura nel quale si sarebbe incarnata la “Parola divina”?

59. Perché l’uomo bestemmia allora e dubita nel Mio Potere ed esplora le Mie opere senza rispetto? Il motivo per questo è che non ha approfondito la Mia divina istruzione, non ha riflettuto ciò che le Scritture dicono, né si è sottomesso alla Mia Volontà.

60. Oggi, nel ‘terzo Tempo’,dubita anche che Maria si annuncia agli uomini. Ma Io vi dico, che ha parte in tutte le Mie Opere, perché è l’incorporazione dell’Amore più sensibile che dimora nel Mio Spirito divino. (221, 4-6)

 

61. Maria è lo spirito che è così fuso con la Divinità, che forma uno dei Suoi Aspetti, come rappresentano le tre forme di Rivelazione: Il Padre, La Parola, e la Luce del Santo Spirito. In questo senso è Maria quello spirito di Dio, che rivela ed incorpora la Provvidenzialità divina. (452, 76)

 

62. Quanti hanno sperato di giungere nei Cieli più alti, per imparare a conoscere Maria, che si sono sempre immaginati nella figura umana come donna che era stata nel mondo, come Madre del Cristo diventato Uomo, e che si immaginano come una regina su un trono, bella e potente.

63. Ma Io vi dico, che non dovete più a lungo attribuire al Divino una figura nella vostra mente. Maria, la vostra Madre spirituale, esiste; ma ha né una figura di una donna né una qualsiasi altra figura, Lei è la santa ed amorevole delicatezza, la cui misericordia si estende fino nell’Infinito. Lei governa nei cuori, ma il suo dominio è quello dell’umiltà, della misericordia e della purezza. Ma non ha nessun trono come se la immaginano gli uomini.

64. Lei è bella, ma di una bellezza che non vi potete nemmeno rendere presente con il più bel volto. La sua bellezza è celestiale, e non sarete mai in grado di comprendere il celestiale. (263, 30)

 

L’irradiazione universale di Maria

65. Maria, la vostra Madre universale, vive in Me, e dona ai suoi figli molto amati le più delicate carezze. E’ stata nei vostri cuori per lasciarvi la sua pace e la preparazione per un santuario. Maria veglia sul mondo e distende le sue ali come una allodola per proteggerlo da un polo all’altro. (145, 10)

 

66. Nella Mia Divinità vive l’Amore provvidenziale; è Maria. Quanti cuori che erano rimasti chiusi alla fede, si sono aperti tramite lei al pentimento ed all’amore! La sua entità materna è presente in tutta la Creazione, viene percepita da tutti, e nonostante questo certi la rinnegano con occhio vedente. (110, 62)

 

67. Coloro che rinnegano la maternità divina di Maria, calunniano una delle Rivelazioni più belle che la Divinità ha dato agli uomini.

68. Coloro che riconoscono la Divinità di Cristo e rinnegano Maria, non sanno che rinunciano al tratto d’essere più sensibile ed amorevolissimo che esiste nella Mia Divinità.

69. Quanti ne sono che credono di conoscere le Scritture e non sanno comunque niente, perché non hanno compreso niente. E quanti ce ne sono che nonostante la loro opinione hanno scoperto il Linguaggio del Creatore, e vivono nell’errore.

70. Lo Spirito materno è attivo amorevolmente in tutti gli esseri, potete vedere la Sua immagine ovunque. Il Suo divino Amore materno è caduto come seme benedetto nei cuori di tutte le creature, ed ogni regno della natura ne è una testimonianza viva, ed ogni cuore di madre è un altare eretto davanti a quel grande Amore. Maria era un Fiore divino ed il Frutto era Gesù. (115, 15-18)

 

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Cap. 21

Onnipotenza, Onnipresenza di Dio e la Sua Giustizia

 

La Potenza di Dio

1. Se l’uomo attuale con tutta la sua scienza non è in grado di sottomettere gli elementi della natura alla sua volontà – come potrebbe imporre il suo potere alle forze spirituali?

2. Pure come le costellazioni nel Cosmo seguono il loro immutabile ordine, senza che la volontà dell’uomo possa cambiare la loro orbita oppure la loro destinazione, così non può nemmeno essere cambiato l’ordine che esiste nello spirituale.

3. Ho creato il giorno e la notte, cioè Io sono la Luce e nessun altro se non Io stesso posso ritirarla. Lo stesso vale per lo spirituale. (329, 31-33)

 

4. Quando credete in Me, potete confidare che la Mia Potenza è infinitamente più grande che il peccato degli uomini e che perciò l’uomo e la sua vita devono cambiare, appena il peccato scompare davanti alla Luce della Verità e della Giustizia.

5. Potete immaginarvi la vita in questo mondo quando gli uomini faranno una volta la Volontà di Dio? (88, 59-60)

 

6. Per Me non può essere impossibile il pentimento di un essere umano, il suo rinnovamento e la sua salvezza. Allora Io non sarei onnipotente e l’uomo sarebbe più forte di Me. Considerate la Mia Potenza sottomessa alla forza del male che possiede gli uomini? Considerate l’oscuro nell’uomo superiore alla Luce divina? Giammai! Mi dice il vostro cuore.

7. Pensate: il Mio Compito è, dopo che vi ho dato l’esistenza, condurvi alla perfezione e di unirvi tutti in una unica famiglia; e non dimenticate che la Mia Volontà si adempie al di sopra di tutto.

8. Io, il Seminatore divino, metto il Mio Seme d’Amore impercettibilmente in ogni anima. Io Solo sò in quale tempo questo Seme germoglierà in tutta l’umanità ed Io Solo sò aspettare con infinita Pazienza il frutto delle Mie Opere. (272, 17-19)

 

9. Non voglio umiliarvi attraverso la Mia Grandezza, né vantarMi con la stessa, ma ve la mostro lo stesso, per quanto sia la Mia Volontà, affinché ne percepiate la più alta delizia di avere un Dio di ogni Potenza, Sapienza e Sapienza come Padre.

10. Rallegratevi al pensiero che non sperimenterete mai la fine della Mia Potenza e che, più alto è lo sviluppo della vostra anima, Mi riconoscerete sempre meglio. Chi non potrebbe mostrarsi d’accordo nel sapere, che non raggiungerà mai la Grandezza del suo Signore? Sulla Terra non eravate forse d’accordo di essere più giovani in anni nel confronto del vostro padre terreno? Non gli avete attribuito liberamente esperienza ed autorità? Non avete gioito di avere come Padre un uomo più forte di lui – più coraggioso e colmo di Virtù? (73, 41-42)

 

11. Che cosa significa la forza degli uomini nei confronti della Mia Potenza? Che cosa può già l’avversità dei popoli materiali contro l’infinita Forza della spiritualizzazione? Nulla!

12. Ho concesso all’uomo che vada fino al limite della sua tendenza al potere e fino in punta alla sua arroganza, affinché egli stesso constatasse, che il Dono della libertà della volontà, con la quale vi ha provvisto il Padre, rappresenta una Verità.

13. Ma quando poi è arrivato al limite, aprirà i suoi occhi alla Luce ed all’Amore e si piegherà alla vista della Mia presenza, obbligato dall’unica assoluta Potenza e l’unica universale Sapienza, che è del vostro Dio. (192, 53)

 

La presenza di Dio in tutto il Creato

14. Non ho un luogo determinato o limitato nel quale dimoro Io nell’Infinito, perché la Mia presenza è in tutto ciò che esiste, sia nel Divino, come anche nello spirituale o materiale. Non potete dire di Me in quale direzione sia il Mio Regno; e quando levate il vostro sguardo alle alture e verso il Cielo, lo fate solo per qualcosa di simbolico. Perché il vostro pianete orbita inarrestabilmente e vi offre con ogni movimento nuovi tratti del Cielo e nuove Alture.

15. Con tutto questo vi voglio dire che fra Me e voi non esiste nessuna distanza e che l’unica cosa che vi separa da Me, sono le vostre opere proibite, che mettete fra la Mia perfetta Legge ed il vostro spirito.

16. Maggiore è la vostra purezza, più in alto stanno le vostre opere e più costante è la vostra fede, più Mi sentirete vicino, più intimo, più accessibile per la vostra preghiera.

17. Ed anche: più vi allontanate dal bene, dal giusto, da quello che è concesso e vi date al materialismo di una vita oscura ed egoistica, più lontano vi dovete sentire da Me. Più il vostro cuore si allontana dall’adempimento della Mia Legge, più insensibile diventerà per la Mia presenza divina.

18. Comprendete perché annuncio in questo tempo la Mia parola in questa forma e vi preparo da Spirito a spirito per il dialogo.

19. Dato che Mi credevate infinitamente lontano, non avete saputo venire a Me. Vi ho cercato per farvi sentire la Mia divina Presenza e per dimostrarvi, che fra il Padre ed i Suoi figli non esistono spazi o lontananze che li separino. (37, 27-32)

 

20. Se per caso pensate che Io avessi abbandonato il Mio Trono per annunciarMi a voi, vi trovate in un errore; perché quel Trono che vi immaginate, non esiste. I troni sono qualcosa per uomini vanitosi ed arroganti.

21. Dato che il Mio Spirito è infinito ed onnipotente, non dimora in un determinato luogo: Egli è ovunque, in tutti i luoghi, nello spirituale e nel materiale. Dove deve allora essere quel Trono che attribuite a Me?

22. Smettetela di darMi una figura materiale corporea sul Mio Trono come quelli della Terra, liberateMi dalla figura umana che Mi avete dato, smettetela di sognare un Cielo che il vostro intelletto umano non può afferrare. Se vi liberate da tutto questo, sarà come se spezzaste le catene che vi hanno legati, come se precipitasse un alto muro davanti ai vostri occhi, come se una fitta nebbia si dileguasse e vi permettesse di contemplare un orizzonte senza confini ed un infinito firmamento raggiante, che però è accessibile per il vostro spirito.

23. Certi dicono: Dio è nel Cielo, altri: Dio abita nell’aldilà. Ma non sanno cosa dicono, né comprendono ciò che credono. Io “abito” bensì nel Cielo; ma non nel determinato luogo che vi siete immaginato: Io abito nel Cielo di Luce, della Potenza, dell’Amore, della Sapienza, della Giustizia, della Beatitudine, della Perfezione. (130, 30, 35-36)

24. La Mia presenza universale riempie tutto, in nessun luogo o spazio vitale dell’Universo esiste un vuoto, tutto è compenetrato da Me. (309, 3)

 

25. Vi ho detto che vi sono così vicino, che conosco persino la cosa più segreta dei vostri pensieri, che sono ovunque dove siete voi, perché Io sono onnipresente. Io sono la Luce che illumina la vostra mente attraverso Ispirazioni o Idee luminose.

26. Io sono in voi, perché Io sono lo Spirito che vi anima, la coscienza che vi giudica. Sono nei vostri sensi e nel vostro corpo, perché Io sono in tutta la Creazione.

27. SentiteMi sempre di più in voi e tutto ciò che vi circonda, affinché, quando verrà il momento di abbandonare questo mondo, entriate pienamente nella Vita spirituale, e che non ci sia nessun turbamento nel vostro spirito attraverso impressioni, che il mondo dei sensi potrebbe lasciare in voi; e vi avviciniate un altro passo, dato che Io sono la Fonte di infinita Purezza, dalla quale potete bere in eterno. (180, 50-52)

28. Sapete voi qual’è l’Origine di quella Luce che è contenuta nelle Parole pronunciate dalle labbra dei portatori della voce? La sua Origine è nel Bene, nell’Amore divino, nella Luce universale che procede da Dio. E’ un Raggio o una Scintilla di quell’Onni-Esistenza splendente, che vi dà la vita; è una parte dell’infinita Forza che muove tutto e sotto la quale tutto vibra, si muove e traccia inarrestabilmente le sue orbite. E’ ciò che voi chiamate Irradiazione divina, è la Luce dello Spirito divino che illumina e vivifica esseri spirituali.

29. Quella Irradiazione ha influenza sia sullo spirito che sul corpo, sia sui mondi, che anche sugli uomini, le piante e su tutti gli esseri della Creazione. E’ spirituale per lo spirito, è materiale per la materia, è intelligenza per la facoltà dell’intelletto, è amore nei cuori. E’ sapere, talento ed auto riconoscimento, è istinto, è intuizione e sta al di sopra ai sensi di tutti gli esseri secondo il loro ordine, la loro costituzione, il loro genere ed il loro grado di sviluppo. Ma l’origine è una unica: Dio; e la sua essenza una unica: l’Amore. Che cosa vi può risultare di impossibile, che Io illumini la mente di queste creature, per mandarvi un Messaggio di Luce spirituale?

30. Le piante ricevono l’irradiazione vitale che manda loro il Mio Spirito affinché portino frutto. Le Stelle ricevono la Forza che il Mio Spirito irradia su di loro, per poter girare sulle loro orbite. La Terra che è la testimonianza presente, viva, accessibile a tutti i vostri sensi, riceve continuamente l’Irradiazione della vita, che fa procedere dal suo grembo così tanti Miracoli. Perché dovrebbe essere allora impossibile che l’uomo, nel quale essere risplende come un gioiello la Presenza di uno Spirito, in cui è motivata la sua somiglianza con Me, riceve direttamente dal Mio Spirito al suo spirito l’Irradiazione divina, che è il Seme spirituale che deve portare frutto in lui? (329, 42-44)

 

31. Non un unico vostro sospiro rimane non udito nel Cielo, ogni preghiera trova la sua eco in Me, non una vostra afflizione o c risi di vita rimangono inosservate dal Mio Amore di Padre. Io sò tutto, sento tutto, vedo tutto e sono presente in tutto.

32. Dato che gli uomini pensano che Mi Sia ritirato da loro per via dei loro peccati, alla fine si sentono lontani da Me. O umana ignoranza, che ha portato così tanta amarezza sulle sue labbra! Sappiate che, se Mi allontanassi da una qualsiasi Mia creatura, questa cesserebbe immediatamente di esistere. Ma questo non è successo, né succederà, perché quando vi ho dato la scintilla spirituale, ho provvisto tutti voi con la Vita. (108, 44-45)

 

Colpi del destino

33. Non maledite le prove che opprimono voi e tutta la razza umana, non dite che sono punizione, ira o vendetta di Dio, perché allora bestemmiate. Vi dico che sono proprio queste visitazioni che portano l’umanità sempre più vicina al porto di salvezza.

34. Chiamatele Giustizia, espiazione oppure lezioni, allora sarà appropriato e giusto. L’ira e la vendetta sono passioni umane, che sono proprie di tali esseri che sono ancora lontani dalla pace dell’anima, dall’armonia e dalla perfezione. Non è giusto che diate al Mio Amore per voi, che determina tutte le Mie Opere, il nome volgare di “punizione”, oppure il nome indegno di “vendetta”.

35. Pensate che vi siete recati liberamente su vie spinose oppure in abissi oscuri, e che non avete ascoltato la Mia amorevole Chiamata, né teso l’orecchio alla voce della vostra coscienza,per cui è diventato necessario che il dolore vi sia venuto in aiuto per risvegliarvi, per fermarvi, di portarvi alla riflessione e di farvi ritornare sulla vera via. (181, 6-8)

 

36. Io non vi punisco; ma Io sono Giustizia, e come tale faccio sentire ad ognuno che trasgredisce contro i Miei Comandamenti. Perché l’Eterno vi ha fatto conoscere la Sua Legge che nessuno può modificare.

37.Vedete, come l’uomo si lamenta in una difficile prova, quando precipita in un incommensurabilmente profondo abisso, quando vede come sua moglie piange la perdita di esseri amati, i figli vengono derubati del loro sostentamento, e le case sprofondano in miseria ed afflizione. E’ sconvolto in vista della sua disgrazia, si dispera; ma invece di pregare e di pentirsi dei suoi peccati, si ribella contro di Me e dice: “Com’è possibile che Dio mi punisca in questo modo?”, mentre in Verità anche lo Spirito divino versa Lacrime per via del dolore dei Suoi figli, e le Sue Lacrime sono Sangue d’Amore, di Perdono e di Vita.

38. In Verità vi dico: in base allo sviluppo che l’umanità ha raggiunto, il miglioramento della sua situazione in questo tempo non dipende solo dalla Mia Misericordia. E’ vittima di sé stessa, ma non della Mia punizione. Perché la Mia Legge e la Mia Luce irradiano in ogni coscienza.

39. La Mia Giustizia discende per strappare ogni erbaccia con le radici, e persino le potenze della natura si rivelano come esecutori di questa Giustizia. Allora sembra come se tutto si unisca per estinguere l’uomo, anche se deve servire alla sua depurazione. Ma certi diventano poi folli e dicono: “Se abbiamo da sopportare dei dolori così grandi – per quale motivo veniamo allora in questo mondo?”, senza pensare, che il dolore ed il peccato non provengono da Me.

40. L’uomo è responsabile di rimanere nell’ignoranza di ciò che è Giustizia e ciò che è espiazione. Per questo c’è intanto una ribellione e dopo la sua blasfemia. Solo chi ha esplorato la Mia istruzione ed osservato la Mia Legge, non è più in grado di accusare il Padre suo. (242, 19-21)

 

La Giustizia di Dio

41. Siete come cespugli che qualche volta hanno dei rami così secchi e malati da aver bisogno di una dolorosa potatura per eliminare le vostre parti malate, affinché possiate di nuovo guarire.

42. Quando la Mia Giustizia d’Amore elimina dall’albero umano i rami malati che danneggiano il suo cuore, lo raddrizza.

43. Se ad un uomo dev’essere tagliato un membro del suo corpo, tremate e diventate vigliacchi, anche se sa che succede per eliminare ciò che è malato, ciò che è morto e minaccia ciò che è ancora vivo.

44. Anche le rose, quando vengono potate, riversano il loro succo vitale come lacrime di dolore; ma dopo si coprono dei fiori più belli.

45. Il Mio Amore pota in un modo infinitamente più alto che il male nei cuori dei Miei figli, mentre Io sacrifico qualche volta Me stesso .

46. Quando gli uomini Mi hanno crocifisso, ho coperto i Miei boia con la Mia Benignità ed il Mio Perdono ed ho dato loro la Vita. Con le Mie parole ed il Mio Silenzio li ho colmati con Luce, li ho difesi e salvati. Così poto il male, così lo difendo attraverso il Mio Amore e lo salvo dai malfattori. Quei Perdoni erano, sono ancora e saranno eternamente Fonti della Redenzione. (248, 5)

 

47. Non posso emettere nessun Giudizio su di voi, che fosse più grave che il peso delle vostre trasgressioni. Perciò vi dico che non avete nulla da temere da Me, ma da voi stessi.

48. Io Solo conosco il peso, la grandezza ed il significato delle vostre trasgressioni. Gli uomini si lasciano costantemente impressionare dall’apparenza esteriore, perché non sono in grado di penetrare nel cuore del loro prossimo. Io invece guardo nei cuori e vi posso dire che da Me sono venuti degli uomini che si sono accusati di trasgressioni più gravi e che erano colmi di pentimento, perché Mi hanno offeso, ma Io li ho trovati puri. Al contrario sono venuti altri e Mi hanno detto che non hanno mai fatto qualcosa di male a qualcuno, ma Io sapevo che mentivano. Anche se le loro mani non si sono macchiati con il sangue del loro prossimo, il sangue delle loro vittime ai quali avevano ordinato di togliere la vita, scorre giù sulla loro anima. Sono quelli che gettano la pietra e poi nascondono la mano. Quando nella Mia Comunicazione ho espresso le Parole “vigliacco”, “falso” o “traditore”, tutto il loro essere ha tremato, e sovente si sono allontanati dalla Mia ora d’Insegnamento, perché sentivano su di sé uno Sguardo che li aveva giudicati. (159, 42-43)

 

49. Se nella Giustizia divina non fosse presente il più grande Amore del Padre, se la Sua Giustizia non avesse questa Origine, questa umanità non esisterebbe più, il suo peccato avrebbe esaurito la Pazienza divina; ma questo non è successo. L’umanità continua a vivere, gli esseri spirituali si incarnano ancora, e ad ogni passo, in ogni opera umana Si annuncia la Mia Giustizia, che è Amore ed infinita Misericordia. (258, 3)

50. Sondate la Mia parola affinché, come molti, non vi confondiate nelle azioni della Mia Giustizia divina, quando visito con Potenza coloro che commettono solo una leggera infrazione, ed invece apparentemente perdono coloro che hanno commessi gravi trasgressioni.

51. Il Maestro vi dice: Se visito con Potenza colui che ha commesso solo una leggera infrazione allora è solo perché conosco le debolezze delle anime e quando queste si allontanano dalla via dell’adempimento della Legge, può essere il primo passo che li conduce nella rovina. Ma quando perdono ad altri una grave trasgressione avviene, perché sò che una grande trasgressione è per una anima motivo per un ugualmente grande pentimento.

52. Non giudicate, non condannate, non desiderate nemmeno in pensieri che la Mia Giustizia cada su coloro che causano fra i popoli il versamento di sangue. Pensate solo che loro, come voi, sono figli Miei, creature Mie e che dovranno espiare i loro grandi crimini con grandi prestazioni di espiazione. In Verità vi dico: proprio loro che indicate con le dita come quelli che hanno impietosamente distrutto la pace e vi precipitano nel caos, diventeranno nei tempi futuri i grandi promotori di pace, grandi benefattori dell’umanità.

53. Il sangue di milioni di vittime gridano dalla Terra per la Mia divina Giustizia, ma al di sopra della giurisdizione umana sarà la Mia che raggiunge ogni anima, ogni cuore.

54. La giurisdizione degli uomini non perdona, non redime, non ama. La Mia ama, perdona, risolve, risveglia alla vita, eleva ed illumina; e redimerò e salverò proprio coloro che hanno causato così tanto dolore per l’umanità, mentre li lascio passare attraverso la loro grande espiazione che sarà un crogiuolo nel quale verranno depurati e totalmente risvegliati dalla voce della loro coscienza, per poter contemplare le loro opere fino al più basso fondo delle loro opere. Li farò ripercorrere la stessa via che hanno fatto percorrere le loro vittime, i loro popoli. Ma alla fine raggiungeranno la purezza spirituale, per poter ritornare sulla Terra, per riedificare tutto ciò che hanno distrutto, per ristabilire tutto ciò che hanno rovinato. (309, 16-18)

 

55. Dovete sapere che il vostro Padre giudica non solo quando per voi giunge la morte, ma che questo Giudizio comincia, appena vi rendete conto dell