Rivelazioni

ricevute da

Hans Dienstknecht

 

 

Dall’amore di Dio

 

( 2019 )

 

 

 

Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2019.html )

Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/

 

Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2019)“

Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”

sito internet: www.legamedelcielo.it

 

 

 

INDICE

 

cap. 1

La via diretta a Dio nel cuore dell’uomo

14 gennaio 2019

cap. 2

La legge divina dell’attrazione e delle ammissioni

13 febbraio 2019

cap. 3

Liberarsi dai falsi sensi di colpa, per ritrovare Dio oltre la paura, sulla via del perdono

26 febbraio 2019

cap. 4

L’evoluzione dell’anima guidata attraverso il servizio degli angeli

16 marzo 2019

cap. 5

Seguire Cristo nella vita quotidiana al semplice invito: “Ama – e nient’altro!”

29 marzo 2019

cap. 6

Differenze tra il ‘lodare’ e ‘amare’, per indicare all’anima la vera redenzione

19 aprile 2019

cap. 7

Il servizio nell’ambito della legge divina di causa ed effetto nella guida dell’anima

20 maggio 2019

cap. 8

La logica del cuore è la base nel cammino verso l’amore

17 giugno 2019

cap. 9

La logica del cuore per l’impegno del ritorno a Dio

13 luglio 2019

cap. 10

Riconosci le insidie delle forze opposte e resta saldo nell’amore e nella luce con Me

16 agosto 2019

cap. 11

Riconoscete l’unica Origine e procedete nella libertà dell’amore, la vera religione

10 settembre 2019

cap. 12

Riconoscere la legge di causa ed effetto e ritornare alla via dell’amore

27 settembre 2019

cap. 13

La natura dell’amore divino, la strategia e la lotta delle tenebre con le false dottrine, la reincarnazione

17 ottobre 2019

cap. 14

Un contenuto ricchissimo tra: identità spirituale, legge divina, fiducia, caduta,

evoluzione dell’anima, rapporto con il Padre, inganno delle tenebre, libertà interiore

15 novembre 2019

cap. 15

Diventare figli adulti di Dio, crescendo nella vera grandezza spirituale verso la piena figliolanza

13 dicembre 2019


 

Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni, derivano dagli aspetti divini fondamentali dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia, in relazione anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la Parola rivelata. In tutto e sopra tutto, agisce l’Amore, che è il portatore di ogni rivelazione; senza di esso non sarebbe possibile una vera Parola di Dio.

 

 

 

Cap. 1

La via diretta a Dio nel cuore dell’uomo

Incontro del 14 gennaio  2019

Rivelazione:

1. Figli e figlie del Mio Amore, quando l’essere spirituale che abita in voi si trovava ancora presso di Me, nell’indescrivibile gloria, immensità e bellezza dei Cieli, allora il riconoscimento e la capacità di discernimento erano vostri in una chiarezza, anzi in una brillantezza, che supera ogni immaginazione umana. Questo valeva e vale per tutti i Miei figli; poiché vi ho dotati di parti della Mia forza e grandezza divine e di una coscienza pienamente dischiusa.

2. Chiudete per un momento gli occhi e lasciate che, anche se vi riesce solo con difficoltà o quasi per nulla, nasca in voi l’immagine di una creatura celeste – dell’angelo che voi siete in eterno. Così Io vi vedo: ogni singolo figlio, ogni singola figlia, è infinitamente forte, infinitamente sovrano, infinitamente capace di amare, pieno di comprensione e sapienza.

3. Poi avete lasciato i Cieli per motivi diversi. Sia che ciò sia avvenuto a causa della caduta, sia che sia nato dal desiderio di scendere nella materia per aiutare – per amore di Me e dei vostri fratelli terrestri – in ogni caso, al momento della vostra incorporazione in un corpo umano avete dovuto lasciare indietro molto del vostro potenziale spirituale, che prima determinava la vostra vita e attività nei Cieli.

4. Questo, per quanto riguarda Me, quando Mi sono incarnato in Gesù di Nazareth, non è stato fondamentalmente diverso. Anch’Io, come Gesù, ho dovuto lottare e vincere; altrimenti non avrei potuto esservi di esempio e mostrarvi come si vive l’amore, come si riconosce il modo di procedere delle tenebre, come ci si difende da esse – e tuttavia rimanendo nell’amore – e come si vincono i numerosi attacchi, riaprendo passo dopo passo la divinità del proprio essere. Gli attacchi cui ognuno è esposto non sono altro che un continuo assalto contro la difesa dell’uomo, per danneggiare la “fortezza anima”, che è il vero obiettivo delle forze contrarie.

5. A differenza di voi, le tenebre sanno bene che la vostra anima, rispetto al vostro corpo corruttibile, è la parte più importante del vostro essere[1]. Poiché l’anima – cioè voi stessi quando lasciate il corpo – rimane per tempi diversi nelle sfere che corrispondono alla sua vibrazione o al suo stato, finché si sviluppa ulteriormente nei regni più sottili oppure decide per una nuova incarnazione.

6. Perciò le forze sataniche cercano ininterrottamente, a ogni occasione, di impedire all’uomo di svilupparsi nell’amore. Poiché un’anima che, nel suo sforzo di vivere l’amore, non si è lasciata sviare, entra nell’aldilà in regioni luminose dove non è più raggiungibile dai vostri avversari. Per questo, il corpo dell’uomo, la sua psiche, il suo ambiente e molto altro, sono bersagli solo nella misura in cui permettono un influsso sulla vostra anima.

7. Se foste davvero consapevoli che la vostra vita è eterna, la maggior parte di voi vivrebbe diversamente. Con il termine “consapevoli” non intendo sapere dell’aldilà o della Patria celeste. Voi che conoscete la Mia Parola rivelata – che da secoli e ancor più negli ultimi decenni dono al mondo – lo sapete; così come lo sanno coloro che hanno cercato e trovato risposte al “Da dove? Perché?”. E ancora: “Verso dove?”

8. Ma la conoscenza non sostituisce la consapevolezza! Questa nasce quando vivete con Me, quando orientate il vostro comportamento quotidiano secondo il Mio comandamento dell’amore, quando non puntate più solo a “cavarsela” come uomini, ma integrate la consapevolezza della vostra esistenza eterna nel vostro pensare, parlare e agire. Se vi impegnate seriamente, allora sono Io che preparo le vostre vie già in vita, affinché la vostra fiducia cresca attraverso le esperienze fatte con Me, e ogni preoccupazione e dubbio svanisca.

9) So che una vita così – senza paura, sicura come tra le braccia della madre – è anche il vostro desiderio più profondo. Io, che sono Amore puro, disinteressato e incondizionato, non solo sono pronto a esaudirlo: attendo che un figlio si rivolga a Me in questo spirito. Non c’è per Me gioia più grande che accompagnare il risveglio interiore di un uomo e della sua anima, e vedere un figlio o una figlia del Mio Amore incamminarsi verso la Patria eterna.

10. Se riconoscete questo, allora comprendete che anche per Me il bene della vostra anima è prioritario. Ciò non significa che non Mi prenda cura anche del vostro corpo, ma solo nella misura in cui Me lo permettete e come Mi è possibile, nel rispetto del vostro libero arbitrio. Ciò perché il corpo materiale perisce e non può entrare nei regni sottili – come molti ancora credono per via di false dottrine – la Mia cura deve rivolgersi anzitutto alla vostra anima.

11 Il vostro uomo esteriore Mi serve per condurlo, attraverso la via dell’autoconoscenza e delle conseguenti trasformazioni, a influire positivamente sulla sua anima. Io guido ogni vostro passo affinché procediate verso l’alto – verso il Cielo – e con il minor peso possibile. Ma non c’è altra via: dovete salire la vostra personale “scala di Giacobbe”, gradino dopo gradino! La scuola della vita e il vostro destino sono i Miei strumenti e i vostri maestri.

12. L’osservanza di prescrizioni inventate dagli uomini, il rispetto rigido di leggi adattate a tempi passati, la cura di tradizioni, l’imitazione di modelli antichi: tutto questo non vi avvicina al Mio cuore. Può essere utile all’inizio, come prima “stampella” per chi non sa ancora nulla; ma se non viene superato, diventa un ostacolo che frena lo sviluppo dell’anima secondo il comandamento dell’amore che ho insegnato come Gesù di Nazareth.

13. Alla luce di ciò, comprendete meglio quanto vi ho detto sull’influsso delle tenebre sulle debolezze umane. Il loro scopo è impedire la maturazione dell’anima attraverso le vostre libere decisioni. E se guardate il mondo – e se volete, anche allo specchio – vedrete quanto estesa sia questa influenza satanica e quanto grande sia il conseguente ristagno spirituale.

14. Io riunirò di nuovo la Mia Creazione divisa, cioè ricondurrò tutto ciò che è caduto, nell’unità. Questo è la Mia Volontà, fondata nel Mio Amore! Chi può opporsi a questa Mia Volontà per sempre? Una tale forza non esiste, poiché ciò significherebbe che la creatura è più grande del Creatore, oppure, che la luce è più potente della fonte da cui procede.

15. Io sono venuto nel mondo duemila anni fa e ho posto un freno alla distruzione progettata dalle forze delle tenebre. E non solo questo. Allo stesso tempo ho posto in tutti gli uomini e in tutte le anime la Mia forza, quella del Cristo, che rende possibile il ritorno a casa, il rientro nella Patria eterna, poiché le sue porte, a causa della caduta, erano fino ad allora chiuse. Ho riaperto i Cieli attraverso la Mia vittoria, che è stata una vittoria della Luce e dell’Amore sul buio e sul contrario.

16. La maggior parte del popolo nel quale Mi sono incarnato si era molto allontanata da Me nei sentimenti, nei pensieri e nelle azioni. Gli uomini adoravano un Dio al quale costruivano splendidi templi esteriori, ma che interiormente non conoscevano più. L’osservanza diligente delle loro leggi era diventata per loro il metro di una vita gradita a Dio. Mi veneravano nelle loro case di pietra e badavano a portarMi nel modo giusto le loro offerte esteriori. La cura di tradizioni e riti sostituiva, per molti, l’esame della loro disponibilità a portare “sacrifici interiori”. L’amore fraterno, il prendersi cura gli uni degli altri, l’umiltà e il calore del cuore, erano una misura solo per pochi.

17. Le tenebre erano riuscite, influenzando miratamente le debolezze umane, a spostare l’importanza di ogni agire verso l’esterno. L’amore, forza motrice di ogni sviluppo, conduceva un’esistenza in ombra. Grandi parti della casta sacerdotale, che per secoli aveva costruito e consolidato la propria posizione, erano diventate uno strumento di forze negative ed esercitavano il potere sul popolo. Le loro istruzioni, prescrizioni e proibizioni, erano onnipresenti nella vita quotidiana degli uomini.

18. Io sapevo bene contro quale resistenza Mi sarei scontrato, poiché il Mio semplice insegnamento avrebbe fatto vacillare il loro, avrebbe fatto crollare il loro castello di carte e ridotto la loro autorità. Non fu il popolo semplice a chiudersi a Me, ma gli scribi, i farisei e i sacerdoti, che vedevano in Me il loro nemico. Ispirati dalle forze contrarie, essi sobillarono la massa ignorante e facilmente influenzabile, incitandola a porre fine alla Mia attività. Il resto è noto.

19. Ma a molti, ciò non è noto nel suo intero significato; poiché la Mia morte corporale non fu la fine, ma l’inizio. Fu l’inizio del richiamo a casa di tutti i Miei figli. Questa era la Mia Volontà, e si è compiuta!

20. A chi giudica fallita la Mia missione, Io chiedo: “Il contadino è forse un fallito, solo perché il seme che ha posto nel terreno deve prima germogliare e non può portare subito i frutti desiderati?”

*

21. Che cosa c’era di così pericoloso nel Mio messaggio, che i servitori del tempio e il loro seguito fecero di tutto per impedirlo?

22. Io misi in discussione la necessità della loro mediazione della salvezza e quindi la loro legittimazione dottrinale! Io insegnai che ogni uomo ha un accesso diretto a Dio nel suo interiore. Io presentai questo Dio come l’Amore, come un Padre al quale ognuno può venire in qualsiasi momento – senza dover fare una deviazione attraverso un mediatore esteriore, attraverso conoscitori della Bibbia, studiosi e dotti. E Io diedi agli uomini l’unica chiave necessaria che li rende capaci di percorrere con successo la via verso Dio: l’amore vissuto nella vita quotidiana! Che, ridotto al più breve e semplice denominatore possibile, suona così: “Ama! E nient’altro!”

23. Questo fece di Me il loro nemico, poiché le Mie parole e il Mio operare erano rivoluzionari. Allora, come oggi.

24. Nondimeno, molti del popolo Mi credevano, credevano in Me anche se non comprendevano tutto ciò che Io dicevo loro. Tuttavia sentivano la verità nelle Mie parole. Permisero che Io accendessi in loro il fuoco della nostalgia e dell’amore, poiché esso doveva diventare un incendio che si sarebbe diffuso su tutta la Terra, affinché si compisse la Mia Parola: «Io faccio nuove tutte le cose!». E ciò diventò un incendio, anche se uno sguardo agli avvenimenti del vostro mondo sembra riflettere il contrario, e pone costantemente la domanda: “Padre, quando diventeranno visibili i frutti della Tua dottrina dell’amore?”

*

25. Figli e figlie Miei, voi sapete ormai che tutto è evoluzione continua, e che nulla diventa “da solo e in un attimo” ciò che deve diventare. Questo principio riguarda sia la Creazione spirituale sia quella materiale.

26. Se volete fare del bene a un bambino, allora gli presenterete ciò che deve imparare, in modo tale e nella giusta misura tale, che possa essere compreso. Procederete passo dopo passo, una cosa costruirà sull’altra. Nessun responsabile si sognerebbe di sommergere un bambino ignorante con tutto il sapere completo.

27 Credete che Io, come Gesù di Nazareth, abbia agito diversamente? Mi attribuite forse che la Mia sapienza, duemila anni fa – ieri come oggi e per tutta l’eternità – non fosse in grado di insegnare agli uomini ciò che, secondo la loro coscienza, cioè la loro capacità di comprensione, potevano capire e anche applicare – e non di più? E quindi, di non sovraccaricarli, sommergendoli con una quantità enorme di verità e leggi spirituali?

28. Se siete certi che Io agisca così, allora, allo stesso tempo, sapete anche che i Miei insegnamenti di allora rappresentavano solo il primo anello di una catena infinita della Mia sapienza, sebbene contenessero già il nucleo essenziale: «Ama Dio, tuo Padre, sopra ogni cosa, e il tuo prossimo come te stesso». Allora sapete anche, che oltre a ciò ci sarebbe stato molto di più da dire, soprattutto riguardo all’attuazione di questo comandamento, alle difficoltà che sorgono, alla costante e invisibile presenza delle tenebre e ai loro tentativi di disturbo; come anche, alle vostre possibilità di fortificarvi interiormente per essere preparati alla legge di semina e raccolto, la quale agisce incessantemente nella vostra vita, …e molto altro!

29. Ma anche nel Mio ambiente più stretto, nella Mia famiglia e presso i Miei apostoli e discepoli, Mi imbattei non di rado nell’incomprensione; poiché il nuovo modo di pensare – incontrare Dio, il Padre, nel proprio interiore in assoluta libertà – era per la maggior parte qualcosa di insolito. Forti erano ancora i legami dell’educazione, i vincoli sociali e spesso anche il peso di incarnazioni passate.

30. Io feci ciò che anche voi fareste quando riconoscete che i limiti della capacità di apprendimento, di ricezione e di comprensione del vostro interlocutore, sono raggiunti: I rimandai ulteriori insegnamenti – che spesso rivestivo in parabole e immagini – a un momento successivo, e promisi di mandare agli uomini il Mio Spirito, che li avrebbe introdotti più profondamente nella Mia sapienza.

31. E ho mantenuto la Mia promessa!

32. Le tenebre, però, non rimasero inattive. Esse riuscirono a portare i vostri scribi alla convinzione che la Mia Parola – che è stata fissata nella vostra Scrittura solo come frammenti e in molti punti non corrisponde più all’originale – fosse tutto ciò che Io avessi da annunciare ai Miei figli umani. Questa falsa opinione essi l’hanno trasmessa a voi, e lo fanno ancora oggi; in parte ancora sotto la minaccia di pene eterne dell’inferno, anche se non più così pubblicamente e apertamente come una volta.

33 Che cosa provate se vi si dicesse: “Tutto ciò che viene detto da Dio, deve essere misurato su ciò che Egli ha già detto!”. Che cosa rispondereste a una direzione scolastica che rifiutasse il nuovo e progressivo materiale didattico per una seconda classe, con il motivo che questo non è contenuto nel programma della prima classe? Passereste oltre limitandovi a scrollare le spalle? Mai e poi mai! E se invece di un testo scolastico, si tratta della decisione molto più importante che riguarda lo sviluppo e il cammino della vostra anima?

34. Siate vigilanti, figli e figlie Miei, e usate il vostro intelletto!

35. Voi, Miei amati figli umani, in molti casi e in molte occasioni non avete ascoltato il vostro cuore, benché fossero presenti domande e incertezze. E questo è uno dei motivi per cui Io vi insegno la logica del cuore, che deve rendervi figli del Mio Amore, responsabili di voi stessi, liberi da ogni influenza e legame.

36. Se interrogate il vostro cuore e includete il vostro intelletto – che svolge al meglio il suo compito come mano destra del cuore – molte cose si apriranno dentro di voi. Troverete risposte che rimangono nascoste al vostro intelletto. Così deporrete, passo dopo passo, la vostra ignoranza e spesso anche le vostre paure ancora presenti, con cui le tenebre vi hanno resi servi e serve, mentre in realtà siete creature libere dei Cieli!

37. Ricordate le Mie parole iniziali: “Accanto a molte altre Mie qualità divine, anche una chiarezza non offuscabile nel sentire e nel pensare, è vostra, anche se spesso ancora leggermente o fortemente coperta dalle vostre stesse idee. Se siete disposti a perseguire o sviluppare ulteriormente questa chiarezza – che è una parte della vostra consapevolezza – allora sarete sempre più protetti dal cadere nelle numerose trappole poste dal vostro avversario. Poiché allora, sarete saldamente radicati in Me.

38. Riguardo ciò, vi do un’immagine:

39. Ogni ideologia è simile a un vento che passa sulla Terra. Qui è più debole, là è più forte, a seconda dei contenuti che porta con sé. Ciò che non è saldamente radicato, esso lo prende e lo porta via nella direzione da lui desiderata. Oppure viene soffiato ora qui ora là, senza stabilità, come una piuma nel vento. In questo modo non può mettere radici, non può ancorarsi saldamente nella terra. È e rimane un giocattolo di forze che non sono interessate alla sua crescita e che, quindi, fanno di tutto per mantenerlo in movimento e impedirgli così di entrare in contatto con la terra. La soluzione, che allo stesso tempo rappresenta la salvezza dell’errante, sta nella sua decisione e nella successiva attuazione di mettere radici profonde e salde là dove è garantita la sicurezza: in Me, l’Amore onnipervadente!

40. Diventate, siate e rimanete consapevoli, Miei amati, che Io vivo in voi! Il Mio aiuto vi ha già sostenuto in tante situazioni, per lo più non avete nemmeno notato che Io ero il vostro Compagno di viaggio e il vostro Protettore. Il Mio aiuto si rafforzerà quando vi metterete a pulire insieme a Me i vetri appannati della vostra anima. Così il vostro ego perderà sempre più potere su di voi, e il figlioletto del Mio Amore – l’essere celeste in voi, ancora in parte nascosto – si dispiegherà e si manifesterà sempre più!

41. Allora diventerà per voi una certezza, con la quale si vive meravigliosamente: che esiste solo ‘vita’, e non ‘morte’, né ‘annientamento’. Allora prevarrà la gioia per il fatto di aver intrapreso la via alla Mia mano per tornare a essere ciò che siete da eternità; che state per prendere possesso della vostra eredità celeste e riappropriarvi di ciò che è sempre stato vostro, e che come uomini avete tanto desiderato: sicurezza infinita, ricchezza interiore in abbondanza, fiducia incondizionata, libertà senza limiti e una capacità d’amare che non avreste mai ritenuto possibile.

42. Tutto questo è in voi! Io sono venuto nel mondo per percorrere con voi la via che conduce in questa Terra. Essa è molto più vicina di quanto pensiate.

43. Se il vostro cuore è aperto, allora – nonostante tutta la serietà delle Mie parole – tuttavia scoprirete il Mio Amore in esse. Lo percepirete tanto più profondamente e direttamente, quanto più intensamente vivrete con Me. Eppure, la sua vera grandezza la comprenderete e sperimenterete solo quando sarete di nuovo completamente presso di Me. – Amen!

[indice]

 

Cap. 2

La legge divina dell’attrazione e delle ammissioni

Incontro del 13 febbraio 2019

 

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei, voi che leggete o ascoltate la Mia Parola rivelata, appartenete a coloro che nel loro cuore sentono il desiderio di ricevere risposte a domande che li muovono, consapevolmente o inconsapevolmente. Per chi porta in sé la Mia vita – e tutti, senza eccezione, portano in sé la Mia vita – è qualcosa del tutto naturale, qualcosa di profondamente radicato nel proprio essere, voler trovare l’origine della Fonte che lo ha creato e lo sostiene, poiché questo desiderio, questo voler‑sapere della vostra vera Patria e della via che conduce ad essa, Io l’ho deposto in ciascuno dei Miei figli.

2. Questo è il motivo per cui tutti gli uomini e tutte le anime sono cercatori, che lo sappiano o no, che lo ammettano o no. E poiché Io – come vi ho già detto molte volte – non perdo ciò che ho creato, tutti sono già sulla via del ritorno a Me. Perché nel momento in cui un essere spirituale lascia i Cieli puri, si trova su un’orbita circolare che inevitabilmente lo riporta al suo punto di origine.

3. Non può essere altrimenti, poiché al di fuori della Mia Creazione non esiste nulla! Non esiste alcun luogo esterno in cui un’anima potrebbe trovarsi. Ciò significa: tutto è, e rimane, in Me, e vive nella Mia Legge! E poiché Io sono l’Amore incondizionato e disinteressato, e non porto in Me neppure la più piccola scintilla di risentimento o di ferita, né alcun pensiero di punizione o di vendetta, e poiché ho anche la volontà e la potenza di ricondurre tutto ciò che è caduto, …tutto ritroverà il cammino verso il Grembo da cui è uscito!

4. Parole come queste non sono nuove per la maggior parte di voi; ma Io le ripeto di tanto in tanto perché desidero avvicinarvi alla logica del cuore, che deve rendervi figli liberi di Dio, con un pensiero responsabile, non più dipendenti da dottrine e interpretazioni errate.

5. Le forze contrarie, fin dall’inizio della storia dell’umanità, si sono impegnate a impedire la vera conoscenza su di Me e sulla Mia natura, per quanto essa possa essere compresa dall’uomo, e poiché ebbero successo, Io venni nel mondo come Gesù di Nazareth. Da quel momento, per le tenebre divenne molto più difficile. Esse dovettero confrontarsi con ciò che Io insegnavo agli uomini. Quelli che esse riuscirono a sedurre per il loro intento – distorcendo e snaturando la Mia dottrina – li trovarono tra gli ambiziosi, tra i dominati dalla brama di potere, tra i deboli, gli ignoranti e i seguaci. Esse hanno bisogno di persone compiacenti per il loro operare, che è diretto contro di Me e contro di voi, poiché possono agire solo indirettamente, cioè attraverso e per mezzo degli uomini.

6. Così esse impedirono, già dopo un tempo relativamente breve, la conoscenza del fatto che Io, come Dio parlante e rivelante, istruivo personalmente gli uomini come avevo annunciato, con la promessa di inviarvi il Consolatore che vi avrebbe guidati nelle Mie verità e sapienze. Le relative affermazioni sono ancora presenti nella vostra Scrittura, ma pochi notano che apparentemente Io non avrei mantenuto la Mia promessa; e se forse sì, allora solo nell’ambito di ciò che è già scritto e conosciuto: questa è una falsa interpretazione.

7. Il risultato di questo inganno su larga scala potete leggerlo nello stato del vostro mondo, ma anche in come voi stessi vi sentite, se paure, preoccupazioni, dubbi e insicurezza, determinano la vostra esistenza; se vivete “in superficie”, oppure se già “camminate con Me”, – e quindi in sicurezza, nella conoscenza e nella piena fiducia – durante la vostra vita giornaliera.

8. Vi sento pensare: “Si può dire questo in modo così assoluto, così drastico?”. Sì! Si può, quando si tratta di mostrarvi una legge che agisce in tutta la Creazione e alla quale nessuno può sottrarsi. Poiché, essendo ignorata o addirittura negata, l’umanità è stata trascinata sempre più profondamente in un vortice. Chi vi riflette, diventerà abbastanza forte da potersi sottrarre a questa forza di risucchio.

*

9. Io parlo del fatto che tutto scorre ininterrottamente, che non esiste un solo istante nell’universo visibile e invisibile che si possa definire “stasi”. Tutto – ognuno e ogni cosa – è in continuo movimento, vivificato da Me e dalla forza del Mio Amore, e quindi orientato allo sviluppo.

10. Oppure, tutto viene spinto e sospinto dalle forze negative, le quali però, non mirano a un progresso, al quale, tuttavia, non possono opporsi per sempre. Queste forze non solo accettano la distruzione, ma la usano come mezzo per raggiungere i loro scopi, pur senza sapere – o senza credere – che anch’esse si trovano su un’orbita circolare, sulla loro orbita, che però è più grande e più lunga di quella di coloro che si sono messi in cammino per ritornare a Me.

11. In tutto ciò che cambia, si muove o si sviluppa, esiste, oltre al presente, oltre all’istante, anche sempre un momento precedente e uno successivo. E poiché non esiste il caso – cosa che molti di voi hanno già interiorizzato – e poiché non può esserci arbitrio da parte Mia, ogni avvenimento, sia nel materiale sia nel sottile-spirituale, deve svolgersi secondo leggi incrollabili. Se non fosse così, un caos inevitabile avrebbe già dissolto tutto nel nulla.

12. La vostra possibile obiezione che nel mondo ci sia abbastanza caos, e che tuttavia esso esista ancora, non è valida. Perché, da un lato, qui l’uomo ha messo le sue mani, e dall’altro, anche il vostro caos segue le Mie direttive, che fanno sorgere nuova vita da ogni cenere.

13. Se dunque, tutto si sviluppa passo dopo passo, può essere solo così: tutto si costruisce su ciò che c’era prima e deriva da ciò che c’era prima. Che si tratti di un millisecondo o di un eone – ciò che adesso è, e così com’è ora – ha la sua origine in ciò che era prima e in come era prima!

14. Perciò tutto ciò che vedete e vivete, è sempre parte di una reazione a catena. Questo vale anche per ogni essere umano, e cioè, che non “è semplicemente così com’è”, ma che è così perché così lo è diventato, e non perché Io l’abbia creato così! Egli è diventato così, perché, o Mi è stato possibile – con i mezzi che ho – orientarlo al bene, oppure perché delle forze negative sono riuscite, con molta pazienza e abilità, a condurlo a un pensare e un agire in modo opposto.

15. Nella maggior parte dei casi, però, è una combinazione di entrambe le influenze ad agire sull’uomo, mentre il suo libero arbitrio svolge una funzione chiave. A quale lato egli dia più peso, dipende dalla decisione dell’uomo. Questo sviluppo dell’anima – che assomiglia a un salire e scendere, a un oscillare ora in una direzione ora nell’altra – non si compie nei pochi anni di una sola incarnazione. Pensarlo conduce in un vicolo cieco e solleva molte nuove domande, e presto si insinuano di nuovo dubbi sul Mio Amore e sulla Mia Giustizia.

16. Tu vieni e vai, figlio Mio, e ciò, finché la tua anima non avrà raggiunto un grado di maturità che renda possibile un ulteriore avanzamento in mondi più luminosi, senza dover rinascere ancora una volta in un essere umano.

17. Così sei diventato la persona che ora – cioè qui, oggi, in questo istante – sei: plasmato da ciò che hai lasciato agire su di te, a cui hai dato potere, a ciò che hai seguito!

18. Interiorizzare questa conoscenza e farne così il fondamento – forse nuovo – del vostro pensare, cambierà il vostro atteggiamento verso molte cose, e vi farà vedere il mondo, ogni avvenimento, il vostro ambiente e voi stessi, con occhi diversi.

*

19. E con ciò, cioè dopo questa spiegazione più generale, vengo alla parte della Mia rivelazione che metterà alla prova più di uno di voi, che qui e là susciterà in voi un certo disagio o anche contraddizione: essa riguarda voi, Miei amati figli e figlie, che vivete in un mondo e spesso anche in circostanze personali, che molti di voi non comprendono più, che non riescono a collocare correttamente, ciò che ha portato non pochi uomini a non riuscire più a credere in un Dio, ritenendo “che permetterebbe così tanta ingiustizia”.

20. Aprire gli occhi quando si è dormito a lungo e ora si deve ascoltare – e forse persino seguire – un richiamo che risveglia, non è sempre facile. Ma il Mio richiamo nasce dal Mio Amore per voi, che non vuole solo svegliarvi, ma desidera condurvi, dopo il risveglio, su vie che siano meno preoccupanti e gravose di quelle percorse finora, e accompagnarvi su di esse.

21. Il seme che – come detto prima – è stato consapevolmente introdotto dalla controparte e diffuso da uomini ignoranti e facilmente influenzabili, è germogliato: cioè la falsa rappresentazione della legge di causa ed effetto, che è integrata senza soluzione di continuità nella Mia Giustizia divina. A causa di questa intenzionale falsa interpretazione, gli uomini non riconoscono più la logica del Mio “meccanismo della creazione”, che continua a funzionare senza alcun attrito.

22. Per alcuni, Io sono diventato un Dio al Quale ci si dichiara ancora, sulla carta, senza troppo riflettere, benché non si riesca a conciliare molte cose; per altri sono diventato un Dio incompreso che, allo stesso tempo, ha ben poco a che fare con l’amore predicato, e che perciò, si segue solo con mezzo-cuore. E per molti, semplicemente non esisto, perché il loro intelletto si rifiuta di riconoscere una simile istanza, così indifesa e priva di potere, o anche solo di ritenerla possibile.

23. L’occultamento della legge di semina e raccolto è stata ed è tuttora l’arma più efficace che le tenebre usano contro di Me, ma che non colpisce Me, bensì danneggia i Miei figli. E ciò era anche intenzionale: estraniare i Miei figli da Me, distorcendo l’immagine di Me e del Mio Amore che Io, come Gesù, ho tracciato e vissuto, al punto che l’umanità ignorante non Mi comprende più!

24. Mettere in secondo piano la considerazione generale e dirigere la vostra attenzione su ciò che riguarda personalmente voi ha, tra gli altri, il seguente motivo: non vi sarà possibile influire sul grande karma del mondo! Investireste tempo ed energia in qualcosa che non vi appartiene! Allo stesso modo non ha senso voler cambiare altri uomini nei quali riconoscete – o credete di riconoscere – un comportamento errato. Da un lato, ciò non vi è richiesto – se non attraverso il vostro esempio – perché rischiereste di svalutare e giudicare; dall’altro, non porterà frutti duraturi. Ciò non vale per un aiuto disinteressato, che può essere dato in ogni momento, poiché la via verso il Cielo non viene percorsa con successo evitando il male, ma facendo il bene.

25. L’unico punto di partenza per un cambiamento, che Io sostengo con tutto il Mio Amore, si trova in te stesso!

26. La Mia giustizia non permetterà mai – anzi, non può mai permettere – che su un uomo giunga qualcosa di doloroso che non sia in qualche modo in relazione con lui.

27. Questa affermazione non piacerà a molti dei Miei figli; anzi, la respingeranno con forza, perché non possono – o non possono ancora – credere a ciò che ho detto prima. Essi osservano la loro vita, non vi trovano molto di sbagliato, ma vedono dall’altra parte che molte cose non riescono, o causano loro preoccupazioni e affanni; che colpi del destino di ogni tipo colpiscono loro e le loro famiglie, e che la loro vita non procede affatto in modo così semplice e armonioso come dovrebbe, considerando che, dopotutto, non sono persone cattive.

28. Miei amati, trattenete ancora per un momento le vostre emozioni e riflettiamo insieme; così riconoscerete la verità delle Mie parole, comprenderete la legge e potrete anche seguire la soluzione. Se la accetterete per la vostra vita e se avvierete eventuali cambiamenti, dipende unicamente dal vostro libero arbitrio e non cambierà nulla del Mio Amore per voi, né del fatto che Io sono sempre e immediatamente pronto a stare accanto a chiunque Mi invochi sinceramente, anche se fino ad allora – e magari per molte vite – si è rifiutato di avvicinarsi a Me.

29. Il principio che garantisce la Mia giustizia è la legge dell’attrazione: il simile attira il simile, da cui deriva che il dissimile si respinge. Questa legge agisce in tutta la Mia Creazione, nessun essere ne è escluso. Così, per esempio, non è un “caso” in quale paese, in quale ambiente e in quale famiglia un’anima si incarni, e con quali circostanze e compiti di apprendimento l’uomo venga confrontato fin dall’infanzia.

30. La vostra capacità immaginativa non sarà mai sufficiente per farvi anche solo lontanamente un’idea corretta della complessità di questa legge.

31. Vi do un piccolo esempio: - ogni sensazione, ogni pensiero, ogni parola e ogni azione di un uomo o di un’anima, sono portati da energie che hanno una vibrazione corrispondente al motivo e all’azione che ne deve seguire. Queste entrano in risonanza con vibrazioni simili o uguali e così agiscono reciprocamente, e ciò, senza alcun limite spaziale. Ciò significa che un pensiero arriva immediatamente anche nelle regioni invisibili, sottili, per voi non percepibili, e quando viene ricevuto, in determinate circostanze è rimandato indietro con una “risposta” corrispondente. Oppure esso proviene da lì – ma comunque, da un uomo – e vi cerca e vi trova.

32. Ciò che esso provoca, o se provoca qualcosa, dipende da ciò che incontra, da ciò che trova.

33. Tutto è in movimento senza interruzione, non c’è immobilità da nessuna parte. È un processo complesso, per voi incomprensibile, la cui efficacia, tuttavia, si riconosce dai suoi risultati impeccabili.

34. Applicate questa immagine all’insieme di tutte le anime e di tutti gli uomini, e aggiungete anche i vostri fratelli dei mondi puramente spirituali; allora sappiate che non vi sarà mai possibile comprendere i dettagli di questa Legge, cosa che, del resto, vale per tutto ciò che Io ho fatto sorgere da Me. Nessun essere – neppure i potenti angeli che rappresentano le Mie entità – potrà mai penetrare in queste profondità della Mia Creazione.

35. La Mia Legge dell’attrazione rende possibile – per un uomo che si sforza sinceramente di vivere nell’amore praticato – che egli possa essere accompagnato da forze positive e di sostegno; e allo stesso tempo, impedisce l’efficacia del negativo o ne riduce almeno l’influsso al grado necessario che Io permetto per la comprensione, il cambiamento e quindi il rafforzamento dell’anima.

36. Le “ammissioni” sono qualcosa che non tutti voi comprendete già. Esse fanno parte della Legge di semina e raccolto. Quando accade qualcosa di inatteso o qualcosa che l’uomo non comprende e non riesce a classificare, si dice erroneamente: “Questo l’ha mandato Dio” oppure: “Questa è la volontà di Dio”. Niente potrebbe essere più sbagliato di questa credenza.

37. La Mia volontà è che Io possa guidarti e proteggerti, se tu Mi segui. Da ciò deriva per te, una vita senza paura e senza preoccupazioni, fondata sulla fiducia nel Mio Amore; il che però non significa allo stesso tempo che nella tua vita non vi siano ostacoli, poiché c’è sempre qualcosa da imparare.

38. Le Mie ammissioni sono sì ancorate anche nella Legge della Mia Volontà, ma non servono mai come punizione; servono esclusivamente a spingerti a fermarti e a riflettere. Devono indurti a riconoscere uno schema non conforme alla legge nel tuo pensare e operare, e a sostituirlo con un comportamento diverso, nel senso dell’amore.

39. Il tempo non gioca alcun ruolo nello spirituale, e le energie non si dissolvono da sole nel nulla, neppure dopo centinaia o migliaia di anni, neppure dopo eoni. Devono essere trasformate attraverso il pentimento e la riparazione – oppure attraverso l’espiazione. L’espiazione è, per così dire, l’ultimo mezzo per creare un equilibrio energetico, per ristabilire l’equilibrio delle energie. In tal caso, il responsabile che non ha mostrato alcuna o poca comprensione e pentimento, deve sopportare in parte o completamente ciò che egli ha inflitto a uno o più altri. Se alla fine giunge a riflettere e a riconoscere, e rinuncia a colpire di rimando, allora ha fermato la ruota di semina e raccolto che altrimenti avrebbe ricominciato a girare.

40. Gli effetti che emergono in questa vita possono quindi avere le loro cause in un tempo molto remoto; ciò vale soprattutto per gravi e consapevoli violazioni del Mio comandamento dell’amore. Ma anche le piccole mancanze, i punti deboli e le imperfezioni devono essere riconosciuti e superati con il Mio aiuto.

41 Ma anche quando nulla di irrisolto da vite precedenti si estende nella tua vita attuale: tutto ha comunque a che fare con te, con la tua vita e con il tuo essere. Esso vuole essere guardato e, se si tratta di errori e debolezze, trasformato passo dopo passo in punti di forza del carattere. Così l’anima si purifica a poco a poco, e le ammissioni – uno strumento del Mio Amore per spingerti alla conversione – hanno raggiunto il loro scopo.

42. Ignorare e oltrepassare gli indizi che la vita quotidiana e anche il tuo destino complessivo ti offrono, e attribuire tutto a un’istanza il cui operare e le cui leggi non si possono comunque comprendere – perché “non si può penetrare nei misteri di Dio” ­– non sarà la soluzione per colui la cui anima cerca risposte.

*

43. La vita sulla Terra, come avete spesso sentito, è simile a una scuola. Il materiale di insegnamento vi è dato nel comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, e il Mio aiuto nell’affrontare i vostri compiti vi è promesso attraverso la Mia assicurazione di sollevarvi da gran parte del vostro lavoro, venendovi incontro – in senso figurato – con molti passi, quando voi ne fate uno solo verso di Me.

44. Ciò che c’è da imparare vi viene posto davanti nella vostra vita quotidiana attraverso le Mie ammissioni, ma anche attraverso ogni vostro simile, che sia per voi un esempio, una sfida, o che vi porti “solo” a riflettere su di lui, sul suo modo di essere e sul suo comportamento. Tutto può servire a farvi conoscere qualcosa di voi stessi, o di più.

45. Può accadere che incontriate molto spesso persone che fanno vibrare in voi corde che non sono ancora “raffinate”: sia nei vostri matrimoni, nelle vostre relazioni o famiglie, nei vostri luoghi di lavoro, nelle vostre cerchie di conoscenze e ovunque la legge della corrispondenza o della risonanza voglia mettere in moto qualcosa in voi. Allora è grande la tentazione di vedere o sospettare dietro ciò, un semplice caso o addirittura un’ingiustizia da parte Mia.

46. Eppure, si tratta solo di richiamare la tua attenzione su qualcosa a cui finora hai dato poca o nessuna considerazione. Nella maggior parte dei casi, però, questi compiti non vengono riconosciuti come tali. Come te ne accorgi? Dalla minuziosità con cui, per esempio, analizzi una situazione da ogni lato, da quanto spesso ripensi mentalmente all’accaduto, dall’intensità e dalla precisione dei dettagli nel tuo racconto, dalla descrizione del comportamento scortese o inaccettabile del tuo interlocutore, e da molto altro.

47. Tutto ciò può essere corretto, e può anche essere necessario parlarne. Ma ciò che ti aiuta davvero è qualcos’altro; è il vero motivo per cui una legge invisibile ha orchestrato l’incontro che non è giunto a te per caso: si tratta di mostrarti quali debolezze ed errori sono ancora presenti in te, che cosa ti ha portato a reagire come hai fatto: impulsivamente ferito, risentito, profondamente irritato, ecc.

48. Si tratta – nel senso dell’autoconoscenza e del cambiamento – sempre della tua reazione, e non del perché l’altro abbia fatto o non fatto questo o quello. Questo riguarda lui e sta su un altro piano.

49 Anche se in questo esempio non vi è un karma classico alla base, questa situazione può comunque essere vista e riconosciuta come parte della Mia legge, che vuole mostrarti in questo modo quale lavoro interiore volontario ti attende ancora. In questa immagine puoi anche riconoscere che tutto è parte della reazione a catena menzionata. Non potevi reagire diversamente! Alla base c’è il tuo “ieri”, il tuo passato. Se ti impegni a lavorare sulle corrispondenze riconosciute, il tuo “domani” avrà un aspetto diverso. E diventerà allo stesso tempo la nuova base del tuo costante sviluppo. Tutto scorrerà!

50. Rifletti ancora, se vuoi, anche sulla seguente frase, anche se al primo momento potrebbe suscitare contraddizione in te: “La forza dell’altro riflette sempre la tua debolezza”»

51. Non si tratta che tu ti lasci abbattere dalla considerazione delle tue insufficienze! Io non condanno nessuno, indipendentemente da come egli sia e da ciò che faccia! Io amo! Non condannare quindi neppure te stesso, e non sminuirti. Tu sei un figlio del Mio Amore! Ma non cercare la colpa negli altri – o non solo negli altri – quando ti accade qualcosa di spiacevole o di cattivo.

52. Ciò può accadere solo quando delle forze negative hanno trovato in te un varco. Chiudi con il Mio aiuto il punto debole riconosciuto e diventa forte, poiché il libero arbitrio che Io ti ho dato, l’ho dato anche a coloro che combattono contro di Me e contro di te. Essi possono misurarsi con chiunque. Possono ingannare, illudere, mentire, sedurre. E in verità vi dico: “La loro inventiva è quasi illimitata. Ma potranno mettere in campo la loro forza e avere successo, solo dove la debolezza dell’anima di un uomo – che non prende sul serio il comandamento dell’amore secondo le sue possibilità – lo permette. Qui entra in gioco la legge dell’attrazione.

53. Chi non si limita a sforzarsi a parole di mettere in pratica la Mia dottrina dell’amore, ma lo esprime anche attraverso il suo agire, lo rafforzo con la Mia protezione, quando la sua forza animica non possiede ancora il potenziale necessario. Ma invocare Me solo quando – come dite voi – “il bambino è già caduto nel pozzo”, non porterà il risultato desiderato per coloro che hanno creduto più alle offerte e promesse seducenti, che alla Mia Parola; e che, invece di affidarsi a Me, hanno preferito scegliere una via apparentemente più facile.

54. E prima che vi mettiate a tirare fuori il bambino dal pozzo ricorrendo a forze che non provengono direttamente dalla Fonte di tutta la vita e del Mio Amore, ricordate che nella Creazione non esiste potenza e forza più grande della Mia!

55) Anche se di tanto in tanto – e come questa volta – la serietà traspare nella Mia Parola rivelata, siate comunque certi che essa è sempre sostenuta dal Mio Amore incondizionato. Tutto ciò che vi trasmetto, serve unicamente a rendervi più vigili e a darvi aiuti che facilitino il vostro ritorno a casa, poiché Io attendo con nostalgia ciascuno di voi! – Amen!

 

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Cap. 3

Liberarsi dai falsi sensi di colpa, per ritrovare Dio oltre la paura, sulla via del perdono

Incontro del 26 febbraio 2019

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei amati, faccio una premessa alla Mia Parola che oggi voglio rivelarvi, che è qualcosa di fondamentale, la quale può aprirvi gli occhi per valutare e comprendere meglio voi stessi e anche gli altri uomini. Questi ultimi, tuttavia, senza cadere nella tentazione di svalutare o giudicare.

2. Ogni essere umano vive sul proprio livello di sviluppo psichico‑spirituale, cioè su quello che gli è adeguato; livello che però non sono Io ad aver stabilito per lui, ma che è il risultato delle sue vite precedenti e della sua attuale incarnazione. Egli ha quindi una coscienza del tutto individuale, come non ne esiste una seconda, e vive esattamente nelle circostanze che corrispondono a questa sua coscienza.

3. Non potete scambiarvi la vostra coscienza. Se volete agire diversamente, dovete prima sviluppare una coscienza diversa, e ciò attraverso decisioni proprie, poiché avete il libero arbitrio. Se volete progredire spiritualmente e maturare, sarò Io a favorire e accompagnare il vostro sviluppo.

4. La legge dell’attrazione spirituale garantisce che questo principio funzioni senza errore.

*

5. Ogni sofferenza, sventura e disgrazia, tutte le preoccupazioni, le necessità e i dolori, hanno la loro causa nell’aver abbandonato la via dell’amore. Con questo non vi dico nulla di nuovo. Ma poiché c’è differenza tra il sentire parlare di qualcosa e il saperlo, oppure il trasferire questa conoscenza al proprio comportamento e quindi alle cose che determinano la vostra vita, voglio condurvi un po’ più in profondità nella Mia sapienza e verità.

6. Ma Io non vi mostro solo i retroscena, poiché voi, come Miei figli, avete diritto al chiarimento e alla comprensione; pertanto vi indico anche la via che conduce fuori da ogni dilemma in cui siete caduti per ignoranza, per falsa istruzione e per comportamento non conforme alla legge dell’amore disinteressato. Io vi offro anche la soluzione e vi ricordo che Io, come forza più potente della Creazione, vivo in ognuno e lo accompagno e sostengo nel suo cammino verso la libertà, se egli lo desidera.

7. Oggi approfondisco il tema dei “sensi di colpa”, che pesa e rende malati molti dei Miei figli, e che è strettamente legato alle “paure” alimentate dalle forze sataniche, le cui energie negative avvolgono il vostro globo come una nube oscura e quasi impenetrabile. Chi ha paura è facile da guidare, influenzare e manipolare. Dal fatto che Io non faccio nulla di tutto ciò, dovreste già riconoscere che qui è all’opera qualcuno che lavora contro di Me.

8. E per questo – e la sola vostra logica del cuore dovrebbe dirvelo – può esserci un solo motivo: estraniarvi da Me! Ciò avviene da duemila anni in modo crescente, poiché è stata tracciata un’immagine di Me – e continua a essere tracciata da molti dei vostri studiosi e scribi – che non ha nulla, neppure lontanamente, a che fare con la Mia Bontà e Misericordia, né con il Mio Amore che tutto perdona.

9. Una delle mosse più raffinate del male è stata quella di dipingere un’immagine completamente falsa e distorta di sé come “diavolo”, oppure addirittura di farvi credere che non esista affatto. Caricature ridicole che rappresentano un essere con corna, coda e tridente, ma anche altre raffigurazioni e descrizioni non degne di essere prese sul serio, hanno fatto svanire la fede nel male realmente esistente. Molti uomini sono caduti nella trappola di queste false dottrine. A ciò ha contribuito il fatto che, per mancanza di chiarimento, avete ereditato idee provenienti da un’epoca lontana da ogni ragionevole comprensione. Nel campo tecnico avete fatto progressi, nel campo spirituale l’umanità si trova nell’età della pietra.

10. Il risultato di questa manovra lo leggete nello stato del vostro mondo; e chi è un po’ più coraggioso e guarda onestamente alla propria vita, trova anche lì sufficienti prove dell’azione indiretta delle forze oscure, di cui non sapeva nulla o a cui non si aveva dato la necessaria attenzione.

11. Vi ricordo l’immagine, già usata più volte da Me, dell’assedio di un castello. Il castello siete voi, gli assedianti sono coloro che vogliono penetrare in voi e danneggiarvi, poiché hanno bisogno della vostra energia. Il loro ingresso non può essere impedito del tutto, poiché vivete nella materia, il dominio delle tenebre; e tutti voi portate ancora più o meno debolezze e corrispondenze in voi, che somigliano a finestre e porte non sorvegliate del vostro castello. Tuttavia, potete difendervi con il Mio aiuto, con la Mia forza d’amore in voi, e respingere gli aggressori. Ciò non sarà necessario una sola volta, ma continuamente, e la vostra forza di difesa aumenterà quanto più spesso uscirete vittoriosi da uno scontro, fosse anche il più piccolo.

12. Ciò presuppone però, che conosciate i vostri varchi e che siate abbastanza vigili da riconoscere un attacco o una tentazione, più chiaramente: che sappiate che c’è qualcuno che vuole qualcosa da voi, altrimenti siete in gran parte indifesi.

13. Trasferite questa immagine alla vostra vita, e se siete aperti e disposti a conoscere un po’ di più voi stessi, constaterete che siete stati assediati molto spesso senza accorgervene; senza sapere affatto della realtà di un assedio spirituale, e che per questo avete partecipato a un “gioco” – avete dovuto partecipare – al quale non avreste preso parte se aveste conosciuto le connessioni e le possibili conseguenze. Ugualmente, avreste rifiutato la vostra partecipazione se, con occhi spirituali già aperti, aveste riconosciuto le forze sataniche che vi danneggiano, che non consistono affatto solo in campi energetici impersonali, ma che, molto spesso, vi stanno di fronte come esseri personificati.

14. Il non sapere che il male è sempre presente e come opera, è il suo più grande asso nella manica!

*

15. Il riconoscimento della vostra ancora‑imperfezione non deve però indurvi a ritirarvi come una “lumaca nel suo guscio”, poiché il fatto che siate caduti non è un motivo per rimanere a terra, cosa che al vostro avversario farebbe molto comodo. Infatti egli si è avvicinato a voi per farvi sentire, consapevolmente o inconsapevolmente, che non siete degni di essere amati da Me. E con una cattiva coscienza, spesso accompagnata da paure e, di conseguenza, da ribellione contro di Me o da allontanamento da Me, la trappola da lui preparata è scattata.

16. Tuttavia, Miei amati, questo non è un motivo per disperare o per abbandonare il vostro impegno. La prigionia può essere dolorosa, deprimente, e ostacola il vostro sviluppo, ma dura solo per un certo tempo. E – questa è la vera e lieta notizia per tutti coloro che sono stati sedotti a un tale modo di pensare e vogliono lasciare la loro prigione: che esiste una via assolutamente sicura per liberarsi da questo legame e tornare a essere un figlio radioso e forte, una figlia calorosa e fiorente del Mio Amore! Quanto rapidamente possa avvenire questa liberazione, dipende dalla vostra decisione.

17 Con la tattica di generare sensi di colpa paralizzanti, l’avversario gioca il suo secondo asso più grande, che usa miratamente per contrastare il desiderio di libertà dei Miei figli, poiché, altrimenti non avrebbe molto da opporre alla Mia dottrina dell’amore. Egli ha continuamente annaffiato il seme piantandolo fin dal Mio operare sulla Terra, affinché portasse il massimo successo. Esso germoglia e continua a germogliare ovunque e ogni volta che, nella consapevolezza di una colpa – ma anche di una presunta colpa – non osate più rivolgervi a Me con piena fiducia e con un cuore aperto.

18 In questo senso, la generazione di sensi di colpa ha quasi lo stesso effetto del suo proclamare che non esiste alcun Dio. Infatti, che voi Mi evitiate o che non crediate in Me, entrambe le cose portano allo stesso risultato, cioè, che non camminate con Me attraverso la vostra vita, e che quindi, Io non posso guidarvi come desidero per voi e come sarebbe bene per voi.

19. In tale caso, così gli sembra, egli ha vinto! Questo può valere per il momento, ma guardando alla meta verso cui tendete, avete fatto solo una deviazione piccola o grande, cosa che tuttavia non sarebbe necessaria, ma rientra nel vostro libero arbitrio. La seduzione non vi ha distolto dalla meta. Ciò non è affatto possibile. Ma il vostro comportamento errato, il vostro pensare sbagliato, può rendervi la vita difficile, può agire dal passato nella vostra incarnazione attuale e può gravarvi in ulteriori vite.

20. L’immagine di Me, della vostra origine divina che vi è stata trasmessa, si basa in molte parti su concezioni che, in tempi molto remoti, determinavano la vita degli uomini. Questi erano completamente occupati a garantire la propria sopravvivenza soddisfacendo i loro bisogni primari. Per altro, il loro livello di coscienza non era sufficiente. Ci volle ancora del tempo prima che iniziassero a riflettere su chi o cosa determinasse le loro condizioni di vita esterne, segnate da catastrofi naturali, colpi del destino inspiegabili, incidenti, malattie e molto altro, e nella loro ignoranza attribuivano tutto ciò a forze soprannaturali, si crearono un mondo di dèi. I loro pseudo‑dèi e pseudo‑dèe – poiché altro non erano – li dotarono di caratteristiche umane, con tratti buoni e cattivi, come quelli propri degli stessi uomini.

21. Così si trovarono accanto a dei tratti positivi, anche caratteristiche come, per esempio, ira, vendicatività, inflessibilità, punizione e mancanza di misericordia. Per evitare il più possibile futuri disastri, bisognava mettersi in buoni rapporti con gli dèi attraverso sacrifici, sottomissione o venerazione, ma in ogni caso, attraverso obbedienza assoluta. Quando e dove ciò non avveniva, si doveva temere l’ira degli dèi. Un comportamento devoto e l’osservanza delle regole stabilite dalla casta sacerdotale, riducevano, secondo la loro comprensione della fede, il rischio di essere trovati colpevoli e puniti dagli pseudo‑dèi. Ma non eliminavano comunque i sensi di colpa e paure, che – a causa di una cattiva coscienza – aleggiavano sempre da qualche parte sullo sfondo, poiché si credeva spesso, di non essersi comportati in modo sufficientemente docile, sacrificante o corretto verso gli dèi. Infatti, sventure e calamità continuavano a verificarsi.

22. Un Dio come istanza suprema della Creazione visibile e invisibile, che incarnasse l’amore che tutto comprende e tutto perdona, era sconosciuto.

23. Allora decisi di venire Io stesso nel mondo, dopo che per secoli la Mia incarnazione era stata annunciata e preparata dai Miei fedeli. Corressi l’immagine falsa di Dio, alla quale era stata attribuita una durezza lontana da ogni giustizia e realtà; e ancor più lontana dalla Mia eterna vera essenza, che è amore disinteressato e incondizionato!

24. Così una nuova dottrina, la Mia dottrina dell’amore, fu nel mondo. E dopo? Credete che le tenebre abbiano assistito inattive mentre un nuovo modo di pensare si diffondeva, minacciando il loro operare? Beninteso: il loro operare, non la loro esistenza stessa, anche se esse la vedono diversamente! Poiché, lo ripeto e lo farò finché l’unità non sarà ristabilita: anche gli esseri delle tenebre sono Miei figli e figlie amati, che Io ricondurrò a Me, poiché lì è la loro vera, eterna Patria!

*

25. E poiché Io sono l’Amore che non può fare altro che perdonare, la domanda se Io infonda sensi di colpa o sia rancoroso non dovrebbe nemmeno porsi. Il fatto che essa si ponga – e ciò presso innumerevoli persone che appartengono a una chiesa o a comunità religiosa con una dottrina corrispondente – mostra la portata devastante della seduzione.

26. Chi considera possibile, o addirittura insegna come parte integrante della propria fede, che Io sia implacabile verso i Miei figli che non si convertono in tempo, cioè prima del loro passaggio nei mondi sottili, e chi inoltre afferma che Io punisca anche solo una delle Mie creature per la sua “infedeltà”, eventualmente persino con la dannazione eterna, costui ha ristretto il proprio livello di coscienza in modo enorme.

27. Egli non è più in grado di percepire dal suo interiore la Mia bontà e misericordia, né di parlare di Me come di un’istanza che, senza alcun se e alcun ma, è il ‘purissimo Amore’. E se lo fa comunque, le sue parole sono vuote, perché non sono plasmate dall’esperienza con Me. Perciò non può raggiungere gli uomini, e un pensare diverso, profondo, e le decisioni e i passi che ne deriverebbero verso una nuova direzione, non avvengono. Sensi di colpa che paralizzano, appesantiscono e rendono malati, sono spesso la conseguenza di ciò. Una via d’uscita, chi così ne è colpito, non la vede né la trova.

28. Che Io sia l’Amore, non significa però, allo stesso tempo, che un uomo non possa rendersi colpevole. La domanda è soltanto, che cosa voi associate al concetto di “colpa”.

29. A causa dell’immagine di Dio trasmessa in modo errato, gli uomini Mi hanno attribuito qualità uguali o simili a quelle che essi stessi portano in sé. Io ho parlato come Gesù di Nazareth del “Padre”, ma ciò non doveva – e non deve – essere inteso nel senso che ora “un vecchio con la barba sieda su un trono”. Ho usato l’immagine del Padre per correggere l’idea dominante di un Dio severo, che secondo la credenza dell’epoca, pronuncia divieti e insiste sul rigoroso e letterale adempimento delle Sue Leggi, la cui osservanza Egli controllerebbe dal Suo seggio di Giudice.

30. In realtà, Io sono molto di più; sono anche molto più del solo “Padre”: Io sono tutto! Io sono! Chi può comprendere, comprenda.

31. Come Creatore ho emanato Leggi. Chi si irrita per il termine “leggi”, perché si sente limitato da queste, forse si troverà meglio con “linee guida”. Senza un principio ordinatore, qualunque nome esso porti, tutto sarebbe già da tempo sprofondato nel caos. Invece osservando le Mie Leggi della Creazione, la forza del Mio Amore – che costituisce la sua vita – fluisce in misura illimitata in ogni essere e lo fa crescere e prosperare per l’eternità. Poiché Io, la Mia Creazione e tutto ciò che vive in essa, …siamo infiniti!

32. Se le leggi non vengono rispettate, il flusso della Mia Forza‑Amore‑Vita, diminuisce. Ma ciò non avviene perché Io personalmente – ora ricorro al vostro vocabolario – sia irritato, offeso, risentito, ferito, indignato, arrabbiato o turbato:

- avviene in base alle Mie leggi incrollabili.

- non è causato da Me personalmente.

- non è una misura punitiva da parte Mia.

- non cambia assolutamente nulla del Mio Amore per te.

- serve però a farti riconoscere il tuo comportamento errato.

E quindi compie il suo scopo: ricondurti sulla via dell’amore!

33. Se tu rifiutassi che questa conseguenza agisca su di te e in te, dovresti allora rifiutare anche che il Mio Amore‑Forza affluisca a te in misura maggiore quando Mi sei vicino e vivi nella Mia Legge dell’amore. Questa sarebbe una conclusione onesta e logica secondo il cuore. E allora: dove e cosa saresti?

34. Ti do un’immagine: se nel traffico stradale non rispetti un semaforo che indica “rosso”, violi una legge. Se poi arriva una multa, ti arrabbierai, ma non te la prenderai personalmente con il legislatore – il ministro o la ministra – che ha emanato tale legge per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

35. Perché allora te la prendi con Me, quando non sono Io, ma tu, a violare un comandamento del Mio Amore? E quando non sono Io responsabile dell’effetto di una causa che tu stesso hai posto, quando ciò che ti raggiunge è ciò di cui tu stesso sei stato l’origine? Ogni essere che entra sulla Terra è soggetto alla legge di causa ed effetto, senza eccezione. Ciò valeva anche per Me come Gesù di Nazareth.

36. Se dunque, Io non sono “irritato, offeso, risentito…”, non c’è alcun motivo di sentirsi colpevoli nei Miei confronti, poiché, non sono Io ad averti dichiarato “colpevole”. Al contrario: Io ti amo! Sei tu stesso che, a causa di un modo di pensare errato, ti sei caricato e lasciato caricare di sensi di colpa. Più precisamente: ti sei lasciato caricare e appesantire.

37. Se la tua multa per non aver rispettato il semaforo rosso è stata pagata, la questione è chiusa. Nessun funzionario o impiegato sarà risentito e ti attribuirà ancora una colpa quando il conto è stato saldato.

38. Dovrei forse farlo Io? Si adatta questo all’immagine che hai, di un Padre amorevole?

39. Nella vostra Scrittura sta scritto che Io risposi a Pietro, quando Mi chiese: «Signore, quante volte dovrò perdonare a mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Io risposi: «Io ti dico: non fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette». Ciò era naturalmente simbolico, e significava che non esiste alcun limite al numero delle volte in cui si può perdonare. Dovrei Io, che ho insegnato questo e continuo a insegnarlo, agire diversamente? Posso forse pretendere da un figlio o da una figlia, più di quanto Io stesso sono disposto a fare?

40. Usate la vostra intelligenza, Miei amati.

*

41) Che cosa significa dunque questo: “il conto è di nuovo pareggiato”? Quando si agisce contro il comandamento dell’amore, un piatto della bilancia si abbassa – in misura minore o maggiore, a seconda del tipo e del modo dell’agire contrario. Qualcosa è uscito dall’equilibrio, l’armonia è disturbata. Si può allora senz’altro parlare di “colpa”, soprattutto quando si tratta di una trasgressione grave o duratura contro il comandamento dell’amore. Fingere che non sia accaduto nulla, equivarrebbe a un’ingiustizia, soprattutto quando ne sono coinvolti anche altri.

42. E come si riequilibra un “conto dell’anima”? – Nel riconoscere di aver agito in modo sbagliato sta già metà della soluzione. L’altra metà, ancora mancante, si chiama “pentimento”, “richiesta di perdono” e “riparazione”, se necessaria e per quanto possibile.

43. E poi? Allora sei libero, figlio Mio! Da parte Mia non c’è assolutamente più nulla che possa essere considerato in alcun modo come ‘colpa’. Solo tu stesso puoi ritardare o impedire questo processo di liberazione, che Io desidero così tanto intraprendere insieme a te. So che la tua anima anela alla luce, all’ampiezza e alla vita; ma so anche quanto le forze negative cerchino di impedire questo liberarsi, poiché un figlio che diventa consapevole del Mio Amore, come anche delle forze e delle possibilità che risiedono in lui stesso, si sottrae all’influsso delle tenebre.

44. Per questo, esse fanno di tutto per indurre gli uomini, attraverso una falsa immagine di Dio, a rimanere – per quanto riguarda il loro sviluppo spirituale – fermi sul posto, in senso figurato. Chi si carica troppo a lungo di sensi di colpa, invece di venire da Me, parlarMi e chiederMi aiuto, s’irrigidisce interiormente. Una cattiva coscienza, manipolata con l’intento di soggiogare l’altro, genera sempre paure. Ma con dei sentimenti di impotenza e con la paura alle spalle che un Dio spietato attenda con un giudizio punitivo, gli sarà difficile, se non impossibile, guardare positivamente avanti, per non parlare dell’andare avanti. Le energie che vogliono trattenerlo lo terranno saldamente in pugno.

45. I sensi di colpa, suscitati e rafforzati in questo modo, sono accompagnati da disturbi fisici e psichici. Questo non è sorprendente, poiché sensazioni e pensieri agiscono sul vostro corpo in misura molto maggiore di quanto la vostra scienza e voi stessi supponiate. Se poi insorgono malattie, un’altra trappola satanica viene predisposta: cioè rendere Me responsabile di ciò, soprattutto quando, apparentemente, l’uomo si sforza tanto di presentare a Me, nella preghiera, le sue richieste e i suoi desideri di guarigione.

46. A cosa servirebbe all’anima di un uomo, se Io liberassi soltanto il corpo dalla sua malattia, mentre la causa – che risiede nel suo atteggiamento nei Miei confronti – continua a sussistere? È più o meno come ritirare un’auto riparata dall’officina, ma continuare a guidare con troppo poco olio. Il prossimo guasto è inevitabile.

47. Questo, Miei amati figli e figlie, non è la via regale!

48. Essa consiste, prima di tutto, nel correggere la vostra falsa immagine di Me, e ciò dentro di voi stessi e indipendentemente da ciò che altri uomini – per quanto possano sembrare istruiti – vi raccontano. Io sono l’Amore che perdona ‘immediatamente’! Io ti avvolgo completamente nel Mio Amore nel momento in cui vieni a Me con un cuore sincero!

49. Entra nel tuo interiore, chiudi gli occhi, parla con Me. Non cercare parole ben formulate, apri semplicemente il tuo cuore davanti a Me. Immergiti nel sentimento di infinita sicurezza. Lascia andare tutto ciò che ti pesa, sapendo che davanti a Me una colpa si dissolve quando si è aperta la consapevolezza di un comportamento sbagliato e si chiede perdono.

50. Io non ho tempi di attesa. Ciò che ti ha appesantito nel passato, nella tua ignoranza della verità, posso togliertelo ora, …se vieni al Mio cuore!

51. Ora però, in questo istante!

52. Il pentimento è qualcosa di meraviglioso, anche se forse non puoi comprenderlo subito. A differenza dei sensi di colpa paralizzanti, il pentimento porta già in sé la forza che ti dà coraggio e ti fa sentire che ora si può risalire. È, per così dire, il carburante del tuo motore, che per un po’ ha tossito, ma ora si è ripreso ed è pronto a rimetterti in movimento. Io ti accompagno in questo processo con amore, cura e protezione.

53. Quando hai preso la tua decisione e hai fatto questo passo, sentirai già un sollievo. Io ti ho tolto qualcosa dall’anima perché hai riconosciuto un comportamento errato e Mi hai chiesto aiuto. Ciò che prima era oscuro, Io l’ho trasformato.

54. Questo non significa che non ci sia eventualmente ancora del lavoro da fare. Dipende da ciò che il comportamento errato ha provocato nel tuo ambiente o in altre persone. Ma se la tua richiesta di liberazione è sincera, allora vorrai anche impegnarti con tutto il cuore per rimediare dove è necessario. In questo modo sarà stato compiuto un ulteriore passo verso la libertà.

55. A ciò appartiene il chiedere perdono a coloro che si sono offesi, feriti o danneggiati. Questo non deve essere avvenuto solo materialmente. Inoltre, appartiene a ciò il perdonare coloro che sono diventati colpevoli verso di voi. Se sentite profondamente dentro di voi, constaterete in molti casi di esservi lasciati legare; di aver dato potere all’altro o agli altri – anche e soprattutto ai vostri seduttori invisibili – perché non conoscevate o non avete considerato la saggezza della frase: “La forza dell’altro riflette sempre la mia debolezza”.

56. E infine: perdonate anche voi stessi.

57. Quando vi sarete liberati dalla stretta dei vostri falsi sensi di colpa, allora testimonierete del Mio Amore, incoraggiando altri a intraprendere la stessa via. Ma non fate proselitismo! Testimoniate del Mio Amore attraverso la gioia che irradiate e attraverso la fiducia vissuta in Me, al Quale siete tornati.

58. Ora vi sarà più facile comprendere meglio le parole iniziali, che ripeto per la loro importanza:

59. Ogni essere umano vive sul proprio livello di sviluppo psichico‑spirituale. Egli ha quindi una coscienza del tutto individuale come non ne esiste una seconda, e vive esattamente nelle circostanze che corrispondono a questa sua coscienza. Se vuole agire diversamente, deve prima sviluppare una coscienza diversa, e ciò attraverso decisioni proprie, poiché ha il libero arbitrio. Se vuole progredire e maturare spiritualmente, solo Io posso favorire e accompagnare il suo sviluppo.

60) Il Mio Amore infinito vi accompagna sempre. – Amen!

 

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Cap. 4

L’evoluzione dell’anima guidata attraverso il servizio degli angeli

Incontro del 16 marzo 2019

Rivelazione:

1) Figli e figlie Miei amati, quando da Me stesso chiamai alla vita la Mia Creazione, il Mio desiderio e la Mia volontà furono di creare esseri che Mi fossero simili; non uguali, ma simili, il che significa che potessero chiamare per sempre “loro”, una grande parte delle Mie qualità e delle Mie essenze. Essi dovevano essere, come voi dite, “simili a Dio”, dotati di una potenza, grandezza e amore che voi, come uomini, non potete neppure lontanamente intuire.

2. Tutto ciò che è scaturito dalla Fonte della Mia vita eterna Mi è simile. Non Mi è uguale, come i cosiddetti maestri vogliono farvi credere. Voi non siete Dio, né una parte o particella di Dio. Siete creature del Mio Amore, che in sé portano un potenziale che potrete comprendere solo quando vivrete di nuovo nell’unione con Me.

3. Il vostro cammino fino a quel punto è un cammino di sviluppo. La logica del cuore dovrebbe dirvi che non può essere altrimenti, perché, se osservate voi stessi, il vostro ambiente, la vostra storia, la vostra coscienza e la crescita nella natura – semplicemente tutto – allora riconoscerete che nulla di ciò che esiste è apparso “così, all’improvviso”!

4. Tutto è maturato fino all’istante in cui ora è così com’è, e continuerà a dispiegarsi per l’eternità, poiché Io sono eterno e infinito, e anche ciò che ho creato non ha limiti. Chi può comprendere, comprenda!

5. Il motivo per cui non ho creato esseri a Me sottomessi, privi di volontà propria e capaci solo di seguire ciò che la Mia legge prevede, sta nel fatto che il Mio Regno – che è anche il vostro Regno – doveva essere popolato da figli liberi del Mio Amore. Solo attraverso la libertà, che in connessione con l’individualità dà origine alla varietà della vita, è garantito che tutto sia in continuo “movimento”, che gioia e creatività prevalgano, che il nuovo venga sperimentato e portato alla vita, affinché nulla si irrigidisca, ma si rinnovi e avanzi senza interruzione.

6. Questo, Miei amati, è evoluzione. Essa richiede che tutte le creature siano dotate del libero arbitrio, e che possano esercitarlo senza alcuna limitazione. L’altro lato – apparentemente negativo – della “medaglia del libero arbitrio”, include la possibilità – che Io ho consapevolmente accettato – che il libero arbitrio venga abusato per perseguire e imporre idee, desideri e obiettivi propri. In tal caso, però, chi lo fa, trasgredisce il comandamento dell’amore e si pone automaticamente sotto la Legge di semina e raccolto.

7. La crescita continua comprende tutto ciò che vive negli spazi infiniti della Creazione. Ciò vale quindi non solo per i diversi livelli di sviluppo nelle singole sfere, ma anche per gli esseri celesti che voi chiamate “angeli”. E pochi di voi sanno che essi stessi sono angeli che, per i motivi più diversi, hanno lasciato la loro Patria eterna per un tempo breve o più lungo. Quando avranno concluso la loro “escursione” nella materia, torneranno a essere ciò che erano prima e ciò che saranno per sempre: angeli, coscienza di altissima vibrazione, abitanti e partecipi di una creazione spirituale, figli del Mio Amore che hanno fatto le loro esperienze o compiuto il loro incarico.

8. Anche gli angeli non sorgono all’improvviso come creature complete, create spontaneamente da un atto della Mia volontà. Essi sono, in modo simile a quanto avviene sulla Terra, il frutto dell’amore intimo di due esseri spirituali. Quando hanno attraversato una fase di crescita che, con molta fantasia, potete paragonare a una gravidanza terrena, Io li benedico; e sotto la cura dei loro genitori e fratelli essi maturano, imparano con gioia e sviluppano gradualmente le capacità che, secondo la loro mentalità, sono in loro.

9. Esistono quindi, per usare le vostre parole, “angeli giovani” e “angeli anziani”. Tutti portano in sé lo stesso amore, il Mio Amore. Ma questo amore è sviluppato in misura diversa a seconda delle esperienze che hanno fatto, della pratica del loro amore attivo verso tutto ciò che vive – minerale, pianta, animale, fratelli e sorelle spirituali, e anche verso l’uomo.

10. Ciò risponde a una vostra domanda che spesso avete posto, su che cosa facciano gli angeli in cielo. Essi “servono”, e tutti contribuiscono al perfetto funzionamento dei processi innumerevoli. Essi sono impegnati, ma non perché “devono”, bensì, perché contribuiscono volontariamente e con gioia al buon andamento del grande insieme.

11. L’energia per il loro agire disinteressato, per la loro perseveranza, la loro visione d’insieme, le loro decisioni, la loro pazienza e la loro indulgenza, la ricevono da Me. Essi non agiscono da se stessi; agiscono per Mio incarico. Non devono chiedere forza e potenza, poiché vivono nella Legge. E chi serve la Legge, è servito dalla Legge. Ciò vale in Cielo come sulla Terra.

*

12. Ogni angelo è libero in ciò che fa, ma non farà nulla che non corrisponda ai suoi talenti e alle sue possibilità, e nulla che sia rivolto contro il comandamento dell’amore. La caduta, chiamata anche “caduta degli angeli”, è davanti agli occhi di ciascuno in ogni momento; le sue conseguenze devastanti sono percepibili ovunque, e saranno eliminate dal mondo solo quando l’unità sarà ristabilita.

13. Dunque, ognuno agisce sempre in modo da essere in armonia con tutti e con tutto, mentre il fulcro del suo operare è determinato dalla sua mentalità. Questa è plasmata dalla sua Patria celeste: dall’ambito dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza e dell’amore fino alla misericordia!

14. Di conseguenza, la vita celeste si presenta in modo molto vario. I “vecchi” sono pronti ad aiutare i “giovani”, e questi desiderano imparare con zelo, raccogliere conoscenze ed esperienze e sperimentare in sé e su di sé che cosa significhi evoluzione. Così crescono gradualmente in compiti più grandi e più difficili. Di questi ce ne sono più che a sufficienza, soprattutto se considerate in quale misura e con quanta urgenza siano necessari assistenza, cura, sostegno, aiuto e protezione dei bisognosi nelle regioni extra‑celesti, tra le quali rientra anche la vostra Terra.

15. A tutte le situazioni della vita umana – e anche della vita minerale, vegetale e animale, ma su questo non voglio soffermarMi ora – partecipano, invisibili a voi, i vostri angeli. Ci sono quelli che sono presenti alla nascita, così come quelli che voi chiamate “angeli della morte”; sebbene siano in realtà i veri ostetrici, perché aiutano l’anima a separarsi dal corpo e a orientarsi nella sua nuova Patria.

16. Altri ancora si sono assunti il compito di sostenervi quando si tratta di apprendimento e ricerca molto specifici, come ad esempio nei molti campi della scienza, della musica, delle arti di ogni genere e molto altro; tuttavia solo quando la vostra attività di ricerca e sperimentazione rientra nel quadro delle Mie Leggi. Molti vi stanno anche accanto come maestri spirituali, soprattutto quando attraverso la vostra ricerca esprimete il desiderio di trovare la via della verità.

17. La vostra capacità immaginativa non basta a farvi un’idea di quante volte, in quali occasioni e in quale forma, siete stati rialzati e rafforzati dallo spirituale, di quante volte i vostri fratelli invisibili vi abbiano preparato la strada. Solo nei casi più rari avete intuito che il cielo aveva avuto una parte determinante in ciò che accadeva.

18. Questi aiuti possono essere limitati nel tempo, oppure i vostri accompagnatori spirituali possono cambiare, oppure il sostegno originariamente previsto può non agire o agire solo in parte, perché voi, con il vostro comportamento, non lo permettete. Una cosa non cambierà mai, cioè, che l’amore e la tolleranza con cui siete guidati, sono sempre in primo piano. E non può essere altrimenti, perché nessun essere celeste porta in sé qualità come incomprensione, svalutazione, giudizio, impazienza o disapprovazione. Chi il cielo pone al vostro fianco, è così pieno di amore fraterno e così avanzato, da essere all’altezza di ogni situazione.

19. Una posizione particolare la occupa il vostro angelo custode, che forse vi accompagna già da più incarnazioni. Ogni uomo ha il proprio angelo custode personale. Tra lui e voi esiste un legame energetico che dura tutta la vita, così che egli può intervenire immediatamente – e molto più rapidamente di quanto possiate pensare – quando una situazione lo richiede.

20. Tra i molti compiti che gli angeli devono svolgere, ce ne sono certamente di più facili che stare accanto a un uomo per tutta la vita e amarlo incondizionatamente, qualunque cosa accada. Ma anche in questa distribuzione dei compiti, nulla viene imposto; è un servizio d’amore disinteressato che viene assunto volontariamente e con gioia da uno dei vostri fratelli spirituali. Tuttavia, esso richiede qualcosa di più al vostro angelo custode: oltre alle qualità menzionate di tolleranza, comprensione e pazienza, c’è anche l’accettazione di ogni rifiuto, senza che ciò comporti un “ritiro interiore” del vostro angelo o una diminuzione del suo amore, neppure quando un uomo fa di tutto per andare nel mondo in modo sconsiderato con il suo grande ego.

21. E il vostro angelo deve saper fare ancora qualcosa che alla maggior parte degli uomini non riesce, o riesce solo con difficoltà: egli orienta il suo operare esclusivamente alla giustizia della legge di causa ed effetto, senza trascurare i Miei principi dell’amore e della misericordia. Ciò significa che deve essere in grado di permettere che l’uomo a lui affidato, viva anche esperienze apparentemente negative, quando riconosce che solo così può essere liberato il cammino verso l’autoconoscenza e il cambiamento. Egli, quindi, non gli risparmierà un processo di apprendimento necessario. Al contrario, farà tutto ciò che è in suo potere – poiché agisce nella Mia autorità – per far sì che l’uomo si risvegli e si converta, badando che il risveglio e la conversione siano accompagnati dal minor dolore possibile.

22. In breve: egli ha la visione d’insieme, non rinuncia mai, è incorruttibile, è pieno d’amore e gioisce di ogni pensiero rivolto a lui che provenga da un cuore aperto. Ma, nonostante tutto il suo amore per voi – proprio a causa del suo amore per voi – egli ha innanzitutto a cuore la vostra guarigione e il vostro benessere interiore. Ciò perché, in vista della vostra vita immortale, è la crescita della vostra anima ciò che conta, mentre la vostra vita attuale è sì importante, ma rappresenta solo un battito di ciglia nell’eternità, solo un breve tratto del cammino che conduce di nuovo a Me.

*

23) Ciò che Io ho creato e creo, …è perfetto! Il che non significa che non debba ancora crescere e svilupparsi. Anche un seme è già perfetto; porta già in sé il frutto, che però deve ancora maturare.

24. Perfino i vostri studiosi e scribi non Mi attribuiscono di essere Io l’autore di ciò che è difettoso. Essi risolvono il problema della presenza del disarmonico, del malato e dell’incompleto, dicendo che l’uomo non può penetrare nei misteri di Dio. Riferito alle profondità della Mia divinità e sapienza, ciò è vero; ma non lo è quando si tratta di spiegare il Mio Amore per le Mie creature di fronte a tutto il male che accade nella vita personale e anche nel mondo.

25) La ragione più profonda di questo atteggiamento risiede nella mancata accettazione del fatto che la legge di semina e raccolto, menzionata nella vostra Scrittura, non agisce solo dal presente verso il futuro, ma anche dal passato verso il presente. La falsa dottrina di una sola vita rende completa l’ignoranza e l’incertezza di tutti coloro che credono a tale insegnamento. Le peggiori degenerazioni di questa impasse interpretativa dei vostri capi religiosi si manifestano nelle loro affermazioni, secondo cui Io punirei coloro che non osservano i Miei comandamenti!

26. La ragione del loro comportamento, cioè l’ostinazione nel mantenere la falsa dottrina dogmatica di una sola vita terrena, potete scoprirla da soli ponendovi alcune semplici domande: “Che cosa accadrebbe se gli uomini fossero liberati dal rigido corsetto di questa prescrizione di fede e introdotti nella libertà del proprio pensiero, e riconoscessero che Io non sono né illogico né ingiusto, e quindi, che non esiste un unico atto creativo – spesso anche apparentemente difettoso – da parte Mia quando nasce una nuova vita umana? E cosa accadrebbe se gli uomini sapessero che Io vivo in loro, che hanno un accesso diretto a Me, un contatto che esiste da eternità, e che esisterà per tutte le eternità, e che nulla e nessuno potrà mai interrompere?

27. Se qualcosa è difettoso, deve esserci stato nel suo passato qualcosa che ha provocato questa imperfezione. E ancora una volta vi chiedo di usare la vostra intelligenza, che – come sapete – svolge al meglio il suo compito come mano destra del cuore. Ossia, detto in altro modo: fate uso della libertà del vostro pensiero!

28. Se non sono Io a mandare sventura, preoccupazioni, malattie, calamità e molto altro, allora sul vostro cammino, dalla vostra originaria perfezione alla vostra attuale imperfezione, deve essere accaduto qualcosa, e qualcosa di grave, poiché, non è mai stata, e non è, Mia intenzione – perché lontana dalla Mia Essenza – togliervi ciò che vi ho donato, con la condizione che lo manteneste (il ricordo) per sempre.

29. Tu sei un figlio del Mio Amore, un figlio dei Cieli. Eri perfetto, e lo sei ancora nel tuo intimo. Ma sulla Terra, nella tua situazione attuale, riconosci che c’è ancora molto da sviluppare per tornare a essere ciò che un tempo eri nella piena consapevolezza della tua figliolanza.

30. Le tue riflessioni non devono concentrarsi sul cercare che cosa ti abbia portato sulla Terra e al tuo posto attuale, al punto presente della tua incarnazione. Molto più importante è riconoscere le opportunità che questa incarnazione offre e utilizzarle nel senso dell’amore vissuto. Le conoscenze necessarie e le conclusioni da trarne possono essere acquisite da un’anima nel modo migliore quando, dopo la sua incarnazione, si ritrova in un mondo di diversità, di contrasti e delle più varie concezioni, intenzioni e perseguimenti di scopi.

31. Allora la tua anima, figlio Mio, si troverà a confrontarsi con persone che devono smuoverla interiormente, per metterla alla prova, per interrogarla e farla riflettere, spingerla a pensare al senso e allo scopo del tutto. Ad esempio, su un’isola deserta potresti al massimo lamentarti della mancanza di intrattenimento e varietà; e lì, progressi nel senso di un’evoluzione dell’anima, non vi sarebbero.

*

32) E così che ho agito, facendo della Terra – quale risultato della caduta degli angeli con le sue conseguenze – un bacino di raccolta per tutte le anime desiderose e pronte a incarnarsi. Essa è quindi, per il vostro sviluppo e la vostra ascesa, il pianeta più importante del cosmo materiale. Mentre sugli altri astri e nelle regioni sottili extra‑celesti, vale in modo evidente il principio “il simile attira il simile”, mentre sulla Terra questa Legge si manifesta solo indirettamente.

33. Anche qui gli individui vengono riuniti allo scopo di acquisire conoscenza e apprendere. Ciò avviene non solo attraverso la possibilità di orientarsi verso un modello di riferimento, ma soprattutto attraverso l’istigazione a farli irritare, agitare, arrabbiare o, addirittura, a farli diventare violenti per via del comportamento opposto del suo interlocutore o degli altri. In questo modo, prima o poi, saranno condotti a riconoscere ciò che in loro stessi è ancora un comportamento errato da correggere.

34. Nel “bacino di raccolta ‘la Terra’, trovate quindi i più diversi gradi di coscienza, che però non devono essere confusi con istruzione, origine, intelligenza o addirittura intelletto. Per comprendere questa disposizione, immaginate una piccola comunità in un villaggio la cui scuola ha una sola aula, nella quale tutti i bambini – di qualsiasi età, livello di conoscenza e capacità e disponibilità di apprendimento – vengono istruiti insieme.

35. Ora arriva la limitazione, e in questo modo entrate nel terreno della realtà: nessuno conosce l’altro da vicino, tutti guardano solo all’esteriore. Il metro per giudicare l’altro è sempre e solo la propria opinione, e un’accettazione del comportamento dell’altro è in molti casi quasi del tutto assente. Al contrario, prevalgono pregiudizi, svalutazioni e condanne. Nessuno sa chi sia realmente il proprio prossimo, così come gli è sconosciuto chi egli stesso sia e perché si trovi lì.

36. Trasferite questa immagine alla vostra vita, al vostro ambiente, alle persone con cui vivete e lavorate e che incontrate, e riconoscerete che, in fondo, non comprendete né sapete molto; anzi, che non siete nemmeno consapevoli di vivere in un crogiolo nel quale siete entrati, di regola, in piena coscienza per compiere i vostri prossimi passi di apprendimento.

37. E tuttavia, è costantemente presente la tentazione di aspettarvi – o addirittura pretendere dal vostro prossimo – ciò che secondo la vostra opinione è giusto! Avete mai riflettuto sul fatto che l’altro non può affatto comportarsi diversamente da come fa perché non ha altre conoscenze né un’altra coscienza e forse non vuole nemmeno prendere altre decisioni – avendo il libero arbitrio – oppure perché non può, perché la sua interiorità è la sua interiorità, e le sue “premesse dell’anima” sono forse del tutto diverse da ciò che voi supponete, vi aspettate o desiderate?

38. Ognuno si trova al punto che gli è proprio nella sua evoluzione personale. E nessuno, tranne lui stesso, lo ha portato lì.

39. Il riunire persone di diversa coscienza ha un unico scopo: far progredire lo sviluppo dell’anima, che – contrariamente a certe dottrine – non ha affatto raggiunto il suo culmine quando l’anima immortale lascia il corpo morente per continuare a vivere in altri mondi sottili. La vostra maturità interiore viene avviata e favorita dal fatto che inizialmente vi “urtate” l’uno con l’altro, per poi imparare da ciò e impegnarvi a compiere i passi che vi avvicineranno all’amore.

40. Il vostro angelo custode vi accompagna in questo processo. Egli cerca incessantemente di aiutarvi; vi raggiunge là dove vi trovate; pianifica e prepara il vostro prossimo passo, che si basa su ciò che avete sviluppato fino a quel momento, …e non vi sovraccarica mai!

41. Se egli non avesse sviluppato in sé queste e altre capacità disinteressate, che in linea di principio risiedono in ognuno, dunque anche in te, non sarebbe in grado di aiutare come il suo protetto necessita: senza giudizio, senza pregiudizio, incondizionatamente, con pazienza e senza condannare.

42. Egli assomiglia così a un buon medico che può formulare una diagnosi corretta e prescrivere la terapia adeguata, solo se incontra il suo paziente con un cuore aperto e compassionevole, indipendentemente da come il paziente si presenti, da quanto grave sia la sua malattia e da quali cause o comportamenti errati l’abbiano originata.

*

43) Se vuoi sapere, figlio Mio, quale sia il giusto modo di rapportarti al tuo prossimo – l’essere sconosciuto che non si trova nella tua stessa classe per caso – allora renditi presente il comportamento del tuo angelo custode e dei tuoi accompagnatori spirituali. Non a caso ho parlato delle qualità che i vostri aiutanti possiedono – che devono possedere – perché altrimenti non potrebbero adempiere con successo il loro compito di servizio.

44. E quando riconoscerai che c’è un buon motivo per cui ti sei incarnato, giungerai a un punto delle tue riflessioni che ti farà chiedere in quale misura tu possa contribuire alla comprensione, all’armonia e alla chiarezza. Una possibilità del tuo lavoro interiore potrebbe consistere nel vedere il tuo prossimo con occhi diversi da come ti è stato possibile finora, e nell’agire diversamente nei suoi confronti in futuro. Se ti impegnerai in questo, la forza dei Cieli affluirà verso di te; poiché ogni passo, anche il più piccolo, è sostenuto da Me e accompagnato da coloro che, invisibili, ti circondano e ti amano.

45. Quanto più si aprirà il tuo comprendere interiore, quanto più riconoscerai la verità nelle Mie parole, quanto più affermerai in te la disponibilità ad avanzare, tanto più grande diventerà la tua nostalgia, e tanto più crescerà il tuo amore per Me, per il tuo prossimo e per te stesso. La conseguenza sarà che penserai, parlerai e agirai in modo diverso, e da ciò risulterà che la forza del Mio Amore potrà affluire verso di te in misura maggiore.

46. Questo farà sì che tu diventi più libero e più amorevole, e che attraverso le esperienze che farai in misura crescente con Me, la tua comprensione diventi diversa, e tu riconosca e interiorizzi il Mio grande piano, che dice: Io sono l’Amore, e riconduco a Me tutto ciò che ha lasciato i Cieli; il che significa allo stesso tempo, che nessuno andrà perduto.

47. Ognuno è inserito in un’evoluzione costante, in uno sviluppo infinito che procede sempre in avanti, anche quando sembra spesso il contrario. Ma, come vi ho già rivelato: ogni vita si svolge su un’orbita circolare, il cui punto finale terminerà inevitabilmente là dove tutto ebbe inizio.

48. Così sarà, perché Io lo voglio! – Amen!

 

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Cap. 5

Seguire Cristo nella vita quotidiana al semplice invito: “Ama – e nient’altro!”

Incontro del 29 marzo  2019

(riflessione)

Continuamente viene chiesto che cosa si debba intendere con il “seguire Gesù Cristo” nella vita quotidiana. Come si debba fare per essere e rimanere uniti a Dio quando ogni giorno così tanto si abbatte su di noi quando il lavoro deve essere svolto, quando gli avvenimenti quotidiani richiedono tutta la nostra attenzione. Allora, in sostanza si dice: “Devo pensare a Dio tutto il giorno? Che cosa significa ‘amare tutti’? Come si deve intendere il fatto che si debba vedere Dio in tutti e in tutto? È possibile farlo, quando allo stesso tempo si è continuamente impegnati nel lavoro, in casa, in famiglia, ecc.? Devo meditare più volte al giorno? Come posso essere all’altezza di richieste così elevate? Non sono forse troppo per me, come uomo con i miei errori e le mie insufficienze? Non è ‘chiedere troppo’, se devo prendere Gesù e la Sua vita come modello? Quali regole devo osservare? Basta davvero impegnarsi?”. E così via…

Tutti conosciamo tali domande, che spesso diventano persino dubbi se proprio abbia senso percorrere questa via, quando ci si trova continuamente confrontati con il proprio ‘fallimento’; e il lavoro, l’irrequietezza e le occupazioni, ci travolgono nuovamente, e questo, nonostante la buona volontà. A ciò si aggiunge che da parti diverse vengono insegnate cose diverse come necessarie, giuste e da adempiere, altrimenti il risultato sperato non arriverebbe. Chi non è ancora sicuro, chi forse aderisce ancora a questa o a quella opinione, o addirittura affronta la questione con preoccupazioni o paure di non fare tutto correttamente, rischia di ristagnare per il troppo “non voglio sbagliare”.

Eppure, la via verso Dio non è affatto una cosa così complicata. Lo sembra solo perché nella nostra mente si sono radicate molte idee sbagliate su ciò che si deve fare o evitare; e perché la via completamente semplice, che ognuno al mondo può percorrere, finora era quasi sconosciuta, tranne che in teoria. Il che non significa che il mettere in pratica l’esortazione “Ama! …e nient’altro!” sia sempre facile. Forse per questo non ci dedichiamo volentieri a essa e preferiamo accettare prescrizioni e indicazioni esteriori, che crediamo più facili da adempiere rispetto alla pratica del lavoro interiore.

La risposta a queste domande – poiché proviene dalla Fonte di tutta la vita – sarà comprensibile per tutti coloro che cercano sinceramente.

 

Rivelazione:

1. Fratelli e sorelle Miei amati, Io vi parlo come vostro Dio, come l’eterno Spirito dell’Amore che in Gesù di Nazareth si incarnò e divenne così vostro fratello e, allo stesso tempo, Uomo, così come voi ora vivete come uomini sulla Terra.

2. Vi ricordo che siete ‘spiriti’, e che il vostro involucro umano lo portate solo temporaneamente. Lo spirito in voi – il Mio Spirito e, allo stesso tempo, la vostra vita eterna – è Amore! È la più alta coscienza, anche se ciò per voi è ancora incomprensibile. È da Me, non si è mai veramente separato da Me, anche se esteriormente, al momento, sembra così. Il legame tra Me e te è indissolubile. Perciò non ti perderò, qualunque cosa altri ti insegnino. Un’estremità del legame è ancorata in Me, l’altra è nella profondità della tua anima.

3. Tu sei Mio, rimani Mio, e tornerai a immergerti nel mare infinitamente grande dell’eterna armonia e della vita onnipervadente, nel quale avevi il tuo posto e lo riprenderai.

4. Il legame che ci unisce, consiste – per voi in modo inimmaginabile – di pura energia d’amore. Potete paragonarlo, anche se è un’immagine del tutto insufficiente, a una corda di sicurezza che collega qualcuno che si avventura in un territorio sconosciuto ai suoi aiutanti. Essa è la garanzia che egli ritrovi la via del ritorno.

5. Alcuni di voi conoscono la frase: “Chi vuole rientrare nel Cielo, deve portare il Cielo in sé”, il che significa: deve essere tornato a essere ‘amore’, poiché il Cielo è amore! Qui vale, come in tutta la Creazione, la legge secondo cui il simile attira il simile.

6. Se qualcosa è uscito dall’equilibrio, l’equilibrio deve essere ristabilito. La disarmonia deve tornare a essere armonia. Questa è la legge, essa garantisce che tutto ritorni a Me!

7 Ciò che è caduto al di fuori dell’amore deve tornare a essere ‘amore’. Questo è un principio semplice e comprensibile. Quando ciò sarà compiuto, tutto sarà di nuovo nell’unità. Tutti gli uomini e tutte le anime sono in cammino per immergersi di nuovo nell’unità e rimanervi per l’eternità.

*

8) Vi do un’immagine: se hai bevuto troppo poco, per ristabilire l’equilibrio non serve mangiare molto. Allo stesso modo, la mancanza di sonno non può essere compensata con un eccessivo esercizio fisico, così come la generosità non sostituisce la scortesia e l’egoismo.

9. Perciò una maggiore capacità d’amare si raggiunge solo attraverso un amore vissuto in modo disinteressato nella vita quotidiana, e non attraverso tecniche, accumulo di conoscenze, studio, riti, cerimonie, ritiro dal mondo e molto altro; per questo ognuno di voi è incarnato, e per questo vive esattamente nelle circostanze e con le persone che al momento determinano la sua esistenza.

10. Dunque, occorre esclusivamente l’amore per far crescere la forza della vostra anima. Essa si esprime in molti modi nella sua forma disinteressata nella vita quotidiana; in primo luogo attraverso un comportamento amorevole verso il vostro prossimo, che è il fondamento del vostro amore per Me. Non è possibile comportarsi con indifferenza o rifiuto verso il proprio prossimo e, allo stesso tempo, amare Me, poiché Io vivo anche nel vostro prossimo.

11. Nient’altro ho insegnato e mostrato come Gesù di Nazareth.

12. Ma che cosa significa questo, per l’uomo? Come deve metterlo in pratica?

13. Per voi è importante, innanzitutto, riconoscere che la Mia sequela, se davvero la desiderate, avviene nella vostra vita quotidiana, e che il vostro prossimo è il vostro aiuto più importante, poiché senza di lui non potete imparare nulla. Egli è il vostro specchio, e se poteste già attraversare la vostra giornata in piena consapevolezza, riconoscereste così tanti specchi che vi sarebbe difficile registrare tutto, prestare attenzione a tutto e trarne le conclusioni necessarie per voi e per il vostro comportamento.

14. Ma ciò non è affatto necessario. Ne sareste sopraffatti e presto abbandonereste il vostro lavoro interiore. I molti aiutanti spirituali che vi stanno accanto per Mio incarico conoscono la giusta “dose”. Essi vi conducono alle persone e nelle situazioni che rappresentano per voi un piccolo o grande compito di apprendimento. Ma uno dei problemi è che con i vostri pensieri e con il vostro comportamento siete completamente altrove, e non riconoscete che qui e ora siete chiamati a essere attenti e a reagire correttamente, cioè nel senso dell’amore.

15. Non si tratta del fatto che non sappiate come dovete agire. Il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo è conosciuto in tutto il mondo. Si tratta di altro: la vostra quotidianità non vi permette di essere abbastanza vigili; a ciò contribuiscono non da ultimo le molte distrazioni a cui siete costantemente esposti e, spesso, anche la vostra riluttanza a dovervi “di nuovo” confrontare con voi stessi e con il vostro prossimo.

16. Se volete cambiare questo, allora iniziate la giornata consapevolmente con Me. ChiedeteMi di rendervi attenti agli avvenimenti che possono essere importanti per voi, nei quali potete mettere in pratica il vostro proposito con “Ama! …e nient’altro!”. Io vi aiuterò a essere attenti, anche se si tratta solo di un breve impulso, che con una piccola ‘attenzione’ vi ricorda di riflettere su come agire correttamente e forse diversamente, rispetto al passato.

17. Un altro problema è che molti di voi pensano che debba trattarsi di qualcosa di grandioso, di nuovo e speciale da compiere quando si tratta della Mia sequela. Molti credono che sia troppo poco “solo amare”! Si immaginano qualcos’altro, qualcosa che dovrebbero fare esteriormente o acquisire in grande misura per essere all’altezza delle elevate esigenze, …che Io non pongo affatto!

18. Solo amare?

19. Sì, fratello Mio, sorella Mia, “solo amare”, poiché si tratta di pareggiare il conto “amore”, e di riempire nuovamente il lato che presenta un deficit.

20. Se ciò ti sembra troppo poco, allora in un’ora tranquilla entra in te stesso e medita la domanda su che cosa significhi ‘amare’. Quando con il Mio aiuto riconoscerai il vasto spettro dell’amore disinteressato e della Mia sequela, allora comprenderai anche, che il principio è sì molto semplice – così semplice che ognuno può seguirlo passo dopo passo, se ne ha la volontà – ma che la sua attuazione presenta le sue difficoltà, o almeno non è così priva di problemi come a molti appare a prima vista. Poiché la maggior parte di voi non ha ancora una giusta idea di ciò che significa “amare” come Io ho insegnato, il che include, tra l’altro, anche l’amore verso se stessi.

*

21. La vita ti offre continuamente l’occasione di esercitarti nell’amore, poiché di regola sei incarnato proprio per questo motivo: vuoi imparare qualcosa che non domini ancora nella misura desiderata. La vita – e voi dite giustamente “la scuola della Terra” – ti presenta ogni giorno qualcosa da riconoscere, che viene portato o permesso dalla Mia Legge, poiché è Mio desiderio e volontà, così come della tua anima, che tu maturi interiormente e diventi forte.

22. Tra ciò a cui potresti prestare un po’ più di attenzione in futuro, rientrano – come un solo esempio tra molti – anche i tuoi pensieri e le sensazioni che li sottendono. Forse ti sorge la domanda su che cosa abbiano a che fare i tuoi pensieri e le tue sensazioni con l’attuazione del Mio comandamento dell’amore. Ciò è molto più di quanto pensi, poiché da essi scaturiscono le tue parole e le tue azioni.

23. Vi riesce ancora troppo raramente di vedere i vostri simili “in modo neutrale”, cioè senza che avvenga immediatamente una classificazione, valutazione, giudizio o forse persino una condanna – spesso involontaria – da parte vostra. Pochi riflettono sul fatto che qui è già presente un comportamento privo d’amore, spesso svalutante, in senso stretto, una violazione del comandamento dell’amore. Quante volte vi accade? Se contate tutte le vostre conversazioni nel corso della giornata, ciò che accade nel traffico, gli incontri durante un acquisto, le notizie negative dei giornali e della televisione, le situazioni difficili sul posto di lavoro o in famiglia e molto altro, allora si accumula già parecchio.

 

24) Certo, esiste di peggio che pensare negativamente o agitarsi di tanto in tanto. Non si tratta di questo, ma di sviluppare una sensibilità per quante possibilità offre la giornata per osservarsi e poi constatare: qui potrei esercitarmi per migliorare qualcosa.

25. Questo era solo un esempio. Ce ne sarebbero innumerevoli altri che puoi trovare da solo, se ciò ti sta a cuore. È un vasto spettro ciò che riguarda la non‑osservanza del comandamento dell’amore. Solo un piccolo accenno: la trascuratezza vi appartiene così come il disordine, l’incapacità di lasciare andare, l’invidia e la gelosia, la mancanza di fiducia, il comportamento egoistico, i giochi di potere, la mancanza di pentimento e molto altro; senza dimenticare il serbare rancore e l’incapacità o la mancanza della volontà di perdonare.

6. Alcune di queste cose sono rivolte contro il vostro prossimo; altre, contro voi stessi, perché non vi amate ancora abbastanza. Ma sempre un comportamento privo d’amore lascia tracce nella vostra anima e spesso anche nel vostro corpo.

27. Tutto ciò e altro ancora rientra nel comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, in “Ama! …e nient’altro!”. E senza che per questo dobbiate scoraggiarvi, poiché Io sono, come l’Amore che vi fortifica, al vostro fianco; a questo appartiene anche il confrontarsi con se stessi, il cercare i motivi del proprio comportamento, il prendere decisioni e, nel senso giusto, il combattere. E il rialzarsi quando siete caduti, se necessario, sempre e costantemente! Vi aiuto Io in questo. Solo quando decidete di rimanere a terra, le Mie mani sono legate, perché rispetto il vostro libero arbitrio.

28. Qualcuno tra voi sarà sorpreso dello spazio così ampio che occupa il semplice comandamento del Mio Amore. Se inizi a lavorare con Me su di te in questo modo, constaterai da un lato che senza attenzione e esercizio non è possibile, e dall’altro, che non occorre alcuna altra tecnica o sforzo, poiché il lavoro interiore ti riempirà, talvolta forse più di quanto ti sia gradito al momento o di quanto tu sia disposto a fare.

29. E se ancora credi di doverMi offrire un sacrificio, perché “solo” amare ti sembra insufficiente, allora offriMi, poco a poco, le tue troppo umane idee e desideri; ma non farlo nel fanatismo o, altrimenti, per paura di non essere all’altezza. Io ti amo anche così, così come sei in questo momento!

30. Eppure, desidero aiutarti a tornare a essere ciò che sei da eternità, affinché il tuo cammino terreno – già di per sé abbastanza difficile – ti sia reso più leggero.

31. Questo, Miei amati fratelli e sorelle, è il cammino. Non ne esiste un altro. È un principio semplice, poiché Io sono venuto per tutti gli uomini, qualunque sia la razza o la cultura a cui appartengono al momento. Tutti devono poterlo percorrere, altrimenti Io non sarei la Giustizia.

32. E se ancora ti sembra troppo poco impegnativo e troppo poco esigente, allora ti dico con un sorriso: “Perovalo! Io sono con te!” – Amen!

 

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Cap. 6

Differenze tra il ‘lodare’ e ‘amare’, per indicare all’anima la vera redenzione

Incontro del 19 aprile 2019

(Venerdì santo)

Rivelazione:

1. Figli e figlie del Mio Amore, nelle vostre grandi festività che avete istituito in Mio onore, vi aspettate che la Mia Parola rivelata abbia un riferimento alla festa che celebrate. Non vi deluderò, anche se questo sarà il caso per l’uno o l’altro di voi, perché nel vostro tempo, che è molto più serio di quanto la maggior parte degli uomini creda, non basta augurarvi, in senso figurato, “Buona Pasqua”.

2. Io sono la Pazienza senza limiti. Ciò significa che ricondurrò a casa tutti i Miei figli, indipendentemente da quanto tempo ciò richiederà ancora. Ma questo non deve essere interpretato nel senso che allora non importa quando avvenga una riflessione e una conversione interiore ed esteriore. Le difficoltà e le sofferenze che sorgono dal rimandare e dalla pigrizia, le portate voi stessi. Questo non cambia nulla del Mio amore per voi.

3. Perché dovrei togliere il Mio Amore a un uomo, quando, con il suo libero arbitrio, percorre vie traverse? Perché dovrei non amare qualcuno solo perché vive nel proprio volere e non secondo le vostre aspettative, e non corrisponde a un comportamento divino, ma umano. Voi Mi avete attribuito un tale comportamento nella vostra ignoranza – ma anche con una distorsione voluta sotto un’influenza satanica – sebbene Io, come Gesù, abbia insegnato e vissuto fino all’ultimo respiro sul Golgota qualcosa di completamente diverso. Perciò non vi esorto così: “Il vostro tempo sta per scadere! Affrettatevi, se non volete attirarvi una punizione da parte Mia per mancanza di obbedienza!”

4. Ma neppure guardo con indifferenza e in silenzio quando percorrete vie che sono dolorose, faticose e gravose per voi, e nelle quali vi impigliate sempre più nel destino da voi stessi causato. Io chiarisco, ammonisco, incoraggio, indico insidie ed errori, vi mostro i retroscena e vi assicuro costantemente il Mio Amore infinito.

5. Non può mancare, in tutto ciò, che le Mie istruzioni e spiegazioni si ripetano. La Mia sapienza è illimitata, ma la vostra coscienza non lo è, non ancora. Nella profondità del vostro essere spirituale lo è tuttavia ancora, e un giorno sarà di nuovo senza limiti. Ma al momento vivete con le limitazioni che un’incarnazione comporta, e dovete quindi essere richiamati continuamente anche alle verità fondamentali. Alla fine, però, ognuno comincerà a riflettere e a comprendere, in qualunque momento e in qualunque modo.

6. Se avete preparato consapevolmente la vostra incarnazione con il vostro spirito guida, allora il vostro obiettivo è imparare sulla Terra ciò che ancora vi riesce difficile o ciò che ancora vi manca, o almeno una parte di esso. Se vi riesce, allora avete raccolto esperienze e la vostra anima ha guadagnato forza. Avete sperimentato un ampliamento della coscienza e non siete più gli stessi di prima.

7. Se le molte possibilità della vita quotidiana non vengono riconosciute in misura sufficiente e considerate come un processo di apprendimento, allora non avviene alcuna espansione della coscienza. Può addirittura verificarsi una restrizione della coscienza. Ciò ha conseguenze sulla vostra vita “post‑mortem” nelle regioni dell’aldilà, ed eventualmente, anche sulle condizioni che vi attendono in una successiva incarnazione.

8 Mi sta quindi a cuore – e idealmente dovrebbe stare a cuore anche a voi – far crescere lo spettro delle vostre conoscenze e delle esperienze positive che derivano dall’attuazione dei Miei insegnamenti; quanto più costantemente, tanto meglio. Questo è il cammino che ho previsto per voi.

9. Io ho creato le condizioni per questo, da un lato incarnandoMi nell’Uomo-Gesù di Nazareth e insegnando l’amore, il cui significato profondo fino allora era quasi sconosciuto. Dall’altro lato ho riaperto i Cieli, per così dire, ho dato a tutti gli uomini e a tutte le anime un’energia supplementare per la loro decisione e il loro sviluppo verso il bene, rendendo così possibile il ritorno a casa di tutti i volenterosi.

10. La Mia venuta, cioè la Mia incarnazione, la celebrate come festa del Natale; la Mia partenza, cioè la liberazione dalle vostre catene, come redenzione nella festa di Pasqua. Entrambi furono atti necessari e decisivi, attraverso i quali divenne possibile il ricondurre tutto ciò che era caduto.

11. Ti sembra astratto, figlio Mio, figlia Mia? Non riesci a trarne molto, perché sei già più che abbastanza occupato con le cose della vita quotidiana? Allora Io, tuo Padre celeste, ti dico che questa impressione inganna; che essa è potuta sorgere solo perché la verità semplicissima che vi sta dietro, non viene più riconosciuta a causa di tutte le distorsioni.

12. Per voi la materia sembra essere la realtà, e di conseguenza si è sviluppato nella maggior parte degli uomini un modo di pensare ritenuto realistico, del quale non pochi sono orgogliosi, credendo con il loro intelletto di poter comprendere e spiegare tutto. Anche molti di quelli con un retroterra cristiano non sono liberi da dubbi e incertezze quando si tratta di riconoscere il mondo sottile realmente esistente, nel quale, tra l’altro, si è svolto l’evento pasquale. E tuttavia celebrano la Pasqua e altre feste religiose senza comprendere veramente ciò che ascoltano e leggono, e ciò che per loro, personalmente, è di fondamentale e decisiva importanza e attende di essere riconosciuto e messo in pratica.

13. Ma, in verità, Io vi dico: con la conoscenza di ciò che è avvenuto alla Mia nascita, durante il Mio cammino di sofferenza e alla Mia crocifissione, avete posto solamente una piccola pietra angolare per un necessario sviluppo dell’anima. Nient’altro! Le conseguenze che ne derivano sono inevitabili per l’uomo. Lo toccano direttamente, poiché non possono essere separate da ciò che accade nella vostra vita quotidiana.

14. E dunque, non è la conoscenza a determinare in modo decisivo il vostro bene o il male, ma ciò che ne fate nella vostra vita, come essa si manifesta nella vostra quotidianità. Perciò, quello che Io vi descrivo con le Mie parole chiarificatrici, è tutt’altro che astratto. Tutto ciò che accade nello spirituale è, al contrario, l’unica realtà, anche se non viene percepita direttamente da voi. Tuttavia si manifesta nei suoi effetti, e così diventa per voi “realtà” nella vostra materia.

15. Colui che non si limita alla conoscenza, ma si sforza di mettere in pratica il Mio comandamento dell’amore, sperimenta nella sua vita le forze che lo guidano dall’invisibile. Egli vive la verità della Mia Parola: “Chi serve la Legge, è servito dalla Legge!”

16. Egli diventa un conoscente.

17. I vostri canti e le vostre adorazioni sono pieni di lode. Celebrate la Mia grandezza, la Mia gloria, la Mia forza e molto altro. Più raramente si parla della Mia Misericordia e del Mio Amore. Vi siete mai chiesti perché? Anche i vostri fratelli celesti, gli angeli, esprimono continuamente che Io sono tutto per loro, che sono grati per il vivere la Mia vicinanza, per la bontà che tutto comprende, per il dialogo amorevole, diretto e sempre possibile con Me.

1. Non si tratta del fatto che Io cerchi la loro affezione. Una cosa del genere la fanno solo gli uomini che hanno urgente bisogno di un amore “che viene dall’esterno”, perché altrimenti manca loro qualcosa per la loro felicità e soddisfazione. Io sono l’Amore incondizionato stesso, che dono incessantemente a tutti e a tutto.

19. Gli angeli “lodano” per un bisogno interiore, e con ciò esprimono il loro amore per Me. In primo luogo Mi amano, e da ciò deriva che Mi lodano. Ma non è un cantare “alleluia” come voi ve lo immaginate. Anche in questo risuonano delle concezioni umane. Gli angeli esprimono, in modo semplificato, la loro lode, attraverso il loro amore disinteressato.

20. Nella parte della vostra Scrittura che chiamate “Antico Testamento”, Io vengo rappresentato come un’istanza che ha ben poco a che fare con la Mia vera essenza. Molti di voi lo hanno constatato da sé e si chiedono il perché ancora vi si faccia riferimento, sebbene Io, con la Mia venuta, la Mia vita e la Mia redenzione, abbia abolito l’antica legge mosaica del rigore e dell’«occhio per occhio, dente per dente». Vi ho dato una nuova Legge: «…che vi amiate gli uni gli altri!»

21. La lode di Dio apparteneva ai millenni passati, quando una conoscenza della natura del Mio Amore non era ancora nota, ai modi per mostrare gratitudine e rispetto verso un’istanza divina. Essa testimonia riverenza e umiltà. Che cosa ci sarebbe da ridire? - Nulla, soprattutto quando alla lode segue l’amore!

22) Sono solo poche lettere a distinguere queste due parole. E tuttavia sono di enorme importanza, poiché “amare” significa qualcosa di completamente diverso dal “lodare”, ed è infinitamente più difficile da praticare. È forse questo il motivo per cui, sebbene venga pronunciato l’invito ad amare Me, il vostro prossimo e voi stessi, molto più raramente viene mostrata la via attraverso la quale l’uomo può tornare a diventare questo amore?

23. Dal punto di vista delle forze contrarie, una lode a Dio è una cosa relativamente innocua, che minaccia ben poco la loro esistenza. Si può lodare e celebrare, onorare e venerare, anche senza che ciò richieda un cambiamento interiore dell’uomo. Si possono adornare gli spazi dedicati al culto in modo sempre più bello, colorato e accattivante: tutto ciò rimane in superficie. Tali forme di adorazione non rafforzano l’anima e non conducono sulla via della conoscenza di se stessi, al cui termine sta un uomo diverso, anche se la lode viene presa molto sul serio.

24. Diverso è il caso quando si fa sul serio nel diventare, passo dopo passo, di nuovo, amore attraverso lo sforzo di mettere in pratica nella vita quotidiana ciò che Io ho insegnato come Gesù. Allora le forze oscure diventano irrequiete, poiché temono per la loro influenza e per i loro fornitori di energia.

25. Riflettete, Miei amati, su come volete comportarvi in futuro riguardo al lodare e all’amare, se questa riflessione può essere importante per voi. Voi avete il libero arbitrio.

*

26) Con questo piccolo esempio vi ho mostrato quanto possa essere facile seguire certe concezioni o dottrine preconfezionate, senza rendervi conto che trascurate il vostro stesso pensare e le vostre stesse riflessioni. Anche questo fa parte – benché ne esistano di ben peggiori – delle misure rivolte contro di Me e contro di voi, che mirano a indebolire la vostra autonomia e la vostra responsabilità. A causa della vostra educazione avete imparato ad accettare e ad apprendere qualcosa da coloro che ne sanno di più. È un processo del tutto normale, poiché finché un uomo è ignorante, dipende dall’essere istruito da altri.

27. Ma a un certo punto della vostra vita – almeno per la maggior parte di voi – arriverete al momento in cui vorrete sapere e sperimentare più di ciò che vi è stato insegnato finora. Che cosa fate allora? A chi vi rivolgete? Chi ritenete competente per guidarvi oltre il vostro attuale livello di conoscenza ed esperienza? Il desiderio di conoscere di più e di acquisire ulteriori competenze, vuole esprimersi in tutti gli ambiti della vostra vita. Vale per la vostra cultura generale così come per la vostra professione, i vostri passatempi, i vostri interessi spirituali e molto altro.

28. Esso è legittimo e, a causa dell’evoluzione continua, giustificato; altrimenti non ci sarebbe alcun progresso. Vi porta a svilupparvi oltre il vostro maestro, il vostro insegnante, il vostro superiore; forse, anche oltre la vostra famiglia d’origine. Questa tendenza esiste in tutti i campi. È un bene, ed è nella Mia Volontà, purché vengano rispettate le “regole del gioco” della Mia dottrina dell’amore. Che ciò, ad esempio, non avvenga nelle ricerche scientifiche che portano alla costruzione e all’impiego di armi distruttive, è facile da riconoscere.

29. Inoltre, avete notato che anche nel campo religioso non esistono nuove conoscenze? Che tutto è come cementato in un blocco e ruota sempre solo attorno a ciò che è già noto, sebbene Io abbia annunciato il Mio Spirito, che vi guiderà in ulteriori verità? Certo, vengono fatte speculazioni intellettuali per adattare la Mia semplice dottrina dell’amore alle idee e ai desideri delle autorità ecclesiastiche, ma la ben più importante e concreta, la guida alla formazione del cuore è andata perduta. Basta uno sguardo all’egoismo e alla disponibilità alla violenza dei popoli, per constatarlo. Riconoscete in ciò le influenze provenienti dalle sfere invisibili che – anche se a molti sembrano astratte – hanno contribuito allo stato attuale del vostro mondo?

30 Non cedete la vostra responsabilità! Se ciò non vi riesce sempre nell’agire, perché troppe difficoltà esteriori ancora vi si oppongono, conservate almeno la vostra autonomia nei vostri sentimenti e nel vostro pensare. Siete potenti figli del Mio Amore. Se volete tornare a esserlo, allora venite nel vostro intimo a Me e lasciatevi aiutare.

31. Lasciate che vi ponga due semplici domande. La prima: “Vi sentite redenti, ora che sapete che Io vi ho redenti?”. E la seconda: “Siete già risorti, ora che Io, attraverso la Mia risurrezione, vi ho preparato le vie?”

32) L’immagine seguente può aiutarvi a trovare risposte.

33) L’Opera della Mia redenzione viene talvolta rappresentata così: che Io abbia liberato i Miei figli dalla prigione in cui le tenebre li avevano rinchiusi. Invece, più corretto sarebbe dire: in cui essi si sono lasciati rinchiudere.

34. Questa interpretazione è corretta solo in parte. Io non vi ho liberati, poiché non agisco contro la vostra volontà e non vi tiro fuori da una prigione che non volete lasciare volontariamente. Io ho aperto la vostra prigione e spalancato le porte. La decisione – se volete andare verso la libertà o no – spetta unicamente a voi! Per questo è anche errato parlare di una “redenzione automatica” e affermare che, solo grazie al Mio sacrificio sul Golgota, ogni colpa sarebbe stata espiata e che, fede e grazia basterebbero per ritrovare l’ingresso nel Cielo.

35. Se fosse avvenuto così, allora avrei agito contro la Mia stessa legge, che dice: «…il libero arbitrio di ogni figlio è inviolabile!». Se ho permesso che tu Mi lasciassi di tua spontanea volontà, perché mai dovrei riportarti indietro contro la tua volontà?

36) L’uno o l’altro tra voi si chiederà: “Chi mai vorrebbe restare volontariamente nella propria prigione?”. Non ingannatevi, Miei amati. Per molti, la loro prigione assomiglia a una gabbia dorata, nella quale si sentono a casa, che offre loro in una certa misura, sicurezza, e alle cui limitazioni si sono abituati, tanto più che non conoscono altro.

37) A questo si aggiunge che molti uomini hanno personalmente un’idea sbagliata di ciò che la loro decisione per la libertà significhi per loro. Credono di dover lasciare immediatamente tutto ciò che nella loro prigione era ed è loro caro; hanno paura di impegnarsi in qualcosa di incerto, di cui esistono solo vaghe idee. Che cosa mi toglierà Dio come condizione per il mio consenso a lasciare la mia prigione? Sarò forse infelice “là fuori”, perché mi mancherà molto di ciò che – nonostante la mia prigionia – in un certo senso mi ha reso soddisfatto e felice?

38. Vi ripeto ciò che ho già detto così spesso:

39. “Io non ti tolgo nulla che tu non Mi dia volontariamente, assolutamente nulla, ma ti aiuto a lasciare e a superare ciò che hai riconosciuto non essere degno di un figlio di Dio. Lo faccio gradualmente, e precisamente nel modo in cui è il tuo desiderio, e in modo tale che non ti pesi!”

40. Mi credi, Mio amato figlio, Mia amata figlia?

41. All’inizio di questa Mia Parola rivelata ho detto che accumulate esperienze e che la vostra anima acquista forza quando perseguite o addirittura raggiungete l’obiettivo della vostra incarnazione. Una più piccola o anche più grande esperienza e ampliamento della coscienza è la ricompensa, per così dire, è la conseguenza. Allora ti pongo una domanda per te:  “Hai già compiuto alcuni dei tuoi passi? Non hai soltanto letto le Mie parole, ma le hai anche meditate dentro di te?”.

42. Allora non sei più lo stesso o la stessa di prima; allora ti sei già liberato da una parte delle tue preoccupazioni e necessità e da ciò che ha reso difficile la tua vita. Allora Io Mi rallegro con te. Vuoi dirMi, in alcuni momenti di silenzio, come è andata o come va ora? Non per Me, poiché Io so comunque tutto di te, ma per te, affinché tu ne divenga consapevole e riconosca con piena gioia edificante in quale modo il Mio Amore ha già cambiato la tua vita. Questo ti darà coraggio e ti aiuterà a trovare nuovo slancio. Perché ti attendono ancora alcuni compiti. Figlio Mio, figlia Mia, Io sono al tuo fianco!

43. Miei amati, la Mia Parola è seria, poiché vivete in un tempo veramente serio[2]. Non vi servirebbe a nulla leggere semplicemente il Mio messaggio per poi tornare agli avvenimenti quotidiani. In uno dei Miei messaggi di Natale ho detto una volta, e ciò vale anche per questa Mia Parola:

4 «… se viene compresa solo a metà o per nulla, allora ciò assomiglia a un comportamento che celebra il portatore di un dono, ma non il dono stesso, perché il suo valore e l’utilità che se ne può trarre, non vengono riconosciuti.»

45. Io desidero che tutti i Miei figli ne riconoscano il valore, non soltanto per ciò che riguarda il significato della Pasqua, ma che riconoscano le verità contenute nelle Mie rivelazioni. Così queste possono diventare per loro un passo che conduce da una redenzione teorico‑teologica a una liberazione pratica. – Amen!

 

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Cap. 7

Il servizio nell’ambito della legge divina di causa ed effetto nella guida dell’anima

Incontro del  20 maggio 2019 a Würzburg

[sabato]

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei amati, vi ho già richiamato molte volte a una delle Mie Leggi divine, che dice: “Chi serve la Legge, è servito dalla Legge!”

2. La comprensione di questo principio è importante per voi, se volete davvero capire il perché sulla vostra Terra – ma soprattutto nella vostra vita personale – le cose stanno come stanno. Ed è decisiva per ciò che accadrà a voi e al mondo in futuro. Essa vi permette di riconoscere nella giusta luce, molto di ciò che è accaduto nel passato. Infatti, spesso vi siete trovati davanti a eventi che vi erano incomprensibili, scuotendo il capo, vacillando nella vostra fede e dubitando di Me e della Mia Giustizia. E anche adesso non comprendete ancora molte cose.

3. Vi dissi già tempo fa che sono le 5 dopo le 12. La grandissima maggioranza degli uomini ha ignorato il rintocco dell’orologio. Non hanno voluto ascoltarlo. Non prendono sul serio i segni dei tempi e pensano che in qualche modo, tutto continuerà. In fondo, vivono ancora, e i divertimenti non mancano di certo.

4. Sì, continuerà in qualche modo, perché nulla di ciò che ho creato andrà mai perduto. La meta è stabilita e sarà raggiunta con assoluta certezza: il ritorno a casa di tutti coloro che hanno lasciato i cieli, per qualunque motivo. Da questo punto di vista, cioè guardando alla vita eterna e immortale nella vostra indescrivibile e gloriosa Patria celeste, non c’è motivo di preoccuparsi. Ma resta la domanda su come si configuri il destino dei Miei figli umani e delle anime lungo il cammino verso quella meta, cioè nel tratto che ancora li attende e che può diventare per loro, molto lungo e poco gioioso.

5. Ognuno di voi deve sapere che negli anni in cui operai attraverso Gesù di Nazareth e ammaestrai gli uomini, diedi loro molto più della Mia Sapienza divina, di quanto il poco ne è rimasto nella vostra Scrittura. Inoltre, i frammenti ancora esistenti non corrispondono più all’originale della Mia dottrina a causa di errori di traduzione e falsificazioni, come la vostra ricerca ha da tempo dimostrato e come è noto anche ai responsabili delle vostre Chiese.

6. Certo, adattai ciò che ponevo nel cuore degli uomini alla loro coscienza e comprensione, ma ciò non significa che abbia taciuto loro verità fondamentali. Non vi fu domanda a cui non risposi, non vi fu dolore che non compresi, non vi fu cuore nel quale non posi tutto il Mio Amore quando vi riconobbi la nostalgia. Oppure credete davvero che Io, il vostro Dio che permeava completamente l’Uomo-Gesù, Mi sia trattenuto, abbia trascurato qualcosa o non abbia udito qualcosa? O che abbia taciuto o negato qualcosa? Io sono l’Amore!

7. Gli uomini di allora, che erano aperti, ricevettero e compresero molto più di ciò che oggi viene offerto a coloro che dipendono dagli insegnamenti e dalle interpretazioni dei loro dottori della legge. Ciò che allora non potei ancora dire a quelli che si sforzavano di vivere secondo la Mia dottrina dell’amore, lo portò nei decenni successivi il Mio Spirito. Egli guidò tutti gli uomini volenterosi e dal cuore aperto, sempre più profondamente nella verità, come è scritto nella vostra Scrittura. Lì trovate ancora questa parola, ma non la comprendete, la sorvolate o non date peso alla Mia promessa, o non credete in essa.

8. Io ho mantenuto la Mia Parola, ma la Mia guida diretta attraverso i Miei insegnamenti era una spina nel fianco delle forze contrarie; e così esse riuscirono infine, attraverso sottili suggestioni rivolte all’ego di uomini privi di umiltà, a far tacere il Dio che parlava.

9. Oggi la maggior parte dell’umanità assomiglia più che mai a viandanti che vagano senza meta. I cartelli indicatori che sono stati posti puntano in direzioni diverse. E persino quelli su cui è scritto “verso il cielo” sono stati girati, così che l’uomo non riesce più a ritrovare la via. Per questo, da molti secoli innalzo la Mia Parola – e in modo ancora più intenso negli ultimi decenni – per raddrizzare i cartelli e, allo stesso tempo, rendere ancora più chiara e profonda la Mia semplice dottrina dell’amore. Nella sua essenza essa dice: “Ama! …e nient’altro!”

10. Se ora vi chiedo di dare uno sguardo sincero allo stato del vostro mondo, senza tralasciare alcun ambito; e se vi chiedo se riconoscete o almeno intuite un legame tra i disordini che regnano in tutti i campi a livello mondiale e la soppressione della Mia verità e sapienza; e se inoltre vi chiedo di non escludere da questa riflessione le piccole e grandi disarmonie della vostra vita, che cosa rispondete?

11 E se dite: “Sì, lo riconosco, o almeno, è probabile”, che cosa ne consegue? Forse un’alzata di spalle, un guardare impotenti ciò che accade, oppure una riflessione su ciò che potreste cambiare nel vostro ambito personale? Tenendo presente che la paura, come motivazione per un comportamento diverso, è il peggior consigliere. Il desiderio di ritrovare le radici della Mia semplice dottrina e metterla in pratica per amore verso di Me, verso il vostro prossimo e verso voi stessi, come ho detto tante volte, a Me basterebbe invece il vostro sincero impegno, …e sarebbe una base meravigliosa. Così potrete comprendere ed esperire ancor meglio di prima, ciò che significa la Mia Parola: “Chi serve la Legge, è servito dalla Legge!”

12. Se non riconoscete alcun legame o interazione tra le continue violazioni del Mio comandamento dell’amore e le nubi oscure che da tempo si sono addensate all’orizzonte, allora vi prego, anzi vi ammonisco, di aprire gli occhi e affrontare la realtà. Ciò che ritenete sicurezza, era ed è, in realtà, una pseudo‑sicurezza. Era ed è la quiete prima della tempesta, che vi inganna. Ricordate il vostro proverbio secondo cui i mulini di Dio macinano lentamente.

13. Ciò accade anche perché Io concedo molto spesso a ciascuno – sia a una singola persona o a una piccola o grande comunità – l’occasione di ripensare e correggere il proprio comportamento. Così le cause poste possono essere eliminate in tempo, del tutto o in parte, il che significa che i loro effetti non si manifesteranno o lo faranno solo in misura ridotta.

14 E inoltre, dovreste considerare un’altra parola: “Non ingannatevi: non ci si può beffare Di Dio!”. Nessuno può ricoprirMi di scherno e derisione, perché Io sono al di là di tali manifestazioni umane. Ma il senso coglie nel segno: nessuno può sottrarsi al raccolto che la propria semina produce. La Mia Legge opera senza errore, e tuttavia, contiene tutto il Mio Amore e la Mia Misericordia.

*

15. Pertanto, a chi fa ancora fatica, o per chi è ancora impossibile stabilire il nesso descritto, chiedo di fare con Me una piccola escursione, nella quale vogliamo servirci della logica del cuore.

16. La Creazione visibile e invisibile non è sorta “semplicemente così dal nulla”. Essa ha un autore: Me, che voi chiamate Dio, ed è stata portata alla vita da una forza onnipotente e da Essa mantenuta, una forza che proviene unicamente da Me. Non esiste nulla, nessun luogo e nessun istante nell’intero universo in cui Io non sia! Io sono eterno, Io sono onnipresente, Io sono la Coscienza suprema sopra ogni cosa, – e Io sono l’Amore!

17. La Mia Creazione poggia su leggi spirituali incrollabili, così come anche la convivenza umana può svolgersi in modo ordinato solo se le leggi terrene che vi siete dati vengono rispettate in larga misura. Per garantirlo, avete accanto al potere legislativo, anche quello esecutivo e quello giudiziario. In caso di violazione delle vostre leggi, entrano in azione il potere esecutivo e quello giudiziario.

18. Poiché gli uomini non potevano immaginare – e ancora non possono – che Io non abbia bisogno di tali leggi, perché l’Amore non minaccia né punisce, Mi hanno attribuito, nella loro incomprensione e limitatezza, il loro stesso comportamento umano e imperfetto. Io ho altri modi per indurre i Miei figli a riconoscere e correggere i loro errori. Il tempo non gioca alcun ruolo in questo processo.

19. Gli insegnamenti dei vostri superiori riguardo alla libertà di volontà dell’uomo, sono molto diversi. Alcuni rifiutano o mettono in dubbio il libero arbitrio che Io ho dato a ogni uomo; altri lo riconoscono in linea di principio; e ciò ha portato, secondo le loro dottrine, a ritenere che una trasgressione compiuta nella propria volontà, contro la Mia volontà, comporti poi una punizione da parte Mia.

20. Costoro non hanno preso in considerazione l’idea che nella Mia sapienza Io percorra anche altre vie; e questo, nonostante nella vostra Scrittura si dica che l’uomo miete ciò che semina. E poiché questa Parola viene interpretata solo in riferimento al futuro, cioè a una vita dopo la “morte”, essa non può più servire alla comprensione di una situazione complessiva. Con questa visione unilaterale e falsa, essa è diventata del tutto insignificante e priva di valore quando cercate il senso della vita e il giusto inquadramento degli avvenimenti. La domanda: “Quand’è che l’uomo ha seminato ciò che oggi miete?”, non si pone nemmeno, perché nelle vostre dottrine ecclesiastiche non esiste un “prima”, cioè una vita precedente a quella attuale.

21. L’ingranaggio così importante e decisivo per la comprensione, chiamato “causa ed effetto”, è stato rimosso. Le tenebre hanno ottenuto una piccola vittoria intermedia.

22. Lo strumento che Io ho a disposizione, e che tiene conto, sia del Mio Amore non punitivo, sia del libero arbitrio delle Mie creature, è fondato nella legge di causa ed effetto, entrata in vigore a causa della caduta. Ma non è una frusta né una verga, bensì una parte della Mia grazia, la Mia mano tesa ai Miei figli, che in questo modo ritroveranno la via di casa senza che Io intervenga mai nel loro libero arbitrio o li punisca. È uno strumento del Mio Amore. Che esso non venga visto e compreso così da molti, dipende da un’interpretazione completamente errata, spesso creduta e sostenuta persino da coloro che hanno già acquisito conoscenze spirituali. Ciò viene interpretato in modo sbagliato, così che appare sempre come qualcosa di negativo e minaccioso. Invece è vero il contrario.

23. Correggere questa falsa opinione è il senso della Mia Parola che oggi voglio rivelarvi. Voglio chiarirvi che la Mia Legge ‘di semina e raccolto’ esiste, ed è al vostro servizio per risolvere i vostri problemi e difficoltà, e non per rendervi la vita difficile. Con essa, voglio prepararvi le vie, purché diate al Cielo l’occasione di farlo. Con il vostro sì, voglio e posso spianare molto di ciò che ora vi appare come una montagna piena di preoccupazioni e incertezze, poiché la Mia Legge non pende come una spada sopra di voi; al contrario, attende pazientemente di potervi mostrare e consegnare il raccolto della buona semina che, come conseguenza del vostro impegno, si è accumulata e continua ad accumularsi. Essa diventa così una base sempre più solida per il vostro futuro pensare e agire.

*

24. Poiché Io vivo in ognuno, non esiste un solo istante della vostra vita terrena – e naturalmente anche della vostra vita eterna – in cui Io non sia onnipresente in ogni creatura. Se non fosse così, se Io non fossi la vita in te, tu non esisteresti.

25. Chiunque viva al di fuori della sua eterna Patria di luce ha il suo angelo custode invisibile al suo fianco; e oltre a ciò, anche altri aiutanti e maestri, quando il suo compito o la situazione lo richiede. Siete, per usare il vostro linguaggio, costantemente sul “radar celeste”. È impossibile che vi sia mai un momento in cui siate soli o addirittura “perduti”, o in cui il Cielo non sappia con certezza dove siete e cosa state pensando e facendo.

26. Ma, a differenza di un modo di agire che in certi regimi della vostra Terra è abituale, al cielo non interessa sorvegliarvi. Al contrario: tutto è orientato a dare a ogni uomo e a ogni anima il massimo possibile di aiuto e sostegno.

27. Perciò non preoccupatevi di come e di che cosa il Cielo possa pensare ora delle vostre piccole e grandi mancanze, e non sviluppate sensi di colpa. Qualunque cosa un uomo faccia, non avviene mai una condanna da parte dei vostri accompagnatori spirituali. Essi hanno pienamente sviluppato in sé il Mio principio spirituale, che anche voi dovreste perseguire. Esso dice: “Io ascolto, guardo e so tutto; ma qualunque cosa sia, Io ti amo senza se e senza ma!”

28. Se credi a questo, e anche al fatto che Io ho possibilità infinite di guidare un figlio, allora il passo successivo – applicando la logica del cuore – si deduce da sé. Esso, infatti, afferma che il Cielo ha assunto la regia della tua vita. E precisamente, dal momento in cui hai lasciato le sfere dei Cieli. Questo principio vale per ognuno!

29. Ti è chiara la portata di questa affermazione, di questo fatto? Ti è chiaro che così “hai il futuro assicurato”, purché tu sia disposto a servire la Legge? Poiché la legge, che incarna il Mio Amore, serve sempre e senza errore chiunque sia disposto a seguire i comandamenti della Mia legge dell’amore.

30. Per chiarirti che cosa ciò significhi, e come possa letteralmente “rivoltare” la tua vita in senso positivo, ti do un’immagine.

31. Io paragono la tua decisione di incarnarti, per imparare e progredire, al viaggio in un paese straniero. Forse ti sei proposto di essere una sorta di cooperante; forse sei un partecipante a una spedizione; forse vuoi semplicemente fare esperienze, qualunque cosa sia, se la tua incarnazione è sostenuta dal desiderio di avanzare sulla via verso la tua patria celeste, allora agisci nella Mia Volontà!

32. Se ti sei incarnato nell’auto-volere, se motivi egoistici ti hanno spinto a una nuova vita terrena o se hai semplicemente seguito lo “spirito del tempo” senza il motivo di uno sviluppo dell’anima, allora non sei comunque senza accompagnamento spirituale, che desidera aiutarti e proteggerti; ma le possibilità che i loro impulsi di sostegno e ammonimento vengano da te percepiti e messi in pratica, possono essere fortemente limitate. La regia determinante è allora esercitata da altre forze, e tu sei ancora fortemente coinvolto nel lato educativo della ‘Legge di causa ed effetto’.

33) Se invece nella tua vita hai compreso che il senso consiste nel perseguire ciò che è buono e amorevole, allora assomigli a un cooperante che porta con sé le migliori premesse per adempiere il compito da lui stesso scelto. Egli lo fa lavorando al proprio sviluppo – il che non ha nulla a che vedere con l’egoismo – per poter poi, in base al suo rafforzamento interiore, sostenere altri ed essere un esempio.

34. Credi che il Cielo non dia a un tale uomo, sia egli giovane o anziano, agli inizi o già un po’ esperto, tutto l’aiuto di cui ha bisogno? Ciò comincia con un’incarnazione preparata con cura insieme allo spirito guida. Inoltre, vengono messi a disposizione gli strumenti necessari per l’incarnazione, si ponderano punti di forza e debolezze, e si impostano i primi binari. Tutto ciò avviene nell’invisibile, e tuttavia, alla nascita entra nel mondo un essere che conta su di Me, e sul quale anch’Io conto, perché desidero contribuire a rendere il mondo un po’ più luminoso.

35 L’uomo, anche se ancora piccolo nella forma, porta in sé tutto ciò che gli occorre per poter concludere con successo il suo cammino sulla materia in vista di una maturazione dell’anima. È equipaggiato come un partecipante a una spedizione. Deve forse preoccuparsi dei rifornimenti necessari? Ricordate ciò che vi ho detto riguardo al radar celeste. Il cielo conosce Tutto e tutti, sa ciò di cui ciascuno ha bisogno e provvede a tutto, ancor prima che venga chiesto! Ciò perché, all’Amore sta a cuore che i suoi “inviati” entrino ben equipaggiati in territorio nemico.

36. Questo processo è paragonabile a un’organizzazione di rifornimento che funziona senza errori e che può essere disturbata o interrotta solo da colui per il quale il rifornimento è destinato. L’afflusso non può essere consegnato come di consueto e come desiderato quando è in atto un comportamento che non corrisponde al comandamento dell’amore. La consegna diventa ancora più difficile, fino a impossibile – ricordate che il simile attira il simile, e il dissimile si respinge – quando un comportamento sbagliato non viene praticato una sola volta o per breve tempo. Se infatti viene ripetuto contro una migliore conoscenza, e magari è già diventato un programma difficile da abbandonare, il fluire delle energie rafforzanti e risananti può essere bloccato.

37. Allora l’uomo non capisce più nulla, comincia a dubitare, si sente abbandonato e percorre la sua strada solo più per abitudine. Il suo cuore non è più presente. L’incarnazione rischia di diventare un cammino terreno che termina con la temuta e inevitabile “morte”. Al risveglio, al di là dei veli, l’anima riconosce a poco a poco ciò che sarebbe stato possibile, se…

38. Se invece l’uomo è disposto a dare vita al Mio comandamento e lo esprime nel suo comportamento quotidiano, egli stesso crea le condizioni affinché tutto proceda in modo molto più ordinato, semplice e leggero. Allora Io sono davvero il grande deviatore di binari, al quale, grazie al vostro impegno, sono possibili cose che voi chiamate “miracoli”. Lo fate spesso, e sempre quando non sapete che invisibilmente, dietro le quinte, sono stati tirati dei fili. All’improvviso tutto combacia: pietre vengono rimosse dal cammino, litigi si risolvono, si apre la via a una convivenza più armoniosa, le preoccupazioni svaniscono, arriva un aiuto inaspettato, legami pesanti e nocivi con vecchie abitudini possono sciogliersi, sentimenti e pensieri positivi sostituiscono quelli negativi, il motore della vostra vita non tossisce più e molto, molto altro.

39. Che cosa è successo? Avete dato, con il vostro sì al Cielo, la possibilità di assumere la regia della vostra vita, perché siete usciti dal comando della regia del vostro ego. Così avete iniziato ad aggiungere alla vostra buona semina un ulteriore seme nel campo della vostra vita, cosa che non può essere stimata abbastanza. E la legge di causa ed effetto, che è vostra amica, e non vostra nemica, comincia – in senso figurato – a far crescere i fiori più belli nel vostro giardino, mentre le erbacce, apparentemente da sole, diventano sempre meno.

40. Se una volta, in una piccola retrospettiva, osservate la vostra vita, riconoscerete la verità delle Mie parole e troverete conferma in molte situazioni dell’influsso che il principio di semina e raccolto ha già avuto nella vostra esistenza.

41. una volta vi ho detto che non sono un contabile; che cioè non “registro in modo pignolo e minuzioso” una cosa contro l’altra. Non appena vedo un impegno, un’intenzione sincera che va oltre una preghiera detta in fretta “Per favore, fai Tu questo”, e che è sostenuta dal desiderio di un cambiamento del carattere nel senso dell’amore, allora entrano in azione forze positive.

42. A seconda di ciò di cui si tratta, devono essere prese nel mondo spirituale delle disposizioni che poi si ripercuotono nel mondo materiale, nel vostro ambiente. Perciò molte cose non possono diventare visibili subito; infatti, non vivete da soli nel vuoto, ma siete collegati con innumerevoli uomini e anime, e anche con avvenimenti del passato.

43. Ma Io vi dico: nessuna richiesta di un cambiamento che miri ad avvicinarvi a Me viene mai ignorata o respinta. E non solo questo: essa viene, per così dire, trattata “con priorità”. Tutto ciò che è necessario viene avviato nell’istante in cui un tale richiamo raggiunge il Mio cuore. Come poi prosegue, dipende, tra l’altro, anche dal vostro comportamento, dalla serietà con cui affrontate il “lavoro interiore”. Con ciò, Io intendo la vostra parte in questo lavoro, poiché la parte maggiore la assumo comunque Io.

44. Ma un po’ “sì” e un po’ “no”, questo, con tutto il Mio Amore, non vi farà avanzare.

*

45. Vi ho delineato il grande quadro entro il quale si svolge tutto ciò che accade nel mondo, sia nella grande politica mondiale, che determina il destino dei popoli, sia nella vostra vita personale. All’interno di questo quadro ognuno ha tutta la libertà di fare e non fare ciò che vuole.

46 Tuttavia non può sottrarsi alle conseguenze delle sue azioni, neppure in migliaia di anni. Perciò il meccanismo di causa ed effetto può essere compreso correttamente solo quando si riconosce che, di norma, non esiste una sola vita, ma che l’anima si incarna più volte, per libera decisione.

47. La Mia guida fa sì, per gli uomini che si lasciano guidare perché vivono in larga misura nella legge, che non accada loro nulla che possa arrecare un danno serio alla loro anima. Ciò vale, in misura maggiore o minore, anche per l’esteriore, benché la maggior parte delle anime, prima della loro incarnazione, sia consapevole di entrare nel dominio delle tenebre e quindi di dover accettare anche disagi, difficoltà e inconvenienti. Ma il loro desiderio di progredire o di contribuire alla trasparenza della pesante e oscura atmosfera terrestre, li ha spinti ad assumersi questo rischio. Esso viene ridotto da Me al minimo necessario per l’apprendimento, quando questi uomini camminano tenendosi alla Mia mano.

48. Per usare un’immagine: fulmini, tuoni, pioggia e tempesta non sono sempre evitabili, e tuttavia, Io so guidare i Miei in modo tale che forse si bagnino – cosa spesso inevitabile – ma che, nondimeno, arrivino a casa illesi.

49. Per tutti quei Miei figli che si preoccupano senza motivo: la buona notizia del Mio messaggio è che nessuno può perdersi, perché non può cadere al di fuori dal “sistema Creazione”. Inoltre: che non esiste né morte né fine, e che tutti ritorneranno a casa. E inoltre, che in Me non esiste alcuna ingiustizia che procuri a un uomo una vita buona e a un altro una cattiva. Ognuno ha sempre in mano la possibilità di dare alla propria vita una direzione diversa, che “indichi il Cielo”. Io lo aiuto in questo, perché il Mio Amore e la Mia Misericordia vanno incontro a chiunque Mi chiami.

50) La notizia meno buona per tutti coloro che vogliono vivere nell’auto-volere – cosa che il Mio Amore non impedisce – è questa: non riuscirà loro a lungo; ma hanno la libertà di provarci comunque! Ognuno, senza eccezione, appartiene alla grande comunità celeste, nella quale regnano un donarsi disinteressato, una convivenza amorevole e una felicità indescrivibile nella luce. Finché è al di fuori di questa comunità, egli ne è separato; è isolato, anche se ancora non lo percepisce come qualcosa di doloroso o disturbante. Ma la nostalgia in lui, che arde nella Scintilla di vita che lo sostiene, farà sì che anche lui ritrovi la via verso l’unità.

51. Poiché il Cielo – in senso superiore – ha sempre la regia, che nessuno può togliergli; e così avverrà, …perché è la Mia volontà! – Amen!

 

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Cap. 8

La logica del cuore è la base nel cammino verso l’amore

Incontro del 17 giugno 2019

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei amati, per coloro che conoscono già la Mia Parola rivelata, la verità fondamentale “Il cielo è Amore”, ciò non rappresenta nulla di nuovo, e molti potrebbero meravigliarsi del perché Io ponga all’inizio della Mia comunicazione odierna ciò che ai loro occhi è un’ovvietà, e ve lo sottolineo in modo particolare.

2. Lo faccio perché desidero che vi esercitiate nel non limitarvi a prendere atto, annuendo, delle verità e delle sapienze riconosciute, …ma nel riconoscerne la profondità! Ciò significa, che non dovete passare troppo in fretta sopra un’affermazione, un fatto o una realtà, solo perché li ritenete giusti o pertinenti. Infatti, quasi sempre si nascondono dietro di essi ulteriori Leggi spirituali, le quali possono aiutarvi nel vostro cammino verso di Me, solo se misurate il vostro comportamento su di esse e, se necessario, lo correggiate.

3. Se credete che il Cielo sia “Amore”, che cosa ne consegue per coloro tra voi che desiderano tornare nella loro Patria eterna? Le risposte sono evidenti: da un lato ne deriva che non esiste una morte nel senso che “tutto sia finito”, e quindi non c’è motivo di paura o preoccupazione; dall’altro, la legge spirituale dell’attrazione regola, per ciascuno, ciò che avviene dopo la morte. Essa dice infatti: “Chi vuole entrare nel Cielo, deve portare il Cielo dentro di sé”. Con “cielo” si intendono, in questo caso, spazi di vita luminosi, leggeri e vasti, che sulla Terra non predominano e che inoltre, hanno un’estensione inimmaginabile.

4. Il vero Cielo, la riunificazione con Me, la vostra vita in una bellezza e libertà indescrivibili, l’essere ‘uno’ con tutto ciò che esiste, si trova in una dimensione che non può essere raggiunta con un ‘salto’ dalla Terra. Ma anche l’ingresso successivo in queste sfere presuppone che nel mondo dell’aldilà vi siate sviluppati a tal punto – cioè siate tornati ad essere amore – da aver raggiunto, e quindi portiate in voi, la vibrazione elevata dell’eternità.

5. Non è ancora così; ma tutti i Miei figli uomini e anime sono, che lo sappiano o no, sulla via del ritorno. Infatti, quando un tempo lasciaste i Cieli, entraste in un’orbita che vi riporterà inevitabilmente a Me. Non esiste un “fuori” da Me, nulla che non rimanga in Me per l’eternità e che Io non sostenga con la Mia energia. E ciò, indipendentemente dal fatto che un essere spirituale si sia separato da Me volontariamente o che si sia incarnato per la sua volontà di amore verso i suoi fratelli terrestri.

6. Sapere questo, dovrebbe essere per voi consolazione e stimolo; e così ritorno a ciò che ho detto all’inizio: che non dovreste passare troppo in fretta sopra qualcosa che è di profonda importanza per tutti voi, perché vuole essere riconosciuto. A ciò può appartenere, per esempio, la riflessione se siete già liberi da paure e preoccupazioni riguardo alla vostra vita nell’aldilà. Se c’è ancora qualcosa che vi pesa più o meno, questo potrebbe essere un motivo per guardare più a fondo in qualcosa che conoscete da tempo, ma al quale finora non avete dedicato l’attenzione necessaria.

7. Il fatto che non incarnate ancora il Cielo, potrebbe essere per voi uno stimolo a mettervi in cammino verso il Cielo, cioè in senso figurato: a intraprendere il cammino verso l’interiore, se davvero desiderate tornare ad essere “amore”. Io rafforzo in voi ogni più piccola inclinazione a raggiungere questo obiettivo. Spesso si tratta solo di pochi passi leggeri, ai quali Io e i vostri accompagnatori spirituali vi spingiamo; talvolta sono cose che vi risultano un po’ più difficili, e di tanto in tanto sono veri e propri “blocchi” che attendono da tempo di essere affrontati.

8. Nondimeno, tutti hanno in comune il fatto che debbano essere compiuti. Chi vuole andare “da qui a là” deve muoversi. È una vecchia sapienza. Non serve a nulla che i vostri superiori e dottori della legge vi insegnino qualcosa di diverso. Nessuno può evitare la decisione di agire in modo responsabile, al di là del “credere e della grazia”, dell’osservanza di comandamenti, prescrizioni e dogmi, della pratica di riti e del rispetto delle tradizioni.

 9. Da questo punto di vista, la parola “Ama! …e nient’altro!” assume un altro significato. A prima vista sembra semplificare la questione, perché allora molte cose non hanno più il valore che avevano prima o addirittura cadono, cose che in passato venivano fatte comunque solo a metà; ma allo stesso tempo invita a mettersi al lavoro – al lavoro interiore. Con Me al tuo fianco, però, questo ti riuscirà molto più facilmente e ti condurrà infinitamente più velocemente alla meta, che se ti sforzassi da solo.

10 L’esperienza non mancherà: dallo sforzo di vivere l’amore nella vita quotidiana, scaturiranno quasi da sé, sapienza e conoscenza. Il percorso opposto, apparentemente meno faticoso, dell’accumulo di conoscenze o dell’appartenenza a una comunità religiosa con la pratica di usanze antiche, non porterà mai allo sviluppo in te del necessario potenziale di amore compassionevole e disinteressato che ti avvicina a Me.

11. Miei amati, che cosa ne consegue? Che non si può studiare Me e la Mia Sapienza, ma invece, ci si può immergere sempre più in Me. Che cosa intendete con questo? Quante volte al giorno siete con Me? Quante volte Mi parlate, fosse anche solo con un pensiero affettuoso, una breve domanda, o dicendoMi ciò che vi stimola in quel momento, o ciò che state facendo? Dieci volte? Venti volte? Cinquanta volte o più?

12. Forse qualcuno di voi, per il quale questa forma di comunicazione è ancora un po’ estranea, crede che in quei momenti parlerebbe da solo. “Si parla da soli”, dite voi parlando di ciò, quando siete da soli. Ma tu, figlioletto Mio, non sei mai solo! ‘Mai’, perché non esiste un solo istante della tua vita in cui Io non sia con te! Io sono ‘la Vita’ in te! Oppure: Mi immagini ancora in un cielo lontano e nebuloso, del quale nessuno sa dirti dove si trovi? Uno sguardo verso l’alto ti mostrerà solo un minuscolo frammento del vostro universo materiale. Uno sguardo verso l’interiore, invece, ti indicherà la via che conduce al Mio cuore.

13. Pertanto, quando pensi a Me o Mi dici qualcosa – anche solo provando un sentimento corrispondente – sei immediatamente collegato con la Fonte della tua vita. E questa Fonte è l’Amore! Può esserci un motivo per non cercare e coltivare il contatto con la forza che ti nutre e ti sostiene senza interruzione?

14. Queste riflessioni ti rendono pensieroso? Ti ricordo forse qualcosa che tu stesso ti sei proposto molte volte? E come si è presentata poi nella pratica? –  Tu dirai: “La giornata reclama i suoi diritti e i miei doveri”, e ciò è vero, perché di  norma sei sulla Terra per imparare qualcosa, e tu stesso sai quanto sia ampio il margine, quanto sia vasta la gamma che questa affermazione consente. Come la interpreti? Quanto spazio, dei molti centinaia di minuti che hai a disposizione ogni giorno, concedi a Me?

15 “L’uomo è un animale abitudinario”, così dice un vostro modo di dire. Allora vi faccio una proposta: chiedeteMi di aiutarvi a cambiare alcune delle vostre abitudini, cioè a sostituire alcuni pochi, piccoli binari ormai fissi, con altri nuovi. Potete davvero credere che il Cielo non ascolti una simile richiesta o non la esaudisca? Non sarà, piuttosto, che una tale richiesta non venga nemmeno formulata?

16. Quanto più spesso sei con Me nei pensieri o nelle parole, tanto più stretto diventerà il legame tra noi. E quanto più stretto sarà, tanto più tranquillo e sereno diventerai. Tanto più naturale sarà per te rivolgerti a Me – forse più avanti parlando con Me di tutto e percependo sempre più chiaramente i Miei impulsi – e tanto più fiducioso sarà il nostro rapporto. Un comportamento praticato ripetutamente diventerà, come dicono i vostri scienziati, un “riflesso condizionato”. Riferito a noi due, a Me e a te, si può formulare così: una volta conosciuta la sua familiarità, il suo calore e i suoi vantaggi, diventerà per te una cara consuetudine alla quale non vorrai più rinunciare.

*

17) Abbiamo appena iniziato a guardare un po’ più in profondità nelle parole, abbiamo appena cominciato a “scavare” un po’ più intensamente, e già emergono molti nuovi aspetti che riempirebbero numerosi libri se entrassimo nelle finezze e nei dettagli innumerevoli, poiché ciò sovraccaricherebbe chiunque, e considerato che anche l’apprendimento è un processo evolutivo che si apre in modo sensato solo passo dopo passo, basta che rivolgiamo la nostra attenzione a un altro aspetto, un aspetto che è impegnativo, perché vi tocca direttamente e, così come la Mia presenza ininterrotta, esso svolge un ruolo decisivo nel vostro impegno per l’amore vissuto.

18. La generale ignoranza del fatto che esiste un’altra realtà, invisibile – una realtà al di fuori dei vostri cinque sensi – rende così facile al Mio e vostro avversario e al suo seguito influenzarvi costantemente senza che ve ne accorgiate, ostacolarvi, farvi ristagnare e danneggiarvi nel corpo e nell’anima. A ciò si aggiunge l’ignoranza della legge di causa ed effetto.

19. Io parlo delle forze che quasi tutti voi conoscete solo di nome, che chiamate “oscurità”, “tenebre”, “Satana”, “Anticristo”, “Lucifero” o, semplicemente, “diavolo”, e che abitano nel mondo non materiale, che per voi non è percepibile. Ma questo mondo sottile esiste, e la sua influenza su di voi – se gliela permettete – è così permanente e immediata, che vi rifugereste tra le Mie braccia se poteste vedere il male e le innumerevoli forme e varianti delle tentazioni che da esso provengono.

20 Ma non è solo il male personificato a rendervi spesso la vita così difficile e a porvi continuamente ostacoli sul cammino. In molti casi si tratta di energie, i cosiddetti campi energetici, dei quali ne esistono innumerevoli in forme e intensità diverse, che attraversano l’universo come gigantesche “masse nebulose” e circondano soprattutto il vostro pianeta. Spesso, inoltre, essi vengono guidati da anime delle regioni astrali con l’intenzione di ottenere energia da persone che vibrano in sintonia con i contenuti di questi campi.

21. Quali sono i loro contenuti? Tutto ciò che non corrisponde al comandamento dell’amore, a partire da odio, inimicizia, guerra e mancanza di riconciliazione, passano per l’enorme gamma dei “peccati medi”, fino ai registri della superficialità, della fuorviante importanza attribuita a se stessi, delle adulazioni compiaciute e delle vanità, e molto altro ancora.

22. A essi siete esposti più o meno 24 ore al giorno. Se possono influenzarvi, se possono rubarvi il tempo o indirizzarvi nella direzione da loro voluta, dipende da ciascuno di voi. Qui agisce la legge dell’attrazione: ogni vostro sentimento e ogni vostro pensiero entrano più o meno fortemente e direttamente in comunicazione con le energie corrispondenti, e ciò vale ancor più per ogni parola e ogni azione.

23. Siete praticamente stimolati a “trasmettere” e,  senza saperlo, “ricevete”, e viceversa. Ciò che vi colpisce, ciò a cui reagite, è determinato da ciò che si trova nella vostra anima e da ciò che portate in voi come interessi e desideri. Potete esprimerlo anche così: il vostro carattere, cioè la somma delle vostre qualità amorevoli e quelle meno amorevoli, entra in interazione con forze corrispondenti: buone, neutre, meno buone o fortemente opposte.

24. Qui entra in azione la legge della corrispondenza, che molti di voi conoscono anche come “legge dello specchio” o “legge della risonanza”, che si attiva quando qualcosa in voi suscita reazioni, siano esse negative o positive.

*

25. Solo con questo esempio, che “il Cielo è Amore”, vi ho condotto un po’ in profondità. È evidente che sotto di esso si trovano molte più conoscenze che vi aiuteranno quando prenderete le decisioni corrispondenti. Perché la sapienza del vostro Padre celeste è infinita.

26. Ma, quanto detto finora è già sufficiente per compiere un passo successivo, cioè riconoscere la conseguenza che deriva dal sapere che siete continuamente circondati da forze per voi in gran parte sconosciute. Con ciò ritorno alla Mia domanda: “Quanti minuti del vostro tempo volete donarMi?”

27. Quanto più spesso ti occupi di una cosa, quanto più spesso pensi in una determinata direzione, tanto più riempi con essa la tua coscienza, il tuo subconscio e la tua anima. Dove c’è una cosa, l’altra non può esserci. Se nei tuoi pensieri sei con Me, poni – per così dire – un piccolo peso nel piatto della luce della tua bilancia interiore. E così manca qualcosa nell’altro piatto, qualcosa che Io, se il tuo impegno è sincero, ho trasformato. Allora le Mie forze diventano via via efficaci in te e su di te, ma a differenza delle forze dell’altra parte, non ti influenzano (Io rispetto in ogni caso il tuo libero arbitrio!), bensì ti rafforzano e fanno emergere sempre più conoscenze in te, che poi si esprimono nel tuo comportamento quotidiano nella comprensione, tolleranza, indulgenza, pazienza e molto altro. Questa è una conseguenza naturale del tuo impegno, che però non si verifica se riempi il piatto della tua bilancia dell’anima con il sapere.

28. Se sei fondamentalmente disposto a ciò, allora forse sorgerà in te la domanda: “Che cosa devo cambiare? – Che cosa devo chiederti?”. È necessario rispondere prima alla seconda di queste due domande, figlioletto Mio: “Se sei coraggioso – te lo dico con un sorriso – allora chiedi che ‘la Mia volontà possa compiersi in te’, il che è diverso dalla frase, spesso pronunciata, ma solo a parole, “Sia fatta la Tua volontà”, poiché allora il Cielo assumerà la regia della tua vita, perché tu avrai dato all’amore il diritto e l’autorità di farlo.

29. E riguardo alla prima domanda: “Imparerai a riconoscere ciò che deve essere cambiato; perché Io ti farò notare, in modo ben dosato, i tratti del tuo essere umano ai quali finora non hai prestato la necessaria attenzione”. Imparerai a riconoscere, dalle tue reazioni, ciò che deve ancora essere trasformato in te dalla forza del Mio amore.

30. Allora toccherà a te. Sarà tuo compito decidere se vuoi liberarti da questo o da quel comportamento oppure no. Ma attenzione, qui si nasconde una trappola.

31. C’è differenza tra il fatto che un uomo preghi: “Per favore, liberami da questo o da quello! Cambiami in questo o in quel punto!”, e il fatto che egli venga a Me con la consapevolezza e la disponibilità che anche lui deve dare il suo, un piccolo contributo al lavoro di cambiamento che lo attende gli farà dire: “Per favore aiutami a trasformare questo tratto del mio carattere”, che sarebbe l’alternativa migliore.

32. Se, per esempio, chiedi di poter vivere in pace con il tuo vicino, allora dovrai guardare e lavorare anche sulla parte di te che non è ancora del tutto pacifica. Se questo ti è chiaro e se sei disposto a farlo, Io prenderò in carico il resto. Come e quando ciò si manifesterà all’esterno, puoi tranquillamente lasciarlo al Cielo, che ha la visione d’insieme e sa esattamente quali viti girare e quando.

33. Anche coloro che credono in Me e nella Mia Parola si sono raramente chiesti il perché una preghiera non venga esaudita. Eppure, vale la pena approfondire proprio questa riflessione, poiché, se Io sono l’Amore assoluto, disinteressato e incondizionato, dovrebbe essere il Mio desiderio più grande esaudire le preghiere dei Miei figli. Ma se una richiesta non si realizza? Se magari chiedete sempre e sempre la stessa cosa, e non accade nulla? Non sorge mai in voi la domanda sul perché l’Amore – agli occhi di alcuni dei Miei figli come “il presunto Amore” – Io sembri sordo e resti muto? – Vale la pena, Miei amati, riflettere su questa domanda in un’ora tranquilla.

34. Se cercate una risposta con il cuore aperto, allora Io farò emergere la risposta dal vostro interiore, oppure vi condurrò a persone, a libri o a conversazioni, che vi aiuteranno a trovare la soluzione, …sempreché cerchiate seriamente!

35. Un’altra trappola si nasconde là dove si tratta di lasciare andare qualcosa. In molti casi i Miei figli umani vogliono liberarsi di qualcosa che li disturba o che è loro sgradevole. Ma lasciare andare è qualcosa di diverso, significa rinunciare a qualcosa da cui in passato, consapevolmente o inconsapevolmente, avete tratto un vantaggio, un beneficio o un’energia.

36. Volete guarire, cosa del tutto comprensibile, ma non volete rinunciare a ciò che ha contribuito alla vostra malattia, o lo fate solo malvolentieri. Eppure le cause di una malattia possono trovarsi nel campo spirituale‑animico e non essere immediatamente evidenti. Chiedetelo a Me, e Io troverò vie e possibilità per farvi scoprire una traccia che conduca alle cause più profonde della malattia. Questa può essere, in certi casi, una mancanza di riconciliazione – ma naturalmente anche molto altro – dalla quale avete tratto una discutibile soddisfazione.

37. Possono anche essere abitudini care che devono essere abbandonate. Oppure possono essere binari ormai fissi che non volete lasciare. Ma solo così può essere creata una base per un nuovo inizio. In ogni caso, lasciare andare, significa sempre cambiare qualcosa, smettere di fare qualcosa che si è fatto finora, fosse anche “solo” nei pensieri.

38. Questo è, in un certo senso, “lavoro”, figli e figlie Miei. Significa, talvolta un po’, o anche molta fatica, e richiede soprattutto sincerità e serietà. Perché le forze che, a causa delle vostre debolezze, hanno ricevuto e preso energia da voi, non staranno certo a guardare mentre vi avvicinate alla luce; allora mancherà loro qualcosa. Cercheranno almeno di raggiungervi ancora attraverso i binari che finora sono stati per loro efficaci. Oppure costruiranno nuovi binari.

39. A ciò potete porre un freno; perché Io, il vostro Padre celeste, che in Gesù di Nazareth vi sono diventato fratello e amico, sono in voi e al vostro fianco. Non esiste forza più grande in tutta la Creazione!

40. Ora capite perché è importante venire da Me spesso, sì, il più spesso possibile! Ogni momento trascorso con Me, fosse anche solo un pensiero affettuoso, un grazie infantile o un semplice “Ti voglio bene”, ti rafforza nello stesso istante nella tua anima, rende sempre più pieno il piatto della luce della tua bilancia, e tu impari, perché per questo sei venuto al mondo. Così non solo i tuoi simili possono vedere in te un esempio, anche le tenebre possono e devono misurarsi con te, e, se lo vogliono, riconoscere che vale la pena lasciare il buio e orientarsi verso la luce.

41. Chi finora non ha saputo bene che cosa intendere con il concetto di “logica del cuore”: questo, Miei amati figli e figlie, era la logica del cuore allo stato puro. Essa dice: “Usa la tua ragione!”, e svolgerà al meglio il suo compito come mano destra del cuore. Essa rende possibile penetrare sempre più profondamente nella Mia Sapienza, senza correre il rischio di diventare dominati dalla testa e dimenticare ciò che è veramente importante nella vita: “Ama! …e nient’altro!”

 

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Cap. 9

La logica del cuore per l’impegno del ritorno a Dio

Incontro del 13 luglio 2019

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei amati, voi sapete che è il Mio più grande desiderio è riportare a Me tutti i Miei figli, …e intendo tutti, e farlo il più rapidamente possibile. Non è solo un Mio desiderio: dietro vi sta la Mia volontà divina!

2. A questo proposito deve esservi chiara una cosa, indipendentemente da quanto tempo siete già sulla via verso di Me, o da quanta conoscenza avete già acquisito: se credete fondamentalmente in Me come il Creatore, dal quale tutto è proceduto, allora non può esistere al di fuori di Me alcuna forza che Mi sia pari!

3. Da questa conclusione logica deriva, per coloro tra voi che vogliono pensare, una conoscenza estremamente preziosa: voi non siete, se usate la vostra ragione – come mano destra del cuore, come ripeto sempre – costretti ad accettare e riconoscere affermazioni, dottrine e dogmi senza interrogarli o verificarli. Dotati della facoltà di pensare e del libero arbitrio, voi siete perfettamente in grado di giungere, in modo responsabile, a una vostra conoscenza e a vostre decisioni.

4. Parlo del fatto che dovreste servirvi sempre più della logica del cuore, che vi rende figli liberi del Mio Amore.

5. Da quanto detto all’inizio deriva anche, che Io ho il potere di conservare per sempre ciò che ho creato e di ricondurlo a Me quando si è allontanato. Come può allora essere vero ciò che insegnano i vostri teologi, che parlano di una “eterna lontananza da Dio” o di una “eterna dannazione”, se ti opponi a Me? Dovrei lasciarti andare e perderti per sempre, benché sia Mia volontà riportarti a Me?

6. Se ciò fosse possibile, allora la tua volontà, e la volontà di coloro che ti hanno indotto a tale ribellione o a tale disprezzo, sarebbero più grandi della Mia volontà; ed Io, dovrei cedere e abbandonarti al tuo destino in una oscurità senza fine?

7. Allora, tu e le forze contrarie, avreste vinto, vi sareste opposti con successo alla più grande Forza della Creazione!

8. Figlioletto Mio, usa la tua ragione con tutto l’amore.

9. Questo è solo un esempio tra molti; serve soltanto a chiarirvi quale strumento possedete con ‘la logica del cuore’. Se imparate a usarlo, esso vi condurrà alla libertà interiore. Diventerete così, passo dopo passo, esseri autonomi, pensanti e capaci di decidere, che penetrano sempre più nelle finezze del lavoro interiore, e che non solo credono nelle Mie Leggi, ma le sperimentano e ne traggono esperienze positive.

10. Imparate in questo modo a trarre da soli le necessarie conclusioni, in primo luogo riguardo al vostro essere, ai vostri motivi, alle vostre intenzioni e mete, alle vostre paure e riserve, e nella misura in cui imparate a conoscere voi stessi, imparate anche a comprendere meglio il vostro prossimo. Solo allora, infatti, sarete in grado di imparare ad amare il vostro prossimo.

11. Con un altro esempio voglio condurvi nel mezzo della vostra vita quotidiana; perché le Mie rivelazioni non devono essere solo ammonimento ed esortazione. Devono aiutarvi a mettere in pratica la vostra conoscenza, affinché possiate constatare cambiamenti in voi e su di voi e nei vostri simili, e più in generale nel vostro ambiente. Dovete riconoscere che non basta affatto avere la “giusta” fede, sperare nella Mia grazia, osservare i comandamenti e “lavorare nell’esteriore”.

*

12. Voi parlate spesso del fatto che la Terra sia una scuola. Riconoscerlo, però, vi servirà poco, se non fate il passo successivo e non riflettete su ciò che questo significa per voi. Poiché così vi sarà più facile, pensiamo insieme a quale beneficio potete trarre da questa comprensione, da questo fatto.

13. Molte domande sorgono in colui che desidera sapere di più su se stesso e sul senso della sua presenza qui:

14. Come arrivo in questa scuola? Chi mi ha mandato qui? Ho detto sì a questo? Che cosa c’è da imparare qui? Riconosco ciò che devo imparare? Devono imparare tutti la stessa cosa? Chi stabilisce il programma di studio? Ho la libertà di non imparare o di imparare solo ciò che mi piace? Che cosa accade se mi comporto in modo ostinato o ribelle? Chi è il maestro, o chi sono i maestri? Chi mi aiuta quando qualcosa mi è difficile o non riesco ad andare avanti? Vengono dati voti buoni o cattivi, e se sì, da chi?

15. L’elenco di tali domande, o simili, potrebbe essere ampliato a piacere. Ma già queste poche domande bastano a fornire preziose risposte a chi desidera davvero sapere. Tuttavia esse rivelano il loro vero valore solo quando esiste la disponibilità a trarre le necessarie conseguenze dalle comprensioni acquisite; altrimenti non lasciano alcun eco in voi.

16. Ciò richiede, lo ammetto, un po’ di coraggio. Ma non sarà un grande problema se in voi arde la nostalgia – fosse anche solo come una piccola fiamma – di tornare a essere ‘amore’, e così avvicinarvi sempre più a Me.

17. Voi sapete che Io non minaccio né punisco né condanno, qualunque sia il vostro comportamento: Io amo! Punto! Potete quindi affrontare tranquillamente e senza paura la domanda, se volete davvero confrontarvi con le questioni sollevate e con le risposte che ne derivano. La risposta sarebbe importante per voi, non per Me, perché Io la conosco comunque. Ma potrebbe rivelarvi molto su voi stessi e forse anche raddrizzare un po’ l’immagine che avete di voi, …se lo volete!

18. Ci sono molte ragioni per cui un’anima decide di incarnarsi. La regola – dalla quale però esistono molte eccezioni – è che essa desidera progredire quando riconosce che là dove vive attualmente, ciò è possibile solo in misura minima o non nella misura da lei desiderata o auspicata.

19) Il motivo: l’anima vive nell’aldilà in un mondo che corrisponde al suo grado di maturità, alla sua coscienza, alla sua vibrazione. Le sfide che esistono sulla Terra non sono presenti là nello stesso modo. L’anima vive più o meno tra “i suoi simili”; anche lì può imparare – se lo desidera –, ma nei regni sottili manca il fattore “tempo”, il che rende lo sviluppo molto più lento rispetto a una vita terrena.

20. Quando uso il termine “anima”, ciò non significa che si tratti di un essere nebuloso, spettrale, più o meno impersonale, che si trova da qualche parte e vaga in giro. Così molti se lo immaginano nella loro ignoranza. Come anima, tu, figlioletto Mio, vivi in modo altrettanto reale di come ora ti percepisci come uomo. Sei un individuo unico. Senti, pensi, parli e agisci non diversamente da come hai fatto durante la tua vita terrena. Non puoi fare altrimenti, perché neppure sulla Terra hai mai potuto agire diversamente da quanto corrispondeva al tuo sviluppo interiore. Se vuoi agire diversamente, devi prima creare una base ampliata o nuova.

21. Qui diventa evidente il paragone con una scuola: per saper fare qualcosa, per eseguire qualcosa, per fare qualcosa in modo diverso rispetto a prima, bisogna prima acquisire una nuova capacità. Ciò può avvenire in modi diversi.

22. Tornerò su questo punto decisivo perché è estremamente importante, affinché tu possa comprendere correttamente te stesso e il tuo modo di agire. Ma soprattutto: affinché tu smetta di pensare o parlare del tuo prossimo – per lo più in modo svalutante – e di pretendere da lui, fosse anche solo nel pensiero, qualcosa che egli non è affatto in grado di fare. Non ancora.

23. Quando un’anima diventa consapevole della propria stagnazione o del proprio sviluppo interiore relativamente lento, può sorgere in lei il desiderio di sperimentare una crescita più rapida. Se ascolta il consiglio del suo angelo custode, la nuova incarnazione viene preparata insieme, il che rappresenta il caso ideale. “Ideale” nel senso che il suo accompagnatore spirituale, grazie alla sua visione d’insieme, suggerisce all’anima il momento e l’ambiente che gli offrano buone condizioni per imparare – ma anche eventualmente per estinguere – ciò che serve alla sua illuminazione e al rafforzamento dell’anima. Questo processo viene poi avviato sulla Terra attraverso le sfide che il giovane essere umano incontra. Esse devono aiutarlo ad acquisire ciò che egli, o la sua anima, non ha ancora sviluppato nella misura desiderata: amare!

24. Infatti, in molti casi l’anima ha riconosciuto che può rientrare nel Cielo solo quando avrà nuovamente aperto in sé il Cielo, cioè l’amore. Io la aiuto in questo processo, ravvivando continuamente la sua nostalgia, per quanto Mi è possibile e nel rispetto del suo libero arbitrio. Spesso anche la legge di causa ed effetto contribuisce al suo ravvedimento.

25. Ogni anima ha anche il libero arbitrio. Può ignorare il consiglio del suo spirito guida – ammesso che non abbia già rifiutato una raccomandazione a causa del suo auto-volere – e incarnarsi quando e come desidera. Le condizioni, però, dal punto di vista umano, non sono allora molto favorevoli. Dal punto di vista della Mia Legge, invece, si adattano sempre, perché Io ho sempre davanti agli occhi lo sviluppo dell’anima, poiché l’anima, o l’essere spirituale che vive in essa, alla fine ritorna a Me, e non il corpo materiale dell’uomo.

26. Tuttavia, Mi addolora profondamente quando vedo che un’incarnazione avviene nell’auto-volere e solo per soddisfare desideri e impulsi ancora presenti, perché ciò significa che, in tali circostanze, la vita terrena i quel Mio figlio spirituale sarà difficile e dettata esclusivamente dalla Legge di causa ed effetto. Un forte auto-volere, rafforzato dalle suggestioni delle tenebre e dall’ignoranza o dal rifiuto delle Mie Leggi, in casi simili è stato il motivo della decisione.

27. Ma per qualunque motivo un’anima si incarni: i rischi di caricarsi di pesi, ma anche le possibilità di imparare, maturare ed esercitarsi nell’amore vissuto, sono sempre presenti. Solo le condizioni di partenza sono diverse. Ma queste non vengono determinate da Me, bensì dalla vita o dalle vite precedenti dell’anima e dai suoi motivi.

28. A chi ancora fatica a credere alla possibilità, creata dal Mio Amore e dalla Mia Misericordia, di ripetute vite terrene, non gli resta – se è stato istruito attraverso gli insegnamenti delle Chiese cristiane – che un’unica alternativa: ogni anima si incarna una sola volta in un corpo! Ma ciò significherebbe che Io, per ogni concepimento avvenuto per volontà o senza la volontà umana, dovrei creare una nuova anima. Il che significa allo stesso tempo, che l’uomo Mi costringerebbe a creare un’anima, indipendentemente se ciò sia stata o non sia stata Mia intenzione.[3] Dov’è allora la Mia volontà, che sta al di sopra di ogni cosa?

29. Anche questo esempio può servire come esercizio per ‘la logica del cuore’. A meno che, gli insegnamenti escogitati dagli uomini appaiano ai Miei figli umani, …più credibili e più sostenuti del Mio Amore eterno della Mia Sapienza.

30. Ricordate che ogni momento, ogni giorno, ogni vita, rappresentano sempre e solo un anello di una catena infinitamente lunga – tutto deve evolversi – alla quale sono preceduti molti anelli e molti altri seguiranno. L’anello attuale serve contemporaneamente come piattaforma per ciò che verrà costruito su di esso e che determina il vostro futuro, cioè: il tempo che ancora vi resta nella vostra esistenza attuale, la vostra vita come anima nell’aldilà e, eventualmente, anche una prossima vita terrena.

31. Può essere molto fruttuoso per voi riflettere su questo in un’ora tranquilla e impostare i binari un poco – o anche un po’ di più – diversamente, se lo ritenete necessario.

*

32. E ora, Miei figli e figlie? Ininterrottamente, in tutto il mondo, nascono bambini nei quali si incarnano anime. Ogni anno sono milioni e milioni. Tutti loro, come voi, hanno deciso per i motivi più diversi di intraprendere un nuovo cammino terreno. Solo una piccolissima parte di essi la incontrerete nella vostra vita. Può essere “caso” di quali persone si tratti? Può forse avere a che fare con il vostro proposito di voler imparare qualcosa in questa incarnazione? Chi dovrebbe porvi i compiti dell’apprendimento?

33. Non dite troppo in fretta: “La vita è una scuola!”; siate più concreti. Dite: “La vita mi si presenta nel mio prossimo e nelle situazioni quotidiane, il cui significato per me, devo riconoscerlo”. Allora sarete vicini alla verità. Manca solo la conoscenza delle possibilità di soluzione e la disponibilità a metterle in pratica.

34. Durante la vostra incarnazione – o di solito durante più incarnazioni – sarete confrontati nel vostro ambiente con innumerevoli livelli di sviluppo, nessuno dei quali è uguale all’altro. Potete anche dire: “Nessuna coscienza è uguale all’altra”. Troverete persone più sviluppate; ma anche persone che hanno ancora molto, moltissimo da imparare. E Io parlo di qualità interiori: bontà di cuore, indulgenza, tolleranza, umiltà, pazienza, amore, misericordia, e molto altro.

35. E voi, dove vi trovate? Che cosa pensate? Che cosa indica la scala, se prendete come misura il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, o se lo estendete addirittura a “Ama i tuoi nemici”?

36. Qualunque sia il risultato quando fate un tale bilancio, Io ti amo senza se e senza ma, senza limitazioni, senza riserve né condizioni. Da parte Mia non esiste nulla – assolutamente nulla – che possa limitare il Mio Amore per te. Esso rimane tuo per l’eternità. In quale misura tu possa sperimentare questo Amore infinito e disinteressato, non dipende da Me. Esso è lì, ora e per sempre. Ma la misura in cui può fluire ed essere efficace nella tua vita, la determini tu. Tu hai il libero arbitrio!

37. Io so molto bene che la scuola terrena non è facile da affrontare per i Miei figli, spesso rappresenta addirittura una grande sfida. Ma c’è stato un motivo per cui tu sei venuto nella materia, e forse, proprio in questo tempo. Il fatto che la conoscenza di ciò e anche del tuo passato sia velata, deve servirti come aiuto, affinché tu possa cogliere le possibilità che ti stanno davanti senza essere appesantito da eventuali ricordi gravosi delle tue vite precedenti, e possa usarle come opportunità.

38. Se ora ti chiedi come faresti a sapere che cosa devi imparare, se non sai che cosa ti sei proposto, allora ti dico che la legge dell’attrazione provvede con precisione e puntualità a ciò, affinché ti venga incontro quello che devi imparare. Il tuo prossimo riceve altri compiti, i suoi. E c’è un’altra risposta, altrettanto breve quanto chiara, che però forse non ti soddisferà: “Devi imparare ciò che ancora non sai fare! Ciò che ancora ti è difficile”. Se vuoi saperlo più precisamente, Mio amato figlioletto, orientati alla misura che Io, come Gesù di Nazareth, ti ho dato con il Mio comandamento dell’amore.

39. Ma tieni presente, che Io non ho detto “Non fare del male al tuo prossimo”. Ho detto: “Ama il tuo prossimo!”.

40. Il cammino verso questo obiettivo consiste, come tutto ciò che inizi a imparare, in piccoli passi. Il Mio comandamento, nella sua forma inequivocabile e senza compromessi, rappresenta in un certo senso la meta del tuo cammino, che non devi raggiungere domani o dopodomani. Ma è importante che tu riconosca la necessità di lavorare verso questa meta con il Mio aiuto. Le molteplici possibilità e le condizioni ideali per questo lavoro – e a Me basta il tuo sincero impegno, come ho spesso sottolineato – te le offre il tuo prossimo, che ti mostra come uno specchio, ciò che nella tua anima, e quindi nel tuo carattere, è ancora bisognoso di miglioramento.

41. Come potresti riconoscerti in lui come in uno specchio, se non ti urtassi contro di lui, se non ti irritassi o non ti indignassi per il suo comportamento, perché ai tuoi occhi è sbagliato o disturbante? Se vivessi da solo su un’isola: dove sarebbero gli stimoli alla conoscenza di te stesso, che – persino secondo le vostre stesse affermazioni – rappresentano il primo passo verso il miglioramento?

42. Ma tu non vivi in un “vuoto d’aria”, bensì nel mezzo della vita, nel mezzo di un gruppo, di una folla composta dai più diversi livelli di sviluppo. E questo ha un buon motivo, perché solo così è possibile esercitare e, infine, imparare l’amore verso tutti e verso tutto, – come condizione fondamentale per compiere il passo successivo sulla tua personale “scala di Giacobbe” verso la tua Patria celeste.

43. Per la grandissima maggioranza degli uomini nasce qui un problema, che però non è stato creato da Me, bensì è dovuto all’ignoranza: essi si trovano – in senso figurato – in una classe scolastica enorme, senza essere stati informati della realtà della variegata schiera di alunni. Non sanno che qui vengono istruiti allo stesso tempo e nello stesso luogo, alunni di prima classe, scolari delle elementari, maturandi, studenti universitari e professori. Da ciò derivano impazienza, incomprensione, svalutazione e giudizio.

44. A ciò si aggiunge che spesso vi lasciate ingannare da ciò che il vostro “vicino di banco” dice e mostra, anche se non è fondato, ma solo ostentato. Molte volte non avete ancora imparato a guardare più in profondità, ad ascoltare dentro le parole e quindi a riconoscere veramente il vostro prossimo. Altrimenti sapreste come sta realmente la sua maturità interiore. Allora non vi aspettereste, non pretendereste e non esigereste da lui – nemmeno solo con il pensiero – ciò che egli non può ancora compiere.

45. Ricordate ciò che ho detto prima: … che nessuno può agire diversamente da come può! Prima deve avvenire una decisione e una correzione di rotta. E anche se il vostro prossimo – teoricamente – potrebbe agire diversamente, ma non lo fa, egli fa semplicemente uso del dono del libero arbitrio. Ciò può disturbarvi, ma non è motivo per una critica sprezzante.

46. Voglio dirtelo: è la vita del tuo prossimo, che egli stesso plasma. Se vuoi fargli del bene, allora sii per lui un esempio. Ma non pensare – soprattutto non negativamente – a lui e al suo comportamento. Se puoi sopportarlo, espresso in modo un po’ più chiaro: che cosa t’importa ciò che il tuo prossimo fa o non fa! Non nasce forse talvolta in te una resistenza e una certa impotenza perché ti mancano le possibilità e forse anche il coraggio necessario per trarre le conseguenze che sarebbero necessarie?

47. Io conosco il tuo prossimo nella profondità più intima del suo essere, gli do tutti gli aiuti di cui ha bisogno e che desidera accogliere, ma lo lascio com’è, …e lo amo comunque! Non varrebbe forse la pena tentare di iniziare a pensare e agire in modo simile? Ti aiuto Io in questo, qualora la necessità – lo dico con un sorriso – esista davvero.

48. In breve: vedere, ascoltare e riconoscere, equivale a un “sì”; svalutare e giudicare equivale al “no”.

49. Ma ciò è possibile solo se la stessa caratteristica che ti disturba nel tuo prossimo l’hai già in gran parte elaborata e trasformata con il Mio aiuto, perché non puoi amare nel tuo prossimo ciò che in te stesso appare ancora difettoso e inappropriato.

50. Richiama ancora una volta alla mente l’immagine della classe scolastica, ora che sai che qui è riunito tutto: grandi e piccoli, poveri e ricchi, ignoranti e istruiti, pacifici e aggressivi. Invece di guardare dall’alto in basso coloro ai quali l’apprendimento è ancora difficile, perché ai tuoi occhi non sono ancora o non saranno per molto tempo “così avanti”, potresti iniziare ad aiutare i tuoi fratelli e sorelle; meglio ancora, mostrando loro l’esempio giusto e lasciando però a loro la libertà di seguire o meno il tuo esempio. Una parola della Mia sapienza può aiutarti a non dimenticare l’atteggiamento corretto:

51. Tu sei responsabile della semina, non del raccolto!

52. E da coloro che sono già un po’ più avanti, potresti prendere orientamento, lasciarti incoraggiare dai loro progressi e mettere da parte – dissolvendoli – tutti quei pensieri che bloccano un tuo gioioso impegno.

*

53) Oggi ho iniziato la Mia parola come ‘rivelazione’, mostrandovi l’importanza e la necessità che vi esercitiate sempre più nella logica del cuore. Dovete diventare figli liberi del Mio Amore. Solo dal fatto che non esiste una dannazione eterna – già solo per questo, perché ciò non è compatibile con il Mio Amore – chiunque sia di buona volontà può dedurre che Io ho trovato la possibilità per ricondurre a casa ogni Mio figlio, nonostante ogni rifiuto e ogni resistenza.

54. I vostri dottori della legge, che non credono alle Mie parole e pensano di saperne più di Me, possono volentieri parlarne con Me nel loro intimo.

55. Infatti, Io ricondurrei i Miei figli a casa, e questo, come lavora la Mia Legge – e lavora senza errore – ve l’ho mostrato con alcuni esempi. Ma la Mia Legge ha naturalmente molte più, infinitamente più sfaccettature. Mostrarle tutte supererebbe la vostra capacità di comprensione e sarebbe quindi inutile. Alcuni di voi, il cui intelletto è ancora molto sviluppato, lo accoglierebbero con favore, ma ricordate che non si tratta di soddisfare il vostro pensiero razionale.

56. È il cuore che Io voglio toccare. “Ama!”, figlioletto Mio, ovunque ti sia possibile, o almeno, impegnati a mettere in pratica, passo dopo passo, il Mio comandamento dell’amore nella tua vita quotidiana.

57. Ho parlato delle possibilità di soluzione che hai a disposizione e della tua disponibilità a praticarle. Ciò significa: impegnati a metterMi sempre più al primo posto! Questo può sembrare teorico, ma significa: non lasciarti confondere da ciò che altri ti raccontano come importante e necessario per la salvezza. Il desiderio e il successivo impegno di vivere con Me, ti avvicinano al Mio cuore.

58. Tu sai che l’amore rappresenta il “biglietto d’ingresso” per il Cielo. Ma non ritornerai mai all’amore attraverso l’osservanza di divieti e prescrizioni, né attraverso l’appartenenza a una comunità ecclesiale o con la pratica di vari riti e tradizioni ereditate. Neppure smettendo, come prima cosa, di opporre resistenza con il tuo auto-volere alle tue debolezze ancora umane.

59. Torna a essere ‘amore’ seguendo ciò che Io, come Gesù di Nazareth, ho insegnato: “Ama! …e nient’altro!”. Tutto il resto deriverà come conseguenza, quando l’intenzione corrispondente è presente. Ma ti servirà poco o nulla se credi di dover invertire l’ordine. – Amen!

 

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Cap. 10

Riconosci le insidie delle forze opposte e resta saldo nell’amore e nella luce con Me

Incontro del 16 agosto 2019

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei amati, la Mia Parola che oggi voglio rivelarvi proviene dalla Mia Sapienza, il che non significa che non contenga anche tutto il Mio Amore. Il suo punto centrale consiste tuttavia nel permettervi di guardare un po’ più in profondità nelle correlazioni che riguardano la vostra stessa vita, il vostro personale bene e male, ma anche il destino di gruppi e comunità e quello di interi popoli e culture. Ciò è necessario, perché voi dovete tornare a essere figli della Mia amorevolezza, responsabili di voi stessi, affinché possiate esprimere efficacemente nella vostra esistenza questo amore che è insito in voi. Ma ciò è possibile solo quando non vi lasciate più spostare, ignari, come “pedine sulla scacchiera della vostra vita”.

2. Io desidero aiutarvi a colmare con riconoscenza alcuni dei punti ancora ciechi nella vostra coscienza – sulla vostra “lente dell’anima” – che sono sorti attraverso un modo di procedere estremamente abile e tuttora praticato dalle forze dell’opposizione. In coloro che seguono le Mie parole con il cuore, quindi non solo con gli occhi e gli orecchi esteriori, e che sono disposti a riflettere sulle Mie spiegazioni, ciò riuscirà.

3. L’umanità si trova di fronte a un avversario di enorme potenza, la cui pericolosità per la salvezza dell’anima di ogni singolo, ma spesso anche per la sua salute fisica, non può essere stimata abbastanza alta. Ciò ha due motivi.

4. Il primo: una gran parte degli uomini ha, se mai, solo un’idea molto vaga di questo pericolo, il che significa allo stesso tempo che esso viene a malapena riconosciuto, al massimo per nome, con cui lo si designa quando lo si chiama “diavolo”, “satana”, “lucifero” e altro. Io lo chiamo “l’oscurità”, “le tenebre”, “le forze dell’opposizione”, “il Mio e vostro avversario” e “gli esseri della caduta”.

5. E il secondo motivo: da ciò deriva che i Miei figli umani hanno sviluppato a malapena una strategia realmente efficace per contrastare i tentativi ininterrotti di disturbo, influenza e manipolazione fino alla distruzione. L’attuazione del Mio comandamento dell’amore è sì il mezzo – l’unico – che può far sì che le tentazioni e gli attacchi permanenti vadano a vuoto, ma la domanda su quanto il Mio comandamento sia stato osservato e lo sia tuttora, si risponde da sé con uno sguardo allo stato del vostro mondo.

6. La richiesta della Mia protezione mediante la preghiera è sì una possibilità, ma voi stessi sapete che in certe situazioni corrispondenti, non basta lanciare un grido d’aiuto al Cielo nella speranza che così il problema fondamentale del continuo restringimento, dello scoraggiamento, dello spavento, della visione negativa fino alla depressione e alla disperazione, venga risolto.

7. Può essere certamente utile mettersi una volta nella situazione di un avversario pericoloso, per ottenere una certa idea del suo modo di procedere e dei suoi obiettivi. Nessun buon stratega, che voglia proteggere se stesso, la sua famiglia, i suoi amici o addirittura il suo popolo, tralascerà di farlo. Ma perché i Miei figli agiscono così? In senso figurato: “Perché siedono lì e aspettano?”

8. Chi si chiede il perché questa o quella irregolarità o apparente ingiustizia entra all’improvviso nella sua vita, tanto più che la maggior parte di voi sa ormai che non esiste il caso? Purtroppo, molti credono ancora che sia Io – l’Amore – a esserne responsabile. E così non pochi ritengono ancora che si tratti di una Mia punizione quando la loro vita non procede in binari così felici come essi immaginano o desiderano.

9. Lasciate che a questo punto inserisca qualcosa di cui in realtà non vi sarebbe bisogno parlarne. Lo faccio tuttavia, perché vedo sorgere in più di un cuore la domanda: “Non è troppo duro parlare di forze dell’opposizione, di avversario, di pericolo, delle tenebre ecc.? Di ciò, che esse danneggiano senza pietà gli uomini, li manipolano, li spingono al deperimento o alla morte fisica e li opprimono e legano con tutti i mezzi pensabili? Questi esseri non sono anch’essi figli di Dio, che meritano il nostro amore?”

10. Miei amati, l’Amore che Io sono, in una grandezza inconcepibile per tutti gli esseri, in questo Amore include per sempre e in eterno tutto ciò che ho mai creato e che creerò: tutti senza eccezione, qualunque cosa abbiano fatto di malvagio!

11. Se non fosse così, allora non sarei venuto Io stesso nel mondo, poiché volli salvare e ricondurre anche –  e proprio – i rinnegati tra i Miei figli, che intendevano distruggere la Mia Creazione, e in                                              anche sé stessi, cosa però di cui non erano consapevoli. Non c’è stata e non c’è, per tutta l’eternità, un’altra forza all’infuori della Mia che fosse in grado di opporre un “Alt!” al tentativo concentrato di Sadhana* e del suo seguito di creare una propria creazione secondo le loro idee.

12. Con ciò, del resto, Io non sono intervenuto nel libero arbitrio dei caduti, ma le cause da loro create, nel corso di un periodo di tempo infinitamente lungo, sono giunte all’effetto; ma non come punizione, bensì nella forma che Io stesso Mi sono offerto come “Vittima” per coloro che volevano annientarMi, e ho reso di nuovo libero per loro, il cammino verso la loro patria**.

13. Potete immaginare un amore più grande?

*

14. Io li ho salvati perché il loro intento è stato sventato attraverso la Mia morte umana sulla croce e la successiva redenzione; da allora le porte dei Cieli sono di nuovo spalancate. La cosiddetta “caduta” o “caduta degli angeli”, di cui nella vostra Scrittura si parla solo in pochissimi punti, è stata fermata. Ma senza la conoscenza della caduta, che rappresenta un avvenimento unico, cioè non ripetibile, nella Creazione, la Mia Opera di redenzione non può essere trasmessa in modo sensato. Pertanto, la conoscenza di ciò costituisce il fulcro per giungere a una giusta comprensione del perché siano sorti i mondi extra‑celesti, incluso l’universo materiale, e come e perché la lotta implacabile proveniente dall’invisibile, di cui quasi nessuno sa qualcosa e da cui nessuno è risparmiato, venga condotta da un tempo infinitamente lungo e nella vostra epoca tenda verso un culmine provvisorio.

15. Io ho permesso la formazione di tutte queste sfere affinché Sadhana e coloro che le erano soggetti avessero una dimora. Al punto più profondo della caduta si formò la materia. Sulla vostra Terra si sviluppò gradualmente la vita, che alla fine portò anche all’apparizione degli uomini. Ricordate: tutto è evoluzione! Così i caduti ottennero la possibilità di incarnarsi, per preparare e avviare in questo modo il loro ritorno, qualora lo volessero.

16. Il mondo materiale, con tutte le forme che esso ha prodotto, è dunque sorto come conseguenza della caduta. Non esisterebbe neppure un singolo ambito oltre il celestiale se tutto fosse rimasto nell’unità celeste. Perché mai avrei dovuto creare qualcosa al di fuori dell’unità?

17. Eppure, Io non ho soltanto salvato i Miei figli caduti dalla loro imminente dissoluzione, dalla loro autodistruzione da loro stessi provocata. Io li ricondurrò anche indietro, perché questo, da un lato è la Mia volontà, e dall’altro ho il potere di farlo.

18. Quando ciò avverrà, dipende dalla libertà di volontà delle forze che erano e sono tuttora contro di Me e contro di voi, poiché la libertà della loro volontà l’hanno ancora. Essa non è stata toccata da Me, ma tutti loro, che Io continuo ad amare nella stessa misura di quelli che Mi sono rimasti fedeli, sono soggetti fino al loro ritorno alla Legge di semina e raccolto, che peraltro vale allo stesso modo per tutti gli esseri al di fuori dei Cieli.

19. Neppure Io, come Gesù di Nazareth, ne sono stato escluso. Se lo fossi stato, avrei violato la Mia stessa Legge. Invece Io ho superato tutte le ostilità e tentazioni e ho così mostrato agli uomini ciò che un Amore profondo e una grande nostalgia possono compiere. Senza che Io Mi fossi confrontato con le forze negative e, infine, vincerle, non sarebbe stata possibile una funzione di esempio; e il Mio invito a seguire Me e a vivere e amare allo stesso modo, sarebbe stato privo di forza interiore e sarebbe svanito senza effetto.

20. L’obiezione possibile, secondo cui sarebbe meglio non parlare così chiaramente e apertamente del male, dei suoi mandanti, delle loro motivazioni, intenzioni e modalità di azione, o addirittura tacere del tutto, perché ciò non corrisponde al comandamento dell’amore, non ha dunque alcuna giustificazione. Il segreto, che in realtà non è un segreto, perché Io ve l’ho mostrato, è questo:

21. “Non chiudere occhi e orecchi, bensì percepire ciò che viene preparato e ciò che accade, e tuttavia, …amare!”

22. Questo, figli Miei, è uno dei compiti più difficili in assoluto. Non si risolve ignorando ciò che è spiacevole e pericoloso. Certamente gli esseri e le forze che stanno dietro a ciò lo vorrebbero, ma questa non è la via. Naturalmente sarebbe sbagliato soffermarsi su questo e su ciò che potrebbe accadere, analizzandolo e considerandolo continuamente da ogni lato. Allora il negativo potrebbe radicarsi molto rapidamente nei vostri sentimenti e pensieri.

23. Guardate e ascoltate ciò che è necessario e importante guardare e ascoltare, e poi opponete tutto il vostro positivo. Il modo migliore, secondo l’amore, di affrontare ciò che vi si presenta, è mostrare con il vostro esempio che siete figli del Mio Amore, che non dormite, che non siete ignoranti o riluttanti, ma che vi sforzate di vivere l’amore nella loro quotidianità! Così il male viene redento. Il quando, questo non è nelle vostre mani.

24. Ricordate ciò che una volta vi dissi: “Voi siete responsabili della semina, non del raccolto”. Il raccolto e il suo momento lasciateli a Me.

25. Ciò che voi potete fare testimoniando con la vostra vita, e ciò che i vostri fratelli, che sono ancora nel buio, possono sperimentare come effetti, li porterà – fossero anche necessari eoni – a riflettere su se stessi, sul loro comportamento e sulle circostanze della loro esistenza, perché il modo della loro esistenza non può in alcun modo essere definito come ciò che voi intendete per “vita”. Essi stessi si sono tagliati fuori dal flusso della vita, che non è altro che il Mio flusso d’amore. Ma essi non lo sanno o non lo credono, e respingono con veemenza una tale spiegazione.

*

26. Molti di loro vegetano, pieni di odio, rabbia e desiderio di vendetta, hanno il desiderio di danneggiare coloro che, ai loro occhi, vivono ingiustamente in modo più pacifico e spensierato. Altri invece “vivono” come in una sorta di sogno, senza impulso, senza prospettive future, senza gioie e senza luce. Il loro mondo è grigio, viscoso, triste e opprimente. Sono in massima misura ‘non liberi’, schiavi di coloro che sono più scaltri e senza scrupoli di loro, e che sono riusciti, attraverso l’obbedienza ai loro superiori, a salire sulla loro “scala di carriera”.

27. Quanto più in alto un essere si trova nella “gerarchia del buio”, tanto più vantaggi gli vengono concessi da coloro che stanno ancora al di sopra di lui. Al vertice della gerarchia stanno i demoni, e sotto di loro tutti quelli che vogliono beneficiare dell’energia che ricevono da altri, in primo luogo dagli uomini; ma che in gran parte devono cederla a coloro che sono loro sovraordinati.

28. L’energia divina non la ricevono da Me per il loro agire contrario alla Mia Legge, alla Legge dell’amore, ma sono abbastanza scaltri – poiché molti conoscono ancora parti delle leggi della Creazione – da riuscire, per vie traverse, a ottenere almeno una piccola quantità dell’energia vitale di cui hanno così urgente bisogno.

29. Figli e figlie Miei, ora usate il vostro intelletto includendo la logica del cuore che Io vi insegno. Quale “pompa di rifornimento” usano? Quale usereste voi? Vi rivolgereste forse agli uomini e rischiereste di “rompervi i denti” con coloro la cui vibrazione d’amore è superiore alla vostra, la cui forza è quindi maggiore della vostra, per cui il vostro insuccesso è già pre-programmato? Oppure interverreste là dove, grazie alla vostra capacità, notate debolezze dell’anima nel vostro prossimo – che sono debolezze di carattere – cosa che tra l’altro si può già leggere nell’aura? Non vi aspettereste forse, attaccando questi punti deboli, maggiori o addirittura grandi possibilità di successo? E ciò a ragione?

30. La protezione più grande di tutti gli esseri che, più o meno spesso, o anche regolarmente sono intorno a voi e cercano di influenzarvi, non consiste solo nel fatto che essi siano invisibili. Consiste nel fatto che voi sapete a malapena che essi sono lì e come procedono! Sì, che essi esistono!

31. Questa è allo stesso tempo, la loro arma più efficace nella lotta ininterrotta che tutte le forze negative conducono per ottenere l’energia di cui hanno così urgente bisogno. Indipendentemente dal fatto che possano poi trattenerla per sé o rivendicarla, oppure se debbano servire solo come fornitori e obbedire a coloro che nella gerarchia delle potenze oscure stanno sopra di loro.

32. Il più nobile intento degli angeli caduti doveva quindi consistere nel proteggere se stessi, per poter continuare il loro operato distruttivo il più possibile inosservati e indisturbati. Che cosa c’era e c’è di più efficace, che rappresentare o far rappresentare la propria esistenza in mille modi diversi come diffusa, contraddittoria, confusa e indistinta? Così il vero volto, la reale essenza del male, non viene riconosciuta da molti, con la conseguenza che la sua costante e minacciosa presenza viene considerata irrealistica. Ma il pericolo, per questo, non è eliminato dal mondo.

33. Il rendere ridicolo il male, ad esempio rappresentando un diavolo con coda, tridente e zoccolo come incarnazione del male, cosa che però nessuno ha mai preso e prende veramente sul serio, non solo lo hanno accettato; questa immagine, modificata e riproposta in molte varianti, è stata da loro energicamente sostenuta.

34. La conseguenza è che pochissimi sanno ancora del pericolo assolutamente reale che proviene da queste forze. Essi non sanno delle loro intenzioni e degli innumerevoli modi che esse intraprendono per influire direttamente sugli uomini, che possono raggiungere, grazie alla raffinatezza del loro modo di procedere e alla natura dell’anima predominante nell’uomo.

35. Chi mette in guardia da ciò, viene esposto al ridicolo o accusato di diffondere paura. Così le forze dell’opposizione hanno raggiunto il loro scopo: quasi nessuno crede più veramente in loro – e se lo fa, allora con idee sfocate o astratte – e l’ignoranza così generata è il miglior scudo dietro il quale esse possono praticare indisturbate la seduzione e il legame dei Miei figli umani.

36. Potete tuttavia proteggervi, almeno in parte, da queste influenze? Sì, ma ciò presuppone che sappiate dell’aggressore contro cui volete difendervi con successo; che quindi, la verità sul pericolo costante dell’influenza sul vostro comportamento venga portata vicino ai Miei figli, e ciò, senza che paure emergenti impediscano il confronto con questo tema.

37. Chi dovrebbe farlo, se la presenza immediata delle forze negative e il loro raffinato modo di procedere sono in gran parte sconosciuti o almeno rappresentati in modo errato da coloro che si sentono chiamati a trasmettere agli uomini la Mia dottrina?

38. Ancora una volta, per farvi riflettere: “Dove interverreste – se voleste lavorare contro di Me – per raggiungere molti uomini con una dottrina dell’amore alterata? Vi scegliereste persone insignificanti, con poca o nessuna influenza sugli altri? Oppure, nel vostro intento contro di Me – figurativamente parlando – “mirereste al re”, cioè a colui che ha a disposizione mezzi e vie per portare tra il popolo, consapevolmente o inconsapevolmente, imprecisioni, falsità e distorsioni della Mia semplice dottrina? Forse presupponendo di colpire il re?- No!

39. Chiedetevi: “Le forze delle tenebre hanno colpito?”. La risposta non è difficile da trovare, se guardate con occhi aperti e cuore onesto alla situazione mondiale odierna e dovete constatare che l’umanità è più lontana che mai dal vivere il Mio comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo.

*

40. Vi ho già detto più volte che Io sono l’Unico perpetuum mobile della Creazione. Ciò significa che non esiste altra fonte della forza, se non la Mia, dalla quale tutto è scaturito e scaturirà per tutta l’eternità! Nessun essere vive da sé, ognuno viene mantenuto dal Mio Amore. Il fatto che Io solo sia l’origine di tutto l’esistente non viene riconosciuto dalle forze che hanno causato la caduta e che ancora lavorano a una Creazione divisa in due. Anche se avvertono di dipendere dall’energia, non sono disposte a vedere in Me il loro Creatore e l’Amore che si effonde eternamente.

41. Questo le ha fatte cadere, poiché attraverso il loro pensare e agire contrario alla Legge dell’amore, si è limitata la loro capacità di ricevere la Mia energia d’amore nella sua piena misura. Persero sempre più splendore, bellezza, libertà e molto altro. Questo principio vale in tutta la Creazione. Esso garantisce che ogni trasgressione della Mia legge venga percepita nell’essere stesso, e che in questo modo esso venga, prima o poi, indotto a ritornare sulla via dell’amore, dell’altruismo e del servizio.

42. La riduzione della loro energia ha portato e porta agli esseri delle tenebre molti svantaggi. In primo luogo, a causa della diminuzione della quantità e qualità dell’energia, la perdita di una vita almeno minimamente accettabile, ammesso che si possa definire ‘vita’ la loro esistenza. I più forti tra loro riuscirono a procurarsi i più deboli come “fornitori di energia”, cosa che però non vale solo per le anime nei piani astrali, che conducono una miserabile esistenza di schiavitù. E riuscirono e riescono inoltre a modellare la Mia energia divina per i loro scopi e quindi ad abusarne, così da poter manipolare altri.

43. I principali fornitori dell’energia così urgentemente necessaria sono gli uomini. Sono i Miei figli e figlie che, per ignoranza o mancanza di volontà, seguono la loro propria legge, il loro ego, e così trasgrediscono in misura più o meno grande il Mio comandamento dell’amore. Non si intendono con ciò le piccole irregolarità che, come uomini, vi capitano continuamente, ma anche in situazioni tali, spesso percepite come ad esempio dopo una delusione, un dispiacere, preoccupazioni o discussioni, diventate senza forza, senza voglia o scoraggiati. Avete perso energia. Dove è scomparsa? Chi l’ha ricevuta, o meglio, presa? Nulla nella Mia Creazione svanisce o si dissolve “così, semplicemente”.

44. Le forze dell’opposizione conoscono ancora bene una parte delle Mie Leggi spirituali. Lavorano con esse, e la legge dell’attrazione le aiuta a trovare quegli uomini nei quali il prelievo dell’energia così necessaria avviene relativamente senza difficoltà. Conoscono i vostri errori e le vostre debolezze e intervengono proprio lì. Con l’attrazione inizia l’opera seduttiva, alla quale voi, o seguite, oppure le opponete un chiaro “no” nel Mio nome, se ne riconoscete l’intento.

45. Che cosa significa questo, nella pratica? Quali conoscenze potete trarne che vi proteggano dall’essere influenzati da esseri spirituali negativi e dalle forze distruttive e impersonali che essi hanno disposto sotto forma di campi energetici attorno al globo, e dall’essere eventualmente seriamente danneggiati nel corpo e nell’anima?

46. Il dominio degli uomini da parte delle tenebre, che interveniva massicciamente nei pensieri e nelle azioni degli uomini, aveva raggiunto duemila anni fa il suo culmine provvisorio, che allo stesso tempo rappresentava il punto più basso nel loro sviluppo spirituale‑animico. In tutte le religioni dominanti, la controparte aveva messo piede. Ciò avvenne e avviene tuttora con grande efficienza – perché ai loro occhi il metodo si è dimostrato valido – poiché il loro attacco avviene nella maggior parte dei casi dall’interno. In modo inosservato venne e viene così posto un seme di discordia, falsità e dottrine errate, che alla fine germoglia, e in questo modo paralizza o distrugge dall’interno un individuo, un gruppo o un sistema. Chi procede così, non deve affatto rimuovere il segnale stradale. Molto più efficace è ruotarlo di pochi gradi, così che il viandante, che in buona fede crede di essere sulla strada giusta, manchi la sua meta.

47. I tentativi di alti esseri spirituali di indurre gli uomini a un nuovo modo di pensare e a nuovi comportamenti nel senso di una convivenza più amorevole, non avevano dato i frutti sperati. Perciò Io entrai nella materia. La Mia missione come “Gesù di Nazareth” consisteva nell’insegnare agli uomini un unico principio e nel viverlo; un principio che tutti potevano comprendere e vivere: l’amore! Al momento della Mia incarnazione si erano già sviluppate molte ideologie e visioni del mondo, i cui contenuti erano tutti più o meno fortemente permeati dalle intenzioni e idee delle forze dell’opposizione.

48. Con la Mia semplice dottrina “ama! …e nient’altro!”, Io rovesciai tutto, pur non avendo mai invitato a gettare via fanaticamente e radicalmente tutto il resto. La via dell’amore vissuto è una via sulla quale ognuno determina liberamente quando vuol compiere un passo e quale passo, senza perdere di vista la meta: cioè tornare gradualmente a essere l’amore che è interiormente da eternità.

49. Ora potreste chiedere: “Posso, nonostante questa conoscenza che ho appena ricevuto, vivere i miei giorni in modo gioioso, sereno e felice?”. – Mio amato figlio, Io ti dico: “Proprio grazie a questa conoscenza, puoi stare senza preoccuparti, perché le Mie parole ti aiutano a riconoscere le trappole che la controparte ha predisposto”. Chiudere gli occhi non può essere la soluzione. Le trappole sono comunque predisposte. Solo chi ne è consapevole può evitarle.

50. Questo ti riuscirà sempre, se ti sforzi di vivere con Me, non in modo rigido e non dettato dalla paura di poter fallire, ma nella profonda fiducia e incrollabile certezza che Io, il tuo Padre celeste, ti amo; che tu puoi anche cadere sul tuo cammino, e che Io sono lì per aiutarti a rialzarti. E che non c’è nulla, assolutamente nulla, che possa separarti da Me! Io ti accoglierò a braccia aperte e ti stringerò tra le Mie braccia con un cuore traboccante di gioia, quando avrai ritrovato la via di casa. Ogni volta che ciò sarà.

51. Non permettere neppure che dei pensieri negativi sui tuoi fratelli e sorelle ti dominino, quelli che non sono ancora nella luce e che – perché ancora non comprendono meglio – cercano ancora di renderti la vita difficile. Sono i tuoi fratelli, esseri che come te sono nati dall’Amore e che torneranno all’Amore. Io li attendo con la stessa gioia.

52. Se le Mie parole sono cadute nel tuo cuore nel modo giusto, allora non puoi fare a meno di incontrarli con compassione; non in modo incauto o superficiale, ma con il desiderio che anche loro giungano presto alla comprensione e trovino un’esistenza più luminosa e leggera. Il modo migliore per aiutarli è la tua preghiera e il tuo sforzo di includere Me in tutto ciò che fai. Dai frutti che ne derivano per te, essi possono riconoscere che esiste un altro modo, molto migliore, di vivere rispetto a quello che al momento preferiscono. Quando si convertiranno, lascialo a Me. Tu poni il seme, il raccolto è affar Mio. Io benedico la Mia Creazione con tutto ciò che vive in essa. E la Mia benedizione è uguale al Mio Amore, che ora, in questo istante, fluisce in tutti e in tutto. – Amen!

 

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Cap. 11

Riconoscete l’unica Origine e procedete nella libertà dell’amore, la vera religione

Incontro del 10 settembre 2019

Rivelazione:

1. Figli e figlie del Mio Amore e della Mia libertà, lasciate che vi conduca con Me in un viaggio nel tempo che inizia quando Io – in senso figurato e nel significato profondo – pronunciai le parole «Sia fatto!»; cioè all’inizio della Mia Creazione. Il nostro viaggio, oltrepassando il presente, giungerà fino alla fine di un futuro provvisorio. ‘Provvisorio’ perché esso, esattamente come il vostro presente, è sorto solo attraverso la ‘caduta’, e quindi non rappresenta la fine della Creazione, ma solamente il reintegro, il ritorno o la ricondotta di tutto ciò che un tempo ha lasciato i Cieli.

2. La Mia Creazione è eterna! Ciò vale per tutto ciò che vive in essa, quindi, anche per ognuno di voi.

3. Anche se il nostro viaggio è solo un viaggio del pensiero, esso ha tuttavia un fondamento molto reale; poiché deve aiutarvi a giungere a conclusioni vostre, cosa importante per il vostro sviluppo interiore e per una comprensione più profonda. In fin dei conti siete figli liberi dei Cieli, il cui obiettivo è tornare a essere ciò che, come sapienza, forza e grandezza, è in loro.

4. Questa è la Mia intenzione, che Io collego con la Mia Parola che oggi voglio rivelarvi: richiamare e attivare in voi continuamente la logica del cuore, che già da lungo tempo vi insegno, …se siete disposti a farlo liberamente. Ciò va un po’ oltre le Mie chiarificazioni, ammonizioni e incoraggiamenti, che restano comunque estremamente importanti. Esso vi sollecita, se volete così, e allo stesso tempo può portarvi un guadagno che non va sottovalutato.

5. Per ottenere una risposta soddisfacente alla domanda – che da tempo immemorabile occupa in tutto il mondo molti milioni dei Miei figli e figlie – su quale sia la ‘vera religione’, o anche la vera comunità, è indispensabile la conoscenza della caduta degli angeli, chiamata anche “la caduta”, e delle sue conseguenze sull’intera Creazione. Ed è altrettanto importante trarre da questa conoscenza delle conseguenze, il che significa: modellare la vostra vita, cioè il vostro pensare e agire, alla luce delle Mie parole in modo diverso da prima, qualora ciò risulti auspicabile o necessario, sempre sotto l’aspetto del vostro libero arbitrio.

6. Io ho creato tutto da Me stesso, poiché non esiste altra forza se non la Mia. Affinché la Mia Creazione, che nella sua infinità e molteplicità supera ogni vostra immaginazione di un’infinità, si sviluppi e si formi senza errori per tutta l’eternità, ho creato leggi immutabili, che non verranno mai – neppure di un solo iota – modificate o dovranno essere modificate. Se questa necessità esistesse, significherebbe allo stesso tempo che esse non sono perfette.

7. Tutto ciò che è scaturito da Me è – come Io stesso – perfetto! Rimarrà così nel suo fondamento originario per sempre, anche se un comportamento arbitrario ha potuto e può imprimere temporaneamente a questa perfezione, il marchio dell’incompletezza e dell’insufficienza. Ma tutto ritornerà a Me nella perfezione.

8. Perché Io lo voglio così, e perché ho il potere di farlo! Ma soprattutto, perché Io sono l’Amore!

9. La legge che sovrasta ogni altra è l’Amore, il quale comprende tutto e perdona tutto, l’Amore altruista e incondizionato. Tutti gli esseri dei Cieli, che voi chiamate “angeli”, portano questo Amore pienamente aperto in sé, …mentre la maggior parte dei Miei figli umani non sa che essi stessi sono angeli che, per i più diversi motivi e per un tempo limitato, hanno indossato un ‘abito materiale’.

10. Tutte le altre leggi, tra cui l’ordine, la serietà, la sapienza e molte altre, sono sostenute dalla legge principale dell’amore. Questo è uno dei motivi per cui Io, come Gesù di Nazareth, vi portai in primo luogo il comandamento principale dell’amore per Dio e per il prossimo; esso rappresenta l’essenza, perché in esso è contenuto tutto.

11. Chi ama in questo modo, adempie la legge e vive in Me. E chi serve la Legge, viene servito dalla Legge!

12. Che cosa significa questo? Significa che nei Cieli esistono sì diverse mentalità, e l’individualità non ha limiti, ma che religioni, associazioni ecclesiastiche di qualsiasi tipo o comunità di fede, non esistono! Allo stesso modo non troverete là opinioni e ideologie differenti, né gruppi che ritengono giuste solo le proprie dottrine. In linea di principio, però, tutti fanno questo, anche se non lo sottolineano espressamente. Se ritenessero false le direttive secondo cui vivono, non praticherebbero le loro convinzioni.

13. La ragione, non è forse evidente? Se il Cielo e tutto ciò che vive in questa perfezione è amore e unità, dove potrebbero avere posto l’esclusione o la separazione? Riflettete su questo, se volete, che può condurre solo a un’unica conclusione:

14. Allora un’anima, quando è di nuovo presso di Me come puro essere spirituale, deve aver deposto, nel suo cammino dalla Terra fino al Cielo, tutto ciò che non appartiene all’amore onnipervadente; deve essere divenuta libera da ogni legame che in precedenza l’aveva impedita dal poter entrare nella luminosa libertà dei Cieli.

15. Quando dico che essa “deve”, ciò non ha il significato di un obbligo imposto, bensì rappresenta una condizione necessaria per poter vivere nel mondo della Mia perfezione. A questo è soggiacente la legge dell’attrazione che dice: “Chi vuole entrare nel Cielo deve portare con sé il Cielo, o averlo dentro di sé!”

16. L’anima ha la libertà di prendere una decisione corrispondente. Se non vuole compiere un tale passo verso un ulteriore sviluppo – cosa che non cambia nulla del Mio amore per lei – ciò non significa che debba allora necessariamente continuare a vivere in bassi e grigi ambiti astrali. Di norma, la vita di un’anima, purché non abbia caricato su di sé un karma più o meno pesante, prosegue in un ambiente molto più bello di quello che ha lasciato poco prima, cioè sulla materia.

17. Nella sua ignoranza, essa può perfino ritenere la sua nuova dimora come il “Cielo”, nel quale trova persone affini. In questo senso esistono davvero “cieli” cattolici, evangelici, induisti, buddhisti, ebraici e islamici – e moltissimi altri ancora. Ce ne sono tanti quante sono le opinioni.

18. Ma ogni anima riconoscerà, prima o poi, che non vive in quel Cielo che è la sua vera Patria, e verso il quale, infine, la sua nostalgia la attira, perché là non esiste nulla che separi, e quindi neppure la convinzione che la propria visione del mondo, con tutte le sue prescrizioni e i suoi comandamenti e divieti concepiti dagli uomini, sia quella giusta.

19. Se dunque, presso di Me, non esistono religioni, ma sulla Terra sì, non dice forse la logica del cuore che allora, nel cammino del ritorno o della ricondotta, tutto ciò che non è divino e quindi opposto, deve essersi dissolto? Poiché, ciò che Io ho creato, esiste in eterno! Ciò che si dissolve trasformandosi, è opera dell’uomo e, in molti casi, è dovuto all’influsso degli ex angeli caduti!

*

20. La vostra religione cristiana insegna che da Me sono scaturite due Creazioni: quella spirituale e quella materiale; che quindi, Io avrei creato gli angeli e, in un ulteriore atto creativo, gli uomini. Da questa falsa dottrina è sorto un quadro completamente errato del Mio essere, del Mio amore e delle azioni che ne derivano. L’inganno è così grave perché – similmente alla soppressione della reincarnazione – ha colpito un punto centrale, che non solo ha “un po’ distorto” la Mia dottrina, ma ha arrecato un danno al vostro sviluppo dell’anima, la cui portata non riconoscete ancora.

21. Le Mie seguenti parole susciteranno in alcuni, che si attengono all’interpretazione letterale della vostra Scrittura, incomprensione, fino al rifiuto:

22. Esiste una sola Creazione originaria, e precisamente: quella spirituale, che è la vostra Patria celeste! Tutti gli altri ambiti extra‑celesti sono sorti come conseguenza della caduta. Pertanto, la credenza che esista indipendentemente da ciò un’altra, una seconda Creazione, che avrebbe prodotto l’universo materiale insieme alla Terra e con essa il mondo vegetale e animale e infine l’uomo, si basa su presupposti errati. Che ciò sarebbe avvenuto anche in pochi giorni, è una credenza alla quale aderiscono ormai solo i fondamentalisti tra gli uomini.

23. Io, nella Mia sapienza, ho sì previsto la defezione di una parte degli angeli e così, fin dall’inizio, ho predisposto le vie per la loro ricondotta, ma la formazione dei mondi al di fuori della perfezione è divenuta necessaria solo attraverso la ribellione di Sadhana e del suo seguito contro di Me e contro il Mio comandamento dell’amore.

24. Paragonate ciò, in qualche modo, al vostro comportamento nell’amore verso un figlio che, in seguito a un litigio, lascia la sua casa, ma al quale voi, poiché avete le possibilità finanziarie, mettete a disposizione un tetto sopra la testa affinché non debba vivere per strada. Non era mai stata vostra intenzione creare fin dall’inizio una possibilità abitativa per il figlio al di fuori della comunità familiare – così come non era mai stata Mia intenzione creare condizioni di vita al di fuori della comunità familiare celeste.

25. Chi ora – per restare in questo esempio – considera il trasferimento del figlio uscito di casa come qualcosa di completamente separato, slegato da tutto ciò che è avvenuto prima, non può che giungere, nella sua ignoranza, alla convinzione che non vi sia alcun riferimento a nessun altro avvenimento precedente. L’origine del figlio e le ragioni del suo trasferimento, rimangono così, nell’oscurità.

26. L’intento delle forze dell’opposizione di offuscare l’origine dell’uomo e quindi la conoscenza della sua vera essenza, è riuscito! E così non solo è entrata nel mondo l’ignoranza, ma anche la mancanza di consapevolezza della necessità di diventare, attraverso la conoscenza e il lavoro su se stessi, ciò che nelle profondità dell’anima è nascosto da eternità: un puro, radioso angelo, vivente nel Mio Amore!

27. La formazione di spazi vitali al di fuori dei Cieli si compì nel corso di un periodo di tempo indescrivibile. I mondi vicini ai Cieli possedevano – e possiedono tuttora – un’alta luminosità e vibrazione, quelli lontani dai Cieli si condensarono sempre più. Infine sorse, come ultimo e più basso ambito della caduta, l’universo materiale a voi noto; mentre i vostri scienziati hanno da tempo riconosciuto che anche ciò che voi conoscete come materia, non è altro che energia altamente condensata.

28. Nella Mia amorevolezza non solo permisi tutto ciò, ma diedi anche la Mia energia affinché alla fine, gli esseri della caduta avessero la possibilità di trovare sul pianeta Terra una base che permettesse loro un lento sviluppo verso l’alto, compiuto passo dopo passo, qualora volessero intraprendere questo cammino ascendente. Cosa che non fu il caso per tutti, e che ancora oggi non lo è.

29. Le Mie leggi eterne rimasero sempre le stesse. Esse non cambiarono a causa della ‘caduta’, solo perché le circostanze – provocate dalle forze dell’opposizione – cambiarono. Entrò semplicemente in vigore un’ulteriore Legge, che serve a rendere possibile il ritorno attraverso il riconoscimento del proprio comportamento errato: la Legge di causa ed effetto. Il Mio comandamento dell’amore, come fondamento e allo stesso tempo struttura portante di tutto ciò che ho creato, non cambiò.

30. Come ho già rivelato spesso, nella Mia Creazione tutto è evoluzione. Nulla nasce “così, semplicemente”, dal nulla, da un giorno all’altro. Il motivo è che tutto deve essere contenuto in tutto, per poter infine diventare perfetto ed esserlo.

31. Così anche la vita sulla Terra si sviluppò in passi evolutivi, che si costruivano – e si costruiscono tuttora – l’uno sull’altro, finché giunse il momento in cui i primi esseri viventi popolarono il vostro pianeta, e così si offrì agli esseri della caduta la possibilità di incarnarsi come anime individuali. Però, non cercate di comprendere questi intervalli di tempo con la vostra mente umana; non vi riuscirà!

32. A causa delle condizioni disuguali, soprattutto climatiche, si formarono in molti luoghi della vostra Terra diversi gruppi di popoli con le loro culture, che svilupparono ciascuno le proprie idee su “Dio e il mondo”. Ciò non deve stupire, poiché gli esseri che si incarnavano portavano con sé le proprie idee. Si trattava infatti di anime lontane da ogni conoscenza di Dio, che, tra l’altro, spesso si incarnavano solo per creare confusione, guerra e caos sulla Terra, e che in questo modo si procuravano una “base umana” per l’energia di cui avevano così urgente bisogno.

33. Nel corso della storia dell’umanità, tuttavia, si incarnarono anche esseri spirituali provenienti dai puri Cieli, con il compito di portare conoscenza e sapienza agli uomini ancora immaturi. Ma anche altre anime scesero nella materia, che – spesso con buone intenzioni, ma non sempre con la “benedizione divina” – trasmisero agli uomini le loro concezioni e dottrine.

34. In tutti i casi, però, le forze delle tenebre che non avevano e non hanno alcun interesse nello sviluppo dell’anima degli uomini, si adoperarono per ostacolare ogni sforzo che avvicinasse gli uomini a Me. Procedettero così come fanno da eternità e come fanno ancora oggi:

35. E poiché conoscono i punti deboli di ogni uomo, intervennero là dove si aspettavano il massimo successo nella loro influenza. Ebbero successo? Che cosa vi dice la logica del cuore? Quanto è diventato grande il “mercato delle religioni”, nel quale ogni visione del mondo ha la sensazione e pretende per sé di essere sulla strada giusta? Chi annuncia ancora la via che, come unica, insegna l’amore e nient’altro?

36. E tuttavia, nonostante la moltitudine di credenze, prescrizioni e dogmi nati dagli uomini a causa di influenze non divine, e non di rado anche per ispirazione satanica, una dottrina è rimasta sempre la stessa, immutata: la Mia legge dell’amore altruista e incondizionato!

*

37. Alla fine, la distanza interiore tra i Miei figli e Me era diventata così grande, che a causa della mancanza di consapevolezza e della mancanza di capacità d’amare, essi non erano più in grado di riconoscere la via del ritorno. La confusione raggiunse il suo culmine, e vi era il pericolo che non solo fossero divenuti ciechi per la via del ritorno, ma che – anche se lo avessero voluto – non avrebbero più potuto intraprenderla con le proprie forze e percorrerla con successo fino alla fine. Troppo lontani si erano allontanati dalla loro Patria originaria.

38. A questo punto intervenni Io, e dopo un lungo e accurato tempo di preparazione, entrai Io stesso sulla Terra: l’Amore si incarnò nell’uomo Gesù di Nazareth! Il resto lo conoscete, sebbene in modo incompleto e in parte falsato.

39. Ancora una volta mi rivolgo al vostro cuore e alla vostra mente: portai forse una nuova, un’ulteriore religione? Fondai forse una Chiesa? Esisteva davvero la necessità di farlo? O non sarebbe stato sufficiente liberare le molte dottrine esistenti – in gran parte false – e i segnali fuorvianti da tutto ciò con cui il pensiero e la volontà umani, sotto l’influsso della controparte, li avevano caricati?

40. Da molti secoli Io rivelo agli uomini che ho portato l’insegnamento dell’amore e vissi l’amore. Punto! Nient’altro! Nessun divieto, nessuna esclusione, nessuna costrizione, nessuna minaccia, nessun vincolo, nessun dogma obbligatorio per la salvezza, nessuna esteriorità necessaria, nessun fasto e nessun atto pseudo-sacrale! Nulla di tutto ciò! Per questo, rimango nel Mio “nient’altro”, anche se può essere frainteso in mala fede. Eppure fu il dono più grande che sia mai stato fatto all’umanità. E contiene “la libertà”!

41. Chi vuol comprendere, comprenda!

42. Credete forse, che gli esseri delle tenebre che combattono contro di Me – che sono molto più reali di quanto pensiate e che dominano in gran parte gli avvenimenti del vostro mondo – hanno forse smesso di perseguire il loro obiettivo di confusione e distruzione? Per farlo, avrebbero dovuto riconoscere, pentirsi e tornare indietro, cosa che è avvenuta solo in pochissimi casi. La stragrande maggioranza di coloro che combattono contro di Me e contro di voi è ostinata. Perché mai dovrebbero abbandonare il loro operato, dato che agiscono inosservati, dall’invisibile? Inoltre, a loro vantaggio, pochissimi uomini ritengono possibile una diretta e costante influenza e manipolazione da parte di queste forze.

43. Ciò ha comportato e comporta, un errore dalle conseguenze gravi, il cui seme maligno continuerà a germogliare finché gli uomini, attraverso l’amore vissuto, non giungeranno a una consapevolezza che permetta loro intuizioni più profonde.

44. Le conseguenze della loro ininterrotta influenza si riconoscono già soltanto dalla moltitudine di chiese, comunità religiose, dottrine e concezioni religiose sorte negli ultimi 2.000 anni, le quali si richiamano, tutte, a Me, alla Mia vita e alla Mia dottrina come Gesù di Nazareth. Eppure, Io non ho detto nulla che andasse oltre: “Ama! …e nient’altro!”, né che fosse necessario qualcos’altro oltre a questo.

45. I cosiddetti “cristiani delle origini”, nei primi decenni, non conoscevano né vissero altro. Secondo la vostra attuale dottrina ecclesiastica, ebbero forse la possibilità di avvicinarsi a Me come anime dopo la morte del corpo?

46. Usate, figli e figlie Miei, il vostro intelletto!

47. Nel nostro piccolo viaggio nel tempo ci avviciniamo alla risposta alla domanda sulla giusta religione. La intuite già, o la conoscete? Ricordate: nell’eternità vige solo la legge dell’amore! Neppure la caduta degli angeli ha modificato l’eterna validità di questa legge; la formazione dei mondi sottili e materiali non ha avuto alcuna influenza sull’amore e sui principi a esso associati, né l’ha avuta l’azione massiccia delle forze oscure negli ultimi due millenni riguardo alla presentazione della Mia dottrina dell’amore. Essa è, e rimane intatta! E così l’amore sarà e rimarrà l’unica guida per il cammino che ancora vi attende fino al ritorno.

48. Ciò che l’opera umana ha aggiunto – poiché, essendo opera umana, non ha durata – verrà nuovamente tolto. E in rapporto alla sua bassa vibrazione, non può entrare in ciò che vibra alto o altissimo. Verrà trasformato e infine si dissolverà, il che significa che l’anima che tende al Cielo, nel suo cammino, deporrà volontariamente tutto ciò che le è stato inculcato, appreso, praticato o imposto, attraverso la libera comprensione. Non solo l’essere spirituale non ha più bisogno di tutto ciò “lassù”, ma con tale “bagaglio” non può attraversare la soglia di luce del Cielo.

49. Sarà unicamente il Mio Amore, attraverso tutte le ere, il metro di misura che fungerà da sicura guida verso Casa. Esso sarà nella vostra vera Patria “la religione” che unirà e collegherà Me e voi con tutto ciò che esiste, per sempre.

50. La risposta alla nostra domanda, ora è evidente.

*

51. Tutto nella Mia Creazione è evoluzione, cioè: tutto cresce, matura e si sviluppa senza interruzione. Ciò vale anche per le concezioni religiose, il cui fondamento viene posto di solito già nell’infanzia. Perciò è del tutto normale che ai bambini e ai giovani vengano trasmesse idee su di Me che corrispondono al loro animo e alla loro capacità di comprensione.

52. Un paragone con la frequenza scolastica, mostra chiaramente che i primi libri di scuola sono – e devono essere – strutturati diversamente da quelli successivi. Nel corso degli anni, e secondo gli interessi dello studente, il materiale didattico cambia. Diventa più impegnativo e più ampio, e nessuno si sognerebbe di fissare i primi esercizi di calcolo, scrittura e lettura, come il massimo e il migliore, la corona e il vertice di ciò che si deve imparare, il non plus ultra, affermando così che non esiste nulla oltre a questo.

53. Nel campo ben più importante della padronanza della vostra vita, connesso alle domande sul “da dove?”, “perché?”, e “verso dove?”, la maggior parte degli uomini si comporta in modo completamente diverso. Nati in una delle molte visioni del mondo, raramente si prendono la briga di chiedersi se ciò che è prescritto loro da credere, sia davvero ciò che Io ho offerto e continuo a offrire ai Miei figli; se le molte istruzioni e prescrizioni siano necessarie per adempiere il comandamento principale dell’amore per Dio e per il prossimo; se i riti e le cerimonie li portino davvero a vivere l’amore più intensamente di prima; e se le tradizioni – nelle quali si può sperimentare una certa sicurezza e un senso di appartenenza – non siano piuttosto d’intralcio che di aiuto nel loro cammino verso di Me.

54. Soprattutto, non si chiedono se si siano lasciati legare, e per questo, ristagnino; cosa che naturalmente non è loro consapevole, perché non conoscono la necessità di un costante sviluppo dell’anima con il sostegno del Mio Amore, che Io chiamo “lavoro interiore”; altrimenti il comportamento, con l’avanzare dell’età, diventerebbe sempre più altruista e amorevole. Non se lo chiedono perché il concetto di ‘legame’, è per loro qualcosa di completamente estraneo, o perché non riescono a immaginare da che cosa si siano lasciati legare.

55. Ricordate i Miei richiami già dati così spesso, che le tenebre procedono in modo assai più raffinato di quanto le menti umane possano immaginare. Il legame di cui parlo è un legame spirituale. Inavvertitamente molti di voi sono caduti nelle trappole dell’abitudine, dell’inerzia e del non‑dover‑più‑pensare, cosa che, peraltro, vale praticamente per tutti gli ambiti della vita e non è limitata alle comunità religiose. Trovate un simile comportamento manipolativo, che tra l’altro può suscitare sensi di colpa, ad esempio anche nelle vostre relazioni di coppia, nelle famiglie e nell’educazione dei figli.

56. Può essere necessario, come mostrato nell’esempio dei libri scolastici, cominciare con immagini e rappresentazioni semplici. Nulla si oppone a ciò; questi passi sono sostenuti da Me, perché sono gradini sulla vostra “scala dell’anima”.

57. E tuttavia, Miei amati, portate in voi un potenziale spirituale ben più grande, che alla lunga non si accontenterà di ciò che finora gli è stato offerto come nutrimento religioso. Più di qualcuno di voi lo intuisce già, quando nei momenti di silenzio è presso di Me.

58. Se volete dare ascolto alla nostalgia del vostro cuore di figli, che prima o poi vi attirerà con assoluta certezza al Mio Cuore paterno – e questo è una promessa – allora osservate voi stessi e chiedetevi dove vi siete lasciati legare. E guardate alle “azioni sostitutive e ai mezzi di aiuto” che credete di dover assolutamente praticare e possedere, perché senza di essi sarebbe difficile, se non impossibile, imparare ad amare più di prima. Non è forse sufficiente il Mio aiuto?

59. Io vivo in te, figlio Mio!

60. In un esame sincero, la lista delle “misure aggiuntive” finora ritenute importanti diventerà sempre più piccola.

61. Se, per esempio, vuoi parlare con Me, chiederMi perdono perché in te è sorta la consapevolezza di un comportamento errato, seguita da un sincero pentimento, allora ti basta, figlio Mio, chiudere gli occhi e andare verso l’interiore. Nello stesso istante sei presso di Me e hai in Me l’ascoltatore più paziente, che non è mai adirato con te, che non ti giudica né ti condanna, che non ti rimprovera né ti fa sentire in colpa, e che ti assolve nello stesso momento in cui vieni nelle Sue – nelle Mie – braccia. Hai bisogno di altro?

62. Se già, solo questa considerazione, cioè dover lasciare ciò che è tradizionale e inculcato, suscita in te insicurezza e forse persino un senso di colpa, allora rifletti se ciò non possa essere un segno di un legame finora non riconosciuto.

63. Quando qualcosa è stato fatto in modo sbagliato, il danno viene riparato solo facendolo nel modo giusto. Se si è trasgredito contro l’amore, come è avvenuto nella caduta degli angeli, allora la soluzione dell’accaduto consiste in un agire secondo l’amore. Nessuna idea, per quanto ingegnosa, che si esprima in mille esteriorità, può sostituire un processo di riparazione e di ristabilimento. Sarebbero superflue.

64. L’amore, invece, rimette in equilibrio e riporta in armonia ciò che prima era caduto fuori dall’armonia. Questo è il significato profondo di “Ama! …e nient’altro!”

*

65. Con il nostro piccolo viaggio nel tempo, abbiamo seguito la domanda sulla religione giusta. Hai trovato la risposta che è l’unica possibile, perché fondata nel cuore e nella mente? Allora sai che essa è la religione che ti insegna ad amare nella vera libertà interiore! – Amen!

 

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Cap. 12

Riconoscere la legge di causa ed effetto e ritornare alla via dell’amore

 Incontro del 27 settembre 2019

Rivelazione

1. Figli e figlie Miei, con la Mia Parola che oggi voglio rivelarvi, Mi rivolgo a tutti i Miei figli umani nel mondo intero, quindi non solo a quelli che leggono o ascoltano la Mia Parola più o meno regolarmente. Io tocco tutti, e in coloro nei quali ciò Mi è possibile, grazie alla loro disposizione dell’anima, depongo nel loro intimo un piccolo seme. Se esso germoglierà dipende dalla disponibilità conscia o inconscia del singolo a prenderMi sul serio e a percorrere la via che Io, come Gesù di Nazareth, ho preceduto.

2. Voi sapete che cos’è un vicolo cieco: è una situazione senza via d’uscita, nella quale non si ha più scelta, se non tra due possibilità, delle quali una è tanto grave e fatale quanto l’altra. Nell’eternità, la vostra vera Patria, non esistono situazioni senza via d’uscita; perché, a parte il fatto che Io sono la Sapienza perfetta, e che anche i vostri fratelli celesti dispongono di un potenziale che li mette in grado di dominare ogni situazione, là nulla che sia rivolto contro l’amore può avere una durata. Là non può sorgere né prevalere nulla che susciti paura, insicurezza, dubbi e preoccupazioni.

3. Al di fuori dei cieli, e ancor più sulla vostra Terra, le cose stanno diversamente. Qui la legge della semina e del raccolto determina il corso dello sviluppo, e ciò, fin dall’inizio della ‘caduta’ o ‘caduta degli angeli’. Questa Legge rappresenta un elemento del Mio Amore, che permette a chiunque una volta abbia lasciato i Cieli – per qualunque motivo – di ritrovare con assoluta certezza la via del ritorno. Tuttavia, ciò non viene riconosciuto o percepito dagli uomini a causa della loro ignoranza. Ai loro occhi Io rappresento, per la maggior parte, qualora credano in Me come loro Creatore e Origine, un’istanza imprevedibile e ingiusta. Ciò vale anche per molti dei vostri dottori della legge e autorità ecclesiastiche, che alla domanda sull’apparente ingiustizia nel mondo, non sanno rispondere, se non con frasi evasive e insoddisfacenti.

4. E poiché non conoscete la legge di causa ed effetto, o non la accettate, o la interpretate in modo errato, vi trovate non solo davanti a migliaia di domande, ma anche – nella vostra impotenza e incapacità – davanti a una montagna di problemi gravi, non più valutabile né gestibile. Il vostro errore fatale è che interpretate la legge di semina e raccolto, qualora ne siate a conoscenza, sempre e soltanto proiettandola nel futuro. Eppure, il vostro intelletto dovrebbe dirvi che ciò che accade “oggi” deve aver avuto un “ieri”, anche se questo ieri non vi è consapevole o non lo conoscete.

5. Che la causa della vostra ignoranza e incredulità sia da cercare e da trovare nell’influsso delle forze dell’opposizione, che sono riuscite a manipolare i vostri capi religiosi secondo i loro scopi, ve l’ho spiegato in molte rivelazioni.

6. Credete alle Mie parole? Oppure le leggete o ascoltate soltanto, per poi tornare alla vostra routine quotidiana? Se date loro credito, allora deve nascere in voi il desiderio di trovare la via che vi conduca fuori dal dilemma nel quale l’umanità si è cacciata, uscendo almeno in parte, indenni. Con ciò, intendo innanzitutto la vostra salvezza come anime, poiché come anime entrerete nei mondi dell’aldilà, che percepirete come molto più reali della vostra attuale esistenza umana. E comunque, Io desidero anche plasmare le vostre attuali condizioni di vita, se lo permettete, perché Mi addolora vedere come i Miei figli soffrono.

7. Come una luce nelle tenebre, può accompagnarvi questa Mia parola: «Chi serve la Legge, viene servito dalla Legge».

8. E poiché la maggior parte degli uomini non crede, o ha solo idee astratte, di avere un’anima che sopravvive alla morte, essi non credono neppure all’influsso immediato di forze distruttive e devastatrici.

9. Eppure, in verità, ve lo ripeto: “Esse sono molto reali, molto più reali di quanto possiate immaginare nelle vostre più ardite fantasie!”. Esse non conoscono scrupoli, agiscono con estrema abilità e pianificano i loro intenti su periodi di centinaia e migliaia di anni, e oltre. Sono esseri della caduta, che hanno certamente una forma, un’individualità e un enorme esercito di seguaci che si sono uniti a loro per motivi egoistici o perché sono stati ridotti in schiavitù. Ciò che percepite con i vostri sensi è solo la punta dell’iceberg, ciò che appare in superficie. La vera lotta, della quale non avete alcuna idea, si svolge con scenari inimmaginabili nel retro o sottosuolo.

10. E i Miei figli umani, che non sanno di essere solo un giocattolo in questo pericoloso conflitto invisibile, cadono – ciechi, non istruiti o increduli – sempre e incessantemente nelle trappole predisposte. Non solo subiscono danni, spesso notati tardi o troppo tardi, ma si caricano anche di colpe, poiché con ogni azione rivolta contro il Mio comandamento dell’amore, si pongono, senza saperlo, sotto la “Legge di semina e raccolto”.

11. Con questo, non intendo le insufficienze umane con cui devono confrontarsi anche coloro che ogni giorno si sforzano di vivere l’amore. Intendo le gravi trasgressioni contro il comandamento dell’amore per il prossimo, che avvengono per motivi egoistici con lo scopo di procurarsi vantaggi a spese del più debole – tra cui rientrano anche la vostra Terra e la natura – e di rafforzare la propria posizione.

12. E il piatto della bilancia, nel quale si accumula senza sosta sempre più ciò che è contrario all’amore, diventa sempre più pesante e si inclina verso il suo punto più basso. Il contrappeso che Io, come Gesù di Nazareth, portai con la Mia dottrina – cioè l’amore praticato nella vita quotidiana – è stato posto da pochissimi nell’altro piatto della bilancia. Eppure esso sarebbe stato l’unico mezzo capace di fermare il declino.

13. Per questo sono venuto nel mondo.

14. Là dove l’amore fluisce, c’è crescita, una crescita spirituale e animica sana, che si esprime in modo positivo anche nelle condizioni di vita dei Miei figli umani. Servitevi del ragionamento inverso, che è parte della logica del cuore: dove fluisce poco amore, nel migliore dei casi c’è stagnazione; dove non fluisce amore, si diffonde distruzione. Cosa che è intenzionalmente voluta dalle forze dell’opposizione, alle quali in tal caso si presta servizio.

*

15. Più di qualcuno tra voi sarà sorpreso fino a rimanere scioccato dalle Mie parole serie, poiché preferirebbe incontrarmi come Colui che parla d’amore, che dà coraggio e indica soluzioni. Questo, Io lo faccio da duemila anni, e se tu Mi cerchi e vuoi davvero trovarMi, allora Mi riconoscerai e Mi sperimenterai, figlio Mio amato, come l’amore incondizionato. E così, anche queste Mie parole non consisteranno soltanto nel mostrarvi la gravità della situazione in cui vi siete messi o vi siete lasciati mettere.

16. Infatti, sarei un cattivo Padre se il vostro bene non Mi stesse a cuore. Perciò faccio tutto il possibile per risvegliare i Miei figli, cosa che Mi sarà più facile con coloro per i quali l’amore per Me, per il prossimo e per se stessi è importante, anche e soprattutto in considerazione della salvezza della loro anima. Così essi possono, se questo è il loro libero volere, trarre le proprie conclusioni dal vostro stato attuale, e forse, prendere anche decisioni necessarie.

17. Le vostre false idee riguardo alla ‘legge di causa ed effetto’ non solo hanno portato al fatto che non considerate le conseguenze di un comportamento privo d’amore; non sapete neppure come opera la Mia legge, cosa che per il vostro agire e non‑agire è almeno altrettanto “pericoloso” quanto la trasgressione stessa del comandamento dell’amore.

18. La legge del karma, come la chiamate, divenne necessaria a causa della caduta, ed è quindi parte del Mio ricondurre tutti coloro che hanno lasciato i Cieli. Per il ritorno riuscito e per il rientro nella Patria eterna, il liberarsi da ogni colpa, che rappresenta un’oscurità o un peso per l’anima, è la condizione necessaria. Infatti il simile attira solo il simile, e nella luce dell’eternità può esistere solo ciò che porta in sé, luce e perfezione.

19. In virtù del libero arbitrio di ogni creatura, ciò presuppone il riconoscimento del proprio agire errato, il pentimento e la riparazione. Il confronto con il raccolto della semina precedentemente sparsa nell’auto-volontà è il mezzo – un aspetto del Mio Amore – che porta il Mio figlio prima o poi alla comprensione e alla conversione. Non esiste comunque un’alternativa, poiché Io non intervengo mai nel suo libero arbitrio. Il dolore e la sofferenza auto‑causati, qualora al passaggio nei mondi dell’aldilà sia ancora presente del tutto o in parte la colpa, vengono percepiti nell’ambito dell’anima come molto peggiori, rispetto alle corrispondenti conseguenze sulla Terra.

20. Con Me personalmente, come vi viene insegnato erroneamente, tutto ciò non ha nulla a che fare, non rappresenta alcuna punizione da parte Mia: è la Mia Legge a entrare in azione, e in modo assolutamente giusto, commisurato alla gravità della trasgressione e all’intenzione di chi l’ha causata. Che Io sostenga ogni figlio desideroso di tornare a casa in una misura che voi non ritenete possibile, perdonando e accompagnando ogni suo sforzo con la forza del Mio Amore, ve l’ho detto in numerose rivelazioni, per cui non approfondirò questo punto qui.

21. Tutto è energia; non esiste nient’altro, anche se nel vostro mondo essa si manifesta in forme diverse. Ma l’energia non può essere distrutta può soltanto essere trasformata, sia in energia a bassa vibrazione, come avvenne nella caduta, sia in energia a vibrazione più alta, quando è presente il riconoscimento del proprio comportamento errato e avviene la conseguente conversione.

22. Pertanto, tutto ciò che è stato generato come energia negativa esiste ancora, qualora non siano presenti le condizioni sopra menzionate per la sua trasformazione.

23. Per l’importanza del tema, e perché possa aiutarvi a comprendere meglio la vostra situazione generale terrestre – ma anche quella personale – vi dico ancora una volta: ciò che non è stato riconosciuto come sbagliato e non è stato riparato, pende come una spada di Damocle sopra la testa dell’umanità. Diventa sempre più pesante e si abbassa sempre più con ogni ulteriore azione rivolta contro il Mio comandamento dell’amore per il prossimo.

24. Tutto ciò per cui la persona danneggiata non è stata sinceramente pregata di perdonare; tutto ciò che le è stato inflitto in perdite, danni, dolori, sofferenze, mancanza di libertà e molto altro, e che non è stato ancora compensato in alcun modo, attende di fuoriuscire come effetto. Il cosiddetto tempo della tolleranza sta scadendo.

25. Ciò vale non solo per gli ultimi secoli; vale ben oltre, e cioè molto più indietro di quanto possiate risalire con la vostra memoria storica. Le energie, infatti, non si dissolvono da sole nel nulla solo perché su di esse il tempo è passato. Nel mondo spirituale il concetto di “tempo”, come lo conoscete voi, non esiste.

26. Tutto è presente, il bene come il male. Con l’esempio della ‘caduta’ potete riconoscere la verità delle Mie parole: se il tempo guarisse semplicemente le ferite, allora la caduta sarebbe già da tempo passata e l’unità celeste sarebbe già stata ristabilita.

27. Il sincero impegno di molti dei Miei figli, le loro preghiere e il loro rifiuto dello spirito del tempo, il fatto di non vivere più certe cose nella misura in cui le vivevano in passato, hanno fatto sì che non si raggiungesse prima il punto in cui oggi si trova il mondo. E così, il periodo di tempo guadagnato, è forse stato utilizzato in primo luogo dai governi dei vostri Paesi, ma anche, seppur in misura minore, dai singoli, per avviare una conversione, o almeno un arresto nel cammino intrapreso? Datevi, anche se a malincuore, una risposta sincera.

28. Io sono venuto nel mondo come Gesù di Nazareth per redimere. Questo è avvenuto sul Golgota, ma non nel senso in cui ve lo insegnano le vostre autorità ecclesiastiche. Io non ho trasformato e redento in modo generale tutto ciò che l’umanità ha accumulato come colpa; mancherebbe l’elemento dell’autoconoscenza. Io vi ho redenti aprendo di nuovo i Cieli, per così dire, affinché da allora ogni volenteroso abbia di nuovo la possibilità di tornare liberamente a casa.

29. Una grande parte dei Miei figli caduti non ha afferrato questa mano tesa!

*

30. Molti di voi forse si chiedono che cosa di così grave sia accaduto negli ultimi anni e decenni, e anche prima nella storia dell’umanità, da produrre ora conseguenze così fatali. Vorrei sensibilizzarvi un poco su ciò che significa avere di mira il proprio vantaggio e imporre la propria volontà, se necessario con la violenza, e così trasgredire il Mio comandamento dell’amore. Perché non avete quasi alcuna consapevolezza della natura e anche dell’entità delle cause poste nel corso di lunghi periodi di tempo. Questo rende difficile per voi valutare correttamente la vostra situazione.

31. I popoli che nel corso della vostra storia antica e recente sono stati invasi, sottomessi e oppressi, sono stati risarciti e restituiti alla libertà? Se no, allora gli effetti attendono ancora di manifestarsi, a meno che ciò non sia già avvenuto in parte nel passato attraverso contromisure violente, catastrofi naturali, epidemie, carestie, crisi economiche e molto altro. Oppure ritenete questi o dei simili avvenimenti, frutto del caso? O – forse ancora, …una punizione di Dio?

32. Lo stesso vale per le crociate con i loro milioni di morti; per la tortura e il rogo delle cosiddette “streghe”, inclusi gli eretici; per la sottomissione e la schiavitù dei Miei figli neri in Africa, dei Miei figli rossi in America e per l’oppressione dei Miei figli gialli in Asia; per l’assoggettamento di minoranze più deboli e meno sviluppate e lo sfruttamento dei loro Paesi; per le false dottrine ecclesiastiche che rendono assurdo il Mio insegnamento dell’amore e che ancora oggi rendono milioni di persone non libere e timorose attraverso la minaccia di pene eterne dell’inferno; per le sentenze ingiuste che affondano le loro radici nel mantenimento del potere da parte di dittatori, e per innumerevoli altre cose.

33. L’elenco delle mancanze, tutte riconducibili a pretese di potere e ricerca di vantaggi, potrebbe essere ampliato a piacere. A Me sta a cuore affinare la vostra consapevolezza riguardo a molte cose che troppo facilmente trascurate, perché non le riconoscete come comportamenti che non corrispondono al senso del Mio comandamento dell’amore.

34. Chi non vuole risalire così lontano nel passato, può riflettere su quanto segue:

35. Anche se l’umanità decidesse all’unanimità – cosa non solo difficilmente immaginabile, ma che non accadrà – di non andare oltre lo status quo attuale del suo comportamento distruttivo ed egoistico, cioè di non danneggiare più di quanto già faccia il proprio pianeta e se stessa, cosa credete:

36. Si normalizzerebbe tutto, in un arco di tempo prevedibile, per quanto riguarda – ad esempio –l’inquinamento dei vostri mari, il riscaldamento del clima, l’estinzione di molte piante e animali, il declino degli insetti e degli uccelli così vitali, i terreni sfruttati e avvelenati, la pericolosissima dipendenza dovuta alle interconnessioni economiche globali e un’infinità di altre cose?

37. I ricchi, chiuderebbero volontariamente la forbice che si spalanca tra il loro mondo e quello dei poveri e dei più poveri? I leader politici e il popolo che sta dietro di loro, rinuncerebbero alla pretesa di essere più grandi e più importanti degli altri, sebbene il Mio comandamento dica esattamente il contrario? Sareste ancora in grado, in misura sufficiente, di produrre i vostri alimenti senza dover ricorrere alla chimica e agli additivi artificiali? Quanto tempo occorrerà affinché i “polmoni verdi” della vostra Terra possano tornare a respirare, perché ci siano di nuovo abbastanza foreste sane? Come volete impedire un ulteriore innalzamento del livello del mare? E, e, e…via di seguito.

38. Solo con un esempio tra i molti si può mostrarvi come opera la Legge di causa ed effetto; talvolta solo dopo decenni, secoli o anche più a lungo, ma sempre in modo impeccabile. Il fatto che l’umanità non riconosca l’infallibilità di questo principio, dipende dalla sua ignoranza e spesso anche dalla mancanza di disponibilità a un sincero esame di coscienza.

39. Parlo dell’ondata di profughi che da anni travolge principalmente i Paesi europei, la cui fine non è ancora prevedibile, che vi richiede più di quanto vi aspettaste – e ancor più di quanto desideriate – e che, come una sorta di migrazione dei popoli, mescolerà tutto, anche le vostre culture e le vostre concezioni di valore.

40. Ritenete casuale il flusso ininterrotto dei vostri fratelli e sorelle dell’emisfero sud, che nella vostra società porta inoltre una religione rigorosa e inflessibile? Vi è difficile riconoscere dietro tutto ciò, l’azione della semina e del raccolto? Richiamate alla memoria come la razza bianca, nel suo delirio di superiorità e nella sua sfrenata avidità, si sia comportata nei confronti della razza nera, rendendosi così corresponsabile della povertà e dell’instabilità politica di quei Paesi. Un comportamento secondo l’amore cristiano per il prossimo – e l’Occidente si richiama in ogni occasione al suo retroterra cristiano e porta spesso e volentieri il nome “Dio” sulla bocca, …sarebbe stato diverso.

41. Io insegnai agli uomini a rispettare e ad amare il loro prossimo, il che significa: aiutarlo, sostenerlo, istruirlo attraverso l’esempio vissuto. Questo è l’opposto di ciò che è accaduto. Perché non appena l’uomo “bianco e civilizzato” fiutava un vantaggio, il Mio comandamento dell’amore veniva dimenticato. Così fu relativamente facile soggiogare popoli che non avevano nulla da opporre alla conoscenza, all’aggressività e all’astuzia dei loro conquistatori e occupanti.

42. Un amore vissuto, rivolto al prossimo, seppur non ancora così sviluppato, lo avrebbe sostenuto. Lo avrebbe raggiunto là dove si trovava e gli avrebbe servito in modo disinteressato, e avrebbe tratto la sua gioia e la sua energia positiva dai progressi interiori ed esteriori che il prossimo compiva. Questo sarebbe stato amore altruista.

43. Questa era la Mia dottrina. Essa è stata disattesa nel modo più grave. Ora, decenni e secoli dopo, attraverso il principio di causa ed effetto, viene presentato il conto. Ora è, come dite voi, “giorno del pagamento”; o almeno, è iniziato. E questo è più che un semplice annuncio, perché ‘annuncio significa: cinque minuti a mezzanotte.

44. Tutto questo, e molto, molto di più, è compreso nella Mia Legge.

*

45. Il modo di procedere delle forze oscure e distruttive, che dipendono dalle energie generate da paura, caos, invidia, violenza e molto altro, è da tempi eterni sempre lo stesso: esse cercano e trovano in tutto il mondo innumerevoli persone il cui comportamento è fondato su potere, ambizione, desiderio di essere e di avere, e altre caratteristiche negative. Esse ispirano queste persone in modo mirato e preparano loro, senza che esse lo sappiano, vie per procurare loro dei vantaggi nella vita sociale, politica ed economica, e spesso anche fama, onore e ricchezza. Nessun ambito della vostra vita ne è escluso: né la tecnica, né la medicina, né l’alimentazione, né l’intrattenimento, né l’industria con i suoi innumerevoli rami, e molto altro ancora.

46. Ciò avviene all’inizio di solito attraverso piccoli passi, che si discostano appena percettibilmente dai comandamenti dell’amore per Dio e per il prossimo, e che proprio per questo non vengono riconosciuti come sbagliati. Con il crescente successo, colui che viene sedotto senza saperlo, diventa sempre più dipendente, le sue misure e i suoi metodi diventano più egoistici e spietati; dopotutto, i risultati fruttuosi del suo agire sembrano essere per lui una prova che sta facendo tutto nel modo giusto. Le sottili antenne della sua coscienza si ottundono sempre di più.

47. Se altri vogliono tenere il passo, si vedono costretti ad applicare metodi uguali o simili, altrimenti rimangono indietro. Così si insinuano, anche spesso, molti che in fondo sono di buona volontà e – per fare solo un esempio – che vogliono preservare la Creazione, comportamenti che prima non praticavano, quasi senza accorgersene. Valori come considerazione, onestà e correttezza, spesso vengono sacrificati. Chi non vuole imboccare questa strada, rischia di essere tagliato fuori e di subire svantaggi. Alla fine, spesso si tratta della pura sopravvivenza.

48. Se riconoscete la verità nelle Mie parole, non è tanto una questione di intelligenza, quanto di disposizione interiore.

49. Le Mie parole chiarificatrici vogliono rendervi evidente la raffinatezza che dai più viene riconosciuta solo raramente, perché per lo più è nascosta sotto il mantello del progresso, dell’alleggerimento del lavoro, del benessere o dell’intrattenimento effimero. A lungo termine, però, essa conduce passo dopo passo a una dipendenza spesso mortale sotto molti aspetti, e inoltre, a un comportamento la cui illegalità, dal punto di vista spirituale, non viene riconosciuta. Quando infine vengono notate le conseguenze – e in una parte dell’umanità questa consapevolezza sta emergendo – allora le implicazioni del comportamento errato sono spesso già così avanzate, che una conversione è difficile o addirittura non più possibile. Molto spesso rimane solo la scelta tra due mali, oppure l’accettazione di gravi compromissioni.

50. Il vicolo cieco si rivela!

51. I Miei figli umani, a causa della mancata osservanza delle Mie Leggi universali, si sono messi in una situazione – o più correttamente, si sono lasciati mettere in una situazione – nella quale devono riconoscere la loro impotenza, perché non hanno soluzioni pronte per ciò che si profila all’orizzonte. Sono abituati a cercare mezzi e a imboccare vie senza di Me, bensì secondo la loro volontà propria e le loro idee, per eliminare difficoltà auto‑causate o per spostarle in un altro angolo del caos. Non di rado si scaccia il diavolo con Belzebù, il che significa: un male viene combattuto o sostituito con un altro male.

52. Ora anche il più grande ottimista deve riconoscere che, nonostante tutta l’astuzia e la furbizia, si può arrivare a un punto che si rivela un vicolo cieco, e che le Mie leggi non possono essere aggirate.

*

53. “E ora?”, vi chiederete. – “Ora sono cinque minuti dopo le dodici”, come vi ho detto una volta. Ripeto questa affermazione. Ciò che voglio esprimere, è il fatto che non potete più riportare indietro le lancette, né fermare l’orologio. Ciò non significa che ora tutto sia già destinato alla rovina totale. Per questo, non intendo dipingere neppure uno scenario di terrore che susciterebbe solo paura, preoccupazione e panico. Tuttavia, la vostra situazione non permette nemmeno di ignorare – per esprimerlo in modo figurato – le tempeste e le nubi temporalesche che si profilano e che con certezza lasceranno in parte, effetti devastanti.

54. Molti dei Miei figli, nonostante sappiano meglio, faranno comunque finta che tutto sia in ordine. Godranno ancor più delle superficialità della vita e si stordiranno con l’idea che tutto si sistemerà di nuovo. ­– Non illudetevi, Miei amati!

55. Ma non fissatevi neppure come il coniglio davanti al serpente, impotenti e immobili. Non ce n’è motivo. Anche se non si troverà più una soluzione esteriore per tutto, Io sono Colui che – come detto all’inizio – non conosce situazioni senza via d’uscita, nessun vicolo cieco. Solo che le Mie soluzioni, spesso differiscono profondamente dalle vostre idee.

56. Vi ricordo che Io sono l’Amore! E che non esiste sicurezza più grande che vivere in Me e con Me. È troppo facile da dire per qualcuno? È troppo difficile da mettere in pratica? Certamente, presuppone fiducia nella Mia guida, il deporre la tua volontà umana nella Mia volontà divina. Questo ti sarà più facile, se puoi attingere a esperienze che hai già fatto con Me.

57. Se non sono ancora così numerose, nulla ti impedisce comunque di venire ora – già oggi – nel tuo intimo a Me e parlarMi di tutto ciò che hai nel cuore. Considera la tua vita, guarda il tuo passato e il tuo pensare e agire nel presente. E poi abbi il coraggio di correggere ciò che è necessario correggere.

58. Non lasciarti guidare dal pensiero di dover o volerti procurare un “aiuto divino” solo per far sì che la nave della tua vita superi il più a lungo possibile e senza danni le onde sempre più alte. Sii consapevole che la tua vita terrena è una necessità importante per ciò che deve essere imparato; ma che la tua meta si trova altrove: presso di Me!

59. Questa meta la raggiungerai tanto più sicuramente, quanto più prenderai Me come pilota a bordo, il che significa: presta attenzione a te stesso, al tuo giorno, ai compiti che esso ti pone. E poi decidi di seguire sempre più il comandamento dell’amore. Così non avrai nemmeno più bisogno di chiedere protezione o una guida sicura, perché Io, Padre tuo, so di che cosa hai bisogno e ciò che è meglio per la salvezza della tua anima e del tuo corpo.

60. Allora camminerai diritto e coraggioso attraverso tutto ciò che verrà, e farai l’esperienza liberante che ovunque l’amore fluisce, vi sono crescita, serenità e fiducia. – Amen!

 

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Cap. 13

La natura dell’amore divino, la strategia e la lotta delle tenebre con le false dottrine, la reincarnazione

Incontro del 17 ottobre 2019

 

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei, quando parlate di “amore”, a questo concetto attribuite sempre le vostre idee e le vostre esperienze. Come potrebbe essere altrimenti. È vero che siete esseri spirituali che portate in voi il Mio Amore, ma della maggior parte di ciò che è nascosto profondamente in voi, non avete ancora accesso come esseri umani. Al momento dell’ingresso della vostra anima nel vostro corpo terreno si è posato su di essa – per buoni motivi – il velo dell’oblio.

2. Perciò non vi è possibile cogliere veramente il Mio Amore sconfinato. E così siete costretti a trasferire su di Me, ciò che voi collegate con l’amore. In questo modo sono sorte, e sorgono spesso, concezioni completamente errate, che inoltre vengono continuamente, e sempre più, indirizzate dalle forze della controparte attraverso menzogne, distorsioni e consapevoli false interpretazioni, in una direzione che serve solo ai loro interessi e ai loro scopi.

3. A questo si aggiunge una totale ignoranza dell’umanità riguardo alla realtà dello spirituale. La conseguenza è che i Miei figli umani, da un lato, conoscono appena gli innumerevoli aiuti che potrebbero ricevere da Me e quindi non se ne servono; e dall’altro lato, sono in gran parte indifesi di fronte alle influenze sataniche che agiscono costantemente su di loro.

4. Quando dite che “Dio è Amore”, – e questa Mia Parola è rivolta in primo luogo ai vostri dottori della legge che si definiscono “cristiani”, questa affermazione non vi serve a nulla se viene solo ‘proclamata’ al mondo. Il solo sapere ciò, non porta alcun beneficio! Al contrario: non solo, ciò frena lo sviluppo dell’anima, ma aggrava anche colui che ne parla soltanto, senza metterlo in pratica nella sua vita, perché non riconosce la vera grandezza del Mio Amore; oppure perché considera troppo faticoso seguire il Mio comandamento dell’amore; oppure perché persegue interessi propri. Uno studio della teologia non vi aiuta, perché spesso vi immergete in testi di una tradizione errata, invece di esercitarvi a sperimentare l’applicabilità quotidiana della Mia dottrina e in questo modo testimoniare in modo esemplare del Mio amore.

5. E poiché Io sono l’Amore, è impossibile che escluda qualcosa o qualcuno dal Mio Amore. Tutto ciò che la Creazione ha mai prodotto e produrrà in futuro, proviene dal Mio Amore, porta in sé il Mio Amore ed è amato da Me per tutta l’eternità, senza alcuna limitazione! Dunque, anche coloro che Mi hanno lasciato ere fa, che vivono negli ambiti extra‑celesti, comprese le più profonde sfere astrali che ancora oggi combattono contro di Me e contro di voi, che come anime devono ancora trovare la via del ritorno a Me, o che come ‘esseri umani’ hanno preso dimora nella materia! Non importa a quale popolo o cultura appartengano, se sono atei o seguono una delle vostre molte religioni, non importa come appaiono, come si comportano, cosa pensano, cosa fanno: tutti sono figli Miei, il Mio Amore è rivolto a tutti nella stessa misura!

6. Chi insegna qualcosa di diverso, serve – volontariamente o involontariamente – la controparte. O come definireste un comportamento che afferma del Mio Amore sconfinato, altruista e incondizionato, che esso sceglierebbe e scarterebbe?

7. Lasciate che la Mia Parola penetri profondamente in voi. Ancoratela così saldamente in voi, in modo che nulla e nessuno possa mai più cancellarla! E prendiamola come base per ciò che desidero avvicinarvi con la Mia rivelazione odierna. Essa susciterà in voi una risonanza di riconoscimento e comprensione, se non abbandonerete questa base: che Io sono l’Amore infinito!

*

8. La caduta degli angeli, o “caduta”, di cui si parla anche nella vostra Scrittura, avvenne in un tempo infinitamente lontano e comportò una discesa lenta ma costante degli esseri spirituali un tempo puri. Attorno ai loro corpi spirituali – originariamente energia ad altissima vibrazione – si formarono, a seconda della gravità delle loro mancanze, i cosiddetti “involucri dell’anima”, che nel loro insieme vengono chiamati “anima”.

9. Si formarono ambiti al di fuori dei Cieli, il cosmo sottile e infine quello materiale con le sue innumerevoli stelle, che servirono e servono agli esseri caduti come future dimore. Su tutti questi “corpi celesti” – extra‑celesti – i vostri fratelli sono stati e sono, a casa, e precisamente, là dove la loro vibrazione e la loro coscienza corrispondevano e corrisponde tutt’ora. Tutto, dunque, è popolato, che voi lo percepiate o no. Ovunque c’è vita – e dove c’è vita, c’è il Mio Amore; anche presso e dentro coloro che hanno voluto distruggere la Creazione esistente e che ancora oggi lo intendono fare.

10. Quando la caduta degli angeli, attraverso l’agire tuttora contrario delle forze oscure, raggiunse il suo punto più basso, non esisteva più alcuna possibilità che gli esseri caduti potessero intraprendere il cammino del ritorno nella loro Patria celeste attraverso la comprensione e con le proprie forze. Allora decisi di far giungere il Mio aiuto paterno a tutti i Miei figli che vivevano al di fuori della loro dimora eterna – cioè a tutte le anime e a tutti gli uomini. Io Mi incarnai nell’uomo Gesù di Nazareth sulla Terra, sul pianeta che serve a rendere possibile ai caduti una risalita graduale.

11. Portai agli uomini l’unica linea guida che poteva liberarli dal loro legame con la materia, se l’avessero presa come misura del loro pensare e agire, poiché dall’applicazione di questa misura erano più lontani che mai: portai l’amore, vivendolo e insegnandolo!

12. E posi in ogni uomo e in ogni anima un’energia aggiuntiva, che da allora è disponibile a ciascuno come la cosiddetta “scintilla del Cristo”, percepibile da molti sensitivi, come sostegno per il suo cammino di ritorno a Casa.

13. Io riaprii le porte del Cielo. Il potere di Satana e del suo seguito fu spezzato. Chiunque volesse tornare a Me di sua libera volontà, da allora poteva di nuovo ritornare a Me.

14. Il fatto che Io ponga questo avvenimento – già descritto più volte – all’inizio delle spiegazioni che seguono, ha il suo motivo: desidero che sviluppiate un pensiero autonomo e responsabile, desidero che lavoriate sempre più con la logica del cuore che Io vi insegno. Essa vi rende liberi dai dogmi e dalle dottrine imposte, che i dottori della legge e le autorità si sono inventati, e che quindi non corrispondono a ciò che Io ho trasmesso agli uomini.

15. Perciò vi chiedo di riflettere su come le tenebre abbiano agito per compensare la perdita che indubbiamente hanno subito attraverso la Mia Opera redentrice, o almeno per limitare i danni. Esse, infatti, hanno perso una parte delle anime che avevano rese schiave, come anche dei suoi seguaci, che consideravano come loro proprietà e che costituivano il serbatoio da cui trarre l’energia di cui avevano così urgente bisogno.

16. Ogni condottiero cercherà di comprendere la strategia del suo avversario. E senza che anche voi riflettiate e giungiate a comprensioni personali, essendo come foglie al vento che possono essere portate in qualsiasi direzione.

 

La situazione di partenza:

17. Non si poté impedire che Io, lo Spirito che agli occhi della gerarchia satanica doveva essere combattuto con ogni mezzo, Mi incarnassi, cosa che provocò un enorme grido di rabbia e un violento scoppio d’odio da parte delle forze avverse, poiché avevo varcato il loro dominio.

18. Non si poté impedire che l’Uomo-Gesù maturasse, che ricevesse tutti gli aiuti del Cielo e infine intraprendesse la Sua missione, che consisteva nel testimoniare del Mio Amore e nel viverlo.

19. Non si poté impedire che Io agissi con potenza attraverso Gesù.

20. Non si poté impedire che il comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo – come comandamento per eccellenza – entrasse nel mondo.

21. Non si poté impedire che Io, con la Mia “morte” sul Golgota, donassi a tutte le anime e a tutti gli uomini la Mia energia fortificante sotto forma della Scintilla del Cristo.

22. Non si poté impedire che gli uomini avessero ora una Guida che li rendesse capaci di liberarsi dal vincolo delle forze diaboliche e di ritornare nella loro Patria spirituale.

23. Non si poté impedire che iniziasse un’epoca caratterizzata da spirito di rinnovamento, gioia ed entusiasmo.

24. E non si poté impedire che sempre più uomini e anime voltassero le spalle alle tenebre, indebolendo così il grande regno oscuro.

25. E ora, figli e figlie Miei? Le forze sataniche erano sì scioccate e momentaneamente indebolite, ma hanno forse rinunciato o addirittura si sono convertite?

26. Uno sguardo al passato mostra a chiunque non si rifiuti ostinatamente di chiudere occhi e orecchie davanti allo sviluppo degli ultimi 2.000 anni, che non c’è stata alcuna conversione su larga scala. E dunque, quali possibilità rimanevano alle forze dell’opposizione, dopo che non avevano potuto impedire quanto appena descritto? Che cosa avreste pianificato e attuato voi, se la capitolazione non fosse stata un’opzione? Quale via hanno intrapreso le tenebre? Non sottovalutate, nella ricerca di una risposta, l’intelligenza e la raffinatezza della controparte.

*

27. La Mia incarnazione nella carne è stata preparata bene per molte centinaia di anni. Sebbene il Mio Amore e il Mio aiuto fossero rivolti a tutti i Miei figli e figlie nel mondo intero, dovevo pur incarnarmi in un Paese. Israele[4] fu destinato a questo. Da lì la dottrina avrebbe dovuto diffondersi in tutto il mondo, affinché gli uomini, qualunque fosse la loro religione, potessero riconoscere che Io – il Creatore di tutto ciò che esiste, l’istanza suprema – in verità, sono un Dio dell’Amore. E gli uomini, indipendentemente dalla loro religione, avrebbero dovuto riconoscere che basta una sola direttiva per potersi sviluppare e ritornare a Me: lo sforzo di vivere l’amore nella vita quotidiana; oppure, come spesso lo esprimo: “Ama! …e nient’altro!”.

28. Un’altra intenzione, oltre a quella di mostrare a tutte le Mie anime e ai Miei figli umani una via che tutti possono percorrere allo stesso modo, non poteva essere collegata alla Mia incarnazione e redenzione. Tutto il resto non sarebbe stato conforme alla Mia giustizia. Infatti il tratto essenziale dell’amore può essere inserito in qualsiasi visione del mondo, senza che si debbano immediatamente gettare a mare le proprie convinzioni religiose. Cosa che, del resto, Io come Gesù di Nazareth non ho mai richiesto. Come uomo, anch’Io sono cresciuto con il pensiero ebraico ed educato nella fede ebraica.

29. E tuttavia, come Gesù, non ho insegnato altro che l’amore per il Padre celeste e per tutte le creature! E a tutti coloro che ancora oggi credono o affermano qualcosa di diverso, dico: “Io non ho portato una nuova religione e non ho fondato alcuna Chiesa!”. Io sono la libertà, e conduco i Miei figli nella libertà.

30. Il principio secondo cui una buona semina si diffonde, porta buoni frutti e, a poco a poco, tutto ciò che ostacola la crescita si dissolve, …è facile da spiegare. Lo illustro con l’esempio dello sforzo di vivere l’amore per Me, per il vostro prossimo e per voi stessi in modo più sincero di prima. Così potete riconoscere ciò che accade in colui e con colui che decide di vivere con Me.

31. Chi comincia a riflettere su se stesso e sul proprio comportamento e giunge alla comprensione e alla decisione di voler cambiare gradualmente alcune cose, e infine sempre di più, in senso positivo, ha compiuto un primo passo verso il cambiamento della propria coscienza. Ciò significa che affluirà in lui più energia divina di prima, che rafforzerà la sua anima e il suo essere umano. Il suo sentire diventa più fine, il suo pensare più chiaro, e diventano visibili delle connessioni che prima non aveva percepito. Così, …è iniziata un’espansione della coscienza!

32. Le prime risposte sorgono nel suo intimo, e comincia a “vederci chiaro”, come dite voi. Da iniziali intuizioni sul perché egli sia sulla Terra come uomo e su quale sia la sua meta, nasce la certezza. In lui sorge e cresce il desiderio di raggiungere questa meta – Me, il Cielo, il Mio Amore – e comprende che la via per arrivarci è esclusivamente la via dell’amore, perché solo il simile attira il simile.

33. E nella stessa misura in cui sperimenta sulla propria pelle che l’attuazione del Mio comandamento dell’amore rende la sua anima più luminosa e la sua vita più leggera, comprenderà anche che tutte le cose che la sua religione, la visione del mondo o ideologia gli hanno presentato in passato come importanti e giuste, diventano sempre più superflue, perché egli sente di avvicinarsi al Mio cuore. Ora ha compreso e interiorizzato che in Cielo non esistono tutte quelle necessità di salvezza inventate dagli uomini. Nella sua vita terrena esse possono avergli dato per un certo tempo, come una sorta di corsetto, un certo senso di sicurezza, ma perdono sempre più validità e significato, quando il Mio Amore afferra l’uomo.

34. Così si mette in moto un processo che assomiglia al sorgere del Sole, mentre allo stesso tempo, l’oscurità della notte deve cedere lentamente. Quanto dura, ciò dipende dalla serietà – unita a desiderio e gioia – e dalla forza di volontà dell’uomo. Tuttavia non è decisivo se debbano trascorrere più incarnazioni o se l’uomo compia questi passi importanti in una sola vita. Ciò che conta è che la via venga intrapresa; la motivazione più utile è l’amore per Me, anche se all’inizio è solo come un piccolo seme.

35. Il principio illustrato vale per tutte le religioni. Perciò l’amore, secondo la dottrina di Gesù, può essere inserito in tutte le concezioni e rappresentazioni, senza che si debbano subito demolire gli edifici di fede, e senza che le persone ancora legate ad essi debbano abbandonare la loro fede, in parte dogmatica e fondata sulle tradizioni.

36. I frutti di un amore vissuto sono, tra gli altri, tolleranza, comprensione e saggezza, e prima o poi conducono sempre all’abbandono volontario di antichi dogmi vincolanti; sia ancora in vita, sia nell’aldilà sulla “scala di Giacobbe”, che ogni anima deve salire.

37. In questo modo la Mia dottrina dell’amore, libera e liberante, avrebbe potuto e dovuto mettere radici anche tra i seguaci di altre religioni. “Guardate come si amano!”, sarebbe diventato una realtà, anche se non subito, non da un giorno all’altro. Ma sarebbe sorto un fondamento molto più stabile per uno sviluppo ascendente continuo, rispetto a ciò che è stato costruito sul terreno instabile dalle innumerevoli Chiese e comunità religiose che si definiscono “cristiane”, e che, inoltre, nelle loro dottrine – che presentano come Mie – si contraddicono violentemente.

*

38. E ora, figli e figlie Miei, riportatevi mentalmente al tempo che seguì la Mia vita come Gesù: agli anni e ai decenni iniziali, che voi chiamate “il cristianesimo delle origini”. Un nuovo modo di pensare entrò nel mondo; e anche se il numero di coloro che Mi seguivano non era ancora molto grande, le tenebre riconobbero tuttavia l’enorme forza dirompente dei Miei comandamenti e delle Mie istruzioni, che Io avevo chiarito in molte parabole e che tutte respiravano lo spirito dell’amore e della misericordia. E videro anche l’effetto domino che veniva innescato dai Miei seguaci.

39. Per l’avversario, arrendersi non era e non è un’opzione! Da allora: ha forse dormito? Oppure, ha semplicemente osservato, mentre il suo potere diminuiva, perché sempre più anime, dopo la morte del corpo, entravano in regioni luminose, anime che erano diventate forti e splendenti perché avevano adempiuto il Mio comandamento dell’amore secondo le loro possibilità e che quindi non erano più raggiungibili dalle tenebre? – No, il Mio e vostro avversario, allora e oggi, «…va in giro come un leone ruggente cercando chi divorare» [1 Pietro 5,8], come si legge nella vostra Scrittura.

40. Quando la fase del primo shock e della temporanea paralisi fu superata, le forze sataniche passarono al contrattacco. A tal fine si servirono di una strategia su più binari, i cui singoli rami venivano combinati tra loro:

41. Il primo binario, che a lungo termine non si rivelò molto efficiente, fu ‘la persecuzione’ con l’obiettivo di sterminare il nuovo movimento; ma non produsse il risultato desiderato.

42. Portarono i Miei seguaci su un altro binario, seguaci che ormai si chiamavano “cristiani”, a stringere un’alleanza con il potere mondano, nella convinzione di essere così meglio protetti dalle ostilità; cosa comprensibile dal punto di vista umano, ma tuttavia, una decisione catastrofica riguardo allo spirito della Mia dottrina.

43. Inoltre, riuscirono a costruire un’organizzazione sotto forma di una Chiesa, cosa che comporta sempre lo svantaggio che una tale struttura debba essere guidata in modo mondano‑gerarchico, e che quindi esistano “quelli di sopra” e “quelli di sotto”. In tal modo essa soppiantò la Mia guida diretta nelle comunità, sostituì il Mio Spirito con il suo spirito e fondò le sue decisioni dottrinali intellettuali e i suoi dogmi su un’autorità pseudo‑religiosa.

44. L’organizzazione così sorta Mi fece suo, e sotto l’influsso delle forze dell’opposizione, nel corso dei decenni e dei secoli, senza che i suoi capi stessi se ne accorgessero, mi accolse esclusivamente nelle sue file, ma non come Dio Creatore. Una tale pretesa sarebbe stata troppo audace e sarebbe apparsa incredibile; per cui si scelse Me come ‘Figlio’, poiché, contro un figlio, non c’era nulla da obiettare.

45. E ora Mi rivolgo alla vostra ragione, o forse, persino alla vostra saggezza, perché desidero che vi liberiate da tutte le catene invisibili che vi sono state imposte senza la vostra conoscenza e volontà: era tutto qui ciò che le tenebre avevano pianificato e attuato? O mancava ancora qualcosa? – Forse: una mossa strategica con conseguenze davvero profonde e di vasta portata? Riflettete un momento.

46. Le misure sopra elencate e attuate, che avrebbero dovuto ostacolare e impedire la diffusione della Mia dottrina, lo fecero per un certo tempo e lo faranno ancora per un po’, ma per loro non erano a lungo termine una garanzia per la sicurezza e l’espansione del dominio demoniaco. Doveva essere creato uno strumento che mostrasse all’umanità ignorante l’apparenza di essere sulla strada giusta, ma che, allo stesso tempo, producesse stagnazione o addirittura regressione; più o meno come una descrizione del percorso che conduce il viandante in tondo e allo stesso tempo lo lasci soddisfatto perché si muove e respira aria fresca.

47. A Me non basta che i Miei figli abbiano “movimento e aria fresca”! Il Mio desiderio è che conoscano la loro meta e che, con i mezzi che Io metto loro a disposizione, tendano verso questa meta.

48. Che cosa c’era di meglio, se non, proclamare la Mia dottrina dell’amore da una “posizione di autorità” agli ignoranti, come sostituto di ciò che Io stesso avevo detto ai Miei figli umani? Non più un originale, che comunque, a molti appariva difficile da mettere in pratica. Era una variante “alleggerita”, innocua, dotata di molte esteriorità e, per una migliore efficacia, arricchita anche da minacce e da una presunta eterna dannazione da Me inflitta. La paura è sì un cattivo consigliere, ma è sempre stata, in mani abili, un mezzo collaudato per imporre i propri interessi.

49. Vi ricordo che avete deciso di vedere e riconoscere Me senza se e senza ma, come l’Amore! Inoltre, quando cercate risposte a tali domande o simili, può sempre essere utile porsi la domanda di quali forze agiscano su colui o coloro e determinino il loro successivo comportamento. Se non sono forze divine, …allora, cosa sono?

50. In questo modo i Miei figli sono stati e vengono tuttora trattenuti – senza la loro conoscenza e senza il loro consenso – dal riconoscere i loro pesi e dal rendere luminose le loro anime:

51. Si indussero importanti principi e maestri della Chiesa a modificare, passo dopo passo, la Mia descrizione del cammino che conduce al Cielo, e ciò in modo impercettibile nel corso di molti secoli. L’influenza riuscì su coloro che presentavano una struttura animica corrispondente, ma che spesso non agivano con cattive intenzioni. Tuttavia, debolezze caratteriali più o meno marcate – un po’ di superbia, il desiderio di brillare intellettualmente, falsa ambizione, brama di potere, desiderio di prestigio e molto altro – sono sufficienti per offrire alle tenebre una superficie d’attacco, un punto su cui fare leva. L’infiltrazione poteva procedere lentamente, poiché il tempo non gioca un ruolo determinante.

52. I modi di pensare e di agire così, sorti attraverso false istruzioni, comportano conseguenze gravi per quanto riguarda lo sviluppo spirituale dei Miei figli.

53. Chi consapevolmente e con impegno cammina nella sua vita quotidiana tenendo la Mia mano, Io lo conduco attraverso l’autoconoscenza, il pentimento e la riparazione, e gli sono un Aiuto incomparabile. Con ogni passo che fate con Me, con ogni gesto e azione amorevole, con ogni richiesta di perdono, con ogni disponibilità a perdonare, con ogni intima svolta verso di Me, con ogni superamento di una debolezza umana, con ogni ricorso alla forza del Mio Amore in voi – la Scintilla del Cristo – vi allontanate sempre più dal campo d’influenza del male. E quando terminerete questa vita terrena ed entrerete nell’aldilà, allora sarete un’anima in gran parte purificata. Sarete allora sulla via verso di Me e non potrete più essere richiamati indietro da forze che vorrebbero trattenervi. Le vibrazioni negative delle sfere oscure non potranno più raggiungervi. Le tenebre vi avranno perso!

54. Di questo, esse hanno paura, e questo dovevano e devono impedirlo con ogni mezzo, cercando per tutta la vita di indurre ciascuno a cedere ai propri errori e alle proprie debolezze umane. I loro attacchi permanenti rendono ai Miei figli umani, nonostante le buone intenzioni, spesso difficile fino a rendere impossibile percorrere con convinzione e piena fiducia la via da Me tracciata. E alla controparte non dà fastidio se voi, allo stesso tempo, vivete la versione “alleggerita” del Mio insegnamento dell’amore.

55. In molti casi le anime, dopo il trapasso, rimangono in ambiti astrali sottili che permettono un ulteriore sviluppo solo in condizioni difficili, cosicché esse decidono di reincarnarsi di nuovo: da un lato con la possibilità di fare meglio questa volta; dall’altro, con il rischio di caricarsi nuovamente altri debiti.

56. In ogni caso, le forze negative vedono in ciò una possibilità di occuparsi attivamente di ogni essere umano, poiché con l’incarnazione, un’anima entra nel loro dominio. E chi è non istruito o non è vigile, viene spostato avanti e indietro come una pedina su una scacchiera, senza sapere quale ruolo inconsapevolmente stia giocando.

*

57. Vi ho dato una piccola panoramica della grandezza del Mio Amore. Lo stesso Amore, anche se non nella sua infinità, lo porta in sé ognuno di voi, anche coloro che conducono la lotta contro di Me e contro di voi con inflessibile durezza. Anche loro sono Miei figli amati e vostri fratelli, che tutti conoscete da tempi antichi e con i quali un giorno vivrete di nuovo uniti.

58. Chiudere occhi e orecchie davanti a ciò che è o che verrà, non è una soluzione adatta. Non voler sapere il perché non si vuole ammettere ciò che è spiacevole, o perché ciò potrebbe richiedere conseguenze, non può mai essere fondato nell’amore; né può esserlo tacere, quando – per parlare in modo figurato – il rombo del tuono si sente già e il bagliore del fuoco è già visibile all’orizzonte.

59. Perciò non rendetevi le cose troppo facili quando sentite questo argomento: “Può anche darsi che ci sia stato un cambiamento nell’insegnamento. Ma così, almeno abbiamo un punto di riferimento. Altrimenti non avremmo nulla!”

60. Questo, Miei amati, è un’illusione, perché se ‘la guida originaria’ non fosse stata sostituita da una falsificata, allora ora sareste ancora in possesso di quella giusta!

61. Quanto più i Miei figli umani riconoscono la serietà delle Mie rivelazioni, e quanto più essi Mi danno il loro “sì” non solo a parole, ma soprattutto nell’azione e attraverso l’azione, tanto più avverrà un ampliamento globale della coscienza, e tanto più rapidamente l’evento della caduta si avvicinerà alla sua fine, …anche se passeranno ancora eoni prima che tutti abbiano ritrovato la via di casa.

62. Chiunque si impegni per l’amore nel proprio ambiente, contribuisce a far comprendere alle forze oscure che non possono mantenere la loro posizione a lungo termine, e che anche per loro, la via verso la luce è aperta. Poiché, se possono contare sempre meno sui loro “fornitori di energia” – sulle anime sulle quali esercitano ancora il potere – saranno costrette a riconsiderare la loro situazione e afferrare la Mia mano, che Io tendo loro da eternità. In questo senso, ogni vostro passo con cui vi avvicinate alla Mia luce, contribuisce anche alla loro redenzione. – Amen!

 

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Cap. 14

Un contenuto ricchissimo tra: identità spirituale, legge divina, fiducia, caduta,

evoluzione dell’anima, rapporto con il Padre, inganno delle tenebre, libertà interiore

Incontro del 15 novembre 2019

 

Rivelazione:

1. Figli e figlie del Mio Amore, desidero imprimere nella vostra consapevolezza umana ancora qualcosa che il vostro spirito e la vostra anima sanno da eternità: che siete creature dei Cieli, anche se vi identificate continuamente con il vostro esteriore, il vostro corpo!

2. Naturalmente, vivete sul piano materiale, e ciò ha la sua buona ragione, ma il vostro soggiorno terreno è solo di natura temporanea!

3. La vostra vera Patria è presso di Me, e la nostalgia che Io ho posto molto profondamente nel vostro intimo, fa sì che non possiate mai davvero dimenticare chi siete e da dove venite. E questa nostalgia è anche la garanzia che il Mio Amore, che è simile a un magnete di forza insuperabile, vi riporterà a Me. Tutti, senza eccezione! Ciò è determinato dalla Mia divina Volontà e dalla Mia onnipotenza, che non ha eguali.

4. La consapevolezza di essere un essere spirituale manca alla stragrande maggioranza dei Miei figli umani. Perciò Io – soprattutto negli ultimi secoli e in modo mirato negli ultimi decenni – ho fatto affluire nel vostro mondo molte informazioni attraverso annunciatori, veggenti, profeti e maestri e guide spirituali a Me fedeli. Tutti si basavano sui chiarimenti e sugli insegnamenti che Io stesso portai agli uomini attraverso Gesù di Nazareth; e così si è adempiuta la Mia promessa che vi avrei annunciato ancora di più. (Gv. 16,12-13)

5. Io ho mantenuto la Mia Parola, ma le forze della controparte non sono rimaste inattive. Esse si sono servite, come già rivelato più volte, nei modi più diversi, di punti decisivi delle debolezze umane, influenzando così la trasmissione senza errori dei Miei insegnamenti dell’amore, che in sé sono assolutamente coerenti e fondati nella Mia Legge. Ciò ha avuto come conseguenza che solo pochissimi sanno ancora quale sia il senso della loro esistenza terrena e della legge di causa ed effetto, che determina in misura essenziale il bene e il male della vostra vita terrena.

6. Gli effetti di questo intervento si riconoscono dal fatto che alle domande sul “da dove”, “perché” e “verso dove?”, non si più dare delle risposte soddisfacenti. Così si sono diffuse insicurezza, dubbio e, spesso, anche indifferenza, unite a concezioni che hanno ben poco a che fare con Me, un Dio e Padre amante.

7. La conoscenza della vostra origine e della vostra vera natura, della via che vi sta davanti e della meta da raggiungere, è praticamente scomparsa. Ciò che oggi viene creduto in molte religioni e culture, rappresenta una caricatura del Mio Essere e del Mio operare. Può servire come “viatico” solo se costituisce la base per un pensare e un agire autonomi e responsabili nel senso dell’amore per Dio e per il prossimo. L’ignoranza, voluta e promossa dalle tenebre, tiene saldamente il mondo nella sua presa.

8. Il non‑sapere porta però a valutazioni errate e a reazioni sbagliate, cosa che è pienamente nell’interesse delle forze negative. Esse ne traggono profitto, e questa ignoranza – per esprimerlo in modo figurato – vi mantiene nel punto in cui vi trovate; e ciò nonostante, la maggior parte di voi, per questa incarnazione, si sia proposta di avanzare e di conoscere di più del Mio Amore, e viverlo attraverso un sincero impegno.

9. Vi ho insegnato più volte che una vita terrena è simile alla frequenza di una scuola, nella quale qualcosa deve essere imparato. Questo è uno dei motivi principali per un’incarnazione, anche se oltre a ciò esistono molti altri motivi. Nel piano di studi c’è una materia chiamata “fiducia”. È una sotto‑materia dell’amore, e quindi inseparabile dall’amore. E tuttavia, rappresenta – sebbene tutti desiderino avere fiducia e viverla nelle situazioni quotidiane – richieste alte, fino alle più alte, per lo studente. Essa gli pone compiti che non sono facili da superare, e la cui padronanza presuppone conoscenza e la volontà di esercitarsi costantemente, se si vuole davvero imparare con successo.

10. Nondimeno, senza conoscenza, nella maggior parte dei casi manca la disponibilità a lasciarsi coinvolgere nel processo di apprendimento; e senza questa disponibilità non si possono fare esperienze su ciò che la fiducia significa e produce. Allora, molto spesso manca una base stabile per una vita felice e appagante, che sia in gran parte libera da paura, pressione e obiettivi sbagliati.

*

11. Quando un’anima si prepara a incarnarsi, essa, di regola, sa ciò che, più o meno, l’attende; lo sa almeno quando include nella sua decisione i consigli del suo angelo custode. La sua decisione avviene in ogni caso volontariamente. Nel tempo della valutazione e della pianificazione prima dell’incarnazione, molte cose appaiono in una luce diversa rispetto a come poi si presentano nella dura realtà della vita terrena, poiché l’anima, con il suo incarnarsi, varca nuovamente il dominio delle tenebre. Essa ha detto sì a ciò che ora l’attende nel mondo terreno come compito di apprendimento, e precisamente, sotto forma di relazioni e incontri con persone e attraverso situazioni che spesso hanno un retroterra karmico.

12. Pertanto, nella vita dell’uomo entra ciò attraverso cui essa può maturare, anche molto di ciò che egli non riesce a collocare, perché non lo comprende. Egli, poiché non conosce il profondo senso della Mia Legge di semina e raccolto, crede di dover applicare la sua piccola legge umana per creare “giustizia” e ristabilire un presunto equilibrio. La fiducia nella Mia Giustizia l’ha spesso perduta, ammesso che l’abbia mai posseduta.

13. Ciò che però la sua anima non può mai perdere, è la fiducia originaria, che le appartiene da eternità. Ricostruire questa fiducia è uno dei suoi compiti nell’incarnazione. Solo allora essa ritroverà la sua via, perché allora lascerà sempre più a Me la guida, nella consapevolezza che “…tutto è bene, perché il mio Padre celeste tiene i fili in mano”.

14. Infatti nessuno può, senza uscire dalla logica, credere che Io sono l’Amore e che tutto nella Mia Creazione procede in modo ordinato e senza errori e, allo stesso tempo, che ciò che la vita gli presenta non corrisponde alla Mia volontà e deve quindi essere rifiutato! Voi, in virtù del vostro libero arbitrio, avete naturalmente il diritto di incontrare gli spigoli e gli angoli del vostro cammino di vita, opponendovi.  Questo non cambia nulla del Mio Amore per voi, perché esso non si orienta al vostro comportamento. Esso era, ed è, incondizionato!

15. Voi rifiutate, sinceramente, i compiti di apprendimento che vi si presentano, perché ciò che la vita vi pone davanti non corrisponde alle vostre aspettative. Diventa spesso doppiamente difficile quando le vostre preghiere e le richieste sono orientate a un risultato finale, a un “successo” come lo immaginate voi. E dunque, quando la Mia Legge, nella sua saggezza, avvia una soluzione diversa, la vostra fiducia si scioglie spesso come ghiaccio al sole.

16. E tuttavia, tutto ciò che accade nella vostra vita personale e nel vostro mondo è sostenuto esclusivamente dal Mio Amore e dalla Mia Misericordia, anche quando la Legge di causa ed effetto detta gli avvenimenti! Infatti Io ho sempre davanti agli occhi il bene dell’anima e del corpo dei Miei figli, con la salvezza dell’anima in primo piano. Perché essa entrerà nel mondo dell’aldilà, mentre il vostro corpo rimarrà indietro.

17. Pertanto, se qualcosa non è di vostro “gradimento”, vale sempre la pena chiedersi quali motivi possano esserci che ancora – per ora – bloccano la soluzione delle difficoltà. Devono esserci questi blocchi, altrimenti la Mia energia potrebbe fluire liberamente attraverso tutto, potrebbe vivificare e ordinare, anche se un tale processo di ristabilimento non sempre si compie subito o nella misura che dal vostro punto di vista sarebbe desiderabile.

18. Spesso si tratta di sensi di colpa nascosti o della sensazione di non essere all’altezza delle Mie esigenze – che Io non pongo affatto a voi – oppure cova nel profondo, qualcosa di non perdonato, di cui non siete consapevoli; oppure sono paure che impediscono un processo di guarigione dell’anima o del corpo, o la soluzione di difficoltà e conflitti. Proprio l’arma della paura viene usata con predilezione dalle tenebre, poiché esse sanno che con essa hanno in mano un mezzo per far ristagnare i Miei figli nel loro sviluppo.

19. È dunque, esse sono preoccupate che voi possiate superare le vostre paure e giungiate a una fiducia che difficilmente, e infine da nulla, possa essere scossa, avendo le sue radici nella consapevolezza che “Il mio Padre mi ama così come sono! Ciò che Egli ha previsto per me, è buono per me. A Lui mi affido ciecamente!”

20. Per rendere difficile o impedire un orientamento e un affidamento a Me, fondati sul cuore e sulla ragione, la controparte, attraverso un’influenza mirata, ha trasformato fino all’inconoscibilità la Legge di semina e raccolto, e ha presentato come falsa dottrina anche il fatto delle ripetute vite terrene. Così Io appaio agli occhi della maggior parte degli uomini come un Dio il cui agire o non‑agire non può essere compreso. Come potrebbe allora svilupparsi facilmente una fiducia infantile in una Potenza superiore che apparentemente distribuisce i suoi doni in modo arbitrario e ingiusto?

*

21. Quando Mi chiedete di aiutarvi nella ricerca delle cause responsabili del fatto che nella vostra vita non si sia ancora instaurata l’armonia desiderata e favorevole alla vita, allora Io vi darò impulsi e indicazioni, e Mi occuperò anche che siate vigili al momento giusto, se questo è davvero il vostro desiderio. Troppo spesso, purtroppo, accade che vogliate sì uscire da una situazione spiacevole o liberarvi di un tratto caratteriale che riaffiora sempre, ma non siete realmente disposti a rinunciare al beneficio, spesso discutibile che, nonostante tutto, ne ricavate.

22. Come dovrebbe reagire la Mia Legge, che conosce i vostri sentimenti più segreti e quindi sa ciò che realmente volete? I motivi spesso non li conoscete, ma un’indagine sincera insieme a Me che vi stia accanto, vi condurrebbe a comprenderli. Allora si giungerebbe gradualmente a una conoscenza vissuta, che non c’è alcun motivo per non fidarsi di Me, perché le ragioni di ciò che vi preoccupa, che vi rende inquieti o insoddisfatti, vanno cercate in voi stessi, e non hanno nulla a che fare con Me.

23. Dal primo momento della vostra esistenza spirituale e per tutta l’eternità, ognuno di voi è un figlio dell’amore; di un amore infinitamente buono e indulgente, che fa di tutto per ristabilire l’unità celeste. Nessuno può impedirmelo, perché nulla è pari alla Mia potenza, che ha creato, vivifica e sostiene tutto.

24. “Io sono”, come vi ho già detto ripetutamente, “il grande deviatore dei binari”. E guardando indietro, non di rado dite: “È bene che sia andata così!”. Avere questa disposizione interiore non solo dopo, ma già nel sorgere della situazione, è un’arte elevata che porta il nome di “fiducia”, e se volete, ve la insegno.

25. Anche se non è sempre facile, le Mie parole possano esservi di consolazione e sostegno, poiché nessuno è mai solo. A parte il fatto che Io vivo in ognuno, e ognuno porta in sé la Mia forza, di Cristo, che lo sostiene, ognuno ha accanto a sé delle guide e aiutanti spirituali.

*

26. Una vita nell’armonia della Patria eterna non pone a un essere spirituale esigenze alle quali esso non possa far fronte, poiché ogni creatura perfetta dei Cieli ha sviluppato in sé le Mie qualità divine: dall’ordine alla volontà, dalla saggezza alla serietà, dalla pazienza all’amore, fino alla misericordia.

27. Diverso è sulla Terra. Anche l’uomo porta in sé, nel profondo del suo vero nucleo essenziale, tutte queste qualità, ma la sua anima, ancora più o meno gravata – il “collegamento” tra l’essere umano materiale e l’essere spirituale eterno-divino – influisce senza interruzione sul suo comportamento. Perciò la sovranità divina in lui non ha ancora voce decisiva sul suo fare e non‑fare.

28. La combinazione funesta di ignoranza e debolezza umana porta l’uomo a non riconoscere come compiti di apprendimento ciò che la scuola della vita gli presenta. Anche quando crede in Me – e voi stessi sapete quanto ampio sia lo spettro racchiuso nella parola “credere” – gli risulta spesso molto difficile riconoscere subito come buono e giusto ciò che gli accade.

29. A ciò si aggiunge che non sono Io personalmente Colui che rifiuta o concede qualcosa; non come qualcuno che, in virtù della sua autorità di giudice, decide chi riceve cosa e chi no. Questa diffusa e falsa supposizione ha potuto sorgere perché interpretate troppo strettamente il concetto di “Padre”, essendo Io come Creatore di tutti i Miei figli. Io diedi all’umanità di allora l’immagine del Padre amorevole, perché essa non avrebbe potuto comprendere altro a causa della sua coscienza ancora poco sviluppata. E con ciò creai un contrappeso alle idee del Dio giudice severo, come Io vengo rappresentato nell’Antico Testamento della vostra Scrittura.

30. Ma Io sono molto più di vostro Padre: …Io sono tutto! Io sono la Fonte, il grande Spirito, la sostanza originaria, la vita santa in ogni atomo spirituale e materiale, la luce eterna dell’infinità, la Madre che tutto abbraccia e provvede, la Legge, l’Amore, la Bontà e infinitamente molto altro, poiché nessuno può comprendere Me nella Mia infinità e grandezza. Le parole «Io sono» stanno per l’indescrivibile. – E tu, figlio Mio? Tu sei scaturito dal Mio Amore!

31. La presunzione di essere la Fonte stessa fu la causa della ‘caduta’. Ancora oggi questa menzogna viene portata nel vostro mondo dai maestri, dai vassalli dell’intelligenza oscura, attraverso il cosiddetto channeling[5], con il raffinato gioco di parole: «Se tutti sono una parte di Dio, allora la totalità delle parti è logicamente Dio stesso. Sii dunque ciò che sei: Dio!» Presso molti uomini queste falsità esoteriche trovano orecchie aperte, soprattutto quando l’umiltà è ancora poco sviluppata. Allora non è ancora facile accettare con gratitudine, ma pur sempre nella consapevolezza di una grandezza e forza potenti, la figliolanza di Dio nell’amore.

32. La Mia Creazione è governata dalla Mia Legge, la cui base è il Mio Amore altruista e incondizionato. In questa Legge vive tutto ciò che esiste! In questa Legge è stabilito ciò che è necessario per un’evoluzione che proceda senza intoppi e senza errori, che non finirà mai e che comprende tutto ciò che Io ho creato e creerò per tutta l’eternità.

33. In questa legalità, che mira a ricondurti alla grandezza, alla magnificenza e, soprattutto, all’amore, tu, nel tuo intimo, sei ancora, ne sei coinvolto anche tu. Ogni istante della tua vita – come uomo sulla Terra e come anima nei regni dell’aldilà – porta in sé un grande potenziale di sviluppo, e così ti offre la possibilità di compiere il prossimo passo necessario alla maturazione nel tuo cammino verso la perfezione.

34. La Mia giustizia è una parte della Mia legalità. Essa garantisce che nessuno venga mai colpito da qualcosa che non abbia in qualche modo a che fare con lui. La maggior parte di voi ha comunque da tempo riconosciuto che il cosiddetto caso non esiste, che non può esistere, perché su arbitrio, disordine e caos non può essere costruito nulla di duraturo. Se interpretate il caso nel senso che qualcosa vi “cade addosso”, allora siete vicini alla verità.

35. Chi vi ha fatto “capitare” qualcosa – di buono o di meno buono – se non sono stato Io in base a una decisione personale? La risposta è evidente: i due fattori d’ordine della Mia Legge, «il simile attira il simile e agisce su di esso» e «il dissimile si respinge e non esercita alcuna influenza reciproca», garantiscono che la giustizia venga soddisfatta. Ciò non esclude però, che vi imbattiate comunque in indisposizioni e che siate confrontati con disturbi e dolori che – per parlare figurativamente – rappresentano il prezzo che deve inevitabilmente essere pagato quando ci si incarna nel mezzo dell’imperfezione.

*

36. La fiducia, ve l’ho ho detto una volta, rappresenta la somma delle esperienze che l’uomo ha fatto con Me. Queste possono essere solo esperienze buone, che edificano, danno coraggio e trasmettono sicurezza; perché con l’amore incondizionato non si possono fare esperienze negative.

37. Come procedere per rafforzare la vostra fiducia, se questo è il vostro desiderio? Innanzitutto, per avvicinarvi alla vicinanza del Cielo e al suo “lavoro” adattato a ciascuno, il vostro «Sono pronto!» è sufficiente per mettere in moto, nella Mia legge, un ingranaggio che è specificamente adattato a ogni singolo. Il vostro desiderio mette qualcosa in movimento, e non un giorno o un luogo qualsiasi, ma subito, in voi e attorno a voi.

38. Da un lato, nella vostra intenzione di rafforzare la fiducia, vi aiuterà la conoscenza che Io, tra l’altro, vi trasmetto con questa rivelazione; dall’altro, sono richiesti la vostra buona volontà e il vostro coraggio di lasciarvi coinvolgere nell’avventura con Me in misura maggiore rispetto al passato. Sviluppare la fiducia non è qualcosa di teorico‑astratto che si possa acquisire attraverso uno studio. La fiducia nasce nella vita quotidiana. Si costruisce passo dopo passo attraverso compiti piccoli e poi sempre più grandi. Cresce attraverso il fatto che vi decidete a lasciare a Me situazioni che prima cercavate di risolvere con la vostra volontà. A ciò appartiene la giusta disposizione interiore, che sì riconosce e invoca Me come il “risolutore di tutti i problemi”, ma che vede e compie anche la parte necessaria che spetta a voi.

39. Semplicemente, consegnare a Me una cosa, nella speranza che Io sistemi tutto, è la via sbagliata. Consegnare fiduciosamente qualcosa nelle Mie mani, significa liberarsi per quanto possibile da paure e preoccupazioni – spegnere il cosiddetto “cinema mentale”, che ha un programma di continue ripetizioni – ma allo stesso tempo, portare la volontà e la disponibilità a collaborare attivamente su se stessi e sulla soluzione del problema, nella misura in cui ciò è possibile.

40. È dunque giusto e utile limitarsi a pregare così: «Ho grande fiducia in Te, Padre, che Tu sistemerai tutto»? – Miei amati, qui si nasconde una trappola, sulla quale non posso mettervi abbastanza in guardia. Da un lato, in tali casi, il necessario impegno personale viene visto raramente; dall’altro, si costruisce un’aspettativa che può o potrà portare a una delusione e a una perdita di fiducia, quando ciò che si sperava segretamente non si realizza come corrisponde alle aspettative, perché la Mia Legge non può esaudire questa richiesta, in quanto vi sono ancora cose disordinate e irrisolte che devono prima essere viste e affrontate.

41. Io conosco la preghiera ardente – umanamente del tutto comprensibile – che termina con il desiderio che tutto possa andare bene. Non vi è assolutamente nulla di contrario nel venire a Me con questo desiderio. Io non respingerò mai un figlio quando e perché dal suo cuore sofferente sale una tale supplica. Può solo accadere che Io – nell’interesse dell’anima, che desidero avvicinare maggiormente a Me – abbia previsto per l’uomo una via diversa.

42. Chi si impegna per una fiducia crescente, può cercare di dare alle sue richieste e preghiere un carattere diverso, un carattere fiducioso‑infantile, che può riflettersi, per esempio, nelle parole: “Qualunque cosa venga dalla Tua mano, Padre, la accoglierò, per quanto già mi è possibile, come un’espressione del Tuo Amore, perché è buona e giusta. Ti ringrazio per tutto”.

43. Anche se in seguito a queste parole dovessero scorrere lacrime, perché l’uomo è pur sempre ‘uomo’, con ciò vi affidate tuttavia con piena fiducia alla Mia custodia. Afferrate le mani dell’amore, che allo stesso tempo sono misericordia, e irradiano infinita bontà, e che dispongono di possibilità che superano la vostra capacità di immaginazione.

44. Questo è l’inizio di una profonda, intima familiarità, che non può più essere scossa da nulla e da nessuno. Se la vostra disponibilità, spesso espressa a parole, di mettere da parte la vostra volontà e lasciare che la Mia volontà si compia, scaturisca realmente da un cuore umile e disposto alla dedizione e non sia solo un modo di dire, potete deciderlo solo voi stessi.

45. Figli e figlie Miei, vi ho introdotto profondamente in un tema importante. Se muoverete dentro di voi le Mie parole, giungerete alla comprensione che una fiducia sempre più crescente è la migliore garanzia affinché molte cose che vi raggiungono dall’esterno possano esercitare sempre meno influenza su di voi. Chi vive nella fiducia di essere guidato da Me con sicurezza e con amore, non è più soggetto alla pressione di un tempo, alle paure, ai sensi di colpa e ai dubbi, che tutti insieme provocano stress e quindi tensioni e disturbi nel corpo; e che danneggiano l’anima mantenendola “piccola”, sebbene essa aneli a dispiegare le sue ali per poter tendere in libertà verso la luce.

46. Entrate nella libertà. La vostra fiducia è la chiave con cui si può aprire la porta dell’unico Paese che non solo promette possibilità illimitate, …ma le tiene anche pronte per chiunque confidi! – Amen!

 

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Cap. 15

Diventare figli adulti di Dio, crescendo nella vera grandezza spirituale verso la piena figliolanza

Incontro del 13 dicembre 2019

 

Rivelazione:

1. Figli e figlie Miei, è vero che voi, poiché procedete da Me, siete figli del Mio amore; ma oggi voglio porre l’accento del Mio attuale parola di rivelazione sul rendervi consapevoli che siete più di ciò che comunemente si intende con il termine “figli”:

2. Voi siete creature dei Cieli piene di forza e potenza, che Io ho dotato di grandi parti delle Mie qualità, di una pienezza di talenti e disposizioni, di capacità per voi ancora inimmaginabili. Siete di una bellezza ultraterrena e radiosa, e disponete di una ‘competenza celeste’ che non ha paragoni. Vi appartiene una libertà che non è soggetta ad alcuna limitazione, perché è fondata nell’amore e quindi osserva le Leggi dell’amore. Ciò comporta un comportamento creativo nella responsabilità personale, esercitato senza interruzione con gioia, gratitudine e umiltà.

3. Questo, e molto di più: è ognuno di voi!

4. Siete però ancora lontani dal percepirvi così e dall’agire di conseguenza; e dal vedervi come Io vi vedo. E tuttavia, vi sarebbe già ora possibile mettere in movimento molto più di quanto ritenete possibile nella vostra mancanza di conoscenza e con la vostra visione della peccaminosità e dell’insufficienza dell’uomo.

5. La Mia incarnazione in Gesù di Nazareth aveva un unico scopo: creare le condizioni affinché tutti coloro che un tempo hanno lasciato i Cieli, possano svilupparsi nuovamente verso la loro vera grandezza e fare ritorno a casa. Ciò significa che essi riconoscano la necessità di una crescita – della loro crescita – dell’anima e decidano di avviare consapevolmente questo processo insieme a Me.

6. Con la Mia nascita come Uomo che fra pochi giorni celebrerete come Natale, ebbe inizio la Mia missione terrena; con la Mia redenzione compiuta sul Golgota, che ricordate a Pasqua, essa terminò, con successo.

7. Le porte del Cielo furono, per così dire, di nuovo aperte. Ogni anima di buona volontà poté da allora, dopo la necessaria conversione interiore ed esteriore, intraprendere il suo cammino di ritorno alla Mia mano, sulla base del comandamento dell’amore che Io ho vissuto e insegnato, e poteva fare affidamento sulla Mia promessa che, come “figlio perduto” o “figlia perduta”, sarebbe stata riaccolta da Me a braccia aperte. E questo, senza alcuna riserva o “conseguenza”.

8. L’azione di ricondurre a Casa è in corso da allora, e benché le forze della controparte facciano ancora di tutto per rendere difficile il ritorno dei Miei figli – ma renderlo impossibile in modo permanente non possono – sempre più anime trovano la via verso di Me e infine di nuovo al Mio cuore, nella loro Patria eterna.

9. Intraprendere il cammino che conduce a casa e percorrerlo con coerenza, passo dopo passo, non è affatto semplice. Senza la Mia forza che sostiene, che Io ho posto come la cosiddetta “scintilla di Cristo” in ogni anima e in ogni uomo, nessuno raggiungerebbe comunque la sua meta. Le anime nei regni extra‑celesti e l’umanità, si erano allontanate troppo dal centro del Mio Amore. Le forze delle tenebre sono state e sono tuttora ampiamente sottovalutate, poiché la loro esistenza reale, la loro intenzione e il loro modo di operare sono quasi del tutto sconosciuti. E occorre una decisione del libero arbitrio – presa per amore verso di Me – per liberarsi gradualmente dalle catene sataniche, che sono di natura energetica e che vi vengono costantemente imposte, per lo più senza che ve ne accorgiate.

10. Per questo vi ho dato in ogni tempo, e in misura crescente negli ultimi decenni, aiuti su aiuti, che da un lato devono ricordarvi chi siete in verità e dove si trova la vostra meta, e che dall’altro rappresentano sostegni e indicazioni concrete, incoraggianti e capaci di rafforzare la nostalgia. Sono stati e sono “doni del Cielo”.

*

11. Nel vostro periodo di Avvento, in cui con molto splendore di luci si ricorda la Mia nascita, si presta bene tracciare un parallelo tra i doni che ricevete dai vostri cari e amici a Natale, e quelli che provengono dal Mio Amore. Di norma, trovate ciò con cui si vuol farvi una gioia amorevolmente confezionata sul tavolo dei doni o sotto l’albero di Natale. Lasciare qualcosa di non scartato non verrebbe in mente a nessuno di voi; scartarlo ma poi non occuparsene, cioè lasciarlo semplicemente lì, ciò è altrettanto poco.

12. Non è difficile riconoscere ciò che voglio trasmettervi con questa immagine. Avete scartato i doni del Mio amore, che Io da molti, molti anni riverso su di voi in una pienezza come mai prima? Che cosa intendete per “scartare”? Leggere o ascoltare la Mia Parola può certamente essere considerato come scartare. E poi?

13. Li avete messi da parte come qualcosa per cui ci si ringrazia, che appare anche piuttosto interessante, ma che non invita necessariamente a essere anche utilizzato? I Miei doni giacciono forse da qualche parte – inosservati e mezzo dimenticati? Hanno forse servito soltanto a soddisfare il vostro intelletto, ad accrescere il tesoro delle vostre conoscenze? Oppure, a ricordarvi, in ore trascorse insieme, quanto il cuore si rallegri quando il vostro Dio e Padre parla? Che senso avrebbe tutto ciò? Per quanto grandi siano le informazioni accumulate, la vostra anima non potrà salire il prossimo gradino della sua scala celeste. Una conoscenza acquisita e non messa in pratica nella giusta misura, cioè nel senso dell’amore, pesa così tanto, che il gradino successivo, che dovrebbe essere scalato, si spezzerà sotto il peso della conoscenza puramente intellettuale[6]. (1)

14. Oppure vi siete occupati più da vicino dei Miei doni, ne avete riconosciuto il valore, vi siete confrontati su dove e come siete riusciti a metterli in pratica? Avete iniziato a lavorare con questo prezioso tesoro affinché esso si moltiplichi e porti buoni frutti? Perché, per quanto preziosi siano i Miei doni, essi non vogliono essere custoditi in una cassaforte. Il loro contenuto incomparabile diventa evidente e diventa una benedizione per voi e per il mondo solo quando viene diffuso come un seme che Io irrigo e lascio maturare.

15. Se vi siete impegnati a compiere i Miei comandamenti e a tradurre le Mie spiegazioni in una comprensione sempre più profonda, allora molto si è già stato mosso dentro di voi. Allora siete sulla buona strada per essere luce in questo tempo difficile, poiché in voi, con il Mio sostegno, si compie una crescita interiore continua.

16. Esiste una linea guida che potete – se lo volete – applicare a voi stessi per riconoscere il grado già raggiunto della vostra maturazione interiore. E quanto più sarete sinceri, tanto maggiore sarà il beneficio che trarrete da tale considerazione. Allora può sorgere la gioia nel constatare che molte cose sono già cambiate in meglio; oppure un sollievo nel non essere più influenzati nella vostra vita quotidiana da questo o da quello, nella misura in cui accadeva un tempo. Se è così, allora il vostro lavoro interiore con Me ha portato frutto.

17. Tuttavia, può sorgere anche una certa tristezza quando dovete riconoscere che ci sono parecchie cose che, con una decisione più seria e buona volontà, potrebbero già da tempo appartenere al passato. Come vi comportate allora? Vi ricordate del Mio dono e della Mia promessa di liberarvi – con una piccola parte di lavoro da parte vostra e una parte molto più grande da parte Mia – da ciò che ancora vi appesantisce? Non lasciate che certe comprensioni possano rendervi il cuore pesante vi inducano alla rassegnazione! Ma soprattutto, non lasciate che vi impediscano di rivolgervi continuamente a Me nel vostro intimo!

18. Un esame di coscienza, per esempio alla fine di una giornata, serve piuttosto a considerare il vostro comportamento dal punto di vista “buono” / “non proprio buono” / “per niente buono”. Tuttavia vi porta un guadagno solo se dalle comprensioni traete le giuste conclusioni e impostate i binari per un agire futuro diverso, un agire giusto nel senso dell’amore. Le molte situazioni che vi verranno inviate nel corso dei prossimi giorni e settimane, vi daranno sufficiente occasione per esercitarvi con questo obiettivo.

19. Un bilancio della vostra crescita interiore, invece, dovrebbe aiutarvi a farvi un’idea di dove vi trovate. Può essere d’ostacolo, se non addirittura pericoloso, abbandonarsi a un’illusione sul proprio sviluppo e, per esempio, credere che con la lettura di una certa letteratura spirituale, l’osservanza di prescrizioni e comandamenti ecclesiastici, l’adempimento di pratiche tradizionali e l’astensione dalle cattive azioni si sia creata una base sufficiente per i prossimi passi costruttivi sul piano successivo, quello sottile.

20. Il Mio comandamento non è “Non devi fare nulla di male”, ma: “Impegnati seriamente a tornare a essere amore”. La differenza è enorme.

21. In quale misura il Mio “Ama! …e nient’altro!”, ti sia già riuscito, potrai giudicarlo tu stesso quando ti renderai conto di ciò che significa ‘seguire Me’, …qualora tu abbia deciso di compiere un tale passo! Allora, infatti, molto si sarà già trasformato nella tua vita, perché non solo avrai scartato i Miei doni, ma avrai anche iniziato a verificarne con successo la “praticabilità quotidiana”:

22. Allora le preoccupazioni per il futuro apparterranno in gran parte al passato. I dubbi su di Me e sulla Mia Giustizia non esisteranno più, perché avrai compreso che ogni avvenimento rappresenta sempre e solo un anello di una catena eterna, alla cui formazione – se ti riguarda – tu stesso hai partecipato. Il poter perdonare e il poter chiedere perdono possono talvolta non esserti ancora del tutto facili, ma se conosci le loro necessità e Mi chiedi di aiutarti, la cosiddetta morte avrà perso per te i suoi terrori, perché avrai compreso di essere in cammino verso di Me. La tua disponibilità a mettere in discussione il tuo modo di pensare, parlare e agire, sarà diventata per te una cosa ovvia, perché avrai compreso quanto sia necessario riconoscere se stessi per costruire su ciò, come passo successivo, il cambiamento desiderato. Allora avrai già riconosciuto una parte dei legami che ancora non ti permettono di essere libero interiormente ed esteriormente come vorresti, e avrai iniziato a sciogliere questi legami con il Mio aiuto. Ti rallegrerai anche del fatto che la tua capacità di immedesimazione e la tua intuizione siano cresciute. Guarderai sempre più profondamente nel tuo prossimo e potrai riconoscere sia la sua sincera intenzione e il suo bisogno di aiuto, sia i tentativi di ingannarti con belle parole o nuocerti. Conoscerai la possibilità della comunicazione interiore reciproca con Me, che si aprirà sempre più nella misura in cui crescerà il tuo amore per Me. Così imparerai sempre meglio a riconoscere le molteplici seduzioni pseudo‑religiose e a separare il grano dalla pula.

23. Potrai sottoscrivere questo – anche se al momento non ancora in piena misura, ma comunque, con il sincero desiderio di raggiungerlo – già per te stesso? Allora non sarai più soltanto a parole sulla via verso di Me. Allora già utilizzerai il Mio dono con gioia e con dedizione filiale!

*

24. Tutto questo e altro ancora si manifesta con il tempo – quasi da sé – come conseguenza di una decisione di percorrere, con sincero impegno, la via che Io, come Gesù di Nazareth, ho preceduto per tutte le anime e gli uomini, duemila anni fa. Sarebbe però sbagliato presumere che, nel corso di questo processo di sviluppo dell’anima, si impari qualcosa di completamente nuovo. Di certo, qualcosa si impara, ma sarebbe più corretto parlare di una “riattivazione”, di un “portare alla luce”, capacità che tu porti in te da eternità e che attendono solo di essere nuovamente esercitate e praticate.

25. Con ogni passo che compi sulle Mie orme, dischiudi in te ciò che Io ho posto in te da eternità: il tuo potenziale spirituale, della cui grandezza sai altrettanto poco, quanto delle infinite possibilità che derivano da un rapporto d’amore profondamente intimo con Me. Con “camminare sulle Mie orme”, si intende una vita nel senso dell’amore per Dio e per il prossimo, cosa che vale allo stesso modo per tutti gli uomini e per tutte le anime.

26. Questa visione si distingue fondamentalmente da quella comunemente diffusa che vi è stata trasmessa, alla quale molti di voi aderiscono senza riflettere, e che si presenta così: che Io, indipendentemente dal cielo e dagli angeli, abbia portato alla vita la Creazione materiale e creato l’uomo. Egli deve ora, in un’unica vita, attraverso l’osservanza dei Miei presunti divieti e dei Miei comandamenti, svilupparsi a tal punto che la sua anima, alla morte fisica dell’uomo, sia divenuta matura per l’ingresso in Cielo. E questo, più o meno da zero, dal nulla, e magari, anche sotto condizioni di vita estremamente avverse. E se non riesce a purificarsi e a rendere la sua anima così luminosa da raggiungere l’alta vibrazione dei Cieli, che – secondo la legge dell’attrazione – è la condizione per un ritorno riuscito? Che cosa accade allora? Su questo, le opinioni degli esperti delle Scritture, che rappresentano le diverse visioni del mondo e ideologie, divergono enormemente.

27. A quale delle molte versioni credete? A quella con cui siete cresciuti? E se foste cresciuti in altre circostanze, in un’altra cultura, in un’altra religione o con un altro modo di pensare? Su ciò è richiesta la logica del vostro cuore!

28. Quando voi, Miei amati, riconoscerete di essere creature con qualità divine che sono sulla via per riportare alla luce queste qualità – che erano sepolte e lo sono in parte ancora oggi – allora orienterete il vostro pensare e aspirare su un fondamento completamente nuovo. Allora vi vedrete nella situazione di un bambino che sa certamente di non poter fare ancora quanto un adulto, ma che per questo non è afflitto da sentimenti di inferiorità, né si svaluta o si percepisce come imperfetto.

29. Al contrario, esso si rallegra di tutto ciò che impara, e ciò che ha imparato lo mette in pratica. Perché, in fin dei conti, anche lui vuole diventare grande e forte.

30. E di nuovo traccio un parallelo, questa volta tra il bambino e l’essere adulto che tu sei. – Hai mai riflettuto sul fatto che ciò che hai già imparato nella tua vita terrena, ciò che hai già nuovamente dischiuso in te, rappresenta il talento con cui devi trafficare? Con ciò, in senso figurato, si intende farne qualcosa, utilizzarlo, farlo fruttare. Spiritualmente considerati, sono i tratti essenziali che, dal punto di vista dell’apprendimento dell’amore, della “ri‑attivazione”, hai già fatto rinvigorire in te. Essi ti hanno già aiutato a una coscienza ampliata e sono quindi parte della tua anima rafforzata, che con ogni ulteriore messa in pratica, acquista maggiore luminosità.

31. Queste, sono – in modo comparabile – le qualità di cui un bambino è orgoglioso quando, e perché, segue volontariamente e con gioia il naturale cammino della sua crescita. Ognuno dei Miei figli umani si trova, in linea di principio, nella stessa situazione, poiché ognuno ha già sviluppato qualcosa, secondo la sua volontà e le sue possibilità. Non c’è quindi alcun motivo di sentirsi piccolo, indegno, incapace e molto altro ancora, e di collocarsi così in una situazione più esitante e attendista che attiva ed è protesa in avanti.

32. Se tu, Mio figlio amato sopra ogni cosa, non solo leggi o ascolti la Mia Parola, ma inizi a cambiare la tua vita – anche se in primi piccoli passi – allora avrai cominciato a prendere possesso della tua eredità divina. Allora Io, se questo è il tuo desiderio, libererò sempre più la sorgente in te, che al momento non può ancora zampillare come la tua anima desidererebbe. Allora sei sulla via di sviluppare sempre più l’amore in te e quindi di illuminare ulteriori ambiti del tuo interiore.

33. Sei consapevole di questo fatto?

*

34. Che cosa significa ora, questa conoscenza per te? – Significa che Io ti chiedo di uscire dal ruolo passivo del “semplice supplicante” e diventare consapevole non solo del fatto che in te sono presenti capacità e forze divine, ma anche di dire sì al fatto di utilizzare le Mie qualità già dischiuse in te.

35. Anche per questo ti do un’immagine: – Ogni angelo, e tu sei sulla via di tornare a esserlo, impiega senza chiedere, tutta la sua forza d’azione e la sua energia per adempiere il suo compito. Essa gli corrisponde, cioè corrisponde pienamente alle sue capacità e possibilità. È “come fatta su misura per lui”, e non è un caso che egli sia dove si trova e agisca come agisce. Ciò vale, del resto, per ognuno di voi.

36. Credete che un angelo Mi chieda di compiere un compito che in realtà è suo e che egli può adempiere? Credete che il vostro angelo custode debba chiedermi se gli è permesso proteggervi? Egli lo farà, e lo farà nell’amore e in piena concordanza con Me, con la Mia legge, secondo la sua natura, la sua mentalità, il suo amore per Me e per voi. Ma egli non delega nulla a Me – o a un angelo che abbia già sviluppato una maggiore forza di luce rispetto a lui – che egli stesso non possa fare.

37. Potete immaginare di agire in modo simile? Oppure, assomigliate piuttosto a un bambino già autonomo che tuttavia chiede ancora al padre o alla madre di allacciargli le scarpe?

38. Figli e figlie Miei, è il Mio grande desiderio che voi – in senso figurato – entriate in possesso della vostra eredità. Siate consapevoli che portate in voi le Mie forze divine, e iniziate a trafficare con queste forze. Fatelo nel senso del Mio Amore, anche se non sempre vi riesce perfettamente; ma fatelo!

39. Con un piccolo esempio – di cui ce ne sono molti, e di cui Io ve ne porrò altri nei vostri pensieri se Me lo chiedete – vi diventerà chiaro ciò che intendo. E rimarrete stupiti del fatto che alcune conoscenze della vostra scienza coincidono perfettamente con le Mie Leggi universali della Creazione.

40. I vostri fisici quantistici hanno scoperto che tutto è collegato e comunica con tutto. Ciò significa che ogni sensazione e ogni pensiero, cerca e trova energie della stessa vibrazione, e questo, in tutta la Creazione, quindi in tutti i piani materiali e sottili.

41. E Io vi dico: tutto vive, tutto è in continuo movimento, tutto reagisce, tutto entra in risonanza con forze della stessa o di simile frequenza! Ogni essere contribuisce al fatto che l’immagine complessiva della Creazione – simile a un’immagine sulla superficie dell’acqua – cambi continuamente. Ciò avviene con ogni sensazione, con ogni pensiero, con ogni parola e ogni azione, essendo tutti impulsi sulla sfera energetica. E poiché questi ambiti non sono visibili per voi, nasce l’impressione che essi, o non esistano, oppure che siano collocati in un altro cosmo completamente isolato, che non esercita alcuna influenza su di voi, e alla cui configurazione, voi non partecipate.

42. Più falsa di così, una visione non potrebbe essere.

*

43. Vi spiego quindi estesamente queste connessioni perché voglio preservarvi dalla trappola della falsa mentalità del “Padre, fallo Tu”, che consiste nel lasciar fare a Me anche ciò che voi stessi potete assumervi. Ci sono molte cose che devono e possono essere affrontate e realizzate insieme. Poiché la crescita che devi perseguire, nasce solo attraverso la sperimentazione e l’esercizio e attraverso la raccolta delle esperienze fatte; mentre Io ti proteggo dal subire qualunque danno e ti do ogni aiuto quando Mi chiedi di essere al tuo fianco. Con ciò sono intesi i molti passi che Io faccio verso di te quando tu fai un solo passo verso di Me.

44. Quando vi incoraggio a iniziare a utilizzare le forze dell’anima – per il bene del vostro prossimo ma anche per voi stessi – forze che avete già dischiuso in voi, non intendo dire che dobbiate agire secondo la vostra volontà o secondo idee proprie. Io sono e rimango Colui che, come l’unico “Perpetuum mobile” della Creazione, mette a disposizione la Sua energia d’amore per tutto ciò che fate. Ma se voi utilizzate questa energia, per quanto già vi sia possibile, per agire nel senso dell’amore altruista e incondizionato, allora crescerete passo dopo passo nel vostro compito di co‑creatori della Creazione.

45. I cambiamenti verso il meglio e verso il bene, che tutti voi sperate, non si ottengono attraverso un atteggiamento interiore più o meno passivo che lasci tutto a Me. Essi si realizzeranno nella forma desiderata quando ognuno darà il proprio contributo: voi come esseri umani nella materia, così come i vostri fratelli celesti, che operano senza sosta e senza limiti su tutti i piani.

46. Un tale cambiamento di pensiero e di azione torna, non da ultimo, a vostro beneficio, perché ogni pensiero che, con buona volontà e con il Mio aiuto, viene tradotto in azione, rappresenta un mattone che favorisce la vostra crescita interiore, rendendovi più forti, più sicuri e più liberi. Ciò vi tira fuori dalla pesantezza e dalla pigrizia nella quale cadete fin troppo facilmente. Vi rende figli di Dio che si muovono, e che testimoniano, attraverso la loro irradiazione e la loro vita, dell’amore e della gioia che sperimentano.

47. Quando e dove vorreste cominciare a diventare adulti, a maturare come figli e figlie consapevoli di Dio, se non ora e qui, dove sono state date le condizioni migliori?

48. Quando, per esempio, pregate per qualcuno, la forza della vostra preghiera viene rafforzata dal fatto che mettete tutte le vostre sensazioni nelle parole pensate o pronunciate, poiché sono le sensazioni a essere così determinanti. Tornerò più avanti su questo importante aspetto.

49. Provate inoltre un’altra cosa: Pregare per il vostro prossimo è un atto di amore disinteressato, del vostro amore disinteressato!

50. Voi formulate con le parole ciò che volete dire o ciò che volete chiedere, ma queste parole rappresentano solo una sorta di ponte energetico. Verso dove? Verso il destinatario della vostra preghiera, verso di Me, e – ciò che pochissimi sanno o considerano – verso il campo energetico infinitamente grande dell’amore disinteressato che attraversa l’intera Creazione. In tal modo entrate in contatto con tutte le energie della stessa o di una simile vibrazione. Ciò, del resto, accade sempre e in tutto, indipendentemente da ciò che pensate, dite e fate, o da quali energie – positive o negative – si tratti. I vostri fisici hanno acquisito le prime conoscenze riguardo alle particelle quantistiche.

51. Se ora diventate consapevoli con gratitudine dell’amore che, attraverso il vostro impegno, avete già sviluppato – nuovamente sviluppato – e che quindi è già attivo in voi, che vi accompagna e vi aiuta in molti modi, e se poi, da questa consapevolezza, inviate la vostra forza d’amore a vostro fratello o a vostra sorella, ciò ha un effetto incomparabilmente più forte di una “semplice” preghiera, alla quale manca il vostro contributo personale. In tal modo siete diventati nel vero senso della parola “collaboratori” nella Mia vigna.

52. Inoltre, come “aggiunta”, avviene un’interazione con altre energie della stessa vibrazione, a prescindere da ciò che proviene dal Mio cuore per il bene dell’anima e dell’uomo.

53. Da questo esempio potete riconoscere quali possibilità – per lo più ancora sconosciute e nascoste – si trovano in voi. Esse sono una parte del potenziale divino di cui parlo sempre quando vi ricordo la vostra vera grandezza. Riconoscerla è così importante per voi. Sviluppare i vostri talenti e farli diventare una benedizione per tutti è un compito meraviglioso. Lo adempirete con sempre maggiore gioia quando vedrete sempre più i buoni frutti del vostro lavoro e percepirete gli effetti che esso ha nel vostro ambiente, ma anche in voi stessi.

54. Comportarsi così, cioè usare responsabilmente nel senso dell’amore le forze che Io ho posto in voi, non è un’istruzione a sentirsi o ad agire come Dio. Ma trasforma i figli del Mio Amore, in figli e figlie adulti.

55. Questo, Miei amati, è il Mio dono di Natale per voi. Se non solo lo scartate, ma portate il suo contenuto nella vostra vita  nella libera decisione, il suo valore infinitamente prezioso, che proviene dal Mio Amore paterno, si dischiude. – Amen!

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[1] Spirito = l'essere individuale ed eterno creato da Dio, il nucleo dell'anima e dell'essere umano. -Anima = è l'involucro sottile che racchiude il nucleo dell'essere e, allo stesso tempo, rappresenta la somma dei pesi. - Corpo = il corpo umano in cui l'anima, compreso lo spirito (essenza), s’incarna durante un'incarnazione.

[2] La necessità di prendere sul serio la questione mi è stata sottolineata da un annuncio proveniente da una fonte assolutamente affidabile a me nota, che non desidero nominare (da Hans). Un estratto dall'ultimo messaggio di un angelo caduto:

«Crocifiggilo! Crocifiggilo! Crocifiggilo! A quel tempo, fu un gruppo relativamente piccolo a gridare. Ma queste parole non si sono mai spente. Oggi, sono nel cuore di ogni essere umano in tutta la terra. Conscio o inconscio, questo ‘Crocifiggilo!’ è dentro di loro, perché Egli viene crocifisso nell'umanità ogni singolo giorno, come lo è stato fin dal Golgota, e continua ad esserlo in modi sempre più violenti e brutali, poiché lo sviluppo spirituale dell'umanità non è cambiato da allora. Solo pochissimi hanno compreso la vera parola di Dio e continuano a farlo. Ma questo piccolo numero è quasi schiacciato e messo alle strette dagli altri, dalla folla che grida ‘Crocifiggilo!’. È uno sviluppo terrificante che si è diffuso in tutto il pianeta. Ed è per questo motivo, proprio come fu sul Golgota, quando la fine amara dovette giungere per Cristo e il Figlio di Dio, che…” Anche per l'umanità deve giungere una fine amara. Dovranno sperimentare in prima persona cosa significa aver ripetutamente sostenuto lo slogan "Crocifiggilo" contro il Figlio di Dio.»

[3] Questo concetto è riferito come insegnamento nel catechismo della Chiesa cattolica.

[4] Il Paese in cui visse Gesù si chiamava ai suoi tempi:” Israele”, e: “Giudea”. Solo 135 anni dopo Cristo, quel lembo di terra ricevette un nuovo nome: “Palestina”. Fu dopo la repressione della seconda rivolta giudaica contro Roma, guidata da Bar Kochba (132–135), che l’imperatore Adriano ordinò questa rinomina, «affinché non si ricordasse mai più il nome di Israele e Giudea».

[5] Channeling viene dall’inglese, e nel contesto menzionato significa “aprire un canale verso il mondo spirituale per entrare in contatto con esseri dell’aldilà”. Ciò è vivamente sconsigliato, perché non si può mai sapere chi sia realmente “all’altro capo del telefono spirituale” e quali intenzioni abbia. L’unico che non si può “channelare” è Dio, o Cristo. Egli infatti vive nell’uomo, e quindi non può essere raggiunto attraverso un canale aperto verso “l’esterno”.

[6] Una citazione dalle rivelazioni a Jakob Lorber: «In questo, risiede la saggezza più elevata: diventare saggi vivendo l’amore. Ma ogni conoscenza è inutile senza amore! Perciò, non preoccupatevi tanto di acquisire molta conoscenza, ma piuttosto di amare molto, perché l’amore vi darà ciò che nessuna conoscenza potrà mai darvi!»