Mistici a confronto

 

       

Jakob Lorber     Bertha Dudde     Anita Wolf

 

        

Gottfried Mayerhofer   Max Seltmann   Leopold Engel   Eva Bell-Weber      Franz Schumi

 

[due parole ai lettori…]

 

Nel vasto scenario delle rivelazioni comunicate ai mistici, l’esigenza di coloro che amano il Signore e vorrebbero ricevere da Lui solo la Verità, continua a suscitare la necessità di un commento approfondito, capace di mettere a confronto le varie voci che si sono avvicendate nel corso della Storia. Infatti, nonostante colloqui, incontri e diatribe, ciascuno degli oppositori spesso persiste tenacemente nelle proprie esclusive argomentazioni, rendendo difficile il raggiungimento di un appianamento delle verità brandite, che di conseguenza agli osservatori non iniziati appare incomprensibilmente statico. Ciò è ancor più ingiustificato nel tempo attuale, saturo di modernità, dove l’ampio contributo tecnologico ‘a portata di dito’, aiuterebbe invece a una diretta e veloce disamina di ogni questione, favorendo senz’altro il dipanarsi delle sterili controversie, ed evitando così il naufragare di ogni buona aspirazione ad afferrare e comprendere la Verità.

Spesso, chi intraprende un cammino di crescita spirituale accettando di far propria la rivelazione del Signore data a un particolare mistico – che solitamente è assai vasta e articolata - impiega un certo numero di anni, prima di poterne completare e assimilare la conoscenza; per tale ragione, il porsi dinanzi a un altro mistico, con altrettante centinaia di pagine rivelate da studiare e approfondire, lo induce a una sorta di pigrizia e sconforto, al punto da preferire arroccarsi e chiudersi nell’ambito della prima rivelazione già acquisita. Inoltre, un tale cultore, può arrivare talvolta a un atteggiamento di assoluto e pesante rifiuto di ogni altra rivelazione diversa da quella assimilata in precedenza, scoprendovi magari anche solo di primo acchito un qualche elemento che, a suo modo di vedere, appaia dissonante.

È così che oggigiorno tra i più conosciuti esistono lorberiani, wolfiani, duddiani, e tutti si riconoscono solo nel mistico conosciuto per primo, e di cui intendono rappresentare la ‘filosofia’, arrivando magari persino a bandire e allontanare da sé quelle persone amiche che hanno iniziato il proprio cammino seguendo le orme dell’altro mistico, diverso dal loro, e nel quale essi non si riconoscono. Noi, ‘Amici della Nuova Luce’, dissentiamo da chiunque persegua queste farraginose ideologie, avendo in mente quella parola di Paolo [1° Corinzi 1, 12] dove, in seguito alle divisioni della chiesa di Corinto, l’apostolo affermò: «Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: “Io sono di Paolo", "Io invece sono di Apollo", "E io di Cefa", "E io di Cristo!". Cristo è stato forse diviso?». Parola dall’interiore che dovrebbe illuminare la questione, affinché nessuno possa arrogarsi il diritto di sentirsi eletto nelle sue specifiche argomentazioni, ma ancor più seriamente indirizzi la propria ricerca e conoscenza, spingendosi nello studio di ogni rivelazione che provenga dallo spirito, per trarre da questa, il meglio. Infatti, se veramente ogni rivelazione è coerentemente emanata dallo spirito, è in verità solo la nostra pigrizia a relegarne il contenuto all’anatema, poiché giammai una tale Forza spirituale proveniente dall’Alto può portare menzogna. Sempre che, il Signore stesso non lo faccia per un Suo fine, ossia quello di metterci alla prova, stimolando in noi proprio la ricerca e l’approfondimento, e dunque promuovendo i più zelanti alla guida di altri che sono meno determinati, e non ancora maturi per una diffusione della verità dai Cieli.

Quante volte ci è stato indicato dal Signore stesso, che certi approfondimenti – poiché noi non eravamo ancora pronti – non potevano essere rivelati, ma lo sarebbero stati, solo dopo ‘tempi’?  [vedi la 3° parte del ‘Legame del Cielo’, data dopo oltre venti anni]. Allo stesso modo occorre comprendere che, ad esempio, tutta l’opera-Lorber, nonostante la sua ampiezza, fu comunicata in un tempo molto lontano da oggi, oltre 150 anni fa, e certi temi, allora, non potevano essere ancora affrontati. Altro, invece, Egli ha potuto comunicarlo tramite B.Dudde circa 100 anni dopo, e con A. Wolf, dopo altri 10 anni.

 

È a questo proposito, che s’inserisce ottimamente il contributo di una nostra sorella, Margarethe Eckel, convinta che una crescita della conoscenza avvenga solo a patto della conservazione d’ogni spiegazione intrinseca, e che sia necessario evitare le accese contraddizioni, «…fatale errore che sorge dalle abitudini del pensare e scrivere umano…». La Eckel, già nel 1979 - quando A. Wolf non aveva ancora ricevuto l’intera mole delle rivelazioni - ha espresso in un ampio commento le proprie perplessità riguardo ai primi dissidi e al pericolo di divisioni, realizzando una base piuttosto ampia, sebbene non esaustiva, attraverso cui poter sciogliere i nodi più insidiosi che i dissidenti già allora cominciavano a far nascere. Spiegando appunto che «...la conoscenza spirituale trasmessa a noi da Dio, non potrà mai essere svalutata, né potrà mai essere superflua o superata da una conoscenza data più tardi, perché queste Rivelazioni non hanno un contenuto ‘uno dopo l’altro’, ma rappresentano ‘uno accanto all’altro’…», la Eckel rimarca l’importanza di comprendere come ogni Rivelazione sia solo una parte di tutta la Verità che Dio invia alla Terra direttamente o indirettamente da secoli come Sua nuova Parola. «L’affluenza stessa si svolge ben ‘una dopo l’altra’, da una parte a causa degli uomini che non potrebbero comprendere tutto in una volta, dall’altra parte secondo un segreto piano divino….così che a volte il difficile si svolge in un tempo precedente, ma è compreso del tutto solo attraverso Rivelazioni seguite più tardi…».

È dunque evidente che un atteggiamento settario non può essere assunto da chi ritiene di essere un vero credente nelle rivelazioni, e persino a quell’ipotetico pigro e arroccato cultore, prima citato, la Eckel sembra direttamente rivolgersi, con le parole «…chi ora con la scoperta di alcune dichiarazioni contrastanti esclama subito: “Questo è falso!”, si rende facile e comoda la faccenda, e con ciò non arriverà mai a una conoscenza completa e a una visione d’insieme…». Ed è appunto questa la ragione per cui, noi ‘Amici della Nuova Luce abbiamo raggruppato in questo sito tutti i mistici, presentando alcune delle loro opere tramite le quali, chi ha fede e desidera impegnarsi nella ricerca e nell’approfondimento, possa trovare gli elementi utili per acquisire una visione, la più onesta e corretta possibile.

Pur se molti dei testi, essendo in via di revisione non sono stati qui ancora pubblicati, riteniamo ugualmente che quelli disponibili siano sufficienti a dipanare la massa delle incomprensioni; tenendo presente che, avverte sempre la Eckel «…chi si occupa più dettagliatamente delle diverse Rivelazioni, costaterà presto che il modo d’insegnare di Dio è diverso dal nostro umano…» e che «…prendere confidenza col metodo d’Insegnamento di Dio, significa che  dobbiamo lottare per la conoscenza!».

Perciò, è anche nostra cura far osservare come la comprensione, spesso non arrivi con una sola lettura, ma richieda molta buona volontà e la capacità di fidarsi di più della Sua parola e immedesimarsi in un testo, fino a che esso non diventi pane quotidiano, rappresentando poi nella vita di tutti i giorni una corazza per la messa in pratica dei principi appresi, e specialmente nei riguardi del prossimo.

 

Margarethe Eckel presenta il suo commento ponendo come viatico «… che il nostro santo Padre-Gesù lo voglia benedire e fargli raggiungere la meta cui vuole servire: eliminare le differenze, aiutare a rimuovere errori ed equivoci che sono d’ostacolo ad una completa e unanime conoscenza della Luce celeste delle nuove Rivelazioni…». Noi lo presentiamo ai lettori e visitatori di questo sito, nella speranza che possa essere di stimolo a capire l’insussistenza di schieramenti di parte, poiché Dio è ‘uno’, e una è la Verità, se viene dall’Alto. Altre, sono quelle rivelazioni che non vengono dall’alto, ma di cui il mondo, fin troppo facilmente già si fa vanto, alcune delle quali neanche la stessa Chiesa cattolica accetta; sono tali rivelazioni che non meritano di essere prese in considerazione, poiché si giudicano da sole, ma non le nostre presentate!

Con il commento di Margarethe Eckel, sia fatta luce!

 

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- Commento Margarethe Eckel

 

 

 

 

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