Rivelazioni
ricevute da
Hans Dienstknecht
Dall’amore di Dio
( 2016 )
Fonte delle rivelazioni; (https://www.aus-liebe-zu-gott.de/Offenbarungen_2016.html )
Libri in lingua originale tedesca: https://www.hans-dienstknecht.de/
Titolo originale: „Aus Liebe zu Gott - (2016)“
Edizione italiana a cura del gruppo: “Amici della Nuova Luce”
sito internet: www.legamedelcielo.it
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“Vivere con Cristo: riconoscere i propri ostacoli e crescere nell’Amore |
10 gennaio 2016 |
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La dottrina dell’incarnazione alterata e le sue conseguenze sul cammino dell’umanità |
21 gennaio 2016 |
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Il combattimento invisibile: la via della luce e le insidie della tenebra |
14 febbraio 2016 |
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La libertà divina e i legami dell’anima: riconoscerli, scioglierli, ritornare a Dio |
13 marzo 2016 |
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La vera guarigione dell’anima: oltre il karma, verso la libertà |
10 aprile 2016 |
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L’amore per Dio come via di purificazione e di ritorno alla vera vita! |
16 maggio 2016 |
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Il cammino dell’Amore: libertà, nostalgia e ritorno al Padre |
12. giugno 2016 |
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“Voglio donarvi la protezione interiore, là dove si decide la vera battaglia” |
17 luglio 2016 |
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“La forza che vive in te: riconosci, accogli e vivi la tua origine divina!” |
13 agosto 2016 |
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Dall’ignoranza alla luce: riconoscere le catene, e camminare verso la libertà affidandosi al Padre |
12 settembre 2016 |
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I pionieri della luce partecipano alla riconduzione di tutto ciò che è caduto |
9 ottobre 2016 |
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Dalla vita terrena alla vita eterna, il cammino dell’anima è preparare il ritorno a Casa |
13 novembre 2016 |
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La libertà dell’amore: portare l’immagine di Dio e del proprio cuore |
11 dicembre 2016 |
Il discorso di Dio all’uomo – o attraverso l’uomo – si compie, come tutto nella Creazione, secondo leggi spirituali immutabili. Le diverse accentuazioni e prospettive presenti nelle rivelazioni, derivano dagli aspetti divini fondamentali dell’ordine, della volontà, della sapienza, della serietà, della pazienza, dell’amore e della misericordia, in relazione anche alla mentalità spirituale di colui che riceve la Parola rivelata. In tutto e sopra tutto, agisce l’Amore, che è il portatore di ogni rivelazione; senza di esso non sarebbe possibile una vera Parola di Dio.
Vivere con Cristo: riconoscere i propri ostacoli e crescere nell’Amore
Incontro del 10 gennaio 2016
(domenica)
Rivelazione:
1. Miei amati fratelli e sorelle, poiché Io – il Cristo – vivo come Amore in ciascuno di voi, e poiché vi accompagno come vostra Guida nel cammino di ritorno alla Casa del Padre, Mi definisco vostro Amico; un Amico come non ve n’è un altro: colmo di intimità e tenerezza, di comprensione e pazienza, di calore e bontà, di disponibilità e amore infinito. Ma in Me sono presenti anche un'insondabile sapienza, chiarezza, ordine, una legge incrollabile e la potenza divina, – e il desiderio e la volontà di ricondurre tutto ciò che ancora vive fuori dai puri cieli spirituali, nella gloria dell’eterna Patria.
2. Per questo, non appena ho potuto raggiungere l’umanità con i Miei impulsi – perché la coscienza dei più, cioè la maturità animica, lo permetteva – ho elevato la Mia Parola in modi diversi; ho parlato in tempi differenti e a gruppi differenti. Lo faccio ancora oggi, e continuerò a farlo finché la comprensione interiore anche dell’ultimo che ancora non ha trovato la Luce, non si sarà trasformata e da sé non si sarà messo in cammino verso Casa.
3. Io ho adattato i contenuti della Mia Parola divina, passo dopo passo, alla capacità di comprensione dei Miei fratelli e sorelle. Così sono passato da una trasmissione iniziale di conoscenze, attraverso ammonimenti, incoraggiamenti amorevoli, parole che infondono coraggio, consolano e illuminano, fino a ricordarvi – sempre più chiaramente – che l’Amore, per lo più ancora nascosto, è già in voi, e che il vostro compito consiste nel ridare espressione a questo Amore attraverso la vostra vita. Allo stesso tempo, vi ho dato e continuerò a darvi aiuti sempre più concreti su come potete realizzare tutto questo.
4. Se considerate la vita come una scuola nella quale c’è qualcosa da imparare – e la maggior parte di voi sarà d’accordo – allora dovreste anche essere interessati a riconoscere da voi stessi, e così sperimentare, quali progressi avete già compiuto con il Mio aiuto. Che questi progressi siano grandi o ancora piccoli, che negli ultimi mesi o anni vi siano stati, o non ancora, dei passi avanti, questo, per il momento, non deve essere oggetto di giudizio. In ogni caso, ciò che riconoscete può essere uno stimolo per chiarire i vostri prossimi passi: se potete costruire su ciò che – rispetto al passato – vi riesce già più facilmente o vi è già riuscito, allora avete una motivazione forte ed efficace per il tempo veniente; se invece un avanzamento non è ancora visibile nella misura desiderata dalla vostra anima, allora potete decidere di cambiare qualcosa, di interrogare più seriamente voi stessi o di mettere in pratica ciò che finora è rimasto in sospeso – se lo volete – perché avete il libero arbitrio.
5. In ogni caso, un piccolo bilancio – come quello che si offre al passaggio dell’anno – può esservi di aiuto. Il Mio suggerimento, tuttavia, non deve in alcun modo suscitare in voi paure o sensi di colpa. Se doveste provare qualcosa del genere, allora proprio questo potrebbe essere un motivo per guardare un po’ più in profondità, per scoprire forse ancora i resti di un’immagine falsa di Dio. Il Mio Amore divino non minaccia, non punisce, non incute paura, non esercita pressione; è invece perenne indulgenza e libertà senza confini.
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6. Come vostro Amico, Io sono Colui che vuole esservi di ogni possibile aiuto – e lo sono, se accogliete il Mio aiuto. A ciò appartiene, di tanto in tanto, anche una necessaria dose di serietà, per ricordarvi che vivete sulla Terra nel dominio delle tenebre, che ha predisposto molte trappole nelle quali gli uomini devono cadere. Chi vi si impiglia senza accorgersene, e quindi senza vedere la necessità di liberarsene, rischia che il suo cammino verso casa si allunghi, nel peggiore dei casi, di molto. Nessuno è immune da questo pericolo. Ma questa serietà, talvolta necessaria, nasce sempre dalla Mia nostalgia per voi e dalla Mia volontà di ricondurre quanto prima a casa i Miei fratelli e sorelle.
7. Una di queste trappole si chiama: “accumulare conoscenze senza lo sforzo di metterle in pratica”. Con le Mie parole Mi rivolgo a coloro che – spesso per un lungo periodo – si rallegrano delle Mie parole, ma non le prendono, o le considerano solo in minima parte, come occasione per metterle in pratica nella loro vita. Ciò significa: integrarle nel comportamento quotidiano, per trasformare, passo dopo passo, un agire egoistico, un pensare errato, un’abitudine di mancanza d’amore e molto altro ancora, secondo lo spirito dell’Amore.
8. Un tale atteggiamento, amici Miei, non è privo di pericoli. Esso comporta, in molti modi, un cambiamento progressivo della vibrazione della vostra anima. Leggere o ascoltare senza la corrispondente azione, conduce, nel tempo, alla stagnazione, e questa – misurata rispetto allo sviluppo che la vostra anima aveva previsto prima dell’incarnazione – equivale a un regresso. Alla fine, un tale comportamento diventa un “programma ben rodato”, il cui influsso sul proprio agire, quasi non viene più percepito, ma che può determinare – e spesso determina – l’intera vita. Non di rado, allora, il parlare e il discutere sostituiscono l’azione, oppure non si nota alcun progresso reale.
9. Riconoscete la serietà delle Mie parole, ma anche l’Amore che vibra in esse, affinché possiate evitare questo errore.
10. Chi è sinceramente interessato all’illuminazione e alla sapienza dello Spirito, somiglia a una persona che si iscrive a una scuola guida con l’obiettivo di acquisire le conoscenze e la pratica necessarie per poter, dopo aver ottenuto la patente, guidare un’auto e partecipare al traffico. Senza questo obiettivo, senza un avanzamento davanti agli occhi, egli somiglia a uno studente che conosce a memoria il codice della strada, ma è ancora lontano dalla pratica della guida.
11. Il Mio Amore permette naturalmente che ci si occupi delle leggi spirituali e delle Mie parole rivelate anche senza l’intenzione di riconoscerne, approfondirne e applicarne le verità attraverso un proprio impegno. Qualunque cosa qualcuno faccia, non comporta mai da parte Mia una valutazione o un giudizio.
12. Nondimeno, chi desidera avanzare nel proprio sviluppo animico e forse si stupisce del perché ciò non avvenga nella misura desiderata, può seguire il Mio suggerimento e fare una piccola retrospettiva, per scoprire così i propri ostacoli e blocchi, e trarre beneficio dalla propria comprensione. E se riconosce in sé che l’accumulo di conoscenze senza lo sforzo della loro applicazione rappresenta un punto debole, allora può riflettere se desidera cambiare questo atteggiamento oppure no. Forse ricorderà che non contribuisce all’armonia interiore ed esteriore quando, a lungo andare, “due anime” battono nel suo petto: una nutrita dalla nostalgia di una maggiore intimità con Me, altrimenti non si sarebbe risvegliata in lui la fame di conoscenza spirituale, e non si sarebbe messo in ricerca, e l’altra che, a causa dei “binari consolidati del passato”, cerca di impedirglielo.
13. Allora è giunta l’ora della decisione.
14. Io, vostro Fratello, Amico e Guida nella vostra vita terrena e ultraterrena, Mi rallegro di ogni piccolo passo che decidete di compiere. Non solo Me ne rallegro: sono Io stesso a darvi tutto l’aiuto necessario. Ma anche qui vale – come in tutto ciò che opera nella Creazione – la Legge: chi serve la Legge, è servito dalla Legge! Il primo passo deve quindi venire da voi, perché avete il libero arbitrio. Una sola richiesta basta per mettere in moto questo processo. Allora, infatti, il “meccanismo celeste” comincia a operare con maggiore intensità e vi conduce, secondo le vostre possibilità e il vostro grado di sviluppo, fuori dalla vostra attuale mancanza di libertà e limitazione.
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15. Alcuni di voi non sono ancora abituati a parlare con Me, con il vostro Fratello divino, Gesù Cristo – o con il Padre, il che non fa alcuna differenza – e a vivere con Me. Eppure non è affatto difficile. In linea di principio è lo stesso che accade in un buon matrimonio, in una buona relazione o amicizia: si fa insieme tutto ciò che è possibile, ci si scambia, si fanno esperienze, l’uno con l’altro, non si hanno segreti, ci si fida, ci si conosce, ci si ama.
16. Non è diverso nel vostro rapporto con la Fonte della vostra vita, con l’Amore eterno. A molti di voi una tale comunione è estranea, perché non vi è stata insegnata o vi è stato insegnato qualcos’altro; oppure perché, pur avendo intuito o saputo che si può vivere con Dio in una vicinanza finora sconosciuta e insolita, non avete osato farlo o non ci avete provato.
17. V’incoraggio ancora una volta: provateci!
18. Chi percorre tutto il giorno con Me, costruisce un rapporto sempre più stretto con Me, un rapporto la cui base è il Mio Amore divino. Quando poi diventa un po’ più familiare con la Mia vicinanza immediata e con la Mia azione nella sua vita, diventa sempre più consapevole della meravigliosa sicurezza che nasce dalla nostra comunione. Il passo verso la protezione che lo accompagna durante il giorno non sarà più grande. Si compirà quasi da sé e gli donerà una serenità e una leggerezza che prima non conosceva. Allora camminerà con Me attraverso la sua vita.
19. Quando tu sei insieme a una persona amata, fai attenzione a compiere tutto ciò che può darle gioia e a evitare ciò che potrebbe rattristarla. Perché dovrebbe essere diverso tra noi? C’è però una piccola differenza: Io non farò mai nulla, né permetterò che accada qualcosa che rattristi la tua anima. Che il tuo essere umano lo percepisca talvolta diversamente, dipende dal fatto che non sempre riesci a riconoscere come buono e utile ciò che ti accade. Se però ricordi che la vita terrena che hai scelto serve alla formazione della tua capacità d’amare, e che Io non commetto errori – mai, né con te né con nessun altro – allora ti sarà sempre più facile riconoscere l’arco grande che ti conduce dal Cielo alla Terra e di nuovo alla tua Casa.
20. Allora non ti sarà più difficile sviluppare in te il desiderio di cambiare quegli aspetti della tua vita che ritieni bisognosi di cambiamento, perché in essi hai riconosciuto un ostacolo sul cammino verso le Mie braccia.
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21. Ognuno di voi porta in sé un numero maggiore o minore di tali ostacoli o impedimenti. Essi somigliano a zaini di diversa grandezza e peso, che possono vanificare molte buone intenzioni che vorresti realizzare nel tuo cammino terreno. Se non conosci ciò che si oppone ai tuoi buoni propositi, non puoi fare nulla contro i tuoi vecchi fardelli. Ma se li conosci, puoi – con il Mio aiuto – renderli sempre meno efficaci, finché alla fine si dissolveranno. Tuttavia: dopo la tua comprensione, è richiesta la tua decisione.
22. Un aiuto da non sottovalutare è la retrospettiva che ti ho suggerito, che naturalmente non è indicata solo al passaggio dell’anno, ma ogni volta che ti viene in mente. A volte ci vuole un po’ di coraggio, ma cosa potrebbe accaderti se Io – il tuo Amico – ti sto accanto?
23. Tra le imperfezioni che – per alcuni “forse”, per altri “con grande probabilità” – scoprirai, può esserci la debolezza caratteriale dell’incapacità o della mancanza di volontà di perdonare. Essa merita un’attenzione particolare. Se, durante la tua esplorazione interiore, ti imbatti in questo errore, allora davanti a te si apre una grande occasione: spostare di lato un masso davvero pesante sul tuo cammino verso di Me – a condizione che tu ne riconosca l’influsso limitante e talvolta distruttivo, e sia disposto a intraprendere il necessario lavoro interiore.
24. Nulla può accadere a un essere umano che non abbia, in qualche modo, a che fare con lui, tralasciando qui le poche eccezioni delle cosiddette anime sofferenti. La legge dell’attrazione provvede con assoluta precisione all’incontro necessario ed esatto tra persone e alla formazione delle situazioni corrispondenti. Se dunque hai la sensazione o la certezza che qualcuno ti abbia arrecato un piccolo o grande male, puoi essere certo che ciò è collegato a un compito di apprendimento che ora devi affrontare, oppure che qualcosa del passato ritorna nella tua vita, qualcosa che tu stesso hai causato. Il che rende il compito di apprendimento che la situazione ti pone, non meno necessario, ma anzi, ancora più indispensabile.
25. Che durante la tua vita terrena ti vengano inflitte ferite interiori ed esteriori, non può essere evitato, perché nella materia agiscono forze sataniche e tutto è soggetto alla legge di causa ed effetto. Come Gesù di Nazareth portai agli uomini il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo, che non aveva – e avrà finché il mondo esisterà – altro scopo che spezzare e porre fine al circolo vizioso della falsa concezione del “occhio per occhio, dente per dente”.
26. Se nessuno tra due o più contendenti comincia a tendere la mano alla riconciliazione – nei pensieri, nelle parole o nelle azioni – allora la ruota continua a girare senza sosta e produce incessantemente frutti cattivi. Questo può protrarsi per molte generazioni, per secoli e millenni. Le tenebre se ne rallegrano, perché in questo modo ricevono l’energia di cui hanno così urgente bisogno e trattengono presso di sé coloro che agiscono contro l’amore e la riconciliazione.
27. Indipendentemente da ciò che accade a generazioni e a interi popoli che, senza comprensione e senza volontà di pace, continuano a restituire il colpo ricevuto, un simile atteggiamento porta con sé conseguenze gravi anche nella vita del singolo, e danneggia il suo sviluppo spirituale e animico. Anche se nella tua vita personale non si arriva a restituire il male ricevuto, basta l’assenza di riconciliazione per rendere difficile – o impossibile – un cammino deciso verso la Patria celeste.
28. Anche ogni ferita inflitta “solo” nell’anima è simile a una piaga aperta, che non guarisce finché non viene applicato il balsamo del perdono e della richiesta di perdono. Finché la ferita non è chiusa, essa rimane come un legame invisibile che può rendere malati interiormente e spesso anche esteriormente, e può avvelenarvi attraverso i vostri pensieri e le parole e azioni che ne derivano. Quanto alla sua guarigione, la domanda su chi ne sia il responsabile non è l’elemento decisivo. Chi di voi conosce davvero i retroscena che restano nell’ombra? Chi sa quale parte ha avuto in un avvenimento che gli appare ingiusto?
29. Se guardate al vostro passato, vicino o lontano, può accadere che emergano immagini o ricordi che riportano alla coscienza situazioni in cui vi siete sentiti trattati ingiustamente. Spesso – a seconda della natura dell’accaduto e dell’intensità con cui vi ha colpito – si sono radicati in voi pensieri che non corrispondono ancora alla legge dell’Amore, nella quale desiderate crescere. Anche se non si tratta di pensieri gravi di vendetta, sono spesso correnti sottili che scorrono sotto traccia e vi impediscono di fare chiarezza e pulizia dentro di voi.
30. Avete pensato che così facendo danneggiate voi stessi? Che siete voi stessi a mantenere aperta una ferita che avrebbe potuto guarire da tempo? Che siete voi a porre a voi stessi e all’altro – o agli altri – un ostacolo alla guarigione o al progresso, un ostacolo che in realtà dovrebbe essere rimosso? Concedetevi, se lo volete, qualche minuto di silenzio per riflettere su questo. Provate a immaginare il sollievo che proverete quando questo macigno non sarà più una barriera. Ricordate che sono Io a predisporre le condizioni, su vostro desiderio o richiesta, affinché la dissoluzione di una tale mancanza di riconciliazione possa iniziare e compiersi.
31. Io, l’Amico al vostro fianco, per il quale tutto è possibile.
32. Nessuno può rientrare nel Cielo se non porta il Cielo dentro di sé. Ciò significa che tutto ciò che ancora è in opposizione all’Amore deve, prima o poi, essere guardato, affrontato e dissolto sul cammino verso il Padre. Se questo non avviene negli anni terreni che vi sono dati come occasione, il processo di riconciliazione dovrà compiersi nei mondi dell’aldilà. Sapete quali circostanze, forse grandi difficoltà, vi attendono là? Sapete se vi sarà possibile raggiungere una riconciliazione?
33. Quando guardate al passato, non rivolgete lo sguardo solo a ciò che vi è stato fatto, ma anche a ciò in cui voi avete ferito altri, consapevolmente o inconsapevolmente. E là dove è necessario, andate, tendete la mano e chiedete perdono. E siate certi che Io sono con voi. Se non siete ancora sicuri che tra voi e il vostro prossimo sia stato tutto chiarito, cioè veramente perdonato, allora immaginate intensamente una situazione in cui ve lo ritrovereste improvvisamente davanti. Come vi sentireste? Cosa cambierebbe in voi, nelle vostre sensazioni, nei vostri pensieri e nelle vostre reazioni fisiche? In questo modo avete un piccolo indizio se tra voi, tutto – o almeno la maggior parte – è stato rimesso in ordine.
34. Vi dico ancora qualcosa, anche se non tutti lo comprenderanno subito nella sua piena portata e profondità: se agite come la Legge richiede, contribuite alla redenzione del negativo che è nel mondo. E molti di voi, che leggete o ascoltate la Mia Parola e la mettete in pratica, sono venuti sulla Terra con la consapevolezza e l’intenzione di aiutare nel ritorno dei caduti e nella trasformazione del male.
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35. Miei amati fratelli e sorelle, riconoscete – nonostante la serietà delle Mie parole – l’Amore che vibra in esse. Esso vuole alleggerirvi o togliervi le fatiche che un’incarnazione comporta, vuole starvi accanto nella lotta che le forze del male v’impongono continuamente, vuole condurvi fuori dalle complicazioni del vostro destino e quindi fuori dalla legge di causa ed effetto, alla quale tutti voi – chi più, chi meno – siete ancora soggetti.
36. Per questo la Mia richiesta: guardate con sincerità a voi stessi e al vostro passato, e operate nello spirito dell’amore che perdona là dove finora regnavano discordia e conflitto. Se seguirete la Mia richiesta, anche i massi più grandi che ancora giacciono come ostacoli sul vostro cammino saranno rotolati via; perché allora la conoscenza, che finora ha abitato solo la vostra mente, avrà messo radici nel vostro cuore e prodotto un buon raccolto.
37. Così diventerete non solo ascoltatori e lettori, ma operatori, che non solo credono alle Mie parole, ma le mettono in pratica nella loro vita. E così vi inserirete nella schiera – ormai innumerevole – degli annunciatori del Mio Amore che lo testimoniano con la loro vita, e non con il tentativo destinato al fallimento di accumulare conoscenze.
38. Per questo lavoro di superamento, per il confronto con il vostro ego, con i vostri errori e le vostre debolezze umane, Io vi dono la Mia forza, che scorre su di voi come un’onda di luce e amore e penetra in voi. - Amen!
[indice]
La dottrina dell’incarnazione alterata e le sue conseguenze sul cammino dell’umanità
Incontro del 21 gennaio 2016
Rivelazione:
1. Miei amati figli e figlie, vi attende una parola seria del vostro Padre celeste; una parola che rallegrerà coloro che sono pronti a riconoscere e accogliere le molte occasioni di apprendimento e maturazione che la loro vita quotidiana offre, e che offrirà ancor più nel prossimo futuro. I loro cuori sono aperti e ricettivi, perché il senso della loro incarnazione si dischiude loro sempre più, e Io posso avvicinarli sempre meglio ai compiti che hanno assunto in armonia con la Mia Legge divina e sostenuti dal Mio Amore. Hanno atteso di compiere passi di crescita interiore, e già intuiscono o percepiscono che il tempo che viene offrirà loro abbondanti opportunità per avvicinarsi alla loro meta: sviluppare sempre più l’Amore in se stessi.
2. Essi gioiscono anche perché il tempo dell’ignoranza e delle domande senza risposta sta giungendo al termine. Per molti, il periodo dei legami interiori, di incertezza e di dubbi, appartiene già al passato, poiché hanno riconosciuto la falsificazione della Mia semplice dottrina dell’Amore che portai agli uomini come Gesù di Nazareth.
3. Altri metteranno da parte la Mia Parola, per continuare – senza riflettere – a dedicarsi a ciò che la vita quotidiana propone e lo spirito del tempo detta. E non piaceranno le Mie parole a coloro che non vogliono accoglierle, perché la verità che esse esprimono li mette di fronte alla distorsione della Mia dottrina: una distorsione, alterazione e offuscamento iniziati poco dopo la nascita del cristianesimo primitivo e mai corretti, nonostante la conoscenza disponibile. Essi considereranno le Mie parole severe, ingiuste e inopportune, e le respingeranno come fantasie.
4. Eppure, anche a loro appartiene tutto il Mio Amore. Anche a loro andrò incontro, come il Buon Pastore, con pazienza, e li ricondurrò a Casa non appena saranno pronti.
5. In questo vostro tempo, molte anime premono per incarnarsi per ragioni diverse: alcune perché percepiscono che sarà sempre più difficile “entrare nella carne” su una Terra che, dal loro punto di vista, non offre più le condizioni ideali; altre – provenienti da profondi e profondissimi ambiti astrali – perché desiderano, per motivi bassi, contribuire al caos, alla violenza e alla confusione; e infine un’alta percentuale di anime purificate e di puri esseri spirituali provenienti dai Cieli, che si schierano dalla parte della Luce per rafforzare il positivo nella lotta che le tenebre conducono con tutti i mezzi a loro disposizione, dando il buon esempio. Ed è proprio la loro azione che contribuisce in larga misura al fatto che la situazione non sia ancora peggiore di quanto sarebbe senza il loro operare e senza la Mia misericordia.
6. Attraverso l’aiuto amorevole verso il prossimo là dove è urgentemente necessario e allevia molte sofferenze, attraverso il ritardare di circostanze catastrofiche che la Mia mano misericordiosa ha mitigato in più di un’occasione, e attraverso una vita quotidiana che, per molti che sono economicamente sicuri, continua a dare l’impressione di un mondo intatto, nasce facilmente – in coloro che guardano solo alla superficie – l’idea che tutto sommato non sia poi così grave.
7. Ma è un’illusione. Non traete dalla constatazione che la maggior parte di voi sta bene, e che nel mondo, nonostante le difficoltà, si notano e si sperimentano ancora aspetti positivi, concludendo che ci sia stata una svolta, che il karma accumulato nei secoli e nei millenni si stia dissolvendo, e che presto, tutto si volgerà al bene. Sarebbe un grave inganno. Potreste sentirvi al sicuro ancora per un po’, ma in verità vi dico: “È una sicurezza apparente nella quale si rifugiano coloro che non hanno il coraggio di guardare in faccia la realtà!”. Questo, spesso, è perché non Mi conoscono, perché non hanno costruito un rapporto intimo con Me, e senza la loro illusione, la loro superficialità e le loro distrazioni cadrebbero in un vuoto interiore pieno di paure.
8. Chi conosce la Mia Parola rivelata che da molti decenni immetto nel mondo con intensità crescente, avrà notato che ripeto alcune cose e ve le faccio osservare da prospettive diverse. Ciò è indispensabile, perché non tutto ciò che leggete o ascoltate entra subito nel vostro comprendere in modo così profondo da radicarsi e diventare la base per un nuovo comportamento. Così, anche adesso riprendo un tema già trattato più volte nelle Mie rivelazioni, affinché riconosciate le corrispondenze e possiate trarne le conclusioni necessarie e, se lo volete, anche le conseguenze; mentre il vostro libero arbitrio – leggere, ascoltare, cambiare qualcosa o rifiutare la Mia Parola – rimane intatto.
9. Ogni avvenimento, sia nei puri Cieli, sia nei regni sottili extra‑celesti, sia nei mondi materiali, porta in sé innumerevoli sfaccettature. Nulla nasce “così, per caso”, nulla accade “così, senza motivo”. Tutto ha, come direste voi, una sua storia. Riferito alla materia, dove agiscono spazio e tempo, potete anche dire: “Tutto ha un passato e un futuro che gli sta davanti”.
10. Io ho richiamato più volte questa realtà – spesso ignorata, trascurata o negata per ignoranza o per altre ragioni che spiegherò – quando ho detto che “tutto è evoluzione”. Proprio “tutto”, senza eccezione. Ciò significa che ogni cosa si costruisce su ciò che la precede, che qualcosa nasce gradualmente, che una forma – un avvenimento, un destino, una situazione, qualunque cosa – si sviluppa portando in sé tutto ciò che ha contribuito al suo sorgere, sia in negativo che in positivo. Il negativo – tutto ciò che non si muove nella Legge del Mio Amore – rafforza ciò che è contrario all’Amore; il positivo lo trasforma e lo dissolve.
11. Il principio secondo cui tutto si costruisce su ciò che lo precede, vale in tutta la Creazione. Nella materia si aggiunge la Legge di causa ed effetto, che nei Cieli non esiste, perché una vita nel divino non genera cause negative.
12. Qualunque cosa viviate, qualunque cosa vi raggiunga – e il vostro tempo già ve lo mostra, e gli anni e decenni a venire lo mostreranno ancor più chiaramente – è il raccolto di una semina che è stata fatta soprattutto nei secoli passati. Sono ormai molti anni, per chi ha voluto guardare, che era evidente come i primi germogli stavano spuntando.
13. Nel frattempo, la semina sta germogliando sempre più, e ora diventa visibile un raccolto che spaventa molti esseri umani, li intimorisce, li lascia impotenti, senza che essi abbiano una spiegazione per ciò che improvvisamente accade, per come questa valanga si sia formata e chi l’abbia messa in moto. Temono, spesso ancora inconsciamente, che il vortice li trascinerà con sé; sentono il terreno vacillante sotto i loro piedi. Alcuni credono di poter cercare e trovare la salvezza in una sicurezza esteriore. Si sbagliano. La maggioranza non crede ai segni dei tempi, non vuole credervi, e perciò rimuove ciò che dovrebbe essere guardato e corretto. Tenta – invano – di impedire il risveglio dal proprio sonno spirituale attraverso distrazioni di ogni genere.
14. Come si comporterebbe l’umanità di oggi, se sapesse – e se, sapendolo, lo interiorizzasse – che ogni avvenimento è simile a una catena composta spesso da un numero incalcolabile di anelli, tutti ordinatamente collegati tra loro? E che anche la loro vita, il loro benessere o malessere, è soggetto a questo principio? E che non sono affatto in balia impotente di un destino minaccioso, ma dispongono di uno strumento interiore – la forza del Mio Amore nell’uomo – capace di evitare molte cose? E che, se questo strumento fosse stato usato per tempo, non si sarebbe arrivati a questo punto?
15. Le connessioni che vi ho richiamato alla memoria con le Mie parole, non sono così nuove da poter dire di non averle mai conosciute. Esse si trovano persino nella vostra Scrittura, e i vostri teologi le insegnano quando proclamano: “Ciò che l’uomo semina, questo raccoglierà”. Ma poiché la vostra dottrina ecclesiastica non prevede ripetute vite terrene, questa frase viene interpretata esclusivamente nel senso che l’uomo, dopo la morte, raccoglierà ciò che ha seminato in vita; il che non è falso, ma rappresenta solo metà della verità. Così è nato l’erroneo convincimento che l’esistenza presente, con le sue luci e ombre, non sarebbe toccata da questa legge, ma solo la vita futura in un aldilà indefinito. Quanto più esatta sarebbe la comprensione di questa parola, se invertiste leggermente la frase: “L’uomo raccoglie ciò che ha seminato!”. Egli porta nella sua nuova vita, nella sua nuova incarnazione, il raccolto della semina delle vite precedenti. Applicato a tutti: l’umanità raccoglie ciò che ha seminato.
16. Chiamare il bisogno interiore ed esteriore nel quale vi trovate – e che minaccia di schiacciarvi – un ‘semplice problema’ sarebbe una colossale minimizzazione. In alcune delle Mie rivelazioni degli ultimi mesi ho detto che il combattimento finale è iniziato e che tempi difficili sono imminenti. L’ho detto con la necessaria chiarezza e continuerò a farlo, anche se questa franchezza risulta sgradita a coloro che preferirebbero vederMi solo come Amore e Misericordia, dimenticando che anche la Serietà è una Mia qualità divina. La schiettezza non è sempre nelle loro corde, né il fatto che Io, dove necessario, metta il dito nella piaga per favorire comprensione e consapevolezza, per salvare ciò che desidera essere salvato.
17. Per trovare una soluzione in una situazione complicata – qualunque sia la difficoltà o l’avversità – è indispensabile conoscerne la causa. Se questa non è immediatamente evidente, occorrono talvolta riflessioni profonde e una ricerca sincera per arrivare alla radice del male. La logica del cuore, che Io vi insegno, può esservi di grande aiuto.
18. Dunque, dove si trovano le cause che hanno impedito di riconoscere il legame tra la situazione del vostro mondo e il comportamento degli uomini negli ultimi duemila anni – soprattutto di coloro che si definiscono ‘cristiani’ e si presentano come Miei seguaci? Chi porta la responsabilità del fatto che la legge di semina e raccolto, salvo a parole, non sia conosciuta e quindi non compresa nella sua piena portata?
19. Quando ora mi sono rivolto ai teologi, Io ho chiarito – già molte volte – che non intendo coloro che, come pastori sinceramente impegnati, svolgono il loro lavoro in modo disinteressato e assolvono al meglio il compito che hanno scelto prima della loro incarnazione. Le Mie parole non sono rivolte a loro, benché anche loro rappresentino un insegnamento che non corrisponde alla Mia dottrina come Gesù di Nazareth. Spesso lo fanno con dubbi e con la coscienza turbata, perché riconoscono essi stessi le incongruenze e le contraddizioni. Anche loro sono stati istruiti erroneamente dai loro formatori e superiori, che a loro volta hanno trasmesso senza riflettere ciò che era stato insegnato loro; e questo, per molte, molte generazioni. Solo pochi hanno cercato – e messo in pratica – di distanziarsi dall’errore che hanno riconosciuto, perché in loro ardeva il Mio Amore e operava la Mia Giustizia. Spesso hanno pagato con la vita il loro coraggio.
20. La Mia Parola è invece rivolta a coloro che agiscono contro la loro stessa conoscenza: ai principi della Chiesa e ai capi intellettuali, ai difensori della lettera e agli amministratori di una teologia impolverata. Voi stessi avete nei vostri libri la legge di causa ed effetto, voi stessi la insegnate a coloro che partecipano ai vostri servizi e ascoltano le vostre prediche. Ma la vostra coscienza è così limitata, che non riuscite a riconoscere che ciò che insegnate agli altri vale anche per voi. Le forze avverse vi hanno raggiunto attraverso il vostro orgoglio, la vostra vanità, la vostra brama di potere, le vostre paure e molto altro; e voi lo avete permesso.
21. Quando vi si chiede perché esista tanta sofferenza nel mondo e anche nella vita personale, non avete una risposta, alzate le spalle e rimandate al “grande mistero di Dio”, nel quale nessuno può penetrare. Per voi, così, le domande sono risolte; ma per chi cerca, sono domande decisive, la cui risposta corretta determina in molti casi la vita futura dell’anima nell’aldilà.
22. Vi chiedo: “Chi ha seminato l’ignoranza? Chi porta la responsabilità del raccolto che già si profila minaccioso all’orizzonte?”. Voi dite: “Abbiamo istruito gli uomini secondo l’insegnamento di Gesù”. Ma Io vi rispondo: “Li avete istruiti erroneamente, pur potendo e dovendo sapere la verità!”. E non solo questo, poiché: non siete stati esempi di umiltà, sincerità e desiderio di crescita interiore. Non siete stati i servitori di coloro che avete preso sotto la vostra ala, che si sono fidati di voi per mancanza di comprensione propria, nella speranza che li avreste guidati verso il “Cielo”, del quale voi stessi non avete la minima conoscenza.
23. Quanti, a causa delle vostre false dottrine – tra cui la concezione dogmatica della dannazione eterna e dell’unica vita terrena – e del vostro comportamento, hanno perso la fede in Me, il Padre amante? - Perché non hanno imparato a comprenderMi! Perché voi non li avete istruiti in questo senso! Su chi ricadrà questa colpa? Non serve nemmeno la logica del cuore: basta il vostro intelletto per trovare la risposta. E la vostra risposta, se fosse: “Non ho mai sentito altro che ciò che ho trasmesso”, sarebbe falsa. Conoscete molto bene la verità eterna, ossia, la conoscereste se vi foste interessati ad essa.
25. Se non volete riflettere o parlare delle colpe del passato rimaste senza riparazione, allora parliamo di ciò che è tuttora di estrema attualità: la falsificazione della Mia dottrina, che costituisce la causa principale del vostro tempo inquieto, privo d’amore e violento; falsificazione alla quale vi aggrappate con tutti i mezzi a vostra disposizione, perché – secondo la vostra idea, che però non ammetterete – essa garantisce il vostro potere e la vostra sopravvivenza.
26. Io Mi rivolgo a voi che oggi avete voce nelle vostre Chiese cristiane come teologi: perché non avete creduto alle Mie parole che per molti, molti anni, ho rivolto anche a voi? Perché non credete alle Mie parole che oggi vi rivolgo? Io vi offro le più alte sapienze dei Cieli, e voi rimanete attaccati alla vostra parola biblica alterata, che non contiene più una parte essenziale delle Mie verità fondamentali. Voi rifiutate la Mia Parola perché non si trova più nella vostra Scrittura, che avete modellato secondo il vostro arbitrio; perché vi è più facile trasmettere ciò che è tradizionale, piuttosto che confrontarvi seriamente con le verità eterne e con la voce del vostro stesso interiore.
27. La Mia dottrina dell’Amore, che conosce solo la vita eterna, e non la morte, che contiene il perdono per tutti e per tutto ciò che viene riconosciuto e pentito, non si adatta ai vostri concetti. E voi sapete bene il perché!
28. Certo, potete sorridere delle Mie domande e scacciarle con un’alzata di spalle. Io non vi costringerò mai a rispondere; ma in verità vi dico: la vostra anima conosce da tempo le risposte. La vostra anima vi renderà inquieti, se non ora, allora più avanti; se non più avanti, allora un giorno. È solo questione di tempo, ma può essere un tempo molto lungo per la vostra anima, se l’uomo, al momento in cui essa lo lascia, mostra ancora un’ostinata cecità. Non liquidate l’anima come qualcosa di astratto, solo perché non la conoscete meglio. La vostra anima siete voi stessi in una forma sottile, con tutti i vostri sentimenti, pensieri incompiuti, preoccupazioni, paure e dubbi; ma anche con tutto il bene e la luce che avete impresso nel vostro interiore durante la vita.
29. Io non minaccio, non punisco, non incuto paura – solo l’uomo ignorante e incredulo si spaventa – e non esercito pressione. Tutto ciò non si accorda con la libertà che ‘l’Io sono’ è anche in te. Ma poiché voglio risparmiare sofferenze a coloro che, ostinati nella loro opinione, non vogliono vedere, sofferenze che inevitabilmente li raggiungeranno quando la loro anima – cioè loro stessi – entrerà nei regni dell’aldilà dopo l’ultimo respiro, ti dico:
30. “Le regioni astrali, anche quelle profonde e prive di luce, sono popolate da anime che, come insegnanti del Mio messaggio cristiano, non hanno potuto o voluto riconoscere che, trasmettendo false credenze, agivano contro il Mio comandamento dell’Amore!”. Ma esse sono e rimangono, nonostante errori e debolezze, nonostante le colpe, grandi o piccole, Miei figli amati. Anche in loro arde la luce del Mio Amore, altrimenti non avrebbero vita in sé. Io attendo con nostalgia che in loro si aprano i primi spiragli di comprensione dei loro errori. Quando poi, al riconoscimento, si aggiungeranno il pentimento e la richiesta di perdono, troverò il modo di condurle sul cammino verso la luce. Questo vale per ogni Mio figlio che viene a Me con pentimento e supplica.
31. Chi ha bisogno di una prova della verità delle Mie parole, osservi lo stato del mondo. È forse il cammino dell’amore – quello che ho insegnato e vissuto – ad aver condotto a un tale caos, ingiustizia, conflitti e guerre senza numero? È forse la meravigliosa semina del cristianesimo primitivo nei primi due secoli, ad aver prodotto il raccolto di oggi? Possono, sofferenza, miseria, persecuzione, fame e morte, essere il frutto di un principio di amore verso Dio e verso il prossimo vissuto? - Le risposte s’impongono da sole. Ma che cosa dice la logica del cuore?
32. Un cristianesimo che, attraverso i secoli, avesse praticato la Mia dottrina dell’Amore, presenterebbe un bilancio ben diverso. Il mondo sarebbe un giardino fiorito, creato da uomini che si amano tra loro e amano la natura con tutte le sue creature; un luogo che attirerebbe tutti coloro che sentono in sé il desiderio di vivere quella pace e quella comunione disinteressata. In questo modo sarebbe sorto un giardino dell’Eden, un riflesso della vostra Patria celeste.
33. Le tenebre hanno impedito tutto ciò, influenzando coloro che, a causa della loro debolezza interiore, potevano essere raggiunti e sedotti.
34. Vi è difficile riconoscere che la religione cristiana, così come è stata predicata e vissuta per quasi duemila anni, ha fallito? E tuttavia, i capi delle Chiese rimangono fedeli alla loro linea, nonostante la confusione, il disordine, la mancanza di scopi e di risultati, nonostante l’aumento della mancanza d’amore e della discordia. Essi – e con loro, gran parte dei loro seguaci – non riconoscono che la via da loro proposta e praticata come cammino verso Dio e verso la pace, ha fallito su tutta la linea. Ancora si tenta, con gli stessi vecchi metodi fallimentari, di salvare la nave che affonda. E il fallimento, ormai evidente da tempo, viene presentato come inspiegabile o attribuito a un Dio che non mantiene la Sua parola, o alla mancata osservanza del comandamento dell’Amore da parte dei fedeli, e dicono: “Il diavolo ha tentato e sedotto gli uomini”.
35. “Solo gli uomini?”, vi chiedo. A voi, lui, non si è avvicinato? Perché eravate così forti da non lasciargli alcuna possibilità? Se foste al suo posto, rinuncereste a mirare al re e vi accontentereste di colpire i semplici soldati? Usate il vostro intelletto, se volete, e indagate quando e in che modo il demonio non solo ha mirato al re, ma lo ha anche colpito.
36. I teologi, ritengono davvero più giusta la via che si è dimostrata sbagliata, rispetto a quella che Io ho insegnato e insegno? Oppure, è solo la loro incapacità di liberarsi da vecchi schemi mentali, per imboccare la via che Io indico? Pertanto, l’idea che l’umanità nel suo insieme, come anche il singolo, possa raccogliere ciò che ha seminato nel passato, viene veementemente respinta come eresia. Quando mai si sarebbe potuto seminare qualcosa se, l’anima dell’uomo – secondo la dottrina ecclesiastica – è stata creata individualmente da Me “nuova di zecca” e senza alcun peso al momento della nascita?
37. È stata una piccola – apparentemente insignificante, e per l’ignorante quasi impercettibile – alterazione di una Legge divina, a produrre nel tempo, effetti devastanti. Quasi nessuno sa di avere un passato, quasi nessuno applica a sé la legge della semina e del raccolto, quasi nessuno riconosce la necessità di trasformare il proprio essere in senso positivo per contribuire a un cambiamento complessivo che porti a un miglioramento generale.
38. Una delle tante piccole ma significative ruote dentate, è stata rimossa dall’“ingranaggio” delle Mie Leggi. Non realmente e non completamente – perché ciò non è possibile – ma la sua omissione è bastata perché mancasse nella mente della maggior parte degli uomini. Le conseguenze sono ormai evidenti: l’uomo si trova smarrito, confuso e impotente; la pace per la quale si è pregato e si prega, l’uguaglianza e la libertà sempre invocate, il paradiso in terra tanto desiderato, tutto questo si è allontanato immensamente, e al loro posto si sono addensate nubi temporalesche che hanno iniziato a scaricarsi.
*
39. È importante che preghiate. È importante che coltiviate pensieri positivi. È importante che non vi preoccupiate e che vigiliate affinché nessuna paura vi tormenti. Ma – e questo deluderà qualcuno – tutto ciò non impedirà che la ruota ormai in movimento si fermi o torni indietro. Il peso che grava sulle spalle dell’umanità e sulla Terra è troppo grande.
40. Il tempo che vi sta davanti – il cui ‘quando’, ‘dove’ e ‘come’ rimangono nascosti per buoni motivi, …è stato preannunciato da molti veggenti e profeti! Non vi serve a nulla chiudere gli occhi davanti al raccolto che si profila, e non vi aiuta nemmeno restare immobili, paralizzati come “il coniglio davanti al serpente”, senza muovervi interiormente perché tutto sembra senza speranza.
41. Miei amati figli e figlie, questo sarebbe l’errore più grande. Perché esiste una via d’uscita, anche se per alcuni non corrisponde a ciò che sperano o desiderano. Essa non dice: “Se solo credi in Me, ne uscirai senza graffi o ferite”. Non si tratta necessariamente di conservare il corpo e la vita, oppure beni e proprietà. In molti casi, ciò non sarà possibile, così come non è possibile sopravvivere da soli a un disastro aereo che cade da una grande altezza. Chi conta su questo, resterà deluso.
42. Molte cose saranno capovolte; ciò che era in alto cadrà in basso, e ciò che era nascosto nelle profondità, verrà alla luce. Chi, in tali circostanze, fa di tutto per limitare o evitare danni esteriori, punta sul cavallo sbagliato. Il Mio Amore si estende naturalmente anche alla salute e al benessere esteriore dei Miei figli, ma poiché sulla materia dimorate solo per un tempo relativamente breve, l’esteriore non è irrilevante, ma è di secondaria importanza. Per Me, al primo posto c’è la vostra anima; la sua condizione, la sua luce e le sue ombre, determinano se il ritorno alla vostra eterna Patria, nelle Mie braccia, sarà breve e lieve, o lungo e difficile.
43. Ciò non significa che Io non Mi prenda cura dell’esteriore, che non Mi occupi di far sì che – anche nei tempi difficili – stiate bene secondo le circostanze. Io ho possibilità illimitate di intervenire e predisporre le condizioni. Per questo, ho solo bisogno della vostra fiducia, della vostra decisione e del vostro impegno.
44. La vostra decisione dipenderà in modo non trascurabile dal fatto che crediate alle Mie parole, che riconosciate le correlazioni, e che sentiate in voi il desiderio di percorrere con Me la via dell’Amore, che non conosce divieti né costrizioni, né paure né insicurezze; che non richiede altro se non: ama, …e nient’altro! Se desiderate un futuro senza timore, se la salvezza della vostra anima vi è più cara dei beni materiali destinati a passare, se anteponete la sicurezza interiore a una sicurezza esteriore più che dubbia, e se nei vostri cuori sentite già la fiamma della nostalgia e dell’amore per Me, che va alimentata, allora datemi il vostro sì. Ponete con il pensiero la vostra mano nella Mia. Questo è lo strumento interiore di cui vi parlavo all’inizio.
45. Ve lo prometto: sarà un’avventura! Un’avventura che permetterà al vostro essere umano di attraversare la giornata con gioia, nonostante le difficoltà, e che aiuterà la vostra anima a liberarsi.
46. Nessuno può impedirvi di crescere in un pensare e agire autonomo, di usare il vostro intelletto e praticare la logica del cuore. Dai capi delle Chiese non c’è da aspettarsi che correggano i loro errori dottrinali. Voi, per voi stessi, potete però distanziarvene. Vi occorre un po’ di coraggio – che Io rafforzerò in voi quando vedrò che siete sulla via verso di Me – e vi occorre la certezza, nel vostro cambiamento di pensiero, che la Legge di causa ed effetto non esiste per punire; essa serve alla comprensione. E quando questa porterà al cambiamento, la legge avrà compiuto il suo scopo.
47. La Mia Legge non penderà mai come una spada di Damocle sopra le vostre teste, perché non esiste per incutere paura e costringere i Miei figli all’obbedienza. Io sono Amore, Misericordia e Perdono. Io trasformo i pesi del vostro passato in luce e serenità, se Me li consegnate e v’impegnate a vivere diversamente,.
48. E quando inizierete, con la logica del cuore, a verificare e, se necessario, a sostituire le vostre convinzioni acquisite o inculcate riguardo a Me, alla Mia Legge e al Mio Amore, non dimenticate un passo importante, decisivo: correggete anche l’immagine di un Dio incomprensibile, che dovrebbe abitare in qualche cielo lontano.
49. In verità ti dico, figlio Mio: “Io vivo in te! Io sono più vicino a te di tutto ciò che hai e sei. Io sono la vita in te, Io sono l’Amore in te”. Chiudi gli occhi, calmati, scendi nel tuo interiore, …e sei con Me! In te attendo di poter diventare la Guida attraverso il tempo che ti sta davanti. Il tuo “sì” è la chiave che apre la serratura e spalanca la porta della libertà.
50. Questo te lo dice il tuo Dio che ti ha creato nell’eternità, e che per tutta l’eternità sarà il tuo Padre amante. – Amen!
Il combattimento invisibile: la via della luce e le insidie della tenebra
Incontro del 14 febbraio 2016
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Rivelazione:
1. Miei amati figli e figlie, la Mia Coscienza è infinita! Io sono l’Uno e il Tutto! Io sono senza inizio e senza fine! Tutto ciò che esiste proviene da Me! Tutto è in Me! Io desidero che le Mie creature partecipino a ciò che Io sono. Per questo le ho dotate di una coscienza che non è identica alla Mia – poiché nessuna creatura può essere più grande di Colui che l’ha creata – ma ho posto in ogni essere una misura per voi inconcepibile di potenza, irradiazione, sapienza e, soprattutto, di amore; dunque, anche in te, in te e in te. Ogni essere che ha lasciato i Cieli – sia per il grande fallo, sia per libera decisione, per aiutare nel ritorno delle anime – riaprirà gradualmente la pienezza che gli è stata originariamente donata.
2. In questo processo, Io, che vivo in voi, sono – per così dire – “al vostro fianco”. Ho infinite possibilità di guidarvi, di parlarvi interiormente attraverso pensieri e impulsi, o anche direttamente attraverso la Mia Parola, che in non pochi si è già dischiusa. Ma parlo fin dall’alba dell’umanità anche attraverso figli e figlie che hanno assunto volontariamente il compito di trasmettere la Mia Parola. Essi non sono né più né meno, non più grandi né più piccoli degli altri. Non sono immuni da attacchi e tentazioni, e lottano con se stessi come ogni altro.
3. Che Io vi parli indirettamente o direttamente – dall’“esterno” o dall’“interno” –adatto sempre la Mia Parola alla coscienza di Mio figlio e alle possibilità che ne derivano. Io non sovraccarico nessuno; non solo esercito la pazienza, Io sono la Pazienza. Perciò so ciò di cui ciascuno ha bisogno, e so anche ciò che necessita quella parte dei Miei figli aperti che raggiungo con la Mia Parola rivelata.
4. Dal Mio infinito Essere lascio fluire sempre quella misura di sapienza, sotto forma di guida e chiarimento, che è adeguata al grado di sviluppo interiore. Non servirebbe a nulla riversare su di voi la Mia “cornucopia” con intuizioni sul Mio operare creativo, che non sareste ancora in grado di comprendere. Lo stesso vale per insegnamenti e richiami che non siete ancora in grado di mettere in pratica. E che Io non vi trasmetta un sapere destinato a rimanere immobile nelle vostre cellule cerebrali – tentazione che spesso porta a voler brillare davanti agli altri – ve l’ho già detto più volte nelle Mie rivelazioni.
5. Il Mio aiuto consiste nel darvi gli strumenti che vi permettono di riconoscere voi stessi. Inoltre, come Forza‑Amore‑Vita che Io sono in ogni essere umano, vi sostengo quando siete disposti a percorrere con Me il cammino di sviluppo della vostra anima.
6. La coscienza umana è limitata, e questo vale per tutti, naturalmente anche per coloro che ricevono e trasmettono la Mia Parola, poiché non sono robot ai quali Io detto ciò che voglio dire. Per questo, sono “rispettoso dei limiti”, come direste voi. Non sovraccarico nessuno, e ciò può far sì che non siano soddisfatti coloro che sperano in continue nuove informazioni nelle Mie rivelazioni. Ma sarebbe un grave errore concludere, dal fatto che non arrivano sempre nuove sapienze, che tutto sia già stato detto. Io non smetterò mai di parlare alle Mie creature.
7. C’è ancora un’infinità da dire; e tuttavia – rispetto alla scarsa e spesso errata conoscenza che ha dominato negli ultimi duemila anni e ancora domina – è già stata data al mondo una grande quantità di chiarimenti. Essa è stata donata dai Cieli per farvi comprendere il senso e lo scopo della vostra vita terrena e per far crescere in voi il desiderio di avvicinarvi nuovamente a Me.
8. Con alcune rivelazioni fondamentali degli ultimi mesi e anni ho posto un fondamento che permette di vedere e udire a chiunque sia disposto ad aprire occhi, orecchi …e cuore! Io desidero che i Miei figli usino questo fondamento per radicarsi sempre più in Me; che vivano la loro giornata con Me, mettendo in pratica ciò che già sanno; che si impegnino a conoscersi sempre meglio e a rivolgersi a Me con tutto ciò che hanno riconosciuto, affinché Io possa aiutarli nei loro sforzi di trasformazione; che soprattutto non attendano che Io apra continuamente nuovi cassetti colmi di idee e conoscenze inedite, cose che soddisfano solo l’intelletto, ma che non servono alla crescita dell’anima né al cambiamento del carattere[1].
9. Nuove comprensioni, intuizioni più profonde e maggiore chiarezza nascono anzitutto dall’ampliamento della vostra coscienza attraverso il vostro impegno a vivere l’amore. Il nuovo, il più grande, il più ampio, nasce allora in voi come conseguenza del mettere in pratica le Mie parole, e non dalla lettura di testi, per quanto ampi e interessanti; a meno che non servano a ricordare e ravvivare. Se però sostituiscono il lavoro interiore, allora sono inutili.
*
10. Alla luce di quanto appena detto – cioè che è necessario riprendere e approfondire certi aspetti – oggi voglio darvi uno sguardo sul modo di operare delle forze avverse, quando si tratta di legare gli uomini, impedirne lo sviluppo o persino trascinarli verso il basso. Io torno sempre su questo operare invisibile delle tenebre, perché nel vostro mondo quasi nulla se ne sa, e proprio questa ignoranza rende così facile alle forze negative avvicinarsi agli uomini, catturarli e trattenerli.
11. Io sono un Dio giusto, perciò tutte le creature hanno ricevuto il libero arbitrio. Tutti possono usare la loro volontà per ottenere ciò che desiderano. Se ci riescono, dipende da un lato, dalla forza e dall’impegno che mettono, e dall’altro, dalla rettitudine o non‑rettitudine dei mezzi che impiegano. Le tenebre non usano mezzi retti, perché altrimenti verrebbero riconosciute subito come forza oscura. Perciò possono ingannare, mentire, tradire e fare false promesse, …e lo fanno. I figli della luce non agiscono così; essi operano con le armi dell’onestà, della sincerità, della verità e dell’amore.
12. Sono dunque svantaggiati, in una posizione più debole, senza possibilità di successo? Assolutamente no, perché portano in sé la capacità di smascherare le macchinazioni del male. Se hanno sviluppato questa capacità, i loro sensi interiori si affinano, la loro vigilanza aumenta, la loro attenzione non è più facilmente offuscata, e il loro intuito su ciò che è giusto o sbagliato diventa più sottile. E anche quando non è subito chiaro cosa non va in una situazione, un senso di disagio li rende prudenti. Quando riconoscono il pericolo, oppongono la loro decisione e il loro comportamento, lasciando così cadere nel vuoto i tentativi di sedurli o trascinarli nel contrario dell’amore.
13. In questo modo indeboliscono le possibilità d’influenza dell’avversario e rafforzano le forze della propria anima. Da una prospettiva superiore, questo è il principio del ‘ritorno’: la parte della luce diventa sempre più forte attraverso una vita nel Mio Spirito, nello Spirito dell’amore; la parte delle tenebre diventa sempre più povera di energia e, poiché non può fare altrimenti, prima o poi giunge alla comprensione e alla conversione. Alla fine vi sarà il reintegro di tutto ciò che è caduto e una festa di giubilo come i Cieli non hanno ancora mai conosciuto.
14. Ma non è ancora giunto quel momento: le tenebre combattono ancora, anche se alcuni dei loro capi già percepiscono che la loro posizione si indebolisce e che le loro possibilità di uscire vincitori da questo conflitto immenso e millenario si riducono sempre più. Non pochi tra loro hanno iniziato a riflettere e cercano vie per uscire dalla loro misera e pietosa condizione. Quando saranno pronti, Io mostrerò loro le vie per uscire dal loro buio e li aiuterò a liberarsi dalle loro catene.
15. Ma il grande esercito degli ostinati continua a combattere. Non combattono direttamente contro di Me, perché hanno riconosciuto di non avere la forza necessaria. Dopo la Mia opera di redenzione sul Golgota, con la quale ho riaperto i Cieli, è diventato loro chiaro che non possono impedire il ritorno di coloro che lo desiderano. Anche il loro antico progetto di costruire una propria Creazione è stato abbandonato, così come il tentativo di distruggere la Mia Creazione, dissolvendola.
16. Non combattono dunque direttamente contro di Me, ma combattono contro di voi. Ciò che non hanno abbandonato è la volontà di difendere la loro posizione e di ampliarla là dove incontrano esseri umani che possono usare come loro vassalli. Ogni azione contraria all’amore, libera energia negativa, prodotta da chi agisce contro il Mio comandamento dell’amore. Questa energia gli viene sottratta e viene assorbita dalle forze che lo hanno istigato al male. Così esse riforniscono continuamente le loro riserve, perché una vita senza questa energia fornita dagli uomini equivarrebbe a un vegetare, dal quale cercano di sottrarsi. Ma non lo fanno attraverso una conversione e un ritorno a Me, loro Creatore, Fonte della vita e Padre; lo fanno invece influenzando gli uomini. La Mia forza vitale, che Io continuo a donare loro – poiché sono e rimangono Miei figli – arde in loro solo come una Scintilla minima. Questa Scintilla basta come punto d’accensione per alimentare il fuoco della ricerca di risposte alle domande che sorgono in loro, e più tardi il fuoco della nostalgia. Ma per ciò che essi vogliono e fanno contro la Mia Legge, questa forza non è disponibile. E così vanno in cerca…
17. Se trovano ciò che cercano o meno, dipende da voi, da ciascuno di voi. Se riconoscete l’influsso e l’intenzione che li sostiene e opponete loro un “no”, allora devono ritirarsi senza aver ottenuto nulla, soprattutto quando il vostro “no” viene rafforzato da Me e attraverso di Me. E ciò avviene sempre, quando Me lo chiedete. Ma tenteranno di nuovo, perché in voi scorgono ancora punti deboli, e voi non siete abbastanza vigili da riconoscere in tempo l’attacco. E scoprire i punti deboli dell’uomo non è difficile per coloro che vi osservano dal mondo sottile: essi leggono in voi come in un libro aperto. La vostra irradiazione, la vostra aura, la vibrazione della vostra anima vi rivelano.
18. E si avvicinano anche quando conoscono già la vostra forza sviluppata. Dal loro punto di vista, vale sempre la pena tentare. Siate dunque vigilanti. Ve lo ricordo: anche Me hanno tentato, quando ero incarnato come Gesù di Nazareth. Non si fermeranno davanti a voi, né davanti a nessuno. Questa è, se volete, la seconda e meno piacevole faccia della medaglia chiamata “libero arbitrio”.
19. So che molti di voi desidererebbero che Io ponga un freno alla tenebra “così, semplicemente”. Ma la Mia Legge, che include la giustizia, non lo permette. Essa offre invece a chi si riconosce come figlio del Mio Amore e desidera maturare interiormente una grande opportunità: attraverso il confronto con le forze contrarie può acquisire saggezza, comprensione, forza interiore e infine una maggiore capacità d’amare. Questo non sarebbe possibile se Io tenessi tali forze “a distanza” o “incatenate”, impedendo loro di misurarsi con la Luce.
20. Ciò non significa che Io non rafforzi e protegga coloro che Mi chiedono aiuto. Nessuno sarà sottoposto a prove superiori alle proprie forze, se si rivolge a Me. Se talvolta vi sembra il contrario, è solo perché non conoscete i retroscena: allora qualcosa del passato, vicino o lontano, agisce sull’uomo. Questo può e deve servire a stimolare un cambiamento e una conversione. La forza e l’esempio di coloro che resistono alla tentazione offrono inoltre ai seduttori l’occasione di riflettere sulla loro fatica inutile e sul loro agire vano. Se lo faranno o meno, dipende dal loro libero arbitrio.
21. Due delle armi più affilate di cui dispone la controparte, sono la seduzione e la paura. Spesso vengono usate insieme, perché ciò garantisce il miglior risultato, dato che si influenzano reciprocamente:
22. La seduzione non solo indebolisce la vostra anima e appesantisce prima o poi la vostra coscienza, ma porta con sé anche la paura che ciò a cui avete ceduto venga scoperto. Questo porta a comportamenti ulteriormente contrari alla Legge, per evitare che la verità venga alla luce. Il circolo vizioso comincia ad autoalimentarsi. Una piccola seduzione, alla quale sembrava così innocuo cedere, assume sempre più la forma di un grande macigno. Una nuova seduzione incontra poca resistenza, soprattutto quando è abilmente mascherata e non appare come una grande tentazione. Alle forze negative basta impedirvi di svilupparvi spiritualmente. Per evitare malintesi, non Mi riferisco alle piccole debolezze a cui cedete perché desiderate ancora vivere o godere qualcosa, o perché vi dà gioia. Ma anche qui è necessario vigilare, perché spesso si tenta di allargare una piccola fessura per ottenere un varco.
23. La paura è da sempre lo strumento con cui gli uomini vengono tenuti legati e mantenuti piccoli, è perfetta per manipolare e dominare. Non è forse la paura della cosiddetta morte, così diffusa e così profondamente radicata nella maggior parte dei Miei figli – anche e soprattutto in coloro che si definiscono cristiani – da impedire loro di guardare con gioia alla vita futura? Allo stesso tempo, lo strumento della paura è stato così raffinato, che la maggior parte degli uomini non riconosce quando la clava della paura viene brandita. Il comportamento che ne deriva appare loro normale. Ma proprio questo comportamento inconsapevole li lega alla tenebra, sottrae loro energia, e non se ne accorgono. Questa paura, che dorme nel subconscio, viene usata per spingere gli uomini che vivono senza riflettere, verso superficialità, distrazioni e divertimenti, per coprire lo stato di insicurezza e impotenza, …che negherebbero con forza se glielo si facesse notare. Il risultato: il circolo vizioso si autoalimenta. L’uomo è come un criceto che corre nella sua ruota senza conoscere una via d’uscita.
*
24. Io non vi incuterò mai paura! Chi sente nascere la paura leggendo le Mie parole, non Mi conosce. Ma questo può essere per lui un invito a guardare un po’ più in profondità nelle proprie sensazioni.
25. Anche ciò che segue non deve spaventarvi, ma piuttosto spronarvi a essere più vigili e forse più critici verso ciò che vi si presenta o vi viene offerto: il male evita tutto ciò che potrebbe tradirlo, cioè rivelare il suo vero volto. Dunque, non potete presumere che una bella confezione contenga anche un bel contenuto. Se volete proteggervi, ricordate che esiste una – una sola – via per guardare più in profondità, e non la si impara studiando testi, discutendo o accumulando conoscenze. Essa nasce in voi “da sé”, quando vi impegnate a percorrere la via che ho percorso Io prima di voi: la via dell’Amore.
26. Allora vedrete dietro le maschere del seduttore. Vedrete – per così dire – dietro i colori e il trucco il vero volto del seduttore, che vi si presenta come una smorfia. Vedrete un volto in cui si riflettono odio, avidità e molto altro. Nessuno di voi si affiderebbe volontariamente a un tale essere.**
27. Ed è proprio perché nel profondo del vostro cuore non lo vorreste e non lo fareste, che Io vi pongo davanti questo pericolo. Non per generare paura, ma per dirvi: “Abbi cura di te! Non essere superficiale! Cerca di guardare oltre le apparenze! Valuta ciò che incontri con il criterio di ciò che desidero trasmetterti con la Mia Parola rivelata, poiché, non è tutto oro ciò che luccica, anche quando ti viene presentato nel modo più attraente”.
28. Tu sei un figlio splendente del Mio Amore, porti in te la pienezza, puoi rivolgerti a Me con tutto ciò che ti muove, sei in cammino verso di Me, e – qualunque cosa accada – non sei solo. Io, tuo Dio e Padre, vivo in te. In Me trovi ciò che cerchi invano all’esterno, anche quando ti viene offerto con parole seducenti e immagini colorate dalla parte oscura. Corri nelle Mie braccia quando percepisci che si vuole spingerti verso qualcosa che ti ripugna interiormente. In quell’istante Io sono al tuo fianco.
Impara a vedere e a udire. E, se vuoi, afferra la Mia mano e non lasciarla mai più. – Amen!
**) Si addice a questo, il seguente poema di Ephides:
Non pensereste il male così facilmente
se poteste vedere il volto del male chiaramente.
Chinereste il capo, veramente colpiti
e una muta compassione gli offrireste, muti
senza alcun desiderio di vendetta e giudizio intessuti.
Un giorno vidi gli occhi del male nello specchio
il suo volto era il mio, era il tuo, lì riflesso.
Portava ancora il sigillo di Dio sulla fronte
ma dormiva, e lo chiamai, e così aprii il ponte
e lasciai che il male entrasse nella mia mente.
Anche Lucifero un tempo era un angelo puro
cadde nella disperazione che è la base più ima dell’impuro.
Odiare il male, sì, ma non colui che è caduto
sareste legati nell’odio, che solo l’amore ha annullato
se una parola di bontà, la vostra bocca ha professato.
Il male è l’ombra che tutti noi condanniamo.
Fuggiamo lontano, ma sfuggirgli, noi non possiamo.
Invano a lungo lottiamo, e poi ci stanchiamo.
Ma spesso ricordiamo ciò che un tempo avevamo
e verso la luce, senza ombra, ci solleviamo!
La libertà divina e i legami dell’anima: riconoscerli, scioglierli, ritornare a Dio
Incontro del 13 marzo 2016
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Rivelazione:
1. Miei amati figli e figlie, un aspetto imprescindibile dell’Amore che Io sono è la libertà. Poiché ho creato le Mie creature a Mia immagine, ho posto questa libertà illimitata in ciascuna di esse. Anche tu, tu e tu: tutti portate in voi questa libertà come eredità, che nulla e nessuno può contestarvi.
2. Come esseri spirituali – in quel tempo in cui percorrevate le immensità dei Cieli e, nell’ambito delle Mie leggi della Creazione, usavate la vostra libertà per il vostro operare spirituale – vi era del tutto naturale vivere in questa libertà, gioirne e impiegarla nello spirito di servizio per il bene dell’intera Creazione. Una vita senza questa vastità del vostro libero volere, fondato nel Mio Amore, era per voi inconcepibile.
3. Questa indescrivibile libertà divina è ancora in voi, sebbene racchiusa nel nucleo del vostro essere spirituale. Nel corso del vostro ritorno a Me, essa si dispiegherà nuovamente. I passi più importanti verso la sua piena manifestazione possono essere compiuti sulla materia, cioè durante la vostra vita terrena o – come avviene di norma – durante le vostre vite terrene; poiché una sola incarnazione basta raramente a creare le basi per sciogliere le molteplici legature nelle quali vi siete coinvolti. Il liberarsi da vincoli e costrizioni ancora presenti proseguirà poi nei regni dell’aldilà, sempre che durante la vita terrena sia già stato intrapreso un cammino di sviluppo spirituale.
4. In questo modo vi liberate e vi alleggerite, passo dopo passo, in parte di qua e in parte al di là, del velo. Alla fine, l’anima avrà deposto gran parte dei suoi pesi, e l’essere spirituale originario riemergerà nella sua bellezza e magnificenza, entrando nuovamente nelle immensità dei Cieli. La libertà, che per lungo tempo era stata limitata, tornerà a essere pienamente parte della vostra eterna esistenza.
5. Quando ho detto che nulla e nessuno può contestarvi la vostra libertà, ciò vale per tutti gli esseri che vivono con Me nella loro eterna Patria. Qui non esiste alcuna forza che possa in qualche modo turbare lo stato di felicità e beatitudine. Qui opera il Mio Amore. Diverso è il caso quando un essere spirituale lascia la sicurezza dei Cieli, qualunque sia il motivo: sia che si sia lasciato trascinare nella caduta avvenuta eoni fa, sia che, per amore verso di Me e verso i suoi fratelli caduti, abbia scelto volontariamente di incarnarsi per aiutare nel loro ritorno.
6. Anche in quest’ultimo caso, ciò non significa che tali esseri, come uomini, non abbiano debolezze o non commettano errori, poiché nella maggior parte dei casi non si tratta della loro prima incarnazione. E anche qualora lo fosse, essi portano nella loro anima, pesi assunti volontariamente, che si esprimono poi nel comportamento umano. Senza una certa “pesantezza dell’anima” – cioè senza essere in uno stato di perfezione divina – nessun uomo può esistere sulla materia. Ciò è determinato dalla legge dell’attrazione e della repulsione.
7. Anch’Io, quando Mi incarnai nell’uomo Gesù di Nazareth, assunsi volontariamente i pesi dell’anima, che trasformai e superai con l’aiuto della forza divina dell’Amore. Ciò significa che, come uomo, dovetti lottare contro il Mio lato umano, proprio come fate voi oggi, come hanno fatto tutti gli uomini in ogni tempo – o avrebbero dovuto fare.
8. Chi dunque lascia la libertà e la sicurezza dei Cieli entra in regioni in cui libertà e sicurezza sono più o meno limitate, o non esistono affatto: esse mancano completamente nei profondi regni astrali, sono fortemente ridotte nelle zone grigie che li seguono, e cominciano a essere percepite solo là dove già si intravede il cammino che promette speranza e irradia luce.
9. Al di fuori della vostra Patria celeste, la vostra libertà può dunque essere contestata, e il Mio – e vostro – avversario vi riesce particolarmente bene quando scendete nella materia e intraprendete una nuova incarnazione. Allora egli getta le sue trappole invisibili. Ricorre a un metodo che funziona sempre – almeno all’inizio, e poi solo finché non lo avete riconosciuto, non avete deciso e non avete iniziato, con il Mio aiuto, a liberarvi gradualmente dalla sua influenza. Il suo metodo, lo strumento che usa, si chiama: legame. Ed è esattamente l’opposto della libertà!
10. Questo legame – da non confondere con la comunione, come quella che esiste tra Me e voi e tra voi nel vivere amorevole – è il fondamento di ogni male, è la radice che ha generato tutto ciò che impedisce all’uomo di dispiegarsi liberamente nel Mio Spirito, è la madre di ogni menzogna, e sa abilmente rendere irriconoscibile la Mia verità. Ciò che non viene riconosciuto non può essere accolto, e di conseguenza, nella maggior parte dei casi viene negato. Su un secondo binario, per così dire come alternativa, una grande parte dell’umanità – a causa della sua mancanza di comprensione, che è essa stessa una conseguenza del legame – viene mantenuta nell’illusione che le opinioni, i dogmi e le visioni del mondo distorte e imposte dalle tenebre, siano la verità, o almeno, che siano meglio di niente.
11. I legami non sorgono da un giorno all’altro. Un simile procedimento sarebbe troppo rischioso per la controparte, perché allora esisterebbe la possibilità che voi notiate la differenza rispetto alla libertà che avevate poco prima, e iniziereste a interrogare e riflettere su ciò che vi è accaduto. Essa procede in modo molto più raffinato, così sottile che certi cambiamenti nelle vostre opinioni, nel vostro pensare e opertare, nei vostri obiettivi e comportamenti, nei vostri desideri e nella vostra volontà, si insinuano senza che ve ne accorgiate, o ai quali, se pure li notate, non attribuite importanza, considerandoli magari normali o logici.
12. E poiché i legami non sorgono “da un giorno all’altro”, non possono neppure essere sciolti immediatamente e “con un colpo solo”. Anche il loro scioglimento è un processo di sviluppo; è una necessità sul cammino del ritorno a Me, perché presso di Me non esistono legami di alcun tipo.
13. L’intelligenza delle forze che operano contro di Me e contro di voi non può essere neppure lontanamente valutata correttamente da parte vostra. Nessuna mente umana è in grado di riconoscere le loro intenzioni velate e il loro agire pianificato. Quando delle persone dotate di sensi affinati – come chiaroveggenti o chiaroudenti – fanno esperienze che avvengono al di fuori dei cinque sensi abituali, vengono spesso derise o non prese sul serio. Inoltre, ciò che percepiscono è solo “la superficie della superficie” e non dice nulla su ciò che si trova al di sotto.
14. Per potervi proteggere dalle seduzioni, avete bisogno di essere istruiti. Per questo, Io – e con Me molti che vivono nel Mio Amore e agiscono per Mio incarico – elevo costantemente la Mia Parola, vi introduco più profondamente nelle Mie leggi e aiuto così i volenterosi a comprendere meglio ciò che accade intorno a loro e dentro di loro.
15. Io vedo nei vostri cuori le domande: “Padre, in quale misura sono legato? Dove e come mi sono lasciato legare? Come riconosco i legami? Che cosa vi appartiene? E come posso liberarmene?”
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16. I Miei figli sono legati in misura diversa. L’estensione e la forza dei legami dipendono da molti fattori. Considerate il caso più comune e partite dal presupposto che l’attuale incarnazione non sia la prima. Ciò significa che già durante delle vite terrene precedenti si sono sviluppate opinioni e comportamenti che si sono impressi nell’anima, e che essa porta con sé in una nuova vita. È, per così dire, “pre-programmata”, anche se questo non è visibile nel nuovo essere umano. L’uomo non porta affatto in sé un’anima “fresca come una rosa”, che Io avrei creato appositamente per questa incarnazione, come sostengono le false dottrine delle vostre religioni cristiane.
17. Ogni incarnazione avviene volontariamente: nel caso ideale, in accordo con l’angelo custode, che ha una visione più ampia e consiglia l’anima nell’aldilà riguardo al momento giusto e alle circostanze più favorevoli; nel caso meno ideale, l’anima si incarna per propria volontà, senza ascoltare i suggerimenti o gli avvertimenti della sua guida spirituale, spinta dalle proprie idee, fondate su forti legami con le forze negative, senza che essa ne sia consapevole.
18. Dal giorno della nascita, la parte luminosa e quella oscura – invisibili ma molto attive – operano attorno al neonato, poi al bambino che cresce e infine all’adulto. In che misura riescano a guidare l’uomo nello spirito dell’amore o a renderlo ricettivo alle influenze negative, dipende dai pesi già presenti nell’anima – che equivalgono a certi legami – ma anche dalle forze dell’anima già sviluppate in vite precedenti; inoltre, dall’educazione dei genitori o di altri responsabili, e infine dalle circostanze e dall’ambiente, che contribuiscono a formare il giovane. Anche qui non esistono coincidenze: agisce la legge dell’attrazione e della repulsione.
19. In quale misura tu sia legato – cioè quanto la tua vita sia determinata da fattori che avvengono al di fuori di ciò che tu, nella consapevolezza della tua figliolanza divina, vorresti realmente – puoi scoprirlo osservando attentamente te stesso e il tuo comportamento, con un impegno sincero e autocritico, ma mai colpevolizzante o umiliante. Non si tratta di fare di te un “peccatore”, ma di affinare la tua chiarezza e rafforzare la tua decisione di voler cambiare. E si tratta anche di ricordarti che, in realtà, sei un essere potente dei Cieli, che Io – anche con queste parole – invito a sollevarsi dalla polvere della terra per ritrovare la sua vera grandezza interiore.
20. Per quanto riguarda i legami spirituali, nella quasi totalità dei casi ti sei lasciato legare, imprigionare e intimorire senza esserne consapevole. Poiché, mancando una tua conoscenza diretta, nessuno ti ha parlato delle macchinazioni con cui i dominatori delle tenebre cercano di portare sempre più gli uomini sotto la loro influenza. Immensi, per voi inimmaginabili, sono i campi in cui le forze negative operano. E altrettanto numerosi sono gli stratagemmi e le false promesse di cui si servono per mascherare le loro vere intenzioni e farti credere di avere il diritto di pensare e agire in un certo modo. Esse ingrandiscono il tuo ego senza che tu te ne accorga, perché ciò sembra offrirti vantaggi nel farti valere in questo mondo. E vivono della tua energia.
21. Con tutto ciò che fai – spesso senza riflettere – contro la tua coscienza, contro le sensazioni sottili e finissime del giusto e dello sbagliato, le tenebre rafforzano da un lato in te la sensazione di possedere un certo potere e di poterlo esercitare; dall’altro stringono sempre più le loro spire. Il loro scopo è di legarvi così strettamente, di farvi cadere così in basso, che quando finalmente in voi sorgono i primi barlumi di riconoscimento della vostra colpa, non riteniate nemmeno possibile ottenere il perdono per le vostre azioni. Il che equivale a dire, che la Mia amorevolezza non sarebbe abbastanza grande da perdonare una colpa – per quanto grande – ossia, che Io non sarei disposto a concedere un perdono incondizionato a chi, consapevole della propria colpa e con sincero pentimento, viene a Me. I vostri libri dottrinali sono pieni di tali affermazioni, che hanno avvelenato le anime di innumerevoli persone, generando legami con il male che durano da molto tempo.
22. Anche se nella maggior parte dei casi la controparte non riesce a raggiungere il suo obiettivo finale – la totale autodistruzione dell’uomo – ciò non la rende meno attiva o meno pericolosa. Spesso si accontenta, già in anticipo, di far “restare fermi” gli uomini, ostacolandone lo sviluppo spirituale; sapendo bene che le sue possibilità non sono affatto scarse di trasformare, in futuro, gli attuali tiepidi in suoi vassalli, in seguaci legati.
23. Proprio per questo è così importante che conosciate i retroscena e siate consapevoli dei pericoli non percepibili, per poter contrastare gli inizi al momento giusto.
24. Il fatto che la controparte riesca, da un lato, a vendervi il legame come libertà e, dall’altro, a caricarvi di sensi di colpa per legarvi a sé, dipende dal fatto che essa è riuscita a imprimere nella mente degli uomini un’immagine completamente falsa di Dio. Parla sì del fatto che Io sono l’Amore, ma ha dato a questa “forma di amore” le sue interpretazioni. Le ha introdotte nel mondo – con lunga preparazione e grande abilità – attraverso coloro che è riuscita a rendere suoi strumenti. Così, sull’uomo ignorante e spesso impaurito, è stata manipolata anche la sua anima; la sua condizione ha costituito e costituisce la base per le possibilità, più o meno riuscite, di un’evoluzione positiva.
25. Così anima e uomo sono stati influenzati ripetutamente, la coscienza è stata gradualmente limitata, fino a non lasciare più spazio alla verità. Questo processo è durato molti secoli ed è ancora in pieno svolgimento, anche se i mezzi impiegati hanno dovuto adattarsi alle circostanze nel corso del tempo. Tuttavia, uno strumento – il più efficace fin dall’inizio della ‘caduta’ – non è mai stato abbandonato; non si è mai rinunciato a esso, anche se oggi viene usato in modo più sottile: parlo della paura.
26. Come risultato di questo sforzo satanico, oggi si presenta il falso ritratto di un Dio che la maggior parte degli uomini non comprende, perché gli è stato reso estraneo. Non i Miei figli sono diventati estranei a Me, ma Io a loro, poiché non sanno più che Io – il loro Creatore e Datore della vita – vivo in loro! Le vostre Scritture dicono che non dovete farvi un’immagine del vostro Dio. I vostri capi religiosi, teologi e dottori della legge, hanno forse rispettato questo comandamento? No, perché hanno tracciato un’immagine di Me, non in forma di rappresentazioni esteriori, ma in modo molto più pericoloso: presentandoMi ai Miei figli come un’istanza che “troneggia lontana nei Cieli”, che apparentemente permette ingiustizie senza sosta, piena di misteri e incomprensibile alle sue creature.
27. Così anche la Mia semplice e comprensibile dottrina dell’Amore è stata trasformata in una caricatura: un amore che non richiederebbe altro, che un cuore aperto e buona volontà, e che tuttavia contiene tutto e doneerà tutto a chi si impegna a viverlo: pace, armonia, sicurezza, assenza di paura, fiducia illimitata nella Mia giustizia e guida, una profonda comprensione dei nessi, la consapevolezza di un legame interiore, indistruttibile con Me e, non da ultimo, libertà.
28. La domanda su cosa costituisca un legame, è molto semplice da rispondere: tutto ciò che non corrisponde al Mio Amore eternamente perdonante e alla Mia misericordia che tutto abbraccia, è legame. Con questa parola avete un criterio preciso per comprendere se il vostro comportamento – o quello del vostro prossimo – rappresenti un tentativo di legame o un legame già riuscito. E l’applicazione della logica del cuore, che Io vi insegno, vi fa inoltre riconoscere che ogni forma di legame (che non risponde a questo criterio) è di origine satanica e che la sua applicazione e diffusione sono soggette a influenze sataniche. Perché non è possibile che qualcosa sia completamente permeato dal Mio Amore e, allo stesso tempo, contenga elementi di tentazione, seduzione, oppressione o costrizione, per quanto piccoli possano essere.
29. Riflettete saggiamente su questa Parola.
30. E non escludete troppo presto – se volete davvero conoscere voi stessi e i motivi delle vostre azioni – quegli aspetti che vi sembrano poco importanti o che a prima vista appaiono positivi. Molto spesso, dietro di essi si nascondono motivi ben diversi, che a un esame più attento si rivelano trappole nelle quali siete caduti. A queste possono appartenere un’eccessiva sollecitudine, un’eccessiva disponibilità ad aiutare, un eccessivo “prendere in mano la situazione”, un eccessivo intromettersi “con le migliori intenzioni” negli affari altrui, un eccessivo essere gentili, e molto altro ancora.
31. Ma esiste naturalmente anche l’altro lato, ad esempio quello del ritirarsi, della mancanza di empatia, dell’esercitare pressione, dell’“iper‑coerenza” dura e fuori luogo, della valutazione affrettata o addirittura di condanna, e così via. Troverete abbastanza esempi se osservate il vostro comportamento quotidiano.
32. Non dimenticate, nel vostro esame, un angolo della vostra anima in cui si sono annidate insicurezza e paura. Io non ti spavento! Io non ti confondo! Io ti amo! Se dunque trovi in te paura o qualità simili, allora intraprendi un viaggio di scoperta per capire chi ha piantato quella paura in te o ha rafforzato paure già presenti. Non sono stato Io! Ma se non sono stato Io, chi è stato allora? Religioni, ideologie, sette, gruppi e capi autoproclamati? E se riconosci l’autore o gli autori della tua paura, ma hai di nuovo paura delle conseguenze che una decisione comporterebbe, allora hai trovato ciò che chiamate “circolo vizioso”. Allora tieni in mano la prova di una manipolazione che può provenire da una sola fonte. Perché Io non ti manipolo!
33. Si parla talvolta troppo in fretta della necessità di superare l’ego. Questa affermazione è fondamentalmente corretta, ma così formulata non vi aiuta, soprattutto perché spesso non riconoscete cosa si nasconde dietro il vostro ego, né come superarlo una volta riconosciuto. Consegnarlo a Me è anch’esso fondamentalmente corretto, ma: quante volte lo avete fatto? Quante volte siete riusciti, consegnandolo a Me, a liberarvi del vostro ego?
34. L’ego rappresenta la somma dei vostri desideri, volontà e azioni umane, centrati sul vostro io. Ma questo non è stato creato da Me, è sorto attraverso l’influsso delle forze negative ed è nient’altro che un legame con ciò che è contrario all’Amore; perché ciò che Io ho creato, è forte, puro e senza difetti. Senza un comportamento umano centrato sull’io, non esiste ego. Ogni essere spirituale – dunque anche voi nel vostro intimo – è una personalità unica che ha dischiuso in sé tutti gli aspetti dei Cieli. Non ha un ego.
35. Il vostro ego riguarda dunque comportamenti che, nel corso della vostra vita o – più probabilmente – delle vostre vite, sono diventati parte del vostro essere. Riguarda il vostro sentire, pensare, parlare e agire. Si tratta di imparare a riconoscere quali comportamenti hanno alla base un legame. Che l’origine di quel comportamento risalga a vite precedenti, sia se è stato appreso, sia se è diventato un’abitudine attraverso la ripetizione, o sia dovuto all’influenza di altri, non è decisivo. Ora, in questa vita, si manifestano gli effetti; ora si pone la domanda se vogliate liberarvene.
36. Poiché il Mio Amore è la forza più potente, non può esistere nulla di negativo che non possa essere trasformato e dissolto da esso. Fate di questo la vostra fede incrollabile, non permettete alcun dubbio e seguite – con la logica del cuore – le Mie considerazioni.
37. In voi deve esserci, se volete sciogliere un legame riconosciuto, il profondo desiderio del cuore di raggiungere la libertà interiore. Allo stesso tempo dovete lasciare a Me la via per arrivarci, cioè affidarvi al Mio Volere. Questo vostro desiderio, Io voglio rafforzarlo, mostrandovi la meta, che in gran parte può essere raggiunta già nella vostra vita terrena: Non sentire più alcun “devo” là dove prima ritraevate il capo con paura, o vi tiravate indietro, o agivate automaticamente secondo schemi appresi, o svegliarvi con la sensazione: “Vivo nella sicurezza che il Padre guida i miei passi”, compiere quei passi con Me, esercitarli attraverso un nuovo comportamento, e addormentarvi la sera nella certezza “che la mia anima, durante la notte, viene condotta dove può imparare e spesso anche aiutare”.
38. La vostra capacità e volontà decisionale si rafforzeranno, il vostro occhio vedrà più in profondità e il vostro orecchio percepirà anche i toni più sottili, così che riconoscerete sempre più spesso le trappole poste. Poiché imparate con il cuore, diventerete gradualmente un maestro che riconosce le debolezze dei suoi precedenti maestri ma non dipende più da loro. Infine, secondo un ritmo che Io stabilisco per voi, prenderò in mano il vostro ulteriore sviluppo dell’anima.
39. Tutto questo – e molto di più – sono gli effetti positivi quando decidi di riconoscere con Me i tuoi legami e di lavorare alla loro dissoluzione.
40. La Mia Creazione è fondata su leggi spirituali incrollabili. Tra queste, vi è il fatto che Io rispetto assolutamente il libero arbitrio di ciascuno, ma anche, che ognuno può essere certo della Mia protezione e della Mia guida, se la chiede. Questo farà sorgere dubbi in qualcuno e potrà portarlo a chiedersi il perché, apparentemente, la Mia protezione non abbia funzionato, pur essendo stata richiesta, e perché, nonostante Io abbia promesso il Mio aiuto attraverso la forza più potente dell’universo, il risultato desiderato non sia arrivato.
41. Guarda, figlio Mio, Io non infrango mai la Mia Parola, e non ignoro mai una richiesta o un grido d’aiuto. Tuttavia ogni evento è inserito nelle Mie leggi. Se per un certo tempo hai coltivato un comportamento contrario all’amore, hai inconsciamente acconsentito a un legame con le forze avverse. A seconda di ciò che era o è in gioco, e di quanto a lungo hai praticato quel comportamento, si sono formate forze energetiche massicce che agiscono su di te. Se non si tratta di cose gravi, cioè di azioni che non hanno arrecato un danno serio alla tua anima, il processo di trasformazione e dissoluzione non è un lavoro che non potrà essere affrontato relativamente senza difficoltà attraverso una collaborazione intima tra Me e te.
42. Diverso è il caso quando la questione ha dimensioni maggiori. Non c’è dubbio che anche qui Io possa e voglia portare una soluzione, ma ciò dipende in modo non trascurabile dal tuo sincero desiderio di liberarti dalla tua dipendenza, dalla tua passione, dalla menzogna e dall’inganno, dalla violenza e dal suo esercizio, dall’uso dei “gomiti mondani”, dai giochi di intrighi, dal fanatismo, dai tentativi di manipolazione e altro ancora. ConsegnarMi semplicemente il tuo ego con la richiesta di trasformarlo, non funzionerà. E qui ritorno a quanto detto prima: ai molti aspetti che costituiscono il tuo ego. Certamente desidererai liberarti di questo o quel tratto, però, sei anche disposto a rinunciare ai desideri e alla volontà che hanno portato a quelle caratteristiche? Magari del tutto? Dopotutto, per un tempo breve o lungo, ne hai tratto vantaggio, finché hai riconosciuto – e Io ho avuto la Mia mano in questo – che quella via non è quella giusta.
43. Se non sei ancora veramente disposto a rinunciare alle tue intenzioni, allora, sotto la “campana della Mia protezione” che hai richiesto, le tue idee – o parti di esse – continuano a operare; il che significa: la Mia intenzione e il Mio volere vengono resi più o meno inefficaci da ciò che tu, nel cuore, continui a trattenere, anche se Me lo hai consegnato con la mente. Il risultato è che un successo duraturo non arriva, e questa mancanza viene troppo spesso attribuita a una presunta mancanza di aiuto, bontà o misericordia da parte Mia.
44. Non si tratta di essere semplicemente sollevati o liberati dalle conseguenze di azioni passate, bensì, di rinunciare ai motivi che hanno portato a quelle azioni; e non per paura del compenso karmico che un giorno sarà richiesto, ma nel riconoscimento di aver respinto il Mio Amore, soffocato la voce della tua coscienza e operato per il tuo tornaconto personale. Quanto più profondo è questo riconoscimento – che può avvenire gradualmente, e di solito avviene così – tanto più grande ed efficace sarà il polo opposto che Io e tu possiamo costruire insieme. Oltre al riconoscimento della tua stessa insufficienza e delle vie sbagliate intraprese, è decisivo che tu sia disposto e capace di provare il pentimento del cuore, unito alla richiesta di perdono. Se necessario, anche lacrime sinceramente versate possono essere di grande aiuto.
45. Quanto maggiore è la forza che mettiamo insieme – e Io ti vengo incontro con molti passi quando tu fai i tuoi – tanto più rapidamente la Mia Legge può avviare l’allentamento e infine la dissoluzione dei legami. Per una migliore comprensione di coloro che in questa Legge non vedono misericordia e giustizia: è decisivo che anche la controparte, appellandosi al suo libero arbitrio, abbia il diritto di trattenere tutte le anime e gli uomini che non oppongono alla sua presa la forza maggiore del Mio Amore. Tuttavia, chi lo desidera, e non è ancora in grado di farlo in misura sufficiente, Io lo sostengo quando si rivolge a Me con la richiesta corrispondente.
46. Ciò che vi ho spiegato con la Mia Parola rivelata, vale in linea di principio per tutti i legami, di qualunque tipo. Che siano piccoli o grandi, che esistano da eoni o siano sorti da poco, che si tratti di legami accettati consapevolmente o entrati attraverso trappole poste, la loro dissoluzione è una condizione fondamentale per poter rientrare nella Patria eterna.
47. La serietà delle Mie parole non deve spaventarvi: da un lato, il vostro tempo e la seduzione di innumerevoli Miei figli, richiedono parole chiare; dall’altro, molte cose vengono “rimosse dal cammino” attraverso il Mio Amore, quando non sono così gravi da mettere in discussione il vostro progresso. Ma i vostri legami devono essere sciolti in ogni caso, e vale la pena riflettere, se non sia meglio non aspettare oltre, ma iniziare presto, possibilmente già in quest’ora. A parte il fatto che nessuno di voi sa quando verrà l’ora in cui cambierete schieramento, rimandare l’inizio di un cambiamento vi porta solo svantaggi.
48. I vantaggi, invece, sono evidenti: la libertà – soprattutto la libertà dalla paura – viene già sperimentata in questa vita, e servirà come base per un avanzamento più facile nei regni dell’aldilà. Perché là il processo di apprendimento e di liberazione continua. Se è già iniziato durante la vita terrena, il tempo fino al nostro ritrovarci si accorcia, fino a quando Io potrò stringere di nuovo te, te e te, tra le Mie braccia e dirti Faccia a faccia: Io ti amo! – Amen!
La vera guarigione dell’anima: oltre il karma, verso la libertà
Incontro del 10 aprile 2016
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Rivelazione:
1. Miei amati figli e figlie, non molto tempo fa vi ho spiegato in quale modo le tenebre vi legano e così vi privano della vostra libertà. Nella maggior parte dei casi non ve ne accorgete, ma grazie agli strumenti che vi ho messo nelle mani, ora siete in grado di riconoscere l’assenza di libertà interiore ed esteriore e decidere di sviluppare la vostra vera grandezza, la vostra competenza, la vostra innata libertà e la vostra responsabilità personale liberante, che una grande parte dei Miei figli ha perduto.
2. Voglio permettervi di penetrare ancora più profondamente nella Mia Sapienza, affinché impariate a conoscervi sempre meglio, affinché comprendiate più chiaramente i retroscena e vediate più in profondità i nessi, mentre le nebbie che ancora avvolgono la vostra coscienza, si dissolveranno sempre più, …se lo volete. Così vi sarà chiaro perché tante delle vostre richieste e preghiere, che Mi rivolgete con il desiderio di un cambiamento, di protezione o di miglioramento, non producono i risultati che sperate. Non sarei il Padre vostro amorevole, se non vi mostrassi allo stesso tempo la via d’uscita da questa situazione insoddisfacente, che molti, ignorando le leggi spirituali, considerano un dilemma; e che – sempre per ignoranza – attribuiscono a un Dio ingiusto, ammesso che non abbiano già perso la fede in una Potenza superiore.
3. Prima però vi richiamo alla memoria ciò che è stato spesso tema della Mia Parola rivelata, ma che viene dimenticato o non sufficientemente considerato; e tuttavia è indispensabile per le vostre riflessioni future, se volete che conducano a risposte soddisfacenti e a comprensioni durature: la Mia Creazione è fondata su leggi spirituali incrollabili, che valgono da eternità e varranno per tutta l’eternità. Ogni essere spirituale ha dischiuso in sé questi principi, che operano sia nella Creazione invisibile ai vostri occhi, sia in quella visibile. Quando anche l’uomo comincia a riconoscerli, accettarli e orientare la sua vita secondo essi, allora ha compiuto il passo decisivo sul suo cammino di ritorno alla Casa del Padre.
4. Tutto è energia, e questo anche i vostri scienziati lo hanno ormai scoperto. Anche la materia non è altro che energia, che nella Creazione materiale appare nella sua forma più densa. Anche l’Amore è energia, così come la coscienza, le sensazioni e i pensieri, il bello e il brutto, ciò che edifica e incoraggia così come ciò che distrugge e abbatte. Ogni comunicazione in tutto e con tutto ciò che esiste, richiede energia, ed è essa stessa energia. Senza questo continuo scambio energetico non è possibile alcuna vita.
5. Io sono la Fonte eterna da cui fluisce energia che crea e sostiene la vita. Senza di Me, nulla esisterebbe! La tua vita è sorta da Me, è nutrita da Me, e poiché Io non ho fine, neppure tu hai fine. Nulla nella Mia Creazione può svanire nel senso di dissolversi nel nulla. Questo vale anche per ciò che è materiale, che verrà semplicemente trasformato in una forma di esistenza più sottile.
6. In conformità alla legge secondo cui il simile attira il simile e il dissimile si respinge, si svolge anche la comunicazione che avviene incessantemente tra tutto e tutti. Questo vale anche per il fluire della Mia infinita amorevolezza. La qualità del Mio flusso vitale rappresenta l’energia più elevata dell’intera Creazione. Essa è amore, pace, armonia, servizio, altruismo, gioia, luce e infinitamente altro ancora. Ogni creatura nella patria eterna è – nella sua libertà – immersa nel Mio flusso vitale ed è attiva in esso in modo creativo; e anche tutti gli uomini e le anime portano nella profondità nel loro essere spirituale tutto ciò con cui Io li ho originariamente dotati.
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7. Solo dal fatto che ogni processo è regolato dalla Mia Legge e che tutto è energia, si può dedurre – con l’aiuto della logica del cuore che Io vi insegno – molto di ciò che può aprirvi gli occhi. E poiché il Mio Amore esclude ogni arbitrarietà, non può esistere in tutta la Creazione nulla che si fondi sul favoritismo verso uno o sull’esclusione di un altro. La Mia Giustizia vale per tutti allo stesso modo, senza alcuna eccezione. Anche la vita che Io condussi come Gesù di Nazareth era sottoposta alle stesse leggi che regolano la vita di ogni altro uomo, prima e dopo di allora.
8. Se dunque molti dei Miei figli hanno l’impressione che Io agisca ingiustamente, perché uno sperimenta il bene e un altro no, pur sembrando credere, pensare o vivere allo stesso modo, essi esprimono soltanto il fatto di non conoscere il funzionamento della Mia Legge dell’Amore. Non sono stati istruiti, oppure – cosa peggiore – sono stati istruiti male. Portano in sé, se mai lo portano, l’immagine di un “Dio buono” al quale ci si può rivolgere a piacimento quando si ha qualcosa sul cuore. A volte sembra ascoltare, altre volte – o nella maggior parte dei casi – no; e la mancata risposta a una richiesta o a una preghiera viene accettata senza riflettere sul perché. E questo, magari per molti anni o per tutta la vita.
9. Questa passività conduce in un vicolo cieco spirituale, così come l’idea che non possa esistere un Dio che permetta tanta sofferenza senza intervenire. A queste persone è stata presentata l’immagine di Dio che non ha nulla a che vedere con ciò che Io sono realmente. Con una tale falsa comprensione di Dio si può vivere per un certo tempo, di solito finché “dal nulla” arriva un colpo del destino che fa vacillare e poi, spesso, fa crollare il fragile edificio di una fede costruita su dottrine errate.
10. Riconoscete in ciò la raffinatezza del modo di operare delle tenebre: prima di disegnare un’immagine falsa di Dio, che poi, quando le Mie leggi entrano in azione, porta non di rado al crollo della fede o all’indifferenza. Ciò è possibile solo perché il Mio operare, a causa del rifiuto dei vostri teologi di annunciare la verità, vi è in gran parte sconosciuto.
11. Per evitare che i Miei figli cadano in questo inganno, Io elevo sempre e incessantemente la Mia Parola. Per questo stendo davanti a voi, Miei amati figli e figlie, la Mia Legge, nella quale tutti vivete. È una Legge d’Amore, anche se non vi viene trasmessa correttamente, perché i vostri “mediatori” non la conoscono o la interpretano male, in ogni caso, perché non l’hanno compresa, e la loro stessa vita non poggia sul fondamento della Mia Legge, poiché la Mia Legge ha come scopo, di ricondurre ogni essere che un tempo lasciò i Cieli.
12. E poiché Io ho la volontà di farlo e sono l’Onnipotenza, così sarà, perché nessuna forza è pari alla Mia, e nessuno può impedirmi di riportare a Casa i Miei figli!
13. Se accettate che tutto avviene all’interno della Mia Legge, allora potrete anche riconoscere che non dipende mai da una Mia valutazione individuale come Io Mi comporto verso l’uno o verso l’altro, se qui vi vengo incontro o là Mi trattengo. Ciò che nella vostra vita incontrate di buono o di meno buono, è determinato dalla Mia Legge, la cui efficacia dipende esclusivamente dal vostro comportamento. Con ciò, intendo il vostro sentire, il pensare, il parlare e l’agire, le vostre intenzioni, le vostre motivazioni, consce o inconsce, il vostro impegno a vivere l’amore o la vostra indifferenza verso voi stessi, verso il vostro prossimo e quindi verso di Me, che sono l’Amore.
14. Per una migliore comprensione, vi faccio un esempio: se ricevi una multa perché hai commesso un’infrazione stradale, certamente non te la prenderai con il legislatore che ha stabilito il codice della strada. La legge è entrata in vigore, e se hai violato una norma valida, di solito non considererai ingiusto il verbale. Ma come sarebbe se tu non sapessi nulla di quella legge, né che un tuo comportamento scorretto debba necessariamente essere alla base della sanzione? E ancor più, se il verbale ti arrivasse così tardi da non ricordare più nulla o da non vedere alcun nesso? Non saresti costretto, nella tua ignoranza, ad attribuire arbitrarietà all’autorità che ti ha sanzionato?
15. Applica questo esempio alla tua vita, che si svolge esclusivamente all’interno della Mia Legge d’Amore – che tu lo sappia o no, che tu lo voglia o no. Allora, se non escludi la logica del cuore dalle tue riflessioni, avrai trovato da solo la risposta…
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16. La Mia Legge, che include anche l’armonia, richiede che una disarmonia venga ricondotta all’armonia, che venga ristabilito un equilibrio là dove prima si è verificato uno squilibrio. Disarmonia o squilibrio sono sempre la conseguenza di una violazione della Mia Legge dell’Amore. Ristabilire l’equilibrio significa che là dove qualcosa è stato sottratto – sotto forma di energia, attraverso un comportamento contrario all’Amore – qualcosa deve essere restituito o reintegrato, e precisamente, sotto forma di energia positiva, basata su un atteggiamento o un’azione conforme al Mio comandamento dell’Amore. A ristabilire questo equilibrio provvede la Mia Legge di causa ed effetto, che, se volete, contiene un “programma di correzione”. Questo non rappresenta una punizione, ma serve a mostrare all’uomo, attraverso il confronto con le conseguenze del suo agire contrario alla Legge, l’ingiustizia del suo comportamento e a spingerlo alla conversione.
17. Il termine “karma”, che avete preso in prestito dal linguaggio orientale, indica una colpa che grava sull’anima. Il karma rappresenta dunque la somma di ciò che una persona o un gruppo ha accumulato e caricato su di sé attraverso un comportamento privo d’amore ed egoistico. Il karma è certamente un fattore molto serio, che può essere utilizzato per spiegare colpi del destino, sofferenze, necessità, malattie, situazioni apparentemente senza via d’uscita e molto altro. Ma è altrettanto vero che può causare molto male quando il karma viene usato – spesso nei confronti degli altri – come una “clava” per influenzare, opprimere o suscitare sensi di colpa, rendendo così l’altro più facilmente manipolabile e controllabile secondo la volontà del manipolatore.
18. Ma esiste anche un altro tipo di abuso del karma: quello rivolto verso se stessi. Spesso viene troppo rapidamente invocato come falsa spiegazione per una situazione difficile o dolorosa, il che porta molti a credere di non dover guardare a se stessi, al proprio comportamento e alle proprie vere motivazioni: “È karma! Una volta ho fatto qualcosa di sbagliato, ora mi raggiunge! Devo sopportarlo, non posso farci nulla!”. In tali casi, la parola “espiazione” diventa una giustificazione che può essere simile a un veleno, quando viene instillata con intenzioni non pure in una coscienza ignara.
19. Le conseguenze, spesso tardive, di un’alimentazione scorretta, non sono karma, così come non lo sono le conseguenze di un abbigliamento malsano indossato per vanità, o la violazione delle leggi della natura, o delle regole della convivenza umana, e così via. Qui la causa è da cercare nella mancanza di comprensione, per ignoranza, egoismo, stoltezza, imprudenza e molto altro.
20. Perciò prudenza, Miei amati! Qui le tenebre hanno posto una trappola che vuole condurvi su una falsa pista e soprattutto impedirvi di operare un cambiamento in voi attraverso il riconoscimento e la decisione. Anche se si tratta del karma che vi agggrava, ciò non significa automaticamente che Io non possa attenuarlo, trasformarlo e dissolverlo nella vostra anima. Invocare il karma come causa di molte sofferenze, stagnazioni o mancanza di progresso, può essere corretto; ma – e questo lo incido profondamente nei cuori che si sono aperti a Me nell’Amore – può essere altrettanto falso, e nella maggior parte dei casi lo è. Molto più spesso, le ragioni per cui un problema non si risolve, una preghiera non viene esaudita, una situazione opprimente non cambia o una richiesta non viene soddisfatta, sono da cercare altrove: in voi stessi, in ciò che solo voi potete rimuovere, e che non ha nulla a che vedere con il karma.
21. In relazione alla falsa idea del karma, non va trascurato neppure il concetto di “accettazione”. Molte cose sulle quali non avete alcuna influenza, perché la Mia Legge le considera al momento importanti e giuste per il vostro sviluppo interiore, giungono a voi o vi accompagnano per un certo tempo senza che troviate una spiegazione. In tali casi può essere utile ricordare che Io non commetto errori e che la Mia Legge opera in modo impeccabile. L’accettazione delle circostanze può allora essere una possibilità – talvolta l’unica – per non ribellarsi al destino e non sprecare inutilmente energia. In questo modo si sviluppano e si rafforzano pazienza e fiducia.
22. Ma anche qui l’accettazione viene spesso vista come l’unica prospettiva per affrontare una situazione. Problemi di coppia o matrimoniali che covano per anni, rientrano in questo ambito. Eppure esistono altre vie per superare una crisi o una situazione difficile; vie che non solo avviano più rapidamente un rilassamento o una soluzione, ma possono anche condurvi alla comprensione del vostro essere o di un tratto del vostro carattere. Con il cambiamento dell’errore o della debolezza riconosciuti, la vostra anima si rafforza, e un comportamento diverso, positivo, amorevole e più comprensivo, diventa vostro.
23. Tuttavia, questa alternativa – che fa parte del lavoro interiore – appare ai Miei figli spesso più difficile rispetto a questo: “accetto ciò che Dio mi manda”, perché richiede conoscenza di sé, impegno e rinuncia a tratti amati del proprio carattere; e così, non di rado si rimane nell’umile e rassegnata accettazione, perdendo così un’occasione di trasformazione del carattere.
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24. Il libero arbitrio, che Io ho donato a ciascuno, vi concede illimitatezza nelle vostre azioni – finché vi muovete nell’ambito delle Mie Leggi d’Amore. È una parte meravigliosa della vostra eredità divina, ma ha un lato in gran parte sconosciuto, che potete chiamare “l’altra faccia della medaglia”. Usato correttamente, vi apre tutte le possibilità dell’agire, però comincia a restringersi quando si viola in modo duraturo i principi dell’amore. ‘Restrizione’ significa, in questo caso, che un’azione contraria all’amore – a seconda della sua frequenza e gravità – mette in moto le regole della semina e del raccolto, e prima o poi vi confronterete con le conseguenze del vostro agire.
25. Per ribadirlo ancora una volta: non sono Io, il vostro Dio e Padre, a decidere quale conseguenza derivi da un’azione o da un’omissione; è la Legge nella quale tutti vivete che entra in vigore. Perciò, non c’è motivo di contendere con Me, di attribuirMi ingiustizia o arbitrarietà; la Mia Legge viene “attivata” dal responsabile stesso, e nel peggiore dei casi viene “messa in moto come una valanga”.
26. Vi ho ripetutamente richiamato l’attenzione sui legami nei quali siete caduti attraverso l’influenza della controparte, legami sorti nel corso di una o più vite e che significano ‘dipendenza’; ma la dipendenza è l’opposto della libertà. Vi ho anche spiegato come riconoscere i legami e come scioglierli con il Mio aiuto[2].
27. Io so che molti dei Miei figli desiderano liberarsi dai loro legami per avvicinarsi maggiormente al Mio cuore. Io sostengo ogni sforzo, anche il più piccolo; e vedo che molti, nonostante la buona volontà e la sincera intenzione, restano delusi quando non percepiscono alcun cambiamento – o nessun cambiamento significativo – in se stessi o nel loro ambiente. Ci sono ragioni per questo, e una di esse – se escludete il karma dalle vostre considerazioni – voglio avvicinarvela con le seguenti riflessioni:
28. Ricordate che la legge dell’attrazione e della repulsione regola la comunicazione tra tutto, e che questa comunicazione avviene su base energetica. Qui qualcosa viene inviato, là qualcosa viene ricevuto. Se suscita una risonanza, dipende dal fatto che abbia la stessa vibrazione. Ciò che, ad esempio, non può accordarsi perché contiene in sé una contraddizione, è il desiderio di essere liberati da qualcosa, e allo stesso tempo, è la volontà di non rinunciare alle cause della propria mancanza di libertà. In senso figurato, allora, “due anime battono nel petto” dell’uomo: la mente desidera un sollievo, ma il cuore non vuole rinunciare a ciò che gli è caro. In tali casi, prevarrà la volontà che viene emessa – consapevolmente o inconsapevolmente – perché essa ha assoluta priorità.
29. Tuttavia, anche quando non si verifica una risonanza immediata, nessuna energia va perduta; perciò nessuna preghiera e nessuna richiesta “si perde nelle profondità dell’universo”. Io so tutto ciò che Mi presentate e tutto ciò che Mi chiedete.
30. E tuttavia, Io taccio? E tuttavia, non esaudisco le vostre richieste?
31. Figlio Mio, Io non taccio! Io non taccio mai! Come potrei? Come dovrei? Io vivo in te! Se tu potessi già percepirMi dentro di te, conosceresti da tempo la Mia risposta e avresti riconosciuto il tuo errore di pensiero. Poiché, però, nella maggior parte dei casi, questo non avviene ancora come noi – Io e tu – lo desideriamo, Io lo chiarisco attraverso la Mia Parola rivelata. È vero che non esaudisco la tua richiesta, ossia non subito, pur ascoltandola. Se Mi ami, saprai che devono esserci dei motivi per questo, motivi radicati nella Mia Legge dell’Amore. Perciò, non lasciare da parte la logica del cuore nei pensieri che seguono:
32. Molti dei Miei figli si rivolgono a Me con desideri e richieste per ottenere questo o quello, o di essere liberati o risparmiati da questo o da quello. È nella natura umana evitare ciò che è spiacevole e cercare ciò che è piacevole. Questo porta spesso a chiederMi, sotto la pressione delle circostanze che vivono, di rendere la situazione più facile o addirittura di eliminarla. Ci si dimentica, però, che deve esserci stato qualcosa nel comportamento dell’uomo – deve esserci stato! – che ha fatto sorgere quella situazione. Molti vogliono uscire dalle circostanze; ma vogliono mantenere il comportamento, cioè il loro pensare, parlare e agire, che ha generato quelle circostanze.
33. Così somigliano a un malato che desidera guarire, ma non vuole rinunciare alle abitudini nocive che lo hanno fatto ammalare. I vostri medici, che di solito non hanno la possibilità di un dialogo più profondo con il paziente, tralasciano questo aspetto e prescrivono un farmaco. Il problema è forse risolto?
34. Io sono il Medico della vostra anima e procedo diversamente. Per Me, il bene della vostra anima è al primo posto, perché non il vostro corpo umano è destinato a tornare nella Patria eterna, ma l’essere spirituale, il Mio amato figlio. E così non vi prescriverò una medicina che aiuti solo superficialmente e per breve tempo l’uomo, ma esercito un “approccio globale”, come direste voi. Quando, attraverso il vostro libero arbitrio e la vostra decisione di lasciare il vecchio e fare il nuovo, si creano le condizioni necessarie, allora la Mia Legge può e vuole operare positivamente nella vostra anima, e questo – se le circostanze lo permettono – si rifletterà anche nel vostro essere umano.
35. Qui incontrate la seconda faccia della medaglia chiamata “libero arbitrio”, il cui significato ho già accennato nella Mia precedente Rivelazione.
36. Ma non è solo il vostro comportamento ad avervi condotti in situazioni di vita che considerate opprimenti e quindi da cambiare. La questione è più profonda: è l’utile, è il vantaggio, è il piacere e la soddisfazione – non necessariamente di natura sensuale – che avete tratto dal vostro agire o non agire. Se non ne aveste ricavato nulla, non avreste mantenuto o coltivato quella pratica. Ciò che avete “guadagnato” da essa è ciò che vi ha legati e resi dipendenti, e continuerà a legarvi, se non siete disposti a consegnarlo a Me per la trasformazione.
37. Potreste dire – e non pochi lo dicono: “Perché non puoi semplicemente togliermelo? Voglio uscire da questo dilemma!”. Sei davvero sicuro di volere, non solo uscire dal tuo dilemma, ma anche rinunciare, in futuro, a ciò che in passato era così importante per te: alla presunta superiorità, al piacere, al potere, alla vanità, all’apparire, alla considerazione, al dirigere in famiglia e nel matrimonio, all’intrometterti come colui che sa sempre tutto meglio, e molto, molto altro? Vuoi davvero scambiare tutto questo con l’umiltà, il servizio, la semplicità, il farsi da parte, la modestia, l’altruismo e altro ancora?
38. Sii consapevole di questo: di tutto ciò, l’avete vissuto tutti voi, …in misura diversa! Forse ciò avveniva inconsciamente, ma era parte della vostra esistenza. E inoltre, siete stati “vissuti” da forze che ravvivavano continuamente queste caratteristiche in voi, perché traevano vantaggio da esse come “succhiatori di energia”.
39. Quanto più sincero è il desiderio e quanto più serio è l’impegno di liberarvi dalle dipendenze descritte, tanto più intensamente e rapidamente la Mia Legge può iniziare la trasformazione. Ma questo non avviene sempre da un giorno all’altro, e soprattutto, non funziona se il fanatismo è la forza trainante. Deve essere un bisogno del cuore, basato sul riconoscimento: “Padre, ho vissuto un’idea sbagliata, mi dispiace! Aiutami a liberarmi dalle mie dipendenze”. Liberarsi da esse, figli Miei, e non solo da ciò che vi disturba esteriormente, vi è sgradevole, appesantisce la vostra vita o vi grava in qualche modo!
40. Cosa credete: esaudirò una tale preghiera? In verità vi dico: Io attendo solo che un figlio, riconoscendo un comportamento errato, venga a Me! Le Mie braccia lo accoglieranno, e il Mio Amore lo avvolgerà. E nulla può impedire l’entrata in vigore del Mio aiuto e del Mio sostegno! Ma una preghiera non può essere esaudita finché esiste una dipendenza da desideri e azioni che non si vogliono abbandonare. Se avete il senso dell’umorismo, vi dico: “Io non prescrivo medicine che combattono solo i sintomi!”.
41. Questa è la Legge, la Mia Legge! Essa rispetta il libero arbitrio! E questa è anche l’altra faccia della meravigliosa medaglia. Però, mostra anche che, nella maggior parte dei casi, non è il karma il grande freno sul vostro cammino verso di Me, bensì, è la vostra volontà personale che impedisce uno sviluppo più rapido.
42. Che Io sia l’Amore, tu lo sai. Che Io ti venga incontro con molti passi quando tu fai i tuoi, non ti è estraneo. E dunque, dipende solo dal fatto che tu voglia liberarti dai legami che ti hanno reso dipendente, camminando d’ora in poi più strettamente che mai alla Mia mano. Se questo è il tuo desiderio e la tua volontà, allora ti dico: questo tipo di richieste ha la precedenza su tutte le altre! Perché, cosa potrei desiderare di più, di un figlio che Mi dice: “Padre, voglio tornare a Te!”
43. In verità, vi dico: “Tutte le forze dei Cieli necessarie per un tale ritorno, saranno mobilitate!”. Io vi metto accanto, in questa vita e nell’altra, aiutanti e amici che agiscono nel Mio Nome e nel Mio Spirito. E non solo Io, ma tutti noi attendiamo di poter accogliere di nuovo il figlio, la figlia, il fratello, la sorella – tutti coloro che un tempo lasciarono la Casa del Padre – a braccia aperte! – Amen!
L’amore per Dio come via di purificazione e di ritorno alla vera vita!
Incontro del 16 maggio 2016
Rivelazione:
1. Miei amati fratelli e sorelle, quando oggi, con la Mia Parola rivelata, vi ricordo che voi – che l’umanità – vi trovate davanti a una fase di trasformazione come non ce n’è mai stata prima, lo faccio unicamente con l’intenzione di prepararvi interiormente al tempo che viene e rafforzarvi; anche per rendere più acuto il vostro sguardo e più chiara la vostra coscienza, affinché non siate sorpresi da eventi che da tempo non si “profilano soltanto all’orizzonte”, ma che sono già in parte entrati nella vostra realtà.
2. Poiché Io sono l’Amore, e il Mio più grande desiderio è prendere ciascuno per mano per poterlo guidare in sicurezza, le Mie parole e le Mie esortazioni sono sempre e soltanto un aiuto disinteressato, che Io vi offro nel pieno rispetto del vostro libero arbitrio. Mai vi è dietro l’intenzione di spaventarvi o di esercitare pressione in modo sottile; in questo modo opera il Mio e vostro avversario. Io invece sono Libertà, e questa libertà la concedo a ciascuno! Il Mio Amore per i Miei fratelli e sorelle non viene in alcun modo diminuito dal fatto che le Mie parole vengano prese sul serio e accolte, oppure ignorate.
3. Nelle vostre Scritture trovate la parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte. Essa valeva e vale, in senso figurato, per tutte le situazioni della vostra vita. Se avete riempito le vostre lampade d’olio, siete simili a una persona che “è al corrente”. Si è preparata, ha guardato in faccia difficoltà e problemi imminenti e Mi ha chiesto di aiutarla a risolvere i suoi compiti di vita e di apprendimento. Non ha lasciato nulla in sospeso, si è impegnata e continua a impegnarsi per adempiere al comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Non sa quando arriverà lo Sposo, ma che Egli arriverà non è per lei in discussione. “Sposo” rappresenta tutto ciò che giunge all’uomo in modo inatteso. A questo appartiene, oltre al passaggio dell’anima nell’aldilà – erroneamente chiamato “morte” – anche tutto ciò che la vita, cioè il suo piccolo mondo quotidiano e il grande mondo terrestre con le sue incertezze, gli riserva.
4. È comprensibile che l’idea di ciò che si sta preparando, e di come e quando tutto questo mostrerà i suoi effetti, possa suscitare inquietudine e paura. Ma proprio per questo Io elevo la Mia Parola, per preservarvi da pensieri negativi e ansiosi sul futuro, o per trasformare la vostra inquietudine in pace e la vostra incertezza in fiducia. Chi si pone sempre più al Mio fianco, chi si sforza sinceramente di mettere in pratica ciò che sa, chi non si lascia abbattere da clamori di guerra o da crisi economiche, costui si rafforzerà in Me e svilupperà la forza e il coraggio necessari.
5. Ma non può più trattarsi soltanto di credere fermamente che “tutto andrà bene”. “Andrà bene” nel senso che tutto si svolgerà secondo le Mie Leggi divine, che alla fine tutto sarà ricondotto all’armonia che le tenebre hanno temporaneamente distrutto creando il caos: sì! Ma se “andrà bene” nel senso che il singolo, con gli occhi interiori ed esteriori chiusi, spera e confida che tutto si rimetterà a posto da sé: no!
6. La logica del cuore può aiutarvi ad aprire occhi che forse sono ancora chiusi. Non per dare ulteriore peso al passato, ma per riconoscere gli errori commessi e poi impostare i binari in modo che il viaggio futuro proceda in una nuova direzione.
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7. La legge di causa ed effetto vi è ben nota, anche se la dottrina cristiana la interpreta erroneamente come se valesse solo da ora al futuro, da oggi a domani, e non anche dal passato al presente, da ieri a oggi. La Legge nacque con la caduta e rimarrà valida finché tutto non sarà riunito di nuovo nei Cieli, finché tutto ciò che è caduto non sarà ritornato a casa.
8. Essa opera da un tempo incommensurabile; e in ogni istante dell’esistenza di tutti i regni extra‑celesti – tra cui il vostro universo materiale e la vostra Terra – il passato ha plasmato il presente, e così ha influenzato il futuro.
9. Un disordine non può sorgere da un giorno all’altro se prima regnavano pace e ordine; così come non possono seguire immediatamente ordine divino e armonia dopo confusione, conflitti e discordia. A ogni passaggio dall’uno all’altro, precede sempre una fase intermedia. Se si passa al male, è una fase di oscurità, cioè di egoismo, di esercizio del potere e di oppressione. Se il bene prende il sopravvento, vi è lo stadio della luce, cioè del riconoscimento, del pentimento e della riparazione; anche se, in molti o nella maggior parte dei casi, è solo la mietitura della semina precedente – cioè il sopportare le conseguenze – a dare l’impulso necessario a un cambiamento di mentalità. Questo vale nel piccolo come nel grande.
10. L’armonia della Creazione è stata disturbata dalla caduta. Ma alla fine tutto sfocerà di nuovo nell’eterna armonia dei Cieli. Questo avverrà attraverso la legge della semina e del raccolto, che fa sì che le forze della luce e quelle delle tenebre si bilancino continuamente come i due piatti di una bilancia, così che il piatto oscuro non possa mai avere il sopravvento in modo permanente. Tuttavia, i tempi necessari per ristabilire l’equilibrio possono variare.
11. Vivete in un’epoca in cui il piatto che ha raccolto il negativo si è inclinato fortemente verso il basso e quasi tocca il suolo. Se siete disposti a riflettere e a osservare, riconoscerete la verità delle Mie parole:
12. Tutto ciò che non corrisponde alla Legge dell’Amore si accumula nel piatto oscuro. Il tempo non gioca alcun ruolo, perché il negativo rimane come colpa finché non viene trasformato con il Mio aiuto attraverso una decisione positiva e l’azione conseguente secondo l’Amore, cosa che però presuppone una conversione e un cambiamento di comportamento.
13. Guardate ciò che si è accumulato nei due piatti della bilancia nel corso degli ultimi duemila anni. È facile riconoscere dove si trovi il peso maggiore. Ciò che si trova nel piatto sovraccarico sono tutte le violazioni della dottrina dell’Amore che Io portai come Gesù di Nazareth. Particolarmente grave è tutto ciò che è stato compiuto ingiustamente abusando del Mio Nome e che non è stato ancora riparato. Anche il comportamento di tutti i governanti assetati di potere – nel passato come oggi – rientra in questo, in particolare quello dei cosiddetti Stati cristiani, che avrebbero dovuto sapere meglio e fungere da esempio, ma che, come tutti gli altri, continuano a sfruttare i loro fratelli e sorelle nei paesi più poveri, a fornire armi, ad accendere guerre e a destabilizzare le strutture economiche e sociali di interi popoli unicamente per profitto.
14. È stato forse secondo la Mia volontà il commercio degli schiavi, o la persecuzione e l’uccisione di milioni di persone che la pensavano diversamente, o l’accumulo di ricchezze incommensurabili mentre la maggior parte dell’umanità vive nella povertà? Oppure, non furono forse le trame e le speculazioni del mondo finanziario ed economico, nella speranza di impoverire gli altri e arricchire se stessi, o anche la disonestà, le alleanze opportunistiche, il pensare solo al proprio vantaggio, i giochi di potere dietro porte chiuse, solo per afferrare un pezzo più grande di una torta sempre più piccola?
15. L’elenco delle trasgressioni contro il Mio comandamento potrebbe essere prolungato a piacere, e ogni azione – istigata dall’invisibile, dalle forze del male – e stata compiuta verso un’umanità che si è lasciata sedurre continuamente; il piatto oscuro è sceso e continua a scendere. Allo stesso tempo, la coscienza si restringe, il confine tra bene e male comincia a sfumare, il senso del bello e del buono si perde, e valori eterni vengono capovolti.
16. Ciò che spesso considerate ‘sviluppo’ è in realtà un declino. Sviluppo, correttamente inteso, significa sempre ‘evoluzione’, e l’evoluzione è sempre orientata verso l’alto, verso ciò che è migliore, più perfetto, più positivo, più armonioso. Considerate, da questo punto di vista, solo ciò che i vostri creatori di musica producono, e riconoscerete facilmente in quale direzione oscilla il pendolo.
17. «Dio non si lascia beffare», sta scritto nella vostra Bibbia. Ma chi ci crede ancora?
18. In verità vi dico: “Il tempo in cui il piatto del negativo andrà in frantumi, è vicino!”. Già ora, se osservate il mondo con occhi e orecchi aperti, notate che sempre più viene alla luce ciò che finora era stato nascosto come menzogna e ingiustizia. La Terra si scuote, e con essa, tutto ciò che è stato oppresso e umiliato. Quando il piatto della colpa si libererà sempre più di ciò che l’umanità vi ha deposto per secoli senza rimuoverlo attraverso espiazione e riparazione, allora il piatto della luce riceverà gradualmente il valore che gli spetta. E diventerà rifugio, consolazione e patria per tutti coloro che anelano alla pace e all’amore, e sono disposti a contribuire con la loro parte.
19. La ruota che spinge avanti gli eventi ha iniziato a girare più velocemente. Ma in ciò, Miei fratelli e sorelle, si trova anche una grande opportunità che non può essere stimata abbastanza: la possibilità, in un tempo breve, di compiere un cambiamento interiore molto più grande di quanto fosse possibile in passato. Perché, non soltanto nel grande scenario mondiale verrà portato alla luce ciò che era stato nascosto, ma anche nell’uomo emergerà ciò che finora non ha visto o non ha voluto vedere, e che attende di essere affrontato e trasformato. Questo vale almeno per coloro che riconoscono i segni dei tempi e la necessità di prestare d’ora in poi maggiore attenzione a se stessi, cioè ai propri pensieri, parole e azioni, per cambiare e migliorare qualcosa in sé e dentro di sé.
20. Molto spesso vedo nei cuori dei Miei figli il desiderio e la nostalgia di tornare alla Patria celeste, ma spesso manca la giusta comprensione del cammino che conduce a questa meta.
21. Se qualcuno si trova in un punto che chiamerò a), e vuole arrivare a b), allora deve necessariamente avvenire un cambiamento, altrimenti rimarrà in a). Prendete a) come la vostra attuale dimora, e b) come la vostra futura Casa celeste verso cui tendete. Un cambiamento è inevitabile, perché “Chi vuole rientrare nei Cieli, deve portare i Cieli dentro di sé”. Ma chi è già così avanti?
22. Il cambiamento che deve compiere è un cambiamento interiore, caratteriale. Meditate, leggete la Bibbia, accumulate conoscenza, conoscete alcune nuove rivelazioni, rallegratevi della Mia Parola, presentateMi le vostre insufficienze chiedendo trasformazione – ma tutto ciò non vi cambierà davvero. Può condurvi nel silenzio, darvi la calma necessaria per vivere la giornata, sostenervi, incoraggiarvi e molto altro. Eppure, pur essendo tutto giusto e importante, tutto ciò assomiglia al lavoro di un contadino che prepara il suo campo per la semina. Se il lavoro della semina – che qui paragono a ciò che già tante volte ho menzionato come ‘lavoro interiore’ – non viene fatto, le preparazioni possono essere eccellenti, ma il raccolto sperato non arriverà. E vi stupite se, dopo anni, siete ancora ‘gli stessi’, e ciò che volevate abbandonare – errori e debolezze, che Mi avete consegnato tante volte – continua a determinare il vostro comportamento.
23. Una delle ragioni per cui proprio questo tempo rappresenta per voi una meravigliosa occasione di cambiamento positivo, è il fatto che Io irradio anche nella vostra anima e vi risveglio il desiderio di intraprendere quanto prima il cammino verso casa. In molti dei Miei fratelli si è accumulata più che sufficiente conoscenza, che attende solo di essere messa in pratica nella vita quotidiana, una conoscenza che corrisponde ai preparativi del contadino.
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24. La vostra anima – e questo siete voi stessi, con la vostra coscienza finora sviluppata – sopravvivrà a ciò che chiamate “morte”, il vostro corpo umano, no! L’aspirazione della vostra anima è purificarsi, imparare e maturare durante la vita terrena. Se l’uomo non intraprende questo processo, pur essendo sufficientemente preparato attraverso letture e accumulo di conoscenze, l’anima può, in certe circostanze, ‘spingere’ l’uomo: “Avanti, muoviti, voglio progredire!”. Questo può manifestarsi nei modi più diversi, e non sempre in modo piacevole per l’uomo.
25. Il tempo che vi sta davanti vi offrirà molte possibilità per riflettere, raccogliervi interiormente, fare un inventario dell’anima e prendere decisioni. Ma sono sempre Io, che non solo sono la forza redentrice e rafforzante dentro di voi, ma anche il compagno al vostro fianco, il fratello divino e amorevole che tutto comprende, tutto perdona, e che è l’unico in grado di trasformare tutto ciò da cui volete separarvi con cuore sincero e con altrettanto sincero impegno.
26. Gli esseri dei Cieli e anche una grande parte delle anime che già si trovano nelle regioni più luminose dell’aldilà, riconoscono il loro compito nel servire con amore. Tutti si sono posti al Mio fianco nella lotta tra luce e tenebra, che si avvicina a un punto culminante, per contribuire a ricondurre tutto nella gloria e nella libertà della patria eterna. Ciò significa che ho a disposizione un numero incalcolabile di aiutanti volontari, dotati di un grande potenziale di esperienza, forza, potere e, soprattutto, amore. È un esercito di luce, splendore e competenza che supera ogni vostra immaginazione.
27. Vi dico questo affinché non vi scoraggiate nel considerare il vostro mondo e le circostanze che la legge della semina e del raccolto porterà. Si parla spesso del male, dei suoi sussurri, delle sue tentazioni e delle sue possibilità, ma ci si dimentica frequentemente che alle tenebre si oppone un esercito di luce di gran lunga superiore alle forze avversarie. Il fatto che questa superiorità non venga immediatamente riconosciuta da molti, i quali – come il proverbiale coniglio abbagliato dai fari – sono molto più propensi a concentrarsi sugli aspetti negativi che su quelli positivi, è dovuto al fatto che le forze della luce procedono con cautela, rispettando il libero arbitrio umano in ogni circostanza, e poiché le tenebre non agiscono in questo modo, i loro successi sono più evidenti.
28. Ma è forse questo, ingannevole, Miei amati? Così come “i mulini di Dio macinano lentamente ma con precisione” – e questa parola si riferisce alla legge del karma – allo stesso modo tutti gli aiutanti della luce operano con precisione, efficacia e assoluta esattezza. Essi portano già in sé la vittoria, poiché rappresentano l’Amore!
29. Chi sono questi “messaggeri della luce”? Chiedetevi costantemente se appartenete a loro. Oppure, se avete contribuito alla caduta, se dunque, la vostra anima appartiene a coloro che, in un tempo inimmaginabilmente lontano, seguirono Sadhana nella ribellione e dovettero lasciare i Cieli. La risposta a questa domanda la troverete quando tornerete nei mondi oltre il velo, in un nuovo tratto della vostra vita eterna.
30. Comunque sia, voglio già ora darvi alcune considerazioni fondamentali. Primo: non fatevi più piccoli di quanto siete! Ciò non significa che dobbiate coltivare l’orgoglio di essere già cresciuti spiritualmente. Ma non vi serve a nulla considerarvi tra i caduti, solo perché non siete ancora perfetti. Ognuno, sia proveniente dai Cieli puri, sia dalla caduta, porta in sé la figliolanza divina! E ognuno è amato con lo stesso ardore! Accarezzare il pensiero di appartenere forse alla schiera dei ribelli, gioca solo a favore delle forze avverse, che con sensi di colpa instillati, portano avanti il loro gioco infernale e soffocano sul nascere molti impulsi di crescita spirituale.
31. Qui vale il vostro proverbio: “L’energia segue l’attenzione”. Rivolgete la vostra attenzione a Me, al vostro ritorno e alla vostra meravigliosa Patria, …e l’energia dei Cieli seguirà la vostra attenzione!
32. Secondo: che siate dai Cieli o dalla caduta, ciò non cambia il fatto che dobbiate affrontare i compiti che la vita vi pone e crescere attraverso le sfide che siete chiamati a superare. Per gli uni non è più facile o più difficile che per gli altri. Ma diventa difficile per entrambi, quando non riconoscono o rifiutano i molti aiuti provenienti dallo Spirito. La vostra futura dimora nell’aldilà sarà determinata dalla condizione della vostra anima, e questa, a sua volta, dal fatto che abbiate utilizzato questa vita per un progresso spirituale oppure no. E, in fin dei conti, sarebbe perfino motivo di gioia, essersi liberati dai pesi della propria antica caduta e aver ritrovato la via verso di Me. Io accolgo tutti con lo stesso Amore, poiché il Mio più grande desiderio è ricondurre ciascuno a casa. E naturalmente, ciò vale anche per coloro che un tempo combatterono contro di Me, che sono l’Amore.
33. Infine: non tutti coloro che parteciparono alla caduta sono precipitati fino al livello più basso. Molti hanno riconosciuto il loro errore, si sono pentiti e sono tornati a Casa, poiché anche per loro ho riaperto i Cieli attraverso la Mia redenzione. Tuttavia, esiste un numero incalcolabile di esseri che continuano a combattere contro la luce. Essi traggono la loro energia da coloro che riescono a sedurre a un agire contrario alla Legge, e che spesso riescono poi ad arruolare come loro vassalli. Anche da questi profondi livelli astrali è possibile incarnarsi sulla Terra, così come da tutte le regioni dei mondi sottili e naturalmente anche dai Cieli.
34. Per questo, sulla vostra Terra si incontrano le più diverse anime e gruppi di anime: alcune con intenzioni malvagie e distruttive, altre per aiutare e ricondurre a casa; altre ancora per imparare qualcosa per se stesse. Se applicate a voi stessi e agli altri la parola: «Dai loro frutti li riconoscerete», non sarà difficile comprendere se: combattete contro di Me, oppure vi siete posti dalla parte della luce? Le anime della caduta che ancora portano in sé odio e avversione verso tutto ciò che è luminoso e buono, e lo manifestano, non sosterranno Me e la Mia opera di redenzione nell’Amore; ma ciò non deve mai significare che non siano anch’esse da considerare fratelli e sorelle, che anch’esse un giorno ritroveranno la via del ritorno.
35. E le anime che hanno promesso di aiutare la Luce a prevalere, non combatteranno contro di Me, non diffonderanno caos, confusione o discordia; tanto meno, se provengono ‘fresche’ dai Cieli. Ma anche quando hanno già alle spalle diverse incarnazioni, in loro arde ancora così forte il fuoco dell’Amore che per le tenebre sarà difficile trascinarle dalla propria parte.
*
36. Nel tempo che vi sta davanti, sia la luce sia le tenebre mobiliteranno tutte le loro forze per spingere gli incerti verso un comportamento che li porterà, o da una parte o dall’altra. Il compito dei vostri aiutanti e maestri spirituali sarà quello di trasmettervi i giusti impulsi e mostrarvi le vie per sviluppare, in tutto ciò che accade, la necessaria fiducia in Dio e quindi la forza interiore. Colui che stabilisce gli orientamenti, sono Io; poiché Io ho la visione d’insieme e so di cosa ciascuno ha bisogno, ciò che è bene per la sua anima.
37. La controparte cercherà di utilizzare per i propri scopi le difficoltà e i disordini che essa stessa ha provocato attraverso i suoi strumenti umani. Non lasciatevi confondere! Non lasciatevi indurre a perdere la fede in un Dio e Padre amorevole, che non vi manda nessuna delle avversità – mai! – ma che permette la mietitura di una semina sparsa per un lungo periodo, affinché le Sue pecore, che si sono allontanate da Lui, ritrovino la lucidità e tornino all’unico Pastore.
38. In molti ambiti l’umanità sta iniziando a liberarsi da vecchie strutture. Per lungo tempo ciò non è stato possibile, perché forze operanti dal mondo sottile e invisibile verso quello denso e visibile impedivano una ricerca fruttuosa della verità. Queste forze sono ancora attive, ma dal punto di vista dello spirito il loro potere è già spezzato. Non hanno potuto e non possono impedire che molti di coloro che le hanno servite sulla Terra, si risveglino nell’aldilà. Là vengono istruiti dai loro accompagnatori e ricevono la possibilità di correggere, in una nuova incarnazione, ciò che hanno fatto di sbagliato durante la vita terrena – soprattutto ciò che hanno insegnato in modo errato – spesso senza cattiva intenzione e per ignoranza. Anch’essi appartengono alla moltitudine dei messaggeri della luce che hanno voltato le spalle alla seduzione e ora riparano ciò che prima hanno fatto in modo errato.
39. Così cresce sempre di più la schiera di coloro che sono pronti a starvi accanto con aiuto e amore. E questo, a noi riuscirà – e con “noi” intendo Me e tutti coloro che partecipano all’opera del ritorno – tanto più facilmente quanto più sarà presente la vostra disponibilità a lasciarvi guidare; con ciò intendo che Mi diate il vostro “sì”, che riconosciate la serietà del tempo e che vi sforziate di seguire sempre più da vicino le Mie orme. Chi si impegna sinceramente, mostra in tal modo di aver preso una decisione. E chi ha deciso, riceverà tutto l’aiuto di cui ha bisogno.
40. Questo, Io, vostro fratello Gesù Cristo, lo scrivo con il Mio Amore indelebilmente nei vostri cuori. – Amen!
Il cammino dell’Amore: libertà, nostalgia e ritorno al Padre
Incontro del 12 giugno 2016
[domenica]
Rivelazione:
1. Figli Miei, voi siete nati dall’Amore. Dal Mio Amore! E dunque, il vostro vero essere è ‘amore’. Il Mio Amore ha chiamato alla vita la Creazione. La Mia forza, che senza interruzione si effonde, è Amore. E tutto ciò che esiste e che ancora verrà all’esistenza, vive in eterno grazie a questo Amore. Tutto, tutto, dalla più piccola particella di un atomo spirituale fino alla più grande galassia spirituale, delle quali ve ne sono infinite.
2. Questo ‘Assoluto’, che non ha eguali, questa dimensione infinita che nessun essere potrà mai comprendere, Io la esprimo con la parola «Io sono». E poiché «Io sono», anche voi “siete”: siete dotati di qualità divine, tra le quali “l’amore” è quella che tutto plasma, tutto permea e permette a ogni essere dei Cieli di vivere senza sosta in questo flusso, di comunicare in ogni istante con la Fonte della propria vita eterna e di immergersi in essa. Allora l’essere viene avvolto da quell’Amore che spesso cantate nel vostro inno “Ti avvolgo nel Mio Amore”, mentre il vostro interno si dilata e, allo stesso tempo, perde ogni durezza di questo mondo, perché in quell’istante percepite una tenue intuizione di ciò che significa essere circondati da questo Amore, vivere in esso e con esso.
3. Quando, per i più diversi motivi, avete deciso di lasciare i Cieli ed entrare come anime in un corpo umano, il vostro essere spirituale – il vostro vero Io eterno – si è, per così dire, “ristretto”, e ora vive in voi come il motore della vita, unito a Me e alla vostra Patria celeste. Qui è custodita la memoria della vostra vera Casa; qui è radicata anche la nostalgia che costituisce la forza motrice del vostro ritorno.
4. Attraverso questa sorgente di forza, Io vi sostengo; attraverso di essa comunico con voi e vi faccio percepire, incessantemente, il Mio Amore inesauribile. Su questo piano spirituale il Mio Amore divino e paterno comunica con il vostro amore divino e filiale. Su questo piano noi siamo e restiamo “uno”, per sempre.
5. Ora però tu cammini sulla Terra come essere umano. Questo non cambia la realtà della nostra intima unione, ma fa sì che tu possa percepirla solo in modo molto limitato, perché anche i momenti più intensi in cui, nel vostro intimo, vi sentite vicini a Me, non sono nulla in confronto alla beatitudine, alla gioia e soprattutto alle esperienze d’amore che avete già vissuto nei mondi celesti e che vivrete di nuovo. Le persone che, in un’esperienza di pre-morte, sono penetrate in regioni luminose e vaste, piene di pace e armonia, cercano spesso di raccontarlo.
6. E tuttavia, anche se le vostre percezioni vi permettono ora solo un piccolissimo frammento, ciò non significa che non possano essere intensificate – soprattutto per quanto riguarda il sentimento dell’Amore verso di Me. Non intendo però la disposizione emotiva che chiamate “sdolcinatura”. Neppure l’entusiasmo sentimentale ha qualcosa a che fare con l’Amore. L’Amore di cui parlo, nasce da un cuore come quello di un bambino, aperto, privo di pregiudizi, ma questo non mette da parte la ragione, come spesso accade nelle infatuazioni umane. Chi si lascia trascinare dai propri sentimenti senza rimanere vigile, cade non di rado nelle reti di forze che nulla hanno a che vedere con il Mio Amore.
7. Ma anche, porre la ragione in primo piano – spesso per paura di mostrare debolezza – è la via sbagliata. Inoltre, il vero Amore non ha nulla a che fare con la debolezza: esso richiede spesso, coraggio, dedizione, disponibilità al sacrificio e una coerenza che non tutti sono disposti a mettere in pratica.
8. Due sono le vie che rafforzano il vostro Amore per Me. E si intrecciano quasi da sole.
9. La prima, ricordatelo, si tratta di amare il vostro prossimo; e l’Amore verso voi stessi è la condizione per poter rispettare, apprezzare e amare il vostro prossimo. Allora affluiscono in voi sempre più forze spirituali che, grazie alle esperienze fatte, fanno crescere in voi le percezioni dell’Amore disinteressato. Così sperimentate – attraverso lo stato d’animo della vostra anima – che dare è davvero più beato che ricevere. La via verso di Me passa attraverso il vostro fratello e la vostra sorella, non potete ignorarli e, allo stesso tempo, essere vicini al Mio Cuore, anche se questo, in fraintendimento delle leggi divine-spirituali, viene spesso creduto.
10. La seconda: è necessario dare sempre più spazio dentro di sé alla disponibilità a lasciar scendere dal capo al cuore la conoscenza della propria spiritualità; ricordarsi che esiste un Padre celeste che attende con nostalgia che i Suoi figli ritornino liberamente; permettere che i primi piccoli bagliori della “nostalgia di Casa” emergano, dai quali nasce sempre più forte il desiderio – sostenuto dal Mio Amore – di ritrovare la vera Patria. Da ciò scaturisce poi, quasi da sé, il desiderio di fare ciò che il Padre vuole.
11. Così l’azione rafforza l’Amore, e l’Amore rafforza l’azione. Sono sorelle gemelle che non possono esistere l’una senza l’altra.
12. Quando vi dico che Io sono l’Amore, Io vedo anche in coloro che sono convinti della Mia Parola e che si sforzano seriamente di avvicinarsi al Mio cuore, pur con difficoltà nel comprendere la Mia espressione nella sua piena portata. Come anche, quando vi affermo che amo ciascuno di voi incondizionatamente, non è molto diverso. In realtà, non vi aiuta neppure sapere che in voi portate lo stesso amore, se ancora manca l’elemento dell’esperienza interiore.
13. Nella Creazione puramente spirituale – e non solo lì, ma lì in modo particolarmente marcato – la comunicazione avviene attraverso l’esperienza interiore. Invece da voi, l’uomo deve servirsi di parole, azioni, mimica, gesti, cioè del proprio comportamento per farsi comprendere. Ma tutto ciò non esprime veramente ciò che è contenuto nelle esperienze interiori, perché la loro intera ampiezza non può essere trasmessa così.
14. Io vi parlo attraverso le vostre esperienze interiori, che poi traducete in pensieri e parole, ma mancando altri mezzi, siete inevitabilmente limitati. Chi è riuscito, almeno qualche volta, a utilizzare l’esperienza interiore come via di comunicazione, ha avuto una piccola impressione di quanto più ricca sia questa forma di scambio, e di quanto più profondamente Io possa toccarlo.
15. Per chi ha bisogno di un paragone per comprendere meglio, è impossibile ad esempio esprimere grandi pensieri e idee – come l’immagine di come dovrebbe essere una futura casa – mettendo insieme dei blocchetti di legno colorati. A parte il fatto che manca loro la vita, essi possono trasmettere ben poco dell’idea che il progettista, l’architetto o il costruttore porta dentro di sé.
16. Ho già detto più volte che la nostalgia è il motore che vi permette di ritrovare la via. Senza questa nostalgia, strettamente legata all’esperienza dell’amore, vi manca la motivazione necessaria al cambiamento; anzi, non solo vi manca quella necessaria, ma – ciò che è decisivo – soprattutto la motivazione giusta.
17. Eppure, i cambiamenti sono inevitabili, perché se volete andare da un luogo a un altro, dovete muovervi. E il movimento è cambiamento. «Chi vuole entrare nel Cielo deve portare il Cielo in sé» – una parola che più di uno tra voi conosce. Dovete quindi aspirare a un cambiamento del vostro essere. Non solo dovete lasciare che questi cambiamenti – operati dal Mio Amore in voi – avvengano, ma decidere consapevolmente di aprirvi alla Mia azione: «Sia fatta la Tua volontà». Questo è un atto che il vostro libero arbitrio deve avviare.
18. Il “figliol prodigo” dovette essere disposto, di sua libera volontà, a tornare alla Casa del Padre; dovette sentire la mancanza dell’amore del Padre, dovette “consumarsi di nostalgia” per ciò che aveva lasciato. Altri motivi – come il ‘non sopportare più povertà, malattia o necessità, e volerli scambiare con l’antica abbondanza – possono sì essere lo stimolo al desiderio di ritorno e avviare l’impegno e le necessarie preparazioni, ma da soli non bastano se manca l’elemento dell’amore. Tuttavia, questi possono essere – ed è previsto da Me e perciò è permesso – il primo passo per riflettere sulla propria situazione, giungere a comprendere e formulare una richiesta di aiuto.
19. Sviluppare il vostro amore per Me, serve dunque a voi stessi, perché crea una base solida per un “lavorare insieme”; insieme, perché allora le forze dei Cieli diventano operative nella vostra vita, e a loro nulla è impossibile. Al vostro sì, al vostro impegno, si aggiunge il Mio aiuto in una misura tale, che per molti è tanto sconosciuta, quanto lo è il Mio Amore vivente in voi e la Mia azione diretta nella vostra esistenza. Un fermarsi, un riflettere o una decisione di cambiare direzione nella vostra vita, attraverso piccoli o grandi passi, introdurrà sempre una svolta positiva quando il motivo è quello di farlo per Amore di Dio. Rifletteteci.
20. E se in passato ciò non è avvenuto, o non sempre, interiorizzate le Mie parole e riconoscete la verità che contengono. Voler evitare future punizioni, aspettarsi una protezione perché ci si sente meno in pericolo, fare qualcosa solo perché qualcuno lo dice, perché lo si è letto da qualche parte o perché la tradizione lo richiede, non voler essere un outsider, sperare in un posto in Cielo, oppure – per paura inculcata – rivolgersi “per sicurezza” al “buon Dio”: tutti questi sono motivi che non mettono in moto nulla, o quasi nulla. Non sono in alcun modo il fondamento sul quale potrà crescere il tuo Amore per Me.
21. Ma è proprio questo – la crescita interiore – ciò che la tua anima desidera così profondamente; e ciò che, se lo permetti, anche il tuo essere umano percepirà come la più grande felicità.
*
22. Nel considerare il nostro Amore, non può essere escluso ciò che chiamate karma, anche se – o proprio perché – questo concetto è spesso frainteso. Alcuni ne abusano per manipolare gli altri e portare avanti i propri giochi di potere; altri gli attribuiscono un peso eccessivo, alimentano timori infondati e si lasciano abbattere dal pensiero di possibili colpe del loro passato. Un’immagine completamente distorta di Dio è la causa di un pensiero così dannoso. Per questo, spesso non riconosconosce la soluzione che si trova proprio davanti: il Mio Amore e la Mia Misericordia esistono per rendere molto più lieve il portare i propri pesi, o per togliere del tutto quei pesi.
23. Il termine “karma” – traducibile approssimativamente come “debito dell’anima” – ha le sue radici nelle religioni orientali. Lì si era compreso che un’azione rivolta contro la vita richiede un riequilibrio, che viene prodotto dalla vita stessa, dal destino, a meno che non sia lo stesso autore dell’azione a cercare un riequilibrio. Dell’Amore divino, perdonante e incondizionato, lì si sa poco o nulla.
24. Per arrestare il declino dell’umanità di allora, Io venni nel mondo come Gesù di Nazareth. Portai la forza dell’Amore non solo attraverso la Mia vita e il Mio insegnamento, ma anche – nel Mio cosiddetto morire sulla croce – attraverso un’ulteriore energia d’amore che posi in ogni uomo e in ogni anima, e che da allora ogni essere al di fuori dei Cieli porta in sé.
25. Con ciò fu data a tutti la possibilità di liberarsi dalla colpa che gravava su di loro a causa di un comportamento errato, sia della vita presente sia di vite precedenti, attraverso un orientamento verso l’Amore e un impegno corrispondente. Io desidero condurvi alla comprensione del vostro comportamento, affinché nella vostra anima Io possa trasformare ciò che avete causato.
26. Questo principio di alleggerimento, di aiuto e di dissoluzione di tutto ciò che è negativo nell’uomo e nell’anima vale ancora oggi e continuerà a valere finché anche l’ultimo figlio e l’ultima figlia non saranno rientrati nel mondo puramente spirituale. Infatti le dottrine orientali non Mi hanno riconosciuto come Colui che libera, salva e porta l’Amore, esse continuano a sostenere una visione religiosa alla quale manca l’elemento dell’Amore redentore. Questo elemento manca alle dottrine, non alle persone che praticano tali religioni. Anche in loro vive la Mia rafforzante scintilla di luce, che li guiderebbe e sosterrebbe ogni loro sforzo – che ne siano consapevoli o no. Ciò che conta è l’intenzione di servire il Bene più grande nell’Amore.
27. Il Mio Amore infinito abbraccia allo stesso modo tutte le Mie creature. Un tale Amore è universale. Non posso quindi escludere nulla e nessuno dal Mio Amore solo perché non Mi conosce ancora, non crede in Me, Mi rifiuta completamente o addirittura Mi combatte. Se non andassi a cercare anche una sola pecora smarrita per riportarla al sicuro nel gregge, non sarei il buon Pastore che Io sono.
28. Non può forse questa verità eterna aiutarvi a riconoscere false dottrine e vie sbagliate? Come potrebbe essere possibile che il Mio Amore – che desidera ardentemente stringere di nuovo tra le Sue braccia tutti i figli – respinga anche un solo essere? Che neghi anche a un solo figlio la possibilità di tornare a Casa? Non Mi attribuite forse, la capacità, nella Mia Sapienza e Onnipotenza, di aver trovato una via che tutti i figli possono percorrere? Ovunque vivano; qualunque religione seguano; qualunque sia il colore della loro pelle; giovani o anziani, ricchi o poveri, istruiti o non istruiti, una via c’è per tutti!
29. Vi prego con tutto il cuore, Miei amati: usate la vostra ragione – ma solo come la mano destra del cuore!
30. Questa via esiste, ed è ancora l’unica via per ritrovare ciò a cui anelate nel profondo del vostro essere: è la via della libera decisione per una vita conforme al comandamento dell’Amore verso Dio e verso il prossimo, cioè per un Amore come Io ve l’ho mostrato. Non è il sapere accumulato che vi fa avanzare. Nessuna ricerca intensa e prolungata negli anni, nessuna pratica meditativa, nessuna tecnica, nessuna generosità nelle offerte, nessun dovere ritenuto necessario, nessuna lode o canto e molto altro ancora farà risplendere la luce della vostra anima. Questo lo compie solo l’amore, che si esprime prima nelle esperienze interiori, e poi nell’azione, rendendosi così, visibile. Con la sua espressione nella vita quotidiana, cresce anche un sentimento sempre più intenso della Mia vicinanza e della Mia azione nella vostra vita.
31. Il Mio grande progetto di ricondurre a Me tutti i Miei figli, comprende dunque tutti gli uomini e tutte le anime. Come potrebbe allora, essere stato da Me voluto, fondare un’organizzazione – se volete: una Chiesa – nella quale ciascuno dovrebbe entrare per essere salvato? E coloro che non vogliono o non possono farlo, sarebbero perduti? Un simile intento non corrisponderebbe mai alla Sapienza e all’Amore divini; esso nasce da concezioni umane influenzate dai suggerimenti delle tenebre. Per evitare che tali concezioni vengano subito riconosciute come contrarie al Mio comandamento dell’amore, sono state mantenute parti della Mia dottrina di verità. E ai Miei figli ignoranti è stata presentata – e continua a essere presentata – una dottrina come se fosse la Mia, una dottrina che, adornata di molti elementi accessori, si presenta come “la Mia Chiesa”, alla quale i suoi membri credono perché sperano così di trovare la via verso il Cielo.
32. In verità vi dico: Io non ho mai fondato una Chiesa! Attraverso di Me l’Amore è venuto nel mondo. Esso avrebbe dovuto essere l’unica norma di riferimento – e invece è sorta un’organizzazione mondiale con molti rami che si richiama a Me; che pretende di vivere al Mio seguito, ma che in realtà ne è infinitamente lontana.
33. Sia chiaro, e questo vale per tutti coloro che si oppongono a qualsiasi valutazione obiettiva: Io mi riferisco all’organizzazione e ai suoi capi intellettuali, non al pastore premuroso o alla suora che si sacrifica, che mettono da parte dogmi e dottrine e che hanno a cuore il bene delle persone.
34. Io portai un movimento dei cuori, una comunità d’amore. Fui un Esempio vivente che l’Amore può essere vissuto; lo vissi fino all’ultima conseguenza. Mostrai all’umanità un agire che può integrarsi senza difficoltà in ogni religione e ideologia: ama – e nient’altro! Chi pratica questa legge nella sua vita quotidiana, nel corso del suo sviluppo interiore riconoscerà senza sforzo che non c’è bisogno di altri comandamenti e prescrizioni – che nella maggior parte dei casi non sono altro che limitazioni e vincoli – e che riti, tradizioni e esteriorità sono superflui, anzi d’intralcio, perché distolgono lo sguardo dall’essenziale.
35. Chi agisce così è simile a un viandante che si avvicina sempre più alla vetta desiderata, che ha lasciato indietro tutto ciò che nella valle gli sembrava importante e che ora riconosce di non essere l’unico ad avere una meta davanti agli occhi e a seguirla fedelmente. Altri arrivano da altre direzioni, ma in tutti arde il desiderio di raggiungere finalmente la luce che, in alto, risplende sempre più intensamente.
36. È ancora importante, allora, quale ruolo tu abbia avuto nella valle? A quali opinioni tu abbia aderito? Che cosa ti sembrava assolutamente desiderabile? No, talvolta tu hai percorso il difficile sentiero dell’amore vissuto! Sulla via in salita, con ogni tratto superato con successo, hai attinto nuova forza – che veniva da Me, senza che tu lo sapessi – e sei diventato forte, sempre più forte. Ti definiresti ancora un seguace di una determinata religione? O piuttosto qualcuno che ha seguito Colui che ti ha preceduto, che ha portato e vissuto l’amore? Forse un seguace di Gesù, un seguace del Cristo?
37. Il nome non è importante. Il nome non ti distinguerà, almeno non nella Patria eterna. Torni a Me unicamente attraverso un comportamento conforme al Mio comandamento dell’amore, non attraverso l’appartenenza a un gruppo religioso del quale porti il nome. Ricorda: Io sono Padre di tutti i Miei figli! Pertanto, esiste un solo criterio: l’impegno nell’amore vissuto; un criterio che chiunque sia di buona volontà può vivere! Tutto il resto non corrisponderebbe alla Mia Giustizia.
38. Chi osserva il Mio comandamento dell’amore, Mi starà di fronte quando i suoi occhi si apriranno nell’aldilà, e riconoscerà in Me Colui che ha seguito nella vita, anche se durante la sua esistenza terrena ha sentito poco o nulla parlare di Me. Anche se la sua anima, dopo il trapasso, non ha ancora raggiunto la perfezione, perché molto le resta ancora da conoscere, ciò che le rimane da apprendere è nulla in confronto a ciò che attende coloro che si sono denominati ‘cristiani’ ma non hanno mai veramente camminato sulle Mie orme.
39. Che ne pensi, figlio amato: vale la pena intraprendere questa avventura con Me? Ti ho mostrato il Mio lato dell’Amore, che ci unisce da eternità. Com’è il tuo lato? Come si esprime, dal tuo punto di vista, il nostro Amore reciproco? Non consiste forse l’amore, nel comprendere ciò che dà gioia all’altro e nel procurargliela? Ciò di cui hai bisogno, Io lo so, e te lo dono fin dall’inizio della tua vita, della tua vita spirituale e quindi anche della tua vita umana attuale: il flusso incessante del Mio Amore divino, che contiene tutto e ti dà quindi tutto ciò di cui hai bisogno!
40. E di che cosa ho bisogno Io da te? Unicamente del tuo “sì” al fatto che Io possa, d’ora in poi, plasmare la tua vita, così che tu non sia più dipendente dagli umori del destino, che altrimenti interviene spesso nella tua esistenza. Allora anche il karma, così spesso guardato con occhi timorosi, perde il suo terrore, perché Mi è possibile rischiarare le ombre del tuo passato. E questo, senza che tu te ne accorga.
41. Io desidero – e lo farò se tu lo vuoi – risvegliare la tua nostalgia per una comunione più intensa con Me: lascia più spesso – che non nel passato – libero corso alle tue esperienze interiori; e, se “deve” accadere, anche alle tue lacrime. Le lacrime, quando sono sincere, sono sempre il segno di una profonda esperienza interiore. Sono suscitate dal ricordo della tua anima di ciò che un tempo è stato e dalla gioia per ciò che verrà.
42. Quando nei momenti di silenzio vieni sopraffatto dai sentimenti del Mio Amore e del tuo, allora non è più una domanda se tu sia disposto a fare la tua parte per avvicinarti ancora di più a Me. Essa consiste nell’impegno a fare ciò che è giusto secondo l’Amore verso il prossimo. Nel dubbio, chiediti che cosa avrebbe fatto Gesù, e nella maggior parte dei casi la risposta sarà chiara davanti a te. Se non è ancora così chiara, allora rivolgiti a Me. A domande di questo genere il Cielo risponde con assoluta certezza, non sempre subito e non sempre in modo diretto come qualcuno desidererebbe, ma sempre in modo tale che tu, se sei vigile, possa comprendere.
43. Se procedete così, Miei amati figli e figlie, nasce tra noi un contatto che diventa sempre più stretto e che alla fine non vorrete più perdere. Allora inizierà l’avventura di un Amore grandissimo. Questo, Io lo desidero per voi, …e per Me! – Amen!
*
(Un canto per il pellegrino)
Io ti avvolgo nel Mio Amore,
un Amore che mai hai conosciuto.
Abbi fiducia: non ti lascio mai solo,
Io ti porgo la Mia mano.
Vieni, stringila forte, qualunque cosa accada,
e tieni lo sguardo fisso su di Me;
allora il tuo cuore udrà il Mio canto eterno:
«Figlio Mio, Io ti amo».
Il mio uomo si risveglia: il sonno era profondo,
e lontano ero da Te.
Ma c’era Qualcuno che mi chiamava
e non si stancava di me.
Allora aprii occhi e orecchi
e dilatai il mio sentire;
innalzai il mio cuore verso Te
e vidi, e ascoltai:
“Io ti avvolgo nel Mio Amore”
E ora, uomo Mio, perché ancora esiti?
Fa’ attenzione a non indugiare!
È l’Amore del Padre
quello verso cui ti affretti.
E se talvolta la via non sembri facile,
non preoccuparti:
Tu vincerai perché ti raggiunge la Parola
che dolcemente ti parla dentro:
“Io ti avvolgo nel Mio Amore”
“Voglio donarvi la protezione interiore, là dove si decide la vera battaglia”
Incontro del 17 luglio 2016
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Rivelazione:
1. Figli Miei amati, quando vi introduco nelle Mie verità eterne, voi le riconoscete – di norma – come la Mia santa e incrollabile Parola rivelata, ma solo nei casi più rari vi soffermate, o quasi mai, su un punto: quali sono le ragioni per cui nella vostra vita non si manifesta ciò che Io vi trasmetto? In altre parole: come può accadere che ciò che Io vi annuncio come legge divina, non diventi realtà nella vostra vita, o almeno, non nella misura in cui lo desiderate?
2. Se leggete o ascoltate le Mie parole con cuore aperto e fiducia filiale, escluderete la possibilità che Io vi insegni qualcosa di errato. Deve quindi esserci qualcosa che impedisce che gli effetti si manifestino nella vita quotidiana così come Io ve li descrivo; qualcosa che ostacola il compiersi di ciò che Io desidero per voi, e che voi stessi desiderate così profondamente.
3. Vi presento un esempio su cui pochissimi riflettono. Nelle vostre Scritture leggete che chi chiede, riceve, chi cerca, trova, e a chi bussa sarà aperto. Non solo leggete questa sapienza, ma essa ritorna spesso anche nelle vostre preghiere. Eppure, quante volte avete chiesto, cercato e bussato senza ricevere la risposta promessa, o avete creduto di non aver ricevuto alcuna risposta?
4. Non siete forse, nella maggior parte dei casi, passati oltre questo “silenzio del Cielo” e tornati alla vostra routine quotidiana? Spesso solo per ripetere la stessa preghiera, o una simile, alla prima occasione? Non vi è mai sorto il dubbio che qualcosa non quadri, che forse questa parola non sia corretta, o che magari ci sia qualcosa che non va in voi? Perché non è arrivata alcuna reazione, o almeno non una reazione visibile, spesso per un lungo periodo? Vi siete mai fermati a riflettere – e soprattutto a riflettere su voi stessi, o avete continuato come un mulino di preghiere, sempre allo stesso modo?
5. Ho usato questo passo biblico solo come esempio per mostrarvi che si può accettare una sapienza divina e tuttavia passarci sopra rapidamente. Lo stesso accade riguardo a un’altra verità, molto importante per i Miei figli e che – se non viene compresa correttamente – può avere conseguenze sul piano dell’anima e del corpo.
6. Affinché comprendiate meglio la Mia Legge su questo punto, affinché siate vigili e interveniate per tempo quando necessario, oggi vi parlo del profondo significato della Mia protezione divina, nella quale Io vi avvolgo continuamente o desidero avvolgervi. Su questo tema esistono molti fraintendimenti, che spesso permettono alla controparte di trovare porte e varchi aperti nei Miei figli, rendendole facile penetrare in una protezione che prima era presente, privandovi temporaneamente della vostra armonia interiore ed esteriore.
7. Il più grande fraintendimento consiste nel fatto che intendete quasi esclusivamente una protezione esteriore, e quindi chiedete e sperate che nulla di male vi accada. Questo è anche il Mio desiderio, e se la vostra fiducia e la vostra fede lo rendono possibile, e non vi sono “compiti di apprendimento” che lo impediscano, la Mia protezione vi avvolgerà. Anche le tenebre lo sanno, cioè la forza negativa con le sue innumerevoli sfaccettature, che combatte contro di Me e contro di voi, e che mira a danneggiarvi sottraendovi energia vitale e dell’anima, di cui ha disperato bisogno.
8. Come dovete procedere? È necessaria un po’ di logica del cuore, affinché non leggiate o ascoltiate solo annuendo con la testa, ma affinché i nessi si aprano dentro di voi. Solo così – soprattutto se avete già vissuto esperienze simili – sarete preparati, riconoscerete un attacco invisibile e potrete difendervi con successo con il Mio aiuto.
9. Le forze avverse cercano di raggiungervi in due modi: da un lato provocando circostanze esterne, che quasi sempre toccano anche il vostro interiore; dall’altro influenzando il vostro stato d’animo, che prima o poi si manifesta spesso anche all’esterno. Anche combinazioni di entrambe le modalità vengono usate con successo.
10. Se un male minore o maggiore vi raggiunge “dall’esterno”, è evidente che siete riusciti a neutralizzare la protezione, oppure che già in precedenza non avete potuto costruire uno scudo protettivo nella misura desiderata. Le ragioni sono molte, e ve ne ho parlato spesso: tra queste, vi sono il trascurare di mettere in pratica ciò che sapete, il ricadere in vecchi errori e debolezze, la mancanza di attenzione, la pigrizia e molto altro.
11. Vi ricordo l’immagine che una volta ho usato: siete seduti protetti in una sfera di luce dorata in cui nulla può penetrare. Essa rappresenta la Mia protezione, nella quale siete avvolti. Dall’esterno questa sfera non può essere aperta né danneggiata. Nulla di negativo può entrare – a meno che non siate voi stessi ad aprire la vostra sfera in un punto o nell’altro, perché vi interessa ciò che vi viene offerto là fuori in modo così allettante. E già la vostra protezione ha un varco!
12. Finché vivete nella materia, le tenebre riusciranno costantemente a esercitare un’influenza su di voi. È il loro ambito di dominio, nel quale vi siete recati. Lo sapevate prima di decidervi per l’incarnazione. Ma sapevate anche della forza invincibile dell’Amore che vive in voi e che vi aiuta – o desidera aiutarvi – senza interruzione a chiudere sempre più le vostre falle energetiche e aprirne sempre meno di nuove.
13. Ogni evento esterno che vi irrita o vi rende inquieti, timorosi o impazienti, che volete assolutamente risolvere con le vostre sole forze – cioè con la vostra volontà – e che tuttavia non riuscite a risolvere in modo duraturo, che non siete disposti ad accettare o che vi porta quasi alla disperazione, … ogni evento di questo tipo non rimane “alla superficie della vostra vita”, ma suscita in voi emozioni negative. Così le tenebre hanno raggiunto il loro primo obiettivo: siete temporaneamente usciti dalla vostra armonia interiore! La conseguenza è una perdita di energia visibile e percepibile. Siete diventati fornitori di energia per le forze oscure, spesso senza accorgervene e certamente senza volerlo.
14. Tuttavia, solo in rari casi si tratta di eventi gravi o con conseguenze durature che interrompono seriamente il vostro ritmo di vita. Se la controparte dovesse dipendere da tali eventi – forse legati al karma – per procurarsi energia, ciò sarebbe per essa poco soddisfacente. È vero che le procura una certa soddisfazione disturbare per un po’ la vostra intima unione con Me, ma non può vivere a lungo di questo. Il suo fabbisogno energetico è immenso, e il rifornimento deve essere garantito.
15. E lo ottiene servendosi di una delle debolezze più diffuse tra i Miei figli, una debolezza che essi conoscono ma a cui prestano poca attenzione: le tenebre vi inducono a rimuginare, a pensare e ripensare, a riflettere inutilmente; vi spingono a considerare un fatto innocuo come un problema, a occuparvene molto più del necessario, a girare in tondo nei vostri pensieri. Così entrate in un vortice che forse percepite, ma dal quale potete uscire solo con difficoltà o quasi per nulla, quando – o perché – vi siete occupati di esso troppo a lungo.
16. Siete stati attaccati dall’interno, la vostra protezione è stata neutralizzata dall’interno, cioè attraverso i vostri sentimenti. Almeno per un certo tempo.
16. Molti dei Miei figli non pensano alla protezione interiore nella quale desidero avvolgerli tanto quanto nella protezione esteriore. Si preoccupano o si angustiano per ciò che potrebbe accadere loro nella vita quotidiana e desiderano che nulla di negativo li colpisca nell’esteriore. Nel farlo, però, dimenticano o trascurano la loro protezione interiore, diventando così molto spesso vulnerabili.
17. Questo tipo di attacco viene praticato dalle forze oscure da eoni, in tutto il mondo. Il successo è loro garantito, si manifesta inevitabilmente, perché, da un lato, pochissimi esseri umani conoscono questo pericolo e le sue conseguenze durature, e quindi non conoscono neppure le misure interiori di protezione che il Mio Amore mette a loro disposizione; e dall’altro, questo pensare rimuginante, ostinato, non fondato sulla fiducia in Me, trascina con sé un’intera catena di ulteriori effetti negativi sul piano dell’anima, del corpo e anche dell’ambiente immediato della persona coinvolta.
18. Così l’uomo cade sempre più in un legame che alla fine gli impedisce di guardare avanti con fiducia, perché si è “allenato” a giudicare le cose secondo la propria visione, e in tal modo esse si sono – dentro di lui – cementate. Quando si arriva a questo punto, un progresso spirituale-interiore non è più possibile. Ma anche quando il pericolo viene riconosciuto e infine contrastato, restano alle spalle tempi che hanno richiesto molta energia e che hanno reso necessario un cambiamento di mentalità e un nuovo esercizio interiore.
19. Figli e figlie Mie amati, non sottovalutate questa influenza satanica che, in modo subdolo, cerca accesso al vostro sentire e pensare, per poi, in questo modo, plasmare gradualmente le vostre parole e le vostre azioni, qualora siate disattenti e non richiudiate per tempo le fessure del vostro scudo protettivo.
20. Non dite neppure: “A me questo non può accadere, o quasi”. Ognuno di voi si troverà, di tanto in tanto, a confrontarsi con situazioni che lo occupano mentalmente più del solito. Non deve trattarsi di qualcosa di grave per farvi perdere energia; per analizzare una situazione, basta aggiungere ai pochi pensieri necessari, ulteriori considerazioni superflue, con il rischio che si inneschi un meccanismo autonomo. Se vivete o avete vissuto qualcosa di simile, siate vigili e non escludete la possibilità che siano all’opera forze che vogliono indebolirvi; forze che – per così dire – rendono sempre più grande una piccola fessura attraverso il continuo “pensarci dentro”, fino a potervi penetrare.
21. La Mia protezione interiore che dovrebbe schermarvi, può allora – disturbata dal vostro stesso sentire e pensare – non essere più in grado di svolgere pienamente il suo compito.
22. Se in tali casi prestate attenzione alla vostra vita emotiva, constaterete che qualcosa è cambiato, che qualcosa che prima non c’era si è insinuato: impazienza, paure, mancanza di libertà, forse una certa aggressività e altro ancora. E non importa affatto se ciò che vi occupa è reale o no, se vi è stato fatto un torto oppure no. Le emozioni che salgono provengono dalle corrispondenze che sono ancora in voi.
23. Quando lo avete riconosciuto, allora siete arrivati a voi stessi, siete nel punto in cui è necessario iniziare il lavoro interiore. E soprattutto, siete nel punto in cui vale la pena lavorare, perché non esiste altro luogo per la soluzione del problema se non il vostro interiore.
24. Vi ho ora mostrato le cause che – analogamente al passo delle Scritture «Chiedete e vi sarà dato…» – impediscono che la Mia protezione, che Io desidero concedere a ciascuno, per agire spesso nella misura sperata o desiderata. Non sarei il vostro Padre amante, se non vi parlassi anche della soluzione con cui potete evitare di cadere nelle trappole delle tenebre.
25. Se prendete sul serio le Mie parole, d’ora in poi presterete più rapidamente attenzione a ciò che vi occupa emotivamente e mentalmente oltre misura. Non appena notate che iniziate a pensare più volte a una questione, a considerarla da sopra e da sotto, da destra e da sinistra, da davanti e da dietro, datevi un segnale di stop! Se Mi coinvolgete nel vostro proposito di essere più vigili in futuro, sarò Io a darvi un impulso grande o piccolo: “Attenzione, basta così!”. Allora sarete voi a decidere se continuare sulla strada del rimuginare o no.
26. La Mia legge non può e non impedirà che vi accada qualcosa con cui dovete confrontarvi. Questo serve affinché impariate e maturiate. Le forze negative, anch’esse dotate di libero arbitrio, hanno il diritto di attaccarvi. Lo faranno nei punti che riconoscono come vostri punti deboli. E, in verità, credetemi: conoscono molto bene i punti in cui vale la pena attaccare! Ed è per questo che è importante che anche voi conosciate le porte d’ingresso davanti alle quali l’aggressore attende per indebolirvi.
27. Non si tratta dunque di proteggervi – Miei figli e figlie forti e potenti – come un neonato indifeso da ogni cosa, ma di istruirvi e rafforzarvi. Con gli strumenti necessari che vi metto a disposizione attraverso le Mie rivelazioni, siete in grado di impedire un indebolimento energetico. E questo non per “vendicarvi” delle forze avverse per le loro precedenti azioni su di voi, bensì, per condurle infine alla comprensione che una vita nell’amore e nella libertà si trova solo in Me.
28. Pensate alle due facce della medaglia di cui vi ho parlato non molto tempo fa. Anche la tentazione al rimuginare, alla stagnazione temporanea e alla possibile depressione ha due lati. Quello importante per voi: da un lato potete imparare da essa, se lo volete; dall’altro, il tentativo delle tenebre di influenzarvi o danneggiarvi risulta vano, perché con questa conoscenza siete in grado di porre fine al furto di energia, contribuendo così, nel lungo periodo, alla conversione di queste forze.
29. Siate dunque vigili, figli e figlie Mie, e rivolgete subito a Me le vostre preoccupazioni e i vostri problemi, al massimo, quando notate che i vostri pensieri e le vostre parole iniziano a determinare il vostro ritmo quotidiano. ‘Lasciatele andare’ significa, tra le altre cose, “consegnare a Me ciò che vi preoccupa oltre misura”, e non un giorno qualunque, ma subito, non appena iniziate a cercare con la vostra volontà la soluzione di una difficoltà. Un «Sia fatta la Tua volontà» detto con il cuore, opera meraviglie, perché allora sono Io a intervenire per risolvere.
30. Ciò che allora può accadere, accadrà attraverso di Me, il grande regolatore delle vie. Allora sono Io Colui al quale consegnate il ritmo della vostra vita. Alla luce del vostro Amore e della vostra fiducia, la Mia forza volgerà al bene ciò che Mi affidate. La vostra mente si libererà, i pensieri cupi e rimuginanti si dissolveranno in breve tempo e la Mia energia vitale potrà tornare a fluire in voi in tutta la sua pienezza.
31. Proviamoci insieme, figli amati, se vi sentite toccati da ciò che vi ho rivelato. La Mia promessa divina e paterna rimane: gioia e leggerezza vi attendono. – Amen!
“La forza che vive in te: riconosci, accogli e vivi la tua origine divina!”
Incontro del 13 agosto 2016
Rivelazione:
1. Figlio Mio, se ti chiedo che cosa sia Io per te, chi o che cosa tu veda in Me, tu risponderai: “Tu sei il Creatore, Tu sei Dio, Tu sei la Fonte di tutta la vita”. Se poi dire anche, dirai: “Tu sei mio Padre”, allora Mi hai già riconosciuto con il tuo cuore. E quando in te sale il sentimento: “Tu sei tutto per me!”, allora tra noi esiste già un’unione intima che Io rafforzerò sempre più, così che in te non possa più sorgere il sentimento di essere lasciato solo o separato da Me.
2. E se ora ti chiedo ancora: “Chi o che cosa sei tu?”, quale sarebbe la tua risposta? Ti sorprende questa domanda? Allora riflettiamo insieme sul suo significato. Forse rimarrai stupito dalle corrispondenze che emergono rispondendo a questa domanda. Non meno interessante è il fatto che dal tuo comportamento quotidiano, dal modo in cui tratti il tuo prossimo e te stesso, puoi capire se la tua risposta è davvero corretta. Perché se lo è, allora le contraddizioni ancora presenti tra “dentro” e “fuori”, tra ciò che sei e ciò che aspiri a essere, ciò che ti sforzi di vivere, si dissolveranno sempre più.
3. Tu sai ormai che Io sono l’origine di tutto ciò che esiste, e sai anche che Io sono l’Amore senza alcuna limitazione, e che vivo in tutto: questo significa anche: Io vivo in te! Molti sono troppo pronti e troppo veloci a confermare questa verità con un semplice cenno del capo. Spesso non si rendono conto di quale significato abbia per loro questa realtà. Essa rappresenta una chiave importante non solo per una comprensione più profonda, ma anche per la soluzione dei problemi e delle difficoltà umane.
4. Perché, se la forza del Mio Amore, che non ha eguali, è in te, non occorre alcuno sforzo esteriore, nessun rituale, nessun esercizio o tecnica psicologica per entrare in contatto con essa: trovare la quiete, chiudere gli occhi, aprire il cuore e lasciarlo parlare, …questo basta! Ciò evita lunghe ricerche e il percorrere molte vie, spesso sbagliate, che si rivelano vicoli ciechi. Ciò protegge dall’accogliere proposte di soluzione provenienti da fonti non divine, che non contengono la verità o non conducono realmente alla meta.
5. La consapevolezza che Io sono in tutto, non era più presente negli aderenti all’angelo decaduto, che più tardi si chiamò Lucifero, dopo aver lasciato i Cieli. Lucifero voleva – come la vostra Scrittura esprime con parole e immagini semplici – «essere come Dio». Egli fu il dio sostitutivo dei suoi seguaci. Quelli che lasciarono la Patria eterna, non seppero più della loro indistruttibile unione con la vera Fonte della vita che portavano in sé. L’illusione che ‘non esiste altro Dio’ e infine che ‘non esiste Dio’ fu perfetta, benché questa separazione non sia mai esistita, perché nulla e nessuno può separarsi da Colui che è la vita. Io non abbandono ciò che ho creato e quindi, …che amo!
6. Questo sentimento di falsa autonomia fu mantenuto e rafforzato per eoni, con la conseguenza che la “distanza interiore” tra Me e i caduti divenne così grande, e la loro energia così scarsa, che fu necessaria una forza di sostegno affinché potessero avere la possibilità di intraprendere di nuovo la via del ritorno alla Casa del Padre. Io Mi incarnai, con gli aspetti del Mio Amore, nell’uomo Gesù di Nazareth.
7. Così la caduta fu arrestata, i Cieli furono di nuovo “riaperti”, e un’energia aggiuntiva nell’uomo – la scintilla del Cristo – diede forza e sostegno all’essere umano; e Io riportai la conoscenza che Io vivo nell’uomo. Il cristianesimo originario divenne una prova vivente della presenza della forza del Mio Amore, e di ciò che essa può operare negli uomini che vivono con Me.
8. Le forze delle tenebre non poterono influire su ciò che Io compii, ma poterono fare qualcos’altro, e lo fecero: per così dire, distorsero il “cartello indicatore verso il Cielo”, e bastarono pochi gradi, poiché ciò avvenne gradualmente, non fu riconosciuto. Così la Mia dottrina fu alterata, con la conseguenza che quasi nessuno sa più di portare in sé tutta la forza necessaria per adempiere la Legge dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Io fui collocato “in alto”, in cieli lontani, descritti in modo astratto e incomprensibile; ciò porta spesso – anche tra coloro che si definiscono “cristiani”, a mettere in dubbio una vita dopo questa vita, e persino l’esistenza del Cielo stesso.
9. La distorsione della Mia dottrina comportò inevitabilmente la perdita della conoscenza che l’uomo porta in sé una forza divina indescrivibile, capace di trasformare lui stesso e il suo ambiente verso il bene, il bello e il vero – a condizione che egli sappia di possederla e decida di ‘lavorare’ con essa.
*
10. Torno alla domanda iniziale: “Chi o che cosa sei tu?”. Anche se la tua ragione, dopo tutto ciò che ora sai, ti dice che sei un figlio dei Cieli, ciò non significa necessariamente che questa consapevolezza determini già, più o meno, la tua vita quotidiana. Può darsi che sia così; allora ne gioiamo entrambi. Ma se non è ancora come la tua anima desidera, allora parliamo di come tu possa rispondere, passo dopo passo, al desiderio della tua anima.
11. Oltre alla conoscenza, il fatto che Io ti amo e che anche tu Mi ami – nel più profondo del tuo essere immortale – deve condurti al vero riconoscimento, a una consapevolezza che ti permei completamente. Devi – e qui sta la sottile differenza rispetto a molte dottrine che provengono dall’invisibile nel vostro mondo visibile – non solo riconoscere di non essere una creatura di questo mondo, non solo renderti conto di portare in te un’esistenza eterna, ma devi considerare e mettere in pratica le conseguenze che ne derivano per la tua vita – se lo desideri liberamente, il che attenua un po’ il “devi” con un sorriso paterno. Senza questo, rimarrai intrappolato nella sola conoscenza; e questa conoscenza ti condurrà in un vicolo cieco.
12. Anche sapere che tu sei ‘amore’ non ti aiuterà da solo, se da ciò non nasce il desiderio che il Mio Amore e il tuo si riuniscano il più presto possibile. Tu sei amore, figlio Mio, perché tutto ciò che ho creato porta in sé il Mio Amore. Il tuo essere immortale, il “cuore” in te correttamente inteso, è puro Amore; e il tuo uomo si sforza, stimolato e sostenuto dal Mio Amore, di seguire la voce del suo cuore.
13. Che tu porti il Mio Amore in te, risulta già dal comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo che vi ho dato. Senza avere già l’amore in te, non potresti praticarlo! Si può dare solo ciò che si ha! Di certo puoi accrescerlo, puoi liberarlo gradualmente da tutto ciò che ancora porta come peso umano – ma deve già essere presente, perché non puoi esercitare o aumentare ciò che non esiste.
14. L’Amore è energia; da un lato ti sostiene per sempre, dall’altro, è destinato a muovere, promuovere, sviluppare. L’Amore è aiuto disinteressato e incondizionato. Non separa, ma unisce. Per dire sì a una riunificazione, devi diventare consapevole che esiste una – una sola – Fonte della vita; che non sei separato da Essa, ma che come uomo non vivi ancora in piena unione con essa; che la nostalgia di Me è posta in te come un magnete; e che attraverso la forza del Mio Amore che vive in te, ricevi tutto l’aiuto necessario per il tuo ritorno a Casa.
15. Se riconosci che esiste una via del ritorno, comprenderai anche che prima o poi occorre intraprenderla. Ciò significa aspirare a un cambiamento del proprio carattere nel senso dell’amore. Significa che qualcosa deve essere fatto, qualcosa deve crescere in misura maggiore rispetto al passato.
16. Oltre alla conoscenza e alla consapevolezza di essere un essere spirituale proceduto dall’Amore, è necessaria la decisione per ciò che Io chiamo “lavoro interiore”. Essa rappresenta la via del ritorno che conduce là dove si trova la tua vera Casa, se Mi riconosci come il grembo dell’Amore nel quale desideri, con nostalgia, immergerti di nuovo.
17. Intraprendere questo cammino di ritorno con le proprie sole forze è, per lo più, legato a sforzi vani. È simile al tentativo di spingere una pesante sfera su per una montagna. Molti si comportano così, spesso con le migliori intenzioni, ma in molti casi senza sapere che la forza che desidera aiutarli – e che invocano con lo sguardo rivolto ‘verso l’alto’ – è già in loro. Chi poi si rivolge a Me solo con preghiere di labbra, senza i necessari passi di auto‑riconoscimento, pentimento e riparazione, si stupisce che non gli giunga alcun aiuto, o non l’aiuto sperato.
18. E tuttavia, anche in questi casi, la Mia forza in lui non rimane inattiva. Essa aiuta sempre, sia facendo emergere nuove comprensioni, sia predisponendo nuove direzioni. Ma quanto sarebbe più facile se il Mio Amore, sempre presente nell’uomo, fosse incluso nel processo di trasformazione! Una sincera auto‑osservazione e una richiesta rivolta verso l’interno, bastano per mettere in moto qualcosa immediatamente sul piano spirituale e, secondo le circostanze, anche sul piano esteriore.
*
19. Se la tua consapevolezza di essere un figlio del Mio Amore è già così sviluppata da identificarti sempre meno con il tuo sé “uomo” e sempre più con la tua figliolanza divina, allora molto è già cambiato nella tua vita. Come puoi capire se la parte spirituale del tuo essere ha già acquisito – in misura piccola o grande – il predominio, oppure se gli aspetti umani prevalgono ancora?
20. La Mia domanda su come tu veda te stesso, può aiutarti a trovare la risposta, purché tu non la dia troppo in fretta. Una risposta veramente obiettiva la ottieni cercandola e trovandola nel tuo pensare, parlare e agire. E dalla risposta, che ti offrirà nuove comprensioni, potrai – se lo desideri – avviare un cambiamento di direzione. Oppure no: hai il libero arbitrio.
21. La consapevolezza che in realtà tu sei un figlio del Padre in cammino verso di Lui, può e potrà cambiare molte cose, innanzitutto nel tuo interno, e poi anche nel tuo esterno, se ti impegni seriamente. In questo senso, tale consapevolezza è fondamentale; ma non è tutto. Non sarà più una domanda se ti sforzerai sempre più di orientare il tuo comportamento ai comandamenti dell’Amore.
22. Le esperienze che farai allora rafforzeranno la tua fiducia. In te crescerà sempre più il desiderio di essere e rimanere sotto la protezione di Colui che è la tua vita: in Me! Allora, Mi riconoscerai – non solo in teoria, ma nella pratica – come il grande Reggitore dei mondi, che non commette mai errori, neppure nella tua vita. La nostalgia di immergerti in questa Luce, per viverla nella quotidianità, ti condurrà infine ad affidare a Me la tua vita. Allora sarai nel punto in cui compirai l’atto della resa, non una sola volta, ma continuamente, perché è il tuo Amore a spingerti.
23. Allora da un “Sia fatta la Tua volontà” sarà nato un “Sia fatta la Tua volontà in me”. Come una barca, avrai trovato il porto sicuro, avrai guardato in faccia gli ostacoli e i blocchi che finora ti impedivano persino di riconoscere quel porto; e avrai rimosso ogni impedimento con l’aiuto divino.
24. Sono forse ancora mete alte, forse troppo alte per te in questo momento? Ti è ancora difficile accettare che tutto ciò che ti accade è bene? Allora può darsi che tu guardi ancora molte cose dalla prospettiva della tua parte umana, che ancora misuri ciò che la vita ti porta, principalmente in base al fatto che corrisponda o meno alle tue aspettative. E se non corrisponde: come reagisci, a partire dai tuoi sentimenti e dai tuoi pensieri?
25. Se sei disposto a vedere e accettare tutto come un processo di apprendimento, avrai compiuto un passo molto importante. Allora anche il lamentarsi, il voler trattenere e il non riuscire a lasciare andare, diventeranno sempre meno, soprattutto quando, guardando indietro, dovrai riconoscere che alla fine, tutto è stato bene. Può questo, aiutarti già ora alla prossima simile occasione, a chiederti prima di tutto quale compito vi sia da cercare e trovare in ciò che accade, e che sono Io ad aver permesso quel compito, perché desidero che tu impari qualcosa?
26. Finché l’uomo pone il proprio benessere esteriore al di sopra di tutto e non si chiede quale sia il necessario guadagno per la sua anima, egli non pone ancora l’accento, nella considerazione del proprio essere, sugli aspetti spirituali‑interiori. Non vede ancora ciò che vi è di positivo nel problema, nel suo trattamento e nella sua soluzione. Questo cambierà nella misura in cui sarà disposto a riconoscere anche il beneficio per il proprio sviluppo interiore e aspirare gradualmente alla maturità del proprio essere, nella consapevolezza di essere un figlio dei Cieli e in cammino verso Casa. Per amore di Me e di se stesso.
27. La chiave per intraprendere consapevolmente il viaggio di ritorno, sta nella nostalgia che Io ho posto in voi. E sta inoltre nella conoscenza, a lungo perduta, della Mia presenza costante in te. Una semplice domanda può renderlo evidente:
28. “Se tu sapessi che tuo padre terreno vive nella tua stessa casa, e se provassi amore per lui e desiderassi essergli vicino, non sarebbe la cosa più naturale del mondo andare da lui, abbracciarlo e parlargli…?”
29. Questo stesso Io desidero dai Miei figli. Se per te ciò è ancora un po’ insolito, esercitati. Dedica ogni giorno qualche minuto al nostro stare insieme, al nostro dialogo, e scoprirai che diventerà per te un’abitudine amata, alla quale non vorrai più rinunciare. Infine, anche durante il giorno, tornerai sempre più spesso a Me nei tuoi pensieri e nelle tue parole, e così il tuo essere si orienterà sempre più, nel corso del tuo sviluppo, al Mio comandamento dell’Amore.
30. Quando inizierai a farlo e sarai spesso intimamente con Me, non sarà più una domanda se ti senti figlio dei Cieli o del mondo. Continuerai a vivere nel mondo, ma orienterai sempre più il tuo comportamento al comandamento principale che vi diedi come Gesù di Nazareth. Allora non saprai solo che Io vivo in te, …vivrai con Me! E inoltre, riconoscerai come falsa ogni dottrina che voglia farti credere che Io non esisto, o che sono lontano da te, o che tu non abbia bisogno di aiuto.
31. Questo, figlio Mio, è libertà! E il cammino verso di essa diventerà spontaneo quando avrai gustato i primi frutti della nostra comunione.
32. Io ti aspetto. Amen!
Dall’ignoranza alla luce: riconoscere le catene, e camminare verso la libertà affidandosi al Padre
Incontro del 12 settembre 2016
[sabato]
Rivelazione:
1. Figli Miei amati, una delle ragioni per cui vi è così difficile muovervi verso mete nuove – mete che si trovano al di fuori della vostra esistenza umana e del vostro abituale modo di pensare – va cercata nell’ignoranza che grava come uno strato di nebbia, difficile da dissolvere, sulla stragrande maggioranza dei Miei figli umani. Questa ignoranza, insieme alle tentazioni e seduzioni permanenti, è lo strumento che la controparte utilizza con maggiore abilità ed efficacia. Chi è cieco spiritualmente non può riconoscere la sua meta, non può davvero “muoversi”; gli manca, nella maggior parte dei casi, lo stimolo necessario, e non vede quindi alcuna necessità di avviare un cambiamento di direzione.
2. L’incapacità di trasmettere conoscenza secondo le Mie leggi divine, viene mascherata da coloro che si sentono chiamati a farlo, ricorrendo a concetti astratti, a risposte vaghe e a precetti e divieti che, agli occhi degli ignoranti e inesperti, danno l’impressione di essere più o meno sulla strada giusta. Verso dove? Verso un cielo non meglio definito? In una futura eternità altrettanto inspiegabile?
3. Mantenere qualcuno nell’ignoranza significa allo stesso tempo limitarne la libertà, senza che egli se ne accorga perché non ha idea di essere manipolato dalle tenebre, e che uno dei doni più belli che Io gli ho fatto gli venga sottratto: la libertà di essere figlio di Dio!
4. Chi conosce questa libertà, chi conosce la meta verso cui si dirige con gioia e nostalgia, si sottrae automaticamente alle influenze delle forze che vogliono impedire che l’anima e l’uomo ritrovino la via verso di Me.
5. La vera libertà è la libertà interiore, qualcosa di cui la maggior parte non sa nulla. Questa libertà può essere vissuta anche quando circostanze dolorose limitano la libertà esteriore, quella libertà interiore che è infinitamente più appagante di tutto ciò che una vita ‘libera’ basata sul consumo, sul piacere, sui giochi dell’ego e, spesso, anche sull’irresponsabilità, può promettere.
6. La libertà nella quale desidero condurvi è già in voi! Essa è stata sepolta da voi stessi e da ciò che – spesso inconsapevolmente e involontariamente – avete permesso. Come l’amore in voi, essa è parte della vostra eredità divina e attende solo di essere consapevolmente ricercata, per dare alla vostra vita una qualità interiore diversa e migliore, e quasi sempre anche una qualità esteriore.
7. Chi non sa nulla della libertà già presente in lui, o ne ha solo un vago sentore, non intraprenderà – non potrà intraprendere – alcuno sforzo per dirigersi con decisione verso la terra della sua nostalgia. Per questo è così importante che i Miei figli diventino conoscitori, nei cui cuori arde il fuoco di una “nostalgia di Casa” rettamente compresa. Allora in loro cresce la decisione, lenta ma costante, di mettersi in cammino verso la terra della libertà.
8. Che cosa vi attende là? È quasi impossibile esprimerlo a parole. Paure, timori, malattia, sofferenza e preoccupazioni non esisteranno più. Regneranno invece, una comunione per voi inconcepibile e un aiuto reciproco che sulla Terra non trovate. Piccoli e grandi si incontrano nell’amore disinteressato; apertura e fiducia sono illimitate; la disponibilità a servire l’altro ritorna a essere parte portante della vostra coscienza divina; e le gioie della Creazione e del plasmare verranno da voi ampiamente utilizzate e messe al servizio di tutti. Nulla manca; nulla può mancare, perché il Cielo è ‘pienezza’. Le vostre capacità di collaborare al ‘grande’ e al ‘totale’ cresceranno nella misura in cui si svolgerà il vostro sviluppo spirituale, …e questo non conosce limiti! Il vostro sentire, pensare e agire, sono uno, e saranno determinati dal desiderio di incontrare tutte le creature nell’amore; e non sarete soggetti ad alcuna limitazione riguardo a ciò che desiderate fare secondo le vostre inclinazioni e i vostri talenti. Voi siete figli dell’infinito, figli del Mio Amore, e ogni volta che desiderate venire tra le Mie braccia, – venite, Io vi aspetto! In tutto e sopra tutto, regnerà un’armonia indescrivibile, una magnificenza di luce e l’amore di cui vi ho parlato così spesso. E vivrete nella certezza incrollabile: questa è e rimarrà la mia Casa per tutta l’eternità!
9. Questa è la vostra meta, la meta finale di ogni anima e di ogni essere umano; perché Io ricondurrò tutti a Me, poiché lo voglio, e perché Io sono l’Onnipotenza e l’Amore! Certamente, lungo il cammino ci saranno ostacoli da superare, ma non saranno insormontabili; tanto meno se vi lascerete aiutare da Me. Essi servono a insegnarvi qualcosa, a rafforzarvi, a farvi tornare la creatura divina, pienamente consapevole, che siete da eternità, che siete sempre stati anche quando per un certo tempo non lo sapevate, e che lo sarete per sempre.
10. Non riuscirete certo ‘di colpo’ a compiere il salto che vi porta direttamente dalla Terra al luogo celeste che vi ho descritto. Il Cielo è energia d’amore purissima, la vibrazione più alta della Creazione, nella quale – secondo la legge dell’attrazione – può entrare solo chi è tornato a essere Amore disinteressato e incondizionato. Ma lungo il cammino, se non perdete di vista la vostra meta e agite di conseguenza, vivrete così tante cose belle, riceverete così tanto aiuto, così tanta protezione, farete esperienze e acquisirete impressioni così meravigliose, che persino queste tappe intermedie, che si possono definire mete parziali, vi sembreranno già come il Cielo. E constaterete con gioia e stupore che può esserci sempre un’ulteriore intensificazione della beatitudine.
11. Questa è la meta che dovete tenere davanti agli occhi, che Io oggi – non per la prima e non per l’ultima volta – scrivo nel vostro cuore, affinché agisca come un magnete che vi attira irresistibilmente, se rivolgete continuamente lo sguardo ad essa.
12. Chi annuncia qualcosa di diverso, chi esclude da questo cammino coloro che a suo giudizio hanno la “fede sbagliata”, e chi Mi presenta come un Dio che punisce e non come ‘Amore’ che tutto comprende e perdona, costui agisce – volontariamente o involontariamente – non secondo la Mia legge, non secondo la Mia volontà.
*
13. Vi ho già parlato in diverse occasioni dei legami. È evidente che i legami, di qualunque tipo esse siano, ostacolano fortemente – o rendono addirittura impossibile – il cammino verso la libertà. Tutti gli esseri umani sono più o meno legati, e le loro anime portano con sé questi legami nelle dimensioni dell’aldilà al momento della cosiddetta “morte”, un termine che nasce da un’ignoranza volutamente alimentata. La misura della libertà o della non‑libertà che determinerà la vostra futura vita nell’aldilà, e non di rado anche una vostra eventuale futura incarnazione, si trova dunque in voi stessi.
14. Che riconosciate o meno le legature – che riconosciate o meno che esistono tali catene invisibili – e che vi sforziate di scioglierle quando le incontrate, è una questione di consapevolezza.
15. La consapevolezza, benché invisibile e quindi non afferrabile, è il centro dal quale viene guidato il comportamento dell’uomo. Nessuno può agire senza consapevolezza, e nessuno può agire a lungo contro la propria consapevolezza senza che prima o poi compaiano conseguenze sul piano dell’anima o del corpo. La vostra consapevolezza è, per così dire, il nucleo che genera i vostri sentimenti, pensieri, parole e azioni e che, quando è stata formata e sviluppata, li esamina e, se necessario, li corregge. Voi chiamate questa parte “coscienza”.
16. Ogni anima che, alla nascita, entra in un corpo umano porta con sé la propria consapevolezza individuale, sia essa proveniente da vite precedenti, sia – nel caso di un essere spirituale proveniente dai Cieli puri – acquisita attraverso l’assunzione volontaria di pesi durante la discesa attraverso i vari livelli. Fin dall’infanzia questa consapevolezza viene ulteriormente formata: dai genitori, dagli insegnanti, dai buoni o dai cattivi esempi, dalle circostanze della vita, dai valori trasmessi al bambino e da molto altro. Tutto ciò che il bambino, l’adolescente e poi l’adulto incontra, plasma la sua consapevolezza, che è quindi, in ogni momento della vita, qualcosa di costantemente mutevole, qualcosa di assolutamente individuale, qualcosa che appartiene a te, – e solo a te! Non ha semplicemente ‘a che fare’ con te: è tuo! È, per così dire, il tuo prodotto, così come tu sei il prodotto della tua consapevolezza.
17. Nessuna consapevolezza è uguale a un’altra. È il risultato di uno sviluppo che spesso è iniziato molto prima dell’attuale incarnazione, e sul quale tu hai avuto, e hai, un’influenza decisiva: da un lato attraverso le decisioni libere con cui hai dato una direzione alla tua vita e al tuo carattere; dall’altro attraverso influenze subite senza accorgertene o accettate consapevolmente – nel bene come nel meno bene. Anche qui non esistono coincidenze.
18. Sia le forze della luce sia le forze oscure, desiderano intervenire il più presto possibile nello sviluppo interiore di un’anima che ha deciso di intraprendere un nuovo cammino terreno. Ciò inizia già nell’infanzia, e naturalmente, le circostanze della vita – delle quali l’anima era consapevole prima dell’incarnazione – giocano un ruolo importante.
19. Le forze della luce, tra cui i vostri angeli custodi e i vostri aiutanti spirituali, rispettano sempre il libero arbitrio dell’uomo; le forze sataniche e oscure, invece, non vi prestano alcuna attenzione. Esse agiscono diversamente: legano l’uomo, attraverso i suoi desideri e le sue idee, a comportamenti, abitudini e opinioni che solo raramente vengono riconosciuti come legami, rendendolo così, impercettibilmente, sempre meno libero. Questo avviene con grande abilità, così che l’uomo considera il suo modo di parlare e agire come il risultato delle proprie decisioni, sulle quali però spesso non ha più alcun reale controllo.
20. L’inganno è riuscito. Il legame – che non di rado diventa una catena quasi impossibile da sciogliere – è stato compiuto. La vaga formulazione della meta non viene creduta, non suscita quasi più dubbi né domande. La meta stessa non esercita più alcuna attrazione, o comunque, non abbastanza da spingere l’uomo a dirigersi con gioia e il serio impegno verso la patria celeste e l’Amore che lo attende.
21. L’alleanza non santa tra legame e ignoranza, guidata dall’invisibile fin dall’alba dell’umanità e forgiata nel visibile attraverso gli uomini, tiene saldamente in pugno i suoi seguaci.
22. Se questa descrizione vi sembra esagerata, guardatevi intorno – ma non dimenticate lo sguardo allo specchio. Dove trovate la gioia che si esprime nella vita quotidiana, nel comportamento, quando l’uomo si orienta alla meta che sa con certezza essere la sua vera vita? Quanto è forte la nostalgia di libertà e di Amore? Essa è così forte da avviare un cambiamento duraturo, tanto da essere pronti a riconoscere e sciogliere tali legami con il Mio aiuto, e allo stesso tempo a mettere in discussione ciò che è antico e, se necessario, a separarsene per fare nuove esperienze, per percorrere nuove vie, meno segnate dal destino, più luminose e leggere, tenuti per mano da Me? Quanto è grande la disponibilità a superare la propria inerzia, a comportarsi con maggiore coerenza secondo l’amore – iniziando, naturalmente da se stessi, prima di rivolgersi in modo non conforme alla legge agli errori, molto più facili da vedere, del prossimo?
*
23. Quando vi parlo di legami, vedo molti punti interrogativi e incertezze: “In quale misura sono legato?”, si chiedono molti. “Mi sono lasciato legare senza accorgermene?”
24. Sarebbe un’impresa lunga e dispersiva elencarvi e spiegarvi tutti gli innumerevoli legami materiali e ideali e le loro varianti; e alla fine non vi sarebbe di grande aiuto. Uno sguardo alla vostra vita quotidiana e l’uso della logica del cuore vi daranno molto più facilmente chiarezza su ciò che, al momento, vi impedisce di iniziare la giornata con Me senza paure e preoccupazioni, con serenità e fiducia, di mantenere questa unione intima e di andare nella notte con un cuore grato, qualunque cosa il giorno vi abbia portato. Perché tutto ciò – solo per darvi un piccolo indizio – che vi rende inquieti, che vi fa uscire dalla vostra armonia e che vi occupa mentalmente oltre misura, è catena. È legarsi a quelle idee su come dovrebbe essere qualcosa, su come dovrebbe svolgersi.
25. Non di rado vi sono dietro, paure e preoccupazioni su ciò che potrebbe accadere o non accadere. Riconoscete, in questo, con un solo esempio, quel legame che si nasconde dietro i vostri pensieri ansiosi e preoccupati? La paura, unita a malessere e inquietudine, è un segno sicuro che qualcosa vuole trattenervi.
26. Non che Io non comprenda i Miei figli nelle loro situazioni spesso difficili; non che Io minimizzi o non prenda sul serio le loro necessità – piccole o grandi che siano, si tratta solo di riconoscere che qui si presenta un’occasione per fare un passo verso la libertà. Questo passo può consistere nel venire a Me, nel mettere la vostra mano nella Mia, nell’aprirmi il vostro cuore e poi nel compiere con Me il passo che conduce a una fiducia ancora più profonda.
27. Fiducia e preoccupazione sono opposti che hanno padri diversi: il vostro Padre celeste vi insegna – con amore, cura e senza mai sovraccaricarvi – la fiducia; il padre della menzogna e della seduzione porta con sé, al seguito delle sue promesse, dipendenze che, senza che ve ne accorgiate, ostacolano il vostro sviluppo interiore. Inoltre, tutti i legati e dipendenti gli forniscono l’energia di cui ha così disperatamente bisogno per la sua lotta contro la luce.
28. Se in futuro vorrete camminare più vigilanti durante il giorno, fate attenzione alle “piccole cose”, a quelle che a un primo sguardo non appaiono necessariamente come una catena. Tutto ciò che in realtà non vorreste fare – perché vi siete già espressi contro di essa molte volte, perché non si addice a un figlio di Dio, perché contiene elementi di mancanza d’amore e molto altro – tutto ciò che non volete, e che poi fate comunque perché ricadete in vecchi comportamenti, rappresenta una catena più o meno forte a qualcosa che è ancora in voi e che non è stato ancora trasformato e superato con il Mio aiuto. Lo stesso vale per ciò che dovreste fare e che non fate, per ragioni che spesso non ammettete neppure a voi stessi.
29. Ma attenzione, Miei amati figli: anche qui la controparte ha preparato numerose trappole per rendere vano ogni sforzo. Può persino rivolgersi contro chi, con una motivazione sbagliata, pensa di dover plasmare il proprio carattere o cambiare le proprie abitudini. Parlo del fanatismo, che non è altro che una forte catena delle forze negative che sfruttano un atteggiamento interiore errato per impedire uno sviluppo continuo secondo l’amore, sostenendo invece una qualità che conduce fuori strada.
30. Io ho detto che nessuno è senza legami, ma ciò non significa essere gravati da una grande colpa! Tuttavia, riconoscere e sciogliere le catene, è necessario per liberarsi da ciò che talvolta è solo fastidioso, ma talvolta anche d’ostacolo. Con ogni catena che si scioglie, si compie un ulteriore passo verso la libertà. Ma ciò può riuscire solo se riconoscete la necessità di deporre, passo dopo passo, tutto ciò che è pesante e d’intralcio.
31. Vorrei fare un ulteriore passo e non parlare solo della necessità, ma dirvi: “Se avete il desiderio di entrare nella libertà interiore e quindi di avvicinarvi un po’ di più a Me, perché solo il desiderio, nato dall’amore per Me e dalla nostalgia della vostra vera Casa, porta in sé la forza necessaria e rappresenta per voi la motivazione giusta, altri motivi – come il comportarsi ‘bene’ per paura della punizione, dare importanza all’osservanza di precetti e divieti, o ‘farlo semplicemente perché è stato detto’ – non vi faranno avanzare di un solo passo.
*
32. Il desiderio di raggiungere una determinata meta può nascere solo se quella meta è conosciuta, se appare desiderabile e se esistono possibilità reali di poterla raggiungere. Nessuno può – o vorrà – tendere con tutte le proprie forze e dedizione verso una meta che non conosce, o in cui non crede davvero, perché gli è stata trasmessa in modo confuso o contraddittorio.
33. Qui riconoscete il legame tra l’ignoranza, che domina nel mondo intero, e la conseguente mancanza di libertà con cui le tenebre hanno attirato e trattenuto gli uomini nel loro influsso. Un cammino verso la terra della libertà, in tali condizioni, non può avvenire.
34. Ma questo, Io lo desidero, e in misura molto maggiore di quanto finora sia accaduto, nonostante tutti i tentativi di offuscamento da parte dei volenterosi, dei risvegliati e di coloro che Mi amano. Per questo vi richiamo incessantemente alla vostra Patria eterna e ravvivo la vostra nostalgia, affinché vi mettiate sul cammino del ritorno con ancora più intensità. Infatti, ciò che vi attende è – nel vero senso della parola – il Cielo. Vi attende una libertà indescrivibile, fondata nel Mio Amore.
35. Ora siete diventati conoscitori. Se desiderate seguire più da vicino il richiamo del vostro cuore, allora inizierete a chiedervi che cosa potete fare diversamente. In fondo, è molto semplice, e conoscete già la risposta: lasciate che la Mia volontà si compia, soprattutto nelle situazioni in cui sentite l’impulso di prendere il controllo nelle vostre mani, spesso con emozioni sottostanti e secondo le vostre corrispondenze interiori.
36. Quante volte, dite o pregate: “Sia fatta la Tua volontà!”. E quante volte il vostro cuore è davvero presente? Una volta vi suggerii una piccola riformulazione, per poter leggere dalla vostra reazione interiore come il vostro “uomo” si pone davanti a questa richiesta: “Padre, sia fatta la Tua volontà, in me!”
37. Espresso in modo diverso, ma con la stessa disposizione interiore, questa è la disponibilità all’abbandono a Me, con cui affidi la tua vita e le tue vie nelle Mie mani.
38. Se vuoi, lascia emergere dal tuo cuore anche queste parole: “Padre, stabiliscimi Tu il ritmo della mia vita!”. Che cosa provi? Che cosa credi che ti attenda? Sei libero di intendere ‘il ritmo’ come desideri. Forse ritieni che sia tutto ciò che ti accade l’ordine degli eventi, la loro intensità, i diversi incontri, le molte opportunità, ciò che – per amore – non ti accade, è perché Io ti proteggo? Trova la tua interpretazione. In ogni caso, con queste parole Mi dici: “Padre, fai Tu!”
39. E allora avrai la Mia promessa che Io ti condurrò verso la libertà in un modo corrispondente al tuo essere, aiutandoti a superare gli ostacoli che ancora ti attendono, vigilando affinché tu non subisca alcun danno interiore, ma affinché il tuo intimo si dilati sempre più, e tu ti risvegli come un figlio del Mio Amore, consapevole della sua vera grandezza, dignità e forza.
40. Davanti a te si stendono la libertà, l’immensità, l’eternità. Vieni! – Amen!
I pionieri della luce partecipano alla riconduzione di tutto ciò che è caduto
Incontro del 9 ottobre 2016
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Rivelazione:
1. Amati Miei, oggi Io, il vostro divino Fratello Gesù Cristo, vi parlo del confronto tra luce e tenebre; e quindi anche del compito che un tempo assunsero coloro il cui amore per il loro Padre celeste era – ed è tuttora – così grande da porre tutta la loro esistenza sotto il segno della “riunificazione spirituale” di tutte le creature.
2. L’originaria unità dell’armonia divina mostrò i primi segni di frattura quando l’angelo – che più tardi si chiamò Lucifero – seguì sempre più il suo impulso interiore a “voler essere come Dio”, come la vostra Scrittura riassume in modo conciso. Tutti i tentativi, sostenuti da una pazienza e da un amore per voi inconcepibili, di distoglierlo dal suo falso pensare, portarono solo a fasi temporanee di una certa comprensione. Poi è prevalso di nuovo ciò che era contrario. Alla fine entrò in vigore la legge della repulsione; perché così come il simile attira il simile, ciò che è dissimile si respinge. E il pensiero negativo, con le corrispondenti azioni negative che ne derivano, è in diretto contrasto con la più alta vibrazione d’Amore dei Cieli e non può convivere con l’eterna armonia.
3. La caduta degli angeli, chiamata anche “la Caduta”, ebbe inizio.
4. Il risultato fu una Creazione divisa. Questo processo si estese per eoni, durante i quali si formarono regioni extra‑celesti di vibrazioni o densità diverse, e l’universo materiale rappresenta il punto più basso della caduta. Alla Terra fu attribuito un ruolo particolare.
5. La Caduta, che comportò la formazione di un muro di luce attorno ai Cieli puri, trovò la sua fine provvisoria attraverso la Mia incarnazione e la Mia “morte” sul Golgota. A ragione questo evento si chiama “redenzione”, ma il suo vero significato è in gran parte sconosciuto.
6. Il fatto che non si trattò solo di un allontanamento dalle sfere di pura luce, ma che la caduta proseguì, aumentando sempre più la distanza interiore dai Cieli, è legato alla mancanza di comprensione dell’angelo caduto e dei suoi seguaci. Essi non abbandonarono la loro intenzione di creare una propria Creazione, e continuarono a combattere – ormai su un fronte perduto – finché, a causa del Mio intervento, dovettero riconoscere che le loro forze creative non sarebbero mai state sufficienti a contrastare in modo duraturo la volontà divina.
7. La parte di gran lunga maggiore degli esseri puramente spirituali rimase fedele a Dio, la Fonte della loro vera vita. Essi riconobbero il pensiero ingannevole e falso, oppure non entrarono mai in tentazione di aderirvi, perché la loro fedeltà e il loro amore per il loro Creatore erano così grandi, che per loro era fuori discussione anche solo desiderare qualcosa di contrario, benché il loro libero arbitrio glielo avrebbe concesso.
8. Tutti i fedeli avevano una cosa in comune: un profondo dolore per la perdita dei loro fratelli e sorelle, una “tristezza celeste”, un peso nei loro cuori e il desiderio che potesse avvenire il più presto possibile un ritorno dei caduti e quindi un ritrovarsi nell’Amore; un ritrovarsi e uno stare insieme che non dovesse mai più essere turbato da un simile evento.
9. Il Cielo è puro Amore, e ogni essere dei Cieli porta in sé lo stesso grande Amore, disinteressato e incondizionato. Non può quindi sorprendervi che, dagli inizi della caduta fino a oggi – e per tutto il tempo che sarà necessario – innumerevoli vostri fratelli e sorelle celesti siano stati disposti, liberamente, a contribuire secondo le loro possibilità e capacità alla soluzione del problema.
10. Da sempre, all’esercito dei ribelli si contrappongono i messaggeri della luce, per ammorbidire i cuori ostinati e ingannati, come ammonitori e come esempi viventi, sia nelle regioni extra‑celesti fino alle più profonde sfere astrali, sia sulla Terra.
11. Tutti quelli che da allora hanno deciso di schierarsi dalla parte della luce, hanno dovuto lasciare per un certo tempo la loro Patria eterna per la missione scelta. Essi possono chiamarsi “pionieri celesti”, precursori, quelli che vanno avanti per preparare il terreno a un nuovo tempo. Se scelgono un’incarnazione sulla Terra, diventano – in senso spirituale – pionieri celesti divenuti pionieri terreni.
12. Tali precursori hanno visitato il vostro pianeta per migliaia di anni. Quando in molte delle Mie rivelazioni vi ho detto che non vi ho mai lasciati soli e mai lo farò, questo include anche tutte le innumerevoli creature di luce che hanno accettato di portare ai loro fratelli terrestri il messaggio dell’Amore vissuto.
13. La necessità di contrapporre ai poteri delle tenebre gli annunciatori della luce è sempre esistita. Non mancano i volenterosi che lo fanno per amore dei loro fratelli e sorelle, come conferma la Mia parola già molte volte rivelata: che il numero dei combattenti della luce e per la luce è infinitamente grande; anche qui, anche ora, e soprattutto nel vostro difficile tempo. A questi si aggiungono tutti coloro che non percepite, perché operano come angeli custodi, accompagnatori spirituali, aiutanti e maestri dall’invisibile.
14. Chi lascia i Cieli è soggetto alle condizioni che regnano al di fuori di quell’alta vibrazione. Se entra nella materia, si trova nel dominio delle tenebre. Se ha deciso di operare per la luce, la sua anima possiede una grande forza e luminosità, che tuttavia può essere stata indebolita da incarnazioni precedenti. Anche il “grande oblio”, che cancella i ricordi precedenti durante l’incarnazione, contribuisce al fatto che i pionieri non si riconoscano subito – o talvolta affatto – come tali.
15. In ogni caso, le forze avverse cercheranno di influenzare ogni anima che s’incarna. Se riusciranno a esercitare il loro influsso dannoso – prima o poi, più o meno efficacemente – dipende da molte circostanze, che però non possono essere considerate separatamente dalla persona che viene attaccata o sedotta. Anche qui non esiste il tanto invocato caso.
16. Nessuno è escluso dalla raffinata tecnica di seduzione satanica, neppure i pionieri. E neppure Io lo fui.
17. La Mia incarnazione, che servì alla redenzione di tutto ciò che era caduto, fu preparata a lungo e con cura. Molti dei Miei fratelli e sorelle, amici Miei e vostri, provenienti dalla luce, che con Me hanno la loro Patria nell’eternità, furono i precursori. Il loro lavoro terreno era una spina nel fianco delle tenebre; perciò venne disturbato, talvolta annullato, o le loro parole furono distorte fino a renderle irriconoscibili. Tuttavia, il terreno per la Mia incarnazione era stato preparato, e questa avvenne circa duemila anni fa all’interno del popolo ebraico.
18. Io insegnai l’Amore e lo vissi fino all’ultima conseguenza. Liberai la religione allora dominante e irrigidita da tutto ciò che era accessorio, distraente, superfluo o falso – per quanto lo permettesse il livello di coscienza, che nella maggior parte degli uomini era ancora molto limitato. Riassunsi la via del ritorno alla Patria eterna nel comandamento centrale dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Oggi lo formulo talvolta in modo diverso, breve e incisivo, ma con lo stesso significato profondo, unico, essenziale e vero: ama, …e nient’altro!
19. Un invito che chiunque nel mondo – indipendentemente dalle circostanze in cui è nato e vive – può realizzare a suo modo.
20. Ancora una volta il campo era stato preparato, e il buon seme era stato gettato, questa volta da Me stesso, dall’Amore nel Padre. Le condizioni per un ritorno di tutti erano state create. Un’onda indescrivibile di gioia attraversò i Cieli quando pronunciai il Mio «È compiuto!»; un’onda di disponibilità a servire e ad aiutare nella riconduzione dei fratelli e delle sorelle perduti, si diffuse come un incendio; una forza mai sperimentata prima riempì ogni cuore disposto. Per dirlo con le vostre parole e con un sorriso: “I volontari erano in fila”.
21. Ricominciò la grande epoca dei pionieri. Tornò lo spirito di rinnovamento, e di nuovo il Mio e vostro avversario avviò il suo contro‑programma. Le modalità sono le stesse, così come le dinamiche: da sempre la stessa scena, lo stesso errore, la stessa ignoranza dei sedotti. I difetti e le debolezze dell’uomo utilizzati per trasformare in azioni umane le influenze sataniche, che dopo un po’ diventano abitudini e infine una “nuova verità”. La legge dell’Amore fu stata sostituita – abilmente e per la maggior parte inosservata – da una legge dell’egoismo, che portò con sé, senza essere riconosciuta, catene, perdita di energia, sofferenza e dolore.
22. Vi chiedo, Miei amati fratelli e sorelle: “Dovrebbe forse il Cielo, che dispone di un esercito immenso di esseri pronti ad aiutare, limitarsi a guardare? E voi, in cui arde il fuoco dell’Amore disinteressato – altrimenti non leggereste questa Mia parola – chiudereste forse gli occhi?”
23. Il numero di coloro che hanno deciso di annunciare il Mio Amore, e che quindi appartengono a questo esercito, non può essere determinato. È così grande che le tenebre tremerebbero fin nelle loro fondamenta se potessero riconoscere la superiorità della luce che le fronteggia.
24. È l’esercito dei pionieri celesti‑terreni, alla cui guida Io, Gesù Cristo, Mi trovo!
25. Ma anche voi non conoscete l’invincibile forza dei figli e delle figlie di Dio che si sono presentati, altrimenti avreste più fiducia e non guardereste così spesso con timore al grande mondo e alla vostra piccola realtà quotidiana. Poiché è così – o poiché lo dimenticate continuamente nonostante i molti richiami da parte Mia – le tenebre hanno così spesso gioco facile. Voi continuate a vedervi come piccoli esseri umani pieni di difetti, e non volete attribuirvi la capacità di cambiare qualcosa in voi stessi e quindi nel vostro ambiente.
26. Vi è mai venuto in mente di chiedervi se anche voi appartenete ai pionieri? Tu, e tu, e tu? Non è forse molto probabile che tu ti sia schierato al Mio fianco – forse molto tempo fa – per contribuire a rendere il mondo più luminoso e un po’ più amorevole? Non potrebbe essere che la tua anima porti in sé un’attrazione che irradia nel tuo essere umano? E non potrebbe essere che ciò ti abbia condotto alla Mia parola, qualunque sia stato il percorso e da quanto tempo la conosci?
27. Io raggiungo i Miei attraverso il magnetismo che il nostro reciproco amore ha generato, e che garantisce che i pionieri si ritrovino a poco a poco, e che prima o poi si affidino volontariamente alla Mia amorevole guida.
28. Rallegrati, fratello Mio, sorella Mia, se senti già in te la “fiamma dei pionieri”. Ma sii anche consapevole – e questo non vuol essere un’ombra nel vino del tuo sincero impegno, bensì un aiuto fraterno – che essere un pioniere non significa automaticamente aver già riconosciuto o trovato il proprio compito, né averlo già accettato o iniziato a realizzarlo. Tuttavia, se la disponibilità c’è, molto è già stato conquistato.
29. Spesso è necessaria ancora un po’ di sincera auto‑conoscenza – nella quale Io ti aiuto – per non cadere troppo in fretta nelle trappole predisposte dalle tenebre; perché nulla le rallegra di più che far inciampare un pioniere.
30. Per questo vi ricordo ancora una volta una delle trappole più ben camuffate e quindi più pericolose: l’accumulo di conoscenza! Naturalmente, non c’è nulla di male nella conoscenza; per molti è perfino importante, perché apre lo sguardo su un’altra realtà, che però deve poi essere anche vissuta.
31. La grande tentazione consiste nel perdersi in sempre maggior conoscenza, finché questa non prende vita propria e si presenta come condizione indispensabile per poter iniziare un giorno il lavoro interiore dell’amore attivo e della trasformazione del carattere, che è invece molto più importante. La conseguenza: proprio il lavoro pionieristico, quello di cui il mondo ha bisogno e che gli uomini attendono, viene rimandato sempre più.
32. Non di rado, domande simili a quelle dei vostri teologi diventano un principio che sembra richiedere necessariamente una chiarificazione intellettuale, e spesso vengono ruminate non solo per ore, ma talvolta per anni.
33. Miei pionieri, vi dico: “I veri pionieri sono uomini dell’azione! Essi non si nascondono dietro un accumulo di conoscenze ritenute preliminarmente necessarie, prima di mettersi al lavoro; non si nascondono nemmeno da se stessi per non essere messi al confronto con le proprie insufficienze; non temono di esplorare per primi il proprio terreno interiore e pacificarlo gradualmente, prima di dedicarsi al compito apparentemente più semplice di preparare la via e costruire ponti in territori altrui. Essi affrontano ciò che deve essere affrontato, per amore del prossimo, …e lo fanno con il Mio aiuto”.
34. Senti il pioniere dentro di te? Intuisci la gioia interiore – o già la vivi – quando si tratta di compiere qualcosa di disinteressato per il tuo prossimo? Riesci già a riconoscere che ciò che il mondo costruisce come ‘realizzazione’ in un ultimo, disperato tentativo, un giorno apparterrà al passato?
35. Senti nei momenti di silenzio che uomini e anime attendono conforto e aiuto anche attraverso di te? Ti scalda un fuoco interiore nei minuti in cui siamo profondamente uniti? È forse già accesa in te la nostalgia di cambiare qualcosa in meglio, per amore di Me, del tuo prossimo e di te stesso?
36. Io conosco da tempo la risposta. E anche tu la conosci, se lasci che la voce sommessa del tuo cuore diventi più forte e sei disposto a seguirla.
37. Dipingiamo insieme un’immagine: Io sono l’unica Fonte della vita e tutto proviene da Me, ma anche tutte le creature portano in sé il dono di essere anch’esse ‘creatrici’. Questa capacità è esercitata senza interruzione e con gioia da tutti gli esseri dei Cieli. Questa è l’evoluzione: crescita infinita, alla quale ciascuno partecipa.
39. Lo stesso vale sulla Terra e per la vita sulla Terra. Anche qui ognuno può essere creatore, seppure in modo diverso rispetto alla Patria eterna. Ma il principio è lo stesso: ogni pensiero positivo, ogni parola corrispondente e l’azione che ne deriva, sono un mattone che contribuisce allo sviluppo. Ognuno può dare il proprio contributo a questo progresso.
40. Per coloro che sono di buona volontà e sinceramente impegnati, non esistono mattoni piccoli o insignificanti, perché ogni mattone – per quanto possa sembrare modesto – è la base di ciò che verrà costruito sopra. È quindi indispensabile. Questo forse cambia un po’ la tua idea di “lavoro pionieristico”: non si tratta di grandi parole o grandi opere, di risultati immediatamente visibili o di successi apparenti, ma di inserirsi, di integrarsi nella schiera di coloro il cui cuore batte anch’esso per l’Amore.
41. La luce scaccia le ombre, e dove diventa sempre più luminosa, le ombre – e infine anche le tenebre – devono ritirarsi. E sebbene queste due realtà, per così dire, si fronteggino, non si tratta di fronti rigidi, sono conflitti individuali tra coloro che da eternità aspirano al positivo e coloro che continuano a distruggere e a voler mantenere il proprio dominio.
42. I pionieri costruiscono, preparano e lavorano, mano nella mano con tutti coloro che sono di buona volontà. Insieme formano un mosaico, e più pionieri prendono il loro posto, più il quadro diventa colorato, espressivo e armonioso. La forza che scorre ininterrottamente verso di loro, che li sostiene nel loro lavoro e li fa crescere interiormente, è la forza dell’amore – la Mia forza – che avvolge ciascuno come un bozzolo di luce e lo protegge.
43. Così l’immagine che nel mondo spirituale esiste da tempo, prenderà sempre più forma. Il suo inizio – la riconduzione di tutto ciò che è caduto – ha avuto luogo sulla Terra, e la sua conclusione sarà nell’infinità e nella gloria dei Cieli. Non ci saranno perdenti in questo confronto, ma solo vincitori, perché tutto, senza eccezione, sarà ricondotto a Casa.
44. Questo vostro tempo è un punto di svolta importante in questo processo, ma non l’ultimo; così come i pionieri di oggi non saranno gli ultimi, ma tutti avranno contribuito affinché ritorni ciò che sembrava perduto.
45. La forza e la potenza necessarie, ma soprattutto l’amore indispensabile, i pionieri le portano già in sé. Non occorre quindi acquisire nulla di nuovo, ma solo liberare ciò che è già presente. Chi dice sì a questo compito, sperimenterà che le sue precedenti fasi di stasi, inerzia, mancanza di slancio o persino di rifiuto, si accorceranno sempre più. In compenso cresceranno la fermezza e la gioia, e sempre più spesso si potrà attingere a ricordi positivi di ciò che, con il Mio aiuto, è stato superato.
46. Così crescete nel luogo in cui Io vi ho posti. E con voi crescono, invisibili, innumerevoli altre luci, molto più di quante possiate immaginare. Non è necessario che vi riconosciate o vi ritroviate subito. A questo provvede la legge dell’attrazione, quando il tempo è maturo. Ma siate certi: se poteste già vedere da una prospettiva superiore, scorgereste un numero così immenso di punti di luce, sparsi ovunque sulla Terra, che stentereste a crederlo. E, se ancora non avete preso la vostra decisione, ne farete parte, se questo è il vostro desiderio.
47. Questo siamo noi – Io e voi, Miei pionieri – che insieme compiamo un servizio d’Amore per i nostri fratelli e sorelle nelle tenebre, formando una squadra imbattibile. Io vi benedico, e con la Mia benedizione affluisce a voi tutta la forza di cui avete bisogno per diventare, o rimanere, pionieri fedeli. – Amen!
Dalla vita terrena alla vita eterna, il cammino dell’anima è preparare il ritorno a Casa
Incontro del 13 novembre 2016
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Rivelazione
1. Figli Miei amati, chi crede in Me – non solo con una professione di labbra, ma nel suo cuore – darà credito anche alle Mie parole. E non solo questo: le metterà in pratica, cioè le riempirà con il suo sincero impegno. In questo modo passa dalla fede alla conoscenza, dalla teoria alla pratica. Così accumula le sue esperienze e comprende cosa significa “vivere con Me”, e Mi sperimenterà come “l’Amore infinito”, come “Padre” e “Madre”, come la “Vita stessa”, che si dona senza sosta, con tenerezza e affetto, che dà e dà e dà.
2. Il Donatore sono Io, il più grande Servitore della Mia Creazione. E il destinatario – amato sopra ogni cosa perché chiamato da Me alla vita per l’eternità – sei tu. Comprendilo, se già puoi comprenderlo; oppure chiedi di poterlo cogliere nella sua profondità, se lo desideri, perché vuoi avvicinarti sempre più a Me.
3. Io sono senza inizio e senza fine; e così anche ciò che ho creato e continuo a creare non ha fine. Perché Io non creo nulla che sia destinato a perire, nulla che un giorno cessi di esistere. Servitevi della logica del cuore che Io vi insegno e riconoscete il significato profondo di questa parola: essa afferma che esiste solo la vita, una vita che durerà sempre, e dunque, nessuna morte, nessuna distruzione, nessuna cancellazione, nessuna fine, nessuna separazione eterna da Me sotto forma di una condanna senza fine, come alcune delle vostre dottrine ecclesiastiche sostengono, …un’idea inventata dagli uomini, che non è rivelazione divina né parte delle Mie leggi.
4. Ancora una volta: in Me esiste solo la vita!
5. Poiché tu provieni da Me e porti in te la Mia vita divina, tutte le concezioni e i modi di pensare che includono una qualche forma di cosiddetta ‘morte’ sono privi di qualsiasi fondamento ragionevole. Questo te lo dice il tuo Padre, il tuo Creatore, la Sorgente originaria della tua vita eterna e dell’Amore che ho posto in te!
6. La vita che Io effondo senza interruzione, e con la quale sostengo tutto, ha innumerevoli sfaccettature. Le conoscerai – o meglio, le riconoscerai – quando salirai sempre più in alto sulla scala del tuo sviluppo interiore, quando farai progressi nei mondi dell’aldilà, quando la tua coscienza si amplierà sempre più e riconoscerai il grande piano e il grande Amore che stanno dietro tutto ciò che oggi ti è ancora sconosciuto e estraneo.
7. Tra le molte sfaccettature c’è anche la forma della vita, della tua vita. La vita è energia. Una delle scoperte fondamentali dei vostri scienziati è troppo poco considerata: che l’energia può essere trasformata, ma non distrutta.
8. La conclusione che ne deriva la comprendono solo pochi: “Se l’energia non può essere distrutta, allora neppure la vita – la mia vita – può essere distrutta. Dunque, vivrò anche quando sarò ‘morto’!”
9. Questo porta molti uomini non solo a porsi domande su domande, ma suscita anche paure verso ciò che li attende nell’ignoto; e ciò avviene soprattutto quando sono cresciuti con false dottrine ecclesiastiche dalle quali non sono ancora riusciti a liberarsi. Questo li porta spesso a non occuparsi affatto dell’argomento. E proprio questo ha conseguenze che l’interessato, se le conoscesse, vorrebbe evitare a ogni costo.
10. Così nasce un “circolo vizioso” nel vero senso della parola; perché la paura fa sì che non si cerchino le risposte giuste e importanti. E la mancanza di risposte, e l’ignoranza che ne deriva, impediscono di riconoscere e quindi di affrontare le molte meravigliose possibilità di apprendimento e maturazione che la vita vi offre. La stagnazione, il rimanere fermi dal punto di vista spirituale, ne è spesso la conseguenza.
11. Le tenebre hanno ottenuto un piccolo successo, hanno reso più difficile o hanno impedito, per una vita che non è altro che un battito di ciglia nell’eternità, la comprensione e lo sviluppo. È solo una “vittoria di tappa” che non cambierà l’esito finale, ma per l’interessato può significare una deviazione più o meno lunga, ritardando un po’ il raggiungimento della meta che la sua anima desidera così ardentemente.
12. Il fatto che la vita continui quando gli occhi terreni si chiudono, potrebbe indurre qualcuno a prendere l’argomento troppo alla leggera: «Non può succedermi nulla, non sono davvero morto. Mi aspettano ancora molte possibilità, molte vite. Posso sempre iniziare più avanti a lavorare su me stesso». È un atteggiamento che sì, testimonia una fede nella vita oltre la morte, ma è una visione superficiale che non ha ancora guardato in profondità né compreso le connessioni, né le conseguenze per la propria persona.
13. Il tuo corpo terreno, di cui alla fine del tuo cammino sulla Terra non avrai più bisogno, lo restituirai alla terra, affinché possa tornare polvere, ma tu continuerai a esistere! Tutto ciò che sei stato nel tuo sentire, pensare, parlare e agire, tutto ciò che hai immagazzinato nella tua anima durante la tua vita, sei stato tu a plasmare la tua anima, nessun altro, esso è ancora lì. Tutto questo rappresentava e rappresenta quell’energia che non può essere distrutta. Questo sei tu, semplicemente senza involucro materiale, ma ora con un corpo più sottile. Avrai assunto una nuova forma di vita, vivrai in un altro mondo, sperimenterai una nuova realtà – ma rimarrai te stesso. Avrai lasciato dietro di te il vestito materiale di carne e ossa necessario per questa incarnazione, ma tutto il resto – il tuo essere, il tuo carattere – lo avrai portato con te.
14. È quindi, inizierà una nuova fase della tua vita eterna.
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15. La nuova vita che ti attende oltre il velo non è affatto nuova per te, almeno, non per la tua anima. Per Me esisti solo tu, cioè: per Me sei e rimani l’unico essere amato, scaturito dal Mio Amore, indipendentemente da dove ti trovi ora, dalla forma di vita che porti in questo momento e dalla fase del tuo cammino di ritorno che stai attraversando. Sei unico, sei individuale, sei libertà e amore, e sei in viaggio verso Casa.
16. Dal punto di vista terreno, ora vivi qui, ora là. Cambi solamente “lato”. Dal punto di vista dell’aldilà, te ne vai per un po’, per poi tornare; ma non necessariamente nel mondo che ti era diventato familiare e che hai lasciato volontariamente per la durata di una vita terrena. Dove sarai attratto quando varcherai di nuovo la soglia dei mondi sottili, dipenderà non solo in gran parte, ma esclusivamente da te.
17. In questo riconosci la Mia giustizia, che non ti farà vivere nulla che non sia stato posto da te stesso nella tua anima; che ti permette – per così dire – solamente di entrare in una casa che tu stesso hai costruito. È il tuo mondo, quello che ti sei creato; è la tua nuova dimora, alla quale hai lavorato tu stesso; sono i tuoi amici, con i quali hai avuto rapporti durante la vita, che ti attendono di là; sono gli spiriti che hai chiamato e ai quali hai servito, che rivendicano il diritto su di te; ma è anche il tuo amore, quello che hai seminato, che incontrerai.
18. Se credi alle Mie parole e ora riconosci che è necessario cominciare per tempo – per quanto possibile – a costruire la “nuova casa”, allora prenditi, se lo desideri, un momento di silenzio per riflettere se hai già iniziato a preparare la tua nuova dimora, o valutare a che punto sei. Così facendo, ti imbatterai in un fenomeno, forse anche in te stesso.
19. Pochi si dedicano alla costruzione della loro nuova casa; invece fanno di tutto per mantenere la loro vecchia casa in buone o ottime condizioni – cioè, rendere la loro esistenza attuale il più comoda e soddisfacente possibile – così che rimane poca o nessuna energia per pensare al futuro della vita oltre la soglia. Non considerano che la loro casa attuale, nella quale investono continuamente sforzi e denaro, dovranno comunque lasciarla un giorno, anche se costruita e ampliata con tanto lavoro e dedizione.
20. Costoro sanno che quel momento arriverà, tuttavia, o evitano di pensarci per paura; oppure non iniziano nemmeno a porsi le domande, perché non trovano risposte soddisfacenti; oppure sanno come stanno le cose, ma non riescono a trovare la forza per intraprendere i passi necessari al cambiamento; oppure sono così immersi nella loro quotidianità, nel lavoro e nella corsa al consumo e alla distrazione, che non rimane più tempo per le domande decisive: “Da dove vengo? Perché sono qui? Dove vado?”
21. Ricordo ai Miei figli, in ogni Mia rivelazione, che sono esseri spirituali e che la loro attuale permanenza terrena è solo temporanea, una fase tra molte, un gradino della scala che conduce fino ai Cieli. E vi ricordo ancora una volta la legge secondo cui il simile attira il simile. La conclusione è evidente, ma potete approfondirla: nella prossima tappa della vostra vita eterna, troverete una casa che voi stessi avete costruito, e incontrerete circostanze che voi stessi avete creato nella tappa attuale della vostra vita eterna!
22. Per molti dei Miei figli le condizioni di vita saranno in regioni luminose, incomparabili con la pesantezza della vita terrena. Se il loro stato dell’anima non è troppo oscurato, incontreranno amici e aiutanti che Io pongo al loro fianco per istruirli e guidarli. Ci sarà un ricongiungimento con i loro cari, e necessità, sofferenza e dolore apparterranno al passato – temporaneamente o per sempre.
23. Tuttavia, dovranno riconoscere che, nonostante la leggerezza della loro nuova vita, rimane ancora un tratto di strada – più o meno lungo – da percorrere prima di potersi immergere definitivamente nella Mia amorevole luce. Comunque, sperimenteranno anche la guida disinteressata dei loro accompagnatori, i quali restano con loro per insegnare ciò che non hanno imparato nella vita terrena, o non hanno voluto o potuto imparare – per qualunque motivo. Il Mio Amore e la Mia misericordia non si ritirano solo perché il Mio figlio ha ancora compiti di apprendimento davanti a sé.
24. Io desidero risparmiare ai Miei figli le esperienze dolorose e tormentose che, pur servendo infine al bene dell’anima, avrebbero potuto essere evitate se si fosse iniziato già in vita a costruire la nuova dimora. Non si tratta affatto di rinunciare a una vita felice e appagante qui e ora per non dover un giorno “andare in sacco e cenere”. Le due cose non solo sono perfettamente compatibili, ma l’una favorisce l’altra. In altre parole: chi con Me costruisce qui per il “là”, Io lo aiuto affinché abbia anche qui tutto ciò di cui ha bisogno. Nella Creazione vale ovunque questo: chi serve la legge, dalla legge viene servito.
25. Chi lo desidera può proseguire questo ragionamento: – Se dalle condizioni della vostra vita attuale derivano le condizioni della vostra vita nell’aldilà, allora sorge quasi inevitabilmente la domanda: “Non si sta forse già ponendo, allo stesso tempo, anche la prima pietra per la mia prossima vita, qualora una nuova incarnazione fosse necessaria?”. Anche nell’aldilà, nel vostro nuovo ambiente, si tratta unicamente di imparare, servire e svilupparsi. A seconda di quanto la vostra coscienza si sia già aperta, di quali compiti di apprendimento restino da affrontare e di quali possibilità – tra quelle che vi verranno offerte – possiate e vogliate accogliere, il vostro sviluppo interiore nei mondi sottili procederà lentamente o rapidamente. Può accadere che decidiate per una nuova incarnazione. Nel migliore dei casi, il vostro angelo custode pianificherà con voi il nuovo cammino terreno.
26. Allora ‘entrerete nella carne’. Per tutti sarete un nuovo abitante della Terra; ciò che nessuno sa – neppure voi – è che la vostra anima, avendo già un passato, porterà in sé anche delle ‘ombre’, ma anche il desiderio e la volontà di imparare in questa vita, per maturare, e ne avrete ampie occasioni. E comunque, la ruota della reincarnazione non deve girare all’infinito. Ma, come “anima antica”, porterete con voi un bagaglio. Ma che cosa conterrà? Tra le altre cose, ciò che nell’aldilà non era possibile imparare o sciogliere, o che avrebbe richiesto un tempo lunghissimo; ciò che nella vita precedente non avete voluto o potuto affrontare con successo, e che ora vi sarà presentato dal cosiddetto “destino” come nuovo compito di apprendimento.
27. Non vi basta già solo questo pensiero, per iniziare, già in questa vita, il lavoro importante sulla vostra dimora nell’aldilà?
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28. Quando prima ho detto che è bene iniziare per tempo la costruzione della nuova dimora, ciò non significa che durante la vita terrena esista un momento oltre il quale un cambiamento o una conversione non siano più possibili. Si tratta solo di riconoscere che un’attesa troppo lunga o un continuo rimandare, rendono più difficile il lavoro – il lavoro interiore, perché si tratta di apportare cambiamenti nel pensiero e nell’agire. Nella loro realizzazione, cioè nel vostro impegno, Io sono con voi, e sono Io a darvi la forza necessaria; sono Io a illuminare il vostro spirito affinché riconosciate i passi da compiere e prendiate le decisioni necessarie. Ma dipende sempre dal vostro “sì”.
29. Questo è determinato dal vostro libero arbitrio. E pronunciare questo “sì” è più facile quando non siete ancora così fortemente plasmati da idee, opinioni e convinzioni che avete fatto vostre nel corso degli anni, o che vi sono state imposte.
30. È inevitabile che nel corso della vostra vita veniate a contatto con molti insegnamenti e flussi di pensiero. Tra questi vi sono anche modi di pensare e dottrine che vi incatenano e quindi vi rendono non liberi, soprattutto quando sono dogmatici e non trasmessi con un intento disinteressato. Essi fluiscono attraverso il cervello nella vostra anima e spesso determinano la vostra fede e il comportamento che ne deriva.
31. Nel peggiore dei casi, quando ciò avviene per molti anni e il destinatario di tale influenza è aperto ad essa – consapevolmente o inconsapevolmente – può verificarsi una sorta di lavaggio del cervello, così che non è più possibile una valutazione obiettiva di una situazione, di un insegnamento o di un fatto. In fondo, tutti gli uomini sono più o meno manipolati, perché a tutti viene trasmesso un certo modo di pensare e di comportarsi, oppure se lo sono appropriati da soli. In ciò consiste, tra l’altro, il rischio di un’incarnazione: il pericolo di essere coinvolti in convinzioni che si trovano al di fuori del Mio comandamento dell’Amore.
32. Esiste una sola via per liberarsene, a tal punto che i residui non abbiano più alcuna influenza negativa: percorrere la via dell’amore vissuto, o impegnarsi con tutto il cuore a farlo!
33. Questa via la portai ai Miei figli come ‘Gesù di Nazareth’. Il Mio insegnamento fu – e lo è per l’eternità – questo: ama Dio, tuo Padre, e il tuo prossimo come te stesso!
34. È un’indicazione di vita che non potrebbe essere più semplice. Può essere messa in pratica da chiunque sia di buona volontà. Tutto ciò che è stato aggiunto come ornamento attorno a questo comandamento centrale – e che alcuni capi religiosi hanno persino dichiarato indispensabile per la salvezza – è una falsa dottrina, distoglie dal nucleo del Mio messaggio sull’amore, perché nasce da menti umane e dalle idee fuorvianti che ne derivano.
35. Se, come è comune nel vostro linguaggio, traducete “religio” con “riconnessione”, allora essa descrive esattamente il legame tra Me e le Mie creature, quindi anche tra Me e te. È l’amore che ci unisce! Chi si impegna per questo, chi cerca di esprimere l’amore nella propria vita e attraverso la propria vita, stringe sempre più il legame tra Creatore e creatura. Se dunque hai bisogno di una linea guida per la tua vita, ricorda la Mia parola: “Ama, …e nient’altro!”. Così compi la Mia volontà, così pratichi l’unica religione che esista. Tutto il resto, essendo stato aggiunto e modificato dall’uomo per interesse proprio, non è religione, ma al massimo, ‘ideologia’.
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36. Innumerevoli volte vi ho spiegato le molte occasioni che la vostra quotidianità vi offre per giungere alla comprensione, e che possono essere riconosciute e affrontate attraverso il vostro lavoro interiore con il Mio aiuto. Perciò qui riprendo solo un aspetto tra i tanti, per permettervi di guardare un po’ più in profondità nelle Mie leggi, ma anche per preservarvi da una visione imprecisa delle cose e da conclusioni errate che potreste trarne.
37. Chi decide di percorrere la via dell’Amore tenendosi alla Mia mano, è simile a un apprendista che desidera imparare un mestiere, ma che naturalmente non lo padroneggia ancora. Questo è del tutto normale e viene sostenuto da Me in ogni modo. Come potrei giudicare negativamente un agire ancora imperfetto, solo perché chi si impegna con tutte le sue forze non corrisponde ancora alle esigenze future di un artigiano esperto o di un maestro? Anche qui, figli Miei, è richiesta la vostra logica del cuore.
38. In questa fase del vostro cammino verso di Me siete protetti, siete portati dal Mio Amore, proprio come fa un insegnante che durante le lezioni in cui il suo allievo impara a nuotare, non lo perde mai di vista. In ogni caso, lo scopo, anche se l’esercizio non è sempre facile, è imparare a nuotare. Per ottenerlo, il discepolo ha detto sì volontariamente, ha preso una decisione, e un insegnante che prende sul serio il suo allievo farà tutto il possibile per aiutarlo a raggiungere questa capacità.
39. Ciò significa, allo stesso tempo, che l’insegnante non può offrire la sua mano o il suo braccio come aiuto senza limiti. Lo scopo è che l’allievo impari. L’insegnante, questo lo sa già fare. A un certo punto ritirerà il suo aiuto, non per danneggiare l’allievo, ma per condurlo alla gioiosa consapevolezza delle capacità ormai acquisite, oppure, per offrirgli la chiara comprensione di ciò che ancora manca. Questo è il principio dell’apprendimento presso i buoni insegnanti. Ed è il Mio principio di apprendimento, il principio del miglior insegnante che tu possa desiderare!
40. Finché siete in cammino verso di Me, siete avvolti dal Mio aiuto e dalla Mia protezione in misura molto maggiore di quanto possiate immaginare. Io però Mi ritiro un poco quando si tratta che il Mio figlio riconosca e impari qualcosa. Questo è Amore, figli Miei, anche se qualcuno ancora non lo comprende, perché ciò che Mi sta a cuore, è che la vostra anima impari secondo l’amore, poiché è la vostra anima purificata che torna a Casa, non il corpo mortale.
41. Io proteggo i Miei, e quando, in una situazione che richiede aiuto, Mi invocate, non chiudo mai i Miei orecchi. Rivolgetevi sempre e ovunque a Me! Rifugiatevi sotto il mantello del Mio Amore, ma – e ora arriva il grande “ma” – non prendete questa promessa come pretesto per trascurare il vostro sviluppo. Non smettete, in senso figurato, di imparare a nuotare solo perché l’insegnante ha promesso di aiutarvi. Egli lo farà là dove le vostre forze non bastano ancor, ma si terrà in disparte là dove le vostre forze avrebbero potuto svilupparsi, ma questo processo non è stato affrontato o è stato continuamente rimandato.
42. La conseguenza è che vi troverete di fronte a ciò che era stato stabilito come compito di apprendimento per questa incarnazione. Se avete iniziato a compiere questi passi alla Mia mano, sarete stupiti e felici di ciò che già vi riesce. Questo vi rafforzerà per il prossimo compito da affrontare, per il passo successivo. In questo modo cresce il vostro potenziale interiore.
43. Se non avete ancora iniziato, se siete stati negligenti o non avete guardato con sufficiente profondità nella vostra quotidianità, nei suoi compiti e nelle vostre reazioni, allora può accadere che la protezione che chiedete non si manifesti nella misura che immaginate o desiderate. Se ciò accade, ma siete allo stesso tempo convinti che Io non commetto errori, allora – se siete sinceri con voi stessi – rimane una sola conclusione: su questo o quel punto, c’è ancora lavoro da fare!
44. Io vi invito a chiedere il Mio aiuto in ogni momento, ma vi chiedo anche di riflettere sul fatto che il Mio comandamento non dice: “Proteggiti dai tuoi nemici”, bensì: “Ama i tuoi nemici”; anche quando ciò non riesce subito, anche quando non è facile e richiede talvolta un lavoro faticoso. Io sono al vostro fianco in questo lavoro interiore.
45. Se ti impegni a mettere in pratica questo comandamento con tutte le tue forze, sei avvolto nella migliore protezione che esista. Contro il tuo amore – è il Mio Amore che si è sviluppato in te – nulla di negativo ha una possibilità. Allora ti proteggerà la luce della tua anima, che si sviluppa sotto la Mia guida.
46. Ciò che accadrà è comunque previsto dalla Legge. Lo comprenderai quando – e perché – avrai sviluppato fiducia nella Mia guida, perché saprai che Io sono Colui che dirige i binari, l’Unico che ha la visione d’insieme, perché Io sono l’unico che ti ama infinitamente.
47. Se decidi, da oggi, di iniziare a costruire la tua nuova casa o di proseguire con maggiore impegno i lavori già iniziati, allora rivolgiti a Me, dammi il tuo “sì”, insieme dissolveremo le tue paure, le tue incertezze, le tue riserve e la tua inerzia.
48. Ti attende l’Amore del tuo Padre celeste, il più grande Donatore e Servitore della Creazione. – Amen!
La libertà dell’amore: portare l’immagine di Dio e del proprio cuore
Incontro del 11 dicembre 2016 a
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Rivelazione:
1. Figli e figlie Mie! Da duemila anni l’umanità sa che Io sono l’Amore, eterno, disinteressato e incondizionato! L’antica e falsa immagine di Dio, che Mi rappresentava soltanto come l’onnipotente Creatore e Signore da onorare e temere, è stata corretta da Me in modo radicale in Gesù Cristo. E tuttavia, la conseguenza di questa rivelazione – l’esperienza vissuta del Mio Amore – ha raggiunto davvero solo pochissimi cuori, perché le forze delle tenebre sono riuscite a far sì che tutto rimanesse al livello di un sapere vago sul Mio infinito Amore, e perché una vita in e con questo Amore – in e con Me – è stata presentata come qualcosa di difficilmente comprensibile o irrealizzabile. Sui motivi per cui ciò è accaduto, su ciò che è avvenuto e avviene tuttora dall’invisibile e si manifesta nel visibile, vi ho istruito in molte rivelazioni. Perciò oggi non sarà questo il tema.
2. La rappresentazione distorta della Mia essenza, della Mia qualità fondamentale, ha portato l’umanità – e in modo particolare la cristianità – ad accontentarsi di essere richiamata a Me attraverso esteriorità e superficialità, tradizioni, ornamenti e belle parole. La vostra festa di Natale offre un’occasione particolarmente significativa per ricordarsi di Me. Ma le Mie parole rivelate da molti decenni, così come le parole serie di molti vostri fratelli e sorelle che richiamano al vero significato della festa, che invitano alla riflessione e al raccoglimento, hanno toccato il cuore solo in rarissimi casi e non hanno avviato un cambiamento nel pensare e nell’agire.
3. Per questo, oggi desidero darvi un altro messaggio di Natale, destinato a tutti, ma che deve cadere – e cadrà, se Mi prenderete sul serio – soprattutto nel cuore di coloro che si sforzano di avvicinarsi a Me attraverso la loro vita quotidiana, attraverso la loro sequela. Vi parlerò della Mia relazione con voi e della vostra relazione con Me.
4. La relazione con i Miei figli – sia che vivano ora nella materia come uomini, sia nei mondi sottili come anime, o nei Cieli come esseri puramente spirituali – la relazione con tutte le Mie creature, …è Amore! Avete mai riflettuto su ciò che questo implica? Ragioniamo insieme con la logica del cuore.
5. Quando amate qualcuno, il desiderio più grande è certamente quello di essere riamati. Anche quando il vostro amore è disinteressato e incondizionato, la gioia che donate attraverso il vostro agire s’intensifica quando incontrate occhi grati e felici. Il vostro amore viene, per così dire, coronato dal fatto che qualcosa di positivo ritorna a voi. E se, grazie al vostro altruismo, scoprite che non solo le circostanze esteriori sono migliorate, ma che si è compiuto un cambiamento interiore, questo vi riempie – e vi è concesso che vi riempia – di un’umile soddisfazione.
6. L’amore ha generato amore! Questo è un principio fondamentale della Mia Creazione. Così il negativo viene trasformato in positivo, così dalla cenere nasce nuova vita, così le ferite vengono guarite e così la perfezione viene infine ristabilita.
7. Non ne deriva forse, che non solo è Mio desiderio che i Miei figli tornino a essere amore, ma che ciò, è una necessità secondo le Mie Leggi? E inoltre, che anche la relazione dei Miei figli con Me deve essere fondata sull’amore, se vogliono tornare a Me? È già così? Avete mai considerato che il nostro vero rapporto, un rapporto che vi riempie e vi rende felici, non può consistere nel fatto che Mi lodiate soltanto, che Mi rendiate omaggio con timore, che vi inginocchiate davanti a Me nelle vostre preghiere e nei vostri canti? E soprattutto, che non può consistere nel temere un Dio severo?
8. Per secoli – a causa della mancanza di conoscenza e di un insegnamento non veritiero – il rapporto dei Miei figli con Me è stato segnato dall’idea che dovessero lodare e magnificare il loro Dio e Creatore per mostrargli così la loro stima. Esteriormente Mi hanno costruito templi grandiosi per documentare la grandezza della Mia maestà. Ma la decorazione del loro tempio interiore l’hanno trascurata o non l’hanno nemmeno presa in considerazione; e quando lo hanno fatto, lo fecero spesso con obiettivi sbagliati e con mezzi sbagliati.
9. Io non ho bisogno di omaggi, né di descrizioni della Mia grandezza e maestà. Io conosco la Mia grandezza, la Mia potenza e la Mia infinità! «Io sono!». Ciò di cui ho bisogno è il vostro amore e il comportamento che ne deriva. Questa è la forma più bella e più efficace di adorazione.
10. Se coloro che credono in Me hanno voluto – e vogliono – esprimere così il riconoscimento di qualcosa di più grande di loro, del loro Creatore, questo è stato certamente un primo passo, ma devono seguirne altri, perché la fede in Me e l’ammirazione per le Mie opere, non bastano per vivere vicino e intimamente a Me. Tutto ciò che ho creato, porta in sé la capacità di amare, e solo su questa base nasce un legame che porta felicità e compimento. Nei Cieli, ciò è naturale; non può essere altrimenti. Nelle sfere extra‑celesti, compresa la materia, questa capacità deve essere nuovamente appresa.
11. Se riconoscete la verità della Mia Parola, e se sentite che la condizione necessaria è in voi, quella di fondare la nostra relazione sull’amore reciproco, allora nascerà in voi il desiderio di tornare a essere amore. Ciò significa, esprimere sempre più questo amore nella vostra vita attraverso l’azione. Allora esteriorità, riti e tradizioni – che forse non siete ancora pronti ad abbandonare e nelle quali finora vi siete sentiti sicuri – perderanno gradualmente importanza. Essi, infatti, non possono darvi ciò che vi dà una relazione d’amore vissuta con Me: sicurezza, protezione, serenità e libertà. Quando questo si aprirà in voi, non vorrete più tornare indietro.
12. Questa è la Mia Parola di Natale per voi, per te, per te e per te, per ciascuno:
13. “Torna a essere amore, e fonderemo la nostra relazione su basi nuove! Lascia che nasca un fondamento che ti doni una sicurezza e una libertà mai conosciute prima! Decidi di voler cambiare qualcosa, …e poi fallo con Me al tuo fianco, con il Mio sostegno!”
14. Annuncia in questo modo, che Io non sono un Dio che dà valore a lodi, a glorificazioni, a onori, a un atteggiamento timoroso e schiacciato dal senso della colpa, ma che desidera che i Miei figli incontrino Me, incontrino il loro prossimo e se stessi nell’amore. Inoltre, che Io sono un Padre che anela all’amore dei Suoi figli, un Padre che tutto comprende e, allo stesso tempo, una Madre tenera, un Essere che tutto abbraccia e tutto include, al Quale puoi guardare negli occhi senza paura, al Quale puoi affidarti ciecamente, e le cui braccia sono spalancate per accoglierti.
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15. Se desideri compiere questo passo, puoi deciderlo solo tu, il tuo libero arbitrio è sacro per Me. Se vuoi compierlo, allora esamina te stesso per vedere se puoi già dire, nel profondo del tuo cuore: “Signore, insegnami ad amare!”.. Ascolta la nostalgia che è in te, e concedile lo spazio che desidera.
16. Se sei pronto a pronunciare questa breve preghiera – una delle più belle che un figlio possa rivolgere al Padre suo – allora nella tua vita avverranno miracoli visibili e invisibili. Invisibili, perché allora sarò Io il grande Regolatore che determina il corso futuro della tua vita; e visibili, perché gli effetti dei fili mossi nell’invisibile si manifesteranno nella tua esistenza. Una tale preghiera è una richiesta che il Cielo ascolta sempre, e che fa sì che immediatamente – anche se non subito percepibile per voi – la direzione della vostra vita cambi.
17. Con ciò ho risposto anche alla domanda che sorge ripetutamente in molti cuori di buona volontà: “Mio Dio, dimmi o mostrami ciò che Tu vuoi da me”.
18. Il comandamento di amare Me, tuo fratello, tua sorella e te stesso, è forse nuovo per te? Certamente no! Tuttavia può essere nuova la consapevolezza che la buona intenzione da sola non basta per tradurre questo proposito in azione. Molti propositi di questo tipo sono falliti e continueranno a fallire, perché non si considera un punto essenziale: così come si può trasmettere la pace solo se la si porta dentro di sé, allo stesso modo si può amare solo nella misura in cui l’amore si è già sviluppato nell’uomo. Alla buona intenzione deve quindi aggiungersi l’impegno, cioè l’azione. È questa che avvia un processo di raffinazione dell’uomo e della sua anima, un processo duraturo.
19. Spesso vi rendete la vita inutilmente difficile quando cercate di capire intellettualmente cosa significhi concretamente amare il prossimo; mentre Io vi ricordo continuamente che è proprio qui che bisogna iniziare: nell’amore verso il vostro prossimo, che presuppone l’amore verso voi stessi. Egli è lo specchio della vostra quotidianità, nel quale potete riconoscervi. Nella misura in cui cresce il vostro amore per gli uomini, vi avvicinate a Me. Chi crede di poterMi amare senza passare attraverso il “ponte” del suo prossimo, cade in un grande errore. Questo errore fatale – nato da un insegnamento che ha scritto l’amore del prossimo sulle sue bandiere, ma che spesso non l’ha praticato – ha contribuito alla situazione in cui oggi si trova l’umanità.
20. «Ciò che avete fatto a uno dei Miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a Me», dissi in sostanza come Gesù di Nazareth. Non deriva forse da ciò la chiara comprensione che la via al Mio cuore passa attraverso “il più piccolo dei vostri fratelli”?
21. Non complicate la questione cercando di definire la forma dell’amore che dovete donare a vostro fratello o a vostra sorella. “Che cos’è l’amore?”, chiedete spesso con incertezza. – L’amore è un sentimento profondo, il più profondo e il più bello, e ha innumerevoli sfaccettature: tra uomo e donna, tra genitori e figli, tra amici. Fate attenzione a non ostacolarvi da soli analizzando l’amore al punto da non arrivare più a mettere in pratica il Mio comandamento.
22. Così come l’amore ha molti aspetti, ha anche molti stadi di sviluppo, che in ogni persona – secondo la forza della sua anima – sono presenti in misura diversa. Se vi è ancora difficile amare, perché molte cose in voi si muovono emotivamente alla vista o al comportamento del vostro prossimo, allora iniziate ad accettarlo così com’è. E questo, senza svalutarlo o giudicarlo. Il passo successivo potrebbe essere quello di portare un certo grado di comprensione per la sua situazione. In fondo non conoscete il suo passato. Gentilezza, disponibilità e forse persino benevolenza sono ulteriori tappe nel cammino dell’esercizio dell’amore per il prossimo e quindi dell’apprendimento dell’amore.
23. Se e in quale misura ciò vi riesce, dipende da molti fattori. Ciò che conta è che comprendiate che la capacità di amare è già in voi e che può essere sviluppata; anzi, che dovrà essere sviluppata, perché è un requisito indispensabile per tornare all’unità, – indipendentemente da quanto ciò sia facile o difficile nel singolo caso e da quanto tempo richieda.
24. Il desiderio, rivolto a Me come preghiera, di imparare ad amare, mette in moto il processo di raffinamento del vostro essere e di illuminazione della vostra anima. È simile all’inizio di una meravigliosa collaborazione fondata sulla fiducia, una fiducia che cresce attraverso l’esperienza. La relazione viene posta su “due piedi”, ed entrambi portano il nome “Amore”.
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25. Quando vi impegnate per l’amore, e questo diventa sempre più, parte del vostro essere, ne derivano per voi molti aspetti positivi, che per lo più non vengono considerati o riconosciuti subito. La presunta fatica del lavoro – spesso nuovo e inconsueto – di sforzarsi verso un comportamento sincero e amorevole, appare così tanto in primo piano agli occhi dei Miei figli, che il prezioso beneficio che facilita la convivenza e vi libera da molte cose passa inosservato. Voglio farvi un esempio.
26. Ogni essere umano anela alla libertà, anche se le opinioni su ciò che sia la vera libertà divergono. Vi ho detto molte volte che il Paese della libertà nel quale desidero condurvi, vi attende. Con ciò si intende, in primo luogo, una libertà interiore. Essa può essere raggiunta solo in un modo, e qui richiamo ancora una volta la logica del cuore: – Non esiste una libertà più grande di quella che si trova in Me, perché Io sono l’Assoluto che racchiude tutto in Sé; quindi anche la libertà. E poiché voi siete da Me, creati a Mia immagine – non uguali a Dio, ma dotati di molte Mie qualità divine – portate anche voi la libertà in voi!
27. Che essa vi appaia desiderabile lo riconoscete dal fatto che in molti modi si tenta di vivere la libertà, ossia ciò che si crede essere tale. La maggior parte dei vostri tentativi è destinata a fallire fin dall’inizio perché si basa su un presupposto errato: si crede, infatti, che la libertà possa essere acquistata, o raggiunta, con uno sforzo di volontà o tramite esercizi mentali, oppure che essa sorga spontaneamente eliminando tutte le catene esteriori.
28. Ad esempio, poiché la paura è una grande catena – una catena interiore – secondo coloro che cercano tali soluzioni essa dovrebbe dissolversi. È così? Assolutamente no, perché un problema interiore non può mai essere risolto con misure esteriori! E dunque: “Dove bisogna intervenire?”. Esclusivamente all’interno! Un cambiamento interiore, una ‘ri-programmazione’, può avvenire – se vuol essere duratura e non una semplice correzione superficiale – solo se coinvolge il vostro sentire, il vostro pensare e, di conseguenza, il vostro agire.
29. L’opposto della libertà è ‘la dipendenza’. La dipendenza esiste ogni volta che la forza interiore non è sufficiente per opporre un no a influenze fondamentalmente indesiderate. La dipendenza è schiavitù, e questa induce costantemente a comportamenti che non sono nel senso dell’amore, perché si orientano – contro la propria migliore conoscenza – verso circostanze esteriori. Una delle forme più diffuse è il desiderio di piacere, la brama di riconoscimento e amore, e quindi, l’incapacità di decidere autonomamente. Nella maggior parte dei casi, questo non viene riconosciuto e quindi, spesso viene negato con forza.
30. Se Io fossi dipendente dal fatto che i Miei figli Mi amino, dovrei – secondo la logica umana – essere infelice. Ma Io sono felicità e armonia, …per sempre! Il Mio ‘segreto’ consiste nel fatto che Io amo! E non nel fatto che sia amato! In questo sta anche il vostro segreto.
31. Il desiderio di essere amati è certamente comprensibile; ogni creatura ha bisogno dell’amore, e riceve questo amore incessantemente attraverso il Mio flusso vitale che si effonde in eterno. Ma se l’uomo – come accade nella maggior parte dei casi – trae il proprio equilibrio e la propria soddisfazione unicamente dal fatto di essere riconosciuto, stimato e apprezzato dagli altri, allora un tale comportamento è come “danzare sul filo del rasoio”. La sua felicità – e quindi la sua libertà – sono fragili, perché non appena questa attenzione esteriore gli viene tolta, cadrà emotivamente in un vuoto, e la sua sicurezza, la sua libertà e la sua capacità di amare, possono – o potranno – subire danni, a meno che l’uomo non abbia già cercato e trovato il suo rifugio in Me.
32. Un simile uomo farà di tutto – consapevolmente o inconsapevolmente – per ottenere l’energia di cui ha bisogno per essere almeno un po’ felice e soddisfatto. Egli regolerà così il suo comportamento in base agli altri, alla loro approvazione e attenzione, che ne sia consapevole o no. Questa è dipendenza in alto grado, e ne sono colpiti, in misura maggiore o minore, quasi tutti. Ma la dipendenza è il contrario della libertà!
33. Ma c’è una soluzione a questa debolezza che accompagna l’umanità da sempre: consiste nel “capovolgere la situazione” e, invece di trarre il proprio – spesso solo apparente – equilibrio e forza dal fatto di essere riconosciuti, apprezzati e amati, basta iniziare ad amare. La prima e più grande felicità non consiste quindi nel ricevere amore umano, ma nel donare amore, il che comporta sempre un afflusso più intenso di energia appagante e risanante; energia che conduce infine a un’indipendenza interiore che non può essere raggiunta in altro modo, e che è impressa come nostalgia in ogni anima.
34. Questo è – tra le altre cose – il frutto dell’amore disinteressato. Allora l’uomo ha iniziato, con Me, a entrare nel Paese della libertà. Non è forse anche questo il tuo desiderio?
35. Tra voi è consuetudine scambiarsi dei doni a Natale, e questo, soprattutto tra amici e persone che si amano. Se vuoi farmi un dono – il più grande e prezioso che esista – allora lascia che le Mie parole penetrino profondamente in te e decidi, con il tuo libero arbitrio, di esprimere il desiderio di diventare ‘amore’. Con ciò introduci nella nostra relazione un elemento che cambierà tutto.
36. Oltre ai doni che già continuamente Io faccio a tutti i Miei figli sotto forma della Mia amorevole benedizione, attirerò a Me in modo particolarmente stretto chiunque venga a Me con una tale richiesta. Il Mio “dono speciale” consiste nel fatto che allora potrò guidarti molto più saldamente attraverso le difficoltà della tua vita, e potrò farlo perché Mi hai dato il tuo sì. Allo stesso tempo crescerà in te ciò che hai sempre desiderato: una fiducia profonda, una sicurezza incrollabile, una capacità d’amare mai conosciuta prima e, non da ultimo, la libertà tanto attesa.
37. Il cammino che conduce a questa meta lo percorreremo allora mano nella mano, come Padre amante e figlio amante. E così realizzerai il desiderio della tua anima: diventare un annunciatore del Mio Amore, attraverso la vita che Mi hai donato. – Amen!
[1] Tra queste rivelazioni fondamentali si trovano, tra le altre:
· 14.09.2013: L’invisibile è la realtà
· 12.04.2014: Le tenebre cercano di manipolare la vostra coscienza
· 13.12.2015: Sull’Amore e sulla sua sorella oscura
· 14.03.2015: Il principio del causante
· 09.08.2015: Lavoro interiore
· 26.01.2016: Falsificazione della dottrina – Sicurezza apparente
[2] Vedi, tra gli altri, l'Apocalisse del 13 marzo 2016: Riconoscere e rompere i legami con il Mio aiuto.